Le piccole vite sono le migliori

Le storie più vere sono quelle piccole, perché dimostrano come tutte le reti e le regole che si adoperano per prendere prigioniera la vita, non ci riusciranno mai.

Ieri sera, c’erano gli storni a migliaia sopra Firenze.

Rubo una foto in rete, che vi dà una pallida idea dei giochi che facevano.

Black and white photograph of starlings in the skyUn po’ di autoctoni non se ne accorgono per nulla.

Invece c’è il posteggiatore senegalese che osserva incantato sotto il gelido vento.

Abusivo, aggettivo che distingue chi non ha un commercialista, da chi ce l’ha.

Con lui, ho un rapporto particolare perché la prima volta che ci siamo incontrati, abbiamo litigato pesantemente; poi, siccome la colpa era tutta mia, sono andato a cercarlo per chiedergli scusa, e così siamo diventati amici.

Alto, snello, nerissimo, ha una barba bianca che indica che deve avere molti più anni dei connazionali che di solito vediamo.

Parla piano.

“Guarda… come si dice… sono così piccoli questi uccelli, eppure insieme… è come una mente, fa cose che gli uomini non sanno fare… così si vede come è grande Dio!”

Incontro una mia amica che non vedevo da tanti, tantissimi anni, parente peraltro stretta di Mussolini.

E’ un fiume di piccole storie, di lavori di ricamo, di preoccupazioni per la deriva del mondo e del dispiacere di dover sempre nascondere il proprio parente, perché dove sta lei, dice, sono tutti fissati con i partigiani. Una vita mite passata in ombra, eppure sorridente.

E’ quasi notte, guardiamo giù nell’Arno, e sotto Venere luminosa e i riflessi dei lampioni, un airone cenerino vola verso San Miniato a Monte.

Le dico,

“Miniato era un principe armeno, che fu ucciso perché cristiano.

E doveva avere un bel senso dell’umorismo, perché attese pazientemente che gli tagliassero la testa, poi se la mise sottobraccio e camminò fin lassù.

E assieme a Frediano che veniva dall’Irlanda, è il nostro santo”.

La mia storia le fa venire in mente una cosa tutta sua.

“ti ricordi quanta paura avevo dei cani?

Una volta finii quasi in mezzo a due camion sulla strada, perché avevo visto un bassotto, poverino… E invece un giorno, mi sono ricordata che all’inizio dell’Ottocento ero una schiava nella Louisiana…”

“Allora hai radici africane?”

“Certo, lo sai che non sono mai stata razzista…

ero vicino  a un luogo che chiamavano The Big River, sarà stato il Mississippi, io correvo e correvo, e poi lo sai come sono distratta, perdo il luogo dove avevo appuntamento con chi mi doveva portare via, sento la muta dei cani alle spalle, c’è il fattore del padrone che mi dice che se mi arrendo, mi risparmierà la vita, ma io sono testa dura, e così mi ha fatto sbranare dai suoi cani.

E da quando me lo sono ricordato, non ho più paura dei cani, anzi forse ne prendo uno, mi piacerebbe avere un bassotto! Poi gli psicologi diranno che sono allucinazioni, ma averne così, che ti guariscono di colpo!”

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29 Responses to Le piccole vite sono le migliori

  1. Roberto says:

    Tu che litighi? Impossibile crederci

    • Per Roberto

      “Tu che litighi? Impossibile crederci”

      Eccome no :-)

      Credo che litigare per iscritto sia una scemenza. Perché scripta manent ecc., e quindi scripta irata diventano ridicole, quando non c’è più la ira sottostante.

      Fare una bella letihata in piazza, invece, fa parte del flusso della vita!

      E se in Toscana non si litiga, non si campa!

      • Z. says:

        Sul litigare per iscritto è impossibile darti torto.

        Però, ecco, per me in generale litigare è fiato sprecato, fatica sprecata, e visto che la vita è breve è anche e forse soprattutto tempo sprecato.

        Naturalmente capita anche a me, anche se cerco di evitarlo in tutti i modi, e quando mi capita mi scende la catena a un livello che non immagini.

        Litigare di politica, naturalmente, è un’eccezione. Sarebbe meglio mantenere la calma anche in quei casi, però insomma, mica siamo robot o peggio eurocrati :D

  2. daouda says:

    L’abusivo è uno stronzo perché è ladro in piccolo servo di ladri che non soddisfa la rivolta di classe agorista eticamente ed economicamente

    • Z. says:

      Non so cosa voglia dire agorista ma questa è una delle poche volte che sono riuscito a capire il senso dei tuoi interventi, Daù!

      E soprattutto bentornato :)

      • Moi says:

        l’ Agorismo dev’essere l’ Anarchismo “alla Stirner” (protoLiberisti Apolidi), gli altri due essendo “alla Proudhon” (protoFricchettoni) e “alla Bakunin” (protoAntagonisti).

  3. Moi says:

    la ricerca inversa di google image dà “murmuration” … degli “starlings”

    https://www.youtube.com/watch?v=eakKfY5aHmY

  4. guido says:

    Splendida Foto !

  5. Moi says:

    cmq non sono gli unici a farlo, gli “storni” … anche altri uccelli nonché certi pesci e insetti lo fanno. I pipistrelli, poi, pure al buio.

    NON è una domanda retorica …

    Il fatto che ‘ste bestie “sciamino” senza inzuccarsi … prova l’ esistenza di Dio ?

    Comunque trovo affascinante il discorso religioso impostato con queste premesse … mentre lo trovo avvilente quando impostato su precetti comportamentali tribali immotivati.

