Pensieri globali

Incontro Abdullah.

Abdullah è un vero texano, di padre bengalese e madre ucraina, cresciuto in Giappone e statunitense fino in fondo, che quando la temperatura scende sotto i 30 gradi, comincia a sentirsi male.

La moglie di Abdullah è una signora del Minnesota così bionda da sembrare albina, di origini tedesche, che quando può, torna a prendere il freddo a Berlino, mentre la figlia – che a forza di mescolare geni sembra perfettamente italiana – oscilla tra la Finlandia e il Giappone.

Insieme, il signore e la signora Abdullah hanno una ditta che produce Autentico Abbigliamento Italiano, ovviamente  nel Bangladesh, ma lui ci tiene a far parte della Local Community in Oltrarno, e in fondo gli vogliamo bene.

Abdullah quando apre bocca predica, piuttosto che parlare.

Spande per il globo buono sentimenti e luoghi comuni, con il suo accento texano.

Però oggi è un po’ triste e preoccupato.

Devo dirti che mia moglie non mi rivolge più la parola perché ho votato per Trump. Sai, quei tedeschi del Minnesota votano tutti per Hillary.

Ma io sono un patriota americano, e credo che cambiare sia una buona cosa.

Sono preoccupato per l’Italia con questo referendum, tu lo sai che io credo che i cittadini devono impegnarsi per il bene del paese in cui vivono, e quindi anch’io ci tengo. E quindi mi auguro la vittoria di Renzi, perché anche l’Italia deve cambiare! Noi negli Stati Uniti cambiamo continuamente!”

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152 Responses to Pensieri globali

  1. mirkhond says:

    “Noi negli Stati Uniti cambiamo continuamente!”

    Non hanno paura di andare a schiantarsi da qualche parte?

    • Francesco says:

      in verità loro la Costituzione la cambiano molto poco, forse è fatta bene

      sulla paura di schiantarsi, sarà per quello che fanno macchinoni giganteschi? ma direi che attraversando l’Atlantico è spuntato un gene dell’ottimismo in tutti quelli sopravvissuti alla traversata

      PS bentornato!

      • mirkhond says:

        Grazie, ma credo di non essere mancato così tanto.
        Sulla costituzione più bella del mondo, a me sembra che siano in contraddizione, col diritto a portare le armi, comprate in un supermercato senza alcun porto d’armi.
        Una vera contraddizione per chi si crede il meglio di questo mondo……

        • Francesco says:

          1) non fare il timido, quando non ci sei manchi eccome.

          2) che ti devo dire, è una delle cose che mi piace, anche se non porterei un’arma per limiti psicologici sotto pressione e per pessima mira

          ciao

          • mirkhond says:

            1) non fare il timido, quando non ci sei manchi eccome.

            A quel che ho visto, solo a te e ad Izzaldin as- Siqilli ;)
            Il che, comunque, è abbastanza confortante! :)

            • Francesco says:

              sei peggio delle donne quando cerchi così tante conferme!

              e te lo dice uno che quasi medita di cambiare sponda perchè non ne può più dell’eterno “ma quanto mi ami?” e vorrebbe piuttosto “andiamo a vederci la partita?”

              ;)

          • daouda says:

            il possesso delle armi è un dovere, non un diritto

    • Moi says:

      la Colpa è del Canada, Mirkhond !

      https://www.youtube.com/watch?v=bOR38552MJA

      ;)

  2. mirkhond says:

    Se c’è uno degli aspetti che mi risultano più odiosi della mentalità statunitense, è proprio questo impulso a voler cambiare sempre, questo sentimento spasmodico da mito della nuova frontiera sempre da abbattere e da superare.
    Fosse per me, i cambiamenti dovrebbero essere pochi e mirati.
    In fondo, come mi disse una volta un cugino, l’uomo di oggi non è uguale a quello di 2000 anni fa?
    Perché questo CONTINUO progredire?
    E verso quale meta? Quella demiurgica di farsi dio onnipotente?
    Chi crede in Dio non dovrebbe ritenere che il nostro perfezionamento arriverà solo alla fine della vita, quando moriremo e finalmente conosceremo la Verità sul Tutto?

    • Francesco says:

      vero

      intanto però posso fare un vaso in 3 secondi meno del metodo tradizionale, perchè non farlo?

      :D

      • mirkhond says:

        Il progresso dovrebbe sempre essere accompagnato da un’etica trascendentale, altrimenti si hanno gli orrori dal nucleare alle mostruosità dell’ingegneria genetica.

        • mirkhond says:

          E poi, leggendo Zagor ;), non posso non riflettere sulle conseguenze nefaste di un progresso demiurgico.

        • Per Mirkhond

          “Il progresso dovrebbe sempre essere accompagnato da un’etica trascendentale”

          Ma sai, sono gli esseri umani che poi devono incarnare quella “etica”.

          • mirkhond says:

            Mi chiedo infatti come si sia potuti arrivare al nucleare e all’ingegneria genetica.
            Perché Dio ha permesso e permette all’uomo di arrivare a tali mostruosità?

            • Francesco says:

              perchè ha permesso a Caino di spaccare la testa ad Abele?

              è fissato con libertà umana, dobbiamo rassegnarci a questo

              ciao

            • mirkhond says:

              Insomma ci lascia la libertà di autodistruggerci, ora che siamo arrivati al punto di rovinare questo capolavoro che è la Terra, sospeso nel Cielo?

            • Francesco says:

              altrimenti come avremmo la libertà di amarlo?

              se lo sai, prova a suggerirlo a Lui

              ciao!

            • daouda says:

              Si arriva a queste nefandezze per vedere chi tra esse è giusto, tra tutti i giusti che potevano essere possibili, predestinati come disse Paolo.
              Dio non ha permesso che Caino uccidesse Abele, Dio semplicemente si fidava di Caino e ha chiuso gli occhi. ” il sangue di tuo fratello mi chiama dalla terra”

          • daouda says:

            ma è scontato Miguel che se esso viene a mancare la decadenza sarà più rapida.

            • habsburgicus says:

              uh, daouda, ben tornato !
              son certo che il tuo ritorno piaccia a tutti, ma sappi che almeno a me hai fatto grandissimo piacere !
              e vorrei che tornasse pure Ritvan e anche Tortuga (che de facto non se n’é andata, ma di solito non interviene più) e Jam ! solo per ricordarne alcuni

    • rossana says:

      Chi crede in Dio dovrebbe credere che siamo perfetti così come siamo.
      E’ proprio nella continua estenuante ricerca di cambiare se stessi e il mondo, che abbiamo la prova che nessun fanatico del cambiamento crede davvero in Dio.
      Se andremo a schiantarci, sarà per questa folle reiterazione dei mantra sul futuro e sul progresso che solo nel futuro si troverebbe.
      Vorrà pur dire qualcosa il fatto che santi e sadhu vedano nella mera preghiera e nella contemplazione del già perfetto Creato, la prova dell’esistenza di Dio?

