Il karma, il sudicio e il garbo

Ogni tanto ritorno su quel fenomeno unico che sono le Mamme No Inceneritore.

Le quali hanno toccato per prime il prodotto fondamentale dell’intera civiltà moderna, che è i ‘Sudicio. Sulle soluzioni, si può discutere; ma nessuno ha mai prima osato porre al centro il problema.

Se ne sono accorte portando i figlioli a scuola, le teorie se le sono andate ad approfondire dopo; e questo le distingue in modo netto da tutte le persone, magari bravissime, che si occupano di queste cose partendo dalla testa o dall’identità politica.

La Piana è ultimo pezzo libero della Città di Metropolitana, su cui si vuole costruire contemporaneamente un aeroporto gigantesco, una nuova corsia per l’autostrada e un inceneritore. E allora, le Mamme ci fanno un parco, ci piantano gli alberi e ci fanno una pista ciclabile.

Il tutto riassunto in questo video.

Garbare è un verbo usato, credo, solo in Toscana, che dovrebbe derivare dal panno di garbo, la migliore stoffa: lavorata a Firenze, proveniva in realtà dal gharb/maghrib, in arabo la “terra del tramonto” o l’Occidente.

E nel sudicio, c’è tutto l’Occidentalis karma.

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49 Responses to Il karma, il sudicio e il garbo

  1. Z. says:

    Mi piace questo video motivazionale… il testo è scritto bene (anche come metrica, dic0), è brillante e ironico, e il tizio sa cantare!

    Una cosa mica comune, di questi tempi :)

  2. Moi says:

    buttatela in cagnolini che fan fatica a dormire e gatti che si cagano addosso ;)

    http://www.repubblica.it/politica/2017/05/22/news/animalisti_cirinna_pd_la_difesa_degli_animali_non_e_di_nessun_partito_-166086591/

    … costei ci sarà, forse ;) !

  3. Moi says:

    tanto anche con l’aeroporto … i più voteranno ancora PD (‘unn si move foglia ch’ Ippiddì ‘unn voglia !) trasognando il PCI di gioventù o di “saga familiare” .

  4. Moi says:

    insomma: se dite che con l’ aeromobili a zonzo in cielo qualche bestiola ci soffre, forse qualcuno del Partito Unico ci si “trìgghera” … ma degli Umani-Toscani, quelli kìssene !

  5. Moi says:

    VACCINI & ASSISTENZA AGLI ANZIANI …

    Io mi occupo dei cani degli sfigati: quelli dei barboni e dei punkabbestia, che ho censito e fatto vaccinare gratuitamente. Vogliamo fare politiche animaliste? Allora andiamo per strada, sporchiamoci le mani, occupiamoci degli anziani soli che vanno aiutati a prendersi cura dei propri animali”

    [cit.]

    ———————-

    … roba da “Elysium” ! ;)

  6. Moi says:

    i cani degli ” sfigati “, mé a in vàdd tott i dé, sono di razza, pelo lucido ottima forma, quanto artificiosamente randagiazzi e pulciosi sono i loro proprietari (mai più dire “padroni” di animali …lo sapete) umani ;)

    il problema dei vecchi soli è chi si preoccupa … dei loro animali, tristissimi surrogati di affetti umani. No, almeno per quella fascia di età non me la bevo che non sarebbe così …

  7. Moi says:

    a proposito di “Sanremate” ;) :

    http://www.social24.it/wp-content/uploads/2015/01/raeget.jpg

    Arisa e la Pelliccia: chicca succulenta … poi non dite che non vi voglio bene !

  8. Moi says:

    @ Izzaldin

    ——————-

    Premesso che l’esperto di abbigliamenti è Pino eche in realtà ci sono sempre “gli Orginaloni” , tra i Rèppers ;) e/o Cosplayers in primis

    Mi pare che il basco sia fatto “a frittella ellittica”, e in gergo “si porta sulle ventiré” [sic] ; la coppola )ma non eri Siciliano ? ;) ) è sempre fatta a frittella, ma I a base ovale, II si porta centrata III parte puntuta davanti.

    Invece pù “avanzato” distinguere la coppola dal kangle … che in pratica ha la stessa forma e si porta allo stesso modo, ma anziché avere consistenza “a frittella” è rigido.

