Un esperto parere

Leggo (come avrete letto voi):

rondolinoAlla luce di tale affermazione, è interessante dare un’occhiata alla sua biografia su Wikipedia, che dimostra come, da D’Alema alla Santanchè e dall’Unità a Il Giornale passando per il Grande Fratello e Donna Moderna, si possa effettivamente fare politica senza alcun bisogno di venire votato da nessuno:

Dal 1986 al 1988 ha fatto parte della Direzione nazionale della FGCI. Dal 1988 al 1996 ha lavorato come cronista politico al quotidiano l’Unità. Dal 1996 al 1999 ha lavorato come responsabile della comunicazione nello staff di Massimo d’Alema, prima alla segreteria nazionale del Pds (in seguito Ds), poi alla presidenza del Consiglio.

Editorialista del quotidiano La Stampa dal 1999 al 2010, ha collaborato all’edizione italiana di Vanity Fair e al settimanale Donna Moderna.

Nel 2000 è stato consulente speciale per la comunicazione della prima edizione italiana del reality show Grande Fratello.

Ha pubblicato due romanzi (Un così bel posto, Rizzoli 1997, Premio Mondello Opera Prima, e Secondo avviso, Einaudi 1999), due raccolte di racconti (Niente da segnalare, Einaudi 2001 e Questi nostri amori, Mondadori 2004), un’edizione del Dhammapada (La via della libertà, Mondadori 2008) e una dei detti del maestro zen Lin-chi (Non puoi piantare un chiodo nel cielo, Mondadori 2010). Nell’aprile 2011 ha pubblicato, sempre con Mondadori, il pamphlet L’Italia non esiste. I peggiori 150 anni della nostra vita.

È stato coautore, con Simona Ercolani, delle fiction sperimentali Amori (Rai3 2004 e 2005) e Walter e Giada (Rai3 2005), e autore del talk show sulla spiritualità Il Cielo e la Terra (Rai3 2008).

Dal 2004 è direttore responsabile del mensile antiproibizionista Dolce vita.

Nel 2009 ha aperto con Claudio Velardi il blog di analisi politica TheFrontPage.it, che ha poi lasciato alla fine del 2013.

Il 15 aprile 2011 inizia la sua collaborazione con Il Giornale], conclusasi nell’ottobre 2013. In quel mese inizia a collaborare come editorialista con Europa, dove scriverà fino alla chiusura del giornale nel dicembre 2014.

Nel 2012 viene scelto da Daniela Santanché come consigliere per la sua campagna elettorale nelle primarie del centrodestra poi non svoltesi.

Nel luglio 2015 ha aperto il blog Il Gatto nello Stivale, dal settembre dello stesso anno collabora come editorialista con l’Unità.

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638 Responses to Un esperto parere

  1. Moi says:

    Susa, ma … perché non riporti anche Napolitano ?!

    Va be’, qualcuno l’ avrà pure eletto ma … è in Parlamento ininterrottamente dal Secondo Dopoguerra !

    • Moi says:

      Il Presidente della Repubblica più “Autoritario” di sempre nel sostituirsi ai Cittadini … ed è Novantunenne Senatore a Vita, checché divenga il Senato. Almeno l’ Ottantaseienne Ciriaco De Mita si è fatto eleggere Sindaco di Amoral Familism City 😉 con un voto in percentuale da PCI Anni Settanta nelle “nostre” campagne Emiliane ! 😉

      PS

      L’unico Sindaco eletto con il 100% dei voti di cui si abbia notizia certa, è Joe Formaggio di Kansas Albettone, nel CatEatersLand 😀 Vicentino.

    • habsburgicus says:

      dal 1953, Moi

  2. Moi says:

    http://la-zanzara.radio24.ilsole24ore.com/napolitano/

    10 NOVEMBRE 2016 ORE 16:26

    Napolitano: “Vittoria Trump evento sconvolgente per il suffragio universale”

    • PinoMamet says:

      Quando leggo queste affermazioni da parte di qualche blogghista o celebrità del mondo di internet reagisco con un’alzata di spalle.
      A tutti spiace spararle grosse, e da un po’ di tempo prendersela con la democrazia è anche diventato di moda (sarebbe carino scoprire chi ha voluto farcela diventare).

      Ma se lo dice Napolitano un po’ mi preoccupo. Naturalmente è anche un vecchio rimbambito; però boh, mi fa pensare che ci sia una corrente di pensiero che stia davvero escogitando qualche trucco per superare la democrazia, ristringendola a qualche elite di grossi figli di puttana.

      Il brutto è che avrebbero anche la collaborazione di molti:
      mi hanno stupito- negativamente- le manifestazioni contro l’elezione di Trump, il giorno dopo l’elezione stessa.
      Caspita, si può benissimo manifestare contro qualcosa che un politico fa;
      oppure si possono denunciare brogli;
      ma qui si contestava l’elezione stessa, come dire “la democrazia va bene, ma solo se vinciamo noi”.

      • Peucezio says:

        Pino,
        non devi meravigliarti. Il giocattolo è sfuggito di mano.
        La democrazia, non quella greca, che è una forma di comunitarismo tribale indoeuropeo evolutosi, ma quella moderna, è stata inventata dalle élite di potere quando l’hanno ritenuto funzionale ai loro giochi.
        Negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone in genere c’è anche una base comunitaria dal basso, ma in paesi come la Francia (che è accentrata e verticistica da secoli) e l’Italia (che si è rifatta integralmente al modello francese) no.
        In Francia ha avuto un suo ruolo la borghesia emergente, contro parte dell’aristocrazia e contro il clero. In Italia c’è una discontinuità nettissima con le forme di comunitarismo e democrazia comunale medievale, con cui il suffragio universale giolittiano e poi quello repubblicano non c’entrano veramente nulla, sono cose completamente calate dall’alto.
        Negli Stati Uniti il rapporto con questa base comunitaria e popolare si è andato via via perdendo ed eleggendo Trump gli americani hanno ricordato ai potenti che si sono dimenticati di abolire la democrazia anche formalmente e questi si sono risvegliati con una secchiata d’acqua gelata in testa di prima mattina, come uno che dimentica di chiudere a chiave e si ritrova i ladri in casa (solo che in questo caso la casa è dei “ladri”, non sua).

      • lanzo says:

        I brogli, massicci, li hanno fatti i democratici, basta andare sul tubo e cliccare election fraud. Trump ha vinto – nonostante – i brogli per una valanga di voti. Tutti, notavano che ai congressi di Trump non si riusciva neanche ad entrare tanto erano affollati, quelli di Killary erano semi deserti. Bandierine e manifesti pro Trump. li vedevi dapertutto (certo in provincia).

      • lanzo says:

        Purtroppo credo che non sia affatto rimbambito, fa parte di quella genia (che un gumblottista definirebbe rettiliani) tipo Brezi, Kissinger, Soros et cetera. Vecchi malefici e sempre attivi a tramare.

  3. Moi says:

    l’Arcitaliano Fabrizio Rondolino :

    “L’Italia non è mai stata una nazione, e non lo sarà mai … L’unità d’Italia che pomposamente si festeggia o si dileggia, a seconda delle opportunità politiche, è la più grande catastrofe abbattutasi sulla nostra penisola … I soli ad avvantaggiarsene veramente sono stati i preti, che hanno esteso i confini dello Stato della Chiesa fino a farli coincidere con quelli della penisola. L’Italia unita è un ipertrofico Stato pontificio, dal quale ha ereditato le sue due caratteristiche principali: la corruzione e l’ipocrisia.” Con queste considerazioni Fabrizio Rondolino inizia un’amara e pungente rilettura della storia italiana, nel centocinquantesimo anniversario dell’unificazione. Alla vigilia di quel processo, la penisola offriva esempi di ottima amministrazione. Oggi, invece, l’Italia arranca nelle retrovie di tutte le graduatorie; penultimi al mondo per tasso di crescita nei primi dieci anni del millennio. Questo inesorabile declino è il punto di arrivo di un’unificazione forzata e innaturale, di centocinquant’anni di politica corrotta, viziata dal trasformismo, chiusa a ogni innovazione. Attraverso una riflessione che passa per Dante e Machiavelli, Leopardi, Manzoni, Prezzo-lini e molti altri scrittori, l’autore ricostruisce con vivacità la nostra parabola storica. La conclusione è impietosa: l’Italia di oggi, incattivita e piena di rancori, non ha niente da lasciare in eredità ai propri figli, neanche l’allegria e la spensieratezza che un tempo gli stranieri ci invidiavano.

    https://www.ibs.it/italia-non-esiste-per-non-libro-fabrizio-rondolino/e/9788804611189

    https://www.youtube.com/watch?v=ihwvpEDnGzA

    prima il libro “L’Italia NON Esiste” [sic]

    • habsburgicus says:

      naturalmente uno che dice così, andrebbe buttato fuori a pedate da ogni incarico :] per manifesta incomprensione culturale ! (invece ha stipendi favolosi con tutti i connessi: donne [se interessano, a sx non si sa mai :D], viaggi, bella vita ecc)
      dovrebbreo saperlo tutti che l’Italia nasce laicissima e contro la Chiesa..e i preti, lungi dal guadagnarci, persero tanto ma tanto che piansero, maledirono e recriminarono per 60 anni !
      l’Italia laica, la Terza Italia, floruit 1861-1915, paradossalmente venne a fine proprio in conseguenza della guerra voluta dagli ambienti laici, uniti ai nazionalisti..
      la crisi enorme in conseguenza dell’orribile flagello della Grande Guerra, portò alle note condizioni che resero possibile il mutamento di regime
      il 28/10/1922 ci fu la Marcia su Roma (laica, ancora)
      nel 1923 il crocifisso tornò negli edifici pubblici e le sette protestanti (proto-pentecostali) incominciarono a trovare un ambiente non più favorevole al Sud (al R. prefetto con i baffi a manubrio, di età liberale, massone, sempre pronto a favorire i protestanti e a mettere i bastoni fra le ruote ai cattolici, successe il dotto’ di età fascista e protodemocristiana, pacioso e ben piantato fisicamente, spesso la stessa persona ed egualmente massone in origine, ma ora affettante religiosità e pronto a colpire duramente i pentecostali e a testimoniare la sua indefettibile devozione alle autorità ecclesiastiche :D)
      l’11/2/1929 il Sacrosanto Concordato ridiede “L’Italia a Dio e Dio all’Italia” pure Mons. Roncalli dalla Bulgaria scrisse pagine encomiastiche, che i conciliaristi [quasi sempre antifascisti] non amano rammentare 😀
      e si perse memoria di quello che fu prima (in parte la rimozione fu volontaria)
      allora sì che ci fu una “pontificizzazione” dell’Italia, specialmente sotto la DC..ma fu al più un’eterogenesi dei fini ! assolutamente quanto dice non si può sostenere, in quella forma ! (se invece avesse detto che, nonostante la politica laicissima perseguita per decenni non senza successi almeno esteriori, non solo la Chiesa non perse la sua presa sulle masse fino ad epoca recente ma in conseguenza del Concordato del1 1929, a partire dai 1930′ e soprattutto dal 1945 vi fu un aumento di influenza ecclesiastica in tutta Italia sino a far parlare di estensione dello Stato pontificio a tutta Italia, beh, sarebbe un po’ esagerato, ma potrei anche non dissentire ! ma come l’ha detto, è irricevibile !)

      • habsburgicus says:

        però è intrigante che il laicissimo Rondolino giunga sull’Unità d’Italia a conclusioni simili a quelle di Mirkhond..non trovate ?
        qui mi sa che ‘sta povera Italia unita la difendiamo solo più io, Peucezio e Pino ! (Roberto e Z mi appaiono indifferenti, pur con qualche simpatia per l’Italia unita)

        • Per Habs

          “però è intrigante che il laicissimo Rondolino giunga sull’Unità d’Italia a conclusioni simili a quelle di Mirkhond”

          a prescindere dal dettaglio che Mirkhond è una persona per bene e Rondolino è invece un p di m, come dimostra ampiamente il suo curriculum… volendo dare a Rondolino un minimo di dignità da essere vivente (tipo mollusco), credo che il problema si riassuma nel concetto di Tiqqun dell’Uomo di Antico Regime.

          Rondolino e Mirkhond sembrano diversissimi tra di loro, ma hanno scelto di tifare per mondi perdenti di diverso tipo.

          Ed è questo il punto fondamentale che distingue la mia posizione dalle loro.

          • Z. says:

            Habs, più che indifferente ormai penso che sia poco utile accalorarsi su fatti veri o presunti di oltre centocinquant’anni fa.

            Si tratta di un mondo molto diverso dal nostro, che semmai è più interessante come oggetto di studio che non come oggetto di tifo.

      • Roberto says:

        Habsb,
        pensavo che fosse chiaro che sono tra i patriottici che vogliono bene all’Italia unita!
        credo che questo spieghi perché politicamente detesto chi fa strame delle nostre istituzioni (non chi, giustamente, critica o vuole cambiare, ma chi le getta nel ridicolo)

  4. Moi says:

    …. poi Renzianissimo, ad applicazione costante delle papille gustative al deretano ! 😉

  5. Francesco says:

    Capisco che essendo un incredibile minchione abbia dovuto sbattersi così tanto, e con così poco successo, per campare.

    Non gli darei troppa importanza.

    Da reazionario e da cattiva persona, mi rimane la domanda: quando la maggioranza del popolo chiede l’impossibile, come si può salvare quel popolo?

    Pino, tu sei un ottimo esempio di brava persona che chiede l’impossibile e voterà di conseguenza; Miguel addirittura si sbatte dalla mattina alla sera. Come salvare il mondo contemporaneamente dai disonesti e dai sognatori?

    • Peucezio says:

      Alla faccia del reazionario, tu sei un giacobino! 😛

      • Francesco says:

        da quando un Re, Unto dell’Altissimo, deve fare quello che vuole il popolo?

        tu sei un pericoloso giacobino, che del Popolo si è fatto un idoli e a lui si prostra!

        😀

    • Andrea Di Vita says:

      @ Francesco

      “come si può salvare quel popolo?”

      Cito a memoria.

      “Il Comitato centrale ha deciso. Il popolo non è d’accordo. All’unanimità, il Comitato centrale ha quindi deciso di cambiare popolo.”

      (Brecht)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      Io non sono una brava persona (mai stata) e chiedo cose possibilissime, da dove ti viene questa idea così strana?
      Cosa avrei mai chiesto di impossibile?

      • Francesco says:

        il benessere senza rispetto delle leggi dell’economia (tu lo chiami felice ritorno agli anni 60-80 del secolo scorso)

  6. Grog says:

    Chi l’ha detta giusta è
    IL TERRIBILE UNNO VIKTOR URBAN
    ” Le Premier ministre hongrois Viktor Orban a déclaré que le résultat de l’élection américaine, marquait la fin d’une période de deux décennies de «non-démocratie libérale» en Occident et ré-ouvrait la voie à la «vraie démocratie».”
    Poi Travaglio il RONDOMINCHIA lo ha già sistemato come si deve dicendo che parla una RONDOLINGUA.
    Seriamente
    Penso che chi sostiene tesi simili sulla democrazia, sia un Rondolino del cazzo qualsiasi o un emerito presidente della Repubblica, in un paese serio che pensa al proprio futuro
    VADA REGOLARMENTE PROCESSATO E GHIGLIOTTINATO IN PUBBLICO
    costringendo
    la BOLDRINI, la CIRINNA’ e tutti i RADICALI TRAVESTITI DA DONNA CON PESANTE TRUCCO DA GRAN TROIA
    ad assistere all’esecuzione sferruzzando a maglia come le famigerate tricoteuses durante la rivoluzione francese, obbligandoli a mantenere il ritmo dato da VENDOLA e CROCETTA con relativo urletto godurioso ad ogni caduta di testa.
    Grog! Grog! Grog!

    • Andrea Di Vita says:

      @ grog

      Il guaio è che Orbàn ha ragione. E detto di uno il cui governo si appoggia a un partito come Jobbik i cui esponenti rifiutano interviste a giornalisti non ariani, la cosa mi spaventa. La democrazia può benissimo essere incubatrice di incubi: l’ostracismo di Aristide insegna.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Grog says:

        Uno le interviste le da a chi caspita vuole, e poi ricorda, il giornalista buono è il giornalista morto.

        I giornalisti non so se hanno fatto una figura di merda perché bugiardi, manipolatori, ganassoni, figli di troia, schifosi, bastardi, venduti o comprati o siano proprio fatti di merda, ovvio che statisticamente qualcuno a posto esiste.

        In Russia, dove c’è gente seria a prescindere dal fatto che siano comunisti o Ortodossi, una troia che infama i Soldati che muoiono in Cecenia per la Patria per essere poi pugnalati alla schiena da una infame venduta agli occidentali la sistemano con due colpi di Makarov in testa sotto casa.

        Io ragiono in modo POLITICAMENTE CON IL RETTO

        Grog! Grog! Grog!

      • Peucezio says:

        Ma gli Ungheresi non sono ariani!!!

        • Grog says:

          Infatti le Ungheresi sono LE FIGHE PIU’ STREPITOSE CHE ESISTANO.
          Grog! Grog! Grog!

          • habsburgicus says:

            non é vero, Grog, dai….
            l’italiana batte l’ungherese
            (l’italiana, specialmente da Perugia in giù ma pure a Milano che é cosa a parte, é mica brutta, é fra le più belle al mondo..il suo difetto non é che é racchia ma che é, di solito, str.. :] anche al nord, eh :])
            l’ungherese secondo me é fra le meno fighe all’est
            lasciamo perdere lituane e lettoni, troppo in alto
            ma le romene (e le moldave) battono le ungheresi 4 a 0
            le polacche stesse, non così belle (Andrea Di Vita mi perdoni :D) battono le ungheresi e sono più o meno al livello delle italiane in beltà, anche se meno varia, e migliori in carattere [e ci vuol poco :])
            le russe incluse ucraine e bielorusse umiliano ,e ungheresi ! 4/5 a 0 [é una vexata quaestio se la russa sia più “figa” della romena..queste sarebbero le cose da dibattere, vero Moi ? :])
            le serbe, spesso dimenticate perché abbastanza difficilotte, ma spesso bellissime [se però trovi il serbo giusto ma che non ama che fai la corte ad una “tipa”, se te le cavi con l’ospedale ti va ancora bene :]) e anche con un carattere forte, battono le ungheresi 3 a 0
            solo le bulgare, e forse le albanesi (forse !) sono meno “fighe” delle ungheresi..che dunque insieme alle ceche sono le più “racchie” in tutto l’Est !
            Cechia e Ungheria sono famose per il porno estremo, senza alcun limite (l’Ungheria come é noto ci esportò pure Ilona, che significa Elena .]), ma questo non vuol dire che siano belle !

            • Grog says:

              De gustibus.
              Delle Ungheresi bastano gli occhi per provocare erezioni bibliche, mai visti tanti occhi verdi tutti insieme con taglio leggermente orientale.
              Dipendesse da me l’Ungheria avrebbe circa 100 milioni di persone!
              Grog! Grog! Grog!

            • Francesco says:

              bella lotta, devo dire che di rumene particolarmente belle non ne conosco

              mentre polacche notevoli e non troppo secche ce ne sono!

              sulle ungheresi, ahimè, sono ignorante

            • roberto says:

              ” ungheresi..che dunque insieme alle ceche sono le più “racchie” in tutto l’Est”

              mai fui in così totale disaccordo con habsburgicus!
              e ottima l’osservazione di grog sul taglio un po’ a mandorla degli occhi delle ungheresi (pure i maschi comunque)

            • Andrea Di Vita says:

              @ habsburgicus

              La tua (altrove sterminata) conoscenza dell’Est Europeo si arresta, ahimè, davanti alla scultorea avvenenza che puoi trovare fra Danzica e la Varmia… 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • PinoMamet says:

              In Ungheria io ho visto un sacco di donne bellissime, a dire il vero, molto più che in Romania.
              Boh?

            • Grog says:

              RIASSUMENDO

              Viva la FOCA E CHE DIO LA BENEDOCA

              Grog! Grog! Grog!

            • lanzo says:

              Sono d’accordo con GROG – io tutte ste bellezze italiane non le ho mai viste, la moglie di Renzi ? Virginia Raggi ? La “pitonessa” Santanche’ ?
              Le VERE belle donne italiane doc sono ormai un ricordo dei tempi passati, o morte o quasi: Sofia Loren, Marisa Allasio, Virna Lisi e perche’ no, Franca Marzi. Tant’e’ vero che da sempre nella cinematografia B, la “gran fica” era sempre, ripeto sempre – interpretata da attrici straniere
              Comunque, de gustibus.

            • PinoMamet says:

              Ildiscorso sulla bellezza è meno frivolo di quanto si possa credere.

              Prima di tutto infatti bisogna definire cosa sia la bellezza, femminile in questo caso.
              Probabilmente entrano in gioco i modelli culturali.
              Io trovo Marisa Allasio, citata da Lanzo, fantastilioni di volte più bella di Cara Delenvigne, eppure quest’ultima è una modella (e ora anche attrice a quanto pare) molto quotata e molto apprezzata.

              Il pubblico italiano di una volta era attratto dalle donne formose, che in Italia non mancano, ma anche dalle bionde, che invece sono sempre state un esotismo (in Polonia, mi diceva la ex di mio fratello, polacca, è il contrario, e ci sono molte bionde che si tingono more…)
              da cui l’importazione di “bone” straniere.

              credo che la stessa cosa avvenisse in tutto il mondo mediterraneo, negli stessi termini.

              Adesso il modello di bellezza che imperversa in Italia è quello, un po’ anni Novanta, delle alte, atletiche e semmai troppo magre;
              negli Stati Uniti, curiosamente, c’è invece una grossa tendenza verso le donne formose, con culoni abbondanti.

              Ascoltavo su youtube le impressioni di una ragazza afroamericana, residente a Milano per un lungo periodo e fidanzata a un italiano, e lei faceva notare che negli USA le dicevano che era troppo magra, in Italia che era troppo grassa… (in effetti sembra più sull’abbondante che sul secco, ma niente di eccessivo).
              Io avrei pensato il contrario, considerando il mondo delle modelle, ma evidentemente la moda è una cosa internazionale, e anche abbastanza staccata dalla realtà quotidiana.

              Un altro aspetto è l’incidenza percentuale di quante sono considerate “belle” nella popolazione femminile complessiva di una nazione.
              Io, che ho gusti abbastanza mediterranei, devo dire che trovo le italiane molto soddisfacenti sotto questo aspetto numerico, però è un tipo di bellezza che è legato al viso, all’atteggiamento, non appariscente;

              mentre nei paesi dell’est capita di vedersi attraversare la strada da frotte di stangone che sicuramente colpiscono, anche se poi, a conti fatti, non rappresentano il tuo ideale.

            • Andrea Di Vita says:

              @ lanzo

              Monica Bellucci?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • mirkhond says:

          Linguisticamente no.
          Ma hanno assorbito gli Slavi insediatisi nella Pannonia, così come i resti della locale latinità e latinofonia.
          Oltre naturalmente agli affini resti di Avari, Unni, e Bulgari turchi a nord del Danubio.

          • mirkhond says:

            Mi riferivo all’ethnos ungherese.

          • Peucezio says:

            Certo.
            Come io stesso ti riportavo in quel brano, ma che tu sai già di tuo, la magiarizzazione non ha alterato sostanzialmente la composizione etnica di quelle zone.
            Il punto è che “ariano” è una parola che ha senso solo in ambito linguistico.
            E crea il paradossale effetto per cui un biondo finlandese non è affatto ariano, ma un negro americano sì 🙂
            Per inciso, in Europa gli unici veri arî sono gli zingari.

      • Carlo says:

        “giornalisti non ariani”? Allora non dovrebbero rilasciarne nemmeno a se stessi, visto che gli ungheresi non sono indo-europei

  7. Alla base del discorso di Rondolino – e di tanti altri analoghi che si sentono – si trova sempre la stessa falsa premessa dell’apologo di Menenio Agrippa.

    Cioè l’idea che la società sarebbe un corpo unico, con alcune persone più intelligenti, colte e sagge e altre più sempliciotte o sfortunate, tutti con un unico fine.

    Mi basta l’Oltrarno per capire che non è così. Lo speculatore immobiliare non è uno di noi, solo “più intelligente”. E’ un nemico; e assieme a lui, sono nemici quelli che per interesse fanno i suoi interessi, che siano politici o giornalisti.

    Questo non vuol dire che bisogna sparare a questa gente.

    Vuol dire semplicemente che dobbiamo opporci a loro, cercare di arginarli, non accettare mai la loro guida.

    Perché noi saremo pecore e loro pastori, ma non dimentichiamoci che si tratta di pastori carnivori.

    • Francesco says:

      e allora?

      chiedi alla prof Paniscus se erbivori e carnivori non fanno parte di uno stesso ecosistema!

      bello che alla fine si torni sempre alla Pietra d’inciampo, il dimenticato Menenio Agrippa (che aveva assolutamente ragione)

      😀

      • Andrea Di Vita says:

        @ francesco & martinez

        Avete probabilmente ragione entrambi.

        Predatore e preda fannno parte dello stesso sistema. Che in tanto esiste (Hegel insegna) in quanto gli interessi del predatore e della preda sono irreconciliabili. La società è un corpo unico precisamente perhè è continuamente percorsa da stragi e oppressioni; e senza la società l’individuo non vive. Parafrasando il poeta, “nec cum te nec sine te vivere possum”.

        Il bello è che se i predatori trionfassero e sterminassero tutte le prede finirebbero col morire di fame. Nella società umana aliena -almeno per il momento- dal cannibalismo, Fantozzi è indistruttibile, lo dice lui stesso in un monologo di uno dei suoi film; e Natalino Balasso ci ricorda che senza l’invidia del povero il ricco perderebbe la ragione prima d’essere tale.

        Viceversa, Menenio Agrippa ricorda che i ricchi e i prepotenti sono necessari al povero e all’indifeso. Tanto necessari, in effetti, che se per un qualche motivo vengono a mancare subito i poveri provvedono a lasciare che se ne selezionino di nuovi. Non è neanche questione di “servitù volontaria” alla Etienne de la Béotie, e non serve scomodare “la fattoria degli Animali”; basta ricordare il Golding de “Il signore delle mosche”.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          non ho presente Hegel ecologista

          ma da cristiano devo dissentire per motivi ideologici: non polemos ma agape è la vera legge del mondo

          in effetti, quella di lupi e agnelli è un’analogia, non una descrizione

          difficile sarebbe dire a cosa servono ai poveri i ricchi disonesti e sfruttatori, d’altronde!

          ciao

          • Andrea Di Vita says:

            @ francesco

            Come diresti tu, i ricchi e gli sfruttatori servono all’equilibrio del sistema.

            Il quale segue leggi sue, non quelle che ci piacerebbe che seguisse.

            Se così non fosse, se lo sfruttamento e l’ingiustizia non fossero connaturate alla sopravvivenza della specie, sarebbero già state eliminate dall’evoluzione.

            E in effetti è possibilissimo che lo saranno, insieme a tutta la specie umana, se continuiamo a fare strame dell’ecologia col mito della crescita infinita, del “crescete e moltiplicatevi”.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Carlo says:

              A sentire Jonas il problema non è tanto la popolazione, ma il fatto che una parte di essa “pesi troppo” sull’ambiente.

            • Andrea Di Vita says:

              @ Carlo e Francesco

              Purtroppo, anche se certamente gli sprechi fanno la loro parte, devo dissentire.

              Alla molecola di CO2 che vaga per l’aria non gliene importa niente di essere stata prodotta nell’altoforno di un paese ricco o nel fornelletto a legna di un paese povero.

              E’ la somma, diceva Totò, che fa il totale.

              E il totale è pauroso.

              Lo sarebbe anche se domani diventassimo tutti dei Mujica.

              La crescita demografica, in assenza di correttivi poco cristiani (mi spiace per Francesco) come la guerra e i contraccettivi, e per buona misura l’aborto selettivo, ci spazzerebbe via comunque.

              In uno stagno chiuso le ninfee non possono raddoppiare ogni notte. Se ci mettono un mese a riempire lo stagno, ne riempiranno metà il ventinovesimo giorno. E al trentunesimo cominceranno a morire. Vale anche se le ninfee sono tutte uguali.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Andrea

              vediamo se ho capito la tua tesi: i ricchi (o sfruttatori) sono utili alla società in quanto fanno fare la fame ai poveri e riducono la loro natalità? o perchè si annoiano e tendono a scatenare guerre che riducono la popolazione dei poveri?

              perchè quando Malthus scende dall’alto dei cieli e cala in terra le cose diventano più complesse e più interessanti

              ciao

              🙂

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              Perché riducono la popolazione.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

      • PinoMamet says:

        Francè

        Menenio Agrippa aveva torto marcio, e direi che l’intervento di Miguel lo dimostra ampiamente.

        Non c’è ecosistema che tenga: il pesciolino che ha possibilità di scelta non si lascerà amministrare dallo squalo, né la gazzella dal leone.

        Altro che Menenio Agrippa! dovresti ripassarti Fedro ed Esopo!

        • Francesco says:

          al solito, voi comunisti confondete differenza con ingiustizia e sfruttamento!

          😀

        • Francesco says:

          Ah Pino, se ricordo quello che scrive Miguel, i residenti dell’Oltrarno vivono lavorando per il resto del mondo.

          Oltre che mangiare, indossare, curarsi, ecc. con quanto viene prodotto nel resto del mondo.

          Se questo non prova l’interdipendenza, non so cosa potrebbe farlo.

        • PinoMamet says:

          Francè, io non sono comunista (credo di avertelo ripetuto dal primo intervento che ho fatto qua… credo anzi che tu sia molto più comunista di me) e non capisco cosa c’entri l’interdipendenza.

          Sicuramente lupi e agnelli sono interdipendenti, e sicuramente un agnello intelligente non voterebbe per un lupo.

          • Z. says:

            Boh, la storia – pure recente – è ricca di esempi in cui gli agnelli tifano per i lupi. Tutti scemi? Non so, non spetta a me giudicare.

            Di sicuro, siccome in Oltrarno non ci sono né campi di grano né miniere di coltan, nessuno laggiù si autoproduce né il pane che mangiano né gli apparecchi con cui aggiornano la loro pagina Facebook. Lo stesso vale per il quartiere dove abito io, ovviamente.

            Poi chi è più forte cerca spesso di approfittarsi di chi è più debole, e non di rado ci riesce.

          • Francesco says:

            >> Sicuramente lupi e agnelli sono interdipendenti, e sicuramente un agnello intelligente non voterebbe per un lupo.

            le due frasi sono clamorosamente contraddittorie, non trovate?

    • Peucezio says:

      Miguel,
      secondo me il punto non è che ci sono nemici e quindi interessi in conflitto.
      Ma che ci sono personaggi e meccanismi funzionali e altri disfunzionali.
      Lo speculatore immobiliare degrada il mondo, lo rende peggiore persino per sé stesso (ma è troppo stupido per rendersene conto).
      Il cancro non è un nemico dell’organismo specularmente all’organismo stesso, che sarebbe nemico suo: se muore l’organismo muoiono anche le cellule cancerose.

      • per Peucezio

        “secondo me il punto non è che ci sono nemici e quindi interessi in conflitto.
        Ma che ci sono personaggi e meccanismi funzionali e altri disfunzionali.
        Lo speculatore immobiliare degrada il mondo”

        Sono vere entrambe le cose.

        Su un piano più generale, è vero ciò che dici tu.

        Ma a questo si aggiunge che non bisogna mai cadere nell’illusione che il Sindaco di Firenze sia uno come me, con gli interessi miei, solo più intelligente e colto e informato.

        E’ uno sicuramente più informato di me, che sta lavorando a favore di gente che lavora contro di me.

        Il solito micro-esempio, molto terra terra.

        Qui c’è troppo traffico per la nostra salute e non ci sono abbastanza posti macchina per strada per i residenti.

        Quindi il Comune ha cambiato le regole in modo da aumentare gli ingressi da fuori nella nostra zona, togliendo contemporaneamente posti macchina riservati ai residenti per darli – a pagamento – a quelli che vengono da fuori.

        Contemporaneamente, sta approvando parcheggi a pagamento, che saranno accessibili o solo ai ricchi (tipo 40.000 euro a posto macchina) o saranno “pertinenziali”, nel senso che ne potrà usufruire chi ha un locale in zona, per i suoi clienti.

        Roba da micro-cronaca, che resta giustamente sconosciuta alla maggior parte dell’umanità, e forse anche alla maggior parte dei fiorentini, ma spiega esattamente perché l’apologo di Menenio Agrippa è un inganno.

  8. Francesco says:

    OT

    grazie a Miguel e a tutti voi. ogni minuto speso su questo blog è un minuto prezioso per pensare e cercare di capire, oltre che utilissimo a capire gli altri!

  9. Mario says:

    Lasciate perdere la checca gnostica Rondolino, ultimo rimasuglio di quanto Fenrir ha espulso dalle sue corpulente, immonde carni di lupo infero, figlio di Loki, vero ispiratore della rivoluzione sessuale. Napolitano, Bergoglio, Benigni, Bonino — oggi chiamata ad una blasfema parenesi in onore di un medico deceduto che, per strane ma non irrelate associazioni, mi ha sempre rammentato Rita Levi Coglioncini –: tutti atomi che saranno dapprima liofilizzati, e poi sottoposti al torchio infernale dal Grande Vendicatore.

    • Grog says:

      Mario dici le cose che penso io in modo ELEGANTISSIMO, io uso i vaffa e tu le maledizioni bibliche!
      Parafrasando l’Ammiraglio Thegetoff
      “DAGHE MARIO! CHE LI CIAPEMO!”
      Grog! Grog! Grog!

  10. Zhong says:

    Consiglio vivamente due documentari da vedere:

    quello di Di Caprio sul global warming, davvero una mazzata..specialmente per il fatto che e’ stato eletto Trump.. argh!

    Trumpland di Michael Moore, dove si capisce che Hillary era davvero molto meglio di quello che si possa pensare…

    Zhong

    • Per Zhong

      “quello di Di Caprio sul global warming, davvero una mazzata..specialmente per il fatto che e’ stato eletto Trump.. argh! ”

      Non mi preoccuperei troppo, in un senso o nell’altro.

      L’elettore bianco della Clinton è ecospendaccione.

      L’elettore bianco di Trump mangia le schifezze che trova al Penny Market.

      Per cui la Clinton dice che il clima è un problema, poi fa quello che vogliono imprenditori usani, sauditi e cinesi.

      Trump dice il contrario, poi fa sicuramente quello che vogliono imprenditori usani, e immagino – passata la campagna elettorale – quello che vogliono imprenditori sauditi e cinesi.

      N

      • Francesco says:

        ottimista.

        temo che Trump possa fare quello che diceva in campagna elettorale, al 99% coincidente con quello che dici tu, in materia di commercio internazionale

        e, come ben sai, nel corso della storia l’unica alternativa al commercio è la guerra

        • Per Francesco

          “e, come ben sai, nel corso della storia l’unica alternativa al commercio è la guerra”

          Perché “come ben sai”?

