Falsi cinematografici

Su Counterpunch, trovo questa eccellente critica al film Spotlight.

C’è tutto – la creazione di forme di panico sociale; il ruolo dei media; il culto delle vittime e dei vittimi; il rapporto tra avvocati a caccia di cause celebri e il denaro; il modo in cui l’ossessione con il sesso che caratterizza tutte le culture umane genera mostri.

Ho pensato che fosse talmente importante da diffondere, che l’ho tradotto con Google per fare prima: l’articolo è lungo e oggi non ho tempo. Sarei molto grato a qualche lettore se volesse dare una mano a ripulire la traduzione, anche dividendoci il lavoro a paragrafi.

L’eroico Pino Mamet ha tradotto più di metà dell’articolo!

29 Feb 2016
Oscar Hangover speciale: Perché “Spotlight” è un film terribile
JoAnn Wypijewski

Io non “credo alle vittime”.

Ero a Boston nella primavera del 2002, stavo facendo un reportage sullo scandalo dei preti, e poiché conosco un po’ di ciò che c’è di falso, non credo agli avvocati difensori delle vittime o al team “Spotlight” del Boston Globe o ai “fedeli” cattolici che si sono trasformati in arpie fuori dalle chiese di Boston, portando cartelli con immagini di Satana, urlando insulti ai parrocchiani che avevano appena assistito alla Messa e, almeno una volta- in mia presenza- sputando in faccia a una persona che aveva osato contraddirli.

Non credo ai giudici istruttori che hanno seguiti casi con prove falsificate (tainted cases), o agli psicologi che hanno dato nuovo credito a teorie-spazzatura, né alle giurie che si sono schierate con loro o ai giudici che non sono riusciti ad agire con imparzialità, né alle persone che hanno ricavato denaro da tutto questo.

E sono stupito (per quanto, suppongo, non dovrei esserlo) che nei mesi passati, non appena Spotlight raggiungeva le sale cinematografiche, persone altrimenti serie e “di sinistra” si siano messe a speziare i loro discorsi con allusioni al fatto che il film rifletta un giornalismo eroico, del tipo di cui avremmo maggiormente bisogno.

Non credo alle dichiarazioni di tutti quelli che si dichiarano “vittime”- o preferiscono la definizione più da duri di “sopravvissuti”- perché credere incondizionatamente non fa parte della forma mentis del giornalista, ma anche perché ciò che è avvenuto nel 2002 rende difficile distinguere le dichiarazioni autentiche da quelle fraudolente o opportunistiche, senza una verifica indipendente.

Ciò a cui l’editore Marty Baron e il Globe hanno dato inizio, con le loro 600 storie e la loro linea confidenziale per le accuse, non è stato lodevole giornalismo, ma panico morale; e sfortunatamente per chi stava dicendo la verità, la verità ne è stata la prima vittima.

Per sua natura, il panico morale è isterico. Getta via la ragione a favore dell’emozione, trasforma le accuse in condanne, genera nuove accuse, e crea un clima che non richiede decisioni o prove o resistenza al pregiudizio, ma fede incondizionata.

È il nemico dello scetticismo, che le persone di sinistra o quasi-di-sinistra, liberali e progressisti, ritengono essere lo scudo e la spada del giornalismo, quando è conveniente e ideologicamente appagante. Il Globe non ha tanto praticato il giornalismo, quanto ha creato un tribunale basato sul panico, che ha rovesciato la presunzione di innocenza e si è riversato nelle vere corti di tribunali, dove gli accusati non avevano ormai nessuna chance.

Nel 2002 ho investigato un singolo caso, ma si rivelò un vero casino (doozy): quello di Padre Paul Shanley, che compare in Spotlight ed è stato dichiarato un “prete depravato” dall’editoriale del Globe del 9 Aprile 2002, il giorno dopo una dimostrazione in PowerPoint preparata per la stampa dall’avvocato per i casi di personal injury Eric MacLeish. Paul Shanley è ora in carcere per reati odiosi da descrivere, e completamente non supportati dalle prove.

Da allora ho seguito il caso di un altro prete: Padre Gordon MacRae del New Hampshire, che non compare nel film e che fu accusato, processato e condannato nel 1994, in un tempo cioè in cui Spotlight vi spinge a credere che ogni accusa di carattere sessuale contro un prete cadesse su orecchie sorde, o fosse trattata in modo “acqua in bocca”, e ogni campo di giochi, chiesa o oratorio fosse la riserva di caccia della Grande Puttana di Babilonia. MacRae resta in carcere per reati che sono solo leggermente meno odiosi da descrivere, e sempre senza alcuna prova.

Entrambi gli uomini sono stati chiamati mostri. Ad entrambi gli uomini sono stati offerti accordi che, se avessero davvero commesso quei reati, sarebbero stati un affronto alla giustizia e alla proporzionalità. A Shanley fu offerto time served (tempo considerato come già trascorso in carcere)- i sette mesi che aveva già passato in carcere mentre attendeva il processo- più due anni e mezzo di arresti domiciliari, se solo avesse ammesso di aver stuprato un bambino di domenica nell’intervallo tra due messe.

A MacRae furono offerti tre anni di carcere, poi ridotti a due, se solo avesse detto che era colpevole di aver molestato crudelmente un adolescente. Entrambi gli uomini hanno rifiutato e sono andati al loro destino abbandonati dalle gerarchie ecclesiastiche.

Si immagina?” mi disse Shanley dopo la sua condanna nel 2005 “eccomi qua, il peggiore dei mostri, un pericolo per i bambini ovunque si trovino, e loro mi offrono di aver già fatto il carcere. Ma per essermi rifiutato di mentire, mi hanno dato da dodici quindici anni”.

Shanley in effetti ha mentito sulla sua sessualità. Da giovane, ha fatto sesso con ragazzi ed adulti. Ha avuto dei fidanzati. Lui stesso non è stato probabilmente il migliore dei fidanzati. Era politicamente estremista. Durante la crisi dell’AIDS, ha gestito con un altro prete un motel in California per una clientela perlopiù gay. Negli anni ’60 era un oppositore della guerra in Vietnam. Insieme a una suora, ha formato un’unità mobile di pronto soccorso per aiutare le persone di strada a Boston. Era nel gruppo di attivisti telefonici (phone tree) di Gay Community News. Ha fatto un sacco di discorsi, per la carità e l’amore e contro la condanna ecclesiastica dell’omosessualità, della contraccezione e dell’aborto. Ha parlato molto dei peccati sociali: razzismo, sfruttamento, ingiustizia poliziesca e violenza. Si è fatto dei nemici. Ha fatto degli errori. È stato un buon uomo, un cattivo uomo, un peccatore. Teneva un cartello sulla sua scrivania con scritto “Cosa ti fa credere che io sia eterosessuale”, mentre gestiva un servizio di consulenza che si chiamava “Gay, Bi- o Confuso. Vuoi parlarne?” A volte non si limitava a parlare, e alcuni uomini che lo videro si sentirono liberati, ed altri si sentirono confusi, e altri non furono in grado di navigare facilmente tra la differenza tra le due cose, e più tardi trovarono in lui un facile capro espiatorio per tutto ciò che andò male. Non fu abbastanza coraggioso, non fu abbastanza onesto, in una istituzione che non può essere né una cosa né l’altra; in un mondo eterosessuale (straight) che richiede coraggio per essere onesti. Il team “Spotlight” capì tutto a rovescio. Il film non fa neanche il tentativo di capire.