      • mirkhond says:

        Concordo.

      • Francesco says:

        >> Chi crede in Dio dovrebbe credere che siamo perfetti così come siamo.

        cioè appassionati del progresso? è la nostra natura che è dinamica, sarebbe contro-natura ed empio stare fermi,

        :D

        • mirkhond says:

          Non sapevo di essere contro-natura! ;)
          La mia dottoressa, quando le dissi che sono sempre stato VECCHIO, fin dalla nascita, mi ha risposto che ero diversamente giovane! :)

          • Francesco says:

            perchè la tua dottoressa era una donna eccezionale!

            sai mica se ha una sorella-parente-clone che lavora a Milano? che non siamo mica tutti sani neppure qui

            :(

            ah, credo di essere al 95% contro-natura anche io solo che non me ne vanto troppo.

            • Peucezio says:

              Meno male che oltre alla natura c’è la cultura.
              Che ha redento l’uomo dal nomadismo e l’ha portato alla stanzialità.

  3. Pierluigi Vernetto says:

    idee poche ma confuse

  4. Grog says:

    Abdullah(1) ma va a cagà!
    Grog! Grog! Grog!
    (1) Annegate il figlio di troia con tutta la famiglia

  5. izzaldin says:

    “Devo dirti che mia moglie non mi rivolge più la parola perché ho votato per Trump. Sai, quei tedeschi del Minnesota votano tutti per Hillary.

    Ma io sono un patriota americano, e credo che cambiare sia una buona cosa.

    Sono preoccupato per l’Italia con questo referendum, tu lo sai che io credo che i cittadini devono impegnarsi per il bene del paese in cui vivono, e quindi anch’io ci tengo. E quindi mi auguro la vittoria di Renzi, perché anche l’Italia deve cambiare! Noi negli Stati Uniti cambiamo continuamente!”

    that’s a hell of a ride

    • Francesco says:

      Renzi è un uragano di cambiamento, se pensi a Bersani o Berlusconi e l’ANPI

      ed è un uragano onesto e intelligente, se pensi a Salvini o Grillo

      no?

      • Per Francesco

        “ed è un uragano onesto e intelligente”

        Mi auguro che, nell’improbabile ipotesi che Renzi perda il referendum, mantenga la prima promessa della sua vita, ritirandosi dalla politica nazionale.

        E passi a diventare sindaco di Milano, dove potrai impare molte cose utili e istruttive sui suoi metodi.

        • mirkhond says:

          Purtroppo per chi non è di Firenze, Renzi piace, perché è un gran chiacchierone che sa parlare bene.
          E non riesci a far cambiare idea, nemmeno se gli mostri e gli parli dei vari articoli di Miguel, dell’epoca in cui Renzi era ancora il sindaco di Firenze.

          • Per Mirkhond

            “Purtroppo per chi non è di Firenze, Renzi piace, perché è un gran chiacchierone che sa parlare bene.”

            Iniziano tutti così.

            Il botto lo fanno dopo.

            • Peucezio says:

              Temo comunque che le alternative siano molto peggio.
              Non parlo di Grillo (su cui comunque sono scettico) o di un’irrealistica in questo momento ripresa della destra, ma dei vari Letta, Padoan e altre figure grige che ci verrebbero propinate, che farebbero solo gli interessi di quei poteri che i fautori del No identificano paradossalmente con l’establishment che vuole il Sì.

        • Francesco says:

          1) i sindaci di Milano sono di un livello tale che Renzi non corre rischio di diventare neppure assessore alle varie ed eventuali … abbiamo già dato con Formentini

          2) tu valuti sempre Renzi in assoluto e non in relazione al resto del parco politici! scusa ma è decisamente errato

          ciao

  6. PinoMamet says:

    “mentre la figlia – che a forza di mescolare geni sembra perfettamente italiana”

    questo è un fenomeno che ho osservato anche io, e anche il motivo per cui non credo alla storia dell'”immigrazione che farà sparire gli italiani e li sostituirà con un popolo kalergicamente meticcio”: il risultato di biondoni, negracci, introversi, estroversi, bassotti, spilungoni, stronzi, bonaccioni, sarà sempre e comunque l’italiano.
    La Raza Cosmica ;)

    • Per Pino

      “La Raza Cosmica”

      :-)

    • mirkhond says:

      Condivido il discorso di Pino, alla luce di meticciamenti già avvenuti nella storia d’Italia, oggi negati da alcuni attaccati alle loro mitologie paragenetiche utili a coprire le loro paure……

    • Peucezio says:

      Mah, ciò implicherebbe l’operare di un genius loci molto più mitologico delle razze pure ottocentesche.
      Perché, visto che tale melting pot avviene un po’ dappertutto in Occidente e non solo, o non ci sarebbe differenza fra l’esito finale in Italia e altrove, e allora ci saremmo giocati tale peculiarità italiana che Pino dice si preserverebbe, oppure mi si dovrebbe spiegare quale meccanismo dovrebbe preservare o ricostituire in modo diverso tale specificità.
      Che fionora effettivamente c’è stata: ciò che caratterizza somaticamente gli Italiani non è l’appartenenza a un tipo (siamo un miscuglio di mediterranei, dinarici, alpini con un’annaffiata di nordici e persino tracce di baltici in Friuli), ma il fatto che gli stessi tipi che altrove manifestano caratteristiche più spiccate, in Italia si temperano, ingentiliscono, si affinano.
      Come al solito l’Italia si distingue per la complessità e la varietà territoriale e al tempo stesso per la tendenza alla misura, all’armonia.
      Non so quanto questo delicato equilibrio possa reggere a una civiltà basata su spostamento rapidi e travolgenti, rimescolamenti, dinamismo forsennato, in cui tutto viene messo in un enorme frullatore.
      Tra l’altro non capisco Mirkhond che da un lato si oppone alla modernità, al progresso tecnologico, al dinamismo, odia gli aerei, vorrebbe una società comunitaria di pastori che si muovono con gli animali da tiro, però dall’altra approva senza riserve il prodotto di questi cambiamenti, cioè l’estrema mobilità delle persone. Tra l’altro una piccolissima parte degli immigrati che ci sono in Italia è arrivata coi barconi, la maggior parte è arrivata in aereo col visto turistico e poi è rimasta, cioè aderisce al 100% alla società dei consumi, è figlia del modello capitalista e si è spinta in Italia solo per trovare quel modello.

  7. Non ho mai avuto un gran concetto degli statunitensi, per non dire di peggio; questo è un’incarnazione quasi perfetta del perché…!

  8. Grog says:

    Miguel come mexicano vali una cippa!
    Tepepa (tierra y libertad) uno così lo avrebbe steso nel deserto legato a terra per farlo divorare dalle formiche rosse ed hai pure il coraggio di dire che in fondo gli volete bene!
    Puah Miguel! Sarai mica un poco “mericano” anche tu? In questo caso saresti un falsario a spacciarti per mexicano.
    E requerda che el chico matava il “mericano” porché non ye gustava Mexico! Olé!
    Grog! Grog! Grog!