          I grandi sistemi commerciali – impero romano, vichinghi, impero inglese, impero portoghese, impero islamico – non mi sembrano modelli di pace.

          • Francesco says:

            a me sì: al loro interno vigeva una stupenda pace, salvo occasionali guerre civili dovute a difetti nelle Costituzioni del sistema

            è quando invece di un sistema commerciale ce ne sono vari in contrapposizione che le cose si fanno pesanti, penso alla secolare rivalità tra grandi paesi europei, risolta pacificamente dalla UE che ci apprestiamo a smantellare che fare felici i vari Salvini e Mastella

            se i Trump e i sindacati otterranno la revisione dei trattati di libero commercio, prevedo guai

            posso farti notare come fa politica estera e commerciale il caro Putin?

            • roberto says:

              “risolta pacificamente dalla UE”

              Pazzo! queste cose non le puoi dire così apertamente!

              io posso pure nasconderti nella mia cantina, ma devi essere più prudente

            • Per Francesco

              “a me sì: al loro interno vigeva una stupenda pace, salvo occasionali guerre civili dovute a difetti nelle Costituzioni del sistema”

              Beh, in effetti a fare il vichingo a Oslo, era una pacchia.

              Un po’ meno, fare il cliente del vichingo nel Baltico.

            • Francesco says:

              posso dire che ero stato gentile a ignorare il tuo tentativo di far passare i predoni vichinghi per un impero?

              😉

              • “posso dire che ero stato gentile a ignorare il tuo tentativo di far passare i predoni vichinghi per un impero?”

                Per niente, ho parlato di un sistema commerciale.

                I vichinghi, fuori dal cinema, erano soprattutto commercianti.

            • Francesco says:

              mi permetto di sospettare che il confine tra l’attività di commercio, quella di saccheggio, quella di mercenari e quella di conquistatori fosse lievemente labile, per i nostri amici del Nord

              ma parlando di Imperoi Romani e Britannici (e di USA-UE), trovo difficile negare che una volta integrati nel sistema la normalità fossero la pace e i commerci

              persino l’URSS (e la Jugoslavia) funzionavano circa a quel modo, pur avendo tare economiche letali

            • Francesco says:

              dai Robè, vorrai mica dire che gli europei si sono veramente dimenticati secoli di guerre tra spagnoli, francesi, inglesi, imperiali, tedeschi, austriaci, olandesi, svedesi, polacchi, russi e così via?

              😀

  11. Moi says:

    #trumpusconi #trumpusconi #trumpusconi

  12. Z. says:

    Per Z

    “direi che quella frase è difficile da contestare.”

    Infatti, la parola chiave è “civiltà occidentale”, cioè del Luogo del Tramonto.

    E’ ovvio che l’autodistruzione collettiva non è conciliabile con tutte le persone che si trovano sul percorso del missile e le loro opinioni.

    • Peucezio says:

      Sì, ma è l’Occidente che si ammanta di retorica democratica e rompe il cazzo agli altri, permettendosi di dare patenti di legittimità (Saddam andava ucciso e il suo popolo bruciato vivo con le bombe, perché bisognava esportare la democrazia, Putin è un autocrate, Assad un dittatore, Erdogan non va bene, ecc.).
      Bene, vogliono l’autocrazia o l’oligocrazia anche in Occidente? Lo dicano e la smettano di rompere i coglioni e di voler dare lezioni al mondo intero!

      • Moi says:

        Democrazia !
        Tecnocrazia !
        Oligarchia !
        Demagogia !
        Oclocrazia !

        … Nun te reggae cchiù ! [cit.] 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      E invece anche nell’ottica che adotti una cosa contestabile c’è, ovvero quel “comincia a”. O il suffragio universale è un pericolo in sé, anche solo potenziale, oppure non lo è. La frase di Rondolino, così come è costruita, invece significa solo che il suffragio universale va benissimo, ma a condizione che faccia eleggere chi vuole lui.
      Il che non è male per un portavoce del partito italiano che si definisce, anche nel nome, “democratico”.

      • Moi says:

        … eccerto, o si fa come vogliono i Radical Chic o il Demos diventa Oklos ! 😉

        • Mauricius Tarvisii says:

          Prima Scalfari se ne uscì con l’apologia dell’oligarchia, ora Rondolino… mi sembra che il sogno sia far chiudere Renzi, la Boschi e Verdini in una stanza a guidare dall’alto le magnifiche sorti della Nazione, mentre le uniche elezioni accettate sono le primarie del PO (Partito Oligarchico) affollate di cinesi.

      • Z. says:

        MT,

        probabilmente Rondolino intendeva precisamente quel che dici tu, ma non è questo il mio punto.

        Il mio punto è molto più semplice.

        Il suffragio universale, oggi, è davvero uno degli elementi che contribuiscono a smontare la civiltà occidentale come noi la conosciamo. Non vedo perché scandalizzarsi: è un mero dato di fatto, difficile da contestare.

        Del resto, il suffragio universale – e Miguel lo ha ricordato – è stato a suo tempo uno degli elementi che ha contribuito a costruire la civiltà occidentale come noi la conosciamo (e costruire è più difficile che non distruggere).

        Mi sembra un fenomeno di portata globale, certamente molto più ampio delle polemiche provinciali tra piddi-verdini e cairo-peppisti.

        Z.

        PS: la cosa vale anche nella nostra “provincia”, su scala ridotta. Il stesso suffragio universale all’interno del PD – le primarie che hanno eletto Renzi, ma anche lo stesso tra gli iscritti – sta contribuendo a smontare il partito come lo conosciamo. Direi quasi a distruggerlo: i gruppi dirigenti sono in lite costante tra loro, l’emorragia tra gli iscritti è a dir poco copiosa, la base elettorale ha cambiato composizione. L’ascesa al potere di Renzi non è stata così diversa da quella di Trump, o dalla vittoria del M5S a Roma.

        • per Z

          “probabilmente Rondolino intendeva precisamente quel che dici tu, ma non è questo il mio punto.”

          Infatti, sono d’accordo sostanzialmente con te.

          Rondolino vuol dire, “chi non la pensa come me, non dovrebbe votare”.

          Tu invece accenni a un punto molto interessante: cioè che il sistema di potere e di arricchimento che chiamiamo “Occidente” ha dentro di sé l’elemento che porterà alla propria disintegrazione.

          Infatti, la mia personale risposta alla crisi universale 🙂 è proprio questa:

          Tutto si sta sfasciando

          invece di lamentarci o appellarci a Trump o Salvini,

          accettiamo questo fatto

          e impariamo ad autogovernare la nostra piccola isola…

          • Z. says:

            Miguel,

            capisco il tuo punto di vista, infatti.

            Ma sono certo che anche tu capisca il mio.

            Che parte da un’osservazione: nemmeno il mio quartiere ha campi di grano o miniere di coltan. Non può permettersi ospedali e università. E soprattutto, il giorno che diventerà così grande da avere tutto questo, non potrà essere governato – o autogovernato – come fosse una piccola isola.

            Ora, io non ho il fisico per fare il coldiretto, né salute sufficientemente ferrea per progettare di fare a meno degli ospedali, o delle università che formano i medici. Ma se sono troppo vecchio per il rock and roll, come diceva Ian Anderson, sono anche troppo giovane per morire.

            Sicché non vedo altre soluzioni se non difendermi a oltranza e sperare di resistere il più a lungo possibile.

    • werner says:

      Provo ad azzardare.
      Premetto che secondo me la società occidentale non finirà tanto facilmente, ma certamente cambierà, e in questi anni forse stiamo assistendo proprio alla definizione della direzione del cambiamento.

      A mio parere i problemi del suffragio universale sono dovuti principalmente a due fenomeni interconnessi.

      1- La complessità sempre crescente del mondo in cui viviamo. Gli elettori faticano sempre più a padroneggiare questa complessità e ciò porta sempre piu persone a dare il proprio appoggio a chi propone risposte semplici a problemi complessi, senza rendersi conto che chi propone tali risposte o é in malafede o non ha capito i problemi. Mentre chi non chiude gli occhi davanti alla complessità spesso non vuole o non riesce a trasmettere il messaggio in maniera chiara perché é ormai vittima e attore di quell’universo politico mediatico affaristico di cui Miguel tante volte a parlato.

      2- La complessità di fenomeni che non si riesce a capire e controllare spaventano e ció acuisce la percezione del decadimento delle condizioni economiche e della crescente insicurezza economica e sociale. Tutto questo porta molti a cercare di rifugiarsi nell’illusione di poter far tornare i bei tempi andati. E porta molti altri (sopratutto giovani) a disinteressarsi e a rinunciare al voto.

      Guardando alcuni dati statistici é chiaro che il voto sulla brexit é stata una vittoria delle periferie sui centri, dei marginali sugli integrati. I primi dati sul voto americano sembrano andare nella stessa direzione. Trump e i bexiters hanno saputo raccogliere un malcontento che la Clinton e Cameron sottostimavano.

      Quindi secondo me la frase di Rondolino é contestabile in quanto gli stessi presunti distruttori della società occidentale non verrebbero altro che tornare ai bei tempi andati di 30 o 60 anni fa. I tempi in cui, secondo loro, esisteva la vera società occidentale ( se mai la mettessero in questi termini). Prima dell’invasione kalergica e dei cinesi potenza economica mondiale.

      • werner says:

        Manca un h… E parecchie virgole. Scusate
        :/

      • Z. says:

        werner,

        la tua analisi mi sembra in larga misura condivisibile ma mi permetto di aggiungere un punto.

        Il mondo diventa effettivamente via via più complesso. Incredibilmente più complesso di ieri: prima l’amministratore di condominio era un’attività da dopolavoristi, oggi è un’attività professionistica, se non sei un professionista iperqualificato rischi di fare danni enormi.

        Questo significa anche che le élite tradizionali faticano a comprenderlo e a gestirlo. L’insoddisfazione di molte persone, e prima ancora la loro condizione di “marginali”, per usare le tue parole, dipende anche da questo.

        Gli aspiranti smontatori della civiltà occidentale, in genere, hanno poco in comune e pressoché nessuna idea da mettere in atto. Ma chi si sente in gabbia prova a rimescolare il mazzo all’infinito, sperando che dal mazzo esca qualche carta diversa che prima non c’era. Ci si prova.

      • Peucezio says:

        Qui però c’è proprio un punto che non torna.
        D’accordo sul resto dell’analisi, ma che c’entra la complessità?
        La complessità non è certo quella espressa dall’Occidente globalizzatore, che è omologante, quindi semplificante.
        In qualsiasi sistema la complessità per definizione è espressa dalla periferia, che è plurale: il centro è appunto centripeto, quindi è ordinatore, semplificatore, incrementa la reductio.
        Insomma, non mi potete dire che l’uno è complesso e il molteplice è semplice: se è semplice, è semplice (la radice sem- vuol dire “uno”, già a livello indoeuropeo: da dove credete che venga il greco heîs), non è duplice, né triplice, né molteplice.

        • “D’accordo sul resto dell’analisi, ma che c’entra la complessità?”

          Z ha tirato fuori una questione fondamentale.

          Esempio oltrarnino… speculatore che non abita nel nostro quartiere, decide di fare un mega-ristorante.

          Si compra l’amministratore del condominio, che utilizza la propria esperienza, la propria conoscenza delle regole, per far sì che accettino tutto ciò che conviene allo speculatore.

          Ora, è vero che – rondoliniamente – i semplici inquilini ci capiscono di meno: hanno studiato altre cose, mentre l’amministratore magari ha cominciato a fare il geometra a 14 anni e da allora si dedica solo a questo, quindi è un esperto. E segue una faccenda tremendamente complessa; ma è anche un nemico dei condomini che lo pagano.

          • Z. says:

            Allora è bene revocarlo, quell’amministratore.

            Ma siamo anche consapevoli che un condominio deve avere qualcuno che lo amministri, e che pochi ne sono in grado.

            Buona parte del problema sta qui.

            • “Allora è bene revocarlo, quell’amministratore.”

              Certo, e lo abbiamo fatto (troppo tardi).

              Ma vista l’esistenza di tanti poteri al di sopra di noi, di tanta “complessità”, anche l’alternativa consiste sempre nell’affidarsi a persone che non siamo in grado di giudicare (e qui do ragione agli elitaristi), ma che allo stesso tempo possono benissimo lavorare contro di noi.

        • Z. says:

          Peucezio,

          sai che ti voglio bene. Ma la complessità crescente della società in cui viviamo è, direi, un dato di fatto pratico. Non un concetto speculativo teorico-ideologico da biblioteca, da esprimersi con perifrasi latine o radici indoeuropee 🙂

          In un mondo sempre più interconnesso, con rapporti di interdipendenza crescenti e instabili, è difficile rendere le cose semplici nella pratica. Anche in Italia, “semplificazione” è ciò che quasi tutti i cittadini dicono di desiderare: e che quasi tutti i politici dicono di voler realizzare, spesso senza risultati apprezzabili.

          Un mondo così ramificato e veloce ci sfugge di mano, ci rende impotenti. Arriva uno che dice “vaffanculo”, “rottamare” e cose così? alla gente piace, perché la fa facile.

          Il problema è governare, perché dopo sei tu quello da rottamare.

          • per Z

            “Il problema è governare, perché dopo sei tu quello da rottamare.”

            Certo, hai pienamente ragione, e le rottamazioni sempre più veloci (mezzo secolo di democristiani, qualche anno di Berlusconi, meno anni di Renzi…) lo dimostrano.

            Ma se finalmente riusciamo a capire che il disastro è ingovernabile, riusciamo a capire perché le soluzioni di Renzi, Salvini, Grillo o D’Alema o SEL o Bergoglio non servono a nulla: sono sempre e necessariamente fuffa.

            E a questo punto, cerchiamo di autogovernarci il più possibile – premesso quanto sempre giustamente dice Z, sul fatto che né l’Oltrarno né il suo quartiere a Bologna hanno campi di grano. Ma cerchiamo di stabilire almeno rapporti con i campi più vicini.

            • werner says:

              Quanto auspichi però é fattibile solo su piccola scala… Applicarlo su grande scala significa, o prepararsi ad un disastro imminente, o decrescere passando ad una sorta di km zero generalizzato. Nel primo caso mi sembra un ottima idea. Nel secondo caso temo sia necessario ridurre di parecchio le bocche da sfamare, sopratutto se il km zero coinvolge anche fertilizzanti e trattori.

              • Per Werner

                ” Nel secondo caso temo sia necessario ridurre di parecchio le bocche da sfamare, sopratutto se il km zero coinvolge anche fertilizzanti e trattori.”

                Se posso dare ragione su una cosa a Rondolino, credo che sia un po’ ridicola la pretesa di tutti di dire la loro su come dovrebbe essere condotto il mondo: non ne sappiamo quasi niente, e quelli che ne sanno qualcosa sono troppo spesso parti in causa, nel senso peggiore del termine.

                Credo che obiettivamente ci siano “troppe bocche da sfamare”; allo stesso tempo, penso che il problema sia (ancora) soprattutto dell’impatto di ciascuna di queste bocche, più che il numero in sé.

                Però, comunque stiano le cose, io non posso farci niente, al massimo posso decidere quanti figli avere io, o se dire all’amica disoccupata, “vai, abortisci!”, oppure “guarda, quando nasce cercheremo di farcene carico tutti insieme!”

                Insomma, non sarò mai io a decidere quali bocche ridurre oppure no.

            • Z. says:

              Miguel,

              — Ma cerchiamo di stabilire almeno rapporti con i campi più vicini. —

              …e con i quartieri che hanno un ospedale, con quelli che hanno un’università, con quelli che hanno una miniera, con quelli che hanno una fabbrica.

              Nel frattempo, la comunità è diventata talmente estesa che già non è più una comunità: è una città, forse uno stato addirittura.

              E senza quello stato non esiste nemmeno quel quartiere.

  13. Mario says:

    Dunque si profila un’asse Trump-Putin, che si spera schiacci Bergoglio nella sua vertigine surrealista, e dia la stura alla restaurazione del cattolicesimo preconciliare, con tutte i suoi ampollosi tratti di sprezzatura e di temporalismo decadente — sedia gestatoria, indice e infallibili sillogismi per mostrare alle masse ignare che Cristo non è morto di freddo — ed all’arsura rituale dei documenti del Luterano II, in primis di quelli concernenti l’immonda neomessa. Attraverso la collaborazione dei nobili popoli del nord rinati alla loro originaria grandezza di stirpe incorrotta, si potrà innervare così, per complemento, la geometrica dottrina romana, e partecipare, cameratescamente distaccati e silenti, a quanto di più luminoso sia dato assistere in questa valle di lacrime: la resurrezione della nostra Europa.

    • Peucezio says:

      Mario, disegni scenari esaltanti, ma mi sembra un po’ troppo bello per essere vero…

      • Mario says:

        Bellezza e Verità, nell’insegnamento di tutti i sapienti, coincidono. La Chiesa romana è il Cristo continuato: entrambi infallibili, entrambi celesti, entrambi iperuranicamente luminosi. Essi concedono al mondo un loro oscuramento, una eclisse temporale, per poi manifestarsi, questa volta nell’aspetto del Giudizio, alla fine dei tempi. E’ necessario saper distinguere, nell’oscurità, una scintilla rifratta di alba.
        Bergoglio è la caricatura di un impacciato, empio sindacalista eterodiretto dai cultori del caos: si aggira tronfio quale ridicolo pinguino gnostico nelle volgari stanzette di Santa Marta, come predisse il geniale esteta Morselli, che si suicidò per onore, come il samurai di Occidente, Dominique Venner. A Bergoglio manca solo la fidanzata hippie di Bangalore che danza seminuda nel giardinetto massonico del motel di Zagarolo.
        Attendiamo, vigili e puri come serpenti e colombe, il momento propizio della battaglia finale, l’istante eterno e intemporale in cui il sionismo e i suoi spregevoli addentellati saggeranno la prova del fuoco che non si estingue.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “La Chiesa romana è il Cristo continuato: entrambi infallibili, entrambi celesti, entrambi iperuranicamente luminosi”

          “Bergoglio è la caricatura di un impacciato, empio sindacalista eterodiretto dai cultori del caos”

          E’ bellissimo come riusciate a delirare in questo modo credendo di dire cose sensate. Ma si sa, il principio di non contraddizione è così… modernista 😀

          • Mario says:

            La ringrazio.
            Bergoglio non è papa, dunque non v’è alcuna contraddizione nei due asserti da Lei graziosamente menzionati.
            Lei per caso è un cultore del caos?
            Ossequi,
            Mario

            • Mauricius Tarvisii says:

              No, io sono il Bau Bau.

            • Peucezio says:

              Non ci fare caso.
              E’ uno che ha scambiato la Chiesa Cattolica con l’arcigay.
              Sviste che capitano al giorno d’oggi.

            • Mauricius Tarvisii says:

              C’è anche chi rivendica per se stesso il Privilegium Othonis, quindi da quel punto di vista sono quello messo meglio 😀

            • PinoMamet says:

              “Bergoglio non è papa”

              Mario, non so come la prenderai, ma ho una cattiva notizia per te: Bergoglio è il papa.

              A tutti gli effetti, proprio secondo la logica.

              La Chiesa cattolica ha un suo sistema di elezione del proprio “dirigente”, come qualunque organizzazione, e lo ha applicato, scegliendo in questo caso Bergoglio.

              Sentir dire “Bergoglio non è il papa” mi fa l’effetto di qualcuno che si intrometta nell’elezione del dirigente di una azienda, dicendo “no!! il vero dirigente non è lui, perché non rispetta quello che secondo me è il vero spirito dell’azienda!”

              Un po’ come gli americani che protestano perché Donald Trump, regolarmente eletto, non può essere “davvero” un presidente americano.

              Ora mi direte, ma se non sei cattolico fatti gli affari tuoi.
              Non sono neppure statunitense se è per questo.

              Ma è proprio una questione di logica…

            • per Mario

              “La ringrazio.”

              Una piccola richiesta…

              La particolarissima particolarità di questo blog è che è ricco di opposti estremisti, gente che la pensa in modo tremendamente diversa, e che qui può esprimere queste opinioni inconciliabili.

              Non c’è nulla di particolarmente riprovevole in quello che scrivi, ma usare il “lei” (con tanto di “ossequi”) è ovviamente indizio di prendere in giro, di sfottere, e non porta lontano.

              Non vuol dire che non lo puoi fare, qui avrò censurato cinque commenti su 236,864 che ci sono finora.

              E’ solo un invito a un modo di rapportarsi con la gente che la pensa in maniera tremendamente diversa da te (e spesso anche da me).

            • Peucezio says:

              Pino,
              dai, capisci anche tu che quando c’entrano elementi di ordine sovrannaturale le cose non sono così.
              Quello che dici tu vale appunto per l’amministratore di condominio o per il presidente americano, non per il papa.

            • PinoMamet says:

              Ti dirò che la differenza mi sfugge.

              Mi potresti dire che il Papa è scelto dallo Spirito Santo, per mezzo del Conclave, ma non cambierebbe niente:
              tu non ne sai più di me, o di chiunque altro, su quello che vuole lo Spirito Santo, e non sei perciò nella posizione di poter dire che “si è sbagliato” o che il Conclave, che ne ha sempre rappresentato la volontà, quella tal volta, to’, invece no.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Pienamente d’accordo con Pino.

            • Peucezio says:

              Pino,
              guarda che è banale.
              O lo Spirito Santo assisteva prima o assiste dopo.
              Se assiste dopo, Cristo, che è venuto prima, aveva torto. Il che è impossibile (se si crede).

            • PinoMamet says:

              Io la metterei così: o lo Spirito Santo assiste sempre, o non assiste mai.

              Le parole di Cristo c’entrano ben poco nel sistema, infatti le chiamano in causa anche i protestanti, eretici ecc.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Peucezio, perdonami, ma che senso hanno il “prima” e il “dopo” rispetto a ciò che, nella prospettiva cattolica, attiene all’aspetto essenziale e definitivo del Mondo? La vicenda storica del Cattolicesimo (e, di conseguenza, delle istituzioni che lo rappresentano) è il dispiegarsi cronotopico di una Verità “anteriore” (improprio 🙂 ) allo spazio e al tempo, no? Ciò nella prospettiva cattolica, rispetto alla quale la posizione di Pino mi sembra pienamente sensata (per quanto io sia consapevole che questo non è affatto il mio campo 🙂 ).

            • Carlo says:

              Nella Russia di Putin il cristianesimo ortodosso, l’islam sunnita, il buddhismo e l’ebraismo godono di riconoscimento statale, mentre il cattolicesimo (che pure, in Russia, ha il doppio degli adepti dell’ebraismo) è trattato da religione di serie B (come anche il protestantesimo). Trump è un calvinista che ha sposato, in prime nozze, una divorziata che presumo cattolica, poi l’ha lasciata per un’altra donna, di cui non so la religione, salvo lasciare anche lei per una cattolica che, tra le altre cose, compariva in servizi fotografici come mamma l’ha fatta. Come asse per la restaurazione cattolica siamo messi bene…

            • PinoMamet says:

              “Nella Russia di Putin il cristianesimo ortodosso, l’islam sunnita, il buddhismo e l’ebraismo godono di riconoscimento statale, mentre il cattolicesimo (che pure, in Russia, ha il doppio degli adepti dell’ebraismo) è trattato da religione di serie B (come anche il protestantesimo). ”

              Ma di questo avevamo già parlato sul blog, ed è assolutamente logico: sono maggiormente protette le religioni tradizionalmente presenti sul suolo russo.

            • Francesco says:

              Scusate, essendo cattolico osservante la cosa ha un certo interesse per me: perchè Bergoglio non sarebbe veramente il Papa? e chi c’è, se c’è? e senza come si fa?

              Grazie

  14. Grog says:

    E’ stupefacente la quantità di DEMOCRATICI LIBERALI FIGLI DI TROIA che suggeriscono un omicidio nei confronti del Presidente americano eletto!
    Tra cui spiccano:
    – una nota merda di lord inglese proprietario di TV e pinzilllachere mediatiche;
    – una nota troia di scrittrice indiana che ha scritto “l’India in 80 treni”.
    Perchè l’FBI non si interessa a questi grandi bastardi demo liberali? L’istigazione all’omicidio mi pare sia un reato federale grave.
    MORALE
    Io consegnerei i due al KKK perché li brucino con addosso una veste impregnata di zolfo.
    Grog! Grog! Grog!

    • Carlo says:

      Il KKK credo detesti Trump, la sua attuale moglie credo sia cattolica e una delle sue figlie si è convertita all’ebraismo e ha sposato un ebreo e il KKK è sia antisemita che anti-cattolico

  15. Mario says:

    V’è ancora una stilla di nobiltà nei gesti e nei simboli –si pensi alla runa odalica– del KKK, seppur sostanzialmente infettata da un deteriore razzismo biologico (infallibilmente condannato da Pio XI), da un protestantesimo avvizzito nei suoi tortuosi, soricistici essenzialismi e dai reflussi nauseabondi del massonismo di frangia.

  16. Moi says:

    … GET THIS ! 😉

    I’m a Muslim, a woman and an immigrant. I voted for Trump.

    https://www.washingtonpost.com/news/global-opinions/wp/2016/11/10/im-a-muslim-a-woman-and-an-immigrant-i-voted-for-trump/

    By Asra Q. Nomani

  17. Mario says:

    Novecento

    Nel pieno dei giorni a settembre
    Nell’aria tagliente e leggera
    L’odore di rose riuniva
    Di colpo la sera

    Se il senso non riesce a frenare
    Il moto perpetuo del cuore
    I gesti arrivano prima
    Di tante parole

    Il vento, l’ardore, l’attesa
    Il suono, l’insonnia, il pensiero
    Le dita segnavano righe
    D’inchiostro nel cielo

  18. Grog says:

    E SEMPRE VIVA LA FOCA E CHE DIO LA BENEDOCA
    Grog! Grog! Grog!

  19. Mario says:

    secondo me

    no, secondo la dottrina cattolica. E’ un eretico, quindi è fuori dalla Chiesa, quindi non è papa.

    • PinoMamet says:

      Mario, la dottrina cattolica la fa il Papa. Punto.

      • Grog says:

        Quello anche se lo hanno proclamato Papa al massimo, se siamo fortunati e se va bene, sa cuocere due uova! Figurati la dottrina catttolica!
        Olé tanga il tanghero!
        Grog! Grog! Grog!

      • Peucezio says:

        Quindi ci sono tante dottrine cattoliche, quanti papi.
        Magari anche tanti dei. O è uno solo che cambia idea ogni tot anni? 🙂

      • PinoMamet says:

        La dottrina cattolica non è nata in un giorno, ma è stata definita progressivamente, e ad averne l’ultima parola in merito è il Papa.
        Eletto dalla Chiesa cattolica, non da te o da Mario…

        • Peucezio says:

          Vabbè, Pino, sei una persona seria, non so perché a volte devi sostenere l’insostenibile.
          Puoi prendere ogni frase pubblica di Bergoglio e provare a immaginare cosa sarebbe capitato a chiunque avesse fatto un’affermazione cento volte meno temeraria ai tempi dell’Inquisizione.

        • PinoMamet says:

          Tipo? fammi un esempio

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            @ Peucezio

            Be’, credo si debba considerare il fatto che la Dottrina è stata riformata di continuo. Ad esempio, il dogma dell’Immacolata Concezione è relativamente recente (introdotto da Pio IX a metà Ottocento). Quindi nemmeno il confronto tra Francesco e il Cattolicesimo dei tempi della Controriforma mi sembra un argomento dirimente.

          • Peucezio says:

            Bah, basta aprire un giornale a caso.
            Pensa solo alle affermazioni che ha fatto in Norvegia.
            I casi sono due: o ci sono gli eretici che sono destinati alla dannazione e agiscono contro Dio e l’unica vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana, oppure anche i luterani si salveranno e sono in comunione con Dio, quindi non è necessario stare nella Chiesa per salvarsi.
            peraltro ha detto pure che chiunque muore per la fede cristiana, di qualunque confessione o setta non cattolica sia, è un martire, mentre per la dottrina cattolica è da venerare come martire solo il martire cattolico, non chi muore per difendere l’errore.
            Ma gli esempi sarebbero infiniti.
            Sai, se uno mi chiede in che cosa la dottrina di Carlo Marx sia diversa dal cattolicesimo, faccio persino fatica a pensarci, perché si fa prima a dire cosa c’è in comune.

            Pino, secondo me tu ti diverti a fare il provocatore, non ci credo che parli sul serio: hai troppi strumenti culturali e intellettuali per non vedere una cosa così lapalissiana.

          • Peucezio says:

            Abd,
            continuate a cadere in un equivoco.
            Certo che la Chiesa aggiunge nuovi dogmi, approfondisce, chiarisce: l’ha sempre fatto.
            Il punto non è l’aggiungere, l’approfondire e il chiarire, il punto è il cambiare cose già definite.
            L’Immacolata Concezione è stata a lungo creduta dalla pietas popolare e da molti teologi, mentre altri ritenevano l’opposto. Roma non si era mai pronunciata ufficialmente, quindi il dibattito era aperto.
            Una volta definito il dogma, Roma locuta, causa finita.
            Il problema si sarebbe posto se la Chiesa nel passato avesse stabilito solennemente che la Vergine NON è nata priva di peccato originale, perché allora il dogma avrebbe negato un dogma precedente.
            Io non so com’è che troviate tanto ostico il princpio di non contraddizione, che è la base di ogni ragionamento.
            Poi lo si può anche negare, ma allora stiamo parlando di un’altra cosa. Un buddista può benissimo ignorare bellamente il princpio di non contraddizione, anzi, se non lo rinnega non potrà mai essere un vero buddista; ma quello è un altro mondo, di esperienza dello spirituale comunicabile solo approssimativamente e intuitivamente e che nessun testo e nessuna dottrina potrebbe spiegare, se non lo si è sperimentato a livello esistenziale. Lì la ragione in senso occidentale non funziona, è un ostacolo.
            Ma il cristianesimo e la religione occidentale in genere non funzionano così, sono dottrinali.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Peucezio

              Secondo me, la questione fondamentale non è questa, bensì quella che ho introdotto nella mia risposta al tuo commento più sopra.
              Il Cattolicesimo, considerato dal punto di vista storico, è un fenomeno di lunga durata che, al pari di tutti gli altri, ha una sua evoluzione (conseguente, tra le altre cose, all’interrelazione con i diversi contesti storico-culturali in cui esso si dispiega). Il modo in cui si evolve nello spazio e nel tempo non mi riguarda più di tanto, dato che ne sono sostanzialmente estraneo.
              Dal punto di vista essenziale, però, il Cattolicesimo è una Verità compiuta e definitiva, il cui corrispondente fenomeno storico con l’evoluzione sua e delle istituzioni che lo rappresentano ( e chi siamo noi per sapere in che modo, e secondo quali principi, debba evolversi una Verità necessariamente sovrarazionale (il principio di non contraddizione!!!!??? 🙂 🙂 🙂 ) ?) non ne costituisce che il dispiegamento cronotopico.
              Infine, va da sé che io tendo sempre a concordare con Wittgenstein sul fatto che la metafisica non è che un “girare a vuoto” del linguaggio… 🙂

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Peucezio

              Tra l’altro, continui a parlare di “precedente” e “conseguente”, come se ciò avesse senso per ciò che prescinde completamente dalla temporalità…

          • Peucezio says:

            Tra l’altro, Pino, tu, come anche Mauricius, ecc., siete molto più tradizionalisti di Bergoglio.
            A Bergoglio e alla maggior parte dei cattolici attuali, quelli nominalmente tali, non importa nulla di tutte queste questioni, di essere coerenti con dogma cattolico, di essere dottrinalmente ineccepibili, di essere in continuità ininterrotta con la Chiesa Cattolica di sempre, sia pure nel cambiamento.
            Bergoglio e la maggior parte dei suoi si sentono in qualche modo vicini a un generico spirito del Vangelo, soprattutto nella misura in cui questo è in consonanza con la mentalità contemporanea. Esattamente come un luterano, un evangelico, ecc.
            Solo che siccome sono nati in paesi nominalmente cattolici e sono stati battezzati da preti cattolici, è capitato che a fornire loro la possibilità di essere interpreti di questo generico spirito evangelico, non storico e istituzionale, né dottrinario, ma genericamente buonista e umanizzato, fosse la Chiesa Cattolica. E quindi sono diventati preti cattolici. Ma per loro è un fatto poco più che contingente.
            Quindi tutte queste questioni di continuità senza cesure e rinnegamenti non se le pongono, anzi, per loro la Chiesa e la sua storia sono delle scomode zavorre e l’ultima loro preoccupazione è dimostrare che c’è un’interrotta continuità dottrinale.
            Questa è un’ossessione più tua e di Mauricius, che vi cimentate in sottili disquisizioni, arrampicandovi sugli specchi, nel tentativo generoso quanto velleitario di dimostrare l’indimostrabile. A Bergoglio i vostri discorsi, con tutto il rispetto, sembrerebbero seghe mentali per rimanere ancorati a un passato che lui tutt’al più mantiene come un vecchio album di famiglia, che è peccato buttare nel cesso, come un souvenir, esornativo (in parte; in parte invece imbarazzante e da esorcizzare), del tutto inattuale e inservibile.
            Capisco Mauricius, che deve riuscire nell’ingrato compito di identificare ontologicamente Sodoma e la Civitas Dei, quindi ha un bel daffare, ma ci tiene (ognuno ha le sue manie nella vita) e quindi profonde ogni sforzo intellettuale in quest’impresa.
            Ma a te che te ne importa? Non sei di religione ebraica?

            • PinoMamet says:

              A me me ne importa sul piano logico.

              e poi oh, il bello di questo blog è che si discute 🙂

              Su Bergoglio credo che ti sbagli. Penso che lui sia benissimo al corrente di queste questioni, ma sia molto penalizzato dalla scelta di parlare al fedele comune, adottandone quello che crede esserne il linguaggio e la mentalità, oltre che che dal fatto di parlare spesso a braccio, fuori dal “papese”.

              Per cui capita che si contraddica, che dica degli strafalcioni, che usi termini un po’ “alla buona”;
              insomma, l’esatto opposto di Benedetto XVI.

            • Peucezio says:

              Al corrente lo sarà pure.
              Ma non penso gli interessino. Tu poni questioni di ortodossia e continuità che alla maggior parte del clero cattolico contemporaneo non interessano assolutamente.
              Interessa loro rifarsi al Vangelo.
              Cosa che interessa anche a un cattolico con maggiori preoccupazioni dottrinali, ma lui lo fa in modo più mediate, questi no.

              Ti ripeto: sei un tradizionalista! 😛

            • Peucezio says:

              Tra l’altro i modernisti più convinti ci tenevano alla discontinuità, altrimenti il Vaticano II diventa una presa in giro.
              Invece tu e Mauricius volete salvare capre e cavoli.