MacRae politicamente è un conservatore. In prigione tiene un blog sulla Pietà di Dio, l’Amore di Dio e il significato della Quaresima. MacRae non era un critico della Chiesa, ma la Chiesa lo ha lasciato difendersi da solo, il che ha significato nel suo caso la difesa d’ufficio, che è stata sufficiente per fare un accordo ma non sufficiente per il processo. MacRae ha preso sessantasette anni per essersi rifiutato di mentire. Lasciatelo sedimentare.

I molteplici affronti alla giustizia nel caso di MacRae e la grossolana inaffidabilità del suo accusatore sono stati ampiamente documentati da Dorothy Rabinowitz nel The Wall Street Journal, dal National Center for Reason and Justice e da Ryan MacDonald, che riassume recenti documenti legali sul caso nel sito web di MacRae, thesestonewalls.com. L’anno scorso un giudice federale di corte distrettuale ha respinto il ricorso di MacRae per habeas corpus, rifiutando di consentire un’udienza di merito, o nuova testimonianza, o una dichiarazione spontanea di MacRae . “Marcisca dietro le sbarre”, ha detto il giudice in sostanza.
Questo pregiudizio – nonostante la posizione del prete al di fuori dell’abbagliamento diretto del team “Spotlight” del
Globe – è l’eredità del tribunale di panico che ha fatto del “prete pedofilo” uno spauracchio culturale, un diavolo, che non ha bisogno di essere vero ma solo di essere illuminato dai lampi dell’odio. Questo è ciò che i scribacchini e gli elegantoni di Hollywood hanno festeggiato nella notte degli Oscar.

Ecco cos’altro hanno festeggiato: la bufala (bunk) della “memoria recuperata”; il fallimento dei reporter del Globe a sfidare qualsiasi ciarlatano che la hanno abbracciata; e il richiamo del denaro.


È sconveniente parlare di soldi. Ci viene chiesto di credere che quel bancomat di nome Chiesa cattolica- password “VITTIMA”- non possa essere un incentivo per uno qualunque delle migliaia di accusatori che si sono messi in fila dai primi ansimanti rapporti del team “Spotlight” – come se i soliti riflessi americani per il fregare soldi fossero inattivi in ??questo settore della vita, e le persone che, per esempio, si arrabattarono per ottenere denaro per alleviare il dolore e la sofferenza di aver visto un prete nudo nello YMCA fossero davvero il sale della terra.


La Chiesa era nota per aver cominciato a fare accordi con gli accusatori dai primi anni ’90. Alcuni, forse molti, erano legittimi, ma come cultura dell’armadio, un istituto scandalizzato dalla possibilità di scandalo, la Chiesa è anche particolarmente vulnerabili alle estorsioni.
Spotlight non riflette questa realtà, proprio come il Globe non la ha seriamente esplorata. Nel film, ogni accordo finanziario funziona come prova di bestialità.
(La ferrea certezza con cui
Spotlight procede su questo punto porta alla sua più sorprendente contraffazione che morde-la-mano-che-la-nutre: quella in cui Eric MacLeish, interpretato da Billy Crudup, è un viscido venduto che i nobili attori-reporter disprezzano per essere diventato ricco con gli accordi piuttosto che fidarsene come fonte, ciò che MacLeish fu per loro nella vita reale, cioè un collegamento vitale tra la stampa, gli interessi privati ??e pubblici ministeri. Ne riparleremo più avanti.)


La Chiesa si accordò per quattro rivendicazioni nei confronti di Shanley emerse nei primi anni 1990, ma gli eventi in questione pare si siano verificati venti anni prima.
Spotlight e il team “Spotlight” e milioni di parole ripetute sulla vicenda affermano che il fascicolo diocesano di Shanley è farcito con accuse di abusi sessuali dal 1960 e ’70, che la Chiesa ha ignorato. Questo è falso. C’era una rivendicazione per sentito dire del 1967, che Shanley negò con veemenza e alla quale i superiori gerarchici della Chiesa non diedero ulteriore seguito. Una delle rivendicazioni per cui si accordarono nel 1990 fu presentata dai parenti di un uomo morto; un altro da un ricattatore che molestava telefonicamente i lavoratori della chiesa. Una volta che il business degli accordi è entrato a regime negli anni ’90, e al galoppo a tutta velocità dopo il 2002, le rivendicazioni e le vittorie dei richiedenti si moltiplicano. Quante sono valide? Dopo aver letto un certo numero di affidavit post-2002, alcune dei quali sono non credibili, altre descrivono atti sessuali consenzienti, altre sembrano seguire un copione, non voglio azzardare un’ipotesi. Il punto è che non stavano nel fascicolo di Shanley ignorato per trent’anni.


È stato nei primi anni 1990, inoltre, che un tossicodipendente e criminale di nome Thomas Grover ha detto di essere stato molestato da MacRae quando aveva 15 anni. Il primo assalto sessuale, ha detto, si è verificato nel corso di una sessione di consulenza nei primi anni ’80. Sarebbe tornato per la consulenza altre tre volte, perché, ha detto, dopo ogni incontro con il prete avrebbe sofferto di amnesia totale, e la sua memoria totalmente cancellata finché un giorno anni dopo si sarebbe ricordato tutto. Grover alla fine ha ottenuto 200.000 dollari dalla Chiesa.


Sotto la pressione del
Globe, MacLeish e altri, la Chiesa ha pagato 50.000 dollari l’accusatore di Shanley, un militare non inserito di nome Paul Busa; ha ridotto allo stato laicale Shanley, presunto colpevole su tutti i fronti, e ha fatto tutto questo ancora prima che il processo fosse cominciato. Lasciamo affondare anche questo.


Busa ha sostenuto che sarebbe stato violentato ogni Domenica o ogni due Domeniche dopo essere stato strappato dal catechismo. Ha detto che questo sarebbe cominciato quando aveva 6 anni, e ogni volta che anche lui avrebbe sofferto di amnesia totale, andando così come un agnello al macello, inconsapevolmente, di nuovo e ancora di nuovo per tre anni, nel giorno più affollato, in una chiesa occupata, dove i bambini erano sotto la vigilanza di diversi adulti, nessuno dei quali potrebbe confermare nulla.


Busa creò i suoi ricordi – letteralmente, ha iniziato a delinearli in voci di diario datate prima della sua “epifania” della memoria – e questi ricordi di nuovo conio sono degenerati prima e durante il processo. Così la giuria ha sentito parlare solo di pochi casi di molestie, sottili quanto a dettaglio, vaghi nel tempo, e meno barocchi di quanto inizialmente dichiarato. Sul banco dei testimoni Busa ha sostituito al ricordo le lacrime e le urla. Alcuni giurati più tardi hanno detto che hanno considerato le lacrime e gli urli come prove. Anche se aveva giurato nelle deposizioni che il sacerdote lo aveva costretto a eseguire una fellatio, sul banco dei testimoni Busa non è riuscito a ricordare. Il giudice lo ha semplicemente eliminato dal conto delle accuse, e il pubblico ministero ha sostenuto che le storie mutevoli dell’accusatore, che in un altro contesto sarebbero potuto essere definite falsa testimonianza o almeno marcia indietro, evasività o inaffidabilità, in realtà dimostrano la sua veridicità. Se Busa avesse voluto mentire, ha detto, “avrebbe potuto essere una menzogna migliore”.

