Noel Babası in Turchia

Qualche immagine pescata in rete, molti immaginari…

A Demre/Myra, città del vescovo Nicola:

231210_la_nicholas12“Il mio compito è far crescere la società dei consumi”:

imagesChe in fondo è una critica che si sente talvolta sussurrare anche da noi. Anche se qui lo sfondo è quello ormai planetario:

musluman-noel-kutlamaz-i674532-600Ma Noel Babası è anche, al contrario, un santo cristiano il cui culto si insinua nel mondo islamico: “Il Babbo Natale dei cristiani perché non porta regali ai bambini musulmani?”, si chiede “la gioventù musulmana dei nipoti del sultano Abdul Hamit”, in tempi in cui le bombe cadono sulla Siria:

hristiyanlarin-noel-babasi-neden-musluman-cocuklara-hediye-getirmez-afis“Nella festa dei cristiani, abbiamo visto dei musulmani pregare! Festeggiare il Capodanno o il Natale vuol dire adorare alla maniera dei cristiani”

aga-yilbasi-afis-2“E se il Papa dicesse, non festeggeremo più il Natale per non somigliare ai musulmani?”

muslumanlara_benzememek_icin_artil_noel_kutlamayacagiz_h198245“Che altro c’è da dire?”

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191 Responses to Noel Babası in Turchia

  1. PinoMamet says:

    Certo che il turco è una lingua strana!

    Correggimi Miguel se sbaglio, ma la struttura del nome dovrebbe essere, all’incirca, così:
    “Di Natale, detto in francese, il Babbo suo”.

    Da dizionarietto/grammatichina di turco che ho da qualche parte, ricordo che molti termini “moderni” sono ripresi pari pari dal francese.

    • Moi says:

      Bisognerebbe vedere se ciò vale solo per i termini “moderni vecchi” … cioè se invece i termini “moderni nuovi” ;) sono adattamenti/calchi invece dall’ Inglese.

    • Per Pino Mamet

      ““Di Natale, detto in francese, il Babbo suo”.”

      Esatto. Infatti, trovo sempre molto più facile capire una frase in arabo, perché la sintassi comunque somiglia un po’ alla nostra.

      • Z. says:

        Questi sono i momenti in cui mi sento profondamente stupido!

        • Per Z

          “Questi sono i momenti in cui mi sento profondamente stupido!”

          Ma no, l’arabo richiede la memorizzazione di una quantità mostruosa di radici che non hanno nulla a che fare con le radici delle parole nostre.

          In questo senso, le parole turche sono molto più “facili”: hanno un suono quasi indoeuropeo (consonante-vocale-consonante), significati chiari e precisi, sono facili da memorizzare e da pronunciare; e poi ci sono appunto tante parole francesi.

          Il problema è quando metti questa roba, perfettamente comprensibile da sola, in fila. Due frasi che ho provato a tradurre nel testo, capendo subito le parole e mettendoci un bel po’ per dare loro un senso:

          “Io-di compito-mio consumo circolo-astratto-di-esso crescita-fare-infinito”.

          “cosa-in-se-fosse musulmani-a somiglia-non/potere-infinito per non-più Natale festa-non/potere-futuro-noi dire”.

  2. Moi says:

    anche quel “Şarküteri” … mi pare un adattamento “paro-paro” :) del Francese “Charcuterie”.

    • habsburgicus says:

      il turco ha subito una rivoluzione nei 1920 e 1930′ e primi 1940′
      oggi un turco non CAPIREBBE oiù un testo, trascritto in lettere latine, del 1920=1336..lo troverebbe arabo :D nei due sensi..il turco di allora era pieno di parole arabe e persiane (alcune delle quali arabe anch’esse) con una sintassi turca..
      nei tempi più antichi vi erano poeti che si vantavano di NON usare parole turche..scrivendo in turco ! non penso sia difficile trovare poeti ottomani che scrivevano in un simil -arabo (al 95 %) con qualche desinenza simil-turca :D una koiné islamica, diciamo :D arabo+persiano+desinenze “strane2 in -lar e -ler :D
      ma financo un testo turco in lafabetino latino del 1929 o 1930 oggi sarebe molto ostico
      all’epoca c’era ancora molte parole arabo-persiane, molti neologismi non erano ancora stati introdotti..
      tanto che i discorsi del MKA di quell’epoca sono oggi “tradotti” altrimenti i turchi penerebbero !
      solo verso il 1942-1943 l’onda lunga si esaurì e sotto il PD (1950-1960) vi fu anche qualche passettino indietro ma di poco conto..certi iper-nelogismi tardi fallirono..ma l’essenza rimase
      la rivoluzione linguistica turca, RIUSCITISSIMA, é la più grande in assoluto e basterebbe da sola ad eternatre il nome di Mustafa Kemal
      non necesariamente in bene :D
      Miguel mi corregga se ho sbagliato e detto strafalcioni

  3. Moi says:

    Chissà icché accadrà a quelli che il famigerato sito Gnoccatravels definiva “trombodromi” [sic] d’ Istanbul e Smirne …

    si noti come le località di “predizione” ;) corrispondano a quelle dell’ Antichità, quando il Monoteismo non erache una curiosa bizzarria per quattro pecorai superstiziosi ;) a stramezzo fra Asia e Africa ;)

    • Moi says:

      Asia e Africa in senso ovviamente contemporaneo … in pratica abbiamo universalmente (!) esteso un termine che indicava la Mauritania fino a Città del Capo, e un termine che indicava l’ Anatolia fino a Tokyo ! ;)

  4. OT

    Guerra tra poveri… il governo tedesco propone di abolire lo stipendio minimo per profughi e immigrati durante un periodo di formazione:

    http://www.sueddeutsche.de/politik/migranten-bundesregierung-plant-ausnahmen-fuer-fluechtlinge-beim-mindestlohn-1.3317242

  5. Roberto says:

    Il babbo natale dei cristiani?

    • Per roberto

      “Il babbo natale dei cristiani?”

      Infatti, dicono che il tanto innocuo tizio, che sembra una simpatica americanata consumista, in realtà nasconde il temibile santo cristiano Nicola.

      • Moi says:

        http://cdn.shopify.com/s/files/1/0803/1725/products/0949_l.jpg?v=1454088499

        ah, be’… tipo ‘ste apparentemente innocue mentine che in realtà contagiano le donne con il femminismo … peggio di qualunque altra sostanza psicotropa ! ;)

          • Moi says:

            Che un Movimento Emancipatorio acquisti ;) potere diventando Mercato di Consumo … è al contempo grottesco, quanto “socio-darwinianamente” ;) geniale.

            • Z. says:

              Beh, il Sessantotto in certa misura è stato anche questo: un movimento di consumatori che si batteva per l’incremento dei consumi.

            • paniscus says:

              Ma che sarebbe, una novità? Non è SEMPRE stato così, per tutti i movimenti emancipatori di qualsiasi genere?

              Il femminismo, il movimento gay, i movimenti per la parità razziale, per i diritti dei disabili, per le minoranze etniche, per i diritti alimentari dei vegetariani, dei musulmani, degli allergici, dei celiaci, di chi segue le diete più disparate sia per motivi di salute che per motivi ideologici…

              Tutte queste rivendicazioni nascono prima come tutela dei diritti individuali, ma poi è inevitabile che diventino nicchie di mercato.

              Cosa ci sarebbe da stupirsi?

              Anzi, è esattamente il contrario, spesso è proprio la visibilità diffusa della nicchia di mercato che “sdogana” la rivendicazione originaria e la rende sempre più socialmente familiare a tutti, e quindi normalizzata!

              Pensa alla massaia fissata con la necessità assoluta di rimpinzarsi di carne tutti i giorni, eche fino a ieri aveva pensato che i vegetariani fossero degli alieni dall’aspetto inimmaginabile, che mangiano solo poltiglie spaventevoli preparate secondo bizzarri rituali segreti, e ai quali a lungo andare viene la pelle verde.

