Un ditino di fuoco dall’aldilà

Un bel po’ di anni fa, divenne di moda lo Scontro di Civiltà, comoda spiegazione della crisi mondiale che già cominciava a farsi vedere.

In quel contesto, si distinse in particolare il direttore del principale quotidiano italiano, Ferruccio De Bortoli, che con notevole impegno riuscì a circonvenire una signora certamente già antipatica e confusionaria di suo, che però aveva avuto il buon gusto di vivere il collasso dei propri neuroni in silenzioso ritiro a New York.

In pieno dramma internazionale, De Bortoli volò a New York e a gran fatica convinse la poveretta a rendersi ridicola davanti al pianeta intero.

La disgraziata è poi morta, ma De Bortoli ha continuato a fare carriera.

Comunque se la grognarde ci può vedere ancora, una piccola soddisfazione se la sarà tolta: si è avverato infatti un suo struggente desiderio, che ci raccontava con emozione nell’articolo circonvenuto.

Venuta a sapere che alcuni antirazzisti fiorentini avevano eretto una tenda davanti al Duomo – con la  solidarietà con l’arcivescovo di Firenze – e che sotto tale tenda vi erano anche dei somali che chiedevano il diritto al ricongiungimento familiare, la signora scrisse queste profetiche parole:

“Chiamai un simpatico poliziotto che dirige l’ufficio–sicurezza e gli dissi: “Caro poliziotto, io non sono un politico. Quando dico di fare una cosa, la faccio. Inoltre conosco la guerra e di certe cose me ne intendo. Se entro domani non levate la fottuta tenda, io la brucio. Giuro sul mio onore che la brucio, che neanche un reggimento di carabinieri riuscirebbe a impedirmelo, e per questo voglio essere arrestata. Portata in galera con le manette. Così finisco su tutti i giornali.” Bè, essendo più intelligente degli altri, nel giro di poche ore lui la levò. “

Oggi Piazza Duomo ha di norma questo aspetto, ma di somali, se guardate bene, non ce n’è più manco uno:

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139 Responses to Un ditino di fuoco dall’aldilà

  1. Altra cosa.
    L’operazione di quel milanese tirò la volata al bellicismo “occidentale”, la cui palese demenzialità era nota a tutte le persone serie prima e ancora che George Diabolus Bush ordinasse l’invasione dell’Afghanistan.
    Farlo presente a quel ben vestito e agli altri mezzibusti come lui significava, e per molti versi significa a tutt’oggi, essere trattati come la “libera informazione” tratta solitamente chiunque osi avanzare qualche dubbio argomentato. Nel migliore dei casi si viene ridicolizzati, nel peggiore additati alla gendarmeria.
    I gazzettieri in sostanza rappresentano un fenomeno che imperversa nel mondo contemporaneo, quello dei soggetti che sono parte dei problemi e che fanno di tutto per presentarsi come parte delle soluzioni.

    • INSCO

      “Nel migliore dei casi si viene ridicolizzati, nel peggiore additati alla gendarmeria”

      Diciamo – al di à dei giudizi sul personaggio – è una discreta soddisfazione, a dodici anni di distanza, sentire il Presidente degli Stati Uniti che dichiara che la guerra in Iraq sia stata forse la peggiore decisione mai presa in tutta la storia degli Stati Uniti.

      Un giorno sentiremo qualcosa del genere anche sull’Afghanistan?

      • Francesco says:

        non credo sia possibile, dopo tutto gli Stati Uniti sono un paese abbastanza serio

        a proposito di serietà, veramente qualcuno dubita che si potesse fare altro che la guerra al’Afganistan in quella situazione? escludendo un bombardamento a tappeto con armi nucleari, intendo

        PS chi ha detto cosa quando? grazie

        • Grog says:

          Ma di grazia cosa caspita centrava l’Afhanistan con l’ 11 9 ?
          Semmai quei maiali dei sauditi che nessuno ha toccato e per i quali è stato organizzato un volo ad hoc per farli rientrare nel loro ricco porcile petrolifero!
          Sono andati solo a mettere il naso in casa di Russi, Cinesi ed Iraniani che li lasciano lì a dissanguarsi perché se volessero realmente mandarli via ci impiegherebbero molto molto poco(1).
          Intanto l’oleodotto UNOCAL con il piffero che l’hanno costruito.
          Grog! Grog! Grog!
          (1) E i tagliacani astuti sono presenti per “addestrare” gli afghani che se va bene i militari stranieri li massacrano come fanno da secoli

          • Francesco says:

            >> Ma di grazia cosa caspita centrava l’Afhanistan con l’ 11 9 ?

            poco poco, direi, giusto?

            se però suggerisci di invadere ANCHE l’Arabia Saudita, sfondi una porta aperta. e gli Emirati, già che ci sei

            poi il potere lo diamo ai manovali indiani e alle domestiche filippine, che sono lì a milioni e conoscono i sauditi

        • Per Francesco:

          1) “chi ha detto” … il presidente Trump: http://www.today.com/video/donald-trump-invading-iraq-may-have-been-worst-decision-ever-made-626184259810

          2) Guerra Afghanistan. La scelta tra fare la Grande Vendetta e farsi consegnare OBL dai Taliban c’era:

          https://www.theguardian.com/world/2001/oct/14/afghanistan.terrorism5

          Capisco che dal punto di vista della bella figura, in quel momento, la guerra avrebbe fatto molto più scena. Però pensiamo quindici anni dopo, quanti milioni di morti in meno…

          • Francesco says:

            grazie, mi aspettavo fosse una delle ultime dichiarazioni di Obama

            probabilmente è leggermente esagerata ma di fondo la condivido: quella invasione andava fatta nel 1991 o mai più. QUELLO è stato l’errore più sanguinoso per il Medio Oriente

            sull’Afganistan leggerò i compagnucci del Guardian, per ora ti rammento che le previsioni sulla campagna afgana erano più pessimiste di come sono andate le cose nella realtà

            ciao

            • Francesco says:

              da italico mediterraneo, direi proprio che i Talebani stavano a prendere per il culo Bush II

              senza neanche fare molto finta di essere seri

            • Mauricius Tarvisii says:

              “erano più pessimiste di come sono andate le cose nella realtà”

              Esattamente cosa sarebbe peggio di una guerra senza fine?

            • Francesco says:

              una sconfitta, naturalmente

              anche perchè mi pare che la guerra in Afganistan sia a bassissima intensità, ormai

              e poi gli Americani hanno preso Bin Laden, per cui la guerra possono anche finirla senza perdere del tutto la faccia, immagino

            • Mauricius Tarvisii says:

              Francesco, scusa se ti risveglio dal mondo mediatico, ma per vittoria si intende aver raggiunto l’obiettivo prefissato e per sconfitta si intende il non averlo raggiunto.
              L’obiettivo USA era gettare il paese nel caos e installare un governo fantoccio privo di potere effettivo. Ed era impossibile che la più grande e potente macchina da guerra internazionale della storia umana potesse fallire in questo.
              A parole, invece, l’obiettivo era trasformare il paese in una democrazia moderna e qui gli USA hanno completamente fallito (= hanno perso la guerra).
              L’occupazione attuale è uno strascico di una guerra persa, stando ai fini ufficiali, oppure può essere letta come la vittoria in sé (caos+governo fantoccio richiedono forze d’occupazione a tempo indeterminato).

            • Peucezio says:

              “grazie, mi aspettavo fosse una delle ultime dichiarazioni di Obama”

              Obama si dorrà di non averci buttato l’atomica.

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              forse è segno che gli americani stanno smettendo di identificare la vittoria col caos e la sconfitta con l’ordine, per cui le vittorie diventano sconfitte e viceversa.
              Il che, almeno per l’ordinando/disordinando, non è un sollievo da poco.

            • Z. says:

              No, semplicemente Trump deve parlar male dei suoi predecessori, per ragioni piuttosto ovvie.

              E non dubito che ci sia qualcuno così “astuto” da credere che si tratti di un atto riBBelle :)

            • Per Z

              “E non dubito che ci sia qualcuno così “astuto” da credere che si tratti di un atto riBBelle”

              La questione fondamentale non è, se qualcuno sia “ribbelle” o meno.

