La faccia e la questione (2)

 A tutti voi sarà capitato di farvi un mazzo così per qualcosa che ritenete davvero importante, e sentirvi prendere in giro dopo da gente che non ha fatto un tubo, perché avete la erre moscia o perché vi siete messi i calzini spaiati.

In questi giorni molto particolari, succede a raffica, perché c’è gente che si è presa l’impegno di manifestare in tutta Italia “per il clima”.

Venendo immediatamente presa in giro.

Ammetto di essere il primo a trovare un sacco di pretesti per prendere in giro.

Vedo il sedicenne al corteo qui a Firenze che ha preso un pennarello e ha scritto su un cartone chiaramente strappato a una scatola la frase bicolore PORCO2.

Dove in sei caratteri posso trovare da ridire sull’offesa agli animali, la mezza bestemmia e la presunta cattiveria del CO2, che in realtà è una sorta di specchio neutrale del consumo energetico, l’assenza di ogni riferimento alla storia della “civiltà dei consumi”, la sottintesa critica al ruolo della Chiesa che invece forse non ha particolari colpe in questo caso, la mancanza di accenni alla demografica, la totale mancanza di proposte alternative, l’assenza di riferimenti ai meccanismi dell’economia mondiale, l’uso di un facile gioco di parole invece di trecento pagine di studi scientifici su un tema complicatissimo…

Però a prendere in giro, se non gestisci una giostra, arrivi a poco.

Se voglio criticare davvero qualcosa, devo sostenere una precisa tesi contraria, che sia coerente con le proprie premesse e che spieghi quanto succede.

Trovo finalmente qualcuno che ha il coraggio di sostenere una tesi coerente, su un sito che si chiama Vox News.

Vale la pena di leggere tutto il pezzo:

Rita Pavone contro Greta Thunberg:

“Sembra il personaggio di un horror”

Quella ” bimba ” con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror…

Per chi non lo sapesse, la ragazzina in questione è la nuova creazione in laboratorio di media di distrazione di massa e globalisti per distogliere l’attenzione dai reali problemi. Proposta dai socialisti a Premio Nobel per la ‘Pace’. Dopo Obama, vale tutto.

‘Lotta’ contro il ‘cambiamento climatico’. Un po’ come dire al sole di non sorgere.

Non per nulla è svedese. Invece di pensare al futuro in burqa che l’attende, pensa ad un problema che non esiste o che comunque non dipende da azioni umane.

E’ tipico degli esseri umani impegnarsi in questioni non esistenti invece di problemi reali. Perché i primi non devi risolverli. Quindi non puoi fallire.

Ma chi è questa ‘bambina’? Il giornalista svedese Andreas Henriksson ha svelato dietro Greta e il suo personaggio della “ragazzina ambientalista” un entourage di adulti affaristi.

Il format dello sciopero scolastico davanti al Parlamento non sarebbe altro che parte di una strategia pubblicitaria finalizzata al lancio del nuovo libro della madre di Greta, la celebre cantante Malena Ernman – che nel 2009 partecipò anche all’Eurovision. E il grande deus ex machina di questa campagna sarebbe Ingmar Rentzhog, esperto di marketing, che avrebbe sfruttato a sua volta l’immagine di Greta per la promozione della sua start-up.

Un horror, insomma.

L’articolo pare che sia anonimo, per cui chiameremo il suo autore semplicemente Vox.

La citazione di Rita Pavone va benissimo: Greta Thunberg non sostiene di essere una climatologa, pone solo domande ai potenti sul clima, e quindi di per sé non conta più di Rita Pavone. La battuta di Rita Pavone è carina, anche se non ci dice nulla su Greta, ma qualcosa sull’immaginario dei film dell’horror ispirati forse a Cappuccetto Rosso.

Ma ammiro Vox, perché invece di prendere in giro, presenta una posizione chiara e contraria alle tesi Greta Thunberg.

I critici di Greta si limitano di solito a dire che manifestare non serve a niente, che non è una critica molto utile: da persona poco portata all’arte, credo che dipingere non serva a molto, ma non è un motivo per prendermela con i pittori.

Vox invece accusa Greta di fare un danno preciso, togliendo potenziali manifestanti da una causa vera e lanciandoli in una causa fasulla.

La causa vera sarebbe il pericolo di islamizzazione della Svezia, che entro la vita di Greta, la porterà a essere costretta a indossare un notorio costume indossato da una minoranza afghana, i pashtun. Ogni manifestante “per il clima” è un manifestante in meno contro la pashtunizzazione, insomma.

Badate che Vox non dice che ci saranno quartieri ghetto o attentati in Svezia, ma prevede la conversione forzata nel prossimo futuro anche di persone come Greta, che sono di origine palesemente non afghana.

Questo ci dà un’ipotesi precisa su cui ragionare. Ad esempio partendo dal dato che gli afghani in Svezia sono 34,754.

Sarebbe da capire quanti di quei 34.754 siano di origine pashtun e quanti tra quelli di origine pashtun occupino posizioni in grado di imporre a Greta di indossare il burqa, ad esempio perché dirigenti di partiti politici, imprenditori con ruoli chiave nell’economia nazionale, proprietari di importanti catene mediatiche.

Ma è proprio l’onestà di Vox che ci permette di discutere di dati concreti come questi.

La causa per cui Greta invita a battersi riguarderebbe “un problema che non esiste o che comunque non dipende da azioni umane.”

E qui abbiamo una precisa affermazione sul sistema climatico mondiale, su cui possiamo ragionare, partendo da tre domande:

1) il cambiamento climatico esiste?

2) il cambiamento climatico è causato da azioni umane?

3) il cambiamento climatico, qualunque ne sia la causa, è risolvibile da azioni umane?

Per operare la “distrazione di massa”, apprendiamo che Greta sarebbe stata creata “in laboratorio” da “globalisti”.

Qui ci sarebbe piaciuto capire meglio, chiedendo magari a Vox di definire i globalisti, che a noi sembra indicare sostenitori accesi del co0mmercio internazionale.

Ora, non sono al corrente di specifiche dichiarazioni  di Greta sul commercio internazionale, ma sicuramente la più accesa avversaria mondiale del sistema commerciale globale è un’altra svedese sicuramente ecologista, Helena Norberg-Hodge. E c’è una logica: più importiamo mandorle dalla California invece che dalla Sicilia, più inquiniamo, più produciamo CO2, più maltrattiamo il clima.

Ma siamo sicuri che Vox saprà precisare meglio anche questo argomento, visto che vi fa solo un accenno fugace.

Vox ha affermato correttamente le premesse del proprio argomento.

Non solo,  introduce un secondo argomento, indipendente dal primo.

Ci dice che la madre di Greta vorrebbe scrivere un libro e ha un amico esperto di marketing.

Non contestiamo affatto questa ipotesi, ma ci sembra corretto contestualizzare.

Facciamo un esempio.

Magdi Allam afferma alcune cose sul pericolo islamico; Magdi Allam scrive libri.

Il secondo fatto ci potrebbe far sospettare che lui voglia esagerare il pericolo islamico per poter vendere dei libri, ma non ci dice nulla sua verità o falsità del “pericolo islamico” in sé.

Quindi è bene distinguere tra la domanda primaria e quella secondaria.

La domanda primaria, nel caso di Magdi Allam, è:

“un miliardo e mezzo di musulmano sono pericolosi?”

La domanda secondaria è:

“Magdi Allam, che probabilmente non conoscete, ma è un immigrato egiziano in Italia, è o no interessato a promuovere i propri libri?

Insomma, il carattere personale di Magdi Allam non ci dice nulla, nel bene o nel male, a proposito del problema che lui denuncia.

Con Greta, le due domande equivalenti sono:

“Ci stiamo avviando verso l’autodistruzione della specie umana, e possiamo farci qualcosa?”

“la mamma della sedicenne Greta Thunberg ha intenzione di scrivere un libro?”

Ci auguriamo che Vox voglia rispondere su questo blog, dove – come è noto – vige la massima libertà di espressione. Non solo tra i commenti, saremo felici di ospitare le sue repliche direttamente tra i post.

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859 Responses to La faccia e la questione (2)

  1. mirkhond says:

    Quello che non si capisce di Greta è come mai una ragazza di 16 anni, ne dimostri 8……

  2. mirkhond says:

    E’ graziosa, anche se i suoi detrattori la considerano brutta.
    Forse perché non ha l’aspetto di una svedesina…… 🙂

    • Francesco says:

      forse perchè è bruttina forte? credo sia stata scelta così per favorire l’identificazione dei giovani, fosse troppo gnocca in molte ne sarebbero infastidite

  3. Moi says:

    Ve l’ho detto: per me, è Sami … ma ciò NULLA cambierebbe !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Stavo guardando i suoi nonni patterni e lui è nato vicino a Stoccolma e lei, invece, è del Sud. Vedo che anche il nonno materno della madre è del Sud.

      • Moi says:

        Non ne so moltissimo, ma ti consiglio assolutamente di recuperare il film di cui sotto … ma ci sono state in passato politiche di “integrazione” per i Sami, che a non pochissimi Svedesi “Norreni” odierni fanno più o meno l’ effetto degli “Zingari” a un Italico.

        • mirkhond says:

          Anche la civilissima, evolutissima Svezia ha i suoi begli scheletri nell’armadio.

          • Peucezio says:

            Più di quanti immagini.
            Negli anni ’50 sterilizzavano migliaia di persone, di solito a loro insaputa, per i motivi più svariati, secondo una concezione eugenetica nazistoide.

            • mirkhond says:

              Del resto durante la seconda guerra, la neutrale Svezia ha dato molti volontari alle waffen ss sul fronte russo, come dettomi da uno zio che vive lì da molti anni.

        • PinoMamet says:

          Più di altri, in effetti.

          Aggiungo una cosa che non c’entra- tanto ormai abbiamo deragliato, con la consueta deriva degli argomenti- o c’entra poco.

          Il famoso aspetto “ariano” che volevano i nazisti secondo me non era “ariano” (alias indoeuropeo) per niente.

          Vabbè che indoeuropeo è un concetto linguistico e non razziale.

          Ma insomma, se devo pensare all’insieme più antico di popolazioni che parlavano lingue indoeuropee, mi viene in mente qualcosa a cavallo tra l’ucraino e l’afghano, passando per l’armeno, come aspetto fisico.

          Secondo me se si pesca un tagiko a caso, si sbaglia di poco.

          E persino riguardo ai Germani, vabbè che Tacito ecc. li descrive alti e biondi (se è per questo per i Latini più antichi erano alti e biondi anche i Galli… forse avevano in mente qualche Belga) ma un conto è alto e biondo, un conto è “svedese”.

          Credo che gli svedesi, in genere, abbiamo molti molti più “geni” Sami o Balto-Finnici di quanto si creda normalmente.

          • mirkhond says:

            Nel 2001, partecipai ad una settimana di conferenze per commemorare i 1700 anni della cristianizzazione dell’Armenia.
            Ricordo ancora lo stupore dell’organizzatore del convegno, quando dissi che Iran vuol dire terra degli Aryani, degli Indoeuropei.
            Per lui gli Ariani erano gli Svedesi, non riusciva proprio a capacitarsi di trovare nel tipo iranico l’indoeuropeo “puro”.
            Indoeuropeo che comunque, come giustamente dici è più un fattore linguistico che “razziale”.
            Quanto ai popoli finnici, essi ancora in epoca medievale abitavano in un’area molto più estesa della Scandinavia, rispetto a quella attuale.
            Area progressivamente ridottasi per l’avanzata verso nord delle stirpi norrene del sud della Scandinavia.
            Dunque è possibilissimo che la piccola Greta possa avere antenati sami nel suo DNA.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Forse le popolazioni non turcofone del caucaso sono le più indoeuropee fenotipicamente?

            • Peucezio says:

              Mah, forse, ma io guarderei un po’ più a nord. L’area un tempo di Sarmati, Sciti…

              Sempre tenendo conto che “indoeuropeo fenotipicamente” non vorrebbe dir nulla, ma se vogliamo riferirci a una sorta di Urvolk possiamo usarlo, pur con tutte le cautele del caso.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Che è un’area ampiamente popolata da popolazioni mongoliche.

              • mirkhond says:

                “Che è un’area ampiamente popolata da popolazioni mongoliche.”

                Ma solo a partire dall’arrivo degli Unni nel IV secolo dopo Cristo.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ok, ma noi viviamo 1700 anni dopo l’arrivo degli Unni 😀

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                no, intendevo quella abitata da Russi. Mica a nord del Caucaso ci sono solo popolazioni asiatiche!

              • Peucezio says:

                A ridosso, a nord, del Caucaso ci sono popolazioni russofone (dai tratti più mediterranei, ma comunque europoidi), poi, spostandosi ancora più a nord ci sono a est i Calmucchi e ancora più a nord i vari Tartari, Baschiri (ma anche in quelle repubbliche è pieno di russi etnici), mentre nel settore ovest ci sono russi (europoidi).

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma non discendono da russi trapiantati più tardi?

              • Peucezio says:

                E’ possibile. Almeno in parte.
                Comunque quello è stato sempre un confine fra europoidi e mongoloidi, che è andato oscillando, ma, insomma, più o meno quella è la zona di passaggio (e di scontro) da un tipo all’altro.

          • Peucezio says:

            Pino,
            sì, concordo.

            Probabilmente il fenotipo degli attuali (ma già dall’antichità) popoli germanici, a parte quelli del centro-sud della Germania che sono di germanizzazione ancora più recente – riferiamoci ai soli dolicocefali “nordici” – viene da popolazioni linguisticamente finniche.

            E gli indoeuropei originari, come hai detto giustamente, dovevano essere qualcosa di molto simile agli attuali russi (e slavi orientali) del centro-sud.
            E’ vero che i resti ossei delle popolazioni dei Kurgan sono dolicocefali, ma probabilmente si sono mesocefalizzati dopo, un po’ come la razza alpina, che è di brachicefalizzazione recente, in parte addirittura medievale.

  4. mirkhond says:

    Beh i Sami costituiscono una minoranza della popolazione svedese, essendo il loro territorio ripartito tra i quattro stati che compongono la penisola scandinava.
    E come per tanti svedesi, anche la piccola Greta potrebbe avere quell’origine…..

  5. Moi says:

    Come già segnalai una volta ,”Forse NON Tutti Sanno Che” la Svezia degli Anni Trenta promulgò le sue Leggi Razziali VS i Sami …

    https://www.youtube.com/watch?v=9-RW3p6TsTM

    Sami Blood
    (2016)

    Regista Amanda Kernell.
    Protagonista Lene Cecilia Sparrok

  6. mirkhond says:

    In effetti Lene Cecilia Sparrok assomiglia alla piccola Greta:

    http://moveablefest.com/amanda-kernell-sami-blood/

    • Moi says:

      Di sicuro, buon per lei, alla piccola Greta Thunberg nessun “Adulto Norreno Puro” ha mai messo un calibro in faccia per stabilire fino a che punto potesse andare a scuola …

    • Peucezio says:

      E’ più graziosa però.

  7. Peucezio says:

    Comunque a me tutta ‘sta storia di Greta mi fa venire un mente una riflessione, che mi conferma nella mia idea che l’ecologismo serve a salvare l’ambiente quanto il Mago Otelma serve a guarire le malattie.

    Io non sono un marxista: non penso che il capitalismo finirà grazie alle contraddizioni interne della borghesia. E in generale non mi convince quell’interpretazione dell’hegelismo secondo la quale bisogna rimanere in uno schema per affossarlo; no: io credo che la dialettica funzioni grazie all’entrata in scena di nuovi attori e che questa sorta di meccanismo autoterapeutico interno non funzioni. Deve arrivare uno da fuori e darti una mazzata in testa: non se ne esce.
    Ora, il punto è che l’ecologismo fa parte dell’armamentario ideologico del mondo progressista: con tutti i distinguo e le varie sfumature e posizioni individuali che volete, però in genere gli ecologisti sono di sinistra, antirazzisti, ecc. mentre gli antiecologisti sono di destra, conservatori, ecc.
    Che è un paradosso intrinseco (il conservatore vuole un progresso forsennato e senza freni che distrugge il mondo) e fa capire la follia assoluta di ideologizzare una questione pratica così cruciale. Ma questo vale da ambo le parti.
    Ora, i progressisti sono espressione del ceto dominante, perché mediamente hanno un titolo di studio e un reddito più alto degli altri (non parlo tanto del conservatore, ma dell’uomo della strada, un po’ qualunquista, un po’ reazionario, un po’ razzista, che guarda all’ecologismo con un certo scetticismo, perché gli piace consumare, vuole più strade, vuole usare la macchina, volare a basso prezzo, ecc.), quindi i ceti dominanti, i decisori vengono da lì.
    Cioè tutto il pensiero mainstream, quello che trovi sui giornali, in tv, presso giornalisti, opinionisti, intellettuali, quello propagandato dal potere insomma e dai ceti dominanti è ecologista.
    Ma questi sono proprio quelli che inquinano, sono il colpevole diretto, sono i decisori che ci hanno portato a questo punto e continuano a fare danni.
    Come la mettiamo? Qui qualcosa non torna.
    Ecco, come al solito il capitalismo si dà un volto umano, presentabile, bello, figo, progressista, verde. Ovviamente non può dire; “sto distruggendo il pianeta e faccio bene a farlo”.
    A me questa di Greta, figlia di una famiglia di gente famosa e di ottimo livello sociale, rimbalzata dalla stampa di tutto il mondo, mi sembra un’enorme turlupinatura, un ennesimo spottone per dare alla gente l’illusione di stare facendo qualcosa, mi sembra un oppio dei popoli molto più efficace della religione di marxiana memoria.
    E oltretutto ha tanti effetti collaterali (che fore sono il vero scopo) positivi per il potere: riduce i margini di movimento e di libertà della popolazione, la fa sentire eternamente in colpa e quindi più gestibile, manipolabile e moralmente ricattabile, svirilizza la cultura stessa e l’antropologia (veganesimo, lentezza, niente automobili, tutto molle, pulito, poco aggressivo, un po’ frocio… ecco perché continuo ad essere un convinto futurista!), crea un’umanità sempre più esangue, scialba, priva di nerbo, di capacità reattiva, di senso critico, di forza morale e sempre più oppressa dal fatto che tutto è male, è vietato, che tutto inquina, che non si può fare più niente, viaggiare, mangiare, godere, vivere.

    Intanto l’industria continua a produrre veleno, il commercio mondiale a consumare idrocarburi e inquinare (e se ti opponi sei un sorvanista, passatista, razzista, provinciale, anacronistico), le multinazionali legate alle nuove tecnologie, le stesse che criminalizzano Trump e fanno campagne ecologiste, costringono, come spiegò bene Miguel, a buttare via cellulari perfettamente funzionanti per comprarne di nuovi, con conseguenze devastanti sull’ambiente, ecc. ecc.
    Ma tanto c’è Greta.

    • Z. says:

      Se ti opponi *a chiacchiere*. Perché non vedo sovranisti, in Italia, opporsi al commercio mondiale. Né mi risultano crolli del traffico su Amazon…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Anche perché l’alternativa al riscaldamento globale sarebbe un mondo di:
        “veganesimo, lentezza, niente automobili, tutto molle, pulito, poco aggressivo, un po’ frocio”

      • Peucezio says:

        Z.,
        non ho capito qual è la principale.
        Cioè hai messo una protasi senza apodosi 🙂

      • Peucezio says:

        Ah, ma io non ho mai detto che i sovranisti si oppongono.
        Dico solo che quegli altri sono più abili a inquinare, perché ci mettono sopra pure la propaganda: non solo inquinano, ma si legittimano moralmente.
        E’ chiaro che la soluzione non può venire dall’interno dell’Occidente (io non credo almeno; se m’ingannerò, vorrà dire che avrò peccato di eccesso di pessismo).

    • Per Peucezio

      “Ecco, come al solito il capitalismo si dà un volto umano, presentabile, bello, figo, progressista, verde.”

      Tantissimi temi, tutti interessanti.

      Rispondo solo su una cosa: non è Greta che ha messo in moto alcunché.

      Greta è semplicemente un simbolo capace di comunicare con l’attuale generazione di giovani.

      Rileggi il suo discorso https://comune-info.net/2019/03/lettera-agli-studenti-sul-15-marzo/ .

      Non mi interessa chi l’ha scritto, mi interessa il fatto che parla in modo lineare, senza nessuna retorica.

      Non c’è alcun accenno a temi “liberal” come quelli di cui parli. Non c’è nessuna proposta di stile di vita, nessuna ideologia.

      Dice una sola cosa, assolutamente logica (se siamo d’accordo con le premesse, Franco Battaglia non lo sarebbe) in maniera comprensibile a chiunque.

      Quello che è interessante è che questo discorso, l’assenza completa di manipolazioni partitiche (lasciamo perdere quelli che saltano sul carro dopo), la bella giornata di primavera, hanno concorso nel fare scendere in piazza milioni di adolescenti.

      Il 90% di questi non farà più nulla probabilmente. Il 9% inizierà a chiedersi, per la prima volta in vita sua, se è il caso di ricomprare un cellulare nuovo al volo o se non si può fare un tratto in più a piedi invece che in macchina. E l’1% farà qualcosa di veramente utile.

      E qui ho una visione molto concreta, perché conosco tanta gente che fa cose concrete. Ad esempio, c’è un’associazione che raccoglie i cibi che avanzano alla Coop e nei ristoranti e li porta all’Istituto Alberghiero. Dove i ragazzi fanno pratica concreta di precottura dei cibi, sterilizzazione e imparano con quei cibi come si lavora in un albergo.

      Poi un’altra associazione ritira i cibi e li distribuisce nella mensa dei poveri.

      Questo non salverà il mondo, ovviamente. Ma certo non lo peggiora.

      • mirkhond says:

        Io dietro Greta non ci vedo nessun ecocomplottismo, ma solo una tradizione svedese di amore per la natura (diamo alla Svezia ciò che di positivo c’è nella Svezia).

        • Per Mirkhond

          “(diamo alla Svezia ciò che di positivo c’è nella Svezia).”

          Sottovaluti il radicato risentimento italico contro i “nordici”, forgiato nel Risorgimento, un misto di

          1) “tu ci avrai l’impero ma io ho la cupola di Brunelleschi”

          2) “voi vivete in mezzo alla nebbia e noi abbiamo il mare più bello del mondo”

          3) “noi siamo messi così per colpa vostra che ci avete invasi”

          4) “l’inglese è una lingua che va bene giusto per i computer, mentre i crucchi non parlano, ma abbaiano”

          5) “E’ vero che cinque soldati tedeschi mettono in fuga mille italiani, ma è perché noi italiani siamo più sensibili”

          6) “E che vuoi che sia buttare le cartacce per terra, fa parte della nostra simpatia umana, mica siamo robot come quelli lì”

          eccetera eccetera eccetera

          • mirkhond says:

            Sarà perché non amo il risorgimento ;), sarà perché amo uno scrittore profondamente cattolico come Carlo Alianello reazionario e sensibile all’amore per la natura, ma io a differenza del buon Peucezio apprezzo dell’uomo norreno proprio la sua sensibilità ambientalista.
            Che da noi fatica a prendere piede, anche per l’opposizione cogliona di gente come Battaglia e Blondet che vedono complotti ecoambientalisti anche di fronte al pericolo di estinguerci.

        • Peucezio says:

          Mirkhond,
          al di là della buona fede di Greta (per me più che buone o cattive fedi ci sono antropologie) io resto diffindente: dai paesi scandinavi è venuto un ottimo modello di stato sociale, ma per il resto sono modelli deteriori.
          Io non vorrei mai vivere in Svezia: ti arrestano se vai a più di 30 km/h, è complicato trovare alcolici nei supermercati e nei negozi (birra compresa, non parlo solo di superalcolici), poi è impressionante vedere nei loro film il modo in cui comunicano, così freddo, essenziale, inespressivo: sembra che la sindrome di Asperger ce l’abbiano tutti!
          Associamo gli scandinavi a belle donne, luoghi fiabeschi e amore per una naturalità quasi primigenia, vissuta in modo armonico e in questo ci sarà probabilmente molto di vero.
          Ma dev’essere un mondo anche opprimentissimo.
          E certi modelli si esportano.
          Anche perché, siamo sempre lì, queste cose, finché diventano scelte vincolanti per imprenditori, grandi multinazionali, bene, ma quando diventa una selva opprimente di diveiti per il singolo, crea un’atmosfera cupa.
          A quel punto riduci drasticamente la produzione di carne rossa: dovrò pagarla il triplo e la comprerò quattro volte all’anno. Ma non creare un clima di intimidazione legale e morale contro chi la mangia.

          • Per Peucezio

            ” Ma non creare un clima di intimidazione legale e morale contro chi la mangia.”

            Certe cose diventano più chiare, quando ci si mette un soggetto.

            “Greta Thunberg dovrebbe ridurre drasticamente la produzioe di carne rossa”

            “Greta Tunberg dovrebbe pagare il triplo per la carne rossa”

            “Greta Thunberg ha minacciato di deununciarmi perché mi ha visto mentre mangiavo una bistecca”

            “Greta Thunberg mi ha intimidito moralmente e adesso vado a dirle di smettere”

          • Altra categoria, credo molto fiorentina.

            Su dieci, ventimila manifestanti, un gruppetto di sei o sette giovani maschi da stadio, bottiglie di birra alle 10 di mattina, che urlavano “non c’è ambientalismo senza anticapitalismo! Il consumismo uccide!” e poi canto in coro, “Se la mucca mangia l’erba, ci fumiamo pure la mucca!”

            Chiaro che il giornalista di Libero che avesse voluto qualificare tutta la manifestazione, avrebbe potuto concentrarsi su questi qui, proprio come fanno quelli di “sinistra” quando cercano il saluto romano nel pagliaio.

            • Moi says:

              Già: gruppetto interessante … ecco : SE l’incomunicabilità selettiva con il resto del Mondo (persino se sentito “dalla tua stessa parte” …) è Sindrome di Asperger … loro ce l’ hanno !

              —–

              … Ma allora ce l’ ha ECCOME anche chi Venerdì sera se ne sbatteva allegramete il cazzo sia di Greta Thunberg sia di Brenton Tarrant: pensando UNICAMENTE se il Bologna FC 1909 potesse sconfiggere “il Toro” e “mettere fuori la freccia del sorpasso all’ Empoli” fuori dalla Zona Retrocessione in Serie B ! Stessa gente che SE entro le h 15:00 di oggi succedesse qualsiasi altro “Macello” , sarebbe molto più importante che l’ Empoli perdesse Vs il Frosinone !

              … E , NON dimientichiamocelo mai, questa gente partecipa al Suffragio Universale !

              • Z. says:

                Tu come li selezioneresti i votanti?

                Intendo, oltre al DASPO elettorale, quali altri criteri useresti (se ne useresti, naturalmente) per decidere chi è meritevole o meno di partecipare al voto?

              • Moi says:

                Qualche Liberal propone la formula tecnocratica ipso facto del “più ne sai, più conti” … almeno per i quesiti referendarii.

                Tipo che il tuo voto conterebbe più di quello di Lisa sulle riforme istituzionali e quello di Lisa più del tuo sulle cellule staminali …

              • Z. says:

                Tu cosa ne pensi? Credi che sarebbe un buon sistema o ne vorresti uno differente?

              • Roberto says:

                Come misuri il “più sai”?

          • PinoMamet says:

            “poi è impressionante vedere nei loro film il modo in cui comunicano, così freddo, essenziale, inespressivo”

            vabbè ma questo che c’entra con l’inquinamento??

    • PinoMamet says:

      “veganesimo, lentezza, niente automobili, tutto molle, pulito, poco aggressivo, un po’ frocio… ecco perché continuo ad essere un convinto futurista!”

      Mm eppure queste immagini, tranne la lentezza che è una nuova entrata, mi sembrano molto “future”: il motore del Duemila sarà fermo e lucente – cantava Lucio Dalla- sarà veloce (non lento) e silenziosio

    • Francesco says:

      Peucezio

      non capisco perchè neghi a priori la possibilità che la contraddizione emerga da dentro il sistema, come se i potenti dovessero “per natura” formare un insieme coeso.

      Se penso alla rivoluzione francese, quelli che hanno iniziato a minare l’Ancien Regime erano tutti all’interno, tra intellettuali di palazzo, religiosi maneggioni, nobili a caccia di rivalse e gran dame. E pure tra gli illuministi, mi sa che la maggioranza erano “sociologicamente” parte della classe dominante.

      Credo che a studiare la questione troveremo la classe dominante occidentale “da sempre” divisa tra difensori della Natura e propugnatori del Progresso. Teddy Roosvelt, se ricordo, fu un grande fan dei Parchi Nazionali E allo stesso tempo l’artefice politico del Canale di Panama. Non c’è vera contrapposizione radicale tra le due questioni, tranne in pochi “estremisti” alla Miguel, che vedono solo l’ambiente o solo lo sviluppo.

      Ciao

  8. mirkhond says:

    Per Maurizio

    Tipi osseti del Caucaso (gruppo iranico che probabilmente rappresenta un tipo molto vicino all’indoeuropeo originario):

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ed/Ramonov_vano_ossetin_northern_caucasia_dress_18_century.jpg

    e

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/de/Three_ossetian_teachers.jpg

  9. mirkhond says:

    “Rita Pavone contro Greta Thunberg:

    “Sembra il personaggio di un horror”

    Quella ” bimba ” con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror…”

    Ma Rita Pavone non si è mai guardata davanti allo specchio? 🙂

  10. Daouda says:

    Le tre domande

    1) sì

    2) no

    3) no

    Su Allam come epifenomeno:

    -il fatto che uno venda libri ( e potrebbe far anche ben altro ) non introduce giammai la possibilità di distorzione.
    Questa già c’è prima , l’interesse economico sui libri poi anzi ha dinamiche che nel gonfiamento dei dati od interpetazioni ivi presenti influiscono di meno di altri interessi.
    PRIMO ERRORE

    Il secondo errore è negare la minaccia islamica.

    Alla domanda su Allam la prima è no ( ma ci si chiede cosa c’entri il pericolo e soprattutto il coinvolgimento di chiunque abiti in territori supposti islamici o di chi tale più o meno si professa…insomma è il bue che dice cornuto al cervo, siete uguali ) la seconda è si ma siamo in TERZO ERRORE

    “Insomma, il carattere personale di Magdi Allam non ci dice nulla, nel bene o nel male, a proposito del problema che lui denuncia.”

    E qui il QUARTO ERRORE è atroce, a) perché si scambia la biografia con il carattere e b) perchè si nega il principio di associazione.
    Infatti , con tutta tranquillità, a leggerselo, MAGDI ALLAM è filo-islamico, ma non si può enucleare la cosa qui.
    BOCCALONI!

    Con la sagoma di kreta possiamo rispondere alla prima domanda su di lei.
    A) dipende da cosa si intenda per autodistruzione, e tendenzialmente no, se si fosse rigorosi rispetto agli sviluppi tecnologici.
    D’altronde le guerre diciamo totali e distruttive che potrebbero giungere, per te confermerebbero questo, oltretutto perchè difficilmente sopravviverai ( ed io con te probabilmente ).
    B) sul farci qualcosa si. Ognuno non solo può ma deve, sapendo che può modifcare solo il prossimo a sè. A livello generale abbiamo perso, ed è per questo che coerentemente ci inoculano il senso del disastro come del gombloddoh.

    Bah…non vedo proprio il problema dei libri

    • Daouda says:

      Si in definitiva tutto mi sembra un canalizzamento della paura recondita. Infondo l’ecologismo è conplottiata a ben esaminaee, e ritorniamo sul fatto che mainstream ed undergroud vanno sempre insieme.

      • Per Daouda

        “Infondo l’ecologismo è conplottista”

        E’ interessante la potenza, almeno nella lingua italiana, del suffisso “ista/ismo”.

        L’ecologia è la scienza che studia le relazioni tra noi individui umani e tutto ciò che ci permette di vivere.

        Tipo gli innumerevoli milioni di batteri amici che ci permettono di digerire, e senza i quali moriremmo.

        Sono cose troppo importanti per lasciarle ai soli scienziati, e quindi è bene che diventiamo tutti un po’ “ecologi”, cioè cerchiamo di capire come campare senza distruggere il nostro stesso nido.

        Ognuno di noi è costretto a diventare ogni giorno ricercatore e sperimentatore – imparare a vedere i danni che si fanno attorno a noi, imparare a produrre meno rifiuti, imparare a fare di più con le mani e i piedi e di meno con le macchine e le ruote.

        Ma se io aggiungo il suffisso “ista/ismo”, riesco a relegare tutto questo al campo della “ideologia”.

        E così farsi due chilometri tutti i giorni a piedi per andare a lavorare, come fa qualcuno che conosco molto bene, invece che dentro un contenitore di una tonnellata di acciaio alimentato con carburante fossile saudita, diventa un semplice “punto di vista da fanatico dell’ideologia tale”.

      • daouda says:

        Me sà che non sei bbono a ricopià le frasi. E proprio perché ciài n gran numero di amici , che vivi e puoi fà e parlà.

        Ma sei traduttore davero?

        Cos’è il gombloddhismo? Se non c’è la catastrofe con la paranoia , indo cazzo sta?
        D’altronde la luce elettrica uccide il ritmo circandiano, l’umano sbrocca, e tutti crepano a casaccio quando si sbrocca.

