Gente Antica (2)

L’altro giorno, al giardino, c’erano dei ragazzi molto bravi che stavano girando un documentario su San Frediano.

Allora, li presento alla panchina dove si siedono l’Egiziana, la Tunisina e la Pakistana. E dico ai ragazzi, spiegate anche a loro il vostro progetto.

E una ragazza volenterosa, simpatica e molto sorridente si fa avanti, e dice (all’incirca),

“il nostro intento è realizzare un progetto che sia condiviso, per fare un discorso che non sia una visione dall’esterno, ma sia in qualche modo uno sguardo consapevole dei rischi che ogni luogo comporta, e costituisca una provocazione che permetta di cogliere proprio l’altro che si percepisce nell’ottica cinematografica, con un orizzonte che è anche una frontiera senza barriere”.

E vedo Yasmin, che farà pure la babysitter ma è laureata in legge, che si concentra tutta per capire. E le sussurro in arabo, “ma capisci quello che sta dicendo?” e lei mi risponde, “ma qualcosa…”

E capisco in quel momento perché noi siamo gente antica.

Era al momento culminante dell’hybris umana: quando l’Uomo (che non siamo né tu né io, ma quello con la maiuscola) se ne andò sulla Luna, senza aver nemmeno lo smartphone.

In tempi in cui c’era la metà degli esseri umani che ci sono oggi, e in compenso c’erano innumerevoli altre forme di viventi che da allora si sono estinte.

Piccola piccola sulla terra, se ne stava Buffy Sainte-Marie, che in quel momento scrisse delle frasi in una lingua così primitiva che riusciamo a capirne il senso.

Andate nello spazio amici miei
vi auguriamo bon voyage
e quando vi arriverete vi daremo di nuovo il benvenuto
e vi meraviglierete ancora di tutto
vedete tutte le meraviglie che vi lasciate indietro
le meraviglie che le persone umili possiedono
conosco un ragazzo di una tribù così primitiva
che mi sa chiamare senza alcun telefono
vedete tutte le meraviglie che vi lasciate indietro
incastonate in qualche grande clessidra
le lingue nobili, le lingue nobili
sepolte in qualche lezione d’inglese

Andate nello spazio amici miei
vi auguriamo bon voyage
e quando vi arriverete vi daremo di nuovo il benvenuto
e vi meraviglierete ancora di tutto

Un antropologo scrisse un libro
lo intitolò “i miti del cielo”
è scomparso, sua moglie è tutta sconvolta
è venuto un angelo a portarselo via
i suoi capelli erano oro, i suoi occhi amore, le sue parole verità,
i suoi occhi erano lapislazzuli
parlava una lingua così primitiva, ma così primitiva
che riuscivo a capirne il senso

Andate nello spazio amici miei
vi auguriamo bon voyage
e quando vi arriverete vi daremo di nuovo il benvenuto
e vi meraviglierete ancora di tutto

off into outer space you go my friends
we wish you bon voyage
and when you get there we will welcome you
and still you’ll wonder at it all
see all the wonders that you leave behind
the wonders humble people own
I know a boy from a tribe so primitive
he can call me up without no telephone
see all the wonders that you leave behind
enshrined in some great hourglass
the noble tongues, the noble languages
entombed in some great English class
off into outer space you go my friends
we wish you bon voyage
and when you get there we will welcome you again
and still you’ll wonder at it all

an anthropologist he wrote a book
he called it “Myths of Heaven”
he’s disappeared, his wife is all distraught
an angel came and got him
his hair was gold, his eyes were love, his words were true,
his eyes were lapislazuli
he spoke in a language oh so primitive
that he made sense to me

off into outer space you go my friend
we wish you bon voyage
and when you get there we will welcome you again
and still you’ll wonder at it all

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66 Responses to Gente Antica (2)

  1. Moi says:

    momento culminante dell’hybris umana: quando l’Uomo (che non siamo né tu né io, ma quello con la maiuscola) se ne andò sulla Luna, senza aver nemmeno lo smartphone.

    [cit.]

    ————–

    “l’ Uomo” nel senso di “Genere Umano” ?! … Anzi, nel senso di “Gender ;) Umano” ?!?!

    …. Aaaaaaaaaaaaaaargh !!! Triggher !!! Triggher !!! Triggher !!!

    … Séif Spéiss Vàjoléscion !!! … Séif Spéiss Vàjoléscion !!! … Séif Spéiss Vàjoléscion !!!

    ;) :) :D ;) :) :D ;) :) :D

  2. Moi says:

    Diego Fusaro VS Blècch Fràidéi ;) ( e Aglio Win ;) … e la Talassocrazia del Dollaro [sic.] !)

    https://www.youtube.com/watch?v=GWXkj_1QXSg

    6 min : 11 sec (si sente che ha letto il Das Kaptal in Tedesco come un Corano in Arabo !) ;)

    … tudéi ! ;)

    • Z. says:

      Secondo me non l’ha letto nemmeno in italiano. Sei proprio un beccaccione :P

      • Moi says:

        Il passaggio dalla tua “doxa” alla “aletheia” mi sfugge ;) … secondo me applichi troppo al PD la logica dei GdR on line !

      • Carlo says:

        Per Z. all’università alcuni anni fa diedi un esame di filosofia della storia e il capitolo del manuale che trattava di Marx era di Fusaro e mi pareva ben fatto, quindi non escluderei che si sia letto tutto il Capitale, il problema è che, col tempo, al Fusaro filosofo accademico abbastanza serio è subentrato il Fusaro opinionista televisivo.

        • Horatio says:

          Non parliamo di serietà, relativamente all’ambiente “accademico” che ha prodotto Fusaro. Tali produzioni “accademiche” sono solo il frutto di una disastrosa ignoranza filosofica calata come tenebra in Europa e soprattutto in Italia da tantissimo tempo. Su Fusaro (il problema non è lui, ma i suoi “maestri”), consiglio la pagina Facebook “Diego Fuffaro”. Però, in questo contesto, per favore non parliamo di filosofia o di testi tedeschi in tedesco (ancor meno di testi greci in greco). Semttiamola. –
          Ringrazio di cuore di Miguel per la meravigliosa canzone di cui non sapevo nulla.

          • Moi says:

            … Cioè, sei un Fautore del Pensiero Liberal Statunitense “You Are What You Feel” che “Your Freedom Is What Your Money Can Buy”, del Moloch Libero Mercato con Ricaduta a Pioggia, Mano Invisibile un anderen Kazzaten ? ;)

          • ruttone says:

            per me gran parte o forse la totalità della filosofia che viene chiamata “continentale” ha fatto più danno che bene all’umanità

            La associo sempre a mattoni di roba illegibile, incomprensibile e inutile, che poteva essere espressa in maniera più concisa ed efficace e forse pure utile se fosse stata in testa a persone meno livorose e narcise

            Che le persone che la producono vengano venerate credo che incuriosirà un sacco quella civiltà avanzata di insetti che studierà i nostri resti tra un milione di anni

            • Peucezio says:

              Invece i libri di logica formale sono leggibili e divertenti :-D

              Scherzi a parte, la differenza sta nell’astrattezza contro la storicità.
              E’ chiaro che è più comodo ignorare la storia, cioè la realtà di fatto, per perseguire modelli argomentativi universali, formali, quindi applicabili ovunque e universalmente (cioè in nessun posto, perché se un discorso è valido in ogni contesto, è valido in astratto, quindi non è portatore di vero contenuto informativo, non ci dice niente di nuovo sul mondo), perché la realtà è più complessa dei modelli astratti e quindi richiede libroni, grossi e noiosi :-)
              In generale comunque l’avversione per la mole, per le opere ponderose, impegnative, è legata alla più generale avversione postsessantottesca per l’impegno: anche il sapere dev’essere in pillole, facile, leggero, è un bene di consumo anch’esso e il consumo è istantaneo e superficiale.

            • ruttone says:

              perché la realtà è più complessa dei modelli astratti e quindi richiede libroni, grossi e noiosi :-)

              Ti devo dare una brutta notizia: quei libroni grossi e noiosi contengono modelli astratti
              Considera che alcuni di quei modelli sono fatti da UNA persona sola.
              come tutti gli strumenti utili, chi ci mette mano successivamente cerca di migliorarlo.
              Invece qua abbiamo gente che dopo secoli se ne va in giro dichiarandosi ‘marxista’ e dispensando i suoi commenti e interpretazioni con fare solenne.
              È come se io mi stirassi le camicie invece che con un ferro da stiro moderno, con una bella brace di carboni ardenti e un ferro piatto col manico, e pretendessi di essere considerato un esperto di stirare camicie per questo

              In generale comunque l’avversione per la mole, per le opere ponderose, impegnative[…]

              Migliorare un modello significa pure che invece di essere una bibbia di 1000 pagine diventa un libretto di 50.

              il sessantotto non c’entra niente.

              il sapere serve ad un individuo per vivere meglio, non per fare a gara a chi ne sa di più o chi resiste più alla lettura di un libro che ritiene essere palloso.

            • Z. says:

              Nice (pron.: Nàis) ammoniva a non scambiare i cialtroni paludosi e superficiali per pensatori limpidi e profondi.

              Se l’acqua è limpida, scriveva, il fondale si vede anche quello il lago è profondo. Se il fondale non si vede, probabilmente il lago è semplicemente paludoso. E pure superficiale.

            • Peucezio says:

              Ruttone,
              vabbè, tu parli sì e no degli ultimi vent’anni.
              Io non mi ero nemmeno accorto che ci fosse stata produzione filosofica di rilievo in tale lasso di tempo.
              Ti invidio sinceramente, per il fatto che hai il tempo e le energie per occupartene e soprattutto per leggerli!

        • paniscus says:

          “Per Z. all’università alcuni anni fa diedi un esame di filosofia della storia e il capitolo del manuale che trattava di Marx era di Fusaro e mi pareva ben fatto,”
          ————————

          Diego Fusaro è nato nel 1983.

          E’ possibile che diversi anni fa avesse già scritto libri di testo universitari?

  3. Moi says:

    Das Kapital … e.c.

  4. Moi says:

    CHI SI CIMENTA A TRADURRE ;) ?

    “il nostro intento è realizzare un progetto che sia condiviso, per fare un discorso che non sia una visione dall’esterno, ma sia in qualche modo uno sguardo consapevole dei rischi che ogni luogo comporta, e costituisca una provocazione che permetta di cogliere proprio l’altro che si percepisce nell’ottica cinematografica, con un orizzonte che è anche una frontiera senza barriere”.

    ——————–

    • Roberto says:

      Devo ammettere che quando leggo cose del genere mi sento vecchio

    • Z. says:

      A t l’ho za dett: leggi una riga sì e una no. Se il significato non cambia, archivia sotto “fuffa” :)

      • ruttone says:

        @Miguel, @Roberto
        quel testo riportato non è un test per capire se uno è vecchio o no.

        Quello è il gergo tipico di certi ambienti. 50 anni fa poteva essere lo stesso, lo sapete pure voi.

        Invece che pensare che voi siate gente antica o vecchia, posso pensare che la ragazza sia poco scafata perché ancora non si pone i due seguenti problemi:

        1) chi mi sta ascoltando può capire quello che sto dicendo?
        2) sono sicura di capire quello che sto dicendo?

        Secondo me vale molto di più, come test per la vecchiaia di un occidentale urbano, elencare i nomi di almeno 5 canzoni di Lady Gaga o Rihanna.

        Bella canzone (nonostante il vibrato)

        • ruttone says:

          @miguel

          Le signore sulla panchina probabilmente non conoscono il contesto culturale da cui si origina l’espressione della ragazza, quindi prese alla sprovvista adottano il comportamento normale di prudenza di fronte a cose nuove

          Tu invece capisci probabilmente molto bene che sono una massa di frasi fatte in cui la ragazza si fa il bagno ogni giorno

          sono sempre scettico di fronte a queste classificazioni di esseri umani, specialmente quando si possono trovare spiegazioni più semplici (nel senso che si basano su osservazioni terra-terra) ma che non permettono di avere grandi modelli descrittivi della realtà ( => la ‘gente antica’ che tu definisci che ti permette di mettere te e le signore sulla panchina nello stesso secchio)

          • Peucezio says:

            Veramente non mi sembra che Miguel si sia autoclassificato fra la gente antica. Li vede semmai come maestri da cui noi dovremmo imparare (e se dobbiamo imparare, significa che non siamo come loro).

            • ruttone says:

              Veramente non mi sembra che Miguel si sia autoclassificato fra la gente antica.

              E capisco in quel momento perché noi siamo gente antica.

            • Peucezio says:

              Distrazione mia :-)

              E’ l’autoidentificazione di Miguel col mondo oltrarnino (autoctono e allogeno), indipendentemente dalle caratteristiche individuali.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              È l’autoidentificazione di un mondoche quelli come Migurl hanno divelto

            • Per Peucezio

              “Veramente non mi sembra che Miguel si sia autoclassificato fra la gente antica. ”

              Il punto fondamentale per me è quando la rappresentazione della realtà, la creazione di sistemi che hanno sede solo nella nostra mente, sostituisce ogni contatto con la realtà.

              Quella ragazza era veramente brava, intelligente, volenterosa. I video che stanno facendo cercano davvero di “ascoltare” il rione. Io sono felice che siano passati da noi, e mi auguro che arricchisca anche loro.

              O meglio, li impoverisca, li privi di qualcosa che li acceca.

              Il problema è quella sorta di insensibilità proprio fisica alla realtà, alla vita, frutto di secoli di scolarizzazione, di intellettualizzazioni, di leggi, di astrazioni, di statistiche, di creazioni cerebrali che si pretendono sovrumane… Alla fine si esce zombie, anche quando si è brave persone.

            • Francesco says:

              ce l’hai con me, Mig?

              :D

        • Moi says:

          #RIEDUCHIAMORUTTONE4

          ;)

          Real Time all’Accademia della Crusca: la parola “amore” deve essere di genere neutro

          [ … Lo credevate estinto assieme al Latino, eh ?! ;) ; ndr]

          Su Change.org la petizione dall’emittente tv:

          “Se i pregiudizi partono dal linguaggio, è arrivato il momento di cambiare anche la lingua”

          http://www.lastampa.it/2017/02/14/societa/real-time-allaccademia-della-crusca-la-parola-amore-deve-essere-di-genere-neutro-PqvAZNzfQOqbid7sqyy24H/pagina.html

          • Carlo says:

            Non mi sembra che in latino “amor, amoris” fosse di genere neutro.

          • Peucezio says:

            Tra l’altro,
            da quando esiste il genere neutro in italiano, se non per qualche forma pronominale?
            Se proprio volete avere sostantivi neutri, mi spiace per voi ma dovete imparare i dialetti delle mie parti (solo che lì è solo questione di numerabilità e malgrado ciò credo che “amore” sia comunque maschile). Offro lezioni private a prezzi modici :-D

        • Roberto says:

          Ruttone

          “Secondo me vale molto di più, come test per la vecchiaia di un occidentale urbano, elencare i nomi di almeno 5 canzoni di Lady Gaga o Rihanna.”

          Mi hai fottuto! Mi ricordo solo my umbrella 1/10….
          :-(

          • ruttone says:

            1. my umbrella
            2. bad romance

            Fine della lista per me
            Se mi chiedevi 2 mesi fa ti scrivevo solo my umbrella

          • Z. says:

            Sono abbastanza giovane dentro allora. Ne abbiamo cinque di Rihanna così di getto, e circa altrettante di Lady Gaga.

            Giurassici che non siete altro.

            8-)

            • Francesco says:

              Lady chi, scusa?

              Diamonds
              California king size bed
              I shot a man down
              quella che tromba e si rompe le ossa
              Monster (con Eminem ma col cavolo che compre il CD di Eminem)

              :D

      • Roberto says:

        Scherzi a parte, non sono sicuro di essere d’accordo sulla parte principale del tuo commento (= proprio non lo so, ci dovrei pensare meglio).
        In particolare quando dici “anche 50 anni fa usavano quel linguaggio”. Secondo me non è vero, questa qui è fuffa del XXI secolo che penso riconoscerei a occhi chiusi (sarebbe interessante fare qualche esperimento).
        Fuffa del XX secolo, mi vengono in mente i comunicati delle BR il cui stile è chiaramente diverso

        • Peucezio says:

          Anni ’50 lo escluderei anch’io.
          Ma un linguaggio del genere lo ricordo già nei secondi anni ’80 (non nel senso che prima mi ricordo che non c’era, ma che prima, per ragioni anagrafiche, non ero in grado di fare queste analisi stilistiche). Forse un po’ più preciso e meglio costruito di questo, ma bisogna sempre considerare che in questo caso parliamo di linguaggio orale, senza la pianificazione della scrittura, oltretutto filtrato dal ricordo di Miguel.

          • ruttone says:

            Intendevo il linguaggio “di casta” dei movimenti intellettuali.

            Sì sono d’accordo che nello specifico quello che dice la ragazza è molto più moderno e 50 anni fa nessuno avrebbe detto le stesse cose.

            • Francesco says:

              anni ’70 invece? ne sento un forte sentore, afrore, puzza insomma

              sospetto lo abbiano propalato i critici cinematografici e i sociologi, una volta che la SdF ha aperto la strada

  5. Moi says:

    Yasmin, che farà pure la babysitter ma è laureata in legge,

    ——————

    … in che senso, “legge” ? ;)

  6. Moi says:

    Ma c’ entrano qualcosa le Costellazioni Familiari & Sistemiche dei Fricchettoni ?

  7. Moi says:

    Oggi è _ con il Metodo Tarvisii :) …_La Giornata Mondiale contro il Bianchicidio :) , perché la violenza si coniuga sempre attiva al “Negrile” :) e passiva al “Bianchile” !

    ;)

    http://www.iodonna.it/moda/news-eventi/2017/11/24/giornata-contro-la-violenza-sulle-donne/

    https://nonunadimeno.wordpress.com/2016/11/25/femminicidio-il-25-novembre-la-giornata-contro-la-violenza-sulle-donne/

  8. Moi says:

    E … evitate il Niggersplaining ;) , il Niggerspreading ;) e il Tone Policing ! ;)

  9. Moi says:

    In ogni caso è un’ impiegata del Ceto Medio Culturale Subalterno, la Sindrome da Maestrina dalla Penna Rossa [cit.], no ?

    ;)

  10. Z. says:

    Giovani…

    meno male che è finita la celebrazione della Gran Cattiveria Maschile. Con tanto di finale andaluso: “LA colpa è degli uomini!” ha chiosato il presidente del Senato.

    L’uomo, inteso come maschietto, è un male necessario o non necessario? La sua colpa è redimibile od ontologica? Dev’essere compreso nel suo inevitabile sbagliarsi o solo biasimato?

    Lascio questi dubbi a voialtri intellettuali di sinistra, incluso quelli ben camuffati come Peucezio. Non essendo un intellettuale, né men che meno di sinistra, posso svignarmela vilmente, e lo farò :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      E’ un male inevitabile.
      Non è redimibile, infatti la trans non deve entrare nel bagno delle donne, che è uno spazio protetto conquistato a fatica da decenni di lotte femministe portate avanti da Vere Donne.

      • Peucezio says:

        Vabbè, sai meglio di me che i bagni delle donne sono il prodotto del pudore, se non tradizionale, ottocentesco borghese, un po’ lontano quindi dalla sensibilità femminista.
        Se proprio si doveva infrangerlo, era molto meglio che lo facessero i maschietti per libertinaggio, per potersi divertire a vedere le pudenda delle fanciulle, durante le loro funzioni fisiologiche, finalmente liberatesi delle inibizioni patriarcali, borghesi e oppressive e libere di esibire gioisamente la loro nudità e naturalità. :-)

        Lasciatemelo dire,
        1) contro il cupo e opprimente revanscismo femminista,
        2) contro il pudore tradizionale e patriarcale con le sue stupide pruderies
        3) contro il querulo omosessualismo contemporaneo, e, infine,
        4) contro lo speculare neomaschilismo revanscista di voialtri…
        viva la fica!!!

        • Z. says:

          Passi lo sganghero integrale della tua argomentazione, ma esattamente chi sarebbero i maschilisti qui? A parte tu e habs, voglio dire :)

          • Peucezio says:

            Insomma, sono nemico dei maschi o maschilista? Mettetevi d’accordo tu e Mauricius? :-)

            Veramente l’unica argomentazione era che i bagni femminili sono nati con il pudore tradizionale, non con le lotte femministe, il resto sono miei auspici…

    • Peucezio says:

      Z.,
      sei un manovale di destra quindi?

      • Z. says:

        Purtroppo non sono in intellettuale, e per fortuna non sono di sinistra :)

        • Peucezio says:

          E che cavolo sei ?
          Come centrista democristiano non ti ci vedo proprio. Ammesso che ne esistano ancora nel terzo millennio.

          • Mauricius Tarvisii says:

            E’ di destra liberale, come la quasi totalità delle persone non di destra destra.

            • Peucezio says:

              Eppure a me suona sempre come un ossimoro.
              Ma nel senso in cui lo intendi tu, mi sa che è proprio così.

            • Francesco says:

              mica tanto, al massimo è un centrista liberal

              IO sono di destra liberale con ascendente cattolico

              :)

  11. Moi says:

    @ MAURICIUS (secondo il tuo Metodo, eh …)

    http://www.dire.it/23-11-2017/156333-femminicidio-grasso-della-violenza-sulle-donne-devono-parlare-soprattutto-gli-uomini/

    Bianchicidio, Grasso: “Della violenza sui Bianchi devono parlare soprattutto i Negri”

    —————————————-

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/23/news/femminicidi-in-aumento-sono-114-da-inizio-2017-grasso-e-un-problema-culturale-1.314840

    Bianchicidi in aumento, quest’anno sono già 114. Boldrini «Negri uscite dal silenzio»

    ———————————————-

    Fondo Orfani da Bianchicidio

    http://www.centropagina.it/senigallia/femminicidio-senigallia-parte-la-petizione-boldrini-grasso-sulle-tutele-agli-orfani-delle-vittime/

  12. Moi says:

    METODO TARVISII

    https://www.youtube.com/watch?v=V1xD2A3Q1co

    Che differenza c’è tra Bianchicidio e … boh ! Blanchicidio con la L ?

  13. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=pBwcPJMoVYE

    Qua in Spagnolo lo spiega un … negretto ;) !

  14. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=CrocVSy15hA

    Bianchicidio sulle note della canzone di Mia Martini “I Negri non cambiano” …

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