Y-Phone 5

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39 Responses to Y-Phone 5

  1. rossana says:

    Drammaticamente bello…(il video, of course…)

  2. Francesco says:

    terribile

    mi ricorda le suore della mia infanzia, donne tali che solo un miracolo di prima grandezza ha potuto far sopravvivere la mia fede a una tale depressione cosmica

    all’inizio credevo fosse uno spot dalla nuova marca cinese di telefoni che vuole soppiantare Apple e Samsung!

    🙂

  3. roberto says:

    immagino che tu conosca il lorax, giusto?

  4. MOI says:

    sentiamo “l’altra campana” … in versione retro-futuristica 😉 :

    https://www.youtube.com/watch?v=jh_gQybFrU4

    L’ing. Bottini spiega al figlio Enrico alcune scene del Ballo Excelsior. Dallo sceneggiato “Cuore” di Luigi Comencini – 1984

  5. MOI says:

    A film by Gaia Foundation … c’entra James Lovelock ? 😉

  6. MOI says:

    @ ZETA

    Paradosso di Bologna:

    SE uno-O voto Lucia Bergonzoni in segno di gender solidarity … vota Lega facendo felice la Boldrini ?!

    • MOI says:

      altre candidate per Palazzo d’Accursio non ce ne son mica …

    • Roberto says:

      Moi, quale assurdo ragionamento (e qui uso una parola manifestamente inadeguata) dovrebbe spingere una persona sana di mente a votare una leghista per gender quellacosaly?
      Conosci nella vita reale qualcuno che farebbe una cosa del genere?

      • MOI says:

        Chestertonian Civil Warrior in spite of yourself, Robeluxman 😉 … Chestertonian Civil Warrior in spite of yourself !

    • Francesco says:

      no

      come ha insegnato lo scontro Pisapia-Moratti, la gender-solidarity vale solo se la candidata è di sinistra

      sennò non conta un tubo e si vota l’usuale maschio bianco di mezza età e libero professionista

      😉

      • Mauricius Tarvisii says:

        Guarda che ora ti scateno contro la Pitonessa che ti spiega perché la maltratti perché donna.

        • Francesco says:

          quella lì? la rimbalzo con un La Russa qualsiasi

          per quella genia, carpet bombing a volontà, manco fossero il centro sociale Leoncavallo o gli anarchici del ponte della Ghisolfa

          a ripensarci, uno squadrone di B52 mi potrebbe fare davvero comodo

          🙂

    • Z. says:

      Boh, io voto Amelia e il Merolone. Tu vota un po’ chi ti pare 😀

  7. Francesco says:

    comunque sono l’unico che ha trovato pessimo il filmato? non tecnicamente, che è fatto benino

    ciao

    • Peucezio says:

      Vabbè, per te è un fatto ideologico. 😛

      • Francesco says:

        certo, trovo che l’ideologia sottesa al filmino sia demenziale, un pò come le idee dei monofisiti o degli anti-trinitari!

        non è che tutto quello che si può pensare non possa essere una cazzata

        anzi, molto spesso …

  8. Grog! says:

    FUORI TEMA
    Il tizio che ha dato fuoco alla ex morosa è assolutamente geniale perché si è giustificato così “HO ACCESO UNA SIGARETTA E LEI HA PRESO FUOCO” andrebbe
    IMPICCATO CON UN ALTRO GRANDE FACCIA DI MERDA
    il governatore di Bankitalia che FIRULIN FIRULA’ FA FINTA DI NON CENTRARE CON IL FALLIMENTO DELLE 4 BANCHE PD.
    Gli esecutori delle due impiccagioni (bisogna ben iniziare da qualche parte) si giustificheranno così MI E’ SCIVOLATA LA CORDA.
    Grog! Grog! Grog!

    • MOI says:

      Con un articolo inconsuetamente breve (almeno pei suoi standard) il Nostro Blondy spiega l’episodio in veste di Pedagogo decisamente Anti-Rousseauiano !

      http://www.maurizioblondet.it/infanzia-creazione-del-femminicida/

      “Infanzia e crescita del Femminicida”

      [sic]

      • ““Infanzia e crescita del Femminicida””

        E’ interessante. E come spesso succede, contiene una buona parte di verità, che però semplifica troppo.