              Bene, quando tale signora comincia a vedersi davanti tante belle file di “alimenti fatti apposta per i vegetariani” sui banchi dello stesso supermercato che frequenta lei, e che sono addirittura normali prodotti “ufficiali” fabbricati regolarmente da aziende serie e pubblicizzati come gli altri (perché ovviamente sono la MARCA e la PUBBLICITA’ ad essere garanzia di autorevolezza e di accettabilità sociale), e comincia a vedere che la gente che li compra ha un aspetto normalissimo, non sono verdi, non hanno le antenne e non volano…

              …allora comincia perfino a pensare che essere vegetariani sia una scelta rispettabile come un’altra!

            • Z. says:

              La mia tesi è che lo fosse ab origine, come epifenomeno del boom postbellico. Adoro parlare difficile :-D

    • Roberto says:

      Ma sta gente non ha un miguel che gli spiega che è una festa commerciale sponsorizzata dalla coca cola?

      • PinoMamet says:

        Posso rispondere dal punto di vista ebraico ortodosso, che ormai ho imparato a conoscere un pochino.

        Ma certo che lo sanno che è un figura fittizia creata dalla Coca Cola, sulla base di una figura leggendaria del mondo germanico, nata sulla base di un Santo cristiano.
        E in molte case non molto ortodosse arriva pure, o perlomeno qualcosa di molto vicino, tipo “alberi di Natale, che tanto sono solo alberi con delle palline” (immagino che nel mondo borghese stambuliota o angorano non sia molto diverso…)

        Però dal punto di vista religioso ortodosso non cambia niente: comunque è una figura pagana, poco importa nata come e da chi, anzi, far finta di non saperlo fa anche figo (“è tutta roba pagana, io non la conosco”) e quindi da evitare accuratamente.

        • paniscus says:

          “E in molte case non molto ortodosse arriva pure, o perlomeno qualcosa di molto vicino, tipo “alberi di Natale, che tanto sono solo alberi con delle palline” (immagino che nel mondo borghese stambuliota o angorano non sia molto diverso…)”
          ————————

          Anche di questa bella mistificazione secondo cui l’albero di Natale sarebbe una cosa CRISTIANA, varrebbe la pena di parlarne…

      • Roberto says:

        Capisco ma lì parlano proprio di cristiani non di pagani, immagino (ma magari sbaglio) che ci sia una differenza sostanziale almeno politicamente

        • Per Roberto

          “Capisco ma lì parlano proprio di cristiani non di pagani”

          Credo che in Turchia, la parola “cristiana” sia più carica negativamente che nei paesi arabi.

          I nemici che da sempre definiscono la Turchia sono i greci, i russi, i veneziani, i crociati, gli ungheresi, i serbi, tutti accomunati dalla fede trinitaria e dal simbolo della croce. Mancano solo i persiani, ma quelli si sa sotto sotto sono zoroastriani :-)

          Mentre gli arabi sono molto meno definiti, come erano meno definiti i loro nemici (che poi comprendevano, a pensarci, anche i turchi).

  6. Moi says:

    Sì, va be': ma il tipo in “fez” (?) che tira un “cartone” ;) a Noel Babası …che “tenuta” :) indossa ?

    Il copricapo ha del “religioso”, ma camicia aperta con bretelle mi fa un po’ Lavoratore Novecentesco , magari già “da Petrolio” ma con modi bruschi “da Vero Uomo” (tanto per capirsi, eh …) ancora da “Carbone e Acciaio” !

    • PinoMamet says:

      In effetti mi stavo facendo la stessa domanda.

      Il copricapo mi pare il tipico zucchetto da religioso, la barba è quella d’ordinanza di molti musulmani (ci sarà un motivo per cui molti portano barba senza baffi, come gli Hamish cristiani- mentre per esempio i Giannizzeri portavano baffi senza barba..)

      ma le bretelle? saranno un dettaglio casuale? in un certo senso, niente è davvero casuale.

      Da notare che il musulmano che picchia Babbo Natale è anche relativamente giovane e nerboruto, molto “maschio” e molto “lavoratore”.

      • Moi says:

        Sì: in effetti, come già abbiamo visto, l’ Arte Propagandistica “degli Operaioni e delle Matrone Emancipate (ma con un virile Senso del Dovere, mica Quote Rosa da pappa pronta !)” ha accomunato l’ estetica di USA e URSS che apparivano così contrapposte.

        Con queste premesse, la testa “contrasta” per “estetica culturale” il resto del corpo … un personaggio appunto, diciamo, “ibridato”. Anche perché le vignette sono delle “sintesi estreme” in cui ogni dettaglio è scelto oculatamente, per quanto l’ insieme debba (!) apparire “semplice”.

  7. Moi says:

    Noel baba sembolik bir insan ona karşı gelmenin bir mantığı yok.

    https://www.youtube.com/watch?v=psZVlalElEw

  8. Moi says:

    Google Translator :

    Ita

    Babbo Natale è alcuna ragione di un essere umano simbolico a opporsi.

    Eng

    Santa Claus, a symbolic person does not have a sense of opposition.

    ———————-

    Sbaglio o il programma in Italiano “aderisce” di piùalla morfosintassi del Turco ?
    … Perché l’avran programmato così ? Forse perché sanno che tanto la “Lingua Franca” di Internet è l’ Inglese ?

  9. Moi says:

    Gli immaginari comunque hanno a volte “rimandi strani” … tipo il Circo, che in Italia è considerato “Roba da Tzigani dell’ Est Europa”, mentre ho notato che all’ Estero, specie Teutonico, è considerato “Roba da Italiani”.

    Poi ci sono i Giostrai, che hanno un rapporto con gli Zingari di simiglianza-conflitto … tipo il Kangal con il Lupo, per restare in Turchia. Solo sugli altipiani anziché nelle megalopoli, ovviamente.

  10. Grog says:

    Ma sti stranissimi turchi non fanno più il
    SALAM – ELEK ?
    Grog! Grog! Grog!

  11. Z. says:

    Siccome nemmeno Babbo Natale esiste

    http://www.lastampa.it/2017/01/02/economia/allarme-lavoro-entro-ventanni-addio-a-cinque-settori-economici-v5Dgh8gMm3X42s7ymraOWO/pagina.html

    …mi confermo nella mia convinzione a favore del reddito di cittadinanza.

    Che poi è quello che sostiene, neppure troppo velatamente, la persona intervistata.

    • Moi says:

      E’ il Progresso, chi ha da ridire è un Luddista Elettronico ! ;)

      … Poi sul Reddito di Cittadinanza (che sia tale e NON Sussidio di Disoccupazione) bisogna stare attenti ai “Furbi” …

      C’è un nuovo spot delle Poste Italiane … temo che il robottino possa diventare un Kekkozalonitron ;) … a certe latitudini SubAlpine. ;)

      https://www.youtube.com/watch?v=ourrfKwMAyU

      … Capolavoro Huxleyano !

      Sì, lo so: Orwelliano fa più impressione, ma è improprio … ma non necessariamente peggio !

      • Z. says:

        Perché attenti ai furbi? Mi sembra più vero per un sussidio da disoccupazione. Il reddito di cittadinanza sarebbe previsto per tutti i cittadini…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Immagino che Moi tema che nasceranno bambini inesistenti per percepire il reddito.

          • Z. says:

            :lol:

            se è così, rassicuriamo Moi: non è così facile creare una persona che non esiste. Alla peggio, basta escludere l’atto di nascita dagli atti autocertificabili!

            • Moi says:

              Indubbiamente (!) è più facile con i sussidi di disoccupazione … ma sappiamo anche che le Furbastrerie Levantine sono proverbiali :

              NON credo che fatichi troppo a igannare il Censimento gente che magari ha parenti in giro dappertutto con molta prole, organizzata in “comunità” a forte Familismo Amorale;

              … tipo un tizio nato in Meridione (ma oggi come oggi non solo !) che si faccia prestare un po’ di cinni da dei cugini residenti a qualche cetinaio di kilometri di distanza, per quando va a dichiararli e a certificarli come propri c/o il proprio comune di residenza … e, per contraccambiare nel reciproco tornaconto, darà a sua volta in prestito i propri cinni ai parenti in un’ altra città, a qualche centinaio di kilometri di distanza: affinché i parenti li dichiarino e certifichino come propri.

