Titolisti cannibali

Il vegano è un signore che non mangia prodotti animali.

Il titolista è un signore che campa mangiando altri esseri umani.

Piccolo esempio:

veganoIl bambino aveva un difetto al cuore, che avrebbe avuto lo stesso anche se i genitori fossero stati insettivori.

Il bambino presumibilmente veniva ancora allattato dalla mamma.

E’ normale che  si cominci lo svezzamento con pappe vegane fatte di passato di verdura e che la carne gli si dia dopo. Anche (spero) nelle famiglie dei titolisti onnivori.

La mamma, per fatti suoi, potrebbe pure essere vegana, ufologa o anche del PD.

Facciamo i titolisti anche noi:

“Bambino di famiglia cattolica salvato da tribunale: si era fatto male giocando a calcio”

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251 Responses to Titolisti cannibali

  1. Pierluigi Vernetto says:

    i commenti sono spassosi…. c’e’ da dire che la gente ama odiare persone di un’altra categoria, che siano vegani ecologisti terzomondisti froci ecologisti anarchici ebrei musulmani, tutto va bene pur di poter odiare qualcuno

    • Gino A. says:

      Su Facebook, in un gruppo di notizie/pubblicità/foto del paesaggio del mio comune, ci fu un alquanto improbabile allarme furti. In genere queste discussioni entro pochi commenti iniziano a virare sulla “colpa di loro” che corrisponde appunto a un presunto gruppo che è composto da persone che riescono contemporaneamente a avere tutte le convinzioni, abitudini, pensieri (anche in contrasto tra loro) che stanno sulle balle a chi scrive.
      Nulla, in uno di questi lunghi monologhi contro di “loro”, uno uscì fuori con i “vegani e quelli là con le idee come loro (?)” che lasciano i criminali islamofrocioromenoafricanobaristacinesecomunistanazi liberi di delinquere.
      Sinceramente non mi sarei calcolato di vedere tra i grandi manovratori del mondo i vegani 😀

    • Peucezio says:

      Beh, no, guarda che ci sono due categorie di vegani:
      1) quelli pacifici e pluralisti, che fanno una scelta personale e rispettano quelle altri (e ho diversi amici così), e
      2) quelli fanatici e intolleranti, che vorrebbero che tutti seguissero la scelta che hanno fatto loro e hanno un atteggiamento di stigma verso chi mangia carne, come verso un malvagio criminale.
      Se non ci fossero questi ultimi, non vedo perché mai la gente dovrebbe infastidirsi o addirittura odiare chi sceglie un’alimentazione sua particolare, senza farne con aggressività una bandiera pubblica.
      Io non mangio carne il venerdì, ma nessuno mi ha mai, non dico odiato, ma espresso il minimo disappunto per questo. Se mi mettessi a romprere il cazzo a tutti, modernisti, atei, mussulmani, perché lo facessero anche loro, mi attirrei ostilità.

      • Z. says:

        Il tuo precetto è religioso, non strettamente etico. Non lo imponi al prossimo e il prossimo non ha motivo di risentirsi.

        Ma se il tuo vicino è un cannibale come fai a tacere?

        • Peucezio says:

          Come faccio a tacere?
          Se vuoi ti do qualche lezione privata. Non è difficile comunque.

          • Z. says:

            Noooo… intendevo: se si tratta di principio religioso, e non etico, è più facile convivere con chi non lo rispetta.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Davvero se il tuo vicino commettesse gravi delitti tu faresti finta di non vedere?

  2. Grog says:

    Bimbo di 6 anni venuto a conoscenza che il papà appartiene al PD sgozza i due genitori nel sonno con un frullino elettrico.
    Grog! Grog! Grog!

  3. Grog says:

    Feto venuto a conoscenza che il papà appartiene al PD fugge per via anale notte tempo.
    Grog! Grog! Grog!

  4. Grog says:

    Feto venuto a conoscenza che la mamma è una giornalista de “l’UNITA” la ammazza a calci nello stomaco.
    Grog! Grog! Grog!

  5. MOI says:

    Cmq il link del post è da Repubblica , mica da Libero o La Nuova Bussola Quotidiana eh … 😉

  6. paniscus says:

    Comunque, di questa storia del “bambino denutrito perchè i genitori sono vegani” ne viene fuori mediamente un episodio ogni tre o quattro mesi. E poi regolarmente viene fuori che la dieta non c’entra niente e che il bambino aveva problemi di salute di utt’altro genere (oppure, viene fuori che non è neanche vero che i genitori siano vegani, magari vegetariani sì, ma vegani stretti no).

    Non capisco perché, tra tutte le possibili bizzarrie alternative o stili di vita “discutibili”, ultimamente ci sia proprio quella dei vegani che solleva tanto più isterismo rispetto alle altre…

    Quando invece, a mio avviso, sempre che il caso sia vero e sia stato riportato correttamente, la spiegazione è molto più semplice: è anche vero che i vegani, almeno in parte, sono anche la stessa tipologia di persone che non vaccina i figli, che non li porta dal medico, che li cura con le omeopatacche antroposofiche, e roba del genere.

    Quindi può darsi che la colpa dei genitori sia stata quella di aver sottovalutato sintomi preoccupanti e di non essersi accorti in tempo che il figlio avesse dei problemi di salute di altro tipo, quello sì. Ma l’alimentazione vegana non c’entra proprio niente, a quell’età.

    Se si trattasse di un bambino di tre o quattro anni, la critica la potrei capire, ma per di un bambino di meno di un anno, ancora prevalentemente allattato dalla madre e che ha iniziato lo svezzamento con frutta e pappe vegetali come tutti, che differenza c’è con quelli di famiglia normalmente onnivora? Io conosco perconalmente diverse madri che non sono vegetariane, che la carne al bambino gliel’hanno data, ma gliel’hanno data più tardi. Non è mica obbligatorio cominciare a mangiarla a sei mesi, eh.

    • paniscus says:

      Ah, aggiungo: l’obiezione più esilarante di tutte, che viene fuori spesso, è quella che dà la colpa all’allattamento prolungato e al fatto che la madre vegana o vegetariana produrrebbe un latte “poco nutriente”.

      Il latte della mamma vegana non va bene, ma quello della vacca o della pecora invece sì, perchè loro invece NON SONO vegane…

    • Peucezio says:

      Lisa,
      “Non capisco perché, tra tutte le possibili bizzarrie alternative o stili di vita “discutibili”, ultimamente ci sia proprio quella dei vegani che solleva tanto più isterismo rispetto alle altre…”

      Te lo spiego io. Perché in televisione vanno vegani isterici a dire che chi mangia la carne è responsabile di tutti i mali del mondo, fame, guerre, siccità, riscaldamento globale, terrorismo islamico, crisi economica e quant’altro.
      Perché su internet ci sono milioni di animalisti fanatici che insultano su facebook chi non si allinea alla loro sensibilità. E non è un caso che allignino su internet, se volete vi spiego che intendo.

      “Ah, aggiungo: l’obiezione più esilarante di tutte, che viene fuori spesso, è quella che dà la colpa all’allattamento prolungato e al fatto che la madre vegana o vegetariana produrrebbe un latte “poco nutriente”. ”

      Vabbè, chi fa un ragionamento del genere andrebbe impiccato in piazza.
      Non capisco poi cos’avrebbe di vegano il latte materno: più origine animale di così!

      • Z. says:

        A parte le pubbliche impiccagioni, OMDAP!

      • habsburgicus says:

        milioni di animalisti fanatici che insultano su facebook chi non si allinea alla loro sensibilità

        molti sono di dx…e questo all’inizio mi stupiva

        • Mauricius Tarvisii says:

          “molti sono di dx…e questo all’inizio mi stupiva”

          Tutti abbiamo sia odio che amore da sfogare, a prescindere dal colore politico. Per l’odio è più facile trovare un bersaglio umano, mentre per l’amore è più facile trovare un bersaglio animale.

          • PinoMamet says:

            Direi che la sintesi di Mauricius è da incorniciare, e descrive alla perfezione moltissimi miei contatti di FB.

          • Peucezio says:

            “Per l’odio è più facile trovare un bersaglio umano, mentre per l’amore è più facile trovare un bersaglio animale.”

            OSDAM
            Occasione Secolare Di Accordo con Mauricius.
            Osservazione acutissima, sottoscrivibile al 100%.

            Circa l’animalismo di destra,
            ha una sua logica (che non condivido affatto).
            Da una parte c’è una sorta di antiumanesimo vagamente paganeggiante e panteistico, dall’altra (ma in sostanza è la stessa cosa), una matrice esoterico-mistico-orientaleggiante.
            D’altronde lo stesso zio Adolfo era vegetariano. D’altronde nessuo è perfetto a questo mondo!

            • Z. says:

              Se può consolarti pare che zio Adolfo non fosse affatto vegetariano. Gli faceva impressione il sangue per via di un incidente stradale cui aveva assistito, però.

            • Francesco says:

              Z

              mi distruggi una delle poche certezze storiche avevo

              adesso non dirmi che non era basso, nero di capelli e di occhi, passabilmente storto e fisicamente impedito!

              😀

      • “Te lo spiego io. Perché in televisione vanno vegani isterici a dire che chi mangia la carne è responsabile di tutti i mali del mondo, fame, guerre, siccità, riscaldamento globale, terrorismo islamico, crisi economica e quant’altro.”

        Io non so cosa succeda in televisione, pensavo che ci fosse la pubblicità del Pollo Amadori e dei Sani Salumi della Tradizione…

        Detto questo, è un fatto che l’allevamento animale, in particolare bovino, è causa di enormi problemi ambientali, con conseguenze sociali non indifferenti. Questo non lo nega nessuno, poi magari qualcuno lo dice in maniera esagitata, ma questo è un problema caratteriale.

        • Z. says:

          Miguel,

          se ti comporti in modo arrogante, aggressivo e violento, vomitando odio sul prossimo, il prossimo tenderà a non prenderti in simpatia e probabilmente non simpatizzerà con la tua causa. Anche questo è un fatto.

          • “se ti comporti in modo arrogante, aggressivo e violento, vomitando odio sul prossimo, il prossimo tenderà a non prenderti in simpatia e probabilmente non simpatizzerà con la tua causa”

            Sfondi una porta aperta.

            Aggiungi che per ogni causa immaginabile (compresi i problemi di viabilità in Oltrarno), troverai una certa percentuale di persone che la seguono, o per caso (come dice giustamente Pietro) o perché sono strutturalmente fanatici.

            Oggi una tastiera touch screen sullo smartphone e un profilo facebook ce l’hanno tutti tranne il sottoscritto.

            Il risultato è che qualunque causa, giusta o sbagliata che sia, è accompagnata da un rumore di fondo delirante.

            Questo ci dice moltissimo sulla sociologia e sulla psicologia, ma nulla sulle cause in sé.

            • paniscus says:

              “Aggiungi che per ogni causa immaginabile (compresi i problemi di viabilità in Oltrarno), troverai una certa percentuale di persone che la seguono, o per caso (come dice giustamente Pietro) o perché sono strutturalmente fanatici.”
              ———————-

              Legge di Larry Niven:

              “No cause is so noble that it won’t attract fuggheads.”

              adattamento mio a fini didattici: “Nessuna giusta causa è tanto giusta da non tirarsi dietro un certo numero di cialtroni”

              • ““Nessuna giusta causa è tanto giusta da non tirarsi dietro un certo numero di cialtroni””

                ne consegue che ogni causa può essere screditata, se si pensa esclusivamente ai cialtroni che la sostengono.

