Politica in un giardino e 48 cimiteri

Nel mondo dello spettacolo politico, c’è un’importante notizia.

Una certa Elisa Isoardi, già insignita dei prestigiosi titoli di Miss Fragola, Miss Muretto e Miss Cinema, ha annunciato su uno dei canali ufficiali della comunicazione contemporanea la propria separazione dal Ministro degli Interni in carica.

Nel mondo della politica reale, cioè della polis, ieri è venuta al nostro giardino una signora che a differenza della signorina Isoardi, si occupa di cose concrete: interventi di manutenzione per conto del Comune.

Presi dall’entusiasmo, le chiediamo,

“allora la rete del campino che è tutta rotta da anni?” “No, è un altro settore”. “Il fondo del campo con le buche?” “No, quella è un’altra ditta…” “Ma l’illuminazione?” “Vedi, è complicato da spiegare, ma…” “E lo sciacquone del bagno che ci abbiamo scritto sopra NON PIGIARE perché se no cade a pezzi?” “No, quello è un lavoro idraulico”.

E così scopriamo che aggiusterà alcune mattonelle su un muro e la porta del bagno dove c’è un cartello, “se non si apre, provate con un calcio” (funziona, davvero).

Continuiamo la ricerca di chi si occupa dell’illuminazione del campino.

Non siamo soli: di questa ricerca si stanno occupando da tre giorni anche cinque funzionari di uffici diversi del Comune. Per ora è emersa una delibera (di cui attendiamo gli estremi) che stabilisce che se ne devono occupare “gli utilizzatori”.

Con o senza utilizzatori luminosi, mi viene comunque un’illuminazione.

Perché i difetti dei sistemi si colgono meglio, quando tutti agiscono in buona fede.

Il Comune ha mandato la signora; la signora ci è sembrata molto competente; siamo certi che i lavori li farà presto, bene e senza sprechi. Ed è giusto che a occuparsi di luci sia qualcuno diverso da lei, mica ti puoi improvvisare luminaro e muratore e fontaniere insieme.

Insomma, l’Amministrazione ha fatto ciò che doveva fare; e il Privato eseguirà correttamente il lavoro richiesto dall’appalto pubblico.

Eppure sarete d’accordo che c’è qualcosa che non va.

E’ la mancanza del terzo elemento: le persone che vivono il luogo, che sanno che i loro figli giocano nel campino al buio, inciampano nelle buche, rischiano di  farsi graffiare dagli spunzoni rotti della vecchia rete; se sopravvivono e vanno al bagno, sfondano la porta a calci, quando fanno la pipì lo sciacquone esplode e rischiano di nuovo di tagliarsi contro mattonelle rotte.

Insomma, hanno il quadro completo della situazione; ma è anche un quadro vivo.

Mentre l’Amministrazione per definizione applica alla realtà misure astratte, qui avviene il contrario: la realtà chiede le misure del caso.

Chiaramente, ci vogliono tutti e tre.

La Comunità non è in grado di sistemare il cemento del campino da sola. Ci vuole un’Amministrazione che commissioni un Privato. Ma senza una Comunità, il campino non serve a nulla.

Ieri ero a un incontro della rete toscana di Labsus a Firenze.

Labsus è il Laboratorio per la sussidiarietà, un delicato movimento sotterraneo di formiche. Una dimensione che sto scoprendo in questi anni: stare attenti ai dettagli, cogliere l’essenziale, non perdersi in polemiche con nessuno, cercare i piccoli passaggi segreti e le crepe nel cemento, pensare a costruire a lungo termine.

Formiche, oppure acqua. Come disse Laozi, almeno nella traduzione italiana:

“Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua.
Niente ostacoli – essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
In un recipiente quadrato, è quadrata.
In uno tondo, è rotonda.
Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.
Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua.
E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.”

Labsus da qualche anno si insinua in ogni angolo del paese per mettere in atto l’Articolo 118 della Costituzione, che all’ultimo comma recita:

““Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.”

 Iniziativa autonoma, cioè che non segue partiti, sindacati, confederazioni; e non è presa nel proprio interesse ma in quello “generale”, quindi si distingue nettamente dai soggetti privati.

