La fine del mondo e altre cose fluttuanti

Una riflessione che butto giù così, rispondendo a Peucezio, un commentatore che potremmo definire rispettosamente “reazionario”, il quale scrive:

“Il tradizionalista vuole aggiungere piani all’edificio, il modernista lo vuole ogni volta abbattere e ricostruire in una sorta di attività infinita a vuoto, di non senso permanente.

La modernità in fondo è questo, è distruzione del patrimonio culturale, cioè di ciò che è tramandato, per attingere alle radici biologiche, tornare all’uomo ferino: in fondo l’edonismo e l’anarchia morale e sessuale moderna, lo stesso consumismo è questo, soddisfare gli impulsi più primitivi, scartando tutte le stratificazioni che strutturano la morale e danno un modus, una forma ai comportamenti.

La civiltà industriale e postindustriale è il ritorno all’uomo pre-civile, al bruto.”

Peucezio riassume qui molto bene una forma diffusa di pensiero di Destra.

Credo che ci sia un errore fondamentale nel suo ragionamento, e provo a spiegarlo.

Semplicemente, non ci sono due, ma almeno tre “parti” o meglio tappe: l’Organico, la Modernità e il Flusso Globale, per dare dei nomi un po’ altisonanti.

L’Organico è una maniera fondamentalmente spontanea di organizzarsi della vita umana (scusate l’immenso taglio con l’accetta, so che c’è una leggera differenza tra l’epoca Cro-Magnon e il diritto romano, ma cerchiamo i punti fondamentali), che un po’ somiglia alla maniera non pianificata in cui si forma un bosco.

Come ogni cosa vivente, l’Organico per esistere richiede energia; un’energia che deriva da risorse rinnovabili – i campi, i boschi, i fiumi.

A questo, si sostituisce la Modernità.

Ora, esattamente al contrario dei pensatori di Destra, ritengo che per la Modernità la natura, la biologia, l’animalità siano il male.

Per capirci, i moderni immaginavano gli uomini del Medioevo come analfabeti, che si prendevano a mazzate in testa a vicenda, non si lavavano e chiacchieravano con le fate nei boschi (magari approfittandone per molestare qualche pecora).

Contro questa figura bestiale, della “preistoria” come la chiamava Marx, si doveva forgiare l’Uomo Nuovo, il Cittadino, formato alla ragione nelle scuole, che frenasse i propri istinti, che conoscesse l’igiene, la scienza, i libri, costruisse fabbriche e un giorno conquistasse gli altri pianeti.

Simbolicamente, fu un’era massonica, nel senso dell’illusione che una squadra e un compasso fossero in grado di reinventare il mondo.

Costruire l’Uomo Nuovo richiedeva strutture immense: Stati Nazionali, trattati internazionali, innumerevoli anni di scolarizzazione, eserciti in cui si veniva disciplinati, orari, fabbriche in cui gli uomini entravano e uscivano al suono di un fischio.

L’Uomo Nuovo veniva forgiato, come i pezzi delle grandi navi a vapore: il sangue che faceva vivere la Modernità era il carbone, cioè quell’immensa riserva di energia non rinnovabile che il Sole, milioni di anni fa, aveva introdotto nella vegetazione del mondo e che l’Organico aveva lasciato intatto.

La Grande Fucina si fondava sul calcolo: il mondo si può organizzare perché tutto è reso intercambiabile dall’astrazione numerica, X ettari di terra nell’Oklahoma sono uguali a y sterline che sono uguali a ore di lavoro di braccianti indiani a Trinidad.

Noi viviamo, apparentemente, ancora nella Modernità, nel senso che tutti i suoi dispositivi ideologici – elezioni, culto del progresso, scuola, diritto, esaltazione della “ragione” – sembrano ancora lì, intoccabili.

Ma dietro questa facciata, tutto si è sgretolato; e quindi sta cadendo a pezzi anche la facciata, cosa che suscita a Sinistra  più o meno le stesse reazioni che la conquista di Roma da parte dei piemontesi suscitò tra i buoni cattolici.

Infatti, il tentativo di razionalizzare il mondo ha portato a uno scombussolamento tale, che in realtà il mondo, al contrario del previsto, si è squagliato.

Invece di diventare un rigido cubo, l’antica palla è diventata il Flusso Globale: una fluttuante pappa, un po’ come i ghiacci dell’Artico che si stanno sciogliendo, o se preferite come la gigantesca isola di plastica che sta soffocando ogni forma di vita nel Pacifico.

E infatti, la plastica deriva da un’altra energia non rinnovabile, il petrolio, che per un secolo ha liquidamente scavato sotto il duro carbone.

Il petrolio è affiancato da qualcosa di ancora più sottile, addirittura invisibile, l’elettricità/elettronica. Che ha abolito l’essenza della materia stessa: lo spazio.

La Modernità ha voluto annientare i vincoli sociali tradizionali di ogni sorta (sospendiamo i giudizi su tali vincoli, irrilevanti in questo contesto) per lo stesso motivo per cui ha tagliato i boschi e raddrizzato i fiumi.

Distrutti i vincoli, però, gli esseri umani si trasformano in una sorta di gas, uno stato che Wikipedia ci descrive così:

“I gas rappresentano lo stato della materia in cui le forze interatomiche e intermolecolari tra le singole particelle di una sostanza sono così piccole che non c’è più un’effettiva coesione tra di esse. Gli atomi o le molecole del gas sono liberi di muoversi assumendo ciascuno una certa velocità: le particelle atomiche o molecolari del gas quindi interagiscono urtandosi continuamente l’un l’altra. Per questo un gas non ha un volume definito ma tende ad occupare tutto lo spazio a sua disposizione, e assume la forma del contenitore che lo contiene”.

Il Flusso Globale è di tutti gli stati, il più immateriale e quindi il meno biologico.

Allo stato puro, parliamo di atomi fluttuanti nello spazio, privi di ogni vincolo l’uno con l’altro, comunicanti attraverso onde invisibili in una dimensione senza spazio.

E’ solo perché “le forze interatomiche e intermolecolari tra le singole particelle” sono ormai trascurabili, che diventano irrilevanti i comportamenti degli individui.

Dunque, le cose che fanno infuriare i pensatori di Destra – i matrimoni gay, gli acconciamenti vistosi, le migrazioni, le follie mediatiche – sono in realtà una conseguenza di qualcos’altro, di molto più profondo.

La Fine del Mondo sta avvenendo letteralmente, e non è colpa del “papa buonista”, dei “cedimenti del Vaticano II”, della “mescolanza delle razze”, della “perdita dell’identità italiana” o della “sovversione degli insegnanti comunisti”.

Dallo scontro tra l’Organico e la Modernità, i due opposti, è nata una terza cosa totalmente diversa: il Flusso Globale. Questo processo si chiama dialettica, ed è uno dei meccanismi più facili da dimenticare, perché il nostro cervello sembra riuscire quasi soltanto a immaginare lo scontro a due, la partita di calcio per capirci.

Comunque, nulla dice che questo stato abbia da durare a lungo; anzi è la sua stessa natura a far pensare che sarà molto breve.

Anche per questo il doppio piagnisteo della Destra (“Tutti stanno su Facebook a cercare incontri omosessuali”!) e della Sinistra (“Tutti stanno su Facebook a fare battute sessiste!”) lascerà il tempo che trova.

“Quando dentro di me cresce la disperazione
e mi sveglio in piena notte al minimo rumore
per paura di come potranno essere la mia vita e quella dei miei figli,
vado e mi sdraio là dove l’anatra sposa [wood drake]
si riposa in bellezza sull’acqua e si nutre il grande airone.
Entro nella pace delle cose selvatiche
che non logorano la propria vita anticipando
il lutto. Entro nella presenza dell’acqua ferma.
E sopra di me sento le stelle cieche di giorno
che attendono la loro luce. Per un momento
mi riposo nella grazia del mondo, e sono libero.”

Wendell Berry

wood-duck-drake

Print Friendly
This entry was posted in riflessioni sul dominio and tagged , , . Bookmark the permalink.

546 Responses to La fine del mondo e altre cose fluttuanti

  1. Carlo says:

    Sono d’accordo su quasi tutto, in particolare sulla questione del “doppio piagnisteo” di Destra e di Sinistra

  2. Carlo says:

    Tuttavia penso che la destra “reazionaria” cui farebbe riferimento Peucezio (e che mi sembra simile al pensiero di Piero Vassallo) rappresenti una parte minore della destra. Per intenderci: al berlusconiano o leghista medio penso che la libertà sessuale e l’edonismo non diano nessun fastidio, mentre magari gli danno fastidio gli aspetti meno piacevoli del “flusso globale” (migrazioni di massa etc.)

    • “Tuttavia penso che la destra “reazionaria” cui farebbe riferimento Peucezio (e che mi sembra simile al pensiero di Piero Vassallo) rappresenti una parte minore della destra.”

      Certo, ma parlavo di persone colte, senza interessi concreti diretti troppo forti, che cercano di dare un senso al mondo.

      Il pensiero di Peucezio mi sembra che sia anche internazionale, nel senso che trovo affermazioni molto simili anche in ambienti colti statunitensi e inglesi: pensiamo ad esempio a Russell Kirk.

      • Peucezio says:

        Sì, anche se poi io cavalco lo stesso pensiero antimoralista e vitalista della destra berlusconiana.

        • Francesco says:

          Non ho nulla contro la Vita e nulla a favore del Moralismo (quello odierno meno di tutto, si basa solo su interessi e ipocrisie, al confronto le zitelle di una volta erano premi Nobel).

          Però una destra che non sente il bisogno di una morale perchè la vita sia degna non mi torna.

          Non abbassiamoci al livello dei nostri avversari storici!

          Ciao

          • Peucezio says:

            Ma io mica sono contro la morale.
            Se no che facciamo, l’anarchia, sodoma e gomorra, come vorrebbe l’amico Mauricius?

            Ma una morale equilibrata, in cui scopare non è una cosa brutta, in cui i piaceri sono leciti e incoraggiati.
            Ma in cui non posso andare uccidendo la gente perché mi è antipatica, o copulare con un cavallo in mezzo alla strada, davanti ai bambini che passano, perché così mi gira.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ovviamente i Tuoi piaceri sono incoraggiati: quelli dei froci vanno elevati a crimine capitale :D

            • Francesco says:

              MT

              ma perchè ce l’hai tanto coi froci? che ti hanno fatto?

              a leggere te, sembra che sia la prima questione nazionale

            • daouda says:

              Allora sei un falso e di sinistra, non perché scopare non sia buono bello e bene , ma perché non ne rispetti la cornice

  3. Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

    “… risorse rinnovabili – i campi, i boschi, i fiumi”.

    @ Miguel

    A rigore, tutte le risorse energetiche sono rinnovabili, in rapporto alla scala dei tempi naturali, dato che, come tu hai sottolineato, non sono che trasformazioni e diversificazioni dell’unica fonte primaria – la nostra stella – , a seguito di processi ciclici, che prima o poi si ripetono.
    Il problema è la rinnovabilità rispetto alla scala dei tempi umani ed, in particolare, rispetto a quella dei tempi di una specifica comunità. Da questo punto di vista, credo che nemmeno boschi e pascoli siano sempre facilmente rinnovabili: mi pare che esistano esempi storici di società ” tradizionali” – personalmente, non condivido del tutto lo spartiacque “tradizione/modernità”, ma è un altro discorso… :) – che hanno sperperato dissennatamente le risorse di cui vivevano.

    • “Da questo punto di vista, credo che nemmeno boschi e pascoli siano sempre facilmente rinnovabili:”

      Verissimo, avevo pensato anch’io a questa obiezione.

      Però quello che ho voluto fare è un’estrema semplificazione, perché si capisca i grandi presupposti da cui parto nel mio ragionamento.

      E’ un po’ come dire, “l’Italia è un paese piccolo e quindi non spaventa nessuno”.

      Questa frase ci aiuta a cogliere in un attimo la posizione geopolitica e militare dell’Italia; poi se andiamo sull’atlante, scopriremo decine e decine di paesi più piccoli dell’Italia. Oppure scopriremo che c’è un sacco di gente che “ha paura dell’Italia”, ad esempio esportatori di altri paesi che hanno paura della concorrenza italiana, o altre cose.

      Ovviamente, nemmeno io condivido del tutto il mio discorso sullo spartiacque :-)

      Però anche qui si può essere telegrafici, perché tutti conosciamo i limiti di questo spartiacque, tutti sappiamo che l’impero cinese e la qabila araba erano cose diverse dai Maya o dalla vita contadina italiana dell’Ottocento.

      Però uno spartiacque c’è.

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        @ Miguel

        Sì, però c’erano anche i Fenici che hanno disboscato il Libano, per alimentare la loro tecnologia… :) , in effetti molto più avanzata di quelle di altre culture a loro coeve… I Fenici, dunque, erano, a loro modo, “moderni”… :)

        • “Sì, però c’erano anche i Fenici che hanno disboscato il Libano, per alimentare la loro tecnologia…”

          E non solo, si pensa che anche il collasso dei Maya fosse legato a questioni ecologiche.

          Però nessuno di loro poteva contare su un’immensa fonte di energia non rinnovabile: una volta distrutti i boschi, peggio per loro :-)

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            Ma il punto, a mio avviso, è proprio questo: non c’è uno “spartiacque” definitivo tra “rinnovabile” e “non rinnovabile”. Anche carbone e petrolio, risultanti dalla fossilizzazione dei vegetali, sono rinnovabili: entro quali tempi, però?
            Parimenti, Maya e Fenici fondavano i rispettivi sistemi tecnologici su risorse, che in relazione ai loro tempi di consumo ed alle loro esigenze di ” progresso&colonizzazione” :) , non erano rinnovabili.

            • Ugo Bardi says:

              Non tutto è rinnovabile, nemmeno su scale di tempi molto lunghi. L’ecosistema è ciclico, entro certi limiti, ma anche si muove in una direzione di non-ritorno. Certi minerali si sa che non si riformeranno mai più su questo pianeta, i diamanti, per esempio. Per formare i diamanti ci vogliono temperature che la Terra non è più in grado di produrre. Il carbone, anche quello, è stato probabilmente il risultato di condizioni piuttosto particolari di circa 350 milioni di anni fa. Sono condizioni che non ritorneranno mai più; quindi, anche il carbone, come i diamanti se n’è andato “per sempre”). Il petrolio, invece, potrebbe riformarsi, date certe condizioni, nell’arco di alcuni milioni di anni. Diciamo che fra 100 milioni di anni, ci potrebbero essere giacimenti altrettanto grandi di quelli che c’erano all’inizio dell’era industriale. E così vanno le cose…. ci vuole pazienza

            • “Non tutto è rinnovabile, nemmeno su scale di tempi molto lunghi.”

              Ugo è una fonte inesauribile di riflessioni originali e imprevedibili, ma scientificamente fondate. E poi è un oltrarnino e ha partecipato anche al corteo per il nostro giardino :-)

              Consiglio a tutti di dare un’occhiata al suo blog in inglese (scrive come un madrelingua) http://www.cassandralegacy.blogspot.it/ e a quello in italiano, un po’ meno ricco: http://ugobardi.blogspot.it

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Ugo Bardi

              Ti ringrazio per i chiarimenti. Molto interessanti dal mio punto di vista dato che non sono un esperto di processi ambientali. :) Ciò a cui mi riferivo, però, è il fatto che dal punto di vista delle civiltà umane, la rinnovabilità delle risorse va riferita ai tempi caratteristici delle stesse civiltà. Come tu hai perfettamente chiarito, il petrolio, a rigore, sarebbe rinnovabile, ma, in relazione ai tempi caratteristici della nostra civiltà, certamente non lo è! Lo stesso si potrebbe dire nel caso caso specifico della Civiltà fenicia, cui mi riferivo… In questo senso, non sarei tanto d’accordo riguardo allo stabilire una soglia netta tra civiltà a “fonti rinnovabili” e civiltà a “fonti non rinnovabili”. :)

            • Per Abd al-Jabbar

              Se è per questo, ci sarebbe da sfumare tanti confini.

              Ad esempio, il confine tra legna e carbone come risorsa non coincide precisamente con l’inizio della “Modernità”: è solo dopo il 1848 (e cioè dopo tutte le azioni fondanti politiche e filosofiche della Modernità) che inizia davvero, velocissima, la rivoluzione industriale, cioè del carbone. Quindi la rivoluzione ideologica non è una semplice conseguenza di quella materiale.

              Un po’ come Banti, che con quattro statistiche ha demolito le interpretazioni marxiste del Risorgimento.

            • Roberto says:

              Bello l’intervento di bardi!

            • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

              @ Tutti

              Volevo un attimo riprendere il discorso riguardo alla rinnovabilità delle risorse ed all’impatto delle tecnologie sugli ecosistemi, perché mi sono casualmente imbattuto in un articolo, a mio avviso, di estremo interesse. L’articolo, a firma Francesco Lamendola, si intitola “Le flotte dell’antico Mediterraneo distrussero le foreste causando alluvioni e malaria”. Purtroppo, al momento non posso linkarlo, ma è facile da reperire digitando il titolo.
              Leggerlo non vi trasmette un senso di rievocazione di discorsi già ascoltati e ben noti in riferimento alla più immediata contemporaneità? :) :) A me, personalmente, sì. E’ questa una delle principali ragioni per cui, tutto considerato, non mi convince proprio l’idea che la modernità (intesa come civiltà industriale) e la contemporaneità (intesa come civiltà post-industriale) siano contesti storico-culturali senza precedenti e totalmente alieni a quelli che li hanno preceduti… :)

      • Peppiniello Pernacchione says:

        L’equazione immaterialita’ uguale “meno biologicità” è una forzatura che dire estrema è poco,basti pensare al bioelettro magnetismo di cationi potassio e compagnia cantante senza il quale nessuno cervello fisico potrebbe neanche sognarsi di scrivere sull’altrettanto elettrico computer.
        Diciamo che tale bioelettricita’ sta al corpo come lo spazio essenzia la materia,volendo rimanere sulla scia delle immagini “suggestive” offerteci dall’amico Kelebek.Per quanto riguarda l’umanita’ gas ,l’unica cosa che mi viene in mente riguardo a tale associazione è la produzione di biometano,ovvero i piu’ classici peti che invece di avvicinare gli uomini tra loro tendono ad allontanarli.Particolare esempio di petomania è il pensiero evoliano che sebbene non rumoroso è alquanto puzzolente.
        Sul tentativo di descrivere la modernita’ come un processo tendente a disgregare i vincoli sociali di allora è chiaro che questo non era il fine ma il risultato ovvio di un processo molto piu’ impersonale e pragmatico, ovvero la scienza va avanti e si tira tutti appresso dietro.Piuttosto la critica a tale modernita’ è tipica proprio di certi ambienti sciamanico-sufici che proprio in turchia si sono saputi amalgamare bene con la massoneria francese “riformata”…riformata sta per adeguatamente sabotata-infiltrata da ambienti inglese ad alta densita’ anch’essi massonica.Non è un caso che l’ecologia,il decrescitismo,il medioevo rivalutato siano proprio i cavalli di battaglia di certe aree che scava scava sotto sotto fanno sempre la guerra ai network di interessi energetici che non passano per le mani angloamericane.Insomma l’ecologia come le immigrazioni non sono altro che armi non convenzionali di destrutturazione,proprio come lo fu il modernismo industrializzante,del quadro sociale.Il problema poi non è la partita di calcio sinistri contro destri ma chi si erge ad arbitro.La partita comunque è truccata a monte.

        • Per Peppiniello

          Tiri in ballo parecchio cose, non molto chiare. Comunque per quanto riguarda la tua frase:

          “Sul tentativo di descrivere la modernita’ come un processo tendente a disgregare i vincoli sociali di allora è chiaro che questo non era il fine ma il risultato ovvio di un processo molto piu’ impersonale e pragmatico”

          condivido in pieno, è esattamente quello che ho detto (anche se non so se sia proprio una questione di “scienza”). Poi forse per semplificare ho personalizzato un po’ troppo “la Modernità”, come se fosse un’entità che decide a agisce, invece che una fase storica, e questo ti ha ingannato.

          • Peppiniello Pernacchione says:

            No non mi ha ingannato nulla,ho compreso esattamente che non volevi dargli il taglio di entita’ che decide ed agisce,anche perchè le entita’ come reductio ad unim sono fuori moda…adesso la procedura delle narrazioni ingannevoli si basa sul protocollo della reductium a duum…mi vogliano scusare i latinisti di alta scuola.
            Mi scuso se ho tirato in ballo parecchie cose ma mi sono sentito amio agio nel calcare l’articolo anch’esso parecchio denso e suggestivamente trandisciplinare.
            Saluti

            • “Mi scuso se ho tirato in ballo parecchie cose ”

              figurati, hai fatto bene.

              E’ che a volte è bene chiarire il senso delle proprie critiche, altrimenti non si capisce bene a cosa rispondere.

              Tra l’altro, è il motivo per cui ho scritto questo articolo: non tanto per dire la verità ultima sulla storia :-), quanto per spiegare cosa ho in mente, ogni volta che si parla di cose come migrazioni, cambiamento climatico, scuola, democrazia, lavoro, futuro, “matrimoni ghei”, destra-e-sinistra e un sacco di altri temi.

              Tutte cose di cui si parla in ogni momento, ma quello che dico rischia sempre di essere frainteso, se non si capisce che guardo le cose attraverso il mio particolare filtro.

        • daouda says:

          chimico-elettrico.

          Veramente queste petomanie si scagliano spesso contro gli U.s.a. e l’Inghilterra vedendole eccessivamente tra l’altro come il Male.

  4. PinoMamet says:

    “Ma dietro questa facciata, tutto si è sgretolato; e quindi sta cadendo a pezzi anche la facciata, cosa che suscita a Sinistra più o meno le stesse reazioni che la conquista di Roma da parte dei piemontesi suscitò tra i buoni cattolici.”

    verissimo!!

  5. Moi says:

    Più che altro, la Sx ex Marxista ora Liberal dimostra sempre più una concezione “antropologicamente global-astorica” dell’ Essere Umano, con un un sempre più stanco Giovanilismo Culturale Contestatario di un Passato Imbalsamato come se fosse ancora vivo, a specchio-deformante di ogni altra realtà umana …

    • daouda says:

      Una concezione a-storica si accompagnerebbe ad una questione a-geografica , il punto non è ancora giunto sia perché comporterebbe la fine del ciclo prossima per esserne la dovuta inversione, sia perché è falso avendo una determinata visione storica narcisisticamente tronfia di sé nella propria incuranza. E’ un framezzo per il dopo ma non lo stiamo ancora vivendo

  6. Moi says:

    PARADIGMATICO

    Maurizio Blondet sull’ insipienza della Boldrinenjugend ;) :

    http://www.maurizioblondet.it/6590-2/

    ————————

    Qualche giorno fa una serie di incendi ha incenerito l’affollato campo-profughi dell’isola di Lesbo. Incendi dolosi, appiccati dagli ospiti. Pare che all’origine ci sia stata una rissa fra negri dell’Africa e Afghani, che non si sopportano.

    —- L’ incredibbbalo ;) Fattaccio [ndr] —-

    —————-

    Ora, in Europa si sono sviluppate conoscenze sulle particolarità delle culture “altre”. Molte di queste conoscenze si sono sviluppate durante l’epoca del colonialismo […] Queste conoscenze degli usi e costumi specifici di tribù, popoli, etnie e religioni hanno dato luogo a scienze, come l’etnologia e l’antropologia culturale, di cui esistono anche cattedre universitarie.

    […]

    Ma le ONG e i “volontari” che fanno “accoglienza ai profughi” non hanno bisogno di queste conoscenze. Essi sanno di rappresentare la Bontà, la quale […] basta e avanza a tutto

    ——– Blondy’s Highlights ;)

    • “Ora, in Europa si sono sviluppate conoscenze sulle particolarità delle culture “altre”. Molte di queste conoscenze si sono sviluppate durante l’epoca del colonialismo […] Queste conoscenze degli usi e costumi specifici di tribù, popoli, etnie e religioni hanno dato luogo a scienze, come l’etnologia e l’antropologia culturale, di cui esistono anche cattedre universitarie.”

      Non è del tutto insensato, ma Blondy ignora il fatto che quelle “tribù” provengono da anni e anni di scuola occidentale, televisione, Facebook, corsi intensivi di inglese, plastica e luoghi puzzolenti di gas di scarico, che si mescolano certo con altre cose che i “buonisti” ignorano.

    • PinoMamet says:

      Ma non credo che nel campo profughi di Lesbo i profughi di origini diverse stiano a stretto contatto per buonismo dei volontari, quanto per necessità e urgenza…

      che poi esista un immaginario “buonista” sui profughi (“sono tutti d’accordo tra loro perché sono tutti aperti e tolleranti perché sono profughi”) è vero, come ne esiste uno “cattivista” (“sono tutti d’accordo tra loro perché sono tutti musulmani venuti a conquistarci”), e nessuno dei due coglie nel segno, come probabilmente non ne coglierebbe neanche il trattarli come i loro antenati di duecento anni fa…

      • Moi says:

        come i loro antenati di duecento anni fa

        .————–

        ciò che RIdiventano una volta accolti e “integrati a Scuola” quando poi tornano a casa e li hai messi tutti insieme in quartieri dove ci son solo loro …

        • Moi says:

          che strano, eh : ancora una volta “scuola” è parola che si associa a un danno sociale ! ;)

        • PinoMamet says:

          Ma non è vero che ritornano come i loro antenati di duecento anni fa.

          Da un certo punto di vista, diventano peggio: girano in ciabatte di plastica, parlano al telefonino, bevono le birre, ingolfano le mogli in veli che le loro trisavole non portavano.

          L’unica cosa seria che deve essere combattuta, ripeto, non è l’Islam o “i negri”; è il brutto.

          • Moi says:

            E il Sistema Educativo, insegna il Brutto ;) ?

            • Carlo says:

              La tanto vituperata “scuola” forse no, tuttavia anche i mass media (TV, Internet) sono, in un certo senso “educativi” e spesso insegnano eccome il brutto e non certo solo agli stranieri

            • PinoMamet says:

              Concordo con Carlo.

              E aggiungo che spesso il rimedio scolastico attuale (anemiche politiche di addomesticamento del brutto “forza ragazzi chiamiamo i writerz a ridipingere i muri della scuola”, o imposizioni autoritarie e perciò controproducenti del bello “studiate tutti a memoria le poesia di Catullo altrimenti vi do 3 a tutti”) è “peggio la toppa del buco”.

            • PinoMamet says:

              “Ma ce l’hai coi writerz?”

              No, ma:
              -i muri della scuolona, fatta nel quartiere periferico, sono brutti;
              -riempirli di figure colorate facendo finta che siamo a New York negli anni Ottanta non li rende belli;
              -tutta l’impresa non fa che ribadire l’estetica da “quartiere periferico disagiato”, cioè… il brutto.

              Inoltre devono smetterla di imbrattare i treni.

            • Z. says:

              Dunque, rileggendo il commento sopra di Pino e direi che…

              giusta la prima,
              giusta la seconda,
              giusta la terza…
              e giusta anche la quarta :D

          • lanzo says:

            Assolutamente d’accordo. Sospetto che il bannare pittura e scultura sia derivato dal rendersi conto che erano rimasti artisticamente a livelli – non so come definire – infimi e non venitemi a parlare di Medina e compagnia bella. Qualsiasi cosa di esteticamente decente in “Arabia” e’ progettata da infedeli.

  7. Moi says:

    Giovin CattoSradicati PostConciliari :

    i Migranti del Profughistan sono giovani come noi, credono nello stesso Dio … sebben in un altro modo di “Declinare al Plurale un’ Unica Realtà” [cit.] : lanciamo per aria a mo’ di coriandoli i santini di Papa Francesco … e in due e due quattro faremo una gran Balotta Multietnica come alle nostre Giemmeggì !

    … Si sbagliavano ! ;)

    ——————————————————-

    Giovin Sradicati Laici HipsteroRadicalChicFricchettoni :) :

    i Migranti del Profughistan sono giovani come noi: in questa fine estate così calda in un’ incantevole isola del Mediterraneo “Mare-ma-Ponte fra i Popoli” [cit.], non possono non sentirsi anche loro, come noi, l’ Ef’tate Addof’f’o :

    (erre mosce e zeppole blese) :

    “Prhima che il vento z’i porhti via tutto
    E che F’ettembrhe
    Z’i porhti una f’trhana felicità
    Penf’ando ai z’ieli infuocati
    Ai brhevi amorhi finiti
    Rhef’pirha quef’ta liberhtà”

    https://www.youtube.com/watch?v=u4Ye66kCv2Y

    (trailer 2016)

    ———————

    https://www.youtube.com/watch?v=VHcAusNO3L4

    (video 2015)

    • Carlo says:

      “Credono nello stesso Dio”, in effetti la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia e di fede cristiana, ma questo non lo si può dire, sennò si rovina il mito dell'”invasione islamica” (i musulmani a occhio e croce rappresentano un quarto degli stranieri residenti in Italia)

      • Moi says:

        Estendi, estendi : secondo Blondy, Don Nitoglia, Don Ricossa, ecc … Bergoglio è il Papa dell’Architettone ;) Massonico !

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se è per questo c’è anche tanta gente convinta di essere Napoleone, ma non darei loro troppo rilievo…

          • Z. says:

            :D

            – Signor Rossi, allora, mi dica cosa la preoccupa.
            – Vede dottore, io sono una persona molto importante. Ho sconfitto la Spagna e l’Austria, ho conquistato mezza Europa e ora sto per conquistare la Russia, dato che…
            – E questo le dà preoccupazioni.
            – No, si figuri. Sono preoccupato per mia moglie. Mi sembra che stia male, è molto confusa, e ultimamente si è convinta di essere una certa signora Rossi…

  8. Moi says:

    Si sbagliavano anch’essi, ovviamente.

