Antropocene

antropocene-2Rubata al volo all’amico Jacopo Simonetta.

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211 Responses to Antropocene

  1. Mauricius Tarvisii says:

    E quell’altro che ne sa? 😀

  2. Grog says:

    Zitti sennò fate girare gli anelli a Saturno!
    Grog! Grog! Grog!

  3. Jacopo Simonetta fa una considerazione interessante.

    Sappiamo tutti, che la popolazione umana è aumentata di molto dal 1800.

    Ma è aumentato ancora più velocemente il consumo energetico medio di ciascun essere umano. Ricordiamo che consumo energetico, alla fin fine, vuol dire la quantità di energia che si usa per trasformare la materia in rifiuti.

    Per cui oggi è come se la popolazione fosse aumentata di 140 volte.

    Ora, una volta potevano andare a distruggere i boschi, poi a saccheggiare l’Australia o l’America.

    Ora, l’unica cosa che gli rimane da saccheggiare è il Parco della Piana. E sono così disperati, che non solo la saccheggiano, ma la trasformano contemporaneamente nell’unico posto dove possono provare a eliminare i loro rifiuti.

    • Francesco says:

      si chiama mica ingegnosità umana?

      e se provassimo un artificio linguistico?
      1. materie prime
      2. prodotti utili

      al posto di
      1. materia
      2. rifiuti

      PS mi devi ancora far capire cosa ti separa dagli auspicatori dell’estinzione umana

      • Andrea Di Vita says:

        @ Francesco

        L’estinzione è inevitabile.

        L’ Homo sapiens non è un’eccezione nello schema delle cose -e della biologia in particolare. Il Cielo è vuoto.

        Si tratta solo di decidere come vivere nel frattempo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il Cielo è vuoto

          A me sembra bello pieno

          • Andrea Di Vita says:

            @ MT

            Quello è lo Spazio(-Tempo)

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • MOI says:

              Gli è che in proporzione l’ Universo è troppo più grande del Centro Storico di Bologna … per questo ancora oggi resta irrisolto il Problema di Enrico Fermi su come fare Balotta MultiEtnica fra Genti di Pianeti Diversi.

              ;(

        • Francesco says:

          Il Cielo è – per definizione – invisibile. Come fai a sapere che è vuoto?

          Poi stai confondendo i piani: l’estinzione nel breve auspicata dagli amici di Gaia per motivi etici (salviamo i gattini!) dalla Fine del Mondo (OK, ci sarà, chissà quando, intanto il Milan cinese deve rinnovare il centrocampo, mica sono un testimone di Geova)

          ciao

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      A breve termine, la soluzione è -credo- nell’aumentare l’efficienza del consumo. Tipicamente un motore a vapore utilizza il 10-12% dell’energia ottenuta bruciando combustibile. Un motore a scoppio a quattro tempi può anche raggiungere il 25%. Un turbogas per la produzione di energia elettrica ha di recente sfiorato il 63%.

      Col fotovoltaico e le rinnovabili l’efficienza di solito scende, ma almeno l’utilizzo di tale fonte di energia non produce CO2 se non nel processo di fabbricazione delle celle) – se ne produce semmai in fase di manutenzione e messa in esercizio.

      Visto il rifiuto del nucleare da fissione da parte di molti e data la spiacevole lontananza ne futuro del nucleare da fusione, un’alternativa molto interessante – anche agli occhi di un inveterato scettico come me – ma finora troppo poco pubblicizzata sembra essere stata scoperta poco tempo fa

      http://science.sciencemag.org/content/352/6291/1262?utm_campaign=wnews_sci_2016%AD06%AD09&et_rid=17153410&et_cid=548534

      Si tratta di usare il calore di origine geotermica NON per produrre energia, bensì per fissare la CO2 prodotta dalla combustione dentro la crosta terrestre sotto forma di carbonati solidi e in modo – sembra – spontaneo.

      (Eliminare la CO2 richiede, com’è noto, energia, perchè la CO2 è essa stessa prodotto di reazioni esoenergetiche di combustione -AKA ‘fuoco’- che l’energia ce la forniscono. Qui l’energia necessaria alla eliminazione della CO2 ci viene graziosamente messa a disposizione da Madre Terra, che sembra disposta a riprendersi il carbonio che le abbiamo tolto).

      A lungo termine, l’unica è emigrare intorno al simpatico pianeta della vignetta. Dubito che tale emigrazione possa favorire la causa dell’uguaglianza fra gli esseri umani. Avrebbe però l’indubbio vantaggio di porci definitivamente al riparo da catastrofici quanto inevitabili eventi tipo quello descritto nel link

      https://en.wikipedia.org/wiki/Toba_catastrophe_theory

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita says:

        @ Martinez

        In un vecchio racconto di fantascienza che lessi da ragazzo, un inventore tipo il Doc di Ritorno al Futuro nel suo garage californiano nell’America degli anni Settanta (figli dei fiori, make love not war, ecc.) inventa un ‘portale’ stile Stargate: un anello dove se qualcosa ci cade dentro svanisce. Da buon Statunitense pensa subito a farci soldi. Comincia buttando il sacchetto della spazzatura che la moglie gli impone di portare nel bidone fuori casa tutti giorni, strappandolo sbuffando ai suoi amati esperimenti nel garage. In un lampo e un sibili il sacchetto scompare. Allora comincia a buttare tutte le cianfrusaglie inutili… tutte spariscono senza lasciar traccia.

        Dopo poco tempo il protagonista riceve le chiavi della citttà da un Sindaco raggiante, mentre la discarica comunale viene chiusa sostituita da uno Stargate appena più grande. Il brevetto rende il protagonista ricco, e tutte le città del mondo si fanno il proprio Stargate anti-spazzatura.

        Alla fine del racconto, il sacchetto della spazzatura buttato per primo nel piccolo garage della California suburbana ricompare improvvisamente dal nulla nel bel mezzo dei Giardini dell’Imperatore, a Tokyo…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  4. roberto says:

    quasi OT

    hahahahaha!
    voi pensate al futuro ma c’è chi sogno il passato

    http://www.eunews.it/2016/07/06/farage-sogna-uneuropa-come-quella-del-1940/63666

    (adesso vado a cercarmi il video perché mi sembra troppo incredibile per essere vero)

  5. Mauricius Tarvisii says:

    Mi segnalano che da Bruxelles si dà il giusto contributo all’estinzione degli elefanti

    https://www.theguardian.com/environment/2016/jul/06/african-wildlife-officials-appalled-as-eu-opposes-a-total-ban-on-ivory-trade?CMP=share_btn_fb

    Il Regno Unito poteva stare quindi tranquillo: da quel punto di vista sarebbe stato libero da fastidiosi lacci e lacciuoli.

  6. Z. says:

    Non troppo OT.

    Da tempo era noto che parlare al telefono alla guida è piuttosto pericoloso. Nel senso che è molto più pericoloso dell’ebbrezza al volante. Ora se ne discute anche in Italia.

    http://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2016/07/06/news/delrio_l_80_per_cento_degli_incidenti_gravi_dovuti_al_cellulare_-143506391/?ref=HRLV-10

    Gli è che il pericolo diminuisce, ma non si azzera, nel caso di conversazione effettuata senza impegnare le mani. E anche senza impegnare le mani, parlare al telefono durante la guida è sempre più pericoloso che guidare in stato di ebbrezza. Pure questo è noto da anni. Anzi, da quasi tre lustri almeno.

    http://sassuolo2000.it/2002/03/23/usare-cellulare-pi-rischioso-di-guida-in-stato-debbrezza/

    Però se guidi dopo aver bevuto vai a processo e dici ciao ciao alla patente. Se guidi mentre parli al telefono rischi una piccola sanzione pecuniaria.

    • Mauricius Tarvisii says:

      C’è da dire che il tasso alcolemico limite è fissato prudenzialmente basso. Poi è evidente che un piccolo sforamento non compromette più di tanto le capacità di guida, ma una soglia andava pur sempre fissata. E infatti il tasso alcolemico che fa scattare le sanzioni penali è più alto.

      • Z. says:

        Diciamo pure che il tasso alcolemico limite è estremamente basso, quasi al limite del ridicolo.

        E questo nonostante sia più facile che un incidente sia causato dalla guida al telefono – non necessariamente tenuto in mano, eh – piuttosto che dalla guida in stato di ebbrezza.

        Insomma, da qualsiasi parte la si guardi, la stortura è difficile non vederla…

        • Francesco says:

          ergo dovremmo mettere un sistema che blocca uno dei due eventi: o la macchina è ferma o il telefono funziona

          le due cose insieme no

          come la mettiamo col telefono del passeggero?

