Si va verso l’autunno

L’altra mattina alle otto e qualcosa, noi si stava bell’e tranquilli, quando ecco che ci chiamano le nostre sentinelle, per dirci che nella proprietà privata, cioè il pezzo di giardino in cui fino a cinque anni fa correvano liberi i bambini di San Frediano, stavano tagliando gli alberi.

Dovete sapere, infatti, che il privante ha appena deciso che in quel luogo storico, vuol vendere una trentina di posti auto a 50.000 euro l’uno.

Ovviamente gli alberi che ci sono, sono di intralcio.

Alla prima persona che obietta, le dicono “abbiamo tutti i permessi, si faccia i fatti suoi!

Arriviamo di corsa e fermiamo un muratore piuttosto sprovveduto che con una sega a mano ha appena buttato giù una quercia intera, e ci spiega tranquillo che è solo all’inizio del lavoro, gli hanno ordinato di tirarne giù diversi altri di alberi.

Iniziamo a telefonare a giornalisti, politici, funzionari e vigili.

Arriva un altro uomo del Privante (somiglia curiosamente a Sua Maestà Savoiarda) che inveisce contro di noi, dicendo a una mamma, “invece di rompere le scatole perché non bada ai figli suoi?”.

Si siede su una delle misteriose lapidi del giardino la R. che è incinta al settimo mese, e ridiamo sul fatto che sta già educando nel migliore dei modi il proprio di figliolo.

Dopo qualche ora, la Direzione Ambiente manda una comunicazione in cui avvisa che  “da una prima verifica speditiva non risultano rilasciate dalla Direzione Ambiente autorizzazioni al taglio per il sito indicato e per gli anni 2016-2017“; poi è lunedì, quando si riunisce il Consiglio Comunale, e così partono interrogazioni e domande.

Arrivano i vigili, e  gli uomini del Privante spariscono in un istante.

I vigili girano per il giardino e all’interno del palazzo e non trovano nessuno, non riescono a scovare i tagliatori nemmeno nei bar vicini. Riescono comunque a diffidare il Privante, per telefono, dal compiere ulteriori tagli. Almeno un albero è, per ora, salvo.

E così il giorno dopo festeggiamo celebrando come ogni anno Halloween. Approfitto per invitarvi a rileggere questo vecchio post sul tema: diciamo che questa discutibile festa americana si è imposta da sola a noi in modo del tutto naturale.

Coincide con il cambio dell’ora e quindi l’arrivo precipitoso dell’autunno; il giardino al buio è uno scenario magnifico; possiamo invadere il quartiere alla ricerca di orrende caramelle zuccherate avvolte in plastica inquinante; e la nostra gente può creare oggetti e costumi molto belli.

E possono avvenire curiose commistioni islamo-diaboliche.

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497 Responses to Si va verso l’autunno

  1. Carlo says:

    Felice Giorno dei Morti, Miguel!

  2. PinoMamet says:

    Beh, che dire, abbasso il privante!!
    E tenete alta la guardia.

  3. Davide Troiano aka daouda says:

    Appunto. Commistioni islamodiabboliche come era giusto che fosse per un falso luogo di aggregazione

    • Francesco says:

      Va là che sono una roba bella assai!

      E ce lo sai pure tu

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Miguel è un frogio pagano. Basta

        • Z. says:

          Oddio, a quanto scrive si è pluri-riprodotto ad un’età non tanto verde, sicché mi sembra un esempio di vigoroso maschio eterosessuale!

          (lo dico soprattutto per metterlo a disagio :P )

          Un po’ pagano lo è. Ma io sono ateo. Per me pagani o cristiani o altro fa mica differenza :D

        • Per Davide Takada

          “Miguel è un frogio pagano. Basta”

          Non basta.

          Miguel è un frogio pagano che permette a Davide Troiano aka daouda di esprimersi liberamente.

          • Z. says:

            C’è un “per ora” non detto, e che per ciò stesso aleggia minaccioso, come l’aria carica di elettricità prima del fortunale.

            :P

          • Davide Troiano aka daouda says:

            Miguel miguel rinfacciare ciò che accade da anni è una caduta di stile. Lo sai.
            Dovevi concentrarti sul pagano e no sul frogio che è un insulto che con l’omosessualiyà ha ben poco a he fare se riferito ad un ovvio eterosessuale
            Dovresti concentrarti sul falso ideologico dell’unione del tuo Oltrarno e su le critiche he porti al consumismo facendolo poinincarnare ai bambini. Sul sacro dilla non ho risposto perché la discussione è troppo avviata e dderagliata…tanto lo so che per voi scrivo solo stronzate dunque non mi ci sono sptecato pur avendo nel cuorr il desiderio di farlo. Come leggi non mi sono interessato della questione vigili proprietari o cosa ho solo focalizzato la festa che è appuntonil segno dell’inutilità degli oltrarnini che a suotempo verrà a galla. Onore alla vostra resistenza…ma sarà essa che vi ammazzerà

          • Davide Troiano aka daouda says:

            Vi incazzate? A Roma pè salutasse dimo li mortacci tua e l’inzurto è fare del dialogo perché il romano pensa bene agisce bene ma parla male ed esorcizza con le sue parole lo scontro. Capito frogi?

            • Per DTAKAD,

              “Vi incazzate? ”

              C’hai la coda di paglia te, e chi si è offeso?

            • Davide Troiano aka daouda says:

              No me pareva da “tono”. Altrimenti non avrei continuato ad inzurtà…gabidoh?
              Cosa che mme dispiacerebbe perché vi voglio bbene pur considerandovi in termine tecnico degli utili idioti

            • ruttone says:

              il romano pensa bene agisce bene ma parla male ed esorcizza con le sue parole lo scontro.

              più che crederti sulla parola credo che quello che hai scritto sia un esempio del vizio autocelebrativo, documentato da almeno 400 anni e ancora più che mai vivo, di chi abita quel cesso di città che è roma

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Vedila come ti pare ruttò ma questa è semplicemente una costatazione. Non siamo napolaecani greci né torinesi celtici noi…ed avrai ben modo di capire oerché cito queste due città

            • ruttone says:

              Davide,

              le 5-6 persone che ho conosciuto in vita mia di napoli erano quanto di più lontano dallo stereotipo che generalmente viene assegnato ai napoletani.

              l’odio dei romani per i napoletani nasconde la paura di scoprire che quello stereotipo calza a pennello anche su di loro.

              Anzi pure peggio perché se proprio dobbiamo generalizzare in maniera crassa io solo a roma ho visto un cinismo così ben cresciuto e pasciuto da vedere gente che preferisce una disgrazia per sé piuttosto che una gioia per un altro — tanto perché da quei pizzi si “pensa bene”

              Ah un’altra cosa tipica era entrare nell’MSN della rispettiva ragazza/o (anni 2000)

              Identificarsi con uno stereotipo non ti fa onore. credo che tu come individuo sia molto meglio di quello, tu come chiunque altro. Detto senza malizia

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Io cito queste due città perché sono juve e neaples le due città che odio delle due scuatre che odio tra Torino e Napoli. Ruttò ma che c’entra il cinismo chi ha mai detto che i napoletani siano cinici? Il romano ha somiglianza anche cò Torino fidate quindi di ritrovamme in certe magagne coi napolecani non mi preoccupa affatto. Penzà bbene e riferito a saper baccajà bene a rigore loggico questo si intende.
              Per quanto riguarda il cell o msn lascio perde che nun pratico tanto.
              Nonnè na questione de stereotipi Ruttò è na questione de verità. Lo stereotipo in linea generale cià sempre raggiona perché è saggezza der popolo. Stamme bbene ( se te dicono statte bene preparate ar peggio )

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Baccajà bene e avere argomenti logici e lucidi dalla propria. I romani sò cinici? E chi lo contesta…anzi! Mejo me sento!

            • ruttone says:

              io penso che tu confonda i fatti con quello che vorresti fosse vero, sia per te individualmente che per il gruppo a cui ti onori di appartenere

              in quanto al teorema secondo il quale se sei romano allora ragioni bene posso solo bisbigliarti un vattela a pia’ ‘nderculo divertito

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Bah ruttone che tu pensi va bene, ma che tu lo faccia bene ossia con rigore ed adequazione no. Di su di me quello che ti pare non mi offendo e ridi fin quando ne hai. Dimmi allora però di quali fatti cianci? Sennò finiamo nel vuoto

            • ruttone says:

              Dimmi allora però di quali fatti cianci?

              che tu per esempio ragioni a cazzo di cane:

              Non siamo napolaecani greci né torinesi celtici noi…

              i napoletani non sono greci, né i torinesi sono celti

            • PinoMamet says:

              Di questa scemenza dei celti e dei greci voglio ricordare che il primo responsabile è stato Luciano De Crescenzo.

              Quanto ai caratteri o alle caratteristiche cittadine, come quelle nazionali, c’è vagamente, ma molto vagamente, qualcosa di vero; nel senso che in genere si può dire che spesso gli abitanti della tal città o regione siano più o meno estroversi/introversi, decisi/indecisi, loquaci/laconici e così via, ma naturalmente, come nel caso dell’antropologia fisica, il tutto è valido solo in termini empirici e pour parler.

              Ora che ci penso, meno male che nessuno ha deciso di fare una pseudo-scienza, come avvenuto con l’antropologia fisica!

              Altrimenti avremmo intere catalogazioni di “napoletanoide con ascendenze abbruzosoidi di tipo severo” e piacevolezze simili ;)

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Le influenze greche e celtiche in quei territori sono attestate. I nomi delle città dichiarano la loro storia per gli uni e per gli altri.
              Quindi stai manzo. Io sono abruzzoide con ascendenze albanesi ma sono Romano perché basta nasce a Roma pè esselo.. Roma è città universale…imperiale…ma rammento che nell’antica Roma vi erano sacrifici che prevedessero l’uso di un celta e di un danao ( greco è termine tropoo vago tra peslagi semiti, elleni indoeuropei e danai camiti ). Ma sappili prendere cone sfottò ma io sono fiero della semiticità di Roma via etruschia via troya via lidi. Stop

            • PinoMamet says:

              Ma sì ma non stiamo a fare i leghisti che dicevano (ormai hanno smesso pure loro) che i “padani” sono celti e così via;
              vabbè, ci sarà qualche influenza nei dialetti e roba del genere, ma insomma, su, se sei stato in Irlanda o in Scozia o in Bretagna puoi aver visto dei celti
              (anzi no, hai visto degli irlandesi degli scozzesi e dei bretoni, ma vabbè) se sei stato a Torino o a Bergamo hai visto dei torinesi o dei bergamaschi, identici al 98% ai napoletani e agli abbruzzesi, e diversi al 98% dagli scozzesi e irlandesi…
              non pigliamoci in giro.

            • PinoMamet says:

              Dai, crepi l’avarizia, esageriamo e diciamo 85%, rispettivamente nei due sensi.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Si chiama fattore di rivalsa e odio scherzoso. Roma è insime camita semita e giapetita. Questo sì. L’antri ce lustrano la cappella perché siamo l’universalità

            • ruttone says:

              Le influenze greche e celtiche in quei territori sono attestate. I nomi delle città dichiarano la loro storia per gli uni e per gli altri.
              Quindi stai manzo.

              Che significa che i greci e i celti ci sono stati, non che ci abitano adesso

              Se raggiona bene a roma, sì

            • ruttone says:

              spqr 2000 anni e ½ fa e le fatiche di asterix sono un buon inizio per avvicinarsi alla storia, ma me sa che la laurea non la pigli solo co quelli

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Ma questo è un coglione…ma l’hai letto il messaggio mio di risposta a Pino? Chi cazzo ha mai detto che ci abitino adesso.

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Miguel penza he io mi incazzi ma dovrebbe penzà invece da esse circodato da gente che la pija d’aceto

            • ruttone says:

              A buttalla in caciara, quello sì se fa bene a roma

            • Z. says:

              Daù,

              però a Roma mica ce li avete mai avuti, i Sangue Misto. Ehhhh!

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Buttallà in caciara è un must e lo sai che un romano è anche cazzaro. Ciò non toglie che i neapolis sò nati greci e li juventini di merda sò taurini. Se vuoi possiamo parlare più approfonditamente del discorso oltre lo sfottò. Roma è città di sangue misto l’ho già scritto giacchè città universalistica ma con impianto centrale semitico ( io sono contro l’indoeuropeismo germanicista ).

              Saluti e baci

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Faccio presente Ruttò che il primo a cazzeggià sei stato te mica sur vizio autocelebrativo d’altronne aemo sangue d’Enea ma sul dichiarà Roma “quel cesso di città”. Permetti che cosi, gratuito, me ce possa rode r culo. Tu me dirai…grattate! Si ma quanno me puzzerà er dito de mmerda mica me lo metto sotto ar naso mio…ma ar tuo!!! Ciavrai puro raggione ma si è notato un livore inconsulto…che fa un po’ dubitare

  4. Moi says:

    Premesso che al Vèc’ Cardinalâz’ definì Halloween “Festa delle Zucche Vuote” ;)

    ————————

    … E SE il primo sincretismo Islamo-Diabolico è stata _ ad opera di Creativi EbraicoSatunitensi della Filmation , tipo Lou Scheimer e sua figlia Erika, Alan Oppenheimer et Alii _ una certa Shadow Weaver ?

    http://www.he-man.org/assets/images/collect_toy/sw_main_full.jpg

    Visto la “tenuta” ? … visto la copertina verde (?!) del suo potentissimo Libro di Magia … Nera ?

    ;)

    • Per Moi

      “Premesso che al Vèc’ Cardinalâz’ definì Halloween “Festa delle Zucche Vuote””

      :-)

      La cosa interessante è come una festa “tradizionale” tipo il Natale sia occasione di bagordi in case strariscaldate e strailluminate, bidoni dei rifiuti stracolmi di sprechi, centri commerciali che fanno lavorare a pieno ritmi dipendenti stanchi morti.

      Mentre la festa “importata” di Halloween diventa la grande occasione in cui una comunità riscopre le strade, la natura, il buio, i rapporti umani.

      Non sono i contenitori che contano, ma i contenuti.

      E il bello, appunto, è come questa festa si sia imposta a noi da sola, per motivi naturali: l’arrivo del freddo, del buio e la caduta delle foglie.

      In questo senso, è diventata del tutto naturalmente una festa di chiusura, di commiato, se vogliamo di morte: il giardino da ora in poi è per i pochi eroi, in attesa dell’esplosione primaverile.

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Ma è giusto che Il Natale sia così tralasciando i centri commerciali che sono moderni come moderna è la sbobba di jalloween.
        CHI i se lo incula il natutale no??? Perché usare il naturale xon hallowen voi amerikanizzati senza terra?

  5. Moi says:

    il suo incantesimo che spaventò i TelePreachers Adulti USA della trasmissione “Pagan Invasion” molto più dei “kids” la cui visione era destinata :

    https://www.youtube.com/watch?v=PqAYBkIzmoQ

    ———————

    https://i.ytimg.com/vi/MW7JH_MtNZk/hqdefault.jpg

    Pagan Invasion, prodotta dalla JeremiahFilms … volendo si trova in Youtube tutta o quasi la serie, in V.O. sottotitolata in Rumeno !

  6. Un altro elemento è come la comunità abbia bisogno di investire molta energia nella festa, per mantenersi in vita.

    Non a caso, la festa avviene dopo la battaglia del giorno prima, e richiede fatica e impegno. Tutti portano cibo e tutti lo consumano insieme.

    E questa festa si riversa poi su tutto il quartiere, con centinaia di bambini che invadono i negozi.

    Anche in situazioni di estrema miseria, bisogna far festa.

  7. Moi says:

    “Metti una boccia [bottiglia, ndr] e bevi con noi”

    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/halloween-2017-1.3505460

    … un’ alternativa al Doppiaggese “Dolcetto o Scherzetto”

  8. Moi says:

    http://www.liberoquotidiano.it/gallery/esteri/13270637/islam-strage-new-york-sfregio-foto-social-halloween-musulmani-integrati-terrorismo.html

    Islam, le reazioni vergognose dopo la strage di New York: “Godetevi Halloween”, “Dolcetto, scherzetto o…”

    —————————————————–

    http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/31/news/terrorista_uzbeko_sayfullo_habibullaevic_saipov_residente_a_tampa_in_florida_isis-179909466/

    New York, l’attentatore un uzbeko negli Usa dal 2010: autista Uber con “green card”New York, l’attentatore un uzbeko negli Usa dal 2010: autista Uber con “green card”

  9. Peucezio says:

    Ma c’è modo di far avere qualche sanzione al “privante” per l’albero abbattuto indebitamente?

    • Francesco says:

      Santa domanda!

      In Italia, e a Firenze, vige la legge o no? dovreste minacciare i funzionari del Comune di infinite denunce per omissione di atti d’ufficio o quello che sia se non succede nulla al vostro vicino.

      O di iniziare anche voi a fare cose “che non si potrebbero” e poi dare a loro la colpa per aver creato un precedente

      Lotta Dura!

    • Per Peucezio

      “Ma c’è modo di far avere qualche sanzione al “privante” per l’albero abbattuto indebitamente?”

      I vigili sono stati straordinari.

      Hanno lavorato per un’ora a scattare foto, a interrogare tutti, a fare telefonate, a cercare informazioni, a far venire funzionari. Sempre nel modo distaccato del funzionario che non prende parte e fa il proprio dovere, ma sono stati davvero ineccepibili.

      Devo dire che in questo caso, la comunicazione della Direzione Ambiente è arrivata nel giro di due ore, una telefonata dall’assessore dell’urbanistica più o meno nello stesso tempo.

      No, il problema è molto più complesso della “cialtroneria dei dipendenti pubblici lavativi”, mi dispiace.

      Ah sì, può darsi che il Privante dovrà pagare qualche centinaio di euro di sanzione, prima o poi.

      • Z. says:

        Minuzia: non “ma sono stati ineccepibili” bensì “e dunque sono stati ineccepibili”.

        :)

      • Peucezio says:

        Miguel,
        mi convinco sempre di più di quello che so già, e cioè che la Toscana è la Svizzera d’Italia.
        Altrove non avrebbero fatto un beato cazzo.

      • PinoMamet says:

        Pensa che io dalle descrizioni di Miguel, absit iniuria, ricavo spesso l’impressione contraria…

        rispetto al Mondo, sive EmiliaRomagna, mi pare che in Toscana spadroneggino l’arbitrio e le interpretazioni bizzarre della legge, sicché i vigili che fanno il loro lavoro vengono visti come l’eccezione…

        intendiamoci, non dico che qua sia il paradiso, però per conto di una nota comunità ;) stiamo chiedendo i permessi per una manifestazione in una piazza e la cosa sta avvenendo nel più semplice e piano dei modi e senza che si debbano pagare periti, studi logistici o piani di sicurezza…

        • Z. says:

          Pino,

          naturalmente anche dalle mie parti funziona come dici tu.

          La perfezione non è di questo mondo, e quindi nemmeno di questo Mondo, ma qui di norma i vigili multano, gli spazzini spazzano, gli insegnanti insegnano, gli ispettori ispezionano e gli esattori esigono.

          • Per Z

            “La perfezione non è di questo mondo, e quindi nemmeno di questo Mondo, ma qui di norma i vigili multano, gli spazzini spazzano, gli insegnanti insegnano, gli ispettori ispezionano e gli esattori esigono.”

            Proprio come da noi.

            Solo che i vigili sono pochissimi, e di notte per tutta la città sono forse una decina, proprio quando si scatenano decine e decine di migliaia di indigeni e di amerihani embriahoni con Suv in doppia fila.

            E lo spazzino somalo della sotto-sottocooperativa, che ci vuole un gran bene, mi fa vedere la lista dei giardini che lui e un unico collega dovrebbero pulire in un giorno solo, e viene da ridere anche a me, perché non ci riuscirebbe nemmeno Superciuk.

            Gli esattori esigono, certo. E qualcuno paga e qualcuno no.

            Non è che i dipendenti statali da voi, o i sotto-sottocooperativati statali, siano così diversi.

            • Z. says:

              Infatti Miguel.

              Anzi, ho sempre creduto che da noi e da voi le cose funzionassero in modo molto simile.

              Ma leggendo i tuoi racconti Bologna sembra la Svizzera. Ravenna, addirittura, il Giardino dell’Eden.

              Quindi boh. Forse sei tragico tu, forse è tragica la vostra amministrazione, forse un misto delle due. Non saprei :)

            • Peucezio says:

              Z.,
              ma tu segui le vicende del tuo quartiere (o comunque di un quartiere bolognese) come Miguel segue quelle dell’Oltrarno?
              Hai avuto spazi o diritti da difendere, per cui hai seguito dall’interno tutte le battaglie e le vicende legali e burocratiche che ci sono dietro?
              Ti sei confrontato direttamente con vari personaggi dell’amministrazione pubblica, con gli avvocati delle controparti private, ecc.?
              Lo chiedo davvero, non retoricamente: non so che rapporto hai (scusa la brutta espressione) col territorio in cui vivi (io praticamente nessuno).