Lo Stato non deve più semplicemente ascoltare, sorvegliare o frenare queste attività; le deve addirittura favorire.

Al convegno di Labsus, c’erano amministratori di comuni attualmente governati dal centrosinistra, dal M5S, dalla Lega e da una lista civica, un fatto che è emerso solo alla fine e quasi per caso: pensate quanto sia diversa la politica reale dalla politica spettacolo.

A Pistoia, l’amministrazione di centrosinistra stabilì dei patti per la gestione e cura condivisa dei beni comuni, ripresi senza problemi dalla Lega che oggi governa la città, perché alla fine conviene a tutti. Come l’acqua, insomma.

Un amministratore racconta di come oggi il suo Comune si regge su tre pilastri: l’Amministrazione che cura il centro, le Associazioni che curano le periferie e le tante frazioni (nonché ben 48 cimiteri di campagna attivi), e i Privati che hanno gli appalti per i lavori pubblici che le Associazioni non sono in grado di realizzare.

Luca Gori è un giurista della Scuola Sant’Anna di Pisa, e mi preparo a dormire mentre parla; invece mi risveglio, perché fa un discorso di straordinario interesse e chiarezza.

Provo da incompetente a riassumere quello che ho capito.

Il mondo diventa come lo imposti (questo concetto introduttivo lo aggiungo io).

L’intera società occidentale è oggi impostata sulla visione di un’Amministrazione onnisciente che regola il traffico di tanti Privati isolati che si fanno i fatti propri e difendono i propri diritti individuali. Privati che tutt’al più possono partecipare, chiedendo cose precise all’Amministrazione attraverso i canali appropriati: è la cultura delle audizioni e delle assemblee.

Il mondo che ne risulta è inevitabilmente popolato da persone astiose e impaurite, in conflitto tra di loro e con l’amministrazione.

Credono che tutto sia dovuto loro dall’alto perché pagano le tasse, ma proprio per questo si sottomettono, perché se gridi sempre, “piove, governo ladro!”, vuol dire che credi per primo che il Governo controlli pure le nuvole.

Non rimane nemmeno un angolo per la vita condivisa, reale e spontanea che pure è la base naturale dell’esistenza della specie umana.

Ma torniamo a Luca Gori.

Con l’articolo 118 nasce un soggetto giuridico nuovo (anche se in realtà esiste da sempre): i cittadini attivi.

Questo concetto trova per la prima volta applicazione nel Codice del Terzo Settore del dicembre 2017, agli articoli 55, 56 e 57: articoli brevi che parlano di co-programmazione, co-progettazione: i cittadini attivi entrano in partenariato con le istituzioni.

Qualche mese fa, però, l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC)  ha presentato una domanda al Consiglio di Stato: questi articoli non sono forse in contrasto con il codice dei contratti pubblici dell’Unione Europea?

La sezione consultiva del Consiglio di Stato ha rilasciato un parere in cui dà in parte ragione all’ANAC: la legge non cambia, ma il parere sarà certamente dissuasivo per molte amministrazioni.

E qui si capisce perché la gente preferisce occuparsi di senegalesi spacciatori o di signore di mezza età che vanno in giro con una maglietta con la scritta Auschwitzland.

Uno, perché un parere del Consiglio di Stato è interessante più o meno quanto un’equazione di secondo grado.

Due, perché la gente vuole capire subito chi sono i buoni e i cattivi. Mica puoi considerare che un magistrato che combatte la corruzione sia un cattivo.

Ma invece di cercare chi è buono e chi è cattivo, devi pensare più a fondo per cogliere il rischio che c’è nel riportare tutto all’idea che al mondo possono esistere solo una Amministrazione e molteplici Privati, che possono solo agire per guadagno: una comunità che si prende cura della pulizia degli argini di un fiume non avrebbe allora nulla di diverso dalla ditta che lo fa per lavoro, e tutti devono mettersi in coda per vincere l’appalto.

Se tutti si devono mettere in coda per l’appalto, e il criterio fondamentale è la non corruzione, è inevitabile che vincerà l’appalto, non chi pulisce l’argine in una maniera che meglio soddisfa quelli che vivono vicino all’argine, ma chi riesce a dimostrare la correttezza di un’infinita serie di procedure bancarie e amministrative.