  7. MOI says:

    in Francia hanno fatto vivavoce obbligatorio su tutti i veicoli … nemmeno la “oreillette”/”head phones”/”cuffiette” basta più !

    • Z. says:

      Gli è che in realtà a causare gli incidenti è proprio la distrazione che consegue a conversare al telefono, non solo il fatto di avere un oggetto in mano o appeso al corpo.

      Sarebbe un po’ come dire: bere e guidare va bene, basta che non tieni in mano la bottiglia mentre guidi.

      Certo, non è un esempio del tutto calzante. Ma se non lo è, è proprio perché, come si diceva, guidare da ubriachi è decisamente meno pericoloso che guidare mentre si conversa al telefono.

  8. MOI says:

    Equazione di Drake …

    https://www.scienceworld.ca/sites/default/files/images/articles/Drake-Equation-def-low-res.jpg

    repetita iuvant (“i ripetenti sono juventini” 😉 …

    • Z. says:

      😀

      Che poi è vero. Ogni anno ripetiamo la vittoria dello scudetto.

      E veniamo ripetutamente sbattuti fuori dalla Champions…

  9. PinoMamet says:

    La soluzione secondo me è fare pochi figli, convincere la gente a frea pochi figli, e convincere la gente a fare pochi figli, e convincere la gente a fare pochi figli.

    Nel frattempo:
    1- far progredire la tecnologia, spingendola in direzione di tutto cià che non inquina, non distrugge risorse, ma (ed è un “ma” fondamentale) non rende peggiore la vita umana, bensì migliore e più comoda, perché i sacrifici piacciono solo a pochi fissati , l’essere umano è fatto così, non gode a soffrire!

    2-far progredire la società in modo che il poco lavoro basti per tutti, uno si fa- poniamo- due ore di lavoro alla settimana e poi via, libero, free, la bella vita, puttane e champagne.

    Qualunque altra soluzione è utopistica!

    • “La soluzione secondo me è”

      Scusa, fare pochi figli, a parità di assistenza sanitaria, vuol dire fare molti vecchi 🙂

      Comunque, le tue proposte mancano sempre di un soggetto.

      Chi è che dovrebbe essere interessato a imporre le varie cose che proponi?

      L’establishment militare? La Confindustria? La mafia? Il governo cinese?

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Scusa, fare pochi figli, a parità di assistenza sanitaria, vuol dire fare molti vecchi”

        Credo che sia un errore come è un errore dire che il Baby Boom ha prodotto molti vecchi. Fare pochi figli vuol dire semplicemente ridurre la proporzione giovani-vecchi, certamente non aumentare il numero dei vecchi.
        I governi SONO interessati a queste cose e infatti in Cina le politiche di contenimento demografico sono state un successo, mentre ci sono stati sforzi attivi (ma falliti) per fare lo stesso in Africa. La volontà politica dei paesi industrializzati per il contenimento demografico dell’Africa esiste, solo che per una serie di ragioni questo contenimento sembra impossibile, stando così le cose.

          • Però di nuovo il problema non sta tanto nei numeri – più o meno lo spazio fisico c’è per un sacco di gente – quanto nel fatto che ognuno di questi 10 miliardi di esseri umani pretenderà di avere alcune cose che ha la casalinga di Voghera: il frigorifero, l’auto, una decina di magliette di cotone diverse, la tv al plasma e la possibilità di farsi una settimana di vacanza all’altro capo del mondo.

            Non sto parlando di “lussi”, badate, sto parlando di quelle cose che se gliele togli all’italiano medio “povero”, diventa una belva.

            • PinoMamet says:

              “quanto nel fatto che ognuno di questi 10 miliardi di esseri umani pretenderà di avere alcune cose che ha la casalinga di Voghera: il frigorifero, l’auto, una decina di magliette di cotone diverse, la tv al plasma e la possibilità di farsi una settimana di vacanza all’altro capo del mondo. ”

              Mi sembra il minimo;
              e infatti dovrebbe averle ogni essere umano.

              Visto che forse 10 miliardi non ci riusciamo, che ne diciamo di un’umanità attestata sul, diciamo, miliardo, miliardo e mezzo di persone?

              • ” che ne diciamo di un’umanità attestata sul, diciamo, miliardo, miliardo e mezzo di persone?”

                Altro che camere a gas, bisognerebbe usare tecniche simili a quelle che hanno usato con i dinosauri.

                Ma di nuovo, la domanda non è il numero di persone che a te piacerebbe che ci fossero.

                E’, chi può decidere di imporre all’umanità le cose.

                Un dittatore, ovviamente.

                Bene, noi in Italia abbiamo un aspirante dittatore, che siccome viene da Rignano sull’Arno e non da Predappio fa solo ridere.

                Però negli intervalli tra una risata all’altra, cerca di imporre l’Expo, il Tav, il mega-aeroporto, autostrade più cazzute e gli inceneritori.

                Sono le cose che normalmente vengono in mente ai dittatori, ed è il motivo per cui io ne diffido.

            • PinoMamet says:

              Ma no, che dittatore.

              Il dittatore che l’Italia ha avuto, peraltro, voleva che gli italiani facessero più figli.

              Dal dopoguerra, senza nessun dittatore, e mentre la religione maggioritaria nel paese diceva il contrario, gli italiani hanno iniziato a farne sempre meno .

              Per un solo motivo: perché stavano meglio così.

              • “Il dittatore che l’Italia ha avuto, peraltro, voleva che gli italiani facessero più figli”

                E infatti l’aspirante dittatore attuale (che fa una certa tenerezza) vuole più aeroporti.

              • “Per un solo motivo: perché stavano meglio così.”

                Vero. E stavano meglio anche con tre auto per famiglia, tanto le particelle sottili manco le vedi.

            • PinoMamet says:

              Infatti propongo nel mio programma (ma mica perché mi farò eleggere dittatore, come dice ogni tanto qualche commentatore scherzando; in realtà è un programma che si realizzerà da solo) che si facciano mezzi meno inquinanti, energie sostenibili e bla bla.

              Cose che peraltro già si fanno: la mia macchina inquina molto meno di quelle di trent’anni fa, il mio frigo fa meno danni all’ambiente e così via.

            • Z. says:

              Su questo però Miguel non ha torto.

              Vale a dire: è vero che i mezzi inquinanti in circolazione sono sempre più efficienti e meno inquinanti, ma è anche vero che sono sempre più potenti, e sono anche sempre di più.

              Perché una volta la benzina costava poco? perché non c’era Leuro, Berlusconi o immussurmani? No, perché i cinesi andavano a piedi: se andava bene, in bicicletta.

              E perché i cinesi non dovrebbero poter inquinare a man bassa come abbiamo sempre fatto noi? mica valgono meno!

              Le cose cambieranno? forse, ma bisogna vedere se cambieranno in tempo, ammesso che siamo ancora in tempo…

              Z.

              PS: ehi, con il Dux mea Lux la popolazione italiana era calata già negli anni Trenta! Poi non parliamo di com’è calata durante la guerra…

            • PinoMamet says:

              Ecco, vedi?

              era calata nonostante un dittatore che ordinava il contrario!

              PS
              comunque chi crede che la dittatura di Renzi sia brutta, dovrebbe provare quella di Saverio Tommasi.

              Saverio Tommasi, l’uomo creato per dare una risposta alla domanda: c’è qualcuno che mi sta più sulle balle di Saviano?
              😉

            • PinoMamet says:

              PS
              Non è riferito a Miguel, che definisce Renzi dittatore solo metaforicamente, e che comunque, che io sappia, non si è mai espresso su Saverio Tommasi.

              Lo scrivo per correttezza perché nei blog è facile fraintendersi.

            • Z. says:

              Ma chi è questo Tommasi? me ne hanno parlato diverse persone, tutti specificando che non brilla esattamente per simpatia…

            • PinoMamet says:

              Uno che sta dalla parte del bene. Molto.

              😉

            • Z. says:

              Letto qua e là sul suo sito web.

              Certe uscite non sono male – “5 riflessioni sul mio video” – e probabilmente vent’anni fa sarebbe sembrato un esaltato da prima pagina, ma di questi tempi direi che vola ampiamente sotto il radar.

              Proviamo a paragonarlo con ospiti abituali dei salotti TV: rispetto a persone come Scanzi o Buonanno – ma anche rispetto a Gramellini, eh – il Tommasi appare quasi una persona misurata.

              Il fatto che oltre ad essere un pochetto presuntuoso non sia anche un fanatico di destra, beh, non mi sembra un’aggravante…

            • Z. says:

              Tanto per caprisi:

              http://www.saveriotommasi.it/quel-naso-tappato-che-mi-fa-tanto-male

              qui, tra lui e Salvini, lui abusa forse della retorica. Forse. Non dubito che a molte persone – magari anche a Moi, non so – foto come questa piacciano tantissimo.

              Ma credo che persino Moi farebbe fatica a biasimare il padrone di casa, immigrato, se sistemasse la faccenda in modo – diciamo – poco dialogante.

              E bisogna dire che Tommasi, sia pure con eccesso di parole, di righe e di retorica, spiega abbastanza bene perché.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Però di nuovo il problema non sta tanto nei numeri – più o meno lo spazio fisico c’è per un sacco di gente

              Non proprio: già facciamo fatica a sfamare questa gente, quindi figuriamoci in un’economia preindustriale che è ciò a cui qualcuno aspira.

              “Saverio Tommasi”

              Non è uno straw man inventato a bella posta dai leghisti?

            • PinoMamet says:

              😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il fallimento delle politiche demografiche in Africa invece è stato certificato dalle Nazioni Unite già anni fa

          http://numerus.corriere.it/2011/05/14/lafrica-sconvolge-le-previsioni-demografiche/

          • MOI says:

            Fatevene una ragione, o EcoNazisti FALSI Umanisti FALSI AntiRazzisti (poiché odiate la Razza Umana) Servi della Serpe : i Negrazzi più poveri al vostro Malthusianesimo NON ci stano e si riproducono come i ratti di fogna !

            😉

            • MOI says:

              NON vi esprimete in questi termini solo per ipocrisia piccolo-borghese, ma gli è esattamente così che la pensate 🙂 !

            • PinoMamet says:

              Moi, secondo me è così che la pensi tu…

              a me della storia dei “negrazzi”, e dei “beduini” di altri termini che usi, beh, tu…
              non me ne frega niente.

              Io credo che siano persone fatte esattamente come le altre persone, che di conseguenza si comportano secondo i propri condizionamenti sociali, economici, culturali, e così via, come le altre persone.

              A me piacerebbe che stessero bene, a te non so…

            • Z. says:

              Moi non si limita a lamentarsi dei suoi nemici. Si lamenta anche del fatto che i suoi nemici non hanno le idee antipatiche che vorrebbe avessero 😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              E a te sta bene: se smettessero di venire non potresti mai sperare di vedere messa in atto la bella idea delle cannonate contro i gommoni…

        • “Fare pochi figli vuol dire semplicemente ridurre la proporzione giovani-vecchi, certamente non aumentare il numero dei vecchi.”

          Ovviamente hai ragione. Il risultato è comunque che c’è una grande percentuale di persone in età molto avanzata, che deve essere mantenuta da una percentuale piccola di persone in età “da lavoro”, sempre che non si voglia riprendere a far lavorare i bambini.

          E’ la scusa/motivazione con cui tagliano le pensioni in tutto l’Occidente, anche con discorsi astiosi sui “vecchiacci malefici che soffocano i giovani”.

          • MOI says:

            sempre che non si voglia riprendere a far lavorare i bambini.

            [cit.]

            —————————

            Be’, dài … ‘petta la prossima Leopolda ! 😉

          • PinoMamet says:

            “Il risultato è comunque che c’è una grande percentuale di persone in età molto avanzata, che deve essere mantenuta da una percentuale piccola di persone in età “da lavoro””

            Il mio è un programma integrato 😉

            non basta far pochi figli: so’ bboni tutti (o quasi).

            Ci vuole anche il miglioramento tecnologico (uguale= meno lavoro e più risorse)
            e il progresso sociale
            (cioé=distribuzione più equa).
            😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            In teoria la meccanizzazione permetterebbe di produrre la stessa quantità di beni e di servizi con meno manodopera. In fin dei conti la nostra società ha bisogno proprio di consumatori non lavoratori, cioè pensionati 😉

            • Francesco says:

              stai studiando anche tu Industria 4.0?

              pochi tecnici che progettano e controllano, molte macchine e robot che producono, un sacco di vecchietti che comprano

              non so se potrebbe funzionare ma messa così suona bene

              🙂

              • “un sacco di vecchietti che comprano”

                E chi gli dà i soldi ai vecchietti?

                Io che devo vendere loro il robottino, di sicuro no. I soldi li voglio prendere, mica dare.

            • Mauricius Tarvisii says:

              I tuoi profitti saranno tassati, ovviamente, come saranno tassati i profitti del produttore di robot e quelli della società elettrica.
              Certo, significa scordarsi l’autosufficienza finanziaria del sistema previdenziale e dover ricorrere alla fiscalità generale.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ah, e tante, tante tasse per tenere in piedi la baracca, si intende.

            • Francesco says:

              MT

              si torna ai dorati anni ’50

              tasse altissime, spesa pubblica generosa, reddito disponibile diffuso, consumi che trainano la produzione

              poi il sistema potrebbe anche reggere

            • Z. says:

              Tasse altissime? negli anni ’50? erano davvero così alte?

              Quant’era l’aliquota media nell’Italia degli anni Cinquanta – quella vera, dico?

              istruitemi!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma infatti mi pare che l’Imposta di ricchezza mobile non fosse poi così salata.

            • Z. says:

              Oltre tutto, negli anni Cinquanta, mi risulta che molti pagassero le imposte sul reddito in misura-burletta o che non le pagassero proprio.

              Non parlo solo di professionisti, ma anche di dipendenti, quando erano diverse le norme sulla sostituzione d’imposta.

              Ma non sono un esperto del settore…

            • Francesco says:

              parlavo del paese guida dell’Occidente, asini, mica della nostra repubblichetta!

              eravamo ancora da vedere il CSX e il sacco dei conti pubblici, noi

              😀

    • Peucezio says:

      Pino,
      l’unico modo di convincere la gente a fare pochi figli è arricchirla, imborghesirla, in modo che si metta in testa che mettere al mondo un figlio significa automaticamente garantirgli l’università, l’ultimo modello di smartphone ogni anno e le vacanze all’estero e che comunque una donna è bene che prima si realizzi, lavori otto ore al giorno più straordinari e lavoro a casa nel fine settimana per qualche decennio, per fare carriera, in modo che così, a cinquant’anni, ormai demorde dall’idea di avere figli.

      Ma siccome per ora non ci sono risorse per garantire uno stile di vita simile a 8 miliardi di persone, l’unica sono politiche autoritarie di contenimento violento delle nascite, alla cinese.

      • “l’unico modo di convincere la gente a fare pochi figli è arricchirla, imborghesirla,”

        Non direi: l’importante è certo istruirlo, ma fargli anche sapere che il futuro è incerto: pensa ai ricercatori universitari fidanzatini a oltre 40 anni, lui a Buenos Aires in una stanza in affitto per un progetto di un anno e lei a Padova dai genitori – è la perfetta coppia “non riproducente”.

        • Peucezio says:

          Miguel,
          sì, forse a parità di ceto l’incertezza ha qualche peso.
          Ma è il benessere che rende l’incertezza rilevante.
          Nelle società povere la gente fa dieci figli anche se è disoccupata e non ha da mangiare. Perché non ha ambizioni o esigenze di status.

          • mirkhond says:

            Infatti.
            Oggi invece per mettere su famiglia i soldi non bastano mai…….

          • paniscus says:

            Nelle società povere la gente fa dieci figli anche se è disoccupata e non ha da mangiare. Perché non ha ambizioni o esigenze di status.

            No, il motivo NON E’ propriamente quello.

            Il motivo principale per cui, per cui nelle società povere, la gente fa molti figli anche se non ha da mangiare, è che in quelle condizioni CONVIENE avere molti figli.

            In primis, perché esiste la concretissima possibilità che non tutti sopravvivano (cosa che in una società avanzata è considerata fuori questione, e quelle poche volte che succede è vissuta come una mostruosa ingiustizia “contro natura”)… e in secundis, perchè i figli che ce la fanno possono essere sfruttati come contributo concreto al mantenimento della famiglia fin da giovanissimi, cosa che in una società avanzata è (comprensibilmente) considerata inaccettabile.