            • Z. says:

              Peucezio,

              naturalmente non ho avuto le stesse esperienze di Miguel. Ma il bello della scrittura, vedi, è che per sapere come funziona l’ippica non è necessario essere non dico cavalli, ma nemmeno fantini.

              E’ una delle poche cose, ancorché fondamentali, che distingue gli uomini di oggi da quelli di un periodo cui entrambi saremmo durati un mese (tu forse due settimane :P ).

              Sicché, dopo svariati decenni di esperienze varie (non ti preoccupare: avvocati e funzionari ne conosciamo in abbondanza. Se vieni a trovarmi te ne presento quanti ne vuoi ;) ), posso dirti che qua a Bologna il Comune tende ad attivarsi. Certo, con tutti i limiti del caso, dovuti agli attori e alle risorse coinvolti. Ma tende comunque ad attivarsi, e se vogliamo parlare di rapporti con gruppi di cittadini, almeno uno degli accordi stretti tra Comune e associazioni è esplicitamente citato da Labsus.

              La maggior parte di associazione di cittadini, qua, mi pare si occupi di cose tutto sommato non drammatiche, ancorché certamente antipatiche. Ieri ad esempio i volontari anti-graffiti hanno beccato due pensionati che vanno in giro di notte scrivendo cose fasciste e sgrammaticate sui muri, tipo DUX MIA LUX e MEROLA EBRO. La polizia è intervenuta e nessuno si è fatto male: nemmeno i due pensionati, descritti come persone aggressive e rissose…

        • Per PinoMamet

          ” per conto di una nota comunità ;) stiamo chiedendo i permessi per una manifestazione in una piazza”

          Sono felicissimo che la nota comunità ci sia riuscita.

          Ma la circolare Gabrielli esiste.

          Non è stata inventata a Firenze, anzi mi dicono che stanno studiando tutte le vie possibili per aggirarla.

          Dietro queste cose che ad altri sembrano follie burocratiche, c’è un principio semplice semplice. Come mi dicono gli assicuratori, “va tutto bene finché non succede niente”.

          Poi, se dovesse succedere qualcosa all’evento sportivo a Firenze, o all’evento organizzato dalla nota comunità emiliana… saranno cavoli amari per i funzionari che ci hanno messo la firma.

          Ora questa circolare

          • Peucezio says:

            Tra l’altro l’avete sentita la storia per cui i genitori dei bambini delle medie dovrebbero andare a prendere i loro figli da scuola, perché non possono tornare da soli?
            Effettivamente questo terrore di essere responsabili se qualcuno si fa male sta creando un mondo ingessato, dove non puoi muoverti più liberamente.

            • Per Peucezio

              “Effettivamente questo terrore di essere responsabili se qualcuno si fa male sta creando un mondo ingessato, dove non puoi muoverti più liberamente.”

              Infatti.

              E’ il problema CENTRALE di tutte le amministrazioni, almeno in Italia.

              Un privato ragiona così: “anche se mi denunciano, passeranno tre anni fino al processo, cinque fino all’appello e sette fino alla Cassazione, dove il peggio che mi succede è che viene scritto su un foglio di carta che sono stato condannato. L’avvocato mi costa 20.000 euro, io guadagno 500.000 euro”.

              Il funzionario pubblico ragiona invece così: “io sono pagato per fare il capro espiatorio. Ogni volta che metto la mia firma su qualcosa, potrà essere la mia condanna a morte. E se faccio una cosa buona, arriverà il politico a dire, ‘sono stato io! Io ho vinto contro i burocrati! Rivotatemi!”

              Il politico invece ragiona così: “ogni parola che dico potrà essere usata contro di me su Facebook. Ogni cosa che propongo, sarà stroncata da un funzionario che non vuole finire in galera. Quindi ogni giorno devo dire che sono Contro il Bullismo Omofobo e contro il Terrorismo e contro il Razzismo e sono a favore dell’Inclusione dei Ragazzi con DSA. E posso mettere la mia firma su progetti per dare soldi pubblici a psicologhe disoccupate che si occupino di educare i bambini con DSA contro il Bullismo Omofobo.”

            • Z. says:

              Non è così male l’umanità che descrivi, Miguel. I privati pagano l’avvocato, i funzionari vengono pagati, i politici pensano.

              Mi hai donato buon umore :)

          • PinoMamet says:

            Guarda, io non discuto che il principio dietro la circolare famosa sia questo;
            è il principio che sta dietro moltissime direttive di questo genere, vale a dietro, chi può si pari il culo.

            Io dico che l’applicazione della circolare medesima mi pare molto diversa qua rispetto al caso fiorentino.

            Anche parandosi il culo, insomma, ci si può semplificare o complicare la vita.

            Ripeto, ho visto la differenza di amministrazione tra due (scusate se uso un ermine magari sbagliato) enti pubblici del tutto analoghi (scuole superiori) a poche decine di chilometri di distanza, nella stessa regione italiana, e sono due mondi diversi.
            Le direttive ministeriali alla base sono esattamente le stesse.

            Non regge neanche la critica “Firenze è un grande capoluogo che vive di turismo, voi state a Inculoailupi a fare la sagra del tartufo viola di mezza collina”, perché sto parlando di una manifestazione pubblica in un capoluogo, città d’arte, meta turistica; sotto le feste; in una piazza importante; operata da una comunità tecnicamente bersaglio dichiarato di terrorismo… insomma, più di così…
            e non mi risulta che si sia dovuto pagare privatamente tutti gli studi di sicurezza e periti che dicevi tu, ma che ci sia basati su quelli già esistenti, banalmente, come sospettavo io.

          • PinoMamet says:

            Posso ipotizzare che quando si sarà trovato il modo di aggirare la circolare in questione, questo sarà molto simile a quanto immodestamente suggerito dal sottoscritto in tempi non sospetti?

            Ci scommetto una pizza al gusto che vuoi tu.

      • Peucezio says:

        Forse si può estendere il discorso all’Appennino emiliano e in generale ai piccoli centri, specialmente collinari, del centro-nord.

        Uno specifico toscano che credo proprio unico in Italia lo trovo invece nel livello di consapezolezza popolare.
        Questo fatto che parli con le persone meno istruite e, al contrario che altrove, non senti mai i soliti discorsi generici, qualunquisti.

        (Che poi chissà perché “qualunquista” è passato ad avere un significato così deteriore, quando il povero Giannini in realtà aveva un programma preciso e concreto)

      • PinoMamet says:

        I discorsi “qualunquisti” da queste parti sono arrivati con l’istruzione, direi;

        quindi prima gli attuali sessantenni, e prima i centri urbani grandi, medi, piccoli, e solo per ultime le campagne.

        Non ho idea a nord del Po, che mi sembra un mondo molto diverso.

  10. izzaldin says:

    chissà come sarebbe stata diversa la reazione del comune e della polizia se la coppia islamo-satanica avesse cominciato a segare querce in giro per Firenze senza autorizzazioni, come ha fatto il privante

  11. Pierluigi Vernetto says:

    in un Paese normale il privante dovrebbe pagare una multa da levar la pelle a un asino, ma in Italia si insabbiera’ tutto, anzi gia tanto che non accusino voi di terrorismo

    • Z. says:

      Guarda, da noi non ho mai sentito dire di qualcuno che si azzarda ad abbattere alberi così, a gusto suo, senza autorizzazione…

      • Per Z e Peucezio

        multe, alberi…

        Leggo:

        https://www.ideegreen.it/permesso-per-abbattere-un-albero-90035.html

        “Quali sono le conseguenze per chi decide di tagliare un albero senza permesso?
        Sono previste multe che vanno da 166 a 498 euro per ogni pianta, in più vige l’obbligo di sostituzione.”

        Ora, il Privante ci rimette quindi “da 166 a 498 euro” per un posto macchina da 50.000 euro.

        Dovrà “sostituire” l’albero, ma non è detto che lo debba sostituire allo stesso posto.

        Innanzitutto, per farglielo sostituire, bisognerà chiamare cinque volte i vigili e far fare tre interrogazioni in Comune.

        Dopo di chi lo metterà… dove?

        • Mauricius Tarvisii says:

          ma non è detto che lo debba sostituire allo stesso posto

          Io direi di sì…

          • Francesco says:

            in effetti mi pare un caso da manuale di obbligo di ripristino dello statu quo ante

            • Peucezio says:

              Vabbè, ma lui mica è obbligato a mettere un albero adulto. Lo pianterà e fino a quando diventa grande come quello che c’era farà in ttempo a crepare, lui e tutti noi.
              Se invece mette l’albero adulto è ancora peggio, perché deve sradicarlo da qualche altra parte, quindi sai che guadagno.

            • PinoMamet says:

              Ma no, dai, non facciamo della fantascienza, non andrà a sradicare nessun albero adulto da un luogo pubblico per metterlo in un altro;

              metterà un albero più giovane, questo sì, e in quel caso il guadagno per la comunità in un certo senso c’è, perché anche gli alberi non sono mica eterni…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Art. 15.
          ACCERTATA CARENZA DI REQUISITI E PRESUPPOSTI – INTE
          RVENTI REALIZZATI
          IN ASSENZA DI SCIA O IN DIFFORMITÀ DALLA STESSA
          1. Nei casi di accertata carenza di requisiti e presupposti, di interventi realizzati in assenza di SCIA o in difformità dalla stessa, l’Amministrazione, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di
          prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa.

          https://www.comune.fi.it/materiali/regolamenti/44_Regolamento_Alberi-1.pdf

      • Per Z

        “Guarda, da noi non ho mai sentito dire di qualcuno che si azzarda ad abbattere alberi così, a gusto suo, senza autorizzazione…”

        Si vede che siete poveri. 166 eurini non li trovano?

        • Roberto says:

          Io vedo una certa ironia nel fatto che voi diventate pazzi per buttare un po’ di spazzatura ed il privante taglia alberi a piacimento….

          • Z. says:

            Beh, a piacimento magari no, dopotutto l’hanno fermato.

            Però la cosa è comunque curiosa. Qua se un albero non è malato e lo abbatti son guai guaiosi!

            • Peucezio says:

              Z.,
              guai guaiosi…
              Ma se la multa è di cento e rotti euro, o avete una repubblica indipendente con sanzioni di un altro ordine di grandezza, o non capisco bene dove stanno ‘sti guai guaiosi.
              Gli abitanti del quartiere, appena taglia un albero, per vendetta gli tagliano l’uccello?

            • PinoMamet says:

              Guarda Peucè, qua il Comune, no un privato qualsiasi, ha tagliato degli alberi perché malati e pericolosi (poi non so se e quanto fosse vero) e ne è venuto fuori un mezzo caso, con articoli di giornale contro chi “taglia i nostri platani (erano platani? boh) centenari di cinquant’anni” (giuro) e così via.

              C’è stata una questione molto simile al giardino dell’Oltarno nel mio non-capoluogo, dove un privante, come dice Miguel, voleva costruire un parcheggio sotterraneo sotto un parchetto alberato;
              c’è stata qualche protesta, poi il privante ha fatto fagotto e i lparchetto con relativi alberi è ancora al suo posto.

              Anni fa, nella mia cittadina, un immobiliarista privante ha demolito una palazzina liberty, che aveva comprato, mica era pubblica;
              per costruirne una nuova.
              Grande scandalo (anche per il sottoscritto) perché la palazzina era protetta dalla Sovrintendenza: il privante si ferma a metà e deve cambiare progetto, inserendo i muri residui nella sua nuova architettura.

              Bene, vai a guardare, e risulta che in effetti prima di agire l’immobiliarista aveva chiesto alla Sovrintendenza se vi fossero vincoli, e questa aveva detto che non ve n’erano;
              solo mesi dopo, a lavori avviati, si accorge che i vincoli invece c’erano e interviene in pompa magna per fermare i lavori.

            • Peucezio says:

              Beh, alla fine la palazzina si è salvata solo in parte, così come la furia distruttrice del privante oltrarnino contro gli alberi, che ne ha tagliato uno solo.

              Nel caso poi del comune che voleva abbattere gli albero, lì è diverso: era il comune stesso a volerlo fare, di qui lo scandalo: qualcuno poteva rimetterci il posto, mentre il privato, appunto, al massimo ci paga una multa.

              Ammenoché non si stabilisce che abbattere gli alberi senza permesso è reato penale. Allora cambia la musica.

            • Z. says:

              Peucè,

              alla fine ti ho perdonato quando mi hai dato del fan di Travaglio. Ma “reato penale” no, ti prego!

              Comunque, credimi, dalle mie parti ci si guarda bene dal tagliare alberi a quel modo.

              Oppure non credermi, fa’ come ti pare :)

            • Peucezio says:

              E come lo distingui da uno amministrativo?

            • Z. says:

              Le violazioni amministrative non sono reati!

            • Peucezio says:

              Quindi il divieto di sosta non è reato?
              Ai miei tempi lo era, non si capisce più niente… :-)

            • Z. says:

              Credo che alcune violazioni stradali fossero reato tipo negli anni 50 ma potrei sbagliare :)

  12. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Il “Qualunquismo” ormai è “vintage”, o almeno-almeno pre Crisi dal 2008 , come espressione spregiativa … adesso tira il termine “Populismo” ;) , sempre in senso spregiativo; anzi: ancor più spregiativo !

    • Per Moi

      “Il “Qualunquismo” ormai è “vintage”, o almeno-almeno pre Crisi dal 2008 , come espressione spregiativa”

      Veramente, io lo sento come insulto da quando era ragazzino io, che è più o meno quando tuo bisnonno si faceva la barba per la prima volta.

  13. Moi says:

    A proposito di Islamo-Diabolico: Geert Wilders e Filip Dewinter volevano organizzare l’ Islam-Safari [sic] a Molenbeek … la Sindachessa Françoise Schepmans NON l’ha permesso: loro vogliono ugualmente.

  14. Moi says:

    un evento ribattezzato ”Safari dell’Islam”. ”Con il mio collega Filp Dewinter del Vlaams Belang vogliamo andare in visita di lavoro nella capitale della jihad in Europa”, aveva scritto su twitter Wilders il 29 settembre scorso. In un’intervista domenica al giornale De Zontag, Wilders ha detto che Molenbeek, a differenza di Raqqa in Siria, ”non e’ stata ancora liberata”.

    http://www.ilnord.it/i-6924_VIETATO_SAFARI_DELLISLAM

  15. Z. says:

    In effetti, il signore sembra proprio S.A.R. il Savoiardo.

  16. Moi says:

    la Verità ;) sul “bulbo” :) di Donald Trump:

    https://www.youtube.com/watch?v=tb1D1DNoK6U

    megalopygidae …o “trumpillar” [sic]

    https://funsubstance.com/uploads/original/263/263298.jpg

  17. Mauricius Tarvisii says:

    Leggo oggi che Trump sta alzando le tasse ai poveri per abbassarle ai ricchi. I confronti sulle aliquote li trovate sul Sole 24 Ore cartaceo.

    • Z. says:

      Com’è giusto che sia. W Donald!

      Seguiranno apologie trumpettiniche, che provvederemo a numerare in ordine progressivo :D

      • Peucezio says:

        Come se la simpatia per Trump fosse legata ai principi redistributivi della ricchezza negli Stati Uniti. Manco vivessi lì oltretutto…

        L’unica cosa rilevante per me è la fine, da noi e nel mondo, del mito del liberatore.
        Per i liberali e atlantisti classici era Bush che esportava la democrazia nel mondo (pennivendoli alla Rossella, Panella, la Maglie, politici come De Michelis, Martelli – i socialisti decaduti e ormai marginali -, e anche molta gente comune, seppur non maggioritaria, ci credeva),
        per i buonisti progressisti mezzi hippy alla Veltroni invece Obama era il portatore della pace (ci ha vinto pure il Nobel), del benessere e della fratellanza mondiale,
        poi (anzi, prima) c’è stato Clinton, parente a Obama ma in versione più aggressiva, difensore delle minoranze etniche pacifiche e oppresse dal bieco orco serbo, avido di carne e sangue umana.
        Prima ancora ci sono stati i “liberatori dal nazifascismo”, prima ancora Wilson, ecc., ecc.
        In mezzo Kennedy, i diritti civili, insomma, tutti i vari redentori.

        Trump sta sul cazzo a tutti, tranne a pochi estremisti, ai quali piace proprio per ciò che NON fa, perché si fa i cazzi suoi, perché non libera nessuno, non redime nessuno, non fa da modello, non è buono, bello, bravo, pacifico, paladino dei diritti umani o dell’Occidente offeso dagli islamici cattivi.

        Sta sui coglioni e fa stare sui coglioni l’America. Il che mi rende simpatici l’uno e l’altra.

        • PinoMamet says:

          Immagino che questa sia l’apologia numero 1
          ;)

        • Carlo says:

          Ciò che Kennedy diceva di volere “redimere” era l’America stessa, quindi da questo punto di vista anche lui si faceva i fatti suoi (in realtà si è fatto anche i fatti di Cuba e, in parte , del Vietnam, ma non certo con la scusa di difendere i diritti civili dei neri).

          • Peucezio says:

            Con l’idea messianica di combattere il comunismo (un altro messianismo, peraltro, ma a quell’epoca ormai erano nazionalismi, non messianismi internazionalisti: non vedo tutto ‘sto messianismo in Ho Chi Min).

        • Per Peucezio

          “Sta sui coglioni e fa stare sui coglioni l’America. Il che mi rende simpatici l’uno e l’altra”

          Caro Peucezio, Repubblica annuncia che Ivanka Trump dice che “le molestie sulle donne sono intollerabili”. Fine del peucezismo filotrump, mi auguro :-)

          E’ un ragionamento che capisco benissimo, e che tendo istintivamente a condividere. Il delirio antitrumpiano dà fastidio anche me.

          E sotto sotto, sono contentissimo che gli Stati Uniti siano arrivati alla frutta, anzi ai marshmallows.

          Ma se andiamo oltre alla “devo sempre pensarla al contrario dei cretini”, ho già detto la mia.

          Trump è il primo politico a credere davvero al cambiamento climatico e alla catastrofe incombente.

          E ha deciso che il prezzo lo dobbiamo pagare tutti noi, mentre i suoi devono continuare a fare i briganti.

          • Peucezio says:

            Miguel,
            “Caro Peucezio, Repubblica annuncia che Ivanka Trump dice che “le molestie sulle donne sono intollerabili”. Fine del peucezismo filotrump, mi auguro :-)

            Vabbè, mica può dire che è un comportamento commendevole.
            Così come il marito mica può dire di essere razzista, anti-islamico, ecc.

            Comunque io vedo che l’ISIS (in senso letterale, cioè Stato Islamico di Iraq e Siria; poi è ovvio che la rete internazionale non la sradichi facilmente) sta scomparendo, mentre con Obama prosperava.
            Questo significa che Trump non vuole, non può o non sa contenere Assad, russi e iraniani nel contrastarla.
            In generale l’egemonia russa, non esclusiva ma determinante, in Medio Oriente ormai è un dato di fatto.
            Kim Jong Un si sta armando fino ai denti, in una misura che non si era vista ancora.
            Insomma, non mi sembra che la capacità di controllo del mondo da parte degli Stati Uniti sia aumentata, anzi, mi sembra stia scemando visibilmente.
            Che altro posso desiderare?

            • Z. says:

              Apologia n. 2/2017 registrata. Unita d’ufficio all’apologia n. 1/2017, presentata dal medesimo soggetto istante e analoga per contenuti e tenore (la numerazione progressiva seguirà come di consueto).

              STUNF!

            • Moi says:

              Uno che ha protetto il Made in USA con dazi che non si vedevano dagli Anni Cinquanta, non credo proprio che abbia da imparare dal PD (che con un tentacolo dà e con gli altri sette toglie :) !) come Essere Vicino al Popolo !

              I Media Main Stream si dimenano a causa di questo Imponderabile (cfr. Diego Fusaro …) che li getta nel panico … e le inventano tutte !

            • Peucezio says:

              Z.,
              mica l’ho capita ‘sta cosa.
              Sarei un apologeta?
              E che c’è di strano?
              Lo sono anche del fascismo, con buona pace di Scelba.

            • Z. says:

              Apologia a firma Moi, n. 3/2017, registrata e acquisita agli atti.

              STUNF!

            • Z. says:

              Peucè,

              e che c’entra? Questo è il ruolo generale apologie di Trump. Le altre apologie non rientrano nel mio mansionario.

            • Peucezio says:

              E quindi…?

            • Z. says:

              E quindi, gentile sig. Peucezio, acquisirle agli atti e numerarle non spetta a me.

              La prego pertanto di rivolgersi all’ufficio competente.

            • Peucezio says:

              Veramente le hai numerate fino adesso…
              comunque farò come dici (se lo trovo).

