Voli in collisione

Per chi ha tempo, un video molto bello sulla Piana fiorentina. Che è una goccia d’acqua anch’essa, assolutamente opposta in tutto all’Oltrarno, e perciò nostra sorella.

Un’area in cui il contesto è costituito attualmente

“da tre inceneritori; dal traffico aeroportuale di Peretola (2,5 milioni di passeggeri in espansione); dalle emissioni delle fabbriche e degli impianti industriali a cui va sommato, ovviamente, il riscaldamento di abitazioni e uffici; l’enorme flusso di traffico derivato dai passaggi sull’Autostrada A1 (tre corsie), sull’Autostrada A11 (presto a tre) e dai flussi urbani dell’area fiorentina considerati dalla stessa società Autostrade per l’Italia tra i tratti interessati dalla maggiore intensità di traffico a livello nazionale (senza contare che è proprio da lì che passa il maggiore traffico nazionale di mezzi pesanti: i tir tra Firenze e Bologna). Si ricorda infine, ma a questo punto è un dettaglio, che per l’Agenzia Europea dell’Ambiente, su 4.000 aree censite, l’area metropolitana di Firenze è la 31esima area più inquinata d’Europa a causa della forte presenza, oltre i limiti di legge, del biossido d’azoto.”

Insieme dormitorio di servizio, accesso e discarica del Disneyland del Rinascimento, la Piana però è anche e ancora questo.

Qui, oltre all’iper-aeroporto che deve rendere ancora più gloriosa Firenze, vogliono farci – come vi abbiamo già raccontato – anche un iper-inceneritore

“autorizzato ad emettere annualmente i seguenti cancerogeni: 6,7 tonnellate di particolato totale sospeso PTS (per oltre l’80% costituito da PM2,5, in cui è compreso il particolato ultrafine); 134,6 kg. di mercurio, 134,6 kg di cadmio e tallio, 13,5 kg di IPA, nonché 135 mg di diossine”

Tutte parole e cifre che la maggior parte di noi non capisce; e che sono anche irrilevanti, perché sappiamo tutti che si finirà per sforare (è già successo con tutti gli altri inceneritori, peraltro) e/o che emergerà un nuovo problema a cui nessuno ha ancora pensato.

Ma la visione di questo video ci racconta un altro motivo, più profondo di queste tecnicherie, per cui ribellarsi alle Grandi Opere Inutili e Imposte.

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65 Responses to Voli in collisione

  1. Stamattina leggo che a Sesto Fiorentino, il 65,46% ha votato per il candidato “no inceneritore”.

    Lo so, Roma e Torino sono molto più importanti 🙂

    Ma nelle grandi città, ci si perde facilmente dietro temi enormi e dai contorni poco chiari, si ragiona in base a cose che si conoscono poco, ci si appiglia a piccolezze che fanno scandalo o alle facce dei candidati.

    Mentre a Sesto, c’è stata una battaglia su un tema singolo, molto preciso, che però riguarda l’intero modello di vita.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La stampa ha parlato anche di Sesto perché segna uno sgretolmento del Pd-Lega dell’Appennino. Il Partito a quanto pare non può più fare tutto ciò che crede puntando sulla cieca fedeltà assoluta degli elettori.

  2. Francesco says:

    1) come mai i pianisti collezionano inceneritori? glielo ha detto il medico? hanno avuto un’infanzia infelice?

    2) e metterli a dieta, questi passeggeri in espansione? che poi in aereo si sta scomodissimi di fianco a un ciccione!

    3) il maggior traffico nazionale di mezzi pesanti tra Bologna e Firenze? posso trovare almeno poco credibile questo dato?

    Insomma, da Milano, capitale della più grande camera a gas d’Europa, vorrei rivendicare i nostri primati in materia di inquinamento!

