Salvatore Leggiero, Palazzo Santarelli: di zucche, carrozze e altre sorprese

Stamattina, mi segnalano l’esistenza di un blog dedicato a Palazzo Santarelli, che non è altro che il luogo in Via della Chiesa dove fino a quattro anni fa, c’era la storica ludoteca di San Frediano (il “Nidiaci”), da cui furono poi cacciati i bambini.

L’immobiliarista Salvatore Leggiero che ha preso in mano il palazzo (e che ha persino aperto un “Leggiero Meditation Center” a Firenze) si presenta sempre in modo così sicuro, da aver convinto anche noi: più volte abbiamo parlato degli “appartamenti di lusso” che lui venderebbe ai benestanti, immaginandoci chi sa che cosa.

Salvatore Leggiero (che qui si vede nel ruolo di alchimista) si vanta infatti di aver trasformato “la zucca” che era Palazzo Santarelli in “carrozza”. E noi oltrarnini ci siamo cascati come polli.

salvatore-leggieroInfatti siamo rimasti veramente sorpresi a scoprire, grazie al blog su Palazzo Santarelli, come pare che operi in realtà Salvatore Leggiero.

A dar retta al blog, la sua attività edilizia sarebbe un po’ come l’inglese che compare sul suo sito:

salvatore-leggiero2Insomma, ci hanno distrutto un mito.

Chi sa come diventerà il Grand Hotel Majestic.

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111 Responses to Salvatore Leggiero, Palazzo Santarelli: di zucche, carrozze e altre sorprese

  1. Andrea Di Vita says:

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRGGGGHHHHHHHHHHH!!!!!!!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. http://designmoderno.it/salvatore-leggiero-majestic/

    “È nel settore immobiliare che però Salvatore Leggiero diventa davvero un professionista stimato e competente ed è quello che, ancora oggi, lo vede spiccare tra i nomi più importanti del settore. Nel 2000 fonda la Heart of Italy Re ed acquista appartamenti nel centro storico di Firenze. Fare un elenco dei suoi successi imprenditoriali anche nel campo immobiliare sarebbe un lavoro molto difficoltoso: questo fa capire che Leggiero ha talento da vendere ed è capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca, compreso il “mattone”. […]

    Nel corso del 2015 ha segnato un altro colpo immobiliare davvero importante sempre al centro della sua amata Firenze. Questa volta il suo operato servirà anche a dare nuovo splendore ad uno dei tratti più belli del capoluogo toscano. Infatti ha acquistato il Grand Hotel Majestic che si trova tra Piazza del Duomo e Santa Maria Novella. Il progetto è davvero molto ambizioso ma siamo sicuri che sarà l’ennesimo trionfo, anche perché questa volta c’è pure una finalità sociale a favore della bellezza architettonica cittadina.”

    :-) :-)

  3. rossana says:

    La foto dei due, a mollo goduriosi con la bottiglia in mano, con sopra la foto quel “children were booted out” dice, secondo me, tutto quel che c’é da sapere…

  4. Lanzo says:

    “Nel corso del 2015 ha segnato un altro colpo immobiliare davvero importante sempre al centro della sua amata Firenze.” LOL
    Infatti Salvatore e’ un tipico prenome fiorentino e Leggiero anche tipico cognome fiorentino…

    • Z. says:

      “Lui è francese, si chiama Saïd! E’ un bel nome, Saïd! E adesso Saïd è diventato anche un nome francese!”

      https://www.youtube.com/watch?v=HpfLLkXF8lY&feature=youtu.be&t=129

    • “Infatti Salvatore e’ un tipico prenome fiorentino e Leggiero anche tipico cognome fiorentino…”

      su su, è pur sempre il neo-presidente dell’Orchestra da Camera Fiorentina:

      “Gli appuntamenti, con inaugurazione sabato 19 marzo, sono stati presentati oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore al Turismo Giovanni Bettarini, alla presenza dello stesso maestro Lanzetta, del presidente dell’Orchestra da camera fiorentina Salvatore Leggiero e del prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, appena nominato presidente onorario dell’Orchestra.”

      A forza di suonare campanelli mentre vendeva enciclopedie, il nostro è diventato capomusico, nonché socio del prefetto.

      Il duro lavoro paga.

  5. Grog says:

    CONSIGLIO GRATUITO
    Benedeti fiorentini, xè vero che non chavete la laguna per anegar zente molesta, chavete l’Arno che per anegar pantegane edilisie, teste de caso che se auto incensano và ancha ben!
    Poi se ve scapa qualche pantegana PD e riva a Roma fà disastri, dovete anegarli da picoli o venderli ai pedofili Belgi o de la Santa Sede!
    Grog! Grog! Grog!

  6. Mauricius Tarvisii says:

    Mi mancavano i tempi dell’Editto Bulgaro: ora finalmente qualcosa si muove. Però il PD che accusa il PROPRIO TG3 di essere filogrillino è esilarante :D

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/08/rai-pd-contro-ballaro-cartelli-fuorvianti-su-comunali-poi-attacca-tg3-da-voce-solo-raggi/2808570/

    Sulle liste civiche, in realtà è stato precisato presentando i dati che non erano ricomprese le liste civiche collegate.

    • Z. says:

      Sono molto più filo-PD le altre due reti, da quando c’è Renzi al governo. Rai3 è decisamente più equilibrata!

      Quella rilevazione però è fatta coi piedi e basta. L’accusa per la Raggi è ridicola, invece. Sarà bene che si diano una calmata. Mi stanno terrorizzando il sindaco che ora sostiene di non aver vinto per colpa di Renzi: esagera, ma non del tutto.

      • izzaldin says:

        come già convenuto mesi fa con Mirkhond, unico tg guardabile in italia è il tg2 serale che fa anche approfondimento.
        il tg3 fa sei/sette servizi di politica di seguito, è inguardabile, non mi importa cosa dicono quotidianamente i renziani o i grillini o cicchitto o gasparri o i bersaniani, figura che ormai esiste solo appunto all’interno del tg3. un telegiornale insostenibile, ma proprio come impaginazione, quando si occupano di altri argomenti non sono male ma fanno davvero TROPPA politica interna inutile.
        anche linea notte è inguardabile, ma non certo perché grillino..
        l’organo d’informazione più incredibilmente renziano credo sia la Repubblica diretta da Calabresi, almeno la versione online.

        • Z. says:

          Veramente l’organo online – e pure offline, da quel poco che ho letto – più renziano è il giornale di partito, l’Unità. Se non sopporti i bersaniani, lì vai tranquillo: spazio non ne hanno di sicuro. Anche Staino ha cambiato verso :D

          Nella Repubblica diretta da Calabresi c’è – o almeno c’era, fino a qualche minuto fa – un bell’articolo che ricorda tutte le capriole e le contorsioni politiche di Debora Serracchiani. Durante il referendum abrogativo c’era un collegamento ad un articolo in cui Franceschini, che cinque anni fa tuonava contro gli astensionisti, faceva la figuretta che meritava.

          Il TG3 merita rispetto se non altro perché è l’unico TG che negli ultimi quindici anni non ha mai parlato di reality, TV-schifezza e cose simili. Gli altri TG Rai, specie il TG1 serale, mi sembrano parecchio appiattiti sulle posizioni di Renzi (ma in effetti è raro che guardi il TG2. Proverò a guardarlo dal vostro punto di vista).

          Anche il TG di La7 non è così male: quanto meno, è la trasmissione meno gentista della rete, vista l’assenza di giornalisti militanti come ospiti :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Nella Repubblica diretta da Calabresi c’è – o almeno c’era, fino a qualche minuto fa – un bell’articolo che ricorda tutte le capriole e le contorsioni politiche di Debora Serracchiani.

            Mi pare fosse de L’Espresso.

    • Francesco says:

      ripensandoci, sono AAAAAAAAAAAANNI che non sento il bisogno di guardare un TG

      da giovane mi dilettavo con Telekabul e, usando gli strumenti del piccolo cremlinologo, sapevo tutto quello che mi serviva

      adesso c’è Iuporn e in effetti l’effetto è lo stesso!

      ;)

  7. mirkhond says:

    Non mi sembra di aver espresso apprezzamento per il tg2.
    Lo guardo per la comodità dell’orario che coincide con pranzo e cena, e perché comunque non sopporto i tg di mediaset.
    A volte guardo anche il tg1 e la 7.

  8. Grog says:

    Quando la Itaglia la diventarà un pais normal se abolirà la PROCURA ANTI MAFIA e verrà istituita una PROCURA ANTI PD, se agiungerà il reato di CONCORSO IN MONATE ESTERNE AL PD reato che parmeterà de confiscar i beni e giustisiar tuti i Pdini nascosti ancha nel profondo de la merda.
    Grog! Grog! Grog!

