La Roba che Cresce e si Evolusce

Dovete sapere che nel cuore del cuore del capoluogo del Rinascimento telenovelico, del bedenbrecfas di massa e (da un paio d’anni) pure del governo italiano, c’è un giardino autogestito dalle Genti di San Frediano e Santo Spirito.

16-10-22-impatto-francescaEsattamente alle spalle della Chiesa del Carmine, con accesso sulla stradina dove nacque Filippo Lippi, il figlio del beccaio.

In questo giardino, son piazzati vari bidoni senza coperchio, e in tali bidoni ci sono dei sacchetti neri di plastica, dove i frequentatori del giardino ci riversano merende mangiucchiate con involucri di plastica, bottiglie di plastica, bambole di plastica decapitate, pile usate, pezzi vari di carta e tutto il resto che il nostro Santo Progresso evolusce giorno per giorno (evolusce è un verbo transitivo ovviamente copiato da un bambino di nostra conoscenza, che però rende perfettamente il concetto).

La roba insomma che fa dire che l’Economia Cresce.

Pensateci, il Globomondo, con la Crescita del Settore X e tutti felici…

Poi dentro questi bidoni senza coperchio ci piove, e ne nasce un’incredibile brodaglia e la Roba Cresce letteralmente. In genere, i sacchetti neri si sfondano e ne sgocciola un liquido, non so perché rossastro, che se non piace a me, piace decisamente ai moscerini.

Questa brodaglia viene raccolta in maniera del tutto occasionale dal furgoncino di una cooperativa sottopagata (un calendario ci sarebbe, ma hanno una caterva di giardini da pulire e non riescono mai a farli tutti in tempo), che poi la portano all’inceneritore, dove si trasforma in fumo cancerogeno.

Così chiamiamo il Call Center dell’ente paraprivato che gestisce i rifiuti a Firenze, probabilmente l’unico ente paraprivato in tutta Italia a essere dotato di una banda improbabile di ex-carcerati – volontari pagati e piuttosto fanatici – che combattono il degrado secondo le richieste avanzate, di volta in volta dai più potenti tra i bottegai, tra esultazioni mediatiche.

Non chiedamo bande di ex-carcerati, vogliamo solo differenziare i rifiuti.

Un fallimento, ovviamente, perché il Call Center non è pagato per risolvere i tuoi problemi.

Però abbiamo fortuna, e troviamo una talpa: un dipendente dell’ente paraprivato in pensione che ci passa di nascosto un centralino segreto e persino il nominativo di una persona da contattare.

Telefoniamo al centralino segreto (che se digiti i numeri su google, non lo trovi nemmeno), e molto gentilmente, gli entisti ci rispondono:

1) no, noi non differenziamo!

2) no, non vi diamo dei bidoni nemmeno se ci pensate voi a differenziare

3) però se differenziate voi, e buttate voi la roba, vi possiamo dare dei bellissimi adesivi dell’ente paraprivato. Anzi, sticker, che l’anglo fa figo.

Capito il messaggio, organizziamo da noi una giornata per differenziare i rifiuti, e raccogliere da noi i soldi per comprarci quattro bidoni con tanto di coperchio.

Siamo a San Frediano, che grazie a Dio, non è ancora del tutto un quartiere di eco-hipster, e capiamo benissimo quelli che si danno una mazzata in testa, respingendo queste cose e lanciando la plastica dei ricchi come sfida ai ricchi.

Ma la nostra L., sempre tranquilla e sorridente, che di mestiere fa i mercati clandestini perché non ha i soldi per pagare la partita IVA e pure il commercialista, non paga l’affitto da quattro mesi (ma lo vieni a sapere per caso perché lei non va a piangere da nessuno) e ha due figlioli da badare,

ecco, L. crea una giornata straordinaria, mettendo insieme i fruttivendoli di Santo Spirito che ci regalano mandarini e uva, il venditore di cibo greco, la fornaia dai capelli tinti di verde cui è crollato in testa il soffitto e insomma tutta la gentaglia del nostro rione, per offrire un grande pranzo collettivo.

16-10-22-francesca-e-laura

Con l’aiuto della F., ex-cassiera al Penny Market che sa pronunciare perfettamente tagalog, brasiliano, fiorentino, sardo, torinese, albanese e senegalese, e gira per il quartiere portando su un trolley il manifesto del nostro evento mentre va a pulire bedenbrecfas vari.

16-10-22-impatto16E c’è anche sempre la nostra coppia di artigiani che crea gioielli bellissimi in un luogo segreto, dove sperano che Equitalia non li colga, e si augurano ogni mese di farcela a non farsi sfrattare…

E la nostra amica israeliana con le bolle giganti di sapone:

ada-bolleE ci sono ancora i nostri macedoni: A. e B., alfabeticamente parlando, fratello e sorella.

A. costruisce qualunque cosa con le mani, un filo di ferro e un pezzo di legno, e nasce di tutto, che vende sfuggendo ai vigili sul Ponte Vecchio, agli Uffizi, davanti al Duomo. Con quattro rottami, ha costruito questo calcetto per noi:

calcetto-nidiaci B. invece, che entra ed esce dall’Italia perché i macedoni non sono europei, è cantante lirica, e siccome quando riesce a stare qui, vive in pochi metri quadri, si allena a cantare sotto il nostro tasso (e qualche volta anche sull’altalena):

16-10-22-impatto19E così raduniamo la gente del rione, facciamo una gran festa con lirica e laboratori e mostri e allegria e cibo e bandendo bicchieri e piatti di plastica, e piazziamo quattro sacchetti con le parole organico, carta, plastica e indifferenziato, pennarellati orrendamente e attaccati al Gran Bidone:

bidone
Alla fine della giornata, ecco il risultato:

bidoniI due reprobi seduti a sinistra sono, rispettivamente:

1, i rifiuti indifferenziati che erano già nel bidone, prima della festa

2, l’indifferenziato raccolto durante la festa stessa.

I buoni ( o quasi) a destra sono, carta, plastica, organico, riciclati.

Non abbiamo fatto prove di peso, ma a occhio il risultato è notevole:  su sette sacchetti che fino a ieri sarebbero andati nell’indifferenziato, noi con una fatica minima, siamo riusciti a differenziarne cinque. Anzi, cinque su sei, visto che il sacchetto numero uno risale a prima della festa.

Domani mattina, ci tocca andare a cercare i lontani bidoni del differenziato, per buttare ognuno di quei sacchetti.

Noi, con le nostre mani, a prescindere da voi.

16-10-22-impatto-lab-no-inceneritore

 

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332 Responses to La Roba che Cresce e si Evolusce

  1. Roberto says:

    Perché non vi comprate una compostiera?

  2. PinoMamet says:

    Bravissimo A.!!

    complimenti per la raccolta, però caspita, davvero non avete la differenziata a Firenze??

    • per Pino

      “complimenti per la raccolta, però caspita, davvero non avete la differenziata a Firenze??”

      A macchia d’olio. A trenta metri, dal giardino c’è un Bidone Accoglitutto.

      A cento metri, ci sono dei bidoni differenziati, e infatti porteremo lì la robaccia.

      • PinoMamet says:

        🙂

        comunque rinnovo i complimenti a A. e a B.!
        e anche a L. e a F, ovviamente.

        Avete una bella umanità, non c’è che dire, però noi il guerriero Masai ce l’abbiamo e voi no 😀 pappapero!
        😉

      • Francesco says:

        naturalmente avete chiesto a tutti gli assessori a voi noti di installarvi una serie di bidoni/cassonetti per raccolta differenziata nell’Oltrarno?

        o avete dato per scontato che a voi non li darebbero?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Hanno chiesto all’azienda che fa la raccolta rifiuti, che è l’unica competente. Gli assessori hanno solo potere di indirizzo, quindi non si occupano e non si dovrebbero occupare di queste cose.

        • per Francesco

          “naturalmente avete chiesto a tutti gli assessori a voi noti di installarvi una serie di bidoni/cassonetti per raccolta differenziata nell’Oltrarno?”

          Esatto, i bidoni al giardino li abbiamo chiesto cinque mesi fa a cinque assessori e al presidente del quartiere.

          Firenze è una città strana, con i suoi 16 milioni di turisti, ma con gli assessori ci si dà rigorosamente del “tu” e sono tutti ragazzini sorridentissimi e simpaticissimi in jeans, come in qualunque paesino di montagna.

          Quindi la richiesta l’abbiamo non solo protocollata come si deve, l’abbiamo anche accompagnata con telefonate e chiacchierate per strada e incontri.

          Adesso proveremo a chiedere loro la raccolta porta a porta, vediamo che succede.

          • Francesco says:

            “li abbiamo chiesti cinque mesi fa” … e?

            cos’è successo?

            😀

            • roberto says:

              ricordati che sono a firenze, sicuramenet non è successo niente (ed è anche tanto che non siano stati multati per la domanda indiscreta)

              • Per roberto

                “è anche tanto che non siano stati multati per la domanda indiscreta”

                Ma no, i nostri amministratori non sono né fiscali né cattivi. Le loro punizioni sono tutte fatte con la condizionale (“sarebbe vietato, non si potrebbe, ci potrebbero essere delle sanzioni, potremmo togliervi le chiavi”).

                Stiamo parlando di persone molto normali, mica di Tremendi Prussiani.

                Sono buoni con noi quasi quanto lo sono con gli speculatori immobiliari.

            • “cos’è successo?”

              Ci ha telefonato un signore dell’Ente Paraprivato e Paramilitare, che ci ha detto anche lui che ci poteva dare degli adesivi, anzi degli sticker. Gratis.

              La telefonata al centralino, cinque mesi dopo, è servita soltanto per ottenere la conferma che loro hanno soltanto bidoni da 360 litri. Mentre chi passa davanti alla loro sede, in Via Baccio da Montelupo, vede grandi file proprio dei bidoni che interessano a noi (da ottanta litri), ma non mi chiedete perché stanno lì.

            • Francesco says:

              chiedetelo voi a loro, no? tanto avete il numero

              PS mi sembrate un pò troppo remissivi, per essere così cattivi e fiorentini

              mandate i Bianchi a prelevare i bidoni da 80 litri che vi servono, in divisa e con la fanfara 😉

              • Per Francesco

                “PS mi sembrate un pò troppo remissivi, per essere così cattivi e fiorentini”

                Mica le possiamo scrivere, tutte le cose cattive che facciamo 🙂

            • Francesco says:

              così vi riconosco e vi apprezzo!

              😀

  3. Grog says:

    Però!
    Avete anche delle belle tose esotiche dalle vostre parti! A me la tosa esotica mi ha sempre eccitato da matti!
    Io ho avuto una ragazza greca di Salonicco prima che gli incauti entrassero nella comunità europea e abbiamo AGAPATO BENE INSIEME peccato che poi la signorina con l’argento vivo addosso abbia voluto scoprire le sue radici ebraiche ed abbia fatto l’alya in quella gabbia di assolutamente matti che è israele, sono più matti dei veneti! I poveri sempliciotti arabotti non hanno speranza.
    Anzi oso un’equazione del tre semplice
    Miquel : Messicano vero = Ebreo veneziano : Un israeliano
    il che vuol dire che gli israeliani assomigliano molto a TEPEPA TERRA Y LIBERTAD solo che fanno la parte degli Yankee con il che incasinano tutto come loro solito, comincio a sospettare che incasinare e prendere per il sedere il prossimo SIA LA VERA FELICITA’.
    Comunque anche il civile e mite Ebreo veneziano buon giocatore di scopone scientifico in quel di Mestre, ottimo compagno e bevitore di “ombrete” si vede che potenzialmente è un terribile casinista ma essendo astutissimo lo nasconde bene! Vatti a fidare degli amici.
    Grog! Grog! Grog!

  4. izzaldin says:

    Noi, con le nostre mani, a prescindere da voi.

    d’accordissimo.
    è l’unica azione politica efficace di questi tempi, uscire di casa e unirsi ad altre persone per affrontare gli aspetti odiosi della società in cui viviamo.

  5. Ho aggiunto qualche foto

  6. Grog says:

    Miguel, ma è vero che il giardino si chiamerà

    AL PARADISO DEL PEDOFILO FIORENTINO

    ?

    Grog! Grog! Grog!

    • “Miguel, ma è vero che il giardino si chiamerà”

      fortunatamente non abbiamo mai sentito di casi da noi!

      • Grog says:

        Era uno scherzo di cattivo gusto, ma con i PIDDINI che circolano fate attenzione.
        Grog! Grog! Grog!

      • lanzo says:

        Saggio commento: Non fasciarsi la testa prima di rompersela anche se magari – se poi vi mandano una camionata di “profughi minorenni” (minorenni significa uomini di 20 – 24 anni arrapati, a chi tocca tocca, basta che hanno un buco, magari se a la Boldrini o ad Alfano gli capita di leggere kelebleleker, potrebbero pensare: visto che in Oltrarno sono cosi’ accoglienti e multietnici… mandiamoli li’ – situazione win win, ma non lo so come andrebbe a finire. Cross your fingers.

        • Per Lanzo

          “se poi vi mandano una camionata di “profughi minorenni””

          A volte i problemi veri sono diversi.

          La camionata di maschi richiedenti asilo (non uso il termine “profughi”) sui 20-24 anni è già arrivata, all’Albergo Popolare.

          Non ho mai sentito di problemi o fastidi per le persone “normali” del quartiere, mentre è un problema serio per i poveri disgraziati “autoctoni” che cercano un posto letto all’Albergo Popolare e non lo trovano.

          Il vero problema è che contemporaneamente:

          – si riducono i servizi sociali

          – aumentano i senza tetto causa disoccupazione, sfratti e gentrificazione (di cui nessuno parla)

          – arriva un’intera nuova categoria di persone che per decisioni prefettizie ha la priorità

          I richiedenti asilo saranno anche pochi di numero, ma i posti letto per i disperati sono ancora meno.

  7. Harmachis says:

    Oggi ho visto una meravigliosa Sfinge dell’Oleandro nel cortile di casa. Si può inviare foto?

  8. Harmachis says:

    non so come fare non riesco ad incollarla

  9. Grog says:

    Devo ammettere che IL MESSICANO DEPOTENZIATO detto Miguel(*) è una brava persona e anche sensibile ed intelligente porca l’oca!
    (e adesso non montarti la testa)
    Grog! Grog! Grog!
    (*)
    Miguel son sempre mi!
    El merendero….ohhhh !

  10. Moi says:

    Ma “evolusce” è un Toscanismo popolare o (raro) letterario ?

    Poi c’è “evoluisce” che dovrebbe significare “virtuosismi” acrobatico-atletici tipo “far delle veroniche”, espressione mutuata dalle bieKiSSime “corridas” …

    • Moi says:

      … ebbene, ‘sa dgiv 😉 ? 😉

    • Moi says:

      espressione “far delle Veroniche” approdata con successo dalla Corrida al Calcio “normale” … visto che in quello Storico, se un giocatore cincischia con la palla fra i piedi, lo piallano !

    • Moi says:

      … sareste pronti per un miliardo di Africani in Lu$$€mburgo o siete razzisti ?

      😉

      • Moi says:

        … una roba per tutti ci sarebbe di sicuro : i soldi !

      • Roberto says:

        Guarda, nel mio paesello di 5000 abitanti ci sono un centinaio di profughi e arriveremo a 300 entro fine anno e no, nessuno ha mai fatto barricate.
        quindi direi che si, effettivamente siamo meno razzisti, o semplicemente meno antipatici di quelle sagome che fanno le barricate contro donne e bambini

        • Roberto says:

          Mi correggo

          “nessuno ha mai fatto barricate.”

          Invero quando hanno messo 15 ragazzi nella scuola dei miei figli, i genitori ungheresi, inglesi e dei baltici hanno fatto le barricate, esponendosi alle pernacchie di tutti gli altri

          • Francesco says:

            DOPO questo primo impatto, come vanno le cose lì a scuola?

            io credo che LAVORANDOCI si possa far funzionare praticamente tutto, con gli immigrati

            ma non ho esperienze sul campo

            • roberto says:

              “DOPO questo primo impatto, come vanno le cose lì a scuola?”

              premetto che si tratta di circa* 15 ragazzi “minori non accompagnati” (dunque o sono venuti da soli o i genitori sono morti in viaggio) che sicuramente avranno lo status di rifugiati essendo siriani, irakeni e un afgano

              in realtà la stragrandissima maggioranza dei genitori era più che contenta di avere questi ragazzi, quindi l’impatto è stato molto positivo.

              mi è stato raccontato dal figlio di un amico che al primo giorno i ragazzi si incontrano durante la ricreazione e notano che il gruppo dei nuovi prepapra il te con un samovar elettrico (strumento che i nostri non conoscevano). al che, un francese rompe il ghiaccio chiedendo “hashish?” e provocando le risate generali di tutti.

              insomma l’impatto è stato ottimo.

              il seguito invece è un po’ più complicato, soprattutto per le difficoltà linguistiche e poi veramente hanno fatto una vita totalmente diversa da quella dei nostri.
              chessò uno dei siriani parla un ottimo inglese, è fortissimo in matematica e a calcio e non mi stupisce che non abbia nessun problema. Invece l’afgano è un pastore analfabeta timidissimo, che sembra a disagio a vedere anche solo dei ragazzi in pantaloni corti…lì è un po’ più complicato

              *dico circa perché all’inizio erano 13, poi 16, poi alcuni sono partiti perché hanno ritrovato pezzi di famiglia in altri paesi, e adesso ho perso il conto esatto

          • habsburgicus says:

            il che dimostra che ungheresi e baltici (non c’erano dubbi)+inglesi (ciò era noto dalla brexit) sono ancora razionali 😀

        • Per Roberto

          “Guarda, nel mio paesello di 5000 abitanti ci sono un centinaio di profughi e arriveremo a 300 entro fine anno e no”

          Io rimango sempre perplesso da questi discorsi.

          Intanto, presumo che non si tratti di “profughi”, ma di “richiedenti asilo”, il cui status resta ancora da determinare.

          Siccome nella maggior parte dei casi, i giovani senegalesi – ad esempio – non saranno riconosciuti come “profughi”, mi chiedo innanzitutto che fine faranno tali “respinti”.

          Secondo, trovo sempre un po’ ipocrita (non dico di te, dico in generale) l’affermazione che “gli immigrati sono pochi e quindi vanno accolti”, quando sono pochi proprio perché non vengono “accolti”: è ovvio che solo una piccola minoranza di avventurosi molto coraggiosi è disposta a indebitarsi, attraversare il deserto, farsi violentare e derubare per poi crepare annegati in mezzo al mare, nella speranza di poter diventare clandestini in Europa, campando di attività illegali, dopo aver passato alcuni mesi in un “centro di accoglienza” di qualche tipo.

          Se si cambiano questi ostacoli, cambieranno radicalmente i numeri.

          • “Se si cambiano questi ostacoli, cambieranno radicalmente i numeri.”

            Noi viviamo in una situazione che potremmo paragonare a quella di qualche città che all’inizio del Novecento si circondasse di immense reti di filo spinato e di fossati impenetrabili pieni di coccodrilli.

            I quattro campagnoli che arrivano vivi in città vengono accolti al grido, “ma guardate quanto sono pochi! Non è vero che si stanno svuotando le campagne!”

          • roberto says:

            “Io rimango sempre perplesso da questi discorsi.”

            come sai io faccio un discorso estremamente terra terra:
            ci sono 12 donne e 8 bambini che arrivano su un pulmino con i vestiti che hanno addosso.

            puoi scegliere fra varie cose: ignorarli, prendere a sassate il pulmino, fare le barricate, portare un termos con il te, invitarli a casa tua.

            alcune di queste scelte mi sembrano umanamente deprcabili, a prescindere dal fatto che le 12 siano eventualmente un elite di furbastri coraggiosi come dici tu o delle disperate che non avevano altra scelta come potrebbe pure essere

            poi certo c’è il macro problema (dopo queste dodici ne arriveranno mille altri) al quale non ho nessuna soluzione da suggerire, se non forse occupare militarmente le coste del mediterraneo e sparare su chi si avvicina al muro

            • per roberto

              “poi certo c’è il macro problema (dopo queste dodici ne arriveranno mille altri) al quale non ho nessuna soluzione da suggerire, se non forse occupare militarmente le coste del mediterraneo e sparare su chi si avvicina al muro”

              Guarda che anch’io non ho sicuramente problemi con le 12 donne e gli 8 bambini. E non spetta nemmeno a me sparare su nessuno, figuriamoci per difendere il gran castello di speculatori immobiliari, costruttori di Tav e altro che è l’Occidente.

              E’ che mi sembra importante conservare comunque la visione storica di ciò che sta accadendo.

            • lanzo says:

              Penso quello che farebbero Israele ed Emirati ai quali lecchiamo il culo da sempre.

            • roberto says:

              e che ti frega? mica sei israeliano o emiro?

            • habsburgicus says:

              @Lanzo
              è inutile, non ci sentono..e qui ci sono i migliori, anzi il meglio del meglio !
              quindi, visto che mi pare tu stia in qualche luogo esotico (Filippine ? Asia orientale ? boh), goditi la vita e lascia perdere l’Italia
              è finita ! basta, bon !
              e ritieniti fortunato di non essere qui fra noi 😀

            • Francesco says:

              lanzo,

              ci sono parecchio questioni in cui io VOGLIO non essere israeliano o emiratino.

              e pure parecchie in cui voglio SMETTERE di essere italiano.

              preferisco selezionare i modelli di riferimento

              ciao

  11. Moi says:

    Scusa, ma questo atteggiamento da parte di un Lussemburghese (come ha detto Maurizio Crozza, se i cadaveri di “Profughi” in fondo al Mediterraneo fossero monetine da 1 € … Juncker avrebbe già mandato i batiscafi a recuperarle ! ) è particolarmente fastidioso … troppo comoda fare la morale a un Paese esteso, molto popolato, in piena crisi economica … standosene in quattro gatti in un fazzoletto di terra gabbia dorata a distanza di sicurezza dai poveri del resto del pianeta !

    AVEVO SBAGLIATO POST …

    • Roberto says:

      Questioni di gusti

      A me stanno antipatici quelli che fanno le barricate per 12 donne e 8 bambini (capisco al limite il proprietario dell’ostello)

    • Roberto says:

      ” troppo comoda fare la morale a un Paese esteso,”

      Comunque dovresti aver capito che non faccio la morale ad un paese, per usare la tua espressione, ma a chi si riempie la bocca di parole tipo Valori, Cristiani, Tradizioni, Rispetto e poi fa le barricate contro donne e bambini.

      Questo sì che è il vero cortocircuito, altri che quelle facezie su gender e politically correct…

  12. Grog says:

    ADESSO QUEL MENESTRELLO FURBACCHIONE DI RENZO ARBORE NON CANTA PIU’
    _____________________________________________________________________________
    http://www.airdave.it/r/renzo_arbore/canzoni/testo_bongo_bongo_bongo.htm#ixzz4O5J2v0xp
    _____________________________________________________________________________
    un giorno un grande esplorator
    la’ nell’equator
    intorno radunate le tribu’
    e poi gli disse cosi’
    soli soli che ci fate qua
    molto meglio e’ la citta’
    seguitemi su
    ma il vecchio negro disse allor
    Oh bongo bongo bongo
    stare bene solo al Congo
    non mi muovo no no
    bingo bango bengo
    molte scuse ma non vengo
    io rimango qui
    no bono scarpe strette saponette
    treni e tassi’
    ma con questa sveglia al collo
    star bene qui
    ma sempre il grande esplorator
    ad ognun parlo’
    dei quadri futuristi dello swing
    la nostra moda spiego’
    soli soli che ci fate qui
    io vi portero’ a Paris
    seguitemi su
    ma il vecchio negro disse ancor
    Oh bongo bongo bongo
    stare bene solo al Congo
    non mi muovo no no
    bingo bango bengo
    molte scuse ma non vengo
    io rimango qui
    no bono radio e cine signorine
    magre cosi’
    molto meglio anello al naso
    ma stare qui
    bongo bongo bongo
    stare bene solo al Congo
    non mi muovo no no
    bingo bango bengo
    molte scuse ma non vengo
    io rimango qui
    no bono scarpe strette saponette
    treni e tassi’
    ma con questa sveglia al collo
    star bene qui
    ma con questa sveglia al collo
    star bene qui
    ma con questa sveglia al collo
    star bene qui
    _____________________________________________________________________________

    Tranquillo MIGUEL i SENEGALESI verranno assunti dalle SIGNORE BRESCIANE che pare siano delle sfegatate CONSUMATRICI DI UCCELLONI NERI, semmai sarà un problema alimentare sanitario sostenere i BOVERI NEGRI DISDRUTTI DA DROPPO SESSO con uova e zabajone!

    Nuove professioni contro la disoccupazione! Lo ZABAJONIFICIO nella bassa bresciana e bergamasca (SI SI PARE CHE ANCHE LE BERGAMASCHE NON SCHERZINO!)

    Grog! Grog! Grog!

    • Per Grog

      Non conoscevo Bongo bongo, scopro che è la versione italiana di un testo americano davvero interessante e preveggente:

      http://fallout.wikia.com/wiki/Civilization

      Al di là di certe ingenuità e del sempre discutibile mito del buon selvaggio, ciò che dice del mondo “civile” è straordinariamente profetico.

      • Grog says:

        Ci sono anche delle divertenti porno versioni.
        ___________________________________________________________

        zambo ha deddo…
        Bongo negro, bongo negro
        ce l’ho grosso e sono allegro,
        bongo scuro, bongo scuro
        ce l’ho lungo e ce l’ho duro,
        bongo bongo, bongo bongo
        presso il buco lo dispongo,
        bongo bingo bongo bingo
        nel pertugio poi lo spingo,
        bongo bango, bongo bango
        poi nel buco te lo stango,
        bongo brutto, bongo bello
        or ti tocca sto cannello,
        bongo bello, bongo brutto
        te lo infilo dentro tutto,
        bongo perdi, bongo trovi
        i condotti faccio nuovi,
        bongo trovi, bongo perdi
        tu vedrai i sorci verdi.
        _________________________________________________________

        Zimbo ha deddo
        bongo metti, bongo togli
        chiavo 130 mogli;
        bongo togli, bongo metti
        posso far 100 carretti;
        bongo bido, bongo bodo
        più l’hai stretto più ci godo
        bongo bodo, bongo bido
        se lo infilo emetti un grido
        _________________________________________________________

        Grog! Grog! Grog!

    • Roberto says:

      Ritorno a busso per moi.
      Riguardiamo la vicenda alla luce della definizione di familismo amorale?
      Cosa potrebbe dire uno di quei barricadieri a un lampedusano?

      • Buongiorno!

        🙂

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/26/grandi-opere-21-arresti-per-i-lavori-della-tav-milano-genova-e-della3-corruzione-e-associazione-a-delinquere/3122659/

        Grandi Opere, 35 arresti per corruzione nella realizzazione di Tav Milano-Genova, Salerno-Reggio Calabria, People Mover Pisa

        Secondo l’accusa, l’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis e il suo socio di fatto, l’imprenditore calabrese Domenico Gallo, davano il via libera alle opere in cambio di subappalti nell’ambito dei lavori per la realizzazione della tratta Tav Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi” (Alta Velocità Milano-Genova); del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e del ‘People Mover’ di Pisa

        di F. Q. | 26 ottobre 2016

        Associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione nella realizzazione della Salerno-Reggio Calabria e del People Mover di Pisa. Sono questi i reati per cui sono ritenute responsabili a vario titolo, 21 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta “Amalgama” che da questa mattina ha fatto scattare arresti in Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria. In contemporanea la Guardia di Finanza di Genova sta eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Genova, nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta. L’operazione è stata denominata ‘Arka di Noè’.

        Secondo l’accusa, come ricostruisce il Corriere della Sera, l’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis e il suo socio di fatto, l’imprenditore calabrese Domenico Gallo, davano il via libera alle opere in cambio di subappalti nell’ambito dei lavori per la realizzazione della tratta Tav Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi” (Alta Velocità Milano-Genova); del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e del ‘People Mover’ di Pisa. I due, sempre secondo i pm, si avvalevano del contributo di altre nove persone, tra cui anche alcuni funzionari del consorzio Covic. L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.

      • roberto says:

        iniziamo con un’ottima notizia.
        è sempre bene quando beccano dei corrotti

        (però dai, sento che ce la potete fare pure in italia a piantare un palo per terra senza far girare delle mazzette)

        • Francesco says:

          su questo inizio ad avere dei dubbi

          delle tre opere citate, due sono necessarie, una poi è in corso da circa 2.000 anni e ogni estate i lavori eterni provocano disagi giganteschi, senza che i lavori vengano per questo mai portati a termine

        • “sento che ce la potete fare pure in italia a piantare un palo per terra senza far girare delle mazzette”

          E a cosa dovrebbe servire un palo senza mazzette?

        • roberto says:

          boh, telegrafo? spaventapasseri? parafulmine? sostegno per un canestro? impalare i nemici? legare il cavallo? giocare all’albero della cuccagna? campionato del mondo di lapdance?

  13. roberto says:

    qui invece brutta gente che non si rende conto di favorire l’emigrazione.

    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/10/25/foto/la_citta_accoglie_i_migranti_benvenuti_a_napoli_qui_mai_barricate_-150523279/1/#13

    Moi,
    per riprendere la tua domanda, saranno pronti i napoletani quando arriveranno un miliardo di africani?

    (e dai, dammi almeno atto che ti sto trovando un sacco di cortocircuiti logici molto più interessanti della solita solfa “bianco nero uomo donna” )

  14. Grog says:

    A me cosa fa incazzare di più è che nessuno dica
    PERCHE’ ESISTE QUESTO ESODO E CHI SONO I FIGLI DELLA GRAN TROIA COSMICA CHE LO HANNO PROVOCATO E NE TRAGGONO BENEFICIO
    – Libia, paese dove un milione di neri lavorava e prosperava sotto il perfido Keddafy, le famiglie libiche avevano casa e forniture elettriche gratuite, studi all’estero pagati ed un livello di vita sostanzialmente superiore a quello dell’italico TERRONISTAN;
    – Siria, paese interconfessionale dove è nato il cristianesimo e dove le comunità facevano affari insieme da tempi immemorabili sin dalla FOLGORAZIONE SULLA VIA DI DAMASCO;
    – Libano, detto una volta SVIZZERA DEL MEDITERRANEO dove gli italici bancarottieri depositavano SGHEY ed andavano a sollazzarsi con le danze del ventre.
    CHI SONO QUEI MAIALI CHE NE TRAGGONO BENEFICIO E METTONO GLI ITALIANI NELLA MERDA?
    CHI SONO QUEI MAIALI CHE TENGONO IMPRIGIONATI DUE MILIONI DI PERSONE IN UNA STRETTA STRISCIA DI TERRENO ED OGNI TANTO NE MASSACRANO UN MIGLIAIO A SOSTEGNO DELLA DEMOCRAZIA?
    CHI SONO QUEI MAIALI CHE MATERIALMENTE DESTABILIZZANO I PAESI DEL MAGREB?
    CHI SONO QUEI MAIALI OCCIDENTALI CHE FANNO LINGUA IN BOCCA CON LA FRATELLANZA ISLAMICA?
    CHI SONO QUEI MAIALI CHE ASSUMONO SPIE ITALIANE IDIOTE CHE GLI EGIZIANI GIUSTAMENTE SISTEMANO PER LE FESTE E POI FAN FINTA DI NULLA? (*)
    CHI SONO QUEI MAIALI CHE RECUPERANO TUTTI GLI IMMIGRATI FUORI DALLE ACQUE TERRITORIALI?
    Grog! Grog! Grog!

    • Per Grog

      “A me cosa fa incazzare di più è che nessuno dica”

      Non male, come domande…

      • izzaldin says:

        per rispondere a Grog nel caso specifico di Gorino, si potrebbe dire che le 12 donne con 8 bambini vengono dal Delta del Niger, territorio devastato dall’Eni, azienda italiana, e oggi l’Italia fa le barricate per non averli.
        è proprio vero quello che dicono i napoletani:
        “a chi nasce puveriello e sfortunato
        ci piovono c***i in c**o pure se sta assettato”.
        e infatti i napoletani i profughi gli accolgono.
        spezzo una lancia anche a favore della derelitta Sicilia che ospita più migranti di tutte le regioni italiane messe insieme e non ha mai visto una sola manifestazione di protesta in stile Gorino.
        per ribaltare ulteriormente il punto di vista, a Dresda e in Sassonia i fatti di Gorino si ripetono ogni settimana da due anni, e per ri-ribaltare direi che in Germania hanno un sistema di accoglienza meno complicato di qua e, forse, più umano.
        potrei ri-ri-ri-ribaltare dicendo che molti profughi (lo so perché ci parlo) preferiscono il lassismo italico dove una causa per asilo politico dura due anni e puoi scappare sena troppi problemi, piuttosto che altri paesi dove in un mese si arriva a sentenza e sei al 90% fuori

        • roberto says:

          stavo per manifestarti il mio accordo completo e poi leggo

          “piuttosto che altri paesi dove in un mese si arriva a sentenza e sei al 90% fuori”

          quali?

          PS insieme alla dresda gorino tedesca, ci sono pure delle napoli tedesche (la renania palatinato e il baden wurttemberg, e soprattutto quest’ultimo dove già c’erano masse di profughi dei paesi dell’est e dei balcani)

          • izzaldin says:

            in Francia e Germania ad esempio la situazione dei richiedenti asilo è molto diversa da quella di cui parla Del Grande in questo articolo già condiviso qui su Kelebek

            http://kelebeklerblog.com/2016/09/01/14022/

            ripeto, è una questione di punti di vista: magari ci sono profughi che soffrono nell’incertezza italiana e altri che soffrono per la rapidità francese o tedesca. Come dice Roberto, in altre parti della Germania l’accoglienza è stata calorosissima mentre in Sassonia per motivi storici, politici e culturali si sono verificati settimanalmente episodi tipo quello di Gorino. E magari le condizioni di vita nei centri di accoglienza della “accogliente” Napoli sono molto peggiori di quelli della “fredda” Germania.

            Aggiungo, come critica al cattolico Moi secondo cui i profughi vanno respinti per non darla vinta ai kalergici, che le cooperative cattoliche che si occupano di accoglienza spesso sono molto meno truffaldine di quelle laiche.

    • Grog says:

      (*)
      Gli Egiziani non sono più quelli di una volta, altrimenti avrebbero dato in pasto il povero Regeni ai coccodrilli sacri e la famiglia non avrebbe subito lo strazio del corpo torturato

    • Francesco says:

      >> PERCHE’ ESISTE QUESTO ESODO
      interessante domanda teorica che è utile come un paio di palle a un cavallo di legno. almeno nel breve e medio periodo.
      >> CHI SONO I FIGLI DELLA GRAN TROIA COSMICA CHE LO HANNO PROVOCATO
      nessuno, sai benissimo che è figlio di fenomeni nati per tutt’altri motivi
      >> NE TRAGGONO BENEFICIO
      qui siamo alle leggende urbane e ai ragionamenti dei sindacalisti.
      > Libia e Siria sono state devastate e destabilizzate ma credo siano fenomeni da un lato non decisivi e dall’altro la pressione c’era e prima o poi trova uno sfogo
      > Libano? equilibri datati per motivi demografici e saltati con l’arrivo dei palestinesi vari decenni fa, è storia vecchia; poi chi emigra dal Libano?
      >> CHI SONO QUEI MAIALI CHE NE TRAGGONO BENEFICIO E METTONO GLI ITALIANI NELLA MERDA?
      fammi indovinare … i Rettiliani? i Genovesi? gli Interisti? tuo Cuggino?

      a proposito, tutto il tuo parlare di maiali mi ha fatto venire fame!

      • roberto says:

        “poi chi emigra dal Libano”

        in effetti si emigra in libano (un milione di profughi per 4 milioni di abitanti)

      • Grog says:

        Hai ragione, adesso mi faccio un panino con “prsut” di montagna sloveno alla faccia del parma e degli tagliani! E ci bevo sopra un “traminer” di quegli astuti pseudo crucchi furbacchioni del sud tritolo!
        Grog! Grog! Grog!

        • PinoMamet says:

          “Hai ragione, adesso mi faccio un panino con “prsut” di montagna sloveno alla faccia del parma e degli tagliani!”

          Gli sloveni hanno copiato persino il nome parmigiano!!
          😀

          io il prosciutto non lo mangio né mai lo mangiai, per il semplice motivo che mi schifa, ma voi un prosciutto di Parma davvero buono, fuori dalla provincia di Parma, dubito lo abbiate mai assaggiato.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io pensavo che fosse come il parmigiano, che fuori dalla provincia costa solo di più, ma è uguale. Perché il prosciutto dovrebbe essere diverso?
            Parlando di San Daniele, in Friuli e in Veneto è identico.

            • PinoMamet says:

              In realtà entrambi i prodotti, nella loro versione più conosciuta, non sono quelli tradizionali.
              Qualche produttore- ma pochi- sta ricominciando a farli come vuole la tradizione, non solo in termini di procedimenti ma anche di materie prime.

              Anche all’interno dell’ampia produzione diciamo “standard”, molto controllata, ci sono ampi margini di variabilità nella qualità, e bisogna intendersene un po’ per acquistare qualcosa di veramente buono.

              Io non sono un consumatore, di nessuno dei due prodotti (e di altri simili: culatello, salame di Felino ecc. ecc.) ma ne conosco abbastanza bene il retroterra, sia gli agricoltori che li producono e i consorzi che li uniscono, sia i vari tipi di venditori.

              Diciamo che se sei un milanese (o fiorentino 😀 ) e ti fermi a comprarlo, è facile che ti rifilino delle schifezze.

        • roberto says:

          oh, finalmente un argomento interessante!

          secondo me il prosciutto di parma è uno dei migliori esempi di markting ben riuscito in italia.

          intendiamoci, è un ottimo prosciutto, ci mancherebbe alto (e, ma qui è una questione di gusti, io lo preferisco di gran lunga all’altra star italiana, il san daniele).
          però ci sono un sacco di altri prosciutti fenomenali, in spagna, in francia, pure lo straordinario e misconosciuto jambon d’ardenne (da non confondere con il pur buon jambon des ardennes), e non conosco quelli dei paesi dell’est che pure mi dicono ottimi. eppure, già in italia sembra che esista solo parma e san daniele, e appena varcate le alpi il prosciutto di parma è simbolo di prosciuttità, figa, lussuosa anzi lussuriosa. a volte mi capita che se chiedo jambon d’ardenne, il macellaio mi chiede “ma come, lei è italiano, abbiamo un’ottimo parma”

          • PinoMamet says:

            A detta d’intenditori, il prosciutto di Parma fatto con tutti i crismi, con maiale “nostrano” (nero) di alta collina nutrito come si deve ecc. ecc. non ha nulla da invidiare al jamon serrano e pata negra vari.
            Jambon d’Ardennes non pervenuti.