        • Francesco says:

          Peucezio,

          la fine del mito del liberatore può essere oggetto di seghe intellettuali in un paesi di uomini ragionevolmente liberi come l’Italia

          ho il sospetto che sia altro in paesi dove la libertà non ce l’hanno affatto

          dopo tutto, OVRA, Gestapo, KGB qualcosa avevano da fare, non credo fossero delle sinecure per raccomandati

          ciao

          • Peucezio says:

            Beh, chiedilo a polacchi, cechi,tedeschi dell’est, ecc., ecc., se si sono sentiti liberati dagli aiuti militari che gli USA hanno fornito all’Unione Sovietica durante la guerra.

            • Z. says:

              Gli stai dando ragione, eh :)

            • Carlo says:

              Non ne sono sicuro al 100% ma credo che per i polacchi fosse comunque meno peggio vivere sotto un regime comunista che sotto dei tizi che li consideravano una razza inferiore cui vietare gli studi oltre la quarta elementare.

            • Peucezio says:

              Allora non si parli di “liberatori”, ma solo di gente che sostituisce a un oppressore un altro solo un po’ meno peggio.

            • Francesco says:

              Peucezio,

              :D

              il lavoro iniziato nel 39-45 lo hanno finito con l’89

              mica sono onnipotenti, neppure loro

              Troppo Facile, come disse il Milan dopo Atene

  18. Z. says:

    Classicisti, cercate di servire a qualcosa ogni tanto:

    questo cavallo era un cavallo o una nave, allora?

    :P

    • PinoMamet says:

      Mah, se è vero che l’hippos, o un nome simile e/o traduzione in qualche lingua, era un tipo di nave (ma lo era?) l’ipotesi non è peregrina secondo me.

      Naturalmente per Omero era un cavallo, e quindi per noi tale resta, mica riscriviamo Omero apposta: un conto è l’epos, un conto la storia che può esserci dietro.

      • Z. says:

        La tesi è proprio che per Omero fosse una nave, a quanto ci ho capito: il termine “hippos” indicherebbe una nave con polena cavallosa. Tipo :)

      • PinoMamet says:

        Mmm solo che mi sa che hippos nel senso di nave non è attestato da nessuna parte (altrimenti ci avrebbero pensato anche prima del professor Tiboni, eh…)

        il che non esclude che Omero pensasse proprio a quello, oppure che anche lui avesse perso il senso originario.

        Comunque Posidone era legato ai cavalli; in origine era un epiteto (“il Potente”) di una divinità pari a Zeus, non necessariamente marina;
        anche il senso di “cavallo” quadrupede ci sta tutto, anche se bisogna ammettere che è assai più credibile una nave-dono con i soldati nascosti nella stiva piuttosto che un cavallo di legno.

        Beh, che farci: vada per la nave con la polena a forma di cavallo, che accontenta un po’ tutti.

        • Z. says:

          “Hippos” – riassumo per chi non ha letto l’articolo –
          sarebbe il nome di un tipo di nave fenicia, che originariamente aveva la polena a forma di cavallo, e che all’epoca dei micenei veniva utilizzata per trasportare tesori e tributi.

          La tesi è che Omero, particolarmente esperto di navi, avrebbe usato il termine “hippos” dandone per scontato il significato, mentre i suoi successori e interpreti avrebbero equivocato.

          PS: una cosa che non c’entra col cavallo ma ho trovato interessante sono le cuciture delle navi in via di cedimento, che presto avrebbero costretto gli Achei al ritiro. Secondo l’interpretazione tradizionale, leggo, per “cuciture” si intendeva il sartiame. Il Tiboni spiega invece che la stessa carena delle navi achee era tenuta assieme con elementi di stoffa, cuciti, che probabilmente rischiavano di cedere.

        • PinoMamet says:

          Riguardo alla nave/cavallo, è da notare però una cosa: perchè il tranello avesse un senso, il dono doveva essere l’oggetto stesso, e non il suo contenuto;

          se si fosse trattato di una comune nave piena di doni, i Troiani avrebbero preso i doni e lasciato la nave fuori dalle mura…

          figli di Troia sì ma fessi no ;)

          • Moi says:

            … infatti, che senso ha portar dentro le mura un’ imbarcazione ?! … che già ne ha ben poco lasciarla fatta e finita sulla terraferma lontano da riva !

          • Z. says:

            Non che portare tra le mura un cavallo ne abbia, eh ;)

            Secondo il Tiboni, poi, la costruzione del coso come descritta si attaglierebbe bene a quella di una nave {tema ricorrente in Omero) e ben poco a quella di un cavallo.

            Dentro le mura sarebbe stata spostata con le tecniche per muovere le navi durante il rimessaggio.

            Certo l’obiezione di Pino non è peregrina: perché non prelevare le offerte? A meno di non supporre che la nave-tributo fosse essa stessa un’offerta alla divinità.

          • PinoMamet says:

            Potrei essere d’accordo con Tiboni a metà:

            in origine poteva esserci il ricordo di un’imbarcazione a testa di cavallo;

            in Omero, come moltissimi altri elementi di epoca micenea, non ci si capiva più niente, e la cosa era trasformata nella descrizione di un vero cavallo ligneo che servisse come tranello

            (una roba talmente strana, in effetti, da colpire l’immaginazione ed essere rimasta proverbiale, e nella quale gli elementi che non tornano sono più di uno…
            ma sarebbe così anche con un’imbarcazione, anzi, pure peggio)

        • Carlo says:

          Però in realtà i poemi omerici non parlano dell’inganno del cavallo (l’Iliade si chiude col funerale di Ettore, l’Odissea inizia a guerra finita) che era, invece, nominato nella Piccola Iliade e nell’Iliouperside, che però sono andate in gran parte perdute e di cui conosciamo i contenuti grazie ai riassunti di Proclo, dunque la faccenda è, forse, ancora più nebulosa.

          • PinoMamet says:

            Non viene raccontato nell’Iliade ma viene citato nell’Odissea, nel racconto di Elena a Telemaco e nel canto di un aedo alla corte dei Feaci.

  19. Moi says:

    SE questo è, secondo Josef Blumrich nel suo libro del 1974, il “Kavod” di Yahweh :

    http://1.bp.blogspot.com/_z53vRDsC1R4/ShwHGYWNOTI/AAAAAAAAABg/zo-I4ebq6eg/s320/vision+ezequiel.png

    http://files.abovetopsecret.com/files/img/jk520611f0.jpg

    (con Ezechiele nella stessa scala di proporzioni …)

    https://en.wikipedia.org/wiki/The_Spaceships_of_Ezekiel

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/bd/The_Spaceships_of_Ezekiel.jpg

    … va bene anche la Nave di Troia ! … Ma perché metterla sulla terra ferma ?!

  20. Moi says:

    The Spaceships of Ezekiel (1974) is a book by Josef F. Blumrich (March 17, 1913 – February 10, 2002) about a spaceship that was supposedly observed by the prophet Ezekiel, written while the author was chief of NASA’s systems layout branch of the program development office at the Marshall Space Flight Center.[1][2][3][4][5][6][7][8] It was originally published in German by Econ Verlag GmbH under the title Da tat sich der Himmel auf (March 1973)

  21. Moi says:

    forse non tutti/e/* han colto la vostra allusione :

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cultura/-il-cavallo-di-troia-era-una-nave-la-rivelazione-di-un-archeologo-italiano_3104261-201702a.shtml

    Secondo gli studi di Francesco Tiboni, dottore di ricerca allʼUniversità di Marsiglia, si tratterebbe di un equivoco dovuto a un errore di traduzione

    Secondo lo studioso, infatti, il marchingegno realizzato dai greci per penetrare nelle mura di Troia non sarebbe stato un vero e proprio hippos, un cavallo, bensì un tipo di nave fenicia chiamata, appunto, Hippos, con la polena a testa di cavallo.

  22. Moi says:

    Ma siccome deve diventare normale mangiare insetti, sradichiamoci del tutto:

    diventi normale la nave-hippos, diventi normale l’ astronave vista da Ezechiele, diventi normale Efesto che ebbe pietà di due ragazzine storpie e ne fece due cyborg come proprie Ancelle (Biglinata ExtraBiblica), diventi normale il (già visto) Prof. Giuliano Di Benedetti che Beatrice era una Femmina Anunnaki che portò Dante su Nibiru (altro che metafore poetiche deliranti, anche qua !)… e moooolto altro ancora !

    ;)

    • PinoMamet says:

      Beh, se le conseguenze sono queste, credo che farò il grande sacrificio di astenermi dai bacherozzi ;)

  23. Moi says:

    “… ancelle d’oro
    simili in tutto a giovinette vive
    venivan sorreggendo il lor signore;
    ché vivo senso chiudon esse in petto,
    e hanno forza e favella, e in bei lavori
    instrutte son dagl’immortali Dei.”

    [Iliade, XVIII]

    https://edinterranunnaka.wordpress.com/2015/05/22/gli-automi-di-efesto-la-robotica-nel-passato/

    • Moi says:

      … due Cyb(ERNETIC)Org(ANISm)s “Ginoidi” (cfr. “Androidi”) : per chi come Zeta _ Ottimo Instrumetum Interpretandi ;-) _ NON ha percezioni spirituali, unica soluzione sensata !

  24. Moi says:

    @ ZETA

    Tu, perfetto (!) Lettore di questi studi, che ne pensi delle letture retroattivamente fantascientifiche dei testi antichi ? … D’altronde, per te che NON hai alcuna inclinazione alla spiritualità, sono le uniche potenzialmente (!) sensate, no ?

    Se senti dire ad esempio “lo Spirito di Dio l’ abbia in Gloria”, per te non avrà mai alcun senso … se invece senti dire “il Ruach degli Elohim lo risucchi a bordo del Kavod”, intendi subito che c’ è fisicamente una pluralità d’individui detti “Elohim” che dispongono di uno strumento di aspirazione potentissimo detto “Ruach” e che si spostano a bordo di grandi mezzi di locomozione detti “Kavod” … o no ?

    ;)

  25. mirkhond says:

    Per Moi:

    Gesù “marziano”

    Se ogni ipotesi storica che escluda quella di fede davanti al problema-Gesù sembra finire in un’insuperabile impasse; se comportamenti e insegnamenti contenuti nei vangeli sfuggono ai tentativi di interpretazione con il ricorso alle culture contemporanee; allora si può comprendere anche l’ipotesi più recente che nasce esplicitamente dallo scacco di ogni altra. Piuttosto che prendere in considerazione l’intollerabile pretesa dei credenti, meglio cioè tentare di spiegare le origini del Cristianesimo pensando ad un “Ufo”, un disco volante che avrebbe portato tra noi un extraterrestre venuto a rivelarci la saggezza di mondi ben più evoluti.
    L’ipotesi di un Gesù “marziano”, si badi, non è propria soltanto di maniaci o di visionari. E’ sostenuta, ad esempio, dal professor Viatieslav Zaitsev della Accademia delle Scienze di Minsk, nell’Unione Sovietica. E’ esposta con molta convinzione in numerosi pamphlets anticristiani della Cina Popolare. E’ propagandata con particolare insistenza da gruppi dell’extra-sinistra del Sud America, dove si afferma che la divinità precolombiana Quetzal Coatl (“il serpente dalle piume verdi”) sarebbe sbarcata dalla stessa astronave che portava Gesù.
    Sono ipotesi al limite del delirio che nascono però dalla onesta constatazione che i vangeli e il loro personaggio pongono problemi refrattari a qualunque spiegazione che si basi sulla sola risorsa della ricerca storica.

    Vittorio Messori, Ipotesi su Gesù, 1976, pp.280-281

  26. Moi says:

    Video shock della figlia di Beppe Grillo (Luna) con Andrea Diprè!!!

    http://www.lettera43.it/it/video/video-shock-della-figlia-di-beppe-grillo-con-andrea-dipre/3393/

    … NON è VM 18 , eh : solo parole e una canzoncina !

  27. Moi says:

    @ ZETA

    Cos’altro può avere senso compiuto, per una persona ultramaterialista come te ?

    … A che serve un “gilettino” :) , sennò ?!

    ” Efod ” … antico sistema di radiocomunicazioni simil-I-Phone dato dagli Elohim agli Ebrei con 12 pulsanti, un pulsante a Tribù ? ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=SNcUkRyfM0I

    http://altragenesi.blogspot.it/2015/08/efod.html

    NO spoiler !

  28. Moi says:

    Già immagino gli Assistenti di Tiboni :

    “Sì ma che cazzo, Prof ! Già che c’eravamo, non potevamo fare “astro-nave” ?! Sa quante conferenze e quanti video clickatissimi e làikatissimi :) su Youtube, dopo ?!”

  29. Moi says:

    @ ZETA

    Ha una mazzucca e sette ali che prillano a busso … cos’ha senso compiuto, per te materialista ?

    a

    http://cabala.eu/258648_(66).jpg

    b

    http://img.nauticexpo.com/images_ne/photo-m2/21507-8711962.jpg

    … e se lo chiamassimo “serafino” ? ;)

  30. Moi says:

    Cmq si noti come l’ “im” plurale Ebraico sia stato spesso fatto diventare un “inus/a/um” diminutivo e l’ “-El” finale un “ellus/a/um” vezzeggiativo !

  31. Moi says:

    Ma la tesi più affascinante è quella che spiega l’ Islam con Hubal Governatore Anunnaki d’Arabia _ che aveva per vessillo la Falce di Luna _ che ha eliminato o messo in fuga dalla Terra tutti i Compaesani di Nibiru per restare l’ Unico Vero Eloah sul Pianeta …

  32. Moi says:

    …. CortoCircuito Accioènza :) – Lotta al Sessismo ?!

    Sul caso, segnalato per primo da Roberto, di Tariq Ramadan come presunto Harvey Weinstein dell’ Accademismo Islamico

    http://www.milleunadonna.it/attualita/articoli/Tariq-Ramadan-denuncia-donne-teologo-Islam/

    … a commentare, solo Maschietti da Battaglia Amici delle Donne !

    • Moi says:

      Un certo Dino Elle ribatte ai Colleghi Machietti :) che scrivono sostanzialmente che Hitler aveva sbagliato target … con l’ ammirazione attestata (!) storicamente del Nazismo per l’ Islam … e c’era Hitler stesso, mica solo NaziOdalische da Salotto come Sigrid Hunke !

  33. Moi says:

    MaSSchietti ;) E.C.

  34. Moi says:

    Mario parlava del Ragnarok come se fosse una gran brutta roba … invece ha fatto (ri)scoprire ai Millennials (che Clint Eastwood definisce “Pussy Generation” …) il Suono Elettronico Anni Settanta e primi Ottanta :

    https://www.youtube.com/watch?v=G7s7MvRNmzI

    https://www.youtube.com/watch?v=8xVFgqIxSZ4

    Trailer taroccato-invecchiato come se fosse del 1987 :) :

    https://www.youtube.com/watch?v=qqNn14l7hhA

  35. Davide Troiano aka daouda says:

    X Pino Mamet:

    Ao me dici come sono trattati i goym in vita ed alla venuta del messia da parte degli ebbrei. Me faresti un favore

    • Davide Troiano aka daouda says:

      Li sto, altrove, difendendo calcola

    • PinoMamet says:

      Ti risponderei volentieri ma non so se ho capito la domanda:
      cioè mi stai chiedendo come saranno trattati i goyim quando arriverà il Messia?

      Boh, non c’è una rispota unica anche perché gli ebrei non sono affatto d’accordo su come riconoscere il Messia né su come ci si regolerà tra ebrei dopo che sarà arrivato:
      farà il Tempio? Lo farà in modo metaforico? Ricominceranno i sacrifici? No? Tutte le mitzvot saranno adempiute in modo perfetto? Tutte le mitzvot saranno abolite? Solo qualcuna?

      Riguardo ai non ebrei, direi che l’idea più corrente è che faranno la loro vita esattamente come prima, ma meglio (sarà tutto meglio) e riconosceranno agli ebrei una sorta di primogenitura morale, insomma, gli ebrei saranno un popolo che fa da “sacerdote” per tutti e per il resto ognuno segue le proprie leggi.

      • Davide Troiano aka daouda says:

        Ma questo lo so anch’io Pinooooooooooooooooooooooo. Grazie comunque della risposta. No se magari avevi un qualche dato da fornire ed inoltre la domanda verteva anche sul trattamento dei goym attualmente ( tralasciando i boia sionisti ) secondo l’ebraismo insomma non solo sull’era messianica

      • PinoMamet says:

        Sul trattamento dei goyim adesso è molto semplice: ognuno si fa i cazzi suoi, per dirla in italiano.
        Non vanno imitati a tutti i costi ma neanche ci si deve distinguere a tutti i costi (fonte: Shulchan Aruch, non chiedermi il capitolo…), i comandamenti sul non rubare si applicano anche a loro, cioè, è proibito rubare a un goy
        (fonte, la Torah quando parla del riscatto di uno schiavo ebreo che appartiene a un goy: gli va pagato il giusto prezzo) e gli si deve restiture un oggetto ritrovato, tale quale a un ebreo.
        Non lo si può far lavorare di sabato, quindi in teoria vanno trovate formule adatte se uno vuole stare in un albergo di un goy per il fine settimana, e anche l’uso del “goy del sabato” che c’era in famiglie ebraiche borghesi o meno nell’est Europa o anche in America non è che sia halachicamente proprio giustissimo (infatti non veniva pagato ma gli si facevano trovare “per caso” dei soldi nelle famiglie osservanti).

      • PinoMamet says:

        La Torah poi si dilunga su alcuni eventi di attualità secoli fa ma molto improbabili adesso, tipo il trattamento da dare alla “bella donna” prigioniera di guerra…

        • Davide Troiano aka daouda says:

          Grazie Pino. Difendere gli ebrei è sempre una faticaccia ( ciò non toglie che rimanga antisionistico )

          • Moi says:

            trattamento da dare alla “bella donna” prigioniera di guerra…

            ————-

            … Sarà mica qualcosa di Maschilista ?! ;)

            • Per Moi

              “… Sarà mica qualcosa di Maschilista ?! ”

              Le donne di Casa Pound:

              http://www.marieclaire.it/Attualita/news-appuntamenti/chi-sono-le-donne-di-casaPound

            • Moi says:

              thirtysomething milanese, tatuaggi, no-frills, no makeup, no-iussoli.
              [cit.]

              —————

              … stupendo ! ;)

            • PinoMamet says:

              “… Sarà mica qualcosa di Maschilista ?! ;)

              ;)
              Diciamolo subito: tutta la Torah è maschilista, con i criteri di oggi, e lascio a persone più preparate di me discutere i casi delle Debore, delle Giuditte e delle Ester.

              Ma è in buona compagnia, Moi:
              per fortuna in America sono ignoranti ;) e non si sono ancora accorte/i/* che Achille e Agamennone litigano per una schiava e che Penelope sta in casa a filare mentre una cinquantina di maschi arrapati decide chi di loro se la prenderà per primo…

              altro che Tom Sawyer! ;)

            • Francesco says:

              risulta anche voi che Patroclo abbia denunciato Achille per molestie?

            • PinoMamet says:

              :D

              deve aspettare, c’è prima la denuncia di Anastasia Steele al signor Grey, quello delle 50 sfumature

            • Francesco says:

              ho qui una pigna di denunce di “valletti del signor marchese de Sade” ma sono un pò vecchiotte … quando scade la prescrizione per questa roba qui?

            • Z. says:

              Ricordo dai tempi del liceo – un po’ di anni fa: ero compagno di classe di Pietro Secchia – che DAF, marchese di Sade, era effettivamente in carcere per zozzerie assortite, quando il caos post-rivoluzionario ne fece un uomo libero.

              Provò a riciclarsi come libr siuaièn, ma non stava più tanto bene di salute, e presto venne a mancare.

              Non so se sia vero. Non controllerò. Sono troppo pigro per controllare :D

            • Z. says:

              (quanto sopra, per dire che anche dove non potesse la prescrizione, potrebbe il ne bis in idem)

            • Francesco says:

              come ne bis in idem? e se a uno ci piace? solo una volta?

              :D

  36. Moi says:

    @ DAUDA

    Si passa a Legge Scalfarotto, co’ ‘sta tua frogiofobbia … fora dar gabbio nun te ce tira più nissuno ! :)

  37. Moi says:

    stando alla gestualità di saluto

    https://www.youtube.com/watch?v=X2CUUBzdFmA

    anche Ork doveva essere in provincia ;)

  38. Moi says:

    @ DAOUDA

    http://gayburg.blogspot.it/2017/10/teodora-film-attaccata-i-gay-che-non.html

    «Fiasco in Italia per 120 Battiti al minuto che nel mondo riempie le sale: e anche la comunità LGBT diserta il film. Ve lo meritate Adinolfi».

    È questo l’agghiacciante messaggio pubblicato sui social network da Teodora Film, una casa di distribuzione che pare pronta ad augurare l’omofobia ai gay solo perché non hanno comprato un biglietto del loro film.

