Bomboletta spray batte 7.65

Stamattina, l’editorialista del Corriere Fiorentino, cioè la versione locale del Corriere della Sera, ha sentenziato:

Ma questa non è una Liberazione

E ha proseguito:

“Qualche anno fa un famoso partigiano (emiliano, come chi scrive) diceva: «Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di fratellanza e di serenità. Ho 85 anni, da allora ne sono passati 60, e, purtroppo, questo mondo non c’è». Resta solo una parola: vergogna.”

Lasciamo al lettore indovinare a quale delle seguenti notizie locali facesse riferimento l’editorialista:

Notizia Uno

Ieri sera, un gruppo di adolescenti tardivi, assistiti da un’utile quantità di alcol, ha fatto alcune scritte sui muri in Oltrarno in cui dicevano cose assai pese sull’Amministrazione, i preti, gli immobiliaristi e altro, scritte prontamente cancellate la mattina dopo (tra l’altro dal sindaco in persona). Gli imbrattatori sono stati anche contrastati da altri giovani cui sicuramente i media atttribuiscono l’etichetta di estremisti.

nardella-censoreSindaco censore all’opera

oltrarno-degradoscritta miracolata, sfuggita alla mano del Sindaco

Notizia Due

Non riescono a pagare il mutuo e si uccidono. Trovati dopo un mese
Marito e moglie erano distesi sul letti. L’uomo aveva ancora pugno una pistola calibro 7,65. Ai vicini e ai parenti avevano raccontato che sarebbero andati a fare un lungo viaggio in Bulgaria

di Marco Gasperetti

Li hanno trovati distesi sul letto matrimoniale, l’uno accanto all’altro. Lui teneva ancora in pugno una pistola calibro 7,65. Erano marito e moglie, («si volevano bene, erano sempre insieme», raccontano i vicini) e secondo i carabinieri hanno deciso di morire per gravi problemi finanziari: sembra non riuscissero più a pagare il mutuo ed erano terrorizzati di perdere la casa. Un omicidio-suicidio, dunque, avvenuto almeno un mese fa secondo i primi accertamenti del medico legale, anche se la coppia era scomparsa da due mesi.

«Partiamo per un viaggio»

Il ritrovamento nella notte a Poggio a Caiano in una palazzina di via Leonardo da Vinci. Lucio Leonelli, 50 anni, fiorentino, operaio e dipendente di una cooperativa e Grazia Spessato, 47 anni, di Padova, prima di scomparire avevano detto a parenti e amici che sarebbero andati a fare un viaggio in Bulgaria. «Partiamo il 2 marzo», avevano raccontato prima di scomparire. I vicini di casa non si sono accorti di niente sino a quando non hanno avvertito cattivi odori provenire dall’appartamento della coppia e, dopo aver suonato inutilmente il campanello di casa, la sera del giorno della Liberazione hanno avvertito i vigili del fuoco. La pistola usata, regolarmente denunciata, erra di proprietà della donna che in passato aveva lavorato per una società come guardia giurata. Poi, dopo l’ennesima ristrutturazione, aveva perso il lavoro e si arrangiava come collaboratrice domestica.

26 aprile 2016″

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38 Responses to Bomboletta spray batte 7.65

  1. Mauricius Tarvisii says:

    In effetti i partigiani sognavano un mondo senza più le bombolette spray fasciste. Vergonnia!

  2. mirkhond says:

    E’ stata proprio una gran liberazione per i due sposi!
    Una liberazione da una vita divenuta impossibile senza soldi e forza…….

  3. mirkhond says:

    In questo caso è davvero corretto parlare di RIVOLUZIONE TRADITA, pensando alle aspettative di tanti partigiani più di 70 anni fa……..

    • Peucezio says:

      Sclesero di stare con gli americani. Che s’aspettavano?

      • mirkhond says:

        Cosa potevano fare in alternativa, visto il disastro provocato dalla guerra iniziata da Mussolini nel 1940-1943?

        • Peucezio says:

          1) Potevano stare con la RSI e coi tedeschi.
          2) Potevano evitare di massacrare gente innocente, donne, bambini, preti, vecchi.

          Ammiro però la loro coerenza.
          Dopo settant’anni sono ancora servi fedelissimi degli americani. E più a sinistra sono, più sono zelanti.

