Non guarisce in mille anni

Il resto va e viene, come la vita e la morte, il teatro dei politici e la grande ruota della vita.

Ma quello che si fa con il fuoco contro terra, acqua e aria non guarisce in mille anni.

Due video delle nostre Mamme No Inceneritore: il primo dice tutto in poche parole, il secondo offre però qualche dettaglio in più.

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440 Responses to Non guarisce in mille anni

  1. mirkhond says:

    Video ben fatti e soprattutto estremamente chiari nello spiegare le ragioni del NO al referendum di Renzi.
    Chiarezza che invece è inesistente nei tiggì, tutti presi a dar voce solo ai pettegolezzi e attacchi personali tra politici, senza far capire nulla a noi.

    • Per Mirkhond

      “Chiarezza che invece è inesistente nei tiggì”

      perché le Mamme No Inceneritore sono un miracolo, che se ne fregano della “politica” e di qualunque luogo comune, si prendono gli strali di certe femministe, irrompono nella città blindata, parlano un toscanaccio che commuove, creano un parco in un immondezzaio, sono in grado di inventare qualunque cose senza avere un euro in tasca e non sono altro che ciò che dicono di essere, delle normali madri dell’immensa città metropolitana di Firenze che non hanno intenzione di farsi mettere i piedi in testa.

      Altro che le Femen 🙂

      • CarloGi says:

        Il fatto è che l’accento delle mamme-fuori-campo mi è parso più livornese che fiorentino. Questo avrà senz’altro un significato, ma non so ancora come collocarlo nella Grande Teoria del Complotto.

  2. Mauricius Tarvisii says:

    Belpietro e Mussolino vs Bello Figo Gu!

    https://www.youtube.com/watch?v=DDqOi97YaDs

    • werner says:

      Fantastico, la realtà che supera la fantasia. Nemmeno gli autori di south park sono arrivati a tanto.
      L’Italia divisa in tre… Tra chi capisce la trollata, chi ci crede e si indigna, e qualche furbone che la cavalca.

      • “Belpietro e Mussolino vs Bello Figo Gu!”

        Grandioso!

        Bello Figo è un genio:

        https://www.youtube.com/watch?v=0uC63ZdCdro

        • PinoMamet says:

          Ho ascoltato il testo: è veramente un genio!!

          “35 euro a testa, a fare festa nell’albergo a 5 stelle… andiamo a pisciare in piazza con i miei amici negri… a dire la verità, nel mio paIese non c’è nessuna guerra, volevo fare una vacanza…”

          😀

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          🙂 🙂 🙂

          • Moi says:

            Il “Fattore Figa Bianca” è quello in assoluto più mediaticamente prorompente … d’altronde siamo in Italia.

            😉

            PS

            “paiese” … NON “paese” !

            • Moi says:

              Si noti la reticenza a dire/ripetere “figa (bianca)” in TV … roba da Anni Cinquanta !

              … Ma questo è Boldrinismo, e Bello Figo Gu ha saputo innescare il cirtocircuito Femminismo Vs AlteroMondialismo ?! 😉

            • Moi says:

              Cmq Bello Figo Gu … in quanto “Furbastro” è Arcitaliano, altro che “mio fratelo de la mia paiese che c’è guera” 😉 !

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Ma “paiese” sottenderebbe un doppio senso? Se è così, perdona l’ingenuità, ma davvero non l’ho capito… 🙂 🙂 🙂

            • Moi says:

              e il Mediatore Culturale (“Modu Bei” ?) … quando sbrocca contro Bello Figo Gu , “ci casca” o “ci marcia” per “Furbastreria Mediatica”, magari sperando in una Poltroncina, perfino nella Lega come Kapò di chi alter Nègher tipo Tony Iwobi e gli “Spics 🙂 for Trump” in the USA ?! 😉

            • Moi says:

              mah, diciamo che “paiese” fa abbastanza umarell o zdaura poco avvezzi a parlare Italiano … 😉

            • Moi says:

              anche “opraio” mi sembra un po’ così … tipo “uprèri” o “uvrèri” in dialetto, almeno per Bologna anche se a Parma dovrebbe cambiar poco .

              In Bolognese ,per “paese” , c’è un alfacismo parossistico in “pajàis” 😉 …

            • Moi says:

              tra “uprèri” e “uvrèri” , il secondo è più “puro” 🙂 considerando che “opera” (in senso NON teatrale) è “ovra” …

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Moi

              Ho capito, grazie.

      • PinoMamet says:

        Un orgoglio parmigiano!

  3. BUONGIORNO A TUTTI!

    BECCATO UN ALTRO!

    Vi ricordate Tommaso Buti? http://kelebeklerblog.com/2010/04/21/la-polizia-chiude-il-club-roberto-cavalli-di-firenze-antropologia-della-vita-notturna-imprenditoriale/

    Ah, il Tommaso ha anche fatto un pezzo della storia degli Stati Uniti: http://www.novella2000.it/torna-a-casa-alessi/litaliano-tommaso-buti-presentare-donald-trump-alla-moglie-melania/

    Oggi La Nazione ci trasmette una certa allegria con questa notizia:

    Bancarotta, arresti domiciliari per l’imprenditore Tommaso Buti

    Sequestrati beni per circa 2 milioni di euro. Secondo le accuse avrebbe utilizzato fondi della “S. Srl” per finalità personali
    Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016

    Firenze, 2 dicembre 2016 – Ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per l’imprenditore fiorentino Tommaso Buti, 50 anni. Sequestrati beni per circa 2 milioni di euro. Il provvedimento giudiziario, al momento è stato emesso solo nei confronti del fratello Francesco Buti, 55 anni, in quanto il fratello Tommaso è all’estero. L’ipotesi di reato è bancarotta fraudolenta.

    L’indagine della Guardia di finanza è partita da un’attività info-investigativa che ha fatto emergere la presunta sottrazione da parte di Tommaso Buti, con il concorso del fratello Francesco, di oltre 3 milioni di euro a danno della societa’ “S. Srl” (società con sede a Firenze ed operante nel settore della creazione, progettazione, produzione e commercializzazione di orologi da polso e loro componenti, nonché nella prestazione di servizi di marketing e di intermediazione commerciale).

    Più nel dettaglio, le indagini dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno messo in luce che Tommaso Buti, da un lato, avrebbe versato i proventi dell’attività imprenditoriale della società su un conto corrente personale; dall’altro, avrebbe utilizzato fondi della stessa società per finalità personali, così da riuscire ad avere un altissimo tenore di vita, altamente sproporzionato anche rispetto a quanto fiscalmente dichiarato. Buti è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria fiorentina anche per l’ipotesi di reato penale di infedele dichiarazione per gli anni d’imposta 2012, 2013 e 2015: avrebbe omesso di dichiarare redditi per oltre 2,3 milioni di euro.

  4. Grog says:

    A chi vota SI verrà applicato il
    PROTOCOLLO CAZZANIGA
    che non è un protocollo del cazzo ma un
    PROTOCOLLO DELLA FAVOLOSA SANITA’ LOMBARDA APPLICATO A CHI STA SUI MARONI
    ______________________________________________________________________________
    da intercettazioni dei Carabinieri costretti ad assoldare ticinesi per farsi tradurre dal lumbard le conversazioni senza possibilità di commistioni
    “Uelà il nono cià i dané ma minga sgancia gli faciam un CASANIGA osteria”
    ______________________________________________________________________________
    Grog! Grog! Grog!

    A CHI VOTA SI UN BEL PROTOCOLLO CAZZANIGA NON LO TOGLIE NESSUNO

    • lanzo says:

      e la Mata Hari che sarebbe stato d’obbligo somigliasse ad Angelina (Maleficent) o Charlize (Prometeus) invece somiglia al figlio imbranato di Alberto Sordi di un borghese piccolo, piccolo !.
      In un altro ospedale al “Nord” c’erano scommesse fra monatti, pardon, infermieri, per vedere chi riuscisse a ficcare un catetere o ago da flebo in un qualche paziente. Non se ne parla piu’, il bello e’ che notizie cosi’ gravi escono e poi, l’oblio.
      Forse accadono in prevalenza al Nord, credo che se fai una cosa del genere al SUD, una scarica di lupara se la prenderebbero queste brave persone.

  5. Moi says:

    Ha dda ppassà ogge e craie … soprattutto ha dda ppassà a’ nuttata ‘e craie 😉 !

  6. Grog says:

    Se vuoi salvarti il popò vota svelto il tuo
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    NO
    L’ha anche detto Siffredì che a votar si lo prendi lì.
    Grog! Grog! Grog!

    • Moi says:

      L’ha anche detto Siffredì che a votar si lo prendi lì.

      [cit.]

      GROG
      —————–

      Sarà un caso … ma il Movimentismo LGBTQ è proprio “Pro Sì”, probabilmente perché ProVita è “Pro No” ; e comunque:

      la Legge Cirinnà il Piddì l’ ha fatta passare, anche se “la Monicona” [cit.] dice che l’ Adozione Arcobaleno [sic] arriverà a seguito dei Confetti Arcobaleno [sic] con il prossimo Parlamento; stra-sicura che il PD stravinca con l’ Italicum “approvato” (si vedono le virgolette ?) al Referendum odierno da parte della Plebaglia-Mandria … mass-mediaticamente(*) indottrinata e, alfine, trasformata in Popolo !

      (*)
      La Scuola, difatti _ checché ne dica l’ Avvocato Gianfranco Amato, Presidente dell’ Associazione Giuristi per la Vita _”plasma le coscienze “molto meno dei media main steam , dell’ entertainment e dell’ infontainment o come accidenti si dice …

      • Moi says:

        … però anche “infotteinment” 😉 non suona male, nevvero o CapoPopolo Grog ? 😉

        • Grog says:

          Moi sei banale!
          E’ logico che gli ( i o le o che cazzo siano ) LGBTQ voti si quando lo prendono in culo godono come una galleria quando entra il treno!
          Tuuuu tuuu! Baoooooo!
          Grog! Grog! Grog!

  7. Moi says:

    … Zeta !

    Vin brulé e caldarroste per il Sìnella notte di Renzi a Firenze
    Venerdì il premier in piazza Signoria per la chiusura della campagna referendaria. Misure di sicurezza imponenti e un palco ipertecnologico: attesi 7 mila sostenitori

    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/16_dicembre_01/vin-brule-caldarroste-il-si-0f3a1ec2-b7db-11e6-a5eb-a9e34f944e6e.shtml

    Precìpitati a Firenze : c’ è il Festone Renziano del Sì !

    • Per Moi

      “Precìpitati a Firenze : c’ è il Festone Renziano del Sì !”

      Ieri sera c’erano sei camion giganteschi, davanti alla Loggia de’ Lanzi, che montavano un palco alto quanto e più della Loggia stessa, eppure quasi invisibile nella notte, in modo che gettasse una luce tele-magica dall’alto sul volto del giovinetto di Rignano.

      Beati i ricchi, che si possono comprare anche i referendum.

  8. Moi says:

    Ha dedicato anche una canzone ai “Profughi” … il Blècch Rèpper !

    https://www.youtube.com/watch?v=ookGv44MMd4

  9. Moi says:

    E, per Mentore Buana Muzungu …Andrea Dipré, il prototipo 🙂 nel video stesso :

    https://www.youtube.com/watch?v=uqwcDuQeWsE

    insomma è integrato, al zuvnòt :

    https://www.youtube.com/watch?v=0eLfXzVbXBQ

  10. Mario says:

    Oggi, passeggiando per le vie della città eterna, mi soffermai su un dettaglio sconosciuto alle masse informi plaudenti el papa (“uno come noi”: poveri noi!). Il tridente di Piazza del Popolo –già il nome evoca scenari spregevoli, per chi ha sempre considerato l’Idea imperiale, perfettamente realizzata dal nostro Duce invitto, l’unica forma politica che contemperi in una misura equilibrata la mistica del capo e il giusto spregio per il volgo — gioca evidentemente su piani massonici intersecantisi e superfetati. Una luce oscura, quasi rossiccia nei suoi toni più nascosti, mi accecò seducentemente non appena compresi di aver colto l’arcano del luogo: si trattava di un simbolismo rivelato –dunque velato due volte– attraverso una geometria di triangoli perfettamente equilateri, uno latente dalla terrazza del Pincio (non a caso luogo di ritrovo di habitués dediti ad apericene a base di sushi e dibattiti con Baricco), l’altro esplicitamente introiettato a partire da Via di Ripetta, infine, l’ultimo, quasi vomitato da Via del Corso, emblema massonico della passeggiata démodé e dello struscio di anime affrante.
    Tutto ciò mi confermò nella mia istintuale ripulsione per tutto ciò che concerne la maledetta triade su cui vi ho già edotto: soprattutto, orrendi malefici saranno blaterati e performati da Bergoglio, stanotte, nella sua ferina speranza che vinca il sì. Ma non praevalebunt! Votate NO, e gli inferi non prevarranno, Bergoglio cadrà dalla tazza del cesso e avremo, come profetato dallo gnostico Sorrentino, Pio XIII incoronato in pompa magna e restaurazione della sedia gestatoria, dell’indice, resurrezione di Torquemada e condanna di tutti gli errori, a partire dai bagni unisex.

  11. Moi says:

    Quand’è che scatta per Legge il Silenzio Elettorale, a mezzanotte ? 😉

  12. Moi says:

    @ MIRKHOND

    (visto che siamo in vena do”tresciate” 😉 …)

    https://www.youtube.com/watch?v=LZqb_VqhXzo

    Immanuel Casto – Da grande sarai fr**io

  13. Moi says:

    @ MARIO

    E’ vecchio, ma fa sempre il suo effetto :

    https://www.youtube.com/watch?v=5NYhSSSfiqw

  14. Francesco says:

    x Mario

    Mussolini invitto non si può leggere (il resto se ne può fare a meno)

    anche perchè sempervitto sarebbe più esatto

    • Mario says:

      Lei confonde, caro Nemico, il Duce come figura storicamente determinata, ossia il leggendario ma pur sempre transeunte Benito Mussolini, nato e sepolto a Predappio (Fo), e la figura metastorica e mitopolitica del Grande Capo, la guida suprema che non abbandona il popolo e non è da questo abbandonato. E’ a questa seconda accezione che mi riferivo quando definivo il Duce “invitto”, caro Lei. E’ questa, stimabile Francesco (cambi nome, La scongiuro!), la vittoria.

      • Moi says:

        di “Francesco” ce ne sarà qualche milionata in Italia … e poi quello di Bergoglio è un “Nome Apostolico”, mica un “Nome Secolare” (così credo che si dica)

        … anzi, il Nome Secolare di Bergoglio è proprio “(Jorge) Mario” 😉 !

        • Moi says:

          Scusate, la dicitura corretta dev’ essere “Nome Pontificale” (da Papa) … in opposizione a “Nome Secolare” (da Cardinale e ancor prima da Prete e prima ancora da Laico … ).

      • Francesco says:

        il Grande Capo è?

        ho conosciuto la diade Dino Meneghin-Mike D’Antoni e il Capitano Franco Baresi

        tolti loro non ne ho presenti

        saluti

  15. Grog says:

    Caro Mario, quel pippa del mussolini è scappato travestito da crucco e non ha accennato una qualsivolgia resistenza, i suoi geni storici sono perfettamente rappresentati da una nipote molesta e terrona con marito pedofilo e labbro salva goccia! Puah!
    Vigliacco molesto testa di cazzo incapace stronzo con capacità geopolitiche nulle permettere alla crucconia di fottersi l’Austria ed averla ai confini minacciosi pìù che mai, un berlusconi ante litteram che promette amicizia e poi accoltella alla schiena prima l’Austria e poi la Francia e poi la Libia, passando sopra al tradimento del “valoroso alleato germanico” che Dio lo strafulmini e lo faccia re invadere da ferocissime truppe Mongole.
    Peggio di lui solo i SATROIA che andavano non esiliati ma APPESI per le palle in pubblico, invece i coraggiosi partigiani si sono divertiti ad assassinare la Petacci che non aveva responsabilità politiche personali, l’Italia è un paese di selvaggi che non sanno nemmeno vendicarsi di chi li a presi realmente a calci in culo.
    Viva San Marco fottiti itaglia
    Grog! Grog! Grog!

    • Mario says:

      Ora x per Bergoglio. Ho avuto una visione, che domani si realizzerà: Giorgio Maria sarà tradotto a forza nelle secrete vaticane, con un ferro rovente ai polsi e alle estremità inferiori (lui è inferiore di per sè), con susscritto: NO al NO (NO al Novus Ordo)!
      In alto i cuori!

      • Grog says:

        Grazie Mario per averci fatto partecipare alla celestiale visione!
        Il tanghero in catene olè!
        Grog! Grog! Grog!

  16. Moi says:

    NARDELLA :

    Vogliamo aprire in città e soprattutto nelle scuole una grande consultazione per dare dei nomi alle linee della tramvia”. “Chiamarle Linea 1, 2 o 3 è un po’ banale e vogliamo legarle alla città – ha specificato – pensiamo ai nostri grandi artisti, intellettuali, scienziati o uomini del Rinascimento. Perché no una linea Brunelleschi, Michelangelo o Verrazzano.

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/12/03/news/tramvia_di_firenze_nardella_faremo_una_consultazione_per_dare_il_nome_alle_linee_-153363513/

    … magari vi faran scegliere il nome dell’ Inceneritore, per consentirvi l’ Esercizio della Libbbertàààààà 😉 !

    • Moi says:

      La Rivoluzione d’ Ibbello 😉 …

    • Per Moi
      “… magari vi faran scegliere il nome dell’ Inceneritore, per consentirvi l’ Esercizio della Libbbertàààààà”

      🙂

      • Moi says:

        In Toscana ne avete meno esperienza, Storia diversa … ma, quando ci si mette, quanto a “Paternalismo” il Partito (e Organizzazioni- Satellite, tipo Circoli ARCI, Cooperative, ecc …) NON è da meno rispetto alla Chiesa … davvero 😉 !

    • Grog says:

      Linea tranviaria
      – linea ‘nculo a nardella è la strada più bella
      – linea quella troia della sorella (di nardella)
      – linea mamma troia è una gran gioia (di nardella)
      Grog! Grog! Grog!

  17. Moi says:

    @ MIGUEL / OLTRANINI

    (potete dire icché volete di Renzi, ma ‘UNN potete dire ch’ egli ‘unn sappia giocare d’ emotività ed’ immaginario …)

    Spot Renziano del Sì

    http://video.repubblica.it/dossier/le-riforme/firenze-la-nonna-e-il-bambino-renzi-presenta-gli-spot-referendari/253667/253870

    …. Nonnina teme Rottamazione da parte dei Nipotini e si adegua ? 😉

    +

    Simil-Scrivano Fiorentino 😉 con Novello Leonardo 😉 Incorporato …

  18. Moi says:

    @ MARIO

    Lettera Aperta di un ” CattoSodomita “;) , come diresti tu, a Papa Francesco :

    http://gayburg.blogspot.it/2016/12/una-lettera-aperta-papa-francesco.html

  19. Moi says:

    @ MIGUEL

    Firenze, ‘Buon compleanno transenna’
    Da tre anni in piazza Pitti, arriva la foto con striscione

    http://www.ansa.it/toscana/notizie/2016/12/02/firenze-buon-compleanno-transenna_8c9a487d-7843-43c5-9d01-c5139971f8ba.html

    C’è il Terzo (!) Compleanno d’una Transenna [sic] e tettù ‘unn ci dici nulla ?!

  20. Moi says:

    L’Italia divisa in tre… Tra chi capisce la trollata, chi ci crede e si indigna, e qualche furbone che la cavalca.

    WERNER

    …………………………………..

    Esatto, e … la Terza Opzione direi ch’ è la più Italica del Genius Loci di tutte ! 😉

    • Moi says:

      scusate la pessima qualità video, spero che qualcuno trovi di meglio

      https://www.youtube.com/watch?v=FxQWulLf55I

      … Salvini (reazione diversa dalla Mussolini, ndr ma no spoiler) a che categoria fra le suddette apparterrà 😉 ?

      … E l’altro Mediatore Culturale (che rivaleggia con il primo …) 😉 ?

      • Moi says:

        Anche voi quando la Ducina 😉 ha detto che “gliela canta lei, una canzone” … avete pensato un attimo a Faccetta Nera ?! 😉

        • Per Moi

          “Anche voi quando la Ducina 😉 ha detto che “gliela canta lei, una canzone” ”

          Sospetto che la Ducina sarebbe la prima persona a cantare, “no faccio opraia!”. E secondo me vuole pure il wifi.

      • Per Moi

        ” Salvini (reazione diversa dalla Mussolini”

        Molto più intelligente della Ducina, ma ovviamente deve far finta di non cogliere l’ironia. Deve prendere sul serio la divertentissima trollata.

        Una cosa che mi affascina sono questi meccanismi di mutuo sostegno: vi ricordate di Gaetano Saya, adorato dagli antifascisti? http://www.ilprimatonazionale.it/politica/rifondazione-missina-belsito-38964/

        Praticamente funziona così:

        1) io, che non sono nessuno ma appartengo alla fazione A, dico davvero quello che penso, anzi aggiungo qualche chilo di Groggate.

        2) se ne accorge subito un nessuno della fazione B, che dice, “ecco quello che pensano tutti quelli della fazione A!”

        3) io divento così automaticamente il rappresentante ufficiale della fazione A, per cui ho solo da guadagnarci

        I media hanno un bellissimo spettacolo da mandare.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Salvini (reazione diversa dalla Mussolini, ndr ma no spoiler) a che categoria fra le suddette apparterrà 😉 ?

        “qualche furbone che la cavalca”

  21. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=EMQVZwWneNo

    … qui canta davvero, sembra la sigla di un anime 😉 !

    Testi spesso ulteriormente complicati dal “Wasei Eigo” … quela roba tipo burido appo per build up in Jeeg Robot 🙂

    https://en.wikipedia.org/wiki/Wasei-eigo

    ad esempio, per Peucezio … “mobairu” da “mobile [tele(phone)]”

  22. habsburgicus says:

    Ora che sta per chiudersi la sarabanda elettorale, vi espongo un cattivo pensiero che ho tenuto per me
    Quasi tutti i miei amici e contatti, in primis in fb, sono per il NO (alcuni, con toni esagitati) e senza dubbio il NO è per lo status quo, pessimo, ma occorre ricordarsi della vecchina e del tiranno Dionisio..fin qui nessun problema
    Però, però…e se tutto fosse un trucco, deciso a livelli ben più alti dei comuni mortali, per far fuori Renzi (sottomesso, ma forse non come desideravano-sono esigenti i tipi :D) e rimettere Monti o un altro tecnico ancora più deleterio (o i 5 Stelle, gli Tsipras italiani :D) che distrugga quel che resta di ‘sta povera Italia e obbedisca in toto ai poteri veri e insindacabili (lo so che superare Renzi sembra difficile ma non c’è limite al peggio :D)…in tal caso si avrebbe lo spettacolo piccante che il voto per il NO, quasi tutto sovranista, anti-UE nazionalista, anti-immigrati, in alcuni casi iper-cattolico (tranne forse alcune zone marxiste dell’Emilia dove si applica il tovariscius Bersani locutus, causa soluta, in nomine Marxi, Engelsi, Lenini et magni Stalini !) servirebbe da testa di turco per i piani dei peggiori fra i peggiori dei pessimi, per una politica fanaticamente pro-UE, pro-banche, pro-immigrati, anti-cattolica, anti-nazionale e liberticida 😀 i quali stasera festeggeranno a base di escort a go go o forse in modo più consoni ai loro gusti trans 😀
    Insomma, un ad SI per NO 😀
    Il SI resta invotabile, chiaro..basta vedere chi lo ha propugnato
    Vorrei però che consideraste anche questo
    In ogni caso mi fanno ridere coloro che fra i NO (tanti) e fra i SI (alcuni) pensano che il referendum significhi una palingenesi !
    Probabilmente è già stato tutto deciso ed il SI/NO servirà forse solo a decidere a quale corrente del PD spetterà il potere supremo 😀
    addavenì Trump ! 😀 [che ha deluso, e molto..ma sarebbe uno scossone, quello sì]

    • Moi says:

      … ma non chiudeva alle 23,00 ?