              E’ se il presidente di un paese che non è minacciato da nessuno (confina con il Canada e con lo sfigato Messico, figuriamoci…) farà più o o meno guerre dei suoi predecessori a diecimila chilometri di distanza.

              Per ora, a parole, promette di farne di meno, vedremo nei fatti.

            • Francesco says:

              x MT

              l’obiettivo minimo USA era dimostrare che a coprire che organizza azioni contro di loro ci si fa male, anche se si è in capo al mondo e protetti da un ambiente naturale molto favorevole, e mi pare sia stato raggiunto

              l’obiettivo massimo, fare dell’Afganistan un paese decente per viverci PER GLI AFGANI, è stato decisamente fallito ma, siamo seri, era molto ambizioso, credo troppo

              la mia (molto modesta) analisi è questa

              la guerra USA in Afganistan sarebbe un fallimento se il prossimo governo talebano ricominciasse a ospitare la prossima Al Qaida – vedremo

              PS piuttosto parliamo del totale fallimento della politica estera USA in Pakistan

            • Mauricius Tarvisii says:

              “ci si fa male”

              Insomma, l’obiettivo USA era rovesciare un governo e gettare il paese nel caos. Dunque che ci facciamo ancora lì? Abbiamo vinto, no?

            • Francesco says:

              vedo che concordi con Trump

              e ormai anche io mi sto convincendo che gli afgani meritano di essere lasciati da soli (non ho scritto in pace apposta)

              tra millemila anni avranno capito e saranno come noi

            • Z. says:

              Miguel,

              Trump in effetti ha promesso di aumentare il budget delle firze armate. Poi vedremo se mantiene ciò che ha promesso: per ora mi pare che la tua memoria sulle sue promesse sia piuttosto unidirezionale… :-)

              Ne parlerò a breve, ma se manterrà la sua promessa più seria – quella in campo fiscale – i conflitti non mancheranno!

  2. Grog says:

    E’ solo colpa vostra se i gazzettieri imperversano impunemente in occidente.
    Santa Madre Russia ha risolto il problema in modo brillantissimo come suo solito!
    – Le giornaliste troie che buttano fango sull’armata vengono eliminate sotto casa a Mosca a colpi di Makarov 9×18.
    – Le giornaliste troie ed i giornalisti troi che imperversano in Cecenia e in Daghestan spariscono o saltano per aria nella loro automobile.
    BASTA CON LA CACCIA AGLI ANIMALI APRIAMO LA CACCIA AL GIORNALISTA
    (non più di due capi al giorno ovvio)
    Grog! Grog! Grog!

    • Francesco says:

      e chi resterà quando avremo finito coi giornalisti troi che infangano l’armata? gli Starace che la lodano?

      e poi dicono che Venezia possa paragonarsi a Genova!

      • Grog says:

        Genova vituperio delle genti buona solo per la cima il pesto ed il vermentino.
        Grog! Grog! Grog!

  3. Mario says:

    Scusate il fuori tema, ma l’esigenza di giustizia alberga in ogni cuore non corrotto dalle tre concupiscenze.

    Dunque, pare che Cucchi Stefano, piccolo delinquente romano, non sia stato ucciso dall’epilessia. Ciò che avevamo capito tutti, a guardar quelle orribili foto presentate al processo, tranne che –guardacaso!– i giudici. Ora, l’Italia, come ben sapete, è il paese dei porti delle nebbie, delle stragi di stato, dei processi mediatici con sentenze pilatesche, del compromesso ricercato con ascesi quasi religiosa, degna di miglior causa; in questo, si deve ravvisare una differenza col protestantesimo, a favore di quest’ultimo: la desertificazione del rito non ha però cancellato, o forse ne ha favorito la concentrazione, un’etica sobria e responsabile, che ricorda, nella sua trasposizione metapolitica, quella dele Waffen SS, che non si arresero mai di fronte al fronte dell’oro. Soprattutto, ciò che più ripugna è l’acquiescenza verso i forti, e la furia belluina contro i deboli. Ma questa nazione fondata sull’antifascismo –autentica malattia dello spirito– non ha alcuna legittimità, né morale né istituzionale.

    Giustizia, quindi, sia resa a alcune persone, passate a miglior vita o ancora pellegrini nella terra dei viventi, questa valle di lacrime incrinata e incline al male, in ragione del peccato di origine: Aldrovandi, Cucchi, Ferraro e Scattone, tra i nomi che ora ricordo. Chiedo a Miguel di poter scrivere qualcosa sugli ultimi due, vittime di un processo scandaloso e, secondo me, esempio eroico di sopportazione e senso della misura. E’ ultimamente uscito un libro di M. Valentini, “Il mistero della Sapienza”, che pare moderatamente innocentista; strano che questo Valentini abbia lo stesso cognome del giornalista di “Repubblica”, che nel 1999 scrisse un libro, anch’esso moderatamente innocentista (anzi, sostenitore della tesi della assenza di prove per condannare i due malcapitati).

    Onore quindi, al di là delle posizioni di ognuno, a chi combatte e persevare, sempre, senza quartiere. Mi chiedo spesso cosa pensino queste persone e i loro cari, la sera, quando vanno a letto col loro fardello, infine. Forse, la Grazia del Signore, sovrabbondante, li aiuta a continuare un’esistenza che è un periglioso attraversamento di dogane di fuoco.

    • Grog says:

      E’ vero che sono tonto ma non ti ho capito questa volta!
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      Il Cucchi era un povero tossico di merda ma per questo non andava di certo ammazzato, i carabinieri che lo hanno massacrato sono dei veri pezzi di merda capaci a picchiare solo chi è ammanettato vergogna! I Giudici che li coprono sono anche peggio.

    • Per Mario

      “Chiedo a Miguel di poter scrivere qualcosa sugli ultimi due, vittime di un processo scandaloso e, secondo me, esempio eroico di sopportazione e senso della misura. ”

      Ti ringrazio dell’invito.

      Però io scrivo perché c’è qualcosa che leggo, rileggo e mi colpisce, e noto qualcosa che non quadra, e mi arrabbio.

      Su questi temi non saprei assolutamente cosa dire, che non abbiano già detto altri.

      Consòlati, comunque, il fatto che io non abbia scritto niente, non cambierà per nulla il mondo!

    • Z. says:

      Valentini su Repubblica scriveva che i giudici dovrebbero ingabbiare chi è accusato di omicidio colposo alla guida perché lo vuole Laggente, a prescindere dalla legge.

      Suo figlio è un grillino: curiosamente, su questo tema i grillino sono molto cauti.

  4. Mario says:

    Per Miguel.

    Intendevo se potevi concedere questo spazio, o consigliarne altri, perché io potessi scrivere qualcosa sul tema. Ho fatto indagini private, e scoperto cose inenarrabili.

    • Per Mario

      Scrivimi in privato allora muqawama chiocciola gmail punto com, non ti preoccupare se non ti rispondo subito (è una casella che uso solo per il sito).

      • izzaldin says:

        mi raccomando Miguel tienici aggiornato su queste “scoperte inenarrabili”!

        • Mario says:

          Come si permette?

          • izzaldin says:

            Mario, se scrivi pubblicamente di aver fatto scoperte inenarrabili su un personaggio noto come Oriana Fallaci, non dovresti sorprenderti se la gente diventa curiosa.
            se non racconti ciò che hai scoperto dopo aver tirato il sasso delle “notizie inenarrabili”, beh, come si dice a Roma? “cazzaro”?

            • izzaldin says:

              errata corrige
              ti riferivi a Stefano Cucchi? ancora peggio!
              racconta tutto qui fra i commenti oppure diffondi a chi di dovere la notizia, ormai ti sei esposto troppo!

            • Roberto says:

              No parla di Ferraro e scattone

          • Roberto says:

            Beh però come può raccontare delle cose inenarrabili?

            • izzaldin says:

              forse a gesti, non certo a parole!
              speriamo Miguel gli permetta di caricare un video! :)
              a parte gli scherzi, non voglio sembrare offensivo, ma dalle mie parti se fai un annuncio del genere poi devi dare seguito alle parole..

            • Z. says:

              Beh, no… se qualcosa è inenarrabile non può essere narrata punto, né a parole né altrimenti!

              Come l’Essere di Gorgia, tipo.

