Giudizi contro constatazioni

In questo periodo, abbiamo avuto una fortuna non da poco nel mondo: un bizzarro personaggio che si è fatto eleggere presidente degli Stati Uniti non crede che esista una questione ambientale.

Il bizzarro personaggio in questione è odiatissimo, e quindi tutti quello che lo vorrebbero morto hanno scoperto che esiste appunto una questione ambientale, cosa che noi sapevamo già perfettamente anche prima. Ma meglio così.

Ieri, un mio amico mi ha fatto un’interessante riflessione sulla differenza che c’è tra i problemi veri, e le simpatie e le antipatie che proviamo.

Ambasciatore non porta pena, ve la racconta come la racconta lui, senza censure.

“L’altra sera, alle tre di notte, ho sentito il solito gruppo di gente che sbraitava sotto la finestra di casa mia, uscendo da qualche locale. E siccome non avevano alcuna intenzione di lasciarmi dormire, ed ero troppo addormentato per tirare loro un secchio d’acqua in testa, mi sono messo a pensare.

Basta ascoltare le voci, per capire immediatamente, senza ombra di dubbio, chi sono le persone più odiose che infestano questa città.

Sono i giovani fiorentini, zombie che non si vedono mai di giorno, sbucano fuori molto dopo il tramonto con uno smartphone sempre acceso in mano per illuminare loro la strada, reduci di ore dal parrucchiere e dal tatuatore.

Le voci straniere sono molto di meno: qualche laborioso tunisino, preso dal senso di dovere, che fa il turno di notte per rifornire di cocaina i giovani fiorentini, per il resto niente, non senti nessun accento straniero, nemmeno di Pisa.

Tranne talvolta quello degli studenti americani.

Se mi ricordo bene, ci sono circa quaranta università che scaricano la feccia più ricca degli Stati Uniti su Firenze, dove per un anno gente con il quoziente intellettivo di una tartaruga, gli ormoni – maschili o femminili – di una banda di psicopatici e bionda come il grano marcio, si dedica al consumo dell’alcol e alla produzione di vomito.

Quelli che non senti la notte, sono i turisti. I turisti vengono con passo delicato, non fanno mai casino, la notte dormono, sono tutti curiosi di capire il posto in cui si trovano. E amano Firenze più di noi.

Nessuno di noi ha mai avuto un problema con un turista.

 Ora, avrete capito, credo quali siano le mie simpatie e le mie antipatie.

E adesso passiamo a ragionare sui problemi veri.

I fiorentini, che sono quelli che fanno veramente schifo, siamo noi.

Gli studenti americani sono pochi alla fine, pulito il vomito e raccolta l’immondizia che buttano per strada quando se ne vanno, lasciano il tempo che trovano.

Mentre i quindici milioni di turisti sono il vero, unico, gigantesco problema di questa città, che rischia di distruggerla.”

Print Friendly
This entry was posted in Il clan dei fiorentini and tagged , . Bookmark the permalink.

223 Responses to Giudizi contro constatazioni

  1. Per Moi…

    urgente!

    Newsweek, che mi sembra una pubblicazione seria, titola:

    “Gay Porn Star Turned German Spy Accused Of Being Jihadi Mole Says He Planned Attack Online Because of Boredom”

    http://www.newsweek.com/german-spy-accused-being-jihadi-mole-says-planned-attack-online-because-660060?amp=1

    Nell’articolo apprendiamo poi che il signore inquestione, di origine spagnola, ha quattro figli e ha pure 52 anni.

  2. Moi says:

    @ MIGUEL

    Questo dovresti trovarlo molto interessante … anche perché già so che tu puoi leggere un articolo di questo tipo “lasciando fuori” la polemica su chi sia l’ autrice, che no: NON è un’ omonima !

    http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_10/ilaria-capua-florida-nella-mia-casa-che-scricchiola-ccc7b86c-959a-11e7-8e01-d1e8868455f8.shtml

  3. Roberto says:

    Avete continuato la discussione per immaginare soluzioni possibili a questo problema?

    • PinoMamet says:

      :D

      Io gli suggerisco di fare come i liguri, che, oltre a un generico trattamento di merda riservato ai turisti, ora si divertono anche a festeggiare su FB l’arrivo di Settembre con frasi come “era ora! adesso i foresti se ne vanno fuori dalle palle”

      quindi riassumendo:

      mare: carino ma c’è di meglio
      località: alcune bellissime ma la Costeria Amalfitana, allora?
      simpatia: misurabile con i numeri negativi

      me ce rivedono cor cazzo, cantava l’indimenticato Califfo ;)

      PS
      E forza Romagna, dove il mare fa schifo ma i turisti li sanno trattare come si deve!

      • Peucezio says:

        Non hai calcolato la cucina però.
        In Italia si mangia bene quasi dappertutto e in alcuni posti in modo eccellente.
        Ma come in Liguria non ho ancora mangiato in nessun posto al mondo! E da pugliese ti assicuro che mi costa ammetterlo.

      • Z. says:

        Pino,

        da romagnolo devo purtroppo ammettere che quel discorso lì non lo fanno solo in Liguria. L’ho sentito fare quasi identico quest’anno dalle mie parti.

        Quanto al carattere dei liguri, non so. Posso dire che io coi liguri sono sempre andato d’accordo, anche quando mi davano risposte a raglio.

        A Camogli, ad esempio:

        “mi dà un’altra birra?”
        “eh, questo vuole un’altra birra!”
        “confermo, però questo ve la paga eh, mica la vuole gratis!”

        Il tizio si è messo a ridere e siamo andati d’amore e d’accordo. Tra l’altro ti lasciano mangiare il cibo portato da te nel loro stabilimento, cosa per cui da un lido a Ravenna sono stato letteralmente buttato fuori nonostante andassi al bar a consumare tutti i giorni.

        Quindi, tanto per irritare Peucezio, direi che YMMV :P

        • Moi says:

          da un lido a Ravenna sono stato letteralmente buttato fuori
          [cit.]

          ——-

          … ma chi erano, i Nefilim ?! ;)

        • Peucezio says:

          Z.,
          “Tra l’altro ti lasciano mangiare il cibo portato da te nel loro stabilimento, cosa per cui da un lido a Ravenna sono stato letteralmente buttato fuori nonostante andassi al bar a consumare tutti i giorni.”

          Non amo l’avarizia, ma l’avarizia ligure ha un lato molto apprezzabile: non è mai avidità, perché si esercita anche sugli altri. Cioè il ligure non solo vuole risparmiare, ma vuol far risparmiare anche te! Per lui è semplicemente incomprensibile che uno scialacqui, quindi ha rispetto del portafogli altrui.
          Conosco un tizio ligure cui non puoi chiedere il favore, quando passa al supermercato, di comprarti una cosa: prenderà sempre la più economica anche se più scadente per quanto tu insista che tanto paghi e che vuoi che compri la migliore anche se costa: malgrado non ci rimetta del suo è più forte di lui!

        • roberto says:

          “Tra l’altro ti lasciano mangiare il cibo portato da te nel loro stabilimento, cosa per cui da un lido a Ravenna sono stato letteralmente buttato fuori nonostante andassi al bar a consumare tutti i giorni.”

          cioè a ravenna paghi lettino e ombrellone e non puoi portarti il picninc?????

          grecia ragazzi! 7-8 euro per ombrellone due lettini in posti paradisiaci, e puoi fare quel che ti pare. Oltretutto gli stabilimenti aprono tra le 11.30 e mezzogiorno, ci vai alle 9.00, te ne parti alle 11.30 e sei stato da solo su una spiaggia fantastica gratis

        • PinoMamet says:

          Però mettetela come vi pare, ma i romagnoli sono simpatici e i liguri… lasciamo perdere.
          Diciamo che non mi ci trovo.

          E poi- faccio un po’ il Mirkhond- in Liguria ho sempre la sensazione di essere in un paese altrui;
          beninteso, sempre in Italia, che è un grosso insiemone molto più omogeneo di quanto appaia agli italiani (e molto meno di quanto appaia agli stranieri);
          e un paese altrui che è pieno di emiliani, e stralegatissimo in mille modi alla storia e cultura di qua.
          Però diverso, per mentalità soprattutto.

          In Romagna, boh, ho aria di casa mia. Mirkhond tira in ballo i bizantini e i longobardi, e dice di no, ma insomma, io so com’è casa mia ;) e fatto sta che se mi parla in dialetto il vecchietto ligure non capisco un cazzo, e quel poco che capisco mi fa incazzare e mi fa venir voglia di mandarlo a quel paese;
          se mi parla la vecchietta romagnola capisco tutto, e se c’è un po’ di campanilismo meglio.

          Insomma, oh, a me la Liguria non piace.

          • Francesco says:

            Beh, allora mi tocca difendere il campanile

            1) il dialetto ligure è bellissimo, a prescindere dal fatto che non si capisca nulla
            2) si mangia benissimo
            3) a parte il mare, è pieno di posti molto belli
            4) c’hanno la focaccia bisunta – almeno ce l’avevano

            certo, una certa mesta tirchieria da morti di fame rovina un pò l’atmosfera

    • roberto says:

      si pino, pensavo in effetti una cosa tipo barcellona

      alla seconda volta che abbiamo mangiato in un ristorante davanti ad uno striscione “turisti non vi vogliamo” (non del ristorante ovviamente, poveracci, si sono scusati 1000 volte), abbiamo messo una bella croce su barcellona.

  4. Moi says:

    Firenze: 15 milioni di turisti … all’anno, suppongo ? Un minimo di contesto, ci vòle ;) .

    Mica chiedo le Medie Sboratiche ;) con i “sigmoni” ;) , le rune :) agli apici e ai pedici e le radici ennesime, eh !

    • Per Moi:

      http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/16_dicembre_01/toscana-85-milioni-turisti-f02e3d66-b7a2-11e6-a5eb-a9e34f944e6e.shtml

      “D’altra parte, ci sono numeri importanti: secondo Irpet, il tasso di crescita quest’anno delle presenze è stato del 3%. Ma tra «la crescente inadempienza da parte delle strutture ricettive ufficiali a comunicare il proprio dato, inadempienza che sarebbe salita rispetto al passato al +122%» e il fenomeno del sommerso (molto legato alle prenotazioni online tipo Airbnb e agli affitti privati) ai circa 42 milioni di presenze «ufficiali» ne vanno aggiunte altrettante «grigie». Risultato: nel 2016 il numero di «notti» passate dai turisti in Toscana è salito a circa 85 milioni, secondo l’Irpet. Come se ogni giorno ci fossero altri 232.876 persone in Toscana (in realtà, nei periodi di punta, si va oltre il mezzo milione).”

  5. Moi says:

    Probabilmente per la Fiorentinità Media :) i “Gialli” son tutti uguali, ma …

    http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/02/turisti-firenze-corea/

    Tutti i numeri del boom turistico di Firenze. +21% in 5 anni coreani record: +390%

    By Valentina Silvestrini – 2 febbraio 2017

  6. Moi says:

    … IMPERDIBILE !!!

    Il Ritorno dell’ Opinionista Veneta Siora Gina … a proposito di Conflitti Etnici !

    https://www.youtube.com/watch?v=CX6FH-Wn9F4

  7. Z. says:

    “Constatazione” qui vale: affermazione che non sappiamo o non vogliamo argomentare.

    Noialtri legulei chiamiamo queste affermazioni “apodittiche e indimostrate”. Sospetto che uno dei termini non sia vero italiano e che l’altro significhi circa il contrario di ciò che si vorrebbe. La cosiddetta endiadi – altro termine improprio – rende l’idea, però :)

  8. Mauricius Tarvisii says:

    Però ogni volta che si parla di demografia mi si dice “non importa quanti si è, importa il proprio impatto”. Qui questa massima non vale più?

  9. Z. says:

    Qui invece posso constatare che né Salvini né Meloni sono intervenuti a chiedere la castrazione chimica del carabiniere…

    http://www.lastampa.it/2017/09/10/italia/cronache/stupro-di-firenze-uno-dei-carabinieri-sono-devastato-ho-fatto-una-cosa-inqualificabile-OprTik7cWGxT5Ih10eBUMJ/pagina.html

    • Matteo Salvini farebbe meglio a pensare a dimagrire: del politico governativo si è innanzitutto premurato di assumere la stazza, ma data la levatura della classe politica del “paese” dove mangiano maccaruna non credo sarebbe molto peggiore di cocainomani, bancarottieri e frequentatori di minorenni.
      Giorgia Meloni? Acquisirebbe un bel po’ di autorevolezza e di credibilità se solo sanasse senza por tempo in mezzo la propria scandalosa situazione di ragazza madre.

      • Francesco says:

        La panza fa uomo di sostanza e di potere, per me è una immagine studiata. Sono molto felice che non prende un voto uno sotto il Po (o il Rubicone?), sono addirittura umiliato che ne prenda al sopra.

        La Meloni mi scatena violenze maschiliste e retrograde che non credevo di avere, alla Boldrini darei solo fuoco ma a lei …

        Sigh, invecchio male mi sa!

  10. Moi says:

    Ti sei fermato al titolone …

    Inoltre NON hai avuto la correttezza “di là” di risponder se sesso e sostanze psicotrope in divisa sono proibiti a prescindere, in teoria mi pare di sì.

    • Z. says:

      Salvini e Meloni si sono fermati ancora prima. Anzi, Salvini ha già deciso che è tutto inventato di sana pianta, visto che non ci sono immigrati di mezzo.

      A te il compito di difenderli, assunte le vesti dell’avvocato di entrambi, come usa dirsi all’esame di Stato.

      Z.

      PS: a naso non mi sembrano comportamenti corretti da tenersi in servizio, ma dovresti chiedere a qualcuno più esperto di me in materia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Moi, ma tu a lavoro ti presenti drogato e portandoti dietro una troia per divertirtici in bagno? :D

  11. Moi says:

    Adesso torna lo Spettro delle “Marocchinate” … la Condanna Storica è compatibile con la Legge Fiano che inaugura il Rientro Ufficiale della Boldrini, alla quale essa condanna storica viene espressamente richiesta ?

    http://www.ligurianotizie.it/prof-bianchi-espone-striscione-anti-boldrini-100mila-donne-stuprate-dai-goumiers-marocchini/2017/09/10/260127/

    http://www.secoloditalia.it/2017/09/dopo-le-super-ferie-la-boldrini-riapre-la-camera-con-la-legge-sullantifascismo/

    Domanda NON retorica.

    • PinoMamet says:

      Allora, primo articolo:
      mette insieme senza un perché lo ius soli, la legge Fiano contro i simboli fascisti e le “marocchinate” dei goumiers del generale Juin.
      E la Boldrini è stronza.

      Secondo articolo:
      pippone contro la legge Fiano che non serve a niente perché il fascismo non c’è più, e non essendoci più è giusto che possa farsi un po’ di propaganda ;) alla faccia dei partigiani, che invece esistono ancora.
      E la Boldrini è stronza e fa le vacanze lunghe.

      Grande giornalismo, eh?

  12. Moi says:

    “C’è una deputata del M5s che crede alle sirene, bambini mi dispiace ma non esistono, la Sirenetta è una favola”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi alla presentazione del suo libro a Ragusa. In platea una bambina ci rimane male, ma lui chiosa: “Se continui così diventerai una deputata del M5s”

    [cit.]

    http://www.huffingtonpost.it/2013/11/03/deputata-grillina-sirene_n_4207290.html

    ————————–

    Be’, SE il M5S governerà (da solo) bisogna che rivolti la acque del Pianeta come un calzino, sperando di trovarle !

    ;)

  13. Moi says:

    Probabilmente ha preso sul serio la docufiction “Mermaid the Body Found”, fatta piuttosto bene, devo dire. Ne avevamo già parlato: non ipotizza poco credibili esseri mezzi umani-mezzi pesci ma cerca la verosimiglianza scientifica su di un’ evoluzione “diramata” acquatica. Se uno volesse”far tornare tutto” ;) dovrebbe dire che ai cugggini ;) Sapiens Aquaticus manca una “tzelà” con la parte d’ “Elohim”.

    • Z. says:

      D’accordo, ma il parere che volevo da te è su Renzi che dice alla bambina che le sirene non esistono…

      • Per Z

        “D’accordo, ma il parere che volevo da te è su Renzi che dice alla bambina che le sirene non esistono…”

        Un po’ di tempo fa, mi sono preso un bel po’ di improperi su questo blog per aver difeso un musicista licenziato in tronco perché aveva osato dire che Babbo Natale non esisteva :-)

        • Z. says:

          Che tu su questo sia renzianissimo, infatti, non dubito!

          • Moi says:

            Be’, di per sé NON è sbagliato se la cinna inizia a “campanare” ;) il Mondo Reale … ma NON per questo il Mondo Reale diviene automaticamente quello raccontato da Renzi !

            Cmq, la cinna crede(va ?) a esseri viventi mezzi umani / mezzi-pesci che forse neanche Enki ;) riesce a “ciappinare” :) … l’Onorevole Tatiana Basilio, invece, crede :) a “versioni umanoidi” di esseri viventi già esistenti, tipo dugongo o lamantino …

  14. roberto says:

    OT e lo dico solo per curiosità,

    ieri a questa festa simil medioevale, abbiamo visto un ministro (agricoltura) vestito da giullare intento a divorare salsicce….

    https://www.wort.lu/fr/luxembourg/dudelange-rendez-vous-dans-le-folklore-du-moyen-age-59b55a9956202b51b13c3025

  15. Moi says:

    … Hey, gente !

    C’ è uno stupro nuovo-nuovo :

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/roma-stupratore-bengalese-butungu-ha-permesso-motivi-1440525.html

    Il bengalese 22enne fermato per lo stupro della finlandese era in possesso di un
    regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Lo stesso che aveva Butungu

    —————–

    … ne volete un altro per il 2 a 2 ?!

    … Purtroppo (!) NON tarderà, forse c’è già !

    • Per Moi

      “C’è uno stupro nuovo-nuovo :”

      Interessante la solita sfilza di commenti, tenendo sempre presente il principio fondamentale dell’Incazzoso Italico di Destra: su Facebook auspica stragi, di persona non alza un dito.

      Allora, in Italia, ci sono 60 milioni di abitanti.

      Di questi, l’8,3% sono stranieri, diciamo 5 milioni precisi precisi per semplificare.

      Nelle ultime settimane, una decina di questi (allarghiamoci) hanno commesso stupri di serie A (cioè con violenza fisica indiscussa).

      Rimangono 4.999.990 stranieri.

      Visto che sono in media molto più spesso maschi e giovani degli autoctoni… Direi che si controllano piuttosto bene.

      • Peucezio says:

        Io però proverei a proporre una logica diversa.
        Senza dimenticare che indubbiamente su un immigrato che stupra ce ne sono migliaia che non l’hanno mai fatto.

        Facciamo una statistica: quanti sono gli stupri in Italia?
        Quanti di questi in percentuale vengono commessi da immigrati?
        Se fossero metà, tenendo conto che, come hai detto, gli stranieri sono l’8,3%, avremmo una propenzione allo stupro da parte degli stranieri molto più alta rispetto agli italiani.
        Che non significa affatto che dietro ci sia qualche retaggio etnico: banalmente sono come noi decenni fa, cioè hanno i tipici comportamenti dei ceti poveri ancora poco investiti da certe trasformazioni sociali.
        Però a questo punto il problema bosgna porselo, perché se così fosse, senza gli stranieri si dimezzerebbero gli stupri.
        Ovviamente il discorso è estensibile agli altri reati.

        Poi resta sempre la questione che le colpe di una minoranza orienterebbero le politiche verso una maggioranza. Però, insomma, chi si tirerebbe in casa un gruppo etnico con un’inclinazione a commettere reati decupla rispetto alla nostra, anche considerando che il 99% di tale gruppo non li commette? O trovi un modo per filtrare le persone per bene, oppure eviti il rischio alla radice e non fai venire.

        • Peucezio says:

          propensione

        • Per Peucezio

          Su stupri e stranieri, sempre lei :-) :

          http://marinaterragni.it/gli-stupri-gli-stranieri-gli-italiani/

          Intanto, ho sottovalutato di parecchio le statistiche degli stupri denunciati, quindi correggo le mie premesse. Solo nei primi 6 mesi del 2017, sono stati 2333, di cui “più o meno 1500 vanno ascritti a italiani e 900 a stranieri -soprattutto romeni, albanesi e marocchini.”

          Il dato andrebbe riaggiustato però per fascia di età (gli italiani vanno dai neonati ai molto anziani, gli stranieri penso siano decisamente in prevalenza tra i 18 e i 40 anni) e per sesso (credo che ancora oggi ci sia una netta maggioranza di maschi tra gli stranieri).

          Infine, calcolo molto più difficile, per grado di integrazione nel contesto locale: il soldatino italiano che nel proprio villaggio non avrebbe osato mettere le mani sulle signorine del paese, in Etiopia si dedicava volentieri a stupri di massa.

          Ma ai tempi della leva, probabilmente il militare del paesino delle pendici dell’Etna diventava più incontrollabile durante la libera uscita dalla caserma in Friuli.

          Poi la maggior parte dei maschi italiani ha la “fidanzata” più o meno provvisoria dai tempi delle scuole superiori. Che comunque può sorvegliare il proprio maschietto e sputtanarlo davanti agli amici e su Facebook.

          Infine, i migranti sono sempre una selezioni delle persone più ardite e disposte a prendersi dei rischi, nel bene o nel male.

          Fatte tutte queste tare, sicuramente c’è del vero in quello che dici.

          • Francesco says:

            concordo pienamente con le premesse metodologiche di MM, tolta forse l’ultima

            che girerei in un più “paternalistico” bisogno di spiegare ai nuovi venuti, provenienti da culture diverse (Moi, mi sono quasi boldrinizzato direi), come funziona qua in Italia: credo che il Duca abbia la sintesi migliore sul tema “non funziona per nulla”

            ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Fine della vostra parentesi garantista?

    • Francesco says:

      bengalese o cingalese? perchè faccio fatica a immaginare motivi umanitari per dare un permesso di soggiorno a un indiano

      fine parentesi delle curiosità futili

      • roberto says:

        qui una lista di motivi per i bengalesi (non indiani del bengala, abitanti del bangladesh)

        http://www.meltingpot.org/+-Bangladesh-+.html

        • Per roberto

          “qui una lista di motivi per i bengalesi (non indiani del bengala, abitanti del bangladesh)”

          Beh, in effetti… povertà, alcuni diritti della costituzione italiana non riconosciuti laggiù, usura, questioni di proprietà dei terreni, illegalità…

          Insomma, si sta meglio in Italia che in Bangladesh, per cui chi è del Bangladesh ha il diritto di trasferirsi in Italia, se ho capito bene.

          Tanto sono solo 163 milioni, e nemmeno tutti vorranno emigrare in Italia, esistono anche altri paesi.

          E’ una constatazione oggettiva e un’opinione dubbiosa.

          Non è un giudizio, perché non ho alcuna intenzione né interesse a proporre alcun tipo di legislazione in merito, di votare nessuno per questo o di pensare che si possa evitare.

          E’ semplicemente uno degli aspetti minori del cambiamento climatico, mettiamola così.

        • roberto says:

          anche il mio non è un giudizio, è un link

          • Per roberto

            “anche il mio non è un giudizio, è un link”

            :-)

            Comunque, troviamo un modo per definire queste tre reazioni:

            1) “piove”

            2) “mi fa schifo la pioggia”

            3) “cosa aspetta questo governo per mettere la pioggia in galera”

            Ecco, per me c’è una differenza decisiva tra 2) e 3). Poi possiamo chiamare 3) come vi pare, io lo chiamo “giudizio” ma sono disposto a cambiare nome.

            • roberto says:

              ok, ma quello che non riesco a capire è in cosa 2 e 3 si differenziano

              vediamo:

              in 2 esprimo un giudizio soggettivo negativo sulla pioggia

              in 3 sottintendo un giudizio soggettivo negativo sulla pioggia ed in più propongo un rimedio per risolvere quello che per me è un problema.

              se vuoi, la differenza è che dopo 2 non c’è nulla da aggiungere (ok a te fa schifo, a me no, ma i gusti son gusti). Dopo 3 invece possiamo discutere (la soluzione proposta è idonea/sufficiente a risolvere il problema? siamo sicuri che ci sia un vero problema?)

              insomma, mi sono perso in questa discussione e forse mi puoi aiutare chiarendo perché ci tieni tanto alla distinzione fra 2 e 3

      • Mauricius Tarvisii says:

        La protezione umanitaria mi lascia estremamente perplesso: non è diritto di asilo (mancano i requisiti) e non è protezione sussidiaria (quando cioè mancano i requisiti per l’asilo, ma il soggetto corre un concreto pericolo in caso di rimpatrio). Viene rilasciata quindi su che basi? Di simpatia? Di esigenze a noi ignote?

  16. Moi says:

    @ ZETA

    A parte il fatto che non vedo perché “gnè gnè gnè specchio riflesso !” quando può fare “gnè gnè gnè Grillina !” …

    …in che senso saremmo “Renziani”, cosa che nessuno qui considera un elogio ?!

  17. Moi says:

    Ma NON è tanto che voleva sfottere i Grillini … voleva ricordare ai genitori (!) della cinna che fra i Grillini Parlamentari ci sono MicroChippisti, SKiaKimisti ;) , MaiStatisullaLunisti, AntennadiTeslisti e, perché no, pure “Sirenisti” !

  18. Moi says:

    Come fa a essere “sfottò” una citazione testuale ?! … Che è poi come quando definiscono “bufala” la citazione testuale di un libro di Kalergi da parte di Diego Fusaro !

    • PinoMamet says:

      Moi, dai, non far finta che ci sia bisogno di spiegarti tutto.

    • Francesco says:

      Moi, una citazione testuale fuori contesto è quasi sempre una bufala.

      Lo ha fatto anche il Maligno nel deserto, ti ricordo!

      :)

  19. Moi says:

    E, su twitter, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha scritto: “Vicina alla ragazza finlandese aggredita nei pressi della stazione Termini. Roma non accetta alcun tipo di violenza”

    http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/09/11/roma-finlandese-stuprata-e-rapinata-in-centro-arrestato-bengalese_a70ec444-77d1-4914-9bab-ea48ce93a987.html

  20. Moi says:

    Boh … io da cinno sapevo benissimo che i robottoni e l’ Uomo Tigre esistevano solo dentro quel cazzo di scatolone elettronico.

  21. OT

    Un interessante intervento di Veltroni, da leggere tutto:

    http://www.repubblica.it/politica/2017/09/10/news/la_sinistra_e_l_ambiente_il_pd_ha_dimenticato_la_battaglia_per_l_ecologia-175049167/

    A prescindere dal personaggio, che mi interessa poco, pone in modo chiaro il problema dei problemi.

    Poi alla domanda “perché la sinistra non fa niente”, si risponde da solo, dicendo:

    ” Cosa conta di più: l’interesse a breve di singoli settori di un singolo paese o il destino della collettività?”

    Contano infatti di più tutti i singoli interessi – individuali e di gruppo – che il destino della collettività.

    Perché mai i politici dovrebbero schierarsi contro tutti gli interessi umani, a favore di un’ingrata “collettività”?

    • Z. says:

      Faccio l’ovopilista e rilancio: oggigiorno dov’è il confine tra interesse di gruppo e interesse della collettività?

      • Z. says:

        Provo a spiegarmi meglio: cosa si intende per collettività e quando si passa da gruppo a collettività e versavice?

        Poi la tua osservazione è condivisibile, senza dubbio.

      • Per Z

        “Faccio l’ovopilista e rilancio: oggigiorno dov’è il confine tra interesse di gruppo e interesse della collettività?”

        E’ il meccanismo che fu definito “la tragedia dei commons”, dove per “Commons” si intendevano (erroneamente) degli spazi a libera disposizione di tutti (i “Commons” in realtà erano l’esatto contrario).

        Per cui ogni contadino aveva l’interesse a sfruttare al massimo tali spazi, fino a spolparli.

        Quindi la somma degli interessi individuali/di gruppo andava contro l’interesse collettivo a lungo termine.

        Ora, i politici non rappresentano mai “l’interesse collettivo”. Vengono eletti per rappresentare gli interessi di gruppi, che possono andare da quelli degli speculatori immobiliari a quelli della classe operaia.

        E sia gli speculatori immobiliari, sia la classe operaia sono interessati a più cemento e più posti di lavoro.

  22. roberto says:

    tornando in tema, mi sfugge la distinzione che fai tra giudizi e costatazioni

    1. se io dico “piove” è una cosatatazione, giusto?
    2. se io dico “la pioggia è un problema” è un giudizio mi sembra (il contadino ti dirà che non è affatto un problema, anzi! come non è un problema per chi vende impermeabili e ombrelli)
    3. se io dico “a me la pioggia piace” è ancora un giudizio

    non vedo cosa ci sia di male/strano/disdicevole ad avere giudizi, credo che tutti noi li diamo su tutto in continuazione.

    poi ci sono giudizi che non necessitano di nessuna discussione (la pioggia mi piace, a tizio no, bene, interessante ma che dire?), mentre altri giudizi meritano discussione (la pioggia è un problema? beh vediamolo dall’angolo del contadino, dei tizi che voglio andare a giocare a pallone, del proprietario del bar con terrazza, del tipo che vive sopra la terrazza e maledice il bar eccetera)

    ho seguito la discussione che fai sul punto con z, ma credo di essermi un po’ perso

    • Per roberto

      “1. se io dico “piove” è una cosatatazione, giusto?”

      Dimentichi il terzo caso:

      3. “io la pioggia la metterei fuorilegge, anzi la pena di morte ci vorrebbe, ma questo governo complice non fa nulla per mandare vie le nuvole!”

      che è lì – nel ruolo di Giudice e Legislatore e Vietatore – che si va più o meno sempre a parare.

    • Peucezio says:

      Credo che con “giudizio” Miguel intenda il comportamento attivo di fronte a un fenomeno, le decisioni prese in merito. O quantomeno il fatto di invocarle, di proporle, di caldeggiarle.
      D’altronde il giudice è un signore che decide, non che constata soltanto.
      Ho capito bene?

      • Per Peucezio

        “Credo che con “giudizio” Miguel intenda il comportamento attivo di fronte a un fenomeno”

        In un certo senso sì.

        Manca la raccolta differenziata dentro il giardino?

        La mia opinione è che è una cosa brutta.

        Giudico che esiste un rimedio fattibile, non sto a lamentarmi e lo attuo.

        “D’altronde il giudice è un signore che decide, non che constata soltanto.”

        Sì infatti. Una nazione di commissari tecnici, per capirci.

        Quando la Terragni fa la sua affermazione sull’omosessualità dello stupro, si può reagire in due modi diversi:

        1) “Grazie, mi hai dato una nuova idea. In alcune cose mi trovo d’accordo, in altre assolutamente no, parliamone”.

        2) “Corro dai carabinieri a fare una denuncia perché non sta bene dire cose del genere”.

        Ecco, al di fuori di questo blog molto problematico, il 90% dei commenti che si sentono in giro – su tanti temi – appartengono al secondo tipo.

        • Francesco says:

          siete voi amerikani che avete la gun culture e direste “moh a questa ci sparo un paio di caricatori”

          noi c’abbiamo la cultura del ricorso alle Pubbliche Autorità, col cappello in mano, la delazione pronta e l’invidia come vero movente

          :(

  23. mirkhond says:

    Moi

    Non hai ancora risposto alla mia domanda sul significato di nescio brisa.

    • Francesco says:

      dev’essere una roba tipo Papè Satan Aleppe di Dante, per me.

      :D

      • PinoMamet says:

        Io sono convinto che quell’Aleppe sia l’aleph ebraica pronunciata alla toscana medievale ;)
        ma Papè boh?

        e che vuol dire la frase nel suo insieme?

        • PinoMamet says:

          Ecco qua:
          https://it.wikipedia.org/wiki/Pape_Sat%C3%A0n,_pape_Sat%C3%A0n_aleppe

          le ipotesi più plausibili, anche considerando la mentalità medievale che vedeva nell’ebraico la ierolingua (Dante lo dice esplicitamente) e nell’arabo (spesso studiato insieme all’ebraico) una lingua di cultura e anche “di moda”, sono per me quella ebraica (ricordiamo che Dante strinse amicizia col poeta ebreo Immanuel o Emanuel Romano) e quella araba, che a orecchio mi suona molto convincente (chi era che faceva i componimenti tutti con parole arabe latinizzate? nel Trecento o Quattrocento, mi pare?)

          • paniscus says:

            Il commento migliore di tutti è questo:

            “Papè Satan, Papè Satan aleppe:
            queste parole dai concetti bui
            per seicent’anni niun spiegare seppe.
            Solo Dante lo può; ragion per cui,
            chi vuol sapere cosa voglion dire
            vada all’inferno e lo domandi a lui!”

    • PinoMamet says:

      “Nescio”: latino, non so, ignoro
      “brisa”: emiliano, “una briciola”, quindi “per niente”

      La commistione latino/dialettale credo faccia parte del repertorio di Balanzone.

      • Peucezio says:

        - E dai, Filuppuccio, ti prego, ‘n fà brisa acsé!

        • Peucezio says:

          Se non riconoscete questa citazione, vi squalifico definitivamente come cinefili :-P

          • Peucezio says:

            Davvero non vi suona?
            La maggior parte di voi l’avrà sentita un’infinità di volte!

          • Peucezio says:

            E’ una cosa lapalissiana.
            Non è un film, è il film.

            • mirkhond says:

              Quale film?

            • Peucezio says:

              Vannè, se te lo dico è finito il gioco.
              Se vuoi te lo scrivo via mail, così non lo sveliamo agli altri.

              Comunque il malcapitato gli fa il verso ripetendo anche lui la frase, in un emiliano zoppicante (non essendo nativo).

            • Peucezio says:

              Vabbè, non “Vannè”.

            • Z. says:

              Uhm… messa così mi suona anche poco emiliano, ma potrei sbagliarmi e non sono certo un esperto di cinema :)

            • PinoMamet says:

              Io lavoravo (e lavoro) per il cinema, ma mi vanto di non essere cinefilo…

            • Peucezio says:

              Beh, mi risulta bolognese (o degli immediati dintorni), ma non conosco abbastanza quei dialetti.
              Io invece sono cinefilo eccome e me ne vanto :-P

              Ma questa è una cosa da cinefili come i neomelodici sono da melomani. :-)

            • Peucezio says:

              Ma come si direbbe in pretto bolognese “non fare così”?
              E in emiliano occidentale (la zona di Pino insomma)?
              E in romagnolo ravennate?

            • Z. says:

              Peucezio,

              anzitutto sii clemente, perché io non so niente di linguistica e quindi userò termini a dir bene molto approssimativi!

              Poi tieni presente che io sono un romagnolo della Diaspora e quindi, come tutti i profughi, sono legato a un dialetto che forse non esiste più. Fai quindi conto di essere negli anni Cinquanta o Sessanta quando parlo al presente.

              Premesso questo:

              – un romagnolo della Bassa direbbe no fé acsè (“fé” suona quasi come “féa”; l’ultima lettera di “acsè” è una vocale a metà tra “e” ed “a”);
              – un ravennate di città, o dell’immediato forese, direbbe no fé icé (qui “fé” è molto più simile a come si scrive; la “é” di “icé” è lunga e abbastanza chiusa).

              “No fè” può essere sostituito da “t’an fèga” [1], ossia “che tu non faccia”.

              Il bolognese non è il mio dialetto, e se dovessi parlare dialetto qui parlerei comunque il mio (tanto ci si capisce perfettamente). Premesso questo in bolognese credo si direbbe:

              “brisa fèr acsé” (“fèr” si pronuncia come si scrive; “acsé” si pronuncia con una “e” finale tutto sommato non troppo chiusa).

              Z.

              [1] “T’an” è una costruzione un po’ complessa. La “t” è un “te”, cioè tu, con elisione della “e” finale; la “a” è quella particella di cui già mi spiegasti il nome, quella parola che di per sé non vuol dire niente ma che ci deve necessariamente (“me a veg”, io vado); la “n” è quel che resta di “non”. Per comodità si scrive “t’an”, ma forse sarebbe più corretto scrivere “t’a n”, essendo tre lemmi diversi. Sarebbe, dico, perché il romagnolo è una lingua orale, e ho visto targhe in cui lo stesso suono è trascritto diversamente in due righe diverse!

            • Peucezio says:

              Z.,
              sei stato chiaro e preciso!
              Grazie della spiegazione.

              ma la a non potrebbe essere una vocale d’appoggio?
              Tra l’altro in questo caso, se è parola a sé stante, non è neanche un espletivo, perché l’espletivo c’è quando non c’è un soggetto (tipo in inglese it rains), che qui invece c’è.
              Ma il t’ è obbligatorio o si può dire an fega?

            • Z. says:

              Il “t” è obbligatorio.

              Per la “a” il massimo che posso fare è provare con un esempio, tipo coniugare il verbo bere (le terze femminile tra parentesi):

              me a màgn
              te t’at màgn
              lo e màgna (lì la màgna)
              no a magnàn
              vo a magnì(v)
              lo i màgna (li i màgna)

              La “a” di “magnè” è una “a” molto spenta, che non credo abbia corrispondenti né in italiano né in altre lingue che io conosca.

            • Peucezio says:

              Fantastico il t ripetuto tre volte nella seconda persona!
              Dovrei essere più esperto di sintassi, ma mentre per le altre persone è chiaro: pronome soggetto tonico facoltativo più clitico (cioè non tonico, che si poggia sulla parola seguente) obbligatorio; nel caso della II pare ci siano due clitici soggetto obbligatori.
              Un po’ come in milanese, ma lì il secondo clitico è posposto (enclitico): “ti te mànget”.
              Circa l’a, nei casi come “t’at” o “t’an” mi sembra più una vocale d’appoggio, mentre da sola (a magn, a magnàn, a magnìv”) è un semplice clitico sggetto che si è livellato per le varie persone.

            • Z. says:

              No aspetta…

              te t’màgn

              Avevo iterato un pochino in effetti!

              Appena ho un attimo leggo il tuo commento e cerco di capirci qualcosa!

      • Z. says:

        Pure romagnolo. Brisa o brisol.

  24. Moi says:

    Sono “Bolognese” ma NON “Petroniano”, come già detto …

    • Z. says:

      …e cioè che significa? che sei del forese? che non sei figlio di bolognesi?

      • Moi says:

        Be': sì, il “Forese” dovrebbe essere il concetto giusto :

        tipo Parmigiano Vs Parmense, solo che anziché di una Capitale si parla(va) di un’ importantissima Delegazione Diplomatica.

        Cmq “Petroniano” è un concetto datato appunto con l’ abominio culturale da”Isis Laica” ;) dell’ Abbattimento delle Mura, ormai 110 anni or sono, o giù di lì; ne resta poco più che un modo di dire, neanche troppo in voga ;).

  25. Moi says:

    l’imperativo negativo mi risulta essere ottenuto mediante “brisa/menga (e varianti) + verbo all’ infinito” …

  26. Moi says:

    La barzelletta di quello che si abbevera a un ruscello e un contadino gli fa: “brisa båvver, l’ è inquinè !” … “non bere, è inquinata !”

    • Peucezio says:

      Quindi, nell’esempio, dovrebbe essere “brisa fer” o qualcosa del genere.

      In milanese invece il costrutto è imperativo+ o minga, es.:
      fa minga inscì, non fare così.

      Strano, comunque: l’attrice dovrebbe essere una parlante nativa della provincia bolognese.
      Ma davvero non l’avete ancora capito?

  27. Moi says:

    oppure puoi trovare una costruzione diversa in un imperativo condizionato (?) del tipo “an + verbo all’ infinito + brisa/menga” … tipo “an cuntèr menga del ciavè, sinå … ” … “non raccontar mica delle chiavate (stronzate), sennò …”

    • Peucezio says:

      Ah, quindi in questo caso sarebbe:
      an fer brisa acsé, giusto?

      • Z. says:

        Brisa dopo il verbo all’infinito in funzione imperativa?

        Non saprei… non mi suona però…

      • Moi says:

        a me “an fèr brisa acsé” risulta la forma ottimale …

      • PinoMamet says:

        an fer brisa acsè sarebbe la forma corretta in parmense, solo che in parmese brisa non lo sento da quanto ero bambino, pare sostituito interamente da miga/mi’a

        strani i cambiamenti diacronici del dialetto!

        • Z. says:

          Beh, “miga” per “brisa” – che poi vogliono dire la stessa identica cosa, anche in italiano – è un imbastardimento tutto sommato comprensibile, e direi diffuso anche a Ravenna!

          • Peucezio says:

            Mi dà di influenza lombarda.

            • PinoMamet says:

              Non so, “miha” o “mi-a” si sente anche in diverse zone della Toscana, mi pare.

              Una nota a parte: a Parma “molto” è bombén (da un antico ma non remoto mont-ben a sua volta da molt ben )

              a Reggio è dimondi (da di molto ) che però usava anche mia nonna materna (quella del pindariolo piacentino…)

              a Fidenza è abòt-ta da… boh?
              “a botta”? nel senso di “beaucoup”?

            • Z. says:

              Abotta mi sa di “abbestia”…

              Di mondi si usa anche a Bologna.

              Protestando contro Prodi e Padoa Schioppa un compagno della CGIL espose uno striscione con scritto: av sì sfurzè di mondi!

        • PinoMamet says:

          “(Tu) non fare”, imperativo:

          fa mia/miga
          an fèr/fa mia/miga
          sta mia/miga a fèr

  28. Moi says:

    ma, ad esempio, qualcosa di tipo ” an båvv brisa” per “non bere !”

    in ogni caso, sono molto usati (dagli anziani dialettofoni, ovviamente), e forse anche più “apprezzati”, i congiuntivi esortativi … anche in forma affermativa.

  29. Moi says:

    ma, ad esempio, qualcosa di tipo ” an båvv brisa” per “non bere !” NON mi risulta in alcun modo

    • Peucezio says:

      Allora forse ha ragione Z.: il brisa va dopo.

      Strano, comunque. Forse la tipa in questione usa un bolognese spurio, italianizzato.

      • Peucezio says:

        Tra l’altro lei dice chiaramente “fa”, non “fer”.

        • Peucezio says:

          E’ nata a Sasso Marconi.
          E con questo ormai avete tutti gli elementi per individuare la pellicola.

          • Moi says:

            “… chi éla ?” / “… chi è ?”

            nota, Peucezio, che “… chi é ?”, senza (+l) o (+la) NON sarebbe più dialetto.

            • Peucezio says:

              Se te lo dico…. :-)

            • Moi says:

              … la ex moglie (anche) di Enrico Maria Salerno nonché ex attrice anche con Dario Argento ?

              :)

            • Peucezio says:

              No.

              Ma ti consiglio di partire dal film, più che dall’attrice (che ha un ruolo marginale, ma dice quella frase): è il più ovvio del mondo!

  30. Z. says:

    Che chicca che ha scovato lo Zio Zeta, eh?

    http://www.lastampa.it/2017/09/12/vaticaninsider/ita/vaticano/roncalli-patrono-dellesercito-la-polemica-il-papa-buono-della-pace-non-delle-armi-oihwl5hDuxDTMvGfWFyxOP/pagina.html

    E ora voialtri reazionari, sedelatinisti o messavacantisti che dir si voglia, più Mauricius per la parte avversa: mi dovete quanto meno un caffè :)

    • Peucezio says:

      Perché?

      E’ più interessante la disquisizone sul dialetto bolognese.
      (scherzi a parte è interessantissima davvero!)

    • Peucezio says:

      Comunque, per vostra informazione, più complicato è l’imperativo negativo dalle mie parti:
      negazione+verbo “essere” congiugato (in origine “andare”)+gerundio,
      cioè “non sei facendo” (non zi facènne).
      In origine il senso era “non andare facendo”, cioè no sscì facènne (scì < *jire); poi questo scì si è confuso con si, cioè “sei” ed è diventato “non sei facendo” e così, al plurale, non zite facènne, ma in origine era no ssciàte facènne, che sopravvive ancora in alcuni paesi.

    • Peucezio says:

      Inoltre è interessante come, in base alle forme citate da Z., il romagnolo (e immagino la maggior parte dei dialetti emiliano-romagnoli) è pienamente non pro drop (come il francese, l’inglese e il tedesco), diversamente da quelli lombardi, che in alcune persone possono non avere il soggetto espresso.

  31. Moi says:

    Peucezio, come già dicevo una volta, è aperta la questione se esista o meno “A” (senza apostrofi) come “Impersonale Atmosferico” … a sé stante.

  32. Moi says:

    poi si può sentire indifferentemente anche “al piov” … come per gli impersonali “normali” .

  33. Moi says:

    A sproposito ;) … è stata approvata la Legge Fiano !

    MA … se uno va fra i ruderi degli Antichi Romani “Veri” e fa un Saluto Romano per omaggiare i Romani “da Sandalone Cinematografico” ;) … come fa a dimostralo ?!

    .. E i Centurioni del Colosseo ? Faranno na-no na-no ;) come Mork, che su un uovo viene da Ork ?! ;)

    • PinoMamet says:

      Scusa, ma secondo te gli antichi romani facevano il saluto romano?
      E secondo te molta gente saluta i “centurioni” con il saluto romano per omaggiare i film “sandaloni” o che so, la grandezza di Roma imperiale?
      E se per caso succedesse, secondo te i “centurioni” (che pare siano in maggioranza appartenenti alla comunità ebraica capitolina) non lo gonfierebbero di botte?

      • Moi says:

        Scusate, ma … il turista Sino-Giappo-Coreano ;) (specie Giappo), unico al Mondo a sapere che l’ Italia NON è solo pizza-mafia-spaghetti-mandolino …che cazzo ne sa di ‘ste faide ideologiche interne fra Italiani ?!

  34. Moi says:

    credo che l’uso dell’ infinito negli imperativi del Bolognese possa risentire direttamente del Toscano … pre(!) 1861 !

  35. Moi says:

    A Bologna “brisa” è standard … “méa/mégga/ménga” (… l’importante è la”é” tonica !) è enfatico

  36. Moi says:

    Perché è vero che il dialetto (qualunque dialetto !) senza enfasi non è più dialetto … ma è vero anche che chi grammaticalizza/fonetizza (almeno “da Noi” …) il dialetto fa un lavoro più da tassidermista :) che da linguista !

  37. Moi says:

    @ PINO

    Forse non tutti i Centurioni Farlocchi :) sono tuoi Confratelli Capitolini :) MA … io a Roma ci sono stato più di due volte, eh …

    … e di persona ho visto i Centurioni tendere il braccio destro ai turisti maschi con tanto di “Ave Scèssareeee !” … o fare le foto abbracciati a turiste donne (quasi tutte quelle che stavano al gioco erano appunto Xanthoderme ;) …) con frasi ironiche (!) di tipo “Cleopàdra ài lòvv iù, pliss chìss mì !”

    …Cazzo, credevo fosse la roba più normale in quel di Roma da due millenni a questa parte ! ;)

    —————–

    Che poi “all’ epoca originaria” mostrare il braccio teso dx con la mano dx vuota (ricordiamoci che un’umanità in massima misura destrimane pugnalava di massima con la mano dx) era Segno di Pace “bella lì: NON ti pugnalo, vai tra’ ;) !”

    • PinoMamet says:

      Sulla prima parte: beh, se stanno al gioco, problema risolto, no?
      Quanto a me, quando ci abitavo passavo rarissimamente da quelle parti.

      Sulla seconda parte: non risulta che i Romani (antichi cioè) facessero “il saluto romano”. Può essere, è anzi probabile, che tendessero la destra per salutare da lontano, più o meno come fa chiunque, senza altri significati.

      Come il “pollice verso” nella sua versione filmica (pollice in giù), quello che chiamiamo “saluto romano” è un’invezione moderna.

      Dalle descrizioni della letteratura, e dal repertorio di immagini della scultura, bassorilievi, affreschi ecc., pare che i Romani (ma pure i Greci) facessero i gesti normalissimi del mondo europeo/mediterraneo, direi identici a quelli moderni.

      • Z. says:

        A me pareva di ricordare che il pollice in giù esistesse, col significato di “giù le armi”…

  38. Moi says:

    Dài, cazzo: NON facciamo come in USA, che ogni contestualizzazione storica viene sfanculata subito !

    Prima o poi salta per aria per ordinanza di qualche sindaco pure il Lincoln Memorial :

    http://www.freetoursbyfoot.com/wp-content/uploads/2014/02/Lincoln-Memorial-Statue-Symbols.jpg

    sotto le mani e gli avambracci della statua: ve’ che roooooobaaaaaaaa !!!!!

  39. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    La tripla T …pure quadrupla, in forma interrogativa …

    Té t’ at màgnet totta cla roba-lé da par té ?!

    Tu ti mangi tutta quella roba lì da solo (lett. “da per te”) ?

  40. Moi says:

    Come saprai, Peucezio, in Emilia Romagna (forse anche Mantova e Cremona o perfino Pavia … credo) i verbi dei dialetti hanno coniugazione affermativa DISTINTA da coniugazione interrogativa … nell’ Emilia Romagna “istituzionalizzata”, sì.

    Ciò succede anche in “Lingua” :) Veneta !

    • Peucezio says:

      Esempi?

      • Z. says:

        A màgnat la piè?

        Te t’ màgn la piè.

        (mangi la piadina)

        • Peucezio says:

          Interessante.

        • Peucezio says:

          In generale tutto ciò è legato al forte accento d’intensità e all’estrema debolezza delle sillabe atone, che crea parole cortissime, una pletora di clitici e monosillabi e tutto ciò impatta sulla sintassi.

          Qualche volta vi racconterò dello Sprachbund renano, quello di Carlo Magno, di cui anche i dialetti galloitalici fanno parte.

          • Moi says:

            @ PEUCEZIO

            “mé a sån !” … “io sono !”

            “såggna mé ?” … “sono io ?”

            • Moi says:

              @ PEUCEZIO

              “Mé a farò” … “Io farò”

              “Sa farójja mé ?” … “Cosa farò io ?”

            • Moi says:

              “mé a fagh” … “io faccio”

              “e mé, ‘sa fàghia ?!” … “e io, cosa faccio ?!”

  41. Moi says:

    … Appunto, Pino: sbattiamo dentro i poveri Turisti Sino-Giappo-Coreani che “fanno le asinate” ;) con i Centurioni Farlocchi ?

    • PinoMamet says:

      Senti, Moi, lo so che la colpa è mia che ti rispondo, ma dimmi un po':
      secondo te esiste davvero questo rischio, o lo fai così, per rompere un po’ il cazzo?

      Cos’è esattamente che ti infastidisce delle legge Fiano? Hai la cantina piena di manifesti con la faccia del Duce?
      Fammi capire…

      • Moi says:

        Duce in cantina … io ?!

        Pino, stai delirando … scusa se te lo dico.

        • Moi says:

          SE prendiamo una piega USA, la realtà andrà OLTRE ciò che scrivo … cosa deve succedere, ancora, in USA ?

          … che poi sappiamo arrivare anche qui.

          • Moi says:

            Pino, pozzi senza fondo d’ignorantezza :) come Valeria Fedeli potrebbero radere al suolo Colosseo e EUR allo stesso modo poiché “stessi simboli stessa roba”, in stile USA.

            NON mi meraviglierei, NON scherzo.

            Io e te il rispetto non ce lo siamo mai mancati … voglio continuare così !

            • Moi says:

              “I Parlamentari e le Parlamentare” [sic,te lo assicuro: l’ ho sentita dirlo !] … Ministra della Pubblica Istruzione.

              E dire che _ almeno qui ! _ mi ritengo IO il meno istruito, il meno intellettuale: davvero !

            • Moi says:

              Sono un paranoico ? … Ne sarei felice, davvero !

        • PinoMamet says:

          Moi, era un esempio per assurdo… non esiste mica solo l’interpretazione letterale, caspita!!

          Proprio perché so che tu non hai propaganda fascista in cantina, si può sapere perché mai ti sei fissato con la legge Fiano??

          Cioè, pensi seriamente che qualcuno voglia davvero radere al suolo l’EUR??

          • Francesco says:

            Beh, l’esempio statunitense induce a temere il peggio.

            Mica possiamo per sempre contare sulla superiorità razziale degli europei rispetto agli statunitensi!

            :)

          • PinoMamet says:

            Nell’esempio statunitense mica hanno una legge che prevede il reato di apologia di Sudismo ;)

            se la avessero, le statue dei generali confederati starebbero tranquillamente in piedi ;)

  42. Moi says:

    Nell’ Antichità non esisteva popolo che non fosse (più o meno) intriso di Spirito Guerriero …

  43. Moi says:

    Sennò facciamo come diceva Red Ronnie, divulgando il Pensiero di Mario Capanna:

    “lo Studio della Storia, Colonna Portante ne sia la Musica, dovrebbe iniziare con la Grande Contestazione Giovanile degli Anni Sessanta: c’era già Tutto ! Prima, un cumulo di Errori e di Orrori del Passato: di cui meno si sa, meglio è !”

    … Peccato che Gabriele Ansaloni NON abbia Cittadinanza USA … sennò altro che Hillary Clinton, lui sì che piallava Donald Trump, pure nei FlàiOver Stéits ! :)

  44. Avvertenza ai lettori.

    E’ passata alla camera la legge che manda in galera “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco”.

    Quindi da ora in poi, per evitare di finire nei guai, tutti sono pregati di evitare di fare alcuna dichiarazione su questo blog che indichi la condivisione di qualunque contenuti del documento fondante del Partito fascista (il programma di San Sepolcro).

    Unicamente per indicare i temi da ora in poi vietati qui, si riporta il documento per esteso.

    Si ringrazia dell’attenzione.

    “Milano 23 Marzo 1919 – FONDAZIONE DEL FASCISMO ITALIANO

    Italiani! Ecco il programma di un movimento genuinamente italiano. Rivoluzionario perché antidogmatico; fortemente innovatore antipregiudiziaiolo. Per il problema politico noi vogliamo:

    a) suffragio universale a scrutinio di lista regionale, con rappresentanza proporzionale, voto ed eleggibilità per le donne.

    b) Il minimo di età per gli elettori abbassato a 18 anni; quello per i deputati abbassato a 25 anni.

    c) L’abolizione del Senato.

    d) La convocazione di una assemblea Nazionale per la durata di tre anni, il cui primo compito sia quello di stabilire la forma di costituzione dello Stato.

    e) La formazione di Consigli Nazionali tecnici del lavoro, dell’industria, dei trasporti, dell’igiene sociale, delle comunicazioni, ecc. eletti dalle collettività professionali o di mestiere, con poteri legislativi, e diritto di eleggere un Commissario Generale con poteri di Ministro.

    f) L’elezione popolare di una magistratura indipendente dal potere esecutivo.

    PER IL PROBLEMA SOCIALE, NOI VOGLIAMO:

    a) La sollecita promulgazione di una legge dello Stato che sancisca per tutti i lavoratori la giornata legale di otto ore di lavoro.

    b) Minimi di paga.

    c) La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al funzionamento tecnico dell’industria

    d) L’affidamento alle stesse organizzazioni proletarie (che siano degne moralmente e tecnicamente) della gestione di industrie e servizi pubblici.

    e) La rapida e completa sistemazione dei ferrovieri e di tutte le industrie dei trasporti.

    f) Una necessaria modificazione del progetto di legge di assicurazione sulla invalidità e sulla vecchiaia abbassando il limite di età, proposto attualmente a 65 anni, a 55 anni.

    PER IL PROBLEMA MILITARE, NOI VOGLIAMO:

    a) L’istituzione di una milizia nazionale con brevi servizi di istruzione a compito esclusivamente difensivo e il disarmo generale.

    b) La nazionalizzazione di tutte le fabbriche di armi e di esplosivi.

    c) Una politica estera nazionale intesa a valorizzare, nelle competizioni pacifiche della civiltà, la Nazione italiana nel mondo.

    PER IL PROBLEMA FINANZIARIO, NOI VOGLIAMO:

    a) Una forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia forma di vera espropriazione parziale di tutte le ricchezze.

    b) Il sequestro (confisca) di tutti i beni delle congregazioni religiose e l’abolizione di tutte le mense vescovili che costituiscono una enorme passività per la Nazione e un privilegio di pochi.

    c) La revisione di tutti i contratti di forniture di guerra ed il sequestro dell’85% per cento dei profitti di guerra.

    d) La gestione cooperativa della produzione agricola e la concessione della terra ai contadini.”

    • Roberto says:

      Tranquillo miguel,
      con due mastini quali Z e Mauricius al tuo fianco non hai nulla da temere!

    • Francesco says:

      a parte il fatto che mi scopro fascista a mia insaputa, ma vi dettaglierò dopo, cosa sono le mense vescovili?

    • Francesco says:

      PROBLEMA POLITICO: 3 su 6
      1. qui mi salvo perché sono per il maggioritario
      2. qui ci casco in pieno
      3. idem
      4. in totale antifascismo!
      5. beh, ero contro il CNEL da prima della Marcia su Roma!
      6. ahi ahi ahi, camicia nera
      PROBLEMA SOCIALE: 1 su 6
      1. Lusso borghese da abolire, la giornata lavorative di sole otto ore
      2. Idem per la paga minima, che è una presa in giro nelle attuale condizioni economiche
      3. A parte il dettaglio del “tecnico”, sono invece favorevole al modello tedesco di cogestione delle imprese
      4. NO, manco per nulla
      5. Idem come sopra
      6. E basta con queste proposte da Rifondazione Comunista!
      PROBLEMA MILITARE: 1 su 2
      a) Ottima idea, una milizia nazionale
      b) Nazionalizzazioni? Giammai
      c) Qui siamo alle frasi a contenuto nullo, come posso essere in accordo o in disaccordo?
      PROBLEMA FINANZIARIO 1 su 4
      a) Tassa progressive? Espropriazioni? Ma di cosa parlano?
      b) Au contraire, sarei favorevole a restituire tutti i beni confiscati alla Santa Madre Chiesa dai tempi di Cavour in poi. Poi lo Stato li recupera per mancanza di clerici e li vende a turisti asiatici per fare cassa
      c) Toh, su questo sono d’accordo
      d) La terra ai contadini? Quali contadini?

      Alla fine, il mio tasso di fascismo è del 6/18, un bel 33% preciso. Devo preoccuparmi?

    • roberto says:

      bello il gioco di francesco lo faccio anche io

      problema politico :

      a) si
      b) si
      c) no
      d) no
      e) no
      f) no.

      PER IL PROBLEMA SOCIALE, NOI VOGLIAMO:
      a) cazzo 8 ore!?! 6 sono più che sufficienti….no, ma contiamo come un si se intendiamo “massimo 8 ore”.
      b) no
      c) dipende da come, ma diciamo si sulla fiducia
      d) no.
      e) che vuol dire? boh, quindi no.
      f) no.

      PER IL PROBLEMA MILITARE, NOI VOGLIAMO:
      a) no a milizia si a disarmo generale.
      b) no.
      c) si, per il poco che vuol dire.

      PER IL PROBLEMA FINANZIARIO, NOI VOGLIAMO:
      a) no.
      b) si!
      c) boh, quindi no
      d) no

      6,5 su 18!
      poi sul programma non scritto (bastonate, leggi razziali, guerre idiote, direi che siamo sul no :-) )

      • Per roberto

        “bello il gioco di francesco lo faccio anche io”

        Sospetto che l’unico di noi che non finirà in galera giocando a questa specie di roulette russa sarà Peucezio.

        Ecco il testo completo della legge:

        “«Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici»”

        Attenzione che sono vietate sia “immagini” riferenti al periodo 1922-1945 in Italia o in Germania (del Giappone, della Croazia, della Slovacchia o del movimento di Chandra Bhose in India non viene detto nulla), sia “contenuti propri” del PNF o dell’NSDAP.

        Credo che i “contenuti propri” si possano identificare soprattutto con i programmi ufficiali dei partiti in questione.

        Unica ancora di salvezza per gli storici e i collezionisti di cartoline di Padova negli anni Trenta, il misterioso verbo “propagandare”, di cui ignoro il significato.

        • Francesco says:

          Non svicolare, caro provocatore!

          Vorrei proprio vedere il tuo tasso di adesione al manifesto in questione.

          Scommetto un caffè che mi batti e di molto!

          :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco […] ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità”

          Insomma, da come è formulato, è punito sia il “propagandare” che il “richiamare”: si include anche Schindler’s List visto che non si fa accenno a dolo specifico?

          • Francesco says:

            >> ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità

            tutti i diversamente criniti che alzano la voce sono quindi a rischio? e se al ristorante il cameriere chiede “a che vanno le patatine fritte?” come faccio?

            • Z. says:

              Non rispondi. E ordini un’insalata, ché le patatine fritte alla tua età sono macigni :D

            • Francesco says:

              Compagni (o camerati o amici o fratelli di blog), aspetto con ansia il vostro esame di fascismo … non siate timidi!

        • roberto says:

          miguel,
          nessun collezionista di cartoline andrà in galera, su questo scommetto una cena all’enoteca pichiorri
          tantomeno nessuno di noi, visto cosa scriviamo e visto i ferocissimi avvocati pronti a difenderci

          sospetto in generale che nessuno andrà in galera per questa legge (sempre che passi al senato)

          ciò detto è scritta a cazzo (mi si perdoni il tecnicismo). qualsiasi cosa volessero fare la spiegano male, anzi in modo incomprensibile

          • Per roberto

            “sospetto in generale che nessuno andrà in galera per questa legge (sempre che passi al senato)”

            Secondo me, qualcuno ci finirà in galera. Già me lo vedo – tizio con quoziente di furbizia molto basso, che non ha mai fatto politica in vita sua, che alle tre di notte, dopo abbondanti libagioni di grappa, si fa un selfie su Facebook con uno svastica disegnato al contrario. Anzi, unA svastica, perché il soggetto in questione, oltre a non distinguere destrogiro da levogiro, non sa nemmeno che si tratta di un sostantivo maschile.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Secondo me non cambierà nulla: la legislazione attuale, così come è interpretata, è il limite estremo della costituzionalità di questo tipo di norme.

            • roberto says:

              quindi accetti la scommessa?

              ci diamo appunamento al 13 settembre 2020 per vedere chi ha ragione?
              (me lo segno sul calendario)

            • Per roberto

              “quindi accetti la scommessa?

              ci diamo appunamento al 13 settembre 2020 per vedere chi ha ragione?
              (me lo segno sul calendario)”

              Ok.

              Me lo segno anch’io:

              “2020.09.13, scrivere Roberto x scommessa e annunciargli che premio ho deciso”

            • roberto says:

              sei da mille anni in italia e ancora non hai interiorizzato le regole della superstizione!!!

              io ho scritto
              “controllare se qualcuno è andato in prigione per gli effetti della legge fiano, e contattare miguel (vedi scommessa del 13/09/2017 per una cena all’enoteca pichiorri, post “giudizi contro costatazioni” pubblicato il 9 settembre 2017)”. ho allegato uno screenshot e vediamo chi vince
              :-)

            • Per roberto

              “l’enoteca pichiorri”

              No.

              Dall’Osteria del Paradiso.

              Ognuno paga le proprie spese di viaggio, ovviamente.

            • Z. says:

              Veramente l’ha posta l’ha già pro-posta Robéluxe… e secondo i vocabolari che ho consultato in italiano “svastica” è femminile.

              Non ti giudico per questo, però :)

              Anzi, se accetti mi unisco alla scommessa. Ci giochiamo il sacerrimo AvereRagione, che vale più di qualsiasi altra cosa al mondo :D

            • PinoMamet says:

              “Secondo me non cambierà nulla: la legislazione attuale, così come è interpretata, è il limite estremo della costituzionalità di questo tipo di norme.”

              Sono d’accordo.

              Mauricio, Roberto Zetaque locutis, causa soluta.

            • roberto says:

              “Dall’Osteria del Paradiso.
              Ognuno paga le proprie spese di viaggio, ovviamente.”

              cioè se vinco mi spendo una cifra in viaggio per l’osteria (che sarà sicuramente buonissima)?
              vabbé accetto lo stesso

            • Per roberto

              “vabbé accetto lo stesso”

              Sfida accettata appena ti arriva la recensione di Peucezio sull’Osteria del Paradiso.

            • roberto says:

              ma non ho nessun dubbio che sia ottima è che volevo scroccarti una cena all’enoteca, ma va bene lo stesso
              :-)

    • Z. says:

      Eccomi al test sansepolcrista.

      POLITICA

      a) sì. Messo così sembra un proporzionale puro, quindi nzomm, ma che la base sia proporzionale va bene;
      b) no, alzerei l’età degli elettori a 21 e quella degli eletti a 30;
      c) sì;
      d) sì, ossia: se si vuole cambiare forma-stato non mi sembra un metodo alieno;
      e) no, mi sembra un paciugo poco comprensibile;
      f) no, anche perché l’effetto oggi sarebbe esattamente l’opposto di quello auspicato, dato che maggioranza e governo sono – appunto – strettamente vincolati (non che all’epoca fossero svincolati del tutto, peraltro);

      2) SOCIETA’

      a) no, otto ore al giorno sono troppe. Facciamo sette. Lavorare meno, lavorare meglio, lavorare tutti.
      b) sì;
      c) no, qualsiasi cosa significhi c’è un “tecnico” di troppo;
      d) no, anche perché non capisco come potrebbe funzionare (tipo, non so la FIOM che gestisce un hub aeroportuale? chiedo eh);
      e) no, però sistemare le ferrovie non sarebbe male;
      f) no, cinquantacinque anni sono un po’ pochini (certo, allora poteva significare quarant’anni almeno di fabbrica o miniera);

      3) MILITARIA

      a) no, scherziamo? si armano loro e tutti gli altri restano disarmati?
      b) no, bum!
      c) sì, mi sembra un po’ generico ma mi piace guardare le Olimpiadi;

      4) FINANZA E SGHEI

      a) no, altrimenti ci succede come al compagno Hollande;
      b) no, è troppo anche per un ateo mai battezzato come me;
      c) no, c’è un sequestro di troppo;
      d) no, già l’agricoltura ha bisogno di sussidi niente male.

      5/18, meno di 1/3. Il mio tasso di sansepolcrismo pare relativamente basso.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Tra l’altro le 8 ore di cui parlavano erano quelle su sei giorni (48 ore settimanali).

  45. Moi says:

    Vedi sopra, Miguel ;) … vedi sopra !

    … Anca cal Dsgraz’iè Fasséssta ed Lincoln ! ;)

  46. Moi says:

    Miguel, sappiamo che a te dei Monumentoni Otto&Novecenteschi in sé ‘unn ti frega nulla … ma della “Piega USA” che anche in Europa e in Italia NON venga più accettata alcuna contestualizzazione culturale dei suddetti, che ne pensi ?

    NON parlo banalmente di “Fascismo” … parlo di tutto il Passato.

    Quelli che proclamano che ad ogni bel palazzone dei Nobili e del Cloero hanno corrisposto un’infinità di catapecchie di morti di fame e NON vogliono vedere nient’ altro … ad esempio. No : NON invento, qualcosa del genere lo scrisse un certo Storico di nome Giordano Bruno Guerri … sul Vaticano e la Basilica di San Pietro. Senz’altro Mirkhond lo conosce meglio di me !

  47. Moi says:

    Un effetto positivo della Legge Fiano ? … Campionato di Calcio giocato senza Tifo Organizzato.

  48. Aggiungiamo, a puro titolo di informazione su ciò che E’ VIETATO da ora in poi PROPINQUERE su questo blog, il programma anche del disciolto Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi.

    Preciso di aver cambiato l’ordine dei punti, perché la prima parte riguarda unicamente questioni di nazionalismo tedesco degli anni Venti, che presumo siano irrilevanti su questo blog (mi sembra che soltanto Z, Roberto, Moi e Insco parlino quell’esotica lingua) e quindi non ci fanno correre rischi legali.

    I punti riguardanti tali rivendicazioni li ho messi quindi alla fine (dopo la sequenza di asterischi). Ho lasciato comunque il punto 19 al posto suo, se qualcuno insiste a voler imporre un Diritto Tedesco anche a Scurcola Marsicana, lo dica e vada in galera senza fiatare.

    “11.L’ abolizione dei redditi non derivanti dal lavoro, l’ affrancamento dalla SCHIAVITU’ DELL’ INTERESSE.

    12.Di fronte agli immensi sacrifici in beni e in sangue che ogni guerra esige dal popolo, l’ arricchimento del singolo tramite la guerra deve essere dichiarato crimine contro il popolo. Chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti di guerra.

    13.Chiediamo la statalizzazione di tutte le aziende a tutt’ oggi già socializzate (trust).

    14.Chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese.

    15.Chiediamo un ampio sviluppo della previdenza per la vecchiaia.

    16.Chiediamo il potenziamento di un sano ceto medio e la sua difesa, la municipalizzazione dei grandi magazzini e il loro appalto a basso prezzo ai piccoli commercianti, la più rigorosa considerazione per tutti i piccoli commercianti nel caso di forniture allo stato, ai Lander e ai Comuni.

    17.Chiediamo una riforma agraria adeguata ai nostri bisogni nazionali, l’ introduzione di una legge per l’ espropriazione senza indennizzo della terra per scopi utili alla collettività, l’ abolizione della rendita fondiaria, la proibizione della speculazione terriera.

    18.Chiediamo una lotta spietata contro tutti coloro che con la loro attività ledono gli interessi della collettività. Gli infami traditori, gli usurai, gli speculatori ecc. devono essere puniti con la morte, senza riguardo a confessione o razza.

    19.Chiediamo che un diritto comune tedesco sostituisca il diritto romano, che è al servizio dell’ ordinamento materialistico del mondo.

    20.Per consentire a ogni tedesco capace e diligente di conseguire una istruzione superiore e conseguentemente di inserirsi in una posizione di primo piano, lo stato deve provvedere a un radicale potenziamento dell’ intero sistema di istruzione nazionale. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi alle esigenze della vita pratica. Si deve ottenere che che il concetto di stato sia afferrato attraverso la scuola (educazione civica) sin dall’ inizio dell’ età della ragione. Chiediamo l’ istruzione a spese dello stato per bambini, particolarmente dotati sul piano intellettuale, di genitori poveri, indipendentemente dalla condizione sociale e dalla professione di questi ultimi.

    21.Lo stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica attraverso la tutela della madre e del fanciullo, l’ interdizione del lavoro minorile, lo sviluppo dell’ educazione fisica mediante l’ imposizione per legge di compiti ginnici e sportivi, il massimo sostegno a tutte le associazioni che si occupano dell’ educazione fisica della gioventù.

    22.Chiediamo l’ abolizione delle truppe mercenarie e la formazione di un esercito popolare.

    23.Chiediamo che si combatta per legge la menzogna politica cosciente e la sua diffusione attraverso la stampa. Per consentire il nascere di una stampa tedesca esigiamo:

    a)che tutti i redattori e i collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca debbano essere Volksgenosse;
    b)che la pubblicazione di giornali non tedeschi sia subordinata ad autorizzazione espressa da parte dello stato. Tali giornali non devono essere stampati in lingua tedesca.
    c)che debba essere vietata per legge qualsiasi partecipazione finanziaria a giornali tedeschi o il loro influenzamento da parte di non tedeschi; e chiediamo che la trasgressione sia punita con la chiusura di simili giornali e con l’ immediata espulsione dal Reich dei non tedeschi implicati. Devono essere vietati i giornali contrari al pubblico interesse. Chiediamo che siano combattuti per legge gli indirizzi artistici e letterari che esercitano una influenza disgregatrice sulla vita nazionale e che sia posto termine alle manifestazioni che violino le suddette richieste.

    24.Chiediamo la libertà di tutte le confessioni dello stato, in quanto non ne pregiudichino l’ esistenza o non urtino contro il sentimento dell’ etica e della morale della razza germanica. Il partito come tale dà la sua adesione ad un cristianesimo positivo senza legami con una confessione determinata. Esso lotta contro lo spirito giudaico-materialistico dentro e fuori di noi ed è convinto che una duratura salute morale del nostro popolo possa realizzarsi soltanto dall’ interno, sulla base del principio:

    L’ INTERESSE COLLETTIVO PRIMA DELL ‘INTERESSE PRIVATO.

    25.Per l’ attuazione di tutto questo chiediamo la creazione di un forte potere centralizzato del Reich.
    L’ incondizionata autorità del Parlamento politico centrale sull’ intero Reich e le sue organizzazioni in genere.
    La formazione di camere delle corporazioni e dei mestieri per l’ attuazione nei singoli stati federali delle leggi quadro del Reich.

    ***
    1.Chiediamo l’ unione di tutti i tedeschi in una grande Germania in base al principio di autodecisione dei popoli.
    2.Chiediamo la parità dei diritti del popolo tedesco nei confronti delle altre nazioni, l’ abrogazione dei trattati di pace di Versailles e di Saint-Germain.
    3.Chiediamo terra e suolo (colonie) a sufficienza per nutrire il nostro popolo e collocare il suo eccesso di popolazione.
    4.Cittadino può essere soltanto chi è Volksgenosse. Volksgenosse può essere soltanto chi è di sangue tedesco senza riguardo alla confessione. Nessun ebreo può essere quindi Volksgenosse.
    5.Chi non è cittadino può vivere in Germania soltanto come ospite ed è soggetto alle leggi per gli stranieri.
    6.Solo al cittadino deve competere il diritto di decidere sulla conduzione e sulle leggi dello stato. Chiediamo quindi che tutte le cariche pubbliche, indipendentemente dal tipo, che si tratti del Reich, del Land o del Comune, vengano ricoperte soltanto da cittadini. Combattiamo la corruttrice pratica parlamentare di assegnare incarichi soltanto in base a considerazioni di partito, senza riguardo al carattere e alle capacità.
    7.Chiediamo che lo stato si impegni a provvedere innanzitutto alle possibilità di lavoro e di vita dei cittadini. Qualora non sia possibile assicurare il nutrimento dell’ intera popolazione dello stato, gli appartenenti a nazioni straniere (non cittadini) devono essere espulsi dal Reich.
    8.Deve essere impedita ogni ulteriore immigrazione di non tedeschi. Chiediamo che tutti i non tedeschi immigrati in Germania successivamente al 2 agosto 1914 siano immediatamente obbligati a lasciare il Reich.
    9.Tutti i cittadini devono avere uguale diritti e doveri.
    10.Primo dovere di ogni cittadino deve essere produrre, intellettualmente o manualmente. L’ attività del singolo non deve ledere gli interessi della collettività, bensì svolgersi nel quadro generale della totalità e nell’ interesse di tutti.

    I capi del partito si impegnano ad adoperarsi senza riserve per l’ attuazione dei presenti punti, all’ occorrenza mettendo in gioco la loro stessa vita.

    Monaco, 24 febbraio 1920

    Per il Comitato del Partito:
    Anton Drexler

    Inviare offerte e contributi alla sede di Monaco:
    Corneliusstrasse 12 (tel.23620)

    Orario di apertura:
    9-12 mattino; 2-6 pomeriggio”.

    • Francesco says:

      Miguel

      se aggiungi un indirizzo email e un tasto per le donazioni a sostegno della causa puoi rivederlo pari pari

      secondo me quelli in grado di cogliere le sfumature più tipicamente naziste sono già pochi

      se poi ci lavori un attimo rischi di trovarti in mano un Movimento con un sacco di voti

      :D

      o piuttosto

      :(

    • roberto says:

      i tedeschi di una volta facevano una siesta di due ore??????
      qualsiasi tedesco moderno sarebbe disgustato da tale mollezza tipicamente mediterranea

  49. mirkhond says:

    “5.Chi non è cittadino può vivere in Germania soltanto come ospite ed è soggetto alle leggi per gli stranieri.”

    Quindi Hitler, cittadino tedesco solo dal 1932, era considerato solo un ospite?
    Oppure per il fatto di essere un austriaco di lingua tedesca e avendo fatto la guerra del 1914-1918, nell’esercito tedesco, era considerato de facto tedesco tout court?

  50. mirkhond says:

    Sarebbe interessante sapere quanti non tedeschi, nati fuori dai confini del secondo reich del 1871-1918, abbiano combattuto per la Germania nel 1914-1918, e per quale motivo.

  51. mirkhond says:

    Così come ci sono stati circa 2.000 italiani delle terre cosiddette irredente che combatterono per l’Italia contro il proprio paese, l’Austria, sarebbe interessante sapere se vi siano stati degli italiani del Regno d’Italia che nel 1915-1918 abbiano scelto e abbiano potuto combattere per l’Austria contro l’Italia.

  52. PinoMamet says:

    Mmmm per motivi “etnogeografici” lo ritengo improbabile, anche se non escludo singoli casi.

    Invece sicuramente furono tantissimi gli italiani etnici dell’impero austriaco che combatterono, regolarmente, nell’esercito austriaco.

  53. Moi says:

    “«Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici»”

    ……………………………………….

    Aridaje co’ st’ ovvero ;)

    • Z. says:

      Travaglio l’ha scoperto adesso, ma in avvocatese “ovvero” significa “ovvero” da, tipo, sempre :D

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>