Il serial killer ci fa un’offerta di lifestyle a tutto tondo

Identificare e studiare le organizzazioni a più alto potenziale innovativo, formulare una visione innovativa virtuosa che generi comunità di imprese eterogenee e complementari (ecosistemi di business) in grado di inserirsi nelle catene del valore internazionali. Questo è l’obiettivo di Innovarea, un progetto strategico che vede collaborare Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari e Confindustria Veneto per superare questi anni di stagnazione e dare una nuova “spinta” all’economia veneta attraverso l’innovazione.”

Nel profondo Veneto, si aggira un serial killer, come direbbero i media.

Il condizionale è d’obbligo (come dicono i media) perché il nostro serial killer non è molto fotogenico e non sembra fissato con il sesso, e quindi non arriva in televisione; è già molto se ogni tanto arriva in fondo alla pagina web di qualche quotidiano, per poi scomparire di nuovo.

Eppure questo serial killer è tecnicamente molto bravo. Infatti, finora avrebbe ammazzato con il veleno circa 1300 persone e ancora non si conosce la sua identità.[1]

C’è una ditta di prodotti chimici, la Miteni di Trìssino [2], contro cui puntano il dito in tanti.

Invece la Miteni getta la colpa sui pellettieri, che nel vicentino sono una presenza determinante. Bottega Veneta, ad esempio, si presenta così:

“Bottega Veneta ha imposto un nuovo standard nel mondo del lusso a partire dalla sua fondazione, a Vicenza, nel 1966. La filosofia di individualità e fiducia in sè stessi – espressa dal famoso motto “When your own initials are enough” – oggi si applica a un’offerta di lifestyle a tutto tondo, mentre i principi che definiscono il marchio rimangono immutati: artigianalità eccellente, design innovativo, funzionalità contemporanea e materiali di primissima scelta.”

Che poi Bottega Veneta oggi appartiene alla solita multinazionale francese, la Kering, ma questo non fa Antica Tradizione Artigiana e non si dice.

Troviamo alcune interessanti riflessioni su questa filosofia di individualità e fiducia in sè stessi in questa intervista.

A tutti piacciono i serial killer, perché permettono a chiunque di improvvisarsi detective. E noi modesti traduttori di manuali tecnici (e di pubblicità) non facciamo eccezione.

Per cui invitiamo a riflettere su due indizi grafici.

Il primo, la straordinaria somiglianza dell’Amministratore Delegato della ditta Miteni con gli uomini grigi di cui parla Michael Ende in Momo.

antonio_nardone_ad_miten-grigioi

Il secondo indizio è costituito dal sito web del Distretto della Pelle, cioè dei conciatori vicentini.

La prima immagine che si vede aprendo il sito non è una raffigurazione della Dama con l’Ermellino, ma questo montaggio qui:

distretto-pelleChe fa sempre pensare a un ermellino, ma con una lunga coda di paglia ancora gocciolante di vernice verde fresca.

Nota:

[1] A dimostrazione dell’abilità tecnica del Serial Killer del Profondo Veneto, ricordiamo che a Parigi lo scorso novembre, le vittime furono appena 129, a Piazza Fontana – di cui si parla ancora oggi – 17; mentre il Mostro di Firenze lo ricordano ancora per non più di 8 duplici omicidi.

[2] La Miteni oggi è tedesca ma i tedeschi l’hanno comprata dai giapponesi che l’hanno comprata dai veneti, e si arriva indietro pure ai mitici Marzotto, “Un gruppo storico, in costante evoluzione da 175 anni che coniuga una grande tradizione con l’innovazione continua“. Un coniugare che temo sia l’unica nota erotica in tutta questa vicenda.

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21 Responses to Il serial killer ci fa un’offerta di lifestyle a tutto tondo

  1. MOI says:

    straordinaria somiglianza dell’Amministratore Delegato della ditta Miteni con gli uomini grigi di cui parla Michael Ende in Momo.

    ————-

    http://1.bp.blogspot.com/_DbeVhny3T4g/TOMCkLod6ZI/AAAAAAAAAho/Ay9LKfn_XoM/s1600/Momo3.jpg

    http://s3.amazonaws.com/auteurs_production/images/film/momo/w448/momo.jpg

    😉

  2. MOI says:

    MOMO – Die Rechnung ist Falsch und geht doch auf

    https://www.youtube.com/watch?v=3mtdZVsRv70

    … fa un po’ strano in Tedesco nel Meridione Italiano degli anfiteatri Greci, ma tant’è !

  3. MOI says:

    cmq basta togliere il colore modificando l’immagine 🙂

    • “cmq basta togliere il colore modificando l’immagine”

      il tuo suggerimento, che dimostra una profonda comprensione della narrativa tedesca contemporanea, è stato accolto con piacere.

  4. MOI says:

    anche “Tutti Colpevoli, Nessun Complevole” (nel caso delle Industrie che avvelenano l’aria) coniuga, a suo modo, Lunga Tradizione e Ardita Innovazione :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_della_Banca_Romana

    … almeno comprovatamente fin dal 1893 !