            Parliamo comunque di un’altra “bestia” rispetto al Prosciutto di Parma del salumaio sotto casa (anche se “casa” è in provincia di Parma 😉 )

          • Roberto says:

            No, non ha nulla da invidiare certo.

            Quello che voglio dire è che grazie al marketing, sembra che esista solo il prosciutto di Parma (e hai fatto bene a ricordare gli spagnoli per i quali c’è un fenomeno simile)
            È un po’ la versione italiana dei formaggi francesi, che sono certo buonissimi, ma, come dire, c’è qualcosa di interessante anche fuori dai caseifici francesi

      • werner says:

        Aggiungo che, nonostante il clamore, il numero di immigrati nati all’estero tra il 2010 e il 2015 é rimasto pressoché stabile in Italia.

        http://www.butac.it/punti-di-vista/

        • Moi says:

          A sentir BUTAC (e il suo gemellino altrettanto filo-PDino BUFALENET) … il Bilderberg è un semplice Club di Dopolavoro per Liberi Professionsti, la Massoneria è un semplice Network di Associazioni Filantropiche, ecc …

          • Z. says:

            Insomma, chi smaschera le bufale è “filoPDino” e chi le mette in giro è “filogrillino” o “filoleghista”?

            da quando sei diventato renziano, Moi? 😀

  15. mirkhond says:

    “prsut” di montagna sloveno

    Anche in Barese si dice pr’sutt’ per indicare il prosciutto.

  16. Moi says:

    il Polesine (ove Gorino e Goro della Milva …) , ancora negli Anni Settanta, era una delle zone più povere d’ Italia …

    • Moi says:

      E si sa che, spesso, nessuno odia l’Ultimo più del Penultimo e ancor più l’ Ex-Ultimo: è una conseguenza dell’assenza delle istituzioni … quindi torniamo al Familismo Amorale.

    • Moi says:

      Si dice che negli Anni Cinquanta (del Novecento !) vi fosse ancora una notevole mortalità infantile da pellagra (!), in quella sottospecie di palude selvaggia fra Ferrara e Rovigo !

  17. mirkhond says:

    Moi è mai stato nel Polesine?
    E Pino?

  18. roberto says:

    ce le vogliamo fare due risate?
    facciamocele!

    http://www.repubblica.it/economia/2016/10/26/news/may_brexit_preoccupazione_aziende-150603615/?ref=HREC1-5

    😀

    poi ci lamentiamo della classe politica italiana….

    • Grog says:

      Beh?!
      Gli inglesi l’hanno regolarmente messo in culo agli europei per un paio di secoli, gli euro culattoni godono e gli inglesi gli schizzano felici dentro il sedere!
      Ah che euro goduria! Oh come godo!
      Poi le prime ministre britanniche sono sempre delle tipe che fanno venire in mente le punizioni corporali a vergate sul culo nudo, bisogna pur pagare un tot a vergata!
      Alla fine nei consessi euro maso culattoni si calano le braghe e viene data ragione a chi può mostrare più lividi blu da vergata sul culo nudo (e sulla parte alta delle cosce, ostia che male!).
      Grog! Grog! Grog!

  19. A proposito di lavori pubblici, ci sono novità per i rifiuti nella stanza di cui si parlava nel post precedente:

    http://kelebeklerblog.com/2016/10/13/si-geme-nel-giardino/

    La prima è che pare che il Comune abbia un tetto di spesa pari a 90 euro per buttare i rifiuti in questione.

    Sembra che con questa cifra sarà possibile buttare un solo oggetto, un ingombrante proiettore rotto (dimensioni circa quelle di un carrello della spesa del supermercato, ma più pesante), ovviamente dopo regolare appalto e assegnazione dei lavori di smaltimento a ditte in regola e certificate.

    Ovviamente tale lavoro dovrà essere svolto nella massima trasparenza, seguendo tutte le procedure, in modo da evitare ogni possibilità di corruzione.

    Per la parte restante dei rifiuti che rende inagibile la stanza non esiste, semplicemente, alcuna speranza, almeno fino all’approvazione di un nuovo bilancio del Comune (credo che sia troppo tardi per prevederne l’introduzione nel bilancio del prossimo 31 dicembre, ma qualche speranza di inserirli in quello successivo ci potrebbe essere, per cui il problema potrebbe anche venire risolto entro il 2018).

    Inoltre, pare che non esista alcun registro generale dei beni del Comune, ogni ufficio ha propri vecchi elenchi su carta.

    La seconda novità, ve la diremo dopo.

    • A proposito dei rifiuti nella stanzina, il nostro sindaco alcuni giorni fa, parlando al Wired Next Fest di Firenze (“una Lunapark dell’innovazione”) ha espresso questi interessanti concetti:

      “Chi parla di Firenze come città del passato allora non la conosce – dice il sindaco – Firenze è una città del futuro, e alcune delle sue innovazioni generano ancora stupore, come la Cupola del Brunelleschi. Questa bellezza non invecchia, è contemporanea, quindi per noi è naturale parlare di futuro e di innovazione e siamo orgogliosi di ospitare il più importante festival italiano nel campo dell’innovazione. Non si può parlare di futuro senza il passato, ma la tradizione senza l’innovazione è una cosa morta, è solo un ricordo, invece preparare il futuro tenendo presente il passato significa essere contemporanei”.

      E infatti, la rimozione dei rifiuti nella stanza è prevista proprio per il futuro.

    • Mauricius Tarvisii says:

      90 euro per smaltire un proiettore non mi sembra molto trasparente.

      • “90 euro per smaltire un proiettore non mi sembra molto trasparente.”

        Anch’io sono rimasto colpito dalla cifra.

      • roberto says:

        NOVANTA EURI!!!!!!!!!!!?????!!!!!!!

        ma che è, una barra di uranio?

        • “NOVANTA EURI!!!!!!!!!!!?????!!!!!!!”

          Pensa quanti soldi il Comune di Firenze saggiamente risparmia, prendendo in affitto dei depositi dove tenere per anni, se non per sempre, materiale come questo, invece di spendere 90 euro per ogni pezzo che devono smaltire.

          I contribuenti dovrebbero essere grati.

        • Roberto says:

          Tu dici che il comune di Firenze non riesce a trovale un modo normale per smaltire la propria monnezza e che i contribuenti dovrebbero pure essere contenti???

          I contribuenti dovrebbero bruciare tutto, altro che!

          • “I contribuenti dovrebbero bruciare tutto, altro che!”

            E’ che ogni passo ha una sua logica, che porta all’assurdo.

            E bada che non sto insinuando né corruzione, né pigrizia, né altri difetti umani.

            Nessuno ha interesse affinché quei rifiuti restino dove stanno.

            Non ho nulla di cui incolpare nessuno, lungo tutta la catena gerarchica.

            E’ che tutte le pressioni congiunte della regolamentazione su grande scala portano necessariamente allo stallo.

    • Francesco says:

      carta … fiammiferi … cenere

      privati cittadini che portano rifiuti alla discarica, anzi li fanno portat via dalla cooperativa

      non vedo problemi nel medio periodo, state solo attenti che l’incendio sia piccolo e accidentale, mi raccomando!

      😀

      • izzaldin says:

        Francesco o’ zingaro vota per la soluzione attuata da migliaia di piccoli imprenditori rom che in giro per l’italia svuotano le cantine a prezzi popolari e poi danno fuoco alle neglie*.
        OMDAF!

        *”cosa inutile”, “rifiuto ingombrante”

        • Francesco says:

          ehm, io facevo casualmente riferimento all’incendio spontaneissimo DEI REGISTRI, salvo poi portare in discarica i rifiuti

  20. Mauricius Tarvisii says:

    Bandiremo da noi tutti gli sparatutto, nonché il Risiko e gli Scacchi.

    http://www.oggitreviso.it/videogioco-battaglia-monte-grappa-zaia-%C3%A8-sacrilegio-147487

    • Z. says:

      Finalmente si insiste sulla vera causa dei mali della società: i videogiochi.

      Che com’è noto sono cose cattive perché:

      – com’è noto, nei videogiochi si ammazza le gente;
      – fanno diventare violenti i bambini;
      – li fanno in America.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ho letto una bacchettona ammeregana lamentarsi perché in Europa Universalis ci sono le colonie e questo è inaccettabile. Il gioco in questo caso è svedese 😀

  21. mirkhond says:

    Dov’eri finito?

  22. mirkhond says:

    Miguel

    Avete avvertito il terremoto con epicentro tra Marche ed Umbria?

  23. Moi says:

    in Francia c’è chi dice che il prosciutto migliore è … d’anatra !

  24. Moi says:

    Da un po’, Zeta latita …be’ è comprensibile : sarà forsennatamente impegnato a “ricucire” lo strappo nel PD in vista del referendum ! 😉

  25. Moi says:

    Il Familismo Amorale (@ Robelux) c’entra sempre quando le istituzioni preposte latitano … cioè c’entra sempre, in Italia.

    ————————-

    Il familismo amorale (dall’inglese amoral familism) è un concetto sociologico introdotto da Edward C. Banfield nel suo libro The Moral Basis of a Backward Society del 1958 (trad. it.: Le basi morali di una società arretrata, 1976), scritto in collaborazione con la moglie Laura Fasano. Le tesi di Banfield sono state e sono oggetto di controversia e hanno stimolato un notevole dibattito sulla natura del familismo e sul ruolo della cultura nello sviluppo o nell’arretramento sociale ed economico.

    […]

    I Quattordici Punti del Familismo Amorale [ndr]

    1)

    nessuno perseguirà l’interesse comune, salvo quando ne trarrà un vantaggio proprio;

    2)

    chiunque, persona o istituzione, affermerà di agire nell’interesse pubblico sarà ritenuto un truffatore;

    3)

    solo i pubblici ufficiali si occuperanno degli affari pubblici, perché pagati per farlo, i cittadini non se ne occuperanno e se lo facessero verrebbero mal visti;

    4)

    i pubblici ufficiali saranno poco controllati, perché farlo è affare di altri pubblici ufficiali soltanto;

    5)

    i pubblici ufficiali non si identificheranno con gli scopi dell’organizzazione che servono, e i professionisti mostreranno una carenza di vocazione o senso della missione; entrambi useranno le proprie posizioni e le loro particolari competenze come strumenti da usare contro il prossimo per perseguire il proprio vantaggio personale;

    6)

    il pubblico ufficiale tenderà a farsi corrompere, e se anche non lo farà sarà comunque ritenuto corrotto;

    7)

    non ci sarà alcun collegamento tra i principi astratti, politici o ideologici, e il concreto comportamento quotidiano;

    8)

    la legge sarà trasgredita ogni qual volta sembrerà possibile evitarne le conseguenze;

    9)

    il debole vedrà con favore un regime autoritario che mantenga l’ordine con mano ferma;

    10)

    sarà difficile creare e mantenere una qualsiasi organizzazione, perché ciò richiede una certa dose di disinteresse personale e identificazione e lealtà verso l’interesse dell’organizzazione;

    11)

    non vi saranno né leader né seguaci, poiché nessuno sarà interessato a sostenere l’impresa, tranne se motivato da interesse personale;

    12)

    il voto verrà usato per assicurarsi vantaggi materiali di breve termine, più precisamente per ripagare vantaggi già ottenuti, non quelli semplicemente promessi;

    13)

    oppure il voto verrà usato per punire coloro da cui ci si sente danneggiati nei propri interessi, anche se quelli hanno agito per favorire l’interesse pubblico;

    14)

    gli iscritti ai partiti tenderanno a rivendersi a partiti più favoriti, determinando l’instabilità della forze politiche.

    […]

    • “Quattordici Punti del Familismo Amorale”

      Caspita, azzeccatissimi direi.

      Poi mi chiedo quanto il mondo fuori dall’Italia sia realmente diverso.

      Altrove, c’è più prosopopea e forse più ingenuità verso chi comanda.

      Ma non è che il sistema descritto perfettamente qui sia così diverso da quello degli Stati Uniti.

      • Francesco says:

        il libro descrive l’Italia del Sud, anzi una sua zona

        non si applica – idealmente – nel nobile mondo che sorge oltre le Alpi (oppure oltre il Po, dipende da chi parla)

        🙂

    • Peucezio says:

      Io credo sia una questione di dimensione della propria proiezione fuori di sé, in una comunità di interessi.
      Se io ritengo che fuori dalla mia famiglia, anche estesa, nessuno possa fare il mio interesse e tutti siano potenzialmente nemici di tutti, tutto ciò che faccio sarà a esclusivo interesse di essa e a discapito di tutto il resto dell’umanità.
      Se invece ritengo che una comunità più vasta possa organizzarsi per dare dei vantaggi ai suoi membri, i quali in funzione di ciò ogni tanto devono rinunciare a qualcosa, sarà collaborativo anche all’esterno e non agirò solo per fregare tutti tranne mia madre, mio padre, mio fratello.

      Alla fine è una questione di scala.
      E’ che le istituzioni ufficiali si sviluppano ed evolvono più velocemente del sentimento di appartenenza delle persone e della loro percezione di efficacia di un modello o di un’aggregazione.

    • roberto says:

      “Poi mi chiedo quanto il mondo fuori dall’Italia sia realmente diverso”

      nella mia esperienza, germania, francia e lussemburgo sono in senso diametralmente opposto.

      per gli stati uniti alcune mi sembrano vere altre no (pensa 2 e 3 e i cacciatori di taglie o le prigioni private)

  26. Moi says:

    In perfetto stile media mainstream, ricordiamo alle gentili Oltrarnine e agli egregi Oltrarnini che Oltre Nardella c’è il Baratro : Firenze, quindi, una volta privata del PD precipiterebbe nel Caos della Demagogia, del Populismo e dell’ Oclocrazia !

    Ma soprattutto, poi, arriverebbe la Sanzione della Troika !

    😉

  27. roberto says:

    per una volta debunko un articolo dei remain, che credo interesserà i linguisti del blog

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/27/news/brexit_un_taglio_alla_lingua_con_il_regno_unito_fuori_l_unione_europea_non_parlera_piu_inglese_-150675134/?ref=HRER2-1

    questa cosa della sparizione dell’inglese per effetto del brexit è stata ripetuta all’infinito e anche da persone che dovrebbero in teoria essere più informate del cittadino medio. ma (i vari peucezio, habsburgicus e mirkhond mi perdoneranno se do una brutta notizia) secondo me è una palla.

    c’è una regola nel trattato sul funzionamento dell’Unione europea (articolo 342) che dice chiaramente che il regime linguistico delle istituzioni è fissato dal consiglio che delibera all’unanimità. ora, nella sua versione attuale questo regolamento prevede fra le lingue ufficiali e lingue di lavoro l’inglese e per modificarlo bisognerebbe avere l’unanimità degli stati membri per togliere l’inglese. qualcuno pensa seriamente che l’irlanda o malta possano essere mai d’accordo?

    quello che dice la huber “Abbiamo una norma in base alla quale ogni Paese membro della Ue ha diritto di scegliere una lingua ufficiale” in realtà è una specie di gentlement agreement e direi che nulla osta a che uno stato abbia due lingue ufficiali entrambe lingue ufficiali dell’Unione (è già il caso di irlanda, malta, finlandia, belgio, lussemburgo)

    • Peucezio says:

      E’ che purtroppo la realtà giuridica è molto diversa, e molto meno incisiva sulla realtà, di quella de facto.
      Purtroppo ci vorrebbe altro che la Brexit per sradicare questo virus della lingua inglese.

    • roberto says:

      certo.
      è chiaro che se la realtà de facto fosse diversa, il meccanismo giuridico sarebbe usato in maniera diversa.

      metti che esce dall’UE l’ungheria. il giorno ungherexit +1, gli stati membri si ritrovano sul tavolo il regolamento sulle lingue, quanti secondi ci vorranno a raggiungere l’unanimità ed eliminare l’ungherese?

      sull’inglese, io parlavo di irlanda e malta, ma chi mi dice che fanatici difensori dell’inglese come gli olandesi o i danesi o ancora estoni e lettoni sarebbero d’accordo con l’eliminazione dell’inglese?

      • Peucezio says:

        Ecco quando dico che il problema non è l’Unione, ma l’Europa, le sue stesse basi culturali e morali.
        Popoli che praticano in modo sistematico l’autogenocidio culturale, alcuni perché sono una massa di depravati marijuanomani e quindi, si sono bruciati i neuroni e non sono più capaci di parlare la loro stessa lingua, per cui sono costretti a usare una lingua internazionale semplificata, una specie di pigdin, altri perché nel loro isterico furore antirusso non vedono l’ora di passare dall’essere la colonia dell’uno a quella dell’altro.
        E noi stiamo in un’unione con popoli di questo genere…

        L’unica cosa buona delle repubbliche baltiche a ‘sto punto è che ci sono le fighe, ma allora lasciami fare una proposta alla Grog: importiamole in massa come schiave sessuali e poi insegneremo loro direttamente l’italiano (per quel poco che occorre: ci servirebbero per altro che per sentirle parlare) 😀

      • roberto says:

        devo dire che sono rimasto esterrefatto quando ho saputo che il governo lettone riceve, perché ha chiesto che sia così, tutta una serie di lettere ufficiali in inglese, nonostante la traduzione in lettone sia disponibile.
        non ho proprio idea del perché…..

        • mirkhond says:

          Forse è un modo per rimarcare la propria indipendenza dalla Russia, e dunque il forte atlantismo dei paesi baltici.

          • Peucezio says:

            Infatti, come ho detto anch’io, lo fanno per rancore antirusso.
            Cioè anziché contrapporre uno spirito d’indipendenza all’assoggettamento sovietico, vi contrappongono un’altra sudditanza.
            Contenti loro…

            Diciamo che mi sento un po’ a disagio a condividere un’organizzazione internazionale, peraltro così invasiva, con loro.

            • roberto says:

              “Diciamo che mi sento un po’ a disagio a condividere un’organizzazione internazionale, peraltro così invasiva, con loro.”

              per quanto mi riguarda potrebbero tornare unione sovietica anche domani

              che errore mostruoso l’allargamento ad est! al limite poteva avere senso per slovenia e repubblica ceca, e forse forse ungheria, ma gli altri?

            • Peucezio says:

              No, vabbè, io capisco che essendo sempre stati diversissimi dai russi (non sono slavi, non sono ortodossi, hanno fatto parte fin dall’epoca dei Cavalieri Teutonici della cristianità occidentale, latina, e, a quanto mi è stato detto, questo si nota anche nelle città, nelle architetture, molto più “tedesche” che russe, abbiano vissuto la sottomissione allo Zar prima e all’URSS dopo come oppressiva.

              Roberto, una curiosità a questo punto: i tuoi confini ideali dell’Unione Europea?

