Cresciamo i nostri figli

Sul Corriere Fiorentino, della cui proprietà abbiamo già avuto occasione di parlare, l’economista Alessandro Petretto spiega il motivo per cui bisogna riempire di Grandi Opere la Piana fiorentina, un luogo che abbiamo definito così:

“un territorio piccolissimo e già troppo sfruttato. Talmente sfruttato da essere già camera da letto, porta d’ingresso e gabinetto della città, tutto in una stanza sola.”

Petretti non perde tempo a giustificare questa o quella singola Grande Opera.

Dice che gli economisti concordano che fare Grandi Opere, fa crescere, che tradotto significa, fa aumentare il giro di cose prodotte, vendute e gettate via.

Se non si fanno abbastanza Grandi Opere da assicurare “un moderato tasso di crescita di lungo periodo del 3% in termini monetari”, i nostri figli saranno del gatto, infatti non avranno più

“una sanità pubblica universale, un sistema assistenziale e pensionistico che salvaguardi i bisognosi, un’istruzione pubblica moderna” e nemmeno  “una efficace tutela dell’ambiente.”

L’aggettivo monetario rende un po’ vago il concetto, comunque voglio far felice il prof. Petretti, e augurare all’Italia una crescita tout court del 3% all’anno. Diciamo il 3% in più di case, di telefonini, di vestiti griffati, di carne, di automobili e insomma, ognuno ci metta la propria merce, che la fantasia in queste cose non manca.

Adesso poniamo che sia nato ieri un bambino che vivrà 80 felici anni, grazie anche a “una efficace tutela dell’ambiente”.

Vado sul benemerito programmino che permette di calcolare il tasso di crescita annuale composto, per vedere come sarà l’Italia tra 80 anni.

Sarà un’Italia cresciuta di 11 volte.

Attraversata, per capirci, da una splendida autostrada a 33 corsie per ciascun senso di marcia.

Vehicles are seen stuck in a traffic jam near a toll station as people return home at the end of a week-long national day holiday, in Beijing

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372 Responses to Cresciamo i nostri figli

  1. Sempre allo stesso Moderato Tasso del 3%,

    nel tempo che ci separa dall’Unità d’Italia, cioè tra 145 anni, saremo cresciuti proprio 145 volte;

    nel tempo che ci separa dalla scoperta dell’America, cioè tra 524 anni, saremo cresciuti 10,659,473 volte;

    nel tempo che ci separa dalla morte di Dante, saremo cresciuti 1,670,710,360 volte.

    Che fanno circa 5 miliardi di corsie sull’Autostrada del Sole.

  2. roberto says:

    francesco potrà rassicurarci sul fatto che una crescita del 3% in italia non si vede da 15 anni almeno

  3. Francesco says:

    Miguel

    1) spandere ottimismo su una crescita del 3% (monetaria? questo tizio ci mette dentro anche l’inflazione? è pazzo o cosa?) neppure Renzi osa farlo
    2) la popolazione, fratelli economisti, bisogna decidersi a mettere nelle equazioni il numero di persone o diremo delle colossali scemenze
    3) le autostrade si fanno e rifanno, mica per forza bisogna allargarle, o Ingenuo Extracomunitario

    😀

    PS Roberto … per me non si vede dagli anno ’80

    • “monetaria? questo tizio ci mette dentro anche l’inflazione?”

      Infatti. Ai miei occhi ingenui, una merce potrebbe costare sempre di meno in confronto, che so, al prezzo dell’oro o del dollaro, ma aumentare del 10% al giorno nei confronti dell’euro. Per cui mi sembra una precisazione bizzarra, ma non ho fratelli economisti 🙂

  4. Grog says:

    Un benemerito fiorentino ha accoppato un trans ed una prostituta, invece di arrestarlo dovete LASCIARLO LIBERO A SCANDICCI , favorirà il turismo degli amanti del “noire” e del “pulp”, i rivenditori di spade finto medioevali e di accette!
    O sciocchini venite che vi taglio la testa!
    Grog! Grog! Grog!

  5. rossana says:

    A parte la foto, inquietante perché fin troppo reale, continuo a non capire come si possano pubblicare senza un filo di vergogna roba come:
    “una sanità pubblica universale, un sistema assistenziale e pensionistico che salvaguardi i bisognosi, un’istruzione pubblica moderna” e nemmeno “una efficace tutela dell’ambiente.

    Sta parlando di Papalla o cosa?
    Nessuna delle amenità citate esiste più (né mi risulta sia mai esistita), tranne nei discorsi immaginari di politici ed economisti a spanne.
    I quali infatti si limitano a proiettare nell’immaginario comune degli ologrammi in 3D che per vederli bene è necessario indossare gli occhialini appositi.
    Occhialini che fanno male, dicono studi di altri espertoni scientifici

    • Mauricius Tarvisii says:

      La sanità pubblica universale esiste eccome. Certo, ha dei buchi e dei difetti, ma la realtà si discosta sempre un pochino dal modello teorico.
      E’ in crisi finanziaria, questo sì.

      • Francesco says:

        1) sanità pubblica universale CELO (sono vivo grazie a essa)
        2) sistema assistenziale CREDO CELO ma fa abbastanza schifo
        3) sistema pensionistico CELO (troppo generoso, sta fallendo)
        4) istruzione pubblica CELO (ci vanno i due figli)
        5) tutela ambiente MANCA una buona metà (ma da come si lamentano le imprese …)

        ciao

        F l’italiano

  6. Una curiosità fiorentina.

    Come sapete, da 21 anni si lavora a Firenze per fare un tunnel per la linea TAV: i lavori – compreso arresto dei vertici accusati di associazione a delinquere, corruzione, frode in forniture pubbliche, falso, abuso d’ufficio, traffico organizzato di rifiuti alla truffa – devono praticamente ancora iniziare, ma hanno già speso capitali immensi.

    Ora, due anni fa, il nostro Sindaco diceva:

    http://www.lanazione.it/firenze/festa-dell-unit%C3%A0-nardella-saremo-una-citt%C3%A0-davvero-moderna-ma-dovremo-soffrire-insieme-1.207037

    «Sì, nel 2015 dovrebbero riprendere i lavori dell’Alta Velocità _ ha continuato Nardella _ e sono certo che un progetto come la stazione di Foster non sarà solo bella, ma migliorerà il traffico. Ma soprattutto serve che le grandi opere vadano avanti e che non restino un buco nero. Per questo appena eletto ho parlato con la Società Autostrade e Ferrovie dello Stato, per chiedere una tempistica certa. E riguardo alla Tav, voglio ricordare l’enorme opportunità che Firenze ha nel trovarsi così al centro d’Italia. In vista dell’Expo di Milano del 2015 ho in mente un’iniziativa e uno slogan: ‘La cosa più bella dell’Expo? Il treno per Firenze’. Perché è a quel tipo di turismo che dobbiamo guardare»

    Oggi, con una certa sorpresa, leggo questa opinione sul Tav dello stesso Sindaco:

    “““Il progetto dell’Alta Velocità che Ferrovie ha voluto fare in tutti i modi, oggi ancor più di ieri, appare inspiegabile: è un grande spreco di denaro pubblico, perché stiamo parlando di un miliardo e mezzo di euro per risparmiare due minuti sulla tratta Roma-Bologna-Milano dell’Alta Velocità”.

    Nardella descrive anche uno dei pochi lavori già realizzati:

    “nell’area dei macelli dove ora c’è un buco gigantesco e 24 ore al giorno 4 idrovore portano l’acqua da un lato all’altro della falda per non interromperla e consentire il flusso sotterraneo dell’acqua.”

    Acqua che prima scorreva beata e gratuita sottoterra.

  7. Grog says:

    Non capite niente di nazione!
    Il motto è
    EIA EIA TUNNELA’!
    Grog! Grog! Grog!

  8. izzaldin says:

    rivolta cinese a sesto fiorentino

    https://www.youtube.com/watch?v=tqdBZwCDJm8

    una vera e propria rivolta eh, non uso il termine come i media che dicono “rivolta sui social”.
    I lavoratori cinesi hanno tirato sassi e mazzate contro la polizia come si vede nel video

  9. Val says:

    Quanto mi piacerebbe essere capace di trarre qualche conclusione sensata da una notizia come questa. E invece penso cose sconclusionate e forse contraddittorie. Che i lavoratori che si ribellano è sempre una buona notizia. Che i lavoratori cinesi sono contenti di farsi sfruttare dai loro connazionali. Che siamo un paese ridicolo, incapace tanto di vera solidarietà agli sfruttati quanto di usare la forza con misura ma anche con efficacia, in buona sostanza abbiamo delle forze di polizia incompetenti. Che lingua madre e l’appartenenza nazionale continuano ad essere delle forze quasi invincibili, sicuramente soverchianti rispetto a qualunque lotta di classe. Insomma, non so cosa pensare.

    • Z. says:

      Oddio, i lavoratori – cinesi o italiani che siano – non sono intellettuali bolognesi che giocano a fare i rivoluzionari di provincia, e se si ribellano significa che si sentono sfruttati o vessati. Non mi sembra una bella cosa.

      • Francesco says:

        o che non vogliono ispettori a rompere i coglioni e a interrompere lo sfruttamento

        questo è il busillis, mi sa

  10. MOI says:

    … Nessuno si ricorda dei cinni che finalmente ha smesso di “stracciare” 🙂 sull’ A1 ?!

    http://video.repubblica.it/edizione/firenze/variante-di-valico-renzi-stop-a-vomito-bambini-su-appennino/182770/181586

    8 NOVEMBRE 2014
    Variante di Valico, Renzi: “Stop a vomito bambini su Appennino”

  11. paniscus says:

    Per dare un’idea della castroneria matematica: il programma di quarta liceo scientifico include parecchi argomenti diversi: trigonometria, esponenziali e logaritmi, combinatoria e probabilità, geomtria solida, e numeri complessi.

    Sono abbastanza scorrelati l’uno dall’altro (almeno apparentemente, poi nel programma di quinta si riprendono tutti) da ritrovarsi spesso con parecchi ragazzi che hanno risultati completamente disomogenei durante l’anno (cioè, magari avevano grandi sfilze di 4 in trigonometria ma 7 sulla probabilità, o magari anche il contrario)… e alla fine li si manda a sostenere delle prove di recupero solo su alcune parti del programma, in cui sono sempre rimasti effettivamente insufficienti, altrimenti si limitano a ripassare solo quello che già sapevano e continuano a saltare a piè pari il resto.

    Bene, posso dire con cognizione di causa che, in tutto questo mischione, l’andamento della funzione di crescita esponenziale o di decadimento esponenziale è considerato l’argomento più facile di tutti: anche i più cialtroni, quelli che hanno insufficienti praticamente TUTTI gli altri moduli di programma, quella è l’unica cosa che capiscono bene e che si ricordano. E addirittura riescono a capire al volo se un ipotetico andamento esponenziale puro protratto per tempi lunghi, è credibile o no.

    Il nostro esimio economista invece non ci riesce.

  12. MOI says:

    ECONOMISTI

    Teoria e pratica: la differenza

    https://www.youtube.com/watch?v=Xu0pUH_Fak8

  13. A proposito di crescite e sorprese.

    Come sapete, mi interessa poco la “politica”. Ma vedo su Repubblica, che se si votasse adesso, secondo i sondaggisti, il M5S non solo prenderebbe più voti del PD, ma addirittura batterebbe i PD a eventuali secondi turni.

    A questo punto, Alfano inizia a preoccuparsi per i posti di lavoro:

    “Vorrei continuare a collaborare con il Pd anche dopo le Politiche, ma questa legge elettorale non lo consente. I miei senatori, preoccupati, mi chiedono del futuro, e io cosa dovrei rispondere? È ovvio che se non introduciamo il premio di coalizione dovremo guardare al centrodestra. Non si tratta di fare la crisi domattina, ma se l’Italicum non cambia il nostro impegno si può considerare concluso con il referendum”

    🙂

    • izzaldin says:

      la cosa esilarante è che l’Italicum è figlio di un momento in cui il PD dominava nei sondaggi. un anno dopo, i sondaggi cambiano e si cambia la legge elettorale, esattamente il discorso fatto qui qualche giorno fa sui politici che inseguono disperatamente il quotidiano.
      davvero, soltanto qualche scandalo di grossa portata a Roma o Torino può togliere la vittoria al M5S alle politiche.
      L’arroganza di Renzi, la stessa arroganza che lo aveva protato al potere, gli sta scavando la fossa.

      • Francesco says:

        L’unica cosa che può far vincere il M5S è la coglioneria di Salvini e Fasci (e Brunetta), che sono disposti ad appoggiarli senza avere nulla in cambio, solo per riflesso condizionato contro chi governa.

        Forse, forse, sperano di diventare loro l’opposizione urlatrice all’eventuale governo pentastellico.

        Sono troppo vecchio per godermi in giro in ottovolante con alla guida i pupazzetti di Casaleggio. Tanto più che lui è morto, siamo ai pupazzi senza fili oltre che senza cervello.

        Almeno un record lo hanno stabilito: sono già peggio di Renzi.

        PS l’Italicum è quasi ottimo, se lo fanno per coalizioni mi piace quasi di più perchè in Italia è impossibile la reductio ad unum partitum. Se castrano il premio di maggioranza finiamo in Belgio difilato

      • Z. says:

        Secondo me l’unica cosa che può far vincere il M5S sono, uhm, gli elettori. E l’Italicum lo permette.

        Ed è giusto che sia così 🙂

        • Francesco says:

          Aspetta.

          Io dico che, nonostante la stupidità degli elettori italiani, di cui sono convinto dell’esito del referendum del 1946, il Movimento 5 Stelle non riuscirà a vincere le elezioni se gli elettori di destra “radicale”, incitati dai loro partiti, non decideranno di votare Grillo al secondo turno in odio al PD (che per loro Renzi e PD è la stessa roba).

