A raccogliere i cocci dopo la festa

Ici,je suis à ton service
Mais là-bas, tu seras au mien!

Là-bas? Quand?

dialogo tra Mefistofele e Faust, nel Faust di Gounod

Arriva un progetto affascinante, qualcosa che ci può rendere tutti felici, o almeno un po’ più comodi.

Oggi dobbiamo valutare i costi e i benefici della proposta, sapendo che domani avremo riscaldamento, illuminazione e vacanze.

Vagamente, sappiamo che dopodomani qualcosa di imprecisato bisognerà pur pagare, ma siccome nessuno ha la sfera di cristallo, è difficile pensarci.

Ma  se siamo già nel dopodomani, cambia la prospettiva, quando il riscaldamento non scalda più, la luce si è spenta e la vacanza è finita.

Due piccole aneddoti, da pezzi di mondo che riteniamo puliti e ordinati.

Belgio. Il governo deve rispondere a trenta comuni tedeschi, lussemburghesi e olandesi che guardano con crescente terrore alla centrale nucleare di Doel.

La centrale ha fatto quarant’anni di onorevole servizio portando elettricità nelle case dei belgi, e oggi comincia a stancarsi: ci sono ben 13047 crepe, alcune grandi 18 centimetri, nella sua pellaccia, e si stima che se qualcosa dovesse andare storto, il costo sarebbe pari a 200% volte il PIL del Belgio. Il 10 gennaio, la centrale è stata anche chiusa a causa di un incidente, con un ferito grave.

La centrale di Doel appartiene a una ditta che si chiama Engie, che poi sarebbe la reincarnazione di GDF Suez. Che a sua volta sarebbe la vecchia Compagnie universelle du canal maritime de Suez, quella che tagliando il Canale, accelerò tutti i processi che viviamo oggi (morirono 15.000 contadini egiziani a scavarlo).

Ma ancora più interessante è sapere che Engie controlla energia e acqua (anche in Italia), e che il socio di maggioranza è il governo francese.

Olanda. Un po’ più a nord, c’è Groningen, in Olanda.

Questa eccezionale animazione racconta una storia, molto locale, priva di fronzoli “ideologici” (guardate le serie facce degli uomini del nord), che proprio per questo potrebbe essere la storia di tutto il mondo.

In questa remoto angolo, la vita e la morte di innumerevoli strani esseri hanno dato origine, in tempi a noi inimmaginabili, al più grande giacimento di gas d’Europa.

Scoperto nel 1959, una generazione le deve riscaldamento, in Germania, Olanda, Belgio e Francia.

Per Eurostat, Groningen sarebbe una delle regioni più ricche d’Europa, visto che l’area rende circa un milione di euro ogni ora.

Peccato che sia anche la provincia più povera dell’Olanda, visto che del reddito dal gas, solo lo 0,3% finisce a Groningen.

Il giacimento è gestito da una società che mette insieme il governo olandese, al 50%, Shell ed Exxon. Proprio come nel caso di Doel, il governo diventa imprenditore. La ditta privata quindi gode del controllo statale sul sottosuolo, che viene espropriato in un colpo solo ai residenti. Il gas viene incanalato in condotti che vanno verso le città, agli autoctoni non resta nulla, perché il privato-stato non trova redditizio creare condotti locali.

Questa immensa riserva si svuota lentamente, in una generazione, la pressione è già scesa da 347 bar a 95.

Nel 1986, si sente il primo terremoto serio. Un maestro di scuola viene ridicolizzato per aver messo in relazione gas e sisma, una correlazione che oggi nemmeno il governo olandese si permette di negare.

Seguono duemila microterremoti.

Microterremoti, perché di piccola intensità, ma di notevole effetto, perché avvengono a poca distanza sotto la superficie terrestre, e anche se non si registrano ancora vittime, ci sono stati danni a 50.000 edifici. La principale azienda di Groningen ha chiuso, poi, perché il gas costa troppo.

groningen-cat

Una casa puntellata contro i terremoti a Groningen

Non abbiamo raccontato una tragedia, solo una storia, che però ne riassume tante altre; e senza chiederci cosa abbiano fatto sei decenni di gas bruciato all’aria che respiriamo.

E’ facile dire che il problema sono le avide multinazionali.

Anche tenendo in considerazione sprechi di ogni sorta, il vero problema è che una generazione di persone come noi ha fatto le cose che facciamo noi: ha cucinato e si è riscaldata, senza darsi pensiero e lasciando il mondo peggio di com’era. Che poi è facile dire “una generazione”, visto che in buona parte si tratta proprio di noi stessi, che mica siamo nati ieri…

Anche perché oltre alla Exxon e alla Shell, c’è il governo olandese, democraticamente eletto, e anche questo dovrebbe farci riflettere sul pubblico, che nelle fantasie di molti dovrebbero riparare alle storture del privato.

E come sempre, il bene presunto di una grande astrazione – come lo Stato olandese – schiaccia sotto le ruote la vita delle comunità vere.

Alla fine resta una cosa molto semplice: i nostri nonni erano pochi in un pianeta ricco; i nostri nipoti saranno molti in un pianeta povero. E la transizione è già avvenuta in un batter d’occhio, rispetto ai tempi di tutte le strane creature che ci hanno regalato petrolio e gas.

diatomee

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243 Responses to A raccogliere i cocci dopo la festa

  1. roberto says:

    doel è “lontana”, abbiamo cattenom proprio al confine (nei giorni belli vedo gli sbuffi di vapore da casa mia)

    qui una carta delle centrali EDF
    https://www.edf.fr/groupe-edf/producteur-industriel/carte-de-nos-implantations-industrielles-en-france

    e qui quelle nucleari
    https://www.edf.fr/groupe-edf/producteur-industriel/carte-de-nos-implantations-industrielles-en-france#!field_poi_type_1%3D367|id%3Drzr-poi-behavior-filter-form

    • Francesco says:

      che poi, non capisco come potremmo sopravvivere se ogni tipo di centrale è intrinsecamente nocivo … senza energia elettrica? senza riscaldamenti? senza mezzi di trasporto? senza industrie e senza agricoltura meccanizzata?

      corigetemi se sbalio ma significa che una quota molto alta degli uomini deve crepare – e male – fino a quando il numero degli umani sarà adeguato al nuovo bassissimo livello di produttività

      non so quanto sia meglio di fare finta nulla e crepare male senza salvare il mondo, seriamente

      Francesco

      • Guardate quante riflessioni importanti che vengono fuori.

        Credo che nulla come la “crisi ambientale” (per dare un nome molto generico alla faccenda) possa fare altrettanto.

        Qualche domanda…

        1) che senso hanno i numeri con cui si comunica la crisi ambientale (e qui ringrazio Francesco per diversi spunti interessanti)?

        2) la scienza è la “tecnologia” che si spinge verso il baratro, oppure la “ricerca” che dice che ci avviciniamo al baratro?

        3) che senso hanno “liberalismo” e “comunismo” se l’infinita espansione delle forze produttive su cui si fondano entrambi sono esattamente la causa dell’impoverimento generale?

        4) che cosa posso sperare per i miei figli?

        5) qual è il rapporto tra volontà/decisione e spontaneo corso delle cose?

        6) quella umana è una specie distruttiva senza predatori, condannata quindi ad autodistruggersi? E se fosse così, vale anche per me?

        7) cogliere il rapporto che c’è tra tante cose in apparenza slegate, dal debito all’individualismo, dalla fluidificazione dello spazio e del tempo alle malattie croniche…

        8) quanto è dovuto all’avidità dei ricchi, quanto all’avidità di tutti gli esseri umani, e cos’è poi l’avidità?

        9) siamo troppi? O abbiamo semplicemente ciascuno troppi mezzi?

        10) quanto possiamo incidere su un futuro che non conosciamo e che è quasi interamente fuori dalla nostra portata?

        11) che senso assume la democrazia quando i pochi devastano, ma i molti godono dei frutti che cascano dai rami, finché non verrà giù tutto l’albero?

        12) e poi la bella domanda di Francesco e Peucezio, il mondo è “fatto per l’uomo?”

        13) che cos’è, poi, la “fine di un mondo”?

        14) riusciamo a prescindere dalla simpatia o dall’antipatia che abbiamo per i vari messaggeri, per decifrare i loro messaggi?

        15) il grande problema di scienziati che ci spiegano cose che sono talmente complesse, da sfuggire in gran parte anche a loro; e noi, che siamo ignorantissimi, che dobbiamo prendere immediatamente delle decisioni di vita o di morte, in base a cose che comprendiamo a mala pena…

        • Francesco says:

          vabbè, punto 16: non arrendersi a prescindere e tentare di sopravvivere alla “crisi ambientale”, non sapendo come faremo ma contando sul fatto che in qualche modo ce la faremo (anche se non ce la facciamo è meno deprimente che non provarci neppure e almeno c’è qualcosa da fare nel frattempo)

          punto 17: chiedere a Roberlux di essere imbarcati sulla Morte Nera con lui …

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            tentare di sopravvivere alla “crisi ambientale”, non sapendo come faremo

            Come faccio a fare qualcosa se non so come farla?

            • Francesco says:

              come si fanno le cose nuove, da sempre?

              😀

            • Peucezio says:

              Come facevano gli antichi.
              Si alzavano la vesta e si grattavano i veddichi.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Esistono due modi di fare le cose nuove:
              1) studiare il problema e trovare un soluzione prima di mettersi all’opera
              2) fare cose a caso puntando sul fatto che in un caso tra tutti si arriverà fortuitamente alla soluzione.
              Se vuoi adottare la 2 devi quantificarmi il numero di pianeti che stimi servirebbero per poter arrivare in uno tra tutti alla soluzione corretta. E poi dimmi dove hai intenzione di trovarli.

            • Francesco says:

              secondo me, col metodo 1 di MT saremmo ancora ai palloni aerostatici

              e poi quello “greco” e astratto sarei io!

              😀

            • roberto says:

              no il metodo numero 1 è l’unico che sia razionale da seguire.
              io direi solo che “trovare un soluzione” deve essere riformulato in “trovare la soluzione migliore” perche “LA”soluzione o la “soluzione perfetta” non sono di questo mondo

            • Mauricius Tarvisii says:

              @ Francesco
              Vero, e invece abbiamo inventato anche il paracadute. Non certo al primo tentativo

              https://www.youtube.com/watch?v=wsOYY330OK0

              (per chi non vuole guardarselo, è il filmato di quel sarto parigino che morì schiantandosi al suolo durante la prova di un paracadute di sua invenzione)

            • Francesco says:

              x MT

              lo so che è vero, ho studiato!

              😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              Dunque tu proponi di schiantarci al suolo per fare in modo che il nostro sacrificio serva di lezione per una qualche altra eventuale civiltà aliena in grado di osservarlo? 😀

            • Francesco says:

              esagerato! dico che non conosciamo alcuna soluzione per “il problema ambientale” migliore di “ammazziamoci tutti DOPO aver spento ogni impianto e fabbrica” e quindi toccherà sperimentare

              come sempre del resto

              chi vuole certezze si butti dal decimo piano: è quasi certo che morirà

              • Per Francesco

                “non conosciamo alcuna soluzione per “il problema ambientale” migliore di “ammazziamoci tutti DOPO aver spento ogni impianto e fabbrica””

                Intanto, la roba ambientale si risolverà da sola, del tutto a prescindere da me e da te, e quindi da “noi”.

