“Nell’alfabeto, non ci sono solo la A e la Z”

Quando qualcuno ti dice di scegliere tra A e B, pensa a quante altre lettere ci sono nell’alfabeto”

Poco dopo l’elezione di Trump, c’è stata una raffica di minacce telefoniche e/o virtuali a vari centri ebraici, precisamente 159 sparsi in ben 38 stati degli Stati Uniti.

Minacce che suscitarono uno sdegno planetario contro la ondata di antisemitismo negli Stati Uniti.

bomb-threatsCosì, nasce la curiosa idea che il Presidente degli Stati Uniti dovrebbe condannare quelli che fanno queste telefonate, anche se non risulta che la Condanna Telefonica rientri tra le prerogative presidenziali (a differenza, ad esempio dei teleomicidi via drone).

Il Presidente degli Stati Uniti quindi condanna gli anonimi utenti dei servizi telefonici, i quali continuano a telefonare. I liberal così hanno la prova provata che Trump in realtà ci sguazza e gli piacciono le telefonate, altrimenti i telefonatori avrebbero smesso (il fatto che Trump sia il presidente più filoisraeliano della storia americana non conta).

Per cui nasce l’idea che il Presidente degli Stati Uniti non avrebbe condannato abbastanza, e cento senatori su cento degli Stati Uniti chiedono quindi di aumentare le Condanne.

Poi arriva la svolta, con il primo arresto di un Telefonatore Antisemita Seriale, che è questo signore qui:

juan-thompsonJuan Thompson, autore di otto delle minacce, è un affascinante prodotto dei tempi virtuali.

Licenziato per aver falsificato le fonti di ciò che scriveva su The Intercept, un ottimo sito web di informazioni alternative che possiamo classificare di “sinistra”,

Juan Thompson mollato dalla fidanzata, pensa di approfittare dello sdegno mediatico, mandando minacce a centri ebraici e poi accusando pubblicamente la propria ex di esserne l’autrice lei.

Juan Thompson però era solo un copione. Il vero Minacciatore Seriale, l’hanno arrestato l’altro giorno.

Ad Ashkelon in Israele.

Diciannovenne, doppia nazionalità israeliana e statunitense, aveva costruito un elaborato sistema elettronico – software per falsare la voce, trasmettitori e antenne che sfuggivano alla rete telefonica normale.

Alla fine l’hanno preso.

Vediamo di trarre qualche morale dalla favola.

Innanzitutto, che i media ci cascano sempre quando una storia rientra nella loro narrazione predeterminata. Anche un clamoroso idiota come Juan Thompson (che mandava le minacce dal proprio computer) può essere sicuro di fregarli.

Secondo, però, che prima di dire, “ah, è stato un ebreo a mandare le finte minacce antisemite“, pensiamo al fatto che la notizia dell’arresto del vero padre (israeliano) di tutte le minacce, la leggiamo su un sito israeliano e che l’arresto è stato compiuto dalla polizia israeliana.

Insomma, la storia A – “il nazista Trump perseguita egli ebrei per telefono!” – e la storia B – “ah, l’organizzazione internazionale degli ebrei inventa balle per attaccare Trump!” sono entrambe false.

Liberarci dalle pigre Narrative A e B ci permette di esplorare possibilità molto più interessanti.

Domande (tutte correlate), ma che necessitano di due concetti: le Vittime e i Vittimi, da una parte; e il loro opposto speculare, che curiosamente non ha un nome unico (bullo? omofobo? antisemita? ultrà? femminicida?).

Chiameremo Carnefice, lo specchio della Vittima/Vittimo.

1) Perché Juan Thompson pensa di poter rovinare davvero la vita alla sua ex, non picchiandola per strada, ma accusandola di essere una Carnefice?

2) Perché si dà questa enorme importanza al fatto che arrivino delle “minacce“?

3) E poi, la domanda più difficile. Perché tutto questo mette in qualche modo in imbarazzo le comunità ebraiche statunitensi?

Tutte le domande girano attorno al ruolo del Victimhood, della Vittimità. Che è un capitale da tenersi stretto.

Juan Thompson, imbecille tecnologico ma genio sociologico, trasforma la propria ex, che lui sta brutalmente perseguitando nei fatti, in Carnefice immaginale; anzi, in Carnefice assoluta, visto che la inserisce nel ruolo obbligatorio di tutti i film di guerra e dei pellegrinaggi ad Auschwitz.

Ma perché mai sembra ai lettori che “gli ebrei ci facciano brutta figura” in questa faccenda?

In fondo, nessun ebreo si è fatto male; nessuno dei tanti ebrei “minacciati” negli Stati Uniti era minimamente corresponsabile; era tutto una specie di scherzo da parte di due diversissimi disadattati, di cui solo uno ebreo; e sono stati degli israeliani (presumibilmente ebrei) ad arrestare  e denunciare pubblicamente il colpevole, per cui solo un ottuso potrebbe accusare collettivamente “gli ebrei” di aver architettato tutto.

Il problema sta nella perdita di status: si è un po’ meno Vittime e Vittimi. Ma perché è un problema?

Provo con un’ipotesi, vediamo cosa ne pensate.

