Pensavo fosse Sykes-Picot, ma era solo un passeggino

A Nizza non sappiamo bene perché un camionista mangiaporco e depresso abbia deciso di fare una strage, visto che non ci ha degnati di una spiegazione.

Comunque, è giusto chiederci perché ci sono guerre in Somalia, Kashmir, Afghanistan, Iraq, Mali.

Come mai c’è gente che viene bombardata e gente che butta bombe?

Cos’è che sta svuotando la Siria e mandando onde di profughi in Occidente?

Come mai nelle periferie d’Europa,  tra i palazzoni, ci sono ladruncoli che si scoprono disposti a uccidere e morire?

Qualcuno dice che tutto ciò sarebbe strettamente legato al vorticante sistema che chiamiamo Civiltà Occidentale (scusando il termine molto generico), per un milione di motivi.

Sarà pure un’ottima frittata, ma questi sono i cocci.

Insomma, roba tipo storia, urbanistica, economia, ecologia.

Ma uno che è convinto che il mondo in cui vive sia la perfezione stessa, concepito senza macchia alcuna, ragionamenti del genere non se li può permettere.

Quando vede dei cocci accanto alla sua frittata si chiede, “ma chi mi ha fatto il dispetto di metterli lì?”

Il motivo per cui succede un gran casino può essere quindi solo che Loro odiano la nostra bontà.

O la nostra libertà, come ebbe a dire Bush prima di sfasciare quello che restava della tranquillità del pianeta.

Ma li batte tutti oggi un certo Michele Smargiassi, che in un’audio intervista su Repubblica spiega che gli imprecisati Cattivi odiano scarpe, passeggini e biciclette. Ah, ci mette anche i materassini.

passeggini1

Smargiassi: “Quegli oggetti normali che i terroristi odiano come una divisa nemica”

“I passeggini abbandonati sull’asfalto, i materassini in disordine, le scarpe, le biciclette accasciate, i bastoncini luminosi”. Il “paesaggio dopo la battaglia” sul lungomare di Nizza racconta “una guerra santa che non sembriamo ancora in grado di capire e che ha come bersaglio non una fortezza da espugnare o un potere sovrano da abbattere ma solo la nostra indifesa normalità“.Così Michele Smargiassi commenta le immagini degli oggetti quotidiani abbandonati dopo la strage.

Poi un giorno a Smargiassi gli racconteremo dei Misteri di Villa Devachan. O pensate che sia troppo complicato per lui?

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68 Responses to Pensavo fosse Sykes-Picot, ma era solo un passeggino

  1. mirkhond says:

    Smargiassi…….

  2. mirkhond says:

    Fare di uno squilibrato, depresso per via dell’imminente divorzio, un jihadista fanatico.
    E’ questo che bisogna chiedersi prima di parlare di guerra “santa”……

    • Francesco says:

      “disturbo narcisista della personalità”, come per Breivik e per il tizio in Florida … in effetti mi pare si accordi a quel che si sa di questi tre

      però cosa si può fare? a parte elevare geremiadi contro la solitudine della società occidentale moderna?

  3. PinoMamet says:

    “Odiano la nostra libertà” poi è la versione eufemistica di “ci odiano perché siamo bravi belli e intelligenti, gne gne, pappapero”.

    • Z. says:

      Mauricius ha lasciato due righe interessanti sull’ accusa di “invidia”, sempre più frequente.

      Dopo aver difeso gli economisti svilupperò la questione!

    • PinoMamet says:

      Salta pure la difesa degli economisti, ché ne faccio a meno ;) preferisco continuare a pensare quello che suggerisce l’evidenza, cioè che di economia non ci azzeccano niente ;)

      voglio dire, secondo me ci azzeccherebbero anche, se si limitassero a fare i conti. Il problema è che vogliono sempre fare un po’ i filosofi, i sociologi, gli psicologi e soprattutto i governanti.

      Il contabile è indispensabile in tutte le aziende. Ma, se per un’azienda in fallimento può essere indispensabile farsi amministrare dal contabile per un po’, credo che qualunque azienda florida, lasciata interamente nelle mani del contabile, finirebbe per fallire in pochi anni.
      Il suo compito è dire “occhio, stiamo spendendo troppo”, non ultra.

      • Mauricius Tarvisii says:

        I contabili non sono economisti. Cioè, l’economista è anche un contabile, ma questo non esaurisce le sue competenze.
        Le aziende floride infatti si affidano agli uffici marketing, che sono covi di economisti.

