Nasce l’Orchestra Trasversale delle Genti di San Frediano e Santo Spirito

Sabato, la Festa d’Autunno del nostro giardino.

Immaginate di trovarvi nella crepa nel cemento di una città fatta di banche, speculatori, politici che sanno-tutto-loro, Impresa Globale/Startup, furgoni che quando cammini per strada, lo specchietto ti sbatte contro la spalla perché il marciapiede è largo venti centimetri.

Disneyland del Rinascimento.

Ho scritto, crepa nel cemento, che è un’intuizione che mi ha regalato circa un anno fa una piantina incredibilmente coraggiosa, avvistata in Via Sant’Agostino, di cui parlai tempo fa. e che è diventata il simbolo di tutto ciò per cui mi batto:

Sapete che su questo blog, abbiamo un rapporto ambiguo con la parola politica. Di solito,  indica il momento ogni cinque anni in cui ci trasformiamo tutti in numeri, ci infiliamo dentro una scatolina. Poi dalla scatolina esce un tizio che ci dà ordini fino alla prossima volta, e guai a dirgli qualcosa senza avere un buon avvocato accanto.

Però se politica significa vivere nella stessa polis,

frequentarci quotidianamente,

fare vita insieme (comprese diffidenze, gelosie, scoppi di ira, stanchezze…),

cercare di sostenerci a vicenda,

prendere cura del piccolo luogo in cui ci troviamo, trattare le cose con senso di mistero e rispetto…

beh, questa foto, scattata (come le altre qui, tranne quella della piantina sopra che è mia) da Meby Zelalem, è profondamente politica:

Un po’ come in questo giardino segreto, ci capitano figlioli che si danno colpi di bastone in testa, ma non ci capita praticamente mai uno che giochi con la playstation o lo smartofono.

Ah, poi siamo riusciti a mettere al bando la plastica usa e getta.

E non è poco, se pensiamo a una città cialtrona e menefreghista come la nostra, dove l’immondizia dei ciucciaturisti ce la subiamo noi, e dove si è arrivati a pensare di risolvere tutti i problemi del mondo con un ennesimo inceneritore.

Una città in cui è normale che Amica Chips venda 40 grammi di patatine con dentro una pallina di plastica, e un contenitore: tra contenitore e pallina, la plastica in tutto pesa ottanta grammi, ma c’è la sponsorizzazione di Buffon, e così i telebambini accorrono…

La scatoletta di Buffon l’ho vista ieri dal vivo, somigliava a questa ma non era identica: comunque questa, con in regalo qualcosa che si chiama “Le faccine”, contiene appena 20 grammi di patatine…

Ma sabato abbiamo messo al bando anche i piatti compostabili, perché non è che se produciamo rifiuti diversi, si stia tanto meglio: dobbiamo smettere proprio di produrli, i rifiuti, per quanto possibile.

E il vero motivo lo capisci solo quando ti incarichi tu di raccogliere e portar via i rifiuti, e non deleghi anche questo allo Stato.

Soprattutto, siamo riusciti a creare l’Orchestra Trasversale delle Genti di San Frediano e Santo Spirito, con un carismatico direttore che sa mettere insieme musicisti e persone che non hanno mai suonato nulla, violini e maracas fatti con bottiglie piene di sassolini, flauti e barattoli di vernice battuti con le mani, oppure gli strani tamburi che si porta una ragazzina indiana.

Hanno suonato, in quaranta, un brano provato appena tre volte; e poi improvvisamente il maestro si è girato, e ha fatto suonare e cantare anche tutto il pubblico, con un enorme coinvolgimento.

In quel momento ho capito diverse cose fondamentali.

Uno, l’orrore globale ha privato l’umanità della voce, occorre riconquistarla.

Secondo, una comunità è vita, e la vita – come il bosco –  è fatta di immensa diversità,

di gatti neri e di lombrichi,

di cappellaie come la Carla che al Nidiaci ci trovò il fidanzato prima che Mussolini ci lanciasse in guerra…

di rondini e di serpenti,

però la vita è intrecciata come quando ci sogniamo a vicenda, come la lingua che ci arriva dalla trisnonna di cui non sappiamo il nome, come l’aria che se smettessimo per un istante di respirarla moriremmo.

Come le mani che sabato mattina impastavano insieme la pizza:

Qui ti trovi, finalmente, al di là delle due astrazioni devastanti.

La prima è l’orrore globale che fantastica di individui distinti e intercambiabili, e sa pescare pesci lungo le coste scozzesi, mandarle a disossare in Sudafrica e rivenderli in Scozia, senza che nemmeno sappiamo chi è che abita accanto alla nostra cella con l’aria condizionata.

La seconda è la paura solitaria, di persone che non vivono nel bosco con tutti i suoi esseri, e vorrebbero un mondo fatto solo di chi è come loro.