    😉

  3. Grog says:

    Un sentitissimo e mega GROG ai cari compagnuzzi di SESTO FIORENTINO, è vero che sono toscani e pertanto con caratteracci impossibili però si rifiutano di MORIRE DI CANCRO!
    Ma non lo sapete cari compagnuzzi di SESTO FIORENTINO che anche voi MORIRETE DI SICURO?! Cosa volete che siano di fronte alla storia 15 o 20 anni di vita in più?!
    L’inceneritore va costruito a RIGNANO SULL’ARNO ed il tubo di scarico infilato nel CULO DEL BOMBA.
    Grog! Grog! Grog!

  4. Mauricius Tarvisii says:

    Prima invita Grillo a fondare un partito per vedere quanti voti prende, poi spera che la Appendino diventi sindaco. Credo di essere stato molto precipitoso a snobbare chi diceva che Fassino portasse sfiga.

    http://video.repubblica.it/edizione/torino/la-seconda-profezia-di-fassino-un-giorno-si-segga-al-mio-posto-e-vediamo/200704/199753?ref=fbpr

    • Francesco says:

      qualcuno di Torino può spiegare a un povero fesso cosa è capitato?

      ho ottime recensioni della Appendino ma da qui a far fuori Fassino ce ne dovrebbe passare …

      a Milano si prosegue nel segno della più bieca continuità, andrò a festeggiare! e ho pure perso le elezioni

      😀

    • Z. says:

      Un giorno non troppo lontano ci si accorgerà che Fassino aveva ragione la prima volta e ancor più seconda.

      Quel giorno Fassino sarà riabilitato, e forse verrà ricordato con una reverenza che il suo discutibile contributo alla vita politica del partito, a mio avviso, non meriterebbe 🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io sto aspettando la profezia definitiva: “Se credete che questa sconfitta provocherà lo scioglimento del partito aspettate qualche mese e vedremo”. Renderebbe certo anche un evento altamente improbabile.

        • Z. says:

          Ribadisco, secondo me si tratta entrambe di due profezie correttamente pronosticate. Vedremo se ci avrò preso come nel 2015 o se avrò ciccato come nel 2013 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Fassino puntava sul fallimento elettorale di Grillo e ha cannato in pieno. Ma se la tua valutazione sull’avvenuto adempimento o meno delle profezie è questo, allora ecco perché dici sempre di averci preso con le tue 😀

            • Francesco says:

              sarò un vecchio reazionario e timoroso ma tra Fassino e una 31enne dei 5 Stelle faccio fatica a concepire si possa scegliere la seconda

              se qualcuno di Torino mi potesse spiegare, sarei molto grato

              ciao

            • PinoMamet says:

              Beh, 25enne sarebbe meglio, ma anche 31 può andare 😉

              scherzi a parte: chi cavolo ha mai detto che occorra essere degli ultracinquantenni, scafatissimi navigatissimi infrociatissimi politicanti, per capirci qualcosa di come si amministra una città?

            • Z. says:

              Francè,

              abiti a Torino? no? e lascia fare!

              È uno dei vantaggi di avere più livelli di governo 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma Renzi non era bravo proprio perché ggiovane? E il vostro amato giosàct non era buono e bello perché modernizzava? Come mai adesso rimpiangete l’amico di Consorte?
              P.S.: ma poi Fassino la sua banca l’ha avuta? 😀

            • Francesco says:

              Renzi è brutto e scemo. Mi sono dimenticato di dirlo?

              x Pino: lo ho detto io, di chi altri hai bisogno? gli è che ai giovani non viene in mente che FORSE stanno facendo una gran cazzata, i vecchi hanno più esperienza (o sono io che mi illudo?)

            • Z. says:

              MT,

              ma chi è che rimpiange Fassino? Ci sono torinesi qui? Forse Habs…

            • Mauricius Tarvisii says:

              Z, tu sarai anche spietato e senza cuore, ma Francesco mi sembrava così in pena per i poveri torinesi privati del Grande Fassino.

            • Z. says:

              Io sono spietato e senza cuore per deformazione accademica e professionale di lungo corso, senza dubbio.

              Ma soprattutto, in certi momenti, apprezzo profondamente la pur limitata autonomia regionale e locale che la Repubblica conc… ehm, riconosce al cittadino!