        • PinoMamet says:

          Non dirlo al mio amico docente di Economia, che disprezza gli studenti di Marketing con tutto il cuore!
          :D

          • Francesco says:

            gli studenti o gli insegnanti? in ogni caso ha pienamente ragione!

            gli economisti sono i teologi dell’economia, fanno un elevata riflessione su cosa è l’economia e all’atto pratico sono completamente inutili. cosa di cui vanno particolarmente fieri!

            naturalmente, tutti quelli che disprezzano gli economisti pensano con la testa di economisti morti 100 anni fa di cui neppure sanno il nome

            :D

      • Z. says:

        Il contabile l’è un étar quel. Ma nel tuo 2º paragrafo c’è del vero.

        A presto su questi schermi per La difesa dell’ economista!

      • PinoMamet says:

        Comunque ragazzi c’ha ragione Miguel, un esempio è un esempio e una metafora è una metafora…
        non è che tutto va sempre preso alla lettera eh?
        ;)

        • Z. says:

          Pino, non ci capiamo: sul discorso del “pappappero”, ormai la giustificazione mainstream del perché siamo oggetto di qualsiasi critica proveniente da qualsiasi parte, io ti sto dando sostanzialmente ragione, e credo anche MT!

          Ma prima dovrai aspettare la difesa degli economisti. Ti tocca :-)

    • Francesco says:

      il che penso sia una bella fetta di verità

      il resto è che pensano che la nostra “bravi belli e intelligenti” sia una laida bugia per coprire che gli stiamo rubando il loro per stare bene noi

      che da economista credo sia sbagliato per un buon 90% – ma tanto loro starebbero meglio anche solo se noi stessimo molto peggio, per cui non gli fa molto problema

      ma, come dicevo, sono un economista e non uno bravo. solo non capisco come si possa confondere un economista con un contabile, è come confondere uno stratega con un soldato

      ;)

      • PinoMamet says:

        Mai sentito parlare di esempi, eh?
        ;)

        scusami, però, Francesco; ricevo abbastanza propaganda israeliana, tutti i giorni, per permettermi di non credere più che “ci odiano perché siamo bravi, belli, intelligenti”.

        Sì, è quello che dice la propaganda tutti i giorni; anche quello che sostengono su Informazione Corretta; non credo esista un solo israeliano che ci crede.

        • Francesco says:

          allora

          Israele starà sulle palle ai palestinesi perchè è sito nella terra dove loro vorrebbero vivere, e li posso ben capire.

          ma il resto dell’Occidente perchè mai sta sulle palle a larga parte del mondo islamico, se non per il pappapero?

          ciao

    • roberto says:

      magari non odiano la nostra libertà che è un concetto un po’ astratto, ma non mi pare che abbiano in grande simpatia lo sport nazionale dei francesi (aperitivo in terrazza con pastis & salamini, guardando le ragazze che passeggiano in abiti succinti e ascoltando musica), sport che cerco di praticare con una certa assiduità

      su questo piano, mi aveva colpito una intervista ad una coppia di francesi che erano andati in siria e poi scappati in maniera rocambolesca, che dicevano (a parte la paura per la situazione oggettivamente drammatica) “pensavamo di poter vivere il nostro islam, e invece ci siamo annoiati a morte perché non e permesso di fare a nulla a parte pregare”

      • PinoMamet says:

        Non sono esperto della Siria, ma amici iraniani mi assicurano che non è permesso niente (non dall’Islam tradizionale, ma da quello di Khomeini) e che però si fa tutto, e di più che in Occidente.

        In generale nessun vicino-orientale che conosco mi ha mai dato l’idea di odiare gli aperitivi o di avere un’idiosincrasia verso i passeggini- o contro la cultura.

        • roberto says:

          certo, immagino che tu frequenti gente normale!

          ma io sto pensando ad uno di quelli per i quali è cosa buona e giusta che “non è permesso niente” e che appunto, immagino, provino un po’ schifo per quelli che fanno tutte le cose non permesse. cavolo ci saranno pure dei mentecatti così, sennò non mi spiego l’esistenza di paesi interi in cui “non è permesso niente”

          • Z. says:

            Robbè, perdonami, ma mi sembra un modo facile di liquidare il problema: ci odiano perché siamo così (ossia: così belli, così liberì, così fighi).

            Ci manca giusto “siete invidiosi, pappappero”.

            J.Ax e Fedez magari ci credono pure…

        • Credo che Roberto si riferisse a una coppia andata a combattere, immagino a fianco di Jabhat al-Nusra.

          Chiaramente un jihadista non apprezza i famosi “costumi occidentali” (passeggini e scarpe invece vanno benissimo, vi assicuro).

          Il messaggio politico (detto chiaramente un sacco di volte, chi non lo sa è in malafede) è,

          “noi continueremo a bombardarvi finché voi continuerete a bombardare noi. Riteniamo che la popolazione civile che non si ribella al governo che ci bombarda sia pienamente complice.”

          Questo concetto della “complicità dei civili” (ragionamento alla Hiroshima-Dresda, insomma) è un punto tipico del Daesh/Isis, espresso in vari pareri giuridici, e distingue quell’area da al-Qaeda che non ammette le violenze contro civili musulmani, ed è piuttosto vaga sui civili non musulmani (credo che li accettino come “danno collaterale”).

          E’ anche su questo tema che c’è stata la famosa “scomunica” di Ayman al-Zawahiri nei confronti del Daesh.

          • Z. says:

            Io lo imparo da te… davvero sono in malafede?

          • roberto says:

            temo di essere in malafede quanto Z, ma forse semplicemente non ho capito.

            chi bombarda chi?
            chi è complice di chi?

            • “chi bombarda chi?
              chi è complice di chi?”

              Mettendosi sempre nei panni del jihadista:

              1) l’aeronautica francese, mandata dal governo francese, bombarda il cosiddetto Stato Islamico in Siria

              2) chi accetta che il proprio governo lo faccia è complice a tutti gli effetti.

              Dovresti leggerti qualche numero di Dabiq, è facile da trovare online (anche su siti americani di intelligence e simili, non c’è bisogno di cercarlo in luoghi pericolosi :-) ) e spiega con chiarezza il loro punto di vista.

            • roberto says:

              ah ok e grazie per la segnalazione

            • Z. says:

              Quindi massima valorizzazione dell’ elemento decisorio del singolo, in una prospettiva demojihadistica? Wow!

              Intendiamoci: fuffa per fuffa, una scusa vale l’altra. Solo, le tipiche scuse italiche giustificazione di mafia, evasione fiscale e asstenteismo-truffa mi sembrano meno inverosimili. E comunque, non conoscerle mica significa essere in malafede :-)

        • roberto says:

          dovrei ritriovarla quell’intervista, ma se ricordo bene lei non voleva assolutamente combattere, ma solo vivere pienamente la sua fede, lui invece era un po’ meno categorico rispetto all’idea di fare la guerra

          mi sfugge invece la qeustione di scarpe e passeggini.
          è una fesseria esptemporanea del tipo di repubblica o veramente c’è qualcuno che pensa che ad un jihaidista non piacciano le scarpe? (e come ci cammina sulla sabbia bollente del deserto o della promenade des anglais?)

          • “è una fesseria esptemporanea del tipo di repubblica o veramente c’è qualcuno che pensa che ad un jihaidista non piacciano le scarpe?”

            Falsare i motivi per cui “loro ci odiano” è un atto universale.

            E’ parallelo al pensiero del jihadista, “voi ci odiate perché abbiamo la pelle scura/perché crediamo in Dio/perché siete razzisti”.

            E invece, i francesi “li odiano” perché “i maghrebini sono violenti, ladri, spacciatori, molestatori e bombaroli”. Poi bisogna distinguere il vero dal falso, ma il motivo per cui il francese medio ce l’ha con i musulmani è quello.

          • Francesco says:

            >> mi sfugge invece la qeustione di scarpe e passeggini.

            beh, il ragionamento dovrebbe filare più o meno così:
            “cari cittadini francesi, mentre voi passeggiate felici con le scarpe nuove e i passeggini con i vostri figli, il nostro popolo soffre terribilmente per colpa del vostro governo. oh ipocriti, fingete di non sentire le urla di dolore dei nostri figli e delle nostre donne sotto le vostre bombe? e noi vi facciamo sentire le urla dei vostri figli e delle vostre donne, così il vell dell’ipocrisia si strapperà”

            ciao

  4. Zhong says:

    Io devo dire che condivido il concetto (anche se non ho ascoltato il pezzo). C’e’ un pezzo di Zizek sull’invidia che e’ molto simile:

    http://www.lacan.com/zizfrance1.htm

    Capisco benissimo che dal punto di vista storico, etc… gli accordi della villa a sanremo, l’imperialismo, le citta’ progettate sbagliate, e tutte le guerre nel medioriente, ne sono la causa.

    Ma una cosa e’ la causa storica dell’esistenza dell’ISIS, e una cosa e’ l’odio dentro la testa del terrorista che lo spinge a fare stragi di persone innocenti in questi modi.

    Sono due cose diverse su due piani diversi.

    • “Ma una cosa e’ la causa storica dell’esistenza dell’ISIS, e una cosa e’ l’odio dentro la testa del terrorista che lo spinge a fare stragi di persone innocenti in questi modi.”