      • habsburgicus says:

        vabbé, io non guardo ‘ste inezie, ‘ste pinzellacchere 😀
        tanto che vuoi che possa cambiare in queste ore ? 😀

        • Francesco says:

          beh, dovresti guardare il profilo FB degli eurocrati

          se vince il Sì, hanno vinto loro subito
          se vince il No, vinceranno loro di più dopo il caos e il disastro

          in ogni caso, a mettersi dalla parte dell’aritmetica si vince sempre

          (mia chiosa)

          ciao

    • Per Habs

      “In ogni caso mi fanno ridere coloro che fra i NO (tanti) e fra i SI (alcuni) pensano che il referendum significhi una palingenesi !”

      credo che sia un profondo difetto psicologico umano. La speranza è sempre l’ultima a morire, che di per sé non sarebbe un male, se non ci impedisse di guardare in faccia la realtà, che è l’unico modo per trovare davvero delle alternative.

      E’ inutile aspettarsi la salvezza da un esito elettorale o referendario, quando convergono tante cose che nessun politico è in grado di affrontare.

      Il punto più semplice è che l’intera civiltà si basa sull’accelerazione incessante del processo che trasforma risorse in rifiuti; ma come contorni, abbiamo questioni come la crisi climatica, le grandi migrazioni, l’unificazione dell’immaginario planetario tramite Facebook, la trasformazione della maggioranza delle persone in braccia superflue (40% di giovani disoccupati in Italia…).

      Certo, Renzi non giova, ma nemmeno la rimozione di Renzi serve a molto di fronte a processi di questa portata.

    • Per Habs

      “Però, però…e se tutto fosse un trucco”

      Non è una domanda peregrina, queste cose succedono, ma credo che la tua ipotesi sia sbagliata per diversi motivi.

      1) Renzi non è Berlusconi (o Trump), cioè un riccone talmente potente da poter agire indipendentemente quando gli gira, e quindi da suscitare inimicizie

      2) Renzi, dal primo giorno all’asilo nido di Rignano sull’Arno, ha avuto un’unica idea: come arruffianarsi quelli più forti di lui per poter avere più potere. E’ proprio questo istinto di saper fare la volontà dei potenti, mentre fa il simpaticone con tutti, che lo ha portato al livello che ha raggiunto.

      Detto questo, come ho già accennato, l’incompetenza dell’individuo è effettivamente ormai palese anche a chi conta, e non è escluso che – nell’impossibile ipotesi che vinca il NO – lo scarichino in fretta.

      Ma per incompetenza, mica per mancanza di sottomissione.

      Comunque è ovvio che nell’impossibile ipotesi che vinca il NO, chi conta lo sostituirà con gente ancora peggio, e su questo siamo d’accordo 🙂

      • Z. says:

        Habs, Miguel…

        e se questo fosse quello che loro vogliono farvi credere?

        avete considerato la possibilità?

        😀

        • Peucezio says:

          Se non fosse che queste intuizioni le avranno avuto Habsburgicus e altre tre persone in tutta Italia (va da sé che tutti i fascio-catto-complottisti miei amici su fb sono tutti fanaticamente per il No).
          Capirai loro che se ne fanno di tre voti in più o in meno. 🙂

          • Z. says:

            Anche questo vogliono farcelo credere, forse.

            😀

            • Peucezio says:

              Oddio, a giudicare dal risultato…
              L’unica volta che dalla sinistra di governo poteva venire una mezza cosa buona, siete stati capaci di perdere 😛
              E ora ci ritroviamo ancora ‘sta carta da cesso della vecchia costituzione e rischiamo pure che al posto di Renzi ci mettano qualche faccia di merda alla Letta.
              Ma chissenefrega, tanto tutti i sedicenti antiestablishment brindano, perché secondo loro da domani, grazie al no, l’Italia esce dalla Ue, anzi, la Ue si scioglie proprio, inoltre usciamo dalla Nato, smantelliamo le basi americane, non solo, ma finisce la crisi, perché le banche non saranno in grado di assorbire questo colpo del No, quindi spariranno, tornerà l’economia reale, di produzione, quindi il benessere.
              Inoltre ci siamo risparmiati l’invasione degli alieni e l’esplosione del supervulcano Yellowstone!

            • habsburgicus says:

              @Peucezio
              Letta sarebbe ancora il meno ! non mi dispiaceva
              temo ben peggio !
              ad esempio, quello con il nome della città veneta, che però vuole pronunciare con accento all’inglese 😀
              meglio sarebbero elezioni, ma Mattaella non scioglierà le Camere
              e comunque le vincerebbe il M5S—
              un governo Di Battista-Di Maio, ma ci pensi !
              matrimoni gay a iosa, fanatiche misure anti-cattoliche, repressione selvaggia verso la dx effettiva (ora, almeno, più o meno , lasciava correre), immigrazione sacralizzata, UE divinizzata..
              e vabbé, contenti voi, o meglio poiché la pensi come me, contenti loro 😀

            • habsburgicus says:

              Mattarella

            • roberto says:

              habsb non ti riconosco!

              con M5S
              “immigrazione sacralizzata, UE divinizzata”????????????

  23. Moi says:

    Tanto prima di domani a ora di pranzo, sul referendum, a dscuràn ed gninta 😉 …

    • Z. says:

      Secondo me quando ci alzeremo domani avremo già i risultati.

      In ogni caso, io sono anziano, e pertanto andrò a letto prima della chiusura dei seggi 😀

      • Mario says:

        Lettera Aperta di un ” CattoSodomita “;)

        Si definisce, il degnerato, “una pecora”. Doveva esser più preciso: chissà quante volte ha accettato di essere messo a pecora. Puah!

      • Moi says:

        chiusura seggi : h 23,00 … poi gli exit polls, tutt’altro che infallibili ! 😉

        • Mario says:

          Solo il papa, alle quattro condizioni del Vaticano I, gode dell’infallibilità di docenza. Tutto il resto è vanità.

  24. Mario says:

    Oggi, sul treno che mi conduceva al seggio elettorale ove avrei espresso la mia chiara opzione oppositiva (in vita mia non credo di essere stato mai favorevole a qualcosa: sono nato dopo il conciliabolo convocato da quell’apostata del papa buono, e ben oltre la clamorosa, romanticissima, direi ingannevole disfatta dei fascisti di tutta Europa: la nostra Europa), sono rimasto ben colpito dalle torme di neomodernisti sottopagati da uno stato illegittimo, e vessatorio nei confronti di codesti vermiciattoli cresciuti a pane e benigni, per assolvere il sacrilego ufficio dello scrutatore.
    In quell’istante eterno, mentre controllava il mio passaporto (ho un salvacondotto per Thule, in caso di necessità: come si dice, a mali estremi, estrema destra), la scrutatrice era da me scrutata con occhio al tempo medesimo compassionevole e intimamente sprezzante. Chi scruta lo scrutatore?, mi chiesi sgomento, evacuando con gesto piano la scheda nel bussolotto cubico-rosacrociano.
    L’atmosfera, nel loculo elettorale che mi rammentava un poco le cabine di Gabicce mare, era plumbea, quasi rarefatta in un orizzonte dissolutorio. Un sentore di piccola apocalissi per cuori infranti si stagliava fioco nella vaga lontananza, incrociando i suoi riflessi nel pallido sole dei vinti. Ricordai allora quante volte assaporai il calice amaro della sconfitta nella storia, per poi proiettarmi nella vittoria mitopolitica: se è vero che si vive solo due volte, la prima è un sogno, quasi il ricordo di un passato lontano.

  25. Mario says:

    treno per il seggio ?!

    Forse non vi è chiara, caro Muà, la distinzione tra domicilio e residenza, vigente anche in questo stato canaglia perché nato dalla resistenza: che oggi difendo strategicamente, ma domani voglio vedere obliata una volta per tutte, per sempre.

  26. Mario says:

    Ormai manca pochissimo all’ora x per il trio di ladri di polli. Sono confortato da una mail appena inviatami da un mio amico, un infallibile bookmaker sedeprivazionista: nella perfida Albione non si può più scommettere sul NO già da ieri, a meno di presentare un non expedit bollato da Pio IX. Les jeux sont faits! Il nulla è sempre meglio di niente.

  27. Moi says:

    … Urne serrate !

    • Mario says:

      NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
      OO O O O
      O O O O O
      O O O O O
      O O O O O
      O O O O O
      O O O O O
      O OO O O
      O O OOOOOOOOOOO

      O O O
      O O O
      O O O
      O O O
      O O O
      O OO
      O O

      O

  28. Grog says:

    In culo al PIDDINO DI RIGNANO si gode un IN MODO SANO!

    Schiz in cul al rignanese citrul
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    Evviva le terga di nardella e di sua sorella!
    Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz! Schiz!

    Grog! Grog! Grog!

  29. Mauricius Tarvisii says:

    Il sì è avanti solo il Alto Adige (ma non in Trentino) e in Toscana. In Emilia Romagna è metà e metà, con qualche 0,… di differenza.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Siamo a oltre un quarto dello spoglio

      • “Siamo a oltre un quarto dello spoglio”

        Auguriamo una tranquilla carriera al futuro sindaco di Rignano sull’Arno, che avrà maturato alcune interessanti esperienze, tra Firenze e Roma, tali da permettergli di affrontare meglio le problematiche attinenti alla gestione delle fognature della sua città e all’annoso problema della mancanza di altalene nel giardino dell’asilo comunale.

      • Moi says:

        Stavo per andare in branda 😉 quando ho fatto un salto su La7 ; è ufficiale : da Domani, come direbbe Frau Gruber, arriva il Baratro … ma, Memori dell’ Aneddoto di Siracusa, sappiamo che è bene non esultare : potrebbe arrivare Mister Litro-di-Latte 🙁 con Macellerie Sociali “degne” di Monti !

  30. habsburgicus says:

    il renzismo é finito..
    lo rimpiangeremo presto, temo 😀
    anche in Oltrarno lo rimpiangerete 😀

    P.S
    solo la sx marxista ha vinto [D’Alema, Bersani ecc]
    la dx ha fatto la fugura dei fessi..come sempre

    • habsburgicus says:

      volendo esere precisi
      sx di estrazione marxista (erano marxisti-leninissti duri e pure ma da venticinque non si dichiarano più tali..resta l’impronta del vecchio PCI ed é a quello che mi riferisco..Renzi non veniva di lì)
      il grillismo si avvicina….lo Tsipras italiano….

    • Mauricius Tarvisii says:

      lo rimpiangeremo presto

      Ma no: il Jobs Act ci farà compagnia per gli anni a venire. Per fortuna il pastrocchio Boschi-Verdini no.

    • Grog says:

      Si ! D’Alema e Bersani sono la sinistra marxista nel senso di Crucho Marx, due così non sarebbero sopravvissuti nemmeno un giorno nell’URSS del Piccolo Padre e sarebbero stati spediti a limare le unghie agli orsi bianchi alla foce dello Yenisei.
      D’Alema e Bersani sono dei maiali socialdemocratici che hanno perso il senso del tempo, per giunta il gran maiale D’Alema si è pure vantato di aver bombardato Belgrado! Non è nemmeno da spedire in Yakutia ma da dare in pasto ai tenerissimi serbi della Curva dello Stella Rossa di Belgrado.
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      Grog con i Serbi va d’accordissimo bevono e mangiano ottima carne rasnjci, cevapcjci e bisteK! Fanno buona musica sono un po debolucci a scopa ma bravi a scacchi e adorano fare festa con gli amici per giunta le loro donne sono anche molto belle e non se la tirano, sono capaci di farti dei figli da 1,90…2,00 metri, non sono depravati cattolici ma seri ortodossi, si sanno battere e se c’è da morire se ne sbattono le palle.

    • Francesco says:

      >>> il renzismo é finito..
      lo rimpiangeremo presto, temo

      immagino tu abbia ragione, io solo all’idea del ritorno di Letta o di un governo Franceschini quasi rimpiango

      MT continua a spandere ottimismo sul Jobs Act ma non gli credo

      ciao

  31. habsburgicus says:

    poi mi spiegherete (Miguel se vuole anche in pvt) perché il Rignanese é così odiato
    io e Peucezio non lo riteniamo poi così reprobo 😀
    aggiungerei che é un uomo giovane, in gamba, con parlantina sciolta, che ha avuto successo, piace alle donne, becca molto..dunque assolutamente da lodare…se non facesse politica 😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io non odio il rignanese: ho odiato quello che ha fatto. La riforma di oggi, il Jobs Act…

    • Per habs

      “poi mi spiegherete (Miguel se vuole anche in pvt) perché il Rignanese é così odiato”

      Odiato no, è che lo conosciamo di persona, Firenze è un villaggio.

      Pensa a ragazzini presuntuosi, viziati, furbetti, bugiardi, simpaticoni all’occorrenza, che muoiono di ambizione e sono pronti a vendere il prossimo al primo che passa purché gli permetta di pavoneggiarsi in giro… ecco, avete presente i venditori di contratti truffaldini dell’ENEL? Bene, la specie è assai numerosa, ma non particolarmente apprezzata quando te la trovi che presume pure di dirigerti.

      In ogni caso, il Job’s Act mica l’ha fatto Renzi, l’ha solo firmato.

      Mai sentito che piacesse alle donne, poi, a parte le nonne che lo vorrebbero come marito impiegato di banca della propria nipote.

  32. Mario says:

    Dopo il lacrimevole discorsetto di Renzi, attendiamo una blasfema prolusione di Bergoglio, o almeno una telefonata bestialmente misericordiosa dell’argentino al premier dimissionario: rigorosamente dalla bettola santa Marta, dove si vive in povertà performando malefici su mandato di Soros.
    Subito dopo, le restaurate truppe inquisitorie andranno a prelevare il perito chimico dalla sua stanzetta con cesso in comune, per tradurlo nelle secrete di Castel S. Angelo, ove sarà incatenato a ferri roventi e ingollerà, come lupo Fenrir del postconcilio, tutti i documenti eruttati dal Luterano II, oltre che quelli da esso apostaticamente derivati negli ultimi, mefistofelici 50 anni.

    • Grog says:

      Mario prima di incatenarlo bisogna che faccia UN’ABIURA pubblica dove dovrà rimangiarsi tutti i documenti modernisti degli ultimi 500 anni e non solo 50, che serviranno per alimentare il fuoco dell’auto da fé.
      Particolare curioso, pare che il DOTTOR LEONARDO CAZZANIGA(1) DI SARONNO si sia presentato alle elezioni comunali prendendo 7 voti nella lista di SEL, ovvero la stessa del COMMERCIANTE INTERNAZIONALE DI BAMBINI tal Niki Vendola, tra degenerati ed assassini si capiscono al volo, pensano di essere Dio i blasfemi ma sono solo vermi di merda.
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      (1) pare anche impippatissimo di coca, ma che cazzo di ospedale! Nessuno ne sapeva niente?
      ECCELLENZA DELLA SANITA’ LOMBARDA OCCIDENTALE
      – a Saronno ti assassinano il nonno
      – a Busto Arsizio fanno strage nell’ospizio
      – nel varesotto ti avvelenano il risotto
      – vicino a Malpensa qualcuno malfà

      • Mario says:

        Formigoni, altro essere abietto vomitato dalla escrementizia Comunione e Sovversione, ora ci dirà delle eccellenze lombarde, mortacci sua. Egli è il tipico esponente del postconcilio visto da centrodestra: azzimato, con fare da manager di Milano 2 col portafoglio e i coglioni gonfi, proprietario di loft in Sardegna, vive poveramente in un attico con vista sul Pisellone, eunuco e amico di don Verzé: quel pretonzolo da cenetta protestante a lume di candela a sette braccia, che sosteneva, pace all’animaccia sua, che i grattacieli dimostravano la superiorità del Cristianesimo. Auspico che, per spazzare via questi aborti infettati di vaneggiamenti usurocratici, risorga l’imam occulto, gloriosamente atterrando sulla pista per lui preparata dall’altro sant’uomo di Akmadineggiad: imam che, secondo me, allo stato, è Ruhollah Khomeini, pace e benedizioni su di lui.

        • Grog says:

          Gli Sciti Iraniani sono gente serissima ed incredibilmente dura, raffinata ed acculturatissima, piuttosto dei cattolici conciliari anche io preferisco avere a che fare con i fratelli Sciti.
          Gli Sciti sono nemici giurati dei senza Dio wahabiti.
          In Cecenia un piccolo contingente isolato di Paracadutisti Russi resistendo ad forze preponderanti di terroristi wahabiti rispondeva alle richiesta di resa al grido “CRISTO E’ RISORTO” ed ha impedito il passo al diavolo sino all’arrivo dei soccorsi.
          Grog! Grog! Grog!

          • Z. says:

            Secondo me in Iran di Sciti non ce n’è più molti. Forse, qualche millennio fa, in Persia ce n’era qualcuno. Ma non saprei.

            🙂

            • Peucezio says:

              E poi giochi sempre a fare il rozzo leguleio…
              Noi certe cose le diamo per scontate, ma in Italia, anche fra i laureati in materie umanistiche che hanno fatto il classico secondo te quanti sono quelli che sanno chi siano Sciti, Sarmati, Cimmeri e simili?

        • PinoMamet says:

          “Formigoni, altro essere abietto vomitato dalla escrementizia Comunione e Sovversione”

          sapevo che con Mario avrei finito per andare d’accordo!

  33. Dato curioso:

    .@QuorumSAS per #SkyTG24: il #No stravince (81%) tra i giovani, il #Sì prevale solo di poco tra gli over 55 #SkyReferendum
    4:18 AM – 5 Dec 2016

    Questo fatto distingue l’esito del referendum italiano ad esempio dal Brexit, dove mi pare che il risultato sia stato l’esatto inverso.

    Altro dato curioso – il risultato al Sud, nonostante il vecchio sistema clientelare democristiano.

    Una mia amica stamattina ha suggerito che il Sud stia prendendo il ruolo della vecchia Toscana: cioè al Sud le persone ancora si incontrano, discutono, pensano, mentre al centro sono molto più condizionati dalla televisione.

    Non saprei….

    • Peucezio says:

      In che senso opposto?
      Perché in Inghilterra il voto anziano ha vinto e qui in Italia ha perso?

    • Francesco says:

      al Sud votano NO a qualsiasi cosa, guarda la serie storica

      immagino sia l’effetto della miseria che crea terrore e convinzione che ogni cambiamento sarà in peggio

      il naufrago così attaccato al salvagente sgonfio che morirà affogato, non avendo il coraggio di nuotare fino alla scialuppa

      sui giovani, anche peggio: hanno letto qualche cazzata su FB e ci hanno creduto. del resto, se MT è un esempio, sognano ancora il posto del rag. Fantozzi come se il mondo fosse quello degli anni ’70

      e ogni botta che prendono li convince di più!

    • habsburgicus says:

      @Miguel
      @Miguel
      non vorrei fare il guastafeste
      ma la vittoria del NO al Sud é logica
      il NO é la Casta al suo stato più puro, immobilismo al quadrato
      e il Sud in quel sistema ci sguazza…
      dunque, quod erat demonstrandum come si concludevano i teoremi matematici ai tempi miei 😀
      incomincio a temere che la sconfitta disastrosa del SI sia peggio di quanto immaginassi
      forse lo rimpiangeremo già stasera 😀
      mai avrei creduto tanto 😀
      (poi cambiera nulla, sia chiaro, se non in peggio ! ma loro si sistemeranno tutti, dunque non avranno problemi…e chi lo prenderà in un certo posto sarà il popolo, come sempre in “democrazia” moderna !
      altro é la Demokratia degli Elleni !)

      • Francesco says:

        caro Hasburgicus,

        a me mancano tanto quei simpatici parlamentare con le loro proposte di istituire nuove province, abbiamo speranze che il No li ringalluzzisca e tornino tra noi?

        😉

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se vuoi in Friuli Venezia Giulia la pasionaria del Sì Serracchiani ha abolito le quattro province che c’erano e ha istituito 18 (diciotto) unioni territoriali che ne prendono il posto.

          • Francesco says:

            chapeaux!

            magari ha fatto anche bene, non la conosco affatto, mi è solo molto antipatica con quell’aria da giovane Boldrini che tiene

            ciao

      • habsburgicus says:

        ribadisco
        il voto del NO si divide in due parti non facilmente separabili in percentuali
        n° 1 voto identitario, ideologico, anti-immigrati, anti-UE forte, ma irrilevante, non conta nulla (al massimo, Berlusconi-per sé !-potrà contrattare qualcosina..ma a suo vantaggio non degli italiani !)
        n° 2 Bersani, D’Alema, la Casta+M5S+antifascismi vari da centri sociali gli unici che hanno vinto [gli ultimi citati solo come ruota di scorta] con l’apporto decisivo del n 1..che ben presto si renderanno conto di esere stati cornuti e mazziati 😀
        Renzi con questo suo folle e inutile referendum, su stupidità sesquipedali che non interessano a nessuno se non a Mauricius :D, ha rovinato se stesso–e fin qui poco male ! e visto da Firenze, forse pure bene, a quanto sento..relata refero 😀
        avrà rovinato pure l’Italia ? 😀 fra qualche tempi la non arduissima sentenza
        ma quella sera in cui ha deciso il refeendum, non poteva trombarsi qualcuna invece 😀 ? avrebbe goduto di più e la mattina dopo avrebbe capito che era meglio quieta non movere 😀
        ed aggiornare il referendum alle calende greche !

        • habsburgicus says:

          scusate alcuni errori

        • roberto says:

          beh il referendum era obbligato a farlo se voleva cambiare la costituzione.
          è stato un vero idiota atrasformare il referendum sulla costituzione in un referendum su se stesso….

          • Mauricius Tarvisii says:

            Era l’unico modo per raggiungere il 40%: voi del sì siete andati lì a votare contro Grillo e Salvini, mica perché convinti del fatto che la Boschi-Verdini fosse migliore della costituzione vigente.

            • roberto says:

              caro mauricius,

              non vorrai farmi credere che quasi 20 milioni di italiani abbiano votato no perché profondamente convinti del fatto che la costituzione vigente è meglio della boschi verdini, vero?

            • Mauricius Tarvisii says:

              No, ma nel vostro campo il “voto contro quelli del no” è stato l’unico reale argomento dispiegato.

            • Francesco says:

              io ne sono pienamente convinto, del resto migliorare il pasticcio del ’48 peggiorato dal CSX non era impresa titanica

            • Peucezio says:

              Mauricius
              “No, ma nel vostro campo il “voto contro quelli del no” è stato l’unico reale argomento dispiegato.”

              Strana teoria.
              I renziani e i piddini in genere ce li vedo proprio a votare per odio indistintamente contro Salvini, D’Alema, l’estrema sinistra, Travaglio, Monti, Prodi, Berlusconi, Grillo poi, tutti insieme.

            • Z. says:

              Secondo me, a parte quattro gatti da ambo le parti, chi segue abitualmente la politica ha votato per partito preso.

              Come poi è normale che sia: in parte perché non siamo tutti esperti di diritto costituzionale e in parte perché Renzi l’ha voluto con tutte le sue forze.

              Chi preferisce i gialloverdi a Renzi ha votato NO, e non c’è dubbio che in Italia siano maggioranza. Più ampia di quella restituita dal referendum, a mio avviso. Se il fronte del NO non avesse usato un tono così aggressivamente becero e fanatico, secondo me la differenza sarebbe stata anche maggiore.

              Per questo dicevo a Miguel che a sto giro Renzi deve dimettersi per forza, e lo farà.

            • Francesco says:

              Z

              Renzi ha portato a casa il suo buon 41% di voti, che avendo contro il vecchio PD non è neppure male.