    • Francesco says:

      credo che la questione se il Papa possa essere eretico sia aperta, dalle mie poche lettura medievalistiche

      poi ricordo che a Dio le categorie umane, compreso il principio di non contraddizione, si possono applicare solo per analogia, consapevoli della propria limitatezza, ecc. ecc.

      in senso proprio, si dovrebbe tacere e adorare, credo proprio

  20. PinoMamet says:

    Qudo non fecerunt barbari, fecerunt blondettiani;

    e dai blog apprendiamo che ama il prossimo tuo non è dottrina cattolica, Fenrir e il Ragnarok sì… 😉

    • Mario says:

      La dottrina cattolica la fa il papa.

      Questo lo dice Introvigne. Lei, che a differenza di quest’ultimo è in buona fede, non ha studiato. La dottrina cattolica la fa Cristo, CHIUNQUE la neghi è fuori dalla Chiesa.

      • PinoMamet says:

        A parte qualunque discussione sul fatto che Cristo abbia fatto la dottrina cattolica, o cristiana se è per questo
        (infatti ci sono diverse confessioni cristiane, mica una, ognuna delle quali si appella al testo neotestamentario)

        a parte tutto, Bergoglio non fa che ribadire la dottrina cattolica. Se lo si può accusare di qualcosa semmai è di scarsa inventiva.

        • Mario says:

          Bergoglio non fa che ribadire la dottrina cattolica.

          E io sono lo zar di tutte le Russie.

          Ti ricordo anche (Miguel ha ragione) che le fonti della dottrina sono due: Tradizione (orale, poi eventualmente scritta) e Scrittura (non solo “Nuovo Testamento”). La prima, a rigore, è più importante della seconda: infatti, Trinità e Messa non sono nella Scrittura, se non per accenni velati e impliciti.

        • PinoMamet says:

          Il punto è proprio questo. anche se tu lo affermassi con tutta convinzione, anche se tu ritenessi di avere tutto il diritto di proclamartici, anche se tu ritenessi di essere il vero zar di tutte le Russie, comunque NON lo saresti.

          Ora tu dici che la Chiesa avrebbe tradito (secondo te!) la sua dottrina.
          Secondo la Chiesa, evidentemente, no.

          Sei esattamente nella posizione di uno che dica che “i tortellini di Giovanni Rana sono poco giovanniranosi e non dovrebbero chiamarsi Giovanni Rana”:
          un punto di vista interessante, che non fa di te Giovanni Rana, che farà i tortellini come pare a lui.

          Poi tutti quelli che dicono che comunque i tortellini di Giovanni Rana, o fuor di metafora, la dottrina cattolica, sia cambiata (e non sei il primo) non sono ancora riusciti a dimostrarmi esattamente DOVE.

          Le uniche cose che mi dicono sono robe del genere di “dialoga con le altre religioni”, che non è un cambiamento dottrinale ma al massimo di atteggiamento.

          • Per Pino Mamet

            “Sei esattamente nella posizione di uno che dica che “i tortellini di Giovanni Rana sono poco giovanniranosi e non dovrebbero chiamarsi Giovanni Rana”:”

            Infatti, questo è da sempre l’argomento fondamentale all’interno del cattolicesimo:

            1) “il Papa w, il Papa x e il Papa y hanno detto che il mondo è tondo, quindi il Papa z viola il consenso unanime dei Papi precedenti”

            2) “vorrei ricordare al Papa Z che sta deviando dall’insegnamento dei papi w, x e y”

            3) “non ti puoi permettere di trattare il Papa Z con questa supponenza da protestanti!”

            4) “ma allora forse il signore che si fa chiamare Papa Z, ma agisce contro le scelte di Papa W, X e Y non è un Papa!”

            5) “eretico, non si può vivere senza papi!”

            6) “ah no, e allora mi dichiaro Papa io, tiè!”

            • “Infatti, questo è da sempre l’argomento fondamentale all’interno del cattolicesimo:”

              Detto questo, credo che i “cattolici integralisti” di varia specie abbiano ragione da vendere, quando dicono che il cattolicesimo di oggi non è quello di una volta.

              Cattolicesimo di una volta:

              La vita terrena non ha alcuna importanza, se non come una prova per la vita eterna.

              Tutti gli esseri umani sono condannati all’inferno a causa del peccato originale; tramite l’insieme di opere e fede, può salvarsi unicamente chi salta sulla barca di Pietro, gli altri annegheranno.

              E per “opere” si intendono soprattutto i sacramenti, che per poter funzionare devono esser conferiti secondo criteri rigorosi: un sacramento che non funziona non è nulla.

              E’ un ragionamento semplice e lineare.

              Che non è stato esplicitamente rinnegato in alcun punto specifico della storia della Chiesa.

              Semplicemente, è sparito, e non si sa oggi assolutamente cosa proponga la Chiesa cattolica a parte essere gentili con il prossimo, non violare le leggi degli Stati, non abortire anche se il bambino nasce deforme perché la Vita è Preziosa (proprio la “vita” che una volta ci insegnavano era soltanto un ponte).

              Insomma, o la fede cattolica significa quella straordinaria alternativa tra dannazione e salvezza, oppure significa soltanto battere le mani ogni volta che un tizio che abita nel Vaticano si affaccia al balcone.

            • PinoMamet says:

              Questo è verissimo, nella realtà concreta, che vediamo tutti i giorni.

              Ciò non toglie che a livello dottrinale lo stesso Concilio Vaticano II, che è stato davvero epocale in altri ambiti (rapporti con il mondo non religioso, con le altre religioni, con i credenti laici stessi), è stato quasi ininfluente.

              Il fatto è che per cambiare radicalmente una religione non ha bisogno di cambiamenti dottrinali, che spesso passano al di sopra della testa dei credenti.

              A livello storico, l’intelligenza della Chiesa cattolica (generalizzando) è stata proprio questa: operare un cambiamento dottrinale radicale (da Giove che fulmina e manda la pioggia, a Gesù che si sacrifica per liberare l’uomo dal peccato- che già era un concetto nuovo- e dare compimento alle profezie di uno strano popolo mediorientale) che è stato accettato quasi senza problemi, perché si è appropriato delle forme, degli usi e della mentalità del culto precedente.

              Ora, in un certo senso, sta venendo battuta con le sue stesse armi, e si trova alla rincorsa di un modello nuovo, che è quello della sostanziale a-religiosità “spirituale” e buonista.

              Non ha torto la Chiesa quando parla della pericolosità di Harry Potter: non eprché tutti i ragazzini che lo leggeranno diventeranno satanisti, ovviamente;
              nessuno lo diventerà per aver letto Harry Potter, e la magia è presente da sempre in tutti i racconti fiabeschi.
              Ma Harry Potter è pericoloso per la religione ,
              perché in Harry Potter ci si trova già in un universo senza religione, in cui la magia è un “dono” senza altre spiegazioni, come la musicalità o il saper correre veloci, e e il cattivo ha motivazioni che esulano da qualunque contesto religioso;
              lo “spirituale” (magia in questo caso) e il “religioso” sono completamente slegati.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Fosse solo Harry Potter ad essere del tutto areligioso…

    • Grog says:

      Ciccio bello di un PinoMamet attento a cosa dici!
      Puoi dirmi allegramente di tutto ma non BLONDETTIANO, io sono un GROGGHIANO e basta e quando prenderò il potere ASSOLUTO mi comporterò come CECCO ANGIOLIERI.
      Grog! Grog! Grog!

  21. habsburgicus says:

    Per non tornare in discorsi già fatti mille volte, dovrei lasciar perdere..ma non ci riesco 😀
    Quindi proporrei questa soluzione, per riferirsi all’attuale occupante il soglio pontificio
    1.sarebbe opportuno non dire apoditticamente che non è Papa, giacché non tutti sono sedevacantisti (né i sedevacantisti sono la bocca della verità :D); invece se uno vuole, potrebbe dire che è eretico (lo dicono in tanti ! attenzione, non sto dicendo che sia vero, eh, comprendetemi !) e aggiungere che secondo il Card. De Vio (inizio XVI secolo) un Papa eretico non è più Papa ecc questo per Mario
    2.per gli altri [tutti, tranne in primis Peucezio ma anche Moi, che queste cose le sanno bene] ok, tanto quelli di voi che sono cattolici “ufficiali” [sia entusiasti del Concilio (come Mauricius) sia sordamente critici (come Francesco) sia oggettivamente indifferenti alla questione e per altri versi molto tradizionali (come Mirkhond)] quanto quelli che sono di altre religioni [Pino; Izzaldin ?; Tortuga, purtroppo assente da molto tempo] o laici/agnostici/atei (Roberto, Z, Miguel, Andrea Di Vita ecc) avete ogni diritto (e onestamente mi parrebbe strano e specioso il contrario) di chiamare Pontefice colui che è chiamato tale da tutti e che occupa le sedi che furono già di Pio XII ovvero oggi Jorge María Bergoglio, argentino, che assunse il nome di “Francesco”, ma dovreste tenere conto che vi sono altri che con motivazioni anche serie e motivate (il che non vuol dire prive di aporie ! io ne trovo una, per me insormontabile, di tipo storico..né tanto meno vuol dire giuste) non ritengono l’attuale Papa un vero Papa (ai sedevacantisti si uniscono, in questo caso i soccisti che esaltano Giovanni Paolo II-provate farlo a Verrua :D-anatema per i sedevacantisti, ma ritengono Papa vero Ratzinger, anch’esso criticatissimo in teoria dai sedevacantisti, ma non da Peucezio che ha ragionissima !) e dunque bisognerebbe che vi regolaste di conseguenza, al fine di comprendere meglio il punto di vista di Mario (eventualmente chiedendogli delucidazioni sul perché afferma questo ecc ecc)
    Fine modalità di paciere 😀

    • Z. says:

      Ah, e ricordate che Dio non esiste.

      Dunque, perché accapigliarsi così tanto?

      😀

    • Per Habs

      ” laici/agnostici/atei (Roberto, Z, Miguel, Andrea Di Vita ecc)”

      Eh no!

      Queste tre categorie sono quelle inventate dal cattolicesimo…

      “laici”, quelli che dicono che i preti cattolici non devono decidere della vita quotidiana delle persone

      “agnostici”, quelli che non sono sicuri che la roba che dicono i preti cattolici sia vera o no

      “atei” quelli che dicono che il Papa è un bugiardo.

      In questo, scusatemi, ma rivendico il mio radicale non cattolicesimo. Al punto di non essere nemmeno “anti-cattolico”, come non sono “anti-scintoista”.

  22. mirkhond says:

    Dal sito di Blondet, un’interessante riflessione di Luigi Copertino sul neoeletto presidente usa:

    Caro Maurizio,

    magari tante di quelle cose che ci dici su Trump fossero anche in parte vere. Ho piuttosto l’impressione che Trump sia il figlio segreto di Berlusconi. Molte le somiglianze, anche biografiche, tra i due. Entrambi di origine “palazzinara” e non bene accetti nei salotti buoni della finanza. Però alla fine di miliardari si tratta. Sarà pure vero che il padre di Trump lo portava sui cantieri e che pertanto lui ha maturato un certo accostamento agli operai. Ma resta il fatto che essere miliardario alla fine ti tiene lontano dal popolo, al quale magari guardi come ad uno strumento di rivalsa contro quei salotti buoni che ti considerano un parvenu. Ecco perché un Mussolini, che miliardario non era ed aveva origini popolari, è stato vicino al popolo italiano che, infatti, fino al tragico errore della guerra e dell’alleanza con i nazisti, lo adorava. Non dimenticarti, caro Maurizio, del tuo entusiasmo mal riposto in Berlusconi che paragonavi addirittura al “populares” Catilina contro il sistema corrotto dei Ciceroni della prima repubblica. Correve l’anno 1994. Poi si è visto. Dici che Trump è il “miliardario del popolo”? Intanto la prima cosa che farà, stando agli annunci, sarà togliere l’assicurazione sanitaria pubblica a 20 milioni di poveri americani. La principale tra le poche, pochissime, cose buone che aveva fatto Obama. Ma la sanità pubblica non piace al Tea Party perché sarebbe “socialista”. Sempre stando agli annunci, il suo ministro delle finanze sarà un ex Goldman Sach. Insomma aspetterei prima di incensarlo. Comprendo perfettamente che quel che può entusiasmare è la rivolta popolare contro l’establishment. Quella piace anche a me. Ora, però, bisogna vedere se davvero Trump, che l’ha cavalcata, ne sarà l’interprete. Considerando il fatto che il populismo statunitense è portatore di una ideologia comunque inevitabilmente wasp, come cattolico e come patriota italiano ed europeo ne diffido. Almeno per questi aspetti. Se, poi, Trump riuscirà, ma ne dubito, a invertire il trend della globalizzazione e restaurare un mondo pluralista fondato sugli Stati nazionali e le confederazioni di Stati affini – e che gli Stati Uniti siano affini agli Stati europei non è storicamente vero! – ne sarò felice. Persino Putin sembra prudente verso Trump in attesa se effettivamente la sua politica, verso la Russia, sarà davvero, come annunciato, diversa da quella del duo Obama- Clinton. Al momento lo scrivente vede nello scenario americano delineato dal trumpismo non solo quel che tu hai rilevato ma anche i segni del peggior populismo conservatore e protestante fondamentalista ed un miliardario che lo guida. Il futuro ci dirà e ne riparleremo. Cari saluti.

    Luigi Copertino

    http://www.maurizioblondet.it/ritratto-trump-la-botteri-non-mai-dato-cosa-new-york/

    • Peucezio says:

      Mah. Secondo me fraintende sia Berlusconi che Trump.
      E’ questo vecchio equivoco di collegare l’antropologia al reddito.
      Un parvenu, nu pezzènde arrecchessciùte, come si dice da noi, sempre cozzalo rimane e come tale ragiona. Poi i suoi figli possono anche venire su fighetti (ma non è scontato).
      E’ veramente difficile negare il lato ruspante di personaggi come Berlusconi e come Trump, che non hanno davvero nulla di élitario. E lo stesso, in misura minore, anche per un fatto generazionale, si può dire a suo modo anche di Renzi. Ed è il motivo per cui lo odiano.

    • Moi says:

      Almeno una cosa giustissima gli AngloSassoni però l’han strolgata : la paragrafazione !

      Odio i “Walls of Text” … anche se c’è di molto peggio in giro !

  23. Mario says:

    Secondo me Copertino ha in buona parte ragione, anche se l’elezione della Clinton sarebbe stata una sciagura per gli europei (non per l’UE).
    Che il Vaticano II sia stato ininfluente, questa è la prima volta che lo sento. Ha totalmente destrutturato il cattolicesimo, prima dottrinalmente e poi ritualmente. In questo senso, le riflessioni di Miguel sono pertinenti, anche se i sacramenti non sono le opere (le opere sono ciò che si fa con l’aiuto, determinante, della Grazia).
    La messa cattolica è stata obrogata a lungo. Il nuovo rito è in buona parte protestante: una cena, non un sacrificio (tant’è vero che non c’è più offertorio). Il canone, addirittura, è stato mutato sia nelle parole che nel senso (divenuto narrativo). Ciò rende il rito quasi certamente invalido.
    Diciamo, se non vogliamo arrivare a conclusioni percepite come apocalittiche (ma guardiamo i tempi…), che il cattolicesimo di Bergoglio si oppone a quello di un Pio XII o San Pio X.
    In ultimo, sull’aborto: anche chi nella Chiesa si dice contrario, utilizza il linguaggio della rivoluzione. Si dice che si è contrari per il “diritto alla vita”. Ma la vita, essendo dono, non è un diritto. Nessun uomo ha diritto alla vita. In realtà, la dottrina cattolica afferma che l’aborto è illegittimo, in ogni caso, perché in tal modo al feto si toglie la possibilità della visione beatifica (va nel limbo, avendo solo il peccato originale come “colpa”, in Adamo), e in second’ordine perché l’omicidio dell’inerme da parte della madre è una mostruosità morale. Ancor di più contraddittoria, da parte di chi si proclama poi contrario alla pena di morte (che è l’uccisione, da parte dello Stato, che ne ha l’autorità, del colpevole di delitti particolarmente odiosi).

    • PinoMamet says:

      Siamo sempre lì, però: il Concilio ha cambiato delle forme, e gli anti-conciliari sostengono (ma è loro opinione) che perciò , di conseguenza, abbia cambiato anche “la sostanza”.
      Ma è un loro parere, tratto come conseguenza da alcuni cambiamenti liturgici perlopiù (e la liturgia, ci insegna Mauricius ma lo sai benissimo anche tu, cambia nel corso dei secoli), mica una verità lampante, nè tantomeno la volontà della Chiesa che si è espressa sempre in senso di “manteniamo la tradizione aggiornando le forme”.

      • Carlo says:

        Pino, scusa se ti rispondo qui, ma non so come fare a incolonnare il mio commento alla mia risposta a quello che ho scritto su Trump e Putin. Hai perfettamente ragione, ma io non volevo attaccare Putin, quanto, semplicemente, dire che, come “restauratore del cattolicesimo”, è poco credibile (comunque più di Trump si intende)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non c’è più l’offertorio?
      Da quanto tempo bruci/bigi l’eucaristia, figliolo?

      • Mario says:

        Che cosa dici? Lo sai cos’è l’offertorio?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, visto che a messa ogni tanto mi faccio vedere. Alla messa vera, dico.

          • Mario says:

            Non capisco. Prima dice che l’offertorio c’è, poi che ogni tanto va alla messa “vera”. L’offertorio c’è, ma nella messa antica; in quella nuova, no. Per messa “vera” spero che intenda quella antica. Se riesce ad essere più chiaro, invece di usare espressioni come “bruci/bigi l’Eucaristia”, mi fa un favore. Grazie.

            • Mauricius Tarvisii says:

              La messa vera è quella la cui frequentazione non comporta la scomunica latae sententiae. Ora spero che uno scomunicato non mi stia facendo lezioni di validità della liturgia 😀

              In ogni caso la messa cattolica ROMANA prevede l’offertorio.

          • PinoMamet says:

            Hai ricominciato con il lei?

            Comunque mi risulta che nella Messa della Chiesa cattolica, come dire, ufficiale, l’offertorio ci sia ancora.

            http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20030317_ordinamento-messale_it.html#Frazione_del_pane

            ora, leggo in siti di orientamento anti-conciliarista che il “nuovo” offertorio non sarebbe un “vero” offertorio.

            A parte tutte le considerazioni sulla mania anti-conciliarista di guidare la macchina dal sedile posteriore, e di ergersi a giudici infallibili di una Tradizione che, se ne facciano una ragione, non è affidata a loro:

            a parte tutto, tutta la presunta invalidità dell’offertorio starebbe nella lettura che loro stessi, gli anticonciliaristi, danno delle formule nuove e più brevi con cui viene celebrato.

            In pratica, una versione complessa, fintamente colta e realmente fumosa, di “è così perché lo dico io”.

            Sì, lo so che non sono affari miei, ma la logica è pubblica, come dire…

            • Mauricius Tarvisii says:

              E il nuovo Star Trek non è Star Trek: lo sappiamo tutti 😀

            • Peucezio says:

              Ma questo è ovvio, va visto tutto nell’insieme.
              Certo che il Novus Ordo prevede anche l’offertorio, anche le cene protestanti prevedono una forma di eucarestia, peccato che poi non ci sia la transustanziazione e quindi manchi l’essenza del sacramento.
              Se non ci fossero stati i rinnegamenti dottrinali, negare la validità della messa sarebbe stato estremamente problematico, perché anche la forte impressione di una messa sostanzialmente protestante, concepita per indebolire fortemente il senso sacrificale del sacramento eucaristico e della presenza reale, non sarebbe stata sufficiente, in assenza di esplicite formule eretiche (e nel Novus Ordo non ce ne sono) a respingere il messale promulgato dall’autorità legittima.
              Ma ovviamente sono ipotesi accademiche, per assurdo: lex orandi, lex credendi e un’autorità dottrinalmente ortodossa non si capisce perché mai avrebbe dovuto promulgare una messa che servisse per allentare la percezione dei dogmi cattolici.

              E’ interessante comunque, riallacciandomi al commento di più su, come Mauricius, non è che dica: “vergogna, sei un oscurantista intollerante, bisogna essere ecumenici con tutti, invece tu ripristineresti i roghi, non esistono scomuniche, messe vere e false, quello che conta è la carità, lo spirito cristiano, la solidarietà, punti non muri!!” Invece usa persino il termine “ROMANA”, con tanto di maiuscole (Bergoglio forse, se mai l’ha usato, a parte formule precostituite, sarà stato per alludere a qualche piatto tipico della capitale).
              Sembra una sorta di gioco dell’assurdo, in cui si capovolge parodisticamente un’idea, mantenendone la forma, come in uno specchio (è un po’ la logica delle messe sataniche d’altronde; non che voglia paragonare il nostro amico trevigiano ai satanisti, absit! 🙂 ).

            • Francesco says:

              volevo dire che il nuovo Star Trek è MEGLIO di quello ingessato di una volta

              mentre il nuovo Star Wars è una solenne porcheria

              ecco

  24. Moi says:

    IMPERDIBILE (specie per HABS 😉 … )

    https://www.youtube.com/watch?v=iQaQlA3SZHE

    TRUMPMANIA : SGARBI UNLEASHED !!!

  25. Grog says:

    La messa modernista è una solenne porcheria, tanto vale andare in osteria a giocare a scopone scientifico che di sicuro è un momento di maggiore socializzazione e che non si limita ad una stupidissima e ipocrita stretta di mano al vicino che magari è quel testa di cazzo di condomino o vicino con cui hai litigato la sera prima!
    Lo scopone scientifico è meglio della messa modernista, fa ragionare e fa incazzare come bufali, puoi farti un panino con le acciughe verdi ed il vino rosso e non limitarti ad una stupida ed esangue ostia.
    Nella messa modernista il prete fa di tutto per sembrare umano invece di fare da ponte con l’essere superiore trascendente come dovrebbe, insomma è un vero schifo, tant’è che hanno arruolato anche preti negri che fanno sparire le parrocchiane! Non trovano il cadavere perché il prete antropofago se l’è mangiato!
    Grog! Grog! Grog!

    • Moi says:

      @ GROG

      Meglio una bestemmia vera che una preghiera finta 😉 …

    • Roberto says:

      Delle rarissime volte in cui ho assistito ad una messa, devo dire che l’unico momento che mi è veramente piaciuto è proprio “il segno di pace”!
      È un po’ come dopo una partita molto combattuta stringere la mano all’avversario (che magari vorrei strangolare). Lo trovo incredibilmente rasserenante

      • Peucezio says:

        A parte il segno di pace, non ti sei annoiato a morte?

        • Roberto says:

          Assolutamente si!

          Infatti ci vado solo quando le convenzioni sociali me lo impongono e proprio non posso dire di no

          • Peucezio says:

            Fai come me, fottitene bellamente delle convenzioni sociali. 🙂
            Il vantaggio di chi ha una convinzione religosa fermissima è che è esonerato dal sorbirsi certe immense seccature.
            Io non entro in un tempio protestante, né in una sinagoga, e non assisto a una messa del Novus Ordo. E nessuno mi ci può obbligare, per la valida ragione che tali riti e luoghi sono incompatibili col mio sentimento e la mia professione religiosa.
            C’è un matrimonio? Aspetto fuori e poi, se proprio non posso evitarlo, vado al pranzo (che è ancora più noioso).
            Per un ateo è più difficile: come può offenderlo una cosa in cui non crede? Al massimo lo lascia indifferente. E gli tocca sorbirsi un’ora di abbottamento di palle.
            Roberto, la prossima volta fingiti sedevacantista 😀 Di’: un amico mio di Milano mi ha convinto 😀

            • PinoMamet says:

              Beh, che tu non vada alla messa post-conciliare lo capisco (anche se secondo me sbagli), ma in singagoga ci puoi venire, mica sono in gioco le tue convinzioni!

              Anzi, se vuoi ce n’è una da queste parti molto bellina, che è anche museo (ci faccio da guida io!)

            • Peucezio says:

              Pino,
              apprezzo sinceramente il tuo invito.

              Ma, capisci bene, un luogo di culto non è solo un museo o un’istituzione culturale o un luogo di riunione. Esprime dei valori immanenti al luogo, tali per cui cessa di essere una parte indifferenziata dello spazio.
              Tu potresti anche andare a visitare il bunker della Cancelleria, se esistesse ancora, come luogo storico. Ma se, per assurdo, in qualche parte del mondo esistesse un tempio dell’ideologia nazionalsocialista ancora “in esercizio”, se così vogliamo dire, con tanto di sacerdoti e fedeli, immagino ti sentiresti in profondissimo disagio ad andarci (e credo sarebbe un eufemismo), per quanta buona fede ispiri chi voglia invitartici.
              Poi, certo, il problema per me, più che la religione ebraica, è l’internazionalismo degli ebrei laici, ma io vedo un nesso troppo stretto fra questo internazionalismo e il popolo ebraico “tradizionale”, se così vogliamo chiamarlo, poiché, come sai, per me l’ebraicità è una categoria metafisica, più che storia o antropologica in senso stretto.
              Quindi la sinagoga è troppo carica di valori simbolici forti.
              Senza contare che non mi metterei mai la kippah e non penso basti coprirsi la tesa per esempio con un cappello, per non mancare di rispetto al luogo.

          • Roberto says:

            Quella del sedevacantismo è un’idea fantastica 🙂

            Ma seriamente, che ci vuoi fare peucezio, sai che sono di carattere accomodante, preferisco fare un piccolo sacrificio io piuttosto che dare un dispiacere ad un amico o famigliare che ci tiene (ma poi che gli fregherà di far partecipare ad un rito uno che non ci crede, boh?)
            L’anno scorso sono stato ad una prima comunione, sarà durata tre ore con due ore e mezza di schitarrate e coretti dello zecchino d’oro…per un attimo l’idea di immolarmi come un bonzo mi è parsa una via di salvezza accettabile…

            • Francesco says:

              ci sarà un nuovo girone dell’inferno per chi introdotto le chitarre in chiesa?

              🙂

            • Peucezio says:

              Roberto,
              sic stantibus rebus, stai certo che approfitterò del tuo stoico spirito di sacrificio per invitarti al mio matrimonio, il giorno in cui dovessi sposarmi, facendoti sopportare, in cambio del piacere della tua compagnia, una lunga e noiosissima messa tutta in latino, predica esclusa.
              Poi però, al pranzo, sarai nominato d’autorità maître rôtisseur e nessuno potrà avvicinarsi alla griglia senza il tuo consenso!

            • Peucezio says:

              Francesco,
              è stato Mauricius prima di nascere 🙂
              Ma pregheremo per la sua assoluzione malgrado tutto!

            • Roberto says:

              Peucezio,
              Grazie dell’invito ci sto!
              (Chiedia con il wifi per favore, così se mi annoio vengo a scrivere qui)

              Comunque ho assistito ad un matrimonio greco ortodosso di più di tre ore, in agosto in una chiesa dove faceva caldo come nella death valley e umido come la foresta amazzonica.
              Nulla mi spaventa!

            • Roberto says:

              Tra parentesi, bello il contrasto fra i nostri amici fighetti e radical chic che non smettevano di dire quanto fosse stata suggestiva la cerimonia (nella quale nessuno di noi xenoi aveva capito nulla) ed io e mia moglie che ci ubriacavamo di tsipouro per stordirci e dimenticare 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Che la messa sia noiosa può essere vero, ma che dopo un’ora di rito in latino è altrettanto vero che ti viene voglia di passare all’autolesionismo.

          • Peucezio says:

            Basta che non esageri, non farti ricoverare al pronto soccorso, che poi magari ti assenti dal blog per giorni e mi togli pure il divertimento di litigare con te!

          • Francesco says:

            mah mah mah

            il latino ha una sua bellezza che all’italiano manca, però

    • Roberto says:

      PS acciughe verdi?
      Cosa sono?

  26. Moi says:

    @ PINO

    L’ultima “Wanna-Be Black” è Rula Jebreal …

    • Moi says:

      … tutt’al più è baffoamanubriometricamente 😉 una MesoLevantina 🙂

      • Moi says:

        Rula Jebreal che diceva da Formigli alla Meloni “capisco il suo disagio a parlare con una donna di colore come me divenuta Italiana” …

        “… Aó, ma quest’è pazza !”, unica replica sensata.

        Aveva appena finito dire, “Ggiorgì” che “Fascista” è quasi sempre _ fin dal II Dopoguerr _a una parola usata a sproposito, quando non si hanno argomenti per attaccare l’ avversario politico.

        • Z. says:

          Insomma, un po’ come “radicalscicche” o “comunista” 😀

          Con la differenza che Giorgia Meloni ha militato una vita nell’estrema destra, sicché “fascista” non mi pare così fuori luogo.

          Quasi sempre fuori luogo, vero, ma quasi.

          • Francesco says:

            ma i Puffi Fascisti hanno il cappellino frigio Nero?

            io la Meloni proprio non riesco a considerarla della mia stessa specie, la metto con Mariah Carey e Nikki Minaji

            • Z. says:

              Mi sembra un’offesa gratuita per entrambe, che è giusto apprezzare per più di una ragione 🙂

    • PinoMamet says:

      Mo’ è diventata nera pure Rula Jebreal? anche se forse lei l’ha fatto per amor di polemica, tanto per giocare la carta del razzismo.

  27. Moi says:

    MATT GROENING

    The creator of The Simpsons […] tells how an episode 16 years ago showing Donald Trump in the White House was the most absurd joke he could think of – and still is […]

    https://www.theguardian.com/tv-and-radio/2016/oct/13/the-simpsons-matt-groening-president-trump-its-beyond-satire-first-dog

  28. Moi says:

    *** OT ***

    A proposito di “pareri di esperti” … qualcuno sa perché con il Concilio Vaticano II (che mi pare essere oggetto della discordia fra Mario e Mauricius) spariscono le “cuffie inamidate a testa larga” dall’ abbigliameto delle suore e restano solo i “simil-hijab / chador” a velo cadente e aderente il capo e collo ?

    • Moi says:

      In realtà quelle cuffie inamidate restano quasi solo in “cosplay” parodistici porno o lesbo-sadomaso … al limite (e anche oltre) del blasfemo.

      Tipo “Olandesina da Carosello”, intendo dire “cuffie inamidate”; che oggi per strada ,paradossalmente, attirerebbero l’ attenzione molto più di un velo islamico.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Islamizzazione kalergica, no? Tutto torna…

  29. Moi says:

    tipo così, intendo :

    http://cdn.shockers.de/out/pictures//master/product/1/nonnen_haube-nonne_hut-schwestern_haube-nonne_fluegelhaube-14190.jpg

    http://www.catholichomeandgarden.com/images/Costumes/flying%20nun%20hat%20new.jpg

    .. solo un niqab o un burqa fa più strano; o meglio: fa più inquietante e minaccioso perché copre il volto modello “cappuccio da boia” 😉 (tra l’altro è quasi sempre nero o scuro cupo) ma a dire il vero … “dal vivo” ho visto pochi niqab e di cuffie a tesa larga e di burqa ne ho visti, fin’ora, zero e zero.

    • Roberto says:

      Di queste cose ne ho viste nel nord della Germania o in Olanda! Sono protestanti o di qualche setta strana?

      • mirkhond says:

        Roberto

        Parlaci un po’ della Germania settentrionale, quella del Niederdeutsche.
        Come ti sei trovato?
        Si mangia bene?
        E le donne? 😉

        • Roberto says:

          Mah, sono stato tre estati nello schleswig holstein (mia moglie ha famiglia li).
          Posti molto piacevoli, bucolici, con bei paesaggi. Gente non proprio simpaticissima (meglio degli olandesi e dei danesi, ma peggio dei tedeschi del sud), cucina non esaltante (ma anche lì meglio di Olanda e Danimarca), un sacco di strafigone che però passati i trent’anni diventano immancabilmente delle botti.
          Sono belle le isole (amrum, fohr, sylt…)

          • habsburgicus says:

            un sacco di strafigone che però passati i trent’anni diventano immancabilmente delle botti

            vero….le italiane, senza dubbio meno fighe nei 20/30 anni, si tengono molto meglio !

    • Roberto says:

      …o forse come dici uscivano da qualche festa sadomaso 😉

  30. Moi says:

    anche il tricornino con fiocchettone (tipo pon-pon di cuffia vintage da cinno) e il cappello “romano” a tesa larga da prete sono spariti assieme alla tonaca (il prete vintage fa subito pensare a Don Camillo)… a favore del clergyman, che in fondo è un giacca e cravatta nero (o comunque grigio scuro) solo con il collarino bianco al posto della cravatta.

  31. Mario says:

    E’ vero! Non ci avevo mai pensato: meglio lo scopone scientifico della messa modernista!
    Il segno di pace è un evidente “gesto di passo” massonico.

    • PinoMamet says:

      Ma certo! stringersi la mano è un’evidente allusione alla Massoneria, come non pensarci! 😀

      Caspita, viviamo circondati da massoni, il tizio dell’agenzia immobiliare di ieri lo era sicuramente: mi ha dato la mano! per non parlare di quel vigile urbano dall’aria sospetta…

      stringersi la mano, che roba anticristiana!

      Non come le rune, il Ragnarok, il Kaliyuga e la purezza dei popoli nordici, eh? 😉

  32. mirkhond says:

    Pino

    Se ti affacci sullo spazio mail, c’è un messaggio per te.

  33. mirkhond says:

    Moi

    L’ “aereoplano” 😉 delle suore vincenziane, nacque ispirandosi proprio alle cuffie delle contadine francesi del XVII secolo, epoca in cui sorse questo ordine di suore-infermiere.

  34. Moi says:

    Quella roba delle cuffie a tesa larga delle suore, l’avevo letta anche in un vecchio articolo di Rino Cammilleri, in cui diceva che in Sicilia da “picciriddu” ne vedeva … poi da grandicello dopo Il Concilio, non più.

  35. mirkhond says:

    Suor Marta Wiecka:

    http://www.vincenziani.com/fotowiecka1.jpg

    Prima di aver visto l’immagine di questa monaca, non avrei mai pensato di trovare così tanta bellezza nelle donne polacche.

    • Moi says:

      Be’ i “somatotipi” di base (“ectomorfo”, “mesomorfo”, “endomorfo” …) sono universali, seppur con diverse percentuali di distribuzione fra le popolazioni.

      Endomorfo è quello che ti piace di più, ectomorfo è quella che tu chiami “mazza” … mesomorfo è appunto intermedio.

      Termini ritenuti ancora altamente scientifici fino agli Anni Cinquanta; oggi “a-scientifici” (nel senso che NON vogliono sostituire la genetica da laboratorio) e che interessano con valore semantico descrittivo-indicativo solo dietologi, preparatori atletici, stilisti e pochi altri.