  9. Z. says:

    Parlando di informazione, Paragone ufficializza il proprio passaggio dal leghismo al peppismo:

    Salvini era partito bene, aveva dato nuova densità a un movimento fortemente in crisi. Ora sembra la Teresa del Musazzi, una macchietta del cortile lombardo: “Sciura, t’è vist i rom? E gli immigrati?”. Non c’è più traccia di un’idea politica. La ruspa non è un programma politico, né lo può essere il populismo della bestia.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/08/elezioni-amministrative-2016-la-ruspa-di-salvini-si-e-inceppata/2809569/

    Controllate. Ha scritto davvero “la ruspa non è un programma politico” e “il populismo della bestia” (che va distinto dal populismo buono: il suo).

    Eppure quando quella ruspa lo ingrassava era tanto scintillante. E punto bestiale.

    • Francesco says:

      ma il “peppismo” è il sostegno a Peppe Grillo o a Peppe Sala?

      anche a me pare che Salvini abbia finito gli argomenti e il fiato, ti dirò, e non mi spiace affatto

      PS chi è Paragone?

  10. MOI says:

    Suggerimento per nuovo Anglobal Slogan a Salvatore Leggiero (o allo Scagnozzo Lurkante che andrà a riferire) :

    “I can transform myself … from face to ass !” :)

  11. Grog says:

    PROFONDO SENTIRE
    Siete anche zente per bene come quei de Sesto Fiorentino, ma par favor riprendetevi il CAZZONE e usatelo come PALLA NEL CALCIO FIORENTINO almeno farà una fin tradisional in patria con il conforto dei suoi cari che lo insulterà a la toscana!
    A ROMA c’è già chi parla de rogo in campo dei fiori!
    A MILAN dove li xè un pocheto barbari lo voglion pender a testa in giù con la BOSCHI!
    A NAPOLI dove li xè un pocheto matachion voglion afogarlo ne la MERDA!
    A TORINO dove li xè molto signoril lo voglion far masar a bastonate da imigrati!
    A VENEZIA non ghè storia lo voglion negar in laguna ma al largo parchè è inquinante!
    Grog! Grog! Grog!

  12. Zhong says:

    In quanto a inglese, anche “from worm to butterfly” non e’ male…

    Zhong

    • MOI says:

      worm = lombrico

      caterpillar =bruco

      ———————————————–

      MA “silk-worm” è il “baco da seta”, che da adulto diventa una “moth” … o “falena”.

      Più strano ancora, e non ho trovato nemmeno la spieghina in google, gli è solo che “Caterpillar Inc” è _ oltre a “Caterpillar” la trasmissione radiofonica da RadicalChic … _ anche una nota azienda di macchine operatrici da cantiere … ma icché c’ entra il “bruco” con la Ruspa Salviniana ?! ;)

      • Z. says:

        Il bruco smuove tanta terra!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Mi pare che quello di Salvini fosse proprio un Caterpillar (CAT).

      • MOI says:

        Wikipedia in Inglese parla in effetti dei bruchi “caterpillars” come “eating machines” in virtù dell’ intensa e incessante voracità … però va be': mangiano piante, mica terra.

        • MOI says:

          Comunque nei nomi popolari pre-Linneo gli errori di classificazione tassonomica non sono rarissimi … o più che “errori”, approssimazioni per dire “ci assomiglia” a un altro animale più noto.

          • MOI says:

            pensavo a “silkworm” in cui la larva di (una certa pregiata) falena (“moth”) non è certo un “lombrico”, un “worm”.

        • paniscus says:

          In realtà non è vero che “worm” voglia dire “lombrico”, è semplicemente una parola generica che si usa per indicare qualsiasi cosa di vermiforme, esattamente come in italiano. Che sia un anellide, un platelminta o una larva di insetto, nella pratica lo si chiama “verme” lo stesso, non è un termine specifico.

          Il lombrico si chiama “earthworm” (scritto tutto attaccato, non vuol dire semplicemente un generico “verme che sta nella terra”, ma vuol dire proprio la specie del lombrico.