  6. Grog says:

    Noi non siamo razzisti
    NON E’ COLPA NOSTRA SE QUALCHE STRONZO E’ ANCHE NEGRO PER GIUNTA
    l’inquilino S
    FRATTATO DALLA CASA BIANCA STA DIMOSTRANDO DI ESSERE MOLTO STRONZO
    e quel razzistaccio di Vladimir Vladimirovich Putin lo ha schiaffeggiato moralmente invece di consegnarlo al
    KU KLUX KLAN
    Trump appena entrato in ufficio il 20 gennaio
    DOVRA’ DARE UNA BELLA MANO DI BIANCO
    Grog! Grog! Grog!

    • Moi says:

      A proposito :) , te Miguel che sei di Genitoreuno (o di Gentitoredue ?) Lingua … icché ci senti ?

      https://www.youtube.com/watch?v=PAn0Oq5P3eQ

      “Stupid” NON mi convince, mi sembra più unaroba tipo “stubborn” … ma NON è la parola incriminata, che invece mi pare che vi sia davvero (1988) !

      l’ Inglese già ha una fonetica “evanescente” di suo, se poi ci mettiamo in aggiunta perfino le voci “strane” starnazzanti …

      • Moi says:

        Pur tuttavia, benché il film misto animazione/live action (oggi farebbero tutti i personaggi cartooneschi in siggiài ;) …) risalga al 1988 … dev’essere ambientato negli Anni Cinquanta, se nin ricordo male !

        Nel 1988 il Politically Correct retroattivo ancora NON c’era … “those were the days” [cit.] ;) !

  7. Pietro says:

    OT: volevo solo fare a tutti gli auguri di buon anno! :)

  8. PinoMamet says:

    Le coreografie degli storni sono bellissime!

    Non cagassero, sarebbero ancora meglio ;)

    A parte tutto, mi affascina il discorso delle visioni della parente di Mussolini.

    Un tale che il sottoscritto conosce bene ;) ha avuto esperienze simili, ma oniriche:
    in una di queste, era un appartenente a qualche popolo nativo americano, in divisa credo nordista, alla buona, con il capo coperto da un cappello di paglia, e stava per partecipare a una battaglia o scontro secondario- ma abbastanza grande per lui- vicino a un campo di granturco; ma fuggiva, nascondendosi tra le gambe alte del mais.

    • Moi says:

      Le coreografie degli storni sono bellissime!

      Non cagassero, sarebbero ancora meglio

      ———————

      E’ qui che ritrovo in te un’ EmilianoRomagnolità che trascende perfino la più (potenzialmente) coriacea mentalità monoteistica !

      ;)

    • Per PinoMamet

      “A parte tutto, mi affascina il discorso delle visioni della parente di Mussolini.”

      Vero?

      Immaginati una signora mite, di mezza età che non alza mai la voce e sorride gentilmente di tutto, dall’accento leggermente romano.

      Che ti racconta ad esempio di come un giorno stava in cucina con sua figlia adolescente.

      Entra da una porta un cavaliere templare in piena armatura ed esce dall’altra.

      “Mamma, hai visto?”

      “Il cavaliere? Certo!”

      “Anch’io!”

  9. izzaldin says:

    proprio l’altro ieri attraversando la Sicilia centrale in macchina, sono rimasto colpito dalle evoluzioni di questi uccelli del tutto simili a quelli della foto e mi hanno fatto volare con l’immaginazione.
    è già la seconda volta che Miguel scrive di volatili che ho visto pochi giorni prima.. la sincronicità sarebbe inquietante se non sapessi che le migrazioni degli uccelli coprono dalla Toscana fino a quaggiù e molto oltre! :)

    “Abusivo, aggettivo che distingue chi non ha un commercialista, da chi ce l’ha.”
    questa è fantastica!

    auguri a tutti!

  10. Moi says:

    Un pensiero Laico (o Laicista ?) può sempre legittimamente (!) obiettare che sì, è affascinante … ma la Natura (maiuscolo) prevede questo e molto altro. Ma ripeto, in termini Pascaliani, che un “Esprit de Finesse” è giusto che ci sia … purché venga dopo (!) un “Esprit de Géometrie”.

    Il Laicismo è l’incapacità intellettuale e culturale di distinguere il “Dopo” o l’ “Oltre” dal “Contro”. Non penso di esserne del tutto immune, ma almeno mi pongo la questione.

    • Z. says:

      Moi,

      ti butto lì una proposta: se invece di lanciarti in dissertazione teoriche – molto astratte, poco comprensibili e poco chiare – perché non ci spieghi in concreto il tuo punto di vista?

      Cioè, ad esempio:

      – questo mi piace perché e quest’altro non mi piace perché;
      – questo lo ritengo utile perché e quest’altro lo ritengo pericoloso perché;
      – mi piacciono (ad es.) i cristiani perché, non mi piacciono i giudei perché e detesto i musulmani perché.

      E così via.

      Probabilmente continueremmo a pensarla diversamente, ma di sicuro ci capiremmo meglio :)

      • Moi says:

        Vedrò di far di meglio per … Staltranno ;) , augurando a tutte/i/* che sia meno peggio _ anzi: meglio … di ‘sti tempi, che smodato ottimismo ! _ di ‘sto qui !

  11. Z. says:

    Ho letto “storni” e ho pensato alla rettifica della contabilità.

    Che vita arida la mia :D

  12. Moi says:

    … piccole vite ! ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=1hPV_vBoWEw

    ‘Freedom is the Right of all Sentient Beings’

  13. Pingback: L’ultimo giovane maschio del villaggio | Kelebek Blog

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