          • Francesco says:

            veramente allora la sinistra scelse di stare con i sovietici e ne fu impedita solo dalla situazione internazionale

            NOI democratici scegliemmo di stare con gli americani e con un ampio grado di autonomia intellettuale (anche troppo, se rileggo la Costituzione)

            qui si parla troppo come Papa Bergoglio

            😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Potevano stare con la RSI e coi tedeschi

            Già, loro sì che ci avrebbero traghettati verso il Sol dell’Avvenire. Perché infatti fascismo e nazismo non furono affatto appoggiati dai ceti dirigenti per reprimere i movimenti operai, assolutamente no. almeno non nella testa dei fascisti che si bevono la propria stessa propaganda.

          • izzaldin says:

            Peucezio, tu saresti stato con chi mandava la gente nei forni? avresti azionato tu stesso le fiamme di Treblinka?
            così, per sapere.

  4. mirkhond says:

    «Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di fratellanza e di serenità. Ho 85 anni, da allora ne sono passati 60, e, purtroppo, questo mondo non c’è». Resta solo una parola: vergogna.”

    Queste parole dovrebbero farci riflettere sulla vuota retorica delle celebrazioni del 25 aprile……

    • Francesco says:

      vabbè, me lo strappi a forza

      questi sognavano Peppone Stalin, altro che ciarle su libertà giustizia fratellanza e serenità

      o erano partigiani emiliani bianchi?

      🙁

      • “questi sognavano Peppone Stalin”

        Non ho capito niente.

        Chi sogna Peppone/Stalin?

        Il sindaco?

        La coppia che non riesce a pagare il mutuo?

        Gli anarchici che hanno come primo punto la lotta allo statalismo e allo stalinismo?

        • Francesco says:

          i Partigiani, visto che siamo nei dintorni del 25 aprile, come quel “famoso partigiano emiliano” di cui parla il post

  5. mirkhond says:

    Celebrazioni che, a mio parere, avevano senso ancora negli anni ’70, ma oggi non sono che vuota retorica, proprio per l’erosione di quello stato sociale, figlio di quelle lontane battaglie……

  6. mirkhond says:

    “questi sognavano Peppone Stalin, altro che ciarle su libertà giustizia fratellanza e serenità”

    Loro erano convinti che Stalin rappresentasse queste aspirazioni……

    • Francesco says:

      e c’era gente convinta che Hitler rappresentasse il riscatto del popolo tedesco

      credo ci sia una responsabilità delle proprie azioni che non può nascondersi dietro le buone intenzioni

      ciao

  7. Grog says:

    MERDA AL PD
    Grog

  8. Z. says:

    Miguel, mi spiace: sul vandalismo graffitato, come su tutto il resto, siamo un passo avanti a voi. E anche avanti a Parma. Che c’entra Parma? C’entra, c’entra!

    La mattina del 25 aprile, a Bologna, mani ignote imbrattavano una lapide dell’ANPI.

    Non si tratta certo della prima volta: quel che rende originale l’avvenimento è soprattutto il modo in cui è stata deturpata.

    Disegnandoci sopra una svastica? Un fascio littorio? Una scritta tipo DVX?

    No: una falce e martello. Bisogna ammettere che la cosa è singolare.

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/04/25/foto/bologna_bolognina-138448880/1/#1

    Ora, a questo punto in genere si reagisce dicendo: hanno fatto quel simbolo, o scritto quella frase, per incastrarci e dare la colpa a noi. Nel caso che segue si seguì la via tradizionale.

    http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/85916/Picelli-senza-pace–imbrattato-il.html

    A maggior ragione avrebbe potuto provarci la meglio sinistra bolognese. Sfregiare una lapide dell’ANPI con una falce e martello è quantomeno un gesto curioso, insomma.

    Invece no.

    La meglio sinistra bolognese invece non teme di rivendicare le proprie ardite gesta, né si nasconde dietro il complottismo. Anzi, ci spiega che chi ha fatto lo sfregio è un vero partigiano d’oggi, mentre il presidente dell’ANPI – che si permette di augurarsi l’individuazione dello sfregiante – è niente meno che un fascista.

    https://altrepozzanghere.com/2016/04/26/la-lapide-della-vergogna-e-lo-sfregio-partigiano/

    Come disse un mio concittadino, Bologna è sempre un passo avanti. Quando tutti voi sarete sull’orlo del baratro, noi saremo un passo avanti.

