Spacciatori e falafel

L’altro giorno,Warda ha preparato i falafel per quasi tutti.

E quelli che non li hanno potuti assaggiare, sono rimasti male, a sentire l’entusiasmo di chi li aveva assaggiati.

Warda è una signora egiziana, alta e con quello sguardo e quel sorriso fiero, così raro in Italia ma che ho visto tante volte in Egitto, tra le muhajjabaat, le donne con hijab. Il marito si fa vedere quando può, ma ha un impegnativo lavoro in pizzeria.

La cosa curiosa è che la nostra egiziana con il hijab non conosce quasi una parola d’italiano, eppure comunica con tutti; le frequentatrici del giardino restano tutte in qualche modo affascinate – il carisma non ha bisogno di parole.

E infatti, la vedi seduta sulla panchina con la sua migliore amica, una mamma Sikh indiana che parla solo panjabi.

Warda ha due figli, uno più grande che è un esempio di gentilezza e cortesia, e uno più giovane, che all’inizio era piuttosto litigioso, ma ha scoperto una disciplina e un ruolo per sé nella nostra scuola di calcio autogestita (e c’è anche il figliolo Sikh, con la cuffia in testa che un giorno diventerà turbante e intriga tutti).

Insomma, quando si vive vicini, si allevano i figlioli insieme, ci si scambia il cibo e si ama il luogo in cui si vive, non esiste nemmeno il seme di tutte quelle cose che ossessionano le metropoli dei nostri tempi.

In questi giorni, però si sono moltiplicati gli spacciatori nel quartiere.

E’ un gruppo di giovani maschi che non mantiene per niente un profilo basso.

Stanno sempre insieme, sbraitano tra di loro in arabo, non saprei se marocchino o tunisino. A differenza degli antirazzisti di professione, non credo che l’origine etnica sia irrilevante: la lingua diversa permette di comunicare liberamente, e ci saranno  legami di sangue o comunque di luogo di provenienza, che giocano un ruolo decisivo.

Riflettiamoci: sono i rapporti comunitari che fanno sì che Warda e tutta la sua famiglia siano dei nostri, esattamente come sono rapporti comunitari di altro tipo che fanno sì che quei maschi senza famiglia siano i nemici.

Premetto che alcuni dei miei migliori amici (come si dice) sono ex-spacciatori tunisini che hanno fatto anni di galera, e se dico che qualcuno è nemico, non implica alcun giudizio morale.

E trovo anche divertente la battuta con cui hanno risposto a una mamma che li invitava a cambiare quartiere, dicendo, “noi siamo turisti tedeschi!

Ma è un po’ una scelta loro: in una piazza vicina, hanno iniziato a sfottere le famiglie che ci portavano i bambini a giocare. Niente di violento, però sono cose che la gente poi si porta dentro, cogliendo quanto siamo soli: dopo aver scoperto che Babbo Natale non esiste, tocca scoprire che non esistono nemmeno le Istituzioni con cui hanno allietato e ingannato la nostra infanzia.

Ovviamente, se quei ragazzotti sono arrivati qui, è perché trovano clienti; e trovano clienti perché esiste la sciagurata ideologia/urbanistica secondo cui il centro stoooorico dovrebbe essere (ecco la parolina magica) vibrante. Vibrante di imbecilli autoctoni e/o americani a caccia di cocaina alle due di notte.

Due poliziotti si sfogano con me, e mi sembra giusto riportare le loro parole, senza giudizi e senza dire nomi, se no li stroncano anche a loro.

“L’altro giorno ho fermato uno di questi… aveva in tasca 600 euro, abbiamo dovuto correre a identificarlo, perché se lo tenevamo per un minuto in più, il magistrato ci avrebbe accusati di sequestro di persona… due giorni dopo, lo stesso ragazzo lo ferma lui e lo troviamo con 3.000 euro in tasca. Niente, non si possono sequestrare, perché il magistrato dice che forse il ragazzo lavora in nero, libero di nuovo.

Capisci adesso perché non gliene importa niente di noi, e perché non possiamo poi fare niente? Se non sentissimo che è una missione, ci saremmo arresi da tanto tempo, anche se ormai non serve a niente.

Avete fatto bene a organizzarvi da soli qui, con i camorristi chiudono sempre l’occhio, non contate mai sulle istituzioni che con loro chi ha potere vince sempre, fate da voi che è meglio!”

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168 Responses to Spacciatori e falafel

  1. giovanni says:

    “lo stesso ragazzo lo ferma lui e lo troviamo con 3.000 euro in tasca. Niente, non si possono sequestrare”
    Miguel, io lavoro in tribunale, e ti garantisco che questa è una solenne puttanata, ammesso e non concesso che sia vera.

    • Per Giovanni

      “Miguel, io lavoro in tribunale, e ti garantisco che questa è una solenne puttanata”

      Bene, io riporto solo le parole che ho sentito.

      Di solito in questi casi, più che di puttanate – non aveva certo bisogno di mentire a me, anzi gli conveniva parlare il meno possibile – si tratta di semplificazioni.

      Ti ricordi i miei post sui rifiuti al giardino? Potrei dire semplicemente, “il Comune vieta di buttare i rifiuti”. Tecnicamente è falso, nei fatti il risultato è proprio quello.

      • Mauricius Tarvisii says:

        I poliziotti raccontano quintali di puttanate e si preoccupano di metterle capillarmente in giro per risparmiarsi lavoro.
        Poi non so se questi fossero in malafede o solo ignoranti.

    • roberto says:

      è il classico scaricabarile istituzionale.

      per i poliziotti tutto è colpa dei magistrati, per i magistrati tutto è colpa dei cancellieri, per i cancellieri è la politica che non fa il suo lavoro, i politici diranno “basta con i poliziotti seduti dietro le scrivanie”

      ognuno ha la sua *parte* di ragioni, messi tutti insieme si arriva a “non contate mai sulle istituzioni che con loro chi ha potere vince sempre, fate da voi che è meglio” => far west.

      armatevi e divertitevi (ricordando che la colpa è dell’euro, anzi della germania)

      ps un terzo delle persone detenute in italia è detenuta per reati collegati allo spaccio e la detenzione di droga

      detenuti in totale
      https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14_1.page?contentId=SST1315635&previsiousPage=mg_1_14

      detenuti per tipologia di reato
      https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14_1.page?contentId=SST1304004&previsiousPage=mg_1_14

      • Per roberto

        “è il classico scaricabarile istituzionale.”

        Sicuramente :-)

        Il “fate da voi” si riferiva all’autogestione del giardino, non a sparare adosso a qualcuno, e dell’euro non si è parlato.

        Resta il fatto che si vedono tutti i giorni le stesse facce, sia prima o dopo il passaggio della polizia.

        Ma a me non interessa far finire in galera qualcuno.

        Scocciano però due cose: trovarsi questa gente in una stradina stretta e isolata ma percorsa dai bambini; e le piccole prepotenze in piazza e il modo arrogante con cui apostrofano le famiglie che la frequentano.

      • Per roberto

        “armatevi e divertitevi (ricordando che la colpa è dell’euro, anzi della germania)”

        Penso che questa tua risposta spieghi bene la causa dell’antipatia per l’Europa, e lo dico senza riferimenti personali.

        1) Esiste realmente la presenza di un piccolo gruppo di prepotenti che vendono la droga e infastidiscono le famiglie del quartiere

        2) non c’è verso di mandarli via, qualunque sia il motivo, e nemmeno di farli lavorare in maniera più discreta

        3) sono tutti marcatamente nordafricani (e per quello è interessante il confronto con Warda e tanti altri nordafricani/arabi che per fortuna conosciamo di persona)

        4) appena uno fa presente questa realtà, si sente prendere in giro con il discorso, “armatevi e divertitevi (ricordando che la colpa è dell’euro, anzi della germania)”, senza che nessuno avesse parlato di armi, di divertimento, di euro o della germania. Al massimo, ho citato lo sfogo di qualcuno che (a ragione o a torto) critica la magistratura italiana.

        5) a quel punto, oltre a prendersela con i marocchini, e quindi con tutti gli stranieri, uno se la prende anche con l’euro, la Germania e quelli che giudicano dal Lussemburgo :-)

        Nulla di personale, ripeto.

        • Francesco says:

          credo che Roberto volesse far notare che a problemi veri si finisce per dare solo risposte immaginarie, che valgono tutte lo stesso

          almeno nel Far West quelli “normali” erano armati e a certe cose potevano porre rimedio, che lì le istituzioni stavano a 2.000 miglia di distanza

          ah, i giudici che chiudono gli occhi su spaccio e camorra mi paiono leggermente colpevoli, loro di sicuro non hanno bisogno di essere votati da nessuno

          • Per Francesco

            “, i giudici che chiudono gli occhi su spaccio e camorra mi paiono leggermente colpevoli”

            Io in questo la vedo in modo molto diverso, come ho sempre detto.

            Esistono sicuramente magistrati che “chiudono gli occhi”, ma non credo che siano il principale problema.

            Il problema è che un magistrato non può mettere in galera un camorrista (a meno che non lo prenda mentre spara) perché il camorrista ha degli avvocati bravissimi, mentre il magistrato ha una segretaria che non sa usare il computer e comunque il computer è rotto. E se il magistrato ci prova lo stesso, finirà stracciato dagli avvocati e accusato di una lunga sfilza di abusi.

            Mentre con lo spacciatore incensurato, che non viene beccato con una camionata di cocaina addosso, che altro può fare? Il fatto che lo sappiano tutti che spaccia non permette legalmente di metterlo in carcere, e se si perseguissero davvero tutti gli spacciatori, si bloccherebbe tutta la macchina giuridica, già al limite del collasso.

            E se è così, lo spacciatore può fare, in linea di massima, quello che vuole, e nessuno lo può fermare.

            E’ un po’ come a scuola che promuovono tutti, e quindi non c’è bisogno di studiare. Non è “colpa degli insegnanti”, è semplicemente la pressione congiunta della concorrenza tra scuole (vince la scuola da cui escono gli alunni migliori, la promozione è la prova che si è migliori) e dei ricorsi legali delle famiglie dei bocciati.

            Anche se si capisce la frustrazione dei poliziotti, credo anch’io che sbaglino ad accusare “la magistratura”, e in questo sono d’accordo con Roberto.

            • Francesco says:

              “la promozione è la prova che si è migliori”

              non so da voi, da noi le scuole per dimostrare che sono migliori prendono i risultati dei loro promossi nelle scuole successive: non hanno nessun incentivo a promuovere gli asini

              ma si sa che a Milano siamo strani

            • Andrea Di Vita says:

              @ martinez

              Ho visto personalmente in che condizioni lavorano i Magistrati: ne conosco due.

