Politiche spettacolari

belgio-buttaImmagino che il Primo Ministro del Belgio non interessi a nessuno qui.

Quindi ne parliamo come semplice esempio intercambiabile del Politico Occidentale Qualunque. Charles Le Quiconque, se così si può dire.

E parliamo dell’account Twitter di #CharlesLeQuiconque.

L’immagine in alto raffigura dei giovani dall’espressione irrimediabilmente ebete, che stanno festeggiando qualcosa.

La prima cosa che stanno festeggiando è il fatto di venire fotografati assieme a qualcuno che non sarà un rockstar, ma è pur sempre un Vip di secondo ordine.

La seconda cosa che stanno festeggiando è il tweet più recente del Vip di secondo ordine.

L’altro giorno era questo:

redevil-butta

Il Primo Ministro del Belgio dimostra così che quando guarda le partite in televisione, tifa per la squadra del Belgio e non per quella ungherese.

Oggi, la fonte di allegria è invece questa:

condanna-bnuttaDa notare che nonostante l’abbondanza di iconcine nel primo tweet, questo più recente gli ha finora guadagnato 60 cuoricini in più. Forse perché gli è piaciuto così tanto, che se  l’è ritwittato da solo.

Nella foto accanto, Charles Le Quiconque ride sotto i baffi.

Ma la mano appoggiata sotto il mento dimostra anche che sa pensare.

In questo caso annuncia che sta pensando alla notizia di apertura del giorno di tutti i telegiornali e non a qualche fatto personale, e questo dimostra che tutto sommato deve essere un buon Primo Ministro.

Charles Le Quiconque poi spiazza tutti condannando l’attentato all’aeroporto di Istanbul, anzi di #Istanbul.

E in questo modo manda un messaggio preciso a tutti gli agenti dell’ #Isis in ascolto su Twitter: non potrete contare sulla solidarietà del governo belga.

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151 Responses to Politiche spettacolari

  1. Grog says:

    Porta male occuparsi di BELGI caro Miguel hai almeno fatto lo scongiuro di rito?!
    Si fà così:
    – ci si strappa il pelo più lungo nella zona nobile e poi si pronuncia la seguente formula;
    – “terque quaterque pilo majore detracto”;
    – si soffia il pelo DIETRO la spalla destra e si completa la formula
    – “et omnia jactura fugata sunt!”.
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Se non hai peli in zona pacco sono cazzi tuoi

  2. Francesco says:

    Miguel

    per non avere la TV, ti occupi da cazzatine e bagatelle anche troppo.

    E poi Cetto La Qualunque oggi ha mica annunciato che forse riapriranno i termini per le assunzioni all’acquedotto?

    Meglio il belga

    • “per non avere la TV, ti occupi da cazzatine e bagatelle anche troppo.”

      Penso che questo breve incontro con il Primo Ministro belga ci illustri in modo magnifico le qualità fondamentali attualmente richieste a qualunque uomo politico occidentale. Diciamo il modello di statesmanship.

      Assolutamente non cazzatine o bagatelle, ma il cuore della politica continentale europea.

      Cetto La Qualunque è l’opposto di Charles Le Quiconque, perché tesse la propria tela senza strumenti mediatici (a parte la tv locale, ma quella si regge su meccanismi piuttosto diversi).

      • Francesco says:

        non credo che i social network siano il cuore della politica continentale europea

        anzi che siano il cuore di alcunchè, passati i 14 anni

        quando cioè con l’altro sesso si inizia ad andare sul concreto, voi peccatori, io bianco completo per anni e anni 🙁

        ciao

        • Z. says:

          Francè,

          14 anni?

          Su, ormai sei abbastanza maturo per saper distinguere tra vita sessuale e vanterie adolescenziali 🙂

      • izzaldin says:

        il twitter di Renzi è la stessa cosa però ancora più grottesco e ancora più ancorato ai fatti del giorno.

        • “il twitter di Renzi è la stessa cosa però ancora più grottesco e ancora più ancorato ai fatti del giorno.”

          Ritorno sempre a Régis Debray e Lo Stato seduttore, libro che mi ha fatto capire tante cose.

          Tagliando con l’accetta

          1) la “politica” un tempo aveva il monopolio dell’informazione, strettamente legata al segreto di stato, al monopolio del telegrafo e al monopolio della scuola

          2) con i grandi mutamenti tecnologici apportati dalla cultura dell’immagine (e Debray non conosceva ancora Internet, che avrebbe confermato clamorosamente la sua tesi), la “politica” perde questo controllo

          3) non si può più “costruire il cittadino” con un curriculum, perché le immagini sono tutte simultanee e senza filo logico; ogni giorno c’è una nuova emozione legata a nuove immagini; nasce la figura del politico “intimo”, che ogni mattina deve ricostruire la propria immagine di seduttore, ascoltando disperatamente le ultime notizie per non farsi lasciare indietro.

          4) A questo punto lo Stato perde ogni potere decisionale, totalmente demandato a un misto di emozioni e di “mercato”.

          • Francesco says:

            sai che non credo? è come la tesi di Roberto per cui tutto è superficie

            mica vero, mera apparenza, alla fine Soldi e Potere emergono (guarda Hillary)

            mi sembra un caso di “guardare così da vicino che non si vede nulla”

            ciao

            • Francesco says:

              mi spiego meglio: anche il politico che presidia il marasma emotivo dei social network non può fare SOLO quello.

              e se affoga non è perchè ha sbagliato un tweet ma perchè ha sbagliato politica, e cinguettare non cambierà nulla

              ciao

              • “e se affoga non è perchè ha sbagliato un tweet ma perchè ha sbagliato politica, e cinguettare non cambierà nulla”

                Ti do in parte ragione, con qualche precisazione.