            • roberto says:

              però resta da capire a che serve sapere una cosa inenarrabile.

              capisco se uno mi racconta un segreto (e già non è più segreto), ma se, come mi sembra di capire da quello che dice mario, faccio attivamente delle indagini, e poi scopro una verità indicibile, avrò perso il mio tempo?

              (dedicato a chelsea manning)

  5. roberto says:

    Scusa Miguel ma
    “Oggi Piazza Duomo ha di norma questo aspetto”
    è un’iperbole o è veramente così?

    io nei ùesi del servizio civile che ho vissuto a firenze, ormai vent’anni fa, mi ricordo piazza duomo pulitissima, nonostante le torme di turisti e festaioli.
    che è successo nel frattempo?

    • Per roberto

      “è un’iperbole o è veramente così?”

      Ma è sicuramente una foto particolare; comunque la presenza di bottiglie, più di festaioli (magari fiorentini) che di turisti, è la norma in tutto il centro storico.

      Anche nelle nostre buche delle lettere :-)

      • supervice says:

        Comunque Miguel quella è Santa Croce; in piazza del Duoomo di giorno ci sono sempre almeno due coppie di vigili, e le bottiglie sul sagrato non le fanno lasciare. La foto tratta di frequentazione serale, soprattutto di tradizione eccezionalista.

        • Per Supervice

          “Comunque Miguel quella è Santa Croce”

          Ops, mi sa che hai ragione, mi ero lasciato ingannare dal marmo, in effetti bastava guardare l’altezza della scalinata per capire…

          Sostituisco, grazie!

          • supervice says:

            Di nulla.
            Ho sentito ieri a Controradio una ragazza dell’ONG che si occupa dei profughi che erano a Sesto. E vengo a sapere una cosa che reitera quello che hai pubblicato in un post qualche giorno fa.
            Queste persone sono qui da anni, e da anni non trovano un lavoro decente, da anni non possono pagarsi un affitto, da anni si frequentano solo fra di loro.

  6. Mario says:

    Bene, grazie. Ciao,
    Mario

  7. Moi says:

    ANNATA NUOVA, PERSONAGGIONA NUOVA ;)

    Silvana De Mari, Colei che è riuscita a rubare la scena “omofoba” persino a Gianfranco Amato commentando le proprie rettocolonendoscopie eseguite su pazienti gay … va giù pari adesso anche contro gli Islamici :

    http://gayburg.blogspot.it/2017/01/non-solo-omofobia-silvana-de-mari-vuole.html

    dà la colpa al Femminismo della Mollezza Eunuca dell’ Occidente :

    http://gayburg.blogspot.it/2017/01/silvana-de-mari-le-femministe-hanno.html

    E, già che c’è, dice la sua anche sul Femminicidio :

    http://gayburg.blogspot.it/2017/01/cosi-silvana-de-mari-racconta-ai.html

    • Moi says:

      Però quando dice che è femminicidio abortire un feto femminile … scatena un bel cortocircuito pesissimo nel politically correct !

  8. Moi says:

    Ma c’è chi teme di esser da meno … e provvede ;) :

    http://gayburg.blogspot.it/2017/01/il-leghista-gasperini-i-gay-ciucciano-i.html

    Il leghista Gasperini: «I gay ciucciano i piselli. Il ministro Fedeli deve essere uccisa nel nome di Gesù»

    • Francesco says:

      >> I gay ciucciano i piselli

      marò, questo ha appena fatto una scoperta eccezionale, dovrebbero dagli i’Nnobel

      PS ma questi “politici” da dove vengono? c’è una scuola che li forma?

  9. Moi says:

    FOCUS ON

    Fatwa AntiIslam di Silvana De Mari, appoggiandosi a un celebre commediografo Irlandese-Inglese :

    ” Bene signori, una citazione di George Bernard Show, comunistiello anche lui, però scriveva bene:

    “Se una tigre [leggi: “Islam”] mi aggredisce, io non la giudico, in nulla. Non me ne ritengo superiore. Mi limito a ucciderla, perché vivo meglio in un mondo dove la tigre non c’è. Se la tigre ha un paese d’origine, aggiungo, ce la rimando, come unica alternativa al sopprimerla, al suo paese di origine e se questo paese è povero perché la tigre è troppo disfunzionale per produrre ricchezza, non sono problemi miei. Non perché giudichi la tigre, ma perché così campo meglio io”.

    [cit.]

    • Moi says:

      In Italia, qualche cane sciolto o “cagna sciolta” ;) lo scrive. In Israele (ove potrebbero adottare come nuovo motto da Spaghetti-Halal Western ;) “Ha-Shem perdona, Noi no !”) lo fanno e basta.

      • Moi says:

        Lo fanno professionisti militari in divisa, mica dei Boari Veneti di Albettone guidati dal Sindaco-Sceriffo Joe Formaggio …eh !

      • izzaldin says:

        G.B. Show
        questa Silvana De Mari deve essere particolarmente colta dato che conosce autori britannici piuttosto underground, e mi sembra assolutamente ovvio che non intendeva riferirsi al drammaturgo George Bernard Shaw

  10. Moi says:

    Mah … su gayburg spesso ci sono refusi clamorosi: NON so se per ignoranza, per trascuratezza nel rivedere le bozze o per eccessivo zelo dei programmi correttori automatici.

  11. Moi says:

    … @ Groooogh !

    Luxuria risponde al chirurgo De Mari: “Il sesso anale dannoso? Fa bene alla prostata”

    http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/luxuria-risponde-chirurgo-de-mari-sesso-anale-dannoso-fa-1352672.html

    PS

    … In branda i putèi ! ;)

  12. Moi says:

    @ GROG

    Voi Veneti, siete troppo avanti … ;)

    http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/12/31/news/don-andrea-fuggito-in-croazia-al-riparo-da-occhi-indiscreti-1.14643332

    San Lazzaro di Padova :

    Il parroco delle orge in canonica a San Lazzaro è fuggito in Croazia

    • Grog says:

      Come Papa sarebbe meglio il buon crucco Benedetto XVI persona di grande cultura e di grande classe e signorilità, sicuramente meglio di uno pseudo gaucho volgare, verboso, irresponsabile ed in odore di eresia!
      Il buon Papa Ratzinger deve essersi veramente disgustato per essersi ritirato a vita privata!
      Personalmente Grog gli augura lunga vita e buona salute e buona vista perché possa leggere a volontà e scrivere quello che gli pare così tutti ne trarranno giovamento sempre che qualche malnato figlio di puttana in VaticANO non nasconda le sue memorie.
      In quanto al pretaccio padovano come condannarlo? Alla fine della fiera supportava le sue pecorelle prendendole alla pecorina!
      Grog! Grog! Grog!

  13. Moi says:

    @ HABS

    … altro che spesa alla botteghina halalina boldrina ;)

    ————————

    A Padova i voucher per fare la spesa si sono trasformati in “contanti” per saldare le prestazioni delle lucciole. La Prefettura manteneva, a sua insaputa, un giro di sesso a pagamento

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/buoni-pasto-agli-immigrati-usati-pagare-prostitute-1164099.html

    Certo, dalle coste siciliane arrivano pullman di migranti a getto continuo, impossibile gestire un esodo di tali dimensioni. Figurarsi se l’impiego dei voucher per la prostituzione poteva essere considerato un problema: a nessun operatore, a nessun funzionario della prefettura poteva passare per l’anticamere del cervello che l’ex Prandina si trasformasse davvero in un bordello low cost.

    Buoni pasto agli immigrati usati per pagare le prostitute

    • Moi says:

      … il fenomeno della pv’ostituzione è un pv’oblema cul-tuv’ale ! ;)

    • Moi says:

      Insomma:

      sta’ a vedere che Bello Figo Gu, con le sue “canzoni” fa “satira” NON SOLTANTO Vs i Leghistazzi, ma anche contro i BBBBB (Bianchi Borghesi Belli Bravi Buoni) che credono di poter conciliare Mito Settecentesco del Buon Selvaggio e Grandi Crisi Planetarie Attuali …

      … BBBBB che “si muovomo, vedono la gente, fanno le cose; credendo che il mondo fuori dai loro Cev’chi Maggiciui ;) sia fatto solo o di Nobili (d’Animo) Selvaggi alla Kuntakinte [cit.] o di personaggi-macchiette da Cinepanettone il cui Suffragio Universale v’appv’esenta la Gv’ande Minaccia Populista alla Democv’azia !