            • roberto says:

              benelux, francia, germania, spagna, portogallo, austria, italia, slovenia, repubblica ceca.

              esito sull’ungheria e ancora di più sulla romania, aggiungo irlanda e grecia solo per una insindacabile ed irrazionale simpatia personale.

              gli slavi siano alleati di santa madre russia

              i baltici schiavi di santa madre russia come lo erano fino a 20 anni fa

              i nordici facciano una bellissima alleanza nordica e restino dove sono (e soprattutto non vengano a scassarmi i cabasissi a mmia con le loro paranoie su trasparenza, privacy e uguaglianza uomini e donne)

            • roberto says:

              ah malta e cipro me le dimentico sempre.
              siano regalate rispettivamente a tunisia e turchia

            • Peucezio says:

              Beh, ma allora, tanto per capire, perché dare all’unione il nome del continente, se dovrebbe costituirne solo una porzione?

              Sempre per pura curiosità: io sono neutrale 🙂
              Fosse per me, come sai, non esisterebbe un’Ue nemmeno formata solo da San Marino e basta.

            • roberto says:

              ma è così importante la questione del nome?

              per dire, perché United States of America se non ci metti dentro anche canada e messico, e anzi tutto il sudamerica visto che non è united states of north america?

            • Peucezio says:

              No, certo…
              Solo che la menano continuamente con l’Europa, come se fosse un fatto sostanziale, il precipitato di secoli di civiltà, non è che dicono: “per ragioni contingenti alcuni stati hanno trovato una convenienza a fare degli accordi creando un’organizzazione internazionale…”. Che poi non ho mai capito quale sia questa convenienza, ma vabbè…

              Ecco, questa sarebbe la domanda delle domande:
              tu potresti enunciarmi un paio di cose fondamentali per le quali ritieni che per esempio per l’Italia ci sia un vantagigo sostanziale a stare nell’Ue anziché fuori?
              Oppure, per cui in generale per gli stati membri sia un vantaggio aver costituito quest’organizzazione?
              Alla fine ne parliamo spessissimo dando per scontate le rispettive posizioni, quasi fossero come il colore dei capelli (io sono europeista, tu sei anti, lui è critico…) o ci disperdiamo nel discutere tante questioni singole, ma sarei seriamente interessato a capire le ragioni fondamentali della tua posizione (se sono riassumibili e non ti pesa).

            • roberto says:

              certamente non mi pesa ma non è facilmente riassumibile, quindi ti chiedo un po’ di pazienza e ritorno sulla domanda più tardi.

            • Peucezio says:

              Figurati, non c’è urgenza!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Lavoratori a termine, part timer e altri atipici ci hanno indubbiamente guadagnato. Se poi questo sia interesse nazionale, oppure se il bene dell’Italia sarebbe la reintroduzione dello schiavismo non lo so.

        • roberto says:

          beh ma a questo punto io le chiederei le lettere in lettone visto che la lingua è stata ampiamente usata come clava da dare sulla testa ai russi

          • Peucezio says:

            I meandri della mente umana sono veramente contorti e talvolta la realtà supera di molto le descrizioni dei trattati di psichiatria.

          • roberto says:

            io in realtà penso a qualcosa di più concreto.

            chessò, tiro ad indovinare, al ministero competente hanno vari funzionari figli della diaspora e cresciuti negli stati uniti e leggono più facilmente in inglese che in lettone.

            • Peucezio says:

              Può essere.
              Che tristezza… hanno funzionari ministeriali che non parlano la loro stessa lingua.

            • roberto says:

              beh ma che vuoi, sono stati così pirla da defenestrare così, dall’oggi al domani, metà della loro popolazione attiva.

              io capisco che i russi gli stiano antipatici, ma nella vita ci vuole un minimo di senso pratico

  28. Grog says:

    Ho il vago sospetto che QUALCUNO PORTI UNA SFIGA MALEDETTA.
    E forzando le mie ubbie anti toscane HO CAPITO TUTTO.
    Il portasfiga principale è
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    ha anche il “phisique du role”
    e pare che si camuffi da siculo mentre invece è
    DIABOLICO PORTASFIGA PARTENOPEO CHE VIENE DIRETTAMENTE DALL’ANTRO DELLA SIBILLA.
    Grog! Grog! Grog!

  29. mirkhond says:

    “ah malta e cipro me le dimentico sempre.
    siano regalate rispettivamente a tunisia e turchia”

    Casomai Cipro, spartita tra Rumeli e Turchia.
    Per il resto credo che tu abbia a ragione a volere un’Unione Europea più ridotta.
    Anche Lucio Caracciolo, molti anni fa, espresse un parere simile, dicendo che l’allargamento indiscriminato ad est, avrebbe creato solo problemi.

    • PinoMamet says:

      Ma allora perché Malta alla Tunisia?

      Allora o al Regno Unito, o alla Sicilia!

      • Francesco says:

        A Malta ci fanno i Playmobil, quindi la vedo bene come colonia della UE (o mia privata)

        per il resto, dal Portogallo alla Polonia, dalla Scozia all’Italia, senza arrivare in Croazia o oltre

        mi piace l’idea di una Comunità Scandinava dei rompicoglioni che non sia nella UE

      • PinoMamet says:

        Per me l’Unione Europea dovrebbe comprendere il Benelux, e volendo le sue estensioni: Francia e Germania 😉

        nec plus ultra!

        Italia, Spagna, Croazia, Grecia, Bosnia, Portogallo, Polonia, Irlanda… liberi tutti!
        😀

        • Francesco says:

          Allora, Benelux, Germania, Francia. Quindi anche Austria, che è un pezzo di Germania in vacanza. Poi la Padania, che non esiste ma è un bel pezzo dell’economia germano-francese. Resterebbe la Spagna, che è una Padania più arretrata ma sempre lì siamo.

          Guardando all’Europa Centrale, è difficile per un tedesco non considerare cechi, slovacchi e ungheresi, di fatto sono parenti acquisiti di strettissima frequentazione. Quasi degli schiavi.

          Restano ben pochi fronti aperti: i polacchi, i danesi, i portoghesi, gli svizzeri.

          Certo, questo assomiglia un pò tanto ai progetti di NB e di AH, mentre io preferisco quelli di Carlo V.

          😀

          • Z. says:

            Io preferisco Bismarck. Hai provato Bismarck? La sua abilità di reclutare i barbari è divertentissima oltre che utile. Accoppiata con Honor è quasi disonesta.

            Ieri l’altro ci ho finito una partita (Normal Map, Continents, Immortal), al turno 361 (1941), con una vittoria diplomatica.

            Se mi avesse permesso di impostare la religione mondiale – non si poteva fare, forse perché avevo eliminato la civiltà che l’aveva fondata – avrei fatto una vittoria culturale una decina di turni prima.

            Dovrei riprovare con Pangaea, ma lì fare il warmonger è più dura secondo me 😀

    • Peucezio says:

      “Anche Lucio Caracciolo, molti anni fa, espresse un parere simile, dicendo che l’allargamento indiscriminato ad est, avrebbe creato solo problemi.”

      E’ stato solo un regalo agli americani, che avevano bisogno di mettere le basi quasi nel culo della Russia. Uno dei tanti segni della nostra sudditanza.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Secondo me le basi non c’entrano. È più un discorso di voler trasformate l’UE in un NAFTA e di usarla come strumento di integrazione politico-economica di quei paesi al sistema USA.

        • Francesco says:

          e ce la facciamo a creare un NAFTA transatlantico o no?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma anche no.

          • Mauricius Tarvisii says:

            L’Europa non può permettersi il libero scambio se vuole continuare a pagare il Welfare, per semplificare, o se vuole continuare a vietare (a torto, credo) gli OGM.

            • Francesco says:

              in che modo senza libero scambio riusciremmo a pagare il Welfare?

              grazie

              F o’ economista

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              sei pure per gli OGM?

            • Francesco says:

              Nessuno è totalmente imperfetto!

              🙂

            • Z. says:

              Secondo me quella degli OGM sta qualche gradino sotto quella delle scie chimiche.

              Ma non troppi. Diciamo uno o due.

            • Peucezio says:

              Cos’è “quella degli OGM”?

            • Z. says:

              Le teorie degli attivisti anti-OGM…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non riesco davvero a capire che cosa cambi tra il mutare il DNA di una pianta ricorrendo a incroci e innesti, ricorrendo a radiazioni (lo si fa da un pezzo e non sono OGM) o ricorrendo a tecniche mirate. Anzi, in realtà una cosa sicuramente cambia: la tecnica mirata comporta meno rischi di produrre mutazioni pericolose per la salute umana.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “in che modo senza libero scambio riusciremmo a pagare il Welfare”

              Quindi secondo te se facciamo entrare liberamente merci a basso costo le nostre imprese come competono? Tagliando i salari o tagliando il cuneo fiscale (= il welfare)? Mi puoi citare un solo caso storico in cui politiche liberoscambiste non abbiano favorito il dumping?

            • PinoMamet says:

              “Non riesco davvero a capire che cosa cambi tra il mutare il DNA di una pianta ricorrendo a incroci e innesti, ricorrendo a radiazioni (lo si fa da un pezzo e non sono OGM) o ricorrendo a tecniche mirate. ”

              Premesso che io credo che sugli OGm ci sia in giro molta mitologia
              (ma è sempre brutto quando bisogna fare le premesse)
              la differenza principale sta nel fatto che gli incroci, gli ibridi o gli innesti non sono infiniti e non sono tutti possibili;
              hanno dei limiti;

              inoltre, per quanto rari, non sono inauditi in natura.

              Invece andando a “pasticciare” col DNA di un animale, o di una pianta, posso infilarci dentro geni di provienenza disparata (dai pesci fluorescenti alle capre che emettono seta anzichè latte ecc.).

              Credo che questo abbia un’influenza pesante sull’immaginario, perché torna a interrogarci sull’hybris, Prometeo ecc.;

              ma soprattutto perché non tutte le ciambelle riescono col buco, e la paura di trovarsi la natura “modificata” in modi inattesi dagli stessi ricercatori, e non positivi, è molto alta e comprensibile.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “non tutte le ciambelle riescono col buco, e la paura di trovarsi la natura “modificata” in modi inattesi dagli stessi ricercatori”

              E’ un rischio, certo. Ma è un rischio anche innestare, visto che non hai la minima idea di cosa uscirà fuori e lo scopriremo solo perché esisti tu, consumatore e cavia umana.
              Al contrario, la filiera degli OGM è molto più tracciata e soprattutto parte dal presupposto che si sa già bene o male dove si vuole andare a parare e in che modo.

            • Peucezio says:

              Non ho ben capito cosa direbbe codesta teoria anti-OGM, ammesso che ce ne sia una sola.
              Io non sono preoccupato tanto dagli effetti sulla salute (anche da quelli, perché non mi fido di quello che si fa, soprattutto quando ci sono grossi interessi dietro: non si fanno scrupolo a usare pesticidi cancerogeni non vedo per quale motivo mai dovrebbero avere tutte queste preoccupazioni con gli OGM).
              Ma non è quello il punto. Il punto è che il cibo ha implicazioni culturali fondamentali.
              Gli animali si nutrono, per gli uomini l’alimentazione è convivialità, rito, la cucina è il sedimento di storia e civiltà e ha una serie di valori estetici e simbolici.
              Mangiare un OGM è come per un collezionista d’arte comprare una riproduzione, magari dipinta da un pittore bravissimo a fare copie: l’effetto visivo è identico, ma il collezionista ci si sciacqua le palle.

  30. mirkhond says:

    Infatti. 🙂

  31. Leggo:

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/10/27/news/migranti_i_superstiti_del_naufragio_sbarcano_ad_augusta_ci_sono_51_morti_-150697098/?ref=HREC1-6

    “Ieri l’Onu ha dichiarato che sono almeno 3.800 i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, uno dei più alti bilanci “mai registrati”. Nel 2015 erano state 3.771 Le persone morte o disperse durante le traversate. ”

    Credo che spieghi il motivo per cui si possa ancora continuare a dire “ma sono pochi questi richiedenti asilo”.

    E mi sembra anche un po’ comodo farsi la buona coscienza “accogliente” quando uno se la può permettere grazie a una strage di queste dimensioni.

  32. Comunque anche i sindaci della Toscana annunciano che non possono più accogliere richiedenti asilo – la colpa come al solito la buttano sulle altre regioni d’Italia che “non fanno abbastanza”, così i toscani riescono sia a fare bella figura, sia respingere.

    Nardella tira fuori la terribile Contraffazione, delitto supremo contro la fiorentinità bottegaia:

    “– E’ fuori di dubbio che l’area fiorentina sia già a livello di saturazione, abbiamo a 2700 migranti. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine di una riunione in Prefettura. Ieri è stato preannunciato l’arrivo nell’area fiorentina altri 700 migranti, ed è stato lanciato un appello per la loro accoglienza. Nel corso della riunione di oggi, ha spiegato Nardella, «c’è stata la condivisione di un maggiore impegno nel controllo dei richiedenti asilo: sto parlando del problema di chi non si comporta secondo le regole ma commette atti di delinquenza, spaccio di droga e commercio abusivo. Queste persone non meritano un minuto in più di solidarietà: vanno subito individuate e rispedite a casa, levando loro l’accoglienza che i richiedenti asilo hanno per diritto».

    Derogando alla linea di buonismo a tutti i costi dettata dal premier, dal suo partito, dal Governatore Rossi e dalla Presidente della camera Boldrini, il Sindaco fa sfoggio di una inabituale decisione e afferma: «Tolleranza zero verso chi delinque: abusivismo degrado e contraffazione, la mia richiesta è questa”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando della questione dell”ipotesi del ”daspo” per i migranti che delinquono. «Avevamo caldeggiato questo meccanismo – ha ricordato – ora aspettiamo con trepidazione il decreto sicurezza del Viminale che dovrebbe essere quasi pronto, ci auguriamo che arrivi dopo l”estate. Nel mentre non possiamo ovviamente stare con le mani in mano, ma quando arriverà avremo un’arma in più, e potremo fare come si fa nel mondo del calcio: se hai un Daspo e vai lo stesso allo stadio ci sarà una pena molto più severa, lo stesso dovrà valere per gli immigrati che svolgono attività illecite, che con questo provvedimento, che chiama in causa anche i sindaci, verranno mandati fuori dalle città».”

    • Moi says:

      Ha appena detto Gino Strada che ne morirebbero 10 al giorno … ne partiranno, boh ? … 1000 al giorno ?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non puoi portare i richiedenti asilo nelle località balneari perché a giugno starebbero ancora lì. In generale, mi sembra che tra “dobbiamo accogliere tutti” e “tutti a casa”, posizioni entrambe irrealistiche, stia sfuggendo la gravità della situazione e la sua insostenibilità già nel medio periodo.

      • “Non puoi portare i richiedenti asilo nelle località balneari perché a giugno starebbero ancora lì. In generale, mi sembra che tra “dobbiamo accogliere tutti” e “tutti a casa”, posizioni entrambe irrealistiche, stia sfuggendo la gravità della situazione e la sua insostenibilità già nel medio periodo.”

        Infatti. Io credo che bisogna vedere il mondo in una goccia d’acqua; qui invece, nel mondo si vede solo la goccia d’acqua.

        Miliardi di esseri umani sono in movimenti spinti dal collasso economico, quello politico e ambientale, e affascinati dall’illusione dell’Occidente. In questo processo, che poi è strettamente correlato a tutti gli altri grandi processi dei nostri tempi,

        – alcuni vedono quanto siano antipatici i “nostri” di un paesino che non vogliono che il prefetto gli imponga gente sconosciuta

        – altri vedono quanto siano antipatiche quelle piccole minoranze tra i migranti che molestano le “nostre” donne.

        • Credo sempre che l’unico parallelo storico facilmente comprensibile sia quello del collasso dell’impero romano. E non perché il “civile Occidente sia assediato da barbari” – non esistono le “nazioni barbare”, come in fondo non esistevano nemmeno milleseicento anni fa: non fu l’impero persiano a conquistare Roma, ma innumerevoli bande di giovani maschi che fuggivano a innumerevoli problemi, politici, demografici e pare anche climatici, e non sognavano altro che “diventare romani”.

          Fu il loro amore per Roma a distruggerla, non certo il loro odio.

          Con questo, non intendo dire che “gli stranieri distruggeranno Roma”, perché gli stranieri attuali non hanno alcuna forza militare, economica o politica.

          Semplicemente, non dimentichiamo che si tratta di diversi miliardi di esseri umani, non certo dei pochissimi che ce l’hanno fatta.

          E mi sembra assurda la carità verso dieci che sbarcano, contrapposta all’indifferenza verso centomila che partono e si smarriscono nel deserto e nel mare.

          E poi chiariamo una volta per tutte che i “profughi” nel senso europeo (tipo, intellettuali di sinistra italiani che scappano dal fascismo) quasi non esistono; esistono popolazioni intere in fughe da ogni sorta di ogni minaccia – aspettiamo i quattrocento milioni di contadini indiani in fuga dalla siccità, ad esempio, proprio mentre l’India cerca di sorpassare economicamente la Cina.

          • Z. says:

            La carità verso i dieci che sbarcano è un dovere umano. Anche cristiano, dicono, per chi crede. E i dieci che sbarcano se ne giovano.

            Tirare in ballo l’asserita indifferenza verso gli altri è benaltrismo puro e semplice. E non aiuta né chi resta né chi sbarca.

            • Z. says:

              Rileggo ora e mi accorgo di essere stato inopinatamente brusco. Per la fretta di andare a letto, non per altro, ma mi scuso!

            • Peucezio says:

              Al di là dei toni però, sul merito mi sembra un po’ come il medico che cura il graffietto al dito mignolo al malato di cancro.
              Bisogna un minimo mantenere il senso delle proporzioni delle cose.
              Ogni vita umana è unica e ha un valore inestimabile, d’accordo. Ma se c’è un pulmino con dentro sei persone che rischia di cadere nella scarpata e contemporaneamente c’è una nube chimica che rischia di sterminare la popolazione di una città di dieci milioni di abitanti, penso prima alla seconda, soprattutto se ho responsabilità di governo.
              E’ un bell’alibi quello per cui tanto l’Italia non ha influenza sulle dinamiche economiche o climatiche mondiali: semplicemente non è vero: ogni nazione di un certo rilievo, anche se non è una superpotenza, contribuisce a indirizzare le scelte strategiche mondiali. E sarebbe ora che si dibattesse di più di queste ultime, anziché lavarsi la coscienza con l'”accoglienza”, agitandola come una clava moralistica contro chiunque dissente dal modello immigrazionista.

              A volte ho l’impressione (non è minimamente il tuo caso, non fraintendermi) che tanti borghesi di sinistra in fondo siano addirittura felici che ci siano i disastri umanitari le guerre e la fame che portano qui migliaia d’immigrati, perché non parlano dell’immigrazione come di un male necessario, ma come di una cosa meravigliosa, idilliaca in sé, quasi fossero irrilevanti i costi per le popolazioni da cui provengono gli immigrati.
              Se sono contento che gli ospedali funzionano bene e curano i malati, sono una persona di buon senso, ma mica devo sperare in epidemie che riempiano gli ospedali, per potermi compiacere di come sono attrezzati ed efficienti: la malattia è un male, non è un bene.

            • Z. says:

              Borghese vorrei esserlo, ma “di sinistra” lo vai a dire a qualcun altro 😀

              A parte questo, dalle mie parti c’è una macchietta di destra che appoggia le camminate per i bambini siriani morti in guerra e i presidi-assedio contro le famiglie siriane in Italia.

              Banalmente, io penso che chi è costretto a lasciare il proprio Paese per via della guerra debba essere aiutato senza meno. Al loro posto sarei disperato e vorrei essere aiutato: di analisi geopolitiche fatte da legulei con sonanti parole, beh, non saprei che farmene.

