“And the walls came tumblin’ down”

aleppoAleppo, oggi

Giosuè combattè la battaglia di Gerico
e le mura vennero giù!

Potete vantarvi dei vostri uomini di Gideon,
Potete vantarvi dei vostri uomini di Saul,
Ma non ce nè un altro come il buon vecchio Giosuè
e la battaglia di Gerico!

Su su fino alle mura di Gerico
marciarono con la lancia in mano;
“Suonate i corni di montone”, gridò Giosuè
perché la battaglia è nelle mie mani”.

E allora suonò il corno,
corni di pecora iniziarono a suonare
e a sentirsi la tromba
Giosuè disse ai bambini di gridare quella mattina
e le mura vennero giù!

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in Medio Oriente, mundus imaginalis, USA and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

113 Responses to “And the walls came tumblin’ down”

  1. Grog says:

    Chi da delle sacre scritture una lettura del genere va subito CASTRATO e poi affidato ad un’impresa che tratta scarti di macelleria.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  2. Pietro says:

    Stiamo vivendo la fine dei tempi? La versione hard della fine della Storia…

  3. habsburgicus says:

    @Miguel
    io ogni volta che sento/leggo ‘ste cose di ‘sti fanatici, simpatizzo con Marx quando disse “la religione è l’oppio dei popoli” 😀 [e aveva ragione qualora avesse pensato ai predecessori di ‘sti qui che già c’erano nell’anglosfera..dove sbagliò, probabilmente scientemente, fu nell’attaccare le grandi religioni tradizionali !]
    se c’è qualcuno che potrà convertirmi al super-giacobinismo (da fare un baffo a Saint-Just) saranno loro 😀
    perché, sia chiaro, il Cattolicesimo romano-quello vero-fu grande e non si può che amare se si è europei, l’Ortodossia bizantiba ci è in parte estranea ma fu grande anch’essa e merita rispetto..
    ma ‘sta gente……..noooo..mille volte meglio l’ateismo o il paganesimo !!! 😀

    • Moi says:

      Infatti, Habs : per creare La (!) Civiltà … Ius e Logos NON sono ingredienti sostituibili tipo il guancialino con la pancetta e il burro con la margarina !

      • Pietro says:

        Hai proprio ragione, uno dei motivi per cui ho lasciato Londra e’ che stavo diventando pesantemente antioccidentale, penso a quest’ora sarei potuto essere un impiegato del Customer Care dell’ISIS…

        • mirkhond says:

          Dev’essere dura e triste la vita nel Norrland…….

        • mirkhond says:

          E qual’è il verso giusto?

          • Z. says:

            Quello di Renzi, ovviamente! Non lo sai che con lui si cambia verso?

            Da oggi anche in cinese!

            😀

          • Pietro says:

            Spegnere il cervello… La battuta su Renzi e’ in gran parte vera, in UK si ha una totale responsabilizzazione formale a cui si un accompagna un totale disimpegno pratico. In sostanza se decidi di vivere fregandotene di tutto e’ concesso a patto che non dai fastidio agli altri.

        • Francesco says:

          cosa c’è di brutta Londra?

          passa per città dove trovi di tutto con facilità

          ciao

          • Pietro says:

            Londra e’ bellissimo, tutto e’ facile e davvero le istituzioni sono a portata di idiota, ecco… il lato umano quello e’ il problema. Se tutto e’ a misura di idiota anche non volendo alla fine idiota lo diventi… (uso il termine idiota in senso non troppo offensivo, ma esplicativo).

          • Francesco says:

            cioè una metropolitana che funziona, il miglior cibo del mondo qualunque cosa tu voglia mangiare e millemila teatri sono roba da idioti?

            bada che manco da Londra dal … 1672 credo

            ciao

  4. Francesco says:

    Che palle questo perbenismo! Adesso l’Onnipotente non può tirar giù le Mura di Gerico sennò vi scandalizzate?

    Badate bene, l’ha fatto Lui e chiunque pensi di poterlo fare di suo è un blasfemo. E si assume la responsabilità delle proprie azioni.

    Ma censurare la Bibbia perchè a voi moderni boldrinetti pare troppo sanguinaria …. a quando epurare San Paolo perchè maschilista, omofobo e antisemita?

    Ops, già fatto?

