Donald Trump mantiene la promessa

Donald Trump ha promesso di mettere l’America al primo posto.

Dove per America si intende la particolare conformazione che gli Stati Uniti hanno assunto a partire dagli anni Venti: un sistema inscindibile dall’automobile e dalla crescita economica infinita.

sprawlQuesto sistema è diventato insostenibile, per una serie di motivi finanziari, energetici, tecnologici, climatici.

Il collasso inizia ai margini del mondo: nei ghiacci che si sciolgono, nelle lunghe file di migranti, nella grande siccità della Siria che ha scatenato la guerra civile.

Ma anche ai margini del centro del mondo, nelle città industriali che si svuotano, nel rapidissimo passaggio di quasi tutta la ricchezza del mondo in sempre meno mani, nelle famiglie sovraccariche di debiti o anche nell’esplosione di consumo di oppiacei legali e non tra l’immenso ceto dei bianchi poveri americani.

overdoseNel panico, ci si rivolge a due fondamentali soluzioni, secondo il noto meccanismo della mela e della formica.

La prima soluzione coincide con il problema stesso: ancora più globalizzazione per accelerare il calore economico, con immigrati a prezzi sempre più stracciati e merci al ribasso da tutto il pianeta, con l’intera specie umana messa in competizione contro se stessa per sopravvivere.

La seconda soluzione, sprezzantemente presentata come “populismo xenofobo” dai sostenitori della prima, consiste nell’isolarsi abbastanza da scaricare il proprio peso sul resto del mondo, nel tentativo di far sopravvivere il vecchio modello del progresso industriale novecentesco sostenuto dallo Stato.

Trump rappresenta i milioni di piccoli consumatori di oppiacei e di benzina che gli chiedono ancora quattro anni di vita normale, dove si possa fingere che i ghiacci non si stiano sciogliendo.

E bisogna dargli atto di aver fatto ciò che gli chiedevano.

Tagliando con la solita accetta un quadro decisamente più complesso, per arrivare all’essenziale:

L’automobilista ha bisogno di petrolio.

Il petrolio lo forniscono, in larga misura, i sauditi.

I sauditi quindi prendono i soldi agli automobilisti americani.

Trump dice, ridateci i soldi, comprando le nostre armi.

Così i sauditi comprano la più grande quantità di armi mai acquistata nella storia umana.

In questo modo migliaia di piccoli automobilisti potranno ancora andare a fare i turni di notte nelle fabbriche in cui si producono fantastici oggetti tecnologici in grado di accecare, mutilare, azzoppare, dissanguare, decapitare e bruciare corpi, umani e non.

Poi bisogna trovare un utilizzo per tutti questi gadget.

Military GadgetsPer fortuna, il Medio Oriente oggi offre opportunità pressoché illimitate.

Basta far durare, incancrenire, espandere ogni conflitto preesistente, in particolare quello tra sunniti e sciiti, senza mai permettere a nessuno di prevalere.

Così le commesse sono assicurate per il futuro prevedibile.

Le esternalità non saranno poche.

Vediamo ad esempio tutti i giorni come le ripercussioni della destabilizzazione dell’Iraq e della Libia rischino di portare al collasso l’Europa.

Ma Trump non ha mai promesso di occuparsi del bene del mondo: l’ha detto, America First.

Che in realtà vuol dire America will be the last to sink, l’America sarà l’ultima ad affondare.

fat-guy

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87 Responses to Donald Trump mantiene la promessa

  1. Grog says:

    Trump è una testa di Trump.
    Grog! Grog! Grog! (1)
    (1) Parente di Gog e Magog

  2. A proposito del grafico in alto…

    ​”…Massimo…?!”
    “…Sì, mamma…”
    “…Massimo, ma porcalamiseria cosa mi combini?! Non studi, non lavori, non guardi la tv, non vai al cinema e non fai sport! Non ti fai nemmeno più le pere… Guarda qui invece il figlio della Casadei: questo mese è già la terza volta che finisce sul giornale lui sì che si dà da fare, non è mica come te!!”
    “…Sì, mamma, ma è per overdose…”
    “…Ecco, lo vedi? Lo vedi? Figlio mio, sei un fallimento persino come tossico!”

    Massimo Zamboni, “Emilia parabolica” (citato a memoria, ma il senso era questo).

  3. marxista (nel senso di groucho) says:

    In effetti la razionalità ufficiale ha decretato come inevitabile la distruzione del pianeta: http://globalnews.ca/news/3468885/stephen-hawking-humanity-should-leave-earth-in-100-years/ è chiaro che a un simile tradimento può seguire solo la sfiducia e la seguente re-immersione nel fanatismo di larghi settori della popolazione. Probabilmente i bombaroli straccioni odierni sono solo l’avanguardia di una dis-emancipazione più profonda di cui vedremo i frutti in un prossimo futuro.

    • Per marxista

      “In effetti la razionalità ufficiale ha decretato come inevitabile la distruzione del pianeta”

      Certo che è una questione estremamente delicata:

      1) prendendo in considerazione soltanto il cambiamento climatico, siamo arrivati al consenso scientifico della sua realtà e del fatto che l’uomo vi gioca una parte scatenante (poi i meccanismi scatenati vanno per fatti loro).

      Esattamente cosa significa?

      E poi, siamo all’undicesima ora, o la mezzanotte è già passata? Nel primo caso, la scelta di Trump è sicuramente catastrofica, nel secondo cambia poco…

      2) Sulla sfiducia… il problema è contrastare “attivismo buono” con “attivismo cattivo”. Ci sono attivismi che ci possono sembrare simpatici, altri antipatici, ma in termini di impronta sulla storia, quali sono quelli che lasceranno un segno positivo e quali un segno negativo?

      • Francesco says:

        >>> siamo all’undicesima ora, o la mezzanotte è già passata?

        il bello è che non solo IO non potrei farci praticamente niente, anche fosse vera la prima ipotesi e ci fosse una qualche speranza

        è che non vedo come potrei riuscire a capirlo!

        😀

        • Per Francesco

          “è che non vedo come potrei riuscire a capirlo!”

          Infatti.

          E’ un po’ come la questione di “quando è stato il Picco dell’Occidente”, che viene sempre più retrodatato: i fattori coinvolti sono tanti, e ci vuole molto tempo per cominciare a capire che quella che sembrava una piccola discesa non era temporanea.

    • Marianna says:

      @ marxista (nel senso di groucho)
      Secondo me hanno visto troppe volte Wall-e

  4. Sempre per Marxista

    è possibile anche ottenere due piccioni con una fava: lo sterminio completo della specie umana è l’emigrazione su un altro pianeta dove vivere in una specie di centro commerciale blindato e sigillato.

    Basta congelare gli spermatozoi:

    https://www.theguardian.com/science/2017/may/22/space-sperm-produces-healthy-mice-raising-prospect-of-future-human-settlement

    Allegria, insomma 🙂 (o Grog?).

  5. Grog says:

    Grog!
    I Russacchiottoni sono disperati e rassegnati perché in realtà non hanno nessuno con cui parlare e/o trattare, per cui la loro diplomazia continua con la solità professionalità anche se quel discolaccio di Laurov metterebbe volentieri un piede nel culo di quel deficiente di Tillerson, e contemporaneamente si armano fino ai denti e lucidano le testate dei missiloni.
    Gli stati uniti sono una gabbia di pericolosissimi matti super armati e gli israeliani non sono da meno salvo rompere i coglioni in modo incredibile al resto del mondo, ci mancava solo l’alleanza con i wahabiti mangiamerda della casa sei SAUDOMERD per completare il quadro! A Mosca stanno ingaggiando una nutrita squadra di psichiatri per capire cosa caspita fare ma poi si non resi conto con raccapriccio che gli psichiatri ingaggiati SONO TUTTI EBREI E PIU’ PAZZI DEI LORO PAZIENTI!
    Grog! Grog! Grog! (1)
    (1) Parente di Gog e Magog

    • Francesco says:

      Grogghe,

      come sarebbe che si armano fino ai denti? volano con simpatici aeroplanini di 25 anni fa, i loro tank sono (ahimè) dei T72 appena evoluti, e non è che il capostipite fosse granchè, non ricordo neppure se hanno una barca in grado di tenere il mare o no

      per non parlare dello stato in cui sospetto versino i missiloni di tutte le grandi potenze, roba costruita ormai decenni e decenni fa

      ciao

  6. mirkhond says:

    Isis: stai sereno. Ci stiamo distruggendo da soli

    Mi fan pena gli jihadisti dell’Isis. Non perché, nonostante un coraggio e una capacità operativa che hanno dell’incredibile (ridotti a 4.000/5.000 uomini stan resistendo da mesi a Mosul a un esercito di 150 mila, supportato, elemento decisivo, dai bombardieri americani) sono, perlomeno in quella città, destinati alla sconfitta e a morte sicura. Mi fan pena non perché sono ideologicamente fuori dalla Storia, dalla Storia con la S maiuscola -di questo non possiamo essere certi- ma dalla storia tecnologica. Combattono, a Mosul e altrove, con i kalashnikov (anche se adesso, a quanto pare, stanno cercando di elaborare armi chimiche) mentre avrebbero uno strumento molto più efficace per mettere in ginocchio l’Occidente: l’hackeraggio. L’attacco WannaCry di una decina di giorni fa ha dimostrato che anche un solo individuo, non necessariamente un terrorista, particolarmente abile nell’informatica può infettare i computer che controllano e manovrano i gangli vitali di un Paese e anche quelli di mezzo mondo poiché oggi tutto è ‘felicemente’ interconnesso. E quindi bloccare le telecomunicazioni, i trasporti, le centrali idroelettriche, gli ospedali, le tv e ogni altro media che non sia puramente cartaceo.

    Gli hacker di WannaCry si sono per ora limitati a utilizzare il loro sistema con fini di semplice ricatto economico. Ma l’hackeraggio potrebbe essere utilizzato per scopi assai più gravi. E non è detto che gli jihadisti, che non si sono dimostrati del tutto digiuni di informatica, prima o poi non ci arrivino.

    Invece di concentrarsi sulle fantasie nucleari di Kim Jong-un è di questo che le grandi Potenze dovrebbero occuparsi e preoccuparsi. E in fretta. Come ci racconta il bel pezzo di Virginia Dalla Sala pubblicato dal Fatto il 22/5, e anche un bel reportage di Petrolio, tutti gli esperti concordano che è urgente organizzare sistemi di difesa più efficaci di quelli che abbiamo utilizzato finora. Ma il virus informatico (come quello entrato nel corpo umano) è praticamente imbattibile. Perché si può riprodurre negli stessi sistemi di difesa, paralizzandoli.

    Ma l’hackeraggio è solo la parte militare di una questione ancora più ampia. Lo stesso Evan Williams, fondatore di Twitter, ha sottolineato i pericoli sociali e umani di internet. E Bill Gates nel 2013 aveva dichiarato al Financial Times: “Internet non salverà il mondo”. E sia pur implicitamente, ammetteva che lo aveva peggiorato.

    Ahahahah. Ridevano i campioni del modernismo e mi prendevano per pazzo quando nel 1985, con La Ragione aveva torto?, preannunciavo i disastri che sarebbero stati provocati, e che stavano già provocando, da un mondo avvitato sulla tecnologia e l’economia. Ridevano i campioni del modernismo che con l’ottuso ottimismo di Candide credevano, dopo averlo creato, di vivere nel “migliore dei mondi possibile”. Adesso hanno quello che si sono meritati. E non ridono più di fronte a questo mondo, presente e futuro, di orrori. Ma non posso ridere nemmeno io, che pur ho denunciato quegli orrori con largo anticipo, perché sto dentro a questo sistema paranoico e non posso sfuggire alla sua sorte. In quanto all’Isis è del tutto inutile che si dia tanto da fare, spargendo il sangue, proprio e altrui, per distruggere l’Occidente. L’Occidente si sta distruggendo da solo.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2017

    • Francesco says:

      l’Iraq schiera 150.000 uomini a Mosul? però, non lo sapevo

      sui rischi informatici, temo che Fini ne sappia quanto me, la cui unica fonte è la serie Terminator

      😀

      PS segnalo il refuso dell’ultimo paragrafo: non Occidente ma Mondo, perchè tutto il mondo è attaccato ai PC e a Internet.