              So anche di che tenore, e a quale livello di Italiano, sono scritti i verbali di arresto di certi appartenenti alle Forze dell’Ordine.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • roberto says:

              non sono così sicuro di questa strana idea che vincono sempre gli avvocati più bravi e lo dico per esperienza diretta: in cause sulle quali ho lavorato direttamente puoi avere il principe del foro contro topo gigio e può benissimo essere che topo gigio vinca, specialmente se ha ragione….
              certo è che a volte gli avvocati scarsi fanno disastri irrimediabili

              credo invece che tu abbia ragione quando dici “se si perseguissero davvero tutti gli spacciatori, si bloccherebbe tutta la macchina” giudiziaria

            • roberto says:

              poi hai dei posti dove invece che in assenza di spacciatori da perseguire hanno risorse da dedicare alla grande criminalità

              http://www.independent.co.uk/news/business/news/woman-nicole-bailey-kept-20-note-one-stop-burton-stoke-on-trent-criminal-record-staff-poketed-a7603576.html

              (che faccio, vado all’ambasciata inglese a restituire la monetina da un pound che ho trovato l’anno scorso per terra?)

            • Peucezio says:

              Il problema dei magistrati non è il difetto, quanto l’eccesso di zelo.
              Avete la segretaria col computer rotto? Allora, se poi la gente organizza la spedizione punitiva contro gli spacciatori, fate il cavolo di piacere di chiudere un occhio, come l’avete chiuso con gli spacciatori stessi!
              Invece no, lì ci mettono tutto lo zelo di questo mondo.

            • Per Peucezio

              “Avete la segretaria col computer rotto? Allora, se poi la gente organizza la spedizione punitiva contro gli spacciatori, fate il cavolo di piacere di chiudere un occhio, come l’avete chiuso con gli spacciatori stessi!”

              Io non lo so sia così semplice.

              Questi pesanti anni di continua interazione con i Funzionari (in senso ampio) mi hanno fatto cambiare opinione su molte cose.

              Mi convinco sempre di più che non sia “colpa dei funzionari”, che sono quasi impotenti di fronte al mostro che alimentano, che è la Funzione stessa.

              Poi sarà vero che ci sono quelli zelanti, quelli corrotti, quelli pigri; ma di fronte alla Grande Macchina che tutto divora, le idiosincrasie personali tendono a svanire.

              Noi pensiamo ancora in termini di rivoluzione francese, dove (ci raccontano, lasciamo perdere se è vero o no), il Popolo si ribella contro Prepotenti Capricciosi. Gente comunque umana, crudele, affettuosa, arrogante, gentile…

              Oggi vedo tre categorie.

              1) Quelli che hanno capito che si può vivere al di sopra della “legge”, i Verdini ad esempio – ci vorranno tre gradi di giudizio, eccetera, intanto i soldi se li pappano.

              2) Quelli che hanno capito che si può vivere al di sotto della “legge”: quando la polizia ti ha fermato duecento volte e ti sei preso quattro condanne, ma di quelle che non ti fanno finire in galera, e dici, vabbe’, non avrò mai la pensione, non mi assumeranno mai in banca, non potrò fare politica, ma intanto ho in tasca più soldi di tutti voi e non devo nemmeno pagarmi il commercialista…

              3) Quelli che invece vivono con/per/nella legge, cioè nel terrore costante di compiere un errore che li rovinerà, che sanno di essere prigionieri di una ragnatela che per il minimo sbaglio in cose incomprensibili, ti annienta. Ecco, la maggior parte dei funzionari vivono in questo inferno. Ed è perfettamente comprensibile che il loro simbolo sia il Nastro Rosso e Nero, che dice “qui è vietato”.

            • Roberto says:

              Miguel

              “Mi convinco sempre di più che non sia “colpa dei funzionari””

              Io invece credo che ognuno abbia le sue responsabilità.
              Guarda il caso inglese della banconota da 20 pounds. Sicuro che poliziotti e magistrati abbiano “fatto il loro dovere” facendo quello che presumo sia “il loro dovere”? Se la risposta è “si” in base alla tua teoria dell’ineluttabilità dell’amministrazione, allora perché non vi sono casi simili ogni giorno? Cioè ad ogni moneta trovata per terra?

            • Per roberto

              “Se la risposta è “si” in base alla tua teoria dell’ineluttabilità dell’amministrazione, allora perché non vi sono casi simili ogni giorno? Cioè ad ogni moneta trovata per terra?”

              Attenzione, ho parlato dell’ineluttabilità (mica sempre ovunque e in tutti i casi) della paura dell’amministrazione.

              Qui, tutto un gruppo di amministratori sono stati condannati – come se fossero delinquenti corrotti – per non aver segnalato con trecento cartelli di divieto che c’era un muro da cui si poteva cadere. In un posto dove il pericolo era ovvio da sé, come se si trattasse della cima di un albero.

              Un giorno, qualcuno ci è caduto ed è morto; e così i funzionari in questione sono diventati pure omicidi. E da allora, ogni funzionario a Firenze pensa a una sola cosa: mettere nastri rosso-bianchi e non fare e non permettere di fare. E credo che abbiano tutte le ragioni.

              Di funzionari troppo zelanti, come quelli che citi tu, ne conosco pochi.

            • Roberto says:

              Poi è chiaro che il funzionario lavora in un contesto definito. Ma da qui a dire che TINA per ogni cosa ce ne passa

            • Per roberto

              “Ma da qui a dire che TINA per ogni cosa ce ne passa”

              Ma infatti, se un funzionario intasca 10.000 euro per firmare la concessione illegale di uno spazio a un privato, hai ragione. Però ripeto che almeno a Firenze (a Roma non ci giuro) non è il problema principale.

              Non credo che nel contratto dei dipendenti della pubblica amministrazione ci sia scritto,

              “io mi impegno a rischiare tutti i miei beni, il mio posto di lavoro, la mia famiglia, la mia reputazione e la mia libertà (in senso carcerario) per ciò che io ritengo giusto”.

              Lasciamo quindi i Funzionari, poveretti, dentro la loro ragnatela e facciamo da noi.

            • Roberto says:

              Tiro ad indovinare: i parenti del morto (pace all’anima) faranno causa al comune

            • “Tiro ad indovinare: i parenti del morto (pace all’anima) faranno causa al comune”

              Già fatto. Per non aver messo un cartello davanti a un precipizio con la scritta “qui c’è un precipizio, è vietato passarci”, c’è chi è diventato per legge omicida:

              http://www.gonews.it/2016/01/12/firenze-mori-a-forte-belvedere-confermata-la-condanna-a-domenici/

              Il che vuol dire che se metti ovunque, non importa dove, un cartello “vietato”, ti salvi.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              “Noi pensiamo ancora in termini di rivoluzione francese, dove (ci raccontano, lasciamo perdere se è vero o no) il Popolo si ribella contro Prepotenti Capricciosi”.

              Sempre per la serie “domandare è lecito” :) , dato che “ci raccontano”, mi farebbe piacere sapere chi oggi potrebbe parlare della Rivoluzione francese in questi termini, compiacendosene pure e lasciando persino soddisfatti gli altri che lo ascoltano (ciò detto da uno profondamente convinto dell’enorme rilevanza storica della Rivoluzione).

            • Z. says:

              Peucezio,

              continui a non aver mai visto un magistrato in vita tua, noto.

              Meglio così. Significa che non hai avuto guai giudiziari e che i tuoi inquilini continuano a pagarti l’affitto.

              Ti auguro che le cose non cambino!

              :)

            • Z. says:

              Miguel,

              — Mentre con lo spacciatore incensurato, che non viene beccato con una camionata di cocaina addosso, che altro può fare? Il fatto che lo sappiano tutti che spaccia non permette legalmente di metterlo in carcere —

              …dai, va bene avere fiducia nel prossimo, ma credere a una storia simile significa essere dalle parti di Biancaneve. Che poi è in tema :D

            • Per Z

              “…dai, va bene avere fiducia nel prossimo, ma credere a una storia simile significa essere dalle parti di Biancaneve. Che poi è in tema ”

              Forse ho scritto male la frase.

              Allora, c’è Tizio, che gironzola assieme ad altri quattro ogni sera nello stesso angolo della piazza, senza fare altro che starsene con le spalle al muro.

              Tutti in piazza vedono, giorno dopo giorno, che consegna piccole cose a giovanotti che passano, e che poi gli danno dei soldi.

              Ogni settimana, lo ferma la polizia, e gli trova addosso mille, duemila, tremila euro in contanti.

              Ma quando lo perquisiscono, non ha droga addosso.

              Che gli si può fare?

              Non mi sembra così bizzarra la mia affermazione.

            • Z. says:

              Miguel,

              ora capisco cosa intendi.

              Comunque, dalle mie parti, gli spacciatori vengono arrestati.

              Chi più chi meno spesso, naturalmente. Poi presto o tardi li scarcerano, e spesso ricominciano a spacciare, ma ne arrestano eccome. I direttissimi per spaccio da strada sono estremamente comuni.

              A Firenze no?

            • Peucezio says:

              Il magistrato non è come un qualunque funzionario.
              Perché per condannare un funzonario, ci vuole un magistrato.
              Un magistrato viene condannato raramente e solo per cose troppo plateali, perché c’è lo spirito corporativo.

              Se quel pezzo di merda del magistrato che ha aperto un’inchiesta oggi per quel tizio che ha ucciso il ladro, non lo avesse fatto, chi è che avrebbe aperto un’inchiesta su di lui e per cosa?

              E in ogni caso c’è un indirizzo culturale che va nel senso dell’accanimento contro le persone normali e dell’indulgenza verso i criminali: un minus habens come Parenzo, che però è rappresentativo del conformismo medio, è uno che va in televisione a difendere col massimo zelo questo principio. Quindi non è uno assoggettato a un ingranaggio che lo sovrasta, è uno che si ispira a delle precise coordinate etiche, per quanto demenziali.

          • Z. says:

            Miguel,

            — Il problema è che un magistrato non può mettere in galera un camorrista (a meno che non lo prenda mentre spara) perché il camorrista ha degli avvocati bravissimi, mentre il magistrato ha una segretaria che non sa usare il computer e comunque il computer è rotto. E se il magistrato ci prova lo stesso, finirà stracciato dagli avvocati e accusato di una lunga sfilza di abusi. —

            Detto con franchezza, mi sembra una visione da processo penale buona per un film degli anni Settanta, che mi aspetterei più da Odifreddi – al limite, e forse neppure, da Travaglio – che da te.

            Davvero curiosa, poi, l’idea secondo cui il destino di un processo non sia deciso da un giudice, appunto, ma da un difensore di parte.