  9. MOI says:

    Puoi dirlo forte, Zeta …

    pochi ” goccioloni d’acqua ” sono impietosamente emblematici come questo, sulla degenerazione di quel che dovrebbe essere lo Spirito Guerriero del XXV Aprile :

    ——————————————————–

    Bologna, residenti contro il 25 Aprile al Pratello: “Bivacchi e rave party nella notte”
    La denuncia del comitato Al Crusel, che ora teme il bis con la prossima manifestazione a maggio: “Non è il modo giusto di celebrare i valori della Resistenza”

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/04/26/news/bologna_la_festa_del_25_aprile_al_pratello_degenera_nella_notte_bivacchi_e_rave_party_-138504575/

    ———————————————————————

    Una volta si chiamavano raffinati pittori, scultori, incisori … adesso cosplayers imbrattamuri armati di bombolette spray ! Segno dei Tempi ?!

    PS

    [detto in estrema sintesi]

    Chi la notte vuol dormire è un Fascio ! 🙂

    • Roberto says:

      Moi e tutti

      “Chi la notte vuol dormire è un Fascio ! ”

      E questa, che non è una novità e chi ha vissuto a Bologna dall’inizio degli anni 90 in poi confermerà, è la società che cambia (in peggio) o lo stato in disfacimento?
      Per me è chiaramente la prima, se il cas ino notturno avesse lo stigma sociale che si merita, sarebbe trattato come si merita. Guardate un po’ il caso sigarette, da attrezzo fondamentale per le persone moderne e cool, a segno di beceraggine pura

      • ““Chi la notte vuol dormire è un Fascio ! ””

        In realtà è un modo di pensare abbastanza estraneo a Firenze.

        Certo, ogni tanto alcuni anarchici fanno feste rumorose, ma in luoghi sperduti della città: l’altra sera ne hanno fatta una che è finita in tre arresti, da qui le scritte. Ma si tratta di un gruppo tribale piuttosto piccolo e marginale anche all’interno dell’estrema sinistra.

        In centro, sarebbero inimmaginabili bonghi studenteschi/alternativi, credo che li stroncherebbero subito.

        Il problema principale è il casino assolutamente apolitico fuori dai locali, i cui proprietari sono tendenzialmente di destra o renziani.

        E quindi c’è casomai uno scontro tra residenti (abbastanza apolitici, anche se per protesta votano per la sinistra) e localari (di destra), con l’Amministrazione che si barcamena tra i voti dei primi e i soldi dei secondi.

        A nessuno verrebbe in mente di usare parole come “fascio” in questo contesto, né da una parte né dal’altra.

        • Francesco says:

          Miguel

          scusa ma hai sempre detto che lì da voi si vota perinde ac cadaver per il PD

          adesso dici che per protesta contro gli amici del PD si vota a sinistra … mica sarà ancora il PD vero?

          io mi sono perso

          ciao

          • “scusa ma hai sempre detto che lì da voi si vota perinde ac cadaver per il PD”

            certo che il divertimento è un po’ misero:

            1) prendi il fatto che dico che il Partito Unico è onnipresente e non ha paura di perdere la maggioranza più o meno qualunque cosa faccia…

            2) ricicli questa affermazione in una sua caricatura, sostenendo che secondo me tutta la città vota sempre e solo per il Partito Unico…

            3) quando dico che i piccoli comitati dei cittadini, sostanzialmente “apolitici”, che rivendicano il diritto di dormire la notte, votano quasi tutti per la sinistra di opposizione, che su questi temi li sostiene…

            4) tu sostieni che l’affermazione 3 contraddice l’affermazione 1.

            Basta barare sul punto 2 e diventa facile; poi cosa ci guadagni, non lo so. Visto che dubito poi che la cosa ti interessi davvero, nel caso ti interessasse ti metto in contatto con i comitati fiorentini e glielo chiedi.

