Due mondi

Il primo è questo:

Qui potete vedere meglio l’immagine, comunque si tratta del peso di mercato, a destra delle cinque principali società dell’indice S&P; a sinistra quello delle 282 società più in basso dello stesso indice, che sommate raggiungono la quota delle prime cinque.

Lo schema farebbe meno effetto se si raffigurassero anche le società intermedie, ovviamente, ma la cosa interessante è che le società a destra sono tutte immateriali. Come Dio, sono intangibili, invisibili, onnipresenti, simultanei e onnivedenti, almeno sul pianeta Terra.

Leggo Apocalypse Town. Cronache dalla fine della civiltà urbana, dell’urbanista italiano Alessandro Coppola, che racconta il collasso delle città industriali americane (lettura che consiglio vivamente).

Inizia parlando di Youngstown, oggi un cumulo di rovine, un tempo il cuore del sistema delle acciaierie americane, oggetto nel 1944 del film documentario di guerra, Steel Town, dove il narratore, spacciandosi per  operaio lui stesso, descrive un intreccio di fisicità, forza, militarismo, scuole pubbliche, lavoro collettivo, orgoglio, vita a stretto contatto, volontà-che-forgia-il destino, che nell’essenziale accomunava l’America di allora all’Unione Sovietica, alla Germania e al Giappone, molto di più che al mondo di oggi.

Tutto il forgiato si è dissolto in microplastiche, da allora.

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in mundus imaginalis, riflessioni sul dominio, urbanistica, USA and tagged , , , . Bookmark the permalink.

13 Responses to Due mondi

  1. Francesco says:

    Miguel,

    posso trovare un pò ingenuo il tuo fervido stalinismo economico? da molto tempo l’informazione è più potere dell’acciaio – e pure zio Beppe badava al massimo a controllare le informazioni

    più grave che l’acciaio si ricicla bene, la plastica no

    Ciao

    • Francesco says:

      domanda: sono davvero l’unico anti-stalinista del blog o voi siete più gentili di me?

      😀

  2. Francesco says:

    PS volendo fare il MM della situazione, dopo le società di informatica e/c cellulari, ci sono delle finanziarie …

  3. Roberto says:

    Come immateriali?
    Io ti scrivo da un telefono prodotto da Apple, Amazon muove concretamente oggetti e Microsoft processori

  4. Daouda says:

    È il mercato mondo? E tutti gli altri indo stanno? Fonte?

    Debbo dire che non concordo con l’immaterialità per ovvi motivi metafisici oltre che logistici ma volendo accettare la cosa e prendendo spunto da tale curiosità il discorso mi pare un po’ ridondante un certo primitivismo.
    Interessante sarebbe invece il parallelo da questo punto di vista: come l’irrigidamentazione passata effettuava il controllo ed in cosa l’epoca attuale ripropone tal cosa?
    Ma credo che due somme le abbiamo già titate tutti…

  5. Moi says:

    Marchionne è ora fuori dal giro …

  6. Moi says:

    Miguel … avevi sentito lo Scherzone di Sacha Baron Cohen ?

    ————————————

    Sacha Baron Cohen tricked these politicians into supporting a fake guns-for-kids program

    http://www.abc.net.au/news/2018-07-17/sacha-baron-cohen-tricked-politicians-into-supporting-kid-guns/10002390

  7. Moi says:

    No, régaz … questo è un Genio :

    http://www.repubblica.it/politica/2018/07/23/news/mura_deputato-skipper_assente_alla_camera_faccio_politica_in_barca_crocifisso_sui_social_ridicolo_-202489000/

    Mura, deputato-skipper del M5S: “Assente alla Camera? Faccio politica in barca”. Capigruppo: “Deve dimettersi”

    —————-

    … altro che D’Alema ! 😉

    • Z. says:

      Beh, se il suo capo ha detto che il Parlamento va superato, mi sembra ragionevole che lui preferisca andare in barca a vela (attività in cui peraltro mi pare sia discretamente famoso anche all’estero).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *