Camorristi e alberi di Natale

L’autunno avanza in maniera molto piacevole.

Il signor Stefano Fani – presidente e direttore tecnico della Sire costruzioni, Società Italiana Restauri Edili, specializzata in restauro e recupero di edifici monumentali e membro del consiglio direttivo e della giunta di Confindustria Firenze, nonché presidente fiorentino dell’Ance, associazione che raccoglie tutti i ladrilleros della città -tempo fa ebbe a dichiarare:

FIRENZE – “Sulle grandi opere l’auspicio è che sia la volta buona. Sono ottimista perché questa volta sulle più importanti opere del territorio toscano, la tramvia e il sottoattraversamento Tav, ci sono due realtà aziendali che hanno dimensione e storicità tali da garantire la realizzazione dei lavori”.

Ora, l’altro giorno, lo stesso ottimista è stato arrestato in flagrante mentre passava una mazzetta a un funzionario del Comune.

sire-uraPer rendere completa la felicità, mi segnalano che è stato arrestato anche il signor Giordano Arbolino:

“Uomo di fiducia del boss “Sandokan” Schiavone, conduceva il [ristorante] Cabreo di via Dè Guicciardini, dopo averlo acquistato con i soldi frutto delle estorsioni ai danni dei commercianti di Aversa”

dia-a-ntimafia-960x556Il signor Arbolino, ristoratore in Firenze, viene accompagnato alla sua nuova residenza

Da un lato il pizzo e le armi per conto di Carmine Schiavone, dall’altro gli investimenti in Toscana per riciclare il denaro dei Casalesi. Con l’arresto di uno degli irriducibili (secondo la Dda) del gruppo di Casal di Principe, ovvero Giordano Arbolino, spunta fuori una storia che vedrebbe i capitali della camorra conquistare Firenze e, in particolare, entrare in società con la Onda srl, di Joseph Danilo Iacoviello…”

Ma va! Il nostro vecchio conoscente Joseph Danilo Iacoviello!

Il signor Joseph Danilo Iacoviello è figlio di un certo Nicolangelo Iacoviello, che si fece un breve periodo agli arresti domiciliari per aver ideato una creativa truffa di 5 milioni di euro ai danni dello Stato italiano (“associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, di concorso in truffa e riciclaggio” a essere precisi).

Ma per noi, Joseph Danilo Iacoviello è soprattutto il signore che si vede al centro di questa foto, sotto l’albero di Natale, con bambino e consorte e tanti parenti acquisiti:

roberto_cavalli_cubo_leopardatoIn alto, a destra, a portare regali a tutta la banda, il suocero di Joseph Danilo Iacoviello, lo stilista Roberto Cavalli (le arance per il consuocero non si vedono nella foto).

Accanto a Joseph Danilo Iacoviello, sotto l’albero c’è la figlia di Roberto Cavalli, Rachele, una signora recentemente denunciata per guida in stato di ebbrezza e oltraggio a pubblico ufficiale, dopo aver bucato tre semafori rossi in una movimentata fuga.

Il rapporto tra vip tardoadolescenti, auto e forze dell’ordine a Firenze meriterebbe una lunga divagazione. Ricordiamo per tutti Tommaso Verdini, il figlio di Denis, che quando si trovò le ganasce dei vigili alla sua Mercedes pensò bene di staccarle e portarsele a casa.

imageRoberto Cavalli, uno stilista con stile

Ma Joseph Danilo Iacoviello è soprattutto una vecchia conoscenza del nostro quartiere.

robertocavalliyachtportofinozgfx6c90qljlI Cavalli (con Iacoviello) sullo yacht di famiglia a Portofino

Prendetevi un quarto d’ora per leggere i post che gli abbiamo dedicato in passato, e che spiegano quanto ci sia da capire sul ruolo di Firenze Culla del Rinascimento ai tempi nostri.