              Il Fronte del No è diviso in varie fazioni (rossi di Bersani, neri di Salvini. azzurri di Berlusconi, scemi di Grillo) che mi paiono difficili da sommare

              non è che ha vinto lui alla fine, dimostrandosi ancora l’unica alternativa al Kaos primigenio?

              ciao

            • Peucezio says:

              Ma, nel Sì non vedo tutto ‘sto partito preso.
              C’è stato molto voto d’apparato e molto voto moderato che più o meno trovava qualcosa di buono nel merito.
              Secondo me ci sono due categorie d’italiani, quelli che vogliono fare qualcosa e quelli che vogliono andare in culo a chiunque faccia qualcosa per principio.
              I primi hanno votato No, i secondi Sì.
              Poi c’è anche gente che ha votato No per altri motivi, più condivisibili.

            • Peucezio says:

              Scusa, inverti il Sì e il No nel commento precedente.

            • Z. says:

              Peucezio,

              molti italiani non apprezzano la categoria 2 e così hanno votato SI.

              Non c’è nulla di propositivo nel grilloleghismo, certo, ma proprio per questo molti votano comunque contro i grilloleghisti più che per i loro avversari. Il voto è di norma un voto a contrario.

            • Peucezio says:

              Vabbè, qua ci stiamo avvitando in un paradosso logico: la negazione dellla negazione è un’affermazione.
              Se io ce l’ho con i demolitori cui non va mai bene nulla, è segno che io invece voglio costruire qualcosa.

              Fammi capire: tu hai votato per andare in culo a Travaglio-Grillo-Salvini? Io magari un po’ sì, ma io sono un fasciocomplottista populista prestato a un tiepido renzismo: come me ce ne saranno altri tre o quattro.

            • Z. says:

              Peucezio,

              — Se io ce l’ho con i demolitori cui non va mai bene nulla, è segno che io invece voglio costruire qualcosa. —

              Temo che non sia sempre così facile.

              — Fammi capire: tu hai votato per andare in culo a Travaglio-Grillo-Salvini? —

              Conosco gente che in buona sostanza l’ha fatto. E conosco pochissima gente che abbia letto la riforma.

              Del resto, se si fosse votato su questioni medico-specialistiche, io mi sarei dovuto fidare di qualcuno per votare SI o NO.

          • Peucezio says:

            Roberto,
            bastava che passasse con due terzi dei voti. La colpa in questo senso è stata della destra, ma forse lui non ha saputo negoziarci bene.

            Comunque è verissimo che l’errore è stato annunciare che si sarebbe dimesso se avesse perso. Altrimenti sarebbero andati a votare quattro gatti solo sul merito tecnico, più un po’ di gente mobilitata in Emilia e Toscana e avrebbe vinto il Sì.

            • Z. says:

              Immagino che tu abbia ragione.

            • Francesco says:

              in effetti, se ricordo Renzi ha pensato bene di inchiappettarsi la destra sull’elezione del capo dello Stato

              e persino Berlusconi si è arrabbiato

            • Peucezio says:

              Infatti. Pensavo anche proprio a quell’episodio.
              Renzi è un decisionista e di solito fa bene.
              Ma quando il consenso altrui è obbligatorio, devi sapertelo conquistare.

        • Per Max

          “il voto del NO si divide in due parti non facilmente separabili in percentuali”

          Veramente non appartengo a nessuna delle due categorie (ammesso che esista la categoria 2), io ho votato contro una proposta che permetterebbe a Roma di decidere quello che vuole sui territori senza che chi ci abita possa dire nulla. Il resto per me è del tutto secondario.

          • Francesco says:

            1) mi pare un leggere upstatement delle proposte di riforma

            2) visto che mi si comportano i territori, grazie alla loro irresponsabilità fiscale, io ho votato Sì pur amando poco il centralismo romano

            ciao

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        ” … il NO è la Casta al suo stato più puro, immobilismo al quadrato
        e il Sud in quel sistema ci sguazza…”.

        Premetto che adesso non posso seguire la discussione: mi limito a commentare questo.

        Se a Sud il “Sì” fosse stato maggioritario, avresti detto che il “Sì” è espressione dei grandi potentati e del voto di scambio (vd. De Luca), e che quindi è tutto “logico” (santo cielo!).

        Semplicemente ridicolo e penoso.

        • Francesco says:

          beh, il Sud ha votato No a tutte le proposte referendarie da moltissimi anni

          o si sono appassionati a questa Costituzione o ci deve essere una spiegazione “altra”

          ciao

          • habsburgicus says:

            Francesco, quando non parli di Winston, sei quasi sempre acutissimo ! e anche stavolta non ti smentisci
            ah, ci sei pure tu, su fb ? se ti va, fatti sentire !

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            “Moltissimi anni”? Non sono d’accordo: questo voto sottende la campagna di soggetti, nel bene e nel male, diversi da quelli del passato, quindi non credo possa essere ricondotto alle esperienze precedenti.

            • Francesco says:

              questo voto del Sud mi pare invece confermare che stanno male ma hanno paura di stare peggio se qualcosa cambia nell’architettura dello Stato

              però non sarebbe male se dicesse qualcosa uno di lì e non uno di Milano come me!

              🙂

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Sì dà il caso che il sia “uno di lì”. 🙂

              Per questo chiedo. Quali proposte referendarie sarebbero state bocciate a Sud “da moltissimi anni”? Risalire al referendum monarchia/repubblica non credo abbia molto senso, per un insieme di ragioni. 🙂 Personalmente, ricordo l’ultimo referendum sulla Costituzione di circa dieci anni fa, che, in effetti è stato bocciato.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Errata: “io sia “uno di lì” “.

            • Francesco says:

              ricordo quel referendum e una revisione della legge elettorale in cui il quorum mancò di un soffio per “colpa” vostra

              altri grandi proposte non ce ne sono state, la revisione del titolo V passò senza referendum se ricordo bene

              ciao

            • Z. says:

              La revisione del titolo V passò col referendum.

              Sui tre referenda sul maggioritario SB ordinò di votare NO. In occasione degli ultimi due, lo ordinò apertamente.

            • Francesco says:

              grazie

              non ricordavo il referendum sul titolo V

              anzi non me ne ricordo proprio neppure ora

  34. Mario says:

    il #No stravince (81%) tra i giovani,

    Io, che non sono stato mai né giovane né vecchio, in genere sui giovani ci scatarro sopra; questa volta mi debbo ricredere. Si convertano, ora, questi giovinastri dediti non più allo sballo –che aveva una sua etica dell’autodistruzione, rispettabilissima perché radicale–, ma solo a sue versioni edulcorate (apericene ai Castelli, degustazioni di sushi in salmì vegani, tartare di manzo innaffiate da lacrime di lumaca occitanica): alla pars destruens, orizzontale sebbene del tutto retta, deve di necessità seguire quella construens, figurante l’axis mundi, come il braccio verticale della croce, come i magnifici totem degli Haida nordamericani, come la trama di un destino vergato nei penetrali del tempo.

    PS Saluti e benedizioni a Grog, a Muà, a Miguel, a Mirkhond e a tutti!

  35. roberto says:

    solo una cosa al volo.

    la cosa migliore della vittoria del no è che cis risparmia mesi di rottura di coglioni sulle matite che non sono indelebili, sui presunti brogli, sui voti all’estero, i voti dei rettiliani, le scie chimiche e su tutte le altre assurdità con le quali i grillini ci avrebbero massacrato i testicoli

    • Peucezio says:

      Per quello bastava che il Sì avesse vinto con ampio margine e non avrebbero potuto dire niente.

      • Z. says:

        Lo avrebbero detto ugualmente. E infatti lo diranno ugualmente. Ormai lo sciachimicismo è parte rilevante della politica, e sarà bene farci l’abitudine con serenità 🙂

        • Peucezio says:

          Sì, vabbè, lo avrebbero detto e sarebbero stati presi a pepiti in faccia.

          • Z. says:

            Eh, invece credo che avrebbero trovato molti ad ascoltarli.

            Il bello del complottismo è che hai sempre ragione, qualsiasi cosa succeda. Anche per questo molti ci si abbuffano con gusto.

            • Peucezio says:

              Sì, vabbè, molti, non dico di no.
              Ma con scarso potere decisionale.
              Sai, è una parola accusare di aver falsificato milioni di voti.

            • Z. says:

              Postulato di Z.: nessuna bufala è troppo inverosimile perché il pacchetto di controllo dell’ elettorato non ci creda.

            • Carlo says:

              “Il bello del complottismo è che hai sempre ragione, qualsiasi cosa succeda. Anche per questo molti ci si abbuffano con gusto.” Concordo in pieno, Z. mi hai tolto le parole di bocca

  36. habsburgicus says:

    postilla, per Miguel e Z in primis
    stavolta fb non ha sbagliato
    in effetti, come ha già detto Peucezio, fb era tutto per il NO !
    ho trovato un solo SI, la ragazza di mio cugino (bella donna, fra parentesi) che però lavora all’estero, anch’ella-come lui del resto-nel Granducato robertingio
    bon !
    tutti erano per il NO, alcuni così estremi che ho preferito non scrivere alcunché in pubblico [tranne qualche commento, ma non da me], sennò mi giocavo in un colpo solo almeno una trentina di contatti 😀
    donde si deduce che può essere utile pure fb !

    • roberto says:

      in effetti i miei “amici FB” esteri erano per la maggior parte (ma non tutti!) per il si, i residenti in italia al 70% per il no

    • Francesco says:

      io ho osato postare qualche commento anti-No e scoperto che esisteva un piccolo mondo di votanti per il Sì, nell’ambito più o meno catto-reazionario che frequento

      difficile, ma non impossibile, trovare posizione pacate e riflessive, che permettevano di confrontarsi anche con quelli del No

      insomma, mi pare che bastasse cercare

      ciao

    • Z. says:

      Tienitelo pure, il Tomo de’ Ceffi 🙂

  37. Mario says:

    Hanno ragione i grillini! Di Battista e Crimi vanno al Vetus Ordo!
    Secondo me le scie chimiche sono l’eco visibile delle blasfemie proferite da Bergoglio: l’atmosfera non vi resiste, e si costituiscono per gemmazione queste formazioni, che sono come la continuazione delle bestemmie con altri mezzi.

  38. habsburgicus says:

    @Peucezio, Miguel et alii
    anche il risultato austriaco dimostra la “validità” di una mia “legge”
    i paesi che hanno avuto il fascismo sono ormai irrecuperabili, cervello troppo lavato..bisogna rendersene conto, e trarne le conseguenze con oggettiva freddezza
    nulla di buono potrà mai venire da Germania, Austria, Spagna, Italia…c’é il fattore f (questa volta non la -passera :D), che renderà sempre possibili in caso di necessità, come farlocche valvole di sfogo, le tsiprizzazioni (l’originale in Grecia, Podemos in Spagna, Grillo qui, Van der Bellen in Ausria, all’occorrenza ma oggi non c’ ancora bisogno e AfD può servire per spaventare i gonzi che si bevono tutto 😀 ne inventeranno uno in Germania)
    invece i paesi che combatterono i fascismi possono avere qualcosa di sano
    Inghilterra BREXIT
    USA Trump
    Russia Putin
    Francia stessa chi lo sa ? ho dei dubbi però
    la Germania e lo dico con dispiacere poiché ritengo che l’eliminazione della Germania nella Grande Guera impedendo al popolo tedesco di prendere il suo posto naturale alla guida dell’Europa sia stata una catastrofe irreparabile, é ormai finita…nulla c’é più da sperare di lì..e lo dico forse più a me stesso, per convincermi….é inutile, li hanno cambiati, sono un altro popolo (che non ha alcunché di simile al popolo tedesco di fine Ottocento), peggio degli italiani (ed é tutto dire !)
    solo gli anglosassoni mantengono qualcosa di grande e lo hanno dimostrato..purtoppo c’é Calvino* (che spiega tutto, alle persone non superficiali) e che ci impeditrà sempre di amarli e di collaborare troppo..
    ed é una vera catastrofe..che conferma il ruolo di Calvino (1509-1564) come più grande criminale dela Storia

    *Calvino fra l’altro ha dato per sempre scacco matto a Marx e infatti nessuna società in gran parte calvinista ha visto un forte socialismo
    in America ad esempio mai l’americano potrà chiedere-ciò che a noi fa giustamente inorridire !-riforme sociali né potrà criticare il capitalismo in essenza….é “bloccato” culturalmente e ideologicamente e non se ne rende neppure conto !
    per Calvino (e i suoi continuatori ancora di più), infatti, se hai i soldi, vuol dire che sei Giusto e gli altri ti devono ammirare e imparare da te
    se invece non ce gli hai, vuoi dire che non solo sei uno Sfigato ma pure un Reprobo che deve vergognarsi anche solo a “invidiare” la riccheza di chi, per Calvino, legittimamente sta bene…dunque altro che chiedere servizi sociali !
    zitti e mosca ! chi può diventi ricco a sua volta, altrimenti crepi ! e non faccia perder tempo ai Giusti, poffarbacco !
    ciò spiega perché il marxismo non ha mai fatto breccia in America
    per il povero americano del Mid West, che legge la Bibbia, parlare di tassare i ricchi é anatema ! certo, lui é povero in canna 😀 ma spera di diventare ricco a sua volta
    e se non ci riesce pensa che é colpa sua !
    qui credo, Miguel chioserà e stroncherà :D, di aver spiegato in poche righe tutta l’America ! 😀

  39. Mario says:

    i paesi che hanno avuto il fascismo sono ormai irrecuperabili, cervello troppo lavato

    come si permette

    solo gli anglosassoni mantengono qualcosa di grande

    questa è apostasia

    • Peucezio says:

      Mario, purtroppo in questo momento è la realtà.
      Non immagini quanto ce li abbia sullo stomaco gli anglosassoni, proprio per i motivi che ha ben spiegato Habsburgicus.
      Ma ora come ora è così.
      In Germania il complesso del senso di colpa è duro a morire.
      Non sarei forse così pessimista sull’Austria, dove comunque un populismo di destra che prende poco meno della metà dei voti non è poco.
      L’Italia ha fatto la sua parte col berlusconismo, vera eccezione, bestemmia, rutto a tavola nel conformismo politicamente corretto, benedetto dalla finanza e dagli Stati Uniti, degli anni ’90 e ’00.
      Quel modello con Trump è stato esportato proprio negli USA, ma ora come ora l’Europa mediterranea è in stato comatoso.

      • Francesco says:

        Peucezio

        sei così sicuro che la Germania di Merkel sia così “buona” e pentita? usa la UE più o meno come un Reich, manipolando abilmente le regole a proprio vantaggio (tempistica della crisi greca, leggi sulle banche, austerità europea), a Est ha varie colonie e tratta con la Russia con notevole cinismo.

        Dovrebbe piacerti dopo tutto

        😉

        • habsburgicus says:

          @Francecso
          c’é uno molto a dx, G. Adinolfi, di cui Miguel sicuramente avrà sentito parlare, che con il suo linguaggio dice cose simili..
          ed é attaccato dai “camerati” appunto per il suo persistente filo-germanesimo 😀 e logicamente é pro-Euro e pro-Europa (pur non amando la UE), vedendo nella Germania appunto il fulcro di ciò che tu dici e che a lui a piace..e a te no ! 😀
          infatti, caso unico nel mondo “cameratesco”, era per il SI [e unica cosa buona nel NO la vede nella debolezza dei governi perché temeva in caso contrario che l’Italia potesse lavorare più efficacemente contro la Germania che lui idolatra 😀 quella di oggi, ANCHE..che idolatri quella di decenni fa, é lapalissiano data la sua Weltanschauung :D]
          io, sulla Germania, la vedrei diversamente e secondo me pure Peucezio..penso pure Miguel, dalla prospettiva sua che é diversissima !

          • Mario says:

            cameratesco Adinolfi? A Acca Larentia lo avrebbero immolato sulla tazza del cesso.

            • Peucezio says:

              Non è che parlate di due Adinolfi diversi? Il camerata e il grasso barbone cattolico?

            • habsburgicus says:

              ah, giusto che c’é anche quello cattolico [penso stile DC, centrista]
              qui bisogna sempre specificare 😀
              grazie Peucezio !

        • Peucezio says:

          Francesco,
          sì, sul piano economico è vero. D’altronde dei tedeschi non tedeschi, né sul piano culturale, né più neanche su quello etnico, capirai che cambia che siano ricchi o poveri.
          Il tedesco contemporaneo non odia la ricchezza, odia la germanicità.

          • Francesco says:

            Peucezio

            cosa sarebbe la germanicità? perchè renditi conto che ti presento una Germania simil-imperiale, non con la stolta brutalità del passato ma con una raffinata flessibilità simil-britannica e simil-romana e non ti va bene!

            😀

            • Peucezio says:

              Ma non è un fatto politico! Come te lo devo dire…
              Un popolo non sono solo le istituzioni politiche che ha espresso nella storia o la sua proiezione geopolitica attuale.
              Un popolo di turchi installati in Germania che non bevono birra e non mangiano Würstel, ma solo Kebab e Kuskus non è il popolo tedesco.
              E, allo stesso modo, un popolo di femministe ed ecologisti che mangiano solo tofu, anche se di sangue teutonico, non è il popolo tedesco, ma una pletora di rincoglioniti globalizzati e inricchioniti.
              Questo annacquamento avviene un po’ in tutto l’Occidente, ma lì ben di più e assume tratti di fanatismo autodistruttivo.
              Mi ci sciaquo i cosiddetti se poi è forte economicamente o ha una grande sfera d’influenza geopolitica una subumanità del genere. Anzi, è peggio, perché più sono forti, più esporteranno disvalori all’esterno, che è esattamente quello che stanno facendo in Europa.

            • Mauricius Tarvisii says:

              E l’ultimo Star Trek non è un vero Star Trek, sì, condivido.

            • Peucezio says:

              Questione di semiotiche.
              Per te il significante basta da solo a fare il significato. Una sorta di realismo estremo: sono i nomi a fare la realtà: se burro in italiano indica un prodotto grasso del latte e in ispagnolo l’asino, per te il burro e l’asino sono la stessa cosa.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Al contrario: io dico che il nome non si porta dietro niente di più di ciò che indica.

            • Peucezio says:

              E la polisemia?

            • Francesco says:

              1) la Merkel non sarebbe germanica? cazzo, è prussiana!

              2) non mi pare che birrae e krauti e wurstel siano spariti e neppure i bordelli o le calze sotto i sandali. e Hitler era vegetariano e il primo trans era tedesco

              3) l’economia imperiale è imperialismo almeno quanto la conquista militare, non fare l’incontentabile

              4) il Bayern Monaco è un grande dell’Europa calcistica

            • Peucezio says:

              Francesco, ho capito, sono paziente, aspetterò il primo cancelliere negro per tentare di convincerti definitivamente.

            • Francesco says:

              Hai qualche problema coi negri? non essere ridicolo!

              la germanicità è una qualità spirituale, intessuta di ordine, meticolosità, ingegneria meccanica, perversioni sessuali, mangiate eccessive, spirito di comunità, coscienza della propria infinita superiorità

              il colore della pelle è irrilevante

              😉

  40. habsburgicus says:

    se non si può neppure più fare un’analisi oggettiva e impietosa (poi magari non la faccio bene, e questo é un altro discorso !), siamo ben messi 😀

    • Peucezio says:

      Vabbè, Mario, più che un analista politico, è un mistico e legge il mondo e la politica alla luce della mistica (lo dico senza nessuna ironia).

  41. Grog says:

    Di buono i paesi anglosassoni hanno solo l’Inghilterra perché lì le femmine si lavano poco le parti intime ed hanno un ottimo profumo naturale di figa, le americane invece sanno di saponetta camay puah!
    Anche le francesi si lavano poco ma la situazione in Francia è più a puzza di leopardo mentre le inglesi puzzano deliziosamente tutte quante.
    Per capire un popolo bisogna odorare e leccare la figa alle femmine, d’altra parte.
    IDIO PERDONA CHI LECA LA MONA
    IDIO CASTIGA CHI NO LECA LA FIGA
    Grog! Grog! Grog!

    • Mario says:

      Blondet dice la verità, come spesso capita:
      Ebbene: io non credo che Renzi abbia fatto tutto ciò per idiozia. Non posso crederci, non è da lui. Quindi non resta che l’ipotesi complottista: l’ha fatto apposta. Dovendo obbedire a JP Morgan, ha eseguito il compito in modo tale da farci respingere sonoramente, con un NO di massa, le sue pseudo-proposte. Fino a suscitare in questo popolo addormentato, corrotto e passivo, un momento di ribellione e dignità.

      Grazie, Matteo Renzi. Hai fatto un capolavoro. Ti sei sacrificato per noi. Grazie, mio eroe.

      • Francesco says:

        quindi per te Leoluca Orlando esprime un moto di ribellione e dignità nell’AD 2016?

        vabbè, allora mettiamo Cicciolina e Grog come sottosegretari alla Castità!

        • Grog says:

          Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
          Grog è castissimo mentre rotea in fallo tra Buda e Pest.
          Grog! Grog! Grog!

          • Francesco says:

            nel Danubio? coi pesci siluri dai denti aguzzi? tu sei strano forte!!!

            • Z. says:

              Grog è persona savia e pia.

              Sta infatti scritto che se un membro ti induce al peccato, meglio gettar via da te il membro che la tua anima nella gehenna.

      • Z. says:

        Mario ha ragione.

        Renzi come Heimdall: una bianca fiamma destinata a estinguersi in una vampata, per portare con se il tetro nocchiere della Nailfarer Naglfar. Poiché questi avrà strappato la corda di visceri di Fenrir, sangue del suo sangue, ormai incapaci a contenerlo.

        E se anche tutto ci sembra perduto, è proprio grazie all’estremo sacrificio di Reinzdall che Vita e Desiderio di Vita torneranno a popolare il mondo, con una stirpe che mai più conoscerà il frastuono delle armi né il cigolio delle catene.

        Il Male non sarà più necessario per contenere il Peggio, e ai nostri figli il futuro sorriderà di nuovo.

        • Mario says:

          Bene, finalmente un po’ di luce nelle tenebre del lassismo levantino.
          La nave infernale cui lei fa cenno, pilotata da Hrymr, porta con sè creature ctonie, tipiche espressioni di una realtà caotica. Essa è costruita con le unghie dei morti. Quando verrà completata, inizierà il Ragnarok, e Odino sarà inghiottito dal lupo Fenrir. Apparenza di vittoria del male. A mio modesto avviso –ma non vorrei imporre a nessuno questa mia semplice opinione, che i greci qualificherebbero come mero theologumeno –, ciò va interpretato come figura dell’ingollamento da parte di Bergoglio (=Fenrir) della purissima dottrina cattolica (=Odino; la sua cecità costituisce una “mutilazione qualificante”. Anche alcuni papi di fede incrollabile e di costumi morigeratissimi erano orbi. Le analogie si sprecano, quindi).
          A breve fornirò argomenti a sostegno di questa mia tesi, così da renderla sicura dottrinalmente e con agio apprezzabile da pie orecchie cattoliche.
          L’unico cigolio di catene che si ausculterà in tutto l’orbe romano, a mo’ di monito per tutti i potenziali eresiarchi e amanti delle corbellerie gnostiche, sarà quello dei vincoli che costringeranno Bergoglio negli anfratti più occulti di Castel S. Angelo, riportato alla sua più autentica e caritatevole funzione: quella di carcere duro per gli impenitenti e per i clown da salottino vintage. Quando il losco figuro comincerà ad ululare la sua stizza di sindacalista pelagiano, sorgeranno nuova terra e nuovi cieli, e non esisterà più nè male né peggio: il respiro del mondo sfumerà impercettibilmente nella restaurata regalità sociale di NSGC.