Quando lo Stato arroga a sé il monopolio della violenza, e pretende di poter disporre di ognuno di noi, l’unico onore che resta al cittadino è la Vittimità. Lo schiavo, lavorando nella piantagione, può vantarsi solo delle piaghe che ha sulle mani.

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87 Responses to “Nell’alfabeto, non ci sono solo la A e la Z”

  1. Moi says:

    A (relativo) proposito : un Algoritmo d’ Intelligenza Artificiale di Google Photo, è più o meno evoluto dell’ Intelligenza Naturale di Roberto Calderoli Vs Cécile Kyenge ?!

    ACHTUNG ;) Trigger Alert !

    https://www.theguardian.com/technology/2015/jul/01/google-sorry-racist-auto-tag-photo-app

    … decidetelo da voi ! ;)

    • “un Algoritmo d’ Intelligenza Artificiale di Google Photo, è più o meno evoluto dell’ Intelligenza Naturale di Roberto Calderoli Vs Cécile Kyenge ?!”

      Ma quando finirà la simiofobia?

      Io sono per il novantacucchesimo percento simile a uno scimpanzè e me ne vanto!

      PRIMATE PRIDE!

      • paniscus says:

        Ma quando finirà la simiofobia?
        ———————————————

        Pitecofobia. Si dice PITECOFOBIA!!!!

      • Francesco says:

        mai spero

        toccasse accogliere come fratelli pure le bestie, non varrebbe quasi più la pena di porsi il problema

        :D

        PS per fortuna ci sono i giornalisti sportivi

  2. Moi says:

    OT @ Z (che seianche nel titolo ;) …)

    Se t’interessa, son riuscito a vedere il documentario su Leone Jacovacci (all’ Orione, vicino al Maggiore) … peccato solo che gli abbiano dedicato una canzone in rap (nel senso di livellamento musicale pseudodemocratico …) durante i titoli di coda.

    • Z. says:

      Ho letto la sua biografia, sembra una storia molto interessante. Lo consiglieresti?

      • Moi says:

        Sì, sono tutte immagini di repertorio … quando si vede lui e la sua _ no spoiler _ avventurosa storia; fra l’altro era poliglotta e distingueva nettamente fra Italiano e Romanesco … a differenza di tanti Romani. ;)

        • MOI says:

          Invece il primo Pugile Campione Italiano “100% black”, quindi neppure “Mulatto”, è stato ben quasi 60 (!) anni dopo … Patrizio Sumbu Kalambay, cui concedono due battute d’intervista.

  3. Grog says:

    E’ per quello che a Venezia all’imbrunire i giudei li richiudevamo tutti nel ghetto, all’epoca non c’erano internet ed i telefoni per cui i rissosissimi giudei avrebbero infestato tutte le osterie e piantato su una cagnara terribile!(1)
    Poi (già allora) erano specializzati nella provocazione, ti davano un pugno in faccia e poi sostenevano che avevi colpito la loro mano con la mascella, durante le loro feste de l’ostrega si cuocevano un bambino cristiano(2) al sangue come una bistecca e poi dicevano di non saperne nulla come nel caso di San Simonino da Trento.
    Adesso oltre che con i bambini palestinesi che hanno il difetto di esser tanti e anche di crescere leggermente incazzati se la prendono con …le galline! Tutti gli anni il giorno prima del capodanno ebraico Yom Kippur fanno fuori quantità industriali di pollastri senza nemmeno mangiarli come invece fanno i cristiani a Pasqua con i capretti.
    Noi a Mestre li accettiamo ( i giudei ) nella nostra osteria insieme a qualche arabotto solo perché hanno senso dell’umorismo, anche se il loro senso dello humor è particolare perchè hanno tendenza a prendere per il culo il prossimo e non accettare il viceversa, e poi giocano mica male a scopone scientifico, bevono senza sensi di colpa mentre quel rompi coglioni dell’arabotto beve anche lui però dicendo che è peccato e te lo manda per traverso ( stronzo! ), diciamo che in linea di massima siamo tutti un pochetto stranetti anche se noi Venexiani sappiamo di essere razza superiore nel gioco dello scopone scientifico! E poi noi un campo di concentramento lo concepiremmo solo come un assieme di osterie con libertà di accesso e di uscita! Mi risulta che le madri e le mogli giudee siano rompicoglioni almeno come le italiane e le venete ecco perché l’osteria è l’epicentro dell’universo, sbagliavano sia Galileo che la Chiesa ostrega!
    Grog! Grog! Grog!
    (1) Nelle osterie vanno ammessi solo quelli che giocano decentemente a scopone scientifico per cui un sistema civile sarebbe di evitare la stella gialla ma usare, a contrario, un mazzo di carte liberatorio per uscire ed entrare nel ghetto magari stilizzato e ricamato su un braccio con il significato “giudeo intoccabile a tutte le ore perché sa giocare a scopone scientifico”.
    (2) Adesso pare che non si possa più dire perché sembra che abbiano comprato un certo numero di teologi e di storici cristiani infiltrandoli in Vaticano e nei Concili vari perché sostengano che non è vero niente vero della storia dei sacrifici rituali! Anche se uno dei loro storici, un certo Toaff figlio del rabbino capo di Roma professore universitario e persona serissima, sosteneva chi i sacrifici rituali venivano fatti, apriti cielo! Lo hanno letteralmente massacrato poareto!