Ma a lungo andare…

 

 

 

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62 Responses to Politica in un giardino e 48 cimiteri

  1. Francesco says:

    1) l’articolo 118 della Costituzione mica si è scritto da solo però … credo di poter sventolare un pochino la mia bandiera

    2) i cattolici hanno da sempre rotto le palle (nell’Italia liberale) per la libertà delle loro associazioni e si fanno pure dare soldi dallo Stato perchè fanno attività di interesse generale … welcome in our carrugio (cit. ADV)

    3) la mafia, ahimè, è un altro perfetto esempio di Terzo settore, di vita condivisa e molto presente sul territorio. tocca fare attenzione, quando diritti dei singoli e diritti delle associazioni collidono, mica sempre ha ragione uno solo

    4) quanti cazzo di Uffici ha il Comune di Firenze, se la Manutenzione dei parchetti e campini è divisa tra una decina di entità? pure sconosciute?

    ciao

    • Per Francesco…

      1) hai ragione

      2) hai in parte ragione, farei però una distinzione tra una (rispettabile) organizzazione religiosa e la “gente che vive in un luogo”

      3) certo, tocca fare attenzione infatti

      4) riguardo alle luci… allora, ho scovato il numero di telefono di un signore molto in gamba (e davvero, ho incontrato una quantità di persone davvero in gamba) che aggeggiava con i fili al giardino.

      L’ho chiamato oggi, e mi ha detto subito per che ditta lavorava, e i nomi e cognomi dei quattro referenti al Comune.

      Allora ho chiamato la persona amica nelle Alte Sfere, che mi ha detto, “certo, io li avevo già contattati tutti, per chiedere se sapevano qualcosa delle luci al giardino, e loro mi avevano detto che loro non c’entravano niente”.

      Le indagini continuano, ma oggi è venerdì, domani e domenica loro sono a riposo…

      • Francesco says:

        2) di solito il punto d’incontro si chiamava Parrocchia, se non sbaglio

        4) buona fortuna allora: hasta la victoria!

        😉

  2. Ieri mi ha fatto un po’ riflettere un’amica che ha passato tutta la vita nella pubblica amministrazione; dimostra quarant’anni, mi dice che quarant’anni fa quando è entrata nella PA, ha avuto la sensazione di essere entrata in un’organizzazione di volontariato.

    Perché tanti che ci sembrano “burocrati” sono in realtà anche cittadini, e non si possono distinguere nettamente dai “cittadini attivi”.

    Come quella delle Alte Sfere (a livello ovviamente fiorentino) che mi ha telefonato cinque volte oggi, per vedere se insieme riuscivamo a capire chi era responsabile delle luci nel giardino.

    E poi abbiamo deciso che era meglio non dire in giro che ruolo ricoprisse, perché così poteva dedicarsi più facilmente al nostro quartiere.

    Un po’ come il Miracolo delle Rose di Santa Elisabetta d’Ungheria.

    https://www.youtube.com/watch?v=rpn9tibHTNc

    Un po’ come la

  3. Roberto says:

    Ma in Italia non esiste una cosa tipo “service technique communale”?
    Per dire, di rompe un canestro al playground, uno scivolo traballa, il cancello del parco giochi non chiude, che fate?
    Qui chiamo il service technique che viene a fare le riparazioni (per le cose grandi ovviamente chiamano una ditta, ma per quelle che ho citato viene l’omarino del comune e ripara)

    • Per roberto

      ” “service technique communale””

      Sì e no: qui sono al plurale, “i servizi tecnici”. E infatti si sospetta che nascondano loro una segreta luce. Anche se negano…

  4. MOI says:

    So che è poco edificante dirlo, ma il Metodo Italico per antonomasia è “conosci chi conosce chi tiene 😉 gli amici-degli-amici ?!” …

    • rutt1 says:

      In mancanza di amici, funziona il metti-di-fronte-al-fatto-compiuto-e-alza-la-voce-preventivamente

    • Per Moi

      “So che è poco edificante dirlo, ma il Metodo Italico per antonomasia è “conosci chi conosce chi tiene 😉 gli amici-degli-amici ?!” …”

      Guarda che l’amicizia è la base della vita.