Le rivendicazioni di abusi sessuali basate sulla memoria recuperata – o memoria repressa di un trauma, amnesia dissociativa, i nomi sono molti – non erano infrequenti nel 1994, quando MacRae affrontò il processo, ma erano stati praticamente eliminati nei tribunali entro il 2005, quando Shanley era alla sbarra. Gli psicologi ricercatori avevano prodotto un corpo formidabile e schiacciante di letteratura sull’argomento. I terapeuti che una volta andavano alla grande grazie a quella diagnosi spuria erano caduti in disgrazia, privati della licenza e rivelati come pericolosi fraudolenti in cause di successo per cattiva pratica medica. E team scientifici-legali avevano stabilito il precedente che questo fosse “scienza spazzatura”, e quindi inammissibile in procedimenti giudiziari. (Chiunque sia interessato nel record della ragione può iniziare con il lavoro di Harrison G. Papa, Jr. et al., Richard McNally et al., E con le sentenze in Stato di Rhode Island v. Quattrocchi [1999], e Barrett v . Hyldburg [1998].)

Queste sfide legali sono complicate e costose, al di là della capacità di difensore d’ufficio di MacRae. La difesa di Shanley avrebbe dovuto essere meglio attrezzata, ma non lo era. Cosa Più importante, nessuno dei due era il team “Spotlight” del Globe. I suoi giornalisti trattarono i deliri di Busa con il massimo rispetto, come fecero col delirio di un amico di Busa Gregory Ford, che fornì modello per Busa e altri due uomini, il quale pure ha rivendicato lo stupro seriale domenicale nella stessa chiesa seguito da totale amnesia.
Gregory Ford era stato la vittima preferita di Boston, l’ultima prova della mostruosità di Shanley, dal momento che MacLeish lo ha presentato al mondo in quel presentazione di PowerPoint nel mese di aprile del 2002. Non voglio riportare qui il racconto del giovane triste e tormentato se non per dire che la sua pretesa di memoria recuperata (che Busa copiò in tutti gli aspetti più importanti) non ha fatto suonare campanelli di allarme in quei nobili giornalisti o nei loro editori. Quando venne sottolineato che la madre di Ford era’insegnante di catechismo nel momento in cui lui ha sostenuto fosse iniziata la sua agonia di stupro settimanale, la famiglia, gli avvocati, la stampa, l’accusa, ha ritenuto sufficiente modificare la data di inizio. Quando l’accusa ha fatto cadere le rivendicazioni di sturo infantile di Ford contro Shanley, perché in diversi momenti Ford aveva anche detto di essere violentato dal padre, da un vicino, e da un parente, i nostri nobili giornalisti non hanno rivisto scetticamente i loro vecchi rapporti e non dicono: “Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. “ Allo stesso modo, quando gli altri due uomini sono stati ritirati dal caso, e Busa è stato lasciato da solo, la stampa, come l’accusa, fece finta che non avesse alcuna importanza

Contro il parere dei propri legali, la chiesa aveva risolto la causa civile MacLeish aveva portato a nome di tutti e quattro gli uomini. Ford svanì, con un assegno di più di $ 1,4 milioni. Al momento del processo di Shanley, trasmesso in diretta in tv e coperto dai media in tutto il paese, era come se Ford non fosse mai esistito, ma lui e gli altri si contano tra le vittime di Shanley.