            Quando verrò a trovarti in Oltrarno mi racconterai chi ti ha detto certe cose, se vorrai :)

            • Francesco says:

              a nome di Silvio Berlusconi smentisco: ho pagato i difensori più cari d’Italia e ho regolarmente perso, cribbio!

              e forse un paio di volte avevo anche ragione, mi consenta!

              :D

            • Per Z

              “Davvero curiosa, poi, l’idea secondo cui il destino di un processo non sia deciso da un giudice, appunto, ma da un difensore di parte.”

              Dovresti parlarne con l’ufficio legale del Comune. Dove la risposta formale è che devono essere sempre evitate le cause “lunghe e dall’esito incerto”, e la risposta informale è che contro un determinato studio, qualunque causa è persa in partenza.

              Anche perché lo studio in questione (mi spiegano quelli che lavorano nell’edilizia, io in queste cose sono ignorante) può pagare decine di giovani avvocati a fare tutte le ricerche di contorno, mentre il Comune non può.

              Non a caso, ogni volta che si parla di cause legali, la prima domanda che si fa è, “ma chi è l’avvocato dell’altra parte?”

              Comunque, un avvocato di uno dei migliori studi di Firenze mi ha pazientemente spiegato (vista appunto la mia ignoranza in materia legale, di cui ti do ampiamente atto) che il tribunale di Firenze è assolutamente blindato e non può passare nulla che non sia gradito all’attuale amministrazione (mentre quelle precedenti invece non lo erano, tanto che ci sono state diverse condanne, a volte anche pretestuose).

            • Francesco says:

              Miguel

              no, scusa, ma il Tribunale è asservito all’attuale amministrazione o al determinato studio?

              mica può servire due padroni tra loro in contrasto!

              PS comunque confermi che il problema è Firenze, non il mondo.

              ciao

            • Per Francesco

              “no, scusa, ma il Tribunale è asservito all’attuale amministrazione o al determinato studio?”

              Rileggi con attenzione, ci sono due problemi diversi:

              1) lo studio è semplicemente capace di fare il proprio lavoro centomila volte meglio dell’avvocatura del Comune

              2) in Tribunale, per motivi che non so, non passa nulla che non vada bene all’amministrazione attuale

              Il risultato in sostanza è:

              – qualcuno chiede al Comune di difendere un bene pubblico di qualche tipo, il Comune si rifiuta perché ha paura degli avvocati (e ha ragione)
              – ci si rivolge allora al tribunale, accusando il Comune di non aver difeso quel bene comune, l’accusa viene archiviata

              Ma ripeto, sono cose che mi dicono gli avvocati e al Comune, non sono avvocato io.

            • Francesco says:

              Miguel

              non ti viene mai il sospetto che ‘sta gente accampi delle comodissime scuse?

              e le regole troppo rigide, e gli avvocati troppo bravi, e il rischio che mi fanno causa … a Milano sono “tutte cazzate”

              ciao

            • roberto says:

              sulo evitare cause lunghe e dall’esito incerto credo che sia una strategia di semplice buon senso applicata in ogni campo del diritto (con dei limiti nel penale ovviamente) ed ovunque. poi in italia la lunghezza assurda delle cause rimescola un po’ le carte ma vabbé….

              su quest’idea degli avvocati bravissimi e con infinite risorse, come ti ha spiegato Z, nel resto del mondo civile le cause non le decidono gli avvocati e di cause in cui l’avvocato scrauso vince contro il principe del foro ne ho viste regolarmente

      • roberto says:

        vedi miguel,

        sul punto 4, permettimi anche a me uno sfogo sul fatto che per ogni problema (e non ho dubbi sul fatto che quello che tu indichi sia un problema, e anche serio), la colpa è sempre sistematicamente di “qualcun altro”, più lontano possibile per essere sicuri che “non c’è altro da fare”, e la soluzione è sempre sistematicamente “distruggete le istituzioni”

        se rileggi con calma, vedrai che non c’è nessuna presa in giro da parte mia perché il risultato di “distruggete le istituzioni” (cos’altro è “non contate mai sulle istituzioni che con loro chi ha potere vince sempre, fate da voi che è meglio”) quale mai altro sarà se non “far west”?

        il poliziotto mica ti ha detto “facciamo qualcosa per cambiare” ha detto “fate da soli”.
        dunque ho semplicemete tirato le conseguenze del “fate da soli”

        inendiamoci, un mondo “disorganizzato” è già esistito e non vedo perché non dovrebbe esistere.
        possiamo speculare su come sarà quel mondo. la mia scommessa è che in quel mondo il marocchino tira fuori una pistola e ti spara perché l’hai guardato storto, e la povera warda finirà linciata per ripicca (certo non nella vostra comunità, ma in quella vicino)

        poi che tutto funzioni a cazzo in italia con me sfondi una porta aperta (ed in questo momento fanno esattamente 58 minuti che ascolto una musichetta irritante cercando di parlare con la cancelleria di un tribunale italiano che dovrebbe essere aperta dalle 8.30….”non agganciate per non perdere la priorità” mi dicono….)

        • roberto says:

          il 70° minuto è stato quello buono ma “ahò no, la mail che m’ha mandato er due de febbraio manco l’ho vista non je zo dire gnente”…..vabbé, iniziamo bene la giornata

          • Per roberto

            “il 70° minuto è stato quello buono ma “ahò no, la mail che m’ha mandato er due de febbraio manco l’ho vista non je zo dire gnente”…..vabbé, iniziamo bene la giornata”

            :-)

            Ecco, questa è la simpatica aggiunta romana. A Firenze si limitano a dirti che se vuoi sapere se loro hanno visto la tua mail, devi mandare la tua richiesta attraverso i canali istituzionalmente preposti, ma loro non sono autorizzati a dirti quali siano tali canali.

        • per roberto

          “il poliziotto mica ti ha detto “facciamo qualcosa per cambiare” ha detto “fate da soli””

          Sì, ma non si riferiva allo spaccio, bensì alla speculazione immobiliare.

          Il mondo è disorganizzato, o meglio è in via di disfacimento: sono constatazioni, non auspici.

          E può benissimo andare a finire proprio come dici tu.

        • Per roberto

          ““distruggete le istituzioni””

          E’una discussione interessante, perché continuiamo a leggere la stessa affermazione in due chiavi radicalmente diverse.

          Quello che il poliziotto intendeva (lo dico, perché quando parli con le persone, capisci meglio cosa vogliono dire) era che:

          1) potevamo stare lì a chiedere alle istituzioni di salvare il giardino e a protestare e a ricorrere e piangere, e l’unico risultato che avremmo ottenuto sarebbe quello di un giardino che restava chiuso, o di cui addirittura si sarebbe impossessato il camorrista di turno.

          2) oppure potevamo rimboccarci le maniche, senza pietire niente a nessuno, e gestendo il posto da noi.

          Ora, nel quartiere si è tentato per cinque anni la prima via (petizioni, cortei, innumerevoli incontri con gli assessori, coinvolgimento di tutti i candidati alle elezioni, esposti, articoli sui giornali, richieste di accesso agli atti, interrogazioni in Consiglio Comunale) con un risultato esattamente pari a zero.

          Quindi mi sembra ineccepibile quanto ha detto il poliziotto.

          Poi sentirci dire che dobbiamo ancora avere fiducia nelle istituzioni “se no finiremo nel Far West” (come se spettasse a noi la scelta) non è esattamente divertente.

  2. rossana says:

    Più o meno quello che mi dicevano i carabinieri qualche mese fa in occasione della denuncia quando mi sono entrati in casa i ladri: sanno bene chi sono quelli che entrano nelle case, così come sanno chi sono quelli che ultimamente saccheggiano le auto parcheggiate sotto casa in varie zone della città. Li arrestano il giorno prima, la sera dopo li riacciuffano e ormai i ladri li sfottono pure. Tanto, sanno che dopo qualche ora sono di nuovo fuori e se anche li beccano con la refurtiva in mano trovano sempre un giudice che di fronte al ladro che dice trattarsi di “roba sua” o di “mio cugino”, magari fornendo anche testimonianza di “un cugino”, li rilascia in poche ore.
    Ciò che è preoccupante è che ogni volta che vengono rilasciati diventano più forti, mentre noi diventiamo sempre più deboli.
    Se poi quando si parla di questo spuntano contro di noi pure le accuse di razzismo, finirà che inizieremo a rimpiangere la nostra piccola malavita locale, così da almeno poterla insultare senza per questo dover scansare anche i cretini che vedono il razzismo ma sono ciechi come talpe sulle conseguenze del vivere in un paese in cui si può rubare ma non chiamare il ladro per nome se ne ha uno straniero…

  3. izzaldin says:

    le conseguenze del proibizionismo.
    “siamo turisti tedeschi!” :)

  4. Trovo interessante anche la diversa lettura della frase:

    “Avete fatto bene a organizzarvi da soli qui, con i camorristi chiudono sempre l’occhio, non contate mai sulle istituzioni che con loro chi ha potere vince sempre, fate da voi che è meglio!””

    Per me era ovvio che si riferisse (come in effetti si riferiva) al fatto che la gente del quartiere gestisce lo spazio, cura gli ingressi, organizza le attività, pulisce, segue lo stato degli alberi, segue i problemi delle persone e insomma fa tutto da sé.

    Invece, per chi vive altrove, “fare da sé” significa sparare contro qualcuno. E in effetti magari è proprio così, in altri contesti urbani.

    • Francesco says:

      no Miguel, è che se quello che racconti è preciso, tra poco i “camorristi” inizieranno a spararvi per mettere le mani su pregiate proprietà immobiliari contigue al centri stoooooooorico e potenzialmente redditizie

      e a voi resterà la scelta tra armarvi e soccombere

      giusto?

      :(

    • roberto says:

      beh scusa, non era molto chiaro però.

      mi parli di spacciatori e poliziotti frustrati che non possono arrestarli, come si fa a pensare che “fate voi” si riferisca alla gestione del giardino?

  5. Grog says:

    I camorristi dovrebbero TREMARE DI PAURA,
    sotto il manto ingannevole del MESSICANO DEPOTENZIATO CIVILE
    batte un baldo cuore di
    MESSICANO VIOLENTO E INCAZZATO
    e al grido di
    MIGUEL SON SEMPRE MI!
    afferrato il mauser 7×57
    e la
    “emmetragliadora” lewis con caricatore a disco
    ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta – ta –
    MIGUEL FARA’ FUORI TODOS LOS PUZZONES ESPACIADORES A PRESCINDER SE ESTAN YANKEE O OTRA GRAN PORCARIA OLE’!
    Grog! Grog! Grog!