          Cioè che il M5S non prenderà di per sè abbastanza voti ma ci riuscirà al secondo giro.

          Senza Italicum, avremo uno stupendo scenario spagnolo-belga. Ora, siamo in pochi a pensare che due anni di non-governo potrebbero farci bene come fecero al Belgio, temo.

          Ciao

          • Z. says:

            Certo, nel caso vinceranno al II turno.

            E io dovrò ammettere che mi sbagliavo, che FQ e LA7 non criticano il governo per partito preso: infatti inizieranno a criticare l’opposizione 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Già, la Gruber grillina è un classico 😀

            • Z. says:

              Bastano i suoi ospiti fissi. Ben pagati, direbbe Mig 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ci sono anche gli ospiti fissi di maggioranza. Io capisco che la democrazia alla fin fine vi sta stretta, ma protestare perché è sempre presente qualcuno dell’opposizione era troppo persino per i berlusconiani 😀

            • Z. says:

              Mica protesto. Cairo ha tutto il diritto di mettere a contratto i giornalisti militanti che preferisce e di sguinzagliarli in tutti i suoi programmi. È lui il padrone, mica io!

            • Francesco says:

              adesso La7 è diventata giornalismo serio perchè sbava a manovella contro il Governo e contro il Sistema?

              sembra l’hacker di 30 anni che ce l’ha con le multinazionali troppo potenti …

          • Andrea Di Vita says:

            @ tutti

            Possibile via d’uscita:

            1) coi 150 miliardi di euro consentiti da Bruxelles per salvare le banche si argina la rabbia dei correntisti inferociti

            2) col rinnovo del contratto degli statali e/o l’approvazione della possibile pensione anticipata via prestito bancario in funzione pro-esodati ci si ri-attira la non-belligeranza della CGIL e la simpatia di CISL e UIL

            3) si sposta la data del referendum da ottobre a Natale “per facilitare la corretta informazione dei cittadini”

            4) si lascia introdurre dal Parlamento il premio alla coalizione nell’Italicum per neutralizzare l’opposizione di Alfano e berlusconi e arruolarli in chiave anti-grillina.

            C’è ancora speranza!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              1) all’Italia servono banche vitali, non correntisti rimpinzati con soldi pubblici
              2) all’attuale livello medio di efficienza, che ci sia un contratto è uno scandalo. DIVIDIAMO i buoni dai cattivi, cacciamo questi ultimi e riparliamone
              3) se volete, non mi tange
              4) forse sarebbe ragionevole ma SOLO con clausole prussiane* sulla soglia di sbarramento o il male sarà maggiore del bene. *

              “sotto il 5% nazionale non si esiste”

              ciao

          • Z. says:

            Favorevole all’ 1, favorevolissimo al 2 che è in sospeso da sette anni, contrario al 4, sul 3 mi pare che Renzi abbia già precisato che la legge non lo permette.

          • Roberto says:

            Scusate, ammetto che ne capisco poco di banche, ma sul punto 1 si tratta di correntisti o gente che ha fatto investimenti imprudenti?
            A salvare i primi mi pare che ci sia già un fondo di solidarietà. Per i secondi, umana pietà e comprensione, ma appunto si tratta di persone che hanno fatto investimenti poco oculati (e il rischio se lo sono accollato i contribuenti)

            • Andrea Di Vita says:

              @ roberto

              Quelli che oggi appaiono investitori davanti alla Legge in realtà fino a poco prima del crac erano correntisti che tenevano in banca i risparmi di una vita. Trattandosi per lo più di zone come Fermo, Arezzo e Vicenza ad elevata densità contadino/mezzadrile dove la già alta propensione italica al risparmio raggiunge punte di parossismo, si trattava di conti con centinaia di migliaia di euro ciascuno. Poco prima del crac, e sembra proprio su indicazione della dirigenza delle banche incriminate, ciascuno di questi correntisti si sente chiamare dal suo impiegato di fiducia, gente cui ha lasciato in mano i risparmi da gestire per decenni, e si sente dire “Carissimo/a! Ma lo sa che la sua cara Banca, quella che le ha tenuto in caldo i suoi sudati soldini per tutta la vita, ha un’occasione d’oro da proporle? Firmi, firmi qui che vedrà che il suo capitale le tornerà moltiplicato! Mica come adesso che è come se lo tenesse sotto il materasso e in più ci paga i costi di gestione del conto! Non si fida di me,? Ci conosciamo da una vita…”.

              E come la monaca di Monza di manzoniana memoria, “la sventurata rispose…”.

              Il correntista diventava investitore: dunque corresponsabile delle sorti della banca in caso di “bail in” la cui legislazione entrava in vigore giusto allora. Si è trovato insomma col cerino in mano sena neppure accorgersene: persone che mediamente non sapevano la differenza fra un’azione e un’obbligazione sono state chiamate a rispondere di tasca propria di ammanchi mostruosi dovuti a prestiti incautamente fatti ad amici degli amici dai direttori delle banche, che oggi appaiono al Fisco come nullatenenti e dunque esenti da ogni pignoramento. Clamoroso è il caso di un tale a Vicenza che risulta proprietario della sua sola prima casa (un mezzo castello con centinaia di ettari di vigne) e che ha tutti i contanti intestati a società di comodo. Uno di quelli che si sono rovinati si è sparato a quattrocento metri da casa sua: più che la miseria, probabilmente lo ha ucciso la doppia umiliazione di essere stato fregato e di vedere impunito il responsabile. La Bnaca d’Italia richiede obbligatoriamente la compilazione di un questionario che attesti le conoscenze finanziarie di ciascun investitore? Le indagini hanno dimostrato l’esistenza di questionari firmati da pensionati ultraottantenni con la licenza elementare che risultavano competenti alla stregua di Soros.

              Una nota personale. La mia banca,che ha moltissimi sportelli Bancomat nella mia città e dunque mi torna utile per il contante quando giro per acquisti, ai tempi del crac Argentino mi manda a chiamare. La funzionaria a momenti mi abbraccia, e mi giura e spergiura che la banca mai e poi mai avrebbe rifilato titoli tossici come quelli Argentini alla sua affezionata clientela. Dopo dieci munti buoni di questa manfrina, mi chiede se per caso non sono interessato a sottoscrivere titoli di Stato, garantiti al 100% sicurissimi dalla banca centrale… di Grecia. Le rispondo che di finanza sono ignorante, di geografia no: e che mi risulta che la Grecia è un po’ più piccola e meno ricca di risorse dell’Argentina.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Peucezio says:

              Dipende da come glie lo hanno spiegato.

            • Francesco says:

              Andrea,

              rileggi nei Promessi che fine fa la monaca di Monza e cosa pensa di se stessa.

              Io sono contrario alla balia per adulti votanti.

              Ciao

  14. Grog says:

    Siete una BLUTTA BANDA DI LAZZISTI a pallale male dei poveli cinesi detti musi gialli.
    Ci Ciun Hua ( già Grog )

  15. Francesco says:

    scusate l’OT ma solo io ho un vago timore di finire in una situazione belga-spagnola-weimeriana se venisse stoppato l’Italicum?

    potete dissipare il mio timore e mandarmi in ferie felice?

    grassie

  16. Roberto says:

    Kombloddo dei giudici destri in Austria!

    O tempora o mores
    Intelligenti pauca
    In cauda venenum!

    • Andrea Di Vita says:

      @ roberto

      Toghe nere?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Roberto says:

      Scherzi a parte non ne ho la minima idea né il più pallido indizio di ciò. Ma ti immagini i piagnistei a destra se fosse stato deciso il contrario?
      Toghe rosse! Sono sempre quelli là che comandano! Complotto pippoplutodemogiudaico! O tempora o mores!

      • Peucezio says:

        Veramente era dato per scontato, di qui lo stupore per la sentenza.

      • Francesco says:

        “a destra” vuol dire sui due giornaletti di desta letti da quattro persone

        noi siamo meglio di così!

        😀

        F o’vanitoso

  17. MOI says:

    Bolzano, passa la mozione dei secessionisti: “Il Sudtirolo come il Galles. Deve avere una nazionale di calcio autonoma”

    La mozione in consiglio provinciale prevede che si prenda contatto con Gibilterra e Fær Øer, già iscritte a Uefa e Fifa. L’istanza è passata con 22 voti a favore (compresa la Svp), 7 contrari (Urzì, Artioli, Bizzo, Dello Sbarba, Foppa, Noggler della Svp e Tommasini). Kompatscher non ha preso parte al voto

    http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/06/29/news/bolzano-passa-la-mozione-dei-secessionisti-il-sudtirolo-deve-avere-una-nazionale-autonoma-1.13741402

    Overtonsfenster 😉 geöffnet 😉 !

  18. mirkhond says:

    Fa prima a riunirsi all’Austria e al Tirolo rimasto austriaco…… 🙂

  19. MOI says:

    Brexit, Riballottaggio in Austria … sarà stata la diffusione in Rete degli Indizi del Piano Kalergi , a risvegliare un po’ di Coscienze Europee letargicamente assopite ?! 😉

    • ” sarà stata la diffusione in Rete degli Indizi del Piano Kalergi , a risvegliare un po’ di Coscienze Europee letargicamente assopite ?! ”

      Sono in parte d’accordo.

      Una volta, esisteva l’Informazione Ufficiale, punto e basta. O perché imposta con il fucile, o perché imposta con i soldi.

      Oggi esistono almeno quattro tipi di informazione…

      – Una nicchia di informazione elevata, che è sia di “potere”….

      – …. che di “opposizione”

      – Un mare di informazione superficiale e “ufficiale” di massa, che ha il potere dell’infotainment, presenta gli attori migliori, è studiata per divertire di più e può pagare la Siae per metterci le musichine in mezzo

      – Un lago di informazione “antagonista” di ogni sorta, di di scarsa qualità spettacolare. Il contenuto di informazioni è migliore di quelle presentate dalle informazioni ufficiali, ma contiene un forte elemento di rabbia che finisce per ottenebrarne i portatori.

      Però grazie a Internet viene diffuso con determinazione da molti portatori, che hanno il vantaggio di essere palesemente non pagati, e quindi sono spesso più convincenti.

      • Z. says:

        Miguel,

        il contenuto del IV gruppo contsiste in: stamina, omeopatia, scie chimiche, negazionismo della Shoah, gombloddhi per farci credere che esista il terrorismo islamico quando in realtà è stata la CIA etc.

        In cosa sarebbe “migliore” come contenuto, esattamente?

        • paniscus says:

          Hai dimenticato gli antivaccinisti 🙂

          Quelli che ce l’avevano a morte coi campi elettromagnetici e con le antenne ripetitrici, invece, non esistono più, perchè hanno (almeno vagamente) capito che se non c’è l’antenna il telefonino non prende… e quindi come si fa a collegarsi al gruppo facebook che fa campagna contro i campi elettromagnetici?

          • Francesco says:

            😀

            mi associo alla denigrazione dell’informazione antagonista

            che ce l’ha col cervello quanto col potere

  20. MOI says:

    BREXIT: LA GRAN BRETAGNA DICE NO AL PIANO KALERGI

    http://tommyfuretto.it/2016/06/26/brexit-la-gran-bretagna-dice-no-al-piano-kalergi/

    di Tommy Furetto

  21. MOI says:

    OT (si fa per dire)

    Sono sufficientemente “Amigh di Nimaléin” da esser dispiaciuto per il micino, ma NON posso fermarmi qui; NON posso limitarmi a “osservare il Dito ignorando la Luna” : c’è un effettivo (!) problema di affetti che dovrebbero essere fra Umani ma (!) che vengono invece “delegati” alle bestie e per i Media Main Stream è la roba più normale del mondo … almeno Mirkhond sarà d’accordo !

  22. MOI says:

    A seguire, soliti Animalisti Puccettosi Jekyll-Hyde pro Riapertura Lager per chi fa soffrire i “Nimaléin” …

  23. mirkhond says:

    almeno Mirkhond sarà d’accordo !

    Anche Papa Francesco! 🙂

  24. Mauricius Tarvisii says:

    Io nella foto comunque vedo solo 45 file di auto (49 contando le corsie vuote dell’altra carreggiata), non 66. L’immagine è riduttiva.

  25. Pietro says:

    @Z: Mandali nel Taklamakan, poi vedi se non hanno paura! 😀

  26. MOI says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/11924820/bud-spencer–gli-insulti-sul-web-perche-si-era-candidato-con-forza-italia.html

    Scoprono un altarino politico su Bud Spencer … sedicenti Antifascisti ne festeggian la morte.

  27. MOI says:

    Cattedra (Ecumenica) dei Kuffar 😉 al Centro Islamico di Milano :

    https://www.youtube.com/watch?v=hdj5woarzbY

    La famiglia – Conferenza di Gianfranco Amato al Centro Islamico di Milano e Lombardia

  28. MOI says:

    Germania-Italia, chi vince? I tedeschi lo chiedono agli animali: “Orakel mania” sul web

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/07/02/germania-italia-chi-vince-i-tedeschi-lo-chiedono-agli-animali-il-pronostico-degli-orakel/540218/

    … poi dicono che è un pregiudizio che l’ umorismo dei Tedeschi non esiste ! Gli Spagnoli avran pure iniziato loro con il Polpo Paul, ma senza tutta ‘sta pantomima da Dopolavoro NazionalSocialista Anni Trenta 🙂 però.