511558-inauguration-de-l-exposition-de-photos-950x0-2Rachele Cavalli, Roberto Cavalli e Joseph Danilo Iacoviello in Cavalli

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36 risposte a Camorristi e alberi di Natale

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ martinez

    Una volta vidi un filmato di Natalino Balasso che spiegava da par suo come la vera forza dei ricchi non sia tanto il denaro, l’impunità ostentata o le conoscenze altolocate.

    Sta nel fatto di suscitare invidia.

    Se nessuno se li filasse, resterebbero da soli col loro calice di Dom Perignon e la loro playmate di turno.

    Non che sia una sorte spiacevole, sul breve termine. Ma a lungo termine ci si annoia, e chi si annoia prima o poi perde le zanne e finisce su qualche ghigliottina.

    Invece la gente paga per andare nei night club a vedere i ricchi pagati per farsi vedere, come Frank Sinatra, Sammy Davis Jr. e Dean Martin nei night club di Las Vegas. E almeno quei tre sapevano cantare.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. roberto scrive:

    carta da pacchi zebrata e coperte leoparadate!?!
    l’ergastolo solo per questo si meritano!

  3. Andrea Di Vita scrive:

    @ habsburgicus

    OT, ma il server mi ha dato messaggio di errore sull’altro thread, per cui rispondo anche qui al post di habsburgicus che affermava che il Cattolicesimo è scomparso
    (anzi, a pensarci bene questo mio post non è neanche tanto OT neppure qui 🙂 )

    Habsburgicus ha scritto:

    “è il rendersi freddamente conto, senza ALCUN GIUDIZIO DI VALORE, che il Cattolicesimo non esiste più, se non nella Fede di vari credenti, quasi sempre anziani (e in alcuni gruppuscoli, teoricamente censurabili, lo ripeto, secondo i vecchi canoni pre-1962 da loro esaltati e comunque insignificanti !)
    mi stupisco in particolare che i non cattolici qui non lo notino…
    Miguel, Pino, Roberto, Z, Andrea Di Vita e anche altri…”

    Ovviamente parlo solo per me.

    Concordo in pieno con chi dice che l’attuale Pontefice, personalmente simpaticissimo, sembra uscito pari pari da certe pagine terzomondiste, dickensiane e pauperiste dei fumetti del suo compatriota Oesterheld.

    Il fatto che Bergoglio stia simpatico a Scalfari e a Crozza, come a dire al diavolo e all’acquasanta, vuol dire che non incide. Non è la pietra scartata dai costruttori che diventa testata d’angolo, non è scartato per niente, anzi lo portano tutti in palmo di mano…

    Delle due l’una: o si attacca il capitalismo che produce la ricchezza di beni materiali che ci circondano, e allora si rinuncia alle elemosine Statunitensi al tesoro di Pietro e si scacciano davvero i mercanti dal tempio (e non si lascia processare il giornalista che sbugiarda i Bertone di turno lasciando i Bertone al loro posto), o si continua con novene e rosari e non si rompono i cosiddetti (se non appunto ai nemici degli elemosinieri di cui sopra). Nel primo caso allora meglio un Mujica, nel secondo un San Pio.

    A me Bergoglio più che un Papa sembra un anziano Jovanotti, quello dell’ “unica chiesa / che va da Mandela a madre Teresa”.

    Non è nemmeno marxista, perché mette insieme ecologia, rispetto dai gay, buon senso da parroco di campagna, giovanilismo e chi più ne ha più ne metta.

