Facciamo il Giardino Autogestito Oriana Fallaci!

Oggi mi trovavo in macchina (disclaimer: non guidavo io).

A un certo punto, bisognava decidere in una frazione di secondo, con dietro folle di omini furibondi rivestiti di acciaio pronti a colpirci alle spalle, se scegliere:

Via della Rivoluzione Ungherese

oppure

Via dei Caduti di Nassiriya.

nassiriya-unghereseInutile dire che abbiamo scelto i morti sbagliati (quelli di Nassiriya) e ci siamo probabilmente anche presi una multa. Infatti gli isterici omini metallizzati alle nostre spalle ci avrebbero fatti fuori, se ci fossimo messi a capire a quale rivoluzione  ungherese facesse riferimento il cartello (1848? 1919? 1956? 1989? 2010?).

Ora, ci sono strade che hanno un nome perché ce l’hanno, e strade che hanno un nome perché gliel’ha messo qualche sgradevole sottobranca dello Stato, in particolare quando si tratta di autopiste come queste che non hanno nemmeno un marciapiede, figuriamoci se hanno un abitante.

Torno a casa, apro il sito di Io Non Sto Con Oriana, e scopro che c’è qualcuno che la pensa come me.

Si tratta di Paolo Ermini del Corriere Fiorentino (giornale della cui proprietà si è già parlato), che si lamenta perché pare che l’Amministrazione Comunale voglia dedicare a Oriana Fallaci un giardino.

Dedicare un simile giardino a “lei, sangue e merda, come diceva della politica Rino Formica“, sarebbe un insulto (a lei, precisiamo non al giardino).

E in effetti, pensando alla fine che fanno i Caduti di Nassiriya o i Rivoluzionari Ungheresi, non possiamo che concordare.

Per cui consigliamo agli amici di Oriana Fallaci di non chiedere che a “lei, sangue e merda“, venga intestato alcunché.

Prendete invece un pezzo di Firenze, un prato abbandonato, senza chiedere nulla all’Amministrazione.

Fate la fatica di tenerlo aperto voi, di custodirlo, di pulirlo giorno per giorno, mettetevi dei giochi, raccogliete i rifiuti, fateci un orto, coltivateci i pomodori, insegnate gratuitamente la musica, l’inglese, leggete ad alta voce i libri della Fallaci, fate quello che vi pare.

Si potrebbe anche richiamare a Firenze la figlia del signor Ermini, che un po’ di braccia giovani sono sempre utili, quando si tratta di lavorare la terra.

E intestatelo voi alla Fallaci.

A parte la lettura ad alta voce della Fallaci, noi lo facciamo tutti i giorni da anni.

E siamo convinti che persino un giornalista sarebbe capace di farlo.

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89 Responses to Facciamo il Giardino Autogestito Oriana Fallaci!

  1. mirkhond says:

    “a quale rivoluzione ungherese facesse riferimento il cartello (1848? 1919? 1956? 1989? 2010?).”

    Nel 2010 c’è stata un rivoluzione in Ungheria?

    • “Nel 2010 c’è stata un rivoluzione in Ungheria?”

      Un’insurrezione generale contro il PD, pardon, funzionari dell’ex-Partito Comunista annidatisi in ogni angolo di potere e diventati ultraliberisti, che ha portato finalmente alla caduta del potere di quella gente lì.

      Poi si può pensare quello che si vuole di quelli che sono venuti dopo, ma la liberazione dagli ex-post-para comunisti è sempre un dono di Dio, qualunque successore ti mettano nel pacchetto.

      • habsburgicus says:

        Poi si può pensare quello che si vuole di quelli che sono venuti dopo, ma la liberazione dagli ex-post-para comunisti

        questo è il miglior Miguel 😀

        • “questo è il miglior Miguel :D”

          Grazie… ma i motivi fondamentali per cui il mondo si deve liberare da quella gente sono tre, e non vanno a favore della “destra” comunque intesa:

          corruptio optimi pessima, come ci insegna San Gregorio Magno

          – per poter entrare nell’avventura che ci attende, dobbiamo amare tutto il passato (illuministi, teologi, esperti di diritto islamico, saggi dell’antica Cina, rivoluzionari bolscevichi) ma essere nel contempo liberi da tutti i loro fantasmi, che altrimenti ci trascineranno all’inferno.

          – come gli zingari, seppelliamo velocemente i nostri morti. Incontriamoli a volte in sogno (i sogni degli zingari sono una cosa straordinaria), ma che non ci dettino la vita.

        • Horatio says:

          OT (parzialmente)
          Habsburgicus, mi faresti qualche nome di grandi diplomatici europei (fine ‘800/inizio ‘900) che, secondo te, possono essere considerati anche grandi storici? Il mese scorso leggevo (in inglese) Miloš Boghitchévitch, senza restarne particolarmente impressionato. E mentre facevo qualche ulteriore ricerca su internet è rispuntato il tuo nome “Habsburgicus”, ne parlavi su questo blog.

          • habsburgicus says:

            @Horatio
            non è necessario che siano grandi storici, l’importante è che siano veritieri, raccontino quello che hanno visto e comprendano quanto vi era di importante, in altre parole aiutino a comprendere le élites dei loro tempi, le uniche che contino
            Bogićević è importante perché è un serbo che sposa la causa tedesca e attacca la Russia, senza mentire (almeno non spudoratamente; le interpretazioni di uno stesso fatto possono sempre essere varie, è umano) e anzi rivela molte cose in parte note anche da altre fonti ma che dette da lui acquisiscono peso; mai nessuno ha pensato che fosse un Ranke né credo lo abbia mai preteso lui stesso
            Quindi, basandosi sulla veridicità e utilità (e non sulla grandezza storica che nessuno chiede loro..il neozelandese Syme fu un grande storico per Roma antica..e fu anche diplomatico britannico e spia, in Jugoslavia nel 1941; ma il suo lavoro storico, in parte precedente, non c’entra nulla con ciò..e sulle sue attività diplomatica NON ci ha detto, che io sappia, nulla) secondo me (opinione personalissima e contestabile) sarebbero da leggere (i primi che mi vengono in mente)
            Il barone Rosen (Russia), 2 voll, in inglese sino al 1917
            L’austriaco Czernin (I GM)
            L’austro-ungarico Szilássy in tedesco (I GM)
            Il nostro Aldrovandi-Marescotti (I GM) non è male
            Il romeno principe Mihai Sturdza (II GM), anche in italiano (1970) legionario, pro-Asse [però presuppone una conoscenza approfondità della diplomazia balcanica, altrimenti alcune sue asserzioni possono sconcertare]
            Il nostro Raffaele Guariglia (Min Esteri in 1943)
            Se me ne vengono in mente altri, di più importanti, te lo dirò
            Mi fa molto piacere che qualcuno abbia notato il lungo commento su Bogićević
            Buona serata !

            • Horatio says:

              La “grandezza” della visione, in uomo “utilmente” esperto delle cose del mondo, non è certo necessaria, ma credo che in questo momento ne avremmo bisogno. In ogni caso, interessantissimo elenco. Grazie!

              • ” In ogni caso, interessantissimo elenco.”

                Poni una qualunque domanda in campo storico, e Habsburgicus ti fornirà immediatamente una lunga e documentata risposta 🙂

  2. mirkhond says:

    “Poi si può pensare quello che si vuole di quelli che sono venuti dopo, ma la liberazione dagli ex-post-para comunisti è sempre un dono di Dio, qualunque successore ti mettano nel pacchetto.”

    Come non concordare….. 🙂

  3. MOI says:

    da “Sognipedia” [sic]

    http://www.sognipedia.it/sogni-zingaro-significato-numeri/

    quando gli Zingari sono oggetto anzicché soggetto onirico.

    • Pietro says:

      Essere Renziani: Oggi una persona intelligente e istruita non puo’ che ritenere profondamente sbagliata la realta’ e volerla cambiare. Vedendo il livello talmente basso che lo circonda non puo’ che porsi dei dubbi sul processo democratico. Quindi una figura forte che riequilibri le cose non e’ il male, anzi. IIl rischio e’ lasciare il campo libero alla figura forte che invece rappresenti gli ignoranti. Il problema e’ che Renzi e’ solo il figlio dell’illusionismo berlusconiano. Il vero renziano odia Renzi perche’ si e’ rivelato un nulla.

      • Z. says:

        Una difesa volonterosa, Pietro, ma Miguel renziano è una coltellata alla schiena.

        Nulla ho mai avuto da eccepire sul suo passato di paramilitare latinoamericano, teosofista settario, terrorista nero e internazionalista islamonazicomunista dell’ odio.

        Ma renziano no, è veramente un colpo basso!

        😀

  4. MOI says:

    Scusa, Miguel … perché hai titolato “(noi) facciaMo” anzicché “(essi) facciaNo” ?

    • “Scusa, Miguel … perché hai titolato “(noi) facciaMo” anzicché “(essi) facciaNo” ?”

      Vero, cambia parecchio il senso 🙂 Magari metto “facciano”

    • “http://www.maurizioblondet.it/estinzione-degli-italiani-la-campana-suona/”

      A parte il tono generale, con cui non me la prendo, mi sembra che l’autore confonda il “calo di natalità delle famiglie etnicamente italiane” (che credo sia il suo problema) con il calo nel numero di persone di ogni età e origine dotate di documenti di cittadinanza italiana.

      1) “cessazione o pausa in una crescita” non è sinonimo di “estinzione” (ne rimangono pur sempre circa 60 milioni)

      2) l’autore trascura il forte aumento nella mortalità degli anziani (non mi ricordo i dettagli, ne parlavano i media qualche mese fa)

      3) inoltre è interessante che le perdite non vengano compensate dal numero di stranieri che prendono la cittadinanza italiana.

      • habsburgicus says:

        secondo me, si vuole trascurare il fatto oggettivo che un’immigrazione incontrollata indurrebbe, con il tempo, un mutamento etnico..e questo a molti non piace (poi, si può anche discutere, si può anche sostenere che sia arricchimento culturale, buono e giusto ecc, ma in tal caso dovrebbe essere permesso agli altri di poter dire libera lingua loquemur Ludis liberalis)
        in Lettonia negli anni ’80 il popolo lettone insorse unanime contro il mutamento etnico indotto, o favorito, da Mosca (nel 1989 i lettoni erano il 52 %..senza la perestrojka, entro il 2000 i lettoni sarebbero stati minoranza nel loro stesso Paese e avrebbero subito uno scacco matto, definitivo, in saecula saeculorum)..i lettoni dissero chiaro e tondo (ma non avevano la nostra sx., vero Moi ?) che VOLEVANO CHE LA LETTONIA RESTASSE DEL POPOLO LETTONE..e, non solo grazie a loro, vinsero ! eppure, culturalmente, lettoni e russi hanno differenze minime, fisicamente poi quasi nulla (forse le ragazze lettoni della Latgale sono addirittura un po’ più belle delle consorelle russe, ma si tratta di 10- e 10 +..bazzeccole, pinzellacchere :D)..in Italia invece i migranti, per chiare ragioni, sono (spesso) molto diversi per cultura, aspetto, religione e abitudini dagli italiani
        porsi il problema, sarebbe saggio
        poi si potrebbe magari decidere, dopo un alto e serio dibattito, che è d’uopo la finis Italicorum, un’etnia che ha sì prodotto Leonardo e Michelangelo, ma pure Badoglio e qualche specimina post-DC che non nomino 😀 a me, personalmente, non interessa nulla..ho raggiunto un’atarassia quasi completa, non ho più alcuna fiducia in nulla e ritengo che di valido al mondo resti solo la f.. e al massimo qualche disquisizione antiquaria-erudita 😀 ma il problema andrebbe posto, no ?
        noto fra l’altro che all’Est, più razionalmente e conformemente allo sviluppo storico, si ha tuttora una visione di “nazionalismo etnico”, non solo in Lettonia, ma anche in Slovacchia ecc in soldoni, sei “vero” lettone/slovacco se sei di etnia lettone/slovacca altrimenti sei “minoranza”, certo tollerata, ma non ti sorridono granché 😀 vi lascio immaginare cosa succeda agli extraeuropei, ancora rarissimi là, invero
        quanto queste due visioni, l’ inclusivismo estremista” bruxelles e il “nazionalismo” more estico, potranno convivere ? anche questa sarebbe una domanda da porsi…

        • “secondo me, si vuole trascurare il fatto oggettivo che un’immigrazione incontrollata indurrebbe, con il tempo, un mutamento etnico.”

          Infatti, sono stato attento a non toccare quello che probabilmente è il nucleo del discorso, perché è argomento troppo complesso per un commento di poche righe.

          • habsburgicus says:

            non mi riferivo a te, Miguel..ero quasi sicuro (e son felice che tu mi abbia dato la certezza) che la tua omissione fosse appunto volontaria , in vista della complessità, come giustamente rilevi !

            • Francesco says:

              Has

              ma il mutamento etnico nel tempo non è destino di qualsiasi paese che non sia totalmente periferico e pure economicamente morto?

              massimo l’Islanda resta islandese, o le Falklands (non Malvinas)

      • MOI says:

        Ma del caso di Fermo, Blondet non ha scritto nulla ?

        Ma immagino di sapere cosa scriverebbe (che è poi quel che
        ipotizzavo io …) e che si attrarrebbe stigmi sui media main stream:

        un Ultrà Italiano e un Nigeriano “Normale” sono entrambi (!) abituati a risolvere le questioni private “a noci” 😉 , da “Uomini Veri” e NON da “Maschietti Frocetti” [come direbbe] …

      • Lanzo says:

        Mah! Se hai i pronto soccorso gia’ pieni di “immigrati illegali” e con una mentalita’ che il bovero negro deve essere priviligiato rispetto ad un bovero bianco che ha pagato le tasse per tutta la vita e poi si ritrova messo alla fine della coda o ignorato. Io me ne sono andato in terre assai luntane… Non ce la facevo piu’
        Chiaro che gli anziani italiani (poveri) muoiano prematuramente.

  5. Grog says:

    ISTRUZIONI
    – Prendere il viale FIGLI DI TROIA
    – Girare a DESTRA in via POLLI DI NASSIRIA(1)
    – Procedere fino a PIAZZA PD(2)
    Grog! Grog! Grog!

    (1)
    Nessuno è stato inquisito per la MANIFESTA POLLERIA delle misure di sicurezza
    (2)
    PD = PEDOFILI DI PAVIA

    • MOI says:

      PD sigla, no la xera Padova ? 😉

      • Grog says:

        Il problema xè che l’ultim pedofilo PD xè stato ciapà a Pavia ostaria!
        Se trata de un dotor che cura l’infansia già segretario del PD local, xè stato ciapà parchè tuti i giovin pidini caminavan a gambe larghe.
        Grog! Grog! Grog!

        • Lanzo says:

          Poi che ha fatto sto’ orco pedofilo criminale alla fine ?
          Ha baciato una ragazzina non e’ che se l’e’ trombata o gli ha messo il membro in bocca. Di certo stava sul cacio a tutti nell’ambiente di lavoro, fancazzista super raccomandato et cetera/

      • Un tale che conosco ha fatto il militare assieme ad uno di Cisterna di Latina che ogni volta che nel cortile della caserma si palesava il cappellano, solito giungere su un’utilitaria targata Padova, lo salutava scandendo ad alta voce “…Aho’ rragazzi, ce sta er prete co ‘a macchina targata PORCODD…!”.

  6. Per Habs

    “in Lettonia negli anni ’80 il popolo lettone insorse unanime contro il mutamento etnico indotto….”

    Credo che sia un parallelo improponibile.

    Lettonia: piccolissimo paese, con un vicino di dimensioni sterminate, che impone ovunque la propria cultura e ha anche il controllo militare del territorio.

    Italia: paese sovrano (lasciamo perdere le dipendenze economiche e tutto il resto, sto dicendo che l’Italia non è piena di carri armati e funzionari sloveni che ti impongono pure la loro lingua).

    Unica minaccia alla cultura e alla lingua nazionale, la cultura televisiva statunitense.

    Un 5% della popolazione è costituito da poveri che grondano complessi di inferiorità da tutti i pori, infatti vogliono godere del benessere italiano.

    Nessuno ha la minima aspirazione a imporre alcunché agli italiani (anche perché se il moldavo ci provasse a moldavizzare l’Italia, ci penserebbero i peruviani a fermarlo).

    Alcune minoranze cercano di conservare qualcosa della propria cultura, per diversi motivi: perché ci credono o perché conviene darsi una mano a vicenda. Ma alla fine saranno tutti perdenti.

    Con questo non nego affatto il pericolo della creazione di ghetti etnici, rancorosi, magari anche violenti. Però migliaia e migliaia di cinesi tutti chiusi tra di loro tra Prato e l’Osmannoro non mettono in pericolo Dante.

    • “Credo che sia un parallelo improponibile.”

      Ho esagerato con l’espressione. Tutti i paralleli e paragoni sono proponibili, e contengono sempre frazioni di verità.

      • MOI says:

        Habs insisteva sulla Figa ad Alta Qualità Geneticamente Affine 😉 e sula Tradizione Ortodossa … mentre in Italia arriva moltissima gente che o è Negra o è Levantina con l’aggravante possibile (specie i Levantini) dell’ Islam.

        Sì, lo so Miguel : ti è capitato l’unico in tutta Italia che avanzi queste obiezioni SENZA essere un Semianalfabeta da poter liquidare con un “cazzo dici, ignorante : studia !” … anzi, tutt’altro !!!

        Ma è proprio così …

        • “Sì, lo so Miguel : ti è capitato l’unico in tutta Italia che avanzi queste obiezioni SENZA essere un Semianalfabeta da poter liquidare con un “cazzo dici, ignorante : studia !””

          Non lo dico nemmeno ai semianalfabeti, che spesso hanno ragioni importanti.

    • habsburgicus says:

      pericolo della creazione di ghetti etnici, rancorosi, magari anche violenti.

      però, anche detto così, sarebbe bello ? o, più realisticamente, sarebbe auspicabile ? mi pare che si possano avere (legittimi) dubbi…

      • “però, anche detto così, sarebbe bello ? o, più realisticamente, sarebbe auspicabile ?”

        Certo che no.

        La “zonizzazione”, come diceva Krier, è alla base della città moderna: turisti al centro, fortezze per ricchi a nord, dormitori per poveri arrabbiati a ovest, fabbriche a est, tutto collegato da milioni e milioni di automobili.

        Questo è un mostro, è abbastanza secondario chi ci finisce nei vari pezzi.

        • Z. says:

          Da noi a nord ci sono le fabbriche, a sud le verdi colline, a ovest San Luca e a est la miglior periferia popolare.

          E ancora più a est, il mare. Donde sorge il sol dell’ avvenir.

          Un mostro, l’Urbe rossa? Sarà un mostro il sig. Krier, sarà. Meglio il Signor Kriegar, il suo assolo in Light My Fire e il suo stacco in The Crystal Ship 😎

  7. MOI says:

    Anche i siti in internet contenenti la parola “Kalergi” … sono cresciuti a 441.000 risultati. I più nuovi parlano del Brexit come Prima Vittoria dei Popoli contro le Elite.

    • Z. says:

      Moi, estendo a te la mia offerta. Puoi competere con Peucezio per la cena da Barbieri 😀

      • MOI says:

        … Eh ?!?!

        • Z. says:

          Siccome i Brexitist sono terrorizzati e fanno a gara a chi scappa più veloce, si tratta di rassicurarli.

          Di spiegare loro che la loro scelta, giusta e coraggiosa, ha consentito al loro Paese di riacquistare libertà e ricchezza.

          E quindi via, via di corsa da questa Europa cinica, affamatrice e kalergica! Via di corsa, senza attendere un giorno di più!

          Chi di voi convince il governo inglese a levarsi dai piedi vince una cena nel nuovo ristorante di Barbieri. Convincerlo come? Non lo so e non mi interessa. Vale tudo. A me interessa solo il rispetto immediato dell’ esito referendario, per il resto ve la vedete voi. Fair is fair is fair!

    • habsburgicus says:

      Brexit come Prima Vittoria dei Popoli contro le Elite.

      e lo è (bastava vedere i loro visi)..o meglio avrebbe potuto (potrebbe ?) esserlo…non sono più convinto che Farage e Johnson VOLESSERO vincere…e senza una vera e non farlocca leadership, non si fa nulla (ah, tornasse Maggie..solo per 3-4 mesi, eh..sennò quella privatizza pura l’aria :D)

      • Z. says:

        Essì habs, han fregato anche te. Non prendertela. Pensa che una volta ho votato Di Pietro e ancora me ne vergogno!

        • habsburgicus says:

          io però ritengo che il voto in sé sia bello e positivo !..un incantesimo si è rotto..e potrà servire un giorno..in Francia ? in Polonia ? (quando si saranno stancati di prendere soldi-cosa che piace a molti-e l’UE si sarà rivelata anche a loro nell’arcigna istitutrice che ti vuole dare i migranti e ti impone gender e norme assurde) in Cechia ? (idem)…chiaramente non qui..noi, se mai verremo fuori dall’incubo saremo gli ultimi 😀

          P.S
          in più vi è un legame con gli USA…il brexit aiuta Trump (io lo dico da tempo, ma lo ha scritto anche Buchanan ex post)..e se Trump ce la facesse, cambia tutto !
          allora sarebbe possibile il gran colpo, la Le Pen all’Eliseo !
          e solo allora (forse) un po’ di luce anche sull’Italia 😀
          quindi il brexit in sé è cosa buona e giusta..certo, sarebbe moltooooo meglio, se fosse implementato, e lì il pessimismo della ragione mi fa sorgere dubbi, purtroppo
          il segnale però c’è stato..basta leggere i “loro” giornali e godere dei loro piagnistei 😀

          P.S 2
          forse a Londra aspettano le elezioni USA per decidere se
          1.implementare la brexit meglio
          2.fare l’inciucio peggio, più probabile rebus sic stantibus

          • Roberto says:

            Polacchi (e slavi in generale) che si stancano di prendere soldi? Amico mio, non vivremo abbastanza per vedere una stranezza simile
            🙂

          • Z. says:

            Anch’io penso che sia cosa buona. Che i loro politici vogliano tenere il piede in tre staffe in modo squallido e cialtronesco no, ma che abbiano votato per sloggiare lo è eccome.

      • Roberto says:

        Ma non capisco, hanno lottato tutta la vita per rompere le catene kalergiche di Bruxelles e non volevano vincere? Just for the fun of it?
        🙂

  8. MOI says:

    @ HABS / MIGUEL

    https://www.youtube.com/watch?v=H_bsPAAy80U

    “Motivational Video” per non sentirsi inferiori in quanto “Whites” …

    Ci sono andati “giù pari”, tanto quelli del Politically Correct si sarebbero scandalizzati ugualmente.

    😉

    • Z. says:

      Noi bianchi siamo inferiori. È un dato di fatto: siamo difettosi.

      Siamo meno resistenti agli UV, abbiamo capelli più fragili, e chi ha occhi azzurri e/o capelli biondi ha per ciò stesso ulteriori difetti.

      Però siamo più veloci nel nuoto, grazie alla nostra ossatura più gracile!

    • MOI says:

      NON voglio spoilerare, ma è notevole come a un certo punto venga considerato molto più grave “una donna delle nostre con un uomo dei loro” rispetto a “un uomo dei nostri con una donna delle loro” … sarebbe stato interessante un “because” di spieghina. Anche perché tradizionalmente (quando i problemi concreti si risolvevano a “clang ! clang !” di lame …) l’educazione culturale era roba da madri, quindi è un precetto controintuitivo.

      😉

  9. Siccome ogni tanto qualcuno dubita della natura criminale del mio mestiere, vi racconto (cambiando qualche dato qua e là, ma senza cambiare nulla della sostanza) del mio lavoro di oggi.

    Per circa 35 euro, ho tradotto dall’italiano all’inglese un contratto con cui una ditta:

    1) con sede a Dublino

    2) conferisce un incarico a una ditta di Hong Kong

    3) per vendere i suoi prodotti (imprecisati) nel Congo

    4) il contratto sarà rescisso se entro un anno non si faranno vendite per almeno il valore di 12 milioni di euro

    5) ogni controversia tra le parti sarà sottoposta alla legge francese

    Da precisare che nessuna delle due ditte ha alcuna presenza su Internet, a differenza di me che muovo 35 euro.

    • Z. says:

      Se ti capita la traduzione inversa non scriverci “rescisso”!

      Comunque qui di scellerato, in effetti, c’è soprattutto la tua paga 🙁

      • Mauricius Tarvisii says:

        Che ha che non va rescisso?

        • Z. says:

          Beh, fino a prova contraria non ho particolare ragione di pensare che il contratto di cui ci ha parlato Miguel sia rescindibile…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quella è chiaramente una condizione risolutiva, però il p.p. di rescindere è proprio rescisso.

          • Z. says:

            Mauricius, ti prenderei a noci…

            Non sono così arrogante da dar lezioni di italiano a Miguel. Credo sappia l’italiano almeno quanto me e probabilmente lo sa pure meglio!

            Se gli suggerisco di non tradurre “rescisso” in casi del genere è perché, ecco, non c’è alcuna rescissione. Tra l’altro contratti con scritto “rescisso” in senso tecnico non ne ho mai visti, e visto che il contratto rescindibile non può essere convertito non so neppure se ne siano mai esistiti 🙂

    • MOI says:

      Si chiama “Finanza Apolide” [sic] … Capitalismo: “hai un Cuore Zingaro !” [cit.]
      😉

      https://www.youtube.com/watch?v=H1XRD4f3_mw

  10. mirkhond says:

    (nel 1989 i lettoni erano il 52 %..senza la perestrojka, entro il 2000 i lettoni sarebbero stati minoranza nel loro stesso Paese e avrebbero subito uno scacco matto, definitivo, in saecula saeculorum)

    Oggi invece, quanti sono in percentuale?

    • habsburgicus says:

      penso almeno il 70 % (non ho gli ultimi dati)..e hanno tutto il potere (tranne qualche briciola, a Daugavpils e nella capitale)

      • mirkhond says:

        Molti Russi sono stati sloggiati e rimandati in patria dopo il 1991?

        • habsburgicus says:

          (a parte soldati ed impiegati URSS che giocoforzo dovettero andarsene, più famiglie ecc)
          alcuni se ne sono andati di loro volontà (più o meno)
          altri ci sono, ma non sono cittadini, solo residenti (hanno documenti speciali)
          altri, che conoscevano la lingua lettone ecc, sono stati invitati a dichiararsi lettoni e così han fatto
          poi qualcuno sarà pure stato espulso

  11. MOI says:

    qual è il problema di “rescisso”, da “rescindere” ?

  12. mirkhond says:

    “Unica minaccia alla cultura e alla lingua nazionale, la cultura televisiva statunitense.”

    Che NON è riuscita ad integrare bianchi e neri, nonostante Obama.
    Anzi le tensioni razziali interne agli usa, in questi ultimi anni, sono aumentate.
    Ed un commentatore in un altro blog, afferma che ciò è dovuto al carattere artificiale, di melting pot senza storia, insomma una fabbrica di plastica (aggiungo io) che per rovescio, ha creato dei ghetti etnici reciprocamente rancorosi…..

  13. mirkhond says:

    Fabbrica di plastica in riferimento agli Usa…..

  14. mirkhond says:

    La roba di Grignani, a mio parere, si applica benissimo agli Usa, anche per le ragioni citate da Miguel.

  15. PinoMamet says:

    Io sono abbastanza orgoglioso di essere europeo. Parlo di cultura, non di istituzioni dell’Unione Europea, che, a parte Roberto 😉 , mi lasciano piuttosto freddo.

    Invece la cultura…
    io parto dall’aver molta curiosità, e grande ammirazione, per le culture non europee. Ce l’ho ancora. Ma un po’ alla volta, finita la scuola che ti obbliga, si riscopre la cultura europea, italiana e non, e allora: cribbio!
    Sì, bella roba c’avete in Africa, in India, in Cina non parliamone neppure, giù il cappello, assolutamente.
    Ma anche noi europei non è che siamo proprio pirla, eh? Diciamo la verità, proprio gli ultimi dei coglioni gli europei non sono stati.

    Poi su di me i discorsi colpevolizzanti attaccano poco, oh, sarò criptofascio ma è così.

    Capisco perciò lo smarrimento di chi teme che tutto possa finire, sommerso da un’orda di canottiere e ciabatte, di spacciatori di hashish e di kebabbari frequentati dai precedenti, di bottiglie di birra per terra e di discorsi revanscisti da scemi tipo “noi dell’ISIS veniamo lì e buttiamo giù le cattedrali barocche”, per poi metterci un parcheggio dei cammelli.

    Solo che: la “razza” non c’entra niente con questi discorsi. C’entrano le periferie.

    Non è che si debba temere un’invasione, che muti un patrimonio genetico “italiano” o “europeo”, che tra l’altro non sono mai esistiti;
    ma come per l’Antica Roma, i Goti sono già tra noi.
    Ciabatte, canottiere, bottiglie di birra, revanscismo da youtube… il “degrado” non è creato dagli immigrati (cioè, un po’ sì, diciamolo) ma già lo trovano in tutto quello che non funziona.
    Che il mondo “di sinistra” dovrebbe smettere di esaltare come “controcultura” e cominciare a denunciare come pattume.
    Chiamare le cose col loro nome è l’inizio della saggezza, mi pare dicesse Confucio.

    • habsburgicus says:

      mentre i cattolici un tempo scrivevano (anche di fronte alle scuole) “initium sapientiae timor Domini 😀

    • Roberto says:

      “Io sono abbastanza orgoglioso di essere europeo. Parlo di cultura, non di istituzioni dell’Unione Europea, che, a parte Roberto 😉 , mi lasciano piuttosto freddo.”

      Mentre invece se pensi alle istituzioni italiane, chessò al MIBAC, ti batte forte il cuore…

      Scherzi a parte sono d’accordo su tutta la linea.

    • Andrea Di Vita says:

      @ PinoMamet

      Non solo sono d’accordo, ma sono convinto che l’Italia abbia in sè tutto il potenziale antidoto contro i Goti moderni di cui parli.

      Basta passeggiare per strada..!

      Se davvero la bellezza salverà il mondo, noi siamo la scialuppa di salvataggio.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  16. MOI says:

    Io non sottovaluterei neppure quel che “sintetizzò” lapidariamente Izzaldin :

    Se in “Europa” la tamarragine dei migranti è distinzione, in Italia è integrazione ! 😉

  17. roberto says:

    OT che interesserà habsburgicus

    http://www.politico.eu/article/jose-manuel-barroso-to-work-for-goldman-sachs-european-commission/

    (io trovo una conferma della mia idea che barroso sia stato il peggior presidente della commissione)

    • habsburgicus says:

      non è solo tua..ma anche il successore, insomma 😀

      • roberto says:

        dai atto al successore che di peggiore ce ne é uno solo e tutti gli altri sono meglio
        😀

      • Z. says:

        Comunque a me Juncker non dispiace.

        Anzitutto mi è simpatico, che è già qualcosa.

        Poi ultimamente, per mettermi di buon umore, ogni tanto metto su la sua replica a Farage. Mi strappa sempre un sorriso 🙂

  18. Tortuga says:

    Ciao Miguel e tutti!
    Oggi sull’odiato facciabuco ho parlato dell’oltrarno e del Nidiaci!!
    https://www.facebook.com/groups/248509968855514/permalink/263412984031879/

  19. mirkhond says:

    Ciao Tortuga!

  20. Tortuga says:

    Ah, peccato, è un gruppo … naturalmente semi-buddhista, che ve lo dico a fà, e nominato “non-buddhismo”, insomma se ti capita gente strana che viene a visitare giardino nidiaci sai che eventualmente sarà colpa mia 😀
    Chi di voi avesse ceduto – come me – al fine, al “librodeiceffi” può rintracciarmi e chiederemi l’amicizia per “mipiacciare” un po’ 😉
    Il mio profilo è questo!
    Patti Mura
    Però avvertitemi che siete voi con un mp
    https://www.facebook.com/profile.php?id=100008557231147

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