        Sam Hyde è stato un assassino efferato tanto quanto il fatto che il tizio in NZ è segno di qualcosa di troppo strano.
        Un fenomeno che supera la mia comprensione, pur essendo inquadrato nella corretta disamina logico-fattuale. Ma è il come che sfugge.

        Io pijo l’autobush o la medro, o cammino, e guido quando posso. Ma è un discorso che vale coi vestiti e co tutto.

        Ad ogni modo se nei miei messaggi riesci solo a capire che ti dichiaro ritardato prima che venduto, e ti mando affanculo, tu fai bene come farebbero tutti.

        Dietro alla persona c’è anche un topos come cazzo se può ddì. E’ più facile che io sto a studià voi, che voi a studià me.

        Concordo che comunque la prassi và con la teoria.

      • Daouda says:

        Ottima descrizione di te stesso. Date sempre il meglio di boi quando applicate l’insegnamento di Lenin” accusateli di ciò che fate, insultateli per ciò che voi siete”.
        Bravo!

  11. Per Peucezio

    “Ma questi sono proprio quelli che inquinano,”

    Questo è un punto in cui credo che ti sbagli proprio, per un errore semantico.

    Tu chiami genericamente “elite” due gruppi sociali abbastanza diversi.

    1) Ci sono individui che chiacchierano poco perché non hanno tempo da perdere su Facebook, sono sempre in volo tra la Cina e New York, con una telefonata ordinano lo spianamento di una valle in Turchia e con quella dopo ricordano ai loro tecnici di rendere obsoleto un modello di telefonino, poi pagano un megastudio di avvocati per minacciare l’Unione Europea se non rinnova la concessione per il pesticida.

    2) Ci sono individui che chiacchierano molto, e che amano farsi riprendere in video. Guadagnano una sciocchezza rispetto ai primi, ma più di noi. Non sono molto informati sul mondo “vero”, né sulla vera elite, né sul “popolo”, hanno dei vezzi un po’ ridicoli, spesso fanno i moralisti verso gli altri. Non ci capiscono niente di finanza, di obsolescenza dei telefonini, e sono spesso meno “inquinanti” sul piano fisico di altri.

    Io chiamo elite la prima categoria, tu la seconda.

    Ma almeno evitiamo di confondere le due categorie: semplicemente non è vero che il professore di semiotica simpatizzante di Potere al Popolo “è proprio quello che inquina”.

    Al massimo, spara cazzate.

    • Peucezio says:

      Uhm…

      Secondo me c’è molto di vero in ciò che dici.
      Ma è anche un po’ unilaterale.
      perché il primo si è formato nelle stesse università del secondo, è cresciuto nello stesso humus, suo figlio frequenta lo stesso ambiente del secondo e respira la stessa aria.
      Mentre nessuno dei due si mescola seriamente coi cozzali.
      Tutt’al più c’è un ceto di arricchiti, antropologicamente cozzali ma che possono arrivare allo stesso livello di reddito non solo dei secondi (e anche molto di più), ma persino dei primi in qualche caso. E quelli effettivamente tanti scrupoli non se li fanno.
      E c’è da dire che di solito sono molto più simpatici di primi e secondi (io qualcuno ne ho conosciuto; robetta, s’intende, non pesci grossissimi), ma anche molto più dannosi socialmente.

    • Peucezio says:

      E soprattutto c’è un aspetto.
      In Italia molto meno, ma in America da chi sono finanziate le università? E chi foraggia quindi gli studi scientifici?
      E il giornalismo mainstream? Insomma, che il potere, i ceti veramente dominanti, vogliano che noi si sia allarmati per il problema ecologico mi pare indubitabile.
      E credo che questo, al di là del fatto che il potere non è un blocco monolitico e ci sono anche poteri che non finanziano propaganda ecologista (ma sono più di retroguardia) accada essenzialmente perché sanno che tanto la cosa non disturba il manovratore, anzi, dà alla gente l’illusione che qualcosa si stia facendo.
      Se no è strano: le stesse persone con una mano prendono decisioni che fanno danni incalcolabili all’ambiente e con l’altra finanziano studi scientifici, ma anche un’enorme propaganda mediatica, che dice che stiamo cadendo nel baratro?
      Non lo so, non dico che la mia spiegazione sia giusta, ma tu quale proporresti?

      • Per Peucezio

        “Se no è strano: le stesse persone con una mano prendono decisioni che fanno danni incalcolabili all’ambiente e con l’altra finanziano studi scientifici, ma anche un’enorme propaganda mediatica, che dice che stiamo cadendo nel baratro?”

        Credo che tu confonda “propaganda” con “ciò che fa notizia”.

        Le catastrofi fanno “notizia” da sempre, basta leggere i titoli con cui il sito ilmeteo.it cerca di attirare l’attenzione dei lettori.

        Il “riscaldamento globale” poi ha la fortuna di semplificare molto la descrizione della catastrofe imminente e permette anche foto sconvolgenti.

        E poi è una notizia pure “vera” nel senso che il povero Battaglia può dire quello che vuole, ma gli scienziati sono sostanzialmente compatti, nonostante la complessità incredibile del tema.

        Per questo, tranne i soliti bastian contrari, tutti si adeguano, a partire da produttori di fette biscottate “bio” che ho comprato ieri, senza rendermi conto che dentro il pacchetto, ci sono tanti piccoli pacchetti di plastica con quattro fette ciascuno. Ma non è certo colpa degli ecologisti: casomai, è merito degli ecologisti che loro siano costretti a dirsi “bio” e che io mi renda conto subito della fregatura.

        Il problema è, che fare?

        Siccome la causa fondamentale è l’attività umana, possiamo – a ragione – prendere di mira qualunque attività umana non ci piace: ecco che io posso dire che “il problema è l’aeroporto”, il sindaco mi può rispondere, “ci vogliono più bussini elettrici” e la vegana può dire “si mangia troppa carne”.

        Sono tutte affermazioni vere, e insieme sono solo una parte del problema nel suo complesso.

        Tutte queste soluzioni possono sembrare dei “palliativi”, nessuno “affronta il vero problema”, ma tutto questo può portare a tanti piccoli miglioramenti, che sono un bene e non sono un male.

        Poi ci sono i rimedi veramente dubbi: ad esempio, “invece” del petrolio saudita, si usa lo shale oil canadese, che da un punto di vista ambientale è parecchio peggio, oppure i biocarburanti che divorano terreno agricolo.

        Perché nessuno può affrontare il problema vero – bisogna diminuire il consumo energetico complessivo, non risparmiare di qua ed espandere di là.

        E al dunque, Trump rifiuterà il protocollo di Kyoto e Nardella farà l’aeroporto.

        • Peucezio says:

          Sì, un po’ è stiamo dicendo la stessa cosa.

          Ma resta un aspetto da capire.
          L’ecologismo, come anche l’antiecologismo, forse in misura maggiore, si pongono anche in modo ideologico.
          Cioè siamo in una società che ha constatato l’esistenza di un enorme problema e, invece di occuparsene come di un gravissimo problema pratico, si divide su di esso secondo le linee che ho già esposto.
          Come mai accade questo?
          E perché questo viene assecondato dal anche dal versante ecologista, che invece dovrebbe proprop disinnescare questa logica?
          Perché i partiti ecologisti sono tutti di sinistra, progressisti, antirazzisti, “gay-friendly”, femministi (posso capire pacifisti: la guerra fa devastazioni ambientali)? Semmai dovrebbe essere l’opposto l’atteggiamento: dovrebbe essere: “ragazzi, chi se ne fotte, potete essere comunisti, liberali, reazionari, ultraliberisti, turbocapitalisti, nazionalisti, fascisti, nazisti, suprematisti bianchi, integralisti islamici, clericali oscurantisti, tutto quel cazzo che volete voi, ma abbiamo il culo tutti sullo stesso pianeta, quindi se salta saltate tutti”.
          Fra i più “laici”; fra gli scenziati più serio c’è un atteggiamento simile. Ma nell’ecologismo più mediatico, che è quello che influenza di più la gente comune, no.
          Col risultato che se io voto Forza Italia, vedo che i partiti ecologisti sono tutti di sinistra, si fa un referendum per ridurre le emissioni a qualche livello e votero no.
          Bel guadagno.
          Ripeto, l’ideologizzazione è più forte dalla parte opposta, ma proprio per questo un ecologismo serio dovrebbe disinnescare questa logica, anziché contribuire ad alimentarla.

          • Per Peucezio

            “L’ecologismo, come anche l’antiecologismo, forse in misura maggiore, si pongono anche in modo ideologico.”

            E’ abbastanza vero ciò che dici.

            Credo che il motivo stia nelle storie personali: la gente “di sinistra” ha un’esperienza di impegno quotidiano, di attivismo, enormemente superiore a quella “di destra”. Per molti, poi, l’ecologismo è un’estensione della critica al capitalismo. E c’entrano anche motori più antichi, che hanno ispirato il socialismo stesso, la critica all’avidità, all’egoismo che sono certo tra le cause del disastro ecologico.

            Criticare l’avidità vuol dire anche sperare (un po’ troppo ottimisticamente) nella solidarietà umana, nella possibilità che ci possiamo tutti mettere insieme e risolvere i nostri problemi senza farci ingiustizie a vicenda.

            Aggiungi poi che la gente che fa è meno “ideologica”, quella che scrive e parla è più “ideologica”, e quindi più visibile anche se conta di meno.

            Poi chi è “ideologico” trova più canali di chi non lo è.

            Però esiste una vasta parte del mondo “ambientalista” che ragiona esplicitamente al di fuori degli schemi di “destra e sinistra”: pensa al movimento decrescista, ad Apocalottimismo, a Ugo Bardi, a Massimo Fini, al giro dell’Economia della Felicità, alla Helena Norberg-Hodge, a Italia Nostra e la stessa Vandana Shiva ad esempio.

            Sono tutte persone diversissime tra di loro, ma nessuno è “di sinistra” nel senso che intendi tu.

            Anche Legambiente, che è nata come costola del PCI, è oggi molto pratico e poco “ideologico”.

            Comunque, se leggi le dichiarazioni di Greta, lei dice sostanzialmente quello che dici tu.

            • Z. says:

              Miguel,

              — Credo che il motivo stia nelle storie personali: la gente “di sinistra” ha un’esperienza di impegno quotidiano, di attivismo, enormemente superiore a quella “di destra”. —

              Vero, c’è differenza in termini di impegno attivo. Sempre meno, via via che passano gli anni, ma in sostanza è ancora vero: se vuoi creare un partito, devi reclutare a sinistra.

              Noi tendiamo a vedere tutto in modo simmetrico perché ci aiuta a dare un ordine al mondo. Ma le simmetrie sono meno diffuse di quanto vorremmo, anche in politica.

            • Per Peucezio

              “Comunque, se leggi le dichiarazioni di Greta, lei dice sostanzialmente quello che dici tu.”

              Poi sono cose su cui non possiamo fare praticamente nulla.

              C’era al corteo un gruppo di sedicenni maschi, con l’aria da bulletti imberbi, che fumavano sigarette e buttavano le cicche per terra (le famose cicche che ci mettono non so quanti decenni per decomporsi), e uno grida all’altro, “Viva il clima!”

              Da una parte, non erano particolarmente rappresentativi dello stato del consenso scientifico sulle cause antropiche del cambiamento climatico; dall’altra, erano molto rappresentativi di una vasta parte della loro generazione, o dell’umanità in generale.

              Non essendoci nessun “organizzatore” nella manifestazione, nessun servizio d’ordine, nessuna direttiva, cosa si poteva fare nei riguardi di quei ragazzetti?

              Buttarli fuori? Fare loro la predica? Sperare che comunque apprendano qualcosa per osmosi?

            • Daouda says:

              Di grazia esiste il problema inquinamento semmai

          • Francesco says:

            la grandezza della causa è direttamente proporzionale alla rottura di coglioni che ritieni giusto infliggere al prossimo in nome della causa

            e siccome con l’ecologia è in ballo la sopravvivenza della razza umana, gli ecologisti sono facilissimamente dei fanatici (ie sono ideologici)

            se facessimo un sondaggio chiedendo ai gggiovani se Tanos (personaggio cinematografico che stermina metà dell’umanità per salvaguardare l’ambiente) non abbia ragione in fondo, credo che otterrebbe una bella quota di consensi.

            ciao

    • Peucezio says:

      Insomma, Trump dice che non inquiniamo abbastanza.
      Ma Trump chi se lo caga?
      E’ il presidente degli Stati Uniti, quindi ha un potere (limitato ma) immenso.
      Ma dal punto di vista dell’immagine, di ciò che è figo e risponde alle idee alla moda, Trump è l’antimodello o al massimo è uno sfigato.
      E le idee alla moda sono imposte dalle multinazionali attraverso strategie e tecniche precise.

      • PinoMamet says:

        L’idea che le multinazionali possano o persino vogliano far cambiare politica industriale è Trump è troppo ottimistica per essere vera 😉

        poi naturalmente sulle cover dei cellulari di plastica sta meglio la foto di una bella ragazza o di uno slogan ecologista, questo è certo 😉

        • Peucezio says:

          Appunto!
          Non vogliono affatto fargli cambiare politica, temo.
          Ma vogliono far credere di sì.

          Almeno Trump lo dice che vuole inquinare, non ci piglia per fessi.

          • Z. says:

            Tra Trump negli Stati Uniti e i grillini in Italia, la parola “almeno” è diventata inflazionatissima…

            Occorre trovare un “almeno” anche per parlar bene dei poveri bressitoni 🙂

      • Francesco says:

        secondo me tra inquinare 100 e inquinare 75 è meglio inquinare 75

        se poi ci sarà una progressione, da 100 a 75 a 50 a 40 e così via, sarà una gran bella cosa, difficilmente sarà aggratis però

        per questo Trump ha torto, Salvini ha torto, il conformismo verde avrebbe ragione – se non fosse conformismo

        Di Maio, invece, ha torto a prescindere

        ciao

  12. paniscus says:

    Per Peucezio:

    “Ora, il punto è che l’ecologismo fa parte dell’armamentario ideologico del mondo progressista: (…) in genere gli ecologisti sono di sinistra, antirazzisti, ecc. mentre gli antiecologisti sono di destra, conservatori, ecc.
    Che è un paradosso intrinseco (il conservatore vuole un progresso forsennato e senza freni che distrugge il mondo) (…)
    Ora, i progressisti sono espressione del ceto dominante, perché mediamente hanno un titolo di studio e un reddito più alto degli altri (…) quindi i ceti dominanti, i decisori vengono da lì.”
    ———————–

    Perché tu associ automaticamente le categorie di “conservatore” e “progressista” alla realtà italiana.

    E anzi, le associ solo a un certo segmento di realtà italiana, in cui il progressista sarebbe il radical-chic che ha studiato (e che magari ha anche potuto permettersi di studiare materie pragmaticamente “inutili” e di fare l’anticonformista sul piano dei comportamenti personali, perché tanto aveva le spalle coperte sul piano economico), e quindi può permettersi di fare il salutista, il vegetariano, il l’amico delle minoranze disgraziate, il cultore di yoga, di mindfulness o di danzaterapia, il convivente-senza-matrimonio-che-non-battezza-i-figli, o il ciclista-senza-macchina…

    …mentre il conservatore sarebbe il coatto semplicione attaccato alle “sane” tradizioni grezze di una volta, compreso il cornificare la moglie, il picchiare la figlia se porta la minigonna troppo minima, l’orgia puzzolente di carne grigliata, il tifo da stadio, il motorino con la marmitta truccata, il macchinone da parcheggiare in doppia fila, il crocifisso obbligatorio in classe, gli insulti ai gay, e il rutto libero.

    E invece trascuri del tutto il fatto che la distinzione tra “conservatori” e “progressisti”, a livello globale, è prevalentemente guidata dalle concezioni americane, in cui la distinzione tra questi due schieramenti non c’entra niente con le fantasie sociali italiane.

    Perché in tale ambiente esiste chiaramente un fronte favorevole alle più sfrenate attività industriali e tecnologiche che raccoglie anche persone provenienti da elite economiche, di altissimo livello di scolarizzazione e impegnate in ruoli professionali elevati e influenti.

    • Peucezio says:

      Lisa,
      “Perché in tale ambiente esiste chiaramente un fronte favorevole alle più sfrenate attività industriali e tecnologiche che raccoglie anche persone provenienti da elite economiche, di altissimo livello di scolarizzazione e impegnate in ruoli professionali elevati e influenti.”

      Quest’ultimo punto è indiscutibile.
      Ma non penso che valga solo per gli Stati Uniti. Anche se lì forse è più presente una componente di questo tipo.

      Per immagino che i due grossi ceti di cui parliamo (il grosso delle classi dirigenti, di laureati, ecc. e il grosso dei “coatti”) siano più o meno simili anche in America alla descrizione che hai appena fatto (rutto libero compreso!).

      Comunque io voto per il rutto libero! Pazienza se mi impedite tutte le altre cose della lista, ma quella no! 😀

    • Peucezio says:

      Ad ogni modo io non escludo che a un certo punto anche le élite occidentali (in qualche misura accade di già) si autocorreggano e comincino a correre seriamente ai ripari (anche se io tendo più a pensare che l’ambiente si salverà grazie alla perdita di egemonia dell’Occidente, ma è solo una mia intuizione, vedremo…).
      Ma credo che ciò avverrà del tutto indipendentemente dai movimento ecologisti “dal basso”, che poi non sono dal basso, perché sono incoraggiati dalle élite stesse.
      Io credo che siano proprio due piani separati.
      Da una parte il piano popolare (non nel senso del ceto, ma nel senso di sociale, diffuso), in cui su questi temi c’è una ridicola contrapposizione ideologica, dall’altra le vere scelte strategiche, che camminano per conto loro e per le quali bisogna sperare che l’ottusità miope delle élite dirigenti più alte, cioè il club dei pochi veri decisori, caccia spazio il più possibile e prima possibile a una maggiore lungimiranza e consapevolezza di ciò a cui andiamo incontro.

    • Daouda says:

      Lisa infondo ha ragione. Economicamente ad esempio un destroide statunitense duro e puro può dire che hayek è un collettivista mentre un sinistroide statunitense può dire che keynes è un liberista.

      Qualche ragione c’è.

      Prima di tutto bisognerebbe comunque ammettere che l’economia “pulita” (!!!) è abbastanza in mano alle mafie e già ciò descrive gli interessi di cui cianciate.

      Ad ogni modo credo che toppate un po’. I sinistri dicono che le elitè giustappunto ( quelle che secondo Peucezio si dovrebbero accorgere e prendere misure strategiche convergendo ) sono acculturate per il male e conservatrici mentre i loro opinionisti rimangono dei subalterni.

      • daouda says:

        praticamente ve devo scrive che se le scie chimiche non esistono, grazie al vostro atteggiamento ( tipo andare ad una cazzo di piazza, scioperare ) queste esisteranno presto.
        Forse era giusto così , bisognerebbe capire ogni quanto la dialettica è retrograda.

  13. Moi says:

    Scusate, ma … Rita Pavone si è (parzialmente … una vecchia vs una bambina: quasi nessuno può smpatizzare per la prima, in termini di “tropes” ) scusata “a cazzo”, cioè ha detto di ignorare che Greta Thunberg avesse la Sindrome di Asperger ! MA … detta Sindrome “non ci azzecca nulla” [cit.] con l’aspetto fisico : ha ripercussioni comportamentali para-autististiche selettive … che io sappia !

    Invito Lisa o chiunque ne sappia scientificamente di più a intervenire nel merito della questione.

    • Moi says:

      Ma inizio a sospettare che spesso (anche se non sempre) la Sindrome di Asperger venga evocata un po’ a cazzo; come ,difatti, fa notare giustamente Peucezio (ma rlilancio !), per un Napoletano (da stereotipo De Crescenziano 😉 della caciara perpetua) già sopra Firenze ce l’ abbiamo un po’ tuti ! 😉

    • Daouda says:

      Prima andava di moda la sindrome borderline…ad ogni modo off còrs

    • paniscus says:

      “Invito Lisa o chiunque ne sappia scientificamente di più a intervenire nel merito della questione.”
      ——————–

      Io non ne so “scientifcamente” di più di tanto, ma so solo che non ne posso più di vedere invocata ovunque la sindrome di Asperger (come pure la dislessia, il disturbo di attenzione, l’iperattività e mille altre sindromi attualmente “rivendicative”) come se si trattasse di doni soprannaturali e di privilegi affascinanti degni di venerazione, invece che di problemi e difficoltà.

      E soprattutto, non ne posso più delle diagnosi storiche fasulle (alle spalle di personggi celebri morti da tempo, sui quali ovviamente non esiste alcuna possibilità di controprova), e della pubblicistica invasata che manda in giro le leggende metropolitane secondo cui “Einstein era dislessico”, “Leonardo da Vinci era dislessico”, “Newton aveva la sindrome di Asperger”, e analoghe palle varie.

      Ci fosse mai qualcuno che identifica un’evidenza storica del passato (di un caso di sindrome di Asperger o di disturbo di apprendimento) anche in un coglionazzo qualunque che abbia fatto una vita sfortunata e ignorante. No, manco per idea, si possono diagnosticare solo nei grandi geni commoventi.

      Eppure gli esempi storici ci sarebbero, qualcuno ritengo di averlo riconosciuto perfino io, che di ricerca storica professionale non capisco niente…

  14. Moi says:

    Ma ‘sto Brenton Tarrant, l’ Usurpatore ipso facto della Scena Mediatica riportando prepotentemente alla ribalta la dicotomia (forse terminologicamente sbagliata da ambo le parti !) Islamizzazione VS Islamofobia …mi ha sorpreso come conoscesse il Doge Sebastiano Venier (né Mel Gibson né Renzo Martinelli ci ha mai fatto un film) da stare in Nuova Zelanda. Ma soprattutto, a parte le armi … avrà altri argomenti per spiegare ai Maori che sono gli AngloSassoni gli “Autoctoni” ?! In una terra ancora tre secoli fa sconosciuta agli Inglesi, prima del Capitano Giacomo Cuoco ?! 😉

    • daouda says:

      Certo l’Argentina e l’Oceania ciànno n bel po’ d’àbbrei però…che stanno affà r panopticon!

    • Z. says:

      Mi sono fermato al dito e alla luna, poiché è la centordicesimillesima volta che leggo questo abusatissimo cliché, e la vita è breve 🙂

      Se la cosa può rassicurarti, in Italia, nel mondo reale, si parla poco del cambiamento climatico e per nulla di Greta Thunberg.

      • roberto says:

        mi fa piacere a metà (cioè la seconda parte)

        di gente che parla del dito ne ho a portata di mano fin troppi, ahimé…..

  15. mirkhond says:

    “dai paesi scandinavi è venuto un ottimo modello di stato sociale, ma per il resto sono modelli deteriori.
    Io non vorrei mai vivere in Svezia:”

    Nemmeno io, anche per i motivi che hai citato.
    Inoltre essendo nato e cresciuto sulle rive del Mediterraneo sono abituato al Sole e ad un clima con inverni miti.
    Da depresso non riuscirei a vivere in un paese norreno con clima, ambiente, architetture molto diverse da quelle a cui sono abituato.
    Dunque non sono un amante della Svezia (e del nord Europa) in se, ma apprezzo la loro sensibilità ambientalista che non nasce con Greta (e con chi le sta dietro).
    Ricordo quando andavo all’università che il professore di geografia ci diceva che in Svezia c’era la cultura delle foreste “industriali”, cioé l’esistenza di foreste utilizzate per il legname (e dunque continuamente rinfoltite proprio per le risorse che producevano) e il cui legname ricavato veniva trasportato attraverso i fiumi per risparmiare carburante ed emanazioni di gas tossici.
    Dunque è a queste caratteristiche della Svezia che guardo con interesse, proprio perché la questione ambientale, come anche tu stesso riconosci è ormai una cosa seria, e da qualche parte si dovrà pure cominciare per cercare di porvi rimedio.
    L’atteggiamento negazionista di un Blondet o di un Battaglia, mi sembra solo un fanatismo simil-contrario di quello che sottolinei.
    Riguardo alle donne, non sono attratto dai tipi norreni :), a me piacciono brune e mditerranee. 😉

  16. Moi says:

    Poi direi che c’è un aspetto “antropologico” che forse non avete sviluppato abbastanza :

    per i Norreni in generale e Svedesi in particolare, essere trattati da “Eterni Scolaretti” da un Pool di Espertoni di Establishment è “rassicurante” … per i Mediterranei, specie Italiani (tolto il Fideismo Politico ipso facto del vecchio PCI e relative aree 😉 d’influenza, ovviamente …) invece è “irritante” !

    • Moi says:

      Guarda che nessun Intellettuale che parla di “Colonialismo” e “Infanzia Difficile” per gli Attentatori Mujahiddin pernderà mai in considerazione opzioni dverse dalla “Demonologia Laica” per quanto riguarda le “reazioni” del medesimo tipo da parte di Europei Bianchi … Difatto, questo è il primo in assoluto; Anders Breivik il “Mentore” di Brenton Tarrant , difatti, colpì la “Futura Classe Culturale e Drigente” della Norvegia.

      Entrambi si considerano “Patrioti” con una retorica “Risorgimentaloide” … ma ripeto: dagli Intelletuali Main Stream, possiamo aspettarci solo Demonologia Laica.

    • Daouda says:

      Quando l’attentatore è islamico è possibile dire sempre al grido di non alimentare l’islamofobia rispettando l’Islam come religione di pace:

      -infanzia difficile
      -lo ha alimentato il nostro razzismo
      -è colpa del colonialismo
      -è colpa del capitalismo occidentale
      -è manipolato dal sistema
      -sono casi isolati ( ahahah )

      E di certo si può scrivere merda, ma questo di norma si dice.

      Quando abbiamo una merda come quello della NZ l’unica difesa che si può fare è solo una, visto che l’internazionale del terrore suprematista cova nel silenzio e neanche quest’altra scusa è usabile:

      – è pazzo ( ahahahahhahw )

      Ora il tutto fa ridere. E si potrebbe ridere anche sul conflitto mediatico fra Samaria aka Israele e Nabatea aka Palestina.
      Per tutti i sionisti destroido sono sempre troppo ben rappresentati, mai sperculati, mai attaccati, praticamente dominano il mondo e non vengono mai insultati soprattutto nel mainstream. Vuol semplicemente dire ignorare cosa sia prima di tutto il sionismo oltre ad esseee orbi.

      Vi lascio con i casi di qualche violentata in nord europa da immigrati ( di solito islamici ) che perdonavano i propri supratori perchè vittime dell’occidente.
      Caso più clamoroso quella che ha addirittura fermato l’aereo che stava facendo un reimpatrio mi pare in Svezia.
      ROBBA PE MOI.

      Femminismo e islamismo vanno perfettamente d’accordo e chi non comprende la coerenza e congruenza idonea dell’alleanza, ad esempio, come può capire?

    • Daouda says:

      Non credo che Brevik e questo siano paragonabili e nel target e nella rerorica.

  17. Moi says:

    Salvini su Christchurch

    «L’unico estremismo che merita di essere attenzionato è quello islamico. Le frange di estrema destra e di estrema sinistra rappresentano dei nostalgici fuori dal mondo e fuori dal tempo che fortunatamente, stando ai servizi di informazione e sicurezza su cui possiamo contare, possono rappresentare e comportare una condanna morale»

    https://www.ilpost.it/2019/03/16/salvini-estremismo-islamico-attentato-nuova-zelanda/

  18. mirkhond says:

    Meno male che c’è papa Francesco, che se fosse per gente come Salvini chissà quanti attentati avremmo avuto in Italia.

    • Per Mirkhond

      “se fosse per gente come Salvini chissà quanti attentati avremmo avuto in Italia.”

      Il discorso di Salvini è strumentale, ma non è del tutto sbagliato.

      Il terrorismo “di sinistra” è praticamente defunto, a parte alcuni anarchici che colpiscono sì e no una volta ogni due anni, facendosi mettere in galera.

      Breivik, Tarrant, Traini, Casseri, sono casi molto individuali, che hanno fatto solo danno alla parte ideale vicino a loro.

      L’Isis invece ha effettivamente chiamato tutti i giovani musulmani d’Europa a compiere stragi, e lo ha fatto in maniera sistematica.

      • mirkhond says:

        Ma io mi riferivo proprio al rischio di attentati islamici per reazione alle provocazioni islamofobe di gente come Salvini, oltre che agli attentati come quelli di Breivik e Tarrant.

      • Daouda says:

        Miguel scusa eh…ma il terrorismo islamico è a conti fatti un camuffamento del terrorismo comunista.

        Non perché debba difendere l’Islam ma la strumentalità di cui ti sei fatto banditore con Osama Bin Laden rispetto la Cia manca il bersaglio.
        Non solo rispetto alla natura della Cia stessa ma perchè l’alimento del terrorismo islamico ha le sue radici nell’unione sovieta e continua a campare grazie ai russi odierni.
        Certo quesro lo scrivo solo io, ma è certamente perché sono più intelligente di voi giusto?

        • Daouda says:

          Inoltre il problema è che un terrorismo supposto di destra ( suprematista ) è realmente tale od è comunista.

          Inoltre i comunisti ancora vigenti compiono attentati anche oggi pur se non in paesi occidentalisti od araboidi

    • Francesco says:

      in che modo il Papa riesce a neutralizzare le parole e le azioni del ministro Salvini?

      credi che la sua figura sia così nota e significativa per i musulmani italiani? e allo stesso tempo indifferente per quelli francesi o belgi o tedeschi?

      ciao

      • mirkhond says:

        L’opera di mediazione e di dialogo con i musulmani da parte di papa Francesco, certamente da un contributo a non alimentare ulteriormente le già troppe tensioni in giro per il mondo.
        E credo, a maggior ragione in Italia.

      • Daouda says:

        Semmai dovresti ringraziare la mafia più probabilmente

        • mirkhond says:

          Perché?

          • Francesco says:

            perchè quella a chi vuole fare attentati li fa sparire sotto un metro di cemento armato, mi sa tanto

            caro Duca, non capisco perchè l’effetto del Papa si sentirebbe in Italia, paese dove governa gente più anti-Islam che in Francia o Regno Unito o Germania o Spagna, tutti posti dove uno come Salvini sta all’opposizione o fuori dal Parlamento

            secondo me questa volta potrebbe avere ragione mr. D

            🙁

            • mirkhond says:

              Sarà.
              Intanto papa Francesco cercando il dialogo e la convivenza con l’Islam, contribuisce ad attenuare la tensione fin troppo carica di odio che c’è in giro.

            • Daouda says:

              Non che voglia esaltare i servizi ma qui le armi le devono avere solo i mafiosi e le guardie.
              Poi gli affari coi mafiosi sono palesi.
              Pochi immigrati islamici soprattutto di 3a generazione, pochi ghetti, tanto razzismo ma infine distribuito verso tutti e una innata moderazione opportunistica italiana, certo la chiesa che aiuta è cordiale che dialoga e la sconvenienza a colpire la cristianità fintanto che si addita l’occidente di ateismoe soprattutto il fatto che la chiesa ha agganci importanti e ste cose nun le vuole,i legami massonico-sufici, le armi e gli affari con le mafie dagli sbarchi a tante altre cose, i ricordi-rapporti di quando ci si impegnava col terrorismo arabo e “palestinese”, il fatto che l’Italia è troppo importante per lo smercio logistico di persone e cose, i servizi segreti comunque sia allenati e controllanti, disorganizzazione del paese che complica le cose, il fatto che gli americani sanno che gli italiani nun contano un cazzo ma se se svejano e je pija voterebbero in massa salvini o robba del genere più il fatto c
              Dei grandi rapporti cia-italia e mafia pure ( oltre qualche altro ordine vaticano), il fatto che l’italia ha avuto poco a che fare colle guerre in medio oriente almeno di nomea, il fatto che coloro che ciànno provato non sono cittadini e vengono espulsi, mettici che qua non serve sbolognà tensioni o distrarre la massa, il passato coloniale nostro è povero ed irrisorio.

              Ad ogni modo alcuni sono gonfiati, altri sorpassati, altri sembrano irrilevanti ma non sono, infondo contano i numeri e poi ci devi mettere l’obiettivo: cosa deve diventare l’UE?

              Duscièh!

              • Per Daouda

                “Non che voglia esaltare i servizi ma qui le armi le devono avere solo i mafiosi e le guardie.
                Poi gli affari coi mafiosi sono palesi.”

                Io ho sempre la sensazione che tu stia cercando di dire cose davvero interessanti; e ci credo quando dici che usi le parolacce per risvegliare la gente… non mi sono mai sentito offeso dai tuoi interventi.

                Però se ti sforzassi a essere un po’ meno criptico e confusionario…

              • daouda says:

                Io alludo e basta ma se uno je interessa se la và a spurcià e giudica.

                Magari possono inizià a scrive mejo ma comunque un po’ secondo gergo e sempre co le parolacce.

                Ma non ha proprio senso che provi a fare qualcosa che neanche potrei e saprei compiere in realtà che non è una questione di confezionare le risposte come se fossi sto cazzo.
                Chi ha l’origine e la fine , il mentre lo legge su tutti i piani di cui può sentire qualcosa perché sà mettere i tasselli , grazie a Gesù Cristo Nazareno.

                E poi io avevo scritto che era del tutto inutile ormai…

                p.s. giusto per scrivere ribadisco che i wahabiti sono eretici.