  6. Riparto…

    per roberto

    ““il poliziotto mica ti ha detto “facciamo qualcosa per cambiare” ha detto “fate da soli”””

    Ma cosa vuoi fare per cambiare?

    Facciamo una legge che dice che la polizia può decidere chi è spacciatore e invece chi è semplicemente un turista tedesco che ha perso i documenti ma ha 3000 euro in tasca?

    Poi ci sono i vincoli finanziari. Si deve tagliare la spesa pubblica quasi ovunque (a parte Tav ed Expo), quindi come fai ad affrontare una questione come quella a cui accennai tempo fa su questo blog

    http://kelebeklerblog.com/2014/04/03/ugo-bardi-e-le-volanti-della-polizia/

    “La settimana scorsa, capito per la prima volta al tribunale di Firenze.

    La prima cosa che noto è che il palazzo è grande più o meno un terzo di tutto San Frediano, e certo molto più alto delle chiese più alte del nostro quartiere.

    Qui, molto più che in Palazzo Vecchio, si decide la vita della città, in un’immensa rete di dispositivi impersonali.

    Affisso a una parete, leggo un volantino del sindacato di polizia.

    Che spiega che le volanti della polizia, a Firenze, sono state tagliate da 40 a 20.

    Ma delle 20 volanti rimaste, solo tre funzionano, e non ci sono i soldi per riparare le altre.

    Queste sono le fragili basi concrete su cui si regge tutto il dispositivo-tribunale, perché senza i poliziotti, i magistrati si troverebbero nella situazione del parroco che mette in bacheca le encicliche del Papa per l’istruzione di quattro pensionate.”

    • roberto says:

      “Ma cosa vuoi fare per cambiare?”

      aspetta, adesso di cosa parli, dello spaccio o della speculazione immobiliare?

      (sulle macchine e tutto il resto….30 miliardi di evasione iva all’anno. se se ne potesse recuperare, chessò, il 10%? quante macchine della polizia si potrebbero riparare?)

      • Per roberto

        “aspetta, adesso di cosa parli, dello spaccio o della speculazione immobiliare?”

        Capisco il tuo dubbio.

        In questo caso, parlo dell’inevitabile impotenza delle istituzioni, che non è certo colpa dei magistrati, dell’euro, degli immigrati, di Renzi o di Salvini.

        Quindi, così come le istituzioni non possono ovviamente affrontare un camorrista (pur potente), non possono nemmeno affrontare chi decide di vivere “below the radar”, cioè se ne frega di avere precedenti penali, inutili decreti di espulsione e quant’altro.

        • Francesco says:

          Miguel

          io non capisco perchè codesta inevitabilità sta a 1.000.000 a Napoli, a 1.000 lì a Firenze, a 500 a Milano e forse a 27 in Germania, Lussemburgo, Austria, Svezia ecc. ecc.

          Non è che tra la metafisica dell’inevitabilità e la realtà ci stanno proprio le responsabilità di magistrati, poliziotti, giornalisti, Renzi, Salvini, funzionari pubblici, cittadini tutti?

          Sennò, credo di averlo già detto, tocca pensare che sia dovuto al fattore “aria” o “destino manifesto” o “razza assiale invitta acognita” …

          Ciao

  7. Grog says:

    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel l’è là con la mitraglia
    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel lo spaciator mitraglia!

    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel l’è là lo spaciator sbaraglia
    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel lo spaciator sbaraglia!

    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel l’è là lo spaciator non sbaglia
    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel lo spaciator sbaglia!

    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel l’è là col mauser ci spara
    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel lo spaciator finisce nella bara!

    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel l’è là per la battaglia
    Miguel l’è lì l’è là l’è lì l’è là
    Miguel mata il cretin che raglia!

    Grog! Grog! Grog!

  8. Per roberto

    “(sulle macchine e tutto il resto….30 miliardi di evasione iva all’anno. se se ne potesse recuperare, chessò, il 10%?””

    Diverse obiezioni, non tanto sulla singola questione delle macchine (in effetti, in teoria basterebbero poche migliaia di euro per ripararle)…

    1) come si fa a calcolare quello che per definizione non si conosce? E’ un po’ come il calcolo di quanti satanisti ci sono in Italia (le cifre vanno da 400 a 10.000.000 secondo le fonti) o di quanti immigrati clandestini.

    2) i ragionamenti sull’evasione fiscale mi sembra che siano sempre costruiti così:

    – tu hai un problema?

    – tientelo il tuo problema, e abbi fiducia sempre nelle istituzioni, perché la colpa è degli Evasori Fiscali (ricchi e cattivi).
    Quando gli Evasori avranno sganciato i miliardi poi vedremo di risolvere il tuo problema.
    Tanto non succederà mai, intanto non ti permettere di buttare i rifiuti al giardino, di preoccuparti perché ci sono gli spacciatori, di fare una scuola di calcio, che queste sono cose di cui si devono occupare solo le Istituzioni e i Privati dietro fattura.

  9. Aggiungo anche che non mi sento in sintonia con il discorso “se ci fossero più soldi per lo Stato, ci sarebbero meno problemi”.

    Una grandissima parte dei nostri problemi sono dovuti ai soldi che lo Stato spende; e comunque noi almeno cerchiamo sempre di non far spendere allo Stato. Se lo Stato avesse dovuto pagare per tutto quello che facciamo gratuitamente, avrebbe speso centinaia di migliaia di euro.

    E sospetto che lo Stato potrebbe risparmiare altrettanto in mille altre circostanze, facendo solo del bene.

  10. PinoMamet says:

    Nella città dei testa quadra sono avanti e sono già agli italiani al quadrato (pun not intended)
    non solo cioè ai mezzi stranieri
    (nelle mie classi: mezzo francese, mezzo russo, mezzo polacco, mezzo romeno e mezzo senegalese) ma anche agli incroci (per ora, a quanto vedo, solo amorosi, la prole seguirà a breve) marocchina + burkinabè, ghanese + tunisino ecc.
    il risultato, vedrete, sarà appunto l’italiano al quadrato.

    un ragazzo sikh, a mia domanda, e dopo aver risposto al saluto Sat Srikhaaaaaalji ;) (si pronuncia così ma sarebbe Sat Sri Akhal Ji), mi diceva che il braccialetto, bello pesantino, che porta al braccio destro serve a ricordargli di non fare cattive azioni.
    Più o meno come la kippah.
    Le somiglianze sono davvero tante.

  11. Z. says:

    Miguel,

    molti anni fa, un mio amico beccò il tunisino che gli aveva rubato il casco un’ora prima. E aveva il suo casco ancora in mano. Gli agenti, peraltro presenti sulla scena, gli dissero: non hai ancora fatto denuncia quindi non possiamo intervenire.

    Potrei descriverti altre scene analoghe, succedutesi nel corso degli anni. Ma vedo che altri si sono già dati il disturbo: la cosa che mi preme non è raccontarti i fatti miei, del tutto irrilevanti. E’ che tu non ti faccia raccontare fandonie :)

  12. Z. says:

    Occupiamoci dei bisognosi. Facciamo una colletta per il signor G.P. Grillo, che a forza di difendere i poveri e i deboli si è impoverito e ora dichiara quanto un dirigente privato di livello inferiore.

    https://www.nextquotidiano.it/beppe-grillo-politica/

    Sarei davvero curioso di sapere cosa ne pensano i grillini, ma credo che la risposta passerebbe per F35, Renzi nonché eilpiddì…

    • Carlo says:

      Questo e il “è sempre colpa degli altri” applicato alla politica: se tu accusi il leader di un qualunque partito politico di fare qualcosa di sporco i suoi seguaci non contesteranno la tua affermazione, ma ti sommergeranno di informazioni su quanto si comportano male altri politici, in particolare il leader del partito cui essi credono (di solito a torto) tu faccia riferimento.

      • Per Carlo

        “Questo e il “è sempre colpa degli altri” applicato alla politica”

        e se per una volta riuscissimo a pensare che tutti quelli che recitano il teatrino denominato “politica” siano innanzitutto degli ALTRI per noi… prima che buoni, cattivi, bugiardi, onesti, corrotti, idealisti, meschini…

        Gente la cui vanità va occasionalmente sfruttata, ma finisce lì il nostro rapporto con quella che è gentaglia per definizione?

        • Z. says:

          Miguel,

          perché dovrebbero essere “gentaglia per definizione”, più di te o di me o di Carlo? perché il loro lavoro dovrebbe essere più teatrino di quanto lo è il nostro?

          Perché, ecco, il M5S è in larga misura questo…

          http://www.lastampa.it/2017/03/07/blogs/arcitaliana/qualcuno-doveva-aver-calunniato-joseph-k-piccola-storia-di-un-esposto-perso-dal-ms-contro-la-stampa-ZnJ0omTyV11oq5gA59eI5K/pagina.html

          ma persino lì ci sono, o ci sono state, persone che non sono gentaglia. Li ho conosciuti, ci ho parlato, ci parlo ancora a volte.

          • Z. says:

            E dico di più.

            Se si applica così estensivamente il concetto di “gentaglia”, non ne esce pulito non dico nessun partito, ma nemmeno nessuna professione, nessun settore, forse nessuna famiglia.

            Ascoltiamole, le ragione dell’artri. Persino quelle dei grillini. E anzi, persino quelle del piddì :)

            • Carlo says:

              Per Z. comunque nel mio commento non intendevo dire che tu stavi applicando la tattica dell'”è sempre colpa degli altri”, bensì che nell’ultima riga ne stavi descrivendo (e bene) l’utilizzo da parte dei grillini

          • Per Z

            “perché dovrebbero essere “gentaglia per definizione”, più di te o di me o di Carlo? perché il loro lavoro dovrebbe essere più teatrino di quanto lo è il nostro?”

            Carissimo… se io decido di fare l’avvocato, il venditore abusivo di fazzoletti, la prostituta o il traduttore di manuali tecnici, si presume che io sia stato spinto dal bisogno.

            Se decido di fare il Creatore di Eventi, il Politico o il Truffatore Internazionale, si presume che una parte di colpa personale ci sia.

            • Z. says:

              Nessuno fa l’avvocato come extrema ratio prima del suicidio… e neppure il traduttore, Miguel.

              Col tuo criterio, le uniche persone oneste sono i mendicanti, i braccianti e i manovali non qualificati. O forse solo i morti.