                Noi (cioè io e te e Mauricius) non dobbiamo ammazzarci (al massimo, ci ammazzerà l’ambiente) e non possiamo certo spegnere alcun impianto o fabbrica.

                Al massimo possiamo sperare di impedire che si faccia un nuovo aeroporto, ma è poco probabile che ci riusciamo.

            • Francesco says:

              Mig

              se ci mettiamo dal punto di vista dei singoli individui, qualunque cosa facciamo sarà ininfluente sul destino dell’umanità e, in larghissima misura, sul nostro destino individuale.

              Inutile anche parlarne, al massimo puoi opporti a che costruiscano qualcosa sulla tua testa.

              Ha senso solo pensare a un’azione collettiva su scala del problema, cioè mondiale. Se non si pensa a qualcosa da offrire a cinesi, indiani, arabi, brasiliani, africani, quelli giustamente andranno avanti per la strada dello sviluppo

              Ciao

              • Per Francesco

                “Ha senso solo pensare a un’azione collettiva su scala del problema, cioè mondiale.”

                E chi la dovrebbe fare?

                Due esempi….

                1) il più grande speculatore immobiliare degli Stati Uniti, il signor Trump

                2) la signora Clinton che per la sua campagna elettorale ha ricevuto 25 milioni di dollari dall’Arabia Saudita, paese che ritengo poco interessata ad affrontare il problema dell’eccessiva dipendenza da combustibili, fossili o no che siano.

                Questo è sempre il problema, quando usiamo “noi” per dire l’umanità.

                In fondo siamo tutti umani, ma quelli in grado di smuovere l’umanità, non siamo certo noi.

                Poi secondo me è sbagliato l’approccio di fondo. Non dobbiamo cercare soluzioni, per il semplice motivo che siamo arrivati – forse – sull’orlo dell’estinzione, proprio a forza di affrontare il mondo come un Problema alla ricerca di una Soluzione.

            • Z. says:

              A me sembra che ci siamo arrivati posponendo la questione, invece…

            • Francesco says:

              Ormai
              Rara
              Occasione di
              Accordo con
              Z

              OROAZ!

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          @ Miguel

          Potresti spiegarmi, per favore, che cosa significa il punto (2)? Pensi che non ci sia ricerca nella tecnologia? Che ci possa essere avanzamento tecnologico senza ricerca? Che ci possa essere tecnologia senza scienza?
          Davvero, non capisco… Mi sembra un modo profondamente parziale di porre la questione…

          • Per Abd

            “Potresti spiegarmi, per favore, che cosa significa il punto (2)? Pensi che non ci sia ricerca nella tecnologia? Che ci possa essere avanzamento tecnologico senza ricerca? Che ci possa essere tecnologia senza scienza?”

            Io non prendevo posizione né dicevo ciò che penso.

            Dico che la scienza ha – per molti – un doppio valore simbolico, che emerge in questo caso.

            Da una parte come “tecnologia”: “l’ingegno umano, anziché perdersi in chiacchiere, finalmente si dedica a costruire un mondo migliore per tutt” = “sono gli scienziati pazzi che stanno distruggendo il mondo”

            Dall’altra come “ricerca”: “la scienza disinteressata ci mette in guardia contro l’avidità umana” = “scienziati chiacchieroni, invece di aiutarci tutti a stare meglio, perdono tempo per fanatismo ideologico a denigrare chi si rimbocca le maniche”.

            La cosa interessante è che è la prima volta che la doppia immagine della scienza si scinde, credo che sia una svolta interessantissima nell’immaginario umano.

      • roberto says:

        “non so quanto sia meglio di fare finta nulla e crepare male senza salvare il mondo, seriamente”

        si, anche io mi faccio questa domanda…

  2. Peucezio says:

    Comunque tanto non ci dovremo pensare noi, ma i Cinesi e gli Indiani.
    Sono loro quelli che fanno massa numerica e che stanno avendo un travolgente sviluppo industriale (i cinesi l’hanno già avuto e pretenderanno di goderne i frutti, gli indiani sono ancora nel pieno del processo).
    Siccome non possiamo sterminarli, oltre che per ragioni umanitarie, per il banale motivo che hanno la bomba atomica (e noi italiani no, tra l’altro), sta a loro la palla.
    Se capiranno in tempo che l’attuale modello di sviluppo porta nel baratro, saremo a cavallo, altrimenti saranno guai.

    Bisogna dire che sono orientali e soprattutto hanno qualche millennio di storia alle spalle, quindi sono forse un po’ meno ottusi dei popoli germanici che hanno sviluppato la civiltà industriale in origine.
    C’è da considerare che immense risorse materiali e umane significa immenso danno, ma può significare anche immensi mezzi intellettuali, economici e materiali a disposizione di un progetto per salvare il pianeta.
    Inoltre le società asiatiche (quella indiana forse meno, quella cinese senz’altro) sono tradizionalmente più accentrate e meno individualiste delle nostre: se arriva quello che s’incazza e dice: “da domani facciamo come dico io, altrimenti c’è la fine del mondo, e chi non è d’accordo lo mando nel campo di concentramento o gli sparo un colpo di pistola nella tempia e lo butto nella fossa comune”, già è più facile risolreve il problema (il mezzo sarebbe un po’ brutale, ma giustificato dall’entità dell’emergenza).

    • lanzo says:

      Sono molto scettico circa affermazioni: ” Hanno qualche millennio di storia” Purtroppo quelli che hanno millenni di storia navigano nella merda: Grecia. Egitto, Iraq e Italia. l’India poi… un disastro totale, lasciamo perdere.

      • Peucezio says:

        Vabbè, l’Iraq non fa testo, perché è stato devastato prorpio dai “Germani”: prima funzionava bene.
        Sai, sono tutte realtà che sono diventate subordinate e marginali e in quanto tali destabilizzabili e destabilizzate o comunque in decadenza (noi comunque non siamo messi malissimo: io non cambierei l’Italia per esempio con gli Stati Uniti,, perché il livello di civiltà e di sviluppo sociale qui è molto più alto; se mi parli della Svezia è un altro conto).
        Non abbiamo ancora sperimentato cosa succede se torna egemone un popolo plurimillenario.
        Sull’India è possibile tu abbia ragione: una certa anomia d’altronde caratterizza da sempre quella realtà.
        Ma per la Cina vale un po’ il discorso opposto: è votata da sempre all’ordine.
        Chissà che la vera partita dei prossimi decenni non sia proprio fra caos indiano e ordine confuciano cinese: potrebbero essere i due poli geopolitici del futuro.

        • Francesco says:

          QUANDO funzionava BENE?

          😀

          • Peucezio says:

            Quando c’era Saddam!

            Quando c’era lui, caro lei! 🙂

            • Francesco says:

              fai riferimento alla disastrosa guerra contro l’Iran o alla geniale idea di invadere il Kuwait?

              o al felice Iraq di prima ancora?

              🙂

              PS credo che la prospettiva distorca la valutazione

            • Peucezio says:

              Sì, in parte hai ragione.
              Pensavo alla politica interna.
              In particolare al restauro di Babilonia.

      • roberto says:

        Come dare torto a Lanzo?

  3. Grog says:

    Perché tra gli olandesi ci sono tanti pedofili?
    – Perché approfittano dei ragazzini che tengono il ditino nella crepa della diga e non possono muoversi.
    Grog! Grog! Grog!

  4. Grog says:

    DEPIDDIZZARE IL PAESE!
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    DEPIDDIZZARE IL PAESE!
    Grog! Grog! Grog!

    • Z. says:

      Sono anni che non riuscite a depiddizzare questo blog, figurati il Paese 🙂

      • Francesco says:

        ma la Suprema Corte come ha fatto a condannare il ballottaggio? quale argomento ha usato?

        😀

        PS proporzionale puro con illusorio premio a chi arrivasse al 40%! evviva il Parlamento torna alla sua vera centralità come Regno delle chiacchiere a vuoto e dei maneggi sottobanco! esultiamo!

        • Grog says:

          Ai tempi di Amato premier avevo degli amici svizzeri come ospiti, quando ho detto loro del prelievo sui conti correnti (*) conoscendomi come inveterato burlone pensavano ad un mio scherzo!
          Ora ci ritroviamo il soggetto ALLA CORTE COSTITUZIONALE il che mi fa pensare a metodi di giustizia sommaria, tipo
          GASSARE I GIUDICI MENTRE SONO IN RIUNIONE
          oppure
          IMPORTARE UN BOIA DALL’ARABIA SAUDITA
          e far tagliare le mani a chi ha rubato i soldi dai conti degli italiani.
          Poi mi piacerebbe che quel bel soggetto che diceva
          ABBIAMO UNA BANCA
          venisse
          SQUARTATO IN PIAZZA DELLA SIGNORIA A SIENA
          non sono necessari nemmeno i cavalli ma quattro squadre di tiro alla fune.
          La guardia BONGA dovrebbe dare la caccia ai PIDDINI e poi dopo averli concentrati sulla costa TOSCANA (nessuno provi a rompere i coglioni alla Sardegna) spedirli con più traghetti in Papuasia dove ci sono le ULTIME TRIBU’ DI CANNIBALI.
          Grog! Grog! Grog!
          (*) il prelievo venne effettuato anche sulle somme accreditate come mutuo al cliente di fatto applicando una TASSA SUL DEBITO, veramente geniale

        • Z. says:

          Beh, Lega e soprattutto M5S non rischiano di dover governare. Hanno ottime ragioni per esultare davvero, loro.

          Guerini riesce a dire che la legittimità dell’ Italicum è stata confermata. Chissà che film ha visto.

          Che poi in realtà cambia poco: non c’era una legge elettorale funzionante un mese fa, non c’è ora. La maggioranza non ha saputo scriverla, l’opposizione non la vuole.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Le motivazioni ancora non le conosciamo, ma conosciamo i precedenti, per cui è illegittima qualsiasi legge elettorale “deformi” troppo il risultato elettorale creando in Parlamento una maggioranza che alle elezioni non c’era.
          Perché ha salvato quindi il premio al 40%? Proprio perché un partito al 40% rappresenta già una maggioranza relativa molto ampia dell’elettorato e l’attribuirgli la maggioranza assoluta non deforma troppo il dato elettorale. Tanto è vero che all’epoca del maggioritario chi vinceva non si allontanava mai troppo dal 40% dei consensi.
          La conclusione è semplice: se l’elettorato è frammentato, è antidemocratico attribuire ad una sparuta minoranza la maggioranza assoluta in parlamento. Dunque scordatevi una legge elettorale che lo possa fare (e no, il Mattarellum non lo farebbe).

          • Francesco says:

            e allora che cazzo votiamo a fare? per lasciarli liberi di accordarsi dopo in Parlamento come sognano i miei amici DC?

            io ho già dato, con quel gioco

            • Per Francesco

              “e allora che cazzo votiamo a fare?”

              Lo sai, io sono un moderato, mica un estremista come te.

              Mi basta che in parlamento ci sia qualcuno cui io possa telefonare o scrivere, con ragionevoli speranze che mi risponda, cercando di fare il possibile per:

              impedire che si faccia un mega-aeroporto,

              cercare di mettere fuorilegge il passaggio di mezzi con motori diesel nei centri storici delle città

              ritenga che sia più importante una valle che una linea ad alta velocità

              sostenga la possibilità di autogestione di luoghi pubblici da parte dei cittadini

              sia per la separazione tra istituzioni e imprese (altro che separazione tra chiesa e stato!)

              sia per la semplificazione della vita fiscale di chi guadagna meno di 20.000 euro l’anno (mica dico meno tasse, dico meno bisogno di un commercialista)

              si opponga a leggi che salvino bancarottieri fraudolenti e devastatori ambientali.

