La faccia e la questione (1)

In questi giorni, è successo qualcosa di straordinario, a livello mondiale.

Fino a qualche settimana fa noi eravamo:

1) qualche esperto che ci capisce davvero di biologia, clima, meteorologia, scienze, ma non riesce  a farsi ascoltare da quasi nessuno

2) qualcuno come me che non ci capisce nulla, ma intuisce che l’espansione infinita è inconciliabile con un pianeta finito

A noi, non ci si filava nessuno, per ovvi e validissimi motivi.

Ugo Bardi, ad esempio, è straordinariamente libero da dipendenze identitarie, è dotato di un umorismo diabolico e ha una mente instancabile, ma appena sentono che insegna all’università, lo prendono sul serio e si annoiano.

Poi arriva una ragazzina con 250.000 seguaci su Twitter, e dice più o meno quello che diciamo “noi”, e tutto cambia.

Il primo risultato è che si personalizza la questione.

Non riesco a immaginare nulla di più impersonale di ciò che stiamo vivendo: è difficilissimo e in fondo irrilevante capire se ci sono dei “colpevoli”.

Io butto una bottiglia di plastica nella “plastica” (virgolette, perché a Firenze si chiama giustamente “contenitori”), e mi sento apposto con la coscienza.

Poi oggi una geologa mi dice che se c’è l’etichetta di carta, dovrebbe andare nel misto. E che comunque, se nella “plastica” c’è più del 10% di indifferenziato, lo devono rimettere nel misto. E ci vuole pure uno sforzo in più.

E quindi sono di nuovo colpevole.

O è colpevole chi non mi ha informato?

O è colpevole il produttore che ha attaccato la carta alla bottiglia di plastica?

O è colpevole il governo che…

fermi tutti, ma cosa c’entra una geologa

E se lei fosse colpevole di avermi detto qualcosa che solo un tecnico dei polimeri mi avrebbe dovuto dire?

O sono colpevole io a fidarmi di lei?

Allora a quel paese tutti quanti, me compreso.

Eppure, siamo fatti così: non riusciamo a schierarci su una questione, finché non la identifichiamo con la faccia; ma la faccia ovviamente non è la questione.

Il guaio è che la faccia diventa poi la questione.

La gravità è la faccia (e la mela) di Newton; e se si venisse a scoprire che Newton metteva le corna alla moglie, vorrebbe dire che le mele non cadono, ma fluttuano libere nello spazio.

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in ambiente. Bookmark the permalink.

29 Responses to La faccia e la questione (1)

  1. MOI says:

    Va be’ che la parte 1, ma … non sai ancora nulla del NeoZelandese di Christchurch [sic] che, condividendo le priorità di Rita Pavone sul “Futuro in Burqa” … è “passato all’ azione”, quasi rubando la scena mediatica alla Svedesina con i suoi circa 50 morti e più o meno altrettanto feriti filmati in diretta via Facebook ?!

    Autoproclamatosi “Allievo di Anders Breivik”, Brenton Tarrant _ facendo tutto da solo !_ è uscito prepotentemente dall’ Anonimato Planetario, dando sfoggio di essere appassionato di Personaggi Storici, di Cronaca e di Attualità : da Carlo Martello e Jan III Sobieski a Luca Traini e Anders Breivik passando per Sebastiano Venier ! … Tutti osannati come SuperEroi Hollywoodiani !

  2. MOI says:

    Ho imparato tutto da siti “normali” , addirittura main stream … addirittura il TG2, che ha “pixelato” le immagini del 28enne NeoZelandese che è andato a sparare con una webcam sull’ elmetto, come se fosse un videogioco interattivo … provando le stesse emozioni: irruzione sfonda-porta durante la Preghiera del Venerdì e sparava a raffica su chiunque, più o meno cento fra morti e feriti (50 – 50) distribuiti su due moschee.

    Stando sempre al TG2, sui siti espressamente suprematisti bianchi come 4chan … Brenton Tarrant è stato acclamato come un SuperEroe.

  3. MOI says:

    Ah, al Tg2 han parlato prima (!) di Brenton Tarrant, poi (!) di Greta Thunberg … in un certo senso, lui (perfetto Sconosciuto Planetario 24 ore fa) l’ ha battuta !

  4. mirkhond says:

    La notizia è più grave.