            Se la famiglia poverissima vive in un contesto in cui si può tranquillamente mandare a lavorare nei campi o in fabbrica un bambino di otto anni, e pretendere che non si metta da parte i suoi guadagni per sé ma che li consegni alla famiglia, o si può tranquillamente costringere una bambina di otto anni a occuparsi a tempo pieno della casa, della cucina, del bucato (fatto tutto a mano) e del babysitteraggio dei fratellini più piccoli mentre i genitori sono nei campi o in fabbrica, beh, mi pare ovvio che a tali famiglie convenga fare molti figli…

            • MOI says:

              Prof., io la lezione sul macchinone come la coda di pavone per il “fàiga factor darwiniano indiretto” me la ri-cordo, e con-cordo … mica come ‘sto branco di somarnazzi 😉 qui !

            • mirkhond says:

              Le famiglie numerose erano (e sono nei paesi poveri) la risorsa per vecchiaie senza pensione.
              La tribù è il sostituto povero dello stato sociale……

            • Peucezio says:

              Lisa,
              probabilmente c’entra anche tutto ciò che dici, anzi, senz’altro è un fattore fondamentale.
              Che peraltro non è in contraddizione con quanto dicevo: io dicevo che per il ricco e un costo e per il povero no, tu mi dici, giustamente, che per il povero è addirittura un guadagno.
              Ma non sono sicuro che in assenza di questa condizione il povero non faccia figli.
              E’ che semplicemente non ci si pone il problema, la natura fa il suo corso.
              Tra l’altro credo che ci sia un fattore anche di fertilità (forse psicogeno, ma effettivo): i poveri sono molto meno sterili.

              Comunque consiglio a tutti la visione del film Idiocracy.
              Che peraltro è un film comico, niente di impegnativo.

  10. MOI says:

    Gran landra di zolfo in ogni caso …

    • PinoMamet says:

      Moi, ti do un consiglio da amico: molla i siti di destra simil-religiosa, le serpi, le puzze di zolfo, e ‘ste menate qua, e ragiona con la tua testa, ché fai meglio.

      • MOI says:

        Va be’… diciamo che le avete “inventate voi” 😉 ma certi Goyim le han rese più avvincenti 😉 🙂 !

  11. MOI says:

    Il Malthusianesimo viene smerciato ovunque come Verità Rivelata … peccato che sia roba a-cavallo-settecentesca-ottocentesca e fin dal 1848 il cosiddetto Capitalismo sia sinonimo di Crisi di SOVRA-Produzione ! 😉

    • Francesco says:

      In effetti deve esserci qualcosa sotto perchè l’idea che gli uomini (e i poveri in primo luogo) siano troppi sopravvive a tutto e riemerge da almeno due secoli.

      Per me è antipatia travestita da pseudoscienza.

      • “l’idea che gli uomini (e i poveri in primo luogo) siano troppi”

        Non è una “idea”.

        E’ una riflessione scientifica, su cui si può discutere a lungo, e dove ciò che conta è un’analisi statistica.

        I ricchi sono relativamente pochi.

        Individualmente, consumano più dei poveri, ma non tantissimo (tre Ferrari non sono infinitamente peggio di una utilitaria; le aragoste non inquinano molto di più delle patatine); casomai però sono le decisioni che prendono, che sono catastrofiche: la casa del signor Bassilichi probabilmente sarà soltanto cinque volte più grande di casa mia, ma il suo aeroporto è decisamente più grande del mio.

      • “Per me è antipatia travestita da pseudoscienza”

        Tutti quelli che dicono di “amare l’Uomo” odiano concretamente un sacco di esseri umani.

        L’antirazzista odia i razzisti, veri o presunti; il comunista odia i padroni; il massone all’antica odia i preti; il cattolico odia gli gli animalisti e i massoni.

        E’ una cosa normale, basta ammetterlo e dire di essere incoerenti.

        Io personalmente non amo “l’Uomo”, mi piace questa o quella persona umana, sapendo che poi hanno tutti un sacco di lati mostruosi e che il bello si può trovare ovunque.

        • Francesco says:

          io non amo l’Uomo
          lo sopporto per ordine diretto di Dio

          in cambio faccio fatica a odiare le persone concrete, però tieni conto che sono stupido e privo di immaginazione

          faccio anche fatica a sopportare me stesso, quasi sempre

          e poi odiare è attività troppo assolutista per un essere umano, non è proprio cosa

          ciao

  12. MOI says:

    Posso trovare grottesco che chi vuol decimare la popolazione mondiale se la tiri da “Buono” ?

    • PinoMamet says:

      Io non voglio decimare nessuno. Io ritengo che la popolazione scenderà, e parallelamente crescerà il benessere: impossibile dire cosa accadrà prima e dopo, sono cose interdipendenti è l’uovo e la gallina.
      In ogni caso, credo che convenga consigliare di fare pochi figli, qualunque cosa ne pensi in proposito Padre Livio 😉

      E non parlo di negrazzi, beduini del deserto ecc: quello sei tu.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Cioè secondo te mia madre che ha avuto due figli è più cattiva della sua coetanea che ne ha avuti sedici perché avrebbe “decimato la popolazione mondiale”?

    • Z. says:

      Buoni, giovani! Credo che Moi non si riferisca a nessuno di voi due.

      Credo che si riferisca a quelli che dicono “siamo in troppi”, “meritiamo di estinguerci”, ivi intendendo “sono troppi gli altri” e “meritate di estinguervi”.

  13. MOI says:

    I Dittatori epotevano esistere prima (!) della Finanza Apolide …

    • Z. says:

      Esistono ancora oggi, eh!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non ci sono più i dittatori di una volta

        • Z. says:

          E infatti i treni arrivano in ritardo e non si può più lasciare la porta aperta. Che poi entrano le zanzare, oltretutto.

          • MOI says:

            possono esercitare potere “alla Orwelliana” o “alla Huxleyana” … ma NON decidono le sorti dei popoli in termini di risorse e gestione delle stesse. O almeno, così mi pare. Fino agli Anni Quaranta al massimo si parlava di “Multinazionali” … ma è come parlare di Commodore64 🙂 in informatica, oggi in tempi di Finanza Apolide (sì, lo so: stesso termine paradossalmente usato per indicare gli “Zingari” nel modo più politicallycorrect possibile … ma tant’è)

  14. Z. says:

    Ecco, anche questo articolo sarà retorico finché vi pare ma…

    http://www.saveriotommasi.it/blog/una-decina-di-schifosi-e-le-mie-cinque-domande

    1) il tizio ha sostanzialmente ragione;
    2) ha fatto molto bene a pubblicare nomi, cognomi e ceffi;
    3) quasi certamente nessuno di loro vota per un partito che io abbia mai votato (e sono almeno tre, senza contare le coalizioni e le liste civiche).

    E quindi sì, esistono persone migliori e persone peggiori; sì, io faccio parte delle prime e loro delle seconde, e senza meno; no, persone migliori e peggiori non sono equidistribuite.

      • Z. says:

        Sì, ma anche alcuni tra i più illustri filosofi della storia credevano che esistessero razze inferiori!

        Ora, il Tommasi – senza offesa, eh – non è certo Kant, sicché il fatto che si sia bevuto qualche bufala e ci abbia scritto articoli sopra non mi sembra un dramma 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, ma è tutto così: il gorilla buono, poi quello in cui adotta il piccolo merlo (interferendo nello sviluppo naturale di un merlo, insomma: mai raccogliere i piccoli merli che sembrano abbandonati!), altre ondate varie di melassa…

    • PinoMamet says:

      Ma rispondiamo:

      1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?”

      Sì.

      “2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita?”
      probabilmente niente.
      ” Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale?”

      finché non sono condannati, è giustissimo.

      “Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata?”

      non solo può esserci, ma c’è già.

      ” E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.”

      beh ripassati le leggi italiane, allora.

      “3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?”

      e con ciò??

      “4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?”

      sì.

      “PS. e per chi dice che destra e sinistra non esistono, vogliamo scommettere che invece questi sono tutti di estrema destra?”

      non ci scommetterei.

      • Z. says:

        E’ un modo di vedere la cosa, ma il mio è differente.

        C’è tutta questa differenza: nient’affatto. Anche perché quelli che tagliano le teste sono esseri umani come noi. Ma un po’ più come quelli là che come me.

        Cosa possiamo fare: probabilmente non molto, così come probabilmente la Terra è già condannata. Ma provarci non è mai una cattiva idea.

        E’ giusto ritrovarseli in fila alla posta: non è né giusto né sbagliato, è così. Esistono, quindi fanno la fila alla posta come noi. Quando li vorremo decapitare tutti, ecco, allora diventeremo un po’ più simili a loro.

        “Ripassare la legge”: in realtà il Tommasi, con un italiano perfettibile, si sta chiedendo se certe manifestazioni di pensiero dovrebbero essere represse e come. Effettivamente è una domanda che ci si pone in tutto il mondo che conosce il web, e la risposta cambia da ordinamento a ordinamento (ne abbiamo già parlato). Insomma, non è una domanda banale.

        “può mai esistere una vera storia d’amore”: messa così la questione è posta male. Ma credo di aver già detto che un amico mi mostrò un filmato di utenti FB con gattini e cuoricini ovunque che predicavano pena di morte, smembramento e tortura a carico del prossimo. Ecco, il tema secondo me è interessante.

        E sì, scommetterei che quei signori e quelle signore sono tutti di destra; e no, destra e sinistra non sono la stessa cosa. Chi lo sostiene, infatti, è quasi sempre di destra 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, ma allora non faccia video strappalacrime sulle carcerate e non aderisca al movimento di opinione che mette in discussione la carcerazione. Oppure vuole che le pene detentive siano limitate ai reati d’opinione?

          • Francesco says:

            credevo auspicasse la ghigliottina

          • Z. says:

            MT,

            io non discuto che questo illustre sconosciuto dica cose rattoppate e poco coerenti tra loro, anche perché è esattamente quello che facciamo quasi tutti noi – per “noi”, come sempre, si deve intendere “tutti tranne me” 😀

      • Z. says:

        Se a qualcuno interessa il tema, comunque, vi ricordo il testo di recente pubblicazione:

        http://www.ibs.it/code/9788860308061/ziccardi-giovanni/odio-online-violenza.html

        Si dilunga anche su altre questioni – il reclutamento dei jihadisti attraverso internet, ad esempio – ma tratta anche delle leggi che regolamentano l’hate speech e di come sono pensate nelle diverse culture (con particolare attenzione alla differenza tra Europa e Nordamerica, ma anche con riferimenti a Paesi africani).

      • MOI says:

        2)

        un’assistenza sociale che sia giusta e che non dimentichi nessuno … senza né razzismi né “buoniselvaggismi” 😉 , solerte con chi ne ha davvero bisogno … implacabile contro chiunque ne abusi !

      • Z. says:

        Moi,

        se uno gioisce della morte di donne e bambini, che c’entrano – ad esempio – i falsi invalidi? Senza nessuna simpatia per i falsi invalidi, ci mancherebbe…

        • MOI says:

          Non so quanti siano statisticamente quelli che possano gioirne davvero e non solo provocare sul videogioco preferito, come o chiami tu.

          In ogni caso sono convinto che uno Stato che danneggia e beffa (o almeno così viene percepito fare) i propri Cittadini non possa che “incattivirli e abrutirli”.

          • Z. says:

            Non saprei, Moi. Senza nulla togliere alle ingiustizie cui ti riferisci, alla loro frequenza e alla loro gravità, temo che certi commenti non siano così rari neppure in Paesi meno corrotti del nostro.

            Moltissimi anni fa, quando ero ancora un giovincello e portato a storicizzare e a incasellare tutto come usano fare giovani e marxisti, un mio collega mi disse: “prima o poi ti accorgerai che gli st… esistono”. Ci ho messo un bel po’, ma poi me ne sono accorto.

    • PinoMamet says:

      Che poi è per la serie “ti piace vincere facile”:

      gioire per la morte di innocenti è una brutta cosa. Detto così, chi non sarebbe d’accordo?
      Ma niente, lui a dirla così non ce la fa proprio, deve buttarci la retorica e l’averciragionismo.

      Ma, tralasciando il post della sua amica che dice che lei si diverte a prendere in giro gli uomini che ci provano con lei, ma chi grida “a bbona” per strada compie “violenza verbale”, e naturalmente lui interviene prontamente per dire che lei c’ha ragione, perché lui è bbbbbuono e rispetta le donne, sia mai;

      tralasciando le cose di questo tenore, ecco una chicca per i cattolici del blog, che sapranno apprezzare la constatazione che l’unico interprete autorizzato della vita di Gesù è il nostro Tommasi, che, bontà sua, non si offende delle cose che scrive lui stesso…
      http://www.saveriotommasi.it/blog/chi-sono-i-deputati-del-pd-che-non-vogliono-i-diritti

      • PinoMamet says:

        Comunque mi pare che Saverio Tommasi sia un attore. Peggio: temo che sia un attore teatrale.

        Scusatemi per lo spreco di tempo.

        • Z. says:

          Ma Pino, il punto è proprio questo: è solo un attore di teatro che esprime ogni tanto i suoi pensieri in modo non particolarmente sofisticato, ecco.

          Non ho ben capito cosa l’abbia reso così famoso, visto che non mi pare presenza assidua dei più noti giornali o programmi TV. Mi sembra un utente web come tanti, che scrive cose come le scrivono tanti, retorico ma non più di moltissimi altri anche più famosi di lui…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lo ha reso famoso l’essere lo straw man dei leghisti: ogni volta che vogliono attaccare il “buonismo della sinistra” e dire che hanno ragione loro sullo sparare ai barconi citano Tommasi.

          • Z. says:

            Ah, quindi dinamiche da social media che un reietto come me disgraziatamente non può conoscere 🙂

            Questo spiega anche perché Moi non ne abbia mai parlato, in effetti.

            Visto da fuori, il Tommasi sembra un tizio un po’ esaltato che ama parlare di sé, ma né più né meno di tantissimi altri utenti del web.

    • Francesco says:

      però le 5 domande mostrano che anche l’anti-Tommasi è abbastanza rincoglionito e molto limitato

      stiamo messi male assai

      PS punto 2 pienamente appoggiato

  15. MOI says:

    Ma, a dire il vero non ne sapevo nulla:

    quella del turarsi il naso mi sembra una polemica che lascia lo stesso tempo che trova
    … nel senso che un lugo malsano difficilmente avrà un odore gradevole (basta anche a volte entrare in un aereo in cui è appena sceso un altro turno di passeggeri o entrare in qualunque ufficio pubblico da fuori … tutti luoghi puliti) e in ogni caso, quello di Salvini non mi sembra un gesto plateale.

    … francamente, l’articolo di Saverio Tommasi mi sembra un “Viaggione” che si fa 🙂 : un tentativo alquanto malriuscito di emulare l’ Ingegner Bottini che redarguisce Enrico che non esiste “sudiciume” su degli operai (roba “asintoticamente” di Sx in senso positivo … quella specifica di De Amicis !).

    Come se i lettori fossero un branco di tamperle (magari i suoi lettori abituali lo sono …) che non conoscono il vero (!) Volto Classista del Paese : quello ipocrita delle Leopolde e delle Terrazze Romane che osservano il Popolaccio a distanza (sociale e non solo) di sicurezza,tipo Esploratori Vittoriani di Tarzan ;).

    Io una frase come “operaio sporco” me l’aspetto molto di più da un’ Alessandra Moretti che NON da una Giorgia Meloni, per dire.

    • Z. says:

      Invece a quanto pare dovresti aspettartela molto più da Matteo Salvini, che si è fatto anche fotografare mentre la diceva.

      Non solo: il fatto che abbia pagato per farsi fotografare mentre lo faceva, e per diffondere la foto, significa che ha tentato di rendere quel gesto il più plateale possibile.

      Vedi Moi, i tuoi avversari politici sono come sono, non come tu li vorresti. E hanno tanti difetti, certamente, ma non sempre quelli che vorresti avessero.

      Vale anche per i politici che ti piacciono.

  16. Z. says:

    Ad esempio, Pino:

    che differenza c’è tra chi picchia a morte una persona che si azzarda a difendere la moglie di colore chiamata “scimmia” e un terrorista islamico che fa saltare in aria delle chiese cristiane con i fedeli dentro?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/06/fermo-difende-la-moglie-dopo-insulti-razzisti-nigeriano-ucciso-da-ultra/2886578/

    Direi non troppa, almeno dal lato umano.

    Ora, c’è molta differenza tra chi gioisce alla morte di donne e bambini e chi non nasconde il proprio razzismo dietro il web e passa alle vie di fatto, come l’italico picchiatore (toh, guarda caso di estrema destra, nonostante che la destra e la sinistra è uguale)?

    Sia chiaro, differenze ce ne sono: ad esempio, i primi sono leoni da tastiera, il secondo no; i primi sono convinti – correttamente – che quasi certamente non saranno chiamati a rispondere di ciò che fanno, il secondo sapeva a cosa andava incontro; i primi lasciano che ad uccidere gli immigrati sia il secondo, mentre il secondo se ne occupa di persona.

    Tu mi dirai: e meno male, così almeno i primi non ammazzeranno nessuno. Vero.

    Detto questo, un gran abisso morale tra i primi e il secondo non ce lo vedo.

    Vedi che, pur nella sua naïveté, qualche tema interessante il Tommasi lo solleva…

    Passando a temi più leggeri, INSCO ha colpito anche laggiù!

    • PinoMamet says:

      Io non la penso così.

      A questa cosa della “violenza verbale” che sarebbe sempre sul punto di trasfomarsi in violenza fisica non ci credo.
      Milioni di offese trucide e di minacce sanguinarie sono state proferite, e probabilmente vengono proferite ogni giorno, al solo scopo di essere quello che sono: offese e minacce, puri sfoghi verbali.
      Altrimenti avremmo un paio di omicidi per ogni tamponamento…

      e non credo neppure che tutti quelli che ce l’hanno con gli immigrati siano simpatizzanti di destra, tantomeno estrema.
      Non tutte le persone sono coerenti- forse una minoranza- e la stragrande maggioranza campia opinione con facilità, o non ha un’opinione particolare, un giorno “è Charlie” e quello dopo i vignettisti non devono rompere, un giorno il mio amico Abdul è tanto buono, sua moglie mi ha fatto il cuscus, e il giorno dopo questi marocchini hanno rotto il cazzo e sarebbe ora di aiutarli a casa loro, e poi basta co’ ‘sto ISIS.

      Insomma, no, non sono tutti naziskin.

      • Z. says:

        Pino, c’è molta gente che ce l’ha con gli immigrati. E c’è molta gente, anche a sinistra, che pensa che in Italia ce ne siano troppi. Figurati se dico che non è vero!

        Ma da “avercela con gli immigrati” a gioire della morte di donne e bambini ne passa, e ne passa parecchia, e per fortuna. E negli ambienti politici che ho frequentato io, tra le persone con idee simili alle mie, “dalle mie parti” insomma, persone così non ce ne sono.

        Detto questo, passare dalle parole ai fatti credo sia spesso questione di opportunità, di mezzi, di numero.

        Mi è capitato di partecipare, diciamo così, alla dissuasione di un gruppetto di leoni da tastiera che avevano aggredito un ragazzino. Oh, mica erano dei naziskin, anzi: uno per uno erano un pochetto esaltati ma niente di più, e alcuni di loro, magari, certe cose nemmeno le avrebbero scritte. Tutti insieme, invece, nell’occasione che credevano propizia e complici il luogo buio e poco frequentato, stavano iniziando a comportarsi molto male.

        Sicché probabilmente le persone in quella lista non sono naziskin, ma che siano essenzialmente diverse da chi le mani le alza davvero non mi sentirei di dirlo.

      • “Io non la penso così.”

        Concordo con l’analisi di Pino.

        Credo che sia in gran parte una questione di “cultura”, come amano dire i laureati quando guardano dall’alto in basso i periti industriali.

        Ma non perché la cultura ti “fa capire qualcosa”.

        Semplicemente, perché i laureati (intesi come tipo umano) tendono a essere fisicamente meno sicuri di sé, e quindi a sfuggire alle risse; e poi perché hanno paura di fare brutta figura con i propri simili cadendo troppo spesso in evidenti contraddizioni logiche, cosa che i loro consimili fisicamente più dotati trovano irrilevante.

        Se pensiamo alla “sinistra” come il veicolo identitario preferito del ceto intellettuale subalterno (definizione di Marino Badiale), capiamo il curioso fatto ormai caratteristico di tutto l’Occidente: si ritengono “di sinistra” le persone che hanno avuto il privilegio, in genere per benessere familiare, di non doversi sporcare le mani.

        E quindi, in media, ovunque quelli di sinistra hanno più soldi di quelli di destra (in media, le ecccezioni individuali in un senso o nell’altro sono tantissime).

      • roberto says:

        sono piuttosto d’accordo con Z, ma mi colpisce questa frase di Miguel

        “capiamo il curioso fatto ormai caratteristico di tutto l’Occidente: si ritengono “di sinistra” le persone che hanno avuto il privilegio, in genere per benessere familiare, di non doversi sporcare le mani.”

        e mi colpisce perché è esattamente l’opposto di quanto io vedo con i mei occhi, cioè un mondo di borghesi che non si sono mai sporcati le mani (immagino che miguel intenda con questa espressione riferirsi a laureati che hano lavori intellettuali) chiaramente di destra, e penso a avvocati, giudici, commercialisti, consulenti di vari generi, ecc.

        e taccio degli imprenditori, anche piccolissimi, che si sono sicuramente “sporcati le mani” ma che non pochi hanno avuto “il privilegio per benessere famigiare” e sono praticamente senza eccezioni “destra”

        • Peucezio says:

          “un mondo di borghesi che non si sono mai sporcati le mani (immagino che miguel intenda con questa espressione riferirsi a laureati che hano lavori intellettuali) chiaramente di destra, e penso a avvocati, giudici, commercialisti, consulenti di vari generi, ecc.”

          In quale notte te lo sei sognato?
          Quella in cui hai sognato anche quelli che si mettevano il cappotto a luglio e andavano al mare a dicembre?

          Seriamente: sugli imprenditori d’accordo (anche se ce ne sono tantissimi di sinistra), ma le altre categorie…

          • Mauricius Tarvisii says:

            I professionisti votano tradizionalmente a destra, è risaputo.

            • roberto says:

              ah allora eri tu nel mio sogno?
              🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ogni tanto compaio nei sogni degli altri per rubare segreti industriali o innestare idee, sì.

            • Francesco says:

              i professionisti che conosco io sono almeno per metà delle brave persone di sinistra

              come dimostrano le statistiche sui lettori di Repubblica e Manifesto

              😀

            • Z. says:

              Francè, scusa, ma per te chiunque non abbia mai votato Berlusconi è ipso facto un comunista!

              Per Peucezio, invece, è di sinistra anche Berlusconi 😀

            • Francesco says:

              Z

              se i lettori di Repubblica e Manifesto non sono di sinistra, chi lo è?

              PS credo che P. abbia ragione, sotto sotto

            • Z. says:

              Lo vedi?

              Conosco persone per cui SEL è un partito di destra. Tu e Peucezio siete la versione in negativo di queste persone.

              In negativo perché siete cattivi 😛

            • paniscus says:

              I professionisti votano tradizionalmente a destra, è risaputo.
              ———————–

              E infatti oggi sostengono Renzi in massa, o sbaglio?

            • Peucezio says:

              Ragazzi, dormite meno e restate più nel mondo reale.

            • Z. says:

              Peucè,

              forse è il caso di dormire di più, invece. Dormire troppo poco mica fa bene!

              Z.

              PS: Lisa, Renzi credo sia davvero troppo di sinistra per il professionista medio. Il che ti dà l’idea di QUANTO sia di destra quest’ultimo 😀

            • Francesco says:

              Z

              facciamoci a capirci: tu conosci dei matti e li usi come geo-benchmark politico?

              😀

              alla faccia del PD moderato

        • roberto says:

          “In quale notte te lo sei sognato”

          è la mia vita quotidiana, caro peucezio….io ci lavoro tutti i giorni e da circa 15 anni con queste categorie

        • Z. says:

          Quella delle persone laureate che votano in buona parte sinistra potrebbe pure essere vera. A patto che si considerino solo i laureati in lettere e i professori delle superiori.

          Una deformazione da intellettuale di sinistra che mi colpisce in Miguel.

          Più in generale, trovo interessante che in Italia si parli di “laureati” senza considerare medici, avvocati, commercialisti, notai, ingegneri. Posso capire che Berlusconi abbia rivenduto a molti la tesi dei giudici comunisti, e ci sta: molti italiani, per loro fortuna, non sanno nemmeno come sia fatto un giudice o un tribunale.

          Quello che mi stupisce è che, in Italia, la persona istruita è solo quella che maneggia dizionari. Al più, ma proprio al massimo, equazioni. Gli altri non vengono neppure considerati 🙂

        • “e mi colpisce perché è esattamente l’opposto di quanto io vedo con i mei occhi, cioè un mondo di borghesi che non si sono mai sporcati le mani ”

          La tua obiezione è assolutamente giusta e la condivido, come condivido anche i commenti di Z.

          Ma siamo partiti dalla distinzione tra quelli che gridano “scimmia!” quando vedono uno di pelle nera, e quelli che trovano insopportabile che lo si faccia.

          Molto sommariamente e con un milione di precisazioni, immagino che tra i primi, il 90% abbia il titolo di perito industriale se va bene (magari con tre bocciature consecutive); tra i secondi, ci sono diverse categorie (molti periti industriali che hanno l’amico nero ad esempio), ma tendenzialmente il grado di istruzione è molto più alto.