          • Z. says:

            Non stai attento, lo vedi? 🙂

            Anzitutto, come dicevo, nel 2013 ho sbagliato e pure di brutto. Su Tsipras nel 2015 no, ma lì era davvero difficile cascarci (e francamente non capisco come abbiate fatto).

            Ma veniamo al punto.

            Tu da buon religioso mi insegni che le profezie vanno interpretate, giusto?

            Fassino ha detto a Grillo: si faccia un proprio partito. Ad Appendino ha detto: provi a sedere sulla mia poltrona.

            Se interpretiamo le parole alla tua maniera, allora le previsioni sono state smentite. Del resto, quasi certamente Fassino intendeva dire quello che dici tu. In questo caso si tratterebbe di una delle tante previsioni smentite di Fassino (sbagliò anche il nome della coalizione di Prodi, nel 2004).

            Invece, se riteniamo che l’ascetico e sofferente Fassino fosse davvero un profeta, se riteniamo che fosse davvero la bocca di Dio che parlava ai Suoi fedeli per il tramite del Piero, ecco che quelle frasi assumono un significato diverso!

            😉

  5. Qui vicino a Firenze il boiscàut e i suoi hanno preso una sprangata in pieno viso.

    Non perché i sestesi si siano svegliati una mattina tutti decisi ad importare anche a Sesto Fiorentino le famose TRAPPOLE PER NEGRI in uso presso i leghisti veneti, quanto perché la gente si fa prendere in giro sì, ma ci sono dei limiti.

    A Sesto il boiscàut voleva piazzare:

    1) La terza corsia dell’autostrada A11. Tengo a precisare che i lavori analoghi sul tratto fiorentino della A1 sono durati quasi nove anni. Il viaggio per Prato -venti ebefrenici chilometri- durava almeno un’ora.

    2) Un inceneritore nuovo di pacca. Molto spinto da Il Corriere della Serva, che a fronte della mala parata ha ricordato i postidilavoroandatinfumopercolpadeicomunisti. Come se qualcuno si bevesse ancora queste ripugnanti stronzataccce.

    3) una pista aeroportuale con sorvolo di Sesto e Prato. Pazienza per Prato, che uno o due Tupolev delle linee aeree moldave Cascu Prestu che gli si sfràgnano in Piazza Mercatale li merita di sicuro, ma a Sesto la cosa è piaciuta solo al Corriere di cui sopra, che ha lamentato la perdita di duemilapostidilavoropercolpadeicomunisti.

    Anni fa lessi un allucinante intervista al Direttor de’ Direttori dello scalo di Peretola, convintissimo che un tangibile miglioramento alle condizioni del trasporto aereo a Firenze sarebbe venuto… dal permettere ad un carretto dei gelati di vender roba in giro per lo scalo portando “una ventata di colore e di sapore”.

    Speriamo che una ventata, non importa di che colore e di che sapore, si porti via un po’ di questi ben vestiti.

    • Francesco says:

      1) trovo difficile fare la terza corsia di una autostrada in un posto diverso da quello in cui ci sono le altre due, però.

      2) mica devono chiudere un inceneritore vecchio? come diceva R, che ci fanno coi rifiuti?

  6. Grog says:

    Così parlo ZARAFASSIN!
    Il primo punto all’ordine del giorno al congresso del PD sarà una mozione per tappare la bocca a Fassino (toccatina di coglioni preventiva) perché il suo prossimo vaticinio potrebbe essere fatale al PD, al confronto la Sibilla Cumana era una povera strega di periferia.
    L’unica entità magica che potrebbe fargli una fattura è AMELIA LA MAGA CHE AMMALIA stanziata ai piedi del Vesuvio, però sarebbe dura a Napoli perché Demagistris come vede Fassino si imbarca per la Tasmania con tutti i Napoletani che sono un po casinisti ma uno iettatore lo riconoscono a 1000 kilometri e scemi non sono.
    Poi i torinesi sono educatissimi cretini, hanno perso la capitale e l’hanno fatta perdere alla Nobilissima Napoli, per trasferirla a … (orrore) a Firenze.
    Grog!