  39. Moi says:

    https://fr.wikipedia.org/wiki/120_battements_par_minute

    https://it.wikipedia.org/wiki/120_battiti_al_minuto

    https://en.wikipedia.org/wiki/BPM_(Beats_per_Minute)

    Au début des années 1990, le SIDA (AIDS, ndr …) se propage depuis près de dix ans. Les militants d’Act Up-Paris s’activent pour lutter contre l’indifférence générale

  40. MOI says:

    @ DAOUDA

    La Gender Revolution procede :

    https://www.onenewsnow.com/science-tech/2017/10/30/in-uk-its-not-pregnant-women-but-pregnant-people

    In order to not offend ”transgenders,” the British government is demanding that the United Nations scrap the term “pregnant women” in an official document and replace it with the LGBT-friendly term, “pregnant people.”

    • Davide Troiano aka daouda says:

      Cosi deve andare Moi. DIO ha stabilito così. Il carcere sarà vicino a breve. Vedremo

  41. MOI says:

    https://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/donna-incinta-non-si-puo-piu-dire-un-appello-danese-allonu/

    “Donna incinta” non si può più dire: un appello danese all’ONU

    in diversi Paesi si rischiano sanzioni ( e anche la galera) addirittura se si sbaglia il pronome da usare nei confronti di un trans: se una donna si sente un “lui”, guai a chiamarla al femminile… e così guai a dire “donna incinta” o “madre”: si deve dire “persona” incinta, che potrebbe anche “sentirsi” padre.

  42. MOI says:

    D’altro canto, Lilli Elbe morì, a quanto pare, proprio per fallito trapianto di utero !

    Ebbene … da allora (… 1931 !) è passato un bel po’ di tempo, e la Gender Science s’impegna pertanto acciocché sia ” presto ” possibile un tale trapianto ! E probabilmente qualcunaltr* ancora morrà sotto i ferri chirurgici … ma il Progresso esige da sempre qualche (“e” … eh !) vittima/o/*/um .

  43. MOI says:

    Tu Miguel prendi nota e impara il Genderish :) a mena-dito, se vuoi “restare” ;) di Madre Lingua Inglese !

  44. Moi says:

    … Adesso voglio proprio vedere chi continui a negare che è la Realtà a superare la Fantasia e NON viceversa !

  45. Moi says:

    Il bello è che ci sono ancora Gruppuscoli Maoisti convinti che NON si possa fare una Rivoluzione a partire dal sentimento !

  46. Roberto says:

    Anche stavolta non c’è traccia dello sparatore buono che ferma lo sparatore cattivo….

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Eh, ma se ci fosse stato…”

    • Z. says:

      Potrebbero provare con una legge che obbliga ad andare in chiesa armati.

      Comunque, chi siamo noi per interferire in una democrazia sovrana? A conti fatti, credo che dopotutto a loro vada bene così.

  47. Roberto says:

    Alt fermi tutti!
    Stavolta c’è l’eroe armato!

    https://mobile.nytimes.com/2017/11/05/us/church-shooting-texas.html?referer=https://www.google.lu/

    Tutto è bene quel che finisce bene

    • Francesco says:

      Visto che ti appassioni … questa volta aveva un fucile a raffica? quali controlli aveva superato? quali cazzo di motivi aveva?

      Perchè crepare dobbiamo crepare tutti ma questo modo, solo perchè un pirla impazzisce …

      Moi: impiantarci un chip che avvisa il mondo quando andiamo in modalità berserk? se non sbaglio in inglese si dice “to run havoc”

    • Roberto says:

      Da quello che ho letto:

      Aveva un fucile semiautomatico, la cui vendita è stata vietata ta nel 1994 e autorizzata di nuovo nel 2003

      Controlli in Texas? hahahaha! Sei un burlone!
      Era stato congedato dall’esercito solo perché picchiava moglie e figli, perché negargli delle armi da guerra? Metti che la zoccola chiede il divorzio, avere un bazooka mi sembra il minimo!

      Motivi? Magari si è svegliato storto come il suo amichetto a Las Vegas

      • Francesco says:

        quindi il pastore sarà andato una volta a dirgli di non menare la moglie e questo, dopo sei anni, ha deciso di ammazzare tutti … brutta storia

        PS visto il tipo, sospetto che se non gli davi il fucile avrebbe preso un’ascia e fatto danno lo stesso. era più utile controllare il tizio di Vegas, di cui non si sente più parlare, il che è strano. non capisco come NESSUNA fazione abbia interesse a ricordarlo

        • Z. says:

          Francesco,

          non sono d’accordo.

          Anzitutto: controllare chi, e perchè? impedirmi di circolare liberamente col mio fucile d’assalto sarebbe un’attentato alla democrazia e un onere amministrativo inutile, a spese del contribuente. Senza validi e comprovati motivi, non vedo perché farlo.

          Inoltre, un malintenzionato può sempre acquistare armi al mercato nero. Quindi limitare la circolazione legale delle armi finirebbe solo per danneggiare legittimi interessi economici a vantaggio dell’economia sommersa.

          Infine, come osservi, la pericolosità di un’accetta è di fatto paragonabile a quello di un fucile d’assalto. Che facciamo, controlliamo tutti quelli che comprano accette? non mi sembra fattibile.

          La mia modesta proposta: armi libere dai 14 anni in su, come si faceva con la patente per i cinquantini sino a pochi anni fa in Italia. Dopo tutto, un cinquantino è più pericoloso di un’accetta, e dubito che il quattordicenne medio maneggi il proprio mezzo con più cura di quanto l’americano medio maneggia la propria arma.

          Ma la cosa migliore sarebbe, come sempre, non mettere bocca nelle procedure democratiche di casa d’altri.

          • Peucezio says:

            Z.,
            “Ma la cosa migliore sarebbe, come sempre, non mettere bocca nelle procedure democratiche di casa d’altri.”

            In effetti ho già visto sui giornali online i commenti dei vari opinionisti sedicenti esperti di Stati Uniti. Ma un po’ di cazzi vostri no…?

        • Roberto says:

          Secondo me con un’ascia fai meno danni che con un mitra, immagino che non ci sia molto da discutere su questo (sennò gli eserciti girerebbero con alabarde e spadoni e non con kalashnikov)

        • Roberto says:

          In realtà pure con una pistola fai meno danni che con quell’aggeggio

          • Francesco says:

            se entri in una chiesa piccola con un’ascia, credo che tu riesca a fare molti danni, soprattutto se è l’unica uscita e tu sei un 26enne addestrato e folle

            guarda che io mica sono al soldo della NRA, credo che ragionevoli controlli prima che un’arma sia venduta siano un’ottima cosa

            ciao

          • Roberto says:

            Sui controlli, direi che ogni persona sana di mente vorrebbe che ci fossero controlli.
            uno buttato fuori dall’esercito (!!!) perché violento non deve avere a casa nemmeno un tagliabalsa, credo che siamo tutti d’accordo

            Quello che veramente mi colpisce è che certe cose possano girare liberamente. Che senso ha? Capisco, pur non essendo d’accordo, chi dice “voglio avere una pistola a casa per difendermi”, ma un mitra? A che potrà mai servire?

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Concorde per quqnto io sia per il possesso di armi in casa ma se le si porti fuori atroce repressione

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Portassero

            • PinoMamet says:

              ““voglio avere una pistola a casa per difendermi”, ma un mitra? A che potrà mai servire?”

              Metti che si inceppa la pistola… ;)

            • Z. says:

              Con un mitra è molto più facile colpire il bersaglio che con una pistola; un fucile d’assalto, poi, è più preciso di un mitra e ha una portata più ampia.

              Se i cattivi si armano di fucili d’assalto al mercato nero, del resto, mica possiamo imporre ai buoni di difendersi con una pistola.

            • Francesco says:

              in effetti Z ha quasi ragione … si chiama logica dell’escalation

              dovrebbe finire nel momento in cui il cattivo vorrebbe escalare all’autoblindo e alla mitragliatrice pesante ma la polizia allora se ne accorge

              :(

            • Z. says:

              Beh, no, a quel punto servono dei buoni con RPG e carro armato.

            • Peucezio says:

              Come in quel film, “Strane storie – Racconti di fine secolo”, in cui dei vicini, in un’escalation di dispetti reciproci, arrivanno fino alla bomba atomica.

            • Francesco says:

              poi i cattivi si procurano degli A-10 e siamo daccapo

              tu hai visto troppi film sul Medioevo, quando appunto i cattivi erano armati quanto o meglio dei buoni

              ;)

            • Z. says:

              Se i cattivi comprano degli A10, i buoni dovranno comprare degli F15. Mica gli potranno tirare con la fionda, eh.

              E non saremo daccapo, anzi. Grazie alla possibilità data ai buoni di armarsi, le imprese avranno prodotto e venduto pistole, fucili, mitragliatrici, blindati, lanciarazzi, carri armati, bombardieri e caccia.

              Più impresa, più ricchezza, più posti di lavoro.

            • Francesco says:

              non hai ben chiaro che le guerre sono economicamente fruttuose in condizioni eccezionali, un pò come l’utilità dei sindacati

              in generale è meglio starne lontani

            • Z. says:

              Sei un disfattista e non credi nella mano invisibile, ecco cosa.

              Un bolscevico, sei.

              Ma lo sapevamo già.

            • Francesco says:

              la mano invisibile funziona benissimo, cancellando dalla lavagna le nazioni troppo prese a guerreggiar!

            • Per Francesco…

              “la mano invisibile funziona benissimo, cancellando dalla lavagna le nazioni troppo prese a guerreggiar!”

              Vediamo, vediamo… Baviera, Sachsen-Anhalt, Granducato del Baden-Wurttemberg, Repubblica di Lucca, Granducato di Toscana, Stato Pontificio, Regno delle Due Sicilie: tutti guerrafondai notori.

              Non come la pacifica Germania o Italia.

            • Francesco says:

              Miguel

              el diablo si sitia en los detallos

              io ho scritto “troppo”

              ;)

    • Roberto says:

      L’arma dovrebbe essere questa, un modello che ogni buon padre di famiglia dovrebbe avere in casa per proteggersi….

      https://youtu.be/zhockFEQes0

  48. mirkhond says:

    “pelasgi semiti e danai camiti”

    Su quali elementi si basano queste affermazioni?

    • Davide Troiano aka daouda says:

      Sui miti e gli studi Mirké

      • mirkhond says:

        Sui Pelasgi ne ho sentite di varie teorie, ma nessuna su loro presunte origini semitiche.
        Forse alludi all’ipotesi che accomuna i Pelasgi ai Peleset/Filistei, che agli inizi del XII secolo a.C., tentarono di invadere l’Egitto, respinti dal faraone Ramses III sulle coste di Canaan, dove finirono per insediarsi.
        E dove gradualmente si semitizzarono, al contatto con l’ambiente circostante.
        Ma i Filistei all’origine non erano affatto semiti, ma di provenienza egeo-cretese, con forti affinità con i Micenei e i Cretesi.

        • Davide Troiano aka daouda says:

          Apparte che anche gli egei possano essere semiti come gli etruschi ed i lidi, i cretesi erano perlomeno 4 popoli di per sè. Io mi rifacevo a Peleg figlio si Eber antenato di Abramo.

          • mirkhond says:

            Etruschi e Lidi non erano semiti.

          • PinoMamet says:

            ” i cretesi erano perlomeno 4 popoli di per sè”

            questo è un punto di vista interessante e su ci si sofferma poco.
            Omero, se non sbaglio, dice che i cretesi parlavano tre lingue;
            ammettiamo pure che ai suoi tempi una fosse il greco, ma le altre due?

            Del resto la lineare A, come ognun sa, non la leggiamo, non è detto che trascrivesse una lingua sola

            ancora in epoca classica si trovano iscrizioni in eteocretese, forse il discendente della lingua minoiche, o delle lingue minoiche…

            • PinoMamet says:

              Ho controllato e mi sbagliavo, ricorda esattamente Daouda: per Omero a Creta oltre ai Greci (Achei e Dori) ci sono i Cretesi veri e propri, i Cidoni e gli onnipresenti Pelasgi.

              Tradotto in linguaggio moderno:
              Micenei, Dori, Eteocretesi e Cidoni (forse entrambi discendenti dai Minoici) e… boh? Pelasgi lo si usava un po’ dappertutto, diciamo il popolo della penisola ellenica pre-esistente all’arrivo dei Micenei?

            • Z. says:

              Rabbi, sappi che io ti apprezzo particolarmente quando scrivi:

              – omnipresenti;
              – Posidone;
              – sagrifizio;
              – sbirulificio :D

            • Davide Troiano aka daouda says:

              I lidi hannondaro vita agli etrusxhi con Tirreni. Secondo la Bibbia Sacra sono semiti

            • Davide Troiano aka daouda says:

              Padre camillo tarquinj

        • Peucezio says:

          Ma i micenei e i cretesi, anche se poi hanno interagito, non hanno nessuna parentela fra loro, indoeuropei greci i primi e preindoeuropei i secondi.

          • mirkhond says:

            Certamente, ma come hai detto a ragione, Micenei e Cretesi Minoici si sono influenzati, soprattutto i primi dai secondi.

  49. Moi says:

    Le armi da fuoco sono la risposta “democratica” in combattimento alle disparità di stazza/forma fisica/testosterone che la Leopardiana (!) Natura Matrigna ha iniquamente distribuito … ;)

  50. Moi says:

    Poi una pallottola fa il suo dovere ogni volta, senza guardare in faccia a nessuno: né etnia, né sesso, né gender, né razza, né religione, né cultura, né fascia di reddito, né classe sociale, né casta, né livello culturale … chi mai può esser più democratico/a/* d’ una pallottola ?! ;)

  51. Moi says:

    In Sicilia poco più della metà NON ha votato … ha vinto a sorpresa il CentroDx sul M5S (cmq secondo) ! Però in termini di “regolamenti di conti interni” la Sx “Old School” ;) , in fin de’ conti, NON può lamentarsi : l’ unico Sconfitto vero e proprio è il Renzismo !

    … Che gli ex DS “si riprenderanno” il Partito al fine decolonizzato ;) ?! Però l’ Identità Perduta potrà essere ritrovata soltanto (!) meditando catarticamente (!) a lungo all’ Opposizione !

    PS

    Certo: le Politiche saranno un’ Altra Storia … ci saranno altre 19 regioni e i Residenti all’ Estero !

    • Francesco says:

      più che altro, ha vinto un vecchissimo centrodestra, è sopravvissuto un vecchissimissimo ex-comunismo, tiene un già vecchio grillismo, in crisi il vecchio nuovismo di Renzi

      chi ha detto che non siamo un paese per vecchi?

      e chi vuole un nuovo rappresentato da Meloni e Salvini?

      • Z. says:

        Salvini ha detto che siccome il Presidente della Repubblica è siciliano, e in Sicilia ha vinto la destra, bisogna votare subito.

        Stavo giocando a XCOM2, e pensavo: ma se l’umanità fosse governata dagli alieni, dopotutto, sarebbe così un male?

        • Francesco says:

          alieni, alieni, il solito esagerato

          basterebbero i finlandesi e i bavaresi, basterebbero! più qualche svizzero

          :D

  52. Moi says:

    Ricordo dai tempi del liceo – un po’ di anni fa: ero compagno di classe di Pietro Secchia

    [cit.]

    ————————————

    … WTF ?! … Zeta ha 114 anni ?! ;)

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Secchia

  53. Moi says:

    A proposito di Micenei ;) … che ne pensate di Mazinga Z Infinity nelle sale in ‘sto periodo ?

  54. Moi says:

    Cmq c’è chi ritiene che i “Pelasgi” il “Popolo dal Mare”, potrebbero essere dei Superstiti delle Guerre Atomiche fra Atlantide e Mu … roba tipo la distruzione in un “bzazzz !” ;) del Monte Mashu nel Sinai o i Fall Out Radiaottivi “attestati” :) a Sodoma e Gomorra già da fonti Sumero-Accadiche !

    … Chi offre di più ? ;)

  55. mirkhond says:

    Non mi risulta che il Monte Mashu fosse sul Sinai.

  56. mirkhond says:

    Possibili localizzazioni del Monte Mashu:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Mashu

  57. mirkhond says:

    “I lidi hannondaro vita agli etrusxhi con Tirreni.”

    Non è affatto dimostrata tale discendenza.

    “Secondo la Bibbia Sacra sono semiti”

    Secondo la linguistica, no.

  58. Davide Troiano aka daouda says:

    La linguistica della vulgata indoeuropea vorrai dire. Pensa ai turchi che parlano quel che parlano ma in massima parte sono “autoctoni”anatolici

    • PinoMamet says:

      Ancora una volta mi tocca essere d’accordo con Daouda ;)

      cioè, non che io sappia se i Lidi avessero davvero un’origine semitica; dico però (ma anche Mirkhond lo sa meglio di me) che il fatto di parlare una lingua di un qualche ceppo non dice più di tanto sull’origine di un popolo;
      il mondo, e la Storia, sono pieni di popoli assorbiti da altri popoli o che ne hanno acquisito in tutto o in parte lingua, usi, costumi ecc.

      Le genealogia antiche sono sempre da prendere con delle pinze molto lunghe;
      d’altra parte, è anche vero che gli antichi descrivevano il mondo che vedevano, a volte quando sembra che prendessero lucciole per lanterne, dopo un po’, scava scava (anche in senso letterale ;) ) salta fuori che siamo noi moderni che abbiamo sbagliato a non prenderli sul serio.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Verissimo.
        Però nel caso specifico l’Anatolia è una delle zone d’origine supposte degli indoeuropei, mentre i semiti venivano da tutt’altra parte. È vero che mai dire mai, però…

  59. mirkhond says:

    Gli Etruschi non erano semiti.

    • Davide Troiano aka daouda says:

      I lidi che emigrarono in tuscia erano però semitici

      • Peucezio says:

        Dove l’hai sentita una roba del genere…?

        • Davide Troiano aka daouda says:

          Il racconto di Erodoto
          Storie I, 94, 5-7
          I Lidi affermano che contemporaneamente […] fu da loro
          colonizzata la Tirrenia, dando questa versione dei fatti […]
          Poiché la carestia non diminuiva, anzi infuriava ancora
          di più, il re, divisi in due gruppi tutti i Lidi, ne sorteggiò
          uno per rimanere, l’altro per emigrare dal paese e a quello
          dei gruppi cui toccava di restare lì mise a capo lui stesso
          come re, all’altro che se ne andava pose a capo suo figlio,
          che aveva nome Tirreno. Quelli di loro che ebbero in sorte
          di partire dal paese scesero a Smirne e costruirono navi
          e, posti su di esse tutti gli oggetti che erano loro utili, si
          misero in mare alla ricerca di mezzi di sostentamento e
          di terra, finché, oltrepassati molti popoli, giunsero al paese
          degli Umbri, ove costruirono città e abitano tuttora. Ma in
          luogo di Lidi mutarono il nome prendendolo dal figlio del
          re che li guidava, e si chiamarono Tirreni.

          • Davide Troiano aka daouda says:

            Strab.V.2.1 (219):
            I Tirreni dunque sono conosciuti presso i Romani col nome di Etrusci e di Tusci. I
            Greci li chiamano Tirreni da Tirreno, figlio di Ati, come raccontano, in quanto
            quest’ultimo aveva inviato dalla Lidia alcuni coloni in questa zona.
            Infatti Ati, uno dei discendenti di Eracle e Onfale, in seguito ad una carestia e alla
            penuria di qualsiasi prodotto, avendo due figli, dopo avere estratto a sorte, trattenne
            con sè Lido; riunendo invece con Tirreno la maggior parte della popolazione, la inviò
            con lui fuori dal paese. Una volta giunto in questi luoghi, Tirreno chiamò il paese
            Tirrenia dal proprio nome e fondò 12 città, assegnando loro come ecista Tarconte, dal
            quale prende il nome la città di Tarquinia e di cui si racconta, per la sua perspicacia,
            che nacque canuto. A quel tempo dunque i Tirreni, governati da un solo capo, erano
            assai potenti; più tardi sembra che la loro confederazione si sciolse e, cedendo alla
            violenza dei vicini, essi si divisero in singole città. Infatti, abbandonata una fertile
            terra, non si sarebbero volti al mare e dati alla pirateria, rivolgendosi chi a un marechi ad un altro, quando, avendo le forze riunite, potevano non solo difendersi contro
            chi li attaccava, ma anche attaccare a loro volta e fare grandi spedizioni.

        • Peucezio says:

          Vabbè, ma dove si parlerebbe di semiti o di popoli riconducibili a quelli che noi chiamiamo semiti?

  60. mirkhond says:

    I Lidi erano forse indoeuropei di ceppo luvita.

  61. mirkhond says:

    La Tavola delle Nazioni biblica contiene diverse inesattezze, tipo i Cananei camiti e i Lidi semiti.
    Non tutto è da prendere alla lettera.

