La fiorenza

Oggi, il priore agostiniano di Santo Spirito ha benedetto la bandiera dei Bianchi, tra abbracci forti e la statua di Santa Rita da Cascia e parolacce che scappavano a’ Calcianti, e ci ha raccontato:

“C’è una guida che è de’ Rossi e porta i turisti qui in chiesa, e gli dico, ‘anche quest’anno  hanno vinto i nostri’, e lui mi fa, ‘però anche noi abbiamo fatto benedire le nostre bandiere!’, e gli rispondo, ‘sì, ma solo noi abbiamo lo Spirito Santo dalla parte nostra!”

Partiamo da tante storie, per arrivare alla nostra e spiegare perché ci farebbe piacere che qualche lettore del blog passasse da noi il prossimo 7 giugno, che cade di giovedì.

Ciascuna di queste storie sarebbe interminabile da raccontare, se mi riesce, ne parlerò poi a puntate.

Il nome di Florentia deriva con ogni probabilità da flos, “fiore”, che è una radice indoeuropea che ci ha dato un odoroso giardino di parole, da fiore a foglia, da bloom a Blüte.

Il fiore di Firenze viene chiamato “giglio”, che è un modo nobile di chiamare il giaggiolo o Iris, che un tempo cresceva rigoglioso negli spazi incolti della Val d’Arno, ma che oggi è quasi scomparso.

Su al piazzale Michelangelo, c’è un giardino che si apre per pochi giorni l’anno, dedicato esclusivamente all’iris.

In Viale delle Idee a Sesto Fiorentino, insegna Stefano Mancuso.

Mancuso è professore di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree presso l’università di Firenze, che ha creato il LINV – Laboratorio di Neurobiologia Vegetale, dove si studia finalmente su basi scientifiche quel mondo liminale che è la sensibilità e la capacità evolutiva delle piante.

Senza le piante, se ci fosse andata   di lusso, io che scrivo e tu che leggi saremmo stati al massimo du’ quarzettini.

Nel Viale delle Idee, è nato il progetto di un master, chiamato Futuro Vegetale, che riunisce ricercatori di settori molto diversi, per trovare le vie di uscite da un presente suicida.

Mettiamo insieme tutte queste storie, e chi ci segue da tempo, capirà perché i ricercatori ci abbiano chiamato e ci abbiano detto, all’incirca, questo:

“Abbiamo deciso di far ripartire il futuro da dove chi vi abita, si prende cura del luogo e vi costituisce una comunità, che è l’unico criterio sensato di cittadinanza.”

Insomma, tocca al nostro Giardino essere il futuro del mondo.

Così scenderanno dalla collina, con i rizomi di iris, e assieme ai bambini che vengono da ogni angolo del mondo e alla Compagnia dei Bianchi di Santo Spirito colle casacche, anche se avranno la partita il giorno dopo.

Nello spazio deciso in maniera inappellabile dalla mamma albanese cristiana figlia di ateo comunista (“lui diceva, io sono Dio!”) e nipote di musulmani, che ha una bancarella di magliette a San Lorenzo, rinascerà Florentia.

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300 Responses to La fiorenza

  1. PinoMamet says:

    Io il 7 giugno sono impegnato però!

    altrimenti verrei, ché ormai so la strada 😉

  2. Come promesso, rispondo qui sul caso Mattarella-Savona.

    Punto Uno.

    Per avere le idee chiare, bisognerebbe sapere se:

    1) le precise competenze del presidente della repubblica e quelle delle maggioranze parlamentari

    2) Savona davvero vorrà “far uscire l’Italia dall’euro”

    3) se anche vorrà farlo, potrà farlo? Dico lui personalmente, perché la discussione è sulla sua persona, non sulla maggioranza che lo sostiene

    4) l’euro fa davvero gli interessi dell’economia tedesca, a spese delle economie del resto d’Europa?

    5) Se l’Italia dovesse uscire dall’euro, quali sarebbero le conseguenze?

    6) E se tali conseguenze fossero “negative” nel senso di riduzione della crescita, sarebbe meglio o peggio a lungo andare – diciamo per quando nasceranno i nostri nipoti?

    7) che impatto avrebbe sui consumi energetici, sull’ambiente?

  3. Ho posto sette domande al volo, senza un ordine preciso, a cui non ho la risposta.

    Ora, la cosa interessante è che se io vado in giro in rete a cercare di chiarirmi le idee, trovo subito le risposte, anzi le due risposte opposte, a ciascuna di queste domande.

    Ogni risposta è corredata di solidi dati giuridici e statistici ed economici, tanto che è ovvio che chi la pensa diversamente può essere solo in malafede.

    Il tutto si riassume nei seguenti concetti (due citazioni a caso da Twitter).

    “Esprimiamo pieno sostegno e vicinanza al Presidente Mattarella, garante della Costituzione e della democrazia in Italia. Siamo tutti accanto a lui, nel difendere con fermezza i cittadini e le famiglie italiane da forze politiche irresponsabili. ”

    “#mattarella ha deciso che il voto del 52% degli italiani è carta straccia e che a comandare il nostro paese deve essere la Germania. “

  4. roberto says:

    1. questa è una domanda che non ha una risposta chiara.
    il testo dell’articolo 92 della costituzione dice

    “[…]
    Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.”

    c’è chi pensa che il presidente della repubblica debba semplicemente ratificare la proposta del presidente del consiglio, chi invece sostiene che esista un vero e proprio potere di “veto” e varie gradazioni intermedie.
    tutti sono d’acordo sul fatto che il PdR non possa proporre nomi

    personalmente credo che abbia un potere di veto e che questo potere vada usato come la bomba atomica (deterrente e casi estremi).

    non vedo una differenza sostanziale fra quello che ha fatto mattarella e quello che hanno fatto PdR nel passato. La differenza sta piuttosto nell’atteggiamento dei presidenti del consiglio, che in passato hanno accettato senza storie eccessive il veto del PdR pur di poter formare un governo (e mi correggerete se sbaglio, ma non mi ricordo uno che abbia detto, vabbé “o questo o tutti a casa”).

  5. roberto says:

    2. si, anche se secondo me di maio e salvini (soprattutto) ceravano solo di tirare a campare (per un anno litighiamo su euro europa e poteri forti, poi discutiamo per un altro anno di un referendum, poi andiamo alle elezioni, ma nel frattempo abbiamo occupato le poltrone per due anni)
    3. si, ma certamente non da solo
    4. immagino di si
    5. argentina!
    6. il futuro a lungo termine non lo può prevedere nessuno. magari tra dieci anni una cometa distruggerà la terra, e gli ultimi dieci anni li hai vissuti malissimo. diciamo che non sono curioso di sapere quel che potrebbe succedere, e sicuramente non di viverlo. poi ci vuole un pò di fatalismo, se il popolo sovrano decide di fare come i lemmings, vabbé, gettiamoci dalla falesia e speriamo di saper nuotare e do non sfracellarci nella caduta.
    7. beh immagino che più un paese è povero, meno consuma (bisognerebbe vedere se il consumo di petrolio è calato durante la crisi petrolifera degli anni 70, secondo me si). poi magari più uno è povero, meno riesce a gestire la (poca) schifezza che getti nella spazzatura.

    • Per roberto

      “7. beh immagino che più un paese è povero, meno consuma (bisognerebbe vedere se il consumo di petrolio è calato durante la crisi petrolifera degli anni 70, secondo me si). poi magari più uno è povero, meno riesce a gestire la (poca) schifezza che getti nella spazzatura.”

      Infatti. Posso immaginare che rinuncerebbero ad azioni criminali come la costruzione del nuovo aeroporto a Firenze, ma magari allo stesso tempo venderebbero le spiagge in blocco ai costruttori sauditi.

      Ma è proprio questa natura aleatoria di ogni previsione, che rende “ideologiche” le scelte in merito.

      Non abbiamo la minima idea di come andrà a finire (accanto ad “Argentina” ci potevi mettere “Grecia”, che dall’euro non uscita) e quindi tu e Mattarella sceglierete l’euro, Peucezio e Salvini l’antieuro, ma sempre in base a considerazioni che non possono essere scientifiche.

      • Peucezio says:

        Per inciso, io ero contrario all’euro prima che fosse introdotto e quando l’idea che l’euro potesse comportare conseguenze negative non era nemmeno in mente Dei: ero anti-euro per pure ragioni ideali, anche se l’euro ci avesse portato l’Eldorado.
        E come al solito la storia tende a darmi ragione e quando si tradiscono le idealità, anche la vita pratica se ne va a carte quarantotto.

      • Peucezio says:

        In ogni caso la scienza si basa sull’esperienza, non su ragionamenti a propri (come tali non falsificabili) e l’esperienza dimostra che prima dell’euro si stava bene e dopo l’euro si sta male.

        • Francesco says:

          classico e banale errore noto, fin dai tempi antichi, come “post hoc ergo propter hoc”

          non fosse che PRIMA dell’euro NON si stava bene, quindi ti do l’aggravante “nostalgia canaglia”

          😀

    • paniscus says:

      “se il popolo sovrano decide di fare come i lemmings, vabbé, gettiamoci dalla falesia”

      Quella dei lemming che si suicidano in massa è una bufala, davvero non lo sapevi?

      • roberto says:

        certo che lo sapevo, era solo un’immagine retorica, immaginavo, sbagliando, che tutti capissero

  6. Francesco says:

    visto il tenore delle domande, non posso che provare a rispondere!

    1) ha ben risposto Roberto, la Costituzione è poco chiara ma la prassi dà ragione a Mattarella.
    2) bella domanda, se avesse intenzione di porre la Germania di fronte alle sue furbate fino in fondo … ma le nostre di furbate? e gli altri 25 paesi dove si metterebbero? perchè la posizione di Savona è all’incirca “o cambiate o usciamo”
    3) la maggioranza che lo sostiene è disposta a qualsiasi cosa purchè rimanga nascosta la propria incapacità. quindi propendo per il sì.
    4) no, affatto. il modello “valuta debole” alternativo all’Euro non è praticabile dall’Europa, forse da singoli stati piccoli tipo la Grecia o le Due Sicilie. fidati di un fesso, la strada è un’altra
    5) tutto il sistema economico crollerebbe e andrebbe rifatto fin quasi dalle fondamenta, con tuo grande piacere 😀
    6) nel lungo periodo moriremo tutti per l’inquinamento prodotto da cinesi, indiani, indonesiani, thailandesi, vietnamiti e filippini, pakistani e bengalesi, turchi e statunitensi. stai pure tranquillo
    7) eccellente! non potendo pagare le importazioni di petrolio e gas, bruceremmo i pochi boschi rimasti e poi inizieremmo a crepare in massa. neanche Thanos sarebbe così eco-efficiente

    ciao

    • roberto says:

      ottima la risposta 7!

      • Francesco says:

        beh, a me pare evidente: se paghi in euri il petrolio te lo danno, se provi con le lire te le tirano dietro … sarò vecchio ma il concetto di “riserve di valuta pregiata” me lo ricordo molto bene

        quindi il futuro appartiene ai boyscout e a quel pazzo montanaro (Corona?), se non è diventato un pazzo montanaro da salotti TV

    • Mauricius Tarvisii says:

      ha ben risposto Roberto, la Costituzione è poco chiara ma la prassi dà ragione a Mattarella.

      In quale universo alternativo, scusa? Nessun PdR ha mai cassato un ministro per il merito delle sue idee politiche.

      • mirkhond says:

        Insomma, il presidente della repubblica può far saltare un governo, per un ministro a lui sgradito?

        • Francesco says:

          non è questa la domanda, di solito la maggioranza cambia il ministro e porta a casa lo stesso il governo

          questa è la prima volta che la maggioranza si impunta su un ministro e piuttosto perde il governo

          su quanto potere abbia il presidente della repubblica di rifiutare un ministro, come vedi, non c’è affatto chiarezza nella Costituzione e neppure tra i commentatori della stessa

          ciao

        • Z. says:

          Detto questo, non discuto la legittimità dell’operato del Presidente – i poteri del Presidente sono uno degli argomenti più dibattuti – ma qualche dubbio sull’opportunità ce l’ho.

          Questa decisione temo acuirà le tensioni irrisolte e rafforzerà la propaganda degli spacciatori di bufale economiche.

          Un annetto di sgangherato governicchio gialloverde, culminante in un divertente rissone finale, sarebbe stato più istruttivo alla maniera di Rousseau (il filosofo), e in prospettiva non particolarmente dannoso. Secondo me.

          Per altri versi, il governo programmaticamente senza fiducia, peraltro già sperimentato nella storia repubblicana, mica mi convince tanto.

  7. habsburgicus says:

    introduciamo una nuova cronologia, siamo nell’anno I del mattarellismo 😀
    P.S
    detto questo -premesso che non so, non posso sapere e se proprio volete saperla tutto non mi interessa sapere, essendoci cosi migliori per occupare il tempo :D, gli “arcana imperii”-
    mi auguro, per lui eh, che il fiancé della bella mia co-provinciale abbia sin dall’inizio fatto tutti i (semplici) calcoli
    giacché è chiaro, o avrebbe dovuto esserlo, che il Supremo non gli era amico e che Poteri Ben superiori ai mortali NON volevano alcune cose [e quei Poteri non amano essere contraddetti…e han pure ragione, possono tutto his temporibus :D, siam noi che siamo fessi e loro ne approfittano :D..solo due giorni fa, con l’Italia non c’entra apparentemente nulla, hanno stravinto in Irlanda..e hanno fatto capire che sono, umanamente irresistibili, mala tempora currunt…io infatti me ne sono reso conto da un po’ e son divenuto epicureo :D]
    dunque in omaggio, al prudente “meglio poco di niente” forse doveva cedere sul Ministro dell’Economia per impedire il peggio (con il precedessore dell’attuale Supremo poteva forse non arrivare neppure fin lì..ora magari cedendo si otteneva qualcosina)..e fare il governo..ora gli italiani avranno il peggio del peggio del peggio (l’epoca di Monti apparirà come l’età dell’oro, Renzi e la Boschi come figure mitiche di tempi felici, Prodi e D’Alema come creature dell’età eroica :D)
    qualcuno di voi ingenuo, dirà “si, ma fanno le elezioni e beccano l’80 %”
    ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
    come se le elezioni contassero, in questi tempi degradati e non più democratici 😀
    sveglia 😀

    • roberto says:

      “dunque in omaggio, al prudente “meglio poco di niente” forse doveva cedere sul Ministro dell’Economia per impedire il peggio”

      tu sei sicuro che i dioscuri vogliano veramente andare al governo a questo giro?
      non è molto meglio passare un paio di mesi a urlare alla Kasta, Gomploddoh, Honestà & Poteri forti e passare all’incasso a settembre, sperando di poter migliorare la loro (pur buonissima) posizione?

      so che in apparenza contraddico quanto detto in risposta al punto 2., ma posso immaginarmi che
      1. i dioscuri sanno che ora durerebbero pochissimo
      2. ci hanno provato
      3. gli è andata male e ora aspettano il prossimo turno

      • Francesco says:

        è che i popolo dell’Occidente chiedono, anzi pretendono, l’impossibile

        e per questo preferiscono i politici che glielo raccontano e amano le scuse che glielo negano senza loro colpe

        fosse possibile entrare nel business dei capri espiatori, sarebbero soldi garantiti!