  29. Mauricius Tarvisii says:

    Renzi ci ricorda che ancora una volta sono stati colpiti i valori e le libertà dell’Occidente, a Dacca. E ha ragione, davvero.
    Vittime sono imprenditori del settore tessile che hanno delocalizzato le loro imprese laggiù: libertà di stabilimento e delocalizzazione sono i veri valori dell’Occidente, anche più delle serate nei locali.

    • Peucezio says:

      Che vogliamo di più?
      Abbiamo anche l’ISIS a fare da giustiziere dei danni creati al livello occupazionale in Italia dall’imprenditoria cinica che delocalizza.

      Al-Baghdadi ministro del lavoro, subito!!!

  30. Mauricius Tarvisii says:

    @ Francesco.

    Mi fai un bonifico di 2,6 mld di euro? Puoi dividere la somma con altri SITAV/SITUTTO, perché questa è la cifra che il Governo (il tuo amato governo pro-TAV) ha apertamente riconosciuto che sarebbe stata buttata nel cesso inutilmente se fosse andato in porto il progetto che sostenevate con tanto ardore.

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/07/01/news/torino-lione_delrio_annuncia_stiamo_revisionando_il_progetto_useremo_di_piu_la_linea_vecchia_-143221243/

    • Francesco says:

      io sostengo il principio delle opere pubbliche

      i dettagli sono roba da ingegneri

      chiedi a loro

      😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ma infatti le tecniche contabili usate dalle banche per i bonifici sono un dettaglio tecnico che non mi interessa 😀

        • Francesco says:

          tu vuoi i miei soldi … potrei chiederti quelli di PIL che non si creerà se non si fanno opere di questo tipo?

          può saperlo solo San Pietro però credo che io farei un sacco di soldi, che naturalmente nell’Aldilà non servono!

          mannaggia

          • Mauricius Tarvisii says:

            No, tu volevi buttare nel cesso due miliardi e mezzo di soldi di tutti inutilmente.
            E intanto, invece di crocifiggere sul posto tutti i SITAV, confiscare i loro beni e vendere i loro familiari come schiavi, in galera ci va chi ha cercato di evitare questo scempio.

            • Francesco says:

              1) se non erro, nonostante tutta la violenza da loro praticata, in galera non ci vanno, purtroppo.

              2) questa violenza è il miglior velo dietro cui quegli altri si rubano 2,6 miliardi per una variante. ma questo non viene in mente, vero?

              3) cambiare variante è SITAV caro mio, l’unica cosa NOTAV è rinunciare a farla (OK, posso concederti che anche parlarne per i prossimi 20 anni spendendo comunque fantastilioni sia NOTAV)

              4) quando ricominciamo a fare le centrali elettriche a uranio, essendo ormai palese che ci servono?

              saluti

              • “se non erro, nonostante tutta la violenza da loro praticata”

                Non voglio dire nulla contro la violenza.

                Non voglio nemmeno sostenere che distruggere una valle (legalmente) sia meno mostruoso che distruggere (illegalmente) un compressore o un tot metri di rete.

                Constato semplicemente un fatto: il 95% dei “NoTav” non ha mai fatto nulla di più “violento” che manifestare in piazza, votare per qualche candidato alle elezioni comunali o organizzare una cena o un convegno.

            • Francesco says:

              >> il 95% dei “NoTav” non ha mai fatto nulla di più “violento” che manifestare in piazza,

              e coprire il 5% di violenti, temo.

              Vedi, io non voglio e non posso riconoscere la violenza come metodo di lotta politica interna accettabile. Di solito vincono i violenti sbagliati!

              Ciao

  31. Grog says:

    Non si tratta di
    IMPRENDITORI DEL TESSILE
    ma di
    SFRUTTATORI DEL TESSILE
    un paese dove i bambini lavorano 10 ore al giorno e le “fabbriche” crollano addosso agli operai, un raro esempi di
    DELOCALIZZAZIONE CRIMINALE
    Un mio personale
    MA CREPATE FIGLI DI CANE COMPRATORI DI CARNE UMANA
    Ci Ciun Hua ( già Grog )

    • Pietro says:

      Non in questi termini ma questa cosa e’ venuta in mente anche a me… solo che mi sa che rivestire il fondamentalismo islamico con la lotta di classe non funziona…

      • MOI says:

        Pensi che essere di Sx oggi (!) significhi essere contro dei “Padroni” ?! … adesso capisco perché ti prendi un panda per avatar … 😉

        • Pietro says:

          Io sto perdendo amici a raffica a furia di dire che oggi il vero nemico e’ la globalizzazione a guida sinistra…

          • Grog says:

            Ci Ciun Hua ( già Grog ) si è rotto definitivamente i coglioni e pensa che sia una questione di linguaggio.
            Perchè:
            – permettere che si parli di MERCATO DEL LAVORO quasi che gli uomini siano una schifosa merce e non esseri umani;
            – permettere le AGENZIE INTERINALI che altro non sono che CAPORALATO;

            Bisogna acchiappare i responsabili di questi macelli ideologici e GHIGLIOTTINARLI con tanto di contorno di OPERAIE TESSILI CHE FANNO LA MAGLIA.
            Ci Ciun Hua ( già Grog )

          • Z. says:

            Pietro,

            con un avatar così bello è impossibile perdere amici!!

          • Z. says:

            Travaglio stasera ha festeggiato… e secondo me pure alcuni di voi…

            Maldidos :'(

            • MOI says:

              NON ho festeggiato, ignoro la notizia … ma suppongo che MT3 😉 abbia festeggiato pensando alla tesi (un po’ snob, ma ahinoi vera) che il Calcio (!) è il vero “Oppio dei Popoli” !

              … Italia in particolar modo, ove il rapporto calcio/politica è roba da SudAmerica !

            • Z. says:

              A dire il vero al Peggiore il calcio neppure dispiace. È che tifa proprio contro l’Italia, come il nostro concittadino Roversi nel ’94.

              E siccome è un grande fan di Merkel e Germania avrà goduto due volte!

              Quando Iddio lo punirà per la sua pratica del fango a mezzo stampa dei suoi avversari politici, beh, gli darà anche un cricco dietro l’orecchio per ieri sera 🙂

            • PinoMamet says:

              Io non riesco proprio a capire il discorso “tifo contro l’Italia perché…”

              mi pare la classica forma mentis un po’ masochista, di chi per partito preso vuole volersi male

              (dopo questo gioco di parole, pretendo di essere invitato in televisione a fare il tuttologo sui delitti di cronaca 😉 )

              e il nesso con le eventuali giustificazioni sociali, politiche, storiche mi sembra vaghissimo se non inesistente.

            • Z. says:

              Secondo me c’è spesso un elemento di sgradevole snobismo. Che schifo il volgo che uvla e stvepita.

              Mi stupì in Roversi, che ritengo persona umile e alla mano, bravo ad ascoltare e a dialogare.

            • Roberto says:

              Chi tifa contro peste lo colga
              Ho detto!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma no: è solo un istinto a pensarla diversamente dagli altri.

            • Z. says:

              Maurì,

              capisco bene che il calcio non interessi, ma il gusto di tifare contro?

              Però nel caso di Travaglio, in effetti, è coerente col resto…

            • Z. says:

              Per gli altri consiglio sempre In nome del popolo italiano, con Tognazzi e Gassman.

              E a seguire, Il secondo tragico Fantozzi!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Esistono delle persone che sono anticonformiste di indole: tenderanno sempre e comunque a guardare con sospetto o con antipatia ciò che è largamente condiviso.
              Questi individui in generale sono un totale enigma per gli altri perché funzionano al contrario: per loro qualsiasi forma di polo d’attrazione positivo genera un istinto repulsivo e se qualche volta c’è un loro apparente allineamento ad un attrattore positivo questo è solo in funzione di opposizione ad altro. Normalmente invece avviene l’esatto opposto e anche la repulsione (essere anti-qualcosa) si ricopre di caratterizzazioni positive (dove positivo sta per ciò che non è pura negazione). Tutto ciò porta ad un continuo fraintendimento di questi individui, che magari a volte vengono a torto ricondotti a categorie positive (le uniche che le persone “normali” capiscono).
              Davanti a mode, isterie di massa e tifo queste persone sono a disagio, perché da un lato sentono il precetto sociale di dover adeguarsi alla tendenza, ma dall’altro provano l’istinto di andare contro questa tendenza, rafforzato dall’assoluta irrazionalità (non c’è nessuna negatività intrinseca dell’irrazionale) del fenomeno collettivo. Andare contro non vuol dire disinteresse, ma opposizione.
              Il tifo calcistico (all’interno di una comunità unita) è l’apoteosi di tutto questo: l’istinto a fare l’opposto di tutti gli altri è qui fortissimo. Ecco perché in uno stadio pieno di tifosi della squadra di riferimento della comunità, mentre una persona “normale” proverà l’istinto di unirsi all’euforia collettiva gli individui di cui parliamo proveranno un altrettanto istinto opposto.

              Ci sarebbero tantissime cose da dire su queste persone, una minoranza senza nome (se avesse un nome, avrebbe una connotazione profondamente negativa) condannata ad essere o fraintesa o detestata per le proprie idee da una maggioranza incapace di comprenderla.

            • PinoMamet says:

              In due parole: fare i fighi 😉

            • Mauricius Tarvisii says:

              No

            • PinoMamet says:

              “Ci sarebbero tantissime cose da dire su queste persone”

              Embé, e diccele.

              Io come la vedo già l’ho detto, in merito al “tifo contro”.
              Che non è il semplice disinteresse, che capisco benissimo, ma proprio la voglia di distinguersi.

              Trovo ci sia un po’ del classico masochismo italico:
              “che schifo gli italiani”.
              Può essere ci siano persone così anche altrove, ma io non le conosco e devo dire che, forse per limiti miei, faccio fatica a concepire un francese o un americano che tifa contro il suo Paese.
              I tedeschi invece li concepisco benissimo, ma anche lì il fenomeno non è dissimile da quello italiano, anche se motivato da cause diverse.

              Poi trovo che ci sia anche un po’ di snobismo, come sottolineato da Z.

              Se c’è anche altro che mi sfugge, non saprei proprio cosa, ma sono pronto a scoprirlo.

            • Z. says:

              Mauricius,

              conosco diverse persone che tifano contro l’Italia. In effetti hanno qualche problema a socializzare, più che voler fare “i fighi”.

              Nel caso di Travaglio mi sembra invece coerente col personaggio (la persona non la conosco, ma mi piace pensarlo mentre tifa ancora Juve, di nascosto).

              Comunque tra gli amici sono l’unico che si disinteressa a Trono di spade, ma non per questo me ne vanto con boria e arroganza.

            • roberto says:

              potete dire quel che volete ma resto sul “peste li colga”

              battute a parte, c’è una categoria di persone che detesto con tutto me stesso e sono i guastafeste.
              scusa se a te non ti frega nulla, gira la testa, non guardare e non mi scocciare!

            • PinoMamet says:

              Beh ma fare i fighi non vuol mica dire fare gli sboroni, necessariamente.

              Un po’ fare il figo anche non andando alla festa, invece di andarci sgasando col macchinone.
              Mica tutti i fighi sono uguali 😉

              Aggiungo una cosa: mentre concepisco benissimo lo snobismo, come sentimento o sfumatura dell’animo umano, faccio molta fatica a concepire l’autolesionismo;

              il motivo per cui mi stanno sulle balle i pastafariani non è l’ateismo (conosco milioni di atei e agnostici) e neppure tanto il fare i coglioni (vabbè, esiste la satira) ma il fatto che lo scolapasta in testa rende ridicolo chi lo porta .

              Uno che tifa contro il suo Paese mi dà sempre l’impressione di uno che ringrazia dopo essere stato preso a sberle.

            • roberto says:

              “I tedeschi invece li concepisco benissimo”

              che facciano tifo contro la nazionale mi sa che ce ne sono veramente pochi…

            • PinoMamet says:

              “Uno può” non “un po'”.

              E sono anche d’accordo con Roberto!

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Embé, e diccele”

              Perché dovrei? Se la nazionale perde e voi gregge rosicate un poco sono anche contento: devo rosicare sempre solo io? 😀

            • Z. says:

              Lo vedi MT che cià raggione Pino, allora?

              😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non è snobismo, ma diversità. Il che forse è peggio.

            • Z. says:

              Maurì, scusa, ma se scrivi “Se la nazionale perde e voi gregge rosicate un poco sono anche contento”…

              ecco, allora sarà diversità finche ti pare e non discuto, ma pure un pochino pochino di snobismo ce lo vedo, via 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Non saprei: secondo te è davvero un di più avere scarso spirito di gruppo? Ti assicuro che può essere al contrario molto svantaggioso.
              Il discorso dell’emersione dalla massa, che credo sia quello che tu abbia colto, è invece completamente diverso e riguarda dinamiche tutte interne al gruppo. In genere si traduce in un essere “più del gruppo del gruppo”, cioè incarnare l’ideale che il gruppo porta.

            • PinoMamet says:

              Maurì,

              “noi” saremmo “un gregge”…

              intelligenti pauca, dice un saggio 😉

            • PinoMamet says:

              PS

              chi ha mai detto che fare il figo sia una cosa vantaggiosa?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Il figo è un vincente sociale.

            • PinoMamet says:

              Maurì, una cosa è essere figo

              e qui le definizioni variano in base ai gusti:
              per qualcuno sarà figo un palestrato in Lamborghini, io ho semrpe trovato fighissimo un tizio che conosco, un kebabbaro kurdo ex guerrigliero e pure un bell’uomo…

              un’altra fare il figo che di solito non porta grandi apprezzamenti…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il 50%. Considera che i mari coprono il 70% del globo, quindi il contributo delle foreste è davvero fondamentale, soprattutto considerato che ci sono intere aree del pianeta quasi del tutto spoglie (Antartide, deserti…).
      Però è troppo facile dare la colpa alla scuola da parte tua e di Rino 😀

  32. PinoMamet says:

    OT T-O-T-A-L-E

    Il vero spirito di Parma vs “gli sbirri”

    https://www.youtube.com/watch?v=uYdvpzqB54U

  33. MOI says:

    Insomma: duopolio …

  34. mirkhond says:

    Pino, hai mai conosciuto di persona, Bud Spencer e Terence Hill?

    • PinoMamet says:

      Mancati di pochissimo, li ha conosciuti un amico che ha anche intervistato il compianto Bud per un documentario!
      Invidia a mille!

  35. MOI says:

    LE FALSE IDEE DEL CATASTROFISMO AMBIENTALISTA: INQUINAMENTO, CO2, ESAURIMENTO DELLE RISORSE, ECC.

    Riccardo Cascioli, direttore de La Bussola Quotidiana, invita a non considerare l’uomo come cancro del pianeta terra, ma come una risorsa per il creato

    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2033

    di Giano Colli

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ceerto.

    • Peucezio says:

      Ma la vera domanda è: il creato è una risorsa per l’uomo?

    • “Riccardo Cascioli, direttore de La Bussola Quotidiana, invita a non considerare l’uomo come cancro del pianeta terra, ma come una risorsa per il creato”

      Adoro questi preti-e-amici-dei-preti che dicono che l’Uomo e la Scienza hanno l’ordine da Dio di imporre il Progresso.

      Poi si lamentano della fecondazione assistita, degli anticoncezionali, della terapia genica, degli scienziati che dicono che l’omosessualità è naturale, dell’analisi preimpianto, per non parlare delle datazioni archeologiche e filologiche del Libro su cui si regge tutto.

      • Roberto says:

        🙂

      • PinoMamet says:

        Hai ragione, però devo dire che i cattolici che ho conosciuto io non si lamentano delle datazioni del Libro.

        Ne ho conosciuti due tipologie:

        -quelli che in effetti sono gli autori di queste datazioni archeologiche e filologiche
        -quelli per i quali la cosa non riveste la minima importanza.

        E di fatti non riveste particolare importanza, per il messaggio cristiano come veicolato dalla Chiesa cattolica.

        Ma non volevo dirottare il discorso.

        • “E di fatti non riveste particolare importanza, per il messaggio cristiano come veicolato dalla Chiesa cattolica.”

          Infatti, la spiegazione media è questa:

          Libro del Profeta Tarbakuk narra di come gli israeliti stuprano le donne della tribù dei Malkapiti e tagliano le teste a tutti gli uomini.

          Spiegazione del prete costretto a leggere la Bibbia quel giorno (per fortuna nessuno l’ascolta) “in questo brano leggiamo tutta la tenera premura del Signore per gli affetti domestici, temperato però sempre dallo spirito di giustizia. Traiamone una profonda lezione su come dobbiamo volere bene al prossimo”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Spiegazione del prete costretto a leggere la Bibbia quel giorno”

            In realtà questi passi non vengono letti: i passi della Bibbia che si leggono sono tutti scelti a livello centrale.

            • Francesco says:

              cosa che credo capiti da un sacco di tempo, con quei bei libroni del Medioevo, alti e intarsiati, detti Messali se non sbaglio

              🙂

            • PinoMamet says:

              Beh, sono sicuramente scelti a livello cnetrale, ma io ricordo benissimo anni fa un brano del tenore di quello degli efod di pane, che mi sono “reinventato” partendo proprio da quello, letto in chiesa con grandissimo stupore dei miei amici (“ma che cavolo vuol dire??”)

              e ricordo anche un altro brano letto in chiesa, dove, mi pare, re David ammazzava un tale a colpi di lancia, durante una cresima o prima comunione.

        • PinoMamet says:

          😀

          Questo è abbastanza vero…

          mi ha sempre stupito la distanza, in chiesa, tra la lettura dei brani dell’Antico Testamento, che variano dal trucido
          (“portami cento prepuzi di Filistei come dono di nozze”)

          all’assurdobabilonese
          (“e metterai tre efod di pane azzimo sulla tavola di presentazione…”)

          e il messaggio del prete nella predica, che di solito è “dai, volemose bene ma siamo anche persone serie”.

          • mirkhond says:

            Questa distanza etica tra Vecchio e Nuovo Testamento, fu avvertita fin dagli inizi del Cristianesimo, e fu una crux teologorum per secoli, generando anche eresie come i Marcioniti nel II secolo dopo Cristo, e più tardi i Pauliciani, in Armenia e nei territori armeni di confine della Romània bizantina, nei secoli VII-X dopo Cristo.
            Eresie che dettero filo da torcere alla Cristianità ortodossa, e nel secondo caso portarono anche a spietate persecuzioni, deportazioni in Tracia, e costituirono negli aviti territori armeni, l’humus etn-culturale, da cui si sarebbe sviluppato l’Alawismo/Alevismo shiita nei secoli XI-XIII dopo Cristo.
            L’Ortodossia cristiana però, rigettò queste interpretazioni ereticali, considerando il Vecchio Testamento come la PREMESSA del Nuovo, in cui l’Amore UNIVERSALE del Cristo, aveva superato i suprematismi razziali da popolo eletto……
            Universalismo che comunque, era già presente nel Giudaismo, almeno dal V secolo a.C., e più marcatamente dal III secolo a.C.
            In Genesi, la promessa di Dio ad Abramo, di renderlo padre di una moltitudine di uomini, tanta quante le stelle nel cielo, e l’obbligo di far circoncidere TUTTI i maschi della sua tribù, liberi e schiavi, è già un segno della Volontà UNIVERSALISTICA dell’ONNIPOTENTE.
            E infatti le contraddizioni tra spietatezza e carità di Dio, sono già presenti all’INTERNO del Vecchio Testamento…..

            • Francesco says:

              grazie Duca

              è utile far sapere che i cristiani pensano da 2.000 anni, prima di essere generosamente e disinteressatamente soccorsi dagli atei in questo campo

              (di solito con esiti molto migliori per i cristiani, che il contributo laico-ateista è assai modesto)

              ciao

          • “mi ha sempre stupito la distanza, in chiesa,”

            Ogni popolo dà il 5 x 1000 ai messaggeri che vuole ascoltare.

          • Peucezio says:

            Pino,
            “mi ha sempre stupito la distanza, in chiesa, tra la lettura dei brani dell’Antico Testamento, che variano dal trucido
            (“portami cento prepuzi di Filistei come dono di nozze”)

            all’assurdobabilonese
            (“e metterai tre efod di pane azzimo sulla tavola di presentazione…”)

            e il messaggio del prete nella predica, che di solito è “dai, volemose bene ma siamo anche persone serie”.”

            Avete voluto la bicicletta dell’Antico Testamento nella messa, ora pedalate.
            (Non tu, Pino, che non c’entri).

      • Peucezio says:

        Miguel:
        “Poi si lamentano della fecondazione assistita, degli anticoncezionali, della terapia genica, degli scienziati che dicono che l’omosessualità è naturale, dell’analisi preimpianto, per non parlare delle datazioni archeologiche e filologiche del Libro su cui si regge tutto.”

        Vero.
        E’ che non capiscono che c’è un errore sostanziale nell’equazione progresso = dominio della natura.
        Il progresso è la naturalizzazione dell’uomo la sua reductio ad “biologiam”: le scienze della natura sono per definizione l’uscita dal mondo del sacro, del magico, che controlla l’universo in nome della superiorità della res cogitans sulla res extensa, sua pallida proiezione, in nome dell’adesione dello spirito al dato sensibile, cioè alla materia, all’oggetto, al mondo della natura, cioè allo stato più vile, inferiore, dell’essere.

        L’uomo, credendo di sottomettere la natura, con tutti i suoi congegni e le sue scienze sperimentali e sensibili, vi si sottomette, infatti la conseguenza è che la natura diventa anche più violenta, ha un impatto più devastante, ma è logico: è stata messa al centro dell’interesse umano, è stata potenziata, ora scatena la sua forza bruta, libera dai legacci che la Civiltà le imponeva.

        • “E’ che non capiscono che c’è un errore sostanziale nell’equazione progresso = dominio della natura.”

          E’ una riflessione interessante, da approfondire (anche per meglio criticarla 🙂 )

        • Francesco says:

          ehm

          la natura dell’uomo è il dominio sul mondo, tramite la comprensione della natura del mondo stesso e la sua manipolazione (a questo serve il mondo)

          la robaccia citata da voi è violenza alla natura dell’uomo, come lo è distruggere il mondo senza riflessione sugli effetti contro di noi

          potrei dire che la natura dell’uomo è il dominio del mondo standoci dentro (il che è anche servizio al mondo, senza scampo)

          ciao

          • paniscus says:

            la natura dell’uomo è il dominio sul mondo, tramite la comprensione della natura del mondo stesso e la sua manipolazione (a questo serve il mondo)
            ————————————-

            Cioè, il mondo serve apposta per essere manipolato da noi? Tutto l’universo, dal boschetto di Tramarecchia fino ai nuclei galattici attivi e ai quasar (passando attraverso le dorsali oceaniche, le banchise polari la ionosfera, le comete, i pianetini transnettuniani, e le nebulose interstellari) è stato fatto apposta perché quattro gatti di un’unica specie, dalle origini fortunose e dalla durata assolutamente incerta, potessero giocarci?

            Ammappa che delirio di presunzione 🙂

            • Francesco says:

              beh sì, certo, secondo te perchè l’universo esiste?

              😀

            • paniscus says:

              Ok, se siamo d’0accordo sul fattto che si scherza, posso pure stare al gioco per un po’… ma se esiste davvero qualcuno che pensa seriamente che tutto l’universo sia fatto apposta per noi, mi preoccupa davvero.

              Ma non dal punto di vista morale, bensì da quello psichiatrico.

            • Z. says:

              Lisa, c’è gente convinta che uccidere un animale e uccidere un essere umano sia la stessa cosa.

              C’è gente convinta che una blastocisti e un essere umano siano la stessa cosa.

              Mandiamo tutti dallo psichiatra?

              Il mondo è vero perché è vario 🙂

            • Francesco says:

              allora si preoccupi, cara prof

              io non scherzo per nulla: non ho nulla contro l’Universo ma non ho nessun dubbio che ci sia solo per noi (ed eventuali nostri pari là fuori)

              del resto, metà filosofia sostiene che neppure esiste senza la nostra coscienza che esiste

              🙂

            • Peucezio says:

              Fatto appposta da chi?
              Non c’è ob-iectum senza sub-iectum, ma il secondo sì senza il primo.

            • Peucezio says:

              Francesco,
              hai toccato il punto.
              L’universo c’è perché c’è l’astronomia, che lo fonda, altrimenti la nostra amica Lisa non potrebbe nemmeno parlarne.

            • Francesco says:

              Peucezio

              anche quando c’era solo la Terra con le sfere intorno il discorso era identico

              ciao

            • paniscus says:

              anche quando c’era solo la Terra con le sfere
              ——————–

              Ma che palle!

            • PinoMamet says:

              “ma non ho nessun dubbio che ci sia solo per noi (ed eventuali nostri pari là fuori)”

              solo per noi?

              (e per i nostri pari, che fa lo stesso).

              Va bene, sei credente. Ma scusami, te lo ha il detto il Creatore per cosa ha fatto il creato?

            • Peucezio says:

              Allora sostituiamo a “per noi”, “per me” e tagliamo la testa al toro.

            • Francesco says:

              x Pino

              beh sì, all’inizio del Libro della Genesi

              PS i nostri pari sono eventuali ET raziocinanti, scusa se non si capiva

  36. Z. says:

    Aiutiamo questo Paese a raggiungere in fretta il futuro di gioia e di libertà che lo attende.

    http://www.theguardian.com/politics/2016/jul/02/brexit-triggers-racism-climate-of-fear

    Non tratteniamolo oltre, da invidiosi quali siamo, nella nostra unione infelice.

  37. MOI says:

    Qui ci vorrebbe Habs, forse la Brexit avrà come effetto positivo far abbassare un po’ la cresta a quel congruo numero “Papà Islamici” con “Moglie Kafirra” (si attendono casi gender swap by religion dei quali l’ egemonia culturale Liberal NON si premura di certo …) che hanno l’ arroganza di considerare “Musulmani” in automatico la prole, facendo valere ipso facto nella Civile Europa (che NON è “Leuropa” dei Radical-Chic !) del Diritto quel che varrebbe nel Tribale Kissàndostan della Sharia.

    Quel che è peggio è che, per paura di essere “islamofobi”, i Detentori Ufficiali Unici della”Cultura” lo danno per scontato e rispettoso di Culture Altre. Poi si meravigliano se c’è anche gente NON semi-analfabeta che NON vota come pare a loro.

    Poi forse dovranno sciogliere il Commonwealth, restituire “Gibraltar” alla Spagna e uscire dall’ Area Schengen, se necessario … ma ne sarà valsa la pena, alla facciazza di Beppe Severgini !

    Già che ci sono, potrebbero disfarsi di quelle Nullità dei Windsor e mandare la Zdàura con la corona in testa 😉 a svernare da Turista (!) a Malta (così almeno resta in Europa, può continuare a parlare Inglese e con un clima che le fa bene) !

    • Z. says:

      Purché si levino dai piedi di corsa.

    • MOI says:

      Che poi in teoria dovrebbe essere “buon senso laico”, ergo roba di sx … sempre in teoria. Con i “Pepponi” degli Anni Cinquanta, durante l’ Età dell’Oro 😉 che “ricordo” come Saviano “ricorda” gli Anni Trenta 🙂 , la Solfa Chiagni-e-Fotti NON avrebbe attaccato !