            • Francesco says:

              mi associo in toto all’ultima frase di Z: a furia di giudicare, gli unici onesti sono forse i morti

              persino un sepolcro imbiancato come me ha iniziato a capire cosa vuole dire “non giudicate” e in parte per merito di Miguel

              mi rifiuto di condannare a priori anche i politici, i venditori porta a porta, i giornalisti e i creativi, ormai

              tra un pò sarò noto come Francesco il Misericordioso

              :D

  13. Moi says:

    Periferie, Gentiloni: «Investire sulla locomotiva delle città»
    06 marzo 2017

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-03-06/decaro-anci-investiti-quasi-2-miliardi-le-periferie-120942.shtml?uuid=AEJgldi

    «Le città sono un po’ la locomotiva del treno economia-mondo. È banale dirlo, ma sappiamo tutti che l’economia del mondo è trainata in maniera in alcuni casi decisiva dalla competizione tra le aree urbane, che determina in molti casi la competitivita’ del paese».

    Lo ha detto Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, nel corso della firma delle convenzioni per il recupero delle periferie di 24 città.

    «Noi in Italia quanto a locomotiva delle città non abbiamo nulla da invidiare a nessuno, visto che abbiamo le città più antiche e in molti casi più belle. Se investiamo nella qualità delle nostre città, investiamo sulla competitività del paese. È la prima tappa di un percorso che ci può portare a dare un contributo importante alla competitività e qualità italiane».

    ————————————————

    Chi in Oltrarno avesse da ridire, anziché triggherarsi ;) … trasformi la rabbia in Forza : smetta _ ad ogni livello ! _ di votare Piddì, maremmamajàla ! ;)

  14. Moi says:

    non contate mai sulle istituzioni che con loro chi ha potere vince sempre, fate da voi che è meglio!”

    ——————–

    In Italia, dicesi “disincantato realismo” …

  15. Grog says:

    Ve lo avevo detto di non rompere le scatole altrimenti vi avrei scatenato contro
    GLI ULTRA’ DELL’ATALANTA
    e sono bergamaschi vostri!
    Grog! Grog! Grog!

    • Francesco says:

      Ah, è colpa tua se sono finiti dentro, allora!

      Senti, tu che sei sul confine e potresti facilmente cavartela con una breve crociera verso Oriente, come la vedi l’Italia?

      Grazie

      PS so che mi offriresti un posto a bordo ma soffro il mal di mare! apprezzo il pensiero

      • Grog says:

        Posso suggerirti una vacanza a Dubrovnik già Ragusa Venexiana, è un posto molto bello e affascinante ed una capatina a Kotor dove ci sono ancora le bitte in ghisa con l’aquila bicipite ed un delizioso mercatino balcanico, potrai mangiare raznici, cevapcici e bistek con sopra un un buon rosso (Krno) dalmata o una buona birra locale “pivo” in uno struggente clima di voglia di passato e di Repubblica Veneta.
        I locali sentono ancora la nostalgia di Venexia e ti diranno che hanno pianto quando quel porco assassino diavolo disgraziato senza Dio rotto in culo bastardo nano maledetto di napoleone ha cancellato la Repubblica Veneta(1), almeno quei faccia di merda di francesi si sono beccati alcune cannonate sul loro legno di merda che avevano avuto la faccia tosta di chiamare “libertà d’italia”.
        Grog! Grog! Grog!
        P.S.
        I Bergamaschi sono tipi a posto tostissimi e poi amano Venexia, se indulgono in qualche piccola perversione accoppando un centinaio di rivali hanno tutta la mia umana comprensione e desiderio di “non vedere”! Del tipo.
        “Ghan kopà tifosi aversari non me dir! Lo sapiam che sono un pocheto birichin ma se trata de bravi tosi ostregheta! Sarà stati i altri a provocarli!”
        (1) Eterno senso di rispetto e debito morale verso i simpatici Russi che hanno rotto il sedere al nano di merda.
        In Russia se ci vai da ospite e non da invasore è una vera pacchia donne stupende di tutte le razze fogge e misure ed una cucina ottima, se poi finisci in mezzo ad un pranzo di nozze di mugiki ti trattengono per una settimana a mangiare e sbevazzare! Gli appuntamenti sono presi per il futuro …sotto il tavolo! Due dita in gola e si ricomincia! Davai!

  16. Sul tema di partenza, leggo (commenterò dopo…):

    “Firenze, 1 marzo 2017 – Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella scende in campo sulla già da più parti ampiamente criticata decisione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze Francesco Bagnai, aggiungendosi dunque a chi si domanda perché non venga spostato ad altri incarichi.: «La cosa che più mi lascia sgomento è il fatto che il soggetto che ha provato a strangolare e violentare la ragazza, è stato immediatamente rilasciato, e ora è a piede libero; a dimostrazione del fatto che oggi noi abbiamo un apparato normativo procedurale che non garantisce l’effettività delle norme penali e soprattutto non tranquillizza le nostre popolazioni». Così ha commentato il caso il sindaco Nardella. «Questo aspetto non va bene», ha poi precisato, aggiungendo di aver incontrato la ragazza.

    «Tutto questo è mortificante e inaccettabile per i cittadini e per una comunità che si regge sul principio dello stato di diritto – prosegue ancora Nardella – Le regole ci sono ma evidentemente non funzionano le procedure che le rendano davvero effettive. Questo sistema va cambiato, altrimenti i cittadini, a partire dai più deboli e indifesi, perderanno sempre di più la fiducia nelle istituzioni e nel prossimo. Nessuno di noi mette in discussione il principio di accoglienza ma la legalità è un valore inderogabile».

    Per quanto riguarda «le mie competenze mi sono messo a disposizione con tutta la giunta per mettere in campo una serie di misure che possono agevolare le donne sole in orari notturni a maggior rischio: dal potenziamento del trasporto pubblico, all’installazione di telecamere di videosorveglianza, a formule agevolate con i taxi» fino ad arrivare «al finanziamento di corsi di autodifesa per donne, con il nostro assessorato allo sport», ha concluso Nardella.”

    • autocommento:

      “il soggetto che ha provato a strangolare e violentare la ragazza, è stato immediatamente rilasciato,”

      Quello che sfugge a Nardella è che probabilmente il giudice aveva ragione e ha fatto bene a liberare lo strangolatore-violentatore.

      Sicuramente ha agito correttamente, secondo le leggi, anche perché dubito che esista una tremenda lobby degli abusivi senegalesi in grado di corrompere i magistrati (considerando anche il fatto che il 90% dei senegalesi si comporta con una correttezza che gli italiani si sognano).

      Semplicemente, le leggi non coincidono con la realtà, come è assolutamente ovvio e normale.

      • Z. says:

        Miguel,

        scusa, ma “le leggi non coincidono con la realtà” esattamente cosa significa?

        Una legge (sostanziale) stabilisce un obbligo o un divieto, non è un atto descrittivo. Come può coincidere, o non coincidere, con la realtà?

        • Per Z

          “Una legge (sostanziale) stabilisce un obbligo o un divieto, non è un atto descrittivo. Come può coincidere, o non coincidere, con la realtà?”

          Esatto!

          • Z. says:

            Miguel,

            non ho proprio capito cosa vorrebbe dire “le leggi non coincidono con la realtà”.

            Cioè, per capirsi, mi sento come Dylan Dog in cui una gli dice “Arpa dinosauro sogno?”.

            :)

            • roberto says:

              forse Miguel vuol dire “le leggi non tengono conto della realta”?
              non sarei d’accordo ma così è comprensibile

    • Z. says:

      Se il fatto è questo, a quanto leggo, il giudice non ha ravvisato il tentativo di violenza sessuale ma solo quello di lesioni.

      http://www.gonews.it/2017/02/28/tentata-violenza-sessuale-scarcerato-laggressore-pm-ricorso/

      Ora, a meno che l’arrestato non avesse una fedina penale chilometrica, perché l’obbligo di dimora non dovrebbe essere una misura adeguata?

      Si legge anche, nel prosieguo dell’articolo (corsivo e grassetto miei):

      Durante l’interrogatorio di garanzia, infine, l’indiano ha dichiarato di aver aggredito la ragazza dopo aver subito il furto del suo cellulare, ed era convinto che lei fosse uno dei due autori del furto. Una cosa che, pur se ubriaco, l’uomo ha detto di aver cercato di spiegare ai finanzieri “che non mi hanno neanche ascoltato, mi hanno picchiato e non mi facevano parlare”. Spiegazioni che per il giudice, pur non potendo essere accettate in maniera acritica, meritano comunque di essere prese in considerazione e verificate “perchè hanno una loro coerenza”.

      • Per Z

        “Ora, a meno che l’arrestato non avesse una fedina penale chilometrica, perché l’obbligo di dimora non dovrebbe essere una misura adeguata?”

        Ma infatti, a differenza dei giustizialisti, non sto a lamentarmi perché non l’hanno messo in carcere.

        Ho solo detto che non condivido le lamentele di Nardella, cosa si aspetta dal “diritto”?

        • Preciso che avendo letto solo il piagnisteo del nostro sindaco, mi era sfuggito che il presunto strangoloviolatore fosse un indiano Sikh, credevo fosse un senegalese.

        • Z. says:

          Miguel, non so cosa si aspetti Nardella dal diritto (o dalla teologia, o dalla storiografia). Non è questo il punto, secondo me.

          Il punto è che avete un sindaco che ha paura di perdere voti a vantaggio della Lega Nord e dei grillini.

          Se non vi piace, eleggetene un altro :)

        • Roberto says:

          “Ho solo detto che non condivido le lamentele di Nardella, cosa si aspetta dal “diritto”?”

          Io non so cosa si aspetti nardella dal diritto. Posso dire cosa mi aspetto io e cioè che faccia vivere più o meno pacificamente insieme un sacco di gente obbligata a vivere insieme in uno spazio ristretto ed obbligata a dipendere l’uno dall’altro.

          Ciò detto, nella mia idea di pacifica convivenza c’è anche il diritto del baubau negro di essere lasciato in *relativa* pace (id est essere punito per quel che ha fatto non per gli sgomenti di nardella) se i fatti sono quelli che riporta l’articolo segnalato da Z, e nel mondo ideale il dovere di nardella di non sgomentarsi prima di sapere come sono andati i fatti

  17. Moi says:

    Esame di Antropologia SocioPolitica EmilianoRomagnola Generale e Bolognese Particolare :) :

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/03/04/news/8_marzo_bologna_l_assessora_zaccaria_sciopero_anche_io_ho_avvisato_il_sindaco_-159717471/

    Bologna, l’assessora alle pari opportunità: “L’8 marzo sciopero anch’io, ho avvisato il sindaco”

    ALLEGATO ;)

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/02/18/news/bologna_si_scrivera_assessora_sugli_atti_ufficiali_del_comune-158615014/

    Bologna, si scriverà “assessora” [ sic ! Zeto, pochi pugnàtt … axé ca t’ inpèr a dèr al våud (“voto” … ) al Piddì !” … Se devi “triggherarti” ;), allora “trìggherati” con te stesso ;) ! ] sugli atti ufficiali del Comune

    • Z. says:

      Moi,

      l’avevamo già commentato insieme l’allegato, ed ero stato io a segnalare la notizia!