          Esattamente come il “blackbird” scritto tutto attaccato significa la specie del merlo e non un generico uccello di colore nero, o come la “blueberry” vuol dire il frutto del mirtillo e non una qualsiasi bacca di colore blu…

          • Zhong says:

            OK vero ma “from worm to butterfly” suona davvero male.

          • MOI says:

            Però “from caterpillar to butterfly”, credo che per la gente in Italia ” AngloScolarizzata ” media suoni o almeno evochi l’ immagine di “da ruspa / rullo compressore / autobetoniera / ecc … a farfalla”

          • MOI says:

            insomma: non mi pare che ” caterpillar ” sia parola tanto “fatta a scuola” :) … oltretutto tendenzialmente ambigua, e poi poca gente ha una mentalità “Linneana” con le bestie.

            … che ad esempio la larva “bigatto” mi risulta essere “maggot” !

          • MOI says:

            più spesso i pescatori, almeno “qua” , dicono “bigattini” …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mi complimento con l’articolista per come è riuscito ad esprimersi male :D
      La sentenza verosimilmente non riguarda il Jobs Act, ma, da quanto si legge nel corpo dell’articolo, l’art. 18 così come riformato dalla Fornero.
      La massima sembra essere questa:
      “Ai rapporti di lavoro disciplinati dal decreto legislativo n.165 del 2001 [ovvero il testo unico che disciplina il pubblico impiego], art.2, non si applicano le modifiche apportate dalla legge 28.6.2012 n.92 [la legge Fornero] all’art.18 della legge n.300 del 1970, per cui la tutela del dipendente pubblico in caso di licenziamento illegittimo intimato in data successiva all’entrata in vigore della richiamata legge n.92 del 2012 resta quella prevista dall’art.18 della legge n.300 del 1970 nel testo antecedente alla riforma”

      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-09/cassazione-licenziamenti-pubblico-impiego-vale-articolo-18–140317.shtml?uuid=ADpT58Y

      Lo sdoppiamento di un articolo è sempre un esito curioso, anche se la dottrina in passato mi pare che propose una soluzione analoga in un altro (unico) ambito.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ah, tutto questo non significa assolutamente che il Jobs Act non sia applicabile al pubblico impiego, anche se può suggerire che in futuro la Cassazione si esprimerà in tal senso.

        • Z. says:

          Si accettano scommesse, per quanto riguarda il reintegro.

          E chi tira fuori la scusa dell’ obbligazione naturale è un leguleio da vespasiano :-D

          • MOI says:

            I schèi no spussa mìa ;) … xè vera, Grog ? ;)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non è il superenalotto: la rinuncia alla tutela nella PA comporta una sanatoria di fatto di atti dell’amministrazione viziati, ma d’altro canto la legislazione sul lavoro privato dovrebbe applicarsi integralmente al lavoro pubblico salvo specifiche ed esplicite eccezioni, che in questo caso mancano.

          • Z. says:

            Non è il superenalotto infatti. È una questione di onore tra gentiluomini.

            Il gusto sta nel vedere la controparte rosicare e sommergerti di contumelie, come avete fatto con me quando ho previsto quasi nei dettagli la figuretta di Tsipras un annetto fa :P

          • Mauricius Tarvisii says:

            La tua profezia faceva il paio con quella di Alba Dorata :D

          • Z. says:

            La mia profezia – Tsipras costretto a rimangiarsi tutto il suo carnevale e ad accettare un accordo più gravoso del precedente, con contestuale dileguarsi degli improvvisati fan – mi sembra si sua realizzata appieno.

            La proposta di istituire il pagherò come valuta corrente non l’avevo prevista, ma pare non sia stata approvata…

            Se era la stessa profezia di AD avevano ragione pure loro :-)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Certo, esattamente queste parole :D

          • Z. says:

            Perché, che avevo scritto?

            Comunque le scommesse su Giòbbs e PA sono aperte. Venghino siòri, si vince il diritto a una carrellata di nomi :-D

  13. MOI says:

    Se i Checcozaloni ;) fossero gli unici a partecipare al Suffragio Universale … lo avrei capito.

  14. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Gianluigi Paragone è colui grazie al quale, almeno qualche volta, le parole “Bilderberg” e addirittura “Kalergi” sono state udite perfino sui Media Main Stream !