      Premesso che Nizza non sappiamo quanto c’entri, chi fa un’azione di questo tipo NON ce l’ha con i passeggini.

      Non conosco personalmente bombaroli banlieusardi, ma ho conosciuto tanta, tanta gente con teste simili.

      In tutte queste teste, c’era al primo posto il senso di essere vittime dei Cattivi.

      Un miscuglio tipo, “guarda quel bastardo di carabiniere, che si crede di potermi mettere i piedi in testa perché ha la divisa, e quella al supermercato che pensa che io sia un ladro perché ho la faccia da marocchino e quell’altro con la faccetta da intellettuale che non ha mai fatto un giorno di carcere in vita sua e quel vigliacco che sa solo chiamare la polizia e poi so che hanno fatto le crociate e tutti i miei avi li hanno fatti lavorare come schiavi e adesso piangono solo perché gli do una sventagliata di mitra in faccia”.

      Che unisce molte cose, alcune vere, alcune esagerate, alcune false, omette molte altre… ma alla fine non c’entrano i passeggini o le scarpe.

      • va fangul says:

        come cantava de andre nel bombarolo:

        Così pensava forte
        un trentenne disperato,
        se non del tutto giusto
        quasi niente sbagliato,
        cercando il luogo idoneo
        adatto al suo tritolo,
        insomma il posto degno
        d’un bombarolo.

  5. Pietro says:

    Sinceramente sono disperato, informazione come questa di Smargiassi e’ diventata la norma…

  6. PinoMamet says:

    Per la serie, “riceviamo e volentieri pubblichiamo”:

    non so se sia una vera ex spia della CIA (ne dubito molto, onestamente) ma mi pare che le cose che dica meritino un ascoltino; soprattutto da parte del giornalista convinto che i terroristi odino i passeggini.

    https://www.youtube.com/watch?v=l1TQk_pXFec

  7. MOI says:

    “Ci odiano perché trasformiamo i deserti in giardini mentre loro trasformano i giardini in deserti” … dice qualcuno.

    • MOI says:

      … gli stessi che “facciamo rappresaglie 100 a 1, ma è solo autodifesa” , ma vogliono essere gli unici ad avere il diritto di poterlo fare.

    • PinoMamet says:

      Non capisco se tu apprezzi gli israeliani o li odi. In ogni caso, è per il motivo sbagliato ;)

  8. Grog says:

    Grog ha un altissimo concetto di NASRALLAH e di HEZBOLLAH, il rapporto con i Cristiani di Hezbollah è una cosa da far venire le lacrime agli occhi, in Siria hanno salvato persone, chiese, icone rischiando la propria vita e sono islamici anche loro! Se pur sciti, se gli islamici fossero tutti così non ci sarebbero problemi di sorta.
    I combattenti di Hezbollah sono dei veri eroi epici degni di un canto dell’iliade, chiedete agli israeliani della demolizione del mito dei “Merkava” a colpi “maliutka”! Il bello è che gli israeliani si sono incazzati con …. i Russi per la fornitura di mezzi anticarro, i quali serafici hanno risposto chiedendo DOVE LE AVEVANO PRESE, ovvero sul loro territorio o invadendo il Libano i rozzi mugiki legalisti!
    Grog! Grog! Grog!

  9. Il fatto è che quelli delle gazzette, come i loro pari utilità della politica, sono arciconvinti di essere parte delle soluzioni e quando arriva qualcuno che li rimette al loro posto (che è quello di essere parte dei problemi) si arrabbiano da morire.
    Uh, come si arrabbiano.

  10. PinoMamet says:

    Non c’entraassolutamente niente, ma tanto per ribadire.

    Oggi accompagno mia madre al Pronto Soccorso (nulla di grave) e la cura una dottoressa dall’accento.. romagnolo?… ah no, io questo accento lo conosco bene! è… leggo il nome sul foglietto: greca, come immaginavo.

    Tanto per ribadire che l’accento gr… romeo non ha proprio nulla di slavo (a differenza di quello romeno, per esempio, che a un non allenato può sembrare benissimo più o meno slavotto).

    Niente dittonghi (quando mai? il greco moderno semmai li semplifica!), niente suoni strani, solo un lieve “staccato”, le s un po’ pastose e le palatali “non ben riuscite”, un po’ sibilanti, “alla veneta” (“nel mio intimo zé Zilly”).

    • PinoMamet says:

      Aggiunte alla difficoltà nelle doppie, che il neogr.. romeo non pronuncia, l’effetto è stranamente “settentrionale”, unito però a fenomeni centro-meridionali, per i canoni italiani, come le s intervocaliche sorde.