      • habsburgicus says:

        tu sei sicuro che i dioscuri vogliano veramente andare al governo a questo giro?

        @Roberto
        vero…
        ciò però rientra nel “premesso…” all’inizio del P.S 😀
        il resto si basava sull’assunzione, invero forse troppo ottimistica, della razionalità politica dei soggetti e sul senso del possibile “rebus sic stantibus”, secondo l’adagio “l’ottimo nemico del bene” 😀

        • Francesco says:

          in questo senso avresti ragione: meglio rinunciare a Savona e prendersi Palazzo Chigi

          ma forse i due non sono così uniti e Salvini ha fregato Di Maio alla fine

          che in Parlamento sarebbero contati i numeri, favorevoli ai 5 Stelle e non alla Lega

          • habsburgicus says:

            non vorrei che Salvini, volendo fare il troppo furbo, alla fine ne esca scornato
            metto le mani avanti e, essendo oramai disincantato non escludo che già in questo momento stia dicendo qualcosa da far rizzare i capelli, o comunque temo lo dirà/farà a brevissimo :D, ma debbo dire che Di Maio mi ha FINORA [vedi caveat di prima] favorevolmente stupito
            mai più Salvini troverà qualcuno così nei 5S
            mi auguro (per lui !) che non abbia fatto “saltare” tutto con leggerezza per l’illusione di ottenere il 30 % alle prossime elezioni, nell’ambito di una maggioranza di cdx 😀
            altrimenti, temo, andrà incontro a cocenti delusioni 😀

            • Francesco says:

              Di Maio ha già sbroccato pesantemente; furioso perchè il PD non ha fatto da paggetto sodomita come si aspettava, ha cercato di fare lo stesso giochino con Salvini. Ha ceduto lui su tutto ma alla fine non ha avuto successo ed è andato di nuovo in bianco.
              Ma i protagonisti sono stati Salvini e Mattarella, lui è finito sullo sfondo.

              Per ora, Salvini, più fa il Miles Glorosius più sale nei sondaggi.

              Ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Habsburgicus, mi stupisco di te! Ti viene offerto un balzo indietro di 150 e tu recrimini invece di esultare? 😀 Capisco che tu vuoi l’assolutismo ora e subito, ma bisogna essere riformisti 😀 e seguire la strategia dei piccoli passi in avanti. E vedrai quando tra qualche anno reintrodurranno cipria e parrucca con Roberto e Z che diranno che quella è la vera democrazia 😀

      • Z. says:

        No, piano: la vera democrazia è respingere Previti alla Giustizia. Respingere Savona all’Economia è, ovviamente, un garagulp 😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          #iostoconsonnino

        • Z. says:

          Mannò, te l’ho detto, #tustaiconcasalino…

          Loro invece no…

          http://www.lastampa.it/2018/05/28/italia/la-lettera-dei-costituzionalisti-non-sussistono-gli-elementi-per-limpeachment-di-mattarella-0xqhZXlKJV64vh3Wg2udVL/pagina.html

          Lo sai che ti voglio bene, vez, ma alle volte un pizzico di umiltà non guasta.

          • Roberto says:

            Stanno tutti con sonnino, compreso di maio fino all’altro ieri.
            Uniche eccezioni alla sonninite, salvini, meloni, mauricius e onida

            Ps comunque sono d’accordo con te sul fatto che un governo gialloverde l’avrei fatto partire

            • Francesco says:

              Onida il vecchio? quello che sta così fuori che hanno mandato Lanterna Verde a cercarlo?

          • Z. says:

            Roberto,

            — Ps comunque sono d’accordo con te sul fatto che un governo gialloverde l’avrei fatto partire —

            Ma ci mancherebbe, Robé. Per lo stesso motivo per cui sono stato contento della Brexit.

            Qualche mese di promesse di cambiali, buffonate isteriche e litigate verbalmente sanguinose, certo, ma poi finiva la ricreazione e se ne tornavano a casa.

            Ora avremo un governo senza fiducia in Parlamento – so che ci sono precedenti, ma è una soluzione che mi lascia molto perplesso – e poi si torna da capo.

            Spero di sbagliarmi, ma la vedo bigia.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Bene, vedo che anche tra gli intellettuali e i giuristi si diffonde il verbo! Tutti insieme, Torniamo allo Statuto!

            #iostoconsonnino

            • Mauricius Tarvisii says:

              Z, Roberto, vi richiamo all’ordine: non spacciate per idee vostre quelle che furono del grande Sidney e taggate anche voi #iostoconsonnino, contro i due partiti estremisti che mettono in pericolo il vivere ordinato dell’Italia liberale!

              • Roberto says:

                Ho appena detto che io lo avrei fatto partire il governo gialloverde, ma tu sei preso nel tuo trip e non leggi. Pazienza.

            • Z. says:

              Maurì, io sono di un’altra epoca – non proprio di quella di Sonnino ma quasi.

              Quel simbolo, che voi millenniali chiamate “cancelletto”, per me si chiama ancora diesis.

              Dammi pure del monarchico o del reazionario, ma non mandarmi a “taggare” alcunché 😀

            • Francesco says:

              signor MT

              ho come l’impressione che Lei confonda lo Statuto Albertino con la CostituzioneNataDallaResistenza

              sarà mica un vezzo di voi maoisti? tutto ciò che si frappone alla Volontà Generale (incarnata oggidì dai Dioscuri) è ipso facto la Reazione in agguato?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il Re che nomina e revoca i ministri non nominava realmente i ministri come ritiene di poter fare oggi Mattarella. Credo che fosse successo solo un paio di volte (contando anche il colpo di mano che ci portò nella Grande Guerra) ed è comunque stata considerata una forzatura.
                Se fosse come la leggete voi, cioè che il Presidente può fare tutto ciò che non è espressamente vietato dalla Carta, allora saremmo davanti ad un monarca praticamente assoluto: fa e disfa governi e parlamenti a piacimento, può mettere un veto ad libitum su qualsiasi provvedimento dello Stato, può comandare le forze armate, esercitare a piacimento la grazia in via ordinaria e sempre in via ordinaria sostituirsi al sistema giudiziario modificando a piacimento le pene per chiunque gli garbi…

              • Francesco says:

                guarda che mica lo ho scritta io la Costituzione e che accusare Mattarella di aver agito “a suo piacimento” sulla questione Savona è almeno imprudente

  8. habsburgicus says:

    diciamo che il PresRep “doveva” nominare Savona
    è prassi..il suo NO è puramente politico, dunque illegittimo stricto sensu, diverso da casi precedenti [chessò, presentare un candidato con pendenze giudiziarie, o di cittadinanza incerta o uno palesemente “inadeguato”, tipo proporre agli Esteri un borgataro de Roma che ha la quinta elementare e una volta nella vita si è spinto fino a Fregene :D]
    altrimenti si dica “i Ministri debbono godere la fiducia di s.E il Presidente della Repubblica”
    io però non vedo quest’articolo 😀
    invece il Pres Rep AVEVA OGNI DIRITTO di non firmare eventuali provvedimenti proposti da Savona, o da qualsiasi altro Ministro, che ritenesse lesivi dell’interesse nazionale e di rinviarli alle Camere..questo sì
    diciamo che il Pres Rep ha avuto una reazione spropositata per un “pericolo” futuro 😀
    a voler essere buoni
    dunque c’era altro 😀

    • Francesco says:

      beh, Savona rappresenta un immediato pericolo per il paese, alla luce dei trattati da noi firmati e dei buoni del tesoro da noi emessi … non sono così d’accordo con te

      ciao

    • paniscus says:

      “o uno palesemente “inadeguato”, tipo proporre agli Esteri un borgataro de Roma che ha la quinta elementare e una volta nella vita si è spinto fino a Fregene :D]”
      ——————-

      Non ha fatto una piega quando è stata proposta come responsabile di tutto il sistema italiano della scuola e dell’università, ricerca accademica compresa, una comare sgrammaticata con un diplomino professionale triennale.

      • habsburgicus says:

        e ciò dunque renderebbe ancora più inesplicabile il rifiuto verso un tizio omonimo di una cittadina ligure, ove visse (di certo), e secondo una tradizione financo nacque, il cosiddetto Scopritore del Continente, la cui parte settentrionale, usurpando per sé l’intero nome, ora è egemone nell’universo orbe 😀

        • Francesco says:

          ma lui non ha esplicato nel discorso il perchè del suo rifiuto ad accettare Savona plenipotenziari all’economia?

          mica ha detto “perchè sì” o “perchè non mi piace la sua pettinatura”

          per inciso, la prima risposta è quella della CC quando ha distrutto le leggi elettorali, imponendo il proporzionale, il che mi rende vieppiù incattivito

    • maffeia says:

      Questa mi sembra una gran bella notizia. A questo dovrebbe servire l’UE.
      Ed è una notizia importante, che impatterà sulle nostre vite più della formazione di un governo. Quindi è una notizia relegata nelle pagine interne, e sulla quale nessuno è interessato a commentare.

  9. habsburgicus says:

    @Mauricius
    rendo omaggio alla tua posizione coerente
    il che dimostra, per chi ne dubitasse :D, che la tua è una posizione seria e non ideologica

    @Z
    debbo praticamente darti ragione sul fatto che forse, anche per voi, era meglio fare partire il governo..avreste avuto mille modi per “sabotarlo”, anzi (temo) si sarebbero sabotati da soli 😀
    io e te, a ben guardare, in politica e storia siamo spesso d’accordo nella sostanza..ci divide il fatto che ciò che trovi negativo a me piace e viceversa 😀 ma d un dettaglio tutto sommato irrilevante 😀
    resta da chiedersi perché allora le cose siano finite così…boh
    forse a Bruxelles c’é meno elasticità mentale [assenza della gloriosa tradizione DC :D] e non capiscono le sfumature italiane 😀 ma si ordina, e in modo brutale..pretendendo di essere obbediti 😀
    o forse c’è dell’altro, che sarà chiaro in seguito
    a questo punto non escludo neppure [sembra assurdo, lo so] che ci sia stato, e ci sia, un gioco di inganni reciproci
    a.Di Maio (che, ripeto, si è finora comportato bene) sarebbe stato buggerato da Salvini che fin dall’inizio pensava in corde di far fallire tutto [in quest’ipotesi, eh]
    b.Salvini sarà buggerato da Silvio (nel senso che Salvini fra poco-in questa fantaipotesi-romperà con i 5 stelle, ritornerà all’ovile, convinto di essere lui il “grande leader” del cdx..ma, sorpresa- quando ci saranno le elezioni, SB gli papperà il posto :D)
    c.Silvio, quel giorno (magari lontano !) sarà buggerato dal PD redivivo [magari con altro nome] che forse con aiuto “esterno” riotterrà tutto il potere
    e la sx, a quel punto, governerà in saecula saeculorum 😀 [magari con l’ausilio dell’ala sinistra dei 5 stelle dove, alla scoperta del “buggeramento” di Di Maio, ci sarà un polverone e verranno fuori quelli più a sinistra come Fico e Di Battista, cambiando del tutto la linea politica del movimento]
    troppe variabili 😀
    ma non lo escluderei categoricamente
    l’unica cosa certa, ma non è la novità purtroppo, è che ci perderanno gli italiani

    • Z. says:

      Habs,

      che Salvini non volesse davvero governare coi grillini mi sembra opinione diffusa, quanto meno a sinistra e tra i grillini.

      Una cosa è certa: quasi tutte le tue previsioni terminano con un futuro apocalittico in cui la sinistra stravince. Invece la sinistra continua sempre a straperdere. Insomma, ci tieni o no ad avere ragione? e allora dai una mano a far sì che le tue profezie si avverino!! 😀

  10. habsburgicus says:

    mi fa pensare l’atteggiameto soft di Salvini
    ieri, sull’atto, pensai ad un atteggiamento soft di Di Maio
    ora, quando Di Maio, con mia sorpresa (e pure la Meloni) hanno preso posizioni, magari opinabilissime ma “dure”, Salvini nicchia
    forse è solo indizio di scarsa abilità politica
    o c’é dell’altro [vedi ipotesi di prima]
    l’unica cosa è che il cambiamento poteva esserci..e non ci sarà–MAI
    basta
    e vabbé…che volete che sia ? 😀 😀 😀
    per molti è più grave che l’Italia sia assente dai mondiali in Russia, per la prima volta da Svezia 1958 (allora fu l’Irlanda del nord ad eliminarci)

    @Moi
    ovviamente in Russia c’era ben altro che gli italiani giunti potevano fare, con la scusa dei mondiali , che vedere ‘sti 22 buffoni 😀 😀 😀

    • Z. says:

      Secondo me non è scarsa abilità politica: è la consapevolezza di un segretario di partito che si avvia a diventare il probabile leader del centrodestra. Strillare sì, ma fino a un certo punto: poi rassicurare.

    • Francesco says:

      Hasburgicus

      un pò mi stupisci: Salvini ha troppo poco da guadagnare come parte minore di un’alleanza con Di Maio oggi e molto di più come Padrone del Centrodestra e parte maggiore di un’alleanza con i Pentas al prossimo giro

      mi pare che il suo piano sia lucido e con ottime possibilità di riuscita

      lascia la caciara ai minus habens (Meloni! Di Maio! Di Battista!) perchè quando sarà Duce dovrà trattare anche con l’altra parte del paese

      ciao

      • Peucezio says:

        Già, fu proprio il problema del Duce: trattò con l’altra parte del paese invece di eliminarla fisicamente, col risultato che questa, appena poté, glie lo mise in culo (scusare: io parlo per francesismi).

        • Francesco says:

          a eliminarla sarebbe rimasto solo con le camicie nere e con i rossi incarcerati, cosa ci faceva?

          le elite mica sono le elite per nulla, rileggiti Agrippa invece di Pinizzarti!

          🙂

    • wernwe says:

      Concordo con Z e rilancio: Lo strappo su Savona e il consegunete fallimento delle trattative sembra essere stata una decisione di Salvini che Di Maio ha subito.

      Ottenuto lo strappo Salvini ha reagito in modo duro ma pacato, come chi ha un piano e lo sta seguendo. Ora sta costruendo una narrazione dove lui è la vittima e quindi è utile mostrarsi relativamente mite.

      Di Maio invece era più libero di alzare i toni, perchè Savona non era un “suo” nome (e anzi rappresenta tutto quello che il M5s a parole vorrebbe osteggiare ma questo tra i tifosi non lo nota nessuno). Dopo lo strappo però Di Maio, nonostante fosse certamente informato e consapevole di quanto stava succedendo, sembra aver “sbroccato” leggermente sparando troppo alto. Con la richiesta d’impeachment si è infilato in un saliente profondo per difendere scelte del suo (ex?) alleato e quest’ultimo lo sta pure lasciando solo. Come noto tentare la ritirata mentre ci si trova in un saliente in genere determina una grave sconfitta, quindi ora ai 5S tocca alzare ancora di più i toni e tenere la posizione sperando che nel frattempo il fronte si sposti.