    😀

    • “Adesso l’Onnipotente non può tirar giù le Mura di Gerico sennò vi scandalizzate?”

      Concordo.

      L’Onnipotente adesso ha tirato giù pure le mura di Aleppo, covo di idolatri, atei curdi e politeisti. E c’è chi si lamenta.

  5. Francesco says:

    PS non ho visto il video, come sempre mi rifiuto.

  6. PinoMamet says:

    Mah…
    a prima vista, direi che non ci vedo niente di strano o di particolarmente fanatico: anche i bambini cattolici cantano Abramo non partire e nessuno si scandalizza.

    Semmai, volendo, è strano che i cattolici non cantino qualcosa dei numerosi brani della Bibbia con guerre e stragi.
    Non ci facciamo caso: ma è il frutto di un lungo lavoro di accurata selezione.

    I protestanti, che la selezione se la sono fatti da sé, hanno ottenuto questo risultato, che poi, partendo dal testo, sarebbe un esito molto più naturale…

    diciamo che i cattolici sono marcioniti in incognito 😉
    e in effetti questa selezione aumma aumma, capisci a mme, non si dovrebbe ma, acqua in bocca, è forse all’origine di un carattere molto italiano, molto latino.

    • PinoMamet says:

      Alla serie delle frasi catto-italiane, che spiegano perché i bambini italici non cantino delle mura di Gerico, aggiungo, fondamentale:
      “Non sta bene”.

      Non si capisce il carattere italiano senza “non sta bene”.

      • “Non si capisce il carattere italiano senza “non sta bene”.”

        🙂

        • Pietro says:

          “non sta bene” significa l’avrei fatto anche io ma non voglio le seccature che ne sarebbero derivate, quindi continua a farlo tu ma senza creare problemi a me.

          • Moi says:

            Non credo mica che in Italia la gente possa appassionarsi di faide tribali sanguinose Semitiche di sboranta secoli fa 😉 …

      • Peucezio says:

        Pino:
        “Non si capisce il carattere italiano senza “non sta bene”.

        In effetti questa è la sintesi perfetta dell’italianità contemporanea. Ma ha radici antiche. Solo che una volta produceva opere d’arte meravigliose (perché il buon gusto diventava estetica), oggi produce paralisi, perché non si può fare niente perché pare brutto: non si può mangiare, bere, respirare, mingere, defecare, ruttare, emettere flatulenze… E soprattutto copulare.
        E le sacerdotesse di questo culto sono le donne, che infatti di base non fanno niente e impediscono anche agli uomini di fare qualsiasi cosa.

        Mi viene in mente il discorso di Miguel dell’altro giorno sui corsi di violino. Non avevo pensato a questo aspetto.
        Un altro dei motivi per cui in Italia non si riesce a fare nulla, oltre alla burocrazia, è il fatto che tutto “pare brutto”. Diciamo che quest’ultimo vincolo paralizza più la sfera privata, mentre l’altro quella pubblica, spazio per i corsi di violino compreso.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “questa selezione aumma aumma, capisci a mme”

      E’ una selezione plurisecolare: gli episodi di guerre e stragi non andavano troppo di moda già nel Medioevo, quindi ben prima che nascesse Laura Boldrini o che si affermasse il nostro carattere molto italiano.
      Il motivo è più semplice: l’Antico Testamento nella teologia cattolica ha un ruolo ancillare e serve nella misura in cui è spendibile alla luce del Nuovo. Il passo che dice di massacrare gli amaleciti fino all’ultimo bambino e di sfracellare le teste dei lattanti conto le mura non è poi così indispensabile alla luce del Nuovo Testamento e quindi viene dimenticato.
      Così nell’iconografia medievale sull’AT troviamo molta genealogia, Abramo fino alla nausea, Davide e Salomone quando le committenze sono monarchiche (non per altro: servivano simboli di regalità cristiana), e tanti racconti della Creazione e del Peccato Originale. Il resto certamente non era dimenticato, ma era molto in secondo piano e, mancando nei grandi cicli iconografici, possiamo intuire che non era considerato materia da insegnare poi così bene alle masse.
      E tutto questo non solo in Italia, ovviamente.

      • Francesco says:

        e Noè? non mi dire che l’Arca non andava come il pane, nel Medio Evo!