perito dell’accusa nel processo, il dottor James Chu, è venuto dalla frangia scherzo della psicologia clinica che tratta storie della memoria recuperato come testo sacro. The Globe, il cui Pulitzer per la segnalazione di interesse pubblico era ormai cattura polvere, a quanto pare non pensava che qui è stata l’occasione per la vigilanza pubblica, dal momento che in un futuro non così lontano passato le persone semplici, non sacerdoti, non quelli preventivamente di marca ‘Sicko’ o ‘depravati’ o ‘feccia’, ma i genitori, gli insegnanti, erano stati minacciati con la perdita di tutto da parte di qualcuno, chiunque, che ha sostenuto che improvvisamente ricordato qualcosa di orribile.
giornalisti della carta non hanno informato i lettori che non vi è alcuna prova scientifica per sostenere il tipo di “amnesia di massa” che Busa e l’accusa sono state sostenendo. Non hanno sottolineano che la nozione sfida cinquanta anni di ricerca sulla memoria e traumi, che coinvolge 120 studi e più di 14.000 persone con esperienze documentate di stupro, abusi sessuali, torture, campi di sterminio, la guerra o altri orrori. Non hanno nemmeno offrire il colorato a parte che il mentore di Chu aveva promosso la fede in abuso rituale satanico, così come in una setta che coinvolge il KKK, l’esercito americano, mafia e FTD Fiorista, fino a quando la sua carriera si è conclusa in una causa intentata da un paziente che era venuto a credere sotto le sue cure che lei era una sacerdotessa satanica. Il più vicino alla stampa aziendale è venuto è stato quello di dire che questa assurdità completamente screditata è stata controversa. Anni dopo, la Corte Suprema del Massachusetts sentito un appello irresistibile da Shanley sulla scienza spazzatura al centro della sua azione penale, ma i giudici ha stabilito che il peso della ricerca e della legge non è stato abbastanza convincente nel suo caso. “Non siamo disposti ad essere quelli di lasciare che il pervertito andare”, hanno detto in sostanza.
“Ma aspetta!” Sarà sostenuto. “Niente di tutto questo è in primo piano! E ‘solo un buon vecchio film sulla stampa contro la grande struttura di potere cattivo “.
Questo è esattamente la tossicità del film, e il Globe: ciò che oscuro.
Mi sono concentrato qui in Shanley perché ho studiato la sua storia, leggere i suoi file, parlato con alcuni dei suoi accusatori, intervistato i suoi amici, la famiglia e detrattori, seguito il suo processo. Le numerose e incustodite complessità del suo caso, così come quelli degli accusatori alcuni altri sacerdoti che ho intervistato a lungo, mi fanno dubitare la trama pulito che “Spotlight” e Spotlight presenti per ogni altro caso. Parlo di MacRae perché, a parte l’ingiustizia contro di lui, si deve capire che il concetto Accusa = Il senso di colpa ha una portata lungo e persistente. Anche se è diventato il segno distintivo della squadra “Spotlight”, anche se la parola ‘presunta’ fornito occasionale copertura superficiale, che ha preceduto il lavoro del globo, ha fornito un teorema spettacolare per cui i suoi giornalisti conformati, ed è stato indurito dalla loro aula di panico – influenzare i ricorsi prospettive, influenzando la cultura, plasmare “la storia che tutti conosciamo” se in realtà si sa nulla.
pubblicità del film per SNAP, la Rete superstiti per quelli abusati da sacerdoti, rappresenta fedelmente affiliazione del globo. Si elide convinzione di SNAP che procedimenti illeciti sono un prezzo minore da pagare nel perseguimento della sua missione più grande, qualcosa che il giornale non ha fatto molto per sé preoccupazioni sia con quanto raccolto il suo Pulitzer per il servizio di pubblico interesse; qualcosa di ancora il Center for Constitutional Rights ignorato nel 2011, quando si unì con SNAP di presentare una breve grottesca alla Corte penale internazionale esigente “indagine e azione penale” del Vaticano per crimini contro l’umanità.
I liberali che allietano questo genere di cose, dovrebbe riflettere se hanno alcun principio a tutti, o se quelli sono contingenti, gelatinosa e avvelenato dal pregiudizio. La breve CCR non è riuscita, ma la sua accettazione incontrastata di accuse, denunce anonime, argomenti dell’accusa, grandi rapporti giuria, conclusioni della Commissione senza alcun beneficio di esame incrociato e senza diritti riconosciuti degli accusati è mozzafiato, soprattutto se si considera che CCR era simultaneamente e con coraggio sostenendo per conto dei detenuti di Guantanamo la cui designazione come “terroristi” è stata fatta in un mezzo un’ameba simile simile di isteria e di accusa. Per la vergogna del CCR, padre MacRae è specificamente menzionata in quel breve, per quanto riguarda le accuse di videotape (vale a dire, pedopornografia), che i pubblici ministeri gettato a condannare, ma per i quali non ci sono prove, secondo il detective piombo nel caso citato da Rabinowitz.
Oltre a normalizzare la presunzione di colpevolezza, tribunale del Globe di panico realizzato un principio elevato e punire di opinione popolare a buon mercato: Be ‘, forse non ha fatto questo, ma doveva aver fatto qualcosa! Dove c’è fumo, c’è fuoco! In cui la vittima è da credere, ma non ha molta importanza se una persona sta dicendo la verità e una persona è un denaro-grubber (o, per mettere l’interpretazione più gentile su di esso, solo in cerca di una semplice spiegazione per tutti i guai della sua vita). Non fa molto importa chi è nel dock o dietro le sbarre per ciò perché, dopo tutto, statuti delle limitazioni sono limitanti, e l’idea che la colpa possa restare impunito è intollerabile. Qualcuno deve pagare. La chiesa deve pagare. I sacerdoti devono pagare, perché anche se non fanno qualcosa, hanno detto qualcosa; o hanno detto nulla, ma essi dovrebbero hanno parlato; non sapevano nulla, ma avrebbero dovuto sapere; essi dovrebbero hanno agito. Noi “pensato che fossero Dio”, e dobbiamo avere la nostra libbra di carne.
Nel film un attore-vittima dice qualcosa per l’effetto di “Ho pensato che fosse Dio” per quanto riguarda un prete. È una frase che ho sentito tante volte, nel 2002, una frase quotato al momento nella Globe, Vanity Fair e altrove. Mi ha colpito che i giornalisti non si fermarono a considerare questo, ma semplicemente riferito come se si trattasse di una conclusione ragionevole per un bambino cattolica, come se la sua deferenza allarmante per l’autorità non fosse un problema fondamentale, con o senza l’abuso sessuale. Mi venne in mente sentendo di nuovo, non esaminata, in Spotlight che questo probabilmente non è stata una svista, non è un problema i giornalisti non potevano plumb perché erano in scadenza o ha avuto problemi di spazio o non sapevano bene come affrontarla. Mi venne in mente che il loro obiettivo, consapevole o no, non era quello di rafforzare i bambini o per incoraggiare l’indipendenza o auto-possesso, ma semplicemente per sostituire una deferenza per un altro, una autorità per un altro. Il Globe è diventato l’autorità, e così anche tutti i suoi imitatori, tutti i suoi accusatore-fonti e dei loro avvocati, SNAP e procuratori dello Stato e tutte quelle persone fuori dalle chiese vomitando veleno e il canto, “Credo che le vittime” – senza risposta, indubbie e ora uniti da Hollywood .
Qui, finalmente, arriviamo al motivo per cui Spotlight è così ingiusto per Eric MacLeish. Non sono un fan di MacLeish. L’ho intervistato nel 2002, e non è andata bene. Ho iniziato cercando di essere cool, una semplice spugna per prendere in suo punto di vista. Si, ho subito capito, stava comportando chi fosse, la fonte autorevole che ha plasmato il modo reporter ha visto il caso Shanley, o almeno il modo in cui ha riferito il basso per dettaglio minore. C’era un file di personale di 800 pagine; Avevo letto ogni pagina. MacLeish era citando passaggi discreti come prova della depravazione del prete. Erano gli stessi passaggi avevo già visto citati nel Globe e il New York Times e di qualsiasi altra carta il cui reporter aveva parlato con l’avvocato, ognuna identica, con la stessa interpretazione, l’interpretazione di MacLeish. Ha detto qualcosa per l’effetto che nessuna persona decente potrebbe pensare che questo uomo Shanley era tutt’altro che un mostro. Ho obiettato, ha obiettato, ho strenuamente obiettato, e presto l’intervista era finita: “Certo ora non ho intenzione di lasciare che parli con il mio cliente”, ha detto in separazione; che era Gregory Ford, con la cui famiglia che avevo avuto un appuntamento in programma per il giorno successivo.
Per suggerire, come il film fa, che MacLeish non era appassionato di suoi clienti è scandaloso. Per suggerire, idem, che Mitchell Garabedian, un altro eminente avvocato lesioni personali, interpretato da Stanley Tucci nel film, era un lavoratore disinteressato tra gli oppressi, volendo nulla oltre la giustizia e la pappa sottile del suo pranzo solitario, è più scandaloso. Sia gli uomini che tuonavano di morale, sia ottenuto più ricco nel processo, e l’unico giornalista Sono consapevole di aver studiato il business legale redditizio dello scandalo Chiesa era Daniel Lyons, i cui articoli rivelatrice comparso in Forbes nel 2003.
Ma c’è qualcosa di più, perché MacLeish era particolarmente interessato a procedimenti giudiziari. Come condizione dei suoi insediamenti, almeno entro il 2002, ha fatto i suoi clienti voto che avrebbero collaborare in qualsiasi azione penale dello Stato che potrebbero sorgere a causa delle sue azioni civili. Ciò ha reso MacLeish non solo un’autorità, ma un condotto per l’autorità dello Stato, e il suo rapporto attivo con la stampa significava che stava organizzando, anche, in un braccio di accusa, un braccio dello Stato.
Con la selezione del tempo giuria si è verificato nel caso del bambino stupro contro Shanley, ogni potenziale giurato ha detto che lui o lei sapeva qualcosa del convenuto; più comunemente, ciò che sapevano era che era stato coinvolto con la North American Man-Boy Amore Association, o NAMBLA. Questo non era vero, come avevo imparato da persone che erano presenti alla riunione di fondazione che Shanley presumibilmente assistito. Ma MacLeish aveva fatto l’insinuazione in occasione della presentazione di PowerPoint di cui sopra sulla base di un passaggio selettivo da un articolo di giornale in un file di Shanley, dopo di che i giornalisti, volentieri portato, stampato appartenenza del sacerdote come dato di fatto, che è stato poi ripetuto all’infinito.
Non ero mai stato a Boston per quella presentazione, ma il CD dei file che ho ricevuto dall’ufficio di MacLeish incluso pensieroso gli estratti che aveva evidenziato una stampa affamata. Ogni dichiarazione falsa lorda del personale di Shanley il file che ho letto da allora – e sono tanti – emessi da tali brani. Come un propagandista per la sua causa, MacLeish era magistrale. Lo show di PowerPoint è stato il culmine di una conferenza stampa indetta per liberare 800 pagine di documenti. E ‘avvenuto nel pomeriggio, correva lungo due ore e mezzo, ha caratterizzato le declamazioni emozionali di accusatori, e si è conclusa appena in tempo per i giornalisti per tornare di corsa alle loro scrivanie di presentare prima della scadenza del pomeriggio. Le loro storie sarebbero stati usati come materiale di partenza da ispettori fatto e di altri scrittori, blogger, oratori improvvisati, gente comune, e sarebbe piegare in commercio comune di Fable. Se uno degli scribi che hanno preso il bastone anti-Shanley effettivamente letto l’intero file dopo aver scritto le loro storie, hanno lasciato alcuna traccia.
Robin Washington, che era con il Boston Herald, al momento, mi ha detto in seguito che durante la conferenza stampa alcuni dei giornalisti riuniti piansero. Le loro lacrime, troppo, senza dubbio contribuito a lubrificare le ruote di un’azione penale. Dopo Shanley è stato riconosciuto colpevole, Washington ha scritto nel Duluth News Tribune che il vero processo di Shanley era stata la conferenza stampa di MacLeish, il “avvocato giocare giudice, giuria e boia”, presentando il sacerdote come “il diavolo incarnato”.
I giornalisti, però, erano gli agenti di MacLeish, e non solo la sua, e non solo per quanto riguarda Shanley. Cosa Spotlight, per tutta la sua noia, cattura in modo preciso è il fluttuante libera sospetti, il senso inquietante di minaccia collettiva e la voglia di punire che il globo e la sua squadra “Al centro dell’attenzione” a ventaglio nella loro certezza come dipendenti pubblici, in esecuzione testa sotto carta di ogni giorno, proprio accanto al report dalla guerra al terrore. Questo è un inferno di una cosa da festeggiare.

