Il Disoccupato 4.0

Leggiamo e commentiamo:

Secondo Adapt, il centro studi fondato da Marco Biagi scompariranno mansioni impiegatizie come lo sportellista bancario, il contabile, l’amministrativo generico, la segretaria, il correttore di bozze, ma anche attività manuali come l’operaio generico (quantomeno nei Paesi occidentali), il piccolo artigiano che non lavora sulla qualità, la cassiera, il manutentore; avanzeranno nuovi mestieri come il nanomedico, l’agricoltore 4.0 (capace di governare produzioni agricole automatizzate), il genetista, il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale, l’analista di big data.

In aumento anche le attività di cura e assistenza alla persona: badantato e babysitting professionale, infermieri specializzati nella cura degli anziani, maggiordomi aziendali, nuovi servizi di pulizia ed igiene, addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Adapt è il darwiniano nome di un ente fondato da un signore che purtroppo ha incontrato problemi evolutivi, ma di cui apprezziamo comunque l’intento, che era quella di farci sentire a nostro agio con il futuro.

Soffermiamoci un attimo sul concetto di futuro.

Una volta il futuro si riassumeva nella frase, di doman non c’è certezza.

Oggi no.

Tutti possiamo votare per il futuro che vogliamo.

Tutti abbiamo i diritti di fare le scelte più razionali possibili, e la scienza economica dimostra senza ombra di dubbio che le nostre scelte sono appunto razionali e giuste, sempre.

Abbiamo milioni e milioni di esperti che finalmente permettono all’intera umanità di vivere bene, perché sanno cose che nessuno prima sapeva.

Quindi, non è un futuro di quelli che piovono in testa. E’ un futuro che l’umanità finalmente emancipata dall’ignoranza, dalla natura, dalla superstizione, dalla miseria, si sta votando e comprando in piena coscienza.

Ora, cosa potremo fare nel futuro che ci siamo fatti da noi?

Il nanomedico, e va bene.

nanomedicoL’agricoltore 4.0 (ci siamo persi il 3.0, ma in fondo i rottami della storia non sono interessanti) che gestisce duecento campi dalla tastiera, insomma un altro computeraro.

Poi nella lista ci sono altri computerari che hanno come principale obiettivo ridurre il numero complessivo dei computerari.

Per chi non avesse la vocazione del computeraro-eliminacomputerari, restano queste scelte:

“il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale.”

Rileggete bene e pensate, seriamente, cosa significa ciascuno.

Mi soffermo solo un secondo sull’assistente sociale in ambito digitale, quarantenne alla caccia perenne di bandi per poter spiegare nelle scuole che non è civile scrivere parolacce su Facebook e invitare i ragazzi invece a disegnare su un foglio come immaginerebbero una tastiera felice.

Tolti questi due mestieri (il computeraro variamente declinato e il venditore di fuffa), restano i mestieri seri, tipo badante, spazzino, tata e per i più fortunati, maggiordomo aziendale.

Quest’ultimo è il mestiere più interessante.

I soci della multinazionale X comprano a carissimo prezzo il signor Y, che promette di trovare il modo di far guadagnare tantissimi miliardi ai soci della X.

In cambio dei tantissimi milioni che intascherà, il signor Y deve rinunciare ad avere una vita umana degna di essere vissuta,  e quindi la ditta X gli offre una sorta di Omino Tuttofare che campa al posto suo.

L’Omino Tuttofare gli risponde al telefono, gli prepara il caffè, gli paga le bollette e gli sorride. Ma soprattutto è pagato dai soci della X per controllare dalla mattina alla sera quello che fa Y, perché si sa che è prassi dei migliori manager scappare con la cassa e passare al nemico.

Qui possiamo vedere un esempio di ditta che vende Omini Tuttofare.

Sullo sfondo vediamo una felice famigliola di manager che osservano i ghiacchi dell’Artico che si stanno sciogliendo e i pesci morti portati riva, mentre portano teneramente a spasso i loro futuri consulenti per l’invecchiamento attivo.

familyE sotto, vedete cosa succede in un mondo in cui non ci sono più correttori di bozze:

famyly

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63 Responses to Il Disoccupato 4.0

  1. Grog says:

    Chi è L’IMMANE TESTA DI CAZZO che ha scritto le GALATTICHE MINCHIATE in testa di articolo?!