                A parte cretini conclamati (ma la politica seleziona bene in questo senso), non credo che il problema sia di solito quello di “sbagliare politica”. Piuttosto, sono gli interessi che ci mantengono, che a un certo punto cozzano contro qualcosa.

                Esempio quasi oltrarnino: il PD a Sesto Fiorentino le ha provate tutte. Adesso cercano ovviamente il capro espiatorio nei propri ranghi; ma credo che siano stati tecnicamente infinitamente più bravi dei loro avversari.

                Semplicemente, c’è stata una collisione tra l’interesse reale (e per nulla “sbagliato”) di fare i miliardi con un aeroporto e un inceneritore, da una parte; dall’altra, la fine della sudditanza verso il Sacro Partito e il crescente riconoscimento che il problema principale dell’umanità oggi sia quello ambientale.

                E in quel caso – e qui sono pienamente d’accordo con te – non c’è tweet che tenga.

        • Z. says:

          Miguel,

          sai che ho seguito il tuo consiglio e ho provato a leggere quel libro. In effetti hai ragione: è molto interessante e soprattutto si è dimostrato ancora più predittivo di quanto lo stesso autore imma ginasse.

          Però, miseriaccia, perché questi intellettuali devono perdersi in mille esibizioni di cultura ad ogni due righe? A me hanno insegnato che quando hai cose serie e interessanti da dire – e RD indubbiamente le aveva! – non serve né dilungarsi né sorboneggiare…

          Detto questo, prometto che mi ci rimetterò su e che riuscirò a finirlo!

          • “Però, miseriaccia, perché questi intellettuali devono perdersi in mille esibizioni di cultura ad ogni due righe?”

            Boh, devo rileggere Debray, non ho avuto quell’impressione all’epoca. Ad esempio, penso ad altri francesi come Tiqqun, che spesso hanno intuizioni brillanti, ma ti devono invischiare in una rete inestricabile di parole contorte.

          • Z. says:

            Precisazione:

            magari sono riferimenti del tutto normale per un lettore colto, o quantomeno per un lettore francese colto. Non posso escluderlo.

            Ma un divulgatore come Debray dovrebbe pensare che è in primo luogo a ignoranti come me che ha senso rivolgere la divulgazione!

  3. Grog says:

    Ma i belgi e i toscani SONO FORSE IMPARENTATI tramite zoccole storiche etrusche?
    Grog! Grog! Grog!

  4. Alla tesi di Debray, aggiungo l’immagine del Politico Moderato.

    Deve spacciarsi per persona saggia, equilibrata, che sta dalla parte giusta Con Tutti Questi Fanatici in Giro (Isis, pedofili, Beppe Grillo, neonazisti, Populisti, nostalgici di Stalin, ecc.).

    Contro l’Irrazionale, lui rappresenta la Ragione e la Scienza. Ma come fai a incapsulare la Ragione e la Scienza nei tempi di una battuta al telegiornale o di un tweet?

    Semplice: dici esattamente quello che le emozioni della gente, in quel momento, sono addestrate a percepire come ovvio.

    Due minuti dopo che la gente ha visto l’immagine di un bambino profugo annegato, deve parlare di “valori dell’accoglienza”; due minuti dopo che la gente ha visto un attentato, deve parlare di “severità implacabile nei confronti dell’estremismo” e così via.

    Molti ovviamente intuiscono confusamente che li sta prendendo in giro; e qui emerge la figura invece del Pane-al-Pane, del Beppe Grillo, che usa la strategia esattamente opposta.

    Che però permette al Moderato di fare appello alla paura del cambiamento, della perdita del posto di lavoro, del “regresso al Medioevo” e insomma dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse.

    Lui continua a sorridere imperterrito e sciorinare luoghi comuni, e questo rassicura la gente.

    • Z. says:

      In Italia attualmente c’è una situazione particolare. Da un lato una classe dirigente governativa, che pare voglia restare al governo ad ogni costo; da un lato una classe dirigente d’opposizione, il cui scopo pare sia restare indefinitamente all’opposizione.

      “Moderatismo” e “onestismo” sembrano alimentarsi a vicenda, piallando tutto il resto. Finora la cosa ha funzionato. Ma lo spostamento del consenso popolare e l’ambizione di alcuni singoli sta cominciando, forse, ad aprire qualche crepa nella struttura.

  5. izzaldin says:

    “nasce la figura del politico “intimo”, che ogni mattina deve ricostruire la propria immagine di seduttore, ascoltando disperatamente le ultime notizie per non farsi lasciare indietro.”

    https://twitter.com/matteorenzi/status/747530992567590912?lang=it

  6. Pietro says:

    Ma infatti Miguel la crisi della politica e’ secondo me dovuta al fatto che si e’ totalmente scissa la funzione dalla persona. Temo oggi la funzione non necessiti di nessuna capacita’ della persona per andare avanti, da qui la diffusione delle campagne politiche personalizzate. Un Salvini e’ una persona che lotta contro la funzione, antipolitica pura. da parte di un politico. Forse ma dico forse i cinque stelle sono la reazione della persona alla funzione ma che nasce da sviluppo delle capacita’ e non da una lotta di potere contro la funzione stessa. Ossia in un mondo lacerato tra economia (funzione) e politica (persona) serve una giusta via di mezzo.