              • daouda says:

                non le vole la Chiesa che deve fà i soldi coi pellegrini e/o turisti e la beneficienza.
                Francesco se nun fosse un marrano gesuita se potrebbe pappà tutta la zuppa sinistroide e fà lavorà sporco i mafiosi.
                Solo me sà che r collegamento tra chiesa e massoni è meno lungo de quello chiesa mafiosi.
                Sennò era na bella strategiaindipendentista.

  19. mirkhond says:

    Ieri i telegiornali hanno parlato sia della modella marocchina morta avvelenata, che della ragazza, pure lei di origine marocchina investita con la macchina dal padre in un paese del Piemonte.
    Entrambe le ragazze NON seguivano mode e abitudini islamiche e nel secondo caso la reazione del padre è stata dovuta proprio alla voglia di integrazione della figlia.
    Ora se molti, soprattutto (ma non solo lì, purtroppo) nel Nord Italia, temono l’islamizzazione, anche da parte musulmana si teme l’occidentalizzazione delle generazioni più giovani.
    Dunque due timori simil-contrapposti.

    • PinoMamet says:

      Però io non conosco nessuno che tema davvero l’islamizzazione.

      Conosco invece un paio (ma proprio un paio) di persone a cui stanno sulle balle “gli islamici”.

      • Francesco says:

        Rita Pavone? che ha paura diventi obbligatorio il burqa (almeno in Svezia)?

        boh, qui a Milano non si riesce a rilasciare il permesso per costruire una moschea, in cambio il Gay Pride è quasi obbligatorio, ci imbrattano pure le stazioni del metrò

        a dimostrazione che la Sinistra solo le cazzate riesce a fare?

    • Daouda says:

      Ma infatti si deve parlare di islamizzazione per creare il mostro e depistare ed alimentare l’astio.

      • Daouda says:

        Miche olbbellec quer cojone me pare proprio un pornografo sionista ( industria monopolizzata da loro, ma bandita in Samaria ) ed un paventatore islamista. Bisogna creare il mito dalle fila di coloro che a te si rideeiscono, di quelli che quando ti leggono dicono “ha ragione”.

        La quesrione meticciamento infatti ha ben poco a che fare con una islamizzazione possibile, come l’inqjinamento non ha un cazzo a che fare con la farsa del diaastro ambiwenale causato dall’umano

      • daouda says:

        Coll’ambientalismo abbiamo i nuovi democratici che votarono Hitler, scomodandosi social od alle vecchie maniere. 10 anni ed il mondo sarà loro!

  20. mirkhond says:

    Pino

    Però non c’è solo il Parmense. Diversamente Salvini non sarebbe così popolare.

    • PinoMamet says:

      Sì ma vedi non credo che quelli che votano Salvini abbiano davvero paura di svegliarsi in Arabia Saudita domani mattina.

      Invece hanno paura e fastidio per gli spacciatori, le prostitute, i tizi dall’aria poco raccomandabile e così via; paura amplificata dai titoli tipo “richiedente asilo nigeriano catturato mentre spacciava, è già fuori”

      • Per PinoMamet

        “Sì ma vedi non credo che quelli che votano Salvini abbiano davvero paura di svegliarsi in Arabia Saudita domani mattina.”

        Sarà così anche per Vox?

        Perché se lui non teme l’islamizzazione, crollerebbe tutta la sua tesi.

        • PinoMamet says:

          Ma no che non ci crede.
          Il “futuro in burqa” è un po’ come quando i tifosi di opposte tifoserie si dicono a vicenda di essere figli di puttana. Non è che lo pensino davvero, cioè che che credano che uno per uno quelli sulla curva opposta abbiano una madre che esercita la prostituzione.

          Si tratta di un semplice espediente retorico, ed è un modo molto pratico per unire xenofobia e benaltrismo.
          Una combo micidiale 😉 direbbero gli appassionati di videogiochi.

          • Per PinoMamet

            “Ma no che non ci crede.”

            Vediamo, adesso vado sul sito di Voxnews e chiedo se vogliono intervenire.

          • mirkhond says:

            Non ne sono così convinto.
            L’islamofobia è un tema che porta consensi a politici come Salvini.

          • PinoMamet says:

            chi (forse Moi?) faceva notare che -fobia non è il suffisso giusto?

            ma anche all’interno delle fobie, penso siano più quelli che temono attentati rispetto a quelli che pensano che si arriverà alla Shari’a in Italia…

            • mirkhond says:

              Non puoi però negare che il sentimento islamofobico esista.
              Vedasi i tanti commenti in siti come quello di Blondet, giusto per fare un esempio.

              • Moi says:

                “Fobia” in teoria è “paura dell’ inesistente” … ma se l’ inesistente presunto , invece, esiste e spaventa c’è un problema.

              • mirkhond says:

                Guarda che è Pino a negare la paura dell’islamizzazione, diffusa da voi (e non solo).

              • PinoMamet says:

                Davvero, posso portarti delle persone a cui stanno sulle balle i musulmani, ma persone che abbiano paura che l’Islam costringa gli italiani a convertirsi ecc. ecc. non ne conosco.

                Ma né di qui né di altrove.

              • Z. says:

                Secondo me è più diffusa la paura di stragi e terrorismo, specie in occasione di eventi del genere (dal 2001 in avanti).

                Che vogliano convertirci non mi sembra una preoccupazione particolarmente diffusa, dalle mie parti.

            • roberto says:

              “-fobia non è il suffisso giusto?”

              certo, però in questo blog di fini linguisti mi sembra un po’ strano che non venga fatto notare che, al di là di quello che originariamente “fobia” vuol dire, nel XXI secolo il suffisso “-fobia” ha un doppio significato: quello originario e “mi sa sulle balle”

              xenofobo non vuol più dire “ho paura dello straniero”, ma “mi stanno sulle balle gli stranieri”, come islamofobo o omofobo (mica l’omofobo ha paura dei gay? li odia e basta)

              ciò detto, di gente che veramente ha paura che un giorno il burqa sarà obbligatorio e la salsiccia vietata ne conosco un po’ (quasi esclusivamente francesi, un paio anche nella famiglia di mia moglie)

              • Francesco says:

                forse in Francia ci sono richieste di musulmani che fanno preoccupare

                qui da noi sono ancora i benpensanti a fare le cazzate che pensano farebbero piacere ai musulmani (tipo non fare il Presepio a scuola)

                non è che lì c’è qualcuno che protesta contro il Presepio perchè offeso in quanto musulmano?

              • roberto says:

                quella del presepe è una cosa che non ho mai sentito in francia, forse semplicemente perché non si fa tanto il presepe e soprattutto non si fa a scuola.
                la preoccupazione è piuttosto per la salsiccia che i musulmani vorrebbero eliminare e le minigonne che dovrebbero scomparire (è chiaro che nel caso se mi toccano salsiccia e minigonne imbraccerò io stessoil fucile, ma mi sembra altamente improbabile)

              • roberto says:

                ma preciso: sulla salsiccia non ho mai sentito che ci sia una richiesta musulmana di bandire le salsicce (saranno pure musulmani ma ci tengono alla loro pelle).
                nemmeno sulla storia della minigonna (ed in generale dell’abigliamento feminile) nessuna richiesta. è però vero che le lamentele delle donne infastidite quando passeggiano in certi quartieri perché mostrano più pelle che le donne locali esistono (stessa cosa a bruxelles, e ne ho sentite di queste lamentale anche da parte di persone delle quali mi fido ciecamente)

              • PinoMamet says:

                Ancora la storia del presepio a scuola, Francè…

                1- il presepio a scuola non ci dovrebbe stare

                2-ci sta lo stesso

                3-il 99,9999999 per cento dei musulmani a scuola se ne frega completamente e/o aiuta ad allestirlo

                4-due persone in 10/15 anni fanno notare che, beh, la scuola pubblica dovrebbe essere pubblica:

                scoppia il casino.

              • Daouda says:

                Bah che alla mensa pubblica agli islamici non debbano dare r maiale, ed allo stesso tempo nun se deve pretende da levallo è pacifico.

                Come anche r presepe nun ce deve sta, e manco la croce.
                Er problema è che fatta salva la concezione della domenica Pino che ormai è un dato incancellabile ( ma come giorno di festa si basa su una festa cristiana giust’appunto ) devi eliminà le feste de Natale, l’epifania, santo Stefano, pasquetta, l’immacolata.
                Così ai cristiani li costringi a pijà le ferie.

                Tutto ciò ovviamente fatto salvo che uno stato irreligioso ( o superstizioso, che è l’estremo opposto ) di per sè non ha alcuna legittimità.
                È chiaro che di questo nun je ne fotte un cazzo a nessuno, ma come la mettemo?
                Perché io sò d’accordo che nei luoghi pubblici nun ce deve sta un cazzo de religioso, ma ciò implica seduta stante che tolta la religione fai menomazione dell’umano e non hai legittimità dunque credo che le conseguenze le hai da solo.
                E calcola che solo gli ebrei ed i cristiani fanno quesri discorsi al mondo e potrebbero ragionarci su di conseguenza quando verrai soverchiato da chicchessia che abilmente avrà sfruttato l’assenza di legittimità forzando l’umano alla mera consuetudine, non qvrai gente magnanima.
                Ma a te non frega un cazzo perché il tuo sangue fra 100 anni neanche riesci a concepirlo.

                Sopratutto perché una religione in realtà già ce l’hai sottotraccia…dovresti guardare meglio soprattutto i proclami defli ideologhi e le parate artistiche.

              • Francesco says:

                Pino

                sono molto d’accordo con il fare casino, contro quelle due persone

                poi se capita 1-2 volte in 15 anni, meglio, che protestare stanca

                😉

              • PinoMamet says:

                “sono molto d’accordo con il fare casino, contro quelle due persone”

                e perché?
                esattamente, cosa devi dimostrare?

                che la scuola pubblica in realtà è cattolica?
                allora per te cattolicesimo vuol dire mettere una bandierina, e hai concezione un po’ imperialistica della tua religione.
                Inoltre, hai torto.

                Che “sono stranieri e devono accettare la nostra cultura?”
                a parte che, ripeto, agli studenti veri non gliene frega nulla di protestare, ma io per esempio non sono straniero;
                e comunque, bel modo di far amare la cultura, quello di imporlo con mano militare.

                Che siete più forti?
                Va davanti a una chiesa e conta quanti entrano…
                e poi, onestamente, lo Stato non è la “roba privata dei più forti”, ma la “cosa pubblica”.

                Proprio non capisco quale sia il punto, tutte le ragioni che trovo mi sembrano odiose.

              • Moi says:

                Ottimo : fuori ogni simbolo e riferimento culturale religioso pubblico o privato (anche kippah, hijab,menù halal o kosher … ovviamente !) dalla Scuola !

                … Anzi, no : dentro tutto, di più, di ogni ! … Ma in chiave PaleoContattista !

                Si dice, ad esempio, alla ragazza magrebina che il velo NON le serve più, visto che palesemente sono tornati su Nibiru i Malachim (fra i quali, uno di grado Ghavir / Ghevèr “abdusse” il Nevì Umano Muhammad a bordo di un Kavod azionando un Ruach antigravitazionale !) un tempo pronti a stuprarla in branco piombandole addosso sgasando le manopole dei keruvim volanti !

              • Roberto says:

                Moi che ne dici invece di quest’altra idea: ognuno fa quel che gli pare senza rompere le palle agli altri

              • daouda says:

                Pino tutto molto bello ma è così, è vero, è valido?
                No perché il tuo discorso è molto fassista.

  21. PinoMamet says:

    Vabbè lo ammetto: venerdì ero a Milano. Ma non per la manifestazione, avevo altro da fare; però con gli studenti al seguito.
    Una certa preoccupazione perché dovevamo incrociare il percorso della manifestazione; in realtà ne abbiamo beccato la coda, ordinata e calmissima.
    Il giorno prima gli studenti chiedevano se potevano unirsi anche loro, invece di fare l’altra attività (ritenuta più noiosa).
    Poi alla fine i tre quattro più impegnati della classe, nelle due orette libere di pausa pranzo, si sono comunque uniti ai manifestanti (e sono tornati sani e salvi).

    una collega che era con me si diceva molto felice che alcune classi dell’Istituto (compresi alcuni del classico, che non si muovono quasi mai, non per secchionesimo ma per tirapacchismo- io ho fatto il classico, in caso non si noti 😉 ) avessero deciso di scioperare, da noi.
    Io manco lo sapevo, e comunque vi ripeto che da parte della Scuola la copertura della notizia è stata minima.

    Per il poco che ho visto i manifestanti mi sono sembrati tranquillissimi, dipinti di verde, e soprattutto… ragazzi.

    Ma la cosa importante (ognuno si focalizza su qualcosa di diverso, e io ho le mie categorie preferite) per me era questa:
    i poliziotti che chiudevano il corteo camminavano a passo ciondoloni, rilassato, da dopolavoro, coi caschi appesi alle cinture.

    Al ritorno, ne vedo uno da solo: ho agio di osservarlo un po’. Senza casco, senza berretto, aveva anche lui un viso da ragazzo; il giubbetto della divisa, chiuso, gli stava largo (mi sono immaginato che avesse tolto una termofodera, ma era caldo già così, a Milano venerdì era una bella giornata di sole, molti i ragazzi in maglietta); e aveva l’aria, da solo, un po’ smarrita.
    Portava un borsone da cui spuntava il manico dello sfollagente, ma non aveva un aspetto minaccioso, anzi, sembrava uno sportivo con la racchetta.
    Che ci avrà avuto nel borsone? Poi mi sono ricordato del kendo, di come, bene ordinata, tutta l’armatura, corazza, “grembiule”, guanti e maschera, entra in una borsa da portare a tracolla.

  22. daouda says:

    L’attentatore della NZ è un troll. Qui si deve perforza di cose tener presente 2 massime:

    a) “l’aspirazione dello spettacolare integrato è che i rivoluzionari siano agenti segreti e gli agenti segreti dei rivoluzionari”
    b) “desiderio dell’occultismo satanico è, in definitiva, adempiere le profezie. Che qualcuno creda di poter fronteggiare DIO con un regno liberatore ad Egli opposto rientra nel collaterale previsto a tale realizzazione, ma il risultato che si cerca è la mera distruzione, non un regno ma la confusione”

    Riscrivo: non è possibile che all’analisi di quel che è successo in NZ il tizio usi dei meme che sono stati creati come perculazione cinica autoironica senza che ciò sia analizzato realmente.
    E’ praticamente inutile disquisire su chi sia…i suoi viaggi sono stranamente “islamici” o “rossi” a quanto viene riportato.

    https://knowyourmeme.com/memes/events/2019-christchurch-mosque-shootings

    Praticamente è come ho sempre scritto.
    La sinistra è ora, definitivamente, a destra. La destra è il nemico. Stay tuned!

    • daouda says:

      Leggo su ” l ‘interferenza ” la solita manfrina pro islamiciccia e anti-fassista. E’ chiaro che è uno stravoglimento della realtà.
      Ma è inutile approfondire la cosa perché chi è cieco cieco rimane.

      Questo però per un motivo estremamente banale: gli U.s.a. . Difatti mentre i talebani e non il governo “legittimo” sono stati invitati a Mosca con Budin a parlare, gli U.s.a. lavorano al proprio autosmantellamento.

      Il petrolio ( o l’oppio ) sono la grande scusa per chi non vuole vedere.

      • daouda says:

        Ovviamente i casi Gaza e Cecenia sono emblematici di come i nemici siano parte della stessa squadra.
        Tempi duri, anche il cazzeggio ormai è finito…forse anche io dovrò smettere ajahahahdajdaja

      • daouda says:

        quando uno è stronzo d’altronde, ci si premura di ricordare che è non si deve alimentare la fobia.

        Ma un bianco eterosessuale cristiano di destra è perdonabile?

      • daouda says:

        ovviamente i destri stanno puntando il dito sul sionismo.

        AHAHAHAHAH

        ci sarebbe da ridere se non ci fossero dei morti di mezzo.

      • daouda says:

        come anche ovviamente si copre che in quella città si foraggiava il terrorismo islamiciccio nelle moschee

        come ci si scorda dell’invasione cino-coreana.

        Ci si scorda un po’ di tutto.

      • Daouda says:

        Quindi pakistan?

        Loggia massonica e paeenti sionisti?

        Perché l’elogio della Cina dimenticandone l ‘ “invasione”?

        Eh beh, non è facile

  23. Moi says:

    @ MIGUEL

    Il Documento in Inglese (!) di Brenton Tarant dovrebbe essere questo, salvatoda “Il Foglio” di Giuliano Ferrara :

    https://www.ilfoglio.it/userUpload/The_Great_Replacementconvertito.pdf

    • Moi says:

      La forma adottata da Tarrant è quella di un’ autointervista con un Giornalista Immagnario che non sappia nulla …

    • Per Moi

      “Il Documento in Inglese (!) di Brenton Tarant dovrebbe essere questo, salvatoda “Il Foglio” di Giuliano Ferrara : ”

      Grazie, sì… lo sto leggendo.

    • daouda says:

      Beh , è un amico tuo.

      E’ ecologista , assumetevene la responsabilità!

      spettacolo, veramente siamo al di là del possibile. Grandioso!

    • daouda says:

      E’ praticamente inutile leggerlo se non si può capire l’inside joke sottostante. E’ perfetto per essere mangiato dai media.

  24. Moi says:

    @ MIGUEL

    Sintesi in Italiano sul sito di Michele Santoro … ma, potendo, meglio leggere il testo orginale in Inglese !

    https://www.michelesantoro.it/2019/03/the-great-replacement-brenton-tarrant/

    • Peucezio says:

      In pratica sarebbe stato il Mossad?

      • mirkhond says:

        Dagli indizi raccolti da Blondet, sì.

        • Francesco says:

          Indizi? tu hai letto di un solo indizio al riguardo? a me pare solo che la coincidenza che, parecchi anni fa, siano stati beccati agenti del Mossad a caccia di passaporti neozelandesi abbia provocato a Blondet un poderoso orgasmo multiplo.

          Buon per lui.

      • PinoMamet says:

        In questo caso me ne sfuggirebbe la logica: rendere simpatici i musulmani?
        mah…

        • mirkhond says:

          Forse, scatenare la guerra tra occidentali e musulmani, per poi dominarli entrambi sulle loro ceneri.

          • Peucezio says:

            O forse creare ostilità fra gli uni e gli altri, perché poi gli ebrei ci andrebbero di mezzo (sia gli integralisti islamici sia i suprematisti bianchi non stravedono per gli ebrei e se entrambi si fanatizzano e sale la temperatura dello scontro, per gli ebrei si mette male, vedi in Francia, da cui se ne stanno scappando) e così sarebbero più invogliati a trasferirsi tutti in Israele.
            Che è ovviamente una follia, perché se davvero si trasferissero tutti in Israele, verrebbe meno la presenza massiccia degli ebrei in ruoli chiave in tanta parte del mondo con quello che questo comporta come lobbing a favore di Israele, come potere economico-finanziario che si riversa anche su Israele, ecc.
            Ma vaglielo a spiegare…

            Come dice giustamente Miguel, Blondet è persona acuta, ma con una sua personale mania.
            Che è un po’ anche la mia, ma io la metafisicizzo, non arrivo a pensare che se arrivo tardi a un appuntamento, è perché un complotto ebraico ha attivato i semafori a comando, deviato il traffico e quant’altro per ostacolarmi.

            • Z. says:

              in effetti tu daresti la colpa soltanto a Soros…

              🙂

              • Peucezio says:

                Ma no, anche ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe.

              • Z. says:

                Secondo i TdG si dovrebbe dire Abraamo. Non so se sia vero o no ma mi piace di più, Abraamo.

              • Moi says:

                i Testimoni di Genova 😀 [vecchia, ma non tramonta mai …] sono talmente Antichi da risalireall’ Ufficio Brevetti di New York negli Anni Quaranta ! … E, da bravi AngloProtestanti, leggono la Bibbia convinti che la versione originale sia in Inglese ! 😉

            • daouda says:

              La situazione è intricata.

              Di solito per risolvera si dice che l’Islam è una creazione ebraica.

              Il trasferimento in Samaria non lo vedo così interessante. E’ molto più interessante la ricerca dello stato sionista dei cripto ebrei sparsi nel mondo, un programma pazzoide.

              Ad ogni modo fate sempre l’errore di considerare gli ebrei un monolite. E’ molto più monolitico ( e non lo è ) l’Islam che l’ebraismo.
              Soprattutto perché il mondo ebraico vuol ritenersi tale anche se, e soprattutto, non è affatto ebreo.

            • daouda says:

              Anche perché chi ci garantisce che il terrorismo islamico e GPII ( vero Peucezio? ) non siano Dönmeh???

            • daouda says:

              ovviamente se chiedete ad ogni giudeo leggermente radicale e metafisico, se Edom è la cristianità ( quando semmai sono loro ) e la sua cduta presuppone il Messia, l’Islam è estremamente utile.

              • PinoMamet says:

                Edom ovvero Esaù dovrebbe essere la Cristianità in effetti. l’Islam non so, credo sia identificato con Ismaele

              • Daouda says:

                Non vorrei perdere tempo sulla relazione induismo bibbia ( si può sostenere che l’induismo sia esso stesso abramatico…è un filone abbastanza dettagliato ) e finto politeismo in esso nell’ottica della pura non dualità. Dunque la relazione islam falso abramismo è applicabile tanto quanto il considerare l’induiamo estraneo agli ebrei od al monoteismo. Infatti dell’islam, stanti alla natura di Allah a rigore si può ascrivergli politeismo e idolatria ( è questione riguardo l’ontologia della loro rappresentazione di DIO che è fondamenrale per la comprenaione dell’assenza di un reale possibile monoteismo ma sorvolo che però è anche l’unico motivo reale della validità/verità naturale della sua stessa realtà come ultima religione naturale… ad ogni modo vedi l’identità suprema, maometto uomo perfetto, il corano eterno, il culto della kaba ) vale il medesimo per l’affermazione sull’induismo.
                Quindi di entrambi puoi dire si e no, per via Abeamo.
                D’altronde Joctan è il padre degli arabi e come gli indù sono arianizzati, gli simaeliti giust’appunto sono camitizzati.

    • Per Mirkhond

      “Blondet sull’attentato di Christchurch”

      Blondet è molto bravo a tirare fuori vicende strane, documentandole anche bene.

      L’impressione che ne ricavo io è che…

      1) ovunque ci sono moschee, c’è “politica”, e della specie più terribile, perché riguarda tutti i conflitti in corso nel Medio Oriente

      2) a spanne, un tizio solitario che scrive un dettagliato manifesto prima di agire in cui spiega in modo ragionevole ciò che intende fare, e si assume personalmente tutti i rischi di un’azione che può solo finire male (anche per lui) è quasi per definizione “in buona fede”.

      • Peucezio says:

        Condivido.

        Poi, vabbè, Blondet ha la mania di vedere il Mossad dappertutto, sia se un islamico uccide dei cristiani, sia viceversa.

      • daouda says:

        James Jesus Angleton.

        Poi vediamo se è una paranoia…

      • daouda says:

        il complottista di solito smette di essere analista ( ma come colui che si fa condizionare dai media ufficiali o le riviste specializzate ) e soprattutto uno storico, per permettersi di soddisfare la visione preconcetta che, a norma, non è una visione integrale ed universale, ma comunque sia particolarista.
        Smette inoltre di collegare differenti fatti e cose per semmai riflettere e foss’anche auto sbugiardarsi , avendo già una visione su ogni argomento possibile.
        Uno degli errori più banali è per esempio il fatto che visto che i leftish parlano male di Budin, Budin ha ragione ( e vale anche all’inverso ).

        Ma non credo abbiate capito cosa sia successo, già la vittoria di Trump lo aveva svelato…come la questione Qanon ha praticamente distrutto ogni possibile reazione 8 lo scrivo per i reazionari ) così per ogni persona che desideri preservre la sua cultura e sangue con un fatto del genere.
        Non per il fatto in sè stesso, ma per l’utilizzo sistematico parodistico.
        Non è ad esempio più ormai possibile dirsi se la presenza sionista od i viaggi del tizio siano essi stessi un depistaggio e disinformazione atti a dare una scusa oramai , ed alimentare l’ingranaggio.
        Ugualmente è diota ignorare questi fatti, che però stranamente sbucano fuori.

        E’ game over. Abbiamo la dimostrazione provata.

        Difendente la vostra proprietà, abbiate una piccola riserva di vivere, limitate la tecnologia, ed accettate l’estinzione se non volete partecipare.
        Non ci sono più vie di fuga.

      • roberto says:

        “ragionevole ”

        eh sì uno che la mattina si sveglia ponendosi il problema della denatalità e pensando che c’è una longa manus che sta cercando di rimpiazzare i neozelandesi con gli arabi non può che essere definito “ragionevole”

        • Per roberto

          “eh sì uno che la mattina si sveglia ponendosi il problema della denatalità e pensando che c’è una longa manus che sta cercando di rimpiazzare i neozelandesi con gli arabi non può che essere definito “ragionevole””

          Non mi sembra che lui parli di una “longa manus”.

          Lui dice che la natalità “loro” supera la “nostra”, e che “loro” sono più in gamba di “noi” – e quindi più pericolosi – perché sono più coesi, meno individualisti, più religiosi, eccetera.

          Non si occupa di massoni, ebrei o simili.

          Certo, “ragionevole” in italiano è forse un aggettivo sbagliato, visto che significa anche “persona che ti sta ad ascoltare ed è disposta a cambiare idea, cercando una mediazione”.

          Diciamo che lui è un autodidatta che però si è fatto una cultura notevole, e sa prevedere le tante obiezioni che si possono sollevare, sa scrivere in maniera chiara e si pone degli obiettivi con una certa logica.

          • Francesco says:

            scusa Miguel ma a me pare che sia decisivo pensare che la sostituzione tra “occidentali” e “musulmani” avvenga per un “malefico piano ordito da XXX” o perchè “i musulmani scopano di più e fanno tanti bambini”.

            diciamo che nel secondo caso avrei qualche problemino di coscienza a sparare sugli “invasori”

            o mi sbaglio?

          • Daouda says:

            France scusa eh ma la smettiamo co sta cazzata?

            Se in “occidente” diventassimo tutti islamici ma di che cazzo di sostituzione si dovrebbe parlare?

            Eddai cazzo

            • Francesco says:

              mr D hai tirato fuori una roba geniale!

              se diventiamo tutti musulmani, disarmiamo il Gombloddo islamista alla radice, fermando così l’immigrazione, e plachiamo i Suprematisti bianchi (che mica sono affezionati a una religione)!

              e in più facciamo felice il Duca (tutte le femmine vestite con la palandrana) e forse anche Miguel (a cui l’Islam ci piace un sacco)

              😀

            • Daouda says:

              Veramenre non esiste il complotto islamico. L’islamico è come un comunista, lo spirito è quello, è inutile frequentarli prima che pericoloso o stupido. Il fatto che non si sappiano le basi non è colpa loro, è colpa nostra.
              Difatti il complotto è di quelli che l’islam lo agevolano. Oggi come oggi l’islam più andare avanti solo con i favori delle pseudo elite paraoccidentali.

              Ma non può prosperare troppo perchè quantunque è preferibile all’eretico cristiano, l’antigiudaismo islamico è peggio di quello cristiano.

        • Daouda says:

          Quindi il trollaggio non lo avete ancora accettato eh?

          Di ragionevole c’è il fatto che sta pijando per il culo tutti oltre ad essere un assassino frustrato.

      • PinoMamet says:

        Mossadiamenti:

        leggo che sono stati catturati in Argentina due iraniani con passaporti israeliani finti.
        Sarebbero stati scoperti anche perché i passaporti riportano evidenti errori di grafia in ebraico.

        Un po’ troppo evidenti, in effetti, per non destare in un antico lettore di romanzeschi spionistici qualche dubbio.

        Robe del genere (almeno a leggere appunto i romanzi, ma tendo a credere che un fondo di verità ci sia) le faceva il KGB quando voleva fare un favore a qualche servizio “nemico” o metterlo sulla pista di qualcos’altro (magari un avversario comune):

        ti faccio pedinare questi due sprovveduti così che tu possa scoprire qualcos’altro su cui io non posso mettere le mani, o farlo “ufficialmente”…

        oppure li brucio per evitare che i miei superiori gli facciano fare azioni sconsiderate.

        Quindi chissà.

        Poi oh, magari siamo noi che sopravvalutiamo i servizi segreti, e invece sono formati- come ogni ambiente di lavoro- anche di sprovveduti e di pressapochisti.

        • Francesco says:

          anche io, come MM, sono un forte sostenitore di questa teoria: mai sottovalutare la stupidità di uno spione, che è pur sempre un burocrate

        • Peucezio says:

          Pino,
          “Poi oh, magari siamo noi che sopravvalutiamo i servizi segreti, e invece sono formati- come ogni ambiente di lavoro- anche di sprovveduti e di pressapochisti.”

          Bella questione. Uno vede i film e s’immagina chissà quali menti sopraffine.
          Mio zio anni fa mi raccontava di aver conosciuto un tizio dei servizi e che secondo lui era un coglione. E’ una testimonianza singola che di per sé non dimostra nulla. Forse non saranno dei deficienti, ma, insomma, la realtà probabilmente è molto più prosaica di quello che immagineremmo.

          • Z. says:

            Temo che la realtà sia assai spesso prosaica…

            A volte, per fortuna, nasconde poesia tra le sue righe 🙂

  25. Moi says:

    @ MIGUEL (E @ Il tuo amico Ugo Bardi …)

    Greenpeace Founder: Global Warming Hoax Pushed by Corrupt Scientists ‘Hooked on Government Grants’

    https://www.breitbart.com/radio/2019/03/07/greenpeace-founder-global-warming-hoax-pushed-corrupt-scientists-hooked-government-grants/

      • Per Moi

        “Lo dice LUI :

        https://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Moore_(consultant)

        E’ affascinante il meccanismo per cui c’è gente che sostiene che Greenpeace dice scemenze;

        poi ritiene autorevole un ex-dirigente di Greenpeace passato a lavori meglio retribuiti.

        E’ un comportamento peraltro tipicamente di destra: quelli di sinistra, che sono più razzisti, tendono sempre a diffidare di chi “passa a sinistra”, che probabilmente è un infiltrato.

        Dipende come sempre dal senso di inferiorità: probabilmente in un movimento di neri americani degli anni Venti, un bianco amico era visto come la manna dal cielo, mentre in un Rotary Club dell’epoca, un negro che faceva l’amico dei bianchi sarebbe stato ammesso al massimo come lustrascarpe, e licenziato alla prima occasione.

        • Francesco says:

          sai che non è vero? la Sinistra è felicissima di citare “fonti interne” che raccontano – per qualsiasi motivo – che è davvero tutto un complotto dei capitalisti per fottere i lavoratori e sfruttare i popoli colonizzati

      • daouda says:

        E’ affascinante che qualcuno ha ragione, mentre invece però ha ragione chi dice che quello non ha ragione, e chiunque passi dall’altra parte del campo delle varie ragioni che si scontrano in base a discorsi facilmente rintortabili può essere valorizzato o dannato, e comunque lo stronzo è sempre quello che non si schiera, nevvero?

      • daouda says:

        praticamente MM la tua retorica sta lì a dimostrare che il nazi-maoismo è stato un entrismo comunista nel fassismo piuttosto che il contrario.
        Cosa di cui io sono convinto e che per funzionare non abbisogna di nessun agente consapevole del fatto, proprio perché esso stanti allaa massima della legge “non sussiste”

    • Daouda says:

      Lo avevo riportato io Moi. INFEDELE. CREPA. NON LA PASSERAI LISCIA.

      • Moi says:

        Esiste la “Dialettica” … ciò che distingue l’Intellettuale dal Guerriero.

      • daouda says:

        Allora sto tizio è un ecologista ambientalista ed Ugo Bardi ed Al Gore ( ahahahah of course ) lo hanno sulla coscienza.

        Io è da una vita che vi inzulto cercando di farvi capire che fare dialoghi non serve a niente.
        Finalmente ( leggi F-I-N-A-L-M-E-N-T-E ) arriva uno che invera le peggio cazzate create ad hoc per sperculare cinicamente il mondo distopicizzandolo e voi continuate a dare serietà alle vostre parole ed alle vostre operazioni fisiche e mentali.
        Credo che non solo la morte umana, quella che riguarda tutti, incombe su di voi, ma anche quella spirituale.
        Vi prego ripijatevi

        p.s. perché il trucco è qua: quanti significati ha “finalmente”?

  26. Moi says:

    Sciopero per il clima, un altro abuso di minori

    http://www.lanuovabq.it/it/sciopero-per-il-clima-un-altro-abuso-di-minori

    di Riccardo Cascioli

    • Peucezio says:

      Il bello poi è che il fatto che la concezione dei rapporti frai sessi, degli uteri delle donne, del ruolo femminile e delle gerarchie famigliari e sociali qui descritta sia esattamente quella della maggior parte degli immigrati e sia l’idea diffusa nelle loro società di provenienza (ma senza teorizzarla: viene direttamente applicata, come d’altronde da noi fino a un paio di generazioni fa), questo stranamente scandalizza molto meno.

      • Moi says:

        @ PEUCEZIO

        Parafrasando Tom Wolfe, “Le Femministe forniscono agli Islamisti le pietre con le quali le lapideranno” …

    • Per MT

      “Su Christchurch. A volte la realtà supera la fantasia”

      Effettivamente, Tarrant parla del problema della denatalità, che lo preoccupa moltissimo. Ma non fa discorsi “maschilisti”; se (se) si accettano le premesse di Tarrant, la denatalità dei “bianchi e delle bianche” dovrebbe preoccupare in uguale misura le “bianche”.