  5. MOI says:

    Colpevole … scusate

  6. Lanzo says:

    Mai capito il successo di “bottega veneta” aveva pero’ i punti vendita in tutti gli aereoporti che contano – Singapore per dirne uno. Poi avranno copiato il pauperistico “Emporio” Armani – ? Ma i cinesi ricconi di certo non sanno che significhi “bottega” o “Emporio” basta che vedano cagate che costano 100 volte – e l’affare e’ fatto.

    • MOI says:

      Scusa, ma tu di dove sei ? avevi scritto un “susmel ben” che mi sembra da Bassa Lombardia o da Piacentino.

      • Lanzo says:

        Vabbe’ socc’mel –
        Socc’mel ben in punta con la lingua a martelet. Credo che continui.\
        Andavo per ricordi antichi.

  7. Lanzo says:

    Per non parlare dei negozi “Ferrari” negli aereoporti… Interessante, non ho capito un cazzo del mondo dei deficienti ma Montezemolo si !

  8. rossana says:

    …questo serial killer è tecnicamente molto bravo. Infatti, finora avrebbe ammazzato con il veleno circa 1300 persone e ancora non si conosce la sua identità.

    Qui il serial killer non è, a per come la vedo io, Bottega Veneta né Miteni, ma è proprio il sistema sanità in generale e Veneto in particolare.
    Primo perché hanno consentito per più di 30 anni a queste due aziende (e ad altre altrettanto inquinanti, vedi il caso del cromo esavalente della Tricom Galvanica di Tezze sul Brenta*) di proseguire indisturbate le loro produzioni spargendo rassicurazioni sulla non tossicità senza mai fare un vero controllo nei terreni e nelle falde acquifere, cosa che per i Pfas è stata fatta solo recentemente e sui dati rilevati ci sono ancora parecchie zone d’ombra.
    Non potendo più nascondere il bubbone, ora si aprono le cataratte dei finanziamenti per da una parte correre ai ripari (voglio vedere con quali progetti riusciranno a sanare le falde inquinate in 4/7 anni come all’articolo da te linkato) dall’altra tirare su uno studio epidemiologico di lungo periodo (divisi per fasce di gravità dell’inquinamento, pensano di coinvolgere nel progetto un numero di abitanti pazzesco su un territorio che si estende dai colli nord vicentini fino alle rive del Brenta che delimitano le province di Padova e Venezia.
    Insomma, mentre agli acquedotti si sono limitati a mettere dei filtri al carbone (che immagino ai Pfas facciano poco più che fresco) senza bloccare produzioni di aziende, pare che l’unico aspetto appetitoso della faccendo sia mettere in piedi la macchina della sanità che avrà da lavorare per anni sottoponendo ad accertamenti e analisi periodiche a scopo prevevnzione e studio, migliaia di cittadini fra i quali molti che fin qui sono toccati da falde inquinate e acquedotti al Pfas solo in via ipotetica.
    Domanda: ma se si aggira un serial killer (Pfas), metti in galera i cittadini a scopo preventivo o attivi blocchi di polizia per fermare il prima possibile il killer?
    Questi per ora sembrano occuparsi più della prima ipotesi che della seconda, così si concentrano sugli studi mentre intanto la gente che abita nella zona più colpita è dovuta passare dal bere l’acqua del sindaco (quella che è buona e fa bene) a quella della Recoaro (che sta in provincia di Vicenza, non al Polo Nord) o del Pasubio (sempre Vi) ma, per cucinare, sempre dal rubinetto prende l’acqua.
    L’acqua del sindaco che, filtrata al carbone attivo, dovrebbe avere meno Pfas (o nei limiti consentiti) e le aziende continuano a produrre e a percolare rifiuti di lavorazione che s’infiltrano nella falde.

    *Tricom Galvanica Pm – http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2013/04/24/news/acqua-al-cromo-piu-velenosa-d-europa-1.6942568

  9. Grog says:

    COME VOLEVASI DIMOSTRARE
    Quei GRAN TESTE DE CASO de le brigate rose quando sarebero utili spariscono e non fano il loro dover! Overo masar come cani i responsabili siano industrialoti del caso aministratori coroti “et similia” ERGO le BRIGATE ROSE LI XERA ZENTE PAGA’ DAI PARON per fare caciara e darghe in testa ai poareti che lavoravava.
    Grog! Grog! Grog!

  10. MOI says:

    Questa sì che xè una notissia per Grog 😀 :

    http://www.getpitchside.com/uefa-left-in-hot-flush-as-euro-2016-mascot-super-victor-shares-name-with-sex-toy/

    FOOTBALL

    Uefa left in hot flush as Euro 2016 mascot ‘Super Victor’ shares name with sex toy …

    • Grog says:

      Divartente!
      Se trata de una SUPERMINCHIAFINTA ENORME che la spaventa solo a vederla! Neanche Vlad l’impalatore ha mai sognato una roba così grossa!
      Grog! Grog! Grog!

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