      • Moi says:

        Come rivela Daniela Ranieri, una moda degli AristoDem [sic] Romani consiste , per le Feste del Solstizio d’ Inverno [sic, per NON ferire la Z’enz’ibbbilità delle Minoranze …] nell’ andare proprio al Multisala affollato “in incognito” :) a vedere il becero Cinepanettone di turno e commentare sgomenti, una volta rientrati alla Base della Terrazza :

        “Ma ci v’endiamo conto che ‘sta ggente esite puv’e nella v’ealtà ?! A che v’azza di gentaglia abbiamo dato il Suffv’agggio Univev’sale … qua sc’è un Pv’obblema Cultuv’ale ! : Dobbiamo intev’eniv’e, al più pv’esto: v’ilanciuando i Valov’i della Cultuv’a nelle Scuole Pubbbliche ! Pev’ché la Democv’azia è (!!!) la Scuola Pubbblica … che deve integv’av’e tutte e tutti nella Soscietà !”

        • Z. says:

          Conosco due persone che vorrebbero abrogare il suffragio universale: tu, leghista, e un mio amico, grillino.

          Fai te :-D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mi è stato riferito invece che in una cena dei giovani democratici c’era un certo livello di consenso sulla necessità di abolirlo. Sarà che erano tutti benestanti, ma proponevano di sostituirlo con qualcosa di molto simile al suffragio censitario corretto col grado di istruzione.

            • Z. says:

              A me è stato riferito che la terra è piatta e ti assicuro che è un video molto affascinante.

              Beninteso, richiede un minimo di sospensione dell’incredulità, ma ne vale la pena :)

            • Mauricius Tarvisii says:

              La fonte era molto attendibile e poiché conosco personalmente le persone coinvolte non stento a crederlo.

            • Z. says:

              Non ne dubito. Ci sono italiani che credono che la terra sia piatta. Perché mai non ci potrebbero essere GD con le idee che citi?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Una è una proposizione precettiva, l’altra è una proposizione descrittiva.

            • Z. says:

              Mica vero. Entrambe descrivono le convinzioni di due persone, o gruppi di persone.

              La frase “Tizio crede che la terra sia piatta” è descrittiva quanto “Caio crede che andrebbe abolito il suffragio universale”.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Parlavo delle due convinzioni. La terra piatta è descrittiva, il suffragio censitario è prescrittivo.

            • Z. says:

              Certo, fin lì ci arrivo… ma mi sembra piuttosto irrilevante.

              Ciò che conta è che gente con le idee strane ce n’è tanta, e non si vede perché non dovrebbero essercene nei GD. Ne conosco personalmente – non GD, ma vicini a PD e SEL – con idee ben più bizzarre…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Secondo me non è neppure così bizzarra. L’Italia è un caso un po’ a sé, dove le forze politiche non si sono mai legittimate vicendevolmente: prima il PCI non doveva poter governare, poi berlusconiani (“miseria, terrore e morte”…) contro antiberlusconiani (Berlusconi: non serve aggiungere altro), oggi i tre ben noti partiti (dove paradossalmente i più moderati nei confronti degli avversari sono i simpatizzanti leghisti!)…
              La novità è solo che il tasso di delegittimazione reciproca è tale che l’elettore avversario è dipinto come problematico, o perché subnormale o perché venduto, così che il limitare il suffragio a coloro che non sono ignoranti (o “analfabeti funzionali”) o non hanno questo o quell’interesse sembra essere un metodo razionale per togliere voti all’altro, perché “#democracyisoverrated”.
              Ma questo è un fenomeno europeo, mi sembra: è stato definito quello che una volta si chiamava il “centro democratico” e poi ci sono i “populisti”, che le elezioni non devono poterle vincere e che vanno ostracizzati in ogni modo, anche a costo di utilizzare la cosa pubblica a scopi elettorali. Vedi le porcate fatte dalla Commissione in occasione del referendum e che adesso vogliono far scontare a noi, quando fino al dicembre avevano avallato tutto.

            • Z. says:

              D’accordo, iscrizione al Registro accolta.

              Ricapitolando:

              – un leghista;
              – tre grillini;
              – un fascista;
              – un numero imprecisato di GD.

              :)

        • izzaldin says:

          @Moi
          Luchino Visconti si riuniva con gli amici epr guardare Sanremo e ridere delle bassezze che appassionavano il popolino.
          evidentemente il gusto camp è un antico vizio della sinistra romana!

  14. Mauricius Tarvisii says:

    OT di cui non gliene fregherà niente a nessuno :D

    Noi possiamo anche voler espellere tutti i terroristi, ma siamo sicuri che loro li rivogliano indietro?
    Cronistoria di un dibattito (secondo un commentatore in calce, “masturbazione intellettuale”) in un paese che è il primo esportatore mondiale di combattenti stranieri dell’Isis. Al netto delle polemiche politiche spicciole (cioè le accuse di collateralismo e simili), il problema affrontato è reale.

    http://nawaat.org/portail/2016/12/31/retour-des-terroristes-chronologie-dune-polemique/

    Breve glossario se non volete perdere tempo su Wikipedia:
    ARP: il parlamento unicamerale tunisino
    Nidaa Tounes: partito del presidente tunisino Essebsi
    Ennahda: partito islamico, nella coalizione di governo all’epoca della costituente e ora all’opposizione
    UGTT: principale sindacato tunisino, prima della rivoluzione sindacato unico. Già vicino al regime (anche se con contrasti interni), si è smarcato al momento della sua caduta
    Moncef Marzouki: già oppositore del regime, è stato presidente all’epoca della costituente
    Fronte Popolare: coalizione di partitini di sinistra (tra cui i baathisti tunisini, scopro, che però sono rimasti fuori dal parlamento), ma immagino che fosse chiaro dal tenore della dichiarazione del suo esponente :D
    Nessma TV: rete televisiva commerciale. Per curiosità, nella sua proprietà ci sono Ben Ammar e Berlusconi
    Mohamed Zouari: già esule in Siria, ingegnere, islamista, vicino ad Hamas per cui avrebbe ricoperto un ruolo anche di rilievo. Assassinato a dicembre in Tunisia in circostanze non chiare, anche se l’omicidio è stato ricondotto o ad un traffico d’armi o ad un’azione dei servizi israeliani (che negano, per quello che può valere).

    • Francesco says:

      in effetti non capisco la logica di espellere i terroristi: se sono criminali pericolosi, andrebbero incarcerati, sennò a che titolo li si arresta?

      quando si becca un mafioso non lo si rimanda a casa sua, giusto Izzaldin?

      o mi manca qualche pezzo del passol?

      • Z. says:

        Perché accertare la colpevolezza richiede anni. L’espulsione è immediata, e un Paese credo sia tenuto ad accogliere i propri cittadini. E poi i processi costano e la detenzione pure.

        Piuttosto non mi è chiaro perché arrestare chi vuole andare a combattere all’estero. Probabilmente morirà sotto le bombe o peggio, e se anche non fosse non basta schedarlo? cosa mi sfugge?

        • Francesco says:

          se va a combattere all’estero contro un governo nostro amico, questo potrebbe scocciarsi

          quindi si espellono persone ad minchiam? niente processo, basta che un appuntato di polizia dica “per me questo è un terrorista” e via?

          temo che ci saranno conseguenze pessime anche nel breve, figuriamoci più a lungo termine

          • Z. says:

            Francesco,

            — se va a combattere all’estero contro un governo nostro amico, questo potrebbe scocciarsi —

            Non mi risultano seri precedenti di questo tipo. Peraltro, la legge in vigore credo punisca oggi anche chi va a combattere contro l’IS…

            — quindi si espellono persone ad minchiam? niente processo, basta che un appuntato di polizia dica “per me questo è un terrorista” e via? —

            Non un appuntato di polizia ma il ministero degli interni. Ed è così che si è sempre fatto, in effetti, fino all’emanazione di queste curiose leggi.

    • roberto says:

      ai raggionne ki s’è ,ne frega! rimnadateli tuti a kasa loro e pasiensa s’è nesunno li vole. bombardiamo tutti. fora le bale!

