Noi tifiamo grigionero!

Fino a non tanto tempo fa, la mia idea complessiva del calcio era perfettamente riassunta in questa vignetta:

calcioPerò il giudizio diventa più sfumato, quando ti capita di trovartici dentro.

Questa volta non vi parlo come al solito dei Bianchi di Santo Spirito e dei loro modi politicamente corretti:

Calciostorico firenze_loggeperuginoma passo a quella che è diventata la nostra squadra del cuore e ci auguriamo diventi anche la vostra: la Centro Storico Lebowski dalle maglie grigionere.

Una vera squadra di vero calcio, anzi sta addirittura in Prima Categoria.

Che nella mia ignoranza sportiva, suonava molto bene, finché non sono andato a vedere cosa significa nella gerarchia del calcio italiano:

“Serie A (girone unico da 20 squadre)
Serie B (girone unico da 22 squadre)
Lega Pro prima divisione (2 gironi in tutto circa 40 squadre)
Lega Pro seconda divisione (3 gironi in tutto circa 60 squadre)
Serie D (8 gironi in tutto circa 160 squadre)
Eccellenza
Promozione
Prima categoria (quella che stavi cercando)
Seconda categoria
Terza categoria”

In realtà, la Lebowski non nasce in prima, ma in terza categoria: ultima squadra dell’intera classifica, nel 2004 fu sconfitta 8 a 2 dalla penultima. La notizia la lessero per caso alcuni ragazzi fiorentini, che decisero che quella sarebbe diventata la squadra per cui tifare.

Come andò, lo raccontano sul loro sito:

“Il Sabato seguente, senza striscione al seguito perchè non lo avevamo pitturato, ci troviamo dopo scuola (e il Guano nel dopo lavoro) alla fermata dell’autobus. Siamo un gruppo di gente abbastanza eterogeneo con il nucleo centrale rappresentato da studenti di un liceo classico in centro, ci sono anche molte ragazze e gente che odia il calcio dal profondo. Fosco per esempio che è qui da dieci anni penso che lo odi tutt’ora. Qualcuno parte in motorino, altri con l’ataf per tentare di raggiungere il campo. Arrivati a destinazione ci accorgiamo di aver sbagliato ovviamente impianto, tra una peripezia e l’altra riusciamo ad arrivare al campo ma siamo quasi alla fine del primo tempo, non sappiamo se i nostri in campo sono quelli con la maglia rossa o nera e non abbiamo una lira in tasca per pagare il biglietto. All’ingresso quindi ci fanno storie, entriamo a questo punto durante l’intervallo. In campo l’AC Lebowski (squadra autogestita da un gruppo di amici in maglia grigio-nera perchè, si scoprirà poi, la più economica in commercio) sta perdendo 0-3 contro la capolista Laurenziana. Inizia il secondo tempo, Duccio lancia i cori e iniziamo a cantare. Il tifo risulta anche buono e in campo in ragazzi reggono tant’è che la partita finisce sul risultato di 0-3 come fissato dal primo tempo, si potrebbe anche dire che all’esordio la nostra partita l’abbiamo pareggiata! Al triplice fischio i grigioneri che si son sentiti sostenere a gran voce si domandano ovviamente chi cazzo siamo e da dove siamo venuti, qualcuno è davvero incazzato perchè pensa che siamo andati a prenderli per il culo.. arrivano dunque sotto la curva e uno di loro ci domanda “ma chi v’ha mandato, la Misericordia?”.. In qualche modo rispondiamo che siamo degli sbandati e che da quel momento il Lebowski sarebbe diventata la nostra squadra del cuore.”

Nel 2010, i tifosi, significativamente autonominatisi gli Ultimi Rimasti, rifondarono la squadra, facendone una realtà autogestita e fuori da ogni logica commerciale, con la loro Curva Moana Pozzi, che – in assenza di un campo proprio – è semplicemente ovunque si strovino i tifosi.

Ovviamente tra noi e loro, è stato amore a prima vista. Adesso nel campetto del nostro giardino, allevano con grande pazienza e perizia una generazione di giovani maschi che stanno salvando dallo Sport Ufficiale.

Nel primo video, un’antologia di cultura lebowskiana:


Nel secondo, i tifosi della Lebowski calano in massa su Barberino di Mugello:

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107 Responses to Noi tifiamo grigionero!

