Saluti dall’India

Ieri, due nostri amici indiani ci hanno fatto all’incirca questo discorso, visto che si parlava di sovrappopolazione.

Li fondo insieme e cerco di presentare il loro ragionamento.

Quando sento parlare di sovrappopolazione, mi ribolle il sangue, perché poi dicono sempre che è colpa degli indiani, dei cinesi o degli africani.

Ma anche in India, dicono sempre che è colpa dei musulmani o dei dalit, perché anche noi abbiamo il nostro Nord, nel senso di gente che consuma come al Nord, o anche peggio – a Mumbai c’è una famiglia con una casa privata alta 27 piani.

Una volta, io credevo che l’istruzione occidentale fosse la chiave per risolvere i nostri problemi.

Poi ho visto che in India, le scuole hanno formato immense masse di giovani, che disprezzano tutto ciò da cui vengono, e non sanno fare più nulla tranne un lavoro occidentale… che non hanno.

E’ stato stimato che nei prossimi anni, ci saranno 150 milioni di giovani educati all’occidentale e disoccupati che non sono più in grado di coltivare un campo o di fare alcunché con le mani – una bomba a orologeria, che terrorizza il governo indiano.

Che quindi ha deciso di lanciare la campagna Make in India, invitando tutte le aziende del mondo a investire in India; abolendo in cambio ogni regola che riguardi l’ambiente o i diritti dei lavoratori: si aspettano una crescita del 7,5% l’anno e di sorpassare la Cina.

Da ora in poi, il governo indiano non sarà più un regolatore, ma un facilitatore degli investimenti esteri, da accogliere a qualunque costo.

Eppure, in India,in realtà non abbiamo bisogno che si spostino i capitali, ci serve che si sposti, si cambi la mentalità.

Abbiamo bisogno, innanzitutto, di cambiare noi stessi l’idea di cosa vogliamo dal governo: in India esistono già molte, molte migliaia di realtà locali, che si organizzano da sole, che gestiscono da sole l’acqua e i campi e i boschi, o che si organizzano nei bidonville, sapendo fare a meno dello stato. C’è un gruppo di donne dalit che producono il sapone da sole, senza inquinare, e hanno come slogan, “siamo così sporche da avere bisogno del sapone delle multinazionali?”

Al Nord, chiediamo una sola cosa: di ridurre lo spazio climatico che si è preso. Di restituirci l’aria. E di lasciarci in pace.

Conoscete i tuk-tuk indiani, le auto-risciò?

In teoria, ci stanno sei persone sedute. Ma siccome noi indiani siamo ospitali e gentili, in genere ci si sale pure in venti.

E se smettiamo di pensare a crescere, altri dieci miliardi di persone, penso, le possiamo prendere a bordo.

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42 Responses to Saluti dall’India

  1. Francesco says:

    Il discorso più colonialistico che ho mai sentito.

    Il che potrebbe anche essere una interessante soluzione: i “negri” restano al loro posto e i “bianchi” continuano a comandare.

  2. “i “bianchi” continuano a comandare.”

    Mi sembra un “comandare” un po’ suicida:

    I “bianchi” devono:

    1) smettere di scaricare il proprio inquinamento sui “negri”, sia consumando di meno in assoluto, sia smettendo di usare la Negronia come fabbrica per tenere pulita casa propria

    2) smettere di cercare di fare soldi con il lavoro dei Negri

    3) smettere persino di dire che i Bianchi hanno inventato l’unica Civiltà che i Negri devono copiare.

    Sarebbe colonialismo?

    • Moi says:

      Quindi se un Bianco vuole picchiare la moglie in santa pace deve darsi il lucido da scarpe sulla faccia ? … no perché, régaz’ o si prende/lascia “tutto il pacchetto” o nisba ! ;)

      • Moi says:

        mi riferivo alla 3

      • Moi says:

        Qui di solito scatta l’ Anchenoiunavoltismo (Senzalimitismo, cit.) …

        però appunto: un Bianco degli Anni Cinquanta che picchiasse ancora la moglie come un Negro delle Colonie (dove ancora vi fossero) veniva “curato” e magari “guarito” dalle Elite Culturali

        … adesso invece abbiamo le Femministe Bianche Borghesi troppo prese dalle Quote Rosa nei Consigli di Amministrazione Aziendali e nelle Istituzioni (dalle Amministrazioni Comdominiali al Parlamento) per rendersi conto dei maltrattamenti delle “Sorelle” nelle Culture Altre; e se uno picchia la moglie da Bianco PostCristiano, in tribunale non ha speranza; se, tuttavia, si converte a qualche Culto Esotico … le Toghe Kalergiche, se capaci, l’ attenuate da Relativismo Culturale gliela strolgan fuori !

        • Moi says:

          rectius :

          adesso che il Negro delle (Ex) Colonie è “venuto in qua” lui , a riprendersi _ o almeno determinato a farlo _ il “maltolto” … e, fin, qui, lo capisco anche: davvero.

          Solo che nel novero del “maltolto” ci sono anche omofobia, maschilismo, paternalismo, patriarcalismo, cazzimma ;) contro gli Ebrei (e NON certo solo perché esiste Israele) e tante altre robe che se “fatte invece da noi” ci fanno comprensibilmente tanto orrore.

    • Francesco says:

      Beh, mica ho detto che i Bianchi sarebbero così fessi da mollare quello che hanno e che sono per trattare i Negri alla pari.

      I Bianchi continuano a fare i Bianchi, i Negri i Negri e il mondo rimane nel XIX secolo per sempre.

      O finisce per tutti lo stesso.

      Mi hai preso per un Verde?

      • Francesco says:

        :D

      • Per Francesco

        “Beh, mica ho detto che i Bianchi sarebbero così fessi da mollare quello che hanno e che sono per trattare i Negri alla pari.”

        Ho capito che hai una sana voglia di cavoleggiare, nulla da ridire.

        E’ che proprio non capisco come facciano i Bianchi a comandare se smettono di fare i Bianchi, cioè di conquistare il pianeta e dire a tutti gli altri cosa devono fare e sentirsi i più fighi della storia.

        Proprio non ci arrivo.

        • Francesco says:

          Credo che smetterebbero all’istante di esistere. Non conquistare, non imporsi, non sentirsi il meglio … non potrebbero esistere credo, come un uomo senza ossa, senza muscoli, senza organi interni

  3. Moi says:

    Cmq il Malthusianesimo* è quanto più di Dx Egoistica si possa concepire … ma con una spruzzatina di ecologismo da waltdisney e un po’ di gergo politically correct, è diventato di Sx che più di Sx non c’è.

    *

    Io l’ho sempre vista come il cinno obeso ingordo che ha 40 dolcetti in un sacchetto, ma NON vuol darne neanche uno ai compafni di classe, perché non vuol fare per sé nemmeno 39 ! Solo non avrei immaginato che un simile individuo potesse diventare il cocchino di una maestrina lesbica femminista con foulardone arcobaleno (ma solo quando governa Silvio, altrimenti Kefiah Palestinese) e ilmanifesto sottobraccio.

    • Mauricius Tarvisii says:

      È normale che tu non capisca: neghi sia il problema demografico, sia quello sociale, sia quello ambientale. La redistribuzione serve al secondo, ma non al primo e al terzo.

      • Francesco says:

        mi associo ai negazionisti di tutti e tre i problemi, se non altro per orrore verso le soluzioni!

        F o’estremista

  4. Moi says:

    compagni

  5. mirkhond says:

    E’ un’esperienza che hai vissuto quando andavi a scuola?

    • Moi says:

      Be’, quando andavo alle elementari io c’era ancora la Madre Patria Sovietica, a Sx istituzionale certe stronzate NON attechivano, mica come il Dopo.

      • Moi says:

        L’URSS era quello che era, ma ripetto alla “USA Liberal Scum” ;) era … rispettabilissima per coerenza !

        • Z. says:

          Certo che tra te che ti riscopri filosovietico e quel bolscevico di Francesco mi rubate tutti i posti da trinariciuto…

          Per fortuna che c’è Renzi che guarda a destra a pensare a me!

        • habsburgicus says:

          L’URSS era quello che era,
          chapeau, Moi !

  6. Moi says:

    rispetto

    ———–

    Ecco, visto che l’ho scritto : “rispettare” implica di poter rivedere sé stessi negli altri, implica un’empatia … se un popolo lo sradichi, lo svuoti di sé, ne atomizzi gli individui, come può da completamente destrutturato “rispettare” un Altro da Sé che invece è “strutturatissimo” ? SE poi a esigerlo, questo rispetto, gli è proprio l’ Elite Intellettuale di cui sopra ?!

  7. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    POVIA – Chi comanda il mondo

    https://www.youtube.com/watch?v=K-ecOmENIhM

    … forse, qui, piacerà a chi NON se lo aspettava. ;)

  8. Moi says:

    @ HABS

    https://www.youtube.com/watch?v=ZyyCe3imqPQ

    POVIA – Era meglio Berlusconi

    (@ Francesco … ti convincerai del contrario ;) ! )

    • habsburgicus says:

      questi arrivano sempre in ritardo :D
      in realtà, era meglio Andreotti ! criticatissimo, quando era al potere

    • Moi says:

      E le Femministe Bianche Borghesi troppo prese dalle Quote Rosa nei Consigli di Amministrazione Aziendali e nelle Istituzioni …

  9. Riporto qui – che è più in tema – un mio commento sul referendum ungherese: qualcuno giustamente sosteneva che riguarda un piccolo numero di profughi; io dicevo vero, ma si tratta di una presa di posizione mediatica che viene seguita con grande attenzione da centinaia di milioni di giovani nel Terzo Mondo che si chiedono come entrare in Europa.

    E aggiungevo…

    Ma il punto che mi sembra cruciale è la determinazione, la cultura occidentale, l’informazione istantanea che possiedono innumerevoli milioni di giovani, soprattutto maschi, del “Terzo Mondo”.

    Che hanno passato gli anni della loro formazione a studiare, magari in classi di cinquanta persone, mentre i loro coetanei italiani facevano “laboratori” e “sport” e venivano diagnosticati per i loro “bisogni educativi speciali”.

    E hanno chiaro che vogliono un Nuovo Occidente subito e per se stessi; leggete Aravind Adiga, La tigre bianca.

    Con la stessa ottusità autoreferenziale con cui gli europei non vedevano ciò che distruggevano, gli europei vedono oggi in questo evento storico un “piccolo gruppo di poveri profughi”, oppure “un gruppo di scrocconi musulmani che non si lavano”.

    • Roberto says:

      Tutto ciò è molto interessante ma evita accuratamente la sola cosa che secondo me conta veramente e cioè la risposta alla domanda: che fare?
      Fuori c’è un uragano apocalittico e noi stiamo in casa ad aspettare che tutto crolli leggendo su una enciclopedia quali sono le cause degli uragani.

    • Z. says:

      Miguel,

      stiamo parlando di un referendum su una questione talmente minore – quattro o cinquecento famiglie distribuite in un intero Paese – che nemmeno gli ungheresi sono andati a votare.

      Ripeto, persino in Ungheria il referendum è stato snobbato.

      Seriamente, come si fa a sostenere che questo referendum avrà un qualche tipo di effetto dirompente in un verso o in un altro? che in base al suo esito miliardi di abitanti del Terzo Mondo si riverseranno in Europa, o eviteranno di farlo?

      Che sia importante la politica della UE sotto questo aspetto, va bene. Ma tutto il il mondo ha visto come sono stati trattati i migranti in Ungheria, e non mi pare che le migrazioni siano né aumentate né diminuite. Cosa dovrebbe comportare questo referendum? boh…

  10. Z. says:

    A proposito di capitali, oggi a Bologna è festa e io sono triste:

    http://www.huffingtonpost.it/2016/10/03/gaffe-lavoratori-italiani-costano-meno_n_12307080.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

    Consolatemi, mi viene da piangere.

  11. habsburgicus says:

    buon onomastico a Francesco !

  12. mirkhond says:

    C’è la festa del Santo Patrono?

    • PinoMamet says:

      A chi chiedi?

      • mirkhond says:

        A te, Pino.

      • PinoMamet says:

        Certo che c’è!

        è anzi uno degli eventi più seguiti dai borghigiani o fidentini che dir si voglia, e il centro di una serie di iniziative che durano all’incirca tutto l’Ottobre.

        Direi che è davvero il momento dell’orgoglio locale, con pubblicazioni in dialetto, mangiatone di cibi locali, le giostre, ecc. ecc.

  13. Francesco says:

    Ah, io festeggio proprio San Francesco d’Assisi!

    grazie a tutti

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