E’ primavera!

Alice Ginavri è una fotografa fiorentina molto brava, che predilige il bianco e nero e ha realizzato, tra l’altro, una serie notevole di immagini dei profughi/migranti nelle piazze di Atene.

Alice ha voluto regalarci queste splendide foto della Festa di Primavera che si è svolta al nostro giardino sabato scorso.

Questa volta, abbiamo anche coinvolto sistematicamente tutti i piccoli esercizi del rione, la cui sopravvivenza è fondamentale per la vita condivisa di noi tutti.

Ci hanno sommersi di cibo!

20170403bnw 20170403bnw_2 20170403bnw_5 20170403bnw_65 20170403bnw_27 20170403bnw_20 20170403bnw_8 20170403bnw_320170403bnw_11

20170403bnw_63E ovviamente, aggiungiamo noi una foto di Alice stessa (la macchina fotografica era diversa, ma il sorriso è inconfondibile).

Print Friendly
This entry was posted in esperienze di Miguel Martinez, Il clan dei fiorentini, resistere sul territorio and tagged , , , . Bookmark the permalink.

29 Responses to E’ primavera!

  1. Grog says:

    Dio Bono che carina la fotografa!
    Da desiderar de avercela come figlia per poder cocolar ela e i nipotini e bere un’ombreta con quel fortunà del suo uomo!
    Brava tosa ti xè brava ancha se sei toscana tuo malgrado, le tose come te le xè figlie del mondo e uno a la toscanidad ce pasa sopra ostaria! Continua così con la machina fotografica e non farti fregar che li xè meglio i tosi de le guere!
    Bacione! Bacione! Bacione!
    Grog! Grog! Grog!

    MIGUEL PER PRESIDENTE DE LA REPUBLICA ANCHA SE XE UN FINTO MESICAN CIVILE INTEGRA’ E ANCHA UN POCO MONA MA XE’ UN HOMO DA BEN!

  2. Grog says:

    Insegnate ben ai tosi de darci cocole a cani e gati e invece de bastonar pidini!
    Grog! Grog! Grog!

  3. rossana says:

    Tutte bellissime ma le 2-4-5-6-8 sono quelle che più di tutte preferisco (va detto che il b/n è anche per me più suggestivo del colore).
    Lei è bellissima…e bravissima.

    • Grog says:

      Cosa fai stasera Rosana?!(1) Anha io sono bianco e nero ancha se non juvantino ma torinista e torellon!
      Grog! Grog! Grog!
      (1) la xè colpa de la primavera che fa andar in calor i somari come me ostaria

      • Francesco says:

        brutta bestia la primavera, per noi omini di una certà anzianità

        • Grog says:

          Ma che omini caro Francesco! La xè dura per noi SOMARI che come vediamo una tenera ASINELLA NON CAPIAM PIU’ GNENTE!
          Se poi la tenera ASINELLA LA XE’ ANCHA DEL PD subito cerchiam con nemmeno tropo garbo de SODOMISARLA.
          Grog! Grog! Grog!

  4. alice says:

    Grazie mille a voi della bellissima giornata,
    a presto!!!

    carissimi saluti
    alice

    • izzaldin says:

      complimenti, bellissime le foto!
      è bello vedere bambini che giocano felici in un parco, soprattutto quando in altri posti devastati dall’inquinamento, dal progresso e dal lavoro, i bambini hanno ben altre cose a cui badare

      http://caltanissetta.gds.it/2017/04/10/gela-laddio-alla-piccola-margot-morta-di-tumore-a-8-anni_651949/

      dedicato a chi preme per l’industrializzazione del sud

      http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2013/06/03/news/la-strage-degli-innocenti-1.55027

      :(

      • Francesco says:

        guarda che gli altri sono quelli come me che premono per l’abbandono del Sud … visto che tra turismo e agricoltura da export dovreste avere da campare da signori per 12 generazioni

        ;)

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        @ Izzaldin

        “… posti (…) devastati dal progresso …”.

        Che cosa c’entra il petrolchimico di Gela con il “progresso”? A mio avviso, assolutamente nulla. Perché solo una concezione dello sviluppo profondamente distorta e malintesa può aver portato alla realizzazione di una cattedrale nel deserto che nulla ha a che vedere con le specificità economiche e socio-culturali del comprensorio in cui è stata inserita. E infatti, non a caso il polo è stato gestito malissimo, con evidenti violazioni delle norme, dando luogo ai gravissimi problemi che hai evidenziato. L’unico progresso possibile per Gela (che, oltretutto, è area di grande interesse archeologico, per via delle rovine dell’antica città dorica), inizia (forse) a delinearsi a partire dall’anno scorso, con l’avvio della bonifica e della riconversione della zona. Bonifica e riconversione che, però, richiedono, esse stesse, un elevato livello tecnologico, nonché una maturità ecologica di cui evidentemente non si disponeva quando sono iniziati i lavori di realizzazione del petrolchimico: ecco perché non credo che il ritorno al Medioevo possa essere la soluzione a questo genere di situazioni.

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          Mi correggo: più che “la soluzione”, intendevo “l’alternativa”.

          • Moi says:

            Sarebbe interessantissimo indagare su questa dicotomia “inedita” nella Storia (almeno prima degli Anni Sessanta) fra “soluzione”(che sa subito di pragma) e “alternativa” (che sa subito di utopia).

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Moi

              Be’, secondo me, nel caso specifico, siamo ancora più sul piano “alternativa”, che sul piano ” soluzione”…

            • izzaldin says:

              Andrea
              sono d’accordo con tutto quello che scrivi, io quando parlavo del progresso mi riferisco a tutte le persone, di qualsiasi schieramento politico, che pensavano all’industria pesante come ad una opportunità di sviluppo economico e morale. Ne parlavo in un altro post, c’è un recente documentario sull’Ilva in cui si vede proprio il momento esatto in cui la ruspa estirpa gli ulivi secolari per fare posto all’Ilva, all’epoca c’era fiducia che Gela non sarebbe stata più una derelitta città costiera senza fognature, ma sarebbe diventata una città moderna, europea. Invece è un disastro, tu parli dei siti archeologici ed è vero, immagino tu sappia che alcune di esse si trovano all’interno del perimetro del petrolchimico..

              Moi
              Sarebbe interessantissimo indagare su questa dicotomia “inedita” nella Storia (almeno prima degli Anni Sessanta) fra “soluzione”(che sa subito di pragma) e “alternativa” (che sa subito di utopia).

              bellissimo spunto.
              un tuo illustre concittadino (anche se immigrato) parlava di apocalittici vs integrati, e immagino potrebbe essere un buon punto di partenza, con esiti per nulla scontati, sulla questione soluzione/alternativa

            • Z. says:

              Alternativa suona più umile: non pretende di essere una soluzione, ma solo una diversa strada da percorrere.

              In teoria :-)

  5. Francesco says:

    PS belle foto, bella festa, bella fotografa

    date una sistema ai canestri, che una volta a Firenze giocavano JJ Anderson e Clarence Kea (x il Comune)

    :D

  6. Andrea Di Vita says:

    @ martinez

    Bellissima fotografa, bellissime foto, bellissimi bimbi!

    :-)

    Ciao e complimenti!

    Andrea Di Vita

  7. Roberto says:

    Bellissime facce di gente felice!
    Belle foto, bellissima fotografa….tristissimi canestri diroccati :-(

    • Per roberto

      “Bellissime facce di gente felice!
      Belle foto, bellissima fotografa….tristissimi canestri diroccati”

      Bellissimo che tu abbia notato i canestri… per noi sono un’ovvietà.

      Il campo poi è praticamente esploso: si gonfia tutto e si spacca, sembrano tanti piccoli vulcani misteriosi.

      Mentre i giocatori si impigliano nella rete tutta rotta e i palloni volano sempre fuori dai tanti buchi, cadendo in testa a chi passeggia per il giardino.

      Questo è interessante, proprio in tema di sussidiarietà.

      Noi riusciamo a fare cose nel giardino che nessuno stato riuscirebbe mai a fare, ma – sussidiariamente – ci fermiamo quando c’è da spendere un sacco di soldi: non li abbiamo, e poi già ci spremiamo al massimo: gente che non sa se riuscirà a pagare l’affitto il mese prossimo, dà tutto il possibile per far funzionare la nostra comunità.

      E per aggiustare canestri, reti e simili, ci vorrebbero soldi, o almeno donazioni.

      Il Comune ovviamente non ha i soldi per riparare il campetto. Non tanto perché “non ha i soldi” in generale, ma perché i soldi vengono destinati con largo anticipo, per centri di spesa specifici, e non c’è niente da fare. Anzi, lamentarsi potrebbe essere controproducente, alla fine chiuderebbero il campo per evitare che qualcuno si faccia male.

      Allo stesso tempo, con i fondi europei, si fanno progetti assolutamente inutili sul bullismo.

      Magari il mitico Bullo Bestione potrebbe “redimersi” dedicandosi per anni a uno sport, organizzato bene… no, si mettono soldi per pagare una psicologa (donna) a fare tre incontri di chiacchiere a vuoto. Sottolineo “donna”, perché è esattamente quello che il giovane maschio esagitato non vuole – farsi dire che è cattivo da una “femminuccia pure laureata”, a differenza di lui che spacca tutto e non ha fronzoli culturali. Giusto o sbagliato, non funziona, anzi…

      Non credo che sia un problema di “Europa”, su cui non prendo posizione.

      Il problema è che non si ascolta mai quali siano le esigenze reali delle comunità reali che si trovano sul territorio reale.

      Si decide dall’alto di spendere 20 milioni di euro in Progetti Antibulli.

      Si consultano gli Esperti.

      Si assegnano i soldi alle Cooperative in grado di scrivere bene i bandi.

      E non resta un centesimo per fare qualcosa di veramente utile.

      • Francesco says:

        no scusa e io dei canestri non ho parlato?

        non avete una gola profonda all’assessorato sport e giovani con cui preparare un assalto ai fondi relativi, per dirottarli sul vostro campetto?

        ciao

      • Roberto says:

        “Il Comune ovviamente non ha i soldi per riparare il campetto. Non tanto perché “non ha i soldi” in generale [….]”

        Te l’ho detto, è una questione di politica. Alcuni comuni pensano a riparare i canestri, altri i campetti di calcio, altri la sagra del cinghiale, altri finanziano la coop dell’amico del sindaco….

        (Canestri costano poco, per 1000 euro una coppia di canestri stile playground americano si trovano. Il campo è un problema…)

  8. Moi says:

    @ LISA

    Be’ … su ’68 e ’77 … mi par che tu vorresti generazioni di studenti “antiSistema” come Franti e al tempo stesso “diligenti e alacri negli studi” come De Rossi.

    … Mica parliamo di roba tanto facile, tipo il sincretismo d’ altarini Shinto e statuine di Padre Pio ! ;)

  9. Moi says:

    Magari il mitico Bullo Bestione potrebbe “redimersi” dedicandosi per anni a uno sport, organizzato bene… no, si mettono soldi per pagare una psicologa (donna) a fare tre incontri di chiacchiere a vuoto. Sottolineo “donna”, perché è esattamente quello che il giovane maschio esagitato non vuole – farsi dire che è cattivo da una “femminuccia pure laureata”, a differenza di lui che spacca tutto e non ha fronzoli culturali.

    ———–

    Oppure facendo da Vigilante … più o meno, nel “buio” Medioevo, la Cavalleria (che NON è Beppe Severgnini che cerca di coprire le scoreggine con colpi di tosse per compiacere Lili Gruber :D … ! ) nacque proprio così.

  10. Moi says:

    In Russo per chiedere quanti anni hai ti chiedono quante “Estati”, anziché “Primavere” hai … e proprio come espressione standard al posto di “anni”. Cioè, in Russo”fa strano” chiedere letteralmente quanti “anni”. E anche in Tedesco, la Leopardiana “Sera del Vivere” è un’espressione standard.

  11. Moi says:

    Poi l’assurdo femministoide è la pretesa che il Severgnini Mannaro ;) si trasformi in Rocco Siffredi a letto ;) e in Fedor Emel’janenko :) Vs i malintenzionati … Blondet ci scrisse (almeno) un pezzo “giù pari” ;) magistrale, su ‘sto tema.

  12. izzaldin says:

    bellissime foto, mi viene voglia di tornare in Oltrarno.
    Ho parlato di recente con una amica che vive a Firenze e mi ha detto “quando vivevo in Oltrarno mi conoscevano tutti, perchè tutti sanno tutto di tutti, ma nel senso che se torni a casa tardi la sera ti chiedono dove sei stata, chi hai visto etc” :)
    l’unica cosa insopportabile di queste foto è il pane delle bruschette che sembra irrimediabilmente sciapo e senza sale, come sempre il pane toscano XD

    • Per Izzaldin

      ” pane delle bruschette che sembra irrimediabilmente sciapo e senza sale”

      Vero!

      :-)

      • Francesco says:

        LA SMETTERE VOI DUE?

        che lo sapete che sono celiaco e sentirvi discettare del buonissimo pane toscano, giustamente fatto per la fettunta e la bruschetta, è una vera tortura!

  13. Grog says:

    E il rogo del piddino non lo fate?
    ALMENO IN EFFIGE!
    Volete che vi crescano bocia piddini?! Tanto vale venderli ai pedofili belgi e olandesi almeno li sodomizzeranno in case di marzapane!
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Non lo avrei ritenuto possibile, ma i piddini mi fanno incazzare ancora più dei fascisti!
    I fascisti sono stronzi di loro perchè avendo la banda massonica dei padri dell’europa a Ventotene non li hanno sterminati a bastonate ma li hanno mandati in vacanza!
    E che dire delle leggi razziali?! Sacrosante salvo il piccolo errore di SCRIVERE “TOSCANO” INVECE DI “EBREO” fatte le dovute eccezzioni come previsto dalla legislazione per gli eroi di guerra ed i livornesi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>