  1. izzaldin says:

    fra le tante meraviglie dell’Oltrarno c’è anche la Lebowski.
    Un mio amico vive in Toscana e arrotonda facendo l’arbitro nelle serie minori, mi racconta che le partite della Lebowski sono un delirio e a volte si trova a ridere durante la partita.
    Ricordo che qualche tempo fa, quando uscì Star Wars, i grigioneri esposero uno striscione con lo spoiler del film… geniali 🙂
    qualche settimana fa qui si parlava della situazione di ipercontrollo e militarizzazione del calcio professionistico in Europa; moltissimi in tutto il mondo stanno capendo che il bello del calcio non è più guardare gli squadroni in una cornice militarizzata ma andarsi a ubriacare in un campo di provincia la domenica mattina
    viva Lebowski!

    • Moi says:

      StarWars nel senso di “dal I al III” ? … Il IV, V e VI si chiamavano GuerreStellari 😉 ! Il VII mi ha deluso …

      • Francesco says:

        Osceno.

        Riduzione della statura dei protagonisti, buoni e cattivi, a “high school musical”

        Azzeramento della dimensione mitologica, a favore di una psicologia da quattro soldi.

        E il protagonista è più bovino di Luke Skywalker …

  2. Pietro says:

    Miguel se scopri un po’ del mondo ultras rischi di distruggere a tanta gente anche le certezze sugli hooligans! 😀

    • Z. says:

      In effetti ci aspettiamo, con mestizia rassegnata, una rivalutazione del cosplay politico da stadio in salsa NoEtwas, con qualche spruzzata di sociologia!

      Non si tratta di se, ma di quando 😀

      • Pietro says:

        Verra’ un giorno… 😀

      • “In effetti ci aspettiamo, con mestizia rassegnata, una rivalutazione del cosplay politico da stadio in salsa NoEtwas, con qualche spruzzata di sociologia!”

        Non ho capito se tu stia:

        1) anticipando una risposta a Moi prima che intervenga

        2) stia imitando Moi

        3) sia in realtà Moi

        • Z. says:

          Moi è me, ma io non sono lui.

          Voleva essere una citazione da Gaiman, ma rileggendola la trovo molto meglio dell’ originale 😎

          Detto questo, l’errore credo sia nella vignetta. I forconisti erano tutti dalla stessa parte solo nella fantasia del disegnatore. In realtà si stavano già picchiando, e il pallone è una solo una scusa tra tante.

  3. Francesco says:

    Miguel

    quando ho letto “curva Moana Pozzi” ho visto la luce!

    appena incontrate il Milan, e non dovrebbe mancare molto perchè stimo un passivo sui 150 milioni nel bilancio 2015 dei Poveri Diavoli, vengo a tifare per voi

    prima devo vedere il film?

    🙂

  4. roberto says:

    ” In qualche modo rispondiamo che siamo degli sbandati e che da quel momento il Lebowski sarebbe diventata la nostra squadra del cuore.””

    stupendo!
    😀

    • izzaldin says:

      che poi sono quasi certo che “sbandati” sia una citazione proprio del film cui la squadra deve il nome…

  5. Zhong says:

    Lebowski nel senso di “the dude” ? 🙂

  6. mirkhond says:

    “Fino a non tanto tempo fa, la mia idea complessiva del calcio era perfettamente riassunta in questa vignetta”

    Per me lo è ancora.

    • Francesco says:

      cioè il calcio trasforma una folla feroce e infelice in un gruppo di persone civili che si divertono?

      😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Esatto: è come l’eroina.

        • izzaldin says:

          Chomsky da linguista spiegava che era colpito dal modo in cui persone di cultura non elevata, non abituate a studiare, fossero in grado di maneggiare spaventose quantità di dati riguardanti il baseball o il football americano.
          Sosteneva che queste capacità cerebrali venivano impiegate appunto per ricordarsi tutte le statistiche e tutte le variabili tattiche e non, invece, per formarsi una coscienza politica.
          Però qui non si parla di malati di calcio o di fantacalcio che si abbuffano di Skysport e Gazzetta, si parla di ragazzi che si divertono e per cui seguire in massa una squadra di prima categoria è un’azione anche politica. Basti pensare al fatto che non inseguono sponsor e miliardi ma si impegnano per la pacifica convivenza nel proprio quartiere e per la partecipazione.
          Che poi esistano anche tifoserie impegnatissime in politica e nel sociale è un altro discorso, che non c’entra con quanto affermano Mauricius e Mirkhond.
          E poi (Zeta lo juventino togliattiano sarà d’accordo 🙂 ) ricordo un episodio: subito dopo la guerra, una domenica, durante una riunione politica, Togliatti chiese ad Amendola: “Compagno, cosa ha fatto la Juventus?”
          “Beh non lo so..”
          “ma come non lo sai! e tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della serie A?”
          🙂

          • Francesco says:

            Chomsky? altra auctoritas?