                Un caso notevole è Casa Pound, insignificante circolo di perditempo romani, che viene fatto oggetto quotidianamente di una quantità di insulti demenziali, accuse che non stanno in piedi, confusioni storiche, urla e violenze fisiche, tali da rassicurare i membri dello stesso circolo di perditempo romani che loro hanno ragione.

            • Z. says:

              Miguel,

              dissento tantissimissimo!

              Sono anzi convinto che tantissimi misantropi diventino animalisti fanatici – e non sommelier fanatici o suonatori di salterio fanatici – proprio perché si tratta di un estremismo che si sposa benissimo con l’odio per le altre persone.

              Il loro disagio non è conseguenza del loro fanatismo animalista, insomma: semplificando, anzi, secondo me è viceversa.

              • “Sono anzi convinto che tantissimi misantropi diventino animalisti fanatici ”

                Poniamo che tu abbia ragione.

                Questa tua affermazione risponde sì o no a domande come queste:

                “è possibile vivere in maniera salutare senza utilizzare prodotti animali?”

                “gli allevamenti intensivi consumano molto più terreno e molta più acqua dell’agricoltura finalizzata al consumo diretto di prodotti vegetali?”

                “strutturalmente, l’uomo in che misura è biologicamente vegetariano, carnivoro o onnivoro?”

                “sarebbe bene o male, dal punto di vista della salute e dell’ambiente, mangiare meno carne di quanta ne mangino attualmente gli abitanti dei paesi cosiddetti ‘ricchi’?”

                “gli animali non umani in che misura possiedono coscienza e personalità, e come definiamo concetti del genere, e a quali animali ci riferiamo?”

            • Z. says:

              Miguel,

              no, per nulla. La mia ipotesi prova solo a spiegare perché ci siano così tanti animalisti fanatici e perché l’uomo comune tenda a guardarli con sospetto, e con scarsa o nessuna simpatia.

              Sospetti e antipatie che, forse, possono ingenerare pregiudizi e spingere certi articolisti ad affermazioni avventate.

              Questo credo intendesse dire Peucezio.

              • “la mia ipotesi prova solo a spiegare perché ci siano così tanti animalisti fanatici ”

                E’ una simpatica curiosità antropologica, tipo perché esistono gli appassionati di bocce. Come è una curiosità antropologica, sapere che ci sono tanti a cui basta l’esistenza dell'”Animalista Fanatico” per sentirsi assolti da tutte le domande che ho posto.

                Lo dico da non vegetariano e non vegano.

            • Z. says:

              Miguel,

              nessuno qui dice che le questioni che poni siano trascurabili.

              Si diceva che forse non è una mera casualità che fanatici ed esaltati finiscano più spesso a fare gli animalisti anziché i giocatori di goriziana o i suonatori di flauto contralto.

              Che sia bene moderare il consumo di carne siamo, credo, quasi tutti d’accordo.

            • Peucezio says:

              Z.
              “Sono anzi convinto che tantissimi misantropi diventino animalisti fanatici – e non sommelier fanatici o suonatori di salterio fanatici – proprio perché si tratta di un estremismo che si sposa benissimo con l’odio per le altre persone.”

              E’ proprio questo il punto.
              In una società iperindividualistica e sfilacciata la gente si è trovata il suo surrogato nel cane, nel gatto, nell’ambiente, nel fanatismo ideologico in genere.

              Miguel,
              tu fai caso a parte, come te ci sei tu e forse altri due tizi nel mondo.
              Tu ami di cuore le persone più diverse, dalla tua famiglia , attraverso gli oamici oltrarnini e non, fino all’ultimo mendicante (esclusi speculatori e altri tipi odiosi), e ami persino gli animali.
              Come dice Mirkhond, è un modo di essere invidiabile.
              Ma mentre uno può non essere affatto una persona arida amando gli uomini e non amando gli animali (se poi infierisce in modo gratuito e crudele su di loro è uno stronzo, e d’accordo), se uno ama gli animali ma non gli uomini, per conto mio è una merda.
              E mentre come te ci sei tu, alla seconda categoria appartengono milioni di persone, ma sempre meno, la terza, ahimè, cresce ogni giorno di più.

              • Per Peucezio

                “se uno ama gli animali ma non gli uomini, per conto mio è una merda.”

                Io in genere non amo gli uomini (anche perché se no arriva Moi e mi accusa di essere Gender-friendly 🙂 ).

                A parte gli scherzi, non riesco francamente a capire di cosa stai parlando.

                I miei punti di riferimento non sono la televisione e non è Facebook.

                Sono le persone che incontro tutti i giorni.

                C’è l’artigiano simpaticissimo che vende i mobili, che mi ha raccontato di come ha trovato e salvato un martin pescatore, mentre sua moglie ci ha raccontato di come hanno adottato un cucciolo di cane sbattuto dentro un cassonetto e adesso ha tredici anni;

                ci sono la Annie e suo marito che danno da mangiare ai gatti al giardino e parlano a noi sorridendo di letteratura francese;

                c’è il Calciante dei Bianchi che ha raccolto il cagnolino randagio;

                c’è l’anziano insegnante di storia dell’arte prossimo alla pensione, con figlia adottiva disabile e mamma ultranoventenne, che porta le scatolette al gattino semirandagio che staziona nel giardino della scuola;

                c’è il bambino di otto anni che va in giro con il binocolo lungo l’Arno per vedere le garzette e le oche egiziane.

                Tutto questo “odio per l’umanità”, in queste persone che non sono né facebook né televisione, non ce lo vedo.

            • Peucezio says:

              Miguel,
              “ne consegue che ogni causa può essere screditata, se si pensa esclusivamente ai cialtroni che la sostengono.”

              Non sono tanto d’accordo.
              Il tasso statistico di fanatismo collegato a una causa non è un dato indifferente e non è affatto lo stesso per tutte le cause.

              • “Il tasso statistico di fanatismo collegato a una causa non è un dato indifferente e non è affatto lo stesso per tutte le cause.”

                Vero, ma dipende dall’impopolarità di una causa. Le cause “mainstream”, potendo contare su ampio consenso, tutti mi media, poche contestazioni e molti poliziotti e magistrati, hanno in genere simpatizzanti più “moderati”.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Esistono persone che amano gli animali e anche le persone. Sono una minoranza, però, e anche sparuta.

            • Z. says:

              Miguel,

              abbi pazienza, hai mai sentito di giocatori da tavolo che chiamano “assassino” chi preferisce i GDR, o viceversa?

              Io no, eppure sono due comunità entrambe molto meno mainstream dei vegani 😀

            • Z. says:

              Ah Miguel,

              neanch’io sono su FB e alla TV guardo partite di calcio e documentari storici, che con l’animalismo ci azzeccano poco.

              Ma di animalari misantropi ne conosco eccome. Ambosessi. E sono contento per voi che in Oltrarno non ne abbiate 🙂

            • Peucezio says:

              Miguel,
              i tipi di personaggi di cui parli tu non hanno nulla a che fare con la massa di alienati di cui parlo io, che, ahimè, è molto più numerosa.
              Sai che faccio fatica a capire l’essenza della tua obiezione?
              Io parlo dell’alienazione sempre più diffusa di chi, incapace di amare altre persone, riversa la propria affettività verso gli animali e si nutre di fanatismo per compensare la propria solitudine e frustrazione.
              Ti mi parli di gente sana, che ama anche gli animali. Per fortuna ce n’è ancora.
              Ma cosa c’entra con ciò di cui parlavo io?

            • Peucezio says:

              Miguel,
              Per inciso:
              gli alienati che vivono di telefonino e facebook, anche se tu non li incontri (anzi, non li incontra nessuno, tranne che su facebook), ahimè, esistono eccome.

              Inoltre
              “Vero, ma dipende dall’impopolarità di una causa. Le cause “mainstream”, potendo contare su ampio consenso, tutti mi media, poche contestazioni e molti poliziotti e magistrati, hanno in genere simpatizzanti più “moderati”.”

              Sì, questo in generale è vero.
              Ma non sempre. Ci sono cause di nicchia che non accendono tutto questo furore.
              Il fanatismo in genere è collegato a

              1) cause di moda, ma vissute come alternative, minoritarie, ma che sono aggressive anche perché in fondo sanno di essere à la page e ne hanno la tipica arroganza; e all’opposto

              2) cause davvero anticonformiste, ghettizzate, demonizzate, che quindi si chiudono a riccio in un’autoreferenza rancorosa.

              Una causa che non abbia nessuno di questi due requisiti polari e opposti, non sviluppa fanatismo.

        • Pietro says:

          Fino ad un certo punto Miguel, fino ad un certo punto. Parlando di “problema caratteriale”commetti l’errore di tante persone istruite, ossia partire da un livello troppo alto. Il problema caratteriale indica consapevolezza, il che non sono sicuro sia il caso. Oggi come oggi molti sostengono idee senza sapere perche’ lo fanno. Il livello sociale e’ molto basso, considerarlo troppo elevato signfica perdere il contatto con la realta’ e stupirsi quando accadono cose per noi inspiegabili. Poi si appoggiano governi reazionari che si danno il compito di rimettere le cose a posto…

        • Peucezio says:

          “Io non so cosa succeda in televisione, pensavo che ci fosse la pubblicità del Pollo Amadori e dei Sani Salumi della Tradizione…”

          Vedi, a non guardarla…
          Ci sono le pubblicità che dici e ogni tanto c’è anche qualche dibattito con qualche animalista o vegana esagitata (più spesso sono donne).

          “Detto questo, è un fatto che l’allevamento animale, in particolare bovino, è causa di enormi problemi ambientali, con conseguenze sociali non indifferenti. Questo non lo nega nessuno, poi magari qualcuno lo dice in maniera esagitata, ma questo è un problema caratteriale.”

          Certo.
          Ma questo è un problema pratico, non etico.
          Tutto il nostro stile di vita (di noi occidentali intendo, non degli africani, per dire) crea enormi problemi ambientali, ma mica ci mettiamo a insultare i passanti per strada perché hanno automobile, riscaldamento, elettrodomestici, ecc.

      • paniscus says:

        “Te lo spiego io. Perché in televisione vanno vegani isterici a dire che chi mangia la carne è responsabile di tutti i mali del mondo, fame, guerre, siccità, riscaldamento globale, terrorismo islamico, crisi economica e quant’altro.
        Perché su internet ci sono milioni di animalisti fanatici che insultano su facebook chi non si allinea alla loro sensibilità. E non è un caso che allignino su internet, se volete vi spiego che intendo.”
        ——————————–
        Ma la mia domanda era un’altra: ovvero, perché PROPRIO i vegani (che sono quattro gatti e che hanno probabilità quasi nulla di influire sulla vita concreta altrui, e di riuscire davvero a “convertire” qualcuno che non fosse già interesssato di suo) dovrebbero risultare più irritanti e più insopportabili rispetto a qualsiasi altra categoria di fanatici rumorosi e svalvolati?

        Mi parli di “insulti su facebook”: a parte che uno può anche scegliere quali bacheche di facebook frequentare e quali no, ed evitare accuratamente quelle piene di vegani fanatici… mi risulta che ci siano anche bacheche di facebook strapiene di invettive razziste e xenofobe che dimostrano una ferocia agghiacciante, che va molto oltre qualsiasi insulto di ispirazione vegana.

        Per quale motivo branchi di esagitati che applaudono alla notizia di decine di bambini morti nell’affondamento di un barcone di profughi, e che riempiono paginate e paginate di commenti esultanti dovrebbero dare meno fastidio dei vegani? Boh, giuro che non ci arrivo.

        • Z. says:

          Forse possiamo spiegarla così (ipotizzo): i vegani esaltati ti dicono cosa non devi mangiare tu e cercano pure di farti sentire in colpa, mentre l’esaltato che applaude ai bambini morti applaude alla morte di bambini che non sono i tuoi.

          Poi non sarò certo io a difendere i secondi, dato che non li ritengo migliori dell’ ultrà fermano che ha ucciso il rifugiato nigeriano a botte.

          • “i vegani esaltati ti dicono cosa non devi mangiare tu e cercano pure di farti sentire in colpa, mentre l’esaltato che applaude ai bambini morti applaude alla morte di bambini che non sono i tuoi.”

            Concordo in pieno. Ma se un po’ fossimo davvero in colpa?

          • paniscus says:

            Ecco, devo ammettere che quello che capisco MENO della vostra polemica è proprio ‘sto concetto secondo cui la cosa più intollerabile di tutte sarebbe il fatto che questi osino addirittura “tentare di farci sentire in colpa”.

            Ma se tu in colpa NON ti ci senti, e sei convintissimo di non fare nulla di male, che te ne frega se qualcuno ci prova?

            Tanto non ci riesce, no?

            Come se io mi lamentassi e strillassi alla terribile violazione dei miei diritti umani fondamentali, se qualcuno “tenta di farmi sentire in colpa” perché non ho battezzato i figli e non li ho mandati al catechismo… paventandomi che dovrò tenermi sulla coscienza terribili traumi inflitti alle creature, costrette a “sentirsi diverse dagli altri”.

            (e ammetterai che, almeno in Italia, i cattolici conformisti siano MOLTI di più dei vegani, e che i genitori che non battezzano i figli siano molti di meno dei consumatori di carne)

            Ma io in colpa non mi ci sento, e me ne strafrego delle loro argomentazioni… al massimo mi annoiano, ma di sicuro non mi ispirano tutto il rancore vendicativo che vedo qua verso i vegetariani o vegani.

            • Francesco says:

              Beh, se tu provassi a fare sentire me in colpa perchè i figli li ho fatti battezzare, mi daresti molto fastidio.

              Non mi conviceresti che ho fatto male ma mi romperesti le palle assai.

              Sui vegani: in molti NON passano dalle domande di MM (ottime) ma partono direttamente dall’odio per gli umani (tranne i Santi, naturalmente). Poi se proprio devono lo rivestono di argomentazioni più o meno raffazzonate.

              Perchè odiarli? per ottimi motivi di auto-difesa e per meno ottimi motivi di amore per la bistecca alta tre dita a buon prezzo.

              Ciao

          • Z. says:

            Miguel,

            che noi si sia in colpa o meno, non conosco tanta gente che si senta davvero in colpa per il fatto di non aderire al veganesimo.

            Credo piuttosto che mediamente i fanatici vegani siano visti come Testimoni di Geova che in più ti strillano addosso, ti insultano e ti odiano. E che per questo non piacciano.

            Poi magari siamo pure colpevoli, e comunque a me i TdG sono simpatici.

            • paniscus says:

              “Credo piuttosto che mediamente i fanatici vegani siano visti come Testimoni di Geova che in più ti strillano addosso, ti insultano e ti odiano. E che per questo non piacciano.”
              ——————————-

              E anche questa mi sembra che sia una bella leggenda metropolitana.

              Non ricordo di aver mai avuto da ridire, mai in assoluto, in tutta la mia vita, con un Testimone di Geova insistente o arrogante.

              Tutti, ma rigorosamente TUTTI, i Testimoni di Geova che abbia mai incontrato personalmente, sono sempre state personcine estremamente dimesse e piene di scrupoli, che se gli rispondi educatamente: “No, grazie, non mi interessa” se ne vanno altrettanto educatamente e senza fare storie.

              E’ vero che 30 o 40 anni fa avevano il bruttissimo vizio di suonare i citofoni alle sette di mattina nei giorni festivi quando la gente normale dormiva… ma appunto, sono diversi decenni che non si usa più.

              Al massimo può capitare di incontrarli per strada, e sempre di meno, e sempre meno invasivi…

            • Z. says:

              Lisa, non ci capiamo 🙂

              Ho detto: come TdG che IN PIÙ sono anche etc.

              Quindi, non solo gente che come i TdG vuole convertirti, cosa che già a molti non piace. Ma che oltre a volerti convertire ti tratta con sufficienza, arroganza e a volte aperta aggressività (cosa che i TdG non fanno).

              E questo non piace quasi a nessuno. Nemmeno a chi come me ha in simpatia i TdG, che effettivamente conosco come persone educate e cortesi.

              Ora ti chiedo e mi chiedo: per cosa mi bastonerai stavolta? Ti prego, però, picchiami piano 😛

          • Z. says:

            Lisa,

            la cosa credo sia semplice. Alla gente di solito non piace il maestrino col ditino puntato che vuole insegnarti a vivere secondo le uniche abitudini accettabili, ossia le sue.

            Quando ci saranno tanti suonatori di salterio che si comportano così, vedrai che anche il salterio – strumento innocente e dal suono gentile – susciterà antipatia e pregiudizi 🙂

            • paniscus says:

              Ok, ma vedo che la domanda vera viene sistematicamente aggirata.

              Per cui mi tocca ripeterla.

              Ovvero: per quale motivo, il tentativo dei vegetariani (o dei vegani, o degli animalisti in generale) di “far sentire in colpa qualcun altro” (anche senza riuscirci manco di striscio) non suscita solo fastidio, antipatia e noia, ma suscita un odio e un rancore tanto violenti che non ho MAI visto riservare ad altre categorie di predicatori estremisti e/o fricchettoni vari, di qualsiasi orientamento politico o religioso?

              I cattolici, ad esempio, hanno migliaia di anni di esperienza magistrale nelle tecniche “per provare a far sentire in colpa qualcuno” e a chiedergli di pentirsi e di convertirsi… eppure non mi pare che siano diffusamente odiati così tanto, chi non è d’accordo con le loro concezioni si limita a ignorarle e a fare come q*zz gli pare!

            • MOI says:

              … Provo a rispondere io, Prof 🙂 :

              Forse perché Diritti degli Animali è la Sovversione Somma …

              anche se Noi MaschiEteroSessualiBanchi (Post)CristianiBarraSecolarizzati lo sapevamo da tempo che prima o poi anche Voi Negri&NON-Bianchi e/o Donne e/o LGBTQU e/o NON-(Post)CristianiBarraSecolarizzati, sareste prima o poi 😉 saltat* dentro nel vostro stesso “Trappolone” 🙂 del Politically Correct … in quanto Esseri Umani, accusa dalla quale NON vi salvate 😉 !

              … Un po’ come quando i Fumatori dicono di averlo sempre saputo che, dopo di loro, lo stigma salutista sarebbe toccato agli Obesi. Fortuna che io, almeno, non sono nessuno dei due. 😉

            • MOI says:

              ” Diritti degli Animali “: se poi a discapito di quelli degli Esseri Umani …

            • habsburgicus says:

              eppure non mi pare che siano diffusamente odiati così tanto

              visione un po’ edulcorata 😀 si può dire che l’anti-cattolicesimo sia continuo, 24 h su 24, oggi pure talora (indirettamente) da parte ecclesiastica…vero, Moi ? 😀

            • MOI says:

              Bella Habs … vedi sotto, alla voce “corso di aggiornamento extradisciplinare” 😉 per Lisa …

            • Z. says:

              Lisa,

              posso parlarti della mia esperienza, se vuoi.

              Io tutto questo odio e rancore lo vedo esclusivamente dalla parte opposta. Mai conosciuto un onnivoro che si senta in diritto di aggredire un vegano per ciò che mangia.

              Cattolici? Ne conosco di molto osservanti, che osservano anche il digiuno quaresimale. Nessuno di loro cerca di convincere altri a farlo, però, né chiama “assassino” chi non digiuna.

              Ora una domanda te la faccio io (se ti va, ovvio!): tu ti senti in colpa per la carne e i derivati animali che mangi?

        • Peucezio says:

          Lisa,
          “perché PROPRIO i vegani […] dovrebbero risultare più irritanti e più insopportabili rispetto a qualsiasi altra categoria di fanatici rumorosi e svalvolati? ”

          E chi l’ha detto?
          Io trovo insopportabili tutti i fanatici rumorosi e svalvolati indistintamente.
          Fra i vegani ce ne sono tanti, ma non è che gli altri siano meglio.

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Va bene, ci credo. Ma allora la decisione del Tribunale? Perché essere privati della potestà genitoriale non è facile e raramente viene fatto senza ragione.

    • Peucezio says:

      “Perché essere privati della potestà genitoriale non è facile e raramente viene fatto senza ragione.”

      Infatti, di solito si fa per ragioni solidissime: reddito basso, mancanza di titoli di studio superiori, abitazione non sufficientemente grande o lussuosa.
      Facciano direttamente una legge per cui chi non ha due lauree e la vasca con l’idromassaggio, non può crescere dei figli.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Dai, non diciamo cazzate…

        • Peucezio says:

          Si vede che non conosci le situazioni, per cui ne parli a sproposito.
          Vai a parlare con un po’ di famiglie disagiate e poi se ne riparla.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ti rinnovo la richiesta di Z.

            • Peucezio says:

              Ho risposto più giù a Z.
              Ovviamente la laurea è un discorso iperbolico, ma so di gente che se li è visti portare via per non avere un titolo di studio.

            • Peucezio says:

              A Lisa, non a Z., pardon.

            • Z. says:

              Peucezio,

              fossi in te non crederei a tutto quello che ti raccontano i genitori separati. Come ogni categoria ha i suoi contaballe da Guinness. È più facile capire quel che dice una sentenza leggendola che facendosela raccontare dal soccombente.

            • Peucezio says:

              Z. guarda che parlavo di altro.
              Non di affido a un genitore o a un altro in caso di separazione, ma di bambini sottratto al/ai genitore/i e portati in istituto.
              E non me l’hanno raccontato le parti interessate, ma assistenti sociali, educatori, volontari.

            • Z. says:

              Cioè figli sottratti ai genitori perché essi erano poco scolarizzati e messi in orfanotrofio?

              Secondo me ti hanno raccontato una versione, diciamo, un pochino romanzata della realtà…

    • Z. says:

      Peucezio,

      mica hai qualche cassazione su figli portati via a una famiglia perché i genitori non avevano la laurea, o cose del genere?

    • paniscus says:

      Ma nessuno ha detto che il bambino sia stato drasticamente sottratto alla famiglia… mi sembra molto più probabile che sia un caso di sospensione temporanea della potestà genitoriale che riguarda solo gli aspetti sanitari e in particolare le decisioni mediche urgenti.

      E in effetti questo provvedimento è relativamente comune, quando ci sono dei problemi di salute seri e c’è bisogno che i medici abbiano la mano libera per prendere decisioni urgenti, senza essere continuamente ostacolati dalla famiglia che si oppone o che pretende di negoziare qualsiasi dettaglio.

      E’ un trucco che si usa spesso per salvare la pelle al minore in caso di necessità di interventi urgenti e di genitori ideologicamente fanatici, ad esempio il caso dei Testimoni di Geova che rifiutano le trasfusioni di sangue. Si sospende la patria potestà per qualche giorno o per qualche ora, giusto il tempo di fare la trasfusione comunque, e poi viene regolarmente ripristinata, ma intanto il bambino si è salvato…

      • Mauricius Tarvisii says:

        “ad esempio il caso dei Testimoni di Geova che rifiutano le trasfusioni di sangue”

        I testimoni di Geova e il sangue rappresentano un quasi unicum, che infatti ha una ricchissima e controversa giurisprudenza. Ma secondo te ogni volta che un minore è ricoverato si apre un procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni?