    In questo Bergoglio è molto Sovietico. Ai tempi della Cecoslovacchia nel Patto di Varsavia, Kundera scriveva che il modo migliore per presentarsi in pubblico di un potente è quello di fare cose simpatiche come abbracciare bambini, stringere mani e sventolare fazzoletti facendo ciao ciao con la manina, perché assolutamente nessuno può criticare questi innocui atteggiamenti infantili che risultano simpatici proprio perché ricordano l’infanzia. E il fatto di rendere non criticabili i propri comportamenti rafforza il comportamento di chi non parte prevenuto (del resto, chi parte prevenuto non va certo a vedere il Papa e dunque si autoesclude dallo spettacolo). La tecnica fu importata in Vaticano da Roncalli, lasciata in parte decadere da Montini (che infatti era meno popolare del predecessore) e portata alla perfezione da Wojtyla. Dopo l’algido e professorale Ratzinger si ricomincia ora in salsa di tango.

    Detto questo, non sono mica così sicuro che “il Cattolicesimo non esiste più”. Chesterton diceva che se una verità è eterna allora vale nel XIII secolo come vale oggi. Dunque o il terremoto (e la peste, e il dolore dei bimbi innocenti…) non è una punizione divina, o lo è.

    Se non lo è, se è paganesimo dirlo a voce alta, allora erano pagane tutte quelle generazioni di Cristiani che hanno pregato e fatto novene e processioni ed espiato peccati per allontanare e prevenire peste, epidemie, carestie, terremoti e quant’altro per quasi due millenni, almeno fino al giorno in cui un tale invento’ il parafulmine dimostrando che anche un empio munito di un’asta di metallo poteva allontanare da sè la pretesa punizione divina di un fulmine.

    Se lo è , allora ha ragione quel prete sospeso da radio Maria a sostenere che al Vaticano si sono scordati il catechismo.

    In entrambi i casi il Cattolicesimo NON è morto. Perchè non esiste Cattolicesimo senza Papa, e il Papa, quale che sia la verità eterna, è saldo in sella.

    Sorprende semmai il silenzio papale. O forse no, stando a quanto ho detto sopra sulla tecnica Sovietica di accaparrarsi consenso.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      ti ho risposto là..in breve
      d’accordo in toto come analisi su 1° parte
      non pieno accordo, ma riconoscimento della serietà delle tue ragioni, 2° parte

  4. habsburgicus scrive:

    ladrilleros

    @Miguel
    un Ladrillero (L maiuscola) nel 1557-1558 fu il primo che io sappia, a penetrare nello Stretto di Magellano del Cile, cioé al contrario ! il grande Samuel Elliot Morison, storico delle esplorazioni, ne riconobbe il ruolo, purtroppo dimenticato [se non rammento male quel Ladrillero fu anche in Nuova Spagna cioé Messico]
    (lo farà poi di nuovo Pedro Sarmiento de Gamboa, in 1579, di cui dovrò dirvi qualcosa..ma non ora !)

  5. Peucezio scrive:

    “il figlio di Denis, che quando si trovò le ganasce dei vigili alla sua Mercedes pensò bene di staccarle e portarsele a casa.”

    Questa è una questione interessante.
    Giuridicamente, ahimè, ha torto. Però è vero che quando lo stato sostituisce alla forza del diritto la forza bruta, non dovrebbe sanzionare chi a sua volta si difende con al forza.
    Cioè io ti faccio il fermo amministrativo dell’auto, tu mi becchi a guidarla, ti sanziono; ti ritiro la patente, ti becco a guidare, passi i tuoi guai.
    Ma se io non ti intimo o non ti diffido dal fare qualcosa, ma ti impedisco fisicamente di farlo, se tu riesci a eludere tale impedimento fisico dovresti essere a posto: peggio per me che non ho usato un mezzo sufficientemente efficace.
    Come l’evasione. Perché sanzionarla? A nessuno piace stare dentro; è allo stato che dovrebbe essere affidato l’onere materiale e morale di custodire le persone pericolose, non al detenuto, perché allora tanto vale fare carceri con le porte aperte.

    • Miguel Martinez scrive:

      Sul macellaio con il figlio cocainomane…

      La cosa che ti chiedi sempre è, come faccia questa gente ad avere tanto potere.