              Non chiedo molto, se trovate un partito che sostiene roba del genere (e avete il numero di telefono privato del candidato a parlamentare, così gli posso rompere le scatole DOPO le elezioni), fatemi sapere.

              • Dimenticavo, il mio candidato deve anche e sempre votare contro qualunque intervento militare ovunque sia.

                Magari non riesce a fare un governo, oppure ci riesce, l’importante è che stia lì come un pitbull su queste cose, per cui lo pago.

            • Mauricius Tarvisii says:

              E che cazzo voto a fare io che non voto per chi vince le elezioni? Giusto, noi dobbiamo essere banditi dalla vita politica e magari anche spediti in qualche campo di rieducazione 😀

            • Francesco says:

              MT

              nel tuo caso il campo mi pare accanimento terapeutico, andrei direttamente di plotone di esecuzione

              MM

              quindi tu aspiri a morire suddito dei DC … buono a sapersi

              beh, io no, voglio ancora votare per qualcuno che comanderà e risponderà anche agli elettori delle sue azioni.

              caro Grog, fuoco di sbarramento sui proporzionalisti e bombardamenti a tappeto sulla Corte Costituzionale!

              😀

            • Z. says:

              MT,

              tranquillo… quando il Maresciallo Gentiloni firmerà il tuo ordine di deportazione, il duo Fedez-J.Ax canterà le lodi della tua resistenza eroica!

              Poi nel gulasch avrai 35 euro al giorno e il uai fai 😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              Faccio a meno dei uai fai se mi si garantisce che non siano dati pieni poteri ad un partito votato da quindici persone in tutto.

            • Francesco says:

              no scusa, se si sono presentati a votare in 43 persone a votare e i risultati sono stati:

              1) partito A 15 voti
              2) partito B 14 voti
              3) partito C 14 voti

              mi spieghi perchè A non dovrebbe governare?

              qui siamo all’apologia dell’anarchia

              • Per Francesco…

                ricontiamo:

                100 votanti

                partito A 15 voti
                partito B 14 Voti
                partito C 14 voti
                partito D (che è molto simile a C come idee) 3 voti
                partito E (che è molto simile a B come idee) 2 voti
                partito F che ha come unico programma combattere A, 2 voti

                Non sono assolutamente contrario al sorteggio come sistema di governo, in fondo ci ha dato la gloria di Firenze e Venezia, però diciamolo: il metodo che suggerisci è una specie di sorteggio, che non ha niente a che vedere con “ciò che vuole il popolo”.

            • Z. says:

              Va bene, niente uai fai. E niente partiti votati da 15 persone a governare. E niente gulasch.

              Ci teniamo i Governi Responsabili di Grossa Colazione e le finte opposizioni che fingono di dolersi per le Grosse Colazioni altrui.

              Io sono rassegnato da tempo ormai…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma a me andrebbe benissimo, se poi la Consulta non avesse fatto quel verosimile piccolo grande overruling sui referendum…

            • Z. says:

              Boh, perché ti vada benissimo non mi è chiaro, ma vabbè, mi rassegno anche qui!

              Quale overruling?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Quello che verosimilmente c’è stato sui requisiti per l’ammissibilità dei referendum, almeno stando alle indiscrezioni della stampa (ovvero le motivazioni che mettono in bocca alla Corte).

            • Francesco says:

              >> 100 votanti
              partito A 15 voti
              QUINDI HA PRESO PIU’ VOTI DI OGNI ALTRO PARTITO
              partito B 14 Voti
              partito C 14 voti
              partito D (che è molto simile a C come idee) 3 voti
              E ALLORA PERCHE’ CAVOLO NON SI SONO ALLEATI/FUSI?
              partito E (che è molto simile a B come idee) 2 voti
              VEDI SOPRA
              partito F che ha come unico programma combattere A, 2 voti
              POTEVA MICA ORGANIZZARE UN FRONTE POPOLARE INVECE DI ANDARE DA SOLI?

              nel caso presentato da Miguel, il mio sistema “winner takes all” funziona benissimo (anzi, è proprio pensato per QUEL caso)

              certo, se preferite il modello belga (3 anni senza governo, mai stati meglio), fatemelo sapere

              😀

              • Per Francesco

                “nel caso presentato da Miguel, il mio sistema “winner takes all” funziona benissimo”

                Mica dico che sia sbagliato o che non funzioni.

                Esce il “15” e vinci tutto, perché no? Dipende su quale ruota esce.

                Semplicemente, non chiamamola “democrazia” e non diciamo “gli italiani hanno scelto…”

            • Francesco says:

              Miguel

              veramente la democrazia è esattamente quella roba lì che descriviamo nel nostro esempio teorico!

              vorrei sapere a quale regime politico dai la tua preferenza e come lo chiami

              grazie

        • Peucezio says:

          Francesco,
          non hanno detto che il principio primo ispiratore è che è incostituzionale in sé governare e che le istituzioni servono per cazzeggiare (e fare di nascosto le vere leggi rovinose, tanto quelle si fanno su pressione di lobby e poteri forti o anche solo del conformismo generale, quindi all’unanimità: non servono premi e ballottaggi), perché credo non sia un principio riconosciuto in nessuna civiltà giuridica nota.
          Ma l’idea è quella.

        • Peucezio says:

          Quello che fa specie è che il cinque stelle non facciano un’ammuina: l’unica vera vittima di questa sentenza, più ancora di Renzi, sono loro, che con ‘sto scherzetto non governeranno mai.
          Temo siano trattenuti dal mio amico Giannuli, che è un proporzionalista immobilista antidecisionista radicale.

          • Francesco says:

            invece per me sono a un passo del 40%, se non si decompongono prima

            il loro scenario ideale è un Parlamento diviso e inconcludente, quello che la CC ci sta regalando

          • Z. says:

            Peucezio,

            tu credi che Grillo e Casaleggio volessero governare? veramente? 🙂

            • Francesco says:

              Z

              sei il solito ingenuo ottimista. loro vogliono COMANDARE (con la maiuscola), del resto hanno una Missione, Salvare l’Umanità

              rispetto a me sono almeno due passi avanti

              chiaro che non gli interessa vincere le elezioni nel sistema esistente, è ben misera cosa rispetto alle loro ambizioni

              ciao

            • Peucezio says:

              Z.,
              e che vogliono fare?

            • roberto says:

              “e che vogliono fare?”

              radere al suolo tutto e ricostruire un mondo nuovo sulle rovine

            • Z. says:

              Peucezio,

              ti sei accorto che stanno facendo tutto il possibile per restare saldamente all’opposizione, presumo…

              La loro stampa sta facendo i salti mortali per minimizzare tutte le loro magagne. A volte manco ci riesce, e sono all’opposizione. Come farebbe una volta che loro sono al governo?

              Durerebbero per qualche mese di risse rumorose, poi chiuderebbero bottega.

              All’opposizione vivono alla grande.

              Perché pensi che vorrebbero governare?

            • Peucezio says:

              E che ci guadagnano?

            • Z. says:

              Peucezio, secondo te quali sono le finalità di una srl?

            • Peucezio says:

              Boh, non ne ho mai gestita una.

            • Z. says:

              …altro che grigio, tu sei un genio 😀

  5. OT

    Ancora spari contro Andrea Bacci, l’imprenditore del mattone che ha pagato la crescita politica di Renzi (e gli ha pure ristrutturato la villa), ottenendo in cambio prima la direzione di “firenze multimedia” che ha permesso a Renzi di piazzare tutti i propri amici con fondi pubblici, e poi la direzione dell’illuminazione pubblica di Firenze, e poi socio di Tiziano Renzi nella scalata al Teatro Comunale; sotto inchiesta infine per il modo in cui ha gestito una bancarotta.

    http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/01/23/spari-ad-auto-dellimprenditore-andrea-bacci-amico-di-matteo-renzi-_9af6e4e4-f4d9-4712-b1a0-3b75f38ad419.html

    Qualcuno sa dov’era Grog l’altra sera?

    🙂

    • Grog says:

      Grog(*) è una persona per bene, nel caso della banda di bancarottieri toscani applicherebbe la
      LEGGE DELLA PIETRA.
      Al reo vengono abbassati i calzoni e resta con il CULO NUDO, due aiutanti del boia gli sbattono ripetutamente e dolorosamente le terga su UNA GROSSA PIETRA PIANA finché lo stress non obbliga il reo a defecare ed ad essere sbattuto sopra le proprie feci.
      Infatti anticamente fallire di diceva anche ANDARE DAL CULO.
      Grog! Grog! Grog!
      (*) Grog è un ex ufficiale di artiglieria per cui non userebbe mai una piccola e ridicola arma da pugno ma una bella batteria da 6 pezzi da 122 mm presa cortesemente in prestito dai simpatici russi! Vuoi mettere la differenza!
      Anche le forze dell’ordine avrebbero qualche attimo di esitazione nell’arrestare i 36 serventi dei pezzi e i 144 dellla fanteria di appoggio appostata con anticarro e cecchini e blindati trasporto truppa armati con delle 30 mm ad alta velocità con munizionamento al tungsteno.

      • Francesco says:

        30 mm? mmmmh

        mi sembra un calibro NATO, ricordo un 57 mm pesante e un 27? 35? mm leggero in dotazione ai Russi

        ma forse è passato troppo tempo

        saluti

        PS gli ufficiali dovrebbero saper distinguere i bersagli veri da quelli finti, anche quelli veneti e imbriaghi

      • Andrea Di Vita says:

        @ Grog

        a) sono anch’io un Ufficiale di Artiglieria (119^ A.U.C.)

        b) la tua pena del CULO è stata inventata a Genova, dove si chiamava ‘pena della ciappa’ e dove veniva applicata in pubblico, in pieno centro.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  6. Ancora OT,

    per Moi che se ben ricordo, ama collezionare Maschicidi:

    “Accoltella figlio al volto, fermata
    Lo avrebbe sorpreso nel sonno usando coltello da cucina

    (ANSA) – FIRENZE, 26 GEN – Ha accoltellato il figlio al volto usando un coltello da cucina. Per questo una donna di 58 anni è stata fermata dai carabinieri, che sono intervenuti questa mattina nell’abitazione dove vive col figlio in via dei Biancospini, a Bagno a Ripoli (Firenze). In base a una prima ricostruzione il figlio, 29enne, sarebbe stato aggredito nel sonno, senza avere la possibilità di difendersi. Ha riportato profonde ferite all’altezza di un occhio, ma non sarebbe in pericolo di vita. La madre, la cui posizione è in questo momento al vaglio dei militari, rischia l’arresto per tentato omicidio.
    In base a quanto emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, la donna soffrirebbe di crisi depressive a seguito della separazione dal marito. Il figlio, cosciente al momento dell’arrivo dei soccorsi, è stato portato all’ospedale di Careggi. Nell’abitazione sono intervenuti i militari della stazione di Bagno a Ripoli e il personale del nucleo operativo della compagnia di Oltrarno per i rilievi tecnici.”