              Sicché speculare in materia, lo ammetto, non mi interessa granché. Lo fanno già in tanti, del resto, sicuramente più preparati di me.

            • Peucezio says:

              Z.,
              quindi sei di destra… 😛

              “Banalmente, io penso che chi è costretto a lasciare il proprio Paese per via della guerra debba essere aiutato senza meno. ”

              Ammesso che sia, ma prevenire le condizioni per cui uno sia costretto a lasciare il proprio paese per via della guerra, no, eh? Meglio ubriacarsi tutta la vita e poi fare una bella terapia per il fegato, che evitare di eccedere con l’alcol?
              Scusami, io non so cosa intendi per analisi geopolitiche fatte da legulei con altisonanti parole, ma se i nostri governanti, come quelli europei in genere, avessero fatto un culo così a Bush prima per l’Iraq e a Obama poi perché evitasse di destabilizzare la Siria, minacciando fuoco e fiamme, usando tutta la pressione geopolitica possibile per impedire tutto ciò, sarebbe stata una politica molto più seria che non tollerare la distruzione di due nazioni e poi fare “accoglienza”.
              Certo, la prima cosa è molto più difficile della seconda, ma infatti trovo che sia un mondo di merda un mondo in cui gli statisti europei non hanno un minimo di coraggio e di dignità e tutte le loro scelte vanno nella direzione del servilismo. Non è che siccome una cosa è difficile, uno non ci prova nemmeno.

            • Peucezio says:

              Per inciso, sono sicuro che i siriani avrebbero preferito mille volte evitare di trovarsi la guerra in casa e poter campare e lavorare in pace nella loro nazione, che venire “accolti”.
              Forse la seconda soluzione compiace di più Bergoglio e la Boldrini, ma la prima mi sembra francamente più umana.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Bergoglio infatti è sempre stato a favore alla guerra in Siria, no? A me pare che fu lui a stroncare gli entusiasmi quando alcuni paesi già scaldavano i motori dei caccia contro Assad…

            • Peucezio says:

              Questo è verissimo.
              E’ praticamente l’unica cosa positriva di cui gli devo dare atto.

            • Z. says:

              Peucezio, senza dubbio avrebbero preferito restare in Siria senza guerra. Poi sai come la penso su IS e Assad, ne abbiamo parlato più volte.

              Ma siccome la guerra c’è e loro ne sono fuggiti, per come la vedo io dobbiamo provvedere ad accoglierli.

              Poi, certamente, ognuno è libero di teorizzare come sarebbe il mondo nell’ ipotesi esemplificativa che il cavallo fosse una sfera 😉

            • Peucezio says:

              Vabbè, il cavallo-sfera non è come far pressione sugli americani perché la smettano di rompere i coglioni nel mondo.

              Non sarie contrario in linea di principio ad accogliere temporaneamente qualche siriano, purché siano cristiani, sciiti o anche sunniti, ma filo-Assad: gli altri l’hanno fatta loro la guerra, quindi se la sono cercata e per quanto mi riguarda è meglio se schiattano.
              Però sarebbe giusto che se li prendessero gli americani in casa, non noi: perché dobbiamo sempre rimediare ai casini altrui?

            • Z. says:

              Intanto che io e te discettismo di Assad e di americani, le poche famiglie sbarcate da noi (pensa a quante ne ospita il Libano) hanno fame, sete e sonno.

              Questo è il punto.

              Poi sono d’accordo che gli yanquis debbano fare la loro parte, naturalmente. Ma questo non ci autorizza ad anteporre disquisizioni e teorie al soccorso alle persone.

            • Peucezio says:

              Vabbp, mica sto dicendo che viene uno in Italia e lo dobbiamo lasciare digiuno e all’adiaccio.
              Però dev’essere una soluzione provvisoria, ci dev’essere dietro una politica più organica e di lungo periodo: non è che siccome in Australia, siccome hanno una politica estremamente restrittiva sull’immigrazione, gli stranieri muoiono di fame e di freddo in mezzo alla strada.
              E non si capisce come mai l’Italia è l’unico paese dove si ha la percezione delle porte aperte senza limiti di numero, nazionalità e tempo. Questo va molto al di là dello sfamare e alloggiare.

            • Z. says:

              Peucezio,

              — E non si capisce come mai l’Italia è l’unico paese dove si ha la percezione delle porte aperte senza limiti di numero, nazionalità e tempo. —

              Dove “si ha” chi? chi è il soggetto?

              Certo che le soluzioni devono essere temporanee. E non ci sono dubbi che gli asilanti debbano essere redistribuiti in modo equo tra tutti i Paesi dell’Unione.

              E infatti, quando il governo italiano ha proposto quanto sopra in sede comunitaria, la Lega ha votato NO.

              Ripeto: la Lega ha votato perché gli altri Paesi europei non siano tenuti a suddividersi il carico con l’Italia.

              Perché, secondo te? dici che si sono sbagliati a premere il tastino?

              Peucezio, questi non sperano solo che scoppi una bomba per farci voti e soldi: stanno anche – metaforicamente, eh – accumulando combustibile ed esplosivi. E non sono i soli.

              Z.

              PS: Il tizio di destra delle mie parti di cui parlavo, viste le critiche pesanti ricevute dal raduno-assedio, si è infine dissociato dal raduno-assedio medesimo. Ha dichiarato che eventuali proteste andavano fatte nei confronti delle istituzioni e nei luoghi delle medesime, senza spaventare degli asilanti destinati a restare solo pochi giorni nella struttura.

              Tardivo, opportunistico, non di meno inappuntabile.

              • Per Z

                “Certo che le soluzioni devono essere temporanee.”

                Non capisco.

                Abbiamo un flusso sempre crescente di persone che entrano in Europa, presentando sempre richieste di “asilo”, qualunque sia la loro storia personale.

                Una volta che le loro richieste saranno respinte – come succede con la maggioranza – resteranno comunque in Europa, mentre il flusso continuerà ad aumentare.

                Non ci vedo molto di “temporaneo” in tutto ciò.

                Anche nella rigorosa Francia, ogni anno entrano circa 100.000 immigrati clandestini, riescono a espellerne 28.000, il bilancio quindi è di circa 70.000 che non sono per nulla “temporanei”.

                Né è chiaro per quale motivo questa macchina perversa debba essere suddivisa tra vari paesi.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Mi riconosco pienamente negli ultimi due interventi di Z.

            • Peucezio says:

              Z.,
              “Ripeto: la Lega ha votato perché gli altri Paesi europei non siano tenuti a suddividersi il carico con l’Italia.

              Perché, secondo te? dici che si sono sbagliati a premere il tastino?”

              A loro non interessa che gli immigrati vengano suddivisi equamente, sono solidali con chiunque chiuda le porte perché non voglioni che entrino in Europa e basta.
              Coerentemente (e io sono d’accordo con loro) difendono un principio, non cercano una soluzione di compromesso: redistribuzione significa “l’immigrazione va bene, ma per equità distribuiamoci il carico”, chiusura di tutti significa “l’immigrazione non va bene a nessuno, smettiamo di farcela andare bene anche noi italiani”.

              A proposito, fai come Miguel con il “si” impersonale ora? 🙂
              L’Italia ha una legislazione ma soprattutto una prassi estremamente permissiva sull’emigrazione.

              Z.,
              “PS: Il tizio di destra delle mie parti di cui parlavo, viste le critiche pesanti ricevute dal raduno-assedio […]”

              Cioè? La storia di Gorino?

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              Credo Z. intendesse dire che la soluzione strutturale, ovviamente, non consiste nel trasferire, ad esempio, tutta la Nigeria e tutta la Siria in Europa, bensì nel favorire condizioni di vita accettabili nei due succitati Paesi. Detto questo, in attesa delle soluzioni definitive, il rimedio transitorio consiste nel riuscire ad integrare almeno le persone che arrivano o che sono già qui (il che non rappresenta il bene di tutti, ma almeno di molti). E siccome l’UE nel suo complesso mi pare abbia più di quattrocento milioni di abitanti e sia una delle aree più ricche del Pianeta, credo costituisca un bacino di integrazione non indifferente, a patto che le responsabilità siano adeguatamente distribuite – azzardo… 🙂 – in proporzione alla ricchezza… Com’era quell’antica storia? Ah, sì: “Da ciscuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni”… 🙂 🙂

              • Per Abdecc

                “Credo Z. intendesse dire che la soluzione strutturale, ovviamente, non consiste nel trasferire, ad esempio, tutta la Nigeria e tutta la Siria in Europa, bensì nel favorire condizioni di vita accettabili nei due succitati Paesi.”

                Anche se allora non era in ballo l’immigrazione, questa fu proprio la giustificazione ideologica dell’invasione dell’Iraq nel 2003 (favorire condizioni di vita accettabili in Medio Oriente in modo che tutti diventassero dei Felici Cittadini Democratici); come la giustificazione della conquista delle Americhe fu la salvezza delle anime, e non c’è motivo di dubitare che gli stessi conquistatori ci credessero.

                Noi, uomini rosa o bianchi, dobbiamo renderci conto dell’amara verità: non abbiamo nessun fardello, nessun superpotere, nessuna vocazione speciale e nessun diritto/dovere di salvare il mondo.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              Anche qui, non parlavo di “noi Occidente”, ma di “noi genere umano”…

              • Per Abdecc

                “Anche qui, non parlavo di “noi Occidente”, ma di “noi genere umano””

                Non so esattamente cosa intendi, quindi permettimi di fare una mia riflessione che non è direttamente una risposta a te.

                L’autoreferenzialità occidentale ha sempre avuto un elemento micidiale, mancante alle altre culture: la pretesa di universalità.

                Quando l’Occidentale dice, “noi tedeschi”, il polacco è giusto che raddrizzi le orecchie e stia attento.

                Quando l’Occidentale dice, “noi umanità”, tutti gli esseri umani sanno che c’è solo da uccidere o venire sterminati.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              P.S. Piccola curiosità: qual è la differenza tra “uomini rosa” e “uomini bianchi”? 🙂

            • PinoMamet says:

              Beh, “uomini bianchi” bianchi non esistono, sono quasi tutti qualche tonalità di rosa o rosa-gialliccio o rosa-marroncino molto chiaro.

              Vome anche gli “uomini neri” non sono mai neri neri, ma di solito marrone più o meno scuro…
              di veramente neri non credo che ne esistano, anche se alcune popolazioni mi pare nilotiche sono davvero scurissime.

              Una conoscente americana, anni fa, si stupiva del fatto che i neri italiani fossero molto più scuri, in media, degli afroamericani.

              In effetti in una classe ho due allieve nere, o per meglio dire una nera e una mulatta; e la mulatta potrebbe benissimo essere una afroamericana, l’altra invece sarebbe piuttosto inconsueta negli USA.

              In effetti credo che ben pochi afroamericani non abbiano antenati “bianchi”
              (poi ovviamente anche lì ci sono immigrati africani recenti).

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Pino

              Grazie! 🙂

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              “… mancante alle culture: la pretesa di universalità”.

              La mia personale convinzione è che la propensione all’universalismo non sia affatto esclusiva dell’Occidente. A pensarci, che cosa c’è mai stato di più universale del Califfato storico (come tu potrai evidenziare molto meglio di me), le cui frontiere – mai stabili, né tantomeno definitive – includevano terre lontanissime e diversissime, senza mai alcun discrimine netto? E che cosa è più universale della Russia e del mito della Terza Roma?
              Ecco, questi sono i primi esempi che mi vengono in mente… Del resto, additare la pretesa di universalità come un ” unicum” occidentale equivarrebbe, in qualche modo, ad identificare un’alterità dell’Occidente rispetto a tutto il resto del mondo: alterità che secondo me non può esserci dato che, a mio avviso, le varie culture, quantunque molteplici e diverse, stanno tutte sullo stesso piano, che è quello – kantianamente 🙂 – dell'”universale umano”.

              • Per Abdecc

                “La mia personale convinzione è che la propensione all’universalismo non sia affatto esclusiva dell’Occidente”

                Ma infatti, ci metto anche il Califfato storico come quello moderno nel solco dell'”Occidente”: il pianeta è uno solo, ha un solo problema, solo noi abbiamo la soluzione a quel problema.

                Qui ho usato però “Occidente” per indicare un complesso ideologico preciso, come si è venuto formando negli ultimi due secoli, in particolare con il passaggio al carbone e poi al petrolio. Questo complesso ideologico avrà anche radici antiche, sotto molti aspetti, sotto altri no (ad esempio, Paolo Maddalena ci insegna come il concetto di proprietà dei romani fosse radicalmente diverso da quello moderno).

                L’Occidente per me è sostanzialmente la pretesa che lo scopo obbligatorio da dare all’esistenza (che di per sé non ne avrebbe) sia il ritorno crescente sui capitali investiti e l’intercambiabilità di tutto in funzione della sacralità del denaro, da cui derivano innumerevoli conseguenze quali ad esempio una visione del diritto, della natura, dell’educazione, della politica, ma anche l’accelerazione di tutti i processi.

                In questo sistema, come dicevano correttamente gli amici indiani, esiste un ampio “Occidente” o “Nord” anche in luoghi geograficamente definibili come “Oriente”.

            • Z. says:

              Peucezio,

              — A loro non interessa che gli immigrati vengano suddivisi equamente, sono solidali con chiunque chiuda le porte perché non voglioni che entrino in Europa e basta. —

              Seh, e il 25 Dicembre Babbo Natale porta i doni ai bimbi buoni. Andiamo. Sai che gliene frega della “solidarietà con chiunque chiuda le porte”. Ma davvero credi a cose del genere? Dai!

              Loro sperano solo che la situazione si esasperi il più possibile – e se ci scappa il morto tanto meglio – in modo da ricavarne voti e denaro.

              Naturalmente quando erano al governo avevano altri interessi, e denunciavano – giustamente – l’inerzia della UE.

              — L’Italia ha una legislazione ma soprattutto una prassi estremamente permissiva sull’emigrazione. —

              L’Italia in materia di immigrazione ha una legislazione farraginosa, ma soprattutto una prassi caotica e malandata. Non farmi dire altro, che sono un vigliacco e tengo famiglia 🙂

              • Per Z

                “Sai che gliene frega della “solidarietà con chiunque chiuda le porte”. ”

                Quando la Lega chiederà di chiudere le porte anche agli immigrati che arrivano con Ryanair, le crederò.

            • Z. says:

              Miguel,

              — Anche se allora non era in ballo l’immigrazione, questa fu proprio la giustificazione ideologica dell’invasione dell’Iraq nel 2003 —

              Veramente la giustificazione per l’invasione furono le immaginarie ADM di Saddam, di cui al celebre discorso di Colin Powell!

              — Abbiamo un flusso sempre crescente di persone che entrano in Europa, presentando sempre richieste di “asilo”, qualunque sia la loro storia personale. —

              La condizione di asilante è temporanea per definizione. Al termine del procedimento – perdonami la semplificazione rozza – o ce l’hai (e non puoi essere rimpatriato) o non ce l’hai (e puoi essere rimpatriato).

              — Anche nella rigorosa Francia, ogni anno entrano circa 100.000 immigrati clandestini, riescono a espellerne 28.000, il bilancio quindi è di circa 70.000 che non sono per nulla “temporanei”. —

              Per clandestini cosa intendi esattamente? persone che chiedono asilo e la domanda non è accolta? chiunque eluda i varchi di frontiera in qualsiasi modo?

              — Né è chiaro per quale motivo questa macchina perversa debba essere suddivisa tra vari paesi. —

              Beh, questa mi sembra facile: perché nessun Paese può farcela da solo!

              Z.

              PS: comunque, le buche nelle strade si formano di continuo, ma non ho mai sentito un sindaco dire “eh vabbè, che le riparo a fare, tanto se ne faranno altre”…

              • Per Z

                “Veramente la giustificazione per l’invasione furono le immaginarie ADM di Saddam, di cui al celebre discorso di Colin Powell!”

                Questa fu la giustificazione immediata, certo. Ma il ragionamento che si leggeva in tutti i media “neoconservatori” all’epoca era, “bisogna portare la democrazia in Medio Oriente, perché con la democrazia nasce un ceto medio produttivo, che diffonde il benessere e i nostri valori e opera con la certezza della proprietà e del diritto, entro il mercato globale”.

                Per clandestini in Francia, credo che si intenda entrambi; ma oggi la richiesta di asilo è sicuramente la via maestra.

                D’altronde i costi di ogni singola espulsione, tra identificazione, fermo (spesso per molti mesi), viaggio, sono talmente alti da rendere controproducente la procedura:

                http://www.internazionale.it/opinione/annalisa-camilli/2015/06/25/rimpatri-forzati-migranti-immigrazione

                “Negli ultimi quindici anni, i paesi europei hanno speso circa 11,3 miliardi di euro per espellere i migranti irregolari e 1,6 miliardi per rafforzare i controlli alle frontiere. L’hanno calcolato i giornalisti dei Migrants files, un collettivo internazionale di venti cronisti, statistici ed esperti. I giornalisti dei Migrants files hanno anche avvertito che questi dati sono sottostimati. I diversi paesi europei non hanno una normativa comune per i rimpatri e non c’è trasparenza sui costi sostenuti dagli stati per questo tipo di sistema.”

                Non credo che ci sia una “soluzione” – e comunque il problema vero non è l’acqua che entra, ma il fatto che qui c’è un’idrovora. Però è inutile illudersi che quella attuale serva a qualcosa.

                Il sindaco che tappa i buchi nelle strade, prima di sprecare i soldi del contribuente, forse farebbe bene a controllare che non stia smottando tutta la collina.

            • Peucezio says:

              Z.,
              “Seh, e il 25 Dicembre Babbo Natale porta i doni ai bimbi buoni. Andiamo. Sai che gliene frega della “solidarietà con chiunque chiuda le porte”. Ma davvero credi a cose del genere? Dai!”

              Tu sei un paranoico malpensante complottista che presume sempre il male, l’inganno e la cattiva fede!!! 😛

              Scherzi a parte, nel bene e nel male la maggior parte degli uomini agisce nel mondo per compiacere il proprio narcisismo. E i soldi e i vantaggi materiali sono molto utili a questo scopo, ma il sentirsi dalla parte giusta, il ritenere di aver capito dove sta il bene e come si deve aggiustare il mondo sono sensazioni che danno una gratificazione più immediata e diretta.
              Il vero motore della storia, e anche e soprattutto dei suoi disastri (ma anche dei tentativi di rimediarli, perché la logica è quella in tutti i campi e a tutti i livelli) non è l’interesse materiale, è la fede. Anche perché i soldi sono un mezzo, le gratificazioni un fine, quindi sempre al fine si punta.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              “… un ampio Occidente (…) anche in luoghi geograficamente definibili come Oriente”.

              @ Miguel

              E allora non è più corretto da tutti i punti di vista parlare di certi caratteri transculturali che tendono a manifestarsi in regioni estremamente diverse del globo? Del resto, mi pare che la Cina odierna sia molto più prossima a ciò che tu hai definito la ” modernità solida” di quanto non lo siano, ad esempio, l’America e l’Europa. Lo chiedo principalmente perché “Occidente” e “Oriente” (ma anche “Nord” e “Sud”) rimangono pur sempre, prima di ogni altra cosa, determinazioni di luogo, caricate – tra l’altro – di profondi significati ideologici e geopolitici. Di conseguenza, se si parla di ” Occidente” per indicare ciò che, prima di tutto, sta in Cina, il rischio del fraintendimento mi sembra concreto.