  15. MOI says:

    @ FRANCESCO

    http://www.vhemt.org/iaboutvhemt.htm

    Gianluigi Paragone e la lite con Lilli Gruber “puntuale nel ritardo” [sic] : “Il Bilderberg le regali un orologio” …

  16. MOI says:

    In Germania si torna a parlare di eugenetica … ma stavolta in senso iperinclusivo.

    http://www.maurizioblondet.it/schauble-immigrati-migliorare-la-razza-tedescate/

  17. MOI says:

    Austria, ricorso della destra contro l’esito delle presidenziali

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/08/news/austria_ricorso_destra_elezioni-141551544/

    … è Repubblica, mica IlGiornale o Libero.

    • Francesco says:

      sarebbe divertente, dopo che tutte le persone perbene hanno fatto salti di gioia per il vecchietto verde

      :D

  18. MOI says:

    Sì, ma il “susmel” [sic] di Lanzo, che roba l’ è … per quanto indubbiamente galloitalofona ?

    • PinoMamet says:

      Secondo me è semplicemente adnato un po’ a orecchio, succede.

      • MOI says:

        Ma “soc’c’mel” è universalmente noto, ergo NON voleva esser Bolognese :

        … ma Lanzo, a quale Etnia SubContinentale Italica appartiene ? ;)

    • Z. says:

      La frase – pronunciata in modo non troppo diverso – è tipica del bolognese. In disuso, ultimamente, ma molti decenni fa era diffusa. I giovani, si sa, non hanno più rispetto per le Tradizioni.

  19. MOI says:

    Il Tortellino viene attribuito a Castelfranco Emilia … oggi Modenese MA CisPanarico, anche dialettologicamente !

    • Z. says:

      Sì, e guai a toccarglielo. Ho un’amica di Castelfranco che lo ripete a tutti quelli che conosce!

      Le ho detto che glielo lascio credere, perché non voglio vederla soffrire :)

  20. MOI says:

    Un arcaismo oramai rarissimo è “sucémel” [sic] , rivolto a più di una persona astante “!

    Ripeto che l’esclamazione multitask ;) è universalmente nota :

    https://www.youtube.com/watch?v=ysMgoW5MK4U

  21. mirkhond says:

    “socmal”

    Che vorrebbe dire?

  22. Grog says:

    BOLOGNA è una città MERAVIGLIOSA!
    A Bologna anche i FANTASMI LO PRENDONO NEL CULO mica come i Fiorentini che fanno gli schizzinosi! (E poi infestano i giardini di BOBOLI di terribili culattoni)
    E poi i Bolognesi hanno buon carattere (se non sono dei centri sociali) e sono anche ospitali peccato che abbiano dei vini non a livello, perlomeno sanno stare in compagnia senza stupide forme di superiorità come i toscani (Dio li perdoni) e sono anche auto ironici il che è una VIRTU’ SOMMA.
    Grog! Grog! Grog!

    • MOI says:

      @ GROG / TUTTI

      Accadde al teatro Duse. L’illusionista Vatry, presentando un fantasma sul palcoscenico in penombra, invitò il pubblico a rivolgere qualche domanda allo spettro, assicurando che avrebbe risposto. Un popolano dal loggione non si fece pregare e infranse brutalmente il silenzio con la stentorea domanda «Dì
      bän só, fantèsma, l’èt mai tôlt int al cul
      ?».

      (Io direi “ciapè” ma evidentemente sarà più tradizionale “tolt” … [ndr] )

      Panzini traduce la seconda parte del grido con “fosti mai tu, a Sodoma?” e non sarò certo io a violare tanto autorevole ritegno.
      Dì bän só, fantèsma! Un viaggio nella foresta del vernacolo bolognese, in un mondo ancora puro, alle radici di una lingua vivacissima, piena di humour, di disincanto, di consapevole accettazione, di gaudente spregiudicatezza e di forte senso della realtà. In questa nuova edizione, rivista e ampliata, Luigi Lepri ripropone le più piacevoli e divertenti locuzioni bolognesi, arricchendole di osservazioni ed esempi che ne facilitano l’accessibilità. Curiosamente, questi motti di spirito e modi di dire sono ricondotti a chi li ha inventati o pronunciati per la prima volta, con nomi e cognomi: ogni detto in “Di ban so, fantesma!” apre un sipario su una tranche de vie.
      Un modo per metterci in contatto con la tradizione, lo spirito e il costume dei bolognesi che ci hanno preceduti, e ci aiuta a conservare il patrimonio di umanità e cultura che ogni dialetto custodisce.
      Luigi Lepri (Gigén Lîvra) è uno dei più noti studiosi della lingua bolognese. È coautore, con Daniele Vitali, del Dizionario italiano-bolognese, bolognese-italiano (Vallardi, 1999). È ideatore della rubrica de «La Repubblica» Dì bän só, fantèsma!, e della trasmissione radiofonica La butaiga dal dialàtt di Radio San Luchino. È autore di numerosi libri in e sul dialetto bolognese.

