Coltelli e cinguettii

A Milano, un ragazzo nato, cresciuto e degenerato in Italia, con precedenti per droga, ha accoltellato un militare dell’Esercito e un agente della polizia ferroviaria.

Quest’ultimo, immagino sia uno dei più disgraziati mestieri del mondo, in cui un giorno ti becchi l’accusa di essere un lavativo che non fa niente, quello dopo di essere complice delle ladre zingare, poi di essere un malvagio persecutore di innocenti immigrati e il quarto giorno ti prendi la coltellata.

Il ragazzo nato, cresciuto e degenerato in Italia comunque è di famiglia marocchina.

Da questo irrilevante particolare, la notizia del giorno, che ci spiega molte cose sul mondo dei media.

Dovete sapere che a Milano è previsto un rito di magia deambulatoria, una sorta di vudù un po’ insipido, che consiste in una passeggiata per Milano “contro il razzismo e la paura”.

Nel mio breve ma intenso periodo siciliano, ho spesso e volentieri ascoltato gente che mi spiegava eccellenti rimedi contro u scantu, la condizione improvvisa che ci prende e ci fa temere.

Non credo che mi abbiabno mai suggerito di camminare per qualche chilometro reggendo in mano cartelli con frasi infantili e chiacchierando con gli amici, ma a Milano non sono siciliani, e non conoscono la vera magia.

Da Repubblica, apprendiamo che al rito di magia deambulatoria potrebbero partecipare ben diecimila camminanti, roba da concertino di provincia.

Poi il mondo resterà uguale, ma loro si saranno divertiti e avranno bruciato un po’ di calorie.

Ma Repubblica ci informa anche di un’altra grave notizia.

Un  esorcista di nome Roberto Maroni è ricorso a Twitter per fermare il rito deambulatorio.

Ricapitoliamo la sequenza, che ci dà tutta l’idea della politica spettacolare:

1) un piccolo gruppo di persone decide di camminare per qualche chilometro a Milano, liberando concretamente la città da qualche ora di emissioni di polveri sottili e contemporaneamente lanciando mantra che dovrebbero far sparire la Paura

2) un ragazzo degenerato in Italia, casualmente marocchino ma immigrato – al massimo – da Quarto Oggiaro, cerca di scappare dalla polizia nella maniera più cretina

3) un esorcista scrive questo (uno di qualche milione di cinguettii fatti da chi frequenta Twitter):

maroniEsattamente a chi si sta rivolgendo, tra le scaramantiche crocette?

1) Egregio Signor Questore, le ricordo che la legge XXX234 ordina di vietare ogni rito magico per quaranta giorni successivi a un versamento di sangue

2) O Mago Deambulatore, con la mia sacra potenza ti ordino, che le tue marcianti gambe si paralizzino!

3) Visto che sabato potrebbe piovere, la invitiamo ad annullare l’iniziativa, o quantomeno di ricordare ai partecipanti di munirsi di ombrelli

Ma ovviamente la figura da peracottaro, non la fanno né maghi né esorcisti, che fanno entrambi i loro mestieri.

La fanno i giornalisti che li considerano entrambi una notizia.

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11 Responses to Coltelli e cinguettii

  1. mirkhond says:

    Intanto, per restare in tema di briganti immigrati, ecco già pronta la ballata del brigante Ezechiele Norberto da Subotica, detto anche Igor il Russo:

    https://youtu.be/8g1vqE7TAhE

  2. Francesco says:

    Però quel casualmente mi pare ignorare i leggeri problemi di vita comune in Italia tra aborigeni e allogeni, anche delle seconde e terze generazioni, che sono un pezzo grosso dei casini in cui ci si dibatte.

    Dove il “ci si” è riferito almeno a tutta Europa.

    Ciao

    • Josi says:

      Vatti a fare un bel giretto in qualche casa di riposo dove gli aborigeni delle ultime generazioni hanno sepolto vivi gli aborigeni superstiti delle generazioni più vecchie e, sempre che tu abbia uno sguardo leale sulla realtà, ti accorgerai che i veri problemi sono dovuti al rifiuto della vita comune tra generazioni aborigene più vecchie ed aborigene più giovani .

  3. Grog says:

    E’ colpa della CASSAZIONE, invece di multare un pacifico e simpatico SHIK perchè ha un coltello rituale, bisognerebbe estendere l’uso di PORTO DI GLADIO a tutti i cittadini italiani, così il primo extra-comunitario o altro che dir si voglia che rompe le scatole ZAC ZAC via la testa.
    E’ la lega che fa casino e sta sui maroni ma è IL GLADIO che difende la LOMBARDIA IA IA OHHHH!
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Detto inter nos il sindaco SALA è un galattico stronzo, i milanesi lo hanno eletto solo perché è ricco.

    • Z. says:

      Grog, fidati, è meglio girare disarmati.

      Se tutti portassimo il coltello alla cintola io sopravviverei forse venti minuti.

      Tu che non hai il fisico forse due o tre :D

  4. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    “u scantu”

    Anni fa ho sentito con le mie orecchie la madre Siciliana di un amico allora studente in medicina (e oggi dirigente ospedaliero) espormi in dettaglio la teoria dei ‘vermi’ citata nel sito, col figlio imbarazzatissimo che cercava di metterla a tacere e lei che insisteva come per comunicare un’informazione importante.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Andrea Di Vita

      Non mi meraviglio, perché so che anche nella mia cittadina d’origine viveva fino ad alcuni decenni orsono la “sciamana-guaritrice” :) soprannominata “l’Americana” (aveva vissuto in America, credo), cui la gente si rivolgeva per vari malanni… Da considerare che anche mia nonna – che pure è sempre stata alquanto “progressista” :) – ha raccontato a me ed ai miei fratelli di aver portato una volta mio padre da piccolo – che, a quanto pare, piangeva senza alcuna ragione comprensibile – dall’Americana…

    • PinoMamet says:

      Dei vermi non so, ma lo “stomaco giù” era una malattia seria, cioè percepita come reale, anche quassù ;)

      la medicona (anche mia nonna in realtà) per curarlo o rimetterlo a posto prendeva uno spago, un nastro o una fettuccia di tessuto (anche quella che reggeva il grembiule) e faceva una serie di misurazioni con quella e, mi pare, il suo braccio.
      Il paziente poteva essere presente o meno (il trattamento, nel caso, poteva essee effettuato anche per telefono…).

      Alla fine, per qualche motivo, la misurazione finale del nastro paragonato a… (non ricordo) doveva essere diversa da quella iniziale
      (qualcosa tipo, tot volte la distanza da gomito a mano all’inizio, tot e un po’- o meno un po’?- alla fine).
      Come ci riuscissero non so, essendo il nastro palesemente sempre lo stesso. Però mia madre, essendo figlia di mia nonna, è stata testimone oculare di molte di queste misurazioni (credo di un paio di quelle telefoniche anch’io).

  5. Z. says:

    Tutti abbiamo bisogno di simboli e di rituali – e lo dico da ateo-agnostico, quindi da ateo al quadrato.

    Nella Roma arcaica, se i miei studi non sono troppo arcaici per ricordare bene, il processo era uno scambio di formule magiche cui presiedeva un sacerdote.

    Chiamiamo scettico chi non crede alle nostre magie, e illuso chi crede in magie che non capiamo.

  6. Moi says:

    Io di presunti “prodigi” in cui le leggi della fisica o della chimica abbiano fatto eccezione per compiacere qualcuno, non ne ho mai visti … se ne vedessi, tuttavia, sarebbe un entusiasmo assai breve: subito, o quasi, penserei che tanto non mi crederebbe quasi nessuno.

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