Un piccolo hobby

Ho un piccolo hobby, qualcuno direbbe un innocuo vizio.

Mi piacciono le armi, in particolare quelle molto moderne e letali: più possono ammazzare, più sono felice.

Ogni anno, in famiglia, spendiamo circa 1400 euro per comprarcele.

Direte, invece di spendere quei soldi in armi, potevate farci una vacanza, ma non giudicateci: siamo fatti così.

McConathy holds a hunting rifle with a short stock at the Cabela's store in Fort WorthSiccome sono di carattere gentile, non le uso mai. Le tengo ben custodite in un deposito e appena esce un nuovo modello, rottamo le mie vecchie armi e ne compro di nuove: non so proprio dire di no a un buon venditore.

Diciamo, un piccolo contributo per far girare l’economia.

ruotaNon vi preoccupate: le armi non le vedo nemmeno, ci pensa lo Stato italiano a fare tutto per me, dall’acquisto alla rottamazione.

Preleva ogni giorno circa un euro da me, da te, dalla nonna novantacinquenne e dal nipotino di sei mesi, per la nostra collezione.

Perché abbiamo tutti lo stesso hobby, mica solo io:

armi

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56 Responses to Un piccolo hobby

  1. Roberto says:

    Però se non c’è la carta igienica nelle scuole è colpa del griccio lussemburghese, vero moi?

  2. Francesco says:

    Adesso pure pacifisti siete? nel caso non lo sappiate, di armi moderne e letali le povere Forze Armate italiane sono praticamente prive. Infatti non si rottama praticamente nulla, fino a quando non cade a pezzi.

    Se invece vi chiedete a cosa servono, il caro amico fraterno Putin lo sta spiegando molto bene vicino ad Aleppo. Oppure potete mettere gattini sul vostro profilo libroceffico e candeline alle vostre finestre.

    • Per Francesco

      “Oppure potete mettere gattini sul vostro profilo libroceffico e candeline alle vostre finestre.”

      No, niente gattini, ho detto che noi qui abbiamo l’hobby delle armi.

      Il prossimo camionista che cerca di rovinare un mercato di Natale, gli mandiamo contro dieci Eurofighter EF-200 (63 milioni di euro l’uno).

      Vedrai se ci riprova.

      • Francesco says:

        63 milioni? ti hanno fatto uno sconto?

        scusa la battuta ma mi pare di ricordare che costassero di più, sai, progetti europei multinazionali, con fabbriche in un sacco di posti e tempi di realizzazione lunghissimi

        io userei i Mangusta II con i missili anti-carro TOW, però. ferma i camion che è una bellezza

        PS qualche esperto di cose militari ha una spiegazione per la passione italiana per avere sia corazzati su ruote (Freccia, Centauro), sia corazzati su cingolo (Ariete, Dardo)?

        • Mauricius Tarvisii says:

          I cingolati sono più lenti, credo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma poi le pattuglie aeree di Mangusta sono una presenza costante su Milano? France’, ma dove cazzo vivi?

          • Francesco says:

            in effetti a me mancano, un paio di Mangusta in volo sulla città, farebbe molto atmosfera meneghina

            ah, i cingolati sono più lenti ma vanno fuoristrada molto meglio di mezzi su ruota

            solo che di solito si sceglie una soluzione e non entrambe, per ragioni di costo e di standardizzazione

            le Centauro 2 con cannone da 120 mm sono una roba solo nostra, di cui non capisco l’utilità militare

  3. Francesco says:

    E’ molto divertente leggere l’articolo del FQ.

    Lo esose spese militari ammontano a 1,4% del PIL, non c’è un solo confronto con altri paesi, si cita come investimento spropositato l’acquisto di SETTE aerei F35 …

    Però ho scoperto i carri armati Centauro 2.0, che credo siano presi di peso da qualche videogioco 😀

    • Grog says:

      Pantegana di fogna tirchia genovese perché rompi le palle all’ottimo Miguel?
      Non lo sai che è un pacifista ed un MESSICANO DEPOTENZIATO?! E come tale simpatico, istruito, mai volgare ed analitico, mica un puzzolentissimo incrocio meneghino genovese!
      Fa attenzione tu con le tue spingarde dell’accidente perché altrimenti
      MIGUEL TI MANDA QUALCHE MESSICANO COME SI DEVE
      tipo Pancho Villa o Emiliano Zapata ( no, no, non il presidente della Regione Puglia)
      che ti fa secco senza blindati, ruotati o F-35 (ammesso che volino quando non piove) ma con un FAVOLOSO E CLASSICO MAUSER 7×57
      Fanculo alla lanterna (salvare solo il pesto e la cima)
      Viva San Marco
      Grog! Grog! Grog!