          Inoltre, tra le due tipologie, esiste una grande differenza di rapporto con il proprio corpo, molto più difficile e mediato tra i secondi che tra i primi. E questo è fortemente legato all’educazione ricevuta in famiglia.

          • Mauricius Tarvisii says:

            E’ vero che esiste una correlazione tra la scarsa istruzione e la violenza (nel caso del nigeriano è stato arrestato un allevatore, per esempio), ma spesso e volentieri la violenza per odio di gruppo (ideologia politica, fanatismo religioso o razzismo) non ha ceto sociale (pensiamo agli attentatori di Dacca).

            • “pensiamo agli attentatori di Dacca”

              Totale disaccordo.

              Uno che quando gli gira, picchia un “negro” senza pensare alle conseguenze e nemmeno al perché, non ha assolutamente nulla in comune con dei ragazzi di “buona famiglia” che decidono lucidamente di dare la loro vita per quella che ritengono una causa nobile, la liberazione del mondo islamico dall’oppressione (lo dico mettendomi nei loro panni, ambasciatore non porta pena).

              La seconda scelta è proprio tipica degli intellettuali, tutto l’Otto/Novecento dal Risorgimento alle Brigate Rosse ce lo dimostra.

            • Mauricius Tarvisii says:

              La differenza è di pianificazione, certo. Ma a volte nemmeno pianificazione, solo che la persona più istruita ha un briciolo in più di consapevolezza.

              • “La differenza è di pianificazione, certo”

                No, non è di pianificazione.

                Picchio “il negro” per puro e semplice divertimento, sicuramente soddisfacendo qualche atavico istinto.

                Decido di morire colpendo quelli che veramente ritengo nemici di tutte le cose che per me sono sacre e buone, perché entro in un altro tipo di stato mentale. Su cui si può discutere quanto si vuole, ma che parte dell’idea del sacrificio per ciò che è giusto. Non è la stessa cosa su un altro piano, è proprio una cosa diversa.

                John Brown, che è in un certo senso il padre di tutti i “terroristi”, non era sicuramente un teppista, nemmeno lontanamente.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Decido di morire colpendo”

              I brigatisti mica morivano.

            • MOI says:

              NON vedo il nesso … anche perché un Vero Komunista è Cosmpolita.

            • MOI says:

              anzi: Kosmo 😉

            • Peucezio says:

              Miguel:
              “Non è la stessa cosa su un altro piano, è proprio una cosa diversa.”

              Condivido in pieno.

          • Z. says:

            Aspetta, Miguel.

            Siamo partiti da chi festeggia i bambini morti nei barconi – e sgrida chi ne ha pietà, poiché se non fossero annegati sarebbero diventati grandi.

            Ora, molti di loro sono troppo vigliacchi per alzare le mani sugli altri. Significa che sono persone istruite? Forse. Ma a maggior ragione, questo significa che essere istruiti ed essere di sinistra non sono sinonimi.

            Detto questo, la viltà non è una virtù. E non basta per garantire l’incolumità del prossimo: quando la feccia si fa massa, la viltà tende a venire meno.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Sì, ma deve appunto raggiungere una massa critica che non sempre si raggiunge. I coraggiosi, invece, sono pericolosi a prescindere.

            • Z. says:

              Oggi raggiungere quella massa critica diventa sempre più facile, però, perché siamo sempre più interconnessi gli uni con gli altri. La differenza tra pensare robaccia, comunicare robaccia e fare robaccia mi sembra sempre più labile.

          • Francesco says:

            per me i periti industriali con un amico nero gli gridano selvaggiamente “scimmia” per segnalare che ha sbagliato di 0,5 mm a limare il pezzo per la prova pratica

            poi escono insieme a figa (in realtà a birra)

          • roberto says:

            detta così sono d’accordo

      • roberto says:

        su quanto dice Z

        “Detto questo, passare dalle parole ai fatti credo sia spesso questione di opportunità, di mezzi, di numero”

        ma aggiungerei che è anche una questione di “fenomeno di massa”.
        se tizio dice “bene che la negra è affogata con la sua scimmetta” e caio lo ripete e sempronio rincara la dose e mevio aggiunge “una casa popolare in più per noi Italiani”, a me non stupisce se poi c’è qualche testa bacata che si eccita e trova una specie di legittazione sociale nel fatto di prendere a bastonate il negraccio (“in fin dei conti ho tanta gente che la pensa come me” gli dirà il suo neurone)

        mi rendo conto che cammino su una china scivolosissima, ma quando si parla di sanzionare penalmente gli “hate speech”, si parla di questo

        • Z. says:

          Esatto. Parlando di “numero” intendevo anche questo.

          Le reti sociali ti cambiano. Kelebek mi ha cambiato, spero in meglio – mi ha portato a leggere libri interessanti e a capire punti di vista che non pensavo nemmeno esistessero – ma non tutte le reti sociali ti cambiano in meglio.

  17. OT

    Per gli anglofoni, un frammento davvero affascinante di storia, scritto in modo eccellente:

    https://www.theguardian.com/world/2016/jul/06/fatal-hike-became-nazi-propaganda-coup

  18. IT (Antropocene…)

    Bangladesh, regione nota per le tremende inondazioni, è oggi colpita per la prima volta da una grave siccità, dovuta al cambiamento climatico, al conseguente spostamento dei monsoni e al consumo eccessivo di acqua dei pozzi, fatto quest’ultimo legato sia alla produzione di riso che all’esplosione dell’industria dell’abbigliamento (vedi turisti italiani recentemente incidentati da quelle parti).

    https://www.theguardian.com/global-development/2016/jul/06/bangladesh-water-woes-deluge-dearth-rajshahi

    • Francesco says:

      perchè insisti a chiamare turisti degli imprenditori? mi pare che i primi siano in vacanza, i secondo al lavoro, anche quando sono nello stesso paese

      non vorrai calarti al livello-Tommasi e dire che gli imprenditori non lavorano, vero?

      • Pietro says:

        Dietro ogni grande fortuna c’e’ un crimine

        • Z. says:

          Mi sembra più che altro un tentativo di consolare noialtri male in arnese, di farci sentire più onesti e migloiri…

          ti ringrazio 🙂

        • Francesco says:

          e dietro ogni sfigato cosa c’è? la mancanze di palle di commettere quel crimine?

          🙂

          • Pietro says:

            Francesco a volte penso che sei un troll con la missione di incarnare il cittadino medio, ma sei palesemente finto perche’ sei troppo prevedibile in tutto. Preferisco pensare questo piuttosto che tu sia infinitamente stupido, senza offesa ma la tua frase sullo sfigato non puo’ che essere un fake.

            • Francesco says:

              posso dare la colpa alla tua citazione, che è un concentrato estremo di quasi tutto quello che il Diavolo ha sussurrato all’orecchio dell’uomo dall’inizio dei tempi?

              e non scherzo affatto

            • Francesco says:

              e perchè non dici niente a Z?

              😀

            • “Francesco a volte penso che sei un troll”

              Io ho un’enorme simpatia per Francesco, e vorrei tanto incontrarlo di persona.

              Non so se mi tradisce con altri blogger 🙂 ma sono anni e anni che ci segue qui, sempre sostenendo tesi opposte alle mie con due battute ciniche.

              Però ogni volta mi fa pensare, e gli devo molto.

            • Francesco says:

              grazie Miguel

              della simpatia (che oso ricambiare) e del complimento (che mi fa arrossire)

              in effetti sono monogamo anche quanto a blog … dove altro si pensa e si scherza come qui da te?

              ciao

  19. mirkhond says:

    Tutti quelli che dicono di “amare l’Uomo” odiano concretamente un sacco di esseri umani.

    “L’antirazzista odia i razzisti, veri o presunti; il comunista odia i padroni; il massone all’antica odia i preti; il cattolico odia gli gli animalisti e i massoni.

    E’ una cosa normale, basta ammetterlo e dire di essere incoerenti.

    Io personalmente non amo “l’Uomo”, mi piace questa o quella persona umana, sapendo che poi hanno tutti un sacco di lati mostruosi e che il bello si può trovare ovunque.”

    La cosa che mi meraviglia sempre positivamente di Miguel, è la sua capacità di non odiare nessuno, e di vedere il positivo, anche dove altri vedono solo il negativo.
    E tra gli altri mi ci metto in testa….. 🙂

    • “La cosa che mi meraviglia sempre positivamente di Miguel, è la sua capacità di non odiare nessuno”

      Grazie, ma modestamente so odiare anch’io e anche augurare tremende disgrazie; però solo a individui molto precisi, per motivi molto precisi. Ad esempio perché guidano una Ferrari.

