Questa nuova gente

Ogni tanto, sento paragoni tra i fenomeni dei nostri tempi, e quelli di molti, molti decenni fa.

In particolare, paragoni con i giovani esaltati reduci dalle trincee, per cui era normale vedere i migliori amici ammazzati nel fango, mese dopo mese…

Giovani che spaccavano la testa ai contadini, accusandoli di voler sabotare la sacrosanta vita di città e di non condividere l’onere di creare un’agricoltura industriale e moderna;

Giovani che avevano paura che gli operai si impossassero delle fabbriche, e che temevano l’immensa onda dei lavoratori che ovunque minacciavano di fucilare con un colpo alla nuca chi aveva studiato (eppure sotto sotto ammiravano Lenin anche loro);

giovani che fantasticavano di poter sfruttare una frazione delle colonie che in quel periodo rendevano grande e forte l’Impero Britannico.

Giovani che non avrebbero contato nulla, se  i grandi latifondisti, gli esportatori di vini e cereali, gli aristocratici intenti a modernizzare la campagna, il Made in Italy dell’epoca, non avessero deciso di finanziarli e armarli.

I fascisti, insomma.

Per qualche insondabile motivo, questi vengono continuamente paragonati con un vasto fenomeno dei nostri tempi.

Stento a trovare qualcosa in comune: parliamo oggi di un’umanità cresciuta in un benessere che Luigi XIV si sognava, e danno per scontate cose che non lo saranno affatto nel futuro: l’automobile, le cure mediche gratuite, le vacanze, i gadgettini cinesi, un tetto sulla testa, la scuola per tutti e la promozione e il diploma per tutti.

Fanno figli molto tardi, se li fanno.

Hanno sempre meno rapporti sociali, perché le magnifiche sorti progressive li hanno esiliati in periferie con casettine con l’orticello e il garage e davanti strade su cui nessuno cammina mai, li hanno rinchiusi in centri commerciali dove impera la menzogna della vendita, e i loro smartphone sono così piccoli che  riescono a vedere soltanto un paragrafo alla volta: troppo poco per fare un ragionamento, ma abbastanza per esprimere un’emozione.

Vivono nella paura di perdere tutto, di vedere i figli morire di precarietà, di droga o violentati da libidinosi giovani maschi stranieri. Con pochissimi strumenti per capirci qualcosa, visto che nella vita hanno studiato per lavorare, non certo per teorizzare sulla globalizzazione.

Per questo vengono demonizzati giorno dopo giorno, con l’accusa che la lora paura sarebbe odio, da mandarli tutti in galera.

Hanno una rancorosa diffidenza verso le istituzioni che secondo loro son colpevoli del diastro che presentono, perché chi controlla le istituzioni ha sempre insegnato loro che il parlamento liberamente eletto dai cittadini possiede la sovranità.

La conclusione che ne traggono è quindi che il disastro universale è colpa del partito politico, qualunque sia, che in questo momento detiene la maggioranza in parlamento.

Da lì nasce l’ossessione con le presunte piccolissime colpe dei piccolissimi individui che nel teatro della politica, sono visibili.

Quasi tutti hanno superato i cinquant’anni, come d’altronde la gran parte degli europei.

Penso al comizio di Salvini, in Santa Croce, alcuni mesi fa. Erano in molti, e non ce n’era uno che non avesse i capelli bianchi (come me, sia chiaro).

Poi vedo la manifestazione contro Salvini. Erano forse qualcuno in meno, ma il più vecchio aveva trent’anni. Come i fascisti di quasi un secolo fa.

Che non è un ricorso alla Mussolini card, ma semplicemente, capire la differenza che esiste tra ideali attivi e sogni da una parte, e paura dall’altra.

E comincia a preoccuparmi il fatto che io, capelli grigi nonostante, non riesco ancora a provare la paura.

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321 Responses to Questa nuova gente

  1. PinoMamet says:

    “Per qualche insondabile motivo, questi vengono continuamente paragonati con un vasto fenomeno dei nostri tempi.”

    Miguel, è tutto giusto quello che scrivi, ma il motivo non è tanto insondabile:

    sono i giovani stessi di oggi che dici tu a paragonarsi ai fascisti del secolo scorso, a mettersi le magliette con i simboli della RSI, a fare i saluti romani, comprare la paccottiglia con la Facciona e così via…

    non lo facessero loro, probabilmente, a nessuno verrebbe in mente di paragonarli ai fascisti del Ventennio o della “prima ora”
    (beh, forse per qualcosa sì…)
    ma visto che si premurano di ricordarcelo loro, chi siamo noi per impedirglielo? ;)

    • Per PinoMamet

      “sono i giovani stessi di oggi che dici tu a paragonarsi ai fascisti del secolo scorso, a mettersi le magliette con i simboli della RSI, a fare i saluti romani, comprare la paccottiglia con la Facciona e così via…”

      Ma credo che lì ci sia un circolo vizioso classico: io dico ‘fuori gli spacciatori marocchini dal mio quartiere!’ (prendendomela pure con il bravissimo operaio che non fa male a nessuno).

      Gli avversari rispondono, ‘che schifo, risorge il fascismo!’

      Al che io vado su google e cerco la parola ‘fascismo’ e scopro aquile dell’RSI e roba del genere da buttare in faccia ai miei avversari.

      Al che gli avversari dicono, ‘visto, è fascista!’

      Al che io rispondo, ‘visto, mi chiamano fascista solo perché sono contrario allo spaccio!’

      E’ un meccanismo demenziale, potenzialmente senza fine.

    • roberto says:

      sono completamente d’accordo con pino e non ci vedo tanto un circolo vizioso.

      dici fuori gli spacciatori marocchini dal mio quartiere:

      1. hai una maglietta con il fascio, fai il saluto romano, hai un busto di mussolini sul pianoforte? ti chiamo fascista

      2. hai una maglietta CCCP, saluti a pugno chiuso, hai un busto di lenin sul pianoforte? NON ti chiamo fascista ovviamente

      se vuoi è una specie di applicazione del politically correct. come trovo gentile dire parlare al femminile per un tizio che si è fatta mettere due poppe tante, e che si presenta come donna, beh così se fai tanti sforzi per richiamarti al fascismo ti do del fascista

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Fascista però è anche l’antiabortista od il conservatore…foss’anche il democratico presidenzialista viene chiamato fassista

        • roberto says:

          “Fascista però è anche l’antiabortista od il conservatore”

          se vuoi dire che c’è gente che da del fascista agli altri come io dico buongiorno e buonasera hai ovviamente ragione. il che non toglie che l’antiabortista non sia di per se fascista, e nemmeno il conservatore

          • Francesco says:

            Forse oggi ma fino a quando non avevo i capelli bianchi ho sentito tranquillamente dare del fascista a Reagan, Thatcher, Giovanni Paolo II, e pure a me!

            Credo che questo abbia sputtanato l’antifascismo oltre ogni possibile riesumazione

            Così manco sanno come spiegare perchè i fascisti di Casa Pound sono brutti e cattivi

            • roberto says:

              vabbé pure io mi sono beccato del fascista, ma il che non squalifica l’antifascismo, ma al massimo il fessacchiotto che me lo ha detto

            • Davide Troiano aka daouda says:

              L’antifascismo è di per sè squalificato nel suo non reggimentarsi in chiare declinazioni demogratiche

          • Mauricius Tarvisii says:

            Perché sono brutti e cattivi?
            È una domanda seria.

            • Francesco says:

              Perchè usano la violenza come metodo di rapporto con il prossimo? perchè rinnegano l’uso della ragione nel confronto con le idee diverse, preferendo l’urlo, l’intimidazione, se non basta le mazzate?

              A me basta

            • Mauricius Tarvisii says:

              Quindi un casapoundino che non menasse ti andrebbe benissimo?

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Vedi Mauricius se tu non poni Dio come referente sei dipersè un fascista. Se io ti dicessi che i radicali sono , pestaggi a parte qui si parla eh, altrettanto fasci come lo sono anche tutti i sinistri, ed i partiti dei mafiosi et cetera si rimane in pochi. Ma sempre con la possibilità di poter dire “ehi fascio” fass’anche tu mi diq ragione. Con la teocrazia di Cristo no. Per questo dovremmo ben poco interessarci del potere e fare il sociale che è anche politica

            • PinoMamet says:

              Boh, secondo me se si fa una questione teorica non si capisce niente.
              Non è questione di carte e di teoria.
              Scommetto che in tonnellate di materiale di Casapound- perlomeno quello “esterno”- si faticherebbe a trovare un’idea fuori posto.

              Solo che non convincono, perché si percepisce che la teoria e la pratica sono diverse.
              Che nella teoria ti dicono “facciamo vivere il nostro quartiere, aboliamo il degrado, aiutiamo le persone in difficoltà”, tali quali un circolo del Piddì;
              magari, ecco, invece di “persone” dicono “gli italiani” in difficoltà, ma poco cambia.

              Poi nella pratica, ti menano.

            • Carlo says:

              A me un casapoundino che non mena piacerebbe di più di uno con idee politiche simili alle mie che mena. Poi, secondo me, oltre al menare Casa Pound ha anche il difetto di diffondere bufale contro i migranti sul suo simpatico giornale e io i razzisti posso tollerarli, ma i bufalari no.

            • Posso suggerire che Casa Pound ha sicuramente molto, ma molto meno adepti del più sfigato circolo ufologico.

              E quelli che Casapound ha, glieli hanno procurato i ragazzi dei Centri Sociali che pur di far loro pubblicità gratuita, hanno rischiato anche la galera.

              Un fenomeno psichiatricamente affascinante, a pensarci: quello che pur di rendere famoso il proprio avversario che non conta nulla, è disposto a pagare di persona.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Ma perché sò fasci di ritorno pure quelli

            • Francesco says:

              x MT

              è un bel e classico dilemma per un liberale: una persona che professa idee aberranti in modo pacifico come va considerata?

              di solito, per fortuna, passano all’azione violenta e risolvono da loro il problema

              ma come trattare il vero comunista dell’Illinois, che non ha mai picchiato nessuno eppure è palesemente nocivo per le sue idee?

  2. izzaldin says:

    Hanno una rancorosa diffidenza verso le istituzioni che secondo loro son colpevoli del diastro che presentono, perché chi controlla le istituzioni ha sempre insegnato loro che il parlamento liberamente eletto dai cittadini possiede la sovranità.

    su questo non sono d’accordo.
    Casapound in questi mesi sta ricevendo un’opra di sdoganamento da parte dei media, in particolare da lgurppo Rcs che hamandato i suoi giornalisti di punta nella sede di Casapound per dei cordiali incontri che servono a introdurre Casapound nel mainstream.
    Vanno nei talk show, si stanno normalizzando, cercano poltrone a livello locale.
    Miguel fai bene ad ammonire che paragona il clima di oggi a quello degli anni ’30, però bisogna fare attenzione a non confondere i fascisti aspiranti parlamentari di casapound del 2017 con i rivoluzionari di destra degli anni ’70. la distanza è la stessa.

    • Z. says:

      Casapound e Forza Nuova, da anni, fanno antagonismo di destra filogovernativo. Direi antagonismo di centrodestra. Infatti vengono regolarmente reclutati dal centrodestra.

      Esiste il cosplay rosso ed esiste quello nero, eh. E’ giusto un pochino più vomitevole, ma per esistere esiste.

    • Per izzaldin

      “Miguel fai bene ad ammonire che paragona il clima di oggi a quello degli anni ’30, però bisogna fare attenzione a non confondere i fascisti aspiranti parlamentari di casapound del 2017 con i rivoluzionari di destra degli anni ’70. la distanza è la stessa.”

      Hai ragione, infatti scrivevo che negli anni Settanta, tutti pensavano al “benessere dei lavoratori”, più o meno ipocritamente.

      Un pensiero estinto oggi.

      Ma Casapound, per quanto siano bravi a farsi pubblicità (anche grazie a tutti quelli che fanno un corteo contro in mille persone, ogni volta che cinque ragazzini aprono una sede)… è un fenomeno del tutto irrilevante. Pensavo piuttosto a Salvini.

      • izzaldin says:

        su Salvini sono d’accordo.
        e coloro che “Hanno una rancorosa diffidenza verso le istituzioni che secondo loro son colpevoli del diastro che presentono, perché chi controlla le istituzioni ha sempre insegnato loro che il parlamento liberamente eletto dai cittadini possiede la sovranità” si affidano alla Lega che al governo c’è stata per anni con tanto di ministri e presidenti della Camera, e che continua ad amministrare diverse regioni.
        Salvini è stato per anni al governo e ha votato i tagli e le riforme fatte da Berlusconi ma adesso sembra uno che è appena arrivato.

        • Per izzaldin

          “Salvini è stato per anni al governo e ha votato i tagli e le riforme fatte da Berlusconi ma adesso sembra uno che è appena arrivato.”

          Ma infatti ciò che conta è la parvenza dell’opposizione: Renzi è arrivato come il “rottamatore”, poi a forza di apparire ogni giorno in tv, la gente si è accorta che incarnava lui il governo, per cui l’hanno abbandonato.

          Ma questi sono dettagli: ciò che conta è il meccanismo, almeno in Italia.

          1) Tanti intuiscono vagamente che siamo sull’orlo del precipizio e stiamo per fare un gran passo in avanti

          2) Il governo non ha alcun mezzo per salvarci

          3) Ma la gente è abituata a vedere se stessi come atomi impotenti e le Istituzioni come onnipotenti

          4) per cui attribuiscono la colpa al governo.

          Da questo si esce in vari modi:

          1) soluzione PD, tenere insieme le banche, i grandi appaltatori di lavori pubblici, le camere di commercio, i media e tenere il profilo basso

          2) soluzione governare facendo finta di essere contro il governo, arte in cui la destra è maestra

          3) non aspirare proprio a governare il parlamento, ma piuttosto il territorio, litigando il meno possibile.

          • giovanni says:

            il governo onnipotente nello stato della chiesa e della mafia? LOL, dove te le inventi?

          • Davide Troiano aka daouda says:

            Hanno tutti l’Europa che sostiene le loro cazzate

            • Francesco says:

              come Bersaglio o come Grande Amico?

              PS Miguel, purtroppo la Lega del territorio sta morendo, sostituita dal fascio di Salvini, spero nei non voti dei meridionali che lo facciano fallire subito, prima di altri danni

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Sotto sotto cone loro grande amico fa bersagliare ue uè

  3. mirkhond says:

    “E comincia a preoccuparmi il fatto che io, capelli grigi nonostante, non riesco ancora a provare la paura.”

    Forse perché nell’Oltrarno l’insieme di sradicati cosmopoliti che compongono la sua attuale popolazione è riuscita a radicarsi ed integrarsi bene nella vostra realtà.
    Che evidentemente è ancora a misura d’uomo, basti vedere le architetture del Rinascimento che la compongono.

    • PinoMamet says:

      O forse perché non c’è mica tanto da avere paura…

      almeno dal punto di vista che dici tu, quello degli sradicati cosmopoliti.
      Sono i miei studenti; e anche i miei colleghi
      (quest’anno ho come colleghi: dei tedeschi, un’inglese nata in India da una famiglia di antica origine araba, una francese di origine algerina, una salernitana dal padre tunisino…)

      la ragazza con la nonna russa, quella con la mamma polacca, un nutrito gruppo di indiane (tutte sikh tranne una indù), un ghanese, una colombiana, una venezuelana, l’immancabile albanese (con nome che potrebbe benissimo essere italiano) brava a scuola, un altro sudamericano non so più da dove e le solite moldave romene ecc. (è una scuola a prepondernza femminile, si capisce? ;) ), l’italiana con nome arabo perché i genitori sono diventati musulmani,
      oltre all’infinito numero di “sradicati interni”, cioè i meridionali e i milioni di mezzi, quarti e ottavi meridionali che poi sono la popolazione del Mondo (regione EmiliaRomagna)…

      e…
      beh, niente, è la normalità, non succede proprio nulla di strano, la scuola è identica a quando ci andavo io, solo con più computer.