  7. Grog says:

    Grog non ha votato 5 stelle ma ci sta facendo un pensierino, basta che si impegnino a DEPIDDIZZARE il paese con METODI ASSOLUTAMENTE DEMOCRATICI E VIOLENTI(*).
    Appena preso il potere verrà decretata la NOTTE DEI LUNGHI PISELLI dove
    OMOSESSUALI ATTIVI SCATENATI E DROGATI inchiappetteranno tutti i PIDDINI.
    Grog! Grog! Grog!
    (*) le democrazie devono difendersi

  8. Peucezio says:

    http://www.youmanist.it/currents/the-green-deal/smog-pechino-lotta-senza-quartiere-con-la-polizia-verde

    Certo, si può dire che l’entità dell’emergenza spiega queste misure, ma secondo me non le spiega affatto. Altrove (non in Europa, non in Giappone, ma sicuramente in Africa, America Latina, altre aree dell’Asia, forse anche negli Stati Uniti) si sarebbero tenuti lo smog, morendo in massa di tumore al polmone e altre patologie.

    • Z. says:

      A tuo avviso, invece, come si spiegano?

      • Peucezio says:

        Che i cinesi hanno le palle! Che quando si mobilitano, non lo fanno per finta, ma seriamente.

        • Per Peucezio

          “Che i cinesi hanno le palle! Che quando si mobilitano, non lo fanno per finta, ma seriamente.”

          Veramente, la mia limitatissima esperienza (lavori brevi a Shanghai e a Singapore) mi danno l’idea che i cinesi siano il popolo della Ammuina Imperiale.

          L’Imperatore ordina, “scrivete tutti Mai Più un Giorno Pigro”. Tutti scrivono “mai più un giorno pigro” e tornano a dormire.

          L’Imperatore ordina, “scrivete tutti Mai Più una Nuvoletta di Smog”. Tutti scrivono “mai più una nuvoletta di smog” sulla propria ciminiera.

          Non li prenderei troppo sul serio 🙂

          • Peucezio says:

            Però a giudicare dall’efficienza con cui colonizzano le nostre città, accumulando capitali immensi e nascosti…
            Anche a me risulta siano un po’ come dici tu, ma lì la forza sta nel sistema, non in una sorta di autodisciplina etica individuale.
            Se un sistema (non un sistema politico o sociale, ma proprio culturale e antropologico) è concepito perché, appena tu ti rilassi un attimo, arriva uno che ti dà un calcio nel sedere, la gente poi, volente o nolente, si dà da fare.

            • Per Peucezio

              “Se un sistema (non un sistema politico o sociale, ma proprio culturale e antropologico) è concepito perché, appena tu ti rilassi un attimo, arriva uno che ti dà un calcio nel sedere, la gente poi, volente o nolente, si dà da fare.”

              Sicuramente c’è qualcosa di vero, credo anch’io che i cinesi abbiano una forza culturale travolgente, ma non riesco a capire esattamente cosa sia.

              Io li ho visti sempre rilassati, portati a fare in tre il lavoro che un europeo farebbe da solo, con un rapporto molto familiare con i propri capi, a chiacchierare e farsi il tè e sempre pronti a scherzare e ridere.

              Ma ricordo che anche Padre Huc descriveva i cinesi un po’ come un viaggiatore inglese dell’Ottocento avrebbe potuto descrivere i napoletani, contrastandoli sempre con i suoi amati tibetani.

              Boh…

            • habsburgicus says:

              @Miguel
              Ma ricordo che anche Padre Huc

              conosci anche padre Huc ?
              complimenti ! 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            I cinesi mediano, non lottano. Da loro fare causa è visto negativamente.

          • Peucezio says:

            E quella fra sviluppo economico e salvaguardia dell’ambiente non è perlappunto una mediazione?

            Comunque non sto dicendo che sono certo che i cinesi risolveranno il problema della salvezza del pianeta (ora come ora semmai lo stanno affossando), ma che dobbiamo andarci cauti nel ragionare secondo paradigmi occidentali e pensare che una futura eventuale egemonia economica o politico-militare cinese sia identica a quella attuale nordamericana e sia quindi da leggere con le stesse griglie.

            • Per Peucezio

              “dobbiamo andarci cauti nel ragionare secondo paradigmi occidentali e pensare che una futura eventuale egemonia economica o politico-militare cinese sia identica a quella attuale nordamericana”

              Concordo

          • Francesco says:

            Miguel

            quando l’Imperatore ha ordinato “arricchitevi” però lo hanno fatto, e alla grande!

            A Singapore poi hanno fatto cose che a dirle sono incredibili, un futuro che nel passato nessuno avrebbe mai creduto possibile. Soprattutto i profondi conoscitori dell’Asia.

            • Per Francesco

              “A Singapore poi hanno fatto cose che a dirle sono incredibili, un futuro che nel passato nessuno avrebbe mai creduto possibile.”

              Sì infatti.

              Forse i cinesi sono napoletani con un imperatore?

            • Peucezio says:

              Ecco, mi pare una buona definizione.
              Forse sono diventati ancora più napoletani proprio perché hanno l’imperatore.
              Come dire: è inutile che ci sbattiamo, tanto ci dice lui cosa fare e a quel punto però scattiamo sull’attenti.
              E’ proprio l’etica collettiva contrapposta all’etica individuale occidentale: non lo faccio perché è il mio dovere, ma perché lo dice l’Imperatore. Di mio non fare un cazzo.

              • Per Peucezio

                “è inutile che ci sbattiamo, tanto ci dice lui cosa fare e a quel punto però scattiamo sull’attenti.”

                E’ una cosa più sottile: la Cina, almeno fino a Mao, non ha mai avuto un dittatore/padrone.

                Infatti, uno dei grandi errori di Mao fu quello di credere che la Cina fosse un paese di Padroni che sfruttano i Lavoratori (gli avevano detto che un certo Marx lo pensasse, lui l’ha ripetuto).

                L’imperatore non è mica un Trump, è qualcosa di molto lontano che disegna ideogrammi, poi tutti li ripetono.

            • Francesco says:

              x MM

              non mai o non più? perchè per millenni lo hanno avuto, un imperato, in Cina

              a Singapore hanno fatto comportare i cinesi (e gli altri) come gli inglesi di classe medio-alta dicono di comportarsi

              il che è inverosimile anche se vero

              in Cina molto hanno fatto davvero, mi si dice che rispetto ai Giapponesi sono degli anarchici ma rispetto agli Indiano sono dei teutonici, non so dove stia il vero

              ciao

              • Per Francesco

                “non mai o non più? perchè per millenni lo hanno avuto, un imperato, in Cina”

                Certo, ma tra le sue innumerevoli incombenze, il riverito imperatore non aveva quella di comandare.

            • Peucezio says:

              D’accordo, allora diciamo “imperatore” non tanto nel senso della sua persona, ma di tutto un immenso e capillare apparato di funzionari.

            • Z. says:

              Boh, i cinesi che ho conosciuto io lavorano senza tregua, fanno pochissime ferie, sono persone molto discrete, rispettose e schive.

              Poi come siano in Cina non so, ma diciamo che non mi stupisco del loro boom nel nostro Paese. E direi che se lo meritano.

            • Mauricius Tarvisii says:

              I crumiri non meritano niente! Ecco! 😀

            • Z. says:

              Vero, ma quelli che conosco io non sono crumiri! Sono commercianti e lavorano in proprio 😀

            • Francesco says:

              si chiama “autosfruttamento” (cit.)

              🙁

  9. Grog says:

    In un segretissimo laboratorio DEGLI URALI CENTRALI è stanno lavorando su un prototipo di
    PIDDI-DETECTOR
    pare che nell’area “51” un simile aggeggio sia stato scoperto anni fa dalla USAF
    su un disco volante e che un extra terrestre torturato abbia confessato che il
    PIDDI-DETECTOR è indispensabile per mantenere l’equilibrio mentale delle
    creature extra terrestri.
    Il PIDDI-DETECTOR alieno che gli americano hanno imparato ad usare ma
    non a riprodurre è accoppiato ad un arma BZAZZZZ che emette un raggio
    verde e fa scomparire il piddino.
    Grog! Grog! Grog!

  10. PinoMamet says:

    Ragazzi, confesso:

    ho saltato tutti i commenti. La soluzione però per me è semplice, e articolata in 3 passi:

    1-fare meno figli;
    2-distribuire meglio le risorse e utilizzarle in modo più razionale;
    3-cercare al più presto un pianeta disabitato da depredare.
    🙂

    • Z. says:

      La 2 temo sia una proposizione ideologica, la 1 non credo basti.

      La 3 è ineccepibile, e mi sa pure necessaria!

      • MOI says:

        Il problema della 3 sono le tempistiche (!) di trasposto sulla Terra … colonizzarlo ? Storia già vista 😉 … nel giro di qualche generazione gli Umani nati sul pianeta florido si stufano e iniziano a reclamare l’ Indipendenza dal Pianeta Terra natìo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Indipendenza? Credo sia sottointesa: difficile dipendere quando le trasmissioni richiedono decenni.

    • Per Pino Mamet

      “La soluzione però per me è semplice, e articolata in 3 passi:

      1-fare meno figli;”

      Guarda che non è molto originale. Ci sono già riusciti Stati Uniti, Cina, Italia e una sfilza di altri paesi.

      Mantenere pensionati e malati costa, e per coprire i costi, bisogna indebitarsi.

      Indebitarsi ruba al futuro per alimentare il presente.

      Da un punto di vista puramente tecnico, bisognerebbe procedere al contrario: fare meno cinquanta-e-più-enni.

      • PinoMamet says:

        Questo è contingente temporalmente e geograficamente.

        Ma pensando in maniera complessiva, se dice che sulla Terra la popolazione sta crescendo troppo, beh, la risposta è semplice: farla diminuire.
        L’ipotesi di fare- tutti-meno figli mi sembra più praticabile e come dire, più umana, di mettersi a fare delle stragi- e anche preventiva, in questo senso.

        Stabiliamo una volta per tutte il massimo di persone che la Terra può sostenere e fermiamoci lì.

        Poi esistono i punti 2 e 3…

        • Per Pino Mamet

          “Ma pensando in maniera complessiva, se dice che sulla Terra la popolazione sta crescendo troppo, beh, la risposta è semplice: farla diminuire”

          Guarda che la diminuzione delle nascite, assieme all’aumento della popolazione, è parte del problema.

          Comunque sono tutte cose che si aggiusteranno da sole, noi ci mettiamo in platea a guardare, in attesa di venire aggiustati anche noi.

  11. mirkhond says:

    Finché si arriverà in altri pianeti, saremo tutti morti nel frattempo! 🙂

    • Peucezio says:

      Vabbè, immagino fosse una battuta: in caso contrario devo pensare che Z. ha ecceduto col Sangiovese.

      • Z. says:

        Se lo credessi fattibile sarei meno pessimista… poi si sa che l’equipaggio si dividerà in sette fazioni.

        Tu andrai con Yang, Roberto con Lal, ADV con Zakharov, Moi con Santiago ma non lo vorranno (pensa troppo), Miguel con Skye ma non si troverà bene (troppo fricchettoni), Francesco con Morgan, il Duca con sorella Miriam ma litigheranno per l’eutanasia.

        Io proverò ad applicarmi per Lal ma mi scarteranno…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io resto sulla Terra, invece, dove ci sarà tanto spazio in più. Anche perché ho provato a scrivere un racconto sul viaggio di una nave interstellare generazionale e il centro dell’azione erano le forze di sicurezza che avevano preso il controllo della società con la forza e gettavano gli oppositori nello Spazio 😀

          Mirkhond con quella degli Stati Cristiani d’America? La vedo dura…

          • Per MT

            “Io resto sulla Terra, invece, dove ci sarà tanto spazio in più. ”

            Anch’io, e apro La One Way, agenzia per viaggi interplanetari. Scegliendomi i clienti più ricchi e più str.