  7. Conosco poco Napoli e Torino, conosco bene Roma e Sesto.

    Parlare bene o male di Renzi o del PD significa cadere in personalismi inutili: come ho sempre detto, l’unica cosa che ho contro Renzi è il fatto che finge di essere il Redentore d’Italia mentre si limita a fare le uniche cose che un politico oggi possa fare – raccontare balle, andare in televisione, inagurare mostre d’arte, stringere mani e mettere la firma su roba scritta da altri.

    Sesto però ci rivela un aspetto della faccenda: la tremenda fame distruttiva e suicida che ha il sistema imprenditoriale attuale, e che non può che fare disastri.

    Roma ci rivela l’altro aspetto: che la crisi – indotta in massima parte dell’operato suicida di cui cui sopra – è davvero grave.

    Renzi o i suoi ammiratori sono presenti in ogni momento nell’unico mezzo di comunicazione alla portata della grande maggioranza, la televisione. Eppure il loro candidato (che poi rappresenta, in fondo, la sinistra, il centro e pure la destra) si deve accontentare di un terzo dei voti.

    Tutto questo nel giro di due anni.

    Mi immagino che la Raggi avrà vita ancora più breve.

    • Grog says:

      Per spiegare Renzi sarebbe necessario resuscitare Cesare Lombroso che di maniaci se ne intendeva ma che non aveva a disposizione l’ “homus televisivus”.
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      Napoli e Torino (con buona pace di Venezia sob) sono le uniche città adatte ad essere capitali, Torino è una città STRANIERA per cui resta solo Napoli.
      Grog! Grog! Grog!

    • Francesco says:

      Beh, no, Miguel

      di Roma non so nulla ma la destra si è buttata a pesce sulla Raggi, questo è noto urbe et orbi

      per ripicca contro i “moderati”, avrebbero votato pure Togliatti e Nenni

      il problema è se la Raggi esista davvero o se sia come Marino

      ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ora ad urne posso dire la mia vera opinione su quel candidato sindaco improvvisato che senza nessun retroterra politico e nessuna cultura istituzionale si è presentato in una metropoli complicatissima, dilaniata dalla mafia e dallo scarso senso civico degli abitanti, promettendo una rivoluzione e credendo di poter silurare la classe dirigente che, nel bene o nel male, aveva gestito quella realtà locale.
      Certamente la sua vittoria ha fatto subito pensare a quelli del PD “ecco, ora va lui per qualche anno e tra cinque anni (sempre che resista così tanto) i cittadini ci imploreranno in ginocchio di ritornare a governarli”. Eppure il candidato del PD non è nemmeno arrivato al ballottaggio contro De Magistris 😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        *ad urne chiuse

      • Z. says:

        Veramente il PD ha votato LDM al ballottaggio anche nel 2011, in modo compatto. Diversamente sarebbe stato eletto Lettieri, che allora era in ampio vantaggio al I turno.

        Poi mica sei un pubblico ufficiale, eh: secondo me puoi parlare anche a urne aperte 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          De Magistris ieri ha preso appena 15.000 voti in più che al primo turno, quando il solo PD ne aveva presi oltre 43.000 due settimane fa. L’elettorato del PD, come quello del M5S, risulta essere molto restio a votare un candidato non sostenuto dal proprio partito.
          Nel 2011 invece Lettieri perse 40.000 voti tra il primo turno e il ballottaggio, mentre De Magistris prese oltre 130.000 voti in più. Il centrosinistra al primo turno di voti ne aveva presi meno di 90.000.

          • Z. says:

            Quindi nel 2011 Lettieri fu votato in blocco dal PD, come dicevo io.

            Nel 2016 non è andata così, per ragioni piuttosto ovvie, ma di voti dal PD a LDM ne sono comunque passati al ballottaggio (seppure non determinanti).

            A proposito: buona parte dell’elettorato M5S ha votato Lega al ballottaggio a Bologna. Restii un pajo de’ ciuffoli 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Quindi nel 2011 Lettieri fu votato in blocco dal PD, come dicevo io.”