          • Francesco says:

            ehm, Miguel, se tu che hai scritto tempo fa che l’Oltrarno vota al 50% per il PD

            non io che invento nulla

            ciao

        • roberto says:

          Miguel

          so che questa cosa non riuscirà mai a convincerti
          ma

          “Il problema principale è il ca sino assolutamente apolitico fuori dai locali, i cui proprietari sono tendenzialmente di destra o renziani.”

          i proprietari hanno una responsabilità, certo, ma fino ad un certo punto, perché poi per il cas ino per strada che fai? li obblighi a rientrare nel locale?
          il dramma è che il ca sino notturno è visto come problema solo ed esclusivamente da chi lo vive.
          io nel mio periodo fiorentino ho vissuto a scandicci, e lì a nessuno fregava nulla del problema “rumore notturno” perché non lo vivevano, e sono sicuro, perché l’ho visto con i miei occhi, che gruppi di giovani scandicciani (non americani, non erasmus, non foresti, parlo proprio di indigeni) andavano appunto la sera a firenze a divertirsi = fare ca sino sotto le tue finestre*

          nel momento in cui la società riconoscerà il disvalore del ca sino notturno, la situazione cambierà (e l’esempio delle sigarette per me è molto pertinente). e la situazione cambierà perché la mitica amministrazione dovrà tener conto del cambiamento dei gusti degli elettori, se vogliono continuare a campare.

          *preciso che io sono da sempre amante del silenzio e del riposo mio ed altrui, parlo a voce ragionevolmente bassa e certo non sotto le finestre della gente che dorme. quindi non ero io che ti tenevo sveglio

          • “che gruppi di giovani scandicciani (non americani, non erasmus, non foresti, parlo proprio di indigeni) andavano appunto la sera a firenze a divertirsi”

            Verissimo, e infatti io me la prendo pochissimo con “i turisti” e solo in parte con gli “studenti americani”.

            Dove non sono d’accordo (ma qui polemizzo con Z, non con te) è nell’attribuire – a Firenze, a Bologna non saprei – un carattere politico di sinistra a questi giovani.

            Nella limitata misura in cui c’entrano le etichette politiche, i casinisti sono “di destra”, i residenti “di sinistra”, per i motivi che ho spiegato. Dico qui, a Firenze, non saprei altrove.

          • roberto says:

            “Dove non sono d’accordo (ma qui polemizzo con Z, non con te) è nell’attribuire – a Firenze, a Bologna non saprei – un carattere politico di sinistra a questi giovani”

            su questo sono assolutamente d’accordo con te (ma non è moi quello del “carattere politico”?)

          • Z. says:

            Miguel ultimamente cellà con me 😀

  10. mirkhond says:

    “1) Potevano stare con la RSI e coi tedeschi.”

    Perché non lo fecero?

    “2) Potevano evitare di massacrare gente innocente, donne, bambini, preti, vecchi.”

    I massacri di innocenti ci furono da entrambi i lati.
    Credo che l’errore più grosso lo fecero Mussolini e Graziani nel voler richiamare alla leva, giovani che ormai consideravano la guerra, persa, e che non volevano più saperne di combattere.
    L’ostinazione di andare contro il buonsenso, e aprire gli arruolamenti solo su base volontaria, forse avrebbe ridotto e di molto, gli effettivi con cui si infoltì la resistenza……

    • izzaldin says:

      I massacri di innocenti ci furono da entrambi i lati.

      ho letto tutta la discussione e fino alla frase qui sopra, ero d’accordo al 200% con mirkhond. e lo sono anche nelle due frasi succesive, ma non puoi dire che i massacri furono da entrambi i lati.
      Le bombe all’iprite in Libia e i massacri di religiosi in Etiopia sono esclusive del fascismo, i partigiani non si sono mai neanche lontanamente avvicinati a compiere sterminii del genere.

      • mirkhond says:

        “ma non puoi dire che i massacri furono da entrambi i lati.”

        Guarda che io mi riferivo al conflitto nell’Italia centrosettentrionale tra settembre 1943 e maggio 1945.

  11. mirkhond says:

    “Ammiro però la loro coerenza.
    Dopo settant’anni sono ancora servi fedelissimi degli americani. E più a sinistra sono, più sono zelanti.”

    Qui concordo, soprattutto a partire dagli ultimi 30-40 anni.
    Però, come ha spiegato, questa volta a ragione, Francesco, i comunisti NON potevano andare al potere perché impediti dagli Americani e dagli accordi di Yalta…….

  12. mirkhond says:

    “Le bombe all’iprite in Libia e i massacri di religiosi in Etiopia sono esclusive del fascismo”

    Non mi sembra di averlo mai negato.
    Non sono io qua dentro a coltivare nostalgie fasciste……

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