Giornalisti idioti e il potere di alzare la gonna

Da un po’ di tempo, a Firenze i media si sono fissati con un gruppo di zingare romene, che vanno in giro con le facce dipinte di bianco.

Eccovi le signore in questione, colte in mezzo a quattrocentimila turisti cinesi da qualche fotografo sottopagato:Ne sento parlare da mesi: oggi stesso, il nostro sindaco si è congratulato (su Twitter, come fanno i veri politici) con i vigili che le hanno fermate, immagino, per la quarantesima volta.

“Non è la prima volta che accade. Ma stavolta il sindaco scrive che le due sono state segnalate alla questura per il decreto di espulsione. “

Il mondo è bello perché è vario – qualcuno credo pure al decreto di espulsione.

In attesa che i vigili le fermino un’altra trentina di volta, vi presento un saggio di imbecillità antropologica a proposito delle suddette signore, uscito qualche mese fa sui micromedia locali. I miei commenti seguono in fondo.

Falsi mimi su Ponte Vecchio: donna denunciata per atti osceni

Una donna “falso mimo” è stata denunciata dalla Polizia municipale di Firenze per atti osceni in luogo pubblico e travisamento: è avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 14.30, sul Ponte Vecchio. La donna di nazionalità romena aveva il volto truccato di bianco in modo da renderlo irriconoscibile: la ragazza è stata vista dagli agenti mentre si alzava la gonna davanti a numerosi turisti, facendo vedere le parti intime.

Nei giorni scorsi sui social network era girato un video che mostrava due donne “falsi mimi” che, in condizioni simili, si recavano ad urinare nelle strade del centro e minacciavano poi di gettare i liquidi organici sulle persone.

 Gli agenti della Polizia municipale si sono subito avvicinati alla donna e l’hanno condotta negli uffici di via delle Terme per l’identificazione. Dai controlli è risultata una senza fissa dimora nota alle forze dell’ordine. Per lei è scattata una denuncia per atti osceni in luogo pubblico e per travisamento. “

La prima cosa che noto in questo articolo, è la distinzione tra falsi mimi e… boh, ci saranno  i mimi veri che sono davvero ciò che mimano?

Poi affascina il concetto di travisamento, come se il primo dovere di una donna zingara fosse quella di farsi riconoscere al volo dall’Ispettore X della polizia municipale, quello che appena gli arriva una segnalazione su un abuso edilizio va dall’abusato per fargli capire che deve starsene zitto (non tutti i vigili sono così, ma ne abbiamo conosciuti alcuni che lo sono).

Anche se non fa politicamente corretto dirlo, le due signore sono ovviamente zingare.

So che va di moda dire “Rom”, ma nella loro lingua, rom vuol dire semplicente un uomo sposato, e queste chiaramente non sono uomini sposati.

Ora, se esiste una cultura pudica, interamente centrata sui valori della famiglia, è quella degli zingari praticanti – diciamo “praticanti” per non coinvolgere tanta gente di origine zingara di cui quasi nessuno se ne accorge (le mie zingare non praticanti preferite sono la moglie di Thomas Carlyle, e la nostra amica Alisa che è riuscita a prendere la qualifica di Operatrice Socio-Sanitaria ed era tutta esaltata per gli studi di psicologia che faceva per poter diventare badante persino in ospedale).

Avete mai visto una zingara praticante, in minigonna?

La gonna con su scritto a lettere fiorite per analfabeti, “io sono zingara”, non se la tolgono nemmeno se tutto il villaggio dà loro la caccia.

Il vigile medio fiorentino (categoria che include persone meravigliose, quasi eroiche, e veri e propri delinquenti venduti) non riesce nemmeno a immaginarsi il senso di ciò che lui chiama “atto osceno“.

Gli zingari, proprio come i medici che si occupano di batteri, non distinguono bene da male. Sono molto più scientifici e oggettivi.

La Gypsy Law, come la definisce correttamente Weyrauch in un libro affascinante – parte dal livello della vita, nel doppio senso di cò che si vive e della zona della cintura.

Ciò che è al di sopra è vujo, puro; ciò che è al di sotto è marime, impuro.

Nella cultura dei vigili fiorentini, come di tutti i mediterranei, la donna che fa vedere qualcosa al di sotto della vita è una poco di buona.

Conoscete l’insieme di discorsi inutili, che vanno da;

“se me la fa vedere, io poverino cado in tentazione!”

“io donna ho diritto di andare in giro a chiappe nude e gli uomini devono solo abbassare lo sguardo!”

Ma lasciamo perdere, perché se c’è una cosa che si fa fatica a sopportare, sono gli opposti luoghi comuni.

Nell’immaginario dell’antirazzista comune, gli zingari sono una nullità, sono solo l’oggetto dei cattivi pensieri dei razzisti.

Ma la faccenda è ben più complessa. Ad esempio, tra gli zingari, a trasmettere la Legge sono le donne; e la Legge dà un potere specifico straordinario alle donne, che bilancia in qualche modo il diritto dei maschi di picchiarle, o magari anche di ammazzarle.

La donna ha il potere e il diritto incontestabile di alzare la gonna, ovviamente senza mutande.

Lanciando in faccia al maschio di passaggio tutta la terribile potenza dei genitali, lo rendono impuro e maledetto.

Il maschio infettato dal marime viene quindi processato, come da noi lo sarebbe chi è affetto da una malattia contagiosa, al di là delle sue intenzioni; e viene espulso dalla comunità. Per diventare paria senza comunità.

Si fa fatica a capire il concetto di paria, che è molto diverso dal concetto di sfruttato, dell’operaio malpagato che tiene in piedi tutto.

Il paria non viene sfruttato, viene espulso.

Gli zingari sono paria da molto prima che uscissero dall’India;

e per questo sono infinitamente superiori all’immensa folla dei nostri paria:

i dementi vacillanti, gli artigiani diventati alcolisti che dormono sulla panchina, i padri scacciati che non hanno più casa, il tizio che prende a bastonate le bastonate e se la cava perché è matto,

il vecchio editore che ha perso tutto e viene derubato mentre dorme la notte sulla panchina,

quelli che sono usciti dal carcere e non sanno piu dove andare,

l’orfana brutta con la bottiglia di birra in mano e la striscia di cacca sul sedere dei pantaloni,

quelli che alle otto di mattina devono uscire da una sistemazione provvisoria e partono poi per far risse,

il dolcissimo tenero mendicante che poi un giorno scopri che è morto solo,

quelli tenuti appena appena in piedi da assistenti sociali che non li capiscono,

la schiera vomitante e avvinazzata dagli occhi stralunati di cui poi ti racconteranno, “sai, l’hanno ritrovato morto da mesi sotto un ponte”…

Ecco, gli zingari hanno creato una civiltà, un ordine, una legge, una famiglia feroce, ma in grado di vivere in questi climi estremi, senza fissa dimora.

Una che tira su la gonna in faccia ai vigili è qualcosa in più di tutti gli altri senza fissa dimora.

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286 Responses to Giornalisti idioti e il potere di alzare la gonna

  1. PinoMamet says:

    Però secondo me, sotto sotto, magari in qualche modo inconscio, i vigili hanno capito bene il significato del gesto. Proprio per questo hanno fatto espellere le zingare.

    C’è anche da dire che gli zingari paiono avere un discreto talento nello scegliersi i ruoli più sgradevoli. Borseggiare si può borseggiare in tanti modi, e la destrezza nel furto è sempre destrezza e desta ammirazione; invece queste due si pongono come vere e proprie figure da incubo, la deformazione e il rovesciamento dell’intrattenimento popolare, la presa in giro dei turisti (“sei un cretino che si ferma a guardare i mimi per strada, e io ti punisco fregandoti i soldi”) come degli artisti di strada (“in fondo siete solo dei ladri e zingari come noi, non tiratevela tanto”).

    Mi sembra che a tutto il mondo bene intenzionato dei “buoni”, che parla con emozionati paroloni della “cultura rom”, immaginandosela con tratti a piacimento (di solito: libertaria, femminista, antica ma aperta al cambiamento, poetica ecc.) sfugga il lato terribile e spaventoso (io credo: volutamente spaventoso), direi medievale, dello stile di vita degli zingari, perlomeno di quelli che vivono “da zingari”.

    Poi ci sono centinaia di migliaia di persone “di origine rom e sinti”, come si usa dire, sui quali- con tutti i distinguo del caso- è difficile dare torto al leghista medio che dice “ah vabbè ma quelli non sono zingari, gli zingari sono quelli che stanno nel campo nomadi e rubano il rame!”

    • PinoMamet says:

      G. G. Marquez, Cent’anni di solitudine;
      J. Amado, Tocaia Grande
      (probabilmente molti altri)

      gli zingari appaiono nel villaggio sperduto come esseri affascinanti, provenienti da un indefinito oriente, e portatori di novità e in qualche misura di civiltà- leggermente imbroglioni.

      mi sembra un’immagine piuttosto diversa da quelle europee, sia positive che negative, ma non mi spingo a spiegarmi i motivi perché non so niente del Sud America (né ci tesi mai).

    • PinoMamet says:

      Va da sè- ma non si sa mai, meglio specificare- che a me gli zingari sono anche simpatici, e il mio miglior vicino di casa resta lo zingaro romeno con la sua indecifrabile famiglia e le sue abbastanza misteriose vicende di domicili coatti e rimpatri nelle galere romene…

      però faccio molta fatica a immaginarlo sia come un ” affascinante civilizzatore dal lontano oriente”, sia come un “bravissimo musicista di musica balcanica”: a me continua a sembrare un povero cristo che voleva sbarcare il lunario, forse faceva qualche furto fuori città, era correttissimo e onestissimo con la mia famiglia ai limiti della pignoleria, e non avrebbe detto la verità sulla sua situazione coniugale neanche sotto tortura…

  2. La vigilia delle elezioni amministrative inizia spaventomila mesi prima.
    E per tutti gli spaventomila mesi Firenze finisce sulle gazzette per le cartacce per terra e per i’ddegràdo insopportabile causato da qualcuno che si lava alle fontane pubbliche.
    Va così da trent’anni. Mai una variazione a questa richiesta frignona di un cambiamento, di un “cambio di passo”, di “facce nuove”.
    Il monoblocco gazzettiero tira sempre la volata a quell’aggregato di buoni a nulla, casi umani, bocciati all’asilo, sovrappeso, cialtroncelli e mangiaspaghetti puri e semplici che si fa chiamare “centrodestra” Fiorentino.
    Che ogni volta deve raccattare un “candidato della società civile” cui affidare il compito di rendere presentabile quello che presentabile non è.
    In fondo un po’ di ragione ce l’hanno. In nome del cambiamento nulla vieta a un dinosauro di votare per l’asteroide.€

  3. Roberto says:

    Quindi più che atti osceni è un’ingiuria rivolta a quelli davanti ai quali si alzano la gonna?
    Bene ma non benissimo….

    • per roberto

      “Quindi più che atti osceni è un’ingiuria rivolta a quelli davanti ai quali si alzano la gonna?”

      Non è un’ingiuria, è un’azione che dovrebbe avere efficacia di maledizione. Un modo per provocare un danno concreto all’altro.

      • Roberto says:

        Se mi dai un equivalente italiano vediamo se, nel caso quale, c’è una disposizione del codice penale che se ne occupa

        • Per roberto

          “Se mi dai un equivalente italiano vediamo se, nel caso quale, c’è una disposizione del codice penale che se ne occupa”

          Mettere del cianuro omeopatico nel cibo di qualcuno, con la ferma intenzione di farlo morire?

          • Z. says:

            Miguel, quella non è una disposizione normativa, è la descrizione di una condotta 🙂

            Che, per semplificare (e gli appassionati di grammatica del reato mi perdonino), credo possa rientrare ampiamente nel concetto di tentativo impossibile (art. 49 c. 2 c.p.).

            Non mi sembra abbia molto a che vedere col nostro caso, dato che nessuno ha preso in considerazione le finalità del gesto: la contestazione riguarderà verosimilmente l’illecito di atti osceni, non il tentativo di maledizione.

            • Roberto says:

              Avevo appunto chiesto a miguel la descrizione di una condotta!

              • Z. says:

                Italiano nel senso di gagé, quindi…

                ma molti zigani sono anche italiani, razza di eurocrate razzista 😛

              • roberto says:

                ho deciso di essere politically incorrect fino a natale, mio caro panzone

      • paniscus says:

        Se n’è già discusso in privato, ma continua a non tornarmi.

        Ossia, per quale motivo le zingare credono che quel gesto possa fare lo stesso effetto che pensano loro, e che è previsto nella loro comunità… anche su un perfetto estraneo, che non sa niente di quell’usanza e che non ha la più pallida idea di cosa significhi per loro.

        Per l’italiano non-zingaro medio, il gesto di alzarsi la gonna e mostrare le parti basse, può significare solo due o tre cose:

        – o un invito sessuale esplicito (assimilabile a quelli usati dalle prostitute);

        – o una provocazione femminista estrema, tipo Femen o Pussy Riot (“guarda qua, io ce l’ho e me ne vanto, e te la faccio vedere ma non te la do”) ;

        – oppure, una semplice sguaiataggine, volgarità gratuita fine a se stessa, o a fini pubblicitari, e comunque non personali.

        Di sicuro il maschio non-zingaro medio non si sogna di pensare che quel gesto sia una maledizione paranormale che potrebbe mettere nei guai lui e non la provocatrice stessa. Quindi perché la provocatrice pensa davvero di mettere in difficoltà il destinatario del gesto, e di mettergli paura?

        Al limite, questo soggetto penserà di poterle saltare addosso perché si è sentito “corteggiato”, oppure penserà di poterla denunciare per atti osceni perché si è sentito “molestato”, ma non penserà certo di essere a rischio di rovina personale perché si è beccato una maledizione.

        Ma davvero queste donne non lo sanno, che quell’interpretazione vale solo nelle loro comunità (e nemmeno in tutte), e che gli altri non la capiscono proprio?

        • PinoMamet says:

          “Ossia, per quale motivo le zingare credono che quel gesto possa fare lo stesso effetto che pensano loro, e che è previsto nella loro comunità… anche su un perfetto estraneo, che non sa niente di quell’usanza e che non ha la più pallida idea di cosa significhi per loro.”

          beh, secondo me per loro la maledizione è una cosa concreta, un po’ come “gettare la merda” (infatti gettano anche gli escrementi, nel resto della descrizione), cioè è una cosa che oggettivamente colpisce colui che la riceve, che lo sappia o no.

          Poi non sopravvaluterei il relativismo culturale delle zingare 😉 : non credo che siano davvero al corrente che quel gesto significa qualcosa solo per loro.
          Pensiamo a tanti europei- italiani in primis- che vanno in Africa o in Asia convinti che, in fondo, gli indigeni abbiano la stessa mentalità degli italiani e capiscano benissimo i nostri usi e costumi- magari fanno finta di non capirli, “perché sono pigri”.

          E la stessa convinzione ferrea ce l’ha il 90% dei turisti nord americani, che danno per scontato che il resto del mondo non solo conosca e pratichi, ma addirittura ami alla follia l’ “American Way of Life”.

          • paniscus says:

            Ma io non metto in dubbio che ALL’INIZIO possano legittimamente pensarla così… solo che mi aspetterei che, dopo tre o quattro volte che hanno preso atto che non funziona (e che l’interlocutore non solo non capisce, ma se ne strafrega), se ne rendano conto!

            • Peucezio says:

              Lisa,
              guarda che il pensiero magico mica agisce induttivamente.
              Altrimenti non ci spiegheremmo le danze della pioggia, ma anche la preghiera, praticamente non ci spiegheremmo nessuna forma del pensiero magico.

              I nessi causali vengono percepiti diversamente in quelle società: non si applicano categorie statistiche del tipo che useremmo noi, anche perché per ogni infrazione della regola individuata si trova subito un’altra causa magica ad hoc.
              Sempre ammesso che davvero la maledizione non colga nel segno. Io tenderei a pensare di no: è difficile che abbia efficacia su un uomo del tutto esterno alla comunità e non immerso in quel modello di pensiero.
              Ma devi anche considerare che, proprio perché estraneo, al tizio non lo vedranno più, privandosi così della possibilità di verifica dell’effetto.

              • paniscus says:

                Sarà che io ho una considerazione abbastanza ridimensionata dell’effettiva credenza nel pensiero magico, anche da parte di chi lo coltiva e lo sostiene davvero…

                Nella mia testa, è normalissimo pensare che le donne zingare, nel compiere il gestaccio maledicente, contino sul fatto che il destinatario del gestaccio stesso, ne abbia davvero una fifa blu… ma NON per l’effetto magico in sé, quanto per l’effetto sociale che ne consegue, nel loro contesto.

                Se è vero che un uomo che è stato fatto bersaglio di quel gesto rischia di essere escluso dalla comunità, o di averne comunque la reputazione rovinata… ne avrà paura soprattutto PER QUELLO, non per la convinzione che il gesto porti disgrazia in sé. La disgrazia minacciata con quel gesto consiste nel pericolo di essere messo in grave difficoltà pratica davanti alla propria comunità (cosa della quale, infatti, c’è da avere paura), non negli effetti paranormali della maledizione.

                In pratica funziona come ricatto sociale e concretissimo, non come suggestione magica:

                “guarda che se ti faccio quel gesto, e faccio in modo che gli altri vengano a saperlo, ti faccio inimicare tutto il gruppo, e ti caccio nei guai seri dal punto di vista concreto!”

                Siccome lo stesso gesto, a un uomo estraneo alla comunità, non dice niente del genere e non gli mette la stessa paura (perché oggettivamente non rischia nessuna conseguenza simile, al massimo pensa “anvedi che troiona!”, oppure “anvedi che schifo!”, ma di sicuro non sarà cacciato di casa dai familiari o non perderà il lavoro per quello)…

                …continuo a non capire per quale motivo venga considerato un’arma di potere, visto che in quel contesto non lo è affatto.

              • Peucezio says:

                Lisa,
                continui a non capirlo proprio perché hai una considerazione abbastanza ridimensionata dell’effettiva credenza nel pensiero magico, anche da parte di chi lo coltiva e lo sostiene davvero 🙂

                Se invece spieghi la cosa magicamente e non socialmente, l’aporia sparisce.

                Ad ogni modo ci vorrebbe un sociologo o un antropologo esperto di società zingare contemporanee, per capire come stanno davvero le cose.
                Nel frattempo sentiamo che ne dice Miguel, che anche se non lo è, ci va molto vicino.

              • PinoMamet says:

                “Sarà che io ho una considerazione abbastanza ridimensionata dell’effettiva credenza nel pensiero magico, anche da parte di chi lo coltiva e lo sostiene davvero…”

                Ma scusa, così non funzionerebbe.

                Se non ci credessero davvero le zingare femmine, non ci crederebbero davvero neanche gli zingari maschi, non ne avrebbero paura e le zingare non lo farebbero più.

                Lisa, in effetti qualcuno crede davvero al pensiero magico.

                Io, per esempio 😀

              • Z. says:

                Pino,

                ti va di illustrarci in che senso credi nel pensiero magico, magari con uno o due esempi?

              • PinoMamet says:

                Diciamo che la mia prima, vera, istintiva natura è quella magico/supersitiziosa, portata a leggere “segni” negli avvenimenti e a scongiurare quelli negativi con atti simbolici o di magia simpatica.

                Insomma, se la zingara mi mostra la fregna, capisco istintivamente che non vuole solo offendermi, ma che c’è sotto altro, e adotto una serie di accorgimenti di natura magica (tradizionali o inventati da me) per evitare le conseguenze.

                Poi ho anche- secondariamente, e come “accessorio acquisito”- un pensiero razionale, che è quello che mi serve a fare buona figura in società, e a volte a calmarmi e razionalizzare gli avvenimenti, evitando di cadere totalmente in mano alla superstizione.

                Ma mi stupisce sempre molto scoprire che molte persone sono all’opposto di me!
                (e sotto sotto continuo a credere che non sia vero, che non sia possibile che qualcuno sia davvero razionale, e non lo faccia solo per fare il personaggio o come “gusto acquisito”).

                Mi aiuta anche molto l’appartenenza a una religione (che non è una religione ma vabbè) che non rifiuta a priori questo tipo di pensiero, ma offre una serie di antidoti testati 😉

              • roberto says:

                pino

                “che non è una religione ma vabbè”

                Uh? questa non puoi buttarla così senza spiegare per noi babbani!

              • PinoMamet says:

                La faccio semplice: parlando appunto con babbani 😉 si dice L’ebraismo; ma L’Ebraismo, in realtà, non esiste. Esiste Gli ebrei, insieme di persone con credenze “religiose” (e non solo) estremamente diversificate, e non intendo quelli diventati buddhisti o atei, ma proprio normalmente è così.

              • roberto says:

                ma quando dici “estremamente diversificate” intendi una cosa equiparabile per i cristiani alle differenze fra cattolici, protestanti e ortodossi?

              • Peucezio says:

                Forse fra la miriade di gruppi protestanti?

              • PinoMamet says:

                No, molto di più.

                intendo all’incirca la differenza tra Lisa, Z. e il divino Otelma.

        • PinoMamet says:

          Del resto io stesso negli USA ho mandato affanculo- con queste esatte parole italiane, più molte altre nello stesso idioma- un’aggressiva vecchia mezza matta che aveva davvero rotto i coglioni e se l’era ampiamente meritato.
          Sono convinto che il sottotesto le fosse molto chiaro.

          • Peucezio says:

            Racconta, racconta…
            Questa mi piace! 🙂

            • PinoMamet says:

              Beh, stavo a una fermata delle metropolitana a Boston (che poi in gran parte, fuori dal centro, è sopra il terreno, peggio che a Roma; e gestita pure peggio, almeno allora)
              e arriva ‘sta vecchia nera, forse con la sindrome di Tourette, e comincia a dire piece of shit piece of shit piece of shit…

              io la ignoro, ma per qualche motivo i matti sono attratti da me, e mi viene vicino e continua a dirmi piece of shit, stavolta, mi pare, rivolto a me… deve cogliere un attimo di rottura di palle nel mi sguardo, perché si incazza e comincia a dirmi altre brutte parole assortite, allora le dico “ma vedi di andare affanculo, ‘a scema” e lei comincia a dire che gli italiani sono white trash, capish?
              (“capish” credo sia un italianismo diventato di uso comune in America, uno stereotipo sul linguaggio degli italoamericani) e io a dirle te ne devi annààà te ne devi annààà a vecchia scema hai rotto il cazzo…
              per fortuna non ci sono giovanotti di colore (iperprotettivi in queste situazioni verso i membri della loro comunità e aggressivi verso i bianchi, come visto in una’ltra occasione) ma solo una signora nera che si fa i cazzi suoi e altri passeggeri assortiti, pure.

              Diciamo che in America ho visto un discreto campionario di mezzi matti e disadattati, quasi peggio che nella mia cittadina. 😉

              • Peucezio says:

                Eh, la Basaglia…
                Ah, no, in America non c’è stata…
                Beh, ma avranno avuto qualcosa di analogo.
                Oppure semplicemente quello è tutto un manicomio a cielo aperto 🙂

              • PinoMamet says:

                Secondo me più che la Basaglia americana conta il fatto che le cure là sono care…

                comunque ti dico questa; siamo in giro (il giorno, mi pare, in cui finiamo nell’enorme chiesa di “Gesù Scienziato”) e vediamo una specie di monumento in un parchetto,a forma di muretti di plexiglass trasparenti.
                Entriamo, perché spioviggina, e dentro ci sono scritti un sacco di nomi: se non sbaglio, deportati nei campi nazisti (per tua gioia 😉 )

                non fa in tempo a rendertene conto, che arriva un nero su di età, a rompere il cazzo e chiedere da dove arriviamo:
                dall’Italia.
                Ah ok, allora quando tornate in Francia dite… no guarda siamo italiani.
                Ah ok, allora dovete sapere che anche noi neri abbiamo sofferto tanto, io per esempio sono un reduce del Vietnam (e giù una storia complicata sulle navi americane e le armi chimiche) e non solo gli ebrei, perciò quando tornate in Polonia… no siamo italiani..
                ed ecco che arrivano immediatamente due giovanotti neri a guardarci male e dirci di lasciarlo in pace! noi a lui! ma andassero a fanculo! infatti ci sono poi andati.

              • PinoMamet says:

                Per inciso io sono castano e basso, ma il mio amico è moro difficilissimo da confondere per un polacco… le sparava a caso, o forse per lui gli europei erano tutti uguali (probabile).

              • roberto says:

                il monumento di plexigas è attaccato alla bell in a hand tavern, una delle taverne più antiche degli USA (loro dicono la più antica, ma ne ho trovate almeno altre due che dicono di essere la più antica)

                devo dire che a me avventure del genere negli USA non sono mai capitate. Anzi la cosa mi ha pure stupito perché effettivamente vedi masse di senza tetto, frotte di veterani di mille guerre, e mi viene spesso da pensare “ma come mai sono così tranquilli”

                invece il mio posto dei pazzi è il metro di parigi (e al secondo posto roma)

              • PinoMamet says:

                Il mio amico dice che io attiro i matti! 😀

              • Francesco says:

                temo anche io che negli USA i matti li lascino semplicemente abbandonati a se stessi

                e avendo lì legami familiari molto più laschi questo vuole dire veramente soli e per strada

                è un altro dei casi di Francesco Socialista

              • Peucezio says:

                Pino,
                mi chiedo se a Boston i rompipalle siano tutti negri oppure sia stato un puro caso…

              • PinoMamet says:

                Oh ce n’è di tutti i colori.

                Tu aspetti il tuo amico fuori da un negozio, appoggiato a un palo della luce, facendoti una padellata di cazzi tuoi.

                Arriva un tipo- bianco- e ti mette un pugno davanti alla faccia. ‘Zzo vuole questo? Rimane fermo lì col pugno a mezz’aria.
                Alla fine, a mo’ di esperimento antropologico, tocco il suo pugno con il mio.
                “Yeaah!” mi fa lui “you got it!”
                e se ne va.
                Mah!

              • roberto says:

                oh si, decisamente attiri i matti 🙂

              • Peucezio says:

                Pino,
                ma allora è veramente un manicomio a cielo aperto!
                Sarà Boston che è peggio o sono tutti così gli USA?

                Però mi viene in mente una cosa: evidentemente è gente molto abituata all’interazione con gli altri, compresi gli estranei, cosa che in Italia sarebbe inconcepibile (non so in Emilia, ma a Milano o in Puglia sì).
                Finché si resta su aneddoti come questo sono relativamente innocui. Sarebbe da capire se uno davvero rischia guai più seri (e non lo escluderei, dato il carattere violento di quella società).
                Che ne pensi?

              • Peucezio says:

                A proposito di interazione, che in Italia risulterebbe sopra le righe, mi ricordo a Madrid, in primavera, ero con un mio amico italiano che, siccome non c’era ancora un caldo estivo, portava addosso il maglioncino di lana.
                Era di sera, incrociamo un gruppo di ragazzi (situazione vagamente di movida) in maniche di camicia (gli spagnoli bevono e mangiano cibi grassi, quindi sentono meno il freddo) e uno fa all’indirizzo del mio amico: “quítate el jersey, macho!”.
                In Italia secondo me un comportamento del genere potrebbe persino provocare una rissa (se ti capita il tipo molto suscettibile o reattivo), in Ispagna non viene sentito come fuori luogo.

              • roberto says:

                la mia interazione migliore è stata a Bologna, secoli fa, uscivo in giacca e cravatta dall’università pensando che lavoravo come uno schiavo pagato un tozzo di pane, ed un pankabbestia mi fa “mi fai schifo tu e tutto quello che rappresenti”…ci sono rimasto un po’ male ma aveva un po’ ragione….

              • PinoMamet says:

                Non saprei, da queste parti interazioni del genere (compresa quella de “el jersey” ) sono non frequenti ma neanche inaudite, quando stavo a Roma poi mi sembravano quasi la regola…

              • PinoMamet says:

                Due note:

                la menzione della Taverna della Campana in Mano da parte di Roberto mi ha spinto ha riguardare i posti con le foto di Google Maps: che figata! un viaggio nel tempo! non sottovalutiamo la tecnologia, gente, per alcune cose si gode parecchio.

                Due:
                sì, mi pare che in genere negli Stati Uniti le persone siano abbastanza abituate all’interazione con gli estranei, non troppo diversamente da qua (anzi, più di qua, onestamente, diciamo sui livelli di Roma) ma in modi diversi.
                Boh, ti fermano per dirti cose diverse, ecco.

                Ma c’è anche da dire che io (grazie a Dio) sono estroverso, e attacco bottone ovunque, quindi boh, può essere che sia una cosa soggettiva.

              • Z. says:

                robéluxe,

                –“mi fai schifo tu e tutto quello che rappresenti” —

                l’eurocrazia?

                no, immagino che allora non fossi ancora un eurocrate. Quindi non c’è possibilità di errore: si riferiva al grasso superfluo!

                😛

                comunque proprio di fronte a Giurisprudenza, un certo qual numero di anni fa, un signore non proprio giovane mi fermò strillando, cito testualmente (absit iniuria verbis):

                “Hitler era fr… perché era troppo uomo!”

                Resto un po’ perplesso. Non solo perché il nesso eziologico mi sembrava labile, ma soprattutto perché, come a Montanelli, l’idea di “troppo uomo” non è esattamente la prima cosa che mi viene in mente pensando a Hitler.

                E forse è per questo che ha pensato che fossi interessato a starlo a sentire. Fatto sta che quando ho accennato ad andarmene è rimasto deluso e mi ha urlato dietro:

                “Ma come, te ne vai qui e mi lasci a parlare da solo? Come fossi un matto??”

                Lì per lì fa sorridere, ma solo per pochi secondi. Poi viene una tristezza niente male.

        • Peucezio says:

          Lisa,
          si chiama oggettività del sacro.
          Il gesto esplica la sua efficacia, si direbbe in linguaggio cattolico, ex opere operato, non ex opere operantis e nemmeno ex opere operandi.

      • Francesco says:

        Eh no, Miguel, gli zingari sanno benissimo che i gagè sono matti e non capiscono niente, neppure le maledizioni!

        e poi che senso avrebbe cacciare dalla comunità (non erano però solo famiglie?) degli zingari dei gagè?

        Per me è un caso di insulto femminile, vecchio come il mondo, più che una vera maledizione.

        • Francesco says:

          Sorry, già detto e approfondito da voi

          Ma mi stupisce che gli zingari si aspettino che le loro maledizioni funzionino fuori dalla comunità: noi cattolici mica scomunichiamo gli ebrei eretici !

          • PinoMamet says:

            La scomunica non è una maledizione.

            Se io credo nelle maledizioni (e ci credo; in effetti, credo nelle benedizioni, per cui…) per me funzionano anche se il ricevente non sa neppure di averle ricevute, anche se non mi h visto né sentito farle.

            • Francesco says:

              OT ma per te: mi rispieghi cosa trovi di positivo negli hippies e nel ’68 in generale?

              a me per l’anti-autoritarismo e l’anti-clericalismo bastano Dante, Boccaccio e Ariosto. Capanna e Eco ne faccio anche a meno. Non parliamo di Lennon.

              Ciao

            • PinoMamet says:

              Mai pensato a Capanna, Eco che chissà perché è la bestia nera di molti reazionari mi è sempre sembrato un simpatico e colto signore piemontese molto per bene e tradizionale.

              Tutto quello che citi, Boccaccio ecc., per me è il mondo tradizionale europeo: bellissimo, in tutte le sue declinazioni. Ma anche che palle!

              Degli hippies e compagnia mi piace, come idea, proprio la spinta a provare cose nuove , fuori da quello che si legge su tutti i libri. e metterle in pratica!

              • Francesco says:

                Capanna a Milano significa spranga sporca del sangue di qualcuno la cui peggiore intenzione era andare a scuola. Simpatico un cazzo. Da noi la tradizione del dieci vigliacchi armati contro uno è “di sinistra”, diciamo così.

                Poi lui è anche antipatico a pelle, incarna l’idealtipo dello stronzo sorridente in attesa di ossequio e consenso (sennò sono mazzate).

                Cose nuove gli hippies? a parte che preferisco cose vere e interessanti a cose nuove, proprio non ti capisco.

            • Z. says:

              Pino,

              — Eco che chissà perché è la bestia nera di molti reazionari —

              Ma come, chissà perché…

              grave e greve complesso di inferiorità, non sempre ingiustificato 🙂

              • Moi says:

                Bah … sinceramente, gli preferisco il Personal Divulgator, Red Ronnie ! 😉

              • Peucezio says:

                Non ho mai avuto particolare antipatia per Capanna.
                E’ un tipico veterocomunista sessantottardo, non certo dei peggiori.
                Ha fatto una campagna contro gli OGM, che trovo condivisibile. Ora ne sta facendo una contro il taglio dei vitalizi, che condivido anche quella.

                Ma, soprattutto, non mi sembra uno velenoso, fazioso, polemico. Ha le sue idee, se ci trovassimo a parlare di fascismo ci accapiglieremmo, ma mi sembra un tipo conciliante, con cui si può parlare.

              • Z. says:

                Uh, me l’hai fatto venire in mente con gli OGM!

                Ultimamente vorrei vedere in giro un po’ di quei dotti attivisti che facevano la campagna contro la disinfestazione da Xylella. E sentire la loro dotta versione.

                https://www.linkiesta.it/it/article/2018/09/15/la-xylella-e-la-metafora-perfetta-per-spiegare-il-disastro-italiano/39436/

                Sono sicuro, in ogni caso, che i dotti attivisti de quibus saranno in prima fila a risarcire il danno.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “L’unica soluzione oggi è consentire al territorio infetto di convivere con il batterio, non essendo ormai più eradicabile dalla penisola salentina”

                Era già così anche nei primi piani di contenimento:

                http://www.regione.puglia.it/documents/10192/6355634/Delibera+-+459+2016+-+documento+1.pdf

                La zona infetta (quella colorata a pagina 6) era considerata già allora persa.

                Mi sorprende come gli alfieri di scienza e razionalismo, sulla Xylella, abbiano propagandato le peggiori bufale. E questa è l’ultima della serie.

              • Z. says:

                Spiega meglio…

              • Francesco says:

                perchè è un supponente e sopravvalutato scrittorucolo NON LETTO, se non per il Nome della Rosa, che è un caciucco di banalità sul Medioevo

                gli altri libri li hanno ignorati i suoi, figurati io

                però è un Vate

                cazzo, vorrei averli io certi bonus

              • roberto says:

                io sono stato un lettore abbastanza appassionato di Eco, all’eccezione dei suoi romanzi che mi hanno fatto tutti schifo dopo il nome della rosa (che è, secondo me, straordinario).

                i saggi sulla traduzione sono ottimi, la traduzione di “esercizi di stile” bella quasi come l’originale, “storia della bruttezza” e “vertigine della lista” fighissimi, e poi trovavo gradevolissime le bustine di minerva. sono tra quelli che non hanno mai capito l’odio a destra per eco….