        • paniscus says:

          Non ho detto che “ogni volta che un minore è ricoverato” si apre un provvedimento.

          Ho detto che lo si PUO’ aprire (oltre che in casi in cui ci sia un fondato sospetto di maltrattamenti deliberati o di incuria grave, ma non mi pare che sia questo il caso)…

          …quando c’è necessità di intervenire con decisioni terapeutiche urgenti e indispensabili, e però ci sono fondati motivi di pensare che i genitori, anche in perfetta buona fede, per fanatismo religioso, per ignoranza o per ideologia dominata da paure irrazionali, si opporrebbero a tali interventi e rallenterebbero il percorso delle cure.

          Non appena l’emergenza finisce, e il bambino non ha più bisogno di interventi urgentissimi, ma solo di cure più blande e più “concordabili” con la famiglia, la potestà genitoriale viene ripristinata.

          E comunque, a quanto mi risulta, la sospensione della potestà genitoriale viene deliberata SOLO per questioni attinenti alle cure mediche, i genitori continuano a essere responsabili del bambino per tutto il resto.

          Se negli stessi giorni c’è da compilare il modulo per l’iscrizione all’asilo e scegliere in quale asilo lo si vorrebbe mandare, i genitori possono farlo tranquillamente, non è che abbiano perso qualsiasi diritto sulle decisioni da prendere per il figlio…

          • Mauricius Tarvisii says:

            “però ci sono fondati motivi di pensare che i genitori, anche in perfetta buona fede, per fanatismo religioso, per ignoranza o per ideologia dominata da paure irrazionali, si opporrebbero a tali interventi e rallenterebbero il percorso delle cure. ”

            Eh, appunto: quindi in questo caso c’erano fondati motivi per ritenere che fosse non possibile, ma molto probabile un grave pregiudizio per il minore.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “la sospensione della potestà genitoriale viene deliberata SOLO per questioni attinenti alle cure mediche”

            Veramente questo non lo sappiamo. Hai letto il provvedimento?

            • paniscus says:

              Ho detto che so che questo tipo di provvedimento esiste, e che è quello che viene applicato di solito, non ho detto di essere sicurissima che sia andata esattamente così anche in questo caso.

            • Mauricius Tarvisii says:

              L’unica cosa che possiamo dire, leggendo l’articolo, è che il Tribunale ha ritenuto che lasciare il bambino ai genitori in questo momento sarebbe stato pericoloso per il bambino. Il resto sono supposizioni infondate.

            • paniscus says:

              Magari il bambino non può stare in casa coi genitori, semplicemente perché ha ancora bisogno di essere ricoverato in ospedale per qualche giorno in più. E quindi, ai genitori è stata tolta la possibilità di firmare per la dimissione e portarselo via lo stesso.

              Ma perché si è ritenuto che gli facesse bene stare in ospedale, NON che gli facesse male stare a contatto con i genitori piuttosto che con qualcun altro…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Dai, cerchiamo di non fare sofistica.
              La potestà genitoriale della coppia in quel momento era un pericolo concreto per la vita del bambino: questa è la condizione per la sua sospensione. Poi se secondo te questa è una situazione fisiologica è un altro discorso.
              Ah, e quello di potestà genitoriale è un concetto che ha poco a che vedere con lo stare a contatto con i genitori, che è un’altra faccenda.

            • paniscus says:

              Guarda che non sono io quella che ha fatto confusione tra la sospensione della patria potestà e il “togliere il bambino alla famiglia”.

              E comunque, se sta abbastanza male da aver bisogno dell’ospedale, mi pare ovvio che non è una situazione “fisiologica”.

              In ogni caso, non mi pare che ci sia nessuna prova documentata che i problemi di salute del bambino fossero direttamente legati al fatto che i genitori siano vegani. Se aveva un difetto al cuore, ce l’avrebbe avuto comunque, non credo proprio che gli sia venuto PERCHE’ i genitori si magnano le bistecche di seitan invece che quelle di chianina.

              Altrimenti, come si spiega che i cinesi siano riusciti a superare il miliardo di persone nutrendosi quasi esclusivamente di solo riso fino a pochi anni fa?

            • Mauricius Tarvisii says:

              “In ogni caso, non mi pare che ci sia nessuna prova documentata che i problemi di salute del bambino fossero direttamente legati al fatto che i genitori siano vegani. ”

              Questo non lo possiamo sapere. Sappiamo però che i genitori sono stati ritenuti parte del problema per qualche ragione.

              “Altrimenti, come si spiega che i cinesi siano riusciti a superare il miliardo di persone nutrendosi quasi esclusivamente di solo riso fino a pochi anni fa?”

              La crescita demografica non è affatto sinonimo di grande benessere individuale: vuol dire solo che i nati superano i morti. Ma devo essere io a dirtelo?

      • Peucezio says:

        No, Lisa, io parlo proprio di bambini sottratti, mandati in istituto, non obbligati a fare una cura contro il volere dei genitori.

        • paniscus says:

          Cioè, tu conosci veramente dei casi in cui bambini che non erano maltrattati, non erano deliberatamente trascurati, e non erano coinvolti in attivtà illegali… siano stati tolti alla famiglia e messi in istituto “solo perché i genitori erano poveri”?

          Io ho sempre sentito solo ed esclusivamente la lamentela contraria, ossia che “non glieli tolgono mai, nemmeno quando ce ne sarebbe davvero un bisogno estremo…”

          • Peucezio says:

            Non ho tenuto una lista completa, ma ho sentito tanti casi del genere.
            Per vari motivi sono in contatto con persone che si occupano, per lavoro o per volontariato, di situazioni disagiate.

  8. MOI says:

    http://www.la7.it/fuorionda/video/cannata-tra-50-anni-ci-sar%C3%A0-il-reato-di-apologia-onnivora-04-04-2016-179667

    l’apologia onnivora sarà al pari dell’apologia fascita diventerà un reato.
    [sic]

    • MOI says:

      Se ci fossero sottotitoli in Inglese, l’ Elettore Medio di Donnie commenterebbe a proposito di alimentazione 😉 che “She’s gotta be dick-starved !” … ma sono il primo a dire che non rientrerebbe ne merito. 😉

    • MOI says:

      come dice il giornalista de La7 (ma io lo sapevo già) di cui sopra, la realtà ha superato la fantasia della Candid Camera della Polizia Vegana :

      https://www.youtube.com/watch?v=hgZaDqPRn0w

      • MOI says:

        Ah, già : adesso le “Candid Camera” si chiamano pomposamente “Esperimenti Sociali”, è vero !

  9. Marcello Teofilatto says:

    “Bambino di famiglia cattolica salvato da tribunale: si era fatto male giocando a calcio”.
    Seguono articoli di commento di Michela Marzano e Corrado Augias. 🙂

  10. Tornando a Casa Pound…

    invece di attribuire loro (altro che ai vegani) ogni fattaccio successo su questo pianeta, a me basta leggere il loro programma:

    http://94.23.251.8/~casapoun/images/unanazione.pdf

    per capire in maniera chiara e semplice, perché sono contrario a loro.

    • Z. says:

      Una lettura interessante, ma solo perché sono appassionato del genere…

      • Tipo:

        Completamento ad opera dello Stato di tutte le grandi opere che (contrariamente ai dogmi verdi) snellendo i trasporti riducono l’inquinamento (Tav ecc).

        Basta, chiuso, incendiate pure loro le sedi.

        Ma non perché credete che loro abbiano costruito Auschwitz con le loro stesse mani ai tempi dei loro bisnonni.

        A me basta che siano colpevoli del tunnel TAV, nonché dell’Europa Forte.

      • Z. says:

        Il genere sarebbero i volantini politici.

        Quanto al programma… ma chi in Italia vota un partito in base ai programmi delle campagne elettorali? Scritti coi piedi, pieni di indicazioni su come spendere denari, mentre le dichiarazioni su come incassarli – quando ci sono – sono meno razionali del ricorso alla magia nera 🙂

        • “Quanto al programma… ma chi in Italia vota un partito in base ai programmi delle campagne elettorali? ”

          Giusto, ma il programma indica una sorta di impostazione mentale, e questo programma lo svela chiaramente.

        • Z. says:

          Ognuno di noi vede cose diverse, chiaro.

          Tu sei in prima linea contro le grandi opere e ci vedi la difesa della linea AV e compagnia cantante (volontà di potenza, intenzione di sfondare montagne, cementificazione delle valli).

          Io sono più arido e ci vedo il solito elenco di promesse fantasiose a carico dell’ erario, da partito italiano.

          Ma siccome CP fa parte dell’ antagonismo filogovernativo sappiamo entrambi che sono più interessati agli assessorati che all’ AV o ad aumentare di una alla settimana le ore di ginnastica a scuola (però loro dicono “aumentare le ore del 150%” e bisogna ammettere che suona più maschio e possente).

    • PinoMamet says:

      L’ho sorvolato, non letto attentamente, noto però che ci sono dei punti interessanti; c’è molta attenzione al sociale, ma anche moltissima ingenuità. Aldilà dell’impronta chiaramente nazionalista, che di per sè non è un crimine, mi sembra scritto da dilettanti che sognano il ritorno del Fascismo, bizzarramente integrato in Europa
      (“ripristino della geopolitica “degli anni Trenta” “, che cosa vorrà dire? oppure “edilizia pubblica Stile ventennio”: forse quella piacentiniana? più che la studiatissima Casa del Fascio di Como di Terragni…)

      insomma, sembrano essere, come dire… quello che sono. Degli sfigati, absit iniuria, che non hanno la minima capacità e forse la minima convinzione di riuscire a occupare un ruolo di potere, e si limitano a sognare il ritorno impossibile di un Fascismo mitizzato, come rimedio onirico ai problemi del presente.

      Non li condanno: anch’io ho il Movimento Italia Vintage 😉 e anche se il mio periodo di sogno sono gli Anni Sessanta, non siamo poi lontani 😉 solo che io scherzo.
      Almeno un po’ 😀

      • Z. says:

        Beh ma il MIV se non altro propugna il ritorno a un periodo felice, in cui l’economia era in espansione, il futuro appariva felice e la musica era ottima!

        Mentre l’Europa anni Trenta, mah…

        • ” MIV ”

          Mi son perso qualcosa, che vuol dire?

          • Z. says:

            Movimento Italia Vintage!

            Lira, i Corvi, 131 Mirafiori, la domenica allo stadio dopo la messa (gita fuoriporta per mamme e pargoli), feste de l’Unità di sezione e di cellula, Arbore e Boncompagni, un figliolo militare, INPS come se piovesse, i capelloni in Piazza di Spagna, Gassman e Tognazzi ma quelli veri e soprattutto IL POSTO FISSO!

            😀

            • MOI says:

              … i Corvi ?

            • “Movimento Italia Vintage!”

              Carino… sì, penso che Casa Pound ci rientri abbastanza, con tocco Maschio Futurista Industrialista (le Femmine andranno a messa, i veri uomini no).

            • paniscus says:

              con tocco Maschio Futurista Industrialista (le Femmine andranno a messa, i veri uomini no).
              ———————

              Veramente questo si usava anche a Tramarecchia 70 anni fa, quando l’industrialismo non era ancora arrivato e il futurismo era già esaurito senza che da quelle parti l’avesse mai conosciuto nessuno…

              I maschi accompagnavano rispettosamente le donne fino al portone della chiesa, e poi le aspettavano fuori chiacchierando di politica, fumando il sigaro, leggendo il giornale e inanellando rosari di bestemmie.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Leggo dal sito:

      “Concreti e decisi fnanziamenti delle fonti pulite e rinnovabili: biomasse, solare, eolico, fusione nucleare.”

      mumble mumble 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      “L’Italia non deve avere limitazioni su nessun sistema d’arma: dalle portaerei alle armi nucleari.”