      Ma io non pretendo di essere per nulla coerente, ci mancherebbe.

  20. Pietro says:

    @Miguel: giustamente tu rispondi che la differenza non sta nella pianificazione, io aggiungo che sta nella consapevolezza delle conseguenze

  21. Pietro says:

    @Francesco: ti faccio i cazziatoni perche’ ti voglio bene…

    • Z. says:

      …quindi a me non li fai perché mi vuoi male? Sigh :'(

      • Pietro says:

        A te non li faccio perche’ non hai bisogno di redenzione, io e te ci troviamo a fine giornata davanti ad una birra parlando di quante anime perse abbiamo recuperato facendo loro aprire gli occhi…

        • Roberto says:

          In che senso sei pure tu avvocato come z?

        • PinoMamet says:

          Tu e Z. davanti a una birra posso crederlo senz’altro (perlomeno posso testimoniare che Z. beve birra) ma di quali anime perse vai parlando?

          A me pare che, quando mi è capitato di dscutere con Z. io abbia avuto di solito ragione: mi capita spesso 😀

          con te non ricordo discussioni particolari, ma temo fortemente che tu sia milanese, quindi è statisticamente certo che se accadesse avrei ragione io 😀

          • Pietro says:

            Milanese di adozione

          • Z. says:

            Pino,

            il fatto che tu discutendo con me creda – sbagliando – di aver avuto ragione è ulteriore prova del fatto che hai quasi sempre torto!

            😛 😛 😛

          • PinoMamet says:

            A dire il vero caro Z. mi pare di ricordare un paio di esempi in cui tu avevi ragione.

            Il che dimostra che negli altri due milioni avevi sicuramente torto 😀

    • Francesco says:

      grazie

      ma le nostre coordinate ideali paiono molto distanti

  22. Mauricius Tarvisii says:

    La supertestimone ci dice come sono andate veramente le cose

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/nigeriano-ucciso-testimone-mancini-1.2325426

    In realtà il negraccio aveva iniziato a pestare la povera vittima insieme alla moglie. Pestato per cinque minuti buoni, con lui per terra, colpendolo con corpi contundenti in metallo. Poi la negra ha anche fatto una telefonata per fare arrivare altri quindici zulù per finire il poveretto, a terra impotente.
    Poi deve essere successo qualcosa: la vittima dopo cinque minuti passati a incassare incapace di reagire, si è alzata in piedi e ha tirato un unico pugno ben assestato al baluba che è morto. Per fortuna sono arrivati i vigili, altrimenti quegli altri quindici negracci avrebbero fatto la stessa fine contro il Superman ariano in incognito.

    Più la leggo e meno mi torna, ma magari è solo IRdC a riportare da cani le parole della supertestimone.
    Ma ‘sti supertestimoni in che modo si differenziano dai testimoni normali? L’ultimo che io ricordi era Igor Marini…

    • MOI says:

      E’ anche vero che tu in quanto “maschietto bianco” ci fai la figura del cattivo misssogggeno se alludi che una “donna bianca” stia mentendo ! 🙂

    • Roberto says:

      Beh, uno picchiato per cinque minuti avrà pure qualche segno, non dovrebbe essere difficile capire se la tipa dice il vero o no (il tizio comunque non sembra aver confermato di essere stato frollato come un polipo)

    • MOI says:

      Manca il “movente”, il “futile (o presunto tale) motivo” … poi c’è gente che considera una colluttazione in luogo pubblico un’ emergenza alla stregua di un incendio / terremoto / naufragio / ammaraggio eccetera e chi un’ esperienza comune quasi banale. Un Ultrà fa senz’altro parte della seconda categoria … un Profugo, forse, anche.

      La maggioranzadei commenti in rete sono sul tenore “Emanuel perdona la nostra Razza Bianca” … stessa gente che giustamente (!) dice che non (!) si deve pretendere che ogni “ragazzo di colore” debba chiedere scusa alle Donne Bianghe 🙂 del famigerato Capodanno di Colonia.

      • MOI says:

        manca cioè secondo la versione che avrebbe “cominciato il Profugo”, cosa avrebbe detto o fatto lui per primo contro l’ Ultrà secondo la signora del Carlino.

      • MOI says:

        Credo che almeno Miguel sia d’accordo sul primo paragrafetto.
        Sperando che non finisca disperso da una sfilzadi 25 botta-risposta su Sefarditi, Ashkenaziti e Khazari : “provati” 😉 da un vecchio ultracentenario in un ritratto settecentesco in un castello a Tallinn che ha lo stesso grado d’inclinazione orecchie espresso in radianti di un neonato Palestinese fotografato stamattina dai Reuters.

        • MOI says:

          quello di ieri alle 11.06 pm

        • mirkhond says:

          Moi, qui ognuno parla di ciò che gli interessa e lo colpisce di più.
          Non sei tenuto a seguire discussioni e post che non t’interessano……. 😉

          • Z. says:

            Tra l’altro trovo molto interessanti le vostre discussioni storiche. Ci capisco un tubo e leggo in silenzio ma c’è molto da imparare.

            Habs torna!!

            🙂

  23. MOI says:

    Allora … nuova proposta di legge, con testo che più o meno fa così:

    chiunque usi in internet parole come “negri”/”froci”/”zingari” per incitare all’ odio nella teoresi contro le suddette categorie, è perseguibile come chi nella prassi spranghi “persone di colore” , “LGBTQU” / “Nomadi Apolidi Rom-Sinti-Camminanti” …

    … cosa succederebbe, poi ?

    Probabilmente, che chi è capace solo della teoresi si spaventerebbe e smetterebbe anche quella … MA chi ha invece la determinazione anche della prassi, penserebbe che visto che il rischio è lo stesso, tanto vale darsi alla sola prassi a tempo pieno e con massima dedizione.

  24. MOI says:

    i Benestanti (diciamo così) sono “trasversali” Dx-Sx … semmai lo stereotipo è che quelli di Dx “si fanno il mazzo, tra la paura della Guardia di Finanza e lo Spettro del Fallimento”; quelli di Sx, invece, si muovono … vedono la gente … fanno le cose … [cit.]

    • “emmai lo stereotipo è che quelli di Dx “si fanno il mazzo, tra la paura della Guardia di Finanza e lo Spettro del Fallimento”; quelli di Sx, invece, si muovono … vedono la gente … fanno le cose”

      Beh, non si può dire che Moi questa volta dica moiate 🙂

      • PinoMamet says:

        Io qui sono d’accordo con Moi! gli stereotipi sono quelli (e diverse volte mi sa che hanno anche qualche riscontro nella realtà).

  25. MOI says:

    Di solito è questione di “iperspecializzazioni”, a discapito del resto …mai sentiti (con Pajettiano 😉 Fastidio) medici e ingegneri sbottare che, ad esempio, “perché mai dovrei ricordarmi dalla scuola se è nato prima Gesù o Maometto, che all’ università poi ho fatto tutt’altri studi ?!”

    Be’ … io sì : eccome !

    • MOI says:

      E mica necessariamente “sedicenti Atei” con la stessa coerenza di chi dicesse “odio il calcio !” … mattina dopo viene fondata chessò “la Felsinea FC 2016” con fior di atleti professionisti da contrapporre al “Bologna FC 1909” … chi aveva sempre odiato il calcio, inizia a tifare “Felsinea” solo per vedere il “Bologna” perdere a ogni derby !

      Spesso il Sinistrume Filioislamico UAARoide funzia esattamente così, solo con le religioni al posto delle squadre di calcio.

      • MOI says:

        e come se, davvero, il Felsina FC 2016 volesse battere il Bologna FC 1909 mica per vincere il Campionato … ma apposta per vendicare chi al TG-Soc’mel 🙂 s’è visto anticipare la puntata di BananaSport (trasmissione realmente esistente) sulla clamorosa sconfitta/vittoria del Bologna FC 1909 a discapito del Servizio sul nuovo libro “I Miei Prini Novant’Anni” 🙂 di Eugenio Scalfari.

  26. MOI says:

    la Storia è la primissima cosa che “si fa a scuola già fin troppo, perché i programmi ministeriali ci costringono”…

    Di riflesso, seguono le Lettere, in cui chi anche legge per diletto molto spesso trova assurde letture romanzi di chiunque risalga 🙂 anagraficamente a prima dei popri genitori o al massimo dei propri nonni.

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