      I suoi eccessi faziosi vanno frenati, e va anche sostenuto chi non ha amicizie, ma questa funzione “extra-amicale” è una funzione sussidiaria, appunto.

  5. Z. says:

    La questione si complica se si considera che esistono molteplici Amministrazioni così come molteplici privati 🙂

  6. Mauricius Tarvisii says:

    OT

    Grande manifestazione sì Tav, a Torino, a cui ieri l’edizione locale del Corriere dava tanto risalto, con gli interventi dei vari aderenti.

    http://oi65.tinypic.com/166zpdg.jpg

    P.S.: lo straordinario ai dipendenti lo pagherà?

    • Per MT

      Sì, una bellissima congrega. Leggo su Repubblica.Manca solo Dennis Verdini:

      “Il sit-in è stato promosso dall’associazione “Sì Torino va avanti” e da “Sì lavoro”, legata a Mino Giachino, ex sottosegretario ai Trasporti del governo Berlusconi, che ha lanciato una petizione online arrivata a più di 65mila sottoscrizioni. Hanno aderito il Partito democratico, i moderati, Forza Italia e anche la Lega, nonostante il partito di Matteo Salvini governi insieme al Movimento 5 Stelle che intende bloccare i cantieri e ha annunciato l’analisi costi benefici per l’alta velocità.

      In piazza anche i Radicali e Fratelli d’Italia, che raccolgono firme per due referendum.”

      • Mauricius Tarvisii says:

        La cosa interessante è che nessuno sia andato a constatare che oltre il 99% delle 126 persone andate in piazza con questo tizio fossero lì perché comandate. Per fortuna l’idiozia del potere ci ha permesso di godere di questo piccolo spaccato di quello che Repubblica ha chiamato “l’onda sì Tav”.

        • werner says:

          Trattandosi di “invito” direi niente straordinari.
          Peraltro penso di poter ipotizzare senza paura di smentite che tra i vari dipendenti invitati ad essere andati sono pochi leccaculo… E al limite qualcuno che era effettivamente convinto della causa.

        • Z. says:

          Idiozia del potere? cioè?

          • PinoMamet says:

            Per esempio dichiarare pubblicamente di aver “invitato” i dipendenti a partecipare a una manifestazione…

            o alla Coppa Cobram 🙂

            • Z. says:

              Ah, il potere sarebbe l’imprenditore della foto con didascalia. Non avevo colto 🙂

            • Francesco says:

              vedi che sei inquinato dallo spirito comunista del ’68?

              eppure i 50 anni seguenti hanno dimostrato che la Coppa Cobram è il Mondo Migliore, lo scrivi pure tu!

              😀

  7. Z. says:

    Dopo il condono per gli abusi edilizi e l’innalzamento di venti volte del tetto di inquinanti utilizzabili in agricoltura, prosegue l’ininterrotta marcia trionfale del governo più ambientalista di sempre:

    no carrozze trainate da cavalli, si auto ai 150 km orari!

    Commenti suggeriti:

    1) e allora il PD?
    2) avete perso gne gne gne!

    🙂

    • PinoMamet says:

      A quale notizia ti riferisci?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Raggiungeranno un compromesso, per esempio prevedendo l’obbligo di circolazione a 150 km/h nei centri abitati per le carrozze, ma con un rigido divieto di fumare per i passeggeri e trattamento particolare per quelle agricole d’epoca.

          • Per MT

            “Raggiungeranno un compromesso”

            Salvini è un genio, proprio come Renzi, forse anche di più.

            Pensiamo al rappresentante medio, stanco, preoccupato per il futuro, avido, che sta guidando verso le sei di mattina sull’autostrada perché deve arrivare assolutamente a Milano entro le otto, altrimenti gli sfuma l’affare…

            spippola sul telefonino mentre fa i sorpassi, e maledice gli autovelox.

            Tra un partito che ti multa perché spippoli sul cellulare e un partito che ti dice, corri a 150, secondo voi chi preferirà?

            E l’Italia, nel bene o nel male, si regge su gente del genere, specie al nord.

            • Z. says:

              Miguel,

              il codice della strada è uno solo, per tutti. E servono i voti dei gialli e dei verdi assieme per riformarlo.