    • izzaldin says:

      @Mauricius
      molto interessante, grazie!
      potrà sembrare sorprendente (ma in realtà se uno ci pensa bene, non lo è) che la Tunisia è al contempo il paese più laico del Nord Africa ma anche quello che ha fornito più foreign fighters allo stato islamico

      • Mauricius Tarvisii says:

        Potrebbe persino essere che il Califfato sia stato inteso da molti tunisini poveri come un’alternativa all’emigrazione in Europa.
        Mi aveva sorpreso tempo fa leggere la sottotitolatura in francese (sempre su Nawaat) di un servizio sulle aree del Sud (cioè quelle più depresse) in cui i gruppi islamisti hanno avuto più presa, tanto che avevano organizzato bande armate che taglieggiavano e si macchiavano di orribili delitti (decapitazioni di ragazzini et similia). In pratica la parola “terrorismo” era utilizzata non tanto per indicare l’attività di terrorismo come la intendiamo normalmente, quanto per indicare questa forma di brigantaggio, per cui si diceva roba come “qui intorno è pieno di terrorismo” o “lo Stato deve intervenire [con politiche di sviluppo e occupazione], altrimenti qui dominerà il terrorismo”.

  15. Mario says:

    Izzaldin

    Cazzaro sarà lei, oltre che semianalfabeta, dato che non sa leggere. E’ chiaro che non mi riferivo né a Cucchi, nè alla Fallaci. C’è poco da scoprire in questi due casi: nel primo, un piccolo delinquente è stato massacrato da un manipolo di giustizieri forti con i deboli, nel secondo abbiamo di fronte un personaggio squallido, sopravvalutato anche letterariamente, della peggior specie: quelli che si presentano come vittime, ed hanno case con 25 stanze, dove vivono da soli, ovviamente. Basti il fatto che il “prodotto” OF è stato costruito dal CdS.
    Inoltre:
    1) le scoperte non è che vengo a dirle al primo che capita, cioè a lei;
    2) dovrebbe darmi tempo, visto che non sto tutto il giorno di fronte al pc.

    Abbia poi rispetto per chi ha sofferto ingiustamente. Le auguro di tutto cuore di non trovarsi mai al posto sbagliato, al momento sbagliato.

    • Per Mario ecc.

      “Cazzaro sarà lei, oltre che semianalfabeta, dato che non sa leggere.”

      Ma in effetti, perché non lasciarlo in pace e vedere cosa mi comunica, se ritengo opportuno divulgarlo?

      :-)

    • izzaldin says:

      oh beh volevo solo pungolare un commentatore che aveva annunciato uno scoop indicibile, chiedo scusa al padrone di casa se sono stato eccessivo nel pungolare :)
      Mario non prendertela, magari leggi questo spazio da anni ma sei arrivato da relativamente poco e non devi prendertela se qui ti si chiede di dar seguito alle promesse. fai con comodo eh!
      p.s.
      non so a chi ti riferisci quando parli di “aver rispetto di chi ha sofferto ingiustamente” visto che non mi sarei mai permesso di ironizzare su chi soffre. non puoi sapere se e quanto io abbia sofferto per colpe altrui quindi la tua chiosa è quantomeno improvvida.

  16. OT, in particolare per Roberto che apprezzerà – il finto miliardario greco che ha la soluzione di tutti i problemi:

    http://www.ekathimerini.com/215354/article/ekathimerini/news/self-proclaimed-trillionaire-finally-in-authorities-sights

  17. CarloGi says:

    A proposito della Fallaci, per cui molto sdegno e inchiostro è fluito in questo blog e in altri, tanto che c’è un anti-blog alla medesima dedicato. Vorrei solo chiedere a Miguel se ex post, voglio dire in questo momento in cui sembra che certe politiche si rimettano in moto (Brexit, Trump, et Al.), non paia a lui Miguel e a tanti amici (scusate: amici suona democristiano lo so) di avere dato dignità ad un fenomeno (fenomeno-Fallaci) CHE NON C’ERA. E quindi di avere dato un immenso contributo a crearlo, involontariamente o no. Conoscevo un simpatico ragazzo che ai tempi in cui la gente si fracassava i crani per un filioque materialista-dialettico-scientifico, era saggiamente moderatamente socialista, anche al limite un po’ frontista, un po’ achilliano (per chi ricorda il ruolo di Achilli nel PSI craxiano), ma non troppo. Brillante, il ragazzo ha fatto poi una giusta e prudente carriera anche grazie al fatto di essersi ricordato di essere sempre stato anticraxiano il giorno della caduta del povero Puzzone (quindi, in un paese come il nostro, mostrando in realtà di essere “affidabile”). Questo ragazzo, ormai severo e stimato padre di famiglia, fu inviato con prestigioso ufficiale incarico a Nuova York dalla Rizzoli non perché premesse in qualche modo alla Rizzoli di cambiare la linea editoriale della Rizzoli International che stampava qualche coffe table book, ma per sorvegliare sulla salute, magagne e (possibili) colpi di testa della tanto vituperata Fallaci, la quale era per la casa editrice una vera gallina dalle uova d’oro. E’ vero che questa è probabilmente stata un’invenzione del De Bortoli, ma è stata un’operazione puramente, totalmente, assolutamente commerciale: se il Ferruccio avesse scoperto che una simile miniera d’incassi stava invece nei manuali tecnici di coltivazione della Magnolia, si sarebbe messo a spingere quelli. Il fatto è che la Fallaci dava voce, diciamo: CONSOLAVA un sentimento che altrimenti, anche lui stesso Ferruccio non poteva troppo coccolare e vezzeggiare, essendo stati i Media Main Stream, Corriere compreso, sempre della linea favorevole all’immigrazione. Quindi, il quotidiano che ancora credeva di rivolgersi ai brandelli ai rimasugli di una certa borghesia, lavorava di cerchiobottismo fra un articolo sulla Fallaci ed un’intervista alla Kyenge (o chi per essa, famose a capisse, please), ma la crescita della temperatura politica era puramente al servizio della vendita del prodotto Fallaci. E ragazzi, vi chiedo (senza alcun intento polemico, spero sia chiara la mia buona fede): non vi sentite ora un po’ parte di quel grande Circus mediatico che ha FATTO FINTA di schierare due fazioni pro-contro immigrati, pro-contro integrazione (Kyenge – Borghezio, Vendola – Mussolini, etc etc)? Ci sarebbe parecchio da aggiungere, ma lotta dura contro il Wall of Text! Grazie anticipatamente per eventuale risposta

    • Per CarloGi

      “E ragazzi, vi chiedo (senza alcun intento polemico, spero sia chiara la mia buona fede): non vi sentite ora un po’ parte di quel grande Circus mediatico che ha FATTO FINTA di schierare due fazioni pro-contro immigrati, pro-contro integrazione (Kyenge – Borghezio, Vendola – Mussolini, etc etc)? ”

      Riflessione molto interessante e che contiene una parte di verità.

      Credo che concordiamo sulla natura del “prodotto Fallaci”: cioè che la Fallaci fosse una poveretta, per quanto antipatica, e che il vero colpevole fu Ferruccio de Bortoli.

      Resta la domanda, se quella di de Bortoli fosse un’operazione puramente commerciale, o anche un’operazione politica.

      Era l’epoca del grande tentativo neocon di creare una sorta di identità occidentale, laicista, liberista, tecnocratica, costruita attorno al dispositivo militare-industriale statunitense e rafforzata da un Nemico Immaginario, l’Islam.

      Questo mostro si è sostanzialmente suicidato in Iraq, portando con sé rovina e distruzione, con effetti che dureranno per decenni, se non secoli.

      In questo contesto, si è fatto ricorso a tutto, dalle Lesbiche Nudiste che Vogliono Bestemmiare alla Nonna che Vuole il Crocifisso; e certamente la Fallaci è stata molto brava a esprimere questa fusione di “occidenti” in un unico rancoroso ululato.

      A questo, si contrappose il discorso del po’ro Terzani. Persona degnissima, ma incapace – in quell’articolo – di esprimere altro che buoni sentimenti: chi ha usato la Fallaci e il Terzani ha creato il campo di gioco: premesso che i nostri governi sono i buoni e i cattivi sono quelli là, è bene bombardarli oppure essere gentili?