    • Moi says:

      pardon: ” kangol “

    • PinoMamet says:

      Il basco è un cerchio perfetto, di lana infeltrita;

      può avere, o meno, un cinturino interno in cuoio e una fodera di tessuto (seta o più spesso acetato);
      i modelli civili, cioè originali, hanno un “picciolo” in mezzo, derivato dalla lavorazione, che in quelli militari è semplicemente rasato via.

      Eventuali deformazioni del perimetro derivano soltanto dall’uso continuato (le teste umane non sono cerchi perfetti…).

      Si distinguono per taglia, come i cappelli, e per quello che gli spagnoli chiamano “vuelo”, cioè la larghezza del perimetro esterno;
      la combinazione di taglia e “vuelo” può dare effetti stilistici diversissimi, dal “rambo” all'”operaio” fino al “pittore impressionista” ;)

      Il mondo militare ha la preferenza per le taglie e i diametri piccoli, che danno a chi li porta un’espressione “da duro”;

      curiosamente solo due corpi militari (i Cacciatori delle Alpi francesi, e i Cacciatori delle Ardenne belgi) portano modelli “civili”, e quello francese è anche uno di quelli dal diametro più grande che si trovi
      (superato solo da certi “txapeldun” dei paesi baschi, di solito offerti ai campioni di ciclismo o di sport tradizionali locali).

  9. Moi says:

    poi mentre il basco civile “da pittore” può avere un “picciuòlo”centrale tipo mela, che risulterà dritto mentre il resto è “sulle ventitré”… il basco militare ha davanti uno stemma inclinato che lo preimposta “sulle ventiré” …

  10. Moi says:

    per “kangol” intendo “flat hat” Inglese … che dev’essere anch’esso di origine “pastorale” ;) , tipo cornamuse / zampogne o “gilettoni” ;) lanosi.

  11. OT

    riflettendo sull’attentato a Manchester:

    1) viviamo in una società in cui la violenza è calata in maniera incredibile rispetto a 50 anni fa, quindi in teoria dovrebbe colpire molto di più, ad esempio, della strage di Piazza Fontana

    2) invece la strage di Piazza Fontana ha sconvolto e cambiato la vita per migliaia e migliaia di italiani, e ancora oggi se ne parla; mentre la velocità mediatica farà sì che tra qualche mese, la strage di Manchester sarà completamente dimenticata

    3) qualche giorno fa a Mosul, un bombardamento statunitense ha ucciso un centinaio di civili, tra cui molti bambini https://www.theguardian.com/world/2017/mar/24/mosuls-children-were-shouting-under-the-rubble-nobody-came

    Non voglio fare il solito discorso dei due pesi e due misure, anche perché la guerra è fatta così; al contrario, sarebbe bene che capissimo semplicemente che fatti che sembrano notizie lontane e quasi asettiche, come il bombardamento a Mosul, per chi ci si trova, non sono affatto diverse da fatti che giustamente sconvolgono, come quello di Manchester.

    • Roberto says:

      Sul punto 3 è il solito discorso. A mosul l’italiano medio non ci andrà mai(ammesso che sappia dove è).
      Al concerto di ariana grande, se hai figli adolescenti è possibile che ti abbiano chiesto di andarci.
      Manchester tutti sanno dove è ed è piena di italiani

      È proprio una questione di immedesimarsi in una situazione che è molto più difficile rispetto ad immedesimarsi in un’altra (e per dire, Parigi mi colpisce molto di più visto che ci sono stato 2000 volte e proprio nei posti colpiti)

      • Per roberto

        “È proprio una questione di immedesimarsi in una situazione che è molto più difficile rispetto ad immedesimarsi in un’altra”

        Certo, infatti il mio non era un discorso polemico.

        Era un tentativo di immedesimarmi in Mosul.

      • Roberto says:

        Non ero polemico nemmeno io, mi immedesimo in me stesso :-)

      • Peucezio says:

        Roberto,
        in parte è vero, in parte è anche vero che ci fanno una capa tanta ogni volta che un ebreo israeliano si fa un graffietto e non mi risulta che nessun italiano si sia mai fatto male da quelle parti.
        Sì, i nostri ci vanno, come turisti in Terra Santa, ma i palestinesi mica fanno saltare per aria i turisti.