    • Moi says:

      l’osteria è l’epicentro dell’universo, sbagliavano sia Galileo che la Chiesa ostrega!

      —————–

      Diciamo che soprattutto in Veneto è un ambiente “Diversamente Teologico” ;)

  4. Moi says:

    @ Z

    Poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore; molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità.

    [cit.]

    —————-

    Alexis Carrel scrisse anche robe che il nostro Senso Storico contemporaneo non esita a definire “ProtoNaziste” … esorcizzando, così, tutto ciò che le suddette robe implicano.

    ;)

  5. Z. says:

    OT: quando la toppa è peggiore del buco, e già il buco è molto brutto di suo…

    http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/03/24/news/ventimiglia_indagato_per_aver_dato_da_mangiare_ai_migranti-161313201/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

    Ora, il sindaco poteva dire che l’ordinanza serviva, chessò, per ragioni di ordine pubblico. O per evitare la diffusione di cibo adulterato. O chessò io.

    Invece no.

    Lo stesso sindaco, in seguito, aveva spiegato che in molti volevano “farsi pubblicità” offrendo solidarietà di questo tipo ai migranti e quindi lo scopo del suo provvedimento era fermarne il “protagonismo”, dal momento che associazioni autorizzate svolgevano già il servizio di distribuzione di alimenti.

    Insomma, è un’ordinanza contro il protagonismo dei privati.

    Sgosh.

  6. Moi says:

    Alexis Carrel : TRIGGER ULTRA PESO

    „Criminali e malati di mente devono essere umanamente ed economicamente eliminati in piccoli istituti per l’eutanasia, forniti di gas adatti. L’eugenetica è indispensabile per perpetuare la forza. Una grande razza deve propagare i suoi migliori elementi; le donne si deteriorano volontariamente attraverso alcool e tabacco. D’altro canto rifiutano d’avere figli grazie alla loro educazione, al progredire del femminismo, alla crescita d’una miope autoaffermazione. L’eugenetica può esercitare una grande influenza sul destino delle razze civilizzate; l’espandersi di pazzi e deboli di mente deve essere prevenuta perché è peggiore di qualsiasi fattore criminale. L’eugenetica chiede il sacrificio di molti singoli esseri umani.

    (da L’uomo, questo sconosciuto)“

    • Z. says:

      Lessi che, senza arrivare a questi eccessi, alcune proposte di eugenetica non dispiacevano ad es. in certi circoli laburisti inglesi. Prima dell’avvento al potere di Hitler, intendo.

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Secondo me è il contrario: il punto-vittima è un valore proprio perché serve ad ottenere i servizi dello Stato. Poiché viviamo in una società meritocratica, dove se stai male è colpa tua, per invocare qualcosa dobbiamo prima dimostrare che siamo innocenti in quanto vittime. Ovvero, che siamo innocenti perché apparteniamo alle categorie standard di vittime tipiche.

    • per MT

      “: il punto-vittima è un valore proprio perché serve ad ottenere i servizi dello Stato”

      Non è il contrario di ciò che ho detto, è un complemento. Sono assolutamente d’accordo.

  8. habsburgicus says:

    non riesco a postare ! OT lunghissimo
    ora provo con uno breve

  9. habsburgicus says:

    questo viene…tutto il resto no..boh !

  10. Roberto says:

    Io la vedo in modo totalmente opposto: quando i cittadini lasciano allo stato il monopolio della violenza, possono finalmente vivere da Uomini e non da bestie

    • Per Roberto

      “Io la vedo in modo totalmente opposto: quando i cittadini lasciano allo stato il monopolio della violenza, possono finalmente vivere da Uomini e non da bestie”

      Ti lasci sopraffare dall’emozione: non ho detto nulla su chi dovrebbe esercitare la violenza, né ho parlato di Uomini e Bestie.

      Mi sono semplicemente domandato il motivo per cui sia così fondamentale accumulare punti-vittima, da essere disposti a barare pur di ottenerne.

      Ho presentato una prima ipotesi, Mauricius T. un’altra.

      • Roberto says:

        Emozioni?
        Assolutamente no, mi sono lasciato sopraffare dall’alcol!

        Ma, della serie in vino veritas, anche stamattina la mia frase mi piace: occasione mensile di accordo con me stesso!

      • Francesco says:

        beh, il primo voleva solo rovinare la ex

        il secondo mi sembra un classico matto

        non vedo molto vittimismo

        ciao

        • Per Francesco

          “non vedo molto vittimismo”

          Infatti, non ho detto che loro fossero “vittimisti”.

          Ho detto che hanno usato in maniera geniale la macchina inesorabile del vittimismo.

          Leggi bene :-)

          • ruttone says:

            @Francesco:
            Sì credo che non siano i due personaggi che cercassero di passare per vittime.

            quello che MM dice è che questi due hanno architettato una narrazione carnefice/vittima inventata di sana pianta e l’hanno indotta nei media.

            @Miguel
            Non mi convince che sia il monopolio della violenza da parte dello stato quello che determina il “valore” del vittimismo.

            Io penso che sia la convinzione che esista una giustizia superiore che porta a pensare chi si sente vittima di esserselo o non esserselo meritato: escludendo cioè che sia stato solo il caso a renderlo vittima. Cioè la convinzione che il “merito” sia qualcosa di assoluto.