              Peraltro, quanti ricordano di che partito era chi ha firmato la riforma che introduceva Sirio, o la patente a punti, o l’obbligo delle catene d’inverno?

              Più facile che si guadagnino voti con misure come il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, più facilmente ricollegabili ai gialli.

        • Per Z

          “https://www.lastampa.it/2018/11/09/motori/codice-della-strada-proposte-lega-e-ms”

          vedo che ti manca una sottile distinzione.

          M5S propone:

          – parcheggi rosa
          – colpire chi fuma in macchina
          – colpire chi guida spippolando sul cellulare
          – colpire che ruba gli spazi agli invalidi

          Lega propone:
          – limite 150 km orari

          Ora, si può discutere sul folle compromesso tra i due partiti, ma non mi sembra che le due proposte siano sullo stesso piano.

          • Z. says:

            Miguel,

            va benissimo l’excusatio non petita, ci mancherebbe 🙂

            Ma che c’entra con la mia osservazione, ossia che un governo che sarebbe il più ecologista della storia contemporanea presenta un ddl in cui si aumentano i limiti e si vietano le carrozze a cavalli?

            • Per Z

              “un governo che sarebbe il più ecologista della storia contemporanea”

              io sicuramente non ho mai detto nulla di simile.

              Ho scritto che abbiamo il miglior ministro dell’ambiente che io mi ricordi.

              Probabilmente del tutto impotente, visto che in questo momento siamo al panico generale dove tutti cercano di scippare quello che possono, e dove comunque sarà Salvini alla fine a decidere.

              • Roberto says:

                Ma perché consideri costa il migliore ministro che ricordi?
                Che ha fatto prima di memorabile e che sta facendo ora?

              • Z. says:

                Sì, hai detto che è il governo più ambientalista della storia italiana. E immagino intendessi di quella contemporanea, non di quella medievale.

                Ma con tutte queste manine che modificano gli atti all’insaputa dei ministri…

              • Roberto says:

                Si in effetti miguel mi ricordo pure io che avevi detto proprio “il governo più ambientalista di sempre” prima di parlare di costa come “il miglior ministro dell’ambiente”

              • Per roberto

                “Si in effetti miguel mi ricordo pure io che avevi detto proprio “il governo più ambientalista di sempre””

                Mi sembra strano, perché mentre non ho mai condiviso il linciaggio nei confronti del M5S, non ho mai avuto la minima simpatia per questo governo. Che forse era inevitabile, visto che c’erano poche combinazioni possibili (M5S + Lega, M5S + PD, PD + Lega), ma che sicuramente non potrà funzionare.

                Ho cercato la frase “governo più ambientalista” sul motore di ricerca interno dei commenti, non l’ho trovato. Non vuol dire che sbagli, se la mia frase fosse anche leggermente diversa, non si troverebbe, quindi non è una prova a mia discarica 🙂

              • Roberto says:

                Vabbè è una cosa del tutto secondaria, capita a tutti di esprimersi male prima o poi.

                Mi interessa invece la cosa di costa. Perché questa fiducia?

              • Roberto says:

                Preciso che non ho nulla contro costa, sono solo prevenuto nei confronti dei ministri che non hanno mai fatto politica (si, prima che me lo chiediate, sono prevenuto sempre e riguardo a tutti, non c’è bisogno di farmi la lista dei tecnici che dovrebbero starmi simpatici)

              • Z. says:

                Miguel,

                ho imparato dal mio amico Marco, lo sai.

                http://kelebeklerblog.com/2018/10/06/giornalisti-idioti-e-il-potere-di-alzare-la-gonna/#comment-588227

                Un po’ anche tu, però 🙂

              • Per Z

                Z-miguel 1-0 e palla al centro!

                🙂

                In effetti, è proprio sbagliato definire il governo attuale “ambientalista”. C’è un ministro veramente impegnato, il M5S ha sicuramente una visione molto più ambientalista di qualunque altro partito (compresa l’estrema sinistra), ma non mi sembra che facciano, o possano fare, meglio di altri viste le circostanze.