      Peraltro, dobbiamo rassegnarci: TUTTI i gruppi consiliari pare siano d’accordo con questa assurdità della “assessora”.

      Quindi prepariamoci a sentire “dottora”, “professora” e “attora” :D

    • Moi says:

      «Io andrò in piazza, non mi presenterò in Comune e non farò l’avvocata. Non ho figli ma ho mia mamma, che è anziana: se ha bisogno di qualcosa cercherò di farlo il nove marzo».

      [cit.]

      ———–

      … da noi, il Potere si presenta così ;) !

  18. Moi says:

    Ripeto e NON scherzo: massì … “asseditrice” è troppo complicato, e anzi: va grassa che NON è “assessrice” [sic] !

    • Carlo says:

      “Asseditrice” sarà anche complicato però è certamente meno cacofonico di “assessora”

    • Z. says:

      Asseditrice è radicalmente corretto, nel senso della radice, come schermitrice, evaditrice, precorritrice.

      Assessoressa non suonerebbe granché ma avrebbe la sua ragion d’essere.

      Assessora mi ricorda Papi a Sarabanda. Solo che lui scherzava…

      • Carlo says:

        Anche a me l’uso di termini come “assessora”, ricorda la “professora” di Sarabanda (oppure la Direttora del PK-team)

        • Moi says:

          … Ingenui ! ;)

          • Moi says:

            Anche Valeria Fedeli (III Media, millantata Laurea, MinistrA della Pubblica Istruzione … dice che il Truffatore Culturale sarebbe Gianfranco Amato !) ha detto “i Parlamentari e le Parlamentare” [sic]

            Cmq VF ;) ha imparato a saltare sul Carro Giusto al Momento Giusto, molto meglio di tanti/e/* Plurilaureati/e/* : dal morente Sindacalismo al fiorente Genderismo !

            … S’ av pèr poch !

  19. Moi says:

    @ I LEGULEI

    Lotto (sic; voce del verbo “lottare”, suppongo ;-) …) Marzo

    https://nonunadimeno.wordpress.com/2017/03/02/attenzione-le-lavoratrici-di-tutte-le-categorie-l8-marzo-possono-scioperare/

    ATTENZIONE: LE LAVORATRICI DI TUTTE LE CATEGORIE L’8 MARZO POSSONO SCIOPERARE

    | NONUNADIMENO

  20. Grog says:

    Buon FIGA DAY a tutte le amiche!
    Ed a memoria degli ometti schifiltosi ricordate che
    IDDIO CASTIGA CHI NON LECCA LA FIGA(1)
    e……
    IDDIO PERDONA CHI LECCA LA MONA(2)
    Grog! Grog! Grog!
    (1) equivale grosso modo a (2) salvo che:
    una “mona” verace deve essere ne troppo pulita ne troppo sporca ma avere un sano odore naturale che si potrebbe definire come profumo in francese “Jeanne mona parfum!” e che inoltre data la vicinanza sarebbe da usare in coppia con il “Buc del cul parfum” con leggerissimi retrogusti al sapore di pipì e di cacca.
    (1) il termine è meno preciso del termine di cui al (2) come sopra descritto

    • Andrea Di Vita says:

      @ Grog

      “PERDONA”

      Un fatto REALMENTE accaduto:

      Un Capitano degli Alpini, originario delle tue parti, chiese una volta a una recluta da quale città provenisse.

      La recluta, rispettosamente sugli attenti, come da addestramento ricevuto rispose a pieni polmoni: “SULMONA, SIGNOR CAPITANO!”

      Il Capitano lo guardò fisso e rispose all’impronta:

      “SULMONA? EH, LI’ SI’ CHE SI STA BEN!”

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  21. Moi says:

    Diobò Zeta, se la fai lunga … ma è chiaro !

    Il Poliziotto NON poteva dire : “gli Spacciatori fateli rullare di cartoni [cit.] da un -Calciante e vedrete che per un bel po’ ve li sgavagnate ;) !”

    PS

    Nel caso, qualora, nell’ ipotetica evenienza in cui … suggerisco di inviare Omar Sylla … che essendo dermatocromaticamente ;) più scuro di loro, NON farà un Botto Mediatico in Negativo per l’Oltrarno come Pestaggio a Sfondo Razziale ! ;)

    • Z. says:

      Grazie per la citazione, vez :D

      https://www.youtube.com/watch?v=jH_Djo7KpWI

      Quando vedo la tua musta mi ricordo a quella festa
      M’hai pestato senza sosta, ciài una mano troppo lesta

      Ma poi, “musta” da dove viene? che sia una specie di metonimia – la parte per il tutto, da “mustacchi”?

    • Per Moi

      Due compiti:

      1) Venire tu in Oltrarno

      2) farmi conoscere il tuo amico Omar Sylla

      • Moi says:

        Ma … non era amico tuo ?

        Io lo conosco di fama, così come il suo arcirivale Matteo Minonzio … ma capisci che affidandovi a uno che si fa chiamare “The White Guy” [sic] l’ Oltrarno diventerebbe mediaticamente la Foresta dei Lupi Cattivi ;)

  22. Moi says:

    Mattarella (?) avrebbe detto che le Donne sono fondamentali per mettere Pace fra i Popoli … sarà … in discoteca, però, fra le balotte di maragli/tamarri/boari/tasci/cozzali/chavs sono il principale elemento che scatena risse !

    Parlatene con qualunque buttafuori, se non ci credete !

  23. Moi says:

    @ MIGUEL

    Scopro ora che “un certo” (poiché, per quel che ne so, “Omar Sylla” potrebbe essere un nominativo diffusissimo in Senegal …) Omar Sylla è stato ucciso, accoltellato lo scorso Ferragosto a Bologna (in Bolognina …) da un certo Imed Lassoued, “Pusher” .

    Ma NON so di che Omar Sylla si tratti …

  24. Moi says:

    @ ROBERTO

    … L’ Assistente Sociale Sessuale per Disabile, esiste in Lussemburgo ?

    http://www.studiocataldi.it/articoli/22796-sesso-per-i-disabili-arriva-l-assistente-sessuale.asp

    … Nel caso, in che termini “pratici” NON sarebbe “prostituzione” ?

    —————————

    Nella Sventurata Penisola, si tradurrà in escort pagate con soldi pubblici per i Falsi Invalidi (piaccia o no: quasi tutti Meridionali !) Miracolati dai Vecchi Democristianazzi ?!

    • izzaldin says:

      Moi lo sai che ti voglio bene, ma sinceramnte ti vorrei vedere con un bell’handicap al 90%, una malattia invalidante, una sclerosi, sordomuto, senza una gamba, con la SLA o l’Aids, o con un autismo a bassissimo funzionamento, se ti andasse di fare ironia su chi aiuta i disabili a godere.
      il bello è che questa cosa, dei/delle cosiddette “lovegiver” (un termine che a te farà pensare a Soros, son sicuro ;) ) sta al di fuori dello spauracchio del gender, teoricamente più vicino alle battaglie leghiste/crucianiche sulla libertà di prostituzione.
      non sono escort, spesso sono persone laureate, specializzate in psicoterapia che decidono di ‘dare amore’ a chi l’amore non se lo può cercare da solo.
      lo so che scherzi, ma in Italia discorsi del genere NON si possono fare proprio per la cultura pruriginosa da oratorio di provincia. non credo che ci sia nulla di vietato dalle Sacre Scritture, però figurati, scandalizzarsi non costa niente..

      • Moi says:

        A Roberto ho chiesto cos’è e se ce l’hanno in “Leuropa”, proprio perché sono così liberal e “da noi” non ci sarà mai … quel che ho scritto sui FALSI invalidi è tristemente realistico, distribuzione geografica compresa. Si chiamano “diritti acquisiti”, per chi “tiene” gli “amici degli amici” giusti.

        C’è anche chi NON riesce ad avere contatti sessuali NON-mercenari per semplice misantropia, o impossibilità di capacità relazionale con o senza “i sòscial”. L’ ipocrisia pruriginosa mi sembra che stia nel politically correct di usare “love” a sproposito, come se “sex” fosse necessariamente qualcosa di “sporco”. Come chiamare “riforma del lavoro” il “neoschiavismo” … o i campi sperduti ove basta chiamare “Afrodiscendenti” anziché “Negri” gli schiavi, e tutto è risolto da sé.

        Mi sa che era meno ipocrita la donna di cent’anni fa che diceva “mio marito si sfoga al bordello, così io sto tranquilla”

        Di uno stronzetto radical-chic che fa finta di non capire non so che farmene … ma confesso: ti ho risposto e sto su questo spazio perché ho del tempo da perdere, ma forse ormai ne ho già perso effettivamente fin troppo.

        • izzaldin says:

          “Di uno stronzetto radical-chic che fa finta di non capire non so che farmene … ma confesso: ti ho risposto e sto su questo spazio perché ho del tempo da perdere, ma forse ormai ne ho già perso effettivamente fin troppo.”

          e meno male che ho premesso “so che stai scherzando!” e “ti voglio bene!” forse ho sbagliato ad omettere le faccine ;)

          non voglio che ti arrabbi, però è un tema che a me sta molto a cuore, e questo mi sembra il posto giusto per parlarne.

          Ti rispondo sul termine ‘love giver': esiste una differenza fra la sex worker, la prostituta che elargisce un servizio a pagamento, e il love giver, che invece instaura un rapporto personale e a volte affettivo con la persona disabile. Non è da escludere che il love giver non disabile possa trarre godimento ed eccitazione da un rapporto così impostato.
          I teorici di queste pratiche sono molto aperti da questo punto di vista.
          non ti arrabbiare su!

          • Z. says:

            Izz,

            Moi mi ha insegnato una grande verità: quando si usano locuzioni straniere per esprimere concetti per cui esiste un ottimo equivalente italiano, ecco, allora bisogna drizzare le orecchie.

            Spesso è un modo per contrabbandare furbescamente pratiche controverse o discusse senza che la gente si inalberi.

            Il legislatore iracheno decise di chiamare “al-kambiyala” il pagherò cambiario per la stessa ragione per cui oggi si usano locuzioni come “sex worker”, “love giver” e “Jobs Act”. In accordo coi tempi, potremmo definire questa prassi “weasel wording” :-)

    • roberto says:

      non ho idea se esistano o no

      credo che siano compatibili con la prostituzione semplicemente perché avrai un testo di legge che dice questo è prostituzione e questo no. un po’ come poter prendere la patente, o votare a 17 anni e 364 giorni o a 18 anni. che differenza c’è? nessuna, se non una legge che dice “devi avere 18 anni”

      non saprei invece perché il pappone albanese o la madame nigeriana può andare in prigione per sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione mentre un produttore di film porno no

  25. Moi says:

    teoricamente più vicino alle battaglie leghiste/crucianiche sulla libertà di prostituzione.