        “Come sicuramente avete avuto modo di constatare, un bambino fra i 3 e i 5 anni è un mostro morale: strillante, imperioso, spaccatutto, pieno di rabbia, del tutto soggetto ai suoi impulsi immediati, è pronto ad uccidere, bruciare e distruggere se non li soddisfa.”

        Premesso che non sono tutti così, è un quadro perfetto di una tipologia che ci troviamo davanti spesso, e che crea non pochi problemi nel gestire uno spazio come il nostro.

        Non metterei però come causa principale qualche questione ideologica.

        Forse le principali colpevoli sono mamme sentimentali e possessive, ma ci sono anche alcuni babbi per il resto intelligenti che permettono ai figlioli di fare le peggio cose.

        Grazie della segnalazione, comunque.

        • Pietro says:

          La mia ragazza lavora spesso con i bambini e qualcuno e’ esattamente come descritto, poi vedi i genitori e capisci tutto. Oggi non si capisce piu’ che quello che viviamo NON e’ tutta la realta’ e non si vedono piu’ cause ed effetti. Se UN bambino ci rompe le palle avra’ probabilmente genitori incapaci di fare i genitori, se ho TANTI bambini che ci rompono le palle probabilmente e’ un problema culturale.
          NON si puo’ affrontare il problema dicendo “i bambini rompono le palle”, e’ la stessa cosa del dire “i politici sono tutti ladri” e che porta al fermarsi in mezzo alla strada con le quattro frecce senza capire che NON e’ una cosa normale, il dramma e’ che ormai viene socialmente accettato in quanto intere generazioni hanno sovvertito il concetto di NORMALE, che ormai e’ diventato sinonimo di ME E IL MIO MONDO.

  9. Grog! says:

    E’ per queste ragioni che i BAMBINI PICCOLI VANNO VENDUTI AI PEDOFILI se gli brucia un poco il culetto diventano più riflessivi osteria!
    Grog! Grog! Grog!

  10. roberto says:

    OT soprattutto per mauricius, ADV e francesco (e chi si interessa alla riforma della costituzione)

    http://www.questionegiustizia.it/articolo/verso-una-costituzione-di-minoranza-per-una-democrazia-dell-onnipotenza_02-05-2016.php

    devo dire che condivido una frase si ed una frase no, ma c’è un punto che mi sembra molto interessante (e che è il nocciolo del pensiero di ferrajoli)

    “Le Costituzioni rigide sono nate nel secondo dopoguerra per unire, ma soprattutto sono nate come limiti e come vincoli ai poteri di maggioranza. Questa è la grande novità.
    Le Costituzioni dopo le tragedie del fascismo, del nazismo, dei totalitarismi nascono come «mai più»: mai più l’onnipotenza di qualunque potere costituito, anche se di maggioranza; esse nascono come sistema di limiti, di vincoli, di regole ai poteri, a qualunque potere.”

  11. roberto says:

    dallo stesso articolo, questo invece è per Miguel, sul tema “le cose che ci interessano” anche se molto lontane da noi

    “I diritti politici, infatti, così come i diritti civili, i diritti di iniziativa economica, i diritti di iniziativa privata, sono diritti esercitati in funzione degli interessi personali; ciò fa parte della logica del capitalismo, non possiamo pretendere che il capitalismo abbia una logica diversa, per questo è necessaria la politica, è necessario redistribuire la ricchezza, per limitare il carattere predatorio attraverso un conflitto sociale che è stato un fattore di civilizzazione. Lo smantellamento di tutto questo è possibile solo se prima di tutto si disarma la società, e cioè si smobilitano i partiti, e i cittadini sono ridotti a spettatori davanti alle televisioni a guardare gli scontri fra i politici, che naturalmente si scontrano su questioni marginali.”