  7. roberto says:

    Francesco

    ” è come la tesi di Roberto per cui tutto è superficie”

    ho una tesi del genere? non me la ricordo più (al limite ho scritto citando about a boy che *io* sono superficiale) 🙂

    nel caso invece sono più che d’accordo con il tuo
    “e se affoga non è perchè ha sbagliato un tweet ma perchè ha sbagliato politica, e cinguettare non cambierà nulla”

    (in generale, questa cosa dei tweet dei politici è semplicemente patetica….capisco avere un blog, o anche FB sui quali puoi comunque elaborare qualche pensiero, ma le battutine da tweet?)

    • Francesco says:

      è confondere la mosca cocchiera con la divisione di cavalleria, a mio modesto giudizio

      PS con la tua massa, se tu sei superficiale una bella fetta di mondo è superficie 😀

    • Z. says:

      Mi chiedo spesso quanti consensi porti effettivamente questa dedizione ei politici al web.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Z

        Guarda Grillo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Z. says:

        ADV,

        senza dubbio Casaleggio sr. ha investito molto nel web, con campagne di marketing, influencing e così via.

        Ma i consensi gli arrivano soprattutto da lì? ne siamo sicuri?

        Credo che abbiano fatto di più i suoi onnipresenti giornalisti organici. E soprattutto, credo che si sottovaluti la capacità di Grillo a stare in TV nel modo giusto.

        Ma posso sbagliarmi, certo.

        • Andrea Di Vita says:

          @ Z e Roberto

          Parlo solo dell’Italia (in USA Obama col crowdfunding ci ha fatto la campagna elettorale).

          Leggevo qualche anno fa (prima dell’esplosione grillina) una sconsolata analisi sulla desolante qualità della comunicazione in Rete da parte dei politici Italiani. In sostanza vi si sosteneva (credo a ragione) che i politici vedessero Internet come un veloce sistema di volantinaggio e di distribuzione di santini elettorali.

          E’ noto che Casaleggio ha teorizzato la trasformazione dell’intera umanità grazie al web, mentre ancora dieci anni fa Grillo spaccava a martellate un PC sul palcoscenico invitando il pubblico a fare altrettanto (cosa che, ricordo, disgustò un mio collega informatico che era andato a vederlo a teatro). Come i Pirati a Nord delle Alpi, il M5s ha fatto della Rete il luogo fisico di aggregazione dei suoi seguaci, ma senza il carattere libertario tipico di una buona parte di Internet (i grillini possono qualificarsi tali solo se accettano di comunicare tramite il blog di proprietà di Grillo, un po’ come se al tempo di De Gasperi i democristiani D.O.C. avessero potuto tenere i loro comizi solo dal balcone della casa del premier).

          Ora alla Rete si affiancano e si sovrappongono i social, l’accesso ai quali via smartphone è il canale privilegiato di comunicazione di chi ha meno di 30 anni. Non credo si possa negare che sui social c’è una vera e proprio hasbarah di matrice grillofila, perchè gli slogan della setta sono perfetti per la riproduzione virale.

          Degli avversari di Grillo, il solo Renzi ha capito che bisogna controbattere colpo su colpo mantenendo l’iniziativa (nessuno ride se Grillo fa le Qurinarie in Rete pechè fa “ggiovane” e “moderno”, mentre Crozza lucra sullo sfottò dello hashtag #Matteorisponde).

          Solo nelle ultime settimane comincio a notare qualche isola di resistenza antigrillina sui social.

          Oltre a costare pochissimo rispetto ai cari vecchi volantini, ai comizi e agli spot televisivi, inoltre, i twitter hanno un altro enorme vantaggio: con la loro brevità risparmiano ai giornalisti la fatica di inventarsi i titoli degli articoli. Ed è quindi sui twitter che si esercita oggi -per la fantasia dei cronisti parlamentari- la fantasia dei politici più tradizionali, fino a Razzi e a Casini, che non si sono dotati in tempo di uno staff internettiano della stazza di quello della Casaleggio & Co.

          Il post di Martinez mi dimostra che questa malapianta non è esclusiva dello Stivale.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • roberto says:

        l’esempio di grillo non è esattamente la cosa alla quale pensavo.
        lui e casaleggio hanno costruito un movimento sul web e sul suo sito non ci sono battutine fesse tipo #ciao bud mangerò fagioli pure per te

        a me quello che scoccia non è l’uso del web in sé che anzi è un ottimo modo per tener d’occhio cosa dicono-pensano-fanno i politici, ma queste continue strizzatine d’occhio, l’uso dei social come se fossimo tutti amici e tutti una commiuniti.

        renzi, abbiamo mai bevuto insieme? abbiamo mai giocato a pallone insieme? siamo usciti in compagnia? no, e a loro a me che me frega che da piccolo guardavi bud spencer!?!

        • MOI says:

          Qusanto a Dissimulazione di Essere Uomo del Popolo, Matteo Renzi NON è da meno rispetto a Donald Trump … però c’è anche una categorizzazione per fasce di età, perciò è “normale” che Renzi si atteggi ad “Amicone che anche lui non potrà mai dimenticare i film di Bud Spencer” (a quell’immaginrio mi ispiro quando vi dico di mettere in palio il Nidiaci con un “Partitone di Calcio Storico” Vs Energumeni assoldati dai Padroni del Mondo 😉 in cui le mazzate dei Più Forti aiutino concretamente i più Deboli !) ….

          mentre Trump appare come il Gentilini Planetario 😉 , nevvero Mauricius ? 😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            “mentre Trump appare come il Gentilini Planetario”

            Onestamente non lo so, ma dubito. Credo che mettere insieme gli Stati Uniti d’America e il Comune di Treviso sia un po’ azzardato.