              • habsburgicus says:

                @Francesco
                anch’io ritengo Eco uno scrittore sopravvalutato….
                e siamo in due…vedi che nei fondamentali collimiamo ? 😀
                tu da buon cattolico integerrimo, e io un po’ epicureo, sentiamo pur sempre l’influenza della Weltanschauung della Chiesa, quella vera, quella grande, consustanziale a quello che si chiamava “buon senso” 😀

              • PinoMamet says:

                Francè

                Eco era innanzitutto un docente di semiotica, poi uno scrittore di saggi e romanzi. Di questi ultimi mi piacque Il pendolo di Foucault e Il nome della rosa (meno).

                Credo che lo sopravvalutassero soprattutto quelli che lo trovavano antipatico.

              • Mauricius Tarvisii says:

                @ Z

                E’ lungo il discorso Xylella.

                Abbiamo una popolazione locale che mette in atto comportamenti che favoriscono il contagio (non denunciando i casi, non operando o ostacolando gli abbattimenti…). Cattiva la popolazione locale di terroni omertosi? Non direi, visto che gli italiani in generale si sono comportati allo stesso modo con il Punteruolo Rosso, per il quale è fallito ogni contenimento a causa di comportamenti analoghi. E in quel caso si trattava di piante ornamentali.

                La popolazione locale si oppone agli abbattimenti sistematici. Antiscientifica la popolazione locale fatta di terroni irrazionali? Diciamo che delirante era l’idea di chi pensava che si potesse alterare in maniera permanente e massiccia il paesaggio locale senza in realtà dare nessuna speranza in cambio, ma mandando semplicemente le ruspe “e che la plebaglia si adegui”. Se proponessi di risolvere un problema radendo al suolo San Petronio, ma senza garantire che questo sia veramente utile, otterrei qualcosa di diverso da una sommossa da parte dei nordici e civili bolognesi?

                Mi ricordo un allucinante articolo che riporto

                https://www.wired.it/attualita/ambiente/2016/01/18/xylella-errori-presa-diretta/

                perché è la dimostrazione lampante di come l’argomento sia stato sempre trattato con una sostanziale supponenza e arroganza nei confronti della popolazione locale, che non andava istruita, ma guidata: cattivi quelli di Presa Diretta, che hanno osato dare voce a questi maledetti terroni bifolchi!
                Ora, immagina il terrone bifolco che legge un articolo del genere e scopre che la trasmissione non solo non ha detto nulla di scorretto, ma è persino addirittura rea di aver provato a capire come mai esistono persone ostili agli abbattimenti: sicuramente non termina la lettura avendo cambiato idea. L’atteggiamento è stato questo, in generale: imporre e non convincere. E l’atteggiamento ha fallito.

                Si è aggiunta un’inchiesta della Procura di Lecce. Il Procuratore (Motta), lì, era un personaggio noto, che è diventato molto popolare grazie al suo impegno nel contrasto alla SCU. Il modo ideale per suicidare un qualsiasi tentativo di persuasione dell’opinione pubblica sarebbe stato proprio un attacco frontale al popolare magistrato. Ed è proprio quello che i nostri paladini della scienza hanno fatto: un manipolo di teste di cazzo del nord, comodamente sedute sulle proprie poltrone dietro le proprie tastiere, hanno cominciato a dare addosso ai terroni ignoranti e, sempre col culo al caldo, a spalare merda su un magistrato di enorme fama. Quale sarà stato il risultato?

                Gli abbattimenti erano inevitabili? Probabilmente sì: le strategie alternative proposte erano tutte in fase sperimentale e inadatte al contrasto su larga scala. Gli abbattimenti erano risolutivi? Intervistati da Presa Diretta, esponenti del CNR avevano dichiarato che non ne erano sicuri.
                Bene, davanti a questa insicurezza, non è antiscientifico vendere certezze? Comunque è ad altissimo rischio sputtanamento e ci si è sputtanati.

                Adesso questi se ne escono con un’altra affermazione discutibile. Anzi, in questo caso proprio falsa, perché confutata dai documenti.

                Ecco, secondo me si è dato fin troppo spazio a gente che tutto lo spazio lo ha utilizzato per affossare la propria credibilità.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Su Eco

                A me è piaciuto Baudolino (ma va!)

              • PinoMamet says:

                Non ho capito se dici davvero o in senso ironico, comunque boh, so’ gusti 😉

                può anche essere che fosse un po’ troppo venerato, ma come dei fan, diffido anche degli anti-fan e smitizzatori a tutti costi, per i quali i nomi famosi sono regolarmente sopravvalutati…

                fare il critico è sempre enormemente più facile che fare il “criticabile”, ricordiamocelo tutti.

              • Z. says:

                MT,

                al netto dell’asserito razzismo contro il Sud – del resto, com’è noto, al Nord c’è la nebbia, la gente è fredda e non c’è il mare – mi sembra una storia tutto sommato semplice e prevedibile, oltre che prevista:

                – è stato rilevato un agente patogeno;
                – la politica si è inchinata a chi sosteneva che fosse una bufala e che la Xylella non uccidesse le sue vittime (come qualcos’altro che ora mi sfugge);
                – il contagio si è diffuso.

                Poi se non mi verrà chiesto un euro che sia uno, allora pace: se la vedano tra loro.

                Ma dubito che andrà così.

              • Mauricius Tarvisii says:

                La Regione i piani di contenimento li ha fatti, uno dei quali bloccato dalla magistratura. In che modo la politica si sarebbe piegata?

              • Z. says:

                Vedi tu… Emiliano ad esempio ha cambiato idea tre o quattro volte, a seconda di come tirava il vento.

                A un certo punto voleva addirittura costituirsi parte civile contro i ricercatori che studiavano il batterio, quasi l’avesero diffuso loro (presumo in combutta con qualche multinazionale).

                Non è stato il solo: non mancavano altri politici, opinionisti e giornalisti che cercavano di convincere tutti che era tutto un gombloddho-bufala.

                Ora, i ricercatori avranno forse delle responsabilità, non so. Può essere. Però c’è qualcuno che ne ha di più.

                E quindi, siccome verranno a chiedere i soldini anche a me – il che, intendiamoci, è pure giusto – sarei per istituire un’imposta ad hoc, chiamata “Tassa Xylella”, tipo la “Tassa Di Bella” degli anni Novanta.

                Da annunciarsi seguita da una lunga lista di nomi a cui dire grazie.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ok, ma, in concreto, quali atti della Regione avrebbero ostacolato i piani di contenimento della Regione?

              • Z. says:

                Tipo appoggiare gli “ambientalisti” contro i ricercatori e schierarsi a favore di un sequestro su cui non mi perdonerai se non mi esprimo perché tengo famiglia e sono un gran vigliacco 🙂

                Anziché spiegare bene la gravità del problema, il Nostro ha preferito cavalcarlo.

                Naturalmente la responsabilità non è tutta del Borbone. Lui però mi fa più rabbia dei soliti sciachimicisti, che so da che parte stanno. E aveva pure qualche responsabilità in più.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ok, ma, al netto delle chiacchiere, quali sarebbero gli atti della Regione che avrebbero sabotato l’operato della Regione?
                Parlo di leggi, regolamenti…
                La convalida del sequestro tenderei ad escluderla, per ovvi motivi.

              • Z. says:

                Mi pare abbia fatto molti danni proprio con le chiacchiere, anziché agevolare interventi tempestivi e spiegare alla popolazione che erano doverosi, invece di gridare agli untori.

                Se qua ci fossimo messi a discutere di come rifare il ponte e del fatto che il ponte era una bufala e del traffico che dovrebbe transitare su rotaia, probabilmente non sarebbe bastato un annno anziché due mesi scarsi.

                Poi, per carità, sicuramente mi sbaglio…

              • Francesco says:

                Scusate ma l’unica persona che mi ha mai citato l’Eco studioso di semiotica era la mia prof di italiano al Liceo, la donna cui devo la mia quasi totale ignoranza in materia di letteratura italiana e di Dante in particolare.
                Tutto il resto del mondo ha sempre citato Eco come uno dei massimi intellettuali, la cui opinione politica era richiesta e veneranda. Senza contare che il vero Medioevo è quello da lui inventato per il Nome della Rosa.

                Questo vi spiega la mia antipatia per il personaggio?

              • Francesco says:

                Per una volta, vorrei esprimere un totale accordo con Z sulla questione Xylella e in particolare sull’idea che ora dovrei pure pagare delle tasse al riguardo!

                La trovo vicina all’idea di pagare delle tasse per “risarcire” i risparmiatori “truffati” dalle banche.

                Poi dicono che uno porta i soldi in Svizzera o se li sniffa tutti per tempo!

              • Z. says:

                Per me è pure giusto che si venga in soccorso agli agricoltori, Poi certo, troverei più giusto che li risarcissero quelli che occupavano posti di potere, o che scrivevano con supponente arroganza che era tutto un gombloddho-bufala, ma sappiamo che quei soggetti se la cavano sempre quando c’è da dare la colpa agli altri.

                Solo, alla tassa-Xylella, aggiungerei una postilla:

                “ringraziate tutti i politici, i giornalisti e gli opinionisti che si sono prodigati a raccontarvi che gli ulivi morivano non per via della Xylella ma per via dei pestiferi untori, ossia: [seguono nomi]. Pagherete voi al posto loro. Siete contenti?”.

                Visto che va di moda parlare di trasparenza, mettiamola in pratica. Anche in streaming, come da qualche tempo i grillini non fanno più 🙂

              • Z. says:

                Francesco,

                — Questo vi spiega la mia antipatia per il personaggio? —

                No, questo spiega perché ti era antipatico quando avevi sedici anni. Oggi presumo tu ne abbia qualcuno in più!

                E anzi, siccome siamo adulti entrambi, colgo l’occasione per ricordarti che c’è una sola persona a cui dobbiamo la nostra ignoranza.

                Non è laureata in lettere, nel mio caso, e credo che non lo sia nemmeno nel tuo 😉

              • Francesco says:

                Z scusa che c’entra? anche oggi che di anni ne ho 50 il buon Eco mi viene rifilato come Maestro e Guida, o almeno ci provano

                massimo oggi posso dire che da morto è meno colpevole di quando si proponeva per il ruolo

  4. OT

    Vi segnalo una bella recensione di Danilo Breschi a un libro che ignoravo:

    http://www.danilobreschi.com/2018/07/09/spirale-democrazia/

  5. PinoMamet says:

    Ho dato un’occhiata su internet al libro di Weyrauch: interessante!

    sostanzialmente, le leggi di impurità degli zingari sono le stesse degli ebrei, ma applicate in modo molto più rigoroso, anche rispetto agli ultra-ortodossi che già si rendono la vita molto difficile;
    è che come se gli zingari fossero privi di “leniency”, come dire, di quella possibilità di interpretazione permissiva che lascia il “gioco” necessario all’interazione con gli altri gruppi umani.

    Non sono un diffusionista, in queste cose; credo anzi che lo stesso concetto parascientifico e superstizioso di “impurità” che si trasmette da sotto-la-cintura, specialmente femminile, sia stata comune un po’ a tutte le culture
    (una scena simile di “skirt tossing” si trova all’inizio de Lo Cunto de Li Cunti…) e lo stesso vale per i tabù legati all’uso del vero nome in presenza di estranei ecc.

    In pratica, indipendentemente da dove siano arrivati e quando, per me gli zingari sono in gran parte il rimasuglio, lo scarto di lavorazione, il resto non utilizzato dell’uomo europeo medievale, pre-industriale;
    un po’ come il Talmud è, absit iniuria, lo scarto di lavorazione della cultura ellenistica-orientale, in gran parte.

    • Francesco says:

      🙂

      avevo letto il titolo sul Manifesto online ma non ho approfondito …

      ma cosa fanno nella vita vera gli adepti di gruppi così piccoli?

      • roberto says:

        si scindono come amebe

      • roberto says:

        la cosa curiosa è che si chiamano potere al popolo, ma sembrano disinteressarsi completamente della questione “conquistiamo il potere”….potevano chiamarsi “chiacchiere per il popolo” o “spettacolo per il popolo” e sarebbero stati più coerenti

        • Per roberto

          “la cosa curiosa è che si chiamano potere al popolo, ma sembrano disinteressarsi completamente della questione “conquistiamo il potere””

          Io conosco delle ottime persone che fanno politica con “potere al popolo”, ma il problema è sempre quello.

          Esistono in linea di massima due tipi di persone che fanno politica da noi:

          1) quelli che concedono i campi sportivi alle squadre che raccolgono voti per loro, vanno a cena con gli amministratori delegati delle grandi imprese e due volte l’anno vanno a parlare male di Adolf Hitler in qualche cerimonia di rievocazione storica. Questi effettivamente fanno qualcosa, nonostante il potere dei politici sia ormai minimo.

          2) quelli che si sono inaciditi combattendo contro i primi da un secolo, e che ormai hanno fatto del rancore, del sospetto una seconda natura, tale da renderli immuni a ogni sconfitta e quindi del tutto indifferenti all’idea di realizzare qualcosa di pratico e quindi di vincere.

          I primi dedicano poca attenzione ai secondi, limitandosi a sbuffare che sono polemisti rompicoglioni, e mentre i secondi parlano, i primi si mettono a parlare al cellulare.

          I secondi invece non pensano ad altro che ai primi: sono un po’ come innamorati delusi, che cercano di fare gli stalker impotenti dei primi.

          Dio mi tenga lontano dalla ‘politica’.

          • Francesco says:

            ho il sospetto che Salvini e Di Maio scalfiranno presto la tua certezza sull’impotenza dei politici

            non è che come anche noi sei troppo abituato a stare bene e sottovaluti i politici?

            soldati che non escono delle caserme per fare razzie, poliziotti che non taglieggiano, funzionari pubblici che non pretendono mazzette per tutto, insegnanti che vanno a scuola, pace civile, ospedali aperti, pensioni pagate ogni mese ….

            :O

          • Z. says:

            Per Francesco

            “ho il sospetto che Salvini e Di Maio scalfiranno presto la tua certezza sull’impotenza dei politici”

            Non lo so.

            Seguo poco Di Maio, so che Salvini è un twittatore con le contrascatole, so che riesce a guadagnarsi un titolo, o magari due al giorno su Repubblica.

            Non essendo avvocato, non ho idea se Salvini abbia attorno a sé un seguito di giuristi altrettanto abili a cambiare le leggi in modo da togliere gli spacciatori tunisini da Santo Spirito.

            Staremo a vedere.

            • Miguel Martinez says:

              ricevo da Z questo commento a firma mia, che non capisco, ma siccome gli voglio bene, approvo lo stesso…

              Caro Miguel,

              tu hai già tratto conclusioni a priori sui politici, e come succede in questi casi troverai certamente un buon motivo per darti ragione.

              Qualsiasi cosa farà questo governo, o altri governi.

              Ma questo l’avevo già scritto. Qui aggingo altro se tu scrivi commenti firmandoli a nome mio, mi riservo di scrivere commenti e firmarli a nome tuo.

              E mi aspetto che tu li pubblichi così come sono!

              Sapevilo 😛

              Miguel Martine(Z.)

              • Z. says:

                Miguel,

                il commento a firma tua risponde ad un commento scritto da te, che per qualche ragione a me ignota hai firmato “Z.” 🙂

                Forse volevi rispondere a me, e hai messo il mio nome al posto del tuo. Non so, tiro a indovinare 😀

              • Peucezio says:

                Va chiarito ‘sto giallo però.
                Miguel dice di averlo approvato, ma di non averlo scritto.
                Z. dice che neanche lui ne è l’autore.
                Da solo certo non si è scritto!

            • PinoMamet says:

              No, Miguel dice di aver apportato il commento di Z. a firma “Miguel Martinez(Z)” in risposta a un commento a firma di Z. ma che Z. dice non essere suo (e pare proprio non esserlo: stile diverso, argomento fiorentino, e l’autore dice di non essere avvocato).

              Ipotizzo che Miguel abbia cancellato per sbaglio il campo dell’autore (è successo proprio a me ieri) e che per qualche motivo, svista distrazione ecc, ci abbia messo Z. Al quale magari stava pensando

              • Peucezio says:

                Ma questo fantimatico autore di cui Miguel nell’ipotesi ha cancellato per errore il nome, perché a suavolta si firmava Miguel Martínez (anzi, Martinez: sono l’unico qui dentro a usare ‘sto benedetto accento, che nemmeno l’interessato appone 🙂 )?

              • Peucezio says:

                Per inciso, scritto così si leggerebbe “Martinèz”.

              • Z. says:

                È esattamente come dice Pino. Probabilmente mi stava pensando, il Mig 🙂

              • Peucezio says:

                Va bene, ma il commento chi cacchio l’ha scritto??

              • PinoMamet says:

                Non mi sono spiegato bene:

                Miguel ha scritto un commento (quello che comincia con “Per Francesco…”) e per errore l’ha firmato Z.

                Z. ha risposto scherzosamente firmandosi “Miguel Martine(Z)”

              • Peucezio says:

                Veramente Z. l’ha negato più sopra.

              • Peucezio says:

                Come non detto… alla fine ho capito.
                A volte leggo un po’ frettolosamente.