  5. MOI says:

    Stranamente NON rimosso … uno dei video-tributi che con ogni probabilità Brenton Tarrant ha usato per “studiare la Storia d’ Europa” :

    https://www.youtube.com/watch?v=0H1s2jMtMH0

    (“matchaggio”, o come accidenti si dice, su di un film di Renzo Martinelli)

  6. MOI says:

    @ MIGUEL

    Se può interessarti :

    https://thewest.com.au/news/7-news-perth/christchurch-mosque-shootings-inside-the-mind-of-terrorist-brenton-tarrant-ng-b881137485z

    Christchurch mosque shootings: Inside the mind of terrorist Brenton Tarrant

  7. MOI says:

    I Caricatori di Brenton Tarrant … con scritti i nomi dei suoi Idoli e del Mentore Virtuale :

    https://www.agi.it/estero/strage_nuova_zelanda_nomi-5148242/news/2019-03-15/

    Di chi sono i nomi sui fucili della strage in Nuova Zelanda

    Brenton Tarrant ha riempito di nomi i caricatori delle armi usate per uccidere decine di musulmani in due moschee. Da Luca Traini a Carlo Martello, chi sono le figure (e le battaglie) citate dal killer

  8. MOI says:

    @ MIGUEL … Come vedi, questi personaggi non nascondono nulla, anzi: ostentano … così gli “Amici” li “làikano” !

    https://www.corriere.it/esteri/19_marzo_15/killer-christchurch-combatto-contro-invasori-mi-ispiro-breivik-luca-traini-a4f09eae-46fa-11e9-93fb-6bb49234797c.shtml

    Il killer di Christchurch: «Combatto contro gli invasori, mi ispiro a Breivik e Luca Traini»

    Il pallino del fitness e l’ossessione della supremazia bianca, i viaggi in Europa: chi è Brenton Tarrant, il 28enne australiano autore della strage nelle due moschee in Nuova Zelanda

    • Per Moi

      “MIGUEL … Come vedi, questi personaggi non nascondono nulla, anzi: ostentano … così gli “Amici” li “làikano” !”

      rileggendo queste notizie, resto davvero sconvolto.

      “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”

      Credo che lo stragista avrebbe potuto essere un mio amico per le origini inglesi, scozzesi, irlandesi insieme; per il fatto di aver preso lo zaino a vent’anni e aver girato il mondo; per il fatto che ha seguito la storia di Venezia e dei Balcani, per i nomi scritti in cirillico sui caricatori… ““a communist, then an anarchist and finally a libertarian before coming to be an eco-fascist””, dice di se stesso, con una progressione molto lontana dall’Italia.

      mi immagino di incontrarlo, con quell’aria sperduta e curiosa che hanno certi anglosassoni che hanno fatto mille miglia senza soldi e senza conoscere la lingua ma sopravvivendo come gli zingari, e di portarlo tra i nostri vicoli e raccontargli dei nostri santi. Sapendo come sono capaci di innamorarsi, di un amore di rado ricambiato, a causa di quella dura fragilità (“brittleness“), quella lontananza, quello sguardo da osservatore che hanno/abbiamo gli anglosassoni.

      Riesco anche a immaginarmi i gusti musicali, sempre marginali, che nascono dall’antica fucina di Blake.

      Come quella signora americana di mezza età che conobbi in Egitto, che aveva girato il mondo per dieci anni, e si apprestava ad andare nel mitico Sudan; e come tutte le folli donne anglosassoni che da due secoli si recano in luoghi remoti, senza paura.

      Lo stragista, a 28 anni, si è creato e ricreato la vita, come facciamo noi, emergendo sempre come fenice dalle ceneri di tutto, e anche questo amore da sradicati per le radici, mi è fin troppo familiare.

      So che dovrei sentirmi più vicino alle vittime dello sparatore, ma le loro storie mi sono più lontane, non sono così “mie”.

      Perché bisogna bruciare se stessi e gli altri in questo modo? Lui, che è della stessa specie della Julia signora dell’Isola dei Morti, non avrebbe potuto finire diversamente?

  9. Moi says:

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/nuova-zelanda-manifesto-dellattentatore-vendetta-ispirato-1662954.html

    . Tarrant descrive se stesso come “un normale uomo bianco nato in Australia, proveniente dalla classe lavoratrice, con una famiglia dal basso reddito”. Nella lista degli “obiettivi” anche Angela Merkel, il sindaco di Londra ed Erdogan.