          • Moi says:

            In ogni Bar Sport di Provincia c’è almeno un Ex-Giovane 😉 Saggio capace di teorizzare di Figa almeno quanto Chomsky di Linguaggio 😀 …

          • Francesco says:

            Moi

            il mio problema è quando Noam pontifica di altro, non di linguaggio

          • Mauricius Tarvisii says:

            era colpito dal modo in cui persone di cultura non elevata, non abituate a studiare, fossero in grado di maneggiare spaventose quantità di dati riguardanti il baseball o il football americano

            Verissimo, è quello che provo anch’io. Io non credo davvero che riuscirei a conoscere a memoria e ad avere giudizi su decine e decine di squadre, centinaia di giocatori, andamenti dei campionati, del mercato…

          • Francesco says:

            perchè non te ne frega niente

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma è una quantita di informazioni veramente enorme: anche quando anni fa cercai di provare interesse mi sembravano ingestibili.

          • roberto says:

            “Io non credo davvero che riuscirei a conoscere a memoria e ad avere giudizi su decine e decine di squadre, centinaia di giocatori, andamenti dei campionati, del mercato….”

            solo perché non ti interessa.
            pensa a tutte e cose che riesci a ricordarti (vita morte e miracoli di santi, papi, cardinali ed imperatori, nonché il testo dell’art.2082 del codice civile). io rinuncio a tutto ciò ma posso dirti più o meno a memoria quanto sono alti i giocatori dei boston celtics e con che percentuali tirano dalle varie parti del campo
            🙂

          • Z. says:

            Urge un indifferibile ripasso in materia giuscommercialistica prima che la mia ignoranza venga smascherata…

          • Lanzo says:

            In effetti… Sono numerosi quelli che negli States sono in grado di memorizzare tutto – specialmente sul baseball – spero non vi siate perduto il film “The fan” con Robert DeNiro…

        • Francesco says:

          credevo che lo sport fortificasse il fisico e l’animo, a differenza dell’eroina

  7. Moi says:

    Non so dire perché, ma … mi fa un po’ specie l’anacronismo (senz’altro voluto dai vignettisti) di affiancare un fenomeno culturale di massa metà Novecenteso-in-poi come il campionato di calcio a un’ estetica iconografica classista Ottocentesca come il Padrone vestito da Mandrake 😉 e falcetti e forconi di un mondo che stava già sparendo a fine Ottocento.

    • Moi says:

      potevan mettere muratori o operai e un “Padrone” con i-phone, giacca-cravatta e valigetta24h … avrebbe avuto molto più senso.

  8. Grog says:

    Curva “Moana Pozzi” geniale!
    Non sarebbe male nemmeno la curva “Mostro di Scandicci”
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  9. Moi says:

    la foto invece mette insieme in un contesto artistico “tipo affresco di una battaglia campale” il Canto del Cigno del Diritto-Dovere di Essere Uomini : al contempo multietnico e tradizionalista.

  10. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Il problema della tua proposta è che vale solo per 24 ore … poi dopo aver creato la Gerusalemme Cesteste in Terra 😉 dovrei , alla 25esima ora, rendere a Satana le Redini della UE ?! 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma tu nel frattempo avrai fatto in modo che Satana non possa prendere il potere organizzando un efficiente e valido assetto istituzionale, no?

      • Moi says:

        mi tocca “striccare” i tempi, allora … 😉

      • Francesco says:

        l’assetto istituzionale come protezione da Satana?

        questa sì che non l’avevo ancora sentita!

        • Mauricius Tarvisii says:

          A quanto pare Moi ci crede…

          • Francesco says:

            strano, di solito è un’idea di “sinistra” che contino più le istituzioni che le persone

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io credo che contino entrambi e che un certo assetto istituzionale aiuti a tenere meglio sotto controllo le persone e che possa anche in qualche modo aiutare a selezionarle: se tu offri posizioni di potere assoluto, per esempio, è facile che sia la gente peggiore ad accalcarvicisi.