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62 Responses to Falsi cinematografici

  1. Francesco says:

    Non credo che nessuno spiffero di questi dubbi e di queste critiche arriverà mai nel mainstream.

    Ci sono già i cattivi perfetti (il clero cattolico), le vittime perfette (i bambini), gli eroi perfetti (i giornalisti coraggiosi).

    Nessuna parte di verità verrà usata per rovinare una tale perfezione, che combacia al 100% con la narrazione dominante.

    Intanto, perchè a quanto pare il diavolo sa cucinare su più fornelli, le associazioni per l’amicizia tra uomini e ragazzi si battono per legalizzare la pedofilia, dove per paidos si intende sempre di più bambini piccoli.

    Evviva! come direbbe il Duca, viene voglia di partire per il deserto, sperando che lì certe cose non accadano.

  2. francydafne says:

    Un conto è creare panico sociale. E fin qui ci siamo. Un conto è ignorare un problema che c’è stato e continua ad esserci. Non ho visto il film e manco ci tengo a vederlo, ma anche dimostrando che si tratta di una bufala colossale, non possiamo non considerare il fatto che forme di violenza sessuale ci sono state e continuano ad essercene tuttora nell’ambito di alcune parrocchie.

    • Francesco says:

      concordo

      ma il tema di queste campagne è l’attacco alla chiesa cattolica

      • habsburgicus says:

        chiaro, Francesco..e la Chiesa di oggi non sa difendersi…probabilmente hanno trovato la via scandalistica alla de-cattolicizzazione..troppo facile…e redditizio :D
        ad inizio XX secolo, regnante Pio X di santa e intemerata memoria, Nostro Signore, “l’Asino” e altri usarono scandali del genere in Italia…si reagì con linguaggi da anatemi, ricorso al complotto dei settari (funziona sempre..basta saperlo usare :D lo capi anche il vecchio Stalin che semplicemente sostituì ai “settari” i “controrivoluzinari” e i “nemici del popolo”) e controffensiva [messa in luce delle porcate loro :D] e tutto fu risolto ! quello però era la Chiesa cristiana e allora i pretacci corrotti erano pochi, isolati e messi in condizione di non nuocere (in altri tempi ci avrebbe pensato direttamente il Santo Uffizio :D) perché questo è il punto..se hai 3 mele marce, la massoneria te le può far diventare 30.000 grazie alla stampa da lei controllata e ai media ma con una strategia giusta limiti i danni..ma se le mele marce sono 10.000, hic sunt leones ! e dopo il Concilio hanno presp tutti nei seminari !..specialmente nel mondo anglofono, va detto, pare che i preti perversi e schifosi siano legioni ! almeno andassero a donne :D e invece fanno azioni turpi e contro ogni legge divina e umana, che andrebbero punite con la massima pena ! e questi, a cui dei bimbi frega nulla, me approfittano per gettare discredito sulla Chiesa e spillarle quattrini indebolendola..come se non fosse allo spasimo da sola ! ovviamente le perversioni di “religiosi” di altre fedi (talora alla luce del sole) sono tabù e non se ne può né deve parlare ! e chi ci provasse verrebbe al meglio licenziato entro 24 ore
        mala tempora currunt

        • Mauricius Tarvisii says:

          ” e tutto fu risolto !”

          E si vede! :lol:

          • Francesco says:

            Temo che su questo punto possa aver ragione MT: nel senso che l’accusa ai preti di essere omosessuali repressi e pedofili è rimasta viva, basta guardare cosa scrive il Vernacoliere quando non ha idee.

            Il bello è che nel frattempo l’omosessualità è stata sdoganata e per la pedofilia ci stavano lavorando.

            :)

            • “Il bello è che nel frattempo l’omosessualità è stata sdoganata e per la pedofilia ci stavano lavorando.”

              Ogni sistema per stare in piedi ha bisogno di forti tabù sessuali.

              Se “sdogani” l’omosessualità, devi immediatamente demonizzare qualcos’altro: in questo caso la “pedofilia” che fino a tempi recenti aveva solo una vaga e fantasmatica esistenza (non mi ricordo nemmeno di aver sentito la parola da ragazzo).

              Se si dovesse legittimare la pedofilia, si troverà immediatamente qualcos’altro da condannare.

          • Francesco says:

            E perchè scusa? lo sosteneva anche Orwell in 1984 ma mi era parsa una cosa molto debole.

            Invece in Brave New World il totale sdoganamento del sesso era parte integrante del sistema di potere.

            Ciao

        • “chiaro, Francesco..e la Chiesa di oggi non sa difendersi”

          Beh, Francesco fa sempre in tempo per offrirsi a tradurre qualche paragrafo :-)

          Comunque se si ragiona per tifo di squadra, sfugge il punto fondamentale – cioè come questo panico somigli a quello di Colonia, per citare un esempio recente.

          Sesso e linciaggio vanno sempre a braccetto.

          • Comunque adesso provo io a ripulire lo scempio di Google. Faccio uno o due paragrafi alla volta, poi salvo, perché non sono sicuro di trovare il tempo per fare tutto.

          • Zhong says:

            “Sesso e linciaggio vanno sempre a braccetto.”

            Ma e’ proprio questo il punto… non e’ lo stesso meccanismo che usa la chiesa stessa? :)

            Zhong

            • “Ma e’ proprio questo il punto… non e’ lo stesso meccanismo che usa la chiesa stessa? ”

              Esatto. E lo usa qualunque formazione sociale, con divieti che però possono variare di volta in volta.

              Una cosa che Peucezio ha sempre correttamente notato, peraltro.