              Per controllare tutti, ci vorrebbero laboratori per esami del DNA direttamente negli uffici pubblici … ma costerebbe troppo, e i medici sarebbero comunque pur sempre corruttibili, magari con la frittura di calamari [cit. !] o con la quaglia [ricit.]

              PS

              E’ una roba che ho già sentito, da qualche parte, essere già stata fatta dai Pastori Calabresi che si prestavano le pecore fra di loro … per avere più incentivi risultando detentori di greggi maggiori dell’ effettivo dovuto.

            • PinoMamet says:

              Moi, per favore…

              ma che cazzo stai a ddì??

            • Moi says:

              Me l’ha detto proprio anche un Calabrese … vantandosene di quanto fossero furbi al Sud.

            • Moi says:

              la versione con le pecore … se conviene, perché non farlo anche con i bimbi a carico ?

              PS

              A falsificare dei documenti, per chi n’è capace, ci vuol niente.

            • Z. says:

              Moi,

              non diciamo corbellerie :-)

            • paniscus says:

              moi, sii serio… pensi davvero che in paese dalla burocrazia centralizzata e stracontrollata come il nostro, sia POSSIBILE far figurare la stessa persona con più identità diverse o far passare per proprio figlio qualcuno che non lo è, e poi ricambiargli di nuovo l’identità come se niente fosse?

              Se io mi invento di avere un terzo figlio oltre ai due che ho davvero, o se faccio passare per mia la figlia di mio cuGGino, mi sgamano in due secondi!

              Forse il trucco può passare, in una singola occasione, in un ambiente informale in cui nessuno controlla.

              Ma non appena si pone il problema di un atto pubblico (un’iscrizione a scuola, una vaccinazione, un certificato di famiglia di qualsiasi tipo), la bufala verrebbe fuori immediatamente!

            • Francesco says:

              credo che Moi abbia ragione nello specifico tecnico ma non abbia capito la “valenza epocale”, anzi antropologica, del reddito di cittadinanza (meglio, di esistenza)

              ti riduce veramente a “esisto in quanto consumo”

              ciao

    • Per Z

      “…mi confermo nella mia convinzione a favore del reddito di cittadinanza.”

      Anche le ultime notizie sulla carestia in India mi confermano nella mia convinzione a favore dell’abolizione della fame.

      • Z. says:

        Il reddito di cittadinanza è un mezzo, già esistente in certi ordinamenti a quanto mi risulta.

        L’abolizione della fame è un fine!

    • professioni che se ne vanno…

      “La quinta e ultima previsione riguarda la consulenza finanziaria: sarà sempre più affidata a siti web che gestiscono i portafogli dei clienti sulla base di algoritmi. Così una miriade di intermediari strapagati perderà la sua ragion d’essere. E va beh. E queste persone e tutte le altre che perdono il posto che cosa faranno? Altre professioni che nasceranno entro una generazione o due? E nel frattempo, giorno per giorno, che cosa si mangia? ”

      Perché, si mangiano le consulenze finanziarie?

      Tutti giù nell’orto!

  12. izzaldin says:

    Miguel,
    parlando di babi natale turchi non si può ignorare Ayaz Ata, quello che è considerato l’antesignano turco di Santa Claus
    https://edebiyatliterature.wordpress.com/2015/06/24/ayaz-ata-soguk-hani/

    credo abbia origini mongole, questo non lo so, ma di sicuro il suo costume è mille volte più fico di quello del testimonial della Coca Cola vestito di rosso :)

  13. Mario says:

    Ai morti di Dresda, la mitologica città dei vinti

    Una voluttà immemoriale, pregna di castissimi umori interstellari, ci avvinse in un pallido abbraccio. Traccio una linea sull’orizzonte di universi immensi e tristi; non v’è battaglia che non perdemmo, ordalia che non concedemmo a sodali tratti in assedio: nell’eucatastrofe che avviluppa ciò che è svolto dal destino.
    La vita è l’ordito e la trama di un tappeto ancestrale, tessuto da un folle: il cui fine risale ad un senso di sfida, quasi fatale.

  14. Moi says:

    Anche le ultime notizie sulla carestia in India mi confermano nella mia convinzione a favore dell’abolizione della fame.

    ————

    Ah, ecco mò dov’ è andato Renzi: a fare appunto da consulente ! :)

  15. Moi says:

    intendiamoci : di per sé l’idea del RdC (o come cazzo lo sigla Zeta) non è affatto male … ma chi nega che siamo il Paese dei Furbastri molto più che all’ Estero, purtroppo (!), mente anzitutto a sé stesso !

  16. Moi says:

    Ad esempio, una volta ho visto un servizio sul “welfare” in Francia … con tanti Magrebini che deliberatamente (!) non lavorano, tirando avanti a sussidi e passando il tempo a cazzeggiare o a ingravidare la moglie (l’unica che per ora possono avere) affinché sforni a nastro altri Umma-babies ;) fonte di reddito. Poi, quando si stufano di sputare nel piatto in cui mangiano figheggiando da Ribbbelli, vanno a fare sul serio da qualche Imam Esaltato e regrediscono a come erano gli Avi in Maghreb prima che la Francia _ parole di Eric Zemmour _ andasse a portare libertà e diritti in quelle terre arretrate e tribali,donde lui stesso proviene in quanto Ebreo Berbero. E … BOUM ! (come trascrivono i fumetti in Francese)

    • Grog says:

      Non sarebbe male CASTRARE(*) gli islamici al momento in cui entrano nel paese, al VATIC_ANO potrebbero mettere su dei bei cori di voci bianche.
      Grog! Grog! Grog!
      (*) castrazione MECCANICA con forbici da giardinaggio

    • paniscus says:

      “un servizio sul “welfare” in Francia … con tanti Magrebini che deliberatamente (!) non lavorano, tirando avanti a sussidi e passando il tempo a cazzeggiare o a ingravidare la moglie (l’unica che per ora possono avere) affinché sforni a nastro altri Umma-babies ;) fonte di reddito. ”
      ———————

      Se tutto questo fosse vero, come si spiegherebbe che nelle banlieues ci siano tanti di quei giovani incazzati neri per la povertà, la marginalità, la disoccupazione e la mancanza di prospettive…

      …da essere stati già additati come mine vaganti degne di emergenza sociale anche 10 o 20 anni fa, quando tutto l’allarme attuale sul radicalismo islamico non esisteva, e si aveva paura solo degli atti di volgarissimo teppismo comune?

      Se stessero così bene in panciolle a farsi mantenere dallo stato senza bisogno di lavorare, non sarebbero affatto così arrabbiati. no?

      • Francesco says:

        è che oltre a essere negri-arabi-stranieri e musi-ulmani sono anche pretenziosi e dopo un pò a non fare nulla si annoiano!

        F ‘o vice-moi

        :)

  17. Moi says:

    Era una trasmissione in circuito “main stream” su La7, in cui una giornalista Italiana andava a raccogliere interviste in una banlieue (probailmente con un manipolo di simil-Expendables ;) armati a proteggerla, che però non erano tuttavia inquadrati) Parigina … ebbene: a un certo punto la giornalista chiede a un “Beur Banlieusard” se ha figli, lui risponde di sì. Poi gli chiede se lavora, lui risponde di no. Lei, stupita, gli chiede come possa mantenerli. Lui le ride in faccia che la Francia NON è l’ Italia … e spiega che i “Profughi” con prole cercano di andarsene subito dall’ Italia perché sanno che il bengodi per famiglie è oltre (!) le Alpi.

    … Compris / Capé ;) ?

  18. Moi says:

    Io cerco di ragionare interconnettendo le cose, come pezzi d’ un “puzzle” (che certa gente a chiamarlo “pàzol” potrebbe non capirti …)

    … Sbaglio ?!