          • Francesco says:

            >> se tu offri posizioni di potere assoluto, per esempio, è facile che sia la gente peggiore ad accalcarvicisi.

            io direi il contrario: la gente peggiore ama le posizioni di poco potere e nessuna responsabilità, grazie a cui vivacchiare senza fatica

            il potere assoluto attrae gli ambiziosi, non i peggiori

  11. Moi says:

    Quanto al discorso Leva Obbligatoria, per una volta almeno, sarei stato completamente d’accordo con la proposta di Livia Turco :

    Servizio Civile (!) Obbligatorio anche (!) Femminile … chiunque, maschio o femmina, volesse farlo Militare ne faccia espressa richiesta in alternativa.

    • Z. says:

      Cioè, in altre parole, regalare sei-dodici mesi della mia vita allo Stato che mi farà lavorare – o bighellonare – quasi gratis?

      Visto che ci tieni tanto, a lavorare e/o bighellonare quasi gratis, puoi farlo benissimo anche per me. E pure per gli altri 🙂

      • Francesco says:

        al solito, gli ex compagni esagerano nell’abbracciare lo sbracamento etico post-boerghese

        insomma, da comunisti a lavativi

        • Z. says:

          Ah, adesso chiedere che il lavoro sia retribuito si chiama “sbracamento etico post borghese”!

          Del resto vi siete bevuti e ingoiati Gasparri 😀

          • Francesco says:

            con questo commento mi sei scaduto a livello Camusso-Di Maio

            sotto c’è solo Galliani (e Gasparri)

          • Z. says:

            Che c’entra Di Maio? Comunque se il tuo stipendio ti fa schifo giralo pure a me. Sarai mica uno di quelli che pretende di essere pagato per lavorare? 😀

          • Francesco says:

            il mio stipendio mi fa schifo ma mi serve

            per fare il volontario non ho mai chiesto di essere pagato

            saluti

          • Z. says:

            Eh Francè, ma se si chiama “volontariato” è per l’appunto una cosa che fai volontariamente, non coattivamente 🙂

            E’ giusto che lo Stato ti permetta di fare il servizio militare o civile, per carità, ma costringerti a farlo no!

          • Francesco says:

            “servire la Patria” non è lavorare, nè fare volontariato

            e la Patria esiste ancora, siamo solo noi occidentali debosciati a non vederla, fino al momento critico in cui se ne ha disperatamente bisogno

            di solito allora è tardissimo

          • Z. says:

            Se il volontariato non c’entra perché lo tiri fuori e poi te lo rimangi? Sarà mica l’età? 🙂

            Comunque, che tu preferisca l’URSS agli Stati Uniti lo sospettavo. Io invece preferisco sistemi politici dove l’arruolamento è volontario. E direi che il mondo va in questa direzione da decenni. O fulmini, o lamponi 😀

          • Francesco says:

            Z

            sai benissimo che il mondo va in quella direzione nella misura in cui non ci sono più le guerre di una volta

            ma gli eserciti di droni e corpi speciali possono vincere le battaglie, non le guerre

            quando dovremo vincere o perire, si tornerà alla leva (abolita per ottenere i facili consensi elettorali di debosciati come te 😀 )

  12. Moi says:

    In un Paese che fin dal 1861 è sorto NON a favore BENSI’ contro il proprio popolo … è l’unica possibilità; anche per l’ integrazione dei giovani “migranti”, mediante esperienze (!) condivise.

    • Z. says:

      Ah, ecco. Lo scopo è mettere gli stranieri ai lavori forzati. Dovevo immaginarlo!

      Così, quando i disoccupati italiani assalteranno gli schiav… ehm, gli integrandi stranieri, potrai strillare sul blog di Miguel incolpando di tutto Laura Boldrini, i radicalscicchi e i cerripicchi.

      Sei astuto, sei 😀

  13. Moi says:

    Mah … far scoprire ai 18enni di ogni etnia ed estrazione religiosa o culturale che esiste anche altro nella vita oltre alle discoteche, magari condividendo (balotta multietnica !) delle esperienze per aiutare persone davvero (!) bisognose (mica i Falsi Invalidi Amici degli Amici di Remo Gaspari, oh !) NON mi sembrava così grave.