  42. Mario says:

    Va bene, faccio finta di non aver letto le sue righe di modernista austroungarico.
    Vorrei sottoporre alla vostra attenzione di insigni politologi e geostrateghi questa mia brevissima analisi, una sorta di geometrica successione causa-effetto indotta dal risultato del referendum. Perdonate le semplificazioni.
    1- vittoria schiacciante del NO; solo toscani e troll tirolesi hanno votato sì, i primi perché pezzi di merda, i secondi non lo hanno capito neanche loro;
    2- dimissioni di Renzi: scene di giubilo a Trastevere e a West Point;
    3- Mattarello revoca l’irrevocabilità delle dimissioni, riconferendo il mandato al rubagalline di Rignano d’Orcia;
    4- Renzi revoca la revoca, appellandosi al titolo quinto ed al ricostuendo CNEL;
    5- sale al colle Cuperlo, ma si fa notare solo per la sua educazione da lord strafatto;
    6- non se ne fa niente: fase di stallo istituzionale: “sempre meglio di qualsiasi governo”, commenta la drogata Taverna;
    7- Bergoglio convoca un conclave per stabilire dogmaticamente che tutti gli uomini sono fratelli, e le donne sorelle; si cerca un lemma per definire il rapporto tra uomo e donna, e lo si trova in un passo spurio di un fariseo del II secolo a.C.;
    8- Gli risponde, con un libretto scritto in un quarto d’ora, un teologo decostruzionista della pampas, che vive in una tenda indigena in povertà assoluta, senza neanche una jacuzzi di ferro battuto, con quattro mogli e sei mariti: e i nostri amatissimi uomini sessuali?
    9- Bergoglio si chiude pensoso come Paolo Mesto nella conciergerie della baracca santa Marta, riflettendo così profondamente sulla sorte eterna dei degenerati che tutto l’edificio trema: “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, commenta Ratzinger dal suo esilio di primo papa emerito, benedetto con una acrobazia vudù da Introvigne;
    10- anche qui, fase di stallo pontificio; un blocco intestinale coglie Bergoglio –chiara metafora del blocco ecclesiale, un cesso che non si stura da 50 anni, ma quando si sturerà tutta la verità verra fuori, porca troia, e saranno cazzi amari–, che lo supera con una invocazione in dialetto inca a Lilith, la sua casta fidanzata che risiede in un motel a Rishikesh;
    11- i tradizionalisti, sull’onda del tracollo del mefistofelico duo Renzi-Boschi, convocano un tavolo metafisico dove si pasteggia a caviale tridentino, rilanciando: nuovo referendum entro Natale, intitolato NO al NO (NO al Novus Ordo). Bastano 7 firme, se firma Williamson ne vale da solo 8. Solo i sedevacantisti e la Carfagna non hanno diritto di voto, i primi perché persone non grate, la seconda perché troppo grata. In medio stat virtus.

    • Grog says:

      Mario il tuo è GENIO PURO DELLO SPERGIURO devi avere almeno un poco di sangue veneziano e sperare nella tutela della Repubblica contro gli sgherri malefici pontifici.
      Viva San Marco e fottiti itaglia!
      Grog! Grog! Grog!

      • Mario says:

        Niente sangue veneziano, purtroppo, sono romano di sette generazioni. Terra terra, quindi. Ma viva la Serenissima!
        Onore a te!

  43. Francesco says:

    viste le frequentazioni di certi membri del blog (…) forse potete dirmi se c’è una possibilità di accordo tra Grillo e la destra più becera (Salvini e Meloni) e su quali temi: l’anti-europeismo? l’ostilità agli immigrati? misure demagogiche e inefficaci contro la Casta?

    perchè il risultato delle prossime elezioni potrebbe essere molto divertente, per chi come Roberto vive in Lussemburgo

    ciao

  44. CarloGi says:

    Ma cosa è successo? Da un po’ non frequentavo il blog dell’ottimo Martinez, luogo di confronto alto, un po’ intimorente, sempre correttissimo, sempre originale. Oggi lo ritrovo pieno di scurrilità, schizzi e blasfemie. Ma porca puttana!!?
    Poiché gli interventi su “referendum costituzionale” sono mi pare ormai più di 150, di cui un 20% circa orientato su genitali femminili e inviti/minacce riguardanti la sodomia, mi sento serenamente autorizzato ad intervenire.
    I meno giovani come lo scrivente, che sono cresciuti durante la Prima Repubblica (notare le maiuscole), si sono dovuti sorbire nel corso di quegli anni almeno un editoriale al giorno a rotazione sulla necessità di riforma della costituzione. Perché questa necessità? Ovvio: perché all’estero mica hanno tutti questi partiti, perché in America c’è il bipartitismo, in Gran Bretagna sono democratici da quattromila anni, nei paesi civili i governi non cadono ogni tre mesi, hanno la stabilità politica, loro!!! Loro che sono avanti, sono moderni, sono svizzeri, sono anglosassoni, sono liberati, sono all’avanguardia, ecc. Cos’era la Prima Repubblica lo sanno quelli come me che hanno visto il paesaggio rovinato dalle villette dei geometri, le periferie mostruose per operai terroni inventate dalle “soluzioni urbanistiche” di architetti compagni, che hanno visto costruire i mostri di Gioia Tauro, le fabbriche di Porto Torres, che hanno sentito il botto di Piazza Fontana, che ricordano l’Italicus, Ustica, l’omicidio di Tobagi, le Alfa Romeo macchine di merda, la SIP che ci metteva un anno a metterti il telefono, i film della mala che spara il cittadino si difende, Ministro degli Interni e capo dei terroristi dare IDENTICA versione su Affaire Moro, polizia sparare, autonomi sparare, il Paese regolarmente paralizzato da venti bischeri parassiti che si riunivano sotto il nome di “controllori di volo”, e – ultimo ma non ultimo – l’immensa difficoltà di un ginnasiale a trovare una che te la mollasse. Ma mentre eravamo intenti a dirci quanto siamo brutti, arretrati, terroni, fascisti, comunisti, cattolici, fanfaniani, questo paese di merda (parola sdoganata ora mi pare qui sul blog) diventa la quinta potenza economica mondiale, senza un cazzo di materie prime e con un Prodi che consigliava di coltivare kiwi (giuro, se volete vi cito il libro). Nonostante tutti i mantra ripetuti anche nel sonno sulla questione del meridione e la necessità della sua industrializzazione, il paese-di-merda dei pecorai scalzi riduce sempre di più le sacche di miseria, i cessi in casa diventano (e, posso dirlo?, giustamente) una conquista sociale alla portata di tutti, la salute viene curata, la gente più o meno istruita a leggere e far di conto, poco alla volta nessuno muore più di fame, uno viene assunto e assai più difficilmente licenziato. Il PIL pro capite passa da 2100 dollari nel 1970 a 20.000 del 1990 (mecojoni), in vent’anni. E scusate, scusate se siamo dei poveri ricottari che moriremo democristiani, come temono gli eroici compagni del manifesto (giustamente poi autoesiliatisi appariggi). Allora adesso che siamo così più moderni e fighi e c’è wifi e postamatic e ryanair e delocalizzati, adesso che abbiamo dato retta a qualcuno, che il bipartitismo era meglio, era più moderno più democratico, adesso ce l’abbiamo su per il culo (grazie sdoganamento), le banche stanno per fallire con i nostri soldi (ah i diccì avevano una legge che li tutelava), un giovane prende 700 euro di stipendi e due dita negli occhi (cambiamo metafora anatomica) di contributi, le pensioni verranno sistemate col metodo Cazzaniga, adesso voglio dire: ma perché cazzo dovevo votare sì al referendum? La nostra amata Costituzione, la più brutta del mondo, poteva essere la più brutta ma forse per questo (questo sottolineato dieci volte) paese era davvero la più bella. Avete presente quella stronzata di Grillo, nessuno verrà lasciato indietro? Ecco, caro Grillo dei miei coglioni, è stata proprio la Diccì, il pentapartito, il proporzionale puro, il centrosinistra, l’eurocomunismo, l’associativismo, la politica dell’inciucio, che non ha lasciato indietro nessuno. Non vi viene ogni tanto anche a voi, tra una leccata di mona e l’altra, anche a voi questo dubbio?

    • Francesco says:

      mai sentito dire che la vita facendo debiti è bellissima, fino alla scadenza della prima rata?

      saluti

      • CarloGi says:

        Ah ma allora è proprio cambiato il Blog del Martinez! Ci sono degli economisti! Raffinatissimi! Rispondono cifre alla mano! Evidentemente così sicuro della sua tesi, questo Francesco che mi ha risposto con un’argomentazione così originale – e soprattutto così provata dai fatti – probabilmente è lo stesso Francesco von Mises von Hayek von Giavazzi von Giannino in persona, con non so adesso dire quanti master a Chicago. Cari saluti, maestro.
        PS per i non economisti: a nessuno è venuto il dubbio che questa un po’ usurata certezza ripetuta dal von Hayek de noantri sia una bella bugia (volevo dire “frame”, ma anche no) che ci è stata propalata per vent’anni allo scopo che i fascistissimi terronissimi comunistissimi cattolicissimi (ma fortunatamente per loro) self hating italians arretrassero a favore di ben altre potenze, nucleari magari, nella classifica dei paesi produttori? Che smettessero di fare la concorrenza, ecchecazzo? E che le aziende eccellenti qui sorte venissero acquistate per una cippa di cazzo dall’amico americano? Amici grillini sellini e rifondaioli, quando capirete che “non-lasceremo-nessuno-indietro” e ultraliberismo globalizzato sono uno l’antitesi dell’altro? Avete letto il post sulla sussidiarietà? Perché pensate abbiano dovuto inventare una cosa con una parola così di merda?

        • Z. says:

          Una bugia in che senso? Nel senso che in realtà si possono fare debiti a oltranza e vivere felici sino alla sepoltura?

          • PinoMamet says:

            Se parliamo di esseri umani temo di no (salvo casi fortunati) ma se parliamo di Stati comincio a sospettare che la risposta sia sì.

            L'”Economia” intesa come grande sistemone globale non mi pare seguire le regole dell’ “economia” nel senso di “io do due cavoli a Luca, e lui mi dà un litro di latte”.

            Parla invece di una roba strana, che non ho mai capito cosa sia, e che deve crescere sempre, e si chiama appunto “crescita”.
            L’Economia deve crescere crescere crescere: anche se l’umanità si fermasse a quota tot miliardi, tutti benestanti, nondimeno il verbo degli economisti sarebbe sempre crescere.
            Cioè fare dei debiti.

            Quindi forse sì, il sistema italiano pentapartitico e dispendioso era davvero il migliore, e se non ce l’hanno fatto cambiare per farci dispetto (ma io credo che anche sì) certo non è stato cambiato a nostro vantaggio.

            • Peucezio says:

              Pino,
              hai capito esattamente l’essenza della questione.
              Bagnai, che è un economista coi controcoglioni, lo dice da sempre.

            • Z. says:

              Pino,

              — Se parliamo di esseri umani temo di no (salvo casi fortunati) ma se parliamo di Stati comincio a sospettare che la risposta sia sì. —

              In realtà si parla di uomini in entrambi i casi: sono gli uomini a pagare i debiti degli Stati, mica i mammut 🙂

              Il sistema politico italiano durante gli anni Sessanta non andava male. Era periodo di crescita e l’Italia cresceva più velocemente di altri Paesi: sospetto che anche per questo in seguito sia crollata più in fretta e peggio di altri. Sospetto anche che non ci sia stata una cesura netta tra il craxismo e il berlusconismo, atteso che il debito pubblico continuava ad aumentare.

              La mia è un’opinione da profano, ma mi sto facendo l’idea che la cesura sia venuta prima. Quando i governi nei secondi Settanta hanno continuato a spendere come negli anni Sessanta, nonostante la crisi energetica e le mutate condizioni economiche. Fu in quel periodo, se non sbaglio, che lo Stato cominciò a indebitarsi alla grande, perdendo pezzi uno dopo l’altro.

              Nel frattempo anche quegli impertinenti dei terzomondisti, pensa un po’, iniziavano ad acquistare risorse, a consumarle, ad accedere al mercato internazionale…

              Eravamo tre miliardi, oggi mi sa che siamo più di sette e con meno risorse di prima. Insomma, non è un problema solo italiano: forse l’abbiamo sofferto solo un po’ di più degli altri.

            • Peucezio says:

              Z.,
              Mah…
              Io ho l’impressione che la rilevanza del debito sia molto sopravvalutata.
              Il debito non impedisce la produzione e il consumo.
              Può impedirla se uno ha l’ossessione di pagare il debito a costo di rovinare la propria economia produttiva e mettere il paese in ginocchio, anziché non pagare un corno, rimettersi in sesto e pagare solo una volta che può, cioè quando l’economia gira.
              In Italia da dopo il ’92 e soprattutto in questi ultimi anni si è deciso di fare la prima cosa: ecco perché siamo poveri.

            • PinoMamet says:

              Io la vedo come Peucezio.

              Per altro, quando stavo in Romania per lavoro un grosso pescecane locale (referente per gli investitori italiani e con un passato da diplomatico, non il primo fesso), che ce l’aveva con gli ungheresi, diceva:
              “La fanno facile, loro! Non hanno mica pagato tutti i debiti di guerra! invece i romeni sì e ora sono poveri!”

              E che, è colpa nostra se sono stati fessi?
              Quella era una vera ossessione (ammesso che le cose stessero come diceva lui), non diversa dall’ossessione italiana/europea attuale.

              A ben pensare, proprio come l’ossessione di chiedere crediti inesigibili a chiunque, compresi i Paesi dell’ex Terzo mondo.

              Lasciateli in pace, lasciateli crescere , e vedrete che poi una parte dei vostri soldi, o chiamiamoli investimenti, in un modo o nell’altro li rivedrete: forse anche decuplicati.

              Invece uno che non riesce a pagarti adesso, se appena guadagna un centesimo glielo freghi, non ti restituirà mai niente e state peggio entrambi.

            • Peucezio says:

              E dire che dovrebbero essere cose lapalissiane.
              Se affami la gallina, muore e non fa più l’uovo.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “comincio a sospettare che la risposta sia sì”

              La risposta infatti è proprio sì: lo Stato deve puntare ad avere un piccolissimo deficit (cioè deve aumentare la quantità di debito) insieme ad una superiore crescita economica. Esempio: se l’Italia cresce del 3% dovrebbe puntare ad avere una percentuale un poco inferiore di deficit di bilancio, in modo da ridurre il debito in percentuale sul PIL, ma senza sottrarre risorse al sistema economico.
              Quello che non puoi fare, invece, è indebitarti senza criterio, perché allora sì che alla prima difficoltà ti chiudono i rubinetti (= fallisci).
              Allo stesso modo, un bilancio pubblico in attivo sottrae risorse all’economia ed è dannoso (a meno che non cresci del 10% e allora puoi fare proprio tutto quello che ti pare).

            • Z. says:

              Pino,

              — Lasciateli in pace, lasciateli crescere , e vedrete che poi una parte dei vostri soldi, o chiamiamoli investimenti, in un modo o nell’altro li rivedrete: forse anche decuplicati. —

              Vero, e di norma succede proprio così. Le enormi aperture di credito che al di là della propaganda sono state fatte alla Grecia sono grosso modo basate su questa idea (poi vedremo se funzionerà).

              Il debito pubblico è una leva come altre, e finché è utilizzata con criterio non è un problema. Il problema è l’uso scriteriato che i governi italiani ne hanno fatto da un certo punto in poi.

              Negli anni Sessanta, se ben ricordo, la stessa lira era considerata una delle monete più stabili in Europa!

            • Peucezio says:

              Alla Grecia hanno fatto altri prestiti.
              Così strozzi di più il debitore, perché aumenti il suo debito.
              Dovevano invece abbonargli parte del debito o, quantomeno, non pretendere che lo pagasse subito.
              Ma il fatto è che nessuno ha interesse a che gli altri crescano: il creditore è anche un competitore e se io ho un’economia florida, c’è il rischio che produca roba migliore della tua e ti eroda il mercato. Per questo il creditore si comporta da usuraio: in fondo, se la gallina muore, ci guadagna.

            • Z. says:

              Appunto, alla Grecia – dietro richiesta del governo greco – hanno fatto altri prestiti. Abbiamo, anzi, ché sono anche soldini nostri.

              Mica è stato richiesto loro il pagamento immediato del debito. Anzi, senza le ulteriori rimesse Zibbras non avrebbe avuto di che pagare insegnanti, polizia e personale sanitario.

              Ed è stato fatto anche per le ragioni descritte da Pino, certo.

        • Francesco says:

          adesso pagare i debiti è parte di un complotto o frutto di masochismo?

          beh, cazzi vostri, io il tedesco lo so già un pochino e quando saranno Padroni proverò a fare il Kapò

          voi spiegategli che i debiti non si pagano

          😉

          • Moi says:

            Dillo agli Islandesi che lo strozzinaggio è sacro e inviolabile …

            • Grog says:

              Bravo te! Gli Islandesi gli strozzini li usano come tappi per le fumarole dei vulcani.
              Grog! Grog! Grog!

            • habsburgicus says:

              le islandesi sono meglio, però…
              vero, non possono battere il NON PLUS ULTRA (che non specifico, tanto vi é chiaro), ma sono donne interessanti

            • Francesco says:

              scusa la mia ignoranza, ero rimasto ai Vichinghi

              sono riusciti a non pagare i debiti?

              grazie

    • Z. says:

      Credo che la frase fosse di SB, e in origine di GWB.

    • Per Carlo Gi

      “Ma cosa è successo? Da un po’ non frequentavo il blog dell’ottimo Martinez, luogo di confronto alto, un po’ intimorente, sempre correttissimo, sempre originale. Oggi lo ritrovo pieno di scurrilità, schizzi e blasfemie. Ma porca puttana!!? ”

      Capisco il tuo smarrimento, ma se leggi attentamente, vedrai che parli di un singolo commentatore, che si è ritagliato un ruolo, come dire, linguisticamente alternativo.

      Tra l’altro, se approfondisci le sue libere trollate, vedrai che spesso dice cose interessanti.

      Ah, se qualcuno pensa che sia un raccomandato, si sappia che non ho la minima idea chi sia.

      Però tutti gli altri devono stare attenti a come parlano, qui di Grog ne è ammesso uno solo.

      • habsburgicus says:

        Però tutti gli altri devono stare attenti a come parlano, qui di Grog ne è ammesso uno solo.

        @Miguel
        e a me non concedi qualche privilegio ? 😀 😀 😀
        capirai, per uno che ha sempre magnificato il vetus orbis anteriore alla rivoluzione, che era basato appunto sui privilegi [a differenza dell’ordine massonico post-1789 basato sull'(apparente) eguaglianza..chiaramente é un hoax, perché le cose non stanno così nella realtà] é in un certo senso doveroso richiederli, no ? 😀 magari non li userei :D, ma ci terrei ad averli, sennò mi declassi 😀
        e se ci pensi, lungi dallo stupirti della richiesta, ti saresti stupito di più di un’eventuale non-richiesta 😀 😀 😀 😀

        • Per Habs

          e a me non concedi qualche privilegio ?

          Nel mio mondo, non esistono diritti, ma SOLO privilegi, equamente distribuiti.

          Come Grog ha i privilegi pornografici, tu hai sicuramente illimitati privilegi storiografici.

          Francesco ha illimitati privilegi liberistici.

          A Mirkhond è concesso sondare gli abissi tragici.

          A Z, stuzzicare tutte le nostre esaltazioni.

          A Roberto, fare il barbecue e invitarci tutti.

          A Mario, salutare romanamente gli dei nordico-cattolici.

          E così via…

          • Z. says:

            1) noto che mi hai riservato una parte piuttosto antipatica, ma forse me la merito;

            2) soprattutto, nel tuo mondo succedono esattamente le stesse cose che succedono già in questo!

            Sarà mica questo, il tuo mondo? 😀

          • Francesco says:

            vorrei anche un pò di privilegi cattolici, dopo tutto sono l’unico che va regolarmente a Messa!

            😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              L’unico ad andare a quella ambrosiana, forse…

            • Peucezio says:

              Ahimè, sono anni che cerco invano di convincere il mio prete di fare la messa ambrosiana non solo a S. Ambrogio.
              Il risultato è che il monopolio della messa ambrosiana ce l’hanno i preti di Bergoglio con la messa del Motu Proprio, il che è grave, essendo un antico e glorioso rito della Chiesa cattolica latina.
              Io, da pugliese, però liturgicamente mi considero ambrosiano: quella è la mia messa, non quella romana.

            • Francesco says:

              Scusa MT, mi ero dimenticato.

              Ti chiedo perdono.

          • Carlo says:

            Mario ha tra i commentatori del blog un ruolo simile a quello di Bello Figo Gu con la Mussolini: quest’ultimo ha scritto un’esilarante canzone in cui crea un pastiche di tutte le fregnacce sugli immigrati condivise dai politici di destra (tra cui la già citata nipote di Sophia Loren); Mario, invece, sembra creare un personaggio ibrido mettendo insieme tutta una serie di “stereotipi destrorsi” tra loro difficilmente compatibili (il cattolico pre-conciliare, l’evoliano, il nordicista, il nostalgico del fascismo etc.)

    • Per Carlogi

      “è stata proprio la Diccì, il pentapartito, il proporzionale puro, il centrosinistra, l’eurocomunismo, l’associativismo, la politica dell’inciucio, che non ha lasciato indietro nessuno.”

      Hai dipinto in maniera magistrale un quadro, raccontando cose assolutamente vere.

      Eppure, non sono d’accordo con la conclusione.

      Perché tu guardi un piccolo dettaglio (cambiamenti partitici all’interno della piccola Italia) senza osservare l’immenso cambiamento planetario che c’è stato nel frattempo e che se ne sbatte della diccì, delle costituzioni, di comunisti, di cattolici e di tutto il resto.

      Pensiamo ad alcuni dati – il 1971, il momento in cui il denaro del pianeta si smaterializza; il 1974, la crisi petrolifera, per certi versi transitoria, ma la prima volta che la specie umana è posta di fronte ai limiti della crescita; il 1975, quando un governo di sinistra della Nuova Zelanda lancia la prima politica “moderna” di austerità e privatizzazioni.

      Da allora, in pochi anni, inizia il collasso del mondo che tu hai descritto molto bene.

      • habsburgicus says:

        non é 1973, Miguel ? certo, anche 1974

      • Francesco says:

        beh, Miguel, non vedo perchè il modello socialdemocratico e keynesiano avrebbe dovuto funzionare per sempre

        ah, manca il 1978, quando la Cina smise con le cazzate comuniste in economia e iniziò a funzionare: credo sia il cambiamento umano più importante per le sue conseguenze sistemiche

        certo, se hai ragione tu, il vero cambiamento sarà la fine dei carburanti fossili o della capacità della biosfera di tollerare i rifiuti della loro combustione

        ciao

        • habsburgicus says:

          manca il 1978, quando la Cina

          bravo Francesco !
          il 1978 é importantissimo..in quel CC in cui Deng Xiaoping avrebbe pronunciato la celebre fase “non importa che il gatto sia bianco o nero, purché prenda topi” si fece la grande Storia ! furono seppelliti eodem tempore Marx, Lenin e Mao
          Stalin no, perché Deng mica fesso era 😀 mantenne lo stalinismo (moderato e umanizzato in tempi normali) per governare meglio e senza problemi
          in un certo senso la Cina da allora in poi é diventato uno Stato “fascisa” [prima di insultarmi guardate che non intenfdo offendere i cinesi, eh !]
          1.economia “normale”, ovvero capitalista [non esistono altre economia ed é stato dimostrato, mi spiace]
          2.politica invece “pesante”, controllo del Partito e sottomissione dei riccastri al potere, che é la differenza enorme tra i “fascismi” e la “democrazia”..per dire,n el fascismo più compiuto (parafrasando Preve), quello tedesco, un Krupp poteva farsi i soldi ma se sgarrava in questioni di alta politica o ficcava il naso dove non doveva farlo, un posticino in un lager c’era anche per lui..e lo sapeva ! [e stava mogio, accontentandosi di fare soldi con gli armamenti]..invece in “democrazia” il riccastro comanda, e i politici sono i suoi camerieri !
          la Cina, dove i ricchi ci sono e aumentano, é più simile al modello “fascismo” che potremmo chiamare “capitalismo nazionale” contrapposto al “capitalismo finanziario e apolide” degli anglosassoni (e altri) in cui contano solo i banchieri, senza un briciolo di umanità e di sentimento nazionale, che se ne fottono di tutto e tutti !
          quale sia “meglio”, lascio dirlo a ciascuno 😀
          é accettabile la risposta “nessuno dei due”

          • Per Habs

            “in un certo senso la Cina da allora in poi é diventato uno Stato “fascista””

            Credo che sia tipico dei capitalismi nascenti, un sistema in cui il potere politico-militare gioca un ruolo fondamentale: pensiamo alle ferrovie e alla conquista del West negli Stati Uniti, alla potenza navale britannica, al Giappone, alla Prussia…

            Ma non direi che è una cosa tanto distinta dall’economia: il personale spesso coincide (pensiamo all’aristocrazia inglese o tedesca o ai podestà fascisti che spesso erano i grandi imprenditori o latifondisti del distretto).