  36. Moi says:

    fra l’altro quel “rialzo Vincenziano” dell'”aeroplano” (ottima immagine) delle monache sembra proprio le moderne “winglets” dei voli di linea

    http://www.seatmaestro.com/wp-content/uploads/2014/08/mxzLpVX_image.jpg

    mutuate dagli AeroCanards

    http://stargazer2006.online.fr/derivatives/thumbs/berkut21.jpg

    … a loro volta dai condor :

    http://lh6.ggpht.com/_X6JnoL0U4BY/S_fdzzJfecI/AAAAAAAAiTM/E1DqrbdFRgA/tmp8D39_thumb_thumb.jpg?imgmax=800

  37. Moi says:

    Pare che il termine giusto sia o fosse “cornetta”, e che esso copricapo volesse effettivamente ricordare un paio d’ ali … ma di angeli, però 😉 !

    https://img0.etsystatic.com/067/1/7784652/il_570xN.780336668_2lb2.jpg

    questa però fa un po’ Batgirl 😉 in “Fusione” 😉 con Harley Quinn 🙂 !

    Presunta cartolina francese vintage … sarà autentica o un fake anticlericale ? Quel rossetto mi sa di ritocco, prassi grafica promozionale tipica delle locandine da Cassero …

    • PinoMamet says:

      Mmm non so, se fosse un ritocco ironico/parodistico il rossetto sarebbe più acceso, mi sa, e forse avrebbe aggiunto qualche particolare scabroso; a me sembra una normale fotografia colorata, una volta erano abbastanza comuni. Però non so.

  38. Grog says:

    Ebbene cari amici, il terribile Grog in gioventù si è perdutamente innamorato di una Suora Salesiana, di carnagione chiarissima con efelidi e piccolo ciuffo di capelli rossi che fuori usciva dalla cuffia mentre il mio angelo lavorava l’orto, come avrei voluto baciare quel viso sudato e coglierne il profumo di dolce fatica, come avrei voluto baciarle i capezzoli e mordicchiarli, come avrei voluto penetrare il ciuffetto rosso e sentire i sospiri misti di piacere e di dolore della verginità colta con amore.
    Maria Teresa perdonami se non ho fatto nulla, ci incontreremo in un’altra vita e ci consumeremo d’amore e di passione.
    Il tuo e solo tuo che non ha mai realmente amato nessun’altra
    Grog! Grog! Grog!

  39. mirkhond says:

    Un’altra riflessione di Luigi Copertino, sulla differenza tra Trump e il pensiero sociale europeo:

    Ma Trump non è Mussolini
    Luigi Copertino 9 novembre 2016

    sull’entusiasmo della destra italiana per l’esito elettorale americano

    Il Messaggero di oggi (09.11.2016) ha pubblicato un articolo sugli entusiasmi della destra italiana per la vittoria di Donald Trump in America. Tra un Salvini che inneggia al popolo che batte i poteri forti ed un Brunetta che già vede la fine del renzismo, una Meloni che vede il popolo ribellarsi all’establishment mondialistico-finanziario ed un Toti che urla che il 4 dicembre toccherà alla destra italiana, nell’articolo saltano fuori anche un Beppe Grillo entusiasta del Vday americano di Trump ed un Bersani riflessivo sugli errori della sinistra.

    Tutto questo entusiasmo della destra italiana è comprensibile ma non completamente condivisibile. Pur comprendendo, ed anche condividendole, le ragioni di fondo di tale entusiasmo, lo scrivente non riesce a non riservarsi un margine di disincanto di fronte ad un personaggio come Trump.

    Sia chiaro: la Clinton era peggio perché è l’espressione del globalismo finanziario che con un ipocrita “paternalismo per i deboli” da sinistra “arcobaleno” lavora a mantenere le masse buone affinché il capitale transnazionale possa liberamente sporcare il mondo. Ora tutti sanno da dove provengono le ingenti risorse finanziarie della Clinton Foundation, “promotrice” del cosmopolitismo umanitario ossia dell’ideologia di copertura della globalizzazione finanziaria. Sappiamo anche quali rapporti intercorrono tra la famiglia Clinton, perfettamente inserita nell’establishment, e Wall Street e come Hillary e Bill si siano arricchiti.

    Trump, d’altro canto, non è per niente un “repubblicano”, ossia un esponente dell’aristocrazia conservatrice americana. L’Old Party gli è stato contro e i Bush hanno perfino votato per la Clinton pur di sbarrargli la strada per la Casa Bianca. Donald Trump è un outsider e già circolano, sul web, fotomontaggi del nostro Berlusconi con la chioma bionda di Trump a sottolineare le somiglianze tra i due.

    Ma la destra italiana, mossa dall’entusiasmo, sembra convergere, naturalmente con un giudizio speculare, con la pubblicistica negativa dei media nazionali ed internazionali che dipingono Trump come un pericolo autoritario, come un nuovo Mussolini. Trump è definito “populista”, “nazionalista”, “razzista”. Un “demagogo” che cavalca le paure sia della middle class impoverita dalla globalizzazione che della working class diseredata. Qualcuno lo ha, appunto, paragonato a Mussolini. Ma chi propone tali paragoni è ignorante, sotto il profilo storico, come una talpa, perché Mussolini lungi dall’essere stato un demagogo era l’esponente di una intera generazione di “socialisti eretici” che fuoriusciva da una lunga gestazione culturale e politica i cui prodomi possono essere rintracciati, a cavallo del XVIII e del XIX secolo, nel fermento di giacobinismo, mazzinianesimo, socialismo risorgimentale, socialismo blanquista, boulangismo.

    Benito Mussolini, a differenza di Trump, non era un miliardario, veniva per davvero dal popolo, apparteneva a quella piccola borghesia ascendente incastrata tra grande capitale e proletariato (padre fabbro ed anarchico, madre cattolica e maestra di scuola elementare) che praticava il socialismo ma senza indottrinamenti esclusivamente marxisti bensì aperti al niccianesimo, al vitalismo, all’irrazionalismo, all’idealismo neohegeliano, al sindacalismo rivoluzionario.

    Vogliamo poi prendere in considerazione altri capi “populisti”, per di più extra-europei, del secolo scorso? Parliamo, ad esempio, di Peròn o di Nasser? Anche loro appartenevano trasversalmente ad un’area nazionale e sociale con forti radicamenti popolari. Insomma quella di Mussolini e dei populismi del XX secolo è stata tutta un’altra storia.

    Quel che chiamano “populismo” è un fenomeno politico-sociale molto diverso a seconda dei contesti e delle epoche. Negli Stati Uniti il populismo è in genere di tipo liberista, antifiscalista, conservatore e protestante fondamentalista, con forti richiami razzisti all’identità “originaria” White Anglo-Saxon Protestant che si presume minacciata. L’esempio tipico di populismo statunitense è il Tea Party, con una ideologia old-conservative (Locke, Burke) ed una base di massa fondata sulla protesta anti-statualista ed antifiscale, un po’ come la nostra Lega. In Europa, invece, i populismi sono stati di tipo socialista nazionalista, dirigista, rivoluzionario o, se si vuole, rivoluzionario-conservatore, “pagani” o cattolici. In Europa essi avevano alle spalle “una” o, se si vuole, la Tradizione (in America c’è, sotto questo profilo, il vuoto quasi totale se si fa eccezione del richiamo ai mitici “padri fondatori”).

    Solo a partire dall’ultimo decennio del XX secolo, ossia con l’esplosione della globalizzazione che ha mescolato anche i populismi di qua e di là dell’Atlantico, anche da noi i populismi hanno assunto caratteri americani: si veda, per l’appunto, la Lega che dietro il suo pseudo etnicismo “celtico” e il suo nuovo nazionalismo anti-eurocratico poi, però, avanza proposte liberiste come la flat tax (ricchi e poveri dovrebbero sopportare lo stesso peso fiscale in un concetto di eguaglianza al rovescio che ponendoli sullo stesso piano si risolve nel togliere ai poveri, proporzionalmente, più di quel che essi dovrebbero dare al fisco e per lasciare ai ricchi, proporzionalmente, molto di più di quanto devono versare) oppure il “berlusconismo” con il suo liberismo popolare che mentre non ha mai rialzato le barriere doganali ha, però, tagliato la spesa pubblica ossia il Welfare (ed il fatto che Monti ed oggi Renzi, per obbedire all’eurocrazia, abbiano tagliato ancor di più non assolve il berlusconismo).

    A Trump, forse, si deve riconoscere, a differenza di cose come il Tea Party, il solo merito di aver introdotto nel populismo a stelle e strisce il tema, anti-globalizzazione, del protezionismo economico. Un po’ come la Le Pen in Francia. Solo sotto questo profilo è possibile accostarlo ai socialismi nazionali europei di un tempo. E forse è questo che gli ha conquistato i favori della working class, come alla Le Pen. Perché la vecchia “classe operaia” ed in genere la classe lavoratrice lungi da andare in paradiso, come ha creduto l’utopia comunista, si è ritrovata nell’inferno della disoccupazione innescata dalla globalizzazione dei mercati, dalla caduta delle barriere doganali, dalla liberalizzazione dei capitali finanziari, dalla deindustrializzazione e dalla delocalizzazione delle aziende. I lavoratori hanno compreso, o almeno intuito, che nel XX secolo essi erano riusciti a conquistare diritti e dignità soltanto nell’alveo dello Stato nazionale, gradualmente diventato anche Stato sociale (grazie al socialismo, al fascismo ed al cattolicesimo sociale), e che, ora, le loro conquiste sono state annullate dalla globalizzazione dei mercati.

    In questo senso l’unico ad aver visto giusto è Bersani quando, nell’articolo de Il Messaggero di oggi, sopra citato, ha rilevato che quella emergente non è una destra liberista ma protezionista, ammonendo la sinistra (ogni riferimento a Matteo Renzi è del tutto voluto) a smetterla con il blairismo per tornare alle idee madri della stessa sinistra ossia la protezione sociale del lavoro.

    Una riflessione che dovrebbe, ed a maggior, ragione valere anche per la “destra sociale”, se ne esiste ancora una.

    Luigi Copertino

    http://www.maurizioblondet.it/trump-non-mussolini/

    • Francesco says:

      posso chiedere 200 nerbate per il prossimo che da per scontato che i dazi doganali siano una misura a favore del popolo?

      se, malauguratamente, dovesse sopravvivere, il nostro si faccia carico di provare a dimostrarlo

      che noi economisti siamo anche capaci di ridere

      PS italiani esclusi, come diceva Lui l’Italia è una nazione proletaria priva di materie prime, per cui il protezionismo è una forma di masochismo estremo. quelli li metta a bollire

      • Per Francesco

        “posso chiedere 200 nerbate per il prossimo che da per scontato che i dazi doganali siano una misura a favore del popolo?”

        Niente dazi, soltanto adattare il prezzo del carburante al costo complessivo del trasporto: inquinamento irreversibile, distruzione di risorse future, devastazione indotta dalle miniere necessarie per fare navi aerei e veicoli, cementificazione e desertificazione, costi climatici, costi medici eccetera, da aggiungere al costo per ora ancora irrisorio dei carburanti.

        Tanto qualcuno pagherà comunque, facciamo semplicemente pagare tutto e subito.

        • “Niente dazi, soltanto adattare il prezzo del carburante al costo complessivo del trasporto”

          Aggiungo, il costo del suolo pubblico privatizzato da veicoli (aerei e terreni) in transito o parcheggiati.

        • Francesco says:

          Pienamente d’accordo con te: non c’è nulla di peggio delle esternalità non computate nei costi!

          E per i motivi che dici tu.

  40. Moi says:

    Trump è un Padrone Old School … che in confronto agli Imprenditori Liberal sembra un Funzionario Sovietico ! 😉

  41. Mario says:

    uno scomunicato

    Lei continua a sparare balle. La scomunica, che riguardava solo Lefebvre e i 4 vescovi da quello ordinati, è stata revocata nel 2009. I fedeli della San Pio X non sono mai stati scomunicati. E poi, francamente, Lei continua con queste ambiguità: “messa cattolica romana” per me è la messa vetus ordo, per lei evidentemente è l’assemblea protestante.
    Lo stesso Paolo VI, che lei probabilmente ama, definì nel 1969 la nuova messa “sacra sinassi”, senza riferimento alcuno al sacrificio. Se non c’è sacrificio, la presenza dell’offertorio, qualora ci sia veramente, è contraddittorio. Bisogna studiare prima di fare ironia radical chic.

    • Grog says:

      Daghe Mario che li ciapemo!
      Il radical chic che in realtà è un poco scock va depredato, cornificato ed infine impalato come descritto da “Il ponte sulla Drjna” del grande Ivo Andrìch.
      L’unico problema con il radical chic è che impalato riuscirà a discutere sull’ingiustizia di aver avuto un palo di diametro inferiore a quello del vicino infilato nel sedere, ma un buon giro di carta adesiva da pacchi sulla bocca lo farà tacere.
      Grog! Grog! Grog!

      • Mario says:

        E le parole di questo babbeo cosa dimostrano? La scomunica è stata revocata, e riguardava, sempre se era valida, 5 vescovi, fino al 2009. Vada a studiare, e soprattutto citi persone serie e autorevoli. Le dichiarazioni di questo sionista/conciliarista di sinistra, se non lo sa, non fanno parte della dottrina della Chiesa: sono gli sfoghi di un eunuco, in verità, che, poveretto, “è stanco delle messe in latino”. Se gli effetti del novus ordo (secolorum?) sono questi…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quindi i vescovi non hanno potere di scomunica. Interessante…

          • Mario says:

            Sì, ce l’hanno, ma non via dichiarazioni sul Messaggero. Scomunica revocata dal papa nel 2009

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ti illumino su un punto: i giornali riportano notizie, ovvero cose avvenute fuori dalle redazioni. Inoltre ti invito a ripassare il concetto di scomunica latae sententiae, che se fosse stato a te noto avrebbe prevenuto questa tua obiezione.

      • Peucezio says:

        Mauricius,
        i lefebvriani sono gente tua.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Fraternit%C3%A0_sacerdotale_San_Pio_X
        Visto che il tuo Bergoglio e voi modernisti in genere ci andate tanto d’accordo, ve li impacchetto e ve li regalo.
        E poi non dirmi che non ti voglio bene e non ti penso! 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Tutti voi siete gente nostra, solo che rifiutate di essere in comunione con la Chiesa.

          • Francesco says:

            la durezza di una battaglia navale ma in un bicchier d’acqua!

            non posso esimermi dallo stare dalla parte del clericale MT su questo fronte

            se essere cattolici non vuole dire obbedire al Papa, siete protestanti o ortodossi! o peggio cattolici adulti!

            🙂

            • Peucezio says:

              Come faccio a obbedire al papa, se non c’è un papa?
              Pretendi l’impossibile, caro il mio Francesco.

            • Francesco says:

              Peucezio,

              il Papa c’è, direi proprio, non ho sentito nulla di sensato in contrario.

              Magari non ne sono entusiasta ma non era scritto da nessuna parte che sarebbe successo.

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            “Tutti voi siete gente nostra”

            Personalmente non ho mai militato nell’Arcigay.

    • PinoMamet says:

      Ah, la Fraternità San Pio X: nota per le posizioni antisemite, aveva dato disponibilità a celebrare il rito funebre per Erich Priebke.

      Citiamo comunque da Wikipedia:
      “Il 2 luglio 2009 papa Benedetto XVI torna sulla questione della posizione canonica della fraternità, con il motu proprio Ecclesiae unitatem: dopo aver ricostruito il processo di parziale riavvicinamento, il pontefice sostiene che «le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la fraternità non ha uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero»[43].”

      In sintesi, parebbe che i fedeli che, in caso di necessità e comunque senza condividere le posizioni di Lefebvre, partecipino alla messa di questi quattro squintern.. ehm… cattolici tradizionalisti, possano farlo senza incorrere nella scomunica;
      ovviamente sono scomunicati se invece le condividono, come, a quanto pare, il nostro Mario.

      • Per PinoMamet

        “Ah, la Fraternità San Pio X: nota per le posizioni antisemite, aveva dato disponibilità a celebrare il rito funebre per Erich Priebke”

        penso che ci siano di mezzo diverse cose.

        Non è “antisemita” celebrare il funerale di Priebke, è cristiano.

        Questo non toglie che la San Pio X abbia magari preferito (correttamente) celebrare il funerale di Priebke che quella, che so, di un comunista perché effettivamente mossa da un non detto di pregiudizi e tendenze.

        Comunque non mi sembra giusto definirli “squinternati”: effettivamente le affermazioni pubbliche fatte dalla San Pio X sono decisamente più in linea con quelle della Chiesa tra il 1500 e il 1960, di quanto non lo siano quelle dei papi successivi.

        Poi sai che io personalmente ritengo che la Chiesa cattolica sia un Ornitorinco, ma questo è un discorso diverso.

        • PinoMamet says:

          Possono benissimo essere in linea con il modo di vedere le cose di un cattolico del ‘500, e nondimeno essere, come sono, squinternati.

          C’è mica niente di male: il mondo è pieno di squinternati, più o meno simpatici, da queste parti fanno anche uno Squinterno festival, mi sa.

          • Per PinoMamet

            “nondimeno essere, come sono, squinternati”

            E’ una riflessione interessante, la tua; e conoscendoti ormai da anni, credo di capirne il senso.

            In ogni epoca, esiste una “norma”.

            Si può uscire dalla norma in tantissimi modi diversi, e spesso questa uscita ha un pizzico di follia, o comunque richiede una sorta di sordità alle argomentazioni dominanti.

            Se tutti, dalla mattina alla sera, ti ricordano, che il posto del Negro è quello di schiavo nelle piantagioni, quelli che la pensano diversamente saranno probabilmente in maggioranza “squinternati” davvero, gente fissata, bastiancontrari a tutti i costi, nevrotici che urlano invece di ragionare, seguaci di strane teorie illogiche.

            Poi sono buoni tutti oggi a fare i “normali” che non credono che la schiavitù sia un’istituzione buona.

          • PinoMamet says:

            Infatti la penso così.

            Mi sembra chiaro che non sia personalmente molto vicino alle posizioni di un cattolico tradizionalista con simpatie di destra;

            ma li ritengo, come dire, innocui.

            Un po’ come i neofascisti. Io ho ottimi rapporti con un laziale fascistissimo, una persona che dovrebbe essermi agli antipodi e che invece, umanamente, è molto simpatica.

            ma anche fosse antipatico, non credo che il mondo cambierebbe molto in meglio, o in peggio, se lui tenesse il busto di Mussolini in casa o lo buttasse nella spazzatura.

            Così uno è libero di andare alla messa della San Pio X, se crede, ci mancherebbe, sono fatti suoi.
            Certo non rappresenta il pensiero dominante o più comune.

            Poi c’è un’altra questione, che invece è squisitamente giuridica o commerciale, se mi passa il termine, di copyright.

            Cioè, io penso che i jeans Lee non siano conformi allo spirito dei veri originali jeans Lee; posso farli io come credo, e nessuno me lo impedisce.
            Ma non posso mica marchiarli Lee…

    • PinoMamet says:

      Mario caro, Paolo VI, se ha sbagliato in qualcosa, è stato nel parlar troppo difficile per certa gente 😉
      avrebbe potuto dire “sacra assemblea” e forse forse avresti capito che era un modo elegante per riferirsi alla Messa senza chiamarla, come dire, Messa.

      Invece ecco, ti fai spaventare dai paroloni e credi chissà cosa: il terrbile mostro Synaxis, buuuh, che ha fatto scomparire l’offertorio…. che invece c’è ancora 😉

    • habsburgicus says:

      @Mario
      [essendo indeciso se usare i tu/lei, anche se preferirei di gran lunga il “tu”, come tuti qui, metto entrambi, per la prima volta, tanto é breve]

      tu sei/Lei é lefebvriano ? credevo che tu/Lei fossi/e sedevacantista….per semplice curiosità, non per altro
      e anche perché una visione più chiara della propria posizione senza dubbio può aiutare nelle discussioni
      é inutili che ti/Le ricordi che lefebvrismo (anche duro, come evidentemente é il tuo/Suo caso) e sedevacantismo (in ispecie quello della IMBC, il più elaborato, Tesi detta di Cassiciacum) sono inconciliabili, pur esendoci osmosi a livello personale e nonostante entrqambi aborrano Concilio e Novus Ordo
      ciao/buona serata

  42. Moi says:

    Il Suffragio Universale venne ben dopo l’ Istruzione Obbligatoria … un nesso ci sarà (stato) no ?

    Ma se per l’indottrinaento delle Masse la Scuola cent’anni fa era tutto …già sessant’anni fa perdeva il monopolio; cinquant’anni fa entrava in profonda crisi con scontri di piazza; quarant’ anni fa era in minoranza rispetto alla TV, con l’ emblematico inizio del Berlusconismo Apolitico 😉 Televisivo nel giro d’un lustro.

    Invece adesso la Scuola non conta praticamente più nulla: è sempre meno “luogo di pubblica istruzione” e sempre pù luogo di “iniziazione alla società futura”, progettata a tavolino da chi “non si sporca le mani” con la realtà … a spregio di secoli se non millenni di antropologia umana precedente : un luogo ove sradicare completamente la propria identità fin dalla più tenera età mediante le deliranti paranoie da social studies Statunitensi 😉 .

    Anche perché scrivere correttamente (magari anche in più lingue) o saper far di conto (anche solo con carta e penna … figurarsi a mente !) è un virtuosismo intellettuale che non serve più: c’è il gingillo elettronico. 🙂

    • habsburgicus says:

      @Moi
      in Germania il suffragio universale, a livello di Confederazione del Nord (poi Impero) ci fu sin dal febbraio 1867*..probabilmente però l’istruzione obbligatoria c’era già
      da noi, istruzione obbligatoria in 1877 dovuto a Michele Coppino**, massone ma soprattutto albese (la mia “media” si chiamava con il suo nome) e suffrafio universale in 1913 grazie a Giolitti
      entrambe le riforme dovute al Piemonte..e poi criticate i piemontesi 😀

      *, a livello di Stati non c’era e speso non ci fu sino al 1918, con effetti quasi “comici” visti oggi; nel 1912 nella rossa Sassonia (che Adolf riuscirà poi a nazificare con facilità mentre ciò non riuscì a Benito nele zone rosse d’Italia, almeno non così a fondo), al Reichstag-eletto su base imperiale a suffraguouniversale-l’SPD si pappò 22 seggi su 23 dello Stato (si votava ad uninomknale secco), facendo fuori come tordi i candidati borghjesi, tranne uno !
      al Landtag sassone (Dieta del Regno) dove invece si votata co voto pesato a 3 classi [come in Prussia, ma peggio] l’SPD non riuscì ad eleggere un solo deputato ! furono i suoi candidati ad essere fatti fuori come tordi 😀
      cosa vuol dire 3 classi (anche i Peussia c’era) ? facciamo un esempio
      1 riccastro forma in un distretto una classe a sé (capitava !) ed aveva 1 voto, il suo
      250 borghesi formavano in un distretto una classe a sé ed aveva 1 voto
      150.000 operai e contadini formavano in un distretto una claase a sé ed aveva 1 voto
      dunque il voto era eguale in potenza ma computato diversamente e in modo pesato, sfavorendo i più poveri (in Italia era computato allo steso modo per tutti dal riccastro al borghese massoneche face il farmacista ad Altopascio, ma i poveri non votavano proprio sino a 1882 e anche sino a 1913)
      sistema che piacerebbe a Rondolino, vero Moi ? 😀 😀 😀
      ai ricchi che votano PD tanti voti..al volgo che vota “populista” poco o nulla 😀
      io invece amo il sistema del conte Apponyi in Ungheria c.a 1908, non adottato, che dava il voto in base alla cultura (1 accademico e uno studioso, 10 voti; 1 laureato, 5-6 voti; 1 diplomato, 2-3 voti; 1 con scuole medie, 1 voto; 1 analfabeta 1/10 di voto cioé 10 analfabeti eleggevano 1 elettore per tutti) il voto plurimo esisteva in Belgio, ma favoriva i ricchi, sino a fine Ottocento (cioé il ricco poteva votare più volte, ma gli altri votavano tutti)
      bisognerebbe fare unlibro suo sisemi eletorali, é affascinante
      in USA dove era sempre universale da c.a 1820 (prestissimo !), la North Carolina introdusse una clausola nel 1835 (quando abolì le ultime leggi anticattoliche, de facto desuete e retaggio dell’epoca coloniale..fino ad allora de iure un cattolico della N.C, nen pochi, avrebbe potuto essere eletto a Washungton ma non a Charlotte perché lì avrebbe dovuto dimostrare di appartenere ala Chiesa protestante, facendo la comunione protestante “Test Act” in presenza di testimoni) che toglieva il voto ai negri liberi (gli schiavi non contavano !) e definì chi potesse essere definito “bianco”, 4 righe di definizini precissime e degne di miglior causa che arrivano ad 1/32 di sangue negro 😀 che già bastava 😀

      **esponente di un’altra Italia (ovviamente migliore dell’attuale) il suo anticlericalismo, fisiologico i quell’epoca fra i “laici”, non fu esasperato e a livello locale con i preti e i frati ci andò pure più o meno d’accordo 😀 credo fosse un uomo di Depretis, cioé della Sinistra subalpina, cavourizzata

      • habsburgicus says:

        scusate gli errori, tanti stavolta !
        penso si capisca
        capita sempre quando scrivo di getto 😀

        • Francesco says:

          cioè ti piace un sistema in cui il voto di Umberto Eco valeva 10 volte quello di un essere umano?

          😀

          • habsburgicus says:

            non é (era) solo Umberto Eco ad essere dotto 😀
            anche se solo lui, o quasi [fra i dotti ed eruditi], fu anche famosissimo e di successo !

  43. Moi says:

    Rondolino

    tradito dal fuori onda @L’ARIA CHE TIRA (LA7)
    Condividi67CondividiTwitta

    http://www.chickybox.com/rondolino-tradito-dal-fuori-onda-l-aria-che-tira-la7-k9hn5tTsrh

    “Esodati, che due coglioni … sulla Raggi, volevo parlare “

  44. Mario says:

    i giornali riportano notizie

    Questa è proprio buona, complimenti, mi ha fatto fare quattro risate.

    Mamet: squinternato è lei, a quanto pare. Un sacerdote cattolico è tenuto a celebrare i funerali di chiunque li richieda, posto che sia cattolico e non sia morto suicida. Anche gli ex nazisti meritano i funerali. Non si capisce che c’entra l’antisemitismo coi funerali di Priebke. Il suo moralismo, condito da osservazioni che sarebbero condivise ai brunch della Clinton e di Goldman Sachs, è ridicolo. Chieda loro un meeting, magari con questi argomenti glielo accorderanno.

    • Per Mario

      “squinternato è lei, a quanto pare.”

      Per favore, evita di usare il pronome “lei”, perché se no ci troviamo davvero nella confusione. Ci diamo tutti del tu, senza eccezione, poi arriva un’unica persona con cui bisogna darsi del lei, e non si sa più cosa fare.

    • PinoMamet says:

      Ma caro Mario, io non ho bisogno di questi argomenti per andare ai brunch della Clinton 😀
      Io qualche sospetto sui legami tra antisemitismo- una corrente di pensiero alla quale hai dimostrato ampiamente di appartenere- e simpatia per Priebke ce l’ho 😉 ma a parte questo, niente, mettevo lì due riflessioni così, a caso, per far riflettere 😉

      PS
      ogni tanto prova a rispondere alle obiezioni in merito alle tue critiche alla messa, se sei capace.
      Ah già, ma non sei capace 😀

      • Francesco says:

        1) celebrare Messa per i defunti mi pare doveroso, anche quelli orrendi. mi sbaglio?
        2) Messa si scrive maiuscolo, Pino!

        3) come si mangia dalla Clinton? ha la faccia di una che mangia malissimo, a differenza di Bill

        🙂

        • PinoMamet says:

          1) sì
          2) hai ragione, scusa
          3) si mangia da cani!

          • Francesco says:

            scommetto che dai Trump si mangia benissimo, bisteccone alte tre dite, patate a tonnellate, birra gelata

            fino al collasso del clima, si gode

            PS dubito che lo stesso valga dalla parte delle signore, che sono sul modello “mazza di scopa” ma peggio per loro!

            😀

  45. Mario says:

    Mah, qui c’è gente che non sa di cosa parla,insulta e usa ironie fuori luogo, non si capisce cosa intende e va pure al novus ordo (la cosa di gran lunga più grave di tutte), e Martinez mi dice che devo dare del tu. Va bene, ma non mi sembra questa grande questione.

    • PinoMamet says:

      Beh, puoi benissimo non insultare, non usare ironie fuori luogo, e informarti sugli argomenti di cui parli.
      Solo, non sapevo che andassi anche alla messa del novus ordo 😀

      • Mario says:

        Quali sarebbero queste obiezioni nel merito? Che la messa riformata sia una cena l’ha scritto Paolo VI. Che il canone sia mutato nelle parole, nel significato e nella forma (narrativa) è un fatto. Che il “sacerdote” celebri rivolto non più a Dio, ma al popolo, mi pare acclarato. Che non ci sia più il “sursum corda” (che ha valori simbolici che qui la maggior parte non apprezzerebbe), è un altro fatto. Che l’offertorio sia stato ridotto a un’offerta non della vittima divina, ma di pane e vino, frutto del “nostro lavoro”, anche. Se vuoi posso continuare all’infinito, ma a te non interessa, credo. Vuoi solo polemizzare su Priebke, come fa la stragrande maggioranza dei polli che bevono quel che dice loro la iconostasi del demonio (la TV).

        • Per Mario

          ” Vuoi solo polemizzare su Priebke, come fa la stragrande maggioranza dei polli”

          in effetti credo che stavolta l’ottimo Pino Mamet sia sceso al di sotto dei suoi normali livelli 🙂

          Le tue obiezioni mi sembrano assolutamente sensato, a patto che si creda nella Chiesa Cattolica, ovviamente. Non è il mio caso, ma questo non toglie nulla al tuo ragionamento: la Messa o è un’azione sulla materia che è indispensabile per la salvezza individuale nell’aldilà, oppure è un modo simpatico per dire che nell’aldiqua ci vogliamo bene.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Oppure non è un’azione sulla materia, ma una comunione tra gli uomini tra loro e tra gli uomini e Dio. Ovviamente se si è cattolici: poi chi cerca riti magici ha un mondo di cose affascinanti da esplorare, ma di cui la messa non fa parte.

            • Mario says:

              La messa è un sacrificio, non una comunione. Tutte le messe sine populo celebrate per quasi 2000 anni, allora, non sarebbero messe? Devi aver studiato a Lund.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Certo che per te la messa non è comunione: sei fuori dalla comunione 😀
              Sul sacrificio, bisogna precisare. Il sacrificio che si celebra è uno ed eterno, quindi propriamente non si effettua nessun sacrificio in chiesa. Ma forse ti confondi con i tuoi correligionari del Tempio di Uppsala…

          • Mario says:

            Commento perfetto, per quel che vale il mio parere.

          • Francesco says:

            1) celebrare Messa per i defunti mi pare doveroso, anche quelli orrendi. mi sbaglio?
            2) Messa si scrive maiuscolo, Pino!

            3) come si mangia dalla Clinton? ha la faccia di una che mangia malissimo, a differenza di Bill

            🙂

          • Francesco says:

            >> la Messa o è un’azione sulla materia che è indispensabile per la salvezza individuale nell’aldilà, oppure è un modo simpatico per dire che nell’aldiqua ci vogliamo bene.

            scusa Miguel perchè ci metti un “o”? la Messa cattolica è entrambe le cose, che io sappia.

            ah, qui a Mediolanum c’abbiamo il sursum corda, la transustanzazione e altre cose che forse fuori avete perso … ma non mi pare

      • PinoMamet says:

        Minchia, uno cita Priebke una volta, tanto per ricordare quali sono le tue simpatie, e niente, pare che coglia parlare solo di quello.

        Mentre invece, per cominciare, dovresti spiegarmi perchè “synaxis”, che è il termine comune usato dalle chiese ortodosse per indicare i momenti liturgici, non vada bene come sinonimo di “messa”.

        Dovresti spiegarmi perché la formula “frutto della vite e del lavoro dell’uomo” tolga validità al sacramento eucaristico.

        Visto che lo citi qui, dovresti spiegarmi com’è che sia sparito “surusm corda”, che invece c’è ancora (“in alto i nostri cuori”).

        Ma soprattutto, guarda, senza voler polemizzare (per una volta… poi tu cominci con i “lei” e viene spontaneo rispondere per le rime) io continuo a non capire com’è che voi tradizionalisti diate così tanto valore alla formulazione.

        Non voglio dire che non ne abbia: chiaramente ne ha, sul piano simbolico e comunicativo.

        Ma se bastasse una formulazione diversa per rendere invalido un sacramento, allora che dire delle chiese cattoliche (e bada, parlo di quelle cattoliche) di rito greco, armeno ecc.?

        Lì trovi tutte le differenze liturgiche che vuoi, eppure nessuno ha mai messo in dubbio la validità dei loro sacramenti.

        • habsburgicus says:

          “surusm corda”, che invece c’è ancora (“in alto i nostri cuori”).

          qui devo dare ragione a Pino, qualche anno fa c’era ancora ! in italiano, chiaro 😀

    • “Martinez mi dice che devo dare del tu”

      Infatti, evito attentamente di censurare le opinioni delle persone, cerco solo di fare in modo che la guerriglia funzioni in maniera leale 🙂

      Non ti faccio alcuna critica sui contenuti; e permetto anche ironie e talvolta insulti, perché questo è un posto in cui persone davvero diverse possono ritrovarsi, e sono contenti che anche tu ti sia aggiunta alla curiosa banda di commentatori.

      Poi è chiaro che nel mio ALTRO ruolo di libero commentatore, posso dire cose ferocissime, ma le dico soltanto in quanto commentatore, non in quanto moderatore.

      Sono equilibri difficili, lo so, che non soddisferanno mai tutti, ma è così.

  46. Mario says:

    Minchia, uno cita Priebke una volta, tanto per ricordare quali sono le tue simpatie, e niente, pare che coglia parlare solo di quello.

    Ti ricordo che Priebke era un semplice capitano che eseguiva un ordine legale (rappresaglia, legge di guerra). Ma voi che leggete i giornali, ci credete pure.

    Mentre invece, per cominciare, dovresti spiegarmi perchè “synaxis”, che è il termine comune usato dalle chiese ortodosse per indicare i momenti liturgici, non vada bene come sinonimo di “messa”.

    Nelle Chiese ortodosse, il valore principale della Messa è sacrificale, e solo in seconda battuta “assembleare”. Non va bene perché Trento ha anatemizzato chi osasse definire la messa “assemblea” o cena, come fece Lutero. E’ una questione di coerenza.

    Dovresti spiegarmi perché la formula “frutto della vite e del lavoro dell’uomo” tolga validità al sacramento eucaristico.

    Perché l’offerta è di Dio incarnato, e non del frutto del lavoro dell’uomo. Già il fatto che mi fai questa domanda significa che non hai capito cos’è una messa (vera, per usare il termine del tuo amico, che però va al novus ordo e considera la messa come una riunione di condominio).