              • “E allora non è più corretto da tutti i punti di vista parlare di certi caratteri transculturali che tendono a manifestarsi in regioni estremamente diverse del globo?”

                Sicuramente, ma almeno per il momento negli “altri Occidenti”, è meno presente la follia del Fardello dell’Uomo Bianco, l’illusione di avere il potere/dovere di salvare il mondo.

                Forse arriverà con il tempo.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              “… è meno presente la follia del Fardello dell’Uomo Bianco …”.

              A dire il vero, mi sembra che il ” Fardello dell’Uomo Bianco”, inteso come propensione salvifica/conquistatrice/colonizzatrice sia stato presente in modo radicatissimo nel Califfato storico e nella Russia dell’Impero salvifico universale. Riguardo alla Cina, non saprei dire, perché la conosco molto poco.

              • Per Abdecc

                ” mi sembra che il ” Fardello dell’Uomo Bianco”, inteso come propensione salvifica/conquistatrice/colonizzatrice sia stato presente in modo radicatissimo nel Califfato storico e nella Russia dell’Impero salvifico universale.”

                Dipende cosa intendi per Califfato: se intendi i primi quattro califfi, sono pienamente d’accordo.

                Se intendi anche gli omayyadi, credo che questa tendenza sia già molto annacquata, e dopo non penso si possa parlare di Califfato.

                Certo, la tendenza “salvifica/conquistatrice/colonizzatrice” c’è sempre stata nell’Islam, assieme a molte altre cose.

                Sulla Russia, non sono d’accordo: esiste un filone letterario di autocompiacimento, che credo non risalga più indietro dell’Ottocento, che però non implica ad esempio, dire agli argentini o agli angolani come dovrebbero risolvere i loro problemi (come invece fa il predicatore wahhabita). Poi magari i sovietici lo facevano, ma perché erano marxisti e non perché erano russi.

            • Peucezio says:

              Z.,
              aggiungo che ogni volta che si parla di proposte che vengono da orientamenti estremisti, fortemente identitari, populisti o comunque non in linea con gli orientamenti politici e di valori correnti, tu fai un discorso come per dire: “guarda che ti prendono in giro, è inattuabile, lo fanno solo per prendere voti/soldi/potere/vantaggi di vario tipo”, come dire, anche loro non cambieranno una virgola, sono omologhi al sistema, fessi voi che gli credete, quando pure volessero fare qualcosa sarebbe velleitario e inattuabile, ma in realtà neanche lo vogliono fare.
              In molti singoli casi può anche essere vero. Ma non c’è un nesso intrinseco fra ideologia corrente (diciamo internazionalismo multirazzialista del capitale, del mercato e del consumo) e realismo e fra ideologia identitaria-razzista-populista-nazionalista-reazionaria e utopismo velleitario e come tale in cattiva fede in quanto consapevolmente inattuabile per gli stessi che lo propongono e che quindi mistificano.
              Perché la storia, anche quella contemporanea, è un continui succedersi di ideologie, orientamenti, assetti diversi, in cui prevalgono di volta in volta posizioni internazionaliste e nazionaliste, autoritarie e libertarie, laiciste e integraliste religiose, ecc.
              Se uno avesse seguito una logica come la tua nell’Italia degli anni ’70, avrebbe detto che tanto proporre aborto e divorzio era irrealizzabile e chi lo faceva prendeva in giro gl’Italiani con altri fini (si è visto, ahimè, com’è andata a finire).

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              “… perché erano marxisti, non perché erano russi”.

              Ma non eri tu a dire che l’URSS non è altro che un modo in cui si è chiamata la Russia per un certo periodo? 🙂
              Al di là dello scherzo, tenderei a credere che molti dei tratti culturali dell’Unione Sovietica siano già presenti nelle fasi precedenti… Altrimenti, come giustificare al cospetto del proprio popolo e di quelli conquistati, un immenso impero multiculturale e multietnico?
              Lo stesso credo, ad esempio, per la dinastia Abbaside, successiva a quella Omayyade… Certo, la pretesa universalista si smorza nel momento in cui deve fare i conti con la disponibilità, inevitabilmente limitata, di mezzi a disposizione… E’ la stessa ragione per cui l’Occidente odierno non può seriamente pretendere di dettare legge in casa della Cina, né il Sacro Romano Impero poteva seriamente pretendere di convertire tutti i musulmani…

              • “Ma non eri tu a dire che l’URSS non è altro che un modo in cui si è chiamata la Russia per un certo periodo?”

                Ma probabilmente c’era un misto di realpolitik (ricordiamo il PC argentino che seguiva così fedelmente le direttive di Mosca da sostenere diversi golpe militari), patriottismo storico russo, internazionalismo marxista…

                Però ripeto, il punto di partenza (tutte le divagazioni sono ben accette) è la doppia lettura dell’espressione “aiutiamoli a casa loro”, pronunciata da un italiano oggi:

                1) “mandiamoli via questi pezzenti, se ci avanzano un po’ di spiccioli, lanciamoglieli a patto che se ne stiano a casa loro”

                2) “è nostro dovere di Uomini Bianchi aiutare quei teneri handicappati del Terzo Mondo mandando soldi e investimenti e insegnanti e consiglieri e magistrati e civilizzatori e femministe e ispettori e bombardieri e ONG”.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              OK. Ma se fosse tutta la comunità internazionale (qualora la comunità internazionale potesse contare davvero su istituzioni in grado di rappresentarla) – quindi cinesi, indiani, sudafricani, messicani, sauditi, iraniani, finlandesi, maltesi, senegalesi etc – a cercare soluzioni per le aree “critiche”, con la consapevolezza che avere un problema non vuol dire essere ” handicappati”, perché, tanto, “a ruota”, ci siamo passati tutti? So che oggi è un vaneggiamento, ma a titolo puramente fantapolitico… 🙂

              • Per Abdecc

                ” Ma se fosse tutta la comunità internazionale […] a cercare soluzioni per le aree “critiche”

                Concordo, a patto ovviamente di considerare “l’Occidente” una delle aree più critiche, perché più dannose nei confronti del resto del mondo.

                Però credo che dobbiamo stare attenti il più possibile a evitare tutte le scelte che hanno portato il mondo a questo punto: il concetto stesso di “risolvere problemi”, di ingegneria sulle cose, di “grande scala”, di “metterci più soldi”. Senza drammatizzare, siamo arrivati al punto più critico della vita sulla terra dai tempi del meteorite che fece fuori i dinosauri, proprio a causa di questo tipo di approccio.

                Le Soluzioni con la maiuscola, ricordiamoci, risultano in genere quelle sbagliate, che siano il Libero Mercato, la Democrazia Universale, il Socialismo, la Rivoluzione Verde, l’Industrializzazione…

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Va da sé che io mi riconosco, come ho scritto, in “aiutiamo chi ne ha bisogno a casa nostra e a casa sua”, non in ” aiutiamoli a casa loro”….

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              ” … a patto ovviamente di considerare “l’Occidente” una delle aree più critiche …”.

              @ Miguel

              Ci sto. 🙂

            • Z. says:

              Peucè,

              certo, chi vota Salvini ha “fede” in lui, se vuoi.

              Ma se Salvini passa spesso da Bologna è perché ogni volta i cosplayer gli fanno guadagnare voti, non per fede.

              E del pari glieli fa guadagnare l’inerzia dell’Europa di fronte all’immigrazione, visto che la Lega sta all’opposizione.

              Quindi, ti prego, non fingere di essere Biancaneve 🙂

            • Z. says:

              Riguardo al secondo commento, Peucè:

              di certo quello del “votare vaffanculo” è un mercato con molta domanda, che Grillo non soddisfa appieno: e dove c’è domanda l’offerta non tarda ad arrivare. Mi piacerebbe parlarne in un commento articolato, e appena avrò tempo lo farò.

              Ma non sto dicendo che chi milita nella Lega ragioni per forza come Salvini. Anzi, ne conosco e so che diversi di loro vorrebbero eccome che la UE si facesse carico dei migranti.

              E comunque l’idea di esacerbare il conflitto per poi cavalcarlo non l’ha certo inventata la Lega. È prassi diffusa nella storia, e ha riguardato molte persone che a mio avviso non possono essere accusate di mala fede. Che credevano che, risolto il conflitto, poi il loro Paese sarebbe stato migliore.

              Spero di aver chiarito il mio punto di vista, inzomm.

              Solo, non travestiamoci da Biancaneve 🙂

              PS: mi scuso per il termine, ma non sono stato io a chiamare l’atto fondativo di un partito “Vaffanculo Day”.

            • Z. says:

              Miguel,

              senza dubbio “aiutiamoli a casa loro” spesso significa “freghiamocene”. In Italia, ad esempio, chi lo sostiene ha dimezzato i fondi per la cooperazione internazionale quando era al governo.

              Però credo che la teoria del “fardello dell’uomo bianco” sia in disuso da molti anni, e abbia ben pochi seguaci ai nostri giorni. Immagino che all’epoca di Kipling alcuni ci credessero davvero, ma da allora è passato parecchio tempo.

              Secondo me il punto è un altro. A meno di non voler davvero bombardare i barconi – ma pieni, non vuoti – cercare di migliorare le condizioni di vita nei Paesi da cui provengono i migranti non mi sembra un’idea sbagliata.

              Funzionerà? non so, e credo che in fondo non lo sappia nessuno. Non è che ci siano precedenti su questa scala, come spesso abbiamo detto. Ci si prova.

              • Per Z

                “Però credo che la teoria del “fardello dell’uomo bianco” sia in disuso da molti anni, e abbia ben pochi seguaci ai nostri giorni.”

                In realtà io la ritrovo tutti i giorni, negli editoriali, nei discorsi dei politici e nelle affermazioni degli economisti. Mi sembra uno degli animi fondamentali dei nostri tempi.

              • “A meno di non voler davvero bombardare i barconi – ma pieni, non vuoti – cercare di migliorare le condizioni di vita nei Paesi da cui provengono i migranti non mi sembra un’idea sbagliata.”

                Intanto, in un paese come l’Egitto che conosco – di altri magari più fortunati non so dire nulla – non c’è proprio niente da “migliorare”.

                In un paese che non ha futuro, si possono anche pompare miliardi, che finiranno in armi e corruzione, in parte in un’istruzione pubblica che suscita enormi attese di trovare lavoro… in Inghilterra.

                Oppure, pensiamo alle Filippine, da cui tante donne emigrano per raccogliere i soldi che servono per curare i loro anziani genitori in casa, in un paese in cui non c’è assistenza medica gratuita; e ovviamente non potrà mai esserci, visto che anche da noi si sta smantellando.

            • Z. says:

              Miguel,

              forse è come dici tu, ma nel dubbio è meglio provarci.

              Bombardare i barconi pieni è qualcosa che non sarei mai in grado di fare o sopportare, e che per nessun motivo saprei chiedere a qualcuno di fare o sopportare.

              Bombardare i barconi vuoti mi sembra inutile: a naso, basterebbe il costo della taversata di una persona per ripagarlo ampiamente.

              Escluso l’impossibile, tocca scegliere il resto, fosse anche improbabile.

            • Z. says:

              Miguel,

              — In realtà io la ritrovo tutti i giorni, negli editoriali, nei discorsi dei politici e nelle affermazioni degli economisti. —

              Uhm, forse intendiamo due cose diverse.

              Il fardello dell’uomo bianco consisteva anzitutto nel portare la civiltà ai selvaggi, un tema che nessuno oggi mi pare intenda riproporre.

              La cooperazione internazionale non è questo, nemmeno formalmente. Oh, chiariamoci. Si può sostenere – nel senso che c’è chi lo sostiene, ad esempio tu – che siano iniziative poco utili se non dannose per i supposti beneficiari; si parlare di soldini che finiscono nelle casse di malversatori, di corrotti e così via; si può sostenere che i fini non siano, o non siano soltanto, aiutare persone o popoli in difficoltà. Ognuno la pensa a modo suo.

              Ma di “fardello dell’uomo bianco” non ne sento parlare, insomma.

              • Per Z

                “Ma di “fardello dell’uomo bianco” non ne sento parlare, insomma.”

                Infatti, sarebbe difficile, visto che si tratta di un’espressione coniata per un’unica poesia oltre un secolo fa da un autore inglese.

                Parlo dell’incredibile presunzione dietro l’idea che noi possediamo il rimedio giusto per il resto del mondo.

                Senza chiederci mai se magari qualcuno lì fuori potrebbe avere il rimedio giusto per noi (compresa ad esempio l’eutanasia, che fa passare molte cose brutte).

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              “… non c’è proprio niente da ” migliorare””.

              “… pompare miliardi, che finiranno in armi e corruzione …”.

              Miguel, scusami, ma ciò di cui proprio non riesco a capacitarmi è l’impressione che tu parli della corruzione e della tirannide in Egitto come del Nilo o delle Piramidi. Come a dire: ” è e sempre sarà”… Gli Egiziani, quindi, non possono nemmeno provare ad organizzarsi in forme amministrative più efficienti e giuste, pur cercando di trasformare il sistema attuale “dall’interno” e in modo progressivo? Personalmente, penso di avere una conoscenza piuttosto superficiale della politica egiziana… Ma sono sicuro del fatto che non accetterei mai che qualcuno mi dicesse che la mafia è un problema senza soluzione, quindi non vale nemmeno la pena di provarci… Perché, quindi, dovrei accettarlo nel caso dell’Egitto?

              • Per Abdecc

                “Perché, quindi, dovrei accettarlo nel caso dell’Egitto?”

                Perché tu – come me – non sei né l’Egitto, né sei egiziano.

                Rilassiamoci e accettiamo, almeno finché non avremo ripulito perbene il cortile di casa nostra.

                Se un giorno per ventura qualcuno potrà fare qualcosa per l’Egitto, sarà uno nato in Egitto e cresciuto in Egitto che farà a modo suo, senza ascoltare né me né te né le Nazioni Uniti né le Ong europee né la Banca Mondiale né alcun altro avvoltoio. E forse sarà visto come un mostro da me, da te, dalle Nazioni Uniti e da tutto il resto della banda di infermieri volontari che nessuno ha invitato.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              E’ chiaro che non mi riferivo a me in prima persona: stavo solo cercando – con tutti i limiti del caso, naturalmente – di immedesimarmi nel punto di vista dell'”egiziano medio” (ammesso che abbia senso esprimersi in questi termini)…
              Dopodiché, se una persona nata in Egitto od in qualunque altra regione del globo proponesse delle soluzioni originali e di ampio respiro per l’Italia, io sarei interessatissimo ad ascoltare, senza per questo considerare quella persona un “infermiere volontario” e con la piena consapevolezza di non avere, io in prima persona, alcun potere decisionale…

              • Per Abdecc

                “se una persona nata in Egitto od in qualunque altra regione del globo proponesse delle soluzioni originali e di ampio respiro per l’Italia”

                Vai, ne conosco una: Ayman al-Zawahiri!

                Va detto che non c’è gara: mentre potrei trovare innumerevoli editorialisti, politici, esperti di finanza e militari in Italia che hanno chiarissimo ciò che gli egiziani dovrebbero fare per diventare come loro, Ayman al-Zawahiri chiede soltanto agli italiani di starsene a casa loro. Ma sarebbe già una richiesta in grado di mettere in crisi l’intera Civiltà Occidentale.

                In fondo, un occidentale, se non può sindacare su come vivono gli altri, cosa sa fare?

                🙂

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              Tra l’altro, io avevo scritto: “gli Egiziani possono provare”…
              Non avevo affatto scritto che ci debba provare qualcuno dall’esterno, ci mancherebbe!!

              • Per Abdecc

                “Non avevo affatto scritto che ci debba provare qualcuno dall’esterno, ci mancherebbe!!”

                Non pensare che mi voglia accanire su di te,e mi sembra abbastanza chiaro il tuo punto di vista.

                Solamente, ti vorrei ricordare che la discussione nasce da una tua lettura positiva dell’espressione “aiutiamoli a casa loro”.

                Una frase che mi sembra innocua finché è una battuta ipocrita leghista; ma che diventa drammaticamente pericolosa, appena viene presa sul serio.

                E’ questo che voglio sottolineare.

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Miguel

              Avevo anche scritto – mi pare – che non mi riconosco in “aiutiamoli a casa loro”, ma va be’…

              Grazie per il riferimento ad al-Zawahiri: approfondirò…

              • Per Abdecc

                “Avevo anche scritto – mi pare – che non mi riconosco in “aiutiamoli a casa loro”, ma va be’…”

                ops, allora abbiamo fatto una lunga strada insieme equivocandoci 🙂

                Però il vero senso di queste discussioni sta proprio nelle idee che vengono fuori, al degli errori.

                In ogni caso, scusami e un abbraccio!

  33. Moi says:

    A Gorino ci sono stato una tarda primavera, l’unica volta in cui ho fatto “birdwatching” 😉 con una zatterona … il “turismo” consiste essenzialmente in quello e relativo ostello-ristorante e/o area campeggino.

    http://footage.framepool.com/shotimg/qf/375077398-gorino-po-fiume-porto-di-pesca-ormeggiare.jpg

    https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/05/6b/cf/7b/carcana-delta-del-po.jpg

    http://www.nauticareport.it/public/images/sacca%20di%20goro.jpg

    http://www.carcana-deltadelpo.it/wp-content/uploads/2010/03/PDOCIARE22.jpg

  34. Moi says:

    Gorino : quater cà e una cisa 😉 … sul cui portone mi ricordo bene che c’era, e forse _ sarcasmo della sorte _ tutt’ora c’è, un manifesto come questo con il “Nun” Simbolo Nazareno.

    http://corrieredibologna.corriere.it/media/foto/2014/08/14/ferrara-kGnH-U223740995896RzG-420×620@Corrieredibologna.jpg

  35. Moi says:

    Stranamente non c’è ancora la reazione di Milva Biolcati …

  36. Moi says:

    Comunque pare che i Gorinesi si siano visti “rifilare a scatola chiusa” chi accogliere … e i più fra i Gorinesi e Goresi intervistati hanno espressamente (!) temuto un’ Orda di Negri Affamati di Figa Bianca pronti allo Stupro Islamico come a Colonia … paura forse alimentata dal significato dato a quel “Nun” che di per sé è una semplice lettera Araba caricata di significati “identitari” e diciamo “solidali a lunghissima distanza” !

    Qualcuno a Gorino _ Paesino isolatissimo dal resto del mondo, ove l’unica finestra su di esso per gli anziani è la TV e per i giovani lo schermo dello smartphone … _ evocava: “eh, ma se poi li accogliamo e come già successo poi protestano perché non è l’orario e la roba da mangiare che voglion loro e non gli piace l’albergo e sfasciano tutto come gli zingari quando vanno via dai campi nomadi … ” … insomma: un nutrito “collage” di notizie mediatiche sentite piombare tutte all’improvviso su di loro in una notte.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Moi

      “… si siano visti ” rifilare a scatola chiusa” chi accogliere …”.