      E se invece (discorso inammissibile) … il problema fossero i nostri governanti e il dispositivo militare-industriale statunitense che ogni tot anni ha bisogno di stragi planetarie? Questo è un po’ il ragionamento che noi si faceva.

      Per questo, non mi sono mai sentito parte di quelli che polemizzavano con la Fallaci: anche se ho pubblicato diversi saggi di critici sul mio vecchio sito, quasi nessuno andava al di là dei buoni sentimenti, della critica alla “irrazionalità” e al “razzismo” della Fallaci.

      Comunque è vero, ogni volta che entriamo in certe dialettiche, ne diventiamo anche parte.

      • Francesco says:

        invece io rimango persuaso che la Fallaci abbia dato voce a fatti reali e non a posizioni “simulate a fini commerciali e/o politici”

        e che tutto sommato abbia fatto bene – pur concedendo il giusto spazio alla tua tesi (diciamo mezzo cassetto?)

        non è stata la solita costruzione di un teatrino fasullo ma un emergere di una posizione culturale oggettiva, in cui i residui illuministici e universalistici dell’Oriana erano residui e non la sostanza

        alla fine, i Neocon hanno virato verso posizione più da Conservatori puri ma almeno hanno rivendicato il diritto dell’Occidente a essere tale in Occidente – contro i Terzanismi

        • Per Francesco

          “alla fine, i Neocon hanno virato verso posizione più da Conservatori puri ma almeno hanno rivendicato il diritto dell’Occidente a essere tale in Occidente”

          Ricordo che andavano un po’ oltre: gli Stati Uniti avevano la missione messianica di sbucaltare il mondo, attraverso la “distruzione creativa”, trasformando ogni angolo del pianeta in una “democrazia liberale” in stile New Jersey.

          Almeno a dar retta ai libri delle “Bandiere nere” che ho avuto occasione di recensire, questo fu il punto in cui il progetto di al-Qaeda e quello neocon coincidevano: tutta la scommessa di al-Qaeda consisteva nello “stanare” gli Stati Uniti e trascinarlo in Medio Oriente, mentre il fulcro del progetto neocon consisteva proprio nel buttarsi in Medio Oriente.

          Al di là dei complottismi sull’11 settembre, è un fatto che sia OBL sia i consiglieri di Bush (Bush stesso non conta) volevano l’invasione americana dell’Afghanistan e quindi i secondi dovevano cadere nella trappola del primo.

          Con il senno di poi, l’ultima risata l’ha avuta OBL.

          • Francesco says:

            beh, OBL è crepato e non so quanto del suo progetto sopravviva, i suoi eredi sono in lotta disperata con quelli dell’ISIS. l’America non è rimasta impantanata in Afghanistan come capitò all’URSS

            di certo l’idea “di sinistra” di portare la democrazia è fallita ma almeno è rimasta la soddisfazione di poter dire “da destra” che allora potete tenervi i vostri Mullah Omar

            credo almeno, perchè molto dopo Bush ci sono state le folli imprese in Libia e Siria, che veramente sembrano osceni sacrifici umani agli Dei del Caos, in puro stile Lovecraft

            ciao

            • Mauricius Tarvisii says:

              Bin Laden con la sua morte si è conquistato la palma di primo eroe del XXI secolo. Ricapitoliamo la storia: un uomo che aveva tutto ciò che poteva sognare lo abbandona per dedicarsi ad una lotta disperata contro il più grande impero della storia umana, potendo contare solo sulla forza della propria predicazione e sulla fede e sul coraggio dei seguaci. Riesce a metterlo in scacco, a umiliarlo e a trascinarlo in una guerra senza fine, in cui l’impero scatena tutta la propria potenza militare e tecnologica per sconfiggerlo, ma invano.
              Alla fine due cose possono essere successo: Bin Laden è morto armi in pugno combattendo contro i sicari dell’impero, in un’ultima battaglia impari (versione probabile); Bin Laden è morto ucciso a tradimento dai sicari dell’impero, che ancora una volta ha scatenato tutta la propria potenza contro un singolo e insignificante nemico (versione ufficiale). Il corpo nessuno l’ha visto, in ogni caso.
              Se fossi stato Bin Laden sarei voluto morire proprio così.

            • Per MT

              “Se fossi stato Bin Laden sarei voluto morire proprio così.”

              In effetti…

            • Peucezio says:

              Mah, mi sembra un po’ romantica come biografia.
              Gli davano fastidio gli stati laicisti come l’Iraq, sapeva che gli americani avevano bisogno di un pretesto e glie l’ha fornito. Solo che ha esagerato e, se è vero che è stato ucciso (sarebbe l’unico caso nella storia umana in cui il vincitore può esibire il cadavere dello sconfitto e non lo fa) gli si è ritorto contro.
              In fondo beghe interne del mondo islamico, con l’Occidente immancabilmente schierato con gli integralisti.
              Storia squallida.

            • Per peucezio

              “Mah, mi sembra un po’ romantica come biografia.”

              No, non mi sembra.

              Esistono personaggi straordinari, che fanno una vita profondamente coerente, seguendo ideali che noi non necessariamente condividiamo: i santi e gli eroi mica stanno da una parte sola: anzi, sono equamente distribuiti ovunque, proprio come le carogne.

              Credo che OBL, per quel poco che ne sappiamo, sia stato proprio come lo descrive MT.

              Molti anni fa, restai colpito dagli scritti di Napoleone… come studente e anche dopo. Una persona di straordinaria intelligenza, sensibilità e illimitata curiosità.

              Vuol dire che aveva ragione quando fece dare fuoco all’Arsenale di Venezia e a tutta la memoria storica di una città? O quando fece morire centinaia di migliaia di francesi nei luoghi più sperduti del mondo?

              No. Però era davvero un uomo intelligente, sensibile e curioso.

            • Peucezio says:

              Boh.
              Temo che ne sappiamo troppo poco.
              Può anche essere che sia come dici tu.
              Inizialmente quel suo modo ieratico con quel dito indice leggermente piegato suscitava anche a me una certa ammirazione, ma a posteriori, vedendo i risultati, sono diventato più scettico.

            • Francesco says:

              come dicevate voi rossi allora, cosa c’entra l’Iraq con OBL?

  18. CarloGi says:

    E’ giusto: c’era bisogno di invogliare queste ottuse popolazioni europee a spendere un po’ di quattrini in una serie di guerre eroiche. D’altra parte – si sa – gli islamici volano nei grattacieli dei buoni con gli aerei dei buoni, e di questo vanno assolutamente scoraggiati. E quindi – fuor d’ironia – la vostra battaglia era sacrosanta e giusta, ma mi è sempre parso che – come dire – rischiasse di mancare di spiegare appropriatamente proprio quello che doveva spiegare, e che alla fine si perdesse nel botta e risposta con poveretti o farabutti alla Fallaci – Borghezio. Cioè: rischiasse di diventare ideologica. Infatti: ora che invece Obama e il complesso clintoniano-liberal (altra declinazione degli stessi criminali) avevano deciso per noi che “andavano accolti tutti”, e a questa decisione si associano vari soggetti volenterosi di ideologizzare le nostre vite, dalla Boldrini a El Papa, dalla Merkel a Gramellini, in questo momento voglio dire rimanendo sotto all’orizzonte del botta-e-risposta, avrebbero ragione quelli del rimandiamoli a casa (sarebbero loro l’opposizione al complesso militar-capitalistico-USA)?
    Mio nonno era mantovano, ma cresciuto a Siena. Da anziano si era risposato con una signora di Monopoli ed era andato ad abitare a Firenze (Miguel non hai il monopolio della multietnicità [faccina che ride]). Abitava in via Nazionale, vicino alla stazione. L’anno scorso, di passaggio tra una coincidenza e l’altra di due treni mi trovavo in stazione a Firenze e mi sono detto: faccio un giro. Via Nazionale è parecchio cambiata. Ecco si può dire, al netto di tutti i contorsionismi salva-relativismo dei mipiace nonmipiace dei il-bello-è-soggettivo etc, si può dire che è cambiata in peggio? Che ci possiamo avvitare quanto ci pare in scalate ideologiche, ma che era meglio una mediocre via fiorentina ad una qualunque periferia o slum o specie di Bronx che è diventata la via Nazionale, assieme a mille e mille altri posti omologati al resto del mondo del “prodotto” globalizzante (e per quanto attiene la via Nazionale del “prodotto” low cost)? Ho la sensazione che se non possiamo dire questo, non sappiamo più nemmeno difendere che dico Firenze, ma difendere noi stessi, dall’altra faccia della medaglia: dal cafone supremo JustCavalli.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Già: lombardi, pugliesi, senesi… tutti a Firenze a creare il Bronx. Che schifo!

