“Fate ogni sforzo, o signora e maestra, donna preziosa”

In qualche angolo remoto, c’è il tōltecayōtl, che è come in lingua nahua, si dice, la fedeltà a storie molto antiche, le storie dei toltechi, scomparsi da secoli già quando i mexīca’ arrivarono, da molto molto lontano, alle sponde di un lago, con un grande scatolone con dentro un dio affamato.

A ricordarci per sempre che il mondo non è solo il vostro, con i romani e Gesù e Hitler tutti in fila.

Nahua… agli spagnoli capitò di incontrare l’unica lingua di tutto il continente perfettamente pronunciabile. Tanto che gli spagnoli la imposero a tutti i messicani, diffondendola molto meglio dei mexica. La mia tata era zapoteca, che al nahua sta come il cinese al portoghese.

L’ultimo antenato degli spagnoli disse, bon voyage all’ultimo antenato dei mexica, circa 15.000 anni fa, eppure il nahua è traducibile.

Non coglieremo mai tutte le sfumature di ogni parola (come in fondo il dialetto abruzzese tradotto in italiano perde), eppure, dentro gli antri dei nostri cervelli, le lingue funzionano in maniera analoga.

Qui mi affido quasi del tutto a una traduzione già fatta da altri, e so che per motivi anagrafici, il nahua non lo imparerò mai davvero, per quanto ci provi; ma so che è imparabile.

Ma ancora più della lingua, sono i contenuti di queste “antiche parole” – huehuetlàtolli – che risalgono più o meno al Seicento, e sono probabilmente di mano gesuita. Direte, i gesuiti cosa c’entrano con gli aztechi? E’ esattamente questa domanda che ci permette di abbattere innumerevoli luoghi comuni.

Eppure i contenuti sono intimamente comprensibili anche alle nostre antiche genti, dalla parte sbagliata dell’Arno.

“Oc cequin ye in nepāpan tōltecayōtl machtilò in amantecayōtl ihuitl quetzalli ic mochìhihua: niman yè in xiuhçalōliztli in teōcuitlapitzaliztli in chālchiuhtlatequiliztli, tlapetlāhualiztli, niman ye in tlacuilōliztli, quauhximaliztli, ihuán in oc cequi nepápan tōltecayōtl”

Ad alcuni insegnarono i diversi mestieri; lavorar  le piume, la maniera in cui le piccole piume e penne dovevano essere sistemate; ma anche il lavoro di intarsio, la lavorazione dell’oro, e la lucidatura dei metalli; e anche come dipingere i codici, lavorare il legno, e altro tōltecayōtl.

Oc cequin yèhuatl in machtilò in cuicapiquiliztli in tlatōlpèpenaliztli in tlāmāchiliztli in mitoa motenehua huehuetl āyācachtli: niman yè in ilhuicatlāmātiliztli, in iuh molinia in tōnatiuh in metztli ihuan izcicitlaltin in mitoa chiucnauhnepāniuhqui”

Ad altri, insegnarono a comporre canzoni, e l’oratoria, e la scienza che chiamano del tamburo e del sistro, e anche la scienza dei cieli, di come si muovono sole e luna e stella, ciò che chiamano i Nove.

Intla moch iz ōniquinténéhuani, ca huel huècauh in ōnitlamizquia ic nitlánōnōtzaz. Auh inin nocihuapiltzin, ma ça huel onnecuicutlahuilōcan in toxhuihuan, ca ohuican in tlalticpac ōnmátóyahuizquè ónmotcpexihuizquè; Nocè niman yè quimónmocniuhtià acàmè télpochtllihueliloquè, itlà intech ōntlamiz contzauctiazquè. Mi huel ixquich motlàpaltzin, xoconmochihuili notecuiyo cihuátl nocihuapiltzin, tlaçòtli tlacatzintli.

Se io raccontassi tutto questo, ci vorrebbe tanto tempo per completare il discorso.E allora, Signora mia, che si badi bene ai nostri nipoti, perché il mondo è un luogo davvero difficile; cadranno nel fiume e piomberanno nell’abisso, oppure faranno amicizia con delinquenti e saranno sospettati di qualcosa e saranno incarcerati. Fate ogni sforzo, o signora e maestra, donna preziosa.

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424 Responses to “Fate ogni sforzo, o signora e maestra, donna preziosa”

  1. mirkhond says:

    “toltechi, scomparsi da secoli già quando i mexīca’ arrivarono,”

    A me risulta che i Toltechi all’arrivo dei Mexīca, non erano affatto scomparsi, ma sfuggiti nello Yucatan, dove fondarono delle città assieme agli immigrati Maya, pure loro sfuggiti dalle loro giungle mesoamericane.

  2. PinoMamet says:

    Perfettamente pronunciabile è una parola grossa! 😀

    scherzi a parte, molto bello.

    Ogni lingua è traducibile (il che è senz’altro consolante): a volte però- quasi sempre, specie quando ci si allontana un po’- una traduzione esatta imporrebbe un lunghissimo apparato di note per ogni parola, perché ogni termine non solo significa qualcosa, sta a indicare qualche concetto che non è esattamente quello simile della lingua in cui viene tradotta;

    ma si porta dietro, ogni parola, anche tutta una storia, una serie di legami, di risonanze, di allusioni, che sono poi la parte che più spesso viene persa in traduzione.

    • Per pinomamet

      “Perfettamente pronunciabile è una parola grossa! ”

      Perché?

      E’ particolare il “saltillo”, però è normale almeno in inglese e tedesco.

      Poi c’è la combinazione “iuh” che è una sequenza che non esiste, che io sappia, nelle lingue europee.

      Infine, c’è la distinzione tra vocali lunghe e brevi, che però normalmente non si vede (il testo che ho ricopiato io è uno dei pochi a riportarli, credo appunto perché opera di mani gesuite).

      Per il resto, nulla che un italiano non possa masticare tranquillamente, direi.

      • Roberto says:

        Provo a leggere ad alta voce (approfittando del fatto che sono solo in cucina), il suono tl fa un po’ paura per la frequenza e per il fatto che è in fondo alla parola (cosa è, l’uscita del nominativo?) ma alla fin fine non difficile. c’è un chtll da brividi. Non facile nemmeno tcp e nm.
        Per il resto, non difficilissimo

        • Per roberto

          ” chtll da brividi. Non facile nemmeno tcp e nm.”

          Ho dovuto trascrivere da un pdf, mi sa che sono degli errori:

          télpochtllihueliloquè in realtà dovrebbe essere
          “telpochtlahueliloquè”

          tcp in realtà è tep

          Le parole lunghe sono un po’ come quelle tedesche, una combinazione di radici corte abbastanza semplici.ù

          La -tl finale è la forma “definita” della maggior parte dei sostantivi, che salta quando la parola viene combinata con altre.

          • nocihuapiltzin…

            – “no” prefisso, “mio”
            – “cihuatl” donna, signora (poi salta il -tl quando si combina)
            – “pilli” signore, padrone
            – “tzin” suffisso vezzeggiativo ma anche di rispetto (come in Messico ancora si dice “madrecita”)

            • Peucezio says:

              Quindi, oltre alla maggior parte delle lingue europee, mediorientali e alle lingue del Caucaso, parli pure quelle amerindie…

              Io sono al massimo polidialettofono, all’interno di un’area di sei, settemila chilometri quadrati, ma tu…

              • per Peucezio

                “Quindi, oltre alla maggior parte delle lingue europee, mediorientali e alle lingue del Caucaso, parli pure quelle amerindie…”

                Assolutamente no.

                Tra tutte le lingue amerindie (che sono famiglie su famiglie) ho qualche vaga idea della struttura del Nahua e conosco forse un centinaio di parole.

              • Peucezio says:

                Non fare il modesto, che t’immagino a conversare piacevolmente in nahua! 🙂

                A parte che tu, anche se ti trovassi con un extraterrestre che parla una lingua aliena (visto che Z. ha tirato in ballo gli UFO), nel giro di cinque minuti riusciresti perfettamente a comunicare con lui e a intendertici perfettamente.

              • Z. says:

                Peucezio,

                per la precisione, io ho tirato in ballo gli alieni di HPL. I quali non discendono sulla terra a mezzo UFO 🙂

                In compenso, la saga di UFO (ora XCOM) è probabilmente la mia saga preferita in ambito videoludico. Non so esattamente perché mi piaccia così tanto. Perché le cose che ci piacciono tanto ci piacciono così tanto?

      • PinoMamet says:

        Ma sì, scherzavo un po’, perchè di primo acchitto parole come “chālchiuhtlatequiliztli” spaventano un po’ 😉 ma in effetti non mi sembra un sistema fonetico particolarmente “alieno”

        • MOI says:

          … parafrasando l’ Umberto Tozzi del tempo che fu, per Loro-lì 🙂 “gli Alieni siamo noi” ! … Nuèter ! 😉

          • MOI says:

            “Alienus/a/um” è n origine un’ enfasi di “Alius/a/um” … “appartenente ad altri” , non senza un’ idea di ostilità, che poi ha avuto sviluppo semantico autonomo.

            • MOI says:

              che già “alius” di suo ha un’ idea di “terzietà” … ma gli esperti siete “voialtri” 😉 !

              • Peucezio says:

                E così, perché fra due è alter, col suffisso indoeuropeo *-ter, che indica contrapposizione fra due.
                Quindi, se si dice alius si contemplano potenzialmente almeno tre entità.

    • “Ogni lingua è traducibile (il che è senz’altro consolante): a volte però- quasi sempre, specie quando ci si allontana un po’- una traduzione esatta imporrebbe un lunghissimo apparato di note”

      Certo, ma ci sono due questioni diverse:

      1) la carica allusiva delle parole, e su questo hai ragione

      2) la struttura linguistica stessa. Dopo 15.000 anni di totale separazione, il nahuatl ha gli stessi pronomi dell’italiano o del turco (io, tu, lui/lei; noi, voi, essi), ha singolare e plurale, i verbi hanno tempi.

      Insomma, le strutture mentali sottostanti sono sempre quelle, a dimostrazione della tesi di Pinker e Chomsky, secondo i quali la lingua è una facoltà tipicamente umana, che pre-esiste alle singole lingue, effettivamente diversissime tra di loro.

      • Peucezio says:

        Come mai hai attribuito una parte dell’intervento di Pino a lui e una a me…?

        Comunque, sì, direi che sono d’accordo con entrambi.
        Aggiungo che la maggiore difficoltà sta nella poesia, quando è fortemente musicale o fonosimbolica.
        O nei giochi di parole, in generale e, a maggior ragione, quando alludono a fatti specifici ignoti fuori dalla comunità linguistica d’origine.

      • PinoMamet says:

        Verissimo;

        pensavo che per esempio conosco un paio di lingue con il duale, ma per ora non ho ancora sentito parlare di una con il “triale”;

        cerco su internet incuriosito: lo hanno solo alcune lingue dell’Australia sud orientale, secondo il sito della Treccani, ma in inglese scoprop subito che ce lo ha anche il fijiano, che pure distingue forme inclusive ed esclusive, duali triali e plurali rispettivamente.

        Dal link scopro anche che non ci sono sistemi che abbiano il singolare e il duale (o il triale) e non il plurale;
        sistemi senza pronomi di prima e di seconda persona;
        sistemi che facciamo una distinzione tra pronomi inclusivi ed esclusivi, ma non in quello di prima persona (“noi” inclusivo vs “noi” esclusivo per intendersi).

        https://books.google.it/books?id=5OjKAgAAQBAJ&pg=PA238&lpg=PA238&dq=trial+plural&source=bl&ots=xSO9n-Fj9S&sig=p7QwU6-1b18AHMtX4yWMkpwSocM&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjgx8XwoozZAhUCzKQKHZ7kCB0Q6AEIXTAH#v=onepage&q=trial%20plural&f=false

        • MOI says:

          … tipo “nó” / “vó” VS “nuèter” / “vuèter” ? 😉

          Di solito però l’ uso della versione con “èter” è polemico … in Italiano “noi” / “voi” VS “noialtri” / “voialtri” non rende altrettanto !

          • MOI says:

            Parecchio tempo fa lessi un articolo on-line molto interessante sul “duale mancato” in Italiano, specie per le parti del corpo … in pratica il plurale neutro in “a” del Latino avrebbe dovuto adempiere questa funzione grammaticale.

            Solo in minima parte (e neanche troppo nota) rimane … tipo “le ginocchia di una persona” VS “i ginocchi sinistri/destri di due persone” …

            • MOI says:

              ECCOLO !

              forse non era esattamente questa pagina … ma il “teaser” 😉 dal libro è più o meno quello. 😉

              https://www.jstor.org/stable/476884?seq=1#page_scan_tab_contents

              • MOI says:

                Anche per Peucezio dovrebbe essere interessante … visto che mi pare che in certi dialetti del Meridione ancora esistano forme di tipo “le occhia” per indicare specifcamente entrambi gli occhi di una singola persona, distinto da “gli occhi” considerandoli singolarmente in più persone.

              • Peucezio says:

                Interessante, ti confesso che non ce li ho presente.
                In Puglia esiste sia la forma ècchie/ùucchie, metafonetica, quindi che discende direttamente da OCŬLI, sia la forma òcchiere, più arcaica, che viene da *OCŬLŎRA, con plurale analogico in -ŎRA, ma non ho mai sentito usare il sintagma “gli occhi” se non nell’accezione dei due occhi, tranne in un aneddoto che si tramanda in famiglia:

                a un ragazzo non proprio sveglissimo stavano combinando il fidanzamento e aveva fissato un appuntamento per conoscerla, con le rispettive famiglie. I suoi famigliari gli dettero questo consiglio per quando si fosse trovato di fronte a lei: “ammìne l’ùucchie” (è una sorta di barese borghese di koiné della mia famiglia materna, che non era di Bari: in barese verace si dice “ècchie”), cioè “butta gli occhi”, nel senso di “gettale delle occhiate, guardala”.
                Lui di notte andò nella stalla e cavò gli occhi a tutti gli animali della stalla, quindi li mise in un sacchetto.
                Il giorno dopo, davanti alla ragazza, tirava fuori gli occhi delle bestie e glie li lanciava addosso.

                Ma in questo aneddoto il mancato uso del plurale analogico in -ŏra non dimostra nulla: si usano comunque entrambi, anche nel senso dei due occhi.
                Allo stesso modo si può dire le scenùcchie, metafonetico, da -I, o le scenòcchiere, non metafonetico, in -ŏra, sempre nel senso delle due ginocchia.

                Però non escludo minimamente che si diano casi come quelli che descrivi in altre parlate del sud o magari anche in qualche fase arcaica dei dialetti pugliesi che conosco.

              • Moi says:

                stando all’ articolo, è interessante anche “i lenzuoli” VS “le lenzuola” … visto che trascende il duale “corporeo”.

              • Peucezio says:

                Moi, comunque se leggi l’inglese e sei interessato a queste questioni (le sopravvivenze del neutro, singolare e/o plurale nei dialetti italiani e nelle lingue romanze, ecc., ecc.) puoi sempre leggerti questo libro, fresco fresco di stampa, che quindi è molto più aggiornato (poi, si sa, l’autore è uno molto serio e rigoroso, che quando tratta un tema lo fa in modo sistematico e, nei limiti del possibile esaustivo, cosa che è molto meno comune, anche in ambito accademico, di quanto si pensi):

                https://global.oup.com/academic/product/gender-from-latin-to-romance-9780199656547?q=loporcaro&lang=en&cc=it#

                Il guaio è che, come tutti i libri pubblicati nel mondo anglosassone, costa un botto.

                E’ interessante e credo sia un tratto profondamente caratterizzante lo spirito anglosassone quest’idea, ovviamente per noi criticabilissima, per cui la cultura dev’essere appannaggio di un’élite danarosa e bisogna evitare con ogni mezzo di diffonderla al di fuori di questa élite.

        • Per PinoMamet

          Hai letto The Language Instinct di Pinker?

          Trovo abbastanza convincente la sua tesi.

  3. PinoMamet says:

    Ma chi è la signora maestra?

  4. MOI says:

    @ MIGUEL

    Comunque anche i “Quelli-Là” 😉 [cit.] PreColombiani avevano la fissa del Potere, del Controllo sugli Umani, dei Veicoli Volanti, delle Guerre con Armi Devastanti che manco oggidì, di sniffare grasso surrenale bruciato come i loro “Colleghi” 😉 Anunnaki, Neteru, “Dei”, Kami, Deva, Asi … Elohim ! 😉

    Eccetera … E tott chi èter con similitudini nella “caratterizzazione” dei Personaggi ! 😉

  5. Moi says:

    @ LEGULEI

    Com’è che ‘ste robe quando si fanno per la Santanchè o Berlusconi è banale satira … mentre con la Boldrini scatta lo Stato di Polizia ?!

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-02-04/preso-l-autore-post-facebook-contro-laura-boldrini-153240.shtml?refresh_ce=1

    … sarà mica che Soros ci ha giocato in borsa ?!

    • Peucezio says:

      Per lo stesso motivo per cui si butta m…. sul Crocifisso è libertà di parola, mentre se si dice mezza cosa sul Corano o sugli islamici casca il mondo: razzismo, islamofobia, e quant’altro!

    • Roberto says:

      Mi puoi ricordare qualcosa di simile come beceraccine rivolta alla Santanché?

        • Moi says:

          immagina una vignetta di un altro con la faccia della Boldrini !

          • Roberto says:

            Se fossi nella boldrini preferirei mille volte la vignetta di vauro che questi continui inviti a stupro e omicidio, perché prima più un pazzo esaltato lo trovi….non ti sembra?

            • Moi says:

              le cose offensive sono soggettive …

              • PinoMamet says:

                Moi,
                “nano e pelato” è un insulto; lo si può prendere sportivamente o incazzarsi;
                “deve morire sgozzata” non è un insulto: non sta dicendo niente di insultante, non se la prende con una caratteristica fisica o mentale, vera o presunta, della Boldrini.

                “Deve morire sgozzata” sarebbe- aldilà delle intenzioni dell’autore, che voglio sperare in buona fede e semplicemente cretino- un’istigazione alla violenza.

              • Peucezio says:

                Sì, però Vauro è una persona famosa, quello del “devi morire sgozzata” uno dei tanti esaltati che scrivono su internet, dove ci sarà quello che vuole che Salvini sia impalato, quello che vorrebbe scorticare vivo Renzi e quello che dice che bisogna sparare a Grillo.

              • PinoMamet says:

                Sai che secondo me no?

                In genre il pubblico di sinistra ha un modo diverso di esprimersi; attenzione, non sto dicendo che siano “più buoni”, ma non scrivono queste cose.

                L’istigazione alla violenza è semmai rivolta ai “fascisti”, vivi ma soprattutto morti
                (i vari Mussolini capovolti dei post “simpatici” antifa);

                battute come quella di Gene Gnocchi sulla “scrofa Petacci” sono accolte da cori di riprovazione e spargimenti di cenere.

              • Peucezio says:

                Sì, d’accordo, ci saranno differenze di stile, di toni, in un senso e nell’altro…
                Magari quelli di sinistra sono anche più furbi o quantomeno meno bestioni: certe cose le pensano, le dicono, ma non le pubblicano su facebook.

                Ma, insomma, il punto che mi premeva è che tanto su internet c’è di tutto, da quello della terra piatta a quello dei rettiliani a quello che odia tutti i finlandesi perché hanno troppi laghi.

            • Z. says:

              roberto,

              — perché prima [o poi] un pazzo esaltato lo trovi…. —

              E dai, sii responsabile.

              I fatti di Macerata sono un puro caso imprevedibile, in alcun modo collegato con la propaganda di odio della destra contro africani e stranieri.

              Così come il tizio che andò a sparare davanti al Parlamento non può essere certamente collegato in alcun modo a chi prometteva processi sommari ed esecuzioni a carico dei parlamentari.

              Se si tratta di islamisti esaltati che istigano all’odio, o di intellettuali di estrema sinistra, allora si può e si deve parlare di cattivi maestri, naturalmente. Anzi, si deve pretendere che tutta la sinistra (qualche milione di italiani) e tutti i musulmani (qualche miliardo di fedeli) si dissocino immediatamente.

              Negli altri casi, si tratti di causalità imprevedibile.

              Questo si deve sostenere, specie in campagna elettorale

              Comportiamoci in modo responsabile.

              • Roberto says:

                Infatti, è il due pesi due misure di cui parla moi

              • Peucezio says:

                Però, al di là dei pazzi che girano per internet, qualcuno mi deve ancora spiegare in che modo Salvini fomenterebbe l’odio razziale.
                Salvini è uno che dice che non ci dev’essere l’immigrazione clandestina e che invece l’immigrato regolare che lavora e paga le tasse è suo fratello.
                Poi magari dentro di sé pensa che il pizzaiolo egiziano sotto casa sua appartenga a una razza inferiore e molto probabilmente gli sta sulle palle anche se è regolare e paga le tasse, ma di un politico conta ciò che dice e ciò che fa, non ciò che pensa.

              • PinoMamet says:

                Se fosse stato almeno zitto, dopo la sparatoria di Macerata, ti avrei potuto dar ragione…

              • Peucezio says:

                Secondo me sarebbe dovuto essere più netto nella condanna, non ripetere la solita solfa che ogni atto di violenza è condannabile, ma l’immigrazione clandestina e blabla…
                Però Saviano e compagnia se non sbaglio gli hanno attribuito la responsabilità morale dell’accaduto PRIMA che lui lo commentasse (posso sbagliare: io ho visto solo la sua intervista con Giletti sulla 7 stasera): per una cosa del genere, invece di fare finta di niente avrebbe dovuto querelarli e fare loro un culo così.

              • Per Z

                “Se si tratta di islamisti esaltati che istigano all’odio, o di intellettuali di estrema sinistra, allora si può e si deve parlare di cattivi maestri, naturalmente. ”

                Non lo penso affatto.

                Ragazzo della periferia francese, incavolato nero con il mondo, tre volte in carcere. “Che figo, faccio una strage!”

                Ragazzo dei centri sociali che spacca una vetrina, sarà perché si è letto il saggio di Engels sull’origine della famiglia?

                Giovinastro che cova rancori chissa da quando e spara su quelli che secondo lui sarebbero i massacratori di una ragazza, non credo che sia un consumatore passivo dei comizi di Salvini.

                Comunque, a parte l’Isis che ha scelto una strategia di comunicazione del tutto particolare, in genere nessuno è contento quando sta cercando di presentarsi alle elezioni, e qualcun altro fa una strage dicendo cose analoghe alle sue.

                Secondo me, nessuno si deve “dissociare” da niente, salvo casi particolari – mi viene in mente quando al-Qaida si dissociò da Abu Mus’ab al-Zarqawi, e fece bene perché al-Zarqawi era in qualche modo il loro delegato in Iraq.

                Altra cosa è l’analisi critica della strategia altrui (come gli scritti di al-Qaida sul Daesh), ma non credo che quella di Trani si possa nemmeno definire una “strategia”: ferire quattro o cinque nigeriani non risolve certamente la questione immigrazione.

              • Francesco says:

                Io sarò scemo ma chi parla di invasione extraeuropea (che significa “di negri” se non lo sapeste) lo trovo complice di chi sceglie di difendersi dagli invasori sparandogli.

                E sapete che non sono un grande fan dell’immigrazione …

                Ciao

              • Z. says:

                Peucezio,

                potresti proporti a Salvini come esperto di querele.

                Nel caso, ricordati degli amici…

              • Peucezio says:

                Francesco,
                “E sapete che non sono un grande fan dell’immigrazione …”

                Da quello che scrivi non si direbbe 🙂

                Z.,
                “E sapete che non sono un grande fan dell’immigrazione …”

                Beh, a parte gli shcerzi mi pare che gli estremi ci siano tutti.
                Saviano non ha detto: “Con certi toni contribuisce a creare un clima…”, che già forse qualche spunto lo dà, ha parlato di mandante morale.
                Se qualcuno dice in giro che Z., avvocato del foro di Bologna, è il mandante morale di qualche tentato omicidio, tu non lo quereli?

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Se qualcuno dice in giro che Z., avvocato del foro di Bologna, è il mandante morale di qualche tentato omicidio, tu non lo quereli? —

                Avvocato non è un gran complimento, in effetti. Ma di qui a querelare ce ne passa, e comunque non sono uno che se la prende 😀

              • Francesco says:

                x Peucezio

                tu sai quanto ami il ’68 e i sessantottini. in particolare, avendo fatto lo sforzo di leggere o ascoltare Mario Capanna un paio di volte, lo ho scelto come simbolo di quella stagione di Male.

                per questo sto attento, mi auguro anche qui, a non usare mai espressioni che facciano pensare che il suo spellamento su pubblica piazza avrebbe la mia approvazione

                e io non sono un personaggio pubblico le cui parole sono riportate da televisioni e altri mass media

                Z, d’altra parte, non mi pare abbia mai auspicato atti violenti ai danni di nessuno

                ciao

    • PinoMamet says:

      Moi

      “Sgozzata [… ] questa è la fine che deve fare” non è satira, chiunque ne sia il bersaglio;
      è uno sfogo verbale violento che può benissimo essere visto come istigazione alla violenza fisica, come se ne ce fosse ulteriore bisogno.

      • Peucezio says:

        Secondo me però non cogliete la natura della rete.
        E la cosa continua a meravigliarmi.
        La rete non è davvero uno spazio pubblico, perché uno spazio pubblico è tale in quanto milioni di persone vi hanno accesso reale, non potenziale, cioè in quanto ciò che vi si dice viene ascoltato e ha un’influenza reale.
        Su internet scrivono non milioni, ma miliardi di persone, fra cui persone sanissime di mente, geni, perfetti deficenti, persone medie, passi squilibrati, assassini veri, persone mitissime e magari paurosissime che si esaltano a scrivere cose violente e a minacciare in giro coperte da anonimato, c’è letteralmente di tutto.
        E siccome le persone non è che possono ogni giorno leggere ognuna miliardi di messaggi e guardare miliardi di video, il 99,9999 per cento di ciò che si scrive in rete semplicemente non esiste.
        Se poi qualcuno ci vuole costruire il caso, perché gli serve quello che dice che bisogna sgozzare la Boldrini e tanto lo trova, perché si trova di tutto, allora quel nulla diventa qualcosa, diventa pubblico.
        Ma la responsabilità è di chi l’ha reso pubblico.

        • PinoMamet says:

          Insomma, stai dicendo che la rete è come i cessi degli Autogrill.

          Ed è perfettamente vero: e infatti sono luoghi pubblici.

          Ora se io scrivo nei cessi Mario Rossi Stronzo, o La Giovanna La Dà a Tutti, sono certo che si perderà tra mille altre scritte omologhe, finché un epigrafista non le riscoprirà tra duemila anni, come a Pompei, e le userà per discettare dell’evoluzione dell’italiano parlato;

          però, in effetti, nulla vieterebbe a Mario Rossi di fare una ricerca, assoldare un investigatore, e costringermi a pagare un risarcimento.
          Esattamente come nella rete.

          • Peucezio says:

            Hai colto perfettamente il punto: è un paragone che è venuto a mente anche a me.

            Mario Rossi è libero di fare una cosa del genere, ma se lo fa è un imbecille: è quasi come uno che mette un registratore nascosto nei bar casomai qualcuno parlasse ad alta voce male di lui.
            Solo che finché si tratta di privati sconosciuti fra loro è un conto. Se Mario Rossi è un politico e chi ne sparla è un quidam de populo, se Mario Rossi trova il modo di punire un fesso qualsiasi che in un bar di provincia ha parlato male di lui ad alta voce col barista e tutti gli amici del bar (in teoria può farlo), allora è un pezzo di merda che usa il suo potere per opprimere gente comune che fa ciò che fanno tutti: discorsi da bar iperbolici, sconclusionati, anche violenti.

  6. mirkhond says:

    “L’ultimo antenato degli spagnoli disse, bon voyage all’ultimo antenato dei mexica, circa 15.000 anni fa”

    L’analisi del DNA sui resti di un bambino, appartenente al sito gravettiano di Mal’ta in Siberia, ha mostrato caratteristiche sia europoidi che native americane:

    http://www.bbc.com/news/science-environment-25020958

  7. Moi says:

    il Fratello del Mostro

    http://www.strettoweb.com/2018/02/fotomontaggio-boldrini-video-calabria/654752/

    Fotomontaggio Boldrini, dalla Calabria il video messaggio del fratello dell’autore: “trattati peggio di Riina, noi siamo per le leggi e la clandestinità è un reato”

    • Moi says:

      in Italia due pesi e due misure in caso di minaccia o azione violenta in base al “target” sono innegabili.

    • PinoMamet says:

      Ah sì? fammi un esempio.

      • Z. says:

        Te lo faccio io, Pino.

        Se qualcuno assalta una sezione della Lega: vergogna, schifo, questa è la sinistra italiana, è colpa della Boldrini.

        Se qualcuno assalta una sezione del PD: e vabbè, però la sinistra se le cerca, un po’ se la meritano, alla fine gli sta bene, è colpa della Boldrini.

        La colpa è sempre della Boldrini (come ieri era della Kyenge, che aveva l’aggravante di avere la pelle nera), ma il resto cambia!

        • Peucezio says:

          Vabbè, stai scherzando…

          Chi è che assalta le sedi del Pd?

          • PinoMamet says:

            Un certo Traini di Macerata.

            • Peucezio says:

              Cioè si autoclona e manda cloni in giro per l’Italia ad assaltare sedi del Pd?
              Oppure le assalta tutte lui di persona? E’ il suo lavoro a tempo pieno?

            • PinoMamet says:

              Non c’è niente da fare, i ragionamenti eristici (che belle parole si imparano su questo blog!) non fanno parte del mio gusto, non mi va proprio di rispondere: quando il trucco è così evidente mi pare chiaro che chi lo propone sappia già di avere torto, allora a che scopo parlarne?

            • Peucezio says:

              No, giuro che davvero non ho capito di che parli.

            • PinoMamet says:

              Beh, Traini ha sparato anche contro la sede del PD, semplicemente. Te l’ho già scritto.
              Secondo me rientra nella categoria “assalti alle sedi del PD”.

              Poi se vuoi dire che si tratta di un singolo episodio, vabbè, non è neanche tanto vero (e ti rimando agli altri interventi).

              • Peucezio says:

                “Beh, Traini ha sparato anche contro la sede del PD, semplicemente.”

                Non ne avevo idea. Sapevo solo degli africani.

              • Francesco says:

                >> Secondo me rientra nella categoria “assalti alle sedi del PD”.

                dire di no, perchè di assalti al plurale non me ne risultano altri, quindi la categoria è fittizia

                poi il nostro, per la modalità con cui ha compiuto la sua impresa, ricade pienamente nella categoria “imbecilli totali”, ancora prima che in quelle “violenti” e “cattivi”

          • roberto says:

            l’anno scorso hanno bruciato la porta della sede di ostia (me lo ricordo perché i miei abitano da quelle parti)

          • roberto says:

            ecco qui
            http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/11/17/foto/ostia_incendiato_il_portone_del_circolo_pd_di_via_gesualdo-181342794/1/#11

            però dai, sono stati carini, hanno aspettato che tutti fossero usciti, è una bravata, sono bravi ragazzi, e poi è il clima di odio creato dai comunisti, e se la boldrini non avesse fatto entrare tutti quegli immigrati queste cose non succederebbero

            • Per roberto

              “http://roma.repubblica.it/cronaca/”

              Non ho capito se è stato rivendicato l’attacco.

              Qui il piccolo teppismo alla sede del PD dell’Oltrarno, la bomba contro la sede pd di via Forlanini, le molotov contro i carabinieri a Rovezzano http://www.firenzetoday.it/cronaca/rovezzano-molotov-caserma-carabinieri.html e l’attentato a Casa Pound provengono da ambienti più o meno “anarchici”, termine che a Firenze comprende comunque una vasta area di persone diverse tra di loro.

            • roberto says:

              non ho idea di chi (sennò lo direi ai carabinieri e non qui 🙂 ) ma peucezio sembrava dubitare del fatto che esistessero assalti alle sedi del PD.

              non ho la minima idea se ce ne siano di più o di meno rispetto agli atti di teppismo che coinvolgono le altre sedi di partito, dico solo che ci sono

              • Per roberto

                “ma peucezio sembrava dubitare del fatto che esistessero assalti alle sedi del PD.”

                Certo… ma io mi devo abituare all’idea che possa esistere anche gente non di sinistra che ce l’ha con il PD.

              • roberto says:

                oddio, questa è curiosa.

                mi pare che il PD sia trasversalmente detestato come causa di tutti i mali del mondo (passati presenti e futuri) da tutti quelli che non lo votano

              • Peucezio says:

                Questo è vero.
                Ma mi pare di capire (nella mia ingenuità non avevo sospettato vi riferiste a quello), che gli attacchi alle sedi vengono dalla sinistra, perché anche il Pd è diventato “fascista”, reazionario e quant’altro.

                Quindi la violenza politica viene comunque sempre da sinistra.

              • Z. says:

                Peucezio,

                forse saresti sprecato come consulente per le querele, in effetti.

                La maggior parte degli attacchi alle sedi PD proviene da ambienti di estrema sinistra

                QUINDI

                la violenza politica di estrema destra non esiste.

                Ammazza, lo Stagirita ti fa un baffo, ti fa!

        • Per Z

          “Se qualcuno assalta una sezione del PD:”

          Veramente qui da noi è successo: non mi ricordo precisamente, ma qualcuno ha fatto una scritta tipo “fuori il PD dall’Oltrarno no al Jobs Act” sulla vetrina della sede del PD.

          Devo dire che quelli del PD l’hanno presa molto bene, senza nessun vittimismo.

          • Qualcuno ha messo anche una bomba alla sede di Casa Pound (incredibile, esiste a Firenze un gruppetto di Casa Pound!), dopo la tremillesima scritta e il decimo corteo per chiuderla.

            La bomba ha ferito seriamente un arteficiere della Digos.

            Ora, qualcuno si è esaltato per l’attentato, e anche se non l’ha fatto personalmente, una parte di responsabilità ce l’ha.

            Ma la gente che conosco io, che faceva i cortei per chiudere la sede, sono corresponsabili del ferimento dell’arteficiere?

            Penso proprio di no, e non devono assumere le distanze da un bel nulla.

            • Z. says:

              Miguel,

              premesso che scrivere “abbasso il PD” non è esattamente come esaltarsi per una bomba che ferisce un innocente, e neppure esaltarsi per una bomba che ferisce un innocente a sua volta è come metterla e neppure come istigare qualcuno a metterla…

              premesso questo, non capisco il senso della tua risposta al mio commento!

              • Per Z

                “premesso che scrivere “abbasso il PD” non è esattamente come esaltarsi per una bomba che ferisce un innocente”

                Ovviamente, le bombe alla sede del PD o di Casa Pound sono diverse dalle scritte sulla vetrina.

                Ciò non toglie che le scritte sulla vetrina le hanno fatte nel NOSTRO QUARTIERE, quindi noi abbiamo approfondito.

                Comunque non è detto che chi mette una bomba, poi pensi alle conseguenze.

                Poi anche alle conseguenze, si pensa in modo diverso: se una bambina sul passegino fosse stata ferita per sbaglio, credo che gli attentatori si sarebbero sentiti con qualche dubbio.

                Un artificiere della Digos, nella loro mentalità, corre rischi professionali: poteva lasciar saltare per aria la sede fascista, invece di impicciarsi.

              • izzaldin says:

                ferire un innocente”

                guarda Z. tecnicament esì però l’artificiere ferito era stato riconosciuto colpevole di crimini davvero brutti. per una volta il caso ha voluto che a risutare sia stato un torturatore. giusto una coincidenza

                http://www.ilsitodifirenze.it/content/149-bomba-firenze-il-poliziotto-ferito-e-quel-pestaggio-questura

                Un battibecco all’entrata di una discoteca a Pistoia, poliziotti che intervengono e portano quattro ragazzi in questura. Lì vengono scambiati per cittadini albanesi e per questo motivo insultati e picchiati. Lo dicono anche i referti dell’ospedale dove ad uno dei quattro giovani verrà riscontrato il timpano sfondato, il setto nasale incrinato e un testicolo tumefatto. Per gli altri contusioni, trauma cranici e lesioni varie su più parti del corpo.

              • Z. says:

                Izz,

                magari alcuni dei ragazzi catturati a caso e torturati a Bolzaneto erano persone orrende.

                Ma a Bolzaneto, quel giorno, erano innocenti.

                Non è una nota tecnica, è quasi una banalità.

              • izzaldin says:

                d’accordissimo con te, ho fatto il pedante perché era un episodio che ricordavo.
                io non esulto mai per la violenza. posso immaginare che l’ordigno era stato messo all’alba proprio per evitare vittime che invece ci sono state

        • Francesco says:

          posso sottoscrivere che è sempre colpa della Boldrini? pure il pareggio dell’Udinese le attribuisco

          secondo me sottovalutate la carica di repulsione e odio che provoca in una fetta larghissima della popolazione italiana e che credo sia “prepolitica”

          è la sua faccia prima che le sue idee a essere “di pelle” intollerabili

          ciò premesso, a me basta che ritorni nel suo mondo quanto prima e mai perdonerò Bersani per averla messa in una posizione di potere (o almeno di visibilità)

      • PinoMamet says:

        😀

        il capolavoro comunque è l’ineffabile Salvini.

        Sparano agli immigrati? colpa degli immigrati. Perché? esistono.

        • Roberto says:

          Colpa degli immigrati E della boldrini….

        • Peucezio says:

          Pino, ora mi dirai di nuovo che faccio dell'”eristica”, ma nell’altra occasione davvero non volevo farla.

          Però è difficile sparare su uno che non esiste.
          Se vado in camicia nera alla sede dell’ANPI, difficilmente mi accoglieranno bene. Per il solo fatto che sono lì, indipendentemente da quello che dico o faccio.

          • Francesco says:

            ehm … differenza tra camicia nera e pelle nera?

            🙂

            • Peucezio says:

              Eheh, mi viene in mente che a Milano i fascisti li chiamavano i negher, allo stesso modo dei negri veri. 🙂

              • Per Peucezio

                “Eheh, mi viene in mente che a Milano i fascisti li chiamavano i negher, allo stesso modo dei negri veri. 🙂”

                Quando ero ragazzo, erano “carogne nere, tornate nelle fogne!”

                Se adesso cerco “carogne nere” su Google, i riferimenti mi sembrano tutti piuttosto vecchi, diciamo pre-immigrazione.

                Ripeto per la novantesima volta una cosa che non sembra incuriosire nessuno 🙂

                Lo scontro tra “fascisti” e “comunisti”, quando ero ragazzo, non aveva nulla a che vedere con razze, stranieri o roba del genere.

                Oggi è solo quello.

                E quindi, non sarà un conflitto diverso, con gli stessi simboli?

              • PinoMamet says:

                Mah, secondo me è come le tifoserie di calcio, solo senza calcio.

              • Peucezio says:

                Però non so quanto l’antropologia dell’attivista di sinistra sia cambiata: secondo me piuttosto poco. Quella dell’attivista di destra forse un po’ sì, nel senso di allontanarsi maggiormente da quella di quello di sinistra.

                Comunque il tema è molto interessante.

              • Francesco says:

                no Miguel

                oggi lo scontro tra rossi e neri non verte solo sugli stranieri e sul razzismo

                c’è uno scontro ontologico che non ha bisogno di motivazioni, per cui si odiano assolutamente

                quello che è in crisi è l’accusa di essere al servizio dei “padroni” e delle “banche”, che non sanno più come formulare

                forse è per questo che vanno a imbrattare le sedi del PD

                🙂

              • Per Francesco

                “oggi lo scontro tra rossi e neri non verte solo sugli stranieri e sul razzismo

                c’è uno scontro ontologico che non ha bisogno di motivazioni, per cui si odiano assolutamente”

                C’è parecchio di vero in ciò che dici.

        • Peucezio says:

          Per inciso, Pino, sappi che con te davvero non m’interessa fare dell’eristica, perché se c’è una cosa di cui ti devo dare pienamente atto è che puoi essere in dissenso totale su una cosa, ma non t’interessa fare bella figura e dimostrare di essere quello che fa il ragionamento più efficace o la battuta più brillante, ma t’interessa il merito della questione.

          Poi, per quanto mi riguarda, trovo che, un minimo, utilizzare il meccanismo del ragionamento paradossale possa aiutare a far luce su un problema e coglierne le contraddizioni, ma, a parte questo, con te davvero tendo a non indulgere all’esercizio dialettico di voler dimostrare quanto sono bravo a difendere una tesi (poi purtroppo ho un tipo di stile che spesso può far sembrare il contrario…).

  8. Moi says:

    fra l’altro vedendo la fonte diretta scopro che

    1

    il tipo confonde “da” con “dà” … e va be’ !

    2

    addirittura confonde “decapitare” con “sgozzare” … nel suo “photoshoppare”

  9. Moi says:

    @ PINO

    l’ ho visto in un noto cineclub con tanto d’ incontro con gli autori ! Ho chiesto se temevano una causa e … mi han riso in faccia, aggiungendo che opere simili sono già state pubblicate da lui stesso.

    … prova, quindi, a tornare in campo 😉 con “Shooting Laura” a vedere cosa cambia ! 😉

    Mi sa che rischieresti meno con i Confratelli a fare un simil-Star Wars sulla Torah ! 😉 😀

    Ripeto: NON mi scandalizzo di niente, dico solo che certe rappresentazioni di morte violenta di personalità pubbliche sono culturalmente (… Cultura “Alta” !) più o meno
    “i-na-scet-tab-bi-liiii” [cit.] di altre.

    Ràiga.

  10. Moi says:

    posso aggiungere per amor di obiettività che negli ultimi tempi (nuovo millennio almeno) sempre più la “Cultura Alta” ha simpatie che tirano da una parte e la “Cultura Bassa” le ha verso la parte opposta. Ma la Classe Dirigente e Culturale non ammetterà mai il proprio fallimento e preferisce discettare di Fantasmi del Passato che s’ impossessano della gente, come in un Film Horror.

    • Z. says:

      Beh, la situazione sembra procedere in direzione di un’apocalisse zombi. Ci sono molti segni ad annunciarlo, come le stelle allineate nel mito di Cthulhu.

      Nel Regno Unito le stelle sono già allineate.

      Ora piagnucolano e vorrebbero fare marcia indietro.

      No wa… ehm, cioè, mais non. Niente mais. Fate buon viaggio 😀

      Z.

      PS: xenofobia significa paura degli alieni, sia nel senso di stranieri sia nel senso creature ultraterrene, e in effetti per HPL erano circa la stessa cosa 🙂

  11. Moi says:

    … il problema è se vedi una stella extra nell’ Orsa Maggiore o nella Croce del Sud !

  12. Moi says:

    NON credo proprio che Innocent (che nome beffardo !) Osaghale (si chiama così, mi pare …) si sia regolato con Pamela Mastropietro in base ai battibecchi sui “Social” tra Salvini e la Boldrini !

    Cmq se per Salvini è solo un “Negro”,per la Boldrini è solo un “Maschio” … il desueto Et-Et [cit.] è stato estirpato dalla Kultura !

  13. Moi says:

    cmq per me la componente culturale (spesso religiosa, se facciamo rientrare anche la secolarizzazione nel “religioso” … ) nel determina l’ individuo molto più del sesso … e , consentitemi retoricamente l’ assonanza, “la stazza più della razza” 😉 …

  14. Moi says:

    Una volta c’era Indymedia , che lurkavo … c’era una specie di tacito accordo di adibirlo a scritte modello Cesso dell’ Autogrill On Line !

  15. Moi says:

    @ PINO

    Dipende: se parli di Sx New Wave 😉 dei Millennials … sì, hanno pudore d’ offendere una donna uccisa brutalmente come Claretta Petacci.

    Ma la Sx Old School Novecentosa 😉 sai benissimo come funzia …

    • PinoMamet says:

      Credo che quella di Gene Gnocchi sia stata una scivolata appunto da “uno che vuol fare il giovane”, senza avere più il polso della situazione;
      e da uno che vuol fare satira politica senza che sia nelle sue corde.

      Più che altro mi stupisce che lavori ancora e che abbia avuto questa notorietà (lo credevo semi ritirato, come molti altri comici e autori), ma c’è da dire che io la sua battuta l’ho scoperta solo su Facebook.

  16. PinoMamet says:

    Vabbè, ma tornando a cose interessanti: quale lingua americana è particolrmente impronunciabile per gli spagnoli/europei?

    Ho visto il film Apocalypto, che dovrebbe essere stato recitato in qualche dialetto maya (non so se uno vero o, mi pare, una ricostruzione di una versione antica) e l’ho trovato pieno di quelle robe con la glottide 😉
    per curiosità tempo fa diedi un’occhiata al Navajo (lo chiamo così per semplicità) e to’, è una lingua tonale…

    • roberto says:

      negli USA ho sentito parlare dei Navajo (siamo stati in un B&B gestito dai navajo) e mi è sembrata una roba strana forte e irriproducibile, con loro che dicevano prova a ripetere “gatvczakdvzvd” e poi ridevano ai patetici tentativi di chiunque si cimentasse

      qual è quella lingua africana con 5 click diversi? c’è anche una canzone molto carina di miriam makeba (click song?) che li fa sentire (impossibile resistere alla tentazione di provare)

  17. roberto says:

    Roberto

    (mi commento da solo)

    “mi pare che il PD sia trasversalmente detestato come causa di tutti i mali del mondo (passati presenti e futuri) da tutti quelli che non lo votano”

    ma secondo voi perché è così?
    io mi sono fatto quest’idea, senza avere nessuna certezza, e ve la propongo

    1. più o meno una parte importante della comunicazione è da sempre in mano alla sinistra. non intendo tanto la TV, ma tutto il resto, cinema, intellettuali, saggistica, grilli parlanti vari
    2. chi è il nemico peggiore della sinistra di governo? la stessa sinistra per la quale chi governa non fa mai cose veramente di sinistra, a prescindere
    3. aggiungiamo che il PD non è propriamente sinistra…

    ergo

    se la prendono con il PD non solo i suoi nemici storici, quelli che considerano il semaforo rosso un pericoloso bolscevico, ma anche ampia parte della sinistra, con la grancassa “comunicazione di sinistra”

    che ne dite?

    • Peucezio says:

      Direi che è così.

      Aggiungo che c’è un’ostilità fisiologica verso chi governa e inoltre che oggi siamo in tempi di disagio e il Pd si definisce di sinistra (Renzi lo rivendica, anche se forse non lo pensa), ma non rappresenta gli interessi dei ceti deboli.
      Infine c’è l’antirenzismo: in Italia quando uno è istrionico e ha dei tratti di oggettivo carisma, ha successo, ma nello stesso tempo si attira anche molta invidia e ostilità.

    • Per roberto

      “ma secondo voi perché è così?”

      Beh, intanto il PD è riuscito a mettere insieme una rete di gente che molti italiani non amano – banchieri, speculatori immobiliari, lobby di albergatori e di commercianti, imprese di costruzione, eccetera. Non entro in merito, ma è gente che il “popolo di sinistra” sospetta delle peggiori nefandezze.

      Poi Renzi si è presentato come se potesse davvero fare qualcosa per cambiare l’Italia; e adesso che l’Italia sta cambiando in peggio (senza alcuna particolare colpa di Renzi), tanti lo prendono alla lettera.

      • roberto says:

        sul primo punto, è qualcosa di nuovo del PD di renzi? non direi proprio….

        • Francesco says:

          ma gli italiani passano periodicamente dal servilismo entusiasta all’iconoclastia dei potenti indeboliti

          nessuno ha mai dubitato che le folle che osannavano Mussolini fossero composte dalle stesse persone che avrebbero vilipeso il cadavere suo e della Petacci

          🙁

          • Peucezio says:

            Vero, purtroppo.
            Verrebbe voglia di non essere per la sovranità popolare (che io, com’è noto, intendo come sostanziale, non formale) se le alternative non fossero enormemente peggiori (e stanno già provando a propinarcele).

          • Per Francesco

            “ma gli italiani passano periodicamente dal servilismo entusiasta all’iconoclastia dei potenti indeboliti”

            E infatti avrete notato che parlavo male del Renzi crescente, parlo molto meno male del Renzi calante.

            • Francesco says:

              in questo singolo caso, diciamo che ci avevi messo in allarme!

              ma di solito parli male di chi sta facendo (o promettendo) bene, per poi diventare clemente quando sono inutili e proni allo status quo

              😉

    • PinoMamet says:

      Poi c’è anche il fatto che molti votanti di PD ancora si cullavano nell’illusione che il partito potesse essere, almeno un po’, di sinistra
      (“Di’ qualcosa di sinistra…”) e Renzi chiaramente non lo è: giù la maschera, il partito è diventato un ritrovo di vec’ democristianaz, come direbbe il nostro Moi, solo più giovani, aggressivi e spudorati, e con meno acume politico.
      Renzi è accusato di essersi scippato il partito, sostanzialmente, acuendo la tendenza del ma-anchismo veltroniano, spingendola fino al vuoto spinto e all’ariafrittismo.

      • Per PinoMamet

        “Poi c’è anche il fatto che molti votanti di PD ”

        sì, ecco sono i discorsi che sento in giro anch’io. Almeno qui a Firenze, credo che la maggior parte delle persone che parlano così voteranno per il M5S, turandosi il naso, come si dice.

        • werner says:

          Aprendo un ulteriore questione: come mai molti vedono il m5s come un partito più o meno di sinistra?
          Anni fa molte delle posizioni del movimento e anche parecchi attivisti venivano dalla sinistra pd, ma oggi quell’anima sembra ridotta all’irrilevanza eppure…

          • Francesco says:

            sei sicuro? io ci vedo moltissimo della sinistra antiberlusconiana degli ultimi 20 anni, più un pò di pensiero “disinvolto” alla Mario Capanna

            • PinoMamet says:

              Per te Francesco tutto quello che non ti piace è di sinistra 😉

              A me pare inveceche di sinistra nei Cinquestelle sia rimasto poco e niente, del poco che già avevano.

              All’inizio, sì, si sono presentati come movimento indistinto, che portava avanti, se non idee, almeno un sentire di sinistra: lotta ai privilegi, sensibilità sociale, democratizzazione dell’accesso alle cariche.

              Poi il meccanismo “popolare” che determina l’indirizzo del Movimento, o un’accorta regia, l’ha portato sulle posizioni populiste e perciò di destra che lo contraddistinguono adesso.

              Tra l’altro i Cinquestelle sono identificati sempre meno con Grillo, e sempre di più con Di Maio, perciò destinati a perdere.

              Grillo- con l’aiuto del defunto inquietante Casaleggio, che aspirava a essere una specie di Steve Jobs o Elon Musk italiano, ma con la sola idea di ottenere il potere- era perlomeno un capo-popolo e un trascinatore;

              inltre propugnava l’idea, appunto, della democrazia, del “basta alle caste” e così via.

              Di Maio porta stampato in faccia di avere invece l’idea di essere salito sul carrozzone per entrare a far parte della casta , e quanto al resto è un comunissimo missino, quindi, perché votarlo visto che il centrodestra c’è già?

              • Z. says:

                All’inizio dovevano vendersi come dissinistra perché, in Italia, chi segue la politica attivamente e la pratica pure ha spesso idee di sinistra.

                Poi hanno fondato un partito con un evento chiamato, a.i.v., “Vaffanculo Day”, tanto perché fosse chiaro il loro programma: acchiappare chiunque volesse, come direbbe il mio amico Ernesto, votare vaffanculo.

                È un programma politico? Naturalmente no, e infatti il M5S non è che l’organo di una società commerciale (come FI per Mediaset), ma è irrilevante. Ci sarà sempre chi si sente più scaltro, o più realizzato, perché ha votato vaffanculo. E finalmente gli scaltri de quibus hanno un partito da votare, creato su misura per loro.

                Mi scuso di nuovo per la terminologia scurrile, ancorché autentica.

              • Peucezio says:

                Quello che sarebbe interessante capire è se codesta evoluzione di destra del M5S è un fatto contingente (in questo momento in Italia il centro-destra va meglio, l’aria tita in quella direzione), o se è più profondo, cioè legato a ciò che io dico da sempre, e cioè che un populismo o è di destra o è un falso populismo.
                All’estero però ‘ste vaccate come Tsipras e Podemos continuano. Probabilmente non hanno nulla di pupilista: sono pura sinistra (e, come tale, europeista) e basta.
                Intendiamoci, ci vuol altro per farmi rivalutare i Cinque Stelle: non sto dicendo siamo meglio di quei buffoni.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Quello che sarebbe interessante capire è se codesta evoluzione di destra del M5S —

                Codesta a chi? chi è accusato di grillismo, io o Pino? 😀

              • Peucezio says:

                Werner e Pino. Cioè si riferisce alla loro tesi (che peraltro prendo per buona: non ho motivo di non crederci) circa i cinquestelle destrizzati.

              • Francesco says:

                Z

                capisco la tua tesi su FI come organo aziendale di Finivest ma non mi convince: non avrebbe mai preso tutti quei voti

                di certo non lo è agli occhi degli italiani che la votano, avrei qualche dubbio su come la veda Berlusconi

                anche se propendo per la tesi che lui veda Finivest, Milan, Forza Italia, tutte come promanazioni della sua immensa genialità e per questo concepisca tutto in chiave padronale

                ma noi elettori abbiamo voluto vederci altro e siamo andati vicino a ottenerlo, in parte anzi ce l’abbiamo fatta

                ciao

              • werner says:

                Credo che Francesco abbia la sua parte di ragione. I 5s secondo me portano avanti ed estremizzano alcuni tratti dell’antiberlusconismo ( non solo di sinistra).
                Detto questo il processo che ben descrivono z e Pino mi pare abbastanza evidente e ben sintetizzato dalle posizioni assunte su alcuni temi simbolici. Eppure molti a sx continuano a ritenerli un alternativa preferibile alle altre (certo non esaltanti).

              • PinoMamet says:

                Faccio una dichiarazione di non-voto:
                non voterò Cinque Stelle.

                Chi voterò, ci devo ancora pensare.

    • roberto says:

      orrore! discriminazione! saranno tutti maschi!
      posti di lavoro risevati ai soli maschi
      onta e ludibrio!

    • PinoMamet says:

      https://www.youtube.com/watch?v=fSUwskIx9Wg

      tocca dare ragione a Peucezio, un altro po’ e per vedere un bel paio di gambe toccherà andare in club appositi, dove gli irriducibili perversi dovranno sborsare fior di quattrini, e venire schedati magari.

      Poi dicono l’Iran…

      • Per PinoMamet

        “Poi dicono l’Iran…”

        Sono affascinanti queste situazioni, in cui tutti sanno istintivamente “come” comportarsi, senza avere la minima idea perché si comportano così.

        Improvvisamente, lo stesso mondo di squali imprenditori che sapeva che un pelo tira, ha capito che “non è il caso”. Infatti, questo istinto di sopravvivenza è proprio ciò che fa un imprenditore.

        Ma perché “non è il caso”?

        E perché vanno benissimo invece dei bambini maschi?

        Gli imprenditori lo sanno senza pensarci, io che ci penso ancora non ci arrivo.

        • PinoMamet says:

          “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione” (cit.)

          scherzi a parte: me lo chiedo anche io. Certe cose sono, semplicemente, nell’aria. Se si vuole sopravvivere bisogna saperle annusare.

          Ora io, come molti qua dentro, sono un appassionato di Mondi Antichi & Lontani, e all’annuncio delle belle ragazze sostituite da ragazzini impuberi mi immagino già l’evoluzione dei suddetti ragazzini in nuovo sex symbol e prostituti, come sarebbe successo ad Alessandria d’Egitto ellenistica o nel Giappone dell’epoca Edo.

          Non succederà, ovviamente, visto che la pedofilia è IL peccato capitale per eccellenza della nostra epoca.

          Non che lo rimpianga (si sa mai…): ma il punto è questo: non succederà proprio un bel niente.

          Il sesso è proibito, punto.

          Niente più canzoni con Il Triangolo, Pensiero stupendo, le mani le sue, L’elefante Gay (giuro… cercatelo su youtube), persino Lino Banfi, dopo una vita a toccare le tette alla Fennech e a Barbara Bouchet, è diventato un innocuo e noiosissimo nonno.

          Siamo tornati all’epoca umbertina, solo che sono proibiti anche i casini.

          Ah, e naturalmente ci saranno anche le bambine femmine- e in prima fila, vedrete.
          Scommetto anzi che la prima cosa che sentirete- chi segue queste cose- alla telecronaca della corsa di macchine o di moto, sarà “a reggere l’ombrello di Grande Kampionen c’è Carlotta Rompipalli, la giovanissima campionessa della sua categoria, che ha superato tutti i maschietti…”

          ci fate su una pizza?

          • Per Pino Mamet

            “Non che lo rimpianga (si sa mai…): ma il punto è questo: non succederà proprio un bel niente.”

            Infatti, questa è una riflessione chiave.

            Proviamo a capire cosa sia però quel “bel niente”, che è incompatible con il sesso, ma anche con mille altre cose.

            Io un’idea ce l’avrei.

            • PinoMamet says:

              A me interessa molto…

              io non saprei cosa pensare, se non un indistinto sentimento di “bontà” e “correttezza”, lo stesso che ha portato a far cantare ai bambini, per l’inauguarazione dell’Expo, “siam pronti alla vita” anziché “alla morte”.
              (Che vabbè, la vita è più bella della morte, ma è, come dire… castrante).

              Io non ho mai letto, e non sono certo un grande fan (neanche a naso) di quelle cose tipo Yukio Mishima, ma secondo me l’ideologia corrente deve essere tipo l’esatto opposto di quelle robe lì…
              e non so, non meno spaventosa.

              Non incitano al suicidio, ma al suicidio-in-vita.

              • Francesco says:

                >> Non incitano al suicidio, ma al suicidio-in-vita.

                standing ovation per questa geniale definizione

                mi tocca pensare che il mondo lo salveranno le orrende canzoncine elettro pop con sfilata di gnocche in costumini da bagno al ralenty che vanno ancora in TV?

            • Peucezio says:

              Dovremmo leggere Reich comunque: più passa il tempo e più sta diventando attuale.

              Soprattutto perché nelle passate epoche sessuofobe la sessuofobia era solo di facciata e il sesso si faceva, mentre oggi è sostanziale, non è solo esibita.

      • Francesco says:

        parli del campionato di volley?

  18. habsburgicus says:

    OT
    @tutti in primis Peucezio e Mirkhond

    non so se ve l’avevo scritto tempo addietro o se avevo solo pensato di scrivervelo :D, ma vi é comunicato che ho appreso un importante cambiamento in Scandinavia che mi era ignoto
    vi avevo scritto (o avevo avuto l’intenzione di scrivervi) che solo la Svezia da meno di quindici anni aveva rotto con il principio inderogabile della Chiesa di Stato luterana
    orbene, dal 1/1/2017, anche la Norvegia ha tolto il carattere ufficiale alla chiesa protestante di Stato, avvenimento epocale ..e di assoluta indifferenza ai norvegesi dove al più il 5 % sono praticanti 😀 pure il Re di Norvegia non dovrà più obbligatoriamente aderire alla Confessione di Augusta del 1530, dunque incredibile dictu potrà esserci in teoria un Re di Norvegia cattolico, ciò che parve sogno ai poeti..la Svezia, quando abolì il carattere ufficiale della sua Chiesa mi pare sia stata più ambigua e reticente..é o non è possibile per un Re di Svezia essere non-luterano o financo papista ? ovvove ! direi di sì, OGGI, in seguito ad un’interpretazione estensiva della nuova legge (che ha tolto l’anagrafe ai pastori luterani) che però mi sembra omissiva sul punto
    ora solo la Danimarca (con la sua Folkekirke=Chiesa del popolo) mantiene la Chiesa di Stato e l’obbligo del Sovrano/a di aderire e mantenere la fede di Lutero…chiesa “finanziata” da tutti i danesi [en passant, fare il “vescovo” luterano rende molto..stanno bene ! e non ti si chiede nulla..credo che uno possa essere non credente e fare il “prelato” nella Folkekirke :D]
    anche Islanda e Faer Oer mantengono la Chiesa luterana di Stato e, in forma più ambigua, la Finlandia repubblicana
    l’Inghilterra (NON il Regno unito eh) mantiene la Chiesa protestante anglicana “stabilita per legge” (ma non lo è in Galles !) laddove la Scozia ha per religione di Stato quella presbiteriana derivata da Calvino..la Sovrana (o il Sovrano) dell’intero Regno Unito ancora DEVE essere protestante, l’Act of Settlement-vera legge base-del 1701 é ancora in vigore…se per ipotesi assurda Carlo si facesse cattolico perderebbe ipso facto ogni diritto al trono !!!!
    fra i cattolici, un ruolo ufficiale mi pare esista solo più in Costa Rica e forse El Salvador..in Argentina il presidente deve essere cattolico, forse qualche privilegio a Malta (eurocrati permettendo, quelli stesi eurocrati per dire che mai osarono dire una parola prima della Brexit sull’Act of Settlement britannico una discriminazione odiosa e lampante* ! ma si sa, i cattolici, loro sì, possono discriminati impunemente..vero Moi ?)..
    in questo i cattolici sono messi peggio
    fra gli ortodossi solo la Grecia mantene(va) un ruolo ufficiale alla chiesa ortodossa (Tsipras però non baciò il Vangelo davanti all’Arcivescovo di Atene..non mi è chiaro se é un’innovazione legislazione laica o un gesto “sinistrorso” di Tsipras, per dire ai gonzi che fa una “politica di sinistra”, dopo averli tosati ben bene, ad maiorem Bundesbankae et Bancae Europaea gloriam :D)
    gli Stati dell’Est, dove pure la Chiesa ortodossa é forte, hanno mantenuto il laicismo formale interpretato oggi in senso “buono”
    ciò é quanto rimane dell’editto di Teodosio del 28/2/380 d.C di Tessalonica
    poco
    invece, per i non cristiani le cose, istituzionalmente, vanno a gonfie vele,
    gli uni hanno uno Stato tutto loro, i musulmani quasi sempre hanno almeno religione di Stato, il buddismo è religione di stato in Thailandia, Cambogia ecc
    da punto di vista giuridico Stati laici sono sono quelli (ex-)cristiani…da far riflettere

    • habsburgicus says:

      *non è chiaro se il Primo Ministro britannico possa essere cattolico..nell’Ottocento (post-1829, emancipazione ancorché incompleta) NO
      sarà forse se un caso che Blair fece “outing” solo dopo lasciato Downing Street
      pongo una questione agli esperti di Albione
      se, assurdità, la May domani si facesse cattolica sarebbe obbligata ipso facto a dimettersi dalla carica ? almeno da P.M, agli Esteri potrebbe andarci..cioè, dovrebbe scambiare il posto con Boris Johnson ? 😀
      invece, se per un assurdità delle assurdità, Elisabetta si facesse cattolica domani in quel preciso istante cesserebbe automaticamente di essere Regina e diverrebbe un’anziana signora privata, Lady Windsor..l’Act of Settlement é inequivocabile ! al limite, si potrbbe discutere se sia lecito per un Sovrano britannico essere non cristiano (caso ai tempi non previsto expressis verbis et pour cause) ma di certo non “papista”, caso previsto in ogni variante e sottovariante immaginabile !..furono fatti fuori 50 candidati al trono fra cui il nostro Vittorio Amedeo e si scelse un perfetto sconosciuto di parentela lontanissima, che non sapeva l’inglese, Georg Elettore di Hannover, solo perchè protestante, che diverrà George I (1714-1727 e la cui dinastia ancora regna a Londinium sotto altro nome e per via di discendenza femminile [i buonuomini non sapevano che nel 1692 Georg era disposto a farsi cattolico per avere l’Elettorato, ma noi cattolici che siamo buoni-o siamo fessi ? 😀 a Z il giudizio, imparziale-nella fattispecie Leopold I, 1658-1705, glielo diedero lo stesso in cambio di palanche..sennò, il tipo si scordava la Corona inglese..e poi dicono che non esistono le persone fortunate 😀 quello doveva chiamarsi Gastone I 😀 :D)

    • PinoMamet says:

      Molto interessante, ma una curiosità: mi spieghi, se lo sai, perché i memrbi maschi della famiglia reale britannica devono essere circoncisi?
      E da un circoncisore ebreo, tra l’altro.

      Non credo sia una leggenda metropolitana, perché su siti ebraici mi sono imbattuto in un tale che dice di avere avuto lo stesso “mohel” del principe William…

    • mirkhond says:

      “non so se ve l’avevo scritto tempo addietro o se avevo solo pensato di scrivervelo”

      Non ne sapevo niente.
      Comunque non credo che questo porterà alla reconquista cattolica della Scandinavia.
      Casomai al compimento dell’agnosticismo di quelle società.

      • habsburgicus says:

        non credo che questo porterà alla reconquista cattolica della Scandinavia.

        neppure io !

  19. mirkhond says:

    Pino

    E’ vero che tutti i maschi statunitensi, di qualsiasi credo dei genitori, vengono circoncisi da neonati?

    • Peucezio says:

      Io sapevo che, oltre agli ebrei, lo facevano molti protestanti.

    • PinoMamet says:

      Tutti no, e mi pare anzi che il numero sia in calo. Però statisticamente molti.
      Credo che l’uso fosse dovuto a un paio di cause concomitanti: una di quelle mode para-scientifiche, tipo i-vaccini-fanno-male, nel caso specificio la-circoncisione-fa-bene, e un numero elevato di medici ebrei che hanno diffuso la suddetta convinzione.

      Ora che i medici ebrei sono sostituiti da medici indiani, indù e perciò incirconcisi (mi pare che durante la Partition fosse un metodo brutale di capire chi era musulmano e chi no, guardargli l’uccello), la moda sta lentamente calando… a quanto leggo.

      • Francesco says:

        ricordo un film americano in cui le giovinette discutevano con passione su chi tra gli attori famosi avesse ancora il pisello intero e chi avesse il taglietto

        quindi credo proprio che Pino abbia ragione, c’era l’idea che fosse salutare

  20. mirkhond says:

    (mi pare che durante la Partition fosse un metodo brutale di capire chi era musulmano e chi no, guardargli l’uccello)

    Nonostante la spartizione dell’India, nell’Unione Indiana i musulmani sono circa 120.000.000, la seconda religione dopo l’Induismo.

    • PinoMamet says:

      Beh, non è certo un paese piccolo… 😉

      • habsburgicus says:

        @Pino
        a proposito di religioni di Stato

        io ho la sensazione che l’India, magari non giuridicamente, stia sempre più divenendo un “Hindustan”, la terra degli Indù…l’India di Jahawarlal Nehru e di sua figlia Indira Gandhi e l’India di oggi mi paiono mondi diversissimi !
        tu che conosci bene quella realtà, ritieni che questa sensazione abbia un fondamento ? o che invece non sia suffragata da fatti ?
        ciao !

      • PinoMamet says:

        Io la conosco bene? Mi suona nuovo 😀 ma è vero che ho molta curiosità per l’India, un sacco di studenti indiani, alcuni amici indiani e due cugini che erano habituè dell’India…

        a parte questo, ho anche io questa impressione, mi pare che i partiti al governo, tra cui il BJP del presidente Modi, abbiano spinto molto sul tasto dell’ “induità” (Hindutva).

        Tr l’altro credo che questi partiti, diciamo, identitari/etnici/nazionalisti abbiano un grosso seguito tra le caste basse, perché si pongono contro la discriminazione castale nel segno di un’unità della “razza” indiana.

        Da alcuni video che ho visto quando perseguivo l’idea di poter migliorare il mio hindi 😉 (rimasto a livello di corso introduttivo, ahimè, ma spero di fare progressi) mi sono fatto l’idea che le religioni monoteistiche siano viste più o meno come noi vedremmo l’induismo, tipo “questi tizi stranieri che importano idee strane e bizzarre da noi e va a finire che rovineranno i nostri sani costumi tradizionali”, anche se stanno lì da secoli…

        • Peucezio says:

          Ma l’hindi è agglutinante con posposizioni tipo il romanì?

        • PinoMamet says:

          Sì usa le posposizioni, e i verbi al presente sono sostituiti da participi (questo credo sia un influsso semitico)
          È anche strapieno di prestiti persiani e arabi, che il governo indiano ha tentato di sradicare ma permangono nell’uso, pronunciati un po’ a caso

          • Peucezio says:

            Come hanno fatto le lingue semitiche a esercitare influsso sull’hindi?
            L’unica cosa che mi viene in mente è il superstrato dell’arabo classico del Corano, grazie ai dominatori mussulmani (non certo semiti), ma è strano che una lingua liturgica o comunque di preghiera, oltretutto di una religione praticata solo da una parte della popolazione, arrivi a modificare strutture morfologiche fondamentali della lingua.
            In romanì il sistema di coniugazione verbale è sostanzialmente ancora quello di eredità antico-indiana, almeno per le desinenze.

            • Per Peucezio

              “Come hanno fatto le lingue semitiche a esercitare influsso sull’hindi?”

              Una cosa che mi ha colpito è la diffusione nel mondo islamico di un’espressione araba del tutto laica, “ya’ni”, che vuol dire, “significa”, ed è un intercalare che vuol dire sostanzialmente “cioè”.

              Non credo che la parola, in questa forma, si trovi nemmeno nel Corano; ma si usa tutti i giorni nei paesi arabi.

              Eppure nei più remoti villaggi dell’Iran o della Turchia, dove probabilmente non hanno mai visto un arabo, quando la gente parla in modo confuso, intercala “yaani” proprio come i comizianti del Sessantotto da noi intercalavano “cioè”.

          • PinoMamet says:

            Mah, io non escluderei proprio l’influsso di superstrato.

            L’hindi mi pare una lingua molto semplice: la grammatica è molto lineare e regolare e neppure complessa.

            Per questo motivo, e per la sua natura di contenitore indistinto di sinonimi di varia provenienza, dà l’idea di essere nato o di essersi diffuso sopratutto come “pidgin” o come “seconda lingua”, che è il suo uso più comune oggi ma lo è stato anche ieri, quando si chiamava indostano e non era ancora diviso artificialmente dall’Urdu

            (che poi sarebbe la lingua dell'”orda”, cioè dell’esercito o accampamento turco-persiano-indiano dei Moghul…)

            non voglio dire che sia nato a tavolino, ma quasi…
            (certamente per la diffusione dei participi al posto delle coniugazioni ha fatto molto anche la necessità di semplicifazione:
            “io sono- tu sei- egli è facente” è molto più semplice da ricordare di “io faccio, tu fai, egli fa”)

            comunque rispetto ad altre due lingue più vicine a noi, il greco antico e il tedesco, l’hindi è quasi una passeggiata, non fosse per l’alfabeto
            (c’è anche la difficoltà lessicale ma quella c’è pure per il tedesco…)

          • PinoMamet says:

            Tra l’altro è vero che l’Islam era praticato solo da parte della popolazione, ma la produzione letteraria (poesie, canti devozionali o “profani” ecc.) di ispirazione musulmana era diffusissima e molto popolare presso tutti.
            Vero che molta di questa produzione usava il persiano, e non l’arabo, ma chissà…

  21. habsburgicus says:

    @Mirkhond
    sui neonati USa

    prima del Concilio, avessero osato farlo a bimbi cattolici, scomunica immediata 😀
    ma hanno fatto il Concilio 😀
    @Peucezio
    credo che tuttora fra i lefebvriani e i sedevacantisti sia GRAVISSIMO circoncidere qualcuno SE FIGLIO DI CRISTIANI..vi è la scomunica ipso facto ? o il rifiuto del battesimo sino a formali garanzie dei genitori di allevare il bimbo secondo la Tradizione cristiana (e penitenze varie per loro)? o nulla ?

    • PinoMamet says:

      ” avessero osato farlo a bimbi cattolici, scomunica immediata”

      Ma no, questo non credo: in effetti lo facevano con una motivazione medica (seppure speciosa), la Chiesa mica proibisce la circoncisione per motivi medici.

    • PinoMamet says:

      Peraltro, da quello che ho letto, era proprio una prassi standard o quasi degli ospedali, non una richiesta dei genitori.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La diffusione della circoncisione negli USA precede di gran lunga il Concilio.

    • Peucezio says:

      Habsb,
      “@Peucezio
      credo che tuttora fra i lefebvriani e i sedevacantisti sia GRAVISSIMO circoncidere qualcuno SE FIGLIO DI CRISTIANI..vi è la scomunica ipso facto ? o il rifiuto del battesimo sino a formali garanzie dei genitori di allevare il bimbo secondo la Tradizione cristiana (e penitenze varie per loro)? o nulla ?”

      Anch’io non ne ho mai sentito parlare, per la verità.
      I miei sacerdoti si scagliano (giustamente) contro la cremazione, ma non li ho mai sentiti parlare della circoncisione (forse perché in Italia non la fa praticamente nessuno tranne gli ebrei).
      Non credo esista un divieto della Chiesa Cattolica in merito (ma posso sbagliarmi).

  22. Moi says:

    Senza (troppi) spoiler letterari e cinematografici 😉 … sulla circoncisione nell’ Algeria dei “Pieds-Noirs” Francesi , segnalo Un Sac de Billes di un Confratello Francese di Pino , tal Joseph Joffo …

  23. Moi says:

    Provando a ricostruire dai Media Main Stream :

    I

    La giovane “Drogata” Pamela Mastropietro scappa da una Comunità di Recupero, è in crisi d’astinenza da dose e senza soldi. Incontra il giovane Finto Profugo “Stupracciatore Negro” [cit.] Innocent (!) Oseghale (in teoria Pregiudicato, ma con il “Foglio di Via” ci si è spazzato il culo … come tutti quelli che lo ricevono !) che le propone un “baratto” fin troppo ovvio. Lei non ci sta, o ci ripensa, lui quindi le riserva un trattamento che in teoria dovrebbe esistere solo nelle storie più “noir” dell’ America Profonda smerciate da Hollywood.

    II

    Un terzo giovane, tale Luca Traini, si autoproclama Fascio Vendicatore e medita una scena clamorosa da action movie: fare irruzione nell’ Aula di Tribunale e uccidere a colpi di pistola il Negro, per vendicare la suddetta Pamela. Conscio del non esserne in grado,”cambia idea” [sic] e sceglie un gesto ancor più clamoroso: uccidere per rappresaglia i primi quanti più “Negri” che riesce a trovare in giro. Si autoproclama “Patriota” e si presenta in Aula addirittura con tanto di Tricolore a mo’ di mantello super-eroistico !

    III

    I “Camerati” del Traini hanno un’ altra idea: colpire il PD reo di volere un’immigrazione “selvaggia” e incontrollata come causa primigenia incausata.

    IV

    La madre di Pamela si sente vicina al giovane Traini che ha cercato di vendicare la figlia. Quanto a Innocent (!) Oseghale :

    questa donna psicologicamente distrutta, NON confida certo nella Giustizia Italiana Istituzionale (“l’ Infanzia Difficile del Fratello Migrante in un Paese che ha subìto il Conialismo”… ) e confida nella Giustizia del Codice d’ Onore dei Carcerati che “gli facciano la pelle”.

  24. Moi says:

    Comunque ripeto una cosa, e mi meraviglio che neppure Miguel l’ abbia colta:

    chi dice “per tifo” che il Mostro Femminicida Innocent (?!) Osaghele è un “Negro” non ammetterà mai che è un “Maschio” e viceversa … chi dice “per tifo” che Innocent (?!) Osaghele è un “Maschio” non ammetterà mai che è un “Negro”

    • PinoMamet says:

      Dai su, tira fuori la Boldrini e falla finita.

    • Peucezio says:

      Nel mondo d’oggi le persone sono scomposte.
      Sei bravo, perché sei negro. Ma sei cattivo perché sei maschio (e nemmeno ricchione!).
      Quindi sei bravo e cattivo contemporaneamente.
      Ma sappiamo da tempo che il criterio etnico prevale su quello sessuale (perché, per essere veri odiatori di sé stessi, si devono odiare e relativizzare anche il femminismo, il ricchionismo, ecc.), per cui sei bravo.
      Infatti il femminicidio ha subito ceduto il passo al negricidio.

  25. Moi says:

    CTRL+F … il nome “Boldrini” compare già 19 volte , 20 con questa !

  26. Moi says:

    Ah , Pino : so bene che dal punto di vista “tènnico” (come direbbe Francesco) Miguel Martínez NON è un Nevì 😉 , ma 😀 …

    http://kelebeklerblog.com/2011/12/16/del-dover-fare-qualcosa-3/

    solo due anni dopo, LB diveniva Presidenta 😉 del Càmero 🙂

    😉

    • PinoMamet says:

      Moi, per l’ennesima volta ti starei chiedendo di essere per favore un po’ chiaro quando ti esprimi, perché uno non ha voglia di fare la settimana enigmistica tutte le volte, ma… sai una cosa, non te lo chiedo, perché di tutta la faccenda (incriminare o difendere l’operato o il non operato di Laura Boldrini “amica dei negri” ma “nemica dei maschi”) che ti sta tanto a cuore, non me ne frega proprio nulla.
      😀

      • Per PinoMamet

        “incriminare o difendere l’operato o il non operato di Laura Boldrini”

        Non essendo un consumatore televisivo, probabilmente mi sfugge qualcosa.

        Ma per me la “politica” è roba (usando l’oltrarnometro) tipo, “si riesce a bloccare la nuova pista dell’aeroporto con un ricorso al TAR?” “cosa dice l’agronomo delle condizioni degli alberi che il Comune dice che vuole abbattere perché sono pericolanti?”

        Ma anche, “quali finanziamenti ha avuto la mostra organizzata dalla moglie del principale finanziatore della campagna elettorale del sindaco?”

        La Boldrini, boh, chi se ne frega davvero?

      • Carlo says:

        Credo che Moi stia elogiando le doti “profetiche” di Miguel che citava Laura Boldrini in un’epoca (il 2011) in cui non la conosceva praticamente nessuno.

    • Carlo says:

      In effetti è una cosa che avevo notato già mesi fa: la tendenza di Miguel di parlare di personaggi che anni dopo finiscono al centro dell’attenzione mediatica, oltre al caso della Boldrini, c’è una serie di post sui Cristeros del 2007 in cui si tira in ballo Trump in qualità di patrocinatore di Miss Universo (l’occasione di parlare dei Cristeros era stata offerta a Miguel dal fatto che la concorrente messicana aveva indossato un abito decorato con le foto dei Cristeros impiccati ai pali lungo la ferrovia), nella terza parte dell’articolo “Armageddon: capire l’Impero Americano” faceva notare la presenza di Harvey Weinstein alla premiazione di Berlusconi da parte dell’Anti Defamation League e parlava di Hillary Clinton come di una persona con qualche probabilità di diventare presidente USA (e nel 2016 ci è andata comunque vicino).

      • Peucezio says:

        Cavoli!
        Mi frega la poca memoria per i nomi…

        • Carlo says:

          A ciò bisogna aggiungere quando in un articolo pubblicato sul vecchio sito nel 2004 intitolato “Mistificazione della storia” citò in una nota Mario Adinolfi e quando in un articolo dello stesso anno si occupò dell’ancora sconosciuta Casa Pound.

  27. Moi says:

    il # 21 lo faccia qualcunaltro/a/* 😉 …

  28. Moi says:

    … completamente diverso, invece, il punto di vista di Blondy :

    https://www.maurizioblondet.it/fossimo-usa-perfetto-solitary-assassin/

    FOSSIMO IN USA, SAREBBE IL PERFETTO “SOLITARY ASSASSIN”

  29. Moi says:

    Ripeto che ho ricostruito dai Media Main Stream, sopra …

    http://video.ilmessaggero.it/cronaca/macerata_traini_volevo_vendicare_pamela-3529640.html

    Macerata, Traini: «Volevo uccidere il killer di Pamela in Tribunale»

    ————

    Tuttavia, nessuno finora avrebbe dato spiegazione plausibile sulla precisione chirurgica (!) con la quale Innocent Osaghele ha dissezionato il cadavere di Pamela Mastropiero.

    … in Nigeria lavorava come Medico, o almeno Para-Medico ?!

  30. Moi says:

    Contestazione Base VS Vertici in FdI :

    “Solidarietà a Boldrini un c…, Giorgia non difenderla”

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/02/05/solidarieta-boldrini-giorgia-non-difenderla_6rCVdkwD2DD02HMCxXp5TN.html

  31. Moi says:

    … ops, # 21 ! 😉

  32. Moi says:

    ah … no : già 24 ! 😉

  33. Moi says:

    In ogni caso, abbiamo visto quale sarà la lunghezza d’onda della Campagna Elettorale 2018 …

  34. Moi says:

    A sproposito 😉 … i Millennials hanno retroattivamente bollato la Serie TV Friends di recente riproposta da Netflix come omofoba !

    • PinoMamet says:

      ah, e perchè?

      • Moi says:

        … in brevissimo: perché lo sarebbe se fosse nuova, nella società dell’ ossessione da trigger e da conseguente rifugio nel safe space !

    • Carlo says:

      Io anagraficamente penso di essere un millennial (essendo nato negli anni ’90) e devo dire che non ho mai guardato Friends né intendo farlo in futuro e non me ne frega un prospero del fatto che fosse “omofoba” (termine peraltro piuttosto vago).

  35. Moi says:

    Premesso che Friends NON lo guardavo:

    omofobia / transfobia / maschilismo vi sarebbero abbastanza espliciti … il razzismo , invece, è stato riscontrato soprattutto per “omissione” (scilicet “troppi personaggi Bianchi …tendenzialmente sul WASP”) ma questo, cari/e/* Millennials, è “barare” 😉 😀 !

    • PinoMamet says:

      Allora: in Friends non c’era assolutamente traccia di maschilismo- a dire il vero era popolarissimo presso il pubblico femminile- c’era un personaggio di latin lover-attore dilettante che però era caratterizzato come simpaticamente scemo.
      Il suo migliore amico era imbranato è fidanzato con una mostrata- piuttosto inverosimilmente- come fisicamente più forte di lui.
      Omofobia non pervenuta, può essere che in qualche puntata ci fossero delle avances omosessuali, presentate come normali ma rifiutate.
      È vero invece che i protagonisti erano tutti bianchi
      (Un ebreo, interpretato da un ebreo, un italiano, interpretato da uno credo di vista origine francese, è un’attrice greca che però interpretava una wasp erano il massimo della diversità etnica tra i protagonisti)

  36. izzaldin says:

    @Miguel
    in genere nessuno è contento quando sta cercando di presentarsi alle elezioni, e qualcun altro fa una strage dicendo cose analoghe alle sue.

    Secondo me, nessuno si deve “dissociare” da niente, salvo casi particolari – mi viene in mente quando al-Qaida si dissociò da Abu Mus’ab al-Zarqawi, e fece bene perché al-Zarqawi era in qualche modo il loro delegato in Iraq.

    ma il fatto è hce nessuno si è dissociato, anzi si fa a gara a NON dissociarci.
    Forza Nuova pagherà le spese legali.
    Meloni e Salvini ‘condannano’ ma dicono che ‘la rabbia è comprensibile’.
    Berlusconi ha taciuto per 24 ore e poi ha detto di “rimpatriare 600mila migranti che sono una mbomba sociale”. se dopo una tentata strage di stranieri decidi di dire una cosa del genere significa che i sondaggi sono a favore di Traini e solidarizzare con i migranti farebbe perdere voti
    il PD manda due ministri, Minniti e Martina, a Macerata ma solo davanti alla sede del PD; nessun esponente politico è andato a trovare i feriti.

    caro Miguel, a me sembra che si faccia a gara a prendere le distanze dai feriti, non dall’attentatore.

    • Z. says:

      Comunque, nessuno *deve* associarsi o dissociarsi. Si prendono decisioni e se ne accettano le conseguenze, come sempre.

      L’importante, come sempre, è non recriminare dopo avere deciso.

      • izzaldin says:

        Z.

        sono totalmente d’accordo con te. infatti risulta molto più coerente Forza Nuova che dà sostegno pubblicamente a Traini che non i vari paraculi di Lega, Meloni e Casapound che fanno i distinguo senza essere chiari, ma si capisce che in fondo giustificano il gesto ma non possono dirlo

    • Lucia says:

      Sembra così anche a me, è terribile

    • Per Izzaldin

      “ma il fatto è hce nessuno si è dissociato, anzi si fa a gara a NON dissociarci.
      Forza Nuova pagherà le spese legali.”

      Ammetto di aver seguito troppo poco la vicenda, sicuramente hai ragione.

      Ponevo una questione di principio.

      Per dire, io mi batto contro un certo speculatore immobiliare.

      Arriva un pazzo che lo riempie di cazzotti.

      Non mi sento proprio in dovere di giustificarmi, visto che non ho mai suggerito a nessuno di riempirlo di cazzotti e non conosco di persona il picchiatore.

      Poi è chiaro che il movimento politico che paga le spese non “prende le distanze”, ma “prende le vicinanze”.

    • roberto says:

      totalmente d’accordo con izzaldin

  37. Moi says:

    Quindi Pamela Mastropietro e Innocent Oseghale sono già in fase di obsolescenza mediatica dal main stream ? … Mi sa che mi son già risposto ! 🙂

    • izzaldin says:

      certo, come era ovvio la tentata strage di Traini ha offuscato non solo la tragedia di Pamela ma un po tutte le altre notizie. se ne è parlato in tutto il mondo, di un fascista che spara per strada agli stranieri.
      Quello di Pamela è un terribile fatto di sangue, una tragedia perchè una ragazza è morta a 18 anni, dopo una vita di sofferenze in una comunità.
      Se la tua domanda riguarda il caso mediatico, ti tranquilizzo: se ne parlerà ancora a lungo. per soddisfare la tua sete di dettagli morbosi posso dirti che si aspetta l’esito dell’autopsia per sapere se è stata uccisa dallo spacciatore o se è morta di overdose e poi è stata sezionata

  38. Moi says:

    Chi pensa che la Mondializzazione / Globalizzazione (chiamatela come volete) sia aggiungere nuove pagine a un libro di cucina o nuovi brani a un festival musicale, non potrà mai capire chi pensa che sia aver paura di uscire di casa … o restarci dentro se arriva un ladro.

    • izzaldin says:

      la situazione di Macerata a quanto ho capito è molto simile a quella di tante altre realtà del centro nord, tra cui anche l’Oltrarno mi pare di capire:
      i giardinetti pubblici (i giardini Diaz a macerata o le panchine di san Frediano o qualsiasi città conosciate) vedono l’improvvisa presenza di gruppetti più o meno nutriti di giovani stranieri, intenti a bere magari e a tentare di vendere stupefacenti. la gente si spaventa, non esce di casa e vota
      dico al centronord perché al sud queste cose le fanno gli autoctoni. a Scampia e allo Zen la gente non ha la minima paura degli stranieri, non li considera una minaccia come al centronord.
      Macerata e Firenze sono città studentesche quindi c’è una grossa richiesta di stupefacenti. La mafia sfrutta gli ultimi, i tossici e i migranti irregolari per spacciare. Se il mercato della droga fosse regolamentato, niente marocchini babau sulle panchine e Moi non avrebbe più paura a uscire di casa.
      Tra l’altro, chi fornisce la cocaina è quasi sempre italiano, e qualche volta è pure amico di Salvini:

      http://www.dolcevitaonline.it/spacciava-cocaina-insieme-a-un-albanese-arrestato-consigliere-della-lega-nord/

      Spaccia cocaina insieme a un albanese senza fissa dimora e munito di permesso di soggiorno temporaneo per motivi turistici. Una di quelle cose per le quali Salvini potrebbe invocare la ruspa e l’espulsione immediata, se non fosse che il protagonista è un tesserato della Lega Nord. E non un semplice militante, ma un consigliere locale del Trentino di nome Maurizio Agostini.

      Il leghista è stato sorpreso sabato sera, al casello di Trento sud, mentre guidava la propria auto in compagnia del 38enne albanesese Stefan Dushku. Nel vano portaoggetti dell’auto nascondevano tre diversi involucri di cocaina, dal peso complessivo di circa 330 grammi. Le buste di coca erano ricoperte di talco per nasconderne l’odore, ma ciò non è bastato.

      La Lega Nord è il partito maggiormente proibizionista dell’arco parlamentare ed ha fatto della lotta contro la droga e contro l’immigrazione due dei suoi capisaldi. Per questo la notizia ha colpito la sezione leghista di Trento.

      • Moi says:

        … ma non si fa prima a legalizzare la Mafia ?

      • Per Izzaldin

        “la situazione di Macerata a quanto ho capito è molto simile a quella di tante altre realtà del centro nord, tra cui anche l’Oltrarno mi pare di capire:”

        Grazie, una riflessione davvero interessante.

        Come è interessante l’improvvisa visibilità, direi da un anno a questa parte, dei nigeriani. Che poi bisognerebbe capire quali nigeriani: Innocent è chiaramente nome cristiano; e con il cognome Oseghale trovo su Google un calciatore e un numero sorprendentemente alto di intellettuali, architetti e autori 🙂

      • Per Izzaldin

        “la situazione di Macerata a quanto ho capito è molto simile a quella di tante altre realtà del centro nord, tra cui anche l’Oltrarno mi pare di capire:”

        Due cose su cui ho qualche incertezza.

        Sento da anni invocare la “legalizzazione” come soluzione a tanti problemi.

        Quantomeno andrebbe precisato in che termini, e di quali sostanze stiamo parlando; facendo anche la ben nota distinzione tra farsi una canna e farsi di eroina.

        La cocaina in libera vendita a poco prezzo dal tabaccaio?

        La cocaina distribuita gratuitamente alla asl dietro presentazione di un certificato medico?

        Sono due poli possibili, che pongono una serie di problemi: per quanto sia diffusa la cocaina, non è un caso che sia meno diffusa del tabacco o del vino, che sono storicamente “sdoganati”.

        Mentre la medicalizzazione pone problemi di altro tipo: ho conosciuto molti che hanno semplicemente smesso di farsi di eroina, con meno difficoltà di tanti alcolisti; ma se consideriamo la tossicodipendenza un bisogno che lo Stato ha il dovere di soddisfare, nascono altri tipi di problemi.

        Insomma, non credo che la legalizzazione costituisca una bacchetta magica (come evidentemente nemmeno la proibizione).

      • Per Izzaldin

        “Tra l’altro, chi fornisce la cocaina è quasi sempre italiano,”

        Divertente la storia del leghista spacciatore. Ma siamo sicuri chi “comandava” nella storia che racconti? Almeno da quello che racconti tu, non si capisce se:

        – il leghista sia il fornitore e l’albanese sia il piccolo corriere di strade

        – il leghista invece faccia l’autista (con la “faccia pulita da italiano”) per conto di un albanese magari pregiudicato

        Io non so se esistono studi statistici in merito; comunque i peruviani, nigeriani e maghrebini mi sembrano perfettamente capaci di autorganizzarsi in certi commerci. Anzi, la struttura di comunità è fondamentale per permettere rapporti basati sulla pura fiducia reciproca, magari senza bisogno nemmeno di mettere nulla per iscritto.

        Poi sono immaginabili diversi livelli di complicità: ad esempio, una banda di italiani può permettere o impedire il passaggio di un pacco da un certo porto, ma solo come taglieggiatori, non come protagonisti.

        Comunque è un argomento che andrebbe studiato scientificamente, presumo che in almeno alcuni casi, si sia riuscito a risalire la catena di fornitura.

        • izzaldin says:

          i contatti fra mafie italiane e straniere si sa che ci sono da anni. a Palermo ad esempio se vai a Ballarò trovi indistintamente autoctoni e alloctoni a spacciare per strada, perché non c’è concorrenza ma una specie di joint venture. ma Ballarò da trent’anni ospita una nutrita comnità africana, che di certo non ha estirpato la cultura del luogo come gli antiglobalisti alla Moi temono.
          Se la cultura che accoglie è una cultura forte, non sarà certo una banda di spacciatori a farla arretrare. Se sono tutti anziani senza figli, allora il parco comunale del paesino in veneto sarà abitato da soli pakistani, e la eventuale delinquenza dipenderà dalla struttura interna della comunità straniera in esame.
          sulla cocaina legale, negli anni ’60 nel Regno Unito lo stato dava eroina a chi si dichiarava tossicodipendente. Eroina controllata, non tagliata, data nelle dosi necessarie come si fa oggi con il metadone.

          sui Nigeriani, la Nigeria è il paese con la crescita demografica più straordinaria nel mondo, sono ad esempio la prima nazionalità a emigrare negli USA al momento, però la maggior parte dei profughi arrivati in Sicilia coi barconi nel 2015/2016 provine dal Gambia, quindi spesso sono Gambiani quelli arrivati più di recente.

          • Per Izzaldin

            1)”Se la cultura che accoglie è una cultura forte, non sarà certo una banda di spacciatori a farla arretrare. Se sono tutti anziani senza figli, allora il parco comunale del paesino in veneto sarà abitato da soli pakistani, e la eventuale delinquenza dipenderà dalla struttura interna della comunità straniera in esame.”

            Concordo in pieno. Pensa agli ebrei o agli zoroastriani che sono sopravvissuti come cultura anche senza rappresentare esattamente il 99% della popolazione…

            2) “sulla cocaina legale, negli anni ’60 nel Regno Unito lo stato dava eroina a chi si dichiarava tossicodipendente. Eroina controllata, non tagliata, data nelle dosi necessarie come si fa oggi con il metadone.”

            Attenzione, era esattamente quello il problema che ponevo.

            Intanto, la questione della “dipendenza” è molto meno certa di quanto sembri nella retorica giornalistica: per questo sottolineavo il caso delle persone che ne escono con le proprie forze, senza nemmeno passare per comunità terapeutiche.

            Comunque stai parlando di una “riduzione del danno” per disgraziati da lungo corso, e sostanzialmente di una particolare sostanza, appunto l’eroina.

            Se invece io decido di provare un nuovo tipo di sballo, che faccio, vado dal medico e gli dico, “mi prescrivi la cocaina, non l’ho ancora assaggiata, ma mi sento già dipendente?”

            No, vado dallo spacciatore.

            A meno che non possa entrare dal tabaccaio e ordinare una dose di cocaina senza dover presentare documenti o ricette mediche.

            • izzaldin says:

              parliamo del caso concreto della povera Pamela morta di overdose.
              a 18 anni ha fatto entra ed esci da varie comunità. il 29 gennaio scappa senza soldi e trova un automobilista italiano che se la porta a casa e con cui passa la notte. La mattina dopo ha bisogno di eroina.
              invece di andare nel Sert o nel punto medico più vicino, va ai giardini pubblici dove incontra Innocent Oseghale. Sidanno appuntamento a casa sua, ma prima lei va a comprare una siringa.
              Il Gip oggi ha detto che la ragazza è morta di overdose.
              Secondo te se avesse avuto la possibilità di comprarla legalmente lo avrebbe fatto oppure no?
              non lo sapremo mai, ma secondo me si potrebbe provare in questa direzione. non mi sembra che il proibizionismo abbia portato alcun vantaggio

              • Per Izzaldin,

                “Secondo te se avesse avuto la possibilità di comprarla legalmente lo avrebbe fatto oppure no?”

                Ma infatti, la mia obiezione non riguarda i “casi disastrati”, per i quali rimedi da Sert mi sembra che riducano appunto il danno, e va benissimo.

                Riguarda il tuo riferimento all’Oltrarno e agli studenti… qual è il rimedio per gli studentelli cazzeggianti del sabato sera?

                Qui i ristoratori mi hanno riferito di un drammatico calo nei frequentatori dei ristoranti, non appena la polizia ha cominciato a vessare gli spacciatori in Piazza Santo Spirito (poi si sono spostati di duecento metri).

                Pamela non penso che fosse la tipica frequentatrice di ristoranti a San Frediano.

          • Peucezio says:

            Izzaldin,
            “ma Ballarò da trent’anni ospita una nutrita comnità africana, che di certo non ha estirpato la cultura del luogo come gli antiglobalisti alla Moi temono.
            Se la cultura che accoglie è una cultura forte, non sarà certo una banda di spacciatori a farla arretrare.”

            Io sono stato a Palermo una sola volta a Ferragosto, quindi la mia è un’impressione inevitabilmente superficiale.
            Comunque abbiamo girato quasi solo il centro storico e i quartieri popolarissimi (sempre storici: chiaramente non siamo andati allo Zen).
            L’impressione, per quello che vale, è stata molto deludente, dal punto di vista di chi, come me, cerca una cultura locale, che invece in Puglia (ma anche a Napoli) è vivissima, anche se subisce da tempo l’erosione dell’imborghesimento e della sostituzione etnica (che in alcuni quartieri di Bari – non a Bari Vecchia per fortuna – è pienamente in atto).

            Sia chiaro che sono il primo a ritenere che il vero problema sia l’imborghesimento e che l’immigrazione sia solo una conseguenza: non ho dubbi su ciò che dici, che dove c’è una cultura forte, non è certo l’immigrazione a dissolverla.
            Come più o meno sapete tutti, io respingo l’intero pacchetto, non è che voglio zero immigrazione ma omologazione culturale televisiva e imborghesimento degli italiani, come in fondo tantissimi leghisti che vivono nelle villette, hanno distrutto ogni vincolo comunitario, però non sopportano gli stranieri.

  39. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Sulla tua dicotomia Femmicidio VS Negricidio [sic] … con prevalenza massmediatica del secondo

    https://ilmanifesto.it/pistolero-o-dei-maschi-in-guerra/

    … semplice, no ?

  40. Moi says:

    Lei invece è stata _ pare _ ripulita con candeggina per cancellare segni di stupro …

    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/pamela_candeggina_sul_corpo_cancellate_prove_stupro-3524162.html

    e alcuni organi spariti proprio …

    http://www.iltempo.it/cronache/2018/02/06/news/pamela-mastropietro-mutilata-con-orrore-molti-organi-non-si-trovano-piu-1048779/

    … quindi probabilmente Innocent Oseghale _ che NON doveva stare in Italia, ma abbiamo una legge ridicola di Fogli di Via, con cui spazzano il culo ! _ sarà assolto per “Assenza di Prove” ?! Almeno il “Suicidio”, ci sarà risparmiato.

    ————

  41. roberto says:

    OT che forse incuriosirà moi per i famosi cortocircuiti di coerenza

    http://www.repubblica.it/esteri/2018/02/05/news/nassar_nuova_condanna_a_125_anni_di_prigione-188102187/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P23-S1.6-T1

    il tizio è sicuramente un mostro confesso, ma la civiltà occidentale vuole che anche il mostro sia processato.
    ora il mostro si trova tre giudichesse che a turno
    1. la prima si compiace, a beneficio di telecamera, di “aver firmato la sua condanna a morte”
    2. la seconda, sempre con atteggiamento fotogenico, gli butta la difesa nella spazzatura
    3. la terza si compiace del tentativo di linciaggio in aula

    non saprei quale finestra ha aperto stavolta il signor overton, quella della femminocrazia con diritto di linciaggio del maschio (bianco)?

    (meglio non avere mai a che fare con ospedali e giustizia, vale dappertutto ma negli USA ancora di più….)

    • Francesco says:

      non è che tra qualche tempo potrà chiedere la revisione del processo? in effetti una cosa del genere sputtana il sistema

      ciao

      PS ah, i bei tempi seri dell’Inquisizione Cattolica!

    • PinoMamet says:

      Il peggio non è neppure questo, ma il maschietto compiacente che posta questa roba sul suo FB come roba bella e giusta, illudendosi di un immaginario appoggio femminile.
      Lo ho nei miei contatti!

    • roberto says:

      non so se può chiedere l’appello perché secondo repubblica c’è un patteggiamento (e figuriamoci se non patteggiava, mo buttavano direttamente in pasto ai cani)

      in ogni caso, in appello rischia guai peggiori ancora….

      • Francesco says:

        vuoi dire che è così colpevole che si è beccato 125 anni e gli è ancora andata bene?

        io trovo inopportuni i giudici che commentano le sentenze

        • roberto says:

          beh se ha patteggiato (e non ho approfondito) una qualche vantaggio l’avrà pure ottenuto, magari anche semplicemente scegliersi una prigione piuttosto che un’altra. se può fare appello e lo fa, se pure il procuratore lo fa gli può sicuramente andar peggio, visto il clima

          inopportuni è poco, io li butterei via a calci (quelli che commentano le proprie sentenze ovviamente, commentare altre sentenze in cui non hai nulla a che fare potrebbe essere semplicemente inopportuno)

      • roberto says:

        delle tre mi sconvolge in particolare quella che permette il linciaggio, se tenete conto che in circostane normali qualsiasi minima cazzata è “oltraggio alla corte”.
        li hai uno che salta al collo all’accusato, c’è bisogno di tre energumeni per fermarlo e la giudichessa se ne esce fessa fessa con un “la informo che non potrei in nessun caso sanzionare il suo comportamento in nessun modo”
        boh….

    • PinoMamet says:

      Una domanda seria: ma come li scelgono i giudici, negli USA?
      Con un reality? Un talent show?
      No, perché c’è da domandarselo…

      e per l’ennesima volta, voglio vantarmi della cultura scolastica, universitaria e giuridica europea, e italiana nella fattispecie.

      • Francesco says:

        noi come li scegliamo i giudici? e i PM?

        perchè dai risultati non mi gratterei le ascelle in segno di soddisfazione

        😉

        • roberto says:

          beh da noi li scelgono con concorso, e devo dire che, certo, rispecchiano la percentuale di lazzaroni, pigri, idioti, criminali che c’è nel resto dell’umanità, ma fenomeni come le tre tipe sono rari da vedere, specialmente tutti insieme.

          negli usa, il sistema cambia tra giudici federali (che per di più cambia a seconda delle corti) e giudici nazionali. possiamo dire con grande approssimazione che sono tutti di nomina politica (per dire, in massachussets sono nominati dal governatore che deve avere però l’accordo di una commissione, se non ricordo male sempre nominata dal governatore)

      • PinoMamet says:

        Beh, guarda, avvocati ne conosco anche non telematicamente, giudici ne conosco uno…

        ma basta confrontare l’atteggiamento dei giudici di Un giorno in Pretura con queste giudichesse americane per aver voglia di fare, non voglio dire un salto mortale, ma saltino di gioia per essere in Italia sì…

        (ma anche con altri giudici americani “buoni” di filmati su youtube, dove danno e tolgono multe ad assoluta discrezione, impartiscono lezioni di morale, aumentano o diminuiscono la cauzione a simpatia ecc.)

        • roberto says:

          “danno e tolgono multe ad assoluta discrezione, impartiscono lezioni di morale, aumentano o diminuiscono la cauzione a simpatia”

          stavo pensando proprio a quelli. l’impressione è un sistema basato sul totale e sfacciato arbitrio, ed una specie di gara a chi si sente più onnipotente

          • Francesco says:

            che funziona da parecchi secoli in tutti i paesi anglosassoni, con apparente soddisfazione dei cittadini

            ci sarà anche altro da considerare?

            F o’gnurante

            • roberto says:

              Certo. anche la persecuzione dei cristiani ha funzionato per parecchi secoli con apparente soddisfazione dei cittadini, ma non è esattamente una cosa che ci manca vero?

              • Per roberto

                “Certo. anche la persecuzione dei cristiani ha funzionato per parecchi secoli con apparente soddisfazione dei cittadini, ma non è esattamente una cosa che ci manca vero?”

                Non potendomi occupare di tutto, non ho assolutamente seguito il caso specifico.

                Ma pensando ad altri casi, nasce il dubbio che il Mostro possa essere totalmente innocente.

                Un mio amico olandese ebbe la disgrazia di sposare un’americana, con cui si divorziò; all’ultimo momento, una parente della moglie (non la moglie stesse) intervenne dicendo che si potevano spillare un bel po’ di soldi al mio amico… e così lo accusò di aver molestato una nipote minorenne (quattordicenne, credo).

                L’avvocato gli disse che se si dichiarava innocente, avrebbe rischiato più o meno l’ergastolo (non mi ricordo i termini precisi); se patteggiava, quindi riconoscendosi sostanzialmente colpevole, avrebbe potuto tornare in Olanda.

                E quindi oggi il mio amico è un “molestatore pedofilo confesso”.

                Vi ricordate di Rignano Flaminio, dove tanti bambini hanno dichiarato che le bidelle della scuola d’infanzia (!) li portavano ad assistere a sacrifici umani?

                La cosa terribile, in questi casi, è che sappiamo che esistono sia:

                – stupratori seriali orrendi

                – cacciatori di streghe capaci di trasformare gente innocente in mostri

              • Ribadisco: del caso specifico, non so nulla.

                Constatato che ci sono stati casi terrificanti di caccia alle streghe.

                I nostri Moi fanno l’errore (secondo me un po’ in buonamalafede) di accusare “femministe e comunisti”.

                In realtà, questi orrori nascono sempre negli Stati Uniti, o direttamente o per via internettara.

                E risalgono al cargo cult americano del povero Freud, rinnegato o discusso o marxistizzato in Europa; ma accolto negli Stati Uniti come salvatore, cosa che lui stesso notò con una certa preoccupazione.

                Da lì è nata un’ideologia americana potentissima, che dice in sostanza:

                – qualunque problema abbiamo è dovuto a un ricordo rimosso

                – tutti i ricordi rimossi riguardano violenze sessuali subite

                – quindi, se io vado male in matematica, è la prova inconfutabile che mio padre a tre anni mi molestava

                – se io riesco a mandare all’ergastolo il babbo, andrò bene in matematica e diventerò un imprenditore di successo.

                E’ un modo di pensare che sta arrivando anche in Italia, ma non è in sé né femminista né “di sinistra”.

              • roberto says:

                credo che il tizio sia stato accusato da circa 150 ragazze (non tipe che scrivono #metoo su twitter, ma tizie che vanno in tribunale).
                diciamo che de anche il procuratore ha lavorato a cazzo di cane e che sia vera un’accusa su 10, fanno comunque un bel numero di ragazzine molestate.

                aggiungi che una delle 3 condanne è per pornografia infantile e gli hanno trovato sul computer non so quante migliaia di immagini compresa una in cui con una gopro si riprendeva mentre molestava una bambina….

                no, capisco perfettamente i tuoi dubbi, ma mi sa che hanno proprio beccato un mostro. solo che appunto come dicevo la regola è che il mostro lo processi, non che lo dai in pasto ai cani, sempre se i famosi Nostri Valori abbiano un minimo di significato

              • Per roberto

                “no, capisco perfettamente i tuoi dubbi, ma mi sa che hanno proprio beccato un mostro. solo che appunto come dicevo la regola è che il mostro lo processi, non che lo dai in pasto ai cani, sempre se i famosi Nostri Valori abbiano un minimo di significato”

                Totalmente d’accordo, e ovviamente – potendo farmi giustizia da solo – il fatto che il tizio faccia le sue porcate con la telecamera in testa, già significa che dovrebbe essere dato in pasto ai maiali.

                Ma non da un giudice.

              • Francesco says:

                Roberto,

                la soddisfazione è quella generale dei cittadini statunitensi, non di una particolare categoria.
                Che io sappia, non è che i neri americani trovino quella parte del sistema che funziona a loro danno, per dire.

                Quindi sarei più prudente a fare l’europeo col ditino alzato e la bocca a culo di gallina!

                Scusate, mi è venuto in mente un ibrido tra la Boldrini e Pino

                🙂

              • roberto says:

                ma io sono prudentissimo!

                mi limito a dire che è un sistema ridicolo, che ottiene risultati ridicoli che sono lontani dalla giustizia come cicciolina dalla verginità, e che purtroppo il ridicolo sfocia nel drammatico.

                comunque resto spettatore, mica chiedo di bombardare gli USA per portare la civiltà!

                sulla soddisfazione dovresti chiedere a chi ha avuto a che fare con quel sistema, la storia che ha raccontato miguel è identica ad una che conosco personalmente (solo che il marito è italiano e la figlia ovviamente non la vede più nemmeno su skype)

                spero solo di non aver mai a che fare con quel sistema giudiziario nei vari periodi che ci vado

              • Peucezio says:

                Francesco,
                io ho seri dubbi che la società americana sia una società felice.
                Credo semmai sia fortemente nevrotizzata. A parte il disagio sociale e la povertà diffusi.
                Secondo me gli americani semplicemente non capiscono qual è il loro bene. Ciò accade un po’ a tutti, ma a loro più che ad altri popoli.
                D’altronde quante persone conosciamo che vivono dandosi le martellate sui coglioni per tutta la loro esistenza, che ogni volta che devono fare una scelta, fanno sistematicamente quella che li renderà più infelici? Io ne conosco parecchie… E’ un meccanismo cui sfuggono in pochi e non mi ci chiamo fuori, ma almeno quando lo faccio di solito ne sono abbastanza cosciente e cerco di correggermi.

                Dirai: ma non è colpa del sistema giudiziario.
                Certo, ma il sistema giudiziario si inserisce in tutta una logica e un sistema generale che è strutturato per far vivere male la gente, creare disuguaglianze, ingiustizie, violenza, competizione forsennata, alienazione, diffidenza e disprezzo reciproco. Io non ci sono mai stato, ma, insomma, basta anche solo vedere qualche film per rendersene conto. E i film per forza di cose edulcorano moltissimo.

              • Z. says:

                Esattamente, qual è la fonte che ci assicura la soddisfazione degli yanquis? Come la confrontiamo con la soddisfazione altrove riscontrata?

                Peraltro, ricordiamo che la giurisdizione penale fa spettacolo e telefilm, ma la grande maggioranza di giudizi sono civili. In quest’ambito un diritto flessibile e giurisprudenziale non è necessariamente brutta cosa, anzi.

              • Peucezio says:

                Non ne ho idea: a naso può essere.
                Si parlava della giuistizia penale e pensavo a quella…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Stai dicendo che vuoi condannarci ad una vita da civilisti ancora più incerta?

              • Francesco says:

                Z

                in effetti il mio indicatore è labile: conosco lamentele sul sistema sanitario, sui diritti sindacali, sulla polizia che spara troppo, sulla qualità della TV, addirittura sul sistema elettorale ma non su come sono scelti i giudici

    • Z. says:

      Non ricordo se ne ho parlato o meno ma naturalmente trovo incredibile, e anzi poco men che osceno, l’atteggiamento del giudicante in quel processo.

      Un giudice che anticipa la sentenza non dovrebbe essere ammesso a proseguire il processo, e magari ricevere una tirata d’orecchi (magari in privato e con discrezione, ché tutti sbagliamo) dall’organo competente.

      Un giudice che fa quel gesto con una memoria dell’imputato non dovrebbe più essere ammesso a fare il giudice, semplicemente.

      Un giudice che dal suo scranno fa apologia di un’aggressione in tribunale, onestamente, nemmeno riesco a qualificarlo.

      Siamo soliti dire: “aaah se fossimo in America”. Ma orrori del genere – spie di verosimili orrori sommersi che nemmeno immaginiamo – non potrebbero mai capitare in Italia.

      • Peucezio says:

        Chi è che è solito dire: “aaah se fossimo in America”?
        In Italia non vanno tante cose, ma quale persona dotata di senno direbbe “aaah se fossimo in America”?

        Posso capire in qualche paese scandinavo, che dev’essere opprimentissimo, sia per motivi climatici e umani che culturali e giuridici, ma almeno tutto funziona con un’efficienza invidiabile e c’è un sistema assistenziale ottimo.

        Poi molta gente in America ci andrebbe volentieri solo per un motivo: lì ci sono i soldi e questo significa che hai un progetto e può accadere benissimo che ti venga finanziato.

        Se mi dicessero: “vieni ad Harvard che ti diamo duemila dollari al mese per studiare le differenze fra il dialetto di Triggiano e quello di Capurso” (che sono cose che accadono realmente: proprio ultimamente un mio amico mi raccontava di un suo conoscente che viene pagato profumatamente in America per studiare non so che tipo di musica con la zampgna di un paese della Calabria), purché mi garantiscono di poter stare a Triggiano e Capurso un numero di mesi all’anno sufficiente a poterli studiare davvero, attraverserei l’oceano di corsa.
        Ma mica perché mi piacerebbe vivere in USA (anche se lo preferirei all’Inghilterra, che mi dà l’idea di essere il posto più triste del mondo: sarà un mio pregiudizio…); solo perché pecunia non olet.

        • Z. says:

          Pino,

          ne ho conosciuti parecchi, credimi. Neppure meno assennati della media, peraltro.

        • Roberto says:

          Devo dire che se potessi andarci per un paio d’anni lo farei con piacere, perché fondamentalmente mi affascinano moltissimo e ogni anno ci torno con grandissimo piacere.
          Il che non mi impedisce di vedere delle cose allucinanti come il sistema giudiziario o sanitario (ho già raccontato dell’esperienza “pediatra per un bambino malato di quest’autunno?)

          • Peucezio says:

            Se l’hai fatto, mi è sfuggito…
            Racconta (se ti va).

          • Roberto says:

            Ok.
            Cena con mio fratello, sua moglie, altre due coppie con bambini.

            La grande ha mal di gola e febbre da due giorni, misuriamo, fuck 39!

            Annuncio “ragazzi mi sa che domani ci toccare andare da un pediatra, ci potete indicare il vostro”
            Coro “wow, it’s tricky (è complicato)”
            Tricky? Boh…

            Segue una lunga discussione dalla quale risulta che i pediatri dove vanno i miei amici (tutti ingegneri piuttosto benestanti) sono “fascia B”, non prendono nessuno senza assicurazione ma sono abbastanza nobili da non visitare nessuno.
            Uh?
            Si perché prendi appuntamento, ti visita un’infermiera e solo se stai malissimo l’infermiera ti manda dal pediatra per una seconda visita.
            Poi per l’assicurazione, beh noi abbiamo la nostra ma non è tra quelle riconosciute (Europe assistance). Ma io posso pagare e farmi rimborsare, non c’è problema. No, niente da fare, se non hai una delle assicurazioni riconosciute non ti ricevono.

            Allora che si fa? Si fa come i poveri, vai in farmacia dove ci sono delle walk in clinic, ovvero infermieri diplomati che fanno la visita.
            Andiamo, c’è un touch screen con un formulario infinito da riempire (ci sono stato quasi 45 minuti!) e clicchi alla fine “senza assicurazione”

            Ci riceve un’infermiera (invero gentilissima) che come prima cosa ci chiede di pagare 160 dollari. Segue visita, nulla da dire scrupolosa come quella della nostra pediatra. Alla fine ci dice “90% è virale ma se volete esserne sicuri faccio il test…vi avverto però che il test costa 300 dollari e ve lo sconsiglio perché sono quasi sicura che non è batterico”
            Ci fidiamo salutiamo e ce ne andiamo.

            La stessa cosa, test compreso, qui mi costa 40 euri (rimborsati all’80% dall’assicurazione), 0 se sei sotto una certa fascia di reddito

        • Roberto says:

          Anzi se dovesse finire l’UE mentre sono in età attiva, l’ipotesi vendere la casa qui e aprire una locanda con cucina li la prenderei in considerazione

          • Peucezio says:

            Ma perché se finisse l’Ue ti troveresti senza lavoro? Non entreresti automaticamente nell’amministrazione di un singolo stato (il Lussemburgo, l’Italia, non so…)?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Salvo leggine italiane, no.

            • Roberto says:

              resterei sicuramente senza lavoro.

              Potrei sfangarla in caso italexit, ma non credo nemmeno che mi interesserebbe

              In caso di fine dell’UE sarebbe decisamente game over

              • Peucezio says:

                Però così mi metti in una situazione difficile.
                Perché io da una parte, per tanti motivi che sai, mi augurerei di cuore la fine dell’Unione Europea.
                Però dall’altra non voglio che tu rimanga disoccupato.
                Così mi trovo in conflitto con me stesso!

              • Roberto says:

                Sei gentile ma non ti preoccupare per me (e per mia moglie pure lei eurocrate). In qualche modo me la caverò, e una baracca l’abbiamo già comprata.
                Preoccupati invece per tutti il resto 🙂

              • Peucezio says:

                Beh, allora in ogni caso non ti avrò sulla coscienza…
                Bene, vado tranquillo col mio antieuropeismo radicale allora 🙂
                Tanto io dall’Ue non ho veramente nulla da guadagnare: l’unico stato straniero che mi ha regalato qualcosa finora è stata la Confederazione Elvetica (si parla di spiccioli, ma si apprezzano sempre i regali!).

              • Z. says:

                Io spero che l’Italia esca dalla UE quando sarò in pensione in Argentina.

                Così tornerò in Italia e vi comprerò pronta cassa, tutti quanti, con pregiata valuta delle pampas. Vamos!

                A te Peucezio darò un incarico da portinaio. Sei gentile, educato, paziente e ti vesti bene.

                Cerveza por favor!

              • Peucezio says:

                Z.,
                io ci ho pensato prima di te, quindi sbrigati, se no rischi che ti batto sul tempo e di trovarti quindi a parti invertite rispetto alla tua previsione.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — io ci ho pensato prima di te —

                Oh, ora sì che capisco tutti quei discorsi sull’uscire dalla UE!

                Qua la mano, fratello!

                Anzi, come dite a Milano: bella zio!

                😀

              • Peucezio says:

                Ma io non ho dubbi che l’Italia rinascerebbe senza Euro. Ma non voglio essere vittima degli scossoni e riassestamenti che ci saranno nel frattempo.
                Io comunque non faccio testo: chi ha qualcosina ha da perdere in situazioni di crescita, che favoriscono semmai l’intraprendenza, ma sono troppo vecchio per intraprendere…

              • Francesco says:

                Peucezio

                sarebbe come dire che l’Italia è rinata per merito del passaggio di Attila, peste nera e lanzichenecchi

                solo che ci ha messo un pò di tempo

                😀

      • Peucezio says:

        Comunque è curioso: viene tanto osannata la democrazia americana, ma questa storia ricorda i processi sommari degli oppositori politici nelle migliori dittature che si rispettino.
        Se gli USA non fossero la maggiore potenza economica e militare mondiale, penso si beccherebbero sanzioni da mezzo mondo, per il mancato rispetto dei diritti umani e per avere un sistema giudiziario privo di sufficienti garanzie.

        • Z. says:

          Eh, forse non hai tutti i torti Peucè.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non lo so: la giustizia sommaria va benissimo finché colpisce chi odiamo.

          • Peucezio says:

            Credo che il vero motivo per cui l’Occidente prova orrore per i sistemi non garantisti, al di là di qualche sincero garantista che non conta nulla purtroppo, è il fatto che in genere sono anche sistemi con una sovranità molto forte, che quindi si oppone alla colonizzazione economica e all’assoggettamento geopolitico all’Occidente stesso.

            • Francesco says:

              Io lo leggo al contrario: i sistemi dittatoriali amano schiacciare i loro cittadini e inventano panzane e lagne sull’imperialismo occidentale per continuare a farlo.

              Purtroppo anche in Occidente i garantisti contano troppo poco e di solito prevale il laissez faire nell’oppressione dei cittadini altrui

        • Francesco says:

          scusate ma questa storia è significativa dello stato della giustizia penale USA?

          a me pare una cosa estrema e trovo strano che non ci siano immensi estremi per ricorrere in appello – anche se pare che al nostro mostro convenga portare tutto a casa, con quello che ha fatto

          Z cosa mi dici?

  42. OT

    In un momento di particolare insopportazione nei confronti di funzionari vari, arriva un messaggino che annuncia che abbiamo un nuovo ” P.O. Attività Istituzionale”. Arriva così a circa dodici il numero di funzionario che – pur non consultandosi mai tra di loro – richiedono che noi ci consultiamo sempre con loro, per poter tenere aperto gratuitamente un giardino pubblico.

    Non so bene cosa siano le Attività Istituzionali (multe? email di diffida? nuova fabbrica di nastro bianco-e-rosso?), comunque sono sicuro che se non si sottopone qualunque cosa facciamo alla suddetta Posizione Organizzative, possono succedere disastri.

    E’ consolante pensare che almeno altre dieci P.O. saranno pronte a stroncarla.

    Ah, oggi ho visto che devo pagare altri 45 euro per punirmi per aver pagato troppe tasse nel 2013 (cioè ti tassano per restituirti le tasse di troppo che ti hanno preso).

    Il tutto con un reddito lordo che sarà un terzo di quello dell’ultima P.O.

    • Z. says:

      Miguel, mi spieghi meglio sta cosa delle tasse per pagare le tasse?

      • Per Z

        “Miguel, mi spieghi meglio sta cosa delle tasse per pagare le tasse?”

        Esattamente nello stesso giorno in cui sto riflettendo sul crimine che commetto quotidianamente mantenendo certi burocrati…

        riscopro un foglietto dell’esattoria.

        Considera che di solito questi foglietti dicono semplicemente, “tu paga! E se non sei d’accordo, rivolgiti pure a un fiscalista e dimostra che ho torto!”

        Proprio stamattina, sono andato a pagare 15.80 euro, in base a cinque pagine fitte fitte che però non spiegavano niente.

        Invece, questa volta, il foglietto è molto chiaro. E mi spiega pazientemente:

        1) nel 2013 ho pagato troppe tasse

        2) mi hanno quindi restituito qualcosa

        3) e su quella restituzione c’è una “tassazione agevolata”, di appena 45 euro.

        Un tenero pensiero alla PO dell’Istruzione del Quartiere, alla PO dell’istruzione dei Quartieri (plurale), alla PO del Verde Oltrarno, alla PO dell’Ambiente che fa da capo alla PO del Verde Oltrarno, alla PO degli Uffici Tecnici (a loro volta divisi in innumerevoli sottobranche), alla PO delle Politiche Giovanili, all’Assessore al Patrimonio Non Abitativo, all’Assesssore all’Istruzione, all’Assessore alle Politiche Giovanili (che è alto, simpatico e si rolla le sigarette davanti ai giovani), alla misteriosa (e in qualche modo quindi fascinosa) PO alle Attività Istituzionali, al presidente della Commissione Cultura, al Presidente del Quartiere, all’ex-assessore diventata deputata e che chiede anche lei la sua parte…

        Nessuno dei quali, individualmente, sarebbe un mostro.

        Messi insieme, c’è da svenarsi di tasse per pagarli per impedirti di fare qualunque cosa.

        Z e Roberto si consolino comunque: non mi illudo che cambiando governo, possa cambiare alcunché, quindi non mi sentiranno inveire contro la Casta o dire sciocchezze simili.

        • Z. says:

          Miguel, ci capisco sempre meno: ti hanno tassato 45 euri o 16? Aiuto!

          • per Z

            “Miguel, ci capisco sempre meno: ti hanno tassato 45 euri o 16? Aiuto!!”

            Allora, mi sono arrivate finora tre missive diverse.

            1) una cifra che non mi ricordo (sempre non abbastanza da farmi venire voglia di spendere soldi per un commercialista per contestarla)

            2) euro 15.80 che ho pagato stamattina

            3) euro 45 appunto di tasse per restituzione di tasse.

            Questo oltre al circa 50% di tasse su un reddito che non è esattamente da ricconi. Anzi, il mio reddito non si avvicina nemmeno lontanamente a quello di una PO.

            • Rileggendo il mio commento, vedo che ho scritto di corsa.

              Allora, intendevo dire: oggi ho pagato 15.80 euro per motivi misteriosi; poi trovo un foglio invece chiarissimo, che mi invita a pagare 45 euro.

              • Oggi parlavo con una signora che qualche anno fa organizzò una grande mostra sulla cultura fiorentina, a Parigi dei principali artisti contemporanei, in uno spazio di 600 metri messo a disposizione dal Comune.

                Poi provò a organizzare la stessa mostra a Firenze, offrendosi di coprire personalmente tutte le spese (c’è chi può). Andò al Comune a chiedere che cosa poteva fare: le offrirono uno spazio di 36 metri quadrati, che però avrebbe dovuto allestire interamente a proprie spese.

                Ah ecco, anche lei ha avuto il misterioso invito a pagare 15.80 euro, nonché vari alti solleciti enigmatici.

                Forse qualche ragione ce l’ha Roberto quando dice che la pubblica amministrazione fiorentina è un po’ particolare.

            • roberto says:

              poi ogni tanto qualcuno mi chiede se ho nostalgia dell’italia….

  43. L’altro giorno, un altro funzionario di cui non dico nome o incarico, ha cercato di stroncare un’iniziativa, gratuita come sempre e priva di qualunque controindicazione, perché secondo lui mancava una serie di documenti.

    Ora, noi sappiamo con certezza che quei documenti non ci vogliono. E’ sicuro.

    Glielo abbiamo detto.

    Lui ha risposto che mancavano quei documenti.

    Oggi ne arriva un altro, che dice che per fare una proposta al Comune, non abbiamo fatto prima una richiesta al Comune per poter fare la proposta.

    Noi paghiamo le tasse per farci stroncare i nostri tentativi di fare qualcosa a titolo gratuito per il bene pubblico.

    • Francesco says:

      Miguel

      o tu sei messo a consumare peyote di nascosto

      oppure invece che a Firenze vivi a Kafkaburg e non te ne sei accorto

      Non avete neppure UN giornalaio disperato che potrebbe pubblicare uno strillo “soprusi assurdi dell’Ufficio Varie&Eventuali”?

      Ciao e auguri

      • Per Francesco

        “Non avete neppure UN giornalaio disperato che potrebbe pubblicare uno strillo “soprusi assurdi dell’Ufficio Varie&Eventuali”?”

        Intanto, la politica è innocente di queste cose: il PD o chiunque governi, è solo un capro espiatorio.

        I politici si dividono in due categorie: quelli dell’opposizione che qualunque cosa succeda, sarebbe colpa di Renzi; quelli della maggioranza che promettono di fare qualcosa e poi si ritirano appena bacchettati sulle dita da qualche funzionario che ricorda che loro non contano assolutamente nulla e non capiscono assolutamente nulla.

        Agli inizi, i politici ti danno del tu e il loro numero di cellulare privato. Dopo la lavata di capo del funzionario, appena vedono il numero che chiama, non ti rispondono.

        I funzionari si dividono invece in due categorie.

        Quelli che vorrebbero fare qualcosa di buono, ma non possono.

        Quelli che amano sabotare qualunque tentativo di fare qualcosa di buono, e possono.

        • Z. says:

          Ci sono più categorie di funzionari in cielo e in terra di quanti non ne contempli la tua filosofia, yaa Shaykh!

        • Francesco says:

          e chi ha parlato di politica? qui si vuole prendere di mira l’ufficio Varie&Eventuali e le sue prepotenze

          • Per Francesco

            “qui si vuole prendere di mira l’ufficio Varie&Eventuali e le sue prepotenze”

            E’ lì che diventa arte.

            “Ieri ci siamo fatti tutti un mazzo così, lavorando gratis per tenere aperto questo luogo pubblico, e la PO della Direzione Due, che non è mai passato a trovarci, ha scritto una serie di accuse assurde, perché non avendo letto le carte, ha capito fischi per fiaschi”

            “Facciamo fare un’interrogazione alle opposizioni!”

            “Ma quale, se quelli del Partito dei Diritti Liberi e Antifascisti ha appena detto che se mi becca a rivolgere la parola alla consigliera dei Cinque Grilli, lui non mi parlerà mai piu?”

            “Ma figurati se poi lo fa, tanto se non ce lo filiamo noi, chi vuoi che se ne accorga che esiste… piuttosto, se facciamo fare un’interrogazione a uno di loro, l’assessore X del Partito Unico, quello che si mette a sbraitare nel telefonino ogni volta che qualcuno delle opposizioni prende la parola, ci stronca…”

            “E se sentissimo la PO della Direzione Tre?”

            “No, io andrei dal Politico del Partito Unico Alpha, che poi è amico di quello della Confcommercio e anche della Contessa Cattiva, quindi potrebbe…”

            “Ma no, della contessa cattiva io non mi fido, e poi Alpha ha litigato da poco con Beta, che è sempre del Partito Unico, e così Beta ci mette contro la PO della Direzione Tre”

            “Ma se la PO della Direzione Tre mi ha detto di non mettere mai in copia Beta nelle mail perché è un emerito idiota…”

            “E allora che si fa?”

            “Lasciamo correre, tanto prima o poi li cambiano di posto, e noi invece saremo ancora qui”.

            • Francesco says:

              sai una cosa? di solito si dice che i funzionari diventano potenti quando i politici cambiano troppo spesso

              com’è che da voi i politici sono sempre dello stesso partito e sono lo stesso i funzionari a comandare?

              poi anche i singoli funzionari sono passibili di denuncia se fanno qualcosa di sbagliato, strano che non ne abbiano timore pur di tiranneggiarvi

              mica avete dei nemici?

              • Per Francesco

                “com’è che da voi i politici sono sempre dello stesso partito e sono lo stesso i funzionari a comandare?”

                I politici sono addirittura tutti della stessa covata nel Partito Unico. Però cambiano incessantemente poltrona, non fanno in tempo nemmeno a capire quale sia la porta del proprio ufficio che già hanno un nuovo assessorato.

                “poi anche i singoli funzionari sono passibili di denuncia se fanno qualcosa di sbagliato, strano che non ne abbiano timore pur di tiranneggiarvi”

                Può essere denunciato chi fa qualcosa.

                Non può essere denunciato chi non fa, o chi ostacola chi fa, o chi passa il cerino a un altro funzionario che poi quel mese è assente, oppure chi è pronto ad aspettare tre anni in silenzioso agguato, per poter poi saltarti addosso per un errore.

                Come la volta che non ci accorgemmo che un bambino di tre anni aveva fatto la pipì contro un albero e fummo processati da una sfilza di funzionari tutti insieme, gente che non si era minimamente interessata prima del giardino o del fatto che i camion dello speculatore immobiliare avevano cominciato a usarlo come parcheggio.

                Nemici no, diciamo che non abbiamo amici 🙂

              • Francesco says:

                >>> Può essere denunciato chi fa qualcosa.

                ho ben più di qualche serio dubbio su questo punto: chi non fa qualcosa che dovrebbe fare mica è colpevole di “omissione di atti d’ufficio”?

              • roberto says:

                “Può essere denunciato chi fa qualcosa”

                ci sono penalisti infinitamente migliori di me qui, ma direi proprio che anche chi non fa rischia

                https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-ii/capo-i/art328.html

  44. Peucezio says:

    Miguel,
    “E’ un modo di pensare che sta arrivando anche in Italia, ma non è in sé né femminista né “di sinistra”.”

    E’ femminista e di sinistra nella misura in cui il femminismo e la sinistra sono espressione di un principio di redenzione.
    La concezione americana del mondo, che è identica a quella progressista perché il progressismo europeo non ne è altro che la ricezione, si basa sul principio per cui il mondo è malvagio e va redento. L’essenza della sinistra e del femminismo è questa: il mondo è cattivo in quanto dominato e oppresso dal borghese capitalista e dal maschio fallocrate e va liberato punendo qualunque maschio, qualunque proproetario anche solo dei vestiti che indossa, qualunque eterosessuale uomo o donna che sia, qualunque autoctono (il mondo è anche razzista).

    • Carlo says:

      A me sembra che la concezione del mondo su cui si basano il femminismo e la sinistra progressista ma anche il nazismo, il leghismo, una parte del conservatorismo cattolico, l’attivismo LGBT etc. non sia “il mondo è malvagio e va redento”, ma “il mondo sarebbe un posto bellissimo se non fosse per quei maledetti X che lo rovinano”, dove al posto della X puoi mettere, a seconda dell’ideologia, gli ebrei, i musulmani, gli antisemiti, gli islamofobi, gli zingari, gli strnaieri, gli xenofobi, i gay, gli omofobi, i fascisti, i razzisti, i comunisti, le femministe contrarie al porno, le femministe favorevoli al porno, Salvini, la Boldrini, le religioni, Trump, il “papa buonista” e chi più ne ha più ne metta

      • Peucezio says:

        Mah, non ho quest’impressione, se non in parte.
        Sì, c’è la sindrome del nemico e in questo cogli un dato molto vero (è un po’ lo stesso discorso di Miguel).
        Ma a parte che la sindrome del nemico è molto italiana, ma bisognerebbe capire quanto sia occidentale.

        Ma soprattutto c’è il fatto che in queste concezioni manca la pars construens, quindi non c’è un ideale bello posto in alternativa a quello brutto incarnato dal nemico, perché in fondo c’è l’idea che il bene non esista, se non nella repressione e nella negazione.

        In un’idea mortificatoria della vita, in cui l’unico scopo dell’uomo è espiare (perché appunto è malvagio) che “posto bellissimo” può essere mai contemplato? Io ci vedo semmai il compiacimento nell’imporre la bruttezza e la rinuncia, come punizione per la nequizia intrinseca dell’umanità.
        O, se preferisci, perché se ogni afflato vitale è male, si può tollerare solo la tristezza, in quanto consona a quest’idea mortificatoria, che forse non è nemmeno una punizione per qualcosa, ma l’unico modo in cui si ritiene che il mondo possa essere, per essere giusto. Se Berlusconi non può andare nemmeno con donne adulte e consenzienti (ricordo il caso della D’Addario), l’idea è che godere della vita e della felicità del sesso è male in sé e rinunciarvi non è nemmeno una punizione per un peccato commesso, ma l’unico modo probo di vivere la vita.
        Senza però che questo sia funzionale a un trascendimento del piacere materiale in forme di felicità mistica, perché queste non sono visioni spiritualiste (troppo bello!): l’idea è imporre una visione della vita disperata.
        A che scopo, mi chiederai? Che scopo ha quello che gode torturando gli altri e vedendoli soffrire? Eppure ce n’è tanti. Quando una nevrosi diventa endemica e si trasforma in un sistema sociale e ideologico, l’esito è quello di cui stiamo parlando.

      • Per Carlo

        ” “il mondo sarebbe un posto bellissimo se non fosse per quei maledetti X che lo rovinano””

        Verissimo, ma credo che sia una visione molto “continentale” e poco anglosassone.

        Poi ci stanno arrivando adesso anche loro, con le follie incrociate dei trumpisti e degli antitrumpisti.

        La violenza, nel pensiero e nei fatti, l’impedire a qualcuno che non la pensa come te di parlare, è qualcosa di totalmente nuovo nel mondo anglosassone.

        Il governo inglese ha dovuto praticamente rapire Napoleone per mandarlo a Sant’Elena, prima che un giudice pignolo lo salvasse.

        E nel 1944, in piena guerra mondiale, un giudice ha annullato il processo ai fascisti americani dichiarati, per motivi formali.

        Proprio mentre i bombardieri americani devastavano l’Europa, città dopo città.

        E anche in Inghilterra, sotto le bombe tedesche, pacifisti e filotedeschi potevano contare su processi equi.

        Come ci potevano contare gli schiavi neri all’inizio dell’Ottocento, a patto che riuscissero ad arrivare a un giudice inglese.

        Mi sembra che oggi questa civiltà stia crollando.

        • Peucezio says:

          Questo è molto interessante.
          Secondo te è un passo ulteriore nel senso della fanatizzazione ideologica oppure è un regresso verso un modello più pluralista?
          Mi spiego meglio: una polarizzazione fortissima è meglio di un modello monista: se ci sono due fazioni, tendono ad assorbire ogni posizione ulteriormente articolata, il che è un danno notevole, ma è sempre preferibile a un sistema in cui ci sono i buoni e tutto il resto è male e quindi viene eliminato dal sistema.
          Anche perché teoricamente in un sistema iperdualistico potrebbe sopravvivere un po’ tutto, perché ogni posizione potrebbe scegliere di mettersi sotto una delle due colonne, per cui non ci sarebbero idee ostracizzate in assoluto, ma ogni idea sarebbe santa per una parte e demoniaca per l’altra.

          • Z. says:

            Difficile discuterne in astratto: quello che dici tu può essere vero come il contrario del vero.

            Bisogna vedere com’è realizzato il monismo o il dualismo.

          • Peucezio says:

            Infatti è proprio quello il senso della mia domanda.
            In che senso sta andando l’America da questo punto di vista; come va letta l’evoluzione che individua Miguel.

    • Per Peucezio

      “La concezione americana del mondo, che è identica a quella progressista perché il progressismo europeo non ne è altro che la ricezione, si basa sul principio per cui il mondo è malvagio e va redento.”

      Non lo so.

      C’è sicuramente qualcosa del genere nel postmodernismo di massa, e ci sarà pure un motivo per cui ha sfondato negli Stati Uniti, storicamente quasi immuni prima al marxismo o ideologie simili.

      E nell’industrializzazione dell’Ottocento c’era uno spirito del genere, l’idea di portare la “civiltà” e il “progresso” nelle terre “selvagge”.

      Però l’ideologia americana attuale è fortemente narcisista: io sono bello, buono ed “entitled”. Potenzialmente posso fare qualunque cosa, e ho in me stesso risorse di divina infallibilità.

      Qui troviamo qualcosa che si collega al “pursuit of happiness” di cui parla addirittura la Costituzione.

      Io ho il diritto quindi di essere Amata e Celebrata (termine ricorrente) per la mia meravigliosa unicità di Lesbica Grassa Trisessuale Feticista che esprime tutto il proprio Fantastico Potenziale.

      Insomma, a modo suo è un ideale “positivo”.

      • Peucezio says:

        Interessante questo aspetto. E difficilmente negabile.
        E’ da prendere in considerazione e occorre cercare di interpretarlo.
        Interpretare lo spirito americano sono nel segno della cupezza in effetti sarebbe un grosso errore, me ne rendo conto. Il sogno americano ovviamente sappiamo che è una mistificazione, ma loro ci hanno creduto (e molti ci credono ancora, Trump per primo).

        Lo stesso tema della mistificazione è molto interessante.
        L’americano non ti dice “devi martellarti i coglioni”: te li martella, ma contemporaneamente ti vuole convincere che la vita è bella.
        C’è qualcosa in ciò che mi ricordo, nel suo piccolo, il mondo iberico, che come sai è l’unico che conosco un po’ bene, fuori d’Italia e immediate pertinenze.
        Qualche volta vi racconterò la storia de las angulas.
        Come diceva una canzone di Joan Manuel Serrat (che, essendo catalano, era un po’ più realista), res es allò que sembla.

        • Per Peucezio

          “Qualche volta vi racconterò la storia de las angulas.”

          ???

          • Peucezio says:

            Le “angulas” sarebbero delle anguille giovanissime, che si pescano nell’Atlantico (quindi Paese Basco, Asturie, ecc.) e che, in quanto novellame, costano un botto.
            Sono come degli spaghettini cortissimi e molli, di colore bianchiccio.
            A casa di amici spagnoli una volta me le offrirono, come se fosse una pietanza qualunque (stessa cosa mi era già successa al ristorante, senza prezzi stratosferici). A me piacquero e loro mi dissero: “Hay que ver las verdaderas lo ricas que están” (o una frase simile).
            Dico: “perché, queste che sono? Finte?”.
            Effettivamente in Ispagna si commercializzano degli affarini allungati fatti con del pesce tritato, che sono una sorta di surrogato delle “angulas” e che la gente mangia comunemente. Ovviamente sulla scatola c’è scritto che è un surrogato, però mi fece specie: non so se in Italia si farebbe una cosa del genere: chessò, un surrogato di tartufo: non l’ho mai visto.

            • Mauricius Tarvisii says:

              non so se in Italia si farebbe una cosa del genere: chessò, un surrogato di tartufo

              Mai visto il gelato al tartufo Algida?

              • Peucezio says:

                Beh, non è esattamente la stessa cosa 🙂

              • werner says:

                In primo luogo mi vengono in mente i piatti vegani, habugher di tofu, bistecca vegana, ragù di soia… Ma ricordo anche che quando da ragazzino e lavoravo in pizzeria compravamo dei bustoni surgelati di frutti di mare. La “polpa di granchio” era fatta con la carne di un qualche pesce dell’oceano indiano arrotolata.

              • PinoMamet says:

                I piatti vegani però non sono venduti come surrogato della carne, ma sono comprati per una precisa scelta personale (di solito di tipo etico).

                La “polpa di granchio” invece s’ (ma ormai tutti sanno che non è di granchio, e di solito mi pare venduta con altri nomi, oggidì)

        • Francesco says:

          secondo me quella che tu chiami cupezza è invece solo grigiore

          se ogni gruppo ha diritto di lamentela e censura perchè il tal colore lo offende, alla fine non rimane che uno schifoso grigiore senza qualità, troppo moscio per offendere chiunque

          un pò come sono i libri di storia USA, pare, a forza di togliere tutto quello che “triggerava” qualcuno

          certo, a questo si aggiunge che c’è ancora un gruppo bastonabile: i maschi bianchi cristiani etero (secondo me anche donne, se ci sono gli altri tre criteri)

          ma credo che arriveremo anche alla loro vittimizzazione e allora sarà grigio del tutto, negli spazi pubblici

          ciao

          • Peucezio says:

            Credo bisogni distinguere, anche se sono collegati, il principio dell’offesa universale, per cui tutto offende qualche gruppo, dalla sessuofobia, che è un’altra mania della società americana.

            • Francesco says:

              hai mai visto le cheer leaders al superbowl? faccio fatica a dire che la sessuofobia sia una caratteristica dominante di quella civiltà

              😀

              • Peucezio says:

                Verdai che presto toglieranno anche quelle 🙂
                Scherzi a parte (ma neanche tanto) in effetti non potrei negare ci sia stata anche una fase edonista e consumista del sesso (come di tutto) nella parabola storica della civiltà americana (e di conseguenza occidentale, visto che siamo colonie), ma credo si stia esaurendo: riemerge lo spirito della Ginevra di Calvino (che poi è lo spirito dei pastori semiti del deserto).

              • PinoMamet says:

                “Verdai che presto toglieranno anche quelle”

                Gli americani non le tolgono;
                fanno in modo diverso.

                Prendono un singolo tizio maschio che vuole a tutti i costi diventare cheer-leader.
                Lui fa causa alla squadra di football che si rifiuta di prenderlo nelle sue cheer.leader, perché lo stanno discriminando.

                Poi ci fanno sopra un film, in cui “celebrano” la sua storia e il suo coraggio nell'”abbracciare” (embrace) la sua unicità.

                Poi diventa una moda e mille maschi dicono “fuck il football, il nostro vero sogno è fare i cheerleader, chi non lo capisce è un hater”.

                Non sto scherzando: a parte il film, che non mi risulta (ma non lo escluderei) i cheerleader maschi stanno già prendendo piede.

              • roberto says:

                non seguo minimamente il football quindi non saprei dire, ma nel basket ci sono effettivamente dei cheerleader maschi. adesso si chiamano in generale “dancers” e i maschi hanno il ruolo di gettare in aria le femmine e riacchiapparle (si spera) prima che si sfracellino al suolo. ci sono poi quelli che fanno la breakdance

              • Peucezio says:

                Pino,
                buona descrizione in effetti.
                Però le ombrelline le hanno tolte, non le hanno affiancate agli “ombrellini”.
                Staremo a vedere.

  45. Moi says:

    Macerata e Firenze sono città studentesche quindi c’è una grossa richiesta di stupefacenti

    [cit.]

    Izzaldin

    —————————

    ‘Sta frase qui è involontariamente geniale !

    Nessun’altra risposta potrebbe meglio e più sinteticamente soddisfare la domanda su cosa sia stata la Scuola di Francoforte, partendo dagli effetti pratici !

  46. Moi says:

    @ PINO

    sull’ omofotransfobia di “Friends” … oggi come oggi , lo sai bene, è omofobissima anche la sigla di Anna dai Capelli Rossi perché la compiange di NON avere una Famiglia Etero-Cis … senza neppure considerare l’ ipotesi paritaria e inclusiva di una Famiglia GNC !

    • Moi says:

      Ah, già: “GNC = Gender NON Conforming” … you fuckin’ XXth Century Dinos 😉 !

    • Moi says:

      Quindi, come ha detto quel Critico EllenoAmericano Conservatore … meno male che Netflix NON ha riproposto ai Millennial Snowflakes i Monty Python ! … Lasciando intendere che, in realtà, almeno si sarebbero offesi per qualcosa ! 🙂

    • Moi says:

      Stando a quanto ho capito:

      all’ epoca (vent’an fa !) “Friends” era addirittura “Rainbow Friendly” perché mostrava personaggi LGBTQ (e ancora poche altre lettere aggiuntive nella sigla, allora !) MA (!) … è oggi che NON va più bene, perché presentava quei personaggi come “weird” !

      … Come dite ? … “Contestualizzazione” ?!

      … Aaaaaaaaaaargh !!! Trigger !!! Trigger !!! Trigger !!! Safe Space Required !!!
      … Aaaaaargh !!!

      😀

  47. Moi says:

    “Beverly Hills 90210” , che in realtà ha iniziato a interessarmi solo dopo (!) che si diplomano … era molto più HeteroCisWhite Normative [sic] !

  48. Moi says:

    oppure certe robe, in Friends sono state “aggravate” dal doppiaggio originale Italiano degli Anni Novanta … che ancora, ad esempio, commetteva il “misgendering” !

    cioè, ad esempio, chiamare Vladimir Luxuria “lui” anziché “lei” … tènnicamente 😉 parlando, confondere il target gender con il source gender; roba che oggi, almeno negli ambienti culturalmente egemoni (indi legiferanti …) è gravissimo !

  49. Moi says:

    E risalgono al cargo cult americano del povero Freud, rinnegato o discusso o marxistizzato in Europa; ma accolto negli Stati Uniti come salvatore, cosa che lui stesso notò con una certa preoccupazione.

    Da lì è nata un’ideologia americana potentissima, che dice in sostanza:

    – qualunque problema abbiamo è dovuto a un ricordo rimosso

    – tutti i ricordi rimossi riguardano violenze sessuali subite

    – quindi, se io vado male in matematica, è la prova inconfutabile che mio padre a tre anni mi molestava

    – se io riesco a mandare all’ergastolo il babbo, andrò bene in matematica e diventerò un imprenditore di successo.

    E’ un modo di pensare che sta arrivando anche in Italia, ma non è in sé né femminista né “di sinistra”.

    [cit.]

    Miguel

    ————————

    Benissimo: Laura Boldrini si direbbe il perfetto sincretismo (!) tra “Il Freud Americano”
    e “La Donna Prassede Manzoniana” 😉 !

  50. PinoMamet says:

    Ombrelline/i e sesso/i.

    Mi capita tra le mani uno di quei Taschen, regalo di mio fratello, una raccolta di manifesti di propaganda cinese.

    A un certo punto, leggo in una delle brevi introduzioni, gli artisti (tra l’altro spesso bravi) sono costretti a un repertorio limitato di facce maschili e femminili, simili tra loro; i corpi, nascosti in abiti larghi, sformati e spesso unisex (divise militari o da lavoro ecc.), diventano indistinguibili, e comunque si mascolinizzano:
    appare il modello unico del lavoratore/soldato forte, pasciuto, robusto.

    Le attività, naturalmente, sono svolte in modo paritario, e con pari ardore, da femmine e maschi.

    Per fortuna i cinesi veri, in carne e ossa, erano ancora uomini e donne, altrimenti ci sarebbe stato da chiedersi come avrebbero potuto innamorarsi, visto che, a giudicare dai manifesti, il compagno X era quasi indistinguibile dalla compagna Y.

    Colpisce l’insistenza sulle figure di bambini e bambine, ugualmente asessuati e copie degli adulti, solo con ancora maggiore convinzione e fanatismo.

    Ecco, la faccenda degli “ombrellini” mi fa pensare a questo.
    Ma quelli volevano imporre il maoismo.
    Questi, cosa?

    • Z. says:

      Questi vogliono evitare polemiche, e magari, chissà, accuse di violenza sessuale.

      In fondo, è un programma più ragionevole e fondato del maoismo.

    • PinoMamet says:

      Da un certo punto di vista hai perfettamente ragione.

      Da un altro, anche gli artisti dei manifesti cinesi volevano evitare polemiche (e di finire in un campo di lavoro), ma il punto è: perché una bella ragazza adesso genera polemiche, e dieci anni fa no?

      Perché l’estetica obbligatoria di adesso (“voglio evitare polemiche- multe- tribunali ecc.”) è asessuata?

      • Z. says:

        Perché dall’estetica sessuata alle accuse di stupro è un batter d’occhi, rabbi. O così pare, ultimamente. Chi maneggia i soldoni è pragmatico e non vuole beghe con chi li mette.

      • Per Pino Mamet

        “Perché l’estetica obbligatoria di adesso (“voglio evitare polemiche- multe- tribunali ecc.”) è asessuata?”

        ok, in negativo, “voglio evitare” e sono d’accordo.

        Questo però riguarda ciò che l’estetica non può essere.

        Ma quale ti sembra che possa essere, in positivo, l’estetica del momento?

        • PinoMamet says:

          In positivo mi sembra essere davvero poco distante da quella maoista:

          donna e uomo devono essere pari e simili- a differenza degli omologhi maoisti non devono collaborare ma essere in una specie di sopita competizione, che prende il posto del sesso-

          il modello unico è una specie di sportivo del dopolavoro che si divide tra palestra ed estetista, pesantemente dipendente dalle tecnologie, che danno senso e permettono la parità competitiva tra i sessi
          (si può essere egualmente efficaci nel guidare un drone o un’automobile).

          Noto un trend crescente, se proprio devo fare il difficile, nell’accettazione (o proposta? non voglio dire imposizione) dell’omosessualità femminile , con pubblicità generaliste di donne-colleghe di maschi che si mostrano attratte da altre donne-sex symbol.
          Solo che poi queste donne sex symbol, come si vede, vengono tolte di mezzo.

          L’idea che l’uomo debba vedere per forza la donna come un collega, insomma.

          • PinoMamet says:

            Perché in effetti, in questo immaginario

            (che mi pare molto più imposto che reale, fatti salvi i pochi lavati-nel-cervello avanguardisti di ogni correttezza- ne conosco alcuni)

            l’uomo non ci prova con la collega;
            non le fa temutissime “avances”, che ormai fanno rima con molestie;
            ma entrambi ci provano con questa figura leggendaria e imprendibile, perché proibita, della donna sessualizzata.

          • Per PinoMamet

            “il modello unico è una specie di sportivo del dopolavoro che si divide tra palestra ed estetista, pesantemente dipendente dalle tecnologie, che danno senso e permettono la parità competitiva tra i sessi”

            E’ una domanda fondamentale, per il nostro presente.

            Proviamo a capire… ” sportivo del dopolavoro che si divide tra palestra ed estetista”

            ok, a parte la parola “dopolavoro”. Il maoista gode mentre lavora, gli viene il sorriso estatico a stare in fabbrica.

            Questo evidentemente è del tutto alieno all’estetica attuale.

            D’altra parte, il problema è distinguere tra “pubblicità” e “immagine”.

            Cioè la figura ideale dei nostri tempi è anche quella cosa con cui ci vendono qualche banalissimo prodotto.

            Qui sicuramente sta cambiando qualcosa di enorme: Weinstein si giustificava (smentendo Peucezio 🙂 ) dicendo che lui era un sessantottino che toccava qualunque cosa gli rotondeggiasse davanti, e i censori moderni gli hanno risposto dicendo, “che schifo, sei un antico sessantottino, vergogna!”

            Faccio fatica anch’io a capire, perché sono ancora abituato a odiare un mondo di veline, ombrelline e donnette discinte a vendere prodotti.

            In questo senso, per me la situazione attuale è positiva; ma evidentemente è assai più complessa, e comporta non pochi rischi.

            • Peucezio says:

              Ma il sessantotto è stato scavalcato a sinistra, è ovvio.
              Si sa che il penultimo è un fascista.

              • PinoMamet says:

                A me non pare ovvio per niente…

              • Peucezio says:

                Forse hai ragione.
                mettiamola così:
                il postsessantotto contemporaneo è una radicalizzazione e al contempo un rinnegamento del ’68.
                Una radicalizzazione in quanto certe idee vegono accettate da tutti, attuate ed estremizzate (penso ai diritti delle donne, degli omosessuali, ecc., ma anche alla scuola sempre più permissiva, che abdica da qualunque pretesa di formazione, dalla famiglia sempre più anarcoide e sfilacciata, e via discorrendo), ma anche un rinnegamento, perché si smarrisce quell’elemento gioioso e libertario che effettivamente c’era, almeno in apparenza.
                Poi io sono convinto che i presupposti della visione mortificatoria di oggi ci fossero già e la cinematografia li rappresenta piuttosto bene (i genitori vitalistici e i figli moralisti e rompicoglioni dei film degli anni ’70).
                Però è anche vero che ci sono ex sessantottini che oggi si trovano ad essere più libertari rispetto all’ideologia corrente oggi.

              • Per Peucezio

                “il postsessantotto contemporaneo è una radicalizzazione e al contempo un rinnegamento del ’68.”

                Ma credo che negli Stati Uniti ci siano radici assai più antiche. Ripeto, la chiave forse sta nel “culto terapeutico”, che risale agli anni Venti, con alle spalle una lunga tradizione di rimedi che “fanno stare bene”, a partire magari dai “revival” metodisti (e antipuritani) del Settecento.

                Se Gesù mi ama, anch’io mi devo amare, no?

              • Peucezio says:

                Miguel,
                “con alle spalle una lunga tradizione di rimedi che “fanno stare bene”, a partire magari dai “revival” metodisti (e antipuritani) del Settecento.”

                Molto interessante.
                E’ un vero peccato che, da quello che capisco, non c’è quasi nulla in lingua italiana su questi argomenti.

                Una volta, anni fa, vidi in libreria un saggio di don Giussani sul protestantesimo americano, che veniva presentato, dalla quarta di copertina, come un lavoro che smontava un po’ gerti pregiudizi semplificatori che si hanno in Italia in merito, ma non ho idea se fosse un’opera scientificamente rigorosa: non conosco don Giussano come saggista (anche se, certo, un pirla non doveva essere, al di là dei giudizi che si possono dare su CL).

              • Per Peucezio

                “non conosco don Giussano come saggista”

                Da quel pochissimo che conosco di Don Giussani, mi sarebbe piaciuto chiuderlo in una stanza con Lacan:

                Lacan: “Una delle funzioni fondamentali del soggetto isterico nelle situazioni che ordisce è d’impedire che il desiderio possa avere una conclusione così da poterne restare ciò che lo rilancia
                indefinitamente”

                E risponde Don Giussani: “Solo un Dio percepito per quello che è, cioè come la consistenza ultima di tutta la vita, è un Dio credibile, perché la convinzione deriva dal legarsi di ogni aspetto dell’esistenza con un valore determinante globale.”

                Il primo che si addormenta, perde.

              • Peucezio says:

                http://www.mariettieditore.it/it-it/catalogo/9788821169601-teologia-protestante-americana.aspx?idC=61680&idO=23450&LN=it-IT

                Detto così sembra quasi apologetico… Boh.
                Mi attira, ma non vorrei fosse una vaccata.
                Francesco, tu che sei più addentro (e confido nella tua obiettività), che ne pensi?

              • Francesco says:

                Peucezio

                dopo 20 anni in CL, di Giussani non posso pensare che bene (anche se era interista), molto meglio di quanto pensi di molti ciellini

                credo sia un libro interessante, l’uomo non era certo uno stupido

                poi facci sapere

              • Peucezio says:

                Miguel e Francesco,

                “E risponde Don Giussani: “Solo un Dio percepito per quello che è, cioè come la consistenza ultima di tutta la vita, è un Dio credibile, perché la convinzione deriva dal legarsi di ogni aspetto dell’esistenza con un valore determinante globale.””

                Se il saggio è scritto così, sto a posto…

              • Francesco says:

                è molto chiaro, per essere Giussani

                😉

              • Peucezio says:

                Quindi chissà il resto…

              • Francesco says:

                ai tempi dell’università, con un prof pazzo che predicava Heidegger, ho scoperto che a volte i pensatori contorti che devi rileggere

                vale la pena rileggerli

                ciao!

              • Peucezio says:

                Vabbè, ma a me interessa un saggio storico. Che può avere anche un taglio teologico, ma sempre storicizzato: parliamo della religione di una nazione, nel suo esplicarsi nel tempo e nello spazio.
                Non è un argomento teorico quindi.
                Se è scritto così, è proprio fatto male e poco interessante.
                Comunque andrò a vedere in libreria e me lo sfoglierò un po’.

              • Francesco says:

                saggio storico? non sono certo che Giussani avesse quell’interesse, credo volesse più capire in che modo sono cristiani gli americani

                ma tu leggi e poi facci sapere!

                grazie

      • Peucezio says:

        Pino,
        non so però se l’estetica asessuata e il togliere le ombrelline siano collegate.
        Anche perché in un’estetica asessuata maschi e femmine sarebbero intercambiabili.
        L’estetica asessuata è legata a una prevalenza di sessualità pregenitale, a un’efebizzazione della sessualità, che va nel senso di un gusto per l’indistinto.
        Gli unici a fare eccezione, ma solo a scopo provocatorio, sono gli omosessuali (attivisti, intendo), che ostentano un’ipercaratterizzazione sessuale ai limiti del grottesco (e oltre).

        Togliere le ombrelline invece non serve ad andare incontro al tipo di pulsionalità contemporanea, ma proprio a inibire la pulsionalità.

        Tra l’altro c’è una contraddizione fra il tabù della pedofilia, mai stato così forte forse nella storia umana, e questa sessualità indistinta e infantilizzata (si pensi alla moda schifosa dei genitali femminili implumi).
        Questa contraddizione meriterebbe di essere analizzata (per ora mi limito a rilevarla).

        • PinoMamet says:

          Non so se sono d’accordo.
          Mi pare che ci sia un grosso cambiamento di moda sessuale, per così dire. Come al solito, gli stilisti, che ci campano, la devono anticipare; e anticipandola, la creano anche.

          Ora qualche mese fa c’era una lunga pubblicità non ricordo se di abbigliamento o profumo o profumo di uno stilista;
          Bianco e nero, voce maschile fuori campo, un tizio che racconta l’apparizione in palestra di una tizia di cui è chiaramente innamorato, che viene descritta da lui come una “dura”, la capo della banda,”la più brava di tutti”(notare desinenza maschile) e che si ricorda di lui solo quando “lo prende a calci sulla testa” evidentemente in qualche disciplina tipo kickboxing.
          Il tutto inframmezzato da descrizione di se stesso come uno indipendente ecc., con ricordi del rapporto con il (arivedano) padre.

          Ora, naturalmente l’amazzone è un sex symbol vecchio come il cucco;
          Ma gli uomini non parlano così tra loro.
          Né delle donne che gli piacciono, comprese quelle mascoline, nè di altri uomini amici colleghi o rivali. Modelli da imitare, in genere, non ne hanno dopo i quindici anni, tantomeno la bonona della palestra che si crede Wonder Woman.

          Gli unici uomini che parlano così sono i gay dei film tipo Querelle de Brest.
          E sta qui la “perversione” della pubblicità, il suo “porno”: nel presentare l’amore eterosessuale come se fosse omosessuale .

          Non lo trovo scontato, penso che valga la pena rifletterci.

        • roberto says:

          peucezio

          “Togliere le ombrelline invece non serve ad andare incontro al tipo di pulsionalità contemporanea, ma proprio a inibire la pulsionalità”

          secondo me stavolta non c’entra niente l’estetica o la sessualità, ma rientra al 100% nel campo del politically correct femminista.
          Il problema non è che la donna discinta attizza il maschio predatore, ma che la donna sia discinta e compia un gesto di sottomissione al maschio quale tenere un ombrello (bella questa, me la segno e alla prossima volta che piove a mia moglie le dico “tieniti tu l’ombrello che non mi sottommetterò mai a voi barbari, civis romanus sum!”).
          chissenefrega se al modello patriarcale che vuole che sia il maschio a dire alla donna cosa è bene e cosa è male fare, le femministe e i femministi sostituisco un modello, che definirei amazoniale, in cui è un gruppetto sparuto di intellettualoidi che dice alle donne cosa è bene o cosa è male fare.
          non cambia nulla per la donna (le ombrelline in questo caso) c’é sempre qualcuno che dice loro cosa fare

          • Peucezio says:

            Roberto,
            “secondo me stavolta non c’entra niente l’estetica o la sessualità, ma rientra al 100% nel campo del politically correct femminista.”

            Certamente; è esattamente come hai descritto.
            Ma non è in contraddizione con la mia idea.
            La visione politicamente corretta è una visione afflittiva, perché inibisce il linguaggio (corrompendolo tra l’altro), inibisce la libertà e inibisce la sessualità.
            Il femminismo negli anni ’70 si esprimeva con le tette di fuori, adesso si esprime con la mortificazione del corpo, con la scusa che la sua esibizione sarebbe un segno di dominio patriarcale. In questo c’è un cambiamento sostanziale.

            • Francesco says:

              Scusa ma non posso che sorridere pensando alla faccia della prima femminista che si rese conto che con le tette di fuori faceva la gioia dei peggio maschi porcelloni.

              😀

              Francesco, che rimpiange severamente tempi più bacchettoni e di buoni costumi. Credo di essere sempre più vicino al Duca, pur non condividendo l’uso della violenza per imporre la decenza.

        • Francesco says:

          Peucezio

          in questo contesto le tette della Hunziker a Sanremo come le mettiamo?

          • Peucezio says:

            Non ho seguito San Remo, comunque in Italia si sa che ci vuole più tempo ed è più difficile togliere le tette da tv, pubblicità, ecc.

            Che poi i miei amici russi notavano che in Italia tette et similia ci sono solo appunto lì, perché rispetto al loro paese, dove si copula alla grande, qui da noi non c’è trippa per gatti.

  51. Moi says:

    Se ho ben capito, gli Ombrellini sono “cinni e sbarbi” che competono a bassi livelli e sognano di poter diventare come i loro “Eroi” …

    Nel Calcio (non so perché) il Fattore F è sempre stato rimosso … neppure delle cheerleaders, per dire. Diciamo che se il Calcio avesse avuto le prassi della F1 … avrebbe sostituito le proprie (ipotetiche) Ombrelline con i Pulcini e gli Juniores della Borgostocazzese 😉 o della San Culàmo in Val di Fessa 😉 …

  52. Moi says:

    l’ Ultimo Baluardo delle Grid / Paddock Girls (non so come dicano in Wasei Eigo …) sarà il Giappone … io dico ! 😉

  53. Moi says:

    Nuovo fotomontaggio in rete contro Laura Boldrini, la testa stretta fra le cesoie
    La scritta “Giustizia per Pamela, barbaramente uccisa da una risorsa nigeriana amica della Boldrini”

    http://www.huffingtonpost.it/2018/02/06/nuovo-fotomontaggio-in-rete-contro-laura-boldrini-la-testa-stretta-fra-le-cesoie_a_23353899/

    • Per Moi

      “Nuovo fotomontaggio in rete contro Laura Boldrini, la testa stretta fra le cesoie”

      Laura Boldrini è il Casapound della sinistra.

      Casapound è un gruppo di qualche decina di coatti romani, che ogni volta che si muove, si trova mille propagandisti di estrema sinistra pronti a fargli pubblicità gratis.

      Grazie solo ai propagandisti di sinistra, si permette addirittura di correre da sola per le elezioni nazionali.

      L’unica forza politica che può contare su una propaganda del genere è Salvini, grazie ai nigeriani con il cappellino che si piazzano davanti a ogni supermercato d’Italia dicendo, “votate Lega!”

      Laura Boldrini è una signora di cui non so nulla, che esiste unicamente in funzione di qualche centinaio di immani imbecilli che su Facebook la insultano, dandole così importanza.

      E intanto, nello Yemen, scoppia la più grande epidemia di colera degli ultimi decenni; si scopre che il buco dell’ozono che sembrava scongiurato, invece di aprirsi sull’Artico, si sta aprendo sull’Equatore; e molte altre cose che a essere sinceri, sono più interessanti della Boldrini e di Casa Pound.

      • Z. says:

        Beh, anche un tizio che gira sparando per una città, cosa vuoi che sia rispetto al buco dell’ozono…

        E se anche saltasse per aria tutto il mio quartiere, in effetti, non sarebbe niente rispetto al buco dell’ozono!

        https://www.youtube.com/watch?v=25fBuUl-GTM

        “Non so più er ghepardo de na vorta…”
        “Sarà colpa del buco d’azoto.”

        • Peucezio says:

          Ci dobbiamo fare capaci, come si dice dalle mie parti: siamo del tutto irrilevanti.

        • Per Z

          “Beh, anche un tizio che gira sparando per una città, cosa vuoi che sia rispetto al buco dell’ozono…”

          Attenzione, non sto dicendo che non bisogna parlarne.

          Sto dicendo che mi piacerebbe che si parlasse delle cose in proporzione alla loro importanza, che dipende da molti fattori: lo Yemen è lontano, Macerata o la Boldrini sono vicini, vero; la più grande epidemia di colera della storia recente però è più importante della morte di una tossicodipendente, di un fotomontaggio su Facebook o di un tizio che spara per strada.

          E quindi, poggio e buca fa piano, i media (che per me significa in pratica Repubblica online) potrebbero dare pari spazio alle due cose.

          Il buco d’azoto 🙂 lo stesso – è una notizia diluita nel tempo, che colpisce per ora soprattutto le zone tropicali; ma è ancora più pericoloso dell’epidemia di colera, che comunque prima o poi finirà.

          • Z. says:

            Miguel,

            i media parlano spesso di processi penali, assai più raramente di processi civili. Ne parlavamo giusto di recente.

            Eppure i primi hanno molto meno impatto dei secondi su di noi. Da ogni punto di vista o quasi.

            Poi per i fatti umani c’è la speranza, forse l’illusione, di poterci mettere mano. L’ozono è così, che vuoi farci, mica possiamo votarlo out of office. Wow bro, that’s AWESOME!

            • per Z

              “i media parlano spesso di processi penali, assai più raramente di processi civili. Ne parlavamo giusto di recente.”

              Vero, bella riflessione grazie!

          • Francesco says:

            >> che per me significa in pratica Repubblica online

            qui mi si chiariscono assai cose!

            😀

  54. Moi says:

    A be’ , senza andare a cercare chissà cosa chissà dove : il “motivéscional” della Disney “Sogna in Grande, Principessa” …

  55. Mauricius Tarvisii says:

    Le violenze sulle donne restano impunite: archiviata una denuncia su 4

    La commissione sul femminicidio denuncia il caos nei tribunali e gli abusi derubricati a conflitti familiari. Oltre allo scandalo delle assoluzioni: a Caltanissetta il 44 per cento degli imputati salvato dai giudici

    https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/02/05/news/le_violenze_sulle_donne_restano_impunite_archiviata_una_denuncia_su_4-188131781/?ref=RHPPBT-BH-I0-C12-P1-S2.4-T1

    Esiste una commissione che si sostituisce ai tribunali nel decidere cosa sia un abuso e cosa no? E chi sia innocente e chi solo “salvato dai giudici”?

    • Z. says:

      Non “lo scandalo delle denunce omesse”, o “lo scandalo della rivittimizzazione”.

      Proprio “lo scandalo delle assoluzioni”.

      In effetti, a che serve impiegare tempo e denaro in un processo se poi nemmeno si condanna l’imputato?

      • Francesco says:

        cazzo, questo è uno scandalo di quelli tosti

        la kasta dei giudici va subito punita!

        più linciaggi per tutti

  56. Comunque sull’ideologia terapeutica americana, consiglio di dare un’occhiata al sito di Soul Reconciliation (peraltro linkato qui a destra), “A Forum for reincarnated Nazis and Holocaust victims to come together and heal”:

    http://soulreconciliations.proboards.com/

    I partecipanti devono sempre specificare da che parte stavano durante la guerra.

  57. OT

    vedo che gira la lista dei 2500 piddini di Firenze!

    Non credo che contenga grandi sorprese, anche perché chi conta, non ha certamente bisogno di una tessera per arrivare ai vertici cittadini. E chi è del Partito Unico in genere lo dice tranquillamente.

    Piuttosto l’elenco è un po’ datato (tra l’altro buona parte della sezione Oltrarno ha lasciato il partito in questi ultimi tre anni).

  58. Moi says:

    Io conoscevo _ mediante Gianfranco Amato del Popolo della Famiglia / Cristeros Anti-Gender _ un Don Giussani meno palloso 😉 :

    “L’uomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura. La vita umana è cultura nel senso anche che l’uomo si distingue e si differenzia attraverso essa da tutto ciò che esiste per altra parte nel mondo visibile: 1 ‘uomo non può essere fuori della cultura”

    [cit.]

    “Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta”

    [cit.]

    ————————-

    Si direbbe che con lo Spirito del Concilio i Cattolici lo abbiano disimparato, al contrario di tutte le altri “Fedi” (… Ideologie Laiciste più che comprese !) che ne beneficiano a discapito dei Cattolici che lo hanno insegnato a tutti gli altri ! 😉

  59. Moi says:

    E il tutto,si badi bene, a prescindere (!) dal fatto che in realtà fossero o meno i “Kerovim” delle “Motociclette Volanti” 😉 i “Sharafim” dei rotori e gli “Ofanìm” dei sistemi giroscopici … 😉

    • PinoMamet says:

      Perché adesso l’umanità conosce le motociclette, i rotori e i sistemi giroscopici.

      Tra duemila anni conoscerà altre tecnologie, e il Biglino di torno dirà che sono quelle…

  60. mirkhond says:

    Concordo con Pino.

  61. Moi says:

    Ahem … Si diceva : “una Fede che NON diventa Cultura …” 😉

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