        • PinoMamet says:

          Allora, capisco la logica di chi vuole alzare il limite di velocità, come quella di chi vorrebbe magari abbassarlo; di chi c’è con i cellulari in macchina e di chi magari pensa che siano troppo penalizzati; eccetera.

          Ma, le carrozze con i cavalli?? Qual è il problema?

          • MOI says:

            Io di carrozze a cavalli / calessi ho visto solo robe da turisti … con il saccone delle”fiande” dietro al culo del cavallo o di più cavalli.

            PS

            Sì, la merda di cavallo si chiama “fianda”, ed è tutt’altro ! 😉

            … Lo so perché ho conosciuto una tipa che faceva equitazione che era così “specista-snob” 😉 da triggherarsi trovando offensivo per i cavalli (ritenuti “nobili” animali) parlare di “stalla” e “letame” come se fossero buoi : “fiande” e “scuderie”, ràiga 🙂 !

            • MOI says:

              O più che altro mi vengono in mente strade di montagna sperdute dell’ entroterra di Sardegna o Meridione o Alpi dove magari trovi ancora i carri con buoi o somari o muli … ma anche quella è la classica roba che tutti i turisti rallentano per filmarla allo smàrtfon; cosa che ultimamente si vede fare _ addirittura fermandosi in autostrada _ anche per arcobaleni o tramonti arrossati “da Giappone” o “da Savana” 😉

              • MOI says:

                In Francia han risolto drasticamente con obbligo di vivavoce (no, niente “oreillette” / “cuffiette” /” headphones ” !) su tutti gli automezzi con abitacolo !

                ———–

                In ogni caso, mi trigghero 😉 con la gente che si ferma in rotonda come se fosse un’ area di sosta !

              • PinoMamet says:

                Moi, quei “paesi sperduti” che dici tu non esistono.

                Sospetto invece che il problema siano proprio i biroccini per turisti, devo capire solo se:

                1- stanno sul cazzo a chi non vuole troppe, ehm, “fiande” in città;

                2-stanno sul cazzo agli animalisti per storie di maltrattamento dei cavalli

              • MOI says:

                Probabilmente entrambe le cose,che potrebbero indurre in maniera “sinergica” il cosiddetto Elettorato Mobile che ha votato Lega o M5S alle Politiche … a votare alle Amministrative “punitivamente” PD o altro che si presenti in alternativa.

                In Italia il cosiddetto suddetto Elettorato Mobile si vede spesso come controtendenza (a volte momentanea a volte meno) delle Amministrative nei riguardi delle Politiche.

                Ripeto: Elettorato Mobile, in territori NON (troppo) ideologizzati : i “Feudi / Baluardi Elettorali” sono un’altra realtà.

              • MOI says:

                Entrambe le cose, sinergicamente, di Animalisti e gente che NON vuol “nasare” 😉 troppe “fiande” dei Nobili Equini … 🙂

          • Roberto says:

            Io non vedo nemmeno il problema con i centurioni al Colosseo, figuriamoci le carrozze….

            Giusto obbligherei ad usare il cessetto portatile per non insozzare la strada e controllerei che tutto sia pulito ed i cavalli ben tenuti, poi perché no?

            • PinoMamet says:

              La penso esattamente come te, infatti la notizia mi stupisce ancora di più di quella delle auto storiche (qualche decennio si diceva che fossero per la maggior parte di proprietà di dentisti, chissà perché) e dei trattori storici.

              Immagino che si tratti in questo caso non di un favore, ma di un dispetto a qualcuno.

    • Roberto says:

      Dal punto di vista ambientale, più che l’aumento a 150 sulle autostrade, mi colpisce che vengono tolte le tasse a auto storiche e trattori.
      C’è un ingegnere in grado di dirmi se inquina di più una macchina nuovissima lanciata per un’ora a 150 in autostrada, o un trattore di 20 anni fa che lavora per un’ora nei campi?

      • PinoMamet says:

        Beh, in effetti credo che contino anche i numeri. Non mi pare che il collezionismo di trattori storici sia così diffuso. Probabilmente si è trattato di fare qualche favore a un amico o conoscente
        (“possibile che debba essere tassato per i miei trattori Fiati o OM di 40 anni fa?? che accendo una volta l’anno per la sagra di San Terenzino a Ronciglione di Sotto?”).