      • PinoMamet says:

        Dimenticavo il nord-irlandese, che ha preso il posto dello scozzese che avevo l’anno scorso nell’altra scuola :D

      • Per PinoMamet

        “O forse perché non c’è mica tanto da avere paura…”

        Condivido in pieno gli esempi che porti, perché sono gli stessi che viviamo noi.

        Allo sradicamento, non contrapponiamo “le radici che se non ce l’hai, te ne vai”, contrapponiamo il radicamento.

        Ma questo non significa non capire che stiamo davanti a situazioni che non vanno prese sottogamba.

        Contando a spanne, i due terzi periferici dell’umanità, per sopravvivere in un mondo in contrazione, sta cercando di entrare nello spazio del terzo che ancora non si è contratto del tutto.

        Su The Guardian, c’era un bell’articolo sulla Gambia: dove sanno benissimo che i propri figli rischiano di morire ammazzati dai libici, annegati nel Mediterraneo e poi ridotti a vendere fazzoletti in Italia, ma ci vanno lo stesso, perché in Gambia “non c’è futuro”.

        Ogni negozio a Firenze ormai ha davanti un ragazzo africano che chiede l’elemosina, e ha alle spalle qualche storia talmente terrificante che non oseremmo chiedergliela.

        E questa è solo l’avanguardia che ce l’ha fatta.

        Non conosco nessuno che abbia avuto problemi con queste persone. Eppure il problema che pongono è infinitamente maggiore di quello posto da qualche spacciatore marocchino con la faccia da assassino.

        E già vedo, con preoccupazione, i figli dei migranti arabi… I genitori meravigliosi che si sono sacrificati in un modo pazzesco, ma non sanno come allevare figli che passano il tempo sulla playstation e a guardare Bello Figo Gu e magari fanno amicizia pian piano con qualcuno di quelli con le facce patibolari.

        Sono i genitori stessi, le mamme con il hijab a raccontarci le loro paure, non c’è bisogno che ce le racconti un Salvini.

        Tocca a noi, senza nessun aiuto, creare un paracadute per tutta questa gente, ma non è facile.

        • mirkhond says:

          “Ogni negozio a Firenze ormai ha davanti un ragazzo africano che chiede l’elemosina”

          Non solo a Firenze.
          Da noi ce n’è uno ad ogni ingresso di un supermercato.

        • Lucia says:

          Però ecco Miguel, tu dici di non avere paura ma dalle tue parole di timore e aspettativa di tragedie (soprattutto quella ecologica, che però ovviamente è anche economica, sociale, politica,…) ne traspare assai. Giustamente, direi. Non la stessa paura di quelli che ascoltano Salvini, o per lo meno più consapevole e/o onesta su cause ed effetti, però insomma, non capisco bene questa tua affermazione.

          • Davide Troiano aka daouda says:

            La paura è data da sè: forse perché nell’Oltrarno l’insieme di sradicati cosmopoliti che compongono la sua attuale popolazione è riuscita a radicarsi ed integrarsi bene in tale realtà. Terra di altri che allora è presa…ci si angustia dunque nel non riuscirla più a pensare ignari che già altri han fatto quello che subite interiormente ora voi…ossia il pensarne altro. Tale pensiero è molto collettivo per quanto individuale giacché si dispone di beni che influiscono sull’altrui beni, beni nel più generico senso che li si possa dare.Altro. C’è da chiedersi un punto…se colui che desideri tale terra per i propri fini non abbia anche’egli un qualche diritto!!!

        • Francesco says:

          >> i due terzi periferici dell’umanità, per sopravvivere in un mondo in contrazione, sta cercando di entrare nello spazio del terzo che ancora non si è contratto del tutto.

          Solo per notare che dagli anni ’80 del secolo scorso l’economia di quei due terzi cresce molto di più di quella del terzo privilegiato. Non so dire con quali effetti sulla voglia di andarsene dal Gambia ma nelle statistiche l’economia della Cina ha superato tutti gli altri paesi ricchi e si appresta a superare gli USA

          Ciao

  4. Moi says:

    La Storia NON ripete … al massimo, ricicla.

    • PinoMamet says:

      :D

    • Z. says:

      Miguel,

      — E comincia a preoccuparmi il fatto che io, capelli grigi nonostante, non riesco ancora a provare la paura. —

      Perché sei un VERO VOMO.

      Come il tizio dei cereali: quello che la parola “paura” non c’è nemmeno, nel suo dizionario :D

      • Per Z

        “Perché sei un VERO VOMO.”

        :-)

        Dai, capiamoci.

        Intendo dire che capisco le persone che vivono di rancori e di paure, ma non riesco a condividerle.

        Non le nego: anch’io quando, vedo gli spacciatori marocchini in giro per il quartiere, con facce davvero lombrosiane, non mi sento bene. L’altra notte si sono massacrati di botte tra di loro, e la notte prima hanno pure scippato una donna anziana.

        Solo che vedo un contesto. Le migrazioni portano le persone più sveglie, che sono spesso le peggiori. I miti restano a casa.

        Poi conosco diversi altri marocchini, che non c’entrano niente con questa gentaglia, solo che sono molto meno visibili. Ne hanno paura anche loro.

        Se questa gentaglia spaccia, è perché trovano un giro infinito di clienti italiani.

        So che Renzi non sta portando apposta questa gente nel nostro quartiere.

        E mi concentro sulle cose belle e positive che possiamo fare, non su quelle negative.

        Poi se arrivasse uno tsunami e si portasse via gli spacciatori e i loro clienti italiani, non avrei nulla da ridire.

  5. Peucezio says:

    Miguel,
    ottima analisi sociologica, come al solito.
    Poi ti scrivo qualcosa sul tema centrale;
    per ora un appunto a margine:
    “Hanno sempre meno rapporti sociali, perché le magnifiche sorti progressive li hanno esiliati in periferie con casettine con l’orticello e il garage”

    Invertirei il rapporto causa-effetto:
    l’umanità contemporanea è profondamente misantropa e l’urbanistica si adegua.

    • Per Peucezio

      “Invertirei il rapporto causa-effetto:
      l’umanità contemporanea è profondamente misantropa e l’urbanistica si adegua.”

      E’ una domanda cruciale.

      Certo, io oggi non me ne andrei da questo quartiere, nemmeno se mandassero le ruspe.

      Ma dieci anni fa, non lo so: una casa appena più grande, più economica, meno umida…

      La tragedia è la spaccatura totale di trasmissione, tra la generazione neolitica dei Sincero (non mi ricordo se lo hai conosciuto) e quella attuale.

      Perché i Sincero sanno comunicare soltanto con le mani, che sono infinitamente migliori delle tue o delle mie.

      Non sanno dire nulla con le parole.

      • Moi says:

        … mi sa che le due cose “procedono di conserva”, come direbbe Diego Fusaro !

      • PinoMamet says:

        A Parma l’unica conserva è l’Ortolina! (l’orto in cucina)
        ;)

        • Moi says:

          “Truth is stranger than fiction, because fiction is obliged to stick to possibilities; truth isn’t.”

          – Mark Twain ;)

      • Davide Troiano aka daouda says:

        È più importante il Miguel di ieri o di oggi? Ma più che altro chi è Miguel per poter ardire al pensiero di non volersene andare se non un mero proprietario ( speriamo non un foraggiatore dell’usura ) ?? E gli altri proprietari di prima???

    • Francesco says:

      sicuri che i fasci vivano in casettine con l’orticello e il garage? li faccio più da palazzone di ex edilizia popolare attualmente abbandonato a se stesso

      almeno la truppa

  6. Moi says:

    @ MIGUEL

    Cmq Essere Sradicati in Trasferta ;) è una cosa … idealizzi una terra lontana ma cmq reale. Essere Sradicati in Casa ;) è un’ altra … allora, visto che lo Spazio è sempre quello, idealizzi il Tempo.

    Penso che molti “V’iguv’giti di Fascismo”, come dicono i Radical-Chic che dinanzi alle Periferie Disastrate osservate al telescopio dalla Terrazza preferiscono scandalizzarsi (modello Contessina se la Servitù fa i rutti mentre serve a tavola) anziché cercare di capire … si spieghino così.

    • Z. says:

      Moi, io ti voglio bene, ma tu sei sempre il vice-capo dell’UCAS :D

      Quelli che chiami “rigurgiti di fascismo” ci sono per un motivo più banale, direi: dove ci sono cadaveri è probabile che, prima o poi, arrivino anche topi e ratti a banchettare. Topi e ratti che vestono diversi colori, non necessariamente il nero, ma li vestono sempre in nome del Popolo.

  7. Moi says:

    Cmq la “misantropia” , ricordiamocelo, è “gender neutral” :) … mentre la “misoginia”, pur essendoci, è uno stigma mediatico … la “misandria”, di converso, almeno come “Arte dell’ Apparire”, è invece di gran moda anche tra “Maschietti” che si percepiscono “colpevoli di qualcosa” di default.

  8. Moi says:

    … si sottovaluta sempre l’ idiosincrasia del Giovanotto IperTestosteronico palestrato-tatuato-rapato di Estrema Dx per il Borghesotto Tranquillo da Ceto Culturale SubAlterno. Certo, storie giornalistiche di “Caccia all’ Immigrato / Negro / Frocio” permettono molto meglio il lusso di stigmatizzare senza voler capire cosa stia davvero succedendo. O anche solo prenderne atto, sapendolo.

    Più o meno dovrebbe essere ciò che intendeva Miguel,sapendo anche lui quanta Zavorra Novecentesca ci sia a ragionar su ‘ste robe.

    • izzaldin says:

      ma guarda che ai radical chic piace Casapound e piacciono i giovanotti palestrati e tatuati. Nicolai Lilin è organico a Casapound e spopola nei salotti borghesi che lo coccolano e lo pubblicano. Il tuo immaginario è arretrato Moi .
      La militanza a sinistra non va più di moda come un tempo, diciamo come fino a fine 90 primi 2000. E infatti l’esempio di radical chic che va di moda per ora, la figlia del ministro Padoan che occupa le terre coi migranti, ha esattamente l’età di chi si è formato politicamente nei tardi 90s ;)

      • giovanni says:

        “Nicolai Lilin è organico a Casapound e spopola nei salotti borghesi che lo coccolano e lo pubblicano.”
        Lo pubblicaVAno fino a quando impersonava lo straniero che piace tanto ai radical chic, ovvero quello che conferma gli stereotipi razzisti dei RC medesimi, in modo che possano dire “visto? non sono io che dico che X (governante di paese che i RC demonizzano) è un mafioso-dittatore-nuovo Hitler, lo dice la scimmia ammaestrata Y (sedicente intellettuale in esilio da quel paese), quindi abbiamo ragione noi a combattere X!”
        FInchè il buon Lilin ci faceva vedere quanto era brutta, sporca e cattiva e mafiosa la Russia di Putin (ok, lui non ha mai collegato la mafia a Putin, ma se c’è la mafia, c’è un capo mafia e/o uno stato che la tollera), si prendeva anche lo spazio settimanale sull’Espresso, e il negazionista, però tanto RC, Salvatores (perchè quella porcata di Mediterraneo è un monumento al negazionismo di stato sulle stragi italiane in tempo di guerra) gli faceva pure il film sul suo libro. Poi ha osato comportarsi da essere umano anzichè da scimmietta addestrata, e scrivere quello che ogni russo sa sul Donbass e sui nazi al governo a Kiev, e toh, è scomparso dai riflettori.

        • roberto says:

          “quella porcata di Mediterraneo è un monumento al negazionismo di stato sulle stragi italiane in tempo di guerra”

          secondo me è un film sull’amicizia tra maschi e sulla voglia di parire e non tornare più, ha poco a vedere con la guerra che mi sembra una scusa per il racconto

          lo vedo ogni anno prima di partire per le vacanze….

        • Francesco says:

          primissima occasione di accordo con Giovanni

          bel film ma una parte del sottotesto è Italiani brava gente e Mussolini infamone

          • PinoMamet says:

            Lo sarebbe, se fosse un film di guerra.

            Invece è un film sui milanesi in vacanza in Grecia, che Salvatores ha travestito (molto male, bisogna dirlo) da film ambientato nella Seconda Guerra, dove la Seconda Guerra comunque è poco più che una comparsa.

            Film molto gradevole, specialmente la parte di Abatantuono, se si evita di considerarlo di guerra, appunto.

            Altrimenti, è tutto sbagliato: altro che stragi di stato, questi non sanno manco distinguere un mulo da un asino, non aspettiamoci i trattati di storia…

          • PinoMamet says:

            Sono convinto che avrebbe voluto ambientarlo all’epoca della guerra del Vietnam, tra l’altro, solo che l’Italia non l’ha fatta…

          • Z. says:

            Secondo me Mediterraneo è anzitutto un bel film. Immagino che l’ambientazione sia stata scelta proprio perché molti italiani di andare in guerra non volevano saperne – anche parte della cricca del DVSCE aveva grosse riserve.

            Ma direi proprio che non vuole essere un film di guerra, né men che meno un manifesto negazionista :)

          • PinoMamet says:

            Come spesso, ahimè, accade, devo dare ragion all’esimio Z.

            Aggiungo una cosa:
            non è che un film di guerra che non parli delle atrocità commesse sia per forza negazionista delle medesime…

      • Davide Troiano aka daouda says:

        I radical chic sono di sinistra

      • Moi says:

        … Già !

        Chissà che ne direbbe PPP ;) di Veronica Padoan …

        ————————————————

        http://www.iltempo.it/politica/2016/08/24/news/quella-lunga-lista-di-figli-di-papa-che-giocano-a-rinnegare-i-genitori-1018025/

        Quella lunga lista di figli di papà che giocano a rinnegare i genitori Veronica Padoan non è sola

        ————————————-

        … e non solo ! ;)

      • ruttone says:

        Non conoscevo questo lilin
        Fa il paio co saviano
        Cheap thrills
        Mejo scientology

  9. Moi says:

    D’altronde, almeno in Italia, l’ Occamismo Sociologico Selettivo è molto gettonato … finché riesce comodo. In caso contrario, diventa “Onanismo”, con una “n” in luogo di due “c” !

  10. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Il tuo SuperHero preferito e … il Fisco ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=ppm-rODd6BU

    • Francesco says:

      lo conosco di vista ma ignoro chi sia o cosa pensi

      mi tengo i vecchi super-eroi, e Homer Simpson

  11. Moi says:

    @ MIGUEL

    Icché dicono “i tu amigh” ;) Turanisti del Mistero, anzi del “Mystero” ;) , del Monte Nemrut ?

    https://www.youtube.com/watch?v=Lq89er-ETQU

    http://ancientvisitors.blogspot.com/2012/01/ancient-aliens-of-mount-nemrut.html

  12. Moi says:

    Ricordatevi il Precetto della Settima Fetta di Polenta [cit.] ;)

  13. Moi says:

    … Prodi ci riprova ?

    … Dài,dà,dài: Prodi Vs Berlusconi e “si torna” al 1994 !

    • Moi says:

      Pardon: 1996 … a ‘sto giro, però, l’ esito potrebbe essere differente !

      • ruttone says:

        dici che a sta botta sgamano prodi che va a puttane?

        • Moi says:

          … e un Collaboratore di Silvio a trans ? :)

          … Memberberry Sircana ?

          • Moi says:

            … All’ epoca, il dover fare il “Gender Accord” in base al “Target Gender” e non in base al”Source Gender” … non era ancora di dominio giornalistico pubblico con sovrintendenza della Boldrini !

            Ma si sa: il Gender l’ hanno inventato l’ Avv. Gianfranco Amato, la Prof. Silvana De Mari , il Pentito del PD Mario Adinolfi, il Prof. Massimo Gandolfini, il Cantante Giuseppe Povia, ecc …

            • Moi says:

              chi dice che Sircana ha contattato in strada UN trans, commette “transphobic misgendering transmisogyny” con potenziale aggravante di “dead naming”… deve dire UNA trans.

              … Sapevatelo !