    • Via Nazionale, con la via Faenza che la incrocia, gode delle stesse prerogative da circa quarant’anni. Dacché ho memoria è stata uno dei centri dello spaccio e del consumo da strada; i tossicodipendenti da eroina andavano a rifornirsi d’acqua proprio alla fontana che c’è dirimpetto all’incrocio.
      Negli anni Ottanta c’era anche una fumosa sala giochi frequentata da un pubblico per lo meno eterogeneo.
      Non sono mai mancati (mai, dico) neppure i fatti di sangue, su tutti la morte di Rodolfo Boschi.

      • CarloGi says:

        Bravissimo/a. Non lo sapevo, perché ai tempi in cui ci stava mio nonno ancora la gente non si faceva di eroina. Ma, ma…allora: tu, tu che hai un blog, perché non aiuti a fare una proposta: che JustCavalli la prenda in carico e la faccia bella?

        • Come se avere un blog favorisse chissà quali entrature presso un certo settore sociale…
          Non credo che il signor Cavalli si avvarrebbe comunque dei miei consigli: non ho molta simpatia per sua figlia e più in generale cerco di avere meno a che fare possibile con chiunque abbia manifestamente più del necessario ad una vita sobria e dignitosa.
          Men che meno con chi, invece, fa finta di trovarsi in simili condizioni.

        • per CarloGi

          “Ma, ma…allora: tu, tu che hai un blog, perché non aiuti a fare una proposta: che JustCavalli la prenda in carico e la faccia bella?”

          capisco perfettamente il desiderio che un mecenate ci faccia piovere dal cielo un po’ di soldi. In principio, non sarei contrario.

          Ma non dobbiamo mai, mai partire dal mecenate.

          Una strada è bella se è vissuta.

          Non vissuta da estranei, vissuta dai propri residenti.

          Perché questo avvenga, i residenti devono avere uno spazio in cui incontrarsi regolarmente. Non uno spazio per gente di questa o di quella setta, uno spazio per tutti.

          Perché sia di tutti, la cosa migliore è che sia uno spazio focalizzato sui bambini, perché quasi tutti hanno dei figli, e i figli uniscono le generazioni. E attorno alla costruzione del futuro dei figli, i grandi – mamme, babbi e nonni, gente nata a Bagno a Ripoli, a Napoli, a Dakar, a New York – si possono trovare insieme a chiedersi che mondo si vuole.

    • per Carlo Gi

      “la vostra battaglia era sacrosanta e giusta, ma mi è sempre parso che – come dire – rischiasse di mancare di spiegare appropriatamente proprio quello che doveva spiegare, e che alla fine si perdesse nel botta e risposta con poveretti o farabutti alla Fallaci – Borghezio.”

      Hai ragione. Credo di essermi lasciato prendere troppo spesso.

      Non credo che i clintoniani siano l’opposto dei neocon.

      I neocon sono stati “anticlintoniani” su una cosa precisa, tutta interna agli Stati Uniti: criticavano le follie dei “cultural studies” e del “gender”, stando comunque attenti a non essere mai razzisti o omofobi, per usare due termini banali. Loro stessi dicevano però che questa era una posizione strumentale, che permetteva loro di entrare nel diffidente mondo dell’America Profonda.

      Non sono mai stati nemmeno particolarmente ostili all’immigrazione, purché non islamica.

      E oggi molti di loro sono passati con la Clinton, perché per quanto “accogliente”, lei promette guerre e Trump, per quanto bestione, no.

      • izzaldin says:

        I neocon sono stati “anticlintoniani” su una cosa precisa, tutta interna agli Stati Uniti: criticavano le follie dei “cultural studies” e del “gender”, stando comunque attenti a non essere mai razzisti o omofobi, per usare due termini banali. Loro stessi dicevano però che questa era una posizione strumentale, che permetteva loro di entrare nel diffidente mondo dell’America Profonda.

        diciamo che ai tempi di Bush i neocon non avevano problemi ad apparire “brutti e cattivi”.

        Ora i neocon era contrarissimi a Trump fin dalle primarie, mentre Trump faceva propri almeno gli strali neocon contro i musulmani, creando un simpatico cortociruito.
        a questo giro i neocon sostenevano Hillary, vedremo come si muoveranno dopo l’insediamento der puzzone

    • Per CarloGi

      “era meglio una mediocre via fiorentina ad una qualunque periferia o slum o specie di Bronx che è diventata la via Nazionale, assieme a mille e mille altri posti omologati al resto del mondo del “prodotto” globalizzante”

      Sì infatti. Avrai notato un cambiamento di obiettivo nelle cose che scrivo, da quando mi trovo coinvolto nella vita concreta del quartiere.

      Penso che tanto dipenda dall’urbanistica: come avrai visto, parlando dei somali, non mi sono soffermato solo sull’aspetto “profughi”, “immigrati”, ecc., ma sul mostro che è la Città Metropolitana.

      Con un centro colonizzatore, che sfrutta le periferie come discariche, dormitori, postacci dove scaricare immigrati indesiderati, posti dove far approdare turisti da portare poi di corsa e bendati in centro, paludi da prosciugare, luoghi da cementificare con immensi centri commerciali, strade da riempire di traffico;

      ma (e qui mi riallaccio al tuo discorso su Via Nazionale) il risultato è anche l’autodistruzione: se i dormitori, gli acquisti quotidiani, la diversità umana, vengono tutti buttati fuori in periferia, muore anche il centro. Che si trasforma in un famelico parassita del turismo, tra alti lai sul “degrado”.

      Mentre quelli che vivono in periferia pensano che il centro sia una successione di pub e un orinatoio pubblico.

  19. Mario says:

    A Francesco:

    In buona parte, è vero che Fallaci abbia dato voce a fatti e sentimenti reali. Ma non per questo era dalla parte giusta. Lei infatti godeva (ha sempre goduto) di molte prebende dal sistema, e quello che è più odioso è atteggiarsi a vittima quando vittima, palesemente, non si è. Tra l’altro, la sua malvagità, il suo astio, la sua volgarità tipicamente toscana rendono il giudizio su di lei ancora peggiore.
    Infine, il suo libercolo “La rabbia e l’orgoglio” non ha nessuna dignità, riportando menzogne o mezze verità ad uso e consumo delle centrali della sovversione.
    Io sono il primo ad essere antiimmigrazione (non antiimmigrati), ma non è che ce la si può prendere solo con l’immigrato, evitando di dire –cosa che la avrebbe estromessa dal sistema– quali sono queste centrali: tutte ricolme, guardacaso, nei posti di comando, di eschimesi.

    • Per Mario

      “In buona parte, è vero che Fallaci abbia dato voce a fatti e sentimenti reali.”

      Sempre facendo la tara all’importanza personale della Fallaci…

      credo che abbia giocato con un equivoco: la gente “ce l’ha” in maniera naturale con gli stranieri; non “ce l’ha” in maniera naturale con i musulmani.

      Ci sono molti sani motivi per avercela con gli stranieri.

      Qualunque fiorentino si sentirà totalmente emarginato ed escluso, se si avvicina al Duomo, dove una sterminata folla di gente con gli occhi a mandorla o i capelli biondi e gli occhi azzurri impedisce agli indigeni anche di avvicinarsi.

      Appena esce da quella zona, il fiorentino trova il centesimo nero che cerca di vendergli fazzoletti comprati dalla camorra e un’altra zingara che gli chiede l’elemosina.

      La sera vede i ragazzotti marocchini dalle facce poco raccomandabili che spacciano in piazza.

      Da queste esperienze concrete, quotidiane, vissute, nascono poi generalizzazioni sbagliatissime.