      • daouda says:

        Certo sono morte molte persone ma davvero non state afferando che è stato operato un cazzeggio?

      • roberto says:

        avrebbe potuto fare qualcosa di più utile per la denatalità, tipo trovarsi una donna e fare 5 figli (caspita ha già quasi 30 anni!)

        • roberto says:

          e qual è?
          dai, abbi pietà non dirmi di leggere 87 pagine che oggi ne avrò da leggere già 2000 pallosissime scritte da avvocati e/o giudici

      • Daouda says:

        A conti fatti è meglio uccidere tante persone impedendo ad esse di figliare piuttosto che fare figli

        • Per Daouda

          “A conti fatti è meglio uccidere tante persone impedendo ad esse di figliare piuttosto che fare figli”

          Esatto, è sostanzialmente la sua tesi. Poi aggiunge che se devono temere per i propri figli, non vorranno più venire “da noi”.

          Almeno dal punto di vista matematico, il ragionamento sta in piedi.

    • Francesco says:

      intendi dire che questa cogliona è molto meglio di qualsiasi straw-woman che i destri potrebbero aver scritto?

    • Z. says:

      Anche l’ideologia è oppio e talvolta cocaina dei popoli, nei momenti difficili…

  27. Moi says:

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-6812419/Outrage-Australian-politician-blames-immigration-Christchurch-mosque-shooting.html

    Outrage as Australian politician Senator for Queensland, William Fraser Anning blames Muslim immigration for Christchurch mosque shooting which left 49 dead and 48 injured

    ————————–

    https://www.theguardian.com/australia-news/video/2019/mar/16/far-right-australian-senator-fraser-anning-attacks-boy-after-being-egged-video

    Queensland senator, who blamed the New Zealand terror attack on Muslim immigration, punches a 17-year-old boy after he was egged at an event in Melbourne. The teenager was then tackled to the ground by Anning’s supporters and held in a chokehold.

    Australian Senator Fraser Anning punches teen after being egged

  28. Daouda says:

    Certo sono morte molte persone ma davvero non state afferando che è stato operato un cazzeggio?

  29. Un altro motivo per cui la preoccupazione per l’ambiente può sembrare “di sinistra” è che riguarda una questione che è “globale”: l’industrializzazione della Cina, ad esempio, sta portando allo scioglimento del ghiaccio in Siberia, che ha effetti sulle correnti marine mondiali, e così via.

    E ci sono davvero molte cose che si potrebbero affrontare soltanto a livello di accordi tra governi, quindi molto dovrebbe dipendere anche da entità non care alla Destra, come l’Unione Europea o le Nazioni Unite.

    Però è vero anche il contrario: per affrontare davvero la crisi sociale, economica e ambientale nel suo insieme, è necessario promuovere le economie locali e spezzare tutto il meccanismo dei trattati globali.

    https://www.localfutures.org/saving-japans-seed-heritage-from-free-trade/

    Questo però non vuol dire “sovranismo”, nel senso che il primo problema non è fare sì che “tornino le nostre acciaierie” e che “il petrolio saudita sia nelle nostre mani e non in quelle dei cinesi”, e quindi non coincide probabilmente con la visione di “Destra”.

    • Daouda says:

      Sembra di “sinistra”. Hai ragione. Il tizio in questione della strage terrorista è ecologista come voi. Sarà perchè il petrolio è robba a maggioranza araba probabilmente…

    • Francesco says:

      spezzare no, piuttosto cambiarne l’ispirazione, da pro-trade ad anti-trade

      il che sarebbe un vero disastro economico, roba mai più vista dagli anni ’30 del secolo scorso

      e non so quanto eviterebbe i problemi … perchè ogni nazione avrebbe bisogno delle sue acciaierie

    • Peucezio says:

      Miguel,
      se aspettiamo l’Ue o l’ONU stiamo freschi: sono enbtità specializzate nel cazzeggio cronico e nell’inconcludenza e contano come il due di picche (cioè sono efficienti, almeno la prima, nel fare danni, mettendo lacci e lacciuoli ai singoli stati, ma sul piano attivo, non dell’impedire e bloccare, ma del fare, stai fresco!).
      Quello che conta sono le decisioni delle vere potenze industriali, Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Corea del Sud, un pochino anche noi… Ma le istituzioni che dici sono involucri vuoti, irrilevanti.

      • Francesco says:

        Sono il posto in cui le grandi potenze che dici possono incontrarsi e decidere tutte insieme, in modo da ridurre il problema “è un complotto degli altri contro di me” di ogni accordo limitato.

        E standard ambientali mondiali potrebbero servire molto, a disarmare quelli che “ma così siamo meno competitivi dei nostri concorrenti di Firenze che fanno come vogliono”

        😉

  30. mirkhond says:

    Ma avete notato che questi ultimi commenti escono in caratteri minuscoli?

  31. Sabato 23 marzo ci sarà il corteo contro l’aeroporto a Firenze.

    Al corteo ci saranno tante persone e realtà, ma un po’ capisco Peucezio quando in uno dei blog che parlano del corteo, leggo:

    “Il sistema delle grandi opere inutili e il capitalismo estrattivo sono altrettante espressioni del dominio patriarcale che sollecita in maniera sempre più urgente la necessità di riflessione sul legame tra donne, soggettività LGBTQIP*A, corpi e territori e sarà uno dei temi portato nelle piazze dello sciopero transfemminista globale dell’8 marzo.”

    Ora, non è un discorso superficiale: in fondo sta dicendo le stesse cose che diceva Evola – esiste un “polo” maschile, guerriero, apollineo, della Ragione che si cala come ingegneria dall’alto e traccia il Solco; dall’altra, un “polo” femminile, fatto di “corpi” e di “territorio”, che subisce l’Aratro maschile.

    E in effetti, i grandi sbucaltatori della storia sono stati tutti maschi.

    Ma siamo certi che nessuna donna (o assimilata SQAP*SFFCAVCPLF) possa fare bene la Generale o la Manager?

    E poi si apre la bella questione dei transessuali: esiste un “eterno animo femminile” che a volte si incarna per errore in un corpo maschile?

    Oppure i diritti del* (sigle varie) sono qualcosa che si collega invece strettamente a una società energivora, che indebolisce i rapporti umani sostituendoli con legami puramente monetari o burocratici?

    Insomma, non sono questioni scontate.

    • Francesco says:

      😀

      PS sono contrario all’aereporto di Firenze pure io! in nome delle economie di scala, però

    • Peucezio says:

      Miguel,
      ““Il sistema delle grandi opere inutili e il capitalismo estrattivo sono altrettante espressioni del dominio patriarcale che sollecita in maniera sempre più urgente la necessità di riflessione sul legame tra donne, soggettività LGBTQIP*A, corpi e territori e sarà uno dei temi portato nelle piazze dello sciopero transfemminista globale dell’8 marzo.””

      Se non sapessi che non sei un buontempone prenserei a una caricatura: supera qualsiasi cosa mi sarei sognato di attribuire a quel mondo.

      “Oppure i diritti del* (sigle varie) sono qualcosa che si collega invece strettamente a una società energivora, che indebolisce i rapporti umani sostituendoli con legami puramente monetari o burocratici? ”

      Io non avrei dubbi su questo punto.
      La tua considerazione iniziale è verissima (sbucaltatori e spirito patriarcale maschile), ma questi sovvertimenti estremi della società sono appunto l’esito estremo del dinamismo patriarcale, non hanno nessuna parentela, nemmeno lontana col femminile passivo mediterraneo ctonio ecc., che non è ideologico, non è astratto, è conservatore (per passività, non per presa di posizione).

      Tra l’altro le vorrei vedere queste idee fuori da una logica capitalista: non le ha prodotte certo la società feudale, ma nemmeno quella comunista è mai arrivata a tanto: ha consentito il divorzio, ma puniva l’omosessualità, ecc. Ecco, se parliamo di diritti delle donne, è vero che sotto il comunismo c’era molta parità e si sono rotti i ruoli tradizionali della Russia zarista, ma l’LGBTQHBWSBIWNCSMXP… (sembra una di quelle password inespugnabili…).

      E’ curioso, perché questo linguaggio combina insieme le cazzate che vanno di moda adesso con un certo linguaggio veterocomunistoide italiano anni ’70 da comunicato del collettivo femminista di ‘sto cavolo, che oggi suona grottescamente anacronistico. Sembra un po’ il linguaggio di PaP e dei centri sociali: punta avanzatissima e radicale della cultura progressista contemporanea nelle concezioni della famiglia e della società, ma poi se ne escono con un linguaggio e dei concetti da archeologia veterotrockista se non leninista.

      • Per Peucezio

        ” Sembra un po’ il linguaggio di PaP e dei centri sociali: punta avanzatissima e radicale della cultura progressista contemporanea nelle concezioni della famiglia e della società, ma poi se ne escono con un linguaggio e dei concetti da archeologia veterotrockista se non leninista”

        Vero.

        Poi scopri che gli autori (o almeno i distribuitori) di questa roba sono spesso e volentieri dei toscanacci un po’ goliardi, gran bevitori di birra e tifosi di calcio: è forse l’elemento più sorprendente.

  32. mirkhond says:

    Franco Cardini sull’attentato di Christchurch:

    http://www.francocardini.it/minima-cardiniana-238-4/#more-1239

    • Francesco says:

      >>> quest’atmosfera allucinante nella quale se un musulmano uccide un “occidentale”, allora è tutto l’Islam che ci sta attaccando in blocco, mentre se sono degli occidentali a sparare sui musulmani, allora si tratta invariabilmente di “squilibrati” o di “reazioni” ai presunti attacchi musulmani.

      ma che cazzo scrive Cardini? come può un storico un tempo serio esporsi con una simile affermazione?

      a voler essere equanime, c’è almeno una pari propaganda nel mondo islamico per cui è tutto un “attacco crociato” o “giudeo-crociato” contro i paesi musulmani. con qualche variante locale, che aggiunge Hindu o PCC alla lista dei cattivi.

      • Daouda says:

        Cardini è di destra. Se non sbaglio osanna Budin.

        Praticamente è un comunista.

        • Francesco says:

          Cardini detesta Berlusconi.

          Praticamente è un comunista.

          insomma, non importa da dove si parte ma dove si arriva!

          😀

        • Daouda says:

          Berlusconi è comunista. Le basi cazzo

          • Francesco says:

            La base è comunista, di questo siamo certi.

            Ma il cazzo è comunista anche lui o no?

          • daouda says:

            In culo sicuramente.

          • daouda says:

            Ma Cardini è uno storico? Come cazzo fà a scrivere che il loro nome non deve essere più nominato e ricordato? Ma è scemo?

            Poi vabbè me pare che Abdul Aziz s’è preso un fucile che non sapeva fà funzionà ed il tizio è ariandato in maghina n’ha preso n’antro e l’ha ammazzato, ma non è simpatico se sia morto o no, o se lo ha messo in fuga o no.
            Cioè Cardini secondo me o è frocio, o è massone ( collegamenti iniziatici coi sufici ) , o se sente vecchio ner senso che lui sà che nun poteva fa n cazzo. Boh.
            Ma poi che cazzo centra che la polizia manco j’ha sparato boh…è impazzito?
            Ma se po’ scrive così? CARDINI? Sarà che non me lo ricordo così…

            “A disagio con l’auto biografia”…mmmhhhhh…chiaro segno di sinistra. Tana per il traditore!!!

            Moi scusa te lo ricordi mmo cosa c’era scritto sull’appartenenza al fascismo. Che nun me ricordo e nun vorrei accusarlo di falsificazione…

            Dopo dirò quello che sto sostenendo ma praticamente Cardini sta facendo quello di sinistra ( il fatto che si sia tradito con quell’attegiamento come ho scritto più sù è un altro discorso )?

            Ho letto davvero romano-germanico?

            Perché scrive cristiana se il tizio in questione, pur sperando di sembrare cristiano, del cristianesimo non je ne fregava un cazzo? Dai che cazzo non citi quer cojone de Kalergi fai la fine del gatto.
            Moo apparte le cazzate, peccato che Cardini non camperà fino al 2100 per vedere l’inanità del gombloddoh. Forse è per questo che parla.

            Vabbè pé Cardini praticamente il lustro dell’Andalusia e della Sicilia islamiche furono realtà. Un sognatore!

            Bhe cazzo Cardini è in errore. Il mondo si è già organizzato contro l’intergalittica trama nera che voca nel profondo. Cioè è proprio un venduto che cazzo, un altro cristiano, un altro supposto uomo tradizionale.
            Ci sbologna la solita manfrina dell’Islamme de Bace ed ammore, peccato che sta gente non ha mai l’occasione di dimostrare la propria serietà col martirio.
            Come ar solito, fatto salvo che comunque l’intergalattica nera ci sta, è un pazzo. Oh yeah!
            Le storielle sugli islamici le conosciamo ugualmente quando invece sono loro a farle, ma già le avevo scritte.

            Per quanto riguarda l’invasione, dal punto di vista islamico certamente no. Però fà ridere come ancora si cianci in Italia di 8,3 (?) % di immigrati dimenticando i richiedenti asilo, i naturalizzati, e sottodimensionando i clandestini che non vengono per la maggior parte via mare quindi…

            Sembra schierato ormai. COMUNISTA, gioco di spona colla Lega. Fortissimo!

            Per il resto come tutti non ha capito il cazzeggio e la sua voluta realizzazione e quindi non capisce la portata della cosa. E non tenendo conto del fatto che quella moschea ha dato 3 convertiti neozelandesi alla causa islamiciccia , e che comunque si dicevano stronzate tendenti al tosto, e tutto il corollario, praticamente Cardini scusa il tizio in questione e fa il sinistro sulle vittime morte con la morale , che in tutte queste righe ha contraddetto chiaramente.

            • daouda says:

              Vabbè Cardini è un comunista. Nun serviva scrive tutta sta robba.

              Torniamo alla geopolitica kosmica!

  33. Ho provato a togliere un mio commento, che mi sembra inizi la sfilza di commenti a caratteri piccoli, ma non è servito, a quanto pare.

    Boh…

  34. Moi says:

    Insomma, secondo Cardini e i Cardinani co i Jihadisti NON si deve reagire, si può solo subire _ pensando con grande empatia a colonialismi e infanzie difficili _ anzi: combattere chi NON ha empatia per il Carnefice … sperando che il Carnefice si plachi e, appunto, lo si incentiva a placarsi concedendogli ogni richesta.

    Secondo Eric Zemmour, la differenza tra il semplice Musulmano e l’ Islamista è la fretta : shari’ah per gradi, anche dopo generazioni VS shari’ah subito !

    … Poi si casca dal pero SE in tutto questo Vacuum da Odium Sui arriva un (!1) Tarrant (Breivik ebbe un altro tipo di target, strettamente connesso; v.di sopra …) dopo quasi dopo 18 anni di andazzo così.

    • Daouda says:

      Moi scusa sii serio. Se non ci si deve stupire de sto tizio la in NZ non ci si deve stupire neanche del sapiente doaaggio di islamofobia ed islamofilia. Che cazzo

      Mmo me lo leggo Cardini, sono curioso se ciancierà dello schiavismo islamico e le loro porcherie ( le famo tutti eh, ma almeno , da noi non sono previste…mi rendo conto però che , in definitiva, si risponderebbe che allora per noi è ben peggio e che comunque non sarebbe consolante…risposta: rivelazione cristiana alla mano, in termini tecnici l’Islam ontologicamente NON esiste. Il che implica l’azione non solo dell’umanità decaduta ma anche del diavolo. In secundis sì, i cristiani pagano non solo gli assalti demoniaci ma anche le proprie infamie a partire dalle guerre intra cristiane. Corruptio optimi pessima )

      • Daouda says:

        Motivo per cui a me non preoccupa la sostituzione perché in larga parte riguarda gli infami.

        Ad ogni modo Moi te che sei svejo, com’è possibile che de sto coso neozelandese se sta a ddi i pakistani, i cinesi, i sionisti, li masoni, ad ogni modo poi si sscopre che llà er fondamentalisno c’era e che quindi pure sta manfrina è na pagliacciata degli islamicicci, poi si vede il nome del posto.

        Voi state ignorando la modalità d’azione. Siamo arrivati al cazzeggio completo, ormai anche questo è sussunto. E si riedce a parlare delle più svariate coseeeeeeeee!

        Non è un problema di cupola, che non c’è, seppure i legami e blocchi ci lavorano su. Ma veramente pensi che Gesù Cristo era un rompicazzo noioso?

        Praticamente tutti interpretano il passo del Vangelo su Satan diviso in sè stesso al contrario di quel che è.
        Basti vedere la confusione che c’è fra l’uomo iniquo, l’empio, il figlio della perdizione ormai confluito nel concetto di anticristo.
        Ma queata è un’altra storia

  35. Moi says:

    @ MIGUEL

    … Hai mai sentito parlare di un certo “PewDiePie” [sic] ? Pseudonimo di Felix Arvid Ulf Kjellberg, 29 anni, Svedese come Greta Thunberg.
    Il suo canale YouTube, creato nel 2010, dal 22 dicembre 2013 è quello con più iscritti (sfiora i novanta milioni ! … Cioè, quasi dieci volte la popolazione della “sua” Svezia !)

    A quanto pare sarebbe (!) un controverso “Youtuber Influencer” [resic] fra i pochissimi espressamente “Politicamente Scorretti” che … avrebbe (!) “influencerato” (o comecazzo si dice !) Brenton Tarrant ! Ovviamente, c’è tanta di quella roba in Google sul tema che è facile “raccontarsela” come si vuole. NON lo seguo, ma a quanto pare
    il tipo è uno di quei classici Super Nerd che prima si vanta di aver stravinto a un videogioco “sparatutto” miltaresco; poi, dopo altri video di “nerdate” varie & assortite … dice che odia i Musulmani (non ho difficoltà a credere che, nel Regime NaziKalergicoFemminista 😉 , lui Svedese Norreno da “Cat Caller” rischi di più di un Immigrato Islamico da Stupratore … sono le Magnifiche Sorti e Progressive e del Relativismo Culturale, no ?!)

    • Moi says:

      Ovviamente, “PewDiePie” alias Felix Arvid Ulf Kjellberg fa le sue nerdate in Inglese … che in Svezia, com’ è noto, lo sanno tutti quasi a livello di bilinguismo.

    • daouda says:

      Il passo è breve: gli sfigati sono fascisti islamofobi e femminicidi. E tutto torna a fagiolo. La “santa” alleanza!

      • Moi says:

        Be’, ci sono Incels che in pratica sono espressamente la versione Atea / Secolarizzata dell’ ISIS … uno Italiano, in un Servizio RAI di “Nemo”, diceva espressamente che vorrebbe (!) smitragliare nelle discoteche di Milano tutti i “Chads” [sic] e prendersi tutte le “Stacys” [sic] come schiave sessuali da harem !

      • daouda says:

        il motivo esatto per cui l’Islam non è il wahabbismo infatti ( non credo che debba essere io a difendere l’Islam insomma ). Senza stare a parlare di come sono fatti i servizi televisivi ( uno su tutti è stata presa diretta su quer coso che vole fà quer frocio de Pillon ) il mondo di quell’ambito non è così in realtà. Sarebbe difficile spiegarlo l’importante è capire che sta aumentando una categoria la quale, se gli dai una risposta, essendo dei fissati, gli hai dato tutto.
        A me però è sempre interessata infatti più la questione dal punto di vista femminismo/PAS/maschicidio/devirilizzazione e poi ce sò n sacco de cazzari e frustrati, in gergo a casa mia se dice che ce sò troppi laziali tipo sai quelli che cianno er 3 presidente più vincente della loro storia, che co poco fanno miracoli, che alla fine se la spiegano col grande cuore, che anche ciànno qualche penalizzazione e se sentono contro il sistema, e poi tipo l’àbbrei cianno er primato della sofferenza sportiva oltre al complesso del romanista a cui guardano sempre per prima.
        Ce sta n po’ troppa gente così nzomma, che è, nvidia?

        • daouda says:

          ammazza Umberto Eco l’hanno ridotto a pezzi. Ad ogni modo il suo romanzo fa schifo ( cosa ovviamente da dirsi senza averlo mai letto si badi )

  36. Moi says:

    ognuno fa quel che gli pare senza rompere le palle agli altri

    ROBERTO

    ……………………………………..

    Le cose si sono un filino 😉 complicate rispetto al 1789 … o no ?! 😉

  37. mirkhond says:

    Non credo che da quelle parti Biglino avrebbe vita lunga….. 🙂

    • Moi says:

      Be’: dovrebbe giocoforza citare “Hubal della Luna” (), che secondo certi Evangelici USA era un “Demone Pagano” … espressione che per il PaleoContattismo significa “rivale del Governatore Alieno di turno” nel testo “sacro” (cioè “riservato / dedicato a”) di riferimento.

  38. Moi says:

    @ PINO & ROBERTO

    Metteteviprima d’accordofra di voi … che con la religione a scuola siete un Laicista e un MultiMenoUnoCulturalista 😉 !

    • Roberto says:

      Su cosa dobbiamo metterci d’accordo?
      Perché?
      Chi è cosa?

    • PinoMamet says:

      Io e Roberto siamo già d’accordo.

      faccio fatica invece a comprendere come tu possa essere laico, cattolico, filo-israeliano, biglinista e anti-musulmano, secondo i casi.
      Ma non è che non ci dorma la notte.

      • daouda says:

        Laico non ha senso, secolarista semmai. Proprio perché è laico è laico, questo lo abbiamo inventato noi nazareni ed i romani. Scrivo inventato perché se stavamo all’ umano, nemmeno i nemici potevano crede de esse bboni da vince. E’ n’invenzione, solo per questo ancora stamo a parlà. Cattolico Moi nun me pare epperò visto che sennò nun potevi associà la laicità all’esse laico, è un ateo devoto. Filo israeliano è giustificabile solo se si fà banditore della visione politica reale del mondo secolare che ha la sua stella polare nel sionismo, in ciò l’umiltà è nel riconoscere la superiorità dell’intervento di DIO , almeno come favola, proprio perché tale mito ha dato la miglior riflessione possibile. A breve Moi tornerà anticomunista prendendo di mira l’Estremo Oriente seguendo Berlusconi, quindi la cosa dell’antimussulmanesimo è semplicemente difensiva come dovrebbe essere.
        Ma nun era semplicemente uno che ve fà vedé che ciàvete n ritardo? Troppe sò le capacità ma inzomma lo studio della coscienza è un must per l’esistenza. Il vostro ritardo è dato dalla vostra scissione visto che non siete scemi.

  39. Moi says:

    In ogni caso, i riferimenti culturali religiosi … nelle materie umanistiche prima o poi “ci scappano” inevitabilmente, a meno di non abolirle in tronco e sostituirle con i “social studies” Americani ! Anzi: mi meraviglio che ancora non sia stato fatto !

  40. Moi says:

    nelle materie umanistiche prima o poi “ci scappano” inevitabilmente,

    [cit.]

    ————–

    A proposito, Roberto…in Lussemburgo come fate ?! … Si comincia dagli Anni Sessanta, come voleva Mario Capanna ?

  41. Moi says:

    LGBTQIP*A

    —————-

    La “P” sta per “Pansexual” … almeno oggi (in passato, vedi MarioMieli …), i Pedofili si attribuiscono quella “P” abusivamente. Altresì, la “A” è contesa / pluriintepretata sia come “Alfa Privativo” (Asexual/Agender/Aromantic … ce n’è a non finire !) sia come “Allied / Allies” … gli “Alleati”, cioè persone che un tempo si sarebbero dette “orthosexual” ma che condividono la Causa dei GNC (Gender Non Conforming) .

    … Insomma: le priorità politiche dei Liberals, una volta reso sacro e inviolabile Libero Mercato & Proprietà Privata !

  42. Moi says:

    … LGBTQIPαA ?

  43. Moi says:

    esiste un “eterno animo femminile” che a volte si incarna per errore in un corpo maschile?

    Miguel

    ——————————-

    Ecco: in certi ambientini,l’ aver messo un punto interrogativo anziché esclamativo GIA’ fa di te un Omotransfobbbicooooooooo !!!!!

  44. mirkhond says:

    Miguel è riuscito a far tornare i commenti a grandezza normale.

    • Per Mirkhond

      “Miguel è riuscito a far tornare i commenti a grandezza normale.”

      La “colpa” era di Roberto aveva inserito in un proprio commento una piccola stringa html che crea “list items”. Non so come sia successo, probabilmente un tasto digitato per errore.

      • Roberto says:

        Sabotatore inconscio!

        (Se sapessi cosa è la stringa html….)

      • Francesco says:

        Mig

        complimenti per aver smantellato la rete di sabotatori!

        che essendolo inconsciamente (a la Manchurian Candidate) sono i più difficili da scovare

        F

  45. mirkhond says:

    Via della Seta (e via da questa Nato di sudditi)

    C’è molta confusione sotto i cieli del governo italiano sulla posizione, economica, strategica, geopolitica, da prendere nella guerra in corso fra Stati Uniti e Cina, le due superpotenze attualmente dominanti, una in fase calante, l’altra emergente. Il ‘sovranista’ Salvini, in coerenza con se stesso, sembra preoccupato per la penetrazione economica della Cina in Italia, peraltro già in atto da tempo, dall’altra, in perfetta incoerenza con se stesso, si sottomette ai voleri, o per meglio dire ai diktat, degli americani. I 5Stelle sembrano molto più morbidi, soprattutto per esigenze economiche, nei confronti della Cina e della sua ‘Via della Seta’ e più ostili agli Stati Uniti che dell’Italia hanno fatto colonia a partire dalla vittoria nella Seconda guerra mondiale, come dimostrano anche i forti dubbi che il nostro ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha espresso sul noto acquisto degli F-35 in cui l’Italia è impegnata, ma in subordine agli americani. Nessuno comunque, né il premier Conte, né il vicepresidente 5Stelle Di Maio, né il presidente della Repubblica Mattarella, mette in dubbio la fedeltà transatlantica dell’Italia di cui la Nato, sotto il profilo della difesa, è insieme il simbolo e il concreto strumento.

    Molto più netta è la posizione della Germania. Innanzitutto Berlino una sua ‘Via della Seta’ l’ha già realizzata sia pur in termini ferroviari. Come ha detto Giuseppe Conte in una intervista al Corriere: “Il terminale ferroviario della Belt and Road è già individuato in Germania, a Duisburg, a riprova di una collaborazione tra Berlino e Pechino ben più avanzata della nostra”.

    Durissima è stata la reazione tedesca al diktat americano che minaccia pesanti ritorsioni se Berlino, e con essa l’Europa, dovesse favorire una qualche penetrazione cinese nel campo dell’intelligence, vale a dire i 5G, il network superveloce della telefonia mobile. L’ambasciatore americano a Berlino, Richard Grenell, aveva inviato nei giorni scorsi una lettera al ministro dell’Economia tedesco in cui diceva che “le società controllate da Pechino come Huawei o Zte potrebbero compromettere gli scambi di informazioni segrete e confidenziali tra i Paesi alleati e quindi gli Usa prenderebbero contromisure per limitare la cooperazione con la Germania nel campo della difesa e dell’intelligence, compresa quella all’interno della Nato”. Curiosa affermazione visto che non più di un anno fa si è scoperto quello che tutti sapevano: che gli Stati Uniti spiano da tempo, da sempre, le informazioni di intelligence fra i Paesi europei loro alleati. Comunque la risposta di Angela Merkel non si è fatta attendere: “Per il governo federale la sicurezza è un bene supremo, anche nella costruzione del 5G. Ecco perché definiamo da soli i nostri standard”. Ancora più esplicita la replica del segretario del gruppo parlamentare Cdu-Csu, Michael Grosse-Broemer: “Non abbiamo bisogno di suggerimenti o minacce da parte dell’ambasciatore americano per decidere passi sensati in tema di sicurezza nazionale”. Del resto sui reali rapporti con gli Stati Uniti Angela Merkel aveva, come sempre, anticipato tutti. Nel maggio 2017 aveva affermato: “I tempi in cui potevamo contare pienamente su altri sono finiti. Noi europei dobbiamo veramente prendere il nostro destino nelle nostre mani. Naturalmente dobbiamo avere relazioni amichevoli con gli Stati Uniti e il Regno Unito e con altri vicini, inclusa la Russia. Dobbiamo essere noi stessi a combattere per il nostro futuro”. Era una chiara presa di distanza dagli Usa, dal Patto Atlantico e da quella Nato che è stato uno dei principali strumenti, se non addirittura il principale, con cui gli americani hanno tenuto, e ancora tengono, in stato di minorità l’Europa, dal punto di vista militare, politico, economico, culturale (in quest’ultimo caso anche attraverso la predominante diffusione della lingua anglosassone). Ma questa presa di distanza era cominciata già molto tempo prima. La Germania non ha partecipato all’aggressione all’Iraq del 2003, non ha partecipato all’aggressione alla Libia, è assente sul quadrante siriano.

    Il nocciolo della questione posto da Merkel è quindi quello di una reale autonomia militare europea e, in prospettiva, di una uscita dalla Nato, questa alleanza sperequata che è sotto il totale controllo degli Stati Uniti e che ha trascinato l’Europa in avventure militari che si sono rivolte regolarmente contro di essa (la Libia è un esempio che dovrebbe essere chiaro a tutti). Senza un’autonomia militare non c’è né autonomia politica, né autonomia economica.

    L’attuale conflitto economico fra Stati Uniti e Cina potrebbe essere per l’Europa l’occasione favorevole per sciogliere l’alleanza con un Paese, gli Stati Uniti, che sta a 10mila chilometri di distanza da noi, che è un competitor economico sleale, oltre che minaccioso, e per prendere una posizione di equidistanza fra Stati Uniti, Russia e Cina. Occidente è oggi un termine che non ha più alcun senso. Noi siamo europei e, se si esclude la Gran Bretagna che fortunatamente si è data, abbiamo una tradizione culturale che affonda le sue radici molto più lontano nel tempo e che con quella americana ha poco o nulla a che vedere. Sta quindi finalmente a noi, come dice Merkel, “prendere in mano il nostro destino”.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 19 marzo 2019

    http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1837-via-della-seta-e-via-da-questa-nato-di-sudditi

    • Daouda says:

      Preghiamo affinchè la Nato/Otan non si smantelli e si rimanga sotto la cappella degli Usa.

      Massimo Fini: comunista

    • Francesco says:

      Qualcuno può avvisare quel cretino di Massimo Fini che Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti e che è lui che sta smantellando la NATO?

      Sennò continua a fare figure degne di Toninelli!

      • mirkhond says:

        Sta smantellando la nato?
        E come mai le basi militari americane sono ancora presenti su suolo italiano ed europeo?

        • Roberto says:

          Una cosa alla volta mirkhond

          Per il momento sta minacciando di ridurre i finanziamenti alla NATO. È già qualcosa mi sembra

          • mirkhond says:

            Minacciare non significa necessariamente smantellare.

          • daouda says:

            Più dura meglio è: non si avverino i desideri di Gorbaciov e dell’establishment di s. Francisco

            • mirkhond says:

              Perché sarebbe meglio?

              • habsburgicus says:

                vi stupisco tutti (forse)
                a me gli obiettivi che MF ascrive a colei che SB definì “inchiavabile” :D, potrebbero anche piacere..
                e potrebbero essere l’unico motivo per abbandonare o quantomeno obliare la mia (forse a voi nota ? :D) “non eccessiva eurofilia” (chiamiamola così :D)
                c’é però un MA….
                tali propositi sono irrealistici !

              • Roberto says:

                Tolgo il condizionale e dico che a me piacciono, ma immagino non sia una sorpresa

              • Francesco says:

                a me piace l’Occidente, anche più che l’Europa

                e poi dividersi adesso … non è un pò tardi?

        • Francesco says:

          perchè anche un cretino ha bisogno di tempo per fare un disastro di quelle dimensioni!

          e quando nelle basi ci saranno soldati francesi e tedeschi e dovremo spendere 2/3 volte tanto per i cannoni cosa farai?

          rimpiangerai il bel tempo antico della NATO o indosserai l’orbace e sfilerai tutto contento?

          • mirkhond says:

            Preferirei che in quelle basi non ci fosse più nessuno, al massimo soldati italiani.

            • Francesco says:

              scusa ma è una illusione degna della guerra parallela di Mussolini

              e tu sei uno storico, sai bene come vanno queste cose: chi si illude fa una pessima fine

              • mirkhond says:

                Sei vuoi dire che è un’illusione lo sgombero delle basi americane, temo purtroppo che tu abbia ragione.
                Non credo che Trum smantellerà davvero la nato.

              • mirkhond says:

                Trump

              • Francesco says:

                no, l’illusione è che l’Italia resterebbe senza basi militari di “amici” più potenti di lei

                tolte quelle USA/NATO, arriverebbero altri, che perseguono i loro interessi

                forse non lo sai ma non siamo mica la Svizzera

              • mirkhond says:

                Sì, ma tanto non se ne vanno.

              • Francesco says:

                lo spero proprio! insieme col ritorno del Milan a posizioni di classifica più consone è una delle poche buone notizie di questi anni

                sai Duca, c’è gente con aspirazioni diverse dalle tue

              • mirkhond says:

                Si, a restare servi degli usa.