    • PinoMamet says:

      Io sono per la versione semplice: i Cananei (che in pratica erano gli Ebrei politeisti, per dirla alla buona) sono fatti diventare “camiti” per il buon motivo che stavano antipatici agli Ebrei
      (e forse, boh, perché essendo politeisti avranno accettato meglio il controllo egiziano o si saranno mescolati con gli Egizi)

      mentre i Lidi, probabilmente, gli stavano simpatici ;)

      come più avanti gli staranno simpatici, fino a trovarli in qualche modo misterioso parenti, gli Spartani (nel Libro dei Maccabei) e poi i Romani…

    • Peucezio says:

      Qua non dobbiamo dimenticare che la Bibbia racconta genealogie mitiche (che possono corrispondere ad affinità linguistiche, ma prenderei la cosa con le molle), mentre il concetto di “semitico” e “camitico” in senso moderno è settecentesco e riutilizza le denominazioni bibliche perché a spanne corrispondono a quelle linguistiche. Avrebbero potuto chiamarle in tutt’altro modo.

      • PinoMamet says:

        Verissimo anche questo.

        Comunque nella Bibbia molti popoli che gli Ebrei trovavano pochissimo simpatici, e loro nemici, sono comunque descritti come discendenti di Sem e alcuni anche discendenti di Abramo.

        Questi sono i popoli che noi moderni chiamiamo “cananei” (moabiti, edomiti ecc.) e che gli Ebrei descrivevano correttamente come loro parenti;

        forse perciç quando si riferivano ai Cananei “camiti” pensavano a qualche altro popolo autoctono, magari imparentato ai vicinissimi Egizi?

        • mirkhond says:

          Sant’Agostino, sosteneva che i Berberi fossero i discendenti dei Cananei fuggiti dalla Palestina allo sterminio da parte di Israele!

  62. Peucezio says:

    Per la precisione fu A. L. Schlözer, nel 1781: “Repertorium für biblische und morgenländisce Lettaratur”.

    • Moi says:

      Ah … le Terre Mattutine ;) e Serali :) !

    • Peucezio says:

      Ovviamente era “Litteratur”.

      • Moi says:

        Però, anche loro :) : “Litteratur” … non potevano strolgare una roba tipo “Buchstabenkunst” ? ;)

        • Moi says:

          in “Anglish” è “Bookcraft” … famo “Buchstabenkunstkraft” … che “Buchkraft” o “Buchstabenkraft” è troppo corto ! ;)

          l’ Anglish è quello dell’ “Uranium” che diventa “Ymirstuff” e dell’ “atom” che diventa “uncleft” ;) !

          • Moi says:

            fra l’ altro vedo ora che in Inglese “normale” ;) [sì, lo so: dovevo metterci un trigger alert prima di “normale” … ] il termine “cleft” è specialmente usato per la fenditura della malformazione genetica detta “labbro leporino” … anche se offenderà i TransSpecies People che di sentono lepri ! ;)

          • Z. says:

            Moi,

            non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto scoprire l’Anglish!

            E’ interessante notare come le parole di origine germanica, una minoranza inferiore per numero sia a quelle di origine francese sia a quelle di origine latina, in un testo o in un dialogo comune tendono ad essere le più numerose.

  63. Moi says:

    Dire che la Storicità della Bibbia (i cui libri “da credere veri” variano da religione a religione, Ebraica o di differente declinazione Cristiana …) è aleatoria in materia di fonti … è un eufemismo blandissimo ! ;)

    … E senza scomodare decriptazioni consonantiche con puntini e lineeette di una lingua che sembra (… sembra ?! ;) … ) fatta apposta per criptare ;) !

    Se poi ci mettiamo anche le traduzioni sbagliate, se non addirittura falsificate … dài !

  64. Moi says:

    … Chi se la sente di “sbrogliare la matassa”, ad esempio, dell’ Isaia-DeuteroIsaia-TritoIsaia ?!

    • Moi says:

      A be’, sì: Proto-Isaia … che magari era gente diversa con lo stesso nome !

      • habsburgicus says:

        in genere
        (ma vi sono mille ipotesi..e almeno duemila ci saranno a me ignote !), alla buona
        1.Proto-Isaia sarebbe il “vero” Isaia, VIII secolo a.C, in Palestina, quando i due Stati israelitici erano ancora de facto paganissimi estremi (il “culto” consisteva in pratica in orge e sacrifici umani, anche di bimbi !)
        2.Deutero-Isaia, un tale (che magari si chiamava con tutt’altro nome), si età esilica (metà VI secolo a.C), a Babilonia già monoteista, forse il PRIMO
        3.Trito-Isaia, un tale (di nome ignoto), vissuto forse in età persiana abbastanza antica, diciamo V secolo a.C

        secondo l’oggi obliato Marti, nel 1900
        Isaia ancora non esisteva verso 300 a.C nella sua forma attuale
        Cap XL-LV, a parte alcune addizioni, sono di un medesimo autore che scriveva verso 540 a.C [Deutero-Isaia]
        Cap LVI-LXVI, scritti poco ante 445 a.C, a Gerusalemme [Trito-Isaia; epoca di Esdra e Neemia]

        secondo l’ultra-radicale Dujardin 1906, così a sinistra da far paura :D
        La letteratura profetica, nessuna esclusa, apparterrebbe all’epoca greca, l’ultimo essendo il deutero-Isaia
        Dujardin 1906
        L’A.T sarebbe, nel suo insieme e in tutte le sue parti, posteriore alla cattività
        Letteratura ebraica nascerebbe a Gerusalemme a fine V secolo a.C
        I diversi documenti che sarebbero entrati nella legge redatti tra fine V e fine IV secolo a.C
        de facto riprende ed estremizza il radicalissimo Vernes 1889

        • habsburgicus says:

          per darvi in breve un’idea di quanto fosse iconoclasta questo Dujardin (presumo massone di rango 33, anticlericale fanatico da Francia di Combes e gauchista di tipo ottocentesco così estremo da far passare molti dei “sinistri” di oggi come “destri” :D)
          vi dico che piazzava in 2° metà IV secolo a.C i più antichi documenti della letteratura profetica,
          tradotto, riteneva in linguaggio forbito e non urtante, che i Profeti fossero TUTTE BALLE :D…lui, eh ! :D
          perché, come chiunque sa, molti profeti sono associari all’epoca regia o almeno esilica !

          P.S
          l’età positivistica è famosa per il suo iper-criticismo (anche Pais su Roma, lo stesso Beloch sulla Grecia)
          e io, pur deridendola e facendo ironia, ne provo una certa qual attrazione :D
          oggi invece si crede a tutto :D

          • Francesco says:

            Hasburgicus, se c’è un’età della creduloneria che può rivaleggiare col periodo illuministico è proprio il positivismo!

            l’uomo non crede mai a tante cagate come quando pensa di aver trovato la pietra filosofale per distinguere il falso dal vero e, ca va san dire, sputa sulle credenze precedenti

            certo, oggi si crede a tutto senza neppure l’idea di avere uno strumento geniale per capire, basta “l’ho visto su Internette”

            ma noi siamo più decaduti che decadenti

            ciao

            PS ridatemi il Medioevo!

  65. mirkhond says:

    In effetti stando all’esegesi biblica si tratterebbe di tre autori diversi, almeno uno dei quali, il primo, era Isaia.

  66. Moi says:

    Also Sprach … Toskanustra ;)

    Caso Vinopietra ;) :

    https://www.youtube.com/watch?v=qqs_YBgtgYU

    … NON si scopa nel libro-paga [sic] !

  67. Moi says:

    Da te, Habs, mi aspettavo più un commento sugli Elohim che ingravidano “senza ingegneria genetica” :) le Umane migliori per ottenere i Gibborim ! ;)

    • PinoMamet says:

      Però Moi, lasciatelo dire (non che ne abbia colpa tu, che te ne fai solo portavoce);

      ma che noia questa roba degli alieni!

      Non ci dice assolutamente niente della più remota antichità umana; si limita semplicemente a sostituire l’immaginario antico (dèi, angeli) con quello contemporaneo (astronavi, raggi distruttori).

      Se io dico che il tal profeta che ha visto la tal roba inspiegabile “vabbè, si è fatto di qualcosa”, opero comunque una banalizzazione;
      ma è una banalizzazione che apre la strada alla ricerca:

      bene, di cosa si è fatto? Perché la stessa visione la troviamo simile nella tal’altra civiltà? si fumavano le stesse cose? e se invece fosse l’inconscio collettivo?
      ecc. ecc.

      Lo stesso per le etimologie dei nomi.
      “Ghibbor” viene da una radice semitica che indica la forza, e bon. Ma per esempio prendiamo l’ “eroe”:

      si può andare indietro ai greci, e allora salta fuori che l’eroe (heros) è spesso un semidio.
      Ecco, salta fuori il Biglino della situazione, ci parla di astronavi e alieni, e tutto il discorso se ne va… a Troia ;) e smette di essere interessante per me.

      Se invece facciamo uno sforzo in più, vediamo che nelle tavolette in Lineare B, nel greco miceneo, indicava una classe ben precisa di guerrieri, quelli che combattevano con il carro da guerra, mentre altre categorie avevano armamenti, nomi, e origini sociali diverse…

      e qui la cosa comincia a diventare interessante, e figa, per me.

      Un po’ come quando quelli con formazione scientifica dicono che la scienza è molto più interessante della superstizione o della fantascienza…

      • Moi says:

        La Scienza risente pesantemente del “fatto a scuola” … ove le Leggi dell’ Universo percepito “si leggono come se fossero la bolletta del telefono” [cit.] ;)

      • PinoMamet says:

        Ehmm…

        e se fosse il “fatto a scuola” a dipendere dalla Scienza, invece? ;)

  68. mirkhond says:

    Concordo con Pino.
    La tesi ufologica sarebbe impensabile senza le mooderne tecnologie spaziali.
    E dunque è un prodotto dei nostri tempi, con un immaginario che non può prescindere dai voli spaziali dell’uomo, e dalla relativa fantascienza che ne è scaturita.
    Un Biglino di 200 anni fa, avrebbe interpretato diversamente gli aspetti “spaziali” della Bibbia.

  69. Moi says:

    … Bellissimo !

    ……………………………………….

    Per me la cosa davvero interessante è vedere come, piaccia o no, Mauro Biglino con il suo PaleoContattesimo Biblico Masoretico è riuscito laddove Piergiorgio Odifreddi e la UAAR con i loro “riduzionismi antropologici” Sette-Ottocenteschi avevano miseramente fallito ! ;)

  70. mirkhond says:

    Biglino non fa che ripetere cose dette anni fa da Valentino Compassi.

    • Moi says:

      Premessa la mia “perversione” (che non sarà un segreto ;) …) della “Personaggionefilìa” ;) … Ebbene: io di ‘sto Valentino Compassi, che sembrerebbe un Personaggione ;) che merita, non ho mai trovato nulla, in pratica l’unica fonte, per me, sei tu !

      Però il punto è: mentre per i Pagani “si sa che scrivevano mitologie con fantasia a briglia sciolta” … con la Bibbia è diverso, visto ch’è l’unico testo antico (il Corano è relativamente moderno !) da prendere sul serio perché oggetto di “Theo-Logia” che, piaccia o no, è la disciplina autoreferenziale per antonomasia !

      • PinoMamet says:

        Ma guarda che a prenderla come così tanto autoreferenziale e “intoccabile” ci sono solo:

        1-i buzzurri americani protestanti faidatè

        2-gli atei militanti che amano immaginare tutti i credenti come buzzurri americani protestatnti faidatè.

        Se tu vai da uno studioso serio, cattolico protestante ebreo musulmano non importa, e gli dici, “ehi, ma lo sai che in realtà la Bibbia è una raccolta di scritti di varia origine che pescano nelle mitologie babilonesi ecc. ecc.”, ti risponderà “ah, sì, grazie, stai citando il mio articolo” ;)

  71. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Prossimo Obiettivo Giuseppe Povia e Gianfranco Amato sarà l’ Unità d’ Italia !

    https://www.youtube.com/watch?v=UJ103e3fvHQ

    28 min : 37 sec

    Gianfranco Amato ai microfoni di Radio Padania:

    «Con Giuseppe Povia smonterò il falso mito fallito dell’unità massonica d’Italia»

  72. mirkhond says:

    “Ebbene: io di ‘sto Valentino Compassi, che sembrerebbe un Personaggione ;) che merita, non ho mai trovato nulla, in pratica l’unica fonte, per me, sei tu !”

    Si, hai ragione, su Compassi in internet c’è poco e nulla, e la cosa stupisce anche me, visto il personaggio che, quando andavamo a scuola, era un ospite frequente del Maurizio Costanzo Show.
    Di Compassi ti consiglio la lettura di

    La Colonna di Fuoco – origine interplanetaria delle religioni

    dove si trovano anticipate di qualche decennio, le tematiche trattate da Biglino.

    • Moi says:

      Si vede che i tempi non erano “maturi” ;) … e comunque, diffondere “idee strambe” (e NON !) prima degli Anni Duemila era molto più difficile !

  73. Moi says:

    kmkfrllttrtttttkktpntnlnttknnsskrvn ;) … l’ Ebraico sembra fatto apposta per criptare ;)

  74. Moi says:

    rtsdsrtnsrtrvnrtszns ;) … va da sé !

  75. Moi says:

    … lknffvm ! ;)

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/nestl-cancella-croci-dalle-confezioni-yogurt-1452696.html

    Nestlè cancella le croci dalle confezioni di yogurt greco

    ————————————

    https://www.thetimes.co.uk/article/orthodox-leaders-call-for-boycott-of-lidl-and-nestle-758cl0m9k

    Orthodox leaders call for boycott of Lidl and Nestlé

    The Greek Orthodox Church has urged worshippers to boycott Lidl and Nestlé after they airbrushed out Christian symbols from food packaging.

    The German discount supermarket removed crucifix imagery from the packaging of Greek products, arguing that it wanted to remain “religiously neutral”.

    ————–
    Però la croce sulla bandiera, a differenza di quella sulla cupola, han dimenticato di toglierla !

  76. Moi says:

    Nestelé & LIDL … lknffvm ;) !

  77. Moi says:

    Già Umberto Eco, quando ancora non andava di moda il Politically Correct, men che meno per le popolazioni Semitiche … fece la “battuta dotta” che una caccola di mosca (lineette o puntini vocalizzanti) su di un antico papiro in un alfabeto semitico poteva cambiare tutto il significato teologico !

    http://web.tiscali.it/angolodidario/unmondodiscritture/Ebraico/image132.gif

    • PinoMamet says:

      …solo che nell’Ebraismo se tu leggi diversamente una parola, o una frase, mica fai un’eresia: dai nuova linfa allo Studio…

      • Moi says:

        Be’ … una religione seria seria, che esige conoscenza della lingua in cui il testo sacro è stato scritto, un esame di ammissione con discussione è un conto !

        Religioni in cui basta un po’ d’acqua in fronte o un’autocertificazione di sintesi (… senza previa analisi !) del tutto acritica con 2 testimoni … rendono tutto più dogmatico e limitato !

  78. Moi says:

    E dire che nelle lingue moderne, chi scrive bene … già “s’ impanica”anche senza punteggiatura ! ;)

  79. Moi says:

    @ Nestlé & LIDL :

    LKNFFVM <— ;)

  80. Moi says:

    r t s d r t s n s r t r v n r t s z n s <—- :)

  81. PinoMamet says:

    Comunque Moi l’ebraico della Torah è molto meno complicato;

    per intenderci, Bereshìt barà Elohim et shamaim ve et ha-aratez è scritto all’incirca

    brasht bra alhim at hshmim w at hartz

    (con “a” indico la aleph, con “h” la he)

    • per Pino Mamet

      “Comunque Moi l’ebraico della Torah è molto meno complicato;”

      Ma soprattutto è meno complicato se scritto seguendo regole che credo siano sostanzialmente medievali: separando ogni parola dall’altra e introducendo i vari sostegni per le vocali lunghe (w, y, aleph, h).

      Inoltre, la particolarissima struttura delle parole semitiche si presta: anche il fenicio e l’ebraico “archeologico”, che sono scritti senza i sostegni, sono pur sempre più comprensibili di quanto sarebbe l’italiano.

      • PinoMamet says:

        Che poi comunque anche latino e greco, prima della trascrizione in minuscole, erano spesso scritti senza intervalli tra una parola e l’altra;
        anche se le vocali ci sono, un qualunque frammento dei papiri di Ossirinco, per dire, può essere quasi altrettanto sconfortante delle crittografie moiane ;)
        (vabbè, esageriamo)

      • PinoMamet says:

        Mmm però la aleph, he, vav (o waw come scrivono i colti) ecc. sono presenti nell’alfabeto ebraico fin da quando era… fenicio ;)
        voglio dire, fin dalle origini

        curiosamente la forma delle lettere ebraiche che conosciamo tutti, quelle “quadrate”, che hanno ispirato interi trattati mistico-cabbalistici, è in realtà relativamente recente, e non ebraica (un qualche tipo di alfabeto aramaico, mi sa);

        prima si usava invece un alfabeto cananeo, insomma, parente stretto di quello fenicio, in cui la somiglianza con gli alfabeti greci arcaici era molto più forte, che credo sia rimasto in uso ai Samaritani.

        Invece non ho idea di chi abbia inserito la divisione tra le parole del testo biblico (suppongo i Masoreti);
        fatto sta che nel testo biblico, che a un certo punto si è cominciato a considerare “intangibile”, sono inserite delle caratteristiche (forse in origine, almeno in parte, casuali) abbastanza strane, ma ripetute identiche su ogni Sefer Torah:
        ci sono passaggi in cui una lettera è allungata fino alla fine del verso, oppure dove è scritta più piccola delle altre, moltissimi passaggi in cui lettere o parole sono sormontati da puntini (questi in effetti forse proprio per indicare una particolarità da tenere a mente) e così via;
        per ognuna di queste caratteristiche l’esegesi tradizionale ha trovato diverse spiegazioni e significati…

        • Per PinoMamet

          “Mmm però la aleph, he, vav (o waw come scrivono i colti) ecc. sono presenti nell’alfabeto ebraico fin da quando era… fenicio ;)”

          Ma credo che avessero valore puramente consonantico, se ben ricordo.

    • PinoMamet says:

      l’ultima parola è ha-aretz, mi sono sbagliato a digitare!

  82. Moi says:

    Il tutto era per far capire che le Lingue Semitiche sembrano fatte apposta (!) per crittografare … solleticando i migliori (o peggiori) pruriti complottisti !

    Ho cercato di fonetizzare il più possibile :) … ad esempio “KMK” è il “cmq” , che essendo palindromo non ha problemi ulteriori.

    Mentre “KKK” , sempre palindromo, sarebbe giustamente antirazzistamente ;) “cacca” :) ! Invece “caccia” lo farei ” —> KCC ” o più simil-pseudo-semiticamente ;) “CCK <—"

  83. Moi says:

    www = waw x 3 = 666

    ————————–

    oramai un classico complottaro … ;)

    http://www.av1611.org/666/images/hebrewy.gif

  84. PinoMamet says:

    Però che mortorio!

    allora: chiulciurel approprieiscion!

    perchè il museo d’arte di Abu Dhabi deve chiamarsi Louvre??
    Non c’avevano un bel nome arabo da dargli??

  85. Moi says:

    … Chiùlcer ?!

    … ma non era “càlciar” in Inglese Fatto-a-Scuola e “còlcior” in AngloAmericano scimmiottato dai Millennials nella stanzetta adibita a Sala Conferenze della Youtube University ?! ;)

    • Moi says:

      Su Youtube ho udito anche gente Britannica (NON fighetta, suppongo) dire roba tipo “àit” per “8” e “nòin” per “9” …boh !

      • Moi says:

        Invece robe tipo ” u’àic’ ” per “wait” dev’ essere “Cockney” …

      • PinoMamet says:

        “noin” lo ho sentito anche io, come anche robe tipo “làidi” per lady ecc.

        • Moi says:

          … poi c’è il “20” che in AngloAmericano dovrebbe (!) essere universalmente “t’uènni”, senza /t/ interno !

        • Roberto says:

          Noin è sicuramente irlandese (non so se si pronuncia così anche altrove), come night pronunciato noit

    • PinoMamet says:

      Mah, io la pronuncia inglese l’ho sentita ormai in tante versioni diverse che manco so qual è quella che giusta… se mai l’ho saputo (e non credo ;) )

      così imparano a pronunciare diverso da come scrivono! :D

  86. Moi says:

    https://shop.spreadshirt.com/youtubeshirts/youtube+university-A12059219

    una felpa così figa non ce l’ ha neppure Salvini ! ;)

    • PinoMamet says:

      Ma come, prima ha fatto un comunicato a mezzo Facebook per dire che è profondamente dispiaciuto per le sue conseguenze del suo gesto, mo’ dice che salutava papà e che la maglietta era normalissima?
      boh…

    • Peucezio says:

      Z.,
      ciò che vi dovrebbe preoccupare è che i camerati non esistono più e che questa è gente comunissima.

    • Per Z

      “Credere, obbedire, frignare :D”

      A frignare, frigna.

      Per quanto riguardo l’obbedire, questi sono anarchici, nel senso che non riconoscono sicuramente alcuna autorità.

      E per il credere?