        • roberto says:

          miguel,

          ti ripropongo qui un post di qualche giorno fa

          “In topic (spreco)

          https://www.quotidiano.net/cronaca/seggiolino-auto-con-allarme-legge-1.4204623

          Tutti i seggiolini esistenti in Italia sono da buttare?”

          con un tratto di penna escludono dal mercato i produttori di seggiolini (con licenziamenti vari) che non si adeguano, azzerano il mercato dell’usato

          non voglio entrare nella discussione “è bene o è male”, ma solo farti notare la geometrica potenza di fuoco del legislatore

          • Per roberto

            “non voglio entrare nella discussione “è bene o è male”, ma solo farti notare la geometrica potenza di fuoco del legislatore”

            Non hai tutti i torti.

            Questo demenziale ‘decreto’ (virgolette perché non so se che formula giuridica abbia) ci indica effettivamente un tipo di forza che i politici hanno.

            Tra l’altro, che un decreto del genere venga dal governo più ambientalista della storia italiana indica quanto ci sia da aspettare da parte dei governi, quando si tratta di fare qualcosa:

            https://www.ilpost.it/2018/10/08/cambiamento-climatico-rapporto-ipcc/

            Il seggiolino con il beep salverà, forse, la vita di un bambino nei prossimi dieci anni.

            I seggiolini buttati mineranno la salute di milioni e milioni di bambini.

          • Z. says:

            Miguel,

            — Tra l’altro, che un decreto del genere venga dal governo più ambientalista della storia italiana —

            E’ un tipo di satira che sono troppo stupido per capire, presumo 🙂

            • Per Z

              “E’ un tipo di satira che sono troppo stupido per capire, presumo 🙂”

              Nella Lega, certamente no.

              Nel M5S, si. E abbiamo forse il miglior ministro dell’ambiente da molti anni.

              Ma di fronte alle lamentele delle masse, “poveri bambini dimenticati nelle auto!”, scompare tutto.

              E se estendiamo questo al 99% di governi meno sensibili alla questione ambientale del mondo, capiamo perché siamo fritti.

            • Z. says:

              Miguel,

              –Nel M5S, si. E abbiamo forse il miglior ministro dell’ambiente da molti anni. —

              Bum! Rilancerei aggiungendo anche il miglior Ministro delle Infrastrutture, perché no? 😀

              Peraltro, da cosa si misura l’operato di un ministro dell’ambiente, se non dalla politica che porta avanti? Dai poster che aveva in camera da ragazzo?

              Mah, capisco l’esigenza di stupire – la trovo noiosa, eh, e un giorno annoierà tutti voi, ma non ancora – però boh.

              PS: comunque, io da ragazzo avevo il poster di Hendrix e degli Zeppelin. Disgraziatamente, non sono mai stato esattamente un grande chitarrista. Al massimo suonavo, chessò, La canzone del sole 🙂

            • Roberto says:

              Battute a parte sono curioso anche io di sapere perché miguel considera che questo è, o potrebbe essere, il miglio ministro dell’ambiente della storia d’Italia.
              Personalmente ho sempre pensato che i non politici (o tecnici che due si voglia) siano dei disastri quando si mettono a fare politica

  6. Moi says:

    @ PINO

    Capisco cosa intendi per Pensiero Magico … tuttavia NON credo che mostrare l’uccello come contromossa 😉 alla passera delle Zingare sia quanto di più appropriato ! O meglio: probabilmente lo sarà … in assenza, però, di pubblico e telecamere di sorveglianza ! 😀

  7. Moi says:

    Cmq penso che chi fa un gesto “magico” per arrecare maleficio (o beneficio che sia … ) ad altre persone, ritenga di mettere in atto una “tecnica” oggettiva, ritenuta sullo stesso piano del rimescolare in un calderone due metalli “puri” fusi per ottenerne una lega metallica. E quindi pensano, parimenti, che alzarsi la gonna nel contesto giusto con la parola giusta … porti oggettivamente (!) prima o poi la “sfiga giusta” a chi ne fosse colpito. Fra l’altro NON mancano credenze “correttive” del tipo : “Se ne abusi, prima o poi subirai un male maggiore di quel che hai portato ingiustamente”.

    E così via … non so se è chiaro.

  8. Moi says:

    Sempre a proposito di Superstizioni&Dintorni … mi sono capitate insegnanti donne (se è rilevante … chissà forse sì 😉 !) che estraevano le persone da interrogare in corrispondenza alfanumerica per cognome da un sacchetto della tombola … ogni tanto chiamavano “il primo e l’ultimo, che si sa che non escono mai ! [sic]

    PS

    Per fortuna insegnavano materie umanistiche … più tollerabili se convivono con della fuffa rispetto quelle scientifiche ! Invece all’ Astrologia può crederci benissimo in quanto donna perfino una ricercatrice di Fisica Quantistica … anzi: magari cercherà di giustificare l’ Astrologia con la Teoria delle Stringhe … o roba simile!

    • Lucia says:

      Credere all’astrologia “in quanto donna”? Spiegami meglio, Moi…

      • Z. says:

        Beh no Lutschia… non ha detto “in quanto donne”, ha detto “se è rilevante… chissà forse sì” 🙂

        Comunque la mia esperienza – che non pretendo faccia statistica, eh – non è troppo dissimile: tutte le persone credenti a vario titolo nella astrologia che ho conosciuto erano donne. Nessuna di queste, però, era un’insegnante.

        Invece ne ho avuta una che giocava al lotto seguendo i sogni, e qui mi tocca dare un dispiacere a Lisa e a Moi contemporaneamente: insegnava materie scientifiche!

        “ma come, professoressa! lei, una donna di scienza!”
        “eh, Zalambani, hai ragione, ma cosa vuoi farci…!”

        🙂

        • paniscus says:

          “Invece ne ho avuta una che giocava al lotto seguendo i sogni, e qui mi tocca dare un dispiacere a Lisa e a Moi contemporaneamente: insegnava materie scientifiche!”
          ——————–

          Boh, ma a suo modo, questo non è in contraddizione con la mentalità scientifica:

          proprio perché una donna (o uomo) di scienza sa perfettamente che non esiste NESSUN metodo razionale funzionante per selezionare i numeri del lotto in maniera da aumentare le probabilità di vittoria,

          e quindi sa che sceglierli in base ai sogni, in base all’accumulo dei ritardatari, in base a simulazioni informatiche, o in base a qualsiasi altra cosa, è esattamente uguale, Si può anche adoperare il criterio di giocare sempre la stessa sequenza, identica, ogni volta, tanto sono tutte uguali ai fini della probabilità…

          … e allora, tanto vale che si rilassi a scegliere il criterio che trova più simpatico e piacevole.

          Che poi non sia molto razionale il fatto in sé di giocare al lotto, è un altro discorso a monte. Ma se ci si vuole giocare, è garantito che una scelta vale l’altra…

          • Z. says:

            Forse no 🙂

            Le estrazioni, mi insegni, sono equiprobabili.

            Le giocate effettuate forse no. Alcuni numeri – magari perché ritardatari, o perché corrispondenti a giorni del mese, o a mesi dell’anno – sono verosimilmente più giocati di altri.

            Quindi, a mio avviso, dovrebbe essere possibile trovare combinazioni meno giocate, che in caso di vincita comportino meno rivali con cui spartire il gruzzolo.

            • paniscus says:

              “dovrebbe essere possibile trovare combinazioni meno giocate, che in caso di vincita comportino meno rivali con cui spartire il gruzzolo.”
              ————————-

              Ok, ma questo aumenterebbe il premio incassato una volta che si è già vinto, NON la probabilità di vincere in sé.

              E comunque, non so se le regole siano cambiate, ma fino a pochi anni fa mi risultava che il lotto non funzionasse come il totocalcio, con il montepremi da suddividere tra tutti i vincitori.

              Ossia, se si azzecca una certa combinazione di numeri su un certo numero di “ruote”, la formula di calcolo della vincita è la stessa, sia che abbia vinto uno solo, sia che abbiano vinto in 100.

              Quindi, se le cose stanno davvero come penso io, non c’è nessun vantaggio a vincere un terno apparentemente “originale” rispetto a un terno considerato più ordinario, si vince la stessa cifra, quanti che siano i vincitori.

              Qualcuno ha informazioni che dicono il contrario?

      • PinoMamet says:

        Devo dire che io conosco molte più appassionate di oroscopi che appassionati maschi; ma non vuol dire che “credano all’astrologia”

        (int effetti, se ci credessero probabilmente non sarebbero appassionate di oroscopi; sarebbe un lungo discorso; lo vivono come un simpatico gioco di società, nulla di più)

        l’archeologia però da ragione a Lucia.

        la letteratura ci presenta, già dall’antichità, la magia come strumento essenzialmente femminile;
        ma in realtà le defixiones e altre iscrizioni magiche ritrovate di epoca romana, ad esempio, sono perlopiù opera di maschi (magie per motivi giudiziari, economici, sportivi, ma anche d’amore, per ottenere la mano di una donna che poteva assicurare una buona posizione sociale).

        • Z. says:

          Ho precisto “a vario titolo”, perché in effetti l’impressione è che ad alcune di loro piacesse crederci, non che fosse una loro granitica convinzione.

          Comunque non mi stupisce che le iscrizioni magiche in epoca classica fossero per lo più effettuate da uomini. Credo che valesse in generale per le iscrizioni, anche in altri ambiti 🙂

          • MOI says:

            Be’, le robe che ti piacciono o ti intrigano te le fai sembrare vere … anche in politica è così !

            • MOI says:

              Poi c’è un’obiezione che forse è la più interessante che il CICAP (del quale certi Capataz sembrano arrivati dall’ Ottocento Manubriobaffuto con la Macchina del Tempo a Vapore ! 😉 …) abbia mai mosso:

              Un annuncio di tipo

              “Non si assumono /servono / accettano * inserire “razza” a scelta* , perfino “Bianchi” 😉 … e giustamente è scandalo !

              “Non si assumono /servono / accettano * inserire “segno zodiacale” a scelta* … livello di scandalo molto basso, se non nullo.

              [ci fu il caso del famigerato “AstroSelex” … roba per cui se la “womanager” / “manageressa” 😉 di turno aveva un dato segno o ascendente, certa gente con certi altri segni zodiacali o ascendenti era lavorativamente incompatibile per certi ruoli aziendali: a Insindacabile Giudizio delle Amiche Stelle ! … Tutta roba _ Travagliescamente Guardacaso _ al Femminile ! 😉 ]

  9. Moi says:

    A proposito dell’ IperProtettivismo Comunitario, al quale accennava Pino … purtroppo è il principale motivo per cui NON sono mai riuscito ad approfondire amicizie di gente del Sud, quanto avrei voluto … pur trovandomici bene umanamente.

    C’è questa sovrastruttura storica (o pseudotale) per cui se qualcuno “dei Loro” fa qualcosa di sbagliato e/o ha oggettivamente torto in una situazione comportamentale … a te che sei “Di Sopra” [sic] NON te lo possono riconoscere, perfino se intuisci che infondo vorrebbero.

    Anche “Minoranze” USA, Ne(g)ri in primis / Donne-Femministe / Persone LGBTQ+ / etc … fanno così.

    • PinoMamet says:

      Beh, io mi limitavo a dire che a Boston i ragazzi neri mi sono parsi iperprotettivi verso la loro comunità e abbastanza ostili verso fuori.
      (Anche da altri episodi raccontatimi non è che ci fosse tutta questa interazione tra bianchi e neri).
      magari era solo un’impressione mia eh?

      Comunque è una realtà molto diversa dall’Italia.

      Un po’ di “iperprotettivismo comunitario” c’è sempre, ma che ti devo dire, io fin dalle scuole medie ho sempre frequentato i terroni 😉 … non so, mi ci trovavo meglio.

      • Z. says:

        Un mio amico mi parla spesso dei bar di una celebre città statunitense, da cui è rimasto colpito: nessuno li ha infastiditi, ma li guardavano a vista. Del resto, erano gli unici bianchi.

        Due altri amici miei, non troppissimi anni fa, sono atterrati in un’altra celebre città statunitense e hanno pensato bene di entrare nel bar sbagliato. Il barista li ha accompagnati nello sgabuzzino, ce li ha chiusi dentro, ha chiamato un tassì e all’arrivo del tassì li ha scortati fuori.

        In effetti, in Italia cose del genere non credo siano comuni, almeno nelle principali città.

  10. Moi says:

    @ MIGUEL

    Provo “a dare un senso” 😉 a quel “False Mime” … ora, non conosco le normative in materia, ma fatto gli è che gli “Artisti di Strada” hanno oggi (!) qualche effettivo riconoscimento da parte delle Autorità, almeno a livello locale. Per farla breve, NON sono PIU’ quegli “Strafalèri” 😉 che vivevano (o sopravvivevano) di espedienti che potevano essere fino a Fine Ottocento o alla Belle Epoque.

    Anzi: hanno ottenuto perfino riconscimenti ufficiali da Asessorati / Ministeri che si occupano di “Cultura” da preservare … con tanto di nome in Fighettish 😉 di “Buskers” . Poco, anzi nulla,importa se in Inglese FineOtto/InizioNove-Centesco si usava il termine”Buskers” con significato affine a “Strafalèri” …

    … Insomma, c’hai presente il “Food & Beverage Management” che riscopre e fa riconoscere/certificare la filiera ecc … il tal Pecorino del Settecento e il tal Nocino del Quattrocento e li rende “cool” all’ “apericena” ?

    • Z. says:

      Credo che “falso mimo” significhi, più banalmente, che secondo gli inquirenti non si vestivano da mimi per farsi fotografare ma per trarre in inganno i malcapitati e derubarli.

      Però dai, è un’interpretazione noiosa e banale, che non consente particolare arguzie all’estensore 😉

  11. Moi says:

    @ ROBERTO

    Altra Diversificazione Ebraica … stesse scuole, stessa generazione: Moni Ovadia ed Edward Luttwak !

  12. Moi says:

    @ LUCIA

    Ci sono diverse teorie sul perché le donne siano più propense a credere all’ astrologia … di fatto le riviste femminile ne danno un forte indottrinamento. Poi c’è chi dice che le donne sarebbero esse stesse “magggiche”, perché perpetuano la Vita, hanno almeno sei sensi (ovviamente il sesto precluso ai “maschietti” … che al massimo prevedono un gol alla sesta birra), e via e via e via …

  13. Moi says:

    @ PINO

    A parte lo scherzo (ma neanche tanto 😉 !) di “Passera Zingara Vs Uccello Gagiò” 😉 … il Talmud dà effettivamente qualche suggerimento tattico di “contromosse magiche” 😉 in caso di maledizioni da parte di Goyim ?

    • PinoMamet says:

      Sono sicuro al 99% di sì, sta solo a trovare dove! Comunque nel primo libro del primo ordine del Talmud (il trattato delle Benedizioni o Berachot, da tempo disponibile in traduzione italiana, io l’ho preso al Libraccio, per dire…) c’è una serie di atti di scongiuro generici, tipo nascondere il pollice nel palmo quando si entra in una città nuova… Oppure cerca anche online le “Seguloth” (sing. Segulah) ce n’è per tutti gli usi e per tutti i gusti, e ovviamente ci sono maestri che le consigliano e altri che le disapprovano in toto…

  14. MOI says:

    Altra obiezione CICAPpara che ci sta tutta 😉 :

    chiunque conosce il proprio segno zodiacale (ascendente, almeno gli uomini etero, pochi …) , pochi conoscono il proprio gruppo sanguigno.

    • Per Moi

      “chiunque conosce il proprio segno zodiacale”

      Veramente no: pochi sanno che le persone in cuspide possono cadere in un segno o nell’altro, secondo l’anno di nascita.

      • roberto says:

        devo ammettere che non so nemmeno cosa sia una cuspide…..

        • Peucezio says:

          Quelli che sono nati un giorno che è in mezzo fra due segni.
          Io pare sia una cuspide.

        • Per capirci, la data al confine tra un segno e l’altro.

          Quelli nati il 20 aprile vengono assegnati dai giornalini scemi all’Ariete.

          Ma possono benissimo essere del Toro, dipende dall’anno e dall’ora di nascita.

          Che poi i “segni zodiacali” indicano in realtà la cosstellazione “in cui si troverebbe il sole se vivessimo ancora nell’antica Babilonia”.

          Fino all’inizio del Novecento, contava solo l’ascendente, cioè il corpo celeste che – se vivessimo sempre nell’antica Babilonia – avremmo trovato sull’orizzonte al momento di nascita.

          Il calcolo è però complesso e non può essere applicato a livello di massa.

          Quindi i giornali americani, negli anni Venti se ben ricordo, hanno scelto il “segno zodiacale” come elemento, facendo finta che non cambiassero orari e date.

          Insomma, il “segno zodiacale” è una modernata.

          • paniscus says:

            Quelli nati il 20 aprile vengono assegnati dai giornalini scemi all’Ariete.

            Ma possono benissimo essere del Toro, dipende dall’anno e dall’ora di nascita.
            ————————————

            Per chi non capisce l’allusione: non è un esempio preso a caso, è una vera lezione “dotta” che è toccato fare a me, ma dico proprio a ME, spiegandolo a un intero reparto di neo-mamme, più nonni, zii e suocere in visita, che pendevano dalle mie labbra pensando che io fossi esperta di oroscopi… un incubo 🙂

          • habsburgicus says:

            dunque AH, nato nel Norico 1359 anni dopo il consolato di Lampadio e Oreste, potrebbe essere stato sia un Ariete che un Toro ? bel dilemma ! da non dormirci più la notte 😀 o da essere oggetto di un post ad hoc 😀
            in entrambi i casi, aveva le corna 😀 vatti a fidare di chi porta il nome della Donna primigenia 😀 che già “rovinò” l’omonimo del bardo lechiano Mickiewicz 😀

            • Per Habs

              ” vatti a fidare di chi porta il nome della Donna primigenia 😀 che già “rovinò” l’omonimo del bardo lechiano Mickiewicz ”

              A parte il mio tentativo di imparare un po’ di polacco con un audiolibro di Mickiewicz, a che cosa ti riferisci?