    Visto che lo citi qui, dovresti spiegarmi com’è che sia sparito “surusm corda”, che invece c’è ancora (“in alto i nostri cuori”).

    E’ vero, ho sbagliato, saranno vent’anni che non vado più all’immondo rito costruito a tavolino da un’accozzaglia di filologi giudaizzanti.

    Ma soprattutto, guarda, senza voler polemizzare (per una volta… poi tu cominci con i “lei” e viene spontaneo rispondere per le rime) io continuo a non capire com’è che voi tradizionalisti diate così tanto valore alla formulazione.

    Perché, sempre secondo Trento, sono le parole del canone che danno validità, efficacia al sacramento (transustanziazione).

    Ma se bastasse una formulazione diversa per rendere invalido un sacramento, allora che dire delle chiese cattoliche (e bada, parlo di quelle cattoliche) di rito greco, armeno ecc.?

    Una formulazione diversa nel significato, non semplicemente nelle parole, come ho scritto. Se nel canone si dice “morto per tutti” (mentre il canone romano, di origine apostolica, recita “per molti”), è evidente che il significato è diverso, oltre alla parola.
    Se poi il canone ha assunto una forma narrativa, allora il rito è invalido (anche questo lo dice Trento).

    • Mauricius Tarvisii says:

      Meravigliosa accozzaglia di pensiero magico, tipica di chi non è cattolico da vent’anni e se ne vanta.
      Chiesa significa proprio assemblea, quindi sarà per questo che eviti di entrarci.
      La forma del sacramento può essere modificata ed è nel potere di Dio (e della Chiesa) farlo, cosa pacifica almeno dal XII secolo. Quindi davanti, di spalle, di profilo o a testa in giù, in greco, in latino, in copto o in italiano va bene uguale.
      Infine sul “per molti” dovresti sapere che la traduzione non è del messale romano, ma a cura delle conferenze episcopali nazionali. Quindi il messale è in ogni caso ortodosso e la Chiesa è nel giusto. Ma se la Chiesa è nel giusto, anche le sue traduzioni lo sono e a sbagliare sei tu.

    • Peucezio says:

      Mario, per pura curiosità (a questo punto la cosa m’intriga, se ho capito bene la tua posizione, sei il secondo – in senso cronologico – sedevacantista fra i commentatori del blog dopo di me), credi nel papato materiale, quindi nella Tesi di Cassiciacum, o sei sedevacantista integrale, cioè credi che Bergoglio sia privo di autorità sia materiale che formale?
      E segui qualche istituto o qualche sacerdote in particolare (se ti va di dirlo)?

      • Mario says:

        Il sedevacantismo totale è una contraddizione in termini: la Chiesa sarebbe morta, oppure chi dichiara che il papa non è tale neppure materialmente (il che è un’assurdità, dal punto di vista fattuale) dovrebbe convocare un conclave ed eleggere il papa. Cosa che qualche scimunito ha fatto, in America e in Belgio.
        Sulla tesi di Cassiciacum: è intellettualmente raffinatissima, e distinguendo materia da forma, salva la sussistenza della Chiesa, ma in maniera artificiosa e secondo me non sufficiente.
        Seguo la Fraternità San Pio X e a volte vado dai sedevacantisti di Verrua: sacerdoti ottimi, ma francamente non mi convincono nessuna delle due posizioni. Però, come nel caso di Trump, ma su un piano ovviamente più alto, uno deve scegliere, in certi casi, il male minore.

        • Peucezio says:

          Interessante.
          Se hai voglia e tempo, qualche volta mi spieghi se e come correggeresti la Tesi di Cassiciacum (che, come forse avrai intuito, è quella che io seguo).

  47. Mario says:

    La messa propriamente non è un sacrificio.

    Questo forse non lo direbbe neanche Bergoglio, rispetto al quale sei più a sinistra.

    La forma del sacramento può essere modificata ed è nel potere di Dio (e della Chiesa) farlo, cosa pacifica almeno dal XII secolo. Quindi davanti, di spalle, di profilo o a testa in giù, in greco, in latino, in copto o in italiano va bene uguale.

    Andrà bene a te (e ai papa boys), che ti bevi tutto quel che ti propinano (anche i giornali che “riportano notizie”). La sostanza del sacramento non può essere modificata; gli accidenti sì.

    Infine sul “per molti” dovresti sapere che la traduzione non è del messale romano, ma a cura delle conferenze episcopali nazionali.

    Questa è una distinzione rabbinica. Che dice il sacerdote al momento del canone, nelle cene che tu frequenti orgogliosamente (a quel punto, meglio una carbonara e dopo uno scopone scientifico, no?)?

    • Mario says:

      Tra l’altro, è incredibile come uno che si dichiara cattolico reputi Trento una “meravigliosa accozzaglia di pensiero magico”. Altro che Lund, tu hai studiato con Boff o con Don Gallo.

      • PinoMamet says:

        Guarda però che Mauricius non stava criticando Trento: stava criticando te…

        comunque tu dici che la sostanza del sacramento non può essere modificata, ma gli accidenti sì.

        Ora, tutti i cambiamenti operati dal Concilio Vaticano II a me sembra operino solo ed esclusivamente sugli accidenti.

        Il punto è questo:

        a me pare che il punto debole nella logica dei sedevacantisti/lefevriani ecc. sia nel pensiero circolare
        “La messa non è più valida”
        “Perché?”
        “Perché è cambiata”
        “Ma è cambiata solo negli accidenti”
        “Sì ma questi modificano la sostanza della messa”
        “Perché?”
        “Perchè la messa non è più valida”

        • Mario says:

          Guarda però che Mauricius non stava criticando Trento: stava criticando te…

          Mi aspettavo questa critica. Ma io ho citato Trento, che anatemizza tutti i punti critici da me menzionati.

          comunque tu dici che la sostanza del sacramento non può essere modificata, ma gli accidenti sì.

          Ora, tutti i cambiamenti operati dal Concilio Vaticano II a me sembra operino solo ed esclusivamente sugli accidenti.

          A te sembra, ma quel che ho elencato — e che tu non consideri, dimostrando il tuo rispetto per l’interlocutore che porta argomenti che non dipendono da quel che pensa lui– è sostanziale, non accidentale.

          Il punto è questo:

          a me pare che il punto debole nella logica dei sedevacantisti/lefevriani ecc. sia nel pensiero circolare
          “La messa non è più valida”

          i lefevbriani non dicono questo: dicono che è cattiva, illegale, illegittima, ma non necessariamente invalida. E’ un po’ come il battesimo protestante, valido.

          “Perché?”
          “Perché è cambiata”
          “Ma è cambiata solo negli accidenti”
          “Sì ma questi modificano la sostanza della messa”

          Ma che caspita stai dicendo? O è cambiata nella sostanza, o negli accidenti. Delle due l’una, anche se potrebbe essere cambiata sia negli uni che nell’altra.
          E’ la sostanza sacrificale della messa ad essere stata oscurata (nel migliore dei casi).

          “Perché?”
          “Perchè la messa non è più valida”

          No comment. Questo ragionamento è privo di filo logico e non sarebbe sottoscritto neppure da don Mazzi.

          • PinoMamet says:

            Cert oche il ragionamento è privo di filo logico: è il ragionamento dei catto-tradizionalisti, infatti, che sto criticando proprio per questo motivo.

            Tutti i punti che citi tu, infatti, come critiche alla messa del “novus ordo”, continuano a essere puramente accidentali: mere questioni di forma.

            Per cui le mie critiche al tuo ragionamento restano…

            • Mario says:

              Sono talmente questioni di forma che appena confezionato, il novus ordo fu subito dichiarato “celebrabile” dai protestanti. Il Vaticano II è talmente una questione formale che ha portato a Lund, dove vi è stata una dichiarazione congiunta che nega per diametrum Trento (dogmi: ad es., la salvezza per fede e opere).
              E poi, sia detto senza acrimonia, cosa vuoi sapere dei catto-tradizionalisti te, che forse non sei mai entrato neppure in una chiesa progettata da Renzo Piano (e qui hai fatto bene)?

            • PinoMamet says:

              Io vivo in Italia e potrai immaginare che ho avuto moltissime occasioni di entrare in chiese di tutte le forme e dimensioni.

              A parte questo, per me, ripeto, è una questione di logica.

              Quella dei “messinlatinisti” (dico così per semplicità, capiamoci) secondo me è abbastanza fallace.

              Poi è vero che Bergoglio si è fatto cogliere in castagna più di una volta con espressioni discutibili sul piano dottrinale:
              ma mai ex cathedra, che è quello che conta.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Andrà bene a te (e ai papa boys)”

              E ai cattolici dei vari riti orientali. Sai, non esiste solo lo pseudocattolicesimo vichingo.

              ” Ma io ho citato Trento, che anatemizza tutti i punti critici da me menzionati.”

              E l’hai citato a capocchia, quindi se tu fai citazioni a caso in modo da dire cose che confliggono con la dottrina cattolica consolidata da 900 anni a questa parte, te lo faccio notare.

              “Ma che caspita stai dicendo? O è cambiata nella sostanza, o negli accidenti. Delle due l’una, anche se potrebbe essere cambiata sia negli uni che nell’altra. E’ la sostanza sacrificale della messa ad essere stata oscurata (nel migliore dei casi).”

              Insomma, hai deciso che la messa cattolica è un rito pagano e visto che la messa non assomiglia a un rito pagamo hai deciso che non va bene.

              “il novus ordo fu subito dichiarato “celebrabile” dai protestanti”
              Da quali protestanti? Ce ne sarebbero tanti…

              “Il Vaticano II è talmente una questione formale che ha portato a Lund”
              Ha portato a tante dichiarazioni congiunte, praticamente con tutte le confessioni cristiane. Salvo certi gruppi americani, ovviamente, che sono cristiani tanto quanto te.

  48. Mario says:

    E’ questo il grande guasto del mondo moderno: “secondo me”. La verità, cari amici, è che noi –io per primo– non contiamo nulla, e il nostro pensiero vale ancor meno.

    • PinoMamet says:

      Mario, qua stiamo discutendo tra persone normali, nessuna delle quali, come dici anche tu, conta qualcosa in particolare, e nessuna delle quali, aggiungo io, detiene la Vertià assoluta.

      Per cui io parlo “secondo me”, tu “secondo te”, Mauricius “secondo lui” ecc.

    • Francesco says:

      sicuro? perchè dal numero di post che scrivi per esprimere e sostenere il tuo pensiero non mi pare tu lo creda davvero

      🙂

  49. Mario says:

    antisemitismo- una corrente di pensiero alla quale hai dimostrato ampiamente di appartenere-

    dove, scusami? Sei per caso una replica di Magdi Allam?

    • PinoMamet says:

      Dove?
      per esempio quando usi termini come “accolita giudaizzante”, “distinzione rabbinica”, e altre allusioni ai “sionisti”, a “Rita Levi Coglioncini” ecc.

      Naturalmente ogni singola affermazione, presa da sola, può essere spiegata nel suo contesto;
      prese tutte insieme, disegnano facilmente l’immagine di uno che crede agli ebrei che vogliono distruggere o dominare il mondo e cenano da Goldman Sachs…

      • PinoMamet says:

        Che poi è l’equivalente, rovesciato, di quando io te la meno con Priebke, se ci fai caso.

  50. Mario says:

    Sono antisionista, non antisemita. Non potrei esserlo (v. condanna di Pio XI contro il razzismo nazista). Vedo che continui a fare confusione. Forse leggi troppo Repubblica. Se uno insulta, chessò, Priebke, va tutto bene, un non ebreo tutto ok, ma se si esprime in maniera irriguardosa (è vero, ho esagerato, ma perché è morta) verso una ebrea, è subito antisemita. Ma questo significa avere la coda di paglia. Non potrei aver criticato la Rita Levi solo perché mi stava antipatica e la ritenevo, pace all’anima sua, un tipico rappresentante di una cultura che io aborro?
    E poi, Goldman Sachs secondo te è costituita da eschimesi? Basta saper leggere: Goldman-Sachs. Se poi la ritieni un’associazione filantropica…

    • PinoMamet says:

      Ripeto: ognuna di queste affermazioni, presa da sola, può benissimo essere spiegata nel suo contesto.
      Prese tutte assieme, disegnano l’immagine di uno che non trova molto simpatici gli ebrei 😉

      poi chiamalo come ti pare…

      • Peucezio says:

        Pino,
        denuncio l’ingiustizia del privilegio che mi accordi! 😛
        Perché perdoni il mio antisemitismo e non quello di Mario???
        Poi va a finire che Mario m’invidierà per questo e mi sarò fatto un nemico! 😀

  51. Mario says:

    ma mai ex cathedra, che è quello che conta.

    Vero, ma esiste anche il magistero ordinario. Che magistero sarebbe se fosse continuamente pieno di errori? Ad es., la dichiarazione congiunta di Lund contiene varie eresie, tra cui quella più grossolana è la salvezza “sola fide”.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La salvezza sola fide? Ma sei impazzito? Forse ti sfugge il punto di cosa sia una dichiarazione congiunta, ovvero elencare i punti che accomunano due parti: la salvezza per fede accomuna cattolici ed evangelici, solo che per i cattolici servono anche le opere. Capisco la tua difficoltà con la logica aristotelica, ma nel più è sempre compreso il meno.

      • Francesco says:

        😀

        in effetti il Papa è stato lodato per l’insolita prudenza e accortezza delle dichiarazioni svedesi.

        anche da chi non ha capito perchè mai ci sia andato.

        suggerisco: contare i cristiani “di fatto” in Europa e riflettere

        • Mauricius Tarvisii says:

          C’è andato perché l’ecumenismo richiede incontri con tutti. Alla fine questi sono solo gli ultimi di una lunga lista di gruppi incontrati.

          • Francesco says:

            proprio nell’anniversario di Martin Lutero? poteva scegliere una data meno scottante, che cavolo

            • Mauricius Tarvisii says:

              Se aiuterà a riportarli a Roma…

            • Francesco says:

              ma i miracoli non sono azioni libere dell’Altissimo?

              che serve andare a Lund e parlare bene di un malvagio? difficile per me cambiare idea su Lutero, quasi come sui francesi

            • Mauricius Tarvisii says:

              Noi gli diciamo che Lutero alla fine aveva sollevato problemi reali e loro riconoscono che Roma non è questo mostro apocalittico che raccontano. E se non lo fanno, la separazione sarà soltanto colpa loro.
              Non possiamo sempre fare i cristiani pigri che aspettano che il miracolo lavori al posto loro 😀

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              “Se aiuterà a riportarli a Roma…”

              Il bello è che ci credi veramente 😀
              Mauricius, sei impagabile. Come non amare il tuo candore giovanile?
              Rimani così, ti prego! Sarai meno cosciente, ma più felice…
              Vuole riportare a Roma anche Scalfari?
              (credo ci abiti già, per inciso)
              E anche i mussulmani e gli ebrei?
              Mi suona un po’ tipo i cosacchi che abbeverano i cavalli alle fontane di Roma.
              Mi ispirerai un romanzo: “Un biglietto per Roma”.
              Il prossimo (e di fatto primo) incontro del blog organizziamolo nella Città Eterna. Così torniamo tutti in perfetta comunione, sedevacantisti, oltrarnini d’adozione col culto della bellezza immanente al mondo e alle cose, antifemministi filomodernisti di Bari, atei bolognesi, ebrei del parmense, tifosi di Sodoma contro Jahveh, ciellini milanesi, bestemmiatori veneziani che giocano a scopone, ecc. ecc.
              Mi piace: pregusto già una bella coda alla vaccinara!
              Viva l’Urbe!!!

              • Per Peucezio

                “Mi piace: pregusto già una bella coda alla vaccinara!
                Viva l’Urbe!!!”

                🙂

                Ho un odioamore immenso per la vecchia bagascia di Roma.

            • Francesco says:

              Peucezio

              TUTTI i cristiani cattolici vogliono portare a Roma tutti!

              anche la Bonino prima che muoia!

              dici che è impossibile? perchè non è impossibile resuscitare i morti di 4 giorni, camminare sulle acque, guarire i ciechi col fango e un sacco di altra roba che Lui ha fatto?

              alla fine credo che valga la pena di chiedere solo l’impossibile

              ciao

            • Peucezio says:

              Non sarebbe impossibile.
              Ma Bergoglio vuole portare fare l’esatto opposto.
              O, meglio l’ha già fatto Paolo VI, lui sta solo perfezionando.

            • Francesco says:

              Peucezio

              gli è che non hai alcuna fiducia nella sapienza e potenza dello Spirito Santo

              qualcuno ha detto che alla fine tutto quello che il Nemico combina serve solo alla maggior Gloria dell’Altissimo, se ricordo

              ciao

  52. PinoMamet says:

    Comunque:
    https://www.youtube.com/watch?v=gg412abA7kQ

    “si discute dello scisma Lefèvre… non so neanche dov’è la casa, perché non c’è figa, e non metto piede…”

    e fattela ‘na risata 😀

    • habsburgicus says:

      Sordi é sempre un mito 😀
      una parodia l’ha fatto pure Pippo Franco, quella di don Tarquinio, con la Messa in ciociaro :D..c’era Gianfranco D’Angelo nella parte di un Cardinalone ! scettico ma “romano” [così agivano i veri Cardinali nel tempo che fu]
      e la Democrazia Ciociara 😀 che diede ombra alla DC 😀

    • Mario says:

      E fattela ‘na risata

      Classica chiosa da nichilista annoiato che vuol fare il simpatico, risultando solo artificiosamente borioso.
      Io rido se mi va di ridere, non certo perché mi inviti tu a farlo. Tra l’altro, non so se te ne sei reso conto, sui problemi di cui abbiamo discusso ci sarebbe ben poco da ridere. Ma per te la vita evidentemente è una commedia: cosa che in parte è vera, ma non deve dare la stura a argomentazioni senza costrutto su temi che conosci come io conosco la fisica nucleare. La tua conclusione, con tanto di link di un filmetto di quart’ordine, dimostra il vuoto pneumatico in cui ti crogioli, senza neppure avere contezza dell’enorme messe di baggianate che hai scritto, oltre agli slogan da dehors radical chic (“lefebvriano”, “antisemita”, Priebke, e via antifascisteggiando. Che originalità! Che coraggio! Bravo). Abbi almeno rispetto di chi ha combattuto per tutta la vita un ideale, diciamo così (se dico la Verità, sicuramente in coro mi direte, con espressione particolarmente originale: “nessuno ce l’ha in tasca”).
      Ma sono convinto tu sia in buona fede: sei ampiamente giustificato, visto che insieme a Mauricius, tu leggi i giornali, e addirittura credi in quel che scrivono.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sai, non tutti crediamo di godere della scienza infusa, che è quella cosa che ti permette di parlare di messa senza averne vista una da vent’anni e che commette errori grossolani.

        • Mario says:

          Il novus ordo non è una messa, è una cena buona per quelli come te, italiani fin nel midollo, buoni solo a salire sul carro dei (presunti) vincitori.

          • PinoMamet says:

            Ah, e perché è una “cena”?
            Perché la liturgia non è valida.
            E perché non è valida?
            Perché secondo te (e sottolineo tre volte: secondo te) la formulazione nuova non la rende tale.
            Siamo sempre lì…

            • Mario says:

              La chiudo qui, solo per rispetto di Martinez, che a differenza di altri è una persona intelligente e onesta.
              Se si avesse un minimo di capacità di ascolto, si capirebbe che la messa è stata definita “cena del Signore” da Paolo VI (Institutio generalis, 1969, n. 7), e che il fatto che l’altare è stato sostituito daalla tavola lo dimostra.
              Aristotele diceva che con chi nega il principio di non contraddizione (e di realtà) non si deve (non si può) discutere.
              Purtroppo, ho perso un sacco di tempo.
              Auguri di ogni bene a tutti

            • Mauricius Tarvisii says:

              Quindi stai negando che l’istituzione dell’Eucaristia sia avvenuta durante l’Ultima Cena. Interessante.

            • Francesco says:

              eh no, MT, quello volevo farlo notare io!

              🙁

            • Peucezio says:

              Mario,
              non prendertela: sono un po’ polemici e rompipalle, ma bravi.
              Se ne incontrassero nella vita reale di personaggi così…
              Tanto non li convinci, né loro convinceranno te o me.
              Quando parlano di queste questioni, spesso i loro argomenti hanno una logica un po’ debole, ma ti assicuro che su altre cose, per quanto si possa dissentire o assentire, sono molto stimolanti e originali.

              • Per Peucezio e Mario

                “Mario,
                non prendertela: sono un po’ polemici e rompipalle, ma bravi.”

                Ma lo siamo tutti qui, e alla fine ci teniamo insieme letihando da una vita.

                Perché questo è uno dei pochissimi posti in cui persone dalle idee fortissime e immutabili e inconciliabili si ritrovano, si bastonano a vicenda per ore, e riprendono il giorno dopo con lo stesso affetto di prima.

                Non è una cosa che si capisca subito – e infatti molti che entrano in questa bolgia scappano subito – ma se uno ce la fa a resistere, è un bel posto.

                Che poi a pensarci è lo stesso motivo per cui amo e odio i toscani: non c’è una cosa di cui si possa parlare, senza finire in una letihata surreale, con uno che urla, “ma una beata fava, maremma maiala, l’è mia vero icche dici!“. Poi passa la tempesta (a differenza del nord e del sud d’Italia) e ci si vol bene come prima.

                Ecco, questo blog in cui i toscani commentatori sono pochissimi (a parte me che son messihano), mi sembra molto toscano 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sai, purtroppo noi cattolici siamo fatti così: vili, insulsi, mediterranei… non come voi fieri ariani.

      • PinoMamet says:

        Mario, su, guarda che anche se usi un sacco di paroloni nessuno ti sta scambiando per una persona colta.

        Per cui, se non vuoi ridere, che ti devo dire, piangi 😉

        • Mario says:

          Non conosci via di mezzo: per te se uno non ride, piange. Mah, che strana logica. Probabilmente dei “paroloni” che ho scritto tu stai cercando ora il significato sul dizionario delle elementari

        • PinoMamet says:

          Ne riparleremo quando ti sarai diplomato.

      • PinoMamet says:

        “Abbi almeno rispetto di chi ha combattuto per tutta la vita un ideale”

        e chi sarebbe costui, e di che ideale si tratta?
        no, così, per curiosità, fammi sapere.

        Abbi un briciolo di coraggio.

        • Mario says:

          Mons. Lefebvre e i suoi seguaci. Guarda che sei te che di coraggio ne dimostri ben poco, professando tutte le tesi del mondialismo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lefebvre è un ideale? Siete già arrivati all’idolatria del leader?

          • PinoMamet says:

            E dov’è che avrei mancato di rispetto a Lefebvre?

            da quando sostenere che una tesi è sbagliata significa mancare di rispetto?

            Non è che tu intendessi dire (come sospetto) Priebke? e non hai le palle per farlo? è così vero?

            Non preoccuparti, nessuno ti verràa rinchiudere per questo, e che tu sia imbevuto di sciocchezze paranaziste (i tuoi “geometrici camerati”, la “purezza dei popoli nordici”, le rune e tutto il cucuzzaro) è già abbastanza chiaro.

            • Mario says:

              Anche se non lo penso, lo dico: sì, Priebke, mio caro questurino che fa i processi alle intenzioni, anche se non contava un cazzo (ha solo esuguito un ordine, a differenza di altri che buttano bombe atomiche e sono considerati, da quelli come voi, i “liberatori”). Io le palle ce l’ho, a differenza di altri che magari stimano Vendola e sono per i diritti dei degenerati.
              A quell’altro pollo che va alle cene luterane dico: rispondevo alla domanda “chi sarebbe costui”. Lefebvre non è un ideale, anche lui, come tutti, ha fatto i suoi errori.

            • PinoMamet says:

              Beh, dopo diversi interventi in cui tu, caro camerata, fai processi alle mie intenzioni, attribuendomi terribili crimini come leggere i giornali (di questo mi proclamo innocente!), permetti che un’idea di te me la sia fatta.

              In effetti sono a favore dei diritti dei “degenerati”, ma c’è di peggio di questo che si possa dire di me… 😉

            • Francesco says:

              >> ha solo esuguito un ordine, a differenza di altri che buttano bombe atomiche

              il problema coi fasci è questo: è noto che gli avieri che buttarono le bombe eseguivano degli ordini, che cacchio scrivi? è l’odio che tracima e brucia le sinapsi, manco una critica ragionata al massacro di centinaia di migliaia di civile riesci a scrivere!

            • Peucezio says:

              Ragazzi, calmatevi…

            • Francesco says:

              sai che il mio gemello malvagio stalinista prende il controllo, quando incontro i nazisti dell’Illinois

              😀

            • Peucezio says:

              Comunque, Francesco, non mi riferivo a te…
              Avessero tutti il tuo carattere pacato e bonariamente ironico!

            • Francesco says:

              credevo di essere un bastardo incattivito dell’età e dagli acciacchi

              😉

  53. habsburgicus says:

    le affermazioni pubbliche fatte dalla San Pio X sono decisamente più in linea con quelle della Chiesa tra il 1500 e il 1960, di quanto non lo siano quelle dei papi successivi.

    ecco Miguel, sono queste affermazioni che fanno sì che io e te andremo sempre d’accordo nelle questioni storiche !!!
    infatti ciò é oggettivo…e ti fa onore che tu lo riconosca ! senza giudizi (che presumo non ti interessino)
    andare oltre, sarebbe allargarsi troppo (l’ho fatto talora e forse lo farò :D) ma fin lì é innegabile credo 😀 (anche se qui alcuni lo negano !)
    aggiungerei per maggiore acribia “dalla San Pio X e dai sedevacantisti”, le cui affermazioni sono egualmente in linea con gli ani 1500-1960

  54. habsburgicus says:

    @Pino
    (tu sai che io miei interessi sono storici e non liturgici 😀 però ti dico in breve perché il Novus Ordo é sospetto 😀 invalido no, non é così apodittico, eh..calma !)
    il perché sta nel fatto che é molto simile al rito inglese edoardiano del 1552 reintrodotto nel 1559 con pochi cambi (e nel 1662 con ulteriori cambietti)
    molto simile non vuol dire eguale..e ciò può contare..io lo ammetto
    sul perché sia simile [fatto oggettivo, tolgo il “molto” per prudenza], fattelo dire da Peucezio da un lato e Mauricius dall’altro 😀
    l’ordinale inglese stesso del 1559 (riformato 1662 in senso più filo-cattolico) é invalido, dichiarato in 1896, questione delle “ordinazioni anglicane” (anche lì ci misero 3 secoli e mezzo per sentenziare ! mai fretta :D)

    P.S
    se Bergoglio o chi per lui accretterà le ordinazioni anglicane de iure (de facto già fanno ben altro !) ALLORA sarà in contraddizione formale con un documento ex cathedra la Apostolicae Curae del 1896 di Leone XIII (1878-1903), di venerata memoria, che dichiarò invalide per ogni tempo le ordinazioni anglicane..non lo si sottolineava troppo di solito, per cortesia, neanche prima del Concilio, ma l’Arcv Canterbury é tecnicamente un laico come tutti noi !
    e vorrei vedere Mauricius allora ! come se la cava ! ma da buon leguleio se la caverà, con qualche arzigogolo 😀
    comunque mi sembra che gli ultra-conciliaristi contando sull’ignoranza generale mai rinnegheranno la Apostolicae Curae, bensì al momento massonicamente adatto faranno una “bella” (sic !) communicatio in “sacris” fra il cosiddeto Pontefice e un “vescovo” anglicano..e i tiggì ne parleranno per giorni ! penso e temo che sia questa la loro strategia, aggirare e non abrogare !
    e nessuno si accorgerà di nulla, neppure su questo blog, si dirà che sono pinzellacchere
    tranne i kattivi sedevacantisti , i lefebvristi..e Miguel a cui giustamente non potrà che interessare assolutamente nulla e comunque infinitamente meno dell’Oltrarno 😀

    • PinoMamet says:

      Scusami Habs, ma che importanza può avere, dal punto di vista della dottrina, che il novus ordo sia simile a quello edoardiano?
      Potrebbe essere simile anche a quello della chiesa ortodossa russa, il punto non è questo, ma se sia valido o no.

      Ora, nella storia della Chiesa cattolica ci sono stati molti riti diversi (e nella geografia, anche: ce ne sono ancora, infatti!) e non vedo perché il fatto di cambiare formulazione, visto ce ne sono tante di valide, possa essere di per sè causa di invalidità.

      Poi per carità, si può anche discutere deli singoli cambiamenti, ma le contestazioni che sono fatte mi paiono ampiamente di lana caprina:
      ha ragione Mauricius, è pensiero magico, l’idea che se lo stregone sbaglia a dire abracadabra, la magia non si compie…

      capirei poi se questo pensiero fosse limitato alla formulazione liturgica;

      ma qui si arriva al punto di negare al Papa di descrivere come “cena del Signore” il sacramento istituito a memoria e ripetizione… della cena del Signore!
      (secondo i cattolici).

      Insomma, un po’ eccessivo, dai.

      • habsburgicus says:

        importanza…che il novus ordo sia simile a quello edoardiano?

        ma quello edoardiano é eretico ! si vede che non sei cattolico 😀
        allora e pi morirono i cattolici per non accettarlo..e sotto Maria Tudor fecero morire chi lo accettava 😀
        diciamo che dal punto di vista scientifico ci sarebbero due strade, difficili ma da intraprendere
        1.i cattolici del Concilio provano in modo SERIO che le similitidini sono su aspetti non essenziali..Paolo VI resterà sempre un Papa ambiguo, ma la Messa resterebbe valida
        2.i tradizionalisti provano in modo SERIO che le similitudini sono su aspetti essenziali..in quel caso la Messa potrebbe essere invalida, con effeti drammatici..perché un Papa vero NON può promulgare un rito eretico !.. dunque si porrebbe ipso facto la questione del Papa…in un certo senso i sedevsaantisti ragionano già con il 2.provato [e non lo é, ancora] e da lì fanno nascere tutto
        sono stato chiaro ? 😀

        • Francesco says:

          scusa ma un rito per essere eretico dovrà avere contenuti eretici, tipo negare la presenza reale di Cristo nelle specie eucaristiche

          non credo bastino i gesti, tipo la parte da cui si volta il prete, a cui si può dare significati diversi

          massimo si potrà dire che l’obbligo della predica e l’uso delle chitarre favoriscono l’apostasia!

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quella della predica purtroppo è una piaga inevitabile. Se il prete non dice nulla il fedele esce esattamente così come è entrato, ma se il prete dice sciocchezze il fedele potrebbe persino uscire peggio di come è entrato. Direi che è un problema non solo di formazione del clero, ma proprio di difficoltà di avere nell’era della secolarizzazione un clero passabile: il prete deve essere un santo, se no gli danno dell’ipocrita, ma deve essere anche una persona preparata. La vedo male.

            • Francesco says:

              vabbè, se la Parola è muta per definizione abbiamo un problema più grave, mi sa!

            • Mauricius Tarvisii says:

              La Parola non è muta, ma va interpretata con molta difficoltà. L’esegesi non è uno scherzo: se così fosse, avrebbero ragione i pentecostali.

            • Francesco says:

              “con molta difficoltà” fa pensare che Gesù fosse un incapace a predicare

            • Mauricius Tarvisii says:

              Era capace a predicare a gente di 2000 anni fa con un linguaggio interpretabile, usando i criteri giusti, anche per i poateri. Non è che le Scritture siano state scritte due anni fa in italiano.

          • habsburgicus says:

            io dico che Edoardo VI (meglio Cranmer) cambiò il rito ESPRESSAMENTE per negare la dottrina cattolica della Messa (lo dissero loro, eh..nulla di segreto)
            Paolo VI cambiò il rito avvicinandosi a quello di Edaordo VI
            se 2+2 fa 4, ammetterete che come minimo é stato poco prudente e che la nuova Messa é certamente più suscettibile di essere interpretata in modi eretico ! e dunque “ambigua”…che bisogno c’era di cambaire il rito ? ammettiamo che fosse questione di lingua (secondo me, no, ma vabbé) bastava tradurre in italiano e nelle altre lingue il rito antico ! qualcuno avrebbe storto il naso, non io…un Papa può senza dubbio fare una cosa del genere e se fosse stata concessa la Messa in svedese a Johan III in 1576 forse la Svezia tornava cattolica..
            ma é questione di COSA é tradotto !
            l’attuale Messa, sia detto una volta per volte, NON é la Messa antica tradotta in italiano
            é una Messa nuova (simile al rito protestante di Edaordo VI..simile, non eguale..ma se fossi francesco, uomo devoto e saggio, tremerei di fronte a tale scempio) di cui esiste anche una versione latina del 1970 (lì c’é il pro multis tradotto semi-ereticamente in “per tutti”, ma in latino resta il “pro multis”) così come l’Act of Uniformity irlandese del 1560 (che soppresse il Cattolicesimo ed introduceva il rito riformato elisabettiano che era po quello edoardiano con pochi mutamenti) ammetteva lo stesso rito in latino oltre che in inglese, su proposta dell’Arcv. di Dublino (55-1567) Hugh Curwin, conservatore ,già scismatico sotto Enrico VIII, galleggiante a visto sotto Edoardo VI, cattolico sotto Maria Tudor e anglicano sotto Elisabetta ma uno lontano da Calvino [ed Elisabetta ‘stavolta fu fregata 😀 infatti molti prelati, contando sulla generale ignoranza, si fecero forti di quella clausola e recitarono in latino praticamente la Messa cattolica, “idolatria papista”, “abominio della prostituta di Babilonia” secondo i calvinisti che potremmo chiamare a quest’epoca proto-puritani..fu una delle ragioni per cui il cattolicesimo non scomparve in Irlanda ! l’altra fu, secondo alcuni storici irlandei, l’atteggiamento remissivo del clero che si sottomise ad Elisabeta, e e a lei bastava, ma in pratica continuò ad insegnare il Cattolicesimo; addirittura uno, Bodkin, mi pare si chiami, arcv Tuam, ben viato a Roma, é provato-o così pare- che abbia accettato la supremazia di Elisabetta, ovviamente senza applicare la Riforma e continuando a insegnare il Cattolicesimo e a praticare il vccchio rito in latino (e NON il rito nuovo sempre in latino..tanto gli sceriffi che volete che ci capissero ? :D); quando nel 1567 i proto-puritani riuscirono a far deporre Curwin (fatto vescovo di Oxford, vacante dalla nuova Riforma del 1559) e misero il fanatico protestante Hugh Loftus (1567-1605) il vero primo vero “Arcivescovo” protestante di Dublino, questi trovò resistenza; trovò un clero in gran parte “papista” che recitava il vecchio rito (e non il nuovo !) e poté fare poco; entro il 1580 Elisabetta aveva perso, il Cattolicesimo in Irlanda sarebbe rimasto ma in 1560 non era per nulla detto
            dunque contano i contenuti, non la lingua
            almeno Francesco dovrebbe ammettere che Paolo VI é stato temerario, dai !
            poi io amo la storia, non la liturgia (se non negli aspetti storici) e tanto meno la teologia
            altri (ad eempio) Peucezio potrà spiegarvi i dettaglio perché la nuova Messa é pricolosamemnte ambigua
            attenzione, io dico ambigua, non eretica..non ho certo il potere di definire ciò che é eretico
            sedevacantisti e ultra-lefebvristi esagerano un po’…prima di parlare di eresia ed apostasia, meglio andarci cauti
            ma che Paolo vI per smania di protagonismo e per fare piacere a 2 o 3 protestantucoli di chiese morte (Nord, Inghilterra) abbia causato un bel pasticcio da cui non so come potremo uscirmne, credo vada detto !
            e mi auguro che almeno Francesco e Mirkhond lo ammettano !
            e mi farebbe piacere il giudizio di Miguel..mi pare che quanto ho detto, in modo pacato, sia difficilmente contestabile e un suo “placet” o “non placet” acquisterebbe peso ! (anche se solo per me)
            Mauricius impossibile, lui crede al Concilio 😀 vabbé c’é chi crede alle fate e c’é chi crede al Concilio….libertà per tutti ;D
            [P.S le follie di Paolo VI sono posteriori al Concilio
            il cosiddetto Messale del 1965, pur modernizzato, é ancora “tradizionale”]

            • habsburgicus says:

              James Murray ha scritto un libro definitivo su queste cose, edito a Cambridge in 2009
              “Enforcing the English Reformation in Ireland: Clerical Resistance and Political conflict in the diocese of Dublin 1534-1590”
              entro il 1590 la Riforma era fallita (alcuni dicono 1580)
              iniziava la questione irlandese durata sino a c.a 2010 (oltre 4 secoli), quando l’Irlanda rinnegò il Cristianesimo e pose fine alla sua giustificazione storica come entità indipendente
              .l’Irlanda come la conoscemmo non esiste più..é triste che ciò che non riuscì ad Elisabetta, sia riuscito a Juncker, ma i fatti parlano chiaro 😀
              l’Irlanda dovrà necessariamente tornare sotto Londra, la separazione non ha più alcun senso (l’unico senso derivava appunto dal Cattolicesimo)..e così sarà—

            • “dunque contano i contenuti, non la lingua
              almeno Francesco dovrebbe ammettere che Paolo VI é stato temerario, dai !
              poi io amo la storia, non la liturgia (se non negli aspetti storici) e tanto meno la teologia!”