  19. Grog says:

    E’ colpa dei tedeschi!
    Le grosse provvigioni per far figli la francia (che Dio inculi questi arroganti con il fucile Chassepot) li ha introdotti dopo il 1870 e la batosta traumatica presa dai prussiani (che Dio inculi li impali con il fucile Dreyse) dopodiché ecco quattro astuti islamisti che barano strillando che “allah è al bar” ne approfittano!
    CASTRARLI(*)
    Grog! Grog! Grog!
    (*) democraticamente con forbicioni

  20. Dif says:

    OT

    Stando alle ultime notizie, l’attentatore sarebbe un cinese di etnia uigura.
    Inquietante come una questione per l’Europa marginale come l’indipendentismo uiguro si saldi ad fenomeno mondiale come il terrorismo islamico e finisca per colpire persone che l’Uiguristan non sanno neanche dove sia.
    Tra l’altro, chissà cosa ne penseranno gli ambienti panturchisti della deriva presa da questi fratelli turanici…

    • Per Dif

      Altra cosa interessante, la nazionalità delle vittime dell’attentato a Istanbul.

      Mi aspettavo inglesi, tedeschi, francesi e invece c’è un quadro eccezionale della nuova borghesia cosmopolita post-europea:

      “Tra le vittime straniere ci sarebbero sette sauditi, tre giordani, tre libanesi, una donna franco-tunisina, almeno un altro tunisino, una 18enne israeliana, un belga-turco, due indiani, quattro iracheni, un canadese e un kuweitiano. Inoltre, tra essi ci sarebbero anche cittadini libici e marocchini”

      Anche il canadese pare che fosse di origine irachena.

      • habsburgicus says:

        e anche la sfortunata diciottenne é araba…
        pur essendo di quello Stato
        praticamente tutti musulmani “sociologici” (forse alcuni cristiani vicino-orientali),

    • Peucezio says:

      Io è da anni che mi chiedo come mai i Cinesi, che non sono tipi da troppi scrupoli, non si sono ancora decisi a liquidare gli Uiguri.

      • mirkhond says:

        Li hanno resi minoranza in patria, con l’immigrazione massiccia di Han, che oggi costituiscono la maggioranza della popolazione del Sinkiang/Uighurstan/Turkestan Orientale.

    • Roberto says:

      Pure gli uiguri adesso?

      • Peucezio says:

        Pure…?
        Guarda che è da un po’ che rompono il cazzo.

      • Roberto says:

        Ma pensavo che fossero dei semplici indipendentisti, non che ce l’avessero pure loro con i crociati e le minigonne

        • Dif says:

          Credo che l’indipendentismo uiguro abbia trovato come “sponsor” il terrorismo islamico internazionale e abbiano fatto causa comune.

          Un po’ come l’attentatore della maratona di Boston qualche anno fa, che era un ceceno.

        • roberto says:

          c’è una microscopica comunità uigura dalle mie parti (oddio forse comunità è anche troppo, credo che sia una famiglia molto allargata ).
          una volta all’anno c’è una “festa dei popoli e delle immigrazioni” con un sacco di gente che tien euno stand nazionale (gli italiani si distinguono per avere stand regionali….)
          ebbene, lo stand uiguro offre delle cose da mangiare veramente fantastiche!
          non penso che gente che cucina così bene possa essere troppo malvagia
          :-)

          • Z. says:

            Considerando che c’è più ricchezza e diversità nella cucina di alcune regioni italiane che in quella di interi continenti, beh, ci sta :P

          • PinoMamet says:

            Un amico mi ha parlato benissimo del riso pilfa (anzi, “plov”) fattogli in un ristorante azero (di Testaquadratown).

            Noi italiani, anzi, regionali ;) siamo, giustamente orgogliosi della nostra cucina;
            ma ogni tanto qualche curiosità interessante sbuca fuori dai punti più inaspettati del globo.

        • Peucezio says:

          Robwerto,
          lo stesso sembrava dei Ceceni a suo tempo, poi si è visto.
          Non saprei dire se fin dall’inizio l’indipendentismo è un pretesto o se inizialmente è autentico e solo dopo si trasforma in integralismo, ma l’esito, ahimè, è quello.

          • habsburgicus says:

            probabilmente per la Cecenia, se riuscivano subito, diciamo un bel riconoscimento in 1991-1992, sotto Dudaev (che servì a Tartu in Estonia e conosceva la gnocca baltica :D dunque immune all’estremismo, vero Moi ? :D) oggi avremmo una repubblica islamo-satrapica in più..c’é l’Azerbaigian, c’é il Turkmenistan, perché non il Cecenistan ? :D
            purtroppo neppure El’cin permise questo (anche se la I guerra cecena finì pari e patta, ma Mosca NON riconobbe la separazione e lì sta la differenza)
            Dudaev verrà ammazzato
            alla fine di El’cin (c’era già Putin in ascesa) la Cecenia tornò a forza sotto il Cremlino..e vi rimarrà in saecula saeculorum a meno di una nuova perestrojka :D
            il vecchio e glorioso indipendentismo ceceno é stato sostituito dal criminale jihadismo
            ora quindi i ceceni sono “nemici”, oggettivamente [tranne quelli di Kadyrov, uomo di Putin come i suoi “predecessori” pre-1988 furono uomini del Politburo..ma appunto fanno in priis gli interessi del Cremlino, indi i propri e solo alla fine, quando va bene, quelli dei ceceni)
            ma poteva andare diversamente !
            anche se ciò non piacerà ai russofili :D

            • habsburgicus says:

              Il nocciolo della questione sta nella non de-sovietizzazione
              L’URSS crollò, ma seguendo le categorie sovietiche ! un po’ come la rivoluzione con il permesso dei Carabinieri in Italia !
              Dunque diventarono indipendenti, senza problemi, le Repubbliche federate (14*, oltre la RSFSR), anche quando avevano confini folli (Crimea in Ucraina; mezzo Qazaqsatan abitato da russi, ci sarà da “ridere” dopo il saggio Nazarbaev; Kaliningrad isolata, ma “russa” e dunque oggi sotto Mosca) o non avevano alcuna voglia di indipendenza (Bielorussia !), mentre invece i ceceni-parte della RSFSR-non ebbero questo diritto, pur essendo i più antirussi in assoluto tranne baltici e galiziani (per dire, pure i moldavi volevano l’indipendenza MENO dei ceceni !)
              El’cin che lasciò la Crimea agli ucraini e cedette in tutto su tutti i fronti, mandò i carri armati in Cecenia !
              Invece una soluzione più “logica” sarebbe stata di questo tipo
              Bidlorussia, annessa al Cremlino [io amo il nazionalismo bielorusso, ma sono conscio che sono quattro gatti ! un MKA potrebbe riuscirci a “risvegliarli”, ma con i suoi metodi ! a livello pratico, e mi dispiace tanto, la Bieorussia è Russia !]
              Donbas e Crimea, annesse al Cremlino
              Nord-Qazaqstan annesso al Cremlino
              E fin qui il Cremlino vince
              MA
              Cecenia diventa indipendente
              Tatarstan stesso, dopo un plebiscito, decide se diventare indipendente
              Kaliningrad è dato alla Lituania che però restituisce i 3 distretti che ebbe da Stalin nel nov 1940 a spese della Bielorussia (restituisce a Mosca perché la Bielorussia non esisterebbe in questo schema)
              Ivangorod e Petseri forse da restituire agli estoni e Abrene ai lettoni (con augspils, oggi in russo Vyšgorod), come era nel 1940 (fu Stalin nel 1945, alla riconquista, a toglierle alla ENSV=Estonia sovietica e alla LPSR=Lettonia sovietica e a darle alla RSFSR=Russia federativa sovietica; si noti che Stalin tolse a estoni e lettoni, ma diede ai lituani, LTSR=Lituania sovietica !) sono però zone russificate e non so se estoni e lettoni facciano bene ad agognarle ! [le volevano, eh..poi è venuto Putin e neppure osano più fiatare :D]

            • habsburgicus says:

              *
              la sfigata Finno-Carelia, Repubblica federata dal 1940 al 1956, la 16° e 15° non-russa (Stalin voleva tenerla pronta per marxistizzare all’uopo la Finlandia tuta o almeno per intimorirla) fu degradata nel 1956 da Nikita a semplice Rep. autonoma entro la RSFSR
              e dunque nel 1991 non divenne indipendente
              Petrozavodsk non é diventata capitale :D
              son praticamente tutti russi, più qualche carelo (era prferito il finnico come lingua scritta tranne negli anni folli, 1938-1940, quando il finlandese divenne “fascista” e si cercò di introdurre il carelo, in cirillico, poi abbandonato da Stalin stesso) e pochi altri

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Habsburgicus

              “Kaliningrad è dato alla Lituania”.