      Il giovane borghese (spesso proveniente dal liceo classico) del 1919 andava a spaccare teste di contadini, perché

      credeva a sessant’anni di lavaggio di cervello sulla Patria Unita e Sacra,

      pensava che i contadini volessero ridurre la città alla fame

      pensava che stessero accoltellando alla schiena i soldati che avevano combattuto in trincea

      aveva paura che non si rispettasse più la proprietà privata.

      Qui mi sembra che ci sia gente che vuole esprimere cose che con il fascismo non c’entrano nulla: antipatia per gli immigrati e per gli intellettuali, il diritto di fare quello che mi pare, un po’ di “cattiveria” sportiva.

      No, il pallonaro di Marzabotto non potrebbe essere fascista, nemmeno volendo.

      • Peucezio says:

        Il fatto che questi gesti vengano interpretati facendo riferimento a categorie di un secolo fa alla lunga comporterà qualche problema a gli “interpreti”.
        Secondo me questi sono così ottusi da credere ancora che la sinistra (in cui loro s’identificano) rappresenti il popolo e quando ciò che dovrebbe essere già evidentissimo se uno non è un demente completo, sarà inequivocabile, ci sbatteranno le corna e allora o dovranno diventare razzisti e populisti anche loro, cosa che non accadrà mai, o dovranno ammettere di essere élitari e classisti e allora prenderanno l’ultimo, definitivo calcio nel culo. Sta già succedendo, ma se non ci sono inversioni di tendenza, credo che la cosa si radicalizzerà.

        • PinoMamet says:

          Sai Peucezio che non ho capito niente del tuo intervento?
          Chi sono i questi che dici?

          Cioè, a me pare che Miguel abbia fatto un intervento sulla differenza tra i sedicenti fascisti di oggi, e i fascisti dell’epoca del Fascio;
          tu rispondi dicendo che le persone di sinistra credono di rappresentare tutto il popolo.
          Che c’azzecca?

          • Peucezio says:

            Ci azzecca, perché se scambiano la gente comune per pericolosissimi cospiratori che stanno per imporre una dittatura fascista in Italia d’accordo col grande capitale per reprimere i diritti delle persone, vuol dire che sono fuori dal mondo e scambiano i subalterni per egemoni e viceversa.
            E quindi, ovviamente, non rappresentano i subalterni, perché li credono oppressori.

          • PinoMamet says:

            Mmm ma secondo te quel tizio che correva sotto gli spalti con il saluto romano e la maglietta della Repubblica Sociale era “la gente comune”?

            Sono d’accordo che non stesse cospirando, ma proprio comune comune non mi sembra, eh? ;)

        • Per Peucezio

          “Secondo me questi sono così ottusi da credere ancora che la sinistra (in cui loro s’identificano) rappresenti il popolo”

          Non credo che la sinistra pensi di rappresentare il “popolo”, anche perché attualmente circa il 90% della popolazione non vota a sinistra.

          La sinistra pensa di rappresentare gli interessi dei “deboli”, variamente interpretabili. Attenzione, non dico “rappresentare i deboli”, ma i loro “interessi”.

          Non pretende di rappresentare, ad esempio, tutti quelli che vivono in case, ma difende gli interessi di chi rischia di venire sfrattato.

          Poi si può discutere a lungo su quali deboli protegge (perché i carcerati, ma non le vecchiette scippate, ad esempio), e anche se “i deboli” abbiano particolari meriti semplicemente in quanto tali.

          • Peucezio says:

            Sì e no.
            La parte più consapevole sì.
            Ma molti pensano ancora che sia di sinistra contenere il sempre crescente divario fra i più ricchi e il resto della popolazione (sempre più povero), benché abbiano fatto di tutto per acuirlo (perché hanno seguito linee tracciate da chi invece sapeva benissimo cosa faceva).

            Loro credono ancora che i diritti degli omosessuali e degli immigrati vadano nella stessa direzione del garantire il contratto a tempo indeterminato al giovane lavoratore.
            Questo soprattutto la sinistra a sinistra del Pd (e parte del Pd stesso).
            Diverso il discorso per Renzi e i renziani, a cui non importa granché la seconda cosa, ma in fondo neanche la prima: la fa per un fatto di immagine (la seconda non è più cool, quindi non la fa nemmeno e fa il “job act”).

      • Z. says:

        Peucezio,
        chiamami pure ottuso se vuoi, rivolgiti a me con spocchia ma ti prego, non parlarmi in terza persona. E’ un atteggiamento da gauchiste-caviar che trovo insopportabile :D

        Miguel,
        scrive il buon Peucezio “questa è gente comunissima”, e ha ragione. E’ molto comune, e anzi direi comunissimo, il tipo di persona aggressiva coi più deboli e azzerbinata coi più forti.

        E’ una mentalità diffusissima, soprattutto tra coloro che siamo soliti chiamare (e che sono soliti chiamarsi) mafiosi, fascisti, delinquenti, bulli, teppisti e così via. I nomi variano a seconda delle circostanze; la sostanza cambia meno, mi sembra.

        Sull’anarchico, poi, è difficile essere d’accordo con te. Credo che non sia facile, in Italia, trovare ambienti meno gerarchici e autocratici del mondo del calcio. Chi ci cresce da giocatore è anarchico nella stessa misura in cui io sono shintobuddista :)

        • Peucezio says:

          Z.,
          mi accapiglio con te praticamente su tutto, ma ti considero un milione di spanne al di sopra del tipo di umanità di cui sto parlando.
          Tu fai un discorso molto onesto: non pretendi di rappresentare nessun popolo (anzi, ti fa anche un po’ schifo): rappresenti coerentemente i ceti egemoni progressisti. Anzi, non è che li rappresenti: fai l’avvocato e per il resto hai le tue idee, che sono in consonanza con quel ceto (ma con molta maggiore consapevolezza).

          • Z. says:

            No, aspetta.

            Non pretendo di rappresentare nessuno, e ci mancherebbe altro.

            Non mi piace chi gode a farsi grosso coi più deboli, immancabilmente piagnucolando quando il più debole è lui, e anche questo è vero.

            Ma non penso che le persone siano tutte così, e non è una questione di ceti egemoni o di popolo: c’è gente così tra i ricchi come tra i poveri, e in tutti i ceti intermedi.

            • Peucezio says:

              Se lo dici, non ho motivo di dubitarne.
              Diciamo che forse le idee che professi non sono in consonanza se non con una minoranza. O sbaglio…? Non c’è niente di male in sé.

            • Z. says:

              Magari è come dici, ma di preciso a quali idee ti riferisci?

            • Peucezio says:

              Mah, più o meno a tutto direi.
              Tranne un certo concreto buon senso romagnolo, che davvero non potrei definire elitario.

        • Peucezio says:

          Venendo al merito,
          Z.,
          consentimi di dire che il tuo discorso mi sembra un po’ quello di un nobile che dicesse: “Ma guarda che brutta gente sono i contadini: sono sporchi, ignoranti e violenti, fanno le risse, si ubriacano, picchiano le mogli e a volte qualcuno di loro violenta pure la figlia! Meno male che abbiamo noi il potere, che siamo puliti, profumati, civili e istruiti: abbiamo tutti i titoli morali per disprezzarli e per sfruttarli: come si fa ad avere riguardi per un’umanità simile?”.

          Z., te lo chiedo non provocatoriamente, ma per vera curiosità.
          Non è che in fondo tu sei un liberale, ma non un democratico? Tutto ciò che dici fa pensare che tutto sommato tu ritenga preferibile affidare il potere a un’élite qualificata che alla massa.
          Sei davvero sicuro di ritenere un bene il suffragio universale? Non ci sarebbe niente di male a pensare il contrario e non saresti il primo nella storia a difendere un’idea oligarchica di società.

          • Z. says:

            Come dicevo sopra, chi ha detto che l’arroganza coi più deboli e la piaggeria coi più forti sia appannaggio dei contadini più che dei nobili?

            Al più assume forme diverse nei diversi ceti sociali. Non sempre, oltretutto.

            • Peucezio says:

              Sì, in effetti probabilmente è un dato universale e trasversale.

            • Z. says:

              No, che sia davvero universale non credo. Ci sono ambienti dove questa tendenza è più diffusa.

              Che sia trasversale per ceto, beh, probabilmente sì.

          • PinoMamet says:

            Io a dire il vero ho conosciuto milioni (vabbè, esageriamo ;) ) di contadini, clienti del mio povero papà, e nessuno di loro somigliava minimamente alla descrizione.
            Ma non c’entra…

            anzi, un po’ sì;
            infatti, Peucezio, tu descrivi quel pirla del saluto romano come fosse “la gente comune”.

            Intendiamoci su “comune”: se vuoi dire che non sia istruito, posso essere d’accordo (non ho idea di che studi abbia fatto, comunque);
            se vuoi dire che rappresenti un tipo numericamente maggioritario, beh, no, non è vero.

            La maggior parte della gente trova che gli stranieri stiano un po’ sulle palle a causa dell’ondata migratoria e dei mass-media;
            bon;
            a parte questo, ha pochissimo in comune (aridaje) con i gruppuscoli più o meno neofascisti che si propongono o si fissano di rappresentarla, tipo Casapound e affini.

            • Peucezio says:

              “Io a dire il vero ho conosciuto milioni (vabbè, esageriamo ;) ) di contadini, clienti del mio povero papà, e nessuno di loro somigliava minimamente alla descrizione.”

              Infatti mi riferivo a come un nobile del passato poteva vedere i contadini del suo villaggio. Non a come erano veramente (anche se probabilmente un po’ così lo erano), tantomeno a come sono ora o erano ai tempi dei nostri nonni (quindi molto dopo il feudalesimo).

              Mah, io ho l’impressione che i tizi che fanno il saluto romano siano solo la parte leggermente più ideologizzata (molto rozzamente peraltro) dei ceti popolari attuali.
              Poi, certo, bisogna distinguere.
              In Emilia (come anche in Toscana) probabilmente un certo retaggio di sinistra nei ceti popolari c’è ancora. A Roma e nel sud in genere, soprattutto quello urbano (ma anche nella maggior parte del nord transpadano) credo che tale retaggio ideologico popolare sia ormai marginale.

            • PinoMamet says:

              Non mi metto a risponderti sul nobile del villaggio e la sua visione del mondo (non credo fosse esattamente come dici tu, ma bisognerebbe dilungarsi su cose che non c’entrano…. un’altra volta).

              Ma non credo affatto che un tizio che fa il saluto romano e porta la maglietta della RSI sia la versione “leggermente” più ideologizzata di quello che pensano tutti.

              E non c’entra neanche il retaggio di destra o di sinistra di certe regioni o di altre.

              Il tizio che fa il saluto romano non è uno che esprime le idee “di tutti” in maniera, come dire, più accesa o più conscia;

              è un tizio che espone idee che sono di quattro gatti , non diverso da quello che va in giro porta a porta a vendere Lotta Comunista e che, anche nelle regioni a tradizione di sinistra, viene accolto come i noti Testimoni ;)

              Esattamente come quest’ultimo, lui crede di rappresentare idee molto comuni, solo esposte in forma più compiuta e coerente.
              Ma si sbaglia tanto quanto il tizio di Lotta Comunista.

              Che esista un malcontento diffuso, più o meno “vocale” secondo le occasioni o i tempi, verso l’ingiustizia sociale, non vuol dire che tutti siano pronti a fare la rivoluzione, tantomeno l’Ottobre Rosso e instaurare la dittatura del proletariato;

              e che esista un malcontento diffuso, che in Italia è una discreta novità peraltro, verso gli stranieri che rubano ecc., non significa certo che la popolazione sia formata da accesi patrioti e nazionalisti amanti dell’autorità pubblica e militaristi…

            • Peucezio says:

              Ma infatti quello non è né un acceso patriota né nulla del genere.
              Tu ne parli come di un fascista con una consapevolezza ideologica chiara e strutturata, invece è un ragazzino che ha sulle palle gli immigrati e i politici e fa il saluto romano perché, da quel poco che ha sentito su storia, politica, ecc., si è fatto l’idea che il fascismo è una cosa contro gli stranieri e gli immigrati.
              Mentre un altro si limita ad averceli sulle palle, lui dà pure un minimo di veste ideologica, ma molto all’acqua di rosa.

            • Per Peucezio

              “Ma infatti quello non è né un acceso patriota né nulla del genere.”

              Sono stato in Polonia quest’estate, e so cosa sono i “patrioti”.

              Sono persone che hanno un amore viscerale per la propria storia e una paura tremenda di tedeschi e di russi, che sono ancora arrabbiati per secoli di oppressione che potrebbero tornare in qualunque momento; e che provengono da un paese che due volte in un secolo, ha perso – se ben ricordo – circa un quarto della propria popolazione. Due volte.

              E’ un paese intero che si trova invaso dalle multinazionali dell’agribusiness, che sta consumando un paese.

              Qualcosa di simile animava il ragazzotto di Marzabotto?

            • La Polonia è un paese in cui, in una libreria, cerco un atlante storico della Polonia. Ne trovo uno splendido, della scuola media (in Italia non sarebbe nemmeno immaginabile un testo fatto così bene, nemmeno nel liceo classico), e il libraio, commosso, mi dice, “sono onorato nel vedere che lei si interessa della nostra storia”.

              Dove la storia non è la Disneyland del Rinascimento, la Trattoria Antica Dante e Beatrice che dà da mangiare pizza napoletana a cinquanta americani alla volta.

            • Per Peucezio

              “perché, da quel poco che ha sentito su storia, politica, ecc., si è fatto l’idea che il fascismo è una cosa contro gli stranieri e gli immigrati.”

              Esatto. E il fascismo, per ovvi motivi storici, non pensava nemmeno lontanamente a “stranieri e immigrati”.

              Al massimo, colonizzava Bolzano e Trieste, ma i poveri sudtirolesi e sloveni non erano certo “immigrati”.

              E gli ebrei con cui il fascismo se la prese 16 anni dopo l’arrivo al potere, stavano lì “da sempre”.

              Associare il fascismo alla xenofobia è come associare i Ghibellini agli operai delle fabbriche dell’Ottocento o i Guelfi all’Isis.

            • Peucezio says:

              Circa il nobile del villaggio, era una provocazione scherzosa a Z., non un ritratto storico di quel tipo di figura.

            • PinoMamet says:

              “Associare il fascismo alla xenofobia è come associare i Ghibellini agli operai delle fabbriche dell’Ottocento o i Guelfi all’Isis.”

              Infatti.
              Ma va spiegato al calciatore al braccio teso, non a me.

            • Per PinoMamet

              “Ma va spiegato al calciatore al braccio teso, non a me.”

              Sì, ma prima gli spieghi chi erano i guelfi e i ghibellini.

              E cos’era il tremendo tribunale della Parte Guelfa che da noi per cent’anni ha dato la caccia a presunti ghibellini, in base alle più bizzarre associazioni.

            • PinoMamet says:

              Ma esattamente cosa ti ho fatto di male?

            • Z. says:

              Miguel,

              — Associare il fascismo alla xenofobia è come associare i Ghibellini agli operai delle fabbriche dell’Ottocento o i Guelfi all’Isis —

              Ma no. Se per xenofobia si intende la paura degli immigrati che spesso sfocia in odio e violenza, direi che i fascisti ci sguazzano dentro alla grande.

              Vuoi dire che sbagliano a chiamarsi fascisti e che dovrebbero chiamarsi “banane”? E allora diciamo che si sbagliano le banane. Basta che famo a capisse :D

            • PinoMamet says:

              Vabbè perchè tu Z. parli dei fascisti che vediamo oggi.
              Miguel puntualizza che hanno pochissimo in comune con quelli degli anni Venti, e ha ragione: è passato quasi un secolo.

              Ma io, come te, non ne farei una questione di nomi.

              Peucezio invece sostiene che il ragazzotto del saluto romano esprima idee comuni, vestendole con una maglietta fascista ;) , e qui sono d’accordo sì e no;

              cioè, sarei anche d’accordo, solo che poi Peucezio prosegue sostenendo che “quindi la sinistra non rappresenta le idee del popolo”, e qui pare esattamente di sentire un marxista degli anni Settanta che parla della destra…

            • Peucezio says:

              Io per la verità dico di più. Dico che non ne rappresenta nemmeno gli interessi.
              Lo so che ormai è una cosa del tutto ovvia, che sanno tutti.
              Ma qualcuno a sinistra crede ancora, e vuol farci credere, che non sia così.

              Soprattutto penso a tutte le entità alla sinistra di Renzi, che ora fanno i difficili, perché loro sì che vogliono rappresentare i ceti deboli, il lavoro, che Renzi, schifoso laido capitalista brutto, cattivo e puzzolente, ha affossato, mentre loro vogliono finalmente riscattare i poveri e gli oppressi dal tallone degli avidi padroni.

            • Francesco says:

              I fascisti esaltavano l’Italia e odiavano gli stranieri, che all’epoca erano all’estero.

              I “fascisti” odiano gli stranieri che sono qui e, sempre più, esaltano l’Italia (una Italia astratta e teorica che nessuno ha mai visto). Dell’estero sanno meno che gli italiani del 1910, se va bene lo immaginano come una immensa fabbrica di negri.

              E il “fascismo” sta diventando senso comune tra gli italiani meno ricchi e meno colti.

              Sigh

            • Per Francesco

              “I fascisti esaltavano l’Italia e odiavano gli stranieri, che all’epoca erano all’estero.”

              Non lo so.

              C’era un forte senso di rivalità con lo stato francese su Corsica e Tunisia e una specie un po’ ridicola di gelosia nei confronti della potenza marittima dell’Inghilterra.

              Hanno trattato molto male i sudtirolesi e gli sloveni, ma lì c’erano un discorso molto forte di nazionalizzazione statalista, lo stesso motivo per cui il fascismo non amava i dialetti.

              Con la Turchia c’era un rapporto molto complesso, di ammirazione per Ataturk assieme ad ambizioni su Rodi, che portavano a conflitti anche con la Grecia – ma non mi risulta che ci fosse un’antipatia, né tantomeno paura verso i greci.

              Tutto questo non ha alcun rapporto con la paura dell’anziano leghista di vedere la figlia molestata da spacciatori marocchini, veri o presunti.

              I fascisti erano giovani, i leghisti sono vecchi.

              Come ho potuto constatare al comizio di Salvini a Firenze: il più giovane salviniano aveva 50 anni, mentre quelli che lo contestavano avevano al massimo 30 anni.

            • PinoMamet says:

              “una specie un po’ ridicola di gelosia nei confronti della potenza marittima dell’Inghilterra.”

              e questo è anche comprensibile, quello che è meno comprensibile, e in un certo senso ancora più ridicolo, è la gelosia che forse l’ Inghilterra (e sicuramente la Francia) aveva verso il neonato Stato italiano, che pure in generale non mirava affatto a contrapporsi alla Gran Bretagna.

              Per esempio per le prime colonie gli italiani pensarono a un protettorato su qualche rajah dell’attuale Indonesia, con cui presero contatti; e chiesero anche cortesemente permesso all’Inghilterra (mica li obbligava qualcuno…) la quale fece subito sapere di non gradire, e non se ne fece niente.

              L’idea che mi sono fatto è che i britannici, dando una mano ;) alla nascita dell’Italia unitaria, si siano resi conto di aver creato poi sì un possibile alleato, ma soprattutto un possibile concorrente
              (la marinerie ligure e quella campana, poi anche quella toscana, messe insieme avevano ben poco da invidiare a quella inglese per capacità tecniche e per rotte commerciali).

            • Z. says:

              Pino,

              — Vabbè perchè tu Z. parli dei fascisti che vediamo oggi.
              Miguel puntualizza che hanno pochissimo in comune con quelli degli anni Venti, e ha ragione: è passato quasi un secolo. —

              Certo, anche operai, ciclisti amatoriali e repubblicani sono molto diversi da com’erano un secolo fa. Perché, appunto, è passato un secolo.

              Ma il termine “operaio”, così come il termine “ciclista” o il termine “fascista”, non cessa per questo di avere senso.

              Poi ripeto, se crea problemi, come qualsiasi altro termine lo si può sostituire con “banana”.

              E che la mentalità dei banana sia molto simile a quella dei malavitosi mi sembra abbastanza evidente. Direi anzi che la banana è una forma di manifestazione della malavita: o di chi vorrebbe esserlo, magari dopo aver visto qualche serie tv, ma gna fa. Ché se è mala è perché spesso è dura, anche :)

            • Z. says:

              Miguel,

              se si valutassero gli elettori dai comizi, allora il M5S sarebbe un partito dello 0,1%: se porta in piazza venti persone è festa grande. A Bologna una volta Grillo riempiva piazza Maggiore, poi ha faticato a riempire S. Francesco, e ora raduna quattro gatti in piazza Galvani.

              Nel frattempo, pare che il suo partito sia diventato il primo in Italia.