            • roberto says:

              “chi dice che Sircana ha contattato in strada UN trans”

              chi dice “UN trans” è probabilmente una persona che non si è mai posta la questione di sapere quanta fatica e sofferenza c’è dietro un paio di tette artificiali.
              è semplicemente una persona priva di empatia verso il suo prossimo.
              nulla a che vedere con l’Avv. Gianfarnco amato, sono semplicemente scelte personali. voglio vivere come un troglodita disprezzando, ferendo, svilendo il prossimo perché mi piace fare i rutti a tavola? e vabbé, buona vita….

            • ruttone says:

              A te te tocca smorzà youtube che se no te fai i sogni brutti

            • ruttone says:

              (a MOI)

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Lasciali perde Moi. Sia questi che quelli….

            • Carlo says:

              Per Roberto “chi dice UN trans è probabilmente una persona che non si è mai posta la questione di sapere quanta fatica e sofferenza c’è dietro un paio di tette artificiali”, con questo criterio, però, si rischia di non potere, però, più dire nemmeno a un antivaccinista che i vaccini non causano l’autismo o a un fautore dell’omeopatia che i rimedi omeopatici sono solo acqua per paura di ferire i suoi sentimenti.

            • PinoMamet says:

              Non mi pare esattamente la stessa cosa, Carlo.

            • roberto says:

              carlo,

              a parte il fatto che non sono un rompipalle, quindi se non è strettamente necessario non dico agli acquafreschisti che si curano con l’acquafresca…

              a parte il fatto che come si suol dire la scienza non è democratica e quindi se uno beve acqua, beve oggettivamente acqua, mentre nel caso dei trans la cosa mi pare un pochino più complicata, se non altro perché il linguaggio è una convenzione….

              a parte questo, ripeto, è questione di empatia.

              c’è chi si diverte a sottolineare “UN trans è statOOOOO aggreditOOOOO” e chi trova questo atteggiamento un infantilismo irritante ed irrispettoso. mi schiero con i secondi.

              in ogni caso non è, come diceva moi, un “transphobic, misgendering blablablabla” ma giusto un buzzurro insensibile

            • roberto says:

              “per paura di ferire i suoi sentimenti.”

              più in generale, credo che la paura di ferire i sentimenti altrui sia un sentimento apprezzabile, che denota appunto sensibilità, civismo, nobiltà d’animo e empatia.
              io lo apprezzo molto.

              come ogni paura, a volte va affrontata e superata.

              se mia madre, ed è successo, mi dice “dai alla pargola delle pillole di acquafresca per curare l’otite”, non mi interessa di ferire i suoi sentimenti dicendole “con l’acqua fresca ti ci curi tu, ma non mia figlia” (le prime 999 volte sono più gentile).

              come d’altronde se uno dei miei giocatori sta facendo cacare, mi dispiace ferire i suoi sentimenti ma va lo stesso in panchina.

            • Carlo says:

              Per Roberto, sono d’accordo che la questione “trans” sia un po’ più complicata di quella dell’omeopatia, ma proprio per questo motivo come mi sembra una semplificazione che nasconde il problema quella per cui “una persona trans male to female è un uomo perché ha i cromosomi XY” altrettanto mi sembra una semplificazione di segno opposto quella per cui la stessa persona dell’esempio precedente “è una donna perché si sente (termine peraltro vago) donna” e quindi volevo mettere in guardia dall’utilizzare i sentimenti come unico criterio di distinzione. Poi sul fatto che sia infantile sottolineare “un trans è stato aggreditO” sono perfettamente d’accordo, i provocatori non mi piacciono indipendentemente dalla loro parte.

            • Peucezio says:

              Roberto,
              “chi dice “UN trans” è probabilmente una persona che non si è mai posta la questione di sapere quanta fatica e sofferenza c’è dietro un paio di tette artificiali.
              è semplicemente una persona priva di empatia verso il suo prossimo.”

              Io non ho capito se è una presa per il sedere o se dici sul serio.

            • ruttone says:

              c’è chi si diverte a sottolineare “UN trans è statOOOOO aggreditOOOOO” e chi trova questo atteggiamento un infantilismo irritante ed irrispettoso.

              Io lo userei sempre al maschile perché nel dubbio uso il maschile in vece del neutro, ma sono d’accordo sull’infantilismo, urta anche me

              E forse anche se una persona mi chiedesse di usare ‘una trans’ forse me ne scorderei e continuerei ad usare ‘un trans’

              La causa dei conflitti che derivano da queste questioni di linguaggio in fondo risiede nella suscettibilità e permalosità di chi riceve, e nella rissosità di chi invia

            • PinoMamet says:

              ??
              Peucè, io non ho capito se tu dici sul serio.

              Cioè, pensi che una persona che compie una serie di operazioni delicate e dolorose, oltre che costose, per togliere pene e testicoli e sostituirli con una vagina, senza parlare degli altri caratteri sessuali secondari come appunto il seno, lo faccia così, per passare il tempo, o per il gusto di offendere i buoni costumi di una volta?

            • Per PinoMamet

              “Cioè, pensi che una persona che compie una serie di operazioni delicate e dolorose, oltre che costose, per togliere pene e testicoli e sostituirli con una vagina, senza parlare degli altri caratteri sessuali secondari come appunto il seno, lo faccia così, per passare il tempo, o per il gusto di offendere i buoni costumi di una volta?”

              Ho già dedicato un post a questo argomento.

              Sostanzialmente, io distinguo tra

              1) casi individuali, come quelli che descrivi tu, di cui conosco soltanto due persone, che come ho già detto stimo

              2) una delle innumerevoli mode di automutilazione mediatico-adolescenziale:

              Una ragazzina si dichiara strega e finisce al rogo?

              Una ragazzina diventa “isterica”, cioè soffre di “paralisi temporanee di braccia o gambe, convulsioni tipo epilessia, tremori, cecità momentanea, perdita di coscienza o della capacità di parlare.”

              Una ragazzina diventa anoressica e si lascia morire di fame.

              Una ragazzina decide di crepare di eroina.

              Una ragazzina si riempie di tatuaggi e di piercing che segneranno il suo corpo per tutta la vita.

              Una ragazzina decide di riempirsi di ormoni, schiacciarsi le tette e farsi crescere la barba.

              Il fatto che in ogni caso chi lo fa, è disposto a sacrifici estremi, ci dice solo qualcosa su quel tremendo fenomeno che è l’adolescenza.

            • Roberto says:

              “Io lo userei sempre al maschile perché nel dubbio uso il maschile in vece del neutro, ”

              Capisco, e ammetto che anche io facevo così. Poi mi è capitato di avere come vicina di casa un’associazione di transessuali e ne ho conosciuti (uso il neutro perché ci sono anche femmine che vogliono diventare maschi) parecchi e tutti avevano in comune l’aver avuto una vita di merda ed il sentirsi imbarazzati quando ci si rivolge a loro con i pronomi/aggettivi che non sono coerenti con l’aspetto.

              D’altronde, storia vera, perché il panettiere si deve ostinare a dire “buongiorno signore” ad una che si presenta come una donna e che fai fatica a distinguere da una donna vera finché non parla con voce da baritono?

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Malato.semplice e chiaro

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Che non vuol dire non rispettare…anzi…dire la verità che la vita di merda ti porta a patite cose atroci per cambiare quello che rimarrai sempre beh…stiamo fuori

            • PinoMamet says:

              “Il fatto che in ogni caso chi lo fa, è disposto a sacrifici estremi, ci dice solo qualcosa su quel tremendo fenomeno che è l’adolescenza.”

              Io spero che un giorno o l’altro la scienza ce ne liberi ;)

            • Peucezio says:

              L’ho detto altre volte, ma lo riassumo brevemente qui:
              semplicemente oggi tutto è un bene di consumo, compresa la realtà e compresa la manipolazione del proprio corpo.
              La realtà è che il sesso è predeterminato biologicamente (a parte i casi di ermafroditismo, numericamente marginali), ma si pretende di essere non ciò che si è, ma ciò che si vuole essere.
              Che è ovviamente una follia, perché pretende di fondare un’ontologia basata sul desiderio o sul diritto: tutto ciò che è è ciò che è, non ciò che desidera essere: non si ha diritto ad essere maschi, femmine, alti, bassi, biondi, bruni, intelligenti, stupidi, giovani, vecchi; semplicemente lo si è.

              In prospettiva l’idea è quella per cui uno si mette su un tablet e progetta tutta la forma del proprio corpo, pezzo per pezzo, modificandola a piacimento.
              Il che, per quanto criticabile, non crea assurdi logici o linguistici.
              Ma chiamare le cose in modo diverso da quello che sono sì: il linguaggio ha una funzione referenziale, non è fatto per compiacere.

            • Peucezio says:

              Per inciso, se non sbaglio si parlava di una prostituta/-o.
              Quindi lì non c’entra nemmeno la sensibilità o le più profonde tendenze personali: è puro mercato. Mi modifico perché ci sono uomini a cui piace un essere con tette e uccello al tempo stesso, disposti a pagare per farci sesso.

            • Peucezio says:

              Infine, perché la sensibilità e le aspirazioni profonde delle persone devono suscitare empatia indipendentemente da ciò che producono?
              Un serial killer che obbedisce a un bisogno psicologico profondissimo di uccidere deve suscitare simpatia o solidarietà?
              Secondo me solo nella misura in cui reprime tale istinto, non nella misura in cui lo asseconda.

              Ma voi siete liberali, quindi finché uno non dà fastidio ad altri, nessun problema. Il transessuale non compromette la libertà o l’incolumità altrui, il serial killer sì.
              Ma l’empatia che c’entra? L’empatia si dovrebbe basare su un dato più profondo rispetto al principio estrinseco del rispetto della sfera di autonomia altrui.
              E lo stesso vale per la morale. Se la morale coincidesse con il mero rispetto di tale sfera, non avrebbe senso nemmeno porla: non si tratta di morale, ma solo di una regola pratica perché ognuno possa fare quello che gli pare, per regolare l’umana convivenza (in fondo che altro è l’idea dello stato liberale?).

              Io invece trovo legittimo fondare anche una morale e formulare dei giudizi.

            • PinoMamet says:

              “L’empatia si dovrebbe basare su un dato più profondo rispetto al principio estrinseco del rispetto della sfera di autonomia altrui.”

              Mmm no. Basta e avanza.
              In ogni caso non c’è neanche bisogno di empatia, basta il rispetto puro e semplice.
              Non mi diverto a mettere a disagio le persone per ribadire principi ontologici, in genere.

            • ruttone says:

              I Papiri Peuceziani risalenti al 3600 BC

              Io penso che Roberto stava semplicemente raccontando che ha conosciuto delle persone che lo hanno motivato ad assecondare le loro istanze, perché le ha ritenute fondate. Per questo parla di empatia.

              Sull’intervento artificiale sul corpo, su che tutto è mercanzia etc etc secondo me queste sono cazzate da livorosi: l’unica verità è che se una cosa si può fare, si fa.
              Non è che siccome nonna non lo faceva noi non possiamo farlo. E poi: se tu non lo vuoi fare, sei libero di non farlo (e di esprimere il tuo giudizio in merito)

              Credo che poi ciascuna delle storie individuali di persone che intervengono sul loro corpo vada considerata con la necessaria indipendenza dalle altre, se c’è bisogno.

              L’empatia si dovrebbe basare su un dato più profondo rispetto al principio estrinseco del rispetto della sfera di autonomia altrui.

              strano, non ci avevo mai pensato ogni volta che ho provato empatia. grazie, la prossima volta come sento che sto per provare empatia cercherò di verificare se si sta basando su un dato più profondo rispetto al principio estrinseco etc etc.

            • Francesco says:

              “io sto con Peucezio”

              cordiali saluti

            • Peucezio says:

              Ruttone,
              guarda che le strutture cognitive minime per costruire dei nessi logici ce le hai anche tu.
              Quindi se rispondi a sproposito è perché a forza di parlare per invettive hai perso l’abitudine a usarle.

            • Peucezio says:

              Pino,
              non è che il fatto di provare delle pulsioni di per sé meriti rispetto.
              E se così fosse, allora anche la pedofilia va rispettata tanto quanto.

              Il punto è che tu eviti di rispondere nel merito e te ne esci con frasi a effetto che pretenderebbero di essere ironiche, ma sono semplicemente non pertinenti.
              L’ointologia non è una fumosità filosofica, è un dato del più ovvio senso comune: se io dico ciò che una cosa è, parloin modo proprio, se chiamo automobile una pentola, parlo alla cazzo di cane. E se uno si offende perché vuole che le pentole siano chiamate automobili, va semplicemente preso a scorregge in faccia.

            • Peucezio says:

              Aggiungo, tornando al tema principale,
              la grossa stranezza poi è che quelle che al massimo potrebbero essere questioni di sensibilità, di rispetto per gli individui (e lì capisco umanamente la posizione di Roberto, anche se non la condivido, perché ho capito quanto basta di lui per non avere dubbi circa la sincerità della sua sensibilità), diventano invece ideologie, bandiere collettive che vengono difese accanitamente da chi non c’entra nulla (mica tutte le classi dirigenti occidentali sono fatte da transessuali!), con un fanatismo che va molto al di là della difesa delle ragioni di tali individui e che si manifesta come vera e propria intimidazione verso ogni posizione anche moderatamente critica e di repressione autoritaria e violenta del dissenso.

              Basta questo, non dico a squalificare la causa in sé (perché ci vogliono ragioni intrinseche, questo è ovvio), ma a far capire che la difesa delle persone in oggetto è un pretesto, perché se creo una dittatura culturale isterica e repressiva per difendere le ragioni di minoranze numericamente marginali, vuol dire che ciò che mi preme è imporre una dittatura isterica, non difendere qualcuno.

            • PinoMamet says:

              Peucezio, mi sa che hai preso tutto alla rovescia.
              Io non ti rispondo pretendendo di essere ironico: ti rispondo esattamente nel merito.

              I rapporti umani non si basano sulle categorie ontologiche, nella loro peculiare accezione tua
              (non sei il detentore assoluto della verità… ma anche se lo fossi).

              Non ti contesto che per te le pulsioni o i desideri di chi cambia sesso possano essere “sbagliate” o fuori posto o da non accettare ecc.
              Sono fatti tuoi.

              Contesto il fatto che qualcuno vada a chiamarli al maschile sapendo di risultare offensivo.

              Un po’ come quando Moi si impuntava a ricordare che “negro” una volta in italiano non aveva alcun intento offensivo.
              Benissimo, ma ora ce l’ha, adeguiamoci.

            • PinoMamet says:

              ” diventano invece ideologie, bandiere collettive che vengono difese accanitamente da chi non c’entra nulla ”

              Questo mi sembra proprio il caso di chi si ostina a dire “i trans” solo per ribadire la sua idea.
              Con l’aggravante della volontà di insulto.

              Poi, onestamente, non ce la vedo la battaglia per i diritti transessuali come “bandiera collettiva”, abbracciata nientemeno che da tutta la classe dirigente occidentale…

            • Francesco says:

              x Pino

              1) I rapporti umani si basano sulle categorie ontologiche, altrimenti sono solo finti rapporti di buon vicinato, in attesa di passare al machete e alla molotov. E’ un dato di fatto storico così evidente che non capisco come si possa anche solo dubitarne.

              2) onestamente, non ce la vedo la battaglia per i diritti transessuali come “bandiera collettiva”, abbracciata nientemeno che da tutta la classe dirigente occidentale…

              giusto, togliamo Berlusconi e Trump. Cosa resta? diciamo un 99,9% della classe dirigente occidentale?

              ogni tanto, in effetti, pare che tu prenda per il culo

              ciao

            • Peucezio says:

              Pino,
              sono riuscito a portarti sul terreno del merito e mi fa piacere :-P
              Scherzi a parte, io non dicevo che l’empatia debba essere basata sull’ontologia, dicevo che il linguaggio vi si deve basare.
              Circa l’empatia dicevo una cosa diversa, dicevo che non può basarsi su un principio di rispetto della sfera di autonomia altrui, base del diritto in un sistema liberale.
              E questo per un motivo piuttosto ovvio: se valesse questo principio, poiché esso esclude qualsiasi forma di solidarietà sociale (a un liberale puro non interessa che ognuno abbia il minimo per campare decentemente o che non ci siano grossi squilibri, purché l’accumulazione o la perdita della ricchezza avvengano nel rispetto dell’individuo e della proprietà, senzafurti, abusi, violazioni, espropri violenti), io non dovrei provare nessuna empatia verso un indigente totale.
              Io invece rivendico il diritto a provare empatia per i poveri, anche se non è stato violato nessun loro diritto civile, e a non provare empatia per chiunque, solo per il fatto che, nella logica illuminista e liberale, è titolare di diritti individuali.