      Salvini a mio modo di vedere è stato molto abile. Durante le trattative con Di Maio ha ottenuto l’egemonia sulla coalizione Lega-M5s invertendo le posizioni di forza parlamentari. Quando ha ritenuto opportuno farlo ha provocato lo strappo con Mattarella e ora è libero di giocare le sue carte sia nel Cdx che con i 5S avendo aumentato i suoi consensi.

      Di Maio al contrario correndo letteralmente a dx e sx ha perso qualche consenso per strada e ora si trova costretto ad alzare i toni per cercare di recuperarne almeno una parte. Così facendo però rovina il lavoro degli ultimi mesi, in cui aveva cercato di costruirsi un immagine di rispettabilità e si porta su un campo da gioco più congeniale ai suoi concorrenti interni (Dibba) ed esterni (Salvini).

      • habsburgicus says:

        @werner@Francesco
        tutto vero quanto dite..in particolare l’analisi di werner è da manuale e non oserei discuterne una virgola [lo dico sul serio, non é una canzonatura]..in condizioni “normali” e se fossimo (ancora) una democrazia
        vi é infatti un caveat, però
        tutto vero
        SE, SE
        non si spostano le elezioni fino ad un periodo tale da permettere la distruzione di Salvini per via mediatica [e l’ “amico” SB potrebbe contribuire :D] e all’occorrenza giudiziaria “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”..orbene, i leghisti son brava gente, ma rivoltandoli come calzini saranno tutti immacolati ? 😀
        ciò però nasceva dal mio pessimismo e dalla mia (forse) sopravvalutazione degli avversari
        oggi sarei più vicino alle vostre posizioni in quanto mi sembrano dei peracottari senza un piano 😀
        domani però é un altro giorno ! come disse rossella O’ Hara
        dunque, prudenza
        si vedrà

      • Peucezio says:

        Comunque, al di là dei tatticismo politici, che lasciano un po’ il tempo che trovano, io trovo più interessante la ricaduta sociale e collettiva di tutto questo: la gente comune ignora queste finezze e si schiera: Mattarella delinquente (per la maggioranza degli italiani) o Mattarella eroe (per i soliti fighetti semiscolarizzati).
        Questa polarizzazione crea un clima di conflitto, di contrapposizione frontale, di dualismo politico quasi manicheo, che ha una serie di implicazioni sociali, ideologiche ed elettorali: alla fine è interessante capire su quali faglie, le linee di frattura su cui si divide la società, quali sono i temi mobilitanti e divisivi.

  11. PinoMamet says:

    Premesso che la questione mi annoia (sono una brutta persona) qualcuno mi spiega, seriamente, la questione dei trattati?

    Non il lato economico, su perché convenga rispettare i trattati firmati con la UE ecc.;

    ma proprio il lato giuridico. Da quando in qua i patti sono eterni e non rinegoziabili?

    Cioè, se io entro in un club, mi impegno a rispettarne le regole: si capisce, è ovvio.

    Ma posso anche uscirci, dal club.

    Sento per radio un costituzionalista che dice che gli Stati nazionali, aderendo all’ONU o alla UE, cedono una quota di loro sovranità: cioè, accettano le regole del club, tradotto alla buona.

    Quello che non dice, che lascia ambiguo e che nessuno ancora mi hga spiegato, è perchè uno Stato non possa prendersi su e dire “ok, basta, è stato bello ma adesso esco, non sono più socio dell’associazione, ciao”.

    SE può farlo lo ritengo uno Stato libero, e un’associazione decente;
    altrimenti uno Stato asservito, e un’associazione, come dire, mafiosa.

    • Z. says:

      Certo che si può!

    • PinoMamet says:

      Questa è una buona notizia 🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        No: il Capo dello Stato ha il dovere costituzionale di impedire la formazione di qualsiasi governo no-euro!

    • Roberto says:

      Non ho dubbi sul fatto che si possa uscirne

      • Z. says:

        A proposito, notizie sulla Brexit? Quando sgombrano?

      • Mauricius Tarvisii says:

        In che modo? Un governo non può neppure avere il ministro dell’economia euroscettico…

        • Roberto says:

          Maurì, ne ridiscutiamo quando ti sei calmato

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mi presento alle elezioni con il programma “fuori dall’Europa”, entro in parlamento, riesco a costruire una maggioranza euroscettica, vado da Mattarella con la lista dei ministri, tra cui spicca quello all’economia sfegatatamente no-euro e Mattarella mi stronca la squadra perché deve tutelare il risparmio degli italiani.
            Mi è sfuggito qualcosa?

            • mirkhond says:

              Deve tutelare gli interessi dei poteri forti europei.

            • roberto says:

              si ti è sfuggito che di maio e salvini hanno buttato per aria il tavolo senza un motivo chiaro (a parte la cupidigia elettorale)

              a quanto dicono i gornali, non smentiti dalle parti!, Mattarella avrebbe proposto di scindere il ministero dell’economia mettendo Savona alle finanze e qualcun altro al bilancio.

              perché conte (rectius i suoi capi) hanno rifiutato senza nemmeno discutere se volevano *veramente* fare un governo euroscettico?
              avrebbero comunque avuto l’improbabile deux ex machina savona al governo, una maggioranza, un governo, e si poteva tranquillamente (si fa per dire….) uscire dall’euro, dall’europa, da quello che vuoi

            • PinoMamet says:

              Messa così sarebbe difficile darti torto, Mauricie, però:

              mi risulta che durante la campagna elettorale sia M5S che Lega avessero chiarito che “no, dai, in fondo quando dicevamo no euro scherzavamo, l’euro ci va bene”.

              In quest’ottica, non mi sembra così grave il gesto di Mattarella (“questo ministro no perché ci fa perdere soldi e credibilità, mettete quest’altro che la pensa più o meno uguale ma è più presentabile”).

              • Peucezio says:

                L’unica campagna elettorale della storia in cui si promette 10 per attuare 100 anziché viceversa.

            • Francesco says:

              ehm, Mattarella ha stroncato solo il vecchiardo fissato con il piano B, non tutta la squadra

              volendo si poteva far notare che il tradimento post-elettorale di Salvini nei confronti del CDX non era proprio democrazia al suo meglio, vista la quota di eletti in collegi uninominali, giusto?

              e non è neppure colpa di Mattarella se la tutela del risparmio degli italiani non è compatibile con i programmi “fuori dall’Europa”, giusto?

              dopo tutto qualcuno aveva da obiettare pure al programma della Lega Nord sulla secessione dall’Italia, per non parlare delle obiezioni a riforme costituzionali presidenzialiste o a riforme fiscali non oppressive

              forse che la Costituzione è come il letto di Procuste?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma che anche i leghisti abbiano torto è fuori discussione. Questo però non fa automaticamente aver ragione a Mattarella.

              • roberto says:

                io rispondo a te con questa sequenza

                io: si può uscire dall’euro
                tu: no perché non si può avere un ministro euroscettico all’economia
                io: mattarella sembrava disposto ad avere anche savona nel governo del picopallo, ma non come superministro dell’economia
                tu: ?

                possiamo concordare sul fatto che “Un governo non può neppure avere il ministro dell’economia euroscettico…” non è una lettura al 100% corretta/completa di quello che è successo, prima di vedere di chi ha ragione e su cosa?

                (poi l’ho già detto, secondo me mattarella ha sbagliato, anche se non credo che abbia travalicato le sue prerogative)

              • Francesco says:

                In questo caso, però, mi pare che uno dei due debba aver ragione, se l’altro ha torto.

                A me pare che Mattarella abbia ragionevolmente ragione e non abbia tirato più di tanto un ambiguo articolo della Costituzione dalla sua parte.

                Non ti pare?

              • roberto says:

                “In questo caso, però, mi pare che uno dei due debba aver ragione, se l’altro ha torto.”

                no possono aver torto tutti e due.
                mattarella a impurtarsi contro savona e salvinidimaio a impuntarsi su savona

              • Mauricius Tarvisii says:

                Esiste il piano del fair play istituzionale (Lega torto) ed il piano dell’assetto costituzionale (Mattarella sonniniano).
                Se il PdR può dire di no ad un ministro perché anti-euro, perché non potrebbe dire di no ad un intero governo per la stessa ragione?

              • Roberto says:

                “perché non potrebbe dire di no ad un intero governo per la stessa ragione?”

                Non mi risulta che sia quello che mattarella ha fatto.

              • Roberto says:

                Tant’è che se lega e pentastellati avessero accettato Savona alle finanze e Georgetti o chi per lui al bilancio, adesso ci sarebbe un meraviglioso governo euroscettico in carica

              • Mauricius Tarvisii says:

                Io faccio un discorso giuridico, quindi generale e astratto: dato il vostro principio sonniniano, cosa impedisce lo scenario che ho disegnato?

              • Peucezio says:

                Roberto,
                “Tant’è che se lega e pentastellati avessero accettato Savona alle finanze e Georgetti o chi per lui al bilancio, adesso ci sarebbe un meraviglioso governo euroscettico in carica”

                Robbè, mi sono perso qualcosa…
                Mattarella non aveva niente contro un governo euroscettico tanto che era disposto a farlo nascere, ma non gli piaceva la faccia di Savona? O voleva assecondare un oscuro piano di Salvini perché invece gli piaceva quella di Salvini (ha la barba, è simpatico….)?

              • roberto says:

                “Mattarella non aveva niente contro un governo euroscettico”

                guarda mi limito a ripetere quanto detto.
                mattarella eveva proposto di scorporare il ministero dell’economia dando le finanze a savona e il resto ad un altro (almeno tutti i giornali hanno scritto così e nessuno ha smentito)

                sarebbe stato un governo eurofilo con savona + un leghista?
                non mi pare….

                salvini ha detto no, e sarei curioso di sapere perché

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              ti è sfuggito un dato banale: quel pezzo di carta da culo (aridaje col francesismo) che chiamiamo Costituzione è concepita in modo tale da creare delle sfasature temporali: una maggioranza elegge il presidente della Repubblica, poi si rivota, ne nasce un’altra, ma il presidente della Repubblica è ancora quello e rompe i coglioni.

      • Roberto says:

        D’altronde sappiamo benissimo che i trattati UE prevedono esplicitamente la possibilità di uscire (secondo me non ce ne era bisogno, ma almeno così non ci sono dubbi), tant’è chela perfida Albione esce

        Onestamente non vedo un vero ostacolo costituzionale all’uscita, e quelli che dicono che giuridicamente è impossibile o sbagliano o raccontano cazzabubbole.

        • PinoMamet says:

          Mmmm allora mi sa che il tizio intervistato raccontava, o lasciava intendere, cazzabubole.

        • Roberto says:

          Ho letto su FB una lunga discussione (rectius litigata) fra esperti di diritto dell’Unione in cui qualcuno sostiene che l’articolo 11 della costituzione impedirebbe l’uscita dall’Unione.
          IMHO è una cazzabubbola

  12. habsburgicus says:

    la questione è semplice
    in teoria si può uscire
    in realtà no (almeno finché il potere eurocratico non si sarà indebolito)
    come in URSS
    anche là si poteva uscire..ma fino alla perestrojka avanzata era altamente igienico non provarci 😀
    con una differenza, a favore dell’URSS (come Z, o meglio lo Z giovane dei bei tempi del PARTITO-GUIDA 😀 lo ringiovanisco pure, e manco mi ringrazia :D)
    in URSS il diritto alla secessione era scritto apertis verbis, e mai fu eliminato..anzi Stalin in persona ci teneva a che fosse ben scritto (anche Brezhnev in 1977 non lo eliminò quando fece la nuova costituzione)
    certo se poi aveste provato ad utilizzare quel diritto, sotto Stalin avreste avuto un colpo di revolver alla nuca e sotto i suoi successori, qualche decennio di lavori forzati o un manicomio..ma son dettagli 😀 il principio c’era, mai negato [Stalin lo negò, ma alle ASSR, con tono cattedratico; ai comunisti tatari che gli chiesero l’elevazione del Tatarstan, “semplice” ASSR entro la RSFSR al rango di SSR-e se ciò fosse avvenuto, oggi esisterebbe uno Stato in più !- disse che non poteva, in quanto il Tatarstan era tutto circondato da territori russi e se, avesse voluto dichiararsi indipendente suo diritto imprescindibile come ricordò Stalin, come avrebbe potuto fare ? 😀 Stalin ignorava ai tempi suoi il caso del Lesotho :D]
    gli eurocrati, PUR non osando apertamente negare questo diritto, hanno però evitato -per il poco che io so. di esplicitarlo in modo chiaro
    URSS (l’originale) batte UE (la sua copia) 1 a o !

    • Roberto says:

      Habsb, scusa ma questo post è tutto sbagliato

      Il diritto di uscire dall’Unione è chiaramente previsto dal famosissimo articolo 50 del trattato UE “Ogni Stato membro può decidere di recedere dall’Unione conformemente alle proprie norme costituzionali”

      Abbiamo per l’UE un caso di uscita (mai sentito parlare della Brexit), non mi sovviene un caso simile per l’URSS

      • habsburgicus says:

        l’Inghilterra però non ebbe sempre, e da subito, privilegi particolari ?
        son felice però che la possibilità ci sia….la democrazia é sempre un bene

        P.S
        LT, EST e LV uscirono dall’URSS (con qualche problema) allorché l’URSS, agonizzante, ancora esisteva (fine ago/inizio sett 1991..l’URSS, o meglio il suo Consiglio di Stato, lo riconobbe il 6/9/1991)
        ecco perché non amano essere definite post-sovietiche (e anche perché si ritennero occupate illegittimamente in 1940-1941 e 1944-1990/1991)
        gli Stati post-sovietici (o ex-sovietici stricto sensu) sarebbero quindi solo i 12 riconosciuti dai più a fine dic 1991 (dissoluzione dell’URSS, Natale del 1991, ammainabandiera rossa al Cremlino) anche se autoproclamatisi indipendenti prima

        • Roberto says:

          Qualche problema tipo blocco economico e permanenza dell’armata rossa, nonostante URSS forse ormai liquefatta…..

          Scusa, ma vabbè il gusto della provocazione ma mi tengo il mio articolo 50 del trattato UE, e ti lascio il 72 della costituzione URSS

    • Francesco says:

      Hasburgicus

      secondo me è più semplice: legalmente si può uscire dall’Euro e lasciare l’Unione Europea

      economicamente è una tale immane cazzata che nessuna persona sana di mente può prenderlo in considerazione (infatti io lo farei per ragioni di principio religiose, che attengono a un ordine superiore a qualsiasi considerazione economica – ma per la Fede si deve anche morire di fame, se è il caso)

      faccio fatica a seguire i ragionamenti di chi pensa che uscendo dalla UE o dall’Euro ne avremmo dei vantaggi … siamo sempre a pesare macigni nella colonna meno e granelli di sabbia in quella più

      Ciao

  13. mirkhond says:

    Quello di Mattarella è un colpo di Stato

    Pochi minuti prima che alle fatali ore 19 di domenica scorsa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciasse il suo inaudito discorso, inaudito nel senso letterale del termine: di cosa mai udita prima, stavo scrivendo per Il Fatto un articolo che iniziava così: “Il Presidente Sergio Mattarella sta rischiando grosso. Rischia, ex articolo 90 della Costituzione (quello che nel diritto romano si chiamava ‘delitto di lesa maestà’) l’impeachment per ‘alto tradimento’ perché sta violando quella Costituzione a cui ha solennemente giurato di essere fedele” (di questa quasi contemporaneità è testimone il collega Andrea Coccia che mi ha intervistato pochi minuti dopo per Linkiesta). Mi riferivo naturalmente al fatto che il Capo dello Stato come dice l’art.92 nomina sì il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri, ma questa nomina è un puro atto di ratifica notarile come si evince dall’intero Titolo III dedicato alle funzioni, ai poteri, agli obblighi del Presidente della Repubblica. Ma il discorso di Mattarella delle fatali ore 19 di domenica, che passerà alla Storia, come immeritatamente vi passerà il suo autore, va ben oltre le più sottili disquisizioni su che cosa significhi realmente il suo potere di nomina, e sorpassa anche il fatto che Paolo Savona sia stato inquisito per aggiotaggio, reato poi prescritto. Perché Mattarella ha dettato l’indirizzo politico cui si deve attenere il governo, quello giallo-verde o quelli che lo dovessero seguire e questo è sicuramente al di fuori e contro la Costituzione. Ci troviamo di fronte, per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana, ad un colpo di Stato.