    ————–

    Ma nessuno dei due Gruppi di Bianchi Buoni rimetterà mai in discussione una sola virgola. Si cercheranno cause esterne, a monte … tipo cos’ha tù’ittato Salvini !

    … d’altronde lo dice anche Fedez con J-Ax :

    https://www.youtube.com/watch?v=yKT_euhimTk

    che per Salvini “se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom” !

    • Z. says:

      Imbarazzante questo finto scontro a destra tra Salvini e due asseriti musicisti, uno salvato e l’altro lanciato dall’area che potremmo definire cairopeppista.

      • Mauricius Tarvisii says:

        J-Ax non riesco proprio a collocarlo a destra.

        • Z. says:

          Considerando che ha sempre parlato della sinistra negli stessi identici termini con cui ne parla il suo compagno di giochi Salvini, direi che ci si è già collocato da solo da qualche decennio :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Destra in effetti è ambiguo.
            – Salvini fa parte della destra identitarista (già sociale), insieme alla Meloni, alla Le Pen, a Orban, a Farage, ecc.
            – Oscar Giannino, Angela Merkel e (aggiungerei) Renzi fanno parte della destra liberale.
            – J-Ax al massimo può far parte insieme a Emma Bonino e simili alla destra libertaria. Lo dico con un forse: non ho idea di quali siano le sue idee su welfare e diritti dei lavoratori.

            • PinoMamet says:

              Sei in buona compagnia: credo non ne abbia idea nemmeno lui ;)

              Non lo dico per condannarlo: è lecito non avere le idee chiare in un sacco di cose che non rientrano nei nostri interessi.

              Poco carino però che, non avendole, si venga scambiati (e ci si presti volentieri all’equivoco) per “maitres à penser”.

            • Z. says:

              MT,

              al di là delle battute sui rappeppisti, pensavo una cosa.

              Forse mi sbaglio, ma qualche giorno fa riflettevo che forse dovremmo accettare che “sinistra” non è un titolo onorifico come non lo è “destra”, e che Renzi fa parte della sinistra liberale.

              La qual cosa, peraltro, è uno dei motivi per cui da tempo non mi definisco più “di sinistra”. In altre parole, lascio volentieri Renzi, Vendola e Scanzi a litigarsi il termine e decidere se è più di sinistra incentivare i licenziamenti ingiusti, farsi prestare l’utero nelle Americhe o praticare il bullismo nell’interesse di una società milanese.

              Poi siccome il centro italiano è Grillo, e la destra italiana è Salvini, non mi definisco nemmeno di centro o di destra.

              Ogni Paese ha la destra e la sinistra che merita, del resto, e pure il centro.

            • Francesco says:

              Giusto per curiosità: come classificheresti Ronald Reagan e Margareth Thatcher?

              E Helmut Kohl?

              Io sono anziano e sono rimasto a quella destra lì, come persone di spicco.

              Ciao

  9. Grog says:

    I profughi nell’isola di LESBO sono ESSERI INFERIORI ED IGNORANTI,
    se fossero ac-CUL-turati spingerebbero le loro donne in BURKA MA A CHIAPPE NUDE a
    LESBICARE E GODREBBERO COME MANDRICCI(*).
    Lo aveva già detto BERLUSKAZ a domanda di cosa pensasse degli OMOSESSUALI rispondendo
    IO SONO LESBICO.
    Grog! Grog! Grog!
    (*) Incrocio tra mandrillo e riccio

    • Moi says:

      Qualche Effedieffino ;) l’aveva più o meno scritto espressamente che il “Maschietto EteroSessuale” del “Frangistan” è di fatto una psico-lesbica in corpo maschile. Poi la sua “ragazza” si lamenta perché NON è mai pronto a difenderla-proteggerla-infonderle fiducia e sicurezza nel Futuro … come se NON fosse un Uomo, e difatti fin dalla più tenera età le Arpie Dick-Starved ;) Femministe lo hanno indottrinato e diseducato a Scuola e sui Media Main Stream a “EssereMaschietto”.

      … per questo, quando la ragazza se ne stufa, la “Figa Bianca” passa all’ Arabo o al Negro che invece è ancora culturalmente un “Maschio Selvatico” ;) intonso dal Femminismo (dal quale, anzi, si ripara mediante il Politically Correct che “mi hai colonizzato i nonni e ora vuoi insegnarmi a rispettar le donne ?!”) ergo la sottomette com’ è sua natura femminile secondo la Legge del Creatore essere sottomessa.

      Insomma: Kalergi (prima o poi dovrai dialetticamente (!) degnati di prenderlo sul serio … Miguel ! ;) ), un secolo prima, l’ ha studiata davvero bene.

      ;) :D

      • Per Moi

        “Poi la sua “ragazza” si lamenta perché NON è mai pronto a difenderla-proteggerla-infonderle fiducia e sicurezza nel Futuro ”

        Non ti dico di smetterla con le tue ossessioni con il femminismo; ti dico soltanto di riflettere su alcune alternative.

        In una società altamente tecnologica, in cui la polizia ha il monopolio della violenza, in cui tutti sono abituati ad avere paracaduti vari (ospedali, vigili, giudici, insegnanti, pensioni), in cui la legge tratta due individui come entità separate anche se casualmente vanno a letto insieme, in cui la forza fisica non serve né a combattere né ad arare i campi, in cui i figli hanno un destino ben distinto da quello dei genitori…

        perché mai il maschio dovrebbe proteggere, infondere ecc.?

        • Moi says:

          perché mai il maschio dovrebbe proteggere, infondere ecc.?

          —————

          Esiste un “Saltabeccare Identitario” NeoPostFemminista fra Amazzoni del Terzo Millennio e Dame dell’ Ottocento a seconda della Convenienza Sociale … specie in Italia per Vocazione Machiavellica, direi.

        • PinoMamet says:

          Alla domanda di Miguel esistono due risposte, a seconda del significato che si dà a “dovrebbe”:

          -il maschio lo fa perché, in effetti, lo “deve” fare, fa parte del suo essere maschio; ovviamente non tutte le persone sono uguali, quindi evitiamo di dilungarci su questo, ma diciamo che la natura biologica del comportamento del sesso maschile comprende anche questo. Lo fa perché sì, insomma. Sarebbe come dire “perché gli cresce la barba?”

          -il maschio non “deve farlo”, nel senso di non è più costretto, perché la società non glielo richiede più: che può essere anche una bella comodità.

          E “non deve”, nel senso che non gli è più permesso dal Nuovo Galateo Obbligatorio imposto dal Femminismo. Che invece, come tutte le costrizioni, è una bella rottura di scatole, e anche una grossa ipocrisia.

          • Moi says:

            Ma quando la “Cultura” distrugge la “Natura” … bisogna andare fino in fondo, e lì _ nonostante un pesantissimo fardello chiamato “Storia” … _ stiamo andando : una vetta sublime per la tecnologia, un abisso per l’ individuo. Stesso Punto di NON Ritorno ?

          • per Pino

            “Alla domanda di Miguel esistono due risposte, a seconda del significato che si dà a “dovrebbe”:”

            Giusto.

            Diciamo che i maschi hanno un debito di gratitudine eterna verso le femministe, per potersela svignare finalmente.

            • Moi says:

              però bisogna sapergliela raccontare in maniera furba ;)

            • Francesco says:

              come se ai maschi andasse bene svignarsela

              la quota di vigliacchi è sempre esistita, naturalmente, ma il giudizio su di loro è sempre stato netto

              il femminismo non ha inciso minimamente sui dati di fatto, ha dato ai vili una scusa in più – come se non ne avessero sempre trovate a bizzeffe

              seriamente, mi trovo in difficoltà ad attribuire tutti questi effetti reali a teorie idiote e conseguenti patetici insegnamenti

              sospetto che il massimo risultato pratico del femminismo siano state parecchie ragazze che hanno pensato davvero di poter fare a botte con i maschi alla pari e si sono fatte male

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il modello tradizionale che piace a Francesco è quello della femmina che istiga il maschio a fare a botte ed eventualmente a morire per non essere vile.
              “O con questo o sopra di questo” è una costante antropologica. Solo che Francesco non solo è vivo, tra non molto sarà passato tra quelli che non si aspettano più la bella morte che piace alle femmine e alla civiltà guerriera.

            • Francesco says:

              Ci ho messo un attimo a ricordarmi dove avevo sentito quella frase!

              In effetti, non c’è civiltà se manca quell’aspetto della civiltà, nonostante le chiacchiere contrarie.

              Anche se “con le baionette si possono fare molto cose ma non sedercisi sopra” e se la pace è condizione assai più desiderabile della guerra.

              Saluti

        • lanzo says:

          Se ti prendi la briga di esaminare a fondo le storie di “femminicidio” lo metto tra virgolette, vedrai che quasi tutte le vittime si sono scelte il maschione violento, che secondo loro le avrebbe potuto “difendere” anche se le menava- lo dico a mio marito che e’ un delinquente e se ti vede ti spacca la faccia. Poi naturalmente ci sono scotti da pagare.

      • Carlo says:

        Per Moi, sono figlio di un simpatizzante di Identità Europea e per questo, fin da quando ero piccolo Kalergi e il suo successore alla guida di Paneuropa (cui Identità Europea si ispira), cioè Sua Altezza Imperiale e Reale l’Arciduca Otto von Habsburg, mi sono sempre stati presentati come eroi e conosco un certo numero di loro seguaci e la cosa interessante è che sono tutti persone che si considerano “di destra”: il leader della sezione italiana di Paneuropa era Gustavo Selva, prima che ne venisse espulso per la sua adesione alla P2, un vecchio militante che vive in provincia di Lecco e cita Kalergi come guida a ogni piè sospinto è stato il responsabile locale della Destra di Storace etc. Per questo mi fa un po’ ridere vedere il povero Kalergi diventare il “cattivone” preferito di tanti complottari “di destra” da Salvini alla Meloni a Blondet etc.

        • “mi fa un po’ ridere vedere il povero Kalergi diventare il “cattivone” preferito di tanti complottari “di destra” da Salvini alla Meloni a Blondet”

          Sarebbe veramente interessante capire come un vecchio testo di Kalergi sia stato riscoperto in anni recenti.

          Ho fatto qualche indagine, mi sembra di ricordare che la sequenza fosse un sito tedesco di destra particolarmente razzista (che poi alla fine è l’unico tema in genere che interessi alla destra tedesca, a differenza di altri paesi), poi ripreso da qualche sito francese di estrema destra.

          Mi sono anche scaricato il libro (esiste soltanto un’edizione del 1920 circa, che qualche anima pia ha messo in rete), che – in pieno filone anni Venti – contrasta le culture/etnie nomadi e sedentarie, la città e il bosco, e se la prende con i presunti aspetti “barbari” della cultura germanica, che andrebbe mitigata con i valori cittadini, con qualche difesa dei tanto vituperati ebrei all’epoca.

          Un libro che posso solo definire datato nelle sue preoccupazioni.

  10. Sempre per Peppiniello

    “Non è un caso che l’ecologia,il decrescitismo,il medioevo rivalutato siano proprio i cavalli di battaglia di certe aree…”

    Temo che tu sia caduto in un classico errore di confusione.

    Una causa può essere scientificamente fondata, e anche cavalcata da qualcuno.

    “Non è un caso che il cancro sia proprio il cavallo di battaglia delle grandi case farmaceutiche…” può essere vero, ma non è una dimostrazione della non esistenza del cancro.

    • Peppiniello Pernacchione says:

      “Una causa può essere scientificamente fondata, e anche cavalcata da qualcuno”…e io cosa ho detto?…ho detto esattamente quello che tu credi ,per via dei tuoi personali filtri,non abbia voluto dire.
      E’ strano che una persona come te attenta ai paralogismi e ai bias cognitivi prenda una svista cosi evidente.

      • Peppiniello Pernacchione says:

        Ho l’impressine,e se mi sbaglio ti chiedo scusa,che tu mi stia mettendo, ancora peggio che parole in bocca,pensieri in testa che non ho pensato.Se fosse cosi,dovresti rivolgerti a tecniche retoriche piu’ raffinate.In genere utilizzare come esempio sminuente dell’interlocutore il complottismo antifarmacologico è tipico di certe parrocchie.

        • “Ho l’impressine,e se mi sbaglio ti chiedo scusa,che tu mi stia mettendo, ancora peggio che parole in bocca,pensieri in testa che non ho pensato”

          Con chi ce l’hai?

          La cosa migliore in questi casi è spiegare in modo chiaro il proprio pensiero, e solo dopo polemizzare, altrimenti tutti finiscono per equivocarsi e attribuire ad altri pensieri non loro.

          • Peppiniello Pernacchione says:

            Confusione,non molto chiare,ti ha ingannato,polemizzare,con chi cè l’hai?, sai strutturare bene i commenti attorno alle trigger words.
            Ho l’impressione che tu stia rigirando le frittelle,per carita’ niente di male in questo…ma chi sta scivolando verso la polemica sei tu.
            Saluti

            • Moi says:

              ocio che “trigger” in Inglese è ambiguo ;)

            • Z. says:

              Ciao Peppino, benvenuto!

              Su Miguel e le trigger words non hai tutti i torti, ma il suo consiglio secondo me resta valido: spiegare bene il proprio pensiero, con calma, senza prendersela troppo. Ci si guadagna un po’ tutti.

              PS: Moi, a me sembra più ambiguo ancora se lo traduci in italiano!

            • Peppiniello Pernacchione says:

              Grazie Z. per il benvenuto,sempre gradita l’educazione e l’ospitalita’…comunque non me la sono presa per niente, ho semplicemente messo i miei puntini sulle i.

              P.S.
              Ho sempre valutato come particolarmente interessanti i nick con lettere appuntate…non so perche’ ma li trovo elegantemente sintetici.
              Saluti

      • Moi says:

        Però un essere umano mica è un “software” … esistono anche esperienze in grado d’ insegnare che se la melma ti sta sommergendo, forse l’ approccio ottimale alla soluzione del problema NON è chiedersi l’ etimo della parola “melma” …

        Almeno così interpreto una recente considerazione del Martinez, a mio avviso contenente qualche lieve autocritica ;)

        • Moi says:

          dicevo per i bias-cognitivi o i paralogismi … una delle più scomode verità sull’ intellettualismo è il suo potenziale alienante.

          • Z. says:

            Sai che non hai tutti i torti, Moi?

            Tra l’altro, la cosa che mi stupisce di più è che due tra i più teorici, metafisici e scritti chelebecchiani siano proprio i più accesi critici dell’alfabetizzazione!

            • Peucezio says:

              E’ il solito discorso.
              Il registratore è un portato della tecnologia e della civiltà industriale, ma senza non potrei registrare i vecchi custodi della civiltà precedente, che la civiltà industriale ha distrutto, prima che muoiano.
              Io mi sarei tenuto anche la civiltà senza registratore, ma la fine della civiltà senza nemmeno le testimonianze e le vestigia, no, questo è troppo…

            • Z. says:

              Sì, è sempre lo stesso discorso: ordine e disciplina, ma per gli altri soltanto ;)

              Tra l’altro hai appena trovato un altro argomento a favore dell’alfabetizzazione. Inclusa quella degli altri!

            • Peucezio says:

              Sì, in effetti rivendico il diritto a fare il teppista in giro… Meno male che non vivo a Bologna, se no ogni tanto vedresti qualche vetrina distrutta o qualche cartello stradale divelto.

              Scusami, ma mi spieghi che c’entrano l’ordine e la disciplina con l’afabeto e il registrarore?
              E comunque, se pure fosse? Se io rivendicassi un’alterità antropologica assoluta rispetto al resto dell’umanità, perché quello che va bene per me non va bene per gli altri?
              Se io fossi l’unico uomo consapevole e quindi potessi usare strumenti, materiali o intellettuali, che per gli altri sono dannosi?

            • Z. says:

              E allora, lo vedi che ciò raggione? :D

              Chi rivendica ordine e disciplina sottintende “per gli altri”; tu rivendichi ignoranza e analfabetismo, e sottintendi sempre “per gli altri”.

              Anche a sinistra abbiamo tesi analoghe, ma roveschiate. C’è chi predica la “liberazione dal lavoro”, che significa: tu devi lavorare, io non faccio un tubo :D

  11. Moi says:

    @ PEPPINIELLO / MIGUEL

    una delle espressioni “elettronico-idiomatiche” ;) più comunemente usate che più mi “fanno impressione” è che per dire in quanti “byte” consiste un “file” … si dice che li “pesa” [sic] ,come se avesse una “massa” soggetta ad un’ accelerazione gravitazionale come il “file” in senso oggi arcaizzante di “faldone cartaceo” di Fantozziana memoria ;).

    • Moi says:

      tuttavia l’ idea di “peso” rende l’ idea di “sforzo”, di “massa da scaricare” …

  12. Moi says:

    Oriana Fallaci disse, con Toscanissima “Sgodevolezza” ;) , in un’ intervistatra fine Anni Settanta e primi Anni Ottanta che … ” oggi una donna che si sposa ha due bambini da badare ! ” [sic] , però ebbe l’inusitata coerenza _ demenza senile o meno , sfruttata dal De Bortoli _ di odiare fino all’ ultimo questo Tradizionalismo Patriarcale … foss’anche ammantato di Esotismo !

  13. Grog says:

    Chi seo Peppiniello Pernacchione ? Forse un DIABOLICO TER(R)ON(E) ?
    Adeso ancha i teroni fan iumorismo ostaria! Con la storia degli scambi comerciai tra Amalfi e la Serenisima non xè più rispeto pera la RASA SUPERIOR!
    Grog! Grog! Grog!

  14. Moi says:

    perché mai il maschio dovrebbe proteggere, infondere ecc.?

    [cit.]

    —————

    Non fa forse parte del Messaggio Eterno al Gendere ;) Umano dell’ Arcagnolo Gabriello quando ei apparse a Ipprofeta Maometto (Gloria, Pace e Benedizione Eterna su di Lui) ?!

    E allora chi glielo fa l’ Esorcismo dal Djinnder ;) all’ Uccidente Luogo di Perdizione ?!

  15. Moi says:

    “Il tradizionalista vuole aggiungere piani all’edificio, il modernista lo vuole ogni volta abbattere e ricostruire in una sorta di attività infinita a vuoto, di non senso permanente.

    La modernità in fondo è questo, è distruzione del patrimonio culturale, cioè di ciò che è tramandato, per attingere alle radici biologiche, tornare all’uomo ferino: in fondo l’edonismo e l’anarchia morale e sessuale moderna, lo stesso consumismo è questo, soddisfare gli impulsi più primitivi, scartando tutte le stratificazioni che strutturano la morale e danno un modus, una forma ai comportamenti.

    La civiltà industriale e postindustriale è il ritorno all’uomo pre-civile, al bruto.”

    [cit.]

    —————————-

    Tuttavia, come notava Blondet, c’è un inghippo : lo smartphone NON è un frutto che cresce sugli alberi : benché come tale venga vissuto dai Selvaggi Verticali, generazione successiva ai Barbari Verticali di Ortega y Gasset, post’68 …

    • Carlo says:

      Blondet fa anche un altro errore: il “barbaro” o il “selvaggio” come li intende lui non sono mai esistiti. Come faceva notare Hans Jonas tutte le culture primitive o tradizionali avevano un alto grado di ritualizzazione che si è perso progressivamente, perciò il “selvaggio verticale” è una novità della nostra epoca non il ritorno a qualcosa di primordiale. Il “selvaggio” che vive nella natura come lo immaginano Rousseau e Blondet (pur dandone valutazioni morali opposte) è pura mitologia.

      • “Il “selvaggio” che vive nella natura come lo immaginano Rousseau e Blondet (pur dandone valutazioni morali opposte) è pura mitologia.”

        Concordo, a patto che ricordiamo la natura concreta dell’oralità, anche quando si tratta di compiere un preciso rito.

        • daouda says:

          riti naturali intendendo per natura le sostanze composte da natura naturans spirituale e natura naturante materiale, sottolineiamo.

    • Peucezio says:

      “Tuttavia, come notava Blondet, c’è un inghippo : lo smartphone NON è un frutto che cresce sugli alberi : benché come tale venga vissuto dai Selvaggi Verticali, generazione successiva ai Barbari Verticali di Ortega y Gasset, post’68 …”

      Sì, però per arrivarci ci sono voluti secoli di indagine sulla natura, sulle leggi fisiche e chimiche. Un rito funziona grazie a leggi magico-simboliche, uno smartphone in virtù di leggi fisiche.

  16. Moi says:

    @ CARLO

    Il Piano della Boldrini per la Grande Sostituzione Kalergica :)

    https://www.youtube.com/watch?v=GOSnzox0mEQ

    (Nessuno alias Gianluigi Paragone)

    ————————————

    • Carlo says:

      Scusa ma l’estate scorsa sono stato all’università d’estate a San Marino organizzata dal rappresentante locale di Paneuropa e non mi pareva che nessuno dei partecipanti avesse particolare simpatia per la Boldrini, anzi, uno dei relatori era un italiano convertito all’Islam sciita che demonizzava il cattivo Islam arabo e sunnita che viene in Europa e se non se ne sta a casa sua come il santo sciismo iraniano. (Poi l’identificazione tra mondo arabo e Islam sunnita è una corbelleria, ma fa niente)

    • Carlo says:

      P.S. Se Paneuropa è così potente da potere coordinare tutti i flussi migratori del mondo, come mai non è mai riuscita a a rimettere Otto d’Asburgo (leader dell’organizzazione dalla morte di Kalergi) sul trono austriaco o perlomeno a fare abrogare la legge che vieta il soggiorno ai familiari dello stesso Otto sul suolo austriaco? Otto era il primogenito dell’ultimo imperatore, il beato Carlo, possibile che, trovandosi a capo di un’associazione onnipotente, non l’abbia usata per restaurare il trono paterno

  17. mirkhond says:

    Credo che Carlo abbia ragione.
    I flussi migratori non sono frutto di complotti, ma della devastazione globale.
    Che è causata, in gran parte proprio dalle politiche coloniali e “civilizzatrici” occidentali.
    E poiché non ci va di pagare il conto, si inventano complotti a destra e a manca.
    Se l’occidente collasserà sarà per il crollo delle certezze culturali che lo contraddistinguono, perché si, insomma, non ci crediamo più noi.

    • Moi says:

      ma le ex colonie, diceva Habs, non sono mai state culturalmente mature per l’ Indipendenza … “disastri” ;) sanguinosi tribali a josa lo testimonierebbero incessantemente !

    • Carlo says:

      Non penso sia “solo” colpa del colonialismo, penso che ci siano anche un altra ragione:come dice bene Miguel il problema ecologico non è causato dall’eccessiva popolazione (secondo Hans Jonas la Terra potrebbe mantenere anche 12 milioni di esseri umani) ma dal fatto che una parte della popolazione “pesa troppo” sull’ambiente, ora questa parte, cioè quella benestante, deve per forza coincidere con una parte piuttosto ristretta della popolazione perché se fosse troppo numerosa farebbe collassare il sistema, dunque alcune aree devono restare escluse dal benessere, tuttavia se uno ha la sfortuna di nascere in tali aree e di vedere in televisione come vivono in Europa e Nord-America il suo pensiero è (giustamente) perché loro lì hanno diritto a stare bene e io qui no? E allora gli viene voglia di raggiungere l’Occidente

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      se uno butta un cerino in un magazzino pieno di bidoni di benzina è evidente che vuole provocare un grosso incendio.
      Se io distruggo le economie e le società di interi continenti, voglio
      1) sfruttarne le risorse materiali e umane,
      2) destabilizzarne le popolazioni,
      3) creare migrazioni di massa che destabilizzino anche le popolazioni di paesi ricchi.
      L’idea che ci sia una guerra fra occidente e altri continenti, fra uomo bianco e uomo “abbronzato” (di qualunque colore sia) è esattamente la stessa dei razzisti suprematisti bianchi che credono che sia in atto un attacco delle altre razze contro la razza bianca.
      Invece c’è un’élite che da sempre vuole distruggere bianchi, neri, gialli, rossi e verdi. E chi vuole l’immigrazione è complice di questo disegno, perché si compiace degli effetti della destabilizzazione e depredazione di interi continenti.
      Il costo per avere in Europa la società multirazziale sono stati milioni di morti per fame e società disgregate e devastate.

      • Z. says:

        Che l’emigrazione di massia sia in buona parte conseguenza del depredamento dei Paesi degli emigranti non ci sono dubbi (e quelli che “non vogliono l’immigrazione”, che è un po’ come dire “non volere la pioggia”, sono i degni eredi dei depredatori).

        Mi sembra difficile strolgare, però, che chi ha depredato quei Paesi l’abbia fatto col subdolo fine di gombloddhare contro i Paesi europei.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non penso che il colonialismo e il neocolonialismo abbiano avuto mai l’obiettivo di muovere verso il primo mondo altro che merci e denaro.

        • Peucezio says:

          Perché identificate lo sfruttamento del III mondo colo colonialismo ottocentesco.
          Se dopo il colonialismo ottocentesco quei paesi fossero stati aiutati a svilupparsi ordinatamente, o anche solo lasciati in pace a seguire una loro evoluzione endogena, ogi probabilmente non ci sarebbe l’immigrazione.
          Il vero problema è il modello di economia integrata attuale, che dà a quei paesi il ruolo di sfruttati. L’emigrazione di massa c’è perché rientra in un modello economico che opera attualmente.

          • “Se dopo il colonialismo ottocentesco quei paesi fossero stati aiutati a svilupparsi ordinatamente, o anche solo lasciati in pace a seguire una loro evoluzione endogena, ogi probabilmente non ci sarebbe l’immigrazione.”

            Non lo so.

            L’emigrazione ha colpito l’Algeria subito dopo l’indipendenza; il Portogallo di Salazar; la Jugoslavia di Tito e la Turchia piuttosto chiusa degli anni Sessanta; l’India dell’illusione socialista (ricordiamo quanta parte dell’emigrazione indiana è andata poi verso la penisola araba); il Messico nel periodo del nazionalismo economico.

            Poi è continuato da questi paesi anche dopo l’apertura alla “globalizzazione”.

            Non ho idee chiare quando sia iniziata l’emigrazione massiccia dalle Filippine o dal Marocco; mentre per l’Egitto credo che sia iniziata subito dopo la politica di “apertura” di Sadat.

            Quello che intendo dire è che all’inizio era l’Occidente a risucchiare immigrati da paesi che avevano subito il colonialismo, ma non erano ancora stati “riglobalizzati”. Almeno questa è la mia impressione, poi bisogna vedere se è andata davvero così.

            • Peucezio says:

              Beh, diciamo allora che l’immigrazione attuale è una conseguenza dell’integrazione dei paesi deboli nel sistema economico attuale, mentre altre forme di interazione o sfruttamento hanno prodotto immigrazione in altre epoche.

              In Italia comunque l’immigrazione in dimensioni significative è coincisa sostanzialmente con la globalizzazione: non abbiamo avuto per esempio masse di immigrati dall’Abissinia durante il fascismo (anzi, erano gli italiani ad andare lì).

            • Francesco says:

              Peucezio

              per esserci emigrazione deve PRIMA esserci una crescita demografica, che dipende da un miglioramento delle condizioni igieniche di base (che io sappia)

              ai tempi dell’Abissinia, mi sa che c’era molta emigrazione italiana e non ancora abissina

              ciao

            • daouda says:

              tutti paesi ad alto tasso di collettivizzazione ovviamente… cosa che rienntra benissimamemente nel quadro delineato da Peucezio.

      • lanzo says:

        In realta’ esiste veramente questa societa’ multirazziale ?
        Penso, ritengo – magari mi sbaglio – che la stragrande maggioranza degli amici, amici e parenti o affini (come diceva Toto’) di tutti gli illustri keleberekiani, siano europei e bianchi, Miguel compreso.
        Mi e’ venuta cosi’ leggendo un capitolo di Clarkson Jeremy: the world according to Clarkson vol. II. Probabilmente non molto popolare, nel senso di simpatico dalle parti di Miguel.
        Il titolo dell’articolo era: Multicultural? I just don’t see it. In sostanza dice (non apertamente) che il multiculturalismo e’ per i poveracci. Di certo i figli della casta e sottocasta e sottosottocasta, professionisti et cetera non frequentano la stessa scuola dove la maggioranza degli alunni e’ costituita da zingari (pochi, hanno attivita’ piu’ lucrative, visto che essendo minori non possone essere arrestati) e immigrati analfabeti anche nella loro lingua. Le future generazioni provenienti da famiglie con pochi mezzi, saranno fottute in partenza per generazioni a venire.

        • “Penso, ritengo – magari mi sbaglio – che la stragrande maggioranza degli amici, amici e parenti o affini (come diceva Toto’) di tutti gli illustri keleberekiani, siano europei e bianchi, Miguel compreso.”

          Intanto partiamo da una constatazione: la stragrande maggioranza (forse la totalità) dei miei nemici o affini sono europei e bianchi, e ancora più specificamente, italiani europei bianchi di origine cattolica e (probabilmente) eterosessuali. Per il banale motivo che vivo in Italia, se vivessi nel Mali, i miei nemici sarebbero certamente neri, africani e pure musulmani.

          Per quanto riguarda i miei amici, bisogna distinguere tra qui e la mia vita quotidiana.

          Qui, siamo accomunati dall’interesse per la storia medievale, per la filologia indoeuropea, per la teologia cattolica (criticamente o no), per la rivoluzione francese, per la cultura anglosassone, per la riforma protestante, per l’antica Roma. Per forza che siamo per la maggior parte europei e bianchi, e non c’è nulla di male in questo.

          Nella vita quotidiana, questi interessi diventano secondari rispetto ad altri.

          E lì gli amici sono più o meno le persone reali con cui si ha a che fare.