            • Peucezio says:

              Pino,
              sul resto ti ha risposto Francesco.
              Poi quello che dici tu esiste per reazione.

              Tieni conto che noi guardiamo le cose dalla visuale italiana: in Italia la reazione al politicamente corretto è ancora molto forte, c’è una dialettica, c’è uno scontro di posizioni.
              Nel mondo anglosassone, che è quello dominante (ma anche in molta parte dell’Europa settentrionale) le cose stanno in modo molto molto diverso.

            • PinoMamet says:

              “1) I rapporti umani si basano sulle categorie ontologiche, altrimenti sono solo finti rapporti di buon vicinato, in attesa di passare al machete e alla molotov. E’ un dato di fatto storico così evidente che non capisco come si possa anche solo dubitarne.”

              questo è proprio il ragionamento al contrario.
              I rapporti umani sono, anche, e forse per la maggior parte, rapporti di buon vicinato.
              Proprio quando passano al cattivo vicinato- molto spesso per motivi ideologici, non di rado legati alla volontà di riaffermare ciò che a noi sembra ovvio- si passa al machete e alla molotov.

              “2)

              giusto, togliamo Berlusconi e Trump. Cosa resta? diciamo un 99,9% della classe dirigente occidentale?”

              Certo, tutti grandi tifosi del Gay Pride…

              tu vedi il mondo dalla curiosa prospettiva dei cattolici conservatori (Peucezio di quelli reazionari) che si sono accorti improvvisamente di essere minoranza in Italia.
              Beh, un po’ era ora ;) , ma questo non significa che il resto della popolazione sia così… avanzato come ve lo figurate…

            • Peucezio says:

              Scusami se te lo dico, ma a volte ho quasi l’impressione che tu, a forza di leggere Moi qui dentro che s’incazza contro il politicamente corretto e scrive mediamente il decuplo dei commenti che scrive ognuno di noi, ti sia convinto che il mondo là fuori sia anch’esso fatto di tanti Moi :-P

            • PinoMamet says:

              “Scherzi a parte, io non dicevo che l’empatia debba essere basata sull’ontologia, dicevo che il linguaggio vi si deve basare.”

              Ma non esiste il linguaggio, unico e solo, in astratto.
              Esistono i linguaggi, adatti al contesto.

              Se stai scrivendo uno studio scientifico su una malattia, per dire, e uno dei campioni è un maschio che ha cambiato sesso, tu scriverai che è un maschio
              (e che ha cambiato sesso, se è rilevante ai dati della ricerca).

              Se lo incontri per strada, dopo che ha speso dieci anni della sua vita, metà dei suoi averi e cinque operazioni dolorose per diventare Ester, e lo saluti “ciao Gino!”, allora, ecco, lo troverei un po’ sgarbato.

              Senza bisogno di tirare in ballo le categorie ontologiche.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Sti cazzi se lo trovi un po’ sbagliato Pino. Io ad un amico trans lo chiamo col nome suo e je l’ho detto in tutta franchezza che è motivata come cosa solo per probkemi non curati ed approcciati dunque male con tale “cambio”. Dov’è il problema se non che tu vuoi essere ipocrita??

            • PinoMamet says:

              E dai co’ ‘sto ipocrita.

              Non è che chi non la pensa come voi lo faccia apposta, eh…

              poi non so io che voglio essere ipocrita, sei tu che godi a fare il maleducato e il personaggione, che è il motivo per cui vieni qua.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Prima cosa. Tu non pensi un’opinione…pebsi una cosa ssbagliata che è diverso.

              L’ipocrisia è predto detta. Fai l’ebreo e poi ti aggiusti le cose come te pare. Se vuoi correggermi ritito l’accusa ma non certo quella più su.

              In terzis io non rompo il cazzo su quale fottuto motivo tu sia qui. La differenza di estile è tutta a mio vantaggio per wuanto faccia l’istrione. Bye bye

            • PinoMamet says:

              Posso discutere con Peucezio, non chi non ha evidentemente letto il tema della discussione.
              Che tu abbia uno stile mi risulta nuovo.

            • Roberto says:

              Peucezio

              “I rapporti umani sono, anche, e forse per la maggior parte, rapporti di buon vicinato”

              Secondo me Pino ha ragione da vendere con questa osservazione. Quando l’ontologia prevale sul rapporto di buon vicinato, hai l’Isis o il fanatico

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Bla bla bla pusillanime. In nome di scelte personali mandi al macero l’umano da buon liberale e cattivo ebreo…anzi errtico…dunque quando ne parli ipocrita.

              Si si hai letto bene. Io non disquisisco sul motivo per cui tu ti trovi qui…ergo ho uno stile maggiore del tuo ipso facto per quanto mi esprima lo so alla cazzo di cane

            • PinoMamet says:

              Ah secondo te l’ebraismo obbliga alla maleducazione. interessante.
              Dopo aver ribadito che pusillanime ci darai tu, non mi interessa discutere oltre con te.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Guarda io sò maleducato perché sò de Roma oltre che per rispondere al vostro perbenismo insulso.

              L’ipocrisia è semmai relativa al tuo millantarti ebreo e contraddire la tua stessa fede. Qualora tu fossi un simpatizzante e basta, ritirerei la constatazione in quanto non sussisterebbe più. Cià cià cià cià

            • PinoMamet says:

              Io non sto contraddicendo niente, se non lo capisci non so come posso aiutarti.

              A Roma ho conosciuto invece persone molto simpatiche e umane, questa cosa di “so’ romano quindi parlo come me pare” ha un po’ stancato onestamente.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Inoltre pusillanime è per te una realtà. Liberale…perbenista…quale aggettivo meglio ti si potrebbe confarre se non quello che riguardi un soggetto di piccolo animo e poco coraggioso nell’andare contro vulgata, mainstrem e poteri vari??? Ergo anche questa è una mera constatazione. Meschino no…io intendevo il senso letterale e proprio. Gabidoh???

            • PinoMamet says:

              Ah ho capito.
              Tu saresti un gran coraggioso perché chiami al maschile l’amica transessuale e quella non ti ha ancora gonfiato di botte.
              Ma guarda che è perché ti compatisce.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Pure io ho conosciuto liberali e perbenisti rispettabili come te e senz’altro squisiti nella loro taratezza. Vedi…tu credi he io non sia simpatico o sia inumano ma sbagli…io sono cosi come mi leggi solo perché romanamente avido di spacconeria e indignatamente stufo della vostra piaggeria. Cosa cambia se discutessi con te pacatamente? Che avrei un amico su internet??? Ma daiiiiiiiiii e che me ne faccio. Io mica sò venuto a cercà di cambiare le vostre OPINIONI poi…sò venuto a ride ed a condannà…che me sò mai lamentato io che nun me se incula nessuno? Te già frigni! Bello mio io sò appariscente voi siete stati semplicemente e spesso subdoli ed impliciti nelle vostre canzonature altrettanto offensive. Quindi stai manzo e se non me vuoi più scrive chittesencula.
              Sei ebreo? bell’ebreo der cazzo che sei! Non lo sei ma simpatizzi? Chiedo venia per il termine Ipocrita

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Ma sti cazzi che me compatirebbe nun ce lo metti? E sti cazzi che me menasse non lo aggiungi? Io non sò coraggioso non ho detto questo, intrndo semmai che contro il tran tran totale non mi piego alla merda anti verità del secolo te invece sei un liberale, un lecchino del sistema. Non sai a me quanto me dispiace pe lui comunque per quanto io nella verità dura e cruda ce parlo co rispetto te fai il perbenista da talk show. Io cr rido e ce scherzo perché risoetto la persona te invece segui l’ideologia ossia una deviazione innaturale della ragione

            • PinoMamet says:

              Allora Davidino:

              1- la cosa dell’ipocrita dimostra che non hai capito un cazzo di quello che ho scritto, e insisti pure. Almeno se non capisci piantala.

              2-sì, il fatto che gli altri, me compreso, non si abbassino a insultarti può anche risultarti altrettanto offensivo, ma che dire… sono cazzi tuoi.

              3-“romanamente” ha rotto il cazzo, e comunque è la dimostrazione di quanto ho già scritto, sei qui per fare il personaggione.
              Vabbè, abiti a Roma (anche se mi pare che sei abruzzese, quindi stai calmino pure te) e con ciò? mamma mia che stupore.

            • Per PinoMamet

              “1- la cosa dell’ipocrita dimostra che non hai capito un cazzo di quello che ho scritto, e insisti pure. Almeno se non capisci piantala.”

              Forza Daouda, hai già fatto saltare i nervi al primo.

              Vediamo se ci riesci ancora con un altro!

            • Peucezio says:

              Pino e Roberto,
              non sono contrario pregiudizialmente al fatto che uno per compiacere un altro, per tatto o sensibilità nei suoi confronti, possa pure usare in linguaggio che non descrive la realtà, ma compiace solo l’interlocutore.
              E’ il motivo per cui malgrado tutto trovo una radice sana nell’atteggiamento di Roberto, malgrado non ne condivida gli esiti (almeno sul piano delle idee, non certo dei comportamenti).

              Quello che non tollero è che tale scrupolo personale sia eretto a ideologia pubblica, a mistificazione della realtà spacciata per verbo intangibile.

            • Peucezio says:

              Pino,
              “A Roma ho conosciuto invece persone molto simpatiche e umane, questa cosa di “so’ romano quindi parlo come me pare” ha un po’ stancato onestamente.”

              Qui però secondo me ti sfugge qualcosa.
              A Milano conosco un distintissimo signore romano, persona mite ed educatissima, da modi veramente pacati, dotata di un grande garbo e di una piacevolezza naturale, che tratta tutti sempre con estremo rispetto e attenzione.
              Però anche lui ha talvolta uno schietto linguaggio romano, di cui lui stesso è cosciente.
              Una volta, siccome mi ero procurato un mouse dello stesso modello di uno che lui usa da anni (è fotografo e lavora molto con Photoshop, quindi usa un mouse abbastanza serio) e che lui stesso mi aveva suggerito, dissi en passant una cosa del tipo “hai il mouse come il mio” e lui disse: “ahò, ma vaffanculo! ce l’ho da anni prima de te e mme vieni a ddi’ che ci’ho lo stesso mouse tuo”.
              Senza conoscere lo spirito romano e la persona, uno potrebbe pure trovarla una risposta sopra le righe.

              Comunque voi non capite il gioco di Daouda: lui parla così normalmente, sempre con tutti, voi v’incazzate davvero e così lui, insieme a chiunque assista alla discussione da terzo, si diverte un mondo. :-)

            • PinoMamet says:

              Ma che c’entro io con l’ideologia pubblica io ancora lo devo capire.

              Mo’ perchè ho spezzato una lancia a favore della buona educazione pare che io sia diventato “i poteri forti”, “l’ideologia liberal” e chissà che altro.

              Ma magari leggermi meglio, no, eh?

            • Davide Troiano aka daouda says:

              2 veramente insultate subdolamente ed implicitamente molto più sovente di quel che potresti immaginare. E comunque mica mi offendo…ti spiegavo perché non meriti un interlocutore come Peucezio.

              3 come ti ripeto quello che deve sentirsi impegnato qui dentro sei tu. Quello che segue l’andazzo vigente o lecchino sei tu io faccio solo la parte di quello che non si abbassa al dialogo che legittimerebbe voialtri ma sentenzia sputa e dichiara la realtà come quando si direbbe il giallo al giallo giacché io ho ben ppoche capacità ma almeno ho gli occhi aperti e dico quel che è nel mio modo che è questo come ciancio da sempre senza alcuna concessione.
              Permetti che me roda er culi a legge dei plaggiati mentali. Permetti che io sono onesto a dichiararlo mentre tu di rimando lo pensi e te ne stai cheto cheto?? Io sò romano nei modi penso bene perché sò ragionà…parlo come parlo e scrivo…agisco ben bene e te lo saprei dimostrà. Sò romano perché la romanitad es en mi corazon. Dai primordi ai rugantinismi

              Roma è universale uagliò!!! Angora che te lo debbo ddi?

              1 La tua ipocrisia consiste nel rinnegare l’ebraismo riguardo la natura umana SEMPRE SE TU SIA EBREO COME HO CAPITO. IN CASO CONTRARIO CHIEDO VENIA lo ho già scritto.

            • Peucezio says:

              Pino,
              “Bello mio io sò appariscente voi siete stati semplicemente e spesso subdoli ed impliciti nelle vostre canzonature altrettanto offensive. ”

              Lasciami dire, con tutta la stima e l’affetto che ho per te, che qualcosa di vero in quello che dice Daouda c’è.
              Tu molte volte, di fronte a delle obiezioni puntuali, ripeti sostanzialmente la tesi iniziale, con tono gratuitamente banalizzante (non dico sempre, per carità: quando vuoi fai obiezioni di merito a volte molto interessanti e pertinenti).
              Alla fine Daouda fa folclore, ma non mi sembra arrogante nella sostanza.
              Tu però poi ti offendi con una certa facilità, non solo di fronte a uno come lui, ma qualche volta anche in discussioni normali (ricordo quando ti risentisti per il discorso sugli interventi umanitari).

            • Peucezio says:

              Pino,
              “Ma che c’entro io con l’ideologia pubblica io ancora lo devo capire.”

              D’accordo, non ho detto questo infatti.
              Però, se obiettate quando la critico, è naturale che risponda.

            • Z. says:

              Peucezio…

              niente da fare, è proprio vero: gnola e querimonia sono uniche cifre costanti della destra d’oggidì.

              Che roba triste che siete diventati :P

            • Francesco says:

              non riesco bene a capire perchè se parlo di ontologia pensate ad Adolf Hitler invece che a Miguel Martinez

              eppure io penso a lui, e al prete ciellino ultrareazionario con amici comunisti ed ebrei che oserei chiamare maestro, se non fossi troppo liberal-capitalista io per i suoi gusti

              :D

              PS basta ricordarvi che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e i fiocchi di neve si squagliano?

            • PinoMamet says:

              “Tu molte volte, di fronte a delle obiezioni puntuali, ripeti sostanzialmente la tesi iniziale, con tono gratuitamente banalizzante”

              Ecco, no.

              C’è da dire che tu (e non sei il solo) fai degli interventi spesso molto lunghi.
              Il tempo è poco e lo spazio anche, io tendo a rispondere solo a ciò che mi sembra pertinente per il discorso.

              Spessissimo, non te la prendere, mi sembra di leggere una massa di considerazioni che possono essere anche interessanti, ma non ribattono per niente al mio punto di vista;

              perciò è naturale che lo ribadisca, magari selezionando il punto del discorso altrui che dovrebbe “smontare” il mio ragionamento e non lo fa.

              Che poi io sia permaloso, boh.

              A me pare di rispondere educatamente il più delle volte a tutti;
              certo che se mi si costringe, mi incazzo pure io.

              Tipo: rispondo male: sono stronzo.
              Rispondo bene: sono ipocrita.

              E due e tre e quattro, permetti che mi incazzo eh…

            • Peucezio says:

              Pino,
              “A me pare di rispondere educatamente il più delle volte a tutti;”

              In generale è vero, per carità…

              “certo che se mi si costringe, mi incazzo pure io.

              Tipo: rispondo male: sono stronzo.
              Rispondo bene: sono ipocrita.”