              Ma Kaliningrad, attualmente, non è in grande maggioranza abitata da russi? Prima della Seconda Guerra Mondiale la popolazione era in prevalenza tedesca, con minoranze baltiche e polacche, no? Quindi una restituzione alla Lituania mi sembrerebbe diffcilmente proponibile…

              “mezzo Qazaqsatan abitato da russi”.

              Ricordo di avere letto che gli equilibri demografici in Khazakhstan sono mutati in modo sostanziale rispetto ai tempi dell’indipendenza dall’URSS, a vantaggio dei khazaki ed a sfavore dei russi, in conseguenza delle politiche di Nazarbaev volte a favorire i “khazaki etnici”.

            • habsburgicus says:

              si, vero
              in Kazakstan molto é cambiato..mi riferivo al 1991..Nazarbaev é saggio !
              si, Kaliningrad era russofona già nel 1991 (molti erano bielorussi, ma vabbé)..tuttavia anche Vilnius nel 1897 aveva 2, 1 % di lituani ! con le buone, e soprattutto con le meno buone, si può far molto :D

              P.S
              nel 1897
              a Kaunas che passa per lituanissima, mentre Vilnius é cosideratta meno “pura” (una mi diceva nel 1999, quasi schifata “lì sono russi”, riferito a Vilnius..la tipa era naturalmente di Kaunas, anzi dei dintorni !) i lituani erano il 6, 6 %..cioé ci sono più senegalesi in Oltrarno di quanto ci fossero lituani nella LITUANISSIMA Kaunas :D
              si può dire che nel 1897 i lituani nelle città NON esistevano ! erano tutti polacchi, qualche “russo” specialmente a Vilnius (ogni ortodosso era definito russo, anche se poi erano bielorussi) e tanti, tanti ebrei (a Vilnius erano loro la maggioranza relativa, sui 40 %…bazzeccole però confronto a Pinsk in Bielorussia dove erano il 90 % !)

  21. habsburgicus says:

    @Miguel
    Credo che in Turchia, la parola “cristiana” sia più carica negativamente che nei paesi arabi

    come ti capita di solito, azzecchi le questioni fondamentali !
    i turchi sono PER DEFINIZIONE i più anti-cristiani di tutti i musulmani
    così come i persiani sono i più filo-cristiani (melius indifferenti..il Cristianesimo é qualcosa di lontano per loro che non hano mai veramente conosciuto..e neppure combattutto..se non dal IV al VII secolo d.C, Sasanidi versus Bisanzio)
    e gli arabi hanno tradizioni estreme (Ibn Taymiyya, XIII secolo d.C !..i criminali wahhabiti dal XVIII secolo) ma anche ben altro..in più esistono arabi cristiani (l’idea stessa di un “turco cristiano” é follia, contaddizione in termini*..MKA, laicissimo e anticonformista nondimeno espulse ritenendoli “greci” i turcofoni qaramanli greco-scismatici e si accollò i grecofoni musulmani di Creta ! perché é il credere o no al Corano che fa di te un turco o un greco, non la lingua ! “credere” in senso vago, diciamo in senso culturale, non sempre religiosamente..lo stesso MKA-eresia delle eresie per un turco :D-se divenne un nazionalista turco e non un nazionalista greco o, perché no ?, un nazionalista bulgaro, fu soprattutto perché era e rimase sociologicamente musulmano..pur disprezzando il Corano)
    tutta la Storia turca é anti-cristiana, contro noi cristiani nacque la Turchia classica (29/5/1453, un martedì nefasto per ogni greco che si rispetti) e nacque la Turchia moderna (massacro degli armeni nel 1915 e di nuovo un po’ dopo..la già eolica Smirne** bruciata il 9/9/1922, cessando per sempre di essere una città greca come era da 3000 anni e divenendo la turca Izmir dove non c’é più un solo greco, un solo cristiano)
    non per questo turchi e un certo popolo :D vanno molto d’accordo, da sempre, in odium Christianorum :D fu così sotto gli ottomani, tutto sommato noostante qualche screzio é ancora così oggi
    Turchia é dunque per definizione anti-cristiana
    eppure, qualcuno di voi forse mi dirà “perché dunque ti piace ?”..si, lo ammetto..la Turchia mi piace..i turchi sono un grande popolo, MKA fu grandissimo, anche militarmente non sono come gli arabi che fanno ridere (tanto parole e poi sempre scoppole)..i turchi sono seri !..dunque sì, mi piacciono ! ho i miei difetti :D :D :D
    non per questo però ignorò il caratere anticristiano insito nella loro storia (forse meno anticattolico da qualche secolo, più anti-“ortodosso”)
    [a dirla tutto anche “persiano cristiano” é un ossimoro, ma là é diverso]

    *i gagauzi di Moldova sono turcofoni, ma cristiani
    * porno-aneddoto che piacerà a Grog..si narra che il mitico Aristoteles Onassis in quella tragica notte di Smirne fosse stato preso prigioniero da un tenente turco, che lo avrebbe massacrato, come migliaia di altri..orbene pare che il tenente gli offrì una possibilità di fuga..l’avrebbe lasciato scappare se gli avesse dato il didietro :D..e così, sembra avvenne.,i turchi avevano fama di avere “tendenze strane” :D (oggi più gli occidentale)
    comunque Onassis (se vero) ha avuto c… in tutti i sensi ! :D

    • habsburgicus says:

      in luogo di “non per questo”..vanno d’accordo
      da leggere “appunto per questo”..vanno d’accordo

    • PinoMamet says:

      Come sempre sei preziosissimo,

      però lasciati dire che questa idea che quel “certo popolo”, oggi, sia mosso dall’odium christianorum è davvero fuori tempo massimo!

      • habsburgicus says:

        meglio così :D

        • habsburgicus says:

          se le persone andassero più d’accordo (e parlo in generale, ad esempio, chessò, pure vietnamiti e cambogiani :D), il mondo non potrebbe che averne effetti positivi !

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            “se le persone andassero più d’accordo […], il mondo non potrebbe che averne effetti positivi !”.

            Sottoscrivo.

    • mirkhond says:

      Però nell’Impero Ottomano, sopravvissero ampie comunità cristiane (25-30% della popolazione in Anatolia; il 70 % circa nei Balcani), pur con alti e bassi.
      Quindi, credo che l’odio anticristiano turco sia più qualcosa di moderno, legato alla distruzione dell’Impero Ottomano, alle pulizie etniche nei Balcani ex ottomani.
      Insomma il simil contrario anatolico-musulmano di ciò che avvenne nel Balcano cristiano ex ottomano.
      Le colpe non stanno solo da una parte.

      • mirkhond says:

        Costantinopoli/Istanbul ancora 100 anni fa, era una città al 50% cristiana.

        • Peucezio says:

          Pensare che la gente non ha la più pallida idea che i più feroci uccisori di cristiani in un paese mussulmano sono stati i laicisti liberali. Crede che per uccidere i cristiani bisogni mettersi per forza una pezza in testa e urlare “Allah o akbar!” a squarciagola…

          • Per Peucezio

            “Pensare che la gente non ha la più pallida idea che i più feroci uccisori di cristiani in un paese mussulmano sono stati i laicisti liberali.”