  9. mirkhond says:

    “Tra l’altro non capisco Mirkhond che da un lato si oppone alla modernità, al progresso tecnologico, al dinamismo, odia gli aerei, vorrebbe una società comunitaria di pastori che si muovono con gli animali da tiro, però dall’altra approva senza riserve il prodotto di questi cambiamenti, cioè l’estrema mobilità delle persone. Tra l’altro una piccolissima parte degli immigrati che ci sono in Italia è arrivata coi barconi, la maggior parte è arrivata in aereo col visto turistico e poi è rimasta, cioè aderisce al 100% alla società dei consumi, è figlia del modello capitalista e si è spinta in Italia solo per trovare quel modello.”

    Non saprei proprio come evitare queste migrazioni di massa, a meno che non si pensi ad un genocidio.
    Se è vero che chi arriva qui, aspira al benessere global-capitalista, non è però detto che ci arrivi, visto il crescente impoverimento degli stessi italiani.
    Anzi c’è il rischio della guerra tra poveri, la peggiore e più odiosa perché a tutto vantaggio dei sempre meno ad essere più ricchi.
    Sì, rimpiango una società di pastori seminomadi, ma visto che non c’è più, allora che crolli Sansone con tutti i Filistei.
    Non credo che ci sia nulla da salvare in questo Frangistan, per cui se crolla in conseguenza dei suoi disastri, la cosa non mi fa certo piangere lacrime amare.
    Poi, dobbiamo morire, e mi basta poter andarmene in una foresta e chiudervi gli occhi per sempre.
    Come fanno tanti statunitensi infelici che se vanno in Alaska per chiudere per sempre, sotto una coltre di neve, esistenze fallite.
    La neve, che tutto pulisce……

  10. mirkhond says:

    “persino tracce di baltici in Friuli”

    Dev’essere per la Via dell’Ambra, che fino almeno al III secolo dopo Cristo, collegava Aquileia al Baltico.
    Via che, pare, esistesse già alla fine del II millennio a.C. ………

    • Peucezio says:

      Sì, tieni conto che con “razza baltica” gli antropologi indicavano i Russi in genere e gli abitanti di molta parte dell’ex URSS europea, il che rende ancora più spiegabile la cosa.

      • mirkhond says:

        Io sapevo del raggruppamento dei Balto-Slavi, inteso però come gruppo linguistico protostorico nell’ambito della famiglia linguistica indoeuropea.
        Del resto, come scrisse Miguel a ragione, l’origine degli Slavi è un mistero, visto che compaiono nella storia solo dal VI secolo dopo Cristo.
        Naturalmente c’erano anche prima, però dato il silenzio delle fonti documentarie antecedenti al VI secolo dopo Cristo, e tenendo conto della loro diffusione in una vastissima area sia in quella che sarebbe diventata la Russia, che nell’Europa orientale e sudorientale, cancellando o assorbendo quasi tutti i popoli che c’erano prima (eccetto Albanesi e Valacchi; i Magiari sarebbero giunti dopo assimilando gran parte degli Slavi del bacino danubiano-pannonico), la questione diventa davvero un mistero.

        • mirkhond says:

          Inoltre infiltrazioni slave si ebbero nel Friuli orientale, fin dal VII-VIII secolo dopo Cristo, periodo, in cui, stando a Paolo Diacono (720/724 c. – 799 d.C.), i duchi longobardi dovevano respingerne l’invasione, anche se non poterono impedirne il massiccio stanziamento nelle valli dell’Isonzo e del Natisone, e solo in parte poi assimilati nell’ethnos friulano latinofono.

        • Peucezio says:

          Sì, il legame fra baltico e slavo, all’interno della famiglia indoeuropea, è ovviamente un fatto puramente linguistico.
          Però, anche sul piano somatico, le popolazioni del Baltico sono simili a quelle della Russia.
          Però non vale una sorta di equazione Balti+Slavi = razza baltica, perché gli Slavi meridionali non sono affatto di razza baltica, ma sono un miscuglio di razza adriatica (nella parte occidentale) e mediterranea (in quella sud-orientale).

          Circa il mistero della diffusione improvvisa degli Slavi, mi stupisce fino a un certo punto: la storia procede spesso per discontinuità, fratture, esplosioni.

          • habsburgicus says:

            @Peucezio
            oggi fra i nazionalisti bielorussi* é di moda vantare la balticità dei bielorussi (che sarebbero stati slavizati solo linguisticamente) ! tesi un tempo enunciata dal bolscevico Ihnatoŭski nei 1920’, purgato per “crimini contro il popolo” qualche anno dopo;
            invece i nazionalisti bielorussi dei ’20 lodavano il carattere purissimo slavo dei bielorussi vantandoli come i più Salvi fra gli Slavi e vedendo in Bielorussia la Urheimat slava (che i polacchi vedono in Polonia e molti studiosi in Galizia, qualcuno financo in Pannonia)
            come cambia il mondo :D
            é che lo slavismo é stato fatto proprio dal comunismo e dal sovietismo dal 1941/1945 in poi mentre nei 1920′ “slavo” era quasi una parolaccia e panslavismo era eresia 2
            i nazionalisti bielorussi sono anti-sovietici
            in più dipendono anche finanziariamente dai lituani
            e dunque oggi baltico é “figo”, slavo non più :D

            *operanti in esilio, cioé in Lituania e in Polonia..in patria non é di fatto possibile farlo, pur essendoci una liberalizzazione culturale e una leggera de-russificazione passata inosservata in Occidente; anche in politica estera Minsk pur schierandosi alla fine con Putin non ha dimostrato buona voglia nella questione ucraina e in più ha fatto capire di tenere, inizialmentre almeno, per gli ucraini “fascisti”, come dicono i sinistri da noi :D a Minsk il fatto che Mosca si sia pappata la Crimea non é piaciuto perché temono per le loro regioni orientali russificate; alla fine si sono adeguati ma non hanno dimostato entusiasmo, stavolta)

            • habsburgicus says:

              da leggere sul baltismo dei bielorussi anche Engelhardt che nel 1943 scrisse il famoso libro “Weissruthenien”, che é riconosciuto tuttora come la miglior opera sulla Rutenia Bianca (Bielorussia) in lingue occidentali
              l’opera é chiaramente anti-russa [c’é di peggio, tuttavia] e risente dell’epoca
              i nazionalsiti bielorussi amano parlare dei bielorussi come europei e (quasi) baltici contrapposti ai mongolizzati moscoviti ! bleah ! :D
              e pure Engelhardt sosteneva questa tesi, “ortodossa” all’epoca (molti tedeschi ce l’avevano solo con i russi ed i più acuti cercavano di “salvare” bielorussi ed ucraini-non riuscendoci !
              ed in quella fase storica l’unico linguaggio comprensibile per i potentes di Berlino era quello “razziale”
              dunque affanni a cercare di baltizzarsi :D
              vabbé, i Croati, ib un’altra area si definirono pure Goti*, dunque Germani..ancor meglio quello :D in quei tempi spaventosi)

              *Léon Degrelle il famoso capo rexista belga ad un suo colaboratore che gli chiedeva percé in un comizio avesse definito germanici i valloni, rispose cinicamente “mon ami, io avrei detto anche che sono indù, se solo facesse piacere a Berlino” :D

  11. mirkhond says:

    E poi cosa dovrei difendere?
    Il diritto alla discoteca?
    L’emarginazione sociale di chi non ha nemmeno la patente, e non ama il casino, le discoteche, l’alta velocità, l’avidità di denaro e divertimento delle ragazze di oggi?
    Se è così, per me può crollare tutto……

    • Peucezio says:

      D’accordo.
      Cioè non stai dicendo che ti piace la società multietnica, ma che, perso per perso, che crolli tutto.