          • paniscus says:

            però c’è anche una categorizzazione per fasce di età, perciò è “normale” che Renzi si atteggi ad “Amicone che anche lui non potrà mai dimenticare i film di Bud Spencer”
            ————————-

            Ecco, a me invece pare veramente strana questa presunta “categorizzazione per fasce di età”, visto che Renzi non può essere così cretino da rivolgersi solo ai coetanei suoi, ma deve essere consapevole di parlare a tutti, e deve essere consapevole che la sua fascia di età non costituisce certo la maggioranza degli italiani.

            (A parte il fatto che Bud Spencer era GIA’ ANZIANO quando Renzi era adolescente…)

            • mirkhond says:

              Pedersoli era del 1929
              Renzy del 1975.

            • paniscus says:

              E quindi, quando Renzi era ragazzino, i suoi film più noti di scazzottate epiche erano già roba “vintage” di 10 o 20 anni prima…

            • PinoMamet says:

              Beh io sono all’incirca coetaneo di Renzi e i film di Bud Spencer erano popolarissimi tra i miei coetanei.
              Ma popolarissimi davvero: merito sicuramente della televisione, in cui film avevano vita lunghissima.

            • Roberto says:

              Molti li ho visti al cinema (e ho due anni più di Renzi)

            • Roberto says:

              “Renzi non può essere così cretino”

              Mah mi sembri ottimista.
              Io ho trovato odioso nel Renzi del primo periodo il suo voler “rottamare” chiunque avesse superato la quarantina. Poi forse ti ha ascoltata e ha cambiato un po’ il tiro….

            • paniscus says:

              Io ho trovato odioso nel Renzi del primo periodo il suo voler “rottamare” chiunque avesse superato la quarantina. Poi forse ti ha ascoltata e ha cambiato un po’ il tiro….
              ————————

              No, è semplicemente successo che poi (essendo appunto nato nel 1975) la quarantina l’ha superata anche lui.

            • Roberto says:

              Giusto….

            • Peucezio says:

              Idem come Pino e Roberto.
              Ho grosso modo la loro stessa età (forse un paio d’anni in più) e da bambino non percepivo affatto i loro film come una cosa del passato. Quando avevo 18-20 magari sì…

        • Z. says:

          Moi,

          deve essere dura fare le pulci tutti i giorni a Renzi e dover fingere di non vedere le pulcione di Grillo 😀

      • “Mi chiedo spesso quanti consensi porti effettivamente questa dedizione ei politici al web.”

        E’ come la pubblicità… in sé, non vende, ma crea una sorta di presenza costante, una di quelle cose che dici, “questo marchio lo conosco”.

    • Andrea Di Vita says:

      @ roberto e Francesco

      ” è come la tesi di Roberto per cui tutto è superficie”

      Perchè no?

      https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_olografico

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  8. MOI says:

    ‘sto “cràud fàndingh” in Italia lo dicono così ormai un po’ in troppi … comincio ad “averne a basta” 😉 !

    • paniscus says:

      E quello è niente!

      Il bello è quando lo scrivono “CROWFUNDING” (cioè, “finanziamento per mezzo dei corvi“),

      o anche “CROWFOUNDING”, che letteralmente non significa niente ma che potrebbe essere vagamente interpretato come una “fondazione di corvi” o una “fondazione a favore dei corvi“, o magari come i “Corvi Fondatori“…

      • PinoMamet says:

        Bella la crowfounding!

        La propongo per il festival/gara degli spaventapasseri che fanno in un paese qua vicino…

        PS
        a non proposito, da bambino vedevo una serie tv, credo inglese, con protagonista uno spaventapasseri con teste intercambiabili… non so perché, ma mi spaventava un sacco.

        • MOI says:

          @ PINO

          https://www.youtube.com/watch?v=9qcIBieFSHk

          in effetti Worzel Gummidge (dev’esser questo) era alquanto “creepy” (credo che sia il termine giusto, specie per dire un effetto involontario) … e anche i pagliacci, a dire il vero, non di rado sono tutt’ altro che di aspetto rassicurante ! 😉

          Poi non so se avete mai visto (ovviamente l’ho scoperta solo con Youtube) la vecchia bambola “Baby Laugh-a-Lot” … anch’essa alquanto “creepy”.

          https://www.youtube.com/watch?v=hM1YrSN42-0

          • PinoMamet says:

            Credo fosse lui…
            comunque minchia quella pubblicità è davvero roba da brividi! le bambine che si voltano all’improvviso con sguardo assassino sono quasi peggio della bambola!

      • Z. says:

        Beh, è un po’ come la conditio sine qua non

    • paniscus says:

      Che roba è il CHACHEMIRE, con la prima H dove non serve?

      Io conosco il “cha-cha-cha”, la “chachara”, e il “cheshire” con relativo gatto…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sono incapaci di dare risposte alle persone e quindi vogliono direttamente impedire alle persone di seguire chi offre pseudo-risposte.

      • Francesco says:

        che sarebbe già un inizio, non credi?

        io detesto perdere tempo, risorse, vite umane, facendo vecchi errori il cui esito è già noto

        fate errori nuovi, cavoli!

        è per quello che mi arrabbio con Miguel, quando lega le cose nuove che fa con idee rancide

        • Mauricius Tarvisii says:

          Rinnovo anche a te il mio invito: riconoscimi come tuo monarca assoluto e comincia a pagarmi il tributo, poi ne parliamo 😀

          • Francesco says:

            prima diventa Papa, poi ne parliamo

            che nella storia dell’Occidente la teocrazia è troppo poca

            🙂

    • MOI says:

      Standing Ovation … traduzione: “Roba da far l’ uovo alla Festa dell’ Unità !”
      [temo che l’abbian colta solo Zeta e Pino !] 😉

    • Z. says:

      Devo ammettere che stavolta Giannuli mi ha stupito. Che un habitué della Casaleggio Associati preferisca Farage ai grillini è effettivamente molto curioso.

      • MOI says:

        Napolitano, la Melandri, Severgnini, Fassino (ha parlato espessamente di “invidia sociale”) in dov’è 🙂 pure che militano ?

      • Z. says:

        Moi,

        è del tutto normale che un soldatino della Casaleggio Associati parli male del PD. E’ parte del suo dovere di soldatino.

        Quel che mi stupisce è che parli male della sinistra salottiera romana, vale a dire quella di Venditti e Ferilli che votano Grillo; dell’arrogante pretesa di superiorità morale, che i suoi colleghi di partito sbandierano anche quando vanno al gabinetto; di Saviano, che ogni nuovo articolo che scrive ci spiega quanto sono bravi i grillini e quanto è brutto il piddì.

        Per certi versi fa venire in mente Renzi, che se la prende con l’apparato del partito come se l’apparato non fosse lui, e praticamente lui soltanto, da due anni e mezzo.

        • Peucezio says:

          Z., Giannuli è organico ai 5 stelle solo nela tua fantasia.
          E’ un simpatizzante critico che loro hanno preso come uno dei loro maîtres à penser e a cui lui, se glie li chiedono, dà dei suggerimenti.
          Hai una concezione organica un po’ sovietica dei rapporti fra persone e partiti 😉

          • MOI says:

            “il punto è che il PD è una sintesi del peggio”

            Per vedere l’Italia in una goccia d’acqua, non finirò mai di consigliare il libro
            Al casinò con Mussolini di Riccardo Mandelli, http://kelebeklerblog.com/2012/07/03/riccardo-mandelli-al-casino-con-mussolini/ minuziosa storia del rapporto tra politica e imprenditoria a Sanremo.

            Il PD non è altro che lo stesso partito che è al potere da oltre un secolo.

            • MOI says:

              Per ulteriori approfondimenti, avvalersi della “Calzinometria” … Scienza Esatta fondata da Michele Serra,un altro Self-Betrayer o come si dice.

          • Z. says:

            Peucezio,

            che a Giannuli piaccia rivendersi così ci credo. Anche a Mentana e Liguori piaceva rivendersi come indipendenti quando erano habitué di Arcore.

            E immagino che lo stesso valga per i frequentatori della Casaleggio Associati.

            • Mauricius Tarvisii says:

              E’ normale: quelli che non ci piacciono sono sempre organici.

            • Z. says:

              Non so se sia “organico” o meno. Ma frequenta la CA srl e scrive abitualmente per Padre Peppe.

              Insomma, non vedo particolari differenze con Rondolino o Liguori.

            • “che a Giannuli piaccia rivendersi così ci credo. Anche a Mentana e Liguori piaceva rivendersi”

              Personalmente, non ho nulla contro la Sinistra Chachamira, con acche di qua o di là.

              Mi chiedo soltanto, il senso del verbo “rivendersi”: lo stipendio di Mentana contro quello di Giannuli.

            • Z. says:

              “Rivendersi” vale “farsi passare per”.

              Non c’entra lo stipendio, che peraltro dubito sia un metro così importante nel valutare la serietà delle persone.

          • Francesco says:

            Peucezio

            hai descritto esattamente un intellettuale organico.

            Cosa potresti chiedere di più?

            Ciao

  9. mirkhond says:

    Bud Spencer, aveva il suo sosia KHAZARO :

    Bob Spencer

    https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_L._Smith

  10. mirkhond says:

    A proposito dell’età di attori famosi

    Ricordo da bambino, nel lontano 1982, che su un giornale di programmi televisivi, si affermava che Bud Spencer aveva 46 anni, mentre in realtà ne aveva 53.
    Oppure Carlos/Chuck Norris, che wikipedia indica nato nel 1940, mentre in un altro giornaletto di programmi tv, si diceva che era nato nel 1934!
    O infine, Francesco Benenato, in Arte Franco Franchi, di cui si diceva che fosse nato nel 1928, mentre i giornali, quando morì, affermavano che era nato nel 1922.

  11. mirkhond says:

    “Beh io sono all’incirca coetaneo di Renzi e i film di Bud Spencer erano popolarissimi tra i miei coetanei.
    Ma popolarissimi davvero: merito sicuramente della televisione, in cui film avevano vita lunghissima.”

    Straconcordo!
    Inoltre Bud Spencer era l’unico attore, che, quando era relativamente più giovane, avrebbe potuto interpretare Ferdinando II di Borbone-Napoli, sia perché gli assomigliava (Ferdinando era robusto e alto 1 e 92, Pedersoli 1 e 93), e sia perché era napoletano.
    Peccato per un’occasione irrimediabilmente persa……

    • PinoMamet says:

      Peccato davvero.
      Leggo che da giovane aveva battuto il record italiano di nuoto nella piscina (c’è tuttora) della cittadina dove risiedo.

      Il cinema “colto” lo ha recuperato pochissimo (Olmi, mi pare, a suo merito), ma i colti ci arrivano sempre tardi.

      Ma in fondo è meglio così: meglio una sola sana divertente scazzottata di dieci menate psuedocolte.