              • Francesco says:

                Temevo che avresti risposto in questo modo … non riesci a concepire una divergenza di opinioni che non implichi l’infamia?

    • Z. says:

      Diffusione della lingua anglosassone?

      Credo che Fini si sbagli. Mi risulta che quella lingua abbia ricevuto un durissimo colpo nel 1066, e da allora sia sempre meno parlata…

      Il che è un peccato, aveva il suo fascino. Pare che il Padre Nostro in quella lingua suonasse così:

      Fæder ûre,
      þû þe eart on heofonum,
      sî þîn nama gehâlgod.
      Tôbecume þîn rîce.
      Gewurþe ðîn willa on eorðan swâ swâ on heofonum.
      Ûrne gedæghwâmlîcan hlâf syle ûs tô dæg.
      And forgyf ûs ûre gyltas, swâ swâ wê forgyfað ûrum gyltendum.
      And ne gelæd þû ûs on costnunge,
      ac âlys ûs of yfele.
      Sôþlîce.

      e questa è la homepage di wiki in lingua anglosassone…

      https://ang.wikipedia.org/wiki/H%C4%93afodtramet

      • mirkhond says:

        Una lingua molto più norrena rispetto all’Inglese.
        Comunque dopo la conquista normanna del 1066 avrei preferito che il Francese fosse diventato la lingua del popolo anglosassone, al posto di quell’ibrido infrociato. 🙂

        • mirkhond says:

          Mi chiedo se Miguel sia in grado di comprendere l’Aenglisc.

        • Z. says:

          E’ proprio questo il bello dell’inglese – la sua natura ibrida!

          • habsburgicus says:

            c’é un libro di Tamara M. Green, linguista britannica, arrivato nel 2015 alla quinta edizione intitolato “The Greek & Latin Roots of English”, edito da Rowman e Littlefield
            che si conclude al cap. 18 che ha questo titolo “Lingua Latina Etiam Vivit !” (The Latin Language Still Lives !)
            che in Italia non sarebbe possibile, vero Moi ? 😀
            altrimenti scatterebbe la temuta F…word… non non é fucking aut similia è una ben più “oscena” nel mainstream 😀

            • per habs

              “c’é un libro di Tamara M. Green”

              vedo che è anche autrice di un libro su paganesimo di Harran!

              Viva LibGen!

            • PinoMamet says:

              “che in Italia non sarebbe possibile, vero Moi ? 😀
              altrimenti scatterebbe la temuta F…word”

              Habs, ti informo che libri e laboratori linguistici/didattici dal titolo del tutto analogo se non identico funzionano ampiamente in Italia, e sono anche contati come ore valide per l’aggiornamento dei professori (che nessuno a onor del vero ha mai capito quante siano e se siano davvero obbligatorie, ma questo è un altro discorso 😉 )

    • habsburgicus says:

      “Il terminale ferroviario della Belt and Road è già individuato in Germania, a Duisburg, a riprova di una collaborazione tra Berlino e Pechino ben più avanzata della nostra”.

      occorre però il placet di un terzo…la Russia !
      altrimenti, per mere ragioni geografiche, non c’é collaborazione ferroviaria che tenga
      e propongo un’idea che Miguel, dall’Oltrarno, potrebbe comunicare al Cremlino, da potenza a potenza 😀
      e se Putin abolisse i visti per gli europei ? e viceversa ? non sarebbe un primo passo ?

      • Francesco says:

        anche senza viceversa. se uno vuole andare in Russia va anche bene ma che i russi stiano pure a casa loro

        😉

        • habsburgicus says:

          i russi hanno dignità, mica accetterebbero 😀
          e credo che non sia l’ultimo motivo dello stallo
          (la Moldova ha accettato l’unilateralità per un decennio ew infine ha avuto l’esenzione dal visto nel 2014
          l’Ucraina ha accettato l’unilateralità per dodici anni e infine nel 2017 ha avuto l’esenzione del visto
          la Bielorussia sta accettaando una certa unilteralità da due-tre anni (cioé puoi andare in Bielorussia senza visto per trenta giorni ma solo in aereo e NON dalla Russiain quanto non esistono frontiere effettive fra Bielorussia e Russia e sono considerati voli interni) e non ha ancora avuto l’esenzione dal visti
          ma i russi sono di altra pasta !

          @Moi
          io proporrei un compromesso…esenzione dal visto solo per le russe 😀 😀 😀 e perché se le devono godere (in tutti i sensi) solo gli sceicconi del Golfo ? 😀 😀 😀
          per chi non lo sapesse, Dubai è piena di simil-modelle russe, ucraine, baltiche !

  46. mirkhond says:

    Ecco un altro che vede comunisti dappertutto.

    • Daouda says:

      Il miglior comunista è quello che non sà di esserlo d’altronde. Ad ogni modo se ancora credi che esista un’ideologia od un’estetica comunista, e se credi che il comunismo sia esclusivamente di sinistra, sei condannato all’incomprensione.
      Poi io dico che in teoria e prassi la strageande maggioranza della gente è comunista, ma ho anche spiegato che di per sè il comunismo non è mai esistito. Dipende insomma…

  47. Segnalo agli anglofoni uno splendido articolo su Quillette a proposito di come funziona il giornalismo:

    https://quillette.com/2019/03/17/news-pre-news-fake-news-and-statistics/

    L’autore, come tutti, ha un proprio punto di vista e certamente sceglie alcuni esempi secondo quel punto di vista; ma descrive in modo perfetto il meccanismo.

  48. habsburgicus says:

    OT romagnol-geografico
    volevo chiedere a voi che ve intendete (e in più almeno Z viene da quelle parti né Moi è distante)
    la città di Rimini che in età bizantina, come é noto, era capitale del ducato della Pentapoli, faceva parte (prima del fatidico 568 d.C) del Picenum annonarium oppure della Flaminia ?
    la Flaminia, come ben sapete, era la capitale della provincia di Ravenna, nota pure quale Flaminia Ravennatis (credo ancora nell’Anonimo Ravennate del VII secolo d.C)
    in epoca tardo-romana, e anche questo é ben conosciuto, si parlava di Flaminia et Picenum annonarium, che formavano una provincia unica sino al fiume Aesis…en passant, ed é piccante, la frontiera fra Italia e Gallia pre-sillana !
    però é da qualche ora che mi chiedo..ma Rimini era in Flaminia o in Picenum annonarium ?
    e poi ho deciso di chiedere a voi 😀

    • habsburgicus says:

      invece Ancona e Osimo (altre città della mitica Pentapoli) credo fossero nel Picenum suburbicarium, cioé nell’area a sud dell’Aesis ritenuta Italia anche prima di Silla
      e, mi sbaglierò e qui deve intervenire l’amico Peucezio, non mi stupirei che differenze linguistiche SERIE sussistano tuttora fra i due Piceni
      un tempo non si era fessi 😀 se si facevano differenze, é molto ma molto probabile che tali differenze esistessero !

      • PinoMamet says:

        beh mi pare abbastanza noto che le Marche siano tuttora una regione dialettologicamente composita, e su questo blog si ricordavano anni fa le enclaves gallo-italiche nei pressi di Ancona, se non ricordo male.

        Gli anconetani attuali che ho conosciuto mi sono sembrati simil-romaneschi, nel complesso, però con un accento stranamente “settentrionale” (ma non saprei elaborare meglio).

        Un poco più nord, dovrebbero essere una sottospecie di romagnoli 😉

        (la “italicizzazione” dei dialetti gallo-italici avviene per gradi: alcune voci milanesi, del resto latine anch’esse, sono del tutto estranee qua, per esempio)

      • mirkhond says:

        Bisognerebbe capire perché Augusto unì l’Ager Gallicus all’Umbria e non all’Aemilia.

  49. Z. says:

    Miguel,

    esattamente, perché varrebbe la pena di perdere tempo su di un sito di bufale connesso ad altri siti di bufale, assai noti da almeno cinque anni?

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/03/bufale-online-la-denuncia-siti-guadagnano-su-notizie-false-omofobe-e-razziste-smentire-non-basta-piu/2091998/

    Almeno i modelli di terra piatta sono divertenti!

  50. mirkhond says:

    Habsburgicus

    A proposito di Piemonte, ho trovato questo:

    http://www.fondazionevaldese.org/documenti/42bb654bebe86c08981d984ac27fac6a.pdf

    In sostanza in questo studio sui Valdesi, si sostiene che nel XVI secolo il Valdismo raggiunse il suo apogeo in Piemonte, durante la dominazione francese del Ducato di Savoia (1536-1559) e del Marchesato di Saluzzo (1548-1588).
    Ora, se i Savoia non fossero stati restaurati nel 1559 e non avessero annesso il Marchesato di Saluzzo nel 1588 (e definitivamente riconosciutogli nel 1601), il Piemonte sarebbe diventato un paese valdese?

  51. mirkhond says:

    A tuo avviso come mai il Valdismo trovò un terreno fertile proprio in Piemonte, soprattutto nelle vallate alpine occidentali?
    Per via dello spirito austero dei Piemontesi?

    • habsburgicus says:

      bah, può essere
      forse giocarono di più componenti locali
      il Valdismo è tipico della montagna, occitana e franco-provenzale, non del vero Piemonte..ove peraltro vi fu già qualche focolaio eretico, si pensi ai catari di Monforte
      forse il valdismo, pur diverso, é un residuo di un movimento ereticale apparentemente represso
      come il calvinismo ugonotto forte proprio nella Francia occitana ex-catara

  52. mirkhond says:

    Ho letto che nelle vallate alpine del Marchesato di Saluzzo annesso dai Savoia, il Valdismo fu annientato con un insieme di coercizione da parte dei duchi e di forzo missionario dei padri cappuccini tra il 1588 e il 1650 circa.
    Dopo quella data il Valdismo in Piemonte sopravvisse solo nelle Valli Valdesi, e nel Delfinato francese (qui fino alla revoca dell’Editto di Nantes da parte di Luigi XIV nel 1685).
    Nel 1713, Vittorio Amedeo II annesse alcune aree del Delfinato come il Pragelato e l’alta Valle Varaita, la cosiddetta Castellata di Casteldelfino, mentenendovi la legislazione antivaldese di Luigi XIV, e annientando il Valdismo anche in queste zone.

  53. mirkhond says:

    di sforzo missionario

  54. izzaldin says:

    https://twitter.com/maurobiani/status/1107725037119901696

    mi piacerebbe sapere come esplode nella testa di Moi il fatto che il lavoratore (era cuoco) fiorentino Lorenzo Orsetti, zecca dei centri sociali, vada a morire ammazzato dai fanatici islamisti dell’Isis che stava combattendo armi in pugno.
    Moi che vive nella città dove il sindaco PD fa cancellare i murales anti Isis:
    https://www.zic.it/via-zamboni-cancellato-il-murale-contro-lisis/
    Moi che vota per il partito di Salvini che un giorno, suggerito dall’algoritmo, parla bene della zecca dei centri sociali Orsetti e il giorno dopo se la prende con ‘la nave dei centri sociali’ guidata da Casarini.
    (tra parentesi, voi che non siete di Palermo: il mondo culturale che sostiene a Palermo Mediterranea/Mare Jonio NON è legato in nessuno modo ai centri sociali cittadini, anzi è molto più legato alla Chiesa cattolica, sostenuto da posti come l’Oratorio di Santa Chiara a Ballarò, i preti di strada dell’Albergheria e il Centro Astalli, opera di gesuiti come gesuita era la cerchia da cui spuntò fuori il sindaco Orlando che sostiene la missione).

    • Peucezio says:

      Vabbè, se uno fa una cosa giusta, chi se ne frega della sua provenienza ideologica.
      Poiché nel mondo dell’estrema sinistra c’è un po’ il mito dei curdi, lui ci sarà andato per quello, ma per quello che mi riguarda resta un eroe.

      • Francesco says:

        OAP!

        ah, ringrazio izzaldin per avermi ricordato vieppiù perchè diffido dei Gesuiti moderni

    • Daouda says:

      Era normale che prima si sono inventati i palestinesi e poi i curdi. I comunisti sono sensazionali per l’inesistenza della loro realtà parallela

    • Z. says:

      Izz,

      non ho capito, che c’entra il sindaco coi muri dell’Università?

      Comunque mi devi ancora una visita!

    • Per Izzaldin

      “mi piacerebbe sapere come esplode nella testa di Moi il fatto che il lavoratore (era cuoco) fiorentino Lorenzo Orsetti, zecca dei centri sociali,”

      Non so Moi, a me i ragazzi che vanno all’estero a rischiare la vita per causa inestricabilmente complesse, proiettandovi sopra una loro visione personale, piacciono quasi per definizione.

      Invece mi colpisce la reazione mediatica.

      Su Repubblica vedo una foto dell’Orsetti orgogliosamente al suo mitra, con cui immagino cerchi di uccidere (vedere verbo inglese “to kill“) dei nemici.

      Poi il titolista ci informa che è stato ucciso dai “killer” dell’Isis. Che saranno giovani molto simili a lui, anche loro pronti a dare la vita per una causa che ritengono giusta.

      E che magari si compiacciono anche loro di farsi fotografare con il mitra (ma senza sigaretta in bocca).

    • Daouda says:

      Mi perplime che il toscano fosse a combattere con truppe riconoscibili e regolamentate, evidentemente è un rinnegato dell’appartenenza partigiana.
      Di solito poi le zecche sono antisioniste mentre tutti sanno che l’invenzione del kurdistan è desiderata dagli occupanti della Terra Santa.

      Bah. Forse poi dare la vita per la causa è un cedere alla neolingua, a togliere la vita per la causa semmai.

      Una domanda: per essere un mercenario come Quattrocchi ( che era una merda ovviamente ) l’univo discrimine sono i soldi? Cazzo quanto siete venali…

      • Daouda says:

        https://ekurd.net/ezdiki-language-yazidis-2019-01-15

        Ricordando poi che se ci sono tanti cripto armeni…vabbè ma l’armeni chi cazzo se li incula

      • Per Daouda

        “Bah. Forse poi dare la vita per la causa è un cedere alla neolingua, a togliere la vita per la causa semmai.”

        Hai assolutamente ragione.

        Anche l’attentatore-suicida non agisce per “dare la vita”, ma per toglierla ad altri con l’unico mezzo disponibile.

      • izzaldin says:

        Daouda sei un imbecille, le YPG non sono truppe regolari e proprio per questo motivo chi ha combattuto con loro viene incriminato sulla base del decreto Alfano sui Foreign Fighters.

        https://www.corriere.it/esteri/19_gennaio_07/francesco-asperti-miliziano-italiano-filo-curdo-morto-siria-8cd8f31e-12ae-11e9-8e32-62f2e5130e0b.shtml

        Quattrocchi era un bodyguard col fucile, che combatteva con le truppe di occupazione. Orsetti combatteva per motivi ideali al fine di costruire una società che riteneva più giusta. Per Quattrocchi uccidere era un lavoro, per Orsetti no. Ma la colpa è mia che sbaglio a risponderti.

        @Miguel
        “Per Daouda

        “Bah. Forse poi dare la vita per la causa è un cedere alla neolingua, a togliere la vita per la causa semmai.”

        Hai assolutamente ragione.

        Anche l’attentatore-suicida non agisce per “dare la vita”, ma per toglierla ad altri con l’unico mezzo disponibile.

        Orsetti era lì e a sentire le sue dichiarazioni ci sarebbe rimasto una volta finita la guerra per costruire una società a suo dire più giusta e umana, basta sulla condivisione e non sulla competizione. viene spiegato molto bene nel comunicato del centro sociale fiorentino CPA, link
        http://www.retekurdistan.it/2019/03/19/lesempio-di-orso-il-ricordo-e-noi-una-lettera-dal-cpa-firenze-sud/?fbclid=IwAR0LciF7AxeDCcXdjnGT2vN3mnlJtiI27_m1JIPnS7YTv5Z02C2PyvajDfg

        “Come tanti internazionalisti prima e dopo di lui, la scelta difficile e generosa di Lorenzo di cambiare radicalmente la sua vita, lasciando affetti, amici e sicurezze per andare a combattere per i propri ideali, non può essere ridotta alla lotta contro il fondamentalismo islamico, che tanto appassiona media e politicanti nostrani, capaci di strumentalizzare la vita e la morte delle persone per fini propagandistici.

        La sua scelta, convinta e consapevole, è stata quella di rischiare tutto pur di fare quello che riteneva giusto, restare fedele ai suoi ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza. Lorenzo era in Rojava per sostenere una lotta, non solo militare, che deve investire tutti gli aspetti della nostra vita, affinché sia possibile costruire una società libera da rapporti di dominio, siano essi di etnia, di classe o di genere. Questo era l’obiettivo del suo impegno militante, questa la sua fonte di coraggio.”

        poi essere pronti a uccidere e a morire per la causa magari per Daouda è cedere alla neolingua, non mi aspetto nulla di più da lui.

        @Peucezio
        forse per te è un eroe, in realtà non lo è affatto, è una persona che ha fatto una scelta e ne ha accettato le conseguenze. l’eroismo non c’entra in questo caso, lui si è unito agli altri, non ha ‘fatto l’eroe’.

        @Z.
        spero che prima o poi sarà possibile incontrarci.
        in ogni caso la scritta non era tecnicamente sui muri dell’università ma sui muri di piazza Verdi, quindi credo che gli uffici del decoro urbano dipendano dal sindaco. certo non voglio dire che Merola sostiene l’isis, sia chiaro! 🙂

        • Francesco says:

          insomma, sto tizio era un kibbutzim?

        • Daouda says:

          Pensavo fosse più partigiano, amante degli abiti civili, sorry.

          Ad ogni modo l’essere mercenari non si basa solo su gratificazione in beni ( d’altronde però non credo si pagasse da sè vitto alloggio ed armi ergo…) ma anche dal punto di vista sentimentale oltre che ideologico giust’appunto.

          Inoltre la retorica che l’invasore occupante è sempre stronzo mentre il resistente autoctono è ipso facto santo e nel giusto è illogica.

          3 cose ancora:

          -da quando in qua esistono i curdi? Zazaki e gorani non parlano curdo , il sorani e lo ezdico sono due lingue differenti non due dialetti di un supposto curdo, che usano due alfabeti differenti. Il 10% dei “curdi” è poi in realtà armeno e ci sono minorità che parlano arabo fra i loro stessi luoghi di residenza che sono definite etnicamente “curde”.
          Ora calcolando che l’antropologia fisica è un orrore per voi, comunque non potrebbe dimostrare nessuna omogeneità etnica per i “curdi” visto che non c’è , il kurdistan è e rimane una cazzata basantesi su una lingua inesistente come invece si reclama.
          Se vuoi cercare dei veri “curdi” valli a cercare allora tra gli yazidi, perseguitati a prescindere anche dai loro supposti fratelli ( oltre che rieducati al kurdismo ) che giustamente dicono di sè che parlano ezdiko non Kurmanji e che quelli originali sono loro.
          Inoltre siamo sicuri che dove si trovano oggi a combattere questi “curdi” sia terra “curda”?
          A me pare proprio invece che stiano aumentando il proprio territorio non solo ulyimamente ma già da decenni, accampando pretese dimentichi del genocidio dei cristiani ( armeni in maggioranza, ma anche parecchi assiri ) a cui hanno partecipato con infamia, e di cui rivendicano le terre come proprie il che oltre che assurdo già fa capire che gatta ci cova…
          Perchè infondo i cristiani e gli yazidi subiscono uguale, e se forse non l’hai capito DAESH ( che ha una militanza anche “curda” ) si ritira per fare avanzare i “curdi” come quando prima doveva essere si aveva ll’opposto. Coglione!

          -come mai la sinistra estrema segue la politica estera sionista?
          Non che mi stupisca visto che è sempre stato così e solo gli allocchi non lo constatano…ad ogni modo è eclatante il fatto che il kurdistan è ciò che vuole lo stato della Terra Santa. Come è eclatante che è dagli 70 che i “curdi” sono pedissequi agli Stati Uniti chiaramente, come è eclatante la preferenza a smerciare petrolio ad Usa e Sionismo.
          Ma non sono questi ultimi con i sauditi che stanno con DAESH in realtà?

          -venendo alla questione puramente secolarista al di là delle religioni ( che me devi spiegà come cazzo fai a far stare egualitaristicamente sunniti, yazidi, cristiani e sciiti perché io non nego che i musulmani siano anche tolleranti, ma questo solo dopo che è chiaro chi siano i padroni e chi gli schiavi ) in Afghanistan checché tu voglia rompere , gli hanno portato/imposto portato l’habeas corpus, il voto, emancipazione alle donne ed altre cosette che potremo elencare, non tutte negative, non tutte positive, che te però d’altronde non vedresti l’ora che i socialisti “curdi” facciano. Allora chi cazzo sono sti socialisti “curdi” eh? Che valori portano? Infatti questi smerciano droga come l’afganistan odierno, il futuro che vuoi, con gli stessi alleati infatti.
          I supposti rivoluzionari “curdi” sono anch’essi dei cazzari, sò mezzi comunisti e su questo nun serve parlà pe fà capì che sò ritardati e che ovviamente se ottenessero il potere sulla kurdulandia non farebbero un cazzo della loro millantata prosopopea.

          Sta stronzata sta compiendo la fusione tra palestinesi e sionisti. Stessa tecnica con un popolo inesistente come quando si inventarono i palestinesi.
          Fate schifo

          • Per Daouda

            “3 cose ancora:”

            A parte il linguaggio Daoudesco che ormai conosciamo tutti 🙂 dici cose parecchio interessanti, molte delle quali sono condivisibili.

            Grazie.

            • habsburgicus says:

              anch’io sarei propenso a sfatare il tabù–
              e a mettere in dubbio l’esistenza di un supposto popolo curdo unificato…
              le questioni che Daouda ha egregiamente posto sono reali e serie

              • Daouda says:

                Fuori dal gregge.
                Che però se incateni il fatto rispetto che i greggi sò ddue ( CO2 ) , e qui aggiungiamo i frutti strumentali della supposizione del comun sentire, e delle classi sociali, e via via esse due è molto facile.
                A me manco me frega der cognome mio, ogni firma gronda merda.

                Habs fattene una ragione. I gesuiti sono cabalisti.

                P.s. sfatiamo il tabù dei cesari franchi

              • Daouda says:

                Giusto per far capire che gli islamici, un giorno, quando saranno tutti dei loro, aizzerà ancora più guerre fra se stesso medesimo ( è un bug…è un’ipotesi impossibile, dimostrazione ad absurdum ) visto che i turchi pure stanno giocando.
                Nun me pare che il Marocco alla fine dica troppo e l’austranesia ed il Pakistan.
                Però pure qua l’allinieamenti sò due.
                D’altronde la Turchia nella Nato ( bei tempi quelli , no alla Turchia in Europa! ) non è na mossa scema, se te piji la Francia e la Russia ( che De Gaulle alla fine era un sovietico coll’apparato infiltrato da sovietici ).

                Il discorso secondo me tutti sono messi nella condizione de vince tipo gratta e vinci.
                A quer punto er banco ( ma se chiama legione ) è r Diavolo.

        • Z. says:

          izz,

          — in ogni caso la scritta non era tecnicamente sui muri dell’università ma sui muri di piazza Verdi —

          Uhm… sai che non ricordo? secondo il comunicato pubblicato nell’articolo pare fosse sui muri dell’Università, comunque…

  55. Peucezio says:

    O.T.:
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/aborto-ora-spunta-postnatale-malattie-genetiche-1664465.html?mobile_detect=false

    Questo è lo stesso mondo che continua a fare il ricatto morale umanitario sull’immigrazione.
    Prima l’aborto nei primi mesi con la scusa che non ci sarebbe un essere senziente, poi l’aborto fino al nono mese (nello stato di New York) fino all’ultimo secondo prima della nascita, ora l’infanticidio vero e proprio.
    Ma in base a questa logica, se una donna si fa mettere in cinta da un negro, poi si vergogna (tipo durante l’occupazione americana) e quindi il bambino le crea disagio psichico, in base a questa logica che fa, lo sopprime?
    E se è infelice perché scopre che il figlio ha tendenze omosessuali?

    • Francesco says:

      cazzo, quella è una questione complessa

      sopprimere il figlio per il disagio che provoca alla madre?

      o sopprimere la madre in quanto omofoba che provoca disagi al figlio?

      e se il disagio non fosse legato all’omosessualità ma al rifiuto di suonare il violino? a questo punto il figlio può giocare una Card “stonati alla nascita” che vale molti meno PV della Card “LGBTXXX”

      prevedo sviluppi interessanti

      • Peucezio says:

        Francesco,
        “sopprimere il figlio per il disagio che provoca alla madre?

        o sopprimere la madre in quanto omofoba che provoca disagi al figlio?”

        Si potrebbero sopprimere tutti e due, così si taglia la testa al toro.
        In fondo il sangue piace a ‘sta gente, basta vedere quanti milioni di morti hanno fatto nella storia.
        L’ideologia abortista della sinsitra (che ora si trasforma direttamente in infanticida) dimostra quanto poco sia un luogo comune leggendario l’idea che i comunisti mangiano i bambini (badate che sono serissimo, d’altronde l’hanno fatto).

        • Z. says:

          Molti anni fa mi dissero: i comunisti sono come il diavolo. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli.

          Non capivo bene cosa significasse. Quando l’ho capito, pensavo fosse un’esagerazione…

          • Francesco says:

            il Diavolo, non che ci sia bisogno di ricordarlo, esiste e lotta contro di noi umani

            F. o’ pignuolo

      • Daouda says:

        Potrebbe valere anche se uno non fa indagini e je nasce na femmina ar posto del maschio o viceversa.
        Forse il gender è nato proprio per evitare quesri casi visto che magari ai sente diverso il neonato da quello che…chiaramente per esprimersi l’unico che potrà interpretarlo per salvargli la vita sarà l’assistente sociale credo

    • Per Peucezio

      “aborto postnatale”

      Allora, Il Giornale dice che qualcuno ha scritto su La Verità qualcosa dove si parla di “aborto postnatale”- Non si sa si chi, dove, come o quando.

      Tu salti alla conclusione che questo Non-si-sa-chi fa ricatti morali umanitari sull’immigrazione. E che “questa gente” ha fatto milioni di morti.

      Ora, mi sembra che l’unica fonte di tutta la teoria sia un ragionamento fatto otto anni (e senza seguito dopo) su una rivista medica da tali Alberto Giubilini https://twitter.com/albertgiubilini http://oxford.academia.edu/AlbertoGiubilini e Francesca Minerva http://ugent.academia.edu/FrancescaMinerva

      Non ho voglia di perdere tempo a capire se lo abbiano fatto come provocazione, come scherzo, perché ci credono o altro.

      Comunque su Academia, potete chiedere agli autori copia di un loro saggio sul tema:

      https://www.academia.edu/28824660/Partial-birth_and_After-birth_Abortion._In_H._LaFollette_ed._International_Encyclopedia_of_Ethics_accepted_and_forthcoming_with_Alberto_Giubilini_equal_contribution_

      Non trovo traccia di milioni di morti fatti dai due, o di ragionamenti sull’immigrazione.

      Contiamo tutti fino a dieci prima di segnare punti per la nostra squadra?

      • Per Peucezio e Francesco

        “Contiamo tutti fino a dieci prima di segnare punti per la nostra squadra?”

        O meglio, non si tratta nemmeno di segnare punti per la “nostra” squadra, ma solo di segnare punti contro quella che si presume sia “la squadra” nemica.

        • Francesco says:

          Miguel,

          io veramente ho letto che è dichiarazione di politici progressisti a esplicita domanda sul tema “che fare di un bimbo abortito che è così stronzo da sopravvivere?”

          io in sala aborto non c’ero, magari è una favola, però nel clima di reazione anti-Trump qualche dubbio che sia vero ce l’ho

          del resto, se un bambino è abortibile fino a poco prima della nascita, perchè non appena dopo? che differenza c’è tra i due? solo una definizione legale, mi pare

          • roberto says:

            “che differenza c’è tra i due”
            la nascita?

            (ammesso e non concesso che sia vero che a new york si possa abortire “fino a poco prima della nascita” o al nono mese come dice peucezio)

            • Francesco says:

              la nascita è più un trasloco che una differenza, no?

              almeno a nove mesi, ir pupo e ir feto si assomigliano come se fossero la stessa persona

      • Peucezio says:

        Però invece a New York l’aborto fino al nono mese (che è una cosa tremenda, da macelleria in serie, su esseri vivi e senzienti) lo fanno eccome.

        Poi d’accordo sul prendere gli articoli con mille cautele.
        Ma è vero che questa atmosfera di violenza si sente: mentre fino a non molto tempo fa il progressismo, criticabile da molte parti, andava comunque nel senso di un’attenzione per i più deboli e in generale un aumento di sensibilità per i problemi un po’ di tutti (anche con degli eccessi, per cui tutto può essere traumatico, bisogna mettere tutti sotto una campana di vetro), oggi non ci si fanno tanti scrupoli nell’ostentare cinismo su questi temi, fino quasi a forme di compiacimento macabro.
        Fa parte in generale di questa tendenza regressiva degli ultimi anni, che ci riporta, come ho detto, a forme di protomodernità violenta.
        Si tratta di collegare le cose e cogliere una temperie. Ammetto che io lo faccio con troppa disinvoltura e fai bene a notare come certi passaggi, tenendo conto della cialtroneria dei giornalisti e dell’approssimazione, quando non vera e propria invenzione, dei contenuti telematici, possano essere forzati. Ma il mio accostamento di fondo lo ritengo fondato, circostanziandolo, definendolo e tutto.

        • Peucezio says:

          Io credo anche ci sia una forma (questa inedita invece) di violenza da infantilizzazione.
          Siccome l’idea è che ognuno deve poter soddisfare i propri capricci, appagare le proprie pulsioni senza freni e tutto diventa oggetto consumistico di piacere (o di diritto, come viene definito), l’alterità può essere distrutta in nome di questo. Il bambino fa così, non ha freni etici: vede l’animaletto e lo uccide per divertimento.

        • Per Peucezio

          “Però invece a New York l’aborto fino al nono mese (che è una cosa tremenda, da macelleria in serie, su esseri vivi e senzienti) lo fanno eccome.”

          Di questo non so nulla.

          Singer e i due seguaci italiani mi sembra che seguono un tipo di pensiero, assai ingenuo, sviluppatosi in Inghilterra nell’Ottocento: l’idea che la felicità sia raggiungibile scientificamente, attraverso un perfetto sistema di calcoli che la massimizza. Da qui una logica per cui (ad esempio) la felicità di un neonato conta meno di quella di tre altri esseri umani.

          Poi Singer a un certo punto ha inserito anche gli animali nel suo sistema.

          Certo, è progressismo scientista nella sua forma più becera, ma non c’entra molto con la cultura del vittimismo attuale. Politicamente, Singer è un liberale, non uno statalista filosovietico.

  56. Daouda says:

    Habs…ci stai?

    Ho una questione per te!

    E se fosse stato che davvero i gesuiti derivino dagli illuminati spagnoli e fossero marrani? Calcolando le falsità di Agustine Barruel potremmo ritenere il padre del cospirazionismo moderno non solo il primo cazzaro ma anche il più grande furbo del tempo…

  57. Ecco un articolo che mi sembra abbastanza equilibrato e chiaro sulla questione dell’aborto postnatale:

    http://www.bioeticanews.it/aborto-post-nascita-la-ricostruzione-del-fatto/

    Evidentemente i due tizi, che sono studiosi di filosofia, “ci credono”, e sono effettivamente legati a Peter Singer.

    Peter Singer è un pittoresco intellettuale australiano, ovviamente considerato un “nazista” “eugenetista” “razzista” https://www.theguardian.com/lifeandstyle/1999/nov/06/weekend.kevintoolis contestato da evangelici, antifascisti, disabili e un sacco di altra gente che ha tempo da perdere.

  58. Sempre su Peter Singer, ecco cosa pensa lui dell’immigrazione in Europa:

    https://liberalculture.org/peter-singer-polyamory-migration-crisis-populism/

    L’intervistatore chiede:

    What should we do with those refugees who are already here in Europe – deport them?

    Actually, I think it would be a good idea. Of course, we shouldn’t deport them to the war zones but to the UN camps where they will be safe. And then we should start taking refugees from those camps. Only then people may realize that this is the way to get into wealthy countries – being in a refugee camp instead of getting into a boat. I also think that rich nations should increase their financial support for the United Nation High Commissioner for Refugees so that the camps would offer people a decent kind of life.

    In your book “Practical ethics”, you wrote that we have a moral obligation to accept refugees as long as it does not decrease the general sum of happiness. Is the global North wealthy enough to accept all those who want to live and work here?

    All of them? There are more than 60 million of displaced people in the world and almost half of them are refugees. There are too many of them for us to let everybody in without giving rise to nationalist and populist political leaders and I don’t want to see those people getting to power.

    • Insomma, Singer è sicuramente “di sinistra” nel senso che non vuole la vittoria di Salvini; e quind preferisce tener fuori gli immigrati che alimentano Salvini.

      Poi queste sono le idee di Singer, di Giubilini e Minerva non sappiamo nulla di ciò che pensano delle migrazioni.

    • Francesco says:

      >>> as long as it does not decrease the general sum of happiness.

      quindi basta UN rifugiato che sia infinitamente felice di essere arrivato in Occidente per compensare milioni di occidentali tristi e/o incazzati per l’invasione di stranieri!

      ma questo fesso dove ha trovato la bilancia per pesare la felicità?