          • Z. says:

            MT, infatti non andranno d’accordo… e non ci sarebbe tanto spazio in più per soli 70.000 coloni in meno!

            Miguel, e se altri ricchi comprano le loro proprietà sulla Terra?

            • Mauricius Tarvisii says:

              È noto che i ricchi restano sulla Terra o vanno sulla Luna o su Marte, mentre i poveri vanno in giro per il sistema solare a sbucherellare asteroidi.

            • PinoMamet says:

              “è noto”

              mi colpisce questa frase. Mi pare che ci sia un immaginario fantascientifico/futuristico, per quanto nato da scrittori molto diversi, paradossalmente molto uniforme;

              il cui guaio, secondo me, è lo stesso del fantasy paramedievale: è pessimista (e un po’ tamarro).

              Gli autori fantasy mi pare che tentino di ricreare un effetto “realistico” calcando la mano, disegnando scenari a tinte forti;
              è una cosa molto diversa dal vero realismo, ma ne è probabilmente la versione pessimista (e tamarra).

              Nella fantascienza ci si mette pure di mezzo l’idea di dover mettere in guardia l’umanità o di ottenere un effetto catartico esagerando tendenze in atto, o presunte tali (da pessimisti- e tamarri 😉 ) con esiti paradossali.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Esiste anche il modello Elysium, che è il contrario.

            • PinoMamet says:

              Non è affatto il contrario!

              Copio e incollo da Wiki:
              “Nel 2154, l’umanità risulta divisa in due caste: pochi eletti, i ricchi, che vivono su una enorme stazione spaziale chiamata Elysium, orbitante immediatamente intorno alla Terra, lussuosa, avveniristica e fornita di un perfetto ecosistema terrestre, e i poveri, che vivono sul pianeta Terra, ormai sovrappopolato, malsano e poco abitabile perché in forte degrado. Il governo di Elysium stabilisce leggi sempre più rigide contro l’immigrazione, per preservare il lusso e il benessere dei pochi privilegiati…”

              Quindi:
              pessimismo, e esagerazione di tendenze in atto a scopo preventivo/catartico.

              E tamarraggine 😀

              • Per Pino Mamet

                ““Nel 2154, l’umanità risulta divisa in due caste: pochi eletti, i ricchi, che vivono su una enorme stazione spaziale chiamata Elysium”

                Fantastico. Chiamerò la mia azienda One Way Elysium.

                La Terra fa schifo.

                Vi mando tutti su Elysium, unico criterio darmi un milione di dollari per il biglietto.

                Mica perché io sono avido, siete voi che non vorrete trovarvi tra i piedi poveracci, un sistema selettivo ci vuole.

                Poi vi mettiamo dentro il cannone che teniamo nel nostro giardino e vi lanciamo.

                GROG!!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Dico, sulla collocazione geografica dei ricchi 😀

            • Z. says:

              Quello del calcare la mano per ottenere un sorta di effetto realismo credo sia tecnica utilizzata da qualche decennio. Ma sono ignorante in materia di DAMS… volevo dire, di cinema 😀

              La fantascienza è pessimista? Non tutta, solo quella buona!

              Anche ne Il cacciatore di androidi comunque sulla Terra ci stanno i poveri.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Star Trek è ottimista, però. DS9 un po’ meno, ma non importa ;D

            • Z. says:

              Star Trek è sponsorizzato dal Valium 😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              A voi piacciono solo gli sparatutto! 😀

            • Z. says:

              In realtà nemmeno Star Wars mi ha mai preso. E comunque preferisco i TBS :-:

          • Andrea Di Vita says:

            @ MT

            Hai quasi plagiato “Universe” di Heinlein.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          OK Z non resisto più: chi è Morgan?

          😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      Tra l’altro il viaggio richiede risorse, soprattutto se compiuto con una nave generazionale.

  12. mirkhond says:

    “Io resto sulla Terra, invece”

    E pure io. 🙂

    • Z. says:

      Anche io. Però la vita sulla Terra si estinguerà…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Al contrario: senza di noi tra i coglioni, sulla Terra potrebbe persino comparire la prima specie intelligente…

      • mirkhond says:

        Tutti ci estingueremo un giorno, Zanardo.

        • Peucezio says:

          Come individui o come specie?

          • mirkhond says:

            L’uno e l’altra.

            • Peucezio says:

              Come specie come fai a saperlo?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Morte termica dell’Universo.

            • Peucezio says:

              Ah, vabbè, cosmologia.
              E che ne sappiamo.
              Basta che entriamo in contatto con un altro universo ancora pochissimo entropizzato e che ce ne siano infiniti altri.

              Ricordo un mio amico che ogni volta che qualcuno compiva qualche atto inutile, lo redarguiva facendogli notare che stava contribuendo inutilmente all’entropia del sistema.

            • Z. says:

              È un po’ come dire: “quando questo albero sarà così bagnato da non reggere più, cambieremo albero” 🙂

            • Peucezio says:

              Io veramente volevo cambiare bosco.
              Quello che voi volete fare coi pianeti, a me piace farlo con gli universi. 😛
              Anche perché non riesco a immaginare al mondo niente di più squallido di un altro pianeta, che quasi sempre è una desolata palla di roccia, mentre un universo parallelo è figo! 🙂

            • Z. says:

              Beh, se abbiamo universi infiniti abbiamo anche energia infinita…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma se l’Universo è un sistema isolato, come facciamo noi ad uscirne?

            • Z. says:

              Nell’ ipotesi il nostro universo non lo è e il multiverso è infinito…

  13. OT

    Frontiere del giorno….

    Trump dichiara che farà pagare il Muro tassando i prodotti messicani;

    la Slovenia vieta l’ingresso ai richiedenti asilo;

    la Grecia rifiuta l’estradizione degli otto militari turchi. Vediamo come la prende Erdogan…

    Su Yeni Shafak, Ibrahim Karagul, che è una sorta di ideologo dell’erdoganismo, riassume il concetto:

    http://www.yenisafak.com/en/columns/ibrahimkaragul/a-century-ago-we-collapsed-they-rose-now-we-are-rising-they-are-collapsing-2035782

    “Un secolo fa, noi siamo collassati e loro sono sorti. Oggi sorgiamo noi e loro collassano”.

    Ah, in Francia Fillon è sotto inchiesta per aver impiegato la moglie come “consigliere” con soldi pubblici (uno stipendio di quelli ottimi) senza che lei alzasse un dito. Storiella irrilevante, ma Fillon è quello che dovrebbe salvare la Francia da Marine Le Pen, vediamo come la prendono i conservatori francesi.

    • PinoMamet says:

      L’articolo di questo Karagul, che a, vederlo senza sapere niente, avrei detto che è un preparatore di auto truccate austriaco, mi sembra però più un pio desiderio che una seria analisi. Si mette anche a parlare del fato e della “missione del Presidente” che influirà su almeno 3 secoli… mah!
      Proprio il tipo di linguaggio usato mi fa pensare che, invece di influire sui tre secoli futuri, non siano ancora usciti da quello passato…

      • Per PinoMamet

        “Proprio il tipo di linguaggio usato mi fa pensare che, invece di influire sui tre secoli futuri, non siano ancora usciti da quello passato…”

        Non hai tutti i torti 🙂

        Però due cose…

        1) questo è lo spirito della Turchia attuale

        2) la mentalità del secolo scorso ci sta bene con certe considerazioni geopolitiche

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Meglio corrotto che fascista”

    • roberto says:

      Miguel

      “Storiella irrilevante,”

      invece è indicativa dei nostri tempi tristissimi sotto tanti aspetti

      1. “aver impiegato la moglie come “consigliere” con soldi pubblici ”

      1.1 in francia i parlamentari possono assumere i famigliari come assistenti (attualmente ci sono una cinquantina di figli, mogli, mariti eccetera). Fillon ha assunto anche i figli ad un certo punto. La le pen ha assunto il compagno al parlamento europeo (come anche farange, quando era possibile, adesso le regole son cambiate) e poi la cognata….l’OLAF (ufficio antifrode dell’UE) ha chiesto a le pen di restituire 340.000 euro di stipendi versati per lavori fittizzi 🙂

      1.2. il punto 1.1 è scandaloso? per me si!

      tuttavia faccio notare che se pure fosse vietato, basterebbe che, chessò io assumessi la moglie di miguel e miguel la mia e tutto sarebbe regolare (d’altronde è così che il fratello ed il figlio di bossi hanno lavorato al parlamento europeo con salvini….)

      2. “senza che lei alzasse un dito”
      questo è l’oggetto è l’oggetto delle indagini. chissà, tutto può essere, fillon si difende come ha fatto farange con la sua amante: lei era lma mia assistente personale, quindi anche se non andava in ufficio gestiva l’agenda, rivedeva i miei discorsi ecc.

      3. “dovrebbe salvare la Francia da Marine Le Pen”

      a parte che la francia secondo me non ha nessuna voglia di essere salvata da le pen (io scommetto su di lei per le prossime presidenziali), ricordo che le pen ha fatto esattamente la stessa cosa, ma ce lo diciamo tra noi, sul tuo oscuro blog, e lo dice qualche ancora più oscuro giornaletto di provincia come le monde. nei media mainstream, quelli contro i quali lotta le pen, non si occupenanno di questa quisquillia, ma dell’altra storia, quella di fillon che è ben più rilevante 🙂

      infine, certo il PD fa schifo e la Boldrini è causa di tutti mali, ma pure dall’altra parte della barricata non sono bellissimi….

      • Per Roberto

        ““Storiella irrilevante,””

        Grazie delle precisazioni.

        Intendevo che non me ne importa niente di come i politici francesi, di qualunque specie, spendono i soldi pubblici.

        Il dubbio riguarda un altro punto: io leggo che Fillon è la grande speranza degli anti-lepenisti di ogni schieramento, essendo talmente di destra da poter scavalcare Marine.

        Ora, Fillon sta facendo una figuraccia (magari non meritata) in televisione. Chi conosce meglio di me l’elettorato medio francese pensa che potrebbe avere qualche effetto sui risultati elettorali?

        • roberto says:

          sicuramente avrà un effetto!

          forse sono stato inutilmente prolisso e non mi sono spiegato:
          il fatto “penelope fillon ha preso 500.000 euro in 15 anni” avrà un effetto, ma l’effetto principale non sarà quello della notizia in sé, ma quello prodotto dalla maniera in cui la questione verrà data in pasto all’elettorato.

  14. Per Habs

    Sempre su Yeni Safak, ti segnalo un articolo che ti interesserà sicuramente, visto che parla di Massoneria in Turchia:

    http://www.yenisafak.com/en/columns/tamerkorkmaz/friends-of-the-us-and-israel-2035764

    Notare il forte tono anti-USA e anti-Trump del giornale più filo-Erdogan.

    Altra analisi di Karagul che merita di essere letta:

    http://www.yenisafak.com/en/columns/ibrahimkaragul/turkey-takes-stage-and-this-is-where-the-fight-starts-2035763

  15. PinoMamet says:

    Nessuno mi parla di Padre Huc?

  16. mirkhond says:

    “Un secolo fa, noi siamo collassati e loro sono sorti. Oggi sorgiamo noi e loro collassano”.