    • Moi says:

      cioè balotta socialmente utile fra Italici e NON anzicché cazzeggiare … ma tranquo, Zeto : non se n’è fatto nulla, né mai verrà riproposto !

    • PinoMamet says:

      Non ti sembra grave? a me sì.

      Già i ggggiovani devono sorbirsi la scuola, un’attività per la quale molti di loro non sono tagliati né mostrano alcuna propensione.
      Molti starebbero a casa, è vero, ma i genitori li mandano lo stesso, al preciso scopo di rovinare l’esperienza scolastica degli studenti che studiano, in modo da creare una generazione di asini in cui i proprio figli diano meno nell’occhio.

      Vogliamo fargli rovinare anche il mondo del volontariato?

      Ma se ne stiano in discoteca, che è fatta apposta per loro, e non rompano le palle altrove.

      • Z. says:

        Applausi per Pino, Pino, Pino!

        E attuazione della Costituzione quanto alle previsioni in materia di scuola dell’obbligo. Oh, la Costituzione non dice soltanto “l’Italia abolisce la guerra e celebra la santità di Gino Strada”: rispettiamola, sì, ma tutta quanta 😀

      • Peucezio says:

        “Già i ggggiovani devono sorbirsi la scuola, un’attività per la quale molti di loro non sono tagliati né mostrano alcuna propensione.
        Molti starebbero a casa, è vero, ma i genitori li mandano lo stesso, al preciso scopo di rovinare l’esperienza scolastica degli studenti che studiano, in modo da creare una generazione di asini in cui i proprio figli diano meno nell’occhio.”

        Grandissimo!!
        Condivido gli applausi di Z. (anche se lui si riferiva più alla parte sulla naja).

  14. Moi says:

    Cmq, Zeta: credevo che la proposta di Livia Turco piacesse più a te che a me … però mi sa che a Miguel piacerebbe ;).

    • Z. says:

      Eppure dovresti sapere, ormai, come la penso sul volontariato coattivo 🙂

      Posso tollerare la leva obbligatoria in tempi di guerra. Com’è come non è mi manderanno a sparare, e se scappo mi verranno a cercare, e allora tanto vale che mi insegnino a farlo così almeno non avrò la certezza di spararmi in un ginocchio da solo. Ma la leva obbligatoria in tempo di pace, con armi o senza, niet 😀

  15. Moi says:

    C’è da dire che l’abolizione della Naja con la gèi 😉 ha fatto _ per la clientela nata post 1985 _ la fortuna dei corsi di difesa personale intamarrita di estetica paramilitare: con le mimetiche e gli anfibi al posto delle tute e scarpe ginniche, i moti assonanti Ammerregani tipo “IT ‘S DO OR DIE”, “IT ‘S FIGHT OR FLIGHT” , ecc … con la possibilità per gli Istruttori Sergenti Hartmann all’ Amatriciana di far bere agli Allievi qualunque cazzata da Action Movie magari mischiando due o tre immancabili “pep talk” da qualche film di Supereroi ! O i Buttafuori che separano due maraglini ai cessi di una discoteca e poi raccontano un action movie con gli amici …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Se sei un coglione fai quella roba, ma almeno lo Stato non rompe le scatole a me.

      • Francesco says:

        ribadisco che la naja è tutta roba utile per il najione, non certo per lo Stato

        come disse l’unico ufficiale degno di questo nome che ebbi a militare e come posso confermare “de visu”

        • Mauricius Tarvisii says:

          Esattamente che cosa avrei perso nel non farla?
          Nell’altro piatto della bilancia conta che c’è un anno di vita, quindi cerca di essere convincente per convincermi 😀

          • Z. says:

            Flessioni sulla turca, nonnismo, bighellonaggio e altre attività formative!

            Chissà perché persino gli Stati Uniti – non l’URSS – la abolirono in piena guerra fredda 😀

          • Francesco says:

            se l’hai persa, come posso spiegartela? è come descrivere un quadro a un cieco

            😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            Interpretazione del tuo pensiero: sai bene di aver buttato nel cesso un anno della tua vita e quindi cerchi di autoconvincerti di aver fatto una cosa utile? 😀

          • PinoMamet says:

            A me hanno abolito il militare prima (di pochissimo), quindi non so.