      Ma un musulmano che si fa i fatti suoi, legge in incomprensibili caratteri arabi roba misteriosa, non si ubriaca, va a dormire presto perché alle cinque deve stare in piedi per pregare, magari tiene la moglie chiusa in un cassetto (ma se sta chiusa in un cassetto, io come faccio ad accorgermene?)…

      ecco, uno se ne può accorgere soltanto se arriva un neocon colto a raccontarti un sacco di cose terribili sui Mostri Musulmani, o almeno se un giornalista riporta immagini di paesi lontani.

      • roberto says:

        “la gente “ce l’ha” in maniera naturale con gli stranieri; non “ce l’ha” in maniera naturale con i musulmani.”

        mah, temo di sentire più spesso sfoghi contro i musulmani che contro gli ortodossi.

        ma più in generale credo che la gente “ce l’abbia” con “stranieri poveri e/o strani”. più facile che una mamma svizzera vestita come un’italiana attiri meno cattiveria che una cinese o una maghrebina con lo chador

      • Francesco says:

        Sarà come dici Miguel ma gli stranieri più vicini a noi occidentali e in maggior urto culturale sono proprio gli arabi musulmani.

        Può darsi che i Neocon si siano sognati tutto ma OBL non nasce un giorno sotto un cavolo, come non lo ha fatto l’ISIS.

        Esiste una narrazione “neo-musulmana”, revanscista, rabbiosa e orgogliosa, credo almeno dal fallimento storico dei movimento rivoluzionari e indipendentisti laici – oltre che nei paesi da sempre islamisti come quelli del Golfo.

        E temo che i cattivi di quella narrazioni siano proprio gli Occidentali-crociati-depravati.

        • Per Francesco

          “Esiste una narrazione “neo-musulmana”, revanscista, rabbiosa e orgogliosa”

          ma certo. Io parlavo di come le due narrazioni si siano sovrapposte, coincidendo nell’idea di invadere/far invadere Afghanistan prima e Iraq e Siria e Libia poi.

  20. Mario says:

    Conosco due persone che vorrebbero abrogare il suffragio universale: tu, leghista, e un mio amico, grillino.

    Ci sono anch’io, fascista.

    • Z. says:

      Grazie Mario. Ti aggiungo immediatamente alla lista come terzo.

      C’è anche un quarto: un tizio che sta grosso modo a metà tra il leghista e il grillino.

      A sinistra ancora nessuno…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Quindi i censitari dei GD li conosco solo io? Mi par strano, visto che sono ben distribuiti geograficamente.

        • Z. says:

          In effetti a ben pensarci conoscevo un tizio di sinistra, con idee abbastanza radicali, che sosteneva questa tesi.

          Ma non lo sento più da molto tempo, e non ho idea di come la pensi oggi.

      • Per Z

        “Ti aggiungo immediatamente alla lista come terzo.”

        :-)

        personalmente, non mi interessa molto ciò che succede nelle poche settimane di carnevale pre-elettorale.

        Mi interessa ciò che succede nei cinque anni in mezzo.

        • Z. says:

          Che mi sembra vagamente come dire: non mi importa se qualcuno mi spara in bocca, mi interessa restare vivo :D

  21. PinoMamet says:

    “di certo l’idea “di sinistra” di portare la democrazia è fallita ma almeno è rimasta la soddisfazione di poter dire “da destra” che allora potete tenervi i vostri Mullah Omar”

    Commento questa di Francesco perché è troppo bella ;)

    Sembra il sito di Trenitalia, che, mi si diceva, in occasione di ogni incidente significativo tornava magicamente a chiamarsi “Ferrovie dello Stato”: perché le colpe, si sa, hanno da essere di tutti, i profitti dei pochi privati.

    Francesco mo’ ci racconta che l’idea di espandere la “democrazia”, leggi lo stile di vita americano e l’egemonia politica, culturale, economica americana, sarebbe stata “di sinistra”, e perciò fallita per questo.
    Lo avessimo intervistato quindici anni fa, avrebbe detto l’opposto, e ne avrebbe predetto la vittoria inevitabile.

    • Per Pino

      “Lo avessimo intervistato quindici anni fa, avrebbe detto l’opposto, e ne avrebbe predetto la vittoria inevitabile.”

      Se fossi più cattivo di quel che sono, potrei andare a cercare tra i vecchi commenti.

      In realtà, una delle cose più positive della specie umana è la capacità di cambiare idea, concediamola anche a Francesco.

      Benvenuto nel club di quelli che hanno capito che l’attacco all’Iraq (a prescindere dall’anno) è stato il peggiore delitto nella storia degli Stati Uniti (assieme a parecchi altri).

      • Francesco says:

        1) mai stato ottimista sulla vittoria e dubito di poter essere beccato in castagna su questo
        2) i neo-con sono ex-trotzkisti, lo diceva Ferrara. che notava come il realismo di Bush Sr. avesse portato al disastro
        3) l’interventismo democratico è soprattutto di sinistra, chiedetelo a Hasburgicus, la destra è molto più “mi faccio i cazzi miei che quei negri/arabi/cinesi sono senza speranza”
        4) io un pò devo essere di sinistra perchè non credo che alcun popolo sia senza speranza
        5) l’invasione dell’Iraq è altra roba rispetto ai disastri provocati “apposta” in Libia e Siria

        ciao

        • Peucezio says:

          Al di là se Francesco abbia cambiato idea o no (io gli do credito perché non ho motivo per non farlo), nel merito mi sembra difficilmente discutibile che l’esportazione della democrazia sia un’idea di sinistra.
          Anzi, la democrazia moderna stessa direi che è di sinistra.

          Non capisco invece il punto 5). Dove sta la differenza, a parte le proporzioni nel dispiegamento di mezzi?

          • Mauricius Tarvisii says:

            La democrazia è di sinistra, ma anche Hitler – ci insegnava Daouda – era di sinistra. E dimentichiamo il minestrone, che si contrappone alla minestrina che è di destra.

            • Z. says:

              La minestrina è di destra, in effetti, ma se dopo fai la zuppa col pane secco si sposta a sinistra. Moderatamente, però, tipo area Padoan-Gentiloni.

            • Peucezio says:

              Il punto è che la stessa dicotomia è di sinistra, minestrone e minestrina compresi.
              Infatti la sinistra ama molto definirsi tale e definire destra la destra, mentre la destra ha quasi una sorta di ritrosia a definirsi come destra.

              D’altronde non so se esista una sola cultura sulla faccia della terra, che definisce la destra in relazione alla sinistra e non viceversa (forse, se la maggior parte delle persone non avesse la parte destra del corpo più forte e agile dell’altra, ma fossero identiche, l’uomo non avrebbe nemmeno inventato dei termini per distinguere i due lati: la sinistra si definisce non in sé stessa, ma in quanto manchevole rispetto alla destra).

            • Mauricius Tarvisii says:

              Secondo me le tre dimensioni (alto-basso, avanti-dietro, destra-sinistra) sarebbero comunque state definite.

            • Z. says:

              La sinistra si chiama così perché i giacobini si sono seduti in parlamento per primi, mi sa.

              Fossero stati arabi forse si sarebbero seduti a sinistra, e chiameremmo “sinistra” i monarchici :-)

            • Z. says:

              E quindi in altre parole la destra nasce precisamente come oppositrice della sinistra, e non viceversa.

              Ma parliamo del Settecento!

          • Francesco says:

            in Iraq hanno schierato eserciti e speso fantastiliardi per il nation building. come in Afganistan

            in Libia e Siria hanno solo bombardato per far cadere i governanti locali, stando ben lontani da quei paesi

            mi paiono due linee di condotta molto diverse

        • Per Francesco

          “io un pò devo essere di sinistra perchè non credo che alcun popolo sia senza speranza”

          Io invece non vedo perché io debba imporre le mie personali speranze agli altri.

          Mica butto giù le discoteche con le bombe, perché voglio che ascoltino Branduardi o l’Incredible String Band.

          • Francesco says:

            avresti ragione se i regimi non democratici del resto del mondo non avessero bisogno di spaccare la faccia e tappare la bocca ai loro cittadini

            invece pare proprio che debbano farlo dalla mattina alla sera

            ciao

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