Quando io e Gesù sconfiggemmo l’Impero Britannico, e ce ne innamorammo

A forse sei anni, vi fu il momento più glorioso di tutta la mia vita.

In un immenso parco che era anche un auditorio tutto cemento, da qualche parte nel Chapultepec, la “montagna delle cavallette da mangiare”,

proprio lì dove nacque l’impero dei mexi’ca,

dove l’imperatore Massimiliano sognò di fare un mondo come nessun altro (mi ricordo ancora, il poliziotto a Trieste che mi minacciava dicendomi, “noi con voi messicani abbiamo un conto da regolare”, e io che gli dissi che non portavo su di me il sangue di Massimiliano)…

ecco, a Chapultepec, i gringos sterminarono i bambini eroi:

“ellos son los niños héroes
quienes dieron su vida por la patria
a quien el pueblo idolatra

con una justificada razón
ya que ellos entregaron su vida
y lo hicieron con el corazón.”

Eravamo io e il Bambin Gesù, un indio di nome Jesús, e insieme conducemmo una battaglia che durò ore, per conquistare il parco, contro un paio di bambini inglesi.

Un combattimento tremendo a bastoni, sassi e agguati che richiese enorme impegno, coraggio, ingegno e gioia, e che mi ricordo ancora, come se fosse durata una giornata intera.

Una splendida immagine: la mamma dei bambini inglesi, sorridente, bellissima (a mille anni di distanza, me la immagino mora, ma chi sa com’era davvero), complice di tutta la nostra violenza, che imparzialmente ci incoraggiava, mentre conquistavamo l’ultimo avamposto (pensate com’è la memoria, sento ancora per un attimo la sua voce, poi appena cerco di afferrarla, mi sfugge, non so dire nemmeno se ci parlasse in inglese o in spagnolo).

Gesù e io, quel giorno, sconfiggemmo insieme l’impero inglese.

Scoprendo nel contempo che esistevamo grazie a chi ci donava la sua inimicizia.

Piccolo Gesù, mio fratello di battaglia, chi sa in quale misterioso anfratto della storia sarai finito, morto ammazzato o morto di noia, non potrò mai più ritrovarti, eppure insieme, siamo stati grandi.

L’ultima battaglia di quella guerra ebbe luogo in cima a una biglietteria che sembrava un posto di guardia, sempre di grigio cemento.

Mi ricordo la profonda lezione che mi diede quella madre, partecipando, osservando, volendo bene a tutti noi, ma non facendo nulla per far vincere i suoi contro di noi.

Magari oggi è morta, o avrà cent’anni, e chi sa se i nostri nemici di quel giorno di gloria si ricordano ancora di me e del Bambin Gesù. Però se saranno oggi tristi imprenditori anglofoni, spero che si ricordino di essere stati qualcosa di molto più bello, almeno in un lontano istante della loro esistenza.

Se esiste qualcosa di positivo, anzi di sovrabondante che sgorga incontrollabile in questo traduttore di manuali tecnici con una gatta serba clandestina in braccio, se ha visioni di mondi che a volte sfuggono agli altri, se sa innamorarsi di chāchapoltin, di cavallette, cavalli e cavalieri e cammelli, è anche grazie a quella giornata di gloria.

Quanti debiti abbiamo, in questa vita meravigliosa.

E quando non riusciamo a ritrovare i nostri creditori, regaliamoli al primo che capita.

Come tanti anni fa che me me ne stavo al tramonto, in un rottame di palazzo in costruzione, dalle parti di Prato, sotto la pioggia, e si fermò una macchina stracarica di zingari, e mi riempirono di pane e succhi di frutta e poi sparirono.

Quando hai troppo, è giocoforza dare.

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19 Responses to Quando io e Gesù sconfiggemmo l’Impero Britannico, e ce ne innamorammo

  1. mirkhond says:

    “ecco, a Chapultepec, i gringos sterminarono i bambini eroi:”

    Chi erano i gringos in questione?
    I Franco-Austriaci di Massimiliano?

    • Per Mirkhond

      “Chi erano i gringos in questione?”

      No, erano gli statunitensi.