              Vabbè, questo non te l’ho attribuito, ci mancherebbe: prenditela con Daouda :-)

            • Peucezio says:

              Pino,
              “C’è da dire che tu (e non sei il solo) fai degli interventi spesso molto lunghi.
              Il tempo è poco e lo spazio anche, io tendo a rispondere solo a ciò che mi sembra pertinente per il discorso.”

              E fai benissimo.

              “Spessissimo, non te la prendere, mi sembra di leggere una massa di considerazioni che possono essere anche interessanti, ma non ribattono per niente al mio punto di vista;”

              Beh, io a volte ho la percezione opposta, cioè che tu stia eludendo il nucleo argomentativo che c’è dietro il mio articolato (e, riconosco, prolisso) discorso.
              Ma vabbè, evidentemente tu non lo percepisci così (o forse sono io che non riesco a mettere abbastanza in risalto tale nucleo rispetto al resto).

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Non è vero che io rida sotto i baffi io sono realmente accalorato contro certi perbenismi e prese per il culo subdole ed implicite disseminate nei messaggi di Pino e di altri. La differenza è che io sò onesto loro altri no. Semplice e chiaro. Se poi Pino è davvero ebreo esso è pure ipocrita of course nell’asserire quel che dice. Sennò no. Chiaro e tondo…che poi io rida di per sè è altro è solo perché me la faccio pijà a bbene e riconosco i limiti mentali altrui mica vojo fa il regno divino in tera sinno da mmo che stavo in galera

            • roberto says:

              peucezio

              “usare in linguaggio che non descrive la realtà, ma compiace solo l’interlocutore”

              però la realtà a volte è un po’ più complicata di come ce la immaginiamo. pensa a uno che si presenta esteriormente come una donna, difficile da distinguere da da una donna biologica, con tanto di poppe e patata artificiale, la “realtà” mi dice che è un uomo? onestamente avrei qualche dubbio…
              secondo me non è questione di realtà ma di convenzioni sociali.

              ma facciamo un altro esempio. definire qualcuno “negro” o “nero” è descrizione della realtà o convenzione?

              (lasciamo da parte i fanatici fuori di testa, quelli che vogliono bandire tom sawyer perché c’è la parola “negro”, su questo siamo certamente d’accordo che si tratta di fanatici fuori di testa)

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Robè A = A non è empiria ma è questione incontraddicibbile. Cosa cazzo c’entra che non rieschi a riconosce una donna che prima era omo? Manco i frogi se riconoscono…o peggio…manco l’assassini si ce parli quinni ma che cazzo vor ddi?

            • Peucezio says:

              Roberto,
              “però la realtà a volte è un po’ più complicata di come ce la immaginiamo. pensa a uno che si presenta esteriormente come una donna, difficile da distinguere da da una donna biologica, con tanto di poppe e patata artificiale, la “realtà” mi dice che è un uomo? onestamente avrei qualche dubbio…
              secondo me non è questione di realtà ma di convenzioni sociali.

              ma facciamo un altro esempio. definire qualcuno “negro” o “nero” è descrizione della realtà o convenzione?

              (lasciamo da parte i fanatici fuori di testa, quelli che vogliono bandire tom sawyer perché c’è la parola “negro”, su questo siamo certamente d’accordo che si tratta di fanatici fuori di testa)”

              Sì, posto in questi termini sono abbastanza d’accordo.

              E’ un po’ una mascherata, perché si simulano gli aspetti più appariscenti ed esteriori della femminilità, mentre la biologia rimane sostanzialmente maschile.
              Posso riconoscere che spesso le convenzioni sociali e il linguaggio facciano riferimento agli elementi di funzione e simulazione.
              C’è comunque sempre, secondo me, qualcosa di molto malato in una società che asseconda tali pulsioni (mi riferisco anche alla chirurgia estetica estranea al cambiamento di sesso, che comunque, quando non serve a riparare a ustioni o altri incidenti o malattie deturpanti, è sempre abominevole).

            • Per Peucezio

              “E’ un po’ una mascherata, perché si simulano gli aspetti più appariscenti ed esteriori della femminilità, mentre la biologia rimane sostanzialmente maschile.”

              Ma credo che siano due questioni piuttosto diverse.

              La “nerezza” è questione di una quantità maggiore o minore di una particolare sostanza, la melanina, che è comunque presente in tutti noi. E che in certi momenti storici e luoghi ha assunto anche dei valori simbolici, che poi potrebbe anche perdere.

              Anche la “mascolinità” o la “femminilità” sono concetti simbolici, molto difficili da definire (basta pensare alle parrucche del Settecento).

              Mentre essere uomo o essere donna, salvo rarissimi casi di anomalia, è qualcosa di assolutamente primario e fisico.

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Non solo fisico ma anche mentale Miguel.

              Ad ogni modo invece che ai negri…pensiamo ad uno che prima di inxontrarci si scaccola se mette na mano sul pacco e poi se gratta n”ascella….poi lo becchiamo e ce dà la mano tranquillo. Nessuno lo sa ma è uno schifoso. Tu mi dirai “ehi mi ha toccato è diverso” invece un trans o due frogi non fanno niente di male..apparte che allora anche per i ladri sarebbe diverso giacché non toccano la tua persona…ed il male delle loro ruberie può essere molto relarivizzato….i frofi od i trans danneggiano la società e non scrivo della relazione umano kosmos che accenno e basta indi per cui il decadimenro dell’uno influisce sull’altro e vixeversa. Dico sempplixemente che c’è un danno alla società oltre che un danno alla propria personalità interiore si chi xompie tali cose e dunque bisogna intervenire. Il liberalismo vi ha fottuto il cerbello

            • Per Daouda

              ” Il liberalismo vi ha fottuto il cerbello”

              Datti una calmata.

              Ricordati ogni tanto che io con un clic ti posso lasciare libero di andare su qualunque altro forum (tranne questo).

              :-)

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Tu nonsei un liberale dunque il discorso con te non ha effetto. D’altronde poi il liberalismo è sempre ststo avversissimo contro ccoloro che ne negassero la realtà e le qualità ergo il liberale che lascia parlare tutti è un mito inesistente

            • Z. says:

              Daù,

              secondo me invece il Martínez è molto, ma molto liberale. Forse, qui dentro, è anzi il più liberale di tutti noi!

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Tollerante e munifico è meglio ed è più veritiero ( anchr se abbiamo dovuto trovare due parole al posto di una ). Liberale è una parola ambigua e tecnicamente tutti i liberali non lo sono mai stati realmente

          • ruttone says:

            @peucezio

            guarda che ho capito bene quello che vuoi dire

            Sono le sue solite pippe livorose su quello che gli altri devono dire o pensare, preciso preciso a quelli che contesti.

            Solo che non c’entra un cazzo con quello che diceva Roberto

            • Peucezio says:

              Che ti devo dire… il tuo modo di esprimerti dà il segno del tuo stile.
              Non m’interessa seguirti sul terreno dell’insulto personale: degrada solo il livello del dibattito.
              Contento tu…

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Peucé mi vengono molti dubbi su cosa pensi di me allora? Lascia perde ruttone che neanche si avvede che si sta auto descrivendo

            • Peucezio says:

              Figurati…
              Nel tuo caso è un fatto di forma, una tua schiettezza romana, non mi dà davvero nessun fastidio.
              (Non è che nel caso di ruttone mi dia fastidio, non me ne frega un tubo, semplicemente noto che così non c’è il terreno minimo per discutere… che non è certo una tragedia: vivo bene anche senza discutere con lui).

            • ruttone says:

              Guarda io sò maleducato perché sò de Roma oltre che per rispondere al vostro perbenismo insulso.

              a me l’unica cosa che pare è che sei tu talmente pusillanime da dover attribuire le tue idee e i tuoi modi all'”essere romano”, pensa che gran coraggio.

              Cioè se sei un cafone tu non sei responsabile, bisogna protestà al comune de roma. Me te immagino che alzi le mani e dici “nun me Compète er cazzo”
              Discorso vecchio

              @peucezio:
              dibattito? guarda che a te fanno incazzare solo i commenti che mettono in difficoltà le tue complicate teorie.

              di fronte a critiche fondamentali ti incazzi e pensi che sia insulto.
              oppure il fatidico “non rispondere nel merito”

              Nessuno ha il dovere di “risponderti nel merito”. Tu pubblichi le tue riflessioni, la gente le commenta. Se una osservazione non è nel merito puoi ignorarla.

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Veramente non ho mai scritto che li attribuisco al mio modo di essere romano E BASTA. L’ho già chiarito che a me l’asfissia perbenista e lecchina che si trova qui alle volte comporta in me reazioni di questo genere giacché sò sempre stato bbona lingua e mejo mano…i tuoi retropensieri sono solo una mera descrizione parzialista della realtà. Accetto il cafone che è vero ma non il pusillanime giacchè non per proiezionismi faccio quel che faccio. Và a piscià e rilassate. Se fossi scemo come te direi che sei ninvidioso della mia salacità pungente ma lo riporto così tanto per visto cche se riesci a ddà fiato alla bocca e movimento alla mano colle tue cazzate non vedo perché non dovrei fare un po di ilare ddietrologismo anche io me medesimo stesso.
              Tanto evvero che io mi sono sempre ddicbiarato colpevole di spacconeria ed insolenza perchè reagisco così alle stronzate ed è semplicemente una caratteristica che qui è esorcizzata dal gerfo e dall’estrema confidenzialità che si ha qui,cojone ,ma sai legge per caso o voi col culo al caldo presupponete e basta??

            • ruttone says:

              @daouda

              “salacità pungente” e poi devi scrive dei papiri mezzi sgrammaticati per esprimerla.
              se non me lo dicevi non me ne rendevo conto che ero invidioso di questo tuo Superpotere Romano.
              Quando te ce invitano in televisione a recità i sonetti de trilussa?

            • Peucezio says:

              Ruttone,
              “Nessuno ha il dovere di “risponderti nel merito”. Tu pubblichi le tue riflessioni, la gente le commenta. Se una osservazione non è nel merito puoi ignorarla.”

              Infatti è quello che farò con le tue obiezioni a sproposito.
              Comunque io non è che m’incazzo, non scendo al livello degli insulti personali, che è un’altra cosa.
              A proposito, ancora prima dei contenuti ci sarebbe almeno la grammatica: “a me” non “fa incazzare” un bel nulla, non foss’altro perché è un costrutto che vuole il complemento oggetto, non quello di termine.

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              @daouda

              Ecche ce voi fa sò ciarlieeo da buon romano. Me dice che nun zo scrive. Ce po sta…mica frigno fringuello mio. Che cazzo c’entrerà il super potere romano ce lo vedi solo te. Ciài proprio la fissa magari perché te manca la fessa?
              Tu non sei invidioso de me perché sò romano o faccia discorsi che nun raggiungi e che invece consideri stupidi ( e ce sta per carità ) . Mi invidi la mia schiettezza, la mia pungenza, la mia spacconeria che ANCHE TU FAI ma con uno stile da culo al caldo nun riesci a fatte rispettà perché sei un laterale, perennemente a lato. Un frogio in definitiva.
              In televisione mai caro mio, non ho le tue brame che accolli all’antri

  14. Moi says:

    @ MIGUEL, tienti forte :

    http://www.flod.it/

    ma questo è ancora niente:

    si fa presto a dire “FLOD” ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=HvLRaJir7A4

    Matteo Renzi e Giovanni Giusti: destini incrociati

    PS

    Il bello è a che a recuperare ‘sta roba son proprio loro … mica detrattori politici !

  15. Moi says:

    Flod: gruppo multiforme di soggetti creativi e multiculturali

    https://www.youtube.com/watch?v=o5p36mea9Ck

    [5 min : 28 sec]

    ToscanaLab FST

  16. Jacopo says:

    Io credo che i fascisti veri siano sempre gli stessi, quelli che aumentano sono coloro che hanno paura e che si trovano da una parte gente che dice loro che non c’è pericolo, dall’altra gente che dice che basta menare abbastanza persone e tutto si aggiusta (banalizzando all’estremo). Finisce che vota chi perlomeno promette di menare, oppure non vota affatto, come è accaduto in Sicilia e Ostia.

    • Moi says:

      @ JACOPO

      Ma il punto per me, in questo momento particolare, è un altro: il Clan Spada sta facendo nella Capitale quel che la Mafia fa in Sicilia … sostituirsi (!) a uno Stato-Istituzione che purtroppo NON c’è quando i Cittadini hanno bisogno.

      Non solo “ve tenemo li pischelli naa palestra” , ma addirittura distribuzioni di derrate alimentari per Italici “NeoPoveri” …

      • Moi says:

        … e circa la Sicilia, quel che più temo è che dal disagio sociale sorga “dal basso” una santificazione laica per il recentemente scomparso Totò Riina, che in teoria non merita di essere compianto da nessuno !

  17. Moi says:

    @ LUCIA

    Sul Caso Vinopietra, per quanto ti stia antipatica, DS NON è meno donna di te … lo dico al netto di strumentalizzazioni EteroCisNormativoBinarie, ovviamente ! ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=TPogjwQK1aA

    • Lucia says:

      Non so se ti riferisci a me, ma non sapendo di altre Lucia qui… Il discorso di DS ha senso se apre un ragionamento che “chi paga comanda” ma non tutti possono pagare, soprattutto donne, e ci sono molti lavori di cura che non procurano soldi ma non per questo sono meno essenziali. In un contesto familistico come il nostro è facile dire chi paga comanda. Poi, DS dà per scontato che le attrici abbiano accettato Weinstein o altri per non dover sgobbare, ma la situazione potrebbe invece essere che, dopo aver sgobbato, se non ci stavano era grossissimo il rischio di fallire comunque. Il problema di rovinare qualcuno con dicerie e falsità esiste, ma ha a che fare con problemi del sistema giudiziario e mediatico – non fingiamo che sia una questione ristretta alle accuse di molestia.

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Ma perché non si dice che se uno non ha dignità lavora??? Un porco è un porco ma che cazzo però quelle sò tecnicamente mignotte e he lo siano da giovani è ancora più grave. Io per dignità ho rifiutato molti lavori figurate a famme molestà…

      • Z. says:

        Lucia,

        è vero, il problema non è limitato alle accuse di reati a sfondo sessuale. Però mi sembra riguardi soprattutto proprio accuse a sfondo sessuale: false denunce per delitti di abigeato, di strage o di incendio boschivo non mi sembrano altrettanto comuni.

    • PinoMamet says:

      Non ho capito esattamente cosa c’entri Lucia, però in tutta la faccenda delle molestie sessuali vere o presunte a me pare che ci sia una grossissima confusione e un’ipocrisia anche più grande.

      Prima di tutto tra “avances” (o “provarci”, detto in italiano), “provarci sgarbatamente”, “fare delle molestie” e infine “stuprare”, che dovrebbero essere cose molto diverse o perlomeno distinguibili;

      invece qui va a finire che il confine tra “provarci” e “molestia” è se mi piace chi ci prova o meno
      (si leggono cose tipo “Weinstein ha molestato anche me… era in accappatoio a casa sua ed era così brutto e butterato”: ora, non esistono ancora i crimini di accappatoiamento e di butteramento…)

      L’ipocrisia invece sta nel fatto che si può dire che il regista o l’attore che fa allusioni o profferete sessuali pesanti è un po’, o molto, maiale, ma non si può dire che l’attrice che vent’anni dopo averle accettate (ripeto, non si tratta di stupro) si “ricorda” che si trattava di molestie è un po’ mignotta.

      • Lucia says:

        Mò denuncio Moi per riferimento improprio o appello senza ragione al mio nome.
        Mi ha proprio turbata, soprattutto perché nello stesso post ci stava pure la Santanché.
        Anzi no, lo denuncio tra un po’
        :D

      • Z. says:

        Lucia c’entra perché è ferrarese :P

  18. Moi says:

    a proposito di Riina … provocazione pesissima, fa notizia soprattutto perché partita dall’ interno di una Curia di una città che s’immagina tutta fatta di Preti Prodiani :

    http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_19/sacerdote-bologna-facebook-la-bonino-ha-ucciso-piu-riina-aborto-9b5a7af2-cd18-11e7-b0a9-c23017f51523.shtml

    Sacerdote di Bologna su Facebook «Emma Bonino ha ucciso più di Riina»

  19. Carlo says:

    Da cattolico e anti-abortista penso che questo sacerdote abbia perso un’ottima occasione per tacere, visto che la sua sparata non servirà ad evitare altri aborti e, anzi, contribuirà a favorire la demonizzazione dei pro-life.