      • Francesco says:

        credo che i messicani siano pacifisti da dopo la guerra con gli USA e li posso capire

        ma noi perchè dovremmo seguirli?

        • Grog says:

          Domani all’alba dietro al convento delle Carmelitane scalze marrano meneghino genovese!
          A colpi di cima e soppressa veneta bevendo Raboso del Piave e Rossese ligure, vincerà chi morrà per primo di indigestione.
          Grog! Grog! Grog!

          • Francesco says:

            all’alba ti svegli tu, o fanatico!

            buon per te che hai buon gusto, tra cima e soppressa, altrimenti ti prenderei a male parole

        • Per Francesco

          “credo che i messicani siano pacifisti da dopo la guerra con gli USA e li posso capire

          ma noi perchè dovremmo seguirli?”

          E chi fa il pacifista?

          Chiedo soltanto di indicarci qual è il paese che vorresti livellare con gli F-35.

          Deve essere per forza islamico, o ti andrebbe bene anche la Slovenia, ad esempio?

          • PinoMamet says:

            “Chiedo soltanto di indicarci qual è il paese che vorresti livellare con gli F-35.”

            Reggio Emilia 😀

            • Per Pino

              “Chiedo soltanto di indicarci qual è il paese che vorresti livellare con gli F-35.”

              Reggio Emilia :D”

              Reggio Emilia la conosco poco, e questo è già un buon motivo per condividere la tua proposta.

              Almeno il nostro investimento annuo di 1400 euro a qualcosa di concreto servirebbe, mica sono un pacifista, l’importante per me è solo che si USINO i miei soldi, dove mi importa poco.

          • Francesco says:

            come dicevano i Britannici, non abbiamo amici, abbiamo interessi.

            quindi i candidati non si contano e non hanno religione nè partito

            • Mauricius Tarvisii says:

              Vogliamo nomi, noi.

            • Francesco says:

              proprio non hai capito: potremmo dover bombardare Marsiglia, Innsbruck, Palermo, Tripolo, Bengasi, Malta, Berna, Lubiana, Belgrado (bis), magari Monaco o Barcellona. Atene? chi lo sa

              l’importante è avere i mezzi per farlo, che è anche la precondizione per non doverlo fare mai

              😉

            • paniscus says:

              “l’importante è avere i mezzi per farlo, che è anche la precondizione per non doverlo fare mai”
              ———————

              Ah, perché a te risulta davvero che tali stati non lo facciano mai?

            • Francesco says:

              non mi pare di avere detto una cosa del genere

              la mia posizione è più del tipo:

              Vis pacem? Para bellum
              Vis bellum? Para bellum

              ciao

  4. Anche noi abbiamo i nostri indagati:

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/12/20/news/firenze_indagato_il_presidente_del_quartiere_1-154532867/

    Giusto per sottolineare come gli amministratori ovunque siano in una posizione a rischio.

  5. Moi says:

    Fatto gli è che la più peggio 🙂 “promozione” all’ Islam è auto-prodotta, made in Umma …
    quanto all’ islamoffobbbia 🙂 , giammai v’è stata definizione più eloquente di quella di Christopher Hitchens (sì, lo stesso del libello Vs Madre Teresa … mica un omuncolo da Vernacoliere, quindi !) :

    http://www.meoso.com/wp-content/uploads/2014/10/islamophobia-a-word-created-by-fascists-and-used-by-cowards-to-manipulate-morons.jpg

    ’nuff said !

    What fuckin’ bloody part of this ain’t U guys gonna get ?!