      😀

      • Francesco says:

        PS peraltro è uno dei più gravi e noti limiti dell’economia, che deve su questo cedere il passo alla politica e all’etica.

        se togliendo un cent a Paperone lo faccio soffrire, come posso toglierglielo per dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati? l’economia non può rispondere (nè deve pretendere che allora nessuno risponda)

  59. Leggo adesso della strage evitata per un pelo a San Donato Milanese.

    Sono d’accordo con Peucezio che si sta arrivando a un clima sempre più violento, anche se in termini che vanno qualificati, nel senso che non penso che la sparata utilitarista di otto anni fa dei due filosofi italiani c’entri molto.

    E non sto parlando, almeno per l’Europa di violenza di massa, come ce n’era quando ero ragazzo io.

    Quello che vedo è una caduta delle capacità riflessive, un’eccitazione sempre maggiore per fatti dell’istante, che possono anche essere falsi. Tanto non c’è nemmeno una strategia da perseguire, c’è solo esplodere di rabbia o di vittimismo, di volta in volta.

    Poi l’Isis ci ha fatto scoprire che un singolo individuo può fare stragi, cosa di cui nemmeno i più matti erano consapevoli fino a pochi anni fa.

    E ovviamente, ogni strage induce altre stragi e altra violenza.

    Tutto questo non costituisce esattamente un “clima di violenza”: in Italia ci sono 105.000 senegalesi, di cui uno pronto a fare una strage, tre morti per colpa di matti italiani, uno che ha ammazzato una mia vicina di casa perché entrambi erano fatti di cocaina, e 104.990 senegalesi che non hanno mai fatto male a nessuno.

    Come d’altronde di Luca Traini e Casseri ce ne sono stati due in un decennio.

  60. interessanti la macchina degli opposti estremismi al lavoro su Twitter.

    Oggi quelli di Destra ovviamente vincono 1 a 0, ma quelli di Sinistra si battono valorosamente in porta.

    Per quelli di Destra, il mancato attentatore è un SENEGALESE. In realtà è un cittadino italiano, nato in Francia, di origini senegalesi.

    Quelli di Sinistra ripetono in coro, “NON IMPORTA SE E’ SENEGALESE, COME POTEVA UNO CON PRECEDENTI GUIDARE UN BUS?” (i precedenti – guida in stato di ebbrezza e non meglio precisate “molestie”).

    Che è un po’ ridicolo come tentativo di confondere le acque, visto che il tizio (di qualunque etnia sia) non risulta che fosse ubriaco e certamente non stava cercando di molestare nessuno.

    Ha dichiarato in modo chiaro che intendeva dare fuoco a 51 bambini per un preciso motivo politico, che mi sembra giusto riconoscergli, come va riconosciuto a Tarrant in Australia un motivo di segno opposto.

    • Aggiungo che il tizio è divorziato, e le accuse di “molestie” sono spesso un corollario sgradevole di divorzi pesanti, talvolta inventate a tavolino dagli avvocati di una parte.

      Non sappiamo se sia questo il caso.

      E non so a quando risale l’accusa di “guida in stato di ebbrezza”, che poi come sappiamo tutti gli etilometri sono (giustamente) tarati verso il basso, io mi sono trovato decine di volte in macchina con gente che aveva bevuto un paio di bicchieri di vino, e tecnicamente erano a rischio della stessa accusa.

      • Roberto says:

        ” come sappiamo tutti gli etilometri sono (giustamente) tarati verso il basso”

        Questa mi sa proprio di leggenda urbana, e in caso di positività all’etilometro vi sconsiglio fortemente di chiedere l’analisi del sangue (si fa in Italia? Qui si e ogni tanto qualche fesso la chiede e si trova un tasso di alcol nel sangue molto superiore a quello del fiato)

    • Francesco says:

      scusa ma l’autista italo-francese quale motivazione politica accampa?

      anyway, ringrazio Iddio che non si successo nulla ai 51 ragazzini, il resto è mancia

      ciao

      • Per Francesco

        Il Giornale ovviamente dà gran risalto alla rivendicazione che invece Repubblica ha fatto sparire dai titoli:

        “”Voglio vendicare i morti in mare”

        A dar fuoco al mezzo è stato un 47enne senegalese, Ousseynou Sy, ora piantonato in ospedale. L’uomo avrebbe urlato: “Voglio farla finita per vendicare i morti in mare. Faccio una strage a Linate“. Il tutto davanti a circa 50 ragazzini. Alcuni testimoni hanno anche riferito che alcuni ragazzini sarebbero stati legati con delle fascette da elettricisti e minacciati con un coltello. Una delle ragazzine a bordo poi ha provato a ricostruire quei minuti di terrore: “Ci ha ammanettati e ci minacciava. Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati”.”

        • Francesco says:

          Grazie

        • paniscus says:

          Un’altra cosa su cui ci sarebbe da discutere è COME MAI la registrazione integrale della telefonata tra mamma e figlio sia finita in mano ai giornalisti. E soprattutto, come mai la registrazione esisteva, in generale.

  61. Qualche gioiello:

    ” REVOCA DELLA CITTADINANZA ED ESPULSIONE IMMEDIATA PER QUESTO DELINQUENTE SENEGALESE ..”

    Cioè gli togli la cittadinanza, gli regali un biglietto aereo per Dakar e lo lasci libero.

    Sulla sponda opposta:

    “#iosonoantifascista

    Di gente malsana che dà di matto ne abbiamo a volontà, non c’è bisogno di guardare come al solito la carta d’identità

    Come se la questione non fosse l’esplicita rivendicazione politica dell’attentatore (che aveva una carta d’identità italiana, ovviamente).

    • Francesco says:

      >>> gli togli la cittadinanza, gli regali un biglietto aereo per Dakar e lo lasci libero.

      OAMM!!!!!

  62. Peucezio says:

    Circa la violenza, credo sia bene definire meglio la questione.

    Miguel,
    quello che dici è molto vero a livello popolare, così come va anche sottolineato, come tu implicitamente fai, che la violenza effettivamente agita, materialmente attuata è minima: forse non c’è mai stato nella storia un momento di minore violenza, in Italia e credo anche più o meno nel resto dell’Occidente.

    Ciò cui spesso mi sono riferito qui, parlando di proto- o vetero-modernità e di tendenze regressive delle élite colte e delle ideologie progressiste è probabilmente coerente con una tendenza regressiva generale, che a livello popolare e di massa si esprime nel successo politico del populismo (che è il sintomo di trasformazioni a livello sociale, nella sensibilità e nella mentalità della gente comune).

    Io valuto molto diversamente i due fenomeni, perché è giusto che il popolo faccia il popolo e più s’imborghesisce, più si snatura (poi bisogna vedere se queste tendenze regressive non siano magari compatibili con un imborghesimento per altri versi: non si tratta di popolazioni di giovani ruspanti, come ci sono sempre state nei secoli, ma di gente matura relativamente benestante, anche se sempre meno), ma un’élite che si arrocca sempre di più nel suo élitarismo, pretendendo la sua legittimazione nel fatto di distinguersi dal popolo rozzo e ignorante, quando invece anch’essa sta diventando sempre più rozza, ignorante, ottusa, aggressiva, incapace di comprendere le sfumature e la complessità dei fenomeni è una cosa intollerabile.

    Ma, al di là delle mie valutazioni assiologiche sull’uno e sull’altro, resta il fatto che i due fenomeni s’inquadrano in una stessa tendenza, ma che forse definire “violenta” è improprio, perché nel caso del popolo si tratta di un sentimento, un atteggiamento, che è fondamentalmente difensivo; nel caso delle élite, al di là che un’élite è violenta per definizione (la violenza caratterizza sempre gruppi minoritari e consente loro di andare al potere: il potere è per definizione il prodotto dell’esercizio della forza e della coercizione; se anche gli altri sono violenti, non lo sono abbastanza, altrimenti non finirebbero fra i sopraffatti, ma fra i sopraffattori), qui non parliamo di per sé di violenza fisica, se non marginalmente, ma di aggressività intellettuale e, direi, antropologica.

    • Peucezio says:

      Scusate l’eccesso di ipotassi. Devo lavorarci su prima o poi…

    • Per Peucezio

      Grazie, credo che andrebbe affinato il concetto.

      Proviamo a definire alcune quasi certezze.

      In “Occidente” la violenza come mezzo normale per risolvere i conflitti è a un minimo storico.

      Oggi è possibile fare stragi memorabili con mezzi assolutamente ridicoli.

      Quindi capita che un musulmano su un milione di tanto in tanto faccia fuori cinquanta persone in un colpo solo; e un “cristiano” su cento milioni faccia altrettanto.

      Questo fa tremendamente notizia, perché musulmani, cristiani, destri, sinistri sono disperatamente alla ricerca di prove che loro sono le Vittime Designate.

      Poi hai toccato diversi altri e importanti argomenti, vedremo di affrontarli domani quando sarà più lucido, è tutto il giorno che lavoro 🙂

  63. Moi says:

    Spero di NON deludere troppo qualcheduno MA questo Lorenzo Orsetti mi ha ricordato invece Irahim Giuliano Del Nevo, morto anche lui in breve tempo in Siria combattendo “dall’Altra Parte”, quella che per i Media Main Stream invece è dei “Cattivi” !

    Eppure, se vi ripassate il personaggio Genovese “Ritornato all’ Islam”, se non li conoscessimo, diremmo tutti che Orsetti Del Nevo ce li vedremmo benissimo assieme a gridare “SALVINI MERDA !”

  64. Moi says:

    @ MIGUEL

    Anche questa è un’ “Azione da Gol” …

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/nel-comune-anti-salvini-affidano-bus-senegalese-precedenti-1666073.html

    “Nel Comune anti Salvini affidano il bus a un senegalese con precedenti”

    L’accusa dei sottosegretari leghisti: “Il comune di Crema si è schierato pubblicamente contro il Decreto sicurezza, ma la foga a favore dei clandestini gli ha fatto sfuggire i problemi reali”

    • Moi says:

      … o da “auto-gol” !

      • Francesco says:

        iniziamo a mettere qualche puntino sulle “i”

        questo è un francese diventato cittadino italiano, non un africano clandestino

        o stiamo diventando come in America, per cui ogni negro deve tornare in Africa anche se è la sua famiglia è americana da tre secoli?

  65. Moi says:

    A proposito di Cì-Odùe … com’è che nessuno dice più “Anidride Carbonica” ?!
    …WTF ?!

    In “Adrian” c’eran due Vecchie Gemelle Metaforiche simil-Parche con i nomi”Anidride e Carbonica” , ma non sentivo / leggevo il susseguirsi di queste due parole da Fine Novecento !

    • Per Moi

      “A proposito di Cì-Odùe … com’è che nessuno dice più “Anidride Carbonica” ?!!”

      Vero!

      Da qualche giorno ho scoperto (e adesso vedo dappertutto) l’EVO, che è la sigla (presumo inglese) per Olio Extra-Vergine di Oliva (o forse Elio Vextra Orgine).

      • Z. says:

        Perché inglese? non è olio Extra Vergine d’Oliva?

        • Per Z

          “Extra Vergine d’Oliva”

          Hai ragione… io pensavo a Extra-Virgin Oil

        • Zhong says:

          In effetti e’ proprio italiano perche’ EVO in inglese e’ gia’ occupato. Vuol dire EVOlution ed indica un prodotto piu’ avanzato rispetto a quello senza la sigla EVO.

          E’ tipicamente usato per le macchine fighe tipo fast and furious, es. Lamborghini Huracán Evo.

          • paniscus says:

            veramente ha anche un ampio uso nelle scienze naturali, come nella locuzione EVO-DEVO, che vuol dire “biologia evolutiva dello sviluppo”,

            cioè quella branca della biologia che studia i rapporti tra lo sviluppo iniziale degli embrioni e le caratteristiche delle popolazioni di individui già formati.

      • roberto says:

        mi ha incuriosito questa cosa dell’olio EVO.
        fino ad un paio di anni fa non lo diceva nessuno ed ora non solo c’è in ogni ricetta (e capisco che ti scocci di scrivere olioextraverginedoliva) ma proprio senti la gente dire “olio EVO”.
        chissà quando come e perché è scattata la molla

        • Peucezio says:

          E’ impressionante: ogni tanto salta fuori una nuova cazzata, così, dal nulla.

          • Francesco says:

            E’ che ci piace scimmiottare gli americani, che impazziscono per le sigle di tre lettere.

            Peccato che Orwell abbia già spiegato i rischi di usare sigle invece di parole, formule invece di ragionamenti. E’ la via per la guerra civile permanente e insensata.

            Ciao

            • Peucezio says:

              Le sigle dovrebbero diventare reato penale!

              • Peucezio says:

                Per la felicità di Z. (che vi indulge, ma che soprattutto stigmatizza, giustamente, l’uso di questo sintagma, ma che vuoi, non non siamo uomini di legge, siamo poveri profani; almeno non ho scritto R.P., che tra l’altro assomiglia a R.I.P.).

              • Francesco says:

                Sai che ormai anche per me “reato penale” suona malissimo?

                Però è vero che usare la sigla invece del nome completo riduce tantissimo il senso.

                Se dici CGIL invece di “pericoloso sindacato di sovversivi comunisti fanatici e anti-patriottici” ti perdi quasi tutto!

                🙂

              • Per Francesco

                “Se dici CGIL invece di “pericoloso sindacato di sovversivi comunisti fanatici e anti-patriottici” ti perdi quasi tutto!”

                Io al posto di CGIL dico… vabbe’, sarò meno sintetico e folgorante di Francesco:

                “Tizio sui sessant’anni, faccia grigia, che capisce solo l’italiano ma sa fare battute a effetto anche in dialetto.

                Molto furbo quando si tratta di misurare le parole che gli permettono di vincere la mozione congressuale, abile nel fare amicizia con il padrone, il parroco e il sindaco, ogni tanto capace di sprazzi retorici attorno al 25 aprile.

                Ha uno stipendio modesto, ma la soddisfazione di sentirsi al centro di Progetti e di Convegni, nonché di occasionali finanziamenti.

                Ogni tanto sussurra di nascosto agli amici di sentirsi comunista, ma non ci crede nemmeno lui.

                L’ultima volta che è stata imbiancata la parete della sede dove passa la sua esistenza è stata nel 1984.

                Ah, dimenticavo: la soluzione a qualunque problema è lo Sciopero Responsabile, cioè un rituale per cui il lavoratore si decurta un giorno (e mai più di un giorno) di stipendio due volte l’anno, e regala i soldi così risparmiati al proprio datore di lavoro.

              • Francesco says:

                E io che credevo di aver esagerato nell’esprimere antipatia per la CGIL!

                che poi in realtà penso all’alleanza tra una numerosissima comitiva di pensionati con un passato da estremisti parolai e un folto gruppo di dipendenti pubblici cultori dei paroloni e del poco lavoro

                una roba non bellissima, anzi letale, ma non una pericolosa banda di sovversivi

              • Z. says:

                Peucè,

                tu non sei neppure un chimico, ma mica dici acqua idrica 🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                finora no, però mi hai dato un’idea!
                Oppure potrei dire “acqua umida” o “acqua bagnata”.

                Ma la più bella è il famoso: “il cadavere del morto presentava evidenti segni di decesso”.

              • Z. says:

                Francesco,

                — Sai che ormai anche per me “reato penale” suona malissimo? —

                Così la conoscenza si diffonde tra i Giusti come una fiamma di fiaccola in fiaccola, e il cielo appare via via meno buio 🙂

              • Francesco says:

                sarà ma in campo economico io mi sento uno che predica alle pietre nel deserto!

                😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              Le sigle, però, hanno una fortissima tradizione italica, che si contrappone a quella angolofila delle parole-macedonia e le abbreviazioni.
              Quando loro hanno voluto accorciare la posta elettronica hanno inventato la e-mail, quando è toccato a noi abbiamo inventato la PEO (posta elettronica ordinaria). Temo che ormai la forza creatrice dell’italiano sia tutta negli acronimi del burocratese.

              • Peucezio says:

                Non credere: gli spagnoli hanno la mania delle sigle molto più di noi: ne coniano a bizzeffe e poi le usano anche nel linguaggio comune.

                Per dirtene una, la carta d’identità la chiamano DNI ([ˌdeˌeneˈi]), cio “documento nacional de identidad” e, per quanto ne so, è ignota per loro qualsiasi altra forma per definirla.
                Ma è solo un esempio fra tanti. Ovviamente l’inclinazione alle sigle è inversamente proporzionale all’età.

        • paniscus says:

          per la storia dell’ olio EVO

          Sui forum di mamme, in cui c’è anche la sottosezione di ricette di cucina, lo sentivo nominare già parecchi anni fa.

          E il limite superiore è netto, perché quei forum di mamme non li frequento più da almeno tre o quattro anni. Quindi posso dire con ragionevole certezza che tre o quattro anni fa era già entrato nell’uso abbastanza comune da non far stupire nessuno.

          • roberto says:

            ah ok

            anche se in realtà a me stupisce più l’uso all’orale che allo scritto, e lì me ne sono accorto appunto un paio d’anni fa (tre massimo), seguendo una trasmissione di cucina

            vabbé che io ho dei rapporti con l’italia sempre più diradati, quindi certe cose le noto sicuramente in ritardo…

          • roberto says:

            certo che tu che segui i forum di mamme mi sorprende come Z che ascolta Ariana Grande…
            🙂

            • paniscus says:

              “certo che tu che segui i forum di mamme mi sorprende come Z che ascolta Ariana Grande…”
              ————–

              E infatti ho detto che ho smesso di seguirli da parecchio tempo 🙂

              • paniscus says:

                in compenso, NON seguendo le trasmissioni televisive di cucina, non avevo idea che l’espressione fosse entrata nell’uso comune del linguaggio orale, credevo che fosse un vezzo esclusivamente scritto, solo per fare prima mentre si batte sulla tastiera.

                Personalmente, non mi è mai capitato, ma proprio mai, in assoluto, di sentire qualcuno che la usa nel linguaggio parlato dal vivo.

                Se tu mi dici che qualcuno la usa davvero nel linguaggio parlato (cosa che, appunto, a me non risulta), e mi dici anche che si usa in televisione, ecco spiegato l’arcano su “come sia possibile” che l’espressione si sia diffusa.

              • roberto says:

                prova per esempio a guardare le ricette sul canale youtube di giallozafferano, di cuochi che dicono “olio EVO” (spesso dicendo ” x cucchiai di olio, EVO naturalmente”) ne vedrai sicuramente

                detesto le trsmissioni di cucina stressanti (quelle dove dei tizi insultano della gente sfigata che si mette in condizioni di farsi umiliare) che trovo siano responsabili di una cosa che odio più profondamente, cioè l’incapacità in questi tristi tempi di fare una critica, anche dura, ma gentile, argomentata, non umiliante.

                vedo invece con piacere trasmissioni dove semplicemente trovi dei cuochi o dei semplici ghiottoni che cucinano e spiegano le loro ricette

                ma immagino che debba piacerti cucinare per vedere queste trasmissioni

        • paniscus says:

          “ma proprio senti la gente dire “olio EVO”.
          chissà quando come e perché è scattata la molla”
          ———————

          E dove vuoi che sia scattata? Sui social…

  66. Moi says:

    Voglio dire … è come se smettissimo dire “acqua” e iniziassimo a dire “accadueò” , o “enneà-cièlle” per “Sale da Cucina” (che “Cloruro di Sodio”, per la gentecomune, da sempre si dice solo a Scuola) .

    • paniscus says:

      “Voglio dire … è come se smettissimo dire “acqua” e iniziassimo a dire “accadueò” , ”
      ———————

      Io sono per la rivalutazione del “monossido di diidrogeno” 🙂

    • Z. says:

      Santoro dovrebbe chiedersi: quanto ne sono responsabile, io, dopo anni spesi come megafono ad usum Grilli, del trionfo del gialloverdismo?

      Secondo me se l’è chiesto da tempo, e si è dato una risposta più sincera di altri.

      • Francesco says:

        Non mi pare si sia ritirato in un eremo, a vivere un resto di vita di silenzio, penitenza ed espiazione.

        Quindi dubito che la risposta sia stata sufficientemente sincera.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ha anche un ruolo fondamentale nel piddiforzaleghismo (esiste: manifestavano tutti e tre insieme a Torino). Ma per questo non ha mai fatto ammenda.

        • Francesco says:

          non capisco: ha un ruolo perchè si oppone e per lo schifo quelli manifestano insieme o perchè è favorevole e quelli nonostante lo schifo manifestano lo stesso?

          sono uno di quelli che non ha mia seguito Santoro, lo confesso

          • Per Francesco

            “sono uno di quelli che non ha mia seguito Santoro, lo confesso”

            Santoro ha per metà ragione e per metà torto marcio.

            1) Salvini credo che sia molto bravo ad agire non solo nella legalità e nel suo ruolo istituzionale, ma addirittura imponendo una legalità finora trascurata, in un campo particolare, che è quello dell’immigrazione clandestina. Poi uno può sostenere che le leggi siano sbagliate o che i Problemi Sono Ben Altro.

            2) Salvini sfrutta in modo truffaldino la reazione a ogni cosa che fa, per porsi come ciò che non è: il capo del governo.

            Un po’ perché è molto più capace e grintoso dei poveri M5S, ma anche e forse soprattutto perché i suoi avversari hanno scelto una forma di reazione istintiva assolutamente suicida.

            La campagna delle “sinistre” infatti è più o meno questa:

            “Salvini è la persona più importante d’Italia, è un mostro allucinante che vuole sterminare gli stranieri, e che minaccia i diritti degli spacciatori tunisini”. Poi magari nessuno dice “viva gli spacciatori tunisini!”, però ciò che alla fine arriva alla gente è quello.

            La prima parte (“persona più importante d’Italia”) conferma il ruolo che Salvini si sta ritagliando

            La seconda (“vuole sterminare gli stranieri”) è facilmente confutata, e infatti Salvini è bravissimo a rintuzzare in modo scherzoso le cose che gli urlano contro

            La terza divide le persone che vivono in Italia tra spacciatori tunisini e non-spacciatori-tunisini, che numericamente è decisamente perdente.

            • Z. says:

              Salvini è effettivamente il capo del governo. Credo che se ne siano accorti tutti, tranne alcuni grillini.

              Per curiosità, chi hai sentito difendere “i diritti degli spacciatori”? e chi sostiene che Salvini voglia “sterminare gli stranieri”?

              • Per Z

                “Per curiosità,”

                1) credo che basti un giro veloce per la rete, per cogliere la montagna di cose demenziali che si dicono contro Salvini.

                2) Sugli spacciatori – prima di vedere la tua risposta, ho inserito una piccola precisazione. Il meccanismo è:

                – Salvini dice che l’immigrazione è la questione fondamentale in Italia

                – i suoi avversari dicono, “è vero, il razzismo [che è la stessa cosa vista dall’altra parte] è il principale problema d’Italia!”

                – così si divide il paese tra “italiani” (il 90% della popolazione) e “stranieri” (il 10%).

                E su tutto il resto, ambiente, grandi opere, tasse, lavoro, c’ solo silenzio.

                I due terzi del lavoro per trasformare Salvini in Capo del Governo, l’hanno fatto le opposizioni.

              • Mauricius Tarvisii says:

                E su tutto il resto, ambiente, grandi opere, tasse, lavoro, c’ solo silenzio.

                Ovvio: sono concordi su tutto il resto…

              • Z. says:

                Salvini è il capo del governo non perché l’ha deciso “la sinistra”: lo è sempre stato dal primo giorno.

                Lo è perché questo è un periodo favorevole a idee come le sue, e naturalmente perché è molto più capace dei suoi alleati.

                Non è che tutti gli italiani passano a farsi mille elucubrazioni su “la sinistra” tipo Moi 🙂

              • Per Z

                “Non è che tutti gli italiani passano a farsi mille elucubrazioni su “la sinistra” tipo Moi ”

                Nemmeno io.

                Io non seguo la televisione, quindi mi manca un pezzo importante.

                Però fuori dalla televisione – su internet, nelle chiacchiere da bar, nelle assemblee degli studenti, nelle grandi dichiarazioni pubbliche, vedo solo uno scontro tra due posizioni:

                1) “basta barconi, prima gli italiani”

                2) “basta fascismo [inteso esclusivamente come razzismo], frontiere aperte, accoglienza”

                Semplifico chiamando il secondo discorso “di sinistra”, ma se si decide che tutta la questione italiana si riassume qui, vince a man bassa chi dice “basta barconi, prima gli italiani”, perché il 95% degli italiani non stanno sui barconi.

                Io non sottovaluto la questione delle migrazioni, non credo che sia un falso problema, ma non la metto in primo piano.

                Credo che il primo problema sia quello ambientale, e quindi credo che ci dovremmo spaccare, al limite odiarci, sulla TAV, sugli inceneritori, sull’aeroporto di Firenze, sulla trivellazione a mare, sugli imballaggi…

                E se portassimo il conflitto su questo, Salvini scomparirebbe da un giorno all’altro.

              • Poi lo so che sono cose al di là delle scelte umane.

                Non è che “la sinistra” si possa riunire e decidere, “basta parlare di Salvini, della seconda guerra mondiale e del razzismo, parliamo delle grandi opere”.

                La gente ha bisogno di scontrarsi su cose molto simboliche e semplici, i media che devono vendere storie alla gente avranno sempre bisogno di mettere in primo piano “fanatico islamico sputa su crocifisso” oppure “nazista fa il saluto romano”.

                Mentre capire se la cementificazione della Piana di Firenze porterà al peggioramento della qualità dell’aria è roba da scienziati.

                Solo che la realtà è che il cemento è cemento, lo sputo e o il saluto sono sputo e saluto.

              • Z. says:

                MT,

                sul fisco nessuno è d’accordo con Salvini. Giustamente, direi. Persino i grillini hanno dubbi ogni tanto, e propongono flat tax progressive 😉

                Sulla Tav l’opposizione è per lo più a favore. Salvini sarà pure favorevole, in teoria; in pratica ha sospeso l’iter assieme ai grillini.

                Sul lavoro PD e M5S hanno presentato proposte simili, e a mio avviso entrambe discutibili, sul salario minimo. Non so cosa ne pensi Salvini.

              • Peucezio says:

                Z.,

                “sul fisco nessuno è d’accordo con Salvini. ”

                Non è vero. Forza Italia e la Meloni sono d’accordo.

              • Peucezio says:

                Anzi, semmai lo accusano di non aver fatto la flat tax per assecondare il reddito di cittadinanza del M5S.

              • Z. says:

                Peucè,

                Berlusconi ha criticato il governo perché ha fatto la “flat tax” solo per alcuni contribuenti.

                Critica più che condivisibile, peraltro.

              • Peucezio says:

                Ma ha fatto così perché Salvini è dovuto scendere a compromesso coi pentastelluti, mica perché sia l’attuazione della sua posizione sul fisco.

              • Z. says:

                No Peucè,

                lo ha fatto perché una vera FT al 15% sarebbe una sberla mostruosa per l’erario. Roba che il RdC sono brustulli al confronto.

                Così il governo ha provveduto per il solo bacino elettorale che si presume più sensibile al tema. Così, oggi, un commercialista, un edile e un dipendente che dichiarano la stessa somma hanno tre aliquote diverse.

              • Peucezio says:

                Z.,
                io però ‘sta cosa non la capirò mai.
                A livello aritmetico proprio, intendo.
                Cioè come fai a sapere quanto prenderai di tasse, nel momento in cui le tasse sono proporzionali ai redditi e alla moneta che circola, che a sua volta dipende anche dalla tassazione?
                E’ come questa cosa per cui si ritiene che alzando l’IVA entrino più soldi da compravendite non ancora fatte e del tutto ipotetiche.
                Se io ogni anno ti chiedo 1.000 euro comunque sia, se domani te ne chiedo 800 è chiaro che ci guadagno di meno, non si scappa.
                Ma se io te ne chiedo in proporzione a quante guadagni, se vario la percentuale
                1) non posso sapere quanto guadagnerai, perché non ho la sfera di cristallo; questo anche se le tasse fossero una variabile che non influisce sull’economia e quindi anche sul tuo guadagno;
                2) in ogni caso sto alterando le condizioni, quindi può essere benissimo che guadagnerai di più e quindi, compensando le due cose, ci avrò guadagnato.
                Quindi è tutto un discorso ipotetico.

              • Francesco says:

                Peucezio,

                la branca dell’economia che stima gli effetti di provvedimenti come questo si chiama “econometria” e si basa al 99% sulla statistica.

                E funziona abbastanza bene, ti dirò.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Cioè come fai a sapere quanto prenderai di tasse, nel momento in cui le tasse sono proporzionali ai redditi e alla moneta che circola, che a sua volta dipende anche dalla tassazione? —

                Non ho capito il discorso della moneta che circola.

                A parte questo, tutti i governi del mondo fanno una previsione sull’andamento dell’anno a venire, non solo (ma anche) in materia fiscale. Diversamente, come farebbe a scrivere la legge di bilancio?

                Tranquillo, si può fare: con inevitabili approssimazioni, ma si può fare. La fa anche il governo Salvini, la previsione di cui sopra. Non gli riesce benissimo, a quanto dicono, ma non è che non la faccia 🙂

          • Z. says:

            Ti sei perso delle superchicche, tipo l’apologia del lavoro nero e dell’evasione contributiva purché fatta dagli amici di Grillo.

            Inclusi ispettori messi alla gogna in prima serata dagli inviati, che accusavano

            Ora ti saluto: vado a vedere un parlamentare grillino su LaBeppe. Per bilanciare la puntata, hanno invitato Travaglio. Segue talk-show con Padellaro!

            • Z. says:

              (amici non in senso letterale: diciamo “elogiati” da Grillo. Un po’ come qualche anni prima veniva elogiata l’onesta favella del redento Ciancimino jr., e anche per questo il Michelone ha quaccheccos da espiare)

              • Z. says:

                (Grillo in persona invece non ricordo abbia mai difeso il Ciancimino, se non altro)

              • Z. says:

                Cioè, intendo, erano Marco e Michele a dare spazio a Ciancimino, non Grillo. Grillo ha altre colpe.

                Vado a vedere Marco ora 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Sì, la Gruber è proprio una pentastelluta di prim’ordine: non a caso era europarlamentare dell’Ulivo 😀

  67. Zhong says:

    FARE I BUONI CON I SOLDI DEGLI ALTRI – BANCA ETICA HA DATO 460MILA EURO DI FINANZIAMENTO ALLA ONG “MEDITERRANEA” PER COMPRARE LA “MARE JONIO”, MA NON CONCEDEVA PRESTITI AI CORRENTISTI – A FARE DA GARANTI C’ERANO NICHI VENDOLA E NICOLA FRATOIANNI, ALL’INSAPUTA DEI CLIENTI, CHE ORA SI INCAZZANO

    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/fare-buoni-soldi-altri-ndash-banca-etica-ha-dato-460mila-198913.htm

    Zhong (à la MOI)

    • per Zhong

      “FARE I BUONI CON I SOLDI DEGLI ALTRI”

      Suscitare speranze di poter immigrare clandestinamente in Europa (l’Italia dovrebbe essere solo un punto di passaggio) non è un’iniziativa che mi piaccia particolarmente; infatti, mi sembra che qualche giorno dopo, parecchi altri siano morti nella (vana) speranza che ci fosse un’altra nave per traghettarli.

      Detto questo, non mi sembra finanziariamente scorretta l’operazione di Banca Etica: c’erano le garanzie dei parlamentari, l’importo è rientrato.

      Discutibile invece la questione se la promozione dell’immigrazione clandestina sia “etica” o meno: il soccorso di gente casualmente capitata in acqua sicuramente è etico, più incerto se sia etico sottintendere, “buttati in acqua che ti raccolgo io”, oltretutto quando hai i mezzi per raccoglierne pochi, e tanti si buttano.

  68. Peucezio says:

    Miguel,
    interessante la tua interpretazione del successo di Salvini e credo colga molto di vero.
    Ma a questo punto bisogna chiedersi: perché la sinistra ha scelto di puntare tutto sull’immigrazione? Per istinto suicida? Ma perché suicidarsi proprio in quel modo fra i tanti possibili?
    Perché ci crede e ragiona in modo idealistico, senza pensare al successo di una posizione?
    Ma perché per la sinistra è importante quasi solo quello?
    Insomma, questo è un punto fondamentale da chiarire.

    • Z. says:

      Giusto, facciamo un po’ di elucubrazioni su LaSinistra 😀

    • Per Peucezio

      “Perché ci crede e ragiona in modo idealistico, senza pensare al successo di una posizione?”

      E’ vero, è una domanda importante.

      • Francesco says:

        perchè costa poco? qualsiasi altra questione ha subito il problema di “come la si paga”, e lì ci si divide, trattare i negri come esseri umani viene via quasi gratis

        potrebbe essere questo?

        • Peucezio says:

          Gratis un corno, sono vagoni di soldi. E ci si sono arricchiti e ingrassati di brutto.
          Ma non è per quello: sento che è un’ossessione anche da parte di ragazzini senza le mani in pasta da nessuna parte, è chiaro che è ideologico.