              Non fu votato dal PD, ma dai suoi elettori. Non ci fu neppure apparentamento.
              In ogni caso è interessante il tuo ragionamento: i candidati che non vengono da un passato politico sono per definizione inetti solo quando non sostenuti dal PD?

              “A proposito: buona parte dell’elettorato M5S ha votato Lega al ballottaggio a Bologna. Restii un pajo de’ ciuffoli ”

              Bologna è un caso particolarissimo, perché lì l’elettorato pentastellato ha una composizione diversa che altrove, perché pesca a destra. Inoltre si vede che la richiesta di discontinuità era più forte che altrove.
              Ma se prendi Milano i grillini – che potevano essere determinanti per la sconfitta dell’unico vero candidato propriamente renziano in corsa – non sono confluiti in massa su Sala.
              Invece a Trieste sembra esserci un travaso di voti dal M5S al candidato del centrosinistra.

            • Z. says:

              Ehm, è proprio degli elettori e dei loro flussi che si parlava.

              A Bologna il M5S è meno di destra che altrove, ma ha votato con la destra senza meno. Come a Ravenna.

              Chi ha parlato di inetti?

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Ehm, è proprio degli elettori e dei loro flussi che si parlava.”

              Ah, ok, PD stava per elettori del PD. Avevo capito male.

            • Z. says:

              Peraltro, lo stesso fenomeno di Bologna e Ravenna – i grillini che votano il candidato della destra – pare si sia verificato più o meno in tutte le cittadine al ballottaggio nella regione.

              Solo così la destra è riuscita a sopravvivere – sia pure a malapena, e con un Salvini più abbacchiato del solito – al suo tracollo senza precedenti.

              Di questo dato si possono dare diverse letture, immagino, ma mi auguro che impegni un po’ di tempo ai piani alti del partito.

              Z.

              PS: invece mi pare che a Cento, al ballottaggio, ci fossero due liste di destra!

            • Z. says:

              Uhm, a quanto pare qualcuno l’analisi dei flussi l’ha fatta più seriamente di me – e a partire dal 2011!

              http://www.huffingtonpost.it/2016/06/20/istituto-cattaneo-ballottaggi-flussi_n_10569026.html?1466432678&utm_hp_ref=italy

              🙂

              • per Z

                “Escusemmuà…”

                Moi è scusato 🙂

                Mi sembra di capire che – ai ballottaggi PD contro destra – per gli elettori del M5S (non per i loro “politici”):

                1) Il nemico numero uno è il PD, che non viene quasi mai votato

                2) per la maggior parte, questo fatto si traduce nell’astensione

                3) per un’ampia minoranza, si traduce nel votare un candidato di destra

                ci sta, infatti il M5S sicuramente riceve molti voti di persone storicamente di destra, come fa d’altronde anche il PD.

            • Francesco says:

              Z

              a me pare che la destra avesse tracollato PRIMA e che a questo giro se la sia cavata, tutto sommato

              tieni conto che il Lider Maximo è all’ospedale mezzo morto e l’altra metà è rintronata

              😉

            • Z. says:

              Miguel,

              la propensione per l’astensione al ballottaggio immagino sia fisiologica, almeno entro una certa misura.

              La cosa interessante è lo spostamento delle preferenze nel corso degli anni.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Prendiamo con le molle l’Istituto Cattaneo, però, come prenderemmo con le molle le analisi del Centro Studi G. Casaleggio.
              La tesi dei piddini è semplice: il M5S e la destra sono parenti stretti. In realtà studi più indipendenti di questo, mostrati tra l’altro da Vespa (Vespa, non Travaglio) dopo il primo turno, dimostravano che il M5S pescava allo stesso modo elettori da destra come da sinistra. Ma in casa PD si è conservata la vecchia tradizione della diversità antropologica (“noi siamo del piddì, quindi siamo antropologicamente migliori”: trasuda da ogni poro questa loro boria insopportabile), quindi non si può ammettere questa realtà.