    Quell’inaudito discorso ha provocato naturalmente la reazione non solo di Di Maio e dei suoi elettori, che chiedono l’impeachment del Presidente della Repubblica, così come lo chiede Giorgia Meloni che pur da questo progettato governo si era autoesclusa, e di Salvini, in un modo solo più sfumato, con l’affermazione che non crede più in Mattarella come arbitro neutrale nella contesa politica. Ad esser molto benevoli, parlando in gergo calcistico, si potrebbe dire che la partita è sfuggita di mano all’arbitro. Ma non è così. Sergio Mattarella ha violato scientemente la Costituzione per motivi che restano oscuri. Secondo Salvini perché è al servizio di interessi sovranazionali, della Germania e della Francia in particolare (in questo senso il leader della Lega intende l’’alto tradimento’). Secondo noi non è così, Mattarella risponde ai poteri economici, finanziari, mediatici, giornalistici, personali di tutti coloro che sono ben incistati da un quarto di secolo nel sistema, fra cui c’è lo stesso Mattarella, e che temono di perdere poteri, privilegi, ricchezze con l’arrivo del governo Cinque Stelle-Lega.

    Inoltre, anche se la questione è di secondo grado rispetto a quella principale, il comportamento di Mattarella è in totale contrasto con l’assunto del suo discorso tutto centrato sul “bene degli italiani”. Mattarella infatti prolunga ulteriormente e all’infinito un vuoto politico per colmare il quale Cinque Stelle e Lega avevano lavorato duramente , con sacrifici di entrambe le parti, in particolare di Salvini che ha rotto di fatto con Forza Italia. E tutto questo proprio mentre urgono decisive questioni nazionali e importanti impegni internazionali che lo stesso Mattarella ha richiamato per giustificare il suo inaudito, inconcepibile, illegittimo diktat al governo Cinque Stelle-Lega.

    Come si reagisce, in democrazia, a un colpo di Stato operato dal Presidente della Repubblica? Con l’impeachment. Non con nuove elezioni come vorrebbe l’esasperato, giustamente esasperato, Salvini. Giustamente Alessandro Di Battista ha replicato che è incomprensibile andare a nuove elezioni quando, allo stato, c’è già un candidato premier eletto democraticamente, attraverso le regolari procedure costituzionali, dalla maggioranza dei cittadini italiani.

    Ma quando si è in presenza di una situazione antidemocratica c’è anche la possibilità di una risposta diversa. Quella violenta dei cittadini che si vedono lesi nei propri diritti democratici fondamentali. Come ha detto Luigi Di Maio in questa occasione si è dimostrato che la democrazia è una farsa, perché il voto non conta nulla piegato com’è ad altri interessi, nazionali o internazionali che siano (è la tesi che ho sostenuto nel mio libro Sudditi. Manifesto contro la Democrazia, del 2004). Mattarella ha quindi irresponsabilmente aperto la strada alla possibilità di una guerra civile. Di Maio e Salvini hanno responsabilmente invitato i loro sostenitori alla calma. Ma è molto difficile mantenere la calma quando da anni si è sottoposti ad abusi e soprusi di ogni genere, culminati oggi nell’inaudito, illegittimo, incostituzionale operato di Sergio Mattarella. Come ha detto un altro Presidente un po’ meno irresponsabile di costui, Sandro Pertini: “A brigante, brigante e mezzo”.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 29 maggio 2018

    http://www.massimofini.it/articoli/quello-di-mattarella-e-un-colpo-di-stato

    • PinoMamet says:

      Io ieri sentivo per radio due ex presidenti della Corte Costituzionale, di orientamenti opposti, che comunque concordavano che la nomina dei Ministri da parte del Presidente della Repubblica non è un atto di pura ratifica notarile.

      Paventare addirittura la guerra civile, poi, mi sembra davvero una fantasia.

      Poi uno può valutare come gli pare la scelta di Mattarella, ma nel regno della realtà, non della finzione…

    • roberto says:

      “Come ha detto Luigi Di Maio in questa occasione si è dimostrato che la democrazia è una farsa, perché il voto non conta nulla piegato com’è ad altri interessi, nazionali o internazionali che siano ”

      giusto per curiosità, gli elettori di di Maio avevano votato lega per avere un governo insieme alla lega, un oscuro professore universitario (un tecnocrate insomma), come presidente del consiglio, savona o morte ?

    • Francesco says:

      caro Duca

      vuoi che ti faccia l’elenco delle solenni e decisive castronerie scritte da Fini o le conosci di già ed evito di annoiarti?

      fammi sapere, grazie

      PS Pertini non irresponsabile? 😀

  14. roberto says:

    http://www.repubblica.it/politica/2018/05/29/news/di_maio_salvini_spread-197637471/?ref=RHPPTP-BL-I0-C12-P2-S1.12-T1

    lo dico prima che lo dicano fini o blodet.
    oettinger è una delle figure peggiori che siano approdate a bruxelles

  15. Non voglio intervenire su questioni come l’euro, di cui ci capisco il giusto (e lo dimostra il mio conto in banca).

    Però oggi abbiamo appeso questo cartello al giardino:

    Perché abbiamo deciso di mettere al bando piatti e posate di plastica al Nidiaci?

    Il 28 maggio, la Commissione europea ha presentato una proposta normativa che mette al bando i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e una serie di attrezzi da pesca che sono di norma perduti e abbandonati durante le cattura.

    Le proposte della Commissione

    divieto di commercializzare determinati prodotti di plastica. Dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, i prodotti di plastica monouso saranno esclusi dal mercato. Il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili. I contenitori per bevande in plastica monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore;

    ecc. ecc.

    • roberto says:

      Lacci e lacciuoli per le nostre imprese!
      fuori dall’europa così potremo essere padroni a casa nostra e usare i piatti di plastica, proprio come faranno gli inglesi a partire dal 29 marzo!

      • Francesco says:

        😀

        PS io fa aaaaaaanni investo i miei pochi soldi in piatti di carta riciclabili, quando ricorro all’usa e getta

  16. Z. says:

    Scusatemi se rientro a sinistra ma sono anziano e la colonnina attenta alla mia vista…

    A me pare che robéluxe abbia ragione su una cosa, comunque la si veda: o ha torto Mattarella, o ha torto Salvini. Non mi sembra possano aver torto entrambi, né ragione entrambi.

    Non stiamo parlando di un incidente stradale in cui – magari dopo sei anni di udienze civili – metà colpa va a Tizio e l’altra metà a Caio, perché non si capisce bene come siano andate le cose davvero. Stiamo parlando di una precisa prerogativa del Presidente della Repubblica: rifiutarsi di nominare un ministro indicato dal presidente del Consiglio incaricato.

    Questa prerogativa o sussiste o non sussiste: non può sussistere e non sussistere assieme, o sussistere al 33% e non sussistere al 67%. O il Presidente della Repubblica ha esercitato una sua facoltà costituzionale, oppure ha agito in violazione della costituzione medesima.

    Sicché, se Mattarella ha abusato del suo potere espropriando le prerogative del presidente incaricato, e della maggioranza parlamentare che lo sosteneva, Mattarella ha torto e Salvini ha ragione. Non può rimproverarsi a Salvini di aver insistito per la nomina di Savona, né considerarla una violazione di galateo istituzionale [1]: se detta nomina era atto dovuto, rifiutarla ha significato attentare alla costituzione. Se seguiamo questo orientamento, il potere del Presidente si limita al suggerimento, sicché Mattarella al massimo avrebbe potuto suggerire un nome diverso. Ma preso atto del rifiuto della maggioranza, avrebbe dovuto accettare Savona alle Finanze.

    Ecco: se la lettura corretta è questa, Salvini non ha torto. Avrebbe torto, questo sì, a non promuovere assieme a Di Maio la messa in stato d’accusa del Presidente, a difesa della repubblica oltre che della democrazia.

    Se invece Mattarella ha esercitato una prerogativa che la costituzione gli riconosce (e questa è la mia tesi), Salvini ha torto e Mattarella ha ragione. Magari si può dubitare dell’opportunità della decisione del Presidente, ma chi ne denuncia l’illegittimità ha torto. Chi parla di messa in stato d’accusa – va da sé – sbaglia a sua volta.

    Non riesco a vedere spazio per una terza alternativa.

    Z.

    [1] Altrimenti dovremmo concluderne che la semplice approvazione immodificata di un progetto di legge restituito alle Camere costituisce violazione del galateo istituzionale.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Credo che questo sia uno splendido esempio di falsa dicotomia: io posso violare l’etichetta, ma avere il diritto dalla mia parte, così come posso salvare le apparenze essendo giuridicamente nel torto.
      Mi sembrerebbe banale, se non fosse che parlo con gente per la quale ha ragione un presidente della repubblica eletto a colpi di maggioranza da un parlamento con una maggioranza incostituzionale che silura un governo rappresentativo della maggioranza di un parlamento democraticamente eletto per nominare al suo posto un governo che sa a priori essere ostile al parlamento al fine di “salvaguardare i risparmi dei cittadini”. E davanti a questo io mi rendo conto che è come cercare di convincere Hannibal Lecter della bontà della dieta vegana…

      • Z. says:

        MT,

        — Credo che questo sia uno splendido esempio di falsa dicotomia: io posso violare l’etichetta, ma avere il diritto dalla mia parte, così come posso salvare le apparenze essendo giuridicamente nel torto. —

        Scusa, ma se il Presidente della Repubblica è mero araldo delle scelte del presidente incaricato, non stai violando alcunché se chiedi che venga nominato un dato ministro.

        Semmai stai violando l’etichetta se rifiuti di ascoltare le sue perplessità, se non spieghi perché insisti nella scelta e così via.

        — Mi sembrerebbe banale, se non fosse che parlo con gente per la quale —

        Consolati. Se tu sei così brillante e onesto e tutti gli altri così disonesti e opachi, prima o poi qualcuno se ne accorgerà. Sei giovane, vez, devi solo avere pazienza 😉

        • Mauricius Tarvisii says:

          Che c’entra l’onestà? E la brillantezza? Tu condividi posizioni definite reazionarie a fine Ottocento e le trovi normali…

        • Z. says:

          Mica solo io, che sono un profano e non conto un piffero. C’è un mucchio di costituzionalisti che la pensa allo stesso modo: può darsi, naturalmente, che siamo tutti una via di mezzo tra Bava Beccaris e Hannibal Lecter 😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se è per questo esistono pacchi di giuslavoristi che sostengono che sarebbe legittimo licenziare gli scioperanti in presenza di clausole di tregua sindacale. Questo non la rende meno una stronzata…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Comunque è sempre bello vederti aggrappato al principio di autorità e darmi risposte ciclostilate alla “hai torto, perché Tizio la pensa come me”. Io sono partito, invece, proprio citando chi la pensava come te e Tizio e veniva bollato (oltre un secolo fa) di essere un reazionario per il suo pensiero, che era uguale a quello tuo e di Tizio.
              Ora puoi pure tornare a darmi dell’arrogante e a intimarmi di chinare il capo davanti alla sapienza di Tizio, ma ciò non toglie che tu e Tizio avete un’idea predemocratica del ruolo di un capo di Stato in un sistema parlamentare. E non lo dico io, lo diceva l’autore dell’idea tua e di Tizio.

            • Z. says:

              MT,

              che tu abbia torto o no, sinceramente, non lo ritengo così importante.

              Ho provato a spiegarti la differenza che corre tra l’opinione di Flick, Morrone et al. e quella di Sonnino, ma a quanto pare non ci sono riuscito. Magari ne riparleremo di persona, se vorrai.

              In effetti credo che un po’ di umiltà ti gioverebbe, ma “arrogante” è una parola grossa e non mi permetto di chiamarti così.

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, non hai provato a spiegarmela: hai detto “lo dicono Flick e Morrone, quindi sicuramente non sarà il ritorno allo Statuto”.

              • Z. says:

                Veramente nessun giurista lo sostiene, non solo Morrone e Flick. Nemmeno i più critici.

                Il ritorno alla Costituzione”, così inteso, è piuttosto rappresentato in buona parte dalla frase di Di Maio: “I ministri li decide Mattarella”.

                Infatti, leggendo la Carta al netto di altre fonti, leggeremmo che il PdR nomina il presidente incaricato che preferisce, gli chiede un parere, poi nomina i ministri.

                Nel caso di specie, Mattarella non ha nominato nessun ministro. Ha obiettato a una nomina, proponendo più soluzioni alternative, come già fatto da suoi predecessori.

                Ora, si possono sostenere diverse tesi al riguardo – come peraltro autorevoli commentatori hanno fatto – ma non mi sembra un ritorno al solo testo letterale della Carta.

                Se fossimo di fronte ad una simile operazione, peraltro, non saremmo solo davanti ad un esercizio irrituale delle prerogative del Presidente. Si prospetterebbe neppure troppo astrattamente un attentato alla costituzione, e dovrebbe essere promossa la messa in stato di accusa.

                Come si dovrebbe fare ad es. per un Presidente neoeletto che accettasse le dimissioni di cortesia del governo.

              • Francesco says:

                non ritengo che, siccome è giovane, MT abbia diritto a particolari delicatezze

                quindi dichiaro apertamente che ha un pò rotto il cazzo nel mettere alla pari la posizione “torniamo allo Statuto” e quella “atteniamoci alla Costituzione”.

                questo perchè i due documenti sono “leggermente” diversi: il primo era una concessione del re, la seconda è la base del sistema

                mi pare quindi che tutta la cazzata su Sonnino (con cui da liberale sono d’accordo ma non c’entra) non abbia dignità intellettuale

                dimostrazione ulteriore:

                saluti

              • Francesco says:

                un presidente della repubblica eletto a colpi di maggioranza da un parlamento con una maggioranza incostituzionale che silura un governo rappresentativo della maggioranza di un parlamento democraticamente eletto per nominare al suo posto un governo che sa a priori essere ostile al parlamento al fine di “salvaguardare i risparmi dei cittadini”

                questa era la dimostrazione ulteriore, ho sbagliato a mettere qualche carattere html

                è indegno di qualsiasi persona alfabetizzata scrivere codeste frasi

              • Z. says:

                Francesco,

                non c’è dubbio che “tornare alla Costituzione” sia una cosa e “tornare allo Statuto” una cosa diversa.