              Da esterno, credo che non sia né una questione di transitorie sciocchezze politiche (“papa troppo amico dei Re! Papa troppo amico degli immigrati!”), e nemmeno di quisquilie dottrinali.

              E’ una questione del senso di tutta la baracca.

              Il senso che conoscevo io era:

              – la vita terrena è breve e irrilevante: viviamo in funzione della morte

              – ogni essere umano, a causa del peccato originale, viaggia dritto verso la punizione eterna

              – il figlio di Dio, che poi è Dio stesso, assume di sé il peccato dell’umanità e versando il proprio sangue sulla croce, offre la possibilità agli esseri umani che condividono fisicamente il suo sacrificio di entrare in paradiso anziché andare all’inferno quando muoiono, un sacrificio che implica atti e non solo fede: “atti” che non sono solo le “buone azioni verso i poveri”, ma sono soprattutto i gesti corretti e materiali che permettono la transustanziazione di pane e vino che diventano realmente corpo e sangue di Cristo, ovviamente per chi ha ricevuto il battesimo che rimuove il peccato originale in partenza.

              Tutto questo non è mai stato rinnegato in maniera pubblica e ufficiale. Semplicemente, non lo sento dire mai oggi. Nemmeno da certi preti che inveiscono contro i “matrimoni gay”, o da altri che inveiscono contro i “ricchi egoisti”.

              La narrazione fondante del cristianesimo è come se non esistesse più.

            • Francesco says:

              Hasburgicus

              ipotesi che mi viene in mente: negli anni ’60 del XX secolo (morti quindi Cromwell, Elisabetta e altra gente simile), il Papa vide nella riforma del rito della Messa un modo per avvicinarsi agli Alti Anglicani, i più vicini ai Cattolici di tutti i protestanti.

              Quello che allora era incandescente, ai tempi di Paolo VI era al massimo curioso e la vera novità fu l’abolizione del Latino (pessima idea ma MT ancora ne è convinto ed è più giovane di noi!).

              Quel potere che il Papa avrebbe sulla Chiesa è sempre stato molto incerto, perchè incaponirsi a sacralizzarlo? tanto deve in ogni caso esercitarlo con prudenza …

              potrebbe aver pensato a questo il Papa?

              ciao

            • Francesco says:

              1) il punto 1 è più Socrate che Cristo e in ogni caso non mi torna: la vita terrena è il terreno di prova, che ci rende degni o indegni della vita eterna. se questa ti pare irrilevanza!
              2) verissimo, infatti Papa Francesco parla a ogni piè sospinto della Misericordia di Dio, ci sarà un motivo no?
              3) idem, ad ascoltarlo il Papa parla molto spesso di Eucarestia e di Confessione

              non è che hai bisogno di un apparecchio acustico?

              😀

              ciao

            • Mauricius Tarvisii says:

              L’argomentazione di Habsburgicus è viziata per un semplice motivo: sostiene che Paolo VI avrebbe voluto avvicinarsi agli anglicani quando questo è tutto da dimostrare. Lui si basa semplicemente su quella che a lui pare una somiglianza esteriore, che pretende di leggere come imitazione dandole un contenuto ideologico. Quindi la logica diventa circolare: il Papa voleva copiare gli anglicani, dunque ha copiato gli anglicani, dunque li voleva copiare…

            • habsburgicus says:

              che Paolo VI avrebbe voluto avvicinarsi agli anglicani quando questo è tutto da dimostrare. Lui si basa semplicemente su quella che a lui pare una somiglianza esteriore,

              questa è un’obiezione seria e me ne compiaccio….
              io (che ribadisco non avere interesse in sé a questioni liturgiche) mi baso soprattutto, per la descrizione, su fonti tradizionaliste ma anche su alcuni ammissioni dell’architetto della riforma Annibale Bugnini [massone, ora sembra certo..e ciò dovrebbe far pensare] che però non ho letto in originale ma di seconda o terza mano..fra queste fonti filo-tradizionaliste vi sono però anche opere di una certa importanza come il Breve esame del N.O.M in cui ebbe un ruolo la celebre scrittrice, e amante di Elémire Zolla, Cristina Campo (nom de plume) e che-si mormora-fu avallato dai Cardinali Bacci e Ottaviani, non proprio gli ultimi fessi 😀
              su un altro piano, Mons. Gherardini sotto Benedetto XVI pose il problema della continuità
              ma torniamo alla Messa
              a questo punto, di fronti e seria ttacchi, dovreste dimostrare voi che sono infondati
              limitandoci al blog, attendo da parte di chi ne sa più di me l’espsizion e della posaizione tradizionalista, cui tu risponderai con l’esposizione paolosestino o “ufficiale”
              sarà un duello a cui sarà piacevole assistere..ma mi chiamo fuori 😀 (da parte mia credo di aver fatto notare che le obiezioni, da un punto di vista storico, ci possono essere e non sono campate in aria..magari saranno anche errate, ma non sono da prendere alla leggera come invece si è fatto e ancora si fa)

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              la questione della liturgia non invetse questioni dogmatiche (ne è il riflesso, ma di per sé non le mette in questione).
              E’ una dimostrazione pratica, su un piano storico, non dogmatico, del fatto che quei papi volevano protestantizzare la messa.
              Se a uno fa schifo la cena protestante, perché mai dovrebbe trasformare la messa in una simil-cena protestante?
              Unito alle innovazioni dottrinali, quelle sì in contraddizione insanabile col Magistero precedente, una cosa già di per sé piuttosto evidente trova una spiegazione lampante e si inserisce in un quadro organico e coerente.
              Poi si può sostenere tutto, come esercizio dialettico, ma insomma, se uno spara in mezzo agli occhi a un altro, non è che gli vuole fare bene.

            • Mauricius Tarvisii says:

              @ Habsburgicus
              In pratica tu pretendi che io dimostri che una persona morta decine di anni fa non pensava quello che gli mettono in testa dei tizi che ti stanno simpatici? Io mi baso sui fatti: la liturgia cattolica parla esplicitamente di transustanziazione (“perché diventino il corpo e il sangue…”) e si recita la preghiera di intercessione (in almeno 5 forme diverse, ma in cui sempre si invocano i santi e si afferma il ruolo di intermediazione del clero).
              Poi non è che sono stati i cattolici a copiare la liturgia anglicana: sono stati gli anglicani a creare la propria liturgia copiando (anche se con modifiche) la nostra. Mi sembra il minimo, quindi, che le due liturgie si assomiglino 😀

              @Peucezio. Non so da dove derivino le formule della consacrazione che recitate voi, ma le nostre derivano dall’episodio evangelico dell’Ultima Cena. Quindi o avete stravolto la liturgia romana, oppure anche la messa è una “cena”.
              Poi se il momento più sacro della liturgia ti fa schifo è un altro discorso 😉

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              ci sei o ci fai 😉
              La messa non rinnova l’ultima cena, come dovresti sapere, ma il sacrificio della croce (in modo incruento, per fortuna).
              L’ultima cena è stata la prima messa, il suo valore cultuale sta nella sua natura sacrificale, non nel fatto di essere una riunione o un pasto, altrimenti ogni atto di convivialità fra persone sarebbe un rito sacro.
              La solita confusione protestantizzante che fate voi modernisti: anziché far discendere la Scrittura e la Chiesa tutta da Cristo, fate discendere la Chiesa e la religione dalla scrittura: non sono l’Ultima Cena e la messa ad essere simboli del sacrificio di Cristo ma la seconda è simbolo della prima: c’è sempre un passaggio in più, quasi che Dio si nascondesse dietro i Vangeli e noi dovessimo adorare quelli anziché lui.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il Papa in ogni caso avrebbe il potere di sanare siituazioni irregolari condannate sia da lui stesso che da suoi predecessori. Si parla di equitas canonica, no?

  55. habsburgicus says:

    diciamolo, Paolo VI é stato folle a cambiare ‘ste cose, ha aperto unnido di vespe–per cosa ? alla gente non poteva fregargliene di meno
    NON SI CAMBIANO !!!! sicut erat in principio et semper et in saecula saeculorum
    voleva essere a passo con i tempi ?
    ok, proclamava , la liceità delle trombate senza limiti 😀
    e aveva più fedeli, credete a me !

  56. Lasciando in pace per un momento la teologia, segnalo la caduta del peso messicano: il mio paese di origine infatti è arrivato a essere la quindicesima (o undicesima, dipende da come conti) economia del pianeta, semplicemente fornendo servizi illegali agli Stati Uniti.

    Dove per “illegale” intendo una vasta serie di cose, che vanno dall’inquinamento, a stipendi da fame, alla cocaina, alla mancanza di sicurezza e igiene sul posto di lavoro.

    Poi basta un dubbio, e il castello comincia a crollare, e si scopre che il Messico, paese dalle ricchezze favolose, ha autodistrutto la propria agricoltura e ha svenduto le proprie risorse, a partire dal petrolio e persino l’acqua.

    Purtroppo la classe dirigente messicana è talmente marcia, che non c’è speranza che colgano l’occasione offerta da Trump.

    • roberto says:

      ” ricchezze favolose”

      cioè?
      proprio non ho idea

      • Francesco says:

        perchè non sei messicano e non conosci il mito azteco-ispanico-messicano!

        😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        È un paese enorme, demograficamente solido, molto fertile e con un eccezionale potenziale idrico (che va gestito, certo) e discretamente ricco di materie prime. Inoltre non è un semplice insieme di linee tirate sulla cartina, quindi avrebbe le carte in regola per poter godere di stabilità interna.

  57. Mario says:

    Visto che il nemico va sempre rispettato, concedo a tutti i contendenti di questa diatriba liturgico-metapolitica l’onore delle armi.
    In alto i cuori!

  58. Sempre sul Messico…

    un terzo di tutto ciò che si produce in Messico viene attualmente esportato, l’80% verso gli Stati Uniti.

    Mentre gli stipendi reali dal 1982 al 2004 (non ho trovato dati più recenti in una ricerca superveloce) in Messico sono calati, cosa diventata possibile perché l’agricoltura è stata distrutta dall’importazione di grano industriale, creando una sterminata riserva di morti di fame.

    • roberto says:

      avevo letto che tra le prime dieci “risorse” del messico (ma non mi ricordo a che posto), ci sono le rimesse degli immigrati negli usa e che fondamentalmente la loro economia si basa sul costruire macchine e soprattutto televisori e computer per conto terzi ( = USA). poi un po’ di petrolio

      per questo chiedo quali sono le “risorse favolose” (non sottintendo che non esistono, proprio non lo so!)

    • Francesco says:

      a occhio, credo fosse più una questione di concorrenza cinese, visti gli anni.

      so che da vari anni c’è un massiccio ritorno degli investimenti USA (e non solo) in Messico dalla Cina e mi aspetto che i salati in Messico ne abbiano già beneficiato

      ciao

      • Per Francesco

        “e mi aspetto che i salati in Messico ne abbiano già beneficiato”

        I cinesi sono l’incubo dei messicani. Vero o falso che siano, si dice che stiano brevettando ogni possibile produzione messicana per produrla in Cina, compresa l’immagine della Madonna di Guadalupe e le ceramiche tradizionali.

        Inoltre, i messicani dicono che i cinesi producono direttamente sulle navi mentre portano le loro merci a distruggere le produzioni locali.

        In questo momento, mi sembra che la sinofobia superi la gringofobia, e si avvicini ai livelli della salvadorofobia!

        • Francesco says:

          davvero? dalle relazioni ufficiali che leggo, i cinesi detestano i messicani perchè orami non c’è concorrenza tra le fabbriche in Messico e quelle in Cina!

          del resto, pare che i salari in Cina si siano triplicati

          ah, i miracoli del mercato!

          😀

          PS che vìhanno fatto di salvadoregni?

          • “del resto, pare che i salari in Cina si siano triplicati”

            Infatti, il guaio è che sono aumentati anche in Messico: da una cultura in cui comunque nei campi si trovava abbastanza da vivere senza soldi, a una in cui non si hanno abbastanza soldi per vivere.

            Il tutto per merito dell’importazione del grano industriale statunitense, che ha lo stesso effetto sul paese che ha avuto il cotone americano lavorato nel Lancashire sugli artigiani indiani.

            I salvadoregni sono violenti, molestano le nostre donne, ti prendono a coltellate, spacciano droga, entrano illegalmente e stanno rovinando il Messico 🙂

            • Francesco says:

              ah, lo fanno anche a Milano, sono gente cattiva e meridionale!

              PS sul grano USA in Messico non so nulla ma qualcosa sulla distruzione dell’artigianato indiano la ho studiata. ma i contadini messicani non possono almeno mangiarsi il loro grano o è la vendita delle eccedenze che non rende più abbastanza per vivere? e questo dovrebbe favorire i messicani di città, che il cibo lo pagano e non lo producono

              ciao

  59. Per Habs

    Notizie interessanti da Bulgaria e Moldavia!

    Non ci si annoia di sicuro, dopo la fine della storia 🙂

    • habsburgicus says:

      un’amica moldava, 28 anni, bella, da circa sei/sette anni in Italia non é contenta dell’elezione del sovietico Dodon
      non per i massimi sistemi (se ne frega..e ha ragione !), semplicemente perché teme che si facciano più difficili le condizioni dei moldavi in Europa (forse-ma questo lo dico io-teme anche che gli europei reintroducano il visto come era sino al 2014, il che darebbe immensi problemi ad esempio per la figlioletta, avuta giovanissima come é comune là, che sta in Moldova dai nonni e che quest’estate dopo tanto tempo é venuta a trovarla qui)
      in un certo senso la lotta fra Dodon e la Sandu é stata una lotta fra
      1.moldavi (e soprattutto moldave) emigrati in Europa e relative famiglie
      2.moldavi (soprattutto maschi) emigrati in Russia..e ce ne sono tanti (il suo ex-marito di cui non sa più nulla, ed é prasi pure quello, é fra questi)
      hanno vinto i secondi..Dodon (PSRM), sovietico addirittura nel viso :D, otterrà l’integrazione della Moldova nel mondo di Putin, una volta risolta la questione transnistriana
      l’UE forse chiuderà i negoziati.dopo i soliti tentativi (che falliranno…a meno che Putin stesso ordini il contrario per alte ragioni sue)..e andrà male per tanti/e
      là mi diceva lei, ci sono ormai solo più anziani e bimbi..praticamente tutti o sono emigrati in Europa (moltissimi/e in Italia) o nella Russia di Putin

      in Bulgaria, vi sono ora le “catene” NATO (da 2004) e UE (da 2007)..sarà più difficile
      però Radev tornerà a ricordarsi che esiste la Russia, obliata da due decenni a Sofia
      e serbi e bulgari torneranno a farsi i dispetti per ottenere i favori della Grande Russia
      déjà vu!

      • habsburgicus says:

        si, forse la Storia si sta riaprendo 😀

        • Francesco says:

          non è che potevano scegliere un’altra porta?

          sento fetore di noiosissime e sanguinarie questioni poi rivelatesi del tutto irrilevanti!

          tra McDonald’s e trincee io sinceramente preferisco i primi!

      • roberto says:

        “teme anche che gli europei reintroducano il visto come era sino al 2014, il che darebbe immensi problemi ad esempio per la figlioletta, avuta giovanissima come é comune là, che sta in Moldova dai nonni e che quest’estate dopo tanto tempo é venuta a trovarla qui”

        vedi habsb perché mi stupisco quando leggo “a me piacciono visti passaporti e timbri?” (letto qui da miguel ma non mi ricordo chi lo scriveva anche se ti sospetto 😉 )
        tu metti visti, controlli, abolisci la libera circolazione delle persone in europa, e questo avrà come conseguenze “nulla” per il rampollo agnelli, ma “casini & sbattimenti” per la gente comune che vive situazioni come quella della tua amica

  60. Mario says:

    Il rito è invalido (eretico) quando ad es. trasforma il canone in narrazione, ciò che è avvenuto. Questo lo afferma Trento, anatemizzando (il canone non è un ricordo della cena, ma la ripresentazione incruenta del sacrificio della croce).
    Saluti romani a tutti

    • Francesco says:

      Saluti romani un cazzo, scusa tanto. Io rappresento l’anima churchilliana del blog 🙂

      Allora, il pretino ultra-martiniano che avevo in parrocchia ci teneva che sapessimo la differenza tra “memoria pia” della Passione e “memoriale” della Passione, che la rende presente a ogni celebrazione eucaristica (aka Messa).

      Loande la quale, il rito mi pare poco eretico secondo questo ragionevole parametro. E mi tocca tirarlo giù dal rogo, peccato.

    • per Mario

      “Saluti romani a tutti”

      Ovvìa!

      Saluti fiorentini a tutti!

      • Francesco says:

        sì ma come li trattate voi fiorentini i bugiardi?

        • Per Francesco

          “sì ma come li trattate voi fiorentini i bugiardi?”

          In genere, li eleggiamo come sindaci e poi li mandiamo pure a Roma per vostra gioia.

          • Francesco says:

            Roma è già piena di fasci, credo divisi tra coatti senza un soldo e ladri strapieni di soldi

            in ogni caso a Milano siamo un pò più severi

            😀

  61. mirkhond says:

    “filomodernisti di Bari”

    Chi sarebbero?

  62. mirkhond says:

    Cari anti-Vatikano Secondo

    Ma voi in Cristo DIO INCARNATO ci credete davvero?
    Oppure la vostra protesta reazionaria è solo un modo per distinguervi da una modernità, che, con molte ragioni, odiate, ma dal cui odio NON sapete trarne le conseguenze ultime?
    Inoltre, se non vi piace questa gerarchia cattolica che ritenete eretica, perché non ve ne fate una voi con tanto di AntiPa….ehmmm….. Papa in linea con la tradizione tridentina? (ciò che c’era prima del 1545-1563, presumo sia per voi irrilevante).

    • Per Mirkhond

      “Ma voi in Cristo DIO INCARNATO ci credete davvero?
      Oppure la vostra protesta reazionaria è solo un modo per distinguervi da una modernità, che, con molte ragioni, odiate, ma dal cui odio NON sapete trarne le conseguenze ultime?”

      Hai colto l’essenza del problema.

      Personalmente NON credo che Cristo sia Dio Incarnato, se non con un sacco di possibili metaforizzazioni e simbolizzazioni.

      Ma è chiaro che si tratta della domanda fondamentale per un cattolico credente.

      A patto che sia accompagnata da peccato originale, dannazione eterna e materializzazione del sangue e del corpo redentori.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      mo’ non ti ci mettere pure tu.
      Giuro che non capirò mai perché non ti piace la modernità delle minigonne, ma quando è la chiesa a interpretare la modernità, anche nei suoi aspetti più deteriori, va bene.
      (Per inciso, a me le minigonne piacciono; e ancora di più quello che c’è sotto 😉 La fica non è né moderna, né antica)
      Circa l’elezione, vabbè, te l’ho spiegato un milione di volte, se ti punge vaghezza di rileggertelo, cercati i vecchi post.

      • mirkhond says:

        Non m’intendo di filosofia.
        Però se detestate e ritenete eretica l’attuale gerarchia cattolica, logica vorrebbe che ve formaste una voi, più aderente a ciò che ritenete l’Ortodossia Cattolica.
        Diversamente, ritenete nonostante tutte le critiche, che l’attuale Chiesa Cattolica E’ LA STESSA di prima del Vatikano II.
        E allora di conseguenza, restateci senza rompere i coglioni sul web, che vi dà ampia cassa di risonanza, davvero sproprzionata rispetto ai 4 gatti che siete (e tra l’altro pure in lite tra di voi, divisi in sedevacantisti, Fraternità San Pio X e tutto quello che vi viene in mente).

        • Peucezio says:

          Se vuoi puoi ripeterlo altre cento volte, anziché andarti a rileggere le spiegazioni. Fai il copia-incolla ed è fatta. 🙂
          Poi non puoi condividerle le spiegazioni, allora obietta nel merito.

          Senti, Mirkhond, davvero non ho voglia di polemizzare anche con te.
          Non ti ho mai fatto niente di male, ho solo idee diverse dalle tue su alcune cose, non su altre.
          Lasciami in pace e non litighiamo.

          • mirkhond says:

            Io mica sto litigando con te.
            Mi riferisco al fatto che il blog di Miguel attira i sevacantisti e cucuzzaro vario, come tante mosche.
            Ma tutti qua devono venire a romperci i coglioni? 🙂

            • Peucezio says:

              Vabbè, ti ho irritato chiamandoti antifemminista filomodernista.
              Faceva parte di uno scherzo, ma se ti sei offeso mi spiace.
              Certo che se fossi capace di rispettare le persone e a maggior ragione gli amici, sarebbe meglio per tutti.
              E’ come se io cominciassi a dire: “sedeplenisti bergogliani modernisti ignranti, pezzi di merda, imbecilli, porci progressisti schifosi!!!”. Sai che bel costrutto…

            • mirkhond says:

              Veramente l’offeso qua sei tu.
              Io non me la sono presa e non mi sembra di averti offeso.
              E’ solo che sentire sempre le lagne sedecomecapperosichiama, finisce per rompere.
              Come è tipico degli atteggiamenti settari, in cui il piccolo gruppo di “eletti” si ritiene al di sopra di tutto e tutti, e non lesina le sue solite lezioncine.
              Senza accorgersi delle contraddizioni nel suo rapporto col ’68 e col ’69……

            • mirkhond says:

              Non ho amici, come la Russia! 😉

            • Francesco says:

              la Russia di amici ne ha anche troppi!

              è che non sono tipi per bene come noi, che siamo amici a te

              😀

            • Francesco says:

              Duca

              se la Russia non ha amici, pensa la Polonia!

              😀

            • Peucezio says:

              Mirkhond,
              io infatti ho pienamente ragione di sentirmi offeso, perché, al contrario mio, che ho fatto una battuta in buona fede, tu non scherzi affatto.
              Se non sei capace di rispettare i sentimenti religiosi altrui e ti ritieni in diritto di insultarli, sei un maleducato.
              Se poi ti comporti in questo modo incivile con un amico, lasciamelo dire, sei uno stronzo.
              In generale sei una persona più che stimabile, ma qui ti comporti spessissimo come un perfetto stronzo.
              E stavolta offenditi tu, se vuoi. Io non lo sto dicendo per insultarti, ma come constatazione di fatto. Mi sono seccato di essere gentile con le persone e prendermi la merda in faccia solo perché non condividono le mie opinioni, malgrado le esprima sempre rispettosamente.
              Ti avessi fatto qualcosa di male, poi. Ti avessi mancato di rispetto in qualche occasione, di persona o qui dentro, avesso qualche torto o qualche scorrettezza da rimproverarmi nei tuoi confronti…
              Boh.
              Tu a forza di non vedere nessuno ti nutri di idee e dimentichi le persone, che diventano deglo oggietti, su cui ti ritieni in diritto di sfogare violentemente le tue frustrazioni.
              Guarda che dall’altra parte non ci sono bot o entità virtuali, ma altre persone in carne ed ossa come te.

    • PinoMamet says:

      In questo devo dire che condivido la domanda di Mirkhond, ma sono forse ancora più estremo.

      Dagli interventi degli anticonciliaristi, aldilà delle perplessità teologiche che mi sembrano un po’ una giustificazione a posteriori, noto un grande amore per l’apparato spettacolare del vecchio rito, con annessi e connessi;
      non solo la Messa tridentina, ma i mantelli dei cardinali, il Triregno, la sedia gestatoria ecc.

      Raramente sento, da quella campana 😉 , ricordare l’insegnamento di Cristo nei suoi aspetti vitali, eterni, essenziali; nel suo contenuto, insomma.

      Al contrario, si sottolinea come la Chiesta post-conciliare si sia allontanata dalla Tradizione (una parola-contenitore, che vuol dire tutto e niente), come se comunque la tradizione delle parole, il fatto che siano tramandate, e in quella data forma, sia più importante del loro contenuto.

      Mi pare un bizzarro cristianesimo-senza-Cristo;

      ho già fatto, e lo ripeto, il paragone dell’icona incastonata nell’argento, dal quale esce un viso annerito dal fumo de i ceri a malapena visibile.
      Questo mi sembra il Cristianesimo “anticonciliare”, e dirò di più: mi dà l’idea di adorare l’argento della copertura più dell’immagine del santo che ci sta sotto.

      A questo punto, fatto 30, perché non fan 31?
      Tolgono l’icona proprio; tolgono Gesù, e al suo posto ci mettono, che ne so, Giulio Cesare o Ottaviano o Carlo Magno, magari.
      E si fanno un bel culto imperiale.

      • mirkhond says:

        Condivido.
        Però se lo dico io sono un maleducato e stronzo. 🙂

      • Per Pino Mamet

        “ho già fatto, e lo ripeto, il paragone dell’icona incastonata nell’argento, dal quale esce un viso annerito dal fumo de i ceri a malapena visibile.”

        Verissimo, non tanto per i singoli ragionamenti che fanno gli anticonciliaristi, ma per un chiaro spirito che quasi sempre li anima.

        Poi magari si offendono, e dicono, “ma io non sto parlando di spiriti, sto parlando di teo-logica!” Però sono loro i primi a confondere qualunque cosa, anche Bergoglio con… gli gnostici del terzo secolo, tutto in base a un presunto “spirito comune”.

        Ma su questo, Gesù aveva già detto qualcosa a proposito dell’universale vicenda di travi e pagliuzze.

        Dove invece bisogna stare attenti è non cadere in fantasie opposte e contrarie. Ad esempio pensando che “Gesù era il primo socialista” oppure “era un fedelissimo ebreo”, tanto per dirne qualcuna.

        Personalmente credo che sia impossibile sapere cosa volesse Gesù, e quindi mi limito a parlare dei suoi seguaci.

        • habsburgicus says:

          @Miguel
          Personalmente credo che sia impossibile sapere cosa volesse Gesù,

          sei giunto alle conclusioni cui arrivarono Bultmann (protestante radicale, ma non un miticista come sembrerrebbe credere Messori in ipotesi su Gesù !), Meier (cattolico del Concilio, autore di un’opera in 4 volumi, con imprimatur) e in precedenza già l’ultra-radicale David Friedrich Strauss 1835 e più tardi i primi miticisti (primo decennio del XX secolo)
          debbo ammettere che storicamente parlando, e applicando criteri rigorosamente storici [CHE NON SONO E NON POSSONO ESSERE GLI UNICI IN QUETO CASO] del Gesù storico sembra si possa dire ben poco, tantomeno quanto abbia veramente predicato !

          • Francesco says:

            No scusa, questa cosa mi è sempre sembrata una scusa mal preparata da Miguel per liquidare il Cristianesimo e fare una analisina sociologica, uno dei suoi pochissimi tratti scalfariani.

            Di cosa abbia fatto e detto Gesù abbiamo 4 Vangeli canonici, di poco posteriori alla sua vita, gli altri libri del Nuovo Testamento e, volendo, i Vangeli apocrifi. Poi, qui sono ignorante, la letteratura cristiana che inizia molto presto.

            Credo che di nessuna figura religiosa si abbia così cospicua documentazione.

            Veramente nel negarlo sento odore di zolfo!

            🙂

        • Peucezio says:

          Pino,
          circa il merito,
          poi si potrebbe approfondire, nel caso. Ma, in sintesi, d’accordo, io ammetto pure di essere un po’ paganeggiante (ho un’avversione verso i monoteismi semitici e verso tutti i trascendentismi, non posso farci nulla), ma ti assicuro che i sedevacantisti, i preti e quasi tutti i fedeli, ci credono con l’anima ei primi fanno grandi sacrifici e si sbattono.
          E non credere, la maggior parte delle loro messe (togli le feste più importanti e alcune occasioni particolari) non sono affatto solenni, anzi, sono estremanente scarne e sottotono.
          Se c’è una cosa che non si può dire è che siano degli esteti che amano la pompa. Poi ritengono che a volte questa sia il dovuto tributo a Dio.
          Si può non condividere la Tesi di Cassiciacum, ma essi ritengono che il loro modo d’interpretare l’insegnamento di Cristo sia l’unic legittimo in quanto discende organicamente e ininterrottamente da Lui e dagli apostoli, attraverso la storia secolare della Chiesa e dei papi.
          Su questo si possono fare analisi e critiche storiche più o meno fondate e legittime, ma ti assicuro che non cercano altro dietro il sedevacantismo e la messa tridentina: ritengono sia l’unico modo per piacere a Dio.

      • Peucezio says:

        Pino,
        il punto è il tono.
        Sul merito, per esempio sulle osservazioni che hai appena fatto, si può discutere civilmente, come hai fatto tu, e sono sempre pronto a farlo.

  63. mirkhond says:

    Peucezio

    Il tanto sognato incontro dei commentatori del blog, se si farà (cosa di cui dubito), si farà a Firenze, perché se non si è capito, il nostro buon Miguel NON intende muoversi dal suo adorato Oltrarno…… 😉

    • Per Mirkhond

      “perché se non si è capito, il nostro buon Miguel NON intende muoversi dal suo adorato Oltrarno…”

      Io in genere m’incontro a mezzo ponte, che sulla pescaia son tornati i cormorani, stamattina ne abbiam visti due!

  64. Per Mirkhond (e tutti gli altri)

    “Il tanto sognato incontro dei commentatori del blog, se si farà (cosa di cui dubito), si farà a Firenze”

    L’incontro si fa quando volete, ma qui!

    Vi organizzo il soggiorno che costa poco presso la foresteria dei valdesi (che sono una roba profondamente italiana e fiorentina, e potete discutere con loro di teologia finché volete), poi a pranzo a cinque euro (se volete il vino son due euri in più) da Andrea che canta mentre vi serve, e poi vi obbligo a scoprire tutta la storia dei vicoli.

    Fatemi sapere, noi si fa tutto!

  65. Moi says:

    @ MARIO / TUTTI

    Per me, i funerali in chiesa a Priebke li glieli pure fare … però omelia ultra-rapida:

    “Dio perdona, io no [cit.] !”

    PS

    Il “parce sepulto” è un innesto di Cultura Classica sul “kerygma” o l’ “annuncio” dell’ “euanghèlion” o la “buona novella” (espressione che mi fa sempre un po’ scappar da ridere: mi fa pensare alle rime da Corriere dei Piccoli arcaico o da Carosello RAI) o come li vogliamo chiamare … Ha-Shem / Allah nell’ Ebraismo e nell’Islam resta più tribale e vendicativo.

  66. Moi says:

    “glieli possono”, sì insomma : “je possino” 😉 !

  67. Moi says:

    Cmq se alla religioni togli l’estetica suggestiva … resta solo qualche precetto etico tendente al volemosebbene, qualche prescrizione più o meno “da gente normale / da sbalinati”, qualche credenza piùo meno lontana nel tempo e magari anche nello spazio e scritta in una lingua astrusa passata da traduzione/interpretazione in traduzione/interpretazione.

    A quel punto si può fare il passo successivo e … approdare al Fideismo Politico alla Zeta 😉 !

    • Moi says:

      … salvo crederci davvero, ma èpiù facile trovare credenti ideologici che credenti religiosi.

  68. Moi says:

    In un certo senso, l’ euforia che si accompagna a Trump … ricorda un po’ quella di quando sta per uscire un nuovo film di Checco Zalone : già si sa che i Tabù del Politically Correct saranno violati, i Totem dell’ Egemonia Culturale della Sx profanati !

    PS

    @ DIF / IZALDIN / MAURICIUS

    Voi che siete addentro le KontroKulture con l’ incentivo della fascia d’età Kalergic Youth ecc … ma che roba _ con parole vostre … _ è ‘sta Snowflakes Generation di cui parla l’ Umarell 😉 Blondy ?

    http://www.maurizioblondet.it/fiocchi-neve-picchiatori-negri-uniti-nella-lotta-durera/

    Fiocchi di Neve e Picchiatori Negri [sic] uniti nella lotta. Durerà?
    Maurizio Blondet 12 novembre 2016

    ____________________________________

    Mi sembra un po’ quella che altrove avevo definito come quella Boldrinenjugend che crede che andare a fare Volontariato nei Campi Profughi significhi andare a fare con i coetanei multietnici il film di Gabriele Muccino 😉 dal vivo …

    https://www.youtube.com/watch?v=u4Ye66kCv2Y

    • Moi says:

      Cmq a quanto pare Blondy s’è dato ai memes … che in effetti possono essere alquanto eloquenti , piaccia o no !

      • Moi says:

        Snowflakes delicatissimi e picchiatori negri pagati: che disagevole alleanza. Durerà? Saranno in grado di innescare la rivoluzione colorata in Usa? Stiamo a vedere. Se la speranza prima è che Trump sciolga la NATO e faccia amicizia con Putin, anche una guerra civile americana che li distraesse dal mondo, non sarebbe sgradita: the second best, come dicono loro.