      Il paesino in cui il babbo faceva il macellaio nella piazza del paese…

      il figlio che non ce l’ha fatta nemmeno a elevarsi a ragioniere…

      poi hanno la città in mano.

      Boh…

      • mirkhond scrive:

        Evidentemente si tratta di una famiglia di maneggioni che è riuscita a trovare gli agganci giusti.

      • habsburgicus scrive:

        dai Miguel, la risposta é semplice..in Toscana, poi
        e inizia con la m… 😀
        lo so, ti farai un’altra domanda..e allora, visto che di questi tempi se fosse così facile TUTTI (o quasi) correrebbero alle logge, perché lui ha trovato le porte aperte tra i fratelli mentre forse non le troverebbe un altro ?
        e ti rispondo: chi lo sa ?
        incontro con Licio del padre in gioventù ? 😀 magari gli forniva la carne 😀
        scoperta di qualche perversione di un boss tessera PCI (oggi PD) ? 😀 che da allora fu ricattato e obbligato a favorirlo…boh 😀

  6. Miguel Martinez scrive:

    Ancora su questa gente…

    A volte ho il sospetto che i lettori di questo blog siano spesso troppo idealisti.

    Si immaginano potenti che sanno leggere Kalergi in tedesco, che lavorano sottotraccia per abolire la differenza tra uomini e donne, che sognano un mondo in cui comandi una razza eletta…

    mentre nella mia esperienza, quelli che realmente decidono, appartengono spesso alla categoria dei ragionieri bocciati figli di macellai.

    Ovviamente, la mia esperienza è un po’ distorta dal fatto che mi sono specializzato nella vita quotidiana fiorentina; però ci capisco realmente qualcosa, per esperienza e non per preconcetti astratti.

    E forse il potere anche a livelli superiori, non è tanto diverso.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") scrive:

      @ Miguel

      In effetti, pur non potendo ovviamente vantare il tuo bagaglio di esperienze, devo dire che comincio a formarmi anch’io un’idea del genere…

  7. mirkhond scrive:

    A volte ho il sospetto che i lettori di questo blog siano spesso troppo idealisti.

    “Si immaginano potenti che sanno leggere Kalergi in tedesco, che lavorano sottotraccia per abolire la differenza tra uomini e donne, che sognano un mondo in cui comandi una razza eletta…”

    Forse perché è più facile pensare che ci domina sia un alieno irraggiungibile, che accettare invece che in fondo è uno di noi, viene dalle nostre stesse radici.
    Vent’anni fa chi avrebbe mai pensato che un oscuro ragazzino della provincia di Firenze, che partecipava ad un quiz di Mike Bongiorno sarebbe diventato il presidente del consiglio del governo italiano?

    • Francesco scrive:

      più che altro se ci domina un Megacattivo geniale possiamo pensare che abbia un piano

      ma se è un Microcoglione siamo veramente disperati, a meno di non aspirare solo a prendere il suo posto per godere dell’istante, tanto del domani non c’è certezza

      🙁

  8. mirkhond scrive:

    che chi ci domina

  9. mirkhond scrive:

    Paradossalmente, proprio l’irraggiungibilità vera o presunta di chi sta al potere, ci aiuta a rassegnarci ad accettare governi e politiche che odiamo.

  10. Miguel Martinez scrive:

    Per Mirkhond

    “Vent’anni fa chi avrebbe mai pensato che un oscuro ragazzino della provincia di Firenze, che partecipava ad un quiz di Mike Bongiorno sarebbe diventato il presidente del consiglio del governo italiano?”

    Esatto…

    Però…

    se il potere nominale è in mano a gente quasi ridicola…

    invece di esaltare o maledire quei poveri potenti,

    potremmo cominciare a porci delle domande sul vero “signore di questo mondo”,

    sulle ineluttabili forze che ci trascinano, in questa fase, in una determinata direzione, e che non sono alla fine umane.