            E’ bene ricordarlo ai nostri laicisti liberali. Ma non so se sia la definizione più corretta del kemalismo.

    • “i turchi sono seri !..dunque sì, mi piacciono ! ho i miei difetti :D :D :D”

      Dovresti leggerti Ernest Bennett, With the Turks in Tripoli, un reportage affascinante di un giornalista inglese che nel 1911 si illettò (si può italianizzare “embed”?) con l’esercito turco che combatteva contro gli italiani.

      Splendida descrizione di tre mondi diversi:

      – bizzarri arabi, coraggiosissimi e inaffidabili

      – italiani che compivano massacri atroci ma scappavano appena vedevano un turco, perché in fondo il 90% erano contadini arruolati a forza che volevano solo tornare a casa il più presto possibile, a parte qualche demente ufficiale esaltato

      – ufficiali turchi, cosmopoliti, disciplinati, generosi, infinitamente pazienti con la banda di arabi matti che dovevano gestire, corretti con i prigionieri italiani (che gli arabi invece avrebbero arrostito allo spiedino).

      Un testo diciamo un pochino parziale, ma tant’è :-)

      Il libro dovresti trovarlo su Archive.org, se no te lo giro io.

  22. mirkhond says:

    “la turca Izmir dove non c’é più un solo greco, un solo cristiano”

    Dovrebbero esserci ancora dei Levantini cattolici, di origine italiana.

    • habsburgicus says:

      vabbé, in certi casi ci si lascia trasportare dall’enfasi :D

    • PinoMamet says:

      Tra parentesi, è morto oggi o ieri il sacerdote melchita (greco-cattolico di lingua araba, per intenderci) Hilarion Capucci, molto popolare e spesso citato dai filo-palestinesi, e molto odiato dai filo-israeliani
      (per Habs: non in odium o mica odium, infatti ci sono anche preti arabi per i quali gli israeliani stravedono…)

      ora, i melchiti dovrebbero discendere, etnicamente, insieme ai loro fratelli greco-ortodossi di lingua araba, dall’ethnos misto giudaico-semitico-greco dei primi cristiani della Palestina/Siria.
      Più tardi hanno adottato la lingua araba.

      Ma il cognome italiano, da dove salta fuori?
      Ho controllato Wiki in arabo, e lo trascrive (lo metto nell’alfabeto latino “alla buona”) Hilarion Kabutshi, che ha tutta l’aria di essere un cognome non arabo adattato alla bell’e meglio alla grafia araba…

  23. Moi says:

    Ci sarebbero stati, fra le vittime, anche un gruppo di cinque Italiani : tre Modenesi, un Palermitano e una Bresciana … ma sono riusciti a salvarsi buttandosi a terra e restando immobili.

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/01/01/news/istanbul_tre_modenesi_scampati_alla_strage-155243716/

  24. Mario says:

    Immobile, la stasi permutata in lieve assenza, ci partecipa di una visione di echi di antiche lotte. La sentinella di Asgard trasmuta il mondo in un abisso di luce, mentre gli dei tirano a sorte sulle dottrine dell sfere. Il rituale ci comunica vacui splendori di mondi lontanissimi, e ci eleva, nel dolore impermanente, alle analogie delle supreme essenze: a noi che muoriamo e viviamo in eterno.

  25. Grog says:

    Meus patronus plus non est quia propter est est est!
    Ubi sunt turcas? Occidimus turcas!
    Grog! Grog! Grog!

  26. Z. says:

    Dopo tutta l’acqua che ti ha portato con le orecchie, povero Chicco!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/03/grillo-giornali-e-tg-fabbricatori-di-notizie-false-mentana-ne-rispondera-in-tribunale/3293746/

    Pace, fratelli! e fate che le braccia
    ch’ora o poi tenderete ai più vicini,
    non sappiano la lotta e la minaccia.

    E buoni veda voi dormir nei lini
    placidi e bianchi, quando non intesa,
    quando non vista sopra voi si chini

    la Morte con la sua lampada accesa.

  27. Mario says:

    E’ morto il 30/12 il grande studioso di religioni comparate H. Smith. Requiem aeternam dona ei, Domine.

  28. Mario says:

    Huston. Autore di “The World’s Religions”, edito prima nel 1958 e poi negli anni ’90. 3.000.000 di copie vendute. Professore a Berkeley, Syracuse, MIT. Grande personaggio e persona, una figlia morta e una grandissima capacità di semplificare (in senso buono) costruzioni religiose molto complesse.

  29. PinoMamet says:

    Per Moi specialmente:

    http://www.corriere.it/esteri/17_gennaio_03/dio-ci-liberi-uomini-hit-femminista-scuote-arabia-saudita-maschilismo-arabi-e77b4184-d19f-11e6-84db-e13450de3838.shtml

    due note:
    -un video di ambientazione saudito-femminista lo aveva già fatto la cantante britannica M.I.A. (Mathangi Arulpragasam, di orgine tamil dello Sri Lanka, credo figlia di un guerrigliero tamil)

    -da quel pochissimo che si vede (la corporatura e gli occhi) le ragazze saudite nel video sembrano molto belle; gli uomini normalissimi mediterronei ;) ; il bambino, inguardabile!

  30. mirkhond says:

    “-un video di ambientazione saudito-femminista lo aveva già fatto la cantante britannica M.I.A. (Mathangi Arulpragasam, di orgine tamil dello Sri Lanka, credo figlia di un guerrigliero tamil)”

    E quale sarebbe?

  31. Mario says:

    Nel frattempo, la gloriosa FSPX si prepara agli accordi con l’apostata residente nella baracca Santa Marta. Per questo, Fellay e la sua cricca hanno cacciato da Albano, prima della scadenza del mandato e in modo irrituale anche nella sostanza, don Pierpaolo Petrucci, priore del distretto italiano e autentico uomo di Dio. Il motivo? E’ contrario a questi maledetti accordi, come moltissimi preti: tutti quelli che risiedono ad Albano.
    Favorevoli sono quasi solo i dirigenti: Fellay, Nély (nuovo priore italiano, una specie di liberale di destra), l’incartapecorito Schmidberger e l’impresentabile conte du Chalard, stronzo come pochi. Viva la resistenza (sic)!

  32. Mario says:

    Oggi guardavo “Argo”, il film sul rapimento degli americani da parte degli studenti iraniani. Non ho fatto altro che pensare che forse Ruhollah Khomeyni è, insieme a Benito Mussolini, Corneliu Zelea Codreanu, Leon Dégrelle e Giulio Evola, il più grande uomo metapolitico del ‘900.

    • Z. says:

      E per l’altra metà?

      • Mario says:

        Non capisco. Alcuni sono morti prima della fine della prima metà, altri prima della fine della seconda. De hoc, satis!

        • Z. says:

          Intendo, Khomeini era metà politico e metà religioso. E va bene, fin qui ci sta.

          Ma Mussolini? Metà politico e metà caratterista? Dégrelle era metà commissario e metà Rex? Non è un’analisi facile.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Credo che volesse dire proprio “metapolitico”.
            Non chiedermi il senso.

            • Z. says:

              È come per la metafisica. Chissà l’altra metà com’è!

            • Francesco says:

              metà NON significa metà! significa oltre!

              ‘gnurantun!

              PS ieri ho fatto una versione di greco con mia figlia, è stato come trovare la Fonte dell’eterna giovinezza

              :D

            • Z. says:

              Come no. Metà fisica e metà chimica, significa. Primo quadrimestre e secondo quadrimestre. No?

  33. Pietro says:

    Kazakistan: equilibri cambiati ma meno che in altre parti dell’Asia Centale. Tanto che la Russia usa la possibile separazione del nord kazako (abitato da molti russi) come arma di ricatto verso Astana. Altrove di russi non se ne vedono proprio, gia’ erano pochi oggi sono proprio zero.