      E’ una logica che non condivido (per me si tratta di puntellare le macerie, per iniziare, un domani, a ricostruire), ma posso comprendere.

      • Z. says:

        Ma esattamente cosa vorresti fare? deportare i non-ariani?

        • Peucezio says:

          L’arianesimo credo si sia estinto più di un millennio fa… :-)

          • Z. says:

            Anche gli anglosassoni. L’importante è capirsi :-)

            • Peucezio says:

              Va da sé che, fuori di battuta, l’arianesimo di Ario non c’entra nulla con gli ariani di Hitler, che vengono dagli arii, cioè gli indoiranici, i parlanti delle lingue indiane e iraniche (poi c’è anche un terzo gruppo piccolissimo, il nuristano), cioè gli arya, gli invasori indoeuropei, cioè i nobili (cfr. gr. áristos), da una rad. indoeur. *aryo-.

              Gli anglosassoni invece, diversamente dai seguaci di Ario, mi sembrano ben vivi e vegeti (e anche gli arii, cioè i persiani e gli indiani di lingua indoeuropea).

              Comunque, se proprio vuoi una risposta, il mio ideale sono società monoetniche praticamente senza allogeni o con allogeni che non si radicano e loro, o i loro figli, un giorno tornano.

              Posso fare un’eccezione per il perimetro dell’Oltrarno, vista la quantità di simpatica gente delle provenienze più varie di cui Miguel ci racconta continuamente: quando salirò al potere farò avere al Miguel e all’associazione del Nidiaci una sorta di permesso speciale. :-)

            • Z. says:

              Ehm… credo che qui tutti conoscano la differenza tra i due significati che assume la parola “ariano”, Peucè. Persino io, che sono tra i più ignoranti del lotto!

              Così come conosciamo l’uso improprio del termine “anglosassone”, diffuso in molte lingue (non in inglese, ovviamente) per indicare gli usi e la cultura tipici dell’anglosfera…

              Comunque una società come quella che descrivi non esiste più, se non forse in queo piccoli e agghiaccianti borghi di provincia dove si assomigliano tutti. Ti tocca rassegnarti, mi sa :-)

            • Peucezio says:

              Sei tu che mi hai chiesto cosa vorrei fare.
              Mica ho mai sostenuto che scommetterei un centesimo sul fatto che si realizzerà.

            • Peucezio says:

              Perché improprio il termine “anglosassone”?
              Dovremmo aggiungere gli Juti e i Frisoni per completezza?

            • PinoMamet says:

              Non farci caso, è una fissa di Z. ;) lui da ‘sto orecchio non ci sente.

              Dice che gli anglosassoni si sono estinti molti secoli fa, e in effetti nessuno parla di Edui e Alverni per indicare i francesi (ma, ora che ci penso, di Galli talvolta si sente parlare, anche se l’usoè ormai molto limitato).

              Solo che a essersi estinti sono stati gli Angli e i Sassoni
              (beh no, i Sassoni ci sono ancora, ma non sottiliziamo) non la particolare civiltà anglosassone che prende il nome da loro e che si indica, semplicemente, col nome di inglese.

              Che certo è un termine più semplice, siamo tutti d’accordo; ma non vedo la necessità di abolire i sinonimi…

  12. Grog says:

    Grog è per la civiltà multietnica di sicuro a patto che ognuno faccia il suo mestiere ovvero che:
    – i negri raccolgano cotone nei campi e cantino ” aumma ué aumma uè!”;
    – i cinesi vendano capi di abbigliamento sulle bancarelle ” tle clavatte due eulo”;
    – i terroni vadano in giro con cucita sul bavero una scritta ” mi sun terù!”;
    – gli ebrei vadano in giro con cucita sul bavero una scritta ” sto complottando contro l’umanità”;
    – i miguel vadano in giro con cucita sul bavero una scritta ” sono un finto messicano”;
    – ai fiorentini sia impedita la parola fisicamente con una mordacchia.
    Grog! Grog! Grog!

    • Per Grog

      “Grog è per la civiltà multietnica di sicuro a patto che ognuno faccia il suo mestiere ovvero che:”

      mancano i veneti, che ti guardano con oci spaventati e sanno soltanto dire “bestemmia mi bestemmia no bestemmia go bestemmia visto bestemmia niente!” poi ti fregano i soldi, poi per paura che qualcuno glieli freghi a sua volta, se li mangiano e crepano di indigestione.

  13. Josi says:

    “Sono preoccupato per l’Italia con questo referendum, tu lo sai che io credo che i cittadini devono impegnarsi per il bene del paese in cui vivono, e quindi anch’io ci tengo. E quindi mi auguro la vittoria di Renzi.”

    Ma siamo sicuri che sia un autentico texano ? Parla per ossimori come un autentico italiano.

    • Per Josi

      “Ma siamo sicuri che sia un autentico texano”

      :-)

      Credo che sia arrivato negli Stati Uniti non giovanissimo, ma è diventato proprio un autentico texano.

  14. mirkhond says:

    “gli Slavi meridionali non sono affatto di razza baltica, ma sono un miscuglio di razza adriatica (nella parte occidentale) e mediterranea (in quella sud-orientale).”

    Infatti non sono tutti biondi, anche se il biondismo prevale in Croazia e in Slovenia, mentre sulla costa dalmata, in Serbia, Macedonia e Bulgaria vi sono tipi dai capelli scuri, ma comunque alti di statura, specie nel Balcano occidentale (in Bulgaria non saprei, visto che gli unici Bulgari che ho visto in vita mia, non erano dissimili da un armeno e da una barese, stando all’aspetto somatico).

    • Peucezio says:

      Infatti i Bulgari sono mediterranei in pieno.