    Forze così potenti che possono usare come strumenti umani degli individui penosi come appunto il magliaro di Rignano, un po’ come nelle fabbriche di una volta, anche l’operaio alcolizzato poteva costruire un’automobile, basta eseguire le mosse obbligate.

  11. Miguel Martinez scrive:

    Credo che quasi tutti quelli che seguono questo blog sono in qualche modo superiori ai potenti, senza per questo ovviamente essere potenti.

    Sono superiori non solo moralmente – che sarebbe facile – ma anche intellettualmente, o come determinazione nella vita, o come sensibilità o come senso dell’umorismo o come curiosità.

    I potenti reali – con qualche eccezione – sono spesso individui talmente abietti, quasi caricaturali, che davvero non c’è nulla da invidiare.

    Penso che sia un tema su cui varrebbe la pena riflettere.

    • Peucezio scrive:

      Eppure c’è qualcosa che non mi convince in questo discorso. Non so ancora cosa, devo metterlo meglio a fuoco.
      Esisterà poi il tipo antropologico del potente? O esistono tanti tipi? E cos’è esattamente il potere? Sono potenti oscuri e grigi funzionari, sorte di eminenze grige. Ma sono potenti anche giovani mafiosi con catenaccio d’oro, macchina sportiva supercozzala e venti puttane al seguito.
      E’ potente, ma lo erano anche Cuccia e Andreotti (anzi, lo erano molto di più). Ed è potente anche Putin, che è un tipo ancora diverso.
      Poi c’è Dell’Utri, che è coltissimo e colleziona libri. Io sono convinto che il vero potere non sia certo lui, ma inteso nel tuo senso, di poteri anche locali, non c’è dubbio che sia potentissimo.
      Ed è stato a suo modo un potente Bush, che ha l’intelligenza di uno scimpanzè.
      Insomma, esiste il potente tipico? Mah…

      • Miguel Martinez scrive:

        “Insomma, esiste il potente tipico? Mah…”

        Bella domanda

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ martinez e peucezio

          “esiste?”

          No.

          O almeno, questa è la risposta che alla domanda dà indirettamente Stanislaw Lem, autore di “Solaris”, nel suo romanzo di fantascienza “Pianeta Eden”.

          Romanzo nel quale gli astronauti Terrestri sbarcano su Eden, pianeta abitato da una razza intelligente e tecnologicamente avanzatissima ma devastata da una guerra mondiale lunghissima e interminabile, fatta di attentati terroristici, colonne di profughi e imprevedibli esplosioni di “sperma meccanico” che generano sciami di nanomacchine che radono tutto al suolo come le termiti.

          I Terrestri faticano a orientarsi, finchè nelle ultime pagine del romanzo riescono finalmente a tradurre i discorsi di un indigeno che spiega che a) nessuno ricorda più perchè la guerra è cominciata b) nessuno sa più quali sono gli schieramenti c) gli ordini arrivano e nessuno si azzarda a disobbedire, ma nessuno sa più chi è che dà questi ordini, perchè i comandanti sono nascosti e camuffati in mezzo alle stesse colonne di profughi che attraversano il pianeta da parte a parte.

          In altre parole il sistema si autoalimenta, e la guerra perpetua è la condizione stabile di una civiltà avanzata.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      che davvero non c’è nulla da invidiare.

      hai ragione, Miguel, con una precisazione
      “tranne il potere”
      perché il potere vuol dire fama, donne, soldi…cose che non daranno la felicità ma aiutano..e rendono più facile la vita ! i soldi ad esempio non risolveranno tutti i problemi, ma moltissimi problemi (purtroppo) si risolvono solo, o comunque più facilmente, con i soldi..in più il potere signica trovare porte sempre aperte e anche questo é un vantaggio incommensurabile
      sarà un caso che tutti i potenti, italiani almeno, campano in piena salute almeno fino ai 95 ? 😀

  12. mirkhond scrive:

    Osservando Roberto Cavalli, mi sembra un mix 😉 tra Bossi, Moratti e Naomo/Briatore 🙂 di Giorgio Panariello!