    • paniscus says:

      far abbassare un po’ la cresta a quel congruo numero “Papà Islamici” con “Moglie Kafirra” (si attendono casi gender swap by religion dei quali l’ egemonia culturale Liberal NON si premura di certo …) che hanno l’ arroganza di considerare “Musulmani” in automatico la prole,
      ——————————————–

      Se il fatto di considerare la prole “appartenente in automatico alla propria religione” è sbagliato, allora immagino che tu sia favorevole, per coerenza, a vietare il battesimo dei neonati e il catechismo in età infantile anche per i cristiani? Specialmente in quei casi in cui uno solo dei genitori ci tiene ma l’altro no, e però è quasi sempre quello contrario a doversi fare da parte…

      • izzaldin says:

        è un discorso già affrontato con MOI, che però non rivelando l’ampiezza del campione statistico su cui basa le sue ipotesi invalida in parte il suo stesso ragionamento.
        come già gli dissi tempo addietro, se due persone di fede diversa si sposano è implicito che non siano “integralisti”, perché se lo fossero sceglierebbero qualcuno del loro stesso culto.
        in questo senso, nella maggior parte dei casi sarà la bambina a scegliere, o comunque sono discorsi che vengono affrontati durante la gravidanza

        • paniscus says:

          Ma infatti è da tempo che io sostengo che questa storia della disparità di fede in famiglia sia un falsissimo problema.

          E per la miseria, ma se due persone decidono di fare un figlio insieme nonostante sappiano di avere dei retroterra culturali e religiosi molto diversi… è mai possibile che non ne abbiano discusso PRIMA?

          …e che solo dopo la nascita del figlio (o magari anche diversi anni dopo, in occasione di vere o presunte “tappe” rituali dell’educazione del figlio stesso) debba scoppiare lo psicodramma, come una cosa totalmente inaspettata?????

          Secondo me, anche a costo di passare da cinica, la maggior parte di questi casi di contestazione in famiglia riguardano in realtà coppie che non vanno più d’accordo, che si sono separate o si stanno separando per tutt’altri motivi, e che quindi colgono l’occasione di usare l’alibi dell’educazione del figlio per farsi la guerra (o almeno, per farsi i dispetti) tra di loro.

        • Z. says:

          Sì, secondo me è possibile. Un sacco di gente fa figli per sbaglio, o senza preoccuparsi di come fare a mantenerli e crescerli con i pochi denari di cui dispone. Figurati se pensano addirittura a come educarli!

          • paniscus says:

            Figurati se pensano addirittura a come educarli!
            ——————————–

            E allora perché se la prendono tanto, quando scoppiano le discussioni e le divergenze dopo?

          • Z. says:

            Mah, Lisa, perché c’è gente che fa figli senza preoccuparsi del domani e appena iniziano i guai comincia a prendersela col governo, con l’opposizione, coi comunisti e con gli stranieri?

            Molti non pensano al futuro, tutto qui.

            • paniscus says:

              Molti non pensano al futuro, tutto qui.
              ————————–

              E allora, questo cosa c’entra con le convinzioni religiose?

            • Z. says:

              Che non pensano alle conseguenze delle convinzioni medesime.

              Non pensano che non riusciranno a tirare su tre figli con due lire, perché dovrebbero pensare addirittura a come educarli?

        • roberto says:

          mah, tutto può essere, ma secondo me ci sono anche tanti casi di persone che crescendo cambiano idea.
          posso ben immaginare ahmed e sally all’inizio della loro vita comune (accecati dalla passione mi verrebbe da dire) si siano detti “non ce ne frega nulla della religione” e poi l’uno o l’altra abbiano cambiato idea….

          • paniscus says:

            per Roberto: ma le persone mature e civili dovrebbero anche essere consapevoli che, se cambiano idea unilateralmente in corso d’opera, rimangono pur sempre vincolate agli accordi che avevano preso prima, e che non dipendono solo dalle loro idee, ma anche da quelle dell’altro. O è considerata una cosa tanto strana?

          • roberto says:

            ti faccio un esempio di persone immature ed incivili: io e mia moglie

            2002 ci sposiamo
            io: a me non me ne frega nulla della religione
            lei: a me nemmeno

            2004 nasce la grande
            lei: vorrei che fosse battezzata e che fino alla cresima seguisse il percorso standard dei piccoli protestanti
            io: benissimo basta che tifi italia ai mondiali e che non mi obbligate a perdere tempo con messe e cose varie

            2009 nasce il piccolo, stessa discussione

            2015 la grande dice che non le interessa fare religione a scuola né la cresima
            io: fa come credi
            lei: vabbé mi dispiace ma fa come credi

            • Zhong says:

              Io ho una lontana parente, bellissima ragazza, di famiglia molto conservatrice e cattolica, che si era trovata un ragazzo di origini ortodosse. Facevano coppia come fidanzati normali, si divertivano, andavano a letto, etc.. poi, ad un certo punto, lei ha cominciato a farsi le paranoie chiedendosi se una ragazza cattolica potesse sposarsi con un ortodosso e come si dovrebbe battezzare un eventuale figliolo etc.. a sentirla sembrava di essere nel medioevo, ..e alla fine si sono lasciati. Magari era solo una scusa per mollarlo, ma sembrava sincera.
              Dopo qualche anno si e’ sposata in chiesa con un altro con origini piu’ consone alle sue.

            • roberto says:

              secondo me tra due persone fortissimamente legate a certe cose non può proprio funzionare.

              se fossi stato un ateo mangiapreti tipo UAAR (o toscano 😉 ) certo non avrei potuto vivere con una che mi dice “vorrei battezzare i figli.

              invece la mia posizione è “non mi importa nulla”. sarei intervenuto se mia moglie avesse coluto far fare la cresima *contro* la volontà della pargola, ma pure lei evidentemente non è una fanatica e quindi possiamo continuare a vivere insieme

            • paniscus says:

              per Roberto: ma se anche a tua moglie “non fregava niente della religione”, allora de che stamo a parlà?

              Semplicemente, NON E’ VERO che siete una coppia “mista” o “discordante” in senso religioso… la pensate esattamente allo stesso modo, ossia non frega niente della religione a nessuno dei due, solo che lei è più attaccata a qualche forma di “tradizione di famiglia” o al valore affettivo di qualche ricordo d’infanzia, mentre tu no.

              Altrimenti non mi spiegherei proprio per quale motivo una persona a cui “non frega niente della religione” si impunta per battezzare i figli e mandarli al catechismo, questo devo ammettere che mi sembra veramente bizzarro… ma appunto, immagino che sia più una cosa sentimentale che religiosa.

            • Roberto says:

              L’idea che uno invece di essere coerente con i propri principi tra gli 0 ed i 100 anni possa cambiare è da escludere a priori, vero?

            • paniscus says:

              Beh, se cambiasse idea di colpo, nel giro di tempi abbastanza brevi, e se questo cambiamento di idea influisse direttamente su delle decisioni importanti già prese insieme prima, magari l’impatto non sarebbe poi così facile.

              Se tua moglie, invece che limitarsi a riavvicinarsi alle tradizioni religiose dei suoi nonni, avesse deciso di farsi musulmana, e di allevare i figli nella fede musulmana, per te la cosa sarebbe stata tanto indifferente quanto il battesimo o la cresima?

            • Z. says:

              Non so come funzioni l’allevare i figli nella fede musulmana quando il padre è di altra religione, o peggio un miscredente come robéluxe. Bisognerebbe chiedere a Miguel…

            • Roberto says:

              Più che altro avrei molte difficoltà a vivere con una persona con strane ubbie alimentari….

            • Roberto says:

              Già se diventasse vegetariana sarebbe molto difficile (no, non vi preoccupate nessun rischio, stasera si festeggia il ritorno del dio sole con un bel bisteccone alla brace)

  38. MOI says:

    In ogni caso … ora Forza Islanda ! 😉

    Pare che dopo gli Ottavi la stiano “adottando” (come dicono i Giornalisti) tutti i tifosi dei Paesi eliminati.

  39. MOI says:

    DOMANDA

    Cosa c’entra l’Islanda con l’ Emilia Romagna ?

    RISPOSTA

    Islanda-mania, la maglia va a ruba: boom del 2000% per il brand Errea
    L’Errea ha ricevuto un’enorme quantità di ordini per la maglia dell’Islanda: migliaia sono arrivate dalla Scozia, l’azienda di Parma lavora giorno e notte per soddisfare la domanda.

    http://www.foxsports.it/2016/07/02/islanda-mania-la-maglia-errea-boom-vendite/

  40. izzaldin says:

    Mirkhond,
    per ora credo sia in corso a Creta il sinodo delle Chiese Ortodosse, ne eri a conoscenza?

    • Peucezio says:

      A lui non interessa: le chiese ortodosse sono piene russe troppo bionde e magre per i suoi gusti 🙂

    • mirkhond says:

      Ne ho sentito qualcosa, ma non ne so molto.
      Comunque è un avvenimento storico, visto che è dallo scisma del 1054, che le Chiese Ortodosse non riuscivano a riunirsi in un concilio generale di tutta l’Ortodossia.
      Chissà se hanno invitato anche una delegazione cattolica, nel ruolo di osservatori….

  41. roberto says:

    a proposito di crescere i figli, dopo cameron pure farange se ne va.
    della serie “facciamo un buco nella nave per vedere che effetto che fa, ma intanto noi saliamo sulla scialuppa di salvataggio”

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/04/news/gran_bretagna_farage_si_dimette_da_leader_dell_ukip-143394092/?ref=HRER3-1

    • roberto says:

      e dimenticavo boris il rosso….

      • Francesco says:

        Ok ma quei due pirla esattamente dove scappano?

      • roberto says:

        per il momento farange resta a strasburgo (scusa se grilleggio, ma vuoi mettere rinunciare ai 10000 euro al mese, senza contare le indennità, che prende?)

        altrimenti avranno qualche bella casetta nell’idillica campagna inglese dove si ritireranno a bere te e dare caccia alla volpe.
        direi che qualsiasi cosa sia meglio che assumersi la responsabilità di gestire il brexit

      • Z. says:

        Scherzi? Ora che sono liberi dalla schiavitù della demopippoplutocrazia li attende un futuro libero e radioso.

        Per questo non è giusto trattenerli. Aiutiamo questi extracomunitari, ma al loro Paese!

        PS: spero che ora tutti si siano accorti che i politici di quel genere corrono alle elezioni per perderle e non per vincere. Spero anche che sia evidente cosa succede quando, per avventura, si trovano a vincere. Ma non ci conto. Non c’è niente da fare. È solo questione di andarsene, chi può, il prima possibile, lasciando i disperati a dibattersi nel trogolo.

  42. Sull’anglofobia andante…

    Una cosa che mi diverte… è da una vita che ho problemi a fare l’anglosassone, perché mi soffocano d’amore:

    “Che bravi voi che siete Persone Civili, non come noi merde italiche!”
    “Che bravi voi che avete inventato la democrazia!”
    “Che bravi voi che rispettate i diritti delle persone!”
    “Che bravi voi che avete inventato il libero mercato e il mondo moderno!”
    “Che bravi voi che mentre qui da noi c’erano i nazisti, ci avete liberati!”

    E’ in genere a quel punto che io dico, “no scusi, lei si sbaglia, sono messicano, noi abbiamo inventato i sacrifici umani e il cannibalismo!”

    Adesso più o meno la stessa gente che mi ha rotto le scatole per decenni con la superiorità degli anglosassoni sta sfogando tutti i complessi di inferiorità che hanno accumulato mentre si sbrodolavano in elogi per gli anglosassoni.

    • Francesco says:

      mi darai atto che io sono rimasto a sbrodolarmi per i britannici, le code alle fermate degli autobus, le discussioni con voce pacata, il giornalismo ben fatto, le tette grosse in terza pagina, i film di James Bond

      😉

    • Z. says:

      Non credo che esistano anglofobi in Italia: chi mai può obiettivamente avere paura degli inglesi, qui?

    • roberto says:

      devo dire che l’anglofobia (rectius English Hass) è abbastanza fuori luogo, considerando che non hanno fatto che esprimere quello che tutti sapevano che volevano dire da 30 anni. non hanno mai ma proprio mai voluto entrarci in europa, quindi che dobbiamo rimproverargli? al limite di essere rimasti controvoglia….

      altra cosa sono politici ed elites britannici che sono delle ridicole macchiette mai abbastanza spernacchiate

      • Roberto è abbastanza innocente, conosce direttamente gli inglesi; e non penso particolarmente ai commentatori di questo blog.

        Mi riferisco a tutti gli italiani che si vergognano di ciò che sono, che proiettano fantasie surreali sul mondo anglosassone – ne abbbiamo avuti tanti tristi esempi ai tempi dell’invasione dell’Iraq.

        Non mi sorprende che questa gente, carica di risentimento, sia la prima a scagliarsi contro gli inglesi – “finalmente li abbiamo fregati, noi siamo in Europa e loro no!”

        • Z. says:

          Ma conosci davvero qualcuno che abbia detto “li abbiamo fregati”?

          Anche perché a me sembra che si siano resi conto di essersi fregati da soli, e che vogliano rallentare il più possibile l’inevitabile salto nel buio: a nostre spese, ovviamente.

          Però in effetti è vera anche un’altra cosa. In questa imbarazzante e grottesca teoria di mascherine politicanti britanniche di queste settimane persino i peggiori politici italiani al confronto ne escono con la statura di un Churchill o di un Giolitti. Se qualcuno – per motivi a me ignoti – negli ultimi decenni ha professato ammirazione per la politica britannica non può che rimanere spiazzato, immagino.

        • PinoMamet says:

          “Non mi sorprende che questa gente, carica di risentimento, sia la prima a scagliarsi contro gli inglesi – “finalmente li abbiamo fregati, noi siamo in Europa e loro no!””