    Vedremo finalmente il bandierone rosso con la Mezzaluna e la Stella, sventolare su un partenone finalmente tornato ad essere una moschea? 😉

  17. OT

    Giornata della memoria… un mio amico, bravissima persona peraltro, compie questo memorabile lapsus, in un comunicato che manda in giro in rete:

    “RICORDANDO GLI ORRORI ANCOR OGGI COMPIUTI DALL’UOVO, VERSO ALTRI UOMINI, INERMI.”

    • Grog says:

      TERRIBILI OVVOVI COMMESSI DALL’UOVO ALLA COQUE E SODO
      Grog! Grog! Grog!

    • mirkhond says:

      Lapsus in riferimento all’Uovo Cosmico da cui si sarebe generato il creato?

    • Francesco says:

      Miguel

      noi si scherza a raccogliere ortiche (cit) ma temo che i metodi dei nazisti stiano tornando a essere auspicati, a riprova del fallimento totale dei giorni della memoria e del tentativo di imparare da quell’orrore

      contro gli immigrati, questa volta, detto sempre più spesso e con maggior convinzione, anzi decisione

      F o’rattristato

  18. mirkhond says:

    “questo Karagul, che a, vederlo senza sapere niente, avrei detto che è un preparatore di auto truccate austriaco”

    Assomiglia ad un mio compagno di liceo.

  19. mirkhond says:

    “Ma sai, questi sono turchi. Essere musulmani viene molto dopo!”

    Sarebbe bello se un giorno (ri)diventassero cristiani, e si fondessero con la “Grecia” in un’unica RUMELI con capitale Costantinopoli! 😉
    Sogni di un mancato ortodosso…….

    • Francesco says:

      ah beh, questo mi sembra molto più auspicabile!

      a QUESTA Rumeli io ridarei i fregi del Partenone, per ora al sicuro a Londra

      😀

    • Peucezio says:

      Ma allora perché mai il Partenone diverrebbe moschea?
      Semmai sarebbe Santa Sofia a tornare chiesa.

      • mirkhond says:

        Era una provocazione. 🙂
        Poi, certamente preferirei un partenone moschea, piuttosto che nello stato attuale di nudo monumento archeologico di un passato pagano morto e sepolto.
        L’ideale sarebbe che tornasse ad essere una chiesa esattamente come Santa Sofia.

        • Peucezio says:

          Ti dirò: se fosse rimasta chiesa fino adesso, mi parrebbe un’assurdità cambiarne la funzione e trasformarla in un museo. Anche il Pantheon di Roma è una chiesa e ci mancherebbe che a qualhe pazzo saltasse in mente di trasformarla in un museo, togliendo gli elementi cristiani!
          Ma ritrasformare ora il Partenone in chiesa cristiana, dopo secoli, non sarebbe un artificio altrettanto anacronistico?
          Un conto è San Basilio a Mosca, che è sempre stata chiesa e secondo me sarebbe giusto che tornasse tale, anziché essere un museo; o al limite Santa Sofia, visto che è nata come chiesa, purché si mantengano gli elementi architettonici e ornamentali islamici, visto che hanno un valore storico ed estetico.
          Ma il Partenone è nato come tempio pagano ed è stato chiesa, moschea e museo concepito per valorizzarne la funzione originaria, senza attualizzarla operativamente (cioè non vi si fanno sacrifici pagani).
          Al di là della propria fede personale e posto che ovviamente deprechiamo la distruzione degli elementi cristiano-bizantini, come di tutte le testimonianze storiche, oggi non sarebbe arbitrario scegliere una delle tante fasi della sua storia, che oltretutto non è nemmeno quella originaria, per cui è stato concepito e realizzato l’edificio, e ripristinarla dopo più di mezzo millennio?

        • Peucezio says:

          Poi capisco gli auspici affettivi, quello è un altro conto.

          Anch’io, come te, vorrei che gli inglesi si fossero normannizzati più in profondità e ora parlassero una varietà di francese, ma anche se ne avessimo i mezzi, non è che avremmo il diritto di imporglielo.
          Poi con la fantasia siamo liberi di sognare e di immaginare esiti della storia più consoni alla nostra sensibilità.

          • Z. says:

            Ma il Duca non diceva che avrebbe preferito un inglese più sassone, più germanico e quindi meno normannizzato? O sono io che perdo colpi?

            Comunque per quel poco che riesco a capirlo a me piace molto lo scozzese.

  20. mirkhond says:

    E con Santa Sofia e il Partenone in cui si tornasse a celebrare la Santa Messa! 🙂

  21. mirkhond says:

    Pino

    A proposito di Rumeli ;), che cosa sta dicendo questa signora?

    https://youtu.be/BfFrskb7rPE

    e in quest’altro video in relazione ai Sarakatsani?

    https://youtu.be/Lhp8H8fo1Ao

    • PinoMamet says:

      Il secondo, che comincia con “un viaggio nel passato…”, dice all’incirca quello che riporta più in breve la didascalia, una mostra sui costumi (abiti, vita quotidiana legata alla casa) dei Sarakatsani; ne mette in evidenza l’antichità e l’oratore finale- che a quanto ho capito è un sarakatsano perché parla alla prima persona plurale, “noi”- dice che i Sarakatsanoi devono avere anche un futuro oltre che un passato e un presente.

      Il primo lo riascolto più tardi perché la tipa (che secondo me potrebbe essere il tuo tipo) parla veloce e con rimbombo sotto e non ci capisco tanto!
      capisco solo “da molti studi” e “la Comotene Romaica” e “per la prima volta”…

      devo decisamente rinfrescare il mio parlato greco!!

    • Roberto says:

      Nel primo ho capito anche “antichi” e “bellissimo”
      🙂

      • mirkhond says:

        Parla un demotico diverso da quello standard?

      • Roberto says:

        Non saprei dirti, sono alle prime armi e non sono assolutamente in grado di distinguere accenti o dialetti.

        • mirkhond says:

          Pensavo che conoscessi bene il Romaico, visti i precedenti. 😉

        • Roberto says:

          No, all’epoca avevo un po’ studiacchiato ma niente più e parliamo di 20 anni fa, poi la tipa non dice le cose che avevo imparato, tipo “tesoro mio” e “dove sono i calzini” 🙂
          Adesso ho iniziato a studiare seriamente ma appunto sono all’inizio e ahimè io sono un po’ zuccone con le lingue (le imparo a forza di sangue sudore & lacrime)

        • PinoMamet says:

          Mi pare che il signore sarakatsano parli demotico bene e “normalmente”, ma… più chiaro della media 🙂 e sicuramente della speaker o giornalista del primo video.

          Questione di sfumature, e comunque uno spigersi molto in là nelle ipotesi per un non-madrelingua, ma si potrebbe ipotizzare che il sognore usa il demotico standard come lingua appresa, come, che ne so, un italiano più abituato a un dialetto che parli in “toscano” ufficiale.
          Ma forse sono solo vaneggiamenti e il signore parla semplicemente meglio perché sì. 🙂

          • PinoMamet says:

            errata corrige: usi.

          • Peucezio says:

            Il demotico?
            Pensavo fosse estinto da almeno un millennio e mezzo.
            Non è che intendi la δημοτική?

            • PinoMamet says:

              Sì, mi pare dal contesto chiaro che intendesse dire “il (greco) demotico”, “la lingua greca demotica”.
              O romaica demotica, come direbbe Mirkhond 🙂

            • Peucezio says:

              Non avevo mai sentito quest’italianizzazione.
              Ma si dice o è un vostro conio?

            • PinoMamet says:

              La lingua demotica, riferita al greco “moderno”, mi pare di averlo letto diverse volte.

              Del resto, è la semplice latinizzazione di δημοτική, non c’è nulla di strano.

            • Peucezio says:

              Sì, in effetti mi è bastata una scorsa su Wikipedia per verificarlo.

  22. Grog says:

    Ambarabà ciccì coccò tre miguel sul comò
    che facevano l’amore con i turchi del dottore.
    Miguel ti iscrivi al FEROCE GRUPPO BONGO DI DEPIDIZZATORI armati con
    ARMA SPAZIALE BZAZZZZZ che fa scomparire i piddini con un raggio verde!
    ARMA SPAZIALE BZUZZZZZ che fa scomparire i toscani molesti con un raggio giallo!
    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
    BZUZZZZZ! (raggio giallo) ed il toscano molesto scompare!
    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
    BZUZZZZZ! (raggio giallo) ed il toscano molesto scompare!
    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
    BZUZZZZZ! (raggio giallo) ed il toscano molesto scompare!
    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
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    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
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    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
    BZUZZZZZ! (raggio giallo) ed il toscano molesto scompare!
    Grog! Grog! Grog!

  23. mirkhond says:

    “Come specie come fai a saperlo?”

    Perché nel Creato tutto nasce, cresce e muore.
    Solo il CREATORE sfugge a questa regola da LUI Stesso creata, perché ETERNO, INCREATO, IMMORTALE…….

  24. mirkhond says:

    “(che secondo me potrebbe essere il tuo tipo)”

    In effetti….. lo è 😉
    Peccato che viva a Komotini nella bellissima Tracia romea, dove pure mi piacerebbe andare, se potessi.
    Inoltre non capisco e non parlo il Romaico!
    Sob!

  25. mirkhond says:

    Pino, Roberto

    Siete mai stati nella Tracia romea (Komotini, Xanthi, Maronea ecc.)?
    Che ne pensate?

    • Roberto says:

      No mai

    • Andrea Di Vita says:

      @ mirkhond

      Io sì, a Thassos e a Salonicco (se è quella la regione cui fai riferimento tu). Mi ci sono trorvato molto bene, a parte la segnaletica stradale.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        La Tracia è ad est di Salonicco.
        Io purtroppo, anche se volessi andarvi, non parlo e non capisco il Romaico.

        • Peucezio says:

          Se non ci andrai, non lo imparerai mai.

          • mirkhond says:

            Guarda, per andare da Bari a Komotini, o dovrei prendere un pullman che ci mette 29 ore di viaggio, risalendo l’Italia e poi scendendo per Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia, Bulgaria e infine Rumeli del nord.
            Oppure prendere il treno fino a Brindisi, il traghetto fino ad Igoumenitsa e infine dei pullman fino a Salonicco e da lì a Komotini.
            Roba da arrivarci cadavere!
            Infine prendere un traghetto Bari-Igoumenitsa e lì poi attaccarsi letteralmente al tram, come si dice qui, per raggiungere Komotini.
            L’opzione aereo la scarto in partenza per la mia nota paura, e anche perché dovrei atterrare ad Atene e da lì muovermi con un altro aereo per Komotini.
            Un’odissea 🙂 nel vero senso della parola!
            Il tutto in un paese foresto di cui non parlo ne CAPISCO la lingua e dove chissà andrei a sbattere……

  26. mirkhond says:

    Dal sito di Blondet, nello stesso commentario da cui ho tratto il link sovrastante, leggo un commento:

    “The Sun il 6/6/1915 scrive:
    6.000.000 di Ebrei in Russia, la metà degli Ebrei del mondo, sono perseguitati, cacciati, umiliati, torturati, fatti morie di fame, migliaia di essi massacrati, oltraggiati, depredati…

    The New York Times il 18/10/1918 scrive:
    6.000.000 di Ebrei hanno bisogno di aiuto…

    The New York Times il 8/9/1919 scrive:
    In Ucraina 6.000.000 di Ebrei sono in pericolo… 6.000.000 di ebrei in Ucraina e in Polonia hanno ricevuto la notizia che stanno per essere completamente sterminati

    The New York Times il 12/11/1919 scrive:
    6.000.000 di Ebrei, la metà degli ebrei del mondo, in Europa sono stati ridotti in condizioni di povertà, fame e malattia…

    The Atlanta Constitution il 23/2/1920 scrive:
    Vengono raccolti 50.000 dollari per contribuire a salvare la vita di 6.000.000 di Ebrei in Europa e in Palestina che stanno subendo persecuzioni non solo negli ultimi 4 anni ma da almeno un secolo… molte migliaia sono morti per la fame e per le malattie e molte migliaia ne moriranno

    The New York Times il 7/5/1920 scrive:
    100.000 dollari di contributo per 6.000.000 di Ebrei che vivono e muoiono di fame e di malattie…

    The New York Times il 20/6/1921 scrive:
    All’America si chiede di salvare 6.000.000 di Ebrei in Russia… un massacro minaccia tutti gli Ebrei sotto il potere sovietico… 6.000.000 di Ebrei sono di fronte al massacro in Russia”

    The Gazette (Montreal) il 29/12/1931 scrive:
    6.000.000 di Ebrei sono di fronte alla morte per fame nel sud-est dell’europa…

    The New York Times il 31/5/1936 scrive:
    La comunità cristiana chiede che venga concessa la possibilità di rifugiarsi in Palestina ai milioni di Ebrei che stanno soffrendo a causa del “european holocaust”… si chiede alla Gran Bretagna di aprire le porte della Palestina agli Ebrei che sfuggono allo “european holocaust”.