        [cit. Blondet ; ibidem]

        • izzaldin says:

          Blondet ripete a pappagallo la retorica della nuova destra americana, per la quale viene usato il termine alt-right. L’inventore di questa cosa rischia di avere un ruolo politico nell’amministrazione Trump.

    • Roberto says:

      “: già si sa che i Tabù del Politically Correct saranno violati, i Totem dell’ Egemonia Culturale della Sx profanati !”

      È tutto ciò porterà pace e prosperità per tutti!
      Mah….

  69. mirkhond says:

    “Giuro che non capirò mai perché non ti piace la modernità delle minigonne, ma quando è la chiesa a interpretare la modernità, anche nei suoi aspetti più deteriori, va bene.
    (Per inciso, a me le minigonne piacciono; e ancora di più quello che c’è sotto 😉 La fica non è né moderna, né antica)”

    Ciò che hai messo tra parentesi, mi convince a non seguirvi.
    Non ci si può dichiararsi reazionari e nello stesso esaltare uno dei frutti più deteriori della modernità sessantottina.
    E ciò mi supporta nel cogliere alcuni vostri disagi verso la modernità, ma a cui siete incapaci di giungere alla logica conclusione, perché in fondo questo Frangistan di merda, decadente, voi lo AMATE nonostante tutto, e credete che possa, debba essere salvato.
    Mentre invece il suo posto è nella MONNEZZA della storia, come tante altre civiltà e inciviltà che lo hanno preceduto.
    Quando vi vedrò battevi per un comportamento della donna, per un abbigliamento della donna più conforme a ciò che fu il Cristianesimo per quasi 2000 anni, quando vi vedrò confrontarvi con l’Islam e trarne insegnamenti come davanti ad uno specchio in cui è riflesso tutto il vostro disagio, allora potrò, forse, ascoltare con orecchie diverse le vostre assurdità da raskolniki alla cassola, senza la drammatica serietà dei veri Raskolniki russi.

    • Moi says:

      Raskolnikov era un Universitario FuoriSede … occorre aggiungere altro ?! 😉

      Ah, già … l’ Erasmus a Bologna non c’era ancora. Come non detto ! 🙂

    • Peucezio says:

      No, no, aspetta, non c’entra nulla la modernità sessantottina, a me piace una cosa che è sempre esistita e che ha attratto tutti gli uomini di tutte le epoche e tutti i luoghi.

      In ogni caso la modernità è sessuofobica.

      • mirkhond says:

        E femminista.

        • Peucezio says:

          Infatti il femminismo è sessuofobico.

          • mirkhond says:

            Inzomm……

            • Francesco says:

              no scusa ma su questo ha quantitativamente ragione lui!

              una minoranza delle femministe è ancora al “sesso casuale come gli uomini”, la maggioranza è alla denuncia se uno guarda una donna … per vedere di non stirarla con l’auto nel caso che attraversi la strada!

              non capisco, però, perchè vuoi iniziare a mondare la modernità dalle donne, essendo tu un uomo come me. mica vorrai dire che è colpa loro?

              ciao

            • mirkhond says:

              Sessuofobia associata ad un abbigliamento da troie, che non ha senso se non lo si è.
              Troie.

            • Francesco says:

              sempre a pretendere che siano le donne a cambiare? non ti pare … strano?

              PS mostrarla e non darla credo sia arte risalente a Eva, non al ’68

            • Peucezio says:

              Mirkhond,
              infatti le femministe oggi sono contro le minigonne e la nudità femminile esibita.
              Se mi parli degli anni ’70 è già diverso.

            • Francesco says:

              no, Peucezio, la cosa è più schizofrenica

              se una donna decide di andare in giro con le sue cose di fuori, esercita un suo diritto

              se un uomo la guarda, è uno stupratore

              • Per Francesco

                “se una donna decide di andare in giro con le sue cose di fuori,”

                Sarà la stagione, ma io tutte ste Donne con Le Cose di Fuori non le vedo (almeno a Firenze, appena la temperatura scende sotto il 15 gradi, indossano stivali da neve, doppia tuta da sci, giaccone polare, tre sciarpe e cappello di lana, se no le viene il Colpo di Freddo).

                Casomai, questa primavera se ne sono viste tante con le ginocchia di fuori sotto i pantaloni brutalmente tagliati, ma non sono un feticista delle ginocchia.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      ma poi, fammi capire, pretendi di dare patenti di religiosità autentica tu, che difendi la messa nuova ma non ci vai nemmeno, perché ti stanno sulle palle i preti di Bari (come se l’atto di devozione a Gesù fosse subordinato a questo) e misuri le varie confessioni cristiane in base al tasso di pigmentazione delle loro appartenenti, neanche si trattasse del postribolo.
      Preferisco Mauricius: lui almeno è serio, alla messa del N.O. ci va.

      Per inciso, di solito mi guardo bene dal giudicare la coerenza personale, mi interessa quello che uno dice, poi la sua vita privata sono affari suoi, ma se uno scende continuamente sul personale, sia nel parlare di sé, sia, quel che è peggio, nell’attaccare gli altri…

  70. Moi says:

    confrontarvi con l’Islam e trarne insegnamenti come davanti ad uno specchio in cui è riflesso tutto il vostro disagio

    ——————

    … ma è uno specchio (più o meno, eh …) deformante, tipo lunapark.

  71. mirkhond says:

    Oggi mica tanto, specie nel rapporto uomo-donna e nell’abbigliamento della donna.

  72. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Senza offenderti, ma … ti ci vorrebbe, se esistesse, una specie di Ordine Monastico “a coppie con famiglia” ; oddio, forse esiste: ma è roba più o meno protestantoide-veterotestamentaria, tipo Amish (o Mormoni, se non fosse che sono poligamici come i Patriarchi Ebrei) .

    • mirkhond says:

      Non mi offendi affatto, perché in fondo è ciò che desidero, in mancanza di tribù beduine cristiane tra cui stabilirmici e metter su famiglia, come ho sempre sognato fin da bambino.
      E invece…….

    • Mauricius Tarvisii says:

      Tra Trecento e Quattrocento ne sorsero parecchie di congregazioni di quel tipo.

      • Moi says:

        Cattoliche ? In Europa ? In Italia ?

      • mirkhond says:

        Per non parlare dell’antica Chiesa di Britannia e Irlanda, tra V e VIII secolo dopo Cristo, con comunità contadine al servizio di monasteri, di cui erano l’estensione laica e vestivano l’abito monastico.

  73. mirkhond says:

    “Poi non puoi condividerle le spiegazioni, allora obietta nel merito.”

    E infatti mi pare che nel merito, logica vorrebbe che vi facesse una vostra gerarchia cattolica più conforme alle vostre vedute.
    Se non lo fate, vuol dire che, nonostante tutto, ritenete che l’attuale gerarchia cattolica sia in LINEA DI CONTINUITA’ DOTTRINALE con quella pre-1965, solo che vi trovate a disagio con la sua pastorale e le sue riforme liturgiche.

    • Peucezio says:

      Se uno ti chiedesse come arrivare alla stazione, tu gli dicessi: “vai dritto, poi a destra al secondo semaforo, c’è una rotonda, vai a destra e trovi la stazione” e quello, un secondo dopo ti dicesse: “mi scusi, vorrei un’informazione, qual è la strada per la stazione?” Cosa penseresti?
      1) O è matto,
      2) o è scemo,
      3) o ti sta prendendo per fesso.
      Scegli tu.

  74. mirkhond says:

    vi faceste

  75. Moi says:

    @ FRANCESCO & ROBERTO

    La UE prima dello scellerato (!) Trattato di Maastricht mi pare che non ci fosse neppure : Leuropa si chiamava ancora CEE e contava come una Cooperativa di Padrunz’éin 😉 Planetaria … la Lunga (relativa, poiché quasi solo “da Noi” 😉 … ) Pace l’ha garantita la Cortina di Ferro (ma i Radical Chic andavano a quella “d’Ampezzo” 😉 ) e l’ Età dell’ Oro della Guerra Fredda USA Vs URSS !

    • Francesco says:

      non voglio affatto sminuire il contributo della NATO alla pace ma fin dai tempi della CECA (comunità europea carbone e acciaio) i grandi politici europei (cattolici) hanno lavorato perchè finissero più di mille anni di guerre fratricide e ormai ridicole e suicide

      oggi omuncoli miserabili come Renzi, Salvini, Grillo, Le Pen, vogliono distruggere quello che fu costruito e (ahimè) male manutenuto da gente della risma di Prodi Romano

      • Z. says:

        L”apertura di Adenauer verso la Francia infatti non era cosa scontata, ai suoi tempi e nel suo Paese. Fu una politica per molti versi inedita.

    • habsburgicus says:

      @Moi
      hai compreso tutto !

      é la guerra fredda che ci ha garantito pace e benessere !
      egoisticamente, a noi Italia andava benissimo
      noi ci ha rovinato Gorbaciov
      ma vuoi mettere ?
      1.gli USA avevano bisogno di noi e ci aiutavano economicamente e politicamente
      2.il PCI era per definizione escluso dal potere (tranne in Emilia che era feudo suo :D), ma era utile anch’eso poiché con la sua presenza induceva i gonzi americani a sganciare di più per mantenerci nel “mondo libero”
      3.all’Est, ridotto in condizioni tristissime, c’era tanta f… di serie A, disponibilissima per l’ultimo degli italiani che solo ardisse di superare la Cortina di Ferro 😀
      era l’Eta dell’Oro ! da rimpiangere in saecula saeculorum !

      • Francesco says:

        ci sei arrivato, caro il mio austriacante!

        solo che adesso le condizioni di allora sono svanite, anche se la classe politica italiana non se ne vuole capacitare

        siamo nell’Età del Ferro senza più Alberi della Cuccagna

  76. Moi says:

    No, perché non se ne può più del Milordino Cremasco che alle Ottoemezzo 😉 d’ogni sera sbrodola sempre la stessa tiritera per cui dovremmo sentirci in Debito di Pace con quattro Gricciazzi di Banksters Massoni e relativi codazzi !

  77. Moi says:

    Snowflakes Generation … Millennials … SJW … nel Gringoland non ci si annoia mai: ai é sàinpar na quàilch caghè nova drì da vgnir 😉

  78. Moi says:

    Ma SJW (Social Justice Warrior) l’ han strolgato sulla falsariga di SSJ ?!

    (Super Saya Jin … ho scoperto che Dragonball di Akira Toriyama è popolarissimo in USA, ove la “Guerra Fredda” con il Giappone è finita più po meno a inizio Anni Novanta)

  79. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Ho visto il recentissimo film su Neruda e lo fanno vedere come un assiduo frequentatore di bordelli … è una ricostruzione attendibile ? 🙂

    Nel caso, la Boldrini l’ha già scomunicato 😉 ?!

    No, NON è un omonimo del Compañero Pablo … è proprio lui !

  80. mirkhond says:

    “sempre a pretendere che siano le donne a cambiare? non ti pare … strano?”

    No, se sono loro la causa delle tue sofferenze.
    Se le donne amassero di più, tante sofferenze non ci sarebbero in questo mondo……

    • Francesco says:

      guarda che mica sono come i distributori automatici, che ci metti le monetine ed esce il caffè!

      sarebbero esserei umani da convincere ad amarti (o almeno sopportarti)

      ciao

      • Moi says:

        sono donne anche quelle … ma per definizione NON amano “sul lavoro”. 😉

      • mirkhond says:

        Impossibile, nel mio caso.
        Chi accetterebbe uno con una mentalità ferma a 200 anni fa?

        • Moi says:

          … quelle con le mentalità ferma a un millennio e mezzo fa sono di un’ altra balotta 😉 , in effetti.

          e poi il gender swap per Maschi Kuffar 🙂 NON lo prevedono … solo Checco Zalone, fin’ora, ha osato finora tanto. In effetti il problema nel film Che Bella Giornata NON si pone grazie al collaudatissimo espediente narrativo del protgonista “cozzalo semianalfabeto” 😉 che è già tanto se sa che esiste il Mussulmanesimo [sic] e (epico !) confonde il cous-cous con il mangime per le papere !

        • Francesco says:

          A parte il fatto che non è vero che sei fermo a 200 anni fa, è un vezzo intellettuale, il problema in questo caso non sarebbero le donne ma tu, non pensi?

          Poi gli uomini di 200 anni fa erano veri gentiluomini veri uomini e oggi avrebbero un grande successo, a paragone con truzzi tatuati ed effeminati depilati in ogni dove!

  81. mirkhond says:

    “PS mostrarla e non darla credo sia arte risalente a Eva, non al ’68”

    Inzomm…..
    Però dal ’68 e ’69, tale arte è divenuta insopportabile.

  82. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Lesbo-Hijab News :

    http://gayburg.blogspot.it/2016/11/sanaa-e-hajar-arrestate-in-marocco-per.html

    Sanaa e Hajar, arrestate in Marocco per un bacio. Parte la mobilitazione per chiedere la loro liberazione

    ——————————

    http://www.independent.co.uk/news/world/africa/teenage-girls-on-trial-in-morocco-over-lesbian-kiss-a7395841.html

    Moroccan teenage girls face prison over ‘lesbian kiss’

  83. Moi says:

    “mostrarla e non darla credo sia arte risalente a Eva, non al ’68”

    Francesco

    ——————————–

    … Pesissimaaaa : Andreottismo Puro 😉 😀 !

  84. Moi says:

    … PESERRIMO 😉 !

    Deldebbio ha appena detto su R4 che se qualcuno dice “Zingaro” in TV lo richiamano all’ Ordine dei Giornalisti !!!

  85. Moi says:

    A proposito di 1992 e di Maastricht … è anche l’anno in cui morì purtroppo Benny Hill : ! -che figata sarebbe stato Brexit , proclamazione di una Repubblica con lui primo Presisente dell ‘ UR 😉 ex UK : decrepito ma viagromane arrapato come uno sbarbo !

    https://www.youtube.com/watch?v=tNBL5OMeuno

    Nuovo Inno Albionico ! 😉

  86. Moi says:

    @ MIGUEL

    Resoconto (“report” direbbero i Gringos …) di Gianfranco Amato sulla sua esperienza nel Mexico NeoCristero Vs il Genderismo dei Gringos :

    https://www.youtube.com/watch?v=p7P6qkUsDn4

  87. Moi says:

    TRUMP vs CLINTON from WOP 😉 Radical Chics’ point of view …

    “Trump alla Casa Bianca è un disastro” , Beppe Severgnini

    https://www.youtube.com/watch?v=d4unZjSPCaA

    ———————–

    Usa 2016, Zucconi: “Il fallimento dei sondaggi. Ignorata l’America profonda”

    https://www.youtube.com/watch?v=fof1f2WCvPk

  88. Moi says:

    ZE DEI AFTER 😉 …

    Trump Vs Clinton

    https://www.youtube.com/watch?v=mMzaLnbg41c

    … Is Big Matt (Salveenee) gonna kick Li’l Matt’s (Renzie) butt ?!?!

  89. Gigetto says:

    Bergoglio è un empio pappagallo pelagiano

    • Francesco says:

      per chi non ricordasse esattamente le posizioni di Pelagio, vorresti mica spiegare?

      grazie

      • Gigetto says:

        Pelagio sosteneva che l’uomo con le sue forze può essere graziato; al contrario di Giansenio.

        • Francesco says:

          E il Papa sarebbe di questo avviso? lui che si è inventato un Anno Santo della Misericordia di Dio?

          Mi pare ben strano

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma non era protestante e assertore della salvezza per sola fede? Insomma, non può abbracciare tutte le eresie, anche quelle opposte 😀

  90. Gigetto says:

    Osservate bene lo sguardo di Bergoglio, soprattutto quando riceve apostati, scismatici, eretici o modernisti adoranti questo idolo postribolare. E’ malvagio, supponente, freddo come il centro della terra da cui egli è satato eruttato, panteista nell’iride e soggettivista nella pupilla, intriso di demonia preternaturale: uno gnostico surrealista, padre della menzogna eretta a sistema, eresiarca dalla dottrina liquida come uno sciacquone malfunzionante, ma che tutto risucchia tranne l’errore, lacché del mondialismo, ultimo uomo della stirpe di Gog e Magog.

    • Per Gigetto

      “idolo postribolare”

      Sempre meglio degli idoli preribolari.

    • Andrea Di Vita says:

      @ gigetto

      “ultimo uomo della stirpe di Gog e Magog.”

      Come sarebbe a dire?

      Dopo anni di scontri verbali con Francesco qui sul blog, l’ultimo sono io!

      🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  91. mirkhond says:

    “il problema in questo caso non sarebbero le donne ma tu, non pensi?”

    E perché allora sarei nato nell’epoca sbagliata?
    Perché non ritrovo l’ambiente mio…..

  92. mirkhond says:

    L’ambiente umano e quello naturale.

  93. mirkhond says:

    Miguel

    Chi sono e a quali fasce sociali statunitensi, appartengono i manifestanti contro Trump?
    Approssimativamente quanti sono in rapporto a 300.000.000 di Statunitensi?

    • Francesco says:

      non credo arrivino a uno su trecento … in ogni caso rovesciare Trump, anche lo beccassero per qualcosa di molto pesante, rischia veramente di portare a una guerra civile

      solo che i bifolchi USA sono bene armati, mica come i contadini e i braccianti italiani!

      troverei più saggio lasciarlo cuocere nel suo brodo e vedere cosa se ne cava

      ciao

    • roberto says:

      devo dire che continuo a trovare incomprensibile questo tipo di manifestazioni, che si traducono esattamente in “manifestazioni contro i cittadini che hanno votato in modo diverso da me”.

      avete perso? peggio per voi, stateci.
      poi alla prima occasione in cui trump fa qualcosa che non vi piace protestate e manifestate pure, ma che senso ha ora?

      • Per Roberto

        “avete perso? peggio per voi, stateci.”

        Ma lo scopo di manifestazioni così è celebrare un rito collettivo, trovare coraggio in un momento di dolore, recitare la propria rabbia in un grande spettacolo, trovare coraggio in altre persone che sentono come noi, poter vivere un momento profondamente irrazionale.

        Perché non dovrebbero farlo adesso?

        • Francesco says:

          perchè ci sono anche altri cittadini USA che li guardano e recepiscono un messaggio lievemente diverso, credo!

          • roberto says:

            miguel

            sono d’accordo con francesco.
            io sarei un po’ incavolato se qualcuno manifestasse contro di me, per come ho votato e quindi evito di farlo contro gli altri

        • Gigetto says:

          Perché no. Si inchinino, questi hippies sfaldati fin nel midollo, a Donald Trump, che tramite l’asse con Putin restaurerà la Tradizione Primordiale.

          • Per Gigetto

            “che tramite l’asse con Putin restaurerà la Tradizione Primordiale.”

            Al di là delle tue simpatie o antipatie, resto colpito dalla maniera mediatizzata con cui vedi tutto in termini di individui: Bergoglio, Trump, Putin, proprio come nella cultura televisiva che necessita sempre di “volti” e “talenti”.

            Come tutti coloro che vivono l’amore attraverso le telenovelas, sarai sempre destinato a restare deluso.

            Spegni la Tv o buttala direttamente nella spazzatura.

            • Gigetto says:

              Mai avuta una TV. Bergoglio lo vedo col cannocchiale, da casa mia, un monoattico “cozy” in Prati, da cui ogni tanto scruto la catastrofe incombente, ma con stoico distacco e dinoccolata sprezzatura. Il volto di Dio è la seconda Persona della SS. Trinità.

            • PinoMamet says:

              E sei sempre Mario 😉

        • Peucezio says:

          Miguel,
          d’accordo.
          Ma sono comportamenti che fanno rimpiangere Bava Beccaris. Oggi queste cose non si usano più, ma se invece un generale volesse celebrare un rito e trovare il coraggio, in un momento di dolore, di vivere un momento profondamente irrazionale, dando una bella sventagliata di mitra a questa gente, in quanto sovversori della democrazia e dell’ordine costituito?

          • Per Peucezio

            “ma se invece un generale volesse celebrare un rito e trovare il coraggio, in un momento di dolore, di vivere un momento profondamente irrazionale,”

            No, perché il generale (come il poliziotto) è un funzionario pagato per fare ciò che gli dicono le istituzioni, che non avendo un’anima, non hanno sentimenti.

            Ma non capisco perché tu ti senti irritato dal fatto che a San Francisco ci sia qualcuno che si sfoga a fare un corteo.

            Se Casa Pound apre una sede, dico, “e che problema c’è?”

            Se a Seattle gli studenti gridano, “abbasso Trump!”, ripeto, “e che problema c’è?”

            • Z. says:

              La questione di Trump vediamola da un punto di vista diverso da giusto/ingiusto.

              Un signore vince pur essendo minoranza tra gli elettori, e ancor più minoranza tra i cittadini.

              Molti cittadini manifestano dissenso verso alcune posizioni prese in campagna elettorale.

              Se sono quattro gatti, chissene.

              Se sono di più, quel signore forse farà spallucce, ma forse – e dico forse – farà circa la stessa politica che voleva fare prima, ma arrotondando un pochino gli spigoli. Ponderando meglio alcune decisioni.

              Il che alla fine è buona cosa anche per quel signore. Gli offre l’occasione per agire diversamente da quanto dichiarato in campagna elettorale, se occorrerà. E immagino che occorrerà.

            • Francesco says:

              Z

              no, no, no!!!

              quella è l’idea del PCI di come la DC avrebbe dovuto fare politica. che portata alle logiche conseguenze è la paluda in cui l’Italia è affondata e morta.

              Trump ha vinto regolari elezioni e sarà il Presidente. L’unico limite politico a cosa farà deve essere la Costituzione. L’unico.

              Mai ascoltare il popolo tra un’elezione e l’altra. Dovrebbero scriverlo sulla Casa Bianca (e su ogni palazzo del governo).

            • Peucezio says:

              Miguel,
              “Se Casa Pound apre una sede, dico, “e che problema c’è?”

              Se a Seattle gli studenti gridano, “abbasso Trump!”, ripeto, “e che problema c’è?””

              Sono pur sempre un fascista 🙂

              • Per Peucezio

                “Sono pur sempre un fascista :-)”

                Nulla in contrario, ma è un dato di fatto che il 99% delle persone non lo sono. Mica sono antifascisti, che saranno il 9% dell’umanità.

                Il resto sono – ad esempio – nazionalisti tamil che credono al continente scomparso di Lemuria, peruviani che credono alla Pachamama, marathi che sono inferociti per le quote preferenziali date ai fuoricasta e tante, tante, tante altre cose che manco ci si immagina, qui da noi.

            • Peucezio says:

              Ma infatti il mio era un auspicio irrealistico.

            • Z. says:

              Francesco,

              — Trump ha vinto regolari elezioni e sarà il Presidente —

              Sì, e credo che questo nessuno lo contesti. Oddio, magari qualcuno c’è, come c’è qualcuno che crede davvero che la terra sia piatta.

              Ma non credo siano troppi: c’è più gente che crede all’agopuntura, per dire.

  94. Gigetto says:

    Bergoglio è la spregevole icona del disfacimento di una venerabile tradizione e di tutta una civiltà, immagine terrifica cui manca del tutto il carattere tragico dello gnosticismo elitario. Al confronto, Lutero, Calvino, Hus, i Borgia, Gegia e tutti gli autentici pauperisti, l’OTO e la Chiesa di M. Aquino, anche Don Gallo e Giucas Casella, addirittura il papa polacco, sono degni di rispetto sempiterno. La sua, che prosegue le torbide reveries sessantottine, esacerbandole sin all’estasi del cortocircuito cerebro-ombelicale, è una informe gnosi di massa, priva di dottrina ma ricolma di una preternaturale misericordia utilizzata con la clava, tipica compagna della creatura ctonio. Il suo modo di “celebrare”, così come il suo sguardo e il suo corpo spesso atteggiato in pose tronfie e infraumane, è senza forma: ossia, senza bellezza, simmetria, ordine, dignità. Egli è antiromano per costituzione, ma anche per scelta: una scelta che condanna, senza appelli, al tribunale della Giustizia che non falla. Una sorta di Sauron, ma completamente privo della grandezza che anche il male, in qualche misteriosa modalità, porta con sé medesimo. Egli si compiace del suo esser beota, dell’abisso in cui si porta pertinace, dell’oltrenulla in cui trascina con sé migliaia, milioni, miliardi di anime spesso colpevolmente ignoranti, che preservano il fallo imperdonabile di esser nate, ottenebrate dai mefitici miasmi e malefici che giungono dall’alberghetto Santa Marta, o dagli aeroplani tardosurrealisti in cui Giorgio Maria (invertito già nel nome) si esibisce senza tema di risultare il clown estenuato della dissoluzione postrema.

  95. Francesco says:

    OT

    qualcuno dovrebbe cancellare questo thread, in cui risulta che sono d’accordo con Miguel e con Mauricius.

    finiscono a darmi la tessera di qualche partito comunista sennò!

  96. PinoMamet says:

    “Quando vi vedrò battevi per un comportamento della donna, per un abbigliamento della donna più conforme a ciò che fu il Cristianesimo per quasi 2000 anni,”

    Mirkhond, ti rispondo qua per comodità, entrando nell’argomento un po’ a gamba tesa perché non ho seguito tutto il discorso.

    C’è nel tuo punto di vista, che rispetto, una sola parola che mi stride, cioè “battersi”.

    Voglio dire, io posso anche apprezzare, dal punto di vista morale o estetico, le gonne lunghe e i veli;
    a dire il vero sono indifferente all’argomento, però ho conoscenti e amiche di due importanti religione monoteiste 😉 che vestono “modeste”, per loro libera scelta.

    Ora, il punto è proprio questo secondo me, la loro libera scelta.

    Io non batto di certo per proibire il burkini! o il velo nei locali pubblici o robe del genere. Ma neanche per imporli!!
    Perché dovrei battermi per limitare la libertà di un altro?

  97. mirkhond says:

    “Perché dovrei battermi per limitare la libertà di un altro?”

    Perché tu non sei un reazionario. 🙂

    • Francesco says:

      ma quello non è essere reazionari, è essere prepotenti!

      non ti capisco, Duca

      ciao

      • mirkhond says:

        Leggi più in basso, sull’argomento “dialogo”, assente dalla tradizione cattolica fino al 1965.
        Ciao!

        • Francesco says:

          Beh, è solo un errore di prospettiva peninsulare. Dialogo c’è almeno dalla fine della Guerra dei 30 anni, in Europa.

          Ciao

  98. mirkhond says:

    “io infatti ho pienamente ragione di sentirmi offeso, perché, al contrario mio, che ho fatto una battuta in buona fede, tu non scherzi affatto.”

    Vedo che quando ti toccano l’argomento dell’incoerenza del sedevacantismo, la tua presunta gentilezza, pacatezza e amicizia (?) vanno a farsi benedire.
    Voglio solo ricordare che chi mi ha cercato sei TU.
    Io non ti ho mai chiesto niente, per cui se vuoi chiudere, chiudiamo questo equivoco, perché di nient’altro si tratta.
    Sperando che finalmente TU comprenda che io non sto ne dalla tua parte, ne da quella del piemontese falso e cortese, che sognate tutti e due una chiesa pomposa, sfarzosa, piena di precetti INVENTATI da uomini vissuti MOLTI SECOLI DOPO Cristo.
    Cristo della cui Divinità ed Esistenza, per voi è questione irrilevante…..
    E cordialmente, VAFFANCULO STRONZO SLAVATO E PISCIATO che si atteggia a barese e pugliese, quando invece sembra solo un milanese…..

    • Per Mirkhond

      “VAFFANCULO STRONZO SLAVATO E PISCIATO che si atteggia a barese e pugliese, quando invece sembra solo un milanese…..”

      Per la prima parte, non c’è problema, ma ricordo che non è permesso dare del “milanese” ad altri frequentatori di questo blog.

      A tutto c’è un limite.

    • Peucezio says:

      Che vuoi che ti dica…
      L’educazione e il rispetto si devono a chiunque, non solo agli amici.
      Quanto all’amicizia, scusami se ti ho imposto la mia presenza ogni volta che sono venuto a Bari. Se avessi avuto sentore che ti dispiaceva, mi sarei guardato bene dal proportela.

  99. mirkhond says:

    “1) O è matto,
    2) o è scemo,
    3) o ti sta prendendo per fesso.
    Scegli tu.”

    Mi sembra che ti riferisca a te stesso, quando ti si chiede la logica delle assurdità sedevacantiste.
    Assurdità alle quali rispondi agitando una saccenza filosofica o dando del maleducato a chi ti fa rilevare l’INCOERENZA LOGICA del tuo sedevacantismo.
    Se non si accetta la Chiesa com’è, allora fatevene una A VOSTRA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.

  100. mirkhond says:

    “infatti le femministe oggi sono contro le minigonne e la nudità femminile esibita.
    Se mi parli degli anni ’70 è già diverso.”

    Le donne oggi hanno un potere enorme, e vestono da troie, specie d’estate.
    Chi devo ringraziare?

  101. mirkhond says:

    “a forza di non vedere nessuno”
    Perché non ho amici.
    Come la Russia! 🙂

  102. mirkhond says:

    “E stavolta offenditi tu, se vuoi.”

    Perché dovrei, visto che hai finalmente rivelato il tuo vero volto?
    Finalmente!
    Adesso capisco Ritvan ;), quando s’innervosiva di fronte ai tuoi sproloqui sul Kosovo…….

  103. mirkhond says:

    Comunque concordo con Pino nel disagio verso questa galassia sedecomeèchesichiama.
    Galassia per cui CRISTO DIO INCARNATO è solo un fatto irrilevante.
    Mentre invece sognano una chiesa pomposa, ricca di paramenti, di estatica.
    Che per carità, in se non sarebbero male, se fossero ACCESSORI alla VERITA’ di CRISTO-DIO.
    Mentre invece sono accessori di una nostalgia di una struttura di POTERE!

  104. mirkhond says:

    Comunque, come l’esperienza mi insegna, non tutti i mali vengono per nuocere!
    Spero finalmente che l’equivoco in cui era caduto anni fa Peucezio, gli sia stato finalmente chiarito.
    Per quanto mi riguarda, solo ero e solo resto.
    Niente di nuovo sul fronte occidentale! 🙂

  105. mirkhond says:

    Se si può trarre un insegnamento da questo chiarimento di equivoci, è che è IMPOSSIBILE dialogare DAVVERO con chi ha idee molto diverse dalle tue.
    Lo stesso vale per l’amicizia, se non si hanno dei valori condivisi, su cosa la fondi questa amicizia? Sulla comune frequentazione di un blog?
    Ma allora saremmo tutti amici, mentre come si è visto oggi e in passato, e come giustamente rilevato da Miguel, qui si scontrano posizioni estreme e inconciliabili tra di loro, in uno spazio di libertà di parola che è davvero unico ed eccezionale.
    Dunque, al massimo, si può dedurre che, conoscendolo di persona o no, tutti noi siamo amici di Miguel, ma non necessariamente amici tra di noi.
    Questo è, a mio parere, importante ricordarlo innanzitutto a me stesso.

    • roberto says:

      ” è IMPOSSIBILE dialogare DAVVERO con chi ha idee molto diverse dalle tue.”

      *per te* è manifestamente impossibile, perché per qualche motivo prendi il dissenso dalle tue idee come un atroce insulto personale, ma basta guardare gli altri che oggettivamente ci riescono

  106. mirkhond says:

    Roberto, non è così.
    Ho citato il mio esempio perché è quello che conosco meglio.
    Ma non sono l’unico.
    Tu stesso, anni fa, qui, dicesti che non avresti mai preso un caffé con uno come Borghezio……

    • Francesco says:

      che infatti non frequenta questo blog!

      guarda che il bello di questo blog è litigare con passione e intelligenza e perfetta amicizia! essere in totale disaccordo (cazzo, sono quasi tutti atei o peggio) e non spararsi lo stesso, neppure in senso metaforico

      per me l’unica cosa sgradevole è la malafede, mentre un ADV resta ateo e fatalista con vera convinzione, mica per posa, e infatti discutiamo con piacere.

      forse dovrei dire qualcosa a Pino che finge di non essere comunista, mentre lo è e dei peggiori, un vero polpottista!

      😀

      • Andrea Di Vita says:

        @ francesco

        “ateo e fatalista”

        Agnostico e razionalista, prego.

        Sul resto concordo 🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          razionalista forse ma fatalista di certo, e pure pessimista

          mica sei anche interista per caso?

          😀

  107. Moi says:

    @ MARIO & MAURICIUS …

    SE Papa San Pio X definì il Modernismo come “Sintesi di Tutte (!) le Eresie” e il Concilio Vaticano II è Modernista …

  108. mirkhond says:

    ….Allora se ne traggano le conseguenze e lorsignori si facciano la propria Chiesa in conformità con le loro posizioni teologico-liturgiche.

  109. Moi says:

    Il discorso di José Pepe Mujica contro il consumismo: “È da miserabili consumare la vita per perdere la libertà”

    http://www.huffingtonpost.it/2015/11/30/pepe-mujica-consumismo-video_n_8680528.html

  110. Moi says:

    ** Cmq l’immagine “Snowflakes Generation” è ben strolgata 😉 , rende bene l’ idea : **

    bianchi
    piccoli
    fragili
    delicatissimi
    piovuti dal cielo
    cadono sempre dalle nubi [cit.]
    et cetera …

    • Z. says:

      Ho conosciuto giovani grandi, grossi, non bianchi e non fragili.

      Non cadermi nello stereotipo dell’ adulto che giudica iggiovanidoggi, dau!

      • Moi says:

        Hai letto l’articolo di Blondet donde la Snowflakes Generation in questione ? Cmq pare che in Europa, o almeno in Italia, ‘sti Fiocchi di Neve (dei cosplayers loffioni ?) debbano ancora arrivare …

        • Mario says:

          Blondet è un gigante, peccato rovini tutto andando al novus ordo.

          • Peucezio says:

            Veramente un mio amico lo incontra ogni domenica alla messa tridentina (rito ambrosiano antico).
            Si tratta di una messa celebrata da preti della chiesa ufficiale, col permesso del vescovo.

  111. mirkhond says:

    “Se non sei capace di rispettare i sentimenti religiosi altrui e ti ritieni in diritto di insultarli, sei un maleducato.”

    Stai descrivendo esattamente il Cattolicesimo pre-conciliare, a cui dici tanto di rifarti.
    Ricordo che la parola DIALOGO è ASSENTE dal Vecchio, dal Nuovo Testamento e dalla dottrina cattolica fino al 1965.
    Dunque, fai il reazionario solo quando ti fa comodo?

    • Andrea Di Vita says:

      @ mirkhond

      “ASSENTE”

      Sono d’accordo al 100%, mirkhond.

      Questo è il motivo per cui mi interessa tanto la storia delle religioni: perché non è la storia di un dialogo (contra principia negantem non est disputatio!) ma la storia di vari sistemi di postulati.

