Quando i cristiani erano ancora cristiani

Lapide alla Chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto, su in alto sopra tutte le miserie fiorentine.

anathema

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422 Responses to Quando i cristiani erano ancora cristiani

  1. habsburgicus says:

    1731….anche se cita l’arcaissimo Gregorio XI (1370-1378), ultimo Papa avignonese..
    il che dimostra che in pieno XVIII secolo, pure in Toscana, ancora sotto Gian Gastone (1723-1737) non si scherzava ancora !
    il giacobinismo era ancora lontano ! non parliamo del Concilio :D

    • Per Habs

      “1731….anche se cita l’arcaissimo Gregorio XI (1370-1378), ultimo Papa avignonese..”

      Perché cita Gregorio XI, secondo te?

      E cosa vuol dire esattamente, “ingenio” in questo contesto?

      E cosa pensi che intendessero per “violare” un “luogo”?

      • habsburgicus says:

        Gregorio XI fece un interdetto contro Firenze
        la “Guerra dei cinque [boh ?] Santi” verso 1377-1378

      • habsburgicus says:

        ingenio vorrà dire, presumo, “a bella posta”, “con premeditazione”, “con malizia”
        “violare” vorrà dire profanare, insudiciare aut similia

  2. habsburgicus says:

    ciò mi permette di tornare a riflettere su un argomento che trovo interessante..
    ovvero che il Settecento è mal capito ! lo capì invece bene, forse inconsciamente, una marocchina qui citata una volta che disse così “non siamo mica nel Settecento” :D ed ebbe ragione, il Settcento é ALTRO rispetto a noi, ad onta di quanto una volta credevo
    tutti ci focalizziamo (me compreso, sia chiaro, non critico nessuno !) su un ciarlatano, vacuo anche se in grado di scrivere bene, di nome François-Marie Arouet (1694-1778) e ci facciamo l’idea che il Settecento sia stato un secolo di “sinistra”, laico, anticlericale, radicalmente diverso da quelli precedenti
    in realtà il Settecento, o almeno la prima metà (da c.a 1750 le cose cambiano) é stato un secolo tradizionale..pienamente inserito nei christiana tempora ! in Francia mwno, ma il mondo non é gallocentrico,,,,per fortuna !
    in Polonia-Lituania sono appunto i primi 6 decenni del XVIII secolo a costituite l’età gesuitica per eccellenza !
    idem nell’Impero asburgico (sino a c.a 1740/1750)
    la nostra Italia, fino a metà Settecento (stima prudenziale) é ancora profondamente cattolica..e i fulmini del Vaticano fanno ancora paura ! come ben apprese a sue spese Pietro Giannone
    la Toscana, oggi laicissima, anticattolica, radicale, almeno sino al 1737 (estinzione dei Medici) vive in Cristianità..anzi l’Inquisizione di Siena (dove oggi a stento si troverà un credente novantenne su 10.000..l’unica divinità é il Partito là ben fuso con la Loggia :D) si distinse nel Settecenti per la sua durezza, insieme a quella di Modena e a quella di Malta..invece altre Inquisizioni furono più moderate nel Settecento, in primis quella romana
    bisogna devolterizzare il Settecento, per capirlo meglio !
    e rendesi conto che almeno la prima metà é molto più legata al Cinque-Seicento di quanto sia ai tempi, questi sì nuovi, post-rivoluzionari
    la stessa cosa nel mondo protestante, ancora molto antagonista verso noi cattolici..studiando meglio i documenti, vediamo il protestantesimo dietro molte attività politiche e diplomatiche, sino alla Guerra dei Sette anni (1756-1763) e a fortiori prima !
    la crisi della Civiltà cristiana credo vada posta più tardi..
    il punto di non ritorno si avrà nel folle decennio 1780-1790, iniziato con le misure pazze di Giuseppe II e finito con lo scoppio della Rivoluzione..quella sì, cambia tutto
    ma non siamo più Settecento “strictissimo sensu”..siamo nel lungo Ottocento che va dalla Rivoluzione al 1914 !

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Habsburgicus

      Molto interessante. Grazie.

    • Per Habs

      ” come ben apprese a sue spese Pietro Giannone”

      e Tommaso Crudeli! Che però portò a esiti ben diversi…

    • habsburgicus says:

      che il Santo Uffizio facesse ancora paura, a metà Settecento si deduce da questo aneddoto
      il grande e sommo Ludovico Muratori (1672-1750), gloria di Modena estense, personalità che io-pur nella mia pochezza rispetto a lui-trovo affine, scrisse come é noto anche gli Annali d’Italia, in bell’italiano già molto simile a quello odierno (solo cinquanta anni prima altri scrivevano in modo illeggibile come le grida manzoniane :D)
      orbene, il Grande Inquisitore del Portogallo denunciò la presenza di eresie nei suoi libri [poi andrebbe spiegato perché il Grande Inquisitore del Portogallo si ingerisse in affari nostri, italiani, e non pensasse alle cose sue :D ma si sa, ‘sta povera Italia é sempre “non donna di provincie ma bordello” ! e gli stranieri, allora gli Inquisitori oggi gli Eurocrati, vogliono ficcare il naso negli affari nostri :D]
      Muratori ne fe atterrito
      ci penserà il grande felsineo Benedetto XIV (1740-1758) [sul piccolo schermo, nel periodo bolognese, da Cardinale, interpretato da Gino Cervi] il quali disse che sì, Muratori era invero un po’ eretico, ma quando uno era così dotto come lui, poteva essere perdonata pure l’eresia !
      (é la risposta che avrei dato pure io !!! in quanto ammiro la Cultura in primis storica :D)
      e il libro fu pubblicato !

      P.S
      Muratori era cattolico, e pure rigido, ma filo-imperiale e anti-papale (in politica)..e spesso ebbe ragione..era molto curioso di apprendere, da vecchio seppe della fondazione della massoneria e volle informarsi cosa fosse ‘sta nuova setta (già condannata da Clemente XII nel 1738, con grande tempismo)
      é moderato con i protestanti, pure con l’infame Elisabetta..ma, segno dei tempi, perde la compostezza quando parla del profeta degli Arabi
      non riesce a pronunciarne il nome senza aggiungervi l’epiteto “impostore, ciarlatano, perverso, corrotto, buffone” e quanto volete voi
      anche questo ci dice molto
      Muratori era apertissimo in tutto..ma c’era un limite alla sia apertura…oggi non vedrebbe bene gli immigrati settatori di quello lì (in parte, non tutti) :D
      fu troppo ottimista quando lodò l’umanità della guerra ai tempi suoi (era praticamente sport, mai fu più bella la guerra come nel Settecento, diciamo che era un torneo :D) e troppo severo verso gli antecessori e la loro presunta “barbarie”..la sorte gli impedì di vedeee gli orrori dei napoleonici e l’imbarbarimento del XX secolo (specie II GM !) che oggi ci fanno apparire “umana” pure una guerra cinquecentesca !

      • izzaldin says:

        confermo che anche in Sicilia il settecento fu assolutamente christiana tempora, il giacobinismo illuminista arrivò conil vicerè Caracciolo, uomo illuminato che fece su basi ideologiche distruggere gli archivi dell’Inquisizione (con grande scorno degli storici moderni! :) ) e tagliò i fondi per il festino di Santa Rosali, suscitando le ire dei potenti locali che infatti fecero di tutto per defenestrarlo e rimandarlo a Napoli.
        su quel periodo, consigliatissimo il romanzo Il Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia

    • Andrea Di Vita says:

      @ habsburgicus

      “il Settcento é ALTRO rispetto a noi”

      Ne abbiamo una prova leggendo “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni. E’ ambientata prima della Rivoluzione, in una Venezia dove il proprietario di un caffè non riesce a farsi pagare il conto da un nobile, che pretende di mangiare a sbafo perché nobile.

      La critica all’evidente ingiustizia – e a tutto l’Ancien Régime che ci sta dietro – è evidente, ma in sostanza non diventa mai esplicita.

      Se persino un Goldoni a Venezia aveva problemi a parlar chiaro, figuriamoci cosa doveva succedere a Roma o a Lisbona – per non parlare della Francia delle ‘lettres de cachet’, contro cui insorgerà sdegnato il giovane Robespierre.

      “ciarlatano”

      La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo :-)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  3. Moi says:

    @ MIRKHOND

    http://antimassoneria.altervista.org/nel-1700-anna-maria-taigi-previde-le-processioni-della-lussuria/

    PROFEZIA SUI “GAY PRIDE” Nel ‘700 la Beata Anna Maria Taigi lo aveva profetizzato

    • Per Moi

      “profezia sui gay pride nel ‘700″

      In effetti, il testo è curioso, pensando anche come potesse essere letto all’epoca.

      Preciso di aver assistito a una “gay pride” una quindicina di anni fa a Roma, e il 99% dei partecipanti erano vestiti in maniera “normale”, poi i fotografi si concentrano sull’altro 1%.

      Comunque, ecco il testo:

      “dopo questi segni, quando si sarà vicini alla fine, il Drago sarà
      sciolto e la Divina Madre inviterà alla penitenza e gli uomini senza
      tener conto dei Celesti moniti andranno per le vie della Eterna Città
      Santa bagnata dal Sangue dei Principi(Apostoli), portando la Lussuria in
      processione; e il Padre della Menzogna sarà a loro capo. Sacrilegi
      compiranno contro i tempi del Santo Spirito e contro la Religione: gli
      uomini si vestiranno da donne e le donne si vestiranno da uomini, la
      Voce del Santo Vicario non sarà ascoltata e l’ Alma Sua figura sara
      fatta oggetto di scherno e risa, allora il Drago che già ha preso
      possesso del suo regno istillerà lumi alle menti degli a lui soggetti
      per diffondere l’alito pestilento della Lussuria ove il Beatissimo pose
      Sede e per diffondere e moltiplicare l’opera sua nefanda di distruzione
      e perdizione, dovrà allora dalla Cristianità implorarsi la Misericordia
      di Dio e fare Orazione per la Chiesa Militante domandando aiuto alla
      Madre Santa e offrendo penitenze e sacrifici”

  4. A proposito di Tommaso Crudeli, vi regalo questa meravigliosa poesia, che forse ci svela i segreti del mondo nuovo, e lo porta tra gli ideologi del terzo millennio.

    I massoni vedevano oltre l’Ottocento e oltre il Novecento.

    E nessun inquisitore, credo, abbia colto la minaccia contenuta in queste quattro righe:

    Della poltroneria tale è il diletto
    che solleva l’uman nostro languire,
    che cominciato questo mio sonetto
    non lo volli, per comodo, finire.

  5. googlando, trovo questo:

  6. Eccone un’altra, nella chiesa di Santa Francesca Romana, detta anche Santa Maria Nuova, nei fori romani, dove è sepolto proprio Gregorio XI:

    Evidentemente, non è una cosa che riguardi solo Firenze.

  7. mirkhond says:

    “orbene, il Grande Inquisitore del Portogallo denunciò la presenza di eresie nei suoi libri [poi andrebbe spiegato perché il Grande Inquisitore del Portogallo si ingerisse in affari nostri, italiani, e non pensasse alle cose sue :D ma si sa, ‘sta povera Italia é sempre “non donna di provincie ma bordello” ! e gli stranieri, allora gli Inquisitori oggi gli Eurocrati, vogliono ficcare il naso negli affari nostri :D]
    Muratori ne fe atterrito”

    Scusa, ma l’inquisizione portoghese non aveva giurisdizione solo sul territorio del Portogallo e del suo impero coloniale?

    • habsburgicus says:

      infatti !
      probabilmente era solo un consiglio (non richiesto)
      la nostra povera Italia spesso era trattata come res nullius ! non diversamente accade oggi

  8. mirkhond says:

    “in realtà il Settecento, o almeno la prima metà (da c.a 1750 le cose cambiano) é stato un secolo tradizionale..pienamente inserito nei christiana tempora ! in Francia mwno, ma il mondo non é gallocentrico,,,,per fortuna !”

    Secondo Pierre Gaxotte, uno dei padri dell’illuminismo o che comunque ne preparò il terreno, fu il vescovo Fénelon (1651-1715).

  9. mirkhond says:

    Dell’illuminismo francese.

  10. Francesco says:

    Hasburgicus

    temo che dovresti riflettere su come la prima del secolo sia servita da incubatore delle oscenità uscite poi allo scoperto e tragicamente trionfanti – come direbbe ADV

    di solito i periodi di calma apparente sono quelli in cui vengono commessi gli errori fatali – e chissà perchè mi viene in mente Billy Clinton il Ciupato e la sua presunta età dell’oro

    ciao

    • izzaldin says:

      di solito i periodi di calma apparente sono quelli in cui vengono commessi gli errori fatali – e chissà perchè mi viene in mente Billy Clinton il Ciupato e la sua presunta età dell’oro

      concordo.
      Francesco o’ stratega

      ciao

  11. Moi says:

    l’ Italia vince i Mondiali di Synchro con “A Scream from Lampedusa” … quando, a grottesco Rotore dell’ Economia, il Buonismo può essere forse peggio del Cattivismo !

    http://www.lastampa.it/2017/07/17/sport/nuoto/minisini-e-flamini-oro-ai-mondiali-di-nuoto-nel-sincronizzato-ILm8ghgpIa9RbxMtxZTfPN/pagina.html

  12. Moi says:

    Kalergender ;) secondo Fusaro …

    https://www.youtube.com/watch?v=NGmw7SgjNQo

    ovvero Marx Vs Boldrini, molto breve ma intenso. ;)

  13. Moi says:

    @ MIRKHOND

    La vera origine del velo femminile … forse ! ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=WDvAo4SnvZ8

    • Moi says:

      Almeno lui ha argomentato, e con i testi in V.O. … ;)

    • PinoMamet says:

      Il bello è che non argomenta nemmeno male, da quello che vedo/sento di lui, ma tutto curiosamente virato verso questa fissazione exraterrestre…

  14. mirkhond says:

    Riguardo agli scenari da incubo di cui parlavano Roberto e Miguel

    Proprio in questi giorni, per vicende personali, riflettevo su come l’Occidente, e in questo caso l’Italia siano (o stiano per diventare) un paese di vecchi.
    E dunque di persone bisognose di cure e di accudimento con persone che si dedichino totalmente a loro.
    Fino a pochi decenni fa questo era un compito delle famiglie allargate, i cui giovani erano l’equivalente della pensione e che tenevano i vecchi in casa.
    Oggi con lo stato sociale (che però va erodendosi sempre più), le famiglie si sono polverizzate e il peso di un anziano, malato o meno, ricade quasi esclusivamente sul famigliare più stretto. Il quale dovendo a sua volta lavorare, non ce la fa ad accudire l’anziano suddetto.
    E dunque il proliferare di badanti, per lo più straniere oppure le case di riposo.
    Ora, dato il costante invecchiamento della popolazione occidentale, chi si occuperà di noi quando a nostra volta saremo anziani e malati?
    Chi ci pagherà le pensioni se non vi è un ricambio generazionale.
    Ecco perché, a mio parere, l’emergenza emigrazione deve tenere conto di questo problema e se è impossibile accoglierli tutti, mi sembra che sia anche impossibile respingerli tutti.
    Diversamente dovremmo tornare ad una politica nazista con il genocidio di milioni di poveracci del Terzo Mondo, e con l’eutanasia generalizzata per noi poveri vecchi occidentali senza più pensione e senza più chi ci accudisca.

    • Per Mirkhond

      “Ecco perché, a mio parere, l’emergenza emigrazione deve tenere conto di questo problema e se è impossibile accoglierli tutti, mi sembra che sia anche impossibile respingerli tutti.”

      Infatti, è così, è certamente uno dei motori fondamentali delle migrazioni.

      Poi diventerà un problema anche per molti altri paesi, ben più poveri di noi, che hanno ridotto in modo drammatica la crescita demografica – penso alla Cina o all’Iran.

      Ma alla fine non ci sarà nessun genocidio, ci penserà la natura in qualche maniera.

    • Andrea Di Vita says:

      @ mirkhond

      Concordo al 100%

      Aggiungo che tutti i paesi che si sono trovati ondate di migranti in casa hanno reagito con la xenofobia.

      Che non ha mai rappresentato una soluzione (salvo forse – e sottolineo ‘forse’ –
      nel caso di uno sterminio totale dei nuovi arrivati).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        sì ma la xenofobia statunitense finiva in un paio di generazioni, mi sentirei di affermare, dopo di che quelli lì erano americani normali e insieme a noi xenofobavano qualcun altro

        non dico fosse una cosa leggera ma era una specie di rito di integrazione

        in Germania sarei curioso di sapere come è andata, tra italiani, jugoslavi, turchi …

        ciao

  15. mirkhond says:

    Chi ci pagherà le pensioni se non vi è un ricambio generazionale?

  16. Peucezio says:

    Il problema come al solito non è materiale, ma culturale.
    Se arrivasse un pazzo dittatore sanguinario che puntasse una pistola alla tempia delle persone dicendo: o fate figli ovi ammazzo, il problema sarebbe risolto nel giro di vent’anni.
    Il fatto è che non siamo un tipo di società che produce quel dittatore.

    Comunque non sono molto allietato dall’idea che la mia vecchiaia sarà accettabile (ammesso che lo sia) perché tanto quando sarò vecchio non ci saranno più giovani italiani e quindi gli stranieri mi pagheranno la pensione. E dopo che sarò morto io cosa sarà rimasto degli italiani? Devono estinguesri per far invecchiare bene me?
    La mia vecchiaia cioè deve alimentarsi della distruzione di un popolo?
    Piuttosto me ne vado io all’estero a invecchiare in un posto dove d’inverno ci sono 25 gradi.

    • Per Peucezio

      “Devono estinguesri per far invecchiare bene me?”

      La salvezza degli italiani dipende un pochino anche da te! Con un aiutino da parte di qualche signora disposta a condividere la tua passione per i dittonghi aperti, o chiusi, non ricordo bene…

    • Z says:

      Peucè,

      andiamoci assieme. Però troviamo un posto dove ci siano sempre 25 gradi, anche d’estate. E magari qualche grado in meno la sera, e un vento gentile e lieve.

      • PinoMamet says:

        Leggo su imternet, spulciando “luoghi con il clima migliore del mondo”:
        San Diego e Santa Barbara (vabbè, ma allora perché non la Grecia?), le Canarie che sono a due passi e nella UE, l’Andalusia (idem), San Paolo del Brasile (mi dicono molto cara, ultimamente), Sydney in Australia (troppa fatica arrivarci), Kunming (boh?), le Hawaii (grazie al cazzo… ma non mi convincono troppo, secondo me qualche tifone ci arriva), Medellin in Colombia (nota per il cartello omonimo… avrà un ottimo clima ma no, grazie), Durban in Sudafrica (vedi alla voce Sydney).

        Altrove leggo:
        Barcellona, Sassari, Casablanca, di nuovo le Canarie, Vina (col fregno sulla N) del Mar in Cile…

        insomma, immagino che qualunque classifica climatica, fatta la tara alle singole annate o ai gusti personali, metta al primo posto le località dal clima mediterraneo, che siano nel Mediterraneo, o, per caso fortunato, altrove (come la California, una fascia del Sud America- Sud Africa- Sud Australia ecc.).

        A ‘sto punto, tutti a Sassari? :D

        • Peucezio says:

          A Sidney ci ho pure i parenti.
          Medellin non dev’essere male: oggi non ci sono neanche più i narcos.
          Io comunque voto per l’America latina.

          Fondiamo il club dei chelebecchiani e ci trasferiamo tutti in un posto dove stiamo tutto il giorno (per tutto l’anno) sulla sdraio sotto la palma, davanti al mare, con la bibita ghiacciata con la cannuccia in mano a discettare amabilmente di cattolicesimo pre- e postconciliare, differenze fra il sanscrito e l’avestico e rapporto fra Islam e occidente, alternando tale attività con la socializzazione (più intima possibile) con le avvenenti fanciulle autoctone.

          • Per Peucezio

            “Fondiamo il club dei chelebecchiani e ci trasferiamo tutti in un posto dove stiamo tutto il giorno (per tutto l’anno) sulla sdraio sotto la palma, davanti al mare, con la bibita ghiacciata con la cannuccia in mano a discettare amabilmente di cattolicesimo pre- e postconciliare, differenze fra il sanscrito e l’avestico e rapporto fra Islam e occidente, alternando tale attività con la socializzazione (più intima possibile) con le avvenenti fanciulle autoctone.”

            Mi permetto la prima, drammatica scissione: in un luogo in cui la temperatura sia INFERIORE a quella di Firenze d’estate.

            • Roberto says:

              Direi praticamente ogni angolo del pianeta a parte forse Bologna e la death valley (molto meno umida comunque)

            • Francesco says:

              Beh, che la sede NON fosse a Firenze era inutile dirlo, chi li sopporta, tra fiorentini e turisti?

              :D

          • Francesco says:

            O
            non così rara alla fine
            di
            Adesione
            Entusiasta
            alla proposta
            di
            PEUCEZIO

        • Roberto says:

          Barcellona fa un caldo porco in estate, con un umido da giungla equatoriale

          No grazie, mi tengo la Grecia (ma aspetto di vedere california e Hawaii)

        • Per Pino Mamet

          ““luoghi con il clima migliore del mondo”:”

          E no eh, questo messicano preferisce la Pomerania (almeno d’estate)

          • PinoMamet says:

            In effetti dagli articoli non è ben chiaro migliori per chi
            ;)

            credo che avrebbero potuto scrivere, banalmente “inverni miti”, e in tal senso qualunque località mediterranea fa all’uopo
            (ma non ha l’ “eterna primavera” che vorrebbe Z.).

            A Roma per esempio stavo benissimo: l’estate è calda, ma niente rispetto all’afa padana, e l’inverno è fresco, ma una passeggiata rispetto all’umidità padana (e sì che io vivo sui colli e almeno la nebbia me la risparmio).

            La cosa divertente di Roma per me era Marzo: vedere i romani tutti intabarrati, come fosse pieno inverno, mentre io me ne andavo in giro “in spada”, come si dice a Parma.

            Chissà se è ancora così, la moda attuale mi sembra semmai quella anglosassone dello svestirsi da “veri uomini che non sanno cosa sia il freddo” (e lamentarsi poi del caldo estivo, “da veri uomini che sono sbarcati ieri dalla Danimarca” ;) )

            • Z. says:

              In effetti vorrei una specie di eterna primavera, ma non disdegno i compromessi.

              Anche perché rispetto al nostro clima – caldo e umido d’estate, freddo e umido d’inverno – si fa presto a trovare di meglio.

              Comunque, se Sudamerica deve essere, voto Argentina.

  17. Mario says:

    La salvezza degli italiani dipende dal ritorno di un Capo, il cui vicario –il sacrista che spazza il tempio, in attesa che arrivi il sacerdote– è attualmente in occultamento.

  18. Moi says:

    @ ROBERTO

    https://www.youtube.com/watch?v=gJNepCoDJ_4

    … Juncker rivela di dipendere dagli Alieni ?!

  19. Mario says:

    Signori!

    Berlino, nell’aprile del ’45, era la città santa degli Arii di Occidente!

    • Z. says:

      Donde il celebre pellegrinaggio dell’Armata Rossa, ivi tenutosi in pari data!

      • Per Z

        “Donde il celebre pellegrinaggio dell’Armata Rossa, ivi tenutosi in pari data!”

        Totalmente a prescindere dal contenuto e dagli annessi, è una delle battute più geniali che abbia sentito recentemente.

        Come quella di Roberto sugli animali crudi, o come quella di non mi ricordo chi sulle sopracciglia di Fiano.

        Esistono battute feroci che hanno un valore che supera il contenuto immediato,.

    • Francesco says:

      ne deduco che ci sono degli Arii fuori dall’Occidente?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Curdi, iraniani, afgani, indiani…

      • Per Francesco

        “ne deduco che ci sono degli Arii fuori dall’Occidente?”

        In realtà, non ci dovrebbe essere Arii in Occidente, trattandosi di termine squisitamente indoiranico (credo che sia dubbia l’affinità della parola Eire).

  20. mirkhond says:

    “Comunque non sono molto allietato dall’idea che la mia vecchiaia sarà accettabile (ammesso che lo sia) perché tanto quando sarò vecchio non ci saranno più giovani italiani e quindi gli stranieri mi pagheranno la pensione. E dopo che sarò morto io cosa sarà rimasto degli italiani? Devono estinguesri per far invecchiare bene me?
    La mia vecchiaia cioè deve alimentarsi della distruzione di un popolo?”

    Ma non si tratta di gioire, quanto di constatare di come con l’invecchiamento irreversibile della popolazione italiana, solo i nuovi arrivi potranno fare il lavoro di giovani che non ci sono più.
    Se l’Italia e l’Occidente invecchiano è per un processo storico ed economico tutto interno alla nostra società.
    Che lascia dei vuoti che gli immigrati riempiono e riempiranno, ma che sono causati da noi.

    • Peucezio says:

      Sì, ma tutto ciò va per forza constatato passivamente?
      Proprio perché è causa nostra, forse dovremmo interrogarci su come invertire il processo. Certo, io, te, Pino, Miguel, ecc. da soli non contiamo niente, ma questo vale per tutto: si ragiona di soluzioni a prescindere dal nostro potere diretto di favorirle.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Una soluzione ce l’ho: gli italiani maschi saranno lavoratori forzati e donatori di seme, mentre le italiane femmine verranno divise tra un ristretto pool che figlierà come se non ci fosse un domani (e se non saranno in grado di farlo, passeranno al lavoro forzato) e una platea più vasta che accompagnerà i colleghi uomini ai lavori forzati. Il lavoro forzato di tutti servirà a garantire il corretto funzionamento del sistema senza che nessuno dica “eh, ma col lavoro e la precarietà come fai un figlio?”.

        • Peucezio says:

          Dove posso andare a firmare per sottoscrivere questo programma?

          • Francesco says:

            tutto sommato, ORRAP!

            ma a quote femminile invertite, che MT ha qualche problema di demografia

            • Mauricius Tarvisii says:

              Dobbiamo stabilizzare la popolazione, non avere un’esplosione demografica.

            • Francesco says:

              nel breve, per colmare i vuoti, sospetto ci voglia un’esplosione

              o molte esplosioni dove si radunano i vecchietti, per pareggiare i numeri

            • Mauricius Tarvisii says:

              Sbagliatissimo: produrre troppi figli oggi significa che domani si dovranno produrre altrettanti figli per mantenere stabile la popolazione e non creare una classe troppo numerosa di anziani.
              Non possiamo avere il 50% delle donne che produce un figlio ogni tre anni dai 16 anni fino ai 40.

            • Francesco says:

              no, aspetta, dopo alcuni anni smettiamo di fare i buchi nei preservativi e di mettere solo zucchero nelle pillole contraccettive

              dopo alcuni anni

              ;)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ah, allora non hai realmente capito la mia proposta! :D

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non servono né zucchero né buchi: si figlia per legge con pene pesanti se non lo si fa.
              Comunque ipotizziamo che passi la tua mozione (come se fossimo in democrazia!): per cinque anni produciamo 2X figli, poi passiamo a produrne X. Sarà un problema dopo 60 anni, visto che X individui dovranno mantenerne 2X.

            • Francesco says:

              con solo 5 anni di boom, il problema non si pone

              è che la carestia di figli è durata molto di più, per cui non c’è modo di uscirne e se ci fosse i vecchi lo bloccherebbero lo stesso

              l’unica speranza è che i giovani italiani fuggano per non finire schiavi, quelli vecchi crepino e quelli fuggiti tornino

              bella speranza, eh!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Vedi allora che sono democrazia e libero mercato i veri problemi? :D

            • Peucezio says:

              In effetti, al di là del gioco, Mauricius pone un problema serio: noi potremmo benissimo tornare a una popolazione, chessò, di venti milioni di abitanti o anche molto meno, chessò, come nell’Italia medievale: staremmo solo più larghi e avremmo più abbondanza di risorse pro capite.
              Mantenendo stabile una situazione così (con 2, massimo 3 figli a testa, per compensare le morti in età preriproduttiva, gli sterili, quelli che non fanno figli, ecc.), staremmo (staranno, i nostri discendenti) benissimo.

              L’unico motivo per cui non possiamo farlo è che ci sarebbe una fase in cui ci sono troppi vecchi in rapporto alla popolazione in età lavorativa.

              Ma in pratica questo implica che una volta che una popolazione cresce non può più decrescere, ma solo rimanere stabile o crescere ulteriormente (ammenoché non si decide di sterminare i poveri vecchi).

            • Francesco says:

              1) casomai la democrazia, non certo il libero mercato, che in Italia c’è meno che le renne e gli orsi

              2) Peucezio, hanno inventato i cobot, robot intelligenti che stanno con le persone … facciamogli assistere i vecchietti

              3) Peucezio, quando finiscono i soldi per le pensioni, i vecchi crepano prima dei giovani e il sistema torna in equilibrio (cosa ne dice ADV?)

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              ‘cosa ne dice ADV?’

              Dico che da buon economista tendi a concentrarti sulle situazioni a regime, che in effetti possono includere quella che prospetti tu.

              Mi preoccupa di più il transiente, cioè come ci si arriva, a questa situazione ideale.

              Nei transienti, di solito, le fluttuazioni (leggi sommosse, linciaggi, ecc.) sono fortissime.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              >> Dico che da buon economista tendi a concentrarti sulle situazioni a regime

              grazie, uno dei più bei complimenti che io abbia mai ricevuto!

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              Non è solo un complimento, è la verità.

              L’economia (neo)classica, a quanto ne so, è parecchio vicina alla termodinamica, e questa va forte soprattutto nelle situazioni a regime.

              Al di fuori, siamo messi maluccio. Cfr. ad es. https://arxiv.org/pdf/physics/0101042.pdf

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  21. mirkhond says:

    Come giustamente osservi, è un processo che va oltre noi e su cui noi non abbiamo potere di agire.
    Di fronte ad un ‘emergenza globale, la soluzione dovrebbe essere globale.

  22. Mario says:

    Ma d’improvviso, proprio quando la notte ha scavalcato l’ultimo crinale e veloce corre a stendersi su di noi, mi guarda e stringe il bicchiere senza avvicinarlo al viso: “E tu cosa farai, dopo?”.

    Lo guardo. Una fitta allo stomaco è l’unica reazione che per lungo tempo riesco ad esprimere. Fuori è completamente buio, ora. I camerati nell’altra stanza hanno acceso un lume.

    E rivolto verso la luce, con una voce non mia, rispondo: “Dopo significa che loro verranno. Ci raggiungeranno e porteranno tutti noi in TV. Le nostre mogli, intendo quelle che i maghrebini vorranno risparmiare, saranno in cucine di periferia, schiave. I nostri figli verranno reinseriti e diventeranno omosessuali o musulmani, o forse entrambe le cose. O giocattoli per le voglie del potere. Noi saremo giudicati da una rispettabilissima giuria di tanti colori, generi e fedi: ci impiccheranno in modo molto glamour”.

    • Francesco says:

      vedo un pò di confusione ideale

      1) Eroi arii con mogli e figli? e magari distacchi sindacali e contributi INPS? troppo Fantozzi e poco Thor!

      2) Società laico-televisiva-culattona-pluralista e glamour o islamico-maghrebina?

      mica si capisce bene

  23. roberto says:

    vi segnalo questo articolo interessante (cos asuccederebbe se tutte le frontiere venissero aperte?)

    http://worldif.economist.com/article/13532/78-trillion-free-lunch

    ci sono delle cose veramente strane, tipo questa
    “Making Nigerians stay in Nigeria is as economically senseless as making farmers plant in Antarctica,” …..come se tutti i nigeriani potessero trovare lavoro altrove (leggete il paragrafo e capirete meglio il mio dubbio)

    ma anche delle osservazioni interessanti
    “f lots of people migrated from war-torn Syria, gangster-plagued Guatemala or chaotic Congo, would they bring mayhem with them? It is an understandable fear (and one that anti-immigrant politicians play on), but there is little besides conjecture and anecdotal evidence to support it. Granted, some immigrants commit crimes, or even headline-grabbing acts of terrorism. But in America the foreign-born are only a fifth as likely to be incarcerated as the native-born. In some European countries, such as Sweden, migrants are more likely to get into trouble than locals, but this is mostly because they are more likely to be young and male. ”

    insomma, what if insieme a giovani maschi arrivassero pure famiglie?

    • Francesco says:

      io lo scrissi tempo fa, che se vogliamo che i giovani maschi immigrati si diano una calmata la cosa migliore è dargli — moglie e figli!

      sui nigeriani: la produttività del Lavoro cresce quando c’è più Capitale e Infrastrutture. là manca il primo e quasi del tutto le seconde, da noi ce n’è un sacco. al netto dei problemi culturali (x MOI!), la ricchezza del mondo dovrebbe crescere se spostiamo il Lavoro qui

      ciao

  24. Moi says:

    Toscana : Coniugare Modernità Tradizione … seconda a nessuno [cit.] ! ;)

    ————————————

    http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2017/07/20/ASUt6WTI-perquisizioni_illegale_minorenni.shtml

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/07/20/news/prato_tratta_di_baby_calciatori_dall_africa_arresti-171207644/

    http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_20/calcio-frode-sportiva-migranti-minorenni-illegali-prato-a75abecc-6d17-11e7-8b64-8c2227f4edc4.shtml

    ———————-

    … Tratta dei Negretti o Quel Sogno Che Comincia da Bambino ;) [cit.] anche per i Migranti / Profughi Climatici / Economici / di Guerra ?

  25. Moi says:

    Checco Zalone l’aveva previsto ;) ! …

    https://www.youtube.com/watch?v=q6qIKj6m9GU

  26. Moi says:

    Pratese Vs Sestese …

    https://www.youtube.com/watch?v=AYINnyNqiog

    http://www.ladyradio.it/2017/07/baby-calciatori-italia-falsi-documenti-nei-guai-prato-sestese/

    Baby-calciatori in Italia con falsi documenti, nei guai Prato e Sestese

    Traffico di giovani africani e partite truccate, indagati i vertici dei due club

  27. Moi says:

    http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_20/calcio-frode-sportiva-migranti-minorenni-illegali-prato-a75abecc-6d17-11e7-8b64-8c2227f4edc4.shtml

    … coinvolti anche i Grandi Club del Pallonesimo ?

    —————-

    Calcio, frode sportiva e migranti minorenni illegali a squadre italiane. Chiesti atti a Inter e Fiorentina
    Quattro indagati, tra cui i presidenti di Prato e Sestese: avrebbero alterato i risultati di alcune partite e favorito l’ingresso illegale in Italia di minorenni africani. Inchiesta estesa anche a giro di scommesse. Accertamenti anche su Inter, Fiorentina e Cittadella

  28. Moi says:

    … Rilanciamooooo !!!

    Canada : First newborn “U” … unknown !

    http://edition.cnn.com/2017/07/04/health/canadian-baby-gender-designation/index.html

    Canadian baby given health card without sex designation

    • PinoMamet says:

      A parte la soddisfazione dei genitori nel voler dimostrare… non so cosa, quale sarebbe esattamente il vantaggio per il neonato??

      A mme… me pare ‘na strunzata!

      • Francesco says:

        Per questo fa paura: è una pura espressione di fanatismo idelogico priva di vantaggi.

        Roba da coglioni, certo, ma nella direzione della negazione del principio di realtà che mi pare la cifra del suicidio dell’Occidente.

        Resterà la nostra tecnologia e la nostra storia, dubito studiata con la reverenza con cui nel Medioevo si guardava a Roma.

        Ciao

        • PinoMamet says:

          OMDAF

          • Francesco says:

            Intanto, possiamo mica organizzare una grigliata anti-depressione a scrocco da Robelux? se dobbiamo affondare, affondiamo a pancia soddisfatta!

            F o’decadente

        • Moi says:

          sulla Storia NON ne sarei troppo sicuro … in fondo, a che serve concretamente ?! Poi mi sa che sia meglio rimanere del tutto senza Memoria Storica piuttosto che ;) averne una in cui siamo sempre i Brutti-Sporchi-Cattivi di turno.

          • Francesco says:

            perchè gli altri che ci guardano sono meno stupidi di noi su questo tema

            se non riconoscessero che in qualcosa siamo stati interessanti, non ci guarderebbero

            ciao

  29. Moi says:

    Transessuale F to M in coppia con un Gay M si tiene l’utero, e partorisce …

    http://www.queerblog.it/post/202657/trystan-reese-la-storia-del-transessuale-che-ha-dato-alla-luce-un-bambino

    Trystan Reese, la storia del ragazzo transessuale che ha dato alla luce un bambino

    • Francesco says:

      Per quanto mi sforzi, non riesco ad andare oltre una sommaria diagnosi di disordine mentale

      PS dove hai letto che il compagno è gay? stante il concepimento naturale mi parrebbe strano, sembrano una normale coppia etero in cui lei si è fatta crescer la barba

  30. Moi says:

    la persona puerpera in questione è da “ze” / “hir” …

    • Moi says:

      Stop “He” or “She”, Use “Ze” or “Zir” Says Univ Of Tennessee Gay Rights Official

      https://www.youtube.com/watch?v=QwydOIHLS_w

      Donna Braquet, who is head of the University Of Tennessee’s Pride Center says to stop using “he” & “she” and use the gender neutral terms “ze, hir, hirs, and xe, xem, xyr.” Says Donna “We should not assume someone’s gender by their appearance, nor by what is listed on a roster or in student information systems.”

  31. Moi says:

    … in compenso, segnalo il mio avvistamento di Kalergic Watching ;) d’un “Papà Islamico” che spingeva un passeggino, come invitava a monitorare Eric Zemmour !

  32. Moi says:

    PaleoContattesimo … ne ho scoperto un altro, senz’altro originale !

    https://www.youtube.com/watch?v=MKJ8P26ewBQ

    Giuliano De Benedetti … Dante è stato portato su Nibiru: fine delle robe fatte a scuola !

  33. Moi says:

    … chissà se “prenderà piede” come “roba trigghera-prof” ;) tra i Millennials / Digital Natives / Snowflakes … immagino il primo Martire ;) che prende un brutto voto nel tema di Letteratura e poi mette alla berlina su Feisbuch la Squola :) Asservita con tantissimi like da porsi le basi per la celebrità !

  34. Moi says:

    PaleoContattesimo per PaleoContattesimo … quand’è che tocca al Corano ?!

  35. habsburgicus says:

    http://www.maurizioblondet.it/lettera-felicitazioni-padre-sosa/

    un Blondet inedito..che alcuni (ma non qui !) mai avrebbero ritenuto possibile !
    in effetti questa sua apertura per religioni non cristiane è lodevole…
    a me non é mai piaciuto il talebanismo, di ogni specie…anche qui forse potrò stupire qualcuno (ma non chi mi segue con più attenzione)
    purtroppo, e va detto, il mondo cattolico tradizionale [anti-conciliare per intendersi] è spesso di un dogmatismo assoluto…se non contassero meno del due di picche, ammetto che talora ci sarebbe pure da averne paura :D perché in potentia sono di un’intolleranza estrema (non tutti, eh ! ed é chiaro che ciò non concerne in nulla l’ottimo Peucezio che anzi, credo, su tali questioni la pensi più o meno come me..e lo ha già dimostrato, con la sua posizione aperta, ragionevole e giusta sul mondo pagano pre-cristiano)
    io sarei di fatto molto tollerante, distinguendo peraltro fra
    1.ambito pubblico dove in una Società Ideale [l’opposto della nostra :D] dovrebbero essere mantenuti coram populo, magari anche dubitando nell’intimo, i Riti della Religione dello Stato, con una precisione assoluta (senza cambiare una sola formula :D) e senza dare scandalo agli umili, e
    2.ambito privato dove ciascuno dovrebbe essere libero di farsi gli affari suoi ! di studiare, avere idee, pensare ecc..e sbagliare, anche ! salvo, in certi casi (per non turbare le masse) con il caveat di mantenere per sé, o almeno per pochi amici dotti possibilmente in una lingua arcana come il latino, le “conclusioni” anticonformiste privatamente raggiunte [fra i luoghi di condivisione ammessi, senza censure, ci sarebbe il blog di Miguel, ça va sans dire :D]
    se, storicamente, ho provato a “comprendere” l’utilità del Santo Uffizio è solo perché mi sembra (e non mi pare di essere mai stato smentito :D) quello era purtroppo l’unico modo, per quanto inelegante, per impedire che il mondo cristiano giungesse alla cloaca attuale :D..accetta Voltaire, accetta il giacobinismo e a fortiori giungi alla schifezza di oggi :D prima o dopo ma ci giungi :D basta, solo per quello, non per altro !
    io sono in essenza libertario (fra i più libertari qui !) e dunque vorrei un mondo in cui non ci siano reati di opinione, ma siano puniti solo gli atti criminosi
    ciò sembra un’utopia rebus stantibus dunque accontentiamoci..
    tornando al post, dico subito che a me il buddismo non piace granché :D trovo però corretta una visione aperta, come ho detto !

    • habsburgicus says:

      e resta il fatto che, presentandosene l’occasione, i buddisti li avrei convertiti !

    • izzaldin says:

      @habsburgicus
      Mazzini si dice fosse uno studioso del buddhismo, e se fosse vero non mi stupirebbe

      • habsburgicus says:

        studioso direi di no..o almeno non mi risulta…probabilmente era interessato e aveva letto i primi studi dell’epoca (molto, dello studio scientifico sul buddismo, per il poco che posso saperne, é posteriore alla sua morte o al massimo degli ultimi anni della sua vita [morì in 1872], rendendo improbabile che possa averli conosciuti)
        il massonissimo Costantino Nigra, già collaboratore di Cavour (fu anche a Napoli ad inizio 1861 come Mirkhond ben sa), poi Ministro del Regno d’Italia a Parigi (metà 1861-1876), indi Ambasciatore a San Pietroburgo (1876-1885) e infine Ambasciatore a Vienna (dal 1885 sino alla morte nel 1904.-gli successe il Duca d’Avarna) fu invece un autentico e purtroppo obliato studioso di questioni celtiche….scrisse articoli eruditi (all’eèoca gli studi celtici ebbero un impulso dal grammatico dello Zeuss, credo 1853), assolutamente non disprezzabili
        anche in diplomazia, invecchiando, mise del’acqua nel vino del suo cavourrismo e divenne un ammiratore dell’Austria-Ungheria (e già in Russia si mostrò acuto osservatore..era là quando ammazzarono Alessandro II)
        il piemontese Nigra fu senza dubbio un uomo notevole, esponente di quell’Italia laica posteriore al 1861, la Terza Italia, che ebbe molti difetti ma che rispetto all’Italia attuale, mi spiace ammetterlo, è oro puro :D
        pensate solo alla differenza fra lo spessore culturale di un politico e diplomatico di oggi, e un Nigra !

        • izzaldin says:

          grazie della risposta, sapevo che avresti distribuito perle :)
          Su Nigra e su quel periodo ricordo le pagine di Chabod sulla politica estera quando parlava delle fazioni filotedesca e filofrancese nel mondo politico italiano post 1870.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Tutti

      Mi interesserebbe approfondire la questione dell’escatologia ebraica, perché ne so veramente poco. Ho idea che la questione possa variare molto in relazione alle diverse correnti interne all’Ebraismo. Chiedo, in particolare, a Pino, il massimo esperto in materia nel contesto del Blog, e a chiunque ne sappia (Habsburgicus, Mirkhond, Mauricius, etc.).

      • Francesco says:

        mah, io sono un povero ignorante

        so che Nostro Signore parlava del “seno di Abramo” come analogo del Paradiso e della Geenna come ottima spiegazione di cosa sia l’Inferno

        se lo capivano, vuole dire che di escatologia ce n’era, all’epoca

        • PinoMamet says:

          Credo anzi che quella fosse un’epoca particolarmente produttiva e creativa per quanto riguarda l’escatologia ebraica;
          e non solo ebraica: erano i secoli dell’orfismo, gnosticismo, culto di Iside ecc. ecc. e in generale della ricerca di “un senso a questa vita” come canta (rectius sbraita) un tizio modenese molto famoso.

          Coincidono all’incirca con il periodo del dominio romano sul Mediterraneo orientale, a ben pensarci…

      • PinoMamet says:

        Visto che la parte dogmatica dell’Ebraismo è ridottissima, è vera l’osservazione di Abd al Jabbar: ognuno la vede un po’ come gli pare ;)
        le varie storie sul Dybbuk per esempio si basano su un’idea di metempsicosi;
        fa parte dei pochi “dogmi” ebraici la resurrezione dei corpi, certo, ma quali e quanti corpi (e come) non è specificato, quindi la cosa non esclude la reincarnazione.

        Una mia impressione è che nei secoli il mondo ebraico italiano si sia uniformato a una visione abbastanza “cattolica”
        (del resto uno dei primi documenti che permette di datare la Commedia dantesca è la traduzione in ebraico di alcuni versi da parte di un tizio ebreo, credo romano ma non ricordo…)
        forse più per opera dell’Haskalah, o “illuminismo ebraico”, che della Chiesa;
        o semplicemente per osmosi.
        Per esempio il mio libro di preghiere “italiano”, di redazione ottocentesca, nelle poche traduzioni che offre (sintesi del significato delle varie preghiere o Salmi), ha una terminologia completamente aderente a quella cattolica, che non ritroveresti in un “siddur” moderno.

        Il che non esclude che anche in Italia ci fosse fior di cabalisti ecc.

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          @ Pino

          “… le varie storie sul Dybbuk per esempio si basano su un’idea di metempsicosi …”.

          Addirittura! Immaginavo grandi differenze tra le varie tradizioni, ma non avrei mai pensato alla metempsicosi associata all’Ebraismo… :) … Questo fa pensare che ogni universo culturale è, in realtà, molto più complesso di quanto non possa apparire in superficie…

        • PinoMamet says:

          Pensa che credevo fosse una cosa abbastanza risaputa…
          tra l’altro non è mica una novità new age, anzi, se en discute già dall’antichità (credo che l’idea sia arrivata nell’Ebraismo appunto dai contatti con il mondo gnostico-orfico-pitagorico ecc. ecc.)

    • Francesco says:

      fatico a scrivere perchè mi sono spellato le mani ad applaudire il Blondet!

      siamo a livelli sublimi, tipo il tuffo di McAdoo nella finale Milano-Livorno di un millennio fa

      :0

    • PinoMamet says:

      Mmmm

      famo le pulci a Blondet:
      1- non è vero che l’Ebraismo “non ha l’aldilà” ; ne ha una visione sicuramente meno dogmatica di quella cattolica, e paradossalmentem, in certe tradizioni, molto vicina a quella buddhista che evidetentemente a Blondet piace…

      2-i monaci buddhisti che salmodiano senza capire il testo credo se li sia inventati lui, che forse li confonde con le peggiori madrase dei talebani; avendo bazzicato il mondo buddhista, fatto non solo di italiani ma anche di orientali, ho sempre avuto l’impressione invece di una grandissima preparazione testuale, storica, ecc., e della capacità appunto di contestualizzare (altra critica ingiusta mossa da Blondet). Tutte doti, devo dire, pari a quelle… dei preti cattolici (quelli bravi).

      • Mauricius Tarvisii says:

        altra critica ingiusta mossa da Blondet

        Ma secondo lui quello è un pregio: l’ignoranza è forza.

      • Francesco says:

        secondo me il verbo “contestualizzare” è in questo caso utilizzato con significati leggermente diversi da Blondet e da Pino

        :)

        • PinoMamet says:

          Mmm questa non l’ho capita…

          • Francesco says:

            per te significa cercare di capire davvero

            secondo Blondet (e me) è una scusa per stravolgere il significato e accordarlo all’ideologia corrente

            mi sono spiegato?

            :D

    • Peucezio says:

      Habsburgicus
      […]
      io sarei di fatto molto tollerante, distinguendo peraltro fra
      1.ambito pubblico dove in una Società Ideale [l’opposto della nostra :D] dovrebbero essere mantenuti coram populo, magari anche dubitando nell’intimo, i Riti della Religione dello Stato, con una precisione assoluta (senza cambiare una sola formula :D) e senza dare scandalo agli umili, e
      2.ambito privato dove ciascuno dovrebbe essere libero di farsi gli affari suoi !
      [..]

      D’accordo su tutto.

      • Roberto says:

        Non vi sorprenderà la mia contrarietà

        1. Ambito pubblico: stato neutrale (volevo scrivere “totalmente”, ma è chiaro che non è possibile e basta guardare un calendario per rendersene conto). Privati possono fare pubblicamente quel che vogliono, rispettando regole “neutre” (non costruisco il minareto in un parco nazionale ma non ci costruisco nemmeno una chiesa o un hotel )
        2. Ambito privato: ognuno fa quel che vuole sempre nel rispetto di regole neutre (non faccio sacrifici umani in casa)

        • Francesco says:

          << non faccio sacrifici umani in casa

          meglio in giardino? ci si sente più vicini a Madre Natura a cui si offre il vicino noioso?

  36. Moi says:

    Quindi ? … Quel “Gregory” che sembra un nominativo in Inglese ? ;)

  37. Francesco says:

    si sono portato spingarde e colubrine per affondare le barche degli scafisti? o un rostro per speronarle?

    faranno terribili filmini e leveranno al cielo imprecazioni e maledizioni?

    prenderanno il sole a spese dei contribuenti?

  38. MOI says:

    Il problema della “Integrazione” è … nell’ Intero ! ;)

    L’Intero in cui “integrare” le Parti … sarebbe ?

    La Religione Cattolica / Chiesa ? … Ce la siamo giocata, ha prevalso nettamente lo Stato -Nazione Laico ! Va be': dài qualche Processione, da far balotta ;) per le vie e le piazze del Centro Storico … poi ?!!

    Lo Stato -Nazione Laico ? … Spiacente: è andato, finito ! Va be': giusto per le Squadre per le Olimpiadi o i Mondiali/Europei di Calcio che Fan Girare l’Economia ! Ma … Spazzato via dall’ Alta Finanza Apolide, sì insomma: gli Investitori Zingari Ipso Facto di Lusso ;) dei Mercati Finanziari !

    Insomma : in che si integrano ? … Per questo c’è chi dice che, visto che NON “si integrano” allora meglio SE “si disintegrano” coi siluri mentre stanno ancora sui barconi !

  39. MOI says:

    Vitalizi, lo sfogo dell’ex deputato: «Né pensione né vitalizio, era meglio rubare»

    http://www.corriere.it/politica/17_luglio_26/vitalizi-sfogo-dell-ex-deputato-ne-pensione-ne-vitalizio-era-meglio-rubare-5a16ecba-71c4-11e7-9029-c4822e477054.shtml

    … archiviato San Francesco (piuttosto che a continuare a venire smerciato dallo Spirito del Concilio come “al Bèl-Sugèt ch’ al dscurèva con i nimaléin” ;) … ci guadagnerebbe in immagine !), il Nuovo Patrono d’Italia !

  40. mirkhond says:

    “il Nuovo Patrono d’Italia !”

    Chi sarebbe?

    • Moi says:

      Un vèc’ amigh ed Fini … nel senso di Gianfranco. Suppongo che Zeta sia, nei meandri sofistici dei codici e codicilli, fra i pochi a sapere di Enzo Raisi “anche prima” ;)

    • Carlo says:

      Era citato anche da Miguel in un articolo sul vecchio sito intitolato “Mistificazione della storia”

  41. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Chi vuol esser “triggherato”(a/*) ;) sia … di doman non v’è certezza !” :D

  42. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Gli è che “in ze Iuèsséi” ;) il CattoUniversalismo è una roba talmente aliena (altro che il robo assurdo di Ezechiele, scusa Pino ;) !) che la Foundress (o come accidenti si dice) della “Intersèch-scionèlidi” (come lo dicono) _ tale Kimberlé Williams Crenshaw _ per “Noi” è da “Hot Water Discovery” ! ;)

    • Francesco says:

      Io no spik quella roba lì, puoi mica tradurre?

      • MOI says:

        You gotta learn it all !

        … Soft Skills , i ‘s ciàmen in Aziendalese oggidì per creare un Séif Spéiss ;) per gli Snòufléichs :) !

        Vorrai mica l’ Azienda col Baüscia che ancora parla come il Dogui ;) ?! Con il “collaboratore” AfroDicendente ;) “Biancaneve” o “Kuntakinte” se si ribella; quello Terrone “Marechiaro”, le Quote Rosa”Gallinelle” ;) ecc … ?!

  43. MOI says:

    @ MIRKHOND

    http://www.liberatv.ch/it/article/35424/via-il-velo-e-vai-di-birretta-in-iran-giornalista-bacchettona-in-tv-in-svizzera-si-scorda-di-tutti-i-valori-islamici-bufera-sulla-report-tv-azadeh-namdari

    Via il velo e vai di birretta! In Iran giornalista bacchettona in Tv, in Svizzera si scorda di tutti i valori islamici: è bufera sulla report tv Azadeh Namdari

  44. MOI says:

    L’ Inferno Cristiano NON è il Carcere Italiotese … ove il primo Pendaglio da Forca :) che dice di pentirsi è subito fuori con tante scuse, poverinamenti main stream e prebende !

  45. Moi says:

    La nave razzista non arriverà a Catania: equipaggio arrestato a Cipro per traffico di esseri umani

    http://www.lasicilia.it/news/catania/97884/la-nave-razzista-non-arrivera-a-catania-equipaggio-arrestato-a-cipro-per-traffico-di-esseri-umani.html

    Secondo la stampa di Cipro del Nord, la parte dell’isola occupata dalla Turchia, a bordo della C Star sono stati trovati quindici immigrati irregolari dello Sri Lanka
    La nave razzista non arriverà a Catania: equipaggio arrestato a Cipro per traffico di esseri umani

  46. Moi says:

    sempre a proposito di imbarcazioni …

    MAURICIUS , se ne sai di più di ‘sta storiaccia …

    http://video.ilgazzettino.it/nordest/annega_canal_grande_venezia_tragedia_video_annegamento_giovane-2215042.html

    un fatto d’inizio anno passato in sordina. In pratica un Giovane Afrodiscendente si è tuffato di proposito nel Canal Grande; soccorsi (di altri addetti migranti regolari dell’Est) mediante lancio di salvagente dal vaporetto come da prassi di salvamento, vani. Alla fine, Veneziani e Turisti restano indifferenti e lui affoga … da Giovane Negro.

    • Moi says:

      Pare che addirittura certa gente fosse adirata con il Capitano di Vapoertto, perché … cercando invano di salvare il “negro” gli ha fatto perdere la coincidenza con il treno !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sembra che si sia trattato di un suicidio o di una protesta estrema finita male. Il problema non è tanto che nessuno si sia buttato (sarebbe stato suicida farlo nell’acqua gelida), ma che il pubblico ridesse, scherzasse e insultasse il morituro.

  47. Moi says:

    Sembrerebbe che deliberatamente (!) NON abbia voluto afferrare quei salvagenti …

  48. Z. says:

    Finalmente si passa da blog e Facebook alle vie di fatto…

    http://www.lastampa.it/2017/07/31/italia/cronache/mio-figlio-malato-per-colpa-del-vaccino-genitore-picchia-medico-9IACp60lgUGFZolZtAjokN/pagina.html

    Si attendono comunicati ipocriti uso “noi siamo per la non violenza”

    • Mauricius Tarvisii says:

      Perché ipocriti? E’ come dire che i comunicati del Pd pro-gay e anti-razzismo siano ipocriti dopo le sparate sulla difesa della razza e sull’acqua di frogio.

      • Z. says:

        Perché dopo aver buttato per anni e anni cerini accesi in una sterpaglia è ipocrita dire che non c’entri col fuoco.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non mi sembra che gli antivaccinisti abbiano mai sostenuto la lotta violenta nei loro post. Ripeto, è come dire che se un giorno qualcuno tirerà un pugno a Di Maio qualcuno potesse attribuire a te qualche responsabilità quando non hai mai detto che sarebbe giusto pestare i grillini.

          • Z. says:

            Parlavo dei grillini, principale sponda politica degli antivax.

            Quando per anni fai tutto il possibile per vellicare e incitare la feccia poi non ti resta che fare come le vergini dai candidi manti quando la feccia risale dal pozzo.

            A volte vorrei fare un controllo a campione sulla feccia, per sapere cosa vota alle politiche.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Cosa intendi per “feccia”? Per identificarla usi il criterio soggettivo del “chi non mi piace”?

            • Z. says:

              I giocatori seriali di bingo e VLT in effetti li metto nella categoria…

      • PinoMamet says:

        Quella dell’acqua me la sono persa, me la spiegate?

      • Z. says:

        E sì, se il PD avesse fatto per anni propaganda all’odio per i gay e alla discriminazione razziale le censure ai due tizi sarebbero ipocrite. Assai ipocrite.

        • Moi says:

          Al tempo: lui dice che “l’ Acqua di Frogio” [sic] è stata una provocazione ironica in Goliardia all’ Università.

          Oddio: potrei anche credergli … se non fosse che NON mi risulta che la Goliardia sia contro il Sessismo, l’ Omofobia, il Razzismo. Sì, insomma: applicare il Politically Correct Retroattivo alla Goliardia mi sembra grossa perfino per uno del PD ;) ! … Almeno un Pivellino come quello, capirei se fosse invece un Veterano del Bizantinismo !

          • Moi says:

            Però è vero che la Goliardia è sempre stata difesa da SX come “Satira” … ma la Satira si è suicidata ;) con l’ abbraccio fatale del Politically Correct !

            … Nevvero, Habs ? ;)

            • Moi says:

              So bene che se un Millennial Snowflake trovasse un “Cuore” di Fine Novecento :) lo scambierebbe per una roba Leghista, nevvero Zeta ? ;)

          • Z. says:

            Forse non era neppure ancora all’università all’epoca…

            • Moi says:

              … Tutto qui, Zeta ?!

              … E’ così che adempi al tuo Dovere Avvocatizio di Partito ?!

              ;)

            • Z. says:

              Il dovere avvocatizio consisterebbe nel dire: ci dissociamo etc.

              Qui mi pare di aver capito che il tizio era al liceo e aveva 17 anni o giù di lì…

            • Moi says:

              E il Novello Saint-Juste ;) Mauricius ?

              ;)

            • Moi says:

              Saint-Just

              e.c.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Mi chiedi di commentare la sparata dell’imbecille della settimana?

            • Moi says:

              Be’ … voleva fare satira vintage ? … Ti ricordo che, per quanto appaia incredibile, prima che veniste al mondo voi Millennials (in quel Novecento in cui avrebbe voluto “freezarsi” Zeta ;) … ) si poteva “Parlare di Figa” [sic] a Sx senza (!) accuse di essere di Dx ! Volendo, è storiografia documentata ! ;)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Mi pare che si parli abbondantemente di figa anche a sinistra, quando non ci sono donne intorno.

  49. Moi says:

    http://www.sardiniapost.it/cronaca/sassari-attentato-villa-doveva-diventare-centro-migranti/

    Sassari, attentato contro una villa che doveva diventare centro per migranti

  50. Moi says:

    ACO(n)A(board)AB

    http://www.repubblica.it/cronaca/2017/07/31/news/migranti_msf_non_firma_codice_ong-172058967/

    Migranti, codice Ong: Msf non firma. Minniti: “Chi non sottoscrive regolamento è fuori”

  51. Z. says:

    Dunque…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/31/sardegna-catturo-e-fece-esplodere-un-gabbiano-con-un-petardo-condannato-a-22-mesi-enpa-ce-pericolosita-sociale/3766850/

    Il gup gli ha dato un anno e dieci mesi: e siccome glieli ha dati il gup, immagino sia una pena ridotta di un terzo.

    Quindi in origine erano anni due e mesi nove. Per avere ucciso un gabbiano.

    Boh, sarò stordito dal caldo.

    • Moi says:

      Uccidere i “Nimaléin” è più grave che aggredire un “Cristiàn” a casa propria ?

      … poi, parafrasando e aggiornando un tal Principe, dice che uno NON si butta a SX !

  52. Moi says:

    Caso Corona (nel senso culturalmente più costruttivo di “Mauro” …) : il triggherone ;) è come l’ha presa sul momento l’aggredito … mica ciò che han tentato gli aggressori !

    http://www.repubblica.it/cronaca/2017/07/31/news/mauro_corona_vandali_casa-172031783/

  53. Moi says:

    Nuova Canzone di Giuseppe Povia

    https://www.youtube.com/watch?v=AHY1UCWfDMQ

    … Immigrazia

  54. Moi says:

    @ ZETA ; @ TUTTI/E/* :)

    … Prima dell’ ambaradàn omoffobbbo :) dell’ Acqua di Frogio [sic], ‘sto Fabio Ragni era del tutto sconosciuto all’ fuori della propria Circoscrizione Elettorale Anconitana ! … Quanti anni ha ?! … Ha mai visto anche solo un DOS o un Modem56K dal vivo, in presa diretta ?! … Si ricorda delle Lire ?! … Prima dell’ 11 Settembre 2001, aveva già avuto le prime “tirelle” ;) ?!

    … Nel caso le risposte alle domande di cui sopra fossero negative, NON può giocarsi la Card della Satira !

  55. Moi says:

    Vediamo un po':

    http://gayburg.blogspot.it/2017/07/spunta-il-video-omofobo-del-candidato.html

    … AHI, AHI, AHI ! Gayburg NON gli riconosce di aver fatto “Black Humor” [sic], ch’ è così divertente, invece, fatto dagli AngloSassoni ! Qua o lo salva il Nostro SuperZeta l’ Avvocato di Partito o bye-bye poltroncina per il povero Fabio Ragni ;) !

  56. Moi says:

    NON è diversissimo _ anzi, in confronto è moderato ! _ da questo di “Eterogermina” [sic] … solo che è stato fatto dall’ interno (!) della Comunità LGBTQUAAXYZ !

    https://www.youtube.com/watch?v=MaWR7LI3WRE

  57. Moi says:

    Insomma: se anziché da “Etero” avesse fatto ‘sto video da”Frogio” [cit.] vero e proprio … avrebbe ottenuto la popolarità che invece si è bruciato da solo, facendo le stesse identiche cose. Ma sarebbe cambiata la percezione (!) di quelle stesse robe; tipo quel film Francese ormai vecchio con Monsieur Pignon : “tu sei sempre tu, è solo lo sguardo degli altri a cambiarti tutto !”

  58. mirkhond says:

    L’uomo è diventato un barboncino (che non figlia più)

    Secondo il recentissimo rapporto Svimez il Mezzogiorno d’Italia si sta via via omologando al Nord. Lo dicono due dati. 1. La crescita dell’industria manifatturiera che in molti casi supera quella del Nord. 2. Per la prima volta, quest’anno, l’indicatore di fecondità è inferiore al Sud (1,29) rispetto al Nord (1,38). Queste due notizie che sembrerebbero, almeno parzialmente, positive, messe insieme coniugano invece una tragedia. Si rompe il tessuto sociale, familistico, su cui il Sud è riuscito a rimanere a galla nonostante le sue notorie, e forse troppo superficialmente strombazzate, difficoltà.

    In un ottobre di molti anni fa mi trovavo ad Agrigento per uno dei soliti, inutili, convegni. Siccome quando c’è il mare io non resisto, il giorno dopo andai in uno splendido stabilimento liberty sul lungomare. Peccato che a non più di cento metri dalla riva spurgasse una fogna (e questo è uno degli aspetti del degrado del Sud, come, per restare ad Agrigento, è lo scempio che è stato costruito intorno alla Valle dei Templi per cui se ne vuoi godere devi metterti i paraocchi per non vedere il resto). La spiaggia era deserta. C’era solo un ragazzo sulla trentina seduto su una sdraio a qualche decina di metri da me. Poiché sono curioso (in fondo la curiosità è una delle caratteristiche del nostro mestiere) attaccai discorso. Si chiamava, come d’obbligo, Salvatore. Mi feci raccontare la sua vita e spiegare perché in un pomeriggio lavorativo se ne stesse mollemente adagiato su una sdraio. “Per quattro mesi all’anno, quelli invernali, faccio il muratore a Torino. Gli altri li vivo qui. Quello che ho guadagnato al Nord mi basta, anche perché sto a casa dai miei, ho fratelli, cugini, zie che mi danno una mano. Certo non potrò mai permettermi una Porsche, ma in compenso ho a mia disposizione il tempo”. “Anche se non lo sai, Salvatore, tu sei un filosofo” gli dissi. E’ chiaro che oggi i tipi alla Salvatore stanno scomparendo insieme al tessuto familiare, di clan, che li aveva sostenuti. Meno nascite, meno fratelli, meno cugini, meno zie.

    Il problema della denatalità riguarda non solo tutto il mondo occidentale ma anche quei Paesi che hanno assunto il modello di sviluppo occidentale. Anche la Cina, che nel suo periodo preindustriale, considerato regressivo, ha raggiunto il traguardo di un miliardo e 300 milioni di abitanti, si sta adeguando ai modelli di denatalità dell’Occidente propriamente detto.

    Ma fermiamoci all’Italia che conosciamo meglio. Come mai il tasso di natalità, nonostante l’apporto degli immigrati, continua a diminuire? Perché non facciamo più figli o li facciamo in misura così limitata da non raggiungere almeno la parità fra morti e nascite (il tasso di fertilità per donna, lo abbiamo visto, è circa dell’1,37 mentre per raggiungere la parità ogni donna dovrebbe avere almeno due figli)? Le ragioni sono varie e complesse. Se una volta, non poi tanto tempo fa, chiedevi a una donna che aveva superato la cinquantina perché non avesse avuto figli e se la cosa non le dispiacesse le risposte erano di due tipi. Una, ipocrita: non li ho voluti. L’altra, più sincera: a me dispiace ma non sono venuti. Oggi è diventata più sincera la prima risposta. Molte donne non desiderano più avere figli. Ci sono anche, certamente, ragioni economiche e di carriera. Se una donna è arrivata, con grande fatica, al livello di top manager rilutta a figliare perché sa che se lo facesse quando rientrerà in azienda manterrà il suo grado e il suo stipendio ma si troverà inevitabilmente sorpassata da quelle che nel frattempo l’hanno sostituita. Ma la questione della carriera è solo una parte del discorso. Ci sono donne, molte, che, scardinando una funzione antropologica che inizia con la comparsa dell’essere umano sulla terra, non vogliono avere figli, punto e basta. Preferiscono indirizzare la loro creatività altrove. Lo dice senza mezzi termini Ida Dominijanni giornalista e filosofa: “Abbiamo fatto bene a non fare figli perché abbiamo messo al mondo dell’altro”. Sarà.

    Al contrario l’uomo di oggi, che a sua volta ha perso il suo ruolo storico, virile (non fa più la guerra, non fa più il servizio militare, non ha più un’idea di Nazione per cui entusiasmarsi, la forza fisica, sostituita dalla tecnica, non conta più nulla, eccetera) i figli li vorrebbe ma è spaventato dall’aggressività di lei. Per quanto si sia sempre vantato di una presunta superiorità sulla donna ne ha sempre avuto una paura birbona, per questo, nei secoli, ha sempre cercato di circoscriverla e limitarla. Ora che la donna si è definitivamente liberata, questa atavica paura è diventata quasi un terrore. Ciò spiega, almeno in parte, l’aumento esponenziale dell’omosessualità maschile. Mentre a sua volta la donna, in questa situazione, fa sempre più fatica a trovare il ‘maschio alfa’, cioè il maschio-maschio, insomma il vituperato macho sostituito dai cosiddetti poodle (‘uomini barboncino’). E questo spiega, almeno in parte, il concomitante fenomeno del lesbismo che è più nascosto, come più nascosto è il sesso della donna, ma è anch’esso in virale aumento. C’è poi la continua, ossessiva, esposizione del corpo, nudo o seminudo, della donna e questo spegne il desiderio maschile.

    Nei Paesi non occidentali o non occidentalizzati, anche in quelli travagliati da mille guerre, il tasso di fertilità è altissimo. Nell’Africa subsahariana è del 3,8, in Medio Oriente del 2,3. Tutti i giorni arrivano da noi masse di disperati ma in mezzo a loro ci sono spesso molte donne incinte. Insomma questi continuano a scopare anche nelle situazioni più difficili.

    Intuito il pericolo si cercano ora, tardivamente, dei rimedi. Ma non esistono. La nostra è una società che ha sostituito, in tutti i campi, lo stato di Natura con lo stato di Diritto. Non si può certamente obbligare la donna ad avere figli se non li vuole o costringere un omosessuale a essere diverso da quello che è o si sente di essere.

    I popoli giovani, fertili, finiranno fatalmente per sommergere il vecchio e decadente Occidente. E’ la sorte che ci siamo ampiamente meritati allontanandoci progressivamente, con l’ottuso ottimismo di Candide, ma mi sentirei di dire dell’intero Illuminismo, dalla Natura. Eppure era stato proprio Francesco Bacone (XVI secolo), che pur è considerato uno dei padri di quel movimento scientista che porterà alla rivoluzione industriale, illuminista e al mondo che viviamo oggi, ad avvertire (Dedalus sive mechanicus): “L’uomo è il ministro della Natura, ma alla Natura si comanda solo obbedendo ad essa”. Noi questo saggio ammonimento lo abbiamo ignorato.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 2 agosto 2017

    • PinoMamet says:

      Mah, onestamente a ma queste cose dell’uomo che non fa l’uomo e allora la donna diventa lesbica non convincono mica tanto.
      Non se la prenda Massimo Fini, ma mi sembrano delle sciocchezze: cerca che ti ricerca, e magari salta fuori che nel secolo scorso dicevano che le lesbiche esistevano perché gli uomini erano troppo uomini…

      a parte questo, credo che sia vero che il Sud stia diventando come il Nord.

      Vedo spesso, linkati sul social ntework, dei filmatini divertenti di un gruppo di comici del Sud, che mi sembrano diversi gradini al di sopra dell’amatoriale, ormai.
      Si chiamano tipo Casa Surace (mi pare abbiano fatto qualcosa che andrà anche al cinema) e hanno come tema fisso quello delle abitudini del Sud paragonate a quelle del Nord.
      La presa in giro è reciproca, moderata e amichevole, e infatti vedo che piacciono molto tanto a “terroni” che a “polentoni”.

      Solo che, in effetti, i ragazzi del Sud del video sono perfettamente identici ai ragazzi del Nord: in tutto! in tutte le cose che contano davvero, cioè.
      Le uniche differenze, sui quali i video battono e ribattono, sono poche cose folklorisiche:
      la mamma onnipresente e un po’ ossessiva, che cucina tutto il tempo, battuta solo dalla nonna, le feste in cui si mangia per ore e così via.

      A dire il vero, i video potrebbero intitolarsi, più realisticamente, Sud vs Milano…

      solo che Milano, in effetti, è una città al 90% meridionale, e piena proprio dei bei ragazzi palestrati, alla moda, fighetti, abili con i mezzi di comunicazione, pienamente integrati e anzi all’avanguardia nella nostra società…
      come i protagonisti e realizzatori dei video.

      • Peucezio says:

        Sì, a livello di ricezione del modello borghese ormai non c’è sostanziale differenza: le ragazze fanno l’università, sono borghesi, quindi poi è ovvio che non fanno figli (senza tirare in ballo omosessualità, lesbismo, maschio Alfa, ecc.: è il benessere, tutto qui).

        A livello espressivo noto ancora molta differenza, soprattutto nei maschi (nelle ragazze meno).
        I ragazzi del nord hanno proprio un impaccio espressivo, quasi farfugliano, hanno poca fluidità ne parlare, fanno proprio fatica a costruire frasi e discorsi strutturati.

        • Mauricius Tarvisii says:

          I ragazzi del nord hanno proprio un impaccio espressivo, quasi farfugliano, hanno poca fluidità ne parlare, fanno proprio fatica a costruire frasi e discorsi strutturati.

          Del resto, di cosa devono parlare?
          Chiaramente di fare conversazioni kelebekkiane ;-) sono capaci in pochi, quindi lo escludiamo: poi non si può parlare sempre di cose serie o impegnate (non lo faccio nemmeno io).
          Non possono parlare di sentimenti, emozioni e simili, perché non è da uomini.
          Non possono parlare pubblicamente di figa perché è brutto.
          Possono parlare solo di stronzate, farfugliando frasi minime e ricolme di stereotipi per i quali non si dovranno vergognare socialmente.

          • PinoMamet says:

            Ragazzi, io non so in che parte del Nord viviate (cioè lo so: Milano e Treviso, solo non sono sicuro siano quelle di questo pianeta… ;) )

            ma a me pare che i ragazzi del Nord parlano tranquillamente di sentimenti, e molto più tranquillamente di figa.
            E normalmente parlano con frasi di senso compiuto, senza farfugliare.

            Ma magari sono io che mi sbaglio, eh? capacissimo.

            Solo che i ragazzi del nord delle vstre discussioni, come dire, ricordano un po’ i bianchi dei film di Eddie Murphy, if you know what I mean ;)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ragazzi, io non so in che parte del Nord viviate

              Nella parte dove si può fare un discorso di senso compiuto :P
              A parte gli scherzi, io parlo di conversazioni con “l’esterno”: ovviamente tra amici si parla di figa con senso compiuto.

            • PinoMamet says:

              A dire il vero non ho mai visto degli sconosciuti, né del nord né del sud né di altre direzioni geografiche, approcciarmisi per parlare “di figa”.

              Sarò io che li metto a disagio ;) o più semplicemente il fatto che certi discorsi si fanno solo tra amici? ;)

            • Mauricius Tarvisii says:

              E io che ho detto? :D

            • PinoMamet says:

              Nel Sud si parla di figa con gli sconosciuti?
              Non ci si “vergogna socialmente”?

              Oppure al Sud è considerato “da uomini” parlare di sentimenti?
              Che poi è forse un po’ l’opposto di “parlare di figa”?

              Che ne so io di quello che hai detto tu??

              spiegamelo tu, in un discorso di senso compiuto :D

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              ” … né del nord né del sud né di altre direzioni geografiche …”.

              “… Genti diverse, venute dall’Est,
              dicevan che in fondo era uguale:
              credevano a un Altro, diverso da Te,
              e non mi hanno fatto del male …”. :) :)

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            non è sempre così, a volte sono anche intelligenti e si capisce che vorrebbero costruire discorsi complessi.
            Ma non riescono ad essere fluidi.
            Uno può fare un discorso banalissimo, ma avere una comunicativa fluida e disinvolta come può voler fare un discorso colto, ma fare fatica a strutturarlo con scioltezza.

          • PinoMamet says:

            ” a volte sono anche intelligenti”

            questi negri! :D :D

          • Z. says:

            Pino,

            non tutti hanno la fortuna di abitare nel Mondo, o addirittura al Centro del medesimo.

            C’è chi abita in lande desolate, in città torve, in quartieri senza nome, dove la gente porta il dolore inciso sul volto e gli occhi fissi al terreno.

            E noi – noi portiamo sulle nostre spalle il Fardello dell’Uomo Emiliano-Romagnolo. Nostro compito è portare i lumi del progresso sia in Veneto, al Nord, sia a Milano, al Sud.

            Soffocheremo il misticismo e la tirannide gridando “Aù”, e il sole sorgerà festoso anche per loro.

            :P

      • PinoMamet says:

        Mah, non ho mai notato questa cosa, sinceramente.

        Semmai noto una certa rozzezza (spesso, secondo me, volutamente accentuata) da parte dei ragazzotti maschi di alcune zone del nord
        (Brescia, Mantova, Bergamo…)

        secondo me ormai esiste un fighettismo standard italiano, uguale per i gggiovani di tutte le latitudini;
        invece il modo di fare “i duri” è ancora abbastanza diverso, trovo, tra Nord e Sud.

    • Roberto says:

      Non scagliamo pietre contro il povero Fini, è agosto, deve riempire una pagina e non si può sempre parlare del caldo

  59. Moi says:

    Sì ma fino agli Novanta gli allora giovani di Sx potevan parlare “di figa” … fuori (!) dal Segreto delle Catacombe ;) … nevvero, Habs ? ;)

    • Roberto says:

      Così, per strada, con dei perfetti sconosciuti?

      “Buongiorno”
      “Buongiorno”
      “Caldo oggi, eh?”
      “Eh, sì quasi non ho nemmeno voglia di figa”
      “Ah questo mai! Hahaha”
      “Hahaha! Arrivederci”
      “Arrivederci”

      Boh, non so, puo essere…..

  60. PinoMamet says:

    Comunque io davvero continuo a non vedere questa differenza tra Nord e Sud;
    credo che in questo caso Massimo Fini ci abbia preso, se c’è stata

    (e sono sicuro che- e qui biosgnerebbe inserire un lungo discorso su percezioni e pregiudizi- una qualche differenza ci sia stata, anche se non troppo semplice da descrivere: Napoli non era la Sila, e Bologna non era una valle alpina, neanche negli anni Cinquanta…)

    mi sembra ampiamente una roba del passato.

    Solo che c’entra la televisione, le università, i viaggi;

    e per quanto riguarda la pianificazione famigliare e il numero dei figli, c’entra l’economia e il modello sociale a cui si aspira, non l’aumentare delle lesbiche ;)

    • PinoMamet says:

      Smentisce Fallmerayer, quindi già mi piace ;)

      A parte questo, e a parte che la genetica anche in questo caso non fa che confermare le ipotesi del semplice buon senso, apprezzo l’approccio degli studiosi italiani intervistati, che, anche se con sfumature diverse, sembrano prendere gli studi genetici con il dovuto distacco.

      • habsburgicus says:

        io credo che invece Fallmerayer, pur con tutte le esagerazioni tipiche dell’epoca romantica, avesse in gran parte ragione :D
        penso che solo nelle isole ci sia qualcosa di simile ai greci antichi (ex fontibus)
        i greci da Atene in su credo siano un misto di slavi, albanesi, latini (si ! quelli medievali) e in Macedonia greco penso siano slavi puri (a parte la lingua), ellenizzati neppure da troppo grazie al Fanar [ma in tutte le Grecie, da quella nazionale dei colonnelli a quella marxista di Tsipras, ciò è eresia !!!!]
        nel Peloponneso forse vi è qualcosa di più ,a vi é molto sangue albanese (qualcosa di “veneto” e “latino”)
        già il Porfirogenito (imperavit 913-959 d.C, già co-Imp prima) scrisse “esthlavothe dè pasa he chora kaì gegone barbaros” (si slavizzò tuta la terra e divenne barbara)

        • PinoMamet says:

          Vabbè, le solite esagerazioni degli storici antichi.

          Allora gli italiani attuali dovrebbero essere tutti goti, longobardi e normanii… ;)

          naturalmente qualche apporto slavo in Grecia c’è stato senz’altro, forse più di “qualche”, ma in realtà è spannometricamente vero e verificabile che i romei (pur con tutti gli infinit apporti che hanno avuto, più o meno come gli italiani…) sono abbastanza sovrapponibili fisicamente a quelli antichi.

          Io per esempio ho conosciuto, in epoche diverse, quattro ragazze greche:
          una castana occhineri, potrebbe essere di ovunque nel mondo (vabbè, magari non la Cina e il Congo ;) )
          le altre tre, more ricce con la carnagione stranamente chiara, e due anche occhiazzurri, sembrano proprio il tipo della pittura e della statuaria greca, profilo incluso (due anche molto belle, a dire il vero).

        • mirkhond says:

          “io credo che invece Fallmerayer, pur con tutte le esagerazioni tipiche dell’epoca romantica, avesse in gran parte ragione :D”

          Concordo.

          • PinoMamet says:

            Te pareva :D

            ripeto, lo studio dimostra quello che può dimostrare, ma voi due mi sembrate un pochiiiiino ostinati eh? ;)

            • mirkhond says:

              Ostinazione fondata sulle testimonianze storiche e onomastiche. :)

            • mirkhond says:

              Toponomastiche

            • PinoMamet says:

              Testimonianze storiche da prendere con le pinze.

              Con la genetica invece parliamo di dati verificabili.

              Poi, io sono il primo a dire che la genetica parla di geni, non di popoli.

              Ma non mi pare neanche giusto chiudersi gli occhi per far finta di non vedere, eh?

            • mirkhond says:

              Leggiti gli studi di Max Wasmer sulla toponomastica slava in “Grecia”.

            • PinoMamet says:

              Non è che la toponomastica sia così conclusiva:
              se uno elencasse tutti i toponimi germanici in Italia, arriverebbe facilmente alla conclusione che siamo tutti tedeschi…

            • Peucezio says:

              E’ il solito discorso.
              L’approccio dello storico è quello per cui sono i certificati di nascita che fanno i nati e non viceversa.

              E’ la stessa deformazione unilaterale degli archeologi: per loro non esistono uomini ma resti materiali. Poi magari viene fuori che alla stessa cultura materiale corrispondono nel tempo due lingue diverse, ma per loro questa discontinuità è irrilevante.

              Ma sia gli archeologi, sia i linguisti, sia gli storici si occupano di elementi della cultura, in quanto tali trasmissibili orizzontalmente.
              La genetica no!
              Lì non si sfugge: se uno (semplifico) ha lo stesso genoma di un altro vissuto secoli prima, vuol dire che quello era il suo antenato e non c’è trasmissione culturale che tenga.

        • Peucezio says:

          Habsb,
          su cosa basi la tua idea?

          Tieni conto che certe caratteristiche balcaniche che individuiamo oggi nei greci, tendiamo erroneamente a ritenerle recenti, trascurando il fatto che per molti versi la continuità etnica e, direi anche, culturale coi balcani per l’Ellade è preistorica.

          Una cosa che mi ha colpito a Istanbul e che gli abitanti, più che un carattere mediorientale o levantino, hanno un tratto e un modo di fare che ho percepito come balcanico.
          Ora, Istanbul negli ultimi decenni ha moltiplicato gli abitanti (non ho i dati sottomano, ma a spanne roba che se negli anni ’60 ce n’erano tot, oggi ce ne sono quattro volte tanto). Questo significa che gli attuali abitanti vengono perlopiù dall’Anatolia rurale. D’accordo che anche lì un po’ di Germani e Slavi sono arrivati, ma, insomma, nessuno, credo sostiene che la fisionomia etnica anatolica sia stata stravolta (se non semmai dai turchi, ma questo non è, altrimenti sarebbero tutti dai tratti asiatici).
          Quindi la balcanità è ab origine più estesa di quella strettamente geografica.

          • PinoMamet says:

            Io a Istanbul sono stato solo brevissimamente di passaggio, ma in effetti tutti i turchi che ho visto sembravano più balcanici o, come dire, “danubiani”, che medio-orientali.

            E badate che non ho una visione stereotipata dei medio-orientali!

          • habsburgicus says:

            Habsb,
            su cosa basi la tua idea?

            diciamo, per essere inusualmente (:D !) breve che mi ha convinto Toynbee in un’appendice del suo “Costantino Porfirogenito” in cui riprende, moderandole e contestualizzandole, molte tesi di Fallmerayer…..e, tra le fonti, Giovanni di Efeso (anni 580′)

            • Peucezio says:

              Va bene la sintesi :-) ma mi interessava il merito dell’argomento, più che da dove l’avessi preso.

    • mirkhond says:

      Mi chiedo a questo punto, che fine abbiano fatto gli Slavi e gli Albanesi che si stabilirono in Grecia nel Medioevo.

      • mirkhond says:

        Inoltre, ammessa questa discendenza, col Cristianesimo e con la civiltà bizantina, i cosiddetti “Greci” divennero i Romei cristiani ortodossi.
        E quello erano e si sentivano nel XIX secolo con la riscoperta del nazionalismo “ellenico”.
        I “Greci” di oggi sono più figli di Bisanzio che dell’antica Ellade.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Diciamo che l’articolo non si esprime benissimo: “buona parte del loro Dna coincide con quello dei micenei” può voler dire qualsiasi cosa. Dunque anche che siano il frutto dei mescolamenti tra i discendenti dei micenei e i discendenti di tutti gli altri popoli (dori, albanesi*, slavi…) che sono passati di lì in seguito.

        * Sempre che non abbia ragione Ritvan e che la quota di dna degli albanesi, che sarebbero stati in Grecia già da prima, fosse già “incluso” in quello miceneo.

    • Peucezio says:

      Molto interessante.

      E’ giusta la cautela degli studiosi italiani, ma un’affermazione come la seguente di Torelli:
      “Nel Mediterraneo, in epoca paleolitica, ci sono stati spostamenti enormi di popolazioni. E’ successo di tutto, e penso che le informazioni che ci arrivano dalla genetica siano irrilevanti. La storia è un’altra cosa” sia priva di senso.
      Come dire che il termometro non c’entra nulla con la misurazione della temperatura. Poi può essere tarato male, posso essermelo messo male, tutto quello che uno vuole…

      Comunque il succo è quello che io ho sempre sostenuto un secondario apporto indoeuropeo proveniente dalle steppe dell’Europa orientale, su un quadro etnico sostanzialmente neolitico, di importazione in ultima analisi vicinorientale.
      Credo che per l’Italia, al netto di una maggiore sopravvivenza di elementi paleolitici in Corsicao, Toscana e qua e là, e in generale di una maggiore differenziazione regionale, valga sostanzialmente lo stesso discorso.

      • Peucezio says:

        La genetica alla fine continua a confermare che la gente si spostava poco e che siamo figli degli agricoltori neolitici e dei metallurgi del rame, del bronzo e del ferro, molto più che di Romani, Greci, Fenici, Goti, Longobardi, Franchi, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Tedeschi, Austriaci, ecc., ecc., ecc.
        Insomma, la vera storia l’ha fatta che non scriveva, cioè chi non faceva storia.

    • PinoMamet says:

      Allora, con ordine:

      il grande vizio dei giornalisti è di semplificare e di sensazionalizzare.

      La genetica, in realtà, dimostra quello che può dimostrare la genetica ;)

      parla di geni, non di popoli o di lingue.

      In questo caso, dimostrerebbe che c’è una sostanziale continuità genetica tra la popolazione greca antica (anzi, micenea) e quella moderna.

      Non dimostra che i greci moderni siano i discendenti “puri” dei Micenei (ammesso che un tale concetto abbia senso);
      parla dei Micenei (e dei Minoici, che erano di lingua diversissima…) e non dei Dori o che so, degli Illiri, perché i reperti analizzati provengono da sepolture attribuite a questi popoli.

      Non escludo che se avessero comparato, per ipotesi, la popolazione greca moderna con quella illirica antica, o boh, con quella bulgara moderna, avrebbe trovato risultati simili.

  61. roberto says:

    nell’articolo di fini (del quale non condivido nulla)
    c’è una cosa che mi incuriosisce

    “Ci sono donne, molte, che, scardinando una funzione antropologica che inizia con la comparsa dell’essere umano sulla terra, non vogliono avere figli, punto e basta”

    concentriamoci sul verbo “volere”. come facciamo a sapere se dalla “comparsa dell’essere umano sulla terra” veramente tutte le donne che hanno figliato volevano avere figli?

    mi spiego. certamente ci sono modelli sociali che cambiano e sarebbe difficile immaginare 100 anni fa la donna che rinuncia ai figli perché segue la carriera.

    ma è invece così difficile immaginare donne “costrette” a fare figli per assenza di contraccettivi efficaci, perché il modello sociale lo imponeva, perché il marito lo voleva punto e basta? e che quindi questo elemento di volontà di non fare figli di cui parla fini, non sia poi questa grande novità dei tempi moderni?

    • PinoMamet says:

      Concordo in tutto con Roberto.

      Ma è più bello pensare alle cattivissime lesbiche che non vogliono più darla agli uomini perché sono diventati dei gay smidollati :D

      • Peucezio says:

        Al di là degli schematismi di Fini, che mi danno molto di stereotipo del tipo “uomo virile e donna femminile ieri – uomo frocio femminilizzato e donna lesbica maschilizzata oggi”, è vero che questi nuovi assetti confondono molto i ruoli: è chiaro che rispetto a un senso molto definito di ruoli e funzioni nella famiglia, oggi è tutto molto più confuso e fluido.
        Poi è tutto da vedere quanto la virilità e la femminilità siano collegate ai ruoli.
        Nelle famiglie di una volta, dai ruoli formalmente chiarissimi, c’erano spesso donne fortissime e mascoline e, più raramente, uomini inetti e imbelli.
        Oggi, più che essersi confuse o nvertite maschilità e femminilità, direi che si sono persi i ruoli e contemporaneamente c’è una femminilizzazione sia degli uomini che delle donne, perché l’aggressività maschile si è polarizzata nel sistema, nella società nel suo insieme, con la sua competitività e tendenza a modificare violentemente il mondo e l’ambiente, e ha abbandonato gli individui, che sono tutti delle mezze amebe.

    • Peucezio says:

      Roberto,
      non so quanto in casi come questo la cosa si ponga in termini di volontà.
      L’idea di pianificare la propria vita e conformarla alle proprie aspirazione è un’idea recente.
      Le donne del passato sapevano che i figli arrivavano, così come arrivava la pioggia, la neve, il caldo dell’estate, le malattie, ecc. Era il modo normale di vivere e non se ne concepiva un altro, se non in caso di scelte (o condizioni: non sempre erano scelte) radicali, come quella di fare la monaca.
      D’altronde non c’era donna che non preferisse la vita da moglie e madre a quella della zitella (e non erano poche, visto che gli uomini morivano più delle donne, per guerre, risse, accoltellamenti, incidenti di lavoro e tutto il resto).

      Non è che quelle donne subissero e le nostre fanno finalmente quello che desiderano.
      E non è nemmeno vero che quelle volevano quella condizione e queste quest’altra.
      E’ che la sfera nella quale si dava per scontato di poter scegliere era più limitata: oggi nessuno pensa di poter condizionare il tempo meteorologico a proprio piacimento: se ho voglioa di uscire di casa e trovare un bel sole, perché ciò è coerente col mio umore del momento, non giro una manopola sull’opzione “sole”. Lo do per socntato e non mi pesa più di tanto (poi capita la volta che m’incazzo, perché vado a fare la gita e piove).
      La riproduzione era vissuta come dato bioligico naturale, come oggi la crescita, l’adolescenza, l’invecchiamento, la morte. Oggi invece si pianifica.
      Questo ha dei contraccolpi, perché la specie confidava su quel meccanismo instintivo, benché socialmente canalizzato attraverso il matrimonio (ma mica sempre), per riprodursi: oggi l’uomo europeo si riproduce poco.

      • Mauricius Tarvisii says:

        e non erano poche, visto che gli uomini morivano più delle donne, per guerre, risse, accoltellamenti, incidenti di lavoro e tutto il resto

        In realtà pare che nel Medioevo la speranza di vita maschile superasse quella femminile e che solo dopo il ‘300 la tendenza si sia invertita. Ma non ho idea di come si sia arrivati a questa conclusione, in un senso e nell’altro.

        • Peucezio says:

          Strano…
          Beh, in quelle epoche allora c’erano poche zitelle :-)
          Brutto vivere per noi maschi invece.
          Io se vivessi in una società dove ci sono più maschi che femmine mi sparerei un colpo di pistola in bocca.
          Già così non si rimorchia…

          • roberto says:

            magari rivaluteresti l’omosessualità
            :-D

            • Peucezio says:

              Ma l’omosessualità, quando non pretende forme di legittimazione giuridica o sociale, è una santa cosa!
              Sai quanta concorrenza elimina??

            • Roberto says:

              Certo!

            • Z. says:

              Ragazzi, non state pensando quadrimensionalmente.

              Dal nostro punto di vista, l’omosessualità maschile riduce la domanda, vero, ma quella femminile riduce l’offerta :)

            • Peucezio says:

              Ma infatti gli uomini devono essere tutti ricchioni e le donne tutte eterosessuali o al massimo bisessuali.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non consideri il numero di ecclesiastici celibi (dai suddiaconi in su), che riequilibra.

  62. mirkhond says:

    “Non è che la toponomastica sia così conclusiva:
    se uno elencasse tutti i toponimi germanici in Italia, arriverebbe facilmente alla conclusione che siamo tutti tedeschi…”

    I popoli germanici che si stabilirono in Italia erano delle minoranze rispetto alla popolazione indigena, mentre gli Slavi giunsero in grandi masse, come dai toni apocalittici utilizzati dagli scrittori romano-bizantini come Giovanni di Efeso.
    Poi probabilmente scendendo verso il fondo della Grecia, tale massa può essersi assottigliata, ma non al punto di non lasciare testimonianza del proprio insediamento nelle più sperdute aree rurali della Grecia romana-bizantina.
    Basti soltanto la testimonianza di San Villibaldo di Eichstatt che, di passaggio da Monemvasia negli anni 723-728 d.C., la dice “circondata da terra slava”.
    E due popolazioni slave gli Ezeriti e i Melingi del Taigeto mantennero la loro lingua slava fino al XV secolo!

    • PinoMamet says:

      Beh, non credo proprio manchino descrizioni dai toni apocalittici delle calate dei Goti!
      Come mi risultano ce ne siano per gli Avari, che pure hanno lasciato scarsissime tracce…

      in ogni caso, mi permetto di fare alcune precisazioni.

      Io condivido l’approccio “umanista” degli studiosi italiani, nella varietà dei loro punti di vista, perché:

      1-nessun popolo corrisponde a un “gene” (a un aplotipo o gruppo di aplotipi più correttamente) in via esclusiva;

      2-la cosa non ha mai avuto alcuna importanza nella definizione di un popolo (anche perché nessuno conosceva la genetica prima dell’età contemporanea… ma non risulta neppure che i Greci antichi, o i Romani ecc., dicessero cose tipo “per essere Greco occorre avere gli occhi di questo colore”, oppure essere alti o bassi…);

      3-è giusto che discipline diverse si occupino di cose diverse, è c’è il rischio che l’aiuto che una disciplina può dare all’altra, se male inteso da praticoni, diventi un’indebita invasione di campo che genera solo confusione;

      4-le “razze” sono state fissazioni di persone poco simpatiche, e hanno portato anche a esiti tragici.

      • mirkhond says:

        Gli Avari non sono mai giunti in Italia, e tracce genetiche, se ne hanno laaciate, dovrebbero esserci nella pianura ungherese.
        Inoltre il grosso degli Avari venne sterminato da Carlo Magno negli anni 791-806 d.C.
        Non mi risultano scrittori italici che narrino dell’invasione gotica dell’Italia come di un’apocalisse (che non ci fu).
        Tra l’altro i Visigoti non erano interessati a stabilirsi in Italia (infatti si stanzieranno tra Aquitania e Spagna).
        Gli Ostrogoti giunsero come i restauratori dell’autorità romana di Costantinopoli contro l’usurpatore Odoacre.
        Gli Ostrogoti rispettarono e mantennero tutto ciò che poterono della civiltà romana.
        Il vero iato ci fu prima con le devastazioni della lunga guerra romano-gotica del 535-562 d.C. volta a restaurare il dominio diretto di Costantinopoli sull’Italia, e poi con l’invasione longobarda dal 568 d.C. in poi.

        • mirkhond says:

          E tuttavia col fondersi tra l’herrrnvolk germanico dei Longobardi e la maggioranza dei latini sottomessi, nacque una popolazione (o diverse popolazioni, dato il carattere dell’insediamento longobardo in Italia) che si sentiva longobarda per nome, onomastica e diritto, ma era latina per lingua e cattolica per religione.
          E da queste longobardie, a nord, al centro e al sud dell’Italia, che derivano molte delle identità giunte sino a noi.

      • PinoMamet says:

        “Non mi risultano scrittori italici che narrino dell’invasione gotica dell’Italia come di un’apocalisse (che non ci fu).”

        Hmmm in effetti a me pare proprio di sì…

        • mirkhond says:

          Quali?

        • PinoMamet says:

          Sto a cercà!
          e damme un attimo, caspita! :D

          • PinoMamet says:

            Vado a memoria, quindi prendimi con le pinze, ma sono ragionevolmente sicuro che Procopio, per esempio, descrisse un’Italia spopolata di italici, e devastata dai Goti…

            ma sono descrizioni quasi di prammatica, quasi un genere letterario, un po’ come quelle della peste; non mi stupirebbe di trovare le stesse parole riferite agli Slavi in Grecia, e ai Germani in Italia…

      • Peucezio says:

        Pino,
        però in un certo senso il discorso etnicista in senso genetico lo fa Mirkhond.
        Cioè lui dice: “i greci attuali discendono prevalentemente dagli slavi, turchi, ecc., quindi, anche se parlano greco, sono slavi, turchi, ecc.”, come se l’aspetto di sangue fosse l’unico importante e quello culturale fosse secondario.
        Poi noi possiamo non essere così convinti che i Greci attuali discendano dagli Slavi, ma lui ritiene di sì, quindi metodologicamente fa un discorso anticulturalista.

        Si potrebbe aggiungere che anche il mito, l’idealizzazione della storia, l’identità autocostruita fanno parte della cultura.
        Un popolo non è solo una cultura materiale o una lingua trasmessa, ma è anche le sue idealità (che ci piacciano i ci facciano schifo), la sua rappresentazione di sé e, aggiungo, le sue mistificazioni (d’altronde tutte le storie mitiche sulle fondazioni dei popoli sono invenzioni, con qualche elemento di verità).

        In questo senso il risorgimento greco, così come in generale tutto il loro nazionalismo antichista ed ellenista, fa parte del loro immaginario, della loro cultura, di ciò che sono.

        Io disprezzo profondamente il risorgimento, il tricolore, Garibaldi, Mazzini e tutto il resto della combriccola di assassini criminali. Ma resta il fatto che un italiano oggi è anche uno che si riconosce nel tricolore, va all’estero e lo vede come immediato contrassegno di italianità, crede che Garibaldi fosse una brava persona, ecc.
        Poi ci siamo quelli come io e Mirkhond che sappiamo che era un criminale, ma siamo tre gatti: la cultura è anche mito.
        Poi ben venga ogni forma di diffusione della verità storica (e trovo indecente l’anti”revisionismo” sul risorgimento, che è una forma di oscena apologia del crimine). Ma non si può dire che centocinquant’anni di unità non abbiano influito sulla mentalità italiana.

        • PinoMamet says:

          Sì, sono d’accordo pressochè su tutto.

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          “… ma siamo tre gatti …”.

          Tre gatti? Non mi pare proprio… Ho la netta impressione che una lettura del Risorgimento in chiave critica e decostruttiva si sia affermata ben al di là dei circoli di specialisti… Lettura che credo vada ben oltre il fatto che Garibaldi fosse “una brava persona” o meno…

        • PinoMamet says:

          In effetti il pensiero “revisionista” sul Risorgimento e sull’Unità d’Italia (in chiave “sudista” per intederci) mi sembra divenuto di dominio comune e molto diffuso.

          • Peucezio says:

            Ormai sì, ma è una cosa molto recente e comunque minoritaria, anche se non del tutto marginale.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              “… molto recente e comunque minoritaria …”

              “Molto recente”, credo di sì; “minoritaria”, credo proprio di no: penso che nessuno oggi, né al Nord, né al Sud, veda più Garibaldi come un mito… Ed, in fondo, mi pare anche opportuno che sia così…

            • Peucezio says:

              Vabbè, perché in Italia nessuno è un mito, non siamo mitizzatori, ma cinici smontatori dei miti.
              Però più o meno si crede alla versione scolastica del risorgimento, i Borboni e gli Austriaci cattivi, ecc. (nel sud i primi sempre meno, nel nord i secondi).

            • PinoMamet says:

              Verissimo: gli italiani non amano mitizzare, ma adoro smitizzare.
              Ci sarebbe da indagarne le cause…

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              “Però più o meno si crede alla versione scolastica del risorgimento, i Borboni e gli Austriaci cattivi, ecc. (nel sud i primi sempre meno, nel nord i secondi).”

              Ma chi, in particolare, ci crede?? Tra le persone che conosco, e con le quali ho avuto modo di discutere, anche solo fugacemente, di queste tematiche, non ci “crede” proprio nessuno. Poi, naturalmente, non è che siano tutti leghisti e/o neoborbonici trinariciuti, eh! :) :) Per fortuna, aggiungerei! :) Anche perché la consapevolezza storica del fatto che i Risorgimentali di potere non fossero “i Buoni”, non comporta che, di riflesso, ci si debba convincere che invece lo fossero gli Asburgo e i Borbone!…

            • PinoMamet says:

              Concordo con Abd al Jabbar…

              credo che la retorica risorgimentale non convinca ormai nessuno, senza che per questo chi non la condivide debba essere leghista, “austriacante” o filo-borbonico.

              Mi stupisce la crescita esponenziale delle simpatie neo-borboniche o affini, questo sì, ma in questo caso forse ha ragione Peucezio e si tratta di una deformazione di internet.

            • Z. says:

              Peucezio,

              siamo cinici e smitizzatori, vero. E forse è proprio per questo che alle urne tendono a vincere quelli che la sparano grossa.

              Tutti abbiamo bisogno di sognare, e noi lo facciamo in cabina elettorale.

            • Peucezio says:

              Pino,
              abbiamo troppa storia e troppa complessità per prendere sul serio le cose.

              Z.,
              in fondo il discorso è (non ci avevo mai pensato prima, mi è venuto in mente su tua sollecitazione):
              proprio perché non crediamo in nulla, sappiamo che lo stato ci complica la vita, più che semplificarcela, insomma, è un fastidio. Allora meglio se è governato da persone rassicuranti, piacione, anche teatrali, ma non realmente incisive, perché così ci lasceranno campare, mentre un riformatore serio, che vuole fare le cose, in qualche modo ce lo metterà nel didietro.
              Tolta la piacioneria e la teatralità, è lo stesso principio che ha fatto sì che abbia vinto la Democrazia Cristiana per quasi mezzo secolo.

            • Z. says:

              Invece, secondo me, piacioneria e teatralità sono precisamente ciò che i politici italiani di successo hanno oggi in comune.

              Azzardo una spiegazione alternativa: se tanto non puoi fidarti di nessuno, allora bum, si va a sensazione, dietro a chi ci stupisce di più, dietro a chi strilla di più, all’attore più fiammeggiante.

              Questo al netto di altri elementi, certo rilevanti, come la propaganda a suon di fatti diversamente veritieri.

            • PinoMamet says:

              Il fatto che gli italiani scelgano come politico il miglior attore non vuol mica dire che gli credano ;

              è come l’Oscar! o i David di Donatello.

            • Z. says:

              Pino, secondo me gli credono.

              Non in tutto, e comunque si fidano poco anche di lui, ma nella sostanza sostanziale gli credono, perché offre sogni. E li offre gratis.

          • PinoMamet says:

            In effetti sul noto social network è pieno di pagine neoborboniche, o di “Briganti” e così via (idem i commenti su youtube ecc.);

            non mi dà l’idea di essere una cosa minoritaria, quanto la punta dell’iceberg di un sentimento magari meno acceso e preciso ma ampiamente diffuso, un po’ come il leghismo nell’Italia del Nord anni ’80-’90
            (in EmiliaRomagna no, ce ne siamo sempre fregati :D , i leghisti erano e sono quattro…)

            • Peucezio says:

              Non lo so: internet dà una prospettiva distorta.
              Se io dovessi valutare de quello che trovbo postato io, legato al fatto che avevo l’amicizia con quelli della messa tridentina, poi gli amici degli amici ti chiedono l’amicizia e così via, dovrei pensare che gli italiani sono prevalentemente
              1) fascisti,
              2) sedevacantisti o comunque cattolici integralisti,
              3) antiamericani in modo fanatico,
              4) sostenitori accaniti di Assad (che la maggior parte degli italiani a malapena sa chi è),
              5) putiniani fanatici,
              6) simpatizzanti di Maduro e, sotto sotto, anche di Kim Jong Un.

            • Z. says:

              Esistono italiani che simpatizzano per Maduro? A parte Odifreddi, intendo.

            • Peucezio says:

              Odifreddi simpatizza per Maduro?

              Io sì comunque. E la maggior parte degli antiamericani e antioccidentalisti.
              Poi ci sono i veterocomunisti che credono che lui stia facendo la rivoluzione bolscevica, e vabbè.

            • roberto says:

              Peucezio

              “1) fascisti,
              2) sedevacantisti o comunque cattolici integralisti,
              3) antiamericani in modo fanatico,
              4) sostenitori accaniti di Assad (che la maggior parte degli italiani a malapena sa chi è),
              5) putiniani fanatici,
              6) simpatizzanti di Maduro e, sotto sotto, anche di Kim Jong Un.”

              questo è interessante.
              credo che frequentiamo virtualmente ambienti totalmente diversi, ma alla fine ce li ho tutti pure io a parte i sedevacantisti ed i simpatizzanti di maduro
              .
              in più, ho gli odiatori di renzi, del PD e della Boldrini che direi sono il 99,99% dei miei contatti

            • roberto says:

              ah ovviamente la quasi totalità dei miei contatti ce l’ha a morte con gli stranieri e con l’unione europea (per questi ultimi sottraggo i miei contatti eurocratici tutto sommato non sono tutti euroscettici :-) )

            • Z. says:

              Peucezio,
              sì, lo è. Per antipatia verso gli Stati Uniti, suppongo. Capisco di più te che fai il bastiario per principio :D

              Roberto,
              sono sempre più contento di essere su FB e di non dare il mio contributo – che sarebbe certamente piccolo e involontario – allo smontaggio della civiltà, occidentale e non :)

            • roberto says:

              e invece Z, dovresti ogni tanto scendere dallo yacht di dalema, abbandonare i verdi prati dei campi da golf, lasciare la tartina al caviale che offrono alla casa del popolo, rinunciare alla festa sulla ben nota terrazza romana e mischiarti con i quisque de populo

              :-D

            • Z. says:

              Beh, suppongo che potrei rinunciare alle vacanze sugli iòtt di Max, JC e Christine, al salotto terrazzato romano che frequento assieme a Walter e Carlo e persino al mio caddie presso il Golf Club di Cervia dove incontro spesso il mio amico Flavio e sua moglie Elisabetta. A fatica, ma potrei.

              Ma del caviale che gustiamo alla sezione “L. Beria” no, non potrei mai fare a meno. Arriva direttamente da Stal… ehm, Volgograd. Dovresti sentire come si sposa di-vi-na-men-te col vino che Max produce nelle sue tenute del Centro Italia.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il caviale è out: devi cominciare a mangiare solo Eataly se vuoi essere in e non un veteroqualcosa.

            • PinoMamet says:

              Fascisti célo, antiamericani célo, sedevacantisti e maduriani mancano;

              in compenso ho filo- e antivaccinisti, ho filopalestinesi e filoisraeliani, ho cinquestellati e piddini e post-rifondaroli…

            • roberto says:

              ah già i filo e anti vaccinisti ce li ho pure io.

              di filo israeliani uno solo e pure su posizioni abbastanza moderate
              :-)

            • Z. says:

              MT,

              il pane su cui spalmarlo, ovviamente, lo prendo da Coop Ambasciatori, sede Eataly, rigorosamente da fornai presidio Slow Food.

            • roberto says:

              spalmi il caviale come se fosse burro????

              tipico da ex PCI affascinato dalla gauche caviar

              :-D :-D :-D

  63. mirkhond says:

    Teniamo conto che le aree rumeliche della Macedonia e della Tracia occidentale, sono state “rigrecizzate” con l’insediamento dei Romei profughi dalla Tracia orientale rimasta turca e dall’Anatolia, nel 1922-1924.
    Fino a quella data, l’area interna da Kastoria ad Edirne era in maggioranza slavofona di tipo bulgaro, con minoranze di Turchi ai quali ultimi venne associata, perché musulmana, ed espulsa sempre nel 1922-1924.

  64. mirkhond says:

    “La genetica no!
    Lì non si sfugge: se uno (semplifico) ha lo stesso genoma di un altro vissuto secoli prima, vuol dire che quello era il suo antenato e non c’è trasmissione culturale che tenga.”

    Certamente Peucezio.
    Però per completezza bisognerebbe sapere in quali zone e tra quanta gente è stato fatto il test del DNA.
    Per avere una certezza assoluta bisognerebbe mappare TUTTA la popolazione di uno stato.
    Solo così potremmo capire in che quantità una popolazione si sarebbe mantenuta relativamente “pura”, oppure essere frutto di mescolamenti.

    • Peucezio says:

      Su questo non ci piove.
      E penso che via via avremo dati sempre più completi.
      Speriamo solo che si sappiano utilizzare con metodo.

    • PinoMamet says:

      Questo è un punto interessante, sul quale non mi sento di darti torto.

      Si tratta del famoso “cherry picking”: se vado in cerca di ciliegie, troverò ciliegie; poche o molte, ma ciliegie.
      Poi faccio uno studio, dove dimostro che nella tal zona esistono le ciliegie, e va benissimo; ma se dico “nella tal zona esistono soltanto ciliegie”, sto facendo una falsificazione.

      Anni fa il famoso Cavalli Sforza fece proprio uno studio di questo genere, poi ampiamente sputtanato dai soliti divulgatori, secondo i quali avrebbe dimostrato, nientemeno, che “gli italiani del nord sono Celti, quelli del centro Etruschi e quelli del Sud Greci”.

      I risultati eano in realtà assai più complessi, come prevedibile, ma soprattutto, il genetista era stato assai chiaro nel dire come aveva definito il campione, cioè cercando località isolate e famiglie che offrivano maggiori probabilità di essere “locali” da molto tempo:
      ha cercato le ciliegie, insomma, e le ha trovate.
      La falsificazione, in questo caso, non era certo sua, ma dei divulgatori…

      • Peucezio says:

        Prima o poi sarà il caso che acquisiamo qualche rudimento di genetica.
        Chiederemo a Lisa di ammaestrarci :-)

      • PinoMamet says:

        Io frequentavo un forum di antropologia dove discorsi del genere erano all’ordine del giorno, e continuo a non capirci niente ;)

  65. mirkhond says:

    Cioè lui dice: “i greci attuali discendono prevalentemente dagli slavi, turchi, ecc., quindi, anche se parlano greco, sono slavi, turchi, ecc.”, come se l’aspetto di sangue fosse l’unico importante e quello culturale fosse secondario.

    Hai ragione.
    Ma loro fino al XIX secolo si sentivano ROMEI cristiani ortodossi che parlavano il Romaico, lingua derivata dalla Koinè attica.
    Ma NON sentivano come loro l’antica Ellade di cui ignoravano l’esistenza (tranne i pochi dotti).
    Negli anni 1810, si formò un’associazione (eteria) che cercava di salvare quel che restava del patrimonio culturale ellenico, dalle razzie dei contadini romei, che se ne servivano come materiale da reimpiego.
    Questo per dire come ancora 200 anni fa, i “Grezi” sentissero la civiltà greca antica.

  66. mirkhond says:

    In sostanza il sentimento di discendenza dai Greci è sentito dai “Grezi” moderni da non più di 200 anni, e grazie all’opera di una minoranza intellettuale ansiosa di farsi accettare nel salotto buono dell’Occidente.
    Che amava l’Ellade, non la Rumeli bizantino-ottomana.

    • Peucezio says:

      Già, questa è una cosa che, fuori da circuiti di appassionati come noi, la gente comune nemmeno immagina.

      D’altronde anche in Italia da quanto tempo la gente del popolino sa di essere italiana?
      Ti risulta l’aneddoto sui napoletani che dicevano “Viva l’Italia” e poi è venuto fuori che credevano fosse il nome della regina? O è un’invenzione?

    • PinoMamet says:

      Vabbè, ma mutatis mutandis questo è vero per tutti i popoli europei isole comprese ;) e credo anche per quelli extra.

      Non penso proprio, per dire, che ogni pastore inglese del Settecento avesse una chiara coscienza di discendere dagli Angli…

      ma il discorso è, chissenefrega? Cioè, tutto sommato non è che i francesi siano antipatici ;) perché pensano di discendere dai Galli o per il fumetto Asterix (che anzi è simpatico…), né i tedeschi ci stanno particolarmente sulle balle perché i loro studiosi la menano con il gruppo “indogermanico”, o per Wagner che recupera i Nibelunghi…

      allora perché non lasciare in pace i poveri greci? ;)

      • Peucezio says:

        In effetti queste sono tutte cose che appartenevano ai letterati, alle élite colte.
        Gli altri avevano la percezione dei confini del proprio paese, villaggio o quello che fosse e conoscevano un po’ quelli civini.
        Probabilmente chi viaggiava molto, sempre fra gli illetterati, aveva una percezione dello spazio linguistico, per cui notava che fin certi luoghi, non troppo lontani dal suo, riusciva a comunicare con la gente, altrove no.

        • Moi says:

          i famosi “Giargianesi” … ;)

          • Moi says:

            in fondo, se i “Forestieri” ti stanno sui cosiddetti indifferentemente (!) a 50 o 100, come a 1000, come a 10000 km di distanza … hai già un’ottima base per essere “AntiRazzista”, no ? ;)

  67. Moi says:

    … Allora, Zeta, che dici del Contrordine della Grande Svolta (guardacaserrimo ! ;) …) Aiutiamoliacasalorista Pre-Elettorale ?

    • Moi says:

      Naturalmente NON è paura delle inevitabili fastidiosissime (altro che zinzelle-tigri ! ;) …) Elezioni Politiche “dietro l’angolo” … no, no, no: nonnononnò !

      … Sarà il U’ài Fài [cit.] che non prende più ?

      … Sarà che della “Figa Bianca” [cit. ibidem] si sono esaurite le scorte ?!

      … Insomma: ‘sto improvviso “stoppone” al numero chiuso dei Negr, pardon dei Migr, Pardon dei Profu, Pardon degli “Asilanti” che si possono “accòiere” [sic] un motivo nobilissimo e disinteressato DEVE avercelo !!!

      • Moi says:

        stoppone “del” … lo stoppone “al” sarà in caso di Compimento della Svuotata Kalergica dell’ Africa 2018-2023 !

  68. Moi says:

    A proposito del già invovcato Ritvan Shehi … avrà fatto ControEsodo ?

    D’altronde l’ Italia sta sprofondando con il TurboLiberismo in quello stesso polifosfato :-) da cui l’ Albania è oramai riemersa dopo il Socialismo Reale !

    http://www.metropolinotizie.it/italia-albania-controesodo-di-19-mila-albanesi-in-un-anno/

  69. Moi says:

    Intanto … nella Radical Chic Bay ;)

    ——————————————

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12434421/capalbio-la-nave-della-speranza-statua-pro-invasione-immigrati.html

    I profughi no, la nave sì, purché deserta, un simbolo e null’altro. E così Capalbio, roccaforte radical-chic, si lava la coscienza e pensa di essere ancora tollerante. Ricordate?
    [cit.]

    ——————————–

    fra arte teorica e politica pratica !

  70. Moi says:

    Colombo fa il tifo per i profughi. Ma non a Capalbio

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/colombo-fa-tifo-i-profughi-non-capalbio-1428871.html

    ——————————————————-

    Renzi nella Capalbio dei quindici profughi (invece che cinquanta iniziali, ndr) : qui vi siete sprecati…

    Poi il segretario del Pd parla anche della legge sullo ius soli temperato: «Vedendo le ultime settimane sono ridotte le possibilità che passi entro questa legislatura»

    http://www.corriere.it/politica/17_agosto_06/renzi-capalbio-quindici-profughi-qui-vi-siete-sprecati-9176ca88-7a23-11e7-9488-fb4c3ebc9cd4.shtml

  71. Moi says:

    Scenetta ormai forse vecchia … ma che fa sempre effetto:

    spiaggia di Capalbio, l’ Intellettuale Sinistrorso viene svegliato di soprassalto dall’ attracco rocambolesco di un barcone di “Risorse da Accòiere” ;) e sbotta : “Cazzo, no ! Mi avete svegliato: stavo sognando apposta per voi un Mondo Migliore!”

    ;)

  72. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=UKik8CP6o4k

    Capalbio, polemica sui migranti nella spiaggia VIP

    • Moi says:

      la Buzzicona AngloSassone (tutta No Brexit & No Trump … di sicuro !) che “poorchroppo wominee jovanay hunno hormonay” ;) [1:34 – 1:41 v.di sopra] … stupendo ! ;)

  73. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=VeAHonaFd0Q

    Matteo Salvini: sinistra di Capalbio mi fa schifo

  74. Moi says:

    “Capalbio ha accolto anche me, che sono un Senza Fissa Dimora Politica !”
    [sic]

    https://www.youtube.com/watch?v=jqNZ-oEAVUs

    Luigi De Magistris … a Fine Novecento il “Cuore” gli avrebbe dato il Premio Faccia come il Culo !

    (2:20-2:40)

  75. Moi says:

    Non avremo l’ Aquafan come nel Riminese, non avremo Mirabilandia come nel Ravennate; ma …

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/08/news/bologna_la_bas_lo_sgombero_della_polizia-172617595/

    … e almeno questo Divertimentificio Sui Generis è aperto 12 mesi all’ anno !

    • Z. says:

      Una volta avevamo l’Acquazzurra. E molti chili di meno, e molti anni di meno, e molti capelli in più.

      • Moi says:

        Già, ero un cinnazzo spatentato ;) … ci andavo in autobus ancora senza aria condizionata, finestrino aperto e via andare !

        • Moi says:

          la gran pugnetta era costava un botto e mezzo ;) … in treno in Riviera Romagnola si spendeva molto meno !

        • Z. says:

          Figurati, io poi qui in Riviera sono di casa.

          Però avere l’acquapark a Bologna era un gran viaggio da signore, come il Kinotto per gli Skiantos qualche anno prima.

          Ora è un rudere diroccato. Così a occhio c’è ancora una rèclame murale del 1993

  76. Moi says:

    … sempre in tema politico-balneare :) :

    http://www.secoloditalia.it/2017/08/le-super-ferie-della-boldrini-40-giorni-di-stop-alla-camera-ed-e-polemica/

    il Commento di Dibba

    https://www.youtube.com/watch?v=wrtesbb3pcs

    Le super ferie della Boldrini: 40 giorni di stop alla Camera. Ed è polemica

  77. Moi says:

    http://www.bolognatoday.it/cronaca/donna-volante-via-irnerio-alessandrini.html

    reazioni Bolognesi agli avvistamenti di “gente volante” ;) … commenti fenomenali.

  78. Moi says:

    @ Z

    Se cerchi acquazzurra bologna in google maps & images escono robe spettrali, e la “reclàm” superstite ;) è dei “Solari Bilboa”

  79. Moi says:

    @ ZETA

    Ve’ che chicca ho spigolato:

    https://www.youtube.com/watch?v=kPt_dLD9FD0

    Acquazzurra di Bologna come lochésssion ;) di una versione estiva del Costipanzo [sic] Show con Duilio Pizzocchi Mattatore

  80. Moi says:

    Libertà di Espressione : si autobippi [sic] ;) !

    https://www.youtube.com/watch?v=aCqCiZpLPGQ

  81. mirkhond says:

    A proposito di Romagna:

    https://youtu.be/OH2fiFkrMGA

  82. habsburgicus says:

    su fb e Maduro
    ricollegandomi a quanto detto da altri, sì certo che fb è pieno di maduristi !
    la sx estrema [che esiste e si espande su fb, un po’ meno nel mondo reale :D..per estrema intendo che lodano Stalin, eh..non sto parlando di SEL :D] é tutta pro-Maduro e, da quel che leggo, basta il minimo commento critico (anche da sx) per il bannamento e una raffica di insulti :D
    invece il mondo “nostalgico” [idem come sopra—Peucezio ha descritto perfettamente come stanno le cose] é spaccato ferocemente
    i.una parte, quella più anti-americana, “rivoluzionaria”, salotina, eurasiatica e filo-Putin (tanto da appoggiarlo in Ucraina e “rinnegare” i propri “camerati” banderisti, che vengono da loro insultati duramente come “servi della CIA”), aperturista verso i comunisti (prendendo sempre e solo delle sberle sonore :D), anti-clericale, neo-pagana e anti-cattolica [ma loro ignorano che esistono i sedevacantisti :D pensano a Bergoglio come “la Chiesa” e lo odiano..e non per la liturgia di cui non sanno nulla :D, bensì perché é percepito come “alleato degli immigrati” :D e del gender, non proprio amatissimo in quelle sponde :D ma anche gli stalinisti a differenza dei vendoliani e dei rifondazionisti, sono abbastanza “machi” e contro il gender che, nel gergo marxisteggiante, viene da oro definito “borghese” e “capitalista” :D] è tutta per Maduro..leggo, senza intervenire (mica son così fesso :D) di insulti, polemiche, bannamenti verso altri confratelli nostalgici (ma della sezione ii !)..uno spasso :D
    ii.un’altra parte, quella più “ortodossa”, attenta ai simboli (e dunque verde di rabbia quando sente i discorsi retorici antifascisti di Maduro; uno più o meno scrisse che sarebbe stato anche con Maduro, ma non appena lo sente dire che “lotteremo contro il fascismo”, torna sui suoi passi e ne auspica la defenestrazione, dice che è più forte di lui !), meno anti-americana, puù critica verso Putin (ad esempio, con qualche eccezione, appoggia gli ucraini in nome dei “comuni ideali”), più vicina al Ventennio ed eguagliamente anti-bergogliana (ma in alcune correnti, vicina al tradizionalismo cattolico..ci sono però eccezioni), invece odia Maduro come “comunista” e ne auspica la defenestrazione !
    ii.una terza parte dice “chi se ne frega” ma nei fatti tende a concordare con ii., tranne che non ritiene il caso di litigare
    non ho idea della posizione dei cattolici tradizionalisti (come tali, non in quanto anche-come capita speso-“nostalgici” politicamente), ma uno di Radio Spada ha attaccato Maduro in quanto il bolivarismo è massonico [sai che scoperta :D vero, intendiamo..ma insomma, là è massonico tutto quindi…] ed è stato insultato dai filo-maduristi che lo hanno accusato incredibile dictu di “modernismo”!!!!!!!!!!!!!!!!1 qui si mischia religione e politica :D
    quindi Maduro sul web é forte !

  83. Moi says:

    @ Z

    Quindi l’ Ipocrisia valga da Attenuante ?

    … E tu, MAURICIUS, da “Giurista in Erba” (NON in quel senso da Centro Sociale, eh ;) … ) icché ne dici ?

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    L’ipocrisia degli intellettuali: a Capalbio alzano le barricate, a Milano sfilano per i migranti

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/marcia-milano-stessi-intellettuali-capalbio-che-hanno-detto-1399702.html

    Alla marcia pro immigrati di Milano hanno aderito tanti intellettuali. Gli stessi che a Capalbio si erano opposti all’accoglienza dei migranti

    • Z. says:

      Più che ipocrisia è buon senso de minimis. Evita toppe peggiori del bus…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma chi sono queste persone che si opponevano a Capalbio e che sfilavano a Milano? Perché lo “smascheramento” della Meloni immaginavo avesse nomi e cognomi e non si riferisse all’universale platonico di “intellettuale”.

      • Z. says:

        Dev’essere l’istituto della responsabilità ultraoggettiva.

        Quello per cui, ad es., Alessandra Moretti e Laura Boldrini devono rispondere anche di ciò di inaccettabile che non hanno detto ma, secondo Moi, avrebbero dovuto dire :D

  84. Moi says:

    Per quanto riguarda _ tanto per capirsi al volo …_ il “Paolo Italico Ne(g)ro” ;) , ma … delle due, un razzista non dovrebbe preferire (!) il “Cameriere Negro” ?! … Così che trasogna di essere un WASP nel Dixieland dell’ Ottocento ! … O no ? ;)

  85. Moi says:

    Ho sentito una femminista Italiana gemellarsi con le Musulmane mettendo la libertà di portare l’ hijab sullo stesso piano del depilarsi le ascelle (!) : compiacere gusti maschili o affermare sé stesse ?

    E … niente, fa ridere già così ! ;)

  86. Z. says:

    Mi faccio multare, così posso fare tutto quel che mi va!

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2017/08/09/news/bagno_nella_fontana_pizzarotti_mi_sono_fatto_multare_-172739549/

    Se stasera vado a svaligiare un negozio e poi mi consegno alla polizia immagino sia tutto ok. Anche se sono il sindaco.

    Mah :D

  87. Z. says:

    Diverso (agg.): difforme, dissimile, diseguale. Contr.: uguale, identico, tale e quale.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/10/lampedusa-a-sorpresa-il-governo-torna-a-battere-cassa-vuole-le-tasse-degli-ultimi-7-anni-il-sindaco-pronti-alle-barricate/3785627

    Tag: stato assassino, casta catasta, piano Kalergi, dove andremo a finire, vocabolario Treccani.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Moi è criptico, ma con questo commento lo hai stracciato :D

      • Z. says:

        Il Direttore dice: riprendere gli obblighi diversi dai versamenti.

        Il giornalista dice: vogliono fargli versare dei soldi!

    • PinoMamet says:

      Segnalo, dall’articolo, questo, che mi sembra uno dei passaggi più interessanti
      (negli altri infatti non si capisce: le tasse ricominciano? forse no? non è ancora scaduta la proroga precedente? non è ancora stato emanato il nuovo decreto che le sospende di nuovo? è tutto un gioco politico? boh)

      ““Non si riesce a capire che fine abbiano fatto i 26 milioni di euro che avrebbe concesso il governo di Silvio Berlusconi: ho scritto una lettera al dirigente per capirlo. Idem per i 20 milioni del Cipe quando il premier era Enrico Letta: risultano impegnati solo 500 mila euro per uno studio del ministero, ma non c’è nessun progetto esecutivo”

      Una bellissima vicenda di soldi virtuali, insomma, di cui risultano impegnati solo 500 mila euro, che il Ministero si toglie da una tasca e si mette nell’altra :D

  88. Moi says:

    Capal-Bio [sic] Fattoria …

    http://www.capalbiofattoria.it/

    … Aìta, aìta, aìta ! ;)

    I “Fv’atelli Migv’anti” si tv’asfov’mano in “Invasov’i Negv’acci” e se magnano tutti i nostv’i Pv’odotti della Tev’v’a della Gv’ande Solidav’ietà !

  89. Moi says:

    “Il mondo della comunicazione, la RAI, non ha fatto su Capalbio quello che fa con Gorino. I residenti non sono eroi ma vittime del sistema errato di gestione dei migranti” Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia) nel dibattito con Andrea Romano (PD)

    https://www.youtube.com/watch?v=EWSIqfUEonw

    La Russa: ‘Capalbio non è stata additata come Gorino’

  90. Moi says:

    @ I MILLENNIAL SNOWFLAKES

    A (s)proposito di CapalBIO ;) :

    https://www.youtube.com/watch?v=hZ-p6r-SYJE


    1975 – dal programma “di nuovo tante scuse”: Marcella Bella, “Negro”

  91. Moi says:

    L’ indignazione per Gorino è “stata calata dall’ Alto” … L’ indignazione per Capalbio è “sorta dal Basso”.

  92. Moi says:

    Ah, il Nobilastro Decaduto … quello sì che gli è uno d’ Ippopolo ! ;)

  93. Moi says:

    Quando si proclama ad ogni piè sospinto la propria Superiorità Morale … si deve agire conseguentemente !

    • Z. says:

      In effetti, tu cosa fai per gli immigrati, o per gli italiani? E i tuoi idoli politici, che fanno la morale al governo, che fanno?

      Facta, brisa Salandra :)

  94. Moi says:

    La Siora Gina (Opinionista Veneta … Mauricius, conoscevi ?) “omaggia” Laura Boldrini :

    https://www.youtube.com/watch?v=QAE5hdcgWBI

  95. Moi says:

    A volte, Qualcosa ci ricorda la più controintuitiva ;) delle verità : siamo tutti Esseri Umani !

  96. Moi says:

    Poi ripeto: nell’ intrinseca contraddittorietà e complessità Italiana … “meglio un Buon Diavolo che un Cattivo Angelo”, come dice il proverbio.

    Un episodio paradigmatico, “Italianissimo” in senso in fondo buono, quello se “meglio aiutar ‘sti negri del menga” o “non spetta a noi soccorrere i giovini afrodioscendenti” … purtroppo mai ricordato.

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/taci-cattolico-gruber-filosofa-gloria-origgi-si-inalbera-97506.htm

  97. Moi says:

    Insomma, il celeberrimo Mantra Radical Chic “Chi parla male pensa male” di Nanni Moretti ha il suo perché, ma va preso cum grano salis !

  98. Moi says:

    http://www.imolaoggi.it/2017/08/10/caro-saviano-non-siamo-noi-la-canaglia-razzista-siete-voi-la-canaglia-schiavista/

    Caro Saviano, non siamo noi la “canaglia razzista”; siete voi la canaglia schiavista
    di Giampaolo Rossi

    • Z. says:

      Perdonami, la mia fede mi proibisce di fumare, di drogarmi e di leggere Imola Oggi.

      In che senso Saviano sarebbe “schiavista”? Compra stock di africani in catene e li rivende a Marchionne?

      • Moi says:

        Dev’essere l’Istituto della Responsabilità UltraOggettiva.

        (devo ammettere che a ‘sto giro Zeta ha strolgato una roba che mi piace …. che mi sa di SX Tradizionale Sovietoide !)

        ——————–

        Poi, come diceva Carlo, c’è l’ Immigrato di Schroedinger ! ;)

  99. Moi says:

    Esiste un mondo di «buoni» e gli altri sono ai margini. «Nella storia della cultura occidentale, il politicamente corretto è stato il modo nel quale una parte politica, la parte progressista o liberal, ha preteso di stabilire come le persone dovessero parlare e, per questa via, che cosa dovessero pensare».

    Luca Ricolfi , noto per le spietate AutoKritiKe di SX …

    http://www.ilgiornale.it/news/lezione-liberal-non-progressista-prof-ricolfi-1415442.html

  100. Z. says:

    Per Francesco, con molti mesi di ritardo:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/06/referendum-dal-regno-unito-agli-usa-allitalia-puniti-i-governi-dei-paesi-in-cui-la-crisi-ha-colpito-di-piu-i-redditi/3238882/

    Questa era la ricerca sul calo dei redditi di cui lessi un anno fa. L’articolo era su Repubblica ma lo studio è lo stesso.

    Buona lettura :)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Più che ottima analisi direi ottimo esempio: ottimo esempio del vuoto spirituale assoluto che rappresenta la gente come te e Sizzi.

  101. Mario says:

    ottimo esempio del vuoto spirituale assoluto che rappresenta la gente come te e Sizzi.

    Era una battuta, cretino.

  102. Mauricius Tarvisii says:
    • Z. says:

      Dopo i frigoriferi, ora i tonni per le vie di Roma: una subdola tattica renziana.

      E la Boldrini cosa dice, dal suo salotto buono dove i radical-chic vogliono farci diventare tutti gay per regalare il Paese ai musulmani come ordinato dalla UE manipolata dai sionisti per conto della massoneria?

    • Roberto says:

      A me colpisce che i monnezzari per togliere le carcasse chiedano un certificato di morte da parte di un veterinario…..

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non è un certificato di morte: la scusa è più elaborata. E’ sempre più elaborata.
        Loro dicono che non possono esporsi a rischi per la salute e quindi pretendono che si certifichi che ogni singolo pesce non sia infetto per poterlo raccogliere in sicurezza.

        • Z. says:

          Ma mica lo raccolgono a mani nude…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lo certifichi tu che la paletta è omologata e che chi ha scaricato la spazzatura in strada aveva i timbri in ordine? E che i tonni non fossero immigrati clandestini rom che portano l’autismo come i vaccini lo decidi tu? :-D

        • Roberto says:

          L’articolo parla proprio di “certificato di decesso”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Per le cause, non per il decesso in sé.

          • Roberto says:

            Secondo me è morto perché l’hanno tirato fuori dall’acqua, ma chissà, l’aver fatto l’esame di medicina legale 25 anni fa certo non mi rende un esperto

            • Mauricius Tarvisii says:

              E allora certificalo, profe$$orone!1!

            • roberto says:

              eh la fai facile!
              non ho timbro né ceralacca, poi ci vuole una commissione di tre esperti, uno dei quali deve essere nominato dal tonno o dalla sua famiglia se non è più in grado di esprimere la sua volontà

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