  87. Mauricius Tarvisii says:

    “la sinistra rappresenti il popolo”

    Il cavallo di battaglia della destra, da un secolo e mezzo a questa parte, è dire che “il popolo vota a destra, quindi la sinistra non lo rappresenta”. Invito i destristi a studiare la differenza tra la rappresentanza “standing for” e la rappresentanza “acting for” ed i motivi per cui la seconda è regolarmente esercitata da gente che non vota proprio nessuno.
    Fatto questo, si potrà ripetere la minchiata che la destra rappresenterebbe il popolo sapendo di dire una minchiata.

    • Peucezio says:

      Beh, ma io non ho affermato che la destra politica in questi anni abbia fatto l’interesse dei ceti poveri. Non sto dicendo che lo nego, dico che ne possiamo discutere e che la questione non è netta.

      Se c’è una cosa certa invece è che la sinistra, anche recependo ancora parte del voto popolare (sempre meno e sempre più legato alle classi di età più avanzate), ha fatto di tutto per affossarne la condizione.

      Comunque credo che per ribaltare le condizioni non solo dei ceti poveri, ma più in generale dell’Italia (i poveri stanno bene se girano soldi, cioè se l’economia tira, ammenoché non si fa un sistema pianificato di tipo leninista, che però oggi è molto difficile da far funzionare), ci vorrebbe un ceto politico con un coraggio enorme, che manca a tutti, da Salvini all’estrema sinistra passando per Grillo.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Se c’è una cosa certa invece è che la sinistra, anche recependo ancora parte del voto popolare (sempre meno e sempre più legato alle classi di età più avanzate), ha fatto di tutto per affossarne la condizione.”

        Di che sinistra stai parlando? Di quella dello Statuto dei Lavoratori o del PD del Jobs Act?

        • Peucezio says:

          Diciamo almeno dal crollo del Muro in poi, ma è chiaro che le radici del problema sono più antiche.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cioè dici che lo Statuto dei Lavoratori lo hanno scritto gli industriali? Interessante…

            • Peucezio says:

              Lo hanno scritto gli intellettuali, i sindacalisti, la gente istruita.

              Fammi capire, tu vuoi dire che Gramsci (che tra l’altro era pure un fine linguista), Togliatti o Berlinguer erano gente antropologicamente simile agli operai e ai contadini?

              Berlusconi non è molto dissimile da un suo elettore medio.
              E lo stesso vale per un politico della sinistra.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Diciamo che all’epoca (fino agli anni ’80, diciamo. O al loro inizio: la svolta liberale della sx risale al periodo craxiano) si erano saldati il sindacalismo (fenomeno dal basso: il sindacato recluta tra i lavoratori, in particolare tra gli operai. Non pensare ai vertici confederali, ma ai delegati di fabbrica) e il ceto intellettuale di sinistra e questo ha portato ad una stagione di conquiste sociali mai viste.

            • Z. says:

              Beh, diciamo anche che le conquiste sociali degli anni Sessanta e Settanta sono state anche, in larga misura, un epifenomeno della ricostruzione e della crescita postbellica. Senza la quale sarebbero state difficilmente immaginabili.

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              “Diciamo che all’epoca (fino agli anni ’80, diciamo. O al loro inizio: la svolta liberale della sx risale al periodo craxiano) si erano saldati il sindacalismo (fenomeno dal basso: il sindacato recluta tra i lavoratori, in particolare tra gli operai. Non pensare ai vertici confederali, ma ai delegati di fabbrica) e il ceto intellettuale di sinistra e questo ha portato ad una stagione di conquiste sociali mai viste.”

              Sì, direi che è così.

            • Peucezio says:

              Z.,
              anche questo è vero.
              Poi riconosco anche che in generale in Italia è difficile dividere in due classi nette, perché c’è un ceto artigianale cittadino (ma in parte anche rurale) di origine medievale, o almeno premoderna, che ha avuto un ruolo importante nell’industrializzazione dell’Italia settentrionale.

              Però, insomma, la rappresentanza politica era borghese, che fosse comunista, democristiana o liberale.
              Semmai era un’epoca in cui non mancavano gli operai borghesizzati, che leggevano Sartre, ecc.

              Comunque lo iato fra studenti contestatori e operai era avvertito da ambo le parti, come viene raccontato molto bene anche dalla cinematografia (avete presente “La classe operaia va in Paradiso” di Petri?).

              Oggi l’élite è sideralmente lontana dalla vita concreta dei ceti produttivi impoveriti, che però cominciano ad avere una rappresentanza a loro omologa.

            • PinoMamet says:

              A livello economico mi pare che si sia acuito il divario sociale tra ricchi- sempre meno e sempre più ricchi- e resto della popolazione;

              a livello sociale e culturale mi pare invece che mai come ora il divario sia inesistente: se prima avevamo l’operaio che leggeva Sartre, adesso abbiamo il riccone che ascolta i rapper.

            • Z. says:

              Peucezio,

              qual è a tuo giudizio la rappresentanza omologa?

            • roberto says:

              non so cosa ne pensi Peucezio,
              ma a me sembra che i pentastellati siano proprio la rappresentanza perfetta dei “ceti produttivi impoveriti”, scelgono solo in quel vivaio!
              (ad eccezione del leader maximo ovviamente)

            • Peucezio says:

              Z.,
              un po’ tutti.
              I ceti istruiti (non dico colti perché la cultura è tutt’altra cosa), cioè i laureati, ecc., votano la sinistra e i più giovani anche il 5 stelle.
              Gli altri si dividono fra 5 stelle e centro-destra.

              Ma la corrispondenza non è tanto di censo, quanto antropologica: ha detto bene Pino, che oggi il riccone ascolta il rapper.

              Trump è stramiliardario, ma è molto più simile, per mentalità, linguaggio, ecc., a red neck dell’interno che a un intellettuale newyorchese mezzo frocio.

            • Francesco says:

              x Roberto

              guardando i 5 stelle che fanno politica a Roma, a me viene da pensare a un “ceto improduttivo impoverito”

              gente che non ha mai prodotto un copeco di PIL e che pure si incazza perchè non è considerata

              se sono votati da gente che deve lavorare 12 ore al giorno per 4 soldi, negli uffici invece che nelle miniere, è una doppia tragedia

              ciao

    • Francesco says:

      dovresti, tu, porti il problema del significato del verbo “rappresentare”

      che nel caso “acting for” mi pare del tutto improprio

      • Mauricius Tarvisii says:

        Proponi una grande revisione della lingua e delle scienze umane…

        • Francesco says:

          a me pare che tu proponga un mezzo scherzo basato sul fatto che in inglese to act significa anche recitare, e pure in italiano rappresentare significa mettere in scena una commedia

          è che un che act of un’altro proprio non lo rappresenta, fa un’altra cosa

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quindi dici che l’avvocato non rappresenta l’assistito? Certo che sei grillino nel senso peggiore :D

  88. Moi says:

    la rappresentanza “standing for” e la rappresentanza “acting for”

    [cit.]

    ———————————

    https://www.youtube.com/watch?v=ikZgUHJys2s

    ;)

    • Moi says:

      … “Whatchoo talkin’ ’bout” [cit.], Bro ?! ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Linguaggio della sociologia: non ho mai trovato una traduzione in italiano delle due espressioni (ma ne ho trovata una in tedesco).
      Standing for: i rappresentanti sono lo specchio dei rappresentati. Esempi: parlamenti eletti col proporzionale, campioni demoscopici…
      Acting for: i rappresentanti sono un gruppo che semplicemente agisce per l’interesse dei rappresentati. Esempi: i sindacati, i movimenti politici, gli Amici del Nidiaci e in generale tutte le associazioni di tendenza.
      Sono due tipi di rappresentanza diversa con finalità diverse.

      • Francesco says:

        Acting for: faccio il cazzo che mi pare, in base alla mia ideologia nel migliore dei casi, e pretendo di farlo per il bene di altri?

        Hai appena dato la migliore definizione che conosco della spocchia di sinistra (e di singoli e disperati individui di ultradestra che nessuno ascolta).

        Tra l’altro, credo sia una cosa che unisce cattolici dell’Antico regime e Illuministi: la coscienza di essere diversi e migliori del popolo e di dover agire per il suo bene contro i suoi desideri.

        Un bello schifo, anche rispetto al berlusconismo.

        PS Peucezio, vedi perchè alla fine resto churchilliano? lui a certe cose non arriva, si ferma prima.

        • Mauricius Tarvisii says:

          La spocchia di chi persegue gli interessi collettivi è veramente oscena! Pensa che esiste un gruppo di persone che si fa chiamare Chiesa Cattolica che persegue un interesse collettivo senza essere eletto da nessuno! FATE GIRAREEE1!!!1

          • Francesco says:

            e chi cazzo ha detto a questi ILLUMINATI quali sono gli interessi collettivi? un messaggero degli alieni travestito da uomo in nero?

            la spocchia di chi persegue gli interessi collettivi ma non ha bisogno di parlare con la gente per sapere cosa ne pensa è veramente oscena, anzi peggio

            ah, credevo che la Chiesa Cattolica attendesse il ritorno del Messia e la salvezza delle anime

            • Mauricius Tarvisii says:

              Forse quella è la missione di qualche setta protestante, ma la Chiesa (clero) è da tipo 18 secoli che lavora nell’interesse della comunità cristiana qui in terra.

  89. Moi says:

    Allov’a, allov’a, allov’a:

    F’enz’altv’o f’apv’ete che il Mondo è cambiato, e con ef’f’o, iv’v’imediabilmente è cambiato anche il più pv’ofondo f’ignificato del vev’o Ef’f’ev’e di F’inif’tv’a; intendiamoci: cev’to, Noi puv’ sempv’e ci muoviamo, vediamo gente e facciamo coz’e tv’a F’alotti e Tev’v’azze dell’ Intellighenzia Bene … pev’ò finalmente abbiamo libev’ato Noi F’tef’f’i/e/* dal Marxismo f’copv’endo il Magico Mondo dei LiBBBev’aLz’ F’tatunitenf’i !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Questa posizione è frutto di una logica puramente standing for, per esempio: si è negato il valore dell’altro tipo di rappresentanza, si è imposta la necessità che il rappresentante fosse lo specchio del rappresentato ed abbiamo avuto prima il tuo amico Silvio della “rivoluzione liberale” e del “siamo tutti americani” e poi gli emuli di Silvio che hanno proseguito sulla falsariga.
      Che poi a tutti questi signori le leggi le abbiano sempre scritte altri è secondario: alla fine all’Uomo del Popolo delle scartoffie gliene importa poco, no?

      • Peucezio says:

        Per la verità fino a quando i grigi e colti dirigenti del PCI facevano l’interesse degli operai e gli altrettanto grigi e colti dirigenti della DC facevano l’interesse della piccola e media borghesia, il sistema del rappresentante diverso dal rappresentato ha funzionato benissimo.
        Peccato che in mezzo c’è stato Di Pietro, che somigliava terribilmente ai più ignoranti fra i rappresentati.
        E ora ci troviamo rappresentanti altrettanto distanti antropologicamente dai rappresentati rispetto a quei tempi (a essere più precisi la distanza si è un po’ ridotta), ma che, a differenza di quegli altri, ne affossano le sorti.

        • Francesco says:

          >> il sistema del rappresentante diverso dal rappresentato ha funzionato benissimo.

          pregonsi mettere qualche data, sarà mia cura provvedere alle opportune mazzate

          :D

          • Peucezio says:

            Fino agli anni ’80 compresi.

            • Daouda says:

              Debito pubblico et cetera

            • Francesco says:

              il sistema ha iniziato ad arrancare a fine anni ’60, è imploso nei ’70, sta marcendo da allora

              per fortuna una parte della società italiana era fuori dal sistema (sai, le imprese che esportano e altri dalla testa dura) e non siamo ancora morti tutti

              ciao

            • Peucezio says:

              Abbiamo fatto male a smettere.
              I problemi sono cominciati quando abbiamo smesso di fare debito pubblico e abbiamo cominciato a risparmiare, perché ovviamente, iniettando meno risorse nel sistema, l’economia si è depressa.

            • Z. says:

              Insomma, basta stampare soldi e si diventa tutti più ricchi. Del resto, coi soldi si compra tutto…

            • Peucezio says:

              Z.,
              “Insomma, basta stampare soldi e si diventa tutti più ricchi. Del resto, coi soldi si compra tutto…”

              Vedo che cominci a capire l’essenza dell’economia :-)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Può pure essere, visto che ormai gli aumenti in moltissimi contratti collettivi sono di nuovo indicizzati all’inflazione…

            • Z. says:

              Peucezio,

              — Vedo che cominci a capire l’essenza dell’economia —

              Diciamo che comincio a capire che effetto abbia Bagnai (che intendiamoci: non è Chiesa, e non sosterrebbe mai una tesi del genere) su persone che non si interessano di economia…

            • Peucezio says:

              Vabbè, un po’ dicevo per scherzo.
              Comunque io un tempo pensavo che l’economia dovesse essere basata sull’autarchia assoluta e che la stessa moneta facesse danni, creando una virtualità inutile, che pretendeva di sostituire la materialità dei beni tangibili.
              Oggi idealmente la penso ancora così, ma ho anche capito che purtroppo, nel tipo di società virtuale in cui viviamo, la moneta sei costretto a usarla e allora meglio averla che non averla.

              In ogni caso, da profano totale, vorrei capire come mai è accettabile che l’economia finanziaria mondiale maneggi cifre che corrispondono a centinaia di volte (o migliaia, o quale cazzo è l’ordine di grandezza…) i beni reali esistenti sul pianeta, mentre uno stato non può fabbricare soldi per dare ossigeno alla sua economia.

              Comunque, tu che quindi capiresti qualcosina più di me di economia (d’altronde non è difficile), quando vi ho obiettato (a te e a Roberto) che volevo capire quali erano i vantaggi economici dell’entrata dell’euro, non hai saputo dirmi altro che non il fatto che oggi, visto che ci siamo già dentro, uscirne potrebbe procurare più danni che vantaggi.
              Ammesso che sia così, possibile che voialtri europeisti piddini non siete capaci di fornire uno straccio di spiegazione o di giustificazione del fatto che ci siamo entrati??
              E perché mai uno dovrebbe credere a un medico che mi mette in guardia da una terapia secondo lui più dannosa del male, se si tratta dello stesso medico che mi ha prescritto un farmaco che ha generato la mia malattia?

            • Z. says:

              Come sai di economia ne so quanto te, ma perché ci siamo entrati credo sia abbastanza semplice.

              Banalizzando…

              Tra Paesi membri si evita tutto ciò che l’oscillazione dei cambi comporta.

              Nei confronti dei Paesi terzi, una moneta garantita da numerosi governi, rappresentativi di parte non trascurabile della ricchezza mondiale, è una moneta pregiata. Difficile che da un giorno all’altro cessi di essere spendibile.

              Non c’entra essere “europeisti” o “piddini”: su queste considerazioni immagino proprio che sia d’accordo anche Bagnai. Caso mai la penserà diversamente sull’opportunità di esservi entrati, e su quella di uscirne.

              Comunque certo che uno Stato (nel caso dell’Unione Europea, un unione tra Stati) può stampare denaro, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta.

              L’importante, come diceva la saggezza popolare bolognese, è non pensare mai di poter prendere la carne senza la cotica. Che peraltro mi sembra una convinzione molto diffusa, al giorno d’oggi, ben al di là delle questioni di politica monetaria: voglio pagare meno imposte ma avere più servizi; voglio comprare beni e servizi a due lire ma non voglio che calino i posti di lavoro.

              Dal lato governi, voglio aumentare l’età pensionabile senza che aumenti la disoccupazione giovanile. Anche se questo problema si potrebbe risolvere facendo lavorare la gente oltre i settant’anni e assegnare contestualmente un badante ad ogni lavoratore ultrasettantenne…

            • Peucezio says:

              Z.,
              “Nei confronti dei Paesi terzi, una moneta garantita da numerosi governi, rappresentativi di parte non trascurabile della ricchezza mondiale, è una moneta pregiata. Difficile che da un giorno all’altro cessi di essere spendibile.”

              Va bene, ma sempre per fare economia da bar, quale possiamo fare io e te, l’unico vantaggio di una cosa del genere, per un paese povero di materie prime e idrocarburi come il nostro (in realtà li avremmo anche, sbucaltando la Lucania, un po’ di mare…), è che hai soldi per comprarteli senza pagare cifre stratosferiche, il che, d’accordo, non è poco.
              Ma se poi va a puttana tutto il resto e non hai più nemmeno un sistema industriale in grado di utilizzarli, che te ne fai di petrolio, gas e materie prime?

            • Z. says:

              Peucezio,

              scusami, ma chi sostiene seriamente che la crisi è colpa dell’euro? Mi stupirebbe che lo sostenesse anche Bagnai.

              La crisi è partita negli Stati Uniti, e negli Stati Uniti non mi pare che ne siano usciti. Non ne è uscito il Regno Unito. Non ne è uscita la Russia.

              Perché la crisi mondiale dovrebbe essere colpa dell’euro?

          • Daouda says:

            adimentichi il periodo che grazie ai socialisti è naufragato specificatamente con Craxi da fino 70

      • Peucezio says:

        Comunque, volendo andare più in profondità, si potrebbe dire che lo iato antropologico fra rappresentati e rappresentanti nella società novecentesca era strutturale, ma oggi le cose stanno diversamente.
        Con la tribalizzazione della società, se un gruppo umano si aspetta che qualun altro si faccia carico dei suoi interessi, sta fresco.

        • Per Peucezio

          “Comunque, volendo andare più in profondità, si potrebbe dire che lo iato antropologico fra rappresentati e rappresentanti nella società novecentesca era strutturale, ma oggi le cose stanno diversamente.”

          soprattutto, mi sembra che i “rappresentanti” non contino nulla. Si sbracciano, sbraitano, si insultano su twitter.

          Chi decide tutto sono i funzionari, i dirigenti, quelli che applicano le Regole, che sono infinitamente complesse.

          • Peucezio says:

            Certamente.

            Però devo dire una cosa.
            Una volta parlando con il mio cugino acquisito iberico (di origine italiana) stramiliardario che va continuamente in televisione in Spagna a parlare di economia e che prende il caffè con Draghi, ecc., io dicevo che la politica non conta nulla, non ha più potere e lui obiettava che, insomma, i governi sono responsabili, perché esercitano la sovranità.
            A me sembrò un’ingenuità spaventosa (il che la dice lunga sulla scarsa consapevolezza di chi ha le mani in pasta).
            Però qualcosa di vero c’è, sia pure in potenza.
            Insomma, è vero che i politici non hanno più la sovranità di fatto, ma poiché ce l’hanno di diritto, vuol dire che se la sono fatta scippare come i coglioni (per stupidità, pavidità o interesse: probabilmente ritenevano più conveniente fare i servi ben pagati e protetti che comandare contro chi conta; ma non hanno considerato che chi non ha più nessun potere non serve a nessuno e dopo un po’ prende un bel calcio nel sedere).
            Ora, pensate a Erdogan. In poche settimane ha distrutto lo stato profondo (o, meglio, la parte di esso che gli era ostile), ha fatto diventare tutte le istituzioni, i vari contrappesi costituzionali, ecc., dei totali burattini, incarcerato giudici, giornalisti, generali ostili e chiunque gli desse fastidio.
            Nessuno potrebbe negare oggi che il potere di Erdogan sia effettivo, sostanziale, non certo formale e simbolico.
            E ovviamente usa questo potere per fare gli interessi geopolitici della Turchia, con estrema spregiudicatezza.

            Semplicemente da noi succedono due cose: i nostri
            1) non hanno un decimo delle palle necessarie a fare una cosa simile, ma, soprattutto,
            2) sono troppo impegnati a farsi guerra fra loro (riflettendo la tendenza degli italiani in genere a dividersi in fazioni), il che comporta che quando si cerca di fare una riforma costituzionale per fare sì che oltre ai contrappesi esistano anche i pesi, n on si riesce, perché la controparte la interpreta sempre come un atto della parte che l’ha proposta per affermare il proprio potere a suo discapito e quindi solleva contro le folle.
            Nel frattempo chi comanda veramente, e persegue interessi stranieri o comunque sovranazionali, ride come un pazzo, perché sa che la politica sarà sempre paralizzata e non gli darà mai fastidio.

            • roberto says:

              sono totalmente d’accordo con peucezio, e anzi lo felicito per questa (tardiva, ma meglio che mai) presa di coscienza!

              sono invece totalmente in disaccordo con miguel su “Chi decide tutto sono i funzionari, i dirigenti, quelli che applicano le Regole, che sono infinitamente complesse”, e lo dico da funzionario, che ha un certo potere di decisione, ma che si deve muovere nell’ambito di regole scritte da altri (anzi, posso anche proporre di modificare le regole che limitano il mio campo d’azione, e l’ho fatto più di una volta, ma la decisione non è mia)

            • Per roberto

              ” e lo dico da funzionario, che ha un certo potere di decisione, ma che si deve muovere nell’ambito di regole scritte da altri ”

              Scusami, sono stato troppo sintetico: intendevo dire proprio questo.