      In questo la storia delle religioni somiglia alla storia delle teorie scientifiche.

      Di diverso ovviamente fra teorie scientifiche e religioni c’è il metodo (gli scienziati lo sanno, di non avere Verità Assolute), ma non l’ambizione a una struttura priva di contraddizioni interne (Spinoza parlò di Ethica more geometrico demonstrata, Chesterton, Ratzinger e l’Aquinate di Ragione come trampolino verso la fede, i Musulmani Al Ghazali e Averroé di ‘Distruzione dei filosofi’ e di ‘Distruzione della distruzione’ rispettivamente).

      Se io dico che Maometto è il sigillo dei profeti e un altro risponde che “Anche Tu sei Lui” (come il fachiro monista della leggenda che risale alla rivolta dei Sepoy, corrispondente Indiano dell’Archimede del ‘noli turbare circulos meos’) come si fa a dialogare?

      Nemmeno Hans Kueng, nel suo ‘Essere Cristiani’, si faceva illusioni. A chi canta le lodi del dialogo interreligioso lui risponde (cito a memoria) che “umilmente, va additata la strada che conduce al Cristo Crocefisso”.

      Ahimé. Che gusto c’è ad essere agnostici in un mondo in cui i credenti si sono messi a scimmiottare gli agnostici?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        Il dialogo tra uomini religiosi non può che vertere su “altro” dalla religione: in primo luogo su quello che in quanto uomini hanno in comune, in secondo luogo sul fatto che hanno da vivere gli uni accanto agli altri pur seguendo religioni diverse, il terzo luogo su alcuni elementi di etica che possono risultare condivisi anche tra religioni diverse.

        Spesso il combinato disposto di questi tre piccoli insiemi è in grado di far sopravvivere le comunità le une accanto alle altre in pace.

        Che è piccola cosa rispetto alla Vita Eterna ma non è certo un male in sè.

        Ciao

  112. mirkhond says:

    Se il maleducato è Trump, allora va bene.
    Mentre se qualcuno cerca, invano, di farti vedere le incoerenze del sedevacantismo, allora dai del maleducato a chi NON ti aveva ne offeso ne insultato.

  113. Z. says:

    Ma… se non esistesse? ve lo ponete mai il problema?

    • mirkhond says:

      Personalmente me lo sono posto tante volte, Zanardo.
      Però se devo essere obiettivo debbo riconoscere che vi sono 50% di possibilità che ESISTA, e 50% no.
      Il resto è FEDE.
      Che possiamo avere o non avere.

  114. mirkhond says:

    “Se poi ti comporti in questo modo incivile con un amico, lasciamelo dire, sei uno stronzo.”

    Intanto non siamo (più) amici, ammesso che lo si possa essere tra persone che si incontrano si e no, 2 giorni all’anno.
    Quanto alla stronzaggine, non dovresti meravigliarti visto che la TUA Chiesa per prima era INTOLLERANTE con chi riteneva eretico e/o infedele, nonché scismatico.
    Però se gli intolleranti siamo noi, allora va bene, salvo poi fare le DONNETTE invocando a nostra volta una “tolleranza” che noi per primi, SE FOSSIMO AL POTERE, saremmo ben lontani dal concedere.
    Ma si sa, le travi nel deretano sono sempre quelle degli altri.

    “In generale sei una persona più che stimabile, ma qui ti comporti spessissimo come un perfetto stronzo.”

    Lasciamo perdere la stimabilità di chi NON conosci, e sui cui puoi avere una visione superficiale.
    Quanto alla stronzaggine, rimando a quanto sopra.

  115. Ah ah, il sindaco di Cosenza bocciato nel suo progetto di Ritrovare il Tesoro di Alarico:
    http://www.repubblica.it/cronaca/2016/11/16/news/_quel_tesoro_e_una_farsa_ii_sogno_di_alarico_spezzato_dal_ministero-152101392/?ref=HREC1-13

    Alarico sta ormai a Cosenza come Leonardo sta a Vinci.

  116. Torno alla frase di Gigetto:

    “Donald Trump, che tramite l’asse con Putin restaurerà la Tradizione Primordiale”

    E’ affascinante come sia variabile ciò che sembra fisso: in questo caso quello che chiamo, senza particolare intento polemico, l’ambiente neofascista.

    Quando ero ragazzo, lo slogan di quell’ambiente, dipinto su innumerevoli muri di Roma era:

    NE’ USA NE’ URSS – EUROPA NAZIONE

    (con la variante YANKEE – COSACCHI – FUORI DALL’EUROPA).

    E degli “immigrati” non gliene importava nulla.

    Oggi quell’ambiente è:

    1) interamente focalizzato sugli “immigrati”

    2) si batte contro “l’Europa Nazione”

    3) invoca i cosacchi e da qualche giorno anche gli yankee.

    • Francesco says:

      cosa c’è sotto tutto questo ruotare di banderuole? quale è il punto fisso su cui sono veramente fissati?

      l’uomo che strilla forte?

      boh, non riesco per nulla a capirli

      ciao

      • Per Francesco

        “quale è il punto fisso su cui sono veramente fissati?”

        Intanto, opportunismo non è: i neofascisti tendono a odiare i musulmani quando pensano che l’Islam stia conquistando il mondo, fanno i saluti romani quando si rischia la denuncia, più è forte l’Unione Europea, più la combattono.

        In un certo senso, ce l’hanno sempre con i vincitori, i vincitori cambiano e quindi cambiano i nemici. Ma la faccenda è complicata perché sono spesso dalla parte di un ex-vincitore, come l’impero romano o la Chiesa cattolica.

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martinez

          “Quando nel mondo la canaglia impéra
          la patria degli eroi è la galera”

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Peucezio says:

      Miguel,
      ti faccio sommessamente notare che a quell’epoca di immigrati in Italia praticamente non ce n’erano.
      Io, quand’ero bambino, ricordo giusto a Milano qualche eritrea copta dalle parti di viale Piave con la croce disegnata in testa.
      Sul resto hai ragione.
      Mi chiedo quale perversione mentale ha potuto fare sì che ci sia stato un fascismo europeista.
      Circa Stati Uniti e Russia, beh, era una questione ideologica, più che etnica.
      Il 9 novembre 1989 è caduto il comunismo a est, l’auspicio è che il 9 novembre 2016 sia ricordato come l’inizio della fine di ciò che è sopravvissuto dell’ideologia della sinistra caduto il marxismo, cioè l’ideologia progressista (che in fondo è l’esito ultimo del liberalismo illuminista, che speriamo di liquidare definitivamente una volta per tutte; poi tu mi dirai che non esiste più già da duecento anni, ma a me pare fin troppo vivo e vitale…).

      • Peucezio says:

        Scusa, in fronte, più che in testa.

      • Per Miguel

        “ti faccio sommessamente notare che a quell’epoca di immigrati in Italia praticamente non ce n’erano.”

        Infatti: la cosa interessante è che l’estrema destra ha trovato un campo totalmente diverso di azione, pur restando tale.

        Un po’ come la sinistra è passata dall’opporsi alla proprietà privata dei mezzi di produzione a chiedere le unioni civili, ma è rimasta sempre “sinistra”.

        • Peucezio says:

          Beh, però i froci c’erano anche prima.
          E Hitler ce l’aveva con gli Ebrei e con chi secondo lui inquinava il sangue tedesco (certo, principalmente c’era il potere ebraico mondiale, ma lui aveva preoccupazioni razziali).
          Mi sembra che la mutazione della sinistra sia più radicale (anche se io la interpreto come un ritorno allo spirito originario, ma se il paragone è fra un operaio padre di famiglia comunista anni ’60 e un attuale attivista omosessuale, la differenza è enorme; sul piano ideologico intendo, su quello antropologico sono cambiati tutti).

          • Per Peucezio

            “E Hitler ce l’aveva con gli Ebrei e con chi secondo lui inquinava il sangue tedesco”

            Ma credo che si dimentichi spesso il fondamento banale dell’estrema destra europea: la risposta al pericolo di una grande insurrezione operaia e contadina nella scia della rivoluzione russa.

            Tutti i movimenti “fascisti”, per quanto diversi tra di loro, sono nati così.

            Questo viene rimosso per molte ragioni:

            – gli stessi neofascisti, sognando di rappresentare la “comunità nazionale tutta”, fanno fatica a riconoscersi come bastonatori di operai e contadini (e in effetti oggi non lo sono)

            – la sinistra attuale, affermando che la Proprietà Privata è Sacra, nega ogni possibilità di rivoluzione sociale

            – la guerra contro i fascismi l’hanno vinta, soprattutto nell’immaginario cinematografico, non gli “operai e i contadini”, ma il sistema più capitalista della storia, gli Stati Uniti.

            Ecco che si sposta tutto su questioni etniche, che hanno giocato un ruolo relativamente marginale nella nascita del fascismo e del nazionalsocialismo.

            • Francesco says:

              Ma i fascisti mica picchiavano operai e contadini! loro picchiavano i sovversivi prezzolati dal giudaismo mondiale per inquinare gli animi puri ma semplici di operai e contadini con la propaganda bolscevica!

              😉

              Il vero problema del fascismo credo lo ponga la tua ultima osservazione: alla fine, il Capitalismo Cosmopolita Statunitense ha fatto vedere di avercelo più lungo. Li ha battuti al gioco del burro o cannoni che avrebbe dovuto sancire la superiorità materiale e morale del fascismo (con un robusto contributo sovietico, al che loro pensano che bello se ci fossimo alleati NOI con i sovietici, almeno questo sta dietro ai putinisti)

              Ciao

        • Peucezio says:

          Intendo “anche preoccupazioni razziali”.

  117. mirkhond says:

    “Quanto all’amicizia, scusami se ti ho imposto la mia presenza ogni volta che sono venuto a Bari. Se avessi avuto sentore che ti dispiaceva, mi sarei guardato bene dal proportela.”

    Ciò che volevo dire è che c’è stato un equivoco, da parte tua.
    Cioé, hai creduto che io la pensassi come te, con alcune sfumature diverse.
    Perciò mi hai cercato.
    Adesso caschi dalle nuvole perché hai finalmente capito che non condivido le tue idee.
    Poi la “maleducazione” è un argomento fittizio, visto che se parolazzie le dize Trump, allora va benissimo.
    Se le dico io, sono un maleducato.
    Comunque in questo caso, se l’aver tentato di farti osservare le incoerenze logiche del sedevacantismo, ti sembra maleducazione, allora sono maleducato.

    • Peucezio says:

      Tu deliri. Credi che ti abbia cercato perché cercavo un clone del mio pensiero.
      Io ti ho cercato ogni volta a Bari perché mi faceva piacere passare del tempo con te, perché, malgrado tutto, sei una persona buona, perché ho sviluppato un’affezione, che avrei potuto sviluppare pari pari per un comunista, un ateo, un protestante o chicchessia.
      Per te sembra che esistano solo le idee, delle persone non te ne frega niente.
      Cosa c’entra Trump poi… Lui è un uomo pubblico, mica può usare i guanti di velluto. E ti sto pure a rispondere… Vabbè.
      Scusami ancora se ho osato importi la mia presenza a Bari.

      • mirkhond says:

        Non mi hai imposto niente.
        Adesso ragioni solo con la rabbia e il rancore.
        Non posso farci niente se trovo astruse le tue tesi ecclesiologiche.
        E non mi sembra di essere il solo qua dentro, visto cosa ha detto, molto meglio di me, anche Pino.
        Però se lo dico io, allora sono maleducato, PRIMA che potessi a mia volta diventarlo davvero.

        • Peucezio says:

          “Però se lo dico io, allora sono maleducato, PRIMA che potessi a mia volta diventarlo davvero.”

          Alla faccia…
          Come dire: “ma no, io lo avevo solo crepato di mazzate, poi lui ha reagito e solo allora gli ho sparato! E’ stato lui il primo ad arrabbiarsi!”

  118. mirkhond says:

    “ma poi, fammi capire, pretendi di dare patenti di religiosità autentica tu, che difendi la messa nuova ma non ci vai nemmeno, perché ti stanno sulle palle i preti di Bari (come se l’atto di devozione a Gesù fosse subordinato a questo) e misuri le varie confessioni cristiane in base al tasso di pigmentazione delle loro appartenenti, neanche si trattasse del postribolo.”

    Non do patenti a nessuno. E il gelo l’ho provato partecipando all’unica messa in Latino.
    Non ci posso far nulla se il prete non mi dice nulla o è una persona spregevole.

    “Preferisco Mauricius: lui almeno è serio, alla messa del N.O. ci va.”

    N.O. e che é? Una nuova sigla massonica?

    “Per inciso, di solito mi guardo bene dal giudicare la coerenza personale, mi interessa quello che uno dice, poi la sua vita privata sono affari suoi, ma se uno scende continuamente sul personale, sia nel parlare di sé, sia, quel che è peggio, nell’attaccare gli altri…”

    Adesso stai proprio fuori, visto che non mi sembra di aver mai detto nulla riguardo la TUA vita privata, che tra l’altro conosco molto poco.
    Capisco il rancore nei miei confronti, ma non le fregnacce che mi attribuisci.
    Io ho solo cercato di osservare le incoerenze della setta sedevacantista.
    Questo che c’entra con offese e tutto il resto?
    Poi certo, di fronte ad una serie di stronzate che hai cacato a raffica ieri, preso dall’ira, beh, è comprensibile che anch’io possa arrabbiarmi.
    Mi può dispiacere per i toni, e sta bene, ma sui contenuti non vedo cosa ci sia di irrilevante in ciò che ho detto.
    Poi, pensala come ti pare.

    • Peucezio says:

      Tu non fai un discorso di merito (infatti non ne hai gli strumenti e le competenze, lo hai detto tu più volte: non capisci nulla di teologia e di filosofia), tu dici che io e quelli come me cerchiamo la pompa e la forma e non c’importa nulla di Cristo e del Vangelo. Se questa, che è fare un processo alle intenzioni, non è una critica personale….

      • mirkhond says:

        Mi sembra che sia stato tu stesso più volte a dire qui, che a te di Gesù ti importa poco e niente, che se fossi vissuto in epoca precostantiniana avresti appoggiato le persecuzioni anticristiane.
        Che il Cristianesimo ti piace soprattutto per l’eredità pagana che per il NOCCIOLO della Sua Dottrina.
        Di fronte a queste conclusioni, il trarne delle conclusioni diventa maleducazione, allora non so proprio cosa dirti…..

        • Peucezio says:

          Una cosa sono io, una cosa i sacerdoti e i fedeli sedevacantisti: tu offendi anche loro che non c’entrano nulla.
          Quanto alla mia personale posizione, puoi criticarla, ma c’è modo e modo.

  119. mirkhond says:

    “Si può non condividere la Tesi di Cassiciacum, ma essi ritengono che il loro modo d’interpretare l’insegnamento di Cristo sia l’unic legittimo in quanto discende organicamente e ininterrottamente da Lui e dagli apostoli, attraverso la storia secolare della Chiesa e dei papi.
    Su questo si possono fare analisi e critiche storiche più o meno fondate e legittime, ma ti assicuro che non cercano altro dietro il sedevacantismo e la messa tridentina: ritengono sia l’unico modo per piacere a Dio.”

    E allora, correntemente alla loro teologia, dovrebbero farsi una propria gerarchia e un proprio papa.
    Così avrebbero anche diritto all’8 per 1000, visto che NESSUNO può impedirvi di farvela.
    Una propria gerarchia in linea con la Tradizione Tridentina.
    E invece……

    • mirkhond says:

      coerentemente

    • habsburgicus says:

      non si può fare..
      per ragioni complesse che adesso non ho voglia di spiegare (ed essendo teologiche forse se pure avessi voglia, non spiegherei bene, dunque preferisco evitare :D)
      (secondo me, Mauricius, se riesce a trovae 5 minuti di obiettività, te le espone lui)
      é diciamo la debolezza, umanamente e storicamente parlando, della Chiesa cattolica tradizionale, il suo unico tallone di Achille
      essa era INDEFFETTIBILE, INDISTRUTTIBILE, INELIMINABILE..ma..ma ma…
      purché non avvenisse ciò che parve follia solo pensarlo (prima del 1958/1962/1965) !
      ovvero un Papa dei loro, che non avesse a cuore il bene della Chiesa, almeno oggetivamente ! (massone, massonizato aut similia)
      a questo punto non c’é possibilità di difesa..e così fu…il Cattolicesimo è crollato con una facilità ridicola 1
      l’infallibilità e il culto dei Papi impediva/impedisce ogni resistenza !
      ciò che parve sogno (e a cui secondo Nibbio, citato in Crétineau-Joly la massoneria lavorava da inizio ‘800 e pure la presa di Roma servì a queto come i massoni più intelligenti dissero illo tempore “tempo 100 anni e la Chiesa romana non sarà più la stessa” [ sbagliarono di 10 anni !]) divenne realtà
      il proprio Vertice decise allora di distruggere la Religione Cattolica..e non c’é possibilita umana per far nulla, data queta aporia di fondo
      (storicamente resta da vedere se questo Vertice era solo ricattato, imbecille in questioni religioni o massonizzato alla buona come riterrei io, o addirittura che il Vertice era massonico e forse in segreto apostata, come riterrebbe probabilmente Peucezio e di sicuro Mario) adesso interesa poco
      il sedevacantismo di Cassiciacum é un tentativo affascinante e razionale per salvare capra e cavoli ! molto, molto difficile e astruso, lo ammettono pure loro
      ma é debole..io lo dico sempre..ed ecco perché no ho fiducia
      bisognerebbe fare una nuova Chiesa e ripartire..ma don Ricossa ci colpirebbe di scomunica 😀 per quelle ragioni complesse che non dico e che spero che Mauricius voglia dire o che Peucezio (che non dovresti insultare perché é un’ottima persona e molto gentile !), dimenticando ciò che gli é stato detto, voglia riassumere..forse pure Mario ne sa qualcosa..ciascuno é benvenuto..su “Sodalitium” si tratta anche questo

      • habsburgicus says:

        naturalmente ciò implica, almeno a viste umane, che al
        NON PRAEVALEBVNT
        vada tolta la negazione
        con implicazioni non simpatiche..continuate voi

        il sedevacantismo cerca, in modo complesso e astruso (ma non può fare altro !) di salvare il “NON”
        il “messorismo”, che però abbisogna almeno di un Ratzinger e di un Wojtyla cioé di un Papa modernista si ma ancora tollerabile che si possa stiracchiare di qua e di là, fa la stessa cosa, con minore logica intrinseca ma maggior successo nel popolo [oggi però non é più possible con il nuovo Vaticano e anche lui, come avrete vuisto, é divenuto “persona non grata”…oggi non farebbe più la carriera che ha fatto ! e che merità perché fu i gamba, l’ULTIMO APOLOGISTA DELLA STORIA
        altrimenti….solo l’epicureismo..non volendo ammettere che possano avere ragione i non cristiani
        muoia Sansone con tutti i Filistei
        se cade il Cattolicesimo, dovranno cadere anche le altre religioni ! é giocoforza
        e Andrea Di Vita, per cui ho grande empatia culturale poiché giungiamo a conclusioni simili da posizioni di partenza diversissime e appartentemente opposte, gongolerebbe 😀

      • Peucezio says:

        Habs.,
        “per ragioni complesse che adesso non ho voglia di spiegare”

        Ma tanto, anche se glie le spieghi, lui non è che te le confuta. Non dice niente (o magari ti prende a improperi) e fra un mese ripete la domanda pari pari.

        • mirkhond says:

          Se volete far capire le vostre ragioni, non dovete usare un linguaggio astruso e comprensibile solo per pochi iniziati.
          Che qua non siamo tutti filosofi e teologi.
          Diversamente, non meravigliatevi se non venite compresi.

          • Peucezio says:

            Allora non dire: perché non eleggete un papa?
            Di’: me l’hai spiegato a suo tempo e non l’ho capito, per favore, rispiegamelo in modo più semplice.
            Se è una cosa che si può spiegare in modo semplice (e in questo caso lo è) lo faccio, se no ti dico: guarda, è una cosa incasinata, dovresti prima studiare un po’ di teologia (ma non è questo il caso).

        • habsburgicus says:

          anche, e soprattutto, per gli altri
          Francesco (che é mite), Pino, Andrea Di Vita ccc…chissà forse pure Mauricius potrebbe apprendere qualcosa 😀

  120. mirkhond says:

    Quanto ai preti, ne ho conosciuti pochi e diversi tra loro.
    Uno in particolare, ha fatto di tutto per ALLONTANARMI dalla Chiesa, con la sua amicizia interessata, la sua supponenza, la sua superficialità, e infine per l’attacamento ad una pompa pre-Vatikano II, che non mi diceva proprio niente.
    Ovviamente non degnandosi nemmeno di dire una parola a me e mia sorella, quando abbiamo perso i nostri genitori.
    Dopo che è stato pure a casa nostra…….

  121. mirkhond says:

    attaccamento

  122. mirkhond says:

    “scusami se ti ho imposto la mia presenza”

    Se mi avessi dato fastidio, non ci saremmo nemmeno incontrati.
    Ciò che voglio dire è che c’è stato un equivoco, da parte tua, che hai creduto, in legittima e perfetta buonafede, di aver trovato una persona che condividesse le tue idee.
    Cosa vera, in alcuni casi, meno in altri.
    Adesso che te ne sei accorto, gridi alla maleducazione.
    Ma io sono sempre stato così come sono.

    • Peucezio says:

      Questo non è vero, di persona sei mitissimo, pacato e gentile.
      Vieni qui a sfogare le tue frustrazioni, perché non vedi la persona negli occhi e allora tiri fuori mr. Hide. Io poi lo so che nell’animo sei più il dott. Jekyll, ma tu devi capire che le persone sono persone anche quando sono dall’altra parte dello schermo e meritano rispetto, che siano cattoliche, buddiste, atee o ebree.

  123. mirkhond says:

    Quanto infine alla religiosità, cerco Dio da una vita, ma l’inquietudine profonda che ho dentro fin da piccolo, unita ad un’educazione famigliare che non mi ha spinto alla pratica della frequentazione della messa, mi portano a starmene per conto mio.
    Purtroppo non ho potuto realizzare i miei sogni di vivere in contesti più attinenti alla mia sensibilità.

  124. mirkhond says:

    “guarda che il bello di questo blog è litigare con passione e intelligenza e perfetta amicizia! essere in totale disaccordo (cazzo, sono quasi tutti atei o peggio) e non spararsi lo stesso, neppure in senso metaforico”.

    Beh, Grazie a Dio non ci conosciamo tutti di persona! 🙂
    Altrimenti, potrebbero anche essere botte tra di noi.
    Oppure essere amici davvero, lontani dal blog.
    Che, come disse una volta, Peucezio se non sbaglio, ha il potere di falsare i rapporti umani.
    Il parlarsi davanti al relativo semianonimato di una tastiera e di uno schermo, oppure de visu, è cosa molto diversa……

  125. mirkhond says:

    “Peucezio (che non dovresti insultare perché é un’ottima persona e molto gentile !)”

    Io ho effettivamente esagerato e mi dispiace, però Peucezio si offende ogni volta che gli faccio notare le incoerenze del sedevacantismo.
    Per il resto non sono un filosofo, ne un teologo, ma penso che se i Sedevacantisti ritengono che il vertice cattolico sia divenuto eretico dopo il 1965, cosa gli impedisce di farsene uno loro in linea con la loro dottrina?
    E’ questo che proprio non riesco a capire, e mi dispiace che Peucezio se la prenda.

    • Peucezio says:

      Cavoli, e dire che parlo italiano!
      Il punto non è il merito!!
      Tu puoi avere cinquemila riserve per il sedevacantismo e tentare di confutarlo in tutti i modi!!! E’ chiaro che se mi fai una domanda a cui ho già risposto, ti rimando alla risposta precedente, se no sembra il dialogo dei matti.
      Ma tu puoi avere ed esprimere tutte le riserve che vuoi sui sedevacantisti.
      Il problema sono i toni. Una cosa è fare delle obiezioni, una ostentare un atteggiamento di sufficienza, di disprezzo, lanciare accuse personali a gente che non conosci nemeno da lontano, considerandoli dei falsi, degli esteti.
      Poissibile che non riesco a farti capire una cosa così semplice?
      Ti sembra la stessa cosa se io dico a Pino: “guarda, non condivido l’ebraismo perché non mi riconosco nel suo trascendentismo, nella sua avversione verso le immagini, nella centralità che attribuisce al testo scritto”
      o se mi metto a rovescargli addosso insulti o comunque uso toni liquidatori, di disprezzo, peraltro dimostrando continuamente di fraintendere tutto e di parlare a vanvera di cose e di persone di cui non so nulla?
      Eppure sai cosa penso del popolo ebraico. Ma io rispetto le singole persone. Ebrei o gentili che siano. Perché io mi comporti male con una persona o le manchi di rispetto, deve aver fatto qualcosa di male a me personalmente o a una persona che mi è molto cara.

      Questa cosa per cui io ti sarei stato amico in quanto ti avrei visto come un mio clone ideologico poi è una tale enormità che si commenta da sé.

  126. mirkhond says:

    “tu dici che io e quelli come me cerchiamo la pompa e la forma e non c’importa nulla di Cristo e del Vangelo.”

    E’ quello che fai trasparire dai tuoi discorsi in merito, come ti ha fatto notare anche Pino.
    Però se sono io a dirlo, allora sono maleducato.
    Non mi sembra che la buona educazione fosse un attributo di Cristo, ne della Chiesa nascente, viste le FURIBONDE lotte teologiche che tormentarono i primi secoli della Grande Chiesa, e anche oltre.

    • Peucezio says:

      Lo vuoi capire che non me ne frega un cazzo di Trump o delle furibonde lotte teologiche?
      M’interessa che coltivo dei rapporti interpersonali e vorrei che i miei amici mi trattassero con rispetto, pur nella differenza di vedute.
      Ma cose da pazzi, uno chiede rispetto e questo se ne viene con le lotte teologiche.
      Continui a notare che mi sono incazzato.
      Va bene, ammetto di essere suscettibile!
      Tengo molto alle persone e ci rimango sinceramente molto male quando non sono trattato con il dovuto tatto e la sensibilità del caso. Non transigo tanto su questa cosa. Tu tra l’altro nel buttare merda in faccia alla gente sei specializzato, quindi offenderesti mortalmente gente molto meno suscettibile.
      Però, che ti devo dire. Io non sono una di quelle persone dedite al lavoro o alla carriera, che ripongono le loro gratificazioni personali nel loro ruolo sociale, pubblico. Sono tutte cose che apprezzo e spero di conseguire certi scopi, che mi gratificherebbero non poco. Ma non li sacrificherei mai in nome dei rapporti personali.
      Così come non sono uno di quei tipi cerebrali per i quali la conoscenza, la scienza o la cultura sono la vita e trascurerebbero per questo la moglie, i figli, gli amici.
      Ho le mie priorità esistenziali, amo la dialettologia, moltissimo, mi dà enormi soddisfazioni. Ma se questo m’impedisse di avere una donna, dei figli, delle amicizie, fanculo alla dialettologia!
      Per come la vedo io, l’unica cosa veramente essenziale come l’aria per l’uomo sono gli altri esseri umani. Il resto, per quanto bello, è secondario. C’è chi ha altre priorità e lo rispetto. Ma io sono così e ne sono contento.
      Quindi, quando uno dimostra mancanza di sensibilità nei miei confronti (e offendere una cosa in cui credo è mancanza di sensibilità, perché tu non l’hai posto come un discorso accademico, ma ci hai messo del disprezzo, quindi mi sono sentito chiamato in causa come persona) ci rimango molto male-
      E quindi m’incazzo. M’incazzo brutto. Perché lo sento come un attacco proditorio e ingiustificato da parte di un amico, cioè dell’ultimo da cui, almeno in teoria, dovrei aspettarmelo.
      E tradire un’amicizia secondo me è infinitamente più grave che tradire un’ideologia.
      Ma scopro che sono venuto a darti fastidio a Bari, perché secondo te credevo di trovare un sodale ideologico, non un amico, quindi che ti devo dire… Mi sono sbagliato.

      Ora però mi fermo qui: non è il caso che rompiamo le scatole a tutto il blog coi nostri cavoli personali.
      Se proprio hai qualcosa ancora da dirmi, scrivimi una bella mail.

      • Francesco says:

        Peucezio

        ho scoperto di avere parecchio in comune con te … anche se mi incazzo raramente

        forse ho avuto fortuna con le persone che ho incontrato finora

        ciao

        • Peucezio says:

          Vabbè, per mia fortuna un minimo di vita fuori da questi rapporti telematici ce l’ho anch’io… 🙂

          • Francesco says:

            intendevo dire che anche io metto al primo posto i rapporti umani

            non so se per incapacità di fare carriera o per convinzione profonda!

  127. mirkhond says:

    “Allora non dire: perché non eleggete un papa?”

    Perché non dovrei dirlo?

  128. mirkhond says:

    “Di’: me l’hai spiegato a suo tempo e non l’ho capito, per favore, rispiegamelo in modo più semplice.”

    Se puoi……..

    • Peucezio says:

      Te lo spiego, ma giuro che se fra un mese me lo chiedi ancora, scendo a Bari e ti picchio!! 😀
      Perché nessun vescovo residenziale ha il potere di indire un conclave.
      Proprio dei tradizionalisti, anzi, dei cattolici integrali così rigoristi come i miei non potrebbero mai concepire che si possano fare le cose alla carlona, per inseguire un proprio personale desiderio.
      Se l’elezione del papa prevede delle regole precise, queste non possono essere in nessun modo disattese nemmeno in un caso estremo come questo. Perché altrimenti in nome di cosa si rivendicherebbe la propria fedeltà alla dottrina e si respingerebbero le eresie, la collegialità, le innovazioni della chiesa modernista, se poi si eleggesse un papa in spregio a tutte le regole, così, per assecondare un proprio auspicio?
      Certo, l’assenza di un papa valido pone enormi problemi alla cristianità tutta, ma c’è l’indefettibilità della Chiesa (la Chiesa continua a esistere anche senza papa, per mantenere la continuità e comunque sussiste in tutto quel clero cattolico fedele alla dottrina di sempre e, in potenza, nel clero modernista) e comunque c’è la Provvidenza Divina. Non è che siccome c’è un grosso problema, ci si mette a trasgredire le regole, anziché confidare che Dio risolverà la situazione e intanto continuando a fare il proprio dovere, che è amministrare i sacramenti e insegnare la retta dottrina.
      Questo in sintesi e a spanne: non sono un teologo anch’io, altri l’avrebbe esposto meglio e in modo più preciso. Ma spero di averti reso l’essenza della questione in modo chiaro.

      Ma guai a te se me la richiedi una terza volta!!! 😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ho mai detto che a me i ragionamenti di “fantapolitica” (ovvero, che cosa succede alla continuità istituzionale in situazioni estreme) mi affascinano?
        I sedevacantisti hanno affrontato il problema di cosa succederebbe se da un giorno all’altro scomparissero Papa e cardinali in un colpo solo. Come si rimedierebbe? La corrente di Peucezio è convinta che non si possa ricostituire il Papato, a quanto ho capito. Altri, a quanto ne so, sono convinti che i vescovi possano eleggere un nuovo successore di Pietro anche senza seguire la regola del conclave (e secondo me un concilio questo potere ce l’avrebbe: ha il potere di fare e disfare qualsiasi regola. Il solo problema sarebbe su chi avrebbe il potere di convocarlo, ma anche qui, secondo me, un concilio realmente ecumenico potrebbe anche riunirsi “spontaneamente”).
        Un altro problema affascinante è cosa accadrebbe se da un giorno all’altro non ci fossero più vescovi, ovvero se si interrompesse la successione apostolica. La Chiesa rimarrebbe senza vescovi? Oppure qualcuno avrebbe il potere di consacrarne di nuovi? E chi? E a che titolo? E senza vescovi chi consacrerebbe i sacerdoti? Nel caso in cui nessuno potesse farlo, la Chiesa rimarrebbe senza clero?
        Infine il terzo problema. Una comunità isolata, priva di un vescovo e senza nessuna possibilità in futuro di potersi ricongiungere con il resto della Chiesa (che però esiste ancora, anche se irraggiungibile e da un’altra parte, contrariamente al caso precedente) che può fare? Deve riunciare in perpetuo ad avere un clero e quindi sacramenti (eccetto il battesimo) validi?
        Molto meno teorico e storicamente verificatosi, invece, è il caso di comunità che si sono trovate temporaneamente (anche per secoli) nelle condizioni sopra descritte. Penso, per esempio, al Giappone, dove oltre ad una regressione dottrinale si è registrata la laicizzazione e la familiarizzazione, non so nemmeno quanto con cognizione di causa, della Chiesa.

        • Peucezio says:

          “La corrente di Peucezio è convinta che non si possa ricostituire il Papato, a quanto ho capito. Altri, a quanto ne so, sono convinti che i vescovi possano eleggere un nuovo successore di Pietro anche senza seguire la regola del conclave (e secondo me un concilio questo potere ce l’avrebbe: ha il potere di fare e disfare qualsiasi regola. Il solo problema sarebbe su chi avrebbe il potere di convocarlo, ma anche qui, secondo me, un concilio realmente ecumenico potrebbe anche riunirsi “spontaneamente”).”

          Nella sintetica esposizione a Mirkhond ho trascurato l’aspetto della ricostruzione del papato. Non esiste nessuna corrente di Peucezio 🙂 : si fa proprio quello che hai detto tu. Ma devono essere vescovi residenziali, incardinati in una diocesi, cosa che i vescovi sedevacantisti ovviamente non sono.

          Circa l’ipotesi dell’interruzione della successione apostolica, lì temo proprio non ci sia rimedio (non è prevista una seconda venuta di Cristo, se non alla fine dei tempi e lì non ci sarà il problema di fondare una nuova gerarchia apostolica), ma d’altronde crediamo nell’indefettibilità della Chiesa, quindi personalmente è una possibilità che non contemplo.

  129. mirkhond says:

    “Ma scopro che sono venuto a darti fastidio a Bari”

    Ancora co’ st’ fastidio!
    Pure paranoico sei?
    Te l’ho già detto, ridetto, e stradetto che se mi davi fastidio, non ti avrei nemmeno incontrato di persona.
    Che altro vuoi che ti dica?
    Cantatela e suonatela da solo, se preferisci!

  130. mirkhond says:

    (e offendere una cosa in cui credo è mancanza di sensibilità, perché tu non l’hai posto come un discorso accademico, ma ci hai messo del disprezzo, quindi mi sono sentito chiamato in causa come persona)

    Mi dispiace. Ma il disprezzo non è rivolto alla tua persona.

  131. Moi says:

    Leuropa NON è riuscita neppure a tenere a bada le schioppettate di quattro pastorazzi tribali nei Balcani … dài là ! Va be’: c’è chi crede graniticamente pure che la ex Jugoslavia l’abbia salvata D’Alema, sicché …

  132. Pingback: Cosa vuol dire “fascismo” (2) | Kelebek Blog

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