      Premesso che concordo pienamente con Mirkhond sul fatto che né accoglienza, né razzismo sono funzionali alla latitudine, quello che hai scritto – perdonami – mi sembra una schiocchezza! Come se le persone si potessero scegliere al pari della frutta al mercato! Come dovrebbe funzionare, quindi? Ci prendiamo quelli che diciamo noi per far vedere che siamo “buoni” e “accoglienti”? E che gli altri vadano altrove, dove non c’è la possibilità di scegliere?! No, questa mi sembra davvero pessima…

    • Francesco says:

      Moi

      lo sai che la grande maggioranza dei neri NON è islamica?

      forse l’immaginario degli italiani cui ti riferisci (o il tuo?) dovrebbe fare un paio di conti con la realtà.

      Tipo che a Milano abbiamo papponi slavi, mafiosi cinesi, bande violentissime latino-americane …

      Ciao

      • Moi says:

        Sì che lo so che la maggioranza dei Fascisti 😉 NON è Islamica …

        Dài là, Francesco … tàchet anca té con i cerripicchi e i strommen ?!

  37. Moi says:

    Breve: Gorino lo conoscevo “anche prima” …

  38. Moi says:

    Insomma, Gorino NON mi sorprende …

    … Bitonto, invece, sì :

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/27/bitonto-dopo-gorino-gli-abitanti-impediscono-larrivo-di-27-migranti-e-a-san-giuliano-di-puglia-e-polemica-per-i-500-profughi-nelle-casette-del-sisma/3126318/

    … con tutta la retorica del Sud Caloroso e Ospitale che in effetti a Napoli e in Sicilia c’è stato, quasi da quadretto idilliaco di Luciano De Crescenzo del Mediterraneo con l’ Agorazein.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      Sono due eventi che scaturiscono dalle stesse problematiche e dalle stesse circostanze… Non vedo che bisogno ci sia di giustificare a tutti i costi gli uni (con argomentazioni abbastanza fragili, consentimi) e prendere a riferimento negativo gli altri, quasi a dire: “Tanto quelli sono anche peggiori!”… Mah…

  39. Moi says:

    e poi a Bitonto NON sono 4 gatti isolati dal resto del mondo …

  40. mirkhond says:

    E’ Palombaio, frazione di Bitonto, non Bitonto città.

  41. Moi says:

    … Ma sei sorpreso o no, e perché ?

  42. mirkhond says:

    No, non sono sorpreso, perché di fronte alla paura, il rigetto dell’altro non conosce confini.
    Se da noi c’è meno razzismo è perché siamo più poveri, e dunque ne vengono di meno.
    Diversamente non ci comporteremmo diversamente che da voi……

  43. mirkhond says:

    Fenomeni di intolleranza ci sono stati anche da noi, e anche nel passato ad onta della retorica del “Sud” porto di mare e dunque accogliente per eccellenza.

    • Moi says:

      Napoli e la Sicilia sembrano andare nella suddetta direzione dellaretorica del porto di mare caldo e accogiente per tutti … o è un mito mediatico come in Germania, ove la Merkel ha ipocritamente accolto quel che Diego Fusaro, citando Marx, definisce “Esercito di Riserva del Capitale” [sic] ?

      • izzaldin says:

        naturalmente gli episodi di intolleranza e violenza contro i migranti ci sono anche qui, e anche qui ci sono i razzisti.
        però qualcosa vorrà pur dire se la regione europea che accoglie più profughi non ha mai dato vita non dico a pogrom, ma neanche a reazioni isteriche di massa.
        Vi ricordo che un richiedente asilo in provincia di Catania ha sgozzato un pensionato e non è successo nulla di simile a quello che è successo a Gorino.
        poi i migranti vengono sfruttati eccome, nei campi e nelle città, e quest’anno un tizio di Ballarò ha sparato in testa a un gambiano che aveva osato rispondere a un insulto, e solo per un miracolo non è morto.
        ma questo è un episodio di mafia e non di razzismo, avrebbero sparato anche a me se mi fossi rischiato a rispondere.
        è più probabile che la mafia chieda il pizzo al minimarket del bangladesh che non alla sartoria hipster del centro storico, tanto più se quest’ultima si associa ad addiopizzo.
        forse siamo più abituati alla povertà e non ci scandalizziamo, non abbiamo reazioni isteriche tipo Gorino. (ma, ad esempio, Como, città leghista, è stata invasa dai migranti alla stazione e non ci sono stati problemi, e sono certo che potendo scegliere la maggioranza dei profughi preferirebbe vivere a Como e non a Caserta)
        Chiudo con un aneddoto: un ragazzo di Padova a Ballarò mi disse di essere sorpreso dal vedere una piazza in cui bianchi e neri erano in numero più o meno pari, “da noi stiamo separati”.

        • PinoMamet says:

          Padova, da quello che ho visto, è una città molto particolare, e forse unica in Italia in questo, nel senso che mi pare di aver capito che c’è un quartierone abitato quasi esclusivamente da neri, una vera e propria Harlem.

          Non credo che stare separati sia una scelta del comune cittadino o ragazzo della strada di Padova, quanto un dato di fatto. Naturalmente ci si può interrogare su come sia successo che si sia arrivati a questa situazione, e non ne ho idea, sospetto perà che il tasso di razzismo sia solo uno dei tasselli della meccanica dell’episodio.

          (Io poi l’ho vista anni fa, e riporto impressioni mie e di un amico che ci ha abitato- peraltro nel “quartiere nero”).

          Per quello che è successo a Gorino, che non ho mai sentito nominare prima (e credo nessun altro, se non per casi particolari come Moi… deve essere un paesucolo dopo tutto) ho raccolto le reazioni scandalizzate di tutti quelli che abitano intorno, nel ferrarese o in provincia di Rovigo, però in queste cose occorre sempre vedere due cose:

          -età media degli abitanti (gli italiani si incattiviscono con l’età, e i media fanno di tutto perché sia così…) 😉

          -quanto ci giocano sopra i politici locali..

          http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/27/bitonto-dopo-gorino-gli-abitanti-impediscono-larrivo-di-27-migranti-e-a-san-giuliano-di-puglia-e-polemica-per-i-500-profughi-nelle-casette-del-sisma/3126318/

  44. mirkhond says:

    Come ha detto Lanzo ieri, se nell’Oltrarno arrivassero chessò, 50.000 profughi, anche la comunità edenica di Miguel, cesserebbe di essere il paese dei balocchi dell’accoglienza e dell’integrazione.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sarebbe interessante sapere se esistono studi su quale sia la massa critica oltre la quale l’ondata migratoria cessa di essere integrabile e rompe irrimediabilmente il tessuto sociale preesistente. Credo che dipenda dalla vitalità della comunità indigena e dall’omogeneità dei nuovi venuti, ma non solo. Ma c’è una percentuale oltre la quale la comunità indigena cessa di esistere?

      • Peucezio says:

        Probabilmente c’entrano anche le differenze culturali.
        Se i comportamenti e le mentalità sono poco dissimili dalle nostre, diventa un mero fatto demografico ed economico, quasi come se fossero i nostri a fare troppi figli.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Immaginiamo che 80.000 veneti si trasferiscano domani a San Daniele del Friuli (che di abitanti ne ha 8.000). La differenza sarà anche pochissima (è a 40 km da Conegliano…), ma il tessuto sociale sarà del tutto compromesso: rapporti di vicinato, rete di conoscenze, lo stesso dialetto…
          Ovviamente sto facendo un esempio volutamente esagerato e inverosimile, ma è per dire che una migrazione di massa, anche di pochi chilometri, può benissimo devastare una società. Che poi è quello che è successo in tutti i paesi che circondano i principali centri urbani, dove lo sprawl (o, per farti contento 😛 la dispersione urbana) ha cancellato tutto ciò che c’era prima.

          • Peucezio says:

            Certo.
            Immaginati però se ci arrivano 80.000 maghrebini!

            • Moi says:

              … ma che dici ! … Tutti sono culturalmente uguali a tutti, e se c’è qualcuno che deve imparare la “capasciuïtà di ascettare l’ altro da z’é”, quelli siamo noi : la Bontà Boldrinica basta e avanza !

            • Peucezio says:

              Eheh 🙂
              [kapaʃʷiˈta]
              Pensa che è stata studiata l’articolazione labializzata delle postalveolari, diastraticamente e diafasicamente marcata come vezzo snobistico.
              In questo caso si si combina alla deaffricazione romana (ma anche toscana e di molto centro-sud) di /tʃ/ intervocalico.

  45. Moi says:

    A proposito d’Oltrarno … a Firenze non dovevano ripulire l’ Arno e varare il battello turistico della spola fino a Pisa ?

  46. Z. says:

    Anche l’Unione Europea evolusce.

    Del resto, Mr. Robelux – che a breve diverrà ufficialmente M. Robéluxe – ci aveva avvisato.

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/27/news/brexit_un_taglio_alla_lingua_con_il_regno_unito_fuori_l_unione_europea_non_parlera_piu_inglese_-150675134/?ref=HREC1-8

  47. roberto says:

    Z,

    ne abbiamo parlato ieri ma ritorno velocemente sulla questione per farvi vedere quanto fa schifo la stampa quando si occupa di cose che non conosce e si limita a fare copia incolla delle dichiarazioni del politico di turno

    http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2016/07/02/news/la_babele_europea_la_brexit_cancella_l_inglese_come_lingua_comune-143216843/?ref=HREC1-15

    il nostro giornalista ci cita l’articlo 342 del trattato dicendo
    “con le regole attuali non c’è alternativa, spiega la Huebner. Non c’è più nessun paese a chiedere l’inglese come lingua ufficiale della Unione. E gli irlandesi? Hanno scelto il gaelico. I maltesi? Il maltese. Senza inglesi, niente lingua di Shakespeare. Così impone l’articolo 342 del Trattato, in base al quale Malta o Irlanda non possono chiedere due lingue ufficiali. L’ultimo – e inatteso – colpo di coda della Brexit sarebbe lasciare una Unione che funziona quotidianamente in una lingua – l’inglese – ma dove tutto ciò che ha veste ufficiale deve essere in francese. O in tedesco. Per sfuggire al caos occorre cambiare l’articolo 342, cioè il Trattato, con un processo lungo, complicato, tortuoso e pieno di insidie, necessariamente unanime, referendum compresi (difficile prevedere il risultato di un referendum in Francia sull’uso dell’inglese). Molti governi preferirebbero, probabilmente, la Torre di Babele a questo percorso minato”

    ora, l’articolo 342 dice semplicemente (come scrivevo ieri) “il regime linguistico delle istituzioni dell’Unione è fissato, senza pregiudizio dello statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, dal Consiglio che delibera all’unanimità mediante regolamenti”

    dove c’è traccia della regola “uno stato una lingua” o che malta ed irlanda non possono chiedere una seconda lingua?

    ovviamente, se vuoi cambiare il regime linguistico, non devi cambiare il trattato, quindi non c’è nessun bisogno di referendum in francia, basta cambiare il regolamento adottato sulla base dell’articolo 342, il regolamento 1/58 (all’unanimità, questa l’ha azzeccata).

    ora, io capisco che questo ragionamento sbagliato viene da una parlamentare europea, ma che gli costa al giornalista di verificare semplicemente leggendo il trattato (o il blog di miguel)? che ci vuole a fare il giornalista in quel modo?

    • Z. says:

      Come ho imparato leggendo questo libro, al giornalista costa tempo, e non è detto che ne abbia. Se anche ne ha, resta indietro sulla concorrenza.

      http://www.ibs.it/code/9788833926308/seife-charles/menzogne-del-web.html

      “La tanto decantata «democrazia digitale» si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni.”

      • “Come ho imparato leggendo questo libro, al giornalista costa tempo, e non è detto che ne abbia”

        Grazie, non ho trovato questo libro di Seife, ma ne ho trovati altri sulla solita risorsa!

        • Moi says:

          il 2° commento allude a una traduzione italiana in malafede … almeno per il titolo!

          • Moi says:

            che poi qualcuno possa rimpiangere un sistema d’informazione modello Pravda Anni Cinquanta, posso pure “empaticamente” capirlo …

          • Z. says:

            Il punto è anche quello: molti credono di essere informati quando in realtà sono creduloni che si bevono propaganda che manco negli anni 50.

            Della Pravda si diffidava, se non altro perché tutti diffidano dell’informazione di regime. Oggi si va appresso a qualsiasi web-esagitato che ti dice ciò che vuoi sentire, o a qualche influencer che scrive a pagamento (c’è un bell’articolo di Casaleggio sr. che descrive il fenomeno).

            Il libro parla soprattutto della situazione negli Stati Uniti, ma è molto interessante anche per lettori italiani. Dovremmo leggerlo tutti.

  48. Peucezio says:

    “che ci vuole a fare il giornalista in quel modo?”

    Ma, perché, credi che esista un altro modo di fare il giornalista?

    Il giornalista è come il tizio che girava una volta per i paesi vendendo rimedi assurdi contro le pulci o i pidocchi, facendo passare per un preparato magico della comune farina o cose simili.
    Solo che quello era un imbroglione ma poteva essere simpatico e comunque stare ad ascoltarlo poteva essere un diversivo, mentre questo è squallido e basta enon si limita a imbrogliare, ma spesso rovina per sempre la reputazione e la vita delle persone.

  49. habsburgicus says:

    vi aggiorno sulla situazione dei visti in ex-URSS, qualora a qualcuno interessi, magari anche in Oltrarno (e soprattutto perché piace a me scriverlo :D) credo siano notizie freschissime, ma non posso certo garantire esattezza assoluta

    una breve panoramica sulle normative di visto (per turismo) nei paesi dell’ex-URSS, ormai a 25 anni quasi esatti dalla fine
    innanzitutto è d’uopo rammentare che finché durò l’URSS era obbligatorio il visto per noi italiani (e per quasi tutti gli altri) e tale visto, mi riferisco ai viaggi per turismo, era ottenibile solo mediante invito, il che avveniva di norma tramite prenotazione mediante l’INTOURIST, ente creato nel 1929 all’uopo..era possibile il visto personale con invito da parte di cittadino sovietico tramite l’OVIR (la sezione del KGB che si occupava di queste cose) ma non erano possibili altre strade per avere il visto a scopo di viaggio turistico
    come è la situazione oggi ?
    innanzitutto, escludiamo le 3 Repubbliche baltiche (Lituania, Estonia, Lettonia) che a rigore non sono ex-URSS [loro si considerate occupate in 1940-1991, e per breve tempo esistettero di nuovo accanto all’URSS moribonda, dal sett 1991 al 25/12/1991, con mutuo riconoscimento]; dal 1/5/2004 sono in UE, sono nella NATO, sono in Schengen, quindi Occidente in tutti i sensi, non occorre nulla, è come andare a Barcellona
    per ex-URSS intendiamo invece le altre 12 Repubbliche (Russia inclusa)
    orbene, di queste 12 ben 6 hanno abolito il visto per gli italiani (e gli europei, e altri) che vi si recano per soggiorni turistici non troppo lunghi
    1.Moldova, da c.a 2005
    2.Ucraina, dal 2005
    3.Georgia
    4.Kyrgyzstan, dal 27/7/2012
    5.Armenia, dal 10/1/2013
    6.Kazakstan dal 20/5/2015, per soli 15 giorni (è ancora un progetto pilota, sino al 31/12/2017)

    Richiedono il visto, ma da poco non pretendono più l’invito (per chi vi si reca per turismo) 3 Stati
    7.Bielorussia
    8.Tagikistan dal 3/6/2016 anche un visto elettronico
    9.Uzbekistan

    Mantengono invece l’obbligo della lettera d’invito, cioè in essenza il sistema sovietico, pur cambiato (in Turkmenistan aggravato) 3 Stati
    10.Russia
    11.Turkmenistan
    12.Azerbaigian (“privilegia” alcuni, ma non gli italiani)

    Le non-riconosciute ex-georgiane Repubbliche di Abkhazia e Sud-Ossezia (dipendenti de facto da Mosca) hanno le loro norme, l’Abkhazia chiede una lettera d’invito, l’Ossezia del sud un semplice lasciapassare da ottenere in loco; lo stesso vale per il Nagorno-Karabakh (ex-azerbaigiano), che richiede il visto (anche se l’Armenia da cui dipende ed unico paese da cui si può visitare non lo richiede più !), ma si fa in loco;
    la Transnistria ex-moldava (sotto controllo effettivo russo) de facto richiede un permesso che potremmo chiamare visto, da fare in loco
    la Crimea (ex-ucraina) è ritenuta russa dai russi, dunque si applicano le norme per il visto russo, senza discussioni

    Marx, come declinato da Lenin-Stalin, ora dunque sopravvive mutatis mutandis solo in Putin (e in due satrapie ai confini dell’Impero, dagli Aliev e da Berdymukhamedov) 😀
    la Russia é cambiata tantissimo ma non riesce proprio a liberarsi dei farraginosi metodi sovietici sull’ingresso di stranieri 😀 [intendiamoci, oggi è facile e tutto dipende dalle palanche; volendo uno si compra l’invito, eh 😀 money rules..ma il principio teorico resta molto simile a quello vecchio]

  50. Grog says:

    MALEDETTI TOSCANI
    Meno male che non confiniamo con l’Ungheria altrimenti ci avrebbero già dato un sacco di botte!
    Informate il vostro bulletto che gli UNGHERESI SONO DEI DURI e anche un pochetto feroci, durante la prima guerra mondiale finivano i feriti italiani a colpi di mazza e gli unici che riuscivano letteralmente a TERRORIZZARLI erano i bistrattatissimi (e a me simpatici) PASTORI SARDI DELLA SASSARI che erano MOLTO PIU’ FEROCI DI LORO.
    I Pastori Sardi erano dei VERI DEMOCRATICI CHE SAREBBERO STATI APPREZZATI ANCHE DAGLI ANIMALISTI, tra incularsi una pecora o incularsi un ungherese non facevano distinzioni razziste tra un BELARE DISPERATO ed un erede di BELA KUN, belavo entrambi!
    Grog! Grog! Grog!

  51. Roberto says:

    Una domanda

    Esiste in Italia una cosa più squallida, inutile, meschina, del codacons?

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/10/29/news/milano_halloween_scuola-150845922/?ref=HREC1-16

    • Peucezio says:

      In effetti…
      E so’ tre, negli ultimi tempi. 🙂

      • Moi says:

        la festa delle zucche vuote [cit.]

        … quando si scimmiottano gli USA televisivi, lo è. Ripeto: per quanto reinventata, trovo più “dignitosa” la Festa Celtara del Samonios. 😉

    • Z. says:

      Se dico quel che penso del Codacons mi ingaibano…

  52. Moi says:

    Senza i Complottisti, di certi temi si ignorerebbe proprio l’esistenza … i cosiddetti “debunker”, spesso vogliono insabbiare ciò che il Potere NON vuole che si sappia.
    Poi per fortuna che ci sono Custodi della Verità come Bruno Vespa e Lilli Gruber … 😉

  53. Moi says:

    ** Sull’importante tema, qui ricorrente, della Scuola : **

    Nessuno ha mai voluto aggredire la vera struttura corruttiva della società italiana, la classe scolastica. Questi ragazzini che vengono addestrati, nei comportamenti quotidiani, a sviluppare una mentalità mafiosa, fatta di complicità contro le istituzioni […] una solidarietà omertosa, in cui l’obiettivo comune è dato dall’ingannare chi è in cattedra […] e dove gli individui, anziché perseguire il loro scopo, cioè primeggiare per merito, si coalizzano per lucrare il massimo risultato con il minimo sforzo […] tradendo ogni principio etico individuale, la trasparenza dei comportamenti, la franchezza, l’onestà, il libero confronto, l’assunzione delle responsabilità”

    [CIT.]