  10. Moi says:

    https://www.giornalettismo.com/archives/2697585/laccusa-del-leghista-bosco-la-comunita-islamica-strumentalizza-lattentato-christchurch

    L’accusa del leghista Bosco:

    «La comunità islamica strumentalizza l’attentato a Christchurch»

    • per Moi

      beh, prescindendo totalmente dall’evidente scopo manipolatorio delle parti coinvolte, la frase in sé è ineccepibile:

      “«Non è liquidando i detrattori come istigatori che si disinnescherà la violenza, né quella perpetrata dai musulmani, né quella perpetrata a loro danno» ha aggiunto Bosco.”

  11. Peucezio says:

    Bellissimo post.

  12. daouda says:

    Ovviamente di getto, ed è forse la prima volta che mi giustifico che ho bevuto, anche se in passato ho dichiarato di aver scritto sotto botta, ahyo.

    “Eppure, siamo fatti così: non riusciamo a schierarci su una questione, finché non la identifichiamo con la faccia; ma la faccia ovviamente non è la questione”

    il grasssetto và evitato, quello successivo alla frase riportata, per ovvi motivi. Se fossero più ovvi si partiva dal primo grassetto ed i due punti sottolineati, ma è una catena ascendente che chiunque può fare.
    Un chiunque che vuole che sia fatto, per esempio , è la prima cosa da annotarsi quando si scrive, perché se il primo scemo che capita come me scrive, è evidente che 10=4+3+2+1 si sono esentati.
    Ed ovviamente và tenuto conto che si sono esentanti probabilmente, alcuni, che se si è statistici si dice la metà, siano il 50%.
    %05 dei nostri lettori od autori(!) potrebbero, ma non.
    Ma l’altro proprio si esime.
    E dunque eccomi qua: la critica che ho sempre fatto a Martinez è sempre la stessa. Infondo il colpevole sono io proprio perché non solo l’algoritrmo registrante và, ed incalza e giunge, ma soprattutto perché , pur stanti all’ammissione dell’inferiorità di MM , che è un pezzente, le critiche sono a mme.
    Gioco la giostra!

    Dopo la manfrina per far finta, o far finta di non far non finta, per la finta di credere che la finta non sia finta per la finta propedeutica ala finta volendo che sia intesa come vera, a finta, nella scelta del possibile, quindi del relativo, ed allora come giudicare se tutto è paragonabile e contestualizzabile, la finta svela.
    Eccoci qua.

    MM propone una frase incomprensibile: “Eppure, siamo fatti così: non riusciamo a schierarci su una questione, finché non la identifichiamo con la faccia; ma la faccia ovviamente non è la questione”

    Ovviamente non perderò tempo a leggere prima né dopo, è uno statameno mio prossimo, una cosa per cui i miei concetti vanno standardizzati , mio fregio è commentare sui commenti e sulle organizzazioni chiave, non perere tempo a seguire la fisima del discorso.
    Ma scritto lo farò?
    Lo farò? Devo svelare è ovvio, mi sono sputtanato: ultima frase, prima frase, e calcolo il mezzo, giusto per far vedere come, con una fantomatica presunzione pigra si abbia la risoluzione dell’amenità-

    “E quindi sono di nuovo colpevole” 11 su 22 capoversi.

    Ora, non è che studiassi prima. Studiare prima è buono, sfondare dopo, è meglio, quando le due cose seguono, ciò è il Bene.

    Cosa casuale, sò partito a buffo, ma è chiaro che 11 e 11 dà due mezzi ed ecco l’altro capoverso:

    “Poi oggi una geologa mi dice che se c’è l’etichetta di carta, dovrebbe andare nel misto. E che comunque, se nella plastica c’è più del 10% di indifferenziato, lo devono rimettere nel misto. E ci vuole pure uno sforzo in più.”

    Quanto si potrebbe? Quanto manifesterei il mio sapere? Ma io scelgo, e vi obbligo voi merde a visualizzare la parole che io ho deciso per voi, merde nfami.
    Non è economica sennò riderei sul 10% e ci sarebbe da svelare.

    CI

    CI

    Beh

    E’ ovvio che è una trovata traumatizzante. Deve esserlo, non sarei daouda. Ma poi? Ma chi, più che altro?
    E soprattutto sforzo=colpa.
    Non credo abbiate capito, perché vivete la vita come se ci siano delle riserve, ma purtroppo non siete mai soli, e se si pensasse ai demoni è erroneo, e se si pensasse ai condizionamenti anche.
    E più lo credete e più vi allontanate.