      • mirkhond says:

        Interessante.
        Pino Mamet però, tempo fa, citando le fonti greche classiche, disse che i Traci (stando sempre a queste fonti) erano chiari con i capelli rossi.
        Particolare quest’ultimo, che non mi sembra così diffuso tra i Bulgari di oggi (stando almeno ai tipi visti in film e foto su internet, oltre ai due esempi conosciuti di persona).
        Un amico, anni fa, mi disse che se volevo trovare donne come piacciono a me ;), doveva recarmi sul lato “trace” dei Balcani, dalla parte del Mar Nero! :)

        • Peucezio says:

          Forse i Traci erano l’aristocrazia guerriera indoeuropea che dominava sui contadini autoctoni.
          Comunque già nel nord della Bulgaria, verso il Danubio, i caratteri mediterranei si stemperano. Tranne verso la foce: la costa del Mar Nero in genere tende a caratteri mediterranei.
          Una volta ho conosciuto un russo di una zona vicina al Caucaso, che dall’aspetto credevo fosse un arabo o un georgiano o comunque un mediorientale. Invece altro che arabo: era una versione moderna di Vlad Tepesh! Aveva tatuata sul braccio l’aquila imperiale zarista, era una specie di nazionalista russo fondamentalista ortodosso e arabi e mussulmani in genere li avrebbe impalati volentieri uno a uno.
          Tra l’altro aveva un ottimo ricordo di Bari, dove si era trovato di passaggio, in difficoltà economiche, ed era stato subito accolto e preso a lavorare.

          • mirkhond says:

            Forse era di origine osseta o georgiana.

            • Peucezio says:

              Non è detto. Esistono slavi etnici scurissimi nelle zone che si affacciano sul Mar Nero.

            • mirkhond says:

              Gente di origine Rom?

            • Peucezio says:

              No, se no non sarebbero slavi etnici: i rom sono arii, mica slavi, come sai :-)
              Che poi ci sarà stata un’epoca in cui sono stati slavizzati, visto che non dovrebbe essere quella la patria originaria degli Slavi, è un altro discorso.
              Ovvio che in sé “slavo etnico” non vuol dir nulla: slavo è uno che ha come lingua nativa una linga slava. Ma se non è acquisita recentemente (come appunto un osseto che parli russo), ma è la lingua dei propri avi da generazioni, possiamo parlare di Slavi etnici per intenderci.

            • mirkhond says:

              Interessante!
              Pensavo che da quelle parti fossero tutti biondi.
              Escludendo i popoli non russi del Caucaso.

  15. mirkhond says:

    “Però, anche sul piano somatico, le popolazioni del Baltico sono simili a quelle della Russia.”

    Se è per questo, anche i Finni, sia Estoni che Finlandesi e Lapponi assomigliano ai Grandi Russi, con i loro capelli biondi e gli zigomi alti e gli occhi stretti.
    Cosa spiegabile con la slavizzazione di genti finniche, stanziate tra il Golfo di Finlandia e gli Urali.
    Del resto Dostojevskij, citava un detto che affermava: gratta il Russo, troverai il Mordvino!

  16. mirkhond says:

    “Circa il mistero della diffusione improvvisa degli Slavi, mi stupisce fino a un certo punto: la storia procede spesso per discontinuità, fratture, esplosioni.”

    Certamente.
    E proprio per questo, mi chiedo quanto sia stato assimilato delle popolazioni balcaniche preslave, e quanto invece sia stato il frutto dell’invasione slava.
    Perché nel caso dei Balcani, le lingue slave coincisero con l’imbarbarimento di un’area di civiltà greco-romana, che venne in gran parte spazzata via dall’invasione avaro-slava dei secoli VI-VII d.C.
    Qui la civiltà, eccetto poche aree costiere tra Trieste e Varna, dovette essere letteralmente ricostituita al seguito dell’evangelizzazione degli Slavi, ad opera dei santi Cirillo e Metodio e dei loro discepoli, dal IX-X secolo dopo Cristo.

    • Peucezio says:

      Questo non lo sapevo.
      Strano, perché gli Slavi si infiltravano gradualmente, non con incursioni violente.

      Comunque, sul piano somatico, credo che il tipo dinarico (e ovviamente a maggior ragione quello mediterraneo) balcanico sia preslavo, legato all’indoeuropeità balcanica preromana. Anzi, ti dirò di più: ho il sospetto che i Balcani occidentali (con le propaggini pannoniche, ecc.) rechino tracce, anzi, più che tracce, di tribù e gruppi non più presenti ini quelle aree in epoca storica (almeno come lingue), ma che sono all’origine di tribù italiche e venete (oltreché a maggior ragione messapiche). Io credo che quell’area (diciamo in generale l’ara balcanico-danubiana) sia stata un po’ la fucina delle varie popolazioni indoeuropee dell’Europa occidentale, sicuramente dell’Italia.
      Oggi questo tipo somatico lo troviamo nel nord, in particolare in Emilia-Romagna, ma anche in Toscana, Umbria, Marche, nell’Abruzzo sudorientale e sulla costa campana (con propaggini nell’interno).

  17. mirkhond says:

    “Strano, perché gli Slavi si infiltravano gradualmente, non con incursioni violente.”

    E’ vero.
    Gli Slavi si insediarono in aree devastate da altri, in special modo da genti turche o comunque altaiche, come gli Unni e poi gli Avari.
    Ciò che mi chiedo però è quanto tali devastazioni siano state un lontano equivalente di un genocidio, o almeno di un etnocidio, vista la SCOMPARSA della civiltà in quest’area interna, intorno al 600 d.C.
    Quindi, certamente ci saranno state delle assimilazioni, ma, ripeto, per me è stupefacente come dei barbari riescano ad imporre la loro lingua e senso identitario a genti sottomesse, ma di più antica cultura e civiltà.
    Tenendo conto che i Germani in gran parte dell’area latinofona, finirono con l’assimilarsi ai vinti latini, per lingua e religione, lasciando tracce solo nelle aristocrazie dominanti, nell’onomastica e nel diritto consuetudinario.

    • Peucezio says:

      Ma era così profonda la romanizzazione dei Balcani?
      Quanto per esempio quella della Gallia, intendo?

      • mirkhond says:

        Stando a studiosi come Jirecek, sì, escluso l’interno dell’Albania del nord, e l’area dei Traci Bessi, ancora bilingui traco-greci all’epoca di Giustiniano.
        Ed esclusa ovviamente l’area grecofona, molto più a nord dell’attuale, spingendosi fino alle foci del Danubio-Emo/Balcani e Macedonia a sud di Skopjie.
        Tutto questo mondo, fu in gran parte spazzato via dall’invasione avaro-slava, che ha contribuito al mutamento etno-linguistico dei Balcani giunto fino ad oggi.
        Poi certamente, vi saranno state assimilazioni al nuovo ethnos slavo, ma l’imbarbarimento e la scomparsa della civiltà romana nell’interno dei Balcani, è documentato sia dagli scrittori dell’epoca, come il vescovo monofisita Giovanni di Efeso, e sia dall’archeologia che mostra ampie soluzioni di continuità negli insediamenti e nella vita civile tra VI-VII e IX-X secolo dopo Cristo.
        Lo stesso silenzio delle fonti romano-bizantine in merito, deve far riflettere.