    Beniamino Andreatta

  54. Moi says:

    @ Grog / Miguel :

    In Messico, mentre faceva “giògghingh” ignaro, “è stato sparato” (Terronismo 😉 linguistico purtoppo assodato …) Vicente Antonio Bermúdez Zacarías, il Giudice AntiNarcos ! 🙁

  55. Moi says:

    Gorino è il Finis Terrae isolatissimo della palude più grande d’Italia, che considera Ferrara (!) una Metropoli Tentacolare … Vittorio Sgarbi partiva da questa considerazione.

  56. Moi says:

    Holyween [sic] :

    Omelia AntiHalloween di Padre Giorgio Maria Faré … in stile giocoso “Dulìa” 😉 di Dario Fo (o almeno, un po’, me lo ricorda) !

    https://www.youtube.com/watch?v=9UBQ1szomU0

    …tutta roba NON compatibile con lo Spirito del Concilio !

    😉

  57. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Sarebbe interessantissimo leggere qualcosa di “scientificizzato” sui vezzi, i birignao, le pronunzie blese, ecc …

    • Peucezio says:

      Qualcosa c’è. Non tantissimo…

      • Moi says:

        … ma perché sono statisticamente così diffusi fra gente con una certa mentalità, questi difetti di pronuncia ? … esiste un rapporto gene / pensiero ?! 😉

        • Peucezio says:

          Gene ovviamente no 🙂 è un fatto diastratico.
          Poco scientificamente ti potrei dire che ognuno, anche col linguaggio, persino con la fonetica, tende più o meno inconsapevolmente di dare una rappresentazione di sé (o di ciò che vuole essere).
          L’altro giorno parlavo con una mia amica, che ingenuamente pensava che la “erre moscia” fosse dovuta a un fatto anatomico, che fosse un difetto dovuto a una diversa conformazione degli organi fonatori. Le spiegai che di fatto è un vezzo e lei mi disse che aveva sempre pensato che questo fosse un luogo comune infondato, ma le chiarii come il fatto che abbia una diversa distribuzione per ceti e aree geografiche ne conferma la natura culturale e non dovuta a fattori innati. Lei non aveva idea del fatto che ci fossero zone d’Italia, come quelle dell’Emilia occidentale del nostro caro Pino, dove tale realizzazione fonetica è endemica, come presso i francofoni o i tedescofoni, e se ne stupì molto.

  58. Moi says:

    ESEMPIO CONCRETO DI DEBUNKING VS COMPLOTTISMO

    … due realtà spesso complementari : il famigerato microchip non esiste ? Be’: per i cani, sì.

    http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2016/10/12/roma-al-macro-testaccio-oggi-e-il-1910-microchip-gratis-ai-cani-contro-il-randagismo/

    … l’estensione verso l’essere umano sarà questione di “quando”, non di “se”. Probabilmente i primi “microchippati” saranno i SuperRicchi della Finanza Apolide, che si tengono in briga a mostrare i documenti da un aeroporto all’ altro … ma poi, alla gente più sfigata che succederà ?

    —————-

    I Complottisti esagerano, confonendo scenari futuristici con l’ attualità … , ma i debunkers _ grati ai media main stream _ hanno negato finché è stato possibile che i microchip esistessero.

    PS

    Ci sono cialtroni fra i Complottisti ? Credo sinceramente di sì, ma … a nessuno viene il sospetto che essi prosperino appunto perché sui media main stream ogni senso popolare di Giustizia viene subito stigmatizzato e tacciato di “DemaGGoGGGia” 😉 Populismo e Oclocrazia ?!

    • Z. says:

      Moi, i microchip per cani esistono da tempo. Nessun debunker lo nega.

      E i contaballe esistono perché esistono i creduloni, e contar balle conviene. Esistono da sempre, ma grazie al web e alla crisi fatturano senza precedenti.

  59. Grog says:

    Il PAPA TANGHERO(*) ARGENTINO è completamente RINCRETINITO
    adesso va in giro dicendo che MARTIN LUTERO ERA UN BRAVO CRISTIANO!
    La Chiesa è andata in giro a bruciare eretici per secoli, ha rotto i coglioni a Venezia perché si stampavano libri dei riformati (ottimi guadagni) e adesso lo scemo dice che è tutto sbagliato?!
    Ma come faremo A FARE ALTRI BEI ROGHI con le beghine in giaculatoria che ripetono
    Eresia morta sia!
    Va fan culo tu tua madre tua zia!
    Grog! Grog! Grog!
    (*) ambiguità tra ballo e tangheritudine

    • habsburgicus says:

      vedremo cosa dirà domani (magari meno delle anticipazioni)
      certo che, se ci sarà il botto, non so cosa ci voglia in più per convincere Mirkhond e altri, che le attuali gerarchie hanno apostatato
      lo so, ci era stato promesso diversamente….ma ciò é avvenuto, o sta avvenendo..o forse noi non avevamo capito bene
      nella mia pochezza umana di mortale mi limito a constatarlo
      i sedevacantisti hanno una risposta
      altri possono averne altre, anzi provate a darne qualcuna voi (nessuno ha il monopolio della Verità)
      c’é anche la risposta beffarda e inquietante al tempo stesso, ovvero che le religioni potrebbero essere tutte balle ! (Andrea Di Vita andrà in sollucchero :D) [l’altra soluzione, che sia errato solo il Cristianesimo ma non altre ed in particolare una oggi al settimo cielo, la rifiuto a priori..NON può essere…a questo punto, meglio l’ateismo..sennò, non c’é più religione :D]
      Miguel, l’argomento é così importante che devi per un momento abbandonare l’Oltrano e dirci anche la tua !

  60. Moi says:

    Termini come “popolazione allogena” sono caduti in disuso, e Zeta (aggiornato solo in parte alle Direttive Linguistiche della Disciplina di Partito !) dice che chi continua a usarli non può non essere Fascista …

    però è lo stesso principio pialla-passato tale per cui Zeta stesso (cadendo dalle nubi [cit.]) “non può non essere ClericoFascista” per gli LGBTQU Genderisti quando definisce “FunzionariO” o “MinistrO” o “IL Giudice” ecc … donne che ricoprano quegli incarichi istituzionali. Negando così che :

    “la vita non ha un solo genere: perché la vita ha più di un genere !” [CIT. !]

  61. Moi says:

    @ Z

    Credo che fame, sonno e sete be abbiano anche i Terremotati, oltre ai “Profughi” … il “Paese senza Stato” (così rispondo a Peucezio sull’ Italia percepita come Porto di Mare Planetario …) prima rimpingua di soldi e privilegi pochi eletti … poi lascia categorie in difficoltà le une contro le altre.

    • Z. says:

      Scusa, ma a me sembra che qui sia tu a mettere una categoria contro l’altra, sperando che questo in qualche modo crei problemi alla parte politica che non ti piace.

      Qualche mese fa, alcuni con queste idee hanno cercato di istigare le popolazioni terremotate contro i profughi, e i terremotati li hanno mandati a stendere.

    • Moi says:

      In certe situazioni purtroppo Profughi Vs Terremotati è inevitabile … ma lì è lo Stato che ha fallito, per insipienza dei “Buoni” e per corruzione dei “Cattivi” all’ interno delle stesse !

      • Moi says:

        all’ interno delle stesse …associazioni e/o istituzioni : la gente migliore al servizio della gente peggiore è ciò che Guareschi fa cogliere a Don Camillo, dai film si capisce “una roba giusta”, ma dai libri è evidentissimo.

  62. Moi says:

    @ Z

    Alcune robe cialtronesche all’ Egemonia Culturale di Sx piacciono e fanno comodo :

    tipo la Classica BimbaminKia NeoPagana Genderista Animalista Vegana “EcoFemminista” [sic] wanna-be Teen Witch

    _ e tale resterà nella testa anche da “MILF”, quando sarà una perfetta MinistrA 😉 e farà una Legge per i Diritti dei TransSpecies People (che già esistono, v.di conferenza di Gianfranco Amato con concerto di Giuseppe Povia incorporato) _

    “clonata culturalmente” da NTV che parla e straparla su Youtube a difesa di Halloween convinta di conoscere (grazie a NTV e siti web divulgativi consigliati dai relativi teen shows) la Storia delle Religioni molto meglio di un Vescovo “non-allineato” allo sdoganamento di Halloween

    … il tutto in linea con la storica Scuola di Francoforte !

    • Z. says:

      Guarda, persone abbastanza simili ne ho conosciute personalmente pure io.

      Però, ecco, persino nella nostra Bologna sono una rarità. Figurati là fuori, dove ci si traveste solo a Carnevale e ahitè ad Halloween.

      Cerchiamo di conservare il senso delle proporzioni, ecco 🙂

      • Moi says:

        MTV … errata corrige.

        Montezemolo e Della Valle con i loro treni infighettati NON c’entrano … almeno NON direttamente !

  63. Moi says:

    la soluzione strutturale, ovviamente, non consiste nel trasferire, ad esempio, tutta la Nigeria e tutta la Siria in Europa, bensì nel favorire condizioni di vita accettabili nei due succitati Paesi

    [cit.]

    ——————

    Questo è il famoso Aiutiamoliacasalorismo 😉 , che però è sputtanato tra insofferenza razzista e _ purtroppo _ sulla spregevole, viscida sepeculazione sul Buon Cuore altrui, che un segreto NON è più: almeno-almeno dallo Scandalo di Roma con Mafia Capitale in poi …

    • Moi says:

      voglio dire : “aiutiamoli a casa loro” sarebbe giusto … ma purtroppo, con il Familismo Amorale che c’è in Italia, è ancor più Utopistico che altrove !

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        “Aiutiamoli a casa loro” è la soluzione – tutt’altro che semplice – a lungo termine, che non può certo prescindere dalla soluzione “Aiutiamoli a casa nostra” (!!) nel breve e medio termine… E’ la stessa differenza che passa tra “riformismo” e “rivoluzione”, come si sarebbe detto in altri tempi… 🙂 🙂

        • Per Abdecc…

          ““Aiutiamoli a casa loro” è la soluzione – tutt’altro che semplice – a lungo termine”

          Su questo sono in radicale disaccordo.

          Anche accettando che io, Miguel Martinez messicano-oltrarnino possa dire, “Noi Sistema Economico-Politico-Ideologico Occidentale”…

          Bene, quel sistema ha combinato un numero tale di disastri da mettere a rischio la sopravvivenza della vita sul pianeta (microbi esclusi, che quelli se la caveranno sempre).

          Un tale sistema ha già “aiutato” abbondantemente il mondo.

          Adesso avrebbe come unico dovere quello di lasciare in pace quel che ne resta.

          http://kelebeklerblog.com/2016/10/03/saluti-dallindia/

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            In realtà, in tal caso il noi non era “noi Occidente”, bensì “noi Umanità” 🙂
            Infatti, parlavo di un compromesso accettabile per tutti, la cui realizzabilità allo stato attuale mi pare credibile più o meno quanto la Rivoluzione socialista di antica memoria… 🙂

    • Moi says:

      E poi l’ Aiutiamoliacasalorismo era di Dx NON “accoiènte” 😉 … prima che anche a Capalbio arrivassero “Profughi” veri e NON gli attori e le attrici che li interpretavano nei film da Cineforum RadicalChic, con gli applausi de Leuropa 😉 ai Registi Buana Muzungu Buoni Borghesi di SX e Vincitori di Premi !

  64. Moi says:

    Insomma, non è semplice : il Familismo Amorale, da un lato, fa diventare “Aiutiamoli a Casa Loro” nel miglior caso “Freghiamocene” e nel peggior caso “Delocalizziamo là facendone schiavi legalizzati” … dall’ altro “Accogliamoli Tutti” che diventa “mi faccio il Ferrarino con 35 € al dì per Negro “salvato” grazie alla mia Associazione, passando pure per un Bu’ana Muzungu Buono ;)” … come l’Amico di Mastella.

  65. Moi says:

    figurati là fuori, dove ci si traveste solo a Carnevale e ahitè ad Halloween

    —-

    già. Cmq Halloween si è diffuso in maniera del tutto a-critica, è questo a NON piacermi !

    INOLTRE poiché oramai è anche una festa per adulti che da cinni lo vedevano solo nelle storie televisive o cinematografiche made in USA … ho notato che in particolar modo da quest’anno, accanto alla “paccottiglia leziosa e giocosa” c’è anche una paccottiglia da film horror: scheletri molto realistici nei gabbiotti, zombie da film horror, streghe orrende e non più solo “zdàure tipo la Befana”, cadaveri putrefatti “splatterosi”, fantasmi “cinna-zombie alla the Ring”, insomma: rona che prima della CGI sarebbe stata usata in film horror very low budget !

    … DA VOI NO ?

    … Va be’ che vi scrivo dalla Città-Vetrina Avanguardia dell’ Egemonia Culturale della Sx !

  66. Moi says:

    @ Z / Tutti

    Sinceramente, NON mi manca l’ epoca in cui, da Sbarbo Anni Novanta, per poter strolgare una minima voce di dissenso critico verso i Media Main Stream mi toccava andare in Piazza Verdi, fare lo slalom fra “siringhe drogate” 😉 e “deiezioni canine” 🙂 , scartare i “Pùscer” 🙂 e individuare il Cosplayer che a cinque sacchi senza resto _ ma solo per Finanziare la Gran Causa del Riscatto del Lavoro [cit.] _ ti rifilava un giornale piacevolmente Bolscevico nella forma e nella retorica, ma praticamente sempre uguale a sé stessofin dal primo numero di pubblicazione … con l’immancabile annuncio solenne del Capitalismo che sta per crollare ! 😉

    • Z. says:

      Ci credo. Alla fin fine, però, molti si limitano a cercare ciò che vogliono trovare, ciò di cui hanno bisogno per supportare tesi prefabbricate. E lo trovano, perché il web serve soprattutto a trovare un auditorio.

      Il libro che vi ho consigliato fa un esempio molto simile al tuo, con Hyde Park al posto di piazza Verdi.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Parli di Lotta Comunista o una roba del genere?

  67. Moi says:

    Bene, quel [nel senso di “questo” ;), ndr] sistema ha combinato un numero tale di disastri da mettere a rischio la sopravvivenza della vita sul pianeta (microbi esclusi, che quelli se la caveranno sempre).

    Un tale sistema ha già “aiutato” abbondantemente il mondo.

    Adesso avrebbe come unico dovere quello di lasciare in pace quel che ne resta.

    ———————-

    Miguel, lascia stare, per un attimo, gli Imprenditori Cattivi … e i Borghesi Bianchi Occidentali Filantropi Intellettuali Buoni ?! Non sono forse essi l’ unica Elite Illuminata che puota 😉 salvare Immondo 😉 ?!

  68. Moi says:

    differenza tra “uomini rosa” e “uomini bianchi” …

    —————-

    Be’, salvo abbronzature e/o altre trovate come i bagni di ossigeno “alla Jacko” , si vede 😉 …

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      ?

      • Moi says:

        “Jacko” era il soprannome del controversissimo (anzi: “controversialissimo” come han lanciato la moda i Giornalisti) personaggio Michael Jackson … in teoria dovrebbe essere universalmente noto.

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          Sì, ora che me l’hai ricordato, in effetti vagamente mi sovviene… 🙂

  69. Moi says:

    SICILIA

    http://www.siciliainformazioni.com/sparlagreco/450598/la-zucca-pupi-zucchero-halloween-haime-batte-morti

    La zucca o i pupi di zucchero? “Halloween” batte “i Morti”

    di Salvatore Parlagreco

    • Roberto says:

      “Bambini nelle strade non se ne vedono”

      Negli USA??????????
      Io ho visto torme di bambini correre all’impazzata per le strade per una volta, incredibile dictu, chiuse al traffico……

  70. Sul Fardello dell’Uomo Bianco

    Al di là delle significative divagazioni storiche, credo che il punto fondamentale sia questo.

    Siccome non uso il pronome “noi” per indicare l’insieme di gente che decide in “Occidente”, mi limito a dire come mi piacerebbe che andassero le cose.

    Mi piacerebbe che si smettesse subito di “aiutare” il resto del mondo.

    Intanto per l’arroganza che questo fatto presume: perché non ci lasciamo aiutare allora dall’Isis, che ha sicuramente diversi suggerimenti interessanti su come potremmo vivere meglio, tra l’altro smettendo di fumare e risolvendo alla radice la questione dell’alcolismo?

    Secondo, perché quasi sempre, “l’aiuto” ha portato quasi sempre al disastro: si pensi soltanto alle grandi dighe portate dagli inglesi e poi dopo finanziate con tutti i sistemi di “aiuti” internazionali che stanno desertificando il Pakistan. E di esempi del genere ce ne sarebbero talmente tanti…

    L’unico aiuto che possiamo dare al “Terzo Mondo” (scusate la semplificazione) consiste nel ridurre il nostro impatto globale e il nostro contributo al cambiamento climatico e all’avvelenamento dell’aria.

  71. Mauricius Tarvisii says:

    “Il fardello dell’uomo bianco consisteva anzitutto nel portare la civiltà ai selvaggi, un tema che nessuno oggi mi pare intenda riproporre. La cooperazione internazionale non è questo, nemmeno formalmente.”

    Ieri sera Report, stranamente in versione ottimista*, parlava del fardello dell’uomo bianco/giallo per lo sviluppo dell’Africa, chiosando alla fine che l’unico modello funzionante lì esportabile ed esportato è quello industriale-capitalista (in salsa cinese).

    * E’ riuscito persino a lodare il lavoro gratuito per conto delle pubbliche amministrazioni, vendendocelo come opportunità incredibbile per fare tante belle cose, ecc. 😀

  72. Peucezio says:

    Z.,
    rispondo qui così è più semplice seguire la discussione.
    Io sono Biancaneve quanto ai Fini e Machiavelli quanto ai mezzi 🙂

    Mi spiego: uno alimenta il conflitto con uno scopo. Se uno è contento perché un immigrato sgozza un italiano o perché ne arrivano un fottio e la gente s’incazza o perché l’Europa non se li prende, è perché spera di esacerbare gli animi contro l’immigrazione e che quindi poi ci sia una reazione più forte.
    Sì, uno vuole prendere i voti. Ma non è che Salvini vorrebbe la società multietnica e lo studio del Corano nelle scuole italiane, ma fa finta di essere razzista per prendere voti.
    Uno prende voti per essere eletto e avere il potere di fare le cose che vuole lui.
    Ciò di cui parli tu è tattica. E mbeh? La politica è anche tattica. Ma lo scopo mi sembra così chiaro, che non vedo cosa ci sia da sofisticarci tanto sopra.

  73. Moi says:

    perché non ci lasciamo aiutare allora dall’Isis, che ha sicuramente diversi suggerimenti interessanti su come potremmo vivere meglio, tra l’altro smettendo di fumare e risolvendo alla radice la questione dell’alcolismo?

    ————

    Mica è il Cate PostConciliare … o si prende tutto il pacchetto (compreso buttar giù i Sodomiti dai tetti dei palazzi e Femministe in casa a fare la calza 😉 … ) o nisba !

  74. Moi says:

    Albettone Vs Profughistan 🙂 :

    https://www.youtube.com/watch?v=qvdkRrmaoq4

    Joe Formaggio is back ! 😉

    ——————————-

    La Zanzara – Parenzo perde la testa con Joe Formaggio e abbandona la diretta
    (28-10-2016)

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