        🙂

      • PinoMamet says:

        “E’ una selezione plurisecolare”

        sì, ma l’ho già scritto 😀

      • Peucezio says:

        Rischiamo di confondere due cose.
        Mauricius, storicamente è verissimo quello che dici, ma oggi l’impressione è che lo scrupolo sia più quello che dice Pino: la religione dev’essere buonista, irenista, zuccherosa.

        Meglio così in ogni caso: gli Americani invece l’hanno presa alla lettera e hanno pensato che sbattere le teste dei lattanti contro i muri sia un atto commendevole. E hanno agito di conseguenza nei loro due secoli di storia.

    • Moi says:

      è strano che i cattolici non cantino qualcosa dei numerosi brani della Bibbia con guerre e stragi.

      [cit.]

      ————

      Già, ma i Minkiakids della UAAR che vedono ‘ste robe nelle serie TV USA su MTV o ” TheDickKnowsWhat Tv ” 😉 si convincono che vengano cantate anche nelle cattoparricchiette ove non han mai messo piede in vota loro né intendono mettercelo.

      Poi da grandi magari diventano Fedez 😉 o perfino Umberto Galimberti 😀 …

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Tra i video suggeriti c’è anche la stessa canzoncina che cantano i figli di Ned Flanders in una puntata dei Simpson.

    • Moi says:

      Ecco, appunto : magari Fedez l’ha vista da cinno e poi da cresciuto e tatuato cosplayer va In Odium Fidei da Giulia Innocenzi “da Pari” con Monsignor Fisichella …

  8. Mauricius Tarvisii says:

    Ed ecco quello che propone di far pagare l’IMU agli immobili in Vaticano.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/09/patti-lateranensi-rivediamo-il-concordato-per-ridurre-i-privilegi-della-chiesa-ecco-la-proposta/2444620/

    Secondo me, però, i conti li ripianeremo solo quanto finalmente l’Italia riuscirà a tassare gli immobili che si trovano in Germania.

    • Francesco says:

      😀

      per una volta sono ecumenicamente in totale accordo e affezione con MT!

      però io metterei l’IMU anche sulle case in California

    • Z. says:

      Il guaio è se il Vaticano pretenderà per sé, in base al principio di reciprocità, i proventi fiscali sugli immobili che si trovano in Italia.

      D’altronde, i concorsi per dipendenti all’ufficio del registro della Santa Sede con gli scritti e gli orali in latino aiuterebbero molti giovani educati alla cultura classica a trovare un impiego qualificato.

  9. Grog says:

    Qui ci vuole una CONTRORIFORMA SERIA con protestanti e minuranzume vario bruciato sul rogo in pubblico, nel caso si tratti di PERICOLOSISSIMI ANGLOSASSONI è ammesso ammazzarli subito a bastonate, nel caso fosserre ANGLOSASSONI protestanti residenti in Toscana andrebbero attaccati a quattro cavalli e smembrati, per i TEDESCHI deve essere ammesso il taglio degli arti ed il rinvio al loro IMMONDO PAESE.
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!

    • Francesco says:

      io, invece, trovo nocivi solo i protestanti italiani

      • Grog says:

        Va bene! Tu ammazzi quelli italiani ed io quelli stranieri, mi sembra equo.
        Grog!
        Grog!
        Grog!
        Grog!
        Grog!
        Grog!
        Grog!

        • Moi says:

          Cio’ mona, tì no gha mìa dito cosa che ghe femo ale dòne vece e ale tose zovani dei Cruchi e dei Anglosassòni … el Capo chì xè tì, unico Omo del Popolo sensa monate da RadicalSick 😉 !

          • Grog says:

            Le vece cucina e le giovani monta! Semplice.
            Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

          • Francesco says:

            Grog

            hai detto che vuoi mangiare quello che ti cucinano delle vecchie inglesi o danesi?

            ma ti sei rinscemito?

            GROG!

  10. izzaldin says:

    @ Pino Mamet

    sul “non sta bene” e sull'”aumm aumm”, l’esempio massimo di un arcitaliano

    http://www.huffingtonpost.it/2015/05/01/expo-2015-cambia-inno-mameli_n_7187768.html

    • PinoMamet says:

      Giusto!!

    • PinoMamet says:

      A quasi proposito:
      durante la manifestazione sportiva statunitense denominata “Super Bowl”, la cantante Lady Gaga ha eseguito l’inno statunitense.
      La sua performance è stata rimostrata e lodata innumerevoli volte dai conoscenti del perfido social network;
      molte delle quali, suppongo, trovano orrendo l’inno italiano.