    L’ineffabile Miguel scrive “un signore che purtroppo ha incontrato problemi evolutivi”.
    Forse che le BR hanno deciso di farlo secco dopo aver letto le GALATTICHE MINCHIATE di cui sopra?

    Fare secco un propagandista di GALATTICHE MINCHIATE non è educato ma potrebbe essere sicuramente invocato dalla difesa come attenuante specifica, se poi il soggetto avesse allevato una corte di allievi futuri IMMANI TESTE DI CAZZO in grado di continuare la sua opera di CAZZEGGIO POST MORTEM forse rientriamo nel caso di non punibilità per provocazione grave ed offesa all’umanità, ma io non sono un giurista per cui non posso approfonfire.

    FORSE E’ MEGLIO FINANZIARE I CULATTONI PERCHE’ SI INCHIAPPETTINO SENZA PRECAUZIONI IN STILE “ANDOSS”
    piuttosto che
    FINANZIARE IMMANI TESTE DI CAZZO CHE FANNO ANCHE INFEROCIRE I DISOCCUPATI ( e ce ne sono tanti).
    Grog! Grog! Grog!

  2. PinoMamet says:

    Mi colpisce che l’immaginario adesso sia legato solo al computer:

    “i nuovi lavori saranno tutti al computer!”
    contrapposto a
    “se distruggiamo tutto finiremo all’età della pietra e non ci saranno più computer!”

    Invece credo che sia il momento di pensare al dopo-computer, all’ oltredigitale.

    I computer spariranno; adesso sembra che tutto giri intorno a loro, ma ogni cosa finisce, anche questi cambieranno in qualcosa di ancora meno fisico, più etereo.

    Come sarà la civiltà oltredigitale?

    Per intenderci, anche se non c’entra: io non credo a un futuro di viaggi spaziali in tute da astronauta.
    Credo a un futuro di viaggi spaziali con lo sfruttamento dell’energia mentale, proiettandosi fisicamente- ma grazie a una sorta di meditazione- in pianeti lontani, indossando un giacca ottocentesca o indiana, a bottoni dorati.

    • Andrea Di Vita says:

      @ pino mamet

      Credo anch’io che stiamo tutti peccando di mancanza di immaginazione.

      Cioè, non penso che faremo granché passi avanti nella direzione dell’uguaglianza.

      Ma gli happy few potranno contare:

      a) su sistemi di geolocalizzazione che adesso manco ci sogniamo. In poco tempo Galileo permetterà ai ciechi di attraversare la strada senza cane guida; se oggi un’antenna gravitazionale è sensibile a spostamenti dell’ordine del diametro di un protone, il monitoraggio dell’ambiente raggiungerà cime mai neppure sognate

      b) su telematica miniaturizzata a livelli di singolo capo di vestiario, con ovvie conseguenze a livello di biomedicale e di trasporto urbani (Uber è solo l’inizio)

      c) su una medicina personalizzata in modo da ridurre la sensibilizzazione ai farmaci e gli effetti collaterali in genere

      d) su un capillare risparmio energetico spinto, che sarà – credo – la vera risorsa energetica del futuro.

      Che se poi ci dovessero essere dei veri capovolgimenti tecnologici – ad es. dei ragni OGM che producessero cavi di tela di ragno consentirebbero la costruzione di ascensori orbitali che azzererebbero i costi di accesso allo spazio, nuovi materiali superconduttori a temperatura ambiente ecc. – allora anche quello che ho appena scritto diventerebbe ridicolo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      Mmm, credo che il mio futuro sia 500 anni dopo il tuo;
      e più democratico! :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      Credo a un futuro di viaggi spaziali con lo sfruttamento dell’energia mentale

      Ok, ma la tecnologia del salto psionico non è mica disponibile a tutte le civiltà. L’alternativa, il salto normale, ha una portata molto inferiore, inferiore persino a quella dei wormhole di livello 3.