              • habsburgicus says:

                al fatto che si chiama Adam….come il Primo Uomo

              • habsburgicus says:

                una Ewa, per scriverla alla polacca (alla tedesca e all’italiana sarebbe diverso), già “rovinò” un Adam (sempre alla polacca, ovvero Adamo) 😀

          • paniscus says:

            “Quindi i giornali americani, negli anni Venti se ben ricordo, hanno scelto il “segno zodiacale” come elemento, facendo finta che non cambiassero orari e date.”
            —————————————-

            https://www.amazon.it/Stelle-misura-Lastrologia-societ%C3%A0-contemporanea/dp/8806198076

          • Peucezio says:

            Io credo che sia la percezione collettiva a fare sì che la realtà aderisca a certi modelli inventati, insieme al fatto che la realtà comunque tende a organizzarsi secondo schemi ricorrenti.

            Ogni volta che mi hanno fatto i tarocchi, si trattava di gente che sapeva pochissimo di me e che mi ha detto cose attinentissime alla mia vita, che non poteva conoscere.
            Ora: i tarocchi sono carte da gioco nate nelle corti rinascimentali italiane e non hanno in origine nulla di magico: il gioco del tarocco si fa ancora in varie zone d’Italia (Emilia Romagna, Sicilia, zone al confine fra Piemonte, Liguria e Lombardia, ecc.) e anche in Francia. Ma un signore dell’Ottocento che si autoattribuì un nome ebraico, Eliphas Levi, si inventò che in reaòtà erano un’invenzione dell’antico Egitto nata a scopo divinatorio ed elaborò un sistema per leggerli come carte divinatorie.
            D’altronde si fa coi fondi di caffè (mica il caffè è stato inventato per la divinazione) e con mille altre cose.

            • Francesco says:

              >> mi ha detto cose attinentissime alla mia vita

              credo dipenda dalla capacità di dire cose generiche e ambigue, che possono essere sempre interpretate da chi ascolta come “attinente alla sua vita”

              un pò come certi articoli di giornale che sono pubblicati ogni anno e vanno sempre bene

              • paniscus says:

                “>> mi ha detto cose attinentissime alla mia vita

                credo dipenda dalla capacità di dire cose generiche e ambigue, che possono essere sempre interpretate da chi ascolta come “attinente alla sua vita”

                ———————–

                Io credo che dipenda di più da una ben esercitata capacità di “cold reading”, ossia di interpretare le reazioni istintive della persona che ha davanti, che di fatto finisce col suggerirgli cosa vuole sentirsi dire (e in qualche caso non lo fa nemmeno in modo del tutto “inconsapevole”, ma risponde puntualmente a tutte le esche buttate giù dal cartomante con domande esplicite).

                Un fenomeno analogo (anche se con conseguenze opposte) succede con l’alunno somaro che, all’interrogazione, inizia la risposta solo nella sua parte più generica e poi annaspa lasciando la frase a mezzo e sperando che gliela completi l’insegnante… e quindi si convince di aver dato davvero la risposta giusta, solo perché la risposta giusta alla fine è davvero risuonata in aula.

                Poi dopo tre o quattro domande gestite così, viene rimandato a posto con un voto negativo, e non se ne capacita: “Ma non capisco come sia possibile che mi abbia dato l’insufficienza, gli avevo detto tutto quello che mi ha chiesto!”

            • PinoMamet says:

              Anche questo, e poi in effetti sappiamo molto di più di quanto crediamo sugli sconosciuti; una persona con un buon intuito può in effetti indovinare molto della personalità e anche qualcosa delle vicende passate di chi gli sta di fronte, dà un’occhiata e quattro chiacchiere di presentazione.

              • Moi says:

                una persona con un buon intuito può in effetti indovinare molto della personalità e anche qualcosa delle vicende passate di chi gli sta di fronte, dà un’occhiata e quattro chiacchiere di presentazione.

                ————–
                Millennial Rejuvenation Mode On 😉 :

                Aaaaargh ! Prejudice ! Offensive ! Offensive ! Offensive! TRIGGER ! Hate Speech !

              • Peucezio says:

                Francesco, Miguel, Pino,
                credete che io non sia capace di fare la tara di questi meccanismi?

                Un signore che mi lesse i tarocchi in questo modo era un ruvido esponente di una piccolissima formazione di estrema destra, che aveva imparato in un corso per corrispondenza (sic): sembrava interpretare un po’ meccanicamente ciò che vedeva nelle carte e me lo spiegava con aria dubitativa, come dire: “mi dicono questo, a me non dice niente, in qualche modo ti torna…?”. E non era certo un tipo manipolatore o capace di esercitare grandi capacità di suggestione: tutt’altro: l’ho frequentato per anni. Era semmai il tipico bonaccione dal carattere apparentemente scontroso, gran bestemmiatore, totalmente privo di qualsiasi pragmatismo.

                Un’altra persona era la ex fidanzata di un mio cugino di Milano, che me lo fece per telefono, quindi senza nemmeno vedere le mie espressioni.

                Altre persone erano tipologie umane del tutto disparate: una ruspante ragazzina di periferia, un signore milanese fra il fighetto e il new age, un’amica di famiglia da sempre (pugliese di provincia)… insomma, varia e diversa umanità.
                Per inciso: nessuno di questi a pagamento, ma sempre un po’ per gioco, in amicizia. Figuriamoci se vado a pagare per farmi leggere le carte: lì sì che avrei la certezza matematica che mi pigliano per il culo.

                In generale poi io sono uno impassibile, inespressivo, che in queste situazioni dissimula qualunque emozione (anzi, direi che non le provo proprio), che ascolta con spirito analitico e razionale, senza fornire nessun tipo di informazione di me.

              • PinoMamet says:

                Vabbè, ma allora sei tu che ci credi!
                😀

                se te li sei fatti leggere da così tante persone…

                comunque, scrivi che ti mostri inespressivo, impassibile, razionale, ascoltatore: sono altrettante informazioni su di te.
                Possono essere anche false (ma non credo) ma sono comunque una base su cui partire.

                Poi, guarda, io come sai credo a due o più realtà parallele, una razionale e una no, che funzionano su binari diversi di senso diversi, eppure allo stesso modo.
                E si può benissimo “switchare” da un binario all’altro 😉

                Mi spiego:
                può essere che le carte dei tarocchi (ma anche qualunque altra forma di “lettura della psiche” o persino del futuro, anche inventata al momento) funzionino davvero in modo paranormale.

                Oppure può darsi che il cartomante sia un bravissimo “lettore a freddo”, come suggerisce Lisa (e il sottoscritto).

                E può anche darsi che sia proprio questa capacità di “cold reading” a dirci delle verità sconosciute su di noi, e persino sul nostro futuro…

  15. Moi says:

    In ogni caso, mi pare che la mentalità femminile dia mediamente un’ importanza al “segno zodiacale” almeno quanto quella maschile alle origini etnoculturali … che cmq per me è assurdo (… ma una stronzata proprio!) ritenere che un giorno e ora in cui nasci possa influenzarti di più di un milieu antropologico culturale in materia di come “vieni su” (in senso fraseologico nostrano, cfr., “to be brought up” 😉 …) 😉 per mentalità e comportamenti …

    • Moi says:

      Ah, già: l’anno ! Be’ … idem.

      Che, ad esempio, credere che il 1980 ti renda più simile a chi nacque nel 1250 rispetto a chi è nato nel 1974 sulla base di “triangoli disegnabili in cielo” al momento … dovrebbe valere un Cartellino Rosso (!) dal Suffragio Universale ! 😉

      • Lucia says:

        Direi che sull’assurdità della faccenda siamo tutti d’accordo

        • Peucezio says:

          Io no.
          Parlate per voi 🙂

        • Peucezio says:

          Secondo me non è indifferente nemmeno a che ora aveva pisciato l’ostetrico prima di farci nascere, se il minuto era pari o dispari e verso quale punto cardinale era orientata la tazza del cesso.
          Se qualcuno volesse inventare un sistema per torvare corrispondenze fra tali dati e il carattere di una persona o il suo futuro, sicuramente funzionerebbe e ci sarebbero delle corrispondenze e delle costanti.

          • paniscus says:

            “Se qualcuno volesse inventare un sistema per torvare corrispondenze fra tali dati e il carattere di una persona o il suo futuro, sicuramente funzionerebbe e ci sarebbero delle corrispondenze e delle costanti.”
            ——————————–

            Ma è proprio questo che fa pensare che le corrispondenze siano solo illusorie e che non ci siano proprio, non credi?

            Se tutto è collegato con tutto, e qualsiasi cosa dà informazioni su qualsiasi altra, comprese le informazioni che si contraddicono tra di loro, così poi ognuno sceglie quella che gli piace di più, allora vuol dire che le connessioni non sono vere connessioni e significano nulla.

            Se qualcuno vuole a tutti i costi dimostrare che c’è un legame simbolico diretto tra le grandi costanti numeriche universali, le posizioni degli astri o la ricorsività di gruppi di lettere nella Bibbia… con le misure del corridoio di casa propria o con quelle delle parti meccaniche della propria bicicletta, faccia riferimento a Cornelis de Jager, astrofisico solare e militante scettico olandese, che a quanto mi risulta è ancora in vita alla bella età di 97 anni.

            La sua “Radosophie” (in tedesco) o “Cyclosophy” (in inglese) è una lezioncina di numerologia deliziosa!

            • Peucezio says:

              In italiano niente immagino…

              No, beh, non è che mi alzo una mattina e connetto a cacchio il numero di chilometri fatti dalla macchina di mio cognato alle 15 di oggi con le date di matrimonio, nascita dei figli e morte di mio cugino che sta in America.
              Si tratta di cose collaudate, come dire che osservo due sistemi finché non individuo delle costanti che ritornano.

              Poi può anche essere che una cosa influenzi l’altra, cioè che quando un sistema viene utilizzato per sapere qualcosa su altri aspetti della vita, questi tendano ad adeguarvisi.

              E comunque è probabile che ci siano strutture archetipiche più o meno onnipresenti, quindi dove peschi e peschi più o meno qualche corrispondenza la trovi.

            • PinoMamet says:

              Mia madre gioca i numeri dei sogni al Lotto.
              Mia madre vince.
              Sii come mia madre 😀

  16. habsburgicus says:

    @Francesco @Moi @Z (e chi lo desidera)
    leggete, se vi va, il mio commento su Tien Anmen, I guerra del Golfo ed occasioni perse dagli USA, nel post precedente, in risposta a una questione di Francesco (può sfuggire nella mole degli interventi)…

  17. mirkhond says:

    Habsburgicus

    E’ questo il commento cui accennavi?

    habsburgicus says:
    09/10/2018 at 3:03 pm

    non sottovaluterei gli errori di Bush padre (in primis I guerra del Golfo)….resta da vedere, e temo che la nostra generazione non saprà i retroscena,
    1.se veramente Saddam è stato indotto a invadere il Kuwait dopo rassicurazioni farlocche dell’Ambasciatrice USA, al fine di poterlo eliminare o almeno ridimensionare [e ciò renderebbe enorme la responsabilità di Bush sr, anche se non scusa Saddam che, in quel caso, dopo aver usato tutti gli insulti della lingua araba avrebbe dovuto fare macchina indietro e accettare l’umiliazione..salvo preparare una vendetta a freddo contro Bush, al momento opportuno, magari finanziando i suoi oppositori]
    2.se fu una follia di Saddam che sottovalutò gli USA e non capì che i tempi di Gromyko erano finiti (illis temporibus il Cremlino avrebbe minacciato fuoco e fiume e il Kuwait sarebbe restato in mano irachena :D) anche in quel caso, Saddam avrebbe dovuto fare marcia indietro, una volta capito l’andazzo: fu la richiesta saudita di truppe USA il punto di svolta..la Monarchia saudita, già nota per i sollazzi dei suoi principi con giovani e procaci escort tra fiumi di alcool all’estero, vero Moi ? :D, era però sino a quell’epoca restava fedele all’interpretazione rigorosa del Corano ovvero NO ASSOLUTO ad infedeli sul “sacro suolo” saudita; forse Saddam pensava che i sauditi non avrebbero osato chiamare gli USA, anche perché, ad onta della vulgata, Saddam non intendeva spaventare i sauditi anche se fu ciò che avvenne..la leggenda vuole che un certo Osama, filo-americano sino a quell’epoca e devotissimo dei sauditi, abbia allora rotto con i Sa’ud da lui giudicati apostati e rinnegati per aver chiamato gli infedeli in Saudia, iniziando la sua nuova e poco onorevole “carriera”
    poi certo, l’incompetenza di Clinton che aveva una sana predisposizione per giovani stagiste (e io sempre apprezzo gli estimatori della gnocca !) ma purtroppo non altrettanta abiiltà nelle questioni politiche e culturali
    forse aveva conoscenze linguistiche ma non nel senso erudito del nostro Peucezio 😀
    e l’america perse il tram !
    hai ragione nel citare la Cina 1989, forse un altro presidente (era già Bush) non si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione ! che non si ripeterà ! almeno a breve
    Deng disse la famosa frase, da vero marxista, che suonava più o meno “meglio eliminare anche un milione di persone che mettere in pericolo il Partito”
    ed ebbe ragione..un massacro, qualche esecuzione e il PCC ebbe e ha il potere assoluto
    già lui e ancor più i suoi successori, memori della frase dello stesso Deng al plenum del CC del 15/12/1978 “non importa che il gatto sia bianco o sia nero, purché prenda topi” [tradotto, non importa il comunismo o il comunismo purché la Cina cresca !] capirono la lezione..abbandonarono il marxismo [ora la Cina non é più comunista] e prepararono un unicum, la transizione ad un capitalismo selvaggio sotto guida di un PC ! e sta funzionando…il tutto condito da nazionalismo…Confucio (551-479 a.C) batte Marx, 6 a 0 !

    • habsburgicus says:

      si

    • Moi says:

      Interessante ! Nel suo piccolo mi viene in mente questo intervento di D’Alema Vs Renzi :

      https://www.youtube.com/watch?v=DK6hnAyVxiM

      Momento Clou (e che “Clou” !) : 00:50 – 00:58 … No Spoiler, come dicono i Millennials ! 😉

    • Francesco says:

      quello che non ho mai capito è quale sarebbe stato il piano degli USA, se veramente hanno spinto Saddam a invadere il Kuwait

      l’Iraq era uscito a malapena vivo dalla lunghissima guerra con l’Iran, era sommerso dai debiti, non vedo come potesse essere un pericolo per l’equilibrio di potere in Medio Oriente

      dopo averne distrutto con irrisoria facilità l’esercito, gli Americani si sono limitati a liberare il Kuwait, lasciando Saddam al potere in Iraq …

      a che pro? a cosa gli sarebbe servita tutta l’operazione?

  18. Moi says:

    @ ZETA / MIGUEL

    Di fatto, però, il Festival dei Buskers di Ferrara è un evento fighetto che con gli “Zingari” non c’entra nulla !

  19. Moi says:

    Disinformacija ed nuèter 😉 …

  20. Moi says:

    I MiraMundo cantano e suonano brani in giapponese, portoghese, spagnolo, francese ed inglese. Ascoltare la musica di questa band è come trovarsi davanti a musicisti marocchini, cantanti italiani, ballerini di flamenco, danzatori di samba brasiliana, violini irlandesi, djembe senegalesi, mariachi messicani e zingari rumeni che suonano inconsciamente la stessa canzone, con nuovi sorprendenti suoni.

    ———

    https://www.estense.com/?p=714735

    Un po’ un’ iperbole provocatoria per scuotere le vostre False Coscienze Conformiste PiccoloBorghesi (ah … che figo ‘sto linguaggio !) … ma il senso di Gemellaggio Nomade Romanticizzato c’è. 😉

    • roberto says:

      ci sono una ventina di gruppi.
      nella presentazione di uno, quindi 1/20, c’è la parola “zingaro”.
      voglio essere gentile e segnalarti che ce ne è un altro dove si parla di “gipsy”
      quindi siamo al 10% ma questo ti basta per parlare di “Gemellaggio Nomade Romanticizzato”
      perché non parlare di gemellaggio irlandese?

      dai moi, va a vedere il festival a ferrara è molto divertente!

    • PinoMamet says:

      In effetti vedo un sacco di Irlanda in questi gruppi.

      Vergogna! evidentemente il PD vuole renderci simpatici i celti!
      Aspetta, non erano i leghisti? 😉

    • Peucezio says:

      Leggendo la presentazione l’impressione è che non c’è nessuno stile puro, ma un enorme miscuglio, in cui tutto è contaminato e in tutto c’è di tutto. E scommetto che i vari generi non sono tanto e solo contaminati fra loro, quanto soprattutto modernizzati, edulcorati e resi più commerciali e digeribili.
      Insomma, apparentemente ci trovi tutto, ma l’impressione è che invecve non ci trovi nulla: una falsa varietà che invece è un gran calderone.
      Basta leggere la parte sul gruppo flamenco: ci sono gli strumenti più assurdi (che cavolo c’entra il basso col flamenco?), la solita preminenza del ballo (come in tutto il flamenco turistico che si rispetti fuori dalla Spagna), i soliti riferimenti stereotipici sul sentimento, l’intensità emotiva, ecc., insomma, esattamente ciò che si aspetta il pubblico medio italiano, che in fondo vuole sentire sempre le stesse cose commerciali ed è intimorito da qualcosa di più caratterizzato ed esotico. In tutto questo io ci vedo un profondo provincialismo.