    • ruttone says:

      “come donna e come mamma” (cit.)

    • Francesco says:

      beh, siamo così sicuri che il numero di aborti sia variabile indipendente dalle leggi e dalla cultura realizzate dai radicali in questo paese?

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Dicebano fossero 4 milioni gli aborti legali dal 70 ad oggi secondo legge malefica dunque anti vita

      • Carlo says:

        La legge 194 non fu voluta dai radicali che anzi cercarono di farla abrogare per averne una meno restrittiva proprio in concomitanza col tentativo opposto del movimento per la vita di averne una più restrittiva (referendum del 1981). A votare la 194 furono tutti i partiti eccetto la DC e il MSI e il maggiore di questi “altri” cioè il PCI votò a favore con non pochi mal di pancia interni (in particolare da parte di Adriana Seroni).

        • Davide Troiano aka daouda says:

          La colpa morale è della DC

          • Carlo says:

            In realtà forse se dobbiamo proprio trovare un colpevole è il PCI visto che un precedente tentativo di legalizzare l’aborto era stato respinto da un fronte DC-MSI-PCI, quindi fu il passaggio di quest’ultimo al “fronte abortista” a permettere il varo della legge. C’è anche da dire che la posizione comunista non era certo, però, quella secondo cui “l’aborto è un diritto” semmai quella per cui “l’aborto è una tragedia, non deve essere anche un reato” e propugnava la legalizzazione dell’aborto al fine di metterne sotto controllo la pratica e, penso, ridurla progressivamente.

            • Z. says:

              Che poi, a detta delle associazioni di settore, se non ricordo male è andata proprio così.

              Ti consiglio Le pre-persone di PKD, mi piacerebbe sapere che ne pensi.

            • Francesco says:

              >> C’è anche da dire che la posizione comunista non era certo, però, quella secondo cui “l’aborto è un diritto” semmai quella per cui “l’aborto è una tragedia, non deve essere anche un reato” e propugnava la legalizzazione dell’aborto al fine di metterne sotto controllo la pratica e, penso, ridurla progressivamente.

              però dopo qualche decennio si potrebbe riconoscere la strumentalità furbetta di questa posizione, come della finta battaglia radicale per avere ancora di più, utile solo a far passare la legalizzazione dell’aborto come “saggio e giusto mezzo”

              :(

          • Davide Troiano aka daouda says:

            L’aborto è un abominio quale legalità a Carlé!!!

  20. Moi says:

    “magnifiche sorti progressive”
    [cit.]

    “magnifiche sorti e (!) progressive”

    In ogni caso, Giacomino ;) perculava il cugino (ingenuo …) Progressista Ternzio Mamiani

    https://albertomassazza.wordpress.com/2015/02/03/terenzio-mamiani-il-cugino-di-leopardi-risorgimento-filosofia-poesia/

  21. Moi says:

    http://www.lanuovabq.it/it/berlusconi-contro-prodi-gerontocrati-a-confronto

    Berlusconi contro Prodi, gerontocrati a confronto

    […]

    Peraltro con il Rosatellum il rischio che dalle urne non escano indicazioni chiare sul futuro del Paese alimenta la sfiducia nell’ opinione pubblica, e il probabile stallo post-elettorale, forse anche voluto, appare alimentare in modo perverso la prospettiva di una invincibile restaurazione.

  22. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Più che altro, la MicroValkiria ;) , oltre la razza & stazza (va be': c’è già Heimdall, NON è umana e su Asgard il DNA è diverso …) la cosa peggiore di gran lunga è che si atteggia come una “Digeiessa” (fem di Diggei da DJ / DeeJay) che ” prende su le telefonate ” per parlare di “Noi Donne VS Voi Maschietti” ;)

    • Francesco says:

      una volta gli eroi, e le eroine, erano quelli simpatici

      questa è simpatica come un gatto attaccato ai marroni – o come la Boldrini

      fine intervallo filmico

      OT visto la Germania? adesso sì che posso sghignazzare senza pietà dall’alto dei miei 29 anni di scelta pro-modello USA! tenetevi i governi parlamentari e i sistemi elettorali proporzionali :D

      fine intervallo “liti interne alla DC”

  23. Per IZZALDIN

    Ti ho scritto una mail all’indirizzo con cui ti segni qui, oltre che al tuo (vecchio?) indirizzo universitaria. Eventualmente scrivimi in privato a miguel punto sanfrediano chiocciola gmail punto com.

  24. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Ti ho trovato il CattoSuperEroe … Luciano Sesta !

    Vs Gianfranco Amato
    Il prof. Luciano Sesta: primo manifesto gender si trova nella lettera ai Galati di San Paolo

    https://www.youtube.com/watch?v=z5PUCZ01iS4

    Vs Silvana De Mari
    il prof. Luciano Sesta difende l’esperimento del dott. John Money

    https://www.youtube.com/watch?v=xPOQESQV1nY

    • Moi says:

      … certo: il Prof. Sesta ci fa una figura un po’ da Aquaman secondo i Griffin … ma è alle prime armi !

      https://www.youtube.com/watch?v=wD7bq62tc4w

      ——————-

      Però devo ammttere che l’ ultima versione Hawaiiano-Polinesiana ;) Hollywoodiana ha più senso dell’originale Biondazzo WASPazzo :) : popolo indissolubilmente legato al mare e all’ oceano …

  25. Moi says:

    b@ LUCIA

    Forse NON Tutti/e/* :) sanno che :

    Asia Argento fotografa Giorgia Meloni al ristorante: “La schiena lardosa di una fascista” (una decina di mesi scarsa dopo AA si lamenta che “in Idaja je manca a z’olidariedà dee ddonne e stamo a ffà er victim bléimingh pe’ corpa de Berlusconi !”

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/09/asia-argento-fotografa-giorgia-meloni-al-ristorante-la-schiena-lardosa-di-una-fascista/3380335/

    … Sorellanza a gittata limitata ?! ;)

    PS

    SE rinneghi di parlare delle donne, fai Gender Betrayal … SE prima ti proclami Femminista, fai Self(!) Betrayal !

    • Moi says:

      SE NON ti occupi della Difesa della Meloni e della Santanché (VS Vauro in primis !) contravvieni al Precetto del “Nessuna EsKlusa” … NON essere Ipocrita-Selettiva come la Boldrini e la Gruber !

  26. Moi says:

    una volta gli eroi, e le eroine, erano quelli simpatici

    —————

    mmm… in USA che sono indietro ma se la tirano di essere avantissimo solo per i “bàggetts”;) ! La “Formula Time Bokan” (la variante meglio riuscita è considerata giustamente “Yattaman” !) dei Cattivi Simpatici e dei Buoni Fighetti Ghignosi NON mi risulta tanto utilizzata o tanto riuscita in USA …

  27. Moi says:

    A sproposito di Rasta …

    https://de.wikipedia.org/wiki/Jamaika-Koalition

    si chiamavano “Jamaika Koalition” … cosa strolgherà, ora che han fallito gli accordi, Frau Merkel ?

  28. Moi says:

    1. hai una maglietta con il fascio, fai il saluto romano, hai un busto di mussolini sul pianoforte? ti chiamo fascista

    2. hai una maglietta CCCP, saluti a pugno chiuso, hai un busto di lenin sul pianoforte? NON ti chiamo fascista ovviamente

    se vuoi è una specie di applicazione del politically correct. come trovo gentile dire parlare al femminile per un tizio che si è fatta mettere due poppe tante, e che si presenta come donna, beh così se fai tanti sforzi per richiamarti al fascismo ti do del fascista

    [cit.]

    ———————————

    Sul piano logico è ineccepibilmente coerente ! ;)

  29. Moi says:

    Però … quando e perché “tirare il freno a mano” ?!

    Esempio :

    @ ROBERTO

    Bene … metti che t’invita a cena una famiglia avanguardista in cui c’è uno sbarbo trans-species (… abbiam già visto più volte che ‘sta roba esiste, eccome !) che si sente un cane … decide di marcare il territorio pisciandoti sulle scarpe nuove in posa quadrupedica zampettante/sgambante a latere … ebbene, Roberto, come reagisci senza (!) fare “Discrimination By Species” ?!

    • Roberto says:

      Gli do un calcio in culo come farei per un vero cane

      • Francesco says:

        sei un vero sofista!

        :D

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Ipocrita

        • Z. says:

          Sicofante.

        • Davide Troiano aka Daouda says:

          Tacciare d’ipocrisia non è una delazione caro Z. perché non inerisce alla sfera del diritto ma a quella della morale. Roberto è un’ipocrita perché tratterebbe un cane che je pisciasse addosso in tal modo rifiutandosi di appellare e prodigarsi alla cura di chi vuol cambiare sesso. Semplice e chiaro

          • Francesco says:

            Di fondo hai ragione tu: è inumano trattare un umano come un cane solo perch’egli lo chiede.

            Ma perchè parli di ipocrisia?

          • Davide Troiano aka Daouda says:

            Perché nell’esempio di Moi tratterebbe un cane da cane senza indugio ma non si azzarda a trattare da uomo un umano quindi rispetto all’esempio è un ipocrita inoltre perché al suo orticello aka le sue scarpe ci pensa mentre all’ordine naturale ed alla salute dell’altro no. È un ipocrita nei discorsi che fa e ripete sentendosi bello e bravo

            • Francesco says:

              no, dai, poverino, è vittima di questi tempi incivili e incolti!

              e poi gli piacciono il basket e le grigliate e le donne, c’è del sano in lui

              :)

            • roberto says:

              “non si azzarda a trattare da uomo un umano”

              per curiosità, tu come tratteresti uno che ti piscia sulle scarpe?

            • Davide Troiano aka Daouda says:

              Tu come tratteresti uno che è diventati donna o maschio contro natura???

              Io a quee cane je darei un carcio guarda n bo!!!

            • Davide Troiano aka daouda says:

              “Cane” tra virgolette volevo scrive

      • Moi says:

        … Be’, cmq è un pensiero coerente ! Mica “darei un calcio in culo al tipo che si crede un cane e citerei il cane vero e proprio in tribunale !”

        • Moi says:

          … intendo quello di Roberto, che prenderebbe a pedata in culo entrambi senza così “Discrimination By Species”.

  30. Moi says:

    Aléééé … ne ho strolgato uno nuovo-nuovo: che belloooo ! ;)

    http://www.sickchirpse.com/dude-27k-transforming-himself-into-elf/

    quello che, sempre uno sbarbo, che ha speso oltre 27mila sterline per sembrare un Elfo, quindi TransSpecismo con approdo al Fantasy !

    • Francesco says:

      l’ambientazione argentina mi fa sospettare che sia una bufala

      il solo fatto che sia diffusa come notizia è indizio di rincoglionimento e di prematura chiusura dei manicomi (dove tra l’altro lo avrebbero riconosciuto come elfo più che nel mondo esterno, insieme ai Napoleone e ai Dio)

  31. Moi says:

    invece qui va a finire che il confine tra “provarci” e “molestia” è se mi piace chi ci prova o meno
    (si leggono cose tipo “Weinstein ha molestato anche me… era in accappatoio a casa sua ed era così brutto e butterato”: ora, non esistono ancora i crimini di accappatoiamento e di butteramento…)

    ———————————–

    in effetti è inquietante, ‘sta cosa …

  32. Moi says:

    @ PINO

  33. Moi says:

    @ MIGUEL

    In effetti l’ adolescenza è sempre più difficile, con il complicarsi della società: in teoria è l’ età di “passaggio” fra infanzia ed età adulta, ma … la società “nostra” ha uno spasmo ossessivo compulsivo tale per cui la novità è già vecchia nel momento in cui l’ enunci !

  34. Peucezio says:

    Miguel,
    circa il tema centrale del tuo post,
    secondo me ci sono vari aspetti da considerare.
    Un punto fondamentale direi che è il fatto che i fascismi sono stati sconfitti militarmente e, in seguito, sono diventati non degli sconfitti qualunque ma il tabù dei vincitori, quindi è abbastanza naturale che il dissenso rispetto al sistema esistente, o almeno una parte di esso, si serva di quella bandiera.
    Più in generale direi che il fascismo, benché in origine apparisse – e di fatto fosse – una delle possibili sfumature all’interno della gamma di posizioni interne alla logica liberalcapitalismo-socialismo, pienamente integrata nella modernità giacobina, borghese e rivoluzionaria (nel senso della continuità ideale con la Rivoluzione Francese, i vari risorgimenti, ecc.), si sia trasformato poi in una forma di opposizione sia alle democrazie occidentali che al bolscevismo, in quanto rappresentava gli interessi geopolitici delle potenze dell’Europa interna, che in quel momento erano incompatibili con quelli delle grandi potenze coloniali e della potenza continentale russa.
    Oggi il bolscevismo non c’è più, mentre le élite che negli anni ’70 idealmente vi si rifacevano (mentre antropologicamente erano l’antitesi all’uomo propagandato e prodotto dal socialismo reale) hanno accettato il modello politico ed economico del capitalismo, declinandolo nella salsa del progressismo postborghese (intendendo “borghese” nell’accezione di Preve), che è funzionale alla radicalizzazione del modello economico e sociale del capitalismo avanzato, nel quale i ceti produttivi e le classi medio-basse sono i perdenti e gli esclusi.
    In questo senso una continuità, pur in un contesto così profondamente diverso, c’è: anche negli anni ’30 i ceti medio-bassi si sentivano oppressi da un sistema internazionale, a volte sostenuto dalle élite nazionali, che confliggeva con i propri interessi (anche se ciò valeva probabilmente più per la Germania che per l’Italia, almeno fino alla guerra d’Abissinia).
    I fascismo sono stati da q

    • Davide Troiano aka daouda says:

      Perché non vuoi renderti conto che il tabù fassismo è strumentale alla morte degli imperi centrali…vero abiminio della demograzia??

  35. Peucezio says:

    (mi è partito un invio di troppo)

    … sono stati un fenomeno curioso: sono nati e si sono sviluppati oscillando fra il socialismo operaista (loro genesi prima) e la piccola borghesia (loro base di consenso fattuale, insieme a molta parte delle classi popolari), sono stati arruolati dal grande capitale e infine vi si sono scontrati in uno scontro titanico senza esclusione di colpi.

  36. Peucezio says:

    Poi ci sarebbe da fare una riflessione sul rapporto fra romanticismo e illuminismo, che secondo me è cruciale per capire la strana collocazione dei fascismi all’interno della modernità, ma sarà per la prossima volta :-)

    • Francesco says:

      giusta riflessione, il romanticismo appare come un incongruo intermezzo tra illuminismo e positivismo, di fatto un “mostrum” la cui spiegazione di direbbe molto sulle pulsioni sotterranee dell’occidente in uscita dal cristianesimo

      ma non sono certo io in grado di fare questa analisi

      ciao

      • Peucezio says:

        Però direi che hai colto l’essenza della questione (anche se in un’ottica di presa di distanza, mentre per me è proprio il motivo d’interesse del romanticismo).

        • Francesco says:

          non è una presa di distanza, è proprio una incapacità intellettuale di comprendere i nessi tra quelle tre correnti di pensiero, così palesemente legate per motivi storici, cronologici, geografici ma così aliene l’una dall’altra

          io rimango a prima dell’illuminismo come impostazione di fondo e forse per questo sono incapace di comprendere queste cose

          ciao

  37. Peucezio says:

    Un più generale appunto di metodo:
    secondo me è giusto, come fai, rilevare la specificità dei contesti e il fatto che in pochi secoli e decenni si sono consumate fasi storiche radicalmente diverse, in cui le stesse categorie minime di riferimento possono non essere comuni e quindi risultare inservibili.
    D’accordo su tutto ciò.
    Ma secondo me è interessante anche individuare gli elementi di continuità pur presenti in questi continui sconvolgimenti: la storia, persino una storia accelerata come la nostra, è fatta di una dialettica continua di variazione e continuità.
    E la stessa mutevolezza potrebbe essere considerata un elemento di continuità: se tutto muta, non muta il fatto che tutto muta, cosa che sembra un gioco di parole, ma in realtà non lo è, perché se c’è mutamento, vi sono anche dei meccanismi che lo provocano, vi è un motore del mutamento, che andrebbe indagato e che forse scavalca le varie epoche, producendo il trapasso dall’una all’altra.