      E lo è, beninteso.

      Ma leggiamo, a proposito di battaglie di Giosuè, il testo di quello statunitense:
      “Oh dimmi, puoi vedere, alla prima luce dell’alba
      la cosa che abbiamo salutato così orgogliosamente all’ultimo bagliore del crepuscolo?
      Le cui larghe strisce e stelle brillanti, nella perigliosa pugna,
      sui bastioni cui facevamo guardia, stavano sventolando così cavallerescamente?
      E la luce rossa dei razzi, e le bombe che esplodono in aria
      han testimoniato, nella notte, che la nostra bandiera era ancora al suo posto.
      Di’ su, ancora la nostra stellata bandiera garrisce
      sulla terra dei liberi, patria dei coraggiosi?”

      • Mauricius Tarvisii says:

        A me l’inno americano (dal punto di vista musicale) sembra una canzoncina. L’inno che vale la pena ascoltare (parlo sempre dal punto di vista di come suona) è quello sovietico (quello rifatto per la Federazione Russa, secondo me, ha un testo che suona peggio), sempre a mio modesto avviso.

        • Francesco says:

          E’ quello molto bello rifatto dai Pet Shop Boys?

          Però ho per le mani l’inno usano cantato da Whitney Houston e quindi prima di bocciarlo devo sentire quella versione

          Anyway, il fatto che facciano cantare l’inno da una cantante famosa prima di una partita dimostra che sono ancora vivi come Nazione, giusto?

          Pensa tu se la Pausini cantasse Fratelli d’Italia prima di Juventus-Napoli …

          • Roberto says:

            “Anyway, il fatto che facciano cantare l’inno da una cantante famosa prima di una partita dimostra che sono ancora vivi come Nazione, giusto?”

            Per la verità fanno cantare l’inno prima di ogni partita e si, è un certificato di stato in vita

      • PinoMamet says:

        Beh a livello musicale l’inno russo/sovietico non si batte!

        • Andrea says:

          “Beh a livello musicale l’inno russo/sovietico non si batte!”

          Assolutamente d’accordo!!

          https://www.youtube.com/watch?v=knzDT7-7HEg

          • Roberto says:

            A moi sembrerà massonically incorrect, ma gli inni mi piacciono proprio tutti, specialmente cantati da un pubblico festante allo stadio (faccio un’eccezione per spagnolo e robe strane, tipo arabo e giapponese). Ricordate i brasiliani che cantavano due strofe in più del loro inno agli ultimi mondiali? Una cosa veramente emozionante!

          • PinoMamet says:

            Tipico dei brasiliani, i soliti esagerati!

  11. PinoMamet says:

    Un’altra nota a caso: data la preferenza statunitense e protestante per i nomi biblici, Gideon, Saul e soprattutto “good ol’ Joshua” finiscono per sembrare dei personaggi famigliari, a loro agio in Tennessee o in Arkansas.
    La storia biblica si sovrappone non solo alla storia, ma alla quotidianità USA.

    In Italia questo non avviene praticamente mai, non solo riguardo all’Antico Testamento di cui Mauricius ricorda giustamente il ruolo ancillare nel Cattolicesimo e nell’immaginario che ne deriva;
    ma neppure nel nuovo Testamento, che appare del tutto fossilizzato nel suo momento storico, correttamente; ma anche un po’ “sotto anestesia”.

    Sentendo i nomi dei vari apostoli, il cattolico non li sente mai come personaggi viventi, quotidiani, a differenza (credo) dei protestanti;
    ma come figura quasi mitiche dell’ “antica epoca dei sandaloni”.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Be’, dai: Pietro, Giacomo, Giovanni, Andrea, Tommaso, Filippo, Matteo, Mattia, Simone e, in misura minore, Bartolomeo. Insomma, possono proprio essere i miei compagni di scuola. Giuda, purtroppo, ha avuto poca fortuna per i motivi che ben sappiamo.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Poi se effettivamente si premete l’apposizione “apostolo” ecco che tutto sfuma in un’epoca remota, come giustamente dici. A meno che il nome non sia lo stesso di una chiesa cittadina e allora tutto torna familiare.

      • PinoMamet says:

        Sì, anche i miei compagni di scuola, ma credo che in Italia manchi la percezione, come dire, di “vivere il tempo biblico”.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Probabilmente il vivere circondati di iconografia “non filologicamente corretta” aiuta in questo senso.
          So anche di persone che ammettono che da piccole credevano che Gesù e Gesù Bambino fossero persone diverse. Che pregavano anche per cose diverse.

        • PinoMamet says:

          Io conoscevo (poi, poverina, è morta) una signora che di lavoro aveva fatto la prostituta- da giovane.

          In Italia e in Inghilterra. Diceva sempre, pudicamente, riferendosi a quel periodo “ho fatto due guerre…”

          Era molto devota.
          Incontrando mia madre, una volta ebbe a dirle:

          “Sai, cara, io sono molto religiosa, molto credente…
          prego sempre, prego sempre la Madonna…
          che faccia morire quella puttana di mia sorella!”
          poi, dopo una piccola pausa, di nuovo tutta gentilezza
          “prego sempre anche per te, sai, cara?”

          🙂

    • Peucezio says:

      Io quello che non riesco a spiegarmi è la diffusione sette-ottocentesca, nella Puglia barese, almeno in alcune aree, di nomi come Adamo (nome del mio bisnonno e anche di suo nonno materno, barlettano di origine altamurana) e addirittura Rebecca (dialettalmente Rubbecchèlle, ma credo che oggi sia meno diffuso), in qualche plaga dell’Alta Murgia.

  12. Moi says:

    Jericho, come tutto il Vecchio (si diceva prima del Concilio Vaticano II) Testamento … in Italia è una “roba Americana” 😉 da videogame / film di azione/supereroi/fantascienza a sfondo apocalittico (che essendo appunto l’ Apocalisse una roba Amerregana 😉 NON è “rivelazione” ma “fuckin’ freakin’ bloody awesome warriors kickin’ asses ‘n’ takin’ names” 😉 )

  13. Moi says:

    Walls of Jericho …

    http://www.youtube.com/watch?v=lGuvPu56v-c

    … in top of ladder 😉

  14. Moi says:

    @ Miguel

    A proposito di Walls of Jericho … fa’ vedere questa applicazione ai Bianchi di Santo Spirito per la prossima partita 😉 :

    http://www.youtube.com/watch?v=YKYbjzxYvEg

  15. Moi says:

    Ma perché poi i Cattolici dovrebbero decantare ‘sto Joshua che a Victoriano Ramirez ai n’ in fa gnanca na pugnàtta ?!

    https://www.youtube.com/watch?v=-GUCV0TjTrI

    Cristiada Pelicula

    https://www.youtube.com/watch?v=qo-yaL1jFaA

    Corrido del Catorce

    😀 🙂 😉

  16. Moi says:

    Cmq la storia di Joshua a Jericho è più o meno così :

    http://www.youtube.com/watch?v=9x3AXrGwtgc

    Greatest Adventure Stories from the Bible

  17. Pietro says:

    @Francesco: il mio uso del termine idiota e’ sempre frainteso. Per idiota intendo persona abituata alla vita facile che se messa in un contesto di difficolta’ non sa cosa fare… Tutte le belle cose di Londra che hai elencato sono delle “comodita'”, il problema e’ quando non capisci piu’ che queste comodita’ sono un “surplus” e le pretendi anche quando vai dall’altra parte del mondo. Ecco gli inglesi, ma gli anglosassoni in genere sono cosi’, si comportano in Cambogia come fossero a Londra, trattando i cambogiani come gli inservienti di un parco giochi tematico… Per me significa questo essere idiota, confondere la vita comoda con la vita e basta. Adesso basta o mi esce il mio lato rosso e khmer! 😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      In particolare quando dice che la proprietà vale tanto quanto la vita mi fa tornare in mente Guzzanti e la difesa della vita “dal concepimento alla nascita”.

      • “In particolare quando dice che la proprietà vale tanto quanto la vita”

        Possiamo immaginare che il proprietario della Roba in questione avesse lo stesso atteggiamento verso chiunque gli chiedesse un euro per strada, verso i propri inquilini morosi e verso i poveracci in genere.

        E in questo probabilmente sono diverso da lui.

        Ma non so se io, nel caso specifico (e se avessi avuto improbabilmente un’arma da fuoco) avrei reagito diversamente.