          Però io a dire il vero conosco molta più gente che pensa “beati loro che sono riusciti a uscire!”

          • Z. says:

            Digli che Z. li esorta a trasferirsi tutti in Inghilterra, per godere appieno della libertà senza confini e della magnifica opulenza del miracolo inglese che verrà!

            In cambio di questa dritta che svolterà la loro vita, una sola richiesta piccola piccola: esortare il governo britannico a fare i bagagli il prima possibile 😀

  43. Roberto says:

    Miguel
    “Roberto è abbastanza innocente”

    Come abbastanza?
    Non ho mai detto nulla contro gli inglesi, che anzi mi stanno piuttosto simpatici e ogni volta che ci sono stato sono stato più che bene.
    Ce l’ho (molto) con i loro politici tra i quali il migliore è peggio dei nostri peggiori e con la vomitevole stampa scandalistica.
    Penso che abbiano fatto un errore enorme ma un favore all’Europa decidendo di andarsene (decidendo poi, voi l’avete vista la letterina del governo inglese? Io no…)
    Penso fortemente che ogni popolo ha diritto di fare le cavolate che vuole ma poi deve assumerne le conseguenze

    • Z. says:

      Ragazzi, ditemelo: chi è che odia gli inglesi? Anglofobi, misangli, chiamiamoli come volete… dove sono?

      Ho conosciuto gente che ce l’aveva con tunisini, americani, francesi, albanesi, rumeni, pachistani, ebrei, musulmani, cattolici, atei…

      ma non ho mai conosciuto nessuno che ce l’avesse con gli inglesi, non in Italia almeno!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io ce l’ho con gli inglesi.

      • Roberto says:

        In realtà conosco un mare di gente alla quale gli inglesi stanno antipatici (e mirkhond li detesta), ma questo da prima del brexit.

        • Z. says:

          Che dire…

          forse il campione di persone che mi sono trovato a conoscere non è significativo 🙂

      • Peucezio says:

        Io ce li ho sullo stomaco da sempre.
        E ho conosciuto diversi italiani che la pensano uguale (anche se non sono la maggioranza).

        Poi ora mi stanno un pochino più simpatici, ma a debita distanza.

  44. Non ve la prendete troppo per i miei commenti sull’Inghilterra.

    1) Non mi riferivo in particolare ai commentatori abituali del blog, quanto piuttosto a tanti, tanti italiani correnteprincipalisti (aboliamo l’anglo per un momento!), che in questo momento stanno riversando sugli inglesi la bile che di solito riservano per crucchi o serbi.

    2) A cosa porterà la scelta di uscire dall’Unione Europea? Nessuno lo sa, tantomeno gli economisti, che non hanno mai indovinato le conseguenze del restare nell’Unione Europea.

    • PinoMamet says:

      “2) A cosa porterà la scelta di uscire dall’Unione Europea? Nessuno lo sa, tantomeno gli economisti, che non hanno mai indovinato le conseguenze del restare nell’Unione Europea.”

      OMDAMMissimo!!

    • Roberto says:

      Non sono un economista quindi non posso indovinare, ma posso provare ad immaginare come funzionerà qualche meccanismo

      Esempi

      UK esporta macchine e trattori in UE. Ad un certo punto UE decide che in Europa possono essere vendute solo macchine meno inquinanti con lo standard EURO7. Che fanno i produttori UK? Si adattano e adottano lo standard EU? (Ma come dovevano essersi liberati dai diktat di Bruxelles). Non si adattano e cercano nuovi mercati? Non si adattano, non trovano nuovi mercati e chiudono?

      E che dire delle banche che stanno a Londra perché gli serve una sede nell’UE per autorizzare i loro prodotti finanziari?

      O dell’industria della plastica? (Ricordo che UK era l’unico contrario alla direttiva sul divieto dei sacchetti di plastica, che strano….)

      Poi quali saranno le conseguenze sulle persone si vedrà, ma io che sono fifone sono contento di vederlo da lontano

      • PinoMamet says:

        “UK esporta macchine e trattori in UE. Ad un certo punto UE decide che in Europa possono essere vendute solo macchine meno inquinanti con lo standard EURO7. Che fanno i produttori UK? Si adattano e adottano lo standard EU? (Ma come dovevano essersi liberati dai diktat di Bruxelles). ”

        Vabbè Roberto, ma io guido una macchina giapponese .

        Il Giappone non fa parte dell’Unione Europea.
        Sopravvive lo stesso. 😉

        • Roberto says:

          Appunto perché si adatta.
          Per UK si vedrà…

        • Francesco says:

          non è un caso se il Giappone ha deciso di fabbricare le sue auto per l’Europa in Inghilterra invece che in Francia

          domani chissà …

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Veramente la Suzuki produce in Ungheria.

          • roberto says:

            toyota e honda sicuramente producono anche in UK

          • Francesco says:

            ce l’avevo con Pino l’ingenuo

            e per la cronaca l’ultimo grosso investimento auto i Giappi lo hanno fatto in Francia, grazie ai soldi dello stato francese

            PS e il Giappone vive di esportazioni in USA, Cina, Europa, anche perchè non ha altro per sopravvivere

      • “posso provare ad immaginare come funzionerà qualche meccanismo ”

        apprezzo il fatto che parli di queste cose, molto tecniche e limitate; perché “l’Europa” credo che sia proprio una questione di piccoli regolamenti che non hanno nulla a che vedere, né con “identità”, né con scelte di particolari visioni del mondo.

        Proprio per questo, non sono “antieuropeista”; ma non penso nemmeno che il paese in cui Blake nel 1813 denunciava l’industrializzazione, si comporterà peggio di paesi – come l’Italia – che all’epoca non era nemmeno arrivata ad esaltarla.

        • Roberto says:

          1813???

          DUE secoli fa 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          “piccoli regolamenti che non hanno nulla a che vedere, né con “identità”, né con scelte di particolari visioni del mondo”

          Questo lo contesto con forza. L’esistenza di questi “piccoli regolamenti” è proprio una visione del mondo: è la visione radicalmente opposta al “facciamo da noi che si fa meglio”. E credo che sia una visione del mondo che fa parte dell’identità europea più di quanto non ci piaccia ammettere.

          • roberto says:

            stavo per scriverlo io!

            e vorrei anche aggiungere che spesso si dimentica che dietro i “piccoli regolamenti” ci sono tante persone che possono cumulare la pensione guadagnata in vari stati, farsi curare in un altro paese se ne hanno bisogno, prendere un congedo parentale, ecc.

      • Roberto says:

        Qui un esempio della conseguenza della questione banche

        http://uk.businessinsider.com/jpmorgan-ceo-jamie-dimon-on-brexit-referendum-speech-uk-jobs-economy-2016-6

        So che è una cosa del tutto secondaria, ma mi ha colpito perché un mio caro amico ci lavora. Ebbene tre giorni dopo il voto, avevano già mandato una circolare avvertendo che sposteranno 700 (si dico bene, settecento) posti da Londra a Dublino (sono americani, si muovono così…)

        Comunque forse ha ragione Pino e non succederà nulla (tranne ovviamente a chi esercita direttamente la libera circolazione elle persone, penso al milione di pensionati inglesi che svernano sulle coste del mediterraneo, o ai poveri eurocrati, 2-300 funzionari qui in Lussemburgo perderanno il lavoro), e lo dico senza ironia, non ho nessuna certezza

      • Roberto says:

        Ma ovviamente non di sole esportazioni vive l’uomo.

        Pensiamo a chi lavora.

        L’UE ha stabilito standard minimi su varie cose, tipo il numero massimo di ore che si possono lavorare ed il numero minimo di settimane di ferie all’anno
        Quante possibilità ha questa legislazione di sopravvivere nel paese più liberista d’Europa ? E ricordo che la direttiva sulla durata massima del lavoro è stata adottata con tutti gli stati che hanno votato a favore tranne, indovinate? UK!

        E staranno veramente meglio operai, e commesse del pennymarket quando saranno finalmente liberi dai lacciuoli di Bruxelles e lavorare 50 settimane all’anno?

      • Peucezio says:

        Roberto,
        ma non potrebbero molto banalmente integrarsi pienamente nell’economia americana?
        Gli Stati Uniti non fanno parte dell’Ue eppure ci colonizzano, ci vendono un saco di roba, ci influenzano a tutti i livelli da decenni.
        Basterebbe che gli inglesi aumentassero ulteriorteriormente tale livello d integrazione e si dimenticherebbero persino che esiste un continente sotto il loro culo al di là della Manica.
        Io continuo a trovare incomprensibile che, in un occidente integrato de facto, sul piano economico, politico, militare, culturale, ecc. ecc., si parli degli Stati Uniti come di una cosa esterna e si identifichi l’integrazione con quella europea.
        L’Europa oggi come oggi (più per scelte che per necessità, ma è così) conta meno di niente: è come se avessimo fatto il club degli sfigati. Gli inglesi ne sono usciti. Possono averne solo conseguenze positive, legarsi a potenze vere.

        • Z. says:

          Peucezio,

          dimostrami che mi vuoi bene!

          Cerca di convincerli di questo fatto: che hanno tutto l’interesse ad andarsene da questa UE di miserabili, di derelitti, di Paesi senza futuro! E che hanno interesse ad andarsene non domani, ma oggi. Anzi, ieri!

          Come? Non so, questo spetta a te. Se sapevo farlo da solo lo facevo da solo!

          Non sono ricco e non posso farti promesse altisonanti, ma se ce la fai ti prometto che, quando vieni a Bologna, ti porto a mangiare da Barbieri a mie spese 😛

        • Roberto says:

          Peucezio,
          Veramente non lo so, tutto è possibile.
          Per il momento sento solo parlare della mitica soluzione alla norvegese che funziona così: è esattamente come la UE ma con dei limiti alla libera circolazione delle persone e non partecipano alla formazione delle norme. Viene amichevolmente definita “democrazia via fax” nel senso che aspettano un fax da Bruxelles per sapere cosa devono fare. Non mi sembra un granché come idea, a meno che l’unico scopo del brexit sia quello di buttare a mare polacchi e lituani che vivono oltremanica.

          Io consiglio solo di aspettare un po prima di lanciarci in strane avventure: abbiamo dei volontari per sperimentare una nuova medicina, vediamo se muoiono o guariscono prima di prenderla

        • Roberto says:

          Peucezio

          “Possono averne solo conseguenze positive, legarsi a potenze vere.”

          Su questo non posso darti torto, ma a me sembra che la posizione inglese sia “usciamo dal club degli sfigati per essere autonomi e potenti, siamo UK!” non accodiamoci ad una potenza.
          È patetico che non si rendano conto che sono solo uno scoglio in mezzo al mare e pensino ancora all’impero.
          Si d’accordo amico inglese, ieri dominavi il mondo, ma oggi a cena hai cavoli e patate….

          • Francesco says:

            non quelli di Londra, la città più cara del mondo

            😀

            • roberto says:

              oh peggio ancora, quelli di londra non hanno nemmeno le patate per cena visto l’affitto che pagano per vivere in estrema periferia e il costo dell’abbonamento alla metro….

          • Peucezio says:

            Mah, io non m’intendo di economia, ho qualche intuizione geopolitica, ma a me sembras siano già il cinquantunesimo stato americano oltremanica. Dovrebbero solo formalizzarlo.

            • Francesco says:

              invece io concordo con chi dice che USA e UK sono due nazioni divise dalla lingua comune

              😉

        • Francesco says:

          Peucezio

          confondi la propaganda del 1945.

          L’Europa ha più soldi e più industria e più tecnologia degli Stati Uniti. Meno cannoni, è vero, ed è un grosso problema.

          Ma solo un estremista euro-fascista potrebbe veramente considerare l’Europa null’altro che una serie di colonie USA de facto. Qualcuno che si abbevera di simboli farlocchi e di indicatori fallaci.

          O che odia talmente l’Occidente da perdere la visione d’insieme.

          Ciao

          • Peucezio says:

            Mah… non è che ti ricordi di un paio di secoli fa e ti sei immedesimato troppo nel ricordo?
            La differenza fra il peso geopolitico degli Stati Uniti e quello dell’Europa è più o meno la stessa che c’è fra la Russia e la Repubblica di San Marino.
            Sopravvalutate il peso dell’economia: conta, ma prima a cnora contano le armi, altrimeni i giapponesi sarebbero una potenza mondiale.
            Il mondo è del più forte fisicamente, non di chi lavora e produce.

            • Francesco says:

              >> Il mondo è del più forte fisicamente, non di chi lavora e produce.

              NO NO NO (detto all’inglese, nounounou)

              è esattamente il contrario: il mondo è di chi produce, la forza è di servizio.

              tranne che in brevi periodi storici e solo se chi produce è in crisi terminale (Roma e i Barbari)

              la debolezza geopolitica dell’Europa è frutto al 95% della sua divisione politica, non discende da carenza di potenza

              ciao

    • Z. says:

      1) Ma chi e dove sta riversando tutta questa orrenda bile contro i poveri inglesi? aiutatemi a capirlo, miseriaccia!

      2) Miguel, scusami, ma chissenestrafrega di cosa comporterà la loro scelta! L’importante è che la attuino velocemente e si levino non meno velocemente dai piedi 😀

  45. Z. says:

    In materia di Brexit, questo signore non scrive in modo chiarissimo e particolarmente piacevole.