  11. mirkhond says:

    Su questo, lo sai ;) la penso diversamente.
    Ma io non sono un linguista….
    Quanto all’accento slavo, lo chiamo così perché comune a gente balcanica che parla in Italiano.
    E’ un termine poco corretto? Allora possiamo utilizzare il termine balcanico.
    Sta di fatto però che quando sento parlare in Italiano un Romeo, un Rumeno, un Albanese e uno Slavo, mi sembrano avere tutti un accento simile…..

    • PinoMamet says:

      Mah.. a me no, nel senso che distinguo abbastanza bene l’accento albanese e quello greco, ma forse semplicemente perché li ho sentiti più spesso.

      Sicuramente mi pare che nei Balcani ci sia, come dire, un “family feeling” comune ;)

  12. mirkhond says:

    Se nei Balcani non ci fosse il virus pernicioso del nazirisorgimentalismo, sarebbero uno dei luoghi più belli del mondo…..

  13. mirkhond says:

    Idem l’Anatolia, senza turbolenze golpiste e polizia onnipotente, che altrimenti ci avrei voluto vivere……

  14. Grog says:

    L’unica lingua decente xè il veneto parchè la xè ancha una lingua che la risparmia sulle dopie mentre i teroni radopiano tuto per ciapar più sghei a noi poareti che lavoriam e invece loro il fa un caso!
    Io no sono rasista xè loro che xè teron e negher!
    Grog! Grog! Grog!

  15. mirkhond says:

    Fino ad una settantina di anni fa, anche il Veneto (da Mar) era una delle lingue della Penisola Balcanica.
    Poi, purtroppo i vari nazirisorgimentalismi l’hanno cancellata via….
    Sob!

  16. mirkhond says:

    Una riflessione di Franco Cardini sulla strage di Nizza:

    http://www.francocardini.it/minima-cardiniana-131/

  17. Zhong says:

    Era gay!!! Io l’avevo detto: “coming out” obbligatorio.

    Zhong

    PS non sara’ politicamente corretto, ma non voglio offendere nessuno, la frustrazione del gay represso puo’ diventare enorme, tipo il deserto di Nietzsche…

  18. MOI says:

    *** La Reciprocità … dell’ Odio ***

    A – I vostri Avi hanno colonizzato l’ Africa … come risarcimento danni, noi vi si stupra (cfr. “nous on vous …”) le figlie !

    B – Hitler non ha sbagliato politica … ha sbagliato razza !

  19. MOI says:

    @ Tutti (specie @Habs)

    Dicesi “Europa Crociata” :) :

    http://www.tempi.it/videogallery/cari-sessanta-gender#.V41OQPmLST8

    Salutando i rappresentanti dello Stato federale di Brandeburgo il deputato Steffen Königerdel ha voluto elencare i sessanta generi previsti da Facebook. Solo dopo averli elencati tutti, il deputato ha detto come il suo partito (Alternative für Deutschland) avrebbe votato la proposta dei Verdi di inserire nei documenti altri generi oltre a quello maschile e femminile.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma esattamente come faccio su facebook a indicare il mio genere? Dove sta questo menù a tendina in cui scegliere tra le sessanta opzioni disponibili?

      • MOI says:

        Io su Facebook NON ci sono …

      • MOI says:

        il social network di Menlo Park ha aperto definitivamente il “gender box”, rendendolo completamente personalizzabile.

        http://www.webnews.it/2015/02/27/facebook-gender/

        notizie note solo alle Avanguardie Elitarie LGBTQ … in strina di prepo contro l’ Avv. Gianfranco Amato, che va in avanscoperta delle Finestre di Overton già attivate e spiega _ nelle parrocchie e tadàààà nei Centri Islamici ove è il Dhimmi Preferito contro il terribile Djinnder ;) ! _ “cos’è in arrivo” nelle Istituzioni Italiane ed Europee … NON questione di SE, ma di QUANDO.

      • Roberto says:

        Ho appena visto il mio conto è c’è solo maschio o femmina…

      • PinoMamet says:

        Anche a me risulta maschio e femmina, quindi niente djinn e strine di prepo ;)

        Moi, ma parlare un po’ normale mai, eh? ;)

        • Z. says:

          Fino al djinn posso arrivarci, ma le strine di prepo che sono?

          Tipo strisce di velcro?

          O strenne di prepuzio?

  20. MOI says:

    من هو الغبي الذي يريد أن يفجر نفسه عندما حصل بالفعل؟! !?

    http://www.ilgiornale.it/video/politica/pensare-italiani-mai-cosa-pi-sbagliata-1285428.html

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