            Forse una posizione intermedia tra la mia e la tua è: uno attribuisce allo stato il compito di vigilare affinché questa giustizia venga onorata (che è abbastanza vero), per cui uno fa la vittima nella speranza che lo stato si accorga, provi compassione e vendichi il torto subito (che è una cazzata perché lo stato non è tuo nonno o tuo padre, ma un protocollo tra individui).

            A me sta sul cazzo chi fa la vittima

          • Francesco says:

            So’ anziano

            Abbi pazienza

            :)

  11. Z. says:

    Miguel,

    tu pensi troppo!

    Secondo me la spiegazione è semplice: esiste gente suonata che si comporta in modo impulsivo e irrazionale. E ce n’è tanta :)

    • Per Z

      ” esiste gente suonata che si comporta in modo impulsivo e irrazionale”

      Ti riferisci ai cento senatori su cento?

      Perché il punto fondamentale è quello: i Punti Vittima valgono talmente tanto, e funzionano talmente bene, da costituire una continua tentazione per la gente suonata.

      Immaginatevi lo scandalo mondiale che ci sarebbe stato, nel caso in cui avessero chiesto a Trump (prima degli arresti) “cosa ne pensa lei dell’ondata di telefonate minatorie contro gli ebrei?”, e lui avesse risposto, “Caro giornalista, tu pensi troppo! Secondo me la spiegazione è semplice: esiste gente suonata che si comporta in modo impulsivo e irrazionale. E ce n’è tanta”

  12. habsburgicus says:

    in molti Stati europei, sino a metà Settecento, l’anno civile iniziava oggi, il 25 marzo (stile dell’Annunciazione)
    era così in Toscana (stile fiorentino), sino al 1750…solo adesso inizierebbe quindi il 2017 (il 24 marzo, cioè fino a meno di un’ora fa, sarebbe ancora stato nel 2016 !)
    a Pisa però vi era uno stile particolare (stile pisano), che partiva sempre dall’Annunciazione ma anticipata e non posticipata !…oggi, nello stile pisano, inizierebbe già il 2018, laddove poche ore fa sarebbe finito il 2017 !
    lo stile fiorentino, anche se non chiamato così, era in uso in Inghilterra sino alla riforma del 1751 (in vigore nel 1752)…
    l’anno civile infatti, legalmente, in Inghilterra iniziava il 25 marzo e fu così per l’ultima volta nel 1751
    ad esempio la famosa Elisabetta, che si sa essere morta nel 1603, defunse per i suoi sudditi contemporanei il 24 marzo 1602, l’ultimo giorno dell’anno inglese (e fiorentino) ! se contiamo che all’epoca vigeva nell’Inghilterra protestante il calendario antico (quello stesso che rimase nel mondo ortodosso sino agli anni della Grande Guerra, solo che in XVI e XVII secolo lo iato era di soli 10 giorni e non di 13 come nel XX secolo) abbiamo che Elisabetta morì il 9 aprile 1603..spesso si fa un misto e su molti libri ed enciclopedie si dice che morì il 24 marzo 1603 ..mischiando anno nuovo e giorno vecchio :D no, morì il 9 aprile 1603 ! (nuovo stile) :D
    nel 1751, quando si ordinò il passaggio del capodanno al 1 gennaio (dal 1752) si ordinò pure l’adozione in Gran Bretagna e nelle colonie del calendario nuovo..al 2 settembre 1752 (vecchio stile) succedette immediatamente il 14 settembre [1752], così come da noi, per ordine di Gregorio XIII (1572-1585), di immortale memoria, al 4 ottobre 1582 succedette subitaneamente il 15 ottobre 1582..
    e l’Inghilterra si mise in pari ! con un ritardino di 170 anni :D bazzeccole, pinzellacchere, avrebbe detto il grande Totò !
    anzi si scordò pure di avere mai usato il calendario antico :D

  13. habsburgicus says:

    (non era questo)

  14. habsburgicus says:

    é inutile, l’altro non va

    • Per habs

      “é inutile, l’altro non va”

      Mi mandi in privato il messaggio che non ti va, cerco di capire.

      Sicuramente non va nei “messaggi non approvati”, come succede quando ci sono troppi link – in tal caso lo vedrei e potrei approvarlo.

  15. habsburgicus says:

    sto leggendo, inter alia, le memorie di Čarykov, che fu vice-Ministro degli Esteri russo nel 1907-1909 (sotto Izvol’skij, suo compagno di scuola) e Ambasciatore a Costantinopoli dal 1909 al 1912, indi senatore sino alla catastrofe (marzo 1917..non il novembre 1917, quello é solo una conseguenza)
    Uno con tale franchezza merita di essere citato, no ?
    Infatti dice più o meno così
    1.con i proventi derivanti dai servi della mia famiglia, ho potuto farmi dare un’educazione nelle migliore scuole all’estero [fu ad Edinburgo nei 1870′]
    2.con le rendite che mi pagavano i miei contadini (ex-servi) ho potuto entrare in diplomazia ed occupare posti di alta responsabilità ecc ecc [entrò in diplomazia nel 1875 e vi restò sino al 1912]
    Orbene, chi è franco, dovrebbe sempre essere premiato, no ? :D
    vero Moi ?
    Preannuncia un epilogo contro i bolscevichi (che accusa di aver reintrodotto la servitù in Russia con la collettivizzazione; lui scrisse nel 1930 e subito schiattò..la Ghepeù però non c’entra, credo :D) ma non l’ho ancora letto
    viveva in esilio a Londra (l’inglese Bernard Pares diceva che scriveva l’inglese meglio di molti inglesi) e il libro fu pubblicato, postumo, nel 1931
    era della nobiltà di Samara (in epoca sovietica Kujbyšev) e possedeva terre (con servi annessi, poi ex-servi dal 1861) a Bogdanovka; suo padre, che si fece la guerra di Crimea, fu governatore provinciale sotto Alessandro II nei 1870′ (e lui notò che vent’anni dopo, nei 1890′, i governatori non avevano più istruzioni chiare a differenza dell’epoca precedente)
    la mamma era la migliore amica della sposa di Katkov, che nei tardi 1850′ era un professore universitario liberale di Mosca ma poi divenne il corifeo del russismo più estremo, pan-ortodosso e pan-slavo sotto Alessandro III (fu anche editore delle Moskovskie vedomosti “Le notizie di Mosca”, grande giornale ultra-conservatore..quando Lenin era ancora lontano :D. pur essendo già vivo poiché nacque nel 1870]
    il Nostro si fece la guerra russo-turca del 1877-1878, negli ussari..e descrive il sorgere del panslavismo..dice che all’epoca i contadini erano passivi però [e infatti la Narodnaja Volja fallì !]
    prese parte all’incoronazione di Alessandro III a Mosca nel 1883, in uniforme di corte
    in quanto più “anziano” fra i primi segretari del Ministro degli Esteri Girs..ci furono dei morti già allora nella calca ma tutto fu fatto tacere (e oggi non ne parla nessuno !), invece nel 1896 all’incoronazione di Nicola II a Mosca avvenne l’ecatombe, oltre 100o, forse quasi 2000 morti (presagio funesto !)..i rivoluzionari, fino ad allora deboli anche fra i pochi operai, ne approfittarono per diffondere propaganda sovversiva contro la Dinastia anche perché, irresoluto come al solito, l’Imperatore non rifiutò l’invito ad un ballo la sera stesa del disastro ! musica per il leninismo ante litteram ! in sé, Lenin, contava ancora ben poco !
    Čarykov fu da giovane a Bukhara e fu tra i primi ad entrare a Merv, quasi in Afghanistan (marzo 1884, con il gen. Komarov)
    fu a Berlino dal 1893 al 1896 come consigliere d’Ambasciata e vide il deterioramento pressoché quotidiano dei rapporti fra i due Imperi tradizionali ed europei di Russia e Germania ad maiorem latomicae societatis gloriam (lui era anglofilo)
    fu Ministro residente in Vaticano dal 1897 al 1900, sotto il regno di Leone XIII di imperitura memoria
    si noti che pure Izvol’skij fu Ministro residente in Vaticano (1894-1897, prima di lui) e lo sarà Sazonov (1906-1909), ultimo vero Ministro degli Esteri della Russia imperiale (vabbé ce ne furono altri due ma contano poco), dal 1910 al luglio 1916..
    quindi San Pietroburgo mandava gente in alto a Roma, allora ! il Vaticano era considerato

  16. habsburgicus says:

    si é venuto (quasi tutto..manca la parte finale, ma quanto desideravo di più c’é stesso..la fine riguarda cose stradette)
    enfin !

  17. marxista (nel senso di groucho) says:

    Ci sarebbe il problema che lo stato esiste da qualche secolo, mentre la “vittimità” da quanto, da 30 anni, a essere buoni?

    • Per Marxista

      “Ci sarebbe il problema che lo stato esiste da qualche secolo, mentre la “vittimità” da quanto, da 30 anni, a essere buoni?”

      Questo è un punto interessante.

      Gli ultimi trent’anni con quale grande processo storico coincidono?

      Partiamo dagli Stati Uniti, dove “circa 30 anni fa” (secondo me un po’ di più, ma siamo lì) abbiamo:

      1) inizio di un lento declino economico

      2) inizio della “teologizzazione” del genocidio ebraico, che è un po’ il prototipo di tutte le altre narrazioni vittimologiche

      Il secondo punto è interessante, perché avviene a diversi decenni dopo l’evento che commemora, a memoria reale ormai quasi perduta. Nasce quindi, evidentemente, proprio a causa di un passaggio come quello a cui accenni tu.

      Da approfondire.

      • habsburgicus says:

        perché avviene a diversi decenni dopo l’evento che commemora

        @Miguel
        questo é il punto fondamentale e, come sempre l’hai colto
        ed é anche ciò che differenzia da casi più o meno analoghi del passato…in cui si parlò molto per 10-15 anni (ma non in quel modo lì), poi si cessò di parlarne..e tutto fu dimenticato o quasi !..o lasciato a polverose, e lette da nessuno, riviste storiche !
        io porrei l’inizio a metà/fine ’70, dunque 40 anni
        vi è da dire però che i crimini compiuti dal regime NS (a differenza di quelli compiuti dai comunisti..rimossi sino ai ’60 e minimizzati tuttora, pur variando molto da Stato a Stato..in Ungheria, in Lituania, financo forse negli USA, se ne parla !) furono sempre molto citati, anche nei ’50 (l’epoca in cui se ne parlò di meno..all’epoca però giocava il poco tempo trascorso da tali tragedie, che fece sì che almeno un po’ se ne parlasse, giocoforza) e vi fu una nuova “escalation” nel 1960-1961 (noto processo) e poi nel clima di “sinistrismo puro” del Sessantotto..riconosco però che era ALTRO..non c’era ancora stato quel processo di “teologizzazione” (complimenti per la parola !) da sottolineato o, al limite, era solo in fieri..il processo cui accenni tu é tardo, io ne porrei l’inizio agli anni di Carter (1977-1981) [cronologicamente, lui c’entra poco :D], dunque una quarantina scarsa di anni fa

        • Per habs

          “vi è da dire però che i crimini compiuti dal regime NS (a differenza di quelli compiuti dai comunisti […] furono sempre molto citati”

          Saltando per un momento la giusta affermazione sui regimi comunisti, per quanto riguarda la citazione anche negli anni Cinquanta dei crimini NS, la differenza che sento è:

          1) era molto legato, in Italia, a memorie locali vere, magari unilaterali, ma che risalivano al primo squadrismo (dal 1922 al 1952 passano gl stessi anni che passano dal 1987 a noi, roba quindi “recente”), a una storia vissuta, non a creazioni mediatiche

          2) portava all’idea che bisognasse “stroncare il fascismo”, ma non ne santificava particolarmente le vittime

          3) era privo di immagini: la foto della “vittima delle torture naziste” era quella di un ragazzo serio, in bianco e nero, in posa davanti alla macchina fotografica. E quindi era anche poco personale.

      • Carlo says:

        Secondo me nell’emergere del vittimismo c’è un altro fattore: il fatto che dopo la caduta dei regimi dell’Europa dell’Est è stata completamente proscritta la visione marxista della storia che, se da un lato tendeva a ridurre unilateralmente tutti a fenomeni storici a cause economiche facendo anche strafalcioni (per es. quello di considerare l’eresia di fra Dolcino come una “rivolta contadina”), dall’altro tentava di dare comunque una spiegazione ai fenomeni storici, anche a quelli dalle conseguenze più terribili. Con la proscrizione del marxismo si è messa al bando qualunque ricerca delle cause dei fenomeni negativi che vengono spiegati solo con la cattiveria di chi li commette e, quindi, la vittimizzazione di chi li subisce

        • Per Carlo

          “Con la proscrizione del marxismo si è messa al bando qualunque ricerca delle cause dei fenomeni negativi che vengono spiegati solo con la cattiveria di chi li commette e, quindi, la vittimizzazione di chi li subisce”

          Verissimo.

          Ho come la sensazione che tutte le spiegazioni che sono state date finora dai commentatori siano contemporaneamente vere. E che dietro tutte queste diverse spiegazioni, ci sia un elemento unificante che ci sfugge.

        • PinoMamet says:

          Ho un conoscente russo, mezzo ebreo (e tutto stronzo; sia detto senza intenti generalizzatori, la maggior parte degli slavi e russi o simil-russi che ho conosciuto sono stati tutti persone simpaticissime, l’eccezione c’è sempre);

          beh, lui dice che da quando è venuto in Italia, si è formato l’idea che gli europei occidentali, e, secondo lui, gli italiani in particolare, sono paurosissimi, o perlomeno ossessionati dal sentimento della paura.

          Io non gli ho dato ragione, per ripicca, ma immodestamente anch’io, sulle pagine di questo blog, notavo anni fa che come una volta era di moda mostrarsi coraggiosi
          (“c’è stato un boato fortissimo, ma io non mi sono mosso, ci vuole altro per me!”)
          adesso va di moda mostrarsi impauriti e spaventati
          (“ci sono movimenti sospetti nel quartiere, stanotte ho sentito qualcuno che picchiava sui bidoni della monnezza, sono spaventato, la gente ha paura!”).

          Mi sembra ovvio che qualcuno ci marci, sappiamo tutti che la paura è un ottimo collante sociale, però c’è anche dell’altro, perché altrimenti in effetti “ci marcerebbero” su qualcos’altro…

          • PinoMamet says:

            Dimenticavo di dire che si è formato la sua poco lusinghiera opinione soprattutto basandosi su titoli di giornale o telegiornale
            (“avvistato ratto gigante nel canale: paura a…”)

            e secondo lui (ma qui toppa clamorosamente) sul fatto che gli italiani sarebbero più educati e meno propensi al litigio di lui
            (ci vuole poco).

          • PinoMamet says:

            Z. mi farà notare che tra “la maggior parte” e “tutti” c’è una contraddizione, ma Z. è un po’ rompipalle ;) e io cambio idea a volte mentre scrivo e mi correggo in corso d’opera, ahò, mica stiamo facendo un rogito.

            • Z. says:

              A dire il vero non ci vedo una gran contraddizione:

              la maggior parte di slavi che hai conosciuto è fatta di persone [scil.: magari diverse tra loro sotto altri aspetti ma] tutte molto simpatiche.

              Ci sta!

              :)

  18. Z. says:

    Miguel,

    — Mi sono semplicemente domandato il motivo per cui sia così fondamentale accumulare punti-vittima, da essere disposti a barare pur di ottenerne. —

    Secondo me (anche) perché, come dice MT, tutti noi abbiamo amore e odio da distribuire.

    Guadagnando punti-vittima rendi la gente empatica nei tuoi confronti, e al contempo dai loro la possibilità di odiare qualcuno con una supposta buona ragione.

  19. Grog says:

    EL PROBLEMA ES QUE LOS MESICANO DE HOY ESTAN TODOS CABRONES INCIVILITOS
    COMO EL CARO AMIGO MIGUEL
    – Miguel fa el café e non los explosivos de dynamite por matar los piddiotes
    – Miguel organisa cosete carine cerca l’Arno invece de tambien matar los piddiotes
    – Miguel insomma es un INSUPORTABLE INCIVILITO Y TAMBIEN GENTIL
    NOSOTROS TENIMOS EL BISOGNO DE MEXICANOS MUY MAS FEROCIOS COMO
    TEPEPA DETTO “TIERRA Y LIBERTAD” ED INSIEME CANTAR
    “VAMOS A MATAR COMPAGNEROS! VAMOS A MATAR PIDDIOTES Y TOSCANOS VARIOS!
    VAMOS A MATAR TODOS LOS POTILICOS TOSCANOS A RANDELATE!”
    Grog! Grog! Grog!

  20. OT

    il segretario del Partito Unico del nostro quartiere, bravissima persona, è uscito dal Partito Unico, lanciando questo coinvolgente appello, che sicuramente parla direttamente al cuore del popolo italiano.

    Poi uno si chiede perché Renzi, Salvini o Grillo vincono….

    “Siamo divisi fra chi pensa che il Pd abbia tradito le aspirazioni delle origini (l’incontro tra le culture riformiste, socialiste, comuniste, cattoliche, repubblicane) e chi ritiene che il Pd, se non per la sua vocazione iniziale quantomeno per la sua concezione formale e la sua struttura, fosse destinato ad essere non il luogo di sintesi delle migliori tradizioni politiche italiane ma solo un mero contenitore nel quale il punto d’unione si sarebbe potuto trovare, come poi avvenuto, solo nel leader, nel Capo”, continua la lettera. E ancora: “Affidarsi ad un leader perché “così finalmente si vince”, affidarsi ad un uomo che, per vincere, realizza un programma che attinge a piene mani dal programma dei populisti (“Meno poltrone!” “Meno politici!”) o da quello delle destre (abolizione dell’articolo 18 e dell’Imu sulle case dei ricchi, trivelle invece che fotovoltaico, ticket sanitari, riforma della scuola, verticalizzazione del potere con la tentata riforma costituzionale) non ci ha mai convinto”.

    • Grog says:

      Sarà anche una bravissima persona però è PIDDIOTA di provenienza e anche TOSCANO e come tale va colpito sul cranio come Miguel con UNA CAFFETIERA MOKA ESAGONALE.
      E’ perchè vi voglio bene che vi do colpi di MOKA SULLA CRAPA e non uso un SAMOVAR.
      Grog! Grog! Grog!

      • Moi says:

        https://www.youtube.com/watch?v=Yrz0KVLKh8o

        Omino coi Baffi

        https://www.youtube.com/watch?v=_elqPaI-XHQ

        Paulista

        (si noti la reazione, ovviamente in rima baciata, delMessicano all’ Ufficio Pubblico ;) contro l’ Impegato Fancazzista ;) … )

        cio’,mona … xè più de otant’ ani che la moka la xè OCTAgonal, mìa ESAgonal !

        (1933 … )

        https://it.wikipedia.org/wiki/Moka

        • Moi says:

          Oggi sarebbe impensabile, sarebbe visto come diseducativo (erano pubblicità pensate soprattutto per i “putèi” , difatti …) che istiga alla violenza … in compenso, avremmo il Caballero da Estarbaques (Starbuck’s) ;) a cercare il suo CarmencitO ;) !

        • Moi says:

          che poi era la Pampa Argentina, ma con “estetica” da Messico, Paulista (quindi Brasiliano ?!) a forma di Totem PreColombiano, e un Barista Siciliano a sottolineare il concetto !

          … virtualmente Global ;) , quindi.

          • Moi says:

            Poi alcune robe restavano cme battute, che già io NON capivo tipo “Oh, che bravo sono stato: posso fare anche il Bucato ?”, “Non lo so, son Genovese”, o il “Jo Condor” di Letta, convinto di essere percepito come coetaneo (!!!) da Sbarbi/e/* del M5S [sic] …

          • PinoMamet says:

            Non era la pampa argentina, ma il Brasile “gaùcho” del sud (con accento sulla u perchè sono brasiliani).
            Quella zona di confine tra mondo lusitanofono e mondo ispanofono, quella di Anita Garibaldi per intenderci.

            • PinoMamet says:

              Peraltro nella pampa (sconfinata) argentina, dove c’ho mezzi parenti (come all’incirca mezza Italia, suppongo) le pistole non “dettano legge”, ma erano piuttosto rare. I gauchos usano sempre un coltellone, faca o facòn .

              In Brasile invece i cangaçeiros e simili sembrano sempre bene armati di armi da fuoco, come i fuorilegge e pistoleri del nord America.
              Non saprei perché questa differenza di immaginario (e di realtà), ma penso sia legata a cause economiche, struttura sociale ecc.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Può essere che ci fosse una maggiore ritualizzazione della violenza (cioè una minore violenza, in sostanza) in Argentina?

  21. Moi says:

    In Topic

    …e gli Stati esclusi, a parte essere tutti dei cosiddetti “Fly Over States” (ma NON sono certo gli unici) , icché li accomuna ? Se non altro, a Trump, perfino chi l’ avversa, riconoscerà di aver fatto (ri)scoprire al resto degli USA e del Mondo … i suddetti e cosiddetti “Fly Over States”, appunto.

  22. Moi says:

    Once again , what do Trump and Licoln have in common ?

    http://www.wwe.com/classics/abraham-lincoln-president-and-wrestler

    Vs

    https://www.youtube.com/watch?v=5NsrwH9I9vE

    The Battle of the Billionaires [Steve McMahon Vs Donald Trump]takes place at WrestleMania
    (00: 53 … showtime ! 01:50 … showtime reprise !)

    ———————

    … ‘n’ just fuck ya, Liberal Scum ! ;)

  23. Moi says:

    Son convinto che se la Hillary si fosse gettata a sorpresa in una mischia così …

    https://www.youtube.com/watch?v=dBROQJ64C3c

    qualche voto dall’ altra parte ;) l’avrebbe preso !

  24. Grog says:

    EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA EVIVVA
    ________________________________EUROCULATTONIA___________________________
    Dall’ illuminato “Corriere della Serva” firmato dalla raggiante Melania Rizzoli
    ” «Presidente! Grazie per il suo invito, grazie di tutto e… Ecco, lui è mio marito». Così, con un largo sorriso e in perfetto italiano, il premier lussemburghese Xavier Bettel ha presentato ieri il suo compagno, Gauthier Destenay, a Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma.
    Il nostro capo dello Stato, schierato in piedi vicino alla figlia, a Paolo Gentiloni e signora, per le foto di rito, manco a dirlo, non ha mosso un muscolo del viso mentre stringeva la mano al principe consorte, e un attimo dopo è stato il nostro premier a spezzare l’ imbarazzo della sorpresa e a presentargli a sua volta sua moglie.”
    COMMENTO
    “Il nostro capo dello Stato, schierato in piedi vicino alla figlia, a Paolo Gentiloni e signora, per le foto di rito, manco a dirlo, non ha mosso un muscolo del viso ” e ci credo era troppo impegnato da serio maschio siculo a
    STRINGERE LE CHIAPPE
    per cui il vostro Grog! augura un sentito
    – VAFFANCULO EUROPA TI TUA MARE TUO PARE TUA ZIA ANDATE A INCULARVI IN COMPAGNIA CON JUNKER CHE TE LO METTE NEL SEDER
    Grog! Grog! Grog!

  25. Z. says:

    In effetti c’è anche la O.

    https://www.youtube.com/watch?v=9dqkwwj6TkY

    Un regalino per tutti, ma specialmente per Moi.

    E se volete sapere a chi si è ispirato chi ha scritto il pezzo che ha vinto l’ultimo Sanremo, ecco, io un’idea ce l’ho!

    https://www.youtube.com/watch?v=VhAIJK_fH7U

    • PinoMamet says:

      Figo!
      Ma per me il massimo della musica esotica sono sempre le care vecchie canzoni indiane o persiane con i sottotitoli italianizzati, come “Sfadigati”, “Mi lavo e mi sento male”, “Esce ma non mi rosica”…
      ;)

  26. Moi says:

    Avrete udito anche voi, immagino, l’ultima moda dei Giornalisti FiloEstablishment Italiani … di dire una roba tipo “c’ròmp” :) anziché “tràmp” per Trump.

    • PinoMamet says:

      Io ricordo di aver letto, da bambino, delle vecchie lezioni di buone maniere, che suggerivano una pronuncia dei nomi stranieri, nel contesto della lingua italiana, abbastanza corretta ma non esagerata.
      Adattata alla fonetica italiana, insomma, come direbbero i bene informati.

      Quindi “tramp” sì, “c’romp” no ;)

  27. Moi says:

    Donne dell’ Est dalla Perego … la Parola Definitiva !

    https://www.youtube.com/watch?v=DnwrEGqE17w

  28. Moi says:

    Omofobi … ma AntiRazzistissimi ;) :

    Provita: «Per l’educazione sessuale dei nostri giovani dobbiamo ispirarci ad Uganda e Zimbawe»

    http://gayburg.blogspot.it/2016/11/provita-per-leducazione-sessuale-dei.html

  29. Moi says:

    Brunei: da aprile (se NONè un pesce …) i gay saranno lapidati a morte

    http://gayburg.blogspot.it/2014/03/brunei-da-aprile-i-gay-saranno-lapidati.html

    Islamofobi Vs Omofobi … cortocircuito Politically Correct in Brunei !

    PS

    Il Sultano del Brunei è stato un noto “plèibòi”

    https://www.youtube.com/watch?v=t3pBW4krpUA

    … la sharia va bene, ma per gli altri ! ;)

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