          • Francesco says:

            più che ideologico è talmente un “livello base” di umanità che ha presa, naturalmente, su ragazzini e persone di buona volontà, anche minima

            per passare dall’altra parte devi essere o ossessionato o iper-ideologizzato. oppure povero e vivere in certi quartieri, in cui non si realizza il “caso Oltrarno”

            • Peucezio says:

              Ah, cioè il “livello base” di umanità prevede che la gente si sradichi e vada a vivere a migliaia di chilometri da dove è nata, fuori dalla sua rete famigliare, di relazioni, ecc.?
              E che paesi relativamente piccoli, ad alta densità di popolazione e con alta disoccupazione debbano essere invasi da centinaia di migliaia di stranieri?

              Quello che proponi, scusami, è un livello talmente base che è molto sotto la base: infrange ogni principio di logica e di buon senso. E anche di umanità.

              • Francesco says:

                strano, credo che nella Bibbia sia citato come opera buona degna dell’approvazione di Dio svariate volte …

                e si parla di proprio di forestieri!

                a chi fugge dalla carestia, fottassai una dissertazione sulle cause della carestia

                ciao

              • Peucezio says:

                E infatti gli ebrei, coerentemente, sono andati con la forza in un paese già abitato da altri, li hanno cacciati a calci e l’hanno occupato.

                E altrettanto coerentemente gli anglosassoni, che si credono ebrei pure loro e imparano a memoria la Bibbia, hanno fatto lo stesso al di là dell’Oceano con un altro popolo.

              • Francesco says:

                bella come interpretazione del “sono stato forestiero e mi avete dato ospitalità”

                😀

              • PinoMamet says:

                “E altrettanto coerentemente gli anglosassoni, che si credono ebrei pure loro e imparano a memoria la Bibbia”

                ma no che non si credono ebrei.

                Gli unici che sono fissati di essere “gli Ebrei originali” sono certi neri americani, perché? beh perchè sono neri, e tutti sanno che i Faraoni erano neri (se non lo credi sei un bianco razzista) e gli Ebrei stavano anche in Egitto quindi erano neri anche loro (se non lo credi sei un bianco razzista) e poi insomma è chiaro che la Bibbia parla dei neri…

                stessa frittata hanno fatto con l’Islam (i “Musulmani Neri” appunto) e anche un paio di pasticci “cristiani” (che si prestano meno a una lettura etnica, credo che la cosa più vicina sia il Rastafarianesimo… che non è tanto vicino).

                Ogni tanto salta fuori un autoproclamato “Ebreo nero” che si vuol fare seppellire in un cimitero ebraico ortodosso, o roba del genere, e viene tirato in ballo il razzismo.

                Ora il mondo ebraico è abbastanza chiuso, questo è vero; ma la razza c’entra ben poco, per esempio un mio “contatto” di Instagram è un cantante ebreo ortodosso nerissimo, a cui nessuno dice niente (anzi, credo sia piuttosto popolare) proprio perché è ebreo ortodosso e non autoproclamato “perché gli va”.

            • Peucezio says:

              Aggiungo che la funzione, non già della democrazia, ma di ogni forma di governo, di ogni entità statuale, è di governare e garantire il benessere e la prosperità dei suoi cittadini (o sudditi, al limite): non esiste nessun principio di responsabilità o solidarietà universale che imponga di farsi carico delle tragedie dell’Orbe terraqueo.
              Cioè la funzione dello stato italiano è fare gli interessi degli italiani, non di farsi carico in modo diretto del benessere della specie umana in ogni angolo del pianeta. Per quello ci sono altre istituzioni ed entità, che possono essere a loro volta sostenute o finanziate in qualche misura anche dagli stati.

              Così come d’altronde un padre di famiglia ha come dovere quello di sostentare e curare la sua famiglia. Poi, se vuole fare l’elemosina al povero davanti alla chiesa, benissimo.

              • Francesco says:

                ODTconPeucezio

                (peraltro la colpa è del tizio che ha detto la parabola del buon samaritano, non mia)

                ri-ciao

              • Peucezio says:

                Ma possibile che non sappiate distinguere i piani?

                Individuare nello stato una funzione distina, benché collegata, da quella della Chiesa e della religione, mica significa essere laicisti.
                E comunque diffidare sempre della Scrittura interpretata a proprio arbitrio.
                Non mi risulta che mai il Magistero della Chiesa abbia detto che gli stati e i loro governanti sono tenuti, senza limiti, a responsabilizzarsi di qualunque dramma accada in ogni angolo del mondo, anche a discapito dei proprio governati.

              • Peucezio says:

                Diciamo che il tuo è il Vangelo secondo Gino Strada 🙂

              • Francesco says:

                no, diciamo che il tuo mi sembra il Vangelo secondo Margareth Thatcher

                a cui riconosco moltissimi meriti ma non è esattamente la mia teologa di riferimento

              • Francesco says:

                >>> Ma possibile che non sappiate distinguere i piani?

                diciamo che su ogni piano io applico lo stesso principio universale, in questo caso potrei citare “ama il prossimo tuo come te stesso”

                non cado nella trappola umanistica di confondere la differenza di piani con la differenza di valori, tipo il Machiavelli

    • Zhong says:

      “Ma a questo punto bisogna chiedersi: perché la sinistra ha scelto di puntare tutto sull’immigrazione? Per istinto suicida? Ma perché suicidarsi proprio in quel modo fra i tanti possibili?”

      Una possibile risposta: Corporate Interests and Moral Blackmail

      “It has now become a common slogan among advocates of open borders—and many mainstream commentators—that “there is no migrant crisis.” But whether they like it or not, radically transformative levels of mass migration are unpopular across every section of society and throughout the world. And the people among whom it is unpopular, the citizenry, have the right to vote. Thus migration increasingly presents a crisis that is fundamental to democracy. Any political party wishing to govern will either have to accept the will of the people, or it will have to repress dissent in order to impose the open borders agenda. Many on the libertarian Left are among the most aggressive advocates of the latter. And for what? To provide moral cover for exploitation? To ensure that left-wing parties that could actually address any of these issues at a deeper international level remain out of power?

      The immigration expansionists have two key weapons. One is the big business and financial interests all working on their side, but an equally powerful weapon—wielded more expertly by the left-leaning immigration expansionists—is moral blackmail and public shame. People are right to see the mistreatment of migrants as morally wrong. Many people are concerned about the growth of racism and callousness toward minorities that often accompanies anti-immigration sentiment.”

      da: The Left Case against Open Borders, By Angela Nagle
      https://americanaffairsjournal.org/2018/11/the-left-case-against-open-borders/

      • Francesco says:

        >>> moral blackmail and public shame

        my option!

      • Zhong says:

        Sicuramente.

        L’argomento bisogna salvare vite umane e’ talmente potente che viene usato per tutto, *incluso per fare una carriera politica*.

  69. Francesco says:

    Mah, io lavoro per il “sistema Confindustria” e qui la si vede un pò diversamente

    tipo che Salvini ha sbracato al 100% sull’economia nei confronti dei grillini, che non combina nulla di quello che promette che comunque sono stronzate irrivelanti, che l’economia sta andando molto male

    non so quanti italiani davvero mettano le seghe mentali sui negri al primo posto, io mi aspetto che Salvini inizi ad affondare

    ah, anche sul federalismo Salvini sta a 0 spaccato

    e alla Flat tax al 15% può credere solo un bambino di sei anni

    quando sul ring ci sono il Politico che Promette sempre e la Realtà, io scommetto sempre sulla Realtà

    • Z. says:

      Solo che la Realtà non si presenta alle elezioni, e il Politico vince…

    • Peucezio says:

      Francesco,
      “ah, anche sul federalismo Salvini sta a 0 spaccato”

      E meno male!

      • Francesco says:

        Capisco il tuo punto di vista ma da quelli di molti elettori “tradizionali” del centrodestra, almeno nelle regioni norrene, è un tradimento o un fallimento imperdonabili.

        • Z. says:

          Sarà forse un “tradimento” ma di sicuro non è un fallimento.

          Anzi, tra un baciamano e l’altro è uno degli elementi del suo successo.

        • Peucezio says:

          Francesco,
          più che del centrodestra direi leghisti prima maniera.

          • Francesco says:

            veramente il federalismo era una bandiera anche di FI, almeno al Nord

            e siamo un buon 60% degli italiani, mi pare

            se il federalismo non parte, esprimo fiducia che Salvini la pagherà, in termini elettorali, e cara

            Faccina incazzata

            • mirkhond says:

              Veramente non mi sembra che il federalismo sia in cima al programma che ha portato Salvini alla popolarità di cui gode.
              E proprio perché ha allargato il suo bacino elettorale a tutta l’Italia.

              • Francesco says:

                che io spero perda moltissimi voti nel suo bacino elettorale originale -e venga poi cacciato a pedate nel culo

                hai ragione a dire che Salvini ha fatto sparire federalismo dai discorsi che fa in Italia ma non ha potuto farlo dai discorsi qui al nord

                e prima che poi pagherà la contraddizione, spero

                ciao

  70. Moi says:

    @ MIGUEL

    Un’ azione da pareggio sulla fascia sinstra 😉 … forse !

    Il “Bambino Eroe” [sic] di Origine Marocchina che si è liberato da sé e ha liberato gli altri … Acclamato come Mascotte dello Ius Soli ! … Cerca pure in Google, se non lo sai ancora ! 😉

  71. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Come aveva previsto Pasolini, quelli che tradizionalmente si chiamano “False Friends” dell’ Inglese … in Italiano stanno scalzando i significati classici.

    • Peucezio says:

      Sì, i calchi sono una cosa molto più dei prestiti.
      Ed è colpa del fatto che impara a palrare l’inglese gente che a stento parla l’italiano, col risultato che, come tutti gli ignoranti che non sanno dominare nessun codice, mischia.
      Io proporrei, per il primo che ogni volta utilizza un nuovo calco dall’inglese il taglio della lingua o della mano, a seconda che l’abbia fatto a voce o per iscritto.

      Ma non sapevo che lo avesse previsto Pasolini. Dove lo ha scritto (o detto)…?

      • Peucezio says:

        Per esempio, chi è stato il primo a dire “mappa” nel senso di “carta geografica” o “topografica”? Vabbè, lì è colpa di Google, l’avranno fatto molti contemporaneamente; per l’appunto, la gente non sa l’italiano, quindi si abitua facilmente a usi scorretti.
        Ma quegli aaltri campioni della Crusca non si sono ancora accorti di ‘sta cosa?

      • PinoMamet says:

        Beh, mappa in quel senso mi sembra molto più antica di Google…

        • Francesco says:

          non so, “mappamondo” mi pare deporre a favore dell’uso di Mappa come Carta geografica, no?

        • Peucezio says:

          No.
          Sono proprio usi che fino a una decina o una quindicina d’anni fa non si sentivano.
          “Mappa” indica la mappa catastale o altri tipi particolari di mappa, in genere più di dettaglio. Più in generale indica una descrizione in scala di qualcosa o comunque una rappresentazione di qualcosa funzionale a individuarne le varie parti (la classica mappa del tesoro).
          Ma non la classica carta geografica, stradale o topografica.
          Non ho MAI sentito, negli anni ’80 e credo neanche ’90, usare “mappa” nell’accezione in cui viene usata oggi.

        • Peucezio says:

          http://www.treccani.it/vocabolario/mappa

          “nell’uso moderno, in topografia, la rappresentazione grafica di una zona di terreno in cui la scala di riduzione è superiore a 1/10.000: in partic., m. particellare (o m. catastale), uno dei documenti che costituiscono il catasto di ogni Comune, risultante dall’insieme dei fogli di m., nei quali è rappresentata l’esatta figura geometrica dei possessi fondiarî e delle particelle in cui i possessi stessi vengono idealmente scomposti. M. del tesoro, disegno schematico del tragitto da percorrere per trovare un tesoro nascosto.”

          Dal Devoto-Oli (più o meno stesse definizioni):
          “Rappresentazione grafica di una zona di terreno; m. catastale (o particellare), ciascuna delle carte eseguite e costantemente aggiornate dai competenti uffici del catasto, con finalità prevalentemente tributarie, contenenti la rappresentazione grafica planimetrica delle proprietà immobiliari e fondiarie distinte analiticamente; m. del tesoro, disegno schematico con indicazioni sul cammino da percorrere per rintracciare un tesoro nascosto ~ Carta geografica o topografica con scala di riduzione non superiore a 1:10.000 ♦ estens. In astronomia: m. lunare, rappresentazione piana della superficie lunare ~ In biologia: m. genica (o cromosomica), la rappresentazione grafica che indica le posizioni relative dei geni lungo i cromosomi, ottenuta tramite tecniche di genetica molecolare ♦ fig. Quadro riassuntivo o prospetto dettagliato di una situazione: la m. dei partiti; la m. del potere.”

          Quindi l’uso che viene fatto oggi correntemente di “mappa” è del tutto scorretto, è un calco indebito dall’inglese.

        • Peucezio says:

          http://www.inftub.com/letteratura/lettere/I-vari-tipi-di-carte-geografic93119.php

          Aggiungo che nel linguaggio comune è corretto usare “pianta” o “piantina” nel senso di carta topografica, soprattutto di una città.
          Infatti una volta si diceva “carta stradale”, “geografica” o semplicemente cartina, ma “piantina” o “pianta”, chessò, di Milano, Roma, ecc.
          Oggi dicono tutti “mappa”, abituati a usare prima il TomTom e poi Google Maps e stanno dimenticando la lingua italiana.

          • Z. says:

            Oggi non si dice neppure mappa… si dice “metti l’indirizzo in Google Maps”…

          • PinoMamet says:

            “Oggi dicono tutti “mappa””

            Ma non è vero neanche questo… proprio non noto differenze significative nell’uso.

            Nel raro caso qualcuno apra una carta geografica, mi sa che dice ancora carta o cartina, altrimenti… rimando a Z. 😉

            • Peucezio says:

              Pino,
              io non ne sento più da anni dire “cartina”.
              Almeno dalla gente sotto i quaranta.

              • Z. says:

                Eh, ma probabilmente è anche perché difficilmente si utilizzano cartine, ai nostri giorni 🙂

        • PinoMamet says:

          “No.
          Sono proprio usi che fino a una decina o una quindicina d’anni fa non si sentivano.”

          A Peucè, ma da bambino non hai mai fatto una “mappa del tesoro”?

          Non hai mai detto al tuo compagno di avventure nel bosco (vabbè che sei milanese) “ci servirebbe una mappa”?

  72. Moi says:

    perché la sinistra ha scelto di puntare tutto sull’immigrazione?7

    ————-

    … Electorate Import ! 😉

    • Roberto says:

      Certo, faccio venire oggi degli immigrati perdendo voti oggi nella speranza che tra una decina d’anni diventino cittadini e alla prima occasione si ricordino di me e mi votino, il tutto in un mondo che ha prospettive future e memoria storica che si concentrano in un paio di settimane al massimo….ti pare logico?

      • Z. says:

        Sì, a lui pare logico, e anche a Gasparri…

        Credo che entrambi abbiano parlato con due o tre immigrati in tutta la loro vita 🙂

  73. mirkhond says:

    Habsburgicus

    “forse giocarono di più componenti locali
    il Valdismo è tipico della montagna, occitana e franco-provenzale, non del vero Piemonte..ove peraltro vi fu già qualche focolaio eretico, si pensi ai catari di Monforte
    forse il valdismo, pur diverso, é un residuo di un movimento ereticale apparentemente represso
    come il calvinismo ugonotto forte proprio nella Francia occitana ex-catara”

    Come mai, a tuo avviso, l’area occitana si rivelò così fertile per le varie eresie che si susseguirono, catarismo, valdismo, calvinismo ugonotto?

    • daouda says:

      I bogomili dalla Bosnia me pare giunsero pure llà. Comunque credo un fattore possa anche essere una qualche influenza islamica.

      • mirkhond says:

        I bogomili NON giunsero dalla Bosnia, ma dalla Bulgaria.
        La Bosnia non era un paese bogomilo, ma la sua Chiesa era una chiesa ortodossa paleoslava isolata, e in gran parte assorbita dalla Chiesa Cattolica, prima col sinodo di Bolino Polje del 1203 e poi grazie all’opera missionaria francescana tra il 1340 e il 1463.

        • mirkhond says:

          Nel 1387 l’inquisizione piemontese arrestò un leader cataro, Giacomo Bech di Chieri.
          Il quale spiegò che i capi della sua chiesa si trovavano in Rascia (Serbia).
          Dove effettivamente vi erano alcune zone infestate dal bogomilismo (i babuni come erano noti nelle fonti serbe).
          Chieri ancora nel tardo XIV era una roccaforte catara, quando il catarismo era ormai scomparso dal Frangistan.

  74. Francesco says:

    OT

    qualcuno di voi ha trovato in giro o sentito di sondaggi elettorali regionali che danno la Lega in forte calo nelle regioni del Nord?

    grazie

  75. izzaldin says:

    @Francesco
    scusa ma l’autista italo-francese quale motivazione politica accampa?

    la risposta è diversa da quella che ha dato Miguel dopo aver letto la stampa nell’immediato, questo criminale che voleva dare fuoco a 51 bambini ha motiviato così il suo gesto:

    L’ho fatto per dare un segnale all’Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare», ha detto Ouesseynou Sy durante il suo primo interrogatorio di fronte agli inquirenti nel carcere di San Vittore. Poi si è definito ‘panafricanista’ spiegando la sua filosofia con lucidità e dovizia di particolari. La sua idea è che l’Africa sia stata colonizzata e che l’Europa di approfitti dell’Africa mettendo governi che fanno comodo all’Occidente, ed è’ per questo che gli africani sono costretti ad emigrare. Invece «gli Africani – come riporta l’Ansa – devono restare in Africa ed è l’Occidente che non lo consente» Per questo motivo spera anche nella vittoria delle destre in Europa «così non faranno venire gli africani».

    link
    https://www.bufale.net/sul-dirottatore-di-san-donato-ovvero-la-tragedia-del-suprematista-mancato/

    purtroppo ci sono tecniche di manipolazione mediatica che mettono in giro nell’immediato post-evento delle falsità che rimangono nella testa dei lettori che, come Miguel in questo specifico caso, commentano e indirizzano il ‘sentiment’ online.
    Sy seguiva le bufale del suprematista africano amato dai grillini e dai Fusaro, quello della bufala del franco africano che i grillini usarono per indirizzare un po’ di odio anti francese negli scorsi mesi.
    La realtà è difficile ed è ancora più difficile comprenderla se si legge solo il Giornale

    • Francesco says:

      potrei citarti parecchi altri giornali, degni di stare in quella frase!

      ma un esame di sanità mentale per i guidatori? almeno per gli autisti di mezzi pubblici? o mi dite che avendo un parlamento e un governo di minus habens sarebbe improprio?

      🙁

      • Roberto says:

        Temo che sia impossibile essere al riparo da tutti i pazzoidi che ci sono in giro

      • PinoMamet says:

        Purtroppo sono in giro e non ho tempo, ma l’articolo “antibufala” è scritto malissimo da un tale con la malattia del “voi” ( “voi poveri scemi che non siete me”) e già questo basterebbe a cestinarlo. Che poi non riesca a capire che la nuova motivazione “salviniana” è un maldestro tentativo di rovesciare la frittata dopo l’arresto (avete visto i filmati delle interviste ai ragazzini?) è un’aggravante.

      • PinoMamet says:

        Che poi il dirottare sia un disturbato mentale e che la nazionalità c’entri ben poco è assodato su questo blog almeno, e non sento il bisogno di sentirmelo ripetere dal solito saputo che vuole tentare anche il giochino del gol di rovesciata.

        • Z. says:

          Non tanto la nazionalità, che è italiana ed era francese se ho capito bene, ma può darsi che le sue origini c’entrino.

          Può darsi che effettivamente abbia deciso di fare ciò che ha fatto in nome dell’Africa, voglio dire, proprio a causa dei suoi disturbi.

    • Z. says:

      Nooo Izz, non dire queste cose!

      In questo blog le bufale sono generalmente considerate di pari dignità dei dati reali, in base a interessanti ragionamenti filosofici che non sono in grado di ripetere.

      In particolare, sul Franco Franchi sono il Verbo: io mi sono permesso di metterle in discussione e mi hanno dato dello zio Tom!

      Vedi tu 😀

      • Peucezio says:

        Z.,
        “sul Franco Franchi sono il Verbo”

        Mi chiariresti la sintassi di questa frase…? Qual è il soggetto? Ed è “io” o “loro”?

        E, soprattutto, che c’entrano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia??

        • Z. says:

          Il soggetto è “le bufale”.

          Il Franco Franchi, omonimo del celebre attore italiano, è una divisa che per un paio di settimana è stata dichiarata la Summa di Ogni Male 😀

          • Peucezio says:

            Invece sta salvando l’Africa dalla miseria.
            Anzi, sono talmente ricchi che vengono qua per turismo!

            • Z. says:

              Non mi pare che nessuno abbia sostenuto che il Franco Franchi – di cui quasi nessuno conosceva l’esistenza fino a un mesetto fa – stia “salvando l’Africa dalla miseria”.

              Invece i gialloverdi hanno sostenuto l’esatto contrario: che l’emigrazione dall’Africa è dovuta al Franco Franchi.

              • Francesco says:

                infatti i paesi africani che non usano il CFA sono un Bengodi, a riprova che in materia di economia internazionale i gialloverdi non dicono cazzate!

      • PinoMamet says:

        No, ti è stato dato dello Zio Tom per il tuo atteggiamento di appoggio incondizionato lancia in resta al governo Macron.

        • Z. says:

          Oddio, me l’hai detto quando ti ho invitato a leggere anche articoli non scritti da Paragone in materia di Franco Franchi, se proprio trovi interessante il tema della moneta omonima. Pensavo fosse per quello.

          Se invece l’hai detto perché pensavi che appoggiassi la politica di Macron in materia di immigrazione, tra sconfinamenti in territorio italiano e rifiuto di prendere impegni collettivi, posso rassicurarti subito: no, nemmeno un po’, perché dovrei?

        • PinoMamet says:

          Io non ho letto articoli nè scritti da Paragone nè da altri sull’argomento, sono intervenuto invece per rispondere a chi era già intervenuto per smentire la teoria per partito preso.

    • Z. says:

      Beh, effettivamente l’Africa è stata colonizzata: direi che nessuno lo nega.

      Per il resto mi pare che izz abbia perfettamente ragione: l’autista seguiva pressoché alla lettera le bufale gialloverdi, e in effetti molti gialloverdi sottoscriverebbero le idee dell’autista:

      – bisogna dare segnali all’Africa perché gli africani restino in Africa (alcuni, tra cui Salvini, assicurano pure di struggersi di dolore per i morti in mare);
      – gli africani sono costretti a emigrare per colpa dei governi europei (ricordiamo qui il celeberrimo Complotto del Franco Franchi);
      – gli africani devono restare in Africa;
      – è bene che le destre vincano le elezioni europee.

      E forse è anche per questo che nessuno di area gialloverde cerca di dare la colpa del fattaccio a LaSinistra, come normalmente avviene.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Un momento, ma abbiate pazienza con me che sono solo uno stupido fascio-grillo-comunista-leghista ecc. Non sono del Fronte Democratico, in sintesi 😀

      Abbiamo un tizio che dirotta un autobus perché, sostiene lui, i morti in mare sono responsabilità di chi governa in questo momento l’Italia. La tesi può essere giusta o sbagliata, ma è la stessa che sostenevano le migliaia di persone da cui “la Sinistra” ha deciso di ripartire.
      https://video.repubblica.it/edizione/milano/marcia-antirazzista-sala–milano-puo-essere-la-guida-di-un-altra-italia/328422/329017

      Dunque il nostro fa una cosa che a molti sembra ragionevole davanti a migliaia di morti: un gesto eclatante. Si può essere d’accordo o meno con i metodi, ma a me pare che ci sia una logica di fondo, come c’era una logica di fondo in Breivik o nel tizio di Christchurch (la cui autointervista mi sembra l’opera di una persona lucida e anche ironica).

      L’avvocato del tizio, poi, comuncia a dire che il nostro sarebbe stato incapace
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/22/bus-dirottato-lavvocato-dellautista-merita-approfondimento-di-natura-psichica-non-voleva-fare-del-male-ai-bambini/5057042/
      Niente di male: l’avvocato fa il proprio mestiere e cerca di far scampare la pena al proprio cliente. Insomma, chi fa il gesto eclatante perché strangolato da Equitalia lo possiamo capire, ma chi può fare lo stesso per qualche negro che muore in viaggio?
      http://www.today.it/politica/bergamo-equitalia-martinelli-bossi-befera.html

      Da qui parte tutto un movimento di opinione che accoglie la tesi dell’avvocato per ritorcela contro il nostro: era un pedofilo, un malato di mente, un gialloverde (che per quelli del Fronte Democratico è tipo un sinonimo dei primi due…). Insomma, un’azione assolutamente spiegabile razionalmente diventa l’incomprensibile opera di una specie di marziano.
      E tutto questo viene scritto con puntuale saccenza.

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ poi ovvio che è il cliente che scampa alla pena e non viceversa, come ho scritto 😀

        • izzaldin says:

          io ho riportato le sue frasi emerse durante l’interrogatorio e riportate dall’Ansa : “gli Africani – come riporta l’Ansa – devono restare in Africa ed è l’Occidente che non lo consente”.
          mi sembra totalmente diverso da quello che dice la sinistra no-borders, Casarini e la MareJonio per capirci, che sono per la libertà di movimento e non perché gli africani restino a casa loro. non capisco quindi il tuo commento

          • Mauricius Tarvisii says:

            E’ Salvini a dire che è Casarini che vuole costringere gli africani a venire. Usando la logica dello sbufalaro, tu saresti gialloverde 😀

            A parte gli scherzi, non mi pare che Casarini voglia che gli africani siano costretti a emigrare. Poi magari mi sbaglio, eh!

            • Z. says:

              Salvini, al massimo, dirà che Casarini vuole far arrivare gli africani per interessi economici o politici. Che li voglia costringere a immigrare in Italia non credo l’abbia mai detto, e mi stupirebbe se lo dicesse.

            • izzaldin says:

              io ho postato l’articolo per la citazione letterale riportata dall’Ansa e verosimilmente lasciata trapelare dai carabinieri..
              Casarini è un noborders, quindi è contento se la gente può spostarsi dove vuole.
              La logica di Salvini la lascerei stare

              • PinoMamet says:

                Che è l’esatto contrario di quanto l’autista proclamava al momento dell’azione, stando a quanto ho sentito dire dai ragazzini stessi appena scesi dall’autobus (c’erano online un paio di interviste a volto oscurato) e pure riportato da stampa e “verosimilmente carabinieri”.

                Insomma, come dice Mauricius, l’avvocato fa il suo mestiere;

                e anche l’imputato fa egregiamente il suo, che è quello di fare la scena del matto e/o di dare una collocazione più accettabile al suo gesto.

              • Per PinoMamet

                “e anche l’imputato fa egregiamente il suo, che è quello di fare la scena del matto e/o di dare una collocazione più accettabile al suo gesto.”

                Non penso che stia “facendo la scena del matto”. Può darsi che volesse davvero fare una strage e che lo neghi adesso che non è più in grado di farla; ma è scorretto definire idee insolite (almeno per noi) come “pazze”.

              • PinoMamet says:

                Le idee insolite non sono pazze necessariamente, ma fare affermazioni incoerenti può benissimo rientrare nella strategia difensiva del “matto”.

              • PinoMamet says:

                Anche dire di sentire le voci…
                😉

              • Z. says:

                Non mi azzardo a parlare di questo caso in particolare. Ma per esperienza – no, non hanno mai arrestato me! – posso dire che quando ti arrestano, più che fare il matto per uno scopo meditato, è facile “dare di matto” davvero.

                Fare cose che un esterno giudicherebbe incoerenti, avventate, illogiche e controproducenti. Farle nella speranza che rimescolando il mazzo ne esca qualcosa di buono…

                Non ne esce mai niente di buono, naturalmente. Ma lo fanno molti arrestati (e a volte anche persone a piede libero. Che poi dicono “rifarei tutto” perché l’hanno sentito dire in qualche film scadente).

              • PinoMamet says:

                Beh la realtà imita il cinema scadente da quando ha smesso di imitare i romanzi scadenti.
                Immagino che prima ancora imitasse l’Iliade (che è scadentissima, a dirla tutta) e ormai imiti le serie TV scadenti.

                Che c’è di strano?

                In effetti, una polarità in Italia c’è, e sarebbe ora di superarla:

                quella tra gusto popolare, che in Italia vuol dire trash tamarissimo (magari firmato: l’ossessione di rapper e trapper per le firme della moda non è un caso) e gusto colto, che in Italia vuol dire pesantezza e noia mortale.

      • Z. says:

        Maurì, non ho capito niente di quello che hai scritto, tranne due cose:

        1) detesti l’opposizione al governo gialloverde, e
        2) detesti chi ha scritto quell’articolo.

        Però a leggere discussioni del genere ringrazio ogni giorno Dio che mi ha dato quel minimo di buon senso necessario per evitare come la peste i videogiochi a-social online…

        PS: certo, Dio non esiste. Ma io lo ringrazio lo stesso!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Però evitiamo di darci degli odiatori a vicenda: non aggiunge granché alla discussione e come argomento non è solo debole, ma anche stantio.

          • izzaldin says:

            sì ma neanche soffermarsi sullo stile dell’articolo e non sulla sostanza (cioè la dichiarazione di Sy) è utile alla discussione, nè usare la logica dello sbufalaro o di Salvini, sono fallacie retoriche di basso livello che non mi aspetterei da una persona intelligente come te.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Io mi sono soffermato proprio sulla sostanza del concetto che mi pare che si voglia affermare.
              C’è un’azione coerente: per protesta contro Salvini che sarebbe responsabile di migliaia di morti in mare un tizio ha fatto un’azione eclatante.
              C’è l’interpretazione che a questo punto credo che condividiate anche tu e Z: facendo leva su un’asserita follia dell’autore si dice che in realtà l’attentatore e la sua azione sarebbero di matrice “gialloverde” (qualsiasi cosa voglia dire).
              C’è la mia obiezione: l’azione appare ragionevole, la vostra interpretazione no.
              Ci sono le vostre repliche: sei un odiatore e usi armi retoriche.

              Poi dimmi tu.

              • izzaldin says:

                ricapitolando:
                Francesco chiede le motivazioni politiche di Sy.
                Io riporto le sue dichiarazioni in cui dice che “Gli africani non devono emigrare”. non ho detto che è pazzo, ma che segue le dottrine di Konaré, l’africanista citato da Messora che fu responsabile comunicazione 5stelle. Essendo nato in Francia, la cosa è più che plausibile e ripeto riportato dall’Ansa imbeccata dai carabinieri, non da me. io non ho interessi a girare la notizia a mio favore, cerco di capire basandomi sui fatti riportati dai giornal ie dai virgolettati, non uso ‘la logica di Salvini e degli sbufalari’.
                Casarini e la sinistra noborders non vogliono (come Konarè, Fusaro Sy, Messora e ambienti similari gialloverdi) che gli africani restino in africa, vogliono la libertà di movimento epr evitare ceh muoiano in mare o stiano nei lager libici. libertà di movimento significa che se arrivano in Italia col barcone e passano un anno in un centro di detenzione, una volta fuori NON vengano fermati a Ventimiglia ma vadano dove gli pare.

                poi tu hai detto che ‘per la logica di Salvini io sarei un gialloverde’. non è un espediente retorico fallace?

              • Per Izzaldin

                “ricapitolando:
                Francesco chiede le motivazioni politiche di Sy.”

                In effetti, la spiegazione di Izzaldin mi sembra abbastanza corretta.

                Due persone che condividono un paradigma ideologico, non sono necessariamente responsabile l’una delle conseguenze pratiche che l’altra ne trae: se l’operaio marocchino recita lo stesso Corano dell’attentatore del Bataclan, non è “correo”.

                Konaré quindi non ha ovviamente alcuna colpa per le azioni di Sy, ma:

                1) Il panafricanismo è un sistema ideologico abbastanza coerente: le migrazioni sono colpa dell’imperialismo.

                2) Non è una tesi comprensibile in Italia, per cui è ovvio che i ragazzini delle medie hanno interpretato l’azione di Sy nella solita dinamica (scusate il linguaggio semplificatorio) “anti-immigrazionisti contro immigrazionisti”

                3) Sy, appena gli si presenta l’occasione, spiega in maniera sincera e convinta le idee in cui ha fattivamente dimostrato di credere.

                Come sempre, credo a ciò che dicono persone che hanno corso grossi rischi per le proprie idee: non è un giudizio morale, è una constatazione psicologica.

                Per questo, penso sia sempre importante leggere i documenti che questi particolari personaggi producono: sarebbe interessante vedere il video di Sy.

              • PinoMamet says:

                “, ma che segue le dottrine di Konaré”

                adesso dice questo- semplificando, filone “filo-salviniano”, “aiutiamoli a casa loro”;

                ma prima diceva altro- filone chiaramente ed espressamente anti-salviniano “a causa di Salvini sono morte le mie tre figlie”.

                Non vedo perché fidarmi della stampa nel primo caso, e non nel secondo.

                e ri-ri-ripeto
                (non sono un articolista stronzo e saccente, quindi immagino sia giusto e comodo ignorarmi):

                le sue dichiarazioni anti-salviniane hanno anche testimoni oculari.

                Ma niente, è troppo bello dar contro a Salvini, immagino…

                (inserire commento in cui mi si dà del salviniano).