        Mica per difendere “la roba”, è che non sopporto i prepotenti.

        E credo che non sia facile rispondere alla domanda, “cosa avresti fatto al posto suo?” (a parte NON avere un’arma da fuoco in casa).

        • Mauricius Tarvisii says:

          a parte NON avere un’arma da fuoco in casa

          Credo che sia questo il punto: di me stesso e dei miei nervi mi fido (a ragione) molto poco, quindi evito di metterli alla prova. In generale, il modo migliore per non fare qualcosa di sbagliato è non mettersi nelle condizioni di poterlo materialmente fare.

          • Francesco says:

            quindi se arrivassero i banditi cattivi con le armi o con cattive intenzioni, pazienza, la tua coscienza è tranquilla?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sai, manteniamo le forze dell’ordine per qualcosa fino a prova contraria.

          • Francesco says:

            Quindi nel caso attendi fiducioso

            Bravo, mi complimento con te

            PS almeno avessi detto che indossi lo scapolare di San Giorgio, uccisore di draghi. no, lui si aspetta che i Carabinieri si materializzino sul posto al momento giusto

          • Mauricius Tarvisii says:

            Immagino quindi che tu giri sempre armato, allora. In tal caso ti informo che rappresenti una percentuale minima della popolazione italiana.

      • PinoMamet says:

        Mmmmmm
        e ancora
        mmmmmm

        la mia personale coscienza (che parolona…) non mi permette di dare una risposta troppo veloce.

        A dire il vero mi trovo piuttosto d’accordo col vescovo quando dice che la “vita” di una persona non è solo la sua vita fisica, ma il complesso di circostanze e condizioni (la libertà, i rapporti famigliari, la sicurezza e anche quella che il vescovo, con termine sfortunato, definisce “la roba”).

        Sarebbe bello ricordarsi di questo non solo quando si tratta di difendere un imprenditore dal grilletto facile, ma anche in altre circostanze, che di solito vengono liquidate con le etichette di comodo “pauperismo”, “cattocomunismo”, e così via, ma non divaghiamo.

        Ora, visto che la vita è appunto tante cose, non trovo erroneo che una persona dal grilletto facile, rapinatore o rapinato che sia, vada in carcere.

        Trovo invece discutibile la sanzione pecuniaria, tra l’altro abbastanza pesante;
        ma non per la pesantezza, proprio per il metodo.

        I Babilonesi ragionavano così, i kikuyu: mi hai ucciso un parente, mi devi pagare tot mucche, se non le hai sei ridotto in schiavitù…

        questo mi sembra davvero eccessivo. La vita è, appunto, tante cose: compresa, e principalmente, la libertà.

        C’è di più: lo trovo antisportivo. Scusate il termine brutale, ma non saprei come dire altrimenti.

        Se fai il marinaio, rischi di naufragare: è un rischio che proprio non ti va di correre? non fare il marinaio.

        A maggior ragione (perché non ti obbliga nessuno, anzi, la legge e la società vivamente ti sconsiglia dal farlo) se fai il rapinatore, devi mettere in conto che qualcuno possa spararti per difendere sé stesso o “la roba”.
        Fa parte del gioco, per così dire, fa parte del mestiere.

        Dire “io violo la legge, ma tu, derubato, non puoi permetterti di farlo”, è chiagni e fotti, ed è sleale.

        Certo, la legge non deve fare preferenze, esiste e basta.

        Tuttavia, così facendo, dà l’impressione che sia dalla parte del fuorilegge, paradossalmente.

    • Francesco says:

      mi impressiona la sproporzione tra il sottinteso delle leggi sulla legittima o meno difesa e tutto il resto della società italiana

      sembrano scritte, anzi pensate, da un marziano

      viene da pensare male, che la proporzionalità della reazione e la sacralità della vita del ladro siano una scusa dello Stato per impedire al cittadino di difendersi

      infatti i ladri in prigione mica si preoccupa di rieducarli, salvarli, aiutarli, cara grazia se gli da da mangiare

      insomma, non mi capacito

  18. Peucezio says:

    Secondo me la questione è molto semplice.
    Si deve tutelare il più debole e la persona che non ricorre alla violenza scientemente, a freddo, sistematicamente e come scelta di vita, ma solo in forma sporadica e solo per difesa.
    La condizione prima della punibilità di chiunque è la sua lucidità mentale. Nessuna persona normale, non delinquente abituale, è in grado di mantenere la lucidità e il sangue freddo mentre viene aggredita fisicamente, lei o i suoi famigliare, da un malintenzionato. Quindi, qualsiasi cosa faccia, non dev’essere punibile, punto.
    Altro è il discorso di uno che ha subito un furto e poi, con calma, medita una vendetta, prende un’arma, si organizza, va dal ladro e gli spara.