      http://www.gruppoperdisaeditore.it/Catalogo/Alberto-Perdisa-Editore/Via-Emilia/Luigi%20Lepri%20-%20D%C3%AC%20b%C3%A4n%20s%C3%B3,%20fant%C3%A8sma!.aspx

    • Z. says:

      Grog si sforza di mostrarsi becero ma è uomo di cultura!

      Conosce la storia del Fantasma, i luoghi comuni tradizionali su Bologna e la cattiva fama del vino felsineo…

      In compenso ci rifacciamo con la birra.

      E per chi l’apprezza, con la cucina vegana:

      http://bologna.tips/zazie/

      Tra l’altro, il Gianmarco dell’articolo è proprio Gianmarco De Pieri, il tizio che ha ammonito Salvini rammentandogli che ha dei figli.

      • Questa faccenda del vino cattivo l’ho trovata anche in un libriccino intitolato “Nella dispensa di Don Camillo. L’oste Giovannino Guareschi e la cucina della Bassa”. Vi si afferma che a fronte di una cucina prelibata a Parma si preferisca bere vino non locale, a cominciare dal Chianti. Gli autori riportano una lettera della moglie di Giuseppe Verdi contenta per le condizioni di salute e di spirito del marito ormai in là con gli anni, da lei attribuite anche al Chianti e “a chi ne ha procurato così buono”.

      • Roberto says:

        Su zazie (ai quali auguro comunque fortuna)
        Mi domando che senso abbia andare in un ristorante per mangiare un’insalata e frutta…non te lo puoi fare da solo a casa?

        • Z. says:

          Probabilmente molti si fermano in pausa pranzo, vista la posizione del locale. Se mi aspetta un pomeriggio pesante, un’insalata a pranzo è una scelta che faccio spesso.

          Poi i disordini alimentari da intellettuali – tipo veganesimo o vegetarianesimo – a Bologna vanno di gran moda, negli ultimi anni :P

    • Calma.
      A Bòboli ci sono -o meglio c’erano, visto che il progresso dei registri elettronici ha messo i bastoni tra le ruote anche a loro- gli studenti forcaioli, ovvero che marinano la scuola.
      L’altra tipologia va -o andava- cercata alle Cascine…

  23. MOI says:

    @ LANZO

    Di dove sei ?

  24. MOI says:

    anche “duckling” dovrebbe essere “ugly duckling”

    in “prince to toad” ha tolto il “from”

  25. MOI says:

    Altra gaffe: mi meraviglio che non l’abbia notato Lisa … al netto di una forza sovrumana del Leggiero, quel lingotto d’oro (p.s. 19,3 kg/dm^3) tenuto in mano con tanta facilità è farlocco. ;)

    • paniscus says:

      Ed è pure presentato come contrapposto a qualcosa che prima era “piombo”… che notoriamente pesa poco più della metà dell’oro :)

  26. mirkhond says:

    “E poi i Bolognesi hanno buon carattere (se non sono dei centri sociali) e sono anche ospitali”

    Su questa ospitalità conosco persone che ne avrebbero da dire di cose al riguardo….. :)

    • Z. says:

      Diciamo che a Bologna c’è anche gente inospitale, come ovunque. E come ovunque c’è gente che non merita ospitalità :)

  27. MOI says:

    @ PINO

    Il nuovo spot “sei di Parma SE” …

    https://www.youtube.com/watch?v=89cieE_MYAo

    dell’ omonimo Prosciutto.

    • PinoMamet says:

      Dispiace dirlo, ma in effetti ci hanno preso, sono proprio le classiche cose “di Parma”;
      (tranne quando parla di essere dolci e genuini, ovviamente ;) )

      forse le hanno prese pari pari da qualche gruppo “sei di Parma se…” su Facebook.