    • Davide Troiano aka daouda says:

      È una incongruenza logica. Tutto muta conservandosi ergo mitamendo e stasi si accompagnano sempre per forza di cose giacché altrimenti non potresti dire ” ehi il mutare non muta mai”

  38. Per Lucia

    Ho seguito il tuo suggerimento, ecco il video della conferenza di Nicholas Eckstein sul Drago Verde:

    https://www.youtube.com/watch?v=MrVbdL6sON4

    Qualità non eccellente, e i primi 40 secondi sono chiacchiere inutili.

    Però il contenuto premierà i pazienti :-)

    • Roberto says:

      Bravo miguel e brava Lucia per l’idea!

    • Peucezio says:

      Grande Miguel!
      Appena ho tempo me la guardo, in modo da rimediare almeno in parte alla mancata presenza fisica alla conferenza.

      • Per Peucezio

        “Appena ho tempo me la guardo, in modo da rimediare almeno in parte alla mancata presenza fisica alla conferenza.”

        Beh, se la mancata presenza fisica è una colpa, sei molto meno colpevole di altri :-)

        • Z. says:

          Senti un po’, Vicente Fox dei miei stivali…

          io ti ho scritto, tu nemmeno mi hai risposto, e magari ora mi metti nella categoria dei colpevoli!

          Sarò anche un grosso gattone tranquillo, ma così mi tiri la coda :P

          • Per Z

            “Senti un po’, Vicente Fox dei miei stivali…

            io ti ho scritto, tu nemmeno mi hai risposto, e magari ora mi metti nella categoria dei colpevoli!

            Sarò anche un grosso gattone tranquillo, ma così mi tiri la coda :P”

            Hai assolutamente ragione!

            Devo cambiare l’email che si vede sul sito, perché la casella in questione mi si è intorcigliata tutta. La apro si e no una volta al mese.

            Credo che tu abbia una mia mail più funzionante, se no te la mando, e ti restituisco la coda.

  39. Moi says:

    ecco l’ ippopotamomane ;) che diceva Miguel tempo fa …

    http://www.breitbart.com/tech/2017/05/27/university-of-arizona-scholar-identifies-as-a-hippopotamus-in-academic-journal/

    … c’è qualche ippopotamofobo che ha da ridire ?! ;)

  40. Moi says:

    lo ammetto: ‘ste robe mi inquietano ma mi divertono pure ;) … mi soddisfa, avere ragione del fatto realtà che supera la fantasia e addurne prove schiaccianti.

  41. Moi says:

    nel dubbio uso il maschile in vece del neutro,

    Ruttone

    [cit.]

    ——————————————-

    Aaaaaaaaaaaaaaaaargh !!! … L’ asteriscoooo ! Devi imparare a a scrivere con l’ asteriscoooo !!! … E a pronunciarlo a mò di Schwa … hai la Libertà di Espressione se uno schwa all’ Inglese, alla Pugliese o alla Napoletana ! Ma se fai Misgendering sei un Suprematista Normativista EteroCisBinario … se poi sei anche Bianco e NON decrepito (*) scatta l’ aggravante !

    (*)

    http://img.ifcdn.com/images/fe82c0325e14aaabdfef1470bb9a98bc54c6475e525dacfe9a5ac1b586e8048b_1.jpg

    Genderfluid per gli Umarell di Madrelingua ;)

  42. Moi says:

    @ RUTTONE

    Direttamente per te, Asteriscologia da una Cameretta-Sala Conferenze ;) della Youtube University :

    https://www.youtube.com/watch?v=nbxeYeyfDUc

    [3:00 – 3:20]

    • ruttone says:

      Madonna
      cameretta+internet è l’arma di distruzione di massa del XXI secolo

      a scanso di equivoci, per ricollegarmi al discorso iniziato da Roberto: penso che quello che dice quel ragazzo siano tutte cazzate

      ma non conoscendolo non so nel suo specifico vissuto quanto peso abbiano

      magari se lo conoscessi avrei più elementi per giudicare, ma nel mio giudizio attuale credo che stia semplicemente cercando di imitare qualche altro video su youtube

      • Moi says:

        è un* F to M [sic] …

        • Moi says:

          Mauro Biglino da solo tiene testa a tutti i Millenial Gender People messi assieme, quanto a diffusione quotidiana di video … Occidente is OVER ! ;)

          • ruttone says:

            Io continuo a pensare che questi temi nella pratica non abbiano molta importanza

            è nell’industria dell’ entertainment che la gente teme di più queste cose relative al gender

            ma nel resto delle attività umane credo che possa al più influenzare la terminologia dei documenti prodotti dai dipartimenti di HR.

            • Moi says:

              … HR ?!

            • Moi says:

              Human Rights ? …Risalgono a un po’ ;) prima del PoliticallyCorrect !

              ———————–

              Human Resources ? … Be’, si chiamano “Soft Skills” servono sostanzialmente a NON “triggherare” persone sul luogo di lavoro, favorendovi l’ instaurarsi di un “Safe Space” !

            • ruttone says:

              Sì intendevo human resources

  43. Moi says:

    #RIEDUCHIAMORUTTONE :)

    — Fonte CattoTradizionalista SpiritoDelConcilioCritica—-

    http://www.lanuovabq.it/it/la-neolingua-gender-si-impone-nella-grammatica

    ASTERISCHI
    La neolingua gender si impone nella grammatica

    ————————–

    un asterisco per la gender equality

    http://d.repubblica.it/attualita/2016/02/09/news/be_gioco_online_indentita_genere_giovani_gender_equality-2958897/

    Fonte Radical-Chic-Piddumista ;)

  44. Moi says:

    #RIEDUCHIAMORUTTONE 2:)

    *** Qua si sale di Livello, con una Gender Fitna ;) Incorporata :) : OCIO !!! ;) ***

    L’asterisco e l’ingerenza femminista verso i gender non conforming

    https://progettogenderqueer.wordpress.com/2017/07/30/lasterisco-e-lingerenza-femminista-verso-i-gender-non-conforming/

    BY NATHANAEL

    Una riflessione che parte dall’inclusione grammaticale delle persone gender non conforming per arrivare ai limiti dell’intersezionalità, al cis-sessismo e al colonialismo culturale.

  45. Moi says:

    #RIEDUCHIAMORUTTONE 3 ;)

    http://www.treccani.it/enciclopedia/genere-e-lingua_%28Enciclopedia-dell%27Italiano%29/

    la Treccani (!) distingue già in “Italiano” ;) fra “Engendering / Regendering nonché Degendering” !

  46. Moi says:

    Poi, notava Peucezio … abbiamo degli Sbarbi “di simil-Terza Media” Indo-Paki-Bangla ;) o Sino-Giappo-Coreani ;) che sanno parecchia più matematica dei nostri NeoLaureati nella stessa disciplina … ma che importa ?! ;)

  47. Moi says:

    Invesce, er Frogioffobbbo dichiarato (!) Daù … o sbattemo direttamente ar gabbbio ! ;) :) :D

  48. Francesco says:

    x Pino

    >>> tu vedi il mondo dalla curiosa prospettiva dei cattolici conservatori […] che si sono accorti improvvisamente di essere minoranza in Italia.

    Mi permetto solo di farti notare che io ci sono nato, in minoranza, nella mia qualità di cattolico praticante e credente, tanto più se mi vuoi qualificare come conservatore.

    Giusto perchè questo paradisiaco Stato Clericale in cui sarei vissuto fino a ieri io non lo ho mai visto, nè sui giornali nè nella vita concreta.

    Da questo fatto inoppugnabile discendono anche conseguenze analitiche.

  49. Peucezio says:

    Miguel,
    rispondo qui se non ci perdiamo,
    “Ma credo che siano due questioni piuttosto diverse.

    La “nerezza” è questione di una quantità maggiore o minore di una particolare sostanza, la melanina, che è comunque presente in tutti noi. E che in certi momenti storici e luoghi ha assunto anche dei valori simbolici, che poi potrebbe anche perdere.

    Anche la “mascolinità” o la “femminilità” sono concetti simbolici, molto difficili da definire (basta pensare alle parrucche del Settecento).

    Mentre essere uomo o essere donna, salvo rarissimi casi di anomalia, è qualcosa di assolutamente primario e fisico.”

    Sì, alla fine è pur sempre questione di voler alterare il proprio aspetto.
    Che sia annerirsi o sbiancarsi (alla Michale Jackson), inmaschilirsi o femminizzarsi, farsi o ingrandirsi le tette, imbiondirsi da bruni e viceversa, imparruccarsi, raparsi a zero, radersi le pudenda, tatuarsi, truccarsi, colorarsi le unghie…
    Sono elementi che si manifestano fin dalle prime culture umane note, è innegabile.
    La differenza è che prima avevano una funzione sociale, definivano dei ruoli, mentre oggi sono sempre più affidate al capriccio individuale e vanno molto più in profondità, grazei alle tecniche (ma curiosamente, pur essendo capricci individuali, pretendono con toni intimidatori e violenti un riconoscimento sociale generale: siamo in una società in cui uno è libero di mutilarsi e aggiungere e togliere pezzi a piacimento, ma deve stare attento a come usa le desinenze: è libero il linguaggio del proprio corpo, ma non quello verbale, che pure è volatile e non modifica irreversibilmente la realtà fisica).

    Quanto a me, sono un inguaribile classicista. Il mio relativismo non mi impedisce di preferire nettamente quella civiltà che ha il culto dell’armonia naturale delle forme corporee e che rifugge con una certa ripulsa tutti i vari monstrua, più o meno eccentrici e pittoreschi.

    • Davide Troiano aka Daouda says:

      Non cambiare il proprio aspetto ma la propria natura semmai DUNQUE anche animica e spirituale

  50. Peucezio says:

    Roberto,
    “(lasciamo da parte i fanatici fuori di testa, quelli che vogliono bandire tom sawyer perché c’è la parola “negro”, su questo siamo certamente d’accordo che si tratta di fanatici fuori di testa)

    Questo però è un punto centrale del problema.
    La gente, compresi me, Francesco o Daouda, s’incazza non tanto perché c’è qualche transessuale che si offende ad essere chiamato al maschile: se fosse quello, ci vorrebbe poco ad assecondare le esigenze psicologiche di una quantità così piccola di persone.
    Ciò che fa incazzare è che la società intera deve stare a ossessionarsi per le desinenze che si devono usare per non offendere i transessuali.
    E così per tutto.
    Sono convinto che nel complesso le donne sarebbero molto più felici se venissero pagate sempre e comunque come gli uomini a parità di prestazioni, avessero più facilitazioni per la maternità, ecc., riuscissero ad accedere a tutti i posti, compresi i più importanti, nella stessa proporzione degli uomini, sempre in rapporto alle competenze e capacità, potessero girare sicure in qualsiasi quartiere a qualsiasi ora senza correre rischi di essere violentate o brutalizzate, possano venire corteggiate in modo normale e civile, senza che nessuno salti loro addosso inopinatamente o, peggio, le ricatti per ottenere prestazioni sessuali.
    Mentre sono convinto che le battaglie della Boldrini, raccolte persino da quei rincoglioniti della Crusca, per cui si deve dire “assessora” e simili, siano idiozie pure, di chi non ha nulla di serio di cui occuparsi.
    E lo stesso vale per i negri americani: mentre gli universitari creano un mondo autoreferente di spazi protetti e tutto il resto delle cazzate, tutti gli altri vorrebbero semplicemente avere stipendi più alti, potersi permettere un tenore di vita medio uguale ai bianchi, essere trattati in modo guale nei processi penali, non trovarsi di fronte al poliziotto col grilletto facile, ma a regolazione cromatica, che più vede scuro e più spara.

    Roberto,
    io so benissimo che tu hai certi riguardi, anche nel linguaggio, per sincera attenzione verso gli altri e che sai benissimo da te che a loro volta cose sostanziali come quelle che ho detto sono ben più importanti anche di tali riguardi.
    Ma il punto è che tutta quest’isteria politicamente corretta che monta in tutto l’Occidente non ragiona affatto come te. Di lì poi i commenti un po’ ossessivi di Moi o le mie critiche.

    • Moi says:

      Cmq da partre di Roberto ci aspettiamo coerentemente (!) un Cenone di Cpodanno con SuperMegaScorpacciata d’Insetti e … naturalmente dolci Natalizi con Farina d’Insetti e Latte in Polvere !

      • Roberto says:

        E perché?
        L’ho sempre detto che per me gli insetti non hanno nessunissimo interesse gastronomico…..

    • Roberto says:

      Si peucezio,
      Sono totalmente d’accordo.
      Anzi rincaro osservando che l’ isteria pubblica è semplicemente controproducente. In fin dei conti se non ci fosse la boldrini moi non ci parlerebbe mai di queste cose

      • Moi says:

        ONCE AGAIN ;) :

        “Truth is stranger than fiction, because fiction is obliged to stick to possibilities; truth isn’t.”

        – Mark Twain ;)

    • Z. says:

      Peucezio,

      io non ho nulla in contrario che i titoli siano declinati al femminile. Come c’è il direttore, c’è la direttrice; come c’è l’attore, c’è l’attrice. E poi c’è la precorritrice, l’evaditrice, la scopritrice.

      Fa specie che non esista un termine corrente per il femminile di “avvocato”, in effetti, considerato che a breve a esercitare la professione saranno in maggioranza donne…

      https://www.studiocataldi.it/articoli/23127-avvocati-largo-alle-donne-la-professione-si-tinge-di-rosa.asp

      Detto questo, siamo seri: non c’è la “direttora”. E neppure la “attora”, o la “evasora”. Sembrano nomignoli scherzosi affibbiati da Enrico Papi ai suoi concorrenti: per restare in ambito romanesco they can’t be heart, nun se ponno sentì.

      Quindi non deve esserci l’assessora, né l’assessoressa, bensì la

      asseditrice

      e chissà che questo non aiuti tutti quanti ad avvicinarsi al meraviglioso mondo della linguistica!

      • Moi says:

        A at l’ho bèla détt : “asseditrice” NON può aver posto in un Italiano in cui si dice “schedulare” ! ;) E poiché a femminilizzare i titoli ci tengono quasi solo dei RadicalChic che scimmiottano la Liberal Scum :) USA …

        • Z. says:

          Proprio perché in italiano – a Milano più che altrove – si sente talvolta dire “schedulare”…

          proprio per questo è importante che si affermi il termine “asseditrice” al posto di “assessora”!

          Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, und keine Brustulle :D

      • Mauricius Tarvisii says:

        “considerato che a breve a esercitare la professione saranno in maggioranza donne…”

        In generale, l’intero mondo della giustizia sarà composto in maggioranza da donne. Un interessante problema per gli studi di genere, se non fossero in prevalenza macchiettistici, sarebbe chiedersi perché….

        • Z. says:

          Beh, nei concorsi pubblici le donne sono sempre più numerose da tempo e non solo nel settore giustizia.

          Quanto alla professione, senti che ti dice e strolgh d’e’ Mzan: gli uomini-avvocato a breve saranno diffusi circa quanto gli uomini-casalinga, e per la medesima ragione.

      • Peucezio says:

        Z.,
        “Fa specie che non esista un termine corrente per il femminile di “avvocato””

        Tu non so bene di che generazione sei.
        Io fin da piccolo ho sempre sentito “avvocatessa”, così come “direttrice”, “poetessa”, ecc.