        • Peucezio says:

          Ma la romanizzazione è stata profonda anche nell’interno, fino più o meno al Danubio?
          Perché se parliamo delle coste, come sai erano romanze fino a ieri: ci è voluto Tito.

          • mirkhond says:

            Jirecek sosteneva che il Balcano tra Danubio e Adriatico fino a Durazzo inclusa e una linea che dall’Epirus Nova (l’odierna Albania centro-settentrionale)- Macedonia a nord di Skopjie-Dardania-Mesia superiore e Inferiore a nord dell’Emo, fino alla foce del Danubio, fossero divenute romanze, mentre l’area a sud dell’Epirus Nova-Macedonia-Tracia asud dell’Emo, fosse divenuta grecofona con la parziale eccezione dei Bessi, ancora tracofoni.

            • Peter Heather ci spiega la logica con cui il marxismo ha contribuito a produrre i nazionalismi dell’Europa dell’Est:

              1) la storia non è fatta da razze che si muovono, ma dall’economia politica e dalla lotta di classe

              2) quindi i cambiamenti storici sono cambiamenti sociali, non etnici

              3) quindi il Mio Popolo è qui da Sempre! Noi discendiamo da… ecc ecc

            • Peucezio says:

              Ahah, interessante eterogenesi dei fini!
              Sarebbe da leggere questo Peter Heather…

              Comunque non credo che da quelle parti i nazionalismi, prima del marxismo, fossero molto meno forti.

            • Z. says:

              Una teoria originale, ma onestamente mi sembra sociologia-Stamina.

              Quei Paesi erano nazionalisti prima della guerra, lo furono dopo la guerra, lo sono oggi…

            • Per Z

              “Una teoria originale, ma onestamente mi sembra sociologia-Stamina”

              No, Peter Heather deve essere l’unico inglese al mondo ad essersi sorbito TUTTI gli articoli di TUTTI gli archeologi dei paesi dell’Est dal 1800 a oggi. Non è una teoria, è un fatto.

              Poi è chiaro che si sovrappone a un nazionalismo pre e post esistente, ma è interessante capire perché il nazionalismo abbia trovato una giustificazione in pieno periodo marxista.

            • Peucezio says:

              Però mi sfugge il nesso con l’archeologia.
              E’ per il fatto che dai lavori degli archeologi emerge il loro nazionalismo?

            • Per Peucezio

              “E’ per il fatto che dai lavori degli archeologi emerge il loro nazionalismo?”

              Tantissimo.

              Un archeologo polacco scava in un sito di 1500 anni fa, e vede una grande trasformazione nel vasellame.

              Se è di “destra”, dice, “ah, è arrivato il Popolo dei Vasi a Uncino Verde e ha fatto fuori quelli dei Vasi a Linguaccia Blu”.

              Se è di “sinistra” dice, “ah, i padroni hanno costretto i proletari a fare i vasi come volevano loro”.

            • Peucezio says:

              Fantastico!

            • Z. says:

              Miguel, non contesto l’erudizione di questo studioso. Ti credo sulla parola.

              Solo, la sua teoria mi sembra un pochino ultronea. Parliamo di Paesi che sono nazionalisti da quando esiste il nazionalismo, e da prima di essere diventati stati-nazione.

              Poi certo, il nazionalismo è una piaga che il socialismo non ha mai saputo contrastare davvero, e davanti alla quale si è più volte genuflesso.

  18. mirkhond says:

    “Anzi, ti dirò di più: ho il sospetto che i Balcani occidentali (con le propaggini pannoniche, ecc.) rechino tracce, anzi, più che tracce, di tribù e gruppi non più presenti ini quelle aree in epoca storica (almeno come lingue), ma che sono all’origine di tribù italiche e venete (oltreché a maggior ragione messapiche). Io credo che quell’area (diciamo in generale l’ara balcanico-danubiana) sia stata un po’ la fucina delle varie popolazioni indoeuropee dell’Europa occidentale, sicuramente dell’Italia.”

    Qui concordo.
    In effetti, pare che l’urheimat degli Italici, degli Illiri (inclusi i nostri Japigi), e forse dei Veneti, sia proprio nell’area tra Danubio e Adriatico orientale.

  19. mirkhond says:

    “Oggi questo tipo somatico lo troviamo nel nord, in particolare in Emilia-Romagna, ma anche in Toscana, Umbria, Marche, nell’Abruzzo sudorientale e sulla costa campana (con propaggini nell’interno).”

    Interessante.
    Però mi stupisce relativamente, dell’assenza nell’area pugliese, tenendo conto proprio dell’arrivo e insediamento degli Japigi, e dei nostri secolari contatti con la sponda balcanica dell’Adriatico.

    • Peucezio says:

      Sì, beh, non parliamo di dolicocefalia estrema, tipo Calabria o, ancor di più Sardegna, però, sì, francamente abbiamo un tipo chiaramente mediterraneo.
      Tipi brachicefali (non saprei però se classificabili come adriatici o alpini: a giudicare dall’impressione visiva penserei più al secondo tipo) sono presenti lungo le cose e un po’ nella Murgia altamurana.
      Invece scendendo nel Salento la dolicocefalia aumenta ulteriormente e quindi la presenza non mediterranea diventa un fatto residuale.

    • Peucezio says:

      Mi ha sempre colpito comunque – sicuramente ne abbiamo già parlato qui dentro – come a Bari città il carattere più depigmentato caratterizzi soprattutto le classi basse.
      Ricordo una mia amica che diceva che l’occhio azzurro è una caratteristica del “topino”.
      E in effetti se vai a Bari Vecchia vedi soprattutto bambini biondi.

      • mirkhond says:

        Forse il biondismo dei ceti popolari baresi e dell’area costiera pugliese, può essere dovuto a migrazioni slave o comunque adriatico-balcaniche, documentate nel medioevo e nell’età moderna.

        • Peucezio says:

          Sì, non posso escluderlo, anche se sono più incline ad attribuirlo agli Japigi o magari a gente venuta prima ancora (magari gli stessi italici, che dalla Puglia sono passati) o chissà chi altro.
          Poi qualcosina ci avranno messo anche i Longobardi, no?

  20. mirkhond says:

    “Tipi brachicefali (non saprei però se classificabili come adriatici o alpini: a giudicare dall’impressione visiva penserei più al secondo tipo) sono presenti lungo le cose e un po’ nella Murgia altamurana.
    Invece scendendo nel Salento la dolicocefalia aumenta ulteriormente e quindi la presenza non mediterranea diventa un fatto residuale.”