      • PinoMamet says:

        Se è un riferimento a qualche gioco del computer o affini, devo avvertirti che è completamente sprecato con me.

        Magari Z.!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma allora lo hai visto in Ascension o letto ne Il risveglio di Endymion?

          • paniscus says:

            Che sia messo a verbale che io tutta la quadrilogia di Hyperion/Endymion me la sono sciroppata davvero (anzi, la PENTAlogia, perché ho rintracciato pure il racconto-appendice quasi introvabile)…

            … e che, nonostante alcuni spunti di fondo veramente geniali che apprezzo sul serio, nel complesso la trovo decisamente sopravvalutata :)

            In particolare, comincio a sviluppare un’avversione viscerale per chi deve a tutti i costi dire in 800 pagine quello che potrebbe molto più onestamente dire in 150 o 200 (e tutto moltiplicato per diversi volumi).

            • Z. says:

              Qua i casi sono due:

              – o questo dialogo c’è già stato pressoché identico tra le stesse persone (me incluso);
              – o mi è venuto un degiavvù come pochi!

              :) :) :)

              Z.

              PS: c’è da dire che voi a fisica amate la sintesi. I legulei amano invece la prolissità, le note che devono essere circa un terzo della pagina e così via :D

        • PinoMamet says:

          Vuoto assoluto anche su quei fronti.

          Lo ho visto nella mia testa, temo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            La fantascienza, soprattutto quella manieristica, è indispensabile per non farsi troppe illusioni.

          • PinoMamet says:

            A me la fantascienza (già lo scrissi) colpisce perché opera quasi sempre di scrittori pessimisti, mettinguardisti o trasfiguratori in peggio di realtà odierne.

            Non ne metto in discussione l’utilità, ma, la letteratura deve essere utile?
            Ne dubito…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Pessimisti? In effetti negli ultimi decenni è diventata roba da pessimisti, ma è una evoluzione recente, appunto.
              Se invece prendi roba nata prima, ma per esempio anche Star Trek, trovi ottimismo spinto.

            • PinoMamet says:

              Allora leggerò quella ;)

            • Z. says:

              Ribadiamo che non tutta la fantascienza è roba per pessimisti. Lo è solo quella buona!

              Quella per veri cultori della noia è iper-ottimista :D

            • Z. says:

              Comunque Pino…

              Asimov potrebbe piacerti. I racconti, dico.

              Non sono né ottimistici né pessimistici: sono per lo più ironici e sono quasi sempre avvincenti e originali.

    • Z. says:

      Pino,

      — Credo a un futuro di viaggi spaziali con lo sfruttamento dell’energia mentale, proiettandosi fisicamente- ma grazie a una sorta di meditazione- in pianeti lontani, indossando un giacca ottocentesca o indiana, a bottoni dorati. —

      Beh, per la magia non è facile fare previsioni temporali – potrebbero volerci davvero 500 anni, o 50, o 5000…

      • Z. says:

        …a proposito: tu non ti interessi di videogames, come sappiamo, ma forse qualcuno che se ne interessa ti ha copiato l’idea!

        Infatti quello che tu preconizzi è stato commercializzato da Sid Meier nel 1998 (in forma leggermente più estrema, ma in fondo siamo lì):

        https://en.wikipedia.org/wiki/Sid_Meier%27s_Alpha_Centauri

        in cui grazie alla meditazione i coloni terrestri si fondono con la mente di Pianeta (per l’esattezza Chirone, orbitante intorno ad Alfa Centauri), spaventata dall’aggressività degli umani verso l’ambiente locale…

        You are the children of a dead planet, earthdeirdre, and this death vee do not comprehend. Vee shall take you in but – may vee ask this question? vill vee to catch the planetdeath disease?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Meglio la curvatura.

          • Z. says:

            Quella richiede le astronavi, però… è un altro campionato!

            La trascendenza assomiglia moltissimo all’idea di Pino, nel senso che non richiede nessun tipo di tecnologia vera e propria.