  12. mirkhond says:

    Ferdinando II di Borbone Napoli, negli ultimi anni della sua breve vita:

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/b/b6/FerdinandIInapols.png

  13. mirkhond says:

    Oddio, se Roberto accantonasse momentaneamente l’euromagistratura ;), forse un succssore di Bud Spencer lo potremmo ancora rimediare….. 🙂

  14. MOI says:

    Coulrofobia [sic], se ne parla poco perché poco “edificante”, forse; ma esiste.

    … mi son sempre chiesto se involontariamente (!) certi medici tipo Patch Adams (personaggio reale, nonostante il film con Robin Williams) non abbiano invece peggiorato (!) certi poveri cinni in ospedale 🙁 !

  15. mirkhond says:

    Moi

    A quando Lepri e i Gem Boy, doppieranno qualche anime giapponese in Bolognese? 😉
    Magari Zanardo da un contrbuto…… 😉

    • Z. says:

      Non parlo bolognese da nativo, purtroppo. Ma per una traduzione in romagnolo della Bassa sono disponibile 🙂

      • mirkhond says:

        Sono molto diversi il Bolognese e il Romagnolo?

      • Z. says:

        Non moltissimo. Due persone che parlano i rispettivi dialetti comunicano senza problemi: del resto, Pino ha letto senza problemi buona parte dei sonetti romagnoli di Stecchetti.

        Però ci sono abbastanza differenze da impedire a un romagnolofono di tradurre in modo esatto dall’italiano al bolognese, e viceversa.

  16. MOI says:

    fra VHS, DVD, “Muli”, “Tubi” … il Culto 😉 di Bud Spencer & Terence Hill è stato tramandato … senza di esso saremmo stati tutti persone peggiori. 😉

  17. MOI says:

    il “cafone” Peppino Di Vittorio, che un titolo di studio non lo prese mai ma che insegnò ai braccianti a non togliersi il cappello davanti ai “signori” e che a questi intellettuali di “sinistra” avrebbe potuto insegnare molte cose;

    [cit. Giannuli ; ibidem]

    Oggi Di Vitorio sarebbe alla testa di un inseguimento dei Braccianti con i forconi (!) in mano di questo Leopoldume Demoniaco (in senso politico) che si è impossessato della sedicente SX che ha tradito sé stessa !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Oggi Di Vittorio non esisterebbe.

      • Z. says:

        Ho visto dieci minuti di una puntata di Paragone e finalmente ho capito da dove vengono certe idee.

        Non solo quelle sulla UE perfida che vuole obbligarci a fare la pizza col burqa di cammella. Ma anche quelle secondo cui qualsiasi persona che abbia fatto la storia della sinistra italiana del secolo scorso, se rinascesse oggi, diventerebbe un orgoglioso portaborse di Paola Taverna.

      • Z. says:

        Dall’altra parte, naturalmente, si replica cercando di trasformare Ingrao in un sosia di Guerini.

      • MOI says:

        Si chiama “Prosopopea” … e, se non l’aveste già capito 😉 , è la mia fugura di stile _ anzi : Figura di Stile _ preferita …

  18. Z. says:

    Riguardo a politici romani, Bud Spencer, Twitter et al.:

    https://twitter.com/virginiaraggi/status/748123294482702336

  19. Z. says:

    Riguardo invece alle crepe che si aprono di qua e di là:

    – Renzi comincia a sentir tremare le gambe e vorrebbe che tutti andassero a firmare per un referendum assumendosi le sue responsabilità. Per convincerci ritiene utile fare attività quotidiana di spam ai danni non solo degli iscritti, ma anche degli ingenui come me che hanno lasciato il loro cellulare a una delle primarie;
    – Di Maio ha deciso che al governo ci vuole andare, e adesso cambiare l’Italicum non è più una priorità. Non prima delle prossime politiche, quanto meno.

    La seconda notizia mi fa piacere, da ogni punto di vista. La prima invece mi infastidisce abbastanza, specie nella parte che riguarda lo spam 😀

    • Francesco says:

      Renzi, alla fine, ha fatto l’errore di quasi tutti i rivoluzionari: si è fermato troppo presto, ha lasciato troppi superstiti dell’Antico Regime, troppi ponti per tornare indietro, troppo potere a chi c’era prima di lui.

      Infatti non ha contro solo i grillini e i lepenisti ma anche il suo partito e i centristi, pure comprati per un tozzo di pane. Prego che la manovra del Foglio per staccare Berlusconi dall’isteria oppositiva abbia successo!

      Ciao

      • Pietro says:

        L’errore di Renzi e’ stato credere che la rivoluzione possa essere un pranzo di gala…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quale rivoluzione?

        • “L’errore di Renzi e’ stato credere che la rivoluzione possa essere un pranzo di gala…”

          Non ho capito quale sarebbe la “rivoluzione” di Renzi.

          La Banca Etruria, Ferragamo, il Monte dei Paschi di Siena, Bassilichi, Marco Carrai…

          Poi sicuramente ha usato un sacco di trucchi per far fuori tutti i politici con un po’ di esperienza e autonomia, ha messo nelle istituzioni una banda di ragazzini che gli devono tutto, se volete ssrà pure una rivoluzione.

          • Francesco says:

            “tutti i politici”?

            ma se sono ancora in giro e stanno affondando la riforma (voto 6,5) della Costituziome (voto 5-) pur di affondare Renzi?

            forse ha pensato che bastasse blindare le istituzioni per avere il potere (ma Boldrini e Grasso sono creature di Bersani, e poi chiedetemi perchè Renzi non mi fa così schifo!)

            ciao

            • Mauricius Tarvisii says:

              ” la riforma (voto 6,5) della Costituziome (voto 5-)”

              Mi chiedo come tu possa dare un voto ad un testo che hai palesemente frainteso. Per esempio, sei convinto che il Senato non conterà nulla, quando in realtà non è così, come ho cercato di spiegare mille volte.

            • Z. says:

              Io credo il referendum respingerà la riforma. Ed entrambi potrete continuare a dire di avere ragione senza essere smentiti dai fatti 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Z, esattamente perché secondo te con la riforma non ci sarebbe stato il pericolo di maggioranze diverse nelle due camere?

            • Z. says:

              Alt, ho detto “credo”! Non sono certo che sarà respinta 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ti riformulo la domanda cambiando il tempo verbale.

            • Z. says:

              Perché tanto i grillini vinceranno sia le politiche sia le elezioni locali, ad esempio!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ho parlato di pericolo.

        • Z. says:

          Credo che Pietro non intendesse parlare di “rivoluzione” in senso stretto, ma piuttosto che Renzi doveva aspettarsi che progetti di riforma come quella del lavoro, della legge elettorale e della costituzione avrebbero necessariamente incontrato numerosi ostacoli e opposizione da più parti.

          E magari – ma qui azzardo da interprete estensivo e non autorizzato del buon Pietro – di poter superare agevolmente eventuali opposizioni partecipando a pranzi di gala.

          • Pietro says:

            Veramente di rivoluzione parlava Francesco… Penso l’abbia usata come sinonimo di progetto politico, io mi sono adeguato a lui 🙂

            • Pietro says:

              Grazie Z. Si in sostanza quello, ossia da buon secchione isolato dalla classe Renzi ha pensato che bastasse fare aperitivi con le persone giuste, relegando la “violenza rivoluzionaria” ossia lo sporcarsi le mani al misero mondo dei bruti (che poi sono gli stessi che gli rubano le ragazze a scuola).

            • Francesco says:

              “progetto politico con ampia sostituzione di personale politico”

              OK?

  20. MOI says:

    A proposito di Leuropa :

    Intanto oggi da Strasburgo è arrivata un’ ingerenza sul Gender :

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/30/news/niente_ricongiungimento_a_coppia_gay_la_corte_europea_condanna_l_italia-143113395/

    … poi magari ne arriverà, o n’è già arrivata, qualcunaltra che spacca il cazzo che in Italia non ci sono abbastanza moschee … o che non è abbastanza esplicito il (presunto) Diritto di Circolazione nel Saccone di Juta Integrale (anticipo Zeta : Gianluigi Paragone ha fatto un servizio “a candid camera” pro suddetto Saccone di Juta Integrale).

    • Mauricius Tarvisii says:

      La Corte di Strasburgo non c’entra niente con l’UE.

      • Z. says:

        Lussemburgo, Strasburgo… non fare il solito strommen radicalscicche, insomma. Che poi sempre burgo è!

      • Roberto says:

        Non dire sciocchezze maurì, guarda i commenti, la maggioranza ha deciso che la corte di Strasburgo è UE

        • Francesco says:

          mentre in realtà la Corte di Strasburgo sarebbe un lascito dell’Impero Ottomano? dell’Impero Romano? del Sacro Romano Impero Germanico?

          che roba l’è?

          • PinoMamet says:

            Una specie di “coalizione di chi ci sta” detto alla buona

          • Mauricius Tarvisii says:

            La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (in breve, Corte EDU o Corte di Strasburgo) l’organo giurisdizionale del Consiglio d’Europa, che è un’organizzazione internazionale paneuropea (dal Portogallo alla Russia e dall’Islanda a Cipro ci sono tutti, inclusa la Turchia, tranne la Bielorussia e il Vaticano), che appunto non c’entra nulla con l’UE. Il suo compito è far rispettare la Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo (CEDU), a cui aderiscono tutti i membri del Consiglio d’Europa.
            Sull’adesione dell’UE alla CEDU e quindi sulla sua sottoposizione alla giurisdizione della Corte di Strasburgo, prevista dai trattati, abbiamo avuto modo di discuterne l’anno scorso. Ma voi non state attenti 😛

  21. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Stavo pensando che, forse, se “in ze Iuessei” va su Donnie … si ottiene un effetto Silvio Planetario, da 4 a 8 anni : spettacolo assicurato ad ogni tiggì e tòlch-sciò 😉 dei Radical Chic !

  22. Z. says:

    Abbastanza OT:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/06/30/foto/bologna_imbrattato_un_murale_dedicato_a_guccini-143145018/1/#1

    come potete notare, il giornalista si concentra su Guccini, ma a quanto pare dalle foto scattate c’è un tizio che in Cirenaica si diverte a oltraggiare la cultura pop bolognese. O quanto meno, Ericailcane, Guccini e Brizzi (e gli “scouts”).

    Chi è? perché lo fa?

    e quando scrive SITAV sopra il murale per Guccini, intende dichiarare la propria posizione a favore della linea ad alta velocità o accusare il Maestrone di essere dalla parte di chi appoggia la suddetta opera?

    Misteri degni di un indagine dell’ispettore Sarti, miseriaccia.

    • PinoMamet says:

      Dalle lande occidentali del Mondo arrivano invece buone notizie:

      http://www.gazzettadiparma.it/news/news/363602/il-ritorno-del-metallaro-errante.html

    • Mauricius Tarvisii says:

      Chi è Enrico Brizzo?