  34. Moi says:

    Mi sa che vi siete persi il Notizione dell’ Epifania …

    Personaggi :

    Virginia Raggi

    Beppe Grillo

    Enrico Mentana

    Parti in Causa :

    Codice Etico
    Vitalizi
    Doppia Morale
    Internet Vs Main Stream
    ” Populisti ” Rivoluzionari Vs Poteri Forti (& Occulti) Reazionari

    raccontalo mò te, Zeta, cos’è successo : visto che ti ritieni immune alle Bufale …

    • PinoMamet says:

      Moi, io ti vado a trovare una roba con Islam, femminismo e gnocca, e tu ti interessi di Beppe Grillo, Mentana e vitalizi??

    • Z. says:

      Nessuno è immune alle bufale. Ma non è un buon motivo per cercare di spacciare agli altri quelle che piacciono!

      Tra l’altro ho già detto la mia sul finto litigio, ma tu non mi leggi mai, ecco :(

      • Mauricius Tarvisii says:

        Era tutto un gombloddoh!!1!

        • Z. says:

          È quel che ha dichiarato Grillo. Ma tu credi pure che Grillo menta e che abbiano davvero litigato, se preferisci :-)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Scusa, Z, ma questa volta la tua tesi mi sembra veramente una roba tipo il complotto gender o delle scie chimiche.

            1) Grillo dice “i media mentono” e pubblica un collage di testate.
            2) Uno solo dei direttori delle testate coinvolte si lamenta e annuncia querela.
            3) Grillo dice che non ce l’aveva con lui.
            4) Il direttore in questione dice che la smentita non lo soddisfa del tutto, ma comunque non lo querela.
            Da quali elementi dovrei dedurre che sia un gioco delle parti e soprattutto perché avrebbero dovuto fare un gioco delle parti? Che vantaggio ne avrebbero tratto?

            • Z. says:

              Non devi scusarti di niente!

              E poi non penso sia un “gioco delle parti”.

              Per come la vedo io, Peppe ha davvero interesse a mettere Chicco nel mucchio. Lo farei anch’io al suo posto e non credo serva spiegare perché.

              E non ho dubbi che Chicco fosse davvero infastidito. E pure parecchio. Nonostante TG mansueti e interviste-scendiletto, lo mettono in mezzo al mucchio. Io al suo posto sarei furioso.

              E infatti lo sono anche i giornalisti del FQ, quando Peppe li tratta come gli altri. Lì oltre tutto non si scusa nemmeno!

              Ora, posso sbagliarmi, ma non vedo particolari teorie cospirazioniste…

    • Roberto says:

      Me la son persa. Che è successo?

      • Z. says:

        Peppe ha detto che i tiggì dicono le buggìe, Chicco ha fatto finta di volerlo querelare (per cosa?), Peppe ha risposto che non aveva escluso Chicco perché non dicessero che La7 è peppista.

        Italianate :-)

      • Roberto says:

        E i vitalizi che c’entrano?

        (Anzi, quali vitalizi?)

        • Z. says:

          Credo si riferisca alle polemiche sulla durata o meno della legislatura. Ma è meglio attendere l’interpretazione autentica del Moi :-)

          • Moi says:

            Anche se l’ immagihe è becera, ma ha vinto Trump e quindi ora c’è più Libertà d’ Espressione … la Prof.sa Silvana De Mari (di cui sotto) descrive piuttosto bene la condizione dei Conbtributanti ;) Tagliòti :)

  35. Grog says:

    Enrico Mentana è la vera Befana
    Ripropongo il PREMIO POLKONSKAYA in versione A e B
    Lo vince chi accoppa(A) o azzoppa(B) il maggior numero di giornalisti nel corso dell’anno solare
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    (A) armi da fuoco o da taglio obbiettivo l’intera persona
    (B) nodoso bastone obbiettivo i piedi e le mani

  36. Z. says:

    Bisognerebbe spiegare a questo simpatico soggetto…

    http://www.lastampa.it/2017/01/07/cultura/opinioni/editoriali/perch-israele-vuole-la-pace-senza-i-diktat-TtyHwJhn4qlxTWZIq4fbaP/pagina.html

    …due cose:

    1) che la Lega Nord ha smesso di rivendicare l’indipendenza da decenni, e da qualche anno ha smesso anche di fingere di farlo;
    2) che nemmeno Salvini riuscirebbe a paragonare i territori occupati a Milano rimanendo serio.

    Pino, è compito tuo!

    :D

    • PinoMamet says:

      Stavo per dire “ok, fammi avere il numero di telefono di Yair Lapid e ci provo”…

      poi ho pensato che in effetti non è così irraggiungibile, potrei davvero conoscere qualcuno che conosce qualcuno che ha visto mangiare i macc… cioè, che conose Yair Lapid ;)

      • Z. says:

        Mi pare che fosse stato suo padre (Tommy) a lasciare un governo Sharon dicendo di aver visto le immagini di una signora anziana palestinese che ravanava tra le macerie di casa sua, una scena che gli ricordava sua nonna nel ghetto dopo un rastrellamento.

        Mi pare fosse anche un importante esponente del movimento per il matrimonio laico in Israele.

        Una persona originale, su cui mi piacerebbe sapere di più.

        • Grog says:

          Gli israeliani sono dei veri democratici, applicano alla lettera i valori LGBT con i palestinesi e li inculano collettivamente dal 1948, e poi dicono male degli ebrei sionisti.
          Grog! Grog! Grog!

  37. Moi says:

    @ GROG

    http://gayburg.blogspot.it/2017/01/silvana-de-mari-i-gay-non-sono-normali.html

    “sono chirurgo ed endoscopista. Ho visto le spaventose condizioni a cui è ridotto l’ano costretto a subire la penetrazione […] ”

    [cit.]
    ChirurgA ;) Silvana De Mari

    ——————————–

    @ MIRKHOND

    “Il punto è che le femmine hanno meno testosterone e quindi una libido minore. Madre natura ha dato loro una libido minore proprio perché restino lucide a scegliere il maschio che sia disposto a morire per loro. Grazie a questa boiata della libertà sessuale, le donne si sono lasciate imporre una sessualità usa e getta di tipo maschile, la gravidanza è diventata un faticosissimo optional di un sesso sempre più lurido e faticoso. La nostra libido è basata su quella del maschio, si impenna, quando lui ci desidera.”

    [cit. ibidem]

  38. Moi says:

    Greco per Greco … “poeta” (e infatti NON c’è, se non in PseudoSalentino [?] Televisivo di Abatuantuono & Porcaro e Faletti, una roba tipo “PoetO”…) ha fatto in “poetessa”, ma “pediatra” NON in “pediatressa”.

  39. Moi says:

    Ho visto i video femministi Islamici … le Bad Girls sono quanto di più wanna-be Fangistano Truzzo si possa immaginare; le altre hanno un “sàund” ;) più da “Tour del Magreb con il DLF Bologna in Gobba al Cammello” ;) , però sul loro aspetto … come fate a pronunciarvi ? Io vedo vestaglie variopinte da zdàura a svernare in villeggiatura ;) con sopra la faccia un sacchetto di juta nero …

  40. Mario says:

    Il tracollo dell’Occidente, prima faro di civiltà ed ora ridotto a landa desolata e farsescamente decomposta, è verificato con precisione chirurgica dalla figura banalmente mefistofelica di Bergoglio, che ha recentemente definito i musei “luoghi pieni di polvere”. Ora, se i musei stessi rappresentano già una degradazione (l’arte come oggetto di “contemplazione” meramente estetica), è anche vero che chi è contro il bello, pure imprigionato nelle nefande gabbie della storia dell’arte, e vista l’equivalenza platonica, non può essere a favore del bene e del vero.
    Non ho mai visto, tra i personaggi pubblici, un uomo che riunisca insieme tanta ignoranza, tanto odio e tanta malafede; e le masse, che lo idolatrano, non meritano nulla di più che questo traviato, insulso mezzuomo. Anche il sorriso di Renzi, a volte, mi par mostrare una stilla di umanità. In Bergoglio, nondimeno, intravedo il baratro oscuro di tutta una civiltà, precipitata nella dissoluzione postrema.
    Buon anno a tutti. Pare che questo sia quello buono. Preghiamo perché lo sia.