          Mi vengono in mente fiorentini, sardi, ebrei fiorentini, ebrei americani, sikh, mulatti brasiliani, neri dell’Honduras, giapponesi, tedeschi, napoletani, musulmani egiziani, lituani, senegalesi, albanesi, marocchini, macedoni, sanfredianini e santospiritini, filippini, cinesi, veneti, portoghesi, montanari aretini…

          Non è una lista di “culture” o di “razze”, ma di persone con cui devi lavorare ogni giorno a costruire una comunità, e che valuti per i loro pregi e difetti personali (un punto in più alla mamma egiziana che si prende carico del ragazzo nero dell’Honduras, un punto in meno al babbo senegalese che viene a prendere il figliolo in ritardo, un punto in più alla mamma giapponese vedova che deve allevare tre bambini).

          Io sono il primo a dire che le culture contano e segnano la vita delle persone sotto molti aspetti; ma la prima cosa è come viviamo realmente con gli altri.

        • PinoMamet says:

          Io mi trovo a insegnare in una scuola e se mi chiedi se la società multietnica esiste la risposta è sicuramente: sì.

          La società multiculturale esiste pure: fuori da scuola.

          A scuola, tutti devono imparare Dante e Manzoni, e, a breve esperienza mia, il tentativo di spingerli a spiegare invece la letteratura cinese o araba non ha grande esito: anche perché non le conoscono.

          Fuori dagli ambiti istituzionali (e dai blog ;) ) invece c’è il mondo vero, per fortuna, dove trovi il sikh che ospita tutti nel suo centro, il milanese che si ritira a fare il monaco buddhista, la signora giapponese che porta un regalo dal Giappone a mio fratello, il musicista di strada moldavo e così via…

          • Z. says:

            Caro rabbi, in verità ti dico: tu sei una persona molto savia, dici cose sagge e giuste, e quando vorrai mangeremo assieme alla mia mensa :)

  18. Moi says:

    “Noi” mette dentro in un unico calderone il “precario”, l’ imbazzato nello Stato e il Managerotto Leopoldino ? ;)

  19. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=RXl2uM8noKY

    Gianni Vattimo VS Diego Fusaro, ( “Unioni Civili, Lotte Gay, Adozioni”) … le età anagrafiche sorprenderanno qualcuno !

    • Z. says:

      No, dai. Già Vattimo nzomm, ma Fusaro poi no. Ti prego, davvero.

    • Peucezio says:

      Vattimo, con il femminismo che sarebbeuna forma di opposizione al capitalismo è surreale, forse nell”800 c’era ancora qualche pazzo che ci credeva…
      Fusaro è un marxista, ha capito le cose fondamentali in pratica ma ha strumenti teorici spuntati.

      • Z. says:

        Fusaro ha capito che diventare personaggetti televisivi può essere utile alla carriera. Quando sei specializzato in fuffa è bene buttarsi sulla fuffa.

        • Peucezio says:

          Già, i contenuti sono irrilevanti (ammenoché sono quelli che condividi tu)…
          Ovviamente l’impoverimento generale e la progressiva scomparsa della classe media sono fuffa, invece i diritti dei froci e le fisime linguistiche delle femministe sono vera sostanza sociale.

          • “Ovviamente l’impoverimento generale e la progressiva scomparsa della classe media sono fuffa, invece i diritti dei froci e le fisime linguistiche delle femministe sono vera sostanza sociale.”

            Dici una cosa verissima; ma poi ti tuffi nella stessa illusione che critichi.

            Non dici, “si trattano come vera sostanza sociale alcune cose che hanno valore solo simbolico”. Questo è un fatto, e uno dei fatti cruciali dei nostri tempi.

            No, ti lanci anche tu nella mischia simbolica, nel momento in cui scegli di emozionarti contro “froci” e “fisime”. Ma una volta che si entra in quella rissa di follie, non si esce più.

            • Peucezio says:

              Mah, sai che non mi ha mai convinto questa specularità che tu individui?
              Vabbè, un po’ non credo in nessun tipo di specularità pura: le cose apparentemente speculari sono sempre un po’ sbilanciate da un lato: se due cose fossero simmetriche assolute, sarebbero la stessa cosa, è il motivo della fallacia del paradosso dell’asino di buridano.

              Ma al di là delle considerazioni metafisiche, io non trovo che mediamente il pensiero di destra o conservatore sia così astratto, ideologico, ragioni per principio, dia tanta importanza alle parole e ai simboli.
              Tutt’al più è viscerale, questo sì, ed è quello che hai colto nella mia scelta lessicale molto più connotativa che denotativa.
              Ma insomma, dietro la destra (in senso molto lato, con tutti i limiti delle sintesi estreme) c’è un’antropologia diversa, che bene avevi colto in un tuo “post” (non un commento, proprio un “post”) di alcuni mesi fa, in cui parlavi dei leghisti.
              Poi, certo, anche la destra imita l’ideologismo di sinistra: si imita sempre il pensiero egemone perché se ne ha il complesso. In un mondo ideologizzato, si tratta non di scegliere chi non è ideologizzato (che praticamente non esiste), ma chi lo è di meno, chi mantiene un barlume di legame con le cose.
              In questo senso voi attivisti oltrarnini siete molto meno ideologici anche di tanti leghisti, infatti se stessi a Firenze e avessi sufficiente tempo libero probabilmente mi attiverei di più per dare man forte a voi che ai leghisti o ai fascisti locali.

            • “Mah, sai che non mi ha mai convinto questa specularità che tu individui?”

              Certo, io non credo che sia speculare.

              Credo che il “vero problema” sia l’impoverimento collettivo.

              Credo che nel contempo, per tutta una serie di motivi, si mettano in risalto fatti individuali, moralisticamente considerati. In questo la colpa è decisamente sbilanciata dalla parte della sinistra; e concordo sugli aspetti positivi della “destra” di cui parli.

              Ma entrare nello stesso gioco “dall’altra parte” significa perdersi immediatamente e avvalorare tutto l’inganno.

              Personalmente, sono contento che le mie due amiche oltrarnine si sposino e andrò al loro matrimonio. Sono contento perché loro sono contente così, e la cosa non mi costa niente (vabbè, ho fatto un piccolo regalo perché le due sono alla canna del gas).

              Anche perché non credo al Comune che li sposerà, quindi i miei sentimenti religiosi non vengono intaccati :-)

              Per me finisce lì e si passa a cose più serie, gran parte degli etero che conosco io, e dei genitori dei bambini del nostro giardino, non si sono mai sposati, quindi il matrimonio stesso mi sembra abbastanza irrilevante.

            • Peucezio says:

              Vabbè, in questo senso sono completamente d’accordo con te.

            • Z. says:

              Peucezio, Fusaro è un tizio che si avventura in dissertazioni su cose di cui sa poco o niente, abbellendo il tutto con citazioni da ginnasiale.

              Prima del magico mondo del web, dove chiunque può trasmettere il suo angolino di Hyde Park a tutto il mondo, avrebbe faticato a farsi ascoltare al bar sotto casa.

  20. Moi says:

    i presupposti del Malthusianesimo c’han la parrucca impomatata Settecentesca, trovo veramente grottesco che gente sedicente di Sx lo ripeta a mantra ad ogni piè sospinto ! ;)

  21. Z. says:

    Miguel, a me i Romani – anche i Romani dell’epoca di Augusto, eh – viene più facile accostarli a noi che ai Cro-Magnon nelle caverne.

    La gestione di un impero come quello di Roma, secondo me, non ha molto in comune con la comunità organizzata di villaggio o di quartiere, mentre tutto sommato ha parecchio in comune col mondo degli ultimi secoli.

    Come osserva Pino, se si parla sempre di “seconda Roma”, “terza Roma”, “nuova Roma” un bel motivo c’è!

    Z.

    PS: e per favore, che qualcuno non sostenga che Cesare non era un imperatore, altrimenti mi mettete di cattivo umore la domenica sera :D

  22. Peucezio says:

    Miguel,
    un primo abbozzo di risposta, o, meglio di osservazioni che mi vengono leggendo il tuo post.
    Il mondo che descrivi tu non è poi così male.
    Tutto sommato nella “fluttuante pappa” che descrivi potrei sguazzarci anche con un certo gusto.
    Ma temo che tu sia un po’ troppo ottimista (ottimista per i miei parametri, non dico per i tuoi). A chi è che davo dell’ottimista qui nel blog l’altro giorno? Insomma, ognuno a suo modo, siete ottimisti :-)
    Comunque, sempre su questa linea ti lancio una provocazione: ammesso che esista davvero una fase III, e se la fase III fosse una riproposizione della fase I?

    • “Il mondo che descrivi tu non è poi così male.
      Tutto sommato nella “fluttuante pappa” che descrivi potrei sguazzarci anche con un certo gusto.”

      Hai colto perfettamente il motivo per cui non giudico la situazione in cui ci troviamo, al contrario di tutti i “sinistri” che lamentano la fine della democrazia, della ragione, della scuola, della costituzione, del parlamento, della legalità, delle istituzioni, della resistenza e così via.

      • Peucezio says:

        Sì, la sinistra è una strana creatura: pretende di essere custode del passato (un passato un po’ immaginifico, in cui proiettano all’indietro le loro fisime attuali) e sua sovvertitrice a un tempo.
        Berlusconi è il demonio perché i bei tempi antichi, i valori dell’onestà e della sobrietà, invece lui è un depravato, la Milano da bere anni ’80, la civiltà dell’immagine, la tv commerciale, il sesso libero.
        Però gli abusi o gli omicidi di donne sono espressione del retaggio patriarcale, del privilegio maschilista e fallocratico, ecc.
        Contor i matrimoni dei froci si oppongono i reazionari col loro oscurantismo medievale e i loro pregiudizi da cavernicoli.

  23. Peucezio says:

    Miguel,
    “Anche per questo il doppio piagnisteo della Destra (“Tutti stanno su Facebook a cercare incontri omosessuali”!) e della Sinistra (“Tutti stanno su Facebook a fare battute sessiste!”) lascerà il tempo che trova.”

    Ecco, questa è una destra in cui io non potrei riconscermi mai.
    Il problema dei froci (o, meglio degli ideologi della frociaggine) è il loro dito puntato. Berlusconi è cattivo perché scopa, invece i ricchioni devono sposarsi.
    E Trump è cattivo perché fa battute da caserma come le farebbe qualunque uomo chiacchierando con un amico, e non sospettando di essere registrato, e qualunque donna chiacchierando con un’amica. Mentre la Clinton è buona, perché dice che si sente lontana dal ceto medio e vuole fare gli interessi delle grosse banche, ma se fa commenti da caserma, sta attenta a non farsi registrare. Tanto i pompini dalla stagista se li faceva fare il marito, mica lei (anche per ragioni anatomiche).
    Questa è la cifra del nostro mondo a guida anglosassone, la rispettabilità nei valori alla rovescia. Tutto ciò che è bello (l’amore è bello, il sesso è bello, la buona cucina è bella, le donne sono belle, i luoghi sono belli) è condannato, mentre tutto ciò che è repressione, rinnegamento di ogni slancio vitale è rispettabilità borghese, anzi, postborghese frocio-femminista-ecologista-islamista-multirazzialista.
    Francamente il mondo che si è squagliato in uno scenario da incubo di questo genere è aria salubre, è libertà, è felicità.
    Il problema è che questo squagliamento ci mette un po’ troppo.

    • Z. says:

      Invece Trump farebbe l’interesse degli operai, dei diseredati e delle persone umili e pie. Nella sua intervista di qualche anno fa, a quanto mi risulta, ha detto precisamete questo. O quasi, ecco :D

    • habsburgicus says:

      hai ragione, Peucezio, praticamente in tutto

    • “Questa è la cifra del nostro mondo a guida anglosassone, la rispettabilità nei valori alla rovescia. ”

      Non capisco perché sarebbe “anglosassone” tutto ciò. Voglio dire, è roba da Shakespeare contrapposto a Dante?

      Certo, ci sono alcuni elementi nella cultura britannica del Settecento che potrebbero portare in questa direzione, come il ruolo più attivo concesso alle donne, o una certa attenzione alla vita e alla sensibilità personale (vedi i primi romanzi in senso moderno).

      Ma per il resto, ci vedo:

      1) i padroni dei media del paese più mediatizzato del pianeta, che vogliono far fuori Trump con qualunque scusa

      2) il fatto che il telespettatore medio non capisce nulla di economia o di politica, ma le parolacce e il sesso li capisce perfettamente

      3) il consumismo che obbliga a stare attentissimi a non offendere nessun tipo di cliente

      4) il vittimismo organizzato delle minoranze NON anglosassoni, che traduce le oppressioni politiche ed economiche realmente subite in una pura attenzione all’etichetta.

      Mi sembra che tu perda di lucidità, a volte, quando c’è di mezzo la lingua inglese :-)

      • Roberto says:

        Dai miguel, va bene tutto, ma dipingere trump come una vittima dei media è ancora più assurdo dell’abolizione delle scuole elementari….

        • “dipingere trump come una vittima dei media è ancora più assurdo dell’abolizione delle scuole elementari”

          Constatare qualcosa non vuol dire giudicare.

          E’ certo che Trump non piace all’establishment economico statunitense, non sono io a dirlo; e basta vedere come funzionano i finanziamenti ai candidati o i media statunitensi per capirlo.

          Questo non vuol dire che sarebbe un “buon presidente”.

          Berlusconi è stato fatto fuori dalla Merkel e dalla Confindustria; questo non vuol dire che Berlusconi abbia fatta una sola cosa positiva, o che non meritasse di venire cacciato.

          Comunque l’abolizione della scuola elementare è un’opinione; il rapporto dei media con Trump è documentabile e quindi la mia affermazione è smentibile, volendo.

        • roberto says:

          “il rapporto dei media con Trump è documentabile ”

          ok e cosa fanno i media per far fuori trump a parte semplicemente lasciarlo parlare?

          ti ricordo che si tratta di un paese che è rimasto paralizzato per mesi per sapere se il presidente si era fatto fare un pompino o no da una stagista (oltra ad aver nominato un procuratore speciale che ha speso il PIL della grecia per indagare su questa cosa).
          se trovano una registrazione dove un candidato dice delle cose abbastanza disgustose, che dovrebbero fare?
          o meglio, girando la domanda, se la stessa registrazione riguardasse, chessò Obama, non sarebbe stata diffusa esattamente nello stesso modo?

          ed infine, cosa sarebbe il personaggio trump senza i media?

          • “o meglio, girando la domanda, se la stessa registrazione riguardasse, chessò Obama, non sarebbe stata diffusa esattamente nello stesso modo?”

            Premesso che di sesso si parla più spesso…

            Chi si ricorda dei messaggi email che dimostravano che le primarie democratiche erano state truccate per far vincere la Clinton contro Sanders?

            Sul rappporto Trump e media, c’è del vero: è il solito rapporto sadomasochista alla Borghezio dei vecchi tempi (“io ti sparo gratis in prima pagina, a patto che tu dica un’idiozia che ti sputtana”).

            • roberto says:

              ” è il solito rapporto sadomasochista alla Borghezio dei vecchi tempi”

              esatto!

            • lanzo says:

              Francamente non afferro l’ostilita’ per Trump da noi. L’arpia era dietro al golpe nazista in Ucraina, dietro la distruzione della Libia (non credo che Mr. Bruni si sarebbe azzardato senza l’OK di Hillary).
              Ma lo sapete che i Clinton, quando fini’ il mandato presidenziale si portarono via l’argenteria e i servizi da te > Poi dovettero restituirli a malincuore.

          • lanzo says:

            Attenzione ! E questo lo dico sia per Roberto che per tutti quelli che credono alla favola che l’inchiesta del pubblico ministero Starr era basata sui pompini ! Scusa il maiuscolo, ERA BASATA SU TRANSAZIONI ILLEGALI DEL CLAN CLINTON

            Below is a list of Clinton-related friends, colleagues, associates, and related business entities, who have been convicted of crimes, updated through July 2, 1998. Forty-three names, and counting…

            VARIOUS ARKANSAS

            1) Roger Clinton: Bill Clinton brother; drug trafficking conviction (Wall Street Journal “The Foster Test” January 14, 1994)

            2) Dan Lasater: governor Bill Clinton contributor and state contractor: drug trafficking conviction (Wall Street Journal “The Foster Test” January 14, 1994)

            3) Dan Harmon: Arkansas Seventh Judicial District prosecuting attorney and Bill Clinton friend and political ally: five federal racketeering, extortion, and drug distribution convictions (Wall Street Journal “Arkansas Justice” June 13, 1997)

            4) Bill McCuen: Bill Clinton political ally: former Arkansas Secretary of State; bribery, tax evasion, kickbacks convictions (Wall Street Journal: Whitewater: “The Prosecution Rests” May 7, 1996)

            hope to God he’s not, then we can’t trust him about China,” he said, referring to allegations that China tried to influence the 1996 presidential election through illegal campaign contributions.

            Copyright © 1998 Reuters Limited. All rights reserved. Republication or redistribution of Reuters content is expressly prohibited without the prior written consent of Reuters. Reuters shall not be liable for any errors or delays in the content, or for any actions taken in reliance thereon.

            From: pwatson@utdallas.edu From: Bill Nalty <bilnalty@bellsouth.net

            http://www.nypostonline.com/editorial/4372.htm

            New York Post August 18, 1998

            BILL CLINTON'S SPEECH: A PACK OF LIES

            The president of the United States didn't wag his finger like he did back in January, but Bill Clinton lied to the American people last night, just as surely as he did when he said he "did not have sexual relations with that woman, Miss Lewinsky."

            The speech – the most mind-boggling presidential address ever delivered – – was four minutes and seven seconds long. It was a pack of lies from beginning to end.

            "As you know," he said last night, "in a deposition in January, I was asked questions about my relationship with Monica Lewinsky. While my answers were legally accurate, I did not volunteer information."

            It's certainly true that he didn't volunteer information, but his answers were not "legally accurate" – just to judge by his own account last night.

            In the deposition, he was asked, "Did you have an extramarital sexual affair with Monica Lewinsky?" And he responded, simply, "No." But last night, he told the American people, "I did have a relationship with Monica Lewinsky that was not appropriate. In fact, it was wrong." Without using the word "affair," he confessed on national television to having had an extramarital sexual affair with Monica Lewinsky.

            So by saying last night that his answers were "legally accurate" in January, he has lied to the American people. Again.

            The president said his affair with Monica Lewinsky "constituted a critical lapse in judgment." Lapses in judgment do not last 18 months. By using the phrase "lapse in judgment," the president lied to the American people.

            "I know," the president said, "that my public comments and my silence about this matter gave a false impression." No, his comments and his silence accurately conveyed the truth of the matter, which is that he lied. By saying he "gave a false impression" – in other words, that people only thought he was lying – the president lied to the American people. Again.

            "I misled people," the president said. No, he didn't mislead people. He lied to them. By using the word "misled" instead of the word "lied," the president lied to the American people. Again.

            "I was," he said, "very concerned about protecting my family." The man who allows his wife to go on the "Today" show to defend him against the charge that he had an extramarital affair he did have was not concerned about protecting her. He was concerned with protecting his presidency. By speaking those words, he lied to the American people.

            "Now," the president said, "this matter is between me, the two people I love most – my wife and our daughter – and our God." By law, the independent counsel must submit a report to Congress detailing any offenses by the president that might have to be considered grounds for impeachment. By declaring "this matter" one between him, Hillary, Chelsea and God, he lied to the American people.

            Then there was the grossest lie of them all. "I must take complete responsibility for all my actions, both public and private," he said before launching into attacks on the "politically motivated" Paula Jones lawsuit and an independent-counsel investigation that has "gone on too long, cost too much and hurt too many innocent people."

            A man who takes "complete responsibility" for his actions – a man who is actually sorry for what he has done – does not turn around and make excuses for committing perjury by complaining about the behavior of his enemies.

            A truly contrite man would have acknowledged the fact that if the independent-counsel investigation has "gone on too long and cost too much," it's because he stonewalled it with ridiculous assertions of executive privilege.

            He would also have apologized to the "innocent people" hurt by the investigation in the past eight months, because he could have saved many of them from testifying – and racking up unimaginably expensive lawyers' bills – by telling the truth in the first place.

            He never said he was sorry for anything he did – because he isn't sorry. And that was the only honest thing about his truly reprehensible speech.

            Copyright (c) 1998, N.Y.P. Holdings, Inc. ========================================================================== This mailing list is for discussion of Clinton Administration Scandals. If you wish to unsubscribe from this mailing list, send electronic mail to majordomo@majordomo.pobox.com. In the message body put: unsubscribe cas

            Date: Tuesday, August 18, 1998 03:41:27 PM From: 73163.3063@compuserve.com Subj: LP RELEASE: Clinton Apology —————————————– NEWS FROM THE LIBERTARIAN PARTY 2600 Virginia Avenue, NW, Suite 100 Washington DC 20037 —————————————– For release: August 18, 1998 —————————————– For additional information: George Getz, Press Secretary Phone: (202) 333-0008 Ext. 222 E-Mail: 76214.3676@Compuserve.com —————————————– If Clinton lied about Monica Lewinsky. what else has he lied about to voters?

            WASHINGTON, DC — Here's a question for every American to ponder after watching President Bill Clinton's televised confession of his affair with a White House intern: If he lied about Monica Lewinsky, what makes you think he wasn't lying about the benefits of every new government program he proposed over the last six years?

            "If he's not ashamed to lie to his wife and his daughter about presidential fornication, why would he be ashamed to lie to the American public about federal legislation?" asked Ron Crickenberger, the party's national director.

            "Now that Clinton has admitted he's a liar, why would anyone believe his breathless promises about health care, cigarette legislation, internet censorship, the Brady Bill, saving Social Security, global warming, troops in Bosnia — or the hundreds of other policy proposals he's made since becoming president?"

            Although the Libertarian Party had no official reaction to the content of Clinton's nationally televised confession of an affair with a 21-year-old White House intern, Crickenberger said the speech did lay bare Clinton's willingness to say anything — no matter how fraudulent or deceitful — to advance his political goals.

            "President Clinton's real confession on Monday night was that he's an extraordinarily skilled liar," said Crickenberger. "Americans should remember that fact next time Clinton does his bite-the-lip, pound-the-podium, wag-the-fist, it's-for-the-kids schtick. And the president's casual disregard for the truth should make Americans re-examine every promise he's ever made.

            "Keep in mind, for six years we've watched President Clinton go on television and try to seduce us with the alleged benefits of some new government program. We've watched his ongoing inappropriate relationship with the Constitution, and the fact that he routinely cheats on the Bill of Rights while trying to expand the power of the federal government.

            "Each time, Clinton would earnestly promise us that if only we'd give the federal government a little more of our money, or give up a little more freedom, or let him hire a few more bureaucrats, then the government would solve all our problems," he said.

            "But in light of his yes-I'm-a-liar speech, is it possible that his planned take-over of the nation's health care system would not have, in fact, resulted in better service and lower prices, contrary to his promises? That $500 billion in new taxes would not have reduced teenage cigarette smoking? That the Communications Decency Act would have, in fact, actually restricted freedom of speech?

            "That the Brady Bill did nothing to reduce gun-related crime? That none of his so-called solutions will save the doomed Social Security system from impending bankruptcy? That Al Gore's global warming scare is nothing more than a federal power grab? That our troops in Bosnia — and dozens of other nations — are not needed to protect our national security, but are merely an expensive, open-ended commitment to playing policeman to the world?" he asked.

            If Clinton's semi-confession had any value, said Crickenberger, it was as a warning to the American people that politicians — and especially Bill Clinton — lie to expand their power.

            "Remember, Bill Clinton is not a sincere person — he just plays one on TV," he said. "Keep that in mind the next time he tries to sweet-talk us into supporting some government program that decreases our liberty while making lying politicians like Bill Clinton more powerful."

            And since we're on the subject of sexual lives of powerhouses in Washington…

            Sex Lives of Ken Starr and Staff To Be Investigated

            New York City-An investigation into the sex lives, past and present, of Ken Starr and attorneys who work for the special Prosecutor's Office has been initiated by Progressive America, a New York City-based organization headed by T.J. Walker.

            The project is named "Operation Sauce for the Gander."

            Walker said, "Starr is trying to destroy Clinton's life for being less than 100% sexually pure. Fine, but what's sauce for the goose is sauce for the gander. Is Ken Starr sexually pure? Are his minions? Under the conservative "Christian" values Starr ostensibly believes, all sex outside of marriage is a damnable sin. This includes not only extra-marital sex, but pre-marital sex as well. Operation Sauce for the Gander is asking for all Americans with knowledge about any aspect of Ken Starr's sexual past/present (and any attorneys in Starr's office) to come forward and share any details, rumors and gossip. This can include allegations of any sexual behavior, including pre-marital, extra-marital, homosexual, or heterosexual. Progressive America's intentions are to humiliate, shame and degrade Starr and his stooges to the point where they quit their privacy pillaging, pornographic prosecutorial pogrom against Bill Clinton. It is time that Ken Starr is retired, given an old rain coat and a roll of quarters and sent to one of the few remaining peep shows in Times Squarewhere he can get his perverse jollies at no taxpayer expense."

            Operation Sauce for the Gander will provide the following: * A web site and e-mail source for all individuals to send information about the sex lives of the special prosecutor's office. All present and former boyfriends, girlfriends and animal friends of attorneys working in Starr's office are asked to submit any and all details regarding knowledge of the sex lives of these attorneys. * Web site bulletin boards will be created so that sexual history information can be posted on each attorney. * Special reports compiling sexual tidbits on the special prosecutor's office will be posted on a web site and distributed via e-mail on a weekly or as-needed basis. * Periodic press releases will be sent via broadcast fax to every media outlet in the country, which will generate talk show appearances and news interviews for organization spokespersons.

            All individuals with information regarding the sex lives of Starr and staff should send it to tjspeaker@aol.com or fax to 212-221-5946.

            Progressive America, Inc., is a newly formed, not-for-profit organization devoted to promoting progressive principles via the media. TJ Walker is a progressive news analyst seen frequently on MSNBC, RNN-TV, and CBS Radio. He has appeared on over 2000 TV/Radio programs. For Interviews call: TJ Walker at 212-735-6292 (office) 917-833-2653 (cell). Progressive America, Inc.

            Date: Wednesday, August 19, 1998 06:23:46 AM From: skthoma@umslvma.umsl.edu

            Keeping in mind that the Starr report will eventually be handed to Gingrich.

            Sex on the Desk – Oral Sex is More Easily Denied

            "It was common knowledge that Newt was involved with other women during his [first] marriage to Jackie. Maybe not on the level of John Kennedy. But he had girlfriends — some serious, some trivial." — Dot Crews, his campaign scheduler throughout the 70s. One woman, Anne Manning, has come forward and confirmed a relationship with him during the 1976 campaign. "We had oral sex. He prefers that modus operandi because then he can say, 'I never slept with her.'"

            Kip Carter, his former campaign treasurer, was walking Newt's daughters back from a football game one day and cut across a driveway where he saw a car. "As I got to the car, I saw Newt in the passenger seat and one of the guys' wives with her head in his lap going up and down. Newt kind of turned and gave me this little-boy smile. Fortunately, Jackie Sue and Kathy were a lot younger and shorter then."

            TIME Magazine

            August 21, 1995 Volume 146, No. 8

            PUBLIC EYE

            NEWT'S BAD OLD DAYS

            BY MARGARET CARLSON

            When Newt Gingrich was fighting his way through a horde of reporters into Border Books in Phoenix, Arizona, last Wednesday, it didn't take too much imagination to reduce the temperature by 70°, raze the palm trees, and picture another gray-haired politician caught in press gridlock in Manchester, New Hampshire, in 1992, right after Gennifer Flowers made her charges against then Governor Bill Clinton. Now it's Gingrich's turn, and it's Anne Manning, a former campaign worker, who went on the record for the first time in a just-published Vanity Fair article saying she had an affair with Gingrich while he was married to his first wife. In the current climate, that's all it takes to open the door to the kind of microscopic scrutiny politicians from Gary Hart to Bob Packwood have endured. At first Gingrich quipped Gipperlike that he couldn't hear the questions; then he refused to respond to anything in the article (although he gave its author, Gail Sheehy, a long interview). The next morning, in a radio interview, he suggested that Manning is politically motivated. "I knew … if we're going to have a revolution to replace the welfare state, we better expect those people who love it to throw the kitchen sink at us."

            Manning–who said she had come forward because when Gingrich "talks about family against sex outside marriage and celebrates family life as it was portrayed in the pages of Reader's Digest and the Saturday Evening Post from 1955.

            Copyright 1995 Time Inc. All rights reserved.

            August 10, 1995

            Gingrich refuses comment on woman's claim of affair

            By William F. Rawson Associated Press

            PHOENIX — House Speaker Newt Gingrich had nothing to say Wednesday about a woman's claim they had an affair when he was married 20 years ago, but he did have something to say about his wife.

            Vanity Fair magazine says Gingrich had a series of affairs during his first marriage and at least one may have cost him election to Congress in 1974. It also quotes his current wife, Marianne, as saying she will publicly "undermine everything" if he runs for president.

            In the spring of 1977, Manning said, he took her to dinner and then met her back at her hotel room where they had oral sex.

            "He prefers that modus operandi because then he can say, 'I never slept with her,"' Manning told writer Gail Sheehy.

            Manning told The Associated Press on Wednesday in an interview in Albuquerque, N.M., where she lives, that she hasn't spoken to Gingrich since she left Georgia in 1986.

            Asked her view of him, Manning, a Republican-turned-Democrat, said: "He was very intelligent and still is."

            But, she said, she became uncomfortable with him, "As soon as he got into Congress, especially the last three or four years — especially since he has been pushing the family values thing."

            Dot Crews, who occasionally chauffeured Gingrich, told the magizine that most of the candidate's campaign workers were aware of one encounter Gingrich had with a young volunteer that year, when he made his first of two unsuccessful runs for the House.

            "We'd have won in 1974 if we could have kept him out of the office, (having sex with) her on the desk," said Kip Carter, Gingrich's campaign treasurer from 1974 to 1978.

            Gingrich wouldn't comment on the article when approached at a Phoenix book signing. "I don't have any reaction to that," he said.

            Earlier Wednesday, Gingrich aide Tony Blankley issued a broad denial.

            "It's trash and I don't see any reason to get into hateful allegations from hateful people from 20 years ago," he said. "It's just a bunch of tabloid psychobabble."

            Gingrich's mother, Kit, was 16 when he was born. She divorced McPherson within months and later married Bob Gingrich, who adopted him.

            At the time of the alleged affair with Manning, Gingrich was an assistant professor at West Georgia College and married to first wife, Jackie, who had been his high school geometry teacher. They divorced in 1980, while she was suffering from cancer, and Gingrich married Marianne six months later.

            Gingrich has said he will decide by Dec. 15 whether to try for the Republican presidential nomination.

            Copyright 1995, The Detroit News

            Robalini's Note: Because the source for the following story, Jack Thompson, is so unworthy of any respect, I thought about not including this one, but since the accusation smells as though it is true, I am including it.

            Subject: Janet Reno uses call girls?

            Attorney Says Reno Blackmailed by Sex Tapes ConservativeNews.com August 12, 1998 By Dean Arnold

            In Mondays Wall Street Journal, a Florida attorney writes on the editorial page that Janet Reno is "unfit to practice law, let alone serve as this countrys top cop."

            Now, for the rest of the story.

            This high-profile lawyer, Jack Thompson (who has appeared on such shows as Nightline, Crossfire and Good Morning America exposing obscene rap groups like 2LiveCrew), tells Conserva- tiveNews.com that blackmail is the likely reason that Attor- ney General Reno has unlawfully failed to appoint an inde- pendent counsel in the fundraising probe, even in the face of contempt and impeachment charges.

            Thompson made similar charges against Reno in an interview with radio talkshow host Oliver North:

            North: Reno should want to step up and…request an inde- pendent counsel. Why doesnt she do it? Thompson: Because she fears something more than the wrath of Bill Clinton.

            North: Which is?

            Thompson: What would be released through a back-channel about her personal life that he is aware of. Here is a president who likes to read raw FBI files. Here is a presi- dent who has undoubtedly seen whats in her raw FBI files and it includes some of the stuff Ive told you about – the mafia connections, about her drunk driving, and about her use of call girls.

            North: Janet Reno uses call girls?

            Thompson: Ollie, let me tell you something. I've welcomed Janet Reno to sue me for the last decade while I've said these things, and more importantly, the Florida Bar – which is filled with politically correct [people], some of them her campaign contributors in the race she ran against me. The Florida Bar has every reason to disbar me if I am not telling the truth. I've put my law career on the line by making these allegations. But I have the proof. And I have people independent of me that can prove this."

            Thompsons allegation were originally printed in Chronicles in 1993, a publication by the Rockford Institute. Thompson claimed Renos closeted lesbianism alone was enough to keep her compromised. He quoted Richard Gerstein, Renos predeces- sor as Miami District Attorney, a life-long Democrat: "No [closeted] homosexual can be a prosecutor because it gives every defendant the blackmail option."

            When Thompson ran against Reno for Miami D.A. in 1988 (and was endorsed by the Fraternal Order of Police), she categor- ically denied being a lesbian. But after her nomination for attorney general, her response to the question was less emphatic. "Mr. Thompson is preoccupied with my sexual orientation," she told the media. "I am an old maid who has a strong affection for men."

            Days later Queer Nation "outed" Reno and a spokesman said, "Many homosexuals in Miami have contacted us and told us that Renos lesbianism is common knowledge among the gay community." NOWs Patricia Ireland responded to the outing by saying, "Ms. Reno should not be judged on the basis of her sexual orientation."

            Thompson says Renos sexual preference, per se, is not the core issue. "The issue has always been Renos blackmailabili- ty because of her closeted proclivities," he said.

            In an interview with ConservativeNews.com, Thompson named one call girl he spoke to named Crystal Kazim, who claimed to have received money for sex from Reno at Renos home. Thompson said these services were confirmed to him by Ms. Kazims escort provider Jay Goldstein, brother of Screw magazine publisher Al Goldstein.

            Thompson passed both of these names on to the FBI before Renos appointment to Justice, and the allegations are likely in her FBI file now.

            Thompson told ConservativeNews.com he shared the details of his concerns with Clinton aide Lanny Davis, who was respon- sible for examining Reno before the nomination.

            Thompson says his law school buddy Sam Jones, a law partner with Clinton confidante Bruce Lindsey, also warned the Clintons of Renos problems. But Thompson now says he is convinced the administration wanted a "dirty cop" for their attorney general.

            Thompson, who says Reno is a "predatory lesbian" with a penchant for "aggressive sex," also claims that organized crime is in possession of videotapes of Reno. He told Con- servativeNews.com that several associates of Miamis premiere call girl operation told him they have "video of Reno in a sex orgy."

            In the Chronicles article, Thompson cites apprehension of Reno "by a Broward County police officer in a shopping-mall parking lot in the back seat of a car with a disrobed girl, as related by a homosexual Ft. Lauderdale talk-show host."

            Thompson has been in touch with Fox News host Bill OReilly recently and with the shows producer, which may explains OReillys veiled comments last week. In an attempt to explain the failure to name an Independent Counsel, OReilly stated that "Washington tonight is swirling with rumors about Janet Reno's personal habits."

            • lanzo says:

              Comunque basterebbe farsi una googlata su Clinton and Arkansas mafia… aprirebbe gli occhi. Eppure ste cose sono come gocce di pioggia sulla quel bellissimo esemplare di anatra che hai pubblicato. Ci sara’ un motivo ? Lo sa Carlo, che Clinton ha dovuto abbandanare in gran fretta Oxford (era un Rhodes scholar – finanziato da chi ?) per accuse di stupro ? Il buon giorno si vede dal mattino.
              P.S. Uno che si presenta come peppiniello pernacchione lo bannerei a prescindere.
              Sempre con affetto e stima.

            • Peppiniello Pernacchione says:

              Lanzino fai il bravo…non ti agitare

      • Moi says:

        3 e 4 da NeoManuale Cencelli ;) del Perfetto Libbberale :) del III Millennio ! ;) :D

      • Peucezio says:

        Miguel,
        su Shakespeare hai ragione, diciamo meglio, il puritanesimo.
        Cioè quella parte del sentimento collettivo dei popoli anglosassoni che si sente in profondissima consonanza con la sessuofobia ebraica. E più in generale con l’avversione dell’uomo semita verso gli impulsi naturtali, le spinte sane, fisiologiche dell’essere umano.
        Sia chiaro che quando io parlo di civiltà superiore alla natura intendo che la integra e l’armonizza e in questo modo la supera, non che la reprime brutalmente.

      • Peucezio says:

        Miguel,
        “Mi sembra che tu perda di lucidità, a volte, quando c’è di mezzo la lingua inglese :-)

        Anche Trump è anglofono e per me rappresenta l’incarnazione del bene. :-P

        Scherzi a parte, sono estremamente incuriosito e affascinato da quel mondo anglosassone e americano “profondo” cui hai accennato in più di un’occasione, che ci hai detto essere diversissimo sia ovviamente dall’America luccicante hollywoodiana (o anche newyorkese) ma anche dall’immaginario che abbiamo noi del red neck semitroglodita col fucile che vive nel prefabbricato.
        Purtroppo non sei uno che scrive libri o lunghe trattazioni organiche delle cose, per cui dobbiamo cercare abilmente di tirarti fuori informazioni qui dentro, ma non hai idea di come mi piacerebbe che trovassi il modo di darci un affresco di questo mondo, che tu conosci così bene e che al tempo stesso sei l’unico che sarebbe in grado di descriverlo rendendolo comprensibile a degli italofoni colti e lontanissimi da quell’universo.

  24. mirkhond says:

    (e quelli che “non vogliono l’immigrazione”, che è un po’ come dire “non volere la pioggia”, sono i degni eredi dei depredatori).

    Che è ciò che intendevo.
    Più che prendersela coi disperati che affollano sempre di più le nostre frontiere, bisognerebbe prendersela con CHI ha provocato tale disastro biblico, e possibilmente cercare di rimediare.

    • Z. says:

      Non hai tutti i torti, ma ci sono due problemi:

      – molti dei responsabili sono morti;
      – se interrompiamo lo sfruttamento del Terzo mondo, poi, quanto andiamo a spendere per un PC o un cellulare? e se PC e cellulari costano di più, quanto costa di più tutto il resto come conseguenza?

      Meglio prendersela coi perfidi radicalsciccole al soldo di Kalergi :D

    • Peucezio says:

      Chissà come mai a difendere l’immigrazione c’è l’establishment e tutti i media “legittimi” e ad attaccarla ci sono gli amici di Putin e di Assad e dei ceti medi impoveriti dalla globalizzazione.
      Parlo dell’immigrazione, non delle persone degli immigrati, di cui non frega un cazzo a nessuno e che vengono sfruttate dall’una e dall’altra parte come mezzo di destabilizzazione o come espediente polemico.

      • Z. says:

        Peucezio,

        a proposito di ragionamenti astratti, scritti e intellettualistici: “difendere l’immigrazione” cosa vorrebbe dire?

        E’ come dire “difendere la pioggia”, appunto: l’immigrazione c’è e continuerà ad esserci, proprio come c’è la pioggia. Non si tratta di proposte politiche cui votare a favore o contro. Si tratta di vedere come affrontare l’una e l’altra.

        • Peucezio says:

          Ecco, questo di ritenere che i fenomeni umani siano come quelli naturali è uno degli equivoci più perniciosi.
          E’ come dire che se prendo uno a pugni non è colpa mia, ma degli astri.
          E’ l’elusione del principio di responsabilità, che è sotteso a tutte le azioni umane.

          • Mauricius Tarvisii says:

            A me sembra che l’equivoco stia dall’altra parte, cioè nel mescolare l’analisi del fenomeno con il giudizio morale.

            • Peucezio says:

              Per i fenomeni naturali ci può essere solo analisi, non giudizio (le comete non sono né buone né cattive).
              La storia umana passata si può anche giudicare, ma non modificare.
              Ma ogni discorso sul presente tira in ballo inevitabilmente un principio di responsabilità umana.
              Poi, se uno mi fa un’analisi su un fenomeno sociale contemporaneo spassionata e obiettiva e con molta onestà intellettuale mi dice che lui non giudica, ma constata, lo rispetto.
              Il problema sai qual è? Che spesso le analisi pretese oggettive celano un giudizio neanche troppo implicito. Cioè si vuole gabellare per inevitabile ciò che piace (tipo TINA). E quando vedo questo meccanismo, trovo corretto smascherarlo.

            • Z. says:

              Peucè,

              scusa, ma che “giudizio morale” vuoi dare sul fatto che gli uomini si spostano per sfuggire alla guerra, alla fame o all’indigenza?

              Tanto varrebbe, appunto, “giudicare” la pioggia, o se preferisci il fatto che la gente si ripari dalla pioggia.

              Possiamo discutere di come affrontare la questione. E possiamo dare giudizi – anche morali – sui tanti diversi corsi d’azione proposto da Tizio o da Caio (costruire muri, distinguere i migranti economici dagli asilanti, dividere il peso dell’immigrazione tra Paesi europei, bombardare i barconi e così via).

              Ma “difendere l’immigrazione” o “criticare l’immigrazione” sono frasi di cui non riesco a capire il senso.

            • “Ma “difendere l’immigrazione” o “criticare l’immigrazione” sono frasi di cui non riesco a capire il senso.”

              Credo che Peucezio intenda “dichiarare l’utilità dell’immigrazione per il paese ospitante e promuovere filtri a maglie più larghe sugli ingressi” e viceversa.

              Un esempio proprio oggi sul sito di Repubblica:

              http://www.repubblica.it/economia/2016/10/10/news/economia_immigrati_pil-149285846/

              “La Stranieri Spa vale come la Fiat: il Pil degli immigrati in Italia pesa 127 miliardi
              Se fossero un’azienda, i “nuovi italiani” sarebbero la 25esima impresa più grande al mondo. Dagli oltre 5 milioni di stranieri arrivano 7 miliardi di Irpef e 11 miliardi di contributi previdenziali: pagano di fatto 640mila pensioni. Tabella: il confronto
              di VLADIMIRO POLCHI”

              Credo tra l’altro che una tesi del genere spieghi bene perché i sistemi economici di tanti paesi siano delle idrovore per immigrati.

  25. Per Peucezio

    “Se io distruggo le economie e le società di interi continenti, voglio
    1) sfruttarne le risorse materiali e umane,
    2) destabilizzarne le popolazioni,
    3) creare migrazioni di massa che destabilizzino anche le popolazioni di paesi ricchi.”

    In genere, i calcoli economici vengono fatti a tempi abbastanza brevi.

    La Compagnia delle Indie aveva il semplice scopo di remunerare i capitali investiti dai propri soci, alle riunioni degli azionisti. Da questa azione – che aveva un orizzonte massimo immagino di tre o cinque anni – è nato un sistema di dominio mondiale.

    Che comunque non ha portato migrazioni di massa nei paesi ricchi – pochi indiani colti andarono a Londra.

    Le grandi migrazioni verso Francia, Germania e Inghilterra sono legate al culmine della civiltà industriale nel dopoguerra, quindi a colonialismo ufficialmente finito; e tutti erano contenti di avere i marocchini e i portoghesi e i giamaicani che faticavano sotto il sole.

    • Peucezio says:

      Era finito il colonialismo, ma non era fiknito lo sfruttamento indiretto di quei paesi, con la complicità dei loro vertici politici, sulla carta sovrani, che ha fatto ancora più danni del colonialismo.

  26. Su Trump

    L’intero sistema economico statunitense ruota attorno alla guerra, vera o fantasticata.

    Ne abbiamo parlato decine di volte, e non credo di doverlo più dimostrare.

    Basta pensare che gli Stati Uniti (governo, contribuenti) hanno da poco regalato allo Stato d’Israele 38 miliardi di dollari, che devono però essere spesi esclusivamente nell’acquisto di materiale dalle imprese militari statunitensi (private).

    Ora, Trump è un pittoresco cialtrone, è l’ultimo dei bianchi grezzi e offensivi, è uno speculatore immobiliare. Questo lo rende antipatico a me, ma non all’establishment economico-militare. Il fatto che neghi i cambiamenti climatici potrebbe pure renderlo simpatico a un certo mondo imprenditoriale.

    Il problema è che Trump è il primo candidato nella storia recente degli Stati Uniti ad aver preso apertamente posizione contro il complesso militare-industriale e che abbia qualche possibilità di venire eletto.

    E’ il primo candidato “vincibile” a dire che gli Stati Uniti devono smettere di rifare il mondo; che le imprese militari li hanno sommersi di debiti; che i soldi vanno spesi per migliorare il proprio paese e non per la NATO o per l’Arabia Saudita.

    Mentre Hillary Clinton continua con proclami quasi quotidiani contro la Russia e la Siria.

    A questo punto, la scelta dell’establishment è praticamente obbligata.

    Non è un caso che tanti imprenditori repubblicani si rifiutano di sostenere Trump.

    Qui c’è un bell’articolo su The Nation, storicamente uno dei media più “liberal” degli Stati Uniti:

    https://www.thenation.com/article/donald-trump-could-be-the-military-industrial-complexs-worst-nightmare/

    • roberto says:

      pedonami miguel,
      so che i programmi dei politici valgono quel che valgono, ma io qui leggo:

      https://www.donaldjtrump.com/policies/foreign-policy-and-defeating-isis/

      – Advance America’s core national interests, promote regional stability, and produce an easing of tensions in the world. Work with Congress to fully repeal the defense sequester and submit a new budget to rebuild our depleted military.

      – Rebuild our military, enhance and improve intelligence and cyber capabilities.

      – Pursue aggressive joint and coalition military operations to crush and destroy ISIS, international cooperation to cutoff their funding, expand intelligence sharing, and cyberwarfare to disrupt and disable their propaganda and recruiting.

      poi certo c’è

      – End the current strategy of nation-building and regime change

      ma subito dopo

      – Work with our Arab allies and friends in the Middle East in the fight against ISIS.

      non sono proprio sicuro che questa sia una posizione “anti establishment militare industriale” e non vedo una gran differenza rispetto alla posizione dei democratici

      • “so che i programmi dei politici valgono quel che valgono”

        non ho letto il programma, ma nel pezzo che citi, si parla solo del gruppuscolo dell’Isis, non del governo siriano e dell’Iran e della Russia e di tutti gli altri “nemici” degli Stati Uniti.

        Poi hai ragione sia sui programmi che sui discorsi pubblici (dove parla in maniera assai più forte), infatti non ho la minima fiducia in Trump. Ma i dubbi su Trump sono una cosa diversa dalle certezze che si hanno sulla Clinton.

        • Peucezio says:

          Infatti l’America che vorrebbe Trump sarebbe poco interventista, ma nella (modesta) misura in cui lo sarebbe, sarebbe nemica dell’ISIS.
          Più o meno come dire: evito gli ospedali, perché a nessuno fa piacere andarci, ma se mi viene una broncopolmonite, malvolentieri, ma mi ricovero.

          • Z. says:

            Queste informazioni li ricavi da rilevazioni fattuali o da ragionamenti tutti tuoi?

            Tipo: a me piace Trump, io sono poco interventista, quindi chi lo vota è come me?

            • Peucezio says:

              Io mi base su quello che dice.

            • roberto says:

              prova però a dare uno sguardo a quello che scrive

            • Peucezio says:

              Mah, Trump è principalmente un oratore…
              Comunque “linkami” qualche suo testo o programma in traduzione italiana, che lo leggerò con interesse e ti dirò che ne penso.

            • Peucezio says:

              Va bene anche in francese o in ispagnolo.

            • roberto says:

              ho postato due link al suo programma, e ricopiato dei punti interessanti.

              suvvia fai lo sforzo di leggerli, è un’inglese elementare (l’unica espressione difficile è “defense sequester” che fa riferimento a tagli automatici al budget della difesa)

              sennò c’è google translator

            • Peucezio says:

              Non m’ingozza…

            • Roberto says:

              Beh resterai con il dubbio di non aver capito trump

            • Peucezio says:

              Ho un amico sostenitore di Trump che mi spiegherà bene :-P
              Parla solo inglese, ma ho un’ottima interprete :-)

        • Peucezio says:

          Poi c’è chi ha simpatia per ISIS, Arabia Saudita e vario terroristume sunnita e odia Putin, Assad e l’Iran. E allora fa bene a votare la Clinton

    • roberto says:

      aggiungo

      https://www.donaldjtrump.com/policies/national-defense/

      – increase the size of the U.S. Army to 540,000 active duty soldiers, which the Army Chief of Staff says he needs to execute current mission

      – Rebuild the U.S. Navy toward a goal of 350 ships, as the bipartisan National Defense Panel has recommended.

      – Provide the U.S. Air Force with the 1,200 fighter aircraft they need.

      – Grow the U.S. Marine Corps to 36 battalions.

      – Invest in a serious missile defense system to meet growing threats by modernizing our Navy’s cruisers and procuring additional, modern destroyers to counter the ballistic missile threat from Iran and North Korea.

      e, molto interessante, lui stesso scrive

      CONTRAST WITH HILLARY CLINTON

      While she was Secretary of State, the Obama Administration cut hundreds of billions of dollars from defense and ignored the warnings of their own Defense Secretary about the minimum defense budget necessary for national security. [The Weekly Standard, Feb. 3, 2015]

      The Obama-Clinton Administration tried repeatedly to dismantle the Navy’s cruisers, the backbone of missile defense, even as the threat of ballistic missiles by Iran and North Korea grew rapidly. [Navy Times, April 19, 2016]

      Under Obama-Clinton, the U.S. Navy has been depleted to the point where key regions of the world have lacked any American aircraft carrier presence for months at a time. [Navy Times, Jan. 7, 2016]

      ripeto, è veramente così contrario al complesso militare e industriale?

      ps. se i media fossero contro di lui, queste cose gliele sbatterebbero in faccia ogni giorno, o almeno ogni volta che lui o qualcuno dei suoi si spaccia per “pacifista” (vabbé hai capito) rispetto alla clinton

      • Z. says:

        Secondo me il ragionamento è questo (e mi scuso se semplifico troppo):

        – io sono antimilitarista;
        – io penso che la Clinton sia militarista;
        – quindi io trovo ragioni astratte e scritte per sostenere che Trump è antimilitarista, anti-interventista e così via.

        E se questo fa a pugni con i fatti, i fatti sono irrilevanti.

        In questo modo si può dipingere Trump come pacifista, come vittima dei media, come amico dei poveri deboli e diseredati e all’occorrenza altro ancora.

        Il sistema può valere anche per Berlusconi o chiunque altro, ovviamente, ed è un modo di ragionare che si ritrova sia a destra sia a sinistra.

        • Peucezio says:

          Trump non è né pacifista né antimilitarista.
          E’ isolazionista. L’idea è che se qualcuno pesta i calli all’America, lui gli vuole fare il culo a tarallo, ma se uno sta per i cavoli suoi e non gli dà nessun fastidio, lui a sua volta lo lascia in pace, anziché perseguire politiche di iper-egemonia e destabilizzazione mondiale.
          Trump non è affatto un buonista irenista, è a favore del diritto di tutti a possedere tutte le armi che vogliono, vuole costruire il muro al confine col Messico, gli stanno sulle palle gli islamici, ecc. Ma la sua è un’aggressività introflessa, difensiva: non ritiene che per il bene dell’America si debbano andare a destrutturare e far saltare per aria gli stati e i regimi esteri, soprattutto quelli che non ledono in nessun modo gli interessi americani.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Va detto che quella che nel dibattito se ne è uscita parlando di nemici esterni (i russi) è la Clinton. E che le guerre USA in giro per il globo le ha sostenute tutte la beniamina dell’opinione pubblica bene globale.

          • Peucezio says:

            Alla fine di questo si tratta.
            Il resto è folclore.

          • Z. says:

            Maurì, ma che la Clinton spingerà per una politica estera aggressiva non ho dubbi.

            Solo mi sfugge il perché sia necessario elaborare complesse teorie a priori per dimostrare che Trump avrebbe in mente una politica diversa.

            Poi che Putin auspichi la vittoria di Trump non ho dubbi. Chi è che non si augurerebbe uno come Trump a capo di un impero rivale?

      • Per roberto

        su Trump, non ho tempo adesso per documentarmi meglio, ti mando un articolo piuttosto ben ragionato di un signore che dice sostanzialmente le stesse cose che dici tu, molto interessante:

        http://www.ips-dc.org/trump-doctrine-talk-loudly-carry-biggest-stick-possible/

        • roberto says:

          grazie, in effetti molto interessante.

          vai direttamente alla parte “Trump on Pentagon Spending”, per me è più che abbastanza per affermare con una buona dose di sicurezza che è trump il candidato del “complesso militare-industriale”.

          devo dire che non riesco a spiegarmi perché è così facile leggere e sentire che trump sarebbe contrario alle spese militari….

          • Francesco says:

            OK

            faccio fatica a pensare che Clinton non sia anche lei la candidata del complesso militar-industriale, visto quello che ha fatto finora

            in più lei è stata interventista a casaccio e pazienza per quello che mi lascio dietro (peggio sia dei conservatori tradizionali che dei neocon, proprio se ne è sbattuta delle conseguenze)

            mentre lui a parole è isolazionista

            in effetti sono sempre più felice di non poter votare a questo giro

            • “n effetti sono sempre più felice di non poter votare a questo giro”

              Io no, voterei volentieri per Jill Stein http://www.jill2016.com/

              Tanto per, i sinistri americani sono in genere meglio di quelli italiani, a parte i trotskisti.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Io lo voterei pure Stein, se non se ne uscisse con roba tipo
              “Abolish corporate personhood”
              Che se non sbaglio significa abolire la personalità giuridica, quantomeno un’idea da spiegare.

            • ““Abolish corporate personhood””

              Giuridicamente, so dirne poco, ma so che è una questione molto sentita e dibattuta negli Stati Uniti.

            • Francesco says:

              x MT

              senza personalità giuridica, la società dovrebbe organizzarsi all’incirca come la Contea degli Hobbit.

              Credo che l’idea sia questa, ridurre la dimensione (e il potere) delle imprese e un meccanismo di impunità degli imprenditori/investitori.

              Cercasi giurista islamico per capire come funziona da loro, pare sia una roba interessante.

              Ciao

            • maffeia says:

              @Mauricius Tarvisii

              Ho trovato questo sito che credo spieghi abbastanza dettagliatamente l’idea di “Abolish corporate personhood”.
              Mi piacerebbe leggere cosa ne pensano commentatori ferrati in diritto.

            • Z. says:

              Credo che in Europa si vada in direzione opposta, con l’attribuzione di responsabilità penale direttamente in capo alla società. L’idea è che per le azioni compiute in nome e per conto della società essa stessa deve rispondere, e nel caso pagare.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Vedo che l’espressione non coincide con “legal personality”, che è propriamente la personalità giuridica. Mi chiedo che senso abbia, però, negare la soggettività giuridica ad una società e non ad una associazione o a una fondazione, soprattutto visti i rischi. Per esempio, i risparmiatori di Banca Etruria o del Monte dei Paschi che sono stati spinti ad investire in azioni di quelle banche oggi, eliminando personalità giuridica e autonomia patrimoniale, risponderebbero dei debiti delle banche. Come si dice, sarebbero cornuti e mazziati.

            • Z. says:

              Oddio, senza arrivare a tanto immagino che si possa appoggiare la responsabilità a chi ha sottoscritto gli atti contestati.

              Però mi sembra che la responsabilità diretta offra più garanzie al soggetto danneggiato, e del resto è la direzione verso cui procedono, in linea di massima, gli ordinamenti che chiamiamo “occidentali”.

              Persino quello tributario italiano, con un po’ di curiose contorsioni al riguardo :)

            • Roberto says:

              Credo che la questione della corporate perso ho sua legata alla possibilità che hanno le imprese (corporation) di finanziare i vari politici.
              Cioè invece di essere montezzucchero che finanzia tizio è facciabuco inc. che caccia i soldi.

            • Roberto says:

              Se maffeia (benvenuto/a) ritrova il link lo leggo volentieri

            • Z. says:

              Cioè, lo scopo sarebbe far sì che il versamento risulti effettuato da M. Montsucré anziché da Livrevisage S.A.?

              Boh, che dire… chenspà :D

            • Roberto says:

              Più che effettuato da, con i soldi di

            • Z. says:

              Cioè a Livrevisage sarebbe fatto divieto di effettuare donazioni?

              E quale dovrebbe essere il fondamento di un provvedimento del genere, che peraltro mi sembra piuttosto facile da aggirare?

            • Roberto says:

              Non so Z aspetto con curiosità il link di maffeia.

              Diciamo che istintivamente mi sembra un po’ curiosa l’idea che una società abbia una coscienza politica….

            • maffeia says:

              scusate, ero sicuro di avere inserito il link:

              http://reclaimdemocracy.org/abolish-corporate-personhood/

              dimenticherei la testa a casa, se non fosse attaccata da qualche parte, adesso non ricordo dove…

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Oddio, senza arrivare a tanto immagino che si possa appoggiare la responsabilità a chi ha sottoscritto gli atti contestati.”

              Dal punto di vista penale sì, ma dal punto di vista civile? L’azionista di Banca Etruria dovrà rispondere con tutto il proprio patrimonio? Oppure trasformiamo tutte le società di capitali in società in accomandita?

              Ma a me questa sembra tanto a classica battaglia di bandiera.

            • Roberto says:

              Grazie maffeia!

              Ho letto e devo dire che sono un po’ scettico sulla prima parte dell’articolo in cui se la prende con i costituenti (credo che parta dalla tesi finale, la costituzione non è democratica, e poi faccia di tutto per dimostrare la sua tesi). Sulla seconda parte, onestamente non saprei dirti, pensavo fosse una questione più limitata ed invece ci sono un sacco di implicazioni che non saprei giudicare su due piedi.

              Interessante comunque, non sapevo nulla di questo dibattito

          • roberto says:

            francesco

            “faccio fatica a pensare che Clinton non sia anche lei la candidata del complesso militar-industriale, visto quello che ha fatto finora”

            non so, certo è che uno (trump) si lamenta del fatto che gli altri (i democratici) hano ridotto le spese militari e si propone di rimediare.

            l’altra scrive invece un molto discreto “Create a defense budget that reflects good stewardship of taxpayer dollars”
            https://www.hillaryclinton.com/issues/military-and-defense/

            poi, ripeto non è che seguo più di tanto la politca americana, ma se fossi uno che produce armi starei piuttosto dalla parte dell’isolazionista che vuole l’esercito più potente del mondo, piuttoso che della messianica che fa la faccia feroce ma dice che vuole risparmiare su ogni penny

            • Francesco says:

              io avrei qualche dubbio che scatenare due guerre sia così economico

              senza contare le altre due che sono ancora in corso e le numerose che clientes e amici combattono non so se aggratis

              poi, mettiamoci nei nostri panni: meglio un isolazionista o una che la colpa di Libia, Siria e Ucraina? il cui modus operandi potrebbe essere descritto come “correre in un fienile con una torcia accesa e alla fine scappare fuori” facendo finta di nulla?

              ciao

            • Z. says:

              È colpa del fienile che ha scelto di bruciare, immagino, come in Iraq…

            • Francesco says:

              Bush II nel fienile iracheno, peraltro acceso dal padre parecchi anni prima, c’è rimasto fino a bruciarsi.

              Alla fine l’esito è stato altrettanto catastrofico (o quasi, non so più come vanno le cose al di fuori delle zone ISIS) ma un tentativo di “sistemare” il paese dopo aver distrutto l’ordine di Saddam lo ha fatto.

          • lanzo says:

            Attenzione ! Tra le spese “militari” di Trump ci sono l’assistenza ai reduci mutilati, scassati sia fisicamente che mentalmente e che ora hanno un assistenza sanitaria da schifo. Dire chi ve l’ha fatto fare, non mi convince, si ricollega alle teorie di Trump. se rimetti in sesto l’economia reale: fabbriche che producono e che pagano buoni stipendi non ci sarebbero tanti disperati che si arruolano nell’esercito in cambio di vitto e alloggio assicurati ed il fatto che una volta nell’esercito hai perso i diritti civili totalmente, se un macchinario difettoso in una azienda ti rende invalido puoi chiedere rimborsi milionari, nell’esercito ti attacchi al tram.

  27. Grog says:

    Dunque ragioniamo un pochetto ostaria:
    – OBAMA primo negro presidente (Geniale il Berluskaz a definirlo abbronzato)
    – CLINTON prima sado-cornuta-lesbica presidenta (Aspettiamo lumi da Berluskaz per sapere se è chiavabile o meno)
    – TRUMP simpaticissimo costruttore truzzo con velleità protezionistiche interessanti
    GIOCA CONTRO
    a – non è un negraccio di merda;
    b – non è omosessuale;
    c – detesta gli immigrati;
    GIOCA PRO
    a – evade le tasse;
    b – tratta le donne per quello che sono, pompinare e rompi coglioni;
    c – tendenzialmente si fa i cazzi suoi e non vuole litigare con i pericolosissimi russi.

    Grog! Grog! Grog!

    • roberto says:

      beh la clinton non mi sembra tanto meglio della merkel, quindi inutile aspettare che il puffone ci legga

      (e con quetso post, che resterà per sempre e viene letto a washington, mi sono giocato ogni possibilità di correre per un posto di governatore* in uno dei 50 stati)

      *presidente ero screwed in partenza non essendo nato negli usa

      • Grog says:

        Roberto sei un GENIO, l’idea di
        FAR LESBICARE PUBBLICAMENTE LA CLINTON E LA MERKEL
        è veramente grande!
        Programma lebsico:
        – leccatone preliminari reciproche di figa e BUCO DEL CULO SPORCO;
        – penetrazione TURISTICA DEI QUATTRO FORI
        con grossi dildo riproducenti la testa di TRUMP;
        – accompagnamento fonico con urla e gridolini
        “siiiiiii bella troia crucca dammela tutta tutta la topa a forma di kartofell !”
        “siiiiiii bella troia mericana ti cospargo la topa di ketch-up ammore !”
        Grog! Grog! Grog!

  28. mirkhond says:

    “E più in generale con l’avversione dell’uomo semita verso gli impulsi naturtali, le spinte sane, fisiologiche dell’essere umano.
    Sia chiaro che quando io parlo di civiltà superiore alla natura intendo che la integra e l’armonizza e in questo modo la supera, non che la reprime brutalmente.”

    Già, torniamo agli orrori dello splendido paganesimo, magari sanzionati per legge come (a differenza di quei “bei” tempi andati), il matrimonio dei froci che già c’è, e via via quello coi bambini, coi cani, dei cavalli, ecc.
    Non sono queste spinte fisiologiche e naturali dell’essere umano, senza il freno del “babau” semitico?

    • Peucezio says:

      Perché, il matrimonio fra froci non è incoraggiato dai semiti?
      Qua non ci capiamo: io parlo di un mondo in cui si apprezzano le cose belle, le donne, tutto ciò che reca gioia e che asseconda gli impulsi più sani e tu mi parli di froci, pedofili, zooerasti, che sono proprio le bandiere (tranne forse la pedofilia) dell’ideologia sessuofoba e repressiva della sinistra (che non vuole il sesso normale, però incoraggia tutte le pratiche più ripugnanti).
      Giuro che non capisco la pertinenza della tua risposta col mio discorso.
      Io sto criticando l’ipocrisia sessuofoba del mondo anglosassone e della sinistra italiana, per le quali Trump e Berlusconi sono dei criminali perché gli piacciono le belle donne e vogliono un mondo solare, lieto, allegro, contro la cupezza dell’ideologia dominante, che vuole un mondo mostruoso in cui tutto è vietato (tranne le perversioni).

      • mirkhond says:

        Anche le perversioni fanno parte di una “normalità” se non intervengono freni religiosi e morali che tanto dici di disprezzare.
        Il bel paganesimo che tanto ti attrae era anche scarifici umani, superstizione, pederastia, pedofilia, omosessualità, prostituzione sacra, divinità con tutti i vizi e i limiti dell’umanità, e però incapaci di dare una risposta soddisfacente all’angoscia della morte e dell’aldilà.
        Una bella prospettiva davvero!

        • mirkhond says:

          sacrifici umani

        • Peucezio says:

          Scusa, ma qua cosa c’entra il paganesimo?
          Stavamo parlando di paganesimo?
          Io parlavo dell’ideologia di sinistra che è nemica della vita e del bello e vuole imporre un mondo cupo, una specie di enorme carcere collettivo.
          Giuro che non riesco a capire.
          E’ come se tu mi facessi un ragionamento sui Balcani in età preromana e io ti dicessi: “sì, ma a me sta sulle palle Boergoglio!”.

          Circa le perversioni, io non ce l’ho con le perversioni in sé, ce l’ho con la loro istituzionalizzazione, col loro sdoganamento. Con chi vuole imporle come un modo di vivere alternativo legittimo e addirittura vuole limitare la libertà di parola di chi ne prende le distanze.
          E più di tutti chi vuole che due pederasti possano crescere un bambino come fossero la mamma e il papà. Sono cose immonde, distruttive, contro cui dovreste scagliarvi anche tu e il tuo amico Bergoglio e a cui i greci e i romani non sono mai arrivati: potevano anche inchiappettarsi il quindicenne di turno, ma i bambini piccoli li facevano allattare dalle madri o dalle nutrici, non li davano ai froci.
          Invece sono indulgente sulle perversioni individuali, purché siano vissute con discrezione. Ognuno ha le sue tendenze e inclinazioni, la sessualità è una cosa complessissima e io non giudico le persone. Però la società deve avere dei valori di riferimento, delle regole minime, dei “paletti” come si usa dire ora, in modo almeno da dare dei modelli decenti ai bambini e ai ragazzi e da non scandalizzare pubblicamente il buon gusto e la gente che ha ripulsa verso certe cose.
          Io faccio un discorso di equilibrio e di buon senso, non voglio né Sodoma e Gomorra, ma non voglio nemmeno un mondo-carcere, in cui tutto è vietato e controllato. Invece la cultura egemone vuole l’uno e l’altro contemporaneamente.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “ma i bambini piccoli li facevano allattare dalle madri o dalle nutrici, non li davano ai froci”

            Poi appena erano pronti, smettevano di farli tirare su dalle nutrici e tiravano su qualcosa di diverso dentro di loro. Ma meglio pedofili che froci, no?

            • Peucezio says:

              Ovviamente.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Curiosamente la Chiesa ha pensato l’esatto opposto fino al Basso Medioevo. Poi ha assimilato l’omosessualità alla sodomia (che in origine indicava più prettamente la pedofilia). Ma la tua tesi la sostengono solo gli omofobi moderni(sti) :D

            • Peucezio says:

              Vabbè, dicevo per sfotterti, ma comunque, parlando seriamente, l’omosessualità ammessa dagli antichi era con adolescenti, non con bambini e la Chiesa ammetteva il matrimonio con coniugi dodicenni per il sesso femminile e quattordicenni per quello maschile, quindi stiamo là.
              Oggi si parla di “pedofolia” avendo come discrimine la maggiore età: in questo senso erano pedofili sia i greci e i romani che la Chiesa e quindi avevo ragione.
              Ma se pensi alla pedofilia nel suo senso più proprio, non c’entra nulla e non l’ha difesa nessuno di costoro.

  29. mirkhond says:

    Del resto la civiltà anglosassone, condizionata da una lettura PROTESTANTE di Dio, non ha generato una rivalutazione idealizzata ed erronea del paganesimo, soprattutto wiccano?
    Mentre nell’Islam, non mi sembra sia avvenuto lo stesso.
    Dunque la stessa tendenza religiosa semitica mediorientale, ha dato vita a risposte molto diverse e antitetiche tra loro.

    • Peucezio says:

      L’Islam non ne ha ancora bisogno, è in una fase più violenta e radicale dell’iconoclastia moderna e semitica.
      Ma per inciso, la Wicca, di cui tu parli come la bandiera della contemporaneità, quandi adepti avrà?
      Comunque è normale che se tu distruggi tutto, alla fine rimangono solo le macerie e la gente si appiglia a qualunque cosa. Se cancelli il senso del sacro dall’uomo in nome del razionalismo (e non puoi negare che la Bibbia sia profondamente razionalista), alla fine non sa da che parte buttarsi, arriva il primo buddista che una sua prospettiva spirituale, per quanto estranea alla nostra cultura, ce l’ha, e lui ci si butta.

      • Per Peucezio

        “e non puoi negare che la Bibbia sia profondamente razionalista”

        E perché?

        Lo trovo un testo pochissimo spirituale, gretto e in linea di massima sgradevole con poche eccezioni, ma perché razionalista?

        • Francesco says:

          perchè letto dagli Ebrei, il popolo più contortamente razionalista della storia umana?

        • Peucezio says:

          Per la sua concezione astratta di Dio, per la sua avversione verso la superstizione e l’idolatria.

          “Io sono colui che è”. Che cacchio vuol dire “io sono colui che è”? Perché, conosci qualcuno che è colui che NON è?
          Tautologie astratte.

          • mirkhond says:

            Vuol dire che E’, l’ESSERE SUPREMO per eccellenza.
            E per chi è cristiano, SI E’ INCARNATO in Gesù di Nazareth, come ci ricordano i Vangeli.
            Soprattutto in quello di Giovanni, quando dice che:

            – Dio, nessuno Lo conosceVA, Lui, Gesù ce lo HA rivelaTO. -

            • Peucezio says:

              Il Dio cristiano non vuol dire “colui che è”, vuol dire Dio, punto. Nessun popolo cristiano lo chiama Jahveh o Yeovah, tranne i testimoni di Geova, perlappunto.

            • mirkhond says:

              E’ LO STESSO DIO!

            • Peucezio says:

              Questa è un’eresia.
              Il Dio ebraico non è trinitario. Solo l’ecumenismo sincretista postconciliare può concepire un’aberrazione simile.

            • PinoMamet says:

              Beh anche gli americani lo chiamano così.

              Gli ebrei invece non lo chiamano affatto così, perché è proibito chiamarlo così!

            • Peucezio says:

              Certo non gli americani cattolici.
              Poi non so se c’è qualche discorso esplicito del Magistero su questi nomi, tenderei a credere di no.
              Ma tutta la cristianità (almeno pre-protestante, dopo non si capisce più nulla) ha sempre e solo usato i nomi della divinità delle lingue preesistenti, malgrado fossero i nomi usati dai pagani (intendo il nome comune ovviamente, non i nomi propri di divinità singole).

          • “Per la sua concezione astratta di Dio, per la sua avversione verso la superstizione e l’idolatria.”

            Boh, a me sembra semplicemente un tizio geloso, e pure di brutto, un monopolista egocentrico.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io sono colui che è, secondo gli scolastici, voleva dire che in Dio esistenza ed essenza coincidono.
            Onestamente non ho idea di cosa voglia dire. La mia idea è che sia un modo non aristotelico per dire che è l’ente necessario, ma Pino ne saprà di più.

    • Peppiniello Pernacchione says:

      In realta’ tra i popoli “Islamici” non c’è stata rivalutazione del paganesimo ed affini stregoneschi perche’ non è mai stata eradicata la stregoneria(sihr),alla quale ricorrere è costume diffuso,nonostante l’opera di informazione altamente tecnica che gli operatori islamici fanno per scongiurarne l’utilizzo.

      • Peppiniello Pernacchione says:

        Non passa il commento? Come mai?

      • PinoMamet says:

        A quale commento ti riferisci?

        a volte non passano perché c’è un filtro (non dipendente da Miguel, a quanto vedo) che blocca le parole “tabù” tipo ca si no (che scrivo staccato per farlo passare);

        la motivazione non sarebbe la volgarità, quanto lo spam pubblicitario del gioco online.

    • “Del resto la civiltà anglosassone, condizionata da una lettura PROTESTANTE di Dio, non ha generato una rivalutazione idealizzata ed erronea del paganesimo, soprattutto wiccano?”

      Sarebbe interessante capire da dove provenga il diverso rapporto con la natura che caratterizza il mondo germanico e anglosassone.

      Forse non c’è mai stata l’umiliazione della campagna come in Italia, mera fonte di risorse per gli ozi dei nobili urbani.

      • PinoMamet says:

        Mmmmm

        però per esempio credo che il contadino francese fosse molto più umiliato e sfruttato di quello italiano (perlomeno del centro-nord, a me più noto).
        Solo che in Francia, dal Re Sole in poi, esiste una sola città, Parigi, nella quale i nobili devono risiedere (almeno da un certo grado in su) come i samurai (da un certo grado in su) a Edo nell’epoca Tokugawa.

        In Italia invece le città sono centinaia, e l’aspirazione massima dell’italiano è sempre stata di abitarvi. Persino la campagna, in molti luoghi, si struttura in piccoli centri abitati.
        I nobili sono un’ossssione tipicamente toscana, invece!

        In Inghilterra la campagna è stata scientificamente distrutta economicamente con le enclosures, ma credo che ormai fosse tardi e un’ideologi rurale è rimasta nella coscienza britannica.

        In Germania non ho idea, ma i tedeschi del folklore mi paiono somigliare molto più ai Goti scesi in Italia (che hanno lasciato un sacco di termini agricoli e dialettali, tipo “sisso” dalle nostre parti per indicare un letame liquido…) che all’ herrenvolk dei Longobardi…

        • mirkhond says:

          Però sono stati i Longobardi, a lasciare l’impronta più profonda in Italia, anche perché a differenza dei Goti non furono ne cacciati, ne sterminati, ma ebbero il tempo di fondersi con i sottomessi Aldii (i Latinofoni) e formare la base del diritto di diverse realtà italiche.

        • Pino

          “Mmmmm”

          boh, ripeto… è da rifletterci.

  30. mirkhond says:

    “Perché, il matrimonio fra froci non è incoraggiato dai semiti?”

    Tra i Musulmani non mi risulta.
    Idem tra le Chiese Orientali e il Giudaismo Ortodosso.

    • Peucezio says:

      Io parlavo degli intellettuali ebrei.
      Comunque ho presente fior di esponenti delle comunità mussulmane qui in Occidente dire che ogni estensione dei diritti è un bene, che non c’è niente di male, che loro non sono oscurantisti e simili. Il sindaco di Londra, mussulmano, lo ha detto apertamente. In Italia ricordo una ragazza col velo in una trasmissione che diceva esattamente la stessa cosa.
      Cose del genere un religioso ortodosso per esempio non le direbbe mai.

  31. mirkhond says:

    “Trump e Berlusconi sono dei criminali perché gli piacciono le belle donne e vogliono un mondo solare, lieto, allegro, contro la cupezza dell’ideologia dominante, che vuole un mondo mostruoso in cui tutto è vietato (tranne le perversioni).”

    Trump e Berlusconi, al massimo possono solo soddisfare alcune esigenze terrene.
    Ma NON danno risposte al dilemma supremo dell’uomo: cosa ne sarà di noi dopo che MORIREMO?

    • roberto says:

      compost per il corpo, per il resto spero che qualcuno ci ricorderà per le cose fatte in vita
      io con due figli dovrei avere almeno due persone che si ricorderanno di me e che forse parleranno ai loro figli e nipoti di robeluxe, il nonno gigante barbuto…senza contare alcuni articoli imprescindibili che ho scritto che vivacizzeranno il dibattito dottrinale in certi settori del diritto dell’UE nei secoli a venire :-)

      (spicciati a pubblicare i racconti di cui ogni tanto ci hai parlato)

      • Z. says:

        A me piacerebbe che nessuno si ricordasse di me, in realtà. Non che sia davvero importante, ma potendo scegliere mi piacerebbe essere dimenticato.

        È un pensiero che mi rilassa, così come l’idea di una morte che sia comunque la fine e come è andata è andata. Una morte cui non faccia seguito la prospettiva per me terribile di una vita eterna.

        E grazie a Dio sono ateo :-)

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      li hai presi per dei profeti o per dei capi religiosi?
      Comunque sono due credenti, quindi le risposte ce le hanno già, almeno per loro stessi.

    • “Trump e Berlusconi sono dei criminali perché gli piacciono le belle donne e vogliono un mondo solare, lieto, allegro”

      Io non capisco piuttosto come la principale accusa contro Trump sia come lui si comprerebbe delle donne presumibilmente consenzienti, mentre Trump ha commesso delitti spaventosi nel suo ruolo di speculatore immobiliare.

      • Francesco says:

        beh, i primi delitti sono spendibili nel mondo immaginale usano, i secondi hanno molta meno presa

        se consideri che la signora Clinton ha come principale argomento elettorale “sono una donna”, il delitto di Trump cade a fagiuolo

        nessuno odia le donne giovani e belle che la danno ai potenti come le altre donne – in primis quelle che la darebbero se richieste ma non sono richieste. il 99,9% del femminismo è lì

        quelle in gamba se ne fregano di queste frivolezze

        • “”nessuno odia le donne giovani e belle che la danno ai potenti come le altre donne – in primis quelle che la darebbero se richieste ma non sono richieste. il 99,9% del femminismo è lì”

          Fuori un altro.

          Nemmeno tu potrai più aspirare a fare il presidente degli Stati Uniti.

          • Francesco says:

            1) la modestia è una virtù in cui eccelgo :D

            2) manco il Presidente del Consiglio italiano vorrei fare, come oggi chiunque abbia un minimo di buon senso.

            3) sono nato nel posto sbagliato, cmq, per cui posso lasciarmi andare a tirate anti-femministe senza pagare dazio

            :D

          • habsburgicus says:

            Francesco ha colto il punto !
            se poi vogliamo dire che Trump non è modello di eleganza, diciamolo ! ma il tutto deve finire lì
            lui ha fatto (o detto di fare) quello che farebbero quasi tutti i maschi, se fossero nelle sue condizioni economiche e sociali :D
            forse alcuni avrebbero un atteggiamento più soft [e non è neppure detto che piaccia alle donne, specialmente a quel tipo di donne, attricette, modelle, ragazze-immagine ecc], ma l’obiettivo non può che essere uno solo..farsele ! :D e loro lo sanno e la danno nel modo più conveniente possibile (per loro !)
            per atteggiamento soft, intendo-anziché avventarsi sui seni delle fanciulle in pubblico e mettere le dita nella sublime passerina :D-eventualmente alludere ad un viaggio agli Antipodi che seccherebbe doversi fare solo soletto :D et voilà….
            ma se è vero che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, è altrettanto vero che per dare in grande [da parte maschile] bisognerebbe appunto essere come Trump et similia :D
            da parte femminile, invece non ci sarebbe questi problemi visto quale sarebbe l’oggetto del “dare”..ma non la danno ! :D

            • Francesco says:

              il punto è che il “sistema” ha tenuto da parte questa bomba atomica, da sganciare contro Trump se tutto il resto non fosse bastato ad abbatterlo

              mentre le manovre anti-Sanders, provate, sono passate in cavalleria

              come le guerre di Libia e Siria, che forse sono un pochino peggio di una giusta considerazione per le “figliole di poca virtù”, che paiono più interessate alla remunerazione

              il grande Ronald c’aveva lo scudo in teflon e riuscì a resistere, Mr. Wild Cat on the Hat non ce la farà

              ma la coscienza di quanto sono maiali è importante

            • roberto says:

              “quasi tutti i maschi”

              capisco che il digiuno non crede al sazio, ma saresti sorpreso di vedere quanta gente, una volta trovato un certo equilibrio (concetto che si avvicina alla felicità) smette di correre dietro ogni gonnella non per mancanza di occazioni ma perché le occasioni non gli interessano più.
              il difficile è arrivarci a quell’equilibrio

            • “lui ha fatto (o detto di fare) quello che farebbero quasi tutti i maschi, se fossero nelle sue condizioni economiche e sociali ”

              Se vincessi alla lotteria e volessi sentirmi un superuomo, farei finta di essere molto povero, per vedere se il mio fascino personale funziona senza stampelle :-)

              Un codazzo di oche che mi vuole fregare i soldi sarebbe solo un problema in più.

            • Francesco says:

              Miguel

              ma tu sei un Borghese ottocentesco!

              :D

            • habsburgicus says:

              ma saresti sorpreso di vedere quanta gente, una volta trovato un certo equilibrio

              @Roberto
              si, ma voi eurocrati non fate testo :D
              e chiaro che nelle condizioni in cui siete, c’è pure-volendo-da fare indigestione :D dunque si comprende la sazietà [o, per alcuni, il passaggio ad un’altra parrocchia :D]

            • Peucezio says:

              Miguel,
              “Un codazzo di oche che mi vuole fregare i soldi sarebbe solo un problema in più.”

              Sì, per una buona percentuale è così.
              Per un’altra, probabilmente quella maggioritaria, c’è un istinto primordiale: danaroso = vincente = virile = assicura protezione e nutrimento per la prole = fascino e arrapamento pazzesco (e a suo modo sincero).

      • Peucezio says:

        Miguel,
        “mentre Trump ha commesso delitti spaventosi nel suo ruolo di speculatore immobiliare.”

        Vabbè, che delitti può aver compiuto? In America non ci sono edifici storici, al massimo può averne abbattuto qualcuno dell”800 per fare un grattacielo.

  32. mirkhond says:

    Tra l’altro è stato proprio il tuo Berlusconi a sdoganare Maurizio Costanzo e Mario De Filippi, con i loro talkshow radicalschicche, pieni di finocchi, troie, e tutto un carrozzone che ha condizionato una società, già rovinata dal ’68 e dal ’69……….

    • Francesco says:

      vero ma … ricordi il triste grigiore moralista della TV prima di Berlusconi?

      nella storia concreta, la sfida è stata tra segaioli mentali con apertura ai “”diritti civili”” e sporcaccioni, questi ultimi peraltro andati abbastanza presto al seguito del mainstream. non per “”nobili”” motivi ideali ma per audience e soldi

      ci manca la terza opzione, quella sana, laonde cui direi di spegnere la TV, pur preferendo di gran lunga i secondi ai primi

      :)

  33. Peucezio says:

    Miguel,
    hai visto il mio commento più su circa la tua conoscenza del mondo anglosassone “profondo”?

  34. Grog says:

    VIVA LA FIGA ED IL CIELO SERENO
    IL BUCO DEL CULO E L’ARCOBALENO
    (programma politico di Grog!)
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!
    Vota Grog!

  35. mirkhond says:

    “ma i bambini piccoli li facevano allattare dalle madri o dalle nutrici, non li davano ai froci.”

    Hai mai letto il satyricon?

    • Peucezio says:

      Come sai ci ho preparato pure un esame universitario.
      Ma la tua sul Satyricon è un’ossessione comunque.

      • mirkhond says:

        Un’ossessione provare ORRORE per quelle porcherie?

        • Peucezio says:

          No, tirarlo fuori ogni volta.

          • mirkhond says:

            A quello però si arriva, se si finisce col rinnegare la Fede in Cristo, giuntaci dalla Palestina SEMITICA.

            • Peucezio says:

              Veramente siamo andati incommensurabilmente oltre quello.
              Ed essendo eredi di quella tradizione semitica (ma rinnegando la Chiesa Cattolica Apostolica Romana).

            • Peucezio says:

              E’ bella ‘sta cosa comunque.
              Tu stai sempre a pensare con raccapriccio a quando uno dava le mazzate in testa, mentre oggi c’è uno che spara con la mitragliatrice.

    • Peucezio says:

      Comunque il problema è la legittimazione giuridica e morale.
      Il Satyricon si diverte a parlare di tutte le perversioni di quella società. Non è una forma di legittimazione, non fa passare l’idea che quelle cose siano quelle giuste su cui si fonda una società e che chi non è d’accordo è un criminale e un pericolo pubblico.
      Non mi risulta che i Greci o i Romani abbiano mai fatto leggi che affidavano un bambino da allevare a una coppia di ricchioni.

      • mirkhond says:

        Non hanno fatto leggi in proposito, per quel che ne sappiamo.
        Ma hanno praticato tali orrori in gran quantità.
        Ah! I bei tempi andati, ormai.

        • Peucezio says:

          Ti ripeto, la pratica non mi scandalizza. Ammetto di essere un po’ più spregiudicato di te.
          E’ la legittimazione che non ammetto, il vizio fatto passare per virtù e viceversa.

          • habsburgicus says:

            E’ la legittimazione che non ammetto, il vizio fatto passare per virtù e viceversa.

    • Peucezio says:

      Ma soprattutto.
      CHE CAVOLO CENTRA IL MONDO CLASSICO?
      Qua si stava parlando (o, almeno, io stavo parlando) di Trump, di Berlusconi, del puritanesimo anglosassone e del progressismo sinistroide.
      Perché mi tiri fuori il mondo classico.
      L’abbiamo capito che non ti piace.
      Lo riscrivi per la milionesima volta, che cambia? Lo sapevamo anche prima.
      Hai voglia di esprimere per l’ennesima volta la tua antipatia per l’antichità classica? Fa’ pure, ma non vedo perché lo venga a fare in risposta a me, che parlavo di tutt’altro.

      • mirkhond says:

        Ti ho risposto anche su Berlusconi, visto che TU hai tirato in ballo la bellezza e la naturalezza del paganesimo, di cui, sempre secondo TE, Berlusconi o addirittura l’ossigenato Trump, sarebbero gli eredi.
        In nome di un antisemitismo ossessivo fino alle stelle!

        • Peucezio says:

          Ma dov’è che avrei parlato del paganesimo o della classicità?
          Io ho parlato di gusto delle cose belle, piacevoli.
          Insomma, tu preferisci una carezza a un calcio nel sedere, no?
          Preferisci una pietanza saporita a un piatto di merda, no?
          L’aria buona anziché il tubo di scappamento della macchina, giusto?
          Una bella donna anziché la strega delle fiabe gobba e bitorzoluta, immagino.
          Ora, la cultura progressista proscrive tutte queste cose e dice che ci deve piacere il calcio nel sedere, il piatto di merda ecc. ecc.
          Ma non ho capito, hanno ragione gli intellettuali politicamente corretti e filo-froci che vogliono fare la legge sull’omofobia?
          Giuro che non ho capito che tesi stai sostenendo.
          Io sto dicendo che un’ideologia del mondo alla rovescia ci vuole convincere che prenderlo in quel posto (letteralmente e metaforicamente) è meglio che andare a letto con una bella donna, e tu, invece di assentire, mi dici: “ma tu difendi il paganesimo”. Io difendo il buon senso e il mondo alla diritta, anziché quello alla rovescia.

          Poi d’accordo, io sono antisemita non fino ale stelle, ma fino a un’altra dimensione, a mille, sono un antisemita cosmico, metafisico: per quanto antisemita mi definirai, sarà sempre meno di quanto effettivamente io non lo sia.
          Ma a parte che comunque so distinguere e infatti non ho nulla contro il nostro Pino, che pure professa la religione ebraica, anzi, lo stimo moltissimo.
          Ma, soprattutto, non c’è bisogno di essere antisemiti per aderire a idee di buon senso, che dovrebbero essere lapalissiane. Se poi gli intellettuali ebrei (o alcuni intellettuali ebrei) le sostengono, o se nel puritanesimo americano c’è un forte retaggio veterotestamentario, non è colpa mia.
          Se a sostenere idee alla rovescia fossero stati i friulani, ce l’avrei coi friulani.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Una bella donna anziché”

            “La bellezza del corpo è tutta nella pelle. In effetti se gli uomini vedessero ciò che sta
            sotto la pelle, dotati come le linci della Beozia della penetrazione visiva interna, la sola
            vista delle donne gli riuscirebbe nauseabonda: questa grazia femminile non è che
            suburra, sangue, umore, fiele. Considerate quello che si nasconde nelle narici, nella
            gola, nel ventre: dappertutto, sporcizie… E noi che ripugniamo dal toccare anche solo
            con la punta della dita il vomito o il letame, come possiamo dunque desiderare di
            stringere nelle nostre braccia un semplice sacco di escrementi!”

            Ah, ovviamente a scriverlo era un modernista progressista ateista massonista, tale Oddone vescovo di Cluny, santo del X secolo :D

            • Mauricius Tarvisii says:

              Pardon, abate di Cluny.

            • Peucezio says:

              Ti consiglio di fare questo discorso alla prossima ragazza con cui sarai in procinto di andare a letto. Vediamo cosa ne dice :-D

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il discorso è stato fatto da un uomo ad altri uomini. Se a farlo fosse stata una badessa sarebbe stato identico a sessi invertiti,

          • Roberto says:

            Peucezio

            “,Io sto dicendo che un’ideologia del mondo alla rovescia ci vuole convincere che prenderlo in quel posto (letteralmente e metaforicamente) è meglio che andare a letto con una bella donna,,”

            Senti, ma detto fra noi, da dove le tiri fuori queste cose? A me sembra che l’ideologia del mondo che a te non piace si limiti a dire che i froci sono cristiani come me e te e che hanno diritto a ricercare la loro felicità esattamente come me e te. Tutto qui

            • Peucezio says:

              Invidio il tuo candore :-)

            • habsburgicus says:

              @Peucezio

              è inutile…ormai a valorizzare, come meritano, le qualità delle belle donne siamo rimasti solo noi reazionari :D

            • Z. says:

              In effetti, habs, con voi è sempre un gran parlare di donne :-)

            • “In effetti, habs, con voi è sempre un gran parlare di donne”

              :-)

            • PinoMamet says:

              Guarda Roberto, secondo me Peucezio non ha torto.

              Naturalmente estremizza un po’, perché se non estremizziamo non riusciamo a rendere bene un’idea: per far notare un concetto lo si sottolinea.

              Però mi pare che davvero colga un aspetto della realtà che i “normalisti” (“è tutto normale, va tutto come al solito”) non colgono.

              La cultura mainstream non si limita a dire che i froci sono comuni cristiani; quello lo ha sempre detto la Chiesa, e in realtà lo ha detto molto di più quando ai Sodoma si facevano dipingere le chiese e le stanze del Vaticano.
              Li si mandava anche all’Inferno, ma come dire, erano in buona compagnia ;)

              No, la cultura mainstream sostiene una cosa diversa, cioè che gli omosessuali hanno ragione , stanno dalla parte “giusta” della società.

              Che non vuol dire che ci costringeranno tutti a diventarlo, come scrive Peucezio esagerando;
              ma che ci convincono tutti che l’omosessualità è perfettamente normale (e fin qui è un parere che posso anche condividere: il problema è per chi non lo condivide…) e soprattutto che sia un modello in qualche misura “vincente”, “figo”, “desiderabile”.

              Poi mi potete anche dire “eh ma io conosco un muratore romeno e un edicolante di Scampia e un agricoltore delle Prealpi che odiano i froci” e appunto: vi si sembra che chi ce l’abbia o avversi la “cultura gay” appartenga, statisticamente, agli strati “vincenti” della società, o a quelli che Miguel chiama “sfigati”?

              Idem per altre cose, comprese le battutacce da caserma da Trump.

              Poi qui, di prammatica, dovrebbe scattare la polemica “allora tu pensi che era meglio prima quando le donne erano oppresse ecc. ecc.”, ma non c’entra niente.

              Io non mi metto a dire se era meglio o peggio (quando chi come doveperché? troppe le variabili, poi) io dico che è in atto un cambiamento di 180 gradi, ed è miope non vederlo, e, lo ripeto, non aspettarsi serie conseguenze nell’ambito più importante della vita umana, quello psicologico.

            • PinoMamet says:

              Sì, lo so anch’io che Trump è ricco.

              Ma non è un vincente, per due motivi:

              1- non vincerà
              2- è vecchio . Rappresenta un pensiero morto, e le reazioni inorridite del suo stesso partito (deve essere anzi il suo stesso partito, per una corretta autocritica marxista ;) a mostrarsi il più inorridito) lo dimostrano.

            • Roberto says:

              Pino,
              Però a forza di esagerazioni finiamo per non capirci.

              Una cosa sono le cose che dici tu sulle quali possiamo discutere ma che sono ragionevoli, una cosa è dire quello che dice Peucezio che trasforma tutto in una macchietta ridicola.

              Per dire, se io dico trovo normale e giusto che Peppino e Peppone possono sposarsi, e Peucezio mi risponde “la cultura mainstream vuole che lo prendiamo tutti nel culo”, a me sembra tutto sommato legittimo ricordare a Peucezio che la questione non è affatto quella di “volere che tutti lo prendano in culo”

              Detto in termini moieschi, Peucezio fa degli strawmen a busso

  36. mirkhond says:

    “li hai presi per dei profeti o per dei capi religiosi?”

    Io no. Molti altri si.
    Vedasi un certo Baget Bozzo buonanima, il quale disse che nel 1996, lo Spirito Santo volò sulla convenscion di forza italia, incarnandosi in Silvio Berlusconi!

    • Peucezio says:

      Ma quello è un altro discorso.
      Io posso vedere una funzione provvidenziale e messianica in un capo politico, ma nella sua azione politica, mica nel senso che mi deve dare delle risposte sull’esistenza e il fine della vita.

  37. Andrea Di Vita says:

    @ martinez

    Il post è uno dei tuoi migliori (purtroppo in questi giorni ho un accesso piuttosto altalenante alla Rete).

    E’ vero che la Sinistra ha un po’ troppo la tendenza a strapparsi i capelli e a sostituire l’indignazione all’analisi, lo stesso vizio che Marx rimproverava a molti umanitari e utopisti. E come loro, così facendo si fa strumento del potere perché rinuncia a capire.

    Pero’ mentre la Destra crede che si debba essenzialmente salvare il salvabile, credendo che ci sia comunque qualcosa da ‘salvare’ contro le orde dei nuovi barbari, la Sinistra si distingue per la propria credenza che si possa se non governare almeno capire i flussi, e che l’essere umano non sia necessariamente condannato ad essere cieco zimbello di forze inconoscibili.

    Si tratta in entrambi i casi di credenze, dunque probabilmente di illusioni.

    Però non posso fare a meno di notare che hai usato una terminologia tratta di peso dalla fisica, e dunque mi sento provocato a metter becco :-)

    Quando parli di Flusso Globale parli di un fluido, e di un fluido molto speciale, in cui le particelle sono “comunicanti attraverso onde invisibili in una dimensione senza spazio.”.

    Bene, hai appena definito un plasma, che è poi quello di cui è fatto il 99% della materia visibile dell’Universo.

    I plasmi, notoriamente, si auto-organizzano: basta vedere le foto di una galassia, o anche solo di un’aurora boreale o di un fulmine, per rendersene conto. E come nei plasmi i movimenti collettivi vanno molto al di là delle piccole regioni alla portata delle particelle che li compongono, così la storia si compone di milioni di decisioni singole, prese in piena libertà individuale e -proprio per questo- alla radice di una ferrea necessità collettiva.

    Se il tuo paragone regge, Miguel, allora almeno in linea di principio la storia umana non è un sistema imprevedibile, e su basi di certo più concrete di Marx. Qualcuno comincia quantomeno a sospettarlo: per due diversi approcci al problema, cfr. i siti
    http://en.wikipedia.org/wiki/Cliodynamics
    e
    http://www.uic.edu/htbin/cgiwrap/bin/ojs/index.php/fm/article/view/3663/3040 )

    Se mai qualcuno realizzerà l’opera di Hari Seldon
    https://en.wikipedia.org/wiki/Hari_Seldon
    , ti meriti una citazione in bibliografia :-)

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. Se poi ti dico che anche la materia oscura, che non è visibile, si auto-organizza…
    https://www.google.it/search?q=dark+matter+filaments&espv=2&biw=1280&bih=869&tbm=isch&imgil=FQj93dgK_A7N0M%253A%253BJ-bmIg0Tdv-7KM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fpics-about-space.com%25252Fdark-matter-web%25253Fp%2525253D2&source=iu&pf=m&fir=FQj93dgK_A7N0M%253A%252CJ-bmIg0Tdv-7KM%252C_&usg=__ZsLiw0eqtu-5PEw8ZYVLb9uBiBk%3D&ved=0ahUKEwi98vzWx9DPAhXDfRoKHTaECx8QyjcINQ&ei=wbT7V_2NJcP7abaIrvgB#imgrc=FQj93dgK_A7N0M%3A

  38. PinoMamet says:

    Mi permetto di intromettermi nella discussione tra Peucezio e Mirkhond per far notare che secondo me la discussione “la sodomia è più favorita dai pagani greci/romani o dagli intellettuali ebrei” non approda e non può approdare a nulla.

    Non ha semplicemente senso, anche perché compara due entità, nel loro insieme, abbastanza mitiche:

    la civiltà pagana è mai esistita? un unicum che comprendesse tanto i sacrifici umani dei Fenici quanto l’efebia greca e il disincanto di Orazio? e gli intellettuali ebrei cosa sono? cosa unisce Gerschon Scholem a Marx?

    che poi magari salta fuori che se c’è qualcosa che li unisce, non ha affatto rapporto con l’Ebraismo, quanto con il sistema scolastico occidentale, che non parte da Rashì e il suo commento alla Torah, ma da Platone e Aristotele…

    e comunque non c’entra nulla con la religione praticata, o non praticata, violata o meno, dai sodomiti di tutte le epoche…

    davvero, secondo me state cercando un falso obiettivo.

    Il sistema culturale occidentale moderno, con i suoi attuali gusti e tabù, è semplicemente frutto dell’evoluzione… del sistema culturale occidentale antico ;)

    • Peucezio says:

      Ma io non penso che la sodomia sia più favorita dagli intellettuali ebrei.
      Io penso che il guasto sia nella legittimazione giuridica e che in questo, come in tutte le teorie eversive rispetto alla tradizione, gli intellettuali ebrei abbiano un ruolo decisivo. Che ovviamente non ha nulla a che fare con la religione veterotestamentaria né col giudaismo rabbinico né con altri intellettuali ebrei contemporanei che si occupano di tutt’altro e magari dissentono fortemente da queste cose.

    • Peucezio says:

      Comunque sono d’accordo con le distinzioni che operi, mi sembra un discorso pertinente.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

      @ Pino

      “… tanto i sacrifici umani dei Fenici …”.

      Ma, ad esempio, il mito di Ifigenia non ci lascia pensare che anche i Greci antichi, almeno nelle fasi ancestrali della loro civiltà, compissero sacrifici umani?

      • habsburgicus says:

        probabile..
        pure a Roma e neppure tanto tardi (l’abolizione formale apre essere del 97 a.C !)
        nel 216 a.C furono messi a morte un Gallo e una Galla, un Greco e una Greca, dopo Canne..questo può essere stato eccezionale, Livio vuol farci credere così…ma non abbiamo fonti coeve
        personalmente non mi stupirei che sino allo sbarco di Pirro (280 a.C) il sacrificio umano fosse DI REGOLA a Roma, seppur non così diffuso come tra i Fenici e penso mai di bimbi (possibile si prediligessero i non-romani)..non abbiamo fonti dell’epoca, Livio ci manca dal 293 a.C ma può, magari senza malizia, aver re-interpretato tutto

        • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

          @ Habsburgicus

          Grazie mille!!

        • “pure a Roma e neppure tanto tardi (l’abolizione formale apre essere del 97 a.C !)
          nel 216 a.C furono messi a morte un Gallo e una Galla”

          Sarebbe interessante capire da dove derivi il tabù dei sacrifici umani.

          La stragrandissima maggioranza delle società umane, forse la totalità fino a tempi recenti, trovava ovvio fare guerre, mettere a morte tra grandi sofferenze esseri umani per i motivi più vari (lo so, sempre meglio dell’ergastolo); e aveva pure un forte senso del sacro.

          Pensiamo alla società romana con i suoi giochi decisamente sanguinari.

          Ma perché allora non unire il sacro al dilettevole? Perché questa strana reticenza all’omicidio in quest’unico campo?

          Lo so, da messicano, sono di parte :-)

      • PinoMamet says:

        Vedo solo ora la domanda e rimando all’esaustiva risposta absburgica ;)

  39. mirkhond says:

    Sull’ultimo aspetto, concordo.

  40. mirkhond says:

    “Questa è un’eresia.
    Il Dio ebraico non è trinitario. Solo l’ecumenismo sincretista postconciliare può concepire un’aberrazione simile.”

    Per la Chiesa DI SEMPRE è ERESIA negare che Gesù Cristo SIA l’INCARNAZIONE del DIO della Bibbia, e dunque dei Giudei, a cui nella parte UMANA, appateneva Gesù stesso.
    Non è che confondi il Cristianesimo col Marcionismo?
    Non fu il PREconciliare Pio XII a ricordare che spiritualmente siamo SEMITI?

    • Peucezio says:

      Forse va chiarita meglio la questione, mi rendo conto che come mi sono espresso, si presta ad essere fraintesa.
      Non è che gli ebrei prima di Cristo adorassero il Dio sbagliato o che sia cambiato il vero Dio a partire dall’Incarnazione.
      Il punto è che nel momento in cui gli ebrei hanno rinnegato Cristo, hanno smesso di adorare il vero Dio, che si è manifestato come trinitario, quindi il dio degli Ebrei NON è lo stesso Dio dei Cristiani. Ma questo non vale per l’ebraismo precristiano o, quantomeno, per gli ebrei pii che lo professavano in buona fede.
      In effetti per come mi sono espresso sembravo stabilire una discontinuità, quasi in senso marcionita. Che poi Marcione un po’ mi è simpatico :-) ma ovviamente la sua dottrina non è in linea con l’ortodossia cattolica.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “quindi il dio degli Ebrei NON è lo stesso Dio dei Cristiani”

        Questa proposizione è vera a una condizione: che Dio non esista. Se Dio è un concetto (e per gli atei lo è) se tu adori un’entità chiamata Dio con delle attribuzioni anche solo leggermente diverse da quelle dell’entità chiamata Dio adorata dal tuo vicino, allora non adorate lo stesso Dio.
        Ma se Dio esiste (come sostengono i credenti, me compreso), allora tutti adorano proprio Lui, anche se lo conoscono in misura (e in maniera) diversa. L’eretico (e, similmente, l’infedele monoteista) non adora un altro dio, ma adora Dio conoscendolo meno perfettamente dell’ortodosso.

        • Peucezio says:

          Allora mi spiego meglio.
          Gli infedeli adorano Satana, non un altro dio diverso.

          • Mauricius Tarvisii says:

            E’ un’opinione interessante, ma non è mai stata propriamente cattolica. Anzi, per tutto il Medioevo abbiamo avuto un assorbimento costante di riflessioni religiose dal mondo religioso musulmano (infedele, cioè) a quello cristiano.
            Qualche mese fa, per esempio, citai un exemplum di Joinville (cioè un crociato!).

          • Peucezio says:

            Sì, ma in questo non vedo nulla di strano.

          • PinoMamet says:

            A me pare che abbia ragione Mauricius.

            Mai la Chiesa ha sostenuto che il Dio adorato dai musulmano dagli ebrei (o dai catari, se è per questo) sia un Dio diverso o addirittura Satana;

            solo che le loro comprensioni di Dio erano difettose o imperfette.

          • Peucezio says:

            Dovremmo andare a leggere i testi e approfondire la questione.

            A spanne però mi viene da dire che sarebbe strano allora condannare all’inferno chi aderisce a una comprensione imperfetta (non dico chi la elabora o la propaganda, che contribuisce scientemente all’errore, sia pure parziale, ma proprio il fedele comune mussulmano o ebreo).

            • Mauricius Tarvisii says:

              Infatti i virtuosi non battezzati nessuno li ha mai condannati veramente all’inferno. Il limbo non è una condanna, ma solo l’impossibilità, non essendo morti in comunione con Cristo, di vedere Dio.
              La teologia ha poi superato il limbo. Alla faccia dell’asserita fantomatica protestantizzazione, la Chiesa ormai dà molta più importanza alle opere che alla fede.

            • Peucezio says:

              La teologia ha superato tante cose…
              Ma quelli che stavano nel Libro è arrivata qualche anima col certificato scritto del Concilio Vaticano II e con delle grosse chiavi e li ha tirati fuori?

              Certo, io non parlavo degli infanti non battezzati, ma dell’adulto che professa l’Islam o il giudaismo.

            • Peucezio says:

              Nel Limbo… errore di digitazione

            • Mauricius Tarvisii says:

              Nel Limbo non erano collocati solo i neonati.

            • Peucezio says:

              Certo, anche quelli nati prima della Rivelazione, come sai.

              Senti, ma invece quelli che stavano nel Limbo, quando è arrivato l’emissario del Concilio a tirarli fuori, che faccia hanno fatto?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Parli dell’eternità come se ci fosse il tempo.

            • Peucezio says:

              Insomma, non mi vuoi raccontare la scena… :-(

            • Mauricius Tarvisii says:

              Una scena richiede del tempo, che purtroppo non esiste se si parla di eternità.

            • Peucezio says:

              Comunque è interessante ‘sta cosa.
              Sono passati da un’eternità a un’altra eternità.
              Ma non in un dato momento, perché l’eternità è sovratemporale.
              Quindi ci sono due eternità parallele, una pre- e una postconciliare.
              E le anime del Limbo (o ex del Limbo, o contemporaneamnete del Limbo e del non-Limbo) sono ubique e stanno contemporaneamente da tutte e due le parti.
              D’altronde sono anime, non hanno i vincoli spaziali del mondo materiale.
              Mi piace.
              Spero quando muoio che si sia un Concilio Vaticano III, così mi troverò anch’io in una simile situazione fluttuante e sarà senz’altro più divertente.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Intanto ti rispondo su questa:
              “Certo, anche quelli nati prima della Rivelazione, come sai.”

              No, è sbagliatissimo: non è mai stato il Limbo la collocazione dei Patriarchi, perché il Sacrificio di Cristo, eterno, ha effetto su tutta la storia. Il Limbo che rimpiangi, al contrario, era per tutti i virtuosi/non peccatori non battezzati, di qualunque epoca storica. Cioè per quelli che tu credi che la Chiesa considerasse satanisti :D
              Chiusa parentesi.

              Io spero che tu sia consapevole che quando si parla di aldilà, inferno, limbo, ecc., si sia più nel campo di razionalizzazione dell’incomprensibile che di altro.
              Inferno, paradiso, purgatorio, limbo, ecc., sono tutte immagini (sì, non sono luoghi: la teologia non li ha mai considerati tali) di condizioni. E in duemila anni questi concetti hanno conosciuto elaborazioni ben più radicali della nascita (prima) e della scomparsa (dopo) del limbo.

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              già, so bene che i patriarchi sono in Paradiso, che c’entrano i patriarchi?
              Io parlavo dei pagani prima della Rivelazione, non parlavo né dei patriarchi, né dei pagani o infedeli attuali.
              Hai presente il limbo dantesco, con Virgilio, Omero, Aristotele, ecc.? Quello lì.

              Sul resto: quindi non posso sperare in un Vaticano III e in una futura ubiquità di situazioni? :-( :-( :-(

              Comunque sì, avevo capito che non è un luogo in senso spaziale, ma una condizione…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Apprendiamo che Averroè visse prima di Cristo.

            • Peucezio says:

              Vabbè, quelli so’ filosofi… non fanno testo :-P

    • Peucezio says:

      Diciamo che oggi è erroneo parlare di Jahveh, perché Dio si è chiarito nella sua natura di dio universale e quindi chi è rimasto legato alla religione, alla terminologia e alle concezioni teologiche ebraiche, si colloca fuori dal cristianesimo.

      • mirkhond says:

        C’è stato un lento, graduale, disvelamento di Dio, iniziato almeno ai tempi del profeta Elia nel IX secolo a.C., e che Gesù ha compiuto per ciò che è possibile comprendere a noi.
        Che comprenderemo il TUTTO, solo dopo la nostra morte……

    • habsburgicus says:

      Pio XI, Mirkhond

  41. mirkhond says:

    Inoltre la SANTA TRINITA’ E’ UN UNICO DIO!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Peucezio says:

      Beh, sì, questo nessuno lo nega.
      Uno e trino però, non uno simpliciter.
      Bisogan stare attenti ad affermare una parte del vero e ometterne un’altra, perché rischia di essere un modo di falsificare (non in cattiva fede, da parte tua; da parte di altri sì).

      • Mauricius Tarvisii says:

        Se io dico che Dio è uno non sbaglio: lo ripetiamo ogni domenica dicendo “credo in un solo Dio”.

        • mirkhond says:

          Infatti.

        • Peucezio says:

          “Se io dico che Dio è uno non sbaglio: lo ripetiamo ogni domenica dicendo “credo in un solo Dio”.”
          Ecco la mistificazione.

          “Et in unum dominum Jesum Christum”
          “Et in Spiritum Sanctum Dominum et vivificantem”.
          E’ chiaro che la prima frase in sé è corretta. Ma se si omette il resto, si sta negando la fede cristiana.
          Altrimenti il Credo finirebbe con “Credo in unum deum”.

  42. mirkhond says:

    “Il punto è che nel momento in cui gli ebrei hanno rinnegato Cristo, hanno smesso di adorare il vero Dio, che si è manifestato come trinitario, quindi il dio degli Ebrei NON è lo stesso Dio dei Cristiani. Ma questo non vale per l’ebraismo precristiano o, quantomeno, per gli ebrei pii che lo professavano in buona fede.”

    Su questo hai ragione.
    Il mistero dell’ottusità di quei Giudei che preferirono il fariseismo a Cristo, troverà la sua soluzione, poco prima della Seconda Venuta di Cristo Stesso, se stiamo a ciò che afferma San Paolo.

  43. mirkhond says:

    “Ma a parte che comunque so distinguere e infatti non ho nulla contro il nostro Pino, che pure professa la religione ebraica, anzi, lo stimo moltissimo.”

    Pino non è davvero giudeo, visto che il suo immaginario è sostanzialmente quello di un cattolico buongustaio della commedia all’italiana degli anni ’50-’80 del XX secolo.
    Nulla del suo animo, almeno da ciò che scrive qui, rasenta ideali giudaici.
    Soprattutto se è un neofito, che, invece, dovrebbe esprimersi in tutt’altro modo verso la nuova Fede e comunità religiosa che ha abbracciato.

    • PinoMamet says:

      Mah…
      bella la descrizione che fai di me :)

      però non è che gli ebrei italiani (non posso esprimermi per francesi, tedeschi ecc.) siano poi così diversi da me;
      vero invece che molti neofiti (non solo nell’Ebraismo) hanno la tendenza a mostrarsi più realisti del re.

      Comunque devo dire che secondo me ha ragione quell’attore ebreo polacco che ho già citato (quello somigliante a Andy Luotto) che diceva di sentirsi 100% ebreo, e 100% polacco.
      Per gli ebrei italiani, in genere, direi che le cose stanno così: si sentono 100% ebrei, e 100% polacchi :D
      (scherzo).

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      sì, in effetti descrivi Pino piuttosto bene :-)
      Ma io ho una stima assoluta, immensa anche per esempio per un Carlo Levi, che ebreo lo era davvero, di sangue, non solo di religione. Oppure per i fratelli Coen, che secondo me sono dei geni assoluti, di fronte ai quali m’inchino.
      E per Graziadio Isaia Ascoli, fondatore della mia disciplina, che per me è un monumento, degno della massima venerazione (anche se sulla questione della lingua aveva ragione Manzoni!).
      E potrei citartene molti altri, in tanti campi diversi della cultura.
      Ma conosco anche degli ebrei personalmente, alcuni dei quali degni della massima stima.
      Ma ciò non toglie nulla al mio antisemitismo!

      • PinoMamet says:

        Ed è qui che ti sbagli:
        aveva ragione Ascoli, e non Manzoni!
        :D

        • Peucezio says:

          Ci avrei scommesso… :-)
          Vabbè, la discussione sarebbe lunga.
          Accenno solo al fatto che Ascoli difendeva una pronuncia trecentesca e Manzoni una pronuncia viva.

  44. mirkhond says:

    “tu e il tuo amico Bergoglio”

    Sarei onorato di essergli amico.
    Ma non lo conosco.
    Purtroppo.

  45. mirkhond says:

    “E’ bella ‘sta cosa comunque.
    Tu stai sempre a pensare con raccapriccio a quando uno dava le mazzate in testa, mentre oggi c’è uno che spara con la mitragliatrice.”

    ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

    • Peucezio says:

      Cioè, di fronte alla perversione moderna, che mette la frociaggine al posto della famiglia, tu stai a pensare a un romanzo di duemila anni fa.

  46. mirkhond says:

    Quel romanzo è stimato da coloro che avversi così tanto.

    • Peucezio says:

      E che me ne importa?
      Non è che approvo o critico le ideologie in base ai gusti letterari di chi le professa.

  47. Peucezio says:

    Mirkhond,
    io però vorrei capire una cosa.
    Tu hai polemizzato con me, perché ho deprecato l’ideologia progressista e femminista che impone i matrimoni omosessuali.
    Fammi capire: per te non va bene il Satyricon ma ti vanno bene i matrimoni e le adozioni omosessuali e coloro che o le sostengono o che sono indulgenti e tiepidi nel condannarle?
    Ti giuro che lo dico senza polemica: più discuto con te più il tuo pensiero mi appare paradossale e incomprensibile.

    • mirkhond says:

      No. A me fanno schifo sia l’uno che l’altro.
      Mi meraviglia invece che tu, proprio perché, a ragione, avversi le unioni gay, poi però esalti un paganesimo in cui tali orrori erano la normalità.
      Certo, non li sanzionavano con matrimoni e unioni incivili che dir si voglia.
      Ma lo schifo era lo stesso, a cui si aggiungeva la prostituzione sacra, che coinvolgeva anche bambini e bambine.

      • Peucezio says:

        Vabbè, la mia posizione ormai dovresti averla capita, ci conosciamo da anni. Non c’è contraddizione. L’ho ripetuta anche qui.

        Però allora d’accordo. Ma come mai allora ti trovi sempre d’accordo con il nostro Mauricius qui e con la linea di Bergoglio, il primo che difende apertamente la sodomia libera con tanto di adozione perché tanto non è peccato, infatti è il sabato ad essere per l’uomo, il secondo che predica ossessivamente la massima indulgenza verso gli omosessuali (e questo in sé ci può anche stare) e si astiene da qualunque critica veemente verso la legittimazione sociale dell’omosessualità e l’adozione omosessuale, mentre polemizzi sempre con me quando parlo di queste cose, tirandone fuori altre su cui non siamo d’accordo ma che non erano in tema?

        Insomma, se uno dice “mi piacciono i western e odio i film comici”, poi si va a vedere al cinema tutti i film di Checco Zalone, un po’ mi disorienta.

        • mirkhond says:

          Veramente, qualche giorno fa, in visita pastorale nel Caucaso (Georgia e Azerbaigian ex sovietico), papa Francesco ha condannato l’opera di DISTRUZIONE delle famiglie normali.

        • Peucezio says:

          Sì, infatti sono rimasto esterrefatto.
          Ma lo stupore è durato poco: per compensare ha subito spiegato che che non si devono giudicare gli omosessuali ecc. (che non vuol dir nulla, perché nessuno pretende di stabilire chi andrà all’inferno e chi no, ma la Chiesa ha il dovere di condannare il peccato, il che implica un giudizio, su un atto e sulla categoria di persone che lo compiono).

          Non mi hai risposto sugli altri punti però.
          E comunque non capisco perché ti vuoi per forza concentrare sull’unica volta che ha detto parole di condanna e ignorare tutti i discorsi di tono opposto e le omissioni patenti.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mi intriga questa teologia su Dio-guardone.

            • Francesco says:

              Beh, è sempre stato Onnisciente o no?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Sì, ma tutta questa onniscienza la utilizza per la camera da letto, cioè per il momento in cui l’essere umano è per definizione più innocuo. Per qualche ragione anche Dio, come i media USA, passerebbe più tempo a pensare al sesso che agli immobiliaristi che fagocitano il territorio.

            • Francesco says:

              Curiosa questa riduzione della morale cristiana al solo sesso.

              Dove la vedi?

      • “poi però esalti un paganesimo in cui tali orrori erano la normalità.”

        “Paganesimo” è un termine che ha più o meno lo stesso significato di “non-oltrarnino”.

        Anche il non-oltrarnismo santifica guerre, si dedica a un pacifismo smidollato, si ammazza di lavoro inutile, ozia dalla mattina alla sera, si perde nei deserti e tra i grattacieli.

        Abbasso gli orrori del non-oltrarnismo!

        • mirkhond says:

          Eh?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dice che “pagano” è un termine vuoto, perché indica semplicemente il politeista, cioè Virgilio come l’indigeno della Papuasia.

            • “Dice che “pagano” è un termine vuoto, perché indica semplicemente il politeista, cioè Virgilio come l’indigeno della Papuasia.”

              Esatto

            • mirkhond says:

              Casomai un termine pieno, visto che indica una moltitudine di realtà diversissime, accomunate solo dal fatto di non essere cristiane e appartenenti al ceppo del Monoteismo Abramitico.

            • Peucezio says:

              Mah, sai, il tutto e il niente sono parenti stretti.
              Quando un termine è molto vago e può significare tantissime cose diverse, è poco specifico e concreto, quindi è vacuo.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “indica una moltitudine di realtà diversissime, accomunate solo dal fatto di non essere cristiane e appartenenti al ceppo del Monoteismo Abramitico”

              Sì, pieno di appartenenti e vuoto di caratteristiche comuni (se non quella che hai citato).

  48. mirkhond says:

    “E per Graziadio Isaia Ascoli, fondatore della mia disciplina, che per me è un monumento, degno della massima venerazione (anche se sulla questione della lingua aveva ragione Manzoni!).”

    Qual’era tale questione?

  49. mirkhond says:

    Ho letto più in alto la risposta che hai dato a Pino.

    • PinoMamet says:

      In pratica, Manzoni sosteneva che il modello letterario dell’italiano era il toscano/fiorentino, e che quindi la lingua italiana unitaria doveva basarsi su quella parlata a Firenze; insomma, tutti quanti dovevano “sciacquare i panni in Arno”.

      Ascoli sosteneva che in Francia “viene da Parigi la parola, perché viene da Parigi l’oggetto” (cito a memoria): in Italia non era così, ma, sviluppandosi vari centri di cultura, l’uso avrebbe deciso quale sarebbe stata la norma.

      In teoria, per uno Stato centralizzatore il modello più semplcie sarebbe stato quello di Manzoni (e infatti tuttora nelle scuole affliggono gli studenti con i Promessi Sposi ;) ) ;
      nella pratica, molti vocaboli esclusivi del fiorentino sono rimasti esclusivi del fiorentino, mentre hanno avuto successo gli omologhi nati in altre parti d’Italia
      (a lezione di Linguistica italiana mi pare citassero l’esempio di “anello” nel senso di “ditale”, che non ha attecchito).

      Peraltro non sono mai riuscito a capire perché, essendo l’italiano figlio del toscano di Dante e Petrarca, ci si dovesse rifare all’uso di un borghese fiorentino dell’Ottocento… è anacronistico!

      • Peucezio says:

        Pino,
        “Peraltro non sono mai riuscito a capire perché, essendo l’italiano figlio del toscano di Dante e Petrarca, ci si dovesse rifare all’uso di un borghese fiorentino dell’Ottocento… è anacronistico!”

        Che ragionamento! :-)
        Scherzi a parte, una lingua nazionale non può essere una lingua di mezzo millennio prima, anche proprio per l’esigenza di definirer i nuovi referenti di cui parlava Ascoli.
        In questo senso utilizzare la lingua viva delle persone colte dello stesso luogo da cui è scaturita la lingua della tradizione letteraria e dell’uso scritto e parlato sovraregionale è una soluzione ottimale, perché ti rifai a un uso vivo e reale, ma nello stesso tempo resti nel solco della tradizione linguistica nazionale, senza doverne reinventare un’altra.

        Comunque io e te ci troviamo nella situazione paradossale per cui tu difendi la politica linguistica del fascismo, che ha romaneschizzato l’italiano a base toscana, mentre io la critico. :-)
        Certo, tu non la difendi per il fatto che bisognava rifarsi alla romanità, all’ideale imperiale dei Cesari, ecc., ma perché il fatto che Cinecittà, i palazzi del potere politico, l’EIAR e poi la RAI siano a Roma darebbe più legittimazione all’italiano dei romani?
        A questa stregua, siccome negli anni ’80 era molto in voga il modello anche linguistico milanese, qualcuno avrebbe dovuto proporre di dire tè, perchè con delle belle e apertissime e magari un po’ nasali, come si usava allora, di non usare più il passato remoto, di usare te come pronome soggetto, l’articolo davanti ai nomi propri, ecc. ecc.
        E in effetti all’epoca c’era chi diceva che insomma, Milano era la capitale economica e a suo modo culturale, quindi bisognava prenderla anche a modello linguistico.
        Penso con raccapriccio a un’Italia in cui i doppiatori e gli attori di teatro usassero un italiano del genere o per esempio i testi di saggistica (i testi letterari si sa che sono molto liberi e si concedono una serie di licenze) fossero scritti nell’italiano di Guido Nicheli (che pure era simpaticissimo).

      • PinoMamet says:

        Beh, io essendo figlio del film comici italiani, continuo a preferire Guido Nicheli a un borghese o nobile fiorentino… a meno che non si tratti del dott. Sassaroli e del conte Mascetti :D

        • Peucezio says:

          A me piace pure Francesco Nuti, anche se è più malinconico e meno da commedia all’italiana classica.

  50. PinoMamet says:

    Per Mirkhond:

    scopro per via traverse (mi parlano di un corso di ebraico tenuto da un sacerdote cristiano dal nome… semita) che nella mia provincia c’è una parrocchia dove c’è un prete siriano (non so se anche di culto siro-cattolico);

    ti linko un po’ di audio aramaici dal sito:

    http://www.parrocchiaporporano.it/Efrem.html

    http://www.parrocchiaporporano.it/odi.html

    http://www.parrocchiaporporano.it/afraate.html

  51. mirkhond says:

    Interessante.
    Grazie!

  52. Moi says:

    Donald Trump è attaccato in Italia dai media main stream nella misura in cui risulta “Berlusconizzabile” … e infatti i nostri media main stream sono smisuratamente dalla parte di Hillary Clinton !

    ;)

    • Peucezio says:

      Credo quelli di tutto l’Occidente (che infatti era tutto antiberlusconiano), non solo i nostri.
      Non quelli russi magari.

  53. Moi says:

    Come direbbe Grog, Silvio & Donnie … xè du veci mona boari con massa de schei, che ghe piase la figa zovane ! ;)

  54. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    … Come la fai complicata ! Arriva nel Limbo il Teologo della Liberazione che fa :

    “Bella lì, régaz’ : abbiam fatto un nuovo Concilio che spaKKa : tutti a far balotta su ai piani alti ! Tranqui, che abbiam svecchiato a manetta tutto l’ ambaradàn ! ”

    ;)

    • Peucezio says:

      Sì, anch’io mi immaginavo una scena di questo tipo.
      Ero indeciso fra il bolognese e l’euganeo delle parti di Mauricius.

    • Francesco says:

      ma il Limbo non è sempre stata una semplice ipotesi teologica?

      mica hanno smontato la Trinità o il Paradiso, figliuoli!

      • Peucezio says:

        In compenso hanno smontato l’Inferno: la teologia novella sostiene che è vuoto. E comunque non ne parlano mai: pare brutto.

        La Trinità la vuole smontare Mauricius, col suo Credo niceno- rivisitato costantinopolitano, in cui c’è solo la prima frase.

      • Peucezio says:

        niceno-costantinopolitano rivisitato

  55. Moi says:

    @ MIGUEL

    Immagino che per te “Bibbia” significhi AngloSassonicamente “Ancient Testament” , preferibilmente in English della King James version … ma il Corano come fa a piacerti così tanto, visto che la “matrice” è molto più simil-Ebraica che simil-Cristiana (nel senso di “fardelli” Pagani) ?

    … Non è semplice fare ‘sti parallelismi tripli in poche righe , ma spero sia chiaro !

    PS

    Una provocazione, abbastanza diffusa, che trovo intrigante : Le Religioni del Libro sono in realtà cinque … le altre due sono Marxismo e Psicanalisi di Freud, falsi (!) Ateismi ! ;)

  56. Moi says:

    Chi l’ha detto che l’ Arabia Saudita non sa essere”ecumenica” ?!

    http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/saudi-arabia-calendar-gregorian-switches-to-pay-workers-less-save-money-a7342331.html

    Saudi Arabia switches to ‘Western’ Gregorian calendar so it can pay workers less and save money
    Civil servants will lose 11 days of payment after their salary becomes based on the solar Gregorian calendar rather than the lunar Hijri calendar

  57. Per Z

    “scusa, ma che “giudizio morale” vuoi dare sul fatto che gli uomini si spostano per sfuggire alla guerra, alla fame o all’indigenza?”

    Credo che la faccenda delle migrazioni sia un po’ più complessa: di solito la giochiamo tra quelli che credono al Complotto Kalergico (interno all’Occidente) e quelli che parlano di persone che “sfuggono alla pioggia”, come nella tua metafora.

    Ma i veri poveri del mondo non arrivano “in Occidente”: costa troppo, in termini di rischi e di spesa; e il sistema economico occidentale ha motivi ben più concreti della lettura di Kalergi per voler attirare manodopera, anche in tempi di crisi del lavoro.

    Trovo più utile vedere l’interazione tra l’idrovora “in Occidente”, e un’élite di giovani maschi poliglotti del “Terzo Mondo”, fortemente “occidentalizzati”, capaci di usare strumenti informatici e molto determinati a realizzare i propri progetti, belli o brutti che siano.

    Questi progetti sono del tutto irrealizzabili in patria e quindi vale la pena correre rischi pazzeschi per realizzarli in “Occidente”.

    • Peucezio says:

      “giovani maschi poliglotti del “Terzo Mondo”, fortemente “occidentalizzati”, capaci di usare strumenti informatici”

      La monnezza tutta noi ce la becchiamo, insomma.
      E i poverissimi (meno cosmopoliti) crepano di fame…

      • Francesco says:

        prima di prendere per buona la versione di Miguel, vorrei una verifica sul campo

        nel caso, trattasi di persone la cui introduzione nel mondo del lavoro e nella società dovrebbe essere possibile, mi pare

    • roberto says:

      miguel

      “un’élite di giovani maschi poliglotti del “Terzo Mondo”, fortemente “occidentalizzati”, capaci di usare strumenti informatici e molto determinati a realizzare i propri progetti,”

      non ho capito, questi sarebbero quelli che vengono da noi?
      in caso di risposta affermativa l’obiezione di francesco mi pare molto fondata

      per la cronaca, tra i ragazzi che sono stati messi nella scuola di mia figlia (ricordo che si tratta di minori non accompagnati) c’è un po’ di tutto: il pastorello afgano analfabeta, nella sua lingua intendo, ad un ragazzo siriano che perla un ottimo inglese e che due mesi dopo essere arrivato ha vinto la versione locale delle olimpiadi di matematica. nessuno comunque mi sembra particolarmente occidentalizzato

      • “per la cronaca, tra i ragazzi che sono stati messi nella scuola di mia figlia (ricordo che si tratta di minori non accompagnati) c’è un po’ di tutto”

        Non conosco bene la situazione dei “minori non accompagnati”: in un paesino della Calabria, ne ho visti una decina tutti insieme, a vista tutti somali.

        Per quanto riguarda i richiedenti asilo che vedo io e che vengono ospitati con fondi pubblici, sono quasi tutti giovani, maschi e neri, poliglotti e svegli, provenienti in massima parte dalla Nigeria e dal Ghana.

        Immagino che siano quasi tutti cristiani, peraltro.

    • Z. says:

      Miguel, non so se ho capito la tua tesi…

      Qui a Bologna puoi conoscere immigranti di tutti i tipi, o quasi. Molti sono davvero indigenti, alcuni non parlano né italiano né inglese. Il progetto, per molti di loro, è lavorare e mandare un po’ di soldini a casa: alla propria famiglia e a quelle dei compagni di viaggio che non ce l’hanno fatta.

      Poi ci sono anche i minorenni albanesi, che i genitori lasciano in Italia per il “college”. Ma mica solo: e in ogni caso, “criticare” o “approvare” l’immigrazione resta un discorso il cui significato mi sfugge.

      • “Miguel, non so se ho capito la tua tesi…”

        Ma diciamo cose abbastanza simili, credo.

        Soltanto ti chiedevo di non guardare ai migranti semplicemente come persone prive di una volontà propria. E di ricordarti il nucleo fondamentale, che sono i giovani maschi che hanno un progetto personale di vita (poi la faccenda è complicatissima, qui siamo pieno di domestiche filippine che pian piano portano mariti e figli).

        Non sottovalutiamo la grinta, e talvolta la cattiveria, di queste persone, che non sono necessariamente solo meritevoli della Grande Pietà dell’Uomo Bianco.

  58. Per Moi

    “Immagino che per te “Bibbia” significhi AngloSassonicamente “Ancient Testament” , preferibilmente in English della King James version … ma il Corano come fa a piacerti così tanto, visto che la “matrice” è molto più simil-Ebraica che simil-Cristiana (nel senso di “fardelli” Pagani) ?”

    1) Sì, Old Testament

    2) Concordo sulla matrice simil-ebraica del Corano, meno sulla struttura del libro: il Corano per me non somiglia al 90% della Bibbia: non racconta storie, vi accenna soltanto; è una sorta di canto sonoro, spesso ripetitivo, e talmente privo di un filo conduttore che l’ordine in cui si trovano attualmente i versetti è assolutamente arbitrario.

    3) Non ho letto la Bibbia in ebraico/aramaico, ma credo che non abbia le strutture para/metriche del Corano

    • Moi says:

      Ma il Concilio Vaticano II non aveva cambiato la dicitura da “Vecchio” ad “Antico” in segno di rispetto / riavvicinamento / sottomissione (a seconda dei punti di vista …) agli Ebrei ?

      Però credo che in Inglese “Old” NON sia di per sé percepito come spregiativo …
      e che gli “Ancient” siano sostanzialmente dei “Pagani” !

      • PinoMamet says:

        Ma no, Vecchio o Antico sono sostanzialmente identiche come varianti dal punto di vista teologico, solo che nel linguaggio moderno “vecchio”, in italiano, ha acquisito una sfumatura un po’ sgradevole o offensiva.
        Per gli ebrei non cambia nulla.

        Leggo invece che alcuni teologi, effettivamente per ribadire la validità del Vecchio Testamento, preferiscono parlare di “Primo Testamento”.

        Ma anche qui, non credo che per l’Ebraismo la cosa cambi molto: per l’Ebraismo è comunque l’ unico .

        • Z. says:

          Parlando di altre confessioni cristiane, anni fa un TdG mi ha corretto. “Noi lo chiamiamo Antico Testamento”, mi ha detto.

          Oh, beninteso: è stato gentile, mi ha sorriso bonariamente e il suo non voleva essere un rimprovero.

          Però è stato molto fermo nel correggermi, e nel farmi capire che chiamarlo “vecchio”, ecco, non gli sembrava proprio il caso :)

  59. Grog says:

    PREMESSO CHE
    Il Krakatoa …omissis… é conosciuto per le sue eruzioni molto violente…27 agosto 1883, che sprigionò un’energia pari a 200 megatoni (circa 4 volte quella della Bomba Zar)…omissis …l’esplosione ridusse in cenere l’isola sulla quale sorgeva il vulcano e scatenò un’onda di maremoto alta 40 metri che correva alla velocità di 300 km/h.
    TENENDO CONTO DEL (TURATEVI IL NASO) DEL CONGRESSO DEL PD
    Se si spacca il PD la potenza sarà sicuramente superiore ai 500 MEGAMERDATON il che sarà sufficiente a ricoprire il pianeta per un METRO DI CACCA AGLI ANTIPODI con fenomeni locali ben peggiori con onde ti MERDAMOTO inimmaginabili.
    QUESTO RENDE CHIARO CHE
    Il dibattito sulle riforme costituzionali e la legge elettorale PRENDI PER IL CULO diventano trascurabili e marginali di fronte al rischio di ESPLOSIONE MERDOSA DEL PD per cui l’unica attività responsabile risulta essere
    LA PROGRAMMAZIONE DELL’EUTANASIA DOLCE DEL PD NON MERDESPLOSIVA
    per questa ragione bisognerà:
    – beccare i PIDDINI TOSCANI e cacciare loro in culo a forza UN TAPPO DA DAMIGIANA;
    – beccare i PIDDINI DELLA MINORANZA ed eseguire SUBITO LA CUCITURA DELLO SFINTERE con filo di acciaio inossidabile;
    – implorare BERULSKAZ che passi a MIGLIOR VITA IN UN PARADISO ISLAMICO CON TANTE NIPOTINE DI MUBARAK per permettere agli oppositori del PD di proporre MERDA DIVERSA.
    Grog! Grog! Grog!

    • Francesco says:

      Carissimo,

      l’ipotesi di una amplissima disponibilità di concime organico, equamente suddivisa su scala mondiale, mi pare degna del Veltroni africano, quindi buonista quanto inutile.

      Passando alla minoranza del PD, credo che ti preoccupi dell’orifizio sbagliato: da chiudere con filo di ferro sarebbe il buco in alto, molto più pernicioso.

      Berlusconi è già morto da vari mesi, lo tengono in vita apparente a mò di animatrone del “Mondo dei robot”, tanto erano aaaaaaaaaaaanni che la testa non funzionava e il volto era paralizzato. Gli auguro di essere passato a miglior vita.

      Sulle riforme, ti esorto a votare Sì, non per i piaceri solitari cui indulgi figurandoti le Renzine in pose discinte ma per seppellire, sotto innumeri metri di cemento plutonio adamantio e sterco di ippopotamo mutante gli oppositori, ideologici e opportunistici, delle stesse. Gente di cui fare il tappo per i piddini toscani sarebbe destino del tutto immeritato.

      Cordiali saluti

      • “per seppellire, sotto innumeri metri di cemento plutonio adamantio e sterco di ippopotamo mutante gli oppositori, ideologici e opportunistici, delle stesse.”

        E’ bello vedere come, con il tempo, anche un animo retrivo come quello di Francesco abbia riconosciuto il proprio vero interesse di classe, schierandosi con il Partito, unico legittimo erede di Gramsci e Togliatti, e prendendo posizione apertamente dalla parte delle masse tuitteratrici contro chi vorrebbe far tornare indietro le lancette della storia.

        Contro ogni opportunismo, cemento plutonio adamantino!

        • Francesco says:

          Ti ricordo che il nucleo vitale degli oppositori delle riforme istituzionali è formato dal Partito, quello Vero, e dagli Eredi del Partito d’Azione. Con apporti della Sinistra DC.

          Che non vogliono far tornare indietro le lancette della storia, gli basta che resti per l’eternità cristallizzata nella stagione 1946-48, quando pareva che l’Italia potesse diventare una Repubblica Popolare e Laica.

          A questa diabolica genia, indebolita dal totale fallimento dei loro esperimenti di governo, si è aggiunta la canea recente dell’opposizione professionale (grillini, salvini, fascisti) che prospera in un sistema bloccato e incapace di fare. E anche i resti “storici” del Partito (ma in odio a Renzi) e del CDX (in odio al pensiero).

          E pure i Cattolici non adulti, in odio di nuovo a Renzi e alla Cirinnà.

          Insomma, io sono in pessima compagnia ma anche gli altri ..

          Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        “ma per seppellire, sotto innumeri metri di cemento plutonio adamantio e sterco di ippopotamo mutante gli oppositori, ideologici e opportunistici, delle stesse”

        Cioè se Cuperlo dicesse che non devi buttarti dalla finestra tu lo faresti per dargli un segnale politico? Questa è la vera fedeltà alla linea, altro che terza narice! :D

        • Francesco says:

          a oggi Cuperlo dice di votare No al referendum consultivo sulla riforma istituzionale, e lo fa perchè non gli piace come Renzi sta cambiando il PD

          mai sentito Cuperlo parlare di finestre

          PS se ritenessi la riforma cattiva, non la voterei, è da tempo che ho deciso che la furbizia italiana è una tara genetica e non una nostra virtù

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quindi la voti perché sei convinto che un senato le cui competenze sono ad oggi ancora un mistero, che nessuno ha idea di come verrà eletto, che costituzionalizzerà l’avere nelle due camere maggioranze diverse e che sarà la principale fonte d’impasse legislativa dei prossimi decenni sia positivo. Preferivo la versione di prima, cioè “la voto perché Renzi mi ha detto di farlo” :D

            • Francesco says:

              Ma ti soddisfa scrivere fesserie a ruota libera? perchè potrei mandarti una fattura come sparring partner, invece di cercare di capire.
              Le competenze sono elencate nelle riforma, per quanto discutibili siano; il metodo di elezione è ragionevolmente chiaro, nonostante gli apporti della minoranza PD; il Senato non conterà più nulla per cui il problema non si pone.

              Ciò detto, la voterei anche solo per l’abolizione del CNEL.

            • Mauricius Tarvisii says:

              ” il Senato non conterà più nulla per cui il problema non si pone”

              Davvero? E questo dove starebbe scritto? E’ un’interpretazione senza dubbio inedita e interessante del nuovo articolo 70, quindi ti pregherei di approfondirla.

          • Z. says:

            Maurì, correggimi se sbaglio:

            – le competenze sono indicate nel testo nuovo, con un’elencazione che oserei definire verbosa e prolissa;
            – la costituzione riformata naturalmente non disciplina la legge elettorale del Senato, così come non discipina quella della Camera (del resto non lo fa neppure quella attuale);
            – le due maggioranze diverse sono abbastanza naturali se la base elettorale della camera alta è differente (e così era nella costituzione bicamerale perfetta del 1948);
            – sull’ultimo punto, come sai, anche se non mi preoccupa, penso che la questione meriti di essere discussa.

            Devo dire, però, che non l’ho sentito sollevare da nessuno, e la cosa mi ha stupito. Forse perché si è ritenuto più opportuno insistere sulla critica opposta, ossia il supposto rischio di deriva autoriaria (ed effettivamente è un argomento che tira di più).

            Comunque nota che Francesco sta disobbedendo al “suo” partito!

            • Mauricius Tarvisii says:

              1) Sì, sono elencate, ma come? Così: “all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”. Ora ditemi quale angolino dell’ordinamento non interessa anche solo marginalmente il diritto comunitario. Un esempio potrebbe essere il Jobs Act (la delega): sarebbe dovuto o meno passare per il senato?
              2) La Camera si eleggerà a suffragio universale. Il Senato invece? Chi ne sceglie i componenti, i cittadini o i consigli regionali? E su che basi?
              3) Può piacere o non piacere, ma le maggioranze sfornate dalla Boschi-Verdini saranno anche radicalmente diverse. Come ho detto, può piacere o non piacere, ma di certo non è questo grande aiuto alla governabilità (che non è solo votare la fiducia, ma è l’esercizio del potere legislativo, questo sconosciuto).
              4) I rischi potrebbero sussistere entrambi. Un senato forte con una salda maggioranza ostile alla maggioranza della camera potrebbe sabotare l’azione legislativa di iniziativa governativa. Un senato debole e diviso, al contrario, si autocondannerebbe all’irrilevanza.
              Però è vero: del nuovo senato come possibile fonte di instabilità non se ne parla molto.

              Francesco ha cambiato partito come buona parte dell’elettorato cattolico già di centrodestra. Prima amavano la coppia Silvio-Casini, ora gradiscono Renzi-Alfano.

            • Francesco says:

              no, piuttosto dammi del tran-uumanista o del simpatizzante ISIS ma non del sostenitore di Alfano o Renzi!

              sono solo meno peggio del resto della classe politica attuale ma mi fanno abbastanza schifo da farmi restare nel grande Partito degli Astenuti Schifati.

              :)

            • Z. says:

              1) Direi proprio di no.
              2) Ah, intendevi quello. Il Senato si eleggerà a suffragio universale indiretto, come Obama o la camera alta tedesca. Non mi pare che tutte le costituzioni indichino il sistema elettorale della camera alta, né quella del 1946 indicava il sistema elettorale per eleggere sindaci e presidenti di regione.
              3) Sì, e di nuovo non vedo il problema.
              4) Mah, dove starebbe il rischio-di-fascismo-che-ritorna non sono riuscito a capirlo (va detto che lo stesso Z., che non sono io, ci ha ripensato). Il rischio-stallo posso capire dove starebbe, ma come già scrissi (mi autocito, roba da Alberoni) mi pare abbastanza contenuto. Può anche darsi che non se ne parli per questo, non so.

            • Mauricius Tarvisii says:

              @Z.

              1) Io invece sarei propenso per il sì, perché disciplina anche il contratto a termine ed il part-time, su cui esistono direttive europee. Ma non è un problema: un po’ di ricorsi alla Consulta e tutto si chiarisce, nel giro di qualche decennio :D
              2) La Camera Alta tedesca è composta da rappresentanti dei governi regionali, non da sindaci mandati lì a rappresentare non si sa bene cosa. Il Presidente USA… hai notizie di ribaltoni? Ovviamente è un caso del tutto diverso, visto che la funzione del grande elettore si esaurisce pochi giorni dopo il voto e nella prassi costituzionale è pura formalità. Inoltre che consigli comunali e regionali fossero eletti a suffragio universale era chiaro pure nel ’47.
              3) Io qualcuno ce lo vedo, ma è questione di gusti. Basta che la si smetta di dire che la riforma porterà stabilità, allora.
              4) Davvero? Cioè secondo te raffiche di conflitti di attribuzione per ogni votazione parlamentare sono un rischio accettabile? Anche qui è questione di gusti, ma chi non ama il contenzioso preferirà la Costituzione attuale alla riforma.

              @ Francesco
              “sono solo meno peggio del resto della classe politica attuale”
              Era lo stesso argomento che usavi con Silvio, se non erro :D

            • Z. says:

              MT,

              la costituzione del 1946, come dicevo, non parla del procedimento elettivo di sindaci e presidenti di Regione. Non mi pare che nessuno si sia stracciato le vesti, e dire che le critiche al testo furono numerose e serie.

              Il suffragio universale per eleggere i consiglieri di Comune e Regione non è in discussione: vero, perché adesso sì?

              Lo stallo a causa delle diverse maggioranze: io non dico che in linea teorica non valga la pena di parlarne, ma faccio notare che nessuno ha sollevato il problema oltre a noi due. Forse perché qualche giorno di ritardo sarebbe comunque meno del qualche mese di oggi?

              Poi secondo me ci si deve andare per gradi: abituarsi a riformare la costituzione spesso e volentieri, come si usa in Francia, e al prox giro procedere all’abolizione del Senato :D

            • Z. says:

              (comunque secondo me per “attuazione di normative e politiche” è più corretto intendere esecuzione di direttive, tipo)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il problema non è che sul Senato non si dica niente (non sarebbe male: significa suffragio universale, come per i comuni e le regioni), ma che dice due cose in contraddizione tra loro.
              Esecuzione delle direttive. Ma ogni intervento legislativo sulla materia regolata dalla direttiva deve mirare all’esecuzione della direttiva: non è che si può liberalizzare il contratto a termine e dire “eh, ma non è una legge di esecuzione”. Se il Senato deve controllare il rispetto del diritto UE allora deve farlo sempre, non solo la prima volta.

              Ma noi la Costituzione la riformiamo in continuazione: l’ultima riforma è stata il pareggio di bilancio (mica roba da nulla), poi ci sono state il divieto di pena di morte e la fine della discriminazione sessuale (ai danni dei cittadini di sesso maschile) nella difesa della patria…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma io sono sicuro che Z, nel segreto dell’urna, dove Dio lo vede e Renzi no :D , voterà contro la riforma. All’ultimo penserà all’omicidio stradale e in generale alla legislazione “umorale”, si renderà conto che le leggi in quindici giorni sono la via magna per questo genere di riforme e, spaventato dalla prospettiva di avere un nuovo reato per ogni caso di cronaca, crocetterà la casella giusta ;-)

            • Francesco says:

              x MT

              beh, non esageriamo: su Silvio ho riposto grandi speranze, prima come costituente materiale (che rifacesse l’Italia come si deve), poi almeno come resistente (al ritorno di voi Rossi), solo alla fine le ho perse e lo ho mollato.

              Renzi mi ha fatto ridere per come ha sbaraccato la sicumera vecchio-comunista e la relativa neo-lingua ma non lo ho mai votato.

              Alfano chi?

              Non confondiamo la cioccolata economica con il letame, svp.

            • roberto says:

              chapeau a mauricius che con

              “le leggi in quindici giorni sono la via magna per questo genere di riforme e, spaventato dalla prospettiva di avere un nuovo reato per ogni caso di cronaca, crocetterà la casella giusta ”

              ha in poche parole espresso una degli argomenti migliori pro NO che abbia letto finora!

            • Z. says:

              L’idea che l’attuale assetto costituzionale scoraggi il populismo mi sembra un po’ uìsful zìnghin – e anzi, per certi versi direi il contrario – ma soprattutto:

              dopo la riforma il procedimento legislativo sarà troppo lento o troppo veloce? :)

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ho già scritto che dipenderà dalle circostanze, che un Senato saldamente in mano all’opposizione potrà provocare un’impasse, mentre uno diviso o in mano alla maggioranza renderebbe l’Italia monocamerale di fatto.

              “L’idea che l’attuale assetto costituzionale”
              Questo è il problema di fondo di tutte le argomentazioni per il sì: presentano il referendum come un giudizio di valore assoluto sul vecchio o sul nuovo testo, quando in realtà è una comparazione, ovvero ti chiedono se sia meglio il vecchio o il nuovo testo.
              Non devi quindi chiederti se l’attuale costituzione sia un argine alla legislazione fatta nell’euforia o nel panico del momento. Devi chiederti se con il nuovo testo approvare leggi del genere sarà più facile o più difficile.
              Secondo me sì, in determinate circostanze. Secondo Francesco anche, perché a suo avviso il Senato non conterà nulla. Quello che pensi tu invece dipende dall’idea che ti sei fatto sugli effetti della riforma sul processo legislativo. Lo allungherà? Lo accorcerà? Lo lascerà invariato?
              Se non ti sei fatto nessuna idea non ti biasimo: io per primo sostengo che questa riforma è un pastrocchio. :D

            • Z. says:

              Certo che si tratta di una comparazione, e secondo me il testo innovato è appunto preferibile.

              La minoranza di giuristi schierata per il no, devo dire, non ha neppure tentato seriamente di farmi cambiare idea. Ho l’impressione che nemmeno loro ci credano più di tanto (o forse non vogliono farsi assimilare allo spaventevole ircocervo? non so).

              Certo, se il testo fosse stato un po’ più dettagliato e prolisso forse sarebbe stato megli. Ma già c’è chi si lamenta così :D

              Comunque, considerando che Renzi ha fatto di tutto per farsi odiare da tutti…

            • Z. says:

              Comunque sì, credo che col testo innovato sarà più facile approvare nuove leggi. Anche nuove leggi sbagliate, naturalmente.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “secondo me il testo innovato è appunto preferibile”

              E’ da tre mesi che ti chiedo perché, ma non mi hai ritenuto degno di illuminarmi in tal senso.

            • Francesco says:

              l’idea che l’attuale assetto sarebbe migliore perchè rende più LENTO il lavoro di Governo e Parlamento (idea che non imputo al solo MT) è sinceramente mostruosa

              di fronte a questo modo di pensare, omologo al No alle Grandi Opere a Prescindere di Miguel e molti, perdo ogni speranza

              e obbligo i figli a studiare il doppio, primo passo per andarsene dal cimitero a forma di stivale

  60. Grog says:

    Ovvio che Grog vota NO solo perché non è ammesso l’uso del NYET che come tutti sanno vale decuplo facendo anche impallidire il non disprezzabile NEIN che di suo vale doppio.
    Potessi fare un viaggio nel tempo tornerei ai tempi di Cartagine e me la prenderei con gli ETRUSCHI e non con i ROMANI (poareti!).
    Grog! Grog! Grog!

    • Grog says:

      P.S.
      Caro Francesco, secondo me è IMPOSSIBILE distinguere che tipo di orifizio abbiano i PIDDINI, non è nemmeno giusto dire che hanno la FACCIA COME IL CULO, questo per rispetto al CULO che ha funzioni nobili.
      Grog! Grog! Grog!

      • Francesco says:

        mai sentito un onesto buco del culo, sia pure piddino, parlare di deriva autoritaria e rischi per la democrazia

        ergo la differenza esiste ed è notevole!

    • PinoMamet says:

      Figo!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non sorprende: le monete valevano il metallo prezioso che contenevano, quindi si potevano benissimo scambiare anche quando non si era mai neppure sentito parlare di chi le aveva coniate.

  61. Moi says:

    Nel Limbo c’eran degli Squatters ;) che poi però, a un certo punto, con lo Spirito del Concilio … passano dal Kazzeggio ;) all’ OKKupazione delle Nuove Sfitte, su, nelle Alte Sfere Celesti ! ;)

  62. Moi says:

    Nuvole Sfitte

  63. Moi says:

    @ MIGUEL (@ TUTTI)

    Trump and Hitler Compared

    https://www.youtube.com/watch?v=TA_cZxMu2b0

    (questo è uno dei pochi critici “metodici” e “seri” …)

  64. Z. says:

    Moi, Moiiii!

    Hai visto che, tra una fluttuazione e l’altra, l’Europa boccia l’utero in affitto?

    http://www.repubblica.it/politica/2016/10/11/news/maternita_surrogata_consiglio_europa-149570825/?refresh_ce

    Contento?

    Z.