            • Francesco says:

              “il M5S e la destra sono parenti stretti”

              beh, se usiamo come tratto comune il populismo, il benaltrismo, la cialtroneria economica, l’approssimazione intellettuale e, temo, la prolassi ai sindacati corporativi, sono più che altro la stessa cosa

              ah, dimenticavo le cazzate contro le banche e la UE

              🙁

            • Mauricius Tarvisii says:

              Francesco, tu sei la prova vivente del contrario 😀

              Sul serio, se guardi per esempio la mappa del voto di Torino, Fassino ha vinto nei quartieri dove prima la sinistra perdeva e ha perso nelle zone dove prima la sinistra vinceva (Mirafiori, periferia nord…). A Roma, salvo il centro storico, il PD ha vinto solo nel secondo municipio, che era uno storico bastione della destra, mentre ha perso in quelli che un tempo erano feudi di sinistra.
              Ciliegina sulla torta, il PD si salva solo a Milano, che fino a Pisapia è stata la capitale (anche a parole) del berlusconismo e dove infatti l’elettorato si è spaccato tra postberlusconiani e renziani (che hanno dovuto pescare tra i vecchi fan dell’AmicoDeiCentriSociali Pisapia, alla faccia per Partito della Nazione).

            • Z. says:

              Mi sembra che ci sia una certa differenza tra Gaia e l’editore il Mulino. Ci andrei piano pure con la boria in casa d’altri 🙂

              Detto questo, anche l’istituto Cattaneo era giunto ad una conclusione analoga a quella dello studio che citi. Quel che trovo interessante è appunto notare come l’elettorato grillino ora preferisca nettamente il centrodestra al centrosinistra – il voto è verosimilmente la punta dell’ iceberg – mentre ancora nel 2012 non era affatto evidente, e anzi c’erano segnali del contrario.

              Meno interessante, e direi anzi scontato, è che i voti del centrodestra vadano al M5S prima che al centrosinistra (e viceversa).

            • Mauricius Tarvisii says:

              Nettamente non direi: a Bologna non c’è un sindaco leghista. La frazione che viene da destra forse torna all’ovile, mentre la frazione che viene da sinistra no. Il motivo potrebbe stare nella diversa intensità dello scontro M5S-PD ed M5S-Salvini: il PD è al governo, quindi litiga con l’opposizione molto più di quanto litighi l’opposizione al proprio interno.
              Ovviamente i leghisti votano sempre contro la post-sinistra per lo stesso riflesso condizionato che spinge gli ex comunisti a votare la stessa post-sinistra.

              • per Mauricius

                “Ovviamente i leghisti votano sempre contro la post-sinistra per lo stesso riflesso condizionato che spinge gli ex comunisti a votare la stessa post-sinistra.”

                Penso che sia un fatto generazionale, che in un paese di anziani ancora funziona.

                A Firenze certamente c’è una vasta area di persone, poco politicizzate nei fatti, che però ci tengono a essere figli e nipoti di comunisti e socialisti, che continuano a votare per il Partito Unico.

                Poi ci sono quelli un po’ più impegnati che dicono, “ma siccome c’è un Unico Partito, per quanto faccia orrore, è l’unico luogo dove puoi fare qualcosa, stare all’opposizione vuol dire bruciarti completamente”

                Ma di solito le persone di sinistra attive politicamente non hanno alcun rapporto con il Partito Unico.

                E non vedo alcun motivo per definire il Partito Unico un partito di “sinistra”. E’ il Partito Unico e basta, e infatti mi sembra sensato il progetto renziano del Partito della Nazione.

            • Francesco says:

              x MT

              scusa ma non ho capito in che senso io sarei la prova che mi smentisce … puoi spiegare?

              Per destra io intendo la Lega lepenista di Salvini e i fascisti a chiacchiere di La Russa e Meloni.
              Di mio mi definirei di Centro-destra, vicino forse a Ferrara (che poi siamo giusto noi due). Tra Sala e Salvini avrei di certo scelto Sala.