          • PinoMamet says:

            Stavo provando a tradurre anche io ma vedo che mi hai preceduto e hai sistemato i primi paragrafi; io sono andato un po’ oltre ma mi mancano due pagine buone…

            che faccio, ti mando la parte intermedia?

          • PinoMamet says:

            Inviata :)

          • Francesco says:

            in effetti mi pare di ricordare che in Germania gli immigrati hanno dovuto versare centinaia di milioni alle donne molestate, giusto?

            ;)

            PS è un pò difficile per me non risentire del “tifo” quando in questione non c’è il Milan ma la Chiesa Cattolica e una narrazione infamante divenuta senso comune. chiedo scusa per le mie reazioni quindi

            ciao

            • “PS è un pò difficile per me non risentire del “tifo””

              Il problema è tuo però, perché ti oscura la capacità di capire.

              Il tipo di panico mediaticamente indotto è stato molto simile a Boston e a Colonia.

              Ovviamente con tante differenze – il lavoro di anni nel caso di Boston, il fatto che ci fossero tanti soldi in ballo (mica li puoi chiedere ai profughi), il ruolo particolare della chiesa cattolica a Boston, città piena di irlandesi e di italiani molto “identitari”.

              Ma il male demonizzante (chi se non il diavolo può rispecchiarsi vedendo il demonio?) è sempre uguale.

          • Francesco says:

            scusa Miguel ma sono stato veramente preso

            grazie a te e a Pino

            ciao

          • Andrea Di Vita says:

            @ Miguel

            I processi della caccia alle streghe sono sempre un abominio. Ho trascorso vacanze a Molini di Triora, a due passi da Triora, la Salem della Liguria, dove la Repubblica di Genova nel XVI secolo placò l’isteria collettiva mandando a una morte orrenda alcune disgraziate.

            Non conta se questa volta la vittima è un prete: il nemico è la mente del grammofono, non conta di quale disco suoni la musica.

            Detto questo, resta pur sempre vero che -in Italia e non solo- per tanto, troppo tempo il lavoro migliore che un pedofilo poteva trovare era il prete cattolico. Dalla “De criminis graviribus” del 1962 in poi, in cui con la formula “etiam accusatores” si imponeva il “segreto apostolico” al fedele che denunciasse ad un membro del clero l’abuso di un altro membro del clero ai danni di un minore, la chiesa cattolica ha sistematicamente praticato l’omertà, limitandosi a trasferire il prete pedofilo da una parrocchia all’altra senza nemmeno informare i parrocchiani della nuova destinazione.

            A quanto pare, rimane vero a tutt’oggi quanto affermato anni fa da un Magistrato Italiano, che ricordava come di tante denunce a carico di preti pedofili non una fosse stata presentata da altri preti o membri del clero. per questa affermazione onorevoli della destra chiesero provvedimenti disciplinari a carico del Magistrato.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

        • PinoMamet says:

          “ad inizio XX secolo, regnante Pio X di santa e intemerata memoria, Nostro Signore, “l’Asino” e altri usarono scandali del genere in Italia…si reagì con linguaggi da anatemi, ricorso al complotto dei settari (funziona sempre..basta saperlo usare :D lo capi anche il vecchio Stalin che semplicemente sostituì ai “settari” i “controrivoluzinari” e i “nemici del popolo”) e controffensiva [messa in luce delle porcate loro :D] e tutto fu risolto ”

          Habs, mi chiedo come sia possibile che ti sfugga sempre, in questo genere di cose, il fatto che non siamo più a inizio XX secolo, ma a inizio XXI;

          e usare gli strumenti di 100 anni fa, non ti porterà magicamente la Chiesa di 100 anni fa, con il potere e l’autorità di 100 anni fa;
          capace che faccia perdere anche il poco residuo che ha…

          • habsburgicus says:

            la questione è teorica e di base, e comprendo che tu non sia d’accordo ma dovresti anche capire che altri possono non vederla come te
            in altre parole io credo che la durezza i religione (ma anche in politica) paghi..l’Islam non è cambiato nulla, ha avuto i suoi momenti duri (potrei citarti opere di fior di orientalisti dei ’10 e ’20 che davano l’Islam spacciato..pure il Messori del 1976 dava per scontata la fine dell’Islam ad anni :D) e ora sta risorgendo..troppo direi :D
            idem, l’ortodossia..in politica ha accettato tutto ma in religione no, e ora sta rinascendo..
            volendo potremmo anche citare pure i tuoi :D che non sempre vissero in epoca per loro così felice come l’attuale
            tu pensi che io stia sbagliando ? è tuo diritto
            ho già detto che NON c’è (purtroppo) la controprova
            ma io sono convinto che un’altra strada sarebbe stata più fruttuosa
            anche se a te non piace :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            “e ora sta risorgendo..troppo direi”

            Credo che a pagare sia piuttosto il potersi presentare come immacolati nonostante tutto. E’ un lusso che i predicatori musulmani e protestanti possono permettersi, ma la Chiesa – per ovvi motivi – no, visto che si legittima nella continuità.

            ” l’ortodossia..in politica ha accettato tutto ma in religione no, e ora sta rinascendo..”

            Forse proprio per aver accettato tutto: l’alleanza Trono-Altare è importantissima per avere il potere politico in poppa. La Chiesa cattolica invece da questo punto di vista è dall’Ottocento che le sbaglia tutte, non capendo che il Trono è passato di mano e continuando a sostenere i sovrani uscenti.

          • Francesco says:

            MT

            non capisco il tuo discorso

            stai dicendo che la Chiesa dovrebbe scegliere meglio i principi a cui appoggiarsi per avere potere?

            in ogni caso, una reazione durissima sarebbe stata meglio di una così debole da sembrare una ammissione generalizzata di colpa.

            come se veramente la qualità “normale” del clero fosse infima e la quantità tendesse a zero, senza rimedio alcuno.

            anche in questo caso, preferirei crepare combattendo piuttosto che piegandomi

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io dico il contrario, veramente. Sono contrario al collateralismo all’ordine costituito e credo che giudicare la Chiesa sulla base dei frutti delle alleanze col potere sia profondamente sbagliato.

            “una reazione durissima sarebbe stata meglio di una così debole da sembrare una ammissione generalizzata di colpa.”

            Ti ricordi cosa è successo quando qualcuno se ne uscì con il termine “chiacchiericcio”? E quando se ne erano usciti con la storia per cui sarebbero stati tutti ghèi infiltrati? Ecco, moltiplica per mille e immagina lo sputtanamento se fossero andati avanti su quella linea.