  3. mirkhond says:

    “Credo a un futuro di viaggi spaziali con lo sfruttamento dell’energia mentale, proiettandosi fisicamente- ma grazie a una sorta di meditazione- in pianeti lontani, indossando un giacca ottocentesca o indiana, a bottoni dorati.”

    Il mondo di Zagor. :)

  4. Grog says:

    ODDIO meno male che morirò PRIMA che si verifichino tutte queste STRONZISSIME NOVITA’!
    Vivere con l’ansia che qualche figlio di buona donna ti abbia infilato un geolocalizzatore nel buco del sedere per inchiappettarti meglio è terribile!
    Incominciamo piuttosto a DEPIDIZZARE e a DEDPIZZARE IL PAESE
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!
    Bzazzzz Buzzuuuz!

    Grog! Grog! Grog!

  5. Andrea Di Vita says:

    @ Grog

    Sai com’è, da buon cittadino comunitario e per di più laureato in Fisica la mia predilezione va comunque a Galileo… :-)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. Comunque sempre meglio le armi ANATOMICHE di quelle ATOMICHE, per citare la Magiara Cicciolina..

  6. Grog says:

    Se uno strimpellatore ha avuto un incidente guidando in stato di ebbrezza o peggio impasticcato e poi è rimasto paraplegico umanamente mi dispiace, ma che
    ROMPA I COGLIONI ANCHE IN PUNTO DI MORTE CON TANTO DI RADICALI AL SEGUITO
    non mi sta bene!
    Colpa in parte dei GIORNABUGIARDI (detti giornalisti) che imperversano in TV seguiti da un gruppo di scimmie che applaudono nei cosiddetti talk show, si deve rimediare in due modi:
    1 – bisogna prendere due componenti I RADICALI e ADINOLFI E BANDA rinchiuderli ed aspettare che si ammazzino tra di loro;
    2 – individuare tutti i punti vendita LIDL e rinchiudere i GIORNALISTI NEI CASSONETTI SPAZZATURA AL POSTO DELLE ZINGARE(*)
    Grog! Grog! Grog!
    (*) le zingare dovrebbero poter DERUBARE i giornalisti più aperti nei loro confronti come DAVID PARENZO che così dimostrebbe la sua apertura.

    • lanzo says:

      Credo che le zingare derubino chi capita, capita visto che sono dotate di licenza di rubare dalla nostra magistratura. Nel particolare, non credo facessero danni, in fondo “avrebbero” riciclato roba che era buttata, quindi dov’e’ il problema.
      Se invece fossero stati zingaroni , quelli che il coltellaccio o la pistola in tasca li portano, probabilmente i due baldi vigilantes avrebbero fatto finta di non vedere niente.

      • Per lanzo

        “Se invece fossero stati zingaroni , quelli che il coltellaccio o la pistola”

        quelli mi mancano devo dire :-)

      • PinoMamet says:

        Non mi risulta che V., il mio ex vicino di casa zingaro, portasse la pistola;
        in effetti faceva fatica a pagare l’affitto alla padrona di casa strozzina (italiana e non zingara), però insisteva per pagarmi la benzina quando lo ho accompagnato in stazione o cose del genere; dubito avesse i soldi per una pistola (ma non si sa mai), un coltello invece, beh, chi non ha un coltello.

        Purtroppo, nonostante i tentativi dei Carabinieri che lo avevano preso in simpatia, è stato estradato in Romania.

        Ora nel suo appartamento c’è una tizia qualunque, molto meno spettacolare.

        • PinoMamet says:

          Però era un ometto, magro e non alto, la zingarona semmai era la sua sorella-moglie (una volta diceva una cosa, una volta l’altra), un donnone davvero notevole.
          Avevano anche un bellissimo bambino.

  7. Z. says:

    Miguel,

    — Adapt è il darwiniano nome di un ente fondato da un signore che purtroppo ha incontrato problemi evolutivi —

    Perché “problemi evolutivi”? in che senso?

    Riguardo alla lista, uhm, trovo abbastanza plausibili le professioni che prospetta per il futuro. Ho qualche dubbio invece su quelle che sarebbero destinate a sparire.