    A quel punto vi ritraete ( è strano che chi si allontana si ritrae o no? ) perché gli infami che hanno occupato il campo di rifugio, il campo che vi doveva dare l’appiglio, vi depistano e svergonano sè stessi, e detengono, e dicono, e non fanno quello che, in supporto dei laici sufrottatori, del popolo bue e merda…

    Cioran ha scritto che è un inconveniente l’esser nati, ed è inutile uccidersi perché è sempre troppo tardi mentre Camus si chiedeva E ed O.
    Vivere fino all’ultimo è un imperativo solo perché un solo suicidio non basta a cancellarci. La coerenza impone la catena per estiparci in ogni modo possibile visto che anche siamo presi negli altri, e la catena vuol dire fuoco, vuol dire esplosione, disastro.

    Le analisi sullo gnosticismo parlano di supposto luciferismo che, bontà sua, avrebbe da frapporsi.
    Ed il bello è che è così, ma lo stratega ha altri fini.

    NON ha più senso niente, e se scrivo il non senso, voi lo pensate perché giudicate. Ma non vi rendete conto del non senso.
    Non lo avete visto, non lo volete.

    Mi fa ridere quando dite che sono incomprensibile. a) capire o no, cos’è? b) dipende da voi c) il momento stesso che io scrivo ora, che ho perso il filo, e credevo di dire che, ma poi, suvvia, ed allora quindi perdo come variopinto, alimento.

    Ecco perché ho scritto che il colpevole sono io. Perché se vi vedessi vi ucciderei, e se fossi stato con Cristo davanti all’adultera la pietra l’avrei tirata a Lui.
    E se e se ese.
    Esse lunga…magari co na lineeta in mezzo, robba forte oltre la cortina di fero.

    In definitiva vaffanculo.
    Consueto.
    Tranquillo.

    Vi hanno fatto avere paura di tagliare la carne di un umano, mentre la mia è di sopravvivere.
    Veramente DIO è grande, talmente grande che non solo LUI, infami induisti, ma sopratutto SEMPRE ed OVUNQUE, infami islamici.

    p.s. non si può trasmettere senza prendersi, dar botte, sbattere e cose del genere oltre il linguaggio non verbale. Ed ugualmente non si può ingannare ( lo scivo per gli ingannatori sprovveduti chiaramente).

  13. daouda says:

    Leggerei da dopo “gioco la giostra” , la finta svela aveva bisogno dei … precedenti e non la virgola.
    Il 50% della prima parte aveva senso anche se ho perso. Ad ogni modo solo risate.

    SI sono esentati è senza il sì stesso.

    p.s. sì, forse oggi mi sono accordo che mentre scrivo semplicemente perdo le parole. probabilmente mi sto autosalvando!
    Bramavo l’inferno a tal punto da creami un disagio del genere…eh beh…l’umano ha mille risorse

  14. MOI says:

    Non so se prenderà il Link …

    https://www.repubblica.it/esteri/2019/03/16/foto/proteste_per_il_clima_e_strage_di_christchurch_la_vignetta_di_altan-221697216/1/?ref=RHPPRT-BH-I0-C4-P1-S1.4-F0#1

    Tullio Altan mette Greta Thunberg e Brenton Tarrant assieme nella stessa vignetta …

  15. MOI says:

    Scusate, perché “Suspect” ?! … E’ o non è reo confesso e ne va fiero ?!

    In effetti, avrebbe detto che si è allenato con il popolarissimo videogame on line “Fortnite” … Anche Breivik disse di essersi allenato ai videogiochi per poter agire con la dovuta freddezza, senza commettere errori da emotività [se vogliamo, l’ emotività è in effetti il bug di sistema dell’ uomo autoriprogrammato come macchina-per-uccidere. ] una volta “al lavoro, sul pezzo” [v.di vignetta di Altan] nel Mondo Reale !

    https://www.nytimes.com/2019/03/15/world/asia/new-zealand-shooting-brenton-tarrant.html

    Massacre Suspect Traveled the World but Lived on the Internet

  16. MOI says:

    @ PINO & TUTTI/e/*

    … E intanto, in Francia, una roba chiamata “Islamosphère” [sic] dà la colpa del Massacro Neozelandese di Christchurch a tre Ebrei : Finkielkraut, Zemmour et Goldnadel

    https://www.lemondejuif.info/2019/03/massacre-de-musulmans-a-christchurch-la-faute-a-finkielkraut-zemmour-et-goldnadel-selon-lislamosphere/

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *