On smiling fields there’s a battle raging

Karine Polwart, cantautrice scozzese, scrisse questa canzone su Annie, la figlia di Charles Darwin, morta a dieci anni, proprio nel periodo in cui il padre stava sviluppando la sua visione del mondo. Solo tre settimane dopo, sarebbe nato un altro figlio di Darwin, Horace; il cui figlio, per chiudere un ciclo, sarebbe morto nelle trincee di Ypres.

Nel 2000, un discendente di Darwin scoprì una piccola scatola, contenente i ricordi di Annie.

C’è il tuono all’orizzonte
e le strappa il respiro
come il crepuscolo ruba il giorno

La mano gentile di un padre non poteva ordinarle
di ritornare di nuovo a lui
come un soldato dalla guerra

Partiremo tutti
anche quelli rimasti indietro
partiremo tutto, ognuno a suo tempo

Ogni notte si arrende a un mattino
ma sotto il cielo di aprile
lui può sentire un grido senza fine

sui campi sorridenti infuria la battaglia
e per ogni fiore che conosce
un altro non cresce mai

Partiremo tutti…

E lui non ha nessun’Arca che lo porti lontano da questo Diluvio
soltanto un vascello spezzato fatto di carne e ossa
anche se i frangenti di marea lo trascinano in basso
non cessa di meravigliarsi
della bellezza, della bellezza, della bellezza

Porta la madre di lei alla porta della chiesa
e mentre lei prega per quelli che verranno
lui cammina da solo per quei boschi

e lì si costruisce cattedrali sue
e su ogni ala che vibra
riesce a sentire tutto il mondo che canta

Partiremo tutti…

We’re all leaving …

There is thunder on the skyline
And it tears her breath away
Like the twilight steals the day

A father’s kind hand could not command her
To return to him once more
Like a soldier from the war

We’re all leaving
Even the ones who stay behind
We’re all leaving in our own time
We’re all leaving in our own time

Each night surrenders to a morning
But beneath the April sky
He can hear an endless cry

On smiling fields there’s a battle raging
And for every bloom he knows
Another flower never grows

We’re all leaving …

And he has no Ark to bear him from this Flood
Just a broken vessel wrought in flesh and blood
Though the riptides pull him under
He will not cease to wonder
At the beauty, beauty, beauty, beauty

He brings her mother to the church door
And while she prays for what will come
He walks those woods alone

And there he builds his own cathedrals
And on every whirring wing
He can hear the whole world sing

We’re all leaving …

Print Friendly
This entry was posted in mundus imaginalis and tagged , , . Bookmark the permalink.

32 Responses to On smiling fields there’s a battle raging

  1. Francesco says:

    Mig

    i frangenti
    le cattedrali

    ;)

    ciao

  2. Tortuga says:

    Un saluto a tutti!
    Magnifica poesia.

  3. Moi says:

    Infatti ci sono Storici che ritengono che furono queste terribili esperienze personali a spingere Charles Robert Darwin a un pessimismo assoluto da Ateismo Materialista … allontanandolo definitivamente da Alfred Russel Wallace, questo Illustre Sconosciuto.

  4. Z. says:

    There’s a battle raging alright.

    And there’s Theresa too.

    http://www.lastampa.it/2017/06/12/esteri/regno-unito-dup-disposto-ad-accordo-di-governo-di-stabilit-con-may-Cyps83zCspmpK5WWAczL9O/pagina.html

    Diceva F.W. Nice (pron.: nàis): a chi sta cadendo bisogna dare una spinta.

    Gianclaudio facce sognà :D

  5. Mario says:

    Basta robaccia azzurra (sia in senso sabaudo e statolatrico che centro-berlusconiano), basta fuffa verdastra da celtismo pezzente, e basta destraccia di ispirazione fiuggina e/o clericale. La peste della politica italiana, che è il piddismo unito alla lurida cancrena socialdemocratica che vorrebbe ridurre il nostro Paese alla stregua di una succursale del marasma relativista nordeuropeo, si sconfigge solo con una armonica e razionale coesione tra socialismo nazionale ed etnofederalismo che dà vita a quell’etnonazionalismo di cui abbiamo bisogno come fosse ossigeno. Un etnonazionalismo che finalmente marchi una distanza netta da Chiesa e cristianesimo, dal liberalismo, dal sionismo e dalla giudeofilia, e da quell’inutile becerume islamofobo e anticomunista che serve solo a gettare benzina sull’incendio appiccato dall’imperialismo occidentale, degli apolidi americani, che da decenni attossica anche il panorama politico italiano rafforzando la natura coloniale di questa repubblichetta partigiana.

    Ave Italia!
    P. Sizzi
    http://www.ereticamente.net/2017/06/il-mito-di-roma-e-la-rivoluzione-nazional-federale.html

  6. Moi says:

    Qualcuno attribuisce le prime intuizioni evoluzionistiche addirittura (!) ad Anassagora … ma non ho ben presente i frammenti che vi alluderebbero.

  7. habsburgicus says:

    Anassagora é importante per la mitica confusione con Protagora che fece il Duce nel suo famoso discorso del “bagnasciuga” tenuto a fine giugno 1943 ma per qualche ragione reso pubblico solo il 5 luglio..il Duce, oltre a confondersi, rese il tutto più comico con la sua “scusate la mia erudizione” :D
    certo che quel discorso portò sfiga :D visto che non l’aveva pubblicato subito, poeva non pubblicare proprio :D
    tutti i giornali e ufficiosi , in un crescendo, fino al 7 luglio incluso ammannirono agli italiani pagine e pagine di commenti..itando quel che dice il Pester Llloyd (in tedesco, ma di Budapest), il romeno Curentul (centrista), il romeno Porunca Vremii (destra forte), il francese Le Petit Parisien (ultra-collabò, usciva a Parigi e non a Vichy et viciniora, dunque in zona sud, come altri giornali parigini), lo spagnolo Arriba (falangista), il portoghese A Voz (cattolico di destra) e diversi fogli tedeschi quali la Berliner Boersen-Zeitung (organo dei poteri forti e della grande industria, ma in quest’epoca più della Wehrmacht), la Deutsche Allgemeine Zeitung (sotto il controllo di Ribbentrop e in genere dell’AA=Dipartimento Estero; fino al nov 1918 si chiamava la Norddeutsche Allgemeine Zeitung ed era i giornale del Poter par excellance, ogni sua parola esprimeva i desiderati del governo imperiale), le Hamburger Fremdenblatt ecc

    • habsburgicus says:

      piccoli errorini e me ne scuso

    • Moi says:

      Sicuramente i Presocratici avevano uno spirito d’oservazione straordinario … ed è tristissimo che ormai sia cliché Hollywoodiano che nell’ Antichità, senza Maestri-Padroni Alieni, nessun Umano avrebbe mai imparato autonomamente neppure a scheggiare una cazzo di pietra per farci un coltello !

  8. Moi says:

    più che altro ci vorrebbe un po’ del suo Albanocentrismo ;) nella Storia dell’Islam … a livelli influenti,però ;) !

  9. Moi says:

    https://www-tc.pbs.org/wgbh/nova/assets/img/great-minds-think-alike/image-01-large.jpg

    Wallace avrebbe potuto essere il sidekick di Darwin … tipo Engels per Marx, o (una volta, ormai … ) Robin per Batman ;) !

  10. Moi says:

    … cmq anche del Darwin “fatto a scuola” non è che resti granché, una volta sgavagnato il compito o l’interrogazione :

    https://www.youtube.com/watch?v=pegCy8nGJ6U

  11. Moi says:

    E in ogni caso Darwin fa parte del TriumMaschiettato ;) di GenitoriUno Nobili :) della Modernità assieme a Freud e Marx :

    in quanto umani, siam solo bestiacce, sempre avide e arrapate : bando alle superstizioni da inculacammeli e fotticapre sull’ Unico Dio Creatore : Secolarizzazione !

    https://bibliothequedecombat.files.wordpress.com/2013/10/darwin-freud-marx.jpg

    Morte di Dio (Darwin)
    Morte dell Religione (Marx)
    Morte dell’ Anima (Freud)

    … poi per carità, ufficialmente diciamo ch’è una gran bazza … peccato che gli UltraCorpi ;) Islamici dissentano con veemenza, pronti perfino a farsi esplodere tra le folle pur di dimostrarci che abbiamo torto !

    Insomma: il Giochino è durato fino a Fine Novecento, poi s’è irreparabilmente rotto !

    • paniscus says:

      Non mi risulta affatto che Darwin teorizzasse l’ateismo come fondamento sostanziale della sua visione scientifica. Che poi lui personalmente non fosse credente (anzi, che fosse stato sicuramente un ex credente che aveva perso la fede in seguito, e non aveva ritenuto che fosse il caso di sbracciarsi per recuperarla), è un altro conto… ma non mi sembra che abbia mai sostenuto che per condividere il pensiero evoluzionistico si dovesse per forza essere atei.

      Oltretutto, l’immagine dell’uomo che accompagna affettuosamente la donna all’ingresso della chiesa, ma lui non entra, e va a farsi una passeggiata in campagna a riflettere per i fatti suoi sulla morte, sulla vita, l’universo e tutto quanto (*), mi è assolutamente familiare, lo facevano anche mio nonno e il mio bisnonno, che erano molto meno intellettuali di Darwin.

      (*) …e la risposta è 42

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>