  6. Moi says:

    Quanto invece, last but NOT least, alla Kulonen Inkiavabilen … vinse un premio dedicato a un certo nessuno 😉 che ha pianifcato una roba inesistente ; ) ma che se esistesse 😉 spiegherebbe tutto 🙂 e tutto procederebbe come pianificato 😉 da ‘sta roba !

    … SE , appunto, esistesse !

    PS

    ….. Does anyone feel “taken by the ass” 😉 ?
    … Time to hold Chestertonian Swords aloft !

  7. Moi says:

    I Messicani hanno inventato (o loro viene attribuita dai Gringos …) una roba fighissima :

    https://en.wikipedia.org/wiki/Mexican_standoff

    https://www.youtube.com/watch?v=znU45gYdwZk

    … di cui non ci si stufa mai,anzi: più personaggi vi concorrono, meglio è ! 😉

  8. Moi says:

    A proposito di hobby … e di lavoro !

    … Avete sentito l’ultima del Polettone sui Gggiovani che scappano all’ Estero ?! 😉

    • Per Moi

      “… Avete sentito l’ultima del Polettone sui Gggiovani che scappano all’ Estero ?!”

      Fatemi difendere un piddino imolese…

      1) se tu sei un italiano che è andato all’estero, magari per fare una fine tragica in un mercato di Natale a Berlino, il parere del piddino imolese di turno cambia qualcosa?

      2) il piddino imolese ha proposto qualche legge specifica che danneggerebbe chi va all’estero?

      3) tutto sommato, e lo dico da figlio di una signora che ha rinunciato alla cittadinanza statunitense per prendere quella messicana, chi se ne va, se ne va, in Italia si campa in maniera diversa e tutto sommato non tanto sgradevole.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Lui sarebbe il ministro del lavoro e fondamentalmente ha lavorato alacremente per rendere le peggiori possibili le condizioni dei giovani lavoratori in Italia. Se adesso viene a dire che è contento dell’emigrazione, sa tanto di presa per il culo.

        • Per MT

          Ho vissuto a Imola, e quindi riconosco in pieno la sua affascinante biografia, trovata su Wikipedia:non l’ho conosciuto personalmente, ma ho lavorato per alcune cose sue.

          Provo a descrivere come mi immagino il personaggio, in base alla sua biografia e alla sua fotografia.

          Burberamente simpatico.

          Figlio di partigiani, veri o inventati.

          Bravo cuoco, a patto che la roba ordinaria la cucini l’azdaura e non lui, e che lei lucidi ben bene i pavimenti.

          Gode delle bestemmie che riesce a inventare e si vanta di non avere alcuna laurea.

          Dal momento in cui si sveglia a quello in cui va a dormire, con grasse risate, ti spiega perché tutti vogliano fregare te e tutti gli altri, che in questo mondo i complotti ci sono sempre.

          Di preti e simili, dice ogni male possibile, finché non si tratta di fare un gran banchetto alle nozze della cugina, che le risate vengono meglio quando i tortelli son buoni e si può dare una pacca sulle spalle anche del prete.

          Mentre dice di dire pane al pane, il suo cervello non indifferente lavora su mille piani, sistema un appalto in Basilicata, un conto in banca in Panama, un figliolo renitente allo studio a Londra, le piastrelle di casa (una casa in fondo modesta), la prenotazione per venti persone al ristorante da Gino che finisce nel canto corale di Bella Ciao, l’appalto per produrre i lacrimogeni da buttare addosso ai No Tav.

          Durante la cena (la cena è il vero scopo della sua esistenza, non la villa né il potere) racconta, con allegria proporzionale al Lambrusco, barzellette sui negri e sui culattoni, e gli scappa magari anche una battuta sugli italiani emigrati all’estero.

          Ma nessuno lo tocca, perché rappresenta tutto il lavoro congelato e risparmiato di tutti gli scarriolanti dei canali della Romagna.

          • Moi says:

            … approved ! 😉

          • PinoMamet says:

            Approved anche da qua 😉

            non sono sicuro sul fatto della laurea: ho conosciuto personaggi circa di quell’entourage che le lauree non solo le hanno, ma le danno anche ad altri (nel senso di professori universitari) senza smettere di essere così come li descrivi, magari un po’ sgrossati ma così.