            Ma in realtà i coetanei che per un soffio l’hanno fatto (rari; la maggior parte già sceglieva il servizio civile) dicono le stesse cose di Mauricius e di Z., ma anche di Francesco.

            Sì, è un anno buttato via (ma insomma, quale non lo è?)
            è anche un anno irripetibile, in bene o in male;
            per moltissimi è stato tutto sommato più bene che male.
            E non c’è nessun motivo per cui dovesse essere svolto così male come in Italia (o in URSS), come mi testimoniano persone che lo hanno vissuto altrove.

          • roberto says:

            devo dire anche io che la maggiorparte dei miei amici che hanno fatto il militare ne sono stati contenti (alcuni si sono proprio divertiti).

            gli scontenti sono o gli introversi o quelli che avevano già qualcosa da fare

            idem per il servizio civile e alla fine pure io sono contento di averlo fatto, anzi che mi abbiano obbligato a farlo. senza obbligo non l’avrei mai fatto e tutto sommato avrei perso qualcosa

          • Z. says:

            Ragazzi, direi che abbiamo trovato la soluzione:

            1) vuoi fare il militare? fai domanda per fare il militare;
            2) vuoi fare il servizio civile volontario? fai domanda per fare il servizio civile volontario;
            3) non vuoi fare nessuno dei due? non fai domanda per nessuno dei due.

            Casualmente è il sistema vigente in Italia. E mi sembra che funzioni abbastanza bene 🙂

          • Francesco says:

            >> alla fine pure io sono contento di averlo fatto, anzi che mi abbiano obbligato a farlo. senza obbligo non l’avrei mai fatto e tutto sommato avrei perso qualcosa

            allora c’è almeno UN adulto in questo posto! x gli altri, vi segnalo la fatica boia che farete a educare dei figli

          • Francesco says:

            x MT

            sono contentissimo di aver fatto il militare, mi spiace di essermi imboscato in ufficio perchè ho imparato metà di quello che avrei potuto

            purtroppo mi fecero scegliere

          • Z. says:

            Ah, ecco. Il militare l’hai fatto da imboscato.

            Come quel mio amico che mi spiegava quanto fosse formativo il militare per la classe operaia e blah e blah. Poi venne fuori che lui era militesente. La naja è bella quando la fanno gli altri!

            Siete due belle sagome, tu e lui 😀

          • Francesco says:

            il militare l’ho fatto negli Alpini a Merano, comunque

            faresti meglio a smetterla di sparare cazzate qualunquiste, dopo tutto quello a cui hanno insegnato a sparare con un FN FAL sono io

            con esiti discutibili, peraltro

            🙂

          • Z. says:

            Francesco, abbi pazienza. Ti definisci “imboscato” e poi quando io ripeto il termine che tu hai usato mi accusi di “sparare cazzate qualunquiste”? non mi sembra giusto!

            Se tu mi accusassi di essere un vigliacco che tiene famiglia mica mi offenderei, eh. Lo dico sempre, lo so che è così 🙂

          • Francesco says:

            x Z

            per essere corretto, mi hanno imboscato in un ufficio, io volevo andare in Mozambico per aiutare la pace e salvare il mondo

            ma io lo ho permesso, non ho rotto i coglioni, mi sono adeguato

            quindi è colpa mia

            ciao

  16. Moi says:

    motti e.c.

  17. Moi says:

    O il cliché del Sergente Surrogato di Padre (ridotto a Mamma 2 dalle Femministe) che trasforma i bambocci in uomini, FROM ZERO TO HERO nonché insegnando loro almeno in teoria 😉 “how to kick asses ‘n’ take names” con il Metodo KISS (Keep It Simple Stupid) 😉 …

  18. daouda says:

    Miguel tu hai solo espresso e riscoperto il modaiolismo , come può essere quello di un pro Appio o dell’ardita san Paolo qua a Roma.
    Io sono stato in Sud a Roma per un po’ prima di star male, per un po’ alla Virtus Roma, qualche volta la Lodigiani, quindi non parlo a prescindere del mondo ultras, il mio giudizio è che, in realtà il mondo ultras non esiste né è mai esistito ed è morto, stando al racconto dei vecchi che ho incontrato, almeno nelle grandi realtà, prima che nascesse.