    Beh, se pensiamo che gli Japigi calarono dal nord, verosimilmente dopo l’attraversamento delle Alpi Giulie e lungo la sponda adriatica italiana, i dati che hai citato, confermerebbero la progressiva “area di dissolvenza” della presenza illirica in Italia, molto forte tra Tronto e Brindisi, più rarefatta tra Brindisi e Leuca, dove, forse, gli Japigi costituirono solo una classe dirigente su una popolazione di origine differente.
    Non a caso già sotto Augusto nell’istituzione della II regione italica, queste venne detta Apulia et Calabria, quasi a voler rimarcare una differenza tra le due aree a nord e a sud della linea Brindisi-Taranto, come poi apparve più chiaramente in tempi a noi più vicini, e ancora oggi con l’enorme differenza fonetica tra noi e i Salentini.

  21. mirkhond says:

    “Forse i Traci erano l’aristocrazia guerriera indoeuropea che dominava sui contadini autoctoni.
    Comunque già nel nord della Bulgaria, verso il Danubio, i caratteri mediterranei si stemperano. Tranne verso la foce: la costa del Mar Nero in genere tende a caratteri mediterranei.”

    Non saprei.
    Però Erodoto (490 c 425 a.C.) e Strabone (60 a.C.- 20 d.C.), affermavano che i Traci erano tra i popoli più estesi del mondo (di allora), comprendendo sotto l’etimo di trace una vastissima area tra Carpazi, Mar Nero tra Dniestr e Bosforo, e perfino una striscia di terra dell’Anatolia nord-occidentale, corrispondente alla Bitinia e alla Misia.
    Strabone inoltre, affermava che i Misi anatolici erano una parte dei Mesi balcanici, tra Emo e Danubio, ed infatti i Greci chiamavano entrambi i popoli Misi (Mesi era il termine latino che indicava gli abitanti tra Emo/Balcano e basso Danubio.
    Ora, se questi dati fossero confermati (e tra gli studiosi c’è un dibattito ancora aperto, anche se i più tendono ad accettare ciò che dicono Erodoto e Strabone, parlando di una famiglia daco-trace), potrebbe trattarsi di una famiglia linguistica che può aver assorbito popolazioni preindoeuropee o pre-traciche, di cui non sappiamo nulla, diffondendovi la propria lingua.

  22. mirkhond says:

    Nel testo di John A. V. Fine jr., Early Medieval Balkans, citato ancheda Miguel, qualche anno fa, si sostiene che riguardo all’attuale Bulgaria, solo il 20% circa della popolazione sarebbe di retaggio trace.
    La cosa mi ha lasciato un po’ perplesso, alla luce dei discorsi fatti più sopra, anche perché retaggi linguistici traci, riemergono in qualche caso nella toponomastica bulgara.
    Ad esempio Plovdiv, la greca e poi romana Filippopoli (Filibe in Turco), che riprende direttamente la Polpudeva trace (fu rinominata Filippopoli ad opera di Filippo II di Macedonia che la rifondò intorno al 340 a.C.).
    Lo stesso nome dei monti Rodopi, è generalmente considerato di origine tracia.

  23. mirkhond says:

    In internet.

  24. mirkhond says:

    In effetti lo sono.
    Dovrebbe trattarsi di due ragazze arrestate dalla polizia inglese, per aver contratto un falso matrimonio con un pakistano, per permettere a costui il soggiorno in Inghilterra.

    • Peucezio says:

      Ah, questo spiega tutto.
      Ci aggiungerei che probabilmente l’Inghilterra imbruttisce.

    • Moi says:

      boh, io semplicemente guardandole direi “Zingare (Rom, Sinti, Camminanti … NON me n’ intendo fino a ‘sto punto) di Romania” … ,semplicemente guardandole, insisto.

    • Moi says:

      due ragazze “Inglesi” per Ius Kalergicum ;) … ma NON certo due “freckly blue-eyed mozzarella-skinned ;) redheads” come s’immaginano le Inglesi “Classiche”. ;)

  25. Moi says:

    Al dilà del discorso già fatto tante volte sul matrimonio nell’ Islam, che finché la consuetudine tribale non viene superata in versione gender swappable sarà sempre doverosa (!) ;) l’ islamofobia contro uno status antropologico di fàiga snatching vigente … al dilà di tutto questo, dicevo, la Clinton NON era mica la Boldrini però ;) .

    ——————————

    PS

    Mr Abdullah ain’t the only one :) :

    https://www.youtube.com/watch?v=1zwVyicT34A

    Muslim woman supports Trump. Suggests Terrorists need to be Vetted!! CNN shocked.

  26. Moi says:

    Meet the Mexican-Americans (does it ring a bell ;) ? ) who agree with Trump on immigration

    http://www.cbsnews.com/news/meet-the-mexican-americans-who-agree-with-donald-trump-on-immigration/

    Half Gringo, half Spic ;) … all for Trump ! ;)

    • Per Moi

      “Meet the Mexican-Americans (does it ring a bell ;) ? ) who agree with Trump on immigration”

      A Città del Messico, tutti i venditori hanno una cantilena speciale. Ora, di fronte al consolato degli Stati Uniti, si forma un’immensa fila di richiedenti documenti. E non dimenticherò mai la cantilena del poliziotto di turno, che cantava ad altissima voce, ripetendosi infinite volte…

      “apàguen sus célulàres pòr favòr”

  27. PinoMamet says:

    Sapevo che sareste finiti a parlare di tipi fisici ;)

    Allora, metto due argomenti:

    -“ingentilimento dei tratti”, che in effetti è davvero una caratteristica dell’Italia (forse l’unica sua tendenza unitaria!): io credo sia dovuta proprio al meticciamento di tipi diversi, in maggioranza “bianchi”, con piccoli apporti di altri tipi non bianchi
    (guardate gli attori USA: quelli con i tratti più gradevoli non sono quasi mai puri anglosassoni o altro, ma spesso hanno un nonno nero o asiatico o altro… molti che potrebbero essere italiani hanno origini francesi/ebraiche/altro, spesso “cherokee”, che inizio a sospettare fosse il modo educato degli stati del Sud per indicare miscugli non consentiti per legge…)

    -Storiografia: qualcuno di voi ha letto il libro ottocentesco di Burckhardt sull’età di Costantino?
    Naturalmente alcuni piccoli particolari sono superati da scoperte successive (e lui stesso, con grande umiltà, scrive a volte “questo lo ipotizzo finché non si troverà qualcosa di nuovo” oppure “di questa zona conosco troppo poco per esprimermi…”- un grande!)

    però rimane una lettura gradevolissima e piena di particolari gustosi. Molti di questi particolari riguardano proprio le caratteristiche dei popoli (perchè i Galli si comportavano così? e gli Egiziani? qual era il legame tra la religiosità dei Balcani e gli imperatori al potere, la creazioni di Ioviani ed Erculiani ecc.?) anche nella loro continuità storica (tra Bagaudi e jacqueries, per esempio) e trovo che, per malinteso senso di correttezza, siano proprio quei particolari che mancherebbero in un’opera attuale, e la cui assenza finisce per “anestetizzare” la Storia, la sterilizza, la rende opera di un imprecisato “uomo” sempre uguale a sé stesso, e perciò del tutto arbitraria (e inutile)…

  28. Moi says:

    Ma dei somatotipi … ectomorfo, mesomorfo, endomorfo; nessuno ne parla mai ? ;)

    • Peucezio says:

      Ma sono i classici astenico, atletico e picnico di Kretschmer!
      Giuro che scopro per la prima volta quest’altra terminologia.