          • Francesco says:

            no, non ricordo nulla del genere

            per quanto qui cerchi di sembrare accettabilmente intelligente, leggo solo le cronache sportive, le cronache di guerra (che non esistono più) e le foto di donne nude (ah, i tabloid inglesi!)

            quindi mi manca tutto

            certo, se le prove contro sono i ricordi sommersi che escono con l’ipnosi, sarebbe stato meglio negare tutto sempre, non credi? e notare che si trattava di caccia ai soldi della Chiesa, togliendoli a vedove e orfani

  3. Z. says:

    Ma sto testo viene da Google Translate? Non si capisce un tubo…

  4. Grog says:

    Si vede che non siete dei DOTTORI IN TEOLOGIA altrimenti dovreste rilevare che “fallum pretis in cavitatem analis puerorum” non è considerato peccato perché “fallum pretis semper bededictum est” e pertanto “cavitatem analis puerorum deinde benedicta est”.
    Ciò doverosamente premesso bisogna rilevare che la monta anale degli infanti da parte dei ministri delle confessioni protestanti non va presa in considerazione in quanto “anglosassorum notissimis culattonis sunt” e pertanto “notus culattonis notus culattonis est e non più fiataribus sed incularibus deinde sanguine culae emittit”.
    Ignoranti degli affari di culo!
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

    • Lanzo says:

      Anche presso i musulmani, inchiappettarsi bambini – come cantava Peppino Di Capri, “nun e’ peccato”…

  5. Zhong says:

    La chiesa afferma di rappresentare dio onnipotente. Immagino che la chiesa abbia la sua funzione nella societa’, magari anche positiva, ma in quanto a seminare il panico morale non li batte nessuno…

    Zhong

    • Mauricius Tarvisii says:

      Più che di panico morale si parla di psicosi sociale.

      • “panico morale si parla di psicosi sociale”

        “moral panic” è il termine tecnico usato dai sociologi anglosassoni.

        E’ un po’ più preciso, perché mette l’enfasi su uno stato di paura (e quindi meccanismi di autodifesa) e sull’aspetto “morale” nel senso di costumi.

  6. Moi says:

    @ FRANCYDAFNE

    Sono d’accordo, ma se la responsabilità penale è individuale … deve esserlo anche pei “Nemici Preferiti”, di tutti compresi eh. ;)

    ——————

    @ FRANCESCO

    Per la differenza tra infante (“paidos”) e adolescente (“ephebos”) non dovrebbe occorrere essere chissàquale Luminario ;) di Auxologia … basta l’episodio di Siamo Fatti Così e _ visto che Ius deve conseguire a Logos _ mi chiedo come sia possibile che per i Giuristi ci siano tante complicazioni.

    ————————————-

    @ HABSBURGICUS & MAURICIUS

    Al Pulâch ;) _ troppo o troppo poco FiloPostConciliare che fosse … _ aveva ragione :

    una Fede che non riesce più ad essere anche (!) Cultura … è segnata !

    ———————————-

    @ MIGUEL

    Bella lì, ora nessuno potrà più darti di “FiloIslamico” … in senso negativo, intendo.

    • “Bella lì, ora nessuno potrà più darti di “FiloIslamico””

      Perché, i filoislamici credono alle psicoterapie-fuffa e all’infallibilità dei giudici statunitensi?

      • Moi says:

        Nel senso che hai ricordato la responsabilità individuali anche nella “Cisa” …

        • PinoMamet says:

          ?

          Non ci ho capito niente.

          A me sembra un articolo che dice che un film di denuncia è costruito su una serie di casi giudiziari dall’esito discutibile, probabilmente pesantemente condizionato dai mass-media, dai luoghi comuni e da un clima di isteria collettiva favorito da un giornale.

          Incidentalmente, gli accusati erano preti cattolici.
          Non è una cosa incidentale se si considera il contesto culturale del caso;
          ma è una cosa incidentale perlomeno per noi nel senso di noi lettori disinteressati, che dovremmo avere la stessa reazione anche se si trattasse di religiosi taoisti… o di un asilo italiano, per dire.

          Cosa c’entri il filo- o l’anti-islamico mi sfugge proprio, forse perché, se accusati fossero stati degli imam musulmani, troveresti sbagliato dare una risposta a priori basata sulla propria simpatia o antipatia per l’Islam, no?

          • “Incidentalmente, gli accusati erano preti cattolici.”

            Pino Mamet è stato non-citato l’altro giorno nella lista dei frequentatori di questo blog. Adesso il Direttivo del blog lo promuove a interprete ufficiale e autorizzato :-)

            Davvero, non trovo sempre una simile capacità di capire, e ci sta sicuramente la tua capacità di non tifare per squadre.

          • PinoMamet says:

            Beh, troppo buono!

            Però non sono più riuscito a andare avanti con la traduzione, ci provo o lascio che intervenga anche qualche altro volenteroso?

            Il senso dell’articolo, aldilà delle sgrammaticature dei traduttori automatici, mi sembra comunque ormai chiaro…

        • “Nel senso che hai ricordato la responsabilità individuali anche nella “Cisa” …”

          E questo mi renderebbe non “filo-islamico?”

          Non ho capito.

          • Francesco says:

            forse Moi intende che gli anti-cattolici siano oggettivamente filo-islamici

            1) avrebbe pure ragione

            2) poi dite che lo stalinismo non serve per capire

            :D

  7. Moi says:

    “ad inizio XX secolo, regnante Pio X di santa e intemerata memoria, Nostro Signore, “l’Asino” e altri usarono scandali del genere in Italia…si reagì con linguaggi da anatemi, ricorso al complotto dei settari (funziona sempre..basta saperlo usare :D lo capi anche il vecchio Stalin che semplicemente sostituì ai “settari” i “controrivoluzinari” e i “nemici del popolo”) e controffensiva [messa in luce delle porcate loro :D] e tutto fu risolto ”

    [cit.]

    ———-

    … Fino a quando ? :D

    … Poi che accadde ? ;)

    • habsburgicus says:

      a dirla tutta attacchi sessuali al clero (e forse lì c’era qualcosa di vero) avvennero anche durante il regime tedesco del 1933/1945…anche lì dure reazioni e nulla di serio (anzi il clero ne uscì pulita e dopo il 1945 contò a suo credito :D)..né quel regime osò spingersi troppo oltre..qualcosina di più all’Est, ma idem (là le accuse preferite erano “nemici del popolo”, “spionaggio”, talora “borsa nera” e “attività antipopolare” e soprattutto la parola magica “fascismo” che consente di chiudere ogni dibattito :D non che a Bologna sia diverso anche se non è all’Est :D)
      in realtà l’uso sistematico del fattore sex contro la Chiesa è recente, iniziò nel mondo anglofono, e probabilmente è dovuto a due ragioni
      1°, un definitivo peggioramento dopo il Concilio diciamocelo., prima magari andavano a femmine :D [pessima fama aveva il clero siciliano nel XIX secolo..e anche q ma cose cos’ schifose manca prima del Mille avvenivano !
      2° una Chiesa alla ffutta incapace di rispondere sempre pronta a dire e a prenderselo nel didieytro..il che, date le tendenze di molti preti del concili, pensa faccia loro pure godere :D

      • habsburgicus says:

        mi è partito prima :D
        ci sono quindi più errori del solito ma credo sia comprensibile

      • Z. says:

        A Bologna era così negli anni Settanta, ma da allora è passato un pochino di tempo :-)

        Le accuse di pedofilia contro certe associazioni cattoliche erano effettivamente comuni all’ epoca del regime nazista. C’erano dietro motivazioni politiche, ben diverse dalla tutela dell’ integrità dei giovani, ma a quanto ho letto non erano del tutto infondate.