    Però secondo me mette a fuoco un punto non secondario:

    la leggerezza con cui molti degli attori coinvolti – non solo i politici britannici – sembrano aver affrontato la vicenda.

    http://www.eugeniobenetazzo.com/il-dopo-brexit-cosa-rischiamo-adesso/

  46. MOI says:

    prova

  47. MOI says:

    Noi invece abbiampo Il Virgy (da non confondersi con La Virgy a Roma …) che neorieletto ha riesumato il progetto del Pìpol Mùver 🙂 : con i piloni che lo sopraelevano e la monorotaia e poi è cortissimo, per un treno … mai capito perché non abbiano fatto da decenni un semplice binario aggiuntivo della suburbana (da poterci attaccare tutti i vagoni che si vuole) verso “il Lippo” (paesino “lé-atâch” … ) e il Marconi (airport) con relativa “spola”.

  48. MOI says:

    nell’ultimo post non va

  49. MOI says:

    A quanto pare, per essere all’ Avanguardia, abbiamo in Giunta un Assessricio (!) al Gender ! Gente capacissima di dire che ivi sarebbe un Segno di Civiltà avere un Moscheone con mega Cuploazzo da diciotto Minareti grandi come la Torre Asinelli ciascuno … poi organizza i “Venerdì Credici” [sic] in cui qualche Artisto (!) o Artista Gender Art a metter in scena teatrale la Passione di Cristo in versione orgia sadomaso-gay (questultima roba già la fanno, e secondo gli Spiritati del Concilio sarebbe una Critica Costruttiva …)

    • MOI says:

      volevo far delle faccine ironiche anti-accusa di strommen al posto dei “(!)” …

    • Francesco says:

      secondo me tra genderisti e Islam c’è qualche piccolo problema ..

      se fate voi la moschea prima di noi milanesi ci resto malissimo

      • Z. says:

        Francè,

        sulla moschea non ti so dire ma sono ragionevolmente certo che i discorsi di Moi sul nuovo assessore siano una moiata delle sue 😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma l’assessore al Gender non era quello di Torino?

      • Francesco says:

        no, quello era l’assessore alle famiglie

        e anche Appendino è in lista nera

        🙁

        • paniscus says:

          Perché, cosa c’è di male nella parola “famiglie” al plurale?

          In una città dovrebbe esserci una famiglia sola, tutta strettamente imparentata?

          • PinoMamet says:

            Non fare l’ingenua 😉
            all’orecchio cattolico di destra, “famiglie” suona pericolosamente come “locale gay sadomaso di San Francisco” 😉

  50. MOI says:

    qui va al 4° / 5° tentativo

  51. Roberto says:

    Z

    “nvece noi europei avremmo dovuto subito intimorire i britannici in questo caso: avete voluto uscire, buon per voi: vi diamo trenta giorni di tempo per stilare una road map, dopo di che implementiamo unilateralmente le conseguenze su tutti i fronti possibili di tale vostra scelta.”

    E la base giuridica di questa minchiata qual è?
    L’articolo 50TUE ce lo vogliamo leggere una volta per tutte caro eugenio?

    • “invece noi europei avremmo dovuto subito intimorire i britannici in questo caso: avete voluto uscire”

      Non ho letto l’articolo e non entro in merito alla questione “Europa”. Ma mi divertono da matti i CT del Bar Sport.

      Eugenio presumo che sia uno degli innumerevoli cittadini europei che non hanno mai nemmeno invitato a votare a un referendum su qualche legge europea; ma dalla sua tastiera, si fa grosso grosso come un rospo litigioso rivolgendosi a “voi britannici”. Dove per “voi britannici” presumo che non intenda la ristretta maggioranza che ha votato contro l’UE, ma i governanti che invece volevano l’UE.

      • Z. says:

        Sul Bar Sport, come dicevo, hai ragione: ma soprattutto nel metodo, perché quanto al merito lui ha le sue ragioni concrete per occuparsi della vicenda.

        Che lo portano a prendersela con tutti i governanti britannici che hanno gestito la vicenda, senza grosse differenze per l’una o per l’altra parte.

    • Z. says:

      Roberto e Miguel,

      vi avevo avvisato che il tizio è piuttosto strampalato!

      Giustamente Miguel nota nel nostro Eugenio quello che di recente ho appreso chiamarsi DK (e che in Italia amiamo chiamare, con espressione particolarmente felice per tante ragioni diverse, “effetto 60 milioni di CT della Nazionale”).

      Però Miguel mi ha insegnato a separare il grano dal loglio anche dove sembra difficile scorgerne. Così la verità di fondo in quello che scrive, secondo me, è un’altra: è il fatto che le istituzioni comunitarie e soprattutto gli altri Paesi membri pare si siano lasciati trovare impreparati, attoniti.

      E questo mi sembra aggravato, e non attenuato, dal disposto dell’art. 50 TUE.

      Per capirsi: proprio perché quello che scrive il Benetazzo – una prosecuzione dell’operazione Leone Marino con altri mezzi – non è pensabile, a maggior ragione gli altri attori coinvolti avrebbero dovuto, secondo me, trovarsi in anticipo e accordarsi per agire con una sola voce nel caso di Brexit, sin dal primo giorno, e senza tentennamenti.

      Per farsi trovare tutti uniti, forti e compatti di fronte ad un’eventualità che dai sondaggi disponibili (52 a 48 per Remain) forse non appariva la più probabile, ma di certo non appariva impossibile.

      Invece dopo il Fattaccio leggiamo che Hollande ha preso una posizione (direi la più aderente a quella delle istituzioni comunitarie), Merkel una posizione diversa, Renzi una posizione intermedia. E insomma, nossifà.

    • roberto says:

      “è il fatto che le istituzioni comunitarie e soprattutto gli altri Paesi membri pare si siano lasciati trovare impreparati, attoniti”

      guarda sulle istituzioni, almeno nella mia, visto che più o meno tutti se lo aspettavano si è già iniziato a preparare quel che si può, ma il problema è che finché non sai cosa vuol realmente fare il regno unito difficilmente puoi veramente fare qualcosa di concreto. per dire, ho un posto vacante ed una fila di candidati, posso *oggi* non assumere un inglese perché *forse* UK lascerà e dovrò licenziare il tapino tra un anno?
      aggiungo che la commissione è stata criticata perché non ha preso chiaramente parte nella campagna referendaria (e in germania chiedono la testa di juncker per questo….a proposito juncker non era l’amico della merkel?), ma ovviamente la commissione *non poteva* schierarsi!
      poi ti ricordo il comunicato congiunto schulz, juncker, tusk qualche ora dopo il referendum (levatevi dalle balle e gli accordi di febbraio sono carta straccia) e, sempre per la ccommissione, divieto assoluto di trattative prima della notifica della posizione UK (vedi discorso di juncker al PE del 30 luglio). parole certo, ma la procedura è chiara, non puoi sulla base di un referendum consultivo fare nulla, devi aspettare che il parlamento del regno unito si muova.

      sugli stati membri, come al solito, ognuno parla solo ed esclusivamente ai suoi elettori e ognuno ha un’idea diversa e questo è disperante

      • Z. says:

        Roberto,

        quello che secondo me andava fatto, secondo me, non era certo costringere Juncker a fare attacchinaggio abusivo pro-Remain in giro per la campagna inglese!

        Era riunire Commissione e Paesi membri intorno a un tavolo per decidere come rispondere congiuntamente nell’eventualità di maggioranza per i Leave al referendum. Insomma, prepararsi a incassare il colpo se e quando si fosse presentato, e rispondere tutti assieme. Pacatamente, serenamente. Il tempo c’era tutto…

        Insomma, non mi pare il Leone Marino II – la Vendemmia, ma piuttosto una richiesta piuttosto ragionevole, non illegittima e diciamolo pure: noiosamente moderata, da noioso moderato quale sono io 🙂

  52. OT

    Funerali di Stato per gli avventurieri della delocalizzazione in Bangladesh?

    Che per sfuggire alle norme italiane sulla paga minima, sull’inquinamento, sulla sicurezza del posto di lavoro, erano andati all’altro capo del mondo.

    A Viterbo hanno dedicato a una Delocalizzatrice il Trasporto della Macchina di Santa Rosa:

    http://video.repubblica.it/edizione/roma/strage-di-dacca-viberto-dedica-a-nadia-il-trasporto-della-macchina-di-santa-rosa/245302/245379?ref=vd-auto&cnt=1

    Invece si pensava che le avrebbero dedicati dei festosi fuochi d’artificio.

    • Z. says:

      Miguel,

      non ho capito, dove sarebbe l’orrore a tuo giudizio? Nel fatto che queste persone abbiano offerto lavoro a cittadini stranieri anziché a cittadini italiani?

      Nel caso, è orribile anche Roberto che ha deciso di lavorare per lo Straniero anziché per l’Italia, per sfuggire alle norme italiane sul trattamento e sulla retribuzione dei dipendenti pubblici?

      Che poi, da ingenuo, credevo che l’orrore della vicenda consistesse nel fatto che persone inermi sono state massacrate a freddo…

      • roberto says:

        “orribile anche Roberto”

        oh finalmente! m’ero stufato di roberto ingenuo & buono mentre lavoro al laser per la distruzione di popoli interi

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma tu non lavori per lo Straniero: tu lavori per il Superstato Banksteristico Allergico & Kalergico Nemico del Popolo.

    • roberto says:

      invece a livello di curiosità mi piacerebbe sapere da miguel se esiste una sola attività ecnomica/lavorativa/professionale che possa essere esercitata senza essere considerati dei figli di buona donna.
      hai spesso parlato della tua stessa complicità, in quanto traduttore, con il sistema globale, quindi so benissimo che non distingui fra “buoni” e “cattivi” e metti te stesso fra i “cattivi”, ma appunto è possibile essere “buoni” (scusa l’uso di questi termini, ti domando un enorme sforzo di astrazione)? e se no, che senso ha dire “siamo tutti complici/cattivi”

      • Francesco says:

        per Miguel il Sistema è diabolico e omicida/suicida

        questo rende qualsiasi attività anti-sistema moralmente lecita e doverosa, e qualunque attività dentro il sistema una complicità, una colpa

        qualunque

        poi lui è diventato buono e si limita ad attività francescane, purtroppo l’analisi invece è quella che è

        🙁

      • “invece a livello di curiosità mi piacerebbe sapere da miguel se esiste una sola attività ecnomica/lavorativa/professionale che possa essere esercitata senza essere considerati dei figli di buona donna.”

        Credo che ce ne siano tante, poi ognuna ha ovviamente qualche controindicazione.

        Pensando ad alcune persone che conosco… il vinaio, il verduraio, il panettiere, il pizzaiolo, l’infermiere, l’educatore di disabili, l’allenatore di basket, l’insegnante di scuola elementare, il bronzista, il tizio che fa gioielli a mano.

        Ognuno di loro in qualcosa è per forza complice (che so, il vinaio o ci mette dubbie sostanze chimiche nel vino, oppure vende solo a VIP, l’allenatore di basket viene pesantemente usato per raccogliere voti per il Partito Unico), ma non è strutturalmente complice.

        A differenza di me, nessuno di loro ha come obiettivo unico del proprio lavoro quello di mandare avanti il motore globale.

        • Z. says:

          Ma perché un traduttore è strutturalmente complice – in quanto traduttore, intendo, non in quanto Miguel – e un pizzaiolo no?

          • “Ma perché un traduttore è strutturalmente complice”

            Proprio l’altro giorno, ho fatto una noiosa e sottopagata traduzione per un aeroporto 🙂

            • roberto says:

              😀

            • Z. says:

              Ennò, lo vedi? questo spiega perché Miguel è un complice dei planet raping imperialist powermongers, non perché debbano esserlo tutti per forza!

              Se Miguel traducesse per case editrici che si occupano di storie per l’infanzia o di astronomia sarebbe diverso 😛

              • “Se Miguel traducesse per case editrici che si occupano di storie per l’infanzia o di astronomia sarebbe diverso”

                sì, sarebbe abbastanza diverso. Ma con loro, non si lavora.

            • Z. says:

              Ecco.

              Ora, mi chiedo, quanto lavora un pizzaiolo che non fa ricorso a merci autotrasportate? quanto lavora un ospedale che non fa ricorso a presidi autotrasportati? e così via…

              Alla fin fine, un compromesso è sempre necessario, e non credo che questo faccia di tutti noi un complice o peggio…

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martinez

          “nessuno di loro ha come obiettivo unico del proprio lavoro quello di mandare avanti il motore globale”

          Ma guarda che non ce l’ha nessuno.

          Non credo verosimile che alla Trilateral o alla Commissione Bilderberg ci sia un raduno tipo Spectre di gente che si mette lì a dire “adesso vediamo come facciamo ad avvelenare un po’ di più la biosfera”.

          Ciascuno di noi, che sieda alla Trilateral o aggiusti i sandali dei clienti nella sua bottega di ciabattino, pensa a come non far diminuire il proprio conto in banca, e non vede -non è in grado di vedere- le conseguenze a lungo termine di milioni di comportamenti individuali come il suo.

          Non li può vedere più di quanto la singola termite sia in grado di vedere nel suo cervellino la forma del gigantesco termitaio che con la sua microscopica gocciolina di saliva sul sua piccolo granellino di sabbia contribuisce a costruire.

          Credere il contrario -che il fatto che il mondo va come va sia colpa di una Mancata Presa Di Coscienza Glocal, o di una Mancata Conversione Ai Veri Valori – è l’essenza dello stalinismo. Lo è perché in una simile ottica chi si fa delle domande o si fa venire dei dubbi riguardo alla Presa Di Coscienza Dei Veri Valori diventa per ciò stesso il Nemico Del Movimento.

          E guarda che -anche ammesso che abbia senso (io ne dubito) parlare di “complicità”- non ha senso la differenza fra “strutturalmente complice” e “complice”: o vivi, e allora sei complice dell’intero ecumene, o non vivi, e allora non lo sei. Per capirci, la stragrande maggioranza di noi non è il kapò di un lager (o di un gulag, per par condicio), non giustifica le proprie azioni con una fantomatica “obbedienza agli ordini”. Produrre, consumare e crepare -per parafrasare uno slogan caro ai NoTav delle mie parti- è attività essenzialmente innocente.