    Ad esempio, i correttori di bozze non credo scompariranno: le società che si occupano di influencing ne hanno bisogno, ad esempio, e non è esattamente un settore in contrazione (mica per caso esprime uno dei due principali partiti italiani).

    E dubito che scompariranno i manutentori. Diciamo che i tecnici informatici avranno meno lavoro, in un mondo dove ormai solo gli hobbisti si assemblano il PC, ma in tutti i luoghi di lavoro servirà ancora qualcuno che intervenga sui guasti e che possa certificare lo stato di conformità alla norma.

    La professione del contabile credo sia ontologicamente necessaria sub specie aeternitatis. Servivano prima della pascalina, servono oggi e serviranno domani.

    Il piccolo artigiano che non lavora sulla qualità, se è mai esistito, credo che sia scomparso da un bel po’.

    Manovali non qualificati e cassieri, in effetti, immagino ne serviranno sempre meno.

    • Francesco says:

      secondo me invece gli artigiani poco qualificati ma economici e disponibili, come i manovali, avranno mercato per un bel pezzo

      potrebbero DIMUNUIRE contabili, traduttori e manutentori, che diventeranno controllori delle fesserie fatte da automi

      trovo sterile insistere con la pretesa di conoscere il futuro: sappiamo già che non lo possiamo sapere!

      ciao

  8. Z. says:

    Un’attività che non passerà mai di moda, invece, è l’arrampicata sugli specchi:

    http://www.repubblica.it/esteri/2017/02/27/news/usa_trump_aumento_spese_militari_54_mld-159377180/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

    E ora, per il free climbing… pronti… ai posti… via!

    :D

  9. MOI says:

    La colpa è dei meccanismi innescati dai media mainstream … che fanno campagna elettorale per l’establishment anziché informazione.

  10. MOI says:

    Ma una sola roba, in effetti, mi sorprende … cosa gli è saltato in mente di chiamarlo “Maggiordomo Aziendale” ?! … Perché non il “solito” ;) AngloAziendalese stracollaudato tipo “Company Butler” ?!

    • Per Moi

      “Perché non il “solito” ;) AngloAziendalese”

      vero! Forse però è il Padrone che deve parlare Anglobale, lo Schiavo parla Indigenese.

      • maura says:

        O magari perché nel futuro l’Anglobale sarà una lingua morta come il greco antico (ma più brutta) e tutti parleranno l’urdu. Da femminista, comunque, mi compiaccio che il maggiordomo sia maschio e non sia una governante. Che splendido futuro! L’Omino Tuttofare gli risponde al telefono, gli prepara il caffè, gli paga le bollette e gli sorride. Omino, evviva!

        • Per Maura

          “L’Omino Tuttofare gli risponde al telefono, gli prepara il caffè, gli paga le bollette e gli sorride. Omino, evviva!”

          Dimentichi che deve soprattutto fare la spia. Pensa ad esempio se scopre che ha una tresca e passa le prove all’azienda, che così può ricattare il proprio manager: praticamente il massimo, per un imprenditore.

          • maura says:

            Dici che è per questo che l’han scelto maschio? Son certa che tu comprendi che sto ironizzando.

            • Per Maura

              “Dici che è per questo che l’han scelto maschio?”

              Pensiamoci, sul serio.

              Dunque, il Manager è Maschio per quasi definizione.

              Il Manager è anche (1) ricco e (2) sposato.

              Motivo per cui vive nel terrore di un divorzio costoso.

              La coniuge è tranquilla, se lo vede curato da un servo di sesso maschile.

              Ma il servo di sesso maschile si può permettere di fotografare tutte le bollette che deve pagare, di attaccare le microspie al telefono e di controllare anche eventuali amicizie di sesso femminile del Manager.

              Tutto materiale che può servire alla Ditta per controllare lo stesso Manager.

            • Francesco says:

              La coniuge è tranquilla, se lo vede curato da un servo di sesso maschile.

              Mig, ma quanto sei veeeeecchio? :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mi sembra in linea con la nuova filosofia dei controlli del Jobs Act. Manpower in fin dei conti sperimenta surrogati del braccialetto elettronico anche fuori dall’orario di lavoro.