    • daouda says:

      Il che non significa che sia mai nato, appunto. Perché quello che dovrebbe rappresentare, il romanticismo che ci si è ricamato NON è mai sbocciato davvero, e non bastano anni di sacrificio a sconfessare la verità.

      • izzaldin says:

        sono d’accordo con Daouda sul romanticismo ricamato dagli/sugli ultras.
        però ricordiamoci che gli ultras sono una “società iniziatica” coi suoi riti, miti, simboli ed eroi, e che una certa epica è necessaria proprio alla creazione di quel mondo eroico alternativo al mondo normale che bisogna crearsi la domenica.
        Che sia un fatto di moda, certo c’è anche questa variabile. Quando però ti capita di vedere (io l’ho visto coi miei occhi) che un martedì alle 14 ci sono 6 ultras che da Monopoli si spostano fino a Trapani per vedere una sconfitta in coppa Italia di serie C, beh, non so se sono modaioli, eroi o malati da rinchiudere 🙂
        p.s.
        quando il Palermo era in serie C vidi un paio di volte Palermo-Lodigiani. se non sbaglio in una di queste, nella Lodigiani militavano due giovani Storari e Luca Toni

        • Z. says:

          Visto che leggo il futuro, Miguel? Sono meglio dell’ astrologo di Mezzano, sono :-8

        • daouda says:

          No non dicevo questo, dicevo semplicemente che l’ultras per quel che dice che dovrebbe essere, sarebbe una sorta di paladino, mentre invece è gente di merda e viscida allo stesso modo di tutti ed anzi, quelli che si salvano sono proprio quelli che genericamente si direbbe che siano dei malati ed invorticati, perché quelli sono gli unici genuini, che però nel salotto si prendono per il culo, mica no!

        • roberto says:

          “non so se sono modaioli, eroi o malati da rinchiudere”

          mi ricordo una partita di serie C del bologna, con un freddo pazzesco, pioggerellina assassina, noia assoluta, io che ho 2 secondi di lucidità e penso questa stessa frase, prima di impazzire di gioia per un estemporaneo gol dei rossoblù

          • Z. says:

            Per non parlare di quando andavi al Paladozza a tifare Fortidu… Forritu… Fotritu… non riesco a scriverlo, mi spiace.

          • roberto says:

            mi confondi con qualcun’altro, io sono virtussino!

          • Z. says:

            Ah sì eh?

            E allora come mai compari in una RVM del 2000 mentre canti a squarciagola “E mentre camminavo una mattina” e altri stornelli osceni, insieme ai tuoi sodali della Fornitu…?

            Confessa!

            😀

          • izzaldin says:

            @Roberto
            🙂
            @Z.
            come mai in Romagna siete tutti juventini?

          • Z. says:

            izz,

            è una questione che abbiamo affrontato tempo addietro, e mi permetto di postarti il link 🙂

            https://kelebeklerblog.com/2015/09/07/balcani-5-la-citta-dei-rumori-e-la-citta-dei-silenzi/#comment-367079

          • izzaldin says:

            zeta me la ero perso questa tua splendida orazione pro Juventus. mi permetto di ricopiarla perché effettivamente è troppo bella 🙂

            La Vecchia Signora è la squadra d’Italia: per certi versi è l’Italia tutta, e ne porta i colori.

            Ha indossato il rosa, quando il rosa della Gazzetta era il colore maschile dello sport e della virilità; è stata oltraggiata col lugubre nero durante il ventennio fascista; ha vestito il bianco e nero delle trasmissioni del maestro Manzi, che insegnava la lingua italiana in televisione quando i giovani del Sud si trasferivano al Nord e assieme ai giovani del Nord forgiavano il miracolo italiano.

            Era la squadra della città dove quei giovani costruivano la loro nuova vita, ma era anche la squadra delle regioni senza squadra. La Sicilia, la Calabria, la Romagna e altre ancora: le regioni prive di forti compagini calcistiche guardavano alla Signora, e la facevano propria.

            Era la squadra di Togliatti, il Migliore, ed era la squadra di Travaglio, il Peggiore. In quest’epoca di tradimento e apostasia appare quasi naturale che proprio il Peggiore abbia voltato le spalle alla Signora. Ma noi confidiamo che presto o tardi il figliuol prodigo abbia a ravvedersi, e sappiamo che la Vecchia Signora lo attende a braccia aperte.