    (…)

    “Nessuno, infatti, grida più all’incostituzionalità di fronte ai ticket e alla monetizzazione dei diritti fondamentali in materia di salute, che si distinguono dai diritti patrimoniali perché sono per l’appunto gratuiti, universali; sono la base dell’uguaglianza, dovrebbero essere garantiti a tutti nella stessa maniera, non ci dovrebbero essere differenze in materia di sanità. Naturalmente la cosa costa, ma non è neanche un costo troppo grave, se si pensa che su centodieci miliardi – queste sono le statistiche che abbiamo avuto modo di leggere sulla spesa pubblica in materia di sanità – tutti i ticket con tutto l’apparato burocratico che comportano, producono un introito di tre miliardi, cioè praticamente una parte irrilevante della spesa. Una spesa però che pesa interamente sulle spalle delle persone più povere e produce un’enorme mediazione burocratica che rende spesso ineffettivi i tempi delle cure; i tempi sono ormai diventati praticamente un fattore di crollo di una delle sanità pubbliche più avanzate del mondo.”

    • Z. says:

      I ticket in materia di salute sarebbero incostituzionali porquoi?

    • Roberto says:

      Perché, dice ferrajoli, pesano “interamente sulle spalle delle persone più povere”

      • Z. says:

        Continuo a non capire…

        1) le persone non povere non lo pagano, il ticket? a me risulta che lo paghino, e in misura superiore a chi povero non è;
        2) nella nostra costituzione sta scritto che le cure mediche devono essere gratis per tutti? e dove?

  12. roberto says:

    per l’aneddoto, ferrajoli l’ho conosciuto qualche tempo fa nel granducato.
    fa una strana impressione, è un vecchietto mite, timido e gentile, che quando apre la bocca fa tuoni e fulmini (ma sempre in modo mite e pacato)

  13. Z. says:

    Ho letto l’articolo di Ferrajoli.

    Al di là delle sue opinioni in merito alla riforma costituzionale e dell’uso disinvolto delle percentuali, che mi riporta alla mente l’imam emerito Palazzi, la cosa che mi colpisce di più è il ragionamento di fondo.

    Cioè tra la tesi secondo cui il mondo occidentale sta prendendo direzioni autoritarie e la conclusione che sia possibile fermarle votando ad un referendum costituzionale in Italia.

    E’ una tesi che si sente declinare, in forma analoga, in tanti modi e da tante persone, su tanti argomenti differenti.

    • Roberto says:

      Nell’articolo di ferraiolj ci sono molte cose bizzarre, ma a me ha colpito l’osservazione sulla costituzione come limite al potere della maggioranza. Potrà sembrare un richiamo un po’ banale, ma è la prima volta che sento opporre questa evidenza al moloch della governabilità (e per di più in modo semplice e sintetico)

      • Z. says:

        Non si tratta di cose bizzarre, robè, tipo la sanità che è incostituzionale perché non è gratuita o le percentuali da bar.

        E’ proprio la base dell’argomentazione che è fragile: il mondo sta andando a rotoli, quindi dobbiamo fermarlo votando SI o NO al tale referendum nel tale Paese.

        Come quelli che “Renzi svende il lavoro, bisogna fare come Hollande in Francia”. Se tutto il mondo va in una direzione forse è meglio chiedersi perché anziché cogliere questa o quell’occasione surrettizia per improvvisarsi barricaderi.

      • Z. says:

        Che le costituzioni e gli atti normativi analoghi siano un limite al potere costituito, poi, mi sembra patrimonio comune più o meno consapevole di tutte le persone un po’ istruite. Insomma, non ci vedo grosse novità dirompenti.

        • Roberto says:

          Sei sicuro z?
          Io sento da un po solo discorsi del genere “dobbiamo garantire la governabilità” (che mi sembra un modo elegante per dire “rendere inutili le miniranze”)

          • Z. says:

            Robè, non facciamo confusione 🙂

            Ci sono momenti in cui ciò che fa più paura è il dispotismo e altri in cui ciò che fa più paura è il caos.

            Ciò non toglie che la costituzione abbia ovunque la funzione di de-assolutizzare il potere.

            Per la massima governabilità non serve niente di scritto: serve che tu comandi e io ubbidisco e zitti 😀

  14. Moi says:

    La Co-Sti-Tu-Zio-Ne Più Bella del Mondo è funzionalmente (!) un Testo Sacro : ognuno la interpreta (che ne abbia l’autorevolezza teorica o meno, NON importa : lo fa e basta !) a proprio vantaggio … da un giorno all’ altro, la stessa “porzione di testo” può significare l’ opposto del giorno prima.

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