    • Z. says:

      Come sarebbe, chi è Enrico Brizzi!

      https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Brizzi

      Brizzi, già scout e tuttora tifoso del Bologna e fan di Vasco Rossi, fu uno degli apripista – secondo alcuni, l’apripista per eccellenza – degli scrittori giovanili italiani anni Novanta.

      La sua opera più famosa è probabilmente Jack Frusciante è uscito dal gruppo (il nome del musicista dei RHCP pare sia stato deformato a seguito di occhiataccia del musicista medesimo).

      Ha scritto anche altri libri, come Bastogne e Oscar Firmian, e riguardo al primo conosco anche una persona che l’ha letto. Personalmente lo preferisco come commentatore ironico e ho letto con gusto il suo libro La vita quotidiana di Bologna ai tempi di Vasco – che in realtà è una sua autobiografia, seppur ricca di descrizioni e aneddoti sugli eventi cittadini durante i medesimi anni.

      Non è male neppure Il matrimonio di mio fratello, storia di un’immaginaria ma non implausibile famiglia bolognese narrata dal secondogenito, e se ti piace il genere ucronico c’è anche una trilogia in cui il protagonista è Lorenzo Pellegrini, un giornalista che cresce in un mondo dove Hitler dichiara guerra a Mussolini e il Duce, vinta la guerra, reagisce destituendo il Re traditore (supportato, nella storia, dagli antenati di alcuni galvanini coevi del Brizzi).

      L’ucronia è piuttosto improbabile, ma i siparietti tra i potenti dell’epoca possono essere tranquillamente saltati e La nostra guerra, il secondo libro della trilogia, si lascia leggere soprattutto per la descrizione della vita collettiva del narratore tra i ragazzi sfollati in Toscana. Se ti piacciono i romanzi di formazione con protagonisti maschili adolescenti, in effetti, Brizzi è probabilmente ad oggi il migliore autore italiano sulla piazza a oltre vent’anni dalla pubblicazione della sua opera prima.

      • PinoMamet says:

        “Ha scritto anche altri libri, come Bastogne e Oscar Firmian, e riguardo al primo conosco anche una persona che l’ha letto. ”
        😀

        ” Se ti piacciono i romanzi di formazione con protagonisti maschili adolescenti, in effetti, Brizzi è probabilmente ad oggi il migliore autore italiano sulla piazza a oltre vent’anni dalla pubblicazione della sua opera prima.”
        😀 😀

        come non amare Z.??

        • Pietro says:

          Brizzi bho, come Ligabue (il cantante) e tanti altri. Vive del mito di “quando eravamo giovani” e continua a ripetersi. Il primo libro che leggi bello, dal terzo smetti. Jack Frusciante era un bel libro, gli altri secondo me no. Lo stesso meccanismo di Baricco, Palahniuk e altri ancora. Trovano un’idea e la ripetono all’infinito, cosi’ finisci per comprare ogni libro sperando che torni come all’inizio… Rispetto a Brizzi diecimila volte meglio la Ballestra… Almeno essendo donna e’ meno schiava dei miti e sperimenta di piu’.

          • mirkhond says:

            Diceva Silone che, fosse dipeso da lui, avrebbe passato la sua vita a scrivere e riscrivere sempre la stessa storia: quella storia che ogni uomo si porta dentro……

          • Z. says:

            Pietro,

            sei andato lungo di due righe e sei caduto nel femministese, miseriaccia 🙂

  23. Pietro says:

    @Mauricius Tarvisii: Non ti incazzare con Francesco. E’ una brava persona ma negli ambienti di Chiesa ha imparato bene i meccanismi per sentirsi sempre nel giusto, anche quando ammette di sbagliare. Da noi si dice “fare lo scemo per non pagare la tassa”, questa cosa i cattolici la usano tantissimo e la chiamano umilta’.

    • Z. says:

      Da noi la frase è “fare il somaro per non pagare dazio”. Nel senso che l’asino era il bene strumentale per definizione 🙂

  24. Pietro says:

    @Mirkhond: un libretto o due esistono gia’ 😀 A breve i prossimi…

  25. OT

    per la gioia di Moi, il Cervo Bianco dispensa mazzate a beduini e zingari!

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/07/01/news/prato_spedizioni_punitive_di_cinesi_contro_nordafricani_accusati_di_furti-143179440/

    Prato, spedizioni punitive di cinesi contro nordafricani accusati di furti

    L’inchiesta della procura di Prato. Nove perquisizioni nei capannoni: trovate mazze da baseball e bastoni di ferro. Nel mirino l’associazione “La Città del Cervo Bianco”

    Prato, spedizioni punitive di cinesi contro nordafricani accusati di furti

    Mazze da baseball e bastoni di ferro realizzati con scarti edilizi e rivestiti di nastro isolante che dovevano servire da armi per organizzare spedizioni punitive. È quanto sequestrato in alcuni capannoni cinesi dagli uomini della polizia di Prato. Le perquisizioni, due delle quali nelle sedi dell’associazione culturale “La Città del Cervo Bianco”, sono scattate questa mattina. Sette cittadini cinesi sono indagati per i reati di associazione per delinquere e atti violenti per motivi razziali. Secondo quanto si apprende, avrebbero organizzato veri e propri raid contro cittadini magrebini e rom ritenuti responsabili di rapine nei confronti della comunità. Il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi, ha parlato di cinque o sei episodi di pestaggi avvenuti nel centro di Prato dall’inizio dell’anno.

  26. mirkhond says:

    Zitti zitti, hai capito stì Cinesi……. 🙂

  27. Pingback: Breve guida alla democrazia rappresentativa | Kelebek Blog

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