              Ho letto qualcosa sul programma delle sindache di Roma e Torino, molto tradizionale, direi anni ’60 del secolo scorso: statalismo fanatico e odio per il privato. Più sinistra DC che PCI, che già virava in direzione moderata.

              Ciao

            • Mauricius Tarvisii says:

              Francesco, ti ho conosciuto che eri berlusconiano duro e puro, quindi sì, dalla destra sei passato in blocco al renzismo. Ma poi lo dici anche tu che Raggi e Appendino hanno un programma più a sinistra di quello del PD, di che stiamo discutendo? 😀

            • Z. says:

              MT,

              sì, la scelta è netta. Il candidato sindaco leghista è stato votato nella misura del doppio rispetto al candidato sindaco del PD. Lo stesso si è ripetuto nelle città meno grandi della regione, e probabilmente non solo: a fronte di una disfatta elettorale, che nemmeno Salvini contesta troppo, il centrodestra a quanto sento raddoppia i sindaci!

              Salvini era all’ opposizione anche nel 2012, e il PD addirittura governava con FI. Eppure il voto M5S andava diversamente.

              Secondo me è cambiato proprio l’orientamento dell’elettorato grillino, in generale e sul PD in particolare.

            • Francesco says:

              MT

              io non sarei passato al renzismo, a dire la verità, sono a metà tra un rassegnato voto al CDX e una pacata astensione.

              disprezzo molti degli avversari di Renzi più di quanto disprezzi lui, questo è vero.

              e voterò Sì al referendum istituzionale, per motivi che ormai hanno 30 anni nella mia insignificante storia personale.

              ah, le sindache non hanno un programma “di sinistra”, hanno un programma ottusamente statalista che sarebbe piaciuto anche a Benito e Adolfo.

            • Z. says:

              Mah, non ne sarei così sicuro.

              Di Appendino ignoravo il nome fino a poche settimane fa, sicché non saprei dire (sì Moi, prima che tu mi bastoni lo confesso da me: ho seguito poco questa campagna elettorale).

              Quale sia il programma di Raggi non ne ho idea. Di solito risponde “lo chiederemo alla Rete”, e ogni volta mi illudo di essere ringiovanito di venticinque anni, ai tempi della Rete di Orlando. Quel tizio che era sindaco di Palermo, ti ricordi? Chissà che fine ha fatto dopo tutto questo tempo!

              Comunque il tema non mi appassiona. Resto del parere che tra i programmi dichiarati prima del voto e i programmi realizzati una volta preso il potere ci possa essere, al più, qualche fortuita coincidenza.

          • Z. says:

            Scusasse: non Lettieri, De Magistris (nel 2011).

      • Francesco says:

        A giudicare da quanti hanno votato, manco lo hanno tenuto il ballottaggio a Napoli.

        Ora, vorrei sapere se il motivo è che nessun candidato era gradito alla camorra che non ha pagato nessuno per votare; o nessuno era sgradito alla camorra e sono i napoletani che non si sono presentati a votare.

        Who knows?

  8. Grog says:

    Bisogna istituire una PROCURA NAZIONALE ANTI PD o PNAPD
    La camorra, la mafia, la ‘ndrangheta e la sacra corona unita al confronto sono solo volgari associazioni a delinquere, bisogna:
    – abolire il reato di concorso esterno in attività mafiosa (reato non riconosciuto da altre legislazioni di paesi civili);
    – limitare la responsabilità penale ad azioni o istigazioni commesse dai singoli;
    – inserire il reato di APPARTENENZA AD ORGANIZZAZIONE PIDDINA;
    – per il reato di cui al punto precedente introdurre la pena di fustigazione pubblica settimanale sulle chiappe nude nella piazza principale della città.
    (al massimo 24 colpi di verga di salice)
    Grog! Grog! Grog!

    • Z. says:

      Grog,

      vorresti abolire proprio il delitto di associazione mafiosa o chiarire per legge che non può manifestarsi mediante concorso esterno?

      Sintetizzando: nel primo caso non sono d’accordo, nel secondo sì.

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