      Poi, ripeto, queste sono impressioni di lettura: magari fanno una pessima pubblicità a musicisti e gruppi invece molto bravi (però il basso immagino ci sia davvero 🙂 ).

      • PinoMamet says:

        In effetti ho la stessa impressione, ma in generale sono un po’ prevenuto verso tutto il mondo dei buskers e simili.
        Ce ne sono di bravissimi, ma boh, non è il mio genere.

      • roberto says:

        io mi sono molto divertito e non ho affatto avuto l’impressione di calderone, anzi!
        poi vabbé, saranno passati 15 anni e chissà come è ora, ma ne ho un bellissimo ricordo

        • Peucezio says:

          Ah, ci sei stato?

          Ma come funziona, sono pagati dal comune?

          • roberto says:

            credo, ma forse lucia sarà più informata, che gli artisti siano semplicemente ospitati dagli organizzatori ma non pagati, se non metendo il cappello per terra come i veri artisti di strada.
            se ti capita ti consiglio veramente di andarci è proprio divertente, io ci vorrei portare i pargoli, almeno la grande che è in età di apprezzare queste cose (ma forse non ancora di bere una birra con papà…)

            • Peucezio says:

              Ma li fanno sono in Emilia…?

            • PinoMamet says:

              Nei paesi qua attorno ne conosco tre, con nomi diversi in periodi diversi dell’anno…

              può essere che sia un’abitudine emiliana, in effetti 😉

              io li schivo, ma sbaglio. a volte ci sono artisti molto bravi.

              ma è un po’ come le “Cene con delitto”, altra moda di una decina d’anni fa credo (ma ancora le fanno): ho sempre l’impressione che gli unici a divertirsi davvero siano gli attori.

              E io conosco gli attori e in genere mi stanno antipatici 😀

              perciò le schivo.
              Ma alcuni le trovano divertenti…

              • Lucia says:

                “E scommetto che i vari generi non sono tanto e solo contaminati fra loro, quanto soprattutto modernizzati, edulcorati e resi più commerciali e digeribili.
                Insomma, apparentemente ci trovi tutto, ma l’impressione è che invecve non ci trovi nulla: una falsa varietà che invece è un gran calderone”
                Questa è una buona critica, sicuramente vale per alcuni ma a me ad ogni annata in cui c’ero ho avuto l’impressione che ci fossero anche suonatori per nicchie un po’ più sofisticate.
                Quest’anno il paese ospitato era l’Irlanda, per cui più celti del solito… Ma comunque io non c’ero 🙁
                Un anno il festival era dedicato alla Mongolia, quindi gran profusione di fischiettatori/gorgheggiatori-di-gola… Per quanto mi riguarda fu troppo sofisticato 😀
                Sul pagamento degli artisti ne so come Roberto, ovvero il comune paga viaggio + alloggio e il resto se lo guadagnano tra mance e dischi.

              • Peucezio says:

                Lucia,
                “Un anno il festival era dedicato alla Mongolia, quindi gran profusione di fischiettatori/gorgheggiatori-di-gola… Per quanto mi riguarda fu troppo sofisticato 😀”

                Ho vagamente presente.
                Credo che mi ci sarei divertito 🙂

  21. Francesca Longhi says:

    Gentili signori e signore,
    vi avevo lasciato 12 anni fa con le zingare e state ancora approfondendo i medesimi contenuti.
    Ed io che non ho ancora capito se c’è una differenza differenza tra marime e marine.
    I corsi e ricorsi sono piuttosto mosci di ritmo in questi lustri.
    Un caro saluto a tutti
    Francesca longhi

    • Z. says:

      Ben ritrovata, Francesca.

      Marime indica una condizione di impurità.

      Marine indica un soldato della fanteria anfibia.

      Ripassa a trovarci tra una dozzina d’anni, se vorrai 🙂

    • PinoMamet says:

      Incollo:
      “Ora il caso potrebbe finire alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. ”

      cercarsi un’altra pasticceria no eh? 😉

    • Roberto says:

      Come nell’altro caso, gli avevano chiesto solo di fare una cazzo di torta, nulla di più!
      Mi piacerebbe che non si arrivasse al punto che per comprarmi un filone di pane devo girare mezzo mondo perché tizio non vende agli italiani, caia vende solo alle donne, sempronio non vuole clienti più alti di 190, mevio vende solo ai cattolici eccetera…

      • Z. says:

        No, gli avevano pure chiesto di scriverci sopra “viva il matrimonio gay”.

        Se gli avessero ordinato di scrivere “viva il governo Salvini” o “abbasso il matrimonio gay” la penseresti allo stesso modo?

        • Roberto says:

          Si certo!
          Avrei difficoltà ovviamente a partecipare ad una cosa che potrebbe essere interpretata come appoggio a un qualcosa che non mi piace, chessò, capirei se lo stesso pasticcere declinasse l’invito ad andare al gay pride a servire i suoi pasticcini.
          Ma li compro la torta, ci scrivo la minchiata che voglio e ciao ciao

          • Z. says:

            No Robè, a me risulta che:

            1) la torta non fosse in vendita, ma fosse stata espressamente commissionata su ordinazione, il che già cambia le cose;
            2) soprattutto, e questa è la cosa principale, mi risulta che la richiesta rivolta al pasticciere fosse di confezionare una torta con scritto “viva il matrimonio gay”.

            E no, non penso che se un pasticciere si rifiutasse di confezionare una torta con scritto “ABBASSO IL MATRIMONIO GAY” meriterebbe una condanna. No, no e no.

            E vale anche il viceversa, senza troppa retorica né troppi bizantinismi.

            • Per Z

              “E vale anche il viceversa, senza troppa retorica né troppi bizantinismi.”

              Infatti, è lì la questione. Di cui mi occupo come puro esercizio di stile, nel senso che non ho mai fatto obiezioni di coscienza alle traduzioni più discutibili e terrificanti.

              Ammetto che la mia preferita era quella della nonna che aveva intercettato la lettera ricevuta dal nipote sedicenne andato in Inghilterra per imparare la Lingua Inglese.

              La lettera, inviata da una dolce fanciulla inglese, diceva all’incirca “shit drugs are fun and I’d like to fuck you up against a wall”.

              • Z. says:

                Uhm… secondo me non si tratta neppure di obiezione di coscienza.

                Ti chiedono di inneggiare a pagamento ad un’idea che non approvi? Se vuoi lo fai, se non vuoi non lo fai.

              • Peucezio says:

                OMDAZ

      • Peucezio says:

        Insomma,
        se facessi il pasticcere e venisse un comunista a chiedermi una torta, glie la farei come a chiunque, ma se mi chiedesse di farla a forma di falce e martello potrebbero girarmi le palle.

        • Per Peucezio

          “Insomma,
          se facessi il pasticcere e venisse un comunista a chiedermi una torta, glie la farei come a chiunque, ma se mi chiedesse di farla a forma di falce e martello potrebbero girarmi le palle.”

          Dai, dai gioca la Hitler Card, non essere timido:

          “e se chiedessero a un pasticciere ebreo di fare una torta con la svastica per festeggiare il compleanno di AH?”

          • Francesco says:

            perchè a un pasticciere non ebreo?

            e se a te chiedessero di fare una torta a forma di $?

            😀

  22. Moi says:

    Il tutto è partito cercando di dare un senso a “False Mime” Zingare … insomma: da Zingari ci si veste, da Buskers ci si tra-veste ! 😉 I Buskers sono “Fauna Stradale” addomesticata … gli “Zingari” _ per quanto controsenso logico in contesto urbano _ sono “Fauna Stradale” invece “allo stato brado” 😉 !

  23. Moi says:

    Forse l’ Anello di Congiunzione 😉 Buskers-Zingari sono i “Giostrai” … sottospecie 😉 tassonomicamente a sé stante !

    • PinoMamet says:

      Mah, mi sembrano abbastanza diversi dai buskers antropologicamente:

      i buskers appartengono alla specie dei musicisti/attori teatrali, i giostrai a quella dei tamarri e cozzaolini 😉

      comunque mi risulta che molti giostrai abbiano origini zingare.

      Ho già riportato, mi pare, alcuni articoli del giornale locale sul funerale di un giovane giostraio morto per incidente sul lavoro da queste parti, al quale parteciparono molti parenti dal Piemonte e altre regioni.
      Il giornale trattò l’evento con il dovuto rispetto, e naturalmente evitò di usare la parola “zingari”, oscillando un po’ a caso tra “sinti” e “rom”.

      • Peucezio says:

        Sì, ce n’è una parte che non lo è e una, consistente, che lo è (ma lo cela).
        E c’è anche una certa osmosi linguistica fra i due gruppi.
        E’ un tema interessante: ci ho fatto anche un corso.
        Se non fosse che ho solo il cartaceo, ti ci mandavo la documentazione.

  24. Z. says:

    Oggi il Trava a Otto e Mezzo, mentre illustrava la cospirazione dei poteri finanziari contro le politiche del governo, era più lugubre di Xabaras.

    Ha detto che la Banca d’Italia non deve dire la sua sui progetti del governo perché nessuno l’ha eletta, ha precisato che i governi precedenti erano peggio. Ma con poca convinzione, con aria funerea.

    Si è rianimato solo un po’ quando il Seve gli ha detto che non riesce ad abituarsi a vederlo filogovernativo.

    Alla fine Peucè hai ragione, io gli voglio bene a Marco. Non mi piace vederlo triste.

    • Peucezio says:

      Sì, ma tu devi immedesimarti nella mia sofferenza.
      Ho sempre detestato quell’uomo e ora mi trovo nell’imbarazzante situazione di trovarmi in sintonia con i discorsi di un uomo che detesto.
      Comunque che vuoi farci: sono i sottoprodotti dell’antiberlusconismo: godeteveli 😀

      • Z. says:

        Secondo me è un prodotto proprio di Berlusconi, che argomentava concetti più moderati ma analoghi nella sostanza, e senza il quale il Trava sarebbe forse ancora impegnato a compilare raccolte di gaffe commesse da sportivi…

        In ogni caso, così come il governo sfasciaitaliani, ce li godremo tutti in egual misura.

        PS: tutti noi povirazzi italiani, ben inteso. Perché quei settanta miliardi di titoli che dicono essere stati “bruciati” da giugno a settembre non sono stati davvero bruciati. Immagino abbiano lasciato le tasche del risparmiatore italiano che li ha svenduti e siano finiti nelle casseforti di chi ha le spalle larghe e può sopportare una crisi transitoria. In attesa della fine della ricreazione 🙂

        • Z. says:

          Errore errorissimo: hanno lasciato le tasche del risparmiatore straniero, il che è un pochino peggio.

          https://www.corriere.it/economia/18_agosto_22/rischio-italia-stranieri-fuga-btp-vendite-record-70-miliardi-334fbd12-a640-11e8-91e4-21266181578b.shtml

          Speriamo bene 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non è questione di larghezza di spalle, ma di un automatismo: con un possibile taglio del rating certi soggetti non possono più possedere i tuoi titoli (o devono possederne in misura ridotta) perché altrimenti non possono garantire un determinato rating per il proprio di prodotto. E quindi si riduce la platea di partecipanti alle tue aste, con aumento dei tassi.

          Comunque adesso è il momento di comprare Btp, ora che i tassi sono alti.

          • Z. says:

            È esattamente quello che ha fatto Borghi, in effetti 😀

            Comunque i BTP greci a 5 anni leggo che pagano meglio, ma non danno cedole. Sarà vero?

          • Z. says:

            Comunque Maurì, se ci pensi si può considerare un problema di spalle larghe anche nel caso che descrivi.

            Tu devi garantire un certo standard a me e a Peucezio, i tuoi risparmiatori, quindi non partecipi all’asta.

            Pino è molto più grosso di me e Peucezio, può correre il rischio, e partecipa ugualmente all’asta.

        • Peucezio says:

          Z.,
          Travaglio è un berlusconiano quindi…

          • Z. says:

            Leggi meglio. Peraltro oggi ti sarebbe piaciuto mentre spiegava che i mercati – immagino intendesse gli operatori dei mercati finanziari – applaudirebbero volentieri stragi e massacri.

            Al che io ho pensato: ma Peucezio si è messo a fare il broker? 😀

            • Francesco says:

              >> concetti più moderati ma analoghi nella sostanza

              quindi nella sostanza Hitler e Reagan (o Stalin e Miguel Martinez) sono la stessa roba?

              dai, non esagerare nel rivendicare la tua posizione di radical-chic in fase transitoria di astinenza dal potere E dall’egemonia culturale

              Ah, Travaglio dice una stronzata su così tanti livelli che merita un applauso. Poi fucilazione ma prima applauso

            • Peucezio says:

              Z.,
              va bene, io amerò le posizioni paradossali, ma che significa dire che Travaglio è un prodotto di Berlusconi?
              Il cupo moralismo perbenista travagliesco e scanziano è figlio del berlusconismo godereccio?
              Poi, vabbè, si può dire che la storia funziona dialetticamente e che Salvini e la Le Pen sono figli tuoi…

              Dai, ammettilo che a ‘sto giro hai detto una cavolata 🙂

              • Francesco says:

                credo intenda dire che il ricorso di Berlusconi a slogan accattivanti al posto delle 30 pagine di oscuri ragionamenti di un Moro o un Berlinguer ha aperto la strada alla rozza e sozza retorica di Travaglio

                ci ho preso?

              • Peucezio says:

                Ah, vabbè…
                a questa stregua tutto assomiglia a tutto, perché reca l’impronta dell’epoca.

                Peccato che lui rompa l’anima coi politici della I Repubblica che pigliavano le tangenti, quindi i giudici hanno fatto bene, ecc.
                I giudici hanno prodotto Berlusconi, Travaglio, Renzi, Salvini e Di Maio.

              • Francesco says:

                beh, sì certo, dovevano far prendere il potere a Occhetto e invece è andata male ai loro mandanti

                che altrimenti non si spiega il Patto d’Acciaio coi giornali borghesi

            • Peucezio says:

              Francesco,
              non è meglio prima la fucilazione e poi l’applauso? 🙂

            • Z. says:

              Francè,

              uehi kompagno! Che sono ste frasette stile gne gne sui radicalscicche? vuoi aggiungere anche “prendi i migranti a casa tua”, magari? Andiamo, su 🙂

              L’argomentazione “chi li ha eletti”, di Travaglio sulla Banca d’Italia (e di Salvini su Inps), è la stessa di Berlusconi sui magistrati. Identica, e altrettanto sensata, per così dire.

              Il che peraltro non significa certo che Travaglio e Berlusconi siano la stessa cosa. Caso mai significa che Berlusconi ha segnato un’epoca da indiscusso protagonista, con numerosi epigoni.

              Così ho risposto anche a Peucezio, che naturalmente resta liberissimo di dissentire. Sbagliando 🙂

              PS: comunque Reagan ha dato la miglior definizione di “comunismo” che abbia mai sentito

              • Peucezio says:

                Vabbè, tutto quello che non mi piace è imparentato al suo interno.
                Dai…

              • Francesco says:

                mi tocca darti ragione, sui giudici il Silvio potrebbe aver detto quella boiata là

                lui sì giustificato dalla spudoratezza con cui questi facevano politica, altro che il povero Boeri che osa far notare che 2+2 fa 4, però!

                😀

              • Z. says:

                Peucè,
                no, quello sei tu, non distrarti 😛

                Francè,
                è quel che dicono i gialloverdi di Banca d’Italia, Inps, Ragioneria dellp Stato. Salvini lo dice anche dei magistrati. Fanno politica, cellànno con noi per ragioni politiche, si facciano eleggere…

              • Peucezio says:

                Z.,
                ammesso che sia, vabbè che ormai mi leggi da anni, ma non è un buon motivo per emularmi: pensa con la tua testa 😛

              • Z. says:

                Peucè,

                Berlusconi è stato un pioniere, ha tracciato un solco. Molti ne hanno ripreso le frasi vincenti, i modi di dire, la mentalità. Anche a sinistra.

                Comprendi che è ben diverso da dire che Berlusconi e il mio amico Marco sono la stessa cosa.

              • Peucezio says:

                Davvero però mi devi spiegare mezza cosa in comune fra un vitalista godereccio ultraottimista e un cupo moralizzatore sempre accigliato, rancoroso e col dito puntato.

                Non vedo nulla in comune neanche nel linguaggio: Berlusconi è un persuasore carismatico, poco analitico ma molto trascinatore, Travaglio è un abile e consumato diffamatore e mistificatore, molto più argomentativo e per nulla carismatico.
                Certo, sono entrambi piuttosto abili nel comunicare (ma se tutti quelli che sono abili nel comunicare, dall’alba dei tempi, fossero l’uno espressione dell’altr…), ma l’uno usa il sorriso, l’altro il sarcasmo rancoroso: mi paiono due stili e due temperamenti opposti.

                Che poi ci sia stato un generale abbassamento della qualità intellettuale e culturale del dibattito politico nella II Repubblica rispetto alla rpima è indubbio, ma mica è colpa di Berlusconi, che semmai ne è il prodotto; è colpa di Di Pietro, se proprio c’è un colpevole, cioè della liquidazione di una classe politica e di un mondo. Diciamo forse meglio che è colpa di un trapasso generazionale (e allora non posso che metterci dentro il mio ’68 e la banalizzazione del sapere e dello studio).