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              “Credo che sia tipico dei capitalismi nascenti”.

              Condivido.

            • habsburgicus says:

              @Miguel
              come al solito hai ragione, o almeno puoi avercela !
              consentimi, ricollegandomi ad altri tuoi post che confido riprenderai, che sempre più mi sto convincendo che
              il fascismo italiano…..non era fascista* !!!! [tranne dai tardi ’30]
              il fascismo per antonomasia-e in ciò dimostro il mio stalinismo-é quello tedesco 😀

              *
              in particolare non era fascista quel mondo, da te splendidamente descritto. fatto di podestà fiorentini e toscani di famiglie nobili, un tempo cattoliche (guelfe e ghbelline), poi liberali e dopo il ventennio, democristiame, indi renziane (sino al 4 dicembre 2016) ora..boh ? da due secoli e mezzo massonizzate
              o forse era un mondo fascista
              ma a questo punto occorre introdurre un’altra definizione di fascismo
              e mi sta benissimo..basta capirci !

              • Per Habs

                “ma a questo punto occorre introdurre un’altra definizione di fascismo”

                un pezzo di storia che non ha nulla di eccezionale, solo che è capitato in un’epoca eccezionale a causa dell’accelerazione dei tempi.

                Potrebbe andare bene, come definizione? 🙂

            • habsburgicus says:

              e perché no ? 😀

            • Francesco says:

              x Hasburgicus:

              bisogna riconoscere ai cinesi di avere evitato la personalizzazione della politica, che nei sistemi a partito unico è una tendenza quasi universale.

              dopo Mao, nessun grande leader ma una successione di normali leader. con esiti grandiosi in tema di unità politica della nazione e di capacità di gestione del potere, dell’economia, della politica estera.

              se fossi pienamente stalinista, sarei innamorato del PCC.

              a parte le miniere di carbone aperte perchè “i minatori devono pur mangiare” e le banche obbligate a prestare alle imprese pubbliche … ma sono pur sempre rossi!

              🙂

            • Z. says:

              Il fascismo secondo me fu un tentativo, più o meno riuscito a seconda dei casi, di costruire uno stato nazionalista totalitario.

              In effetti in Germania riuscì più compiutamente che in Italia.

              • Per Z

                “Il fascismo secondo me fu un tentativo, più o meno riuscito a seconda dei casi, di costruire uno stato nazionalista totalitario.”

                Non dimentichiamo la semplicissima verità, palese a tutti all’epoca: il fascismo e i suoi cugini furono soprattutto il tentativo di fermare l’onda, in parte vera e in parte presunta, di pericolo di una rivoluzione operaia e contadina e di esproprio della proprietà privata.

                Ecco anche perché l’antifascismo di oggi è insensato: non può esistere fascismo, perché non esiste nulla di simile a ciò a cui il fascismo si opponeva.

            • Z. says:

              Più semplicemente, direi che oggi fascismo ha un diverso significato, e quindi anche antifascismo avrà un significato diverso.

              Quella che tu citi fu certamente una delle ragioni che determinarono il successo del fascismo in Italia, ma i movimenti fascisti si diffusero in tutta europa. Con diverso successo, certo.

              • Per Z

                ” ma i movimenti fascisti si diffusero in tutta europa”

                Certo, solo che il motivo era sempre lo stesso: fermare l’Onda Bolscèvica che minacciava di distruggere la proprietà privata.

            • Peucezio says:

              Miguel,
              quello che dici è stato all’origine del fascismo.
              Poi storicamente di fatto il fascismo ha rappresentato un’ennesima fase, storicamente l’ultima finora, di resistenza (finita male) delle potenze dell’Europa continentale all’egemonia mondiale di quelle mercantili atlantiche.

          • Per Habs

            “1.economia “normale”, ovvero capitalista [non esistono altre economia ed é stato dimostrato, mi spiace]”

            Ahem… 100.000 anni circa di Homo Sapiens, 300 anni di capitalismo nascente in Europa, 100 anni di capitalismo dominante sul pianeta. Fanno 99.900 anni di economia “anormale”.

            Poi magari mi dirai che il capitalism è l’unico sistema possibile ai tempi dei combustibili fossili, e su questo si può ragionare.

            • Francesco says:

              veramente ci sono ottimi motivi per dubitare che i principi economici siano cambiati in quei 100.000 anni

              è il carbone che crea una distorsione ottica ma le leggi del mercato, sospetto, valevano nel Neolitico come adesso

              è Hasburgicus che parla di capitalismo invece che di economia di mercato, per colpa dell’egemonia culturale gramsciana

              😀

              • Per francesco

                “è Hasburgicus che parla di capitalismo invece che di economia di mercato”

                “L’economia di mercato” è quella cosa per cui tu hai le patate che voglio io, io ho il vino che vuoi tu, scambiamo, al limite agevolando lo scambio con la moneta

                Il capitalismo è un’altra cosa.

                Io investo 100 euro in un campo di patate, per ricavarne 120 che investo in una miniera d’oro in Brasile per ricavarne 140 che investo in santini di Padre Pio per ricavarne 160 che investo nel comparmi un bordello in Tailandia, il tutto prendendo denaro da banche che a loro volte investono in me.

                Credo che il secondo concetto non fosse nemmeno immaginabile nel Neolitico.

            • Francesco says:

              Quella è la finanza o la banca o come si chiama quella roba inventata dai mercanti italiani nel Medioevo.

              Non è esattamente il capitalismo.

              Ciao

      • CarloGi says:

        D’accordissimo con te. In realtà l’Italia della prima repubblica ha goduto di una stabilità politica che le altre “democrazie occidentali” se le sognano, perché anche se di scarsa ampiezza, un’oscillazione c’era fra – esempio – laboristi e conservatori. Da noi la cultura economica alla base delle scelte dei “governicchi” italiani sarebbe (poi cerco di spiegare perché dico sarebbe) stata sempre piuttosto omogeneamente keynesiana. Il proporzionale puro mandava al governo partiti che avevano l’uno virgola, ma che magari erano espressione di pezzi minoritari ma significativi della società. Le correnti DC anche. Va bene, chi di noi non si è indignato per le guardie forestali calabresi? Abbiamo poi dovuto capire a nostre spese molti anni dopo, quando l’austerità è diventata la parola d’ordine mondiale, che lo stipendio delle guardie forestali (esempio tra mille), aiutava la Calabria, il PIL, la ricchezza generale del paese. Ma il grande movimento della globalizzazione ultraliberista era da sempre vivo anche in Italia. Si annidavano nel partito italiano più comunista di tutti (la DC) uomini come Andreatta che hanno tramato una vita intera per realizzare il prerequisito della rivoluzione postmoderna, la separazione della banca nazionale dal potere politico (in definitiva, annoia dirlo: democratico). Rifletto su queste cose io che mai in vita mia ho avuto anche solo la tentazione di votare DC, la DC allora era il nemico. Mai che sia riuscito a percepirlo come momento di sintesi sociale, E giustamente, anche: cazzo c’erano le bombe, gli attentati i “terrorismi”, le basi atlantiche, per non parlare di quanto stavano sui coglioni (devo dire “scatole”?, non ho la Grog-clearance) allora quelli che – piccolo borghesi – votavano DC e serenamente non capivano un belino di quello che succedeva, dote che si è poi oggi totalmente infusa nel piddino medio. Quindi non stiamo a difendere la DC e il pentapartito, stiamo a dire che quando è stato il momento di fare una “democrazia moderna” gli italiani (brutti sporchi e terroni) hanno inventato un loro modello (tradotto nero su bianco nella “costituzione più bella del mondo”). Questo modello visto con le lenti di un giornalista medio americano o inglese è un modello inefficiente, inadeguato, bolso ipocrita e complicato. Ma un italiano lo capisce. Se questo paese è diventato . mentre era in funzione questo modello, diciamo “clanico” di democrazia – la quinta potenza economica mondiale, non è per meriti di nessun altro se non degli italiani stessi. So che questo fa storcere il naso a molti, i soliti self hating italians che noi siamo buoni a vivere solo a debito. Cazzate. Eravamo così poco virtuosi che eravamo il popolo con più risparmi del globo terracqueo. E grazie alle banchette cooperative, popolari, locali, tanto irrise perché guarda i tedeschi loro hanno Deutsche Bank, più o meno tutti gli italiani si sono risolti da soli il problema della casa, comprandosela. Vero, quelle banchette erano luoghi di potere locale, clanico, mafiosetto. Ma noi SIAMO clanici e mafiosetti (nel senso più lato del termine). Ora che la sodomizzazione del paese è cominciata e terminerà nel totale dissanguamento del medesimo, alcune “certezze” alla Oscar Giannino e alla piddino ho dovuto rivederle e non sopporto più – io che ricordo quelli che tifavano per l’URSS nelle partite Italia URSS e per la Svizzera nelle partite Italia Svizzera – non sopporto più i disprezzatori del nostro paese. E poi, infine: chi c’era di più vicino all’amico americano della Diccì (nessuno, non ditemi La Malfa)? E allora perché nel 92 – mani pulite – proprio la DC e la classe politica contigua è dovuta sparire? Non era adeguata per quel cambiamento planetario di cui parla il Miguel? Evidentemente no. In questa epoca, quella che viviamo oggi, la gente va lasciata indietro.

        • Per CarloGi

          “Ma noi SIAMO clanici e mafiosetti”

          Stai parlando di una qualità in sé neutrale, come dire, “tizio ha una buona vista”. Che poi può usare per fare il bagnino che salva la gente che annega, oppure il palo durante le rapine.

          E questa qualità che tu descrivi è la forza che manda avanti l’Italia, proprio alla maniera che tu descrivi; e l’Italia non può inventarsene un’altra.

          E’ da lì che bisogna partire, per sopravvivere in un’epoca di devastazione universale. Questo è il vero, immenso problema per noi tutti.

          • CarloGi says:

            “Stai parlando di una qualità in sé neutrale, come dire, “tizio ha una buona vista”. Che poi può usare per fare il bagnino che salva la gente che annega, oppure il palo durante le rapine.”
            Il Martinez è il mio Guru. Grazie Maestro, senza ombra d’ironia.

            • Per CarloGi

              “Il Martinez è il mio Guru. Grazie Maestro, senza ombra d’ironia.”

              In cambio di questo complimenti, ti verrà concesso l’uso di due parolacce ogni commento.

        • Francesco says:

          1) stabilità politica come dato positivo? ma che mentula dice carissimo?
          2) lo stipendio delle guardie forestali calabresi aiutava il PIL? che JMK sia nuovamente stramaledetto per la sua empia dottrina, un nuovo Ario che ha appestato non solo l’Accademia ma soprattutto la Mentalità comune, provocando danni infiniti
          3) “un modello inefficiente, inadeguato, bolso ipocrita e complicato”

          • Francesco says:

            qui condivido tutto, anche l’accezione positiva vista la situazione eccezionale. ma smessa questa, anche la Costituzione andava resa una roba decente.

            4) proprio la fine delle banche locali mostra bene quanto il modello clanico fosse destinato a fallire, nel lungo periodo. concedo che quello masters of the universe in voga quando noi si fece le riforme non fosse un granchè neppure lui.

            5) io la DC l’ho pure votata, una o due volte. e oggi mi trovo ad astenermi e a disprezzare larga parte del mio paese, iniziando dai disprezzatori professionisti e da molti dei loro bersagli preferiti

  45. Peucezio says:

    Migueeeel!
    “Questo fatto distingue l’esito del referendum italiano ad esempio dal Brexit, dove mi pare che il risultato sia stato l’esatto inverso.”

    E’ un punto secondo me cruciale. In che senso l’inverso? Scusa se ti ripeto la domanda.

    • Z. says:

      I giovani che hanno votato in Italia hanno votato il Bene, in UK il Male.

      Il senso, in sostanza, è questo 🙂

      • Peucezio says:

        Il solito scontro etico insomma. 🙂
        Luke Skywalker contro la Morte Nera!

        • Z. says:

          Tipo. Ma qui noi si preferisce citare la sentinella di Asgard contro il figlio di Laufey.

          • Mario says:

            A Tromso v’è un quartiere denominato Asgard. Di lì si scorge la cattedrale artica, il mare incantato, l’aurora boreale e la notte polare, chiaro segno di già e non ancora. Se si passa per quell’abitato ordinato –vi vige un senso dell’onore che la modernità non ha potuto scalfire, scontrandosi contro cuori puri e menti rette–, ci si sente subitaneamente rigenerati dai venti e dalle brume del nord. Gli dei del nord si riuniscono in concilio –non come nel luterano II — legiferando infallibilmente sulle sorti di Thule. La nostra Europa, le luci del Nord, la tradizione sfumano in un convivio in cui ogni anno si compendia il senso di una comunità di destino invitta.

            • Francesco says:

              >> chiaro segno di già e non ancora

              questa roba mi suona decisamente CV2!

              ti sei scoperto, alla fine, o impostore mandato dalla CE tedesca o olandese per traviarci!

              😀

            • CarloGi says:

              Mario, Tromso è un posto di merda. Punto. Poveri Dei nordici che stanno nelle fredde brume consumando pyttipanna. Guarda che il loro dramma (degli Dei nordici e affini) è non potere andare a Fiumicino a farsi un’impepata di cozze e le seppie coi piselli. Vero è che ora un figlio di piemontesi (che dice tutto, e scusate l’angolo razzista) emigrato in Argentina sta in Santa Marta a farsi il brodino, ma checcazzo la Città è eterna perché si magnerà pure questo.

            • Roberto says:

              Bravo CarloGi!

      • Mauricius Tarvisii says:

        L’interpretazione corretta credo sia quella iniziale di Peucezio, ovviamente: in Inghilterra hanno vinto i vecchi, in Italia i giovani.

        • Z. says:

          Detta diversamente, in Italia Renzi è riuscito a coalizzare contro di sé quasi tutto il Paese.

          In Inghilterra Cameron non è stato altrettanto abile 😀

    • Per Peucezio

      tema giovani, Brexit, ecc.

      Da quello che ho capito io:

      1) Inghilterra, anziani (concetto generico) votano in tanti, e in maggioranza vogliono il Brexit. Non posso dire molto sugli inglesi anziani, ma immagino che abbiano spesso una forte storia di discussioni, di comunità, che siano conservatori o laburisti di provenienza.

      2) I giovani votano in pochi; i pochi che votano, votano per restare nell’UE.

      Italia:

      1) sopra i 55 anni, la maggioranza vota Sì. Gente molto legata a due cose totalmente diverse: la televisione da una parte, l’identità partitica dall’altra.

      2) i neo-elettori votano per oltre l’80% (!!) No. Sono persone totalmente esenti da identità novecentesche, antifascismi, anticomunismi, cattolicismi, ecc. E rispetto agli anziani, hanno meno problemi con gli stranieri (una problematica che porta a votare per il No alla Salvini) e ovviamente non hanno alcuna voglia di perdersi in discussioni da costituzionalisti. Non lavorando, non sono nemmeno cooptabili in qualche sistema clientelare.

      • Peucezio says:

        Ah, così è più chiaro.
        Analisi sociologica decisamente interessante!
        Purtroppo non promette bene. Questa è gente che non capisce un cazzo, temo, e che voterà per i Cinque Stelle.

        Comunque è interessante: gli anziani italiani sono più “moderni”, cioè sono figli della televisione e dei grandi partiti di massa novecenteschi; gli anziani inglesi sono portatori di un comunitarismo, se ho capito bene, di tipo tradizionale, molto antico nel mondo anglosassone, in fondo di tipo medievale se non addirittura germanico precristiano (perdonami questi voli pindarici nel tempo: sai bene che considero la storia come una continua riproposizione in forme diverse del Neolitico superiore, per cui tutto ciò che è accaduto negli ultimi millenni in fondo è irrilevante).

        D’altra parte i giovani italiani sarebbero figli di una neotribalizzazione post-moderna, quelli inglesi della generazione Erasmus e dell’Europa cosmopolita dei decerebrati semicolti di lagrassiana memoria.

  46. Mario says:

    ryan

    A me hanno offerto un lavoro come steward, ma non trovando hostess sedevacantiste, sedeprivazioniste, tradizionaliste o amanti della ecumene nordica, sono stato costretto a rinunciare.

  47. Guenonista says:

    Che cos’é l’ecumene nordica?

  48. Peucezio says:

    Sto considerando quel campione di Berlusconi, che ha pensato bene di andare in quel posto all’unico politico di sinistra che non l’ha mai demonizzato, per buttarsi dalla parte di Travaglio e il Fatto, che diffondono l’odio contro di lui da sempre (anzi, sono nati per quel solo scopo, poi ne hanno trovati altri: il concetto è che si deve andare in culo al politico di successo del momento, soprattutto se non è un grigio politicante, ma ha qualche guizzo di originalità e di estro).

    • Francesco says:

      Beh, se aveva capito che il No avrebbe vinto, ha scelto di non bruciarsi e pare che adesso FI farà da sponda a Renzi contro l’infida marmaglia!

      🙂

  49. Mauricius Tarvisii says:

    Io però speravo in un po’ di spread per investire i risparmi in titoli di Stato con un rendimento superiore allo zero virgola. E invece niente 😀

    • Mario says:

      per Miguel

      i neo-elettori votano per oltre l’80% (!!) No. Sono persone totalmente esenti da identità novecentesche, antifascismi, anticomunismi, cattolicismi, ecc.

      Io ho votato NO, e sto per proporre il nuovo quesito: NO al NO (v. sopra), ma ho un’identità molto definita: cattolico intransigente, filoscismatico, fascista di sinistra, amante dell’ecumene nordica.

      Non lavorando, non sono nemmeno cooptabili in qualche sistema clientelare.

      Vero, non mi ricordo qual è stata l’ultima volta che ho lavorato (a parte la ridicola offerta dello steward). Anzi, ora ricordo: mai.

      • Per Peucezio

        “Ah, così è più chiaro.”

        Boh, spero… io conosco poco l’Inghilterra attuale e ancora di meno i giovanissimi italiani.

        Però mi sembra che i dati siano quelli.

      • Per Mario

        “Vero, non mi ricordo qual è stata l’ultima volta che ho lavorato (a parte la ridicola offerta dello steward). Anzi, ora ricordo: mai.”

        Ottimo!

        “Lavorare” vuol dire che io mi prostituisco a qualcuno, per permettere a lui di trasformare delle risorse in rifiuti.

        Per un perverso meccanismo della nostra società, il risultato è che a me arrivano delle briciole. E tutto questo fa Civiltà del Lavoro.

        Credo che tutta la “civiltà del lavoro” (che accomuna comunismo, fascismo e costituzione antifascista) sia un inganno terrificante.

        L’importante è un’altra cosa: quello che fai davvero.

        Come stasera c’era la panettieras Valentina vestita in maniera un po’ kitsch da elfo, che per due ore faticava a produrre un orrendo zucchero filato in assoluta illegalità per i bambini del nostro giardino…

        Senza guadagnarci altro che la felicità di farlo, e la comunità di persone vive e reali che le nasceva attorno.

        Perché la verità è che anche il kitsch e lo zucchero filato, nel contesto giusto, possono essere cose buone; come le cose infinitamente migliori, nel contesto sbagliato, possono essere delitti.

        • Z. says:

          Epperò…

          epperò la tua amica Valentina, se quel che dici è vero, aiuta precisamente i bambini a trasformare risorse in rifiuti!

          Lo fa gratis, per la sua comunità. Ma al nostro pianeta questo interessa?

          🙂

          (il privilegio da Official Fun Spoiler – il che significa anche, almeno un po’, Vice-Ritvan – devo difenderlo con le unghie e coi denti!)

          • Francesco says:

            beh, se non fossero suscettibili di diventare rifiuti non sarebbero risorse ma … rifiuti non riciclabili

            ma non dirlo a Miguel

  50. Mario says:

    Significative coincidenze:

    il 1971, il momento in cui il denaro del pianeta si smaterializza;

    Nel 1971 Lefebvre annunciò ai suoi seminaristi il rifiuto di accettare il Novus Ordo Missae per motivi di coscienza: in ultima analisi, per aver compreso la smaterializzazione del cattolicesimo in omogeneizzato gnostico.

    • Z. says:

      Nel luglio 1971 viene inaugurato il segretariato del Nordic Council.

      We come from the land of the ice and snow
      From the midnight sun, where the hot springs flow
      The hammer of the gods
      W’ell drive our ships to new lands
      To fight the horde, and sing and cry
      Valhalla, I am coming!
      On we sweep with threshing oar!
      Our only goal will be the western shore!

      Il giorno 3 dello stesso mese muore Jim Morrison, celebre cantante dei Doors dall’inimitabile timbro baritonale. Oppure si ritira in un’isola deserta a giocare a carte con Elvis e Marilyn, in attesa di John Lennon?

      Il giorno 11 il governo cileno nazionalizza le miniere di rame. Molti anni dopo, Luttwak sulla Rai ci spiegherà che per questo era giusto appoggiare Pino Chet, celebre despota venezuelano.

      Il giorno 17 dello stesso mese, infausto secondo la tradizione tardolatina, Italia e Austria proseguono con una nuova firma le trattative sugli accordi per l’Alto Adige. E dire che persino il Fiurrer aveva rinunciato, almeno in un primo tempo, a rivendicare il Siudtihroll. Teufel.

      Il giorno 29 il progetto britannico Black Arrow viene cancellato. Il Regno Unito rinuncia alla corsa allo spazio. Gli amici d’Oltremanica si consoleranno l’8 novembre, giorno consacrato ai santi tutti della Chiesa della mia città, quando il più grande disco della storia del rock vede la pubblicazione.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Led_Zeppelin_IV

  51. Moi says:

    Cmq, Bello Figo Gu o meno, a me ha stufato proprio l’ uso e più che abuso retorico-identitario del termine “Fratelli” (che curiosamente accomuna Anarchici e Monoteisti …) perché … Caino e Abele, che cos’è che erano ? !

  52. Moi says:

    In Topic :

    Parlo di “forma”, NON di “sostanza”, premetto …

    Il tè con i biscottini-pasticcini del primo video mi sembra una pessima scelta a livello d’immagine “popolare”: sembra roba da Radical-Chic che vogliano figheggiare da AngloSassoni (benché con il limone a fettine al posto del latte in bricco) … ci mancavano solo sibilanti blese e/o erre mosce, perciò meno male che si sentivano gorge e toscanismi. Tuttavia hanno vinto, perciò diventa un trastullo intellettualistico avulso pensarci … il mio !

  53. Ieri un mio amico che ha un ristorante mi spiegava l’essenza del renzismo.

    A San Lorenzo, ci sono sempre state le bancarelle, che Renzi ha fatto sgomberare al grido di “lotta al degrado”.

    E a San Lorenzo, c’è un grosso ristoratore famoso per la sua ignoranza e tirchiera, figlio di comunisti, che adora Renzi: “da quando ha fatto levà le bancarelle, guadagno il doppio!!” si vanta.