        • Roberto says:

          Ma se i numeri fissero piccoli non me lo spiegherei proprio in termini elettorali: devo spiegare a tanti elettori tartassati dal fisco che pochi non pagano

          Probabilmente è un regalo ai contadini, uno dei serbatoi elettorali della lega, e pazienza se la qualità dell’aria nel campo di zio pasquale è peggiore che al nidiaci

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quanti trattori risalenti a prima del 1980 circolano in giro?

            • MOI says:

              Ogni tanto sulla Via Emilia se ne immette qualcuno immenso a velocità poco più che “a passo d’uomo” … poi arriva la fitta schiera di umarell con biz’iclàtta da cursa diciamo “classica” nonché bardati da Giro d’ Italia 😉 !

            • Roberto says:

              Leggo sul sito dell’ASI che sono iscritti 45.000 veicoli, se ti interessa prova a chiedergli quanti sono trattori (immagino peraltro che ce ne siano di non iscritti che funzionano ancora benissimo….)

              • PinoMamet says:

                45.000 auto storiche, buona parte delle quali utilizzate solo qualche giorno l’anno, e- suppongo- un numero ancora minore di trattori agricoli storici, non mi sembrano rappresentare un grosso problema di inquinamento, onestamente.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma perché le auto sportive storiche godono dell’esenzione e i trattori no? Solo i trattori inquinano?

              • PinoMamet says:

                Penso che semplicemente nessuno si sia mai posto il problema dei trattori agricoli storici…

    • Francesco says:

      Ah, sono decisamente favorevole ai

      150 km/h in autostrada, condizioni permettendo

      fucilazione di chi guida spippolando sul cellulare

      impalatura di chi parcheggia negli spazi per handicappati

      FINE

      il resto sono puttanate radical-chic della peggior specie

      PS ma nessuno propone la castrazione meccanica per chi posteggia in doppia fila?

  8. MOI says:

    … Mah !

    Germania: semafori a terra per pedoni distratti dallo smartphone

    https://www.repubblica.it/tecnologia/2016/04/26/foto/germania_semafori_a_terra_per_pedoni_distratti-138498442/1/#1

    —————

    Potrebbe venirne fuori un’ Oltrarnometrìa 😉 interessante sull’ atomizzazione sociale, rapporto tra percezione virtuale e reale, ecc …

  9. MOI says:

    mah … sacca raccogli-fiande

    https://www.ilcassettone.com/catalogo/index.php?id_product=440&controller=product

    credevo che costasse molto di più

    ——————

    https://it.wiktionary.org/wiki/fianda

    per chi NON fa equitazione le “scibale” si chiamano “palline di merda” 😉 …

    PS

    Mai capito perché, passando da equini a bovini, dalle nostre parti si dica (ma ormai è raro) “boazza” o “bovazza”nel senso di “abbiocco postprandiale” …

    • MOI says:

      c’ho il sospetto che “scibale” venga usato come termine tanto ricercato MA derivi da un “prosaico” 😉 adattamento (magari Ottocentesco) dall’ Inglese “shit balls” ! 😉

  10. MOI says:

    Ci sono anche (ma più che altro in Nord Europa, quindi ne vedrà un congruo numero Roberto …) Agenti di Polizia a Cavallo , gente (anche donne, eh …) imponente e quindi cavalcature particolarmente imponenti; non mi pare, però, che abbiano particolari “sacchettoni raccogli-fiande” dietro i deretani dei Fidi Destrieri …

    Io li capisco alle “Parate”, ma … per strada ?! Fra l’altro il cavallo è una bestia emotiva, e perciò se si imbizzisce fa presto a menomare o uccidere una persona allungando uno zoccolo !

    • Roberto says:

      Ne ho visti solo a Parigi (sugli Champs Elysées et intorno alla Tour Eiffel), a Dublino (intorno allo stadio per una partita) e a Leeds (idem), oltre che à New York (dappertutto), e in generale nel West (ma li mi sa che è più una questione “andiamo tutti a cavallo)e non mi ricordo se avevano il cessetto portatile.

      Credo che siano utili in caso di grande assembramento perché sono in alto e controllano meglio la folla, ma non saprei dirti di più

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