              • Z. says:

                Peucè,

                il sarcasmo rancoroso mi sembra ampiamente comune a entrambi, sinceramente.

                Le argomentazioni non argomentate, ma emotive e talvolta caricaturali, anche.

                La lamentela quando vengono attaccati, come se aggredire gli altri fosse un privilegio da concedersi solo a loro, pure.

                Ma non mi riferivo a questo: mi riferivo solo alla frasetta “chi li ha votati”.

                Un’argomentazione – letteralmente – demagogica, assai diffusa negli ultimi decenni, e da ultimo anche utilizzata da importanti esponenti del governo.

                (peraltro nessuno ha votato neppure Travaglio, ma sarebbe bizzarro negargli il diritto di dire la sua 🙂 )

                E poi possono essere diversissimi per tante ragioni, ci mancherebbe.

              • Peucezio says:

                Mah, rancoroso Berlusconi…
                Se a chiunque avessero fatto quello che hanno fatto a lui, altro che quello, sarebbe già passato all’omicidio seriale!

                Insomma, diciamo che istituisci dei paralleli.. originali.

                Travaglio però non è un decisore, mentre chi decide per la collettività dovrebbe essere direttamente o indirettamente investito da quest’ultima dell’autorità per farlo.
                Invece qua sembra che “consenso” sia una parolaccia e che tutto ciò che limita il potere degli eletti è buono, giusto, bello e profumato e tutto ciò che invece ne è espressione è puzzolente, irresponsabile, populista e pericoloso.

                Insomma, i contrappesi possono anche avere una loro funzione, ma in presenza di pesi. E soprattutto sono un mezzo, non un oggetto di culto.

              • Peucezio says:

                Il bello è che in nome di questo principio (decidere è male, essere paralizzati è bello e morale) hanno pure boicottato il referendum di Renzi e in generale la sua azione politica, dandosi così una bella martellata nelle palle!

                E non ho capito se pensano di continuare a portare avanti ‘sta teoria nei prossimi cinquant’anni, ma se così fosse possiamo stare tranquilli: un partito che dice ai suoi elettori: “votatemi, così non conto un cazzo”, non ha molte probabilità di vincere le elezioni.

              • Francesco says:

                Z

                tu sei abile parlatore, acuto manipolatore, un novello Gorgia. E Silvio è Silvio, con quel che ne consegue.

                Solo che io c’ero in quel momento storico e non puoi riuscire a vendermi nulla di contrario a ciò che ho visto! alla facciazza del mondo liquido di Baumann, le cose viste e toccate stanno con certezza granitica.

                Piuttosto, si è scoperto chi ha manovrato Fini nel 2011? che l’ometto si è mostrato di statura minima ma qualcuno gli ha dato i mezzi per portarsi dietro 50 parlamentari

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Travaglio però non è un decisore —

                Certo, come non lo è Severgnini né Boeri. Influenza molto il principale partito di maggioranza, talvolta lo guida addirittura, ma è cosa del tutto legittima.

              • Peucezio says:

                Boeri sì.

              • Z. says:

                No Peucè, se lo è Boeri lo è anche Travaglio.

                Anzi, Travaglio lo è molto di più.

                E NESSUNO L’HA VOTATO!

                🙂

  25. Moi says:

    @ MIGUEL

    Scusa, ma … che problema hanno le “Zingare Praticanti” con le mutandine ? … Che annullerebbe gli effetti “magggici” della _ presunta, nell’ interpretazione dei Gagé _ provocazione sessuale, o che ? … E il reggiseno ? … Possono indossarlo ? … Ovviamente _ se, come, a ‘sto punto immagino, è ” mai reggiseno ” _NON ne faccio cmq una questione di “impedimento” in caso di allattamento.

  26. roberto says:

    Miguel e Peucezio
    (continuo qui per comodità)

    siete a favore di un’obiezione di coscienza generalizzata?
    bar per soli bianchi, cattolici, etero, altri per soli neri, altri per soli uomini, altre per sole donne, altri per soli comunisti eccetera….

    veramente vi piacerebbe una società così?

    soprattutto Miguel, come fai a conciliare la tua visione dell’idillica isoletta contro tutti e contro tutti, se all’interno dell’idillica isoletta puoi applicare un’obiezione di coscienza generalizzata (certo tizio cura con me il giardino ma non gli vendo il pane perché è un invertito, caia porta la torta al giradino, ma non le vendo le mele perché ha abortito ed è una peccatrice)? oltretutto nell’isoletta, per forza di cose, tutti sanno tutto di tutti, quindi cade pure l’anonimità rassicurante che c’è fuori dall’isoletta….

    • Francesco says:

      anche se sono un imbucato a questa festa, ci devo pensare …

      tu hai una posizione molto prepotente (siccome io sono agnostico e non me ne frega nulla, zero obiezione di coscienza sempre e comunque) ma almeno avresti una società in cui si può andare in tutti i bar (aka senza guerre civili)

      ma di fatto è una dittatura agnostica mascherata da una patina di buon senso apparente

      • roberto says:

        in effetti la dittatura agnostica mi sembra l’unica per evitare pogrom e guerre civili.

        ti scoccia che tizio e caio possano mangiare al tavolo vicino al tuo?
        capisco, sl serio, ma mi penserai con gratitudine quando potrai entrare nel bar di mevio, orrendo mangiapreti che odia CL, ma che è l’unico bar aperto di casalpippolengo e tu hai proprio bisogno di un caffé e di fare la pipì

        • Francesco says:

          Invece non sono d’accordo: il mio sogno è una città (come la vecchia Sarajevo) in cui trovi chiese, moschee, sinagoghe e le persone si rispettano, pur sapendosi di fedi diverse.

          Ho qualche dubbio sul porno-shop dietro la stazione e anche sul tempio massonico in via delle Querce ma possiamo parlarne.

          Però mi par meglio che ci siano tutti, in modo civile.

          Ciao

          PS tutti con le minime eccezioni di salute pubblica: nazisti, comunisti, pedofili, interisti, animalisti, Femen, VERBOTEN

          😉

          • roberto says:

            potrei sbagliarmi ma la vecchia sarajevo è rimasta tale finché la jugoslaveske naronde armija assicurava la dittatura agnostica.

            finito quello, beh, giusamente parli di “vecchia sarajevo” e non “sarajevo atuale”…..

            • Peucezio says:

              Beh, insomma, si sa che in Jugoslavia c’era molta tolleranza religiosa, diversamente dalla vicina Albania: è il motivo per cui i cossovari sono diventati terroristi islamici mentre gli albanesi del nord sono islamici all’acqua di rosa e se ne strafregano.
              Il problema si pone sempre quando una parte vuole travalicare le altre.
              Guarda negli USA. Non è esattamente il mio modello di società, ma lì puoi essere nazista, attivista omosessuale, suprematista negro, cattolico tradizionalista, fondamentalista evangelico, satanista dichiarato e nessuno ti rompe le palle.

            • Per roberto

              “jugoslaveske naronde armija”

              Le concordanze, le concordanze!

          • Peucezio says:

            Francesco,
            pienamente d’accordo con te, tranne per il PS.: ci devono anche essere nazisti, comunisti, pedofili, interisti, animalisti e Femen. Soprattutto con le tette di fuori!

            • Francesco says:

              è che per 99% di quelli, che sono solo fanfaroni perditempo innocui, ne rimane un 1% che mette davvero le bombe o fa altre cattive azioni

              tocca proprio tenerseli?

              • Peucezio says:

                E allora perché hai incluso le moschee?

              • Francesco says:

                perchè rispetto quasi tutte le religioni (toglierei giusto quelle mesoamericane col loro gusto per i sacrifici umani e i testimoni di geova)

      • roberto says:

        poi la dittatura non può essere assoluta, esattamente come la libertà di parola o la democrazia, ed ecco perché chi vuole la sua torta nazista può secondo me tranquillamente farsela da solo.

        la dittatura agnostica deve proteggere i suoi sudditi, e non può tollerare chi fomenta odio e distruzione nei confronti di una parte dei sudditi.

        l’ho detto, l’essere umano non può vivere di assoluti e il mondo terreno non sarà mai perfetto

        • Peucezio says:

          Roberto,
          però, scusami, questo è proprio fare due pesi e due misure.
          Non puoi dirmi che la frase omosessualista sulla torta non offende nessuno e la svastica sì. E soprattutto che la svastica sulla torta mette in pericolo la democrazia, quindi rischia di far saltare tutto il modello.

          Per inciso, se ci fosse uno stato in cui il 90% dei cittadini fossero nazisti, come ce la si sbrigherebbe? O daresti spazio a un’ideologia antidemocratica o negheresti fattualmente la democrazia.
          Inoltre non capisco: qual è esattamente il criterio che definisce la democraticità delle ideologie?
          Non è l’autodefinizione e l’intenzione esplicita, se ho ben capito: da quello che dici, immagino che un partito nazionalsocialista che dicesse di accettare le regole democratiche e concorrere regolarmente alle elezioni, non lo considereresti comunque legittimo.
          Ma se il criterio è storico, allora che dobbiamo dire di tutti i partiti comunisti e socialisti? Non devono esistere (e niente torte con falce e martello!) perché ci sono stati Stalin, Mao, Pol Pot e Kim Il Sung?
          Inoltre le dittature sudamericane di destra asservite al capitale, ai ricchi e agli USA, sei sicuro siano da considerarsi fasciste e non magari liberali? Ma il regime del Terrore in Francia non era una dittatura? E l’Italia postunitaria, prima del suffragio universale era forse democratica? Però nessuno dubita che fosse liberale. Ci sono tanti regimi liberali non democratici.
          Poi ci sono i monarchici. Illegali anche quelli? Niente torte con stemmi araldici, corone e simili…?
          Come la mettiamo insomma…?

          • Per Peucezio

            “Non puoi dirmi che la frase omosessualista sulla torta non offende nessuno e la svastica sì.”

            Il punto non è l’eventuale offesa.

            E’ la partecipazione attiva (come pasticciere-artista) a qualcosa che si considera criminale.

            In più, per una persona religiosa, che non ha la scusante “ma in fondo, gli effetti sociali a lungo termine quali saranno…” ma si sente la coscienza direttamente interpellata per le proprie responsabilità.

            Un grafico pubblicitario uscito dai centri sociali potrebbe anche fare un volantino per la Lega, “tanto che vuoi che incida”; un cristiano credente non può bestemmiare, perché le conseguenze non riguardano gli effetti sulla società, ma quelle su se stesso.

            D’altra parte, il fatto stesso di venire punito dalla legge per averlo fatto, aumenta in qualche modo il suo valore di credente agli occhi di Dio.

        • roberto says:

          Peucezio

          “Non puoi dirmi che la frase omosessualista sulla torta non offende nessuno e la svastica sì.”

          infatti non lo dico, in un epoca di suscettibilità iperacuta tutti siamo tremendamente offesi da un gran numero di cose.

          dicevo “la dittatura agnostica […] non può tollerare chi fomenta odio e distruzione nei confronti di una parte dei sudditi”

          ora so che per te i nazisti erano dei tranquillissimi patrioti (e miguel mi dirà che non ne esistono più perché non vogliono rconquistare la slesia), ma personalmente percepisco una certa differenza fra una svastica ed una qualsiasi scritta omosessualista

          • Peucezio says:

            E io ho la stessa percezione, ma all’inverso.
            Quindi, in una società che rispetta tutti e in cui ognuno ha il suo spazio di libertà, come è quella che concepisci tu (e che tutto sommato trovo accettabile) non si può fare questa differenza.
            E soprattutto non basta enunciare l’esistenza di una differenza: le enunciazioni vanno argomentate, giustificate.

            E infine, scusami, ma consentimi di dire che hai eluso tutte le mie obiezioni, limitandoti ad enunciare apoditticamente una differenza, non si capisce basata su che.

          • paniscus says:

            Ma poi, in definitiva, quale sarebbe la presunta “frase omosessualista” tanto grondante di significati ideologici drammatici, da non poter essere scritta su una torta senza tragedie psicologiche e dilemmi di coscienza per il pasticciere?

            Sulla torta ci doveva essre scritto “tutto il mondo è gay”?

            Sulla torta ci doveva essre scritto “gli omosessuali sono meglio degli etero”?

            Sulla torta ci doveva essre scritto “aboliamo i matrimoni eterosessuali e consentiamo solo le unioni civili gay”?

            Francamente, non credo.

            Al massimo ci sarà stato scritto qualcosa come

            “auguri a Daniele e Marco, 10 giugno 2018”,

            oppure “congratulazioni a Marina e Sara, 22 settembre 2018”

            o roba del genere.

            Se fossero stati due cuginetti che facevano la prima comunione insieme, o due amiche che facevano insieme la festa di laurea, dal punto di vista del pasticcere avrebbe dovuto essere uguale!

            • Peucezio says:

              Che c’entra, ma è una questione di principio.

              Comunque c’era scritto “Support gay marriage”, che mi pare una frase molto più militante di “congratulazioni a Marina e Sara, 22 settembre 2018”.

              Che ne diresti se ti chiedessero di fare un dolce con su scritto: “supporta il nazionalsocialismo”?

            • Peucezio says:

              Leggo ora che il caso americano è diverso:
              https://www.repubblica.it/esteri/2018/06/04/news/usa_no_torta_matrimonio_gay_corte_suprema_da_ragione_al_pasticcere-198141721/

              In questo caso il pasticcere si è rifiutato di fare la torta nuziale per la coppia omosessuale.
              Qui il caso è più difficile in effetti: sarebbe discriminazione se tu rifiutassi di fare una torta perché il cliente è omosessuale (o negro o bianco o quello che vuoi), ma qui si tratta di fare la torta che celebra il loro matrimonio. Non si tratta quindi di esprimere addirittura una posizione ideologica, ma comunque di fare un dolce per festeggiare un’unione sentita come immorale.
              In realtà la cosa sarebbe facilmente aggirabile: potevano ordinare un dolce nuziale senza specificare il tipo di coppia. Insomma, se io vado da un pasticcere e gli ordino una torta perché sono un terrorista e mi serve per festeggiare il fatto che ho ucciso cento persone, il pasticcere me la fa (che ne sa che ci festeggio un assassinio).
              Così come il vinificatore mica può saopere che un domani compro una bottiglia del suo vino per brindare perché ho ucciso il mio rivale in amore.

              • Z. says:

                Il caso americano infatti è più sfumato.

                Si trattava di rifiutare una commessa per l’uso che sarebbe stato fatto della torta. Ora, ritengo che un artigiano non possa essere costretto ad accettare una commessa (per ragioni di ordine pratico, anzitutto) ma capisco la polemica.

                Qua no, non la capisco neppure.

              • Peucezio says:

                Sì, d’accordo su entrambi i casi.

      • roberto says:

        ti correggo solo su un punto, il “non me ne frega nulla”

        se salvini o di maio venissero nel mio bar a prendere un caffé, la tentazione di metterci dentro lo scarrafone sarebbe molto forte, ma ovviamente non lo farei e li servirei come tutti gli altri

    • Peucezio says:

      Roberto,
      però, scusami, tu sei sempre uno che fa obiezioni pertinenti e intelligenti.
      Ho già spiegato che non sto affatto parlando del pasticcere che non fa la torta a un omosessuale, ma che si rifiuta di fabbricargli espliciti simboli omosessualisti.
      Forse che gli omosessuali mangiano solo torte inneggianti all’omosessualità?
      Quindi, raccogliendo il suggerimento di Miguel, io dovrei mangiare solo torte con su disegnata la svastica? O a forma di croce vandeana o di fascio littorio?
      Per inciso, ordinala o fabbricala in Germania una torta a forma di svastica (anche con pieno consenso di cliente e pasticcere) e vediamo come va a finire (se anche solo un altro avventore assistesse alla consegna e andasse a denunciare la cosa)!

      Ti faccio un esempio per chiarire meglio: io sono un cantante, mettiamo. Se vado a cantare davanti a una platea, non guardo certo al fatto che nel pubblico ci siano omosessuali, ebrei, comunisti, fascisti, ecc. ecc.
      Ma se io fossi un cantante ebreo, non potrei rifiutarmi, se mi viene chiesto, di cantare l’Horst Wessel Lied? E nel mio caso, non ho diritto di rifiutarmi di cantare Bandiera Rossa?

      Se poi ti dovessi dire come la penso io in generale (e qui la tua obiezione è pertinente), rispetto alla tua domanda io ti dico: l’uno e l’altro: io sono un pluralista, quindi per me potrebbero benissimo esserci, oltre ai normali bar dove vanno tutti, bar o circoli privati per soli bianchi, neri, ebrei, uomini, donne, ricchioni, ecc. ecc. (in effetti la legge già prevede cose di questo tipo: fai il circolo privato e sei a posto).
      Ecco, diciamo che per quanto riguarda servizi per definizione pubblici (il bar o il circolo sono luoghi di socialità, quindi è già un discorso più particolare), io per primo troverei inconcepibile che ci sia l’autolavaggio per soli eterosessuali o il negozio di telefonia riservato ai comunisti.

    • Per roberto

      “siete a favore di un’obiezione di coscienza generalizzata?”

      no, era semplice istigazione a usare la hitler card, è uno dei spectator sports preferiti.

      Però attenzione a non cadere nel solito errore: nessuno dice di “non vendere a tizio perché è omosessuale o a caia perché è peccatrice”.