    PS: per gli altri: avete ragione voi, naturalmente, non serve quindi precisarlo :D

    • Moi says:

      a parte l’ uso Severgniniano-Guberisch di “l’ Europa” … chi impone la propria terminologia ha già vinto, non questione di “se”, ma di “quando”.

      Comunque fra Nichi Vendola ed Elton John, mi sa che il concetto di “Gay Miglior Amico della Donna” è da riscrivere … con la Mano Sx ;) ovviamente !

      • Moi says:

        Gruberisch ;) / Gruberiano …

      • Moi says:

        Soprattutto c’ è da “reinventare” che sia di Sx “ordinare da una donna gli ingredienti per un DNA da WASP” e “farli covare” da una disgraziata di un Paese in via di sviluppo … il tutto in un business medico-farmaceutico senza precedenti : Kapitalismo alla Sborantesima (comprendendo appunto pure le Banche del Seme ;) eventualmente) Potenza !

  65. Per Maffeia

    I nuovi commentatori devono essere sempre approvati la prima volta, per frenare gli spammatori… adesso puoi commentare liberamente.

    Manca l’indirizzo del sito che volevi far conoscere, rifatti vivo/a.

  66. Z. says:

    Francesco e MT,

    quando leggo questi post di Miguel mi rendo conto che del Novecento è sopravvissuta ormai una cosa sotanto: Civilization.

    E mi torna voglia di giocarci, e lo faccio.

    Per fortuna non ho un PC adatto a far girare Civ6 che è in uscita a giorni.

    Ora vi saluto: devo aiutare Ramesses a lanciare la nave-colonia per Alfa Centauri prima che re Casimiro III di Polonia decida di occupare Eliopoli e nuclearizzare Tebe. Per il 1954 conto di avercela fatta :P

    • Francesco says:

      anche Civ 5 è tossico

      ho appena conquistato la capitale egiziana, mettendo le mani su 6 Meraviglie del mondo

      e scoprendo che c’è un altro continente con popoli molto più grossi e cattivi dei miei Russi!

      • Z. says:

        Mandami il file iniziale della partita così vedo come me la cavo!

        zebra empoli taranto ancona 3 7 chiocciola zebra oristano hangar oristano punto com

        Presumo farò una figuraccia, visto che i russi sono una civiltà larga e io largo non so giocare :D

        • Francesco says:

          non ho capito una parola e, in ogni caso, le partite di Civ sono coperte dalla più assoluta privacy! non le condividerei con nessuno, tranne mio figlio!

          • Z. says:

            Non ti chiedo di mandarmi la partita, ma solo il salvataggio automatico iniziale, che il gioco effettua da solo!

            zebra empoli etc. è lo spelling del mio indirizzo email, per evitare di essere megaspammato…

            se preferisci darmi la tua mail ti scrivo io!

            :)

            grazie!

            • mirkhond says:

              Adesso si capisce cosa vuol dire quella cappero di Z.
              Sarebbe il simbolo della juventus, la Zebra appunto! :)

            • mirkhond says:

              “per evitare di essere megaspammato…”

              Hai moltisssimi nemici?

            • Z. says:

              Duca, se intendi i potenziali spammatori sì. Purtroppo sono “nemici” che abbiamo tutti…

            • Francesco says:

              e dove lo mette, il file di inizio partita?

              io ho quasi tutto il mio continente e sto mazzuolando i giapponesi (ma hanno iniziato loro, io aspettavo di avere i panzer)

              :D

            • Z. says:

              Dentro l’apposita cartella, ad es.:

              Documenti > My Games > Sid Meier’s Civilization 5 > Saves > Single > Auto.

              Il file dovrebbe chiamarsi Autosave_initial qualcosa :)

    • mirkhond says:

      Che dire?
      Evidentemente in Inghilterra, si conserva la memoria di un’Italia abitata da popolazioni molto diverse tra loro e non parte dell’unico stato edificato nel 1860-1861.

      • Francesco says:

        però è carina la risposta delle università italiane del Sud … peccato la qualità media dell’istruzione in loco, però

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vedo ora che avevi già linkato. Sotto ho provato a formulare un’ipotesi.

  67. roberto says:

    sono il solito burocrate materialista se ricordo a renzi che al vertice di bratislava c’era pure lui?
    o forse non si è reso ancora conto che quando va ai vertici non è solo per parlare con i giornalisti italiani?

    http://www.repubblica.it/politica/2016/10/12/news/renzi_dall_unione_europea_frenetico_immobilismo-149598493/?ref=HREA-1

  68. Grog says:

    Certo che un attacco nucleare limitato alla Toscana con testate al COBALTO sarebbe un vero disastro!
    Subito un decreto legge che invii tutti i PIDDINI manu militari a scavare tra le macerie RADIOATTIVE.
    Epicentro FIRENZE salvate Livorno per favore.
    Grog! Grog! Grog!

  69. Peucezio says:

    A proposito di infedeli, ecc.
    Un’esposizione molto chiara della dottrina preconciliare si trova nel commento di Dragone al catechismo di San Pio X.
    L’alternativa sarebbe andare a vedere tutti i singoli documenti del Magistero bimillenario, cosa impossibile, oppure (cosa che farò, a tempo perso: purtroppo a casa non ce l’ho) l’Enciclopedia Cattolica, dove sicuramente ci saranno tutti i riferimenti, ecc.

    Tornando a Dragone (p. 198):
    “E’ fuori dalla comunione dei Santi chi è fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl’infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati”
    Fin qui è il catechismo, non il commento del Dragone.
    Il quale poi spiega (p. 199):
    “In senso stretto e proprio sono infedeli coloro che non hanno ricevuto il Battesimo, sono privi della virtù della fede e non credono in Cristo Salvatore, o perché non ne hanno mai sentito parlare (infedeli negativi), o perché, pur conoscendolo, non vogliono credere (infedeli positivi). Gli infedeli negativi, se vivono secondo la legge naturale possono dalla grazia essere uniti all’anima della Chiesa e salvarsi; gli’infedeli positivi invece non si salvano, perché sono fuori dalla comunione dei santi e separati dall’anima e dal corpo della Chiesa.
    Non si possono salvare nemmeno gli atei e i battezzati diventati incredubi per propria colpa.
    Sono infedeli veri e propri (negativi o positivi) gl’idolatri che adorano le creature (p. es. l’imperatore, gli astri), o molti dei invece dell’unico vero Dio; e i maomettani, che ritengono Maometto superiore a Cristo.”

    Insomma, mi sembra chiaro che essere mussulmani non è un modo “imperfetto” di adorare Dio, ma porta alla dannazione, ammenoché non ci si trovi nella condizione di non aver mai avuto contezza dell’esistenza del cristianesimo e ci si comporti secondo la legge naturale.
    Non parla comunque della definizione ontologica dei dio dei maomettani e degli ebrei, se sia lo stesso o meno dei cristiani.

    Spero di trovare anche informazioni sul Limbo.
    Non escludo però che lì non sia tanto questione di Concilio Vaticano II: non sono sicuro che sia mai esistito un dogma vero e proprio.
    Qui par di capire che l’inconsapevole che vive secondo la legge naturale va in Paradiso, certo è che non ci sono accenni al Limbo (io non ne ho trovati).

    • Francesco says:

      ribadisco: mi risulta che il Limbo non sia mai stato più di una ipotesi teologica per rispondere alla domanda “che fine fanno i morti innocenti non battezzati?” che poi erano i moltissimi bambini morti durante il parto

      grazie della citazione, in che anni scrive Dragone?

  70. Peucezio says:

    Quello che è interessante è che comunque l’essenza della questione non sta nella morale, ma nella fede: se conoscendo l’esistenza della vera fede, si aderisce a un’altra, non basta la probità e l’osservanza della legge naturale per salvarsi.

    • Z. says:

      Già, ma io posso ignorare in buona fede che quella fede sia la vera fede. Ad esempio perché una persona dotta ed empia – o eretica, o come caspita si dice – mi ha ingannato e indotto in errore.

      Prendi un bimbo a cui viene insegnato cos’è il cattolicesimo romano in una scuola gestita dall’IS: c’è davvero differenza tra lui e un bimbo che vive tutta la vita in una tribù asiatica dove nessuno sa cos’è il cattolicesimo romano?

      • Peucezio says:

        Sì, nella sostanza hai ragione, ma io relata refero.
        Così dice la dottrina.
        Non tutto dev’essere per forza giusto e ragionevole.

        • Z. says:

          Non è questo il punto. Qui parliamo di credere in Dio, che com’è noto non esiste. Che in nome di Dio si prendano decisioni irragionevoli non è cosa che può sconvolgere!

          Il punto è un altro: si può dire che il bambino educato in una struttura dell’IS conosca il cristianesimo? Si può dire che lo conosca io, che non sono mai stato né battezzato né mandato al catechismo?

          • mirkhond says:

            Tu in realtà a Dio ci credi eccome! :)

          • Peucezio says:

            Z.,
            conoscere vuol dire che sai che esiste, che sai che c’è stato Cristo.
            Quindi non hai scusanti: il giorno del Giudizio saranno cavoli amari!

            • mirkhond says:

              E’ credente.
              Solo che ha ritegno nel dirlo, avendo costruito un personaggio bazurlone ;), che paracula tutto e tutti.

            • Z. says:

              Non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Intanto conosceremo il Giudice e avremo la possibilità di dire la nostra.

              E poi oh, è un processo, e come in tutti i processi ci difenderemo!

            • Peucezio says:

              Vabbè, se ti fanno storie tu rivendichi l’iscrizione all’albo.
              Ma sulla sentenza non garantisco, per quanta stima abbia delle tue capacità professionali.

            • Z. says:

              Giustamente non garantisci: ché non è mai serio garantire su di una sentenza.

              Ci si difende, come sempre, e come sempre si è nelle mani del Giudice.

            • Francesco says:

              Z

              ho il vago sospetto che in QUEL processo la difesa non sia prevista

              ma non ho mai assistito dal vivo

              ;)

            • Z. says:

              Francè, magari è come dici: ma se il Signore ha già deciso di condannarmi io non ci posso fare granché.

              Posso solo confidare nella Sua volontà di ascoltare anche il mio punto di vista, e di tenerne conto per la deliberazione finale.

            • Francesco says:

              Z ciccino bello, non provarci con la predestinazione

              è roba per protestanti e, pare, musulmani

              ma da cattolico posso esortarti a convertirti e salvarti!

              :D

            • Z. says:

              Per carità, figurati se ho intenzione di mettermi in questioni simili!

              Intendo dire, che se è come dici tu – ossia se è un giudizio senza difesa – allora niente, vorrà dire che non mi difenderò e pace :)

  71. Peucezio says:

    P. 201, sugli eretici.
    Non sto a copiare tutto.
    Catechismo: “Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti.”
    Dragone: “L’eretico formale non appartiene più alla Chiesa, , non partecipa alla comunione dei santi e non si può salvare”.

    Non avevo dubbi su questo, ma è bene ricordarlo.

  72. Mauricius Tarvisii says:

    @ Peucezio, che forse ne sa di più

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/12/uk-scuole-distinguono-tra-italiani-napoletani-e-siciliani-lambasciatore-siamo-uniti-dal-1861/3091710/

    Che ci sia lo zampino di qualche linguista USA (alla Ethnologue)? Mi pare di ricordare che fosse Ethnologue a sottostimare di decine di milioni i parlanti italiano perché scomputava i parlanti dialetti meridionali (napoletani) e meridionali estremi (siciliani).

    • habsburgicus says:

      beh, Mirkhond sarà contento :D
      circa 160 anni dopo Gladstone e 156 dopo l’appoggio a Garibba’, gli albionici riconoscono che i napoletani sono un popolo, e distinguono pure i siciliani :D
      che vuole di più ? :D

    • Peucezio says:

      Non sono informato, ma in effetti è possibile.
      In effetti su Wikipedia in lingue straniere e in altri luoghi telematici mi pare si parli di una fantomatica lingua napoletana, intendendo più o meno tutti il sud continentale.

    • roberto says:

      faccio un’ipotesi

      se avete un iphone o un i-qualcosa, andate sull’impostazione “lingue” e vedrete che c’è italiano, siciliano e napolitano (ma non per esempio piemontese o milanese). forse il tipo che fa i formulari usava un mac e ecco come sono saltate fuori queste lingue

      (però l’ipotesi ha una falla: negli i-aggeggi c’è pure il sardo e lo “svizzero italiano” che non figuravano nel formulario)

    • PinoMamet says:

      Colgo l’occasione per ricordare che Ethnologue è una merda :D

      non so se c’entri direttamente, ma sicuramente la classificazione inglese degli studenti italiani mi sembra bdi derivazione linguistica, e di una linguistica basata su criteri discutibili in partenza (il puro conteggio delle parole “mutualmente comprensibili”, non so poi con quanta credibilità…) e applicati alla carlona.

  73. mirkhond says:

    Ma infatti, non ho nulla da aggiungere. ;)

    • Francesco says:

      NO, NO, adesso rivendire anche la libertà e l’indipendenza!

      la Sicilia sotto Crocetta, la Napoletania direi con un diumvirato De Luca-Emiliano

    • izzaldin says:

      anche a me questa cosa sta benissimo ;)
      De Luca e De Magistris in Sicilia farebbero benissimo. Che io sappia Napoli non è amministrata male da Dema.

      • Z. says:

        Su De Magistris sento voci contrastanti da amici e conoscenti in loco: è stato rieletto, vedremo.

        Di De Luca mi parlano quasi tutti molto bene, ma come sindaco. Come presidente di regione è a inizio mandato, anche lì vedremo.

        In linea di massima, però, credo che sia meglio che stiano dove sono anziché trasferirsi da voi…

      • maffeia says:

        Certo!
        Ci ha fatto la pista ciclabile più lunga d’Europa. Peccato siano solo disegnini di bicicletta pitturati sull’asfalto dove passano le auto.
        Comunque si sa vendere bene, questo sì. E penso che sia la qualità più richiesta ad un politico.
        Per esempio, in occasione delle ultima elezioni organizzò un bello spettacolo gratuito sul lungomare, con molti cantanti e cabarettisti che lo sostenevano. Fu quella sera che decisi definitivamente che non avrei votato per lui, quando mi accorsi che non aveva previsto nulla per la folla che era andata a vedere lo spettacolo. La funicolare che di solito fa servizio lì quella sera non funzionava per manutenzione, autobus neanche uno, e dovetti aspettare in fila più di mezz’ora per prendere il taxi per tornare a casa.

        • Z. says:

          Ciao Maffeia, benvenuta!

          Una cosa che mi hanno riportato tutti i miei conoscenti critici su De Magistris – a volte proprio la prima – è il fastidio per come è stata realizzata la pedonalizzazione.

          Ma che ha ‘sta ciclabile? è così disastrosa? :)

          • maffeia says:

            La ciclabile non è disastrosa.
            E’ semplicemente immagine. In realtà non esiste.
            Esiste sulla carta, e sull’asfalto hanno pitturato delle belle bici. Ma sono normali strade in cui passano auto.
            Per me, è l’emblema perfetto di come lavora Dema.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Pensi che a Treviso le ciclabili abbiano spartitraffico altri trenta centimetri a proteggerle? Inizialmente anche qui erano intese come parcheggio, ma poi, dopo qualche settimana di multe, i trevigiani hanno imparato…

            • PinoMamet says:

              Mah, anche qua le piste ciclabili (peraltro utili, visto che moltissimi qua usano le bici, e spesso le usano a cazzo di cane) sono realizzate perlopiù nello stesso modo:
              si prende un pezzo di carreggiata, lo si pitta di un colore caratteristico, e ci si mette sopra il disegno di una bici a intervalli.

            • maffeia says:

              Quindi dici che non si dovrebbe passare con l’auto sulla ciclabile, e che chi lo fa potrebbe essere passibile di multa?
              Mai sentito di multe per la ciclabile, ed “esiste” già da 2-3 anni.
              Ma del resto, Napoli è anche la città dove è normale per lae auto viaggiare su alcune (specifiche, e note ai cittadini) corsie preferenziali per autobus/taxi. Normale nel senso che anche i vigili, se ti vedono circolare lì, non ti fanno la multa.
              Temo che il problema sia l’ingovernabilità della città.

            • PinoMamet says:

              In effetti credo che abbia poco senso paragonare realtà urbanistiche troppo diverse.

              Per esempio qua (io vivo in provincia di Parma) abbiamo piccoli centro urbani (anche Parma non è certo enorme) dove la gente si sposta in bicicletta per tradizione e abitudine;
              il problema è semmai disciplinare i ciclisti, abituati ad andare dove e come vogliono, più che gli automobilisti.

              Mentre in una metropoli come Napoli (o Milano) l’idea di estendere e facilitare l’uso delle biciclette, di per sè positiva, si scontra con una mole di traffico ben diversa.

  74. mirkhond says:

    Quando ci liberemo dalla mafia e dalla camorra. :)

  75. Mauricius Tarvisii says:

    @ Francesco

    “Renzi mi ha fatto ridere per come ha sbaraccato la sicumera vecchio-comunista e la relativa neo-lingua ma non lo ho mai votato”

    Come avresti potuto, del resto, non essendo residente a Firenze? :D

    • Z. says:

      Le europee del 2014. Non era candidato, ma se non fosse stato segretario il PD avrebbe preso, uhm, tipo la metà.

      Che è verso dove si sta dirigendo ora :D

      • Francesco says:

        le primarie dell’ex PCI, con due euri avrei potuto votarlo

        e appunto le europee del 2014, votare PD è votare lui

        mai pensato per più di un picosecondo

        anche se lo spettacolo del benservito alle due comari DOC e al resto degli umarell vale anche più di due euro

    • roberto says:

      ci ha lasciati prima di vedere come andrà a finire

    • mirkhond says:

      E’ una puttana di regime.
      E a costi elevatissimi……

      • mirkhond says:

        Riferito a Benigni,

        • Grog says:

          Benigni è una MERDACCIA FANTOZZIANA TOSCANA e non ha nemmeno preso uno straccio di Nobel che ormai non si nega nemmeno ai NEGRACCI DI CACCA.
          Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Tiè!
          Grog! Grog! Grog!

      • Z. says:

        In realtà, come già ti dissi, i costi per i suoi spettacoli li ha sostenuti il suo sponsor (quindi a costo zero per la RAI).

        Poi non capisco perché chiunque non sia d’appoggio a Casaleggio Associati s.r.l. stia “tradendo se stesso”. Un po’ come dieci anni fa, quando chiunque non sostenesse Berlusconi era ipso facto “comunista”.

        Poi c’è chi ha il coraggio di negare che M5S sia FI 2.0!

        • PinoMamet says:

          Mah, Benigni ha avuto un’evoluzione del suo personaggio lecita, ma forse un po’ deludente, essendo passato da parodista che scompiglia le carte in tavola a cantore buonista della bellezza quale che sia.
          Credo che sia, semplicemente, invecchiato. E sposato.

          • Z. says:

            Questo è un altro discorso. Non sono un esperto di RB e quindi non entro nel merito, ma di certo accade spesso nel mondo dello spettacolo.

            Accade spessissimo ai gruppi metal al loro esordio e vent’anni dopo, ad esempio, e ci sono sempre fan della prima ora che non ne apprezzano l’evoluzione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Poi non capisco perché chiunque non sia d’appoggio a Casaleggio Associati s.r.l. stia “tradendo se stesso””

          Per la stessa ragione per cui chiunque non sia d’accordo senza essere berlusconiano/leghista deve essere un “appoggio per la C.A. s.r.l.”: lo scontro politico è molto radicalizzato.

          • Z. says:

            Maurì, dai, qui nessuno sostiene che chiunque vota SI sia un omino della Casaleggio.

            Ho scritto, se Benigni avesse appoggiato – come altri artisti hanno deciso di fare – la linea politica adottata da Casaleggio e della sua società, nessuno l’avrebbe chiamato “venduto” o “traditore”. Mica ho sentito nessuno chiamare “venduto” o “traditore” chi si è schierato per il NO.

            Così come se quindici anni fa appoggiavi Berlusconi non correvi il rischio di essere chiamato “comunista” o “venduto ai comunisti”.

  76. roberto says:

    dai moi, apriamola pure oggi sta finestra di overton!

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/stati-uniti-l-azienda-di-cosmetici-covergirl-sceglie-un-uomo-come-nuovo-testimonial/255103/255328?ref=HRESS-10

    interessante il primo commento, quello sulle gambe di maschi utilizzate dai pubblicitari per foto di gambe femminili, ma non tanto per le varie finestre, i gay & co (che non c’entrano nulla), ma per il tema “società di plastica, finta come una moneta da tre euri”
    questa storia la conoscevo perché un mio amico che lavora nella moda mi aveva raccontato di aver fatto foto di quel tipo. ho visto le foto del backstage, molto divertenti. lui con scarpe con il tacco, calze e gonna, e sopra vestito da uomo con tanto di barbone incolto e tutti che sghignazzano come se fosse una carnevalata.
    ma perché sghignazzavano? perché il risultato finale erano delle foto di gambe per cartelloni pubblicitari che hanno causato tamponamenti a catena, con virili maschioni che si trovavano ad essere abbagliati dalle gambe di un uomo.

    credo però che adesso, grazie a fotoshop, sia più faclie trovare gambe lunghe e magre senza ricorrere a questi trucchi da film di altre epoche

    (moi, stai sul pezzo! l’argomento non è “gay” ma “immagine”)

    • PinoMamet says:

      Quella del “gambista” uomo non la sapevo (ho un conoscente che fa foto di moda e simili, ma apprezza troppo le donne per usare questo genere di sistemi ;) )

      però su The Sartorialist capita non di rado di vedere la foto di qualche originale che va in giro vestito da donna, di solito nei pressi di qualche backstage di sfilate quando si aspetta di essere fotografato.
      L’effetto è sempre… mah?

      Una volta capito che vuol fare spettacolo, non c’è altro:l’estetica lascia molto a desiderare
      (mentre una donna in abiti androgini, purché indovinati- cioè, alla fine, comunque femminili- può risultare molto attraente- se non indovina la mise, però, l’effetto è quello altamente diserotizzante delle “camioniste” della scena lesbica).

      PS
      Il kilt scozzese non è un abito da donna, e si vede: non dà mai l’effetto straniante e sgradevole di una vera gonna femminile indossata da un uomo. Parlo di un kilt vero, naturalmente, non carnevalate. Anche se magari a un italiano dell’Ottocento avrebbe fatto un altro effetto, non so.

  77. Moi says:

    @ ROBERTO

    uno che ride pensando agli incidenti stradali, di base, mi sembra una testa di cazzo … specie se crede che essi avvengano coinvolgendo sole categorie “da punire” che ha in mente.

  78. Moi says:

    un po’ come le Feminazi che festeggiano le statistiche sugli aborti dando per scontato che siano tutti “maschi” in meno … convinte di esercitare Potere di Vita o di Morte come Categoria.

  79. Moi says:

    comunque esistono da decenni e decenni degli “intrugli” (nel tempo sempre più efficienti e sempre meno élitarii) tipo ormoni, steroidi ( o “roids” gergalmente) , ecc … “da bumba” che femminilizzano i caratteri sessuali dimorfici secondari negli “uomini” o li mascolinizzano nelle “donne” (con effetti collaterali costanti tipo le vociazze roche) …

  80. Moi says:

    nel primo caso di solito è conivolto il “transessualismo” (almeno come veniva inteso fino a fine Novecento, prima che la “Gender Culture LGBTQ” adottasse ogni prefisso e suffisso possibile immaginabile) M to F …

    nel secondo caso avevo in mente più che altro le culturiste / bodybuilders donne ….

  81. Moi says:

    insomma: il più delle volte “fa prima” un uomo a femminilizzarsi che non invece una donna a mascolinizzarsi …

  82. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Ma “istituire una nuova tipologia di reato ad ogni caso di cronaca nera” [cit. te stesso] non dovrebbe essere il Paradiso in Terra … per un Avvocato ?

  83. Moi says:

    Il Nuovo Nobel per la Letteratura … è andato a Bob Dylan.

  84. Moi says:

    @ HABS

    Come saprai, è saltato fuori un nuovo “Fàiga Ghéit” ;) contro l’ Uomo del Popolo Donnie :) … sarà vero o sarà il solito Komplotto dei Padroni del Mondo che smaccatamente vogliono “mandar su” la Hilly ?

    PS

    Miguel … eri mica serio quando parlavi di speculazione edilizia e mediatica come argomento “contro” più importante ?!?!

    ;) :D

  85. Roberto says:

    Perfettamente in topic (cose fluttuanti)

    Come vi avevo annunciato in giugno, nuovo referendum in Scozia in vista

    http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/scotland-to-publish-plans-for-second-independence-referendum-a7359071.html

  86. Moi says:

    … e Super Geert per la “Nexit” Olandese non lo caga nessuno ?!

    http://www.polisblog.it/post/378066/olanda-nexit-referendum

    ;)

    … al massimo, porterà sfiga alla Squadra Nazionale per gli Europei di Pallonate [cit.] ;)

  87. Z. says:

    OT ma non troppo: Hijacking Brexit nel senso di dirottare il procedimento, di sabotare il processo di uscita?

    Inoltre, ci dicesti che ora il Regno Unito potrebbe impedire l’ingresso di una Scozia indipendente nell’UE, giusto?

  88. mirkhond says:

    “Peucezio, Fusaro è un tizio che si avventura in dissertazioni su cose di cui sa poco o niente, abbellendo il tutto con citazioni da ginnasiale.

    Prima del magico mondo del web, dove chiunque può trasmettere il suo angolino di Hyde Park a tutto il mondo, avrebbe faticato a farsi ascoltare al bar sotto casa.”

    Cosa non condividi di Fusaro?

  89. Per Lanzo

    ““In realta’ esiste veramente questa societa’ multirazziale ?”

    Un ulteriore commento…

    Sto cercando di capire il motivo per cui tante discussioni su questo tema, da entrambe le parti, mi sembrano così assurde.

    “Razzisti” e “antirazzisti” (scusate i termini tagliati con l’accetta, cerchiamo di capirci) mi sembrano vivere davvero su un altro pianeta, dove esistono solo astrazioni: l’Umanità Unita oppure le Etnie/Razze/Culture.

    Ovviamente l’Umanità Unita è “razzista” anche lei, perché odia i razzisti, i fondamentalisti, gli estremisti, i cultori della storia,quelli che seguono qualche tradizione e insomma odia la maggioranza dell’umanità.

    Io invece vedo il nostro amico muratore moldavo/ingegnere elettronico, che ci parla con esaltazione di Stalin e di Putin e ha avuto l’onore di poter lavorare gratuitamente sul Monte Athos per i monaci ortodossi, parla male degli zingari e degli italiani e degli americani e ha la figlia che si fa il segno della croce davanti a tutte le immagini sacre anche cattoliche.

    Solo che la figlia non riesce a staccarsi da Whatsapp e dai videogiochi perché l’amico muratore moldavo e sua moglie che legge soltanto storie di mistici russi (e lo faceva anche mentre per la legge italiana era una “clandestina”), le hanno dato uno smartphone “perché ce l’hanno tutti” senza che nessun altro ce l’avesse ancora nella sua classe.

    Questa è l’umanità vera, che non rientra nelle categorie di nessuno.

  90. La crisi di decadenza in cui ci dibattiamo è nata soprattutto dall’influenza che ha avuto sulla coscienza di ognuno l’ideologia postmoderna che ha accompagnato la globalizzazione liberista.
    La concezione che la civiltà capitalistica moderna ha della natura dell’essere umano si caratterizza per un assoluto individualismo, dove è l’interesse personale a primeggiare; dove l’affermazione del proprio io e la sua soddisfazione diventano gli elementi principali del canovaccio del politicamente corretto; dove tutto viene svuotato di senso perché, appunto, “esistono solo gli interessi”. E’ questo, in realtà, il ritorno all’uomo ferino di cui si discute. E’ la chiusura in se stessi che porta alla distruzione del patrimonio culturale, e di cioè che è tramandato. Come scriveva Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev: «L’essenza del conservatorismo non è l’impedire il progresso in avanti e verso l’alto, ma l’impedire il movimento all’indietro e verso il basso, nella tenebra del caos e nel ritorno a uno stato primitivo». Vedete, questo svuotamento è funzionale a una democrazia di facciata che ci porta a sostenere i piani di una ristretta oligarchia. L’idea dell’interesse personale ci ha reso schiavi delle logiche del mercato, ci ha fatto accettare senza resistenze la diffusione di un capitalismo finanziario senza regole e una prassi politica che si muove fuori dalla logica giuridica sia a livello locale che internazionale. Da qui la tendenza generale ad accettare una politica che sappiamo non essere in grado di rappresentarci, e ad accettare supinamente di essere governati da entità sovranazionali che poco sanno di noi e di ciò che ci serve veramente. La nostra è diventata una società atomizzata che ha svuotato di senso ogni rivendicazione sociale e istanza di cambiamento. Perché combattere e per che cosa? Ecco, quindi, la necessità di “ricompattarsi”, far sì che questi atomi partecipino di nuovo alla formazione del “nucleo”, che è la ragione per cui esistono. E bisognerà ricominciare dalla famiglia, il primo nucleo preso di mira perché sta a fondamento della società, per passare poi alla comunità cittadina, nazionale, fino ad arrivare poi a pensare a una comunità internazionale che rispetti l’identità e la sovranità di ognuno. C’è un fenomeno naturale, che la scienza oggi chiama “picco emotivo della coscienza collettiva dell’umanità”, che dimostra che c’è qualcosa di molto profondo che ci collega tutti. La ricchezza e il progresso nascono dalla collaborazione, dallo stare insieme, perché lì vi è la condivisione di idee, competenze, creatività, impegno. Quando si collabora si cresce, ed è così che si è prodotto l’evoluzione nel genere umano. Nella nostra società atomizzata invece ci si mette insieme solo in uno spirito di competizione, fatto più per aggredire che per costruire.Tutto quello che la “nostra” civiltà postmoderna ci propone, è contrario e ostacola questo collegamento che è alla base di ogni vero progresso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>