              • Z. says:

                MT,

                smentisco la tua interpretazione della mia interpretazione…

                La mia osservazione è più banale: moltissimi gialloverdi, effettivamente, sottoscriverebbero le dichiarazioni dello stragista, o forse a lui attribuite.

                Lascerei stare il resto, in particolare il procedimento: commentare un procedimento senza aver studiato il fascicolo non è facile…

              • izzaldin says:

                @PinoMamet
                guarda che la sinistra non ha bisogno di dare alcuno spin antisalviniano a Sy: ci ha già pensato la realtà, visto che gli ‘eroi’ sono due bambini figli di extracomunitari senza la cittadinanza italiana 🙂
                addirittura Di Maio ha dovuto dire ‘daremo la cittadinanza ai bambini ma nessuna legge sullo ius soli’
                cioè Sy ha fatto un gesto violento e ha dato motivazioni, contrastanti, come correttamente dici tu.
                ma gli eroi sono figli di immigrati senza cittadinanza! renditi conto che oggi tutti parlano di ius soli piuttosto che di chiudere le frontiere!
                io mi sono limitato a riportare le frasi di Sy in contrasto con quelle uscite inizialmente, senza dditare nè te nè MT come salviniani.
                devo dire che sono rimasto abbastanza infastidito dalla risposta di MT, non ce l’avevo con lui nè l’avevo citato. mancavo da circa un anno da questo sito e vedo che la situazione si è molto polarizzata. peccato

              • Z. says:

                Izz,

                la situazione si è polarizzata un po’ dappertutto, tra slogan e battutismi arguti…

              • PinoMamet says:

                “guarda che la sinistra non ha bisogno di dare alcuno spin antisalviniano a Sy”

                continuo a non capire perché rispondi a cose che non ho detto, tentando di inserire me nel giochino dello schema sinistra/destra /Salvini/Mica-Salvini, che mi lascia completamente indfferente.

                Io mi limito a ripetere, per la quarta volta, che l’autista dell’autobus ha, prima, dichiarato cose diverse da quelle che ha dichiarato dopo.

                Se questo disturba gli schemi politici di qualcuno non so che farci.

              • PinoMamet says:

                “ancavo da circa un anno da questo sito e vedo che la situazione si è molto polarizzata”

                Non mi pare affatto.

              • PinoMamet says:

                Comunque Izz non ti sto dando nessuna colpa particolare e non ce l’ho con te.
                Diciamo che, come Mauricius credo, non sono rimasto favorevolmente colpito da quell’articolo. Poi sulle motivazioni di Sy (sulle quali, come dici anche tu, siamo d’accordo) penso dovrebbero esprimersi i giudici e non i politici, tantomeno le loro tifoserie.

          • Z. says:

            MT,

            — Però evitiamo di darci degli odiatori a vicenda —

            “Odiatore” è uno di quei termini che usate voi giovani nei videogiochi online per asociali. Credo di non averlo mai usato in vita mia 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Diciamo che se ad un’obiezione mi ribatti “tu odi (pardon, detesti!) il PD” mi stai dando dell’odiatore, anche se eviti il termine che non ti piace.

              • Z. says:

                No, non devo essermi spiegato…

                Ho scritto che dal tuo intervento io ho capito solo che detesti l’opposizione a questo governo e l’autore di un articolo.

                Il resto non l’ho capito…

  76. mirkhond says:

    Credo che Zanardo si riferisca alle polemiche relative al franco francese utilizzato come moneta nell’Africa ex francese.

    • Peucezio says:

      Ma perché cavolo deve parlare sempre in modo cifrato?
      La chiarezza è la massima virtù!

      • Francesco says:

        Secondo San Paolo è la carità la massima delle virtù, che durerà per sempre

        😀

        • Peucezio says:

          Virtù nell’esprimersi intendevo, non a livello esistenziale generale! 🙂

          • Z. says:

            La chiarezza, effettivamente, è una grande virtù.

            Mi spiace di non essere stato chiaro a sufficienza, e mi auguro di aver chiarito 🙂

  77. Z. says:

    Comunque, sul tema della revoca della cittadinanza:

    se i cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge – una delle disposizioni della costituzione italiana che presumo essere tra le più largamente conosciute – come può essere costituzionalmente legittima una disposizione di legge che prevede la possibilità di revoca della cittadinanza per alcuni cittadini ma non per altri?

  78. mirkhond says:

    Sempre su Greta

    Quel che mi ha colpito di quest’articolo è che sulle Alpi Occidentali dal Tardo Impero Romano alla metà del XVI secolo, si sarebbero coltivati la vite e l’ulivo.
    Ma è vero?

    http://www.centrostudifederici.org/pifferai-e-gretini/

    • Mauricius Tarvisii says:

      Diciamo che si mescolano dati veri e finti e si fa tanta confusione.

      1) è vero che nel Medioevo (nel periodo del c.d. optimum) le temperature erano forse addirittura un po’ più calde di quelle attuali: il clima terrestre oscilla insieme all’asse terrestre e dipende anche dalla concentrazione di gas serra nell’atmosfera. Ma il clima è un sistema così complesso che si dovrebbe quantomeno dimostrare che l’optimum medievale fu un fenomeno generalizzato globale e non caratteristico della zona euro-mediterranea
      2) è anche vero che si è trattato di un massimo storico, la vetta di una curva che ci ha messo secoli a salire e secoli a scendere
      3) è una cazzata che la Groenlandia fosse una terra verde: non si poteva praticare l’agricoltura, come del resto non si poteva praticare nella più calda Islanda
      4) la storia delle fortificazioni costiere è francamente ridicola: a volte non è il mare ad alzarsi e abbassarsi, ma il livello della costa, quindi trarre regole generali sulla base di una torre sprofondata dimostra che l’autore è un cialtrone
      5) l’autore dell’articolo forse ignora che la concentrazione di gas serra è attualmente superiore a quella che si stima essersi verificata all’epoca dell’optimum medievale e che è attualmente in forte aumento. Dunque, se si riproponessero anche gli altri fattori cosa crede che succederà, il gretino che ha scritto le bestialità linkate?

      • Per MT

        “Diciamo che si mescolano dati veri e finti e si fa tanta confusione.”

        Diciamo che questi tradizionalisti, pur di esaltare i trionfi della modernità, si attaccano sempre a un concetto: “riscaldamento”.

        Quindi basta dimostrare che il 23 marzo del 1952 ha fatto più caldo che oggi a Perugia, ed ecco che possiamo crescere economicamente all’infinito, perché di questo alla fine trattasi.

        Intanto il “riscaldamento” è uno degli effetti di un “cambiamento” climatico.

        E il “cambiamento” climatico è solo un sintomo dello sbucaltamento cosmico chiamato Antropocene.

        Che inizia quando sono successe le cose che evidentemente fanno battere di gioia il cuore dei cattotradizionalisti: la rivoluzione industriale, quella borghese, la fine della Cristianità, le scuole laiche dell’obbligo che hanno generato milioni di tecnici in grado di dedicarsi alla trasformazione del Creato in Merce e i meravigliosi Massoni hanno imposto il culto dell’Ingegnere dell’Universo al mondo, in combutta con la finanza apolide 🙂

        In fondo, l’Antropocene non è altro che il breve ma significativo regno dell’Uomo che si è liberato da Dio e ha costruito pollai industriali invece di cattedrali.

        Cominciano a starmi profondamente antipatici, i tradizionalisti.

        • “Cominciano a starmi profondamente antipatici, i tradizionalisti.”

          Poi per quanto riguarda i comportamenti su cui l’autore ironizza, bisogna distinguere tra chi si impegna da anni su questi temi, e il quindicenne che ne prende semi-coscienza per la prima volta in vita sua.

          Che ne sa lui di quanto facciano tante persone, nella vita privata, che si impegnano “per l’ambiente”?

        • Z. says:

          Anche le cattedrali le costruiva l’uomo, peraltro 🙂

        • mirkhond says:

          “Cominciano a starmi profondamente antipatici, i tradizionalisti.”

          Anche a me e per le ragioni che hai citato.
          Gliela spieghi a Blondet la contraddizione tra le sue idee cattotradizionaliste e il suo amore per il turboprogresso inquinante?

        • Peucezio says:

          In realtà il sito riprende un articolo di un sito che credo che non c’entri nulla coi tradizionalisti.

          Comunque è vero che in quell’ambiente (Blondet docet) si fa molta confusione su quell’aspetto, quasi che non ci fosse nesso fra la modernità politica, morale, ecc. nel senso più deteriore e quella tecnica: mi è capitato di constatarlo direttamente.
          Poi c’è una specie di terrore del neopaganesimo. In effetti comunque il problema è speculare: l’ambiente ecologista non ammetterebbe mai che le cosiddette conquiste sociali sono inscindibili dal progresso tecnico che sta distruggendo il pianeta.

          • Per Peucezio

            “Poi c’è una specie di terrore del neopaganesimo. In effetti comunque il problema è speculare: l’ambiente ecologista non ammetterebbe mai che le cosiddette conquiste sociali sono inscindibili dal progresso tecnico che sta distruggendo il pianeta.”

            Io non so esattamente cosa sia “l’ambiente ecologista”.

            Conosco gente che si è fatta un mazzo così a zappare la terra senza usare sostanze chimiche, e ci sono pure riusciti (certo, su piccola scala e a volte adducendo teorie emnpiriche un po’ strampalate).

            Conosco una professoressa universitaria, assai benestante, che la notte va in giro a frugare tra gli oggetti abbandonati nel quartiere, per vedere cosa piò riciclare.

            Conosco gente che ha fatto studi attentissimi sui costi e benefici di opere pubbliche, e scrive lunghi trattati e prepara esposti che nessuno legge.

            Conosco gente che ha studiato gli aspetti fisici, chimici, economici e storici; e per questi ultimi è abbastanza ovvio che le “conquiste sociali” sono legate all’energia fossile. Casomai, alcuni si pongono il problema di come conservare quelle fondamentali nonostante il picco.

            Insomma, più che di un “ambiente”, parliamo di una “pratica” che può comprendere la militanza, il lavoro fisico, lo studio.

            • Peucezio says:

              Miguel,
              parliamo di cose diversissime.
              Tu parli di persone che insieme assommeranno in Italia lo 0,1% della popolazione e che fanno cose altamente meritorie fuori da qualunque schema o pregiudizio ideologico.

              Io parlavo dell’ecologista medio, quello che, magari sapendo pochissimo o nulla degli aspetti tecnici della questione, è molto sensibile al tema. Ora, è una cosa trasversale, se ne trovano sicuramente tanti anche a destra, fra leghisti, berlusconiani, probabilmente anche fra i fascisti, ma, insomma, sono convinto che la maggior parte di loro ha concezioni della famiglia, della società, ecc. opposte a quelle dei cattolici tradizionalisti e non so quanto si rendano conto che solo la Rivoluzione Industriale e poi il consumismo di massa potevano produrre quel tipo di modello sociale in cui loro si riconscono.

              Poi ci sono quei personaggi, davvero consci del problema, che in alcuni casi fanno anche scelte radicali, vanno a vivere in campagna sostentandosi solo di quello che producono o cose simili, che davvero portano indietro le lancette dell’orologio della storia (sia pure per loro stessi) e quelli meritano il massimo rispetto. E’ anche vero che serve a poco, finché sono pochi, ma almeno non contribuiscono al danno.

              Ma quello che invece servirebbe davvero sarebbe qualcuno che si mettesse a studiare attentamente tutte le scelte strategiche delle grandi potenze mondiali e delle grandi multinazionali (comprese le scelte legislative, per esempio quelle che consentono di utilizzare imballaggi in plastica o di produrre cannucce senza tassarle in modo tale che uno sa che paga tre euro una cannuccia e allora ci rinuncia) che più impattano sull’ambiente e soprattutto riuscire a pubblicizzare tali informazioni, con vere campagne di sensibilizzazione collettiva, in modo che chi ha preso certe decisioni se ne prenda la responsabilità davanti al mondo e ne senta addosso la pressione.
              Ecco, se si riuscisse a fare questo, probabilmente si salverebbe il mondo, molto più di mille manifestazioni oceaniche o di mille gesti individuali meritevoli, ma che non risolvono il problema a livello strutturale.

              • Per Peucezio

                “Ma quello che invece servirebbe davvero sarebbe qualcuno che si mettesse a studiare attentamente tutte le scelte strategiche delle grandi potenze mondiali e delle grandi multinazionali ”

                Ma c’è già chi lo fa, e bene. Fin troppo bene, nel senso che lo fanno in maniera altamente specialistica.

                Il problema è che i politici sono spinti dagli elettori, che vogliono “posti di lavoro”, costino quel che costino, e consumi facili.

                Proprio per questo, è fondamentale che ci siano “manifestazioni oceaniche”, che ci siano milioni di attuali e futuri elettori che sostengano i politici che fanno scelte “buone” contro tutti gli altri elettori che li vorranno punire.

                Oggi esiste una possibilità illimitata di informarsi su ciò che succede – è facile accedere anche a riviste scientifiche, volendo. Poi se uno manifesta dalla parte giusta, ma gli basta credere che tra dieci anni la temperatura salirà di cinquanta gradi, pazienza. Non sarà la prima volta che la gente si butta in qualche causa, senza laurearsi prima.

              • Z. says:

                Miguel,

                — Oggi esiste una possibilità illimitata di informarsi su ciò che succede —

                Già, e che uso ne facciamo?

                https://www.amazon.it/menzogne-web-Internet-sbagliato-dellinformazione/dp/8833926303

                Ogni tanto ve lo ripropongo, e per farlo non mi pagano. Anzi, pago io: la connessione mica è gratis…

              • Per Z

                “— Oggi esiste una possibilità illimitata di informarsi su ciò che succede —

                Già, e che uso ne facciamo?”

                Ritorniamo in sequenza:

                1) Peucezio dice (o io capisco che dice, non sto polemizzando con lui) che ci sono dei ragazzini che capiscono il giusto di ciò che sta succedendo con l’ambiente

                2) io gli rispondo che è vero, ma oggi esiste una reale possibilità illimitata di informarsi su ciò che succede: tipo accedere gratuitamente a riviste scientifiche a pagamento 🙂 per poter capire davvero in che condizioni ci troviamo

                3) tu mi rispondi (se capisco bene il senso del libro che indichi) che ci sono dei ragazzini contenti di capire fischi per fiaschi, e poi passare a giocare a pallone.

                Io, al contrario di Peucezio, sono contento che almeno abbiano fatto numero al corteo per una volta (la seconda volta, non è detto che ci vadano).

              • Per Z

                https://www.amazon.it/menzogne-web-Internet-sbagliato-dellinformazione/dp/8833926303

                Brutta notizia, mi dicono che è disponibile su Library Genesis, a gratis, in italiano. Non andateci assolutamente!

              • Z. says:

                Mig, forse oggi ho problemi a spiegarmi!

                Era solo una scusa per ri-consigliarvi un libro che ho trovato molto istruttivo 🙂

              • Per Z

                “Era solo una scusa per ri-consigliarvi un libro che ho trovato molto istruttivo”

                Certo, ma io ho voluto soltanto ribadire a chi segue questo blog di non andare mai su Genesis Library perché rischia di poter accedere gratuitamente e senza rischi a milioni di libri e articoli scientifici, che siamo sicuri che qui nessuno vorrà conoscere.

              • Z. says:

                Peraltro la penso come te sia sull’importanza della questione ambientale sia sulla militanza, nel senso che trovo odioso schernire o sminuire il militante solo perché la sua conoscenza della materia non è troppo approfondita.

                Così ragionando, solo un professore di diritto del lavoro dovrebbe scioperare, e solo uno studioso di diritto penale dovrebbe essere ammesso a dire la sua sulla pena di morte.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                c’è chi lo fa bene, ma non riesce a pubblicizzarlo.
                Se Greta, invece di lanciare un messaggio giusto ma generico, avesse studiato questi di cui tu parli e che nessuno legge, dando loro una visibilità mondiale di massa, ora sarebbero additati come nemici dell’umanità una serie di personaggi, con nomi e cognomi, di imprese precise, per atti specifici documentati che hanno fatto.
                Perché nessuno parla di ciò che ci hai spiegato tu una volta su whatsapp che obbliga a buttare via i vecchi cellulari con danni enormi all’ambiente?
                Lì ci sono scelte documentate e pubbliche e attori che ci mettono la faccia.
                Perché Greta non ha parlato di questo?
                Perché non ha parlato delle cannucce? Degli imballaggi?
                Ma non genericamente.
                Chi sono i grossi produttori di cannucce?
                Perché non si può fare un appello a che si faccia una legge che le vieti? E a quel punto chi si frappone se ne assume la responsabilità di fronte al mondo.
                Le manifestazion generiche che dicono: “voi adulti non rovinateci l’ambiente” non servono a nulla di nulla, perché
                1) quali sono questi adulti, come si chiamano e cosa hanno fatto per rovinarlo.
                E, prima di venire crocofissi in piazza a furor di popolo, cosa possono fare per limitare o riparare i danni fatti finora?

          • PinoMamet says:

            “Poi c’è una specie di terrore del neopaganesimo.”

            Che è naturalmente ingiustificato se si fa riferimento ai pochi personaggi folkloristici che celebrano i solstizi e compagnia.

            e però in qualche modo laterale coglie nel segno, intuendo che l’etica (parlo di etica spicciola, di tutti i giorni) attuale è quasi del tutto pagana e forse animista o panteista.

            Ma senza bisogno di scomodare Giove o la Wicca.

            Più che altro è una riproposizione dell’antica religiosità romana, fatta di riti ufficiali ai quali non era obbligatorio credere, ma partecipare;
            e di una religiosità diffusa, varia, popolare, abborracciata e già allora spesso “new age”.

            • Z. says:

              Peucezio potrebbe obiettare che partecipare, più che credere sinceramente, non è una caratteristica del solo mondo pagano…

            • PinoMamet says:

              Infatti, ed è più o meno quello che sostengo anche io: moltissime persone partecipano a riti cattolici (battesimi, matrimoni, funerali) poi pensano e credono cose diversissime.

            • Peucezio says:

              Pino,
              ma sai che la vedo proprio all’opposto?
              I miei amici tradizionalisti hanno l’ossessione dei pagani perché credono a nemici inesistenti, a fantasmi, ma secondo me ciò che nel mondo è rimasto di pagano si trova proprio nelle forme più tradizionali della religiosità ufficiale (in Occidente quindi cristiana), escludendo magari il mondo protestante.

              Ma in che cosa tu diresti che l’etica contemporanea sarebbe pagana?

              • Z. says:

                Peucè,

                solo te puoi avere amici con l’ossessione dei pagani 😀

              • PinoMamet says:

                Prima di tutto credo che sia pagana perché è atea, nel senso di non-monoteista.

                L’etica odierna- parlo di quella diffusa, comune- prescinde del tutto dall’esistenza di Dio.

                I discorsi sono puramente laici, tolti i preti e poche altre persone che (come intuito genialmente da Corrado Guzzanti con il personaggio di padre Pizzarro) “lo fanno di mestiere”.

                Quindi sull’argomento, poniamo, dei gay, non sentirai mai dire (in Italia perlomeno) “Dio lo vuole” o “nella Bibbia è scritto” o “secondo il Corano…” ma solo “i gay mi sono simpatici però non so se gli darei un figlio in adozione…” oppure “le famiglie arcobaleno sono una realtà e quindi devono essere tutelate”

                neanche i democristiani si chiamano più democristiani!

                e in realtà il politico, anche di orientamento cattolico, che citasse Dio come ispirazione, verrebbe ridicolizzato o paragonato al motto dei nazisti e così via.

                (bada bene- visto che noto una certa tendenza- non tua- ad attribuire posizioni politiche a random- che non sto né appoggiando né sminuendo: sto tentando di descrivere la realtà, come mi appare)

                Può essere che in altri paesi (forse gli USA? certo non la Francia) qualche politico o qualche figura pubblica, non religioso di professione, faccia ancora esplicito riferimento alla religione.
                In Italia assolutamente no;

                anzi, persino i religiosi direi che si sforzano di trovare motivazioni terrene e umane per le loro convinzioni
                (“i gay non possono adottare perché ai figli servono due figure di due sessi diversi” oppure “accogliere gli stranieri si rivela sempre utile per l’economia e lo sviluppo”).

                A parte forse le suore- non giurerei sui frati- la religiosità diffusa è poi un misto di:

                -culto per le cose (la vecchia “bella figura” italiana, trasformata in like e cuoricini e invidia attentamente ricercata da social network)

                -credenze di varia origine ormai di pubblico dominio (il karma, la reincarnazione, il feng-shui)

                -l’idea che “alla fine tutte le religioni sono uguali perché hanno alla base la bontà” (che non è vero, hanno alla base altre idee e non sono uguali tra loro)
                (qualcuno aggiunge il corollario “tranne l’Islam che ha alla sua base la cattiveria”)

              • Peucezio says:

                Z.,
                “solo te puoi avere amici con l’ossessione dei pagani 😀 ”

                Questo è vero! 😀
                E ne ho più di quanti tu immagini!
                Beh, conoscenti piucchealtro.

              • Peucezio says:

                Pino,
                d’accordo su tutto, ottima analisi.
                ma dove sta il paganesimo in tutto questo?
                Il pagano vede Dio dappertutto, non da nessuna parte.
                Invece il cristiano lo vede da una parte sola (non accessibile, tranne in un breve momento, un trentennio abbondante, in cui fu presente sulla terra).

              • PinoMamet says:

                Ma infatti l’italiano moderno vede in ogni cosa elencata un “dio”, cioè un ente superiore al quale sacrificare qualcosa in cambio di benessere o speranza.

                Mentre i Romani invocavano, in privato, i Lari, i Penati, i Mani, la dea o personificazione del parto… quello del pane e così via, poi in pubblico andavano alla cerimonia in onore di Giove-protettore-dell’imperatore…

                gli italiani adorano la personificazione delle vacanze-in-un-posto-figo, del sembrare attraenti su Instagram, del karma-che-poi-mette-a-posto-le-cose ecc.;
                poi in pubblico vanno al battesimo del nipote e alla messa di Natale.

                E come i Romani antichi, credono poi in culti orientali che promettono il benessere nell’aldilà, recitano formule sacre in lingue sconosciute (l’egizio vale quanto il sino-giapponese dei seguaci della Soka Gakkai) e così via…

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Il pagano vede Dio”

                Il pagano vede dei, che non c’entrano proprio nulla con la definizione di Dio.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                la definizione da parte di chi?

        • Francesco says:

          .. secondo me invece l’Antropocene è un fenomeno culturale, della cui versione mediana e corretta i cattotradizionalisti vanno giustamente fieri

          ugualmente nemici degli atei senza Dio e degli adoratori della Natura, dei fessi che pensano a un uomo signore assoluto del creato e di quelli che equiparano uomini e betulle

          mi sa che hanno pure ragione

    • PinoMamet says:

      Anche le Alpi, come tutti i monti, iniziato dal basso, e non escludo che a quote molto basse potessero davvero coltivare vite e olivo in epoca Romana (che doveva essere un’epoca relativamente “calda”, come ce ne sono state di relativamente fredde).
      Non ho dati, nemmeno testuali, a suffragare l’ipotesi (suggerisco di spulciare Plinio o Strabone).

      A dire il vero la vite è coltivata nell’area alpina anche adesso, alcuni vitigni anche parecchio in alto se ricordo bene.

      Dalle mie parti, a parte la vite ovviamente che è comunissima, ricordo che l’olivo era coltivato comunemente fino all’Ottocento, poi abbandonato (o quasi: qualcuno lo coltiva ancora) per motivi economici.

  79. izzaldin says:

    @Miguel
    “In fondo, l’Antropocene non è altro che il breve ma significativo regno dell’Uomo che si è liberato da Dio e ha costruito pollai industriali invece di cattedrali.”

    Walter Benjamin scrisse che un tempo le disgrazie umane erano un divertissement degli Dèi dell’Olimpo mentre nella moderna società industriale le disgrazie umane sono qualcosa che gli stessi esseri umani posso estetizzare e osservare compiaciuti.
    Lui si riferiva ai futuristi e al loro amore per la guerra e l’industria, ma direi che si può applicare ai turbofuturisti dello sviluppo a ogni costo di oggi.
    Xi JinPing a Palermo oggi, i 5stelle si dichiarano entusiasti di aver concluso un accordo per vendere le arance siciliane in Cina, e meno male che il partito ‘ambientalista’ spaccia come un trionfo politico lo spostamento di agrumi a migliaia di km di distanza attraverso. hanno la faccia come il culo, un giorno la tav è cattiva per l’ambiente il giorno dopo portare una arancia in Cina fa bene all’economia

    • Z. says:

      Izz servo di Soros e del PD 😀

      • izzaldin says:

        🙂

        che poi fu il padre nobile del PD cioè Prodi il primo a fare accordi seri con la Cina, creando pure la facoltà di economia in lingua cinese all’Università di Bologna

    • Per Izzaldin

      ” un giorno la tav è cattiva per l’ambiente il giorno dopo portare una arancia in Cina fa bene all’economia”

      Infatti, è proprio come dici tu. Di Battista poi è uno che ha scritto cose valide sul TTIP…

      • Z. says:

        Mig, tu pensi che Di Battista scriva? davvero?

        Io spero che abbia riguardo per la propria salute.

        • Per Z

          “Mig, tu pensi che Di Battista scriva? davvero?”

          Veramente Di Battista scrive da anni sul Messico e sull’America Latina, e ci capisce pure.

          • izzaldin says:

            la retorica di Di Battista sul sudamerica è un terzomondismo di destra che dà tutte le colpe agli americani e ai francesi e nessuna alle aziende italiane. come i leghisti che fanno gli slogna sugli indiani d’america che hanno subìto l’immigrazione e sono scomparsi e poifanno affari coi dittatori africani
            sovranisti quando andiamo a prendere il petrolio in nigeria ma indigenisti in sudamerica, ai miei occhi sono patetici.

            • Peucezio says:

              Beh, ma con la Benetton, che è andata a cacciare dalla Terra del Fuoco i suoi abitanti, non mi sembra che i gialloverdi siano stati molto teneri.

              Comunque diciamo che se appoggiare il colonialismo proprio può essere moralmente opinabile, difendere quello altrui è proprio da dementi integrali: approvi un sopruso ingiusto che oltretutto va contro i tuoi stessi interessi.
              Ma noi italiani si sa come siamo: pur di danneggiare altri italiani saremmo capaci di vendere nostra madre, far stuprare le nostre figlie, farci sequestrare tutti i beni, compreso il letto e la camicia, finire in galera, farci uccidere.
              E quindi qualunque popolo straniero che compia efferatezze contro altri più deboli, che siano russi (ai tempi dell’Unione Sovietica), americani, francesi o chi per loro ci esalta e diventa il nostro eroe e il nostro mito.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Beh, ma con la Benetton, che è andata a cacciare dalla Terra del Fuoco i suoi abitanti, non mi sembra che i gialloverdi siano stati molto teneri. —

                Non sapevo di questo interesse del governo gialloverde per la Terra del Fuoco. Di che si tratta?

                — E quindi qualunque popolo straniero che compia efferatezze contro altri più deboli, che siano russi (ai tempi dell’Unione Sovietica), americani, francesi o chi per loro ci esalta e diventa il nostro eroe e il nostro mito. —

                Veramente mi pare tutto l’opposto. In Italia non abbiamo mai avuto particolare simpatia per il colonialismo, nel senso più lato possibile.

                Noi italiani simpatizziamo per gli indios, per gli Apache (che è anche il titolo di un pezzo di Beppe Maniglia, com’è noto), per i vietnamiti.

                Tifiamo anche toro durante la corrida: che forse non c’entra, ma secondo me sì.

              • Peucezio says:

                Che c’entra, non si tratta del colonialismo in sé.
                Ma siamo sempre filoamericani, ora perfino filofrancesi… insomma, col più forte e prepotente. Purché, beninteso, la sua forza e prepotenza vada a nostro discapito.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Che c’entra, non si tratta del colonialismo in sé. —

                Ma non stavamo parlando di colonialismo?

          • Z. says:

            Mig,

            non so chi abbia sctitto quegli articoli, ma dubito che Di Battista sia in grado di scrivere e argomentare su questioni complesse.

            È una persona che soffre e la cui sofferenza meriterebbe rispetto, anziché essere esibita in TV da un sistema che ti sfrutta e ti getta via.

      • izzaldin says:

        Temo abbia ragione Z., la Casaleggio ha dei content manager che fanno dire ai vari attori le cose che di volta in volta gli sembrano rispecchiare il sentimento online. Di Maio pre elezioni aveva parlato bene di Macron e post elezioni parla bene dei Gilet Gialli, Grillo prima parlava a favore delle Pussy Riot e poi parla a favore di Putin, sono la branca politica di una azienda di marketing e l’esempio più odioso è rappresentato dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo che all’opposizione faceva mozioni parlamentari contro la vendita di armi da parte di Renzi all’Arabia saudita e adesso si vanta di partecipare alle orge dei mercanti di armi ad Abu Dhabi, link https://twitter.com/beretta_g/status/1097409477052170240

        Per i 5stelle vale la massima del grandissimo ministro democristiano Fiorentino Sullo, padre dell’edilizia popolare in Italia: Una promessa in politica vale soltanto nel momento in cui viene fatta.
        Poi conosco alcune persone che ci cascano nella retorica di Di Battista, ma è il loro mestiere quello di fare marketing quindi sono molto bravi e la gente ci casca.

        • izzaldin says:

          su Angelo Tofalo:
          https://left.it/2019/02/19/da-antimilitaristi-a-guerrafondai-il-m5s-ora-plaude-allexport-di-armi-italiane-ai-sauditi/

          «La partecipazione del Tofalo a Idex – commenta Giorgio Beretta, analista dell’Opal (Osservatorio permanente armi leggere) – rappresenta innanzitutto un chiaro messaggio di sostegno politico da parte del governo Conte all’intervento militare che vede protagonisti gli Emirati Arabi insieme ai Sauditi nei bombardamenti indiscriminati e nelle violazioni del diritto umanitario in Yemen. Un sostegno gravissimo e sconsiderato alla luce della relazione dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani dell’agosto scorso che documenta come tutte le parti implicate nel conflitto nello Yemen stiano commettendo “crimini di guerra”. Segnalo al sottosegretario che la risoluzione 2018/2853 del Parlamento europeo ha chiesto a tutti gli Stati membri dell’Ue di “astenersi dal vendere armi e attrezzature militari all’Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti e a qualsiasi membro della coalizione internazionale, nonché al governo yemenita e ad altre parti del conflitto”».

          non capisco cosa aspetta Di Battista, se è sincero come dice Miguel, a prendere le distanze da un partito che sostiene la vendita di armi a paesi in guerra.

          • Z. says:

            Dai, non prendiamocela con Di Battista. Cerchiamo di restare umani.

            • izzaldin says:

              no ma infatti quella su Di Battista era una battuta, il discorso sui 5stelle vale sempre però, e temo che la radicalizzazione in senso fideista dell’elettorato stia raggiungendo nuove vette.
              cioè molti elettori 5stelle hanno votato un partito pacifista e ambientalista e poi giustificano tutte le scelte anti ambientaliste e guerrafondaie messe in atto ad appena un anno dal voto.
              temo che l’investimento emotivo fatto da molti sia stato troppo grande per permettergli di vedere la realtà, almeno per quel 19% che continua a sostenerli dopo il quasi 40% di marzo ’18

              • Z. says:

                Mah, forse del pacifismo e dell’ambiente a loro interessa poco.

                Personalmente non ho mai capito come una persona istruita potesse vedere nel M5S altro da ciò che è sempre stato: l’ufficio politico di una società commerciale.

                Il che non significa che votarlo sia per ciò stesso una cattiva idea (il M5S è stata la fortuna di molti), ma solo che mi stupisco dei delusi.

              • Z. says:

                Ah, sarei per non prendere sul serio i sondaggi sul voto.

                Anche perché i risultati sono basati su di un campione ridottissimo e poi dichiaratamente rimaneggiati 🙂

      • Francesco says:

        Mig

        hai qualche link? non ho mai sentito nulla di intelligente detto da Dibba o a lui riferito, sarebbe interessante cambiare

        grazie

    • Per Z

      “La malavita, come molte altre cose, va bene solo quando è rivolta contro gli altri…”

      Beh, qui tutto sommato mi va bene, in questo caso la malavita si è decisamente “rivolta contro altri”, addirittura i loro stessi fan.

      A parte il povero bengalese, direi una buona azione finita bene.

    • Peucezio says:

      Non ho capito, questi sono famosi e hanno bisogno di andare in giro a rapinare i cellulari?

  80. mirkhond says:

    “l’ufficio politico di una società commerciale.”

    Un ufficio politico che evidentemente ha saputo intercettare le aspettative di molti elettori, soprattutto dai delusi del pd.
    Diversamente non sarebbe arrivato al governo.

    • Z. says:

      Mirkhond

      — Un ufficio politico che evidentemente ha saputo intercettare le aspettative di molti elettori —

      Sì, questo è un dato di fatto.

      Da dove provengano i voti non è facile dire, ci sono diverse interpretazioni. Ne conosco di ogni provenienza, comunque.

  81. mirkhond says:

    Sono i voti dei delusi dagli altri partiti oppure di gente come me che non votava da anni.

    • Francesco says:

      e che si è fatta prendere per il naso da un marketing politico fatto solo di bugie e slogan

      certo non migliore di quello dei “vecchi” partiti politici”

      ohi povera Italia!</