      Il problema (per chi ci crede) è rendersi co-protagonista di qualcosa che si considera un’azione criminale: ecco perché il parallelo è con il pasticciere che non può rifiutarsi di fare una svastica. Non con il pasticciere che si rifiuta di vendere una torta a un simpatizzante nazista.

    • Z. says:

      roberto,

      recupera l’obiettività che fa di te il grosso eurocrate che sei e dimmi:

      secondo te un pasticciere ha o non ha il diritto di rifiutare una commessa dove gli si chiede di scrivere ABBASSO IL MATRIMONIO GAY o EVVIVA IL GOVERNO SALVINI?

      Secondo me ce l’ha.

      E allora ha anche il diritto di rifiutare una commessa dove gli si chiede di scrivere EVVIVA IL MATRIMONIO GAY o ABBASSO IL GOVERNO SALVINI.

      Tutto qui, francamente mi stupisce pure che se ne discuta.

  27. Peucezio says:

    O.T.,
    per Habsburgicus, ma un po’ per tutti.

    Come vedete Bolsonaro e Haddad?

    Mi spiego meglio: l’impressione è che questo duello, se da un lato s’inquadra perfettamente nella classica dicotomia destra-sinistra, s’inquadra con molta più difficoltà in quella attuale (populismo vs establishment).
    Insomma, Bolsonaro è un impresentabile: omofobo (che poi non vuol dire un cazzo: semmai è un omosessuale che dovrebbe aver paura di un cosiddetto omofobo), politicamente scorretto, amico di Trump, ecc.
    Però l’erede di Lula è un filo-Maduro, socialista radicale, amato dalle classi più povere, nazionalizzatore, nemico degli USA, delle multinazionali, ecc. Ma non a parole, come da noi Pap o qualche pezzo di LeU, no: là lo fanno seriamente.
    Come la mettiamo?
    Francamente mi stanno simpatici tutti e due, ma c’è qualcosa che non mi torna.
    Secondo voi l’establishment (che secondo alcuni qui dentro non esiste; d’altronde c’è gente che dice che la gravità non esiste e che le cose cadono a causa della pressione atmosferica: dobbiamo essere di larghe vedute anche con gli “inesistentisti”) da che parte sta?

    • Francesco says:

      credo stia dal proctologo a curarsi delle gravi bruciature intime … hanno fatto fuori il PT di Lula e della tipa col cognome strano

      per trovarsi tra un fascista e un comunista, entrambi veri!

      peccato, il Brasile resterà Terzo Mondo per altri anni

  28. Moi says:

    @ ZETA

    ” Reagan ha dato la miglior definizione di “comunismo” che abbia mai sentito ”

    [CIT.]

    ————–

    In realtà ne ha dette e date tantissime … quale ? In ogni caso … questa è da parte tua un’ ammissione di “Self-Betrayal” !

  29. Z. says:

    “I believe communism is another sad, bizarre chapter in human history whose last pages even now are being written” (1983).

    Ahò, dagli torto.

    Perché “self betrayal”?

    • Moi says:

      Se il PD scenderà a percentuale monocifra … inizierai a capire ! Inutile parlarne con chi chiama tortellini e lambrusco “food and beverage” e poi casca dal pero che la Festa va”in rosso” … nel senso del bilancio ! 😉

      • Peucezio says:

        Moi,
        “Se il PD scenderà a percentuale monocifra … inizierai a capire ! ”

        Tu dici? Ignori l’impermeabilità all’esperienza.
        Il Pd vive nell’Empireo, dove la realtà è aprioristica, non è empirica (a onta del nome).
        Se il consenso popolare va da un’altra parte, è plebiscitarismo, populismo, l’essenza della democrazia sta nei contrappesi, nelle garanzie, nei diritti delle minoranze (come dire che l’essenza dell’esercito sono le licenze); se la stella polare di un tempo, la Russia, guadagna spazi geopolitici e influenza in Europa, è una dittatura nemica dell’ordine internazionale, la Cina non ne parliamo, siamo fedelmente atlantisti e occidentali, ma poi arriva Trump e scopriamo che l’ordine mondiale e la comunità internazionale prescindono da USA, Russia e Cina, e che l’Europa (che pure non conta un cazzo) è l’unica parte civilizzata del mondo, solo che poi arrivano Orbán, la Le Pen, la Brexit, AfD, ecc., quindi dovranno andare su Marte perché altrove ci sono solo pericolosi populisti (sono internazionalisti, cittadini del mondo, europeisti, ma se il mondo e l’Europa reali vanno dalla parte opposta, continueranno ad avere ragione, nel mondo immaginario); se la storia ti dichiara perdente, la storia si sbaglia; se la realtà ti contraddice, la realtà ha torto e tanto peggio per lei.
        Loro sono sempre dalla parte del vincitore, ma a scoppio ritardato.

        • Z. says:

          Il bello è che per sciorinare questa retorichetta pietosa nemmeno ti pagano: paghi tu 🙂

          • Peucezio says:

            Abbiamo fatto innervosire Z….
            Va bene accusare il colpo, ma non dopo sette mesi: dovresti averlo metabolizzato 🙂

            • Z. says:

              Seriamente. Ho così tanta considerazione della tua cultura che mi vien faticoso capire il perché di questi gne gne adolescenziali, Peucè.

              Ti sembra che “gne gne hai perso le elezioni” sia un argomento?

              Boh 🙂

              • Peucezio says:

                Beh, dai, per molto tempo non ho infierito: io (come te d’altronde) sono un signore.

                Però al di là dello scherzo io pongo una questione seria: questa gentaglia (e non parlo tanto dei politici del Pd, che alla fin fine, essendo politici, si sporcano le mani e si espongono, ma del vario giornalistume e tutto il resto dei soloni dell’establishment) ci ha rotto le palle per anni con l’occidentalismo, la fedeltà atlantica, la comunità internazionale, come se insomma ci fosse un consesso occidentale, democratico, liberale, di cui gli Stati Uniti e il mondo anglosassone sono i garanti e la massima espressione, perché le democrazie più antiche, i liberatori del cazzo e tutto il resto, e in nome di tutte queste cazzate per cui il consesso dei paesi più forti e ricchi del mondo sarebbero una sorta di garanzia della pace e della civiltà, hanno demonizzato la Russia di Putin, rea solo di voler difendere ancora uno straccio di giardino di casa e di aver contenuto un po’ l’espansione dell’ISIS e del terrorismo islamista sunnita nelle sue varie declinazioni.
                Ora però che c’è Trump, hanno l’impudenza di accusare gli altri di essere con la Russia, la Cina e gli USA (sic: proprio l’altra sera l’ha detto la Bonino e non è la prima volta): insomma, chi si arrocca in una torre d’avorio nazionalista è un gretto razzista provinciale e anacronistico, però bisogna contrapporsi a tutte le potenze mondiali.
                Capisco che gente così, che ha smarrito il principio di non contraddizione e ha il coraggio, con arroganza e supponenza, di dire contemporaneamente ogni cosa e il suo contrario, va presa metaforicamente a calci nel sedere? Perché crede talmente di essere l’unica depositaria del pensiero legittimo che quindi ritiene di poter sparare qualunque cazzata, cambiare idea ogni giorno, fare affermazioni incongruenti e sballate, senza nessun rispetto per l’opinione pubblica.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Beh, dai, per molto tempo non ho infierito —

                Ma figurati, non è questo il punto. “Gne gne gne hai perso le elezioni” va benissimo, se chi lo dice si diverte!

                Solo che occorre comprendere che non è mai un argomento, e men che meno un argomento a difesa dei sistemi comunisti (rectius: socialisti).

                🙂

                Poi che la governo russo faccia ciò che ritiene nell’interesse del proprio Paese mi sembra normale. Che questo non corrisponda necessariamente agli interessi europei e statunitensi lo è altrettanto.

                Ma trovo che questo non c’entri granché col comunismo 🙂

              • Peucezio says:

                Certo che non è un argomento, ma io non stavo argomentando, ti stavo sfottendo 🙂

                Scherzi a parte, che c’entra il comunismo in tutto ciò?
                Io dico solo che la gente non ha molto interesse a votare un partito che fa gli interessi dei ricchi (che poi non sono i ricchi, che mi stanno pure simpatici, è la finanza, cioè un sistema anonimo). Essenzialmente perché i ricchi sono una minoranza elettoralmente e il mondo della finanza ancor di più.

                La cosa che suona veramente ridicola e velleitaria sono quei politici che, spesso in perfetta buona fede, vanno in televisione a dire che la sinistra ha perso un po’ il contatto con le esigenze della gente comune, delle periferie, dei ceti disagiati e che quindi bisogna correggere tale errore, come se si trattasse di imprimere un piccolo cambiamento di rotta, come se la questione non fosse strutturale, legata al ruolo storico e sociale della sinistra contemporanea.

                Circa la Russia, la questione è la solita: gli Stati Uniti (adesso un po’ meno con Trump, ma sono sfumature e comunque gli hanno legato le mani) e l’Occidente, in virtù della loro visione messianiche e della loro forza soverchiante, non sono un’entità con cui si può dialogare, ma che ti può solo annientare o asservire totalmente; la Russia no: la Russia non vuole che le si pestino i calli, ha la sua geopolitica e le sue aree strategiche d’interesse (ed lì all’occorrenza usa la mano dura, non i guanti di velluto, se serve), ma non vive in funzione dell’annichilimento (fisico o politico) del suo avversario.
                L’egemonia anglosassone in Occidente ha comportato la fine del concetto di negoziabilità, di compromesso, di Realpolitik, sostituite dall’idea per cui la contrapposizione politica è una contrapposizione morale e l’avversario non ha legittimità.
                Alla Russia di Putin è estraneo un pensiero di questo tipo, che tutt’al più poteva valere in teoria, molto meno nei fatti, per l’Unione Sovietica., in virtù dell’ispirazione ideologica.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Scherzi a parte, che c’entra il comunismo in tutto ciò? —

                Moi si è arrabbiato quando ho citato Reagan sul comunismo…

        • Per Peucezio

          “o, l’essenza della democrazia sta nei contrappesi, nelle garanzie, nei diritti delle minoranze ”

          Ho il sospetto che tu confonda gli editorialisti di Repubblica con il PD; o magari – a differenza di quelli del PD stesso – leggi alcune noiose formule stereotipate che alcuni piddini adoperano giusto in occasione dei congressi di partito.

          Per il resto è un pragmaticissimo arrabattarsi tra incontri con imprenditori, promettendo di accontentarli tutti senza dire nulla di troppo compromettente.

          A livello più locale, è un inaugurare i nuovi gabinetti della scuola elementare, annunciare su Twitter che ci vuole Sicurezza nella Legalità, dire sempre su Twitter che è inammissibile che un marito ammazzi la moglie a bottigliate, dire su Twitter che gli immigrati devono comportarsi secondo le Regole per godere dell’Accoglienza, firmare la concessione del campetto sportivo…

          Ah sì, il 25 aprile si fa un comizietto con un discorso tipo, “solo il PD vi salverà dalle camere a gas, quindi votateci”

          Ma non ti preoccupare, la parte ideologica finisce lì.

          • Per Peucezio, sempre sul PD

            Ecco, prendiamo Matteo Biffoni, sindaco di Prato, 44 anni, quindi “giovane”, con i soliti pantaloni blu stretti in basso, giacchetta blu, magro, capelli un pochino arruffati. Persona colta, con buone conoscenze storiche, una certa originalità, pragmatismo assoluto,ideologia zero, alle prese con i veri problemi del Partito Unico: è sotto inchiesta per la revoca della concessione dello stadio di Prato a tale Paolo Toccafondi, a sua volta accusato di truffa, a quanto ho capito, per una vendita simulata a certi canadesi.

            Il figlio del presidente dell’AC Prato è stato arrestato tempo fa per aver tentato una rapina con una pistola giocattolo, con esiti tragicomici.

            Ecco, questi sono i problemi del PD reale.

            • Peucezio says:

              Sì, però siamo sempre lì: è qui che io scatta un po’ la mia diffidenza metodologica verso l’oltrarnometro e il mondo in una goccia d’acqua.
              Mi spiego meglio: l’oltrarnometro può essere utilissimo per capire altri mille potenziali oltrarni in giro per il mondo, quindi non è affatto da sottovalutare, ma c’è anche l’altro versante, quello del potere, che non è solo locale, anzi, è quello mondiale che condiziona quello locale.

              Il Pd è stato organico al gioco geopolitico dell’Occidente dopo la caduta del Muro, cioè al rafforzamento aggressivo del monopolarismo americano (non è un caso che la sua crisi coincida con l’incrinatura di questo monopolarismo, di cui Trump è espressione e al tempo stesso un parziale rimedio dei contraccolpi che questa crea sul fronte interno). Questo non è un dato neutro. Perché il monopolarismo americano produce la distruzione dell’Iraq, della Siria, la destabilizzazione del Medio Oriente e del Nord Africa, cose che hanno un impatto devastante su un’infinità di realtà locali.Senza Tangentopoli in Italia, El’cin in Russia e statisti senza spina dorsale nel resto d’Europa (cioè se al posto di costoro ci fossero stati Breznev, Craxi, chessò, un Mitterand, un Felipe Gonzalez, ecc.), forse tali guerre non ci sarebbero state (e se ci fai caso ho citato politici socialdemocratici e non ho nessun problema a mettere Berlusconi nel campo dei nuovi politici senza spina dorsale, anche se sono servi meno zelanti di quelli del Pd).

              Con ciò, come ho già detto in un altro commento, lo so che il vero schifo è rappresentato da Repubblica, da tanti professori universitari ed esperti d’accatto e da tutta una pletora di altre figure che non si sporcano nemmeno le mani venendo votati e dovendo poi agire e prendere decisioni.
              Infatti tutti potete essere testimoni che ai tempi di Renzi, ma anche dopo, goni volta che si attivava la diffamazione giudiziaria o il moralismo isterico contro i politici del Pd da parte del Fatto Quotidiano o dei grillini (e le varie storie sulle banche, il padre di Renzi, quello della Boschi…), ero sistematicamente solidale coi politici del Pd, perché lì era il sistema mediatico (e parte della magistratura) contro i decisori.

            • Peucezio says:

              Ma resta il fatto che il Pd è organico a questo mondo, ne è il versante politico e ha fatto il moralizzatore col dito puntato molto di più di quanto non l’abbia subito.

              Cioè il giornalista di Repubblica, il magistrato o il professore universitario, con pochissime eccezioni, non si candidano nella Lega.

        • Francesco says:

          Peucezio,

          da bravo idealista, non capisco affatto il tuo interesse per i passeggeri moti del mondo.
          Io sto fermo nella mia posizione, che è giusta perchè sennò mica la sceglievo: se il mondo è con me, buon per lui; se una parte del mondo è con me, buon per quella pare; se nessuno è con me, mi spiace per loro. Perchè mi dovrei spostare?

          Io capisco benissimo i progressisti che vedono il mondo intero correre entusiasta nella direzione sbagliata, negare fatti acquisiti e cercare di raddrizzare le gambe ai cani, apprestandosi solo a grandi sofferenze. Dovrebbero per questo pensare che le loro idee sono sbagliate? al massimo avranno sbagliato il modo di proporle.

          Che poi è lo stesso modo con cui i fascisti sono sopravvissuti fino a oggi, per trovarsi all’improvviso al potere in Russia, Cina, Turchia, forse Brasile, credo India, quasi negli USA … senza avere idea di come sia successo!

          😀

          • Z. says:

            Oh, beh, magari le mie idee sono più che sbagliate. O almeno alcune di loro. Ci può stare.

            Solo, non vedo perché dovrei desumerlo da come votano gli altri!

      • Z. says:

        Moi,

        — Se il PD scenderà a percentuale monocifra … inizierai a capire ! —

        Se il PD si sciogliesse addirittura credi che il comunismo diventerebbe qualcosa d’altro?

        o è solo un modo di dire gne gne, come se anziché Casaleggio le elezioni le avessi vinte tu? 🙂

      • Z. says:

        Moi,

        considera comunque che Reagan – meglio, il suo ghost writer – parlava dell’URSS.

        Non parlava del nostro PCI, e men che meno del PCI del 1983.

        Visto trentacinque anni dopo, il comunismo – nato con lo scopo di emancipare le masse – si è rivelato precisamente un capitolo bislacco e triste, allora in dirittura di arrivo.

        Il capitalismo, forse, ha avuto mano libera anche per questo.

  30. Z. says:

    Sono stato a vedere il circo Zoé in Piazza Maggiore. Vi consiglio di fare lo stesso, se passerà dalle vostre parti.

    Ordunque. Prima dell’entrata, un tizio ha aggredito un altro a male parole, accusandolo di essere un elettore grillino e di fare populismo. Giuro. Perché? Perché l’altro aveva detto agli aspiranti spettatori qual era la procedura da seguire. Ri-giuro.

    Temo circoli troppa cocaina, in questa città.

    • PinoMamet says:

      Beh, come direbbero i nonni dalle mie parti, “i s’en catè”
      (si sono trovati; tipicamente detto di coppiette di individui ben assortiti).

      Kanye West, anche noto per le sue pessime interpretazioni delle canzoni dei Queen (ma dico, se sei stonato ti metti a cantare i Queen??) e per le interruzioni a cerimonie di premiazioni di altri cantanti, di recente ha rilasciato una dichiarazione nella quale affermava, più o meno, che gli schiavi africani-americani se l’erano cercata.

      Del resto Trump è un Berlusconi meno simpatico, e Berlusconi era il rapper numero uno in Italia!

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