Il balletto delle passioni immaginali

Che cosa straordinaria, gli immaginari apocalittici.

Per la prima volta nella storia, i capi delle chiese di Roma e di Mosca si incontrano, sull’isola rossa di Cuba e di Che Guevara, e sigillano un’alleanza contro la deriva del mondo.

E parlano in quel momento della Siria.

Dove, laicamente, avrete sentito probabilmente parlare in questi giorni del “corridoio di Azaz” che collega le basi degli islamisti ad Aleppo alla Turchia.

E che in questi giorni sta tornando in mano all’esercito siriano.

Ma A’zaz è a pochi chilometri da Dabiq, un villaggio che ai tempi d’oro aveva tremila abitanti.

dabiq

Ora, Dabiq, come abbiamo già raccontato, sarà – secondo un hadith particolarmente caro all’Isis – il luogo della malhamah, la grande battaglia finale che porterà al ritorno di Gesù.

In questo momento, attorno a questo polveroso villaggio, succede che

I curdi comunitaristi/ecologisti/marxisti dell’YPG, armati dagli Stati Uniti ma sostenuti dall’aria dai russi, assieme ai loro alleati arabi locali, hanno conquistato anche loro una fetta del corridoio dall’FSA (organizzazione anch’essa armata dagli Stati Uniti), dalla filiale locale di al-Qaida e da gruppi di turcomanni.

Per cui l’esercito turco, alleato degli Stati Uniti (e dell’Italia) sta bombardando i curdi.

L’Arabia Saudita, armata tra l’altro dagli Stati Uniti (e dall’Italia) , ha stabilito una base in Turchia per lanciare un’offensiva militare di terra, assieme all’esercito turco, ufficialmente contro l’Isis, in realtà contro il governo siriano e i curdi.

Contemporaneamente, 1600 soldati britannici sono arrivati, ostensibilmente per manovre, in Giordania, un paese che ha dichiarato di essere pronta a mandare truppe di terra in Siria in una coalizione guidata dagli Stati Uniti, uno dei motivi per cui la Russia sta inviando altre navi verso la costa siriana.

E ovviamente si prepara anche l’Iran.

A quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione.

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209 Responses to Il balletto delle passioni immaginali

  1. Francesco says:

    Complimenti per aver scritto Giove, in effetti quella frase è nota in latino.

    Dovresti trovare un verbo diverso per chi è “armato” aggratisse e per chi paga fior di soldoni per gli armamenti.

    E i Persiani? dove sono i Persiani?

    E poi non ci hai detto chi è che ha il controllo di Dabiq al momento: ISIS? Assad? Al Nusra? uno dei gruppi curdi? una milizia cristiana? una scita? ‘a camorra? la Banda Bassotti?

    scusa ma la stupidità umana mi fa ridere, oltre che piangere. che dietro alle manovre geopolitiche e ai simbolismi da Fine del Mondo c’è un sacco di gente morta o sofferente.

    ciao

  2. Mauricius Tarvisii says:

    Che poi Dabiq è anche la rivista del Califfato.

    • Pietro says:

      Stavo per dirlo io, finalmente ho capito il nome della rivista… Ma lo prendono paypal? Lo chiedono perche’ ho scoperto che l’associazione degli amici della Corea del Nord, il regime ipermegasuper comunista, usano paypal per il pagamento delle tessere… :D

    • “http://www.repubblica.it/esteri/2016/02/15/news/siria_bombardato_ospedale_di_medici_senza_frontiere_9_morti-133461336/?ref=HREA-1″

      beh, come pretesto per la terza guerra mondiale, non sarebbe male. Vediamo cosa rispondono i russi.

      • Francesco says:

        vuoi la risposta ufficiale? “non c’entriamo nulla”

        vuoi quella tra le righe? “non rompete i coglioni, siamo impegnati a fare una guerra”

        noto una certa differenza stilistica tra la PR statunitensi e russe quando si tratta di guerre

        ciao

      • roberto says:

        beh mi pare che abbiano già risposto “continueremo a bombardare finché ci pare e piace”

        • “beh mi pare che abbiano già risposto “continueremo a bombardare finché ci pare e piace””

          Questo l’hanno detto prima, in risposta ai turchi (anche se hanno parlato, in conformità con l’accordo, di “Isis, al-Nusra e altri gruppi terroristici”, un’espressione quest’ultima che ovviamente lascia non pochi margini…).

          Intendevo, cosa dicono i russi rispetto al bombardamento dell’ospedale.

      • Peucezio says:

        Certo che se Medici senza frontiere gestisce ospedali nelle zone controllate dall’opposizione anti-Assad e vi cura i membri dell’opposizione, idealmente non dovrebbe essere così, ma nei fatti si sa che anche un ospedale diventa un obiettivo. E’ molto triste dirlo, ma sono le logiche spietate e ciniche della guerra.

        D’altronde mi sembra che l’Occidente non abbia bisogno di lezioni da nessun in merito: ha già mostrato la sua perizia nel bombardare obiettivi del genere in tante occasioni: ricordo per esempio il famoso ospizio in Serbia durante la guerra di Clinton. Tra l’altro in un ospedale si possono curare anche soldati o guerriglieri che poi ridiventano combattenti attivi, mentre davvero non si capisce che pericolo rappresentasseri i poveri vechietti serbi per gli Stati Uniti o per i mussulmani del Cossovo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il combattente ferito (e momentaneamente inerme) non può essere un obiettivo militare.

          • Peucezio says:

            Così dovrebbe essere: hai ragione da vendere.
            Solo che qua il migliore ci ha la rogna, per cui, se gli Stati Uniti dovessero sognarsi di eccepire, andrebbero presi a scorregge in faccia.
            Poi fra noi possiamo dirci giustamente che è un’azione inaccettabile.

          • Francesco says:

            Peucezio,

            forse potremmo iniziare a fare i conti in tasca, guardando agli effetti dei bombardamenti russi e americani.

            Per non parlare dei bersagli degli attentati dei “resistenti” vari.

            Non mi sembra che si sia fermi alla Seconda Guerra Mondiale e al carpet bombing. Ma potrei anche sbagliarmi.

            • per Francesco…

              se dobbiamo fare i conti in tasca:

              http://www.bbc.com/news/world-asia-34444053

              “nternational charity Medecins Sans Frontieres (MSF) has demanded an independent international investigation into the US bombing of its hospital in the city of Kunduz in northern Afghanistan.

              At least 30 people, including MSF staff, were killed in the early morning attack of 3 October. MSF says dozens were injured and the hospital severely damaged.

              The US in November 2015 said that the crew of a warplane that attacked the hospital misidentified it – believing it to be a government compound taken over by the Taliban.
              What happened?

              In the early morning of 3 October, a US AC-130 gunship conducted an air strike on what crew members thought was a Taliban compound.

              US officials have blamed malfunctioning electronics and human error for the targeting mistake.

              An investigation by the US in November 2015 said that the crew of the AC-130 gunship relied on a physical description of the compound provided by Afghan forces. It was this which led the crew to attack the wrong hospital, which was about 410m (1345ft) away from the intended target.”

          • Francesco says:

            è quello che dicevo io, gli americani cercano di metterci una pezza

            poi come faccia una cannoniera volante a sbagliare è un’altra faccenda

            PS hai notato come i bombardamenti russi sugli ospedali abbiano meno appeal?

          • Mauricius Tarvisii says:

            è quello che dicevo io, gli americani cercano di metterci una pezza

            Anche i russi: hanno detto che sono stati gli americani :D

            • “Anche i russi: hanno detto che sono stati gli americani”

              Chiaramente nessuno Stato bombarda ospedali apposta, salvo casi particolarissimi: far fuori un po’ di medici e un po’ di mutilati non vale la figuraccia.

              Certo, il singolo burocrate con il dito sul pulsante non è detto che ragioni così.

              Detto questo, mi sembra che i russi non accusino gli americani, discolpano solo se stessi; sono i siriani ad accusare gli americani.

              Comunque, la cosa fondamentale è capire come i media utilizzeranno questo episodio; se sarà “la guerra è tragica” oppure “bisogna fermare Putin”.

              In questi giorni, in Siria si sta giocando una partita che somiglia a quella della Bosnia nel 1914.

              Con la differenza che i “buoni” di allora erano i serbi, che avranno mille difetti, ma non sono mostri.

              Mentre i “buoni” di oggi sono i cattivi spettacolari degli ultimi quindici anni, i tremendi “terroristi sgozzatori islamici di Bin Laden”, che bisogna salvare dai russi.

            • Io non so quanta coscienza abbiamo di ciò che sta succedendo in questi giorni.

              Parliamoci chiaro.

              Tutti sanno che la guerra fondamentale in Siria è tra la filiale di al-Qaida da una parte – unica organizzazione a operare a livello nazionale, trascinandosi dietro migliaia di micro-milizie locali – e il governo siriano dall’altra.

              La filiale siriana di al-Qaida stava per conquistare la Siria, quando sono intervenuti due fattori: prima, la scissione degli elementi più esagitati, che hanno costituito il “califfato”.

              Secondo, l’intervento russo.

              In questi giorni, al-Qaida e l’Isis stanno perdendo di fronte a curdi, siriani e russi.

              La Turchia ha deciso che farà qualunque cosa, pur di impedire la sconfitta di al-Qaida. Ad esempio, la Turchia assieme ai sauditi potrebbe invadere le terre attualmente occupate dall’Isis, e poi attaccare i siriani e i curdi se cercano di riprenderseli.

              Erdogan in questo momento è capace di qualunque cosa.

              Ora, se la Turchia dovesse entrare in guerra contro la Siria, l’Iran e la Russia, c’è il piccolo particolare che noi siamo alleati militari della Turchia.

              E sarebbe davvero tragicamente ironico, se dovessimo uccidere e morire solo per salvare al-Qaida, a causa di un’alleanza militare che è nata per “difendere l’Occidente”.

              Ovviamente, non sto dicendo che i politici americani, francesi, italiani, tedeschi si lasceranno trascinare in una guerra mondiale per difendere al-Qaida.

              Ma è questo che è in ballo.

          • Francesco says:

            davvero?

            premio fdp del mese a Putin

            :D

          • Francesco says:

            x Miguel

            ma non c’erano 1.500 bande in Siria?

            adesso ci sono solo ISIS e Al Nusra? c’è stata la moria di bande criminali più veloce della storia?

            ciao

            • “ma non c’erano 1.500 bande in Siria?”

              Infatti, è una cosa che hai saputo grazie a me :-)

              Alcune di queste bande sono semplicemente milizie locali, raccolte attorno a qualche potentato. Tante sono anche neutrali, cercando di salvare il salvabile.

              Un gran numero è raccolto attorno al governo siriano.

              L’Isis non accetta poi alleanze, ma solo sottomissione esplicita al “califfo”.

              Quello che resta è sotto l’egida di al-Nusra, che ha saputo lavorare molto bene in questo senso. Infatti, la spaccatura tra al-Qaida e Isis parte proprio da questo: al-Qaida ha sempre sostenuto che la priorità era il rovesciamento dei governi “laici” o “filo-occidentali” in Medio Oriente, anche al costo di tollerare deviazioni islamiche; mentre l’Isis sostiene che il primo nemico sono i musulmani “eretici” e che laici e occidentali vengono soltanto dopo.

            • Credo poi che ci sia un equivoco.

              Io uso il termine “al-Qaida” semplicemente per riferirmi a chi si rifa, in maniera voluta e cosciente, al progetto di Usama bin Laden.

              Non lo intendo come insulto, anzi riconosco che è un progetto che ha una certa grandezza, sebbene io non lo condivida; e rispetto chi ci crede.

              Quello che mi colpisce è il voltafaccia di tanti in Occidente, che fino a un anno fa maledivano al-Qaida come se fosse il male assoluto. E trovo morbosamente affascinante la prospettiva di finire ammazzato a causa di un’alleanza militare che per traslazione ci ha portati in guerra per salvare al-Qaida.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “sono i siriani ad accusare gli americani”

            Perché, c’è qualche differenza? E, soprattutto, esiste ancora la Siria? ;-)

          • Francesco says:

            Beh, Miguel, il neocon citato insiste a parlare di “ribelli sunniti non ISIS”, non cita esplicitamente Al Nusra.

            E il giornalista cialtrone ignora ogni differenza tra ISIS e Al Qaida/Al Nusra. Anzi, secondo me anche tra queste organizzazioni e i sunniti tutti.

            :)

            • “il neocon citato insiste a parlare di “ribelli sunniti non ISIS”, non cita esplicitamente Al Nusra.”

              Geniale… premesso che non intendo paragonare al-Nusra o Isis alla mafia, ma la logica è:

              “salviamo gli imprenditori napoletani falsamente accusati di essere mafiosi”, senza precisare che sono camorristi.

          • Francesco says:

            Miguel

            è proprio la tesi che i sunniti oppositori di Saddam si dividono in Qaidisti e Isisini che genera un certo sospetto.

            Ricorda analisi mussoliniane per cui contro di lui c’erano solo bolscevichi e agenti di Albione.

            Ciao!

          • Francesco says:

            Colto in fallo: in effetti intendevo Assad Jr e non Saddam.

            Mi tocca leggere altra propaganda per cui l’unico siriano sunnita buono è quello morto perchè tutti i siriani sunniti sono terroristi?

            Poi perchè i neocon odino Assad Jr in modo particolare non lo so, io non riesco a farmelo piacere.

            Ciao

            • “Mi tocca leggere altra propaganda per cui l’unico siriano sunnita buono è quello morto perchè tutti i siriani sunniti sono terroristi?”

              Ma penso che la maggioranza di quelli nati sunniti siano più o meno a favore del governo.

              Come la maggioranza degli italiani nati cattolici sono a favore del governo Renzi anche se ha deciso di accettare le unioni civili.

          • Francesco says:

            Mi correggo: ci sono davvero dei sunniti siriani buoni, però sono affogati scappando in Europa.

            Anche loro, però, forse non sono così buoni, a leggere certi articoli della stampa di destra su cosa succede nei centri di accoglienza in Europa.

            Che famo, ci s’iscrive tutti alla sunnofobia anonima?

            • “Che famo, ci s’iscrive tutti alla sunnofobia anonima?”

              Veramente tutti i miei amici musulmani sono sunniti, non conosco praticamente sciiti. Perché dovrei diventare sunnofobo?

              E poi la sunnatofobia (termine più corretto) non mi sembra proprio che esista. Casomai, in una minoranza di ambienti sunniti, esiste l’ossessione contro gli sciiti.

              Anche la rivoluzione iraniana si è posta come “panislamica”, mai come sunnatofoba.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sunnatofobo. O sunnitofobo? Dipende credo dall’oggetto della fobia, se il sunnismo o i sunniti.

          • Peucezio says:

            Francesco:
            “Che famo, ci s’iscrive tutti alla sunnofobia anonima?”

            Quanto costa la tessera?

          • Zhong says:

            Cosi’ x curiosita': quelli di al-Qaida che ne pensano degli sciiti in generale?

            Zhong

          • Francesco says:

            >> Chiaramente nessuno Stato bombarda ospedali apposta, salvo casi particolarissimi: far fuori un po’ di medici e un po’ di mutilati non vale la figuraccia.

            e invece pare che valga la pena, se stai assediando qualcuno e vuoi rendere la vita ancora più impossibile ai civili che sono rimasti presi in mezzo

            anche perchè alcuni sono al riparo automatico dalle figuracce, pare.

            ah, quelli che odiano i sunniti sono quelli che mi hai linkato, mica io. io sono fanatico cattolico e extra ecclesiam son tutti leones

            ciao

          • Francesco says:

            >>> Come la maggioranza degli italiani nati cattolici sono a favore del governo Renzi anche se ha deciso di accettare le unioni civili.

            non ci giurerei con assoluta certezza, su questo

            :)

  3. habsburgicus says:

    @Miguel
    ma Dabiq, o meglio Marj Dabiq, non è anche il luogo in cui il 24/8/1516 avvenne la battaglia, STORICA non FANTASTICA, in cui Selim I distrusse i Mamelucchi, impadronendosi di Siria e Palestina, che resteranno ottomane per 400 anni ? (l’Egitto diverrà anch’esso ottomano in conseguenza, nel gennaio 1517 e sarà ottomano sino al 1798/1805, de iure sino al nov 1914)

    • “non è anche il luogo in cui il 24/8/1516 avvenne la battaglia”

      vero (“marj” vuol dire “prato”, campo, quindi area attorno al villaggio di Dabiq).

      • izzaldin says:

        sospettavo che il toponimo Margifaraci (alla periferia di Palermo) fosse di origine araba, qui ne ho avuto la conferma.
        Quante cose si imparano su Kelebek :)

        • izzaldin says:

          tra l’altro a Margifaraci si trova la parrocchia del più famoso prete esorcista palermitano, padre La Grua.

          • Segnalo agli anglofoni questo articolo: http://antiwar.com/blog/2016/02/12/why-are-neocons-so-desperate-to-rescue-al-qaeda-in-syria/

            Non è necessario diventare filorussi (io non lo sono) per rimanere sconvolti dall’invito dei neocon a scatenare, se necessaria, la terza guerra mondiale pur di salvare al-Qaida.

            Uno può anche immaginarsi contorti ragionamenti tattici, ma questo è un invito pubblico, qualcosa che rivendicano fieramente.

          • Francesco says:

            Miguel

            io di solito mi fido ma quando l’articolo nel primo capoverso recita che Aleppo sta per essere liberata …

            • “io di solito mi fido ma quando l’articolo nel primo capoverso recita che Aleppo sta per essere liberata ”

              Veramente non mi riferivo alla posizione chiaramente anti-jihadista dell’autore dell’articolo, ma all’articolo che lui cita, a quello che mette tra virgolette.

          • Francesco says:

            Il resto, purtroppo, è spazzatura a livello italiano. Cioè veramente infimo.

            Oserei dire che qualcuno si beve il 100% della propaganda del governo siriano e poi sale sui tetti a gridare di aver scoperto la verità.

            Solo che in questo blog abbiamo imparato quanto la situazione in Medio Oriente sia complessa, giusto? e che correre dietro a ogni bandiera rossa che ci agitano davanti è un errore

            :D

          • Francesco says:

            riletto con cura i testi virgolettati

            credo di poterli sottoscrivere al 100%

            Putin non è il segretario del PCUS che guida la grande URSS e tutto il Patto di Varsavia

            è un bulletto di periferia, al più un piccolo boss di quartiere

            quindi vedere il suo bluff è pericoloso quanto affrontare una tigre di carta

            più pericoloso sarebbe appoggiare dei Sunniti “molto cattivi” e pronti a seguire una loro agenda politica, per fermarlo

            ma Putin non fa paura, sul campo

            PS poi il nostro suggerisce di armare i ribelli siriani contro Assasd, mica di mandare i Marines contro gli Spetsnatz … al massimo gli forniamo un paio di missile antiaerei per insegnare ai SU24 un pò di prudenza

            PPS prima che Putin scateni la terza guerra mondiale per la Siria, qualcuno dei suoi gli manda l’ex-KGB a casa

          • Z. says:

            Francesco,

            come sai sui jihadisti di IS e Al-Qaida il mio parere è rozzo e monocorde quasi quanto me: sono nemici del mio Paese, e di conseguenza i loro alleati lo sono altrettanto.

            Il tuo punto di vista invece non lo capisco.

            Escludo che ti possa piacere la prospettiva di una Siria ridotta come Iraq o Libia dopo le rispettive invasioni, con la guerriglia jihadista a dominare parti non piccole di territorio… quindi?

            fammi capire, da solo non ce la faccio!

          • Francesco says:

            caro Z

            tendenzialmente avrei del MENA la stessa opinione che MM ha dell’Egitto, non c’è speranza

            poi per fortuna ricordo che in ogni cosa c’è un Altro che dispone e smetto di disperare

            ma pretendere che abbia anche un’idea di cosa fare è troppo!

            PS una grande Giordania dall’Algeria allo Yemen? lì parrebbe che le cose vadano accettabilmente e senza petrolio

  4. Mauricius Tarvisii says:

    Io in queste uscite leggo un profondo desiderio di partito unico. E infatti poi dice che è “doveroso” fare ‘ste cose

    http://www.corriere.it/cronache/16_febbraio_14/unica-chiesa-illuminata-quella-che-brucia-bufera-sull-assessore-10ab0b0a-d306-11e5-9081-3e79e8e2f15c.shtml

    • Francesco says:

      Non capisco.

      Stai dicendo che SEL crede ancora alla possibilità di un PCUS italiota come partito unico?

      O che stigmatizzare un tale coglione esprime il desiderio di un partito unico clerico-reazionario? E come fai a leggermi nel pensiero?

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Un tizio che fa un’uscita del genere esprime la volontà suicida del proprio partito. E la volontà di spingere la gente verso il Renzismo.

        • Z. says:

          Insomma, è un grande gombloddoh boyscout-massonico finanziato da Renzi: convincere tutti a votare PD per manifesta inadeguatezza della concorrenza.

          Detto così sembra assurdo, lo so, eppure più passa il tempo più comincio a crederci anch’io :D

          • Francesco says:

            OmdaZ

            posso citare Salvini? e Grillo? e Berlusconi?

            poi ci sono quelli semplicemente in vendita

            toccherà rifugiarsi dai pericolosi estremisti dell’Oltrarno

  5. lochlomond says:

    se posso, aggiungerei carne al fuoco “apocalittico”….
    da parte cattolica non ci si preoccupa troppo di Gog&Magog etc., ci sono però i Segreti di Fatima, che, fra altre cose, sono collegati in qualche modo al ruolo geopolitico della Russia rispetto a una guerra mondiale. Personalmente ho sempre trovato “bizzarra” la richiesta fatta dalla Madonna ai pastorelli di “consacrare la Russia”, e mi pare che la stessa cosa abbiano pensato i vari Papi seguenti.
    La suggestione di un collegamento di quelle predizioni alle recenti vicende e in specifico a quelle della Siria rimane, sia a livello “colto” (qui padre Innocenti)
    http://formiche.net/2015/02/16/papa-francesco-putin-il-viaggio-fatima-roma-mosca/

    sia a livello più “pop” (qui l’inviato Paolo Brosio) http://www.intelligonews.it/articoli/16-settembre-2014/19571/segreti-brosio-in-esclusiva-siamo-al-conto-alla-rovescia-i-segni-i-100-anni-a-satana-la-madonna-e-papa-francesco

    Ci sono diversi elementi d'”attualità” che volendo si possono trovare:
    -Fatima, nel nome la figlia di Maometto
    – cristiani perseguitati e scacciati
    – centenario apparizioni nel 2017
    – ci sono due papi viventi (i due “vescovi vestito di bianco”), lo stesso Bergoglio si fa chiamare più Vescovo di Roma che papa e Ratzinger ha continuato a voler vestirsi di bianco..

    Peraltro hanno mandato una statua pure da fatima in siria, giusto prima dell’arrivo dei russi
    http://www.tempi.it/vergine-pellegrina-fatima-viaggera-siria-rispondiamo-appello-della-chiesa-martoriata#.VsH5BcZNU7A

    grazie ancora per questi post, Miguel, e anche ai commentatori, sempre interessanti.

  6. Pietro says:

    Su SEL non commento, sono gia’ abbastanza incazzato. A Milano hanno preferito perdere e fare opposizione a colpi di ricattini che vincere con un alleato che non egemonizzavano…
    Sulla Turchia, forse l’ho gia’ detto ma uno che gioca con me a pallone impegnato in non so quale attivita’ pro-curdi mi ha detto che, (scusate se scrivo con sintassi cinese) e’ andato a Kobane ed ha visto che i turchi facevano passare i cattivi feriti (mi sembra isis ma non vorrei ricordare male) in Turchia nascosti sulle ambulanze per essere curati negli ospedali turchi, invece ai curdi chiudevano le frontiere in faccia…

  7. Pietro says:

    @Miguel: manca una a nel post, hai scritto stori, quasi all’inizio

  8. Z. says:

    Leggo che “ostensibilmente” significha “in modo evidente”, e non mi è chiaro il senso della frase :)

  9. Grog says:

    Grog è FILORUSSO A TUTTO TONDO, si tratta di gente pacifica e seria con un innegabile GRANDEZZA oltre che territoriale, scientifica, morale, letteraria, espressiva, poetica ed UNA NOTEVOLE DOSE DI FOLLIA DIFFUSA che rende i Russi dei simpaticoni dediti al sollazzo ed al bicchiere, con i Veneti vanno DACCORDISSIMO, ai tempi degli Zar morire per duello aveva la stessa frequenza dei PEDONI ARROTATI OGGI SULL’ARBAT.
    I Russi hanno come emblema collettivo un simpatico ORSACCHIONE spesso addormentato, goloso , piuttosto schivo ma contento di ricevere ospiti per cui preparare thè con il samovar, miele, salmone, blini ed altre leccornie tipiche russe.
    L’ORSACCHIONE russo è involontariamente presentato benissimo caratterialmente dal fumetto “MASHA &ORSO” dove una piccola, simpatica e scatenata Masha ne combina di tutti i colori ed Orso paternamente la protegge e sopporta invece di sbriciolarla o frustarla per la semplice ragione che le vuole molto bene, gli altri animali della foresta hanno tutti un rapporto positivo con Orso anche se gli rubano le carote come coniglio o meditano di svaligiargli la dispensa come i due macilenti lupi-infermieri, ovviamente temono Masha che forse rappresenta la popolare Baba-Yaga, insomma c’è spazio per tutti, per Panda che arriva sulla transiberiana, per pinguino che abita al polo sud ed un ferocissimo TIGRO SIBERIANO ex collega di Orso al Circo di Mosca accanito giocatore di scacchi.
    Bisogna solo evitare di fare BUUUU sotto la tana dell’ORSACCHIONE e di SVEGLIARLO MALE e magari cercare di RUBARGLI IL MIELE (Ucraina) (o prendersela con suoi amici stretti come i Siriani(*)) allora diventa pericoloso e si scopre che quando picchia PICCHIA ED ELIMINA IL PROBLEMA senza cattiveria e senza tormentare l’aggressore limitandosi ad AMMAZZARLO.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    (*)
    Ci sono 50.000 coppie miste al più con marito siriano e moglie russa, le russe apprezzano il clima, il fatto che i siriani non siano ubriaconi ed in generale buoni padri di famiglia attenti ai bambini e non violenti, diversi frutti dell’amore siro-russo hanno fatto l’accademia alla “Frunze” o si sono laureati alla prestigiosa facoltà di lingue orientali di Mosca, molti sono entrati in diplomazia in Siria e/o in Russia, e sono spalmati equamente sulle comunità cristiane, armene, alawite e sunnite.

    • “Ci sono 50.000 coppie miste al più con marito siriano e moglie russa, le russe apprezzano il clima, il fatto che i siriani non siano ubriaconi ed in generale buoni padri di famiglia attenti ai bambini e non violenti, diversi frutti dell’amore siro-russo hanno fatto l’accademia alla “Frunze” o si sono laureati alla prestigiosa facoltà di lingue orientali di Mosca, molti sono entrati in diplomazia in Siria e/o in Russia, e sono spalmati equamente sulle comunità cristiane, armene, alawite e sunnite.”

      Interessantissimo, non ne sapevo nulla

      • Francesco says:

        Da quello che scrive Grog, apprendo che i mariti russi normalmente sono ubriaconi, cattivi padri di famiglia, trascurano i figli, sono violenti …

        Non era mica un filo-russo?

        :D

        • Peucezio says:

          Sai che novità…
          Io che i russi li ho frequentati da vicino confermo tutto.
          E ti assicuro che la Russia va avanti benissimo malgrado questo, perché c’è una minoranza di uomini sobri, morigerati e seri che dirige la società e poi ci sono le donne, che non sono ubriacone, in genere lavorano e crescono i figli da sole e di fatto portano avanti la baracca, compensando le manchevolezze maschili.
          Anche il resto della descrizione di Grog è molto calzante, in particolare circa la squisita e schietta ospitalità russa, che ho avuto modo di sperimentare in svariate occasioni.

          • Francesco says:

            un popolo bacato, una minoranza di puritani dediti al potere, le donne come bestie da soma che fanno quasi tutta la fatica

            che posto di m…

            :(

            ciao

          • Peucezio says:

            Ma guarda che descrizione…!
            Ma che hai capito!?
            Ci sono mille sfumature intermedie fra l’ubriacone del tutto improduttivo e degradato e il lavoratore serio e indefesso.
            Conosco gente che ha problemi piuttosto seri di dipendenza dall’alcol, ma nelle ore diurne di lavoro è seria, efficiente e affidabilissima.
            L’alcol comunque ha una doppia faccia: sicuramente crea degrado, ma nelle forme meno estreme e patologiche è anche un elemento di convivialità molto bella, solo che bisogna avervi partecipato (anche rimanendo sobri o non stando al loro ritmo) per comprenderne lo spirito e la gradevolezza.
            Le donne poi mica sono bestie da soma, fanno lavori di responsabilità: quella russa è una società molto paritaria per i sessi, almeno sul piano pubblico e professionale.
            Sul piano privato no, nel senso che ci sono forme di cavalleria qui tramontate da un pezzo: in Russia sta malissimo che un uomo in un bar o un ristorante non offra alla donna con cui si trova in compagnia: fa letteralmente la figura del pezzente.

        • Peucezio says:

          Quello che non sapevo neanch’io è la storia delle coppie miste russo-siriane.

          • Grog says:

            I Russi sono sostanzialmente rozzi mugiki, che qualcuno di loro abbia messo in orbita Yuri Gagarin o la “chaika” Valentina Tereskova o scoperto la tavola periodica degli elementi o sia un grandissimo scrittore è dovuto al fato cinico e baro.
            I Russi da bravi rozzi mugiki continueranno con il bacia mano, a sculacciare le loro donne fino far loro diventare le chiappe viola, a coccolare vecchi e bambini, sembrano quasi veneti.
            Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

        • habsburgicus says:

          è così Francesco..
          ed è una delle ragioni per cui gli uomini italiani [quelli non proprio tamarrizzati] ottengono (ottenevano ?) grande successo con le donne russe, anche bellissime

          • OT

            Terapia d’urto per Mirkhond: fargli prendere il treno Cina-Iran (appena inaugurato), 14 giorni di viaggio:

            http://english.cntv.cn/2016/02/16/VIDEnsjlslcvtBR8fcNCWhT0160216.shtml

            Poi la prossima volta che lo invitiamo in Oltrarno, non avrà problemi :-)

          • Francesco says:

            secondo me in 14 giorni il Duca impara il farsi alla grande e trova una fidanzata, in una delle fermate prima di Tehran

            che a lui le ragazze di città non piacciono

            :)

          • mirkhond says:

            C’è un non piccolo particolare:

            Non conosco le lingue straniere. :)

          • Peucezio says:

            Il farsi peraltro pare sia una lingua facile.
            Miguel, magari me lo puoi confermare, ha semplificato totalmente il sistema di declinazioni dell’avestico, no?

            • “Il farsi peraltro pare sia una lingua facile.”

              Credo che sia in assoluto la lingua più facile al mondo per un “indoeuropeo”.

              Stamattina mi sono ascoltato un testo in farsi, ho capito quasi tutto senza averlo mai realmente studiato, mentre faccio molta più fatica con lingue cui ho dedicato tanta attenzione in più, come l’arabo o il turco.

    • lochlomond says:

      A proposito di Masha&Orso, su un sito non particolarmente filo russo (area acli-renziana direi) ho trovato un singolare articolo di plauso poiché, in contrasto ai dominanti cartoon odierni, ha “ancora i caratteri della logicità e della sequenzialità; la storiella è riassumibile, quindi vera e reale, poi ha tutti i caratteri dei nostri vecchi, cari e mai dimenticati cartoon” e si aggiunge pure “un cartone animato prodotto in Russia (non a caso): la Russia non ha un grado di sviluppo paragonabile al nostro, la centralità della società è ancora fissata sulla produzione e non sulla vendita, così che tutta la società esprime la razionalità che respira.”
      per concludere
      “Ma è vero anche che Masha e Orso ha “bucato il video” in Occidente, segno palese che risponde ad un bisogno profondo e non soddisfatto del pubblico.”
      http://www.benecomune.net/articolo.php?notizia=2019

      • Mauricius Tarvisii says:

        Mi pare che un accenno di trama ci sia anche in Peppa Pig. Però è vero che Masha e Orso ha trame più di senso compiuto, più organiche.

        • PinoMamet says:

          Beh ma perché Peppa Pig è per bambini più piccoli, semplicemente;
          gli stessi autori hanno fatto Il piccolo regno di Ben & Holly, che è per bambini più grandicelli, e ha tutte le caratteristiche che piacciono all’autore dell’articolo, ma è fatto nel Regno Unito ;)

      • roberto says:

        devo dire che masha e orso piace pure a me, mentre peppa pig mi piace solo in versione puzzle

        http://mamanfaitladinde.com/wp-content/uploads/2015/11/aGR0b4n_700b_v1.jpg

      • roberto says:

        comunque il tipo avrà certamente tre nipoti, ma di cartoni animati ne capisce quanto io di balletto russo.

        ” i caratteri della logicità e della sequenzialità” direi che sono presenti in tutti i cartoi animati “moderni” all’eccezione di cose per i piccolissimi (tipo gli orripilanti teletubbies)

        se gli piace masha per la logicità, gli consiglio “le avventure di Piggley Winks”

  10. mirkhond says:

    Grazie Grandissimo Grog! :)

  11. izzaldin says:

    @Miguel
    invito dei neocon a scatenare, se necessaria, la terza guerra mondiale

    la cosa esilarante (o tragica) è che la propaganda anti iraniana dei neocon è stata raccolta dall’Isis! :) cioè Obama apre a Rouhani e i neocon si trovano a diffondere letteralmente gli stessi memes e la stessa propaganda (stessi post!) contro l’Iran che parte da Raqqa e dintorni.
    In quello che gli americani chiamano ‘mindfuck’ i neocon e i jihadisti hanno gli stessi nemici e usano le stesse armi propagandistiche.
    se ce lo avessero detto 13 anni fa a noi pacifisti che sarebbe finita così.. ma in fondo lo sospettavamo ;)

    • Peucezio says:

      Beh, l’alleanza islamismo-Stati Uniti è chiara da tanto. Basta pensare ai Balcani.

      • izzaldin says:

        e ancora prima all’Afghanistan.
        fa ridere che i neocon prima sbraitano contro il fascismo islamico e poi di fatto ripetono a pappagallo la propaganda dell’Isis contro i magi iraniani.
        per non parlare dei neocon filogovernativi italiani che dipingono l’Arabia Saudita come il Male SUpremo e poi tacciono quando Renzi va a stringere la mano e a fare affari coi Saud…. salvo poi tornare a stracciarsi le vesti quando viene Rouhani in visita in Italia.. schizofre-neocon

  12. Grog says:

    I Neocon sono una banda di culatton!
    Vanno d’accordissimo con i saudopedoculattofili perché gli fregano i petrodollari per pagare gli “Allaha Akbar!” che rompono i coglioni dal Caucaso allo Xingkiang.
    Adesso anche in Italia si parla di comperare bambini (il cosiddetto utero in affitto), così i ricchi sporcaccioni potranno comprarsi direttamente il pupo per fini pedofili o per mancanze affettive (mai provato con un gatto o con un cane? Quelli se provi a sodomizzarli graffiano e mordono!).
    Un vantaggio epocale tuttavia c’è, SCOMPARIRANNO I “FIGLI DI PUTTANA”, per insultare ora di dice “FIGLIO DI CIRINNA!” o si userà l’antico e poco noto “FIGLIO D’UNA BONINO”.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  13. habsburgicus says:

    OT esteuropeo
    (non c’è nessun particolare anniversario…sul come erano aleatorie le fortune nel mondo in cui Marx regnava e il Cremlino ed i suoi cloni locali governavano :D )

    Vasile Luca (vero nome Luka László), uno dei principali dirigenti comunisti in Romania negli anni dello stalinismo; talora incarcerato nella Romania prebellica, fu scambiato nel 1940 e trasferito in URSS, ove divenne cittadino sovietico e deputato al Soviet Supremo della R.S.S di Ucraina; nel settembre 1944 insieme ad Ana Pauker ritornò in Romania ed ebbe presto un posto di rilevo nel PCR (era uno dei “moscoviti”); il 7/11/1947 diventò Ministro delle Finanze del Regno di Romania mentre la sua alleata Ana Pauker ebbe gli Esteri (il 5/11/1947 era stato sfiduciato il liberale Gheorghe Tătărescu, vice-presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e il giorno seguente erano stati esclusi gli ultimi Ministri borghesi da una Romania che si apprestava a divenire “Repubblica popolare” come avvenne il 30/12/1947);
    insieme ad Ana Pauler e Gheorghiu-Dej resse il PMR (come il PCR si chiamò dal feb 1948 al lug 1965) dal 1948 al 1951 circa, con poteri assoluti, distinguendosi per la totale sottomissione al Cremlino; a fine febbraio 1952 però venne criticato e nel maggio 1952 purgato sotto accusa di “deviazionismo di destra”, insieme a Teohari Georgescu (di lì a poco venne purgata anche la Pauker cui andò meglio, anche se la sua vita politica terminò per sempre); finché Stalin visse, Gheorghiu-Dej non osò toccare troppo Vasile Luca ma nell’apr 1954 lo fece condannare a morte (sentenza poi commutata) e lo tenne rinchiuso in carcere fino alla morte nel 1963; contrariamente a quello che molti pensarono probabilmente Stalin c’entra poco nella sua epurazione, fu una questione personale di Gheorghiu-Dej che ottenne al più il “nihil obstat” del Cremlino;
    il “gruppo” antipartito Pauker-Luca sarà il capro espiatorio per tutta l’epoca di Gheorghiu-Dej (nel 1961 saranno accusati di stalinismo e Gheorghiu-Dej si vantò di aver destalinizzato il Partito prima di Chruščëv :D)
    Vasile Luca verrà riabilitato da Ceauşescu nell’ apr 1968, allorché riabilitò pienamente Lucreţiu Pătrăşcanu, che Gheorghiu-Dej fece uccidere nell’apr 1954 (e incarcerare sin dal 1948)

  14. Pietro says:

    Il treno Cina-Iran lo voglio prendere pure io, mi offro come interprete per i primi cinque minuti poi una volta che e’ stato imparato il Farsi mi ritiro nella mia cabina a scrivere…

    • “http://www.maurizioblondet.it/per-regeni-chiedere-i-danni-ai-britannici/”

      Non lo so.

      A istinto rispondo:

      1) credo che sia sempre legittimo riflettere criticamente sui “santi” mediatici del momento. Apprezzo comunque il coraggio di Blondet nel farlo, anche se mi sembra troppo sicuro sulle conclusioni. Hanno sempre la mia simpatia le persone che vanno alle fonti, invece di esprimere “solidarietà”.

      2) la forza del sistema statunitense sta anche nella sua apertura, cioè nel fatto che accoglie persone e tendenze diversissime con molta libertà. L’American University serve a formare agenti della CIA, sicuramente; ma gli agenti della CIA si formano meglio tra bravi orientalisti, per cui, benvenuti i bravi orientalisti. Vuol dire che Regeni non era un agente? Non lo so: l’unico modo per sapere se qualcuno è un agente della CIA è andare a Langley e chiedere gentilmente di vedere i libri paga, il resto sono illazioni.

      3) E’ molto difficile capire quali siano gli interessi in ballo, tra salafiti filo-Sisi, Fratellanza legata al Qatar, Arabia Saudita anti-Qatar in Egitto, pro-Qatar in Siria… Ho la sensazione che Blondet la faccia troppo semplice, immaginandosi un fronte “anti-jihadista” unico.

      • habsburgicus says:

        penso che tu abbia ragione…diffidare degli schemi troppo semplici
        P.S: avrete notato la mitica ultima frase, in cauda venenum :D

        • habsburgicus says:

          per sapere se qualcuno è un agente della CIA è andare a Langley

          questa è una costante di tutti i servizi segreti..con un’eccezione..l’Italia, of course :D
          subito dopo l’8/9/1943 l’ex-nemico pretese di conoscere i nostri agenti segreti nelle capitali neutrali, e il governo di Badoglio acconsentì, anzi collaborò con zelo ! [non voglio immaginare la fine orribile che molti di loro fecero[ caso unico di bassezza (e al contempo insipienza giacché non ottenemmo nulla se non scorno e beffe), credo nell’intera storia umana !
          il nostro R. addetto militare a Lisboa, col. Vittorio Emanuele Terragni rifiutò di consegnare gli elenchi agli anglo-americani, nonostante sollecitazioni giunte in inglese (sic !) da Ambrosio e poi Badoglio [ma non il Re] e più tardi passò a Salò (il R. addetto navale, “degno” esponente di quella R. Marina che combatté così poco il nemico tanto da dar adito a legittimissimi sospetti, invece li consegnò subito..e ti pareva :D)
          una persona d’onore avrebbe dovuto rifiutare di consegnare gli elenchi..anche per rispetto verso chi ebbe fiducia in noi..dunque Terragni nella 1° parte agì bene..l’adesione a Salò invece è più controversa e tendenzialmente la censuro (anche se fuori d’Italia sapeva poco di preciso), in quanto S.M il Re era sempre il Re..soluzione migliore era una sana disobbedienza..distruggere gli elenchi (e/o dare elenchi falsi agli inglesi :D) e al contempo mantenere lealtà al Re e anche all’indegnissimo Badoglio, fino a (probabile) revoca..per poi ritirarsi in uno sdegnoso auto-esilio in attesa di tempi migliori, ma senza adesione al governo della RSI

          • “subito dopo l’8/9/1943 l’ex-nemico pretese di conoscere i nostri agenti segreti nelle capitali neutrali,”

            interessante questo capitolo sconosciuto della storia italiana.

            Comunque, dobbiamo tenere presente sempre un principio:

            1) Tizio fa qualcosa che va a discapito di Caio

            2) Caio è anche nemico di Sempronio

            3) Tizio può aver agito per conto proprio, oppure perché pagato da Sempronio

            4) L’unico modo per sapere se Sempronio ha pagato Tizio è chiedere di vedere il Libro Cassa di Sempronio

            5) ma finché non vediamo il Libro Cassa di Sempronio, non possiamo dire che Tizio è pagato da Sempronio.

          • Io ho un rapporto strano con Blondet, che spesso attacco e spesso difendo.

            Un punto di totale divergenza è questo:

            “Come ha spesso ripetuto lo EIR, Executive Intelligence Review,”

            Ora, l’EIR è l’organo di un bizzarro trotzkista platonico statunitense, Lyndon LaRouche, che ha creato una propria Spiegazione Universale del Tutto (SUT).

            La SUT di LaRouche non è lontanamente conciliabile con quella cattolica, ma il punto debole di Blondet sta nel fatto che ecumenicamente adora tutte le SUT.

        • “La tutor di Regeni ad Oxford, Maha Abdelrahman, interessatissima per motivi squisitamente scientifici “allo studio delle opposioni politiche in Medio Oriente”, gli dice di partecipare ai sindacati clandestini egiziani. Lui, entusiasta di fare qualcosa di sinistra (ne scriverà al Manifesto) si butta. Embedded, come gli dicono da Oxford. Loro stanno ad Oxford, è lui che si ficca nei guai al Cairo – al Cairo della guerra civile tenuta a freno col ferro e col fuoco. ”

          Non mi sembra un’ipotesi impossibile.

          Però mi ci sarei potuto trovare anch’io. Nel senso che la situazione dell’Egitto è talmente e irreparabilmente mostruosa, finché le sabbie o il Nilo non lo sommergano assieme alle sue immense folle di abitanti… e quando lo vedi da vicino, capisco che ti venga voglia di fare qualcosa, semplicemente peggiorando la situazione e magari rimettendoci anche la vita nel peggiore dei modi.

          Per fortuna, oggi mi trovo in Oltrarno, dove i nemici sono leggermente meno terribili.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Agente britannico

      Che significa? Che agiva per conto del Regno Unito?
      Nell’articolo di Blondy non c’è nulla che lo lasci pensare. Anzi, viene detto che era un ingenuo mandato allo sbaraglio, il che fa pensare che non sarebbe dovuto essere pienamente consapevole delle proprie azioni. In parole povere, non avrebbe potuto realmente agire per conto del Regno Unito.
      Oppure significa che era manovrato dal Regno Unito?
      Elementi che vengono portati:
      – era dottorando in una certa università, università che aveva formato agenti della CIA non filoisraeliani e quindi epurati per questo. Quindi una fabbrica di dissidenti rispetto alla politica internazionale filoisraeliana americana? Cioè le nazioni mandano i propri tirapiedi in fabbriche di dissenso interno per formarli? Mah.
      – era dottorando in una università piena di persone ostili alle dittature militari. Strano: dall’élite culturale di un paese non mi aspetterei mai atteggiamenti del genere ;-)
      – le cattedre che frequentava in Inghilterra erano molto interessate ai movimenti di protesta e opposizione. Con questo argomento mi avete scoperto: dal momento che è impossibile scrivere una tesi sul diritto sindacale senza aver avuto a che fare con cattedre di diritto del lavoro (ovvero con docenti che nella propria attività forense difendono in modo quasi esclusivo i datori di lavoro), io sono un agente del Capitale. Ma questo lo sapevate già :D

      In sostanza… non sapeto che Blondy fosse nel club degli amici di Al Sisi.

      • Francesco says:

        Secondo me neanche lui, ci è finito a furia di cercare tutti quelli che riesce a immaginare come nemici degli anglosassoni e degli ebrei.

        E non è neppure sfiorato dal sospetto che il mondo cambi e gli schieramenti siano volubili, per cui si è rassegnato a buttare a mare il principio di non contraddizione.

        Secondo me scrive come certa gente fa pesi o piscina, dopo un tot è soddisfatto e va a farsi una bella doccia.

  15. Grog says:

    Hanno fatto male ad accoppare il poveraccio spia suo malgrado, se avesse frequentato le scuole inferiore dai preti cattolici invece che da MAESTRINE TROIETTE PROGRESSISISTE avrebbe imparato che CHI FA LA SPIA NON E’ FIGLIO DI MARIA NON E’ FIGLIO DI GESU’ E VA ALL’INFERNO CON LE CHIAPPE INSU’.
    Poi il povero ragazzo è stato ammazzato male, maledetti ignoranti! IL TROZKISTA VA AMMAZZATO A COLPI DI PICOZZA OSTERIA lo sanno anche i bambini.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

    • “IL TROZKISTA VA AMMAZZATO A COLPI DI PICOZZA”

      Un mio amico che da ragazzo militava tra i marxisti-leninisti mi ha raccontato che nella sede c’era una picozza a scopo antincendio, con la scritta, “Usare in caso di trotzkista”.

      • Z. says:

        Se Trockij fosse a parte delle idee e delle prassi dei “trozchisti” credo che gliela tirerebbe lui, la picozza!

        Ah, attenzione a pronunciare bene il nome “Trockij” quando parlate con un russo tedesco. Evitate ad esempio di dire cose come “tròzzchi”. Altrimenti prima non capiranno assolutamente cosa state dicendo e poi, alla vostra precisazione (ad es., der General der Bolschewiki) ci rimarranno molto, molto male per come avete maltrattato la loro lingua :)

        • ” attenzione a pronunciare bene il nome “Trockij” quando parlate con un russo tedesco. ”

          Cioè?

          La “o” più chiusa? Una lieve palatalizzazione finale?

          Cosa c’è di sbagliato in “Tròzzchi”?

          • Z. says:

            Cioè più o meno così: Trétchki.

            Così mi è stato insegnato con aria di bonario ma fermo rimprovero; la stessa, forse, con cui il “telega” di Levi era stato corretto in “tjeljega” molti anni prima. Si parva licet, naturalmente :)

          • Mauricius Tarvisii says:

            ch come suonerebbe?

          • Peucezio says:

            Ma cosa sarebbe un russo tedesco??
            Comunque i russi dicono pi# o meno [ˈtrotskij], ma con una /o/ che parte molto chiusa e si apre leggermente. E fanno sentire bene l’/j/ finale.
            I tedeschi non lo so.

          • Z. says:

            “Ch” sarebbe la c dolce, e un russo tedesco sarebbe un tedesco di Russia detto al contrario :D

          • Z. says:

            (in effetti le vocali sono come le descrivi tu, se ben ricordo)

          • Peucezio says:

            Ad ogni modo quella che viene trascritta come ‘c’ in Trockij è un’affricata alveolare, come la ‘z’ sorda italiana, non postalveolare, come la ‘c’i italiana avanti ‘i’.

          • Peucezio says:

            Ma ci sono ancora tedeschi in Russia? NOn li ha fatti fuori tutti Stalin?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Credo che ce ne siano: ce ne sono un sacco anche in Kazakistan

          • mirkhond says:

            E nell’oblast di Kalingrad (già Kongsberg fino al 1945), circa 8000 persone.
            Si tratta di Tedeschi del Volga deportativi da Stalin dopo il 1945.

          • mirkhond says:

            Konigsberg

          • Peucezio says:

            Orma saranno completamente russofoni. No?

          • Andrea says:

            “E nell’oblast di Kalingrad (già Kongsberg fino al 1945), circa 8000 persone.
            Si tratta di Tedeschi del Volga deportativi da Stalin dopo il 1945″.

            La città di Immanuel Kant!!

      • Grog says:

        A già che sei mexicano!
        Miguel Tepepa detto terra y libertad! Il Miguel più veloce del Mexico! Andalé! Andalé! Andalé!
        Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  16. mirkhond says:

    Peucezio, Miguel

    E’ Russo o Osseto?

    https://youtu.be/uJd_mJ2rtfc

    e

    https://youtu.be/iX2uvxXChiM

  17. mirkhond says:

    “Vieni in Oltrarno due giorni”

    Dovrei controllare le tariffe alberghiere, tenendo conto che dal punto di vista economico, Firenze è una delle città più esclusive d’Italia. :)

  18. mirkhond says:

    “In sostanza… non sapeto che Blondy fosse nel club degli amici di Al Sisi.”

    Da quel che ho capito difende Sisi perché lo vede come un argine al fondamentalismo islamico.
    Se stiamo a wikipedia, Sisi ha un atteggiamento protettivo verso i Copti.
    Poi ci spieghiamo le chiese ridotte a torciere con o senza fedeli al suo interno…….

  19. Z. says:

    Fonti autorevoli, provenienti dal Senato della Repubblica, ci dicono che io e MT abbiamo ragione, ma solo in parte.

    Perché effettivamente il gombloddoh renziano esiste, ma è teso a far vincere il M5S.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/02/16/news/comunali_l_ultima_dei_cinquestelle_c_e_un_complotto_per_farci_vincere_a_roma_-133548559/?ref=HRER1-1

    Almeno ci abbiamo preso per metà. Che di sti tempi, voglio dire, butta via.

  20. Moi says:

    Троцкий , che poi prima della riforma Sovietica dell’ ortografia nel 1918 era Троцкiй ;) … ha più traslitterazioni che seguaci, oggi ! ;)

    • Peucezio says:

      L’unica traslitterazione corretta è Trockij. Le altre si usano, ma sono sbagliate.

    • Peucezio says:

      Invece mi piacerebbe trovare un armeno che mi dicesse come si pronuncia esattamente Gurdjieff. I russofoni dicono “Gurgìef”, con l’accento sulla ‘i’, e credo che si avvicinino alla pronuncia più corretta, mentre in Italia si è diffuso il mal vezzo, partito da Milano (come tutti gli usi linguistici sbagliati) di dire “Gùrgef”, per lo stesso principio di ritrazione dell’accento che fa sì che a Milano molti dicano “la rùbrica”, “l’appèndice”, “la mòllica”, “persuàdere” (qualcuno persino “le ìcone”) e simili.

      • mirkhond says:

        a Milano molti dicano “la rùbrica”, “l’appèndice”, “la mòllica”, “persuàdere” (qualcuno persino “le ìcone”) e simili.

        Adesso ho capito perché anche a Bari, alcuni miei parenti, dicono il bàule, la sìccita, la mòschea ecc.

      • Moi says:

        le “ìcone” l’ho sentito dire anche da dei Meridionali … secondo me NON è questione di origine etnica ;), ma di emulazione dell’ Inglese “àicon” ;) magari convintissimi che sia una parola Inglese “purissima” :) come il “tiùtor” ;)

        • Moi says:

          D’altronde, se è diventato “normale” dire : “mi chiamo Jovine, con la gèi !” … T’ hè vójja !

        • Moi says:

          A Bologna si sente anche ironicamente (o almeno lo si spera per i meno giovani …) chiamare “Cavagioni” il Parco “Cavajoni”, anziché “Cavaioni” .

        • Peucezio says:

          Non credo si tratti di quello.
          Domani o dopodomani, con più tempo, vi spiego meglio l’origine del fenomeno della ritrazione dell’accento nel nord Italia.
          In estrema sintesi è un ipercorrettismo legato al fatto che in milanese la maggior parte della parole sono ossitone e una minoranza significativa parossitine, mentre sono rare le proparossitone.
          Ci sono intere canzoni milanesi, fatte un po’ per gioco, in cui tutti i versi finiscono con parola sdrucciola!

      • mirkhond says:

        Gurdjieff

        Non sembra però un cognome armeno, ma tutt’al più una variante russificata.

        • Peucezio says:

          Però anche in russo appare molto strano un nome scritto così.
          I greci credo lo ponuncino come i russi.

        • Peucezio says:

          Comunque, più che russificata, credo sia francesizzata.

          • mirkhond says:

            Il padre di Gurdjieff era un romeo del Ponto, mentre la madre era armena.
            In Romaico infatti è chiamato Gheorghios Gheorghiadis, che come i cognomi romaici che terminano in -dis, è tipicamente pontico.

  21. Moi says:

    @ IZZALDIN

    Ho una terribile notizia fresca-fresca ;) per te: son già quasi otto anni che in USA i NeoCon NON ci son più : sono arrivati i NeoDem ! Politically Correct, AntiRazzisti, AntiSessisti, AntiMaschilisti e LGBTQU Friendy … sta facendo l’ ottavo anno (oltre non si può) di CasaBianca il Primo Nero (kinda) e i suoi otto ivi li farà anche la Prima Donna !

    Va be': basta però NON essere poveri e NON mettersi di traverso agli interessi economici degli USA, sennò vuol dire che le loro bombe te le vai proprio a cercare ! ;)

    NeoDem : Guerre : USA = PD : Macellerie Sociali : Italia

    L’ eufemismo mellifluo rende accettabile ai “Buoni” in quanto Sostanza ciò che l’ aggressività becera in quanto Forma farebbe aborrire …

    • Z. says:

      Poi dicono che Matteino non fa miracoli. Da quando c’è Lui hai smesso di tifare Silvio, hai iniziato a interessarti alla sorte dei ceti umili e sei diventato persino pacifista e antiamericano :D

      Credo che il PRC di Bologna sarebbe felice di arruolarti. Con te arriverebbero più o meno a venti iscritti!

    • izzaldin says:

      Moi,
      guarda che i neocon sono sempre stati liberal, molti ex trotzkysti, sempre favorevoli a nozze gay, depenalizzazione droghe etc.
      In italia erroneamente vengono dipinti come rozzi guerrafondai ma in realtà sono colti intellettuali di New York o Washington che si professano di sinistra e vengono guardati male dalla destra profonda americana che ora sostiene Trump, visto come fumo negli occhi.
      Cioè non mi dici niente di nuovo, al momento i neocon Usa sostengono Hillary come ai tempi sostenevano Bush: perché vogliono un presidente che “esporti la democrazia”.
      Solo in Italia le lenti del Berlusconismo hanno fatto passare i neocon per “di estrema destra” quando per molti aspetti non è così.
      Infatti i neocon italiani ora stanno con Renzi come ai tempi stanno con Berlusconi.
      Io conosco bene il fenomeno perché l’ho studiato

      • Z. says:

        Cheney, Bush e quello col nome che finisce come il mio (z) si definiscono di sinistra?

      • Francesco says:

        veramente i neocon, che io conosco tramite il Foglio che l’America un pochino la descrive, sono ridotti a tifare per quell’insapore incapace?

        non c’è nessun repubblicano potabile?

        solo un pazzoide e un pò di destra neoreligiosa? il mio Jeb Bush?

        PS Bush jr era un conservatore tradizionale con un tocco religioso, Cheney forse era pù neocon. Quello con la Z chi sarebbe?

        • habsburgicus says:

          Tad Cruz
          presumibilmente un figlio o nipote di apostati (dato il cognome)…lui è un fanatico protestante evangelical, pieno d’odio verso Roma..pericoloso, se sapesse ove è situata :D

  22. Peucezio says:

    Ah, Mauricius (non c’entra nulla col topic),
    ieri parlavo col mio amico medievista e quando gli ho accennato la questione che ponevi tu sulla transustanzazione ha reagito come a una cosa scontata, sentita già tante volte.
    Mi diceva che la teologia, almeno quella progressista, si pone da un pezzo il problema del fatto che il concetto aristotelico di sostanza oggi non vuol dir nulla e che l’orientamento prevalente va nel senso di considerarla simbolica, ma lui ha usato un’espressione specifica, che ora non ricordo, che contiene il concetto di finalità (ma se t’interessa, chiedo al mio amico l’espressione esatta e te la dico), e che è la formula usata comunemente dai teologi progressisti.
    Mi parlava in particolare di un monsignore suo conoscente (di cui ovviamente non faccio il nome, a parte che non me lo ricordo), purtroppo venuto a mancare per malattia poco tempo fa, un moderato, persona di grande spessore e cultura, che si riconosce in pieno nel Vaticano II, senza abbracciare gli aspetti estremi del post-concilio, il quale tra l’altro confessò apertamente al mio amico che in fondo lui non credeva (in generale, a Dio, non alla transustanzazione; cioè agiva come se, ma restando nel fondo scettico), ma circa la transustanzazione esprimeva proprio questa posizione qui.
    Tra l’altro il mio amico mi diceva una cosa che non sapevo, e cioè che la fissazione dogmatica della transustanzazione è dell’XI secolo, un paio di secoli prima della sistemazione scolastica, e che era molto semplice e rozza (non necessariamente in senso negativo), cioè poneva un problema di presenza reale, in un senso molto concreto, senza preoccuparsi di definizioni concettuali elaborate.
    Il mio amico alla fine diceva un po’ quello che ti avevo detto io, che secondo lui la questione è poco importante e lui personalmente infatti, da storico (con qualche curiosità antropologica), più che fare riferimento alla filosofia tomista, trovava che il senso della forza della transustanzazione (o presenza reale, o comunque vogliamo chiamarla) sta nei modelli cognitivi di generazioni di fedeli, per i quali non c’era nessuna difficoltà a credere che nel tabernacolo ci fosse Gesù, come se fosse vivo in carne e ossa, benché non ne avesse l’apparenza. Mi ha raccontato anche, a puro titolo di aneddoto, di una donna semplice, una sagrestana che faceva lavori di pulizia in chiesa, molto devota, che però si lamentava di stare d’inverno al freddo a faticare con la scopa, gli stracci, ecc., mentre Gesù era bello al calduccio nel tabernacolo!
    Alla fine quindi l’elaborata concettualizzazione aristotelico-tomista, benché sia la teorizzazione più raffinata del concetto, non è certo l’unico modo possibile di ritenere che l’ostia diventi il corpo di Cristo, anzi, per secoli tanti cristiani ne erano completamente digiuni: non capivano l’idea di sostanza, ma sapevano che quello era Gesù.
    Ciò non pregiudica la possibilità di volerla reinterpretare oggi alla luce di altri modelli filosofici o teologici o persino di negarla (anche se a quel punto il rischio è davvero quello di essere fuori dal cristianesimo, cioè da Cristo che all’ultima cena dice “hoc est enim corpus meum”, passato poi nela liturgia (sarebbe scomodo trascrivere l’espressione originale greca)).
    Tra l’altro per inciso, non so quanti siano ancora i neotomisti nella Chiesa. E tutti gli altri nemmeno si pongono il problema di fare rferimento al tomismo e ognuno ha i suoi referenti filosofici moderni, dalla Fenomenologia, all’esistenzialismo, ecc., ecc.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Be’, sì, ma “tra noi” il problema non c’è. Il problema grosso si pone nel rapporto con l’esterno. La sistemazione scolastica permetteva di portare avanti la Fede appoggiandosi alla ragione (in particolare, ci riusciva in Occidente. Poi in Asia, per esempio, i gesuiti si sforzarono di sistematizzare il cattolicesimo nei sistemi di pensiero locali e quindi di fare lo stesso), ma successivamente alla sua caduta questo diventa molto più difficile. Insomma, volendo sintetizzare, il pericolo è che possa essere cattolico solo chi è già cattolico.

      • Francesco says:

        ma chi aderisce al Cattolicesimo per ragioni filosofiche?

        si diventa cattolici quando si è attratti da Gesù Cristo, per qualsiasi via ciò accada

        per assurdo, uno potrebbe diventare cattolico passando per gli Scout (di solito è il contrario, uno smette di esserlo ma in teoria)

        ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          Chi è attratto da Gesù si rivolge ai pentecostali, in genere, o ai valdesi se vuole fare quello “di sinistra”: il cattolicesimo è molto complicato e soprattutto nella vulgata comincia ad essere omofobia-crociate-inquisizione-tutti-i-mali-del-mondo.

          • habsburgicus says:

            crociate-inquisizion

            tutto vero…però vuoi dimenticare che era così (anzi, molto di più-tranne la prima che ancora non esisteva) a metà Ottocento e in tutto il secondo Ottocento, e la Chiesa seppe rispondere magnificamente ! ci furono cocci rotti, ma l’essenza fu salvaguardata, anzi dai 1920′ ai 1960 in tutto il mondo non-sovietico l’élite colta assunse un atteggiamento pro-cattolico (per dire un Toynbee, lo dice lui, arrivò lì lì per convertirsi a metà dei ’50 !) o almeno rispettoso..ciò forse spiega storicamente, ma non giustifica, l’atteggiamento che oggi pare incomprensibilmente ottimista dei Padri conciliari
            poi ci fu il Sessantotto..e dai ’90 la Kulturkampf anti-cattolico (direi anti-umana, a ‘sto punto) non ha più freni
            era un’altra Chiesa, però ! non vuoi ammetterlo, ma dentro di sé capisci che oggi la politica che seguono è inadeguata ma dai risposte sbagliate, perché-fosse per te-ti sposteresti ancora più verso il “mondo”..e accelereresti solo il declino, ormai molto avanzato, purtroppo

          • Mauricius Tarvisii says:

            La statua di Giordano Bruno risale a un po’ prima del Concilio.

          • Francesco says:

            MT

            quindi secondo te il cattolicesimo si rivolge a chi? e perchè a me a catechismo hanno parlato di Gesù?

            non troppo, era pieno di menate moralistiche e progressiste ma quelle le ho saltate a piè pari, ero piccolo ma non fesso

            :D

          • habsburgicus says:

            1889…
            protestando duramente, ne diminuimmo l’impatto
            e comunque siamo sopravvissuti..e dopo il 1929 ci siamo anche tolti qualche soddisfazione :D (per breve tempo, lo riconosco)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Diminuimmo l’impatto

            Certo, solo una statua trionfale in pieno centro a Roma la cui foto al giorno d’oggi si trova in tutti i siti anticlericali. Davvero, una limitazione d’impatto di cui complimentarsi ;-)

            “quindi secondo te il cattolicesimo si rivolge a chi?”
            A tutti, lo dice la parola stessa. E soprattutto deve essere difendibile dagli attacchi di tutti, e attualmente non lo è.

          • habsburgicus says:

            al giorno d’OGGI
            ti sei risposto da te
            se puoi vuoi dirmi che facemmo male a non insistere (Mussolini lo negò pubblicamente nel 1929, ma nel 1842 aveva bisogno dei cattolici) per farla abbattere con tytti i crismi legali, devo darti ragione
            e la si poteva fare abbattere magari extra legem dai “fascisti” nei ’50 e ’60–poi una bella poltrona al PSI e al PCI per placarli, due belle parole a favore dell’URAA e dei cinesi per rendere la pillola bene amara, una bella commissione di inchiesta che avrebbe trovato nulla :D, e tutti contenti come prima :D
            e la statua non farebbe più danno :D

          • habsburgicus says:

            1942

          • habsburgicus says:

            URSS

          • Z. says:

            Scusate, non ho capito una cosa: perché bisognerebbe abbattere la statua di Giordano Bruno? quale dovrebbe essere, o essere stato, il fine di questa iniziativa?

            una cosa tipo Stalin che faceva sparire Trockij dalle fotografie?

            non so, chiedo…

          • PinoMamet says:

            Non solo mi accodo alla domanda di Z., ma rilancio:

            secondo me è giusto che ci sia la statua di Giordano Bruno a Roma.

            Non per dare ragione o colpa a qualcuno, o per schierarsi da una parte o dall’altra.

            Parlo di una giustizia diversa, antropologica o narratologica, di rappresentazione:

            Roma, e l’Italia, non è solo il Papa; è anche Giordano Bruno.

            Se venisse rappresentato solo uno dei due, l’immagine dell’Italia ne uscirebbe profondamente distorta.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ritengo che Pino abbia abbastanza ragione.

          • habsburgicus says:

            nel 1889 la statua fu eretta come sfida anti-cattolica e anti-cristiana, apertis verbis (il Grande Oriente lo strombazzò ai quattro venti)..e Leone XIII reagì duramente…ma essendo impotente nel campo temporale (allora i cattolici in Italia erano un po’ come i lamaisti tibetani in Cina, vi era aperta persecuzione, non vi era un solo cattolico fra tutti i deputati, fra i prefetti ecc, vale a dire il 95 % degli italiani era trattato da schiavo in casa sua e non aveva il benché minimo potere :D se non in qualche comune, ma soggetto a deposizione arbitraria governativa, il caso del principe Torlonia ancorché “liberale” in dic 1887 a Roma docet) non poté far altro he parlare e non ebbe alcun effetto pratico
            e venne il 1929…allora Mussolini non volle (perché il fascismo aveva una corrente anticlericale e temeva che lo accusassero di aver già fatto troppo “per i preti”..forse, diciamolo, i prelatoini pensarono molto più alle prebende in Regie Lire da ottenere che alla statua :D e fecero male !) ma più tardi probabilmente avrebbe accettato, se la questione gli fosse stata presentata in modo intelligente ed accorto (ad esempio, forse sarebbe bastato, presentargli nel 1940 Giordano Bruno come anglofilo-fu spia di Elisabetta e già quello era sufficiente a punirlo co la morte, ancorché non con il rogo e avrebbero dovuto fare così !-e bandiera degli antifascisti anglofili per indurlo a dare il placet, addirittura con entusiasmo :D ma si sa i figli della luce..continuate voi :D e se non lo rammentate, in breve, il senso é che son fessi :D-e si lasciò perdere la possibile occasione ! non si ha fra i cattolici, e tra i conservatore la consapevolezza che i simboli sono più importanti di molto altro ! come la sinistra, gramsciana, purtroppo per l’Italia e gli italiani, sa bene !)
            comunque è stato Mauricius a tirare fuori la questione che io considero del tutto marginale (ancorché irritante per l’uso che ne fanno e ne faranno-trovando molle- sempre più i settari)
            quindi chiedetelo a lui :D

      • Peucezio says:

        Mauricius,
        io il rapporto con l’esterno di cui parli, in tutta franchezza non lo vedo da nessuna parte.
        Gli atei prendono cose come la transustanzazione essenzialmente per miti, più o meno come Vulcano che nell’Etna fabbricai fulmini per Giove.
        Con due diversi atteggiamenti: l’ateismo alla UAAR o alla Odifreddi, per cui sono favolette per bambini, e gli atei rispettosi, che hanno un atteggiamento antropologico, per cui ritengono che una cultura e un sistema religioso abbia un suo sistema di credenze, di simbologie e anche di oggettivazione di queste simbologie, sentite come reali, cosa a cui loro non credono, ma a cui guardano con rispetto. Ma quest’ultimo atteggiamento, appunto, è antropologico: nessun ateo di questo tipo pretende di reinterpretare tali categorie congitive mistiche, sacrali o teologiche alla luce dei modelli epistemologici della scienza moderna, ma ritiene che possano essere intese solo all’interno della loro logica, logica alla quale lui si ritiene sostanzialmente estraneo.
        Uno problema come quello che tu attribuisci agli atei attuali, secondo me avrebbe potuto porlo un illuminista settecentesco, volendo contestare un mondo ancora intriso di religiosità con forte base filosofica tomista e volendo sostituirvi per la prima volta o quasi il metodo scientifico moderno. Ma oggi mi pare molto anacronistico, almeno da parte dei non credenti.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Certo che non c’è: è perfino impossibile avercelo e il prete di turno solitamente le prende nei rari confronti televisivi con Odifreddi (!). Anche questo è crisi della Chiesa.
          Anche in questo caso crisi non percepita dall’interno e quindi ancora più grave.

          • Francesco says:

            io in TV guardo poche cose e non c’è mai Odifreddi.

            chi è che avrebbe perso uno scontro dialettico con lui?

            e di chi è la colpa se l’apologia è ormai dimenticata a favore della sociologia?

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mons. Sigalini, il Vescovo più famoso della TV. E una volta anche Messori ci ha fatto una bella (ironico) figura.

    • Andrea says:

      “Mi diceva che la teologia, almeno quella progressista, si pone da un pezzo il problema del fatto che il concetto aristotelico di sostanza oggi non vuol dir nulla…”.

      Che bello sentirlo dire !! :) :)

      • Moi says:

        Per questo stan messi “at sheep” ;) … invece nell’ Islam della fisicità dell’ Arcangelo Gabriele come Essere Umanoide Alato se ne sbattono i maroni e prosperano come mai prima !

        … Nevvero, Habs ;) ?

        • Andrea says:

          “… invece nell’ Islam della fisicità dell’ Arcangelo Gabriele …”.

          … Ma non c’è affatto bisogno di sottolineare che la sostanza (intesa come sostrato ontologico [in senso pre-kantiano] del mondo sensibile etc. :) ) con con il dato empirico – e quindi con la fisicità o, se non altro, con la fisica – non può avere nulla a che vedere … :)

          • Moi says:

            Nessun fossile attendibile attesta l’esistenza di esseri umanoidi alati, per altro biologicamente inverosimili in quanto ibridi interspecifici. Salvo (!) Ingegneria Genetica Annunaki / Elohim infinitamente superiore di origine “nel caso, palesemente ” Aliena.

            Ma questo andrebbe a inificiare la Tradizione Monoteista, come un Grande Equivoco.

          • Moi says:

            Il ché riapre la pista ;) che “Transustanziazione” sia una Tecnologia Annunaki di Ingegneria Genetica.

          • PinoMamet says:

            “Nessun fossile attendibile attesta l’esistenza di esseri umanoidi alati, per altro biologicamente inverosimili in quanto ibridi interspecifici. Salvo (!) Ingegneria Genetica Annunaki / Elohim infinitamente superiore di origine “nel caso, palesemente ” Aliena.

            Ma questo andrebbe a inificiare la Tradizione Monoteista, come un Grande Equivoco.”

            Eh??

  23. Moi says:

    In Italia i nominativi stranieri ognuno se li pronuncia un po’ come c…zzo gli pare, anzi : in base a come pronunci un qualunque nome straniero da comune cittadino, si capisce quale giornalista ascolti di più in TV ;) !

  24. Moi says:

    Sbaglio o sono spariti diversi commenti di ieri ? (?!)

    Almeno gli esempi miei e di Z su édili, allùci, gòdersela, régime, ecc … ?!

  25. Moi says:

    Sperando non (!) sparisca anche questo : “allùce” e “utensìle” sono arcaismi-Toscanismi … régime a Bologna si usa soltanto (!) in contesto soltanto extrapoliticologico (e cioè raramente ;) ) convinti che sia giusto … tèrmite è l’insetto totalitarista-schiavista ;) , termìte è un espolsivo.

    • Z. says:

      Allùce non l’ho mai sentito!

      Utensìle come sostantivo non è usatissimo, ma si dice (ed è forma corretta almeno quanto utènsile). Come aggettivo si usa solo utènsile, com’è giusto che sia: anche se, per dirla tutta, a Bologna in realtà si dice uténsile, con la “e” chiusa.

      Régime, come giustamente osservi, è usato solo al di fuori della politica. Devo dire che non lo sento più dire da un pezzo, ma è anche vedo che anche i bolognesi non esistono più da un pezzo :D

      Rùbrica ha ceduto al corretto rubrìca, immagino anche grazie all’uso che del termine si fa in TV.

      Édile invece resiste, resiste, resiste!

      E poi naturalmente ìmpari, guàina, Caràibi e l’ormai non più comune leccòrnia.

  26. Moi says:

    In ogni caso, gli accenti tonici sono sempre meno sbagliati … a parte gli anziani.

    ” Utensìle ” lo dicono solo nelle televendite su tv locali di robe americane con quell’ odiosa voce nasale fuoricampo, e neanche sempre.

  27. Moi says:

    NON esistono Periti “Edìli” a Bologna … solo quelli “Édili”. ;)

  28. Moi says:

    Un esempio concreto di Transustanziazione Economica ce lo offre il PD :) : trasformare le Pensioni di Reversibilità da Vedovanza in Gender Friendly Welfare !

  29. Moi says:

    Il Frangistan divrebbe superare il Dualismo fra Re Leonida e Padre Pio ;)

  30. Harmachis says:

    Considerando che ad Istanbul più di metà dei taxi sono FIAT ed i blindati della polizia che caricano in piazza Taksim sono IVECO, immagino da che parte starà il governo Italiano…

  31. Harmachis says:

    Avevo conosciuto uno che si diceva curdo, comunista ed alevita ed odiava Erdogan. Pensavo che esagerasse quando diceva che era un dittatore ma ora vedendo il livello di coinvolgimento turco in Siria mi sto ricredendo- anche se non nel senso letterale di quel termine. Certo, trovo folle la strategia di destabilizzare i paesi confinanti, poi il caos finirà per arrivarti in casa…

  32. mirkhond says:

    “Avevo conosciuto uno che si diceva curdo, comunista ed alevita ed odiava Erdogan.”

    Pure io. Non è che si tratta della medesima persona?

  33. Moi says:

    Canadà alla Francese era di moda quando lo era anche la canzoncina sulla casetta piccolina :

    http://www.youtube.com/watch?v=p7ycObTdROA

    Casetta in Canadà
    di Panzeri & Mascheroni _ Sanremo 1957

  34. Moi says:

    Canadà con accento sulla “à”” si sente anche nella canzone di Nilla Pizzi (assurta a musica di Capodanno nel Primo Fantozzi) :

    http://www.youtube.com/watch?v=yh7hEH3u168

    http://www.youtube.com/watch?v=w7W4kNUlKaA

    http://www.youtube.com/watch?v=nJKGm2YlQJA

  35. Moi says:

    @ MIGUEL / PEUCEZIO

    Insomma: infondo, in tutto il Mondo, i “Non-Addetti ai Lavori” imparano le pronunzie straniere per “Imitatio Giornalistae” ;) , no ?

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