                Quel che io sostengo è che il Presidente si sia comportato nel pieno rispetto delle sue prerogative come definite anche dalle fonti-fatto di rango costituzionale.

      • Peucezio says:

        OMDAMT
        (mensile si fa per dire: capita una volta al secolo)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ho invece appena letto un articolo in cui si sostiene che in questa storia avrebbero avuto ragione tutti…

      • Z. says:

        L’autore come argomenta?

        • Francesco says:

          mio argomento a favore del 50% ciascuno

          la Costituzione è scritta coi piedi e l’articolo citato NON ha un senso esplicitabile in parole ragionevoli, per cui si è obbligati a muoversi in un ambiente di “cortesia, prassi e moral suasion” che alla fine non vuol dire nulla di preciso

          per me, la difesa del risparmio è un valore costituzionale che giustifica la decisione di Mattarella ma capisco che confligga col rispetto della volontà della maggioranza del Parlamento

          ciao

  17. habsburgicus says:

    OT [ma non OT rispetto a molti post]
    faccio autocritica (provvisoria)
    io pensavo (e in parte ancora penso) che ci fosse un piano astutissimo e ben congegnato e invece pare che si brancoli nel buio 😀
    oggi pare si scopra l’acqua calda, ovvero che meglio di un governo sicuramente battuto sarebbe tenersi l’attuale governo e votare il 29 luglio..o comunque prima possibile 😀
    il “provvisoria” deriva dal fatto che son mica sicuro che sia finita qui 😀 ci saranno, forse, altre sorprese 😀
    ed in tal caso ritirerei l’autocritica..o meglio farei l’autocritica all’autocritica 😀

    P.S
    Z apprezzerà in modo particolare perché l’autocritica è tipica della sua tradizione culturale 😀

    • Roberto says:

      E se poi la situazione rimane uguale? Votiamo all’infinito?

      Si, si brancola nel buio e di brutto

    • Z. says:

      habs,

      però ricorda che nella mia tradizione culturale, se non ti chiamavi Terracini, all’autocritica seguiva l’espulsione 😀

  18. habsburgicus says:

    @Z
    venendo a cose serie

    mi sembra che la tua ipotesi n° 1 sia quella corretta
    o, comunque, fu quella seguita nei primi trenta anni di Repubblica
    e presente nei manuali dell’epoca (Mortati ecc)
    io parlo da storico e non da giurista ma é innegabile che SENZA CAMBIAMENTI COSTITUZIONALI RILEVANTI l’istituto della Presidenza della Repubblica, per complesse ragioni, abbia subito molti cambiamenti, con accrescimento di potere, dal crollo della I Repubblica in poi, specialmente nell’ultimo decennio
    io, parafrasando al contrario Sonnino 1898, direi “Torniamo alla Costituzione” come fu intesa UNANIMEMENTE [PCI incluso] negli anni d’oro della Repubblica [e qui io e te siamo d’accordo] cioè dal 1948 al 1978….il presidente tipico di quell’epoca è Leone (1971-1978) o, se vogliamo un tipo diversissimo, Einaudi (1948-1955)..ovvero un Capo di Stato che firma sempre tutto. non dà problemi, si limita a consigliare in privato o, nel caso di Einaudi, a fare “prediche”..inascoltate..i Ministri se li sceglie la DC (e gli altri partiti) ad libitum..bon
    quella era la Repubblica voluta dai nostri Padri costituenti
    parlamentare pura
    e le cose andavano bene, riuscimmo a smussare contrasti gravi e a progredire tutti
    ne volete un’altra ? volete il presidenzialismo ?
    benissimo [anche se dovreste ricordavi che illis diebus lo voleva solo Almirante !]
    però non potete giungervi surrettiziamente
    cambiate la Costituzione, se si riuscite
    fate eleggere dal popolo il Capo dello Stato
    e poi se ne riparla
    altrimenti dovete applicare questa, mi spiace 😀
    nel dubbio, prudenzialmente (pur essendo certi articoli per definizione ambigui), applicatela more antiquo, come negli anni gloriosi di De Gasperi, Fanfani e Moro (e dall’altra Togliatti) !
    nella vecchia Chiesa, prima del Concilio, si parlava di “opinioni temerarie prossime all’eresia” che in sé non erano un’eresia ma insomma andavano evitate, per non indurre in tentazione e/o per prudenza 😀
    ecco, la tua seconda opinione-e lo dico da non giurista-è temeraria, “prossima all’anticostituzionalità”..non è anticostituzionale, sia chiaro !!!! non mi permetterei mai, essendoci organi competenti deputati a statuire ciò ! ma meglio evitarla,
    nel dubbio interpretazione minimale (tua ipotesi 1) !
    ti pare così irragionevole ?

    • Z. says:

      habs,

      voglio anzitutto ribadire una cosa: non sono e non sarò mai così arrogante da definirmi “giurista”. Non basta aver studiato legge per essere giuristi, così come non basta aver studiato filosofia per essere filosofi, o aver studiato lettere per essere letterati.

      Insomma, figurati se non puoi sostenere che la mia interpretazione non è corretta. La penso diversamente da te, che devo dirti, ma magari mi sbaglio io.

      Non capisco invece perché nominare un governo che già si sa che non potrà raggiungere la fiducia, e penso che sarebbe stato meglio che alle elezioni ci arrivasse il governo già dimissionario. Su quello direi che la pensiamo più o meno allo stesso modo.

      Z.

      PS: lo sapevate? sapevatelo! Ormai i giornali lo usano a grandi mani da decenni, ma in origine “presidenzialismo” era un termine dispregiativo, nato dalla crasi di “presidenziale” e “-ismo”, cioè “regime”. Lo si usava per descrivere certi regimi latino-americani che amavano presentarsi come repubbliche presidenziali.

    • roberto says:

      habsb

      “quella era la Repubblica voluta dai nostri Padri costituenti”

      ma tu non eri un ammiratore di antonin scalia, il profeta del textualism?

  19. Ma qualcuno sente la mancanza di un governo?

    Io sto benissimo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io non sento nemmeno la mancanza della democrazia parlamentare: è per motivi che potremmo definire “estetici” che non gradisco le due opzioni che abbiamo davanti, ovvero la democrazia plebiscitaria da un lato e l’oligarchia liberale dall’altro.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Definisco

        Oligarchia liberale: situazione in cui i rapporti tra cittadini sono imperniati sui principi liberali (ovvero elevata libertà individuale ed economica, uguaglianza formale tra i cittadini) ed in cui la competizione elettorale ha in realtà ben pochi ripercussioni sul processo decisionale politico.
        Pro: elevata stabilità politica e garanzia delle posizioni giuridiche individuali.

        Democrazia plebiscitaria: situazione in cui c’è un rapporto molto stretto tra leadership carismatica della nazione ed elettorato, con neutralizzazione/riduzione dei corpi intermedi e dei contrappesi istituzionali perché il processo decisionale politico sia rapido e praticamente senza limiti esterni, mentre i rapporti tra cittadini sono più incerti, perché totalmente rimessi alle regole di volta in volta stabilite dalla leadership di turno.
        Pro: efficienza del processo decisionale.

        • Z. says:

          Uhm… i grillini sarebbero nel secondo gruppo o nel primo?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Secondo, come la Lega ed in una certa misura anche Renzi. Nel primo rientra invece il nerbo dell’elettorato piddino e in generale moderato.

          • Z. says:

            Mmm… dici?

            Così a occhio: nelle città a guida grillina il processo decisionale non sembra esattamente un modello di efficienza, né il rapporto tra leadership ed elettorato sembra particolarmente stretto. Anche a livello nazionale, peraltro, il processo decisionale sembra un pochino confuso, diversamente da quanto direi riguardo alla Lega.

            A Bologna, per altri versi, è difficile dire che le cose non fossero cambiate col passaggio dal Guazza al Cinese. Nel senso che trovavi gente che diceva “era meglio il Guazza”, ma nessuno che sostenesse che erano la stessa cosa. Peraltro, le stesse posizioni giuridiche individuali sono state messe in discussione (in ispecie per quanto riguarda il centro storico). E per quanto io non sia certo un detrattore della giunta in carica, devo dire che tendono ancora a cambiare abbastanza spesso…

            Boh, non saprei.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma infatti Roma non è una democrazia plebiscitaria e Bologna non è un’oligarchia liberale. Anche perché Roma e Bologna non fanno ancora Stato 😀

              • Z. says:

                Certo, ma nemmeno l’Italia è una democrazia plebiscitaria o un’oligarchia liberale, e questo vale chiunque la governi 🙂

        • Francesco says:

          x MT (e per una volta senza polemica)

          sai che sono molto tentato dalla oligarchia liberale? anche perchè quello che tu intendi come “processo decisionale politico” sospetto che io lo chiamerei “eccessivo impicciarsi dello Stato in materie che non gli competono”

          in effetti, immagino che tu la definiresti “definizione liberista dello Stato minimo”

          ciao

    • PinoMamet says:

      Mi dicono che anche il Belgio sia stato diversi mesi senza governo, con esimi ottimi.

      C’è da dire che un governo, per il poco che sa un ignorante come me, serve pochissimo per la normale amministrazione: le leggi ci sono già in abbondanza, i tribunali funzionano, le buste paga arrivano ecc.

      Serve invece per l’amministrazione straordinaria (il Kazakistan ci invade; arrivano gli alieni; ma anche, forse 😉 più probabilmente: bisogna decidere con chi trattare in Libia, Putin offre uno sconto sul gas in cambio dell’impegno contro delle sanzioni, la Francia fa delle manovre finanziarie per arricchirsi a spese dell’Italia…) solo che questa in Italia e in quetso periodo è abbastanza frequente…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Essenzialmente serve per tutta la sessione di bilancio, per nominare i vertici delle amministrazioni, per scrivere indirizzi interpretativi, ecc…

      • Francesco says:

        mi dicono che sia stato senza governo centrale per DUE anni ma che tanto il potere era a quelli regionali, per tutti gli scopi rilevanti

        e che in quei due anni non ci siano state invasioni aliene nè kazake

        🙂

    • Francesco says:

      io aspettavo con ansia il nuovo sistema fiscale … intanto ti avviso che senza nuovo governo ci sarà un bel aumento dell’IVA (la pagate l’IVA lì in Oltrarno, no?)

      PS Robè, non è che la UE ci manda un paio di panzer divisionen e installa Calenda come gualetier d’Italie? temporaneamente, s’intende

      • Per Francesco

        “intanto ti avviso che senza nuovo governo ci sarà un bel aumento dell’IVA”

        Scusa la mia ignoranza.

        Aumentare l’Iva potrebbe essere un’ottima idea, ma chi è che lo farà, se non c’è un governo?

        • Francesco says:

          c’è già un accordo firmato con la UE, credo sia una roba per uffici tecnici

          credo

          perchè ti pare un’ottima idea? non la pagate anche voi?

          🙂

          • Per Francesco

            “c’è già un accordo firmato con la UE, credo sia una roba per uffici tecnici”

            Sicuramente avrai ragione, però non capisco bene.

            1) Tu dici che l’Europa impone un aumento dell’Iva.

            2) Dici che tale aumento ci sarà solo se l’Italia non ha un governo.

            Non capisco

            • Francesco says:

              potremmo evitare l’aumento dell’IVA o mettendo altre tasse per un importo equivalente o riducendo le spese per un importo equivalente – per questo ci vuole un governo

              ci siamo impegnati a ridurre il deficit dello Stato di un tot e, come automatismo nel caso non lo facessimo, è già previsto un certo aumento dell’IVA

              ciao

    • roberto says:

      “Ma qualcuno sente la mancanza di un governo?”

      il 18-19 giugno si riunisce il consiglio dell’Unione europea “agricoltura e pesca”
      se volete in assenza del ministro dell’agricoltura italiano ci vado io, tanto è qui a lussemburgo a 5 fermate di tram dal mio ufficio

      • Francesco says:

        tanto mica ci lavorano qualche milione di persone e mica hanno un impatto diretto sull’ambiente no? e mica abbiamo una tradizione gastronomica eccezionale e legata ai luoghi che potrebbe essere un’asse portante di economia e società italiana?
        cosa vuoi che sia

        ciao e buona riunione

      • roberto says:

        ah vedo che il 4-5 giugno c’è una riunione del consiglio “giustizia ed affair interni”, si parla di immigrazione e terrorismo

        invece 7-8 giugno è il consiglio “trasporti” (si parla di distacco dei lavoratori, cioè dei conducenti, e delle loro pause di riposo)

        questi due però sono a bruxelles, ci vado in sostituzione dei ministri solo se mi pagate il treno (sono una sessantina di euri)

        • Per roberto

          ““giustizia ed affair interni”, si parla di immigrazione e terrorismo “trasporti””

          Cioè tu vorresti che ci fosse un leghista a parlarne, e non l’Europa a decidere in sua assenza?

          • roberto says:

            assolutamente si

            vorrei che ci fosse un ministro della repubblica italiana a difendere gli interessi della repubblica italiana, anche se molto probabilmente un leghista avrà delle idee radicalmente differenti dalle mie su quali sono gli interessi della repubblica italiana

      • maffeia says:

        Scusa, ma non ci sarà il ministro del governo Gentiloni? Che io sappia, finché non si fa un nuovo governo quello vecchio resta in carica.

        • habsburgicus says:

          è così infatti

        • roberto says:

          si certo, era per rispondere a Miguel su “a che serve un governo”

          (forse sbaglio ma secondo me mandare a bruxelles un ministro di un governo morto o mandarci il vostro robeluxe cambia poco, tranne che io mi accontento di un treno in seconda classe)

  20. PinoMamet says:

    -Perché la politica mi annoia (sono una brutta persona, ripeto);

    -per ragioni linguistiche, perché qui c’è chi parla arabo;

    -per discutere un po’ 😀

    -per mostrare una prospettiva/narrativa un po’ diversa da quella solita:

    https://www.youtube.com/watch?v=iJIdOjBlyo0

    • Z. says:

      Non è una prospettiva così particolare. Anzi, probabilmente molti pied-noir pensavano lo stesso degli algerini.

      (ah, non c’entra, ma visto che siamo in tema vi dico che sto leggendo Paul Aussaresses sulla guerra in Algeria)

      • habsburgicus says:

        le sue “memorie” sulle torture nel 1955-1957, au début ?
        “l’Algérie c’est la France !” era allora il dogma (anche) della Francia radicale, laica et de gauche, quasi senza eccezione ! solo il PCF era più sfumato, ma almeno fino al 1958 ambiguo anch’esso
        erano gli anni in cui il laicismo esasperato del gauchismo radical-patriottardo neo-giacobino si esprimeva nel pamphlet di Mejean “Le Vatican contre la France d’outre-mer” ! che andava ben oltre l’Algeria
        erano quelli tempi in cui non erano ancora alla moda i banchieri e gli eurocrati, era passato il tempo di altri complotti, l’Islam non c’era ancora o meglio lo si derideva e restava solo il buon vecchio Vaticano disponibile a ordine intrighi dalla mattina alla sera 😀

        *anche sull’Algeria, si diceva che un’Algeria indipendente sarebbe divenuta “comunista”..nei ’50 NESSUNO in Europa prendeva sul serio l’Islam, era considerato folclore, vero Moi ? pure il proto-Messori del 1976, nel suo celeberrimo e ben scritto capitolo sule altre religioni alla fine di “Ipotesi su Gesù”, dava per scontato il crollo dell’Islam (e dell’induismo !)..fino a Khomeini NESSUNO credette che il Corano poteva essere una sfida per l’Occidente,al più i musulmani erano considerati “pedine” inconsapevoli di Mosca, Pechino o, incredibile dictu dal 1960 in poi, entrambi
        l’Ayatollah iraniano dimostrò che si sbagliavano ! e solo per questo ha conquistato un posto nella Storia, che piaccia o no

        • PinoMamet says:

          “pure il proto-Messori del 1976, nel suo celeberrimo e ben scritto capitolo sule altre religioni alla fine di “Ipotesi su Gesù”, dava per scontato il crollo dell’Islam (e dell’induismo !”

          Per curiosità, di noialtri che diceva?

          • habsburgicus says:

            in quel capitolo, se non rammento male, parlava solo di religioni “estranee”…e l’ebraismo, mi apre che lo dica anche,non é “estraneo” al Cristianesimo
            non credo però che trattasse dell’ebraismo ex professo, neppure altrove nel libro, che lessi illo tempore, al Ginnasio negli 80
            mi sembra però che ne parlasse relativamente bene, pur adottando la posizione classica dell’apologetica cristiana [in quegli’anni era un Messori ancora abbastanza “del Concilio”, abbastanza “ecumenico”, dunque-nei limiti citati e propri della tradizione cattolica-molto aperto, verso di voi; lo resterà anche in seguito ma dal punto di vista strettamente “teologico” si indurì :D)…
            come tipico del mondo cattolico, non trattava il giudaismo post-70 d.C (forse-o in un altro libro, boh ?-una singola frase, secondo cui gli ebrei che produssero la Bibbia, da allora in poi, dopo il I secolo d.C, non produssero più nulla in religione, ma tantissimo nei campi profani [in verità solo dal Settecento, n.d.r, ma vabbé :D]..e cita i soliti nomi..Marx, Frud, Einstein ecc ecc e l’aforisma americano “Jews are news”)
            era invece Toynbee a considerarvi un “fossile ” 😀

    • PinoMamet says:

      Sì lo penso anch’io, ma non è proprio quello a cui si pensa quando si nominano i “settlers” israeliani…

  21. Moi says:

    Un articolo di Blondet su Salvini …

    https://www.maurizioblondet.it/salvini-ha-gia-rinnovato-la-politica/

    e un’ epistola “generazionale da coetaneo” a Mattarella …

    https://www.maurizioblondet.it/presidente-si-rende-conto-di-quanto-danno-ha-fatto/

    • Moi says:

      interessante l’ aspetto “tabù” per l’ Intellighenzia di Sx dell’ Ex Elettore di Sx che passa a Dx suo malgrado perché ritiene che il Diritto del Lavoro NON debba venir sostituito con i “Pràid” 😉 e con le “spignattate” (c’è un termine SudAmericano usato da loro stesse che non mi torna in mente …) di piazze LesboVegan Femministe !

      • Moi says:

        “Cacerolazas” , o una roba molto simile … che poi “tradotto a fotocopia”;) sarebbe “Casseruolazze”, semplicemente.;)

  22. Moi says:

    E … il clamoroso (!) fuorionda di D’Alema !

    https://www.youtube.com/watch?v=wZ1nvDou8AE

    D’Alema pizzicato a chiacchierare con Grasso: “Se torniamo alle elezioni per il veto a Savona, Salvini piglia l’80%”

  23. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=tu_OnOPmW1w

    ciò di cui parla Blondet … Salvini NON parla coi giornalisti del mainstream, preferendo mettersi in Youtube via smartphone come un Millennial 🙂 😀 …

    • Francesco says:

      certo, così non gli capita qualche domanda a cui non saprebbe rispondere!

      se devo fare una colpa a Silvio Berlusconi è di aver sdoganato il monologo in politica

      ciao

    • Francesco says:

      caro Moi

      premesso che NON ho letto Oettinger, non ho voglia di farlo, doveva stare zitto, non posso negare che abbia pienamente ragione

      i debitori NON sono più liberi dal momento in cui si sono indebitati e quindi ogni italiani che rivendichi sovranità è uno stronzo. siccome i prestatori non sono dei cretini, hanno ridotto moltissimo l’esposizione sull’Italia e i nostri titoli di Stato (=cambiali) sono in mano alle banche, agli italiani e alla BCE. ogni idea di “rivoluzione economica sovranista” calerebbe su queste tre entità come Godzilla in un convento di clausura – e il crollo delle banche moltiplicherebbe l’effetto sugli italiani.

      alla fine, mentre guardiamo la pantegana che arrostisce, tu ed io, sotto il ponte della Martesana, rimpiangeremmo i tempi di Oettinger

      • Per Francesco

        “i debitori NON sono più liberi dal momento in cui si sono indebitati ”

        Riflessione interessante, e non del tutto errata.

        In effetti, io ho sempre evitato di indebitarmi, non compro nemmeno a rate.

        Ma certo, se qualcun altro decide di indebitarmi per fare ciò che lui ritiene sia meglio…

        • Francesco says:

          è il bello della comunità, Miguel, quella cosa che a te piace così tanto!

          non solo ti rappresentano, parlano a tuo nome, ti possono mandare in guerra, possono anche fare debiti a tuo nome!

          😀

          F o’ anarcoliberista

          • Per Francesco

            “non solo ti rappresentano, parlano a tuo nome, ti possono mandare in guerra, possono anche fare debiti a tuo nome!”

            Un po’ il contrario della comunità direi. Diciamo lo “Stato Nazione” casomai.

  24. Moi says:

    La Boldrini è rispuntata fuori a dire che Di Maio e Salvini sarebbero entrambi (a suo insindacabile giudizio) troppo maschilisti per poter governare !

    Ci sono almeno “indizi” disponibili ? … Specie per Dima, ch’è molto meno inviso al Politically Correct (magari Dibba sì, ch’è di natura più polemico).

    • PinoMamet says:

      Figo;
      tra l’altro i due cinesi sembrano due marcantoni al confronto dei colleghi italiani.
      Spero ci scappi del Kung fu! 🙂

  25. roberto says:

    per curosità, il piano B di savona e altri (che corrisponde a quanto scriveva bagnai nel “tramonto dell’euro”)

    https://scenarieconomici.it/il-piano-b-per-litalia-nella-sua-interezza/

    notate le schede 37 e 39 (chiusura delle banche e limiti di prelievo) e mettetevi un po’ di soldi sotto al materasso, potranno far comodo

    notate poi le schede 23 e seguenti sulla segretezza. questi escono senza dirvi niente, di nascosto, così…..agghiacciante

  26. Tornando a un tema che mi è caro…

    Ieri parlavo con un simpatico funzionario della Direzione Ambiente del Comune di Firenze.

    Una persona simpatica, certamente onesta e anche poco burocratica, con tanti di anni di esperienza alle spalle.

    Mi ha raccontato che attualmente è sotto processo, in due procedimenti diversi:

    1) E’ accusato di non aver potato alcuni alberi, i cui rami caduti hanno cagionato dei danni.

    2) E’ accusato, ovviamente da altri, di aver fatto potare in maniera indiscriminato degli alberi, danneggiando così l’ambiente.

    • Francesco says:

      far potare bene tutti gli alberi non poteva?

      😀

      ciao e auguri al funzionario

      • Per Francesco

        “far potare bene tutti gli alberi non poteva?”

        Avevano così pochi soldi, che non potevano nemmeno aggiustare i tagliaerba che avevano.

        Allora davano cento alberi (per dire) da tagliare a caso in due giorni a una cooperativa di disgraziati peruviani che non sapevano distinguere un tiglio da una tigre.

        Se no, li avrebbero denunciato perché non facevano niente.

        • Francesco says:

          non sono un giurista ma se ti danno 100 euro per fare un lavoro da 1.000 euro dubito ti si possa fare causa perchè non lo hai fatto tutto

          credo ti possano fare causa se quello che hai fatto è stato fatto così male che hai creato un pericolo maggiore che a non fare nulla

          ma ci vuole un giurista per queste cose

          • roberto says:

            in realtà ti possono fare causa per tutto.

            poi probabilmente la vincerai, ma nel frattempo è stata una grandissima rottura di scatole, perdita di tempo e di soldi.

            • Francesco says:

              alternative?

              miglioramenti?

              idee?

              ciao

            • roberto says:

              purtroppo non ne ho.

              alla lunga, convincere la gente che è meglio discutere che denunciare, ma mi sembra una cosa come “convincere che si fa meno fatica a fare del bene che a fare del male”.

              passo la mano

              • Francesco says:

                rendere più costoso perdere una causa? o dare al giudice maggior potere di respingere le richieste di “cause palesemente futili”?

              • Z. says:

                Dico la mia.

                In ambito civile sarei per addossare al soccombente le spese di lite automaticamente e senza eccezioni, tranne una: rifiutare un’offerta deflattiva ragionevole e congrua.

                In ambito penale, dove il processo è per forza di cose asimmetrico, se l’imputato è assolto lo Stato dovrebbe pagare le spese legali (liquidate dal giudice con la sentenza).

                Ecco, questo forse potrebbe aiutare a ridurre il sovraccarico del contenzioso.

    • roberto says:

      beh ne parlavamo qualche giorno fa con Z che segnalava denunce contro gli insegnanti.

      ormai bisogna abituarsi al fatto che la gente denuncia alla minima cavolata. è uno sbattimento orrendo, ma tant’è. poi non è che ogni denuncia finisce con una condanna, anzi!

      però questo dimostra che la politica del “non fare nulla perché ho paura della denuncia” con la quale miguel giustifica le inerzie fiorentine, non è utile, visto che ti denunciano anche se non fai niente

      • Z. says:

        Le segnalava Pino, per la precisione 🙂

      • Per roberto

        “è uno sbattimento orrendo, ma tant’è. poi non è che ogni denuncia finisce con una condanna, anzi!”

        Certo, ma io sono disposto a farmi denunciare e passare mesi in tribunale e svenarmi pagando avvocati per le cose in cui credo davvero, e che faccio gratuitamente.

        Per il mio lavoro no.

        Un cliente mi dice che la parola italiana parenti va tradotta “parent” e se traduco “genitore”, mi cita in tribunale.

        Ora, probabilmente vincerei la causa, ma perché dovrei farlo?

        Tra “adesso gli insegno io la verità sulla lingua” e “evitiamo rogne”, scelgo certamente il secondo.

        Ti sembra normale che un traduttore possa ragionare in questa maniera cinica.

        Ma perché chiunque faccia un concorso statale, dovrebbe essere invece un kamikaze idealista?

        • Roberto says:

          Non mi sono spiegato:

          Ti muovi->ti processano
          Stai fermo -> ti processano

          A questo punto, visto che in ogni modo ti processano, fai il tuo lavoro tranquillamente

          • Z. says:

            Sì, ma non va neppure tanto bene che ti processino qualsiasi cosa tu faccia, e di certo non è una buona base di partenza per fare il tuo lavoro tranquillamente.

            I processi sono stressanti, e se decidi di pagare l’avvocato sono anche costosi.

            • Roberto says:

              Certo che non va bene, ma questa è la realtà

            • Z. says:

              Sarà mica la nuova eurostrategia per indurre i membri poveri a sfoltire i ranghi dell’amministrazione?

              Processateli tutti: Dio riconoscerà i suoi, la metà scapperà e lo stato ci risparmierà 😀

          • Per roberto

            “Non mi sono spiegato:”

            No, è chiarissimo quello che hai detto.

            Però penso che andrebbe detto ai ragazzi che fanno i concorsi per un posto pubblico, “tu adesso stai per entrare in un inferno, in cui qualunque cosa tu faccia rischi di venire denunciato, considerato un criminale, dovrai spendere quello che guadagni in processi, se ne esci alla fine assolto, sarai fortunato, ma qualcuno finisce anche per impiccarsi.”

            • Unico paravento, per i funzionari, sono fortunatamente i politici.

              In una delle centomila strade di Roma o di Firenze, c’è una buca? L’hanno scavata personalmente Nardella o la Raggi.

              Per cui l’astio del popolame si riversa subito sui politici (“visto, Nardella erede dei comunisti, amici degli immigrati!” “Ma no, Nardella è un venduto, è un mezzo fascista, forse è pure amico di un tizio la cui cugina aveva un amico che frequentava Casa Pound!”).

              Solo qualche cittadino astioso più convinto va dall’avvocato, che gli spiega che Nardella/Raggi non c’entrano nulla, e insieme stanano il Funzionario Colpevole, sperando di spillargli i milioni che non possiede.

            • Roberto says:

              Più che altro va detto a tutti di farsi una bella assicurazione per la tutela legale

              http://blog.solignani.it/sistemi-tariffari/tutela-giudiziaria/

              • Z. says:

                Di solito i funzionari con responsabilità decisionali si assicurano per i rischi professionali. L’assicurazione copre anche i costi della difesa in giudizio.

                Come ben sai, una volta deciso di liquidare o meno il sinistro, entrambi le parti hanno la facoltà di recedere. Se l’assicuratore recede – e non si vede perché non dovrebbe – da quel momento il tuo pregresso è scoperto.

              • roberto says:

                quindi non consigli?
                alle mie latitudini è una cosa che fanno un po’ tutti

              • Z. says:

                Scherzi? L’assicurazione è necessaria! Solo, non bisogna illudersi che sia sufficiente.

              • roberto says:

                ah ecco, avevo capito male, pensavo che la tua tesi fosse “non serve”

              • Z. says:

                Serve, eccome se serve.

                Serve un’assicurazione estesa anche alla responsabilità erariale, naturalmente, e non solo alle spese legali.

                Ma in un Paese così litigioso, dove le procedure di ADR non sembrano prendere piede, non bastano.

                Io poi sono per depenalizzare anche le fattispecie di colpa medica.

  27. Francesco says:

    OT classifica dei politici italiani quanto a fascismo

    1) Salvini: il migliore di tutti. Faccio veramente fatica a trovare tratti non fascisti in lui, mentre non sono di razza pura i suoi elettori.

    2) Meloni: seri dubbi sulla sincerità, mi pare un partito di gente che sventola la bandiera nera per mangiare. Ma ha imparato bene le cose nere da dire a ogni occasione.

    3) Di Battista: vero fascio ante-marcia, tutto “popolo contro le istituzione marce” e caccia al nemico. Mica per nulla è finito in panchina.

    4) Di Maio: intellettualmente un fascista di buona fattura, gli mancano però fisico e carattere, alla fine un burattino in orbace rimane un burattino.

    5) Berlusconi: una mezza delusione, non ha saputo passare da Venditore a Duce, non capisce l’importanza del Partito, vuole essere approvato da tutti, non ha l’istinto politico del killer. Non basta l’insofferenza alla regole per qualificarsi.

    6) Renzi: alla fine lascia in bocca un retrogusto provinciale e malsano, un nuovista con pochissima capacità di concludere i rinnovamenti, un arraffone che ha stravolto le vecchissime contesse del PD ma che non ha nerbo nè sostanza.