  13. Moi scrive:

    Ancora Polesine … lato Rovigotto.

    http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/11/02/news/nuove-barricate-1.14349155

    requisito hotel, night club vicino … cos’accadrà ?

  14. Grog scrive:

    Grog lancerà una sua linea di vestiario molto molto FASHON !
    Si chiamerà
    DELINQUENT
    Con l’amnistia sponsorizzata da quei BEI TOMI DEI RADICALI
    la linea DELINQUENT andrà fortissimo
    Grog! Grog! Grog!

  15. Moi scrive:

    @ GROG

    Sessismo apparente …

    ——————————————————————

    Sexy cartelloni TTT Lines. Il successo del “Vesuvio ed Etna”

    http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/77565-sexy-cartelloni-ttt-lines-successo-del-vesuvio-ed-etna/

    ————————————————————————————-

    … ma la xè stà un’ idea de dona ! 😉

  16. Moi scrive:

    Statue Greche inscatolate per Rohani, Sexy suora in manifesto prima dell’arrivo del Papa (Napoli) …

    http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/77328-sexy-suora-in-manifesto-prima-dellarrivo-del-papa-i-napoletani-reagiscono-cosi/

    … ma io e Habs siamo visionarii ! 😉

  17. roberto scrive:

    ot di aggiornamento sul brexit.
    ma non vi parlo di cose noiose come corti che danno ragione ai parlamenti e governi che fanno appello, ma di cioccolata.

    il brexit non c’è ancora stato ma i primi effetti si fanno già sentire e sono devastanti

    http://cucina.corriere.it/notizie/cards/toblerone-cambia-forma-regno-unito-ma-fan-scatenano-polemiche/triangoli-cioccolato.shtml

    🙂

  18. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    OT, ma esce adesso un film,”Sette minuti”

    http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2016/11/6/7-MINUTI-Il-film-per-riflettere-su-lavoro-democrazia-e-coraggio-delle-scelte/731610/

    precisamente sull’argomento diventato oggi di attualità con la seguente notizia:

    http://www.lastampa.it/2016/11/08/cultura/opinioni/buongiorno/minzione-di-gruppo-E4t2K3tFCQm9aWUztSKRQP/pagina.html

    La realtà supera la fantasia 🙁 .

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Mia moglie voleva portarmi a vederlo. Mi sembrava una questione stupida, adesso però temo un noiosissimo film femminile di rapporti personali, oltre a diffidare di Placido.

      Qualcuno lo ha visto?

    • Francesco scrive:

      non capisco una cosa: come può la pisciata dell’operaio interessare al padrone? cosa c’è davvero sotto?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ francesco

        Il controllo del tempo. Che conta quanto e più del salario.

        Conosco personalmente almeno due operai che se la sono fatta letteralmente addosso mentre stavano alla macchina, per non perdere la quota di produzione giornaliera assegnata.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          che senso ha obbligare l’operaio a pisciarsi sotto o a simulare un malfunzionamento della macchina, invece di dargli il tempo di pisciare?

          mi sembra un caso di buona organizzazione della produzione nel senso più tecnico del termine

          ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            Non conta l’aumento della produttività.

            Conta che un essere umano possa decidere del tempo e dei bisogni (letteralmente) di un altro essere umano.

            In una parola, conta il Potere.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  19. Moi scrive:

    Be’, oppure i Padro _ ahem … gli Imprenditori 😉 _ obbligheranno Schià_ ahem … i Collaboratori Salariati 😉 _ a fare come gli Otaku Giapponesi e i Nerd Americani che videogiocano con i pannoloni (!) apposta per non dover perdere punti e staccarsi dalla postazione per “espletare” … solo che questi ultimi lo fanno volontariamente, per quanto “Alienati Elettronici” [cit.] …

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