    Renzi, nel suo breve regno a Firenze, è partito dalle banche – Monte dei Paschi, Cassa di Risparmio, Etruria.

    Attorno alle banche, ha unito la Massoneria, l’associazionismo cattolico legato ai bandi statali, la parte più spregiudicata e quella più ottusa dei comunisti, la destra di Verdini, i patrimoni degli speculatore immobiliari e dei nobili, i bottegai e l’industria dei rifiuti (che ricordiamo è la principale industria dei nostri tempi), svendendo il patrimonio pubblico con tanto di listino prezzi sventolato alle fiere internazionali, lavorando contro il “degrado” nei pochi chilometri quadrati attorno al centro (via bancarelle, scritte…) e soprattutto con la gigantesca operazione speculativa dell’aeroporto/inceneritore.

    Non è un caso che Firenze, che meglio lo conosce, sia anche la città che ha dato più voti per il suo referendum; e anche la città che sotto traccia lo disprezza di più.

    • Francesco says:

      Beh, Miguel, forse Renzi non è solo quello

      Ha imposto alla Scuola Italiana di sporcarsi le mani mandando i suoi studenti nelle aziende, una Rivoluzione Culturale che al confronto Mao era un’educanda.

      Ha girato il mondo a vendere il made in Italy come un qualsiasi presidente tedesco, francese o statunitense.

      Ha investito, parecchio, sull’ammodernamento dell’industria italiana, con una politica di incentivi che pare ben studiata.

      Ha fatto il Jobs Act, che permettendo un maggiore sfruttamento dei lavoratori realizza l’unica cosa che può aumentare l’occupabilità degli italiani.

      Poi ha fatto un sacco di porcherie ma nessuno è perfetto, da quando Maggie si è ritirata.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ho capito che ti piace il sadomaso, ma non gridarlo troppo 😀

      • PinoMamet says:

        “Ha imposto alla Scuola Italiana di sporcarsi le mani mandando i suoi studenti nelle aziende, una Rivoluzione Culturale che al confronto Mao era un’educanda.”

        Ecco, bravo: l’unico atto “marxista”, ma più che marxista, maoista del governo Renzi.

        E infatti piace a te, che sei un capitalista e come tale marxista (ahò, il Capitale l’ha scritto Marx, mica il sottoscritto).

        E un provvedimento che non serve assolutamente- voglio scriverlo grande- A UN CAZZO DI NIENTE.

        Prendere tot liceali e mandarli a fare il caffè in un agriturismo o, se sono fortunati, le fotocopie in un museo?

        L’unico vero intento di questa minchiata è punire il mondo della scuola, altra utilità non ne ha.

        Dice, “eh ma così vedono la vita vera”.

        Sveglia! se vuoi vedere la vita vera, apri la finestra.
        Nelle aziende dove gli studenti, con grande rompimento di palle da parte dei professori organizzatori e accompagnatori, vanno a fare da rompipalle e a rompersi le palle, mica li possono licenziare!!
        Si limitano a ripetere il più fedelmente possibile il modello scolastico: lo studente si annoia, il docente si incazza e gli dà un brutto voto.

        • Peucezio says:

          Pino,
          “E infatti piace a te, che sei un capitalista e come tale marxista (ahò, il Capitale l’ha scritto Marx, mica il sottoscritto).”

          😀
          Io lo dico da sempre ma non mi credono!

        • Z. says:

          Temo che Pino, all’atto pratico, non abbia tutti i torti.

          Lo stage ha senso quando la natura del corso di studi lo rende sensato. Per i tecnici, i professionali, le scuole che preparano direttamente al lavoro.

          Mandare uno studente del classico a far finta di lavorare secondo me non è solo inutile, può essere pure diseducativo.

          • Per Z

            “Mandare uno studente del classico a far finta di lavorare secondo me non è solo inutile, può essere pure diseducativo.”

            L’errore di Francesco consiste nel confondere la gita di imbranati a un’azienda moderna che richiede complesse competenze, con il concetto appunto “maoista” (ma anche di tante altre realtà del Novecento a partire dagli scout) del valore del lavoro fisico di massa. Cosa strettamente legata all’età del carbone/acciaio, prima del passaggio al petrolio/plastica/flusso informatico.

          • roberto says:

            “Mandare uno studente del classico a far finta di lavorare secondo me non è solo inutile, può essere pure diseducativo”

            non so, come al solito dipende da come organizzi le cose.

            nella mia istituzione prendiamo ogni anno degli studenti in estate (in genere sono o in quarta superiore o appena diplomati) e io ne ho personalmete avuti nel mio servizio per una decina d’anni e devo dire che mi è sembrata un’esperienza in genere positiva.

            utile a loro per vedere come si lavora quando si ha a che fare tutta la giornata con cartacce, avvocati, giudici, codici et similia.
            non totalmente inutile per noi (lì dipende molto dagli studenti) anche se richiede un po’ di pazienza e buona volontà.
            certo, noi abbiamo solo volontari abbastanza motivati (in fin dei conti rinunciano all’estate per star chiusi in un’ufficio) e lo sappiamo con sei mesi di anticipo che dal 1 agosto al 31 agosto avremo 1-2 studenti in tale servizio, ed il servizio si organizza per rendere l’esperienza utile.
            è chiaro che se mi affidassero dall’oggi al domani 25 adolescenti forzati, li chiuderei in cantina e aprirei la porta un mese dopo….

            • Mi è capitato di leggere il post di un insegnante di scuola (non mi ricordo di che tipo) che faceva anche il giornalista locale, in un comune di provincia.

              Per organizzare l’alternanza scuola, la scuola si era affidata prima a tutti i genitori e parenti stretti degli insegnanti, finendo presto per bruciarseli tutti.

              Quindi l’insegnante-giornalista si è preso la briga di fare il giro delle aziende della zona, ostentando la propria qualifica e facendo pesantemente capire che accettare un branco di alunni in ditta sarebbe stato premiato con un articolo di lodi dell’azienda sul quotidiani locale.

            • roberto says:

              non ho nessun dubbio che una cosa organizzata in italia sia organizzata a cazzo di cane, voglio solo portare un barlume di luce e di speranza facendo vedere che la cazzodicanità non è un destino ineluttabile e che un altro mondo è possibile

            • Francesco says:

              Beh, non mi rendevo conto di essere così maoista ma trovarsi a fare le fotocopie trovo possa essere un’esperienza eccellente per uno studente.

              E’ una palla, non devi sbagliare a fare una cosa di cui non te ne frega nulla, devi capire come si fa, devi risolvere i problemi (anche solo è finita la carta), nessuno ti corre dietro a scaccolarti il nasino.

              Insomma, è Lavoro!

              Quindi ci vuole molta buona volontà per rovinare la cosa e non è colpa di Renzi.

              😉

            • PinoMamet says:

              Confermo: sei maoista.

              “è Lavoro!”

              appunto: a scuola si fa una cosa diversa, lo studio.

            • Francesco says:

              sì Pino

              per alcuni anni. poi inizia la vita vera, a cui la scuola è solo una preparazione

              anche se nella vita farai il professore.

              non mi pare un concetto così balzano.

              prima lo studente capisce questa cosa, meglio è per lui e per tutti.

              ciao

        • Per PinoMamet

          “Nelle aziende dove gli studenti, con grande rompimento di palle da parte dei professori organizzatori e accompagnatori, vanno a fare da rompipalle e a rompersi le palle”

          Un po’ dipende dalle scuole. Qualche utilità può avercela mandare gli studenti dell’Alberghiero a vedere un albergo o un ristorante. Ma con i licei, è una fatica pazzesca per gli insegnanti che ci credono, riuscire a trovare un imprenditore pronto a bloccare la propria impresa e accollarsi venticinque potenziali teppisti o semplicemente imbranati, distogliendo pure personale da mettere loro dietro.

          Non a caso, (Rossana, dove sei?) è nata tutta una industria tra Terzo Settore e parrocchie che accoglie studenti a fare “utili attività” innocue, tipo distribuire volantini più o meno pubblicitari o fare da massa critica quando il prete fa la scampagnata.

          Sarebbe molto più sensato potenziare gli istituti professionali, invece adesso tutto viene puntato sui licei.

          • paniscus says:

            E infatti nei professionali e nei tecnici gli stage in azienda li facevano GIA’, da molti anni, e spesso con buoni risultati.

          • Peucezio says:

            E’ colpa di questo egualitarismo idiota, che costringe quelli dei licei a fare le stesse cose dell’istituto tecnico.

            • Per Peucezio

              “E’ colpa di questo egualitarismo idiota”

              Ma forse è il contrario: è il culto della “istruzione”, della superiorità della Gente del Libro, l’idea che un laureato sia migliore di un diplomato che è meglio di un “ignorante”… un retaggio ottocentesco ormai ridicolo, ma che fa sì che si vergogni a essere, che so un bravo parrucchiere, che oggi ha dieci volte la possibilità di guadagno di un bravo fisico.

              Anzi, per ora i mestieri come cuoco, parrucchiere, elettricista o badante sono quasi gli unici che hanno qualche possibilità di sopravvivere all’automazione.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              ” … della superiorità della Gente del Libro …”.

              🙂 🙂 🙂

            • Z. says:

              La gente del libro…

              ah, ho capito! sarebbero gli iscritti a FB!

            • PinoMamet says:

              Secondo me il punto di vista di Peucezio e quello di Miguel non sono in antitesi, si completano.

              Da un lato c’è l’antica idea della superiorità della Gente Istruita;
              dall’altra, l’idea Otto-Novecentesca della Dignità del Lavoro (o quella anni Novanta, l’Imprenditore).

              Per decenni l’Istruzione, come da nome, è stata il tempio della Gente Istruita; o almeno, l’angolino, l’habitat, che era riuscita a ritagliarsi, il piccolo regno, più o meno di lusso (dal maestro d’asilo al barone universitario la scala possibile) in cui deteneva indiscussa il potere.

              Poi, e dai e dai, per il cumulo dei proprio sforzi, alla fine i Lavoratori Arricchiti, i bocciati, i bulletti, quelli che prendevano tre, e che nonostante questo- no, proprio per questo- sono riusciti a diventare qualcuno, hanno trovato finalmente il modo di vendicarsi, imponendo alla Scuola di inchinarsi di fronte al loro Moloch, il Mondo del Lavoro.

              L’Alternanza Scuola Lavoro è semplicemente questo: la vendetta di diverse generazioni di bocciati, di gente che si sentiva ripetere “questa scuola non fa per andare al Centro di Formazione Professionale”, c’è andata e ha avuto successo, e ora vuole farla pagare agli insegnanti che “non fanno niente tutto l’anno” e ai “secchioni che pensano solo a studiare”, ma soprattutto alla Scuola.

              Il loro punto di vista è altrettanto parziale e fasullo di chi vorrebbe creare una generazione di latinisti o matematici puri.

              La verità è che qualcuno ha l’inclinazione del latinista, e deve studiare latino, qualcuno matematica e deve concentrarsi su quella, qualcuno deve andare a lavorare e tenerlo a scuola fino a 16 anni è un’inutile tortura, per lui e soprattutto per gli altri che lo devono sopportare.

              Torni Gentile!

              Di fronte ai compensi degli artigiani, alle 35 ore lavorative, ai miracolati dai reality show e della politica, nessuno potrà più accusarlo di essere classista.

            • Moi says:

              La tesi di Pino è affascinante … sul serio !

            • Moi says:

              Flectere si nequeo Superos, Acheronta movebo … 😉

              ————–

              Una delle frasi pià affascinanti della cultura umana, a mio avviso.

            • Moi says:

              secondo certa critica, Freud avrebbe ri-letto il Talmud e la Torah sotto quella luce lì … risultato: la psicanalisi !

            • Z. says:

              Pino,

              è solo che abbiamo fatto gli studi sbagliati. Ingegneri e medici guadagnano bene oggi come ieri. Giurisperiti e letterati no. Giustamente, direi…

            • paniscus says:

              per Pino:

              pochi giorni fa mi sono trovata a discutere in un consiglio di classe dai toni che demenziali è dire poco.

              Classe prima di un liceo.

              Tra i colleghi del consiglio di classe figurano un paio di invasati con la fissazione sui DSA (di quelli che vedono dislessici dappertutto anche dove non ci sono, che martellano le famiglie perché sottopongano i figli ad accertamenti clinici a tutti i costi, e che ogni volta che arriva una certificazione in più, esultano come se avessero catturato un nuovo Pokemon)… più un’altra che è recentemente passata al liceo dopo aver insegnato alle medie, in cui svolgeva amorevolmente il compito di coordinatrice-mammina-onnicomprensiva, e che quindi non concepisce le bocciature, né alcuna forma di selettività.

              Si discute su un ragazzino che sembra avere gravi difficoltà, ma che non ha nessun problema strutturale evidente, non è disabile, non è dislessico, non viene da una situazione socioeconomica disgraziata, non ha problemi di salute, non ha problemi familiari, ma è spiazzato, sperduto, non sa nemmeno lui perché si trova lì, è completamente disinteressato agli argomenti didattici, non segue in classe, non fa nulla a casa. E’ anche educato e corretto, non fa il bullo, non disturba… ma è semplicemente fuori posto in quel contesto, e se ne rende conto anche lui.

              Il suo UNICO problema è quello di aver fatto un clamoroso errore nella scelta del corso di studi: se andasse in una scuola più adatta a lui vivrebbe molto più felice (e sarebbe ancora in tempo a farlo, visto che è in prima).

              Un altro collega osa sollevare la possibilità di un “riorientamento”, cioè appunto provare a proporgli la possibilità di cambiare scuola.

              Gli invasati inorridiscono, e cominciano a strillare che il “riorientamento” è una cosa del tutto immorale e inaccettabile, perchè il nostro dovere è essere INCLUSIVI con tutti.

              Consigliargli di cambiare scuola significherebbe respingerlo e cacciarlo via, e quindi è un crimine; oltretutto, sarebbe un vergognoso mezzuccio per “scaricare il problema su qualcun altro” invece di risolverlo noi, come è nostro dovere. E chi siamo noi per dirgli che non è adatto a questo tipo di scuola, visto che l’ha scelto lui?

              Piuttosto, bisogna immediatamente dichiararlo “BES”, cioè portatore di “bisogni educativi speciali“, e quindi approntare per lui una programmazione didattica personalizzata (cioè, di fatto, RIDOTTA e FACILITATA) che gli permetta di non perdere l’anno.

              A quel punto mi inq*zzo e chiedo su quali basi si dovrebbe fare il bes, visto che appunto non ci sono disturbi di apprendimento, non ci sono problemi di salute, non ci sono evidenze di disagio sociale, e ancora non è stata nemmeno convocata la famiglia.

              Di fatto, viene fuori che secondo questo genere di colleghi:

              – chiunque “vada male a scuola” è BES per principio;

              – ognuno deve avere il diritto sacrosanto di fare qualsiasi corso di studi che abbia scelto, anche se non vi è minimamente portato e si troverebbe molto meglio altrove;

              – non solo deve avere il diritto di seguirlo, ma deve avere anche il diritto di essere promosso e di concluderlo, altrimenti è colpa nostra che “l’abbiamo escluso invece di aiutarlo”;

              – infine, la perla migliore di tutte: “almeno, se rimane qui, è tutelato, perché NOI LO PROTEGGIAMO, mentre se va in un professionale sarà sicuramente abbandonato a se stesso e finirà ancora peggio, quelli non sono mica attenti e comprensivi come noi!“.

            • PinoMamet says:

              Lisa:

              una settimana fa ho avuto due consigli di classe che definirei fotocopia del tuo, solo sdoppiati:

              -un “ri-orientamento” (ho scoperto anche queso termine: “passerella”) per un ragazzo… disorientato

              -e un BES per un ragazzo che non ha nessunissimo problema, e che la famiglia non è semplicemente riuscita a farsi certificare DSA
              (luil, il giorno prima del consiglio di classe, diceva alla prof di inglese che non poteva interrogarlo perché “sto per firmare il BES”)

              Che aggiungere??

            • paniscus says:

              “(luil, il giorno prima del consiglio di classe, diceva alla prof di inglese che non poteva interrogarlo perché “sto per firmare il BES”)”
              ————————–

              Ah, questa è successa quasi identica anche a me, ma due o tre anni fa.

              C’erano degli accertamenti in corso per eventuali dsa (poi rivelatisi inesistenti, e appunto sostituiti con una dichiarazione genericissima di “difficoltà scolastiche non specifiche per le quali si poteva considerare una situazione di bes“), ma appunto gli accertamenti non erano ancora conclusi, e non era stata presentata nessuna certificazione…

              …e la fanciulla, alla vigilia di un compito in classe, venne candidamente a chiedermi se “per caso non si poteva cominciare già da ora” a concederle qualche facilitazione direttamente per la verifica del giorno dopo, perché tanto la certificazione stava per arrivare.

            • Peucezio says:

              Pino e Miguel,
              “Secondo me il punto di vista di Peucezio e quello di Miguel non sono in antitesi, si completano.”

              Esattamente.
              Con egualitarismo intendevo proprio questo, cioè che si impongono modelli elitari all’intera società.

            • Z. says:

              Lisa,

              riguardo ai rischi che presenterebbe il professionale, oltre tutto, andrebbe osservato che ci sono tanti tipi di scuole professionali.

              Quelle per servizi sociali non mi pare che di norma abbondino di violenti energumeni di sesso maschile 🙂

            • paniscus says:

              Ah, aggiungo, per Pino:

              sia nel caso descritto da te, sia nel mio di qualche anno fa, il fatto che la famiglia avesse deciso di ripiegare sul bes “perchè non era riuscita a farsi rilasciare nessuna diagnosi di dsa” la dice lunga sul livello di spudoratezza della falsificazione.

              Perché ormai è praticamente impossibile andare a fare gli accertamenti per i dsa e vedersi consegnare un referto negativo, ovvero sentirsi dire “state tranquilli, il ragazzo non ha niente“.

              Ormai, le famiglie non mandano il figlio a fare gli accertamenti per capire se il disturbo c’è davvero o no, visto che ancora non si sa, ma ce lo mandano direttamente per richiedere su ordinazione una certificazione che dica che c’è di sicuro.

              Chiunque vada a richiedere una certificazione di dsa la ottiene praticamente SEMPRE, e non solo dai privati (che hanno tutto l’interesse a compiacere il cliente, per farsi una certa fama e guadagnare di più), ma anche dalla ASL (in cui lo stipendio degli operatori non dovrebbe dipendere dal numero ufficiale di certificazioni che sfornano).

              Chiunque vada a farsi esaminare, è sicuro che “un qualcosa” degno di certificazione glielo trovano,magari lieve, magari borderline, ma glielo trovano sempre.

              Per cui, per arrivare a trovare qualche diagnosta che ha degli standard di deontologia professionale tali da non sentirsela di certificare il falso, bisogna che il falso sia veramente di una sfacciataggine estrema.

            • paniscus says:

              E aggiungo:

              i casi peggiori, ma veramente peggiori, non sono nemmeno quelli delle diagnosi fasulle per parare le chiappe a ragazzi sanissimi e nullafacenti che rischiano la bocciatura…

              … ma al contrario, sono quelli delle diagnosi compiacenti di dsa per coprire difetti cognitivi molto più gravi, che dovrebbero rientrare a tutti gli effetti nella categoria dell’handicap e non dei dsa, e che dovrebbero avere il sostegno.

              Ma il sostegno deve essere ridotto al minimo, sia per lo stato (perché costa), sia per le famiglie (perché è vissuto come uno stigma disonorevole, mentre la dislessia ormai è sbandierata come uno status symbol affascinante e commovente)…

              …e quindi vai con le diagnosi facili di dsa che accontentano tutti, tranne chi con questi ragazzi deve lavorarci davvero tutti i giorni.

  54. Mario says:

    Our only goal will be the western shore!

    Classica organizzazione controiniziatica: chi abita i ghiacci eterni del nord non può ambire a portarsi a occidente, luogo del fatale occaso.

    Inoltre, il più grande disco della storia è “The Final Countdown” degli Europe (1986, anno della lettera in cui Mons. Lefebvre, dal suo eremo tardogotico in cui, immerso nel lusso, lo disprezzava, scrive la lettera contro GPII, definendolo “anticristo” per l’immonda carnevalata di Assisi). I Led Zeppelin erano satanisti, adoratori di un’entità evocata da Crowley, LAM, poi costituita come supporto dell’iimondo channeling dell’ingegnere J. Parsons.

    • Z. says:

      Non puoi crederlo davvero. Altrimenti direi che il tuo cattivo gusto in fatto di musica ti rende omologo al resto dei chelebecchiani. Ma non puoi crederlo davvero.

      Perché tu in realtà stai deliberatamente tentando di incarnare il Male, per promuovere la nostra catarsi. Questo è quello che penso.

      Ché non è chi non veda che l’occaso muta in oriente se il viaggio ad occidente prosegue: e certo ivi il sole sorge invitto, né pallido né rosso, come il volto di Dio, a dissipare nebbia e foschia.

      • Peucezio says:

        Z.,
        “Altrimenti direi che il tuo cattivo gusto in fatto di musica ti rende omologo al resto dei chelebecchiani. Ma non puoi crederlo davvero.”

        Io invece ascolto solo canzoni pugliesi e lucane.
        E’ grave? 🙂

        • Z. says:

          Non tanto, nel tuo caso c’è l’attenuante ideologica 🙂

          Però potresti considerare anche Cohen. De André, se proprio non vuoi musica, come diresti tu? allofona. O almeno le canzoni abruzzesi, ecco!

          • Mauricius Tarvisii says:

            O Gli Atroci.

          • Peucezio says:

            Cohen mi piace, ma avrò ascoltato sì e no due canzoni sue.
            Mi sa che cercherò qualcosa.
            De Andrè l’ho ascoltato per un lungo periodo.
            Canzoni abruzzesi ne so diverse, della zona della Frentania: fanno parte del mio repertorio.

          • PinoMamet says:

            “Cohen mi piace, ma avrò ascoltato sì e no due canzoni sue.”

            Come tutti! 😀

            Anche io ne conosco due, e quelle due mi paiono anche identiche 😉

            • Peucezio says:

              Piucchealtro ho ben presente Suzanne, perché conosco bene la versione di De Amdrè e quella di Joan Manuel Serrat (o comunque catalana, interpretata da lui: Susana té una casa/ enllà de la ribera,/ us i porta a sentir l’aigua/ i les barques al capvespre…)

            • Z. says:

              Un mio amico diceva:

              le canzoni di Ligabue sono tutte uguali, e una fa schifo 😀

          • Peucezio says:

            Comunque, visto che si parla di musica, vi voglio far conoscere il migliore dei migliori. 🙂
            E qui non scherzo (diciamo che esagero un po’), nel senso che il nostro apricenese, lungi dall’essere un fenomeno puramente locale, è stato stimato da scrittori come Italo Calvino ed è un punto di riferimento fondamentale per esempio per Vinicio Capossela (ma è stato coltivato e amato da tanti altri).

            Un esempio:
            https://www.youtube.com/watch?v=4eJnUmFZe84

            Ma su Youtube trovate l’impossibile.

            Curioso come la generazione dei miei genitori lo conosce praticamente come un cantante comico e la sua notorietà non esce dalla Puglia, mentre fra i giovani è poco conosciuto localmente ma è conosciuto, in tutta Italia (e forse non solo) fra gli appassionati di musica popolare di qualità (per inciso, lui era quasi un semianalfabeta) ed è apprezzato per il suo lirismo e per le canzoni più drammatiche.

            • PinoMamet says:

              Grazie!