    • PinoMamet says:

      Trovo pochissimo di fascista un Berlusconi e Renzi, che sono due tipi umani diversi
      (Il cumenda e il nipote un po’ imparato).

      Di Maio sarebbe un votante della Meloni, ma ha preferito farsi eleggere.

      Salvini è la LePen.

      • Francesco says:

        Berlusconi e Renzi sono entrambi dei leader, molto sicuri di sè e molto tronfi. Ben poco attenti alle regole e alla cortesia che nella democrazia sono indispensabili.

        Quindi un pochino di nero ce lo vedo.

        Poi mica solo il fascismo prevede il contatto diretto tra il Messia e il Popolo saltando la mediazione dei Sacerdoti 😉

  28. OT

    Giornata calda a Firenze, tra delinquenti autoctoni e stranieri.

    Ecco quelli stranieri:

    1) le False Mime zingare rubano pizza nel piatto di un turista e poi alzano la gonna al fotografo:

    https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/18_maggio_26/liberate-centro-false-mime-6858821c-60e7-11e8-945d-165bf2953fd4.shtml?intcmp=exit_page

    2) “Immobile, in mezzo alla strada, gettava pezzi di piccioni da lui stesso catturati e uccisi, dentro le auto in transito con i finestrini aperti: i vigili urbani lo hanno bloccato e denunciato. È successo martedì pomeriggio a Firenze: protagonista un 33 enne del Togo, per il quale è scattata la denuncia per atti di crudeltà contro gli animali (accusa per la quale rischia fino a 2 anni di carcere) e violazione delle leggi sull’immigrazione.

    Segnalato alla polizia municipale, l’uomo è stato avvistato nell’isola pedonale, al centro del viale Fratelli Rosselli: teneva in una mano un sacchetto di plastica con briciole di pane e nell’altra carcasse di piccione morto. In pratica utilizzava il pane come esca per attirare i volatili e quando si avvicinavano li afferrava per il collo e, con una sorta di tronchesi (trovate nel sacchetto con attaccate diverse piume), li uccideva decapitandoli. Poi li faceva a pezzi e li gettava nei veicoli in transito. Da capire, ancora i motivi del gesto.”
    2)

    • Peucezio says:

      Prima o poi qualcuno mi deve spiegare perché ci sono in Italia tanti negri mentalmente disturbati che vanno facendo casino in giro.

  29. Poi ci sono i Delinquenti Autoctoni, che hanno un diverso stile:

    1) “Arrestato il vice prefetto dell’Isola d’Elba: sospettato di capeggiare
    banda con un boss
    L’operazione della Guardia di Finanza. Il funzionario è reggente dell’ufficio, altri sette ai domiciliari. Tra i reati contestati l’associazione a delinquere e il porto abusivo di esplosivi”

    2) “L’INCHIESTA A LIVORNO
    Arrestato capo
    della protezione civile: ha rubato anche i cibi donati”

    3) “Voleva arrestare l’ex della compagna,
    pm fiorentino va a processo”

    4) “Firenze, l’assalto-bivacco dei podisti
    In mutande davanti al museo L’assessore: indecoroso, o cambia o stop passaggio dal centro storico”

  30. roberto says:

    non ci capisco più niente!

    https://www.giornalettismo.com/archives/2664063/savona-massone-di-maio-cottarelli

    allora savona è massone.
    mattarella stoppa savona.
    quindi? i poteri forti, la Commissione, i tedeschi stoppano i massoni?

    moi, habsb, aiutatemi voi!
    🙂

    • Francesco says:

      beh, i tedeschi stoppano i Massoni americani … e Mattarella a questo punto è più asservito ai crucchi che agli yankees

      una specie di guerra civile dei poteri forti

      😀

      • Per Francesco

        “e Mattarella a questo punto è più asservito ai crucchi che agli yankees”

        Vediamo… la Germania cerca di dominare l’Europa.

        Di fronte, tre nemici: l’Inghilterra, la Russia e l’America.

        La Polonia recalcitra, e in Italia, gente sospettata di essere amica della Russia organizza la resistenza.

        Mi ricorda in effetti qualcosa.

        • Francesco says:

          😀

          è per questo che diffido delle ricostruzioni di Has e Peucezio, sono troppo legati al passato!

          e poi questa volta alleiamoci subito con i vincitori!

          PS Russia e Germania sono più alleate oggi che nel ’39. Anzi direi che la Germania si è costruita un sistema di alleati che AH se lo sognava, anche se ha un nemico interno (AfD) che allora non c’era e che considera il Reich un nemico del Deutsche Volk!

        • habsburgicus says:

          @Francesco

          la Germania non conta (almeno non conta molto)
          e poi i tedeschi non ne azzeccano una in politica
          io NON sono fra coloro che penano che gli USA siano preoccupati seriamente della Germania
          ma, se per caso lo fossero, la Germania verrebbe eliminata con facilità
          e senza mosse troppo traumatiche 😀
          [P.S la Francia sarebbe la prima a colpire i tedeschi alla schiena..in parte lo stanno già facendo..ogni azione di Macron é anti-tedesca..son solo io ad accorgermene ? sono finiti i tempi di Hollande…per sempre]

          • habsburgicus says:

            pensano

            • Francesco says:

              gli USA di Trump stanno riuscendo a distruggere l’alleanza tra anglosassoni ed europei continentali, che era l’ultima fortezza dell’uomo occidentale

              separati, cadremo infallibilmente

              non certo per merito dei russi, che sono un elemento secondario di questa storia

              Francia e Germania dovranno stare assieme per cercare (invano) di non cadere, credo ci sia piena coscienza di questo in entrambi i paesi. il rischio sono FN e AfD, puerili tentativi di salvarsi da soli attaccando l’Europa: come un naufrago che faccia a pezzi il suo salvagente

              ciao

        • Peucezio says:

          Il problema sarà interno agli Stati Uniti.
          Figuriamoci se la Germania ha il potere davvero di fare qualcosa che non sia influenzare l’elezione di un amministratore di condominio (e anche lì avrebbe difficoltà).

  31. habsburgicus says:

    @Roberto (e tutti)
    chiaro che é un pretesto (avrebbe dovuto “saperlo” da subito)
    è ovvio che lo sia*…ma di altra loggia 😀
    finirà male, però
    voi europeisti potere dormire sonni tranquilli
    con gente del genere, mai avrete seri problemi !

    *dopo gli avvenimenti del 1945 e l’auto-distruzione del Cattolicesimo (vulgo, “Concilio”) e, se volete, aggiungeteci la resa gorbaciaviana all’Occidente (vulgo, “fine del comunismo”), la Massoneria é tutto..dunque é nulla 😀 chiunque abbia posizioni di responsabilità è dunque ipso facto massone, o massonizzato…ma ciò non vuol più dire nulla, o molto poco..sarebbe come constatate che in un FKK tedesco (o svizzero) tutte le signorine ivi presenti non son vergini 😀 vero..ma vi é chi é meno esosa, simpatica e sa fare bene il suo mestiere e chi é invece antipatica e antieconomica 😀 😀
    parimenti non tutti i massoni sono eguali
    da molto sostengo, inascoltato, l’unione di tutti i buoni che comprende anche E IN UNA POSIZIONE DIRIGENTE [non perché io sia troppo generoso, semplicemente perché sono potenti di loro !] l’ala “nazionalista” della Massoneria..un ritorno al nazionalismo liberale classico..SI allo Stato Nazionale..SI al protezionismo..SI allo Stato laico “con juicio” [no a cose irrazionali e ignote a’ nostri maggior]..SI alla libertà di parola, senza limiti
    nell’impossibilità assoluta di un Cattolicesimo tradizionale o di una Monarchia ad ordini, il meno peggio è ancora il Liberalismo, quello puro, serio, moderato ! é vero che sono stati i liberali a distruggere il vecchio mondo, e mi dispiace…ma, oggi come oggi, una ventata di libertarismo (a me piacerebbe pure il libertinismo :D) è quel che ci vuole..Libertà..questo é l’usbergo per i conservatori
    ma non lò capiranno..anzi, non lo capirete neppure qui 😀

    • roberto says:

      “voi europeisti potere dormire sonni tranquilli con gente del genere, mai avrete seri problemi”

      scherzi vero?
      se non fosse che sto cercando il giusto pretesto per aprire un Bed&Breakfast in california, e che il crollo dell’UE sarebbe il pretesto perfetto, sarei terrorizzato

      • Francesco says:

        e poi cosa servi a colazione? tortine vegane? meglio resistere qui che ridursi alla California attuale!

        😀

        • roberto says:

          ok wyoming con la colazione del cowboy (uova, salsicce e pancetta)

        • roberto says:

          o california per aiutare la resistenza dei carnivori?

          è un problema di coscienza!

          • Francesco says:

            in California la coscienza vale solo per i liberal, in una gara al più estremista

            tu per loro sei un destrorso da abbattere, stanne lontano!

  32. habsburgicus says:

    OT telegrafico
    a me sembra che MS sia uscito sconfitto..o comunque abbia perso credibilità..in pratica ha accettato ora, più di quello che avrebbe potuto pretendere domenica ! quando avrebbe potuto anche farsi bello con gli italiani “ho accettato, contro le mie intime convinzioni, ma solo per il vostro bene, per non lasciarvi senza governo”
    invece LdM ottiene una vittoria grandissima…diciamo 5S vincitori, Lega de facto umiliata !
    in pratica un mezzo governo tecnico ! e ogni italiano dovrebbe sobbalzare a questa parola !
    faranno a bella posta fallire Salvini (ingenuo) agli Interni, la caramella con cui lo hanno attirato (staranno brindando per la facilità con cui sono riusciti a buggerarlo 😀 e si faranno, legittimamente, i complimenti per il loro acume !)…sull’immigrazione..e lo distruggeranno davanti al popolo che lo abbandonerà…problema Lega risolto, hanno vinto (i dividenti li incasseranno fra qualche mese)…i problemi italiani no, però, quelli restano !
    meglio di tutti i filo-Europa..un Ministro degli Esteri che fu nel governo di Monta e Letta !!!
    dunque Roberto, non dovrai andare in California 😀
    il sogno, se mai ci fu (e io fui sempre scettico) è finito
    una sola questine..farà peggio di Monti ? o riuscirà a raggiungere almeno i pochi obiettivi centrati da Renzi ?
    chi vivrà, vedrà

    • Roberto says:

      Già in partenza scegliere un oscuro professore universitario come primo ministro ed un altro professore come ministro dell’economia non è proporre un governo mezzo tecnico?

      • habsburgicus says:

        certo…aggiungici gli Esteri..e sono tre

        • roberto says:

          moavero mi sorprende molto, mi sembra che incarni tutto quello contro cui lottano salvini e di maio, oltre ad aver fatto parte del governo più inviso della storia (quello di monti)

          a lussemburgo verrà ricordato per essere stato il primo (e finora unico) caso di giudice scappato via dall’oggi al domani, senza attendere l’arrivo del successore

          • Francesco says:

            è un lavativo? questo spiegherebbe la sintonia con MS e LdM!

            ah, la mia fiducia nel governo è così alta che ho ripassato la strada per la Svizzera, che è qui a un passo

            • roberto says:

              no, non è per niente un lavativo, anzi!

              • Francesco says:

                bene, mi fa piacere, da cattolici sono obbligato a cercare tracce di bene ovunque

                ho letto la lista dei ministri, molti sono veramente pessimi e potranno fare molto male anche in poco tempo

                considero provvidenziale che abbiano rigettato Puffetta Nera, almeno sono più deboli in Parlamento

                confido negli ultimi fondi riservati di Berlusconi e negli ultimi pretoriani di Bossi

                resistere, sabotare, distruggere!

                😀

          • habsburgicus says:

            @Roberto
            moavero mi sorprende molto,

            anche a me…però se noti, si fece sempre, anche se in altro dicastero, il suo nome, sia nel Conte I che nell’effimero e comico intermezzo del successore 😀
            forse aveva appoggi troppo alti 😀
            o forse, anche se a noi gonzi ci é stato fatto credere appositamente che il problema era Savona, quello vero concerneva gli Esteri !
            e qualcuno alla fine ha vinto (LdM e MS, soprattutto il secondo, avrebbero ceduto, in questa ricostruzione)..imponendo un suo uomo !
            mala tempora currunt

            P.S
            leggo stamattina l’ingenua felicità di molti leghisti, grillini e financo molti destri [NON tutti, eh..una minoranza é ostile o disincantata, ad esempio G. Adinolfi vede il tutto come una mossa USA anti-tedesca, lui é anti-USA e filo-Europa e soprattutto filo-D, rarissima avis in quel mondo]….ho simpatia umana per loro, ma temo saranno delusi
            invece leggo il timore di alcuni sx su Salvini all’Interno
            timore in sé giusto dal loro punto di vista..Stalin si pappò tutto l’Est con i soli Interni 😀
            ma anacronistico..gli apparati di quel Ministero non obbediscono a Salvini
            egli, ingenuo, verrà stritolato
            é chiaro che lo hanno messo in una trappola
            verrà distrutto dall’immigrazione che Qualcuno quando deciderà sovranamente lui, scatenerà contro l’Italia
            Salvini non potrà far nulla
            e perderà ogni credibilità
            entro 6 mesi, FINIS LEGAE
            all’occorrenza, altri mezzi già testati 😀
            e nel 2019 nuove elezioni e ritorno al potere del PD, magari con altro nome 😀
            invece almeno LdM si é dimastrato furbo
            ha ministeri potenti..e sistemerà, alla facciaccia nostra, legioni di meridionali 😀
            ccaì niscuno é ffesso, si dimostra ancora vero !

            • Francesco says:

              caro Haburgicus

              vorrei pensarla come te su Salvini ma temo che il nostro troglodita riuscirà a rovinare la vita a parecchia gente, prima andare a sbattere in quella che chiamerei “alternativa Auschwiz”: i migranti o li ammazzi o te li tieni

              e non per un complotto massonico ma perchè sono uomini come me e te, e come faremmo noi si muovono a cercare un posto migliore dove vivere

              mi viene da pensare che quelli che non si muovono siano ridotti ancora peggio, abbiano perso anche la speranza, aspettino un Maduro o un Salvini che li inganni

              Salvini ha voluto gli interni fin dall’inizio, ha trasformato la Lega in un partito anti-immigrati e non anti-lavativi come era all’inizio, la trappola se la è costruita volentieri

              ci sono nomi da panico nel governo

  33. habsburgicus says:

    leggere
    “ha accettato di concedere ora più di quello che avrebbe potuto concedere domenica”

  34. Moi says:

    Mah … per me va a finire che torna su Monti, o un altro suo consimile Professorone che definisce la Democrazia come la Follia delle Pecore Che Guidano il Pastore (sì, l’ ha detto lui stesso !) .

    • Francesco says:

      Io amo SuperMario

      PS quando lo avrebbe detto?

      • roberto says:

        non ha detto proprio come dice moi, per usare un eufemismo educato.

        questo è il passo

        “Lei dice comunque che non si può confidare sulla resipiscenza dell’elettorato europeo senza un cambiamento di atteggiamento radicale delle leadership politiche europee?