      • Tra l’altro, la guerra degli Stati Uniti contro il Messico è interessante perché ha dato nascita, in ambienti di origine puritana (“congregazionalista”), unitariana e quacchera – alla lunga tradizione del pacifismo americano http://commons.lib.jmu.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1007&context=madrush

        • habsburgicus says:

          1847, no ?
          quella finita a Guadalupe-Hidalgo (2 febbraio 1848)..una delle paci più onerose della storia dell’umanità ! gli USA si papparono tutto il Sud-Ovest
          e noi in Europa ci lamentiamo di Versailles, 28 giugno 1919 ! (a ragione, eh..ma già il Trianon, 4 giugno 1920, fu peggio)
          poi Guadalupe-Hidalgo fu peggiorata con il Gadsden’s Treaty, 30 dicembre 1853, con cui Santa Ana “regalò” [mica gratis, eh 😀 almeno, non gratis per lui] agli USA l’Arizona meridionale, luoghi a me familiari (anche se ci sono stato solo una volta, nel 1993) dalla lettura del grande Tex..ebbene sì, io son texiano !
          fra l’altro rese possibile la “rivoluzione” liberal-massonica del 1855…Alvarez, poi Comonfort (e dietro l’ombra del massonissimo Juarez), Cost laica del 1857, indi guerra civile (1858-1861) dopo il pronunciamiento dei generali cattolici Zuloaga e Miramon, indi juarismo puro 1861-1862/1863, poi i francesi (dal 1862/1863) e il povero Massimiliano (1864-1867), durante il quale giunse un Nunzio (che poi se ne andò..e non ve ne saranno altri sino a Salinas de Gortari, 1988-1994, precisamente in 1992), quindi Juarez ormai senza limiti (1867-1872) e soprattutto Lerdo de Tejada (1872-1876)..infine nel 1876 Don Porfirio decise di assumere tutti i poteri per il bene suo, e del povero Messico..dal 1876/1877 al 1911 (melius 1910) progresso e civiltà e pure politica intelligente verso il clero, condannato con la sinistra e aiutato con la destra (pure il diplomatico russo barone Rosen cioé Rozen elogiò nelle sue Memorie i grandi progressi del porfiriato)..poi la follia ! che iniziò una tale spirale di violenza da cui il Messico non si é pienamente ripreso neppure all’apice del potere PRI, diciamo sotto Lopez Mateos, Diaz Ordaz ed Echeverria..i tempi (gli ultimi due) della tua fanciullezza e poi gioventù, Miguel, anche se forse sotto Echeverria (1970-1976) eri già all’estero 😀
          scusa per gli accenti che non ho messo, ma so che ci devono essere

          • habsburgicus says:

            se non sbaglio Echeverria é quello che disse “Pobre México, tan lejos de Dios y tan cercano de los Estados Unidos”
            Lopez Portillo (1976-1982) se non sbaglio fu l’ultimo laicissimo nche se dovete sorbirsi la visita di Juan Pablo II
            invece Miguel de la Madrid Hurtado, 1982-1988, fu già ossequioso verso i cattolici, se non sbaglio
            idem, tutto sommato, Zedillo 1994-2000
            ovviamente pro-cattolici, Vicente Fox (2000-2006) e Calderton (2006-2012), legato al PAn, cattolicissimo
            pure l’attuale Pena Nieto (2012-quest’anno) con cui il PRI tornò al potere, mi sembra non più anticlericale duro (neanche il PRD cioé la izquierda é così anticlericale come il PRI dei vecchi tempi…e non citiamo Calles, parliamo chessò dell’oscuro Portes Gil o nel dopoguerra di un Ruiz Cortinez, tutti omiciattoli, diciamo :D)

            P.S
            correggimi se le mie conoscenze di storia messicana sono errate o faziose 😀

        • habsburgicus says:

          Thoreau !

  2. mirkhond says:

    Una tradizione di pacifismo molto nobile, ma che non è riuscita ad impedire le continue guerre di aggressione statunitensi.

    • Francesco says:

      beh, almeno qualcuno cui prova!

      fortunatamente senza troppo successo, sennò noi europei qui saremmo rimasti preda dei nostri peggiori deliri, rossi o neri che fossero, per molto più tempo

      per non parlare di come starebbero coreani e cinesi, sotto il fraterno abbraccio dei giapponesi (che poi magari dopo decenni sarebbe diventato davvero fraterno)

      🙂

  3. Z. says:

    Mi sono quasi commosso.