            • Peucezio says:

              Attendo con ansia il tuo giudizio critico, come hai fatto con osservazioni molto pertinenti e interessanti su Enantino (va da sé che – io amo molto Enantino – ma siamo veramente su livelli diversissimi, infatti Enantino lo conoscono solo a Noci).
              🙂

            • Roberto says:

              Bello! Mi sembra
              Il primo passo verso est per arrivare a questo
              http://youtu.be/3RXeb3bgGJE

            • Peucezio says:

              Carino!
              Ma sembra molto diverso. Più balcanico appunto.
              Mentre in Matteo Salvatore non vedo molto di orientale a dire il vero.
              Tra l’altro lui aveva uno stile molto personale. Cantava con questa voce non urlata, perché diceva che era un’abitudine contratta lavorando, perché i sorveglianti si incavolavano se li sentivano cantare ad alta voce, ma è notorio che i canti popolari meridionali sono urlati (e molto acuti, vedi gli studi dello stesso Alan Lomax) e che venivano cantati continuamente durante il lavoro nei campi.
              Ma questa è solo una delle sue finzioni più o meno consapevoli: si autoconvinceva che motivi e canti di chiara tradizione popolare fossero suoi, però lasciava che passassero per popolari (malgrado li considerasse di sua invenzione) perché l’idea piaceva di più.
              Tra l’altro per arrotondare vendeva i diritti delle sue canzoni a più case discografiche contemporaneamente.
              E’ stato anche in carcere perché fu accusato di aver ucciso Adriana Doriani, che cantava con lui; non ho mai capito se è vero.

            • PinoMamet says:

              In effetti la mancanza dell’elemento orientale/balcanico è quello che distingue il mondo… magnogreco 😉 da quello greco.

              Su Matteo Salvatore non saprei che dire… mi pare bravo, anche strumentalmente, però musicalmente i motivi mi sembrano proprio, come dire, ancestralmente già sentiti.
              Proprio “popolari” nel senso che appena attacca a sonà, dici, questa la conosco, anche se poi le parole sono diverse (o magari le parole non le sai per niente).

              Immagino che per un meridionale il sentimento sia ancora più forte;
              forse curiosamente, vista la sua provenienza pugliese (e la Puglia è un meridione un po’ sui generis, come l’EmiliaRomagna è un settentrione sui generis) Matteo Salvatore mi sembra l’essenza della canzone meridionale.

            • Peucezio says:

              In effetti l’originalità di Matteo Salvatore non è tanto melodica, ma vocale, è nel suo stile peculiare.

              E’ interessante come si distacchi fortemente dalla musica popolare meridionale: se senti le tarantelle del Gargano, quindi della sua stessa zona, al di là delle differenze ritmiche, strumentali, ecc., hanno un timbro vocale completamente diverso, più “urlato” e acuto, come è tipico di tutto il canto popolare meridionale tradizionale.

              Matteo Salvatore sembra rifarsi più a una tradizione melodica novecentesca, in un certo senso più “moderna”, ma che ha un sapore di meridionalità più avvertibile dai non specialisti di etnomusicologia (neanch’io lo sono, per inciso), perché è associabile alla canzone napoletana (che, come è noto, è un genere colto).
              In effetti tutti i fenomeni di folk dell’Italia meridionale di quegli anni, ognuno con le su especificità, sono più o meno così, prendi un Otello Profazio (amico stretto di Matteo Salvatore). Significativo è anche l’uso della semplice chitarra, mentre nella musica popolare i cordofoni sono strumenti di città, non dei contadini, legati al mondo artigianale e non agricolo-pastorale, mentre prevalgono l’organetto e, precedentemente, soprattutto in ambito pastorale, gli aerofoni come i vari tipi di zampogne, ciaramelle, ecc.

              Rispetto alla tradizione “melodica” un po’ napoletaneggiante, un po’ folk che dicevo, Matteo Salvatore ha un posto tutto particolare, perché non fa riproposizione ma è autentico, ha una creatività popolare pura. Cioè musicalmente non è tradizionale, ma antropologicamente sì, avendo però un temperamento e una creatività individuale peculiari. Da lì il suo fascino.

            • Peucezio says:

              Pensa che andando a fare una ricerchina per proporti un video dei cantori di Carpino, cioè gli interpreti più famosi della tarantella del Gargano, ho scoperto che Antonio Piccininno, l’ultimo dei tre (poi ci sono giovani continuatori, ma è un recupero, è gente che ha imparato da questi tre quando sono stati riscoperti) è morto ieri (sì, proprio ieri!) a quasi 101 anni! Pensa che io credevo fossero morti tutti tre, perché già anni fa erano molto anziani (io li ho sentiti dal vivo una volta).

    • Roberto says:

      Inutile dire, vero Z?, che apprezzo gli europe.

      Ovviamente sono delle cacche di mosca stitica rispetto ai led zeppelin, ma pure gli europe hanno un loro perché

  55. Mario says:

    Ricevo la scandalosa nuova secondo cui un esemplare operatore rituale della Fraternità San Pio X, infallibile esecutore di riti immemoriali, sarebbe sottoposto a procedimento interno per aver pubblicamente affermato una verità che, seppur non “de fide”, costituisce comunque un dato teologicamente certo (cfr. Summa, quaestio 19; sed contra: Bellarmino, De Fide Haereticorum; S. Alfonso, De plenitudine inferi; Don Gallo, Il quinto evangelo, passim): “peccato di pantalone, pronta l’assoluzione”. Preghiamo per l’anima del povero sacerdote, che sarà costretto per alcuni giorni negli scantinati di Econe, sotto la misericordiosa sorveglianza di un prete condannato per sedevacantismo implicito a camminare con una palla al piede con su disegnata l’effigie di Paolo VI.

  56. Mario says:

    Bergoglio ha le ore contate, lo sento, lo sogno, lo scruto, lo colgo nel suo mefitico portamento da pinguino pelagiano.
    Heimdall, che portò all’umanità decaduta il dono degli iperuranici Dei del nord, si sta arditamente calando da Asgard verso la bettola santa Marta, come inflessibile sentinella dell’ordine cosmico, per strappare attraverso un ario sacrificio il sacrilego trickster argentino dal soglio pontificale, contribuendo all’intronizzazione di Pio XIII, con restaurazione della pompa, del rito immemoriale (con arsura rituale del NOM, e ripristino dei carboni ardenti per chi si machiasse, dopo l’emanazione cosmica di una bolla infallibile e inderogabile fino alla fine di questo disgraziato eone, di mangiare della cena protestante), della sedia gestatoria e ammenicoli vari.

    • Grog says:

      Carissimo Mario,
      mi hai preso in considerazione per occupare il posto (il soglio) come PIO XIII ?
      Ti assicuro che ci sarebbe da divertirsi, pensa ad un Papa tradizionalista con spiccata pronuncia veneziana che dice
      “Si benedeto posiam ancha arderlo al rogo ma la legna ce la paga la sua famiglia ciò! Altrimenti sti fioi d’un can di retici ci manda a pico le sostanze in spese di combustibile e si mete a far a gara de farsi bruciar roba da finir la legna di tuto il Trentin che poi bisogna importarla da quei strosin de austriaci che il pretende de eser pagà in sghei metalici de oro e no se contenta de carta moneta!”
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      avevo un alto concetto di me stesso però un’infallibilità papale non sarebbe malaccio

  57. mirkhond says:

    “Non è un caso che Firenze, che meglio lo conosce, sia anche la città che ha dato più voti per il suo referendum; e anche la città che sotto traccia lo disprezza di più.”

    Più voti in favore del si?

    • Francesco says:

      mi pareva fosse stata Milano città, il culmine di tutto quanto di buono esiste in Italia!

      🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’Alto Adige è stato il feudo del sì: sarà stato per il promesso monolinguismo che è piaciuto tanto ai tedeschi. Non a caso proprio Bolzano, la città meno altoatesina della provincia, si è spaccata 50:50.

    • Per Mirkhond

      “Più voti in favore del si?”

      Esatto. 56,3% per il sì, con una nostra amica che ha una boutique di lusso che si è piazzata tutto il pomeriggio sotto il seggio elettorale a intortare le vecchiette indecise a votare come vuole il Partito Unico.

  58. mirkhond says:

    Anche nell’Oltrarno?

  59. Mario says:

    Ché non è chi non veda che l’occaso muta in oriente se il viaggio ad occidente prosegue: e certo ivi il sole sorge invitto, né pallido né rosso, come il volto di Dio, a dissipare nebbia e foschia.

    Pura poiesis. Solitudine, scoglio, stella:/ a non importa ciò che valse/ la cura bianca della vela.

  60. Mario says:

    De André

    Il peggiore di tutti, senza ombra di dubbio. Musicalmente inesistente, stoltamente autoreferenziale, in malafede gnostica, i suoi testi, spacciati per poemi tardoesistenzialisti, sono prediche barbose e cantilenanti, nenie disfattiste copiate dai manoscritti di Qumran. Castelnuovo, Garbo, Cocteau Twins, Alice, Nature and the Organization, Death in June e Spiritual Front i migliori in circolazione.

    Non rispondo a chi insulta gli Europe, perchè il mio confessore, un tradizionalista della San Pio X, della destra della Fraternità (una volta affermò pubblicamente che il sedevantismo era un theologoumeno, una sorta di opinione teologica legittima ma forse imprudente allo stato), un autentico duro dal cuore tenero, mi ha rivelato in camera caritatis che si tratterebbe di peccato mortale e, nel caso, dovrei rifarmi il viaggio a/r ad Albano, in tutta Roma e nelle sue periferie esistenziali mancando la possibilità di confessarsi validamente (però, mi è stato detto che un prete, se fosse stato ordinato validamente, ossia col rito stravecchio, potrebbe assolvere legittimamente anche se fosse ateo, ma non nel caso avesse cenato anche una sola volta con un protestante: nel primo caso supplet Ecclesia, nel secondo il Padre Eterno sarebbe tanto offeso dall’immondo convivio che la forma del sacramento ne risulterebbe sostanzialmente intaccata, le porte dell’inferno si spalancherebbero senza speranza per il penitente).

    • Per Mario

      “però, mi è stato detto che un prete, se fosse stato ordinato validamente, ossia col rito stravecchio, potrebbe assolvere legittimamente anche se fosse ateo, ma non nel caso avesse cenato anche una sola volta con un protestante”

      Splendido 🙂

      Credo che anche molti ortodossi abbiano idee simili sul destino di chi cena con un cattolico.

      • Moi says:

        Be’, quando si crede “sul serio” (ed è qui l’inghippo, almeno con la Secolarizzazione), non c’è da sorprendersi troppo:

        a prescindere dalle religioni “source” o “target” (come dicono in Aziendalese), l’ “Ateismo” è “Ignoranza di Dio” (volontaria, o ingannevole da indottrinamento laicista) , mentre “un’ altra” religione è vista come deliberata adesione alla Menzogna. Il tutto, ovviamente, con diverse gerarchie interne.

        In particolare, la Chiesa PreConciliare “ce l’ aveva su” 😉 con il Simile molto di più (!) che NON con il Diversissimo … in base al principio che “con i soldi del monopoli, ti sgamano 😉 subito … con soldi stampati da un efficiente Falsario [uno dei tanti epiteti di Satana] invece è molto più difficile il Distinguo”

        … ecco: il Concilio Vaticano II _ piaccia o no a Mauricius … _ appare, dal punto di vista della Chiesa stessa, del tutto dimentico di questo semplice e tanto logico monito !

        🙂

  61. Mario says:

    Perdonate la dimenticanza. Avevo scordato il più grande di tutti, cui il losco de Andrè, pace all’anima sua, non sarebbe degno neppure di slacciare i calzari: Nick Drake. Prendete una sua canzone a caso, anche le outtakes o quelle trovate nel cassetto del ripostiglio dalla sorella manichea: vale da sola più del “Blonde on Blonde” di quel fesso di Dylan.

    • Z. says:

      Iddio ti perdoni, poiché non sai quello che dici.

      Comunque di Dylan consiglio Highway 61 Revisited.

      Forse a Peucezio piacerebbe di più Blood On The Tracks però.

  62. Moi says:

    Ma lo Studente (o la Studentesa, l* Student* eh 😉 … ) del Classico Aspirante Laurea in Giurisprudenza come Passepartout (o come si dice adesso, mi rendo conto del termine da Mercatino Belle Epoque 😉 … ) per Vincere o’ Conucuòrzo e Piantare Radici nella Pubblica Amministrazione ?

    Sì, lo so: ormai è gente che le mascottes 😉 han quasi 40 anni
    … ma la Speranza è l’ utima a morire e “di chi visse sperando morì non si può dire” [cit.]

    1

    https://www.youtube.com/watch?v=Run9Eh9IKl4

    Quo vado? – Io voglio fare il posto fisso

    2

    https://www.youtube.com/watch?v=ysKhY66sftE

    Quo vado?-Rinunciare al posto fisso
    [… qui spaKKa più di tutti i Cosplayers messi assieme]

    3

    https://www.youtube.com/watch?v=-axu9a7YooQ

    Checco Zalone – La fissità di posto (Quo vado?)

    Ma ‘sta giovin gente qua, quasi tutta dell’ ex Regno delle Due Sicilie, una Discesa agli Inferi Fantozziani 🙂 😀 come Sport Estremo 🙂 “làiv” 🙂 in prima persona, anziché limitarsi a guardare gli altri su Youtube che fanno parkour o simili 😉 ?!

    • Moi says:

      Bologna in questo regala (sì: “regala” poiché in nessun contratto d’affitto in centro, per quanto non a buon mercato, viene messo nero su bianco ai FuoriSede Prodottidelconcepimento di Parent-1 … che “Figli di Papà” è doppiamente sessista !) un’ emozione unica e irripetibile, senza eguali al mondo :

      passare direttamente (!) dall’ AnarcoInsurrezionalismo in cosplay al Centro Sociale OKKupato … al Posto Fisso in giacca-e-cravatta (o tailleurino) nei Templi Iniziatici per Adepti dello Stato ! 😉 . I/le/l* più fortunati/e/* e/o meglio imbazzati/e/* magari un giorno proveranno l’ ebbrezza del cappuccione + grembiulino in qualche Loggia di Fratellanza / Sorellanza/Genderanza 😉 …

      • Moi says:

        anzi: “Parent1or2” , che “Figli di Papà” è triplamente sessista: dando per scontato che sia un maschio cisgender cis-sexual da riproduzione omologa [sic] ad avere denaro e/o bazze …

  63. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=D2yc9G3qTXU

    il Piccolo Predestinato Checco negli Uffici Pubblici a vedere i Posti Fissi per mano con Papà

    PS

    Attenzione Spoiler 🙂 😉

    L’ “Angioletto Custode” [sic] 😉 è il Senatore Democristiano Nicola Binetto (Lino Banfi) … che in cambio chiede solo il Voto come Fonte di Energia Umana Rinnovabile (altro che Carbone, Acciaio, Petrolio, Uranio, Silicio Informatico … hèt capé, Miguelito ? 🙂 ) Ad Vitam ad ogni Elezione per il Sistema Energivoro, molto “ìvoro” ;).

    • Per Moi

      “il Piccolo Predestinato Checco negli Uffici Pubblici a vedere i Posti Fissi per mano con Papà”

      il bello è quando abolisci contemporaneamente il lavoro illegale (basta degrado! tutti a pagare le tasse!), il lavoro manuale (bellissima nuova macchina!), il lavoro intellettuale (il computer che fa mille milioni di operazioni al microsecondo) e il lavoro inutile (basta parassiti statali!), rimane ben poco, a parte vendere titoli bancari e/o titoli cavallereschi fasulli.

      E più investi, più acceleri questi processi.

      • Moi says:

        Giusta osservazione … in pratica, eliminando limiti o difetti umani “più o meno” 😉 intrinsechi alle persone tutte, disumanizzi la “Società”.

        Sarà il Prezzo dell’ Efficienza …

        🙂

      • Francesco says:

        tutti sindacalisti?

        😀

        PS sì, ci vuole quella forma mentis per pensarla così, persino i kompagni arrivano a ricordare Marx che parla del comunismo e della fine del lavoro. e in positivo!

  64. Moi says:

    Comunque NON è un film In Odium Sui :

    https://www.youtube.com/watch?v=UL0rdPcqEOc

    QED

    Quod Erat Demonstrandum

  65. Mario says:

    Mi ritrovai, mio malgrado, in un colossale parapiglia gnostico in quel di Albano Laziale, nell’anno di quattro inverni, uno dei quali caratterizzato dai colloqui, miracolosamente infruttuosi, tra la setta conciliare e i neoneomodernisti della San Pio X. Aleggiava un vento di tempesta nel grande parco destinato a simulazioni di difesa da attacchi di neomodernisti e partigiani neocatecumenali arroccati sulla cuspide della cattedrale di Albano, ove era stato fissato Giuliano Ferrara che faceva al tempo stesso da spaventapasseri, da meridiana e da manica a vento; fummo accolti da una merenda generosa e ben assortita, con addirittura cannoli mister day e girelle (“la morale è sempre quella: fai merenda con girella”, affermò per farci acclimatare un sacerdote ricolmo di dottrina e di pietà), vino dei castelli e meringhe incartate in tovagliette con su scritti filosofemi e coltissimi divertissements tomisti. L’argenteria era tutta quella usata a Trento per l’unico Concilio regolare mai celebrato dalla Chiesa di Oriente e di Occidente (ad Asgard tutti i Concili sono stati ratificati occultamente da tutti i papi preconciliari, con assenso interno e esterno).
    Curiosamente, un protestante partecipava ai benemeriti esercizi spirituali, predicati da tre sacerdoti intabarrati nelle loro sacrali vesti di infallibili operatori rituali: un vescovo perennemente intinerante, senza giurisdizione ma con un pastorale che, a suo dire, sarebbe stato fuso, un giorno, per costruire un nuovo martello per Thor, che sarebbe stato dato in testa a Bergoglio alla prima occasione buona; un clericus vagans del tipo folle in Cristo, che citava continuamente la Pascendi e la Mystici Corporis, e che partecipò come peritus al detto Concilio di Trento, guadagnosi la stima sempiterna del Gaetano e di un portinaio scotista; un frate già condannato per giansenismo implicito da una commissione interna della San Pio X, poi però reintegrato nel carrozzone tradizionista con tutti gli onori e le prebende sine cura animarum. Detto protestante fu accolto con carità subclinica, a patto che vi fosse nel suo animus quantomeno l’intenzione di ripudiare l’errore e di convertirsi sub conditione al cattolicismo preconciliare (ossia, quello vigente tra il 1545-1563: tutto quello che era avvenuto prima era sottaciuto, quello che accadde dopo ignorato con grazia): battesimo, cresima, eucaristia gli sarebbero stati amministrati prima dell’inizio degli esercizi, secondo un rito risalente agli anni appena precedenti la diaspora ebraica in Egitto, di modo che egli, pur guardato con sospetto dagli altri esercitanti e di sottecchi da quasi tutta la comunità di tradizione, avrebbe potuto servire il casato lefebvriano come gran ciambellano e lustracessi (mai unisex, porca troia). L’eresiarca assentì con un piccollo ma significativo inchino, alla maniera delle macchinette da caffé giapponesi, ma non tutti i prelati ne furono intimamente convinti: “in dubio pro Fraternitate”, sussurrò come suggerimento prudente un seminarista napoletano di origine, ma nordico nel cuore e nello spirito, temprato dai ghiacci eterni di Castellamare di Stabia. Uno tra i sacerdoti già ordinati da un eone, il più rude epperò indefesso difensore delle ragioni della Chiesa, affrontò il luterano senza rispetti umani, ma con modi garbati e subdolamente garantisti:
    “Lei, figlio dell’errore, ripudia il liberalismo, chiara derivazione dell’immondizia luterana?”
    “Sì, benedetto padre, lo ripudio con tutto me stesso”.
    “Bene. Nihil obstat, et de hoc satis”.
    “Che cazzo significa?”, osò argomentare l’eterodosso.
    “Voglio dire, maledetto sacrilegio fatto persona, che alla fine dei benedetti esercizi, sempre se non rompe i coglioni con facezie tipo la salvezza de fide o predestinazione assoluta, la spediremo dritto dritto a Econe, in un pacco sigillato con una bolla scritta in articulo mortis da Mons. Lefebvre, e controfirmata dopo il suo trapasso da Mons. de Castro Mayer”.
    “Non so come ringraziarla, benedetto Padre”.
    “Non lo faccia, sono tutti artifici gnostici da cui lei, miracolosamente e per intervento del Cielo, si libererà in questi giorni di esercizi e prove ai limiti della sopportazione subumana”.
    Segue

  66. Moi says:

    @ MAURICIUS / ALTRI

    Cos’è ‘sta storia del Monolinguismo in AltoAdige, che me l’ ero persa ?!

    In che senso ? … L’ eccesso opposto del Fascismo con Ettore Tolomei ?!

    SE vado a Bolzano e provincia devo “sprechenare” und soprattutto “lesenare” 🙂 per forza, come se fossi già a Lienz o a Innsbruck, oltre l’ Ultimo Baluardo del Bidet sul Brennero 😀 ?!

    In ogni caso … Krukken inkulaten !

    • Moi says:

      SE i Sudtirolesi pensano come degli AngloSassoni (Zeta … i disen tott axé, fattene una ragione !) che un Eccesso si combatta con l’ Eccesso Opposto e NON con il Giusto Mezzo … siamo al De Profundis dell’ Identità AustroUngarica.

      Se poi l’ Austria si riprende il SudTirolo, Bello Figo Gu dedicherà la prossima “rèppacchiata” 😉 al WellCum 3 di Salurn (e mai più “Salorno”) riservato per soli Profughi … che _ come se davvero esistesse 😉 il Piano Kalergi … _ svuoterà totalmente il Continente Africano dei Giovani Maschi “White Fàiga Starved” 🙂 nel giro di tre settimane !

      … Nevvero, Habs ? 😉

  67. Mario says:

    Per quanto riguarda la musica tardomodernista, eccellenti anche Robertina e Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, “Cuore” (2007). Riletture avantgarde di classici della canzone italiana anni ’60; su tutte spicca “Il tempo passò” di L. Tenco, che diviene, nella versione coverizzata, un decantato inno allo struggimento minimalista o, se volete, un invito a piccole apocalissi per eponimi intimisti. Delicatissimi gli archi, su tappeti di spazzole e campane tibetane appena abbozzate; geniale anche l’uso dei riverberi effettati, stile shoegaze.

  68. Per PinoMamet e Paniscus

    Una cosa che mi crea enormi dubbi.

    1) insegnanti, presidi, ecc. sono vagamente “impiegati statali” come i funzionari comunali.

    2) sono sicuro che insegnanti, presidi, ecc., si comportino proprio come descritto da voi due.

    3) i funzionari comunali mi sembra che si comportino in modo opposto.

    Qualunque problema possa insorgere, anche molto ipoteticamente, viene stroncato con il Nastro Bianco e Rosso.

    “Ah sì, fate un corso d’inglese gratuito in un giardino pubblico?

    E se un genitore ci dovesse denunciare perché una bambina è inciampata su un aggettivo?!!!

    E’ VIETATO insegnare inglese in un luogo pubblico!

    Adesso sigilliamo il giardino con il nastro bianco e rosso, e ringraziatemi che chiudo un occhio e non vi denuncio pure! Ah, e visto che ci siete, fatemi vedere questa vostra assicurazione, se copre i rischi di inglese e non solo quelli generici di lingue!

    Ahaaah! C’è scritto solo genericamente “corsi di inglese”, mica c’è scritto che usate le panchine per farle!”

    • Z. says:

      La mia impressione è che, per certi versi, nella scuola parte non piccola dell’ordinamento vivente sia convenzionale o consuetudinario.

      Forse questo aiuta a rendere meno rigido il modus operandi del personale, chissà.

      Va poi rammentato che nella scuola vige una tecnica di risoluzione delle antinomie che a quanto apprendo supera ampiamente i confini dell’Urbe Rossa. Si tratta di una procedura che talvolta vien fatta risalire a Bartolo di Sassoferrato, e che secondo alcuni studiosi è all’origine del celebre brocardo prior in tempore, potior in iure. Nella filosofia giusrealista scandinava è chiamata Blitzrechttaktik; presso l’École nationale d’administration è più nota come guerre éclair juridique.