    • Z. says:

      Ecco da chi è che Peucezio e il Duca copiano la pappagallata: non da Voltaire – che non ne aveva compreso il significato, ma passi, ché sempre Voltaire rimanr – ma dal povero Fini.

      E vabbè 🙂

    • PinoMamet says:

      Gli jihadisti?

      Mmm

      I generali, i gelsomini, i girasoli, i jihadisti;

      d’altro lato, gli elettricisti, gli impossibili, gli imbroglioni…

      Scusate, so che altri avranno letto l’articolo e trovato cose più interessanti.

      • Moi says:

        penso che “gli” lo usi chi pronunci ancora “j” alla Francese … vezzo ancora in voga tra giornalisti non più “in erba” 😉 …

        • Moi says:

          la /ʒ/ è assimilata alla /ʃ/ …

        • PinoMamet says:

          Ma in arabo c’ha una bella g palatale, mica una j “alla francese”, mi sa…

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            @ Pino

            Stando a quel po’ che so, la lettera araba iniziale di “jihad”, si legge – come giustamente dici – come la ‘g’ dolce italiana in arabo standard. Però, mi risulta si legga come la ‘j’ francese nei paesi arabo-berberi del Maghreb. Mentre, credo si legga come ‘g’ dura italiana nel dialetto egiziano: di conseguenza, “Jamal” – ad esempio – diventa “Gamal”…. Chiedo, però, conferma a chi ne sa… 🙂

            • Per Abd

              “credo si legga come ‘g’ dura italiana nel dialetto egiziano:”

              Vero in generale, ma il termine jihad, e il nome personale omofono, l’ho sempre sentito dire con la ‘g’ dolce perché sono considerati robe classiche, presumo. Su Gamal invece, hai ragione.

          • Z. says:

            I francesi scrivono “djihad” in effetti, così come scrivono “Djibouti”.

            Ma in effetti i marocchini che ho conosciuto dicevano “jihad” con la j francese.

            Uno mi disse proprio: si dice con la g normale, sono io che sbaglio 🙂

            • Moi says:

              Mah … un’altra cosa cambiata un po’ nel tempo nelle pronunce giornalistiche (imitate poi dai “Pollòi” …) è anche l’accento tonico, tipo “Marrakèch” o qualche rara volta “Marràkech”

              “ch” finale sempre sentito /ʃ/ alla Francese, però. Tuttavia NON escludo che qualcuno dica “Marraketch” …

            • Moi says:

              cioè “marrakèc’c’ ” intendo.

            • Per Z

              “Ma in effetti i marocchini che ho conosciuto dicevano “jihad” con la j francese.”

              Credo che alla fine il problema sia la “g” italiana, che almeno a Roma è pesante come un macigno.

              Ascoltando i lettori del Corano, colgo una ‘g’ sostanzialmente toscana, più delicata di quella romana ma non proprio francese.

    • ruttone says:

      Massimo Fini ha sul cazzo la modernità perché non è mai stato abbastanza umile, o forse troppo romantico, o forse troppo scemo per provare a capirla.

  7. Moi says:

    http://www.abc.net.au/news/2017-05-24/trump-meets-pope-in-vatican-vows-not-to-forget-his-message/8555954

    si noti che Melania (forse perché di origine Sloveno-AustroUngarica ?) si è almeno in parte velata in presenza del Papa … roba da Pre Conciliabolo (come lo chiama Don Ricossa) Vaticano II !

  8. Moi says:

    https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/40/d2/f7/40d2f79b55b2ec15a7054d8be462313e.jpg

    la maschera da pilota di aereo da guerra del post “spaKKa” : potrebbe essere utilizzata per il prossimo Darth di Star Wars senza ulteriori modifiche …

  9. Moi says:

    A proposito di Scolarizzazione e Laureato Italiano che NON regge il confronto con il Cinno Indiano con la V Elementare … an avì capé gninta 😉 :

    https://en.wikipedia.org/wiki/Soft_skills

    “Soft Skills” ci vogliono, altroché ! 😉

    • Moi says:

      @ PINO MAMET / LISA PANISCUS

      Nelle vostre scuole “ve li han già fatti” 🙂 i soft skills , ai corsi di aggiornamento ?

      • Moi says:

        … o perlomeno, ve li han messi nel POF ? 😉

      • PinoMamet says:

        Ne ho sentito parlare e non ho capito esattamente di cosa si tratti.
        Una di quelle cose che ogni tanto qualcuno nomina durante qualcuna di quelle ore di aggiornamento che la Buonascuola ha reso obbligatorie.

  10. Jacopo says:

    Ciao Miguel. Complimenti per l’articolo.

  11. Grog says:

    Melania chiederà a quello strano individuo che parla come Maradona e dice di essere il Papa se fare pompini è peccato oppure è un preliminare consentito oppure è porcon free per via che è fatto su un protestante?!
    Grog! Grog! Grog! (1)
    (1) Parente di Gog e Magog

  12. Moi says:

    Melania e il Velo (sui capelli) …

    Dal momento che i Sauditi volevano obbligarla a velarsi, NON si è velata …

    Dal momento che El Papito 😉 NON voleva obbligarla a velarsi, si è velata …

    … semplice, no ?

    … e adesso i Liberals FiloIslamici comincino pure a “trìggherarsi” : show time 😉 !

    • PinoMamet says:

      Moi, scusami, credo che non gliene freghi un cazzo a nessuno.
      Fine show time.

    • Roberto says:

      Non mi frega nulla dei liberals che triggano (che non so cosa voglia dire), ma l’osservazione di moi è interessante, anche se io avrei detto “deve marcare un punto sui sauditi = nessun velo” vs “non deve marcare un punto contro il papa = velo”

      • Per roberto

        ” triggano (che non so cosa voglia dire),”

        questo è un campo in cui Moi ha ragione da vendere temo. “Trigger” vuol dire “grilletto”, quello che “fa scattare qualcosa (di negativo)”. Esiste una terrificante sottocultura statunitense, di quelle che fanno far festa alla destra più becera, di Cose Che Non Si Devono Dire Perché Potrebbero Scatenare Traumi in Chi Ascolta.

        Credo che nasca, in modo forse anche comprensibile, nel contesto delle vittime di stupro, ma poi da lì degenera: tipo, “me la dai?” parlando di una matita, può mandare in convulsioni una ragazza che è stata violentata; ma da lì si arriva ovunque.

        • Roberto says:

          Ah ok grazie, risolvi quello che per me è stato a lungo un mistero kelebekiano 🙂

        • Moi says:

          … oppure il classico Veterano del Vietnam Anni Ottanta che mentre, tocciando la (pasta) Luisona [cit. !] si beve il suo caffeazzo dacquato 🙂 tristo modello starbucks al Central Park di New York, ode uno scoppio (che in realtà è, a sua insaputa, un palloncino d’ elio di MacDonald’s contro un rametto sfuggito di mano a un cinno obeso e ingordo che vede il carretto dei gelati …) e si rotola in preda alle convulsioni per terra e quando si rialza si crede ancora nella giungla,corcondato da Viet Cong e ammazza tutti, finché il suo ex Colonnello (unica persona a cui possa obbedire) non gli ordina di consegnarsi venendolo a prendere in elicottero personalmente … per poi ucciderlo a tradimento (sì: è un “alternate ending” …fedele al romanzo,che più o meno 😉 fa così).

  13. Moi says:

    Più che altro … non è un velo da lutto quello che ha portato dal Papa ? … Forse per la strage di Manchester ?

    • Moi says:

      Già che c’era … due piccioni con una fava.

    • Roberto says:

      Credo che il velo nero sia da protocollo papale

      • habsburgicus says:

        è così
        per mogli di Re (e Capi di Stato) non-cattolici
        per Regine [e, presumo, modernizzando, “first ladies”] cattoliche, il bianco

        P.S
        so già che mi direte
        Melanija é nata in Slovenia e anche se si presume che non sia stata mai stata particolarmente devota al Dio uno e trino (forse a quello quattrino 😀 perdonatemi la battutaccia !), dovrebbe essere cattolica ancorché “sociologica” [la Slovenia era molto religiosa, ma la titoizzazione lì ha inciso, molto più che in Croazia e Serbia dove non é cambiato nulla o quasi], in quanto i protestanti erano a livelli lillipuziani [per meglio dire, nel XVI secolo, erano una forte minoranza fra i dotti, Trubar ad esempio, loro scrittore nazionale ma la Controriforma stravinse e ne cancellò pure il ricordo..se non, da circa un secolo, nella storiografia “laica” e di “sinistra” e poi “comunista” che esattamente come in Italia ha preso a lamentarsi della “Riforma mancata” e solite querimonie :D]
        delle due l’una [non sono esperto di dettagli protocollari]
        n° 1, conta il marito (Sovrano e per estensione Capo di Stato) e Trump é di certo non cattolico
        n° 2, Melanija per sposare Trump, magari senza neppure rendersene troppo conto, si é convertita a qualche setta protestante

  14. Moi says:

    I simbolismi, tipo veli, sono cose su cui chiunque può dire la propria, sentendo di poter dare al Mondo il fatto suo … le scelte energivoro-economiche (il post è su quelle …) invece lasciano un senso di fatalismo, frustrazione, impotenza.

    E spesso già se dette “scelte” energivoro-economiche sono state fatte nel proprio spazio vitale “sottocasa” …

  15. Pierluigi Vernetto says:

    post lucidissimo. In effetti penso che fra 4 anni le crisi climatiche eclisseranno le notizie degli attacchi “terroristici”, 4 anni piu’ o meno e’ il target prima che vada tutto seriamente in vacca.

    • Francesco says:

      già Hawkins è passato da 1.000 a 100 anni, adesso tu a 4 anni … il mio Milan non fa neppure in tempo a tornare competitivo in soli 4 anni!

  16. Moi says:

    What are emotional triggers and how can we manage them?
    Gift From Within- PTSD Resources

    https://www.youtube.com/watch?v=sAwUK1-2eSo

    Psychiatrist Frank Ochberg explains the concept of emotional and psychological triggers and how veterans, victims of crime and sexual assault can manage their traumatic stress symptoms.

    ——————

    Si parte seriamente da qui, poi …

  17. habsburgicus says:

    sai, Miguel, che sono d’accordo con l’essenziale della tua tesi ?
    mi limito ad aggiungere che Trump é il presidente che tutti sogneremmo
    uno che, senza guardare in faccia a nessuno, fa i propri interessi, anche con egoismo [lo so, non é bello..ma la politica, già lo capì un altro fiorentino, si fa così]
    l’opposto dei politici italiani che fanno SEMPRE gli interessi dello straniero, dal cui giudizio dipende servilmente (“ce lo chiede l’Europa”, “che direbbe il N.Y times ? il Financial Times ?”, “Moody sennò ci penalizza”) [sia cgiaro, i LORO interessi personali li sanno fare :D]
    mi rendo conto che per una superpotenza quali sono gli USA é più facile
    ma un Trump farebbe bene anche a noi
    e dunque non lo avremo, non ci permetteranno di averlo 😀

    • habsburgicus says:

      P.S
      é chiaro, giacché non abbiamo scritto in fronte “Giocondo” che per “propri” Trump intende gli interessi delle lobby sue !..ma qualcosa giungerà al popolo, per default almeno
      idem, in Italia
      un presidente serio chiaramente farebbe gli interessi di alcune grandi industrie..ma qualcosa arriverebbe pure a ‘sto povero e bastonato popolo italiano
      e, credetemi, basterebbe !

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ interessante questa idea per cui se io gonfio il portafogli di Marchionne alla fine sarà un bene per me. Sia chiaro, era l’idea anche della Nappi (o del suo autore), per cui oggi la sinistra deve sostenere il grande capitale.

        • Francesco says:

          più che interessante è banale, l’unico punto interessante è scegliere bene il Marchionne di turno

          • Moi says:

            … La Nappi chi ? La pornostar Partenopea Valentina, che nel Capitalismo a Gestione Liberal si trova benissimo e … ce l’ ha con Diego Fusaro, da volergli “squirtare” [sic] in faccia ?!

            http://www.ilgiornale.it/news/cultura/pornostar-nappi-contro-filosofo-voglio-squirtargli-faccia-1063534.html

            • Moi says:

              Valentina Nappi sul suo blog ha scritto lo scorso 20 ottobre un lungo post intitolato
              “Oggi il fascismo si chiama anticapitalismo”.

              Fusaro non ha apprezzato molto i commenti e ha risposto con il suo “Il Capitale e i suoi utili idioti, la signorina Nappi”.

              «Quanti continuano a starnazzare in nome dell’antifascismo, dell’anticomunismo e della strenua difesa del pensiero unico sono utili idioti e, insieme, inconsapevoli cani da guardia del potere». Queste le parole di Fusaro che non hanno dovuto attendere la replica della Nappi che il 28 ottobre è tornata sull’argomento, sempre dalle pagine di MicroMega, rispondendo da pornostar e non da blogger usando parole forti, e certo equivocabili, a cui Fusare non ha però replicato.

              Sabato 1 Novembre 2014, 22:13

              ———————–

              VALENTINA NAPPI – Oggi il fascismo si chiama anticapitalismo

              http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=15035

            • Francesco says:

              Moi

              mi staresti dicendo che Micromega ospita una interessante diatriba tra Fusaro e Nappi?

              😀

            • Z. says:

              Non mettiamoli sullo stesso piano, Nappi e Fusaro.

              Una è una soubrette vanitosa che straparla, spamma il web con i propri selfie e cerca disperatamente di far parlare di sé.

              L’altra è un’attrice di film per adulti.

            • PinoMamet says:

              😀

    • Per Max

      “uno che, senza guardare in faccia a nessuno, fa i propri interessi, anche con egoismo”

      Capisco la tua riflessione.

      Il problema è capire quali siano i “propri interessi”.

      Il tossico che ammazza la nonna per rubarle i soldi che gli servono a farsi ancora un’altra dose, non fa bene nemmeno a se stesso, sia perché dopo non ci sarà più la pensione della nonna da sfruttare, sia perché più si fa le pere, più si rovina la salute.

    • Francesco says:

      1) quel fiorentino era un brillante teorico e un totale fallimento pratico. diciamo che era un professore nel senso del proverbio “chi sa fa, chi non sa insegna”

      2) conosci la differenza tra un imperatore e un re? il primo deve far stare su tutto il cucuzzaro, il secondo può campare a spese dei colleghi … se ha troppo successo diventa un imperatore

      ciao

  18. Grog says:

    Osteria! Adesso le troie scrivono su micromega! O tempora o mores!
    Fusaro è un cretinetti perchè non si da spazio rispondendo alle troie se non sventolando il pisellone e chiedendo
    SEI SENZA? QUANTI METRI NE VUOI ZOCCOLACCIA?
    ad una risposta positiva si fa tacere la troiaccia infilandole un paio di mutande sporche(di merda) in bocca
    e poi la si lascia in balia dei suoi amichetti appena sbarcati.
    Questo sempre nel massimo rispetto delle donne ma non delle troie.
    Grog! Grog! Grog! (1)
    (1) Parente di Gog e Magog

  19. Z. says:

    Le bufale non esistono, le inventa il potere plutomassongiudaico… o esistono e sono pericolose?

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/05/25/news/strage_manchester_pioltello_incendio_doloso-166349614/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P9-S1.6-T1

  20. Moi says:

    A proposito di Trump … chi è il doppiatore da Omaccio degli Anime Anni ’80 😉 che gli dànno a Piazza Pulita ?!

    Il bello è che Formigli vuole farlo passare da SuperVillain … ma mi ricorda Mister Baba ! 😉

  21. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=MFmeBHkjsms

    DIEGO FUSARO: Il ritorno della plebe nel capitalismo globale

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