    • Peucezio says:

      Renzi è un gigante, è l’incarnazione del bene in confronto a Bergoglio.
      Il fatto stesso che, a differenza di Bergoglio, che piace a tutti, e più sono di sinistra, più lo apprezzano, Renzi fa incazzare le signore radical-chic perché ha un istrionismo così italiano da commedia alla Sordi, perché non è una scialba figura cosmopolita moralista e triste… Tutto ciò non gli viene perdonato.

  41. mirkhond says:

    Renzi è uomo del sistema anche lui.

    • Peucezio says:

      Sì, d’accordo, non ho mai pensato che sia antisistema.
      Ma si può essere del sistema a tanti livelli.
      E’ del sistema nel senso che non è un populista alla Le Pen o alla Trump.
      Ma sempre secondo una logica di compromesso, di mediazione. Il che non lo rende organico al sistema, perché il sistema contemporaneo non è come quello di prima della caduta del Muro, in cui era indispensabile il compromesso, ma è un sistema messianico, quindi ogni forma di mediazione e di compromesso è un modo di nnon essere completamente omologhi al sistema.
      Inoltre non è sistema in senso antropologico: il sistema non produce e non promuove personaggi come Renzi o come Berlusconi, ma personaggi grigi e tristi come Letta, come Gentiloni.
      Non dobbiamo pensare al sistema secondo una logica binaria: si è dentro o si è fuori. Le cose sono più complesse: ci sono personaggi completamente organici al sistema (e non è il caso di Renzi, che comunque subordina l’adesione al sistema al suo successo personale, quindi, se le due cose non coincidono, manda affanculo il sistema, sia pure in modo non plateale), personaggi integrati ma non organici (e questo è probabilmente il caso di Renzi), personaggi contigui, personaggi neutri, personaggi che si oppongono moderatamente o radicalmente.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Renzi è stato il punto di riferimento del sistema in Italia negli anni del suo governo, tanto è vero che il sistema lo premiò con un sostegno incondizionato alla sua campagna referendaria.

      • Z. says:

        Renzi è uomo del sistema. Trump anche.

        Immaginare il sistema come un blocco monolitico e monocolore è un po’ fuorviante: se lo fosse, letteralmente, non potrebbe essere “sistema”.

        La storia mi darà ragione, come disse il DVSCE :D

      • Z. says:

        Infatti Peucè, la logica giusta è unaria.

        Si è dentro, tutti.

        • Peucezio says:

          Vabbè, se un ente comprende tutto, non è nulla, perché le parole servono a distinguere le cose.
          Putin non fa parte del sistema occidentale, infatti è in corso un conflitto geopolitico. Lo stesso vale per Assad.
          Io con sistema intendo un blocco di potere e di interessi occidentale.
          Il fatto che Trump abbia vinto le elezioni e che rappresenta altri gruppi di interessi negli Stati Uniti potrebbe autorizzare a dire che rappresenta un altro sistema, con elementi di continuità ma anche di differenza rispetto a quello precedente, rappresentato da Obama e dalla Clinton, oppure che all’interno dello stesso sistema ci sono sottoarticolazioni e conflitti interni.
          Se intendi “sistema” in questa accezione, cioè come ogni forma di potere attualmente rilevante all’interno dell’area geografica che definiamo convenzionalmente come Occidente, Trump fa parte del sistema.
          Ma mi sembra che Mirkhond e Mauricius (saranno loro a confermarlo o smentirlo) intendessero altro.
          Certo è che se a un assetto se ne sostituisce, anche parzialmente un altro, non puoi annoverare chi rappresenta l’assetto successivo come espressioni di quello precedente, altrimenti sbagli analisi.
          Poi l’assetto lo puoi chiamare come vuoi, “sistema”, “establishment”, ecc.

          • Z. says:

            Peucezio,

            — Vabbè, se un ente comprende tutto, non è nulla, perché le parole servono a distinguere le cose. —

            L’Italia comprende Lombardia, Piemonte, Lazio, Calabria… quindi l’Italia è nulla?

            — Putin non fa parte del sistema occidentale, infatti è in corso un conflitto geopolitico. Lo stesso vale per Assad. —

            Certo, infatti né Putin né Assad sono presidenti degli Stati Uniti.

            — Il fatto che Trump abbia vinto le elezioni e che rappresenta altri gruppi di interessi negli Stati Uniti potrebbe autorizzare a dire che rappresenta un altro sistema, con elementi di continuità ma anche di differenza rispetto a quello precedente, rappresentato da Obama e dalla Clinton, oppure che all’interno dello stesso sistema ci sono sottoarticolazioni e conflitti interni. —

            Io direi che rappresenta una posizione diversa all’interno dello stesso sistema.

            — Certo è che se a un assetto se ne sostituisce, anche parzialmente un altro, non puoi annoverare chi rappresenta l’assetto successivo come espressioni di quello precedente, altrimenti sbagli analisi. —

            Può darsi: tra qualche annetto, però, vedremo chi avrà sbagliato analisi. Non c’è fretta, e sono ancora troppo giovane per morire ;)

            • Peucezio says:

              Io sto parlando dell’attuale, non del futuro.
              Un sistema che vuole abbattere Assad e tentare di destabilizzare o comunque ridimensionare con ogni mezzo il peso geopolitico della Russia e un sistema che non si propone questi scopi per me sono due sistemi diversi, perché perseguono assetti geopolitici diversi.
              A te piace dire che sono un unico sistema? Niente da dire: mi interessano i concetti, più che i termini.
              La discontinuità sostanziale c’è e questo è l’importante.

            • Z. says:

              Vedremo se ci sarà davvero questa discontinuità.

            • Peucezio says:

              E’ molto difficile valutarlo, perché la discontinuità, più che temporale, è ipotetica: la Clinton è una fanatica antirussa e anti-Assad. Obama ha fatto salire non poco la tensione, ma il mondo non è saltato in aria.
              Certo è che se Trump dovesse cercare in tutti i modi di pestare i calli a Putin nei prossimi quattro anni, ti riconoscerei che almeno sul piano della politica estera avevi una parte di ragione.
              Anche se niente al mondo mi toglierebbe la goduria che ho provato di fronte allo scorno di tutta la gentaglia perbenista come la signora che non vuole vedere più i film di Clint Eastwood.

        • Peucezio says:

          Per inciso, Z., se si tornasse alle monete nazionali e sisfasciasse l’Unione Europea, tu cosa diresti: che il sistema è sempre in piedi, ma ha cambiato idea e quindi sei tu ad essere diventato antisistema? O diventeresti antieuropeista?

          • Z. says:

            Io sarei ancora europeista. La realtà un po’ meno, ma siamo abituati a perdere. È assai che abbiamo vinto il derby :-)

            • Peucezio says:

              Quindi, nell’ipotesi, il sistema avrebbe cambiato idea e tu no.
              Ma non è più economico dire che è cambiato sistema, anziché dire che il sistema cambia idea?
              Per inciso, io sono critico verso questo sistema, non verso il concetto di sistema: non sono un anarchico.
              Anzi, in un certo senso sono critico perché lo ritengo un non sistema, un potere che genera caos, quindi intrinsecamente anarchico.
              In questo senso hai ragionissima, quando dici che Trump fa parte del sistema :-) E’ la Clinton che non ne fa parte!

            • Z. says:

              Direi che il sistema che conosciamo oggi non ci sarebbe più, piuttosto.

              Uno spettacolo che sarebbe forse divertente osservare da un altro pianeta.

            • Peucezio says:

              Conosco dei validi agenti immobiliari, casomai volessi cominciare a vedere per un appartamento su Marte.

            • Z. says:

              Ci vuole anche una buona agenzia viaggi, però. Nei viaggi diciamo esotici a volte soffro il mal di mare :D

  42. Mario says:

    ci sono personaggi completamente organici al sistema

    Il più detestabile di tutti è Jorge Maria bergoglio, cappellano del nuovo ordine mondiale che officia riti abominevoli ed invalidi.

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