        • habsburgicus says:

          anche il Duce ne parlò con Ciano (riferendosi all’Italia) e in poche parole spiega il modus procedendi di quell’epoca (il tutto nacque, mi pare, da un discorso sui gerarchi “porci”, da eliminare senza troppo chiasso)
          il Duce disse a Ciano che quando la polizia gli parlava di cose poco pulite di vescovi et similia e lui protestava con il Vaticano, per prima cosa Roma negava tutto in tono durissimo..
          poi notava il Duce, ogni volta, quel vescovo/quel prete “scompariva” e veniva improvvisamente trasferito in monasteri lontanissimi e non se ne sapeva più nulla :D
          altri tempi, altra politica, altro stile..forse anche altre porcate :D perché penso che quelli andassero a femmine, in primis parrocchiane formose :D

          • Z. says:

            Beh, è successo sino a tempi recenti. E non penso proprio che all’epoca non abusassero dei bambini. Anzi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Già le regole monastiche altomedievali dimostrano un particolare interesse nella prevenzione della pedofilia.

          • Francesco says:

            con tutti quei novizi che giravano per i conventi!

            ;)

            Francesco o’lettore di Eco

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sì, per esempio si proibiva ai novizi di andare alla latrina senza sorveglianza, si imponeva di tenere luci accese di notte, si cercava di impedire il più possibile che stessero da soli in compagnia di un adulto, ecc.

          • Lanzo says:

            Hasburgicus sempre un piacere leggerti, non sono colto come te, ti faccio solo un esempio di come agisce la Chiesa. Australia, Canberra – un bel prete giovane, lo ho conosciuto personalmente, veneto, 1.85, un bel fico e macho. Si trombava una delle fedeli (calabrese, li’ i calabresi sono della zona di RC, molti di Plati’…) Insomma il marito voleva fare la pelle al prete bello e questa e’ gente che ti spara veramente non a chiacchiere, il don Giovanni fu trasferito istantaneamente in Nuova Guinea.
            In realta’ non c’erano crimini da codice penale, la calabresina era maggiorenne e vaccinata.
            Ma fosse stato un ragazzino, il modus operandi e’ sempre stato lo stesso.
            Il “tedesco” spero tu ne sia al corrente, allora cardinale, fu convocato da un tribunale del Texas per testimoniare e spiegare perche’ aveva diramato istruzioni ai vescovi americani di non collaborare con le autorita’ – Li’ si chiama ostruzione alla giustizia ed avrebbe rischiato, se non si fosse presentato, che al Vaticano si presentassero agenti FBI per una “rendition” vabbe’ magari questo scenario e’ estremo, ma un mandato di cattura lo avrebbero spiccato.
            Per evitare il tutto, fu eletto papa in tempi record. Ma la storia probabilmente la conosci.
            Poi era pappa e ciccia con i Bush, il Vaticano aveva conpartecipazioni assieme ai Bush in certi fondi di investimento e si frequentavano.

          • Francesco says:

            a che titolo il cardinale Ratzinger si sarebbe occupato di quel tema? mica era il Grande Inquisitore?

        • ” ma a quanto ho letto non erano del tutto infondate.”

          In astratto, mi sembra anche possibile che un ambiente che già seleziona una minoranza di maschi non interessati al matrimonio; dove quei maschi stanno spesso a contatto con i bambini godendo di notevole autorità… ecco, un simile ambiente è probabilmente statisticamente più esposto a fenomeni del genere.

          Un po’ come l’ambiente delle vecchie contadine rancorose e gattare del 1500 era più disponibile di altri a fare fatture a pagamento.

          Ma questo non toglie che la caccia alle streghe abbia un proprio meccanismo indipendente da quello delle vecchine.

  8. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Cioè, secondo te per la Chiesa sarebbe peggio se il Papa fosse Livio I (o chissà che nome sceglierebbe) a dare il fatto suo così a Eugenio Scalfari ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=QZ3Frgv8Lr8

    Ai tempi allusi da Habs, un prete così era la norma non (!) come adesso l’ eccezione !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Avere come Pontefice quell’istrione? Mah, indovina :D

      • Francesco says:

        non che Sua Santità Francesco scherzi quanto a recitazione, però

        mi sembra leggermente più profondo di Padre Livio, tolto il campo economico in cui i due sono sovrapponibili

    • Z. says:

      Noialtri atei cominceremmo a stare un pochino stretti :-)

  9. izzaldin says:

    @Habs
    pessima fama aveva il clero siciliano nel XIX secolo

    beh un paio di secoli prima un prete siciliano fu il primo e forse unico detenuto a uccidere un giudice dell’Inqusizione..

    • habsburgicus says:

      mi riferivo in parte alla gna’ Lucia…non mi ammazzate che sono in peccato mortale ecc il clero siciliano, i minaci nel Mezzogiorno napoletano, il clero secolare portoghese e l’alto clero romano notoriamente avevano fama di non praticare la castità :D idem, e ancor di più, il clero nelle colonie americane (Brasile in particolare ecc..più casto pare fosse pe4cepito il clero in Messico)..notoriamente rigidissimo in fatto di morale era il clero medio e basso in Francia in Sei e Settecento (tranne i vescovi politicanti, poi tutti rivoluzionari, alla Talleyrand), il clero di ogni ordine e grado nel Tirolo e nelle Germanie cattoliche (in genere specchiato in moralità tranne qualche vescovo politicante di famiglia principesca)..buono pare fosse pure il clero polacco e particolarmente quello lituano nonostante la bellezza stratosferica di quelle donne :D forse il timore degli scismatici e dei protestanti imponeva controllo…sono impressioni, chiaro

      • habsburgicus says:

        *su Roma
        fonte impura perché viene dal massonissimo Montesquieu ma essemndo prima del1 789 non vi erano ancora falsificazioni esplicite e dunque suona “vera”
        ai suoi tempi, SPQR era così interpretato “sanno putare queste romane” :D
        in pochi luoghi c’erano più zoccole che a Roma..piena di prelati [non tutti sacerdoti] sfaticati e clientes che chiaramente avevano “necessità” fisiologiche o anche solo desiderio di non annoiarsi
        un po’ come i politici di oggi :D

        • daouda says:

          sti cazzi della grandezza della Chiesa habs, chi viene accusato per questioni NON DI FEDE PUO’ concili ecumenici alla mano venir processato da tribunali civili, ani, DOVREBBE ESSERE PROPRIO COSI’, giacché è scritto che i fedeli DEVONO POTER DENUNCIARE il proprio vescovo addirittura e che il vescovo deve sottoporsi a tali processi. Allontanare un prete è bieco ed allora se quella fu la politica per molti anni ( spesso per contrastare il falso, ma anche per coprirsi nei pochi casi di verità ) allora ce la meritiamo tutta la merda di oggi.

          • daouda says:

            Tutto ciò perché significherebbe non sperare nello Spirito Santo. Ma che schifo è avere sacerdoti impuri che neanche possono offrire il sacrificio secondo le rubriche che gli impediscono l’impurità giacché a Roma si celebra tutti i giorni?

  10. gengiss says:

    L’oscar a Spotlight mi pare molto POLITICO e poco per meriti artistici. Un po’ come l’oscar ad Argo nel 2012, chiaramente contro l’Iran (che in quel momento era ancora Stato-canaglia).
    In certi ambienti americani, tra cui Hollywood, la Chiesa cattolica non è mai piaciuta (nei film i preti rivestono quasi sempre ruoli negativi). Inoltre papa Francesco non piace perché troppo terzo-mondista e alieno dallo scontro di civiltà. L’incontro con il patriarca ortodosso (a Cuba!), in un momento di massima tensione con la Russia, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mah, Argo alla fine era un bel film. Invece mi è stato detto che Spotlight sia proprio noioso ed esclusivamente politico.

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