    Per inciso, faccio fatica a capire la pericolosità sociale di uno che si difende da un delinquente che vuole derubarlo, brutalizzarlo, violentarne la moglie e la figlia, magari ucciderlo (perché è raro che uno che irrompe in un’attività commerciale o in una villa rubi senza esercitare nessuna violenza sulle persone e comunque uno non può saperlo prima) e che quindi, senza volerlo o per evitare guai peggiori, lo uccide.
    In che cosa qualsiasi persona normale, onesta, dovrebbe sentirsi minacciata da un individuo simile?

    Inoltre continuo a non capire come mai non si comprenda che tutto ciò non c’entra nulla con una pretesa attribuzione di maggior valore alla proprietà rispetto alla vita umana: ciò varrebbe solo se esistesse ancora, come una volta, la figura del ladruncolo che non eserciterebbe mai violenza nemmeno minima su un essere umano, il quale va a rubare le mele e il padrone del terreno gli spara mentre è sull’albero e lo ammazza a freddo (una volta succedevano ‘ste cose e, ahimè, c’era una forma di impunità quella sì odiosa: alla fine l’uomo sta sempre dalla parte del più forte, del più violento e prepotente, non c’è nulla da fare). E’ evidente che ciò di cui parliamo oggi è tutt’altra cosa.

    La spiegazione che mi do è che indirettamente, per meccanismi non del tutto consci (ma l’umanità funziona così, in base a istinti profondi, non a dichiarazioni programmatiche esplicite o su professioni ideologiche meditate, che sono solo l’epifenomeno, la buccia più superficiale) la criminalità comune sia un mezzo di oppressione delle borghesie benestanti e delle classi egemoni sui ceti produttivi, per tenerli in una condizione di assoggettamento anche psicologico e morale.
    Non riesco a spiegarmi diversamente l’accanimento di giudici, giornalisti, intellettuali, politici di sinistra, professionistume vario, verso poveri tabaccai e benzinai.

    • PinoMamet says:

      “,per meccanismi non del tutto consci (ma l’umanità funziona così, in base a istinti profondi, non a dichiarazioni programmatiche esplicite o su professioni ideologiche meditate, che sono solo l’epifenomeno, la buccia più superficiale) la criminalità comune sia un mezzo di oppressione delle borghesie benestanti e delle classi egemoni sui ceti produttivi, per tenerli in una condizione di assoggettamento anche psicologico e morale.”

      La trovo una riflessione molto interessante.

      Vista meccanicamente, fuori da identificazioni, giusto/sbagliato, discorsi di diritto ecc.:

      A, rapinatore professionista, aggredisce B, negoziante; B spara a A; C, giudice, decide in favore di A.

    • Mauricius Tarvisii says:

      faccio fatica a capire la pericolosità sociale di uno che si difende da un delinquente che vuole derubarlo, brutalizzarlo, violentarne la moglie e la figlia, magari ucciderlo

      Voi vivete troppo nei film americani, secondo me

      • Pietro says:

        E secondo me te non hai mai vissuto in condominio! 😀

      • PinoMamet says:

        “Voi vivete troppo nei film americani, secondo me”

        beh, ti ripeto che ho due parenti in carcere per omicidio…
        se intendi questo per telefilm americano, beh, allora sì…
        😉

      • Peucezio says:

        Per la verità mi sono basato su fatti di cronaca che ho sentito spesso.

        La realtà americana, al di là della battuta, è una cosa molto diversa: almeno a giudicare da quello che ci arriva attraverso la cronaca e la cinematografia, lì più che carnefici e vittime è la guerra di tutti contro tutti e la gara a chi è più violento ed efferato.
        Lì davvero c’è quello a cui rubi la mela e ti spara, per sfogare la sua aggressività.