          Tornando alle obiezioni di Francesco, con cui in linea di massima concordo, non è che un aeroporto in più o in meno sia cosa intrinsecamente buona o cattiva. Capisco che per ci vive la questione abbia un rilievo ben maggiore che per chi non ci vive: ma per la stragrande maggioranza degli Italiani che NON vivono vicino Firenze la domanda è: quell’aeroporto ridurrà l’impatto nazionale delle emissioni prodotte dal traffico sull’ambiente in cui tutti (Fiorentini e no) conviviamo, oppure no?

          Se vuoi, è la stessa domanda che ci si può porre al proposito del secondo Canale di Panama: probabilmente un disastro per la fauna locale, ma ridurrà le emissioni nocive delle navi che altrimenti per Panama non passerebbero e dovrebbero circumnavigare l’America?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • roberto says:

        più che altro il vinaio si fa traportare merci per chilometri e chilometri su camion puzzolenti.
        idem per il pizzaiolo che si fa venire da caserta le mozzarelle di bufala, dalla puglia i pomodori e la legna per il forno da chissà dove, tutti su e giù per le autostrade

        senza contare il contributo che danno al cas ino nella città

        infine il tuo obiettivo, come quello di quasi tutti, penso che sia più banalmente quello di guadagnare da vivere per te e la tua famiglia, quindi non vedo questa grande differenza fra te e gli altri, ma ci penserò

        • “più che altro il vinaio si fa traportare merci per chilometri e chilometri su camion puzzolenti.”

          Adesso li critichi tu? 🙂

          • Francesco says:

            per dimostrarti che la tua critica al sistema non regge.

            spero, perchè altrimenti tocca iscriversi al partito della estinzione, senza la tua fuga democristiana nel Buon Piccolo Mondo Artigianale

            😀

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Buon Piccolo Mondo Artigianale”

              Il cui impatto ambientale secondo me è molto sottodimensionato: capisco i quattro artigiani che producono per otto compratori, ma davvero se la produzione tornasse ad essere da industriale ad artigianale ci sarebbe un risparmio di risorse? Secondo me, al contrario, la riduzione della scala aumenterebbe soltanto gli sprechi di materiali ed energia. Ma è solo una mia idea.

              • “Secondo me, al contrario, la riduzione della scala aumenterebbe soltanto gli sprechi di materiali ed energia”

                Credo che tu abbia in parte ragione; ma sottovaluti i costi derivati, pagati dalla collettività, della “economia di scala”.

                Per dare solo un esempio… coltivare il cotone nel Bangla Desh costa poco; ma il cotone divora acqua come nessun altro vegetale, e quindi si prosciugano le falde acquifere, arrivando al livello critico nel subcontinente in cui è presente in forti quantità l’arsenico (di origine naturale), che sta provocando stragi adesso.

                Nell camicia “industriale” del Bangladesh, il consumatore non paga questo costo, solo perché lo paga qualcun altro.

            • Z. says:

              Miguel,

              le esternalità negative – come quella della falda acquifera – non mi risulta siano funzione diretta delle economie di scala. Anzi, così a buon senso direi, con MT, che è più facile che aumentino all’aumentare delle diseconomie.

              Vale anche per i servizi. Cos’è che produce più spreco e più spesa? una cittadella giudiziaria con tutti i servizi annessi o una serie di uffici – uno per il tribunale, uno per il gdp, uno per la corte d’appello, uno per la procura – e tutto il personale, i clienti e gli avvocati che si muovono su e giù per la città usando mezzi a motore?

            • Francesco says:

              Miguel

              temo che tu confonda la scala della singola entità produttiva con la quantità totale da produrre

              una volta al posto di una fabbrica c’erano 10 artigiani, oggi ce ne vorrebbero 10.000 per sostituire la produzione – siamo più tanti di una volta

              e MT potrebbe citarti mille casi di esaurimento delle risorse in sistemi pre-industriali, a bassa scala e bassa efficienza

              come dicevo, il salto indietro organizzativo e tecnologico comporta, anche, l’estinzione o almeno una riduzione drastica

              the only way out is AVANTI

              ciao

  53. Sempre a proposito di Delocalizzatrici Viterbesi:

    http://www.viterbooggi.eu/news/a-viterbo-il-maggior-tasso-di-disoccupazione-del-lazio_21246.htm

    “VITERBO – Viterbo è la provincia laziale con il maggior tasso di disoccupazione: 11,7%. È quanto si legge nell’analisi realizzata dall’Eurispes e presentata oggi nel corso dell’incontro di Federlazio “Dalla crisi al progetto. Per un’economia dello sviluppo”.”

  54. roberto says:

    mentre i bambini muoiono perché gli ospedali non hanno più le medicine e i vecchietti frugano nelle monnezze i greci si baloccano così

    https://euobserver.com/tickers/134193

    • Z. says:

      Lessi una notizia analoga l’estate scorsa, più o meno a cavallo della firma di Tsipras. Ma perché? è un modo per non tagliare posti di lavoro? per non perdere i voti dei militari? per non rassegnarsi al fatto che la guerra con l’Albania è finita?

      Insomma, deve avere una spiegazione questa cosa…

      • roberto says:

        a parte che ci deve essere un giro di mazzette da vertigine, avevo letto che l’esercito greco (esercito aviazione e marina) è 4 volte quello belga (per prendere un paese di dimensioni equiparabili) e che il numero di ufficiali dell’aviazione greca è superiore al numero di tutti gli aviatori belgi.
        si, a occhio mi sembra una storia simile a quella dei forestali calabresi….

        • “si, a occhio mi sembra una storia simile a quella dei forestali calabresi….”

          Ma infatti, lo scopo dello Stato è in massima parte proprio quello: fomentare la Crescita, investendo in Grandi Progetti (tipo TAV oppure Manovra Facciamo Finta di Radere al Suolo la Turchia), stimolando la Ricerca e l’Occupazione.

          I mitici forestali calabresi poi hanno anche istituito un circolo virtuoso con cui si creano lavoro da soli con piccole start up che richiedono solo una tanica di benzina e un accendino come capitale iniziale.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Z

        La paura della Turchia. O dovrei forse meglio dire ‘fobia’. Del resto, è reciproca.

        Ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Va capito se la spesa è in stipendi dei militari (probabile ed è facile capire perché è una spesa incomprimibile) o in mezzi e armamenti.

  55. Mauricius Tarvisii says:
  56. roberto says:

    esclusivo!
    i dettagli del brexit preparati dal campo “leave”

    http://thebrexitplan.com/

    • Andrea Di Vita says:

      @ roberto

      🙂 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • “i dettagli del brexit preparati dal campo “leave”

      http://thebrexitplan.com/

      Carino… ma il referendum l’ha voluto Cameron, doveva preparare lui eventualmente un piano, mi sembra. Essendosi subito dimesso, non lo sapremo mai!

      • Z. says:

        Dovresti leggere quell’articolo del mio amico Eugenio, davvero!

        Al di là del tono rambista, delle aspirazioni da CT e della scrittura diciamo pure perfettibile, credo che vi trovereste d’accordo in più di un punto.

        Oddio, onestamente non posso dire che lo troverai una lettura gradevole. Non sono così bugiardo. Però se hai tempo dacci un’occhiata 🙂

      • roberto says:

        beh no, lui ha voluto il referendum per rispettare la volontà del popolo, ma era per restare!

        (e ti prego non mi far difendere cameron che non è proprio il mio tipo)

        • Z. says:

          Robè,

          qui devo dare ragione a Miguel. Anche Renzi raccoglie firme per il referendum per rispettare la volontà del popolo ma è per il SI.

          E anche Renzi, temo, non ha nessun piano B. Non è una situazione altrettanto grave: al Regno Unito probabilmente è andata peggio. Ma non è che la cosa mi consoli.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Anche Renzi raccoglie firme per il referendum per rispettare la volontà del popolo ma è per il SI”

            Il referendum sarebbe stato inevitabile comunque. Lui lo ha chiesto in prima persona perché sa che un referendum cavalcato può essere più utile di un referendum subito.
            Comunque non mi hai ancora detto perché secondo te la riforma non comporterà il pericolo di avere maggioranze diverse nelle due camere.

            • Francesco says:

              perchè la seconda camera sarebbe davvero seconda e la sua maggioranza diversa conterebbe quasi nulla

              quindi il pericolo non ci sarebbe più, per non pericolosità del Senato

              ciao

          • Z. says:

            Te l’ho detto: perché Renzi perderà il referendum…

            Il rischio di maggioranze diverse ci sarebbe anche in caso di vittoria del SI, naturalmente, ma non credo paralizzerebbe il parlamento.

            Ma ripeto, sono sempre più propenso a pensare che la vittoria del SI al referendum sia un caso di scuola. L’Inghilterra si è inventata nemico comune per l’Europa, e Renzi è riuscito a fare lo stesso per l’Italia. Devo dire con molto più successo dell’Inghilterra, almeno sinora.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Il rischio di maggioranze diverse ci sarebbe anche in caso di vittoria del SI, naturalmente”

              Stiamo parlando di impianto costituzionale: la riforma costituzionalizzerebbe la diversa composizione delle due camere.

            • Z. says:

              Beh, ma quello di per sé non deve essere per forza un problema.

              Era anche l’intenzione del legislatore costituente, che aveva originariamente previsto anche tempi diversi per il mandato delle Camere nonostante il bicameralismo perfetto.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Nella logica del proporzionale puro aveva senso. Se, al contrario, si vuole avere una maggioranza netta (l’Italicum nasce per questo), allora il senso non c’è più.

            • Francesco says:

              x MT

              quale sarebbe la logica del proporzionale puro? me lo sono sempre chiesto

              oltre a ridacchiare all’idea dei barocchismi costituzionali che fermano Togliatti se Stalin avesse mai ottenuto l’Italia al tavolo delle trattative con gli Alleati

            • Mauricius Tarvisii says:

              La logica del proporzionale puro è che l’assemblea elettiva dovrebbe essere uno spaccato del paese che rappresenta.

          • Z. says:

            Ah, nel merito:

            1. secondo me forse sarebbe meglio subirlo il referendum. Non è detto che sia meglio cavalcarlo, se il cavallo è riottoso e il cavaliere è malmesso;

            2. sia come sia, subito o cavalcato, ci sarà, sicché sarebbe bene lavorare a un piano B. Per ora non credo esista. Vedremo.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “sia come sia, subito o cavalcato, ci sarà, sicché sarebbe bene lavorare a un piano B.”

              Estensione della legge elettorale della Camera anche al Senato e passa la paura.

            • Z. says:

              Ah, per me si potrebbe fare da subito. Chissà che adesso anche i grillini la pensino allo stesso modo.

            • Mauricius Tarvisii says:

              O estendere quella del Senato alla Camera, ovviamente: è questione di gusti.

            • Z. says:

              Meglio il contrario. Almeno avremo un governo: grillino, certo, se questo vorranno gli elettori. E finalmente la smetteremo con quelli che fanno finta a sacrificarsi per governare e con quelli che fanno finta di soffrire per il fatto che stanno all’opposizione.

            • Francesco says:

              al Senato devi fare una legge elettorale “a base regionale”, lo dice Costy.

              se non differenzi bene le funzioni delle Camere, vuol dire che sei morto prima di partire

            • Mauricius Tarvisii says:

              Sì, nel senso che la circoscrizione elettorale sarà regionale.

  57. Francesco says:

    x MT

    sei uno dei pochi a interessarsi di questioni politiche qui dentro e quindi mi rivolgo a te: come consideri l’adozione di un sistema elettorale proporzionale puro, come auspicato dalla Corte Costituzionale nella sua recente sentenza, per Camera e Senato?

    Io, se non fosse che già non dormo la notte per il caldo, non ci dormirei la notte.

    Ciao

    • Z. says:

      Non voglio rubare l’incarico a MT, ma preciso che la Corte costituzionale non mi risulta avere auspicato alcunché: ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge precedente, che riformava il Mattarellum. Il proporzionale puro mi risulta tornato su per reviviscenza.

      • PinoMamet says:

        A me la politica annoia, ma se torna il proporzionale mi sembra una bella notizia!
        viva la democrazia!!

        e forza penta-, esa-, eptapartiti!! 😀 😀

        • Z. says:

          Non hai tutti i torti. Se non altro, mi farebbe tornare a quando ero ragazzo – a moolti capelli e moltissimi chili fa!

          Bisogna solo trovare qualcuno che ci finanzi a fondo perduto e poi firmo anch’io 😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        “In particolare, la normativa che rimane in vigore stabilisce un meccanismo di trasformazione dei voti in seggi che consente l’attribuzione di tutti i seggi, in relazione a circoscrizioni elettorali che rimangono immutate, sia per la Camera che per il Senato. Ciò che resta, invero, è precisamente il meccanismo in ragione proporzionale delineato dall’art. 1 del d.P.R. n. 361 del 1957 e dall’art. 1 del d.lgs. n. 533 del 1993, depurato dell’attribuzione del premio di maggioranza; e le norme censurate riguardanti l’espressione del voto risultano integrate in modo da consentire un voto di preferenza. Non rientra tra i compiti di questa Corte valutare l’opportunità e/o l’efficacia di tale meccanismo, spettando ad essa solo di verificare la conformità alla Costituzione delle specifiche norme censurate e la possibilità immediata di procedere ad elezioni con la restante normativa, condizione, quest’ultima, connessa alla natura della legge elettorale di «legge costituzionalmente necessaria»”

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