    ——–

    Infatti chiedevo all’ Eurocrate ;) come faccia una figura del genere a convivere socialmente con le volanti a caccia di puttanieri lungo vialoni e strade statali (ma molto meno negli hotel pluristellati previ contatti in internet, in questo l’ Italia è più simile agli Emirati Uniti odierni che a sé stessa fino al 1957) …

    — bona lé.

    • roberto says:

      “come faccia una figura del genere a convivere socialmente”

      sul *socialmente* devi però chiedere a qualcun altro, non è il mio campo.
      ti ho risposto sopra come possano convivere le due figure *giuridicamente*

      per me (quindi *personalmente*) la distizione è semplice: tutto quello che è *libero* va bene, tutto quello che è costretto, forzato, violento è abominio. la escort faccia quel che vuole, le schiave siano liberate e gli schiavisti buttati nella bocca di un vulcano insieme a chi va con le schiave

  26. Grog says:

    izzaldin, Roberto e Moi parlano di MOLTO SERIAMENTE di ‘love giver’ ed in effetti della solitudine di persone con capacità di movimento e varie ridotte quelli che una volta venivano chiamati “disabili” ma sono indietro con la terminologia, per cui lungi da me l’idea di esprimere giudizi avventati sui ‘love giver’ che anzi mi pare facciano del bene e se a questo corrisponde un rimborso spese o uno stipendio non cambia il termine della questione ed il fatto che svolgano un lavoro encomiabile.
    IL PROBLEMA TUTTAVIA E’ UN ALTRO
    E’ LA PRESENZA DI PIDDI-MERDINI CHE HANNO MANDATO IN VACCA TUTTE LE DISTINZIONI FISIOLOGICHE TRA FACCIA E CULO
    per cui i ‘love giver’ dovrebbero essere preceduti da
    “DEPIDDIZZATORI” perché quei PIDDI-PORCI sono anche capaci di affidare l’appalto dei ‘love giver’ a CONSIP e di cavarci la stecca.
    Grog! Grog! Grog!

  27. Z. says:

    Miguel,

    a parte tutto, hai visto che i coatti, così pittoreschi quando si filosofeggia tra filosofi, non sono così gradevoli da trovarsi tra i piedi? :)

    • Per Z

      “a parte tutto, hai visto che i coatti, così pittoreschi quando si filosofeggia tra filosofi, non sono così gradevoli da trovarsi tra i piedi?”

      Non ho mai pensato che fossero sgradevoli. E ho trovato anche divertente la battuta dei turisti tedeschi.

      Semplicemente, è bene prestarci attenzione.

      • Francesco says:

        non credo di condividere i tuoi gusti

      • Z. says:

        Magari anche uno stupratore può fare battute divertenti.

        E pure il bullo di sedici anni che si diverte a sfottere e a schiaffeggiare tuo figlio di undici. Tra l’altro, probabilmente chi guarda si diverte un sacco e ride di gusto.

      • Francesco says:

        scusa ma non sono quelli che insultano mamme e bambini nei vostri giardini?

  28. Moi says:

    MuSSulKattiviSSimo Camionista made in Italy (parla come Checco Zalone e ha il barbonazzo da caprone) su La7 , ora !

    • Moi says:

      … minchia, è pesissimo, ‘sto tipo : se lo fan vedere tutte le sere c’è caso che Salvini prende il 70% da solo nel 2018 !

      • Moi says:

        Ed è(ra) dallo Zerbino SuperCollaudato per le Scarpe dei Poteri Forti alias Corrado Formigli … bella lotta fra lui e Giovanni Floris !

  29. Moi says:

    Ti rispondo sul termine ‘love giver': esiste una differenza fra la sex worker, la prostituta che elargisce un servizio a pagamento, e il love giver, che invece instaura un rapporto personale e a volte affettivo con la persona disabile. Non è da escludere che il love giver non disabile possa trarre godimento ed eccitazione da un rapporto così impostato.
    I teorici di queste pratiche sono molto aperti da questo

    ————-

    Qui si usa con estrema prurigine “love” perché essendoci di mezzo i disabili “sex” sembra automaticamente offensivo. Stante l’ ineluttabile esistenza antropologica del meretricio (e qui concordo con Roberto sulle scelte libere), uno dei più grotteschi paradossi del sedimentarsi della cosiddetta Rivoluzione Sessuale è, oggi, la richiesta
    _ su di un mercato che laddove è legale l’economia la fa girare eccome … _ del servizio GFE (Girlfriend Experience … certo, esiste anche la prostituzione maschile, ma l’ utenza maschile eterosessuale è sempre predominante ) . Difatti, come tutte le Grandi Rivoluzioni Ideologiche (Socialismo e Nazionalismo nella Rivoluzione Francese,Superamento della Famiglia Borghese nella Rivoluzione Bolscevica, …) anche la Rivoluzione Sessuale conteneva in sé il germe (da poco germogliato) della propria autodistruzione : la Separazione (!) dell’ Affettività dalla Sessualità.

    • Moi says:

      in questo forum di doll lovers [sic], realdoll (basta scrivere il nome in google per scoprire cos’è) vs real woman :

      http://www.dollforum.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=3889&view=print

      ————-

      anche la Rivoluzione Sessuale conteneva in sé il germe (da poco germogliato) della propria autodistruzione : la Separazione (!) dell’ Affettività dalla Sessualità.

      [v.di sopra]

      • Moi says:

        in realtà poi han strolgato sempre più effetti animatronici, ma sul piano dell’ affettività direi che è come far passare il mal di testa con uno sparo alla tempia. ;)

  30. Moi says:

    Superamento della Famiglia Borghese nella Rivoluzione Bolscevica

    ————

    … Proletariato, deriva da prole, che intesa come forza di supporto nella microcomunità implica la concezione borghese, borghesissima di famiglia.

  31. Moi says:

    Rivoluzione Sessuale, sottoprodotto dell’ Emancipazione Femminile … a sua volta, parole di Piero Angela mica di Carlo Giovanardi ;) , sottoprodotto del Petrolio !

  32. Moi says:

    A proposito del Maggiordomo, Aziendale o no ;) :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-addio-maggiordomo-l-assassino-ora-e-il-pro-family-19171.htm

    Addio maggiordomo, l’assassino ora è il pro family
    di Andrea Zambrano

    • Andrea Di Vita says:

      @ moi

      “pro family”

      Meno male.

      L’egemonia gramsciana prende finalmente di mira l’omofobia.

      Era ora che cominciassimo a civilizzarci anche in Italia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        Guarda che è una vita che ci provate!

        Finora avete convinto solo MT

        In cambio il popolino non vi ascolta manco per il ciuffolo, neppure quando avete ragione e, invece di diventare omofilo, ripresa i nazisti

        A pensarci bene, immagino che VOI ve lo meritiate

        Solo che ci andiamo di mezzo anche noi, che mai portammo il cervello all’ammasso

        • Andrea Di Vita says:

          @ francesco

          Dài tempo al tempo: gutta cavat lapidem. La lunga marcia verso la civiltà non è mica finita.

          Dico, non è che la ragione ci abbia messo poi così poco, per partire dalle parole di Epicuro, Voltaire e Stuart Mill e diventare ghigliottina per gli aristocratici, indifferenza verso la superstizione e uguaglianza per tutti.

          L’educazione contro l’omofobia, il razzismo ecc. non può mica essere fatta solo coi libri, anche se l’istruzione è fondamentale.

          Si fa anche con le associazioni di idee, direi quasi con l’educazione del gusto. Un po’ come per la musica classica o il jazz (penso al bel monologo di ‘La la land’): ci si evolve accettando la compresenza di opposti, non rinchiudendo se stessi e gli altri in un recinto.

          Cento anni fa i ragazzi si entusiasmavano a vedere sfilare le processioni e le parate, e intendo quelle militari, non quelle festose di un Gay Pride: adesso preferiscono gli United Colors di Benetton (e ci metto dentro anche quelli che si impegnano per gli altri, nel sociale, nella ricerca ecc.).

          Folle non è colui che ha perduto la ragione, è colui che ha perduto tutto tranne la ragione. Al Logos-fondamento di tutte le cose che Ratzinger lucidamente ricorda essere la base di una fede si sostituisce il mondo delle mille identità, nessuna delle quali privilegiata, di un Amartya Sen.

          All’inutile follia dell’Unica Verità Assoluta si sostituisce nella prassi quotidiana (il privato è politico) dell’accettazione delle diversità.

          Il che non significa affatto aumento della tolleranza. Verso cose come l’omofobia, la discriminazione ecc. si riserva la stessa intolleranza che il medico riserva alla salmonella o al plasmodio o al vibrione del colera.

          Possiamo avere delle ricadute, certo. trump, kaczynski, putin, e i loro è muli nostrani salvini (e forse grillo) stanno lì a ricordacelo. Ma è quello che può capitare ad ogni convalescente.

          Dopo millenni di buio, l’umanità sta guarendo! :-) :-)

          Ciao!

          Andrea

          • Z. says:

            ADV, il cognome è Mill. Stuart è il secondo nome.

            Come Miguel G. Martinez :-)

            • Andrea Di Vita says:

              @ Z

              ” il cognome è Mill”

              Giusto… ma che ci vuoi fare, l’ho imparato così e adesso non me lo tolgo più di mente :-)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            in effetti io credevo di stare male ma tu sei veramente conciato da sbatter via!

            :D

            mentre il Mondo Demenziale e Osceno costruito da voi eredi della Rivoluzione Francese implode, con un gran puzzo di merda, tu stai ancora pensando nei termini di damina innamorata di Voltaire!

            sveglia, avete vinto e stravinto e dimostrato che avete torto su tutta la linea. e dalle vostre scuole escono infelici schiere di neonazisti, animalisti, lettori di oroscopi, in generale schiavi del potere che nemmeno nell’Antico Egitto

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              “neonazisti, animalisti, lettori di oroscopi”

              Brutta la concorrenza, eh?

              :-)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              non so, ditemelo voi illuministi se ritenete un progresso aver partorito tali discendenti

              sempre meglio della Cirinnà, immagino, ma sempre una triste decadenza dell’umanità

            • Z. says:

              Non ho mai conosciuto un oroscoparo o simili che non fosse credente.

              Manco uno.