        • Roberto says:

          Vero, ma credo che Israele sia percepito (a torto o ragione non saprei) come “occidente” o addirittura “Europa”.

          Comunque ripeto, parlo solo per me, Parigi è quasi casa, gli attentati lì mi hanno sconvolto (oltretutto dovevo andare la domenica dopo il bataclan a vedere gli U2 allo stade de france….avevo rivenduto qualche giorno prima il mio biglietto ad un amico perché avevo troppo da fare). Lahore è su un altro pianeta è una carneficina mi farà scuotere il capo e pensare “povera gente” è poco altro.

        • Roberto says:

          So che può sembrare cinico ma credo che sia un fenomeno normale

        • PinoMamet says:

          Boh, a me a dire il non vero che ci facciano una capa tanta per gli israeliani, Informazione Corretta a parte ;)
          ma io può darsi che sia di parte, e accendo raramente la TV.

          In compenso, posso assicurare che per l’italiano medio, o anche per l’italiano indice ;) Israele non è affatto “Europa” o “Occidente”;
          e al contrario di quanti pensi IC, che vede antisemiti dappertutto, l’italiano pollice, discretamente ignorante, fa fatica a dire a che popolo appartengano gli israeliani o che lingua parlino.
          Lo dico in base a risposte e domande sentite da me medesimo di persona.

          • Roberto says:

            Forse sono influenzato piuttosto dal fatto di vivere quissù, dove fra Francia e Germania non è affatto raro conoscere gente che ha parenti in Israele (nel giro dei miei amici/conoscenti ne ho più di uno). Come non è raro che attentati in Israele abbiamo colpito israeliani di origine francese o tedesca

          • PinoMamet says:

            In realtà- e rispondo anche a Peucezio- credo abbiano colpito anche israeliani di origine italiana.

            E mi risulta anche- ma non saprei dare altri particolari, vado a memoria- un turista italiano accoltellato a Gerusalemme qualche anno fa, perché “sembrava ebreo”.

          • Peucezio says:

            Pino,
            “Boh, a me a dire il non vero che ci facciano una capa tanta per gli israeliani, Informazione Corretta a parte ;)

            Beh, succedono anche ogni due per tre, mentre qui è molto più raro.
            Però sarebbe interessante fare la proporzione con quello che accade negli altri paesi mediorientali o islamici. Insomma, se scoppiasse una bomba in un mercato a Tel Aviv e morissero cento persone apriti cielo! Ma se accade a Baghdad si fa un servizio al telegiornale e il giorno dopo non se ne ricorda più nessuno.

            • Francesco says:

              questione di frequenza degli attentati e di vicinanza culturale. gli israeliani “normali” ci assomigliano molto di più degli iracheni

              è uno dei motivi per cui rimango convintamente cattolico: ci stanno preti anche nei posti più lontani e maledetti

              ciao

  12. Moi says:

    A proposito di “vaudeville satirici” … ho scoperto che sull’ ormai vecchia polemica della nuova legge sulla Legittima Difesa e dell’ “Ovvero di Giorno”, ci han fatto un Raggaeton Balcanico-Salentino :) :

    https://www.youtube.com/watch?v=iIikmBpVsZw

    … che di per sé è un sincretismo musical-canoro proiettato nel MultiKulti ;) … no ?

  13. Francesco says:

    Essendo di ritorno da Giacarta, il discordo del Sudicio mi torna poco. Lì, che è lontanuccio dall’Occidente, è strapieno di Sudicio. Al punto che la gente ci vive attorno e dentro, quasi che a comandare fosse lui.

    Chiamandomi Francesco, ho un amico dei tempi andati che di Sudicio ne trovava a bizzeffe, con gente obbligata a starci, molto prima che la bolla energetica desse origine all’Occidente come lo intendi tu …

    Ciao

    • Per Francesco

      “ho un amico dei tempi andati che di Sudicio ne trovava a bizzeffe”

      Strano.

      Ai tempi dei miei bis-suoceri (o come si chiamano i nonni dei suoceri?) il sudicio consisteva quasi esclusivamente nei cocci dei vasi rotti.

      Il resto si riciclava, diventava fertilizzante o si dava ai maiali.

      Il concetto di “discarica” nemmeno esisteva.

      Sospetto che tu abbia visitato Giacarta in un periodo successivo all’inizio della rivoluzione industriale.

      • Francesco says:

        il mio amico di nome farebbe Francesco d’Assisi … e nel sudicio ci trovava i lebbrosi e i peggio poveri della sua città

        del resto abbiamo mica un sacco di interessanti siti archeologici di discariche?

        PS interessante, peraltro, capire come mai il “riciclo” è crollato con la produzione industriale. immagino sia una questione di tecnologie non più alla portata di tutti?

        • Per Francesco

          “un sacco di interessanti siti archeologici di discariche?”

          Esatto.

          Diconsi cocci, fondamenta, qualche moneta nascosta e poi dimenticata.

          Ma probabilmente – e comprensibilmente – confondi comunque l’uso toscano con quello più generale italiano: quelli di San Francesco erano “non lavati”. Magari puzzavano ed erano in pessima salute.

          I’ Sudicio invece è questo:

          http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2014/06/09/1076303/images/2902096-zozzo.jpg

          • Francesco says:

            e credo che i peggio poveri vivessero in mezzo al sudicio, pure allora

            per non lavarsi, mi sa che era uso molto comune

            :)

            • PinoMamet says:

              Francamente non credo che i peggio poveri dell’antichità fossero particolarmente più o meno “non lavati” dei ricchi o medio ricchi.

              In epoca romana, tutti andavano alle Terme (il che non le rendeva particolarmente igieniche, volendo…)

              nel Medioevo, non c’andava più nessuno, perché avevano smesso di funzionare principalmente ;)

      • PinoMamet says:

        In effetti il concetto di “rifiuto” nell’antichità era limitato sostanzialmente ai cocci;
        le discariche antiche (come il Testaccio) erano di fatto depositi di vasellame rotto.

        Il termine rudus (ruderis), che indicava uno strato di cocci delle antiche “viae stratae”, è passato da queste parti dell’Emilia
        (come interessante “fossile” dell’epoca delle colonizzazione romana) a indicare appunto i rifuti e poi, per estensione, lo sporco.
        Invece l’equivalente colto, rudere, indica i ruderi ;)

        • Francesco says:

          faccio il colto :D

          il legno si può bruciare, come tutta la roba di origine organica
          i metalli si rifondono
          gli escrementi si usano

          cosa gli restava da buttare? solo i laterizi?

          • Moi says:

            @ FRANCESCO

            difatti uno dei principali problemi di “rusco” odierni sono plastiche, polistiroli e “imballaggiumi” ;) vari …

  14. Sempre su Londra, il cretino di turno:

    “Michele Serra: “Colpita la speranza, i più giovani e le ragazze libere””

    Sono sicuro che l’attentatore avrebbe preferito distruggere una base militare o far saltare in aria il parlamento.

    Semplicemente, tutto è blindato: persino i concerti per ragazzine, tanto che ha dovuto suicidarsi in un passaggio non presidiato tra il concerto e la stazione della metropolitana.

    I bersagli possibili sono molto limitati: deve esserci tanta gente insieme in poco spazio; deve essere un luogo non sorvegliato; deve essere una situazione anonima, in cui un estraneo non viene notato; l’azione deve essere tale da guadagnare i titoli nei media.

    Tra l’altro, sono situazioni che molto spesso si riscontrano in occasioni festive – concerti, stadi (ma sono controllatissimi), feste in piazza (come a Berlino), fuochi d’artificio (come a Nizza) – e quindi è facile attribuire loro valori simbolici che non hanno per nulla.

    Meno è sensato un bersaglio, ovviamente, meno sarà presidiato: ecco che fallisce a Parigi l’attentato allo stadio, mentre quello contro il Bataclan riesce in pieno.

    Ma ovviamente l’impatto concreto, militare di tutto ciò è pari a zero.

    Al massimo, serve per irritare gli “indigeni” contro i “musulmani” e quindi a smuovere qualche “musulmano” a combattere gli indigeni, in maniera comunque altrettanto inefficace.

    • Peucezio says:

      Ma secondo te, ammesso che tu abbia un’opinione in merito, qual è la ratio geopolitica?
      Che fastidio gli dà l’Occidente, che, anzi, appena può li aiuta (vedi proprio in questi giorni anche Trump).
      E’ solo qualche invasato pieno di rancore verso tutti gli infedeli?
      O davvero c’è il disegno di far incazzare tutti gli occidentali, in modo che rimandino tutti i mussulmani a casa loro a ingorssare le file dell’ISIS? Il che è palesemente delirante e fantascientifico anche per il fanatico più folle: per innescare una reazione di questo tipo, dovrebbe esserci qualche migliaio di morti al giorno in ogni nazione occidentale, ma non è detto che basterebbe.

      • per Peucezio

        “Ma secondo te, ammesso che tu abbia un’opinione in merito, qual è la ratio geopolitica?”

        Se riesco, ci faccio un post, comunque al volo…

        1) bisogna distinguere le strategie che qualche iracheno che non è mai stato all’estero lancia da Raqqa, da come un ragazzo della periferia di Manchester interpreta gli inviti generici che legge su Internet.

        2) Nessuno aiuta nessuno per amore: il ciclo petrolio saudita – automobili statunitensi – armi per i sauditi è un favoloso motore dell’economia mondiale, con cui l’ISIS c’entra relativamente. L’Isis non è il governo saudita, tutt’al più evita di pestare i piedi all’Arabia Saudita o a Israele, e gode quindi della sostanziale neutralità di queste due potenze.

        3) L’Isis viene bombardato con migliaia e migliaia di “missioni” americane, francesi, inglesi e adesso mi sembra anche italiane. Casomai oggi tutti questi sfruttano i curdi (che sono ben lieti di farsi sfruttare in cambio di armi) e alcune delle migliaia di bande armate jihadiste o semplicemente criminali che operano in Siria.

        4) Comunque, la scommessa di fondo non è del tutto insensata. Se si riesce a convincere l’opinione pubblica occidentale che ogni musulmano è un potenziale stragista, si otterrà che i costi di sicurezza saranno talmente pesanti da mettere in crisi l’economia; allo stesso tempo, che i musulmani si sentiranno talmente rigettati da svegliarsi e cominciare a fare attentati anche loro – una retroazione positiva potentissima – oppure andranno in Medio Oriente a combattere.

        5) Ma soprattutto, si spera che “l’Occidente” reagisca mandando truppe in Medio Oriente, dove non solo si scontrerà con le popolazioni locali, ma finirà per scontrarsi direttamente anche con la Russia e l’Iran, che è la grande speranza dell’Isis. E qui si confonde la ratio geopolitica con le profezie apocalittiche islamiche.

        • Peucezio says:

          Già, è quello che io sospetto a proposito dell’11 settembre. Che sia stato un modo degli integralisti sunniti d’accordo con settori interni dell’amministrazione o dell’intelligence statunitense per innescare un meccanismo che colpisse Saddam (come è accaduto) e magari Assad e l’Iran, confidando (giustamente) nell’ignoranza crassa degli americani e della maggior parte degli occidentali, che credono che gli islamici sono tutti uguali e che quindi, se uno di loro ti pesta i calli, basta che reagisci pestando i calli a un altro e hai riequilibrato la situazione.

          • Per Peucezio

            ” Che sia stato un modo degli integralisti sunniti d’accordo con settori interni dell’amministrazione o dell’intelligence statunitense”

            Non ho capito la frase, potresti sbrogliarla un po’ meglio?

          • Francesco says:

            dovrei darti del fanatico

            solo che gli USA sono veramente andati in Iraq, che con l’11 settembre c’entrava quanto me e te

            :(

      • Roberto says:

        “E’ solo qualche invasato pieno di rancore verso tutti gli infedeli?”

        È quello che temo, solo che i “qualche” mi sembrano drammaticamente tanti

        • Dif says:

          Sarei curioso di sentire il parere di uno psichiatra su queste persone. Credo che di fondo ci sia un disagio esistenziale che porta ad azioni che di razionale non hanno nulla.

          • Moi says:

            Guarda che eliminare per non essere eliminati sentendosi minacciati è una cosa razionalissima.

            • Moi says:

              solo se ci sente al sicuro, si può trascendere questa razionalità con l’ empatia …

            • Dif says:

              Aspetta, io mi riferisco ai terroristi. Che altro che “non essere eliminati”, si fanno proprio saltare in aria da soli.

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