          • Moi says:

            unica notarella lessicale 🙂 nelle barzellette “in balotta sotto lambrusco” … si dice “busoni” !

            per chi se lo fosse perso :

            http://www.radiocittadelcapo.it/archives/il-compagno-busone-78389/

            … imperdibile ! 😉

            quando il movimentismo LGBTQU ancora NON era “Statunitensizzato” (anche perché, durante l’ Età dell’ Oro, il Partitone “ufficialmente” stava con l’ URSS che la pensava pure peggio di Putin adesso !) ed era caratterizzato da uno “spontaneismo individuale” oggi impensabile !

            • Moi says:

              Oppure l’aneddotica tipo “il murales” [sic] stra-mitico che recitava “le donne di Ferrara chiedono l’ apertura a sinistra !” al quale fu risposto scrivendo “agli uomini di Ferrara va bene dov’è sempre stata !” 🙂

          • Z. says:

            Questo è un oltraggio alla Romagna!

            I romagnoli hanno buon gusto a tavola. Non bevono lambrusco, a tavola. Bevono vino 🙂

        • Z. says:

          Boh, ho riletto la frase e non mi sembra che abbia nulla di mostruoso. Poi non sono d’accordo nel merito – chi può andarsene, tra i giovani, presumo proprio che lo faccia. Dubito che resti a lavorare a voucher per amor di patria.

          Ma tutto ‘sto scandalo per il discorso di Poletti fatico a vederlo.

          Diciamo pure, invece, che qualcosa da eccepire sulle sue riforme piuttosto ce l’avrei. Anche se mi levo il cappello di fronte al nuovo “contratto a tempo indeterminato”: che poi, a ben vedere, è effettivamente a tempo indeterminato. Nel senso che ti possono lasciare a casa a ora incerta e ciao ciao!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io l’ho letta e mi è sembrata la classica uscita della faccia da cazzo.

            • Z. says:

              Secondo me è perché lo guardi attraverso il filtro delle riforme che ha promosso.

              Sulle quali ho un’opinione non molto diversa dalla tua, come sai, ma il mio filtro ha più in comune con la descrizione fatta da Miguel.

            • Moi says:

              In Veneto hanno o gente come lo Sceriffo Genty o gente come Lèdilàich Moretti … bisogna sforzarsi di provare empatia ! 😉

            • Mauricius Tarvisii says:

              No, io la guardo col filtro del Ministro del Lavoro della Repubblica che dice che alla fine è un bene se centinaia di migliaia di suoi concittadini si sono levati dalle palle.
              Ma secondo me è un bene che i vostri parlino così: almeno tutti si possono rendere conto di quanto sono stronzi.

            • Francesco says:

              MT

              mi pare che tu dia per scontato che si potrebbe trovare un’occupazione per chi invece emigra … ho capito giusto?

  9. Moi says:

    METAFORA ASSAI CALZANTE

    Giuliano Poletti, emerso da Uomo del Popolo nel mondo delle Cooperative Rosse, da Renziano ha tradito sé stesso … se l’Emilia Romagna fosse Cybertron, Poletti sarebbe Sentinel Prime !

    https://www.youtube.com/watch?v=m9zW9_LL5xg

    “Party” al posto di “Planet” 🙂

    “Leaders” al posto di “Gods” 🙂

    Il “time to find out” è stato l’ultimo referendum ! 🙂

  10. Moi says:

    l’aneddoto del dar da bere alle vacche … imperdibile anch’esso, poco prima del Mefistofelico Tradimento di Sé Stesso :

    https://www.youtube.com/watch?v=7nkF9CbOt2g

  11. Mario says:

    Scusate, ma qualcuno di voi mi può trovare un lavoro decente, migliore comunque dello steward per Ryan Air?

    • Moi says:

      sei steward ryan air ? … le hostess (un “più fatto figaio” 😉 …) se la tirano molto ? il riccone mica lo trovano sul low cost , eh !

      • Mario says:

        Sono stato selezionato per una scrematura finale. Mi trovi tu un lavoro serio?