        Si può sperare che l’opinione pubblica acquisti consapevolezza della perdita di leadership da parte di chi governa? È possibile che le pecore prendano a guidare il pastore nella buona direzione, assumendo anche il controllo del cane da pastore? Un po’ difficile. Però, a pensarci bene, in fondo c’è un Paese in cui questo sta succedendo: la Grecia.”

        https://www.stradeonline.it/monografica/1419-tocqueville-e-gli-eurofagi-intervista-a-mario-monti

        • Francesco says:

          se capisco, credo di essere d’accordo con Monti: o le leadership cambiano, o i popoli continueranno a non seguirle

          difficile che possano guidare loro stessi, più facile che seguano cialtroni senza nessuna qualità

  35. Moi says:

    Il vero paradosso è che con l’ Italicum “a Sindaco d’Italia”, il governo ci sarebbe già da mesi. Ma la posta in gioco di Renzi di “farsi mandare a casa” era troppo ghiotta.

    • Z. says:

      In realtà senza riforma costituzionale non sarebbe bastato neppure l’Italicum…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Perché quegli statisti si erano dimenticati di scrivere la legge anche per l’altra camera…

        • Z. says:

          O davano per scontata l’approvazione della riforma?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non so quale delle due alternative sarebbe meno preoccupante. Ma per loro, dico.

            • Francesco says:

              loro chi, quelli del PD? alla fine dell’attuale impazzimento avrebbero avuto più possibilità (con monocameralismo e Italicum)

              con due camere proporzionali vedo favorito il caos a oltranza

              ah, anche i nostri amici tedeschi, altri appassionati di parlamentarismo e proporzionale, si apprestano a vivere tempi interessanti

              inizio a pensare che il presidenzialismo abbia i suoi vantaggi

  36. habsburgicus says:

    https://www.maurizioblondet.it/il-governo-migliore-possibile-grazie-a-di-maio-e-a-salvini/
    Blondet dice esattamente l’opposto da me 😀
    (tranne sulla valutazione di LdM..anch’egli lo vede come vincitore)
    e vabbé..vi dico anzi che sono felice nel pensarla in modo radicalmente diverso da lui
    e credo che potrò contare, come minimo assoluto, quantomeno nella solidarietà e nell’appoggio morale di Pino 😀 😀 😀

    • Francesco says:

      ma Giorgio La Malfa è un economista?

      così per sapere

      • Francesco says:

        comunque l’argomento per cui l’avanzo commerciale tedesco è un problema per gli altri paesi euro è tutt’altro che condiviso o robusto – non dico che siamo a livello scie chimiche ma neppure a quello 2+2=4

  37. Moi says:

    Governo ultime notizie | I ministri del governo Conte

    Tutti i ministri del governo Lega-5stelle: Salvini agli interni, Di Maio al Lavoro
    Risolto il nodo economia, ecco i ministri del Governo Conte indicato come presidente del consiglio da Lega e 5 stelle. La squadra annunciata dal premier incaricato giurerà venerdì 1 giugno alle 16

    Potrebbe interessarti: http://www.today.it/politica/governo-conte-ministri.html

    ————–

    … davvero ci siamo ?

    • Francesco says:

      esserci ci siamo ma … dove siamo? il peggior governo d’Italia dai tempi di Salò, mi verrebbe da dire

      • PinoMamet says:

        Sai Ftancesco che… pare di sentire un comunista?
        😉

        sei sicuro di sentirti bene? Il governo mi sembra imbottito di lombardi e leghisti, non vedo perché debba dispiacerti.

        • Francesco says:

          Pino

          è che tu sei un pò superficiale

          1) la provenienza etnica mi pare garanzia molto misera, anzi in positivo direi che vale niente

          2) i leghisti con Salvini sono diventati dei (semplifico) nazionalcomunisti che odiano i negri. non ho nulla a che fare con loro e non ne penso che male
          2.1 non sono nazionalista
          2.2 non sono comunista
          2.3 non odio i negri

          l’unica proposta politica che mi piace è la flat tax ma senza tagli alle spese dello Stato è solo una bugia

          ciao

          • PinoMamet says:

            Mah, a me sembra che i leghisti salviniani siano diventati meno razzisti di prima:

            prima ce l’avevano con terroni e negri, ora solo con i negri, per dirla semplice.

            Che abbiano abbandonato le (finte, come sapeva chiunque e sua sorella) velleità secessionistiche, e il carrozzone paraceltico, mi sembra un altro buon segno di sviluppo.

            Se poi mi dici anche che ti sembrano comunisti, che tradotto dal franceschese vuol dire “leggermente attenti al sociale”, beh, che dire, tanto di cappello! 😉

            • Francesco says:

              1) mi sembrano comunisti nel senso di “volgare ignoranza delle regole di economia note a chiunque faccia la spesa”
              2) una volta non ce l’avevano con i negri (categoria etnica) ma con i lavativi (categoria etica). per me è un clamoroso peggioramento essere passati da odiare i parassiti a odiare i negri
              3) la secessione (o almeno il federalismo) sarebbe stata un’occasione di rifare le cose molto meglio di come sono. il sovranismo significa lasciare lo schifo come sta e dare la colpa ai tedeschi

              vedi tu

              🙁

              • PinoMamet says:

                Posso mettermi a ridere per il punto 3, dove parli di secessione?
                😉

                sai che eri l’unico in tutt’Italia a crederci, vero?

              • Francesco says:

                Pino

                sai che i sogni sono gratis? e sospetto che qui a nord del Po non fossi proprio solo

                poi io sogno anche il Regno di Gerusalemme e il Sacro Romano Impero … 😀

                ciao

      • roberto says:

        ma voi li conoscete?
        dico la mia

        Economia: Giovanni Tria (Lega). **** nonzo
        Esteri: Moavero Milanesi. **** ok lo conosco, bravo e preparato, e credo che conosca tutti
        Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S). ***** boh?
        Politiche comunitarie: Paolo Savona. **** brutta cosa la vecchiaia
        Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S). *** boh? ma che è il docastero della democrazia diretta?
        Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega). **** oddio….
        Affari regionali: Erika Stefani (Lega). ***** boh?
        Sud: Barbara Lezzi (M5S). ****** bleah
        Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana (Lega). **** boh?
        Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). ***** forse non male
        Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). ***** boh?
        Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S). ***** mah….
        Istruzione: Marco Bussetti (Lega). ***** un prof di ginnastica….sarà sicuramente simpatico
        Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S). ***** immagino che sia uno che sa di cosa parla (vedo che è drettore della accademia di belle arti a milano)
        Salute: Giulia Grillo (M5S).******* boh?
        All’ambiente Sergio Costa. ****** magari non male

        • PinoMamet says:

          Beh, all’Istruzione c’è uno che è stato professore… di ginnastica, ma sempre professore. E Provveditore, anche, se non sbaglio.
          Restiamo scaramantici, ma è già un buon punto di partenza rispetto ad altri personaggi recenti 😉

          • Francesco says:

            mi aspetto sia meglio di quella che c’era prima, analfabeta e sindacalista CGIL

            sto leggendo il contratto di governo e divento sempre più pessimista

        • Francesco says:

          Bonafede: poche idee ma forcaiole, quindi dannose

          la “democrazia diretta” è come stuprare una perchè ha la minigonna e quindi è evidente che voleva darla via

          Bongiorno: un avvocato a migliorare la burocrazia … non mi convince

          Fontana: forse ho trovato il mio cattoreazionario di riferimento nel governo, forse.

          Centinaio: moltissima paura di un amico dei furbetti delle quote latte e dei produttori italiani (che tutti sanno che le olive tunisine fanno olio cattivo)

          Toninelli: temo sia vicino alle posizioni di Miguel, anche se mettendo mano alle Concessioni autostradali farebbe molto molto bene

          Grillo: mi pare sia una garanzia di pessimo

          Bonisoli: i beni culturali servono se diventano beni in senso economico, sennò finisce tutto come a Pompei (pochi soldi a dipendenti che non lavorano, paradiso dei tombaroli, il resto va in rovina)

          • PinoMamet says:

            Mmm
            non ho idea di Centinaio come persona, ma credo che la produzione italiana agricola abbia bisogno di essere protetta (non so come, non sono addentro alla questione);
            Bonisoli: dal pochissimo che leggo, credo che il suo orientamento sia all’incirca il tuo…

            • Francesco says:

              aspetta un attimo, perchè la produzione agricola italiana avrebbe bisogno di essere protetta, e da chi, e chi glielo dice agli italiani poveri che devono comprarsi da mangiare?

              su Bonisoli mi rendi più ottimista, in cambio ho letto il capitolo 22 del contratto. e vomitato.

              ciao

            • PinoMamet says:

              Ripeto, non sono addentro al settore, ma credo che si potrebbe dire che la si debba proteggere dal dumping di prodotti scadenti a prezzi inferiori;
              un po’ come, metti, l’artigianato dalle copie cinesi.
              Solo che queste sono copie olandesi, tedesche, o che ne so, tunisine appunto.

              E in effetti sì, le olive tunisine faranno un olio buonissimo, ma non credo sia quello che finisce dentro la bottiglia d’olio che compri al super mercato spacciato per olio italiano
              (a discapito del coltivatore di ulivi italiano).

              Non ho capito la cosa del povero che si compra il cibo, adesso glielo regala qualcuno?

              • Francesco says:

                >> proteggere dal dumping di prodotti scadenti a prezzi inferiori

                e se sono povero e mi accontento del prodotto scadente perchè costa meno? o lo Stato mi tiene a dieta “per il mio bene”?

                mai visto un produttore di beni migliori avere paura del produttore di beni inferiori; visto moltissimi millantatori chiedere a gran voce la protezione dello Stato a scapito dei consumatori

            • Roberto says:

              Proteggere…

              Siamo all’epoca dell’adesione dell’ungheria, gli ungheresi chiedono che la denominazione tokaj sia riservata soltanto al loro vino.
              Qualcuno si oppone?
              No?
              Aggiudicato e pazienza per il tokaj friulano

            • Roberto says:

              Eccolo!

              Immagino che non proteggerà arance e mozzarelle

              https://youtu.be/RcW2XcOgIWc

              Bella personcina….

              • PinoMamet says:

                Che tristezza…

                uno almeno leggermente più presentabile non ce l’avevano?

              • PinoMamet says:

                Comunque utile a ricordarmi perché ho promesso a me stesso di non votare mai e poi mai per la Lega.

              • Roberto says:

                Era il più presentabile, immagino

              • Roberto says:

                Leggo che da sindaco aveva la casella mail terronsgohome@yahoo.it

              • Per roberto

                “Leggo che da sindaco aveva la casella mail terronsgohome@yahoo.it

                Nulla contro la terronofobia. Ma i terronofobi che scrivono in inglese mi fanno lo stesso effetto di quelli che mettono svastiche sulla proprietà privata del “giudeo” Zuckerberg.

              • Z. says:

                Pino, ci sono promesse che nemmeno si dovrebbero pensare 😉

              • Roberto says:

                Anch’io non ho nulla contro la terronofobia (a parte il mio personale disprezzo che vale quel che vale). Preferirei giusto che i ministri della repubblica fossero un po’ meno beceri, ma sarò tacciato di moralista di sinistra…..

        • Per roberto

          “boh? ma che è il dicastero della democrazia diretta?”

          Mi esprimo SOLO su questo punto. In teoria sarebbe meraviglioso, cercherò un contatto.

          Poi sospetto che significhi soltanto referendum con clic su internet, non gente che si rimbocca le maniche.

          Ma riservo il giudizio.

  38. Francesco says:

    OT

    buone notizie: senza i voti dei fascisti, quelli in senso stretto della Meloni, la maggioranza giallo-verde è molto risicata, potrebbe fare la fine di Prodi

  39. Moi says:

    @ HABS

    A proposito di Cuba … che n’è stato delle Gineteras ? 😉

    Fino agli Anni ’90 sapevano “a cosa servissero dopo” per l’economia del Paese , no ?

  40. Moi says:

    “Jineteras” … e.c.

  41. Moi says:

    Dev’essere stato a seguito dei libri in stile finto scandalizzato del Radical-Chic ipocrita Amir Valle che Cuba (tipo il nostro Riccardo Iacona sul Wellcum) è finita sotto gli strali del Femminismo …

  42. Moi says:

    Ah,no … uff: era l’altro post

  43. Moi says:

    Salvini aveva promesso in Campagna Elettorale Pubblica Sicurezza “all’ Israeliana” : mandare l’ Esercito a sedare Zingari, Facinorosi da Centri Sociali, rastrellamenti d’ Islamici che NON stanno ai detti (tipo che le donne anche solo disvelate sarebbero stuprabili, o perlomeno se lo cercano)

    Nonché Abolizione Legge Merlin (Stile Est e Mitteleuropa) e Mancino (le “minoranze” ci marciano per rottamare lo Ius con la Sharia !), queste le vedo più difficili ancora da realizzare.

    … sarà ?!

    • Roberto says:

      Quando ti apriranno un bordello sul pianerottolo non venire a lamentati
      🙂

    • PinoMamet says:

      ““all’ Israeliana”

      aridaje…
      Moi, faccelo un giretto in Israele. Non è il paese dei tizi con i pantaloni militari che fanno krav maga; è molto, molto di più il paese dei tizi che si fumano una canna in santa pace parlando di musica rock degli anni Settanta o del campionato di calcio di qualche paese europeo…

      • PinoMamet says:

        Poi magari fanno anche krav maga, in effetti 😉 almeno qualcuno
        (ma, se gli ex militari sono il 90% della popolazione, i militaristi mi sembrano davvero pochi…)

  44. OT
    come sapete,non sono un fan di Trump, ma finalmente una buona notizia possibile per il Messico:

    “American farmers worry they’ll pay the price of Trump’s trade war ”

    https://www.theguardian.com/science/2018/jun/02/trump-trade-war-impact-farming-agriculture-industry

    Ovviamente “i farmers” non esistono più, gli ultimi sono stati liquidati negli anni Ottanta, esistono le megacorporations che con elettronica e chimica e macchinoni devastano i campi e riempiono di ormoni le vacche; poi esportano il cibo industriale a prezzi tali da aver minato la possibilità di sopravvivenza dei contadini messicani, mandandoli a decine di milioni a campare di espedienti nelle periferie delle città, o a cercare di emigrare negli Stati Uniti.

    Speriamo nella guerra delle tariffe!

    • Francesco says:

      sì ma cosa mangeranno quelli nelle città, quando l’economico cibo USA non sarà più disponibile? prevedi un controesodo verso le campagne in stile khmer rossi?

  45. Z. says:

    Per anni abbiamo avuto governi che promettevano riforme i cui effetti mai avrebbero visto la luce.

    Ora invece abbiamo un governo così efficiente che gli effetti si producono subito, o addirittura retroattivamente.

    Bagnai ha promesso che entro l’anno ci sarà la flat tax per le imprese, e ha già mantenuto la promessa: la flat tax per le imprese c’è già.

    Questa è affidabilità, cari chelebecchiani.

    Viva Bagnai!

  46. Claudio says:

    Il priore della battuta è Padre Giuseppe, quello in foto è Padre Antonio che è a Pavia da circa due anni. Ps son capitato per un caso strano nel blog e ti ci trovo citato il mio padre spirituale 🙂

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