        A proposito, se “-essa” non va bene, come dobbiamo dire? “Poeta”? Cioè proprio usare una forma identica a quella maschile, che è ciò che le femministe vogliono evitare?
        Però c’è sempre la soluzione: il poeta diventa “poeto”. Che somiglia a”peto”, ma pazienza.

        • Z. says:

          Avvocatessa non è usato nell’ambiente. Ogni tanto “avvocata”, da parte di chi rivendica il genere.

        • roberto says:

          avvocatessa mi è sempre sembrata una presa per il culo

        • Peucezio says:

          Era usato nel linguaggio comune fino a quando non hanno cominciato le femministe a rompere il cazzo (cioè da pochissimi anni; esistono dagli anni ’70, a un certo punto ci eravamo pure dimenticate di loro, ora sono riemerse, per parlare solo di desinenze e mettere poi da parte completamente il loro femminismo quando si parla di immigrazione, Islam, società multiculturale).

          In effetti capisco che in situazioni professionali formali sia più serio dire “avvocato”: un giudice che dicesse “avvocatessa” forse suonerebbe un po’ ridicolo, perché l’avvocato definisce il ruolo, l’avvocatessa la professione: in un processo c’è l’avvocato della difesa, di parte civile (che siano uomini o donne), mentre in una situazione sociale qualsiasi c’è l’impiegato, l’insegnante, il medico e ci può essere l’avvocatessa, così come la dottoressa, ecc.

          Quanto all’avvocata, è una sola e sta in cielo.

  51. Moi says:

    ……. Aaaaaaaaaaaaaaargh !!! ;) … Cazzo è ‘sta storia che Prodi e Amato sono usciti dai sarcofagi ;) e vorrebbero tornare a fare i Presidenti del Consiglio ?! … Aiutoooooo !!!!!! Triggher !!! Triggher !!! Triggher !!! Ditemi che NON è verooooo !!!! Voglio il mio “Séif Spéiss !!!” Voglio il mio “Séif Spéiss !!!” Voglio il mio “Séif Spéiss !!!”

    ;) :D

  52. Moi says:

    @ HABS

    Sara Manfuso ;)

    http://www.ilfoglio.it/notizie-del-giorno/2017/03/22/news/ecco-chi-e-sara-mancuso-il-nuovo-volto-del-pd-126494/

    … Zeta, dove la teneva nascosta Renzi una gnocca così ?!

  53. Moi says:

    Da Belpietro, sta dicendo che gli Italiani debbono fare “sacrifisci” … basta così, che “Cedere al Sessismo” sennò è come smitragliare la Croc’ … pardon: l’ Asso di Quadri ;)
    / il Red Dàiamond (or thedickknowswhat ! ;) .. ) Rosso !

  54. Moi says:

    fra l’ altro ha una vocina modello Grown Up Lolita …

  55. Moi says:

    Premessa la solita Trigger Alert d’ Ordinanza … sul Caso Padre Peri VS Emma Bonino, un articolo in stile epistolare interessante Fuori dal Coro Main Stream: non tanto per la forma, che anzi è garbata, ma per i contenuti !

    https://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/aborto-e-bugie-e-si-cancelliamo-la-194/

    Aborto e bugie e … sì, cancelliamo la 194

    Ah, la “SuperVillainess” è una Donna CattoPreConciliare che risponde a un “Super Hero” … Maschietto !

  56. Moi says:

    Roberto,perché non ce l’hai detto che staltranno Polesine e Ferraese diverranno i primi Produttori di Pop Corn (!) Zinzellacei ?!

    http://www.lastampa.it/2017/11/10/societa/cavallette-al-cioccolato-e-pop-corn-di-zanzara-gli-insetti-che-mangiamo-gi-8zA501u6Plu9uu06ftbA6I/pagina.html

    … altro che lardo di colonnata e pizza su forno a legna: queste sì che son vere e proprie leccornìe Kalergiche !

    • Roberto says:

      Perché come già detto mi interessa il lardo di colonnato e non gli insetti. Poi che uno voglia mangiarsi le blatte, beh buon pro gli faccia, ma son fatti suoi

    • Z. says:

      Povera Lucia, vuoi proprio farla arrabbiare :)

      • Moi says:

        ????

        Se si triggherasse con le zinzelle, avrebbe varcato il confine di Malalbergo ;)

        • Z. says:

          …comunque, se in futuro la carne diventerà un cibo per ricchi – mentre sono ancora vivo io, intendo – non vivrò certo a suon di tofu, seitan e quinoa. Non scherziamo.

          Se zinzèl devono essere, che zinzèl siano.

          :D

          • Francesco says:

            Finta carne di soia. Già oggi non leggo mai le etichette, domani ancora di più.

            Se sembra una bistecca e ha il sapore di una bistecca, mi prendo la pillola blu (semi-cit.)

            :)

        • Lucia says:

          Allora Moi, mettiamo una cosa ben in chiaro
          Non sono la tua Boldrini
          :D

          Detto questo, ben vengano in realtà notizie da Ferrara, soprattutto ora che vivo permanentemente lontano da là

  57. Visto che si parla di denunce per molestie, eccetera, avrete sicuramente visto la vicenda del sindaco di Mantova, inquisito e perquisito per una NON denuncia.

    Mentre il lettore medio penserà – giustamente – alla problematica dei rapporti tra i sessi, vorrei invitarvi a riflettere per un attimo a cosa significa invece per il rapporto tra amministratore e amministrati.

    Ecco cosa può succedere quando un sindaco concede un innocuo patrocinio (ne hanno concessi anche a noi) per un evento di qualche piccola associazione, senza nemmeno passaggio di soldi.

    Poi uno si chiede perché le istituzioni sono paralizzate, anche quando ci sono le migliori intenzioni.

    • Peucezio says:

      Io però, dalle ordinanze di Nardella alle denunce di tutte ‘ste attrici a ‘sta storia che apprendo ora da te di Mantova, ecc., non sottovaluterei il ruolo della sessuofobia.
      Bisogna riscorprire il vecchio Reich (che per inciso conosco di fama, più che di lettura diretta); lui la collegava al fascismo, ma chissà oggi che direbbe.

      E’ curioso: la Scuola di Francoforte nella mia ottica dovrebbe esprimere il demoniaco nella sua massima espressione, eppure degli spunti interessanti trovo che li abbia.

      • Francesco says:

        Beh, il diavolo sa bene come tentarti, di solito mica ti offre la merda.

        ;)

      • Per Peucezio

        “non sottovaluterei il ruolo della sessuofobia.”

        Infatti, non dico nulla su questo importante aspetto.

        Anche se l’accusa al sindaco non è quello di ammirare le belle donne, ma di aver detto (non si sa in presenza di chi), tu mi tocchi qui e io permetto alla tua associazione di mettere il simbolo del Comune su un volantino per l’evento Mantova Yes I am Green oppure MTANOVA capitela delal di dislessia felice (o qualche variante sul tema).

        Io semplicemente voglio portare l’attenzione su un’altra faccenda, di cui mi sembra ci sia pochissima coscienza: lo stato di terrore in cui vivono coloro che dovrebbero prendere delle decisioni. Adesso, a tutto ciò che paralizza i funzionari statali, si aggiunge addirittura il pericolo di venire accusati di molestie sessuali da parte di persone che non hanno nemmeno assistito alla presunta molestia.

        Ma le potenziali accuse sono infinite. Il sesso è solo l’aggiunta post-Weinstein.

        • Z. says:

          Accusare è attività facile, economica e spesso proficua. In un mondo dove quasi tutti sgomitano per mettersi in mostra, è una scommessa vincente.

        • Peucezio says:

          Secondo me la soluzione (che nessuno adotterà mai, perché viviamo in regime di puritanesimo, in senso lato, non storico) sarebbe scindere le persone dalle decisioni.
          Tu prendi una decisione tecnica?
          Sei un pedofilo, un assassino, uno che squarta le vecchiette, che arrostisce i bambini allo spiedo, quel cavolo che vuoi, però se sei competente tecnicamente, la tua decisione è insindacabile, se non da uno ancora più competente tecnicamente.
          Non solo, ma delle conseguenze della tua decisione non rispondi personalmente: risponde l’ente per cui lavori, che al massimo ti può licenziare (se la fai davvero grossa e gli fai perdere miliardi in risarcimenti).

          • Z. says:

            1) già ora la tua decisione non viene invalidata ipso iure neppure se si scopre che sei un pedofilo stragista;
            2) sulla rivalsa invece la situazione è più complicata. In linea di massima condivido il tuo punto di vista, comunque: se si facesse come dici tu ci sarebbe probabilmente più serenità nel fare il proprio dovere.

            • Peucezio says:

              Z.,
              “1) già ora la tua decisione non viene invalidata ipso iure neppure se si scopre che sei un pedofilo stragista;”
              vero.
              Però ti mandano via e quindi non puoi più prenderne altre.
              Anche se effettivamente in questo caso la paura di prendere decisioni di cui parla Miguel non c’entra granché.

    • roberto says:

      Miguel

      “Poi uno si chiede perché le istituzioni sono paralizzate, anche quando ci sono le migliori intenzioni.”

      in realtà potresti essere accusato pure se non ti muovi, quindi paura di muoversi e paura di non muoversi dovrebbero eliminarsi a vicenda

      • Z. says:

        Secondo me giustificare un errore, o supposto tale, è di norma più difficile che giustificare un provvedimento non preso, per diverse ragioni.

  58. habsburgicus says:

    (Miguel mi perdonerà se mi focalizzo ancora sul sesso, anche se il discorso è più generale)

    sono d’accordo sulla sessuofobia montante…e soprattutto (già ne parlai, inascoltato, quasi ridicolizzato direi :D non vorrei però essere profetico :D) mi sembra che, forse inconsciamente, ci si stia andando verso “un sesso di classe” !
    mi spiego….ormai il trend è tale che se continua (razionalmente non dovrebbe, ma abbiamo visto troppe cose “impossibili” accadere, vero Moi ?), ormai del buon sesso se lo potranno permettere solo gli straricchi [un unicum nella Storia ! perché anche nel passato, scopare una bella donna era l’unica soddisfazione che talora, non sempre, potevano permettersi anche gli humiliores]…in queste due modalità
    i.”usufruire” dei servizi di una escort superlux, con molta ipocrisia formale (ufficialmente solo per il suo tempo………prezioso, pare :D)
    ii.dimostrarsi attraenti per le supergnocche “normali” a tal punto da essere, o apparire lui, il “molestato” :D ovvero essere soggetto a tale e tanta seduzione, ripetuta e protratta da parte della strafiga in questione, da rendere PER DEFINIZIONE IMPOSSIBILE qualunque accusa, magari tardiva, di tal fatta :D
    per gli altri (cioè tutti noi, persone comuni, la vedo brutta :D)

    • Francesco says:

      guarda che la possibilità di dire NO in qualsiasi momento rende la seconda ipotesi comunque rischiosa

      e anche la prima non è così sicura, se dopo quella ti denuncia per violenze ed essere andato oltre il pattuito?

      tocca dedicarsi alla lucidatura delle candele, come i monaci nel Medioevo

      ;)

    • roberto says:

      habsb

      “ormai del buon sesso se lo potranno permettere solo gli straricchi”

      a me questa cosa continua a sembrare assurda.
      i ricchi possono permettersi delle zoccole bone? certo, è stato sempre così e sempre sarà così. anzi in passato magari era meglio ancora, se eri ricco ti compravi la schiavetta o prendevi la figlia del tuo fattore.

      ai poveri le bone sono precluse?
      ok, adesso tieniti forte, perché ne sparo una grossissima: esistono al di fuori della cerchia delle prostitute un mare di ragazze belle o bellissime! queste belle o bellissime si accompagnano con maschi di ogni sorta, belli, brutti, ricchi poveri simpatici, stronzi eccetera.

      tizio è povero, brutto, antipatico, imbranato? beh e grazie al cavolo che non riesce a beccare la superfiga simpatica e gentile! almeno UNA cosa da offrire alla superfiga tizio ce la deve avere, sennò perché la superfiga deve andare con quello brutto, povero, antipatico ed imbranato? ma non mi pare proprio che in nessuna epoca della storia umana quello brutto, povero, antipatico ed imbranato abbia beccato la superfiga simpatica e gentile (e nemmeno la prostituta bona, quella mica andava col pezzente!)

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Più che brutto dirri debole. Ti sei scordato stupido osssia complemetare di imbranato e cojone di fama giacché il successo è il complementare della ricchezza

        • roberto says:

          si, sono d’accordo
          non volevo infierire sul povero tizio che già fa schifo pure alla mamma sua…

      • Peucezio says:

        Roberto,
        d’accordo al 100%.
        Una volta tanto non condivido il pessimismo di Habsb.
        Perché quella delle molestie è tutta una pantomima.
        Anzi, in un certo senso il discorso è quello opposto: se sei ricco e potente una ha MOLTO da guadagnare a denunciarti per molestie; se sei un povero stronzo, che lo fa a fare?

        Comunque, Habsb, non valutare le cose dall’ottica italiana, che è molto parziale. Se poco poco vai in Lituania o posti simili, lì sta’ tranquillo che ti molestano loro!

        • Moi says:

          non valutare le cose dall’ottica italiana, che è molto parziale. Se poco poco vai in Lituania o posti simili, lì sta’ tranquillo che ti molestano loro!
          [cit.]

          ——————————-

          Si è aperto un Tunnel Spazio-Temporale dagli Anni Settanta e Ottanta … modello “Un Sacco Bello” di Carlo Verdone con le valigione zeppe di collant ?! ;)

  59. MOI says:

    Ormai mi pare purtroppo chiaro che le molestie han preso la stessa piega anglosassone dell’ omofobia : il “Perceived As Such” … che il reato si configura solo alla fine (!) del processo, e ogni caso è unico e irripetibile ! … Bella merda, il Common Law ! … Forse persino la Sharia è meno peggio, non foss’ altro perché è barbarie tribale fiera di esserlo ! ;)

    • Z. says:

      Senza entrare nel merito del common law, il problema del “perceived as such” temo che ci sia.

      Le garanzie dell’imputato saranno una delle ultime cose a saltare, ma salteranno, e il processo è già iniziato da tempo. L’audizione protetta di chi denuncia una violenza sessuale, ad esempio, è una menomazione del contraddittorio niente male.

  60. Moi says:

    La soluzione drastica è che ogni essere umano, in futuro, viva circondato di soli esseri artificiali che lo assecondino sempre …i problemi sono soltanto di ordine economico e logistico. Almeno per ora ;)

  61. Moi says:

    (razionalmente non dovrebbe, ma abbiamo visto troppe cose “impossibili” accadere, vero Moi ?)

    [cit.]

    ————————

    Te la dico in Sumero-Accadico ;) … “A li avàn apànna tachè a vàddar, el rob inpussébbil !” ;)

  62. Moi says:

    … Diobò, régaz': a digitare”molestie” in Google News, sembra il nuovo status symbol … forse lo è davvero ?!

  63. Moi says:

    @ PEUCEZIO / HABS /MIGUEL

    Articolo interessantissimo su Kalergi … e Super Mega Trigger Alert per il resto del “gruppo” ;) !

    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/su-kalergi-la-prossima-scomparsa-degli-europei-5680

  64. Moi says:

    … ‘sta prosopopea spaKKa ;) :

    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-grecia-senza-i-leonida-occupata-dai-serse-governata-dagli-efialte-4941

    La Grecia senza i Leonida,
    occupata dai Serse,
    governata dagli Efialte
    (come tutti i Paesi membri della UE)

  65. Moi says:

    METODO TARVISII ;) :

    … Negretti ! … Pronti per l’ adunata ?

    http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/notizie-87209/eventi-e-convegni/details/1620-novara-corso-per-operatori-violenza-mascherata-da-amore

    La giornata, accreditata ECM (4 crediti… 4 “mani di bianco” ;) sulla pelle !)

    • Moi says:

      @ MIGUEL

      [cit. ibidem]

      “le scarpe rosse, sono diventate simbolo della lotta contro la violenza, grazie all’artista Elina Chauvet che le utilizzò per la prima volta in un’esposizione davanti al Consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne uccise nella città messicana di Juarez.”

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