    • Peucezio says:

      Comunque credo siano più o meno egualmente distribuiti fra i popoli.
      Si fa per dire, perché a livello individuale i tipi brevilinei sono estroversi e quelli longilinei introversi, ma per i popoli succede un po’ il contrario: le figure tarchiate tipiche dei grandi spazi del continente eurasiatico sono tendenzialmente introverse e contemplative (essendo appunto continentali) mentre gli spilungoni atletici delle aree costiere atlantiche (essenzialmente la razza nordica) sono estroversi e aggressivi per natura.
      Ma la classificazione kretschmeriana, essendo tripartita, complica un po’ le cose: il picnico non lo definirei estroverso (anche se forse Jung non sarebbe d’accordo), ma femminile, nel senso della coincidentia oppositorum.

      • Moi says:

        http://www.accoladesfitness.com/wp-content/uploads/2015/02/body-types.jpg

        be': oggi interessa più o meno “fitness”, “body building”, preparazione atletica professionistica e … dietologia ! ;)

        • Z. says:

          Anche dietrologia interessa molto, oggi!

          Niente da dire, se non che si finisce spesso per trascurare la più importante davantologia.

          Poiché, come dice il Rabbi parmense, quando il saggio mostra il dito l’imbecille guarda la luna :-D

      • Moi says:

        Cmq ” endo/meso/ecto-morfo ” mi suona più scientifico-descrittivo … anche perché Cassius Clay / Muhammad Alì in quanto “ectomorfo” sarebbe stato “astenico” (senza forza) ;) … mentre Mike Tyson è più sull’ “endomorfo” ed Evander Holyfield sul “mesomorfo” .

        Si tratta di “corporature”, anche il giovane Bud Spencer / Carlo Pedersoli era un “mesomorfo” di struttura :

        http://www.laziowiki.org/w/images/1/1d/Pedersoli1960.jpg

        i termini di Kretschmer mi sembrano più giudizi sullo stato di salute / adiposità.
        _______________

  29. Moi says:

    Black Trump Supporters Explain Why They are Voting for DONALD TRUMP !

    https://www.youtube.com/watch?v=WVDliwn0Xjg

    • Z. says:

      Drei News, Meue:

      1) le elezioni ci sono già state;
      2) Trump è già stato eletto presidente;
      3) noi non siamo americani, quindi checcenèff? :-)

      • Moi says:

        è un post su di un “elettore paradossale”,no ?

        • Z. says:

          La gente sono strani. Anche in Italia.

          Io conoscevo un tizio convinto che Berlusconi fosse un uomo onesto, integerrimo, fattosi da sé, che voleva rendere ricco il popolo e togliere ai ricchi i loro privilegi.

          Ma lui era ricco e non voleva rinunciare ai suoi privilegi.

          Così nel ’94 votò PDS!

          • Peucezio says:

            Anche tutti gli altri elettori del PDS pensavano così, solo che non lo sapevano.

            • Z. says:

              Già, era pieno di ricchi privilegiati dal sangue blu, in sezione. Ma quanta ne sai :-D

              Non temere comunque, il camerata si ravvide e tornò all’ovile…

  30. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    … E con gli accoppiamenti, icché faresti ?

    … Una Legge sulla Tutela dei Geni Recessivi, sulla falsariga di quella per i prodotti agroalimentari più rari e prelibati ? Un Presidio Slow-Mate ? ;)

    Perché, come sai, più una persona è frutto di geni recessivi … più è tenuta all’ anti-razzismo e questo è un po’ paradossale.

    Una situazione ricorrente e a mio avviso un po’ fastidiosa _ e qui mi piacerebbe sentir Pino_ nelle “commedie etniche” è quando una ragazza “esotica” è attratta da un giovane “bianco autoctono” e dice con le amiche “vorrei tanto trovare un ragazzo [inserire etnonimo tribale di turno] come lui … ” ; oppure il padre della ragazza “esotica” che ammira un ragazzo “bianco autoctono” e spera che la figlia trovi un giovane [inserire etnonimo tribale di turno] come lui …

    Poi va be’, il Lieto Fine è che si possono amare “così come sono” … magari con la nonna che rivela alla nipotina che nella Cultura Altra ;) nella Terra Avita le hanno appioppato “nonno” a scatola chiusa come da consolidata tradizione tribale …

    Mentre che un giovane maschio [inserire etnonimo tribale di turno] vada a “colonizzare con l’ uccello” ;) è tollerato molto di più, se non addirittura auspicato come sottintesa (.. eh !) Rivalsa Storica :

    i loro Avi ci hanno rubato la Terra con il Colonialismo … vendichioamoci rubando loro la Figa Bianca con i Matrimoni Misti !

    • Moi says:

      … in fondo, Terra e Figa appartengono entrambe alla Simbologia del Femminino Sacro, direbbe Dan Brown ! ;)

    • Moi says:

      un po’ come quel Dott. Robinson / Huxtable che dopo aver invitato in salotto Miriam Makeba (nel ruolo di sé stessa) a lanciare un appello per la scarcerazione di Nelson “Madiba” Mandela … strolga il College esclusivissimo per soli “Neri” (già non c’era più “Negri” versofine serie) . Soli Neri … purché “filthy rich” ;) cunpàgn’ a ló ! :)

  31. Moi says:

    Perché, come sai, più una persona è frutto di geni recessivi … più è tenuta all’ anti-razzismo e questo è un po’ paradossale.

    1)

    A Tribute To The White Race

    https://www.youtube.com/watch?v=H_bsPAAy80U

    2)

    rock anthem anti racist is a codeword for anti white

    https://www.youtube.com/watch?v=lBhfHhFekHc

  32. Moi says:

    Ma la “Sassonia” (anzi, le “SassoniE” …) attuale … è in Germania.

  33. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Credo che per un madrelingua Inglese il Globish sia paradossalmente più ostico … o no, Miguel ? Deve fare un po’ l’ effetto dei “confetti” che per il resto d’ Immondo ;) sono i “coriandoli”.

    … a parte in Russo, no ?

    Конфетный мальчик – Юлия Ахонькова

    https://www.youtube.com/watch?v=rEVSf77RadA

    ain’t this gonna be worth fightin’ Kalergi ?!

    :D ;)

  34. Moi says:

    L’ Ispettore Blondet ;) indaga … In Topic, direi. ;)

    ——————–

    ONG FANNO CONTRABBANDO “INDUSTRIALE” DI CLANDESTINI?

    http://www.maurizioblondet.it/ong-fanno-contrabbando-industriale-clandestini/

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