      • PinoMamet says:

        Aggiungo, a scopo cultura generale:
        “sei di Parma se a Natale mangi i “pesci puttana””

        • MOI says:

          i pesci-puttana è la prima volta che “li sento” nominare …

        • PinoMamet says:

          Mi sa perché a Bologna siete carenti di influenza spagnola: credo che l’origine sia da ” botanas
          (vedo che in inglese è tradotto “snack, appetizers”, in italiano boh, stuzzichini?)

  28. MOI says:

    @ GROG

    non so se l’ hai mai visto …

    https://www.youtube.com/watch?v=OTj1zmfhrLI

    ” La pipì può aspettare ” parola del Dott.Balanzone

  29. Grog says:

    Grog è:
    – grezzo;
    – ubriacone;
    e venexian a la sporca facia de OLIVIERO TOSCANI che xè bono solo a farsi inchiapetar dai NANI (plural de NANE noto e famigerato inculator che castiga culi da Mestre a la Laguna)
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Costringerem gli ermelini de la suprema corte a BACIARE IL CULO a SUA SIGNORIA L’AMBASCIATOR DE VENEXIA che oportunamente provederà a non lavarselo per almeno una setimana.

  30. Grog says:

    Adesso Grog esce de casa e va a comparar “IL GIORNALE” con alegato il “MEIN KAMPF” scrito da quel birichin pericoloso matachion imbianchin austriaco che è rimasto sul gropon ai CRUCHI DE GERMANIA che gli AUSTRIACI fan finta di non c’entrar gnente i furbachion!
    I Giudei se son rabià da mati parchè non VOGLION CHE SI LEGA parchè verebe fora che quel che fan ai palestinesi xè un cicinin nasista ancha lù!
    Per quanto concerne la SOVRANA REPUBLICA DE VENEXIA non metiam lingua nel conflito israelo palestinese, che se la gratino da soli, se dian bote, facian quelo che vogliono ma non si metan nel crapon di TORNAR TUTI NEL GHETO parchè semplicemente NO XE’ POSTO PAR TUTI.

  31. MOI says:

    l’esterofilia ;) enologica per la Toscana ce l’ho anch’ io … in parte anche per il Piemonte, però NON dico “la barbera” al femminile come Umarell e Zdàure .

  32. Grog says:

    I vini piemontesi bisogna dir che xe OTIMI ancora meglio dei toscani ostaria!
    Poi i piemontesi xè zente decisamente straneta! Il parla pocheto che xè una buona cosa rispeto ai chiacheron toscani, fano un vin che ciaman DOLCET(T)O che xè decisamente amaro di diversi tipi Dogliani, Alba, Ovada, tuti MOLTO BUONI E CARATERISTICI.
    Poi i piemontesi chan il BAROLO, BARBARESCO, NEBIOLO che son robe da darci fuori de testa e tengon testa al RABOSO DEL PIAVE e i vari toscani MONTALCINO son robe par signorine inglesi (buone per la monta ma no per asagiar vino).
    Grog! Grog! Grog!

  33. MOI says:

    Ho strolgato un po’ di capire ‘sti pesci-puttana :

    ————————–

    compaiono anzitutto come nenù in piccoli locali di ristoro lungo fiume … ma soprattutto :

    “Sono scomparsi i pesci puttana», si rammaricò. «Ricordi quando si mangiavano dentro il cartoccio?» Soneri sentì rispuntare sapori sopiti. I pesci puttana erano minuscole creature del Po fritte nell’ olio, dal sapore inimitabile.

    Puttana perché andavano con tutto.”

    [cit.]

    tratto da

    La casa del comandante

    di Valerio Varesi

    https://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Varesi

    • MOI says:

      sarà un adattamento popolare (in genere gli adattamenti popolari sono ben fatti ;) … ) da “botana”, visto che in Spagnolo NON è “pececitos putas” :)

  34. MOI says:

    oltre al “menù” …comunque la cosa più simile che abbia mai sentito mi pare che sia “pesciolini birichini” , l’omologo in acqua di mare (nel senso da figgere interi direttamente e abbinare a qualsiasi cosa) dovrebbero essere le “acquadelle” …

    • Z. says:

      Sai che scopro oggi che le acquadelle sono considerati pesci di mare? io le mangiavo tirate su nei bilancioni, nelle valli…

      • MOI says:

        be’, probabilmente sopravvivono anche nelle acque salmastre e palustri (tipo Delta del Po) a troppo bassa salinità per essere “salate” ma troppo alta salinità per esser “dolci”.

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