Che se ci pensate, è una visione livellatrice identica all’orrore globale, ma purtroppo, finché non tocchiamo gli alberi e la pasta e la plastica con le mani, siamo condannati a una lite insensata tra globalisti e xenofobi.

Mentre ogni giorno, noi ci troviamo, nei fatti vivi, a litigare con italiani che se ne sbattono della plastica che gettano su questo suolo, che abbattono alberi e distruggono tracce archeologiche, la nostra amica etiope Meby – che ama questo quartiere come nessun altro al mondo lo ama – ha colto in una foto come la nostra sorella macedone vive gli alberi del nostro giardino.

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9 Responses to Nasce l’Orchestra Trasversale delle Genti di San Frediano e Santo Spirito

  1. Roberto says:

    Sulle chips, mi sfugge proprio la loro ragione di esistere.
    Merenda? Pane e salame o marmellata
    Contorno? Patate al forno

    Forse servono a rompere le palle al cinema con il terribile frusch frusch crick crack crock

  2. Per roberto

    “Sulle chips, mi sfugge proprio la loro ragione di esistere.”

    Abbiamo parlato qui tempo fa dell’interessante Convegno Nazionale dei Pedofili:

    http://kelebeklerblog.com/2008/01/13/pedofili-a-convegno/

  3. Francesco says:

    La mia domanda brutale e classista è: ma chi cazzo ci casca ancora nel trucco della confezione sponsorizzata dal tipo famoso che non contiene quasi nulla?

    Ma ci cascano i soldi dagli alberi nelle tasche di queste persone?

    E’ proprio necessario avere sangue ligure nelle vene per leggere sulle etichette il prezzo al kilo e selezionare spietatamente gli acquisti?

    Perchè sino a quando una sola persona compresa quella roba lì, sarà viva la tentazione (o la necessità) di un controllore sociale, e vaffanculo la mia libertà.

    F. o’ arrabbiato

    • Per Francesco

      “La mia domanda brutale e classista è: ma chi cazzo ci casca ancora nel trucco della confezione sponsorizzata dal tipo famoso che non contiene quasi nulla?”

      Pensa alla mamma con la TV sempre accesa in casa, che magari fuma davanti ai figli, con alla cassa il pargolo urlante che non si acquieta nemmeno con lo smartphone e grida, “mamma mamma voglio le patatine con la palla di Buffon!”, e lei, “vabbè, costa poco!”

      • Francesco says:

        OK, capisco il nostro paternalistico classismo da “noi che abbiamo fatto il classico” ma … che fare? li abbattiamo entrambi per salvare il mondo? nuclearizziamo i quartieri in cui vivono? li riduciamo in schiavitù togliendo loro la potestats spendendi?

        :0

        PS io avrei preso un ceffone, se mai mi fosse venuto in mente di fare una simile sceneggiata. è che anche mia mamma aveva fatto il classico?

        😉

        • Per Francesco

          “li riduciamo in schiavitù togliendo loro la potestats spendendi?”

          Come sempre, la soluzione è quella liberale 🙂 Aggiustiamo i prezzi per riflettere i costi. Che so, pulire i fondi del mare dalla microplastica costa trecento milioni di milardi di euro, ci sono un milione di ditte che fanno qualcosa come Amica Chips?

          Si divide per un milione, Amica Chips può vendere i suoi cosini facendo ricadere il costo di trecento miliardi di euro sui clienti finali.

          Vedrai che la mamma non cede più agli urli del pargolo.

          • Francesco says:

            1) hai ragione
            2) hai torto, temo, il potere di persuasione è molto forte. pensa ai ragazzini dei ghetti con ai piedi snikers da 200 dollari

            🙁

            3) ha ragione la Santa Chiesa Cattolica, che da sempre predica e pratica “educazione E bastone”. forse è il liberalismo che va eliminato, in ogni sua forma (quindi iniziando da Lutero e dalla lettura delle Scritture)

            😀

          • roberto says:

            “aggiustiamo i prezzi”

            ok, per[o ti rimando alla giusta osservazione di francesco: c’§ gente (tanta) che non sa o non vuole calcolare quanto costano 40 grammi di chips, mi sa tanto che le stesse persone se le chips costano 10 volte tanto se le comprano lo stesso, magari maledicendo la casta e bruxelles che li dissangua

  4. Moi says:

    POLITICA

    Il momento ogni cinque anni in cui ci trasformiamo tutti in numeri, ci infiliamo dentro una scatolina. Poi dalla scatolina esce un tizio che ci dà ordini fino alla prossima volta, e guai a dirgli qualcosa senza avere un buon avvocato accanto.

    [cit.]

    ————————–

    … Bellissimo ! Bisognerebbe mettere ‘sta scritta per legge (!) sulle tristissime lamiere delle bacheche* elettorali ferree (spesso mezze arrugginite) nelle città.

    PS

    *
    Gli unici che davvero se ne facciano qualcosa sono i cinni, che le usano da porte calcistiche per le pallonate con la vibrazione quando è gol 😉 !

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