        E’ evidente che l’argomento: “condanniamo il negoziante che si è difeso o vietamogli l’uso delle armi per difesa personale, altrimenti si scatena il Far West e non esiste più lo stato di diritto” è poco pertinente.
        E’ come dire che c’è un bambino di 5 anni che potrebbe venire minacciato da degli omoni formato armadio a tre ante e io non gli posso dare neanche una fionda o uno spray al peperoncino per difendersi. Poi magari con la fionda lo uccide, ma, se proprio dobbiamo scegliere, meglio morto il brutalizzatore di bambini che il bambino.

        Oltretutto faccio fatica a capire come questo accanimento giudiziario si sposi con la nostra tradizione garantista. Sembra quasi che il garantismo valga solo per i violenti di professione, mai per le persone comuni o per i reati amministrativi.
        Che poi è un altro capitolo interessante.
        L’uguaglianza di fronte alla legge non dovrebbe essere un’idea astratta: tutto va commisurato alla persona.
        Il carcere fa un effetto molto diverso a un delinquente incallito e a un borghese che non ha mai neanche fatto a mazzate in vita sua. E non parliamo dello stesso processo penale, delle spese, ecc., tutte cose devastanti per un normale padre di famiglia con mezzi economici medi o modesti, ma quasi irrilevante per uno che non ha niente da perdere.
        Inoltre che senso ha colpire sul piano fisico uno che ha colpito su tutt’altri piani? Uno ha fatto truffe finanziarie, è un corrotto, ha fatto reati amministrativi? Toccalo sui soldi, toglili la possibilità a vita o a lungo di rivestire qualsiasi carica in cui gestisca qualcosa di minimamente rilevante economicamente, trasformalo in un nessuno. Così lo coplisci davvero in ciò per cui ha trasgredito la legge e che è ciò che lo caratterizza e lo identifica, che fa la sua forza e il suo prestigio.
        C’è qualcosa di barbaro nell’usare la violenza fisica (e la costrizione in un ambiente ristretto e degradato è una violenza fisica, al di là poi delle forme di violenza vera e propria che allignano in qualsiasi struttura carceraria) contro chi non se n’è mai servito, per quanto abietto sia quello che può aver compiuto.
        Al violento invece lo devi mettere in carcere per forza, perché senza questa violenza nei suoi confronti, c’è il rischio che lui eserciti la sua sugli altri.

  19. Moi says:

    Pietro, Giacomo, Giovanni, Andrea, Tommaso, Filippo, Matteo,

    ———–

    In Italia sono considerati nomi “normali”: un cinno che va “al Cate”, delle due, si meraviglia che fra gli Apostoli ci fosse anche gente con dei nomi “normali

    Mattia, Simone e, in misura minore, Bartolomeo.

    Direi che Mattia è senz’altro meno comune di Simone (altro “nome normale”), Bartolomeo è un “nome normale” nella misura in cui si scorcia in “Bart” : da “Hokuto-no Ken” ai Simpson

    Insomma, possono proprio essere i miei compagni di scuola. Giuda, purtroppo, ha avuto poca fortuna per i motivi che ben sappiamo.

    Già …

    • Moi says:

      Pietro fra l’altro è una traduzione-invenzione per mantenere un’ irrinunciabile assonanza suggestiva … nemmeno un “adattamento” !

      PS

      @ Mauricius

      Ma il Diluvio non era la Collera Divina ?!

  20. Moi says:

    Anche certi nomi veterotestamentari sono considerati “normali” : Davide, Daniele, Em(m)anuele, Gabriele, Michele, Raffaele, Samuele … Deborah è invece Amerregano 😉 , speciecon l’ acca finale !

    PS

    “normali” in virtù della Toscanizzazione seguita alla Latinizzazione.

  21. Moi says:

    Quasi nessuno pensa a “Michele” o “Davide” come nomi “Ebraici” … sono “Italiani” !

  22. Moi says:

    Menzione a parte merita il nome “Tobia” : in Emilia Romagna è tipicissimo da cagnone da guardia “bastardone” di campagna …. usato anche da Guareschi. Non so perché …

  23. izzaldin says:

    importante per Miguel
    al link sotto lo streaming degli americani che hanno aoccupato un terreno federale in oregon.
    al momento c’è lo scontro finale, sono usciti tutti tranne un ultimo che minaccia di spararsi

    https://www.youtube.com/watch?v=616S8t9tek4

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *