Quando il mondo era tutto da conquistare

Mentre navighiamo tra i rottami del nostro piccolo pianeta, schivando colpi da ogni parte, è affascinante leggere con che spirito questo stesso mondo veniva visto quando stava per sorgere la Grande Bolla, e gli uomini avevano come guide la Mappa e il Libro.

Il geografo inglese Richard Hakluyt, nel 1589, raccontava:

“Trovai sul tavolo di mio cugino una mappa universale. Vedendomi incuriosito, egli cominciò a istruire la mia ignoranza, mostrandomi la divisione della terra in tre parti secondo la vecchia visione, e poi secondo la successiva e migliore distribuzione, in più parti: con una bacchetta indicò tutti i mari, i golfi, le baie, gli stretti, i promontori, gli imperi, i regni, i ducati e i territori noti di ciascuna parte, dichiarando anche le speciali merci e i particolari bisogni che con il beneficio del traffico e del commercio dei mercanti vengono ampiamente riforniti. Dalla mappa mi portò alla sua Bibbia, e aprendo il Salmo 107, indicò i versetti 23 e 24, dove leggo,  Quelli che scendono in mare sulle navi e che fanno commercio sulle grandi acque, vedono le opere dell’Eterno e le sue meraviglie negli abissi del mare.”[1]

Nota:

Citato in Niall Fergusson, Empire. The Rise and Demise of the British World Order and the Lessons for Global Power, p. 36.

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72 Responses to Quando il mondo era tutto da conquistare

  1. Francesco says:

    cioè sono destinati a far naufragio e affondare?

    cattivo presagio direi

  2. izzaldin says:

    cosa mi dici di Niall Ferguson? che te ne pare?
    lo conosco e lo seguo da un po’ ma non ho mai letto un suo libro. credo sia uno storico preparato ma, se non erro, molto apologetico nei confronti del dominio britannico, e oggi favorevole alla War on Terror e al Clash of Civilization.

    • “Niall Ferguson”

      E’ uno scozzese, ed è un anglosassone di destra.

      L’impero britannico, e poi quello statunitense, è stato costruito con gli scozzesi e i loro cugini nordirlandesi, che ancora oggi non a caso sono carne da cannone e da voto per gente che di scozzese non ha nulla. Sono due secoli che si danno le mazzate in testa da soli, sistematicamente.

      Detto questo, gli scrittori anglosassoni di destra – a differenza di quelli italiani – sono i migliori.

      Essere di destra (colta) nel mondo anglosassone vuol dire combinare un immenso senso dell’umorismo alla capacità di cogliere le diversità umane (guardando anche le singole persone) e a un tocco lieve di cinismo.

      In fondo, “destra” vuol dire solo “non sinistra”, e questo ci permette di capire la differenza abissale tra la destra anglosassone e quella italiana. Non saprei nemmeno chi qualificare come “scrittore di destra” in Italia, forse quelli “apolitici” come Pirandello, ma ammetto di avere molte lacune in questo campo.

      • Moi says:

        Ma cosa vuol dire “Dx” e”Sx” AngloSassoni ?! … Visto che da loro NON si tratta di “Fascismo” e di “Comunismo”, intendo.

        Insomma, a me paiono due versioni ultra-secolarizzate di Donatismo e Pelagianesimo. Accomunate dall’ andare in Berserk (spesso e volentieri 2 vs 1) contro il Nemico Giurato : la Logica Tomistica !

        Insomma: chi dice _ ad esempio_ “Sissy Nigger” e chi dice “Gender Fluid African Descent Black”, hanno in conune l’avversione all’ accettazione con ottimismo dell’imperfezione umana.

      • Andrea says:

        @ Miguel

        “Non saprei nemmeno chi qualificare come “scrittore di destra” in Italia, forse quelli “apolitici” come Pirandello, ma ammetto di avere molte lacune in questo campo.”

        Carlo Emilio Gadda (uno degli scrittori italiani novecenteschi più interessanti, secondo me) era, almeno a livello di formazione politico-culturale, un liberalconservatore: quindi, non di sinistra. Non so fino a che punto possa essere qualificato come “scrittore di destra” – anche perché credo fosse poco impegnato a livello di politica attiva – , ma certamente è stato un grande scrittore.

        • Andrea says:

          Dello stesso Tomasi di Lampedusa non si può certo dire che fosse di sinistra. Ma era di destra? Piuttosto apparteneva ad un universo culturale definitivamente tramontato negli anni in cui lui stesso scriveva: il relitto di un Antico Regime protrattosi fino a tempi relativamente recenti, il che è proprio della Sicilia e delle sue strutture sociali (specie nella Pars Occidentalis 🙂 ).

          • “Dello stesso Tomasi di Lampedusa non si può certo dire che fosse di sinistra.”

            Cercando di mettere meglio a fuoco quello che intendevo quando parlavo di intellettuali “di destra” anglosassoni, preciserei anche “anti-sinistra”, nel senso di polemici nei confronti dell’egalitarismo della sinistra.

  3. Mauricius Tarvisii says:

    So che la fonte è di parte, quindi accetto con piacere integrazioni. Ma i greci protestano perché un governo di sinistra redistribuisce il reddito?

    http://www.fiom-cgil.it/web/comunicazione/zoom-articoli-e-commenti/669-zoom-articoli-e-commenti-3/2828-grecia-come-riformare-le-pensioni-senza-tagliarle

    • Z. says:

      Mi sa che non ho capito!

      • Mauricius Tarvisii says:

        In pratica è un modello per certi versi simile a quello olandese, con una duplice pensione.
        Una base, uguale per tutti quelli che hanno versato almeno 15 anni di contributi in vita loro, calcolata come una percentuale (60%) del reddito medio e indicizzata in modo tale che cresca insieme ad un indicatore economico (che immagino sia il PIL se mai crescerà).
        La seconda che sarà calcolata come una percentuale del reddito. Percentuale non fissa, ma che cala man mano che aumenta il reddito, in modo da ridurre le disparità.
        Infine, per chi oggi non percepisce alcuna pensione e ha versato almeno 15 anni di contributi, al compimento dei 67 anni matura il diritto ad una pensione di base ridotta.

        Devo dire che due o tre anni fa, mentre riflettevo su quale sarebbe stato un modello di previdenza sociale egualitario, pensavo ad una roba molto simile a questa. Inoltre a quanto pare questa riforma porterà ad un risparmio per lo Stato.
        Insomma, se è come ho capito, sarebbe la prima riforma di sinistra (= non distribuire ricchezza a debito, ma redistribuire ricchezza tra ricchi e poveri) della storia europea recente.

        • Francesco says:

          siccome credo ai miracoli, faccio fatica a chiedere ma chiedo lo stesso: si tratta semplicemente di abbassare le pensioni di chi ha versato più contributi per alzarle agli altri?

          una specie di incentivo all’evasione contributiva, in sintesi?

          grazie

    • Roberto says:

      Sembra anche a me una riforma positiva, come mi sembra positivo che i greci invece di perdere tempo con appelli roboanti ad assurdità tipo il debito di guerra si rimbocchino le maniche e si occupino di cose realistiche

  4. Moi says:

    Time to hold Chestertonian Swords aloft …

    😉

    • Zhong says:

      Una domanda molto [OT]:

      Qualcuno sa che legame c’e’ tra: G.K. Chesterton, e il “gender”?!

      Ho visto dei video in cui l’avvocato anti-gender Amato pubblicizza una “scuola libera” G.K Chesterton (libera dal “gender”, credo)?

      Ho cercato un po’ su internet ma non trovo il nesso…

      Zhong

      • Mauricius Tarvisii says:

        Da quello che ho capito, c’è di mezzo la Marvel Civil War… volevo dire, la Chestertonian Civil War.

        • Zhong says:

          Erm… ora leggo il libro suggerito da Moi poi magari capisco anche questa 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il djender si ricollega a Chesterton attraverso la Chestertonian Civil War, da quello che ho capito.

          • Zhong says:

            Si’ si’ avevo capito il messaggio. Ma non ho capito il gender come ci entra? (Ignoranza mia!)

            Immagino sia attraverso una genercia esortazione a dare battaglia per le proprie convinzioni?!

          • Mauricius Tarvisii says:

            In parole povere, una società evolve col tempo e quindi cambiano i suoi valori. Ad un certo punto può cominciare un conflitto tra chi è più indietro e chi è più avanti, la Chestertonian Civil War.
            Ora, chi vincerà tra Capitan America ed Ironman lo sapremo solo tra diverse settimane, ma nel frattempo una cosa è chiara: la finestra di Overton, nella retorica di Moi, è passata dall’essere un naturale fenomeno sociale ad essere frutto di un complotto ghei.

          • Zhong says:

            Capito!

  5. Moi says:

    A sproposito di Chesterton (e quindi una Voce Critica all’ Impero Britannico)

    E’ “scomparso” Umberto Eco … ebbe meriti e demeriti, in ogni caso _ come Augias, Galmberti e Scalfari _ NON si è mai rassegnato, giunto almeno a una certa età_ all’ idea di “aver già dato” …

    D’altronde, se da sempre ognuno fa dire a qualunque testo religioso quel cazzo che gli pare in base a come gli conviene, perché non fare altrettanto con le opere letterarie (appunto Chesterton) :

    http://video.repubblica.it/dossier/unioni-civili-stepchild-adoption-cirinna/rossi-unioni-civili-quei-matrimoni-incandescenti-raccontati-da-chesterton/225550/224813

    Fateci appunto “semiologicamente” caso: peggio un testo è scritto sottoforma di trattato, meglio è scritto sottoforma di ” testosacro ” … e viceversa !

    ———————-

    Per chi avesse dubbi sulla Protestantizzazione dell’ Italia, Crozza in perfetto stile Statunitense ignora (o sulfureamente 😉 finge d’ignorare ?) il Magistero della Chiesa :

    http://gayburg.blogspot.it/2016/02/chi-usa-la-bibbia-per-discriminare-i.html

    … e il tutto condito con gli Spiritati del Concilio che si sentono lusingati nel sentirsi trattare come dei Ned Flanders da Crozza, o addirittura che Fedez e J-Ax facciano altrettanto rappando/blaterando nei tòlchsciò 🙂 contro dei Vescovi trattati da Reverendi Lovejoy …

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Chi usa la Bibbia” ad minchiam è a tutti gli effetti un protestante.

      • Francesco says:

        nego

        conosco vari cattoprogressisti capaci di usare mezzo passo biblico a loro disinvolto uso e consumo

        anche loro protestanti?

    • izzaldin says:

      d’accordo con Moi sul fatto che molto ateismo italiano contemporaneo sia banalmente appiattito sulla retorica “new atheist” statunitense.
      Molto meno d’accordo su Eco: accanto a Scalfari, Augias e Galimberti non lo posso sentire 🙂 Fra 200 anni di Eco si ricorderanno di quei tre no 😉 Eco era davvero un personaggio intellettualmente unico e straordinario, gli altri sono giornalisti

      • Francesco says:

        mah, io sul nome della rosa c’ho sputato un pò di sangue e non mi è parso ‘sto granchè

        alla fine a me è rimasto solo il rimpianto per la biblioteca di testi interessanti andati a fuoco, mentre di tutti i protagonisti – e dell’autore – non rimane ricordo, semplici mediocrità quando non macchiette da UARR

        ciao

        • “mentre di tutti i protagonisti – e dell’autore – non rimane ricordo”

          Sull’autore non sono d’accordo, ma sui protagonisti sì. Eco un genio dei giochi linguistici, dei rimandi storici, delle cose più assurde scoperte nel gran calderone della storia universale. In questo è insuperabile. I personaggi su cui appiccica queste perle sono quello che sono: degli appendiperla usa e getta.

          • roberto says:

            trovo in effetti adso molto insipido, ma guglielmo? jorge? remigio? salvatore? l’erborista? no dai, ci sono dei personaggi straordinari

            • “trovo in effetti adso molto insipido, ma guglielmo?”

              In effetti il Nome della Rosa l’ho letto molto tempo fa, pensavo piuttosto al Pendolo di Foucault e al Cimitero di Praga (dove sono riuscito a trovare un errore!!!!!).

          • Francesco says:

            no roberto, sono tutti nani che si confrontano con veri giganti

            tutto Guglielmo non vale un paio di pagine delle opere di Aristotile che finiscono bruciate

            il vecchio cieco è, storicamente, una figura ridicola – fosse stato un eremita siriano o egiziano del III o IV secolo forse

            ma soprattutto è Eco che mi risulta impari, come un Emilio Fede che racconti i protagonisti della Seconda Guerra Mondiale …

            ciao

      • roberto says:

        d’accordissimo con izzaldin, andiamo scalfari augias e galimberti!
        è come mettere me con parish, mutombo e ewing

        adoro il nome della rosa, che è sicuramente nella mia top ten di tutti i romanzi, mentre gli altri romanzi li ho trovati terrificantemente noiosi (non ho letto la regina luana)

        poi ammetto che sono stato un lettore puttosto appassionato delle bustine di minerva (ma mi tocca scroccare l’espresso che detesto) e di tutto quello che riguarda la traduzione

        • Francesco says:

          orrore!

          nella mia classifica credo sia dopo quasi tutto quello che ho letto e, sulla fiducia, moltissimo di quello che non ho ancora letto

          🙂

  6. Moi says:

    @ ZHONG

    http://www.pagebypagebooks.com/Gilbert_K_Chesterton/Heretics/Concluding_Remarks_on_the_Importance_of_Orthodoxy_p7.html

    Truths turn into dogmas the instant that they are disputed. Thus every man who utters a doubt defines a religion. And the scepticism of our time does not really destroy the beliefs, rather it creates them; gives them their limits and their plain and defiant shape. We who are Liberals once held Liberalism lightly as a truism. Now it has been disputed, and we hold it fiercely as a faith. We who believe in patriotism once thought patriotism to be reasonable, and thought little more about it. Now we know it to be unreasonable, and know it to be right. We who are Christians never knew the great philosophic common sense which inheres in that mystery until the anti-Christian writers pointed it out to us. The great march of mental destruction will go on. Everything will be denied. Everything will become a creed. It is a reasonable position to deny the stones in the street; it will be a religious dogma to assert them. It is a rational thesis that we are all in a dream; it will be a mystical sanity to say that we are all awake. Fires will be kindled to testify that two and two make four. Swords will be drawn to prove that leaves are green in summer. We shall be left defending, not only the incredible virtues and sanities of human life, but something more incredible still, this huge impossible universe which stares us in the face. We shall fight for visible prodigies as if they were invisible. We shall look on the impossible grass and the skies with a strange courage. We shall be of those who have seen and yet have believed.

    TIME TO FIND OUT 😉 !

  7. Moi says:

    La Logica Tomistica è talmente vestigiale e secolarizzata da venire ridotta a certe gag di Checco Zalone e a Captain Obvious … e poco altro.

  8. Moi says:

    Checco Zalone su Famiglia Cristiana :

    http://www.famigliacristiana.it/blogpost/zalone-un-film-sulla-conversione-oltre-le-polemiche.aspx

    … conoscendolo, si starà toccando di diventare prima Beato e poi Santo il più tardi possibile. 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      C’è sempre un problema di fondo davanti a certe gag, ovvero che spesso due spettatori ridono per ragioni opposte. Per esempio, Tizio dà del frocio a Caio perché vegetariano: io rido di Tizio, perché ai miei occhi è un coglione, mentre tu ridi di Caio, perché condividi il comportamento di Tizio.
      Però credo che nel film ad essere preso per il culo sia proprio Tizio.

      • Moi says:

        Il Cinema serve a vender biglietti, chi ride di chi altri, perché e percome … chissenefrega !

        Come direbbe Diego Fusaro, questo NON interessa al Dilagare Inesausto del Capitalismo Totalitariamente Fluido e OnniFluidificante nel nome del Moloch Mercato avvalendosi di una PostSinistra che … persiste diabolicamente nel tradire incessantemente sé stessa !

      • Z. says:

        Nota che la dichiarazione non muta di significato se la leggi a righe alterne:

        “Come direbbe Diego Fusaro, questo NON interessa al Dilagare Onnifluidificante nel nome del Moloch Mercato avvalendosi di una incessantemente sé stessa!”

        🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Può essere, sì. Io però questi interventi di Moi faccio tanta fatica a leggerli che alla seconda o terza maiuscola messa a caso smetto di leggere.
          Riconosco però che la tua sintesi è molto meno pesante da leggere.

          • Moi says:

            NON “a caso”, solo sulle Parole-Chiave 😉 appunto … come sui volantini del PCI dove c’era scritto “dio” minuscolo e “Partito” maiuscolo ! Ed è uno stile che mi piace …

          • Z. says:

            Lo vedi che sei uno dei buoni – anzi, dei Buoni?

            Essù, smettila con queste grillinerie e riscopri le tue radici socialcomuniste bolognesi.

            😀

          • Peucezio says:

            Moi,
            “NON “a caso”, solo sulle Parole-Chiave 😉 appunto … come sui volantini del PCI dove c’era scritto “dio” minuscolo e “Partito” maiuscolo ! Ed è uno stile che mi piace …”

            Niente da ridire, ma è anche lo stile che è spesso allusivo, volutamente ermetico.
            Io sono sostanzialmente d’accordo sulle idee di fondo che, per quello che ormai ho capito dei tuoi interventi, li ispirano (tranne qualche punto secondario, come lo stato di Israele), ma anch’io ti leggo con difficoltà.
            Poi tu fai moltissimi interventi, ma molto brevi ed ellittici: non ti sto suggerendo di fare diversamente (ognuno ha il suo stile comunicativo), ma troverei più facili un numero minore di interventi ma più lunghi e distesi.
            Poi, vabbè, c’è il fatto che tengo a saltare a pie’ pari i link, perché se no, per ogni intervento (dico in generale, ma tu in particolare ne metti molti) mi devo leggere un intero articolo, guardare un video…
            Ma mettili pure, ci mancherebbe: ad altri senz’altro interesseranno (probabilmente interesserebbero anche a me, ma non ho tutto ‘sto tempo)!

        • izzaldin says:

          Zeta
          qualcuno ha creato il generatore di risposte di Fusaro!
          http://www.eschaton.it/fusarobot/
          🙂

          • Moi says:

            Generatore Automatico
            Diego Fusaro

            La dinamica delle pronazioni logo‑socioeconomiche, di cui parla Maurizio Costanzo Preve [sic !; ndr] nel panorama della filologia delle rivascolarizzazioni ideologiche, conferma tutta la didattica delle traslitterazioni socioeconomiche nel paesaggio incitante della teoretica delle esclamazioni socioeconomiche.

            [cit.]

            ——————-

            Il Generatore Automatico della Boldrini, c’è ?

            • “La dinamica delle pronazioni logo‑socioeconomiche, di cui parla Maurizio Costanzo Preve [sic !; ”

              Tra l’altro, una caratteristica di Costanzo Preve (quello vero) era l’estrema chiarezza e precisione di linguaggio. Certo, da insegnante di filosofia e quindi portato a fare sempre ragionamenti e astrazioni, ma con l’idea di farsi capire da chiunque volesse prestare attenzione e fare un minimo di fatica intellettuale.

          • Andrea says:

            @ Izzaldin

            “qualcuno ha creato il generatore di risposte di Fusaro!”.

            Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Questa qui sotto è favolosa:

            “Sono filosoficamente convinto che si tratti oggi più che mai di lavorare filosoficamente a partire da una teoretica delle santificazioni filosofiche che porti all’attenzione la geografia induttiva delle convocazioni aneddotistiche come necessariamente basata, eripe me his, invicte, malis, sulla teoretica delle santificazioni filosofiche.”

          • Mauricius Tarvisii says:

            fusarobot
            😆

    • Zhong says:

      Un fenomeno simile e’ Clapis, quando faceva video musicali molto provocatori.

      Secondo me alcuni sono dalla parte di Tizio (anche se mascherati). Per esempio questo, che io trovo molto irritante:

      https://www.youtube.com/watch?v=xwTh3LQuxmg

      Altri sono chiaramente dalla parte di Caio (ma solo se il tema e’ trendy tipo omofobia):

      https://www.youtube.com/watch?v=8-KnZ8bLmqA

      Ne ha fatti molti. Poi ha fatto dei video in cui straparla di fisica quantistica.
      E infine fa il pittore. Ha fatto anche una mostra a milano.
      Tra l’altro secondo me tecnicamente e’ bravo, ma per il resto mi lascia molte perlpessita’…

      Zhong

    • Moi says:

      C’è un piccolo cortocircuito sull’ anello al naso in senso spregiativo : roba da buoi (che poi si chiama “mordecchia” …), da Selvaggi / Nativi Etnici Altri o da Tamarri / Fighi ?

      C’è gente che dice “mica ho l’anello al naso” per dire di NON essere “bove” nella massa … poi in realtà ha il piercing nasale, come tanti altri.

      Va be’, ripeto che in un Paese in cui ti dicono : “mi chiamo Jovine, con la gèi” … NON c’è più alcunché di cui stupirsi.

    • PinoMamet says:

      Si può essere d’accordo o meno con l’articolo, naturalmente, ma c’è un punto in cui l’autore è forse un po’ disonesto, cioè dove compara gli incassi dell’ultima stagione natalizia, dominata da Zalone, a quelli del cinema degli anni Settanta, quando uscivano film “pop e d’autore”:
      sì, il cinema italiano faceva di tutto, ma quanti andavano a vedere l’autore, e quanti Bombolo e Cannavale o Fanco e Ciccio?

      La differenza semmai è che c’erano tanti Checco Zalone.

      • Moi says:

        c’erano tanti Checco Zalone.

        ————–

        Rispetto ai quali l’ odierni ChZ è un moderato …

        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

        Così come prima di Quentin Tarantino, ai tempi degli Spaghetti Western c’eran tanti Quentins Tarantinos 😉 … almeno lui, a differenza di tanti registi main stream USA, lo riconosce.

        • Moi says:

          Riprendendo il dimenticato-silenziato caso Kamel Daoud :

          Pensate a un film comico-erotico ove un’ Erede di Edwige Fenech faccia la Dottoressa [cit.] a Lampedusa, con giovani Negri e Bédui Islamici che NON vogliono farsi visitare da una donna perché-Corano-blablablah 😉 ma mentre lo dicono le sbavano dietro con l’oca in tiro 😉 e sognano Cloni della Dottoressa come Hurì !

          … lo so: impensabile, eppure negli Anni Settanta con i giovani Pastori Sardi “abituati alle pecore” alla visita militare nessuno (!) aveva da ridire !

          • Moi says:

            (per il Caso Kamel Daoud vedere,al momento, in fondo …)

          • “Pensate a un film comico-erotico ove un’ Erede di Edwige Fenech”

            Pensa te cosa ci siamo persi.

            Una vera tragedia.

          • Moi says:

            Sperando di non spoilerare troppo, tanto son quasi due mesi ch’è nelle sale … il Checco Zalone Terrone Orfanissimo 😉 della Vecchia DC tutta Familismo Amorale / Voto di Scambio/ Assistenzialismo … di turno come Operatore Umanitario a Lampedusa seleziona i Migranti esclusivamente (!) in base a come se l cavano con un pallone tra i piedi, per la Nazionale di Calcio.

            … Che altro ?! 😉

          • Moi says:

            Anche nella famigerata scena maschilista … ACHTUNG SPOILERUNG 😉

            Checco dice al segretario-O della-A Dirigente Statale “… io mi credevo che lei era la segretaria: visto ch’ è una donna !”

            Però appunto : “io mi credevo che lei era” NON “io credevo che lei fosse” … così che il “maschilista” ride e la “femminista” pensa : “proprio vero che solo un semianalfabeta simile può pensare una cosa tanto becera !”

            PS

            Però “io mi credevo che lei era” lo dicono persino dei Laureati Meridionali, addirittura se “in Lettere” !

            PERCHE’ ?!

            … Insopprimibile voglia di distinzione, incurante di un “autolesionismo” culturale ?

  9. Moi says:

    Ripeto, Zalone è furbo : dà al Popolaccio 🙂 ciò che esso vuol sentire dire / vedere rappresentato, e cioè gag (moderatamente, a dire il vero …) becere contro il Politically Correct; dà ai Radical-Chic e al Ceto Culturale Subalterno ciò che esso vuol sentire dire / vedere rappresentato, e cioè che SOLO un becero semianalfabeta può avere una sensibilità diversa dalla loro ! 😉

    Altrimenti detto : almeno Peucezio e Habsburgicus, sono Rei di Esistere ! 😉

    • Z. says:

      Peucezio si diverte a fare il provocatore, ma è forse quello che tra noi ha idee più ordinarie, comuni e mainstream.

      Habs… Habs non è una sola persona. E’ il nick della Commissione Asburgica, un’oscura organizzazione che vanta specialisti in ogni branca della cultura e del sapere, e i cui fini sono ancora ignoti alle masse.

      • Andrea says:

        “Habs… Habs non è una sola persona. E’ il nick della Commissione Asburgica, un’oscura organizzazione che vanta specialisti in ogni branca della cultura e del sapere, e i cui fini sono ancora ignoti alle masse.”

        🙂 🙂 🙂

      • Peucezio says:

        Z.
        “Peucezio si diverte a fare il provocatore, ma è forse quello che tra noi ha idee più ordinarie, comuni e mainstream.”

        Cioè l’ipotesi è che io pensi l’opposto di quello che dico qui dentro?

  10. Moi says:

    @ ZHONG

    Non so se sei Cinese (parrebbe, dal nome …) ma un discreto Maoismo all’ Amatriciana di voler rieducare la Plebaglia per trasformarla mediante Rivoluzione Culturale (!) in Popolo, la Sx Intellettualoide Italica l’ha sempre fatto … quel che NON mi convince è la “spontaneità”, di cui parla Mauricius !

    No, NON occorre risalire all’ Ottocento : bastano gli Anni Ottanta !

  11. Zhong says:

    Come mai questo messaggio e’ indirizzato a me?

    Comunque, sono cinese, ma nel senso che saremo tutti cinesi nel 2030. 🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vieni dal futuro? E per farlo hai utilizzato una finestra di Overton? 😉

      Non so perché, ma “finestra di Overton” mi fa venire in mente portali iperspaziale o interdimensionali e roba del genere.

  12. Moi says:

    La rottura di un tabù può essere motivo universale di ilarità ; se il tabù è di essere pro o contro date “categorie” …

  13. Moi says:

    Più che altro, sarebbe interessante cercare di capire il caso Daoud Kamel, che a parte in Francia è passato in sordina fra Sanremo&Cirinnà …

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scrittore-algerino-kamel-daoud-ecco-perch-islamici-stuprano-1211815.html

    “Ecco perché gli islamici stuprano”

    Cosa è successo a Colonia? Se lo chiede e prova a spiegarlo lo scrittore algerino Kamel Daoud

    MA penso che ci sia dell’altro …

    • izzaldin says:

      mi sembra, col dovuto rispetto, un Magdi Allam più sofisticato.
      quando dice “La donna è negata, uccisa, velata, rinchiusa o posseduta” mi sembra una esagerazione, tutte le donne musulmane che conosco non corrispondono per nulla a questa descrizione.
      Forse però è il Giornale ad essere in malafede e a confondere, nel discorso di Daoud Kamel, “islamici” e “islamisti” e “rifugiati”

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