    The New York Times il 23/2/1938 scrive:
    6.000.000 di Ebrei in Europa privi di tutela e di possibilità economiche stanno lentamente morendo di fame.

    Ho messo questo post perché Hitler nel “Mein kampf” fa riferimento ai versetti biblici in cui l’elohim introduce e definisce il contrasto tra due razze: quella adamitica e quella del serpente.
    Se io fossi un ebreo chiederei ai miei storici una analisi attenta e approfondita.
    Trovo molto strano che Paolo Mieli (ebreo) non se ne occupi pubblicamente: non mi pare che possa essere una semplice coincidenza la “persistenza costante e invariata” di quel numero (6.000.000) nei decenni.

    Le domande fondamentali cui vorrei che gli storici rispondessero in modo documentato sono:

    Perché rimangono sempre invariabilmente 6.000.000 per circa 50 anni?
    Chi sapeva o aveva deciso che sarebbero morti quei 6.000.000?
    Perché nei decenni non si è fatto nulla per prevenire, visto che lo si sapeva pubblicamente?”

    Habsburgicus, Pino, Miguel, ne sapete qualcosa in proposito?

    • Peucezio says:

      Sarà un numero simbolico.
      Ma non puoi mica chiederlo agli ebrei, non sono mica scemi! Non a Mieli quantomeno 🙂
      Devi chiederlo a qualche gentile (nel senso di goy) studioso di questioni ebraiche, mezzo complottista antisemita, o a qualche ebreo anomalo, odiatore-di-sé-stesso, mezzo complottista antisemita pure lui.

    • PinoMamet says:

      Due considerazioni:
      chi ha letto davvero tutti questi numeri del New York Times?

      Ormai abbiamo un certo naso per le bufale, e capita diverse volte che elementi sorprendenti ecc. ecc. “non l’avreste mai detto” e compagnia cantante, salta fuori che solo palle, pure e semplici.

      L’altra considerazione: può darsi, come dire, che la popolazione complessiva degli ebrei dell’Europa orientale, citata nei vari articoli, fosse davvero di di circa 6 milioni circa…. che c’è di strano nel dire questa cifra?

      Come non è affatto strano trovare articoli- decine e decine- che parlano di “60 milioni di italiani”, per il semplice motivo che gli italiani sono davvero circa 60 milioni…

    • Roberto says:

      Ho gli stessi dubbi di pino e ne approfitto per leggere su Wikipedia che the Sun (se è quello inglese) è stato fondato nel 1964

    • Roberto says:

      Comunque se qualcuno ha pazienza ed occhi migliori dei miei, qui ci sono gli archivi del NYT per il1918
      Magari qualcuno trova quell’articolo
      http://spiderbites.nytimes.com/free_1918/index.html

    • Francesco says:

      che curioso saltabeccare di giornali e di annate!

      o ha ragione il Duca e qui siamo di fronte a un numero magico

      o siamo al solito delirio anti-giudaico

      😀

  27. Roberto says:

    Un po’ di musica tedesca per svegliarsi
    https://youtu.be/HMQkV5cTuoY

  28. Grog says:

    ARMA SPAZIALE BZAZZZZZ che fa scomparire i piddini con un raggio verde!
    ARMA SPAZIALE BZUZZZZZ che fa scomparire i toscani molesti con un raggio giallo!
    BZAZZZZZ! (raggio verde) ed il piddino scompare!
    BZUZZZZZ! (raggio giallo) ed il toscano molesto scompare!

    Pare che stiano facendo tutti da soli, l’iniziativa è di quel
    PORCO BOMBARDATORE DI BELGRADO PRODUTTORE DI VINO DI MERDA
    e di
    UN TERRO-PIDDINO CHE FA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
    e contorno vario
    Quello che non sono riuscite a fare quei deficienti della lega riusciranno a farlo i
    PIDDITERRONI dividendo il paese!
    EVVIVA I PIDDITERRONI!
    Grog! Grog! Grog!

  29. Grog says:

    I GRILLINI sono dei veri geni assoluti! La chiaccheratissima SINDACA DI ROMA per la giornata della memoria ha
    FORNITO UN ABBONAMENTO GRATUITO SUI MEZZI PUBBLICI AGLI ANZIANI SOPRAVVISSUTI DELLA SHOAH
    che
    OLTRE AD ESSERE POCHISSIMI, 10 o 11 NON SONO CRETINI
    e che piuttosto di farsi accoppare in tarda età sui mezzi pubblici romani pare abbiano
    URLATO IN CORO
    per pietà e senso dell’umanità fateci piuttosto tornare ad Auswitz ma non costringeteci a salire sui bus romani!
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Pare che GRILLO E LA SUA SIGNORA IRANIANA SPONSORIZZINO UN CORSO DAL TITOLO
    “mille e uno modo per essere anti semiti e non apparirlo ma anzi dando l’impressione di essere benevoli!

    • Z. says:

      Tra l’altro credo che, oltre ad essere pressoché tutti infermi, siano tutti già in età per avere diritto a viaggiare gratis.

      Comunque Grillo ha chiarito: quando andremo al governo, il nostro modello sarà l’Ecuador.

      ¡Dame tu mano y venga conmigo
      vámonos al viaje para buscar los sonidos mágicos
      de Ecuador!
      ¡Ecuador!
      ¡Escúchame!

      https://www.youtube.com/watch?v=9cQlVww0zKo

      Ma una platea di lettori esigente come voi, e amante della musica tradizionale, forse preferirà il sottile riferimento presente nel brano che segue

      dicen que gobernes, gobernerás, como el rió que se va al lago,
      dicen que gbvernes, gobernerás, como el rió que se va al lago,
      jumanpi, nayampi,
      cuando florezca el chuño,
      qanwan, ñuqanwan,
      cuando florezca el chuño.

      https://www.youtube.com/watch?v=IjeAsW8tZE4

      (non è nemmeno troppo sottile, dopotutto, posto che si sappia cos’è il chuño)

  30. Peucezio says:

    Z.,
    parlando d’altro,
    a sentire te qualche giorno fa, dovevo essere deluso dalle scelte di Trump, che, una volta eletto, a tuo dire si è annacquato.
    Ora, in una settimana ha tolto i finanziamenti agli abortisti per le loro campagne fuori dagli Stati Uniti, ha firmato l’abolizione del trattato commericale con l’Asia e sta rivedendo quello con Canada e Messico, ha tolto la pagina GLBT dal sito della Casa Bianca, sta già litigando col presidente messicano per il muro, ha messo una moratoria pesante sull’immigrazione, chiudendo tra l’altro a diversi paesi islamici (ma ha dichiarato che dalla Siria gli unici meritevoli di esser accolti sono i cristiani).
    Fammi capire, secondo te perché io non fossi deluso doveva
    1) mettere gli omosessuali nei campo di concentramento,
    2) cacciare tutti i cittadini di origine straniera dagli Stati Uniti fino alla quinta generazione,
    3) chiudere qualsiasi forma di importazione e di esportazione da/con il resto del mondo (cioè lasciarci senza processori intel, sistemi operativi, iPhone e quant’altro),
    4) vietare aborto e divorzio e ristabilire il potere assoluto del pater familias di vita o di morte sulla moglie e anche sui figli e nipoti adulti,
    5) buttare una bomba atomica sui territori controllati dall’ISIS, una sull’Arabia Saudita, una sul Qatar, ecc.
    Non ti nego che molti di questi punti sarebbero un tantinello eccessivi persino per me 🙂

    • Per Peucezio

      “a sentire te qualche giorno fa, dovevo essere deluso dalle scelte di Trump, che, una volta eletto, a tuo dire si è annacquato.”

      Sei il solito globalista. Trump non sta qui a soddisfare i tuoi problemi con gli omosessuali 🙂

      Trump si trova tra le mani un paese che è sull’orlo dell’autodistruzione, e propone un rimedio molto chiaro (che io non condivido, sia chiaro).

      Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno scelto di sbucaltare il pianeta usando due strumenti fondamentali:

      1) creazione di uno stato di guerra permanente, con qualunque scusa, da un capo all’altro del mondo, e conseguente stimolo all’economia

      2) autodistruzione del proprio paese, attraverso spese pubbliche iperboliche in autostrade e in qualunque cosa favorisse la dispersione della popolazione in scatole fatte in serie, dove la gente si ritira la notte per guardare la TV, senza alcuna comunicazione con altri esseri umani, scatole accessibili soltanto con l’utilizzo di quantità pazzesche di benzina

      Il tutto finanziato con il debito: spendo oggi, pago domani.

      Negli ultimi decenni, poi, le imprese statunitensi si sono smaterializzate: in sostanza vendono agli americani robaccia fatta in Cina o in Messico, contando sul fatto di poter terrorizzare i propri creditori minacciandoli di distruzione nucleare.

      Gli Stati Uniti sono oggi un paese devastato da ogni punto di vista, non certo per colpa di omosessuali, abortenti o arabi. E siccome gli Stati Uniti sono ancora il centro del mondo, e sono il culmine di tutta la civiltà moderna, è un bel problema.

      I mali estremi richiedono rimedi estremi, solo che l’unico rimedio che possa immaginare uno speculatore immobiliare, come Trump, è lo stesso di Roosevelt: immensi investimenti pubblici, ulteriore devastazione ambientale, industrializzazione a tutto spiano, strade, strade, strade e petrolio. Per creare ancora più abitacoli isolati dove la gente potrà guardare la TV.

      Trump non è certo peggio della Clinton, ma non salverà gli Stati Uniti. Speriamo che salvi almeno il Messico.

      • Peucezio says:

        Vabbè, ma dove sta la contraddizione con ciò che ho detto?
        Gli Stati Uniti sono comunque ancora egemoni e impongono i modelli, che siano abortisti o antiabortisti, ecc.
        Se poi questo è un effetto secondario di meccanismi di portata molto più ampia, che differenza fa?