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              “oroscopari”

              Gli oroscopi sono molto più antichi dell’Illuminismo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              1) gli oroscopi sono superstizione, la Chiesa almeno li condannava, il razionalismo odierno ci sguazza.

              2) conosco un sacco di oroscopari e sono quasi tutti laici – un paio anti-cristiani.

              3) sarebbe bello se il progresso non avvenisse per stupro della Costituzione, dopo tutto siete la grande maggioranza, no?

            • Francesco says:

              carina la sentenza sulla professoressa, adesso il rinnovo contrattuale diventa obbligatorio se il soggetto non è eterosessuale?

              ma non si legge tutto l’articolo del noto giornale-spazzatura

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              “gli oroscopi sono superstizione, la Chiesa almeno li condannava”

              Lo credo bene. Nessun superstizioso tollera superstizioni in concorrenza con la propria.

              “conosco un sacco di oroscopari e sono quasi tutti laici – un paio anti-cristiani”

              Il che dimostra una volta di più l’effetto nocivo dell’abitudine al non-pensiero radicato nelle masse da millenni di prediche affini. Chi crede a San Gennaro può credere a qualunque cosa.

              “stupro della Costituzione”

              Non so se sia stupro. Da ignorante, nel dubbio mi rivolgo agli esperti – sulla Costituzione, ai giudici.

              “adesso il rinnovo contrattuale diventa obbligatorio se il soggetto non è eterosessuale?”

              Sì, se il licenziamento è dovuto all’orientamento sessuale. Neanche col Jobs’ Act, a quanto mi è dato di capire, l’istituto del Sacro Cuore avrebbe avuto speranze. A quell’istituto è andata ancora bene che il risarcimento non sia stato molto più alto, in altri Paesi probabilmente sarebbe stato così. Ma almeno è un inizio.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              1) mi confermi che la dittatura di voi illuminati fa più schifo dei vecchi regimi, molto meno opprimenti e inumani. e più umili.

              2) sono seeeeecoli che avete l’egemonia culturale e ancora usi queste scuse? si chiama proprio “chiagne e fotte”!

              3) ti fidi dei giudici? e io che giudicavo ingenui gli elettori di Silvio!

              4) devo lavorare, peccato, queste schermaglie mi divertono un sacco!

              :D

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              “devo lavorare, peccato, queste schermaglie mi divertono un sacco!”

              Anche a me…! :-) :-) :-)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • Z. says:

          Eccome. Vi è bastato che all’ingresso ci fosse scritto MEDIASET o CASALEGGIO ASSOCIATI, e avete fatto la fila!

  33. izzaldin says:

    @Moi
    “anche la Rivoluzione Sessuale conteneva in sé il germe (da poco germogliato) della propria autodistruzione : la Separazione (!) dell’ Affettività dalla Sessualità.”

    da un punto di vista evolutivo, i prodromi della separazione della sessualità dalla riproduzione vanno trovati nell’evoluzione dell’apparato genitale femminile che, ricoperto di capillari sensibilissimi, nel corso della storia evolutiva umana comincia a diventare organo di piacere e non solo atto al concepimento.
    cioè, quando l’essere umano impara a godere dell’accoppiamento, lì cambia tutto, lì sono i germin di quello di cui parli.
    ma io non sono uno scienziato e invoco l’intervento degli scienziati del forum sull’argomento.

    • Francesco says:

      Beh, Moi, io non sono uno storico ma mi pare che bordelli fossero antecedenti alla Rivoluzione Sessuale

      • Andrea Di Vita says:

        @ francesco

        Credo che izzaldin facesse riferimento al piacere della donna (parla di “apparato genitale femminile”).

        Dubito che i bordelli fossero motivati da tale piacere.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Grog says:

          Bordelli o no le donne sono sempre state delle tipe strane e molto molto pericolose, è comunque meno costoso un bordello di una ex moglie e comunque vada PAGHI SEMPRE.
          Poi sul fatto che siano consenzienti o meno le donne sono sempre stranissime come quel campione russo di
          NOBILE E GENTILE FEMMINA ZARISTA EMIGRATA A PARIGI
          la poverina raccontava ai suoi interlocutori che
          ERA STATA VIOLENTATA DAI BOLSCEVICHI 387 VOLTE
          ma pudicamente ometteva di dire che si trattava
          DI UN SOLO BOLSCEVICO E SEMPRE LO STESSO
          Grog! Grog! Grog!

        • Francesco says:

          ma io rispondevo a Moi!

          :)

  34. Andrea Di Vita says:

    @ grog

    “I soldi che spendi nelle donne, figlio mio, ti garantisco che ti ritorneranno. Magari sotto forma di figli, ma ti ritorneranno.”

    P. Daninos, “Il carnet del maggiore Thompson”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  35. MOI says:

    Dài, ma davvero gente del vostro eccelso livello culturale si diverte a fingere di non capire ?!

    ‘Spetta, che ci provo anch’io :

    “Eh, ma credo proprio che l’evoluzione da Ominide a Essere Umano Fatto e finito ad alta sensibilità della vagina femminile sia avvenuto ben prima degli Anni Sessanta ! Lo san tutti che dopo l’ Homo Erectus (chiamato così perché sempre in tirella ;) …) Darwin è cartastraccia perché sono venuti giù da Nibiru gli An”nunaki, a ravanargli il DNA dando vita alla Civiltà Sumerica, la prima “fatta a scuola” perciò la prima !”

    No … non mi diverte poi così tanto !

    • Per Moi

      Ho tolto un tuo commento che conteneva riferimenti personali non proprio simpatici a una persona che conosco e rispetto.

      Ogni tanto censuro anch’io!

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Moi

      “… Civiltà Sumerica … la prima”.

      Be’, sono d’accordo sull’idea che non abbia molto senso chiedersi quale sia la più antica delle civiltà in generale, considerato che la civiltà esiste in ogni tempo e in ogni luogo in cui esistono esseri umani… Però, mi risulta che, in effetti, le più antiche civiltà urbane (quindi, un sottoinsieme delle civiltà possibili :) ) siano quelle del Bilad al-Sham (dico così per intenderci, consapevole dell’anacronismo :) ) e dell’Anatolia. Se non sbaglio, Damasco, Aleppo e Gerico sono le città più antiche, tra quelle abitate con continuità. Ma pensiamo anche alle mitiche Ur, Ninive, etc…

      • mirkhond says:

        O all’ancor più remoto complesso di Gobekli Tepe (11.000 – 8000 a.C.).

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        “… le città più antiche, tra quelle abitate con continuità”.

        Mi correggo: ho trovato che tra le più antiche città del mondo, tra quelle abitate con continuità, ci sarebbe anche la “nostra” bellissima Matera. Non so se qualcuno può approfondire la questione, ma è comunque un fatto significativo: spesso le cose interessanti ce le hai a un tiro di schioppo, e nemmeno te ne accorgi!! :)

    • Grog says:

      _______________________MINCHIAZZA LADRA RAGAZZI!!!________________________
      Toccatevi il pacco in concomitanza con il congresso dei PIDDIMERDA
      __________________________________________________________________________
      Strappatevi il pelo più lungo
      Soffiatelo dietro la spalla sinistra
      Schiaffeggiatevi le palle
      ed intanto recitate:
      “Terque quaterque testiculis tactis, detracto pilo maiore usque ad sanguem, advocato sancto patrono, iactura fugata est!
      Terque quaterque testiculis tactis, malaventura iactata est
      Extra muros et extrema ratio,
      Terque !!!!”
      __________________________________________________________________________
      Il FIGLIO DI TROIA TOSCANO E’ FRITTO
      Ha avuto l’appoggio dell’ ex sindaco(1) di Torino, DIABOLICO PORTASFIGA, sarà già molto se sopravviverà fisicamente.
      Il porta sfiga piemontese è IN ASSOLUTO IL PIU’ PERICOLOSO al suo confronto il porta sfiga napoletano al è un simpatico zuzzerellone.
      Basti pensare cosa ha combinato SAN GIOVANNI BOSCO(2) che in reazione alle leggi dei liberali(3) massoni e ladri che si appropriavano dei beni ecclesiastici in parte devoluti per opere di carità in favore di sporchi speculatori ed all’arresto del suo Vescovo, aveva praticamente VATICINATO LA MORTE PREMATURA DI DIVERSI SAVOIA E LA CADUTA DELLA SCHIFOSISSIMA DINASTIA.

      (1) Assolutamente da non nominare per nome e cognome per auto conservazione
      (2) Nominarlo porta assoluta fortuna ai Credenti ed in particolare alle Persone per Bene
      (3) I liberali sono dei bastardi ladri genocidi assassini della stessa razza del pannellume, del boninume e del cappatume, bisognerebbe poterli riconoscere nel ventre della madre e ucciderli saltando sul ventre a piedi uniti della megera che li sta generando perché sicuramente accoppiatesi con il demonio(izz izz va fa ‘cul satan che tacchiap Sant’Antonio che ti cpponi!).

  36. Moi says:

    @ MIGUEL

    Penso di aver capito … ri-ripeto, però, che si tratta di cose “mediate”sempreda giornalisti: articoli o servizi volti a dimostrare che “l’ Islam, se ti coglie, ti cambia !” ;)

    Comunque sia, mi viene in mente la frase attribuita a Oscar Wilde che vorrebbe il Cattolicesimo come religione “forte” per le persone interessanti, che hanno avuto esperienze di vita che le hanno segnate profondamente per poi cambiarli del tutto … mentre per le personcine ammodino e banali va benissimo il conformismo asettico del Protestantesimo.

    Ebbene: direi che oggi come oggi (esulando da ogni considerazione morale, che anzi: avrei da farne tante in negativo … ma NON è il punto) specie in Italia, ciò che allora veniva attribuito al Cattolicesimo nell’ Inghilterra Vittoriana ora spetta all’ Islam; ciò che invece veniva attribuito al Protestantesimo, ora è da attribuirsi alla Chiesa PostConciliare.

    Le Grandi Ideologie Laiche m sembra che abbiano tutte “esaurito la carica propulsiva” [cit.], poiché tutte basate sullo stesso materialismo e sulla stessa concezione secolarizzata delle istituzioni e della società.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Moi

      “… convenzione secolarizzata delle istituzioni… “.

      Però, devo ancora capire che cosa c’è di “sbagliato” nella secolarizzazione delle istituzioni, che è cosa ben diversa dalla rinuncia al senso del sacro…

  37. Mauricius Tarvisii says:

    Vero. Negli USA lo hanno capito da un pezzo e infatti i disperati vanno verso le chiese evangeliche da noi, ormai (alla faccia dei nostalgici delle messe in latino…)

  38. mirkhond says:

    Nostalgici che sembra attirino solo delle minoranze.

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