      Ri-mumble-mumble 🙂 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • ““L’Italia non deve avere limitazioni su nessun sistema d’arma: dalle portaerei alle armi nucleari.””

        Le più Goiie delle Grandi Opere Inutili e Imposte!

    • Francesco says:

      a me basta la lunghezza del programma (e il titolo in maiscolone rosse)

      😀

      PS pezzo a pezzo, credo che solo una piccola quota sia così fascista da non ritrovarsi in altri programmi di partiti per bene

  11. Comunque, sarebbe interessante qualche commento sui veri mostri psicopatici di tutta questa faccenda, che non sono i vegani, gli onnivori o i miei bistrattatissimi avi cannibali, ma I TITOLISTI.

    • Z. says:

      Miguel… il titolista, che associa il veganesimo al fanatismo settario, scopre che un bambino avviato al veganesimo finisce all’ ospedale e insinua un’eziologia con un titolo ad effetto.

      Discutere delle insinuazioni e delle frasi a effetto mi sembra ultroneo: sono aspetti tutt’altro che inusitati nel giornalismo, come sappiamo.

      Sul perché dell’ associazione stiamo discutendo.

      Insomma, che dobbiamo fare per farti contento? 🙂

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “ma I TITOLISTI.”

      Questo è vero.
      Pronto a sottoscrivere una petizione contro titolisti e giornalisti in genere.

  12. Mauricius Tarvisii says:
  13. mirkhond says:

    “i miei bistrattatissimi avi cannibali”

    Su cui sarebbero graditi, diversi tuoi post, per comprendere finalmente ;), il perché del tuo mysterioso silenzio su tali avi….. 🙂
    E senza partire necessariamente da Moctezuma II…… 😉 🙂

  14. MOI says:

    CORSO DI AGGIORNAMENTO EXTRADISCIPLINARE 😉

    I cattolici, ad esempio, hanno migliaia di anni di esperienza magistrale nelle tecniche “per provare a far sentire in colpa qualcuno” e a chiedergli di pentirsi e di convertirsi…

    [cit.]

    Prima del Concilio, Prof. …

    ————————————————-

    eppure non mi pare che siano diffusamente odiati così tanto, chi non è d’accordo con le loro concezioni si limita a ignorarle e a fare come q*zz gli pare!

    [cit.]

    Dopo il Concilio, Prof. … ormai da mezzo secolo, fra l’altro.

    • habsburgicus says:

      Moi, come al soito hai compreso perfetamente la questione, in questi casi ! e me ne compiaccio 😀
      purtroppo serve a nulla..Erodoto, grandissimo, disse che nulla è più maro per un uomo che avere molta conoscenza e nessun potere…quanto ebbe ragione

  15. MOI says:

    A proposito … avete mai udito il famigerato “grido dell’ aragosta/astice bollita/o”, che poi pare che sia un sibilo o poco più che un soffio ?!

    Io ho provato a cercarne dei video sul tubo : non si sente un cazzo perché la gente ci parla sopra per dire stronzate e ridacchiare. Ciò non toglie che partano comunque sfilze di commenti tipo “riaprire i lager apposta per gentaglia di merda come voi: vi rifarei la stessa cosa, a voi e alle vostre famiglie !”

    —-

    “Dal vivo” (letteralmente) non l’ ho mai fatto … sempre acquistate surgelate già morte, secondo il concetto tradizionale di “Amigh di Nimaléin” oltre il quale NON vado. Anche perché, da vive, son bestie che mi fan paura perfino con le chele legate da regolamentari fasce di gomma. In realtà l’astice mi piace davvero, l’aragosta decisamente meno.

    In ogni caso … son bestie gastronomicamente “begose”: per mangiarle ci si deve armare di “usvigli” da lavoro per carpentiere 😉 , per starle a rompere e spolpare “prillandole da ogni banda” 😉 . Se ne pesi la parte edibile, ha un peso irrisorio rispetto alla bestia intera … che a sua volta, da scongelata, ha un peso irrisorio rispetto al “zanettone giazzato” 😉 dentro il quale te la vendono a un prezzo che non sarebbe poco neanche se si potessero mangiare ghiaccio ed “esoscheletro” (così che faccio vedere alla Prof. che ho studiato 😉 ) !

    • MOI says:

      Ecco, penso di aver salvato più astici io a raccontare quanto siano cari e begosi che NON chi vorrebbe buttare vivo nell’acqua bollente chiunque ce li butti (e magarti anche me e chi come me “mandante dell’ asticicidio” anche solo comprandolo “tott giazzè e chèr arabé” …)

    • paniscus says:

      Anche perché, da vive, son bestie che mi fan paura perfino con le chele legate da regolamentari fasce di gomma.
      ——————————

      Beh, di fatto sono degli scorpioni moltiplicati per un fattore 20 o 30, anche se non hanno il pungiglione tossico…

      • MOI says:

        eppure, artropode per artropode, l’ idea di uno scorpione fa molto più schifo; chissà perché : forse perché l’aracnide dà un’idea di luridume che invece il crostaceo no … ma ‘sto cazzo di fischio, lo fanno o no, poi, nell’acqua bollente ?

        C’è chi dice che sia una Leggenda Metropolitana Marittima-Gastronomica …

        • paniscus says:

          A me lo scorpione non fa schifo per niente, lo trovo bellissimo da un punto di vista “architettonico”!

          Al massimo potrei avere un po’ di paura che mi punga (ma quelli che ci sono in Europa non sono realmente pericolosi, diciamo non più di una vespa)… ma trovarlo schifoso esteticamente, proprio no!

          Dal punto di vista estetico mi fa molto più schifo una cavalletta, anche se so benissimo che non pizzica e non fa male!

          • Pietro says:

            A me fanno schifo quelli col SUV in seconda fila e le quattro frecce. Ad ognuno il suo insetto… 😀

            • MOI says:

              Pensa i SUV in doppia fila senza (!) 4 frecce … poi ci sale la tipina donnina di 1,50 x 45 kg con 2 sportine 2 e che avrà 4 cuscini sul sedile a filo del piantone dello sterzo.

              La stessa che magari ha pure al guinzaglio un mastino da 70 kg senza museruola (perché mica è Hannibal Lecter !) e con l’imbrago al posto del collare (perché sennò gli da fastidio quando si sente tirare) … magari con il
              guinzaglio retrattile da 8 metri di cui ignora perfino l’esistenza della levetta bloccante, e comunque poi il cagnone imbragato sentirebbe fastidio sotto le ascelle !

            • PinoMamet says:

              Avendo casa di fronte a un campo sportivo con annessa palestra “di design”
              (che poi con tutto il design che ha pagato il Comune, salta fuori una specie di capannone rettangolare che oltretutto ostruisce il paesaggio, ma vabbè)

              mi capita spessissimo di vedere il tipo umano descritto da Moi.

              In moltissimi casi, il cagnone o cagnino ottiene molte più attenzioni del bambino portato a fare sport o ritirato dopo il medesimo.

              Se si tratta di un cagnino, normalmente questo sarà preso in braccio con tutte le premure, il bambino invece semiabbandonato per strada o occasionalmente strattonato in malo modo
              (“Dèèèèèèènnisss…. attento alle macchine…. [sottovoce] cazzo che palle…”)

              se piove, il cane grande o piccolo verrà sistemato sul SUV prima del bambino.

              • “mi capita spessissimo di vedere il tipo umano descritto da Moi.”

                Ma non stavate livoreggiando contro la fuorisede meridionale frequentatrice di centri sociali vegana, che magari va solo in bicicletta?

                Cambiato bersaglio?

            • MOI says:

              Non stiamo “livoreggiando” … stiamo “descrivendo” ! 😉

              • “stiamo “descrivendo” !”

                ok, ma c’è una lieve differenza tra la Strega Vegana Terrona e la moglie nullafacente dell’imprenditore leghista con il suo molosso da coccole nutrito con le lepri che il marito porta dalla caccia.

            • MOI says:

              Quella PizziKa Power Girl che pubblicamente loda la Ricerca Medico Scientifica della Tavistock di Cambridge di dare il Gonapeptyl ai Gender Fluid Kids anche senza “consenso parentale” (v.di Avv. Gianfranco Amato …)

              MA poi al minimo malore scappa “Gggiù” 😉 …

              ove la Nonna c’ha l’ Amica “Masciara” che la sottopone a Rito Curativo modello Stregone “dei Vakaputanga nel CentroKatanga” [cit.] da Film di Tarzan, solo con il ritratto di Padre Pio al posto della statuina dell’ Idolo “Kuramenga” 😉 ?

              ——

              PS

              Per emulazione, la tipina col molosso coccolone può anche esser moglie di un capetto di Cooperativa (sempre più sedicente) Rossa … fìdati !

              Quello che lui resta Comunista in Astratto, memore di quand’ era un Giovane Operaio Perseguitato negli Anni ’80 ma vota PD perché il Jobs Act gli fa comodo … il suo decrepito padre Umarell vota PD trasognando nella demenza senile che, in fondo, sia ancora il PCI d’un tempo.

              • “Per emulazione, la tipina col molosso coccolone può anche esser moglie di un capetto di Cooperativa (sempre più sedicente) Rossa … fìdati !”

                Secondo me, non ancora, ma non sono sicuro.

                Qui almeno si inizia con la politica, poi si passa a fare i soldi con le partecipate e le cooperative e le consulenze.

                Quindi mentre i politici sono sostanzialmente piccoli hipster un po’ ebeti, i capicoop sono ancora brutti e grigi, e tendono a non ostentare mogli, suv o molossi.

                Ma tutto cambia…

            • PinoMamet says:

              Confermo quello che dice Moi: non si sta livoreggiando

              (mica siamo toscani 😀 )

              si sta descrivendo.

              Come nota a margine, la tizia del SUV non è moglie di un leghista (da queste parti molto rari e atipici) ma di un palestrato abbronzato, che non si sognerebbe mai di andare a caccia (sport estinto negli anni Novanta… parallelamente, è cresciuto in modo esponenziale il numero di caprioli, cinghiali, aironi, gru e in genere di tutta la fauna selvatica )

            • PinoMamet says:

              “la Strega Vegana Terrona”

              la strega vegana che ho conosciuto io è poi lombarda…
              ma poverina, non è che sia proprio una strega, è una che si fa del male da sola. Dico davvero, mette un po’ di tristezza il suo intento autopunitivo a base di pappette e frullatini verdi, chissà da cosa motivato.

              Anche un’altra tizia (parmigianissima) che conosco, vegana e fissata con riti sciamanici proposti da italiani che ritengo andreottianamente dei furbi imbroglioni, m isembra fermamente intenzionata a rovinarsi la vita da sola, col pretesto di migliorarla.
              Mai vista persona più triste, e capace di inanellare una scelta sbagliata dietro l’altra, sempre con l’idea di fare la cosa giusta.
              C’è davvero materia per gli psicologi.

            • PinoMamet says:

              Invece- e così accontento anche Miguel con i cinque minuti di odio verso un altro bersaglio 😀 –
              la studentèssa fuorisède mi sta sulle balle quando è di queste tipologie:

              -Meridional Princess, del tipo che dice alla coinquilina e compaesana che lei (la Princess) non farà le pulizie, “perché mica sono la serva” (sottinteso, le pulizie le fai tu, che lo sei)
              (nota bene: esempio atrocemente autentico )

              -“Qua da voi non c’è il mare e la gente è fredda”
              (ti svelo un segreto: è fredda verso di te perché stai sulle balle. Appena hai svoltato l’angolo, comincia una festa della madonna, con i fuochi di artificio e alcolici liberi per tutti)

              -“vengo a spiegarvi cos’è il comunismo”, regina della trasgression e della kontrokultura lesbikoberlinese, “questa piccola città provinciale mi fa schifo con la sua puzza di maiale” (altra frase tragicamente vera)… beghina che non si fa vedere a fumare in pubblico nel paese d’origine.

            • paniscus says:

              “ma poverina, non è che sia proprio una strega, è una che si fa del male da sola. Dico davvero, mette un po’ di tristezza il suo intento autopunitivo a base di pappette e frullatini verdi, chissà da cosa motivato.”
              —————————————-

              Che in una discreta percentuale di vegani, specialmente donne, ci sia ANCHE una certa componente di disappetenza sistematica, è verissimo.

              Tra vegani militanti, sono POCHISSIMI quelli che vanno in giro a testimoniare fieramente di “quanto fossero abituati prima a mangiare carne con gusto e quanti sacrifici e fatica hanno dovuto fare per liberarsi di tale abitudine, solo dopo aver preso coscienza della sua inaccettabilità etica”.

              Per la maggior parte, invece, si tratta di persone che, pur senza mai arrivare a essere anoressiche, sono sempre state poco interessate al cibo, e parecchio selettive (cioè, schifiltose) sulla scelta dei pochissimi cibi considerati accettabili.

              In pratica quei bambini che fin dalla primissima infanzia fanno disperare le mamme perché “non mi mangia nullaaaaaa!” e “gli piacciono solo due o tre cose in croce”, che si dichiarano già sazi dopo due forchettate (e lo sono davvero), e che magari hanno hanno un fisico minuto, ossatura leggera, e metabolismo efficiente, per cui mangiano pochissimo ma stanno bene in salute anche così!

            • paniscus says:

              “se piove, il cane grande o piccolo verrà sistemato sul SUV prima del bambino.”
              ————————

              Magari perché mentre la madre sistema il cane, il bambino è capace di salirci da solo, sul SUV, e perfino di allacciarsi la cintura da solo. Se viene portato avanti e indietro dal caentro sportivo, presumo che non sia un neonato…

            • PinoMamet says:

              Ma naturalmente il bambino salirebbe sul SUV, se solo la madre gliene desse la possibilità, anziché stare a pistolare diecimila ore attorno al cane, mettiti qua mettiti là…
              poi pensa a una situazione con macchine parcheggiate una di fianco all’altra, portiere aperte (per farci salire i cani), macchine che vanno e vengono…
              e niente, il ragazzino sta sotto la pioggia finché il cane è sistemato.
              Visto diecimila volte.

            • paniscus says:

              Ma quanto tempo perdi a osservare ogni singola mossa di questa gente?

              Io già di SUV ne vedo pochissimi, quei pochi che vedo sono quasi tutti guidati da maschi (da soli o accompagnati da femmina decorativa senza figli), e se ci sono cani non sono certamente in concorrenza coi bambini umani.

            • PinoMamet says:

              “Ma quanto tempo perdi a osservare ogni singola mossa di questa gente?”

              Ci abito di fronte. Non per modo di dire, sono proprio di fronte alla mia cucina, dall’altra parte della strada.
              C’è poco da osservare, basta essere normovedenti.

              PS
              Ma voi non eravate invasi dai SUV? adesso ne vedi pochissimi?
              😉

            • Roberto says:

              Miguel ci dice che l’oltrarno è invaso dai SUV
              🙂

            • paniscus says:

              Di sicuro, NON da suv guidati da mamme con bambini…

            • Marcello Teofilatto says:

              “la tipina donnina di 1,50 x 45 kg con 2 sportine 2”.
              Deve essere la nipote del Puttanone (cit. Gino e Michele in “Cuore”). 🙂

    • Roberto says:

      Io con l’astice l’ho fatto e non mi ricordo nessun rumore particolare

  16. PinoMamet says:

    Rispondo qua sotto per semplicità, à la Mirkhond, alla domanda di Lisa:

    “Ovvero: per quale motivo, il tentativo dei vegetariani (o dei vegani, o degli animalisti in generale) di “far sentire in colpa qualcun altro” (anche senza riuscirci manco di striscio) non suscita solo fastidio, antipatia e noia, ma suscita un odio e un rancore tanto violenti che non ho MAI visto riservare ad altre categorie di predicatori estremisti e/o fricchettoni vari, di qualsiasi orientamento politico o religioso? ”

    Prima di tutto:
    io lo stesso rancore lo ho visto anche per altri predicatori estremisti.

    Direi comunque che in genere, come fa notare anche Z., uno suscita tanto rancore quanto ne porta o esprime lui stesso.

    Io ho conosciuto moltissimi vegani simpatici e tolleranti; per inciso, presso di questi ho sempre mangiato bene. Mangiano verdure? beh, buon per loro.

    Poi ho conosciuto anche una vegana non antipatica, ma decisamente fanatica (per inciso, con lei ho sempre mangiato malissimo, sarà un caso) dalla quale per la prima volta ho sentito dal vivo la definizione di “mangiatore di cadaveri” (no, aspetta, me lo disse per prima una vegana pioniera quando ancora facevo l’università…), che lì per lì mi ha fatto pensare di essere parente di Miguel 😉

    oltre che un’altra animalista (anche questa donna, non posso farci niente) del genere “gli uomini devono morire tutti, invece il mio gatto è un genio e deve essere adorato”, e non posso dire che mi abbiano fatto buona impressione.

    Ma se invece che degli animali fossero state fanatiche delle scie chimiche o dell’antivaccinismo o del cargo cult della Papua Nuova Guinea sarebbe stato lo stesso…

    rispondo anche a Miguel:

    sì, in televisione c’è la pubblicità del Pollo Amadori, una volta pubblicizzato da un simpatico (o antipatico, ma “normale”) nonnetto romagnolo, uno che non ti offende senza mangi verdure, ma che magari tenterà di convincerti a comprare la sua linea BioEcoFriendlyVegan…
    logico che susciti più simpatie di chi ti chiama “mangiatore di cadaveri”.

    Poi appare il servizio di Report (mi pare) con i polli maltrattati e in pessime condizioni, e tutta la simpatia si tramuta in disgusto; è normale, sono passioni umane, non ci vedo sotto niente di strano.

    Scatta il servizio di Report con le oche maltrattate, e nascono i piumini Save The Duck, tra l’altro carissimi. Normale.

    (Io poi sostengo che un uomo per bene dovrebbe mettersi il cappotto, che è fatto di lana e non di plastica, e non uccide nessuna pecora, ma devo ancora convincere Mauricius 😉 )

    • MOI says:

      Scooppone Scientifico 😉 : la pecora si tosa e la lana riscresce … se la scuoi viva invece il derma con il vello NON riscresce !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non mi faccio da dare lezioni sul vestiario da chi mangia “cadaveri” (carne), “mestruazioni di gallina” (uova), “vomito d’api” (miele) e “pus di mucca” (latte). E che magari quando si fa l’emocromo ha valori nella norma 😀

    • werner says:

      Quoto su tutta la linea e aggiungo che:
      – a quanto ho avuto modo di osservare i vegani fanatici spesso sono anche antivaccinisti e/o razzisti e/o complottisti . Il che avvalora la teoria di Z sui disagiati che diventano vegani/animalisti fanatici in quanto disagiati.
      – sui social ho visto animalisti fanatici sostenere che la tosatura delle pecore sia un atto di crudeltà e animalisti fanatici sostenere assurdi paragoni sulla morfologia dell’apparato digerente umano.

    • Z. says:

      Pino,

      ora che ci penso, i vegani e vegetariani uomini che conosciuto erano e sono tutte persone tranquille. Cioè, magari hanno le loro fisime, ma non riguardano il jihad contro l’infedele…

      I mujahidin alimentari che ho conosciuto sono tutte donne.

      Boh.

      • MOI says:

        Già … come per l’ Oroscopo o i Segni Zodiacali, secondo me c’è un inconscio collettivo femminile NeoPagano _ innescato dall’ Egemonia Culturale della Sx In Odium Fidei_ infatuato d’irrazionalità e simbolismi : come se non mangiare carne le tenesse “pure”, perché gli altri cibi sarebbero più “spirituali”.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Credo sia un ruolo di genere: alla donna è richiesto di essere la custode dell’Ordine e della Morale.

        • MOI says:

          Interessante, come osservazione … però nel caso di specie le Militanti Vegane scelgono (!) spontaneamente quel ruolo _ più precisamente di anti-ordine e di anti-morale_ altrimenti aborrito femministicamente.

          Comunque oggi ci sono a insegnare nelle Università e a legiferare nei Parlamenti persone con idee _ detto come va detto : anti-umane_ che negli Anni Cinquanta sarebbero state da manicomio criminale : e lo chiamiamo “progresso” !

          In un certo senso, come già dicevo a Lisa, è una (magra) soddisfazione : Noi MaschiEteroSessualiBianchi (Post)CristianiBarraSecolarizzati lo sapevamo fin da subito che prima o poi _ con il ripidissimo quindi rapidissimo Piano Inclinato Politically Correct della Discriminazione Positiva_ si arrivava a mettere le Bestie davanti agli Esseri Umani … NON era questione di Se, ma di Quando !

          • MOI says:

            Prima del 1965, nella tua religione l’ Inversione aveva una definizione e un Top Manager 😉 ben precisi … nevvero, Habs ?

  17. MOI says:

    Comunque, per chi non lo sapesse, esiste anche trasversalmente a Vegetarianismo / Veganismo / Onnivorismo anche la variante “jolly” del Crudismo : in pratica _ volendo ! _ si può andare a mangiare una carota a grugno direttamente fra le zolle di terra nell’orto (ovviamente biologico !) come andare a mangiare un uovo crudo direttamente ciucciando il culo a una gallina (purché scorazzi felice in balotta con le sue amiche in un’aia immensa) !

  18. MOI says:

    il latte attacati alla tetta della mucca è considerato erotismo interspecie ?! Va be’ che anche l’uovo crudo … 😉

  19. Z. says:

    Moi,

    sto cercando di dare forma a ciò che per te è la somma di ogni orrore.

    Ho pensato ad una femminista animalista e musulmana che vota PD.

    Dimmi se manca qualcosa 😀

    PS: dimenticavo, è di Ferrara!

    • “Ho pensato ad una femminista animalista e musulmana che vota PD.”

      🙂

      • Francesco says:

        scusate ma la Monica Cirinnà è molto peggio

        femminista-lgbt, animalista, sedicente cattolica, per fortuna è del PD

        :0

        • habsburgicus says:

          su animalisti et similia
          ieri (o ier l’altro) c’è stato un dibattito mitico nel mondo della dx su fb, sulla corrida !..con chi la difendeva [a ragione] e chi, altrettanto se non più a dx [non faccio nomi, ma sono conosciuti, fidatevi] la esecrava…con insulti personali, volgarità estreme, turpiloquio, stupidità, ignoranza oltre ogni limite dell’umano [tranne, talvolta all’estrema sx]. direi il non plus ultra del trash 😀 😀 tutto quello che spinge Z e Miguel a tenersi lontano da fb ! a ragione, posto così il problema !
          aggiungo però che io ho solo letto e “goduto” (se ffa ppe ddì), mica ho fatto anche solo un commento banale in quella bolgia ! lungi da me farmi trascinare inq uel circo ! dunque, e lo dico a Z, è possibile “assistere” e non “partecipare”, standosene del tutto al di fuori !

    • Mauricius Tarvisii says:

      lesbica

      • MOI says:

        Mmah … l’ Antipatia la “prosopopeizzo” (si dice, no ?) di più nella Studentessa a Bbòlòògna, Meridionale Vittimista di Estrema Sx AnarKoInsurrezionalista FiloAngloSassone MA con Bazze di Famiglia Statali nella vecchia DC Terronissima :), Cozzala di Lusso del DAMS che ogni sera al Centro Sociale OKKupato “gemella” la Pizzica con una Danza Etnica diversa a Livello Planetario …

        • Pietro says:

          Moi mi hai rovinato la domenica e buona parte di settimana prossima

        • “Mmah … l’ Antipatia la “prosopopeizzo” (si dice, no ?) di più nella Studentessa a Bbòlòògna”

          La maggioranza dei commentatori qui, anche di diversa tendenza, sembra scaricare la propria antipatia su personaggi del genere.

          Possibile che non abbiate mai conosciuto un imprenditore o un funzionario statale?

          • mirkhond says:

            Perché sono i personaggi che si sono conosciuti di persona.
            Il tipo descritto da Moi, l’ho conosciuto anch’io: la studentessa fuorisede arrogante, in cui è stata calata una maldigerita “cultura”, mentre sarebbe stato meglio che fosse rimasta a casa e ai campi……

            • “Perché sono i personaggi che si sono conosciuti di persona.”

              Appunto, per quello mi chiedevo come fosse possibile che nessuno dei nostri commentatori abbia mai conosciuto di persona un imprenditore o un funzionario statale.

            • mirkhond says:

              I funzionari statali che ho conosciuto sono…mio padre e un suo fratello buonanime, e un altro fratello sempre di mio padre.
              E naturalmente, il mio pensiero è differente da quello di chi ha avuto a che fare solo con funzionari statali sconosciuti…..

            • Z. says:

              Ehm,

              ne ho conosciuti più o meno quanti ne ha conosciuti Robéluxe, credo. E posso assicurare tutti che i funzionari dello Stato sono persone incredibilmente simili a voi.

              Ma incredibilmente proprio. Verrebbe da dire uguali!

              😀

            • Z. says:

              A me lo sono sicuramente!

              Ma sono anche molto più simili a te di quanto tu non immagini.

              Poi in effetti assomigli molto di più ai miei amici imprenditori che ai miei amici funzionari.

          • Roberto says:

            Io ho conosciuto caterve di funzionari statali (tu ce ne hai pure una in casa) e qualche imprenditore, e mi paiono come gli altri: ci sono delle brave persone e dei pessimi, passando per tutte le varie gradazioni

            • mirkhond says:

              Concordo con Roberto.

            • “Io ho conosciuto caterve di funzionari statali”

              Ho parlato di funzionari statali, non di impiegati statali.

            • Roberto says:

              Ok, anche in questo caso ribadisco che ne ho conosciuti caterve

            • Z. says:

              Roberto,

              sii preciso: Miguel in casa ha una funzionaria.

              Ché qui il femminile c’è e non ci sono scuse 😀

              • “Miguel in casa ha una funzionaria.”

                Per “funzionario”, ripeto, non intendo una persona che riceve uno stipendio dallo Stato. Intendo una persona, con uno stipendio maggiore della media degli impiegati dello Stato, che ha il compito di far sì che tutto sia Regolamentato, in base ai principi fondanti di Precedenza Gerarchica, del Non-Si-Può e del simbolico nastro bianco e rosso.

                Il suo compito principale consiste nel soffocare ogni velleità di partecipazione nei cittadini.

            • Roberto says:

              Scusa potresti fare qualche esempio concreto delle categorie alle quali pensi, così vediamo se ce li ho?

            • Z. says:

              Miguel,

              okay, la prima condizione non è soddisfatta e trovo che sia ingiusto che non lo sia.

              Le altre mi sembra possano rientrare tutte tanto in un professore quanto in un funzionario delle Dogane, né più né meno. Alcuni addirittura direbbero, e infatti hanno detto, che nel primo caso è più evidente che nel secondo.

            • Z. says:

              Sia chiaro, io non penso che tutto questo faccia parte né del lavoro di un insegnante né del lavoro di un dirigente AD (anche se qualcuno che la vede così c’è per entrambi).

              Intendo dire che se quelli sono gli elementi distintivi – e ripeto, non mi pare – non vedo perché dovrebbero rispecchiare il profilo del secondo più che del primo.

            • paniscus says:

              Per “funzionario”, ripeto, non intendo una persona che riceve uno stipendio dallo Stato. Intendo una persona, con uno stipendio maggiore della media degli impiegati dello Stato, che ha il compito di far sì che tutto sia Regolamentato, in base ai principi fondanti di Precedenza Gerarchica, del Non-Si-Può e del simbolico nastro bianco e rosso.
              ———————————-

              E proprio per questo, io mi sento l’esatto opposto di una “funzionaria”, visto che del mio lavoro considero importante solo la vera attività sul campo, e aborrisco tutta la componente di burocrazia e di cavillosità scartoffiara, che sopporto solo perché purtroppo è obbligatoria…

            • PinoMamet says:

              Che poi non so altri, ma il mondo della scuola raggiunge livelli veramente assurdi.

              Fai gli esami di maturità: bene, adesso è tutto online, basta inserire i voti e voilà, al Ministero li vedono, entri nel sistema con la password che danno alla Commissione, fine della storia.

              Macché: già il sistema online ti obbliga a fare una quindicina di verbali almeno, che diventano una ventina se ci sono problematiche particolari, molti dei quali ripetuti per ogni classe se la commissione, come succede, ne ha più di una.

              La stragrande maggioranza di questi verbali è perfettamente inutile: cartaccia che serve a stabilire che c’eravamo tutti, quali criteri di votazione sono stati stabiliti
              (si compila con una formula creativa che sta a significare “quelli che piacciono a noi”), che si sono distribuite le prove, che si sono ritirate le prove, che si sono valutate le prove, che si inizia la seduta, che si termina la seduta…

              Ma mica online! online trovi solo il modello, ma poi devono essere tutti stampati, firmati, timbrati…

              e poi devono essere messi in un involto con gli elaborati degli studenti, e chiusi con la ceralacca
              (con la ceralacca!!) e lasciati a marcire per decenni, a meno che il genitore di uno studente non abbia voglia (sempre più frequente, mi dicono) di fare ricorso

              caspita, capirei ancora negli anni Cinquanta (anche se davvero, molti verbali sono inutili punto e basta) ma adesso basterebbe raccogliere le prove e sbatterle in uno scatolone, e mettere i punteggi online, fare una stampata da esporre a scuola, e bon, fine dello sbattimento.

            • paniscus says:

              per Pino: il pentolino di ghisa per sciogliere la ceralacca è un MITO!

              Di tutta la burocrazia scolastica (e in particolare degli esami) quella che trovo più insostenibile è la pagliacciata del riempimento delle GRIGLIE.

              Ma c’è qualcuno che pensa davvero che, per valutare un compito, si decida quanti punti dare per le “conoscenze”, quanti per le “competenze”, quanti per la “capacità argomentativa”, quanti per la “rielaborazione personale”, e poi si sommano?

              Non riesce a immaginarselo anche il muro, che prima si corregge il compito e si stabilisce quale voto assegnare, e poi si riempie la griglia quando il voto è già deciso, inventandosi i punteggi parziali in maniera che il totale torni quello?

          • Peucezio says:

            Miguel,
            “Possibile che non abbiate mai conosciuto un imprenditore o un funzionario statale?”

            Quei pochi che ho conosciuto erano più simpatici delle tipologie umane suddette.

            • Francesco says:

              Imprenditori conosciuti: vari ma poco, spesso tipo umano pessimo ma altrettanto spesso tipo umano ottimo. Però poco approfonditamente.

              Funzionari nel tuo senso, credo uno, un grande (anche se un pò palloso).

              Impiegati: quasi tutti ottimi e lavoratori.

  20. MOI says:

    @ Werner

    Ho sentito anche gente paragonare i TIR che trasportano i maiali in autostrada alle Navi Negrerie …

    • “Ho sentito anche gente paragonare i TIR che trasportano i maiali in autostrada alle Navi Negrerie …”

      Da mangiatore di salsicce (e da potenziale proprietario di schiavi nell’antica Roma), non mi sembra che il paragone sia errato.

      • MOI says:

        come accostamento antirazzista, di primo achito, fa un po’ strano … 😉

      • Z. says:

        Miguel, liberati del tuo complesso di colpa! Liberatene!

        Che tra l’altro è un raro esempio di parola trisdrucciola.

        • per Z

          “liberati del tuo complesso di colpa! ”

          Grazie, ma non ho sensi di colpa.

          Io sono di larghe vedute, e credo di non essermi permesso qui di criticare:

          – schiavismo

          – cannibalismo

          – sacrifici umani

          • MOI says:

            – schiavismo
            (Jobs Act)

            – cannibalismo
            (“Enrico, stai sereno” [cit.] !)

            – sacrifici umani
            (Rottamazione Ex Gruppo Dirigente DS, Italicum)

            ———————————–

            … Serve altro ? 😉

    • werner says:

      😀
      Questa mi mancava!

    • Francesco says:

      mi sembra corretto

      anche se gli schiavi mica li mangiavano, poi

  21. Pietro says:

    @Miguel: la persona descritta da MOI. Ne ho conosciute a bizzeffe, sono una delle cause del mio allontanamento dall’impegno nei centri sociali… Sui vegani: frequento molti gruppi FB legati ai viaggi e spesso il veganesimo si accompagna ad una mentalita’ per cui il resto del mondo e’ fatto “poveretti che sono felici nonostante non abbiano nulla”, ossia una visione razzista/buonista occidentalocentrica e neocolonialista. I vegani hanno un potenzialmente altamente reazionario (il che li fa stare antipatici a sinistra) ma allo stesso tempo sono arroganti e complottisti (il che li fa stare antipatici a destra). I vegani sono davvero l’antipatia all’ennesima potenza.

    • Z. says:

      I complottisti arroganti mi sono decisamente più antipatici dei reazionari.

      Questa è la provata prova che sono di destra.

      Pietro, certe cose sui centri sociali non si dicono. Ossia, non si racconta di averli frequentati, così come non si racconta di aver tradito la moglie: se uno ha vizi del genere pace, ma almeno se li tenga per se 😀

  22. MOI says:

    Non so come dire, forse sarà colpa della Lobby di Cinecittà (in cui magari è stato infiltrato Pino) : l’ Imprenditore e il Funzionario Statale sono immaginati come sì “stronzi sul lavoro”ma, almeno, come “simpaticia casa” … ove si trasformano in personaggi buffi, umanissimi, con le stesse caratteristiche e interessi del “popolo vascio”… anzi, anche di più: visto che devono “compensare” l’ipocrisia richiesta sul lavoro. Lo Statale, in genere Meridionale, fissato con la Buona Cucina … invece l’ Imprenditore, in genere Settentrionale, a 50 anni è ancora fissato con La Figa come a 15 😉 …

  23. PinoMamet says:

    Sempre a proposito di vegani, e del rapporto tra buona e cattiva cucina, che forse non è da sottovalutare.

    I vegani simpatici e tolleranti (tra cui, diciamolo, una ragazza) che ho conosciuto, dicevo, mi hanno offerto sempre buona cucina. Ma proprio gustosa; del tipo che, parte il fatto che non c’era carne (che poi non ci sono così fissato), era proprio cucina, come dire, normale. Buone salse, frittini di verdure saporiti, appetitose polpette di ceci o hamburger di soia (bisogna saperli fare, ma fatti bene sono buoni), bevande, come dire, normali, quelle solite che trovereste in qualunque pranzo o cena.

    Invece chez les fanatiques ho trovato una cucina, come dire, punitiva: gli ortaggi più improbabili, in discutibili stati di conservazione, comprati con assurdi sistemi a chilometri zero-autogestiti-autodistribuiti in bici, per cui gli capitavano rimasugli non voluti da altri…
    oppure locali di estremisti alimentari, che proponevano scipite zuppette, crudità di allevamento di conigli e così via; peggio ancora, serviti su tavole comuni dove ti trovi a mangiare di fianco a perfetti sconosciuti, senza un vero motivo spaziale, ma così, per sadismo. E per bevande, risciaquature dal colore preoccupante spacciate per tisane, o frullatini interetnici dove il semplice, onesto arancio, nel raro caso venga proposto, deve essere comunque umiliato dalla mescolanza con spinaci-rafani-bietole o altre diavolerie schifate dalle mucche.

    Ora, io mi chiedo: perché? perché??

    Non mi si dica che non c’è una vena sadica e masochistica in questi fanatici, che non si contentano di evitare carne e latte, ma vogliono, a tutti costi, stare male, vogliono punirsi di qualcosa.

    • PinoMamet says:

      Non me ne voglia Mauricius, ma la ragazza vegan-tollerante che conosco è una ragazza israeliana, cioè iracheno-libico-italiana, che fa una cucina arabo-mediterranea in chiave vegana… davvero da leccarsi i baffi.

      Per finire con una nota positiva 🙂

    • Roberto says:

      Stesse esperienze di Pino, a parte l’hamburger di soia che per me è una vera schifezza
      Aggiungo che a New York siamo capitati in una strada dove i ristoranti erano tutti indiani ed in particolare dell’India del sud e per la maggior parte facevano cucina vegana (senza uova, né miele ma con latte e burro, quindi non vegana al 100%) per motivi religiosi loro veramente ottima. Curiosamente, molti di questi ristoranti erano kasher e mi hanno spiegato che c’è una florida comunità ebraica nel sud dell’India

      • PinoMamet says:

        è vero, poi la cucina vegana si presta moltissimo a essere certificata kosher o kasher che dir si voglia:
        non c’è il problema della macellazione rituale, non c’è il problema degli animali permessi o meno, e non c’è il problema di mescolare carne e latte.
        In pratica risolve tutti i problemi, il paradiso alimentare dell’ebreo praticante pigro! 😉

      • PinoMamet says:

        Anche i Sikh da queste parti offrono cucina vegetariana (o forse proprio vegana) nei loro templi. Purtroppo non ho avuto occasione di sperimentarla ancora, loro sono stramegaintegrati comunque, da veri “agricoli”.

        Visto che l’integrazione va nei due sensi, leggo sul fogliaccio locale di ieri che un prete della Bassa ha organizzato un incontro di cricket italo-indiano: pare che alcuni italiani del posto si siano appassionati allo sport dopo averlo visto giocare dai compaesani indiani.

        Per Moi: esibizione di gatka dei Sikh tipo un mese fa, in occasione di giornate dedicate “all’Oriente” nel mio non-capoluogo, che ha riscosso grande successo.

        • mirkhond says:

          In un comune del Veneto, i cognomi sikh hanno superato quello dei nativi.

          • MOI says:

            Speriamo, a ‘sto punto, che si schiodino tutti ‘sti “extra-comunitari” a venire in massa “qua da noi” … perché dopo, a rigor di logica, dovrebbero arrivare gli “extra-terrestri” e, sul serio, son curioso di vederne di “veri”: che di “ipotetici” ne ho già visti fin troppi !

            😉

  24. MOI says:

    Cattolici entrambi sul Lavoro … a Casa l’Unico Vero Dio è il Pallone ! 😉

    • MOI says:

      Italia: Funzionario Statale e Imprenditore, ovviamente.

      Aggiungo che lo Statale, se gli sei estraneo, ti manda al manicomio per impazzimento causato da ottenimento di due timbri … se invece gli sei “amico” con reciproco vantaggio, neanche fai in tempo a chiedere che già sa cosa necessiti e te lo fa subito !

  25. L’altra sera al presidio sulla Piana contro inceneritore e nuovo aeroporto…

    Grande barbecue alla brace.

    Capto un dialogo tra i cuochi (tutti maschi)…

    “E per i vegetariani, icche c’è?”

    “C’è l’insalata e le melanzane… e per i vegani, c’è un bel vaff….!”

    Ma siamo a Sesto Fiorentino, mica a Bologna.

  26. MOI says:

    Ripeto che m’è stato raccontato personalmente da una volontaria dell’ assistenza post-terremoto nel Modenese che, in diverse mense “da campo”, ci sono state proteste da parte di vegetariani e ancor più vegani … che hanno lamentato il “razzismo al contrario” tale per cui era stato previamente chiesto chi fossero “le musulmane e i musulmani” [sic] per NON prepare loro roba “maialata” 😉 ma NON chi fossero “le vegetariane e i vegetariani, le vegane e i vegani” per adeguarsi anche a loro … come se la roba halal fosse seria e quella vegetariana / vegana fosse un capriccio.

    … Bel CortoCircuito del Politically Correct, isomma !

    • Pietro says:

      I vegani sono l’ennesimo aborto di una cultura di sinistra degenerata

    • “tale per cui era stato previamente chiesto chi fossero “le musulmane e i musulmani””

      Non so se sia legale chiedere a qualcuno la sua religione. Qui in Toscana si chiede genericamente se ci sono particolari “esigenze” alimentari e basta.

  27. mirkhond says:

    “-Meridional Princess, del tipo”

    Credimi è stronza anche al paese suo e con i suoi conterranei.
    E so quel che dico……

    • PinoMamet says:

      Lo so, ma infatti caro Mirkhond per me non si tratta di una cosa “etnica”.

      Come sai, amo il Meridione, o il Regno se preferisci, e sono sempre stato il vostro grande avvocato con i miei amici, fin dalle scuole Medie.

      Descrivevo solo alcune tipologie che non fanno grande pubblicità al paese d’origine, come ne abbiamo anche “noi”… e parecchie (vedi la vegana lombarda o la tizia col SUV o i razzisti leghisteggianti e mille altri).

      • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

        @ Pino

        “Come sai, amo il Meridione, o il Regno se preferisci”.

        Incommensurabile bontà tua… 🙂 …
        Ma, a questo punto, non sarebbe meglio semplicemente “Le Due Sicilie”? Lo dico in considerazione del fatto che il Regno – dal punto di vista geopolitico e istituzionale – non c’è più; invece, le Due Sicilie, in senso culturale, fortunatamente esistono ancora, malgrado tutto e tutti. Va be’ che “Il Regno” veniva inteso anche in senso culturale e ‘identitario’, però…

        “… sono sempre stato il vostro grande avvocato con i miei amici…”.

        Dato che io sono, a pieno titolo, parte del “voi” in questione, mi permetto di domandare:

        1. Quando mai si è detto che un Paese ha bisogno di un avvocato? 🙂 Voglio dire, un Paese (una cultura, una città, una lingua, etc.) può piacere di più o di meno di un altro: ci mancherebbe! Anche io ho delle “preferenze”… Ma da qui all’avvocato!… 🙂
        2. Potrei permettermi di declinare, nel più cortese dei modi, il servizio generosamente offerto? 🙂
        3. Ma siete (mi riferisco a voi e a quelli che conoscete) veramente a ‘sti livelli? O scherzate? No, lo dico perché il Nord – almeno, la parte che frequento – penso ormai di conoscerlo abbastanza bene, e ‘ste storie continuano a sembrarmi – senza offesa – una poco avvincente saga di fantapolitica… 🙂

        • Z. says:

          1. Capita spesso. Ci sono tribunali appositi, e del resto Pino è un po’ avvocato dentro!
          2. Da che mondo è mondo, l’avvocato non chiamato si paga in un solo modo! Purtroppo quello chiamato spesso non si paga proprio, ma lassiam perdere…

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            “Capita spesso. Ci sono tribunali appositi, e del resto Pino è un po’ avvocato dentro!”

            Parlavo di un Paese (in senso “culturale”), non di uno Stato.

            “Da che mondo è mondo, l’avvocato non chiamato si paga in un solo modo!”.

            E cioè come? Perdona quella che ti sembrerà la mia ingenuità disarmante, ma sono sincero nel dire che non lo so. 🙂

            • Z. says:

              Dice il saggio: avvocato non chiamato con un calcio fu pagato. Ma non farlo col rabbi. Quello fa krav magà e mena 😀

        • PinoMamet says:

          “3. Ma siete (mi riferisco a voi e a quelli che conoscete) veramente a ‘sti livelli? O scherzate?”

          Andrea (scusami, faccio prima a chiamarti così)

          io le scuole medie le ho fatte 30 anni fa, all’incirca.

          30 anni fa, i ragazzi delle scuole medie, riciclavano sfottò antimeridionali ormai fuori moda tra gli adulti… che con i meridionali ci lavoravano (e sposavano) almeno da altri 30 anni.

          Questo per mettere le cose in prospettiva.

          Ti dirò che mi stupisce sempre molto il modo in cui tu prendi queste cose ancora così sul serio…

          • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") says:

            “Ti dirò che mi stupisce sempre molto il modo in cui tu prendi queste cose ancora così sul serio…”

            Questo è vero. Prendo gli stereotipi e le generalizzazioni fasulle, di qualsiasi orientamento e segno, molto sul serio, perché mi fanno molta antipatia (sarà una mia fissazione… 🙂 ). Per questo sono interessato a capire la reale dimensione del fenomeno…

          • PinoMamet says:

            La situazione di adesso? non esistente.

            Stereotipi e generalizzazioni riguardano semmai altre provenienze geografiche.

          • PinoMamet says:

            Riguardo “al Regno”: parlavo con Mirkhond, e mi pare che a lui piaccia chiamarlo così.

            Mirkhond sostiene un’identità particolare e diversa dei territori dell’ex Regno borbonico rispetto al resto dell’Italia.

            Io la penso diversamente, secondo me l’Italia è sostanzialmente un unicum culturale perlomeno dai tempi dei Gracchi, il che è fonte di infinite discussioni con lui.

  28. mirkhond says:

    In ogni paese ci sono le brave persone e gli stronzi.
    E noi non siamo certo l’eccezione……. 😉

  29. mirkhond says:

    Pino

    C’è un messaggio email per te. 😉

  30. mirkhond says:

    E letto la risposta!
    ciao!

  31. MOI says:

    @ ROBERTO

    Hai bollito vivo un astice ?! … Potresti dover lavorare alla Normativa della tua stessa pena, un giorno non lontano ! 😉

    Comunque … nessun sibilo e men che meno un “grido”, giusto ?

  32. Z. says:

    Apprendo che i genitori vegani del piccolo finito in ospedale lo curavano con “medicinali omeopatici alla soia”, e che la visita d’urgenza sarebbe stata chiesta dai nonni. Pare che l’alimentazione abbia aggravato il problema di salute congenito del bambino.

    Stando alle informazioni sinora acquisite, direi che il titolista in questo caso pare possa essere assolto dal reato di antropofagia minorile perché il fatto non sussiste.

  33. Francesco says:

    OT

    uno dovrebbe anche lavorare, sono ore che vi sto leggendo!

    dovreste fare il piacere di essere meno interessanti

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