  4. Mario says:

    Ricordi di tono elegiaco, appena sfumati da una lacrima potenziale, con Gesù Bambino e il deuteragonista che sconfiggono il malevolo impero britannico: opera sacrosanta, benedetta dagli Dei avversi alla talassocrazia protestantica eppure così pregna di ostacoli. La chiosa coi gitani sovrabbondanti di mercanzia raccattata chissà dove, e quindi generosi, seppure spuria o trasfigurata in buona fede, è molto bella. Chapeau!

  5. daouda says:

    Un post che evidenzia la tua abilità narrativa Miguel ma conferma oltremodo la tua complicità col sistema, come da sempre affermo. Ma tant’è non è importante capire questo né d’altronde come lo abbia dedotto.

    Distinti saluti

    • Francesco says:

      MENO complicità col sistema di sconfiggere l’Impero britannico non può darsi!

      anche se mi stupisce quell’Impero fosse noto in Messico … dove non ha rotto troppo le scatole, mi pare

      o mi sbaglio, Miguel?

      • Daouda says:

        Francesco grazie dell’interessamento. Non chiarirò perché sia così ma basterebbe leggere per notarlo e dipende molto di più dal modo di raccontarlo ( efficace e suggestivo anche commovente come dice Z. ) che dal bel ricordo in sè stesso. Per quanto mi riguqrda io preferisco i mei di ricordi comunque. Ti faccio solo presente che di per sé qualsivoglia dominio umano non avente il Cristo come bandiera è sotto l’egida del principe di questo mondo ergo di per sè la “guerra” infantile in questione ha su di sé già un giudizio pendente quantunque il diritto all’autodifesa sia legittimo ahahaha ma qui sfociamo sulla questione di cosa siano le natzioni ed è un discorso troppo complesso ed oggi troppo sentito ed imoportante per declassarlo e marginalizzarlo come fa sempre Miguel, errore pure questo a mio avviso molto grave, ma non inerente all’accusa che gli muovo.
        Accusa di cui non ti devi meravigliare visto che la ribadisco spesso. D’altronde a me di avere ragione è interessato fin troppo corrodendomi…ora non mi tange più.

        Buona quaresima Francè

        • Francesco says:

          Grazie, ricambio gli auguri per la Quaresima. Messa domenicale provvidenziale, con un prete vecchissimo ma eroico nel servire ancora quel poco di Popolo di Dio che c’è.

          Pure Ciro di Persia divenne strumento della Provvidenza, non ti lasciar incartare da teorie di uomini di buona volontà o diverrai lo specchio degli stolti che cianciano a vanvera di Spirito che soffia dove … vogliono loro!

          Ciao

          • daouda says:

            E’ normale che il cristianesimo indietreggi. Può dispiacere ma anche questa è vanità innanzi a quel che noi cristiani abbiamo sempre saputo.
            Se è per questo comunque sia anche il peccato è strumento di Provvidenza, o sbaglio?
            Non sta a me conciliare per gli altri ad ogni modo, per quelli ignoranti dei Mysteri, qui in un “luogo” del genere, quindi non mi dilungo. Ho disturbato già troppo.

            Su Miguel : non può prendersi gioco di Dio, come nessuno. E’ il suo stesso anelito che spaccia contro questo mondo ( ovviamente penso primariamente a ciò che fa in Oltrano essendogli ora la realtà più prossima ) a condannarlo perlomeno PER COME SI PONE QUI SCRIVENDOCENE.
            Poco male…non siamo la nostra caricatura digital-internettiana!
            Potresti dirmi che argomentando potrebbe essere più chiaro. La mia risposta è : basta leggerlo.

            Buona giornata.

  6. Peucezio says:

    Prima o poi bisognerà raccogliere in un libro questi tuoi meravigliosi post.

  7. Francesco says:

    PS sospetto che il comportamento della mammina inglese sia alla radice del successo imperialistico dei due Impero anglosassoni. Soprattutto secondo loro!

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