              Cioè che il politico non ha il pur minimo potere.

              Il funzionario ha un minimo potere di decidere come interpretare regole che però sono una rete inestricabile, da cui nessuno si può liberare.

              E che a loro volta rendono impossibile qualunque modifica in un mondo in velocissimo cambiamento.

            • Un esempio di politici e regolamenti…

              Da quarant’anni, a Roma, c’è la Casa Internazionale della Donna.

              Una roba femminista, che mi interessa poco, ma che funziona molto bene.

              Adesso “il Comune” ha chiesto 800.000 euro entro 30 giorni alle donne che la gestiscono, pena ripresa dell’immobile (ma i soldi poi glieli esigono lo stesso).

              Le femministe quindi se la prendono con la sindaca.

              Ora, la sindaca non c’entra niente: non si è svegliata un giorno tra i quattro milioni di problemi di una città ingestibile, con l’idea di sfrattare le femministe.

              C’è un magistrato a Roma che ha deciso di applicare le “regole”: i funzionari comunali che non tirano fuori soldi (soldi, non altri benefici) dai beni comunali sono responsabili di danno erariale. E qualche funzionario del Comune rischia di rimetterci lui 800.000 euro, così passa il cerino acceso alle femministe.

              E’ un calcolo semplice: se il Comune, invece di farci stare le femministe, affittasse a Gucci, ci avrebbe guadagnato 800.000 euro, quindi il funzionario che lo tollera ha rubato 800.000 allo Stato.

            • Peucezio says:

              Miguel,
              però una cosa sono le città, i livelli intermedi, locali, ecc., che a loro volta sottostanno al potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
              Una cosa è il principio di sovranità, che deve comunque deve essere ceduto ad altri da chi ne è titolare.
              Putin qualche compromesso lo deve fare, ma, insomma, in Russia decide lui.
              Non parliamo di autocrati molto più estremi di lui.
              Al Sisi in Egitto (realtà che tu conosci bene) controlla poliziotti, giudici, funzionari, tutti… e se qualcuno gli pone ostacoli, fa una brutta fine.

              Certo, per tutta una serie di motivi noi non possiamo applicare lo stesso modello, perché siamo in Occidente, abbiamo le basi americanel, la sovranità limitata, i servizi segreti che lavorano per conto terzi, ecc.
              Ma almeno un tempo i politici cercavano di districarsi fra queste limitazioni e un certo spazio di manovra se lo ritagliavano.
              Oggi nemmeno. E questo è una colpa.
              I sindaci sono tutt’altra cosa: come ti ho detto in separata sede, tanto varebbe abolire la figura del sindaco, almeno si toglie questa finzione della sovranità popolare sulle città.

            • Francesco says:

              Miguel,

              quella però è politica, non regolamenti.

              Decidere cosa devono fare gli enti pubblici con i beni in loro possesso è una questione sommamente politica.

              In un mondo in cui gli enti pubblici campano con i soldi che gli passa lo Stato e non con quelli delle loro tasse locali, il problema del controllo della qualità della spesa è gigantesco (e credo ingestibile).

              Non è folle che lo Stato si chieda se è il caso di coprire i deficit di enti che rinunciano a 800.000 euro per una roba di femministe.

              Vorrei vivere in una nazione in cui quella questione è dibattuta nel consiglio comunale, con la sinistra che dice che la Casa delle donne è tanto bella e vale la pena dargli una sede e la destra che dice che certe monate anni ’70 almeno se le paghino loro, le femministe.

              Ciao

            • roberto says:

              Miguel

              “C’è un magistrato a Roma che ha deciso di applicare le “regole””

              tu sei bravissimo a raccontare visioni, sogni, immaginari ma quando descrivi la realtà drammaticamente lacunoso.

              a leggerti, sembrerebbe che un magistrato si sveglia dopo una notte di insonnia e decida “mo’ sfrattiamo queste tizie che non pagano”.

              non funziona così.
              ci vuole un proprietario che decida di sfrattare le tizie e che vada da un magistrato

              ma forse ti riferisci alla vicenta della corte dei conti che aveva indagato su un presunto danno erariale per degli affitti a prezzo di favore a varie onlus?
              beh anche qui la realtà non è proprio così. la corte dei conti ha assolto tutti dicendo chiaramente che puoi non chiedere l’affitto a orezzo dimercato per locali destinati a utilità sociale o culturale.

              e quindi si torna alla questione argutamente sollevata da peucezio. è una questione di volontà politica, non di TINA

            • roberto says:

              sempre per Miguel

              secondo me dovresti definitivamente abbandonare questa frase “E’ un calcolo semplice: ”
              è da lì che parte ogni errore

            • Z. says:

              Come sappiamo, ogni problema sufficientemente rognoso ha sempre una soluzione semplice, lineare e sbagliata.

    • Moi says:

      Che ci volete fav’e … volevamo cambiav’e il mondo, ma il mondo ha cambiato noi ! … F’o che l’av-v’ete gia f’entita chif’f’à quante volte, ma pev’ noi, ogni volta che la v’ipetiamo e amiamo v’ipetev’la, è f’empv’e come f’e fof’f’e la pv’ima volta !

  90. Moi says:

    Menomale che non abbiamo più al Governo Monti e la Fornero, sennò i Media Main Stream inizierebbero a dire che il Mercato degli Schiavi (… v.di ora, in Libia !) in fondo è un modello all’ Altezza delle Sfide del Libero Mercato: difatti “pur sempre crea lavoro”, con aste periodiche che permettono di passare da un Padrone all’ altro garantiscono una certa Flexicurity, con i “punti-asta” c’è il riconoscimento di meritocrazia per il lavoro effettivamente svolto, ecc … ah, già: ottimo per l’ Alternanza Scuola-Lavoro !

    • Z. says:

      Non sei Scanzi, non scrivi sul FQ, sicché, ti prego, meno male.

      Staccato.

      “Menomale” it can’t be read, un s’ po brisa lèzzar.

  91. Moi says:

    … oh, oh, oh !

    E … il “u’ìstel-blóuingh” ? … Ce l’ avevate, il “u’ìstel-blóuingh” ?!

    https://it.wikipedia.org/wiki/Whistleblower

    Ma, coniugando Tradizione e Modernità … who the fuck is gonna whistle-blow the whistle-blowers ?! ;)

  92. Moi says:

    http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/11/15/whistleblowing-camera-ok-definitivo-alla-legge_a0a5196b-bdb8-4a4e-8e36-febd929f4a76.html

    Whistleblowing: Camera, ok definitivo alla legge
    Dipendente può segnalare illeciti in aziende private e in P.A.

  93. Moi says:

    A parte gli scherzi … tornerà in auge l’ Ostracismo ? NON è una domanda retorica, eh …

  94. Moi says:

    Per me NON è tanto questione di “Fare Interessi Altrui” e “Altrui di chi ?” : tanto ognun segue il proprio “pariculare” [cit.] ;) … è questione di ritenere che la Realtà sia una complessità alla quale è doveroso tributare un linguaggio palloso e astruso per esprimere ideologie che lo sono ancor di più VS “Qual è il problema ? Chi ne ha colpa ? Agire di conseguenza !”

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Qual è il problema ? Chi ne ha colpa ? Agire di conseguenza !”

      Negri! Ebrei! Islamici! Zingari! Comunisti! UCCIDEREEEEEEEE!!11!<1<11 MERDEEEEEE!1!!!1

      • Francesco says:

        Voi due siete così pessimi che dovrebbero chiudervi in cima a una torre e poi abbatterla!

        :D

        PS potrei quasi dire che siete le due facce della medaglia del male assoluto in politica

        • Peucezio says:

          Mauricius e Moi dici?

          • Francesco says:

            il primo rappresenta Lenin che massacra il popolo in nome del popolo mentre mangia caviale; il secondo rappresenta Stalin che massacra il popolo in nome del popolo mentre mangia polenta

            perchè chiedersi subito “di chi è la colpa” è stalinismo perfetto – come meccanismo di potere

            • Peucezio says:

              Ma no, poveri Mauricius e Moi!

              Non mi criticare il mio girardiano preferito, così empatico verso i deboli e chiunque subisce un sopruso (non ironizzo, sono cose che apprezzo davvero, al di là di certi esiti eccentrici) e il mio nemico del politicamente corretto preferito!

            • Francesco says:

              la mia non è una critica, è uno sconsolato e un tot sconvolto agnoscimento

              dopo tanti anni, pensavo di conoscervi e invece …

              per fortuna che di solito mi sbaglio

      • Daouda says:

        Vrramente il probkema contro cui tutti si battono sono BIANCHI. MASCHI. ETEROSESSUALI. POST ADOLESCENTI. BORGHESI . DESTROIDI. CRISTIANI

  95. mirkhond says:

    “e che provengono da un paese che due volte in un secolo, ha perso – se ben ricordo – circa un quarto della propria popolazione. Due volte.”

    Qual’è stata la prima volta?
    Nel 1914-1918 o nel 1920-1921?

    • Per Mirkhond

      “Qual’è stata la prima volta?
      Nel 1914-1918 o nel 1920-1921?”

      Giusta domanda. Sono dati che potete controllare da voi, mi ricordo soltanto che la Polonia ebbe perdite pazzesche nella Prima guerra mondiale: i polacchi combattevano (spesso contro altri polacchi) in tutti gli eserciti: russo, austroungarico, tedesco e persino francese.

  96. mirkhond says:

    “E cos’era il tremendo tribunale della Parte Guelfa che da noi per cent’anni ha dato la caccia a presunti ghibellini, in base alle più bizzarre associazioni.”

    ce ne potresti parlare in maniera più approfondita, che l’argomento pare interessante?

  97. Moi says:

    n discorso molto forte di nazionalizzazione statalista, lo stesso motivo per cui il fascismo non amava i dialetti.

    [cit.]

    ——————————

    Qua, neppure il PCI … ma per motivi di “Istituzione”, anziché di “Nazione”.

  98. mirkhond says:

    “Per esempio per le prime colonie gli italiani pensarono a un protettorato su qualche rajah dell’attuale Indonesia”

    Per costruirvi una cajenna in cui deportare 10-20.000 prigionieri politici, sia “briganti” meridionali che repubblicani romagnoli.

    • PinoMamet says:

      Questa non la sapevo, interessante comunque.
      Del resto, i francesi avevano appunto la Caienna, gli inglesi l’Australia…

      • mirkhond says:

        Negli anni 1862-1873 le autorità del nuovo stato italiano, cercarono tra le Azzorre, l’Argentina, l’Indonesia, la Tunisia, le Nicobare e Socotra, un territorio dove creare la propria caienna.
        Tentativi fortunatamente tutti falliti per l’opposizione di Portogallo, Argentina e appunto, l’Inghilterra.

      • PinoMamet says:

        Mmm però dubito che il governo di allora fosse intenzionato unicamente alla costruzione di un penitenziario…
        ;)

        guardo un attimo su Wiki, aspetta:
        “Nei due decenni dopo l’Unità, l’Italia guardava con un certo appetito ai pochi territori asiatici ancora liberi da altre potenze coloniali, in particolare la Thailandia, l’Alta Birmania, il sultanato di Aceh, le isole Andamane e Nicobare. Nel 1880 il Barone Von Overbeck, console dell’Impero austro-ungarico ad Hong Kong, visto il rifiuto del proprio governo di Vienna di un aiuto nella sua concessione del Borneo settentrionale, l’attuale stato di Sabah della Malesia, chiese al governo Italiano se fosse stato interessato ad acquisire la concessione e creare la prima colonia italiana nell’Asia insulare (Borneo), ma il progetto naufragò per il rifiuto di Roma di intervenire, lasciando così mano libera alla Gran Bretagna, che occupò successivamente la concessione, inglobandola nella Malesia Britannica. La motivazione iniziale di Von Oberbeck riguardava la possibilità di creare una colonia penale del governo italiano nell’area di Sabah:

        « … analoghi passi e proprio in quei mari (della Malesia) – oltre che in Argentina – avrebbe fatto, pochi anni dopo, il governo italiano, desideroso di confinare lontano dalla madrepatria i detenuti più pericolosi, specialmente dopo la repressione del Brigantaggio meridionale (1860-64); tentativi che, peraltro, non ebbero esito positivo.[2] »

        Del resto alla fine del 1869 l’esploratore Emilio Cerruti fu mandato nella Nuova Guinea per allacciare rapporti con le popolazioni locali, ottenendo buoni risultati per la creazione di un’eventuale colonia commerciale e/o colonia penale, ma il timore di inimicarsi il Regno Unito e i Paesi Bassi fece fallire tutto[3]. Cerruti infatti era tornato nel 1870 a Firenze con bozze di trattati firmati dai sultani delle isole di Aru, Kai e Balscicu nella Nuova Guinea, dove veniva accettata da loro la sovranità italiana (il Cerruti aveva finanche preso possesso di alcuni settori della costa settentrionale ed occidentale nella Nuova Guinea in nome dell’Italia).[4]

        Nel 1883 il governo italiano chiese a quello inglese per via diplomatica se avrebbe accettato che la Nuova Guinea potesse divenire una colonia italiana: al rifiuto britannico l’Italia abbandonò ogni tentativo di colonizzazione nel Pacifico asiatico.[5]”

        Insomma, tra le varie motivazioni c’era anche quella di una eventuale colonia penale;
        e tra le varie cause per l’abbandono dell’area indonesiana/papuana c’era anche il rifiuto britannico.

        • mirkhond says:

          L’insistenza nella ricerca di un territorio in cui impiantarvi una colonia penale, fu però ricorrente nei primi anni del nuovo regno d’Italia.

  99. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Be’ … un po’di ReEnactment e di Cosplay del Marxismo Anni Cinquanta Operaista perché le Elezioni Politiche si profilano all’ Orizzonte … poi, una volta portato a termine il lavoro da Incantatori di Quaglie ;) … Gender, Politically Correct ed emulazione della Liberal Scum USA “come prima, più di prima” [cit.] ;)

    • Peucezio says:

      No, ma secondo me loro non agiscono in cattiva fede.
      Sono talmente coglioni che credono davvero che le tutele dei precari dei call-center, la difesa dei transessuali e la repressione della vendita dei calendari del Duce siano cose strettissimamente collegate.

      • Peucezio says:

        Poi ovviamente fanno solo la seconda e la terza, perché è estremamente più facile, ha pochi costi e non comporta interventi strutturali veri.

  100. mirkhond says:

    “L’idea che mi sono fatto è che i britannici, dando una mano ;) alla nascita dell’Italia unitaria, si siano resi conto di aver creato poi sì un possibile alleato, ma soprattutto un possibile concorrente”

    Non subito però, visto che lo stesso impero coloniale italiano nacque a protezione della nuova Via delle Indie, apertasi col Canale di Suez.

  101. Moi says:

    Tra la polenta e il caviale, preferisco il secondo … ma non mi piace alcun de’ due !

    Francesco, come il suo Mentore Don Luigi Giussani, NON riesce a capire un cosa estremamente semplice: il Libero Mercato NON può essere “Aggiuntivo” rispetto a Dio … MA solo “Sostitutivo” !

  102. mirkhond says:

    “il rifiuto di Roma di intervenire, lasciando così mano libera alla Gran Bretagna, che occupò successivamente la concessione”

    Non poteva fare altro, vista la condizione di sostanziale vassallaggio verso il proprio creatore.

  103. mirkhond says:

    “la repressione del Brigantaggio meridionale (1860-64)”

    Che non durò quattro anni, ma almeno 15, finendo coll’esaurirsi intorno al 1875-1876.

  104. Moi says:

    ** @ PEUCEZIO **

    Il Giochino Dx Vs Sx secondo Rino Cammilleri :

    – Quando un tipo di destra non è cacciatore e non gli piacciono le armi, non va a caccia e non compra armi.
    – Quando un tipo di sinistra non è cacciatore e non gli piacciono le armi, chiede che sia proibita la caccia e la vendita di armi.

    – Quando un tipo di destra è vegetariano, non mangia carne.
    – Quando un tipo di sinistra è vegetariano, fa una campagna contro gli alimenti di carne e gli piacerebbe che si proibisse di mangiare carne.

    – Quando un tipo di destra è omosessuale, cerca di fare una vita normale.
    – Quando un un tipo di sinistra è omosessuale, fa apologia dell’omosessualità, va alle manifestazioni “gay pride” e accusa di “omofobia” tutti quelli che non la pensano come lui.

    – Quando uno di destra perde il lavoro, pensa a come uscire dalla situazione e fa di tutto per trovare un nuovo lavoro.
    – Quando uno di sinistra perde il lavoro, va a lamentarsi col sindacato, spende fino all’ultimo giorno e va a tutte le manifestazioni e scioperi contro la destra e contro gli imprenditori.

    – Quando a un tipo di destra non piace un programma televisivo, cambia canale o spegne il televisore.
    – Quando a un tipo di sinistra non piace un programma televisivo, se ne lamenta coi giornali, lo denuncia sui quotidiani, alle radio, alle televisioni, ai partiti politici di sinistra e promuove un’associazione perché chiudano il canale televisivo che trasmette quel programma.

    – Quando un tipo di destra è ateo, non va in Chiesa.
    – Quando uno di sinistra è ateo, perseguita tutti quelli che credono in Dio, denuncia la scuola o l’istituzione che esponga un crocifisso, protesta contro ogni segno di identità religiosa, chiede che si esproprino i beni della Chiesa, che si proibisca la settimana Santa e ogni processione o pellegrinaggio (contro l’Islam non fa niente perché non ne ha il coraggio).

    – Quando uno di destra ha problemi economici, cerca il modo di lavorare e di guadagnare di più o cerca di trovare un finanziamento per pagare i propri debiti, e, se può, risparmia.
    – Quando un tipo di sinistra ha problemi economici ne dà la colpa alla destra, agli imprenditori, alla borghesia, al capitalismo, ai neoconservatori ecc. ecc., poi si mette in un sindacato sperando che lo infili poi in un partito politico o dove si riesca.

    – Quando un tipo di destra legge questo scritto, ride e lo manda per mail ai suoi amici.
    – Quando un tipo di sinistra legge questo scritto, si infuria e dà del fascista e del retrogrado a chi l’ha scritto e glielo ha mandato.

    [cit.]

    • Mauricius Tarvisii says:

      Quando un tipo di destra scrive ‘ste cagate, ne va orgoglioso.
      Quando un tipo di sinistra scrive ‘ste… no, nessuno di sinistra è così coglione da scrivere questo genere di cagate.

    • PinoMamet says:

      Allora, dai, proviamoci:

      -quando uno di destra non è un cacciatore, non va a caccia;
      -uno di sinistra non è un ccciatore;

      -quando uno di destra non ama le armi, non le tiene;
      -uno di sinistra non ama le armi;

      -quando uno di destra è vegetariano, si scusa con gli altri di destra precisando che non è di sinistra;
      -quando uno di sinistra è vegetariano, è indietro perchè gli altri della sua compagnia sono già vegani e in effetti rompono il cazzo;

      -quando uno di destra è ateo, va in chiesa lo stesso perché “la nostra civiltà deve essere difesa”;
      -uno di sinistra sa che il contrario di “ateo” non è “cattolico”.

      -quando uno di destra ha problemi economici, va in Casapound o negli ultrà di calcio e si incazza con “gli immigrati che rubano il lavoro”
      -quando uno di sinistra ha problemi economici, si rivolge a chi deve, sindacati compresi e si incazza con i politici che hanno distrutto l’economia italiana;

      -quando uno di destra legge gli articoli di Rino Cammilleri, pensa “ha proprio ragione! è ora di cacciare questi sinistri!”
      -uno di sinistra non legge Cammilleri.
      -

      • Z. says:

        Uno di sinistra crede che Cammilleri sia quello del commissario Montalbano. E uno di destra lo stesso. Chi lo conosce quell’altro?

        Cacciatori di sinistra però ne conosco. Vegani, al momento, no :D

      • Peucezio says:

        Pino,
        “-quando uno di sinistra ha problemi economici, si rivolge a chi deve, sindacati compresi e si incazza con i politici che hanno distrutto l’economia italiana;”

        D’accordo le altre, ma questa…!

        • PinoMamet says:

          Perchè, con chi si incazza invece?

          In generale le persone di sinistra che conoscevo io, una volta si incazzavano con gli USA;
          poi sono diventati “una grande democrazia”, e ci si incazzava con Berlusconi;
          dopo di lui, boh, ci si incazza con Grillo che non ha sesnso della democrazia ecc., ma non ha neanche troppo potere.

          Le persone di sinistra tendono a incazzarsi poco per le difficoltà ecomiche (cercando capri espiatori) e più per i diritti sociali;

          è proprio per questo che quelli di destra li ccusano di “preoccuparsi dei diritti dei froci mentre i musulmani ci rubano il lavoro”

          • Z. says:

            Le persone di destra, se le cose vanno male, se la prendono col PD.
            Le persone di sinistra, se le cose vanno male, se la prendono col PD.

            Finché dura il PD, e la vedo grigia :D

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