            • Z. says:

              Di cosa si tratta?

            • Mauricius Tarvisii says:

              In pratica imporre ai dipendenti l’installazione di un’app del cellulare con geolocalizzazione. La app permette all’azienda di controllare in tempo reale la posizione del lavoratore.
              Già all’Expo i dipendenti erano costretti a tenerla attiva nella mezz’ora precedente e successiva all’orario di lavoro.

            • Z. says:

              Ah, ok. Ma perché prima e dopo il lavoro? A che fine?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Quia sum leo.

            • Z. says:

              Sì, ma lì il leone non lo faceva per sport, lo faceva per mangiare a spese dei compagni di caccia… se ricordo bene :D

            • Francesco says:

              cacchio Z

              i Padroni sono Cattivi, basta questo da sapere, no?

              da bravo compagno, attieniti alle direttive e non dubitare

  11. MOI says:

    — Diventa anche tu un “Còmpani Bàtler” ;)

    … non sentite come suona meglio ? ;)

    • Z. says:

      Forse sì ma secondo me ha ragione Miguel.

      Voglio dire, vuoi mettere avere al proprio servizio un maggiordomo, come un vero nobile inglese?

      • paniscus says:

        In effetti uno dei primi sistemi di server di mailing list, si chiamava majordomo con la J, più di 20 anni fa.

        Magari esiste ancora, per gli appassionati di internet vintage

  12. Moi says:

    Ma quello dei Viaggioni PsychoGalattici ;) … non era Doctor Strange ? ;)

  13. Moi says:

    Maura : credimi, NON per polemica ma … mi sa che dovresti studiare un attimino la differenza tra il “maggiordomo” e il resto della “servitù”; perché diciamolo :

    il “maggiordomo” fa pensare a un tizio di mezz’età dai modi affettatissimi, un abbigliamento da prestigiatore ;) in guanti bianchi e monocolo a catenella con taschino nel panciotto; il cui Padrone, apostrofato come Signore”, ha i baffi a manubrio, la zanetta ;) da passeggio, bombetta o cilindro ; la cui “Signora” porta il bustino stricca-cudruzzo ;) con il capppellino con anatra imbalsamata incorporata ;) e gonnone a stecche di fanoni di balena o almeno-almeno inamidatissimo.

    Forse, stando a Pino ;) , giusto-giusto in quella Bolla Spazio-Temporale di Parma … gente così esiste ancora ;) :D

  14. Moi says:

    La Fantascienza senza “Hybris” è come il thé deteinato, il caffè decaffeinato, la birra analcolica ;) … ovvio che la bontà non è proporzionale al tasso, ma imprescindibile (!) dalla sostanza-base.

    Difatti stra-concordo con chi dice che Star Trek e Star Wars NON sono “Science Fiction” … bensì “Space Fantasy”, soprattutto Star Wars (o “Guerre Stellari”, anche se tale dicitura io la riservo solo al IV, al V e al VI …) lo è.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Guerre Stellari non è fantascienza, ma Star Trek sì. Forse confondi la fantascienza con la “fantascienza dura”.

      • Moi says:

        distingui … ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          La fantascienza dura si basa più strettamente sulla verità scientifica, per cui l’autore cerca di essere il più realistico possibile. Dunque niente amebe giganti che divorano pianeti.

          • Francesco says:

            Scusa allora come spiega la scienza il fatto che per decine di puntate ogni civiltà aliena avesse una gnocca che la mollava al capitano Kirk?

            E se era una civiltà di amebe erano in grado di sembrare gnocche con l’ipnosi?

            :D

  15. Moi says:

    Ripeto: almeno un po’ di Hybris come spunto di riflessione, ce la voglio … ;)

  16. Moi says:

    @ ZETA

    Credo che l’allusione di Miguel a Darwin per Biagi fosse di tipo :

    “Aveva tanto ottenuto una speciazione [sic] personale individuale avveniristica … trovò sul proprio cammino un gruppetto organizzato di Fossili Viventi Novecenteschi a smitragliarlo sotto casa !”

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