      Il procedimento è semplice. Quando più persone sono riunite e non sono concordi su come risolvere una controversia, uno di loro probabilmente pronuncerà la Frase: “c’è una legge che dice che (…)”.

      La descrizione della norma dev’essere il più possibile asciutta ed essenziale, nonché – cosa molto importante – effettuata senza aggiungere nulla che possa aiutare i partecipanti a individuare gli estremi dell’asserito atto normativo.

      Il più rapido a pronunciare la Frase, di norma, vince la discussione.

    • PinoMamet says:

      “La mia impressione è che, per certi versi, nella scuola parte non piccola dell’ordinamento vivente sia convenzionale o consuetudinario.”

      Già, e proprio questo le ha permesso di essere efficiente per decenni, per i suoi scopi, e specialmente contro questo punto si sono mossi i governi dagli anni Novanta in poi, indipendentemente dal colore, per soffocarla sotto milioni di norme inutili e di sigle stupide, trasformando la scuola il più possibile in una Pubblica Amministrazione Come le Altre;

      e l’insegnante, il cui compito sarebbe insegnare, in impiegato, il cui compito consiste nell’avere un compito.

      Programma di rinascita scolastica in semplici punti:

      -abolire ASL per i licei e gli istituti non professionali

      -abolire sigle

      -diminuire ore di lavoro extra-docenza

      -estromettere completamente rappresentanze di genitori e studenti

      -reintrodurre denominazioni tradizionali (Provveditorato non “ufficio scolastico”, preside non “dirigente”- mica è un’azienda e non deve esserlo, Maturità non “esame di stato”). Non è un punto secondario.

      • roberto says:

        “estromettere completamente rappresentanze di genitori e studenti”

        sarà perché sono genitore di bambini in una scuola che attua scientificamente e pervicacemmente questa politica di totale esclusione dei genitori dalla scuola, ma questo punto non mi convince per nulla.

        sarei d’accordo invece riformulando in “dare il giusto ruolo alle rappresentanze di genitori e studenti” che non è quello di fare gli insegnanti al posto degli insegnanti

        • PinoMamet says:

          Roberto

          tu non vivi in Italia.

          De hoc satis 😉

        • PinoMamet says:

          Non voglio dire che tu non debba dire la tua sull’Italia;

          voglio dire che il mondo che descrivi tu è, per certi versi, l’opposto, l’altra faccia della Luna, il mondo a rovescio, rispetto all’Italia.

          Avercene, di genitori come te!

        • roberto says:

          pino,
          ho capito quello che volevi dire e in effetti non pretendo (più) di dire la mia sull’italia.
          solo che ogni volta che vengo qui avete una storia assurda e disperante da raccontare ed in più con un pesantissimo carattere di ineluttabilità (“è così e non c’è niente da fare”) e mi piace, come dicevo sopra, poter dire “un altro mondo è possibile” (concretamente, senza arrivare alle rivoluzioni miguelesche :-), parlo di cose che già esistono)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il dirigente scolastico è un dirigente pubblico. La figura del dirigente pubblico è tipica nelle pubbliche amministrazioni e non va confusa con quella del manager (all’italiana): il segretario comunale è un dirigente pubblico, al contrario del city manager, per esempio 😀

        • PinoMamet says:

          “La figura del dirigente pubblico è tipica nelle pubbliche amministrazioni e non va confusa con quella del manager (all’italiana)”

          spieghiamolo ai dirigenti pubblici 😉

          • PinoMamet says:

            In ogni caso, come un insegnante, prima di un pubblico dipendente, beh, è uno che insegna, così il preside prima che un dirigente pubblico dovrebbe essere (dovrebbe!) un insegnante con particolare esperienza, che coordina gli altri.

            Va da sé che in genere la scuola funzionerebbe molto meglio senza preside o dirigente che sia…

            • Z. says:

              Non so, sai? onestamente non vedo perché gestire una scuola dovrebbe essere ontologicamente diverso da gestire un ufficio dell’INPS, l’ufficio di un’agenzia fiscale o un tribunale…

            • PinoMamet says:

              Forse anche un tribunale, un ufficio INPS e un’agenzia fiscale funzionerebbero meglio senza dirigente 😉 , in effetti, ma io conosco (poco) la scuola, e mi pare che gli insegnanti continuerebbero a insegnare anche senza dirigente, gli impiegati amministrativi amministrerebbero, e i bidelli bidellerebbero.

              In ogni caso, penso che un dirigente di tribunale dovrebbe intendersi di giustizia, e un preside saperne di insegnamento.

              Altrimenti rischiamo di creare delle figure perfettamente intercambiabili, che si intendono solo (pardon: hanno vinto un concorso, non è la stessa cosa) di diritto amministrativo, e sono perciò di ostacolo all’amministrazione 😉

      • Z. says:

        ASL? nel senso dell’USL o in che senso? 😀

        • PinoMamet says:

          Anche io credevo si trattasse di quello, le prime volte, poi mi hanno spiegato che è l’Alternanza Scuola/Lavoro.

          Visto, la grande praticità delle sigle? 😉

          Aridatece il Minculpop 😉

      • Francesco says:

        Pino

        mi tenti moltissimo

        ma allora voglio la rimovibilità degli insegnanti ad arbitrio dei presidi, per rimediare a decenni di intoccabilità dei peggiori

        ciao

        • PinoMamet says:

          Io voglio la rimovibilità dei presidi, punto.

          La scuola a chi la insegna!!

          😀

        • paniscus says:

          Francesco, non so se ti rendi conto delle conseguenze di ciò che hai detto.

          Se ci fosse la “rimovibilità degli insegnanti ad arbitrio dei presidi” che i auspichi tu, i presidi rimuoverebbero in massa gli insegnanti che pretendono un livello di disciplina decente, che danno “troppo da studiare”, che mettono “troppe insufficienze”, e che richiedono impegni “troppo difficili”.

          Rimarrebbero solo quegli insegnanti che, invece di svolgere un programma approfondito, affogano le classi in progettini sbrilluccicosi in maniera che in aula non ci stiano quasi mai, quelli che non bocciano mai nessuno, che danno verifiche di facilità imbarazzante in maniera che tutti prendano la sufficienza, e che regalano a man bassa voti altissimi senza pretendere il minimo sforzo.

          Se a te va bene una prospettiva così, ammettilo pure, e non se ne parla più.

          • Francesco says:

            Lisa,

            tu sei una professoressa ma io sono il padre di due ragazzini in età scolare e non mi riconosco affatto nel quadro che dipingi.

            Io e i miei “colleghi” genitori vogliamo insegnanti che insegnino. E ci sentiamo ripetere dai presidi che quelli incapaci e/o lavativi sono intoccabili.

            Il problema della richiesta di una scuola dolce e accogliente non mi si è mai posto.

            Ciao

        • paniscus says:

          Oltretutto, casomai non lo si sapesse, la possibilità di “rimuovibilità degli insegnanti” per iniziativa dei presidi, c’è già. E non certo a seguito della riforma di Renzi, ma c’è sempre stata. Certo non ad arbitrio libero, ma di fronte a motivazioni serie e documentate, il preside ha SEMPRE avuto la possibilità di intraprendere azioni disciplinari di varia gravità, dalla sopensione temporanea dal servizio, al trasferimento forzato, e in casi estremi anche al licenziamento.

          Solo che non lo facevano mai, esclusivamente per motivi di immagine, di opportunità, e per evitare le grane e le responsabilità di doverlo fare. Salvo poi lamentarsi che l’insegnante inadeguato “se fosse per me, lo manderei via, ma purtroppo è intoccabile”, cosa che appunto non era vera.

        • Roberto says:

          “I presidi rimuoverebbero in massa gli insegnanti che pretendono un livello di disciplina decente,”

          Ma se la stragrandissina maggioranza degli insegnanti pretendessero un livello di disciplina decente, cosa farebbero i presidi, licenzierebbero tutti? O dovrebbero adeguarsi?

          • paniscus says:

            per Roberto:

            il problema non si pone, perché l’unico criterio di scelta del preside sarebbe quello di accontentare le pretese dell’utenza, cioè degli alunni e delle loro famiglie.

            Siccome la maggior parte delle famiglie vuole la scuola facile, coccolosa e sbrilluccicosa, in cui si socializza, ci si diverte, c’è da studiare il meno possibile, non si boccia quasi mai nessuno, non si danno sanzioni disciplinari, e si prendono voti alti con la massima facilità e con il minimo impegno, i presidi si adeguerebbero a questo.

            Cioè, facciamo un esempio classico:

            – una classe cambia insegnante di una certa materia (NON per trasferimenti o pensionamenti, magari semplicemente perché la cattedra fra biennio e triennio è strutturata diversamente, o per altre ragioni organizzative interne);

            – l’insegnante dell’anno precedente aveva fatto poco o nulla del programma richiesto, oppure l’aveva svolto integralmente ma solo a parole, accontentandosi di un livello di approfondimento infimo, però aveva sempre fatto il simpatico, aveva richiesto pochissimo e aveva sempre promosso tutti;

            – il nuovo insegnante comincia a lavorarci, e si accorge che la classe ha delle voragini gravissime nei prerequisiti di base relativi agli anni precedenti, quindi alla prima verifica è costretto a mettere le sfilze di 2 e d i 3… e allora comincia a farli lavorare sodo nella speranza di recuperare qualcosa, e a manifestare delle pretese di impegno molto più elevate di quelle a cui erano abituati prima.

            – secondo te, i genitori vanno a protestare dal dirigente contro l’insegnante precedente, che non li aveva preparati abbastanza?

            – ma col cavolo, vanno a protestare contro quello nuovo, colpevole di essere troppo severo, di pretendere troppo, di dare compiti troppo difficili, e di mettere voti troppo bassi, in base al principio che “non è possibile che ci siano tutte queste insufficienze, visto che l’anno scorso andavano benissimo e nessuno si lamentava“.

            Possibile che non sia abbastanza chiaro?

          • Roberto says:

            Vediamo se riesco a farmi capire con un esempio, ricordando che il punto di partenza è l’affermazione “i presidi rimuoverebbero in massa gli insegnanti che pretendono un livello di disciplina decente”

            Immaginiamo il regno indipendente di pizzopapero. A pizzopapero ci sono tre scuole ed in totale 60 insegnanti. Diventare insegnati poi non è semplicissimo. Devi passare un concorso e di concorsi se ne fanno uno ogni 15 anni.
            Gli insegnanti si accorgono di un grave problema: gli studenti non hanno voglia di far nulla, i genitori sgridano gli insegnanti severi ed i tre presidi minacciano di licenziare gli insegnanti che non accontentano i genitori.
            Che fare?
            Gli insegnanti, stufi di essere trattati come pagliacci, decidono di cambiare sistema: d’ora in avanti saranno severissimi, tipo scuola dell’inizio 900.
            I 60 iniziano compattamente ad applicare una disciplina ferrea, severità massima, fine di sciocchezze civettuole e pucciose.
            I genitori si imbelviscono e vanno a protestare dai presidi: “licenziateli tutti! Vogliamo le loro teste! Ritiriamo i figli dalla scuola!”
            Che possono fare i presidi? Licenziare *tutti*? Ma poi la scuola chiude. Licenziarne qualcuno a caso? E nel frattempo? Gli altri continueranno a massacrare gli studenti con calcolato e metodico sadismo, quindi non è una buona idea…
            Ed i genitori mica possono ritirare i figli dalle tre scuole (tutte ugualmente severissime), c’è l’obbligo scolastico pure a pizzopapero

            Capito ora?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il dirigente scolastico manda un rimprovero scritto a un paio di insegnanti, minacciando ulteriori sanzioni in caso di mancato ottemperamento alle direttive (lui fa le funzioni di datore di lavoro). E a quel punto tutti gli insegnanti rigano dritto per paura di perdere il posto.

            • Per Roberto

              “Capito ora?”

              Se questo splendido metodo funzionasse davvero, avremmo risolto tutti i nostri problemi.

              E’ che la maggioranza si chiede sempre prima, dove spira il vento?

              E tra un insegnante solitario “contro” e un preside, il vento spira dove vuole il preside.

              Per cui non si crea mai il fronte dei 60 insegnanti, verso cui spirerebbe immediatamente il vento, quando si oppongono al solitario preside.

            • paniscus says:

              “Che possono fare i presidi? Licenziare *tutti*? Ma poi la scuola chiude. “
              ————————-

              No, la scuola NON chiude.

              Semplicemente, gli insegnanti reprobi saranno sostituiti facilmente con una nuova leva di insegnanti più bendisposti a obbedire agli ordini del preside e a quelli dei genitori degli alunni.

              In Italia, il livello di obbedienza acritica all’indottrinamento fuffopedagogistico degli ultimi 10-15 anni, e il livello di disponibilità all’ossequienza bovina a tali criteri, è altissimo.

              Calcola anche che le leve recenti di neoassunti hanno un livello INFIMO di conoscenza dei propri diritti e di capacità di rivendicazione, rispetto a quelle di pochi anni prima… e sono inclini a pensare alla conquista di un posto di lavoro come a una sorta di elemosina feudale, di cui doversi ritenere fortunatissimi, e doversi stendere come tappetini accettando qualsiasi vessazione, pur di ringraziare il padrone che è stato tanto generoso da offrirgliela.

              P r cui, se io venissi licenziata, o trasferita altrove, perché un numero sufficiente di famiglie si lamenta della mia didattica o dei miei voti… se ne troverebbero immediatamente altri dieci pronti a prendere il mio posto, assicurando di credere entusiasticamente nell’obiettivo dell’ “inclusività a qualsiasi costo” o del “successo formativo garantito a tutti”.

              Certo che, se cambiasse il vento tra le preferenze della maggioranza degli utenti (ossia, se tornassero ad essere di moda la scuola seria e la preparazione approfondita e le famiglie richiedessero quelle)… allora i presidi si adeguerebbero a quello, e penalizzerebbero gli insegnanti lassisti e buonisti per rivalutare quelli esigenti.

              Ma appunto, è solo una questione di mode sociali, non certo di impostazioni didattiche.

              Se al preside si lascia la libertà di comportarsi come il dirigente di un’azienda commerciale privata, che deve mettere al primo posto le esigenze del cliente e non le linee ideali di comportamento dell’istituzione, è inevitabile che lo faccia davvero, qualunque sia l’esigenza maggioritaria del cliente in quel momento.

        • Peucezio says:

          La figura del preside semplicemente non dovrebbe esistere.
          E’ come lo CNEL.

  69. Moi says:

    @ LISA & PINO

    https://www.youtube.com/watch?v=bGJC1N-Zvsw

    Carmelo Bene: bisogna chiudere le scuole!

  70. Moi says:

    @ CARLO GI

    Interessante, il commento sulla “clanicità” Italica e il tanto vituperato (specie per “conto terzi” ..,) Familismo Amorale (“umbrella-term”, come docono adesso…) che riassume un po’ tutto.

    Solo che … posso inoltrare una semplice richiesta di spezzare ogni tanto in paragrafi ?
    I cosiddetti “Walls of Text” creano un effetto “apnea” 😉 nella lettura che penalizza la stessa.

  71. roberto says:

    per CarloGi e Miguel

    “Ma noi SIAMO clanici e mafiosetti”
    Stai parlando di una qualità in sé neutrale, ”

    mafiosetti non saprei, clanici sicuramente si (io in passato ho detto tribali, ma clanici mi sembra meglio)
    invece non mi sembra “neutrale” se non in senso morale. cioè non è né male né bene in se, ma è un aspetto fondamentale nell’organizzazione della società.

    più precisamente il clanico pensa che il suo benessere (morale e/o materiale) passi esclusivamente per il bene del suo clan.
    altri popoli (e penso ai nordici) sono sociali nel senso che considerano il benessere individuale come il frutto del benessere della società
    poi ci sono gli individualisti che pensano solo ai cavoli loro (e li credo, ma senza sicurezza di poterci mettere gli americani e gli inglesi)

  72. Mario says:

    Stamane mi chiedevo, tra lo stupefatto e l’irrelato: ma queste figure di santi, sobri cardinali operanti tra 1545 e 1563, che distibuirono inflessibilmente carità ai miserabili loro sottoposti, perfetti esecutori di riti geometricamente iperborei, qual rocambolesco e provvidenziale reflusso del ciclo cosmico li riporterà in vita, così che noi potremo elargire loro i nostri devotissimi omaggi?

  73. Moi says:

    Sulla Scuola, ripeto: quando le robe interessano, il sapere fine a sé stesso è uno dei più grandi piaceri dello spirito … quando le robe NON interessano, il sapere fine a sé stesso è una delle più grandi vessazioni dello spirito.

    I ragazzi usufruiscono delle tecnologie ? … Cazzo gliene frega di sapere come funzia con il Sapere Scientifico ?!

    Quanto al sapere umanistico, perché torturali con oggetti cartacei da museo (peggio di un floppy !) detti “libri” … contenenti paturnie da repressione sessuale di secoli fa con il solo testo, senza neppure un supporto multimedia né una sola faccina ?!

    😉

    • PinoMamet says:

      Sono d’accordo su tutto tranne la repressione sessuale:

      quella è molto più attuale che di secoli fa!

    • paniscus says:

      per moi

      dimentichi un dettaglio di una certa rilevanza: se ai ragazzi “le robe non interessano”, che ci vengono a fare a scuola?

      Visto che io e Pino si stava parlando soprattutto di scuole superiori, faccio presente che:

      – dopo i 16 anni non esiste più nessun obbligo di proseguire gli studi (si fa per dire) se la cosa non interessa,

      – e che comunque anche a partire dai 14 esiste un’ampia possibilità di SCELTA tra corsi diversi, e nessuno è costretto a scegliere un indirizzo di scuola che proprio non gli piace (oppure, se l’ha scelto per errore e poi si è reso conto che non gli piace, esiste sempre la possibilità di cambiare in seguito).

  74. Mario says:

    quella è molto più attuale che di secoli fa!

    Eccellente, arguto, anticonformista commento di un libertario che in questo caso si fa apprezzare per la provocazione tardofuturista, che condivido in pieno. Come insegna il magistero interno della Chiesa –e come conferma quello esterno di Asgard–, il sesso è l’unica via per l’elevazione agli Dei del nord. Appressiamoci con timore e tremore, e attingiamo a questo magistero luminoso, ariosofico ed incorrotto, che ci porge perle di saggezza immemoriale e, soprattutto, viatici infallibili per la vita eterna in mondi immaginali a maglie larghe (da XL in su).

  75. Moi says:

    Ahaaah! C’è scritto solo genericamente “corsi di inglese”, mica c’è scritto che usate le panchine per farle!”

    ———–

    Ahaaah! Avete montato le assi delle panchine con le viti dalle capocchie a croce anziché a stella … violando una Normativa UE ! 😉

  76. Moi says:

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-34a1a7f1-ac1e-4974-9fe0-7e315d50c77c.html

    PERCHE’ NON SI USANO PIU’ LE VITI DI UNA VOLTA?
    Milena Gabanelli

    😉

  77. Moi says:

    Data Storica 18 / 11 / 2015

    Grazie all’ Imprenditore (che il PD pronuncia sempre in tono sussiegoso come a dire “Profeta” nei Monoteismi quando presi sul serio) Diego della Valle … il termine “robe” diventa altamente specialistico … specie se unito a “cose” :

    Otto-e-Mezzo alias TeleKalergi News il Partito di Della Valle :

    https://www.youtube.com/watch?v=V3nBTsd0xW0

    Passato a dovere al MiniCulPop di Crozza :

    http://www.la7.it/crozza/video/crozza-della-valle-iimmagino-un%E2%80%99italia-divisa-in-4-grandi-robe-27-11-2015-168897

  78. Moi says:

    Cmq ierisera Crozza ha bissato il Caso Litro di Latte … che dovrebbe in teoria (!) quindi scongiurare Padoan, se Mattarella ha “drizzato le antenne”;

    d’altronde già sappiamo di casi precedenti in cui gli Informatori Segreti di Mastella e di D’Alena hanno guardato trasmissioni televisive popolari o addirittura si sono mimetizzati fra i Cittadini “senza bazze” e che vivono solo del proprio lavoro … l’ unico (tar)tassabile in Italiotland.

    Lo so: c’è chi fa circolare l’ Ipotesi Poltically Correct di una Quota Rosa … che potrebbe essere la Pinotti (che almeno non sarebbe né la Mogherini né la Guidi) o addirittura … la Donna Prassede ! Aaaaaaaargh !!! 🙂

    Restiamo nel concreto : Antonio Razzi si è proposto, come saprete … anche se ufficialmente ha parlato solo di Interesse dell’ Abruzzo, neanche del Sud !

    • Moi says:

      Nessuno poteva Fare il Gioco di Salvini come e più di Crozza a “riproporre” il Caso Litro di Latte … e lo ha fatto !

      … Zeta : dimostra che sai essere un vero Komplottista-Gobloddishta anche tu, sviscerando i perché, i percome e i cuiprodest ! Sì, lo so: sei rimasto senza il tuo Capro Espiatorio Preferito Casaleggio … ma puoi farcela lo stesso !

  79. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=un_Z404Y7ME

    Salvini anticipa che SE NON lo censurearanno … ha “incastrato” Padoan sul Litro di Latte ! Se Mattarella “mette su” Padoan … prepariamoci per 14 mesi di Litro di Latte Quotidiano !

  80. Moi says:

    Non ho nessun dubbio che una cosa organizzata in italia sia organizzata a cazzo di cane, voglio solo portare un barlume di luce e di speranza facendo vedere che la cazzodicanità non è un destino ineluttabile e che un altro mondo è possibile

    [cit.]

    Roberto

    ———————-

    Ah , SE la UE fosse davvero questo … sul serio ! 😉

  81. Moi says:

    L’errore di Francesco consiste nel confondere la gita di imbranati a un’azienda moderna che richiede complesse competenze, con il concetto appunto “maoista” (ma anche di tante altre realtà del Novecento a partire dagli scout) del valore del lavoro fisico di massa. Cosa strettamente legata all’età del carbone/acciaio, prima del passaggio al petrolio/plastica/flusso informatico.

    —————–

    E infatti Baden-Powell, il Bippì dei Boiscàut 😉 viene pienamente dall’ Epopea degli Uomini d’ Acciaio …

    Uomini d’ Acciaio ormai ridotti solo o a Pittoreschi Energumeni Goderecci che fanno le facce cattive con i giornalisti (Heels) oppure a Compassati Atleti presunti 🙂 Morigerati che invitano i Giovani al Sacrificio per lo Sport [da combattimento] come se fosse l’ esercito ai tempi degli Stati-Nazioni (Faces) … e poi si menano in gabbie ottagonali ingrassando lo “Sport Betting” (come si dice in Anglobale) gestito dalla Gran Finanza Apolide.

    • Francesco says:

      L’errore vostro è confondere le competenze tecniche specifiche di un dato lavoro con l’attitudine che è richiesta da qualsiasi lavoro.

      Per esempio, il fatto che sul posto di lavoro sei tu a doverti sbattere e non l’insegnante che si sbatte a seguirti.

      Il fatto di essere valutati solo sul risultato e sulla capacità di ottenerlo pensando a come fare con la propria testa.

      Tutta roba che fa esperienza preziosa per uno studente, direi.

      • Peucezio says:

        Perché secondo te lo studente, andando a visitare la fabbirca, si rende conto di come al lavoro ti sbatti, sei valutato per il risultato, ecc.?

  82. Moi says:

    La reazione composta e matura 😉 di Doug Walker(*) alla Vittoria di Donald Trump !

    https://www.youtube.com/watch?v=TNLq2hnvfJo

    Nostalgia Critic Reacts to Donald Trump becoming President

    (*)Doug Walker _secondo alcune indiscrezioni un Influentissimo Confratello di Pino 🙂 _ aka “The Nostaglia Critic” _ donde la SpinOffed Distaff Counterpart Nostalgia Chick aka Lindsay Ellis _ è universalmente riconosciuto come il ParentOne 🙂 Spirituale del Nerdume 😉 Planetario ! 😉

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