        In realtà credo che Trump esprima un cambio di paradigma profondo, una sorta di inversione a 180°, perché un’America non messianica in fondo non è America.
        Non so se salverà gli Stati Uniti, ma probabilmente salverà il mondo dagli Stati Uniti.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Trump non è messianico?

          • Per MT

            “Trump non è messianico?”

            nel suo discorso inaugurale, ha parlato proprio degli Stati Uniti come “shining example”, se ricordo bene.

            • Peucezio says:

              Sì, il linguaggio è quello, perché non sanno usarne altri, ma la sostanza è opposta: se uno parla di pane, di interesse nazionale, di America per prima e gli altri si fottano, è proprio il contrario del messianesimo, è il ragionamento del padre di famiglia che pensa al pane dei figli e non a salvare il mondo.

              • Per Peucezio

                “Sì, il linguaggio è quello, perché non sanno usarne altri, ma la sostanza è opposta”

                Capisco quello che vuoi dire, ma da sempre il messianismo americano non consiste nel “salvare il mondo”: piuttosto consiste nel fare della “Terra Santa il miglior paese del mondo, sotto la guida di Dio”, il “faro” come dicevano i puritani (Trump riecheggia il concetto quando usa il verbo “shine”). E mi sembra che il discorso di Trump sia assolutamente messianico in quel senso.

                Poi a volte il messianismo si estende a tutto il pianeta, è vero, ma direi che è l’eccezione nella storia degli Stati Uniti, legata a pochi specifici momenti, a partire dal 1900, e con il “progressivism” dei tempi di Theodore Roosevelt.

                Nel 1938 c’è una deliberata scelta di usare la guerra per uscire dalla crisi, e lì si lancia l’interventismo cui si oppone tutta l’America profonda; poi prosegue sicuramente con la Guerra Fredda, con il Peace Corps, con tante altre cose, fino a diventare la follia criminale dei neocon.

                Il punto è che l’idea di essere un “popolo guidato da Dio per fare del bene” può essere letto in molti modi e secondo interessi diversi; ma Trump è pienamente messianico.

            • Peucezio says:

              Capisco cosa intendi, forse dobbiamo intenderci sul messianesimo.

              Probabilmente io penso al messianesimo come universale, per cui per me la differenza rilevante non è che gli Americani abbiano un messia (ce l’hanno sempre, da quello che mi dici) quanto che vogliano redimere il mondo (e quindi rompere le balle a me), come facevano i neocon.
              In questo senso la differenza fra Trump e gli altri è che lui non esercita una forma di messianesimo sul mondo, quindi è messianico, ma non lo è per noi.
              Il che può essere secondario per lui, ma è decisivo per noi.

              • Per Peucezio

                “Probabilmente io penso al messianesimo come universale, per cui per me la differenza rilevante non è che gli Americani abbiano un messia (ce l’hanno sempre, da quello che mi dici) quanto che vogliano redimere il mondo (e quindi rompere le balle a me), come facevano i neocon.”

                Direi che è il contrario.

                Il senso di essere un progetto voluto da Dio, un faro di luce in un mondo buio, la speranza di un futuro migliore, è decisamente americano.

                Quando conviene politicamente ed economicamente, questo concetto viene anche esteso a rompere le scatole al prossimo, ma non è il caso della maggior parte della storia statunitense.

            • Peucezio says:

              Ma probabilmente c’è un punto fondamentale su cui divergiamo.
              Io interpreto il progressismo contemporaneo con la sua carica moralistica e il suo bisogno di disciplinare e reprimere come strettamente connesso col messianesimo non dico nordamericano, ma più in generale protestante e nordeuropeo.
              Cioè, pur nella differenza, vedo una profonda continuità fra la sessuofobia puritana storica e la sessuofobia politicamente corretta di oggi, quella per cui Berlusconi non può scopare, ecc.

              L’essenza, il punto comune, di cui i singoli aspetti sono conseguenze, sta nel voler redimere il mondo, nel volerlo rendere “buono”, nel ritenersi morali, portatori del bene, quindi della visione giusta.
              Ovviamente, se io sono portatore della visione giusta, ho diritto di uccidere anche milioni di persone, perché sono “sbagliate”, quindi vanno redente o uccise (Clinton, Bush, Obama).
              E ho il diritto di sindacare sui comportamenti di chiunque, anche più intimi, perché non c’è la libertà personale, ma ci sono atti giusti e sbagliati (Travaglio).
              E inoltre ho diritto di imporre il linguaggio, perché il controllo del linguaggio è controllo del pensiero (la Boldrini).

            • Peucezio says:

              Miguel,
              d’accordo, io intendevo universale nel fine, non nell’origine.
              La luce la faccio io, ma in un mondo buio.

              Trump sarà messianico nel senso che c’è un tasso di messianesimo minimo (ma molto alto per i nostri standard) inevitabile in un presidente americano, ma alla figura per esempio di Obama non riesco a non collegare una messianicità molto più grande, direi carismatica (in un senso per me demoniaco, ma anche il demoniaco ha tratti carismatici), non so quanto in lui (sicuramente anche), ma certamente in come è stato percepito nel mondo, ma anche negli USA stessi.

              Ho presente a questo proposito un mio compagno di scuola delle medie, poi trasferitosi in America già dai tempi delle superiori, e dove fino a qualche anno fa faceva il grosso imprenditore, finché non si è trasferito in una sorta di eremitaggio in uno stato dell’interno a praticare l’ascesi e a fare il maestro spirituale o qualcosa di simile.
              Si tratta di un ragazzo buonissimo, con tratti di un certo candore molto americano (in fondo è sempre vissuto lì), ma capace nel suo lavoro e nelle sue cose.
              Ricordo che era in Italia poco dopo l’elezione di Obama (prima di trasferirsi a fare il guru) e se ne parlava. Lui era esaltato dall’evento e lo collegava a un’aura spirituale new age, in cui lui crede molto e che sentiva palpabile nell’ambiente, come l’esordio di un’era nuova di rinascita.
              Per inciso, non è uno di sinistra (da ragazzino era un fascista).
              Non oso immaginare cosa penserà ora dell’elezione di Trump, probabilmente lo stesso che penserei io se la Boldrini diventasse presidente del consiglio.

              • Per Peucezio

                “Trump sarà messianico nel senso che c’è un tasso di messianesimo minimo (ma molto alto per i nostri standard) inevitabile in un presidente americano”

                E’ un problema semantico.

                Io quando dico messianesimo, mi riferisco a un modo di dare significato alla storia.

                Per te, è tale solo quando questo modo di dare significato alla storia ha effetti pesanti sugli altri.

                Va bene.

                Nel senso mio, gli Stati Uniti sono da sempre messianici, nel senso che guardano più verso il futuro che verso il passato, che credono profondamente in Dio, che pensano di essere in qualche modo benedetti da lui e sotto la sua guida – “A Republic of spirit and mind”.

                Poi questa modalità – che nella retorica di Trump c’è al 100% – travalica come modalità in altri ambiti: diventa “redentore” del resto del mondo, ma si diluisce anche perché diventa meno religioso.

            • Peucezio says:

              Forse tu lo intendi nel senso:
              “abbiamo un messia” e io
              “siamo i messia del mondo”.

              In effetti non mi spaventa tanto l’idea di chi crede di avere un messia (che, certo, è messianesimo anch’esso), quando di chi crede di esserlo.

      • Francesco says:

        x MM

        Ma il punto 2) non è uscito di scena con gli anni ’70 del secolo scorso?

        di grandi piani infrastrutturali non ne ricordo da Jimmy Carter in poi, solo le mega-spese militari di Ronnie e i tagli alle tasse di molti suoi successori

        ciao

    • roberto says:

      Beh non c’è dubbio che l’inizio è coerente con le promesse della campagna elettorale

    • Z. says:

      Peucezio,

      — a sentire te qualche giorno fa, dovevo essere deluso dalle scelte di Trump, che, una volta eletto, a tuo dire si è annacquato. —

      No, piano: a mio dire ha messo i “poteri forti” al governo dopo avervi venduto retorica gentista. Più o meno quel che Grillo sta cercando di fare a Roma: si parva licet, ovviamente.

      E sempre a mio dire, quando si troverà di fronte alla riforma della corporate tax – che è una cosa seria, a differenza del carnevale negli aeroporti e di altri decreti per tomoceffodipendenti – farà marcia indietro.

      Se non lo farà, ammetterò giubilante il mio errore e ti offrirò la cena nel mio ristorante di pesce preferito della Romagna.

      Se lo farà, tu dirai pubblicamente “come al solito aveva ragione il vecchio Zeta, mannaggia”.

      Insomma, hai tutto da guadagnare e niente da perdere.

      Deal? 😀

      • Peucezio says:

        No, perché ci sono un’infinità di cose che sarebbero sufficienti a farmi gioire della sua presidenza, anche senza codesta riforma della corporate tax (che per quel poco che riesco a capire malgrado l’espressione in forestiero, dev’essere una cosa buona).

        Poi se vuoi offrirmi il pesce in Romagna (ma è pesce di fiume o dell’Adriatico) ne sono ben felice, ma ora come ora non saprei offrirti una scommessa.
        Al massimo ti ricambio l’invito (in Puglia, a tua scelta fra pesce, carne, verdure, ecc.).

  31. Jacopo says:

    Grandissimo, eccellente articolo. Bravissimo Miguel!
    Non c’è niente da aggiungere o da commentare.

  32. OT

    Oggi mi sono sentito un po’ Z quando se la prende con i cosplayer…

    Corteo in centro, poliziotti indifferenti, duecento persone che cantano in coro, “Nardella, sindaco di m…”, lieve odore di canne, qualche ragazzo con i rasta con bottiglie di birra in mano.

    Faccio una certa fatica a capire la canzoncina, perché più è sguaiato l’urlo di un megafono, meno si capisce. Infatti, il resto dell’iterminabile comizio è del tutto incomprensibile (colgo vagamente qualche riferimento irriguardoso verso gli annoiatissimi poliziotti).

    Un corteo con motivi peraltro assolutamente validi e condivisibili, che non vi sto a raccontare.

    Solo che uno si chiede esattamente il senso della cosa.

    Stanno cercando di convincere il tizio contro cui stanno cantando di fare qualcosa di specifico?

    Stanno cercando di buttarlo giù sparando aria dalla bocca, come il lupo dei Tre Porcellini?

    Stanno annunciando che il governo del Partito Unico a Firenze è finito e che loro da stasera occuperanno Palazzo Vecchio?

    E perché lo dicono prima, e non lo fanno invece?

    Oppure è un simpatico modo di fare festa? Niente in contrario, basta ammetterlo.

    E’ che è mostruosamente difficile costruire qualcosa fuori dal controllo delle istituzioni. Spernacchiarle e tornare a casa è molto più facile.

    • Peucezio says:

      Questo meravoglioso intervento sarebbe da stampare in milioni di copie e distribuire prima di ognuna delle infinite manifestazioni politiche idiote e inutili che ci tediano ogni anno.

    • roberto says:

      D’accordo con peucezio

    • Z. says:

      Miguel,

      vedi il lato positivo: da voi è qualcosa di occasionale. Nell’Urbe Rossa, Centro del Mondo, questo grottesco spettacolo va in scena almeno una volta alla settimana.

      Con varianti: a volte si bighellona in piazza, a volte si fa pubblicità ad un professore dalle idee particolarmente sgangherate, a volte si aiuta Salvini a vincere le elezioni…

      Comunque duecento persone di questi tempi non son nemmeno poche!

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