        • Moi says:

          Te la dico brutalmente, in stile Rino Cammilleri :

          SE vuoi far carriera nell’Università (come mi pare che vorresti fare) in pratica devi dire e scrivere il contrario (!) di ciò che pensi veramente ! 😉

          • Mario says:

            Sono scisso tra la precaria carriera universitaria e il più mondano stewardato. Questo conflitto si risolverà solo elaborando il lutto di una perdita catastroficamente sibillina, quasi un ricordo di sere antiche, e musiche lontane.

      • habsburgicus says:

        @Moi
        il riccone mica lo trovano sul low cost , eh !

        al limite talora troveranno qualcuno con un’h e una i in più 😀

  12. Moi says:

    @ MARIO

    SE vuoi insegnare … mi sa che senza (!) tradire te stesso su ciò che pensi, puoi avere speranza solo c/o la Scuola Chesterton :

    https://www.youtube.com/watch?v=BK6ztY-CuUk

    l’ Avvocato Gianfranco Amato _ Presidente dell’ Associazione Giuristi per la Vita _ inaugura la Scuola Chesterton San Benedetto del Tronto: Cristeros AntiGender [sic]

    http://www.scuolachesterton.org/

    http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/la-scuola-libera-g-k-chesterton/

  13. Moi says:

    Polettone : al prémm altarén al se dscùvra … tànt par tachèr, al fiôl l’è avanz’è a cà e po’ anca a fèr al “ciùśi” 😉 !

    http://www.huffingtonpost.it/2016/12/20/figlio-poletti-giornale-soldi-pubblici_n_13747656.html

    Manuel Poletti, figlio del ministro del Lavoro Giuliano, è direttore di un giornale che ha ricevuto 500mila euro di fondi pubblici in tre anni …

  14. Mario says:

    Insomma, nessuno mi ha trovato ancora un’occupazione decente… Ma secondo voi io scrivo su questo blog per niente? Cavolo, neanche Miguel si fa vivo, lui che potrebbe…
    Comunque, ho eliminato l’opzione steward, non si adatta alla mia equazione personale di semisedevacantista con addentellati perennialisti.

  15. PinoMamet says:

    Le armi di oggi (fucili a parte) mi pare che costino enormemente di più di quelle della Seconda Guerra Mondiale, ma anche che durino enormemente di più.

    Mi pare che l’Italia, nella II Guerra, avesse più di un centinaio di sommergibili. La pagina di link di Wikipedia “sommergibili della Regia Marina” elenca 238 pagine complessive.

    Adesso ne ha, in servizio, sette: tre nuovi, e quattro degli anni Settanta/Ottanta.

    Analogo discorso si può fare per gli aerei ecc.

    Il discorso mi incuriosisce, credo che sia altrettanto strategico che economico.

    Tanto poi queste armi verranno usate contro popolazioni dal livello tecnologico molto più basso:
    per bombardare l’Isis, non arrivo a dire che basterebbe l’ SM/79 “Sparviero”, ma andrebbe bene qualunque aereo dagli anni ’60 in poi.

    E in effetti questa asimmetria può essere una delle chiavi della longevità (e del costo) delle armi:

    devono costare tanto perché devono, a lungo, essere superiori a quelle del nemico.

    Quindi, in pratica, le si compra per non usarle mai, o perlomeno per usarle pochissimo e molto al di sotto del loro potenziale.

    Non so, sto ragionando con voi.

    • Francesco says:

      prima che ci fosse l’ISIS, c’è stata la lunga guerra tra Iran e Irak.

      e lì le armi hanno dovuto funzionare sul serio.

      certo, non c’è mai stato lo scontro diretto tra “top di gamma” ma se vuoi dire alla Cina che non può fare tutto quello che vuole nel Pacifico meridionale devi avere una vera flotta del Pacifico. sperando di non usarla mai.

      ciao

  16. Mauricius Tarvisii says:

    Per MT

    “Anche il Parlamento Europeo, Nobel per la Pace, comincia a condividere la passione e investe nella ricerca di nuovi modi per ampliare la collezione.”

    Mi piace, ci sono fondi anche per l’autodifesa contro la gentrificazione?

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