            Perché la Signora è Vecchia, e non “matura” né men che meno “agée”. Veste ancora di bianco e di nero, non si tinge i capelli; se non per le tre stelle che brillano sulla sua divisa, non porta gioielli. E la notte in cui il Peggiore avrà freddo e si sentirà perduto lo riprenderà tra le sue braccia e gli dirà: “Sono contenta che sei venuto”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Che io sappia Travaglio è juventino già ritornato all’ovile.

          • Z. says:

            Sicuro? Ancora nella seconda metà del 2014, a quanto leggo, parlava di se come un ex juventino.

            In compenso, ho trovato una frase in cui il Peggiore dichiara “Se uno sente di essere innocente non può tollerare di salvarsi in prescrizione”. Un’altra delle regole ferrea imposte dalla rigorosa morale di Travaglio: una regola che tutti sono chiamati a rispettare, senza eccezioni.

            Tutti gli altri, naturalmente 😀

  19. Grog says:

    Grog ODIA LA RUBAVENTUS e tifa sostanzialmente DUE SQUADRE pari per spirito e nobiltà.
    Il TORINO F.C. ed il fratello NAPOLI, solo il sangue dei tifosi di queste due squadre è abbastanza rosso.
    I tifosi della RUBAVENTUS vanno regolarmente bastonati senza pietà, un’eccezione di può fare solo per la mitica TRIESTINA, sangue rosso italiano.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  20. Pietro says:

    @Miguel: vai a vedere la gerarchia del calcio inglese, poi a seconda dei gusti innamorati o spaventati o tutti e due insieme!

  21. Moi says:

    @ PINO

    A me risulta che la prima “classe” a “sgavagnarsi” 😉 la naja fu quella dei nati 1985 … ti credevo nato prima, ma poco importa.

    Più che altro, riprendendo le tue poco edificanti ma temo giuste considerazioni … bisognerebbe trarne le dovute conseguenze : abolire la pubblica istruzione istituendo delle discoteche-“parcheggi” al posto delle scuole per minorenni mentre i genitori sono fuori casa; lo Stato, ai 4gatti volenterosi, regali un tablet con i migliori siti didattici già “salvati fra i preferiti da navigare” .

    • izzaldin says:

      la prima classe a saltare la leva è incalcolabile, però visto che dal 2004 non venivano più mandate le lettere si può dire che i nati nel 1986 siano stati i primi a non ricevere la famosa cartolina.

  22. Moi says:

    “Volontariato Obbligatorio” suona male ? Be’, nessun problema :

    Prima lo chiamiamo un robo tipo “Iniziazione alla Vita nel Mondo Reale”, un po’ pomposamente; poi con un rassicurante, amichevole nomignolo-acronimo “Ivù Emmèrre” …

    … Sennò a che servono, ‘ste cazzo di Verande di Overton 😉 ?!

    • Z. says:

      In inglese, però. Tipo Real-Life Tutorial.

      Ciò nel solco del renzismo per cui l’inglese indora la pillola, e in più i giovinastri da far sgobbare penseranno che sia qualcosa di cool. E si accorgeranno troppo tardi della trista realtà 😀

  23. Z. says:

    Fino a oggi mi sono chiesto: qual è la posizione del nostro Habs sui conflitti in Medio Oriente? sta con Assad e i russi o con IS e An-Nusra?

    Oggi ho scoperto da che parte sta.

    https://www.youtube.com/watch?v=aTKIqc6vQXI

    • Mauricius Tarvisii says:

      Hanno abbassato parecchio l’età del reclutamento. Soprattutto considerando che in genere le donne vengono chiamate alle armi solo dopo i ragazzini (maschi, magari anche quattordicenni: è il privilegio maschile, si sa 😀 ).

      • Z. says:

        Taci! Sei uomo, cattolico e per giunta eterosessuale. Come privilegiato hai il dovere di subire e tacer!

        Devo dire che dopo aver letto l’ultimo articolo di Eretica credo che tacere sarebbe spesso una buona idea anche per chi difetta di alcuni dei requisiti anzidetti. Ha superato Scanzi, Gomez e Fusaro in un botto solo. Peccato, in linea di massima il suo blog mi piaceva.

  24. Francesco says:

    parlando di grigio-neri, ieri uno dei peggiori Milan della storia ne ha rifilati 5 all’Alessandria

    😀

  25. Pingback: Non volavano solo gli angeli! | Kelebek Blog

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